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Équipes Notre Dame

MILANO
Giornalino di Settore
Anno 19 n° 2 - Giugno 2000

Sogno di una notte di mezza estate


Il 3 giugno l’équipe di Settore si è incontrata a Senago, ancora a lungo a porci simili domande.
ospite dei Gatti. Atmosfera molto calda, di amicizia, di A questo punto, con i Radaelli, ci siamo chiesti: a Milano
fervore e... di aula al sole dell’oratorio di Castelletto, dove ci sono 17 équipes a cui vanno sommate le due che stanno
ci siamo incontrati per ragioni di spazio. finendo il pilotaggio. Ma dietro i numeri che situazioni ci
Erano con noi, su loro esplicita richiesta, Riccardo e sono, quante sono le équipes con tre o quattro od anche
Mariella Radaelli, coppia responsabile della nostra regione: cinque coppie soltanto? Come pensiamo di rin-sanguarle?
volevano conoscere meglio il nostro Settore, numeroso ma Con inserimenti, con fusioni?
un pochino scollato, an- Confessiamo che in que-
che in vista di una possi- sti due primi anni, (anche
bile prossima divisione se sono ormai 2/3 del no-
dello stesso, per motivi di stro servizio) abbiamo un
numero. po’ seguito la politica del
Avevamo infatti riferi- “laissez faire”, di lasciare
to negli incontri di Regio- che ogni realtà si
ne di una sempre limitata, autoregolasse.
se non talvolta scarsa, Ci siamo convinti ora che
partecipazione ai momen- il nostro ruolo non è solo
ti di Settore, anche in con- quello di ‘‘organizzatori’’,
fronto di altri Settori a noi ma anche, e soprattutto,
vicini e da questo punto quello di “pastori”, se la
di vista ben più coesi. parola non vi suona trop-
Riccardo e Mariella ci po grossa.
hanno fornito l’intuizio- Il nostro movimento ha
ne. Ci hanno raccontato un metodo, che è la sua
del loro incontro, qualche Beato Angelico Annunciazione Museo Diocesano di Cortona forza. Senza metodo si ri-
anno addietro, a schia di perdersi, di rallen-
Trussures, con padre Caffarel e di come questo uomo tare, di inaridirsi. Allora riscopriamo insieme il metodo. A
novantenne, piccolo e scavato, tutto occhi, si era informato partire dal collegamento, che cercheremo di migliorare: sarà
solo circa la santità del movimento in Italia. il modo di sentirci più uniti e per aiutarci meglio.
Le sue parole erano state più o meno queste: “Le équipes Vi invitiamo quindi tutti a interrogarvi su di voi, sulla
sono nate per riscoprire e valorizzare il grande carisma del vostra équipe, sul vostro stare nella vostra équipe.
sacramento del matrimonio: una chiamata dello Spirito alla Poi, però, puntiamo in alto. Puntiamo, tutti, a quella
conquista della santità in coppia. Se le équipes rinunciano santità di cui parlava padre Caffarel. Senza paura, senza
a questa tensione, se si trasformano in un circolo culturale indugi, senza compromessi.
e/o di una sorta di mutuo soccorso, altri movimenti sorge- La santità, la santità in coppia, è un sogno? Forse! Ma
ranno al loro posto, perché il carisma c’è, non è un‘inven- proviamo, questa estate, a lasciarci cullare da questo so-
zione ed è necessario viverlo profondamente”. gno, proviamo ad immaginare cosa e come potremmo esse-
Allora ci siamo chiesti: ma noi due, responsabili già da due re: poi, forse, ‘‘risvegliandoci’’ in autunno per riprendere il
anni di questa fettina del movimento, ci siamo preoccupati nostro “quotidiano” fatto di lavoro, di fatica, di tensione,
della “santità”? Ci siamo preoccupati di crescere noi in scopriremo che il sogno si è fatto in parte realtà, che è a
primis nella preghiera, nello studio, nell’ascolto? O ci siamo portata di mano. Basta, come ci dice Gesù, un granello di
preoccupati solo di organizzare, magari anche bene, incon- fede ed un briciolo di coraggio.
tri ed iniziative? E le coppie di collegamento hanno fatto i Buone e sante vacanze a tutti. Noi vi ricorderemo tutti,
passacarte solo o si sono preoccupate della crescita spiri- uno per uno, a Santiago: contateci.
tuale delle équipes loro affidate? Potremmo proseguire Paolo e Lidia Avesani
2 - Giugno 2000 Équipes Notre Dame - MILANO

Ballo in maschera
L’eredità di padre Henri Caffarel riscoperta nei suoi scritti
Menzogna ovunque. Intorno a uno spirito di reciproco aiuto fraterno, hanno sottoscritto
noi. In noi. liberamente una regola, tenersi al corrente dei loro sforzi e
La signora Y detesta la signora delle loro difficoltà.
Z; ma le tende la mano con un Perché mai tante coppie rifuggono da questa comparte-
incantevole sorriso. Il dottor A cipazione? Questo, non avviene forse nella misura in cui
passa il tempo a criticare il collega sono ancora abituate a bleffare, a interpretare il proprio
B; ma, se lo incontra, con quanta personaggio, a curare la propria reputazione?
effusione si rallegra con lui per i E’ proprio perché nella compartecipazione noi vediamo,
suoi successi! Guardate quelle tra l’altro, un mezzo infallibile per far cadere la maschera e
persone che in chiesa sfilano da- per lottare contro il bluff, che le attribuiamo una così grande
vanti alla famiglia dell’estinto: ri- importanza.
marrete edificati per la loro since- Quando le coppie di un’équipe si sforzano di eliminare
rità... Menzogna delle parole, dei ogni menzogna, di tendere ad una completa sincerità, allora,
gesti. Menzogna della vita. Ognuno interpreta il proprio come mi scriveva uno di voi: “tra cristiani divenuti traspa-
personaggio: la donna perfetta, il padre di famiglia numero- renti gli uni agli altri, la comunione dei santi non è soltanto
sa, il braccio destro del Parroco, il padrone progressista, il un dogma al quale si crede, ma a un’esperienza che si vive”.
cristiano di larghe vedute.
Applicare bene la maschera, adattare bene il travestimen-
to: ecco l’importante!
E i partiti politici... E la stampa... Si tratti degli ultimi
scioperi o di un grande processo in corso: dappertutto belle
parole, che spesso coprono piccole cose sporche. Oh! Ci
siamo abituati così bene che non vi facciamo neppure più
attenzione. Così bene abituati, ossia così bene contaminati.
Mi trovate pessimista? Sperimentate allora questo test:
Ritiro spirituale
per un solo giorno sforzatevi di scoprire tutte le bugie che
si insinuano nei vostri atteggiamenti, nelle vostre parole,
nelle vostre lettere, nei vostri gesti, nei vostri silenzi, nei
di Settore
vostri pensieri, nelle vostre preghiere; verso vostra moglie, 9-10 settembre 2000
i vostri figli, i vostri colleghi, le persone che incontrate,
Somasca di Vercurago (LC)
verso voi stessi (poiché si mente anche con se stessi non
meno che con gli altri), verso Dio. Se alla sera di questa Predicatore
giornata non siete terrorizzati vuol dire che siete santi, a
meno che non siate ciechi. E, in questa seconda ipotesi, il don Pierantonio Tremolada
vostro è un caso grave.
Diventare “veri” dovrebbe essere il vostro assillo quoti- Tema
diano.
In questo vi sarete efficacemente aiutati se vi atterrete
‘‘Riconciliarsi in coppia’’
lealmente alle regole delle Équipes. Iscrizioni presso gli Avesani entro luglio 2000
Se ciascuno, nel corso dello scambio di idee, esprime con Tel. 039-389729 e-mail: a.i.autind@sycon.it
grande semplicità ciò che pensa, confessa ciò che ignora, Quota L. 100.000 a persona
cerca le risposte alle domande che pone a se stesso, riflette
insieme a tutti gli altri sul modo di tradurre nella propria vita Il ritiro annuale di Settore, giunto ormai alla
la verità meglio compresa, non tarderà a diventare VERO. quarta ‘‘edizione’’, è diventato ormai un punto fermo
Se la vostra preghiera nella riunione mensile è qualcosa nel programma spirituale di molte coppie delle no-
di diverso da una bella dissertazione, se essa esprime, con stre équipes.
poche parole, scevre di eloquenza e di letteratura e come se Un bel segno: il segno che gli impegni della Carta
foste soli davanti a Dio, un pensiero, un desiderio, un vengono presi sul serio, tutti, e non solo i più semplici.
sentimento profondo dell’animo, voi diverrete VERI. Sappiamo poi che tante altre coppie, non potendo
Se ognuno pratica lealmente ciò che chiamiamo la com- partecipare al nostro, vanno ad altri ritiri: è tanta
partecipazione (ricordate il testo della Carta: “Quindi ogni ricchezza, per tutti.
coppia dice molto francamente se, durante il mese trascor- L’équipe di Settore ha voluto organizzarlo anche
so, ha osservato gli obblighi che le derivano dalla Carta”), quest’anno nonostante il fitto calendario di settem-
i membri dell’équipe non tarderanno a diventare VERI. bre, col raduno di Santiago in testa.
Sembra tanto naturale, per quelle coppie che, insieme e in
Équipes Notre Dame - MILANO Giugno 2000 - 3

Il Giubileo delle famiglie Roma, 14-15 Ottobre 2000


Tema: I figli, primavera della famiglia e della società
Nel 2.000 si terrà a Roma il Terzo Incontro Mondiale del intorno al Papa per ascoltarne la parola e per testimoniargli
Santo Padre con le Famiglie, che sarà inserito nel contesto la loro fede, con le proprie esperienze e con espressioni
del Grande Giubileo. artistiche di vario genere;
Il Terzo Incontro fa seguito al primo, svoltosi a Roma nel * la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Santo Padre
1994, in occasione dell’Anno della Famiglia e al secondo, - Giubileo delle famiglie, in Piazza San Pietro, domenica 15
che ha avuto luogo a Rio de Janeiro nel 1997. ottobre mattina. Sarà il momento culminante dell’evento:
La celebrazione del 2.000 intorno alla Mensa Eucaristi-
rivestirà un carattere del tutto La diocesi di Milano è impegnata a preparare ca, le famiglie del mondo cele-
particolare, dato il momento il Giubileo della Chiesa Ambrosiana (Roma dal breranno con il Papa il loro
storico - il passaggio al Nuo- 3 al 5 novembre 2000). Le varie parrocchie si Giubileo. Sarà celebrato an-
vo Millennio - in cui viene a organizzeranno autonomamente: chi decidesse che il sacramento del Matri-
collocarsi. di andare con mezzi propri può chiedere i ‘‘pass’’ monio.
Il motto ispiratore: “I figli, agli Avesani, che hanno un canale in curia. La Famiglia di Nazareth -
primavera della famiglia e del- Pertanto l’organizzazione del viaggio e del come ha ricordato Giovanni
la società” è stato prescelto soggiorno a Roma per partecipare al Giubileo Paolo Il nell’Angelus del 27
dal Santo Padre Giovanni Pa- delle famiglie è lasciata ai singoli oppure è dicembre 1998 - “irradia una
olo Il. Esso apre alla speranza consigliabile mettersi in contatto con il Movi- luce di speranza anche sulla
e all’avvenire, incentrandosi mento dei Focolari, che sta provvedendo ad realtà della famiglia di oggi’’.
sui bambini - fin dal concepi- organizzare il viaggio. Da Nazareth, luogo nel qua-
mento - considerati in quanto Biagio e Marina Savaré sono in contatto con le “è sbocciata la primavera
figli e quindi nella loro relazio- le famiglie dei Focolarini e potranno dare infor- della vita umana del Figlio di
ne con i genitori, nella fami- mazioni al riguardo. Dio, nell’istante in cui Egli è
glia, proiettati verso la socie- Sabato 7 ottobre 2000, in S. Ambrogio, ci sarà stato concepito ad opera del-
tà. il Giubileo delle famiglie per coloro che non lo Spirito Santo nel grembo
All’Incontro sono invitate possono recarsi a Roma il week-end successivo. verginale di Maria”, giunga a
le famiglie di tutto il mondo, tutte le famiglie l’annuncio che
affinché intorno al Papa si ogni figlio concepito, accol-
radunino le espressioni di tutte le nazioni, le culture e le to, amato ed educato dai suoi genitori dona al mondo “un
esperienze. Sono invitate le famiglie con tutti i loro membri: nuovo sorriso” .
genitori, figli, nonni, perché tutti insieme possano celebrare
il loro Giubileo.
Il Pontificio Consiglio per la Famiglia sta curando l’orga- AI MIEI FIGLI
nizzazione e la preparazione dei vari momenti previsti nel- di Luigi Santucci
l’evento:
* il Congresso Internazionale Teologico-Pastorale, che si Luigi Santucci, scrittore cattolico, recentemente
terrà nei giorni 12-13-14 ottobre. Vi parteciperanno le fami- scomparso, ha lasciato, registrato su nastro, un mes-
glie delegate dalle Conferenze Episcopali e dalle organizza- saggio per i figli.
zioni, i movimenti impegnati per la famiglia e per la vita, ed Pubblichiamo la parte finale.
inoltre esperti e specialisti. Tratterà su: “I figli, primavera Se dovessi lasciarvi in questo testamento un solo
della famiglia e della società”, secondo l’aspetto dottrinale vocabolo, un solo grido di raccomandazione, sarebbe
e pastorale. questo: generosità. Siate generosi, sempre, l’uno
Il Congresso intende approfondire dal punto di vista verso l’altro, l’uno verso tutti.
teologico la tematica proposta e fornire indicazioni pastorali La generosità non s’illustra - e me ne guardo bene
da diffondere in tutto il mondo; - con massime né con riferimenti particolari. Vi dico
* gli Incontri di preghiera delle famiglie in pellegrinaggio, solo: siate generosi, e poi siate tutte le altre cose.
articolati per gruppi linguistici, che si terranno nelle Basili- Sarete felici e fortunati. La generosità è la testa e la
che ed in alcune chiese nazionali, il sabato 14 ottobre coda di quella cosa più grande, metafisica, che è la
mattina. Avranno un carattere di preparazione spirituale e carità: è il suo aspetto spicciolo e quotidiano; e vorrei
di penitenza, in preparazione alle celebrazioni con il Santo dire che la generosità ha un suo aspetto sportivo, una
Padre e al Giubileo delle famiglie; sua euforia come premio immediato; si, la generosità
* l’Incontro di testimonianza e di festa delle famiglie con è la ruffiana della gioia... E la gioia è importante.
il Santo Padre, che si terrà in piazza San Pietro nel pomeriggio Credeteci nella gioia; e andatene a caccia, tutti i
di sabato 14 ottobre. Sarà un momento di intensa spiritua- giorni.”
lità, nel quale le famiglie di tutto il mondo si riuniranno
4 - Giugno 2000 Équipes Notre Dame - MILANO

Gioia e sofferenza nella vita degli Sposi


“Gioia e sofferenza nella vita degli sposi: due giorni di Padre in Es 3,7-8 e ci hanno fatto un po’ vergognare (oltre
spiritualità per sposi, il 6 e 7 maggio 2000 al “Salesianum” che riflettere) per le nostre mancanze nei confronti dei figli.
di Tavernola (CO)”. Così abbiamo letto sull’ultimo numero Mancanza di ascolto, di tenerezza, di disponibilità, di umiltà,
del Giornalino END Milano. di stupore, di idealità, di sogno, di avventura ... e non solo
Eravamo attirati dal tema (il nostro terrore della sofferenza di tempo. Ogni parola di questo elenco è stata scelta e
ci faceva intuire in quale elementare livello di spiritualità sviluppata nella testimonianza di Gabriella ed Ettore.
stavamo ancora dibattendoci) e inoltre, lo confessiamo, Ricordando inoltre la frase di Gesù al padre dell’epilettico
morivamo dalla curiosità di conoscere Don Silvano Caccia, indemoniato (“Portatelo da me”), abbiamo constatato che
del quale ci avevano parlato con entusiasmo gli Avesani molte volte il cuore dei padri si è allontanato da questo suo
qualche mese or sono. Così abbiamo deciso di partecipare compito, e quindi va riportato ad esso: non potrebbe essere
con i nostri tre figli e con noi i Pignataro (anche loro con i questa l’opera di conversione richiesta ai padri per il Grande
tre figli al completo). Eccovi un breve resoconto di queste Giubileo del 2000? (Un’utile bibliografia: Don Silvano Cac-
due belle giornate. cia, Ricondurre i cuori dei padri verso i figli, ed. Monti).
Le giornate hanno avuto un ritmo piuttosto intenso, Nella terza meditazione (“Che cosa mangeremo? Che
scandite da numerosi momenti di preghiera. Particolarmen- cosa berremo? Che cosa indosseremo?”; Mt 6,25-34) si è
te belli la Preghiera di Adorazione del Sabato pomeriggio e sviluppato il tema dell’affanno come tentazione, come de-
la Messa con i bambini della Domenica. mone. Affanno per il sostegno, per la protezione, per il
Il tema è stato svolto su tre Meditazioni, introdotte da tempo della vita. Un affanno che sarà sempre con noi, ma che
Don Silvano e sviluppate attraverso una testimonianza di può essere superato con la ricerca del Regno di Dio
coppia. Seguiva un breve momento per lo scambio di (“Cercate prima il regno di Dio”), cercando di conoscere la
coppia. La sera del Sabato e il pomeriggio della Domenica volontà di Dio, perché lì c’è quello di cui noi abbiamo
sono stati dedicati alle discussioni insieme tra tutte le bisogno (“il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete
coppie. bisogno”). Nella testimonianza di Gisella e Roberto si è
Ci hanno colpito molto le testimonianze di coppia, forse sviluppato il tema di come vivere oggi, nella società della
perché le sentivamo molto vicine e “accessibili”. new economy e delle assicurazioni, la fede nella Provviden-
In particolare a valle della prima meditazione (“Donna, za. Si è parlato di come forse l’affanno sia un demonio e che,
davvero grande è la tua fede”; Mt 15,21-28) Teresa e Carlo come tale, si possa combattere con la preghiera. Si è parlato
ci hanno ricordato che la donna Cananea aveva ricevuto un di “stili di vita” anti-consumistici, anti-spreco, attenti a non
dono, ma aveva anche dato: aveva insegnato, lei pagana, “inventare” impegni. Scelte nell’uso del tempo e del denaro
che cosa fosse una fede “davvero grande”. Così anche noi sulle quali ci si può aiutare tra coppie. Siamo capaci di
non dobbiamo pensare di essere solo dalla parte di chi offre motivare queste scelte? Motivarle ai nostri figli, nonostante
aiuto ai “lontani”. Teresa e Carlo stanno facendo due le contestazioni? Motivarle agli altri, nonostante l’impopo-
esperienze di ascolto e aiuto verso gli “ultimi”: i lavoratori larità? E le motiviamo con la Parola di Dio? Lasciamo
italiani stranieri (per i quali gestiscono una casa di acco- abbastanza spazio alla ricerca del Regno di Dio all’interno
glienza della diocesi) e i divorziati (con i quali organizzano della nostra famiglia?
momenti di preghiera insieme). Anche quest’ultima inizia- Questi e molti altri sono stati gli spunti di questo ritiro. Noi
tiva è fatta su incarico della diocesi. siamo stati colpiti in modo particolare dal “desiderio di
Ma noi siamo veramente capaci di incontrare il diverso? essenzialità”, quasi una tensione presente in tutte le testi-
Teresa ci raccontava il dolore delle persone divorziate che monianze. Essenzialità come stile di vita per poter avvicina-
si sentono emarginate dalla vita di Chiesa e che sono re gli “ultimi” (Teresa e Paolo), per non appesantire i figli che
desiderose di vivere esperienze di spiritualità e preghiera vogliamo avviare sulla “loro” strada della vita (Gabriella ed
comunitaria. Ettore), per essere testimoni credibili del Vangelo nei loro
Nella seconda meditazione (“Credo, aiutami nella mia confronti (Gisella e Roberto). E’ un impegno che siamo
incredulità”; Mc 9,14-29) ci ha colpito il parallelismo che contenti di condividere con altre coppie.
Don Silvano ha sviluppato con la Resurrezione (“lo sollevò Ci siamo dati appuntamento a Settembre, sperando nel
ed egli si alzò in piedi”). Gesù ci libera dal male, che è anche frattempo di riuscire a raccogliere alcune di queste “provo-
assenza di comunicazione (“spirito muto”), proponendo un cazioni”.
cammino di fede che l’uomo può accettare, anche se appar- Lucia e Cesare Reverdito
tiene ad una generazione senza fede. A Gesù basta il sincero Milano 10
desiderio di credere (“Credo, aiutami nella mia incredulità”).
Come possiamo fare le opere di Gesù? Operare il passaggio
dalla sofferenza alla gioia? “Questa specie di demoni non si Nel caso conoscessimo alcune coppie in difficoltà,
può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera” e, ci separate o divorziate , desiderose di vivere esperienze
ricorda Don Silvano, con il digiuno (Mt 17,21). di spiritualità e preghiera comunitaria, possiamo
Su questa meditazione Gabriella ed Ettore hanno svilup- metterle in contatto con Carlo e Teresa Lehnus, tel. 02-
pato il tema della figura del “padre” oggi, all’interno delle 2401806/24410224.
nostre famiglie. Ci hanno proposto il comportamento di Dio
Équipes Notre Dame - MILANO Giugno 2000 - 5

Risotto (nostro) e chiarezza di idee (loro)


Il 19 giugno a casa Avesani si è svolto l'annuale incontro con i consiglieri spirituali del Settore
A tre giorni dall'incontro cominciavamo già a temere una legamento ma il taglio dei consiglieri è stato diverso, è stato
serata... per pochi intimi: anche don Silvano, che si era quello del “buon pastore”. Abbiamo capito quanto ci
riservata la data da mesi, aveva dovuto dare forfait per... amino, quanto bisogno abbiano che noi sposi riscopriamo
motivi superiori. Ci siamo detti: l’anno scorso sono venuti la nostra vocazione ed il nostro carisma, li valorizziamo, ne
in tre, quest’anno saranno due, l’anno venturo non orga- ringraziamo il Signore perché anche loro in questo siano
nizzeremo nemmeno più questo incontro. O meglio, lo aiutati a riscoprire i loro.
faremo il 31 aprile, giorno certamente libero per tutti i Abbiamo capito la grande tenerezza con cui accompa-
sacerdoti, sperando nel frattempo in una riforma del calen- gnano il nostro cammino e il grande e prezioso dono del loro
dario... tempo.
A Pastrengo poi il 17-18 giugno, in équipe regione, Guai a noi se facessimo scempio, col disimpegno, di tanta
avevamo sentito che sì, in qualche settore, l’incontro coi disponibilità!
consiglieri era stato numericamente riuscito, ma in qualche Abbiamo concluso che ne vale la pena: che il compito
altro del tutto deserto. E ci eravamo quasi rassegnati: i due degli équipiers è quello del seminatore - in famiglia e nella
‘‘monzesi’’, don Sandro e don Maurilio. societ - che deve preoccuparsi di seminare senza pretendere
Domenica sera, partendo da Pastrengo, trilla il cellulare: di sapere in anticipo il risultato del raccolto. Sarà lo Spirito
Michele Dicorato conferma la sua presenza con padre Gigi a far maturare il frutto della semina.
(e... tre). Rientrati molto tardi a Monza altra sorpresa: i E che l'aiuto dei sacerdoti è fondamentale per progredire
bigliettini di Benedetta, nostra figlia, con due conferme: nella spiritualità, nella santità: ed allora anche per loro non
padre Tullio e don Antonio. Poi lunedì mattina si è aggiunto è tempo sprecato.
don Franco. Il numero “legale” era conseguito... Altri come Dopo il Magnificat si è fermato da noi qualche minuto in
don Lino, don Ambrogio, don Alfio, don Domenico, suor più padre Tullio: “Mi spiace partire e dover lasciare la mia
Lidia, oltre a don Silvano, ci avevano comunicato, dispia- équipe, ma sono sicuro che arrivato in Africa sarò contento
ciutissimi, la loro impossibilità ad essere presenti, chieden- di essere là”. E noi sapremo di aver spedito laggiù un
do comunque di essere relazionati. pezzetto di noi, del nostro Settore: sarà nostro impegno a
Ed è stata una serata fantastica: preghiera, condivisione, non lasciare solo padre Tullio in nessun senso. Lo accom-
amicizia, verifica del comune impegno. pagneremo con la preghiera, coll’aiuto materiale, con il
Non conoscevamo padre Tullio, comboniano, consiglie- dialogo. Ed Internet ci darà una mano...
re della Cormano 3: è stata la scoperta di un dono prezioso. Intanto gli abbiamo chiesto di parlarci, alla prossima
Équipier da solo tre anni, assolutamente persuaso della giornata di Settore del 29 ottobre 2000, della sua esperienza
bontà dell’intuizione di padre Caffarel, profondamente in- di missionario d'Africa: una finestra sul nostro futuro!
serito nella sua équipe, e già pronto a tornare in Congo (fra Paolo e Lidia Avesani
pochi mesi) portando laggiù questa nuova esperienza.
Prima di cena, chiacchierando con lui, siamo entrati in
pieno nel tema giubilare: ci ha raccontato di cosa accade
quotidianamente in Africa, ci ha fatto presente l’enorme ed
eccessivo divario fra le due società, ci ha fatto capire la
terribile cecità del Nord che continua imperterrito a perse-
guire i suoi traguardi dimentico di ciò che accade al Sud. Ed
il 25° capitolo del Levitico ha preso per noi, in quel momento,
tutto un altro significato, molto più profondo ed attuale... La
raccomandazione di padre Tullio è stata quella di tenere
conto di quello che potrà avvenire nei prossimi 20-30 anni
quando progettiamo il nostro stile di vita, quando gestiamo
le nostre risorse, quando pensiamo la nostra pastorale.
Archiviato il risotto (coi funghi) abbiamo iniziato il lavoro
programmato, che doveva essere una sorta di verifica di
quanto l’evento del Giubileo avesse aiutato le nostre équi-
pe a crescere nella loro componente spirituale. Ma la serata
si è subito spostata sulle nostre équipes, su luci ed ombre
delle varie realtà, su conquiste e lacune.
Noi abbiamo riferito dello scambio sulla santità delle
équipes fatto con i Radaelli (responsabili regionali) all’ulti-
ma équipe di Settore (vedi articolo di prima pagina).
E’ seguita poi una carrellata dei consiglieri sulle loro
équipes. Noi due e Michele (Dina era in Puglia dai suoi)
conoscevamo già le situazioni attraverso le coppie di col-
6 - Giugno 2000 Équipes Notre Dame - MILANO

A proposito di Équipes miste


Buon successo degli incontri del 15 Aprile 2000 ‘‘su prenotazione’’: un’esperienza da ripetere
Durante l’incontro annuale misto, con coppie provenien- E un Natale ricordiamo tutti con particolare commozione.
ti da altri gruppi dell’E.N.D., ci è stato chiesto di portare la Era con noi un ragazzo tossicodipendente, con la gamba
nostra testimonianza sul tema dell’accoglienza. ingessata in seguito a un incidente, costretto a lasciare la
Oltre all’accoglienza reciproca e nei confronti di familiari comunità nel periodo delle vacanze invernali. Nonostante
e parenti, abbiamo ritenuto opportuno parlare anche della i timori iniziali, il rapporto con Giuseppe è stato particolar-
nostra esperienza di apertura nei confronti delle persone mente ricco di significato per noi e per lui. A casa con noi,
estranee al nostro gruppo familiare. Parlare di carità e di circondato dall’affetto e dal rispetto, è riuscito a non
accoglienza è sempre stimolante perché ci apre alla dimen- fumare, a pregare con noi e, dopo anni, ci ha chiesto di
sione vera della nostra crescita, della nostra esistenza potersi confessare e comunicare dal Sacerdote che girava
umana, ma soprattutto perché esse rappresentano due dagli ammalati del paese. L’ultima esperienza significativa,
componenti fondamentali della vita cristiana. Testimoniare è stata l’accoglienza di un gruppo di giovani nelle vacanze
l’accoglienza caritativa potrebbe risultare una forma di natalizie del 1998, in occasione del raduno internazionale
orgoglio, ma ogni dono va condiviso nella comunità, affin- dei giovani di Taizè, svoltosi a Milano. Abbiamo festeggia-
ché giovi alla comune edificazione. to il Capodanno con tutti i ragazzi ospitati dalle famiglie
Noi vorremmo delimitare il campo del nostro intervento dell’Équipe di Carugate: eravamo in 40!
alla famiglia e alla presa di coscienza che Eufrasio ed io Ogni volta che ospitiamo qualcuno, confidiamo nella
abbiamo compiuto, quando ci siamo aperti ad altri, uscendo provvidenza divina, perché ci aiuti a servire al meglio i nostri
dal comodo e falsamente rassicurante guscio dello “star ospiti. E il Suo aiuto non è mai mancato. Ora accudiamo la
bene” tra di noi, membri della nostra famiglia. Andavamo mamma, di 95 anni, bisognosa di assistenza continua.
verso un individualismo esasperato: la nostra ragione di E’ difficile per noi raccontare queste nostre esperienze,
vita erano i nostri figli. Ma questo ci rendeva insoddisfatti ma lo abbiamo fatto perché ci è stato chiesto come testimo-
e ci portava ad allontanarci dalle realtà sociali, isolandoci nianza e abbiamo accettato nello spirito di obbedienza e
sempre più. E’ difficile esprimere bene la situazione che servizio. Non abbiamo fatto grandi cose, ma ci siamo sempre
stavamo vivendo; sappiamo però che ci venne proposto, fidati di Lui, nella convinzione profonda che è più quello che
proprio allora di entrare nel gruppo, che per noi poi si è si riceve che quello che si dà.
rivelato una vera e propria “Grazia di Dio”. Non sapendo esprimere con chiarezza il passaggio da
Anche se la scelta ci sembrava scomoda e impegnativa, quelli che eravamo alcuni anni fa, a quelli che siamo ora,
abbiamo ugualmente deciso di intraprendere questo cam- abbiamo scelto di dirlo attraverso le parole di una preghiera
mino, ricordando le parole di Gesù “non voi avete scelto me, che ci sembra rispecchiare la nostra vita (vedere alla pagina
ma io ho scelto voi”. Pian piano abbiamo iniziato a scoprire “Una preghiera insieme”)
valori importanti che l’E.N.D. ci indicava come la regola di Eufrasio e Maria Rita Villa
vita. Intanto le resistenze nei confronti degli altri venivano Carugate 1
meno e la nostra vita cambiava. Ci siamo accorti che gli spazi
limitati si possono allargare in vasti orizzonti, bastava solo
aprire i nostri cuori. E’ nata in noi la voglia di amare sempre Occorre preparare il nostro cuore all’ospitalità. Ospitare
di più il vicino, il collega di lavoro, il lontano, il fratello, il ricco vuol dire accogliere: è l’altro che deve sentirsi accolto. Noi
e il povero, accorgersi di loro per essere loro vicini nei possiamo accogliere umanamente ma il nostro desiderio è
momenti difficili che la vita riserva. sempre infinito, vogliamo il bene degli altri e il nostro ma non
La prima vera autentica esperienza di apertura agli altri, è sappiamo con certezza quale sia questo bene. Allora con-
stata l’accoglienza nella nostra famiglia, per sei mesi, di viene rivolgerci a quel Padre che nessuno ha visto e che
Carlo, mio fratello rimasto vedovo a 48 anni, e dei suoi figli, Gesù ha cercato e cerca di farci conoscere per avere da Lui
Francesco e Raffaella. Lo stesso è successo con Paolo, altro indicazioni, per sapere quale amore dobbiamo avere verso
fratello vedovo, rimasto da noi più di tre anni, con i due figli, il prossimo.
Armando e Roberto. Poi è stata la volta di un bambino, che Tutta la vita dobbiamo esercitarci a fare posto, a condi-
abbiamo ospitato perché la madre doveva partorire e il padre videre, a conoscere, a fidarci, a non avere paura, ad inven-
non era in grado di accudirlo da solo. Abbiamo anche aperto tare, dialogare per convivere ad ogni età ed in ogni situazio-
la nostra casa ai ragazzini delle società sportive e ai bambini ne: da figli, da genitori, da parenti, sul lavoro, in parrocchia,
in occasione di feste scolastiche; a anziani della Casa di scuola, ecc.
riposo S. Camilio, in occasione dei compleanni; coppie Non sempre è facile ma l’esercizio deve essere continuo
provenienti da altre regioni o province, quando si tenevano e la fede sempre aldilà verso le cose buone. Le opportunità
incontri aperti proposti dall’Équipe. Un’altra esperienza è concrete ci si presentano, le cerchiamo secondo i momenti
stata accettare di ospitare una coppia di giapponesi, in Italia della vita ma è importante preparare il cuore.
per motivi di studio. La riunione ha svelato iniziative piccole e grandi che ogni
Équipes Notre Dame - MILANO Giugno 2000 - 7
coppia partecipante all’équipe ha sperimentato e vissuto
con timore iniziale ma che con l’aiuto della Provvidenza I nostri Consiglieri Spirituali
sono state portate a compimento. Maria Rita ed Eufrasio
curano da tempo nella loro casa la mamma anziana, sono un si presentano
punto di riferimento per i loro parenti ed accolgono all’oc- Fu con grande sorpresa che, partecipando ad un corso
correnza persone in difficoltà. Ambrogio e Rosanna sono di aggiornamento pastorale (sezione spiritualità) nel
impegnati nei centri d’ascolto della Caritas ed aiutano 1980, tra i movimenti contemporanei di spiritualità furo-
extracomunitari ad inserirsi nella comunità. Tullio e Maria no presentate anche le Équipes Notre Dame, da P.
Luce si impegnano nella Caritas e nelle adozioni a distanza. Costante Brovetto (per anni consigliere spirituale), sot-
Marina pensa che nella scuola la parola accoglienza sia to il titolo “Spiritualità coniugale”.
quasi inflazionata senza riuscire, a volte, ad accogliere Ero già da 6 anni consigliere spirituale della Milano 3
veramente gli studenti per la difficoltà di trovare un percor- e svolgevo la mia attività pastorale nella Parrocchia S.
so tra leggi, professionalità e slancio umanitario. Rosy e Leonardo, alla periferia nord di Milano. Conobbi le END
Luigi hanno deciso di inserirsi in una comunità per svilup- attraverso il mio Parroco, consigliere delle END Milano
pare con altre famiglie un progetto di accoglienza. Don 1 e 2. Continuai il mio impegno anche quando fui
Sandro ci ha parlato di un’accoglienza molto particolare: nominato parroco al “Sacro Volto” di Milano e, in
incontrare gli ammalati portando loro il sacramento degli seguito, cappellano all’Ospedale S. Gerardo di Monza.
infermi per aiutarli a sopportare la sofferenza. Eufrasio ci Ora faccio parte della Milano 10.
ricorda che tutte queste esperienze sono possibili se per Volli rimanere nelle END non solo perché potevo
prima di tutto sappiamo accogliere nel nostro cuore Gesù. servire la Chiesa anche così, ma anche perché le coppie
La riunione è stata in sé stessa una dimostrazione pratica impegnate a vivere la loro vocazione di sposi erano per
di accoglienza grazie alla gentilezza ed alla disponibilità me di stimolo a vivere la mia vocazione sacerdotale.
della coppia ospitante ed all’apertura reciproca che ci ha Potevamo aiutarci nei rispettivi cammini verso la santità.
consentito uno scambio ed una comunione molto intensa. Mi convinco sempre di più, infatti, che le END con i loro
Tullio e Maria Luce Galleno impegni, debbano essere proposte agli sposi come una
Monza 2 spiritualità per la loro coppia e, quindi, come guida alla
santità di coppia e non solo del singolo coniuge.
Nella riunione, ad esempio, é molto bello e fraterno
mettere in comune (sacerdote e laici) i propri cammini, le
difficoltà e le conquiste per un aiuto vicendevole, met-
Corso per le Famiglie tendo al bando ogni rischio di intimismo, perché l’END
non sono un “club confidenziale”, come mi insegnò P.
Brovetto. Le END sono aperte alla chiesa e non possono
29 luglio - 3 agosto- Casa Diocesana chiudersi nemmeno nella Parrocchia. Ho sperimentato la
06081 Perugia Montebello positività della caratteristica sovrapparrochiale delle
Str. Vic. del Brozzo - Tel. 075-33141 END avendo nelle mie équipes coppie di diverse parroc-
chie. Ciò non significa che le coppie END non si impe-
gnino nella loro parrocchia. Anzi, vi ritornano con una
Predicatore: carica particolare.
Mons. Dante Lanfranconi Devo dire, infine, che l’esperienza END mi é servita
nell’attività pastorale suggerendo gli impegni delle END
sia ai fidanzati, sia alle coppie desiderose di crescere, sia
E’ garantita la presenza di una baby sitter per i
ai pazienti dell’ospedale, ogni volta che si parla di coppie
bambini fino ai 7 anni e di una educatrice per quelli al
e famiglia.
di sopra di tale età; a questi ultimi saranno offerti
Mi accade sovente di pregare per le coppie END, ma
momenti di gioco e formativi appositamente studiati
anche per la riunione, perché si sperimenti la presenza di
per loro.
Cristo e del suo Spirito. La considero una preghiera
Lucia e Cesare Reverdito, dell’équipe Milano 10,
continua: inizia, infatti, col Segno della Croce (o per la
hanno partecipato l’anno scorso al Corso, insieme ai
preghiera o per la cena) e si conclude, sempre col Segno
loro tre figli, e sono tornati molto soddisfatti. Torne-
della Croce, dopo la recita del “Magnificat”.
ranno anche quest’anno.
don Sandro Villa
Chi volesse contattarli per saperne di più, li trova al
Milano 10
numero 02 - 26.20.160.

Ricordiamo a tutti gli Équipiers che il nostro giornalino nasce da contributi spontanei, che gli articoli
vengono impaginati in modo artigianale e che l’ordine in cui essi compaiono è solo casuale.
Solo gli articoli firmati “Équipe di Settore” esprimono la posizione del Settore: tutti gli altri sono proposte
che possono essere oggetto di riflessione e confronto, nel rispetto di un fraterno pluralismo
Paolo e Lidia Avesani
8 - Giugno 2000 Équipes Notre Dame - MILANO

Minisessione di San Felice del Benaco


“A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito
per l’utilità comune” (1 Cor. 12, 7)
Incontro regionale per l’approfondimento dei servizi di “collegamento” e di “pilotaggio”

A proposito di servizio per il Movimento..... nostra, trasformandoci man mano che lo accogliamo.
Siamo sposati da 27 anni, da 6 in équipe. All’inizio del Il secondo giorno, la relazione tenuta da Emilio ed Alberta
nostro cammino nel Movimento ci sembrava perfino gravo- Perusi, coppia di Verona 2, sul servizio del collegamento, è
sa la preparazione alla riunione mensile. Ora, la partecipazio- stata efficace e profonda in tutte le sue parti. Hanno parlato
ne alle varie sessioni organizzate dal Movimento, vissuta in del significato e senso del servizio, dello stile e dei compiti
un clima di condivisione con coppie diverse ma con un della coppia che lo fa e delle modalità concrete con cui farlo.
unico fine, sta contribuendo Spiegando il significato e il
alla crescita della nostra cop- senso del collegamento, han-
pia nella consapevolezza e nel- no fatto riferimento alla espe-
la gioia di essere coppia e fami- rienza della Chiesa delle origi-
glia aperta che cammina con ni che può aiutarci a ricuperar-
Cristo e per Cristo. ne il senso evangelico.
Con questa convinzione, ab- In particolare, hanno fatto
biamo partecipato alla mini- riferimento alla figura dell’apo-
sessione sui servizi di collega- stolo Paolo che più di tutti ha
mento e pilotaggio della Re- impegnato tempo ed energie
gione Nord Est, tenutasi a S. non solo per fondare comuni-
Felice del Benaco i giorni 29 e tà, ma anche per creare colle-
30 aprile e avente per tema: “A gamenti fra le stesse e con la
ciascuno è data una manifesta- Chiesa di Gerusalemme. Nelle
zione particolare dello Spirito sue lettere, colpisce il riferi-
per l’utilità comune (1 Cor 12,7) mento a persone concrete e ad
“ - e alla quale erano invitate episodi di vita quotidiana che
tutte le coppie che stanno svol- fanno emergere una umanità
gendo o intendono svolgere ricca di affetti, di sentimenti di
questi servizi. gioia, di stima, di gratitudine,
Siamo partiti per la sessione di responsabilità, che si fa pre-
con la voglia di approfondire il occupazione e talvolta rimpro-
valore, la finalità e la modalità vero e correzione fraterna, il
del servizio di coppia di collegamento che stiamo svolgen- tutto illuminato da una fede profonda in Cristo.
do da due anni, sentendoci impreparati, ma con la consape- Abbiamo così conosciuto l’orientamento del Movimen-
volezza che tutto ciò che è fatto con amore e in modo to in merito al servizio, frutto del contributo di tante espe-
gratuito, in qualche modo, va a buon fine, perché il Signore rienze e di un lavoro di riflessione e di confronto con équipe
scrive dritto anche sulle nostre righe storte. Italia e abbiamo confrontato, in équipe di formazione, le
La Sessione, alla quale erano presenti una ottantina di nostre esperienze con quelle delle altre coppie presenti.
coppie, iniziata il primo giorno con la preghiera, è proseguita In sintesi, ci è maggiormente chiaro ora che la coppia di
con la testimonianza di Carlo e Maria Carla Volpini, respon- collegamento è chiamata ad essere più che a fare. Essere
sabili di Équipe Italia, che è stata una rivisitazione del coppia di comunione e coppia compagna di viaggio delle
metodo END, vista non come impegno da assolvere ma équipe collegate.
come modo di essere. Coppia di comunione in quanto, avendo scoperto in
Essi hanno rivisitato, aiutati da alcuni racconti del Van- coppia e in équipe il valore del dialogo e del confronto, è
gelo, alcune case (casa di Cana, casa di Betania, casa di portata a condividere con altri questi doni che riceve
Simone, casa di Gerico, casa dei discepoli a Gerusalemme, gratuitamente.
casa di Nazaret) luogo dell’incontro con Cristo, trovando in Essa deve farsi compagna di viaggio delle équipe colle-
ciascuna un riferimento alla loro vita e a un aspetto dei gate e quindi intessere rapporti di simpatia, di ascolto, di
metodo END. disponibilità al dono dei proprio tempo, di pazienza nell’at-
Alla relazione -”Di Casa in Casa: camminare nelle END tra tesa, di rispetto profondo delle caratteristiche di ciascuna
dono e responsabilità “ è seguito un approfondimento, in coppia e di ciascuna équipe, di fiducia, per tenere lontano
Équipe di formazione. ogni giudizio e promuovere la crescita dell’altro.
I due momenti ci hanno molto arricchiti, dimostrandoci E’ importante che la coppia di collegamento conosca le
che Cristo passa in ogni momento della nostra vita a casa proprie équipe non solo con la mente ma anche con il cuore
Équipes Notre Dame - MILANO Giugno 2000 - 9
- ecco la grande importanza della preghiera e della S. Messa voglio convivere. Mia mamma vuole che portiamo in casa
feriale - e che partecipi alla loro vita facendosi carico delle loro tutti gli amici, ma solo sei mesi prima di sposare il prescelto
fatiche, delle loro ricchezze e delle loro esigenze e porti tutto vorrà conoscerne i genitori. Io voglio avere una famiglia
questo vissuto in équipe di settore che si farà carico di come quella dei miei” aggiunse. “Sono sposati da
sviluppare le riflessioni e di discernere gli orientamenti a vent’anni, ogni tanto bisticciano ma si sente che si voglio-
partire dalla realtà delle équipe di base. no bene. Ora che lavoro da un mese sono anche più
E’ compito importante della coppa di collegamento inco- contenti.”
raggiare le équipe uscite dal pilotaggio a fare subito esperien- Pensai: “da sola in questo ambiente, difficilmente ce la
ze concrete di incontri con altre équipe, partecipando agli farà”.
incontri organizzati dal settore e in particolare alle minisessioni Pochi giorni prima alcune giovani coppie dicevano a
organizzate dalla Regione per scoprire tutta la bellezza, la Desenzano: “Volevamo vivere il nostro matrimonio più
ricchezza e la positività dell’incontro e del confronto con altre profondamente. Così ci siamo inseriti in gruppi di preghie-
équipe, superando il pericolo e il rischio della chiusura, che ra parrocchiali ma ci hanno deluso. Ora con l’Équipe Notre
è quasi fisiologico nei primi anni di vita di un gruppo, ma che Dame ci sembra di aver trovato quello che cercavamo:
non aiuta a crescere secondo il carisma END. a) perché ci è stato proposto un metodo,
Tutto questo non è sempre facile, - lavoro, figli, impegni b) perché ci sentiamo crescere come coppia,
vari, difficoltà di comunicazione, ecc. ecc. - e lo sappiamo per c) perché possiamo confrontarci con altre coppie come
esperienza, ma sicuramente non ci faremo prendere dalla noi, con gli stessi problemi e vediamo che in équipe
tentazione dello scoraggiamento perché, ci siamo convinti possiamo darci una mano” .
ancora una volta, dobbiamo solo lasciarci adoperare, come Nel tumultuoso dinamismo odierno 90 coppie della
strumenti, dallo Spirito Santo che lavora per noi e con noi. Gli regione nord-est d’Italia erano riuscite a staccarsi dagli
bastano la nostra disponibilità e apertura. impegni raggiungendo il posto incantevole di San Felice
Nell’assemblea plenaria che chiudeva i lavori, prima della del Benaco. Qui, per due giorni, si erano interrogate sul
S. Messa, i gruppi di formazione hanno portato all’attenzione come far meglio il pilotaggio e il collegamento ad altre
di tutti e quindi anche di Équipe Italia, tramite i Volpini, i dubbi giovani coppie.
che erano emersi e le proposte per migliorare i servizi - Non era stato un raduno per celebrare qualche anniver-
Pilotaggio e Collegamento - sario importante. Era stata una sosta per meditare più a
Alla fine della giornata, dopo aver salutato le coppie che lungo sul come, alla luce dei problemi attuali, poter tra-
conoscevamo e le altre - a proposito, erano molte le giovani smettere senza svilirli nella forma né scontarli nel conte-
coppie della Lombardia, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, nuto, i valori del Movimento delle Équipe Notre Dame.
a testimonianza di una vitalità che si rinnova - con le quali In quei tre gruppi sopra elencati potremmo vedere le
avevamo fraternizzato, ci siamo rammaricati di non aver aspirazioni sulla vita di molti giovani d’oggi:
avuto, come alla Sessione nazionale, l’elenco dei nomi e degli a) quelli i cui desideri non vanno oltre la sazietà dei sensi,
indirizzi per poterle contattare, volendolo. b) quelli che mettono tranquillità e benessere al primo
Constatato, ancora una volta, quanto siano importanti posto,
questi incontri per la conoscenza delle diverse realtà che e) quelli che cercano di fare un cammino di crescita nella
fanno l’unità del Movimento in Italia, immaginiamo come fede insieme e con l’aiuto di coetanei che la pensino come
potrebbe essere bello partecipare a un incontro internaziona- loro.
le. Speriamo di essere pronti per il prossimo! Ci sembra che quanto sopra potrebbe offrire ai piloti
Dina e Michele Dicorato delle nuove équipes materia di riflessione per il cammino
Pavia 2 che stanno intraprendendo.
Ci sembra pure che questo potrebbe anche servire per
Giovani coppie, oggi... quelle che hanno già iniziato un pilotaggio, per evidenzia-
“Io mi metto col mio ragazzo e convivo per un paio di anni re maggiormente ai giovani le finalità del nostro Movi-
con lui poi mi sposo. Così quando facciamo la spesa insieme mento e i suoi carismi particolari.
ci conosciamo. Io imparo i suoi gusti e lui i miei.” Questo il Infatti gli Schiffo nella loro lunga relazione hanno fatto
racconto del suo programma di vita di una giovane lavorante emergere come metodo e compartecipazione siano il
nel salone di un noto parrucchiere milanese mentre asciugava nucleo vitale della vita END.
i capelli a una cliente che annuiva. “Uomini e donne dallo Non volendo ripetere quanto detto da loro, rimandiamo
stomaco in giù”, pensai. alla traccia della relazione sulla Coppia Pilota di Anna Lisa
Aspettando, mi sorpresi a guardarle. Più o meno carine, e Franco Schiffo. Essi ci hanno illustrato in modo molto
tutte giovanissime, immerse per otto ore, estetiste e lavoranti, esauriente nella Mini Sessione Regionale di Desenzano i
nella cura del corpo, era impossibile in quel contesto pensare vari problemi che possono sorgere nel pilotaggio e come
diversamente, soprattutto quando le clienti, anzianotte e cercare, coll’esperienza di tanti anni, di risolverli anche
ricche, per apparire giovani, si divertivano a discorsi più che alla luce della fisionomia sempre nuova dei giovani che
spinti sulla natura dei rapporti dei transessuali. hanno davanti.
“E tu, ce l’hai il ragazzo?” chiesi a quella che si apprestava Andrea e Giovannella Luquer
a lavarmi la testa. “No” mi rispose “ma quando l’avrò non Milano 8
10 - Giugno 2000 Équipes Notre Dame - MILANO

Il Cardinale Martini:
“Io mi confesso così’’
Se il Signore ci ha ispirato a porci in situazione battesimale un certo disagio interno.
vissuta nell’oggi della Chiesa, di chi cioè chiede la riconci- Vorrei proporre qualche suggerimento unicamente per-
liazione con Dio e con i fratelli, forse possiamo riflettere ché è servito a me e ciascuno offre ciò che ha sperimentato
come ciò può essere fatto fruttuosamente oggi. positivamente.
Insisto sull’”oggi’’ perché tutti siamo consci che attual- Io mi sono chiesto, o il Signore mi ha ispirato a chiedermi,
mente nella Chiesa c’è una crisi se mi pesava tanto una confes-
della Penitenza; si dice che i con- sione breve e affrettata, perché
fessionali sono vuoti, ma lo sono non provare a farla più lunga e
da entrambe le parti, sia perché con più calma.
manca la gente, sia perché i preti Sembra un paradosso, però
non ci vanno più dentro. anche i paradossi qualche volta
Una volta il sacerdote aspet- aiutano ad uscire da situazioni
tava ore e ore dentro e poi pote- bloccate. Allora, anche con
va non sentirsi colpevole se la l’aiuto di qualcun’ altro, sono
gente non si confessava. Ora si passato dalla confessione a
suona il campanello, ma non ar- quello che chiamerei dialogo
riva nessuno. penitenziale.
C’è dunque questo allontana- Questo colloquio, tra l’altro,
mento graduale, non sempre per non fa che sviluppare le indica-
colpa dei fedeli; spesso infatti zioni date dall’ultima revisione
anche i sacerdoti, più o meno del rito penitenziale, pubblicata
esplicitamente, fanno capire che dalla Santa Sede e poi applicata
è meglio diradare. dalle singole Conferenze
Tutto questo forse è anche episcopali, che amplia larga-
utile; è una crisi salutare perché mente la possibilità di inserire
nasce dal rifiuto di un eccessivo preghiere e letture della Sacra
formalismo nel modo di ricevere Scrittura.
e di dare il Sacramento della Pe- Mi pare innanzi tutto un col-
nitenza, che alla fine disgustava loquio con un fratello che rap-
tanto il sacerdote quanto il fede- presenta la Chiesa, quindi un
le, che con sforzo eroico conti- sacerdote, in cui vedo un diret-
nuavano in quest’abitudine della confessione frequente. to rappresentante di Dio.
Siamo in questa situazione e la Chiesa è alla ricerca di nuove Un colloquio fatto pregando insieme, nel quale io presen-
vie penitenziali. to ciò che sento di me, in questo momento; mi presento così
Mi pare che ci sia una purificazione giusta, uno sforzo come sono, di fronte alla Chiesa e dinanzi a Dio.
lodevole di abbandonare una pratica solo formale. Però Mi pare che sostanzialmente questo colloquio abbia due
evidentemente si rischia di perdere anche un punto essen- parti: la prima, che chiamo ‘confessio laudis’, cioè confes-
ziale della pedagogia della Chiesa, una dimensione essen- sione secondo il primitivo significato del termine.
ziale della nostra vita di battezzati, che è vita di peccatori i Anche qui si può partire da un paradosso: se mi risulta
quali, affidati alla misericordia, percorrono il cammino verso così faticoso e difficile ogni volta dire i miei peccati, perché
la Risurrezione definitiva. non partire dalle opere buone? Anche S. Ignazio lo sugge-
Perciò il mistero della Penitenza opera ancora in noi e riva negli Esercizi, prendendo come primo punto il ringrazia-
sarebbe metterci fuori dalla realtà dire che non ne abbiamo mento (E.S. 43): Signore, voglio prima ringraziarti perché in
bisogno. questo tempo mi hai aiutato, si è compiuta la tal cosa, ho
Certamente, se questo sforzo di uscire dal formalismo ci potuto avvicinare la tal persona, mi sento più tranquillo, ho
portasse a trascurare la pratica penitenziale della Chiesa, superato un momento difficile, ho potuto pregare meglio.
questo sarebbe un gravissimo male: non saremmo più nella Ringraziare Dio di ciò che sono, per suo dono, in forma
verità di fronte a Dio e di fronte ai fratelli. di dialogo, di preghiere di lode; riconoscere ciò che adesso
Non voglio però qui fare uno studio pastorale, ma solo dinanzi a Dio mi dà gioia, sono contento che ci sia o ci sia
dare un suggerimento mento a quelli che si fossero trovati, stato.
ad un certo punto, a diradare sempre più le loro confessioni E’ anche importante che dinanzi al Signore emergano
senza riuscire ad analizzare bene il perché, ed anche nell’in- queste cose, il riconoscimento della sua bontà per noi, della
capacità di riprendere una pratica ormai formale, a causa di sua potenza, della sua misericordia.
Équipes Notre Dame - MILANO Giugno 2000 - 11
Sullo sfondo di tutto ciò si può passare allora ad una
‘‘confessio vitae” che io definirei così: più che una ricerca Dalla Bolla di Indizione
e un elenco di peccati formali, dire dinanzi a Dio che cosa
adesso mi mette a disagio, cosa non vorrei che fosse.
del Grande Giubileo dell’anno 2000
Spesso saranno atteggiamenti, modi di essere, più che “Il sacramento della Penitenza offre al peccatore la
peccati formali, ma in fondo le cause sono quei dodici “possibilità di convertirsi e di ricuperare la grazia
atteggiamenti che elenca S. Marco: superbia, invidia, pos- della giustificazione” ottenuta dal sacrificio di Cristo.
sesso di sé... che emergono in questi stati d’animo, oppure Egli è così nuovamente immesso nella vita di Dio e nella
piena partecipazione alla vita della Chiesa. Confes-
dirò dinanzi a Dio: mi dispiace perché non riesco a parlare
sando i propri peccati, il credente riceve davvero il
sinceramente con una certa persona, con quel gruppo il mio
perdono e può di nuovo prendere parte all’Eucarestia
rapporto non è autentico, non so da che parte iniziare.
come segno della ritrovata comunione con il Padre e
Mi dispiace di non riuscire a pregare, mi mette a disagio
con la sua Chiesa.
il sentirmi avvolto dalla sensualità, da desideri che non
Fin dall’antichità, tuttavia, la Chiesa è sempre stata
vorrei, da fantasie che mi disturbano.
profondamente convinta che il perdono, concesso gra-
Forse non accuso nessun peccato specifico, ma pongo
tuitamente da Dio, implica come conseguenza un reale
me stesso dinanzi al Signore, così come vorrei che Lui mi cambiamento di vita, una progressiva eliminazione del
risanasse. male interiore, un rinnovamento della propria esisten-
Sarà veramente non un mettere sul tavolo tre o quattro za.
peccati, perché siano cancellati, ma un immergersi battesi- L’atto sacramentale doveva essere unito ad un atto
male e nella potenza dello Spirito: Signore, purificami, ri- esistenziale, con una reale purificazione della colpa,
schiarami, illuminami. Chiedo in questa confessione non che appunto si chiama penitenza. Perdono non signi-
soltanto che sia cancellato questo o quel peccato, ma che fica che questo processo esistenziale diventa superfluo,
il mio cuore sia cambiato, che ci sia in me meno pesantezza, ma piuttosto che esso riceve un senso, che viene accet-
meno tristezza, meno scetticismo, meno orgoglio. Forse non tato, accolto.
so neppure da che parte cominciare, ma pongo tutto questo L’avvenuta riconciliazione con Dio, infatti, non esclu-
nella potenza del Crocifisso e del Risorto per la potenza della de la permanenza di alcune conseguenze del peccato
Chiesa. dalle quali è necessario purificarsi. E’ precisamente in
Di qui nasce l’invocazione di preghiera, che può essere questo ambito che acquista rilievo l’indulgenza, me-
fatta insieme al sacerdote: si può recitare un Salmo, una diante la quale viene espresso il “dono totale della
preghiera della Bibbia, di ringraziamento o di richiesta, o misericordia di Dio”. Con l’indulgenza al peccatore
comunque una preghiera spontanea, su cui l’assoluzione pentito è condonata la pena temporale per i peccati già
sacramentale viene come la manifestazione della potenza di rimessi quanto alla colpa”.
Dio, che io chiedo perché so che non sono capace di
migliorarmi da solo.
Mi rimetto ancora una volta sotto la Croce, sotto quella
potenza che mi ha battezzato, perché ancora una volta mi
riprenda in mano.
Ecco cosa intendo per colloquio penitenziale; non sem-
plicemente un colloquio psicologico, quasi una forma
terapeutica.
Raduno
Non c’è bisogno che il confessore mi riveli necessaria- Mondiale
mente le sorgenti segrete delle mie colpe; potrebbe anche
avvenire con uno specialista del cuore umano, ma anche se di Santiago
il confessore è una persona che non sa molto del cuore
umano, può sempre pregare per me, su di me e con me. de Compostela
Questo è sottoporsi alla potenza della Chiesa, quindi 18-23 settembre 2000
anche salvare il valore dei Sacra- mento: vengo a confes-
sarmi non per sentire cose interessanti, per vedere che
consiglio mi viene dato, ma perché io sono il caso da
sottoporre alla potenza di Dio e questo mi basta, mi dà gioia, Come scritto nell'editoriale dello scorso numero
mi dà pace. desideriamo andare a Santiago a nome di tutto il
Questo, con molte possibili variazioni, è un suggerimento Settore. Aspettiamo quindi intenzioni di preghie-
che mi sento di darvi. E’ chiaro che così la confessione può ra, domande, messaggi da compartecipare con gli
durare anche a lungo, ma la si affronta più volentieri perché équipiers di tutto il mondo.
si vede cosa significa nel cammino verso Dio. Andrea e Giovannella Luquer, Paolo e Lidia
Probabilmente a ciascuno di voi il Signore avrà suggerito Avesani, Luigi e Cinzia Brambilla.
altre forme, che potranno forse anche utilmente essere Per la solidarietà internazionale il nostro Settore
ha contribuito con L. 4.450.000: un bel risultato!
comunicate a livello di esperienze, perché potrebbero aiu-
Grazie di cuore a quanti hanno contribuito.
tare altri.
12 - Giugno 2000 Équipes Notre Dame - MILANO

Il Vangelo in ottonari: per i più, e per i meno, piccini

LA PESCA MIRACOLOSA
che a spaccarsi stavan già.
I compagni lor chiamati,
sul barcon altro montati,
venner tosto ad aiutare
le lor reti a ritirare:
i barconi fur colmati
di bei pesci ben pregiati
ed in tale quantità
da affondare quasi già.
E Simone: “Mio Signore,
Mentre in riva al lago stava via da me, son peccatore!”
ed il popolo ammaestrava Eran tutti stupefatti
Gesù vide lì nei pressi nel veder ‘sti grandi atti,
dei barconi in secca messi questa pesca sì copiosa
mentre i loro possessori, certo, inver, miracolosa.
di mestiere pescatori, C’eran Giacomo e Giovanni
scesi a terra erano intenti che compagni eran da anni,
a lavare, molto attenti, figli lor di Zebedeo,
le lor reti, un ver tesoro, di Simone galileo.
necessarie pel lavoro. E Gesù disse a Simone:
Or salito sul barcone “Io ti do la vocazione:
ch’era proprio di Simone, tu, per conto del Signore,
preso il largo un pochettino non di pesci pescatore
ma restando lì vicino, ma di uomini sarai,
Gesù potè continuare se seguirmi tu vorrai”.
i seguaci ad ammaestrare. Tosto in secca ritirate
Quando poi ebbe finito fur le barche abbandonate
a Simone, ben stupito, con gli altri loro averi
diede l’ordine Gesù: dai discepol volentieri:
“Prendi il largo, presto, orsù, loro il meglio avean trovato,
ed apprestati a gettare del Signor l’apostolato.
le tue reti per pescare!” Or, rispondi un poco tu:
Fece eco il buon Simone: “Molli tutto per Gesù?”
“Tutta notte, e in zone buone,
noi abbiamo già pescato
senza alcuno risultato:
sul tuo detto io, però,
le mie reti getterò!”
Poi che l’ebbero gettate,
furon tosto ricolmate
di gran pesci in quantità
Équipes Notre Dame - MILANO Giugno 2000 - 13

UNA PREGHIERA INSIEME


Pubblichiamo su ogni numero del giornalino una preghiera che riteniamo significa-
tiva: riportata da un giornale o recitata in comunità o durante una veglia o ad un ritiro
ci può aver fatto pensare e meditare e quindi vogliamo proporla a tutti.
Per questo vi invitiamo a farci pervenire quelle preghiere che volete condividere con
gli altri, saranno sicuramente pubblicate.

La porta aperta
Michel Quoist

Signore, perché mi hai detto di amare tutti i miei fratelli uomini?


Ho tentato, ma torno a te spaventato.
Signore, ero così tranquillo a casa mia, mi ero così ben organizzato, così ben accomodato.
La mia casa era ammobiliata e ci stavo bene.
Da solo, io ero d’accordo con me stesso.
Al riparo dal vento, dalla pioggia, dal fango.
Puro, io sarei rimasto, nella mia torre ben chiusa.
Ma nella mia fortezza, Signore, tu hai scoperto un varco.
Mi hai forzato a socchiudere la porta.
Come una raffica di pioggia in piena faccia, il grido degli uomini mi ha svegliato,
ed ho lasciato socchiusa la porta, che imprudente!!
Ed ora, Signore, sono perduto!
Fuori gli uomini mi spiavano.
Non sapevo che erano tanto vicini: nella mia casa, in questa strada, in questo ufficio:
il mio vicino, il collega, l’amico.
Da quando ho socchiuso la mia porta, li ho visti con la mano tesa, lo sguardo teso, l’anima tesa.
I primi sono entrati in casa, Signore, c c’era tuttavia un po' di posto nel mio cuore... ma gli altri,
Signore, gli altri io non li avevo visti, me li nascondevano i primi.
Erano più numerosi, erano più miseri, mi hanno occupato con la forza, senza preavvertire.
Era necessario stringersi, fare posto in casa mia.
Ora sono venuti da ogni parte, ad ondate successive, le une spinte dalle altre, urtate dalle altre.
Sono venuti da ogni dove.
Oh Signore, ho perduto tutto, non sono più mio; non c’è più posto per me in casa mia.
Non temere nulla, dice Dio, tu hai guadagnato tutto,
perché mentre gli uomini entravano in casa tua,
Io, tuo Padre,
Io, tuo Dio,
mi sono infilato tra loro.
14 - Giugno 2000 Équipes Notre Dame - MILANO

Spulciando in libreria
“Amatevi di tenerezza voi che vi amate” Chi non ha potuto partecipare ad un ritiro, può supplire
Spiritualità familiare sulle orme dei Padri leggendo e riflettendo su questo testo. Una sola citazione:
Gianfranco Fregni “.....gli sposi devono sapere che sono stati chiamati ad
Effatà Editrice, 1999, pagg. 120, Lit. 12.000 essere delle icone di Cristo... il compito primo dello sposo
E’ l’ultimo testo di Mons. Gianfranco Fregni (scomparso e della sposa, del papà e della mamma, è quello di fare questo
appena dopo aver consegnato il manoscritto di questo cammino di iconicità, affinché anche i figli possano incon-
libro), molto impegnato nella pastorale e spiritualità fami- trare e vedere Gesù Cristo; questa è l’azione per eccellenza
liare. dello Spirito Santo, che è Colui che ci conforma progressi-
Sappiamo che “nei secoli si è fatta strada nella Chiesa una vamente alla figura di Cristo”.
concezione non certo alta del matrimonio: esso è stato
spesso sentito dai fedeli come realtà solo di ordine naturale, “Diario di un curato di città”
come stato imperfetto, come via scelta da coloro che non don Angelo Casati
si sentono di vivere radicalmente la sequela del Signore; Centro Ambrosiano, 1998, pagg. 140. Lit. 12.000
una scelta per cristiani di seconda categoria; e di fronte ad Il testo di presenta come una raccolta di fogli di un diario,
eserciti di santi celibi, si stenta a scritto da un parroco (è la comunità
trovare esempi di santi sposi che non parrocchiale di S. Giovanni in
abbiano rinunciato alla loro vita ma- Laterano di Milano). Il periodo è il
trimoniale per chiudersi in conven- 1996 - 1997.
to” (da Carlo Miglietta, L’Evangelo Incontri, storie, “segni” racconta-
del matrimonio). ti con immediatezza e vivacità e che
Nei primi secoli della Chiesa l’at- ispirano commenti vivi, permeati del-
teggiamento della comunità cristia- l’ansia del Vangelo. Segni del no-
na era diverso: se ne può vedere il stro tempo. Riflessioni veloci che
riflesso nelle opere dei Padri della colpiscono e che possono essere di
Chiesa. L’autore ha fatto una selezione di passi da loro stimolo positivo. Tra i casi e le situazioni riportate, alcune
scritti; si alternano Ignazio di Antiochia, Origene, Clemente si riferiscono anche al matrimonio. “Ascolto emozionato
d’Alessandria, Giovanni Crisostomo, Tertulliano (un suo questa promessa (di Stefano e Lucia) di custodirsi - così
testo molto bello è stato pubblicato sul nostro giornalino di hanno detto - l’un l’altra per tutta la vita. E Dio li sfiora, l’uno
settore, END Milano, del giugno 1999), Ambrogio, Basilio per l’altra segno del suo passaggio. E siate luce, come dice
di Cesarea e diversi altri, in capitoli relativi ai vari aspetti il Vangelo. La luce non grida, non violenta le cose, solo
della spiritualità coniugale e della vita familiare. E’ evidente restituisce il colore... C’è spazio per benedire Dio e oggi
l’influsso di quelle che erano le situazioni materiali e concre- vorrei benedirlo con le mie parole per l’olio e il grano, per il
te della società di allora, con riferimenti particolari che cielo e per la terra, per Stefano e Lucia, per ogni uomo e ogni
evidentemente non sono più realistici. Il linguaggio non è donna sulla terra”.
sempre di facile lettura; ma è forte la tensione spirituale di
fondo, in varie forme a seconda dei Padri, ed è evidente il “Cammini laicali”
pensiero di base, che considerava la vita coniugale una vera Carlo Maria Martini
e propria via perla sequela di Cristo. Centro Ambrosiano - Edizioni Piemme, 1992, pagg. 142.
“Tornando alle nostre case (dalla chiesa), prepariamo Lit. 15.000
due tavole: una per il cibo del corpo, l’altra per il cibo della Il libro raccoglie le meditazioni che il Cardinale di Milano
Scrittura... Fa’ della tua casa una chiesa perché devi render- ha tenuto in occasione di due ritiri spirituali. Uno, per il
ne conto”. “Le vostre preghiere fatele in comune... Chi si cammino degli Istituti secolari: ritiro dei membri dell’Istituto
sposa desiderando di comportarsi così e si propone questo dei Missionari della Regalità di Cristo. Un secondo, per il
al di sopra di tutto non sarà da meno dei monaci; lui che ha cammino della vocazione coniugale: ritiro tenuto proprio
preso moglie, non sarà meno degno di stima di chi non l’ha per le coppie del Movimento delle Équipes Notre Dame, a
presa”. Villa Cagnola di Gazzada (Varese). I testi di questo ritiro
costituiscono la Parte Seconda del libro, con il titolo “Fami-
“Amate come Dio fino al perdono” glie difficili nella Bibbia”. Due meditazioni si riferiscono alla
Card. Giovanni Saldarini famiglia di Giobbe (“Sopportare insieme le prove”) e alla
Effatà Editrice, 1999, pagg. 96. Lit. 10.000 famiglia di Giuseppe, figlio di Giacobbe, e dei suoi fratelli
Il libro riporta il testo degli Esercizi Spirituali predicati agli (“Riconciliare le diversità”). Sono incluse anche le omelie
sposi dall’ex Arcivescovo di Torino, nel luglio 1996. delle due S. Messe del ritiro, e il testo di una conversazione,
Le meditazioni sono raggruppate in quattro capitoli: “Il sì “In dialogo con le famiglie - istruzioni pratiche”, con
degli sposi nel sì di Cristo”, “Famiglia diventa ciò che sei”, riflessioni del Cardinale basate su lettere presentategli da
“La famiglia prega”, “Perdonatevi come il Signore vi ha coppie partecipanti al ritiro, e riferite ai vari aspetti della vita
perdonato”. coniugale e familiare.
Équipes Notre Dame - MILANO Giugno 2000 - 15

Una Giornata di Settore ‘End’ di un servizio END


Il 21 maggio 2000, presso l’Oasi di Preghiera di Cernusco Riccardo e Mariella Radaelli lasceranno ad ottobre il
sul Naviglio, ci siamo trovati per la giornata di settore, servizio di responsabili regionali per il Nord-Est: lo hanno
improntata al dialogo e all’amicizia. svolto per ben cinque anni, quindi con uno di proroga, dopo
Il tema era “Conoscersi: le équipe parlano del loro tema aver svolto nei tre anni precedenti quello di responsabili di
di studio”: e ci siamo veramente conosciuti. Settore della Brianza.
Ci siamo conosciuti perché si sono presentati a parlare, Sono stati in tutti questi anni un vero esempio di ‘‘capi
a nome dei loro équipiers, tredici coppie, per la verità un di servizio’’, se ci permettete il bisticcio di concetti, che ci
numero rilevante. A nostro ricordo non era mai avvenuta viene però suggerito pari pari dal Vangelo.
una esposizione delle varie situazioni così ampia ed appro- Amici di tutti, attenti a tutti, sempre pronti a dare la carica
fondita. giusta, profondi nella loro fede, aperti alla provvidenza
Dalle varie relazioni è emersa l’attenzione a migliorare la divina, sono stati gli amici fidati, i consiglieri discreti ma
qualità delle riunioni che, in definitiva, ci porta a migliorare appassionati, i veri ‘‘fratelli maggiori’’.
i rapporti all’interno della nostra coppia, ciò a cui noi tutti La Regione Nord Est verrà divisa da ottobre in due zone
principalmente aspiriamo. ancora da ridenominare (la dicitura provvisoria, per la
L’argomento maggiormente trattato è stato il tema di nostra, di Nord-Est occidentale è un oltraggio alla geogra-
studio, insieme all’iter della riunione. L’impressione nostra fia). Noi faremo regione con i due nuovi settori di Busto (che
è che dovremmo tornare alle origini, ossia iniziare con il si divide anch’esso), con Varese, con Lecco, colla Brianza
pasto frugale, molto frugale, durante il quale si fa la Messa e con Val San Martino (Calolziocorte). I due settori di
in comune. Finito di mangiare, si passa alla preghiera Brescia, Bergamo, Verona, Padova e Friuli Venezia Giulia
comunitaria e poi alla compartecipazione sugli “obblighi”, costituiranno l’altra regione.
obiettivo che ogni coppia si è posto, quindi si passa al Tema La forte crescita del movimento ci ha costretti a questa
di studio, che dopo essere stato “studiato” deve essere divisione: il numero e la diversità sono certamente una
vissuto durante il mese, alla fine del quale si porta in équipe ricchezza ma rischiano di far perdere di vista la crescita
il risultato del vissuto, le difficoltà incontrate, l’eventuale spirituale.
crescita constatata. Riccardo e Mariella, che hanno lavorato intensamente
Dopo la S. Messa e la colazione al sacco, ci siamo divertiti per preparare le due nuove regioni, avranno quindi due
moltissimo tutti insieme, genitori e figli, con una serie di coppie di successori.
giochi proposti da Paolo Avesani.
Tutti gli équipiers di Milano, anche quelli che non li hanno
Divisi per squadre tramite sorteggio, ci siamo confrontati
conosciuti di persona, li ringraziano veramente di cuore.
con i giochi, raggiungendo una classifica soddisfacente per
tutti.
Paolo e Lidia Avesani
Dopo la premiazione ci siamo salutati e siamo tornati a
casa. P.S. Al momento di andare in stampa non sappiamo chi
In conclusione, è stata proprio una bella giornata! saranno i successori di Riccardo e Mariella per la nostra
Piero e Milva Vigo zona. Per la zona orientale saranno Silvio e Livia Valdes
Pavia 1 di Verona . Siete invitati a pregare perché lo Spirito aiuti

Il ritiro di quaresima
a discernere.

Il 12 marzo, prima domenica di quaresima, in concomitan- Il Ritratto


za con tutte le équipes italiane, abbiamo partecipato, a
Saronno insieme con il Settore di Busto, ad un ritiro spiri- Due baffetti, da Gable, sulla bocca,
tuale di mezza giornata. Il tema, suggerito a tutti gli équipiers la testa lustra e priva di capelli
da padre Epis, consigliere di Équipe Italia, era: “Sei tu, una parlata parca, ma mai sciocca,
Signore, la mia speranza, la mia fiducia fin dalla mia giovinez- questo è il ritratto di Riky Radaelli.
za” (Si 71, 5). Le sei meditazioni su altrettanti passi biblici - Di lui al fianco potete rimirare
Fiducia piena in Dio (Gn 22, 1-19 e Gd 7, 1-8) Diventare Mariella, la sua sposa che l’adora,
piccoli (Mt 13,31-33, 18, 1-4 e 11, 25-30) Amore gratuito che si ferma, soltanto, nel parlare
divino e impegno dell’uomo (Dt 7, 7-16) Ricerca di Dio per un assenso - “Neh, Riky?” - poi via ancora...
(Sir 51, 13-30) Ritorno del Signore (Ap 3, 14-22) La
preghiera di Gesù (Gv 17) - sono state affidate ad altrettante Son di Como, fra il lago e le colline,
coppie, tre del nostro Settore e tre di quello di Busto. Fra le generosi, degli altri ben lor cale,
meditazioni lunghi spazi di silenzio. In chiusura una pre- a tutti attenti, e ognor di tratto fine.
ghiera spontanea davanti al Santissimi esposto.
Dopo un allegro pasto al sacco consumato con i Per cinque anni la coppia regionale,
‘‘Bustocchi’’ in amicizia ed in condivisione, la Santa Messa ci hanno amati d’amor senza confine:
ha concluso la giornata. “due in uno”, in modo eccezionale. P.A.
16 - Giugno 2000 Équipes Notre Dame - MILANO

LE NOSTRE RUBRICHE
PROGRAMMA
ANNO 2000/01
Ritiro spirituale di Settore 9-10/9/2000
Somasca di Vercurago (LC)
Tema - "Riconciliarsi in coppia"
Relatore - Don Pierantonio Tremolada
NUOVI ARRIVI!
Giornata di Settore 29/10/2000
Monza Chiara Villella, nata il 27 maggio 2000, figlia di
Tema: "Nord e Sud del mondo" Alberto e Laura, dell'équipe Milano 2, viene a fare
Relatore: Padre Tullio Donati, C.S. Équipe Cormano 3 compagnia a Simone di 4 anni.
Veglia di preghiera per le coppie in crisi 12/11/
2000
Monza - Santuario delle Grazie - ore 21 Sono tornati alla casa del Padre
Incontro con le coppie responsabili 25/11/2000 Giuseppe, papà di padre Gigi Ghilardini, consigliere spirituale di
Monza Pavia 2 e Pavia 3.
Tema: "Il collegamento" Marina, mamma di Claudio Vecchio dell'équipe Pavia
Giornata di Settore 25/3/2001 3.
Ritiro di quaresima
Équipes miste 21/4/2001
Sessione Nazionale 25-29/4/2001
Giornata di Settore 3/6/2001
Sommario
Incontro con i consiglieri spirituali 4/6/2001 Argomento Pag.
Monza - Casa Avesani
Sogno - P. e L. Avesani 1
Sessione Nazionale 22-26/8/2001 Ballo in maschera - Padre Henri Caffarel 2
Ritiro Spirituale 8-9/9/2001 Il giubileo delle famiglie 3
Gioia e sofferenza nella vita - C. e L. Reverdito 4
Risotto e idee - P. e L. Avesani 5

Progetto END-mail
Équipes miste - Villa e Galleno 6-7
I consiglieri si presentano - don Sandro Villa 7
Desideriamo che tutti gli équipier muniti di indirizzo di Minisessione regionale - Dicorato e Luquer 8-9
posta elettronica ce lo forniscano. Sarà molto più sempli- Io mi confesso così - Card. Martini 10-11
ce, veloce ed economico far girare informazioni, docu- La pesca miracolosa 12
menti, comunicazioni. Vi preghiamo pertanto di inviare Una preghiera insieme 13
al nostro indirizzo un messaggio per farvi registrare nella Spulciando in libreria 14
rubrica e-mail del Settore di Milano. Una giornata di Settore - P. e M. Vigo 15
Grazie anticipate Il ritiro di quaresima 15
Paolo e Lidia Avesani "End" di un servizio END - P. e l. Avesani 15
Le nostre rubriche 16
e-mail: a.i.autind@sycon.it

Cimitero dei capponi Redazione: Biagio e Marina Savarè


Così le malelingue in Veneto chiamano amabil- Équipe Milano 10
mente i parroci "di campagna". Via Ippolito Nievo 28/1 - 20145 MILANO
Al neo parroco di Bovisio Masciago don Maurilio Tel. 02-48007432 Fax. 02-43980432
Frigerio, consigliere dell'équipe di Settore, i mi- E-mail bmsavare@mclink.it
gliori auguri con vivissime congratulazioni. Segretario telefonista: Pietro Savarè