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END – Settore Milano A Marzo 2010

Equipes Notre Dame


Milano A

GIORNALINO DI SETTORE

N° 6 – Marzo 2010

Camminare nelle Equipe Notre Dame e nella Chiesa

Carissimi equipier, sull’esperienza vissuta nel nostro decanato in relazione


in questo periodo siamo stati sollecitati da numerose al Fondo di Solidarietà Famiglia-Lavoro.
iniziative dell’Equipe Notre Dame, della Diocesi di
Milano e della nostra Parrocchia. Tutti noi, come coppia, siamo chiamati a percorrere
il nostro cammino di santità nel quotidiano. Le
Per le Equipe Notre Dame abbiamo partecipato il 12 Equipe ci aiutano in questo cammino con il richiamo al
Dicembre (fisicamente solo Giovanni) a un incontro metodo e con l’amicizia fraterna degli equipier e del
del Servizio Diocesano per la Famiglia di consigliere spirituale. La vocazione coniugale, la cura
“coordinamento con i movimenti”, abbiamo visto la dei figli e della vita in genere, il lavoro come
ricchezza di movimenti (e di carismi degli stessi) edificazione personale e sociale rappresentano i luoghi
presenti nella nostra Diocesi, presenze che portano concreti in cui sviluppare questa santità. Così nella
avanti iniziative a favore del matrimonio e della nostra esperienza quotidiana s’incrociano ambiti della
famiglia. Annina e Giampaolo Martinelli, coppia vita, relazioni personali ed esperienze pastorali.
responsabile della Regione Nord Est A, ci hanno poi
recentemente chiesto di subentrare a Mariangela e Queste riflessioni ci hanno sollecitato allora a proporvi
Gianluigi Dall’Osto (coppia del settore di Cassano la compilazione di un questionario per avere una
Magnago) in questo servizio di collegamento tra la conoscenza più puntuale di come le coppie delle
Regione e il Servizio Diocesano per la Famiglia. Noi equipe del settore “Milano A” interagiscono con le
abbiamo accettato e cercheremo sia di tenere aggiornati comunità locali. I dati ottenuti dal questionario
Regione e Settore sulle iniziative diocesane sia di saranno utilizzati per preparare un opuscolo che faccia
coltivare un dialogo fecondo tra il nostro movimento e conoscere il nostro movimento sul territorio. Pensiamo
il Servizio Diocesano della Famiglia. infatti che potrebbe essere un’utile strumento a
disposizione del settore nei momenti di presentazione
Per La Festa della Famiglia abbiamo partecipato del movimento END nelle parrocchie o in altre
all’incontro organizzato nella nostra parrocchia nel occasioni. Altri settori hanno pensato e utilizzato
pomeriggio del 31 Gennaio in cui c’è stata la questo strumento prima di noi e ci sembra una buona
testimonianza di una coppia che vive nella Comunità di idea da sviluppare anche nel nostro settore. Una specie
famiglie di Villa Pizzone (Associazione Comunità e di “censimento” era stato fatto dagli Avesani, ma poi il
Famiglia) e che avevamo già conosciuto in passato settore è stato diviso e quindi vorremmo aggiornare la
quando ci eravamo interessati alle iniziative di questa rilevazione.
associazione. La testimonianza ci ha fatto riflettere sul Inoltre pensiamo che tale strumento possa dare
tema della sobrietà e della solidarietà, nella vita della concretezza alle parole “non siamo un movimento di
coppia e nella prospettiva delle relazioni quotidiane. Il azione, ma di attivi” e quindi allontanare ogni paura
confronto poi con le altre coppie dei gruppi familiari dalle realtà locali del fatto che questo movimento possa
della parrocchia ci ha dato l’opportunità di condividere sottrarre risorse alle parrocchie, alle comunità locali e
le riflessioni… un po’ in stile equipe. ai decanati.

Il 13 febbraio partecipando al convegno organizzato A tutti voi, un augurio di lungo e fecondo cammino
dalla diocesi per la XXIX Giornata della Solidarietà nelle Equipe Notre Dame e nella Chiesa.
dal tema “Il lavoro tra precarietà, qualità della vita e
spiritualità”, siamo stati sollecitati infine sulle attuali Vi salutiamo con questa preghiera a noi molto cara:
problematiche socio-economiche (vi rimandiamo “Venga, o Signore, la tua Chiesa ! Sia più bella di
all’approfondimento che segue). Su questi aspetti si sta tutti i sogni, più bella di tutte le lacrime di chi visse e
interrogando il nostro decanato, dove il Consiglio morì nella notte per costruirla. Sia il tuo corpo, e tu la
Pastorale Decanale ha promosso un gruppo di lavoro: sua vita”(Anonimo).
la “Commisione decanale per la responsabilità sociale”.
Tra le iniziative recentemente promosse da questa Un abbraccio
commissione c’è stata una serata di riflessione Antonella e Giovanni Grasso - CRS

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Avviso ai naviganti: il sito END si rinnova

E' già da qualche settimana che cerco le parole giuste per questo articolo. Ho anche provato a
cedere a qualcun altro l’arduo compito. Nello stesso tempo è anche vero che, dopo un iniziale
lavoro di squadra, mi sono occupato prevalentemente in prima persona di tenere "freschi" i
contenuti del sito web del settore di Milano, convinto da sempre che "internet possiede
caratteristiche eccezionali. È infatti caratterizzato da istantaneità e immediatezza, è presente in
tutto il mondo, decentrato, interattivo, indefinitamente espandibile per quanto riguarda i contenuti,
flessibile, molto adattabile. È egualitario, nel senso che chiunque, con gli strumenti necessari e una
modesta abilità tecnica, può essere attivamente presente nel ciberspazio, trasmettere al mondo il
proprio messaggio e richiedere ascolto." (cfr. Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali – Etica in
internet)
L'entusiasmo si è rafforzato quando, dopo il ritiro di settore dello scorso settembre, Marcello
Torriani si è fatto vivo con la bella sorpresa di un sistema molto amichevole per condividere nel
web notizie, opinioni, appuntamenti. Tutto questo è da allora disponibile digitando
www.endmilano.it. Essendo il sistema strutturato come un “social network” per accedere e
contribuire è richiesta una semplice registrazione.
Ora sono trascorsi alcuni mesi e ci ritroviamo ancora con Marcello a condividere quasi in solitaria
la gestione, la manutenzione ma soprattutto la frequentazione di questo luogo di incontro virtuale.
Siamo ben consapevoli che la rete, nonostante la popolarità di fenomeni come Facebook, non può
sostituire la concretezza delle relazioni "faccia a faccia" che con continuità sperimentiamo nelle
nostre equipe e negli incontri del settore.
Quanta ricchezza di pensiero e di esperienze si portano a casa in questi bei momenti di condivisione
all'interno delle END! Perché allora non continuare a condividere il frutto dello studio insieme
anche in questo spazio virtuale, a disposizione in modo particolare per chi non sempre riesce a
uscire dal ristretto ambito della propria equipe ?
Anche il mondo virtuale per vivere deve essere frequentato. E' per questo che vi aspettiamo online.

Riceverete un invito per


iscrivervi alla comunità
virtuale del nostro settore:
prima di rimandare
l'adesione "al dì di mai"
ricordatevi che anche dalla
vostra risposta dipende la
decisione se proseguire o
meno con questa iniziativa.
Concludo facendo mio
l'invito del documento "La
Chiesa e internet":
"È importante anche che le
persone, a tutti i livelli
ecclesiali, utilizzino
Internet in modo creativo
per adempiere alle proprie
responsabilità e per

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svolgere la propria azione di Chiesa. Tirarsi indietro timidamente per paura della tecnologia o per
qualche altro motivo non è accettabile, sopratutto in considerazione delle numerose possibilità
positive che Internet offre. Metodi per agevolare la comunicazione e il dialogo fra i suoi stessi
membri possono rafforzare i legami di unità tra di loro."

Per chi ha qualche paura nell’approccio a internet… ecco il mio vademecum:


E' PIU' FACILE FARLO CHE RACCONTARLO. PROVACI!
DAVIDE MARTINELLI – EQUIPE MILANO 11

LA VITA DEL SETTORE e DEGLI EQUIPIER


Guardando il movimento complessivamente si
Giornata di Settore a Monza può dire che la Compartecipazione è lo scopo
fondante nelle End ed è vissuta con intensità
28/2/2009
proporzionale alla giovane età e alla motivazione
delle coppie. Spunto di riflessione: quanto forte è
Sintesi della relazione la mia motivazione di appartenenza a questo
gruppo, che è una proposta di cammino di
santità?
Relazione di Padre Angelo Epis - Attuale
Consigliere spirituale della Equipe Internazionale, Nella lettera pastorale del cardinal Martini ‘Tre
religioso monfortano, già Parroco per 15 anni a Reggio racconti dello Spirito’ (scaricabile al sito
Calabria è entrato nelle End 25 anni fa a Roma. http://www.scribd.com/doc/20527245/endmilano
(Relazione audio disponibile sul sito www.endmilano.it). -a18n1-199902-all1) ricordava che le End,
strumento di formazione e di santificazione
Tema: la Compartecipazione (Partage, hanno il compito di aiutare la chiesa a ‘trovare
nell’originale francese) risposte’…
Siamo quindi chiamati, nel nostro tempo che
pone molti interrogativi, a dare la nostra risposta
in un tempo pasquale, di un passaggio di
Speranza.
Dio conserverà ‘un ceppo santo’ radice viva
dalla quale Lui tirerà fuori ciò che è necessario.
Dio non si è impegnato per una ‘famiglia fatta
bene’, perfetta, ma per assumere le condizioni
umane tali quali, come sono.
La nostra chiamata è di ‘profezia’.
Come attuarla? Attraverso un Esodo: ad un certo
punto occorre ‘lasciare’ qualcosa per costruire
qualcos’altro di nuovo. Solo Dio sa cosa! A me è
chiesta la CONVERSIONE.
Essenziale nella nostra vita è scoprire la
presenza di Dio, la Compartecipazione è uno
strumento fondamentale per questo cammino.

La coppia è l’esegesi vivente dell’amore di Dio,


attraverso
- La Fecondità
- L’Accoglienza dell’altro
- Il Perdono

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Compartecipazione allora è riscoprire il progetto Sempre ne vale la pena, per quanto grande ci
che Dio ha su di noi, riscoprire il nostro essere appaia la fatica o lo sforzo che dobbiamo fare;
coppia, è far vedere il volto di Dio. come diceva un sacerdote “ Il Signore non si
Il volto di un Dio che dice: ‘quante notti ho lascia mai vincere in generosità”.
vegliato su di voi’… come fa una madre per i Quante volte lo abbiamo sperimentato nella
propri figli. nostra vita concreta! Infatti anche questa volta è
Quali sono le difficoltà e fatiche nel vivere la stato così. Il Signore ci ha regalato una giornata
compartecipazione? positiva, piena, si è rivelato a noi già dal primo
1) Perdita di identità. mattino nell’incontro con gli altri equipiers, nei
Un primo ostacolo a vivere la loro saluti e nei loro sorrisi pieni di calore e di
compartecipazione insieme in casa è la perdita accoglienza fraterna, prima ancora di cominciare
del senso della vita cristiana, il dimenticare la l’incontro vero e proprio.
via della Croce. Dimenticare che la croce è il Poi abbiamo ascoltato con attenzione e con un
‘Metodo’ per l’esistenza di Dio e nostra, po’ di emozione ciò che raccontava Padre
essenziale per la via della Salvezza. Angelo sugli incontri dell’equipe internazionale:
Cristo crocifisso non è una cosa da portare ci ha fatto respirare un po’ dell’universalità della
‘appesa’ (vedi polemica sul crocefisso nelle Chiesa; ci sembrava di vederli questi fratelli
aule), ma ha un significato profondo, come la equipiers dell’altro capo del mondo, così diversi
fatica di costruire la nostra vita. per alcune caratteristiche ma così simili a noi per
2) Durezza del cuore. umanità e debolezze.
Per la Bibbia questo è il peccato più grave, si È stato importante entrare in quest’ottica
tratta dell’ incapacità di cogliere le azioni di ‘mondiale’ perché spesso pensiamo al nostro
Dio nella nostra vita. Del rimanere fermi nelle orticello e non guardiamo un poco più in là.
proprie abitudini, in schemi fissi, in etichette.. Padre Angelo, facendoci riflettere sulla
Occorre invece essere aperti a cogliere le compartecipazione, ha rimesso a fuoco
urgenze che interpellano la nostra vita, perché: cognizioni che, in parte, già possedevamo, ma
‘Dio parla nella storia’. che riprendevano vita sotto la lente di
Come realizzare la Compartecipazione? ingrandimento della sua analisi.
Attraverso il metterci in ascolto di Dio e della È stato bello anche il breve, ma intenso scambio
Sua Parola! Ma c’è spazio per questo nella tra l’assemblea e il relatore: a noi è piaciuto il
nostra vita? Ricordiamoci che fare questo spazio momento in cui, in risposta ad un intervento, ci
è propedeutico alla Compartecipazione! ha ricordato che dobbiamo essere il “ceppo
Quali altre componenti costitutive della santo” che non può avere troppi polloni cioè,
Compartecipazione, senza le quali non c’è fuor di metafora, ci ha fatto comprendere che
‘equipe’, ma al massimo un gruppo di amici? non dobbiamo illuderci di essere più fecondi
I punti concreti di impegno End, cuore della quando facciamo molte attività, anzi, è vero il
nostra vita… contrario: dobbiamo essere capaci di sfrondare,
Nota: crescere nella santità non è solo un fatto andare all’essenziale, facendo poche cose ma
personale, ma di coppia, di equipe, è capacità di bene.
guardare al futuro insieme, di pregare insieme, Dopo il pranzo al sacco, consumato in
di alimentare l’amore! semplicità, la nostra domenica ci ha regalato un
altro momento di grande intensità spirituale:
Marinella e Idilio Baitieri (Milano 9) l’adorazione eucaristica, che abbiamo percepito
come la benevolenza del Signore che ci invita a
IMPRESSIONI sulla Giornata
riposarci un po’ in Lui.
Il ritiro si è concluso con la celebrazione della
Domenica mattina: ancora un’altra levataccia, S. Messa, un altro momento di grazia, donatoci
per andare all’incontro di settore. Mentre ci dal Signore per riprendere con più forza il
alziamo a fatica, palesemente assonnati, un cammino: vi hanno partecipato anche i bambini
pensiero un po’ scomodo: ne varrà la pena? con la loro presenza a volte un po’ chiassosa, ma
Poi la voce interiore positiva, quella che pur sempre gioiosa e perfino i responsabili
dovremmo sempre ascoltare, ci dà la risposta: regionali, i Martinelli, che, sfidando il blocco del
certo che ne varrà la pena! traffico, sono arrivati da Varese per conoscerci,

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dandoci la sensazione di appartenere tutti alla dalla sorgente è stata portata ai villaggi non ha
grande Chiesa di Cristo. più mal di pancia…la responsabile che tutte le
Come Pietro e Giovanni anche noi abbiamo un settimane va a controllare alla sorgente che tutto
po’ desiderato di fermare il tempo e non vada bene e le strade là sono ancora sterrate e c’è
scendere dalla vetta della contemplazione molto dislivello…
perché, come ben commentava il celebrante, E poi i bambini che sbucano da ogni parte…le
dopo aver contemplato DIO diventiamo loro manine che ci toccano, ci annusano, ci
“luminosi” anche per gli altri. vogliono tenere per mano, vogliono giocare e
parlare e tanta voglia di vivere nonostante le
Luisa e Ludovico La Cognata (Pavia 1) difficoltà, di conoscere, di cogliere le differenze
e di accoglierle..
Vita degli Equipier
A Njandiwa eravamo noi i diversi, gli stranieri,
quelli che avevano la pelle di un colore diverso,
2010 anno del contatto….con l’africa dei capelli diversi e forse non avevamo mai
provato così tante emozioni insieme… abbiamo
Ciao, siamo una coppia sposata da 23 anni, due ammirato il loro vivere in simbiosi con la natura,
figli e dopo tante esperienze vissute in Italia nel con il loro territorio e quello che gli offre,
sociale, nel volontariato scout, nelle Parrocchie, ascoltato le chiacchiere all’ombra del grande
nell’END…….. albero e pur non capendo una parola abbiamo
siamo andati …in Africa! Per toccare con mano sentito la cordialità e l’allegria del ritrovarsi.
quanto avevamo tanto sentito parlare e per L’incontro con le classi di bambini e i loro
quello che ci eravamo impegnati con attività maestri, sotto gli alberi, con la lavagna
varie in Italia. appoggiata ad un tronco, sull’isola di Kiwa, ci ha
Siamo andati in Kenya, a Njandiwa sul lago fatto riflettere sulla centralità dell’uomo e non
Vittoria a vivere un’esperienza che conosciamo delle cose…Poi calava il sole, il buio avvolgeva
da anni ma che non avevamo ancora potuto tutto e non restava che qualche allegro vociare
vedere di persona: l’Italian Kenyan Scout degli studenti in lontananza..e le luci delle
Development Project. barche dei pescatori sul lago.
Si tratta di un progetto di auto sviluppo iniziato In pochi giorni ci siamo ripresi quel contatto con
nel lontano 1976 da alcuni capi scout italiani che la vita e la natura che a Milano si sta perdendo
ne hanno gettato le basi e che ha permesso di per il troppo cemento, la troppa fretta, le troppe
migliorare le condizioni di vita di una vasta cose che ci circondano e ci allontanano dagli
popolazione che bevendo l’acqua del lago altri, da un rapporto vero umano che invece è
soffriva di molte malattie. così arricchente!
Grazie alla graduale sensibilizzazione degli Il progetto ha buone idee e prosegue il suo
abitanti dei villaggi e all’aiuto volontario di tanti cammino anche ora che siamo tornati a casa.
italiani si è giunti alla graduale costruzione di E’ base di formazione ed esempio di auto
una canalizzazione dell’acqua di una sorgente in sviluppo, educazione all’autogestione che si sta
un acquedotto, poi scuole, un dispensario, una replicando in altre comunità vicine e in altri
sartoria, un centro per la formazione dei Stati.
maestri..Si sono costruite strutture di Abbiamo nei ricordi anche altri luoghi magnifici
accoglienza per gli operatori del luogo che ora del Kenya: le giraffe, le zebre, i rinoceronti, i
lavorano per il progetto che si autofinanzia quasi facoceri, i bufali, le antilopi e i tantissimi
completamente, che lavora seriamente fenicotteri del lago Nakuru ci hanno affascinato,
promuovendo iniziative che migliorino le i mercati colorati e poveri ci hanno attirato, ma
condizioni di vita dei villaggi circostanti che poi credo che non potremo mai dimenticare gli occhi
essi siano in grado di portare avanti… dei bambini e la loro semplicità
Difficile raccontare in breve quanto abbiamo nell’accoglierci…
percepito da questo contatto…l’accoglienza, la CHE SIA QUESTO IL MAL D’AFRICA ????
serietà nella semplicità del luogo: due maestre
per 100 bambini di varie età… un medico da Annabella e Massimo Cilluffo (Milano 9)
solo in un dispensario in cima ad una montagna, Per chi vuole approfondire il progetto Harambee
un vecchio che racconta che da quando l’acqua http://www.brownsea.it
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Auguri: 60 ANNI INSIEME!

Ci siamo sposati il 26 settembre 1949 ma in tale


data, nel 2009, non abbiamo potuto festeggiare i
sessanta anni di matrimonio per una caduta di
Lidia che si è rotta il femore. Ora, finalmente
ristabilita, pensiamo di festeggiarli il 21 di
marzo con parenti e amici in parrocchia.
Gli amici ci hanno sollecitati a scrivere le nostre
impressioni sugli anni trascorsi insieme e noi lo
facciamo volentieri per incoraggiare chi si trova
in difficoltà, perché la nostra felice esperienza
sia di aiuto e di conforto. Recensioni
Ci siamo accettati subito con grande entusiasmo «Al mercato della speranza»
perché avevamo il comune desiderio di costruire di Ermes Ronchi
una famiglia cristiana. L’affetto sincero, il
dialogo continuo, la comprensione e l’aiuto
reciproco ci hanno permesso di superare Il volume accompagna il lettore alla scoperta
difficoltà e disagi. della speranza che si nasconde nelle pieghe degli
Nel 1971 leggendo il libro di Claudio Nina “I «stracci» della vita. Prendendo le mosse dalla
movimenti laici” scoprimmo tra questi l’Èquipe nota espressione di Ch. Péguy secondo cui la
Notre Dame e di conseguenza il libro di Caffarel speranza è una «piccola bambina» che «vede
“Pensieri sull’amore e la grazia” edito quello che non è ancora e che sarà», che «ama
dall’istituto “La casa” di Milano che ci indirizzò quello che non è ancora e che sarà», l’Autore
ai coniugi Astuti di Varese che ci pilotarono, svela la forza seduttiva di quella virtù cristiana
non essendo ancora sorto il settore di Milano. che manca proprio nel tempo in cui l’umanità ne
Questi 38 anni trascorsi con l’aiuto dell’E.N.D. è più assetata, bisognosa.
ci furono preziosi per la nostra unione e la
nostra famiglia. Il dialogo bene impostato dalle Il messaggio che qui, con la scrittura poetica che
E.N.D. nel “dovere di sedersi di coppia”, nella gli è propria, Ermes Ronchi ancora una volta
“messa in comune”, nella “compartecipazione” suggerisce al suo ascoltatore è: «Il miracolo è
e nel “bilancio annuale” di équipe, ci ha sorretti avanzare senza miracoli, con pane e acqua».
in ogni circostanza e siamo molto grati a tutti Sono proprio quegli stracci, semplici, soliti, così
quelli che ci hanno aiutati per il loro prezioso consueti, che la speranza permette di guardare
contributo di consigli e suggerimenti. In special con occhi nuovi, e in una sorta di circuito
modo siamo grati ai consiglieri spirituali che ci virtuoso è lei stessa, la speranza che, mettendosi,
hanno seguiti con tanto affetto. lei, piccola e fragile bambina, nelle nostre mani
Ora vediamo i frutti di questo nostro cammino: ci rende capaci di farne una «seduttrice festosa di
due figli sposati felicemente e quattro nipoti tutti questa nostra epoca».
uniti e concordi sui comuni principi. Il maggiore
dei nipoti ha 28 anni ed è sposato da 3 anni,… Un viaggio nelle pagine del «Vangelo della
ad agosto diventerà papà e ci farà bisnonni. speranza» rivolto a chi è fragile, incompiuto, a
Ringraziamo Dio che ci ha dato tanta gioia e chi ha paura o si sente spento. Perché è proprio
soddisfazione. questo ciò che il cristianesimo annuncia: la
Pavia, 2/3/2010 speranza è la passione per il bene possibile. Che
già c’è. Basta solo tirarlo fuori dalle ceste del
Patrizio e Lidia Peduzzi (Pavia 1) mercato e riconoscerlo. Dargli un volto.

«La speranza viene a noi vestita di stracci perché


le confezioniamo un abito di festa». P. Ricoeur

Marinella e Idilio Baitieri (Coppia Referente Cultura)


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Gli interventi dei relatori sono stati molto


Notizie dal Settore interessanti nell’evidenziare diversi aspetti:
- flessibilità e precarietà del lavoro (Luigi
D
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diim
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arre
e Frey),
- spiritualità del lavoro (Claudio Stercal),
Attività di Settore – 2010 - modelli di riferimento per misurare la
24 Aprile Equipe Miste
qualità della vita (Renata Livraghi).
13 Giugno Giornata di Settore (Pavia)
18/19 Sett. Ritiro di Settore (Rota Imagna – BG)
Noi siamo rimasti colpiti soprattutto in positivo
Vi ricordiamo anche i momenti organizzati dal Servizio
da alcuni punti:
per la Famiglia della Diocesi di Milano : - la “qualità della vita” non coincide con
20 Marzo ‘10 : Giornata della Vita (Mesero) il significato di “tenore di vita”, con
11 Aprile ‘10 : Festa Famiglie Affidatarie (Mesero) quello di “benessere sociale” e di
“progresso economico”;
Notizie dal Movimento
- la misurazione della qualità della vita va
fatta in base alle capacità individuali e
sociali offerte alle persone;
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e - lo sviluppo umano è di natura
essenzialmente relazionale e sociale,
Attività Regionali e Nazionali – 2010
dipende da rapporti profondi e non
28 Apr/2 Mag Sessione nazionale primaverile
(Sassone) strumentali;
- il lavoro precario ha senso solo come
18/22 Agosto Sessione nazionale estiva obiettivo intermedio, passaggio obbligato
(Nocera Umbra) per conseguire un obiettivo liberamente
Per incentivare la partecipazione alle sessioni nazionali, la
scelto;
Regione contribuisce con 200 € per coppia alle spese di - con il lavoro partecipiamo all’opera del
iscrizione per quelle coppie che non hanno mai creatore (Laborem Exercens);
partecipato ad una sessione nazionale. - Gesù stesso era uomo del lavoro.

In negativo invece dai seguenti aspetti:


- i ragazzi dopo la laurea impiegano dodici
Diocesi di Milano anni per riuscire ad avere una situazione
di lavoro soddisfacente;
- il 50% delle persone trova lavoro tramite
IL LAVORO TRA PRECARIETÀ,
relazioni personali (non funzionano le
QUALITÀ DELLA VITA E SPIRITUALITÀ
agenzie per il lavoro);
- al ministero dello sviluppo economico
Il 13 Febbraio abbiamo partecipato al convegno
sono aperti 150 tavoli sindacali per le
della vigilia della XXIX Giornata della
situazioni di crisi di grandi gruppi
Solidarietà organizzato dalla Pastorale del
aziendali.
Lavoro dell’Arcidiocesi di Milano sul tema “Il
lavoro tra precarietà, qualità della vita e
Il Cardinale Dionigi Tettamanzi ha invitato la
spiritualità”.
nostra Chiesa ambrosiana e tutti gli uomini di
buona volontà, a conservare nel cuore queste
Il periodo di crisi e di difficoltà occupazionale
domande : io che cosa posso fare ? Noi, come
che stiamo vivendo è frutto anche di una cultura
Chiesa, che cosa possiamo fare ?
che ha visto sempre più prevalere l’idea che non
Il “Fondo di Solidarietà Famiglia – Lavoro”
fosse più il lavoro la fonte del progresso, ma una
cerca di dare una risposta concreta a quelle
finanza senza regole che ha provocato effetti
persone che stanno vivendo una situazione di
tragici sull’economia reale, ha detto don Giulio
difficoltà proprio a causa della crisi economica.
Viganò introducendo il convegno.
Iniziative come quella del convegno cercano
invece di dare un contributo alla riflessione su

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questi temi, riflessione che deve coinvolgere
anche noi.

Abbiamo voluto condividere con voi tutti questa


esperienza e perciò, raccogliendo l’invito di
Davide Martinelli, vi proponiamo sul sito del
settore www.endmilano.it i testi delle relazioni
sperando di offrirvi spunti di riflessione
interessanti.

Antonella e Giovanni Grasso (Milano 9)

* * *

Interessante anche la scheda del servizio per la vita


sociale e il lavoro sui cambiamenti in atto nella società.
La scheda è scaricabile al seguente indirizzo
http://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/esy/objects/docs/2
367638/CAMBIAMENTI.pdf

C
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Fate avere i vostri contributi, segnalazioni, idee
alla CRS (coppia responsabile di settore Milano
A) Antonella e Giovanni Grasso
agegrasso@inwind.it o alla CRC (coppia
responsabile cultura) Marinella e Idilio Baitieri
idilio.baitieri@unimi.it . Li aspettiamo.

Potete scaricare l'archivio completo dei giornalini


al link www.scribd.com/endmilano

http://www.chiesadimilano.it/famiglia
Per le famiglie che vivono o hanno vissuto
un’esperienza di affido e di adozione e per tutte
quelle interessate ai temi dell’accoglienza.