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END Milano

Giornalino dell'Équipes Notre Dame - Settore di Milano


Anno 15° n° 2 - Maggio 1996

I cattolici ed il voto
Ho partecipato in prima linea alla recente campagna poca voglia di studiare: e la sinistra ce lo rinfaccia spesso.
elettorale e desidero condividere con voi del settore di Fortunatamente, però, abbiamo anche fior di scuole che
Milano alcune considerazioni. eccellono per qualità e serietà: cerchiamo allora di elevare
Premetto che io ero schierato con l’Ulivo e quindi il mio il livello della nostra scuola.
giudizio sarà certamente influenzato dalle mie scelte: ma Il concetto di scuola privata integrata con quella pubbli-
credo che possa valer la pena di aprire qui un dialogo. Sarò ca èormai accettato a sinistra, sono pensabili anche sussidi
quindi lieto se altri riterranno di dare il loro contributo su a copertura delle minori spese sostenute dallo Stato, ma
questo tema di garande at- stiamo molto attenti alla qua-
tualità. lità della nostra offerta.
A Monza avevamo candi- Solidarietà: certi concetti
dati alla Camera un cattolico “americani” di privatizzazio-
“vero”, Piergiorgio ne selvaggia della sanità e
Borgono- vo”, ed al Senato della previdenza rischiano
una laica “vera”, Anna Ma- di essere fortemente pena-
ria Berna-sconi. lizzanti per gli “ultimi”. An-
I due candidati del Polo, che qui non possiamo igno-
Roberto Radice per Forza Ita- rare l’attenzione a questo
lia ed Alfredo Mantica per problema da parte della sini-
Alleanza Nazionale hanno stra, proprio mentre la Re-
fatto di tutto per accreditarsi gione Lombardia, pur guida-
come cattolici, dando però ta da un cattolico, sta cer-
l’impressione di essere fra cando di varare una riforma
quelli che vanno in chiesa sanitaria che tende a
solo per matrimoni, funerali, “mercificare” le prestazioni,
prime comunioni e magari Na- col rischio che gli ospedali
tale e Pasqua. rifiutino le prestazioni non
Aborto: siamo stati attac- “convenienti”, per puntare
cati come alleati degli abor- Duomo di Siena. La Madonna con il Bambino: magari sul superfluo, se ben
tisti, dimenticandosi qualcu- particolare della "Maestà" di Duccio di Boninsegna (sec. XIV) rimborsato.
no di Pannella, Taradash, Potrei continuare, ma mi
Boni-no e compagnia. sto accorgendo di fare un mezzo comizio, anche se ormai
Ora io sono certo che, se noi cattolici riproponessimo il a bocce ferme.
referendum per l’abrogazione della legge 194, lo riperde- Vorrei allora raccomandare ai cattolici, quelli “veri”,
remmo: ergo in Italia, oggi, non esiste una maggioranza quelli che ci credono, o si sforzano di crederci fino in fondo,
politica antiabortista, comunque si cerchi di comporla. di cercare, quando torneranno alle urne (per le amministra-
Il problema a questo punto, come ogni politico capisce tive presto o tardi lo faremo), di premiare il disinteresse, la
facilmente, non è più di schieramento ma diviene di gestio- serietà, la chiarezza, l’attenzione agli ultimi, la competenza:
ne: cerchiamo di fare in modo, col massimo impegno, che cerchiamo ed accettiamo chi vuole camminare con noi, chi
l’aborto non venga visto come “la soluzione” a certi è disposto ad operare per gli stessi scopi.
problemi. Il che vuol dire operare per l’educazione sessua- Chi opera onestamente ed è capace non può non trovare
le, per l’assistenza, per creare consultori attendibili ecc... le migliori soluzioni ai problemi del paese: collaborando
Nella sinistra laica, oggi, l’aborto è visto come “male”, con chi è animato da buona volontà si possono ottenere
non un male assoluto, a prescindere, come lo vediamo noi, risultati non ottenibili da chi avesse solo interessi di potere.
ma comunque un male, un fatto negativo: ed allora sfruttia- Poi, sui grandi problemi etici, e l’aborto e l’eutanasia lo
mo questa convergenza per operare e testimoniamo con sono, testimoniamo, a qualsiasi costo, operando con co-
fermezza i nostri principi. erenza ai nostri ideali: è sempre stato questo il “metodo”
Scuola: altro tema scottante. La scuola cattolica, è meglio principe dell’evangelizzazione.
dircelo apertamente, soprattutto quella media superiore, Il ritirarsi, con un nuovo “non expedit”, non servirebbe
troppo spesso il refugium peccatorum dei figli di papà con a nulla.
Paolo Avesani
2 - Maggio 1996 END milano

Leila e la politica El postesin


Cara Leila l’è giusto ‘n ano intiero
che g’ò drento al çervel un roseghin,
che te vedo rivà su da san Piero
a domandarghe par un postesin.

“Ci sito?” El vecio santo à domandà.


“Son fiola de Angelin che in ferovia,
umile e onesto, tanti ani à lavorà,
dame ‘n posto modesto..., foravia...”

“E nò!” Ghe fa san Piero, stupefato,


“fame vardar le carte, par piasèr:
spetava la mojèr de ‘n avocato,
miga la fiola de ’n vecio ferovièr!”

“Forsi son mì,” Leila g’à risposto,


“che te spetavi ancò, qua ‘n paradiso:
ti dame par piasèr l’ultimo posto,
che sempre l’è sta’ mio.” La g’à soriso...

“El Joe, l’è vera, l’è ‘n profesionista,


e co ‘l studio in t’un bel palasso drento;
Il 24 aprile è stato il primo anniversario della "nascita el vien da ‘na fameja ben in vista,
al cielo" di mia cognata Leila, che è volata lassù lascian- zente de alto, che sta in Borgo Trento...
do cinque figli in tenera età.
Par le cugnade curade ed eleganti
L'abbiamo ricordata in una veglia di preghiera ed in
g’avea ‘n poco de invidia, te confesso,
una Messa celebrata fra parenti ed amici intimi. le vedea realissade e anca importanti,
Leila è stata, per chi l'ha conosciuta, l'incarnazione e me saria piasù de far l’istesso...
dell'insegnamento di Cristo: "quando vi invitano ad un
banchetto, mettetevi all'ultimo posto". Ma Leila non era Ma cinque fioi, te sè, g’ò avù mì in sorte:
sempre all'ultimo posto: quando era il momento di servire i è stadi la mè gioia e la mè crose,
era sempre al primo. i è stadi la mè vita e la mè morte...
Ricordo i suoi arrivi nella nostra casa di campagna, a oh quante spine g’à le bele rose...
Pastrengo. Arrivava sempre all'ultimo momento, in affan-
no, con la complessa gestioni dei bimbi piccini, e, trovan- E par mejo servir le mè creature
domi in cucina col pasto ormai quasi pronto, prima di tute ghe dava intiere le mè ore:
par mì no g’avea tempo par le cure
riporre cesti ed altro, mi chiedeva in buon veronese:
de paruchiere e gnanca de sartore.
"dime cossa gh'è da far, fame almanco curar la salata. Te
sè, semo in sete...". E giù una serie di discorsi di ramma- Forsi è par quela che mì no g’ò l’aspeto,
rico: ed io a prenderla amorevolmente in giro e a dirle di un po’ strupiada e mesa lì a la bona,
lasciarmi fare, se voleva, almeno quel giorno, mangiar gnanca un filin de çipria, de roseto,
bene e tranquilla... de ‘na siora borghese de Verona.
Per associazione di idee, essendomi impegnato negli
ultimi tempi in politica, mi è venuto di pensare, e ne ho Ma da butela i mei m’avea insegnà
fatto oggetto della mia preghiera dei fedeli, che, se i che ‘l sol lustro che val l’è far de cor,
responsabili della cosa pubblica facessero sempre anche co lena, co fadiga, co umiltà,
loro lo stesso, lavorando al servizio degli altri col mas- e co ‘l soriso, la voja del Signor...”
simo disinteresse, potremmo avere nella nostra società
E mi vedo comosso sto san Piero
quella "pace" e quella "serenità" che tanto invochiamo
che ghe dise: “vien su, bela creatura,
e che sembrano sempre irragiungibili. el mejo t’è çercà, proprio l’è vero,
Ho pregato e pregherò che mia cognata mi illumini col vien ne la gioia che par sempre dura!”
suo esempio in questo impegno.
Il suo arrivo in paradiso è avvenuto certamente in E noialtri, che ancor da sfadigar
punta di piedi, come era nel suo stile, ed io ho cercato di gh’emo in tera fin che vorà ‘l destin,
descriverlo con i versi che trovate qui a fianco. tì Leila te volemo ancò pregar
Paolo Avesani de tegnarne par tuti un postesin...
END milano Maggio 1996 - 3

LA BALLATA DELL’END
Da cantare sull’aria de “Il Riccardo” di Giorgio Gaber
Uhh, che noia qui all’End... Uhh, che noia...
che noia la festa, la festa, vedersi qui all’End... Con Giovannella ecco l’Andrea,
Che noia qui all’End... bostoniano con voce nasale,
Ci sono Biagio e la sua Marina, sono la coppia internazionale
lui molto ghiotto di pastafrolla, lui vende vino... agli american.
si mantengon facendo la colla, E ancor Domenico e la Graziella,
hanno due figli... e presto son tre. è una coppia di sangue “zenese”,
Ecco qui Walter con la Gisella ben oculata ognor nelle spese:
lavan pellicce, giubbe e borsette salvar palanche... sempre si può.
per il settore si fanno in sette: E poi c'è Ettore, con Loredana,
ci dan l’impianto... per il caffè. vuole la bimba, arrivano maschi,
Ci sono i Vigo, vengon da Pavia, dopo una fila lunga di fiaschi,
che per i cibi sono fissati, ecco Daniela... lieto è papà.
hanno bandito gli idrogenati, Ma per fortuna che da Brugherio
ma per lo strutto... fanno eccezion. c’è un tipo ilare e non molto serio,
Ma per fortuna che c’è un Cagliostro, si chiama Piero, Piero Ingraffia,
con le supposte è proprio un mostro, e vende purganti in farmacia.
egli a Brugherio ha una farmacia
si chiama Piero, Piero Ingraffia. Uhh, che noia...
Ci son due bimbe, Miriam e Silvia,
Uhh, che noia... sono carine, d'età scolare,
E’ qui l’Alberto colla Tiziana, sono preziose, si dan da fare,
lor di cognome fanno Farotto, lungo o ristretto... fanno il caffè.
con micio Pippo in casa son otto, C’è poi don Caccia, da Venegono,
son tutti biondi.... il gatto non so. con un bel piglio professorale
Ecco l’Eufrasio, con Maria Rita, ei fè la predica al Cardinale:
nella cantina con gran calore vescovo almeno... diventerà.
ospite andava tutto il Settore: E c’è ancora, dal duomo di Monza,
chissà se un giorno... ci tornerem. un pretino di nome Maurilio,
C’è poi Giuseppe colla Dolores, al Settore lui porta consiglio,
sono simpatici e piccolini, viene in ritardo... ma a cena no.
stanno a Sulbiate i due Parolini: Ma per fortuna che c’è il Pierino,
erano i capi.... ma un anno fa. per gli affari ha l’occhio ben fino,
Ma per fortuna c’è l’Ingraffia coi suoi modi felpati e furtivi
che a Brugherio ha la farmacia: vende alla grande i preservativi.
e lui che vive fra le ricette
conta sporchissime barzellette. Uhh, che noia...
Oggi c’è il Beppe coll’Angiolina,
Uhh, che noia... hanno esperienza e danno una mano,
Ecco poi Paolo con Laura in coppia, son di Varese, sono i Gonano:
che ‘sto Settore guida e indirizza: noi lor diciamo... tornate ancor.
di tale compito avevano strizza Sono arrivate da Barlassina
ma hanno accettato... ed eccoli qua. e pure dalla bella Pavia
E ancor da Monza son Paolo e Lidia di Caffarel per fare la via
che redigono il nostro giornale, due nuove équipes... forza diciam.
lui come cuoco non è poi male, Ci sono infine tant’altre coppie
si dà grandi arie... lo sopportiam. ma non possiamo cantarle tutte,
Ecco poi Claudia col suo caro Arturo sia quelle belle che quelle brutte,
che sono nati in quel di Torino: pazienza abbiate... il turno verrà.
e allora noi diciamo ai Gandino Ma per fortuna c’è il farmacista,
“o bei piemuntès... fals e curtès”. lungo di naso, ma corto di vista,
Ma per fortuna che c’è il buon Piero, si chiama Piero, Piero Ingraffia,
con l’Antonia chissà se è sincero, é il più simpatico che ci sia.
quando racconta con ritrosia
le sue avventure... là in farmacia. Paolo Avesani

Nel corso dell'ultima giornata di Settore, che prevedeva anche l'accoglienza dei
due nuove équipes, Pavia 2 e Barlassina, abbiamo fatto questa "presentazione
fuori ordinanza" del settore di Milano, anche per sottolineare il fatto che, con la
crescita spirituale, lasciamo che l'esperienza END si arricchisca anche dell'ami-
cizia, condita con l'allegria.
4 - Maggio 1996 END milano

UNA PREGHIERA INSIEME


Vorremmo riportare su ogni numero del giornalino una preghiera che riteniamo
significativa: riportata da un giornale o recitata in comunità o durante una veglia o ad
un ritiro ci può aver fatto pensare e meditare e quindi vogliamo proporla a tutti.
Per questo vi invitiamo a farci pervenire quelle preghiere che volete condividere con
gli altri, saranno sicuramente pubblicate.

Preghiera per la famiglia


Ti preghiamo Signore per la nostra famiglia,
perché ci conosciamo sempre meglio e ci comprendiamo nei nostri desideri e nei nostri limiti,
perché ciascuno di noi senta e viva i bisogni degli altri,
perché a nessuno sfuggano i momenti di stanchezza, di disagio e di preoccupazione dell'altro,
perché le nostre discussioni non ci dividano, ma ci uniscano nella ricerca del vero e del bene,
perché ciascuno di noi nel costruire la propria vita no impedisca all'altro di vivere la sua,
perché viviamo insieme i momenti di gioia di ciascuno e guardiamo a te che sei la fonte di ogni
vera gioia,
perché, soprattutto, conosciamo te e colui che ci hai mandato, Gesù Cristo,
perché la nostra famiglia non si chiuda in sè stessa, ma sia disponibile ai parenti, aperta agli
anziani, sensibile ai bisogni dei fratelli,
perché ci sentiamo sempre parte viva della chiesa in cammino, e possiamo continuare insieme
in cielo il cammino che insieme abbiamo cominciato sulla terra
Amen (7/3/1994)
END milano Maggio 1996 - 5

DUE ESPERIENZE DI ACCOGLIENZA IN FAMIGLIA


Ci siamo sposati alla fine del 1989, entrambi abbiamo primo torrente, ha pescato tra gridolini di paura e di emo-
svolto il nostro servizio nell’AGESCI fino al 1992. Abbiamo zione la sua prima trota, ha inseguito le vacche, ha giocato
tre figli, nati tra il 1990 e il 1993 anno in cui si colloca con un coniglio e con i nostri figli. Il rapporto più facile l’ha
l’incontro con Pavel: avuto proprio con loro, con Anna giorno dopo giorno ha
iniziato a parlare e raccontare qualcosa di sè, mentre con
Pavel Paolo, anche a causa della sua esperienza con il padre, è
rimasta molto sulle sue. Dopo un mese ha chiesto di tornare
Capitò a casa nostra un po' per caso, 18 anni, arrivava da nuovamente con noi, al mare. Dopo un primo giorno di
Mosca e cercava una casa per una settimana o due. mutismo pressochè totale Enrica ha ripreso il ritmo della
Avevamo appena traslocato in una casa più grande ed era famiglia, ha seguito un corso di nuoto con grande impegno
appena nata la nostra terza figlia Chiara. In realtà è rimasto e serietà e specialmente durante il viaggio di ritorno ha
con noi per quasi un anno, facendo un po' di pulizie durante parlato molto con Anna, sempre poco di sè e molto delle sue
il giorno e aiutandoci un po' in casa alla sera. Pavel è un compagne che hanno vissuto esperienze uguali o peggiori
ragazzo che ha un grande ran- della sua.
core verso i suoi genitori, in Dopo altri due mesi abbia-
particolare modo verso il pa- mo verificato insieme alle as-
dre che non ha saputo ade- sistenti sociali, alla psicologa
guarsi al nuovo corso della e alle educatrici di Enrica
vita in Russia e da impiegato l’esperienza di affido: per la
statale relativamente bene- ragazza sembra sia stata
stante si sta trasformando in un’esperienza gratificante e
un proletario della nuova Rus- arricchente dove ha potuto
sia. Così, quasi ogni sera Pao- vedere all’interno di una fa-
lo doveva dedicargli un po' di miglia normale quei rapporti
tempo per ascoltare i suoi sfo- di affetto , fiducia reciproca ,
ghi, cosa che Anna, alle prese responsabilità da parte degli
con 3 bambini tra gli 0 e i 3 anni, adulti che non aveva potuto
non apprezzava molto. Nei conoscere all’interno della
confronti nostri e del mondo sua famiglia.
occidentale nutre un ambiva-
lenza tra ammirazione delle Per noi è stata principal-
belle cose e disprezzo del ca- mente uno stimolo a vivere
pitalismo che fatica a conciliare. Inoltre era molto difficile bene il nostro rapporto di sposi e genitori per testimoniare
convincerlo ad uscire, a vedere coetanei, a fare una gita o autenticamente l’amore che Dio ci dona. E' stata un’occa-
un giro in bici; l’arrivo di gente estranea era per lui fonte di sione di accoglienza e apertura verso i più poveri che fin dai
disagio. primi tempi del matrimonio è stata alla base del nostro
Ora, ha 20 anni, lavora come idraulico in una ditta che lo progetto di vita insieme: donare agli altri un po' di quella
ha messo finalmente in regola e vive con amici e qualche felicità e di forza che Dio ci ha regalato.
volta viene a cena da noi a raccontarci la sua vita da Fare qualcosa per il prossimo in modo gratuito. E non è
immigrato. E’ rimasto in buoni rapporti con noi, benché la stato sempre facile, soprattutto nei confronti di Pavel dove
convivenza non sia stata delle più facili. In particolare, ci siamo scontrati più volte con i nostri limiti (e con il suo
Chiara, la più piccola ha una grande passione per lui, carattere), con la nostra incapacità a donare il nostro tempo
evidentemente, a nostra insaputa Pavel è diventato per lei a scapito del nostro rapporto e di quello con i figli, a capire
un membro della famiglia. le esigenze diverse... In fondo rimane la tentazione di
Nonostante questa esperienza non si possa definire un trovare qualche gratifica personale, cercare la loro gratitu-
successo, non abbiamo accantonato l’idea di aprire la dine o ...
nostra famiglia a chi ne avesse bisogno, infatti, un anno
dopo un amico, psicologo dell’ufficio affidi del Comune di Nel frattempo Enrica è tornata a casa nostra solo per
Milano che l’estate scorsa ci ha chiesto se fossimo disposti passare con noi qualche domenica, continua la sua vita nel
a portare con noi in vacanza una ragazzina di 12 anni. la comunità e proprio in questi ultimi giorni il giudice ha
stabilito di darla in affido. I genitori non hanno reagito bene
Enrica e per questo non le hanno permesso di venire con noi in
montagna. Ora spetta all’assistente sociale trovare una
Così abbiamo incontrato Enrica presso il Centro aiuto famiglia idonea per lei e per le sue sorelle. Pavel ha
alla famiglia e al bambino maltrattato e le abbiamo proposto finalmente trovato un lavoro fisso come idraulico e grazie
di passare qualche giorno con noi alla fine di luglio. (Dopo a questo potrà regolarizzare il suo permesso di soggiorno.
essere stata con noi per una giornata di prova a giugno). Due storie diverse accomunate dall’occasionalità.
Enrica vive al Centro insieme a due sorelle più piccole che
dopo di lei sono state allontanate dai genitori che sono Ora che il Signore ci ha fatto trovare e provare queste
definiti non maturi per il loro ruolo. E’ stata lei che due anni esperienze tocca a noi decidere se dare la nostra piena
fa ha denunciato la situazione familiare, cosa che ha gene- disponibilità, dire responsabilmente sì, ci vogliamo buttare
rato a breve tempo la decisione di trasferire le tre bambine e renderci ancora disponibili all’accoglienza.
presso il Centro del Comune.
E’ venuta con noi in montagna, dove ha guadato il suo Paolo ed Anna Abbate
Cernusco 3
6 - Maggio 1996 END milano
Giornata di settore del 18 febbraio 1996

IL DOVERE DI SEDERSI
Riflessioni sul Dovere di Sedersi mensilmente. Non può essere una eccezione, ma è un modo
di vivere e di pensare quindi un atteggiamento della coppia.
Oggi non siamo qui per dissertare sulla necessità del “E un appello a un impegno personale e di coppia: un
dialogo in coppia, dialogo indispensabile per la felicità dei impegno di discernimento, di creatività e di costanza che
coniugi, ma per cercare le motivazioni profonde di scelta del coinvolge tutto il nostro essere, un impegno a cui ognuno
Dovere di Sedersi come orizzonte di autentica condivisione di noi si obbliga liberamente, non un impegno imposto dal
della realtà coniugale. di fuori.
Abbiamo preparato questa riflessione nei giorni del Un momento forte di ogni mese consente di trasformare
periodo natalizio. Quelle pagine evangeliche evidenziano dall’interno la vita ordinaria e di modificarla” (A. e M.
la pedagogia del mettersi in cammino: gente semplice come Gomez-Ferrer).
i pastori, che non sapevano né data né luogo, danno la loro Sono i gesti poveri, feriali, le parole sommesse, bisbiglia-
disponibilità e si mettono in cammino, persone come i te le attenzioni sottili che DANNO VITA.
Magi, che rappresentano gli uomini che ripartono ogni La spiritualità delle coppie del “ Ripartire da Dio “ è una
giorno alla ricerca del Signore, si fanno istruire cammin esigenza che si può vivere solo se il percorso è condiviso
facendo per raggiungere il Verbo, “che ha posto la tenda da entrambi i coniugi nella concretezza quotidiana.
in mezzo a noi.” Quindi l’importanza dell’attenzione reciproca; dell’es-
Anche noi ci siamo messi in cammino, in coppia non da sere sull’avere. Solo ce ci si sa ascoltare in coppia si potrà
singoli individui. Avvertiamo dentro di noi la richiesta scoprire nel coniuge, come i discepoli di Emmaus, quel
esigente del dialogo tra coniugi per armonizzare il nostro Gesù che cammina con noi.
camminare a due. Nella persona umana decisivo è il “cuore” l’interiorità. E
Il mettersi in cammino dei Magi e dei pastori è un gesto il luogo delle decisioni libere, degli affetti profondi che
gratuito. Questo deve essere anche il nostro stile di vita cambiano la vita e dei grandi orientamenti che danno senso
interiore, questa la nostra disponibilità. alla storia della coppia. Nella misura che ci è consentito,
La spiritualità delle END non ci propone di fare qualche ognuno può essere fonte di luce e di liberazione all’altro,
buona azione, o qualche gesto di bontà fra coniugi, ma di che a sua volta riceve chiarezza e libertà.
sentirsi interiormente scossi dal mistero di gratuità e di
dono di uno all’altro. L’AMORE CONIUGALE, questo Amore unico, esclusi-
La gratuità è avvolta dalla concretezza e in essa si vo, indivisibile è ad immagine dell’Amore di Dio, dell’Amo-
condivide e si sperimenta la sollecitudine operosa di acco- re che esiste fra il Padre e il Figlio.
glienza dell’altro e il dono dell’ospitalità, della realtà più L’Amore è un dono di Dio e Lui ne è la sorgente.
profonda del coniuge nel mio cuore, nei miei progetti. Il La nostra vita coniugale è il luogo che ci viene offerto per
Signore è ospitale con entrambi, perché non imparare imparare ad aumentare la nostra capacità di amore ogni
nell’Eucaristia l’ospitalità l’uno per l’altro? giorno e ad accogliere l’amore del coniuge. Tutta la peda-
gogia delle END ci porta a vivere in comunione d’amore con
il coniuge (preghiera di coppia - preparazione della serata
Saper ascoltare:
di équipe, in modo particolare il tema e il Dovere di Sedersi).
Questo presuppone che si faccia tacere il proprio io
Questo ci allena a vivere in comunione; una comunione
chiacchierone e onnipresente, al fine di rendersi ricettivi
d’amore dello stile di Dio, anche con i figli e i fratelli.
alla Parola di Dio e alla Sua volontà, che si fa conoscere
attraverso la Parola, ma anche attraverso il nostro coniuge.
Spesso si pensa di conoscersi profondamente e ci fer-
Recita il Talmud “chi erediterà il mondo che viene ? Il mite
miamo invece all’immagine che abbiamo dell’altro, e con
e l’umile, colui che si piega quando entra e quando esce”.
quella immagine dialoghiamo, anziché con chi abbiamo di
fronte a noi.
L’armonia fra due esseri, la loro felicita, e anche frutto
della loro comune volontà di costruire la felicita e l’ar-
Chi abbiamo accanto può essere una persona diversa,
monia.
senz’altro una persona che attende che si sia attenti al suo
L’amore non e il miracolo nato da un incontro, e,
IO più profondo; sensibili agli aspetti più segreti e al suo
giorno dopo giorno, quello che si vuole che sia e si deve
cambiamento e trasformazione. La mancanza di queste
decidere insieme di costruire questo capolavoro.
attenzioni genera la solitudine della coppia.

La consuetudine: “ Guai a chi è solo: se uno cade non ha nessuno che lo


Il Movimento ci suggerisce di fare il Dovere di Sedersi rialzi”. Questo celebre grido di Qoelet, (4,10) esprime in
END milano Maggio 1996 - 7
Allora l’angelo mi disse: “Scrivi: Beati gli invitati al
IL DOVERE DI SEDERSI Seguito banchetto delle nozze dell’Agnello!”. Poi aggiunse: “Que-
ste sono parole veraci di Dio” (Ap. 19,9).
modo lapidario la situazione e il dramma della solitudine in
coppia. Udii allora una voce potente che usciva dal trono:
Racchiusi in una torre, a volte anche da sposati, atten- “Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
diamo da una voce e da una presenza come stringere una Egli dimorerà tra di loro
mano, come avviare un dialogo profondo, come essere ed essi saranno suo popolo
felici, anzi sentirci “ invitati beati al banchetto “ (Ap. 19/9). ed egli sarà il “Dio-con-loro”.
E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
Certamente non siamo più divisi come all’inizio della non ci sarà più la morte,
nostra vita coniugale, ma è anche vero che l’unità di coppia né lutto, né lamento, né affanno,
si costruisce in modo lento e faticoso. “ I passi del mio perché le cose di prima sono passate”.
vagare tu li hai contati, le mie E Colui che sedeva sul
lacrime nell’otre tuo raccogli” trono disse: “Ecco, io faccio
(Sal, 55,9). nuove tutte le cose”; e sog-
Non tutti i passi hanno sem- giunse: “Scrivi, perché que-
pre una meta prefissa. Ci sono
SESSIONE NAZIONALE ste parole sono certe e veraci.
i passi affaticati di chi non ar- La sessione nazionale (quella di primavera si è Ecco, sono compiute”.(Ap.
riva mai a destinazione, quelli tenuta a fine aprile), a cui racco-mandiamo la 21,3).
perduti dietro fantasmi vani... partecipazione, per la grande ricchezza che può
Sono tutti, in qualche modo, offrire, si terrà a Il nostro non e il Dio dei
passi che vagano. Cammini miracoli, ma un Padre tenero
tortuosi, difficili. Nocera Umbra che con discrezione e anche
Ebbene i nostri passi Dio li nel rispetto del nostro rifiu-
dal 21 al 25 agosto. to, ci è accanto e ci dona la
conta. Non gliene sfugge nes-
suno, egli ne sa il peso, la grazia, la garanzia di riuscita
Tema generale del nostro cammino. “ Ci ha
fatica, il dolore. “E qui tutto il
segreto di una fiducia, di una FATE QUELLO CHE VI DIRA' dato il sigillo e la caparra dello
speranza, di una confidenza. Spirito nei nostri cuori “ ( 2
Questa che sembra una resa è Per informazioni rivolgersi ai Casalone. Co. 1,22).
in realtà una forza straordina- Ci conceda la gioia, l’umil-
ria” (G. Moioli). tà di invitarlo nel nostro col-
loquiare e illuminati dalla Sua
E anche molto diffusa la retorica del dialogo A BASSO Parola, sorgente di unità di pace e forza ci renda felici, anzi
PREZZO, che rischia di risolversi immancabilmente in “ invitati al Suo banchetto“ (Ap. 19,9).
sorrisi, strette di mano o silenzi...; senza tradursi in muta-
menti CONCRETI, REALI. a) Dovere di Sedersi
Ecco il dono del Dovere di Sedersi, che offre in modo
positivo una riflessione sulla comunicazione. In pratica si Non dimentichiamo mai che durante il Dovere di Sedersi
parte dalla realtà umana del matrimonio, dall’amore coniu- Cristo è in mezzo a noi.
gale e poi ci si muove verso due poli: dal dialogo fra coniugi Preghiera iniziale: ( Mt. 7, 24-27).
che genera vera felicità; e il dialogo fra Dio e la coppia che Domande:
fa camminare verso la santità. l) Quale è stato il progetto all’inizio della nostra vita di
Insieme, alla presenza di Dio, Lo invochiamo con le coppia, è stato allargato, adattato, ha subito degli ostacoli,
parole del salmo. “ Signore tu mi scruti e mi conosci, tu sai forse non previsti.?
quando seggio e quando mi alzo perché da lontano tu 2) Quali “grazie” o risorse ci hanno aiutato?
discerni i miei pensieri...” (Sal 138).
b) Incontro in équipe nel pomeriggio
Una spiritualità vissuta in ogni casa, dove si vive l’agape
e non la filantropia del rapporto d’amore, dove si cerca con Preghiera iniziale: (Col. 3,12-17).
audacia e con speranza, di orientare la realtà di coppia come Domande:
la “dimora di Dio con gli uomini, Egli sarà il Dio-con-loro“ l) Sappiamo esprimere la nostra tenerezza la gratitudine
(Ap. 21). e l’attenzione al coniuge e la lasciamo trasparire anche nei
Questo è il Dio che abbiamo invitato alle nostre nozze e nostri incontri di équipe?
ha fatto questo patto con noi. Dio non manca di parola. 2) Pensiamo che l’incontrarci in équipe ci aiuti a risolvere
Siamo noi uomini di poca fede e di poca speranza se le difficoltà che sorgono in coppia nel vivere il Dovere di
pensiamo non si faccia nuova la nostra storia d’amore ogni Sedersi. Come prendiamo a carico concretamente gli altri
giorno. Equipiers e riusciamo a vivere con loro la carità di Cristo?

Giuseppe ed Angiolamaria Gonano


8 - Maggio 1996 END milano

La vera fedeltà coniugale,


FEDELTA' La crescente indifferenza l’uno per l'altro può anche non
portare al cosiddetto “tradimento”, ma certamente non
La fedeltà è stata, da sempre, una delle caratteristiche crea comunione. Ognuno pensa a sè, è fedele a sè, ma non
del matrimonio. Anche oggi molti riscoprono l’importan- è fedele all’altro; non coniuga il suo mondo a quello
za di questo valore. dell’altro. Senza la ricerca di un dialogo, nel quale ciascuno
Che significa fedeltà? entra e condivide gli interessi e tutta la vita dell’altro,
C’è il pericolo di rimanere fedeli ad una persona pen- non c’è fedeltà. Altrimenti l’uno diventa per l’altro poco
sando che ciò possa dispensare dall’essere fedeli a un più che la certezza di alcune piccole comodità e abitudini
amore. metodicamente assicurate (esempio possono essere le
Mi pare che il nostro tempo non accetti una fedeltà solo migliaia di casalinghe isolate dal mondo del lavoro da parte
per una promessa ma chiede che lo “stare insieme” dei mariti, che spesso non le portano a conoscenza dei loro
sia mosso dall’amore. problemi, non rendendosi conto di usarle solo come “mac-
Ma si può promettere di amare per sempre? Può l’uomo chine” per pulire la casa, far da mangiare e sfogare gli
avere la presunzione di impegnarsi per sempre nell’amore? istinti sessuali).
Ci si può imporre di ama- Così pure non si è abi-
re? Quando ci “si obbli- tuati a considerare infe-
ga” ad amarsi è anco- Segnaliamo la lettura di queste pagine, coscienti deltà il fatto ce l’uomo
ra amore? Chi può essere di quanto più profondamente possiamo trovare sia più interessato al la-
sicuro di sè, al punto da la comunione con Dio, proprio grazie alla voro o alla carriera e dia
preve-dere ciò che pro- quotidianità del nostro vivere in coppia. a questi più “qualità” di
verà fra trent’anni? Affinché non sciupiamo questo sacramento “gran- tempo a più attenzione
L’amore è solo un che non alla moglie.
dono da ricevere o è una
de”.
Anche la moglie può
conquista da compiere? Affinché resti viva nel cuore la tensione verso costruirsi “spazi perso-
Per molti la fedeltà è la l’altro. nali” (casa-figli) e farli
promessa di non tradirsi, Affinché rimaniamo vulnerabili a Dio. scopo principale della
cioè è di non ave- sua vita da lei fedel-
re evasioni o compen- Andrea e Giovannella Luquer - Milano 8 mente perseguiti.
sazioni con altre persone La fedeltà alla perso-
a livello affettivo-sessuale. na esiste quando questa è il centro, l’interesse
Si intravede che la fedeltà è vista come un fatto fisi- principale di fronte e prima di qualsiasi impegno, per quan-
co (l’accento è posto nell’evitare “l’adulterio”). to nobile e legittimo.
La deviazione fisica non può essere un risultato o un
segno di un cammino di infedeltà più profonda? 2. Fedeltà non tanto ad un impegno, ma ad una
Non può esistere una infedeltà anche senza il coinvol- persona.
gimento del corpo?
Si pensa che la fedeltà sia un valore “facile”: “staremo La fedeltà può essere intesa più come “mantenere”
per sempre insieme”, ”non ci lasceremo mai”. Sotto queste l’impegno assunto e meno come fedeltà alle persona e a
espressioni, proprie del fidanzamento, c’è molto romanti- quella persona.
cismo. Non c’è la considerazione che l’amore, e quindi la Si è fedeli alla persona quando si cammina al suo passo,
fedeltà, è un dono che va accolto e che esi- quando si è dentro alla sue difficoltà, ai suoi problemi,
ge una risposta e una costruzione alle volte ”sofferta” quando si sta in ascolto per scoprirne i doni, la qualità,
e ”faticosa”. per accoglierli, apprezzarli, gustarli, farli crescere. Fedeltà
Oggi cresce la paura dei rapporti stabili e definitivi e si alla persona è essere fedeli alla sua chiamata, al suo
tende quasi a considerare più valore la “provvisorietà” progetto, anzi è stimolarla perché essa diventi se stessa.
che la ”fedeltà”. La fedeltà ad una persona ed a un’unica Ogni persona è più avvenire che passato, essa è
espe-rienza pare ”ridurre” l’apporto di altre esperienze e un ”oltre”, chiamata a crescere, a superarsi perché ha pos-
generare, così, impoverimento. sibilità che neppure l’eternità basterà ad esprimere. In
Si arriva a dire apertamente che la fedeltà non ha alcun questo senso la fedeltà è disponibilità ad accogliere la
valore, perché è pretendere di “costringere” l’amore dentro continua ”novità”della persona, a lasciarsi ”stupire” dalla
un impegno, è ucciderlo: molto meglio amare come viene, sua imprevedibilità. Come Adamo ha provato stupore di
senza legami stabili. fronte alla ”novità” di Eva e l’ha accolta con gioia!
Il legame stabile è contro l’amore o la condizione per la Si intuisce che la fedeltà è un valore dinamico.
sua crescita? Non è un rimanere fermi al passato, quasi che si volesse
”congelare” la situazione ideale di innamoramento, ma è
la capacità di accogliere il cammino dell’altra persona
MESSAGGI nei suoi momenti positivi e negativi, sapendo scoprirvi
sempre valori nuovi e affrontare, di conseguen-
1. Fedeltà è condividere la propria vita za, l’evolversi della vita di coppia.

Teniamo presente che la fedeltà, nella maggioranza del- 3. Il valore della misericordia
le mentalità, è un fatto sessuale o tutt’al più
sentimentale. Non si considera infedeltà il fatto che ”Sposarsi nel Signore” è scoprire e vivere il progetto
ciascuno cerchi di costruire il suo ”mondo” e gli che Dio ha sul matrimonio, e che sposarsi in chiesa è un
diventi indifferente ”il mondo” dell’altro! modo di vivere. Pertanto ci si domanderà: “cosa pensi
END milano Maggio 1996 - 9

specchio dell'amore di Dio


Dio della fedeltà?”. Tuttavia la bibbia annuncia e descrive alimenta. L’uomo si costruisce anche con il corpo, per cui
la fedeltà di Dio al suo popolo. Nonostante i tradimenti e una scelta di tipo fisico può costruire oppure no un tipo
le infedeltà del popolo, Dio non ritira il suo amore e, pur nel di rapporto. Di solito l’infedeltà affettivo-sessuale è la
dolore, resta fedele. conclusione, o meglio lo “specchio” che mette in luce vuoti
Il profeta Osea è il primo e il più esplicito, perché vive e infedeltà interiori, ma può anche gonfiarli e drammatizzar-
in prima persona il dramma dell’infedeltà. Osea soffre per i li.
tradimenti della propria sposa, ma può soffrendo, continua
ad amarla. Come Dio, lo sposo che resta fedele anche se 6. Fedeltà come valore possibile in Dio.
Israele, sua sposa, si è allontanata!
La maniera di agire di Dio ci annuncia qualcosa non solo Arrivare ad impegnarsi in un amore fedele, vista la pro-
del rapporto fra Dio e il popolo, ma anche ci parla del fondità e l’arditezza di questo progetto, non è unicamente
rapporto fra marito e moglie den- frut-to delle possibilità dell’uomo.
tro la vita di coppia. A quell’e- Il cristiano ha il coraggio di fare
poca l’adulterio era punito con la questo perché il suo amore è nel-
morte e Osea ha il coraggio di le mani di Dio e sa che Cristo gli
proporre una pazienza piena di trasmette la sua felicità e che lo
amore, che sa attendere, perdona- spirito anima il suo amore.
re, facendo appello all’eroismo E’ Dio, il fedele per eccellenza,
della fedeltà: un amore che sa rico- che rigenera nella coppia il dono
minciare da capo. dell’amore.
Osea dal di dentro della sua esp- La coppia può seppellire il
erienza può dire: il matrimonio è il dono, ma non distruggerlo.
luogo dove si impara a ricomincia- E se non mancherà di speranza,
re da capo. potrà sempre riscoprirlo
E’ normale che ogni coppia sia e riviverlo. L’avere un rapporto
luogo anche di lotta, di contrasto, con Dio, il coltivare il gusto della
ma è proprio della coppia essere sua Parola è il modo per tener
scuola di speranza e annuncio vivo, anzi far crescere quel-
che l’amore può sempre ricomin- l’amore che è una “sua” parola
ciare a crescere! in-carnata, una ”sua” immagine.
Non c’è amore vero senza il sen-
so della fedeltà e della misericordia. 7. Alcune sottolineature
che possono servire anche da sintesi:
4. Fedeltà di iniziativa.
- Come chiesa ci si è preoccupati di fare in modo che gli
Gli sposi sono chiamati ad amarsi con una fedeltà che sposi stiano insieme a tutti i costi, forse li si è meno
non si limita a non tradire, ma che è iniziativa, tensione stimolati a cercare la qualità dello stare insieme riscopren-
ad amare per primi, ad essere a disposizione dell’altro done continuamente le motivazioni.
continuamente, senza pretendere contropartita. Se uno si sposa veramente nel Signore potrà stare con
Si deve amare l’altro senza guardarne i limiti, le chiusure, lui sulla croce con un amore che sa attendere e
le infedeltà, anzi per questo lo si deve amare di più, nel sen- sperare anche nella morte o nel fallimento. Se uno si sposa
so di avere più attenzioneper dargli una mano a liberarsi. in chiesa, ma non nel Signore, fa fatica a capi-
Dio, nella Bibbia, si presenta come colui che perdona re il significato dello stare insieme a tutti i costi.
sempre per quanto il suo popolo lo possa tradire. Sarà pertanto saggezza pastorale più che insistere esclu-
Egli si manifesta come Dio fedele, che mantiene sempre sivamente sulla legge dell’indissolubilità e della fede an-
la parola data, la promessa fatta al suo popolo, anche sa nunciare e far crescere il vero amore, che si espri-
questo invece gli è continuamente infedele. merà nella fedeltà e nell’indissolubilità.......
Ma la fedeltà di Dio non si limita ad evitare le rotture, ad
assicurare la sua presenza; essa cerca di amare per cambia- - Il matrimonio è il luogo dove si impara e ricominciare.
re il ”cuore” del suo popolo. La sua è una fedeltà di inizia- Forse molti si sposano idealizzando il matrimonio, sognan-
tiva, che non attende, cioè, che sia il popolo ad essergli dolo come un luogo dove tutto è riuscito. Poi, di fronte
fedele per esserlo anche lui, ma è lui per primo ad essere alla realtà fatta di conflitti e di limiti, c’è la delusione.
fedele amandolo incondizionatamente. Dio per primo ama, La fedeltà nasce e si costruisce dentro l’attitudine
colma la distanze, previene l’altro, gli va incontro. Tutte le ad una continua riconciliazione; la riconciliazione è pos-
volte che l’uomo si presenta peccatore, Dio gli fa in cambio sibile quando ci si ama da peccatori. Marito e
la promessa della salvezza. moglie imparano ad amarsi non nel peccato, ma come pec-
catori, cioè ci si ama come persone non perfette, ma “po-
5. Valore della fedeltà affettivo-sessuale. vere”, bisognose di essere perdonate e di perdonare.
Allora il matrimonio diventa una situazione liberante
L’accentuazione è che l’infedeltà non è solo o tanto che accettando con coraggio la difficoltà, crescerà in un
quella affettiva-sessuale, ma anche, e soprattutto, quella cammino progressivo di comunione e di amore.
del non condividere la propria vita con l’altro per cui
ognuno si crea un “proprio mondo”. Con questo non si Tratto da:
vuole minimizzare il peso e la gravità dell’infedeltà sessuale. SPOSARSI NEL SIGNORE CAP. 7
Come si vedrà più avanti, il corpo è un momento rivelativo B. BORSATO ed. DEHONIANE - BO
del proprio mondo interiore e insieme lo suscita e lo
10 - Maggio 1996 END milano

BUONE NOTIZIE PER L’ITALIA


Luigi Accattoli: CERCO FATTI DI VANGELO
Inchiesta di fine millennio sui cristiani d’Italia
L’autore, noto giornalista, vaticanista del Corriere della cristianamente vissuta, della radicalità nel seguire Gesù. Si
Sera, era partito con l’intento di raccogliere le testimonianze fa esperienza del valore fortemente educativo del buon
di preghiera pubblica che alcuni cristiani avevano offerto esempio.
in questi anni, in momenti particolari o drammatici nella Se ne consigliamo la lettura è per superare nella fede
storia del nostro paese. quella tentazione di sfiducia e di scetticismo che a volte può
A poco a poco, a queste prime testimonianze (Bachelet, accompagnare oggi i credenti: Oggi la vita è troppo difficile:
Moro, Paolo VI, Taliercio...) se ne sono aggiunte altre e Non è possibile essere cristiani.
l’autore confida: Ho visto venirmi incontro una folla di Una parola particolare potrebbe essere detta a proposito
cristiani veri, appassionati, seri, più grande di quella che della sezione che riguarda la vita coniugale e familiare.
mi aspettavo. Una Famiglia di cristiani comuni, umili e Scrive infatti l’autore: L’a-more dell’uomo e della don- na
spesso sconosciuti. apre l’ultima parte del volume.
Il risultato finale è diventato Dovrebbe essere il capitolo più
una raccolta di 224 fatti i cui vasto, è invece uno dei più bre-
protagonisti sono i cristiani del- vi: i cristiani hanno sempre
la nostra chiesa italiana di questi avuto difficoltà a raccontare,
ultimi vent’anni. non a vivere, l’amore sponsale.
Il lettore incontrerà così testi- La nostra generazione forse lo
monianze di vita cristiana nel supererà. Le sette storie raccol-
momento del martirio nella mis- te lasciano immaginare
sione, nella carità o nella qualcosa della bellezza che ne
giustizia, nell’offerta del perdo- avremo (p. XII).
no, nella situazione di malattia, Scrivendo su pagine di “casa
di handicap, di an-zianità e di nostra”, non posso non segna-
morte, nell’espe- rienza dell’amo- lare la testimonianza di Anna
re coniugale o dell’adozione e, Maria Marchisio, raccontata dal
da ultimo, della preghiera pub- marito Paolo, équipier del setto-
blica. re Brianza, il quale la ricorda come
Alcune storie sono conosciu- sposa tenerissima e gioiosa: la
te perché sono balzate, come si storia d’amore di una coppia si
dice, agli “onori della cronaca”, intreccia con quella della carità,
altre invece gli “onori” li ricevo- nella vita di cristiani comuni (pp.
no dallo sguardo e dalla 208-209).
narrazione dell’autore che ci Faccio mie, come conclusio-
mostra quanto sia benefico un ne, le parole di una delle tante
esercizio del mestiere di giorna- testimonianze presenti nel libro:
lista che ricerchi e comunichi il vero, il bello, il giusto, il Anche oggi non mancano i veri modelli. Ma bisogna
buono che attraversa la vita dell’uomo. scoprirli nella ferialità. Bisogna saperli incontrare. Non
Il racconto è costruito su documenti e fonti di prima mano tra coloro che fanno notizia. Non tra i miti egemoni. Non
che, sapientemente scelti e tessuti, sanno comunicare la tra quelli di cui si parla. Ma tra coloro che camminano
freschezza, l’incisività e l’autenticità della confessione con noi. I santi sono tra noi. Basta aprire gli occhi (Mons.
della fede vissuta da questi cristiani. Masseroni, p. 170).
Il tono è molto sobrio, semplice, capace di tenersi lontano Sono talmente vere queste affermazioni che l’autore ha
(e di tenere lontano anche il lettore) dalla deriva dell’enfasi promesso che continuerà la sua ricerca, aiutato anche da
e della retorica che nelle testimonianze riportate in questo coloro che vorranno inviargli ulteriori segnalazioni di testi-
libro sarebbero proprio fuori luogo. monianze di vera vita cristiana.
In questo momento di basse pressioni, di nuvole di Prima che esca il secondo volume cerchiamo di accostare
pessimismo, di banchi di nebbia per il nostro paese ed a il primo.
volte anche per la vita delle persone, il libro rappresenta un don Silvano Caccia
tentativo riuscito, a mio parere, di lettura della storia alla luce SCS Monza 1
della fede, lasciandosi guidare da testimoni del Vangelo. Edizioni SEI, Torino 1995, pp. 318, L 29.000
Non si può non avvertire il contagio del bene, della vita
END milano Maggio 1996 - 11

Le nostre équipes segnalano le comunità alternative

LA QUALITA' DELL'ULTIMA VITA


Aderisco all’invito comparso sul
giornalino END di febbraio parlan-
do della mia esperienza VIDAS
(Associazione “non profit” che as-
siste gratuitamente i malati inguari-
bili di cancro): può a buon titolo
definirsi una Comunità alternativa.
Si tratta di un gruppo di medici,
infermieri e volontari, assistiti e co-
ordinati da alcuni medici Primari
oncologi, da psicologi e da uno staff
tecnico-organizzativo, che porta la
sua presenza competente a casa di
ammalati dimessi dall’ospedale or-
mai inguaribili e che vivono i loro
ultimi giorni, settimane o mesi, in
condizioni carenti sotto il profilo
assistenziale, medico, psicologico.
L’Associazione, nata nell’82 per
iniziativa di una signora sensibile al
problema e sicuramente ispirata da
principi evangelici, si dichiara aconfessionale ed tratti argomenti di fede o di spiritualità è lasciata al
apolitica, ma posso testimoniare che nel suo ambito singolo, nel rispetto soprattutto delle idee del malato
aleggia veramente lo spirito della carità. e della sua famiglia.
L’assistenza al malato, scelto accuratamente fra le Durante le visite domiciliari, infatti, il volontario ha
tante richieste a seconda dei suoi bisogni materiali e l'occasione di superare un semplice ruolo di assisten-
psicologici, si realizza con una visita giornaliera di un te ad una persona malata venendo a contatto, a volte
infermiere specializzato, con visite, anche a seguito di anche molto intimo, con l'animo del malato, in un
chiamate urgenti, di un medico e con presenze even- rapporto difficile e delicato ma molto arricchente.
tuali, se richieste dalla famiglia del malato, di volontari Questa forma di assistenza sembra richiedere a noi
che, per un massimo di due mezze giornate alla di dare molto (il proprio tempo, la pazienza, la dispo-
settimana ciascuno, prestano la loro opera di supporto nibilità all'ascolto...), ma col tempo si arriva invece
all’assistenza medica (conforto, medicazioni sempli- alla consapevolezza di ricevere molto (amicizia, rico-
ci, massaggi, conversazione, piccoli servizi ecc.). noscenza, affetto, lezione di vita...).
L’opera dei volontari è abbastanza impegnativa e Questa è per me un'esperienza unica ed arricchen-
logorante: essi pertanto sono obbligati a seguire un te: credo quindi che, oltre ad offrirmi la possibilità di
corso di formazione, selettivo, preliminare all’impe- condividere con fratelli delle più svariate classi sociali
gno, ed un corso biennale di supporto psicologico e culture momenti di vita vissuta, mi aprirà sempre più
articolato in incontri quindicinali a gruppi di 7-8 perso- gli occhi verso quel mistero del dolore che mi è ancora
ne con uno psicologo. difficile da capire ed accettare.
Durante tali incontri i volontari, a turno, presentano Attualmente 11 medici, 11 infermieri ed un centina-
le loro esperienze e le commentano con gli altri io di volontari ambosessi, appartenenti a tutte le
confrontando così le diverse soluzioni adottate nelle categorie sociali, assistono oltre 600 malati all'anno,
varie casistiche, con vero spirito di aiuto fraterno. Io, in Milano e cintura.
per inciso, debbo riconoscere che l’esperienza END Il budget annuale, interamente frutto di donazioni, si
mi aiuta molto in questo rapporto con i colleghi. aggira sui tre miliardi di lire.
Non esistono praticamente momenti comunitari di Arturo
preghiera o di riflessione spirituale: ogni iniziativa che Gandino
équipe Milano 1
12 - Maggio 1996 END milano
Le équipes del settore si presentano: la Milano 9

Un'équipe... da favola!
La Milano 9 è un’équipe giovane (ha “preso la una lunga esperienza di educatori scout e grazie a loro
carta” nel dicembre del ’94) e ha un “territorio di riusciamo a sciogliere ogni nodo irrisolto e mettiamo
caccia” molto vasto dal profondo ovest di Sedriano, al a fuoco tutti gli argomenti... Per loro abbiamo scelto
bronx della Stazione Centrale, alle “ville” di Porta PETER PAN e WENDY, per la loro voglia di volare
Romana, e da qualche mese abbiamo un agente sull’”isola che non c’è”, per l’allegria con cui affron-
all’Avana anzi a La tano ogni scontro con i
Spezia. pirati della vita, e per
Ma andiamo con l’atten- zione ai “bam-
ordine; per presentar- bini sperduti”.
ci abbiamo scelto
niente po' po' di meno Altri amici da
che Walt Disney e i Sedriano sono Mas-
suoi cartoni: per molti similiano ed Alessan-
di voi “sono di casa” dra; lui è bancario per
per questo vi sembre- lavoro e sub per diletto
rà di conoscerci già. (dai fondi al fondo il
passo è breve...), lei
Incominciamo, in un mamma per scelta, ol-
perfetto ordine casua- tre ad essere esperta
le, da Attilio ed Eliana di maglia ed affini (ci
da Sedriano; Attilio “fa dà sempre molto filo
musica” per vocazio- da torcere...). Sono ar-
ne e per lavoro (suona rivati all’END passan-
il contrabbasso) e ciò do da Taizè di cui sono
lo porta a vivere in quasi “abituè” anche
un’altra dimensione, ad se con Sebastian, il loro
essere vicino agli an- figliolet- to, hanno di-
geli ... insomma un po' radato le frequen-
sulle nuvole. Grazie a tazioni. Per la loro cu-
lui le nostre riunioni si riosità... marina e
sono arricchite delle terrestre, li possiamo
se- guenti espressioni ricordare come la
: “non toccare quella SIRENETTA e RE
corda”, “è una nota TRITONE.
dolente”, “è tutta
un’altra musica”, ecc. E’ il turno di Giovan-
ecc.. Per immaginarli ni ed Antonella, da
e ricordarli pensate ad sempre a Quarto
ALLADIN e JASMINE ... ai loro voli, ai loro roman- Cagnino.
tici sguardi, ma anche alla loro generosità. Si completano perfettamente: lei insegna l’arte
antica e sempre nuova della panificazione e lui invece
E passiamo a Massimo e Annabella: vivono nel esercita il controllo di (di)gestione, anche se per il
cuore di Milano, divisi tra informatica, le stelle (lui è ruolo che ha non sempre è buono come il pane... Va
un appassionato astronomo), le vecchiette di così spesso a Parigi che la moglie lo confonde con un
Annabella. Sono stati allietati di recente dalla nascita francesino e lo affetta con affetto. Anch’essi deside-
del secondogenito Dario. Hanno, un po' come tutti, un rano cambiare, trasformarsi, tirare fuori le parti migliori
grosso desiderio di andare a vivere in campagna, e per di loro stessi: insomma sono la BELLA e la BE-
ora si “accontentano” con l’appoggio dei genitori a STIA!!
Pianello: come si suol dire pianin pianello ... Hanno
END milano Maggio 1996 - 13

Ancora da Sedriano (!) sono giunti da poco Roberto RED e TOBY sempre a farsi la guerra ma pronti a
e Susanna, con passato scout e presente di insegnante morire l’uno per l’altro per la profonda amicizia che
(lei) e “capo” (lui). li lega.
Sono originari di Genova e sono alle prese con il E noi ? Noi siamo quelli che per far otto hanno
turbine Matteo, il loro piccolo mai-a-letto nel senso adottato un gatto, anche noi convinti che Dio scrive
che (loro dicono) non solo ha scambiato il giorno con dritto su righe storte, sempre alla ricerca della sua
la notte, ma neanche di giorno dorme : è così curioso presenza nel caos primigenio delle nostre giornate tra
e desideroso di gioco che li tiene svegli in continuazio- la scuola di Tiziana, i progetti software di Alberto, le
ne... Insomma se li incontrate sembrano due... zombi... 5 classi dei figli, il branco e il reparto di chi frequenta
Per questo affettuosa- mente assegnamo loro i per- gli scout, i gruppi di catechismo, ecc. ecc. (ma se è
sonaggi della BELLA ADDORMENTATA e del vero che Dio parla nel vento leggero e non nel
suo PRINCIPE. terremoto, riusciremo a sentirlo?). Volentieri ci eti-
chettiamo come la CARICA DEI 101, perché
Da sempre in nonostante
équipe invece Crudelia, trovia-
Enzo e Paola, an- mo sempre tanti
ch’essi con origini amici che ci aiu-
liguri, anche loro tano a “venirne
con connessioni fuori”.
banca- rie (lui) e
di insegnamento E dopo aver
(lei). Anche loro parlato tanto di
hanno da poco scout (è quasi
rico- minciato da un’équipe
tre con l’arrivo di DISCOUNT) la-
Fabio: con la mam- sciamo l’ultima
ma adesso è a La entrata a BA-
Spezia e costrin- LOO che per i
ge il papà ad un lupetti è il sacer-
piacevole pendo- dote che se- gue il
larismo (così branco. Il nostro
almeno durante la BALOO è padre
settimana lui dor- Giuseppe (che tra
me ...). Sono i l’altro un po' gli
nostri “pensatori” somiglia...), sim-
i maestri del dub- patico parroco di
bio e della ricerca S.Giovanni Evan-
perenne, anche lo- gelista che con la
ro amici di Taizè e sua cadenza ve-
del suo ambiente neta ci aiuta a
di spiri- tualità crescere nella
ecumenica. Per il fede, nella spiri-
loro agire riserva- tualità di coppia e
to e competente nel “labirinto” del
sono gli ARISTO-GATTI dell’équipe. metodo END. E’ un inguaribile uomo di speranza e
insieme al “non preoccupatevi di cosa man- gerete e
Un’altra coppia di origini liguri è quella di Gabriella di cosa berrete” sembra di sentirlo cantare “ti bastan
e Giancarlo con precedente esperienza di équipe a poche briciole, lo stretto indispensabile, e i tuoi malan-
Torino. Lei insegna e lui gira l’Italia tra condizionatori ni puoi dimenticar”.
e bruciatori; hanno due figli scout ormai pre-adole- Insomma siamo un’équipe da favola, come del
scenti, con tutti i piacevoli problemi di quell’età. resto tutte le équipe del mondo: ogni storia, ogni
Giancarlo e Gabriella, come tutte le coppie, sono in cammino ci insegnano qualcosa e ci aiutano a coltiva-
perenne ricerca tra esigenze diverse ma complemen- re quel sogno che è in tutti : diventare come Dio e
tari e ci insegnano la pazienza, la fedeltà, pur tra mille passeggiare con Lui nel suo giardino.
“baruffe chiozzotte” : immaginateli come i simpatici Firmato: La carica dei 101
14 - Maggio 1996 END milano
RITIRI Buon umore in pillole
RITIRI
RITIRI
L'immacolata concezione.
Gesù, a Gerusalemme, è davanti all'adultera
che sta per essere lapidata ed affronta il popolo

RITIRI
con il famoso: Chi è senza peccato scagli la prima
pietra.
Tutti si ritraggono sgomenti, quando dal fondo
dello spiazzo, dal gruppo delle donne di Gerusa-
lemme, parte un sasso che fa secca l'adultera.
Siamo un gruppo laicale, e quindi pubblichiamo, su Gesù si volta di scatto e dice: Accidenti, mam-
suggerimento (ordine) del clero, il calendario dei ma, possibile che mi rovini sempre tutto prenden-
ritiri spirituali per coppie per il 1996. Per le signore domi alla lettera!
che decidessero di sbarazzarsi del marito segnalia-
mo che sono organizzati esercizi per vedove. Per
vedovi niente, probabilmente perché troppo presi a L’angolo dei ghiottoni
festeggiare...
Giugno Torta Sacher
1 5 - 1 6 Mons. Morossinotto
Monastero S. Maria del Monte Ingredienti (per tortiera da 25 cm).
Bevagna - PG Pasta - Farina di grano tenero
2 0 - 2 3 Don Cozzarin Casa S. Benedetto gr.120, mandorle spellate gr.100,
Fossato di Vico - PG zucchero gr.180, cioccolato fonden-
2 0 - 2 7 Don Quinzi Domus Aurea - Roma te gr.150, burro gr.120, 6 uova inte-
2 1 - 2 3 Lectio divina (Gv. 2) Oasi S. cuore - Assisi - PG re, marmellata di albicocche gr.150.
Luglio Glassa - Cioccolata amara gr.150,
2 8 - 1 / 8 Spiritualità familiare Oasi S. Cuore - Assisi - PG zucchero gr.150.
Procedimento. Pasta: sgusciare le
Agosto
uova separando con cura gli albumi
8-11 Don Cozzarin Villa Annunciata
e montarli a neve con un terzo dello zucchero. Montare
Villa Raverio - MI
poi i tuorli collo zucchero restante. Passare al setaccio
17-22 V.so il giubileo del 2000 Domus Aurea - Roma
la farina e tritare finemente le mandorle. Far fondere a
22-26 Conversione=salvezza Domus Aurea - Roma
fuoco moderato il cioccolato ed il burro, amalgamandoli
27-31 Mons. Lafranconi Casa Madonnina del Grappa
poi ai tuorli montati. Aggiungere gli albumi, mescolando
Sestri Levante - GE
con delicatezza dall'alto in basso, spruzzando la farina
28-1/9 Per sposi e fidanzati Oasi S. Cuore
e le mandorle fino ad amalgamare il tutto. Non mescolate
Caltagirone - S. Pietro - CT troppo, chè l'impasto smonterebbe irreparabilmente. Se
Ottobre l'impasto smontasse aggiungere mezza bustina (8 gram-
1 5 - 2 4 Mons. Morosinotto Monastero S. Maria del Monte mi) di lievito istantaneo. Mettete a cuocere nella tortiera
Bevagna - PG ben imburrata e infarinata a bassa temperatura (110-
1 7 - 2 0 Don Cozzarin Casa La Rocca - Malcesine - 120°) per un'ora circa. L'impasto deve lievitare unifor-
VR memente. Provare la cottura con uno stecco: una cottura
31-3/11 Don Fregni Foyer la Charitè eccessiva renderà secca la pasta.
Emarese - Solera - AO Far raffreddare la pasta, toglierla dalla tortiera e ta-
Per informazioni ed i numeri di telefono contattare la redazione del giornalino: gliarla in due strati. Appoggiare lo strato inferiore su 3
vi preghiamo vivamente di scaglionare le telefonate per evitare ingorghi sulle strisce di carta oleata disposti a triangolo, che ritirerete
lineetelefoniche. a glassatura finita, sopra il piatto con cui servirete la
torta. Se volete, mettete il centrino di carta sotto la carta
oleata: poi non sarà più possibile senza rompere la

Ieri sposi crosta. Spalmare la marmellata e sovrapporre lo strato


superiore.
Glassa: fate fondere lo zucchero in 1/2 bicchiere d'acqua,
finché la soluzione diventi trasparente: aggiungete la
NOZZE D'ARGENTO cioccolata e fatela fondere a bagnomaria, fino ad ottene-
re un fluido omogeneo e scorrevole. Versatelo sulla torta
Paolo e Lidia Avesani dal centro cercando di coprire la superficie al meglio,
Monza 1 - 22 maggio 1996 Riprendete le sgoccioature sui fianchi con un coltello
bagnato di frequente, finché la torta sia tutta coperta.
Domenico e Graziella Pittaluga Tenete da parte circa 1/10 della copertura che userete
Monza 1 - 24 luglio 1996 per fare la famosa scritta Sacher con una siringa da dolci.
Ritirate i tre fogli di carta delicatamente, incidendo la
base della crosta se necessario, e... buon appetito.
Lo chèf Lino Opeavasa
END milano Maggio 1996 - 15

Sincope
Una malattia trasformata in vacanza, una vacanza trasformata in
servizio, un servizio trasformato in testimonianza
Martedì 30 gennaio, mentre lavoravo tranquillamente a I giorni trascorrevano veloci pur tra le preoccupazioni
un computer del laboratorio della mia ditta, venni colto da inevitabili derivanti dalla situazione personale di salute di
malore e svenni (in realtà, seppi poi, fui colto da una ognuno.
sincope neuromediata del sistema vaso-vagale). Il medico Ci accorgemmo della positività dell’esperienza a mano a
di fabbrica, solerte, mi spedì all’ospedale di Vimercate a mano che i pazienti, tornando a casa, ci ringraziavano
trovare il nostro CSP, don Alfio MOTTA, che vi svolge la esplicitamente per il clima di serenità creato. Ciò ci stupiva,
preziosa missione di cappellano. oltre a farci piacere.
Facendo buon viso a cattiva sorte Proprio in quei giorni, mi venne
(dispiaciuto soprattutto per il “di- portato il numero di febbraio del
sturbo“ causato in particolare a nostro giornalino che pubblicava lo
Dolores) mi rassegnai a qualche gior- stimolante articolo di don Silvano
no di ospedale da trascorrere ripo- CACCIA, che prendeva spunto da
sando e studiando. Ma non riuscii a uno precedente di Tiziana e Albero
studiare molto: vi spiego il perché. FAROTTO, per riproporre il tema
La lodevole caparbietà dei medici della Comunità alternativa, uno dei
nel cercare le cause del malore cau- punti importanti dell’ultima lettera
sarono una permanenza all’ospeda- pastorale del nostro cardinale “Ri-
le di 11 giorni. Capitai in una stanza partiamo da Dio“.
da 4 posti di cui uno solo occupato Don Silvano lanciava la proposta
da un ammalato abbastanza grave. di lasciare uno spazio sul nostro
Nel giro di 12 ore si riempì. Arrivaro- giornalino per comunicare come stia-
no, oltre al sottoscritto, 2 persone mo vivendo l’alternativa che nasce
molto diverse per età, temperamento dal Vangelo, all’interno della nostre
ed esperienze. Imprevedibilmente si famiglie e delle nostre Équipes.
creò subito un buon affiatamento, dovuto alla gentile La sua lettura fu come la luce che illumina un paesaggio
cordialità del più anziano, ma in particolare all’esuberanza notturno rivelando gli elementi che lo compongono.
dell’altro (pur essendo persona di mezza età) e dalla neces- So di andare un po’ fuori tema; la comunità che tempo-
sità dell’ammalato più anziano di essere aiutato e rincuo- raneamente si crea in ospedale è ben diversa dalla famiglia
rato. o dall’Equipe. Ma è un’esperienza che a tutti può capitare
L’affiatamento superò in fretta i limiti solitamente impo- di fare e in momenti anche di particolare fragilità fisica e
sti dal rispetto umano unendoci in modo non solo super- psichica. Chi condivide la diagnosi che una delle difficoltà
ficiale. della nostra società siano le “relazioni deboli, fiacche,
Favoriti dal fatto di non essere noi tre costretti a letto, prevalentemente funzionali, spesso conflittuali “ e soprat-
fummo avvicinati anche da altri ammalati del reparto, sia tutto crede nelle “relazioni fondate sul Vangelo“ (le citazio-
desiderosi di compagnia, sia bisognosi di piccoli aiuti ni sono della lettera “Ripartiamo da Dio“) facilmente con-
caratteristici della vita d’ospedale. Stringemmo amicizia verrà che anche in questi ambiti temporanei almeno una
anche con alcune ragazze e qualche mamma, degenti del briciola di questa buona novella debba essere portata.
vicino reparto donne. E allora avrà il piacere di sperimentare, come fortunata-
Furono complici alcuni momenti di allegria (senza distur- mente è capitato anche a me (l’augurio è però di farlo in
bo per l’attività del reparto) con qualche buon salamino ambiti diversi dall’ospedale) non solo che è bello ma che
annaffiato morigeratamente da vino genuino e accompa- si è aiutati, anzi addirittura stimolati dal comportamento di
gnamento finale di pasticcini freschi. persone che pur si ritengono a volte lontane dal messaggio
L’autolimitazione vincolava chi aveva particolari esi- cristiano.
genze di cura. Servirono allo scopo anche le tranquille
partite a carte. Giuseppe Parolini
Positiva fu pure la presenza discreta dei volontari che, Carugate 2
all’ora dei pasti, entravano per aiutare gli ammalati non con nel cuore il ricordo di Carlo, Germano, Ruggero,
autosufficienti a mangiare, fornendo però contemporane- Antonio, Renato, Marco, Luigi, Ornella, Paola, Luigia,
amente l’alimento, altrettanto necessario per lo spirito, del Marilena ...
calore umano.
16 - Maggio 1996 END milano

Programma attività da Maggio in poi


11 maggio Equipe di settore: serata per le coppie di collegamenteo.
1-2 giugno Equipe Regione Nord-Est (9 coppie Resp. di Settore) a Monza.
17 giugno Riunione SCS.
22 giugno Equipe di settore.
21-25 agosto Sessione nazionale a Nocera Umbra.
14-15 sett. Ritiro spirituale a Bose.
21 settembre Equipe di settore.
4-6 ottobre Responsabili Settore e corrispondenti Lettera ENDa Frascati.
27 ottobre Giornata di Settore: Sobrietà di vita (don Colzani).
? novembre Equipe Regione Nord Est.
? dicembre Equipe di settore.

Ogni coppia conosce i suoi impegni, ogni Equipe In un numero precedente del Giornalino, aveva-
si incontra per la riunione del mese e ogni tanto ci mo descritto una tipica Riunione di Settore in cui,
si vede alla giornata di Settore; ma potrebbe es- insieme al Consigliere Spirituale, le coppie di
sere interessante vedere in una panoramica gene- collegamento, la coppia responsabile della Lette-
rale quali sono gli incontri a cui partecipano le cop- ra END/Giornalino e la coppia Responsabile di
pie responsabili del Settore. Settore pregano, riflettono e delineano le varie
Qui sopra riportiamo il calendario di tutte le at- attività dell’anno.
tività di settore fino alla fine del 1996. Per il Oltre a questo, negli incontri dei Responsabili di
dettaglio delle ultime vi rimandiamo al giornalino di Settore della Regione, ci si scambiano idee sulle
ottobre. iniziative da proporre, ci si confronta sulle proposte
Queste sono opportunità che vengono date alle che ci arrivano da Equipe Italia e ci si aiuta vicen-
coppie responsabili per crescere ulteriormente devolmente per affrontare le difficoltà che possono
loro stesse e, nello stesso tempo, alimentare con presentarsi in ogni Settore.
nuova linfa l’intera comunità delle coppie nel Movi-
mento. Paolo e Laura Casalone

Redazione: Paolo e Lidia Avesani


Equipe Monza 1 Sommario
Largo Esterle, 3 - 20052 MONZA (MI) Argomento Pag.
Tel. 039-389729 I cattolici al voto - P. Avesani 1
Leila e la politica - P. Avesani 2
Per i Milanesi Paolo è reperibile c/o El postesin - P. Avesani 2
A.I. Automazione Industriale sas La Ballata del Settore - P. Avesani 3
Via Palanzone, 19/A - 20162 MILANO Una preghiera insieme 4
Tel. 02-66102442 - Fax. 02-66100588 Due esempi di accoglienza - P. e A. Abbate 5
Cellulare 0336-803336 Il dovere di sedersi - G. e A. Gonano 6-7
La vera fedeltà coniugale - A. e G. Luquer 8-9
Buone notizie per l'Italia - don S. Caccia 10
Si prega chi è dotato di computer di fornire La qualità dell'ultima vita - A. Gandino 11
i testi per i futuri notiziari su dischetto DOS, Presentazione équipe Milano 9 - A. Farotto 12-13
possibilmente in protocollo ASCII o Write di Calendario ritiri per coppie 14
Windows, evitando test editors sofisticati. Ieri sposi 14
Si prega inoltre di non fare impaginazioni
L'angolo del buonumore 14
giustificate che spesso non sono compatibili
col programma DTP usato, richiedendo quindi L'angolo dei ghiottoni 14
la ripresa a mano delle spaziature. Sincope - G. Parolini 15
Grazie in anticipo. Programmi attività di settore 16