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PARIGI

act alla francese. Meno costrittivo di


quello adottato negli Stati Uniti dopo l11 settembre,
ma nella sostanza abbastanza
simile. Il socialista Franois
Hollande insegue in queste
ore (quasi) le tracce del conservatore Bush jr. Il confronto
col terrorismo azzera le differenze.

PARIGI

della Rpublique c un foglio su cui


qualcuno
ha
scritto
BOOKS NOT BOMBS, Libri
non bombe, e bench lidea vada da s, sono due giorni che ci
penso su. Penso a tre variazioni. 1: Libri non bombe. 2: Bombe non libri. 3: Libri e bombe (o
il suo risvolto, N libri n bombe, che accantoniamo).

UN PATRIOT

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N QUESTA battaglia la vittoria


non dipende dai carnefici ma
dalle vittime. I terroristi non
possono vincere. Non hanno i
mezzi per sopraffarci, per governarci. La bandiera nera non sventoler in Piazza San Pietro n in
nessuna capitale occidentale. Il
nostro destino dipende da noi. I
terroristi suicidi vogliono spingerci al suicidio civile e politico,
alla guerra santa.

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ragione Hollande, perch hanno osato violentare non la


nostra Fede e il nostro Dio, che
vale quanto il loro, ma la patria
dove il loro Dio ha gli stessi diritti del nostro. Siamo in guerra, ha ragione Hollande, non
perch aggrediscono la Croce,
ma perch hanno sparato sulla
Marsigliese che ha rifatto il
mondo.

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IAMO in guerra, ha

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PARMA
ESSUN pentimento (so-

lo davanti a Dio).
Nemmeno una dissociazione. Ma, per la prima volta dopo oltre mezzo secolo dietro le sbarre 34 anni in isolamento, 23 in regime di 41 bis
Raffaele Cutolo ha deciso di
collaborare con lo Stato. Una
scelta clamorosa che 3FQVC
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PARIGI
UN PATRIOT act alla fran-

cese. Meno costrittivo di


quello adottato negli
Stati Uniti dopo l11 settembre, ma nella sostanza abbastanza simile. Il socialista Franois Hollande insegue in queste ore (quasi) le tracce del
conservatore Bush jr. Il confronto col terrorismo azzera
le differenze. La strage parigina del 13 novembre ha condotto il presidente francese a
ricalcare metodi adottati dopo la tragedia newyorchese
delle Torri gemelle. Rivolgendosi al Congresso, dove si riuniscono per i grandi eventi, a
Versailles, i due rami del Parlamento, ha assunto toni da
capo di guerra. stato asciutto, concreto. Ha avanzato la
necessit di far evolvere la
Costituzione della Quinta Repubblica. La situazione, a suo
avviso, esige che lo Stato di
emergenza, gi in vigore, sia
integrato nellarticolo 36 riguardante lo stato dassedio.
Questultima una misura
estrema che trasferisce il potere allautorit militare. Un
aspetto al momento non dattualit. Quella in corso non
infatti un conflitto convenzionale, non materia per Stati
maggiori.
Coinvolge soprattutto lintelligence e in generale la polizia e i magistrati. E tuttavia
necessario uno strumento efficace per imporre, nel rispetto delle libert repubblicane,
misure eccezionali, attraverso i prefetti e le autorit di polizia, senza passare provviso-

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riamente attraverso le procedure giudiziarie troppo lente.


Cosi le detenzioni amministrative saranno pi facili e veloci, quindi pi efficaci. I poteri dei magistrati saranno estesi nei casi di terrorismo. Le
persone con la doppia nazionalit (come molti arabi) implicate o gravemente sospette potranno essere private di
quella francese. Le espulsioni
di cittadini stranieri indesiderabili saranno agevolate. Hollande ha chiesto al Parlamento di approvare al pi presto,
domani, anche una legge che
prolunghi di tre mesi lo stato
demergenza.
Il quale, bench ampliato
con prerogative simili a quelle dello stato dassedio, viene
gestito dal potere politico e
dai servizi che da esso dipendono. I militari non saranno
per lasciati nelle caserme.
Diecimila di loro saranno dispiegati nellIle de France con
il compito di proteggere i possibili obiettivi dei terroristi.
Alle forze armate non saranno ridotti i finanziamenti come previsto. E gli effettivi della polizia, della gendarmeria
e della magistratura saranno
aumentati di ottomila cinquecento unit. Il patto di stabilit imposto dallUnione europea ne soffrir. Ma la Francia
ha bisogno di un patto di sicurezza. La contabilit nazionale passa in secondo piano.
Hollande era teso, la faccia
segnata dalla stanchezza,
quando arrivato davanti al
Parlamento riunito in seduta
straordinaria. La prova che

doveva affrontare era doppia.


Da un lato rassicurare il paese. dallaltro tentare di creare
ununione nazionale, vale a dire prevenire, rendere vane le
critiche dellopposizione. Nei
drammi il presidente pi impopolare della Quinta Repubblica assume una indubbia dignit. veloce nelle decisioni.
presente nei luoghi colpiti.
Si rivolge costantemente al
paese con toni calmi. Nelle tragedie, come accadde in gennaio per Charlie Hebdo, cambia carattere. Di solito almeno in apparenza impacciato,
acquista sicurezza. A Versailles ha esordito con un lapidario siamo in guerra e ha proseguito annunciando iniziative, che hanno tolto liniziativa alla destra, in particolare a
quella estrema del Front National. Ha informato lAssemblea di avere chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza per decidere unazione internazionale contro Daesh.
Che la pi grande fabbrica
di terroristi ed il nemico
contro il quale la Francia intensificher le operazioni.
Gi la notte scorsa dodici caccia bombardieri hanno colpito con venti missili il comando e i centri di addestramento di Daesh in Siria, con laiuto degli Stati Uniti che hanno
indicato gli obiettivi. Inoltre
nelle prossime ore la portaerei Charles de Gaulle salper
e una volta in Medio Oriente,
consentir di triplicare le incursioni aeree francesi.Prima
della fine di novembre incontrer Obama e Putin per cer-

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care di varare unazione comune delle coalizioni che
adesso operano indipendenti
una dallaltra, e spesso puntando su obiettivi diversi. Gli
aerei russi colpiscono di rado
le basi di Daesh e si interessano agli altri gruppi ribelli, finora a quelli aiutati dagli americani. Lui, Hollande, si prodigher per favorire la gi avviata intesa tra Obama e Putin,
dopo lincontro al G20 in Turchia. In quanto allEuropa,
chiede con solennit che i
membri dellUnione si dimostrino solidali con la Francia,
citando la clausola 42.7 del
Trattato. Le sue parole sono risuonate a Versailles come un
appello.
Le misure di sicurezza destinate a combattere il terrorismo e a rassicure il paese avevano anche lo scopo di creare
unatmosfera favorevole a
ununione nazionale. Molti
dei provvedimenti annunciati potevano essere condivisi
anche dalla destra e dallestrema destra. Lapplauso intenso, prolungato di tutti i settori della platea versagliese
(ad eccezione di due esponenti del Fronte nazionale), era
unovazione rituale ma sentita in un momento difficile della nazione, in quel momento
incarnata dal capo dello Stato. La Marsigliese poi cantata
da deputati e senatori ha aggiunto un tocco patriottico necessario. Ma il consenso corale, anche se inevitabilmente
passeggero, era dovuto anche alla meticolosit con cui
Franois Hollande ha saputo

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raccogliere e riassumere le
istanze della frastagliata societ politica francese. Le critiche, a conclusione della seduta del Congresso di Versailles,
non sono mancate. Marion Le
Pen, nipote di Marine, presidente del Front National ha
deplorato che Hollande non
abbia condannato lideologia
islamista dei terroristi. Ma
sul delicato, sensibile argomento della religione, il presidente aveva abilmente sorvolato. Evitando soprattutto di
soffermarsi sul problema dei
migranti, provenienti dalla Siria, e destinati a ingrossare la
presenza musulmana in Europa.
Tra breve ci saranno in
Francia le elezioni regionali,
le ultime prima di quelle presidenziali del 2017. Il trauma
subito dal paese dovrebbe tradursi in un aumento dei voti
islamofobi, attribuiti al Front
National, nei sondaggi gi saliti al trenta per cento nei mesi successivi allassassinio dei
giornalisti di $IBSMJF)FCEP.
Londata dei profughi e la simultanea strage di venerd
tredici novembre, pur non essendoci alcun nesso tra i due
avvenimenti, possono contribuire a unulteriore crescita
di quegli imbarazzanti voti
virtuali destinati, non escluso, a diventare reali. A Versailles Franois Hollande doveva
garantire la sicurezza dei
francesi e rassicurarli, e prevenire nei limiti della decenza, con un discorso civile e decoroso, una frana politica.
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A Francia in guerra. Gli atti commessi ve-

nerd sera a Parigi e nei pressi dello Stade


de France sono atti di guerra, che hanno fatto almeno 129 morti e numerosi feriti. Costituiscono unaggressione contro il nostro Paese, contro i suoi valori, contro la sua giovent, contro il
suo modo di vivere. Sono opera di un esercito jihadista, Daesh, che ci combatte perch la Francia
un Paese di libert, perch siamo la patria dei diritti delluomo.
La nostra democrazia ha sconfitto avversari
ben pi temibili, in realt, di questi vigliacchi assassini. Non siamo impegnati in una guerra di civilt, perch questi assassini non ne rappresentano nessuna. Siamo impegnati in una guerra contro il terrorismo jihadista, che minaccia il mondo
intero e non soltanto la Francia. Ho dunque domandato al Consiglio di sicurezza dellOnu di riunirsi nei pi brevi termini per adottare una risoluzione che dia il segnale di questa volont comune
di lottare contro il terrorismo.
A partire da questo momento, la Francia intensificher le sue operazioni in Siria. Ieri sera, ho dato ordine a dieci cacciabombardieri francesi di
scaricare le loro bombe sul feudo di Daesh, a Raqqa. La missione ha distrutto un centro di comando e un campo di addestramento. E qui, di fronte
al Parlamento in seduta comune, annuncio che
proseguiremo queste missioni nelle settimane a
venire. La portaerei Charles de Gaulle salper
gioved verso il Mediterraneo orientale, consentendoci di triplicare le nostre capacit dazione. E
in questa azione non ci sar nessuna tregua e nessuna sosta.
Ma bisogna fare di pi. Serve anche che tutti
coloro che possono lottare realmente contro questo esercito terrorista si stringano nel quadro di
una grande e unica coalizione: a questo che lavoriamo. in questo spirito che incontrer nei
prossimi giorni il presidente Obama e il presidente Putin, per unire le nostre forze e raggiungere

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un risultato che per il momento ancora rinviato
a una data troppo lontana. Ognuno ora di fronte alle sue responsabilit: i Paesi vicini, le potenze, ma anche lEuropa. Ho chiesto al ministro della Difesa di contattare fin da domani i suoi omologhi europei in base allarticolo 42-7 del trattato
dellUnione, che prevede che quando uno Stato
aggredito, tutti gli Stati membri devono apportare la loro solidariet di fronte allaggressione,
perch il nemico non un nemico della Francia,
un nemico dellEuropa.
vitale che lEuropa accolga in modo dignitoso coloro che hanno diritto allasilo, ma rimandi
nei loro Paesi coloro che non ne hanno diritto: e
questo esige, come oggi non ancora, una protezione effettiva delle frontiere esterne. Se lEuropa non le controlla, allora, e lo vediamo oggi sotto
i nostri occhi, il ritorno alle frontiere nazionali,
quando non sono muri e fili spinati, che si annuncia. Sar allora lo smantellamento dellUnione
Europea. imperativo anche che le richieste che
la Francia ha espresso da tempo trovino in Europa una traduzione rapida: penso alla lotta contro
il traffico darmi, allintroduzione di controlli
coordinati e sistematici alle frontiere e allapprovazione, prima della fine dellanno, di quello che
viene chiamato il Pnr europeo, semplicemente
per assicurare la tracciabilit del ritorno dei jihadisti e poterli fermare. Queste sono le richieste
che la Francia presenter di nuovo, attraverso il
ministro dellInterno, alla riunione che si terr,
su nostra richiesta, venerd. Di fronte ai tanti al-

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tri crimini commessi in questi ultimi anni in nome di quella stessa ideologia jihadista, dobbiamo essere spietati.
Lo sappiamo, ed crudele dirlo: venerd sono
stati dei francesi che hanno ucciso altri francesi.
Ci sono degli individui, che vivono sul nostro suolo, che dalla delinquenza passano alla radicalizzazione e poi alla criminalit terrorista. Ho deciso
che gi da mercoled verr sottoposto al Parlamento un progetto di legge che prolunga per tre
mesi lo stato di emergenza, adattandone il contenuto allevoluzione di tecnologie e minacce.
Noi per dobbiamo andare al di l dellemergenza. In tutta coscienza reputo che dobbiamo far evolvere la nostra Costituzione. Questa
guerra di altro tipo richiede un regime che permetta di gestire lo stato di crisi, uno strumento
appropriato per basarvi il varo di misure eccezionali per un certo periodo, senza dover ricorrere
allo stato dassedio e senza compromettere lesercizio delle libert pubbliche. A questa revisione della Costituzione devono accompagnarsi altri provvedimenti. Noi dobbiamo poter privare
della sua nazionalit francese un individuo condannato per aver attentato agli interessi fondamentali della nazione o aver commesso un atto
di terrorismo, anche se nato francese. Nello
stesso modo dobbiamo proibire a chi ha una doppia nazionalit di tornare sul nostro territorio se
egli rappresenta un rischio dal punto di vista terroristico, a meno che egli non si sottoponga a un
dispositivo di controllo rigido e severissimo. Noi
dobbiamo poter espellere rapidamente gli stranieri che rappresentano una minaccia di particolare gravit per lordine pubblico e la sicurezza
della nazione, nel rispetto degli impegni internazionali.
In seguito, i magistrati devono avere pi ampio accesso ai metodi di indagine pi allavanguardia, per lottare nello specifico contro i trafficanti di armi perch con le armi del mercato nero che si commettono azioni terroristiche. Le condanne saranno inasprite. Entro due anni saran-

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no creati altri 5mila posti supplementari di lavoro nella polizia e nelle gendarmerie. Analogamente, il ministero della Giustizia potr disporre
di 2mila e 500 posti di lavoro supplementari. Si
tradurranno in un aumento delle spese, ma date
le circostanze considero che il patto di sicurezza
del paese debba prevalere sul patto di stabilit.
Noi dobbiamo andare avanti, continuare a lavorare, continuare a uscire, continuare a vivere,
continuare a esercitare influenza sul mondo, ed
per questo che il grande evento internazionale
della Conferenza sul Clima sar non soltanto rispettato e mantenuto come previsto, ma sar un
momento di speranza e di solidariet. Le elezioni
regionali si svolgeranno nelle date previste e la vita politica stessa deve ritrovare i suoi tempi e i
suoi modi: nostro dovere.
Noi sradicheremo il terrorismo perch i francesi vogliono continuare a vivere insieme senza temere i loro simili. Noi sradicheremo il terrorismo
perch siamo affezionati alla libert e allascendente che la Francia ha nel mondo. Noi sradicheremo il terrorismo perch la libert di movimento delle persone e il multiculturalismo restino
possibili e la civilt umana ne sia arricchita. Noi
sradicheremo il terrorismo affinch la Francia
continui a mostrare il cammino da percorrere. Il
terrorismo non distrugger la Repubblica, perch sar la Repubblica a distruggerlo.
Viva la Repubblica, viva la Francia.

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La grande caccia

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Le ricerche
Sette dei terroristi sono morti
nellattentato, Salah Abdeslam
in fuga e, forse, anche un altro
dei responsabili. Secondo gli investigatori
potrebbero essere fino a una ventina
le persone coinvolte nella strage

GRAN BRETAGNA

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26 anni, nato a Bruxelles,


francese. Ha noleggiato
la Polo nera usata
dal commando del Bataclan,
ma venerd era con il fratello
Ibrahim nella cellula
della Seat ,che ha colpito
in Boulevard Voltaire
Rennes

Nantes

La polizia
sta setacciando
a tappeto
Francia
e Belgio
Salah Abdeslam

Tolosa

SPAGNA

Arresti nel quartiere di Mirail,


dove viveva il terrorista Mohamed Merah

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PARIGI

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una corsa contro il


tempo. Per mettere le
mani su Salah Abdeslam, lottavo uomo del Venerd
13. Per rendere inoffensiva la
sua disperazione di animale
braccato. Per arrivare, questa
volta, un istante prima che tutto
nuovamente si compia. A Parigi.
Piuttosto che in un altro angolo
della Francia, o a Londra, Roma,
Washington.

RA

cercata in Italia una Seat di colore nero di cui le autorit francesi


avevano diramato un ordine di
ricerca in Europa e che si voleva
entrata in Italia nel pomeriggio
di sabato scorso. Ma che in Italia
non era mai arrivata e altro non
era che lauto poi ritrovata nella
notte tra sabato e domenica
scorsi a Montreuil e utilizzata da
una delle squadre del commando.

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Langoscia amplificata dai
warning dellintelligence Usa
alimentata dalle intercettazio-

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ni preventive della Dgsi (la Direction Generale de la Securit


Intrieur, i Servizi interni) che
da sabato mattina hanno registrato unescalation di segnali,
appelli, sollecitazioni negli ambienti del radicalismo islamista
a colpire ancora la Francia.
Questo spiega le 168 perquisizioni nella notte di domenica in
diverse citt nella regione dellIle de France, a Lille, Lione, Tolosa, Marsiglia, Grenoble, i 23 arresti preventivi, i 104 obblighi
di dimora imposti ad altrettanti
sospetti di fiancheggiamento
jihadista e la scoperta di arsenali. A cominciare da quello pi significativo, a Lione, dove sono
state recuperate armi da guerra
e un lancia granate. Questo spiega la frenesia inconcludente con
cui, per ore, ieri pomeriggio, si

Del resto non c nulla di neppure vagamente rassicurante in


quello che continuano a svelare
le indagini. Solo ora, infatti, si

scopre che i tre fratelli Abdeslam (Salah, il fuggitivo, Ibrahim, morto in boulevard Voltaire e Mohammed, arrestato sabato a Bruxelles e rilasciato) erano
cresciuti al verbo e alla scuola
dellodio
di
Abdelhamid
Abaaoud, il mastermind di origini marocchine e cittadinanza
belga che, in gennaio, aveva
messo insieme la cellula di Verviers collegata alla strage di
Charlie Hebdo. Lo psicopatico
che in un video girato nel deserto della Siria spiegava: In Francia ci divertivamo a farci trascinare dagli sci dacqua. Qui, lo facciamo con i cadaveri. E che, da

Negli ultimi sei mesi


la polizia ha sventato
sette attentati
terroristici nel Paese.
A Londra dislocati uomini
delle unit speciali
e annunciato il reclutamento
di 1.900 tra agenti e 007

IRLANDA

mesi, saltava fuori in ogni singola inchiesta su progetti di attentato sul suolo francese.

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Ora fonti giudiziarie, polizia e
intelligence dicono che anche il
Venerd 13 abbia le stimmate di
Abdelhamid. Che la sua organicit allIs (la sua ultima apparizione documentata dagli 007
francesi lo colloca a Raqqa, la capitale del Califfato) confermerebbe che i 130 morti di Parigi
sono vittime di una condanna a
morte pronunciata in Siria dal
tribunale senza appello di Al Baghdadi. Epper nessuno in gra-

do di spiegare lungo lasse Parigi-Bruxelles per quale diavolo di


motivo i francesi ignorassero
questa circostanza nota ai belgi
(Abdelhamid e Salah Abdeslam
erano stati arrestati insieme
per rapina a Bruxelles nel 2010
e avevano condiviso, con il Corano, anche la cella). N, per quale
motivo i belgi solo nelle ultime
48 ore abbiano mosso con decisione su Molenbeek e la sua comunit, in cui, almeno dal 2001,
ogni cosa destinata a cambiare
la storia dellestremismo islamico in Europa cominciata.

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SVEZIA

Tra domenica notte e luned mattina


la polizia francese ha condotto
168 operazioni in tutto il Paese

DANIMARCA
LITUANIA

Dopo lattentato il terrorista avrebbe


abbandonato la macchina a Montreuil
a Est di Parigi, e sarebbe salito
su una Golf nera con due complici
provenienti dal Belgio

RUSSIA

PAESI BASSI

Sabato mattina i tre


vengono fermati
dalla polizia francese
alla frontiera di Cambrai.
Li lasciano passare, perch
il profilo di Abdeslam
non ancora schedato

Luned mattina la polizia belga compie


un blitz a Molenbeek, base
della cellula terroristica, ma non trova luomo.
Sabato erano stati fermati i due passeggeri
della Golf nera e il terzo fratello
Abdeslam, poi rilasciato.
Tra gli arrestat ci sarebbe anche lartificiere
delle stragi, Mohamed Amri, 27 anni

Dusseldorf

POLONIA

Bruxelles
Cambrai BELGIO

GERMANIA
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REPUBBLICA CECA

LUSSEMBURGO

FRANCIA
Venerd Almohammad
fa parte del commando
dello Stade de France.
Si fa saltare in aria
fuori dallo stadio

SLOVACCHIA
Strasburgo

AUSTRIA

Zurigo

UNGHERIA

SVIZZERA
SLOVENIA

Ginevra

Chartres

ROMANIA
CROAZIA

Casa del primo terrorista


dellassalto al Bataclan,
Ismail Omar Mostefai,
29 anni, francese.
Sabato la polizia
ha fatto irruzione
nella sua abitazione

ITALIA
Torino

SERBIA

BOSNIA

Montpellier

Grenoble

Ventimiglia

Trovati armi e soldi,


almeno sei arresti

Ieri mattina la polizia ha diramato


indicazioni su una Seat Ibiza sospetta
entrata in Italia, con a bordo uno dei terroristi.
Ma la macchina era quella gi ritrovata a Parigi

Lione
Trovati un lanciarazzi
e un Kalashnikov, quattro arresti

Non a caso la pesca a Molenbeek non stata infruttuosa.


Perch se vero che dei sette arrestati domenica scorsa a Bruxelles dalla polizia belga, cinque
sono stati rilasciati (tra loro, il
terzo dei fratelli Abdeslam),
due sono ora incriminati dalla
Procura federale. Uno di loro,
Mohamed Amri, cittadino belga, era a bordo della Volkswagen Golf di cui proprietario e
su cui, allalba di sabato, Salah
Abdeslam, lottavo uomo, era
rientrato da Parigi a Bruxelles.
Una macchina che era stata controllata alla frontiera dalla gendarmerie francese e lasciata pro-

seguire, prima di essere nuovamente fermata, questa volta dai


belgi e a Molenbeek. Amri come documenta latto di accusa
della Procura federale belga
stato lartificiere del commando. Quello che ha confezionato
le cinture con esplosivo Tatp
(perossido di acetone) e bulloni
con cui si sono fatti saltare sei
dei sette martiri. E nella sua
casa-laboratorio a Molenbeek
ne sono state trovate le prove.
Un gran quantitativo di nitrati e
materiali elettrici. Una volta arrestato, aveva provato a giustificare la sua presenza sulla Golf in
compagnia di Salah Abdeslam e

di un altro uomo (anche lui arrestato), sostenendo di aver ricevuto una telefonata nella notte
tra venerd e sabato da Parigi
con cui lamico lo pregava di andarlo a prendere e di non aver
collegato quella richiesta di aiuto agli attentati. Una sciocchezza che non ha retto alla perquisizione della sua abitazione.

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ALBANIA
GRECIA

Un paio
di giorni dopo luomo
entra in Serbia
dal posto di frontiera
di Presevo, dove presenta
domanda di asilo, prima
di raggiungere
il campo profughi croato
di Opatovac l8 ottobre
e di proseguire
per lUngheria

Lo scorso 3 ottobre
il terrorista, con un falso passaporto
a nome Ahmad Almohammad
viene registrato come rifugiato
sullisola greca di Leros

Larresto dellartificiere un
altro significativo punto segnato dallinchiesta. Che tuttavia
deve ancora sciogliere alcuni nodi cruciali. Perch del commando degli 8, Salah Abdeslam il

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MACEDONIA

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solo sopravvissuto? Perch, dopo aver assistito alla morte dei


suoi 7 fratelli non andato anche lui incontro al suo destino,
dando corso allultimo passaggio del piano che ne sono convinti gli investigatori contemplava di colpire il diciottesimo
arrondisement e il Montmarte?
Non solo. di ieri la scoperta che
lordine di assalto al Bataclan e
nellundicesimo arrondisement
arrivato sui cellulari di tutti gli
uomini del commando con un
tweet postato da un account
anonimo. Una foto scattata
dallalto che ritraeva un angolo
delledificio del teatro. Chi lo ha
inviato? Forse un basista ancora
a Parigi? Salah? Anche per questo importante che la sua corsa finisca. E presto.
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L COPIONE lo stesso a ogni attentato: se i terroristi hanno potuto portare a termine i loro piani perch
non c abbastanza controllo delle comunicazioni online. Lultimo spauracchio si chiama PlayStation 4, che secondo il ministro belga Jan Jambon
ospiterebbe le comunicazioni tra terroristi pi difficili da decifrare. Lipotesi che lIs si annidi anche tra le chat
testuali e vocali usate dai 65 milioni di
utenti attivi sui servizi della console Sony, o peggio che comunichi direttamente allinterno dei suoi mondi virtuali. Se cos fosse, scrive 'PSCFT, sarebbe in sostanza impossibile tenerne
traccia, dato che svariati giochi consentono di comporre messaggi non
verbali inaccessibili alle autorit.
Le prove sono poche. E nel caso di Parigi nessuna: non c pi neppure certezza sul ritrovamento della console in
casa del kamikaze. E comunque non si
capisce per quale ragione i canali PS4
dovrebbero offrire strumenti di comunicazione pi sicuri di chiamate,
messaggi e mail cifrate: il Datagate
ha semmai mostrato come gli agenti
dei servizi si camuffino anche da videogiocatori. Se le carte di Edward Snowden contenevano informazioni utili ai
terroristi, insomma, questi ultimi non
le hanno lette. Ma lallarme-PS4 unipotesi indicativa della rinnovata smania di controllo. Il nemico, come sempre, la crittografia, ovvero lultimo
baluardo a difesa delle nostre attivit
pi sensibili in rete. E che si vorrebbe
al servizio dei buoni (i governi), ma
non dei cattivi (i terroristi).
Questo sembra suggerire Francois
Hollande quando annuncia di voler
adattare la costituzione francese alle
tecnologie e alle minacce con cui ci confrontiamo oggi. Questo dicono, e da
tempo, lintelligence statunitense e
britannica. Il punto che non possibile: una volta indebolito, il muro della cifratura si abbatte per tutti, malintenzionati e non. Pi delle falle dellintelligence allora rischiano cos di finire sul
banco degli imputati le piattaforme
web, che in questi giorni hanno cercato di fornire aiuti concreti alla popolazione colpita. Le tecnologie usate dai
terroristi sono le stesse che consentono in queste ore agli hacker di Anonymous di dare la caccia ai profili pro-Califfato con loperazione #OpParis . E sarebbe errato renderle un colabrodo di
sicurezza informatica nella rincorsa a
un controllo totale irrealizzabile.
Del resto proprio la Francia aveva
approvato, negli scorsi mesi, norme
sulla sorveglianza che avrebbero dovuto sventare esattamente il tipo di attacco verificatosi venerd. Non lhanno
fatto, come non lhanno fatto gli enormi poteri della Nsa dallinizio della
guerra al terrore a oggi.

Montreuil

Parigi

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lui, lo conosciamo. I vecchi chiusi da ore nel bar restano con il boccale di birra in
mano e sgranano gli occhi davanti alla tv. Ascoltano le dirette che si susseguono da venerd
scorso. Il quartiere in subbuglio. Ci sono continui blitz della
polizia. E poi i fermi, le sirene, i
controlli, le strade chiuse, aperte e di nuovo chiuse. Il clima
cambiato. Paura, sguardi preoccupati, commenti veloci, con voci strozzate da rabbia e tensione. C aria da assedio, la gente
si guarda attorno, salta al primo
rumore, scivola lungo i muri, affretta i passi nei vicoli.
I negozi sono chiusi perch
pochi escono e nessuno compra.
Nel bar, a due passi dalla casa
dove fino a venerd mattina viveva il grande fuggiasco, lartificiere dei macellai del Bataclan, i
pensieri e i ricordi dei pi anziani sono gi lontani. Verso quel
giovane, la barba leggera che
gli circonda il viso, il sorriso di
chi ha trovato finalmente la felicit. Lo ricordano in tanti. Appare nel fermo immagine di un video che ha gi fatto storia. Per
le frasi che pronuncia il protagonista e per la scena truculenta
che rivendica con disarmante
fierezza: lui alla guida di un
pick-up che trascina, legati a delle funi, quattro corpi di takfir,
infedeli trucidati poco prima, e
adesso destinati ad una fossa comune.
Abdelhamid Abaaoud, nome
di battaglia Abu Omar Soussi,
poi cambiato in Abu Umar al-Baljiki (il Belga), a 27 anni si gi
conquistato il titolo di comandante nelle alte schiere di Daesh. Le polizie belga e francese lo
considerano il regista della strage di Parigi; la mente che ha pianificato, organizzato, finanziato e diretto lattacco al cuore della Francia laica e repubblicana.
Tutto, ogni singolo indizio e
ogni prova schiacciante, porta
alla villetta bianca che sorge alla fine di un vicolo di questo
quartiere di Bruxelles, trasformato negli anni in un feudo del
jihadismo militante.
Abaaoud non ci vive pi da
tempo. Almeno dal 2013, quando segnalato in Siria. Lo insegue una leggenda: ha arruolato

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il fratello pi piccolo, Youns,


13 anni appena, tra i tagliagole.
Sar il pi giovane jihadista dello Stato islamico. Quindi, appare improvvisamente in un video
girato da un amico e venduto a
due reporter freelance. Una
pubblicit sgradita. Per le cose
che dice. Ma, soprattutto, perch il suo ruolo e la sua attivit
di jihadista del Califfato gli attirano unattenzione che aveva
evitato fino a quel momento.
Figlio di una coppia di immigrati marocchini, ex studente
modello di una delle migliori
scuole di Bruxelles, il Saint Pierre dUccle, il regista della mattanza di Parigi campa con piccoli lavori saltuari. La vita a Molenbeek noiosa. Ci sono poche occasioni per emergere. Abaaoud
diverso. E brillante, intelligente. Ha il carisma del capo branco. I giovani con cui si vede seguono i suoi sogni, i suoi progetti, le sue ambizioni. Soprattutto
Abdeslam Salah, lottavo uomo
dei commando di Parigi, riuscito a sfuggire per un soffio alla
cattura anche ieri mattina. Qui,
a cento metri dove ci troviamo.
I due diventano inseparabili.
Frequentano lo stesso bar, dove
i ragazzi del quartiere si ritrovano a bere e a farsi le canne. Le poteste dei vicini, per le zaffate di
hashish e il frastuono della musica, provocano lintervento della polizia. Il locale viene chiuso

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per traffico di droga. Salah resta a spasso, Abaaoud parte per


la Siria. Torna in Belgio un anno
dopo. E cambiato. Organizza
una cellula di jihadisti. Trova i
fondi, paga quei ragazzi sbandati e senza lavoro. Progetta i suoi
piani di morte. Fallisce pi volte. La polizia arriva prima.
Smantella, nel gennaio scorso,
una cellula che questo innato capobranco aveva messo in piedi
a Verviers, nel Vallone. La guida da Atene, dopo essere stato
in Siria. E arrestato assieme a

tre altri jihadisti. Lo rilasciano


pochi giorni dopo: non hanno
prove.
I progetti di Abaaoud restano intatti. Esegue ordini precisi
che arrivano direttamente dal
quartiere generale di Raqqa. Ci
riprova. Molenbeek una fucina di volontari, li peschi per strada. Nellagosto scorso spedisce
Ayoub el Khazzani sul treno
Thalys diretto a Parigi. Gli consegna un Ak-47 e sette caricatori. Lo incita a fare una strage.
Non ci riuscir, grazie allinter-

vento di tre marines che erano


a bordo. Abdelhamid ormai
un comandante. Lo spiega lui
stesso, in una intervista concessa a %BCJR, la rivista dellIs.
Quando c stato il blitz della
polizia a Viviers, racconta, sono riuscito a fuggire il giorno dopo. Poi, con una certa supponenza, aggiunge: Sono stato
anche fermato da un ufficiale
che mi ha confrontato con una
foto che aveva in mano. Pensate: mi ha lasciato andare perch
non gli somigliavo!. Di lui parlano un francese, Reda H., arrestato al suo rientro dalla Siria e un
combattente spagnolo catturato in Polonia. Il primo svela al
giudice Marc Trevidic: Ho soggiornato a Raqqa. Sono stato addestrato a compiere un attentato in un teatro per concerti in
Francia. Concerti rock, mi stato chiesto. Ero contrario, non mi
piaceva. Gli chiedono chi fosse
il mandante. Non ha dubbi: Abdelhamid Abaaoud. Lo spagnolo confessa di essere stato incaricato di cercare un posto pubblico adatto ad un attentato. Anche lui fa lo stesso nome. Fino
allannuncio trionfale dello stesso Abaaoud alla rivista %BCJR:
Siamo riusciti a entrare finalmente in Europa e a raggiungere il Belgio. Ora siamo pronti.
Abbiamo le armi, abbiamo trovato il luogo dellattacco.
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PARIGI. LItalia aveva preso luomo che ha allevato tutta la generazione jihad di Molenbeek. Limam fondamentalista Bassam Ayachi. Lo
aveva arrestato e condannato per terrorismo. Lo aveva sentito, in carcere, parlare di progetti di attentato stragista a Parigi. Ma poi, nel
2012, lItalia lo ha inspiegabilmente - rimesso in libert.
Quel che segue la storia di una vicenda giudiziaria che sta mettendo in imbarazzo, e non poco, il nostro Paese. Il cui esito imprevedibile,
la liberazione di Bassam Ayachi e il suo conseguente ritorno a Molembeek prima di imbracciare il kalashnikov in Siria, potrebbe aver avuto
un peso sullindottrinamento del belga Abdelhamid Abaaoud, il mastermind delle stragi del Venerd 13.
Quando viene arrestato nel porto di Bari, l11 novembre 2008, Bassam Ayachi (allora 62enne, oggi ha quasi 70 anni) si trova a bordo di
un camper, in compagnia dellingegnere belga Raphael Gendrom,
tre siriani e un palestinese. Laccusa per lui e Gendron di favoreggiamento dellimmigrazione clandestina, ma un controllo nei database
della Polizia di Frontiera rende subito chiaro agli investigatori che
Bassam Ayachi non un uomo qualunque. Figura come responsabile
religioso del Belgian Islamic Centre Assabuyle (Ciba) di rue di Manchester 18, a Molembeek. Non solo. Ayachi, siriano con passaporto
francese, lo zio del terrorista tunisino Somrathi Fathi (deceduto in
un attentato suicida) e nel 1997 era stato fermato a Bruxelles per traffico di documenti falsificati in sostegno dei combattenti jihadisti
in Bosnia. Una carriera che lo
rende una celebrit, a Molembeek, e punto di riferimento per
tutti i giovani musulmani con
aspirazioni di Guerra Santa.
Sul camper vengono rinvenuti
una pendrive con i testi dei predicatori di Al Qaeda, il testamento
di un giovane martire di 24 anni
e altro materiale di propaganda
islamista. Nel carcere di Bari, le
cimici intercettano Gendrom e
Ayachi fare riferimenti a un possibile attentato allaeroporto
Charles De Gaulle di Parigi. Non
preoccuparti diceva Gendrom
-*.".
c laltro l, dove sono stato, lui
#BTTBN"ZBDIJ BOOJ
ci ha offerto una tonnellata di
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granate a cinque euro luna.
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Laccusa per i due, da immigraNFOUFEFMMFTUSBHJEJ1BSJHJ
zione clandestina, viene trasformata dai sostituti procuratori
/FMDBSDFSFEJ#BSJWFOOF Francesca Pirrelli e Roberto Rossi in terrorismo internazionale. E
JOUFSDFUUBUPNFOUSF
il 4 giugno 2011 la Corte dAssise
QBSMBWBOPEJVOBUUFOUBUP di Bari li condanna entrambi a 8
anni di carcere, per aver messo
BMMBFSPQPSUPEJ1BSJHJ
in piedi unassociazione legata
ad Al Qaeda che puntava a far
esplodere bombe in Italia, Francia, Inghilterra e Belgio, dedita anche allarruolamento di martiri suicidi da inviare in Iraq e Afghanistan.
Dopo un anno, i due tornano in libert. In appello, infatti, vengono
entrambi assolti con la motivazione che non esistevano prove certe
che stessero progettando stragi in Italia. Una questione di territorialit, dunque. Come a dire: in Italia non sono terroristi, se lo sono allestero non un nostro problema. Una sentenza di assoluzione che non sta
in piedi, tant che la Cassazione la annulla per carenza di motivazione. Di nuovo il processo torna al secondo grado, di nuovo ad aprile
Gendrom e Ayachi sono assolti.
In aula, il giorno della sentenza, non ci sono. Il non terrorista Raphael Gendrom morto in un combattimento in Siria nellaprile del
2013. Il non terrorista Bassam Ayachi in Siria, e su Facebook si trovano foto e video di lui che, nonostante let, ancora gira e spara con il
kalashnikov nelle file di una delle tante sigle nate sulle ceneri di Al
Qaeda. Lo scorso febbraio rimasto ferito in un attentato dei sostenitori di Al Assad. E le autorit belghe, a giugno, gli hanno negato il permesso di rientrare sul territorio nazionale perch soggetto pericoloso
per la pubblica sicurezza.
Lo stesso soggetto che lItalia, nel 2012, ha rimesso in libert. Prima di andare in Siria, per, limam fondamentalista tornato a Bruxelles, nella sua Malembeek. Per un anno intero ha ripreso i rapporti e
i legami con chi frequentava il suo centro, tornando a fare quello che
sa fare meglio: indottrinare, spingere i giovani sulla via della jihad,
proteggere chi tornava da Siria e Iraq. E, alla luce di quello che successo a Parigi, lintelligence belga sta cercando di capire quale stato
il suo coinvolgimento e il suo ruolo nella smantellata cellula terroristica di Verviers, quella di cui Abdelhamid Abaaoud, la mente della stragi di venerd, era il leader.

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Nato 28 anni fa a Drancy,
banlieue a nord est di Parigi, Samy
Amimour uno dei due terroristi
che ha portato la morte e lorrore
nel teatro Bataclan. Che ha messo
fine alla sua vita pigiando il detonatore della cintura esplosiva imbottita di Tatp (perossido di acetone)
e bulloni, che gli stringeva i fianchi. E non bastato il padre, Mohammed, venditore ambulante di
vestiti a Parigi, a impedirgli di dare e darsi la morte.
Meno di un anno fa
dicembre del
2014 la storia di
Samy era infatti finita sulle colonne del
quotidiano -F.PO
EF. Mohammed aveva raccontato la storia di due viaggi.
Quello di suo figlio
Samy, verso la radicalizzazione e la
guerra in Siria, sotto le bandiere del Califfato. E quella di
un padre lui
che, nellestate del
2014, decide di raggiungere la base del
Is di Minbej, a 80 chilometri da Aleppo,
per riportarsi indietro quel che di pi caro ha nella vita. Il
suo Samy, il ragazzo che chiamava
Abou Missa, come
il gatto di casa. Lincontro tra il padre e
il figlio nel deserto
siriano , se possibile, ancora pi doloroso del definitivo distacco che ne seguir. Samy, infatti,
stato
accusato
nellottobre
del
2012, in Francia, di terrorismo. Ed
stato sottoposto ad un regime di
vigilanza cui, nel 2013, si sottratto fuggendo in Siria.
Volevo solo aiutarlo a rifarsi

PARIGI.

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una vita altrove prosegue il racconto del vecchio padre ma non


riuscii a farlo. Samy mi accolse con
un sorriso distante e durante il nostro colloquio non fummo mai lasciati soli. Non ci fu modo di abbracciarci, n di fumare, perch
vietato, pena la morte, e Samy
non mi mostr n dove abitava, n
mi confid se combattesse o meno .
Mohammed consegna allora a
Samy una lettera della madre, che
ha portato con s da Parigi e in cui
ha nascosto 100 euro. Forse nella
speranza che almeno le sue parole riescano a vincere il gelo, la distanza emotiva che quel ragazzo
ha messo tra s e la
sua vita precedente. Ma la reazione
un ennesimo, lungo
silenzio. Samy si
appart in un angolo per leggere e quindi mi restitu i soldi,
dicendomi che non
ne aveva bisogno .
In quel dicembre
2014, Mohammed
torna cos da solo a
Parigi, da dove partito e da dove, qualche mese dopo, la
moglie vorrebbe ripartire
convinta
che una donna possa forse fare quel
che a un uomo non
riuscito. Ma la madre di Samy non partir mai. In compenso, Mohammed sar raggiunto dalla
notizia che Samy si
sposato e ha cambiato nome. Si fa
chiamare Abu Hajia, la guerra. Mohammed non sa che
al suo ragazzo resta solo qualche
mese da vivere. Soprattutto non
immagina che torner solo per morire dove nato. A Parigi. Portandosi dietro la vita di 88 innocenti.
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Salah, 26 anni, francese residente in Belgio, il pi giovane dei fratelli
Abdeslam, lunico sopravvissuto del commando ed tuttora
ricercato in tutta Europa. Pochi giorni prima dellattacco aveva
affittato la Polo nera utilizzata dai terroristi che hanno lanciato
lassalto al Bataclan. stato lui ad accompagnare a bordo di una Seat
in un caff di Boulevard Voltaire il fratello Ibrahim che poi si fatto
esplodere. Cresciuto a Molenbeek, dove aveva conosciuto la mente
del gruppo Abdelhamid Abaaoud, fra il 2009 e il 2011 aveva
lavorato come meccanico nellofficina degli autobus di Ixelles, uno
dei quartieri centrali di Bruxelles. Poi, licenziato, aveva vissuto di
piccoli espedienti, una vita che gli amici raccontano come anonima.
Era stato in Siria ma non si sa quando. Sabato si trovava su unauto
con altri uomini al confine belga ma non stato fermato.

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Uno dei kamikaze che si fatto esplodere nei pressi dello Stade de
France aveva addosso il passaporto di un venticinquenne di
nazionalit siriana di nome Ahmad Almuhamad. Non ancora
stato stabilito se si tratta di un documento rubato o meno, ma la
foto potrebbe comunque essere quella dellattentatore. Secondo
le prime ricostruzioni, quel passaporto apparterebbe a un uomo
arrivato in Europa sbarcando sullisola di Leros, in Grecia, lo
scorso 3 ottobre. Il 7 ottobre quello stesso passaporto sarebbe
stato mostrato tra la Serbia e in Montenegro e una seconda volta
in Croazia. Avrebbe ottenuto lo status di rifugiato nella citt serba
di Preservo. Si sta tentando di capire se qualche brandello del suo
corpo sia confrontabile con le impronte digitali delluomo
registrate allingresso in Europa.

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Abdelhamid
Abaaoud, 27
anni, cittadino
belga di origine
marocchina, la
mente del
gruppo.
cresciuto e ha vissuto a
Molenbeek, Bruxelles, dove ha
frequentato il miglior liceo del
Belgio: il Collge Saint-Pierre
dUccle. Radicalizzato nel 2011,
si sarebbe unito allo Stato
Islamico nel 2013, entrando e
uscendo dalla Siria per la sua
attivit di capofila di una
cellula terroristica con
diramazioni in tutta Europa.
Sarebbe infatti il capo della
cosiddetta cellula di Verviers, i
cui progetti terroristici erano
stati sventati lo scorso gennaio.
Anche Ayoub El Khazzani,
autore dello sventato attacco al
Tgv fra Parigi e Amsterdam di
agosto, era in contatto con lui.
In luglio stato condannato in
contumacia a 20 anni di
carcere. Attualmente in Siria.

Omar Ismail
Mostefai, franco
algerino, avrebbe
compiuto30 anni
il 21 novembre.
uno dei kamikaze
del Bataclan,
forse quello che ha tentato di
negoziare con la polizia. il
primo attentatore a essere stato
identificato grazie allimpronta
del dito indice, unica parte del
suo corpo rimasta integra. Le
sue impronte erano nel
database della polizia perch
era stato fermato otto volte per
piccoli reati compiuti tra il 2006
e il 2010 senza mai essere stato
incarcerato. Mamma
portoghese, viveva a
Courcouronnes d figlio di un
algerino e di una portoghese.
Prima di radicalizzarsi nel 2010,
era un rapper noto nel suo
quartiere e lunica sua
immagine conosciuta quella di
un video del 2009. Nel 2013 era
stato in Siria. Era noto alle
autorit turche.

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Parigi

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DENIS
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Bilal Hadfi, 20 anni, il kamikaze che si fatto esplodere nei


pressi del cancello D dello Stade de France. Era il pi giovane del
gruppo. Di nazionalit francese, viveva in Belgio a Neder-overHeembeek. Fino a poco tempo fa era un tipico adolescente
appassionato di calcio, costantemente su Facebook. Aveva
lasciato la scuola e aveva una formazione da elettricista.
Convertitosi allIslam radicale, era andato a combattere in Siria
dove usava il nome di Abu Moudjahid al Belgiki e Bilal al Mouhajir.
Tornato in Belgio, era entrato in clandestinit. Lo scorso luglio
aveva invitato i suoi amici su Facebook ad attaccare lOccidente:
Fratelli nella terra degli infedeli, colpite i maiali affinch non si
sentano pi al sicuro in nessun posto. Fra i suoi contatti, il siriano
Jihadi Abu Isleym, noto per la foto con un decapitato fra le mani.

Pantin
Le Petit Cambodge

Sacre Coeur

Rue Fontaine du Roi

2 9
Bataclan

Louvre
Place de la Bastille

1 km

Rue de Charonne

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Boulevard
Voltaire

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Ibrahim
Abdeslam, che
aveva 31 anni,
uno dei fratelli
del terrorista
ancora in fuga,
Salah. Si fatto
esplodere in un caff di
Boulevard Voltaire nei pressi
della sala concerti Bataclan.
Secondo le fonti, era lui il pi
radicalizzato dei fratelli
Abdeslam e probabilmente
quello che ha convinto il
fratello al grande salto. Amico
di Abaaoud, era stato per un
certo periodo in Siria. Era noto
ai servizi francesi come
jihadista perch il suo nome era
emerso nelle indagini sulla
cellula di Verviers subito dopo
la strage di $IBSMJF. Avrebbe
affittato la Seat Leon, una delle
due macchine utilizzate dal
commando durante lattacco,
successivamente ritrovata
ancora piena di munizioni a
Montreuil, a 20 minuti da
Parigi.

Mohamed Amri,
27 anni, di
nazionalit
belga, uno dei
fiancheggiatori
del commando
di Parigi fermato
a Molenbeek. Amri sarebbe
lartificiere del gruppo: ha le
conoscenze tecniche per
fabbricare le bombe utilizzate
nellattacco e a casa sua
sarebbe stata scoperta una
grande quantit di nitrato.
Avrebbe fornito le armi e
confezionato le cinture
esplosive dei kamikaze. Non
solo: guidava la Golf con a
bordo Salah, il terrorista in
fuga, e un ragazzo marocchino,
fermata dalla gendarmeria al
confine belga allindomani
della strage e lasciata passare.
Secondo la polizia probabile
che lartificiere non abbia
partecipato direttamente agli
assalti di venerd sera, ma sia
rimasto nelle retrovie, lontano
dai luoghi degli attentati.

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Mohammed Abdeslam il fratello maggiore dei due terroristi
Salah e Ibrahim: impiegato comunale, stato arrestato sabato
nella sua casa di Moleenbek come persona potenzialmente
informata dei fatti: ma stato rilasciato due giorni dopo senza
incriminazioni. Tornato a casa, ha risposto alle domande della
stampa belga, spiegando di non essere minimamente
coinvolto in quel che accaduto a Parigi, aggiungendo di non
avere mai avuto problemi con nessuno, ma anche di non
avere mai notato nulla di strano nel comportamento dei due
fratelli, Ibrahim e Salah. Ha poi aggiunto che i due fratelli
erano entrambi adulti e che per questo la famiglia non
chiedeva che cosa facessero del loro tempo. Per quanto
riguarda mio fratello, non sappiamo dove sia, ha detto.

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RA GLI UOMINI del commando di Parigi c an-

che Ismail Omar Mostefai, uno degli attentatori suicidi del Bataclan. La sua biografia mostra una traiettoria simile a quella di altri giovani che aderiscono allo jihadismo. Aveva precedenti penali per guida senza patente, furti, violenze e oltraggio, per i quali era stato condannato. Un tratto,
quello del delinquente comune, gi presente in Mohammed Merah, il killer di Tolosa, i fratelli Kouachi
e Amedy Coulibaly, autori della strage di $IBSMJF
)FCEP e del market kosher di Parigi. E come in Mehdi Nemmouche il protagonista dellattacco al Museo ebraico di Bruxelles. Anche se questi antesignani di Mostefai avevano conosciuto anche il carcere per lunghi periodi.
ll percorso dei giovani verso la radicalizzazione ,
infatti, scandito anche da precise tappe legate alla
devianza: la piccola delinquenza, la trasformazione
in clienti fissi della polizia; la galera; la reislamizzazione, anche dietro le sbarre; talvolta il viaggio
nei teatri della jihad. Infine la scelta di imbracciare
il kalashnikov o di farsi esplodere cercando nel
martirio il riscatto di vite disperate in nome di un
ideale superiore.
Del resto, la vita di strada espone non solo al contatto quotidiano con la criminalit i traffici illegali,
dallo spaccio di stupefacenti alla ricettazione, dai
furti alle aggressioni a scopo di rapina; ma anche ai
continui controlli di polizia, dei cui commissariati i
giovani diventano presto clienti fissi. Anche perch dopo la svolta nella politica criminale francese
negli anni Novanta, i ragazzi di CBOMJFVF sono tenuti sotto costante pressione dalla polizia. Non casuale che il reato spesso loro contestato sia quello di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Un tipico
reato donore prodotto delle tensioni di strada.
Un meccanismo a spirale che, da un lato, conduce a
una fortissima conflittualit con la polizia, che a
molti CBOMJFVTBSET appare il solo volto dello Stato
conosciuto nelle periferie; dallaltro, a uninflazione
di procedimenti penali e amministrativi sia per oltraggio e resistenza, sia per violenza illegittima da
parte degli agenti, accusati dai fermati di eccedere
nelluso della forza. Le infrazioni nei confronti dei
depositari della forza pubblica sono la forma della
quotidiana conflittualit della popolazione giovanile delle periferie nei confronti dello Stato. La possibilit per i poliziotti vittime di offese verbali e fisiche
da parte di fermati o arrestati di costituirsi parte civile, introdotta per accrescere le garanzie giurisdizionali degli uomini in divisa, ha accentuato la conflittualit tra giovani e agenti. La personalizzazione
di una relazione originariamente concepita tra individuo e Stato, esaspera la contrapposizione tra CBO
MJFVTBSET e polizia. Anche perch i giudici di sorveglianza impongono risarcimenti ritenuti troppo
onerosi, vissuti come forma di ingiustizia. Il loro ammontare li spinge a procurarsi il denaro con ogni
mezzo, anche mediante condotte illecite. Una spirale che fa lievitare ulteriormente il tasso di devianza,
gi molto elevato.
I processi per oltraggio e resistenza, trasformano
, in assenza di altre arene discorsive, le aule di tribunale in surrogati di spazio pubblico. Laumento di
quei reati mostra come sulla giustizia penale si scarichi, in una logica di supplenza istituzionale, la gestione della conflittualit sociale tra popolazione
giovanile delle periferie e lo Stato. Ma in questi percorsi giudiziari, che si concludono, spesso, in maniera sfavorevole per loro, i giovani si politicizzano. Davanti alla legge, la loro identit assume i tratti della
vittima dellingiustizia. Una vittimizzazione fondata sulla convinzione che lessere arabi o africani, e comunque musulmani, ne facciano cittadini
con diritti affievoliti. Considerazione che inasprisce
il loro risentimento nei confronti della Rpublique.
E una volta che il risentimento diviene incontenibile, facile che quei giovani si radicalizzino e decidano di abbracciare unideologia che offre loro la
possibilit di rappresentarsi come implacabili giustizieri di un sistema che essi , anche dopo quellesperienza, giudicano intimamente corrotto.
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ANTALYA
UAI a noi se equipariamo Islam

e terrorismo. Ma le comunit
musulmane devono reagire per
prime, perch lideologia del terrore non
metta radici fra loro. Bloccare i profughi
dalla Siria sarebbe una vergogna: quelli
che fuggono sono le prime vittime dei terroristi. Barack Obama al G20 trae le lezioni della tragedia di Parigi. Proprio mentre
lo Stato Islamico minaccia attentati anche
sul territorio degli Stati Uniti, Obama annuncia un salto di qualit nellassistenza
dei servizi segreti Usa a quelli francesi.
Ogni giorno ricevo informazioni su minacce nuove. LOccidente sotto tiro. In
modo indiretto invita gli europei a trarre
le lezioni di Parigi cos come lAmerica reag all11 settembre: Abbiamo rafforzato
il dispositivo di sicurezza del territorio nazionale, la cooperazione tra lFbi e le polizie locali. Ammette che non esistono ricette infallibili: Ci sfuggirono i due fratelli ceceni che misero le bombe alla maratona di Boston. Lentourage della Casa
Bianca non nasconde tuttavia la sua preoccupazione per le fragilit dellUnione europea, la mancanza di una vera polizia federale, di unintelligence unificata.
Pi sicurezza nel settore dellaviazione, lotta contro chi finanzia i terroristi e
blocco a propaganda sul web, condivisione di informazioni, controllo delle frontiere per tracciare gli spostamenti, misure di
prevenzione ed una appropriata risposta
della giustizia penale: Obama ricorda il
documento in 9 punti dedicato al terrorismo che allegato alle conclusioni del G20
in Turchia. Ma alla conferenza stampa viene assediato da domande critiche sui suoi
insuccessi nella lotta ai jihadisti. Sono leco di polemiche che infuriano in America.
Riflettono dubbi diffusi nel resto del mondo. Il presidente respinge le accuse. Man-

dare truppe sul terreno? Potremmo marciare su Mosul e Ramada, spazzare via le
forze dellIs. Ma poi? Poi bisognerebbe essere disponibili ad uninvasione massiccia, seguita da unoccupazione a tempo indefinito, con costi umani ed economici insopportabili. Lidea di istituire no-fly zone e corridoi umanitari, che avanza Hillary Clinton? La bocciano i nostri vertici militari. Linterdizione dello spazio aereo
non serve perch lIs non ha aerei. I corridoi umanitari richiedono truppe terrestri,
poi bisognerebbe decidere chi sta dentro
e chi sta fuori: un terreno ideale per i terroristi. La via maestra il processo di Vienna per stabilizzare la Siria, far cessare la
guerra civile, togliere ossigeno a Daesh.
Dunque un cessate-il-fuoco dal primo gennaio; la formazione di un governo di unit
nazionale che includerebbe inizialmente
Assad insieme alle forze dellopposizione
(ma Assad dovr andarsene entro sei mesi, nel futuro della Siria lui non ci sar,
precisa la Turchia); nuove elezioni sotto

controllo Onu entro 18 mesi. il compromesso raggiunto con Putin nel disgelo di
Antalya qui al G20. Ma Obama sa che
non siamo pi nella guerra fredda, in un
mondo dove due superpotenze controllano le rispettive zone dinfluenza. essenziale e tuttaltro che scontato che nel
compromesso di Vienna ci sia la partecipazione totale di Iran, Arabia saudita, Turchia. A questo Obama ha lavorato durante
il summit. Il messaggio da qui dice Obama che siamo uniti. Prima della strage
odiosa di Parigi erano state insanguinate
Ankara, Beirut, siamo tutti attaccati.
A chi gli propone scorciatoie, Obama ricorda che siamo in una campagna di lungo termine, per intaccare e distruggere
unorganizzazione barbarica. Sottolinea
che per le stragi di Parigi non c stato bisogno di armi sofisticate, il pericolo vero
lideologia, la narrazione sul Grande Califfato che fa presa su nuove reclute. Questa
non una guerra convenzionale. Chi lo
esorta a unazione militare pi incisiva,

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che non si limiti ai raid aerei, vuole sguainare e sparare prima ancora di aver preso
la mira; a me non interessa fare la faccia
del duro; io voglio aggredire le cause, mobilitare gli alleati del mondo arabo, prosciugare le fonti di finanziamento come il
petrolio dei jihadisti. Finanziamenti, per, che arrivano da persone fisiche di 40
paesi, anche dal G20, ha detto Putin che
ad Antalya ha mostrato dati e foto di un
traffico illegale di petrolio in Iraq.
Una giornalista turca interroga il presidente Usa sul terrore nel nome dellIslam. Consente a Obama di affrontare un
dibattito che divampa in America e in Europa. La stragrande maggioranza delle
vittime dellIs dice il presidente sono
musulmani. LIs non li rappresenta: li opprime e li uccide. Al tempo stesso per lui
richiama le comunit musulmane ad assumersi tutte le proprie responsabilit. La
pi feroce organizzazione terroristica dei
nostri tempi pretende di rappresentare lIslam. I musulmani del mondo intero, dai
leader religiosi ai semplici fedeli, devono
porsi delle domande serie, sul perch questideologia faccia presa, su come evitare
linfezione. La reazione pi importante deve venire dal loro interno.
Da quando si saputo che uno dei terroristi di Parigi sarebbe arrivato con un flusso di rifugiati in transito dalla Grecia, sono
riesplose le polemiche sullaccoglienza.
Obama rende omaggio al coraggio di Angela Merkel, in una fase in cui lEuropa subisce una pressione tremenda. Respinge
sdegnosamente lidea di ammettere solo
profughi cristiani. Sarebbe il contrario di
quello che siamo, una vergogna, la negazione dei nostri valori, un cedimento agli
impulsi pi oscuri. Conclude con un appello: Non dobbiamo chiudere i nostri
cuori ai profughi. Che siate europei o americani, tra i valori che noi difendiamo contro lIsis c il principio di non discriminare in base alla fede.
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OLO, STRETTO fra lassedio della politica elettorale americana e il grido
di guerra che si leva dalla Francia,
Barack Obama resiste alla tentazione di
diventare George Bush. E rifare gli errori
che lui rimprover al precedessore.
Rifiuta, per ora, di inviare soldati al
fronte dello scontro con lIs e di riprendere la strada di unoccupazione territoriale che aveva promesso di abbandonare
per sempre davanti alla nazione. Avverte che labbattimento del Califfato Islamico aprirebbe un vuoto politico e amministrativo, proprio quello che la follia
americana spalanc in Iraq e che n gli
Stati Uniti, n la Russia n certamente la
Francia potrebbero riempire, nellassenza di una forte volont popolare locale e
di strutture locali. Dopo lAfghanistan,
sempre pi avviato a tornare tra le mani
dei Taliban, lIraq spappolato, la Siria devastata dalla brutalit del regime in carica e dalla violenza di tutti i suoi avversari, si aprirebbe per le nazioni intervenute quel problema che n in Asia n in Africa sono mai riuscite a risolvere: il OBUJPO
CVJMEJOH, costruire una nazione dove
una nazione non esiste.
Ma la pressione dei candidati alla sua
successione, compresa quella Hillary
Clinton che si riscopre falco dopo essere
stata colomba e prima ancora falco, cresce e la dichiarazione di guerra lanciata
da Franois Hollande rende la sua posizione pi difficile. Pesa, sulla Casa Bianca e moralmente su di lui, quellarticolo
5 del Patto Atlantico che impone a tutti
gli stati membri di considerare lattacco
a uno di loro come un attacco a tutti. E
Hollande, presidente francese, ha detto
esplicitamente che la sua nazione in
guerra.
Fu proprio questo imperativo di intervento collettivo scritto nel trattato atlantico che Washington invoc dopo l11 set-

tembre del 2001 per chiedere gli alleati


di unirsi allinvasione dellAfghanistan.
Pu dunque oggi Washington negare a
Parigi quello che gli americani avevano
chiesto ai francesi e che i francesi avevano sdgnosamente rifiutato suscitando la
collera e la derisione della politica e della
popolazione, quando furono rovesciati
ettolitri di Bordeaux nelle fogne e quintali di Camambert nelle discariche per ripicca? Molti, a Parigi, ricorderanno quando nel menu della mensa dei parlamentari a Washington le GSFODIGSJFT, le patatine fritte francesi, furono ribattezzate
per disprezzo GSFFEPNGSJFT.
Il presidente americano, che ha dovu-

to gi stringere la mano a Vladimir Putin, il nemico sotto sanzioni in Ucraina in


cambio della rinuncia di Bashar al Assad
a ripresentarsi alle prossime elezioni burla in Siria dunque a ritirarsi volontariamente ma in futuro, di fronte a un insostenibile paradosso. Lui, il senatore che
nel 2008 aveva lanciato la propria irresistibile cavalcata denunciando il fallimento delle invasioni bushiste e fu invece
eletto grazie al collasso delleconomia e
della finanza, oggi vorrebbe parlare della rinascita economica della nazione ed
invece costretto a contemplare una nuova invasione.
Gliela chiede la persona designata dal
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suo stesso partito a succedergli, Hillary


Clinton, che ora riscopre di avere votato
a favore di quellassalto a Saddam Hussein nel 2003 dopo averlo rinnegato.
Glielo gridano i repubblicani in coro,
tranne lisolazionista ma marginale
Rand Paul, che, come tutte le destre in
Occidente, scoprono nellorrore delloperazione jihadista un insperato trampolino elettorale per la loro propaganda populista. Donald Trump, sempre il pi aggressivo, irride alla gaffe di Obama che
un giorno prima della strage di Parigi
aveva licenziato lIs come ormai circoscritto e rovescia il famoso slogan elettorale contro di lui: Change, cambiatelo.
Ma la falla pi evidente nella resistenza che il presidente oppone allassalto
nei nuovi e vecchi falchi sui due lati
dellAtlantico nella coscienza che nessuna spallata militare contro il Califfato,
nessuna azione militare decisiva pu essere lanciata senza la forza delle armi
americane. Come gi nella Jugoslavia in
decomposizione, come nella Libia scoperchiata dalle ambizioni di Sarkozy,
non esiste una soluzione militare che possa prescindere dagli americani, soprattutto in un terreno ostile e inospitale come quello oggi occupato dalle milizie islamiste, dove il gigantesco sforzo logistico
sarebbe fuori dalla portata delle armate
e delle finanze europee come di
quelle russe.
Una guerra non possibile senza gli
americani, ma Obama, il presidente della Pace che nella sua solitudine sta lasciando in eredit un mondo in guerra,
recalcitra, resiste alle grida elettorali e alle invocazioni degli alleati. Sa, da comandante in capo delle forze Usa, che una
guerra in quella galassia di odi tribali, di
rancori settari e di doppigiochi, polverizzata proprio dal suo predecessore, facile vincere le guerre. Ma ancora pi facile perdere la pace.
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PARIGI. Nellarco di un weekend diven-

tato quasi normale, non sembra pi


strano vedere dei poliziotti fuori dalle
scuole, eppure venerd non cerano, scoprire sul portone dellistituto un triangolo rosso, alerte attentat, rimosso a
febbraio, chiss quando lo toglieranno

di nuovo, e poi trovarsi nel diario di classe un avviso. In caso di attacco terroristico, non andate a cercare vostro figlio, aspettate istruzioni. Non telefonate, rischiate di intasare le linee. Bisogna abituarsi in fretta, perch i bambini hanno paura se vedono che i grandi
sono spaventati.
E dunque lasciarli al mattino come
se niente fosse, salire sul metr per an-

dare al lavoro, fermarsi a prendere una


birra in un caf, prenotare un cinema,
comprare un biglietto allo stadio. E un
dovere anche per loro, il piccolo esercito di dodici milioni di alunni che ieri
mattina tornato in classe, i primi a dover imparare a convivere con la minaccia, figli degli anni zero, una generazione nata tra le Torri Gemelle e gli attentati di Madrid o Londra, o quelli un po
pi grandi, che hanno avuto il tempo di
conoscere il mondo di prima e potevano essere al Bataclan o al Petit Carillon
quattro giorni fa. Il governo ha radunato gli studenti della Sorbona dietro a
Franois Hollande e Manuel Valls durante il minuto di silenzio per il lutto nazionale.
Nello stesso momento, in una scuola
elementare del Marais, a poche centinaia di metri da dove sono avvenuti gli
attacchi, il preside parla nella palestra
a duecento alunni, chiedendo ai bambini di ricordarsi il motto della Rpubliq-

ue allingresso. Dobbiamo difendere


la nostra libert di ascoltare musica, di
andare a vedere una partita, passeggiare. Dobbiamo difendere leguaglianza
tra tutti, quale che sia il colore della pelle o la religione. Poi si sofferma sulla
parola Fraternit. Significa dice il
preside, Pascal Duchenois guardare
gli altri come se fossero un fratello o
una sorella. Si chiama anche umanit.
Il responsabile della scuola Neuve
Saint-Pierre non ha dovuto cercare molto per preparare il discorso, ha ripreso
il testo che aveva gi letto per gli attentati di gennaio a sua volta ispirato dal
2012, quando ci fu lattentato davanti
alla scuola ebraica di Tolosa, il battesimo di una nuova stagione di orrore.
La Francia cerca di adattarsi, deve
farlo. Il terrorismo spiegato ai bambini
ormai diventata una formazione obbligatoria per il corpo docente. Qualche
ora dopo gli attacchi di venerd, molti
insegnanti hanno messo su Twitter

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PARIGI. Uno, due, tre, si conta fino a mille. Mille passi per precipitarsi dalla moschea di rue Jean-Pierre Timbaud,
11esimo arrondissement, alla rue de
Charonne dove venerd sera sono stati
ammazzati diciotto innocenti. Ho corso, corso pi veloce che potevo. Volevo
aiutare quei ragazzi, fare qualcosa per
loro, perch tra di loro avrei potuto esserci anche io. Purtroppo non ho potuto
fare quasi nulla racconta Murat, tunisino, una felpa della Roma sulle spalle
(ma in Italia ci sono stato per poco tem-

po). Venerd sera Murat era qui, dopo


la preghiera in una delle moschee che il
governo francese potrebbe ora chiudere. Il primo ministro Valls ha infatti annunciato la volont di chiudere le moschee radicali. E questa di rue Timbaud nella cosiddetta blacklist: al centro di un processo per il reclutamento di
jihadisti negli ultimi anni, considerata dallintelligence un luogo di ritrovo
di alcuni degli elementi pi importanti
del salafismo radicale. Eppure venerd
sera toccato proprio ad alcuni di loro, a
Murat e ai suoi amici, correre nei luoghi
dellattentato, aprendo le porte dei locali alla gente che fuggiva e prestando an-

che i primi soccorsi ai ragazzi che uscivano dal Bataclan, che dista poco pi di un
chilometro.
Laria, ieri sera, era abbastanza tesa.
Come ogni luned nella sala riunioni cerano un centinaio di persone. Tutti
allinterno, tanto che nonostante la temperatura piacevole i giardini allesterno
erano praticamente deserti. Non hanno
troppa voglia di difendersi dalle accuse
dellintelligence o di raccontare quel
processo per reclutamento intentato
dalla procura di Parigi e che accusano,
alcuni dei ragazzi che hanno frequentato queste sale, di aver istruito jihadisti
da mandare in Pakistan e Afghanistan.
Jihad? Cos la jihad? Non esiste nemmeno nel vocabolario francese, aveva
detto in aula lavvocato di uno degli imputati. Non il tempo per le difese o le
polemiche. Abbiamo bisogno di parlare, spiega Bechir Fantnassi, un ragazzo con la barba corta che porta in mano
alcuni ritagli di giornale di questi giorni. Dobbiamo trovare una risposta:
dobbiamo trovare le parole per spiegare che lIslam non quello che ammazza gli innocenti. E dobbiamo uscire dal
ricatto che oggi permette alloccidente,
in nome della democrazie, di uccidere i

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suggerimenti con lhashtag #educattentats. Limportante mettere parole su ogni paura ha scritto una professoressa. Il ministero dellIstruzione ha
chiuso i licei sabato ma ha pubblicato
sul sito indicazioni precise su come parlare ai ragazzi al ritorno in classe di lu-

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ned. Il timore era che si potessero ripetere gli incidenti di gennaio, quando pochi ragazzi non avevano rispettato il minuto di silenzio con commenti polemici. Occorre fare discorsi che promuovono la convivenza e non spingono allo
scontro fra comunit ha spiegato il ministero. E cos i bambini partecipano a

un dibattito preparatorio dellomaggio


alle vittime insieme agli insegnanti, facendosi spiegare cosa sono i jihadisti,
perch attaccano la Francia. Alcuni
bambini si concentrano sui dettagli.
Quanti sono i terroristi? chiede
Chlo con insistenza. Quanti? Sette,
otto?. Clestin vuole sapere se avevano il bazooka. Sasha era allo stade de
France ma non ha sentito niente.
Nella scuola media Charlemagne, i
ragazzi sono entrati a scuola unora dopo per permettere ai professori di fare
un riunione con gli psicologi. Siamo in
guerra? domanda un bambino di undici anni alla professoressa di Storia. Cos ha detto il Presidente Hollande. Il
preside ha definito i terroristi barbari
invidiosi delle nostre libert mentre la
responsabile educativa stata meno retorica. Non ci sono parole per commentare quello che successo. Non facile
raccogliere la complessit del mondo
in frasi dirette, comprensibili a tutti.

Cerchiamo di far esprimere i ragazzi,


lasciando risposte aperte, in modo che
si facciano la loro opinione racconta
Anne Doustaly, professoressa di Storia
al liceo Charlemagne.
Domani nelle scuole sar distribuita
unedizione speciale del Petit Quoti-

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dien, il giornale dei piccoli, fenomeno
editoriale francese quasi unico per qualit editoriale e diffusione. La redazione ha confezionato il numero insieme a
tre bambini delle elementari su temi come: Perch i terroristi non amano il
calcio e il rock?, Erano amici di quelli
che hanno ucciso Charlie Hebdo?. An-

che -JCSBUJPOha fatto unedizione dedicata ai bambini, Le Petit Lib, insieme a una psichiatra dellinfanzia, riprendendo altri interrogativi sulle motivazioni dei terroristi, su cosa cambier nella vita di tutti i giorni.
Spesso i bambini ripetono commenti
degli adulti. Mia mamma ha detto
Roxane - mi ha spiegato che prima lIslam non era cos, le donne non portavano il velo. Doryann sostiene che i jihadisti hanno vomito nel cervello. A
scuola molto alunni sono arrivati senza
aver troppo discusso con i genitori che
forse hanno tentato di proteggerli. Ma
non vivono su Marte, sempre meglio
parlare e fare esprimere le paure ripetono gli psicologi. Essere sinceri per
quanto possibile, anche quando bisogna rispondere a un retropensiero scacciato dagli adulti e che i bambini esprimono con la forza della loro innocenza:
Torneranno?.

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nostri fratelli arabi, colpevoli soltanto


di essere nati in un posto sbagliato dal
mondo. Qui si prega Dio e non esiste
alcun Dio che possa voler uccidere: chi
non misericordioso con le persone non
ha diritto alla misericordia di Allah,
tuona limam Abdel Qader Achour che
gi dopo lattentato di Charlie Hebdo
aveva voluto far sentire la sua voce. Voce che, spiegano i ragazzi di rue Timbau, necessario far sentire ancora pi
forte oggi. Per quello che accaduto e
per quello che potrebbe accadere.
Non pensano tanto alla reazione muscolare del governo contro i luoghi di
culto quanto ai report che stanno arrivando in queste ore da tutta la Francia.
A Creteil, non lontano da Parigi, hanno
imbrattato con la croce rossa di sangue
la moschea di Sahaba. A Oloron la sigla
della Lvf (Legione volontari francesi,
un gruppo militare collaborazionista
della seconda guerra mondiale) spuntata sulla moschea e nella macelleria halal. Cos come graffiti razzisti sono apparsi anche sulla moschea di Pontralier, dove stata abbandonata una fetta di prosciutto sulluscio. La violenza
provoca violenza. Siamo tutti vittime,
per questo oggi abbiamo paura anche

noi, dicono i ragazzi di rue Timbaud.


Che hanno voluto appendere allingresso della moschea un documento per
spiegare a tutta Parigi qual la loro posizione dopo gli attentati del 13 novembre. Il nostro dice Hamadi Hammami, presidente dellassociazione della
moschea, La fede e la pratica lorrore e la paura di tutti i francesi: stato un
massacro di vittime innocenti, frutto di
una barbiere cieca. Tutti noi condanniamo con la massima fermezza questi attacchi ignobili che mirano a seminare il
terrore e a rendere vulnerabile questo
quartiere che invece sempre stato un
simbolo di meticciato, con un mix culturale, sociale e religioso. Nessuna giustificazione insiste lImam c un
passo del Corano che dice: Dio disse,
chi uccide unanima innocente come
se avesse ucciso lumanit intera. E chi
salva una sola anima come se avesse
salvato tutta lumanit.
Torna Murat. Prende il telefonino:
sullo sfondo c una foto di Salah, lala
della Roma. Poco dopo appare la faccia
di una ragazza con una coperta addosso. Glielho data io. Era alla Charonne.
Sai come sta adesso?.
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della Rpublique c
un foglio su cui qualcuno ha scritto
BOOKS NOT BOMBS, Libri non
bombe, e bench lidea vada da s, sono
due giorni che ci penso su. Penso a tre variazioni. 1: Libri non bombe. 2: Bombe non
libri. 3: Libri e bombe (o il suo risvolto, N
libri n bombe, che accantoniamo). E siccome sono a Parigi, e a Parigi vale la pena
anche solo per le sue librerie, vado dai librai.
Del resto, non avevo scelta: interpellare
fabbricanti e commercianti di bombe
troppo complicato. il secondo di tre giorni di lutto, e molte librerie sono chiuse. A
Rue de lOdon Le coupe papier ha messo sulla sua vetrina antiquaria una pagina
scritta a mano, con una grafia ammirevole (traduzione mia): La libreria rester
chiusa oggi. Vogliate scusarmene, ci sono
dei giorni cos, e specialmente dei giorni
dopo. Poco pi avanti aperta Amlie
Sourget, e la giovane signora cui chiedo
che cosa pensi del motto gentilmente interdetta. Naturalmente, dice, io vivo di libri, e di bombe si muore. Esistono anche libri cattivi? Certo. E bombe buone? Non
so, forse necessarie. Spicca in vetrina una
prima versione (1791) di Thomas Paine,
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NF. Paine abitava di fronte, come ricorda
la lapide che lo dichiara inglese di nascita, americano dadozione, francese per decreto, e lo cita: Quando le opinioni sono
libere, la forza della verit finisce sempre
per prevalere. L sotto c la libreria
Gungaud, specializzata in caccia, manieri e castelli e storia locale, sono il primo
del giorno e non sono nemmeno un cliente. Il signore che mi riceve decisamente
allaltezza delle tradizioni custodite dai
suoi scaffali, e si sbriga: Tanto i libri non li
legge pi nessuno, qualche vecchio come
lei e me. E le bombe sono mera gesticolazione. Se vendessi bombe invece che libri, dice, gli affari andrebbero a gonfie vele. Certo che i libri possono essere pericolosi, dice, e fa un elenco in cui il .FJO,BNQG
surclassato da Stalin e Mao e Fidel. Direi
che non diffidi delle bombe, quanto dei
bersagli troppo lontani, dal momento che
i terroristi sono francesi, li abbiamo in casa. In altre librerie si diffida delle mie domande, ci che comprensibile, e forse c
una reticenza a esporsi. Sul magazzino
Gallimard sono appiccicate con lo scotch
fotocopie di un brano algerino di Camus: per questo avvenire ancora inimmaginabile, ma prossimo, che dobbiamo
organizzarci e sostenerci a vicenda. Assurdo e straziante nella tragedia che viviamo
che, per affrontare un giorno le prospettive a misura del mondo intero oggi noi
dobbiamo riunirci poveramente, in pochi,
per chiedere solo che sia risparmiato su
un punto solitario del globo un pugno di
vittime innocenti. il nostro compito, e
per oscuro e ingrato che sia dobbiamo affrontarlo con decisione, per meritare un
giorno di vivere da uomini liberi, cio da
uomini che rifiutano insieme di esercitare
e di subire il terrore.
chiusa la libreria scientifica che espone le opere di Muhammad Ibn Musa Al-Khwarizmi, cui Oriana Fallaci riconobbe di
aver dato il nome allalgoritmo, ma neg
linvenzione dello zero Al Luxembourg,
il libraio di Thierry Margo pensa che i libri facciano del male quando i loro autori
sono malvagi. Dei bombardamenti su Raqqa non sa dire che efficacia abbiano, ma sa
che sganciare libri su una banda di invasa-

UL MONUMENTO

ti che ti assaltino non una gran risorsa:


Il libro pu proteggerti solo quando abbia una rilegatura solida, e stia nella tasca
interna, proprio allaltezza del cuore. La
conversazione pi fervida ci aspetta naturalmente dai CPVRVJOJTUFT del Lungosenna. Mi infilo in una discussione in corso fra
intenditori, si direbbe: citano il ponte datterraggio troppo corto della portaerei Mistral, i favolosi contratti di vendita dei Rafale allEgitto che non ha un soldo per pagarli... Loro sono convinti che di libri e di
bombe ci sia bisogno, e peggio per i tempi in cui c sempre pi bisogno di bombe,
come i nostri. La riprova?, dice un Guillaume. Guarda come sono crollati i prezzi
dei libri, e come crescono i prezzi delle
bombe. Manuel, cui i lunghi pomeriggi di
molto vento e pochi clienti hanno ispirato
pensieri sistematici, trova che il mondo
infeudato agli americani fin dal Giappone
degli anni 30, e che la Francia sempre
indietro di una guerra. Libri non bombe

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PARIGI

ha la sua icona.
La donna bianca coperta delle
polveri delle Torri Gemelle,
quella di Londra con una maschera di
garza. Per gli attentati del 13 novembre sar ancora una donna attaccata
a un cornicione del Bataclan, che tra
laltro ricorda in qualche modo lorrore delle persone che si gettano nel
vuoto dalle Twin Towers. Nel video girato da un giornalista di -F.POEF
che abitava accanto al teatro, si vedono i terroristi sparare sugli spettatori
in fuga, mentre lei aggrappata alla
finestra e grida: Aiutatemi, sono incinta, non riesco pi a tenere. La scena dura diversi minuti ed forse il
dettaglio pi straziante della sparatoria, tra cadaveri a terra, persone che
corrono e feriti che tentano di trovare rifugio. Solo verso la fine si vede
qualcuno arrivare alla finestra e tentare di prendere per mano la donna.
Ma le immagini si interrompono, non
si capisce se riuscita a salvarsi.
Poi su Twitter apparso un messaggio. La donna incinta appesa a
una finestra che avete visto tutti in
un video vorrebbe ritrovare luomo
che riuscita a sollevarla e quindi a
salvarla per ringraziarlo. Per favore
diffondete. Lamico che ha diffuso
lannuncio di ricerca ha insomma dato una delle poche liete notizie di questi tempi. viva. Lei e il suo bambino
in grembo stanno bene ha commentato sempre lamico. Il miracolo si
compiuto fino alla fine visto che la
donna sospesa ha ritrovato il suo angelo salvatore.
Si chiama Sbastien e vive ad Arles. Anche lui era dentro al Bataclan.
Quando i terroristi hanno cominciato
a sparare ha cercato di mettersi in salvo vicino a unuscita di emergenza.
Di fronte a me cerano due finestre
ha raccontato al giornale -B1SPWFO

un programma ideale, dice la signora di


un Gibert Joseph: c unumanit che
ama i libri, e una che si tramuta in bombe
per farsi esplodere e uccidere laltra umanit. Ho limpressione, dico, che le bombe
cui il cartello pensa siano quelle occidentali. Quelle di Raqqa di ieri. S, credo di
s. Si fa fatica a rassegnarsi alluso delle armi, e i bombardamenti aerei sembrano la
quintessenza della violenza. E le bombe
che fermarono lo Stato Islamico che faceva strage di yazidi e cristiani e arabi renitenti? Non ne so abbastanza, dice. Fa paura lespressione danni collaterali, ma i civili colpiti per errore (quando un errore,
e non un crimine, come per lospedale di
Kunduz) sono altra cosa dalla scelta dei
terroristi: per loro i giovani del Bataclan,
le persone del Petit Cambodge, non sono
vittime collaterali, sono il bersaglio scelto
e cercato. Daltra parte persuasa che esistano i cattivi libri, e non solo i cattivi usi
dei libri. Il .FJO,BNQG che esce dal vinco-

lo dei diritti citato da tutti i miei interlocutori, e del resto quei vincoli non gli hanno impedito di essere, insieme agli infami
Protocolli degli Anziani di Sion, uno dei
rarissimi testi occidentali avidamente letti nei dispotismi islamici. Vorrei chiederle
altre cose, e magari parlarne con chi ha
compilato quel foglio: Books not bombs.
Anche lespressione religioni del Libro
largamente equivoca, non trova? E andrebbe completata con quella religione
dei libri, con la minuscola, non trova? Perch non diventi superstizione di un libro
solo, e lo legga senza immaginargli un contesto? Il Corano tenuto alto mentre laltra
mano impugna il coltellaccio pi vicino a
un libro o a unarma?
La terza versione allora? Libri e bombe? Preferirei di no, li terrei separati: se
non altro per levocazione di quel losco precetto per litaliano, cio il fascista, perfetto, Libro e moschetto.
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DF. Vedendo la donna che implora aiuto, Sbastien passa verso unaltra finestra, si sporge appoggiandosi su
un tubo dellaria condizionata, a una
quindicina di metri di altezza. Ho resistito cinque minuti, poi la donna mi
ha chiesto di aiutarla a tornare allinterno del teatro. A quel punto lei e
Sbastien sono ancora ostaggio. La
donna scappata a nascondersi da
qualche parte. Non ho capito bene
dove sia andata. Luomo invece stato ritrovato dai terroristi insieme a
una quindicina di altri spettatori negli spalti. Vieni e sdraiati per terra
grida uno dei kamikaze che intanto
spara dallalto verso la platea. Sentivamo le urla di persone che stavano
torturando. Siamo qui per infliggervi quello che subiscono gli innocenti
in Siria dicono i terroristi. Sentite
le urla, la sofferenza? la guerra.
Non che linizio. Massacreremo gli
innocenti. Dovete ripeterlo a tutti
quelli che conoscete.
Sbastien e gli altri ostaggi sugli
spalti pensano che i prossimi a morire saranno loro. I kamikaze chiedono
di usare i loro cellulari per chiamare
le televisioni. Volevano parlare con
dei giornalisti, ma non sono riusciti a
contattare nessuno. Il kamikaze domanda alluomo cosa significa per lui
il denaro, gli mette in mano un mazzo di banconote da cinquanta euro e
lo costringe a bruciarlo. Intorno a
mezzanotte c finalmente lassalto
delle forze speciali, Sbastien e la
donna sono liberati dal teatro in cui
sono morte 89 persone. Sbastien e
la donna sospesa si sono finalmente
ritrovati e abbracciati nella redazione della 1SPWFODF, entrambi vogliono
dimenticare quello che hanno vissuto. Lei vuole restare anonima ma ci teneva a rendere omaggio al suo eroe,
anche se lui non pensa di aver fatto
qualcosa di straordinario. Si salvata racconta lamico - grazie a un insieme di piccoli gesti di persone che
lhanno aiutata come Sbastien, nei
momenti di follia totale sono piccole
attenzioni che diventano grandi.
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ROMA.

Gli italiani sappiano


che noi siamo sempre pronti
allaccoglienza e al dialogo, ma
siamo capaci del pugno duro
contro coloro che non rispettano le regole nel nostro Paese.
Linput, la linea del governo sul
terrorismo, arriva direttamente da Antalya, dove il presidente del Consiglio Matteo Renzi
impegnato nella riunione del
G20.
Parole che rimbalzano subito in Italia, dove ieri sera il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e quello degli Interni Angelino Alfano hanno riferito alla Camera sui fatti di Parigi. E di fronte ad unaula quasi piena, Alfano ha dato sostanza alle parole
del premier. Il ministro dellInterno non ha nascosto la preoccupazione per lavvio del Giubileo. Si cerca di pensare a tutto.
Anche ad un attacco dallaria
con i droni. Per questo le autorit stanno elaborando tutte le difese a partire dalla chiusura dello spazio aereo. Inoltre Piazza
San Pietro sar sigillata e i pellegrini vi arriveranno lungo strade sorvegliate ed entreranno
solo dopo accurati controlli. Lallarme, inoltre, coinvolger anche altre citt che saranno meta dei pellegrini. Dunque invio
di forze supplementari e controlli particolari anche a San
Giovanni Rotondo, Padova, Loreto e Assisi.
Alfano ha spiegato che al momento per non ci sono minacce precise per il nostro paese. Il
rischio zero, ha detto, non esiste, ma si pu ridurre il coefficiente con il lavoro di prevenzione. Dunque pi uomini e pi
mezzi alle Forze dellordine che
hanno ricevuto lunico applauso comune e convinto dellaula.
Alfano, ha spiegato che in Italia il livello di allarme stato

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portato a 2, un passo prima di
un attacco terroristico. Il ministro dellInterno ha spiegato bene che lallerta 2 prevede ancora pi attenzione nei controlli di stazioni ferroviarie, scali
portuali e aeroportuali. Dunque dovremo abituarci a vedere uomini delle forze dellordine che controlleranno uomini e
bagagli con i metal detector
portatili. Inoltre lattivazione
dellallarme di tipo 2 permetter di mettere in campo rapidamente anche i reparti speciali
delle forze di polizia in particolare Nocs e Gis e le forze speciali
militari. E sono pronte ad agire anche altre task force speciali che erano state create allinizio dellanno subito dopo lassalto al giornale Chalie Hebdo.
Al momento a Roma arriveranno altri 700 militari che si

aggiungeranno alle altre migliaia che sono gi a disposizione. Il ministro ha anche annunciato che fra sei mesi saranno
assunti e dunque disponibili altri 2500 fra poliziotti, carabinieri e finanzieri. Servono fondi per. Servono soldi per aumentare il livello di sicurezza del paese.
Alfano nel suo discorso ha
detto che nella legge di Stabilit in discussione al Senato arriveranno pi soldi per la sicurezza. E il sottosegretario Paolo Baretta si sbilanciato a fare anche una cifra: 120 milioni in pi
per il 2016. Ma subito dopo ha
smentito e fatto marcia indietro. Baretta ha spiegato che la
questione dei soldi in pi alla sicurezza aperta, ma che se ne
discuter quando la legge di
Stabilit passer in seconda lettura alla Camera.

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Prima della sottoscrizione leggere
le
attentamente la nota informativa e le condizioni della promozione riportate nel sito www.cremaecioccolato.org

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tro agli attentati di Parigi c davvero una


guerra di religione?
No, per carit. sbagliato parlare di guerre di religione nella tragedia di Parigi, come
in altre tragedie simili. Sono massacri senza
senso, contro gente inerme, per mano di chi
usa la religione in maniera distorta. Sono atti
mostruosi per i quali parlare di guerre di religione fuorviante e pericoloso. Come ricorda
il Papa: chi uccide in nome di Dio bestemmia,
dice il falso ed agisce in nome di una falsa religione.
Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la cultura, uno dei tre
cardinali francesi della Curia pontificia. Gli altri due sono Jean-Louis Tauran e Roger Etchegaray. A tre giorni dagli attentati ancora
sotto choc, ma di una cosa si dice certo: Gli
aggressori non hanno agito per motivi di religione. Qui la fede non centra nulla, siamo di
fronte ad una sorta di terza guerra mondiale:
lo ha detto pi volte il Papa, ma nessuno lo ha
ascoltato seriamente.
Eppure, cardinale, mentre venerd sera
sparavano nei locali parigini i terroristi urlavano Allah grande!. Difficile non pensare ad uno scontro di civilt e di religione.
sbagliato parlare di religione. Quella
falsa religione, che con lislam non ha nulla a
che vedere. E chi inneggiava ad Allah mentre
ammazzava gente inerme, inneggiava ad un
falso Dio. Ha fatto bene Papa Francesco domenica scorsa a ricordare, nellincontro con
la comunit luterana di Roma, quanto in pi
occasioni ha detto anche Giovanni Paolo II, e
cio che uccidere in nome di Dio una mostruosit, un peccato ingiustificabile.
Ma allora, chi pu esserci dietro a quei killer che comunque si proclamavano seguaci di un islam estremo e radicale?
Se non sbaglio, parliamo di persone non
arrivate da paesi arabi, ma di nativi francesi,
nostri connazionali che hanno abbracciato
una causa perversa e inumana. lo stesso scenario che si verificato in Gran Bretagna, anche l gli attentatori erano nativi inglesi.
Bisogna quindi avere paura dei figli di seconde e terze generazioni nati nelle comunit di immigrati che si trovano in quasi
tutti i Paesi europei, a partire dalla Francia?
Generalizzare sempre sbagliato. La
gran parte degli immigrati perfettamente
integrata in Francia, come in Italia e come in
tutti gli altri paesi a forte presenza di comunit straniere. Ma occorre interrogarci su cosa
viene messo in testa a quei giovani figli e nipoti di immigrati che non riescono ad integrarsi, che non trovano lavoro e che diventano facile preda di falsi predicatori e di chi fomenta
odio e morte nel nome di un falso Dio. Dobbiamo cercare di capire cosa pu causare nella
mente di questi giovani, che in genere sono
fragili e malleabili, tanto odio e tanta voglia
di dare la morte ad innocenti, e che vivono
nel loro stesso Paese.
Come ci si pu difendere da questi pericoli? La Francia ha risposto agli eccidi di Parigi bombardando i centri dellIs in Siria.
Da uomo di Chiesa dico, come insegna la
dottrina e il Santo Padre, che al male della

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guerra si risponde pregando il Dio della pace.


Per il resto, di fronte ad atti che rappresentano la negazione dellumanit, mi sento impotente ed incapace di dare risposte. Provo lo
stesso sentimento di smarrimento espresso
una decina danni fa dal compianto cardinale
Carlo Maria Martini che, ad una domanda su
come difenderci dai pericoli di attentati di
estremisti islamici, rispose con disarmante
umana sincerit: Noi che facciamo tante prediche e innumerevoli sermoni per questi tragici eventi non abbiamo risposte adeguate,
siamo come impotenti. Oggi mi sento come

il cardinale Martini.
Subito dopo lattentato, alcune voci hanno chiesto di rinviare il Giubileo. Il presidente del comitato organizzatore, larcivescovo Rino Fisichella, ha escluso che possa
essere rinviato. daccordo?
Non ho elementi diretti per dare un giudizio in merito. Ma se chi ha competenze sulla
materia giubilare ha deciso che nulla cambi,
lo avr certamente fatto a ragion veduta e in
piena coscienza. Per il resto preghiamo il Dio
della Misericordia.
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a filosofa ungherese
Agnes Heller, allieva di
Lucks, tra le pensatrici
pi feconde del dopoguerra in campo di filosofia politica e morale, a 87 anni trabocca ancora passione politica e intellettuale. Dopo l11 settembre, vissuto da
vicino come titolare della cattedra
Hannah Arendt alla New School for
Social Research di New York, in 
.PEFSOJUZBOE5FSSPS(2002) introdusse unanalogia, discussa ma stimolante, tra terrorismo islamista e
sistemi totalitari (ebrea scampata
allOlocausto e poi dissidente perseguitata dal regime socialista ungherese, li ha conosciuti da vicino).
Ne ancora convinta?
Lislamismo il nazismo contemporaneo e va combattuto allo stesso
modo. Tutti i governi dovrebbero
unirsi in una causa comune. Senza
ignorare la realt: naturalmente Assad un orribile dittatore, ma contro questi terroristi accetterei anche

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tzsche. Nel XX secolo ci furono essenzialmente ideologie secolari alla base dei totalitarismi, la prima volta
che un fondamentalismo religioso
ne diventa il vettore. basato sullIslam, lo usa come unarma - le ideologie sono armi. Le democrazie liberali, i diritti umani e di cittadinanza sono il nemico pi grande, pi di ebrei
e cristiani.
Andr Glucksmann nel libretto
Dostoevskij in Manhattan ha
scritto che il terrorismo moderno
la piena realizzazione del nichilismo. Con gli omicidi di massa afferma uccido, dunque sono.
daccordo?
Credo sia unidea condivisibile.
Siamo nel campo del nichilismo radicale: uccidere un fine in s. Una fede assoluta nelle loro verit si sposa
con il nichilismo. Talvolta si crede
siano in totale contrasto, ma in qualche modo i due estremi finiscono per
toccarsi.
In un video, un mujaheddin di-

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lui. Obama, da buon politico, ha parlato di attacco al mondo civilizzato: cos include la Russia, che non
una democrazia liberale. Ma devessere coinvolta nella lotta al terrorismo. Penso abbia ragione, anche se
disprezzo il governo di Putin, come il
mio (quello ungherese di Viktor Orbn, ndr). Ma contro Hitler, Churchill e Roosevelt si allearono con Stalin, mentre i gulag erano pieni.
Nel 2003, con altri intellettuali
(Hitchens, Berman, Ignatieff) appoggi lattacco allIraq per rovesciare Saddam. Guardando indietro, ha cambiato idea?
Aristotele dice che siamo responsabili delle conseguenze prevedibili
delle nostre scelte. Quanto accaduto dopo era imprevedibile, per me.
Mi dispiace. Ero in errore.
Scrive che la guerra al terrorismo
non una guerra culturale.
Non una culture war. Ma il
terrorismo una cultura. Unideologia, un modo di vita, un insieme di
convinzioni e doveri, non solo atti di
violenza. Per i terroristi virt,
perch uccidono i crociati, il nemico assoluto - questo tipicamente totalitario. Ma ci sono elementi di novit assoluta. Per esempio, lIs non rappresenta nessuna nazionalit e non
propriamente uno Stato, sebbene
si proclami tale: unorda di fondamentalisti volontari che odia il resto
del mondo.
C il rischio di cadere in semplificazioni che demonizzano tutto lIslam?
Islamismo non Islam, come il leninismo non era il pensiero di Marx,
e il nazismo non era Wagner o Nie-

chiara la cura per la depressione


la jihad. La violenza colma un
vuoto di senso. Cosa possiamo fare?
Combattere lIs. una lezione
che ci viene dalla storia. Alla gente
piace stare dalla parte del pi forte,
ama i vincenti, quelli che fanno le
cose. Limmagine di forza un fattore dattrazione magnetico.
Ricorda quanto accadde in Italia
con le Brigate Rosse: abbattere il
mito della geometrica potenza
fu essenziale.
Se combatti gli islamisti, se perdono il loro potere, ne scalfisci limmagine e la forza dattrazione viene
meno. Il male una pestilenza. potere, ed contagioso.
Si porr anche in Europa la tentazione del Patriot Act?
In Europa sono spaventata piuttosto da Marine Le Pen. Anche Orbn gioca sullodio, non per gli islamisti, ma per gli stranieri, chiunque sia diverso nemico. La sua
tradizione, lestremismo nazionalista, al momento il pericolo pi
grande presente in Europa.
Ha insegnato a generazioni di studenti. Lo stato di salute della filosofia oggi?
Questa una generazione di filosofi deboli. Per la mia generazione ci
sono state molte prove: lOlocausto,
poi le dittature. Per porre domande
filosofiche originali, devi avere esperienze storiche e sociali intense. Lorrore terrorismo, i dilemmi che pone,
possono innescare riflessioni filosofiche originali. Non si pu pi rispondere al problema del male solo con
Hannah Arendt.

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a scrittrice Maylis de Kerangal abita a pochi passi


dalla rue Alibert et dalla
rue de la Fontaine au Roi, le
strade dove venerd sera i
terroristi hanno sparato raffiche di Kalashnikov contro bar e ristoranti, seminando morte e terrore. Il suo il quartiere simbolo della movida notturna
della capitale francese, tra la rue Oberkampf e boulevard Voltaire, dove si trova il Bataclan, la sala da concerti che i
terroristi islamici hanno scelto per colpire al cuore la voglia di vivere dei giovani parigini. Abito qui, nellXI arrondissement, da molti anni. I locali colpiti laltra sera, Le Carillon, Le Petit Cambodge, La Bonne Bire, la Pizzeria Casa Nostra li conosco bene, ci vado spesso con mio marito e miei figli. Sono posti semplici, dove si sta bene, la gente
simpatica e latmosfera sempre piacevole, racconta lautrice di 3JQBSBSF
JWJWFOUJ e /BTDJUBEJVOQPOUF (entrambi da Feltrinelli), che in Francia

che dei kalashnikov e le sirene delle


ambulanze e della polizia, siamo usciti
per le strade del quartiere, si respirava
unatmosfera da day after. Unatmosfera pesante e silenziosa. La citt era
ferita e sotto shock, ma al contempo si
percepiva un forte desiderio di solidariet e il bisogno di ritrovarsi in una comunit unita. Per esempio, quando siamo andati allospedale vicino a casa
per donare il sangue, cerano gi moltissimi donatori che erano affluiti spontaneamente. Davanti ai luoghi degli assalti, la visione di morte e desolazione
era impressionante. Ma cera anche
molta gente venuta per rendere omaggio alle vittime della strage. Molte persone erano in lacrime di fronte allingiustizia di questa morte che ha colpito ciecamente. assurdo pensare che
si possa morire perch ci si seduti con
unamica ai tavolini di un caff o perch si andati a un concerto.
Qual il sentimento dominate nel
quartiere?
Unimmensa tristezza. Dappertut-

ha appena pubblicato un libro dedicato ai migranti di Lampedusa, "DFTUB


EFEFMBOVJU. Non credo che sia un caso che i terroristi abbiano colpito proprio questa zona di Parigi piena di vita,
di bistrot e ristoranti, frequentati soprattutto dai giovani. Qui ogni sera affluiscono moltissime persone per stare assieme, per divertirsi, per rilassarsi. Chi ha sparato voleva spazzare via
questa atmosfera di festa. Voleva colpire il divertimento, la musica, la spensieratezza.
LXI anche un quartiere molto meticcio...
vero. una zona di frontiera, tra i
quartieri signorili del centro e quelli
pi popolari della zona nord della capitale. Due universi che si mischiano abbastanza armoniosamente. In questa
zona di Parigi convivono classi, razze,
culture e religioni diverse. la Parigi
multietnica dove molti negozi e locali
sono tenuti da algerini, turchi, cinesi.
C anche un mercato pieno di vita, colori e profumi in cui tutti si ritrovano.
Se gli uomini della jihad hanno attaccato questi luoghi, proprio perch non
possono ammettere larmonia e la voglia di vivere assieme tra comunit e
religioni differenti. Oltre alla vita notturna e alla gioia di vivere dei giovani, i
terroristi volevano ferire la coesistenza sociale, etnica, culturale e religiosa.
Una coesistenza per loro inconcepibile.
Con i loro attacchi, i terroristi volevano imporre la paura. Ci sono riusciti?
Per adesso direi di no. Il giorno dopo, pi che la paura dominava la tristezza. Quando, dopo una notte insonne, dopo aver sentito gli echi delle raffi-

to si percepisce la prostrazione e lo stupore. E nello stesso tempo una sorta di


pace e di raccoglimento. Al di l dello
shock e dellincredulit per tanta violenza e per i tanti morti, nel quartiere
non vedo n collera n spirito di vendetta. Vedo invece la volont di continuare a vivere, comunque e ad ogni costo. Come noi, molti abitanti del quartiere, il giorno dopo sono usciti in strada proprio per non cedere alla paura.
Volevamo riprendere possesso della
citt per non lasciarla in mano ai terroristi. Uscire in strada, tornare a sedersi
ai tavolini di un bistrot, entrare nei negozi per fare la spesa un modo semplice per riappropriarci del nostro spazio
e sfidare il terrore. un modo per riaffermare la nostra libert di vivere.
Non teme che i massacri perpetrati
nel nome dellislam mettano a rischio la coesistenza tra le comunit
di cui parlava?
Certo un rischio, ma per ora mi
sembra che ci non stia accadendo. Oggi per le strade del quartiere non cera
nessuna animosit nei confronti dei
musulmani. Nessuno li accusa di quanto accaduto. Per ora dominano la
compassione e la solidariet. Nei prossimi giorni per il mondo politico dovr essere molto vigile, per difendere
lunione nazionale e la coesione del
paese. Deve impedire che la comunit
nazionale si spacchi e che i musulmani
siano messi allindice, diventando il capro espiatorio della violenza terrorista. Insomma, la politica deve dimostrarsi forte e allaltezza della situazione, per riuscire a difendere la nostra
idea di repubblica, i suoi valori e le sue
libert. Di fronte al terrorismo non bisogna cedere di un millimetro.

ome ha dichiarato il presidente francese Franois Hollande, il Paese in guerra contro lo Stato Islamico. La Francia
considera lIs il pi grande nemico da
sconfiggere oggi. Lo combatte sulle linee del fronte accanto agli americani in Medio Oriente ed
lunica nazione occidentale impegnata anche nel
Sahel. Gli altri attori impegnati in Medio Oriente
ritengono pi importanti altri nemici. Il nemico
principale di Bashar al-Assad lopposizione siriana, oggi presa di mira anche dalla Russia che gli
d manforte. Senza dubbio, Assad trarrebbe
grande vantaggio se non ci fosse niente a interporsi tra lui e lIs. Ci gli permetterebbe infatti di
presentarsi alla comunit internazionale come
lultimo bastione contro il terrorismo islamico. Il
governo turco stato chiaro: il suo principale nemico il separatismo curdo. Una vittoria dei curdi
siriani sullIs potrebbe consentire al Pkk, il partito dei lavoratori curdi, di conquistare una terra
ben protetta, e di riprendere la sua battaglia contro la Turchia. I curdi, siano essi siriani o iracheni,
pi che schiacciare lIs, intendono difendere i loro
nuovi confini. Sperano che il mondo arabo si spacchi ancora di pi. Gli sciiti iracheni, a prescindere
dalle pressioni di cui sono fatti oggetto dallAmerica, non sembrano pronti a morire per riconquistare Falluja. Difenderanno i confini delle loro
aree settarie, e non lasceranno cadere Baghdad,
ma non hanno alcuna fretta di riportare la minoranza sunnita nellarena politica irachena. Per i
sauditi, il nemico principale non lIs, che rappresenta una forma di radicalismo sunnita che hanno sempre sostenuto. Quindi non agiscono, non lo
affrontano, non intervengono: il loro nemico principale resta lIran. Dal canto loro, gli iraniani vogliono contenere lIs ma non necessariamente annientarlo. E poi c Israele, che non pu che essere
lieto di vedere Hezbollah combattere gli arabi, la
Siria al tracollo, lIran invischiato in una guerra
dallesito incerto e tutti che dimenticano la causa
palestinese. In sintesi, nessun attore regionale
disposto a inviare proprie truppe sul terreno per
reclamare territori allIs.
La Francia forse lunico Paese a voler annientare lIs e a cercare di farlo. Solo che non ha i mezzi per poter combattere una simile guerra su due
fronti, sia nel Sahel, sia in Medio Oriente. Malgra-

do ci, se la Francia priva di mezzi allaltezza delle sue ambizioni, per fortuna, anche lIs lo . Proprio come avvenne con al-Qaeda, i successi dellIs
consistono sempre pi nella conquista di titoli sui
giornali e nellattenzione dei social media. Il sistema Is gi arrivato a toccare il fondo. Aveva due
punte su cui contare finora: unespansione territoriale fulminea e il terrore, lo sgomento. LIs non
pu definirsi uno Stato islamico. pi un califfato, sempre in modalit conquista: occupa nuovi
territori, raduna sotto di s musulmani provenienti da varie parti del pianeta. Questa caratteristica ha calamitato verso lIs migliaia di volontari, attratti dallidea di combattere per lIslam globale, pi che per un pezzo di Medio Oriente. Ma la
portata dellIs circoscritta. Non ci sono pi molte aree nelle quali espandersi rivendicando di essere difensori degli arabi sunniti.
Lattacco contro Hezbollah a Beirut, quello contro i russi a Sharm el Sheikh e gli attentati di Parigi hanno tutti il medesimo obiettivo: seminare
terrore. Ma, proprio come latroce esecuzione del
pilota giordano dette slancio al patriottismo perfino tra leterogenea popolazione giordana, gli attentati di Parigi trasformeranno la battaglia contro lIs in una causa nazionale. LIs andr a sbattere contro il medesimo muro contro cui sbatt
al-Qaeda: il terrorismo globalizzato non pi efficace, da un punto di vista strategico, dei bombardamenti aerei condotti senza il contemporaneo
dispiegamento di truppe sul terreno. Proprio come nel caso di al-Qaeda, lIs non gode di sostegno
tra i musulmani che vivono in Europa. E riesce a
reclutarne alcuni soltanto ai margini. Il problema, pertanto, adesso capire come tradurre in
azione efficace tutto lo sdegno e lorrore innescati
dagli atroci attentati di venerd a Parigi. Unoffensiva coordinata dalle potenze locali appare altamente improbabile, tenuto conto delle divergenze nelle loro finalit e motivazioni ultime. Ne consegue che la strada che abbiamo davanti sar lunga, a meno che lIs non crolli allimprovviso sotto
larroganza delle sue stesse aspirazioni espansionistiche o delle tensioni tra le sue reclute straniere e le popolazioni arabe locali. In tutti i casi, lIs
il peggior nemico di se stesso.

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PARIGI

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NAPOLI. Banchi della giunta occupati,


insulti, urla e microfoni strappati. Cos,
nellaula del Consiglio regionale della
Campania, i Cinque stelle impediscono
allassemblea di commemorare le vittime di Parigi, ma consentono un insperato gol alla legislatura di De Luca: passa,
pure nel caos, la legge sullacqua pubblica avversata dal sindaco de Magistris.
Il comportamento dei grillini un oltraggio alla democrazia denuncia il
presidente Rosetta DAmelio del Pd, prima di essere aggredita dagli stessi 5
Stelle in aula e ricoverata. Una vergogna commenta il generale dellEsercito Carmine De Pascale della lista De Luca presidente, a cui era stato affidato
lintervento di commemorazione. Siete peggio dellIsis aggiunge il verde

Francesco Borrelli.
Ma nel giorno della baraonda, scatta
la strategia imposta dal diktat renziano. Si corre ai ripari , dopo lo scandalo
politico-giudiziario che investe il governatore Vincenzo De Luca e il suo ex brac-

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cio destro Nello Mastursi, indagati con
il giudice del Tribunale civile Anna Scognamiglio e suo marito Guglielmo Manna. Una strategia su due livelli, quella
del Nazareno: entro domani nasce una
nuova segreteria, con iniezioni di qualit e robustezza, sottolineano fonti ro-

mane. Subito dopo, si dovr incidere


sullazione e la giunta di De Luca.
Devessere chiara una cosa: il partito
in Campania non la propaggine di Palazzo Santa Lucia.
Intanto, dopo lazzeramento deciso
dal segretario campano Assunta Tartaglione, dallorganismo regionale escono 30 membri. E arriva un vero e proprio direttorio. Eccoli: sarebbero i parlamentari Gennaro Migliore, Vincenzo
Cuomo, Valeria Valente, Leonardo Impegno, gli eurodeputati Pina Picierno e
Massimo Paolucci, i consiglieri regionali Mario Casillo, Gianluca Daniele e Raffaele Topo, il commissario Pd di Ercolano, Teresa Armato.
Ultime manovre mentre cala la sera
su un consiglio regionale stremato dagli scontri. Per cinque ore andata in
scena una gazzarra: in cui i Cinque stelle invocano con urla e striscioni le dimis-

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Il comitato elettorale
del Pd sulla via principale del paese ha ancora la luce accesa, ma
chiuso a chiave e dentro non c
nessuno. A cinquanta metri di distanza c quello del M5S; sul tavolone ci sono rimasugli di patatine e salatini, una ventina di attivisti seduti sulle panche parlano
gi della giunta da varare e il neosindaco Angelo Cipriani 45 anni, romano in Lombardia dal
2004, maresciallo della Guardia
di Finanza mostra il telefonino: in unora ha ricevuto 103 chiamate.

SEDRIANO.

Sedriano, hinterland milanese tra capannoni e centri commerciali, 12mila abitanti, 5.450
persone alle urne (affluenza del
59 per cento), vittoria Cinque
Stelle con uno scarto di 39 voti.
Sedriano, il primo comune della
Lombardia sciolto per le infiltrazioni mafiose due anni fa, oggi il
primo comune della regione a
guida grillina. La prossima volta? Arriveranno le cavallette, scherza un anziano seduto
fuori al centro parrocchiale Paolo
VI, uno dei pochi luoghi di ritrovo
di questo paesone dormitorio.
Il preambolo del programma
elettorale del movimento (nella
versione breve di sei pagine; cera anche la versione integrale,
43 pagine) partiva molto da lon-

tano: Noi rappresentiamo la voce fuori dal coro. arrivato il momento di riappropriarci dei valori fondamentali della nostra esistenza di uomini e donne. Molto
pi prosaicamente, spiega il signor Damiano da dietro a un bancone del bar, stato un voto di
protesta. Soprattutto giovanile.
Qui comincia a sentirsi la disoccupazione. la storia di sempre: i
pentastellati vincono sopra le
macerie altrui. In questo caso
quelle del centrodestra, con lallora primo cittadino Alfredo Celeste finito arrestato nel 2012 per
presunti rapporti con la ndrangheta.
Quanto al centrosinistra, si lamenta Doriana, insegnante in
una scuola elementare, nelle re-

sioni del presidente De Luca che resta,


per, ai piani alti del Palazzo. I grillini
chiedono che torni a casa per il coinvolgimento nellinchiesta della Procura di
Roma. Attaccano senza sosta, ma dimenticano nel cassetto 309 emendamenti e cos passa in appena venti minuti, con il centrodestra fuori dallaula, la
legge De Luca sul riordino del ciclo delle
acque. Una normativa su cui gi promette battaglia il sindaco di Napoli, Luigi
de Magistris. Quella legge un obbrobrio politico. Un fatto molto grave: si
vuole sovvertire la volont popolare e
calpestare lautonomia dei Comuni.
Ma De Luca guarda avanti e ribatte:
Abbiamo assistito a una sceneggiata
dei Cinque stelle, ma sono qui per cambiare tutto in Campania. E quando scoviamo un nido di vipere, ce le scatenano
contro.

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trovie cerano le stesse facce di
sempre, quelli che hanno governato Sedriano per trenta anni di
fila prima della destra. Ma soprattutto, il Pd ha fatto la sua lista, mentre la sinistra-sinistra
(pezzi di Sel e Rifondazione) la
propria (339 voti, 6,4 per cento):
e adesso qualcuno gi si preoccupa per Milano, dove leventuale
candidatura dellad di Expo Giuseppe Sala rischia di far saltare la
gi traballante coalizione.
Una scelta di pancia, quindi.
Ledicolante confessore laico
della Sedriano mediamente informata che compra i giornali
racconta che in molti non sapevano nemmeno che Cipriani fosse
un finanziere: E anche lui allinizio si qualificava come dipenden-

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te dello Stato. Sa, i voti dei commercianti sono importanti. Il


neosindaco risponde sorridendo: Il mio lavoro era una cosa,
questo impegno istituzionale
unaltra. Non confondiamo i ruoli. Certo che il M5S su Sedriano aveva puntato molto, con una
massiccia campagna antimafia
nel corso dei mesi scorsi, con larrivo nellultima settimana di
Alessandro Di Battista e Luigi Di
Maio. Volevamo partisse un segnale ben preciso da un comune
a forte impatto simbolico, finora
negativo. Ma da domani positivo: sappiamo governare bene,
non solo fare opposizione, assicura il capogruppo grillino al Pirellone Stefano Buffagni.
Con 11 consiglieri su 16 i Cinque Stelle hanno lopportunit
di dimostrarlo anche al di sopra
del Po. Cipriani percepir 3.050
euro lordi al mese (non fa cenno
a particolari mosse in stile francescano, lo stipendio gi basso
cos), nominer quattro assessori entro tre giorni, non ha mai conosciuto Grillo ma Casaleggio s
(solo un caff). Primo provvedimento da sindaco? Fare un resoconto delle precedenti amministrazioni. Per capire quale sar
la linea di partenza. Inesperti
forse, ma la SFBMQPMJUJL sembra
non mancare.
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ROMA. LItalicun corre verso la


Consulta, ma il Parlamento non
corre affatto per garantire il
plenum del giudice delle leggi.
Tra i dati possibili basta citarne
uno: da 507 giorni manca il primo dei tre giudici da sostituire.
Domani, nella nuova votazione
dalle 13 in poi, si rischia unaltra
fumata nera. Sarebbe la 27esima. Ma la Corte resta la grande
protagonista della vita politica.
Basta citare le decisioni sul Porcellum, sulla legge Severino, sulla fecondazione, sulle pensioni.
Come annuncia lavvocato Felice
Besostri, che ha scatenato la nuova guerra a colpi di ricorsi contro lItalicum dopo aver vinto
quella contro il Porcellum, un
tribunale civile, quello di Potenza, ha gi fissato la data in cui sar discusso il nostro ricorso. Sar
il 2 febbraio quando lavvocato
Felice Belisario, gi capogruppo
dellIdv in Senato, presenter i
nostri 13 punti di incostituzionalit. Gi quel giorno, se il tribunale di Potenza dovesse riconoscere la fondatezza dei ricorsi, si
potrebbe aprire la via per mandare lItalicum alla Consulta.
Ma qualora non fosse Potenza
a decidere potrebbe toccare a
unaltra delle citt in cui fioccano
ricorsi e atti di citazione. Gi una
dozzina quelli depositati, che Be-

sostri elenca: Milano, Torino,


Trieste, Venezia, Bologna, Messina, Bari, Catanzaro, Potenza,
mentre Roma ormai prossima.
Una legge che continua ad avere delle lacune, come dice il guru di M5S Gianroberto Casaleggio. Ma che, se si andasse al ballottaggio, secondo il sondaggista
Nando Pagnoncelli, farebbe vincere M5S rispetto al Pd. Chiosa
Casaleggio: Sulla legge non
cambieremo idea perch vinciamo.
Fatto sta che, proprio il ruolo
che la Corte avr sul futuro dellI-

talicum e probabilmente anche


della riforma costituzionale, complica di molto la scelta dei tre giudici che mancano allappello. Il
primo, in quota Forza Italia, dal
28 giugno 2014; il secondo dal 31
gennaio 2015, quando Mattarella ha lasciato la Corte per il Colle;
il terzo dal 10 luglio. A Berlusconi
sarebbero dovuti andare due giudici, ma lattuale peso del partito
ha spinto Renzi a darne uno a
M5S che a ottobre 2014 aveva
gi votato la Pd Silvana Sciarra.
Ma siamo lontanissimi da unintesa. Lo confermava ieri il depu-

tato grillino Danilo Toninelli che


per M5S segue la questione. Oggi lo scriver anche in un post sul
blog di Grillo. Noi votiamo i nostri tre candidati, Besostri, Modugno, Nicolai, indicati dalla rete.
Non ci sono stati ufficialmente
sottoposti altri nomi, sui quali
avremmo comunque bisogno di
48 ore di tempo per sottoporli al
giudizio della rete. Per M5S invotabile il nome pi accreditato
per Forza Italia, quello del deputato ed avvocato Francesco Paolo
Sisto. Tra i nostri criteri c quello che alla Corte non debba anda-

lesame del ddl Boschi in Parlamento. In un tornante della storia, quale si


va profilando in conseguenza della mattanza occorsa il 13 novembre a
Parigi per opera di seguaci del Daesh, scrive il presidente Alessandro Pace,
chiediamo al Presidente della Camera dei deputati e ai Presidenti dei
gruppi parlamentari di rinviare a data da destinarsi la discussione, gi
fissata per il prossimo 20 novembre, davanti alla Camera dei deputati, per
lapprovazione, in prima deliberazione, del d.d.l. cost. n. 2613-B. E spiega:
Il Comitato ritiene infatti inopportuno che in un momento cos grave che
richiede lunit di tutte le forze politiche e sociali - come ai tempi del
terrorismo, se non peggio -, le Camere possano procedere tranquillamente
nel loro lavoro di revisione della gran parte degli articoli della Costituzione
come se nulla fosse accaduto. Mentre proprio nei momenti di crisi, che la
Costituzione, nei suoi principi e valori, dovrebbe costituire il simbolo, per
eccellenza, dellunit del popolo italiano.

re un politico. Quindi Sisto non


avr il 130 voti di M5S, molto preziosi ovviamente.
Il Pd non ha ufficializzato il
suo nome. Corre quello del costituzionalista Augusto Barbera,
ma oggi i capigruppo Luigi Zanda ed Ettore Rosato ne parleranno con Renzi. Un incontro decisivo per le sorti della Corte.
Per la quale, in quota M5S, corre anche Besostri. Da cui per arriva una protesta: Si fa sempre
pi insistente la voce che la mia
precedente attivit contro il Porcellum e quella attuale contro lItalicum siano di ostacolo alla mia
elezione a giudice della Corte.
Inevitabile chiedergli se gli ostacoli arrivano dal Pd: Non credo,
perch la difesa della Costituzione e una legge importante per il
governo devono stare su due piani distinti. Per, siccome ritengo
che la ricostituzione del plenum
della Consulta sia assolutamente
urgente perch c il rischio di
non poter raggiungere il numero
legale di 11 componenti per via
di unindisposizione, se qualcuno dovesse dirlo chiaramente,
non ci penserei un minuto di pi
a ritirare la mia candidatura.
Poi una battuta a buon intenditor: Si ricordino i parlamentari
che il Bundesrat tedesco ha impiegato di recente 34 secondi per
eleggere un giudice....

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ROMA. Il comitato per il no alle riforme costituzionali chiede di fermare

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ROMA. Il centrodestra nel pallone. Limpasse sulle amministrative totale. A Silvio Berlusconi e
Matteo Salvini non rimasto altro che prenderne atto, al termine del nuovo faccia a faccia avuto
a sorpresa (e nella massima discrezione) ieri pomeriggio ad Arcore.
Su Milano - dove Giuseppe Sala scalda gi i motori allombra
del centrosinistra - i due si sono
di fatto arresi sotto i colpi dei no
grazie che hanno opposto tutti i
potenziali candidati interpellati.
Dai pi noti Paolo Scaroni e Paolo
Del Debbio, ai meno conosciuti
industriali e commercianti lombardi. Limpasse tale che i due
hanno cominciato ad accarezzare lidea bizzarra di pescare fuori
dai rispettivi recinti, perfino dentro lattuale maggioranza di governo, per puntare magari su
Maurizio Lupi, attuale capogruppo Ncd alla Camera.
Il leader di Forza Italia a conti
fatti non per nulla contrario,
sempre che luomo forte di Cl a
Milano si decida a lasciare il partito di Alfano non pi tardi dei prossimi giorni. Quando lNcd sar abbandonato anche da Gaetano
Quagliariello e altri sei senatori
intenzionati a votare no alla legge di stabilit. A quel punto si
tratter di convincere Salvini

che ancora ieri si mostrato gelido di fronte allimpresa di far ingoiare allelettorato leghista milanese un uomo che ha militato
con lodiato Alfano fino a oggi. Il
risultato appunto lo stand by. I
due invece avrebbero concordato sulla pedina Osvaldo Napoli a
Torino, mentre su Bologna il capo del Carroccio ieri tornato al-

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la carica con Berlusconi: Il candidato migliore la nostra Lucia


Borgonzoni, non insisterei se
non ne fossi convinto. Mentre
su Roma il punto sar fatto nei
prossimi giorni con Giorgia Meloni (alloscuro del vertice di ieri) e
la candidatura della leader di Fdi
appare sempre pi probabile.
Matteo Salvini dunque torna

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erch non usare il filo spinato prodotto in Slovenia e comprarlo allestero? Il muro che il governo
di Lubiana sta allestendo lungo parte dei confini
con la Croazia per incanalare il flusso dei migranti sta innescando malumori tra i produttori di filo spinato sloveni. In un mondo che gira al rovescio, si inserisce anche
questa polemica surreale. 80 chilometri di barriera sono
un affare che chiss quando si ripeter. Laccusa di alcuni
imprenditori - informa Il Piccolo - di aver scelto di comprare la materia prima allestero non privilegiando il made in Slovenia che costerebbe un euro al metro. Secondo
indiscrezioni, Lubiana avrebbe pagato la barriera, che ha
gi cominciato a costruire per i primi due chilometri, molto di pi, 12 euro al metro. Si tratta di un filo spinato senza
spine di ferro. Allestremit, per fermare i migranti, lamette taglienti.
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ad Arcore (lultima volta domenica 4 ottobre)per il primo vertice


dopo la piazza leghista bolognese assai ruspante e contestatrice, per altro in un luned che riporta ai vezzi di Umberto Bossi
(giorno sempre evitato perci finora dal leader lumbard). Ma cera un non detto da chiarire, tra
i due. Il capo leghista doveva spiegare che con la manifestazione
non ha voluto strappare la leadership del centrodestra, anche se
quello stato il risultato agli occhi dei pi. E per rassicurare il padrone di casa ha promesso il massimo raccordo tra i gruppi parlamentari: gi oggi i capigruppo si
vedranno per mettere a punto
gli emendamenti da opporre alla
legge di stabilit e da presentare
domani in una conferenza stampa congiunta.
In villa poi arrivato Paolo Romani, capogruppo Fi al Senato
che domenica a sorpresa aveva
sparato a zero proprio sulla piazza leghista alla quale era pur presente (oltre che su Barbara DUrso): Cosa ci facciamo con loro?
Non volevo quella piazza sciovinista, lepenista, fascista. Uscito in
serata dallincontro col Cavaliere
Romani usa toni pi morbidi:
Chiedo solo che Fi abbia maggiore consapevolezza identitaria,
per il resto con la Lega lavoriamo
insieme.
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FIRENZE. La procura di Siena riapre linchiesta, in passato archiviata come suicidio, sulla morte
di David Rossi, il dirigente della
comunicazione di Banca Mps deceduto il 6 marzo 2013 dopo essere caduto dalla finestra del suo
ufficio a Rocca Salimbeni a Siena. Lo ha deciso il procuratore
Salvatore Vitello in accordo con
il sostituto Andrea Boni. Il 6 novembre scorso, a chiedere la riapertura del caso giudiziario, tramite il proprio avvocato Luca Goracci, era stata la vedova di Rossi, Antonella Tognazzi, che non
ha mai creduto nel suicidio e che
negli ultimi mesi ha trovato
sponda nel Movimento Cinque
Stelle. A settembre i grillini avevano presentato uninterpellanza al governo e chiesto unispezione alla procura di Siena, mentre a Firenze hanno ottenuto la
costituzione di una commissione dinchiesta in Regione (analo-

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CITT DEL VATICANO. Ho deciso

che non mi presenter domani


in Vaticano come richiesto dal
pubblico ministero del Papa.
Per loro chi fa cronaca punibile. Cos Gianluigi Nuzzi, il giornalista autore di Via Crucis indagato per il caso Vatileaks 2
annuncia, sul suo profilo Facebook, che non si far interrogare oggi in Vaticano. Ma intanto
Francesco continua la sua opera di riforma della Chiesa. Ieri
ha nominato come vescovi di
Cremona e di Pavia due parroci.
A Cremona monsignor Antonio
Napolioni, mentre a Pavia monsignor Corrado Sanguineti.

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ga istanza stata fatta anche in
Parlamento).
David Rossi ha sostenuto ieri il legale della vedova sarebbe stato ucciso da almeno due
persone. Sulla base di questa tesi sostenuta da tre nuove perizie, il legale ha presentato la richiesta di riapertura del caso accolta dal procuratore Vitello.
Dalle tre perizie (grafologica,
medico legale e dinamico fisica
sulla caduta) emerge che Rossi
sarebbe stato prima colpito alla
testa e poi buttato dalla finestra
almeno da due persone, sostiene lavvocato Goracci. Le perizie
dimostrerebbero che Rossi
avrebbe scritto i biglietti di ad-

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MILANO. Lesecuzione di Benito Mussolini e
di Claretta Petacci, in quel 28 aprile che
diede il titolo al libro-confessione del 1994, il
partigiano Giacomo lha rivendicata fino
allultimo. Bruno Giovanni Lonati, legnanese, 94 anni, commissario politico della 101
Brigata Garibaldi durante la Resistenza,
morto sabato a Brescia. La sua verit, contraria a quella ufficiale dei partigiani e contestata anche da ex repubblichini, innerv un filone storiografico controverso, quello della pista inglese aperto da Renzo De Felice. Lonati raccont, senza il conforto di un documento, di essere stato reclutato il 27 aprile 1945,
subito dopo larresto di Mussolini a Dongo,
dallagente inglese John Maccaroni dello
Special Operations Executive, interessato come il suo governo a recuperare la borsa con il
presunto carteggio con Churchill: il giorno
dopo, immobilizzati i partigiani carcerieri,
Giacomo fin Mussolini con una mitragliata e Maccaroni si occup della Petacci, a Bonzanigo di Mezzegra, senza ritrovare le lettere. Solo dopo, nella versione di Lonati, arrivarono il colonnello Valerio Walter Audisio e
Guido Aldo Lampredi (che si attribuirono
lesecuzione nel 47 sulle colonne dellUnit), a inscenare la fucilazione di Giulino.
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dio alla moglie, poi ritrovati nel


cestino, sotto coercizione fisica
o psichica. I segni evidenti sarebbero le ecchimosi sulle braccia riscontrate nellesame autoptico, chiaro segno di afferramento.
Quanto al movente del presunto delitto, pi volte stato rimarcato il ruolo svolto da Rossi
allinterno di Mps, di fatto per anni, prima alla Fondazione e poi
nella spa bancaria, braccio destro dellallora presidente Giuseppe Mussari. Rossi avrebbe cos conosciuto molti segreti delle
vicende, dallacquisto di Antonveneta in poi, che hanno messo

in crisi listituto di credito a e fatto finire sotto processo i suoi vertici.


Eppure, al termine della prima inchiesta, nel marzo 2014, il
gip Monica Gaggelli aveva archiviato come suicidio il caso, giudicando che nessun punto oscuro
pu ritenersi sussistere e nessun
dubbio sulla morte di David
Rossi. Per il giudice, Rossi si gett volontariamente: non stato buttato n spinto di sotto con
violenza da terze persone dalla finestra. Il suicidio sicuramente maturato nelle ultime settimane nella psiche del defunto.
Per il gip la decisione venne pre-

sa da Rossi nel contesto della


tempesta, anche mediatica oltre che giudiziaria, che ha subito
listituto senese e per la vicinanza al vecchio management del
Monte. Per il gip Gaggelli, il sovraccarico emotivo era aumentato nella psiche di Rossi soprattutto dopo la perquisizione da lui
subita il 19 febbraio 2013, come
persona informata sui fatti relativi ai guai della Banca, non come indagato. Ma il manager era
depresso, temeva di essere arrestato. E pi volte si procur ferite
ai polsi, che furono notate dalla
moglie e dai collaboratori.

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NAPOLI.

Non riusciva a rassegnarsi alla fine della loro relazione: sarebbe questo il movente della tragedia avvenuta a Marigliano, Napoli, dove una donna, Anna Cozzolino, 37 anni, ha
accoltellato e ucciso Mariano
Cannava, sergente dellAeronautica Militare di stanza a Roma. Poi, in preda alla disperazione, ha tentato il suicidio. I carabinieri hanno trovato luomo
senza vita riverso nel bagno e la
donna, con i polsi tagliati, nel
salone. Nellabitazione stata
trovata anche della droga. La
donna in prognosi riservata.

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LAQUILA. LAquila come simbo-

lo delle ripartenza, come esempio di ricostruzione. Lo ha detto


il presidente della Repubblica,
Sergio Mattarella, che ieri ha visitato il capoluogo abruzzese
colpito dal sisma il 6 aprile del
2009. Il Capo dello Stato, che
ha inaugurato il nuovo palazzo
di Giustizia dellAquila e visitato Onna, ha fatto un paragone
con i fatti di Parigi. Le due tragedie , ha detto, non sono distanti tra di loro soprattutto perch
c la volont degli aquilani di ripartire con una vita normale e
serena che spero si realizzi nelle condizioni ottimali al pi presto.
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Nessun pentimento
(solo davanti a Dio ). Nemmeno una dissociazione. Ma, per la
prima volta dopo oltre mezzo secolo dietro le sbarre 34 anni
in isolamento, 23 in regime di
41 bis , Raffaele Cutolo ha deciso di collaborare con lo Stato.
Una scelta clamorosa che 3F
QVCCMJDB in grado di rivelare e
di ricostruire. Una scelta maturata recentemente, in gran segreto, nel carcere di Parma, dove lex capo della Nuova camorra organizzata ha appena compiuto 74 anni. Qui, due mesi fa,
Cutolo ha chiesto a sorpresa
di essere interrogato sul rapimento e la morte di Aldo Moro.
E ha parlato. Le sue rivelazioni
il verbale stato secretato
le hanno raccolte in cella un luogotenente dei carabinieri e un
magistrato. Collaborano entrambi con la Commissione parlamentare di inchiesta che indaga sulla complessa, e ancora
oscura vicenda, dello statista democristiano rapito e ucciso dai
terroristi delle Brigate Rosse il 9
maggio 1978. Ma
vediamo, con ordine, quello che successo nel carcere di
Parma. Siamo allinizio di settembre:
lItalia e lEuropa sono alle prese con il
caos migranti. Cutolo, come da routine,
incontra la moglie
Immacolata Iacone
nellunico colloquio
mensile previsto per i detenuti
sottoposti al regime del carcere
duro (41bis). Piccolo ma non irrilevante passo indietro: sei mesi
prima. il 2 marzo. Lex boss della camorra si sfoga in un colloquio riportato sulle colonne di
questo giornale: Mi hanno sepolto vivo in cella, se parlo crolla
lo Stato, dichiara Cutolo. A
stretto giro arriva la replica del
procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti. Cutolo dica
quello che sa e sar valutato, siamo pronti a indagare, lo incalza il 10 marzo. Un invito, pi che
eloquente, rivolto a don Raffaele affinch potesse prendere in
considerazione lidea sempre
parole di Roberti di fare seguire alle dichiarazioni contro lo
Stato anche delle dichiarazioni
concrete. Perch, il ragionamento, la possibilit di uscire
dalla condizione del 41bis dipende soltanto da lui.... Lui, Cutolo.
Torniamo dunque a settembre.
Non si sa se e quanto le parole di
Roberti abbiano instillato nel
vecchio padrino della camorra
lo spunto per una riflessione (a
parte una breve parentesi nel
94 morta sul nascere lex
boss di Ottaviano sempre stato un muro di silenzio). Ma adesso Raffaele Cutolo vuole parlare.

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Di Moro, sicuramente. Forse anche di altro. Chiede di essere


ascoltato da chi sulla morte del
politico Dc sta cercando di fare
chiarezza. In questi casi la prassi prevede due possibilit: o il detenuto scrive di persona o attraverso il proprio legale al
magistrato (o ai magistrati)
che indagano. O affida la sua richiesta al direttore del carcere.
Sta di fatto che la seconda met

di settembre, Giuseppe Boschieri, luogotenente dei carabinieri,


consulente della Commissione
Moro, contatta uno dei legali di
Cutolo, lavellinese Gaetano Aufiero. Il carabiniere chiede se
allinterrogatorio richiesto dal
detenuto eccellente volesse
prendere parte anche il suo difensore. Ma non trattandosi di
un interrogatorio di garanzia, il
legale ritiene superflua la pro-

pria presenza. Luned 14 settembre 2015. Nel carcere di via Burla dove sono reclusi tra gli altri anche i super boss Tot Riina
e Leoluca Bagarella (questultimo appena trasferito in Sardegna), il Nero Massimo Carminati e Marcello DellUtri Cutolo parla. Dichiarazioni spontanee. Che finiscono in un verbale.
uno dei 41 documenti raccolti
dalla Commissione Moro e annunciati allufficio di presidenza. Si legge nellelenco: Verbale
di riversamento di files audio su
supporto informatico relativi
allescussione del detenuto Cutolo Raffaele, avvenuta il 14 settembre 2015. .JUUFOUF del documento 316/1, protocollo
1027, data 21-09-2015, il luogotenente Boschieri. Leggendo
le carte che mettono in ordine i
documenti c un particolare
che balza allocchio: il verbale relativo allinterrogatorio di Cutolo TFHSFUP. Di pi. dei 41 documenti raccolti da parlamentari,
magistrati, poliziotti, carabinieri che collaborano con la commissione, il 316/1 lunico secretato. Gli altri sono tutti MJCFSJ o,
al massimo,SJTFSWBUJ. Perch?
Che cosa ha rivelato sulla fine di
Moro lex capo della Nco? Ha riferito circostanze e particolari
che non devono o non possono
essere resi pubblici? E, soprattutto, perch a 74 anni, dopo
mezzo secolo al gabbio, e 34 anni di tolale isolamento, Cutolo
decide di parlare accettando, di
fatto, di collaborare con quello
Stato da cui si sentito usato e
abbandonato? Il riferimento
al suo coinvolgimento nella vicenda dellex assessore regionale Dc Ciro Cirillo, sequestrato
dalle Br a Torre del Greco nel
1981 e poi liberato secondo
una sentenza passata in giudicato alla fine di una lunga e serrata trattativa tra apparati dello
Stato e il boss Raffaele Cutolo, a
cui si chiesto di intervenire
presso le Br per ottenere la liberazione di Cirillo. Tredici ergastoli, record italiano di lungodegenza carceraria, sposato con
Immacolata Iacone da cui ha
avuto (inseminazione artificiale)la figlia Denise di 7 anni. Disse Cutolo in unintervista a 3F
QVCCMJDB nel 2006: Mi sono pentito davanti a Dio, non davanti
agli uomini. immorale fare arrestare persone innocenti per
avere soldi e protezione dallo
Stato. Riabilitarsi significa pagare gli errori con dignit. La dignit pi forte della libert, non si
baratta con nessun privilegio....

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ROMA. Pur di lavorare, pur di

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vincere un appalto, le imprese


italiane sono ancora disposte a
offrire ribassi record. Succede
anche per gli studi della Rai al
quartiere Nomentano (gli ex
Dear). Il 13 ottobre 2014, la tv
di Stato manda in (B[[FUUB
6GGJDJBMF un appalto per la
manutenzione
infrastrutturale degli studi e
dei locali accessori di questo
Centro di produzione (dove
servono interventi urgenti al
sistema anti-incendio).
Lappalto diviso in due lotti
da 4 milioni di euro (il primo) a
6 milioni (il secondo). Vince chi
presenta la carta didentit
dellimpresa modello e, nello
stesso tempo, il prezzo pi
basso. Allasta elettronica
partecipano pi di 150 imprese
da ogni angolo dEuropa. E alla
fine vincono due aziende
italiane, una per lotto.
Ora, la Rai tiene molto a questo
Centro di produzione al
Nomentano che ha 5 studi (di
cui tre comunicanti), rege
digitali di ultima generazione,
salette di montaggio, aree di
prova per le coreografie.
Preoccupa, dunque, che le due
aziende vincitrici - pur di fare i
lavori - offrano un ribasso di
oltre il 70%.

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Saranno in grado di fare bene ci si chiede Viale Mazzini - in


cambio di cos pochi soldi? E
preoccupa anche che le due
aziende indichino un ribasso
identico finanche nei decimali
pari al 70,11%. Subito partono
le indagini del caso. La
Direzione Acquisti - ora
competente anche per gli
appalti dopo gli scandali delle
forniture per Sanremo - cerca
un qualche collegamento tra le
due imprese (che sono di citt
diverse). Si incrociano i nomi
dei soci delle due ditte, e degli
amministratori.Non emerge
niente. Si valuta tutta la storia
delle aziende, che non
avrebbero macchie ad esempio
nel versamento dei contributi
ai lavoratori oppure nei
requisiti di sicurezza dei loro
cantieri. Una delle due,
peraltro, gi nellelenco dei
Fornitori ufficiali della Rai, se
questo pu contare. Insomma,
le analisi del sangue ai due
vincitori non trovano nulla di
nulla, per ora. Ma la scelta se
assegnare lappalto - in una Rai
impaurita, sospettosa e
prudente - spetter comunque
al direttore generale Campo
DallOrto.
3*130%6;*0/&3*4&37"5"

Maratona nella notte


per trovare i fondi per il Sud: sul
tavolo il rafforzamento o lallungamento della decontribuzione, gli sgravi per gli investimenti e il cumulo con il superammortamento. La riunione di Palazzo Chigi, con i rappresentati
dellEconomia, finalizzata alla ricerca delle coperture: si va
dallipotesi di un mix delle tre
misure ad un rafforzamento di
uno solo degli strumenti.
Intanto il Salva-Regioni atterra sulla legge di Stabilit sotto
forma di emendamento del governo. Mentre viene finanziata
la spesa per i farmaci innovativi (compresi quelli per lepatite
C) - oggetto delle richieste delle
Regioni - che resteranno a carico del Servizio sanitario nazionale. Si attende una soluzione
per i rincari Tasi in vista del saldo del 16 dicembre con il rischio di una mini-Tasi a gennaio.Tornano allordine del giorno anche le esenzioni Tasi-Imu
per le abitazioni in comodato ai
figli, a patto che limmobile si
trovi nella stessa citt, e per i separati. Sconti anche per gli affitti a canone concordato, come
ha ricordato ieri il sottosegretario allEconomia Baretta.
Sulla situazione economica
si espresso ieri il presidente
della Repubblica, Mattarella
sottolineando che al Sud il livello di disoccupazione insostenibile e che in Italia i segnali di
ripresa devono essere un incoraggiamento. Il premier Renziha osservato che in diaci mesi
daremo il colpo di reni definitivo per la crescita.
Al centro della giornata di ieri la sanit. La spesa per i farma-

*16/5*

ROMA.

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ci innovativi (compreso quello
contro lepatite C) rimarr nel
2015 e 2016 a carico del Sistema sanitario nazionale e non
concorrer al raggiungimento
del tetto di spesa per la farmaceutica. Cos le risorse ad hoc di
500 milioni introdotte con la
legge di Stabilit dello scorso
anno potranno essere spese al
di fuori del tetto dell11,35 per
cento del fondo sanitario nazionale e dunque senza rischi di
sfondamento. Lemendamento
stato proposto dai senatori Pd
della commissione Sanit, compresa la presidente Grazia De
Biasi, e riformulato dalle relatrici Zanoni (Pd) e Chiavaroli
(Ap).
Il governo scioglie anche il
nodo del cosiddetto Salva-Re-


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gioni il cui ritardo aveva portato alle dimissioni di Chiamparino dalla guida della Conferenza
delle Regioni. Le misure contenute nellemendamento - che ricalca il testo del decreto approvato dal consiglio dei ministri lo
scorso 6 novembre su sollecitazione delle regioni - aiuter i bilanci delle regioni a schivare il
rischio default. Il provvedimen-

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DPNPEBUPBJQBSFOUJJO
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to riscrive le norme sulla contabilizzazione delle risorse ricevute negli anni scorsi dal governo
per pagare i debiti con i fornitori che stavano emergendo nei
bilanci delle Regioni come un
vero e proprio buco valutato in
20 miliardi per lintero sistema.
In particolare, il problema resosi acuto dopo la sentenza della
Consulta e la certificazione da

parte della Corte di Conti, rischiava di far emergere un deficit di 6 miliardi nel solo Piemonte..
Si continua lavorare sulla Tasi-Imu seconda casa per chi assegna labitazione in comodato
ai figli e per le abitazioni lasciate da chi si separa allex coniuge, a patto che si sia proprietari
di un solo immobile nella stessa

citt. Il tema sul tappeto quello di intervenire in favore di chi


d una abitazione in comodato
duso ai parenti in linea diretta,
tipicamente i genitori con i figli, ma anche per venire incontro a chi si separa e lasciando il
tetto coniugale si ritrova anche
a pagare le tasse sul mattone come se si avesse una seconda casa (quindi Imu e Tasi).
Potrebbe slittare, infine, il
giudizio di Bruxelles sullItalia.
Il documento indicherebbe rischi per il nostro paese di non rispettare le regole del patto di
stabilit e dunque tutto sarebbe rinviato in primavera.
3*130%6;*0/&3*4&37"5"

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*M(EEJTDPWFSEF
BMQJBOPBOUJFMVTJPOF
ROMA. I leader delle maggiori economie globali hanno dato il
via libera definitivo ad un piano di azione contro elusione e
evasione delle tasse da parte delle multinazionali. Il G20 di
Antalya, in Turchia, ha ratificato il programma preparato
dallOcse, contro un fenomeno che di fatto diventato
insopportabile durante la crisi globale.
I governi si vedono ogni anno sottrarre da questi giganti globali
un enorme gettito potenziale. Secondo lOcse, i meccanismi di
ottimizzazione fiscale si traducono in mancate entrate tra
100 e 240 miliardi di dollari lanno. Ovvero tra il 4 e il 10 per
cento del gettito totale dai redditi di impresa.
Battezzato progetto Beps (acronimo inglese di Base erosion
and profit shifting), il piano Ocse, gi approvato a livello di
G20 delle finanze, prevede di chiudere una serie di lacune
normative nelle regole internazionali e nazionali che le grandi
societ, presenti in pi paesi, sfruttano per far sparire i loro
utili o per pagare al fisco cifre esigue limitatamente nei Paesi
dove svolgono scarse attivit. Limpatto risulta anche pi grave
nei Paesi in via di sviluppo, data la loro dipendenza da questa
fonte di gettito. Anche per questo va ben oltre i 20 Paesi che lo
hanno richiesto: coinvolge infatti circa 90 Stati in tutto il
mondo che ora saranno chiamati a ratificarlo nel corso del
2016. Liniziativa poggia su tre pilastri: introdurre coerenza tra
i sistemi fiscali nazionali sulle attivit trans frontaliere;
assicurare il principio che la tassazione avvenga nellarea dove
stata svolta lattivit, o creato valore economico; migliorare la
trasparenza, assieme alla certezza del diritto a favore di stati e
imprese.

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naio cambia la bolletta dellelettricit per oltre 30 milioni di famiglie


italiane. E per una volta non esagerato usare il termine rivoluzione.
Perch dopo oltre 40 anni va in pensione il sistema di calcolo nato negli
anni Settanta, quando ben due
choc petroliferi costrinsero il legislatore a privilegiare i comportamenti dei consumatori pi virtuosi, nel tentativo di limitare le importazioni di combustibili fossili. In
altre parole, il sistema in vigore (ancora per qualche settimana) penalizza i consumi pi alti, con una progressione pi che proporzionale
allenergia effettivamente utilizzata. Nei casi pi estremi, chi consuma il doppio della media non paga
due volte ma fino a quattro volte
tanto.
Con il nuovo anno si cambia, perch lAutorit per lenergia ha predisposto un nuovo meccanismo di
calcolo, cos come prevede un decreto del Governo che a sua volta ha re-

cepito una direttiva della Ue. Cosa


cambia per il portafoglio del consumatore? Secondo le tabelle, si va da
una maggiore spesa fino a 78 euro
allanno, iva e tasse incluse, fino a risparmi per 46 euro, sempre allanno e sempre iva e tasse comprese.
Ma il nuovo meccanismo di calcolo
ha gi sollevato le polemiche da parte di associazioni di consumatori e
ambientalisti, manche se viene difeso dai tecnici dellAutorit. Que-

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stultima sostiene che il provvedimento sana le storture che si erano create negli ultimi anni, visto
che una parte delle famiglie italiane (magari pi numerose ma non
necessariamente con redditi pi alti) ha pagato lenergia anche per le
famiglie con consumi ridotti, magari perch composte da uno o due
persone, ma non necessariamente
pi povere. Sempre secondo lAu-

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thority dora in poi tutti pagheranno un prezzo pi equo, con un


meccanismo che andr gradualmente a regime nellarco dei prossimi tre anni. Per consumatori e ambientalisti, invece, si tratterebbe di
un favore fatto ai grandi produttori
di energia elettrica che in questo
momento sono in crisi e hanno le
centrali (a gas e a carbone) che funzionano poche ore al giorno, a causa del calo dei consumi e delleffetto rinnovabili, le quali coprono quasi il 40% del fabbisogno del paese.
Questo perch i nuovi meccanismi
penalizzerebbero i bassi consumi,
mentre i vantaggi passerrebbero
dalla parte di chi consuma di pi.
Inoltre, un diverso calcolo degli oneri di sistema sarebbe penalizzante
nei confronti delle rinnovabili e
dellenergia autoprodotta.
LAutorit, di contro, parla di un
riequlibrio dei pesi, tenendo conto
che le fasce di reddito pi basso continueranno a godere del cosidetto
bonus energia (fino a 20mila euro di reddito per una famiglia di
quattro persone) che di fatto sterilizzerebbe ogni possibile aumento
nelle fasce basse di consumo.
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MILANO. Sono gi una ventina i
potenziali investitori internazionali pronti a manifestare il loro
interesse per la privatizzazione
di Grandi Stazioni retail. La societ controllata dalle Ferrovie
(55%) il prossimo 14 dicembre
inizier a raccogliere le prime offerte, per perfezionare la cessione in primavera, prima dellassemblea per approvare il bilancio 2015. Con la vendita del
100% delle aree commerciali
che si trovano nelle 14 maggiori
stazioni italiane e in due stazioni della Repubblica Ceca, il gruppo conta di incassare almeno un
miliardo di euro (compresi 150
milioni di debiti). Si tratta di
una cifra rotonda e che si giustifica alla luce di uno studio degli
esperti di McKinsey, che formula previsioni molto incoraggianti per il traffico e gli affari delle

maggiori stazioni italiane. Nel


2014 a fronte di 752milioni di visitatori, Grandi stazioni ha registrato 110 milioni di ricavi e 60
milioni di profitti. Risultati che
questanno dovrebbero migliorare dato che il gruppo ha inve-

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stito ancora 100 milioni per ristrutturare nuovi spazi commerciali da affittare, che hanno portato ad aprire 100 nuovi negozi.
Lavvio del processo di privatizzazione - spiega lad Paolo Gallo pone sul mercato un soggetto
unico nel panorama mondiale
sia per le esperienze nella gestione unitaria di tutte le principali

stazioni ferroviarie italiane e ceche, sia per le potenzialit di


espansione commerciale. La
vera scommessa sta infatti
sullampliamento degli spazi di
vendita legato alla trasformare
di buona parte di aree, ancora
adibite a magazzini, in spazi
commerciali. Solo a Milano Centrale, i magazzini rappresentano 250mila metri quadri in fase
di completa ristrutturazione.
Tuttavia, chi ha visto i documenti, segnala che in alcuni casi le
aree da ristrutturare, vengono
incluse stimando affitti difficili
da sostenere data la loro posizione defilata.
Fatto sta che sono due le categorie di investitori, tutti esteri,
pronti a manifestare il loro interesse: da una parte ci sono i fondi infrastrutturali, che godono
di prospettive dinvestimento
lunghe e bassi costi di finanziamento, dallaltra ci sono i gesto-

ri di duty free, che hanno sinergie di scala a e comprovata esperienza sul campo. Tra i primi
spiccano gruppi come i cinesi di
Fosun, gli australiani di Mquarie, i francesi di Klepierre e numerosi fondi anglosassoni come
Apollo e Blackstone, nel secondo gruppo invece spuntano le
francesi Dws e Lagardere ma anche la svizzera Dufry.
Quando nel 2000 fu venduto
il 45% di questattivit, i migliori gruppi italiani si misero in fila
e alla fine vinse Eurostazioni,
una cordata composta da Benetton, Caltagirone (tramite Vianini Lavori) e Pirelli (ora controllata dai cinesi di ChemChina).
Adesso invece la lista dei pretendenti interpellati da Rothchield
lunga, ma nessuno italiano pare avere la forza finanziaria (o
linteresse) per partecipare a
questa privatizzazione.
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MILANO. E attesa per stamane, prima della-

pertura di Borsa, una nota di Vivendi sullincontro che il numero uno del gruppo ha avuto ieri in Consob. E stata la stessa Commissione di vigilanza ad avanzare la richiesta alla societ, prima azionista di Telecom. Ieri il
ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine, stato ricevuto in Consob nellambito delle verifiche dopo la decisione di Telecom di convertire le azioni di risparmio (e che porter Vivendi a scendere dal 20 a circa il 14% del capitale del gruppo). La visita durata unora
e mezza ed stata definita cordiale da ambienti vicini. Il ceo ha ribadito solo che su Telecom la posizione non cambiata.
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Tra essere retrocessa al terzo posto, e scalare la vetta della catena alberghiera pi grande al mondo, Marriott ha
scelto di diventare leader e mettendo sul
piatto 12,2 miliardi per rilevare il terzo colosso Usa Starwood, facendo saltare le prove di matrimonio con Hyatt. Tremano le
quotazioni di Hilton (23 miliardi di capitalizzazione), che da numero uno, si trover
retrocessa in seconda posizione dopo le nozze tra tra le due rivali da cui nascer un colosso da 30 miliardi di dollari. Marriott conta di realizzare 150 milioni di sinergie sui
cosi e aumentare i ricavi grazi ai suoi 5.500
alberghi e 1,1 milioni di camere.

MILANO.

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MILANO Piazza Affari ha chiuso in calo dello
0,14%. Brusco calo per Cnh, che ha perso oltre il
5%. Male anche Ferragamo (-4,2%) e vendite su
Mediaset (-2,4%), Yoox e Fca, scese di quasi due
punti percentuali. Deboli Mps (-1,1%) e Unicredit

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(-0,9%) tra le banche, stabile Eni, forti negli altri


settori Anima holding (+2,4%) e soprattutto Finmeccanica, che salita del 2,7%. Nel paniere a minore capitalizzazione ancora una seduta difficile
per Rcs, che ha ceduto il 10%.

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PROCEDURA DI V.I.A. - RICHIESTA DI GIUDIZIO


DI COMPATIBILIT AMBIENTALE

AVVISO DI GARA
AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE
DI PARCHEGGI IN STRUTTURA
NEL COMUNE DI BOLOGNA
Lotto 1 CIG 6462243B9D - Lotto 2
CIG 6462246E16 - Lotto 3 CIG 646225230D Lotto 4 CIG 64622587FF
Lotto 5 CIG 6462261A78

La SRM-Reti e Mobilit Srl di Bologna indice la gara di cui sopra per un


valore complessivo stimato di Euro
1.100.000,00, IVA esclusa, per una
durata al 29.02.2020.
Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro il termine perentorio dell' 11.01.2016, ore 13.00 presso
gli uffici della SRM, via A. Calzoni, 1/3,
40128 Bologna (Tel. 051/361328).
Ulteriori informazioni sul sito internet
www.srmbologna.it, nella sezione
Amministrazione Trasparente.
Il bando stato trasmesso alla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea il
05.11.2015 ed stato pubblicato il
10.11.2015 avviso 2015/S 217-396278.
LAMMINISTRATORE UNICO
(Ing. Silvano Cavaliere)

Progetto per la costruzione e lesercizio dellimpianto eolico denominato


Santa Ninfa II, per una potenza complessiva di 20 MW, da realizzarsi nei
Comuni di Santa Ninfa, Gibellina e Salaparuta (TP) Regione Siciliana in
ampliamento allesistente Parco Eolico di titolarit di E.ON Climate &
Renewables Italia S.r.l, ai sensi del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii..
E.ON Climate & Renewables Italia S.r.l. con sede legale in Via A. Vespucci, 2
20124 Milano, C.F/P.IVA 06400370968, ai sensi delle normative vigenti in materia
di valutazione di impatto ambientale, comunica di aver depositato, in data
17.11.2015 presso lautorit competente, Assessorato Regionale Territorio ed
Ambiente, Dipartimento regionale dell'ambiente-Servizio I, il Progetto Definitivo e
lo Studio di Impatto Ambientale integrato con la Sintesi non tecnica relativi
allimpianto eolico indicato in oggetto. Il Progetto Definitivo si configura come
ampliamento dellesistente impianto di produzione di energia elettrica da fonte
eolica della potenza di 32,3 MW gi realizzato e in esercizio nei Comuni di Santa
Ninfa, Gibellina e Salaparuta (TP), sempre di titolarit di E.ON Climate &
Renewables Italia S.r.l.. Lampliamento dellimpianto gi esistente prevede
linstallazione di n. 10 nuovi aerogeneratori per una potenza complessiva di 20 MW,
da localizzare nei Comune di Santa Ninfa, Gibellina e Salaparuta (TP).
Lampliamento verr collegato alla RTN tramite la stessa antenna esistente dedicata
allimpianto in esercizio e pertanto condivider con questultimo, ledificio della
stazione elettrica utente e le relative parti elettromeccaniche (da adeguare in parte)
e lo stallo della Cabina primaria di Santa Ninfa di Enel S.p.A. per la immissione
sulla RTN dellenergia elettrica prodotta sia dal parco eolico esistente che dal nuovo
parco eolico quale ampliamento del primo. Gli eventuali impatti ambientali nelle fasi
di realizzazione, gestione e dismissione dellimpianto di cui alloggetto, potrebbero
riguardare il paesaggio, lambiente e le condizioni acustiche, cos come descritti
nel relativo Progetto Definitivo. Copia del Progetto Definitivo, dello Studio di Impatto
Ambientale integrato con la relativa Sintesi non tecnica, sono depositati per la
pubblica consultazione, presso i seguenti uffici: 1. Assessorato Regionale Territorio
ed Ambiente, Dipartimento regionale dell'ambiente, Servizio I - Valutazione
ambientale strategica e valutazione impatto ambientale, Via Ugo La Malfa 169 90146 Palermo 2. Provincia Regionale di Trapani, Via Giuseppe Garibaldi 89 91100 Trapani 3. Comune di Santa Ninfa Piazza Libert, 1 - 91029 Santa Ninfa
(TP) 4. Comune di Gibellina, Piazza 15 Gennaio 68, 1 - 91024 Gibellina (TP) 5.
Comune di Salaparuta Viale Regione Siciliana, 1 91020 Salaparuta (TP). Ai sensi
dell'art. 24 comma 4 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm. ii., chiunque intenda fornire
elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell'intervento
medesimo pu presentare, in forma scritta, nel termine di 60 giorni a decorrere
dalla data della presente pubblicazione, osservazioni sull'impianto in oggetto al
seguente indirizzo: Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, Dipartimento
regionale dell'ambiente, Servizio I - Valutazione ambientale strategica e valutazione
impatto ambientale, Via Ugo La Malfa 169 - 90146 Palermo.

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E CI FAREMO ipnotizzare
dal nemico non perderemo solo la guerra. Molto
peggio: perderemo noi
stessi, ovvero quel che resta delle nostre libert. Se invece sapremo leggere la cifra di questa
sfida e reggere nel tempo agli
attacchi con cui i jihadisti cercheranno di convertirci alla loro barbarie, finiremo per averne ragione.
Conviene perci chiedersi
chi siano e quali progetti abbiano i nostri nemici.
I jihadisti sono umani. Certo,
usano tecniche disumane. Molti (non tutti) paiono ubriachi di
fanatismo. Ma non sono insensibili alla fama, al denaro e al potere. Si occupano anzi di accumularne. In attesa di farsi trovare dalla parte giusta allo scoccare dellApocalisse. Lideologia
da fine del mondo un formidabile magnete, capace di attrarre non solo islamisti radicali
emarginati nelle nostre periferie estreme, ma anche figli della buona borghesia europea in
cerca di avventura. Persino
atei, cristiani, ebrei. A ricordarci quanto fragili e sempre revocabili siano le fondamenta della nostra civilt.
Sarebbe ingenuo scambiare
la propaganda di Abu Bakr
al-Baghdadi per strategia. Il califfato universale un riferimento metapolitico evocato a fini seduttivi da chi sa di non poterlo avvicinare.
Lobiettivo dello Stato Islamico non la conquista di Roma,
di Parigi o di Washington. anzitutto di radicarsi nel territorio a cavallo dellormai inesistente frontiera fra due Stati defunti Siria ed Iraq espellendone o liquidandone le minoranze refrattarie al proprio dominio. A cominciare dagli arcinemici: i musulmani sciiti. Da
questo Stato in fieri e grazie al
suo marchio vincente il califfato mira ad espandere la propria influenza nel mondo sunnita.
Nel loro territorio i jihadisti
di al-Baghdadi si dedicano a gestire traffici dogni genere
dagli idrocarburi ai reperti archeologici, dalle armi alle droghe e agli esseri umani i cui
mercati di sbocco sono tutti in
Occidente. Quando ci interroghiamo sui loro finanziatori, alla lunga lista di entit islamiste
e petromonarchie sunnite dobbiamo aggiungere noi stessi.
Di qui alcune conseguenze
operative per evitare di suicidarci in questo scontro di lungo
periodo, che ci impone pazienza, freddezza, capacit di assorbire attacchi e provocazioni.
Primo. Sgombrare il campo
dalla retorica militarista. Possiamo e dobbiamo infliggere allo Stato Islamico qualche serio
colpo che ne limiti laura dinvincibilit. Ma non abbiamo
mezzi, uomini e volont per ingaggiare una grande guerra
stivali per terra nei deserti
mesopotamici. Fra laltro, proprio quanto il califfo vorreb-

be facessimo, certo di sconfiggerci sul terreno di casa, o almeno di conquistarsi un martirio


che scatenerebbe per generazioni schiere di seguaci disposti
a seguirne lesempio.
Secondo. Definire il campo
degli amici e dei nemici. Il nemico chiaro: il jihadismo in generale e lo Stato Islamico, sua attuale epifania di successo, in
particolare. Il nemico del nemico altrettanto palese: lislam
sciita, ovvero lIran e i suoi alleati a Baghdad, Damasco e Beirut, e in prospettiva gli stessi regimi sunniti, Arabia Saudita in
testa, che hanno alimentato i
seguaci del califfo. Meno definito il quadro occidentale. Alcuni di noi americani e britannici su tutti hanno flirtato col jihadismo. Spesso lo hanno armato e finanziato per provvisori fini propri, salvo poi perdere il
controllo del mostro che avevano contribuito a nutrire. Le priorit sono dunque due: ricompattare gli atlantici e comunicare
ai sauditi e alle altre cleptocrazie del Golfo che il tempo del
doppio gioco scaduto. In questa battaglia non c posto per
un mondo di mezzo, che con
una mano istiga con laltra
ostenta di reprimere lidra jihadista. Infine, ovvio che su questo scacchiere russi e iraniani
sono risorse, non avversari. Fare la guerra fredda a Putin e la
guerra calda al califfo, insieme trattando i persiani da appestati, poco intelligente.
Terzo. Serrare le file fra tutti
gli alleati sul fronte dellintelligence e delle polizie. Siamo lontani da uneffettiva cooperazione. Un esempio per tutti. Il giorno prima della catena di attentati a Parigi i carabinieri del
Ros, insieme alle polizie britannica, norvegese, finlandese, tedesca e svizzera, avevano messo le mani su una rete di sedici jihadisti curdi e un kosovaro, dopo unindagine di cinque anni
condotta soprattutto sulla Rete
(Operazione Jweb). A coordinare i terroristi era il famigerato mullah Krekar. Non da chiss quale anfratto mediorientale, ma dal suo carcere norvegese. Appartamento di tre stanze
e servizi, dal quale grazie ai
laschi standard norvegesi
era in costante contatto in codice via Internet con i suoi diciassette apostoli, e chiss quanti
altri. Finch i partner europei e
atlantici continueranno a muoversi ciascuno per suo conto e
con i suoi metodi, sar arduo
prevenire gli attacchi terroristici.
Quarto, ma non ultimo per rilievo. Resistere alle tentazioni
razziste, rilanciate da media in
cerca di visibilit. Le equazioni
arabo musulmano=terrorista e
(peggio) rifugiato=jihadista oltre che false sono pericolose.
Manna per la propaganda califfale. E conferma che sul decisivo fronte della comunicazione spesso siamo i peggiori nemici di noi stessi.
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ON c dubbio che anche il mondo occidentale abbia dato in passato e tuttora dia esempi negativi
di incomprensione e violenza. Ci che caratterizza londata di odio di una parte del mondo islamico non
ne per lesatto reciproco. C un di pi che nasce da ragioni complesse. Nei giovani nati o cresciuti in Europa
che si arruolano nella guerra santa hanno un peso il basso livello distruzione, lesclusione, la disoccupazione,
la formazione giovanile nei quartieri degradati delle
grandi citt, i piccoli reati che rendono ancora pi difficile trovare un lavoro. Molte volte si sono lette biografie
di questo tipo sui terroristi identificati, per esempio in
Francia. Poi per c il resto che pesa probabilmente ancora di pi. Aiuta a capirlo un saggio di Daryush Shayegan, intellettuale iraniano, ordinario di filosofia comparata a Teheran: -PTHVBSEPNVUJMBUP (edizioni.ariele@tin.it). La tesi di fondo ben riassunta dal titolo che
la quasi totalit del mondo islamico ha una visione parziale e distorta (appunto mutilata) della cultura occidentale. Se una parte delle lite parla o legge linglese e

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Ho conosciuto Valeria Solesin
due anni fa in occasione di un
convegno a Trento: presentavamo nello stesso panel e i temi
che toccavamo erano molto vicini. Nonostante la differenza di
et abbiamo trovato molte cose
che ci accomunavano e abbiamo continuato a scriverci raccontandoci dei nostri lavori. Valeria solare, animata dallottimismo e la determinazione che
avevo imparato a conoscerle,
sembrava proiettata verso un
futuro pieno di possibilit. Con
la sua ultima mail mi informava di un convegno sui temi di comune interesse dove io sono,
poi, andata. Non ho, non abbiamo avuto tempo, di conoscere
cosa avesse compreso, grazie alla sua ricerca di dottorato, dei
comportamenti di fecondit
delle donne italiane e francesi;
non avremo la possibilit di leggere la sua analisi. certo poca
cosa rispetto a chi ha perso Valeria come figlia, come affetto,
come amica, ma resta pur sempre una perdita. Vorrei rendere
omaggio alle sue capacit di giovane studiosa facendo circolare
il saggio che aveva pubblicato:
Solesin V., 2015 Asimmetrie
fuori e dentro il mercato del lavoro. Una comparazione tra
Francia e Italia sui ruoli di genere e lattivit professionale.

ricordo perfettamente un video con una Torre ricoperta di


fumo. Oggi, dopo 14 anni, sono
allultimo anno di liceo e proprio a scuola abbiamo parlato
di Parigi. Le cose che sono successe coinvolgono direttamente la mia generazione, che ora
deve cominciare a riflettere e a
farsi unidea di quello che accade intorno a noi. La Francia la
nostra vicina di casa. Mi sorge
una serie di domande: come fare per risolvere il problema?
Perch non si riesce a trovare
un accordo? Perch ragazzi po-

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Ho 18 anni. Uno dei primi ricordi che ho risale a quando avevo
4 anni, all11 settembre 2001:

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ha accesso diretto alle fonti, la stragrande maggioranza, scrive Shayegan, non ha una sufficiente comprensione di quanto accade in un Occidente del quale vede
solo gli aspetti scandalosi o temibili. Ne deriva una
schizofrenia culturale per cui ci si sente affascinati e
contemporaneamente respinti da una cultura dalla
quale non per possibile prescindere essendo, nella
presente fase storica, la cultura e la civilt dominanti
nel mondo, piaccia o non piaccia. Basta pensare alle conoscenze e applicazioni tecnologiche che qui sono nate
e si sviluppano. Il rifiuto, che nelle frange estreme assume forma omicida, nasce dalla paura del contagio soprattutto nel campo delle idee di libert individuali, di
diritti umani e molto importante di una possibile
libert dalla stessa religione. In Paesi retti da regimi
teocratici proprio alla religione in mancanza di altri
valori affidato il mantenimento del prestigio e
dellidentit collettiva che diventa cos questione di sopravvivenza. Questo spiega laccanimento della lotta.
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co pi grandi di me, che hanno


studiato, si uniscono ad organizzazioni terroristiche e uccidono? Perch attaccano il luogo
dove sono cresciuti o nati o entrambe le cose? E ancora: perch violenza? Perch odio? Ho
una calamita attaccata al termosifone della mia camera che
ritrae la Tour Eiffel colpita da
un fulmine. Vorrei che fossero
solo i fulmini a colpire la Tour
Eiffel. Vorrei che fossero solo
quelli a colpire tutti noi, e per
noi intendo sia i buoni che i
cattivi.

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Vorrei esprimere solidariet e
vicinanza alle famiglie delle vittime degli attentati di Parigi.
Dovremmo ricordare che odio e
guerre portano ad altro odio e
guerre. Una catena infinita.

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UNA domanda facile, che ha una risposta faci-

le: stai con Parigi o con il Califfato? Con il Bataclan o con il burqa? Con la libert delle donne o
con la loro schiavit? Compiango chi, in proposito, ha anche mezzo dubbio. Poi per c una domanda pi difficile,
con una risposta difficile: in questa guerra ormai non solo
conclamata, ma anche dichiarata, chi sono gli alleati, chi
sono i nemici? Il miliardo di musulmani nel mondo, come
li consideri? Limam di Parigi che si dichiara affranto per il
suo Paese (la Francia) un musulmano nemico dellOccidente o un francese nemico del jihadismo?
Nella speranza, fino adesso vana, che un terrorista venga
denunciato alle autorit dalla comunit musulmana che lo
isola e lo smaschera, ovvero che lIslam trovi i suoi Guido
Rossa e impari a leggere nel proprio album di famiglia,
molto faticoso reggere lurto degli islamofobi, per i quali il
nemico lIslam in quanto tale. una visione del tutto sconveniente, e non solo dal punto di vista etico-culturale. Lo
dal punto di vista dellutilitarismo, della ragion di guerra.
Se il nemico un miliardo di persone, la guerra perduta
in partenza. Se si tratta di una consorteria di fanatici, la
guerra sar vinta. Nel frattempo un buon argomento per
smontare la lettura religiosa di questa guerra ripetere
pazientemente agli uni e agli altri (agli islamisti e agli islamofobi) che la stragrande maggioranza delle vittime del jihad fatta di musulmani.

Sono una studentessa di 20 anni. In questi giorni di dolore e solidariet sono stata bombardata dalle pi disparate opinioni
sui social media. Politici, personaggi pubblici, ma soprattutto
miei coetanei. Uninondazione
di parole, immagini e IBTIUBH.
La mia generazione conosce poco altro, vittima e artefice di un
modo di comunicare immediato, spesso superficiale. Frasi fatte, opinioni poco articolate. Vorrei fare un appello a pensare,
leggere, ascoltare, informarsi
prima di sbandierare opinioni
che non hanno alcun nesso con
la realt. Il filtro deve essere
quello delle nostre teste.

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I video sullalienazione genitoriale, citati venerd nellarticolo Plagiare i figli reato, sono
tratti dal corto Ancora unaltra storia, scritto e diretto da
Gabriele Pignotta. Una produzione One More Pictures e Rai
Cinema, in collaborazione con
K+Film e Cannizzo Produzioni.
Prodotto da Manuela Cacciamani per Doppia Difesa.

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GREGIO Augias, lideologia jihadista viene da alcuni definita fondamentalismo totalitario islamico. Mi
domando se sia realistico considerarla esclusivamente farina del sacco islamico, frutto cio di una societ
arretrata e di una religione ferma ad una visione del mondo vecchia di secoli. Onestamente non credo,
considerando che anche prima dellattuale globalizzazione il mondo non era certamente diviso in
compartimenti stagni. Mi chiedo insomma da dove nasca lodio antidemocratico e antilluminista dei terroristi
islamici, e la loro religione di morte spettacolarizzata, se non anche da fenomeni culturali e politici e da pulsioni
che sono stati e sono purtroppo ancora ben presenti nella societ occidentale. Per esempio lorrendo massacro di
giovani socialdemocratici in Norvegia da parte di un dichiarato nazista. Uno studioso purtroppo scomparso
come Furio Jesi fece unanalisi molto interessante sulla religione della morte, prodotta dalla destra radicale
europea negli anni Trenta.

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cantata dai tifosi in


fuga, ha restituito lonore
persino allo stadio, uno
dei luoghi pi degradati
della Terra. Siamo in guerra perch Parigi per noi pi patria di
New York e la Torre Eiffel non ha
una gemella. Siamo in guerra perch siamo la patria dei diritti
umani ha detto ieri un Hollande
trasfigurato in Mitterrand e in De
Gaulle, un omino diventato omone nella solennit di un Parlamento che tornato quello di Victor
Hugo.
Siamo in guerra perch hanno
colpito la madrina della modernit, la patria dove sui muri delle aule scolastiche non ci sono i crocifissi e non per cedimento a quella
che gli islamofobi chiamano Eurabia, ma perch dallamplesso di
MFY eDSVY nascono sempre mostriciattoli ridicoli. Eppure, anche
per la maggioranza dei francesi,
il crocifisso un simbolo inseparabile dai loro pensieri e dai loro pi
profondi sentimenti, anche per loro Cristo il profilo antropologico
dellOccidente, anche a loro piacciono, come a noi, la sua barba e i
suoi capelli. Tutti noi europei abbiamo introiettato i suoi occhi e le
sue mani e ciascuno di noi, non
importa se ateo o credente, come una sindone: si porta dentro
limpronta della faccia di Cristo.
Ma in Francia la religione non
(pi) un randello di Stato. un ramoscello. E neppure i vescovi coltivano quei sogni revanscisti che i
terroristi ora vorrebbero risvegliare.
Il Terrore, che pure in Francia
nato con il famoso Comitato di
Salute pubblica e con la ghigliottina di Robespierre, in Francia
stato definitivamente sopraffatto proprio dalla felicit laica dei diritti. E anche grazie alla vittoria
sul Terrore, la Francia fu la prima
patria-madrina dei neri che si affrancarono dalle catene dello
schiavismo. Fu francese la lingua
degli schiavi liberati, sono francesi i primi neri in marsina nei quadri dellorgoglio repubblicano, e
divenne un amatissimo eroe francese quel Toussaint Louverture,
ex schiavo di Santo Domingo, celebrato dalla chitarra di Carlos
Santana.
Persino Hitler, a suo modo, risparmi Parigi e limit la sua ferocia che solo l gli procurava qualche vergogna. E infatti in questa
capitale del mondo che non una
citt ma mille atmosfere, una giostra delle meraviglie, anche loccupazione da assedio divenne amplesso. Le consuete atrocit furono commesse di nascosto, con il
carbone nelle stufe dei caff, lo
champagne sui tavoli e quellamore tra il comandante delle truppe
tedesche e Coco Chanel che ancora lo aspettava alluscita del carcere di Norimberga.
Certo, dobbiamo abituarci e ci
abitueremo a convivere anche
con questo terrorismo che ci procurer altri lutti terribili. Ci abitueremo, senza mai assuefarci,
agli attacchi di questi predatori,
che nelle CBOMJFVF da dove vengono sono i pochi che non ce lhanno
fatta. Non bisogna infatti credere
che le CBOMJFVF siano popolate di
terroristi. Queste periferie, vere e
proprie citt anche se piccole,
non sono soltanto i luoghi di
non-diritto con i palazzoni tutti
uguali e tuttavia diversi dove
sembra sparito lOccidente e dove si perderebbero anche Arianna e Teseo. La civilt francese
andate a vedere l ha costruito
anche parchi e giardini, panchine
e fontane e, nel centro di La Courneuve, la citt della famosa SBDBJM
MF, della feccia, il CPVMFWBSE
uguale a quello dei tanti quartieri
multietnici di Parigi, con i supermercati, le lavanderie, la piazza,
CHE,

il municipio, la chiesa, il grande


bar e i bistrot Nella CBOMJFVF c
sempre una maggioranza operosa di piccoli commercianti, tassisti, impiegati, fruttivendoli, droghieri e operai. E sono musulmani, islamici, come i tanti medici,
professori, giornalisti e avvocati
che ce lhanno fatta. Parigi una
delle citt dEuropa dove lintegrazione pi riuscita. E i terroristi sono solo gli scarti di questa integrazione, gli sbandati, gli sfigati che si farebbero reclutare da
qualsiasi commando di morte
pur di sfogare il loro mal di vivere, la loro disperazione.
Dunque ci abitueremo a loro come ci si abitua ai terremoti che arrivano imprevisti e imprevedibili. Altri uccellacci si avventeranno sugli uccellini, sui nostri figli
che sono gi tornati nei teatri e

#6$$)*



nei caff che sono le vere piazze


di Parigi, i suoi mondi pi aperti e
pi simbolici. Sparare alla gente
dei caff di Parigi come sparare
contro le bancarelle del Lungosenna. Ogni strada, ogni angolo
dove si sparato, un nostro quadro mentale, e lXI BSSPOEJTTF
NFOUnon solo la Bastiglia e la rivoluzione, anche il quartiere dove abita Maigret. E la SVFEFMB3P
RVFUUF la strada dei ristoranti
arabi Non c un solo angolo della vecchia Parigi che non definisca la nostra identit, perch Parigi il nostro vincolo di europei, e
ci vogliamo tutti bene in mezzo alle folle di questa citt grigia, sotto i cieli leggeri dei suoi autunni.
Dunque hanno colpito, chiss
quanto consapevolmente, tutti i
nostri quadri mentali: il concerto
rock, lo stadio, i caff, i ragazzi e

le ragazze che a Parigi si divertono pi che altrove perch la libert contagiosa. E, anche quelli
che non lo sanno, si muovono tutti tra Voltaire e Prvert, tra Rousseau e Proust nella patria della ragione e del sentimento, e ogni bacio che si scambiano un bacio di
Doisneau Parigi deve sembrare
un incubo allislamismo fanatico
dellIs. Se quello alla Torri Gemelle fu leccidio dei nostri fratelli
bianchi, neri, ispanici e arabi,
una dichiarazione di guerra non
solo al simbolo architettonico ma
al cuore fisico dellOccidente,
quello verticale, quello della tecnica che corre in cielo, quello della
democrazia, lattacco a Parigi
un attacco alla storia della nostra
civilt che impastata con le ragioni dellaltro, allidea di Stato
nazionale, alla vera Rivoluzione,
a Napoleone e allilluminismo, ai
treni in orario, alle Poste che tutto il mondo invidia, alla erre moscia, ai QBSGVN e alle gran donne,
vere GFNNFGBUBMF, non come la
Concetta Cafiso dell"SJBEFMDPO
UJOFOUF che solo quando si fingeva ballerina di DBODBO a Parigi diventava Milla Milord lirresistibile. E poi alla grande letteratura
che ci ha formato tutti. Ma anche
allaQJFUBT laica. E al pacifismo
persino, quello di Boris Vian che
scrisse al presidente: *MGBVURVF
KFWPVTEJTF.BEDJTJPOFTUQSJTF
KFNFOWBJTETFSUFS. E De Gaulle gli rispose: Se siamo un Paese
libero lo dobbiamo agli uomini
che non disertarono, che non si
posero la questione di sapere se la
guerra pu mai essere giusta oppure no .
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che ha detto il presidente


francese a Versailles, di fronte
allAssemblea nazionale e al Senato riuniti insieme, riguarda tutti
gli europei e quindi anche lItalia. Hollande non ha avuto esitazioni nel pronunciare
la parola-tab: guerra. Ha messo in chiaro che la Francia si considera in guerra con
lo Stato islamico e che lobiettivo del conflitto la distruzione di questa entit. Non
ha invocato gli obblighi Nato, bens le clausole dei trattati Ue che prescrivono ai Paesi membri di garantire piena solidariet e
cooperazione alla nazione sotto attacco.
Ha chiesto che si costituisca una coalizione
sovranazionale contro lIs, se possibile nella cornice dellOnu, ma in
attesa che la richiesta ven*- ga accolta Parigi non resta
16/ con le mani in mano: i bom50 bardamenti sono in corso
sui territori controllati dai
fondamentalisti, grazie anche allappoggio logistico americano. E
continueranno. Spetta dunque agli europei decidere cosa fare e come.
chiaro che la scelta francese non la
soluzione del problema Is, ma un inizio.
Hollande non ha detto tutto circa le intenzioni del suo governo, ma quello che ha
detto sufficiente per capire che da oggi
comincia un nuovo capitolo nella storia
dellUnione europea. A seconda di come risponderanno le maggiori cancellerie, potremo vedere la dissoluzione dellidea
dEuropa o al contrario il suo rilancio sul
piano culturale e politico. Con conseguenze per ora insondabili.
Laltro giorno il presidente del Consiglio aveva annunciato con convinzione
che lItalia c ed accanto alla Francia.
Ora si capisce come questa frase avr un
senso diverso rispetto al passato, quando
spesso si risolveva in una fiaccolata o
nellilluminazione di un edifico pubblico.
Essere accanto alla Francia significa, dopo
lannuncio di Hollande, assumere precise
responsabilit: di concerto, ovvio, con il
resto dellUnione e con la comunit internazionale. Rispetto a un tale scenario lItalia politica non sembra preparata. Lappello alla coesione interna, lanciato sia dal Capo dello Stato sia dallo stesso premier, ha
prodotto finora la rissa da ballatoio fra il
ministro dellInterno e uno dei maggiori
esponenti dellopposizione, il leghista Salvini: non proprio quello che ci si poteva
aspettare. Alfano, uomo di solito misurato, si permesso una reazione stizzita e
fuori luogo di fronte alle continue stilettate di Salvini. E questi, dal canto suo, ha promosso una sorta di petizione elettronica
via web per chiedere le dimissioni del ministro, ma su una premessa rivelatasi sbagliata perch nessuna auto dei terroristi
parigini scorrazza nel territorio italiano.
In poche parole, emerge il volto meno
serio e pi provinciale del Paese nel momento in cui occorrerebbe trasmettere
allopinione pubblica il senso drammatico
di eventi eccezionali. Renzi al vertice del
G20 ha parlato di una strategia da mettere a punto con gli alleati, pensando alla
Siria, allIraq e anche alla Libia, ma parso soprattutto preoccupato di non perdere il contatto con Obama, a sua volta incerto. Nel frattempo, a modo suo, Hollande
metteva tutti di fronte al fatto compiuto
per evidenti ragioni di politica interna
francese. Ma c un punto, nellintervento
dellEliseo, che pu avere significative ricadute sul terreno economico prima che
militare per tutti i partner europei. Il presidente francese ha fatto capire che la sicurezza in Europa dora in poi verr prima
del patto di stabilit. Quindi pi risorse
per la difesa, lJOUFMMJHFODF, il controllo dei
confini, i pattugliamenti in mare, eccetera. una linea che rovescia il quadro, mettendo la Germania di fronte al bivio. Per lItalia pu essere unopportunit: la fine
dellausterit, sia pure per ragioni tragiche. Giorni fa, nel dibattito interno, ne aveva accennato un senatore della minoranza Pd, Mucchetti. Ma una simile scelta dovrebbe indurre il governo a cambiare gli
equilibri della legge finanziaria. E poi a rivolgersi al Paese in modo solenne per spiegarne le ragioni.
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I siamo ormai abituati ad ascoltare


musica su Spotify, a cercare case
su Airbnb, ad affittare auto su Car2Go ma ora la
nuova tendenza condividere libri, film, spettacoli teatrali. Insomma, anche la cultura
entra a far parte della TIB
SJOHFDPOPNZ. Tanto che il
rapporto Share Italy 2015 registra una novit: su 118 piattaforme di  TIBSJOH censite
sul territorio nazionale, dieci
riguardano il settore della cultura. Settore che nellanno
passato era completamente
assente.

Che cosa successo? La caratteristica di questi siti che


non solo facilitano laccesso a
contenuti culturali, ma anche la relazione tra persone
che condividono la stessa passione, spiega Marta Mainieri, creatrice del progetto Collaboriamo.org, che ha mappato la TIBSJOHFDPOPNZ italiana. Segno dunque che la generazione dei millennials, i
nativi digitali nutriti dai social network e cresciuti ai
tempi di Wikipedia, non si accontenta di quanto ha gi tra
le mani ma rilancia.
Se un tempo un vecchio libro, uscito dai cataloghi, si poteva trovare solo in biblioteca, o tuttalpi in un mercatino dellusato, ora sono stati

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EFMMFJEFF

creati siti e app in cui si possono cercare anche i titoli meno


usuali. Si chiamano comprovendolibri.it o greenbooksclub.com e sono network
usati da lettori comuni e anche dalle scuole. Per fare un
esempio: online al momento
si pu acquistare La preda e
altri racconti, libro per
amanti della cultura indiana
di Mehasweta Devi, o un
bestseller come Il gabbiano
Jonathan Livingstone di Richard Bach. Su Boosha ci sono sia libri da scambiare che
da comprare. A fine mese verr lanciata una versione 2.0
dellapp che regaler uno
sconto per acquisti nelle librerie universitarie. Boosha la
versione tecnologica dei vecchi salotti letterari. Funziona

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BJVUBSFHMJTUVEFOUJDPO
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cos: chi si iscrive entra in contatto con altri utenti della
community (tra loro si chiamano booshers) e attraverso
una chat pu proporre libri o
chiederne. Il fondatore Mario
Di Girolamo dice: Lo spirito
facilitare la vita degli studenti con scambi a costo zero.
Molti progetti nascono sul
territorio, pensati per facilitare la vita di quartiere. A Milano, nella zona Rogoredo Santa Giulia, stata creata Biblioshare, una biblioteca virtuale
che permette di scambiarsi i
libri con i vicini di casa. Paolo

Pisani, che ne lideatore, sogna in grande: Contiamo di


espandere il nostro servizio
in tutta Italia. Dove non c
una biblioteca, ci siamo noi:
in strada o in locali affiliati
con Biblioshare. Leggendo sono nate conoscenze e nuove
amicizie. Sono dunque gli
scambi umani a guadagnarci, pi che i nostri risparmi.
Derrick de Kerckhove ne
convinto: Internet un sistema limbico, come larea del
nostro cervello che veicola le
emozioni. Luomo occidentale egotistico, chiuso in s, lo
TIBSJOH ricrea legami.
Non dobbiamo sottovalutare la globalizzazione della
cultura data dalla Rete, dice
Maurizio Ferraris. Il web la
rende pi rapida, pi accessibile. E un mondo pi cosmopolitico un mondo in cui gli
sguardi sono pi aperti, in cui
si allargano gli orizzonti mentali. A volte i progetti nascono come risposta a un momento di crisi. La cultura della condivisione anche figlia
delle attuali difficolt economiche. Due anni fa un piccolo
gruppo di lettori e scrittori,
tra cui Michela Murgia, ha
creato in Sardegna Liberos,
una piattaforma QFFSUPQFFS
per amanti della lettura che
nel giro di poco tempo ha raccolto pi di ottomila appassionati. Tutto iniziato nel tentativo di salvare una libreria
storica di Cagliari che rischiava di chiudere. In quelloccasione arrivarono in pochi e occuparono il locale iniziando
ad organizzarci eventi per farlo sopravvivere. Da l ne nato un progetto, con SFBEJOH
di scrittori nei paesini dellen-

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troterra sardo e molto altro.


Non solo libri, lo TIBSJOH riguarda ormai ogni forma
darte, dal teatro alla pittura,
dal cinema al design. il nostro modo di ripensare il mercato tradizionale e di ricreare
un welfare culturale in via di
estinzione, dice Bertram
Niessen, direttore scientifico
del progetto Che Fare che finanzia nuove forme di produzione culturale. Sono nuovi
modelli di produzione, che
escono dai luoghi tradizionali
per venirci incontro. Teatroxcasa, ad esempio, porta materialmente gli spettacoli dentro i nostri tinelli, nei nostri
giardini e perfino nelle nostre cantine (sarebbe piaciuto al genio polacco di Kantor,
che per i suoi spettacoli amava scantinati e luoghi atipici). Sul sito si legge: Il teatro
si pu fare ovunque. Non ha
bisogno di grandi spazi. Una
stanza di 25-30 metri quadrati, anche se arredata, sufficiente. Ognuno potr crearsi una stagione teatrale su misura.
Gli artisti invece ora si divertono a mettere a disposizione del pubblico i loro laboratori. MyHomeGallery organizza soggiorni nelle loro case, aprendo le porte a visitatori, curatori e collezionisti. Si
pu semplicemente vedere
come lartista lavora o anche
prenotare un workshop per
imparare a dipingere o creare una scultura o uninstallazione. Ci sono anche piattaforme per facilitare lincontro
tra turisti e gli abitanti dei
luoghi che vengono visitati,
tra cui Curioseety, GoCambio, Tourango, Native Cicero-

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ne, che permette a chi vuole


di trasformarsi in una guida
turistica nei luoghi pi amati
della propria citt.
Anche il cinema pu diventare TIBSJOH: MovieDay permette ad ognuno di scegliere
il film che vuole vedere e poi
organizza la proiezione nelle
sale che aderiscono alliniziativa, dal piccolo cinema di
Afragola (Napoli), a quello di
Bolzano, dove ieri stato proiettato 5IF3PDLZ)PSSPS1JD
UVSF4IPX, pellicola del 1975
diretta da Jim Sharman, che
diventata un cult per gli
amanti del genere. Al Plinius
di Milano, sar la volta invece
di Eva Braun di Simone Scafidi, non meno trasgressivo: il
tema sono gli scandali sessuali dei politici italiani. Unica
condizione per organizzare il
cineclub: che aderiscano un
certo numero di partecipanti. E per orientarsi tra eventi,
musei e librerie sul territorio
nazionale stato creato
Openculture Atlas, sito legata al portale Tropico del Libro.
Da un po di tempo anche
gli aspiranti scrittori hanno
scoperto i nuovi strumenti. Si
esercitano su piattaforme come Intertwine in cui si va per
scrivere storie a pi mani o
per condividere la propria o su
Twletteratura, esperimento
nato su Twitter per rileggere
collettivamente i grandi classici. Senza timori referenziali,
pu trattarsi de I promessi
sposi o de Il sentiero dei nidi
di ragno di Italo Calvino. Sotto il grande ombrello della TIB
SJOHFDPOPNZc di tutto, basta saper cercare.
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idea che ci si possa aggregare


prima virtualmente e poi fisicamente intorno a comuni passioni culturali, che si possa stare insieme per fare cultura (per consumarla, ma anche per produrla) al di fuori dei luoghi deputati e ufficiali ha una lunga storia.
nel pieno Seicento italiano che i salotti privati iniziano a diventare luoghi centrali della vita culturale: fioriscono le piccole collezioni degli eruditi, le biblioteche dei virtuosi, le accademie spontanee di poeti, attori, musicisti
letteralmente dilettanti. del 1664 la prima guida a stampa, lequivalente di una nostra app di TIBSJOHDVMUVSF: la Nota delli musei, librerie, galerie e ornamenti di statue e
pitture ne palazzi, nelle case, e ne giardini
di Roma.
Tutta lEuropa colta si scambia libri, strumenti scientifici, oggetti. Una rete di corrispondenze e di amicizie sostiene i viaggiatori: la Rpublique des Lettres, linternazionale della cultura. Saranno poi i francesi che nel
Settecento porteranno questo modello al suo
vertice: e di origine francese il termine sociabilit con cui gli storici e i sociologi indicano laggregazione spontanea intorno a interessi comuni, fuori da istituzioni, enti ufficiali, palazzi del potere. Ed in questo spazio libero che nasce quella che si chiamer lopinione pubblica, il campo di tensione tra Stato e societ (Habermas).
Oggi tutto questo rinasce, naturalmente
nelle forme accessibili ad un pubblico di massa. Si partiti col DSPXEGVOEJOH sul web per
realizzare opere culturali (anche questo si faceva gi nel Settecento: con le sottoscrizioni
per pagare in anticipo la pubblicazione di li-

-

bri non commerciali), e oggi nascono le prime piattaforme che fanno incontrare domanda e offerta culturale OPUGPSQSPGJU. Lelemento pi forte di continuit con quel nobile passato il desiderio di creare un circuito parallelo e alternativo a quello ufficiale: allora alternativo alle corti dei principi, oggi alternativo
alla cultura di Stato (che spesso non funziona) e alla cultura di mercato (che pi mercato che cultura).
Naturalmente esiste anche un lato potenzialmente negativo, che quello tipico della
TIBSJOHFDPOPNZ: lerosione delleconomia
tradizionale. E visto che il lavoro culturale
fragilissimo e che, per esempio in Italia, si
tende a sostituirlo con volontariato, precariato estremo, schiavismo possibile che il
contraccolpo si avverta: se un turista si rivolge a un cicerone nativo gratuito le guide
avranno meno lavoro. Ma, sul medio-lungo
periodo, la TIBSJOHFDPOPNZ della cultura
pu funzionare come una grande TUBSUVQ: e
cio creare molte pi occasioni e inventare
molti pi lavori di quelli che, sullimmediato,
pu minacciare.
E, soprattutto, questo circuito culturale parallelo non produce solo risparmio, e non porta solo ad unevoluzione della sociabilit. Esso innerva di connessioni forti perch personali, basate sul senso critico e su passioni
culturali la comunit: di fatto ricreando cittadinanza. Facendo, dunque, politica nel senso pi alto.
Cittadini che entrano nelle case di altri cittadini per fare cultura insieme: c forse un
modo migliore per vincere langoscia di questi giorni?
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PECHINO

ghiacciai himalayani si
sciolgono e in Cina si profila una nuova guerra
per lacqua. Dopo il business delle dighe, grazie
al global-warming Pechino scopre laffare del secolo: limbottigliamento dellacqua che scorga
dalle vette pi alte della terra. Negli ultimi ventanni il Paese diventato il primo produttore e il
primo consumatore del mondo
di acqua imbottigliata. Da prodotto di lusso, lacqua minerale
entrata nelle case della crescente classe media. Status-simbol,
ma prima ancora inevitabile necessit: nella nazione pi inquinata del pianeta, appena lasciata

lalta quota, lacqua potabile non


esiste pi e quella che sgorga dai
rubinetti delle metropoli non
pu essere usata neppure per lavare gli alimenti.
Lindustria delle bevande sale
cos sempre pi su, oltre gli altopiani dellantico Tibet, sopra quota 5mila. Le ultime miniere
dellacqua potabile, in Cina, si
trovano nel Qinghai, nello Yunnan, nello Xinjiang e nella regione che oggi ancora si chiama Tibet. Un tesoro sempre pi ricco,
su cui stanno mettendo le mani
sia lo Stato che i privati. Lo scorso
anno sullHimalaya sono stati imbottigliati 153mila metri cubi
dacqua di ghiacciaio, entro il
2025 saranno oltre 10 milioni,
gi divisi tra 28 imprese. Un mercato che stuzzica lappetito anche della Borsa di Hong Kong: no-

nostante la maggioranza dei cinesi non possa che bere acqua in


bottiglia, il consumo pro capite
resta un quinto inferiore rispetto
alla media mondiale e gli investitori puntano su chi riesce a conquistare le concessioni delle sorgenti ai piedi dellEverest. Non
unindustria ad alto impatto ambientale, come quella dellenergia, che con le dighe per produrre elettricit desertifica sconfinate regioni agricole. Il problema
che per garantire un rifornimento costante agli impianti di imbottigliamento, Pechino rinuncia a combattere il surriscaldamento atmosferico, a proteggere i ghiacciai da cui svettano i
grandi Ottomila, o a riservare
lacqua potabile alle popolazioni
locali. Lultima acqua che in Cina
luomo pu bere scatena cos una

corsa simile a quella per loro e i


governi regionali incassano montagne di soldi: negli ultimi 12 mesi i funzionari di Lhasa hanno
guadagnato oltre 300 milioni di
euro in provvigioni degli imbottigliatori, tra cui Sinopec, il colosso petrolifero di Stato che distribuisce le bottiglie di acqua Tibet 5100 nelle 23mila stazioni
di rifornimento carburante.
La protesta contro il furto cinese dellacqua dilaga dunque
nelle regioni che storicamente rivendicano la propria indipendenza, dal Tibet buddista allo Xinjiang musulmano, uniti nel denunciare lo sfruttamento di Pechino delle risorse che gli abitanti considerano proprie. LHimalaya, noto come il terzo Polo, conserva la pi ricca massa di acqua
dolce della Terra. Negli ultimi

trentanni ha perso per il 15%


del volume e se il surriscaldamento non verr contenuto sotto 1,5
gradi, la regione destinata a trasformarsi in un deserto entro fine secolo. Per scienziati, contadini e ambientalisti, la sete cinese
di acqua potabile minaccia di rivelarsi lultima catastrofe. Pechino risponde che se il Tibet ha ancora ghiacci incontaminati, lo deve ai piani della protezione di Stato. Peccato che il permafrost himalayano si stia liquefacendo,
sparendo nelle bottiglie spedite
nelle megalopoli dei nuovi consumatori rossi. Chi resta in montagna, senza cibo n acqua, non ha
scelta: emigrare nelle citt che
vendono il ghiaccio in bottiglia,
prelevato nelle sorgenti ancora
avvolte dallaria sottile.
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LLA riunione cerano

anche loro, i cani. E


alla fine sia pure
sotto la tavola
hanno partecipato
allaperitivo con buffet. Del resto, gli umani riuniti nel salone
di un hotel bolognese parlavano
di loro, gli amici a quattro zampe. Fare testamento, perch e
come lasciare un segno, il tema
del convegno. Traduzione: cosa
posso fare per assicurare, dopo la
dipartita, un tetto, il cibo e maga-

ri una carezza al mio cane, al mio


gatto o a un altro animale di affezione? Assemblee di umani e
quattro zampe si sono svolte in
questi mesi a Torino, Firenze, Roma e Milano. La settimana scorsa a Bologna. Un altro incontro
annunciato fra pochi giorni a Verona. Ad organizzarli la Lav, Lega anti vivisezione, in collaborazione con i Consigli notarili.
Per fare le cose per bene dice subito Fabrizio Sertori, presidente del Consiglio notarile di Bologna meglio consultare un
esperto, ovvero il notaio. Nellas-

semblea dove ho fatto il consulente in tanti con cane al guinzaglio sono venuti a farmi domande. Posso lasciare tutto ai

miei animali?. Ho parenti lontani che non sento da decenni. Sono obbligata a lasciare qualcosa
anche a loro?. Vede, oggi sono

tante le famiglie frastagliate. Se


non c qualcosa di scritto bene,
si rischia di non veder rispettate
le proprie disposizioni testamentarie. Io spiego alle persone, spesso angosciate per il futuro dei loro animali, che la legge prevede
una quota di riserva (detta anche legittima, ma io non amo
questa parola perch sembra
che altri lasciti siano illegittimi)
per coniuge, figli, discendenti
Faccio un esempio. Una vedova
ha un solo figlio: gli deve lasciare
il 50%. Laltro 50% lo pu donare
a chi vuole. Se gli aventi diritto sono numerosi, la percentuale di libera destinazione pu scendere
al 25%. Insomma, per i propri animali o qualsiasi altra buona
causa si pu impegnare dal 25
al 50% del patrimonio. Il 100% solo se non c nessun parente.
Il cane o il gatto non sono soggetti giuridici, ma beni di propriet. Non possono dunque ricevere eredit. Si possono per lasciare beni dice il notaio a
persone o associazioni che si occupino dellanimale. E in qualche
modo prevista anche qui, come
negli Stati Uniti, la figura del QSP
UFDUPS, il guardiano. Io lascio ad
esempio i miei beni alla Lav perch assista lanimale, ma allo
stesso tempo nomino guardiana una mia cugina, scrivendo
che in caso di incuria la somma lasciata allassociazione passi a lei.
Senzaltro sar attenta al futuro
dellanimale. O viceversa affido
soldi e animale a un amico e a
unassociazione il compito di controllare. Nelle successioni c
spesso battaglia. Per questo un
atto notarile necessario. Spendi dai 1.000 ai 2.000 euro anche
per un patrimonio di 300 400
mila euro, ma sei sicuro che le
tue volont saranno rispettate.
La Lav ha aperto il programma lasciti dieci anni fa, ma i primi testamenti erano arrivati gi
dal 1998. Non posso dare numeri precisi dice Roberto Bennati, vicepresidente nazionale
perch sono dati sensibili. Le donazioni sono per in forte crescita. Ci sono anche patrimoni importanti di cui siamo stati nominati eredi universali. Con centinaia di migliaia di euro donati
dalla signora Maurizia Bongini
di Roma, ad esempio, abbiamo
aperto un centro vicino ad Arezzo per cani e altri animali presi
dai circhi o sequestrati perch
esotici. Ma sono importanti anche le piccole donazioni. Basta anche un testamento olografo,
scritto di proprio pugno. Chi per
fa tutto da solo e indica come erede il proprio Fido o Micio non vedr mai realizzata la propria volont. Donatori grandi o piccoli
chiedono una cosa sola: che cani
o gatti non finiscano in un canile
o in un gattile, anche ben attrezzati. E noi riusciamo sempre a trovare la famiglia giusta.
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I FA UN GRAN PARLARE dellumanizzazione della medicina,

anche se non si ancora capito bene in cosa consista. E si


chiede a gran voce che il medico mostri empatia verso il
malato, addirittura pensando di insegnarne larte alluniversit. Col cuore in mano, chi potrebbe negare il valore etico di questo new trend? Ma restano alcuni dubbi. E a esprimerli autorevolmente il -BODFU che, recensendo un saggio dal titolo The
Empathy Exam, mette in chiaro quello che tutti vediamo, anche se non piace. A partire dal fatto che medici e pazienti sono
individui dotati di anima, a volte incompatibile. Che non sempre un malato vuole condividere i suoi sentimenti col sanitario;
e che al medico sapere dettagli intimi pu non far bene. Ascoltare, capirsi: bello, ma difficile anche tra amici, tra coniugi. Il dubbio che in ospedale diventi una foglia di fico. Anche un po
grottesca se si pensa che i medici hanno i tempi di visita contingentati dallAzienda. Pi di un quarto dora, e paghi pegno.
Non sarebbe meglio chiedere pi attenzione clinica, pi sapienza medica invece che unamicizia campata in aria e francamente impossibile?
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la Repubblica

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SI PU O NON SI PU

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COS E NATA CRISPR

Misure adottate dai governi sulla manipolazione genetica di embrioni umani

2012

2013

Il team di Jennifer
Douda chiede
il brevetto di Crispr

Douda spiega
il meccanismo
di questa tecnica

Feng Zhang chiede


il brevetto di Crispr per
lutilizzo su animali e piante

Zhang pubblica un articolo


sullimpiego della tecnica
in cellule animali e umane

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LEGENDA

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Vietato
(legge)
Vietato
(linee guida)

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Limitato
Non regolato

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ON LASCIATEVI ingannare

dal nome
impossibile, CRISPR/Cas9. N dalla giovane et, tre anni o poco pi,
essendo stata messa a punto nel
2012 da Bruce Conklin presso i
Gladstone Institutes di San Francisco. La tecnica ha gi le caratteristiche per sgominare tutte le altre. Per il semplice motivo che, come scrive /BUVSF, economica, veloce e facile da usare. Eppure gi al centro di polemiche al calor
bianco. Perch permetterebbe di riscrivere
luomo modificando a piacere il suo Dna. E non
uno spauracchio peregrino perch unquipe
di bioingegneri cinesi ha gi manipolato embrioni umani proprio con la Crispr, suscitando
un mare di proteste. I cinesi non badano alla
bioetica, si subito detto. Ma, qualche settimana fa, stato un gruppo di scienziati del Francis Crick Institute di Londra
a chiedere alla Human Fertilization
and Embriology Authority di poter
sperimentare la Crispr su un embrione umano a scopo di ricerca, hanno precisato.
In attesa che lAuthority si pronunci, vale la pena di capire cos il
taglia e cuci genetico che sta eccitando la comunit scientifica. Cominciando col dire
che Bruce Conklin non ha
creato la tecnica dal nul-

COME SI FA

la. Ma ha utilizzato un metodo inventato dai


batteri fin dalla notte dei tempi per difendersi
da virus e da materiale genetico alieno pericoloso. Si tratta di sequenze geniche che si ripetono, le Clustered Regularly Interspaced Palindromic Repeats (CRISPR) cui sono associati
dei geni, i cas (CRISPR associated) che codificano per enzimi capaci di tagliare il DNA nei
punti giusti, eliminare le sequenze indesiderate e eventualmente sostituirle con quelle volute. Quello che ha fatto Bruce Conklin stato di
trasformare il sistema, con opportuni accorgimenti, in una forbice universale in grado di
lavorare bene in ogni ambiente cellulare, compreso quello degli eucarioti e di quegli eucarioti che noi consideriamo i pi speciali fra tutti:
gli uomini.
Questo taglia e cuci pu essere utilizzato
proprio come fanno i batteri: espellere con
grande precisione ed efficacia i tratti di Dna deteriorati, malati o comunque indesiderati, e sostituirli con tratti integri, sani o comunque desiderati. La tecnica funziona bene su piante, topi e cellule umane adulte. Come su maiali e
scimmie, cos simili a noi. E non c voluto molto al genetista cinese Junjiu Huang, in forze
alluniversit Sun Yat-sen di Guangzhou, di saltare a mettere le mani sulluomo. Con quindici
suoi collaboratori nel marzo scorso ha annunciato di aver utilizzato la tecnica CRISPR/Cas9
su embrioni umani per verificare se efficace
nella terapia genica della beta-talassemia. In
pratica Huang e i suoi hanno utilizzato 86 zigo-

Enzima Cas9
capace
di tagliare il Dna

Sequenza
complementare
a quella
da riparare

Dna da riparare
Presenta frammenti
deteriorati, malati
o comunque indesiderati

Rna guida
Viene inserito nellenzima,
si attacca al Dna e indica
il punto esatto dove tagliare

Il taglio
Lenzima fa il taglio
del frammento
di Dna indesiderato

La riparazione
Il gene pu essere
rimpiazzato o meno,
a seconda del caso

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la Repubblica

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2014
Crispr viene
usata su
pesci zebra

Impiego
della tecnica
su batteri

Utilizzo
su grano,
soia e riso

2015

Primi esperimenti
di Crispr sulle
scimmie (macachi)

Lavori sui topi


con disturbi
epatici

Zhang brevetta in Usa


lutilizzo di Crispr
su cellule di mammiferi

Studi sul lievito dimostrano


le potenzialit della tecnica su
intere popolazione (gene drive)

Il team di Junjiu Huang


sperimenta per la prima volta
su embrioni umani in Cina

OBIETTIVO XENO
ti nel tentativo di eliminare le mutazioni del gene HBB che causano la malattia. Nella prospettiva di curare fin dallinizio, nella linea germinale, la diffusa patologia. Ma il lavoro viene subito rifiutato da riviste prestigiose, come /BUV
SF e 4DJFODF, per il semplice motivo che la comunit scientifica internazionale considera sbagliato e in ogni caso prematuro correggere i difetti genetici nelle linee germinali, perch
ogni eventuale errore si trasmette di genitore
in figlio. Per nulla scoraggiato Huang tenta
con una rivista cinese, 1SPUFJO
$FMM, che glielo pubblica in due
giorni. E noi apprendiamo
che su 86 embrioni manipolati, 15 non sono sopravvissuti; che solo su 28 le mutazioni indesiderate del gene della betatalassemia
erano state eliminate e che
solo in 4 zigoti era stato sostituito lintero gene. Inoltre CRISPR/Cas9 aveva tagliato e cucito
in una quantit di luoghi diversi dal gene responsabile della malattia, in maniera del tutto
indesiderata e potenzialmente molto dannosa. Quindi n il genetista di Guangzhou n alcun altro nella comunit scientifica hanno la
pi pallida idea di cosaltro abbia combinato il
taglia e cuci su quegli embrioni.
Insomma, lesperienza di Huang stata cos
negativa in ogni suo aspetto da suscitare reazioni veementi. Compresa una richiesta di moratoria sulluso in medicina della CRISPR/Cas9
firmata, tra gli altri, da David Baltimore, pre-

4JDIJBNB$SJTQS$BTFQFSNFUUFEJ
FMJNJOBSFTFRVFO[FHFOJDIFSFTQPOTBCJMJ
EJNBMBUUJF.BBODIFEJUSBUUJTPNBUJDJ
mio Nobel e gi presidente dellAssociazione
Americana per lAvanzamento delle Scienze
(AAAS), la pi grande societ scientifica al
mondo, editrice della rivista 4DJFODF.
Ancora una volta ci troviamo di fronte a un
bivio sulla strada dellinnovazione. Ed tra i
pi importanti. Proprio perch la CRISPR/Cas9 cos economica, veloce e facile da
usare da consentire di riscrivere a piacimento
il Dna di piante, animali e uomini. E debellare,
tra laltro, odiose malattie. Certo, molto c ancora da imparare. Se la richiesta del Francis
Crick Institute sar accettata si potr cominciare a capire come lavora la tecnica sul materiale
umano. Un primo passo, ma bene che dei limiti sul suo uso ci siano. Per esempio bene consolidare il bando sul suo utilizzo su cellule della linea germinale umana.
3*130%6;*0/&3*4&37"5"

CASO I TAGLIA E RIMPIAZZA


Il frammento viene
rimpiazzato con
un altro integro,
sano o comunque
desiderato

Gene eliminato

Gene da donatore

Dna riparato

CASO II TAGLIA E BASTA

Gene eliminato

Il frammento
viene eliminato
e non rimpiazzato

Dna riparato

FONTE RIELABORAZIONE DATI RSALUTE /NEWSWEEK / NATURE

INFOGRAFICA PAULA SIMONETTI

Il genoma dei suini


contiene virus non
compatibili con il sistema
immunitario delluomo.
Con Crispr si possono
selezionare ed eliminare

II

La ricerca ha dimostrato
che dopo aver cancellato
i virus con Crispr,
gli organi suini sono pi
compatibili per essere
trapiantati nelluomo

Cuore
di maiale
modicato

Organo per trapianto

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DNA SUINO

CUORE
DI MAIALE

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Dna dei
maiali con la Crispr/Cas9
potrebbe
rendere pi vicini gli xenotrapianti. I suini, infatti, sono i
principali candidati alluso di
organi da trapiantare, ma hanno nel loro Dna dei geni di antichi virus che li infettarono migliaia di anni fa, i quali, in caso
di trapianto nelluomo, sono capaci di riattivarsi contagiando
ODIFICARE IL

chi ha ricevuto lorgano.


George Church, che insegna
ad Harvard ed uno dei pi vivaci biologi del momento (sua
lidea di riportare in vita un
mammut con la tecnica della
clonazione) riuscito grazie a
Crispr a cancellare dal Dna di
alcune cellule di maiale il rischio di infezione. Lo scienziato si infatti accorto che ogni virus suino ha un gene, sempre
uguale, che utilizza per infettare lindividuo ospite. Costruendo una versione di Crispr mirata a cancellare questo gene,
Church riuscito a rendere
inoffensivo il Dna virale dei maiali. Le forbici del sistema enzimatico di taglia e incolla sono
intervenute 62 volte: tanti erano i virus che si erano insinuati
fra i cromosomi dei suini per infettarli.
Il lavoro degli harvardiani

3JEPUUPEJNJMMF
WPMUFJMSJTDIJP
EJJOGFUUBSTJ
una pietra miliare perch Crispr non era mai stato usato per
effettuare modifiche cos numerose su un singolo genoma.
E le cellule trattate con il nuovo
metodo di gene editing hanno
dimostrato unintatta funzionalit e una capacit ridotta di
mille volte di infettare le cellule umane ( in provetta).
Il lavoro di Church - pubblicato su 4DJFODF - per ancora
preliminare. Lo scienziato intervenuto solo su singole cellule di rene di suino coltivate in laboratorio. Per ottenere organi
da trapiantare bisogner invece creare e allevare interi maiali ogm, modificando il Dna al livello degli embrioni. Nellesperimento di Harvard, le cellule
perfettamente ripulite dai virus non erano il 100 per cento.
N luso di Crispr risolver il
problema del rigetto, che particolarmente violento nel caso
degli xenotrapianti.
Il fatto che con questo metodo si sia riusciti a eliminare lostacolo dei virus, lasciando per
il resto le cellule dei reni intatte e perfettamente funzionanti, per un passo avanti per risolvere il problema della carenza di organi da trapianto. Lintero settore degli xenotrapianti ha commentato Church
rimasto immobile per 15 anni,
tenuto in vita solo da pochi
esperti che ci credevano veramente. Questa ricerca, penso,
cambier la situazione.
3*130%6;*0/&3*4&37"5"

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a sessantanni? Certo, e la vecchiaia comincia solo intorno ai 70. Si potrebbe


adeguare cos il famoso slogan
del 1932 dello psicologo americano Walter Pitkin secondo il quale la vita cominciava a 40 anni, perch lera delle
macchine aveva liberato luomo dalle fatiche del lavoro manuale e gli permetteva
dunque di godersi lesistenza, e in sostanza
non sentirsi vecchio, ben oltre la cosiddetta soglia della mezza et. Ma uno studio
condotto oggi in Gran Bretagna segnala
che, quasi un secolo dopo, la vita attiva si
prolunga ben oltre i 40, portandoci a 60 anni con ancora aspettative, programmi,
cambiamenti, sogni e speranze. E il rapporto sostiene che la vecchiaia inizia solo a 69
anni; e dunque la middle age dura fino ai
68, perlomeno nellimmagine mentale che
abbiamo di noi stessi.
A VITA RICOMINCIA

Il mutamento nelle attitudini traspare


da un sondaggio fra oltre 2 mila britannici
di tutte le et. E si spiega, indicano gli esperti, col fatto che laspettativa di vita notevolmente aumentata: negli ultimi otto decenni, nel mondo occidentale, passata
mediamente da circa 60 a 81 anni.

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In effetti il tempo che possiamo aspettarci di vivere cresce di due anni e mezzo
ogni decennio - osserva il futurologo Paul
Flatters, direttore della societ di consulenze inglese Trajectory Partnership e autore
dello studio - Il punto in cui le persone si sentono vecchie si estende di conseguenza
ben oltre la sessantina, poich la gente si

rende conto di avere ancora decenni di vita


attiva davanti a s.
Anzich aspettarsi unesistenza pi quieta e ritirata, avverte il rapporto, commissionato dalla Cigna Insurances Services, una
societ di assicurazioni britannica, coloro
che hanno pi di 50 anni si aspettano di avere ancora almeno cinque eventi altamente significativi nella vita, da un trasloco a
un divorzio, da un ritorno allo studio a un
nuovo business. E pi di sei persone su dieci al di sopra dei 65 anni affermano di avere
goduto la vita maggiormente dopo il compimento del cinquantesimo anno di et. Migliore alimentazione, maggiore esercizio fisico, pi attenta cura della salute e prevenzione delle malattie, sono tra i fattori che
contribuiscono a questa evoluzione di comportamenti.
Naturalmente non tutti hanno la stessa
percezione mentale di quando cominci la
vecchiaia. Per chi ha meno di 35 anni, rivela il sondaggio, lanzianit inizia a 61 anni.
Per gli uomini, di tutte le et, comincia a
67. Per le donne a 69. E globalmente, secondo lindagine, inizia soltanto nel sessantanovesimo anno di et. Ma se si pone la stessa domanda ai sessantenni o ultrasessantenni, la soglia si sposta ancora pi in l:
non si vecchi fino ai 77 anni, rispondono.
perci sbagliato etichettare come vecchiochiunque abbia superato i 65 anni,
conclude lo studio. Al contrario, un nuovo
mondo di sfide ed opportunit si presenta
ai membri della cosiddetta mature generation: la vita comincia, continua o ricomincia a 60 anni e passa, e per sentirsi vecchi, ma non necessariamente inattivi, bisogna essere sulla settantina. Come potrebbero confermare una serie di testimoni eccellenti, da Mick Jagger (72 anni) a Paul
McCartney (73), da Jane Fonda (77) a Robert De Niro (72); questultimo non a caso
interpreta il ruolo di un maturo stagista in
The intern, l ultimo film dove aiuta una
giovane amministratrice delegata a rimettere in sesto unazienda in difficolt.
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Tatuaggi/piercing
Trattamenti ai denti
Trattamenti estetici
(aghi e forbici)
Iniezioni
Interventi chirurgici

IL VIRUS
Si conoscono
7 varianti virali
Ci sono
7 genotipi
(dall1 al 7)

Materiale
genetico
virale

FEGATO

LE LESIONI
Nella fase
di cirrosi

Necrosi
delle
cellule
epatiche

Rapporti sessuali

%"-/04530*/7*"50

"3/"-%0%".*$0

SAN FRANCISCO
LULTIMO esame che un farmaco deve

affrontare, soprattutto se un antibiotico o un antivirale. Si chiama real life o real world, vita o mondo reale.
Superate tutte le prove che comporta
il lungo percorso di sperimentazione clinica che
consente la messa in vendita di un medicinale,
questo poi bene che venga verificato anche sul
campo, nelluso quotidiano. Specie se, come nel
caso degli antivirali contro lepatite C, costano sino a 80 mila euro a trattamento. Non a caso sono
molte le indagini di questo tipo - anche italiane presentate a San Francisco, al congresso dellAmerican Association for the Study of Liver Disease (Aasld 2015), summit mondiale sulla malattie del fegato di cui lepatite C la patologia pi
diffusa e pesante per vite perse e di costi.
Una verifica necessaria perch le percentuali
di guarigione raggiunte in uno studio clinico possono beneficiare della condizione artificiale di
questa modalit di sperimentazione. Non raro
che un antivirale promosso dai trial clinici con
il 90 per cento di guarigioni, nel real life scenda
al 65, spiega Massimo Andreoni, presidente della Societ italiana malattie Infettive e direttore
di Malattie Infettive alluniversit Tor Vergata
di Roma, qui rappresentata da una delegazione.
Negli studi clinici i malati sono selezionati secondo criteri rigorosi: hanno solo la patologia per
la quale indicato il farmaco e, in genere, allo
stesso livello di gravit, sono quelli pi attenti e

nel 99% dei malati, quanto nei trial clinici. Inoltre si avuto anche un potenziamento degli anti-Hiv che hanno spento completamente quello
stato infiammatorio che innesca le complicanze
mortali dellAids.
Sempre con gli stessi anti-epatite C il real life
ancora in corso in Polonia di cui sono stati diffusi
i dati relativi a 40 pazienti su 186. Virus scom-

parso nel 98 per cento dei malati - spiega Robert


Flisiak, direttore malattie infettive, Universit
di Bialystock, Polonia. Con farmaci di Gilead invece due real life italiani cofirmati dallAifa (Agenzia italiana del farmaco) che hanno dato ottimi risultati in malati cirrotici in lista dattesa per il trapianto di fegato e in trapiantati reinfettati.

IN EUROPA
% di abitanti contagiati

3*130%6;*0/&3*4&37"5"

< 0,5%

4-<6%

0,5 - <1%

6-<8%

1-<2%

_>8%

2-<4%

s/dati

IN ITALIA
TOTALE
SUD

1,6 MILIONI
CENTRO

NORD

VARIAZIONE
DELLINCIDENZA

FASCE
DET

-1%

< 30 anni

~2%
~1%

30-39 anni

~3%

/FHMJTUVEJJQB[JFOUJTPOP

~2%

TFMF[JPOBUJ&NPMUPBUUFOUJ1PJ

~16%

40-49 anni

50-59 anni

OFMMBSFBMUMFDPTFDBNCJBOP
scrupolosi nel seguire la cura e pi volte a settimana sono controllati con analisi, visite e questionari sugli effetti collaterali. Tutto ci, infine,
li rende pi consapevoli del vivere un percorso terapeutico e quindi sono ancora pi attenti dei comuni malati nel seguire la cura.
Negli studi real life invece, i malati sono quelli
di un qualunque ospedale o ambulatorio, spesso
hanno altre patologie in corso che possono interferire con quella per cui sono curati, direttamente o attraverso le interazioni con i relativi farmaci, e tra di loro ci sono anche quelli distratti che
saltano la cura per qualche giorno. Una dimenticanza che, in particolare nelle terapie antibiotiche ed ancora di pi in quelle antivirali, pu far
fallire la cura, specie se si saltano le prime pillole
del ciclo terapeutico.
Nel nostro real life abbiamo trattato malati
di epatite C ma coinfettati dal virus dellAids, come spesso capita nella pratica quotidiana - dice
Andreoni - ben 211 i soggetti seguiti, la casistica
di questo tipo pi ampia al mondo sinora. In quattro malati su dieci i farmaci antiepatite di Abbvie e quelli contro il virus dellAids sono entrati
in conflitto, costringendoci a cambiare questi ultimi. Ebbene il virus dellepatite C scomparso

~3%

_> 60 anni

~27%

~7%

FONTE RIELABORAZIONI DATI RSALUTE /


EUROPEAN CENTRE FOR DISEASE
PREVENTION AND CONTROL
INFOGRAFICA PAULA SIMONETTI

Copia di ae0c3a2f1c44e67eb89794f0dfd2370c

la Repubblica

34"-65& ."-"55*&%*45"(*0/&

."35&%  /07&.#3& 

IL MECCANISMO

*OGF[JPOJ4POPJWJSVTDPMQFWPMJEJNBMEJHPMB PDDIJSPTTJ UPTTF


1FSCBUUFSMJCBTUBOPMFEJGFTFJNNVOJUBSJF.BBCCPOEBOPJQSPEPUUJ
DPOUSPJTJOUPNJ TQSBZFBTQJSJOF DPSUJTPOFFBOUJTUBNJOJDJ&DDPRVBMJTFSWPOP

70-5*

*MTVPOP
EFJSJDPSEJ
3JDPSEBSFWPMUJOVPWJ
QJGBDJMFTF
BTDPMUJBNPNVTJDBDIF
DJFNP[JPOBRVFTUP
JMSJTVMUBUPEJVOP
TUVEJPTVTUVEFOUJ
VOJWFSTJUBSJOPO
NVTJDJTUJ DPOEPUUP
EBM$FOUSPEJ
/FVSPTDJFO[F
EFMM6OJWFSTJU
EJ.JMBOP#JDPDDBF
QVCCMJDBUPTV/BUVSF
4DJFOUJGJD3FQPSUT
*SJDFSDBUPSJIBOOP
TPUUPQPTUPBJ
QBSUFDJQBOUJMBWJTJPOF
EJJNNBHJOJ
EJWPMUJNBTDIJMJ
FGFNNJOJMJ
MFTQFSJNFOUP
DPOTJTUFWBOFM
SJDPOPTDFSFJWJTJ
GBNJMJBSJ PWWFSP
TUVEJBUJEVSBOUFVOB
QSFDFEFOUFTFTTJPOF
EJBQQSFOEJNFOUP
JOBTTPDJB[JPOFB
TPUUPGPOEJTPOPSJ
EJGGFSFOUJ&CCFOF 
NFOUSFNVTJDBBMMFHSB
FTVPOJOBUVSBMJIBOOP
EJNPTUSBUPEJFTTFSF
FMFNFOUJEJEJTUVSCP
QFSJMQSPDFTTP
DPHOJUJWP JMTJMFO[JPF
MBNVTJDB
FNP[JPOBOUFIBOOP
QFSNFTTPFMFWBUF
QSFTUB[JPOJBMJWFMMP
EJNFNPSJB6O
BVNFOUPTJHOJGJDBUJWP
EFMMBGSFRVFO[B
DBSEJBDBTUBUPJOPMUSF
SFHJTUSBUPEVSBOUF
MBTDPMUPEJNVTJDIF
UPDDBOUJVOEBUPDIF
OPOQBTTBUP
JOPTTFSWBUPj*MCBUUJUP
EFMDVPSFBDDFMFSB
DPNFSJTVMUBUPEJVOB
NBHHJPSFBUUJWB[JPOF
DFSFCSBMF BTTPDJBUBB
DPEJGJDBOFVSBMFQJ
QSPGPOEB DIF
SJDIJBNBQJTBOHVF
PTTJHFOBUPBM
DFSWFMMPx TQJFHB"MJDF
.BEP1SPWFSCJP 
DPPSEJOBUSJDFEFM
QSPHFUUPFEPDFOUFEJ
1TJDPCJPMPHJBF
1TJDPMPHJB'JTJPMPHJDB
j-BNFNPSJBQFSMF
GBDDFNJHMJPSB
TFOTJCJMNFOUFDPOMB
NVTJDBFNP[JPOBOUF 
QFSDIJMWPMUPTJMFHB
BMMFJOGPSNB[JPOJ
BGGFUUJWFJOEPUUF
EBMMBTDPMUP-JQPUFTJ
DIFRVFTUPQPTTB
EVORVFNPEJGJDBSFMB
QFSDF[JPOFWJTJWBEFJ
WPMUJ JOSFMB[JPOFBMMB
DBSJDBFNPUJWB
HFOFSBUBEBMMB
NVTJDBx

WBOFTTBDBQQFMMB

3*130%6;*0/&3*4&37"5"



PRIMA

Muco

Le ciglia
trascinano
il muco
verso lalto

Gli sbalzi termici


bloccano
questo
movimento

1SPDFTTPBJGBSNBDJ
DPOUSPJMSBGGSFEEPSF

Ciglia

Cellule
della mucosa
del sistema
respiratorio

I VIRUS

DOPO
RHINOVIRUS

ADENOVIRUS

CORONAVIRUS

ENTEROVIRUS

VIRUS PARAINFLUENZALI

Provocano i classici
raffreddori autunnali
quando gli sbalzi
di temperatura
sono pi frequenti

Si annidano
nelle vie respiratorie
e possono
portare anche
a bronchiti

Sono i pi temibili
perch possono
causare sindromi
che durano oltre
una settimana

Colpiscono spesso
il tratto digestivo
provocando
sindromi
gastrointestinali

Simili sono di nome


a quelli che causano
la vera inuenza.
Tendono ad agire
nei mesi invernali

-&5*;*"("#"(-*0

ASO CHIUSO, MAL di gola,


occhi irritati, mal di testa
tosse e dolori articolari.
il raffreddore, come ogni
inverno. E anche questanno pi di 10 milioni di italiani de-

vono fare i conti con le infezioni causate dagli oltre 260 tipi di virus che,
grazie alle basse temperature e al fatto che si passa molto pi tempo in luoghi chiusi caldi e umidi, trovano terreno fertile per la loro azione. Intendiamoci, il raffreddore non certo
una condizione grave e, lasciati tra-

scorrere al massimo 15 giorni, passa


naturalmente. Ma, mentre il sistema immunitario fa fuori il virus di
turno, noi ne subiamo i sintomi, talvolta invalidanti, con crescente impazienza. Perch per questo tipo di
infezioni, la maggior parte delle quali causate da rhinovirus, non c cura.
Si pu solo cercare di rendere sopportabile il decorso naturale. Anche se
gli esperti sottolineano che sarebbe
bene non sopprimere i sintomi perch sono la reazione del sistema immunitario che combatte gli agenti virali.
Eppure, e spesso per poter fare la
nostra vita normale nonostante un
raffreddore pesante, ricorriamo
ogni anno a rimedi e farmaci, spray,
pasticche e caramelle medicate; anche se poi non mai chiaro se a rimetterci in sesto sia stata lazione del sistema immunitario di giorno in giorno oppure le sostanze che inghiottiamo, spesso pagandole di tasca nostra perch molte non sono coperte
dal Servizio sanitario nazionale.
A far luce sui mille rimedi che in
questa stagione appaiono sugli scaffali, delle farmacie ma ormai anche
nella grande distribuzione, stata la
Cochrane Collaboration, un network
di ricercatori indipendenti che pro-

Il blocco
riduce
la barriera
protettiva

Cos
facilitata
lentrata
dei virus

IN CIFRE

10 milioni
gli italiani colpiti da
raffreddore ogni anno

260
numero stimato
di virus del raffreddore
in circolazione

"UUFO[JPOFBJQSJODJQJ
BUUJWJDIFMBWPSBOP
TVMTJTUFNBOFSWPTP
FONTE ASSOSALUTE

muove la medicina basata sulle evidenze scientifiche. Che a proposito


dei farmaci pi diffusi, gli antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti
FANS, sentenzia: riescono a dare
qualche sollievo contro i dolori muscolari, il mal di testa o il mal dorecchio, e quelli che hanno anche azione
antipiretica abbassano effettivamente la febbre, ma non c dimostrazione che migliorino landamento del
raffreddore, che diminuiscano la tosse o facciano gocciolare di meno il naso. Lo dimostra unanalisi di studi
condotti su oltre mille persone nel
mondo che ha messo a confronto questi medicinali con il placebo.
Unaltra revisione, questa volta
dei dati provenienti da 27 studi clinici che hanno coinvolto in tutto pi di
5mila persone, mostra per esempio
che i mix a base di antistaminici, decongestionanti e analgesici che hanno fra le indicazioni proprio i sintomi
influenzali, qualche effetto sugli
adulti ce lhanno, ma non sui bambini. Spesso per causano insonnia,
vertigini e secchezza delle fauci, ef-

INFOGRAFICA PAULA SIMONETTI

#FOFGJDJBMMFUFSNF
-FBDRVFNJOFSBMJQJJOEJDBUF
TPOPRVFMMFSJDDIFEJ[PMGP DIF
SFOEFQJGMVJEPJMNVDPOBTBMFF
OFGBWPSJTDFRVJOEJMFMJNJOB[JPOF 
RVFMMFTPMGVSFF FRVFMMFDPOJM
CJDBSCPOBUPEJTPMGBUP DIFIBOOP
VOB[JPOFBOUJOGJBNNBUPSJB
4JQVGBSFVODJDMPQSFWFOUJWPEJ
DVSFJOBMBUPSJFQSJNBEFMGSFEEP
.BBODIFJOGBTFEJUFSBQJB DPNF
EFDPOHFTUJPOBOUFFQFSMBQVMJ[JB
NVDPDJMJBSF

Copia di ae0c3a2f1c44e67eb89794f0dfd2370c

la Repubblica

."35&%  /07&.#3& 


1&34"1&3/&%*1*
XXXDPDISBOFPSH
XXXBJDOBJU

-BUFDOJDB6OBOBMJTJ
EFMMFDFMMVMFFEFJUFTTVUJQFSNFUUF
EJEJBHOPTUJDBSFSJOJUJFJOGJBNNB[JPOJ

#BTUBTUBSOVUJ
FQSVSJUJ
.FUUJJMOBTP
BMNJDSPTDPQJP

COME STAI
Febbre
non oltre 38
Seni
frontali

Mal di testa

(*64&11&%&-#&--0

Occhi rossi,
lacrimazione

Possibile
mal di
orecchie

Seni
sfenoidali

Seni
mascellari

Naso
che cola

Dolori muscolari
affaticamento

fetti che per alcuni potrebbero essere troppo fastidiosi. Insomma,


bisogna valutare se il gioco
valga la candela.
Fra i diversi sintomi
del raffreddamento, la
tosse rimane uno dei
pi fastidiosi, contro
cui gli sciroppi sono
sempre stati il rimedio pi gettonato. E i
prodotti a disposizione
sono molti: tosse secca, tosse grassa... Purtroppo per la
scienza ci dice che c poco da fare. O
meglio, che non ci sono prove conclusive n a favore n contro il loro utilizzo. La tosse una risposta del nostro organismo che si vuole liberare
del muco e dei patogeni - spiega Fabrizio Pregliasco, ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche
per la Salute dellUniversit degli
Studi di Milano - quindi non dobbiamo sopprimerla del tutto. Soprattutto dobbiamo stare attenti con i farmaci che agiscono a livello del sistema nervoso centrale per sedare lo sti-

JBMVSPOJDP-FTPMV[JPOJQPTTJCJMJDJ
TPOPNBWBOOPTDFMUFDBTPQFSDBTP
me citologico, ma chi avr la titolarit a effettuarlo?
La citologia raggiunge risultati di massima precisione - risponde Emanuele dAmore, direttore di Anatomia patologica
allospedale San Bortolo di Vicenza - ma dopo il prelievo effettuato dallotorino, la lettura dello striscio dovrebbe essere affidata a personale esperto di un
laboratorio di Citologia. Attenti, quindi a rivolgervi al professionista giusto.

"4."

$PNJODJ
VOJOWFSOP

molo della tosse. Sono medicinali


complessi che vanno presi con
cautela perch possono avere effetti collaterali importanti. Per questo non
vanno bene per i bambini.
E contro il naso chiuso? Una cosa certa, gli
spray nasali a base di
cortisone non servono.
Se vogliamo decongestionare le vie aeree possiamo usare anche i fumenti - aggiunge il ricercatore - in questo modo
aumentiamo la produzione di muco
che viene espulso migliorando le condizioni. Infine, estrema cautela deve essere usata con i fluidificanti a base di acetilcisteina e carbocisteina,
soprattutto nei bambini con meno di
due anni di et. Secondo gli esperti
della Cochrane si possono usare solo
in caso di infezioni respiratorie acute; altrimenti il rischio degli effetti
collaterali superiore al beneficio
che se ne pu ricavare.
3*130%6;*0/&3*4&37"5"

3*130%6;*0/&3*4&37"5"

333
* Dati da luglio 2014
a giugno 2015

-BWBHHJ DPSUJDPTUFSPJEJ BDJEP

-FJOGF[JPOJWJSBMJ
IBOOPVOSVPMP
JNQPSUBOUFOFMMP
TWJMVQQPEJNBMBUUJF
SFTQJSBUPSJF DPNF
MBTNB%JWFSTJTUVEJ
MPEJNPTUSBOP TFO[B
QFSSJVTDJSFB
JOEJWJEVBSFJM
NFDDBOJTNPDIF
JOEVDFMBNBMBUUJB
0HHJVOPTUVEJP
DPOEPUUPEBVOUFBN
EFMM6OJWFSTJUZ
$IJMESFOT)PTQJUBMEJ
#FSOBF#BTJMFBJO
4WJ[[FSBQVOUB
MJOEJDFTVJCBUUFSJ
QSFTFOUJOFMOBTP TVM
DPTJEEFUUP
NJDSPCJPUB
SFTQJSBUPSJP-FWJF
BFSFFTPOPQPQPMBUF
EBNJDSPSHBOJTNJ MB
DVJWBSJFUF
OVNFSPTJUQSPUFHHF
MPSHBOJTNP-P
TUVEJPTWJ[[FSPTWFMB
DIF OFJCBNCJOJGJOP
BMMBOOPEJFU J
SBGGSFEEPSJ 
TPQSBUUVUUPRVFMMJDIF
QPSUBOPBMMB
GPSNB[JPOFEJNVDP 
DBVTBOPVOB
EJNJOV[JPOFESBTUJDB
EJRVFTUF
QPQPMB[JPOJ*QJDDPMJ
SJNBOHPOPQJ
iTDPQFSUJwFRVFTUP
QPUSFCCFFTTFSFVOB
EFMMFDBVTFEFMMP
TWJMVQQPEJBTNB1FS
EJNPTUSBSMP
EFGJOJUJWBNFOUFJ
SJDFSDBUPSJIBOOP
EFDJTPEJNFUUFSFB
DPOGSPOUPHMJFGGFUUJ
EFJWJSVTDPORVFMMJEJ
BMUSJGBUUPSJ DPNF
MBMJNFOUB[JPOFP
MBTTVO[JPOFEJ
BOUJCJPUJDJ&EJ
TFHVJSFJCBNCJOJOFM
MPSPTWJMVQQP 
SJDIJBNBOEPMP
RVBOEPBWSBOOP
BOOJ QFSDPOUSPMMBSFJM
MPSPNJDSPCJPUB
OBTBMFFTDPQSJSF
RVBOUJBWSBOOP
TWJMVQQBUPMBTNB

Seni nasali
pieni di muco
Ostruzione
nasale

milioni di euro spesi


per combattere i sintomi

I DICE quello ha fiuto. Si invidia chi ce


lha allins. Si boccia quello prominente di Cyrano e si sopporta lirregolare di Barbra
Streisand. Ma lui, il naso, un
protagonista che si spinge al di
l dellolfatto e dellestetica, oggi gli si riconoscono potenzialit diagnostiche e predittive.
Grazie alla citologia, che studia
le cellule di organi e tessuti, dopo averle prelevate con varie
metodiche. Non invasive o utilizzando sottili aghi.
Il naso chiuso o che cola, starnuti a ripetizione e prurito insistente, sono un indicatore del
suo stato di salute. La loro presenza rivela che qualcosa non
va. Colpa di unallergia o di
uninfiammazione, di una rini-

te o di una patologia infettiva,


fatto sta che oggi la citologia nasale pu dirimere pi di un dubbio. La diagnostica rinologica
tutta italiana - premette Matteo Gelardi, otorinolaringoiatria e citologo nasale - e noi siamo lunico paese al mondo ad
avere una Accademia dedicata.
Di fatto si riescono a studiare le
variazioni cellulari che avvengono a seguito di malattie infiammatorie nel 30 per cento
dei casi e nel 5 di cause infettive. Ora, grazie alla citologia siamo in grado di dare un nome a
patologie nasali che un tempo
si liquidavano come di origine
sconosciuta. Grazie allanalisi
delle cellule e dei tessuti, invece, oggi si sentir sempre pi
parlare di riniti di vario tipo, entit patologiche sempre esistite ma mai diagnosticate.
Ma sapere la causa e la pato-

logia di un sintomo aiuta pure


nella scelta della terapia giusta, raggiungendo anche una
migliore aderenza al trattamento . Ci sono patologie che,
se non diagnosticate e quindi
curate con lavaggi nasali, corticosteroidi locali, antistaminici,
acido ialuronico - avverte lo specialista - possono complicarsi in
rinosinusite cronica, poliposi
nasale, asma, sindrome rino-bronchiale.
Ma un nuovo orizzonte va illustrato a dovere. Ed con questo spirito informativo che una
settimana fa si celebrata la
giornata nazionale del Mio naso ribelle ideata dallAccademia di Citologia (Aicna) istituita per far conoscere le opportunit di prevenzione, diagnosi e
trattamento delle malattie nasali. Intanto un dubbio. Lo specialista otorino prescrive lesa-

Tosse,
mal
di gola
Starnuti

Il raffreddore
si trasmette
agli altri
spesso nei
primi 3, 4
giorni dopo
la comparsa
dei sintomi

3*130%6;*0/&3*4&37"5"

Copia di ae0c3a2f1c44e67eb89794f0dfd2370c

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la Repubblica

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1&34"1&3/&%*1*
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5PNNBTP

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NBOHJBSFQSJNB 
EVSBOUFFEPQPJ
QBTUJ/PODBMDVO
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DPOTVNBSMBBUBWPMB

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JOQVOUBUFBDVSBEFM$SFB/VU1FSTNBTDIFSBSFJMVPHIJDPNVOJQFSJDPMPTJ&JOTFHOBSFBNBOHJBSCFOF
*/3&5&

7BJOUBWPMBMBXFCTFSJF
&-7*3"/"4&--*

1FSTPOBHHJ
BDPMB[JPOF
6OBXFCTFSJFEBM
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i4BQFSNBOHJBSFw 
QSPHFUUBUBEBHMJ
TQFDJBMJTUJEFMDFOUSP
BMJNFOUJFOVUSJ[JPOF
EFM$SFB/VUEJ3PNB 
DIFSBDDPOUB JO
FQJTPEJEJDJSDBVO
NJOVUPFNF[[P
DJBTDVOP MBHJPSOBUB
BMJNFOUBSFFMFTDFMUF
TQFTTPTCBHMJBUF
EJTFUUFQFSTPOBHHJ
EJFUWBSJBCJMFDIF
GBOOPQBSUFEJVOB
HSBOEFGBNJHMJB
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5PNNBTP BOOJ
BMOPOOP(JOP DIF
EJBOOJOFIB
QBTTBOEPQFS*FEVF
EPOOFRVBSBOUFOOJ
EFMMBGBNJHMJB VOB
BUUJWB MBMUSBNPMUP
NFOP DPOJSFMBUJWJ
NBSJUJ BOUJUFUJDJ
OFJDPNQPSUBNFOUJ
FOFMMFQFSTPOBMJU
5VUUJJQFSTPOBHHJ
IBOOPJSFMBUJWJBMUFS
FHPQFSTVHHFSJSFJ
DPNQPSUBNFOUJ
QJBEBUUJBMMB
DJSDPTUBO[B0HOJ
QSPUBHPOJTUB
SBDDPOUBUPJOGBUUJ
OFJNPNFOUJEFMMB
QSJNBDPMB[JPOFF
EFMQSBO[P FBODIF
JOBMUSFPDDBTJPOJ
DPOWJWJBMJBQFSJUJWP 
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QFSJQJQJDDPMJ 
QBMFTUSB 
TVQFSNFSDBUPQFS
MBTQFTB JODVDJOB
QFSMBQSFQBSB[JPOF
EFJQBTUJPOFJ
NPNFOUJEJMBWPSPEJ
DJBTDVOP
*WJEFPDIF
BOESBOOPJOSFUF
BQBSUJSFEBPHHJTVM
TJUPEJ3FQVCCMJDB
TPOPJOUVUUP 
NJOJDMJQEFMMBEVSBUB
NFEJBEJTFDPOEJ 
USBOOFMVMUJNPDIF 
FTTFOEPDVNVMBUJWP
EJUVUUJJQFSTPOBHHJ 
EVSBDJSDBEJFDJ
NJOVUJ1FSRVBOUP
SJHVBSEBJEFUUBHMJ JM
DBQPEFMQSPHFUUP
"OESFB(IJTFMMJ
NFEJDP EJSJHFOUFEJ
SJDFSDB
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SFTQPOTBCJMF
TDJFOUJGJDB-BVSB
(FOOBSP FOUSBNCJ
EFM$SFB/VU MB
QSPEV[JPOF$SFB
"MJNFOUJFOVUSJ[JPOF
-BSFBMJ[[B[JPOF
JOWFDFBDVSBEFMMB
4DJSPDDP
DJOFNBUPHSBGJDB DPO
MBSFHJBEJ.BSDFMMP%J
/PUP

N VIAGGIO tra i luoghi comuni legati al cibo. Con una parentesi


ironica - sulle diete, da quella
del minestrone a quella del
gruppo sanguigno o del segno
zodiacale. E persino la paleodieta, con la

confessione del paziente di uno dei protagonisti, Aristide, che di professione fa il nutrizionista. Per dimagrire cinque chili ma subito ha mangiato bacche e radici.
Non solo dieta, per: la falsa credenza
passa da la frutta a fine pasto gonfia, fino
al siamo gli unici mammiferi a bere latte
di unaltra specie dopo lo svezzamento. So-

no soltanto alcuni degli argomenti trattati


negli oltre sessanta video della web serie
ideata dagli specialisti del Crea Nut (il centro di ricerca per gli alimenti e la nutrizione
del Cra), on line da oggi sul sito di Repubblica (i dettagli a fianco).
I protagonisti della web serie sono una
famiglia come tante: la figlia adolescente

attenta alla linea, ma incapace di resistere


ad un piatto di lasagne e qualche volta anche due il figlio di 7 anni, che tende a saltare la colazione e a farsi attrarre dalle caramelle e da troppe bibite dolci gassate, il fisioterapista fissato con i microbi che si trova a fronteggiare le richieste pi strane dei
suoi pazienti, le donne - due - dai comportamenti antitetici: una attiva e amante delle
palestre, laltra attratta soprattutto della
buona cucina.
Nei video tagliati come piccole parentesi di vita quotidiana un messaggio finale
che, senza essere di divieto o didascalico
cerca per di dare indicazioni e suggerimenti per una alimentazione sana ed equilibrata. A cominciare dal mantra di tutti gli
specialisti seri di Scienza dellAlimentazione: non esistono alimenti buoni o cattivi, la
giusta sintesi data dalla diversit delle
proprie scelte a tavola, dalla parsimonia
delle porzioni, dal movimento fisico, irrinunciabile. Che non vuol dire necessariamente palestra, ma anche una passeggiata
a passo veloce di una trentina di minuti al
giorno.
Lidea dei video ci venuta riflettendo
su quello che succedeva attraverso il sito sapermangiare.mobi - racconta Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca Crea-Nut e capoprogetto della webserie - ovvero avevamo
la possibilit di verificare come con gli strumenti giusti si riuscissero a modificare i
comportamenti a tavola. Poi siamo stati
aiutati dai realizzatori, la Scirocco cinematografica e il regista Marcello Di Noto, che
ha avuto lidea di affiancare ad ogni personaggio un avatar, una sorta di alter ego che
ha caratteristiche opposte al personaggio:
il nutrizionista Aristide, per esempio, ama
mangiare e non fustigare troppo i suoi pazienti e il suo avatar, invece, lo richiama al
dovere. Oppure c Luna, ossessionata

%07&
%BPHHJTVMOPTUSPTJUPJ
QSJNJFQJTPEJEFMMBXFC
TFSJFi4BQFSNBOHJBSFw 
JEFBUBEB$SFB/VU
*OUVUUPTPOP
dallidea di dover dimagrire, anche con pillole comprate su internet, e il suo avatar le
spiega che in questo modo dimagrir solo il
cervello.
I temi della serie sono stati scelti tenendo conto delle linee guida per una sana alimentazione italiana dellallora Inran e delle richieste dei consumatori. Con consigli
pratici su come posizionare gli alimenti in
frigorifero, come scongelarli, che differenza c tra zucchero bianco e di canna (nessuna se non colore e sapore), che vuol dire
dieta mediterranea, le uova nascoste negli
alimenti (in biscotti, tagliatelle o polpette). O anche le bevande dolci gassate per i
bambini, il cui consumo deve essere occasionale. Ma la serie tiene conto anche delle
mode del momento. Soprattutto di quelle
pericolose - precisa Ghiselli - come tutti i rimedi fai-da-te. Dalla noce da mangiare
ogni giorno per abbassare il colesterolo, alla pasticchetta presa in farmacia, su consiglio dellamico. La prima cosa da fare - invece - andare dal medico, e anche di corsa,
cos si fa un po di movimento. Sar poi il
medico a decidere che fare, indagando anche eventuali altri problemi. Spesso, per
far scendere il colesterolo, basta semplicemente perdere peso e fare attivit fisica. E
per dimagrire basta ridurre le porzioni, senza rinunciare a nulla, e imparare a muoversi di pi nella vita di ogni giorno.
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Ho 76 anni, glaucoma grave


allocchio destro con vista al minimo, e sinistro con pressione alta ma buona visione. Uso cosopt
e ocusynt. Vorrei andare in montagna a 1800 metri. Loculista
lo sconsiglia, che ne pensate?

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FNBJM

Quattro anni fa, a 70 anni, la gastroscopia ha evidenziato ulcera esofagea da reflusso con piccola ernia, curata con esopral. Il
gastroenterologo ha consigliato
omoprazen che continuo da allora nonostante il quadro esofageo ora normale. Poich sono
comparsi allimprovviso molti
calcoli alla cistifellea, non sar
colpa del farmaco?

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Ho 78 anni e da 2-3 non soppor-

to le coperte sulle gambe. Anche di giorno se sto seduto i pantaloni mi danno fastidio. Nessuna terapia mi ha dato sollievo.
Che cosa posso fare?

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Ad agosto sono stato colpito da


una forte bronchite che ho debellato con iniezioni di pantoxon. La cura mi ha lasciato una
grande fiacca e sudorazione con-

tinua. Avverto un leggero bruciore alle ossa del torace e alle


spalle non appena si abbassa la
temperatura. Ho 75 anni e sono
affetto da artrite psoriasica.
Che posso fare?

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-"16##-*$*5televisiva su farmaci, rimedi, integrato-

ri, cresce rapidamente. Esistono argomenti a favore di


tale pratica ed altri contrari. Chi vede bene la pubblicit sui farmaci ne apprezza il potere dinformazione, di
sollecitazione e beneficio del rapporto col medico curante, di tempestivit nel curarsi meglio e con le dosi
giuste. Chi ragiona in modo opposto vede il pericolo di una disinformazione interessata su effetti
nocivi, leccessiva enfasi su benefici non dimostrati, la promozione di ci che nuovo, ma incerto e ad alto costo, contro il vecchio di cui si conoscono pregi e difetti, ma i cui prezzi sono contenuti. Infine, la spinta commerciale a consumare
troppi farmaci rispetto ai bisogni. La storia televisiva
degli anti infiammatori a base di ibuprofene un caso
che merita attenzione. Il farmaco vecchio e duso consolidato in bambini, adulti ed anziani. Efficace contro
febbre e dolore, ha il difetto di bucare lo stomaco. Preso a digiuno o in soggetti predisposti come gli anziani,
induce emorragia gastrica con frequenza non trascurabile (si stimano circa 20.000 casi allanno in pronto soccorso). La domanda : se la pubblicit tv di ibuprofene
rende alle aziende 1,5 euro per ogni euro investito, perch le Asl non dovrebbero chiedere a quelle aziende il
rimborso delle spese sostenute per curare chi perde
sangue dallo stomaco? Se ne causa leffetto segnalato da una vocetta veloce: attenzione un medicinale,
potrebbe avere effetti indesiderati anche gravi, a chi i
costi di tali effetti? Benefici privati e spese pubbliche?
Le Regioni, che si lamentano per i tagli alla sanit, proDBNJDJQJHJBNJ!HNBJMDPN
vino a ragionarci sopra. 
3*130%6;*0/&3*4&37"5"

Ho la dermatite seborroica su
cuoio capelluto, volto e decollet con perdita di capelli, prurito
e sebo. Ho usato di tutto, senza
successo. Davvero non c cura?

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0(/* anno circa trenta bambini perdono la vita per soffocamento da corpo estraneo. Bambini che invece potrebbero essere salvati se soltanto le persone intorno a
loro conoscessero le manovre di disostruzione e sapessero metterle in pratica. Ma non solo. Sapere come intervenire in caso di annegamento, avvelenamento,
convulsione febbrile nei piccoli, cos come in caso
di arresto o attacco cardiaco negli adulti pu essere decisivo. Nei momenti cruciali che passano
prima che arrivi lambulanza si pu fare qualcosa. A patto di sapere cosa. Un tempo si facevano i
corsi di primo soccorso, ora accanto a questi ci sono gli strumenti tecnologici. Come lapp Salva una
vita, realizzata dal ministero della Salute insieme a
Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), con la collaborazione
di Simeu (Societ italiana di medicina demergenza-urgenza) e Simeup (Societ italiana di medicina di emergenza ed urgenza pediatrica).
Attenzione, non si tratta di sostituirsi al medico, ma di
capire cosa va evitato e cosa invece si pu fare. A spiegarlo sono schede, video e immagini sulle tecniche di
primo soccorso, che si accompagnano a numeri utili e
con un quiz per mettere alla prova la capacit di intervenire in modo corretto. Per smartphone e tablet, scaricabile gratuitamente su piattaforma iOS e Android, l
app fa parte di un progetto di comunicazione sulle
emergenze pi ampio che si compone anche di un sito
(www.appsalvaunavita.it) e di una brochure informativa.

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rimo agosto. Il mese arrivato. Perch


cos duro, cos doloroso? Perch mi fa tribolare? Siamo di nuovo allinizio. Citt
rovente, disabitata. Solo noi quattro, pochi programmi, quasi sempre a casa.
Questi due agosti, separati da tre anni, sono legati.
Larrivo e la partenza si rispecchiano. Lo stesso periodo scabroso, surreale. Ormai la nostra vita qui pie-

na, ricca, radicata. Eppure ci sentiamo soli, sospesi. Mi vengono in


mente tutte le gite assurde di
quel primo agosto. La fatica di
uscire, studiare la cartina, aspettare lautobus. Eravamo stravolti,
impotenti. Lincertezza ci consumava. Penso a quella famiglia provata, scombussolata e la riconosco ancora, mi fa tenerezza. Tutto
quello sforzo pazzesco solo per arrivare a una serie di cancelli chiusi. LAccademia chiusa, lautobus
vuoto fino alla Portuense, la scuola chiusa. In attesa che tutto aprisse. Poi si aperto tutto, siamo entrati. Ma ora mi rendo conto di
nuovo di una chiusura, una vita costruita da zero, cos amata, che
dobbiamo chiudere a malincuore.
Si chiude un cerchio, la sensazione di ritornare allinizio, questo
percorso a ritroso mi scompiglia.
Oggi scriverne non mi rinfranca.
Patisco.
Dopo colazione scendiamo tutti e quattro per fare una spesa di
sopravvivenza fino a luned. Compro un altro paio di pantaloni di lino in saldo. Caff a San Callisto. Alla libreria di minimum fax compro il libro sulla scrittura di Edoardo A. e -F[JPOJTVMMBUSBEV[JPOF di
Franco Fortini. Copertina bianca,

spoglia, sublime. Prenoto un altro


libro che non arriver fino a settembre. Dico al libraio che torno a
Roma a dicembre e lui mi dice:
Non ti preoccupare, lo tengo da
parte per te.
Ho finito *  .BMBWPHMJB. Ma
quando era mal tempo, o che soffiava il maestrale, e i sugheri ballavano sullacqua tutto il giorno, come se ci fosse che suonava il violino, o il mare era bianco al pari del
latte, o crespa che sembrava che
bollisse e friggeva tutto intorno come il pesce nella padella.
Tra Verga e Hardy c qualche legame secondo me. Da chiedere a
Sara.
4 agosto. Ho preso la patente.
Lesame, ieri alle 2:30. Giornata
bollente. Lesaminatrice non mi
saluta, non mi guarda negli occhi.
Mi chiede i documenti e, dopo
averli controllati, praticamente
me li lancia. Un muro.
Prima di partire mi fa una serie
di domande allucinanti sulla batteria. Quale componente ha il
compito di ricaricarla?. Porca miseria. Non mi viene in mente il termine che cercava lei, lalternatore. una che presuppone che io capisca appena litaliano per cui dice, lentamente: al-ter-na-to-re.

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Una volta partita,


c subito un signore in mezzo alla
strada, le strisce
non ci sono, che devo fare? Mi sento
talmente frastornata che resto in prima su viale Trastevere per chiss quanto tempo.
Poi, lesaminatrice mi chiede di fare una partenza in salita con il freno a mano, una manovra che a
scuola guida non mi hanno mai
fatto fare. Mai con quella macchina. Ce lho fatta solo grazie ad Angelo. Un parcheggio, un tratto di
via Pomerio.
Scendo per linversione, unaltra manovra a marcia indietro.
Lesaminatrice mi chiede di uscire dalla macchinacon il motore ac-

ceso. Mi giro, sto per aprire ma poi


basta, firma un foglio appoggiata
sul volante. La mano trema. Capisco da Carlo che andata. La signora mi chiede: Allora, ti sei trasferita dal Brasile per lavoro?. Le
dico che non sono brasiliana. Lei
legge ad alta voce, a stento, il mio
nome intero: Jhumpa Nilanjana
Sudenshna Lahiri. Le dico: Brava. Ma impossibile con questa
rompere il ghiaccio. Impossibile
anche superare lumiliazione di
essere nominata da una come lei,
una cos chiusa, infastidita. Voglio chiedere scusa per il suo disagio, voglio sparire. Invece lei che
sparisce dalla mia vita. Entra in
unaltra macchina per esaminare
unaltra poveretta. Porto Carlo
gi fino alla scuola. Mi dice che lei
la pi temuta e severa, che una
patente da lei ne vale due. Che
emozione. Muro, ciao.
13 agosto. Periodo strano. La
gran parte dei nostri amici qui
non ci sono. Con quelli in America
quasi nessun contatto. La nostra
presenza qui non pi data per
scontata. Ogni tanto qualcuno da
l mi scrive chiedendomi come mi
trovo a Brooklyn, come se fossimo
gi partiti, tornati. Un disfare esistenziale. Ci resto male quando
uno che non mi conosce bene,
chiamando dagli Stati Uniti, mi
augura una buona vacanza in Italia. Mangiamo i pomodori e il basilico che ci regala Dorina, le piccole
pere che Teresa ci ha regalato prima che partissimo da Vallegrande.
I ragazzi finiscono i loro libri di
viaggio. Incollano biglietti, cartoline, volantini. da un anno che
non ci mettono nulla. Svuotiamo
la scatola. Da agosto scorso: Capalbio, Bologna, la seconda volta in

Grecia, Siracusa, Isola Piana. Basta.


Ieri sera Octavio ha restituito il
violoncello, che suonava a casa e a
tutti i concerti, che portava sulle
spalle. Tutto in prestito, vivere.
14 agosto. Sveglia alle quattro
del mattino. Buio. Mi sento lunica
anima viva in questa citt. Di nuovo vago per lappartamento, scrivo sul diario mentre il resto della
mia famiglia dorme.
Dicono che dopodomani stia
per arrivare una burrasca, dopodich il tempo si spezzer.
Ieri, nel tardo pomeriggio, siamo scesi per fare qualche commissione. Tutto chiuso: quasi ogni
bar, ledicola, tutti i negozi in via
Natale del Grande. Ci fermiamo al
bar sullangolo del viale. Alberto
prende una buona spremuta di
melograno. Arrivano due americani, una giovane coppia. Lei domanda qualche cosa in inglese.
Chiede al suo ragazzo: How do
you say Sir?. Poi chiede un cookie alla barista. La barista non capisce e le d una bustina di zucchero. Un biscotto, dico io. [...]
18 agosto. Roma. Tre anni fa, in
questo giorno, ho iniziato a scrivere sul diario in italiano. stata
una settimana dopo che siamo arrivati qui. Il giorno prima, il 17
agosto 2012, avevo scritto lultima frase in inglese: I wonder,
when the pages of this notebook
are filled, where and how I will
be. In italiano invece, di seguito,
una serie di osservazioni banali,
stentate. Abbiamo preso il tram
numero otto a Trastevere, fino al
capolinea. Frasi nuove, esitanti,
che mi hanno portata fino a qui.
Se potessi tornare indietro e rivivere ogni giorno.
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enza Il ramo doro di Frazer la cultura moderna non sarebbe la


stessa. Quei dodici volumi, iniziati nel 1890 e terminati giusto
un secolo fa, negli ultimi mesi del 1915, sono un fantastico viaggio attraverso mitologia e magia, credenze e rituali di tutti i tempi e di tutto il mondo, alla ricerca della sorgente delle nostre istituzioni politiche e religiose. Del filo evolutivo che unisce passato e futuro
delluomo. Muovendosi arditamente tra i popoli antichi e quelli primitivi. E facendosi beffe delleurocentrismo della sua epoca. Il risultato un monumentale compendio dellantropologia evoluzionista. Uno strepitoso Grand Tour
dellimmaginario che parte dallItalia. Dalle sponde boscose del lago di Nemi,
dove si trovava il tempio di Diana Nemorensis, la dea del bosco sacro. Proprio
questo significa la parola latina nemus. A fondarlo era stato Oreste, fuggito
dalla Grecia dopo aver ucciso la
madre Clitemnestra. A custodirlo
era il cosiddetto re nemorense,
una singolare figura di sovrano e
sacerdote, signore degli uomini
ma anche della natura, della cui
energia era il rappresentante terreno. Come del resto tutti gli anti-

chi sovrani, il cui ruolo aveva una


potenza misteriosamente magnetica, numinosa e magica insieme.
Insomma una carica politica,
ma anche una carica elettrica.
Proprio per questo gli era permesso tutto tranne che mostrarsi debole, ammalato, invecchiato. Ec-

co perch il rituale del tempio obbligava il rex ad una prova di forza periodica. Un duello mortale
con un pretendente al sacerdozio. Era necessario per che lo sfidante entrasse nellarea consacrata in una notte di tempesta,
quando la natura al massimo

dello scatenamento, e strappasse un ramo dorato dallalbero sacro a Diana. Era questo il ramo
doro. Lo stesso che Enea aveva
impugnato durante la sua discesa agli inferi.
Il vincitore diventava il nuovo
re della selva. Fino al prossimo
duello. Una successione per mezzo della spada che mette a nudo
le due met del potere: eccezione
e istituzione, forza e diritto, caos
e ordine, legittimit e potenza.
Luccisione del re debole e sconfitto che in molti popoli studiati
da Frazer prende addirittura la
forma di un regicidio di Stato
serve in realt a preservare il ruolo del sovrano, luomo che rappresenta la collettivit, dalla debolezza del corpo che lo incarna. Come
dire che la capacit di difendersi
e di offendere, di rendere funzionale la violenza, la materia prima della leadership.
La grande lezione di Frazer sta
nellaver fatto affiorare, esempi
alla mano, questa trama oscura
della potenza che nessuna legittimazione in grado di far sparire,
n di razionalizzare. Quella che
gli antichi chiamavano la Regola
di Nemi , insomma, la legge del
pi forte. O, come avrebbe detto
Carl Schmitt, lo stato di eccezione che diventa norma. Col giovane che fa fuori il vecchio. la cultura che imita la selezione naturale, trasformando la QIZTJTin QP
MJT.
Questa Bibbia dellantropologia ha influenzato tutto il Novecento. Sigmund Freud ammetteva di dovere proprio a Frazer lidea delluccisione del padre che
sta al cuore edipico di 5PUFNFUB
C. Un filosofo come Ernst Cassirer era decisamente ispirato dai
venti animistici che soffiano sul
3BNPEPSP quando scriveva la 'J
MPTPGJBEFMMFGPSNFTJNCPMJDIF. E
Henri Bergson ci trov una sorta
di motore di ricerca per la teoria
dello slancio vitale che alla base
della sua WPMVUJPODSFBUSJDF. Un
poeta come Yeats cercava nello zibaldone frazeriano il filo che lo riconducesse alle matrici epiche
della poesia. E David H. Lawrence, lautore di -BNBOUFEJ-BEZ
$IBUUFSMFZ, dichiarava senza mezzi termini il suo debito verso il padre di tutti gli antropologi. Mentre Joseph Conrad scrive $VPSF
EJUFOFCSB ispirandosi in toto alla
pagina frazeriana che racconta
lassassinio rituale del re africano
di Chitomb. E, MBTUCVUOPUMFBTU,
-BUFSSBEFTPMBUB di Thomas S.

Eliot, il grande poema sulla crisi


della civilt occidentale, che si
pu considerare una vertiginosa
variazione poetica sul Ramo. Con
al centro la mitica figura del re pescatore, il sovrano morente la cui
malattia contagia la terra trasformandola in una landa arida e senza vita.
Fino ad "QPDBMZQTF  /PX, il
film che Francis Ford Coppola
trasse dal capolavoro conradiano
trasferendone la scena in Vietnam. E che costituisce unautentica summa del frazerismo novecentesco. Una discesa nelle profondit dellumano che mette insieme Conrad e l*OGFSOP di Dan-

te, la 5FSSBEFTPMBUB di Eliot e la


leggenda del Graal, fino alla cultura psichedelica degli anni Sessanta. E su tutti James George
Frazer, vera chiave di volta del
film. Addirittura dichiarata dal
regista che inquadra due libri sul
tavolo del colonnello Kurtz, il rex
nemorensis dellesercito americano, interpretato da Marlon
Brando. Uno il 3BNPEPSP e laltro %BMSJUPBMSPNBO[P di Jessie
Weston, a sua volta ispirata allopera di Frazer.
Il regista tesse una tela di ragno che cattura il sentimento del
tempo, i bagliori apocalittici che
illuminano la conclusione del se-

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colo breve, il tramonto di una storia esausta. In questo senso il colonnello Kurtz due persone in
una. Ha due corpi e due anime,
proprio come gli antichi re divini
di cui parla il 3BNPEPSP. Lufficiale, sfiancato dalla guerra, non
rappresenta solo se stesso, ma anche la malattia contagiosa
dellOccidente imperialista, che
sta trasformando il mondo in una
terra desolata. Lex soldato modello, che ormai prende ordini solo dalla giungla, si trasformato
in un signore della vegetazione e
regna sulla foresta tra Vietnam e
Cambogia, proprio come il re sacerdote regna sul bosco della dea

cacciatrice. E come prescrive la


Regola di Nemi, Kurtz va incontro al destino senza opporre resistenza. Del resto lesecuzione, affidata al capitano Willard, ha le
cadenze di un rito.
A confermarlo la colonna sonora, con la voce di Jim Morrison
che canta 5IF&OE. La canzone
parla di un uomo perso in una roman wilderness of pain, una desolata terra romana. E di un ancient lake, un lago antico. Come
in un lampo si chiude un cerchio
millenario. Lantico lago dei
Doors e quello di Diana si rivelano una sola regione dellanima.
3*130%6;*0/&3*4&37"5"

egli anni Trenta sir


Allen Lane, il fondatore della Penguin
Books, amava ripetere che il buon design non pi
costoso del cattivo design. Le
copertine dei suoi tascabili,
quelle con cui rivoluzion il mercato, erano molto pi che efficaci. Erano delle icone di stile. Ottantanni dopo la casa editrice
celebra se stessa affidando la
sua storia a Emiliano Ponzi, lillustratore italiano di 3FQVCCMJ
DBche ha sedotto lAmerica con
le sue immagini per il /FX:PSL
5JNFT e il /FX:PSLFS. 5IF+PVS
OFZPGUIF1FOHVJO un libro
unico nel suo genere: non solo
un omaggio al logo della casa
editrice, ma un romanzo di formazione e unopera darte che
celebra il fascino della narrazione. Le illustrazioni di Ponzi raccontano la storia di un pinguino
antartico solitario, che sognando lavventura parte per un lungo viaggio verso nord che lo porter nelle strade di Londra, negli uffici di una giovane casa editrice, ancora in cerca di un nome e di una mascotte, tra i grattacieli di New York e nei cuori e
nelle menti dei lettori.
Che cosa The Journey of
the Penguin?
un romanzo per immagini, un altro filone dellautorialit, qualcosa di diverso rispetto
al mio lavoro di illustratore. Fino a che non ho fatto questo libro ho disegnato i sogni degli altri. Qui ho disegnato i miei.
Perch i suoi?
Perch il pinguino protagonista del libro decide di lasciare
la sua famiglia, i ghiacci dove
ama stendersi al sole, le acque
in cui pesca, la sua DPNGPSU[P
OF. Capisce che oltre lorizzonte
conosciuto c un mondo e lui
vuole vederlo. Attraversa i mari, risale il Tamigi e arriva a Piccadilly Circus, dove legge lannuncio di una casa editrice e
partecipa allaudizione. La vince e il suo viaggio prende una
piega inaspettata. Anche io ho
fatto unaudizione. Tutti ne facciamo: nasciamo in un posto e
per inseguire un sogno lasciamo la nostraDPNGPSU[POF.
Non stata una idea della casa editrice?
Mi sono rivolto io a loro. Due
anni fa andai negli uffici della
Penguin per incontrare Paul
Buckley, il direttore creativo,
che era nella giuria che mi aveva assegnato il cubo doro
allArt Director club di New
York per le copertine Feltrinelli
di Charles Bukowski. In
quelloccasione gli mostrai la sinossi e due tavole che avevo gi
disegnato. Fece vedere il mio lavoro a Patrick Nolan, editor in
chief, e dopo poche ore mi dissero che avrebbero inserito il mio
libro tra le cinque pubblicazioni previste per gli ottantanni
della casa editrice e i settanta
dei Penguin classics.
La sua idea originale rimasta inalterata?

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Chris Russell, leditor che


ha seguito il progetto, mi ha
chiesto di inserire nella narrazione gli uffici newyorchesi della Penguin. Cos nata la seconda parte del libro: il 31 dicembre 2015, il mio pinguino seduto alla scrivania del suo ufficio. Prima di spegnere la luce e
tornare a casa, si ferma a guar-

dare tre fotografie incorniciate


e appese alla parete. C lui insieme a Jack Kerouac, Dorothy
Parker e Arthur Miller.
Non sono semplici ritratti,
ma storie nella storia
Nella prima immagine il
pinguino fa lautostop insieme
a Kerouac. Nella seconda sfoglia la prima copia del /FX:PS

LFS mentre Dorothy Parker seduta di fronte alla sua macchina da scrivere. Nella terza sventola la bandiera americana fuori dal teatro che ospita .PSUFEJ
VODPNNFTTPWJBHHJBUPSF. Accanto c Miller abbracciato a
Marilyn Monroe.
un procedimento insolito
per lei. Di solito lavora per
sottrazione...
Ho fatto il percorso inverso:
ho aggiunto, ho lasciato andare
la matita. Per il colore no, quella stata una vera dieta: nella
prima parte della storia ho usato una tavolozza
di azzurri e grigi,
o di verdi e grigi
pi qualche tocco acceso.
Nel libro la fiction intrecciata alla realt.
Celebro una
delle pi grandi
case editrici al
mondo, ma anche il fascino della narrazione. E
infatti allinizio
inserisco una citazione di Italo
Calvino: Solo una certa prosaica solidit pu dare alla luce la
creativit. La fantasia come
marmellata; deve essere spalmata su una solida fetta di pane. Altrimenti resta una cosa informe... della quale non ci si pu
fare nulla. Rispecchia lidea
che ho del mio lavoro.
3*130%6;*0/&3*4&37"5"

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LOS ANGELES

5 gennaio spegner settanta candeline ma lo spirito sempre lo stesso. Vivace e sorridente dentro un
cappottone super-firmato
(unoccasione trovata in un outlet), gambe snelle e scoperte,
maglia oversize, tanta energia da
tener testa ai due figli adolescenti
con cui se ne va spesso in giro per
la California. sempre la Diane
Keaton di *PF"OOJF, il film del
1977 che proprio tre giorni fa la
Writers Guild of America, il sindaL

cato degli scrittori cinematografici, ha decretato essere il pi divertente della storia del cinema, piazzandolo al primo posto in una lista
di 101 titoli.
La incontriamo a Los Angeles dove presenta -PWFUIF$PPQFST, una
commedia natalizia su una famiglia disfunzionale in cui la Keaton
la matriarca, suo marito John
Goodman, figli, nipoti, cani e tutto
il caos tipico delle feste. Lattrice
in partenza per tornare a Roma,
dove ha gi trascorso quattro mesi
sul set di 5IFZPVOHQPQF - *MHJPWB
OF1BQB, la serie tv di Hbo diretta
dal premio Oscar Paolo Sorrenti-

no. Protagonista Jude Law, prelato americano eletto Papa, primo


statunitense nella storia. Per lattrice, unesperienza importante: a
Hollywood Sorrentino ormai considerato un maestro del cinema,
in questi giorni si trova proprio a
Los Angeles per la prima americana del suo :PVUI-BHJPWJOF[[B intorno al quale circolano voci di candidature a premi importanti Oscar compresi - per i protagonisti
Michael Caine e Jane Fonda.
Diane, ci racconti com stare
sul set con Sorrentino.
Nel film interpreto una suora,
sorella Mary. Paolo mi ha insegna-

4VPS

to tanto pur essendo cos pi giovane di me. Mi dice sempre: troppo Diane, non abbiamo bisogno di
quello Diane, fai meno Diane.
riuscito a contenermi, ho impara.64*$"
to a camminare con le mani non dico giunte ma quanto meno riposate invece di gesticolare, come tendo a fare e come mi chiedeva di fare Woody Allen. Mi fa ridere lidea
che sia proprio un italiano a dirmi
di contenere la mia gestualit.
Che rapporto c fra suor Mary
Grazie al UFBTFS della
e il giovane papa?
trasmissione della Cbs 
Per lui la religiosa una specie
NJOVUFT si pu ascoltare il
di figura materna, che si porta diesecondo singolo dal nuovo
tro anche dopo esser diventaalbum di Adele , in
to papa. Sorrentino ha una
vendita da venerd.
visione magica del cine8IFOXFXFSFZPVOH
ma, un genio sia dal pun una ballata in cui
to di vista visuale che da
Adele fa volare la sua
quello della narrazione. Io
nel film cammino sempre, JOQJMMPMF voce su tre ottave,
stata prodotta da Ariel
sono sempre in movimento
Rechtshaid e scritta
verso un posto. Jude Law ha un
insieme a Tobias Jesso Jr,
ruolo bellissimo, non lo conoscevo
definito da Adele la mia
ma ora lo apprezzo molto, una belnuova arma segreta. Il
la persona e un professionista.
lungo servizio-intervista di
Conosceva i film di Sorrentino?
NJOVUFTandr in onda
Per niente. Quando mi hanno
domenica.
detto che mi voleva in questa serie
ho risposto Paolo chi?. Poi per
ho visto -BHSBOEFCFMMF[[B e ho capito che regista notevole sia. Dopo
aver letto il copione di *MHJPWBOF
1BQB ho pensato: perch io? Non
mi vedevo in un ruolo cos contenuto. E invece....
In estate ha gi girato a Roma,
ora di nuovo in partenza, riprenderanno le riprese. Che impressione le ha fatto la citt?
45"3
Un incanto. Andavo su e gi
per le strade del centro, mi piaceva osservare, scoprire ogni cosa.
Sa dove mi sono divertita un sacco? Ai mercatini. Mi piaccciono
tanto, come quello che c destate sulle rive del Tevere. Secondo
me non ci sono abbastanza mercaAntonio Banderas dai
tini a Roma, dovrebbero averne
biscotti (del celebre spot)
ad ogni angolo.
allhaute couture. Lattore
Dal giovane Papa al Papa vero:
si iscritto al Central Saint
che ne pensa di Francesco?
Martins College of Art and
Mi piace. Mi d fiducia. Dice
Design, prestigiosa scuola
che la Chiesa deve essere povera
di moda londinese. Vorrei
per definizione, immagino che nei
creare una societ che si
corridoi staranno tremando in
occupa di moda - ha
molti, penso allaffanno delle alte
spiegato - ma devo
gerarchie... Mi piacciono le cose
imparare come si fanno i
che dice, come lidea che tutti i caprogetti e i modelli.
ni vanno in paradiso, che sia vero
o no non ha importanza, quel che
conta che ti d la possibilit di
pensarlo. Conoscete tutti il mio
amore per i cani, bello pensare
che un Papa li consideri degni come gli esseri umani.
Il sindacato degli sceneggiatori
americani ha eletto Io e Annie commedia pi divertente
della storia del cinema. Lei e Allen avete lavorato tanto insieme, com il vostro rapporto?
Woody sta per compiere 80 anni, ha cos tanta paura della morte
*-$"40
che vivr almeno fino a 120. cos
seccante pensare che morir prima io, e lui verr al mio funerale...
Scherzi a parte, continuer a fare
film anche a centanni e oltre. Lo
adoro. E so che ha accanto la persona giusta, Soon Yi, ed felice.
Buon per lui, se lo merita. Anche
Nessuna forma di plagio.
se odia la felicit. Almeno, stando
Attraverso i suoi avvocati,
a quel che racconta....
Robert De Niro ha negato
3*130%6;*0/&3*4&37"5"
la tesi di Giovanna Grassi,
regista italiana, che aveva
accusato gli autori del
documentario &MMJT ambientato ad Ellis Island,
New York, dove allinizio
del 900 sbarcavano i
migranti e di cui il premio
Oscar protagonista - di
aver utilizzato alcune parti
del suo-VPNPJOGSBD.

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"3*"//"'*/04
ROMA

*OGPOEPBMCPTDP del
giovane Stefano Lodovichi affidato lo sbarco in sala di Sky. Il
regista 32enne firma la prima
produzione pensata per il cinema che
esce giovedi. Ambientata in Val di Fassa,
tra i paesaggi splendidi del Trentino, la
storia prende ispirazione dalla notte dei
Krampus, quando gli abitanti di Croce di
Fassa sfilano vestiti da diavoli e leggenda
vuole che i bambini cattivi possano essere rapiti.
Quella notte sparisce Tommi, 4 anni, il
padre alcolizzato (Filippo Nigro) viene sospettato e arrestato, condannato alla gogna mediatica e poi scagionato per man-

"

L thriller

canza di prove. Cinque anni dopo viene ritrovato un bambino che il dna conferma
essere Tommi ma che la madre (Camilla
Filippi) non riconosce e che alcuni abitanti del villaggio ritengono una presenza
maligna. Attraverso una serie di flashback si sveler una terribile verit che poco ha a che fare col soprannaturale.
Lidea, spiega Lodovichi , nata
quattro anni fa, durante i sopralluoghi a
Bolzano per il mio primo film, "RVBESP.
Ero ospite di un amico la cui madre aveva
curato una mostra sui Krampus e che ci
ha spiegato quanto la leggenda sia famosa in Alto Adige e Trentino, dove abbiamo girato. Siamo partiti dalla maschera,
dal concetto di cosa pu nascondersi dietro una maschera. E abbiamo capito che
la cornice giusta della storia era quella

del thriller. Il passo successivo stato legare il genere alla cronaca, ci siamo concentrati sulla famiglia. Su quanto una famiglia possa essere distrutta dalla scomparsa di un figlio e cosa pu succedere se
questo bambino ricompare.
Guardando il film tornano in mente
tanti fatti di cronaca, delitti maturati nel
mistero della provincia, il caso del piccolo
Samuele a Cogne. Non ci siamo ispirati a
fatti di cronaca specifici, ma volevamo
raccontare lambiguit del reale, molto
pi terrificante di qualunque horror. Il fatto che il mostro possa essere una persona.
Per questo era importante creare personaggi a cui il pubblico potesse affezionarsi. Alti i modelli cinematografici di riferimento: ci siamo ispirati a grandi film che
raccontano la scomparsa-JORVJMJOPEFM

/BOEP(B[[PMP

UFS[PQJBOP di Roman Polanski. O "OUJ


DISJTU di Lars von Trier, con la sua natura
maligna, mi ha ispirato per regalare ai
paesaggi unatmosfera inquietante.
A giudicare il risultato sar un pubblico doppio: prima quello della sala e poi
quello di Sky: In fondo al bosco un thriller pop, per un pubblico ampio, non solo
quello di genere. Spettatori esigenti, che
scelgono di andare in sala. Ma anche di
cambiare canale, abituati a kolossal, opere dautore e serie televisive che oggi rappresentano per me lupgrade del cinema,
grazie alla durata e alla possibilit di sviluppare personaggi capaci di far innamorare il pubblico. La nostra scommessa
stata riuscirci in unora e mezza di film,
conclude Lodovichi.
3*130%6;*0/&3*4&37"5"

morto ieri a 87 anni Nando


Gazzolo, uno dei grandi
protagonisti dello spettacolo
italiano, attore in teatro e in
tv, noto al pubblico anche
per aver doppiato Marlon
Brando, Laurence Olivier e
Frank Sinatra. Cresciuto in
una famiglia di attori,
Gazzolo debutt a teatro al
fianco di Vittorio Gassman
nell"NMFUP diretto nel 54
da Squarzina e interpret gli
sceneggiati tv 4IFSMPL
)PMNFTe *#VEEFOCSPPLI
funerali nella chiesa degli
Artisti in piazza del Popolo a
Roma gioved alle 15.

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MILANO

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DIFPMUSFTVMMBTUB
QFSJEJSJUUJUW 
MBQSPDVSBJOEBHB
BODIFTVJGPOEJOFSJ

comunicazioni
agli organi di vigilanza (la Covisoc, ndr).
Oltre alla turbativa dasta
per lassegnazione dei diritti
televisivi della Serie A del
prossimo triennio. Ma, dopo
le contestazioni formali della
procura di Milano, nel calderone dellinchiesta che coinvolge gi tre presidenti di A e
B (Preziosi, Lotito e Paparesta), e i vertici di Infront, aleggia anche il sospetto pi pesante: la creazione di fondi neri.
E lipotesi agli atti dellinchiesta milanese, che tenta
di risalire a un fiume di denaro che dai bilanci malandati
del calcio verrebbe dirottato,
dalla societ Infront Italia, advisor della Lega calcio, verso
altri, meno chiari, lidi.

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ALSE

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La guardia di finanza, nei due
rapporti che hanno dato il via
a questa inchiesta e che 3F
QVCCMJDB in grado qui di riassumere , dopo aver descritto il giro vorticoso di questi
soldi parla senza mezzi termini di indebiti profitti, lasciando agli sviluppi dellinchiesta il compito di capire
chi, da ultimo, tragga il vantaggio. Tutto come ormai era
chiaro, ruota intorno alla fiduciaria svizzera Tax and Fi-

nance. Uno studio che come


hanno esplicitamente sostenuto i pm Roberto Pellicano,
Paolo Filippini e Giovanni Polizzi, si occupa per lo pi di
creare fondi neri. Pi esattamente: Il tipo di attivit garantito da T&F s.a. scrivono i magistrati concerne sostanzialmente la creazione di
strutture societarie off-shore
destinate a gestire occultamente risorse finanziarie ovviamente generate in modo illecito. Ora, stando a quanto
risulta al Nucleo di polizia tributaria, dei circa 300 clienti
italiani della Tax and Finance, tra i quali famiglie titolate con cospicui patrimoni,
professionisti, manager e
sportivi, Infront senza dubbio, il cliente remunerativo, sottolineano in una informativa. La societ fondata e
presieduta da Marco Bogarelli, fino a pochi mesi fa luomo
pi influente del calcio italiano, ha inistono nel loro ragionamento i finanzieri 20
filiali in tutto il mondo, 500 dipendenti e tra i clienti Fifa,
Lega Calcio (per la quale advisor nella vendita dei dirittitv di Serie A, OES), Serie B,
Coppa Italia e Supercoppa italiana, oltre alle societ Ac Milan, Ss Lazio, Schalke 04 e
Werder Brema.

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Insomma, da una parte abbiamo uno studio svizzero di
commercialisti specializzato

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nella creazione e gestione dei


fondi neri; dallaltra una societ praticamente monopolista nel calcio italiano. Come
queste due entit interagiscano ancora la Finanza a spie-

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garlo. Dalle indagini, infatti,
emerge il ruolo baricentrico
dello studio T&F, che si frappone tra il cliente e gli altri interlocutori economici, attra-

verso le proprie societ fittizie, appositamente create e


amministrate per perfezionare operazioni strutturate ad
arte e finalizzate alla raccolta
di indebiti profitti.

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Non un caso che la Tax
and Finance gestisca numerose pratiche riconducibili
a sportivi che gravitano nella
galassia Infront. I finanzieri
nella loro analisi individuano
in particolare due societ
create ad arte dai commercialisti di Lugano per servire il
super cliente Infront. Due veicoli denominati Aloca e Deruta (nome di non particolare

fantasia, questultimo, considerando che la sede legale di


Infront Italia sia in via Deruta 20, a Milano).
Cosa intendano i finanzieri
per frapporsi tra cliente e
interlocutori, lo pu spiegare
bene un esempio contenuto
nella stessa relazione, dal
quale, tra laltro emergono riflessi non proprio rassicuranti sulle modalit di pagamento nel calcio mercato italiano.

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Tra le carte messe a disposizione degli indagati, emerge anche la scheda che coinvolge il patron del Modena,
Antonio Caliendo, e il nume-

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MILANO

giudiziarie iniziano a far tremare la poltrona di Marco Bogarelli al


vertice di Infront Italia. Dalian
Wanda, il nuovo padrone cinese del colosso dei diritti tv, ha
acceso da qualche mese un faro
sulla gestione della controllata
tricolore. E nelle scorse settimane, pressata dallescalation del
lavoro dei pm, ha iniziato a rivedere lorganigramma della societ con un riassetto che assomiglia molto a un mini-commissariamento di Bogarelli e del
management storico.
Il tema stato al centro di un
consiglio damministrazione

E inchieste

dellazienda lo scorso 28 ottobre in cui stata esaminata


lopportunit di procedere
allattribuzione dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per leventualit che
i membri del consiglio non possano esercitarli. Gergo burocratico dietro cui si nasconde il
timore che le indagini di cui sono oggetto i dirigenti possano
prendere in tempi brevi una
brutta piega. Dalian Wanda
evidentemente convinta che il
rischio esista e sia serio. E cos
ha deciso di distaccare sul delicatissimo dossier Italia (la controllata pi redditizia fino ad oggi per il gruppo) Wolfgang Ernst Otto Streit, responsabile della finanza e delle questioni lega-

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li della casa madre e Thomas
Oehringer, il numero due della
stessa divisione. Ununit di crisi calata dallalto cui saranno affidati i poteri di ordinaria e

straordinaria amministrazione
soltanto in caso di assenza o di
impedimento dei consiglieri delegati. Delibera votata allunanimit con lok dello stesso Bogarelli.
Non si tratta dellunica novit ai vertici delle attivit italiane del gruppo. Qualche giorno
prima Bruno Josef Marty, ex
McKinsey, ex presidente della
Federazione svizzera di sci e responsabile degli sport invernali a livello mondiale per la controllata di Dalian Wanda, ha dato le dimissioni da presidente
di Infront Italy Holding, la capogruppo delle attivit nel nostro
paese. Lo stesso ha fatto Stephan Herth, altro pezzo da novanta dellazienda guidata da

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ro uno della Lazio, Claudio Lotito. Caliendo, un altro fedelissimo di T&F, alla fiduciaria
svizzera consente di intervenire direttamente della gestione amministrativa delle
sue societ. E cos si spiega la
richiesta che Caliendo richiede a T&F per predisporre
una lettera di sollecito al presidente della lazio, Lotito, intimandolo di provvedere al
pagamento di un importo dovuto (potrebbe riguardare la
posizione del calciatore Santos Ederson). Importo
questo il sospetto che sarebbe stato saldato attraverso PGGTIPSF

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BOLOGNA

quasi un anno esatto dal


clamoroso sfogo nel vecchio stadio di Genova - era
il 18 novembre 2014, dopo l1-0
in amichevole con lAlbania - nel
vecchio stadio di Bologna Conte
sembra un uomo nuovo: dice di
essersi definitivamente innamorato della Nazionale. Sono molto contento della mia scelta: la rifarei. Mi sono calato in pieno in
un ruolo al quale non ero abituato. Ne sono orgoglioso: essere ct
mi mette i brividi. Il tempo sar
galantuomo. E tempo ne avremo, da qui a luglio, per fare delle
valutazioni, anche se so che tanto dipender dal risultato dellEuropeo. Ho ben presente che Prandelli, un anno e mezzo fa, firm il
rinnovo del contratto e poi fu costretto alle dimissioni, perch al
Mondiale non era andata bene.
Dopo 12 mesi non si sente pi solo. Non adombra pi, come allora, il rischio delle dimissioni. Anzi, apre alla concreta possibilit
di restare sulla panchina azzurra
oltre lEuropeo.
In realt la pubblica apertura
soltanto il seguito ideale, e ancora pi inequivocabile, della dichiarazione di gioved scorso a
Raisport. Se era stato molto possibilista a Bruxelles, qui, prima
dellultima prova del 2015 con la
Romania, ammette lappuntamento in primavera con Tavecchio. A questo punto sarebbe difficile la retromarcia, come ribadisce nellesclusiva che la Rai diffonder stamattina. Sono proprio contento: sento la Nazionale
mia, d emozioni agli italiani.
AllEuropeo daremo fastidio a
tutti. Raggiungere la semifinale
aiuterebbe il mio lavoro, la finale
ancora di pi. Mi dispiace soltanto che adesso la squadra vada in
letargo. E la conferma dellappuntamento in primavera con la
Figc (sento tanta stima). Ma si
pu resistere alla sirena del ritor-

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no alla guida di un club? Gli avvocati delle due parti studieranno


le clausole della bozza di un nuovo accordo biennale, inclusa leventuale uscita anticipata. La
questione non sarebbe tanto di
un ritocco economico (Conte guadagna 4,5 milioni netti lanno,
grazie anche allo sponsor Puma), quanto del riconoscimento
del ruolo sempre pi fondamentale di guida di tutto il movimento in crisi (stiamo facendo un lavoro importante in un momento
non semplice per il calcio italiano). Spesso decidono gli episodi, come in Belgio. Se valutassimo il lavoro, daremmo giudizi diversi. La spinta per il rinnovo
del contratto di Conte trasver-

sale. La capeggiano i veterani della squadra, da Buffon a Chiellini,


e vi si unisce Lippi, predecessore
e mentore del ct, che a Mediaset
si sbilanciato. Se Antonio restasse fino al Mondiale, sarebbe
una bellissima notizia. Col Belgio, per unora, lItalia stata migliore. Ma restano i balbettii
dellultima mezzora: per verificarne lepisodicit, i cambi rispetto a Bruxelles saranno solo 3 (Barzagli per De Sciglio, Soriano per
Parolo, El Shaarawy per Candreva), con loscillazione tra il 4-4-2
e il 3-3-4. Il calcio propositivo
possibile, grazie a calciatori di
grande apertura tattica. La Romania uscita imbattuta dalle
qualificazioni, come noi, e ha su-

bito soltanto 2 gol. Vista da Bucarest, la realt meno edulcorata: il ct Iordanescu, eroe nazionale di Usa 94 nonch senatore richiamato a furor di popolo, alle
prese con una generazione povera di talenti e incalzato dalla candidatura da ct per il 2020 del mito Hagi, che ha creato dal nulla il
Viitoriul Costanza e lo ha portato
al secondo posto in campionato
con tantissimi giovani tra cui il figlio Ianis, 17 anni, in prestito dalla Fiorentina. Laltra vecchia conoscenza Mutu, finito a giocare
in India, vorrebbe il canto del cigno a Euro 2016. Almeno 4 mila
romeni constateranno stasera lo
stato dellarte.
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Philippe Blatter per cui responsabile di tutti gli sport estivi.Unaltra presa di distanza
dei nuovi soci forti? Si vedr.
Per il momento la carica di presidente stata assegnata a Giuseppe Cicchetti, un fedelissimo
di Bogarelli. Lo stesso Bogarelli
mantiene il suo incarico nel ristrettissimo comitato di gestione della capogruppo svizzera Infront Media Ag. La ferrea presa
del padre-padrone del calcio italiano sulla Serie A ha garantito
del resto fino ad oggi buona parte dei profitti della capogruppo
elvetica. Il suo destino per potrebbe essere deciso a questo
punto dallesito delle inchieste
dei magistrati milanesi.
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BOLOGNA. Ricominciare sembra un dove-

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re, per squarciare quel velo di malinconica preoccupazione che avvolge lItalia
nella sua ultima uscita del 2015. Non bisogna farsi intimorire da niente e da nessuno, altrimenti la diamo vinta al male:
non dobbiamo rinunciare a vivere, sostiene Antonio Conte, mentre la vigilanza sul ritiro a Casalecchio di Reno stata
rafforzata e i controlli ai tornelli verranno raddoppiati in un DallAra blindato.
Negli occhi della Nazionale ci sono ancora le scene di venerd sera. A caldo non
avevamo realizzato di essere a pochi chilometri, potenzialmente in pericolo, abbiamo compreso tutto dopo racconta
Giorgio Chiellini - Mi ha colpito che la Germania abbia dormito negli spogliatoi,
spero sia un monito per lEuropeo in Fran-

cia. Ora, lItalia sa bene che anche una


sua partita pu essere nel mirino dei terroristi. Siamo rimasti allibiti e sgomenti
aggiunge Conte - questi atti inspiegabili fanno riflettere e insinuano la paura, anche perch questa volta gli obiettivi colpiti non sono casuali. Ma la paura non deve

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sopraffarci, altrimenti si smette di vivere
e noi questo non dobbiamo permetterlo.
Semmai, viviamo la vita appieno, sapendo che quello che accaduto, purtroppo,
pu accadere ancora. Limportante che

il decorso del tempo non faccia abbassare la soglia di allerta. Chiellini, che stasera entra nella Top Ten degli azzurri pi
presenti, parla ormai da leader anche politico della Nazionale: Ho visto reazioni
brutte, esagerate: certi titoli di giornali
hanno alimentato solo lodio e fatto di tutta lerba un fascio. Qualcuno chiede un
messaggio di pace ai giocatori musulmani, io dico che dobbiamo darlo tutti insieme, a favore dellintegrazione, evitando
facili generalizzazioni. La storia ci ha insegnato che le religioni sono solo un pretesto e che le guerre nascono da altri interessi. cos anche stavolta. La Romania
avr una maglia speciale, dentro i numeri neri sono stati stampati i nomi delle vittime del rogo del Colectiv Club a Bucarest, intanto salite a 56. Un dramma che ha
costretto il premier Ponta a dimettersi.
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conquistato lEuropa battendosi come i ragazzi della via Pal: malmessi, sfavoriti, le divise stazzonate, con le bombe di sabbia dell
orgoglio, la piena coscienza dei
propri enormi limiti, il coraggio
nei corpo a corpo e un giovanissimo compagno sul letto di morte,
perch Martin Fulop, ex portiere
della nazionale, era mancato proprio gioved scorso ad appena 32
anni. Quindi ha persino un senso
che limmagine dellUngheria di
nuovo allEuropeo, 44 anni dopo
lultima volta, sia quella del portiere Gabor Kiraly, uno che in
tempi di giocatori con maglie
aderenti e sopracciglia pinzettate, gioca con la sua calvizie asimmetrica e non rasata, e soprattut-

ANNO

ciatore semipro, ha una passione


smisurata per il calcio, anzi per
lui la cosa pi importante che ci
sia. Ha presentato un piano, Il
decennio
della
rivincita,
2010-2020 con cui prevede di riportare il calcio ungherese ai
suoi fasti: ricostruzione dei vivai
e detassazione completa per chi

costruisce stadi, mentre a capo


della federcalcio mette un banchiere e uomo pi ricco di Ungheria, Sandor Csanyi. Orbn alza
muri contro gli immigrati, taglia
sanit e scuola, ma le spese per
gli stadi intanto sono arrivate a
600 milioni. La qualificazione
allEuropeo una sua grande vit-

toria, nonostante i club fatichino


moltissimo a emergere da un
campionato-farsa a 12 squadre.
Meglio pensare che oggi sono dieci anni dalla scomparsa di Ferenc
Puskas, e che a gennaio era morto a 90 anni Jeno Buzanszky, ultimo superstite della Aranycsapat. Forse era solo arrivato il mo-

mento che la storia riprendesse il


suo corso, Orbn o non Orbn. E
a pensarci, la Norvegia nella partita dandata degli spareggi era
in rosso: come le Camicie Rosse
contro cui combattevano, con le
bombe di sabbia e la morte nel
cuore, i ragazzi della via Pal.

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to con quella straordinaria tuta
grigia, informe, le caviglie infagottate nei calzettoni, che a fine
partita sempre una macchia
unica di erba e fango come in
quelle pubblicit dei detersivi lavatutto. Con i suoi 40 anni ad
aprile 2016, Kiraly sar il giocatore pi anziano di sempre a un Europeo, unico leader riconoscibile,
ossia il solo leggermente famoso
allestero, di unUngheria che torna nel grande calcio a sorpresa,
dopo decenni di grigiore.
Ma che fatica. Nelle 14 partite
di qualificazione, spareggi compresi, si sono avvicendati tre ct:
Attila Pintr, Pal Drdai che li
porta quasi a destinazione ma
poi li molla per andare ad allenare in Germania, infine il tedesco
giramondo Bernd Storck, che si
affida a due tedeschi ben conosciuti in Italia (Thomas Doll, che
allena il Ferencvaros, e Andy
Moeller) e alla scienza di Tibor
Nyilasi, lultimo grande attaccante ungherese, uno che segn due
gol in quellUngheria-El Salvador 10-1 a Spagna 82 che tuttora il record di reti in un Mondiale.
Ma quella era lUngheria gi declinante e lontana parente dellAranycsapat di Puskas, la Squadra
dOro degli anni Cinquanta che
fu spazzata via, oltre che dalla
Germania di Helmut Rahn nel
1954, dai carri armati di Budapest 56 e dalla decisione del governo di non foraggiare pi il calcio,
perch eccitava troppo le folle,
ma la tradizione calcistica era sopravvissuta finch aveva potuto,
con due ori olimpici (1964 e
1968) e fino allultimo Mondiale,
giocato (malissimo) nel 1986.
Poi il letargo, che sembrava infinito. Ora la rinascita, dietro cui si
staglia la figura inquietante di
Viktor Orbn, primo ministro dal
2010. Conservatore, cristiano,
nazionalista, vicino a Putin, si
vanta di voler costruire uno stato
volutamente illiberale: i valori liberali dellOccidente portano corruzione, sesso e violenza. Ex cal-

AVVISO PUBBLICO DI ULTERIORE RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA PRESENTAZIONE


DELLE CANDIDATURE AI FINI DELLA DESIGNAZIONE, DA PARTE DEL CONSIGLIO REGIONALE,
DEI RAPPRESENTANTI EFFETTIVI E SUPPLENTI DELLA REGIONE IN SENO AL COMITATO
MISTO PARITETICO
In esecuzione della propria determinazione 29 ottobre 2015, n. 662 si rende noto che sono
ulteriormente riaperti i termini - previsti nell'avviso pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione (BUR) n. 89 del 6 novembre 2014 e gi riaperti con gli avvisi rispettivamente pubblicati
sui BUR n. 9 del 29 gennaio 2015 e n. 26 del 31 marzo 2015 - per la presentazione delle candidature ai fini della designazione, da parte del Consiglio regionale, di sette rappresentanti
effettivi e di sette supplenti della Regione in seno al Comitato misto paritetico, ai sensi dell
articolo 322, comma 3 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell'ordinamento
militare) e successive modifiche.
La riapertura dei termini di cui trattasi ha la durata di quindici giorni consecutivi, decorrenti
dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso sul BUR. Sono fatte salve
le candidature presentate per effetto degli avvisi rispettivamente pubblicati sui BUR n.
89/2014, n. 9/2015 e n. 26/2015, che comunque possono essere reiterate entro il termine
sopra stabilito.
Per quanto non diversamente previsto nel presente avviso si rinvia all'avviso pubblicato sul BUR
n. 89/2014. Per eventuali chiarimenti e informazioni gli interessati possono rivolgersi all'Area
"lavori Aula: supporto tecnico-regolamentare" del Servizio Giuridico, Istituzionale - Via della Pisana, 1301 - 00163 Roma (tel. 06 6593 7253-2194),
PEC: nomine_designazioni@cert.consreglazio.it- email: segr.legislativo@regione.lazio.it.
II DIRETTORE DEL SERVIZIO GIURIDICO, ISTITUZIONALE
Avv. Costantino Vespasiano
F.to. Costantino Vespasiano

COMUNE DI MONTE DI PROCIDA (PROVINCIA DI NAPOLI)


AVVISO ESITO DI GARA
1. Amministrazione aggiudicatrice: Comune di Monte di Procida (Na), via Quandel (gi
via Panoramica), Tel. 0818684251 Fax: 0818684231.
2. Oggetto: Lavori di completamento del consolidamento dei costoni di Torrefumo e della
Baia dei Porci. CIG: 6061483DFF CUP: F49D14000190006
3. Procedura di aggiudicazione prescelta: procedura aperta ai sensi dellart. 55 del D.Lvo
12 aprile 2006, n. 163, e con il criterio dellofferta economicamente pi vantaggiosa
ai sensi degli articoli 53 comma 2 lettera b) 55 comma 5 e 83 del codice dei contratti
pubblici (D.Lgs. n. 163/2006);
4. Imprese partecipanti: n. 7
5. Impresa aggiudicataria: ATI Capogruppo impresa S.A.CO.S.E.M. s.r.l. di Pozzuoli (NA)
via I Trav. M.L. Patria n. 43, impresa mandante Rillo Costruzione S.r.l. di Ponte (BN),
via ex S.S. 372, che ha offerto il ribasso del 7,689% sullimporto a base dasta per lavori di Euro 7.542.266,78 oltre Euro 233.265,98 per oneri di sicurezza e sullimporto
per progettazione esecutiva e sicurezza in fase di progettazione di Euro 200.928,84.
Monte di Procida, l 21/10/2015
IL RESPONSABILE DEL III SETTORE Ing. Andrea Marasco

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EMAPI - Ente di Mutua Assistenza


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AVVISO DI GARA
Si rende noto che questo Ente ha indetto
una Procedura ristretta accelerata ai
sensi del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., per
laffidamento in unico lotto della copertura LTC CIG 6472108879
Le domande di partecipazione dovranno
pervenire entro le ore 13.00 del 9/12/2015.
Il Bando ed i documenti allegati sono reperibili sul sito istituzionale dellEnte. Il
Bando di gara stato inviato alla
G.U.C.E. in data 13/11/2015
IL PRESIDENTE
dott. Demetrio Houlis

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DUBLINO. Il calcio riunifica lIrlanda ed la prima volta che accade

in una grande manifestazione: in Francia ci saranno entrambe le


nazionali dellIsola verde. Gi certa lIrlanda del Nord, ieri toccato allEire guadagnarsi lEuropeo del prossimo giugno. Pi nettamente di quanto non dica il 2-0 (1-1 allandata), la nazionale allenata dal nordirlandese Martin ONeill elimina la Bosnia senza mai
tremare, nonostante il gran lavoro di Dzeko e Pjanic, i migliori in
una delle peggiori esibizioni dei balcanici nella loro giovane storia
calcistica.
Vantaggio dei padroni di casa a met primo tempo con un rigore causato da un dubbio fallo di mano del doriano Zukanovic e trasformato da Walters. Nella ripresa palla vagante e ancora Walters
d la certezza ai EVCMJOFST. Nessun tiro in porta per la Bosnia, in
compenso la vergogna di qualche fischio proveniente dal settore
dei suoi tifosi durante il minuto di raccoglimento in memoria delle
vittime di Parigi.
Sar la terza partecipazione dellEire agli Europei. Nell88 con
Jackie Charlton e nel 2012 con Giovanni Trapattoni le prime due
apparizioni. Possibile allora anche lincrocio con i vicini dellUlster
e la ripetizione di una partita che si giocata appena 10 volte.
Oggi si staccano gli ultimi due biglietti per la Francia. LUcraina
difende in Slovenia il 2-0 messo insieme a Leopoli (20.45, Sky Calcio 2). A Copenaghen (20.45, Sky Calcio 1) la Svezia, con il recuperato Ibrahimovic, deve respingere lassalto danese: si parte dal 2-1
dellandata. Al contrario del derby dIrlanda, Danimarca-Svezia
una della sfide pi viste nella storia del calcio: domani sar la puntata numero 106 della saga.
Irlanda-Bosnia 2-0 (24pt rig e 25st Walters, andata 1-1).
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LONDRA

quasi pieno, questo avveniristico


capannone, grazie a Murray, che incontrava una vittima predestinata,
David Ferrer, valenziano, che soltanto le
prime due sillabe dellaggettivo indicherebbero valente.
Mi pareva non ci potesse essere partita,
tra lo scozzese, idolatrato in Inghilterra nonostante avesse votato per la Signora Nicola Sturgeon, la capa dello Scottish National
Party alle elezioni di questanno, e il modestissimo Ferrer, simile a un tennista il cui
personaggio esiste in ogni Club.
C infatti sempre un Brambilla, o un
Rossi, noto per la sua regolarit, e insieme
lincapacit ad elevarsi sopra di essa, uno
che offre ai consoci la possibilit di autovalutarsi, di capire se si sia in forma o al contrario. A conferma, almeno parziale, del destino della partita pomeridiana, avevo visitato una sala corse, dove mi avevano mostrato le quote, Murray a un terzo, lo spagnolo a tre.
Mi ero tuttavia seduto al mio posto in tribuna, guardandomi intorno, soddisfatto di
esser uno dei meglio piazzati dei diciassettemilaottocento presenti, capaci di sborsare una media di quaranta euro a testa, che
salivano a novanta a bordo campo, dove si
rischia di esser colpiti da una pallina. Colpito, tuttavia, non sarebbe stato altri che il
povero Ferrer, bravissimo in quello che dovrebbe essere lo scopo principale di ogni
tennista, e cio di rimandare la palla.
David, infatti, non sbaglierebbe mai,
non fosse un autentico campione, quale An-

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dy Murray, a costringervelo. Murray uno


dei pochissimi a possedere una manina benedetta, pu passare con totale disinvoltura a impugnare bimane o a tagliare il rovescio ad una mano, pu stare indietro o attaccare, cambiare rotazione e, insomma,
uno che nei giorni di congiunzioni astrali felici pu permettersi di vanificare la sublime creativit di Roger Federer o lincredibile atletismo di Novak Djokovic.

La partita mi apparsa insomma quanto


definirei con unantitesi palleggio agonistico. Il palleggio cos proseguito piacevolmente, per noi spettatori, sinch, in vantaggio cinque a quattro, Murray ha deciso
di inventarsi quattro tiri irraggiungibili
per il povero spagnolo.
Un filo pi emozionante, per lo spettatore sprovveduto, il secondo set, nel quale il
povero Ferrer stato numericamente in te-

sta per tre a uno, sinch Andy non gli ha sottratto il pallino, ha pareggiato ed ha concluso con una serie di otto punti a due. Cosaltro aggiungere?
Alla conferenza stampa, zeppa di delusi
colleghi spagnoli, e da radi britannici, avrei
voluto chiedere al povero Ferrer se avesse
mai osato, magari nei sogni, immaginarsi
vincitore. Mi mancato il coraggio.
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te, in tv: gli schemi che pi basici


non si pu, lislamico ortodosso in
studio contro quello redento e lo show lo
hai portato a casa, Paolo Romani che diventa un eroe dei nostri tempi, le news e i
filmati-shock. E poi arriva 3FQPSU, la domenica sera, e il largo seguito dimostra che ci
hanno preso: una sequenza da non credere di personaggi equivoci, ex alti dirigenti
della sicurezza nazionale con parrucchini
da paura, rivelazioni sui terroristi in Ita-

6.00 Il caff di Raiuno - conducono Cinzia Tani e Guido


Barlozzetti
6.30 Tg 1
6.32 Previsioni sulla viabilit Cciss Viaggiare informati
6.45 Unomattina - conducono
Francesca Faldini e Franco
Di Mare. Allinterno: Che
tempo fa; 6.55 Rai Parlamento Telegiornale; 7.00 /
8.00 / 9.00 / 9.55 Tg 1; 7.30
Tg 1 L.I.S.; 9.30 Tg 1 Flash;
10.00 Storie Vere
11.10 A conti fatti - La parola a voi
12.00 La prova del cuoco
13.30 Telegiornale
14.00 Tg 1 Economia
14.05 La vita in diretta - conducono Marco Liorni, Cristina
Parodi
15.10 Torto o ragione? . Allinterno: Che tempo fa
16.50 Tg 1
17.00 58mo Zecchino doro
- conducono Flavio Montrucchio e Cristel Carrisi
18.45 LEredit
20.00 Telegiornale
20.30 Italia - Romania. Allinterno: Tg 1 60 secondi
23.10 Porta a Porta
1.00 TG1 Notte
1.30 Che tempo fa
1.35 Inventare il Tempo - Quadri
di unesposizione - interpreti: Maurizio Baglini
2.30 Sottovoce
3.00 XXI Secolo - Testimoni e
Protagonisti
4.30 Da Da Da
5.15 RAInews24

6.00
7.20
8.05
8.55
9.30
10.30
11.00
13.00
13.30
13.50
14.00
16.15
17.45
17.55
18.00
18.20
18.50
19.40
20.30
21.00
21.15
23.40
23.55
1.15
2.00
2.05

3.35

5.10
5.25

lia, dirigenti che vendono cosi di guerra


che un mese fa spaccavano la telecamera
allinviato e ora si ravvedono, complottismi a pioggia (lIsis creato dallOccidente
apprendista stregone in chiave anti-Iran
e poi sfuggito di mano come a un bambino). Alla fine non saltava fuori una certezza che fosse una, non si capiva pressoch
nulla, ma sprigionava una fascinazione
mista a terrore che lo specchio in cui si
sta riflettendo il mondo intero.
3*130%6;*0/&3*4&37"5"

CANALE 5

RAI 3

RAI 2

RAI 1

Detto Fatto
Il tocco di un angelo - Tf
Le sorelle McLeod - Tf
Meteo 2
TG2 Insieme
Cronache animali
I Fatti Vostri - conducono
Giancarlo Magalli, Adriana
Volpe, Marcello Cirillo
Tg 2 Giorno
Tg 2 Costume e Societ
Medicina 33
Detto Fatto
Senza traccia - Tf
Rai Parlamento Telegiornale
Tg 2 Flash L.I.S.
Rai Tg Sport. Allinterno:
18.15 Meteo 2
Tg 2
Hawaii Five-0 - Tf
N.C.I.S. - Tf
Tg 2 20.30
LOL :-) - Serie Tv
Il pi grande pasticcere 2
Tg 2
Film: The Wedding
Party - di Leslye Headland
Hawaii Five-0 - Tf, con Jack
Lord, James MacArthur,
Kam Fong
Meteo 2
Film: Dirty Deeds - Le
Regole del Gioco - di
David Caesar, con Bryan
Brown, Toni Collette, John
Goodman, Sam Neill
Film: Omicidio in 3 atti
- di Rowan Woods, con
Robert Menzies, Luke Ford,
Bille Brown, Bill McCluskey
Videocomic
Detto Fatto

6.00
7.00
7.30
8.00
10.00
10.10
11.00
11.55
12.00
12.25
12.45
13.10
14.00
14.05
14.20
14.25
14.50
15.00
15.05
15.10
16.00
16.40
16.45
19.00
19.30
19.35
20.00
20.15
20.35
21.05
24.00
1.00
1.05
1.15
1.45
2.00

Rai News 24
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TGR Buongiorno Regione
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Rai cultura - Terza pagina
Fuori Orario. Cose (mai)
viste
Rai News 24

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TV3BJ5SF

ITALIA 1

6.00 Tg 5 Prima pagina. Allinterno: 7.55 Traffico; Meteo.it


8.00 Tg 5 Mattina
8.45 Mattino cinque - conducono Federica Panicucci,
Federico Novella. Allinterno: 10.00 Tg 5 Ore 10
11.00 Forum
13.00 Tg 5. Allinterno: Meteo.it
13.40 Beautiful
14.10 Una vita
14.45 Uomini e donne
16.00 Grande Fratello
16.10 Il segreto
17.00 Pomeriggio cinque . Allinterno: 18.00 Tg5 minuti
18.45 Avanti un altro! - conduce
Paolo Bonolis
19.55 Tg 5 Prima pagina
20.00 Tg 5. Allinterno: Meteo.it
20.40 Striscia la notizia - La voce
dellinvadenza
21.10 I misteri di Laura - Tf, con
Carlotta Natoli, Daniele
Pecci, Gianmarco Tognazzi
23.10 Film: Il sesto senso - di
M. Night Shyamalan, con
Bruce Willis, Haley Joel
Osment, Toni Collett, Olivia Williams. Allinterno:
24.00 Tgcom; Meteo.it
1.15 Ciak Speciale
1.22 Tg 5 Notte. Allinterno:
Meteo.it
1.40 Striscia la notizia - La voce
dellinvadenza
2.00 Uomini e donne - conduce
Maria De Filippi
5.00 Mediashopping
5.15 Tg 5 Notte. Allinterno:
Meteo.it
5.45 Mediashopping

RETE 4

7.10 Marco dagli Appennini alle


Ande
7.35 Belle e Sebastien
8.00 Heidi
8.25 Settimo cielo - Tf
10.25 Royal Pains - Tf
12.25 Studio Aperto
12.58 Meteo.it
13.05 Sport Mediaset
13.45 Grande fratello
14.05 I Simpson
14.30 Futurama
14.55 Big Bang Theory
15.25 2 Broke Girls
15.55 How I Met Your Mother - Tf
16.45 La vita secondo Jim -Smith,
Larry Joe Campbell
17.50 Mike & Molly - Tf
18.15 Camera Caf
18.30 Studio Aperto. Allinterno:
Meteo.it
19.25 C.S.I. - Scena del crimine Tf
21.10 Film: The Day After
Tomorrow - Lalba del
giorno dopo - di Roland
Emmerich. Allinterno:
22.05 Tgcom; Meteo.it
23.50 Film: Mission to Mars
- di Brian De Palma. Allinterno: 0.45 Tgcom; Meteo.
it
2.05 Premium Sport
2.30 Studio Aperto - La giornata
2.45 Slayers
3.05 Mediashopping
3.20 Film: Agente 077 missione Bloody Mary - di
Terence Hathaway (Sergio
Grieco)
5.00 National Museum - Scuola
davventura - Tf
5.45 Mediashopping

LA SETTE

6.00 Tg 4 Night News


6.20 Mediashopping
6.50 Rescue special operations
- Tf
9.10 Cuore ribelle
9.40 Carabinieri - Tf
10.45 Ricette allitaliana
11.30 Tg 4 - Telegiornale. Allinterno: Meteo.it
12.00 Detective in corsia - Tf
13.00 La signora in giallo - Tf
14.00 Lo sportello di Forum
15.30 Hamburg distretto 21 - Tf
16.35 Ieri e oggi in Tv
16.50 Film: Passaggio di
notte - di James Neilson.
Allinterno: 17.25 Tgcom;
Meteo.it
18.55 Tg 4 - Telegiornale. Allinterno: Meteo.it
19.30 Tempesta damore
20.30 Dalla vostra parte - conduce Paolo Del Debbio
21.15 La strada dei miracoli conduce Safiria Leccese
0.25 I bellissimi di Rete 4
0.30 Film: Psycho - di Alfred
Hitchcock, con Anthony
Perkins, Vera Miles, John
Gavin, Martin Balsam.
Allinterno: 1.40 Tg 4 Night
News; Meteo.it
2.35 Mediashopping
2.50 Modamania - conduce Jo
Squillo
3.25 Film: I prosseneti - di
Brunello Rondi, con Alain
Cuny, Juliette Mayniel,
Luciano Salce, Stefania
Casini, Ilona Staller
4.55 Help
5.05 Punto sette una vita 1987:
Ambrogio Fogar

6.00
6.10
6.30
7.30
7.50
7.55
9.45
11.00
13.30
14.00
14.20
16.20
18.20

20.00
20.35
21.10
24.00
0.10
0.45
2.40
3.55

Meteo - Traffico
Oroscopo
Omnibus News
Tg La7
Meteo
Omnibus dibattito - con
Alessandra Sardoni
Coffee Break - conduce
Andrea Pancani
Laria che tira - conduce
Myrta Merlino
Tg La7
Tg La7 Cronache
Tagad - conduce Tiziana
Panella
Ironside - Tf
Lispettore Barnaby - Tf,
con John Nettles, Jane
Wymark, Barry Jackson
Tg La7
Otto e mezzo - conduce Lilli
Gruber
di MarteD - conduce
Giovanni Floris
Tg La7
Otto e mezzo (r)
Tagad - conduce Tiziana
Panella
Coffee Break (r)
Laria che tira (r)

DEEJAY TV
14.30
15.20
16.10
18.00
18.55
19.25
21.15
23.15
23.50
0.35
1.15
1.55
2.35
3.15
4.10
5.05

Crimini del cuore


Scomparsi
Undercover Boss
Airport Security
Airport Security
Cucine da incubo USA
Malattie misteriose
BOATS
Alta infedelt
Alta infedelt
Appuntamenti da incubo
Appuntamenti da incubo
Lisola di Adamo ed Eva 2
Marchio di fabbrica
Milionario in incognito
Unexplained Files

LA EFFE
16.00 RED - David Rocco Dolce
Vita
16.35 RED - Jamie: menu in 15
minuti
17.35 RED - Jamie: menu in 15
minuti
18.35 RED - Il re dello Street Food
19.55 RNEWS - Life
20.00 RED - Il cuoco vagabondo
21.05 Omicidi tra i fiordi - Serie Tv
22.50 Film: Snatch - Lo strappo - di Guy Ritchie, con
Brad Pitt, Jason Statham,
Benicio Del Toro, Vinnie
Jones
0.50 Film: Elles - di Malgorzata
Szumowska (as Malgoska
Szumowska), con Juliette
Binoche, Anas Demoustier, Joanna Kulig

RAI
QRAI 4
7.45
8.30
9.20
10.05
10.55
11.40
12.20
13.10
13.55
14.30
14.55
15.40
16.25
17.10
17.15
18.00
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19.35
20.20
21.10
22.50
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0.55
1.00
1.05
2.35
3.30
4.10
5.05
5.30
5.55

QPREMIUM

The Lying Game


Countdown
Medium
Close to home
Numbers
Army Wives
Army Wives
Switched at Birth
Sabrina Vita da Strega
Sabrina Vita da Strega
Stargate Atlantis
Andromeda
Star Trek Enterprise
Rai News - Giorno
Robin Hood
Beauty and the Beast
Reign
Supernatural
Vikings
Film: In Hell - di Ringo Lam-Claude Van
Damme, Michael Bailey Smith, Marnie Alton
Mainstream
Film: The Contract - di Bruce Beresford
Anica appuntamento al cinema
Rai News - Notte
Film: Eden - di Amos Gitai
Dexter
Detroit 187
Soprano
Ai confini della realt
Ai confini della realt
Mainstream

15.10
16.05
17.00
17.45
17.50
18.35
19.25
20.15
21.20
23.00
0.50
0.55
1.20
1.45
2.50
3.40

Un Medico In Famiglia
Un Medico In Famiglia
Valeria
Rai News - Giorno
Legmi
La Signora In Rosa
Terra Nostra
Il Restauratore
LIspettore Gently
Arrivata La Felicit
Rai News - Notte
Chiamata DEmergenza
Chiamata DEmergenza
Pazza Famiglia
I Misteri Di Murdoch
La Squadra

QMOVIE
14.05 Film: A Royal Weekend - di Roger Michell,
con Bill Murray, Laura Linney, Olivia Williams
15.45 Film: Seminole - di Budd Boetticher, con
Rock Hudson, Barbara Hale, Anthony Quinn
17.20 Rai news - Giorno
17.25 Film: Sorveglianza... speciale - di John
Badham, con Richard Dreyfuss, Emilio
Estevez, Madeleine Stowe, Aidan Quinn
19.25 Film: Er pi: storia damore e di
coltello - di Sergio Corbucci, con Adriano
Celentano, Maurizio Arena, Claudia Mori,
Fiorenzo Fiorentini

MEDIASET PREMIUM

15.10
16.00
16.50
17.45
18.40
19.30
20.25
21.15
22.05
23.00
23.50
0.40
1.30
2.20

Gli insetti di Ruud


Clima assassino
Come fatto il cibo
MythBusters
Megacostruzioni:
Ingegneria estrema
Mega aerei
Come fatto
Alieni: incontri ravvicinati
Alieni: nuove rivelazioni
Codici e segreti
Alieni: nuove rivelazioni
Io e i miei parassiti
Mega navi: naufragi
Invenzioni impossibili

18.55
19.00
19.35
20.40
21.15
23.50
0.20
0.25
1.20
1.25
1.30
2.30

Rai News - Giorno


Passepartout
I Buongustai DellArte
Passepartout
Film: Oltre le colline - di Cristian Mungiu,
con Cosmina Stratan, Cristina Flutur, Valeriu
Andriuta
Lo Stato DellArte
Ghiaccio Bollente Sommario
Ghiaccio Bollente Magazine
Rai News - Notte
Intro Frank Zappa Does Humor Belong In
Music
Frank Zappa
Intro Van Morrison Live In Montreux

GIALLO

6.15 Fandango - di Kevin Reynolds Studio


Universal
6.34 Smokin Aces - di Joe Carnahan
Premium Cinema
6.39 Kundun - di Martin Scorsese Premium
Cinema Emotion
6.42 Stalking - La storia di Casey - di Michael
Lohmann Premium Cinema Energy
7.50 La via dei giganti - di Cecil B. DeMille
Studio Universal
8.12 La zona morta - di David Cronenberg
Premium Cinema Energy
9.18 Boom - di Andrea Zaccariello Premium
Cinema
9.38 Le vie del Signore sono finite - di Massimo
Troisi Premium Cinema Emotion
9.58 Burning Bright - di Carlos Brooks
Premium Cinema Energy
10.10 Full Metal Jacket - di Stanley Kubrick
Studio Universal
11.09 Il ricco, il povero e il maggiordomo - di
Aldo Baglio, Giovanni Storti Premium
Cinema

QRAI 5

QCINEMA

FOCUS

21.15 Film: Stregata dalla luna - di Norman


Jewison, con Cher, Nicolas Cage, Danny
Aiello, Olympia Dukakis
23.15 Film: Malizia - di Salvatore Samperi, con
Laura Antonelli, Turi Ferro, Alessandro
Momo
0.55 Rai news - Notte
1.00 Anica - Appuntamento al cinema
1.05 Film: Cronache entomologiche del
Giappone - di Shohei Imamura, con Emiko
Aizawa, Masumi Harukawa, Sachiko Hidari,
Emiko Higashi
3.15 Film: American party - di Andy Fickman

11.32 Instinct - Istinto primordiale - di Jon


Turteltaub Premium Cinema Energy
11.48 Patch Adams - di Tom Shadyac
Premium Cinema Emotion
12.30 La fortezza - di Michael Mann Studio
Universal
12.57 The Losers - di Sylvain White Premium
Cinema
13.37 Leliminatore - di Chuck Russell
Premium Cinema Energy
13.45 Il tempo delle mele 3 - di Claude Pinoteau
Premium Cinema Emotion
14.25 Il grande cuore di Clara - di Robert
Mulligan Studio Universal
14.35 Un milione di modi per morire nel West di Seth MacFarlane Premium Cinema
15.33 Never Back Down - Mai arrendersi - di Jeff
Wadlow Premium Cinema Energy
15.38 Une rencontre - di Lisa Azuelos
Premium Cinema Emotion
16.15 Rango - di Gore Verbinski Studio
Universal
16.37 I mercenari 3 - The Expendables - di

CIELO
15.15 MasterChef Nuova Zelanda
MasterClass
16.15 Fratelli in affari
17.15 Buying & Selling
18.15 Love it or List it - Prendere o
lasciare
19.15 Affari in grande
20.15 Affari di famiglia
21.10 MasterChef Italia 4
23.15 Prostitute occasionali
0.15 Anna, quel particolare piacere
2.00 Sesso a quattro zampe
3.00 Sex Therapy
4.30 Most Dangerous - Pericolo
reale

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TV2000
15.00 La Coroncina Della Divina
Misericordia
15.20 Siamo Noi
17.30 Il Diario Di Papa Francesco
18.00 Rosario Da Lourdes
18.30 Tg 2000
19.00 Attenti Al Lupo
19.40 Il Mio Medico
20.00 Rosario Da Lourdes
20.35 Tg Tg
21.05 Raccontare Lamore
21.55 Senza Nulla Verso Cristo
23.00 Rosario Da Pompei
23.45 Retroscena
0.15 Lispettore Derrick

Matlock
The Whole Truth
The Whole Truth
Bones
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Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Bones
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Torbidi delitti
Torbidi delitti
Law & Order - I due volti della giustizia
Law & Order - I due volti della giustizia
Deadline: Dentro il crimine
Deadline: Dentro il crimine
Silent Witness
Silent Witness
Silent Witness
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REAL TIME
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2.00

Gipsy Sisters
Peccati mortali
Alta infedelt
Amici Casting
Il boss delle torte: la sfida
Abito da sposa cercasi
Abito da sposa cercasi
Quattro matrimoni
Chi diavolo ho sposato?
Alta infedelt
I segreti dellamore
Bake Off Italia: dolci in forno
ER: storie incredibili
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Incidenti di bellezza

SATELLITE

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A STRAGEdi cui non si butta via nien-

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QCINEMA MATTINA
7.45 Venerd 13 - di Marcus Nispel Sky
Cinema Max HD
8.25 Lo spaccacuori - di Peter Farrelly, Bobby
Farrelly Sky Cinema Comedy HD
9.25 A Single Shot - di David M. Rosenthal
Sky Cinema Max HD
10.25 Scary Movie - di Keenen Ivory Wayans
Sky Cinema Comedy HD
11.20 Dylan Dog - Il film - di Kevin Munroe Sky
Cinema Max HD
12.15 The Interview - di Evan Goldberg, Seth
Rogen Sky Cinema Comedy HD
13.10 Mangia, prega, ama - di Ryan Murphy
Sky Cinema Hits HD
13.40 Casanova 70 - di Mario Monicelli Sky
Cinema Classics

QCINEMA POMERIGGIO

QCINEMA SERA

QCINEMA NOTTE

14.10 Lui peggio di me - di Enrico Oldoini


Sky Cinema Comedy HD
15.35 Tot e i re di Roma - di Mario Monicelli,
Steno Sky Cinema Classics
16.00 Blades Of Glory - di Will Speck, Josh
Gordon Sky Cinema Comedy HD
17.20 Tutta colpa del vulcano - di Alexandre
Coffre Sky Cinema 1 HD
18.55 Lord of War - di Andrew Niccol Sky
Cinema 1 HD
19.20 Un weekend da bamboccioni - di Dennis
Dugan Sky Cinema Hits HD
19.30 Hungover Games - Giochi mortali - di
Josh Stolberg Sky Cinema Comedy
HD
19.40 Trilli e la creatura leggendaria - di Steve
Loter Sky Cinema Family

21.00 Tin Men - Due imbroglioni con signora di Barry Levinson Sky Cine Classics
21.00 Acqua e sapone - di Carlo Verdone Sky
Cinema Comedy HD
21.00 Mr. Peabody e Sherman - di Rob Minkoff
Sky Cinema Family
21.00 Rosso dautunno - di Bruce Beresford
Sky Cinema Passion HD
21.10 Confusi e felici - di Massimiliano Bruno
Sky Cinema 1 HD
21.10 Quello che so sullamore - di Gabriele
Muccino Sky Cinema Hits HD
22.35 Piccole pesti vanno in guerra - di Martin
Miehe-Renard Sky Cinema Family
22.45 Il cattivo tenente - Ultima chiamata
New Orleans - di Werner Herzog Sky
Cinema Max HD

22.50 Cera un cinese in coma - di Carlo


Verdone Sky Cinema Comedy HD
22.50 Letters to Juliet - di Gary Winick Sky
Cinema Passion HD
23.00 Rendition - Detenzione illegale - di
Gavin Hood Sky Cinema 1 HD
23.00 Vivere in pace - di Luigi Zampa Sky
Cinema Classics
23.00 The Butler - Un maggiordomo alla Casa
Bianca - di Lee Daniels Sky Cinema
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24.00 La casa del coccodrillo - di Cyrill Boss,
Philipp Stennert Sky Cinema Family
0.40 Grease 2 - di Patricia Birch Sky Cinema
Passion HD
0.45 The To Do List - di Maggie Carey Sky
Cinema Comedy HD

14.00 Basket: San Antonio - Portland NBA


Sky Sport 2 HD
14.45 Tennis: Sky Studio Sky Sport 1 HD
15.00 Tennis: Singolare. Round Robin.
Sessione diurna ATP Finals 2015 Sky
Sport 1 HD
16.15 Basket: Galatasaray - Nizhny Eurocup
Eurosport 2
16.15 Calcio: Lanciano - Crotone Serie B Sky
Supercalcio HD
16.30 Rugby: All Blacks - Namibia Rugby
World Cup 2015 Sky Sport 2 HD
17.00 Tennis: Singolare. Round Robin.
Sessione serale ATP Finals 2015 Sky
Sport 1 HD

17.45 Calcio: Germania - Austria Qualificazioni


Europei U21 2017 Eurosport
17.45 Basket: Hapoel Gerusalemme - Krasny
Oktyabr Eurocup Eurosport 2
18.45 Tennis: Sky Studio Sky Sport 1 HD
20.00 Calcio: Highlights Major League Soccer
Eurosport
20.30 Pattinaggio di figura: Trofeo Eric
Bompard: Esibizione ISU Grand Prix
Series Eurosport
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Europei 2016 Sky Sport 3 HD
20.45 Tennis: Sky Studio Sky Sport 1 HD
20.45 Calcio: Diretta Gol Qualificazioni
Europei 2016 Sky Supercalcio HD

21.00 Basket: Gran Canaria - Le Mans Eurocup


Eurosport 2
21.00 Tennis: Singolare. Round Robin. Sessione
serale ATP Finals 2015 Sky Sport 1 HD
22.10 Automobilismo: Sintesi della stagione
World Series by Renault Eurosport
22.40 Rugby: All Blacks - Australia Rugby
World Cup 2015 Sky Sport 2 HD
22.45 Salto con gli sci: HS 108 Summer Grand
Prix Eurosport 2
23.00 Automobilismo: GT Academy Back to
Basics Eurosport
23.00 Tennis: Sky Studio Sky Sport 1 HD
23.15 Calcio: Germania - Austria Qualificazioni
Europei U21 2017 Eurosport

17.45 Friends Fox HD


17.50 Car Strippers: le spoglio e ci guadagno
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18.10 Friends Fox HD
18.15 Ghost Whisperer Fox Life
18.20 Criminal Minds Fox Crime HD
18.45 Megaexperience: Iveco Nat Geo
18.55 Antartica. Sfida al Polo Sud National
Geographic
19.10 I Simpson Fox HD
19.10 Greys Anatomy Fox Life
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19.35 I Simpson Fox HD
19.50 Stupidi al quadrato Nat Geo
20.00 2 Broke Girls Fox HD
20.05 Bones Fox Crime HD

20.05
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20.55
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QSPORT
8.15 Calcio: Cesena - Bari Serie B Sky
Supercalcio HD
8.30 Salto con gli sci: HS 108 Summer Grand
Prix Eurosport
11.30 Salto con gli sci: HS 108 Summer Grand
Prix Eurosport 2
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13.00 Tennis: Doppio. Round Robin. Sessione
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Europei 2016 Sky Supercalcio HD
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Lupi di mare: Nord vs Sud Nat Geo
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