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Equipes Notre Dame

Milano A e Milano B

GIORNALINO DEI SETTORI

Maggio 2007

Ciò che stiamo per terminare ci ha


Ricominciamo da tre aiutati a capire meglio che approfondire
l'amicizia, aumentare l'apertura degli uni
Maggio 2004. E’ come fosse ieri: agli altri, prendersi a carico più
l’invito a essere coppia responsabile del totalmente, partecipare alla vita del
nuovo settore Milano A. Sentivamo la Movimento (giornate, ritiri, sessioni,
responsabilità di rispondere “si”, giornalino, ecc.) non è un fine ma un
sentendoci inadeguati al servizio; ma non mezzo per aiutare ciascuno a realizzare
potevamo continuare a tenere chiusa la una più grande comunione con Dio e un
nostra porta mentre qualcuno bussava più grande dono di sé al prossimo,
per chiederci di fare qualcosa per i nostri attraverso l’ascolto, la relazione, il
amici END, sicuri che quel Cristo che ci servizio.
aveva chiamati ci avrebbe dato la forza e E’ quello che auguriamo a tutte le
la capacità di farlo al meglio. coppie e ad Antonella e Giovanni Grasso
Abbiamo intrapreso, insieme in (équipe Milano 9) che, molto
coppia, questo percorso del servizio, generosamente, hanno accettato di
prima con passo incerto (e adesso cosa svolgere il servizio di coppia responsabile
facciamo?) e poi sempre con più rinnovati di settore.
slancio e passione (bisogna credere in Ora ricominciamo da tre. L’esperienza
ciò che si fa e farlo con entusiasmo), del servizio svolto in tre anni per noi è
scoprendo di dover solo dare qualcosa di stata feconda, sotto tutti gli aspetti: come
noi agli altri. In cambio ci siamo arricchiti persona, come coppia, come famiglia,
con la conoscenza di tante realtà di come apertura con gli altri. Continueremo
coppie e della consapevolezza che nel nostro cammino di coppia cristiana
bisogna essere prima di fare. Perché poi unita dal matrimonio benedetto da Dio
è il Signore che opera per mezzo nostro. che, bussando un giorno alla porta dei
E’ ora tempo di bilanci, dopo tre anni nostri cuori, ha voluto accompagnarci e
di servizio. sostenerci, per vivere la vita che ci dona
Ci siamo presentati agli altri per come ogni giorno, alla sua presenza,
siamo, e abbiamo proposto iniziative, consapevoli che, nelle sue mani, non
desiderosi di comunicare e di creare quel possiamo disperare.
clima di relazione e di comunione nello Chiediamo a tutti di sostenere con la
Spirito, da noi tanto sentito. preghiera e l’impegno i nuovi responsabili
Abbiamo dovuto superare tante che ringraziamo insieme con tutti voi.
difficoltà di salute ma ci siamo sempre Ricordando a tutti il ritiro (22 e 23
sentiti accompagnati da Gesù Cristo e settembre) a Rota d’Imagna, auguriamo
dagli amici équipiers. buone vacanze a tutti, dopo un buon
Siamo stati utili strumenti di tutta bilancio nelle vostre équipes.
quella grande ricchezza che esiste nel
Movimento, consapevoli che il Signore ha Dina e Michele Dicorato
bisogno delle mani e delle parole del
nostro coniuge, del nostro prossimo, per
comunicare la sua Parola.

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END Milano Maggio 2007

loro freschezza sta giovando enormemente al


NOI, COPPIA IN movimento; la presenza dei tanti figli
vivacizza il nostro ritrovarci.
CAMMINO CON…… Tante sono anche le coppie “meno giovani”,
come la nostra: esse sono state per noi da
Al momento di stendere l’ultimo editoriale stimolo con la loro perseveranza, col loro
come C.R.S. ci vengono in mente tante esempio, con la loro “tranquilla allegrezza”,
immagini che hanno accompagnato, come come dice il Manzoni, segno di benedizioni
icone, questi nostri tre anni. riconosciute ed accolte.
Abbiamo scelto di soffermarci sul bassorilievo Il movimento, con questo servizio, ci
che sta “peregrinando” tra le famiglie del ha abbondantemente ricolmato di gioia e
nostro settore, perché ben rappresenta il speranza, ci ha allargato gli orizzonti, ci ha
nostro essere coppia in cammino con… fatto sentire più Chiesa.
Innanzitutto abbiamo avvertito che il Quello che oggi ci preme è allora
Signore è stato ed è con noi nella nostra ringraziare per quanto ricevuto.
quotidianità familiare, come pure nel nostro Un grazie, ma non ultimo per importanza, ai
servizio alla Chiesa attraverso il movimento. consiglieri Spirituali, primo tra tutti a don
E’ a Lui che ci siamo rivolti con fiducia e Domenico Sirtori (C.S. dell’Equipe di Settore).
sicuramente con più tenacia e perseveranza Avremmo voluto incontrarli tutti
per essere collaboratori guidati dal Suo personalmente, ma per una serie di motivi,
Spirito. non ci è stato possibile.
Il servizio ci ha chiesto di dargli più tempo, Abbiamo però incontrato tutti i “C.S. delle
“tempo tolto al tempo”, di fermarsi nel silenzio nuove equipe”: a loro l’augurio di un cammino
e nella preghiera, e di questo siamo grati. END che risulti significativo per la loro
Abbiamo poi avvertito di aver vocazione e umanamente “attraente”. Ai C.S.
camminato con tante altre coppie in una rete di vecchia data (di equipe) un grazie per il
di relazioni sempre più ampia e ricca, colma loro rimanere fedeli alle rispettive equipes.
di affetto, stima reciproca e di storie, le nostre Il grazie più grande, lo dobbiamo, e con noi
storie, che si sono intrecciate con quelle delle tutto il settore Milano B, ad
coppie che ci hanno accolto e che abbiamo Anna ed Alberto Tiziani
accolto: coppie di collegamento, coppie che hanno accettato di sostituirci nel servizio
pilota, coppie DIP, coppia RC, ma anche di C.R.S.
coppie dell’Equipe Regione, coppie in Grazie Anna, Grazie Alberto, ma anche
pilotaggio, coppie del nostro settore e coppie grazie ai vostri figli.
del settore Milano A, in particolare Dina e In bocca al lupo! E’ un’avventura che
Michele. vale!!!!
Da queste coppie abbiamo ricevuto Gigi e Mary
gratuitamente e gioiosamente e attraverso
loro abbiamo cercato di far giungere la nostra
cura a tutte le altre del settore.
Non sappiamo quanto siamo stati efficienti, Con queste semplici parole le
ma certo tutte sono state nel nostro cuore.
coppie dell’equipe Notre Dame
Incontrare, ascoltare, camminare con
dei settori di Milano vogliono
tante coppie ci ha fatto spesso cogliere che la
famiglia è davvero “buona notizia” e che ringraziare per tutto il tempo
ogni famiglia nella sua quotidianità sa donato e l’affettuosa accoglienza
scrivere pagine di Vangelo attraverso con cui
l’accoglienza non solo del coniuge ma anche MARY e GIGI,
dei figli, degli amici, dei genitori anziani, del DINA e MICHELE
genero e/o della nuora,…..Alcune di loro ci hanno accompagnato tutti noi in
hanno permesso di vivere concretamente questi tre anni di cammino
come una situazione di sterilità, se messa insieme.
nelle mani del Signore, possa trasformarsi in
gioiosa fecondità, attraverso l’adozione o
altre forme di accoglienza o di servizio. Un grazie di cuore da tutti noi
Tante sono le coppie giovani che ora
sono nel nostro settore: il loro entusiasmo, la
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END Milano Dicembre 2006

del Forum delle Associazioni familiari:


Una festa per la “Ancor più delle coppie unite, noi, in quanto
separati, possiamo gridare l’importanza della
famiglia stabilità familiare per la crescita fisica e
psicologica dei nostri figli”. E’ andato al sodo
Siamo stati a lungo incerti se partecipare o no anche il cantante Povia che in un
al Family Day. Parlandone con amici e applauditissimo monologo ha recitato: “Lo so,
conoscenti si percepiva poco entusiasmo, ma ditemi se queste, rispetto ad altre, non
molte perplessità, paura che venisse sono priorità…I diritti dei bambini sono più
strumentalizzato. importanti di quelli dei grandi!”
D’altra parte, come non condividere l’idea Nell’intervento conclusivo Eugenia Roccella
che fosse utile risvegliare l’interesse di tutta la risponde laicamente ai nostri dubbi iniziali:
società su questo tema così importante? Si “Non siamo qui a esibire le nostre famiglie, a
parla tanto di famiglia quando succedono fatti ritenerci superiori a qualcuno o a giudicare
di cronaca o quando si cercano motivazioni a gli altri. Le nostre famiglie sono come tutte le
comportamenti devianti, ma non si parla altre: belle, brutte, così così: famiglie in cui si
abbastanza di famiglia, e soprattutto non si fa litiga, in cui si soffre, magari non ci si
nulla per aiutarla, nel concreto delle piccole e capisce, e che qualche volta si rompono. Ma
grandi necessità di tutti i giorni. La società sono preziose in ogni caso, perché
conta sulla famiglia per educare e crescere proteggono gli individui dall’invadenza dello
futuri cittadini eppure pare dimenticarsi che, stato e del mercato e creano quel senso
solo se i suoi componenti (genitori e figli) profondo di appartenenza, di consapevolezza
stanno bene, la famiglia può realizzare al delle origini, così necessario allo sviluppo
meglio questo compito fondamentale a dell’identità individuale, della personalità.”
vantaggio di tutti. La famiglia non è soltanto Con questa consapevolezza, stanchi ma
un valore cattolico, appartiene a tutta la soddisfatti, siamo tornati alla quotidianità
comunità. delle nostre famiglie.
A Roma abbiamo trovato il clima di festa che Marina Savaré (Milano 10)
ci aspettavamo. Tante famiglie, moltissimi Davide Martinelli (Milano 11)
bambini, ragazzi, genitori e nonni, anche
provenienti da luoghi molto lontani, erano lì
per testimoniare che la famiglia è il pilastro su
cui poggia la realizzazione umana di ognuno IL 19 MAGGIO SI E’
di noi. Per questo bisogna incoraggiarla, SPOSATO IL FIGLIO DI
aiutarla, sostenerla e investire su di essa tutte
le possibili energie.
Bella e significativa la scelta degli MICHELE E DINA
organizzatori di alternare agli interventi dei DICORATO
responsabili delle associazioni che hanno
promosso la manifestazione testimonianze
molto concrete. Mamme e papà come noi
FELICITAZIONI ALLA
raccontavano della loro vita, del loro lavoro GIOVANE COPPIA E AI
per mantenere la famiglia, del loro impegno NOSTRI RESPONSABILI
per gli altri anche all’esterno della famiglia, DI SETTORE
delle loro difficoltà ma insieme anche della
loro certezza che quella fatica aveva un senso:
che tutti abbiano la possibilità di sperimentare
quotidianamente quell’affetto reciproco senza
il quale è così difficile crescere e vivere.
Forse non poca meraviglia ha destato
l'intervento di Ernesto Emanuele, presidente
di "Famiglie separate cristiane", che fa parte

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END Milano Maggio 2007

Battesimo ci ha fatto percepire meglio cosa


La bellezza della ne è il presupposto: essendo diventati di
Cristo, è Lui che ci ha affidati uno all’altra e in
sessione nazionale tal senso abbiamo potuto accoglierci a
vicenda.
“Vi ricordiamo l’articolo sulla sessione
nazionale,visto che siete ancora freschi”, Partecipare ci ha dato la grande opportunità
questo il breve promemoria che ci siamo di dedicare più giorni a noi due, a riscoprire
trovati nella posta elettronica la sera del 1 quello che ci fa essere in sintonia; sintonia
Maggio. che nei ritmi quotidiani, lavorativi e non,
“Freschi” non è il termine più appropriato : il corre il rischio di rimanere nascosta o
viaggio di rientro da Sassone (che è una soffocata; ci ha aiutato a ripensare alle
frazione di Ciampino, lontana dall’aeroporto a nostre “quattro del pomeriggio” ,alla nostra
cui ci viene sempre da pensare) è durato 11 risposta, alla nostra ricerca personale e in
ore, ma comunque la soddisfazione di aver coppia.
deciso di partecipare nuovamente è molto
grande e cerchiamo di condividere cosa ci Quest’anno abbiamo deciso di partecipare coi
siamo portati a casa. Sono solo frammenti….. bambini: sarà che li vediamo crescere in
fretta e acquisire la loro autonomia,
Per prima cosa, come in tutte le occasioni di intravediamo i primi segni dell’adolescenza e
questo genere, si ha la grande opportunità di sappiamo che avremo problemi nuovi da
respirare il movimento al di fuori della propria affrontare, a partire da un’accelerazione dei
equipe di base. Le relazioni e le tempi del distacco.
testimonianze sono interessanti e stimolanti, E’ stata anche per loro una bella esperienza
ma quello che più rimane è soprattutto di incontro con altri bambini ed animatori, al
l’apertura generale che abbiamo riscontrato punto che se prima di partire imperava il
nelle coppie partecipanti. Alcuni li mugugno, al momento del rientro non
conoscevamo già, altri li abbiamo incontrati volevano più lasciare il gruppo di nuovi amici.
per la prima volta; ma con tutti si è
instaurato subito un clima di grande Le giornate avevano un ritmo piuttosto
familiarità e confidenza. serrato, ma gli argomenti trattati erano molto
Una cosa curiosa che abbiamo notato è che interessanti e coinvolgenti. Ci siamo trovati a
se con le coppie coetanee si crea facilmente riflettere su quanto possa essere laborioso
un rapporto di amicizia, le coppie più anziane per gli organizzatori preparare una sessione.
tendono ad avere un atteggiamento Parlando con una delle coppie che ha curato i
protettivo, quasi volessero metterti sotto le ali momenti di preghiera del mattino e la veglia
della loro esperienza. siamo rimasti colpiti dall’intensità della
Abbiamo incontrato esperienze di vita molto preparazione : circa 60 ore di lavoro, per
ricche, dimostrazione di come una fede momenti che in totale saranno durati poco
vissuta e coltivata in coppia aiuti ad accettare più di 3 ore. Un rapporto di 20 a 1: come se
e reggere il peso delle difficoltà e del dolore per arrivare a dire Z si dicessero prima tutte
che fanno parte delle nostre storie. le altre lettere per essere sicuri di aver scelto
quella che suona meglio. E questo per
Il tema della sessione “Erano circa le 4 del svolgere bene il servizio richiesto. Vale la
pomeriggio… sul mare della Galilea” pena riflettere su questo fatto prima di
riguardava la chiamata e la conseguente preparare la preghiera per la riunione di
sequela di Cristo, prima individuale, poi di equipe.
coppia e nelle END.
E’ stato introdotto da una relazione sul In conclusione siamo tornati ancora più
Battesimo e sulla conversione personale. convinti che la partecipazione a eventi di
Quando ci siamo sposati la formula usata nel questo rilievo aiuti a non cadere nella
rito non era “io accolgo te” e prima della sindrome del truciolo che si ripiega su se
sessione la nuova versione ci lasciava un po’ stesso o a quella del riccio che si chiude, ma
perplessi. Ora di meno. Ripensare al nostro a ricordare che siamo parte di un movimento

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END Milano Dicembre 2006

e che quindi dobbiamo “muoverci” per che sta attraversando un ‘inverno


consolidare la consapevolezza che l’equipe è demografico’ che sembra non terminare.
un mezzo “per cercare Cristo in coppia” e da Può apparire fondata quindi la critica che la
qui riscoprire il senso del metodo come famiglia basata sul matrimonio non stia
strumento della conversione personale e di mantenendo oggi nei confronti della società
coppia. quelle promesse impegnative da cui parte.
Susanna e Roberto Gardella Perché allora riconoscerle attenzioni e
favori?
E’ proprio questo il punto: non è che la
debolezza manifestata dalla famiglia basata
sul matrimonio sia legata anche
A favore della all’abbandono in cui l’ha lasciata il
legislatore, dopo le affermazioni ‘alte’ del
famiglia dettato della Costituzione, proprio in
riferimento al contributo che poteva
Partiamo da un esempio: una società valuta riversare nella società?
positivamente che dei giovani si lancino in Se la nostra società versa in condizioni di
una nuova avventura imprenditoriale e cerca precarietà ‘relazionale’ non è perché c’è
di premiare l’iniziativa con incentivi e troppa famiglia al suo interno, ma perché
agevolazioni. forse ce n’è troppo poca – e il poco che c’è
Spostiamoci alla famiglia fondata sul non è valorizzato per quello che merita.
matrimonio. Anche qui dei giovani iniziano Sostenere la “voglia di impresa” di due
“un’impresa”: ma quali incentivi e sostegni giovani che stanno per costruire la loro
vengono offerti alla coppia che si avventura famiglia a partire dal matrimonio non
su questa strada? significa introdurre una discriminazione nei
Già abbiamo detto delle ricadute positive di confronti di altri. Significa invece agire con
questo ‘osare l’amore’ per l’intera società. saggezza e lungimiranza politica. E’ un
E’ un contributo costruttivo non solo per il investimento per il futuro.
presente e il futuro ma anche per la bontà
delle relazioni che possono essere distribuite Don Silvano Caccia
nell’ambiente sociale. (tratto da Avvenire del 21 aprile 2007)
E’ giusto quindi che la politica si impegni ad
approvare e attuare provvedimenti capaci di
favorire queste famiglie nel costituirsi, nel
muovere i primi passi e nel far rifluire nella BENVENUTO AL PICCOLO
società il loro influsso positivo.
Anche questo è un segnale di ‘innovazione’ ANTONIO
politica, vista la pressoché totale assenza di
interventi a favore di chi si impegna a Lo accolgono Tiziana e
formare una nuova famiglia. Giuseppe
Ad uno sguardo attento la scelta del modello Con Francesco e Sofia
di famiglia fondata sul matrimonio dice Milano 11
infatti l’assunzione di un di più di impegno e
di responsabilità, il riconoscimento della
rilevanza pubblica dell’affetto che lega ad
una persona, l’attenzione a costruire non
solo il bene individuale ma anche quello
comune.
Qualcuno potrebbe dire che proprio su
questi risvolti pubblici la famiglia oggi è in
affanno: il patto di stabilità é fortemente
messo in crisi dalla percentuale sempre
crescente di conflitti, di separazioni e di
divorzi e, in secondo luogo, il numero di figli
è costantemente in ribasso nel nostro paese,

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END Milano Maggio 2007

L’esperienza della TESTIMONIANZA END


ALLA MANIFESTAZIONE
coppia di collegamento
“INSIEME PER
L’EUROPA”
“…..Se proprio non c’è nessun altro…….”
e così cominciò la nostra avventura di coppia di
collegamento……detto fatto ci ritrovammo a far parte
“Insieme per l’Europa” è un libero convergere di
dell’equipe di settore insieme a Gigi e Mary Besana,
movimenti cristiani (tra i quali le END) –
Ettore e Loredana Caloni, Giuseppe e Bruna
Ramondino e Don Domenico Sirtori con cui abbiamo cattolici, evangelici, anglicani e ortodossi – che,
passato dei momenti stupendi. mantenendo la propria autonomia, agiscono
Inesperti, timorosi, con solo due anni di equipe, ci siano insieme in determinate occasioni per scopi
buttati fiduciosi e convinti che in qualche modo condivisi, portando il contributo del proprio
carisma e della propria spiritualità ( per maggiori
avremmo fatto. Cogliamo l’occasione per ringraziare i
informazioni consultare il sito:
nostri compagni di viaggio per il sostegno datoci e la
pazienza avuta nei nostri confronti. www.europ2007.org).
Essere coppia di collegamento ci ha permesso di Sabato 19 maggio 2007 si è svolta a Milano nella
allargare la nostra visione sul movimento, un’apertura chiesa di Santo Stefano in Piazza Santo Stefano la
verso le altre equipes che va oltre le singole giornate di manifestazione – testimonianza dell’unità
settore. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere possibile in Europa, ispirata ai valori della
meglio coloro che hanno prestato servizio con noi e di fraternità e della condivisione.
entrare nelle equipes collegate dove ci siamo sempre L’incontro di Milano ha ripreso i temi trattati a
sentiti accolti. E’ stato molto bello scoprire i tanti modi di Stoccarda sabato 12 maggio anche attraverso
fare equipe…..ognuna, pur seguendo il metodo, ha la esperienze frutto dell’impegno dei movimenti che
sua particolarità, il suo modo di pregare, il suo modo di operano sul territorio metropolitano in risposta
vivere l’incontro….. alla domanda di fraternità.
Prestare questo servizio è stato una grande opportunità Nel corso della manifestazione Monica e Marco
di crescita personale per essere più attenti alle Sironi, dell’Equipe Paderno 1 del Settore Milano
necessità delle altre persone, capire che ci sono tante B, hanno reso una testimonianza, accompagnata
realtà diverse dalla propria. da un grande ed interminabile applauso e qui di
Il tempo, sempre tiranno, non ci ha permesso di visitare seguito riportata, su
spesso le equipe collegate che ricordiamo “MATRIMONIO E FAMIGLIA:
affettuosamente: Bellusco1, Carugate1, Monza2 e la L’ESPERIENZA DELL’ADOZIONE”
neo entrata Paderno2. Siamo Monica e Marco e abitiamo a Paderno
Sono passati tre anni e con un po’ di rammarico Dugnano, piccola città a nord di Milano. Abbiamo
l’attuale equipe di settore sta per volgere al termine; noi un figlio, Paolo, di due anni.
continueremo comunque per un altro anno per evitare il La nostra storia inizia nell’estate del 1995 quando
ricambio completo……. pronti per un’altra avventura. ci siamo conosciuti durante una vacanza estiva
Anna e Loris dell’azione cattolica.
Presto abbiamo scoperto di avere desideri,
speranze e interessi comuni e ci siamo innamorati.
Il nostro è stato sin dall’inizio un fidanzamento
convinto e profondo: i nostri genitori hanno capito
E’NATO che facevamo sul serio…ben presto abbiamo
EMANUELE iniziato a parlare di progetti comuni e di
matrimonio…Volevamo un famiglia aperta,
accogliente e soprattutto numerosa…non ci
CONGRATULAZIONI A spaventava l’idea di avere molti figli…anzi …era
MAMMA LAURA E il nostro desiderio più grande!
PAPA’ IVAN Finiti gli studi e sistemato il lavoro, ci siamo
PADERNO 2 sposati nel febbraio del 2001: ci siamo concessi
un po’ di tempo per rinforzare la nostra unione e
per imparare ad amarci come marito e moglie,
scoprendo la bellezza di vivere insieme…

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END Milano Dicembre 2006

A quel punto ci sentivamo pronti per allargare la fino a quel momento la nostra idea di famiglia era
nostra famiglia e abbiamo iniziato a cercare di molto diversa…
avere dei figli: i primi tentativi falliti non ci hanno Ma quell’inverno e la successiva estate in noi
spaventato…pregavamo il Signore perché ci qualcosa stava cambiando…di fronte al peso di
benedicesse con il dono di un bambino. ammettere la nostra sterilità che per noi era
Ma con il tempo sono emersi alcuni problemi diventata una pesantissima Croce un giorno il
fisici ed entrambi ci siamo sottoposti a due piccoli nostro Parroco ci disse: “Io credo che voi siate
interventi chirurgici che avrebbero dovuto, comunque una coppia feconda, di una fecondità
secondo i medici, risolvere la nostra momentanea diversa…in fondo poi ci sono altri modi per
sterilità. Anche questi ultimi tuttavia non hanno aprirsi alla vita!”.
dato i risultati sperati ed è a questo punto che è Forse non lo volevamo ammettere, ma il Signore
iniziata la nostra grande e profondissima ci stava chiedendo con sempre maggiore chiarezza
sofferenza…Gli amici ci annunciavano con gioia di percorrere un’altra strada…
che sarebbero diventati padre e madre e noi Lo ricordiamo bene: è stata l’estate in cui ci
facevamo sempre più fatica a gioire con loro… colpivano le riflessioni sulla Risurrezione di
“perché, Signore, noi no?” chiedevamo nelle Gesù…dopo la croce, dopo la sofferenza e il
nostre preghiere…Ci sentivamo abbandonati, vuoto…Desideravamo disperatamente
come se il Creatore della Vita non avesse il tempo (perdonateci l’espressione) risorgere dal nostro
di ascoltarci. “I figli arrivano quando meno te lo vuoto interiore!
aspetti…” ci dicevano parenti e amici e così la Insieme abbiamo deciso che non avremmo
nostra vita quotidiana continuava: gli impegni proseguito con le ulteriori cure mediche che ci
lavorativi, quelli parrocchiali…ma la nostra ferita erano state prospettate e il 29 novembre 2004
era sempre più profonda. Ricordo una notte eravamo alla Cancelleria del Tribunale dei Minori
passata piangendo accanto a mio marito in cui per consegnare tutti i moduli e i documenti per
dissi: “Signore dove ci vuoi condurre? Stia mo dare la disponibilità all’adozione di un
perdendo la strada…”. bambino…Non senza incertezze e timori: le
Qualche giorno dopo rivolgendo la stessa nostre famiglie ci facevano le solite domande: …e
domanda al nostro sacerdote siamo rimasti colpiti se fosse di colore…?...e se un giorno vi chiederà
dalla sua parola e dalla sua semplice di tornare dalla sua “vera” madre? …ve lo
risposta…anche Maria non sapeva dove l’avrebbe daranno piccolo vero?!!!? …
condotta il Signore, eppure si è fidata e ha detto il E noi a cercare di tranquillizzarli: non vi
suo sì! preoccupate, andrà tutto bene…ma anche noi
Fino a quel momento avevamo chiesto al Signore comprendevamo che la strada dell’adozione non è
di ascoltarci ma noi non ci eravamo messi in ne’ semplice ne’ immediata.
ascolto della Parola speciale che Lui aveva da dire Il 14 febbraio 2005 iniziavamo il corso con la
a noi, suoi figli. E così abbiamo ricominciato a nostra ASL in preparazione
pregare profondamente, a frequentare santuari all’adozione…ricordiamo ancora la data perché è
dove affidare a Maria il nostro dolore… stato esattamente due giorni prima della nascita di
Nell’inverno tra il 2003 e il 2004 abbiamo sentito nostro figlio…come avremmo saputo
la necessità di cominciare un nuovo cammino di dopo…quasi fosse un segno del destino…
coppia e con alcuni amici abbiamo conosciuto Gli incontri con gli psicologi, gli assistenti sociali,
l’esperienza dell’Equipe Notre Dame dando vita il giudice del tribunale dei minori in quei
appunto ad una nuova “equipe”…Oggi, lunghissimi mesi ci sembravano ostacoli
ripensandoci, crediamo che quello sia stato uno insormontabili, inutilità burocratiche: perché con
dei momenti di svolta più significativi della nostra tutti i bambini abbandonati, bisognava perdere
vita. Innanzitutto perché abbiamo sentito che il tempo tra carte, incontri e discussioni?
nostro dolore veniva accolto e condiviso grazie ad Oggi ci rendiamo conto che parliamo di adozione
una esperienza di fede semplice ma autentica e con parole molto diverse, con sentimenti e
molto profonda. E poi perché entrava con noi in atteggiamenti cambiati e sicuramente la maggiore
equipe una coppia di neo-genitori adottivi, che noi consapevolezza che abbiamo della nostra
non conoscevamo prima. L’esperienza di Silvia e genitorialità è dovuta anche a tutte queste persone
Simone (ancora oggi in equipe con noi) ci ha che in quei giorni non avremmo voluto conoscere
scosso, ha suscitato in noi grandi emozioni e ma che hanno segnato il nostro cammino e la
numerosi interrogativi. nostra crescita.
Diciamo la verità: noi non possiamo affermare, Dopo aver ottenuto, non senza fatiche, l’idoneità
come altre persone, di avere da sempre desiderato all’adozione internazionale, nel marzo del 2006
di adottare un figlio…in effetti, a ben pensarci, abbiamo incontrato alcuni responsabili di uno
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END Milano Maggio 2007

degli Enti autorizzati in Italia all’adozione nei condividere con noi e che ancora vorranno
paesi esteri; ci sono piaciuti subito per la loro condividere…
franchezza ma anche per la loro grande “Giorni passati a pensare,
umanità…quando si adotta un bambino senza giorni passati a sperare,
famiglia, ci dissero, innanzitutto bisogna superare giorni passati…
il proprio egoismo per mettere al centro i suoi
bisogni. Ed erano parole vere...noi eravamo colmi Ma adesso sei qui:
del nostro reciproco amore, dovevamo imparare a a dare luce ai nostri occhi,
donarci insieme ad un’altra persona…ad a dare gioia ai nostri cuori,
accoglierla senza pretese! a dare senso alla nostra vita.
L’Ente al quale ci siamo rivolti ci consigliò di
preparare i documenti per un Paese in quel Forse un giorno ti chiederai perché:
momento aperto alle adozioni internazionali a perché proprio io,
causa della grandissima povertà: la Cambogia. perché proprio voi,
Noi abbiamo accettato e ci siamo messi in perché proprio noi…
attesa…sarebbero passati, secondo alcune stime
indicative, circa 10-12 mesi. Una sola risposta ti sapremo dare:
Con grande serenità abbiamo cominciato a fare il bisogno di amore ci ha fatti incontrare”
progetti per quell’estate e per il successivo Monica Marco con Paolo
inverno: lavori da portare avanti, servizi alla
nostra comunità parrocchiale e un viaggio in Terra
Santa per affidare al Signore il nostro cammino
adottivo.
Purtroppo la guerra con il Libano ha bloccato il VI RICORDIAMO:
viaggio e ci siamo organizzati per andare a
Santiago di Compostela…Pronti ormai a fare le
valigie, la sera del 2 agosto 2006 alle ore 20.30
riceviamo una telefonata dalla referente del nostro IL 22 E 23 SETTEMBRE 2007 RITIRO DI
Ente autorizzato…le cose in Cambogia stanno SETTORE A ROTA IMAGNA
andando bene, i documenti sono arrivati prima del
previsto…tenetevi pronti a partire entro la fine di
agosto perché c’è un bambino per voi. IL 12-13-14 OTTOBRE 2007 A IESOLO
Uno scrittore e genitore adottivo dice che SESSIONE INTERREGIONALE PER LE
“l’adozione è l’unica avventura straordinaria per COPPIE DELLE GIOVANI EQUIPES.
cui non occorre essere eroi” ed è proprio ADESIONI ENTRO IL 30 GIUGNO
vero…mai avremmo pensato di cambiare i nostri
progetti in così breve tempo, mai avremmo
pensato di fare un travaglio di tredici ore di volo
IL 12 E 13 NOVEMBRE 2007 RITROVO A
per abbracciare nostro figlio, mai avremmo
pensato di vedere la Cambogia, un paese che ben ROMA PER TUTTI I CONSIGLIERI
poche persone conoscono e di costruire lì una SPIRITUALI
parte della nostra vita!
Abbiamo conosciuto Punloeu, Paolo, nostro figlio,
il 10 settembre 2006: aveva 19 mesi, era piccolo
per la sua età, i suoi occhi neri
bellissimi…l’Istituto dove l’abbia mo incontrato
era la sua casa da circa un anno.
Abbiamo scelto di battezzare Paolo il 28 gennaio
2007, Festa della Sacra Famiglia; la nostra
bomboniera per i numerosi parenti e amici che
hanno festeggiato con noi era un biglietto che
riportava una poesia scritta da un genitore
adottivo dell’Associazione con la quale siamo
andati in Cambogia… Abbiamo pensato che
meglio di altre parole potesse esprimere ciò che
avevamo vissuto: così potevamo ringraziare per
ciò che tutti in qualche modo avevano voluto
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