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18/10/13

Mitologia greca e latina, Menelao

MITOLOGIA CLASSICA

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Mitologia greca e latina : lettera M

Menelao.

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MENELAO: il figlio minore di Atreo, re di Micene, e di Erope. Quando il padre fu ucciso da Egisto, figlio di Tieste, Menelao e suo fratello Agamennone (chiamati anche Atridi) si rifugiarono a Sparta, presso la corte del re Tindareo. Secondo un'altra versione gli Atridi erano ancora bambini al momento dell'assassinio di Atreo e furono salvati dalla nutrice che li condusse a Sicione, da re Polifide che in seguito li affid all'etolo Eneo. I due Atridi riconquistarono i loro beni grazie all'aiuto di Tindareo. Questi infatti marci su Micene e costrinse Tieste a giurare che avrebbe restituito lo scettro ad Agamennone, quale legittimo successore di Atreo, per poi andare in esilio e non tornare mai pi. Agamennone spos Clitennestra, figlia di Tindareo, e usando tutta la sua influenza sul suocero cerc di favorire la causa di Menelao che voleva la mano della sorellastra di Clitennestra, Elena, figlia di Zeus. Gli altri pretendenti alla mano di Elena rumoreggiarono, ma furono obbligati ad accettare il giuramento chiesto da Odisseo. Giurarono tutti che avrebbero difeso in caso di pericolo l'uomo che Elena avesse scelto. Elena scelse Menelao, ed ebbero una figlia, Ermione; i loro figli maschi furono Eziola, Marafio e Plistene. Menelao era padre di altri due figli, Megapente e Nicostrato, avuti da una schiava etolica chiamata Pieride. Dopo la morte dei Dioscuri, il padre Tindareo, divenuto vecchio, chiam Menelao a Sparta e gli affid il regno. Per vari anni, Menelao ed Elena vissero tranquillamente a Sparta, in mezzo alle ricchezze di una corte ospitale. Dieci anni pi tardi, questa felicit fu distrutta dall'arrivo di Paride, figlio del re Priamo di Troia. Una tradizione vuole che Menelao avesse attirato personalmente quella disgrazia sulla sua casa. Per por fine alla pestilenza che faceva strage in Sparta, Menelao si rec a Troia perch l'oracolo delfico gli aveva imposto di sacrificare sulle tombe di Lico e di Chimero, figli di Prometeo. Paride si intrattenne con Menelao e gli chiese di essere purificato da lui a Sparta, poich involontariamente aveva ucciso Anteo, il giovane figlio di Antenore. Quando Menelao acconsent, Paride, per consiglio di Afrodite, ordin di allestire la flotta promessagli da Priamo. Appena la flotta fu salpata, Afrodite fece alzare una brezza favorevole e Paride ben presto giunse a Sparta, dove venne purificato e accolto con tutti gli onori da Menelao. A dispetto dell'avvertimento di un oracolo, Menelao lasci solo Paride con la moglie Elena e si rec a Creta per assistere ai funerali di suo nonno Catreo. Paride rap Elena insieme a molti tesori. Alcuni sostengono erroneamente che Elena rifiut le proposte di Paride e che egli la rap con la forza. Elena abbandon a Sparta la figlia Ermione di nove anni, ma port via con s il figlio Plistene. Secondo una versione del tutto diversa, Ermete rap Elena per ordine di Zeus e la affid a re Proteo d'Egitto; frattanto una fantasma di Elena, fabbricato da Era (o secondo altri, da Proteo) con una nuvola, fu mandato a Troia con Paride, al solo scopo di provocare la guerra. Menelao fu informato del rapimento di Elena da Iride, mandata a Creta da Era, e si precipit a Micene, dove supplic il fratello Agamennone di chiamare subito gli uomini validi alle armi e di guidare un esercito contro Troia. Agamennone acconsent a prendere tali provvedimenti soltanto se i messaggeri che avrebbe inviato a Troia per chiedere la restituzione di Elena e un compenso per l'offesa arrecata a Menelao, fossero ritornati a mani vuote. Priamo rispose che non sapeva nulla di quella faccenda (Paride infatti stava ancora navigando nel sud) e chiese quale soddisfazione era stata data ai suoi araldi per il ratto di Esione. Menelao allora invi messaggeri a tutti i principi che avevano pronunciato il solenne giuramento a Tindareo, ricordando a ciascuno di loro che l'azione disonesta di Paride era un affronto per l'intera Grecia. Allora Agamennone, fratello di Menelao, raccolse un ingente esercito di Greci, ne prese il comando supremo e mosse contro Troia. Subito dopo lo sbarco dei Greci, o, secondo altre tradizioni, durante lo scalo a Tenedo, Menelao, Odisseo e Palamede penetrarono come ambasciatori nella citt di Troia, per reclamare Elena e i tesori portati via da Paride, e tentare di regolare pacificamente la questione. I Troiani, ben decisi a non restituire Elena, li avrebbero uccisi tutti se Antenore, che li aveva ospitati in casa propria, non avesse impedito l'atroce misfatto. Irritati da quell'ostinato rifiuto, i Greci salparono da Tenedo e tirarono a secco le loro navi in vista di Troia. Durante la guerra che dur dieci anni, Menelao ebbe un ruolo di secondaria importanza paragonato ad Agamennone e agli altri eroi. Nel decimo anno incontr Paride per definire la
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Port alini: dal met eo ai t elefoni

Mitologia greca e latina, Menelao

questione del rapimento e l'avrebbe ucciso se Afrodite, che lo proteggeva, non l'avesse salvato avvolgendolo in una magica nube e trasportandolo a Troia. Era allora incaric Atena di rompere la tregua inducendo Pandaro, figlio di Licaone, a scoccare una freccia contro Menelao ferendolo leggermente. Allora la mischia divenne generale. Durante il combattimento attorno alle navi, Menelao fer Eleno e uccise Pisandro, poi Iperenore, Dolope, infine Toante. Allorch Patroclo venne ucciso da Ettore con l'aiuto di Apollo, Menelao fu il primo ad andare a combattere per il possesso del suo cadavere. Qui, uccise Euforbio e Pode. Poi lui e il Grande Aiace ritornarono sul posto e insieme difesero il cadavere di Patroclo fino al crepuscolo, quando riuscirono a portarlo in salvo presso le navi. Fu lui a mandare Antiloco a portare ad Achille la notizia della morte del suo amico. Pi tardi Paride fu ucciso da Filottete e i Troiani diedero Elena a suo fratello Deifobo nella cui casa, la notte della caduta di Troia, Menelao e Odisseo la trovarono. Col si impegnarono in una sanguinosa battaglia dalla quale uscirono vittoriosi soltanto grazie all'aiuto di Atena. Non si sa chi dei due uccise Deifobo. Taluni dicono che Elena stessa gli immerse una spada nella schiena; e questo suo gesto unitamente alla visione del suo seno nudo, indebol talmente la volont di Menelao (il quale aveva giurato di ucciderla) che gett le armi e permise a Elena di raggiungere sana e salva le navi greche. Il viaggio di Menelao ed Elena verso la Grecia fu difficoltoso perch Menelao aveva dimenticato di placare gli di protettori di Troia sconfitta. Delle sue cinquanta navi se ne salvarono solo cinque. Veleggiarono verso molti paesi e finalmente giunsero in Egitto, dove Menelao trascorse otto anni senza poter salpare per la Grecia. Si rec a Cipro, in Fenicia, in Etiopia e in Libia, bene accolto dai principi di quelle regioni che lo colmarono di doni. Giunse infine a Faro dove la ninfa Idotea gli consigli di impadronirsi del suo profetico padre Proteo, il dio del Mare: soltanto Proteo infatti poteva dirgli che cosa dovesse fare per rompere l'avverso incanto e assicurare alle sue navi un buon ritorno in patria. Menelao obbed agli ordini di Proteo, comp i sacrifici richiesti e salp rapidamente verso la Grecia con un vento favorevole, portando con s le grandi ricchezze che aveva accumulato durante il viaggio. Mentre giungeva a Sparta si ferm a Micene ai funerali di Egisto e Clitennestra uccisi da Oreste per vendicare la morte del padre Agamennone. Per l'uccisione Oreste era stato condannato a morte e chiese aiuto a Menelao. Menelao rifiut e Oreste insieme alla sorella Elettra rap Elena ed Ermione. Tentarono di uccidere Elena, ma Afrodite la salv. Menelao convinse la gente di Micene a commutare la sentenza in un anno di esilio. Un'altra versione voleva che, in Egitto, Menelao ritrovasse la vera Elena, custodita da Proteo dal tempo in cui, con Paride, ella era approdata nel paese. Paride non aveva portato a Troia che un fantasma, una Elena fatta di nuvole. Alla fine della vita, dopo lunghi anni passati accanto a Elena, Menelao divenne immortale e and nei Campi Elisi insieme ad Elena, onore accordatogli da Zeus per essere stato suo genero.

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