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Équipes Notre Dame

MILANO
Giornalino di Settore
Anno 20 n° 1 - Marzo 2001

La Carta e il ritiro spirituale di due giorni


Come è vissuto dalle coppie delle nostre équipes questo punto di impegno?
Leggiamo nella Carta, al punto 6 dei punti concreti di da fare se non spendere il tempo davanti al Signore.
impegno: "Mettersi ogni anno di fronte al Signore per fare Riccardo e Mariella Radaelli, nell'incontro dell'équipe di
il punto durante un ritiro della durata di almeno 48 ore, se Settore del giugno scorso, ci avevano raccontato del loro
possibile, in coppia". Il punto è l'ultimo dei sei, ma solo incontro con padre Caffarel della sua preoccupazione che
perché, a differenza dei preceden- le équipe italiane fossero sante,
ti, ha cadenza annuale. fossero attente alla crescita spiri-
Da quattro anni, per iniziativa di tuale, fossero attive e vive proprio
Paolo e Laura Casalone, il settore perché capaci di contemplazione.
di Milano organizza un ritiro di due Lui stesso, uomo di grandi intui-
giorni a metà settembre: è da un zioni metodologiche, è stato un
lato una proposta e dall'altro un'op- grande uomo di preghiera: i suoi
portunità di poter partecipare agli scritti ne sono la testimonianza.
esercizi restando vicini a casa e Anche quest'anno organizzere-
pregando con tanti amici ben co- mo il ritiro: si terrà a Somasca (LC)
nosciuti. Abbiamo avuto degli il 15 e 16 settembre ed il predicato-
ottimi predicatori (don Silvano re sarà don Giorgio Basadonna,
Caccia, padre Giuseppe Oltolina, un altro "big".
don Gianni Colzani e don Vi invitiamo quindi tutti a "pro-
Pierantonio Tremolada) e dei temi grammare" per tempo questo
molto stimolanti: "La preghiera", week-end.
"I doni dello Spirito", "La coppia Per questioni organizzative e di
nella Genesi" e "La riconciliazio- costi, non siamo in grado di ospi-
ne". tare i bambini. Nel caso non ci
E la partecipazione? Discreta i siano nonni o zii a disposizione,
primi tre anni (una ventina scarsa sarebbe bello che qualche coppia
di coppie), molto deludente l'anno si facesse carico dei figli di un'altra
scorso: solo dieci coppie. Raffaello, La Trasfigurazione coppia per permetterle di andare,
Ma non vogliamo qui fare il pro- invertendo poi il favore in una
cesso a nessuno né sindacare le decisioni di ogni coppia, successiva occasione: ci sarebbero due coppie che parte-
anche perché in molti casi sappaimao che l'impegno della cipano al ritiro e una grande dimostrazione di vero amore
Carta è stato ottemperato in altri momenti. fraterno.
Ci preme solo raccomandare a tutti l'estrema importanza Invitiamo poi le coppie che scegliessero altri momenti per
di questa pausa. Pausa dalle incombenze quotidiane, pausa il loro ritiro annuale di farlo sapere: un modo per essere
dal ritmo frenetico del lavoro, pausa dal mondo che ci accompagnati dai co-équipiers nella preghiera.
circonda. E' il momento adatto per "ricaricare le pile", per fare Ed a chi non avesse ancora provato questa esperienza
un bel pieno si serenità, di dialogo con il nostro sposo o la vogliamo dire: "Coraggio, buttatevi: anche a noi, la prima
nostra sposa, per ricordarci che il mondo va avanti anche volta, la prospettiva di due giorni di silenzio era sembrata
se noi ci fermiamo due giorni "davanti al Signore". opprimente. Ma poi quanta ricchezza..."
Abbiamo da poco letto, nella liturgia quaresimale della Paolo e Lidia Avesani
messa, il passo della trasfigurazione dal vangelo di Luca:
"Maestro, quanto è bello per noi restare qui...". Ricordando P.S. Visto che nel week-end del ritiro si corre ogni anno
le nostre esperienze del ritiro quanto bene questo passo vi il gran premo di Monza, una considerazione: da quando
si applica! Quanta voglia ci era venuta di fermare il tempo! ci ritiriamo noi non si ritira più la Ferrari... Un motivo
E quanto il tempo è trascorso veloce! E non avevamo niente in più!
2 - Marzo 2001 Équipes Notre Dame - MILANO

Un amore che testimonia del Dio Amore


L'eredità di Padre Caffarel riscoperta nei suoi scritti
Messaggio indirizzato alle difficoltà del mondo: in essa si viene per riprendere forza
coppie venute a Roma nel 1970 nell'amore vicendevole, nella preghiera e nel riposo, per
per un raduno internazionale ripartire con nuovo slancio verso i grandi compiti umani,
delle Equipes Notre Dame. come servitori del "Dio amico degli uomini". Così gli sposi
cristiani sono nel mondo testimoni del Dio vivente.
Esaminiamo più da vicino la Ne vedo la prova in questa osservazione che una
vostra missione di testimoni di scienziata atea faceva ad un'amica cattolica: "Per te, Dio
Dio. è vivente come lo sono tuo marito e i tuoi ragazzi. I miei
Il primo modo di assolverla con- argomenti contro Dio con te sono ridicoli... è come se
siste nel vivere sempre più perfet- cercassi di dimostrare che tuo marito non esiste!".
tamente il vostro amore, nel fare in Mi direte: questo ritratto della famiglia cristiana presup-
modo che esso dispieghi tutte le pone che il problema sia già risolto, ossia che noi siamo dei
sue potenzialità, che si manifesti santi. Niente affatto!
fedele, felice, fecondo. E' vero che questo è al di sopra delle Io non ho parlato di santità, ma di ricerca di Dio, di onore
vostre sole possibilità: l'uomo e la donna constatano reso a Dio, di ricorso a Cristo salvatore per superare,
presto che il male è all'opera nella coppia. Bisogna assolu- giorno per giorno, nella vita coniugale e familiare, le
tamente che facciate ricorso alla grazia del Cristo, salvatore tentazioni e gli ostacoli. La penitenza, e per questo intendo
della coppia. E immediatamente la vostra unione diventa l'umile riconoscimento del proprio peccato, della infedeltà
testimonianza del Dio salvatore e non più soltanto del Dio troppo frequenti a Dio, rende già testimonianza a Dio,
creatore. La vostra coppia renderà testimonianza a Dio in rivela la sua santità. Mi ricordo l'osservazione fatta da un
modo ancora più esplicito se essa è l'unione di due "cercatori diplomatico latino-americano dopo aver soggiornato pres-
di Dio", secondo la mirabile espressione dei salmi. Due so una famiglia delle Equipes. Marito e moglie non erano
cercatori la cui intelligenza , il cui cuore sono avidi di dei santi. Ma erano appunto questo tipo di coppia peni-
conoscere, di incontrare Dio. Degli appassionati di Dio tente alla ricerca di Dio. "Io so adesso che se il mio paese,
impazienti di essere uniti a Lui. Per i quali Dio è la più grande sull'esempio di questa piccola comunità familiare, ricono-
realtà, che Dio interessa più di ogni altra cosa. In un scesse le proprie trasgressioni e facesse penitenza, cono-
focolare come questo tutto è visto e concepito in funzione scerebbe la stessa pace che regna nella famiglia di cui sono
di Dio. E non faccio della teoria: quanti ne conosco, tra voi, stato ospite".
di questi veri cercatori di Dio, nei quali una corda segreta Vorrei essere capace di comunicarvi la mia convinzione
vibra quando viene evocato davanti a loro il nome di Dio. che una famiglia di "cercatori di Dio". nel nostro mondo
Un focolare come questo è un luogo di culto: marito e che non crede più in Dio, che non crede più nell'amore, è
moglie sono in esso quegli "adoratori in spirito e verità un "teofania", una manifestazione di Dio, come lo fu per
......quali il Padre li vuole" (Gv. 4, 23). In esso i figli sono Mosè quel cespuglio nel deserto che fiammeggiava e non
formati ad essere anch'essi adoratori. E questo stesso si consumava.
slancio di adorazione orienta i cuori e tutto quanto si fa Se la vostra vita di coppia, se il vostro amore porta
durante la giornata. Il focolare cristiano è quella "chiesa in testimonianza al Dio d'amore, allora, ed allora soltanto, voi
miniatura" di cui parlava San Giovanni Crisostomo, quella dovete e potete portare la testimonianza della Parola: essa
"cellula di Chiesa" di cui parlava Paolo VI. Quand'anche sarà garantita dalla vostra vita.
tutti gli altri luoghi di culto fossero chiusi, abbandonati,
distrutti, come in certe regioni del mondo, la famiglia
cristiana rimarrebbe la dimora di Dio tra gli uomini.
E poichè Dio vi abita, è un luogo in cui Egli agisce, PER GENITORI
continua ad operare quelle "mirabilia", quelle grandi opere E FIGLI PREADOLESCENTI
di cui ci parla la Bibbia. L'esistenza di un focolare cristiano
è "una storia sacra", perchè è una storia guidata da Dio.
Domenica 8 aprile e Domenica 13 maggio
Coloro che vengono a chiedere l'ospitalità, ne abbiamo o dalle 16.30 alle 20.30
meno coscienza, vi trovano Colui che vi abita. "Ubi charitas c/o Villa Annunciata - Casaglia di Besana Brianza
et amor Deur ibi est". Dov'è carità e amore, Dio è presente.
Incontri mensili con tempi riservati per la preghiera,
Da molteplici indizi gli ospiti scopriranno questo Dio che
l'ascolto della Parola di Dio, il confronto in gruppo e
è all'opera in famiglia: un impegno di semplicità, di carità,
un'abitudine a sottolineare il lato buono delle persone e la cena insieme.
delle cose, una valutazione degli avvenimenti spontanea- Il brano biblico che fa da riferimento agli incontri è
mente evangelica....un'indipendenza nei confronti del mon- l'episodio di Gesù dodicenne al Tempio.
do, delle mode, degli intellettuali o di altro genere. Per informazioni: Ufficio per la famiglia, don Silvano
Non vi è alcun rischio che una famiglia di questo tipo sia Caccia, Tel. 02 - 8556383
una specie di ghetto in cui ci si rinchiude al riparo dalle
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....dal Raduno di Santiago


Luigi e Cinzia ci aiutano a capire l'atmosfera, gli incontri, le occasioni di amicizia, festa e
preghiera che hanno vissuto partecipando al Raduno mondiale di Settembre dello scorso anno
Siamo a Madrid, e solo ora ci sembra finalmente di L'autobus ci porta dall'aeroporto al "multiusos" un cen-
cominciare a renderci conto del raduno di Santiago. Siamo tro sportivo polivalente. Lì è una bolgia infernale, l'acqua
partiti velocemente, malgrado tutto il tempo a disposizione non cessa, una marea di persone vociante rende incom-
non siamo riusciti a prepararci un po'; non siamo riusciti prensibili gli annunci dati attraverso gli altoparlanti. Chie-
neppure a preparare i canti (facendo parte del coro è una diamo informazioni su come raggiungere il nostro albergo
cosa un po' grave), non sappiamo cosa aspettarci, non e riceviamo 3 indicazioni diverse. Poi riusciamo ad identi-
sappiamo nemmeno bene cosa voler aspettarci. ficare un autobus che porta verso il nostro albergo e lì
Tutti questi pensieri ci tornano in mente quando entria- carichiamo noi e i bagagli. Non è ancora finita, Arrivati in
mo nella zona dell'aeroporto, abbiamo circa un'ora di tem- albergo ci rendiamo conto che si tratta di una specie di
po, il volo non è stato ancora assegnato ad alcuna uscita. residence con diversi edifici ognuno con 22 stanze. Riu-
Vaghiamo per l'aeroporto alla ricerca di altre coppie che sciamo ad ottenere la chiave del nostro appartamento e la
come noi si stanno dirigendo a Santiago per il raduno, però nostra borsa con la documentazione ed il programma
purtroppo sembra non esserci l'ombra. Siamo a circa ½ ora dell'incontro.
dalla partenza e ci muoviamo verso l'uscita E-79. Come Siamo stanchi, ci precipitiamo nella nostra stanza, una
rispondessero ad un richiamo, ecco apparire i nostri co- doccia e subito a letto. Per il momento non abbiamo
équipier. C'è un gruppo proveniente da Marsiglia con tanto incontrato altri italiani. Attorno alle 23 riceviamo la visita
di cartello, facciamo poi conoscenza con alcune coppie del dei De Ruvo, Nino ed Angela, allora esistono! Non sono
Piemonte; mentre saliamo sull'aereo sentiamo un forte solo la fantomatica coppia di riferimento per l'Italia che ha
accento siciliano con un cappellino bianco dove spicca la raccolto la nostra iscrizione. Carini da parte loro a farci
scritta END. Finalmente ci siamo, si parte per il raduno, il visita. Ora gli Italiani sono quattro.
"pellegrinaggio" giubilare comincia. Siamo seduti e la Le preoccupazioni per il coro riaffiorano, quando abbia-
nostra mente è assillata da mille pensieri fra le quali spicca mo dato la nostra adesione, abbiamo dovuto compilare un
la domanda: Perché Santiago? modulo sulle nostre capacità canore. Le domande recitava-
Non sappiamo quale motivo abbia spinto l'ERI a sceglie- no: Sapete leggere la musica? NO. Sapete suonare uno
re Santiago; una volta Santiago era il "Finis Terre", il posto strumento? NO. Avete esperienze di corali polifoniche?
dove la terra, il mondo conosciuto finiva e si apriva l'oce- NO. Volete far parte del coro? SI. Chissà in che guaio ci
ano, l'abisso, l'ignoto. Chi in passato andava a Santiago, siamo ficcati. La stanchezza vince le preoccupazioni, ci
andava ad affermare che quella frontiera, quel limite era la penseremo domani.
prova della limitatezza dell'uomo, più in là non si poteva Il giorno successivo seguiamo il programma comunica-
andare! Si andava a Santiago per riconoscere la sovranità toci e dopo colazione ci rechiamo al Multiusos, la sede del
di Dio sul tempo, la storia, la "geografia". Questo atto di raduno. Un gigantesco striscione, invisibile la sera prece-
umiltà nel riconoscere i propri limiti permetteva al pellegri- dente, ci accoglie sotto l'acqua. Il coro è già qui e ha già fatto
no di riportare nella giusta dimensione il rapporto fra l'uomo delle prove. Ci avviciniamo quatti quatti e prendiamo i posti
e Dio. L'uomo vive grazie all'amore di Dio! Oggi non sono secondo le nostre voci, prendiamo gli spartiti e cominciamo
certo le frontiere geografiche a farci venire a Santiago. Oltre anche noi le prove . E' vero che non sappiamo leggere la
l'oceano c'è l'America e oltre alla terra l'uomo si spinge nello musica ma almeno riconoscere quando una nota sale o
spazio. Altre frontiere ci chiamano a Santiago; oggi sono scende, questo lo sappiamo fare; i nostri compagni di coro
le frontiere della genetica, del genoma! L'uomo sta arrivan- invece sembrano dei professionisti con tutti i loro spartiti
do a capire con quali lettere è scritto il libro della vita. Il appuntati, noi invece con la nostra arte italica dell'arran-
nostro essere a Santiago, vuole essere una nuova assem- giarsi ce la caviamo benissimo a seguire la melodia cantata
blea di Sichem: noi delle END vogliamo rimetterci al nostro da loro.
posto, vogliamo riaffermare la nostra limitatezza e quindi Fra un canto e l'altro diamo un'occhiata agli spalti di
riconoscere il primato di Dio sull'uomo. Questa vuole questo palazzo dello sport. E' stata un'emozione vederli
essere la stella polare di noi équipier; da questa scelta di riempire dalla gente che arrivava piano piano. I Brasiliani
fede, tutto deve dipendere. Non è un'affermazione, vuole li si riconosce a colpo d'occhio: hanno tutti una maglietta
e deve essere uno stile di vita che il metodo END ci aiuta gialla, poi ci sono gli équipiers di Madeira con un simpatico
ad avere nella vita come sposi. La nostra vocazione, il cappellino in paglia. L'occhio si perde nei colori, l'orecchio
nostro modo di collaborare al progetto di Dio sul mondo. si perde fra i vari idiomi, il cuore si perde nel pensare che
Ora il comandante ci avvisa che fra un'ora all'arrivo tutta questa gente è qui con tutta la loro vita con tutta la
troveremo 17° C e ci aspettiamo un bel trambusto sino loro esperienza. Tutti con un medesimo denominatore:
all'albergo. GESU'. Più che una Babele sembra una Sichem: noi che
L'arrivo è stato traumatico: pioggia a catinelle, l'organiz- veniamo da ogni parte della terra, scegliamo ancora una
zazione sotto shock per lo sciopero improvviso degli volta Gesù. Cento voci, cento gesti (c'è chi, invece di
autisti degli autobus ed una fiumana di persone interessate battere le mani si mette ad ululare come gli indiani d'Ame-
a non perdere il proprio bagaglio magari a discapito di altri. rica), cento pensieri, un'unica fede. Questo è grande, ve-
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ramente grande! Altre due coppie italiane si sono aggiunti due o tre saranno riuniti nel mio nome Io sarò in mezzo a
al gruppetto delle nostre conoscenze; sono gli Orsini di loro), saranno il ricordo più autentico di questo raduno, al
Bologna che sono arrivati a Santiago in bicicletta e Albertino di là dei 7000 partecipanti, della visita a Santiago, del
con la consorte da Perugia. In una pausa nella confusione Portico della Gloria, delle coinvolgenti conferenze e cele-
incontriamo gli Avesani e i Luquer frastornati per il loro brazioni eucaristiche. Tutte molto importanti, ma che po-
pernottamento in "container" in una baraccopoli. Il pranzo trebbero essere ripetute in altre occasioni. L'incontro con
è pessimo e quindi noi e i De Ruvo progettiamo una fuga Cristo in questi co-équipier forse non si ripeterà mai più.
per il giorno dopo per pranzare in città . Gli Orsini, che sono Rapha e Pilar, la nostra coppia di "Veterinari senza
qui da alcuni frontiere"
giorni, ci consi- hanno com-
gliano un prato una tor-
ristorantino ta per fare un
dove loro si son po' di festa,
trovati molto così dopo
bene. cena, il picco-
Le emozioni lo BAR del
sono tantissime, nostro "Ac-
facciamo fatica a campamen-
ricuperare to" è stato in-
l'aspetto spiri- vaso, ed è ba-
tuale del raduno; stato poco
fortunatamente perché si co-
nel pomeriggio si minciasse
sono formate le tutti a cantare
Équipe miste che sulle note dei
ci riportano al canti univer-
"metodo" e ci ri- sali (Oh! Sole
mettono un po' mio, Volare).
in carreggiata. E' Il giorno
bello vedere che dopo si è svol-
anche nelle altre parti del mondo si cerca di camminare ta la giornata penitenziale, purtroppo non è stato possibile
ricercando la santità del matrimonio, con le gioie e le potersi confessare. Il pomeriggio è stato animato da una
difficoltà che anche noi proviamo. E' bello scoprire che festa offertaci dai co-équipier Spagnoli che si sono esibiti
anche noi abbiamo gli stessi desideri, le stesse aspirazioni, in un coinvolgente flamenco. Sono intervenuti anche dei
gli stessi ostacoli da affrontare. gruppi folcloristici locali, ed in questo clima non era proprio
Eccoci arrivati al clou del raduno; tutti i convenuti possibile trovare un sacerdote e confessarsi.
parteciperanno al pellegrinaggio che si svolgerà dallo L'ultimo giorno si è svolto tutto in modo molto caloroso,
stadio sino alla cattedrale, solo pochi chilometri ma suffi- i brasiliani hanno animato la liturgia solo come i sudamericani
cienti per far entrare ognuno di noi nel clima del pellegrino. sanno fare. A partire della processione di intronizzazione
Noi del coro siamo privilegiati, dobbiamo essere prima della parola che si è svolta come una danza dove la Parola
degli altri nella cattedrale, dobbiamo provare i canti ed sostenuta da una persona avanzava fra un gruppo di 6
animare le due celebrazioni (la cattedrale non è sufficien- persone che la circondavano. Ognuna di queste persone
temente capiente per tutti gli équipiers). Prendiamo posto era "legata" alla persona che portava la Parola con un
nella balconata che corre lungo le navate ; è una posizione nastro colorato. Il gruppo così composto avanzava "on-
di prestigio dalla quale possiamo ammirare da vicino le deggiando" quasi danzando sulle note di una canzone che
decorazioni della cattedrale ed addirittura salire sulle sue i più di 900 Brasiliani sostenevano ad una sola voce;
guglie. Abbiamo anche l'onore di vedere molto da vicino sembrava quasi che la Parola e questo gruppo di persone
il "Botafumeiro" (il gigantesco incensiere) oscillare lungo venisse "sospinto" dal coro. L'atmosfera che si era creata
le navate della chiesa arrivando sino alla base della volta, non era tanto "festaiola", il clima austero delle altre proces-
proprio a pochissimi metri da noi. Man mano che il tempo sioni era stato sostituito da un senso di calore ed intimità
passa, l'affiatamento fra noi componenti del coro migliora che era bello vivere. La processione non era austera, ...era
sempre più e riesce a farci sopportare anche il Nabucco bella!
cantato in Francese, che di Nabucco ha mantenuto una Una volta che la parola è stata posta sul leggio, una
parte della melodia. Ormai cominciamo a conoscerci, a signora ha pensato bene di avvolgere il leggio con la
prevedere le reazioni del direttore Bertrand, ad abituarci alla bandiera del Brasile, come a fare da culla alla Parola.
sua conduzione. Altro momento commovente è stata la cerimonia del
Siamo quasi alla fine del raduno, anche nelle Équipe passaggio delle consegne per la responsabilità della guida
miste è tempo di tirare le somme di questa esperienza. Tutti del movimento e la presentazione della nuova coppia
si dichiarano molto soddisfatti e già cominciamo a provare responsabile e della nuova Équipe responsabile a livello
"nostalgia" in vista della prossima partenza. Il nostro internazionale. Contestualmente è stato presentato il pro-
gruppo di Équipe mista è stato molto affiatato grazie anche gramma dei prossimi sei anni che si può riassumere con
a Paco che conosce quasi tutte le lingue del mondo. Questi "l'essere coppia nella Chiesa e nel mondo". Questo pro-
incontri, il loro calore, la loro umanità la loro "divinità" (se gramma sarà supportato da alcuni sussidi formativi che
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siamo curiosi di leggere. l'istrione di Bertrand (il direttore del coro), ci mancheranno
Tutto ad un tratto è arrivata l'ora di partire, la commozio- i De Ruvo, con le piccole "trasgressioni al protocollo", ci
ne per la separazione dalle persone che abbiamo imparato mancheranno gli alternativi Orsini coi loro 2500 Km in
a conoscere in questi cinque giorni è molto forte. Baci ed bicicletta nelle gambe, ci mancherà l'Albertino e sua moglie,
abbracci erano scambiati con profusione, la commozione ci mancherà la corale, la coralità dell'assemblea, ci manche-
provocava qualche lacrimuccia e molti nodi in gola... rà il crogiuolo di lingue, colori, volti, ci mancherà Santiago
Il defluire verso l'aeroporto e le altre modalità di partenza con tutta la sua storia di migliaia di persone alla ricerca della
è stato molto ordinato e insperabilmente veloce malgrado propria via.
la pioggia. Ci mancheranno le conferenze che ci hanno fatto perce-
I voli sono partiti in orario e solo una volta arrivati a pire per un attimo la sconfinatezza dell'immensità di Dio. Le
Madrid (dove tra l'altro ci guardavano come dei marziani conferenze sono state illuminanti, ci sembra di aver intuito
visto che indossavamo pantaloni, maglioni e giacche, qualcosa di nuovo, qualcosa che deve essere approfondi-
mentre li c'era gente che arrivava dal mare quasi in costume to, L'immagine del matrimonio cristiano come specchio
da bagno) ci siamo accorti di avere ancora al collo il Pass della Trinità divina ci spaventa un poco: noi così piccoli,
identificativo del raduno. un'immagine del senso delle nostre vite!
Ora siamo a casa ed è momento di bilanci, se dobbiamo Ora è opportuno che tutto questo maceri ben bene prima
considerare la nostalgia che proviamo, specialmente della che venga ripreso. Siamo partiti con tante "preoccupazio-
nostra équipe di formazione, questo bilancio è senza ombra ni" di non essere all'altezza di questo raduno, non sapeva-
di dubbio positivo, capace di far dimenticare di essere stati mo cosa aspettarci, siamo partiti senza alcuna aspettativa
un "po' trascurati" come italiani dall'organizzazione, mal- -...per fortuna è stato così- ...avremmo soltanto rischiato di
grado lo sforzo delle truppe in prima linea. limitare il molto che abbiamo invece ricevuto.
Ci mancherà la nostra Équipe mista, ci mancherà quel- Luigi e Cinzia Brambilla
Monza 4

QUALI SONO LE NOSTRE PIETRE GROSSE?


Un giorno fu chiesto ad un anziano professore dell'E.N.A. professore chiese: "E ora, è pieno?" Questa volta i brillanti
(Ecole Nationale d'Administration) di tenere un seminario allievi, senza esitazione e tutti in coro, risposero: "No!".
ad un corso di formazione destinato ad una quindicina di "Bene", disse il professore e, come gli allievi ormai si
dirigenti di grosse società nord-americane. Tema: Come aspettavano, prese la brocca d'acqua che era sul tavolo e
pianificare il proprio tempo in modo efficace. riempì il contenitore fino al bordo.
Il seminario costituiva uno dei A questo punto alzò di nuovo
cinque momenti in cui era suddivi- Amici équipier ci hanno fatto avere que- lo sguardo e domandò: "Quale
so l'intero corso nell'arco della gior- sto articolo, che è stato pubblicato sulla grande verità ci ha insegnato
nata; l'anziano professore, dunque, Lettera mensile francese qualche tempo questo esperimento?". L'allievo
aveva a sua disposizione solo fa. Alcuni di voi lo conosceranno già, ma più coraggioso, pensando al sog-
un'ora per "passare il suo messag- ci è sembrato utile proporlo perché tratta getto del seminario, a ragion ve-
gio". In piedi davanti ad una platea di un problema che tutti, ma proprio tutti, duta disse: "Ci insegna che anche
di alunni d'élite (pronti a cogliere ci poniamo ogni giorno. quando pensiamo di avere l'agen-
tutto ciò che l'esperto avrebbe det- da completa, in realtà, se lo vo-
to), li guardò uno ad uno, lentamente, poi disse: "Faremo gliamo davvero, possiamo farci stare ancora qualcosa,
un esperimento". qualche appuntamento". "No", rispose il professore "Non
Da sotto il tavolo trasse un grosso contenitore e lo posò è così". "La grande verità che ci insegna l'esperimento è
di fronte a sè. Poi prese una dozzina di pietre, grandi circa questa: se nel contenitore non si inseriscono prima le pietre
come palline da tennis, e le inserì lentamente, una ad una, grosse, dopo non è più possibile farcele stare tutte."
dentro al contenitore. Quando il contenitore fu pieno, tanto Seguì un profondo silenzio. Ciascuno rifletteva sull'evi-
che non era più possibile farci stare altre pietre, il professore denza di quel concetto.
alzò gli occhi verso agli allievi e chiese: "Secondo voi è Il professore chiese: " Quali sono le pietre grosse nella
pieno?". Tutti risposero: "Si". Dopo qualche secondo vostra vita? La salute? La famiglia? Le amicizie? Realizzare
aggiunse: "Ne siete proprio sicuri?". i vostri sogni? Fare quello che vi piace? Imparare? Difendere
Si chinò e trasse da sotto il tavolo un recipiente pieno di una causa? Rilassarvi? …O altro?
ghiaia. Incominciò a rovesciare la ghiaia delicatamente sulle Quello che non bisogna dimenticare è che bisogna
pietre e scrollò leggermente il contenitore. La ghiaia trovò mettere prima le pietre grosse, altrimenti si rischia di non
spazio tra le pietre e andò a depositarsi sul fondo. Il riuscire nella vita. Se diamo la priorità alle cose secondarie
professore alzò di nuovo lo sguardo e domandò: "E ora, è (ghiaia, sabbia), riempiremo la nostra vita di queste senza
pieno?". Questa volta gli allievi avevano incominciato a che resti il tempo sufficiente da dedicare alle cose più
capire dove voleva arrivare ed uno di loro rispose: "Proba- importanti.
bilmente no". "Bene!", rispose il professore e si chinò Non dimenticate mai, quindi, di porvi questa domanda:
nuovamente. "Quali sono le pietre grosse nella mia vita?".
Questa volta prese da sotto il tavolo un sacchetto di Con un gesto della mano l'anziano professore salutò
sabbia, lo versò con cura nel contenitore e la sabbia andò amichevolmente e uscì dall'aula.
a riempire gli spazi vuoti tra le pietre e la ghiaia. Di nuovo il Buona meditazione!
6 - Marzo 2001 Équipes Notre Dame - MILANO

IL PRIMO MARTEDÌ DEL MESE


Una sera, prima di Natale, ci è capitato di accompagnare Ripensando all'incontro del Cardinale Martini con le
un'amica all'incontro di preghiera dei cosidetti "separati" équipe ad Eupilio del novembre 1998, ci vengono in mente
che tutti i primi martedì del mese si tiene in via S.Antonio, le sue parole piene di preoccupazione per l'avvenire della
presso la piccola cappella dell'Azione Cattolica. Da quella coppia, sempre più minacciato, e per le poche risorse della
sera siamo sempre ritornati, un pò perchè ci hanno chiesto Chiesa per affrontare il problema dei "feriti che invocano
di accompagnare i canti con la chitarra e un pò perchè sono aiuto a chi passa per la strada". Questo momento di incontro
contenti se anche altri pregano per loro e con loro. e di preghiera nasce proprio con lo scopo di sostenere delle
L'incontro è animato da Carlo Lehnus, diacono, da sua persone ferite, di scoprire che Dio crea sempre delle nuove
moglie Teresa e da Ernesto Emanuele, una persona simpa- vie, anche quando sembra che tutto sia ormai perduto.
ticissima che vive separata ormai da molti anni, che è lì per Ci sembra bello che sempre più persone si uniscano a
accogliere a braccia aperte tutti coloro che vivono l'espe- questa preghiera, anche se non hanno vissuto l'esperienza
rienza della separazione, perchè possano, attraverso l'ami- della separazione. E' importante che ognuno di noi non sia
cizia, la condivisione e la preghiera, scoprire che anche dedito solo a pregare per la propria causa, ripiegato sulle sue
questo dramma può diventare un "trampolino di lancio" per ferite. La Chiesa, la comunione dei santi, ci dimostra che
l'inizio di una nuova vita più vicina al Signore e quindi anche siamo tutti "in contatto", ed è importante condividere la
più autentica. gioia ed il dolore dei nostri fratelli soprattutto attraverso la
Accanto ad Ernesto ci sono altri, che a turno, si propon- preghiera.
gono per preparare le letture per l'incontro, ma anche per Così come sarebbe bello che in alcuni momenti della
mantenere i contatti durante il mese o proporre incontri nostra vita di coppia ci ricordassimo di "offrire" al Signore
conviviali, a volte anche con i figli. le nostre difficoltà e le nostre fatiche a beneficio di quanti
La serata inizia con la presentazione dei nuovi (ce ne sono stanno sperimentando i dolorosi effetti del fallimento del-
sempre molti) che dura abbastanza a lungo: c'è molta atten- l'amore coniugale.
zione verso ogni persona che arriva per la prima volta. Tutti L'esperienza della notte della croce e l'attesa della Resur-
raccontano brevemente come sono venuti a conoscenza rezione è un cammino per noi tutti.
dell'iniziativa e perchè sono alla ricerca di un momento di Biagio e Marina Savaré
riflessione e di preghiera, di condivisione e di ricerca di un Milano 10
nuovo cammino.
Dopo un canto introduttivo incomincia la Liturgia della
Parola con la lettura di un brano dell'Antico Testamento,
seguito da un Salmo e poi da un brano di Vangelo.
Al termine, tutti sono invitati a intervenire per commen-
tare e far risuonare ancora, all'interno della propria esperien- PROGRAMMA
ANNO 2000/01
za di vita, la Parola ascoltata. E' un momento in cui quasi tutti
intervengono con il desiderio di capire da dove può arrivare
un pò di luce, di comunicare un pò di speranza a chi è solo
all'inizio del cammino, di condividere la solitudine con chi Équipes miste 21/4/2001
sta vivendo lo stesso dramma. Sono testimonianze molto
toccanti di persone che non hanno niente da fingere, che Sessione Nazionale 25-29/4/2001
spesso hanno perso la fiducia in sé stessi e devono vera- Ciampino (Roma)
mente ricostruirsi dentro. Alcuni testimoniano una grande
Giornata di Settore 3/6/2001
maturazione nel cammino di fede proprio "grazie" all'espe-
Tema - La Missionarietà
rienza della separazione e sono di grande stimolo per tutti.
Relatore don Giulio Girardello
Il diacono Carlo termina questa parte con un suo commento
Dosso Verde - Pavia
sempre molto sentito e concreto.
Un canto introduce il momento dedicato alla preghiera Incontro con i consiglieri spirituali 4/6/2001
personale. Anche qui quasi tutti intervengono per ringra- Monza - Casa Avesani
ziare, chiedere, lodare e pare di sentire con mano la presenza
di Gesù, lì in mezzo a tutti, a raccogliere quelle richieste piene Sessione Nazionale 22-26/8/2001
di dolore, di speranza, di desideri concreti di perdono, di Ciampino (Roma)
volontà di ricominciare. Alla fine tutti insieme in cerchio, Ritiro Spirituale 15-16/9/2001
prendendoci per mano, come per enfatizzare che se ci Predicatore don Giorgio Basadonna
aiutiamo siamo più forti, recitiamo la preghiera che ci rende Somasca di Vercurago (LC)
tutti fratelli, il Padre Nostro.
La serata termina con le ultime chiacchere insieme, gli Sessione Regionale 1-2 dicembre 2001
accordi per incontrarsi insieme alla domenica a Messa, o per Per le coppie responsabili di équipe
fare una gita con i figli fuori porta. Triuggio - Villa Sacro Cuore
Équipes Notre Dame - MILANO Marzo 2001 - 7

QUELLA DIFFERENZA CHE RENDE


LA VITA BELLA
Il priore di Bose: la perfezione si nutre di amore, amicizia, riposo e gioia.
"Una via praticabile non solo da alcuni eroi, ma da chi, convertitosi,
sceglie un'esistenza altra rispetto alla mondanità dominante"
Il tempo giubilare ha lasciato posto al vivere quotidiano contemplazione del Volto è la santità: i cristiani devono
dei cristiani nelle Chiese, con il rischio di dimenticare essere santi! Questa è la loro vocazione: la santità della loro
quanto si è vissuto e quindi di permettere alla routine di vita non sta tra le opzioni possibili ma è una necessità
prevalere. Proprio per questo alla chiusura dell'anno santo ineludibile. Non si deve perciò avere timore nel proporre la
Giovanni Paolo II ha voluto consegnare la lettera aposto- santità ai cristiani: essa non consiste in una vita straordina-
lica Novo millennio ineunte, messaggio prezioso che però ria, praticabile solo da alcuni eroi, ma è la vita di chi si è
- proprio per il suo volgersi al vissuto quotidiano e non più convertito, di chi sa vivere la differenza cristiana rispetto alla
a un incipiente evento straordinario - rischia di restare mondanità dominante. Giovanni Paolo II sa che senza questa
poco eloquente e di non essere recepito. In preparazione "differenza cristiana" vissuta nel quotidiano non c'è possi-
al Giubileo, infatti, Giovanni Paolo II scrisse la Tertio bilità di mostrare la vita cristiana come conversione. A ogni
millennio adveniente, testo ricco di espressioni nuove che cristiano devono risuonare come attualissime e fondamen-
indicava orizzonti impensabili per la Chiesa: un testo tali le prime parole di Gesù: "Convertitevi!"; e se questa
gravido di profezia che ha saputo determinare la prepara- conversione non è visibile in una vita altra, differente rispet-
zione al Giubileo e la sua celebrazione. Non si dovrebbe mai to a quella dei non cristiani, l'evangelizzazione si riduce a
dimenticare che, per la prima volta nella storia degli anni propaganda verbale. Non a caso, nel messaggio per la
santi, le Chiese si sono impegnate in tre anni di preparazio- Quaresima di quest'anno, il Papa constata con tristezza:
ne al Giubileo, approfondendo e riconfermando la fede e la "Molti battezzati assumono un atteggiamento di sorda resi-
conoscenza nel mistero cristiano di un Dio uno che è Padre, stenza e a volte anche di aperta ribellione" verso l'esigente
Figlio e Spirito santo, e che questo cammino - possiamo appello del Vangelo alla santità.
testimoniarlo - è stato compiuto da molti cristiani con Sì, la santità è una chiamata rivolta a tutti i cristiani che non
impegno autentico e serio. consente loro una vita mediocre, una vita spirituale super-
La nuova lettera del Papa, come anche il recente messag- ficiale, una vita segnata da un'immaturità che non permette
gio in vista della XVI Giornata mondiale della gioventù, si né la libertà, né la responsabilità nella Chiesa e nel mondo.
preoccupa giustamente del post-giubileo e indica come Santità è ciò che rende una vita bella, buona e beata, come
continuare e approfondire ciò che si è vissuto "insieme" quella di Gesù di Nazaret. Una vita buona perché obbediente
e "in modo straordinario". Certamente si tratta di un testo all'amore e quindi capace di mostrare umiltà, mitezza, miseri-
sapienziale e - se "profetico" significa "capace di parlare cordia. Come "Gesù passò facendo il bene" (Atti 10,36), così
per Dio" - anche profetico. Sì, questa lettera chiede i cristiani devono condurre una vita in cui il buono, l'amore
innanzitutto di compiere un gesto: guardare al Signore, abbia il primato.
fissare lo sguardo su Gesù, contemplare quel volto che è Ma una vita, quella cristiana, anche bella, umanamente
l'immagine del Dio invisibile, quel volto che ha narrato e bella: questa bellezza non è in contraddizione con la santità,
spiegato Dio. I cristiani che sono nel mondo e nella anzi, le è assolutamente necessaria e la esalta. Vita bella
compagnia degli uomini devono camminare con un orien- perché in essa trova posto l'amicizia, l'amore, l'incontro con
tamento preciso che deriva loro dall'essere "contemplatori gli altri, il riposo, la gioia condivisa. Sì, la vita di Gesù va
del volto di Cristo". Lo sguardo deve restare fisso su Gesù liberata da molti clichés devozionali che impediscono di
unico Signore, e questo significa assiduità alle Scritture leggerla come esistenza "bella".
che ci consegnano la conoscenza autentica di Gesù. Non E, infine, un'esistenza "beata", certo in modo non monda-
c'è infatti altra via per conoscere Gesù se non quella di no ma umano, una vita abitata non solo dal "senso" ma dal
ascoltare lui, il Figlio, come ci ha richiesto la voce stessa "senso del senso", una vita in cui, essendoci una ragione per
del Padre: "Questi è il mio Figlio amato, ascoltatelo!" cui vale la pena dare la vita fino a morire, c'è anche una ragione
(Marco 9,35). Ma si tratta di un ascolto finalizzato non a una per cui vale la pena vivere. Certo, non Gesù va letto a partire
conoscenza intellettuale bensì a una conoscenza che dalla croce, bensì la croce a partire da Gesù che vi è salito
plasma la nostra vita, che ispira i comportamenti, che rende liberamente e per amore, quindi senza mai smarrire la beati-
la nostra vita "cristiana" perché conforme a quella vissuta tudine di chi è povero, di chi piange, di chi è mite e persegui-
da Cristo. Ecco perché la terza parte della lettera ha come tato. Sì, a questa vita santa perché cristiana, e cristiana
titolo "ripartire da Cristo" ed è un invito a riprendere la perché conforme a quella vissuta da Cristo, il Papa vuole oggi
nostra sequela del Signore: infatti, come insegnano tutti i invitare tutti i cristiani, a cominciare dai giovani ai quali
Padri della Chiesa, la vita cristiana è "un incominciare richiede nella chiesa una presenza di testimoni della fede
sempre, ogni giorno" il tentativo di lasciare plasmare le capaci di esprimere una vita "altra" rispetto al mondo.
nostre vite dall'unico Signore. Enzo Bianchi
E l'esito di tale assiduità con le Scritture, di questa
8 - Marzo 2001 Équipes Notre Dame - MILANO

I TEMI DI STUDIO LA NEONATA MILANO 11


Bellusco 1
Anno 2000 - 2001
ESSERE FAMIGLIAOGGI
SI PRESENTA!
NELLA CHIESA E NEL MONDO Con tanta gioia e fuochi d'artificio Milano si arricchisce
(A. e M. Gomez -Ferrer - Eri, 1993) di una nuova équipe: la numero 11.
E' formata da ben 6 coppie, tutte giovani, e permanente-
Carugate 1 FAMIGLIA E... (Schede di ricerca e
mente in cantiere "creativo":
riflessione degli Uffici Pastorali della
- Alberto ed Ulrike Barbero, con il piccolo Alessandro,
famiglia, del Sociale e del Lavoro della provenienti rispettivamente da Torino e dalla Germania
Regione Piemonte, 1995) e Lettera aposto- (viva l'internazionalità)
lica "NOVO MILLENNIO INEUNTE" - Paolo e Marisa Gelvi, i nostri teologi.
Carugate 2 VENITEINDISPARTE... - Davide e Cecilia Martinelli con Samuele e Letizia, amanti
E RIPOSATEVI UN PO' dei traslochi
- Alberto e Felicina Santulli, con Francesco, noti per
Schede per esercizi spirituali in coppia e
l'appartenenza al corpo degli Alpini
per incontri di gruppi familiari Edito
- Carlo ed Elisabetta Zanotto, con il piccolo Giovanni, già
dalla Comunità di Caresto
devoti di S. Antonio da Padova
Cormano 1 SANTIAGO 2000 - E infine dai "vecchi" e più squinternati della compagnia,
Ugo e Laura Malasoma con Beatrice e Niccoloò, che prove-
Cormano 2 PER UNA LETTURA DEL VANGELO ranno, con spirito di servizio (ehm!ehm!) a guidare tutte
DI MARCO (B. Maggioni) queste coppie sulla via della "santità".
Grande punto dolente, l'équipe non ha ancora una guida
Cormano 3 SANTIAGO 2000 spirituale ufficiale.
Milano 2 LEBEATITUDINI Auguri a tutti noi e soprattutto un affettuoso e sincero
del Vangelo secondo Marco ringraziamento ad Alberto e Tiziana Farotto che ci hanno
pilotato con molta disponibilità, pazienza e competenza...
Milano 8 NONMIVERGOGNODELVANGELO spirituale.
Luigi Accattoli Ugo e Laura Malasoma

Milano 10 I primi 5 incontri SANTIAGO 2000, poi i P.S. Durante il pilotaggio hanno partecipato all'équipe
temi: la DISCIPLINA e la GIOIA, tratti dal anche Nicola e Rosaria Fiore, con il piccolo (France-
libro di H.J.M. Nouwen: "Vivere nello Spiri- sco?) nato "in corso d'opera". A fine anno si sono trasferiti
to" e L'EUCARESTIA, che prepareremo per lavoro a Pescara, dove sono stati accolti in
con testi vari. équipe.(N.d.R.)
Milano 11 SANTIAGO 2000
Monza 1 SANTIAGO 2000
Monza 2 NONMIVERGOGNODELVANGELO
Luigi Accattoli
Monza 3 NONMIVERGOGNODELVANGELO
Luigi Accattoli
Monza 4 IL CREDO - G. Brambilla Ed.
Pavia 1 PER UNA LETTURA DEL VANGELO
DI MARCO
NUOVI ARRIVI!
Letizia Martinelli, nata il 6 novembre 2000, figlia di
Pavia 2 SANTIAGO 2000
Davide e Cecilia, dell'équipe Milano 11, viene a fare
Pavia 3 QUANDO DUE SARANNO UNO compagnia a Samuele di 2 anni.
Edizioni della Comunità di Caresto Filippo Corradini, nato il 15 novembre 2000, figlio di
Attilio ed Eliana, dell'équipe Milano 9, viene a fare
Sono tornati alla casa del Padre compagnia a Miriam ed Elisa di 3 e 7 anni.
Maria, mamma di Padre Gigi Ghilardini C.S. Pavia 2
Giovanni Arrigoni, figlio di Giordano e Patrizia, del-
e Pavia 3.
l'équipe Bellusco 1, viene a far compagnia a Samuele
Veleda, mamma di Angela Certani, Pavia 1. e Maria.
Maria Rosa, mamma di Marcella Torriani, Pavia 3. Francesca Italia, primogenita di Davide e Paola del-
Carlo, papà di Dina Dicorato, Pavia 2. l'équipe Bellusco 1.
Équipes Notre Dame - MILANO Marzo 2001 - 9

Un appuntamento Per la nostra agenda .......


con Dio Mettiamo subito
Vorrei riuscire a
convincervi della
le pietre grosse!
necessità di riser-
vare ogni giorno, Esercizi Spirituali
senza indugio,
mezz'ora almeno a
per coppie di sposi
Dio solo. Potrà es-
sere per voi la gran-
e famiglie
de esperienza del- 28 aprile - 1° maggio
la vostra vita. Sa- Villa Annunciata - Casaglia di Besana Brianza (MI)
pete, cambia l'esi- Don Luigi Cozzarin - Tel. 0362 - 99.45.10
stenza di un uomo Coppie di sposi
che si reca ogni
giorno all'incontro 5- 6 maggio
con Dio. Villa Annunciata - Casaglia di Besana Brianza (MI)
Ma, forse, siete Tel. 02 - 58.39.13.28
ben lontani dal la- Tema: dalla famiglia una comunione nuova
sciarvi conquista- Famiglie
re da questa idea.
E potreste obiet- 24 -29 giugno
tarmi: "Dio, ma io Albavilla (CO) - Casa S.Giuseppe
lo conosco appe- P. Ennio Bianchi
na. Non sono neanche sicuro di credere in lui!" L'obiezione Tel. 031 - 62.73.70
non mi blocca. Finché cercherete di conoscere Dio solo con Famiglie
il cervello, non progredirete affatto. Ma se una buona volta
smetteste di discutere di Dio! 28 Giugno - 1° Luglio
E se, per mezz'ora, ogni giorno, cercaste di intrattenervi Madonnina del Grappa - Sestri Levante (GE)
con lui, o anche molto semplicemente tentaste di esporvi Monsignor Renzo Bonetti
al suo sguardo come un panno si stende al sole? lo vi Tel. 0185 - 45.71.31
assicuro che accadrebbe qualcosa. Oh! Niente di Coppie di sposi
spettacolare. Ma, dopo qualche giorno, o alcune settima-
ne, notereste un cambiamento in voi: meno inquietudine, 15 - 21 luglio
più calma, rapporti migliori con gli altri. Molto probabilmen- Bienno BS - Eremo SS. Pietro e Paolo
te, in profondità, anche una certa gioia di vivere. E, soprat- Don Francesco Baiguini
tutto, un'idea di Dio meno vaga. Tel. 0364 - 400.81
E se persevererete, non tarderete a pensare come tanti: Famiglie e coppie giovani
"Non ne posso più fare a meno, questo tempo quotidiano
riservato a Dio per me è diventato una necessità." Ma sì: 18 - 22 agosto
pregare è vitale. Com'è vitale per l'albero affondare le sue Certosa di Pesio (CN) - Missioni Consolata
radici nella terra e per i fiori recisi avere lo stelo nell'acqua. PP. F. Peyron e F. Gioda
Com'è vitale per ogni uomo respirare, mangiare, dormire... Tema: La gioia della fede
L'anima ha bisogni altrettanto imperiosi di quelli del Tel. 0171 - 73.81.23
corpo: se non sono soddisfatti, l'anima deperisce. Sareb-
Famiglie
bero così numerosi gli uomini e le donne aggressive ed
infelici se la loro anima non fosse sottoalimentata, malata?
27 - 31 Agosto 2001
La preghiera nutre l'anima.
Madonnina del Grappa - Sestri Levante (GE)
Esitate ancora. Non sarà che avete paura di Dio? Quante
Monsignor Dante Lafranconi
persone hanno paura di Dio! Niente di sorprendente a tale
Tel. 0185 - 45.71.31
riguardo: quello che è stato presentato loro sovente non
Coppie di sposi
era né affascinante, né rassicurante. Ma vediamo, se Dio
ha creato il piccolo fiore sul sentiero, non l'ha fatto per poi
15-16 Settembre 2001
schiacciarlo con il piede; se ha creato il cuore umano, non
Somasca di Vercurago (LC)
lo tratterà forse con infinite precauzioni?
Don Giorgio Basadonna
Vi voglio dire ancora una cosa. E se Dio vi aspettasse?
E se voi contaste molto ai suoi occhi? Lo lascereste Tel. Avesani 039-389729
attendere invano? Coppie di sposi
Henri Caffarel
10 - Marzo 2001 Équipes Notre Dame - MILANO

Il Vangelo in ottonari: per i più, e per i meno, piccini

LA RISURREZIONE DI LAZZARO
Di Gesù l’amico amato se tu a Dio la chiederai,
era già molto ammalato: ogni cosa tu otterrai!”
a Betania giù viveva, E Gesù, con gran pietà:
nome Lazzaro egli aveva. “Tuo fratel risorgerà!”
Con lui c’era una sorella, E a lui Marta di ritorno:
Maria, certo proprio quella “Sì, lo so, l’ultimo giorno.”
che a Gesù avea i piè asciugati, E Gesù con decisione:
coi capelli scarmigliati, “Sono io risurrezione,
poi spargendoli d’unguento son la vita: pur se morto,
dei peccati in pentimento. chi in me crede è già risorto,
C’era Marta pur con loro, e chi vive e crede in me,
sempre intenta nel lavoro. chi nel Padre ha somma fe',
La notizia del malore in eterno non morrà!
loro inviarono al Signore Credi tu 'ste cose qua?”
che rispose: “Questo male A ciò Marta a lui rispose:
non è sol pel funerale “Credo tutte queste cose!”
ma a veder glorificato E Maria, tosto arrivata,
il figliol di Dio beato!” s’era i piedi suoi gettata
Detto questo si fermò con sua gran disperazione:
in quel luogo pe’ un bel po’. sicché da gran commozione
Ai discepoli rivolto tutti furon presi tosto,
Giotto, La risurrezione di Lazzaro
disse poi, da sembrar stolto: quei che erano in quel posto.
“Forza, dai, ci incamminiamo, E Gesù, pel gran dolore,
in Giudea noi ritorniamo!” pianse senza alcun pudore.
“Tu sei matto a ritornare, E dicea chi lo vedeva:
quei ti voglion lapidare!” “Quanto bene gli voleva!”
Ma Gesù molto deciso Poi Gesù, ancor fremente,
disse, con un bel sorriso: fu portato dalla gente
“Il mio amico dorme sodo, alla tomba sigillata
a svegliarlo vo’ a mio modo!” da una pietra rotolata.
I discepol certamente Gesù disse “Che sia tolta!”
non avean capito niente “Puzza già!” Maria sconvolta
e pensavan: “Sta dormendo, gli rispose “Eppur lo sai,
non è il mal così tremendo!” è di quattro giorni ormai!”
“Non è vero, avete torto, “Ti farò veder qui io
il mio amico è proprio morto! tutta la gloria di Dio!”
Ora certo la mia assenza E la pietra fu levata.
prova è della potenza Or Gesù, la prece inviata,
del celeste Padre mio: al suo Padre onnipotente
così crederete in Dio!” pel miracolo incipiente,
Per Betania tosto preso, disse a voce forte e chiara:
da più giorni già disteso, “Vieni fuor dalla tua bara!”
nella tomba già murato, Il buon Lazzaro chiamato
fu il buon Lazzaro trovato. venne fuori ancor bendato
Come vide lì Gesù: mani e piedi e con il volto
“Se qui fossi stato tu” nel sudario ancora avvolto.
disse Marta “con certezza Se tu hai fede nel Signore
al mio Lazzaro salvezza non puoi certo aver timore
tu di certo avresti dato della morte corporale:
ed in vita conservato. non è certo il sommo male!
Ma anche ora, son sicura, Basta aver la convinzione
pure in questa gran sciagura, che Gesù è risurrezione.
Équipes Notre Dame - MILANO Marzo 2001 - 11

UNA PREGHIERA INSIEME


Pubblichiamo su ogni numero del giornalino una preghiera che riteniamo significa-
tiva: riportata da un giornale o recitata in comunità o durante una veglia o ad un ritiro
ci può aver fatto pensare e meditare e quindi vogliamo proporla a tutti.
Per questo vi invitiamo a farci pervenire quelle preghiere che volete condividere con
gli altri, saranno sicuramente pubblicate.

PREGHIERA PER OTTENERE


LA PURIFICAZIONE DEL CUORE
E LA SAPIENZA CELESTE
Fortificami, o Dio, con la grazia dello Spirito Santo.
Dammi la capacità di rafforzarmi nell'uomo interiore,
di bandire dal mio cuore ogni vana sollecitudine e ansietà,
di non essere attratto dal desiderio, in tutte le sue forme,
di alcuna delle cose, vile o preziosa che sia,
ma di riguardarle come passeggere,
me compreso,
poiché non c'è nulla di stabile sotto il sole,
ma tutto è vanità e afflizione dello spirito.
Quanto è saggio chi la pensa così!
Dammi, o Signore, la sapienza celeste,
perché impari a cercare e a trovare Te sopra ogni cosa,
sopra ogni cosa a gustare e ad amare Te
e a considerare tutte le altre cose per quello che sono,
secondo l'ordine della tua sapienza

Dammi prudenza per evitare gli adulatori


e pazienza per sopportare gli avversari,
poiché é indice di grande saggezza
non lasciarsi sospingere da ogni soffio di parole
e non prestare orecchio alle maliziose lusinghe della sirena.

E' così, infatti,


che si prosegue con sicurezza per la via intrapresa.
12 - Marzo 2001 Équipes Notre Dame - MILANO

Spulciando in libreria
VIVERE NELLO SPIRITO MARIA - Donna dei nostri giorni
Henry J.M. Nouwen Don Tonino Bello
Ed. Queriniana - Pag. 141 San Paolo, tredicesima edizione 2000.
Affronta in modo semplice dei temi molto sentiti da tutti: la Piccolo volume, scritto con tono commosso e instile di
sofferenza, la vita spirituale, la disciplina, la famiglia ecc. preghiera. Sono trentuno brevi capitoli, dedicati ognuno
All'interno del capitolo sulla disciplina, a proposito della ad un diverso titolo di Maria: "Donna in cammino", "del-
lettura spirituale scrive: l'attesa", "del vino nuovo" "del silenzio", "del terzo gior-
"Ma vogliamo davvero che la nostra mente diventi il bidone no", "del piano superiore", "dei nostri giorni" ecc. Uno per
della spazzatura del mondo? Vogliamo che la nostra mente ogni giorno del mese di maggio che don Tonino Bello,
venga riempita di cose che ci confondono, ci eccitano, ci vescovo di Molfetta, preparava e che non poté predicare.
sollevano, ci respingono o ci attraggono, sia che le consi- Morì il 20 aprile 1993.
deriamo o meno un bene per noi? Vogliamo che gli altri Libro originale, ricco di immagine splendide e di un "parlare
decidano ciò che deve entrare nella nostra mente e deter-
alto", misto a un parlare quotidiano, confidenziale, con
minare i nostri pensieri e i nostri sentimenti?
riferimenti diretti a vicende e tribolazioni domestiche messe
Certo che no, ma richiede una vera disciplina lasciare che
in parallelo con Maria.
Dio, e non il mondo, sia il Signore della nostra mente"…
Per questo la lettura spirituale è una disciplina così prezio- Sono come una litania moderna alla Madonna, scritta da
sa. don Tonino, "poeta della speranza". Ogni capitolo contie-
ne bellissime preghiere a Maria, con riferimenti attualissimi.

L'UMILTA' Ricordiamo a tutti gli Équipiers che il nostro


André Louf giornalino nasce da contributi spontanei, che gli
Ed. Qiqajon - pag. 108 (Lit. 12.000) articoli vengono impaginati in modo artigianale
e che l’ordine in cui essi compaiono è solo casuale.
Raccontarono di un anziano che digiunòò per settanta
Solo gli articoli firmati “Équipe di Settore”
settimane, mangiando una sola volta alla settimana. esprimono la posizione del Settore: tutti gli altri
Chiese poi di essere illuminato su un testo della Scrittura, sono proposte che possono essere oggetto di rifles-
ma Dio non glielo manifestò. Disse allora fra sé: "Ecco, ho sione e confronto, nel rispetto di un fraterno
fatto tante fatiche e non ho ottenuto niente, vado dunque pluralismo.
dal mio fratello e domando a lui". Appena ebbe chiusa la Paolo e Lidia Avesa-
porta per andare, gli fu inviato un angelo del Signore che ni
gli disse: "Le settanta settimane di digiuno non ti hanno
avvicinato a Dio; ma quando ti sei umiliato ad andare dal tuo
fratello, sono stato mandato ad annunciarti il senso di
quella parole". Sommario
Un giorno Antonio, uscendo dal suo eremo, vide tutte le Argomento Pag.
tentazioni del diavolo gettate come un'immensa rete sulla
terra. Emise un gemito di spavento e gridò: "Mio Dio, chi
La Carta e il ritiro - P. e L. Avesani 1
dunque potrà essere salvato". E una voce gli rispose dal
Un amore che testimonia Dio - H. Caffarel 2
cielo: "L'umiltà".
Dal Raduno di Santiago - L. e C.. Brambilla3 - 5
E' un libretto di poche pagine ma molto utili per una
profonda riflessione sull'umiltà. Le pietre grosse 5
Il primo marted' del mese - B. e M. Savaré 6
Quella differenza... - Enzo Bianchi 7
PENSIERI I nostri temi di studio 8
La Milano 11 - U. e L. Malasoma 8
PER UNA BUONA EDUCAZIONE Un appuntamento con Dio - H. Caffarel 9
Essere adulti, educatori, genitori per comunicare il signifi- La risurrezione di Lazzaro 10
cato della vita. Una preghiera insieme 11
Azione Cattolica Ambrosiana "Percorso Genitori" Spulciando in libreria 12
Ed. In dialogo - Pag. 203
La "buona educazione" è dunque quella che vede impegna-
ti adulti e piccoli nella ricerca del senso della esistenza,
preparando la propria libertà a dare risposta all'Altro che ha Redazione: Biagio e Marina Savarè
rivelato e mostrato qual è il senso della vita. Équipe Milano 10
Per sostenere e consolidare questa prospettiva, il testo Via Ippolito Nievo 28/1 - 20145 MILANO
scruta la "tradizione" della riflessione e della prassi peda- Tel. 02-48007432 Fax. 02-43980432
gogica per mettersi in ascolto di educatori che hanno E-mail bmsavare@mclink.it
attuato una ""buona" educazione, consegnando alle pagi- Segretario telefonista: Pietro Savarè
ne dei loro scritti, le intuizioni e le convinzioni che li hanno
guidati.