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LARI FORMASOCIALE

RI\' ISfA CRITI C4 il I ECOSO~IM n DI F1NANll

LUIGI EINAUm .

ISfA CRITI C4 il I ECOSO~IM n DI F1NANll LUIGI EINAUm . ç () N1T~ TCI

ç () N1T~ TCI

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l' AS ltl l,l l.ll J AI>"NACCUI'f)

"'O l' AS ltl l,l l.ll J AI>"NACCUI'f) T.u1g1 Etnau dt n mio ptann non r.

T.u1g1 Etnau dt

n mio ptann non r. quelle di K eynes

C~ "'r"' i

Iod~ d~ 1

Ca p it o l o 8 -

Tho!' .\1

"

~

TI mi o pi a n o no n io q ue llo di

Keynes

fa 1'rrJspntty, di John

l>b ,}-u.ard

M}'IleS

010 110 " &Dd Co,. Sì. llarti]l'$ Street, LondoIl. 1<)33, pp. :rJ.

preuo 1 se. nlrt).

n "saggio. dl'l M}

Adop<!fO la p;1lro/a "saggio· non

i1\ 'end one tfO\." la altra miglio, alluoco deD~mdese tract. d l'l

frolllcese pamphllrt. Ma in l'1'altà "saggio· llOll lradul'l' 1Mon. il

tta glia

politica o HlOllOmica,

\'e-ementi, n"; quali furono condotte battaglie prati che o dichiarati principi teorici, La letteratura economica, la grande letteratura econo mica è ti picam"nte com posta di saggi, Chi facesse un dizionario deD" """p<!rte economiche, con la

CODCe'tt O di ocnttu ra d ' Ott asio lle , nrumen lo di ba

che • c.aratteristica deogli scritli b l'1'\-;

,

citazione delle fo nti , in cui p rim.am" nte quelle scop<!rte furo no enunciate, cit" ",boo assai più b l'1'vi saggi che grossi libri, La

parola -meno- "r a u n t" m po usata , assai propriam

sorte di scritli b",\,j

causa d

significati,,j; ma non si può usar più, a

nt

,

pe r tal

l malo uso fatton

,

Il "saggio" del Ke}'De5, dunqu e, pu ò essere riassun to in proposizioni cosi concatena te:

ad un

difettoso funzionamento dei congopi menlali psicologici, ;

quali OODdDCOl>O allot decisioni

atti di \'OIontit degli

I. Supponiamo chot la crisi odierna sia do\

t ~

ta

uomini; chot siano un panldosso; tan ti op<!ral edili disoccup;1lti

quando tan lo bisogno \''ho di case ; chot il problema llOD su

di

, né açicolo,

co mme rciùe, né o rganizzati \'o , bancario . 1Ia sia un

-m e di \'OIOOtiO di 1a\"Onl'1'; non sia

t

mco

problema dello spirit:o,

t assomigli an'imbarauo di due abili

oondu.centi di a utocarri in potrfetlo stato , i quali, incolltraDdosi

in iimP;O SPU;O, DOtI

SI.D p~

potrcl>O" ip:>rando le Jeui

d

1Ia

COU&J>O potr non Silpel'1' cl:ti <lebl>. iindue a destra

~

chi il sinistra.

Il puadosso economim odiertlO sta aeIla

maneoll

disoccup;1ltì, macchine inoperose, le"", incolte, materie pt'ÙDt'

inutilimote - e dol'S'idoI'rio o bisogno dei beni chot i fa ttori

disoccup;1ltì prodll!'t't'bbotro,

di COllta tto tra fattori produtti,-; disponibili _ uomini

fossero OCCUp;1lti.

Il . :Sormalment • • il cont allo Ira fattori produtti\; e

dMidotrio di b<.ni. posto da im p",nditori in cerca di pro fitti. Il me<:ca nismo economico • messo in moto da imprenditori, i

quali, acquistando sul m

prodotti, com piono n

fa miglia nelle 50cietà p<ltriareali chiuse, del

nei conventi medienli, del minist ro della p roduzione ili Una

soci~tà colletti'istica, Ma l'imp renditore o pera, ossia cor",

rischi, quando ,·ed

diff"l'1'llZa positiva fra il prezzo ri"",,]to dai p rodotti n enduti ed il costo dei fattori produtti,,j acquistati, Stabilito il cc nt attc , messa in moto l'imp resa, qu otSta. basta a se stessa, potrch. i f attori produttivi COm uman o q uanto essi med"Simi produ con o,

:\">? llliIterialmente gli nessi beni, CM qu"Stì SOllO dati in

la possibilità di u n profitto, di una

rcato

fattori produtti\; e \'endendo

na

s.ocietà odi"rna l'ufficio del pad re di

priore > gua rdiano

scambio di b<.ni prodotti da altri; llliI in sosl.anl.a gli stessi sotto mutata specie.

0Ui il conta tto non si Op<!Ul. p<!rcl>O, l'imprendilore DOlI

otalllO.mc

~tatL I fattori

"P<!1'll pro fitti . LI maoc:hina

t. l,.

~

n

prod utti <i , beni strumentali e uomini, rimangono disoccupati

fattori

enormi per

od

produtti<i occupati devono assogge ttarsi a ta gli

lWIn tenere i n <ita q ueni d isoccu pati. O<:COITI! disin~anta

la

;

dl'Sideri deogli

uomini

t"1>sta1lO insoddisfatti. I

sugo del discol"SO è in queste poche parole). Se in,,_ esistono

<·el"llm

opel"llto m

uomini e fattori prod utti vi disoccupati, il con t atto

nte

~ non è cagione di danl1050e perturbarioni in

,no

se il milion. di disoccupati

ad altri gruppi sociali.Sarebbe 00

macchina.

pot esse 65E're trasportato in ull·isola finol"ll d

rta

ed

i<i

pro<'"odesse da sé alla pro pria <i ta. Qual danno $ubinobb

il

R'Sto deIb coIIetti<-1tio?Anzi

·rebbe

due "antaggi: risparmiano

moti<'o

PCOOOIJlÌco

"uoIsi dar lavoro I d UIl mi!iQlle di disoccupati? Basta, a 10 .000

gli

impr.ndilori privati llOIl asma, osi lo SUlo. Sui l a miliardi spesi, lo SIIIO è sicuro di ricupenroe, m quel ~ risJ>MtDia in minori sussidi ai disoccupati e quel ebe lucra pe r ~resciu te

imposi

lire

I II . Poiché, Il disillealllO, IlOn Po\"a il IlOrmal

del

profi tto , fa d 'uopo

Iro"""" ono

I

1e5ta ,[6W

UIl

fOlldo di

I O

miliardi

di

la falcidiil dei rumdi di disoceupaziOlle e disuibuire su di e

sugli n-disoceupati, inv_ ~he SU di sé soltanlo, il eosIo d ene spese pubbli~(imposle).

spedienle.

m

Se

Il problema si complicherebbe se esist65E'ro solo operai

anche fattori maleriali produttivi disponibili;

peI'eM in tal etiO la llUQ\'a domanda da pane dei I O miliilrdi di

m di fondo otatale si fO\-escerebbe suIlIltlUSil fi$SiJ dezIi altri

fattori produtli'i e ne farebbe <:TeSCeI'e il prezzo. Lo SUlo si

prin ti,

metterebbe

oon

diooceupa ti e llOIl

sul cresciUIO reddilo dei con~ti, alm

110

cinque.

in

sti

roncorrenza

con

imprenditori

l". Supponiamo ~

lo

SUto ottenp

a

mutuo

da

scmnpisJiandone tutte le basi di

eakolo economiro,

;,

quakuDo che lo possiede (o lo c ru ) il fondo dei l a miliardi di

lire; suppOlli.lmo che il mutuo sU concesso il lunga scadenza od

oonsegull'l1ZO' lIOIl. facilmerlle pI'e\"edibili. ~eD'ipotesifatu, nulla

di tutto ciO: esistoDo uomini

porti iDoperosi; che llOIl prodlK'OOO, perehé dissociati.

felTO\-M.,

=bine, ~ITI!.n'

a t<'Due (mlndeGdosi lenue , p robil bol

busi SIgi stor'icilmenle OO!lOSciuti) Silgio di inte~. Uo:o

utilizz:lti i fi tto'; produttivi, p esistenti e disponibili: telTl! da boai6eare. spetthi d-acqua da tnsfo~ in porti, materi.ali

qUilkuno dei pili

n~

:!olettiamoli

a

contatto;

e

roi

beni prodotti,

sti

uomini

diooceupati ~t

rI.IUlQ

se stessi., sen.zilliulla chiede

altrui,

anzi ., "00 di ric<'\

ilnzi, il prodotto totale ereso:erà in misurapiù che proponio.w

da altri ~ll .

ProbabiJm.,nte,

o pre!itato, Che, se, do\

ntarr>e

9 milioni di uomini

I O, il prodotto llIlitario è 90 milK>ni di

dilizi

da ridulTl!a case lirtite e uomini diooceupati da a pplimre

ed an eI.Se. tcee (1'Nto il miraookI d

~

ecollOmica,

,D.U.

an t" ITI!, an aeque

rimI'tt

re

in !DOtO la

l. .al magg;or la<'O

aumentare i

1a<'OnIlO ad alim

del

1a<'Oro

Wcidia d<'II<' imposle. il prodotto llIlitario ari, probilbùmente milioni di anitil.

il _&Por ~ al la<'Oro do\"\.to alla in<·ilriata

unità, oo.·e la.'Onoo tutti IO , per la più. perfetti di<~

prezzi dei fattori prodntti<'Ì e dei prodotti. La $pesa. pubb&a si

n"importare di

esalll'imlbe in vali pane Mi CRSCer prezzi o

più. daD·estero•

disoccupati. fii I~ 1L'Vt' link or no rruJ'l1Ì11 01 unnnplnynI

, llOIl esist_ro ll1UJini di fattori produtti<i

1 00

J[

7nOUroH , rhA (••J 1M Ì1\crNRd ~itun 1L'Ollld Iarg~b;

IL-asft itMf in Irigltt-rpricn and incrtaMd imports. Riproduco

il 1,"",0 , perché dopo ISSai rompimenlO di capo , ronclusi ~ il

, '. Pare dunque ~

• risoh 'ere piellall>E'n!e il para dQSSQ

~;"';I.

eoeooomlCO odi emo manchi solo ull llIleIIo d.lbl ca!ena: i l O ~rdi di !in di fOlldo lIl'<.'f'SSario aDo Stato per far domamla sul merc;ltO dei fattori produtti" atti a c,,"", il nl1O\ ,

p

In

antiqu.o.ti e do. <'COIlOIIlisti antiqu.o.lÌ, co"'" lo

~

scri'~nte,Lo. risposu allo.ci<>nuryl •. oo.~ tro\"Ue i IO miliMdi?

~ P"""'"' i risparmi.o.tori. F'1I1O a qualche anno fa, qu.o.ndo

si puIa,~di risparmio, il pensiero COl'ft'\

fu,"ilias , il quaJoo ~gna

n'anI1O

al solito bollUS patn

o al Pomo .00 e ,

al mese

spendendo 80 , NCJ.; restalIti 20 alla cassa di ris parmio o allo.

banca. Se, a furia di 0'0, lungo un anno si oosti~ lllI fondo di

. 0

miliardi,

",

lo ~

e, il dn u

cereeec ed utM a

menere in molo Lo. ma ccbin.o. Qualche minore

essere su perato: p"rclu' lo Sta to

probIDibnente

rispamùo annuo sU. parecchio sUp"riore ai IO miliMdi, essendo

nuovo

do vrà

possa farsi Illultare l O

!!rito

del

miliardi, ocoo"",rà

cbe il

fondo

incredibile che

non esista

altresi

una domando.

privata di

risparmio, non foss·allroda. partedi quegli oslÙli1tiche, pure in

tempo di crisi, continuano ad <=t're afflitti da1ll ntala.ttia.della

bottega in

perfetto o rdi ne e si miglianti pazzie an ti -eccnc miche, cbe sono

pe ro la

All'uo mo d assurdo tron r

pietra o da. quello. del campo bene sist.mato O d

n

r

gio

n

n di

,-ita di tanti

più uo mini che no n si creda.

st rada ed agli econo misti a prestito IO

ntiquati pare d unque

milia.rdi, se prima i IO milia.rdi nOn sia.no tuttora disponibili.

non siaac stati messi da pa rte

seeza la I p re 1l0 1l si faImo pasti cci di le pre .

si

ora COli i conigli. Ho )'im press>one cioè che do. qual che

tem po g!i economisti inglesi siano ass1dui alla nobile fatica di

lepri. Quando sentono parlare di

5II1Ome. O che non ci sia. J:>ìsolno di

risparmio

f eeaec

\1 . Pare in,''''''' che Ill'Ì paesi a

nuti

i pasticci di lep

cercar coni&fi do. 505lituire

n'antica,

fanno

ne

llllIta fatica o di tanta rinUllcia., p" rcb p le disgrazie ilttuali noli

a carestia., terremoti e 1""'"'" e lIl'ppure a diff(lo

qu.alche

~ello. nella testil desii uomini; o che sia dispenta impresi1 indUl'te g!ilKlllIini il rispa.rmia.re, con i redditi tanto falcidiati e

di fatt ori produttivi, ma al difettoso operare di una

5ODO OO'

te

con le imposte cosi aIt

tamtio:nt !lO ," udI ~

t h

(incomn

are !lO curtailN today ond

thal many p«>pl~Q~ a1rNdy, m

~ffo rt to lIIQiruam thLir standard 0/ lift . Jat illg /n.s than

sounJ pnsona./

habit$

5l.a

di

fatto

che

molti

economisti

d ·a'·il.flJUI.f'dia.

m-oJgoDO

a

p

fe

renza

la

loro

attellZÌOllf al su.nopto di risparmio pRrttoslO che al rispa.nnio

inteso IlO! senso tndizionaJoo. Che """" sia cotal SIIrT01ato di

risparmio non ef

cile

spiegare. t un

rt

o che di nebuloso, un

comJ>O'ito di conoeUi vecchi ~ pbusibi!i e di astrazioIli nuove. La pa temilìl, involontaria. e ad altro scopo indiriui1ta, risalirebbe ad un economista. di non gnn de fama , apparteOlMlle

alla pll'Ìade ricardia.na., J ames Pennington, il quale nel 18 2gL2ll av bbe dimostrato che le bancbe possono , elltro eerti limiti,

c ar e redito . La t eoria. secon do la q uale prim a il rispa rmiato re mette da. parte 20 lire (o . 0 miliardi t ra tutti i risparmiatori di

un

a mutuo all 'im pre ndito re 0 , se questi sia. ti mido , allo Stato

per m<'llere in moto la

C'e, acca nto il

una teo ria.antiquata o , p" r lo me no , insuffici

questa. e nl'Ì paesi moderni parrebbe di ben maggio r portata,

un'altra teoria , la quale direbbe cbe prima la banca apre un fida

al

cliellte (imprenditore ° Stato), poi il cliellt~t rae assegni $uIIa

ballca fino a co ncotTt'lllA del fido rice'"\I to , pc>$CÌa il

pa

se

insieme), poile reca. aII.a banca e fina!m

nte la banca I

ma cchina eeonomica inca ntata, sa.re bbe

nte.

be

ficiario

de O'ilSSoO'gDO se Ile fa acc

mtare

l'import o presso

b

st essa OUn'all ra banca e cosìfinalm

,.re

na.scono i dq>Q$iti in

ballca; in media.i d

J>O'iti

presso le bancb. lOSSl'Ildo COlISf1U""ti

ed equi.-alenti

ne

ap" rture di credito concesse daDe biinche

lIIl'desime.

Il~

~

1.

li.

n

\1] . Ecco I fferra ta 11 codi d~1 coniglio in <fu pe nsa bil e a

m odo all e

manipolare il

pasticcio desid~l'Ito. Bisogna da r

ordin ari e .

consistendo in bi&Jietti emessi dacJi istituti ceutrali di emiss.ione

IX.

A

sua

\"0111 ,

11

rise,

·1

de lle

bInc he

banche di fare un·lpenutll di cl'E'dito di I O miliardi. Se gli

o

in

depositi I

,isll presso i medesimi istituii, non

una

impn>nditori pri\"lti non \"OI!io no Sl peTne

di chi ede", c l'E'di to

q

uan tità arbi traria. Essa è una

frazione d~lla massa t otal e

di

n eppure al 3 per c.n to O al :I per c.n to , perch~ t emon o di

biglietti emessi in un peese, il resto Iro' ·l ndosi sparpagliato

in

perde", suDe imprese I d essi consi&\iate, sia concesso il cl'E'dito

numerosissime piccole ocrosse rise,

·e

di bi&Jietti, in opi dalo

allo Stlto, il quale llOIl ba d·uopo di fare con ti di profitti e costi

momento ~enti neOe lUCbe o nei eassetti di pri '.,.ti cittadini

e puO tro\"are un profitto (minori sussidi ai dis<>ccupali,

o di enti di\"ersi.

 

magior Cetti10 deDe imposle), do'·e ai pri, concesso.

ti

non sarebbe

\1 11 . )l I le banche _ possono aprir c rediti, sia alla

mam antica dopo l ' ·er m'"1rtO depositi,

nDO,·a dooU·l prir pl"e\Umente crediti SlpeDdo che SII"J.lIIKI poi

copt'rti da dooposili, se IlOll 05Se', tIhme rez* prodenzialj

~te dlIb esperienza. Per opi .00 lire di depositi,

Il lire di Ipt'rture di credito, Il

OCCOln' ,i sU.oo solo . 00 -

1'1

alla mam

n.

'ÌDO

,."Ddo

la rise ,

,.

in conta llti (bialietti) o in ~

ti

a

,'irto.

p""'50 cii istituti di emissioolle che le banche p ru<ienzialmente

doo."Ol>O sero.re per

doma di rimborso dei depositi; che è '-u:>o. quello di fani

rimborsare, comune ai depositlDti fi tti lIl·antica ed a quelli nuti fuori allamoderna. E cioè i depositi e quindi le aperture

,

di credito 5OtlO lUlI funziolle. Wl multiplo deDe l''isero

possedute dille bancbe orditwie di credito. Se I"esperienza, a

consi&liò lU1I riser\.,. del. I O per cento. le

consentire

aperture di credito solo fiDo al m ulti plo di 110'''' ,

possedute. Anche i teorici della "bili"" la quale crea il credito·

atlIIlIKlono che 11 potesti!

sia arbitnria.

banche ordinarie possono,

caPm d'esempio,

essere sempre pronte

I

far fronte ali

w.

tra

bl"e\;

e 1unP>e.

HIe

le rise,

ct'N tm iniziatrice della banca non

paese è , dal

po5Sedlltll dIIl"istituto

C<'ntnle di emismr>e. Se I·esperienu. O le Iegi, le quali

do".-bbero _re es periena cristaIIizzata, consicliano agli

istituti centrali di emissioolle di tellere 1llI.I rise,

pe r cento dei biPetli. l"anuoontan. totale dei bi:cDetti. llOIl poi>

nguale al 4 0

canto suo, un multiplo deUa rise,

X. La massa t oule deibi&beni circolanti in Wl

·I-oro

,.

essere m.a.gg;ore di d

,

HIee

mezD 1·&m1DOntan. deD.a rise,

AlIli, po;ehé l"es pe neQl:l illsepu. ~ elastiche in,''''''

che ,.;pde, Po"1 in tempi penccMosi. crescere 11 pl'OpO.-zKme

d ella rise n

IO miliardi, i bi&beni cirrolanti possono spiqeni I due ' vite e

mezza, ossia I 2S miIi.ardi. I II

fronte a rirhies\e di papmenti lIl-estft'O, 11 rise,

ridotta a 8 miIi.ardi e si è in ansia per u1tmori riduzioni, 1~l5t::itutoc.ntrale riduce prudentemente il multi plo I due e la

massa dei ~

ai bipietti I II tempi 1lOrmal:i., se 11 rise, è di

~

tempi di crisi, quando pe r far

,.-oro

si

è

emessi1 16miliardi.

XI. Rifacendo, 01'1, il cammino 1Il~1Il"eno, scopriamo

facilmente I"espediente, il rimedio, il dn"Ìa" di Ke."'lleS:

se ad una 1"isero·I-oro di 8 miliardi, corrispolIde. al multiplo 2

Il~

~

1.

li.

n

~ allio proporzione del 50 pe r cento, una massa di biglietti

cirrol.o

ole

di 16 miliardi;

dei 16 miliardi cirrolanti. 4 si tro\'ano neDe casse delle banch e of'dini,rie di credito (casst' di risparmio ed altri istituti di credito co mpresi) e costituiscono 10 "",,""a-bi&Jietti deDe blnche medesime;

se ~ UlliO rise,,"a·b;cIietti di 4 miIindi delle banche ordinarie corrispollde wl"attitudine di queste . d .prir credi to per l"ammoIlllre di 4 X 9 " 36 miliardi;

quale c:ondiliooe è sufficiellte per nddoppiare quest'1l1tima .ttitudine, ossia per portlre le aperture di eredito da 36• 72- ciJu.?

Ll

rispD$tl

è

0\"''''':

lumentlre

rise"-e-oro deU"istitutocentrale;

sufficientemente

le

5e q<-,e SOllO c:resriute da 8 a ' 0 , eeec l"istituto nontnle,

più. tnnquiUo , p ronto a spingere 11 dal ml,Ù1;jplo 2 a quello 205 e la ~

lDISSoI

di biglietti e m<=a a 25 miliardi;

dei 25 miIindi c:ircolanti, Wl quarto, <:ome dianzi, ~

6,25 miIi.udi. eesercece la riser\

ordinarie di credito;

--bipietti

deDe banche

Ie bIncbe ordilwie di credito, forti di UDI riser\-a, tanto

cresciuti, spinsotlo il loro multiplo di enoazione di 'pe~ di credito da 9 a 12, ecco le aperture di credito ba1zare. 6.25

X 12 " 75 miliardi. Ossia, ecco più che ngiunto !"effetto

desidenoto.

XII . Quella ora orditwtamen te raciona t. è 10 1l"' l':5Ì d ella

proposta

di dol1ari.gro di biglietti internazionali Id opera di un istituto centrale mondiale di emissione, la Banca dei regolamenti

intemuionali di 8asiJe., od altra" I bi&!ietti do\Tl'bbero essere .ccetta ti allio PMi deD 'oro; non do\ Tebbero en~ n eD. ~on e effetti \"a; sarebbero usati esclusi\'am ente dall e tesorerie desii Suti panecipanti, da&Ii istitu ti centrali di

propriamente

emissione e sarebbero equiparati alla """" detta desii istituti medesimi.

~naledi

Ke)"Iles: si crei

una massa di 5 mùiardi

-eee

I big\iKti do\Tebbero essere fOl'lliti I mutuo, contro

di identico ammonllre I sagio bassissimo di

obbIigazio";

gro

interesse, • quei JO\"emi i quU ne faoessero richiesta e si

obbIig_ro ~ abolire qualsilsi restrizione sui ambi esteri e ogni dazio e oontintente doclllÙe che fosse StIlO introdotto l>Dn a causa di UlliO <bu politica eeDl>Dmòca, llII esclasi'"ImI'nte pe r difendert<i contro imporuziooi da paesi esteri I ,·ahrta deprezzati O contro esporuzioni di capitali.

mi e p istituti di emisAone potrebbero,

.<Ubof'dini,umente al ritorno aDa bbertà dei cambi ed I quflla

nee."Ilti l'uso cM

repuU5Mro mipore: papi" debiti esteri ut!"Dti. ridare equihbrio al 1>0',000, es~re le emissioIIi interue eartKee

I

gD\

degli

mbi di merci, &re dei biglietti

suIIaba

della cresciuti riser\

Iurea

Ogni SUto ••Tebbe dirino I nee.-ere I prestito UDI ql>Ota

dei cinque miIindi la quale fosse proporzioIIIIe allio massa di

"""n 'a . urea posseduti nel

milioni di dollari

re:o;ponsabile, in proponione aDa propria quota, delle perdi te

subite nella gestione della n\lO\"I lIIISSlI monetaria.

l<p8, fino ad un mlSsimo di 4 50

0JDi 5t1to ~

per osnuno di essi.

Il~

~

1.

li.

n

n-

t

istituto

sue

facol tà dì5crerionali fÌ5peno a U·ammontarl' C'Ompll'SSÌ'''' dei

biglimi emessi

do&ri-oro] O fÌ5peno al sagio di int

obNigarioni-oro rila5ciat

aDo 5COJ>O di

livello dl'Ì pruzi-oro dei prodotti fondaml'ntali costituenti il

sia po5SIbill', un rialzo nel

c<>ntral

di Un rasoio, ma diritto. Ad un tratto , dal

XIII . f in qui, i1l'11cionam

nto

fila diritto. P

l

ricolosam

nuo'

,

uso d

U

eome sullil ~

cielo Cild.- un bolid

mondW

[al

: oli eonsillio dil'l'ttivo [d

di

mi55ion

disopra

O

]

do'Tl'bb

al

far

disotto dl'i S miliardi

ressl'

di

do caricar1' sulle

"le ",

dagli Stati adl'l'l'Ilti, ~'

;lafl',

pl'l' qua n lo

eoll1m<Orm inl"rnazionaIe al disopn di un Ii,·.uo con'·

forw q

19:>8~.

nlllo

-

rJo

del

I\o

del ' 930 - po5Io tn i11i,

no

pl"l'Sl'nt

qo

T\ltIo llll capi'lolo delsagg;o

n in fatti m to dl'dicato dal

~ }'t>@$ ad

iIIw:uafl' i

lDOdi di

i

pfl'zzi. Chl'

sia

con•

,";"'nt

&nzi lll'CeS5&M rialzafl' il 1i,

·1Io

g

nIe

dei

p ruzi

dJlrautofl', il qlUil' llOII n!pUla 1Wpp<I.fl' ~

IlOn

llM$5O

in

dubbio ~

pl'r

un

~

istant

1

dicltiarandosi in un

bl'U·articoIo suDo Sp«tator dt>l 24 lIW"ZO fa• oggi allo.

ra,;ioni di tale lIll'U. Sir Arthur Salt

r,

,fl"

l

p ropo5l.l del M)'tll'5, osser'l"il., rqionando dal punto di .isto.

dl'D.,. odieml simuionl' di fatto inglese: chl' una l'SJWISÌ<>n"

crMitiril. oggi oppol'tUtla, perché il mondo si tro>'a al fondo dl'n fase dì5cendl'nt del ciclo l'COtIOmico, chl' p;i.i. sono corni

Iwmo ridotto i pruzi ed "

i costi ed eliminat

chl' non si può

m anni di resIrizionidi credito, i q

aJi

1 imprese d ubbie

catti•

COIl"'Otire mcorII ai preu:i di aDdII &ili in flecia ad un immenso

OIll're di debiti

di pesi fissi di og:ai 5P"'cie, cb

pl'rciò qu

lIo

present

O non

pili • il _to

buono pl'I" don con una

poIitieoo

congioH

di

credito

di

la,

,ri

pubblici una

"",<lisciata

ai

prezzi;

chl'

agi,

I

diff

l'l'DDI

del

1'J31,

lìnghilt La vo ri p

aD ·"'luih1>rio ed l'SSl'n do granitico il eredito pii bblieo.

lTiI.

può p rendersi il IllSSO di pl't'5titi grandiosi

il

bilancio

d

llo

Stato

l'SSl' nd o

di

tOml to

ub blici,

XI\·. :-;"on discuto il valOfl' del boIid

del

Ke}"tll'$.

Il

qual

mov

vl

ma

l'SSO • un corpo l'5ttaOeo fÌ5JlE't1o al rag:ìonaml'llto

preml'SSll

O«on cs.;oo

con un l"5pedil'llt

in

Sl' s!l'SSO;

affermo cb

proprio

d

far mUlI'·

dei preu:i

daDa

U·esistl'lll.ll

di fattori produtti,; disponibili, cb

,

Sl'tlZiI. 10CCIfl' i11i,

tJo

gl'll

n1

Cboo altro ,'all"·ano difl' 1

parole sopn rip rodotl

chl' "'Sl' non ,; fosse m to un maJlÌlll' di riso,.,

maggio

dispoml>ili, la

S"",",,, [dl'gli l'Ilti pubblici O di pri" I ti, non conta] si

sarebbO' oosaurita &nzi SPfl'C.ltll [ lLou1d /a"9fil1 lL'ClStt itstlfIl>O'1

pro"""arl' allmO'nti di pruzi ed lumenti di importaz>ol>t':"o. E

prima a.·

insistito che la nllO' ·a spesa [iD la•

a

,ri

pubblicil

do''''''a l'SSl'fl' aggiu.nti, e llOII lOb1::ituti

sarebbO' altrimenti fatti dai pri ,

ti;

e che.

della 5pO'Sa

che

poor

k'O'UIUt'

la

disott-upario

la nUO\ 'a

5pO'Sa

do\~'1 fÌ''01&

rni

I

f a tt o ri

p rodutti.;

int

1a,

p

zzi

,fÌ

disPOIll"bili.

es

],e risorse del paesoo fosso,

p;i.i.

nment

util:i.zzate. gli acqui5t:i aggiunti'; [ad <>pO''''- dl'i

pili alti

pubblici) d.arebbero p rincipalmeute luo&o I

ed a cresciut

importuionio ,

Xl'. Lo. caduta del bobdl' IlOtI ba, si lmmO'tta, importanz.o.

Sl'pl1arIa., I 1Dl'ftl'te in ""'" C'OmO' il

~ '"lIl'Ssia ÌlIcO'no fra due scopi della SUI proposta.: dar modo

troppo grandl'. Gio>

t'OII prestiti pubblici, occupar.- i fa ttori

produtti\; disponibili, Sl'IWI \"Uiare i prezzi, oppurO' don una spinti. ad una politica l"5~ di credito, la qua1O' spinp

; p ruzi aD~msù, ri<:rl'i i profitti

gli imp

agli Stl.ti di p<M

re,

perciò lo stimolo ad qire pl' r

ditori

pri'·ati. l nterptl'Wldo nel modo pili conform

re chl' il boIi d

aD~mt nzion

dello 5CfÌttO"' , si può 1Ochl' rit

Il~

~

1.

li.

n

non sU. Wl corpo estraneo, ma UIUl Sl'COnda f ase d el processo logico" Lio cat ellil compiuti sarebbe in tal CilSO la seguente:

si C""" la nUO'"11l1ISSI mon etln. intemlZionale.

la riser\"a, così cresciuti, degli istituti di emissione consente UDI politica creditizil espansi''&;

~ ne Po\"ano dioppriml lC!i Stlti pH diore, !.'On prestiti e

la\"ori pubblici, la"oro li produni'; inerti;

disoccupati ed utilizzare ; fatt ori

in r;egui10 I quesu primi spinta,

risaJ«ono, spuntltlO speranze di profitti, !Ii imprenditori si s\"~ " Lio mKChinlIo ecoDOmÒCl anugginita. sollecitata

dalI"oIio delJ"OftimiSlDO, si moo'"e pian pLano diopprima e poi

fidocill rin.tsc-e," prezzi

, ,

più '~meote.llcrisi efittili"

Lio ricost:uriorle del pensiero delJ"insigne """'DOmista di

.Ii

DOn

bi

per

isco po

di

facilitare la

critico.

~Odp

particobri della SIU proposti p rinàpale" In quanto e=l di.,.- che "'" punti di I ,"'"&!la.mento della CW"'"& del ciclo ~, UDI politia di Il.-ori pubblici Id opera dello Stato e

con.~te, essi

riespon.t

lIDI

teon.

classica"

Con

I

opportune cautele l'iJIurdo li limiti delb effiac:i.o. dei Il'-ori pubblici, ed alb necessiù di DOn continuare nei IInm q~

il

Il CW"'"& del ciclo cblb .-aIle fonda • monte, la teoriI dassica el1lChe pacifica.

" olli, in'"ece, ricostruendo, offrire un _pio tipico delb

~ti del Clmminlre diritti sui fili di rasoK>. Tu1:tJ. la

:Jip

I

ris.alin •

,

,

cat"llil pogil, nelli SUI pane principale, oulb , delb

proposizione prima, che la crisi presente sii d<n"Utl al difettoso

~to di qlWche concepo men tale psicologi!.'O

,riti

dell"agire umano; e nella sna pa tte agiunta (il bolide della

proposizione XIII) che a ric:re;II" profitti e quindi I rida re"d opo

,

de]

Ii\"ello generale dei prezzi, Se queste due premesse SOnO '"ere, la seque"", e \"era. Se il mon do e sossopra perché a:Ji uomini

il

all'operare spontaneo desii

primo

impulso

dei

la' "ori

pubblici

statali,

incenti,

imprenditori lio';

il rialzo

~p.ati DOn riescono I

disponibili, elogico che basta I raddrizarlo e farlo mUO\"ere lo

spin ton e, l'espediente, il dn̫ di Ke)"tles.

spedieote, aperture di credito I spizzioo delle band>. o la

Sii qualsi,"ogI.Ù1 lo

menersi I con tano con le """"

aD'inçosso con dilu'io interDaZionlJe di carta

stamp.ala, lo spediente puO Po'

spirito , oontro l'inca.nlesimo , il medioo de'"e farsi strego "e ed

Contro una malattia dello

fIazione

re.

o perare con l,I(WI1i m

di iDeallto. Tra le stJ'eCOO<'rie 0."

giustamente , van l\Ioto b bbbrica di calU stampata . P oicbt' ,.

popoli DOn CrMono pilà, dopo I"esperienza del dopo-pern,

caru. stampata nuionale, esorrinj·"'OU 00" carta

lla

Sla.mp.ata a timbro mtemuiona1e. Se ciò PO';a fugar dal loro

oorpo il demonio del ~

"mismo e delJ"inerzia. esorcinj·mo"

t però la crisi da,

cotal specie di inca

nto?

-ere

1IIIiI malattia dello spirito dIn"Uta a

Ke)'lleS ricceosee, ~ bel. priDcip;o del

sagpo,che _~ la nostri P"'~rtifosse dlnouta aI1a carestia o al

te

mol:O

od aI1a prn, ~ I lIDi m'oc'ssetO ecse materiali o i

mezzi di p rod urle, lIDi non potremmo sperare di tnn

ko ,~

del ritorno alb prosperiti a1tnn~fuon:be nel. duro la,"OrO. nel risparmio e Dello spirito in.~ti\'O• . AnlrrIette per Wl mom""to

e per ipotesi astratta, solo per !lepre che quelle siano I

cause

della malatt:ia: _I" realti, le DOStre difficolti SODOnotoriamente di un"ahra.s~"" E secue la proposizioM sopra esposta COIl>t'

,-

l o direi che "notoriamente" le Cluse dei llOStri malanni SODO proprio quelle da lui negate: lalUert1l e le malan;. da essa

Il~

~1.li.n

ino=lat e P

impro

incapacitio i.Ila rinuncia ed al risp.armio, intoU

a'!P"!W'e il frutto della fl.tica ; spirito di nazionalismo

ha

inutiliuato cran part e delle risors naturali l>Sistenti, producendo &1i stessi effetti delle car.stie d"un tempo; fanatismi reliPosi in RussiIo, in C'ma ed in India. religiosi anche se in forme puove comunistiche O xenofobe O gandhiste, che fanno preferiTe I.p uomini di su,r senza cibo e seDZll p=ni, pur di DOli ever OOPhtti pericolosi cee infedeli.

intoll"""'t e , il quale ha chiuso opi popolo in se stesso

fatica.,

UO s pirito degli uo mini, ossia ingo rdigia., " ogIia. di

arricchimenti,

impi.Zi"11l<I

d

1la

dura

ranza

d

J

lungo

;S;

Come si può p ret endere che bo c risi sia un incan to , e che a

mat>O'nn! qUi.kbe commutatore c.artaeeo l'incanto ""anisca,

quando tunodi. anche ad l''ere sIi oochi mediocrement e aperti,

si . t "5timoni deIb ,

" ero ,

casi di dist;ruia iIloolpe'w , di im prese sane tn.,'Olte daIla

ritio del oolltra rio? Si OSSl>I'\"aI>O , .

ritata

buf

n.!th

qu.anti e quanti esempi di

punizioll<'~ Ogni

ti

ci

ed im preDditori innlmpetenti, o

Le im pl'e$<! dirette da gente competente

pl'\ldf>pte p;1lSS.JDO I.t!ra''''rso momenti duri. ma resistono.

Gran fri.a.sso di l'O'IW in'"eCe anorno a chi f

furia di dl>biti, a chi p ropn ò eoIossi, dominazioni. controlli e coosor:ri; I. chi pe r sostenere l'edificio di urta. fabbrim altra. carta e ,-eodette artl a mezzo mondo; a chi, in,"eCedi frustare

, in p;rande a

parlano di .mminisuatori

,

,}t;r,che

,

otati,

, adellÒo qU&kbe edificio, si appuraDO i fatti, q.-

o disoDeSti

ttoper

in"enW'e ed IPplicare ~

ternici nllO'i o

l~mteD

metodi perfetti di la,wazioDe e di OtpItinuione ~ plauso e profitti in,'elltmeio catene di societi, propine ad ammi nistntori-comp;lll'Se, r1"alutazioni e1eoganti di e nti p;1ltrimonii.li. L'incan to c'. stato e !>OD • ancono. rotto; ma • I~mca.nto desii scemi, dei fanoootti e dei superbi. A iniettar

carta, sia pure carta intemuionale, in un mon do da cui gli

scemi, ' fara butti ed , superbi non siano aucora stati ca.cciati ,il

se non

incipri&nisce. ~ >? l'euforia della carta moneta

OCCOrTl>; ma il pentimento, la contrizione e la punizione dei

peccatori, l'applicuione inventiv

ca.t

non si esce se DOP allontanandosi dal ,izjp e praticando la ,-lrtù.

di santa rotnanl chiesa pop c". salvezza; daDa crisi

alimenta ed

in parte, non

si IlUrisce, no , la malattia; ma la

si

dei sopra'

'issuti.

Fuor d

J

h,.mo

Giovasse, i.bneno, la streeoneril della Clrta stampa ta a

d esii

del

"" reH profitti ed

nto

I

ridM

perciO

impulso

anche

qui

aD"Openl

bo

CI lena.

imp rendi tori pri Vl.ti ! AllitM ! che

ragionam

pare Spe.u.ilh! Sembno, I sentir taluno, ehe p

aneIIi siano:

sulla base delle cnsc:i ute

risel'\'e, le b&ncbe Crese<> DD le

aperture di credito ~ pl'U2O mite ;

ilavori pubblicicoodotti ~ mezzo del credito danno la p rima spinta ai prem;

il rialzo dei prezzi ncl'N i p rofi tti o bo speranza dei profitti;

la l'ÌDDm"lta speranza dei p rofitti im pulso allo spirito di

intrapresa.pri'·I.ta.

la. prop<!'SÌrione c): il rialzo dn pruzi ricrN i profi1ti •

n ra soltanto ""n "ipotesi che i 1a,'Oti pubblici. condotti a m ezzo

del .,redito spinpno in $V p rec:isameute quei p rezzi i quali deVODO Cfe5Cf're per ristabilire l'equilibrio. la. maDClIDZ.I. di profitti !>OD PI'O'l"Ìl>De dal Ietto che i prezzi siano bassi, ma dal fatto ben dinrso che essi sono squilibnoti fra di loro. Se I1Itti i

p rezzi fos.wro ribi.swti del SO

neIl

propor:rioni De<:! 5S)rie I tene!' con to delle condizioni. nel.

fra nempo mutate, di produzione e di domanda - la crisi !>OD

per ceut o -

o, per opi

~

ne.

 

bbe;

ché si pUÒ vend e re in profino a cinquanta com"

a

""nlo, se i prezzi dei fanori produtti'~ souo pu

SCl>mati

a

cinquanta. La crisi e la mancanza dei profitti nascono dallo

non n1>assarono

Onon furono lasciati ribassa

p"r &1i uni e COSIO per &1i altri, molti p"rdono e p"rdono

sono l'l'ddilo

;

squilibrio dei prezzi,dal fano ch e taluni

p

ui

e poieh. ; p

ui

SOPl'llttutto &1i imp

nditori,

Un rialzo dei p

ui

che fosse

do\"UIO a la' ·ori pubblici compiuti per mezzo di

inflarione

creditiria lascerebbe sussistere la sproporz:ione fra p

zzo

e

pr=, ossiafra costi e m

'i. f orse la Cres<.'l>rebbe.I2:ù

Se"vere, ad esempio, che wune demale agricole e tal une

materie prime minerarie SODO M"hassate troppo m rebzK>ne a

taluni prodotti industriali, ai p rezzi del 1o'"Oro e dei sel'\-m pobb&i (impost e) ed qli inteltiSÌ dei debiti, sarebbe

di

spende o fferti daDa c:ruzioDe dellanOO'1I. massa mooetaria si

ri'"Olg_

sel'\igi

-.ano

che la oomanda deri'"1.IIt e dai

esclusi,'a.mente

verso

;

beni

nDO'~ meui

ed

i

tati'·_le

de pl'lUZlti.

l'Il

Pl"Of;I1l.IDma

n>siffatto

"

""n·ordine dene

possibilità

IImane?

EsistODO

strumenti

di

misun.rione rUfinati abblsu O" per \1l.1u~zii squilibri dei

prezzi

da squilibrio dai

nba.<.si oo\"\.ti a rap:tni temiche: ridtlZioul> di costi. mutazion" di,u.sti?

~re

EsistOl>O strumenti adatti a

fra

meree

e

meree?

il nbasso di prezzo Pl'O\

uient"

P"rcM, se un tempo esiste\1I. equilibrio tnI. diff""""ti bl>ni (.04., B, C, D) ai prezzi l O, 12, 8, 15 ed on. i pruzi ec>ITl>nti 8 , 4-

7, 5 non eeaseatoeo ai produnori di B " di D di 1a\

,l'llI'l>

proficuamenle, cosiccbé essi ridU CO!lO for1eml'Dt" la loro

domanda di A e di C, percM iJDma&inare eh" la crisi possa

_ liquidata,

inietundo

carta

moneta

nel

monoo

ed

alllnf>l]W1OO del 50 per celltO; pruzi a 12, 6, 10,50, 7,so?

Lo squilibrio ~te tuttl'Ù; B e D 11011 pot"n do esse

prodotti ai prezzi (costi)

posstl>ile fan! le iniezioni m (Ilisa da rauiUll&""" IIUO" llID"nt" il

Ii\""no di par!"nu; IO, 12, 8 e 15? Come opera

5iamo noi sicuri ehe illi\"eno, ehe era equilibrato alla par!l>DU.,

sia tale ancol'll adesso? Oh!, non è me&lio ten"r duro e, come consiglia il )Iachlup, con sagi di SCOlltOsufficien temente alti,

forzarl> i B ed i D a liquidare, alla più s\"elta, le rimanenze

ingombranti di maluzU>o, anzi con ulteriori tracolli di pnozzo, ma con conlempor;me; agiusumenti nelle quantiti. prodotte; sKrl>tò alla fin " , ~ to il campo d ell elll" endul O minal'cioso , i prezzi ritornino a 6 e ad 8?:SOel frattempo,llDCb i prodottori diA e di C, C05U"eItia pllan! ildeoaro caro, e posti di fron t e ad

att"n""'te riclnesIe di B e di D, a''T&IlIlO 00'"11I0 al>Ch·essi eeode

sui prezzi

I coll5Om costituiti per resistere a''T&IlIlO abbassat e

le armi • .; 5"-l'll.nflO sciohi; ed alla fine lIll 1100' ''' «fUÙIbrio .; potIi f ormano ai P~ 7 ,6 . s. 8 .

lati,'amente

troppo alti di A " di C. t

il minteolo?

Alnl>D'''' Iin .llo ,'; torna crisi. finita.

a profittare ed a lU

Iapa "". La

Il ~

scocJio alla bqIDdaz>oue SODO i prezzi fusi p"r

iegg" (tmpost,,) o per contratti a 1u.llp scadooun. (mt,,"""'; di debiti pubblici e pri\1I.ti) o per con\'fllZioai rit;idl> fra uuppi

sociali (stip"ndi, saI.ari). III fOlldo, i COIlI"Illi iDt1aziomstici sono ;mmacinati allo scopo di assaltare di fianco con manO\ToI

an'oIz"n'" fonilizi che .; pudica impow"b,1e espup>an' con assalti frontali. I contribuell ti, schiacciati da Wl peso troppo fom di imposll> (compresi Pi mteressi dei debiti pubblici); eli

di

indU5l:riali e eli

pruzi alanti, imposte, saI.ari ed mteressi m,1l.1'Ì.Iti, SJl"l'lllIO nella mano,ToI lt1OI>etalV. :SOel tempo l se il noddito nazòoDaI" "l'll 100 "la quot<t di esso assorbita dai pereenori di nodditi fissi

açicoltori,

a

papre , m tempì

im ~

en ti

t. l,.

~

n

(impiegatipubblici, interessi di debiti pubblici ., prin ti) era 25

e quella ottenuta dai redditi s.emi·fu.si (5ti~"di privati , salari,

canoni di fi tto, ecc .) era

4 0 , il i po!'~tt o ri di

rt'd diti n riabili

(proprietari diretti conduttori, fittaioli, meuadri, industriali,

commercianti, artigiani. professionisti) rimane,-ano 35. oituazione era !TOSSO modo equilib n,[;I.

Se nel le mpo 11, essendo i prezzi ridotti del 35 p" r ""nlo, eppuciò il noddilo nazionale sommando a 6;;, la quota

do in" aria ta a 25

assorbita dai po!'reeonori di nodditi fusi riman

~qu.u ottenuta dai nodditi semi· fusi riducendosi forse a 30, ai

pl'rc.nori di redditi variabili, il eoloro ~ com>no il ris"hio del più O del DIe2)(), l'inwl&ono eo.identemflll" solo 10. Essi, cl>e

OODO molti, si Ial1'a no di DOlI pceer più \"Ì"

Se tu tti i prezzi fossero fluidi, tutti si ridurrel>b<.ro di un

oppongono

di ,-izorose

La

t.no

kui.

cirea: •

17,

27 e

2 1.

Poiché ~

fluidità si

eoatroDi, consuetudini, p ressioni ÌDlpoll"nti

foru social:i. i rappresenWlti dei fl!dditi ,~bili, ~ti

tra r=diDe desii ODeri fusi e semi·fusi. i1 111Mte1lo dei prezzi ea1aDti. Pft'$UUÌ deDa impossibiliti di on_", ridlUioni di

imposte.

ronool'lÙti

' mjcbe\

xi

con

i

cnditori,