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Equipes Notre Dame – Settore di Milano

ÉQUIPES NOTRE DAME


MILANO

GIORNALINO DI SETTO RE

Anno 22 n°1 Marzo 2003

IL MITO DI NARCISO
Maria Luce e Tullio Galleno
(responsabili Settore Milano)

Noi conosciamo bene il famoso ed antico mito c’insegna che:” Chi avrà trovato la sua vita,
di Narciso che, specchiandosi nelle limpide ac- la perderà; e chi avrà perduto la sua vita
que di una fonte, s’innamora di sé fino a morir- per causa mia la troverà” (Mt 10;39).
ne. Il racconto ci tocca profondamente e ci fa
venire alla mente il testo biblico dove il diavolo Il mondo è un immenso Narciso che pensa a
ed i suoi demoni sono angeli creati da Dio e ca- se stesso. Mentre scriviamo i pericoli di
duti all’inferno perché si erano innamorati di guerra sono incombenti. Sembra che solo
se stessi: la colpa di Satana è la colpa di Nar- nei momenti di crisi dobbiamo improvvisa-
ciso. Il diavolo fa cattivo uso della bellezza mente pregare per la pace, cercare la pace
per sedurre l’uomo nell’adorazione di se stesso con bandiere,marce o altro.
e nell’abbandono di Dio. Tutti noi siamo molto Tutto utile se serve, ma il nostro dovrebbe
simili a Narciso. (P.J.Cameron, O.P.) essere un costante cammino, dentro e fuori
L’errore di Narciso consiste nell’aver scelto la di noi, per lottare contro il nostro egoismo e
sua immagine ed aver abbandonato la sua ani- neutralizzare le paure che ci oppongono gli
ma. Noi, come Narciso, rimaniamo intrappolati uni agli altri ed insinuano divisioni e contro-
in una sorta d’idolatria di noi stessi. Non riu- versie.
sciamo a liberarci dalla nostra autoinfatuazio- L’amore unifica nella diversità, porta
ne. all’incontro e non allo scontro. Lo Spirito,
Gesù, diversamente da Narciso, non va ascoltato e seguito, crea fantasia, originali-
all’acqua (del Giordano) per ammirare se ste s- tà e comunione.
so ma per adorare il Padre che lo ha inviato. E.N.D. “Via di Santità”: i santi vivono nella
Per liberarci dalla schiavitù comunione, con entusiasmo. Cercano, con pa-
dell’autoinfatuazione Gesù abbandona se ste s- zienza ed autodisciplina, la concordia e la
so per darsi a tutta l’umanità. Nonostante le collaborazione. Vivere il nostro metodo è la
sofferenze del Calvario Gesù non rinuncerà. via per aprirci all’azione dello Spirito e coo-
Attraverso la sua morte ed il nostro battesimo perare al grande disegno d’amore del Padre.
Gesù ricupera la nostra possibilità di vita e

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Continuiamo quindi il nostro cammino nella pensato all’equipe miste, fissata la data
quotidianità dei nostri impegni, con lo sguardo dell’incontro con i Consiglieri Spirituali e
a tutto ciò che il Movimento ci indica. A que- posto le premesse per la Giornata di Setto -
sto proposito vi invitiamo a leggere la Lettera re del 25 maggio a Cormano. Riguardo a
END perché ci porta gli echi di tutto quello quest’ultima abbiamo incontrato coppie di
che avviene a livello nazionale ed internazio- religioni diverse per preparare il terzo in-
nale, gli inviti per le sessioni primaverili ed contro, di carattere più sociale, che vor-
estive e le notizie della preparazione remmo ci facesse conoscere come persone
dell’incontro internazionale che si svolge ogni d’altre fedi vivono la coppia. Confidiamo
sei anni. nell’aiuto dello Spirito Santo per la buona
I responsabili Regionali Edo e Renata Faini ci riuscita di questa giornata.
informano che: “La Sessione di quest’anno
(primaverile ed estiva) avrà un taglio partico- L’8/9 febbraio abbiamo partecipato
lare: sarà come una grande riunione d’equipe all’equipe di Regione ospitati, questa volta,
allargata. Le equipe miste avranno un tempo dal settore di Lecco. I nuovi responsabili,
abbondante per vivere momenti di preghiera, Dorino e Annarita Butti, ci hanno accolto
messa in comune, compartecipazione e per ri- con grande calore.
flettere anche sul tema di studio, costituito Questi incontri, piuttosto impegnativi, sono
dalle due relazioni centrali. La prima è affida- in ogni modo molto utili. Ci si ascolta come
ta ad un sociologo che ci aiuterà ad interpre- Settori, ci si aiuta, si scambiano idee e ve-
ta re i caratteri della società d’oggi in relazio- niamo informati sulle attività d’equipe Ita-
ne alla vita di coppia e la seconda è di tipo te- lia. Ci si sente in ogni caso partecipi di una
ologico. P.Angelo Epis ci guiderà alla lettura di vita comune, siamo tutti collegati!
passi della scrittura capaci di dare alle coppie Tutti i servizi all’interno dell’END sono un

che cercano, il modo di orientarsi nelle diffi- aiuto reciproco.


coltà che incontrano.” Ma tutto ciò che viviamo nell’END, non è
Tutto ciò per sentirci parte della Chiesa solo dell’END, è la nostra vita di cristiani
all’interno della nostra specificità di sposati, che deve dare luce e sapore a noi e intorno
cercando di camminare sulle Vie del Signore. a noi.

L’1 febbraio c’è stata l’equipe di Settore in Con affetto e amicizia.


cui abbiamo messo a punto l’organizzazione Tullio e M.Luce Galleno
per la giornata del miniritiro di Quaresima,

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I nostri consiglieri spirituali

ORDINE E MATRIMONIO
A SERVIZIO DELLA CHIESA
Don Sandro Villa
(Consigliere Spirituale del Settore e della Mi 10)

Sul quotidiano "Avvenire" del 20 Febbraio u. vicino, di non chiuderei nella nostra END e di
s., nella rubrica "Cattolica" l'articolo dal guardare alle prospettive profetiche della
titolo "Preti e sposi, stesso destino nuziale" Chiesa, che su questo tema ha numerosi
accennava ad un incontro in svolgimento a interventi.
Sassone di Ciampino (Roma), organizzato dall' Mi domando se,forse, non valorizziamo tutte
Ufficio Famiglia CEI sul tema della nuzialità le potenzialità dell'END
nei sacramenti dell' Ordine e del Matrimonio, al servizio del Regno di Dio. Ne potremmo
ambedue a servizio della Chiesa. parlare nel prossimo incontro
annuale dei Consiglieri Spirituali
Cito da "Avvenire": "Il prete o la coppia,
riflettendo insieme, comprendono meglio la don Sandro
loro vocazione" afferma don Sergio Nicolli,
direttore dell' Ufficio Famiglia della CEI.

Mons. Renzo Bonetti coordinatore nazionale


IL 2 GIUGNO 2003
del progetto Parrocchia-Famiglia" sottolinea
che "il senso di questo incontro consiste nel
Alle ore 10
sottolineare che il prete, oggi, non può o non
Presso “Mamma Rita”
dove semplicemente servirsi della famiglia,
In via Lario 45, Monza
ma devo lavorare per essere affiancato dalla
Tel. 039 791836
famiglia su un piano di pari dignità".
Ci sarà la riunione per i

Mons. Bonetti aveva espresso questa idea


anche nel I Convegno Nazionale dei Consiglieri CONSIGLIERI SPIRITUALI
Spirituali END,svoltosi a Frascati nel marzo
2002. Sarà utile confrontare i cammini percorsi
Allora aveva chiesto all' END di porre al quest’anno e scambiarsi opinioni e speranze.
servizio della Chiesa il suo patrimonio
spirituale e culturale su questi temi. (fate sapere ai Galleno
se vi fermate a pranzo. Tel. 039 325342)
In effetti in equipe il Consigliere Spirituale
sta sullo stesso piano delle coppie, tutti tesi
alla crescita spirituale, ma in funzione della
crescita della Chiesa

Ciò ci chiede di approfondire meglio questo


argomento che ci tocca da
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Attività del Settore

L’EQUIPE DI SETTORE

Anche quest’ anno le attività dell’ Equipe di Settore sono state numerose .Citiamo solo alcuni temi trattati nell’ultima
riunione.
Dalla Regione E.N.D. arriva la preghiera di “promuovere” la partecipazione alla sessione estiva. Il movimento suggeri sce di
prepararsi all’incontro facendo memoria di un momento particolare nella propria vita di coppia o personale che ha
cambiato il nostro modo di vita.
La Diocesi di Milano (uff.famiglia - don Silvano Caccia) ha organizzato per il 31 Maggio un incontro con il tema “la
preghiera di coppia” L’invito è stato esteso alle E.N.D., che saranno rappresentate dai coniugi Sangalli (che saranno anche
relatori) e i Galleno. E’ possibile intervenire chiedendo ai galleno oppure ai Faini o a don Caccia.
Una preghiera dal parte della regione è pervenuta affinché sia curata al meglio la riunione di bilancio di fine anno, facen-
do pervenire entro settembre il bilancio delle Equipes. I Galleno Invieranno una messaggio a tutto il settore dopodiché le
coppie di collegamento solleciteranno ogni Equipe. Con il messaggio i Galleno invieranno una traccia su come svolgere il
bilancio evidenziando solo pochi punti fondamentali.
La Regione comunica che il Settore di Milano contribuirà alla redazione della lettera END n° 126. Al più tardi a Settem-
bre dovranno pervenire i contributi scritti. I Galleno verificheranno, in rapporto al piano redazionale, gli argomenti e il
numero di articoli che dovranno essere presentati.
Considerata l’esperienza di questi ultimi anni di redazione, confrontata con altri settori, emerge la necessità che la reda-
zione del giornalino sia tenuta non da una sola coppia ma da più coppie. Questo per curare l’avvicendamento fra le varie
coppie responsabili (come avviene per le coppie di collegamento il cui mandato non scade per tutte nello stesso anno) e
garantire la redazione anche in caso di eventuali problemi tecnici.
Chiunque fosse interessato può fare richiesta del verbale completo e dei precedenti ai Brambilla.

NEWS DALL’EQUIPE D.I.P.


Vi ragguagliamo brevemente sulle attivita’ dell’ equipe DIP che si sta muovendo lungo queste ini-
ziative:
- Accompagnamento delle coppie pilota: Nel settore ci sono attualmente due equipes in pilo-
taggio, una a Cernusco (pilotata dai Luquer) , l’altra a Milano (pilotata dai Savare’)

- Incontri coi giovani sacerdoti


Sono in studio alcune iniziative a livello regionale: verificheremo se sara’ possibile organizzare
questi incontri anche presso il seminario di Corso a Venezia a Milano

- Preparazione dei sussidi che potrebbero servire da supporto per un Minipilotaggio per Con -
siglieri Spirituali che sono entrati in una Equipe già formata senza aver potuto seguire il pilo-
taggio con l’equipe stessa e senza conoscere, se non per sentito dire, il movimento. Questa ini-
ziativa e’ a livello regionale, ed e’ stata proposta da Edoardo e Renata Faini.

Laura e Paolo Casalone


Febbraio 2003

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L’eredità di P. Caffarel

LA PRIMA RIUNIONE DI EQUIPE


(inviatoci dal settore di Varese)

Prima serata di gruppo vero amore è fecondo in ogni istante e


maggiorment ancor più nella misura in cui si
accresce. Da qui la necessità di prendersi
« NOSTRA SIGNORA Di GIOIA
cura dell'amore, come si alimenta il fuoco
PIENA » perché emani calore e vita.
in casa di Pierre e Rozenn de APRIRE IL FOCOLARE*: Questa idea di
Montjamont «prendersi cura dell'amore» evoca
facilmente un ripiegamento dei focolare su
25 febbraio 1939 sé stesso. Michel Huet fa osservare che la
grande porta aperta, che permette molti
In quel gíorno, Padre Caffarel e 4 focolari* si contatti, è la condizione di arricchimento per
riuniscono in casa di Pierre e Rozenn. il nostro amore, sia per colui che riceve che
Misteriosamente assistiamo alla nascita dei per chi dona.
nostro movimento. Ecco il rendiconto di
questa riunione «STORICA». L'AMORE E' DESTINATO A CRESCERE: a
essere sempre più fecondo. Esso crescerà
RENDICONTO: PIERRE definisce io scopo secondo quella legge generale di sviluppo che
delle nostre riunioni: provare insieme, con una si osserva sia fisicamente, nello sviluppo dei
grande apertura di cuori, a COMPRENDERE fanciullo che diventa uomo, che
LO SGUARDO Di DIO SUI NOSTRI spiritualmente in colui che ha l'anima alla
FOCOLARI*, per meglio rispondere alle Sue ricerca di Dio. Bisogna considerare le «crisi
attese. di crescita» corrispondenti alle diverse età
Poi egli chiede a ciascuno di lanciare nella dell'amore, come dei richiami ad un
conversazione le idee personali che potreb - passaggio necessario affinché l'amore salga
bero orientarci sulla strada. più in alto.
Ecco alcune idee così intraviste, destinate ad
essere approfondite nel corso di future IL MATRIMONIO SACRAMENTO Di
riunioni. UNITA' è un omaggio tutto particolare alla
Trinità, Unità perfetta nell'Amore perfetto.
IL MATRIMONIO, COLLABORAZIONE La Trinità è il focolare* per eccellenza, dove
CON IL CREATORE: Egli poteva creare ogni l'Amore è qualcuno: lo Spirito Santo. Il
cosa senza di noi ed ha voluto il nostro nostro Matrimonio deve essere una
assenso, la nostra collaborazione per Immagine Veritiera della Trinità per la sua
moltiplicare, non solo gli esseri carnali, ma le gloria.
anime immortali.
SIMBOLISMO DELL'AMORE UMANO: Il
L'AMORE SEMPRE FECONDO: Esso deriva nostro amore ci rivela DIO. La vita di
da Lui stesso, semplicemente perché Egli lo è. ciascuno di noi è il vero «libro santo» che il
Indipendentemente da una fecondità visibile, Signore ci invita ad aprire, è sufficiente
che può non essere concessa, ve ne sarà leggerlo con lo Spirito Santo per scoprire
sempre una, spesso invisibile, ma certa. Un DIO. Come il «Cantico dei Cantici», il nostro

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Matrimonio, la nostra paternità o maternità interamente per ciò che Voi desiderate
sono per noi una rivelazione dei segreti noi siamo un cuore solo, interamente Vostro »
dell'amore di DIO, di «tutte le possibilità dei
cuore tra LUI e noi» di cui parla Claudel. A sua
volta la meditazione dell'Amore divino ci Gli scritti di P.Caffarel
chiarisce l'amore umano.

LA RIUNIONE DI BILANCIO
LA COMUNIONE DEI SANTI è
particolarmente legata al focolare*. Ciascuno
L'ultima riunione dell'anno di équipe è una
per quello che è, arricchisce o impoverisce ogni
riunione bilancio. Essa dà all'équipe
focolare*... (è un'idea da approfondire
l'occasione di fare il punto sul suo itinerario.
indefinitamente per viverne).
Questa riunione comincia come le altre coi
pasto e la preghiera: il resto del tempo è
LA VITA SPIRITUALE A DUE NON SI dedicato a riflettere sull'anno d'équipe
OPPONE ALLE VOCAZIONI SPIRITUALI trascorso per preparare l'anno successivo.
PERSONALI che possono essere differenti. Questo lo si può fare anche partendo da un
Quelle saranno seguite non egoisticamente (è
questionario preparato dalla coppia
bene che siano a quattr'occhi con DIO), ma
responsabile dell'équipe aiutata dal
senza perdere di vista che «arricchirsi di
consigliere spirituale o dall'équipe di settore
DIO», è fare di sé un dono più ricco all'altro.
per tutte le équipes del settore. Tale
E', nel donarsi, un donare all'altro DIO ancora
questionario va inviato in anticipo a tutte le
di più.
coppie. Non dimentichiamo che l'essenziale è
cercare la volontà di Dio sull'équipe,
POPOLO CHE RAPPRESENTA OGNI manifestata attraverso lo spirito e i metodi
FOCOLARE*: un solo focolare* con cinque figli delle Equipes Notre Dame, e di individuare la
che ne avranno ognuno altri cinque ecc.,
sua chiamata a vivere più autenticamente
rappresentano alla decima generazione circa
l'amore di agapé che è l'anima di ogni
nove milioni di esseri. DIO guardando un
comunità cristiana.
focolare* vede tutto il popolo che scaturirà in
avvenire. EGLI attende da ogni focolare* un
Dopo qualche anno di vita d'équipe spesso si
POPOLO Di ANIME secondo questa legge di
presenta una crisi, bruscamente o
fecondità dell'amore, visibile o invisibile. Padre
progressivamente. Perché? I casi sono
Caffarel lo paragona ad un «fiume umano» la cui
svariati. E le ragioni apparenti non sono
sorgente è l'amore dei due esseri. Questo
sempre le più vere.
pensiero è il più sviluppato in questa prima
Si attribuirà la crisi a conflitti di carattere, a
riunione. Conclusione: prendersi cura, purificare
differenze di cultura o di modi di fare, al
la sorgente dei fiume. E' per questo che noi
metodi dei movimento...
siamo qui.
Se si cercasse più in profondità si
scoprirebbe che si tratta di un conflitto di
Insieme preghiamo, guidati dalla meditazione di
intenzioni.
uno di noi:
Se si guarda da vicino si vedrà che spesso gli
équipiers non vengono alla riunione mensile
« Signore benedicici, benedici il nostro amore...
animati dalle stesse intenzioni. Conie
Noi siamo molto fragili,
potrebbero non derivarne tensioni o conflitti?
ma vogliamo che il nostro Matrimonio Vi renda
tutta la gloria che Vi attendete...
A volte alle coppie che entrano In équipe non
Oh DIO realmente vivente nelle nostre anime,
sono stati presentati i vari scopi dei
fateci INTERAMENTE l'uno per l'altro,

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movimento, così come sono stati definiti nella volte, i motivi si anemizzano, ed a volte sono
prima parte della Carta. Quelli che li hanno insensibilmente ricoperti o soffocati dai
invitati o trascinati non hanno presentato loro motivi secondari o falsi. Così può accadere
l'esatta ragione d'essere delle END, col che la coppia che era entrata per una
pretesto di non spaventarli. L'intenzione, è motivazione vera, può, a distanza di tempo,
vero, è ciò che si vede di meno ed è per questo ritrovarsi nel movimento per una ragione
che spesso gli si presta meno attenzione. secondaria o non valida.
Tuttavia è essenziale.
È per questo che occorre verificare spesso,
Due uomini visitano regolarmente le loro vecchie nelle riunioni mensili la direzione verso la
nonne ammalate, apparentemente con la stessa quale ciascuno è orientato. È compito della
premura e devozione: ma se non ci fosse una coppia responsabile e del Consigliere spiritua-
grossa eredità in prospettiva, da tempo Il primo le, ricordare la ragione d'essere delle Equi-
avrebbe dimenticato la nonna, mentre l'altro è pes particolarmente nella riunione di bilancio
mosso da un affetto autentico. e prima del rinnovo annuale dell'impegno (di
cui è Uno dei principali significati), poi, du-
Che diversità di intenzioni, in fondo al cuori, in rante l'anno, riprendendo la lettura, se non di
certe équipes. Uno ci viene, trasc nato più o tutta la prima parte della Carta, almeno di
meno dal coniuge per fargli piacere; quest'altra qualcuna delle frasi che definiscono i grandi
coppia, nuova arrivata nella città, è assi spirituali del movimento.
contenta di stabilire delle relazioni; un'altra si
è decisa perchè bisogna ben fare qualcosa»; si Come è possibile che una équipe nella quale ci
trova anche, spesso, il caso di una coppia siano delle disparità di intenzioni non incontri
attirata anche dalla speranza di trovare un un giorno una grave crisi? Essa è abitata da
certo sostegno per la sua vita coniugale; e forze (o debolezze) divergenti, opposte,
forse, addirittura, in certe città «fa fine» far incompatibili. Basta un piccolo avvenimento
parte delle Equipes. per far scattare tensioni, per far sì che i
Poi ci sono quelli che non hanno intenzioni membri si mettano a disputare.
affatto, vengono solo più per routine, per non
far dispiacere ai co-équipiers lasciando l'équipe. Molto spesso si attribuirà questo stato di
Alcuni motivi non sotto cattivi, ma nessuno è crisi a falsi motivi: cattivi caratteri,
quello vero, nessuno di essi giustifica la mancanza di carità, divergenze di gusti;
presenza in un'équipe. È normale che uno o mentre in realtà la causa è ben più radicale,
l'altro di questi motivi si accompagni a quello la disparità di intenzioni.
vero, ma nessuno di questi dovrebbe essere il
motivo determinante. Allora tutti i rimedi non sono che palliativi,
anche gli sforzi di carità fraterna, se non ci
La sola intenzione vera, quella che meglio si mette a rettificare le intenzioni, o non ci si
corrisponde alla finalità delle équipes, è la ritira. La lealtà esige che i membri di un
volontà di conoscere meglio Dio, di amarlo e movimento vi entrino e vi restino solo se la
servirlo meglio. Si entra nelle Equipes per Dio, loro intenzione corrisponde all'ideale che
vi si resta per Dio. Il motivo dell'entrata, il propone il Movimento.
motivo della permanenza nell'equipe è religioso,
cioè relativo a Dio. Quanto sarebbero forti, e santificanti ed
«irraggianti» le nostre équipes se vi
D'altra parte come possono, certi équipiers, entrassero e vi rimanessero solo per Dio!
pretendere di accettare la Carta se il loro
motivo non è di questo genere? E vero che, a Henri Caffarel

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La nostra carta

SCAMBIO DI IDEE PACE

Le conversazioni che non si svolgono alla Un battito d’ala


presenza di Dio rischiano di cadere nel
dilettantismo: la mente si trastulla con le idee, Un fruscio tra gli alberi
il cuore rifiuta la sua attenzione alle verità che Il planare di un gabbiano
richiedono una trasforinazione. Nelle Equipes
Il gioco delle rondini
ci si sforza di essere di una lealtà assoltita:
ogni verità meglio conosciuta deve entrare La brezza marina
nella vita. Il soffio leggero del vento
Gli scambi di l'dee sono fecondi soltanto nella
misura in cui vengono preparati. Quindi gli
Due nuvole che si incontrano
sposi devono studiare insieme il tema di studio La luna che splende
e inviare per iscritto le loro risposte alla Un fiore che sboccia
coppia designata a dirigere il prossimo scambio
di idee, qualche giorno prima della riunione.
Un tramonto sul mare
Quest'obbligo loro imposto di un momento di Il silenzio del bosco
riflessione in comune ogni mese si e rivelato
Un uccello che canta
molto fruttuoso per loro. L'aiuto reciproco nel
campo dello studio esige che lo scambio di idee Una carezza sulle gote
sia preparato da tutti: l'aiuto é ancor più Una mamma che allatta
necessario su questo piano che nel campo
Un bimbo che dorme
materiale dove pure ognuno si farebbe
scrupolo di ricevere senza nulla dare agli altri. Due sposi che si abbracciano
Gli argomenti degli scambi di idee non sono Due amici che si guardano
lasciati alla libera scelta delle Equipes, ma
vengono fissati dall'Equipe Responsabile. Non
Due mani che si stringono
in nome di un arbitrario autoritarismo ma allo Un uomo che trova nell’altro
scopo di aiutare le coppie ad acquisire una Un fratello da amare
visione il più possibile completa del pensiero
cristiano e ad iniziarsi ad un'autentica Due cuori che si amano
spiritualità coniugale e familiare. I primi tre Tanti cuori che si amano
anni sono dedicati a degli argomenti
Questa è PACE!
fondamentali che riguardano l'amore, il
matrimonio e la spiritualità coniugale.
Dopo questi tre anni le équipes possono Da “Rosso di sera”
di Linda Cantarello
scegliere tra parecchie serie di argomenti, per
i quali vengono loro messi a disposizione, come
per i precedenti, un piano di lavoro,
questionari, riferimenti.
Naturalmente possono essere organizzati
incontri supplementari sia per ulteriori scambi
di idee, sia, molto semplicemente per
alimentare l'amicizia.

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La voce della Chiesa

PACEM IN TERRIS:
UN IMPEGNO PERMANENTE

caduta di ogni speranza. La presenza della fidu-


Le premesse di una pace durevole
cia nelle relazioni internazionali è un capitale so -
8. C'è un legame inscindibile tra l'impegno ciale di valore fondamentale.Una cultura di pa-
per la pace e il rispetto della verità. L'onestà ce
nel dare informazioni, l'equità dei sistemi
giuridici, la trasparenza delle procedure de- 9. A voler guardare le cose a fondo, si deve rico-
noscere che la pace non è tanto questione di
mocratiche danno ai cittadini quel senso di
strutture, quanto di persone. Strutture e proce-
sicurezza, quella disponibilità a comporre le
dure di pace – giuridiche, politiche ed economi-
controversie con mezzi pacifici e quella vo-
che – sono certamente necessarie e fortunata-
lontà di intesa leale e costruttiva che costi-
mente sono spesso presenti. Esse tuttavia non
tuiscono le vere premesse di una pace dure-
sono che il frutto della saggezza e dell'espe-
vole. Gli incontri politici a livello nazionale e
rienza accumulata lungo la storia mediante innu-
internazionale servono la causa della pace so-
merevoli gesti di pace, posti da uomini e donne
lo se l'assunzione comune degli impegni è poi
che hanno saputo sperare senza cedere mai allo
rispettata da ogni parte. In caso contrario,
scoraggiamento. Gesti di pace nascono dalla vita
questi incontri rischiano di diventare irrile-
di persone che coltivano nel proprio animo co-
vanti e inutili, ed il risultato è che la gente è
stanti atteggiamenti di pace. Sono frutto della
tentata di credere sempre meno all'utilità
mente e del cuore di «operatori di pace» (Mt 5,
del dialogo e di confidare invece nell'uso del-
9). Gesti di pace sono possibili quando la gente
la forza come via per risolvere le controver-
apprezza pienamente la dimensione comunitaria
sie. Le ripercussioni negative, che sul proces-
della vita, così da percepire il significato e le
so di pace hanno gli impegni presi e poi non
conseguenze che certi eventi hanno sulla propria
rispettati, devono indurre i Capi di Stato e di
comunità e sul mondo nel suo insieme. Gesti di
Governo a ponderare con grande senso di re-
pace creano una tradizione e una cultura di pace.
sponsabilità ogni loro decisione.
La religione possiede un ruolo vitale nel suscita-
Pacta sunt servanda, recita l'antico adagio. re gesti di pace e nel consolidare condizioni di
Se tutti gli impegni assunti devono essere pace. Essa può esercitare questo ruolo tanto più
rispettati, speciale cura deve essere posta efficacemente, quanto più decisamente si con-
nel dare esecuzione agli impegni assunti ver- centra su ciò che le è proprio: l'apertura a Dio,
so i poveri. Particolarmente frustrante sa- l'insegnamento di una fratellanza universale e la
rebbe infatti, nei loro confronti, il mancato promozione di una cultura di solidarietà. La
adempimento di promesse da loro sentite co - «Giornata di preghiera per la pace», che ho pro -
me di vitale interesse. In questa prospettiva, mosso ad Assisi il 24 gennaio 2002 coinvolgendo
il mancato adempimento degli impegni con le i rappresentanti di numerose religioni, aveva
nazioni in via di sviluppo costituisce una seria proprio questo scopo. Voleva esprimere il desi-
questione morale e mette ancora più in luce derio di educare alla pace attraverso la diffusio-
l'ingiustizia delle disuguaglianze esistenti nel ne di una spiritualità e di una cultura di pace.
mondo. La sofferenza causata dalla povertà
risulta drammaticamente accresciuta dal ve- Dal Vaticano, 8 Dicembre 2002.
nir meno della fiducia. Il risultato finale è la

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Equipes Notre Dame – Settore di Milano

Vita del Settore: la minisessione regionale

UNO SPECIALE WEEKEND


Di Cristiana e Carlo Maestroni (Monza 2)

Da giorni avevo la percezione che se avessimo che stavano rallentando il passo del nostro
rinunciato a quest’appuntamento, già previsto da cammino e offuscando la direzione: “Come
tempo, ma messo decisamente in forse da tanti anche la nostra fede è davvero fragile!”
piccoli e grossi inconvenienti che la quotidianità L’altro momento forte, che ha toccato cioè
ci riserva, per la nostra coppia e per il cammino in modo particolare il nostro vissuto, è stata
che abbiamo da un paio d’anni intrapreso la presentazione del libro “Quando i figli
nell’END, avrebbe voluto dire “qualcosa in meno”. raccontano Dio” da parte di Giovannella ed
E mentre tentavo di autoconvincermi che di oc- Andrea Luquer. A loro il nostro grazie sia
casioni nella vita ce ne sono tante, ho comunicato per aver condiviso un’esperienza di soffe-
questa percezione a mio marito. renza e di gioia tanto personale e particola-
Carlo, conoscendomi abbastanza bene, senza re, ma soprattutto per averla saputa rileg-
porre tante altre questioni, ha solo chiesto:”…e a gere per tutti alla luce di una fede così for-
che ora comincerebbe? Ma c’è qualcuno che co- te e vera.
nosciamo …almeno?!” Grazie anche alle altre coppie di testimoni
Ci siamo ritrovati così seduti nella comoda sala ed agli amici dell’equipe di formazione che ci
di Villa Sacro Cuore di Triuggio, tra tanta gente hanno un po’ riconfermato nel desiderio di
sconosciuta o quasi (grazie a Tullio e M. Luce proseguire questo cammino da poco intra-
Galleno sempre presenti!), con la testa ancora preso nell’END, per capirne e viverne con
immersa nei nostri pensieri, ad ascoltare il solito maggior consapevolezza ed intensità il me-
vecchio ed arcinoto brano di Vangelo dei todo, che per ora ci sembra uno strumento
“Discepoli di Emmaus”. molto ricco, sebbene sia faticoso non
“Certo che, ti era mai venuto in mente che quei “abbassare mai la guardia”.
due potessero essere anche marito e moglie?”
“Sembra banale….ma, no!”mi risponde Carlo, pri-
ma di rimettersi in ascolto attento di quella bel- Carlo e Cristiana Maestroni
la testimonianza di vita che i Faini stavano dando
in modo sempre più…convincente!
Ma forse non era la loro testimonianza che vole-
va essere convincente, quanto quella Parola del
Vangelo, che era diventata un po’ più nostra, più
vicina, più vera per noi due. E quel Signore che
si fa compagno di viaggio, che ti costringe a fer-
marti, a sederti, ad ascoltare, stava davvero di-
cendo in quell’occasione, attraverso quelle perso-
ne, con una storia non casualmente così simile
per alcuni tratti alla nostra, qualcosa di urgente
anche a noi. L’occasione offerta dal tempo dedi-
cato al “Dovere di sedersi”delle singole coppie è
stata poi preziosa per rimettere a fuoco quanto
ascoltato e per condividere, forse in modo più
vero di tante altre volte, quelle preoccupazioni
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Vita del Settore

DEL PARTICOLARE E DELLA TOTALIT À:


Un invito alla teologia
Di Ruggero Nicoletta e Giulio Sangalli
(Cormano4)

Una partita di pallone… un campo dal pelle, inquadrati da vicino, tanto da annullare
manto più o meno erboso, le condizioni del ogni intelligenza, sentimento, remora o corag -
tempo, decine di vicende personali che si in- gio, (persino il volto) di esseri umani ridotti ad
trecciano, per stati d’animo, motivazioni, ca- organi, hard core, pornografia, condizionando
pacità e salute. Poi ci sono le storie delle a tal punto il pensiero degli assuefatti, dal ri-
squadre, l’attaccamento alla maglia, il blaso- tenere “incongruo” chi la pensa diversamente.
ne, il tifo, lo spogliatoio e gli allenatori. Infi-
ne le decisioni prese, gli errori commessi, le Il lavoro… l’attività che rende l’uomo por-
fatalità che subentrano. E’ un affascinante tatore di capacità speciali, manuali o intellet-
microcosmo di novanta imprevedibili minuti, tuali, in grado di edificare il mondo, facendolo
che somma sorprese, emozioni, limiti e bravu - progredire. Rende disponibili a tutti i preziosi
re. talenti che lo studio, la dedizione e l’ingegno
Che cosa ha aggiunto la peggior cultura del riescono a sciogliere dall’ammasso informe di
nostro tempo? La moviola, cioè la vivisezione materiali e tempo altrimenti anonimi. Il lavoro
di un episodio, solo quello, da mille angolazio- nobilita l’uomo, lo realizza, lo emancipa dal solo
ni, quando in realtà per ognuno ne esiste solo ruolo di essere vivente, dà le condizioni econo-
una. Su un episodio e sul particolare, ossessi- miche per poter partecipare e disporre delle
vamente ripetuto, si discute per ore, attri- opportunità della vita.
buendo a quel frammento il senso del tutto. Che cosa ne ha fatto la peggior cultura del no-
E’ logico che per quanto accaduto e determi - stro tempo? Costo di produzione, senso del do -
nante, quell’episodio non darà mai la ragione e vere, monocultura, idolo laico al quale sacrifica-
il senso a tutto il resto, ma questa è la follia, re ogni altra cosa per poter guadagnare ed ac-
la bugia illusoria che sottende la manipolazio- cumulare denaro, fare carriera, competere in
ne alla quale sovente ci prestiamo e ci educa- modo sempre più frenetico ed esigente, fino a
no. ricorrere a ogni mezzo per non soccombere, al
prezzo degli affetti, della partecipazione so -
L’amore… una specialissima unione che ciale, della cura delle relazioni, dell’ambiente e
dura un tempo sognato e promesso eterno. E’ talvolta anche dell’onestà.
esclusivo, unico e irripetibile, sospinto e fre-
nato dalle storie personali, passate, presenti La parola… originale strumento della co-
e future, dei protagonisti. Anche qui le iden- municazione umana, inesauribile miniera di com-
ti tà guidano le decisioni; il desiderio di bene binazioni capaci di ogni sfumatura, in prosa e
guida o svia la costruzione di un amore fede- poesia. Studiata ed imparata nelle mille lingue
le, oltre il sentimento passionale degli uomini, plasmata dall’ingegno di letterati
dell’innamoramento. e canzonieri, prestata alla facondia di filosofi e
Che cosa ci mostra di tanta ampiezza la peg - predicatori o alla persuasione dei pubblicitari,
gior cultura del nostro tempo? Brandelli di ci permette dal semplice richiamo ai più esigen -

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ti approfondimenti descrittivi. mo e Dio.


Che cosa ne sta assaporando la peggior
cultura del nostro tempo? Monosillabi da scena- Il pregiudizio considera “illusione”
rio preistorico, graffiti rupestri fatti di SMS e ogni “riflessione improduttiva”: è
messaggini rapidi e purtroppo talvolta stupidi, l’aberrazione che proietta l’uomo a vertice
inevitabilmente privi di ogni contrappunto, ironia assoluto, limite oltre il quale non c’è più nulla.
o spiegazione; poco più che versi sconnessi, qua- L’uomo, ritenuto unico senso e valore, realiz-
si degli SOS da zattere perdute che affondano za il più classico degli autogol, esalta i parti -
e non trovano il tempo per dire e dirsi molto al- colari che lo frantumano e dissolvono, ma
tro che il bisogno di esistere, troppo costretto trascura di riunificare la propria umanità.
per articolarsi in una protesta, una proposta, Vertice di ogni illusione umana è
un’emozione che accompagni l’interlocutore nel l’immortalità. L’uomo, limitato all’interesse
mare di infiniti sottintesi. per le cose, in sé e per sé, si disumanizza.
Svolge il compitino di vivisezionare ogni tas-
Sono solo quattro esempi di fram- sello, contraddittorio, anarcoide e individua-
menti, ai quali viene ossessivamente prestata lista; e tradisce il compito di comporre il mo -
ogni attenzione, privandoci della capacità di al- saico dell’essere, del senso e della Verità.
zare lo sguardo ed ammirare il cielo stellato, un
tramonto, i volti, la bellezza o l’intelligenza Il servizio alla Verità è quello che
dell’uomo. Massifichiamo ed omologhiamo ogni esercita ogni suo cercatore sincero. Oggi più
istante di vita scandalosamente unilaterale pur che mai è evidente l’attualità di questo com-
essendo anche inevitabilmente relazionale, im- pito. Questo servizio avviene dentro la sto -
preziosita di quell’irripetibile valore che fa di ria, cioè l’uomo nel suo tempo, tra opportuni -
ogni vita umana un inedito e di ogni persona che tà, problemi e cultura. La storia, anche nelle
conosciamo ed incontriamo la sorpresa capace di sue espressioni meno auspicabili, è l’unica via
rigenerarmi e rivelarmi a me stesso. L’uomo è di accesso alla Verità. Tuttavia questi mo -
sempre un abbozzo incompiuto che ogni volta menti e questi frammenti sono sempre e solo
può gustare la sua dignità umana, già donata ma piccole parti di una totalità incombente. Fin-
spesso inespressa, prigioniera chè non viene meno la nostalgia della Verità,
dell’inconsapevolezza e della falsità . pur mancandone il gusto, c’è spazio per una
ricerca che porti oltre i confini di una
La fede qualifica una scelta che distingue “funzionalità determinata”, insoddisfacente,
il credente dal non credente. Tuttavia è ancora disperante, e limitata dal sopraggiungere
più importante distinguere tra il pensante e non della morte. La fiducia condizionata alla
il pensante. Esistono credenti non pensanti, ma “ragione utile”, che produce mezzi adatti allo
un “non pensante” è tale e basta. Chi pensa può scopo, e che spesso poi realizza, è una fidu-
chiedersi, tra l’altro, se la fede sia più o meno cia sull’uomo che è “portatore di ragione”, ma
irrazionale, mentre chi non pensa può bollare co- non esprime fiducia sulla “ragione dell’uomo”.
me incomprensibile tutto ciò che rinuncia a com- Il limite evidente di questa visione sta nella
prendere. Il “non pensante” destituisce la fede rinuncia a prendere in considerazione l’Oltre
di ogni interesse, per non sprecare il proprio e l’Altro, il senso ultimo di me, degli altri e
prezioso tempo, che dilapida, non pensando, a delle cose che posso utilizzare (da tecnico
credere ad ogni sorta di bugia e distorsione del- specializzato o da affittuario temporaneo,
la realtà. Paradossalmente anche il credente che non da padrone assoluto). Senza questa deci-
non pensi la propria fede, corre il rischio di non siva attenzione, l’uomo si confina e si repri-
credere ad altri che a se stesso, disumanizzando me nella duplice e parzialissima veste del
la fede. La scommessa cristiana consiste nella produttore/consumatore.
fede in un Dio personale, rivelatosi in Gesù, uo-

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La ragione, cara all’illuminismo, tutto ovviamente, "riposa in pace".


questo lo sa bene, ma lo censura oscurando il La pace, insomma, ci richiama più la vestaglia
limite dell’uomo che si accontenta di non aver da camera che lo zaino del viandante.
fede o riponga fede e fiducia in scommesse di Più il comfort del salotto che i pericoli della
minor rischio. Rinuncia a cercare la Verità del strada.
tutto e insegue verità particolari anche sen- Più il caminetto che l'officina brulicante di pro -
sa te, nell’insensato accettarne l’ossessiva e blemi.
implodente ricerca del frammento. Riesce sol- Più il silenzio del deserto che il traffico della
tanto ad emarginare ciò che permane, inesplo- metropoli.
rato. Pur felice, talora follemente felice, di Più la penombra raccolta di una chiesa che una
tuffarsi nell’avventura della tecnica, l’uomo riunione di sindacato.
rimane un mistero a se stesso. La fede non Più il mistero della notte che i rumori del merig-
contesta alla ragione l’amore per la scienza e gio.
per la tecnica, ma chiama la ragione a librarsi Occorre forse una rivoluzione di mentalità per
oltre il particolare; le contesta il disinteresse capire
per l’essere dell’uomo e per la Verità. che la pace non è un dato, ma una conquista.
Non un bene di consumo, ma il prodotto di un im-
La scienza che studia questa dimen - pegno.
sione, con tutti i limiti e l’umiltà del caso, è la Non un nastro di partenza, ma uno striscione di
teologia. Cristo ne è centro, metodo e stru- arrivo.
mento rivelatore. Dio si è fatto uomo, dappri- La pace richiede lotta, sofferenza, tenacia.
ma bambino, affidato alle cure dell’uomo. Poi Esige alti costi di incomprensione e di sacrificio.
suo salvatore e redentore, fedele al proprio Rifiuta la tentazione del godimento.
amore per l’uomo fino all’estremo, senza fug- Non tollera atteggiamenti sedentari.
gire. Fiducia, fedeltà e fede conducono oltre Non annulla la conflittualità.
la soglia di ciò che la ragione non può com- Non ha molto da spartire con la banale "vita pa-
prendere e non si chiedono prove, ma solo ri- cifica".
schio. Ma serve la ragione per comprenderlo, Sì, la pace prima che traguardo, è cammino.
serve la ragione per avventurarvisi davvero. E, per giunta, cammino in salita.
Vuol dire allora che ha le sue tabelle di marcia e
Ruggero, dopo la supervisione di Nico- i suoi ritmi,
letta e il prezioso contributo di un lungo ra- i suoi percorsi preferenziali ed i suoi tempi tec -
gionamento con Giulio nici,
i suoi rallentamenti e le sue accelerazioni.
Forse anche le sue soste.
Se è così, occorrono attese pazienti.
L’angolo della preghiera E sarà beato, perché operatore di pace,
non chi pretende di trovarsi all'arrivo senza es-
A dire il vero non siamo molto abituati a sere mai partito,
legare il termine PACE a concetti dinamici. ma chi parte.
Raramente sentiamo dire: Col miraggio di una sosta sempre gioiosamente
"Quell'uomo si affatica in pace", intravista,
"lotta in pace", anche se mai -su questa terra s'intende-
"strappa la vita coi denti in pace"... pienamente raggiunta.
Più consuete, nel nostro linguaggio,
sono invece le espressioni:
"Sta seduto in pace", + TONINO BELLO - "La pace come cammino"
"sta leggendo in pace",
"medita in pace" e,
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Esperienze di équipiers

LA COPPIA ANZIANA E L’ÉQUIPE


Di Carla e Giorgio Beghi (Milano 10)

Estratto dagli appunti per una relazione su no.............. il settimo giorno, il giorno in cui si
“La coppia anziana e l’équipe” completa la creazione, il giorno del riposo, il
Sessione END a Bose, giugno 1998 giorno del godimento in Dio, non ha tramonto e
dura in eterno. E' la speranza, e la certezza, del
NOI ANZIANI E LA SPERANZA cristiano che pregusta questo gioioso riposo in
L'attesa del regno è la nostra speranza Dio, nostro compimento, nell'eterno del Regno.
Il discorso sulle coppie anziane Così come ha scritto una monaca ci-
porta naturalmente, data l'evoluzione della stercense : la speranza è la tensione verso qual-
vita, alle considerazioni sulla morte, o meglio cuno o qualcosa che si "pre-sente" migliore o più
sul passaggio che ci porta al Regno, il Regno bello.
dei Cieli. È vero che per il cristiano il pensie- L'oggetto della mia speranza è Dio,
ro della morte e del Regno dovrebbe sempre il Dio posseduto e goduto per semp re. È dunque
essere presente (vedi la citazione sotto), ma verso questo Dio che mi attira, e che tutto in
è inevitabile che lo sia in modo particolare me desidera, che deve orientarsi tutta la mia
per l'anziano, che già esperimenta un certo vita.
declino naturale e una prospettiva di vita
sempre più breve. "Il solo avvenire che mi aspetto, lo vedo come
"Il tema della condizione anziana,nonostante uno stato
il suo sapore di "gran finale", di luce e di chiarezza, di gioia e di compimento
non può essere relegato all'ultima o alla pe- di tutto ciò che ardentemente ho desiderato
nultima fase dell'esistenza, qui."
ma la coinvolge tutta fin dall'infanzia" (Card. Suenens)
(Agnese Baggio, Il gioco del mattino, 1981)
"Ma ci rendiamo conto che qui non è il luogo do-
Il pensiero della morte per il cri - ve sistemarci sempre meglio,
stiano deve essere un pensiero di gioia : ma che ogni istante della nostra vita è un passo
siamo creati per Dio, e la nostra piena realiz- nuovo verso un altro regno,
zazione è in Lui ; un'altra terra, verso una patria in cui la felicità,
l'attesa del Regno è la nostra speranza, l'at- alla quale aneliamo,
tesa della morte sentita come coronamento e purissima e piena, la possederemo per sempre?
gioia ultima . e che sarà là?
Siamo incompiuti : viviamo i É meglio non rischiare di parlare. Rovineremmo,
frammenti di una pienezza che ci attende, e fantasticando vanamente, la sua realtà.
li viviamo con speranza . Sarà....Paradiso.
S.Agostino ha espresso bene (Chiara Lubich)
questo sentimento : Tu ci hai creati per te, e In un discorso rivolto ad anziani,
inquieto è il nostro cuore, finchè non riposa Giovanni Paolo II ha detto :
in te. "Davanti a tutti noi sta una nascita, una trasfor-
Ed ha anche scritto : ......Ora, il settimo gior- mazione, di cui temiamo i dolori con Gesù nel-
no non ha sera, non ha tramonto, perchè Tu l'Orto degli ulivi ma di cui già portiamo in noi
l'hai santificato affinchè duri in ete r- l'esito radioso, da quando fummo immersi col
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battesimo nella morte e nella vittoria di Cristo Leggiamo assieme Giuseppe Dos-
(Rm 6, 3-6, Col 2,12) setti : Sappiamo benissimo tutto, l'enorme
(da un discorso di Giovanni Paolo II a Monaco di peso di dolore che il cristiano ritiene inelimi -
Baviera, 1980) nabile dall'esistenza umana : il dolore, l'affli-
zione, la malattia, le separazioni, le divisioni,
Di fronte a questa realtà che con- le tristezze, e infine la morte.
tiene sì la coscienza e il timore della sofferen- Ma nonostante questo, ci dice la Scrittura,
za fisica, ma pregusta già l'esito radioso, il no- c'è una grande gioia, una gioia che è addiri t-
stro cuore dovrebbe essere pieno di speranza, tura una gioia infinita, perchè riposa e si qua -
speranza gioiosa. Desiderio del compimento del lifica nella stessa gioia dell'essere divino; una
nostro fine di cristiani. gioia che non è soltanto rinviata, ma è anche
presente e sperimentabile già in questa ter-
Il godere del creato ra, nonostante tutto e a certe condizioni.
Il che non vuol dire abbandonare l'interesse Questa gioia del cristiano, che è più reale di
delle cose di questo mondo, del creato, ma di qualunque altra cosa che contraddica la gioia,
goderne finchè Dio ce lo concede, nell'attesa perchè attinge la sua realtà nelle profondità
della Sua chiamata. Il mondo creato che ci cir- stesse di Dio, deve essere continuamente ri -
conda è fatto con noi, e per noi, e con il creato conquistata, fatta emergere dal fondo di tri-
noi possiamo elevare la nostra lode a Dio. stezza e di dolore che è la realtà dell'uomo.
Il godere del creato, che è stato fatto perchè Questa gioia che significa pienezza di vita
noi possiamo trovare in esso rispondenza con le emerge e si fa strada attraverso le ombre
nostre attese, le nostre aspirazioni, è una pre- del dolore e della morte.
figurazione della contemplazione del Regno, è
una anticipazione, pur nella sua immensa limita- La monaca cistercense già citata scrive an -
zione, di quello che sarà il godere nel Regno, che : la speranza è l'espandersi della fede,
nella piena rispondenza alla tensione del nostro ma in una notte sovente molto oscura.
animo, nel Signore che compie e riempie la no- Oltre alle prove più gravi, vi sono tutte le pic-
stra aspirazione. cole sofferenze della vita quotidiana: e poi -
Una parte della nostra inquietudine, di cui par- chè queste durano e si ripetono ogni giorno,
lava S.Agostino, trova riposo nel creato : la bel- possono divenire un fardello pesante.
lezza della natura, la ricchezza dei rapporti u- Dopo tanti anni vissuti, dopo tante vicende, ci
mani, le creazioni dell'uomo come arte, musica, può assalire, nonostante le prospettive cri-
ecc. stiane, un senso di fatica, un senso di disfat-
Uno dei "piccoli fratelli del Père De Foucauld" ta nell'animo. Le speranze sconfitte, una u-
ha scritto : .....unire ogni giorno l'accettazione sura delle illusioni, il senso di povertà della
attenta e la partecipazione piena al momento nostra vita ci possono sospingere facilmente
presente (lungi dal fuggire la vita, ho una folle a uno stato penoso, togliendoci il coraggio e
passione per tutto quello che Dio ha fatto, per- anche la fiducia in noi.
chè è bello, è buono, è ben fatto), assieme al É la situazione del profeta Elia, che rinuncia e
senso di distacco di colui che è pronto a tutto si rivolge a Dio : “Ora basta, Signore, prendi
lasciare, al tramonto del sole". la mia vita”, e si addormenta sotto il ginepro.
Ma anche a noi il Signore manda l'angelo, che
Il dolore e l'angoscia ci dice : Alzati ! . Alzati da questo abbandono,
Ma di fronte a questa prospettiva gioiosa, non alzati su questo deserto, prendi la pienezza
ci troviamo invece talvolta in una situazione re- della vita di uomo. E ci dice anche che è ne-
ale di sofferenza, di vuoto, di scoramento, di cessario rimediare a una carenza, prima di
sfiducia, come in un deserto senza speranza ? riprendere il cammino, e come rimediare : Al-
zati, e mangia ! Dobbiamo riprendere l'ali-

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mento, la Parola che nutre la nostra anima; che il progetto di Dio che è all'origine del no -
dobbiamo riempire il nostro cuore della ric- stro noi, del nostro essere coppia, sarà piena-
chezza e della speranza della Parola. Perchè mente realizzato nel mistero grande e infinito
ci attende il cammino,il cammino "verso la mè- di Dio. La nostra fede è la fonte della nostra
ta per arrivare al premio che Dio ci chiama a speranza.
ricevere lassù, in Cristo Gesù ".
L'attesa del Regno
( Sul come vivere protesi verso Nella nostra preghiera quotidiana possiamo tro -
Dio, il Cardinal Martini ha usato una bella e- vare un continuo riferimento a questa speranza.
spressione : non assolutizzare nulla che sia Nella Liturgia delle Ore, liturgia piena di aper-
meno di Dio . Questo ci aiuta nella nostra vita ture sulla beatitudine del Regno, troviamo viva
quotidiana, per darci serenità, pace, fiducia. questa attesa , questa gioia che deve animare le
Che cosa conta la difficoltà, il dolore, la limi- nostre giornate , il nostro cuore :”
tazione, la debolezza, se l'unica cosa che con -
ta, l'unica cosa che assolutizziamo, è Dio, e - Con la lode mattutina celebriamo la tua resur-
Dio è con noi ? Tutto il resto che viviamo, rezione, Signore, la speranza della tua gloria il-
tutto quello che può costituire il peso della lumini la nostra giornata.
vita, lo viviamo in pienezza ma sappiamo che
non è quello che conta. Anche nella sofferen - - Ravviva in noi, pellegrini sulla terra, l'attesa
za sappiamo che non è quello il valore, il no- sicura della vita immortale. Fa che pregustiamo
stro assoluto è in Dio e in questo è la nostra fin d'ora la tua beatitudine.
pace.)
- Risplenda sempre, o Signore, nei nostri cuori la
La pienezza della coppia luce della resurrezione, perché liberi dalle tene-
Di fronte alla gioiosa speranza del Regno, di bre del peccato possiamo giungere alla pienezza
cui abbiamo parlato ora, come siamo noi, noi della tua gloria.
come coppie ?
La speranza è ancora più bella e più grande. - O Dio, nostro principio e sorgente della salvez-
La realtà che ci attende nel Regno è il compi - za, fà che tutta la nostra vita sia una testimo -
mento pieno di quel disegno di Dio su di noi nianza del tuo amore, perché possiamo un giorno
che abbiamo intravisto, che Dio ha iniziato cantare la tua lode nell'assemblea festosa dei
con noi nel sacramento del matrimonio, che santi. "
abbiamo esperimentato con gioia pur nella li- AMEN
mi tatezza dell'oggi. La nostra esperienza è
ridotta, è deformata, ma è una esperienza del
compimento che per noi è la pienezza della
coppia cristiana.
ALLEGHIAMO AL GIORNALINO
Come è un mistero il compimento di quell'a-
spirazione che Dio ha messo in noi e troverà
riposo in Lui, mistero grande è il compimento LA TRACCIA DI
del nostro essere coppia, che troverà piena BILANCIO ANNUALE
realizzazione nel Regno. Il passaggio è ancor
più penoso, perchè non è solamente attraver- Da utilizzare dopo aver letto
so la personale sofferenza fisica, ma anche le importanti indicazioni di
attraverso un doloroso periodo di separazio -
padre Caffarel
ne. Separazione che è dolore, che è mistero.
Consolazione è che siamo uniti in Lui anche se
a pp. 6-7
in realtà diverse. Consolazione è la speranza

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Traduzioni dal mondo

LA COPPIA DI COLLEGAMENTO
Traduzione di Giovannella Luquer

solo nell'ambito del settore, fosse meno im-


Attività interne* portante di quello della Coppia Pilota, non ca-
Curando l'unità del Movimento: pirebbe tutta l'estensione della sua missione.
La coppia di Collegamento. Il Pilotaggio certamente è molto più gratifi-
Quante volte abbiamo verificato che una coppia cante del Collegamento, ma non per questo
di equipier in viaggio, partecipando a una riunio- meno importante.
ne, sia a Londra che a Parigi, e anche senza an- Il Pilota semina con amore e entusiasmo. E'
dare tanto lontano, a Brasilia, S. Paulo, Londrina compito del Collegamento aiutare a coltivare
o Natal, si sente esattamente come se fosse il seme.
nella propria equipe. Quando una coppia responsabile di Settore
Questa verità salta agli occhi nei grandi incon- invita una coppia ad assumere un collegamen -
tri internazionali dove si realizzano quotidiana- to, questa coppia non percepisce subito l'am-
mente riunioni di equipe, quasi sempre compo- piezza della missione che le è stata affidata.
ste da coppie di un paese diverso. Come è pos- Se questa coppia non è stata ben preparata,
sibile questo? penserà solo di svolgere un tratto di unione
Il segreto risiede nel lavoro di due colonne tra l'equipe e il Settore, penserà solo che
portanti sulle quali riposa l'unità del Movimen- grazie a lei le equipe collegate si sentiranno
to: il Pilotaggio e il Collegamento, a cominciare parte di un Movimento, cioè qualcosa che è
dal collegamento delle equipe di base del pro- più grande di loro. Solo dopo questa coppia
prio settore. La coppia che svolge questa mi s- capirà che la sua missione va molto oltre.
sione è la Coppia di Collegamento, però la re- Alla coppia di Collegamento spetta vegliare
sponsabilità di "collegare" è implicita in tutti gli che, una volta trascorsi i primi anni, l'equipe
scalini del Movimento, qualunque sia il nome col non cada nella "routine", non si chiuda su se
quale vengono indicati. stessa. Essa deve suscitare il "passo succes-
Il collegamento si realizza dalla base fino al- sivo" perchè sia vissuta la mistica dei punti di
l'ERI. sforzo, della testimonianza; dei richiami del
Tra l'equipe di base e l'ERI ci sono vari scalini Movimento, della Chiesa e del Mondo.
intermediari che assicurano la continuità del E' attraverso il Collegamento che passeran-
Collegamento. no, in un fluire continuo dal tronco ai rami,
Così un certo numero di settori formano una "la linfa" essenza del Movimento.
Regione. La Coppia Regionale che li accompagna Riposa sulle spalle di chi deve fare il Collega-
si riferisce alla Provincia .Questa abbraccia va- mento la responsabilità che la linfa conservi
rie Regioni. Il Brasile ha 7 Province che sono tutta la sua autenticità, tutto il suo vigore,
accompagnate e orientate dalla Super-Regione man mano che l'equipe matura. Questa re-
Brasile anch'essa unita all' ERI che accompa- sponsabilità è tanto maggiore quanto lo sarà
gna e orienta il Movimento nel mondo. il gradino occupato.
L'unità del Movimento è frutto del Collega- Il Movimento si costruisce sui suoi Collega-
mento tra tutti questi scalini . menti sia sul piano del Settore, sia collegan-
Chi pensasse che la funzione della Coppia di do equipe di paesi distanti come è stato il ca-
Collegamento, per il fatto di essere esercitato so del Brasile: dall'inizio abbiamo avuto l'ap-

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poggio di una coppia in Francia : Madeleine e nello Spirito Santo, approfondiamo la cono-
Gérard d'Heilly, e l' orientamento spirituale scenza dei documenti del Movimento, prenden -
del P. Caffarel…. do come maestro l'apostolo Paolo.
Si capisce così come, nella loro relazione al- Paolo che scrive alle sue comunità, insegnando,
l'Equipe Responsabile per il Movimento in Bra- incoraggiando, ammonendo con delicatezza.
sile, i primi responsabili regionali si siano e- Paolo, spinto innanzitutto dallo zelo per l'inte-
spressi in questo modo: grità della dottrina, perché essa non si svilisca
"Anche quando avevamo la gioia di assistere né perda il suo dinamismo. Paolo che raccoman -
alla partenza di un Settore (Jaù), essendo il da a Timoteo: "Annunzia la parola, insisti in o -
frutto ormai maturo, la nostra missione non gni occasione opportuna e non opportuna, am-
finiva. Come avevamo accompagnato la 1° equi- monisci, rimprovera, esorta con ogni longanimi-
pe, così avremmo adesso accompagnato il Set- tà e dottrina".(2 Tim. 4, 2).
tore, ricevendo le sue relazioni, e, risponden- Un buon Collegamento in tutti gli scalini del
dovi, rallegrarci con i successi, stimolare, ri- Movimento è quello che, malgrado i nostri limi -
solvere difficoltà, tornarci presenti, non più ti, cerca di seguire l'esempio paolino, imitando -
in riunioni di equipe, ma in giornate di studio, ne la sollecitudine paterna, pregando, interce-
mattinate di formazione, ecc. dendo per le equipe che collega, facendosi
Chi dirà l'importanza, per l'unità del Movi- prossimo, non solamente con telefonate e visi -

mento, delle relazioni e, principalmente, della te, benché il contatto personale sia molto im-
risposta scritta”. portante, ma, anche se l'equipe è vicina, attra -
Fin dall'inizio, qui come in Francia, partiva la verso un contatto epistolare, senza il quale,
relazione e arrivava la risposta. Attraverso non è possibile trasmettere tutta l'anima del
quella saliva la vita delle equipe, attraverso Movimento.
questa passava tutto un insegnamento: la ric- Nelle mani della Coppia Pilota, come in quelle
chezza delle esperienze acquisite. Nello della Coppia di Collegamento e di tutti gli altri
scambio di questa corrispondenza pulsava il tipi di collegamento, è racchiuso il futuro delle
cuore del Movimento. END; grazie a questi canali vitali il Movimento
Un buon Collegamento, ecco il segreto dell'u- continuerà a crescere nella fedeltà alle origini,
nità. dal Nord al Sud, in questo paese continente
Col passare degli anni sarebbe venuto meno che si chiama Brasile.
l'aspettativa sulla missione della coppia di *Moncau, Nancy Cajado : Equipes Nossa Sen -
Collegamento? Continua esattamente la stes- hora do Brasil, Saggio Storico, ed. Nova Ban -
sa, ed essendo possibile scriverle fidandoci deira. Anno 2000. pg. 206 - 208.

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I nostri appuntamenti e i ritiri spirituali

QUELLO CHE RESTA DELL’ANNO...

Impegno Luogo Invitati Data ora

Sessione naz. Ciampino Tutti 19-23/08/03


estiva

Ritiro END Albino (BG) Tutti 13-14/09/03

Altri ritiri spirituali per coppie e famiglie in Italia:

24-27 Aprile 2003 : “Gesù centro della famiglia” con d. P.Boracco e d.W.Bogoni– Centro don
Guanella—Barza D’Ispra (Va) tel. 0332783111 Fax. 0332782420 www.casadonguanella.it

22-25 maggio 2003: tenuto da P. G.Cascino e i coniugi Calci Villa San Giuseppe– Bologna tel.
0516142341 Fax 0516142771 vgs.bologna@gesuiti.it

3-6– Luglio 2003 “Per una fede adulta e ‘pensata’ “ un itinerario dal vangelo di Marco; tenuto da
Mons. F.Castellana—Martinafranca (Ta) - Opera della Regalità di N.S.G.C. 0286453501

22-27 Luglio 2003 : “Eucaristia e nuzialità” con Mons. R. Bonetti e d. F. Pilloni—Casa Madonnina
del Grappa Sestri Levante (Ge) Tel. 0185.457131 Fax 0185.485403—mdg.centro@libero.it

3-8 Agosto 2003: “Per una fede adulta e ‘pensata’ “ un itinerario dal vangelo di Marco; tenuto da
Mons. D. Lafranconi—Fraterna Domus, Roma; Opera della Regalità di N.S.G.C. 0286453501

4-7 Agosto 2003: tenuto da d. O. Morandini—Casa Villa Annunciata—Besana in Brianza (Mi) -


Tel.0362994510 Fax 0362994790 mdg.annunciata@tin.it

18-22 Agosto 2003: tenuto da Mons. D. Lafranconi – Casa Madonnina del Grappa Sestri Levante
(Ge)

SONDAGGIO:

Vi preghiamo di esprimere un vostro parere sul cambio di periodo, per gli anni
prossimi, della terza Giornata di Settore, da maggio ai primi di giugno. Già
abbiamo spostato quella di Quaresima per venire incontro a tutti, e ci sembra
con buoni risultati, ora vorremmo spostare la terza, visti i numerosi impegni
del mese di maggio. Che ne dite? Fate pervenire al Settore le vostre proposte!

END Marzo 2003


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Equipes Notre Dame – Settore di Milano

Vita del Movimento

IL GRUPPO INTERCESSORI DELL’END


Tratto dal Notiziario END—Settore Lecco Dicembre 2001

Chi sono gli aderenti al gruppo "intercessori" ? Si aderisce al gruppo intercessori scrivendo a
Da una parte persone che hanno subito delle Maria e Gian Franco Solinas strada Monte Tre
prove, direttamente o attraverso persone care; Carlini, A/13 - 74015 Martina Franca
dall'altra, persone sensibili alla sofferenza del (TA) - Tel. 080/4400021. Allo stesso
mondo. Infine, persone disabili, che non hanno indirizzo possono scrivere coloro che
la possibilità di condurre una vita attiva, per le desiderano che si preghi per particolari
quali la preghiera e l'offerta sono divenute una intenzioni. Si riceve trimestralmente una
modalità d'azione, di vita apostolica. lettera che contiene riflessioni, scambi di
esperienze e soprattutto le intenzioni per cui
La famiglia degli intercessori comprende tre pregare.
gruppi:
a) Gli Oranti, che si impegnano per un'ora di
preghiera al mese;
b) I Digiunanti, che si impegnano ad una
giornata di digiuno al mese;
TEMI DI STUDIO E.N.D.
Anno 2002-2003
c) Gli Offerenti, che offrono le loro
sofferenze in unione alla sofferenza di Cristo.
Di solito si parla solo degli oranti perché sono i
più numerosi ma anche perché la preghiera è Essere coppia cristiana oggi nella Chiesa e nel mondo”-
indissolubilmente legata al digiuno e all'offerta. allegato Lettera E.N.D. 115 (Milano 9, Monza1, Carugate-
1, Cormano 1-2)

Essere intercessori è un vero “Servizio della


L. Accalltoli “Dimmi la tua regola di vita” EDB (Milano 11)
Chiesa" che esercitiamo in risposta ad una
chiamata del Signore. G. Moretti “Ha sostato da noi” EDB (Pavia3)
Bisogna pregare senza sosta, dice Gesù; la
“Famiglia e sequela di Gesù” - schede per i gruppi familiari
preghiera è un'esigenza profonda nella vita di
Ed. centro Ambrosiano (Carugate 2)
ogni credente; la preghiera è il respiro
dell'anima essa e indispensabile come l'ossigeno C.M.Martini “Il caso serio della fede” Ed. Piemme (Milano
ci porta sul passi di Cristo, apre il nostro cuore 10)

all 'intercessione. Autori vari “Una comunità legge il Vangelo di Marco” EDB
(Pavia 2)
E' una grazia soprannaturale che dobbiamo
chiedere senza sosta allo Spirito Santo, come C.M: Martini “Pregare con i salmi” (Monza 3)
mendicanti che elemosinano presso il Signore Chuck Charles Gallagher “Tu puoi cambiare il mondo” -
con umiltà, povertà di cuore, pieni di fiducia. Comunità di Caresto—(Cormano 4)
.
“La riunione di équipe” documenti E.N.D. (Monza 2)
Ringraziamo perciò il Signore per il dono di quei
C.M.Martini “Lettera ai genitori” (Monza 2)
fratelli e di quelle sorelle che pregano per noi. C.M.Martini “Discorso alla Chiesa” (Monza 2)
Confidiamo nella preghiera di intercessione:
“affida il tuo fardello al Signore" dice un Salmo.

END Marzo 2003


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Equipes Notre Dame – Settore di Milano

L’angolo dei libri

ESPERIENZE DI VITA

Jean Vanier “La comunità– luogo di Luigi Accattoli “Dimmi la tua regola
perdono e della festa” ed Jaca Book di vita” ed. EDB
".........Queste pagine vorrebbero mettere in chia- L’autore di “Io non mi vergogno del Vangelo”
ro le condizioni necessarie a una vita comunita- continua la sua narrazione della vita quoti -
ria. Sono state scritte non come tesi, o un tra t- diana del cristiano comune. Quel primo li-
ta to di vita comunitaria, ma sotto forma di flash. bretto descriveva l’avventura cristiana nella
Sono piste di riflessione, che ho scoperto non nei dimensione familiare, questo la proietta sulla
libri ma nel quotidiano, attraverso i miei errori, i città mondiale, nella quale non ci sono zone
miei insuccessi, anche le mie colpe, attraverso le protette, ma il nome di Gesù va fatto risuo -
ispirazioni di Dio e quelle dei miei fratelli e so- nare in campo aperto. La prima delle cinque
relle. Attraverso dei momenti di unità fra noi e tracce invita al coraggio di dire: «Io credo in
anche attraverso delle tensioni e delle sofferen- Dio». Poi viene la possibilità di «chiamarlo
ze. La vita comunitaria è una meravigliosa avven- Padre a nome di tutti». La terza traccia
tura. Mi auguro che molte persone possano vive- guida a stare tra gli uomini secondo giustizia
re questa avventura, che è poi quella della libera- e a riconoscere i giusti della post-modernità.
zione interiore: la libertà di amare e di essere La quarta sprona a guardare a ogni uomo
amati." come a un fratello, fino allo scandalo
IAN VANIER, è nato nel 1928, ha lasciato la ma- dell’amore per i nemici e a ciò che esso
rina canadese nel 1950 per studiare filosofia e significa per l’uomo d’oggi. L’ultima ci porta
vivere in una comunità cristiana vicino a Parigi. «a tavola con il Signore» e chiama il
Dopo aver ottenuto un dottorato in filosofia ha cristiano comune a imparare quanto più gli è
insegnato all'Università di Toronto. Poi nel 1964 possibile dalla celebrazione domenicale. La
ha iniziato la comunità dell'Arca accogliendo due conclusione è in forma di salmo e chiede a
handicappati mentali adulti in una casa di Trosly- Dio di tornare a manifestarsi alle nostre
Breuil (Oise). Questa comunità è cresciuta e da generazioni. L’autore vorrebbe associare il
essa altre sono nate, in differenti paesi: Canada, lettore alla sua richiesta.
Stati Uniti, Belgio, Danimarca, Norvegia, Scozia,
Irlanda, India, Haiti, Honduras, Alto Volta, Costa LUIGI ACCATTOLI è nato nel 1943, da 21
d'Avorio. Per quattordici anni oltre a continuare anni giornalista del Corriere della Sera e
la sua esperienza a Trosly e nelle altre comunità collaboratore della rivista Il Regno. Vive a
dell'Arca ha visitato numerose comunità attra- Roma con la moglie Maria Luisa Cozzi e
verso il mondo e animato un certo numero di in- cinque figli.
contri sulla vita comunitaria.

SE AVETE QUALCOSA CHE DESIDERATE CONDIVEDERE


CON TUTTI GLI EQUIPIERS ( ESPERIENZE, AVVENIMENTI, INIZIATIVE ED AL-
TRO) INVIATELO ALLA REDAZIONE
VERRÀ SICURAMENTE PUBBLICATO NEL GIORNALINO DI SETTORE
Grazie a nome di tutti

END Marzo 2003


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Equipes Notre Dame – Settore di Milano

Maddalena di Spello “Beati i vivi” ed.


Oscar Mondadori. AUGURI
Maddalena di Spello vive nella «Casa della povera A DON LINO SPINELLI
gente», in via della Povera Vita a Spello. È una
donna francese che trent’anni fa si è stabilita in Nato a Cremnago di Inverigo il 14/11/1938, sacerdote
questa casa, obbedendo ad una richiesta precisa ambrosiano dal 28/6/1963, parroco di Brusugli o dal 1993,
del suo Gesù, confermata a Paray le Monial dal don Lino è guida spirituale dell’équipe Cormano1 e propul-
sore del movimento Equipe Notre Dame, che a Cormano
suo padre spirituale e accettata da suo marito. conta ben 5 Équipes.
Nella piccola cucina , rischiarata dalla luce che Infaticabile, capace di generosa dedizione, don Lino è
arriva dai colli disseminati di ulivi, la presenza di anche decano del Decanato di Bresso, nonché responsabi -
le decanale Caritas. In tutti i luoghi dove ha svolto la pro-
Cristo diviene tangibile, mentre stringi la mano
pria opera pastorale ha fatto crescere l’amore per la
del ragazzo marocchino che non riesce a trovare famiglia, dadicandosi da sempre alla formazione delle
lavoro, quella del seminarista in crisi di vocazio- coppie di fidanzati. Non a caso il giorno scelto per i fe-
ne; mentre passi il piatto di patate lesse alla ra- steggiamenti, domenica 11 Maggio, è anche la giornata
degli anniversari di matrimonio. Come ben si sa, chi vive
gazza che non riesce ad uscire dal buco nero
l’esperienza delle équipes, le due vocazioni si affiancano e
delle sue angosce esistenziali o ascolti le confi- si rivelano come strade di santità e testimonianza gioiosa
denze del magistrato e del chirurgo che sono ve- e fedele dell’amore che il Signore ha già abbondantemen-
nuti a cercare risposte e pace; sta in silenzio il te riversato su ogni uomo e ogni donna.
Negli stessi festeggiamenti la comunità coinvolge anche
vagabondo senza fissa dimora che, per la prima
don Ambrogio Braghetto, giunto al traguardo volante del
volta ha trovato una casa che lo ha accolto. decimo anno di sacerdozio. Coadiutore a Brusuglio, oggi è
Quando riparti da Spello e abbracci Maddalena, impegnatissimo nell’unità pastorale giovanile con la par-
le sue consorelle, suo marito Alessandro, sua fi- rocchia di Cormano: è anche lui guida spirituale, precisa-
mente dell’équipe Cormano 2.
glia Madeleine, Gunther, i compagni delle giorna- Tante feste, tanta gioia, tanta fede: è questo il percorso
te trascorse nella Casa della Povera Gente, ti dalla fiducia alla fedeltà, che ci vede tutti incamminati
senti nudo, spoglio e sconvolgentemente sereno. verso la santità nella vocazione alla quale il Signore ci ha
trovati pronti a rispondere. Ogni giorno è nuovo, la pre-
Guardi con occhi nuovi e con cuore cambiato la
ghiera e la parola di Dio sono come ali per superare dolo-
realtà che ti scorre accanto e, mentre riprendi il re, fatica, l’inevitabile destino di morte, che ci sovrasta
fardello dei vecchi pesi e delle tue responsabili- senza spaventare.
tà, quando sei come sempre avvolto dalla matas- Per l’occasione pubblichiamo una delle poesie scri tta dai
parrocchiani per don Lino:
sa delle gioie e dei dolori, senti che le radici del-
Chissà quante volte a sera
la tua anima sono state invase da una linfa nuova. hai visto il film delle ore:
Sei nato a nuove possibilità di sentire, di capire, ancora hai servito il Signore
di donare, di amare. ma tutto è rimasto com’era.
Talvolta la scena somiglia
a una noiosa calma piatta,
poi scoppietta il parapiglia:
Redazione: umilmente ci si adatta.
La tua bussola è il Vangelo,
Cesare e Lucia Reverdito
secco o pioggia, caldo o gelo,
Via Giardini,6 Sesto S.Giovanni, Mi quella voce la puoi sentire,
Tel 022620160 e gioirne, patir, oppur morire,
curando un lembo d’umanità:
E-mail: famigliareverdito@tin.it ne sei sacerdote della Chiesa,
un esperimento di comunità
Disegni di Maria Luce Galleno che alle divisioni mai s’è arresa.
Tu sei stanco, tu talora bistrattato,
Teologo, stratega, saltimbanco,
Al tuo posto, sia sano che malato.
Ti vogliamo bene, don, e tanto.
Le Équipes di Cormano

END Marzo 2003


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Equipes Notre Dame – Settore di Milano

Gioie e dolori

A RICORDO DEL NOSTRO AMICO SONO TORNATI


FRANCESCO ALLA “CASA DEL PADRE”

Da EUFRASIO E MARIA RITA VILLA Il papà di don Franco Motta, ( consigliere


(Carugate 2)
spirituale dalla Monza 4)

Francesco era amato perché ha saputo amare tu t- La mamma di Alma Rivela (Milano 2)
ti! In lui abbiamo apprezzato l’umiltà, la pazienza
e la sua grande disponibilità. Adriano Paganini (équipier di Busto A.)
Serviva con impegno senza pretese di essere gra-
tificato. Diceva che ogni sacrificio era per il Si- A loro vanno le nostre preghiere, uniti nel
gnore. Sapeva ascoltare e mediare, valorizzando dolore ai nostri amici e coequipiers.
le scelte giuste.
Sempre pronto ad aiutare in famiglia, nel volonta-
riato nella amicizia e nel cammino Spirituale che,
per 25 anni, abbiamo fatto insieme nei gruppi fa- LA CICOGNA
migliari END.
Francesco era sempre alla ricerca di giovani pen- Tanta gioia in casa Brambilla e Martinelli:
sionati da inserire nei vari servizi per renderli
attivi. Diceva: ”L’impegno mobilita l’uomo!”. Marco Brambilla è nato il 21 Novembre 02
Quanto è stato prezioso il tempo che ha saputo (Monza 4)
donare! La sua figura in Cooperativa era di riferi- Tommaso Martinelli è nato il giorno 11 Apri-
mento. Dava sicurezza e continuità ai volontari di le 2003 ed ora tiene compagnia a Letizia e
cui era responsabile. Sempre in armonia e mai in Samuele. (Milano 11)
discordanza. Anche in Oratorio il suo stile era lo
stesso. La Bellusco 1 festeggia tre nascite:
Lodiamo il Signore per avercelo donato. Irene Arrigoni nata il 31/12/02
Giovanni Italia nato il 23/01/03
Grazie Francesco hai saputo essere di- Alice Casati nata il 24/02/03

screto anche nella tua grande sofferen-


Festeggiamo con Massimo e Laura Parlato
za. Ora vivi la beatitudine che hai saputo (Cormano 5) la nascita del loro bimbo.
coltivare. Ricordati di noi e di coloro che
ti hanno amato.

End Carugate 2

A loro i nostri più cari


Francesco Scotti (Carugate 1 ) è morto il 29 marzo, dopo 4
mesi di malattia.
AUGURI

Per problemi tecnici, abbiamo perso alcuni dati dei bambini nati
quest’anno. Se ci inviate un messaggio, potremo con gioia inseri-
re i loro nomi nel prossimo numero. Grazie e scusateci per il
disguido.

END Marzo 2003


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Equipes Notre Dame – Settore di Milano

SOMMARIO

Il mito di Narciso (Maria Luce e Tullio Galleno) 1

Ordine e Matrimonio a servizio della Chiesa (Don Sandro Villa) 3

Attività del Settore (EDS e DIP) 4

La prima riunione di Equipe 5

La riunione di bilancio (p. Caffarel) 6

Scambio di idee (carta E.N.D.) 8

Pacem in terris: un impegno permanente (Giovanni Paolo II) 9

Uno speciale weekend (Cristiana e Carlo Maestroni) 10

Del particolare e della totalità (Nicoletta e Ruggiero Sangalli) 11

L’angolo della preghiera (d. Tonino Bello) 13

La coppia anziana e l’equipe (Carla e Giorgio Beghi) 14

La coppia di collegamento (trad. di Giovannella Luquer) 17

Appuntamenti END (a cura di EDS) 19

Il gruppo intercessori dell’ E.N.D. (settore Lecco) 19

L’angolo dei libri (contributi vari) 21

Gioie e dolori 23

END Marzo 2003


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