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Lapreistoriadelconcettodiempeiriatramedicinae filosofia

GiuseppeCambiano* g.cambiano@sns.it ABSTRACT

IntheHellenisticagesomephysicianswerelabelledempiricistsbecausetheybasedtheirpracticeon the empeiria, thatisonthecollectionofmemoriesofsingularobservedfacts.Thispaperdealswiththe contribution of medical and philosophical traditions to the construction of this concept. There is evidencethatthewiritingsofthesocalled Corpushippocraticum didnotemployexplicitlythisconcept, butrepresentedthephysicianbothasequippedwithgeneralviewsandcarefultodistinguishindividual cases. It was Plato who, appealing to the medicine, contrasted techne as causal explanation and knowlege of the nature of its objects, with empeiria as based only on the memory of frequently observed facts. Aristotle accepted these Platonic distinctions, but attempted to construe a line of continuitybetween empeiria and techne,byenvisagingthe empeiria asthesourceof techne,thatisof theknowledgeoftheuniversalsandofthecauses.

Imedicidiunimportantecorrenteformatasiinetellenisticaebberoladenominazionedi empirici a partire dalla nozione di empeiria, termine che traduciamo abitualmente con esperienza.Essisostenevanochelaconoscenzaelapraticamedicasifondanosullautopsia, ciosullosservazionepersonaledirettadicichesimostratoinpassatoripetutamenteutile odannosoaimalati.Adessasiaggiungelhistoria,ossialaraccoltadifattiregistratidaaltria partire dalle proprie osservazioni. I medici empirici avrebbero in seguito aggiunto un terzo elemento, la transizione al simile, nei casi in cui si abbia a che fare con malattie non precedentementeosservateequindinonsidispongadellaconoscenzadirimedigirivelatisi utili.Intalicasisiricorrearimedimostratisiutilipermalattiesimilioperorganisimili:maci richiede unestensione della nozione di esperienza e comporta unattribuzione esplicita di intenzionalitalleosservazioni,chenelleformulazionioriginariedellateoriaeraprobabilmente assente1.PhilippeMudryharipetutamenterivoltoleproprieattenzioniaimediciempiricie,in particolare, ha fornito uneccellente analisi della presentazione che Celso nel de medicina fa deimediciempiriciedelloroscetticismo2.Riprendendoquestotemaaluicaromisoffermer sualcunipuntidellapreistoria,percosdire,dellanozionedi empeiria,ossiasugliusimedicie filosofici di questa nozione e di concetti ad essa imparentati, prima dei medici empirici, sostanzialmentesinoadAristotele. 1.ILMEDICOEMPEIROSNEGLISCRITTIIPPOCRATICI Negliscrittidel CorpusHippocraticumiltermine empeiriausatosoloduevolte,sesiesclude unpassodelletardeepistoleattribuiteaIppocrate,eentrambelevolteinmodotuttaltroche chiaro. Unoccorrenza in Epidemie II 2.10, in cui ci si chiede in quale modo si possano riconosceredolorifortissimi.Larispostaindica,accantoapaureocomportamentivili,anchele empeiriai, senza ulteriori specificazioni, per cui siamo totalmente alloscuro su che cosa si
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debbaintendereconesse3.Sesitrattadiesperienzedelmedico,ilpluralesottolineaappunto unapluralitdicasi,nonuncorredounicodiinformazioniacquisitodalmedico:segnoquesto delnonavvenutoraggiungimentodiunconcettounitariodiesperienza.Altraattestazionein unoscrittogeneralmenteconsideratopitardorispettoalnucleopianticodel Corpus,il de decentihabitu.Inessosiformulanoconsigliperilmedicochesiaccingeadentraredalmalato e si dice che occorre esporre in anticipo, prodiastellesthai, ci che conseguir al malato a partiredallempeiria:infattici endoxon,giovaallareputazione,edfaciledaapprendere, dicelautore4.Lesperienzadunqueciapartiredacuidiventapossibileformulareprevisioni sullandamentodellamalattia:sucitorneremoinseguito.Iltestotuttavianondicenullasul modoincuiacquisitaquestaesperienzaesuicontenutidiessa.Sipotrebbesupporrechela nozione di empeiria sia usata come qualcosa di ovvio, che non richieda esplicazioni. Ma se prendiamo uno scrittore coevo o di poco anteriore agli scritti pi antichi del Corpus, ossia Erodoto, constatiamo che non usa mai il termine empeiria, mentre per cinque volte impiega empeiros,perindicarechihaavutoachefareequindihaesperienzaoconoscenzadirettadi luoghi (VIII 132), di un tipo di sacrificio (II 49.1), di tipi di persone come i tiranni e del loro comportamento(V92),delmododipensarediqualcuno(8.97)edelmododicombatteredi popoli,comeiMedi(IX96).Inuncaso,lessere empeiroideiMediavendoligicombattutia Maratona,sembradipenderedauneventopreciso,maneglialtricasinonchiaroselessere empeirosdipendadallaveravutoachefareconqualcosaoqualcunounasolavoltaopivolte. Gliusideltermine empeirosnel Corpussonoanaloghienonriguardanosoloimedici,maper esempio anche le donne, quando si dice che a volte le donne che non hanno partorito non sanno neppure se sono malate prima di diventare empeiroi delle malattie provenienti dai mestrui5. Luso prevalente tuttavia riguarda i medici in quanto competenti che hanno fatto prova, peira,diqualcosa6,inopposizioneaiprofanieagliinesperti.Ilproblemavederequali sianoicritericheconsentonodiqualificareilmedicocomeempeiros.Lapeiraqualcosache compiutadirettamenteepersonalmentedaunindividuo,nonperinterpostapersonaequindi linformazione o conoscenza che questi ne trae diretta quella che in inglese detta conoscenza by acquaintance , non proviene per via indiretta da altri. In generale la peira consistenellosservazionediqualcosaodieventietalvoltataleosservazionepuancheessere intenzionale7,mataloralinformazioneoconoscenzachesiricavadaessapuesserefruttodi qualcosa che succede a qualcuno non intenzionalmente, a causa dellessersi trovato in una certa situazione in cui ha avuto a che fare con qualcosa o qualcuno. Occorre tuttavia tener presentechelaqualificadiempeirosnoncopresoltantounambitostrettamenteconoscitivo; sipuanchetrattarediproveetentativipraticifattiperottenerecertirisultatiechepossono anche non essere riusciti8. Lidea che anche prove fallite possano insegnare centrale per l autore dello scritto chirugico de articulis, che tra i suoi obiettivi nello scrivere pone anche quello di fornire resoconti degli errori commessi in determinati tentativi (peirethenta aporethenta ephane): da ci emerge quello che l autore chiama un apomathema, un insegnamento negativo9. In generale per laver fatto prova consente al medico divenuto empeirosdivalutareeaffrontareicasicheglisipresentano:egliquindisacomefareenonsifa ingannaredacicheglisipresenta,loriconosceperquelloche10. Tuttocipresupponechelempeirosderiviquestasuaqualificadaicasiconcuihaavutoa che fare direttamente nel passato, almeno una o anche pi volte. Alla nozione di tempo passato si collega strettamente quella di frequenza delle proveosservazioni effettuate appunto nel passato. Come ha detto Lloyd, per comprendere lesperienza e, a fortiori, per imparare qualcosa da essa, occorre avere un idea, sia pure imprecisa, della regolarit dei fenomeni; si pu anche credere che la regolarit sia soggetta a eccezioni o a interferenza

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divina11.Nonunideanuova:nelpapiroEbersricorronotreformulemagichechefiniscono tutteconlaraccomandazione:davveroeccellente,provatomoltevolte12. Solo sulla base del ripetersi di eventi osservati in passato si pu presumere che ci che avvenutoinpassatopossaesserelastessacosachesiosservaalpresenteoche,perlomeno, presentiunafortesomiglianzaconesso.Inalcuniscrittidel Corpusemergeesplicitamentela connessionetralessereempeiroselacapacitdiprevedereilfuturo13.Grazieallamemoriadel passato, alla osservazione del presente e alla previsione del futuro, il medico empeiros possiedeilcontrollodeltempo.Inqualchemodocisiallacciaallelaborazionedelconcettodi prognosi, particolarmente netto nel Prognostico, anche se in questo scritto non ricorre il termine empeiros, mentre si parla di progignoskein e di capacit di dire anticipatamente (prolegon)pressoimalatilecosepresenti,quelleavvenuteinpassatoequellecheavverranno, una capacit che conferisce maggiore credibilit al medico, ma che gli consente anche una migliore terapia, proprio grazie alla conoscenza precedente di ci che avverr in seguito ai pathemata presenti14. In particolare questo gli consentir di prevedere e quindi di curare quantipotrannosopravvivereequantiinvecemoriranno,evitandoquindiogniresponsabilit. Cicomportanaturalmenteunattenzioneallepeculiaritdeicasiindividuali(proshekasta)15. Losservazioneclinicadeicasiindividualiedegliscartichepresentanorispettoallacondizione normalediciascunpazienteelacapacitdiprevederegliesitiperciascunodiessinonper incompatibile per questo autore con la conoscenza di quelle che egli chiama physies di tali malattie, ossia dei caratteri costitutivi di classi di malattie: sulla conoscenza preliminare di questi insiemi omogenei che si fonda la capacit della previsione16. Emerge qui un problema essenziale per la comprensione della nozione di empeiria, ossia il problema del rapporto tra individuale e generale. Esso rinvia anche alla nozione di segno, che pu svolgere la sua funzionesoloseaccompagnatodalriconoscimentodiunasuageneralit,senonuniversalit. Nonacasolanozionedisegnorilevanteperlautoredel Prognostico, cheperformularele sueprevisionidiesitopositivoonegativodellamalattiaritieneessenzialesaperdiscriminarei segnisintomi e valutare il loro grado di rilevanza rispetto allesito, non solo singolarmente presi, ma nella loro connessione reciproca. Su questi elementi si costruir poi il concetto di sindrome.Mailpresuppostocheisegnisintomihannounaportatageneralesianeltempo sianellospazio,nonriguardanosoltantocasisingoliirriducibiliadaltri:nondevesfuggiredice il nostro autore che in ogni anno e in ogni regione segni cattivi significano (semainei) qualcosadicattivoesegnibuoniqualcosadibuono,poichinLibiaeaDeloetragliScititali segni si manifestano veri17. chiaro che il conferimento di una portata generale ai segni presupponechesianostatecompiuteinpassatoosservazionidicorrelazionicostantifraessie che ci di cui sono segno costituisca anchesso una classe generale, il che comporta lelaborazione di concetti generali di singole malattie, presenti in vari scritti del Corpus, per esempio in Malattie II o Regime delle malattie acute, dove emerge chiaramente questa connessionetrapianoindividualeenozionegeneraledellesingolemalattie18.Inaltritermini,il medicoempeirosdifattopresupponecheuncasoparticolarepossaessereidenticoosimilead altricasiparticolariequindipresuppone,anchesenonloesplicita,chetuttiquesticasiidentici osimilirientrinoinunastessaclassedistintadaaltreclassidiindividuiodimalattie. Anchescritticheinsistonosullanecessitperlamedicinadifondarsisuunateoriagenerale riguardantelanaturadelluomo,riconosconolesigenzadiindividuareprecisicollegamentifra ilquadroteoricogeneraleeicasiindividuali.Cosperil devictucheformulaunaconcezione generale dei costituenti fisici delluomo e su questa base costruisce una tipologia di corpi in baseailivellidimescolanzadeidueelementibase,nonchunaclassificazionedicibiedesercizi fisiciconlelorospecifichepropriet,maaltempostessoriconoscecheconquestolheurema nonancorasufficiente.Occorreinfattiscoprireulteriormentequalesialamisuradiciboeil numero di esercizi proporzionato, symmetros, n per difetto n per eccesso, alla physis

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hekastou,ossiaallanaturadiciascunindividuo,ancheselautorericonoscechelascopertadi questo livello di precisione impossibile da raggiungere. Significativa la ragione che egli adduce per motivare l impossibilit di questo ideale: tra i molti impedimenti egli individua comeprimoledifferenzetralenaturedegliuomini,ilcuicorpoperdipisimodificaadogni istante19. Ritengo quindi un po' arbitrario contrapporre a questi scritti, caratterizzati dallelaborazionediunquadroteoricogenerale,scrittichesembranoinvecepuntaretuttele carte su resoconti di casi individuali. Sono celebri i quadri clinici forniti da Epidemie, ma occorrericordarecheessicontengonodescrizionideldecorsodellamalattiadisingoliindividui, maanchedigruppidiindividuicolpitidaunastessamalattia.Persinounoscrittocosdiffidente epolemicoversoteoriegeneralicostruitesullabasedipresuppostifilosoficieleconseguenti forme generali di terapia, come Medicina antica, che rivendica invece la priorit delle differenzeindividuali,nonlasciatuttaviafuoridalsuoorizzontelattenzioneperclassigenerali diindividuidiunostessotipo.Certoegliaffermacheunicometronlaisthesis,lasensazione delcorpo(IX3).Nonimportaquidecideresesitrattadiquelladelmedicoodelmalatoodi entrambi20. in ogni caso ci che la percezione attesta sembra riguardare condizioni e casi individualiincarneedossa.Macinonimpedisceallautoredifaregeneralizzazioni,anchese ristrette(cfr.peres.XI3)ediriconoscerelafunzionedelragionamento,logisms,comemezzo peravvicinarsialmassimodellaprecisione,inopposizioneaquantoavvienepercaso,tyche(XII 2; XIV 3). E quando dice prendiamo un uomo tra quelli pi deboli per natura, chiaro che egli intende assumere un individuo come esemplificazione di un tipo (XIII 1). Cos quando ribadiscecheilformaggiononfamaleatuttigliuominiallostessomodo,mafamaleadalcuni eadaltrino,eglisimuoveinunazonachesicollocafralostrettamenteindividualeelatotalit degli uomini, per individuare livelli intermedi di generalizzazione (XX 3; XX 56). Infine nellultima parte dello scritto egli parla di malattie interne connesse a schemata, anche qui sottolineandone la variet, ma entro una tipologia (XXII 3). Questo tipo di sapere nel quale individualeegeneralesiconiuganosenzadebordareinpresunteteorieonnicomprensivesi costituitoneltempo,secondoilnostroautore,chepossiedeunaconcezione'cumulativa'del saperemedico.Apiripreseegliribadiscechemoltecosenellamedicinasonostatescoperte inmoltotempo(II1);cosperladietachelabasedellaterapia(III3).Equestoprocesso cumulativo non chiuso: sono possibili ulteriori scoperte a condizione che si parta dalle scoperte gi acquisite, ma interessante che a tale scopo occorre appunto conoscere tali scoperte(II1).Queste,essendoavvenutenelpassato,nonsonofruttodiesperienzadirettadel medico:siaprequilospazioalriconoscimentodellimportanzadiquellacheimediciempirici dellet ellenistica chiameranno historia, ossia i resoconti scritti di altri medici delle loro osservazioni dirette. Ma non detto che il nostro autore pensi necessariamente a una tradizione scritta; potrebbe trattarsi anche di tradizione orale trasmessa per generazioni. In ognicasociintroduceunulterioreelemento:lesperienzapregressanonsoltantoquelladel singolo medico che si trova a dover curare quel malato, ma lesperienza accumulata dagli uomini e, in particolare, dai medici nel corso del passato. il riferimento a questo sapere collettivo accumulato nel tempo che consente di distinguere il medico autentico da quelli dappoco: questa distinzione per il nostro autore non sarebbe possibile se la medicina non esistessecomerisultatodiindaginiescoperteeffettuatenelpassato.Secosnonfosseegli dice tutti gli uomini sarebbero allo stesso modo (homoios) apeiroi te kai anepistemones della medicina e la cura e guarigione dei malati dipenderebbe esclusivamente dalla tyche (I 2). Vorrei qui far rilevare il nesso apeiroianepistemones, rafforzato dal te kai, che si pu facilmente capovolgere nel nesso empeiroiepistemones, dove presupposto uno stretto collegamentotra empeiria(nelsensoallargatochehodetto)ed episteme,anchesenonsipu parlarediunaconcettualizzazionepienamenteconsapevolediquestocollegamento.Sitratta

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per di un punto che sar importante tener presente per valutare le posizioni assunte dai filosofidifronteaquestiproblemi. E sar altres importante tener conto del fatto che in altri scritti medici riconosciuta la compatibilit tra l essere empeiros e il conoscere le cause delle malattie, come base per lefficaciaterapeuticaepredittivadellamedicina,inopposizioneallatyche.Ciavviene,com noto, soprattutto nel de arte, diretto a salvaguardare lo statuto di techne della medicina contro quanti attribuiscono al caso le guarigioni dei malati, sulla base del fatto che non tutti quellicuratidallamedicinasonoguariti(IV1).Gliavversaricostruisconounargomentazionedi questo tipo: se la medicina guarisce, deve guarire tutti; ma alcuni curati dalla medicina non guariscono; quindi la causa della guarigione non attribuibile alla medicina, ma al caso. L autoreusavarieargomentazionipercontrobattereaci21.Quellacheanoiinteressainquesto contesto fondata sull assunto che si pu trovare che tutto ci che avviene (gignomenon) avvieneacausadiqualcosa(diti)enellambitodel diatiilcaso(automaton)non phainetai averealcunaconsistenzareale(ousie),masoltantounnome.Alcontrariolamedicinarientra nell ambito delle cose di ti (VI 4). Non credo si possa sottovalutare limportanza della sostantivazione dell espressione di ti22. Nel Corpus ricorre pi volte lespressione di ti quandositrattadifornireunaspiegazionediqualcosa23.Malasostantivazionediessaricorre solo nel de arte e la presenza dell articolo conferisce un livello di concettualizzazione e una portata generale all espressione stessa. qui elaborato un concetto di conoscenza causale, checonnessoancheallacapacitdiformulareprevisioni.Maciincludeanchelaconoscenza dapartedeimedicidieventipassati.Lautoredelloscrittodescriveimedicicomelogisamenoi tpareontaeglieventipassatichesitrovanoinunacondizionesimile(homoiosdiatethenta) alle cose presenti. questo che consente loro di dire cio di spiegare come in passato individui curati in un certo modo sono guariti, cosa che i malati non sono invece in grado di fare,inquantononconoscononlecosechesoffrononacausadiqualicose(diha)soffrono etantomenocicheneconseguir(VII3).Chequestaattribuzioneaimedicidelpossessodi unaconoscenzacausalenonsiaincompatibilecolconcettodi empeiriaconfermatodalfatto chequestimediciverimedicidistintidaimedicisolodinomesonodettidalnostroautore empeiroidiquesta demiourgie,ossiadiquesta techne,enonpossonoquindiessereoggettodi giudiziodapartedeinonesperti24. 2.DAIFILOSOFIDELLANATURAAPLATONE Se ci spostiamo nel territorio dei filosofi della natura del V secolo, di quelli che Aristotele chiamafisiologi,possiamoconstatarecheneipochiframmentipervenuticideiloroscrittinon documentabile la presenza del termine empeiros, mentre si ha una sola occorrenza di empeiria, a proposito di Anassagora. Si tratta di un passo tratto dal de fortitudine (3.98 F) di Plutarco, che il DielsKranz qualifica come frammento 21 b. In esso si dice che in tutte queste cose (cio forza e velocit) siamo pi sfortunati delle fiere, ma grazie a emperia e memoriae sophiae techne,secondoAnassagora,ciserviamodiessienetraiamomieleeli mungiamo e li portiamo al pascolo radunandoli. DielsKranz attribuivano ad Anassagora i termini empeiria, mneme, sophia e techne, ma giustamente Guthrie ha fatto notare che difficile dire quanto del testo di Plutarco sia da attribuire con precisione ad Anassagora25. Anche nel caso che tale attribuzione fosse corretta, difficile dire se Anassagora elencasse semplicementequestequattrocaratteristichechedeterminanolasuperioritdelluomosugli animali o se ravvisasse tra esse una sequenza di crescente complessit. In tal caso avremmo cheempeiriaemnemesarebberoiprimiingredientisullacuibasesicostituirebberopoisophia e techne e techne rappresenterebbe il momento culminante come forma di sapere non soltantoconoscitivo,maimplicanteancheunsaperfare,lacuiconseguenzasarebbedisaper

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usareancheglianimaliaiproprifini.Comevedremo,sarAristoteleacostruireunasequenza di questi poteri cognitivi, ma con una diversa articolazione. Inoltre se il frammento fosse riconducibile ad Anassagora diventerebbe possibile collegare ad esso un passo del Fedone platonico, in cui il giovane Socrate espone una delle questioni che da giovane lo avevano appassionato:ilsangueciconcuipensiamo(phronoumen)olariaoilfuoco?Onessuno diquesti,mailcervellocheciforniscelesensazionidelludireedelvedereedellodorare, dalle quali si posson generare memoria e opinione (doxa) e dalla memoria e dalla doxa che assumestabilit(teremein),inconformitaquestecosesigeneral episteme?(96b48). danotarepercheinquestotestoplatonicononcompareiltermine empeiria26,termineche da Platone invece messo in bocca nel Gorgia ad uno degli interlocutori di Socrate, Polo, discepolodiGorgia,cheunoscolioalGorgiastesso(a465d)qualificacomeanassagoreo27.Lo scolio mirava a chiarire la frase di Socrate che, citando lincipit dello scritto di Anassagora Tuttelecoseeranoinsieme,osservava:infattitu,caroPolo,sei empeirosdiquestecose, ossiadelledottrineanassagoree.Potrebbedunqueesserciunamatriceanassagoreanellatesi che Platone mette in bocca a Polo: Esistono molte technai fra gli uomini, trovate con esperienza a partire dalle esperienze (ek ton empeirion empeiros): infatti lesperienza fa procedere la nostra vita conformemente alla techne, mentre l inesperienza (apeiria) a caso (tyche).Diquestesingoletecnichealcunineabbraccianouna,altriunaltra,chiinunmodochi inunaltro,madellemiglioriimigliori:diquestifaparteancheGorgiachepartecipadellapi belladelle technai(448c49).PerPoloinquestofedeleadeptodiGorgiala techneper eccellenzaeralaretoricae,standosempreal Gorgia(462b11),egliproclamavadiaverlaresa una techne nel proprio scritto, ossia di averne esplicitato in qualche modo le regole che ne sorreggevanoleserciziomigliore,malamatriceditale techneerainognicasolesperienza. Resta per inesplicato nel testo platonico e nelle testimonianze su Polo che cosa egli intendesseperempeiria. invecePlatoneaelaborareunaconcezioneesplicitadichecosaegliintendaperempeiria. La cosa interessante che ci avviene proprio nel Gorgia, ma con riferimento esplicito alla medicina intesa come techne autentica, in opposizione all empeiria, di cui la retorica esemplificazione. Qui Socrate definisce infatti la retorica come empeirian tina, avente per oggettoanalogamenteallaculinariachepersioccupadelcorpolaproduzionediunacerta charis e di un certo piacere (462 c 3e 1). Il fine di queste attivit consiste dunque nel raggiungere il piacere e nel compiacere i desideri degli oggetti di cui si occupano rispettivamente,ossiailcorpoelanima:questosignificalinserimentodientrambesottola nozione pi generale di adulazione. Come possono essere in grado di raggiungere questo obiettivo?Platoneleconsideraattivitpropriediunanima stochasamene,unterminequesto che rinvia all arciere che prende di mira un bersaglio cercando di coglierlo. Ci a cui esse miranosempre,grazieancheallabilitnellintrattenererapporticongliuomini,appuntoil piacevole28,maperPlatonecisignificainnegativocheessenonmiranoacichemegliood ottimoenonsifondanosuuneffettivaconoscenza(464c4d2,dovesitraccialopposizione fra gnousa e stochasamene). Sono questi contrassegni che fanno di queste attivit non delle technaivereeproprie,masemplicemente empeiria e trib(463b34).dovelultimotermine richiama l idea dello sfregare ripetutatamente per trarne qualche risultato29. La ragione per cuiretoricaeculinariasonoqualificatecomeformedi empeiriachenonsonoingradodi rendere conto (logos) di quale sia la natura, physis, delle cose che somministrano e la conseguenzadicichenonsonoingradodidirelacausadiciascunacosa(aitianhekastou), maunattivitchenonsarendercontodicichefa,unalogonpragma,nonpuesseredetta techne(465a16).Siscorgeinquesteconsiderazioniiltemaespressoinvaridialoghiplatonici secondo cui uno dei contrassegni del possesso di sapere e, in particolare di una techne,

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lesser in grado di rendere conto di ci che si fa, ossia di saper rispondere alle domande. Questocichesafareilveromedicoechenonsannofareilretoreeilcuoco.Laragione che,mirandoquestiultimisoltantoalpiaceredeidestinataridelloroagire,nondispongonodi unaconoscenzadellanaturaedelleproprietrealidelcorpoodellanimadeilorodestinatari n di ci che somministrano loro, in modo da poter perseguire ci che meglio per essi. Conoscenza della natura e conoscenza della causa si situano fuori dellorizzonte della sola empeiria,unicamenteorientataaconseguireilsuofinepiacevoleperidestinatari.Masuquale base procede lo stochazesthai che la caratterizza? Nel seguito del dialogo a Polo subentra Callicle, il quale nel delineare la sua immagine del filosofo gioca tutto il suo discorso sull opposizioneempeirosapeiros,mostrandocosdiessererimastototalmenteimpermeabilealla descrizione socratica dell empeiria. A suo avviso chi continua a filosofare anche dopo l et giovanile diventa necessariamente apeiros delle cose di cui invece deve essere empeiros chi intendeessereungalantuomoreputatonellacitt,ossiadiventadeltuttoinespertodelleleggi della citt, dei discorsi si noti la ripresa del termine logos che Socrate aveva ritenuto estraneoallasferadell empeiriachebisognacostruireperconvincerenegliaffaripubblicie privatiedeipiaceriedeidesideriumanieingeneraledeicostumi(484c8d7).Comesivede, Calliclecontinuaamuoversiinunorizzontedivaloripermeatodallapositivitdellaretoricae difattoassumeinpositivolasuadescrizioneinterminidi empeiria:lareadeipiaceriedei desideriumani,nondicichebeneedlareadeilogoi,chenullahannoachefarecollogos cheilverotecnicoingradodiesibireperchiglichiedecontodellesueoperazioni.Nonun caso che allora Socrate riprenda la sua precedente descrizione, ribadendo la positivit della techne, che egli esemplifica appunto con la medicina, che ha indagato la natura di ci che essacuraelacausadelleoperazionichecompieedingradodirendereconto(logondounai) diciascunadiquestecose(501e13).Aggiungeperunimportanteprecisazionerispettoal discorso precedente: la cura esercitata dalla culinaria e dalla retorica totalmente orientata versoilpiacere,maessenonhannoindagatonlanaturadelpiacerenlacausa,ossiaanche all interno del loro orizzonte di valori sono sprovviste di una conoscenza della natura dell obiettivo che perseguono e in maniera assolutamente priva di logos non enumerano n calcolano nulla, ma si limitano a conservare mediante trib e empeiria soltanto il ricordo di ci che accade solitamente (tou eiwthotos gignesthai), procurando con tal mezzo i piaceri (501 a 3 b 1). Rispetto alle precedenti caratterizzazioni in negativo dellempeiria non disporre di conoscenza della natura e della causa, non saper render conto delle proprie operazioni ora compare una caratterizzazione in positivo: lempeiria si costruisce esclusivamentesullabasediunamemorizzazionedieventioconnessionidieventidelpassato dotati di un alto grado di frequenza e su questa sola base fa poggiare l efficacia delle sue operazioni.Questopuntotroverunulterioreprecisazioneinunpassodella Repubblica,nel qualesidescrivelacondizionedicolorochesonoriuscitialiberarsieadusciredallacaverna nella quale erano prima imprigionati, incapaci di scorgere le cose alla luce del sole e il sole stesso.Dapprimailprigionieroliberatocredeveriglioggettichevedevanellacaverna,mapoi non invidierebbe pi le lodi e i premi che allora si tributavano a quanti osservavano pi acutamente le cose presenti e tra esse ricordavano soprattutto quelle che erano solite presentarsi come antecedenti o posteriori o contemporanee e a partire da queste erano maggiormenteingradodiprevedere(apomanteuesthai)checosasarebbeavvenuto(Rep.VII, 515 d 67: 516 c 8d 4). In questo passo non ricorre il termine empeiria, ma non credo sia scorrettoscorgerenellaconnessionetraosservazioneememorizzazionelecondizioniapartire dallequaliessasicostruisce.ChePlatoneabbiainmentesoprattuttolamedicinaquandoparla di empeiria risultaulteriormenteconfermatodalcelebrepassodelle Leggi, incuidistinguetra le due figure del medico dei liberi e del collaboratore del medico, che a sua volta cura gli schiavi.Mentreilmedicodeiliberidialogacolmalato,gliforniscelogoieperquestoaspettola

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suaattivitsiavvicinaalfilosofare,ilmedicodeglischiavifausodellatechnemedicaseguendo leprescrizioni(epitaxis)ela theoriadelmedicodicuialservizioelapropria empeiria,senza fornire alcun logos su ciascuna delle malattie, ma limitandosi a prescrivere al malato le cose che gli paiono a partire dalle emperiai (t doxanta ex emperiais), come se le conoscesse con precisione(IV720b25,c36)o,comesidiceinseguitosemprenelle Leggi (IX857c7e1), praticalamedicinataisempeiriaisaneulogou30. ovvioversoqualedelleduefigurevadanolepreferenzediPlatone.Allaformadimedicina che si fonda esclusivamente sullempeiria egli non muove lobiezione che un caso contrario sarebbesufficienteasmentirelapresunzionedipoggiarelapropriapraticasullosservazione disequenzeregolaridieventioquelladitipohumeanosecondocuinullagarantiscecheuna regolaritsinoraempiricamenteosservatacontinuiapresentarsitaleancheinseguitooppure quellacheinetellenisticaavanzerannoimedicirazionalisticontroimediciempirici,fondata sull argomento del sorite, che conclude allimpossibilit di determinare il numero di osservazioninecessariepercostituireunesperienza31.LargomentoprincipediPlatonefaleva invecesullincapacitdellempeiriadifornire logosequindianchediesibirelacausadiqueste regolarit. Quello che egli sembra escludere, anche se non ci sono affermazioni esplicite in merito, che lesibizione di un alta frequenza di casi possa equivalere a una spiegazione causale, anche perch, come si sa, egli non attribuisce alle cose e agli eventi del mondo sensibileuntassodiregolarit.Nel Menoneegliaffermache,sulpianodellesitopratico,un opinione corretta non si differenzia dall episteme (97 b 9 c 5), anche se non presenta esplicitamentetaleopinione,peresempiosullastradacheportaaLarissa,comefondatasull osservazione e sull esperienza diretta (97 a 9b 3). Il punto decisivo di differenziazione tra opinionecorrettae epistemechelaprima,percorrettachesia,privadiquellastabilite quindipersistenzaancheneltempo,chevieneassicuratadaunragionamentocausale,ilquale individuaunaconcatenazionecausaleeffettiva(97e698a8).Nondaescluderecheciche valeperla doxacorrettasiaestendibile,secondoPlatone,anchealpianodell empeiria,come risultadal Filebo (55e556a7).SidevealloraconcluderechePlatoneintendesseespellerel esperienza dal mondo umano? In realt i dialoghi mostrano che Platone non rifiuta integralmente ogni forma di empeiria, ma sembra disponibile ad accoglierla una volta riconosciuti i limiti di essa. Sempre nel Menone al suo interlocutore Anito, che esclude recisamente che i sofisti siano maestri di virt, pur non avendone mai frequentato alcuno, Socrateobiettachealloraegli apeirosditaliuominiequindinonpuformularesuessiun correttogiudiziodivalore.AllarispostadiAnitocheegli,apeirosono,inognicasosa(oida)chi sonoessi,Socraterilevachealloradeveessereunindovino32.Cisignificache,quandosihaa che fare con individui o casi individuali, Platone riconosce che lesperienza intesa come osservazione diretta viene coinvolta e si rivela necessaria. Nella Repubblica (III 408 c 6e 2) SocrateconcedealsuointerlocutoreGlauconecheunmedicopudiventareassaiabilesefin dallinizio, oltre ad apprendere la techne si pu pensare qui a un apprendistato teorico e praticoaccantoaunmedicooanchesoloaunapprendimentoteoricodatestiscrittiabbia contatto diretto (homilein) col maggior numero possibile di corpi malati. Anche ai futuri governanti della Repubblica Platone riserva un addestramento in cui anche lempeiria trova posto nella fase del ritorno nella caverna. Dopo l apprendimento delle matematiche essi dovrannoridiscenderenellacavernaperricoprirelecaricheriguardantilaguerraeilgovernoe lamotivazionechevieneaddotta:affinchneppuresulpianodell empeiria sianoinferiori aglialtri(VII539e36)33.comunqueunempeiriachenonpusostituirsiintegralmentealla technenesserepreliminareadessa,benssolosuccessivaallacquisizionedelleconoscenze teorichegenerali.Lateoriaguidalempeiria,madasolaessanonbastaquandosihaachefare conlambitodelleentitedeglieventiindividuali.Questopuntoemergeconpienachiarezza

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nel Fedro, dove ancora una volta la medicina a fornire il paradigma. Qui Socrate ipotizza il casodiunochevadadaalcunimediciedicadiconoscerequalicosesomministrareaicorpidei pazientiperriscaldarlioraffreddarlio,seglipareilcaso,farlivomitareoevacuareepertanto concludadiesserecompetentedimedicinaedisaperrenderetaleancheunaltro:checosagli risponderebbero? (268 a 8b 5). Il suo interlocutore Fedro dice che gli chiederebbero se possiede in pi anche la conoscenza (prosepistatai) di quali siano coloro cui deve somministraretalicoseequandoeinchemisuraesecostuidicessechechiapprendedalui sar in grado di fare da solo queste cose, direbbero che matto perch ritiene di essere diventatounmedicoperilsemplicefattodiaversentitoleggeredaqualchelibroodiessersi imbattutoinqualchefarmaco,senzaesserecompetentenella technemedica(268b6c4).La pretesadicostuiriguardainrealtsoltantoipreliminaridellamedicina(tpriatriks)(269a 23) e ci vale anche per qualsiasi altra disciplina, dalla musica alla retorica. Il riferimento ai testiscrittirilevante,perchimplicachequesti,contenendodescrizionieindicazionigenerali, non forniscono strumenti per l applicazione di tali indicazioni ai casi individuali. Fin qui il discorsodiPlatonestatocondottoinnegativo,poiquandononacasointrodottoilnome diIppocratefornisceinveceunasortadifenomenologiadelmodocorrettoincuisidiventa medico. Detto in maniera molto succinta, dapprima si acquisisce la conoscenza teorica della naturadelloggettodellasuaricerca,nelcasodellamedicinaappuntolaconoscenzadeitipidi corpi e dei tipi di farmaci, poi si istituiscono correlazioni fra le due serie per determinare le dynameis reciproche,ossiaqualicorpisianocurabilidaciascuntipodifarmaco(270d9271d 7).Mailpuntocheanoiinteressailsuccessivo,consistentenellapplicarequesteconoscenze generali al piano della prassi e qui lo strumento appropriato non altro che la percezione sensibile: grazie ad essa si riesce a riconoscere (diaisthanomenoi) che il paziente che si ha di fronte non altro che l esemplificazione di quella physis su cui vertevano quei discorsi preliminariequindiadoperarediconseguenza,cogliendoimomentiopportuni(271d7272a 7). Senza ci le conoscenze teoriche gi acquisite sono inutili. Non ricorre qui il termine empeiria, ma si attribuisce alla percezione la capacit di vedere il caso individuale come esemplificazionediunanaturagenerale,ossiadiuntipodicorpoconundeterminatotipodi malattia34.Ilpuntodimediazione,lostrumentocheconsentedicalarelateoriasulpianodella prassi la percezione sensibile, a partire dalla quale anche per Platone, come si visto, si costruisce l empeiria. Condannata sul piano strettamente epistemologico, lempeiria trovava unsuoriscattosulpianodellapplicazionedellateoriaaquellodellapraticamedica. 3.ARISTOTELEELACONTINUITFRAEMPEIRIAETECHNE Si pu dire che Aristotele riprende questo punto, ma tentando di fornire una valenza epistemologica positiva anche allempeiria, anche grazie al fatto di attribuire alle cose e agli eventidelmondosensibilegradidiregolarit,chePlatonenonerastatodispostoaconcedere. NelprimocapitolodellibroAdellaMetafisicaAristotelecostruisceunascaladipotericognitivi crescenti,secondounmodellocontinuistico35.Illivellominimo,condivisodagliuominicongli altri animali, costituito dalle percezioni, dalle quali in alcuni animali s ingenera anche la memoria.Diquestiultimi,tuttavia,Aristoteledicechepartecipanopocodi empeiria(980a 28b 27). A questo punto Aristotele traccia una linea di demarcazione fra animali e uomo, procedendo a individuare una ulteriore scala di poteri cognitivi crescenti di esclusiva pertinenzaumana.IprimicheAristoteleindicacomeesclusivicontrassegniumanisonotechne e logisms(980b2728),mainteressantecheeglinonliconcepiscecomeunsaltoradicale rispettoalmondoanimale:lanozionechegliconsentedisottolinearealtempostessoanchela continuitconquestomondodataappuntodallanozionedi empeiria.Ladifferenzasembra costituita essenzialmente dal fatto che essa appartiene soltanto in misura limitata ad alcuni

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animali si pu pensare a quelli che siano dotati anche di memoria mentre appartiene integralmentealgenereumano.Aristotelecollegastrettamente empeiriaamemoria,secondo unmodulocheabbiamovistogipresuppostonegliscrittimedicieinPlatone.Negliuomini egli dice lempeiria nasce dalla memoria; infatti molti ricordi della stessa cosa (to aut pragma) portano a compimento il potere di un unica empeiria (980 a 28981 a 1). Il nesso decisivo qui dato dal rapporto unomolti, che rinvia a quel problema della frequenza che abbiamo gi ritrovato. Non basta un unico ricordo a fare un esperienza; occorre che questi ricordisianomoltieriguardinolastessacosa,ossiailcontenutodellamemoriadeveesserelo stesso36. questa identit di contenuto che permette il costituirsi di un unica esperienza, unica in quanto riguardante appunto questa stessa cosa che si ripresenta costante in tutti i ricordi. Naturalmente il problema che cosa consenta di riconoscere e dire che si tratta sempredellastessacosa.AquestopuntoAristoteleintroducequellochenelsuolinguaggiosi chiama un endoxon, ossia unopinione che gode di una qualche reputazione e quindi attendibilit, ossia che lempeiria presenti una somiglianza con lepisteme e la techne, che procedonoappuntotramitel empeiria.Aristotelesembracitareconapprovazioneildettodi Polosecondocuilempeiriaprodussela techne,mentralapeiria,lassenzadiesperienza,d luogoallatyche37,masipremurasubitodiprecisarechelatechnesigeneraquandoapartire da molti pensieri (ennoemata) dell empeiria si genera un unica assunzione (hypolepsis) generale(katholou)apropositodellecosesimili(981a17).Nonpusfuggireilparallelismo tracciato da Aristotele: al nesso molte memorie di una stessa cosa un unica esperienza, corrisponde il nesso molti pensieri dell esperienza ununica assunzione universale su cose simili.Laprimasequenzailpassaggiodaunamolteplicitadunaunit,dovecicherimane costante il contenuto: la stessa cosa. Anche la seconda sequenza il passaggio da una molteplicit a un unit, ma pi complesso il contenuto della sequenza. La prima fase rappresentata dallesperienza che descritta come costituita di molti pensieri, dove si pu ipotizzare che si tratti dei contenuti di quelle molteplici memorie, ormai svincolati dalle condizioni originarie a partire dalle quali sono stati memorizzati, ma si potrebbe anche ipotizzare che si tratti dei contenuti di pensiero forniti da una molteplicit di esperienze. In questo secondo caso avremmo che la techne lesito di una molteplicit di contenuti di esperienza, dove ci che tiene collegate queste molteplici esperienze con i loro contenuti di pensieroilfattodiriferirsitutteacosesimili.Sinoticheaquestolivellosiparlaappuntodi cose simili al plurale, mentre al primo livello si parlava di una stessa cosa. Al livello della techne per queste cose simili si trovano unificate in un unica assunzione universale. Solo a livello della techne si pu dire di essere andati oltre molti ennoemata e di aver raggiunto propriamenteilpianodelluniversale(katholou).Quindisesulpianodellempeiriasipassada una molteplicit di ricordi a un unit relativa, consistente nella congiunzione o somma dei singoli ricordi, sul piano della techne si passa da una molteplicit che continua pur sempre a caratterizzarelempeiriaallunitautenticadelluniversale. Ilseguitodeltestotentadichiarireulteriormenteincheconsistaladifferenzatra empeiria e techne,ricorrendoadunesempiotrattodallapraticamedica.Anchelempeiriaconsistenell avere hypolepsis e precisamente l assunzione che all individuo Callia malato di una determinata malattia ha giovato questo particolare farmaco e la stessa cosa a Socrate e cos permoltialtricasiindividuali(kathhekaston)(981a78).L empeiriarisultaquindiesserela collezione di una molteplicit di osservazioni di individui che si presentano affetti da una stessamalattiaechesonoguaritituttigrazieaunostessofarmaco.Maquestononancorail livellodellatechne,checomportalhypolepsischetuttigliindividui(quindinonsoltantomolti) in una determinata condizione, definiti secondo un unico genere (eidos), soffrono di questa malattiaecheadessihagiovatotalefarmaco,peresempioaiflegmaticioaibiliosiaffettida

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una febbre ardente (981 a 1012)38. Ci comporta il raggiungimento della nozione unitaria o universale di determinate tipologie di individui, di malattie e di farmaci, cosa che rimanendo sulpianodell empeirianoneraancorastataraggiunta.Riprendendounmotivocheabbiamo gitrovatopresenteinPlatone,Aristotelepuaffermarechesulpianodellaprassil empeiria nonparepresentaredifferenzerispettoalla techne,anzi,essendopivicinaallosservazione diretta dei casi individuali, pu risultare pi efficace della techne, che si muove invece su un pianodigeneralit:chicuranonrisanaluomosenonperaccidente,maCalliaoSocratee qualcunodeglialtricosdenominatiaiqualicapitadiessereuomo39.Ciavvienepersesiha logos senza empeiria e si conosce luniversale, ma si ignora l individuale incluso in questo universale (t en toutoi kath hekaston): in tal caso la terapia pu sovente diventare fallimentare,perchcicheoggettoditerapiaappuntolindividuo,nonluniversaledicui quellindividuounesemplificazione (981a1224).Lindicazionediquestacondizionelascia perapertolospazioalriconoscimentochese,oltreaconoscereluniversale,siingradodi riconoscere che un caso individuale rientra in quell universale, allora resta assodata la superioritdella technesullasemplice empeiria.Aristotelefaquiappelloallacredenzadiffusa secondolaqualeconoscenzaecompetenzaappartengonopiallatechnecheallempeiria.Ma lacosaimportantelagiustificazionecheegliddellacorrettezzadiquestaopinione.Sitratta di una giustificazione di netto sapore platonico, ma che rinvia anche a considerazioni che abbiamo trovato nel de arte: i detentori della techne conoscono la causa (aitia), mentre gli empeiroi no. Ci che questi conoscono il che (t hoti), non il perch (dioti), che invece conosciutodaltecnico(981a2330)40.Credochequestadistinzionefracheeperchaiutia comprendere perch l unit raggiunta sul piano dell esperienza non ancora l universale raggiunto dalla techne: solo individuando la causa di una malattia, questa pu essere accuratamentedistintadaaltritipidimalattia,ossiaaverneunanozioneuniversale.Lempirico invece assume soltanto che molti casi osservati riguardano una stessa malattia, ma non sa dirneilperch,nonsafornirnelogos.Aquestaargomentazione,ulteriormenteribaditaa981a 30b6,Aristoteleaggiungeancheunaltroargomento,anchessodimatriceplatonica:ilsegno checonsentedidistinguerechisadachinonsalessereingradodiinsegnareadaltri:per questo che riteniamo che la techne sia pi episteme dell empeiria: gli empeiroi infatti, a differenza dei detentori di techne, non sono in grado di insegnare (981 b 710). Si pu ragionevolmenteipotizzarecheperinsegnareoccorreessereingradodifornirelacausa,ossia di saper rispondere alle domande perch?. A ci si aggiunge lulteriore argomentazione, secondo cui le percezioni, pur essendo le pi autorevoli come conoscenze (gnoseis) dell individuale,tuttavianondiconoil diti sunessunacosa,peresempioperchilfuococaldo, masolochecaldo(981b1013).Eabbiamovistochelempeiriasiformaappuntoapartireda percezionidirettememorizzate.InquestomodoAristotelepervieneaunaconclusionevicinaa Platone,marifiutandolostacconettofra emperiae techne,anzirivendicandonelacontinuit, purnelledifferenze. NOTE 1.Suimediciempiricicfr.Deichgrber,1965;Edelstein,1967,pp.195203;Frede,1987,pp. 243260e1990;Perilli,2004. 2.Cfr.Mudry,1982e2006,pp.375385. 3. Il traduttore dell edizione Loeb di Hippocrates, vol. VII (1994), p. 35 n. a, Wesley D. Smith, avanza anche il sospetto che le due parti di questo cap.10 possano anche non esserecollegatefraloro. 4.Cap.11=IXp.238,1418Littr.

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5.Ciattestatosoprattuttonel demulierumaffectibus:cfr. I52=VIII,p.126,8Littr;I1= VIII,p.12,23L,ripetutoaI4=VIII,p.28,6eI72=VIII,p.152,23.Macfr.anchede naturapueriXXX,11:ledonnealprimopartosoffronomaggiormenteacausadellaloro inesperienza(apeiria)delledoglie. 6. Su peira cfr. Chantraine, 1974, p. 870, per cui la nozione originaria sarebbe qualcosa come aller de l avant, pntrer dans (cfr. il latino periculum, peritus). Sovente nel Corpusilverbopeiraosignificafaretentativi,cercarediottenereunrisultato(cfr.peres. deflatibusIX2eXIV1;dearteXI,4;deveteremedicinaII2). 7.Cfr.peres. EpidemiaeII,2,11eilfamoso AphorismaI1,doveaccantoalavitabreve, la techne lunga, ricorre anche la peira sphaler, difficile, malcerta. Le donne, in particolare,devonoessersottoposteaprovaeosservazioneintenzionale,pervederese sonoincinte(denaturamuliebri99=VII,p.416,13Littr).Ilsignificatodiosservazione intenzionalepresentastrettiparalleliconlanozionediautopsia,elaborataeprivilegiata nella storiografia contemporanea: basta pensare anche in questo caso a Erodoto (cfr. Nenci,1955).Perladocumentazionesuresocontidiosservazioninegliscrittidel Corpus ancorautileBourgey,1953,macfr.soprattuttoLloyd1982. 8.Cfr.peres.demorbisIV,xxxiv,3,sulsilfiochenonhapotutoattecchireinIonia. 9.Cfr.soprattuttoilcap.46. 10.Cfr.defracturis3=III,p.426,19Littr. 11. Lloyd, 1982, p. 42. Sulla connessione esperienza e frequenza (pollakis) cfr. de vetere medicina XVIII1; decarnibus XIX1,dovecompareancheilnessofralaverfatto peira frequenteel epistemeelideachel epistemee ilconoscere(eidenai)delmedicosono un risultato che dipende dalle informazioni di donne dotate di episteme fondata sull esperienza.Sutendenzaeprobabilitcfr.DiBenedetto,1986,pp.126142. 12.CitatoinMansfeld,1980,p.371. 13. Cfr. per es. de genitura V 1, a proposito della donna che ha gi avuto esperienza di parti. 14.Prognosticoncap.1,p.193,17Alexanderson. 15. Ibid.cap. 1,p.194,69Alexanderson.ilcap.2dedicatoallesamedeisingolisintomi neldecorsotemporaledellamalattia:cfr.anchecap.20,p.121,1113Alexanderson. 16.Ibid.cap.1,p.194,35Alexanderson,doveperlasciatoancheunospazioaquantodi theionsianellemalattie. 17.Ibid.cap.25,p.230,5231,3Alexanderson.Cfr.ancheilpitardodemedicocap.14=IX, p.220,8Littr. 18. In polemica con gli autori delle cosiddette Sentenze Cnidie, il de victu acutorum considera necessaria una nomenclatura precisa che differenzi i tipi di malattie, ma consenta al tempo stesso di riconoscere che certi malati sono affetti dalla stessa malattia, disponendo di dati informativi che il paziente non fornisce nel suo resoconto orale,senzachenecessariamentecipostulilacostruzionediunveroeproprioquadro teorico(I1;III2,XLIII).SuquestabaseinV1procedeaelencarelaclassedellemalattie acute. 18. Cfr. de victu I, II, 3 e II, lxvii,1. Nel libro III costruita una tipologia in base alla predominanzadicibooesercizi. 20.Afavorediuninterazionefrapercezionedelmedicoepercezionedelpazientedel propriostatopatologicoargomentaPigeaud,1977;cfr.ancheCambiano,2006. 21. L autore fa dipendere l esito positivo o negativo della cura dalla qualit buona o cattiva della cura stessa (IV 2; cfr anche de locis in homine 46). A ci aggiunge un argomentazioneditipopragmatico:sesisonrivoltiallatechneesonguaritichiaroche

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non ritenevano di dover imputare la guarigione possibile alla tyche (IV,3 4) e se son guariti senza rivolgersi al medico, perch hanno fatto cose che il medico avrebbe prescritto(VI3). 22.Cfr.lanota7ap.254diJouanna,1988. 23.Cfr.peres.demorbisIV7,XXXII,2;LIII3;Epid.VI,2,5.Perlequivalenzadidiotieaition o aitie (cheinquestocasosignificacausaunicainvisibiledituttelemalattie,ciolaria) cfr. deflatibusI4,II1,III3,VII1.Sulcaratterediquestoscritto,undiscorsoepidittico rivoltoaunpubbliconondisolispecialisti,eisuoirapporticonlaretoricadiGorgiaele dottrinediDiogenediApolloniacfr.Jouanna1988,1329.Inessosiaffermaperchenei casidellemalattiepinascosteepidifficilicichegiudicala doxe enonla techne ed in queste malattie che emerge maggiormente la differenza tra peira e apeirie (I 3). Giustamente Jouanna 1988, p. 130 note 5 e 6 osserva che non bisogna proiettare su questo passo le future distinzioni platoniche di techne ed empeiria e che techne qui designa il savoirfaire ed praticamente sinonimo di ci che, in Platone, chiamato empeiria, mentre doxe significa facult de juger (come in Gorgia), non opinione soggettiva, e peira la competenza in generale. Resta comunque, a mio avviso, non facilmente comprensibile in questo passo l opposizione fra la doxe e la techne, che sembrapencolarepericolosamenteversolapeirie. 24.Cfr. dearte VIII7,XI4.Inquestoscrittocomparelanozionedicausa,maanchedicose oscure (adela), per cui la conoscenza della causa non pu essere frutto soltanto di osservazioniempiriche(anchesequestenonsonoescluse).AncheperJouanna,1988,p. 365 in questo scritto non ci sarebbe una distinzione e opposizione tra conoscenza empirica e razionale, che sar poi platonica. In generale su questo scritto cfr. l ampia analisidiJori,1996. 25.Guthrie,1965,p.316,n.3. 26.Lanza,1964,connetteilpassodelFedonecolframmento21bdiAnassagora,ravvisando lunicadifferenzafraiduetestinelfattochedoxadovrebbecorrispondereadempeiria riferitodaPlutarco(p.76).Intalcasoavremmouninteressantecorrispondenzacol passodeldeflatibuscitatosopraallanota23. 27.PerlaraccoltadelletestimonianzesuPolocfr.Fowler1997. 28.Gorgia463a68.Perlusoinambitomedicoditaletermine,chePlatoneinveceriserva a attivit pseudotecniche o apparentemente tecniche e non alla techne medica, cfr. Ingenkamp,1983. 29.Cfr.peresempioRepubblicaIV435a14. 30. Cfr. anche Filebo 55 d 56 a, dove criterio per stabilire una gerarchia tra le varie tecniche fornito dall uso che fanno o non fanno della precisione (akribeia) matematica. Su questo punto cfr. Cambiano, 19912, pp. 231234; per il Gorgia cfr. ib., pp.7880,1045,224226. 31.Suquestultimotipodiobiezionecfr.Barnes,1982eBurnyeat,1982. 32.Menone92b7c7;cfr.ancheIppiamaggiore289e7,Ione539e2. 33.Perilriconoscimentodiunruolopositivoallempeiriacfr.ancheRepubblicaIX582a3d 5eX601d8602a1,dovesiaffermachechiusaunoggettodeveesserepiempeiros di colui che lo produce e ne ha episteme, mentre l altro ne avr solo pistis orth. Cfr. ancheLeggiX892d6e5elespressioneempeirosdigeometriainRepubblicaVII527a 110,529e23,533a78. 34. Cfr. Cambiano, 1966. Sul problema dell applicazione delle leggi generali ai casi particolari,chepresentanodissomiglianzefraloro,sonoimportantileconsiderazionidel Politico (294a10b6),cheintroduceanchelanozionediperlopi(hoseptopoly)

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(294d7e6).Secisiattenesserigidamentearegolescrittefisse,letecnicheandrebbero distrutte(ib.299e59). 35. Un importante testo parallelo costituito da Analitici secondi II 19, dove rispetto al nostro discorso la differenza pi cospicua data dall introduzione del concetto di epagog (100 a 14 b 5), abitualmente tradotto con induzion. Ma l unico testo ippocraticoincuitaleterminericorreildevictu(I,IX,3;I,XIII,2;II,XXXVI,4;IV,LXXXIX, 12), ma nel senso letterale di condurre a. Lo stesso vale per il verbo epagein, mai impiegatoincontestiepistemologici(cfr.peresempio degenituraI1eVIII2; denatura pueriXIII4,XVIII5,XXIX1;demorbisIV,LIV6,LVI23,LVI5eLVI7).dasegnalareche inPlatoneilsostantivoindicaoperazionimagiche(Repubblica II364a3; LeggiXI933d 7),mentreilverbohaperlopiilsignificatoconsuetodispingereverso,condurrea, addurr (peresempio testimonianzeotestimoni,comein RepubblicaII364a6, Leggi VII823a7, Liside215c7)onelsensotecnicodiintentarecausa(dike)(LeggiIX881e 6, XII 943 e 6). L unico testo platonico in cui il verbo sembra avere una valenza epistemologicanel Filebo,inuncontestoincuiperchiarirelanozionedi paradeigma, modello, si ricorre all esempio del modo in cui i bambini possono diventare empeiroi delleletteredellalfabeto,ciocapacididistinguere(diaisthanesthai) lesingolelettere nellesillabe,cosachedapprimaavvienenellesillabepicorte(277e3278a3).Ma nei casi in cui non le riconoscono, come condurli verso quelle che non conoscono ancora?, chiede Socrate (278 a 56), usando il verbo epagein che assume appunto il significatodicondurre,partendodacicheginoto,acichenonancoranoto,ma non ancora il significato tecnico di induzione in senso aristotelico come passaggio dal particolare all universale. La procedura descritta da Platone consiste nel ricondurre (anagagein)ibambiniaicasialoroginoti,confrontandoquesticonquellinonancora conosciutiinmododamostrarlorocomeinentrambelesillabesiapresentelastessa somiglianza (homoiotes) e natura (physis): in tal modo le originarie opinioni corrette diventanomodellie,suquestabase,diventerpossibiledireidenticaodiversaciascuna letteraintuttelesillabeincuisiapresente(278a8c1). 36.SostanziamentesimileaciquantosidiceinAnaliticisecondiII19,100a36:a partiredalricordofrequente(pollakis)dellastessacosa(touautou)sigeneralempeiria: infattiiricordinumericamentemoltisonoununicaempeiria.Sulconcettodiempeiria inAristoteleallalucedelcapitolo1dellaMetafisicaedeltestodegliAnaliticisecondila moledeglistudiconsiderevole:oltreaivecchistudidiMller,1900ediBorgey,1955, cfr.peresempioModrak,1987,pp.161171;McKirahanjr.,1992,pp.240256;Frede, 1996;Byrne,1997,pp.172179,194;Everson,1997,pp.222228;Blackson,2006.Su percezioneeesperienzaneglianimalicfr.Sorabji,1993,inparticolarepp.1220,3035. 37.LacitazionediAristotelepresentadifferenzerispettoalleparolemesseinboccaaPolo daPlatonenelGorgia:sipotrebbeipotizzarechelacitazionearistotelicasialetterale. NellEticaNicomachea(Z4.1140a1820)Aristoteleaffermacheinuncertomodola tycheelatechneriguardanolestessecoseesullegametraleduecitaundettodel poetatragicoAgatone.Inalcunitestiippocraticisisottolinealopposizionefratechnee tyche,inparticolareneldearte,dicuisiparlatosopra.Suirapportifraquestocapitolo dellaMetafisicaelatradizionemedicaefilosoficacfr.Ballriaux1985. 38.Anchesuquestopuntosipotrebberegistrareunaconvergenzacon AnaliticisecondiII 19,100a69,dovedelluniversalestabilizzatosinellanimasidicechelunoaldil dei molti, che inerente come unico e identico (t aut) in tutti. Ma una differenza radicale,cherendeproblematiciirapportifraiduetesti,chelaccessoalluniversale

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negli Analitici secondi gi attribuita all empeiria, anzi addirittura alla percezione sensibile. 39. Sulla superiorit dellempirico nella prassi Aristotele si sofferma anche in altri scritti, soprattutto nell Etica Nicomachea. inutile, secondo Aristotele, conoscere il bene in universale:infattiilmedicoindagalasalutenoninuniversale,maquelladelluomoo, meglio, quella di questo individuo qui (ib. A 4.1097 a 1113). Cos avere la nozione universalechelecarnileggeresonofacilidadigerireesalutari,maignorarequalisiano lecarnileggere,nonportaaprodurrelasalute;occorresapereinpiche,peresempio, lacarnedipolloleggeraequestaunaconoscenzapropriadell empeiros(Z8.1141b 1721).Cfr.ancheK10.1180b720,1181a19b7eZ9.1142a1116,Z12.1143b 1114sullassenzadiesperienzaneigiovani,ilcheconfermachelesperienzarichiede tempo.Cfr.anche AnaliticisecondiB13.97b2529:ognidefinizioneriguardasemprel universale; infatti il medico non dice che cosa salutare per qualche occhio, ma per qualsiasiocchio. 40. In generale, secondo Aristotele, possibile aver conoscenza delluniversale e insieme sbagliarsiapropositodelsingolare(AnaliticiprimiB21.67a33b5.Nelcasodiscienze subordinate ad altre, alle prime compete conoscere lo hoti, ossia i dati sensibili, e alle altre il dioti, ossia fornire dimostrazioni: i competenti in queste ultime scienze spesso nonconosconolo hoti,comeappuntoacoloroindaganoluniversalespessosuccededi non conoscere i dati particolari per non averli osservati (di anepiskepsian) (Analitici secondi A 13.79 a 26). significativo lesempio che ne d Aristotele: proprio del medicoconoscerecheleferitediformacircolareguarisconopilentamente,madel geometraconoscereilperch.Cfr.ancheib.A31.88a19. BIBLIOGRAFIA BallriauxOmer,(1985),EnrelisantledbutdelaMtaphysique(A1,980a21981a12), in Aristotelica.MlangesoffertsMarcelDeCorte,BruxellesLige,EditionsOusia PressesUniversitairesdeLige,pp.4164. Barnes Jonathan, (1982), Medicine, experience and logic, in Barnes Jonathan, Brunschwig Jacques,BurnyeatMyles,SchofieldMalcolm(eds.), ScienceandSpeculation:Studies inHellenisticTheoryandPractice,Cambridge,CambridgeUniversityPress,pp.2468. Blackson Thomas A., (2006), Induction and experience in Metaphysics 1,1, The Review of Metaphysics,59,pp.541662. Bourgey Louis, (1953), Observation et exprience chex les mdecins de la Collection hippocratique,Paris,Vrin. BourgeyLouis,(1955),ObservationetexpriencechezAristote,Paris,Vrin. BurnyeatMyles,(1982),Godsandheaps,inSchofieldMalcolm,NussbaumMartha(eds.), LanguageandLogos.StudiesinAncientGreekPhilosophypresentedtoG.E.L.Owen, Cambridge,CambridgeUniversityPress,pp.315338. ByrnePatrickH.,(1997),AnalysisandScienceinAristotle,Albany,StateUniversityofNew YorkPress. CambianoGiuseppe,(1966),Dialettica,medicina,retoricanelFedroplatonico,Rivistadi filosofia,57,pp.284305.

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