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1) verifica di ASSOGGETTABILIT del piano/programma (screening)

2) costruzione della RETE DELLE CONOSCENZE AMBIENTALI, indicatori di stato dellambiente, infrastrutture di dati
territoriali

3) ORIENTAMENTO e IMPOSTAZIONE della VAS (scoping), identificazione delle CRITICIT (rischi e opportunit, tempi,
costi)

4) INTEGRAZIONE DELLE POLITICHE AMBIENTALI e analisi di COERENZA ESTERNA del piano/programma (indicatori
prestazionali)

5) ARTICOLAZIONE DEL PIANO/PROGRAMMA, definizione degli indicatori di attuazione e analisi di COERENZA INTERNA

6) caratterizzazione degli EFFETTI AMBIENTALI

7) valutazione delle ALTERNATIVE, e misure di prevenzione, mitigazione, modulazione, compensazione e adattamento
(indicatori di performance)

8) DELIBERAZIONE e ATTUAZIONE

9) MONITORAGGIO e FOLLOW-UP (revisione e aggiornamento del piano/programma)
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PE-CONS 3619/3/01 REV 3 I
UNIONE EUROPEA
PARLAMENTO EUROPEO CONSIGLIO
Lussemburgo 2 giugno 21
13 COD)
C11821
LEX 21
PECONS 3131
REV 3
ENV 13
CODEC 2
DIRETTIVA 212CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
CONCERNENTE LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DI DETERMINATI PIANI E
PROGRAMMI SULLAMBIENTE
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PRECAUZIONE







PROPORZIONALIT
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PRINCIPIO DI PRECAUZIONE

Per proteggere lambiente devono essere diffusamente applicate misure
precauzionali da parte degli Stati secondo le proprie capacit. In caso di
rischio di gravi e irreversibili danni lassenza di assoluta certezza scientifica
non deve essere presa come pretesto per rinviare nel tempo ladozione di
misure effettive miranti alla prevenzione del degrado ambientale.


- Programma Ambientale delle Nazioni Unite, Carta Mondiale per la Natura,
1982
- III Conferenza dellONU su Ambiente e Sviluppo Summit della Terra a Rio
de Janeiro, 1992: Dichiarazione di Rio, PRINCIPIO XV
- Trattato sullUnione Europea, art. 191 (ex art. 174), par. 2
- D.lgs. 152/2006, art. 3-ter, comma 1

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PREVENZIONE (rischi conosciuti)
PRINCIPIO DI PRECAUZIONE: inquadramento logico e risposte pubbliche
PRECAUZIONE
ASTENSIONE (pericoli potenziali)
Monitoraggio di
routine
Sospensione
provvisoria
Restrizioni nelle
attivit
(Dis)Incentivi
Ricerca
Campagne
informative
Autorizzazione
preventiva
Proibizione/
Vincolo
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Le misure concrete ispirate al PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, secondo la
Commissione Europea, dovrebbero essere:

! proporzionali rispetto al livello prescelto di protezione,
! non discriminatorie nella loro applicazione,
! coerenti con misure analoghe gi adottate,
! basate su un esame dei potenziali vantaggi e oneri dellazione o
dellinazione (compresa, ove ci sia possibile e adeguato, unanalisi
economica costi/benefici),
! soggette a revisione, alla luce dei nuovi dati scientifici,
! in grado di attribuire lonere della prova (la responsabilit per la
produzione delle prove tecnico-scientifiche necessarie per una pi
completa valutazione del rischio
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PRINCIPIO DI PROPORZIONALIT

In virt del principio di proporzionalit, il contenuto e la forma dell'azione
dell'Unione si limitano a quanto necessario per il conseguimento degli obiettivi
dei trattati (art. 5.4 del Trattato sullUE)

Le misure previste devono consentire di raggiungere il livello di protezione
adeguato. Le misure basate sul principio di precauzione non dovrebbero essere
sproporzionate rispetto al livello di protezione ricercato, tentando di
raggiungere un livello di rischio zero che esiste solo di rado (COM [2000] 1
definitiva)

Nellordinamento italiano, il principio di proporzionalit trova riconoscimento
- implicito attraverso il rinvio ai vincoli e ai principi dellordinamento
comunitario (art. 117, co. 1 Cost.; art. 1.1., l. 241/1990)
- esplicito, con riferimento alla gestione dei rifiuti, allart. 178.3 del d.lgs.
152/2006
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PRINCIPIO DI PROPORZIONALIT

IDONEIT = ragionevole e giustificato supporre che la decisione presa
favorisca il raggiungimento del risultato desiderato

NECESSARIET = imposizione del mezzo pi mite, avendo verificato che
non ne esista un altro altrettanto efficace (idoneo) ma meno oneroso per i
destinatari della decisione

ADEGUATEZZA = la decisione, nel perseguire linteresse pubblico primario,
non deve sacrificare inutilmente gli altri interessi in gioco, dovendo
dunque discendere da una valutazione accurata delle alternative
disponibili
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Nella verifica di assoggettabilit a VAS si prendono in considerazione come
PIANI E PROGRAMMI:

gli atti e provvedimenti di pianificazione e di programmazione comunque
denominati, compresi quelli cofinanziati dalla Comunit Europea, nonch
le loro modifiche:

1) che sono elaborati e/o adottati da un'autorit a livello nazionale,
regionale o locale oppure predisposti da un'autorit per essere
approvati, mediante una procedura legislativa, amministrativa o
negoziale , E
2) che sono previsti da disposizioni legislative, regolamentari o
amministrative.
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La verifica di assoggettabilit a VAS in Italia (secondo il D.Lgs. 152/2006 e coerentemente
con la direttiva 2001/42/CE) riguarda due classi di piani/programmi:
! PP che ricadono nei settori individuati allart. 6.2 E infleenzano lapprovazione di
progetti soggetti alla normativa in materia di VIA MA
! determinano luso di piccole aree a livello locale OPPURE
! comportano modifiche minori di strumenti di governo del territorio vigenti
! PP che NON appartengono ai settori individuati o NON hanno possibili effetti sulle
aree protette della Rete NATURA2000, MA in ogni caso influenzano lapprovazione di
progetti (in genere, non necessariamente soggetti alla VIA)

Per tutti questi PP, la VAS deve essere comunque effettuata a condizione che lautorit
competente ritenga che siano capaci di produrre effetti ambientali significativi in base
ai criteri dellAllegato I, Parte II, d.lgs. 152/2006) e sulla base dei parerei dei soggetti
competenti in materia ambientale.
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La fase di SCREENING (verifica di assoggettabilit) consente di stabilire
se un determinato piano/programma (PP) deve essere sottoposto ad una
procedura di valutazione ambientale o meno, attraverso unanalisi dei
possibili impatti alla luce delle caratteristiche del PP e dei territori
interessati.

La direttiva VAS (art. 3) prevede tre diverse modalit decisionali, che si
susseguono come nelle ramificazioni di un albero:
lindividuazione di TIPI di piani/programmi per i quali linclusione o
lesclusione sono automatiche;
la selezione CASO PER CASO;
una COMBINAZIONE delle due modalit suddette.
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La direttiva 2001/42/CE impone, comunque:
- che si tenga conto dei criteri di significativit degli impatti dellAll. II alla
direttiva 2001/42/CE (All. I alla Parte II del d.lgs. 152/2006)
- che siano consultati i soggetti competenti in materia ambientale

La Corte di Giustizia dellUnione Europea (da ultimo, con la Sent. C 295/10 del
22/09/2011) ha fornito ripetutamente interpretazioni dei limiti di legittimit
dellesclusione dallambito di applicazione della VAS di categorie di piani,
affermando che le relative norme dovrebbero sempre:

1) essere riferite a specifici tipi di piani (es. NON i piani urbanistici in genere)

2) prevedere delle soglie dimensionali oltre le quali non possibile applicarle
(ad es. superficie in ettari delle aree interessate)

3) essere articolate in modo differente a seconda delle particolari sensibilit
ambientali riscontrate in un dato territorio (ad es. nelle aree a rischio
idrogeomorfologico o nelle aree protette ai sensi della legge 394/1991 e s.m.i.)
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Nel corso degli anni, il legislatore nazionale ha
individuato numerosi tipi di piani e programmi per i
quali risulta univocamente determinato il tipo di
procedura cui sono soggetti
Oggetto Dimensione Sensibilit ambientali Procedura prevista
piano stralcio per la tutela dal rischio
idrogeologico (d.lgs. 152/2006, art. 67)
(sotto) bacino
idrograco
esclusi dufcio
piani di gestione forestale o strumenti
equivalenti, redatti secondo i criteri della
gestione forestale sostenibile e approvati dalle
Regioni o dagli organismi dalle stesse individuati
(d.l. 171/2008, art. 4-undecies)
ambito aziendale
o sovraziendale di livello
locale
esclusi dufcio
piani di gestione della qualit dellaria
ambiente (d.lgs. 3/08/2010. n.155 (artt. 9, 13)
variabile elevata per denizione verica di assoggettabilit
strumenti attuativi di piani urbanistici
gi sottoposti a VAS, qualora non
comportino variante (d.l. 70/2011, art. 5)

variabile
se lo strumento sovraordinato in sede
di VAS ha denito le condizioni di
sostenibilit ambientale delle
trasformazioni previste
esclusi dufcio

varianti urbanistiche per il piano delle
alienazioni e valorizzazioni immobiliari
(d.l. 201/2011, art. 27) nel caso di modiche
minori oppure...
... se riguardano piccole
aree ad uso locale
esclusi dufcio
piani di gestione del rischio di alluvioni
(d.lgs. 49/2010, art. 7, mod. l. 97/2013) se
prevedono progetti da sottoporre a VIA o ...
possono avere impatti su siti della Rete
Natura 2000 (SIC e ZPS)
verica di assoggettabilit

individuazione di TIPI di piani nella normativa nazionale
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Nel corso degli anni, il legislatore nazionale ha
individuato numerosi tipi di piani e programmi per i
quali risulta univocamente determinato il tipo di
procedura cui sono soggetti
Oggetto (tipi di piani urbanistici esclusi dalla
VAS in Regione Calabria
Dimensione
Sensibilit
ambientali
Procedura prevista
varianti e modiche agli strumenti di pianicazione
contenenti precisazioni normative che non
incidono sullambiente e sul patrimonio culturale
esclusi dufcio da AP che
richiama la motivazione
nelle delibere di adozione e
approvazione
varianti e modiche agli strumenti urbanistici contenenti
correzioni di errori cartograci dello
strumento stesso e/o rettiche di errori materiali
idem
modiche necessarie alladeguamento del piano alle
previsioni localizzative immediatamente cogenti contenute
negli strumenti nazionali, regionali o provinciali di
pianicazione territoriale, di cui gi stata svolta la
valutazione ambientale
idem
modiche della perimetrazione degli ambiti di intervento,
che non incidono sul dimensionamento
e la localizzazione degli insediamenti, delle infrastrutture e
delle opere ivi previste
idem
modiche di caratteristiche edilizie o dei dettagli costruttivi
degli interventi
idem
individuazione di TIPI di piani nella normativa regionale (Calabria)
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Nel corso degli anni, il legislatore nazionale ha
individuato numerosi tipi di piani e programmi per i
quali risulta univocamente determinato il tipo di
procedura cui sono soggetti
Oggetto (tipi di piani urbanistici esclusi dalla
VAS in Regione Calabria
Dimensione
Sensibilit
ambientali
Procedura prevista
varianti localizzative, ai ni dellapposizione del vincolo
espropriativo, per opere gi cartogra-camente denite e
valutate in piani sovraordinati o per la reiterazione del
vincolo stesso
esclusi dufcio da AP che
richiama la motivazione
nelle delibere di adozione e
approvazione
Piani Attuativi Unitari (P.A.U.) e gli strumenti di pianicazione
negoziata (PINT, PRU, RIURB, PRA) di attuazione dei PSC/
PSA gi sottoposti a VAS, se:

- non comportano variante al PSC/PSA

- il PSC/PSA abbia denito le previsioni insediative e i
relativi parametri urbanistici

- il PSC/PSA, in sede di VAS, abbia dettato le condizioni di
sostenibilit degli interventi in materia di risparmio
ed efcienza energetica; utilizzo di energia da fonti
rinnovabili; risparmio e riutilizzo delle risorse idriche;
mobilit sostenibile; permeabilit dei suoli; riduzione del
consumo di suolo; inquinamento acustico; difesa del suolo e
dissesto idrogeologico; adeguatezza dei servizi pubblici
primari con particolare riferimento alla raccolta delle acque
reue ed allo smaltimento dei riuti.
esclusi dufcio da AP che
richiama la motivazione
nelle delibere di adozione e
approvazione
individuazione di TIPI di piani nella normativa regionale (Calabria)
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Un ulteriore esempio di individuazione di TIPI di piani o programmi ai ni
dellapplicazione della normativa in materia di VAS l art. 6, comma 12
del d.lgs. 152/2006, introdotto dal d.lgs. 128/2010:

Per le modiche dei piani e dei programmi elaborati per la
pianicazione territoriale o della destinazione dei suoli conseguenti a
provvedimenti di autorizzazione di opere singole che hanno per
legge l'effetto di variante ai suddetti piani e programmi, ferma
restando l'applicazione della disciplina in materia di VIA, la valutazione
ambientale strategica non necessaria per la localizzazione delle
singole opere.
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Nel corso degli anni, il legislatore nazionale ha
individuato numerosi tipi di piani e programmi per i
quali risulta univocamente determinato il tipo di
procedura cui sono soggetti
Oggetto (provvedimenti autorizzativi che determinano lapplicazione
dellart. 6, comma 12 del d.lgs. 152/2006)
Dimensione
Sensibilit
ambientali
Procedura
prevista
autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei
riuti (e per le relative varianti sostanziali), ai sensi dellart. 208 del d.lgs. 152/2006
esclusi dufcio
approvazione del progetto di bonica in siti potenzialmente contaminati o
in siti di interesse nazionale, ai sensi rispettivamente dellart. 242 (comma 7) e
dellart. 252 (comma 6) del d.lgs. 152/2006
esclusi dufcio
autorizzazione unica per la costruzione e l'esercizio degli impianti di produzione di
energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili ai sensi dellart. 12 del d.lgs.
387/2003 e s.m.i.
Aree non
idonee ex
d.m.
10/09/2013
esclusi dufcio
approvazione da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica
(CIPE) dei progetti di infrastrutture e insediamenti produttivi strategici di
preminente interesse nazionale, ai sensi del comma 7, art. 165 del d.lgs. 163/2006 e
s.m.i.
esclusi dufcio
approvazione da parte del CIPE dei progetti di insediamenti produttivi e
infrastrutture private strategiche per l'approvvigionamento energetico, ai
sensi del comma 5, art. 179 del d.lgs. 163/2006
esclusi dufcio
autorizzazione per la costruzione e l'esercizio di terminali di rigassicazione
di gas naturale liquefatto, ai sensi dellart. 46, comma 2 del d.l. 159/2007
esclusi dufcio
autorizzazione ... alla costruzione degli impianti e delle opere necessarie ... alla ricerca e
alla coltivazione di giacimenti di idrocarburi liquidi o gassosi, ai sensi del
comma 82-bis dell'articolo 1 della legge 23 agosto 2004, n. 239
esclusi dufcio
rogramma Cperauvo nazlonale >-703.".$0 e Azlonl dl SlsLema lSL 2007-2013
ASSL L: !"#"$%&' %)*&+,%-."/0 - Cblemvo speclco 3.3: 1"2-3,"30 04 %.&053"30 %/ )%)&06" 4% 5-703.".$0 "68%0.&"/0
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individuazione di TIPI di piani: le varianti funzionali alla realizzazione di
OPERE SINGOLE

! Premessa: problema rilevante solo nei sistemi di pianificazione (come
quello italiano) in cui il piano urbanistico comunale un atto con forza di legge
che impone vincoli di natura espropriativa o conformativa ai diritti di propriet
dei suoli

! Approcci alternativi:
! Varianti Puntuali
! Varianti Implicite
! Non duplicazione e Integrazione delle valutazioni
rogramma Cperauvo nazlonale >-703.".$0 e Azlonl dl SlsLema lSL 2007-2013
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IPOTESI
AMBITO DI
APPLICAZIONE
PRO CONTRO
CARICO
AMMINISTRATIVO
GENERATO
STIMA DELLA
LEGITTIMIT E
RIMEDI
PREVENTIVI
VARIANTI
PUNTUALI

Occorre
distinguere
nettamente la
VAS di piani e
programmi
dalla VIA di
progetti
Tutte le varianti
che scaturiscono
dalla previsione di
realizzazione di
singole opere
(comprese OPERE
PUBBLICHE e
SUAP) le quali
risulterebbero
sempre escluse
dalla VAS
Consiglio di Stato Sent. 8113
del 19/11//2010: la
procedura di V.A.S.
espressamente riservata alla
valutazione ambientale di
piani e programmi, restando
conseguentemente escluse le
varianti riguardanti la
realizzazione di singoli
progetti, per i quali il
legislatore ha predisposto il
diverso strumento del
procedimento di V.I.A.
Corte di Giustizia UE, Sent. C
295/10 del 22/09/2011: la
Direttiva 2001/42/CE osta ad una
normativa nazionale che prevede
in modo tanto generale e senza
esame caso per caso che una
valutazione a norma di tale direttiva
non debba essere realizzata allorch
i piani che determinano luso di
piccole aree a livello locale
riguardano un unico oggetto di
attivit economica ..

Direttiva 2001/42/EC, art. 11, co.
1: La valutazione ambientale
effettuata ai sensi della presente
direttiva lascia impregiudicate le
disposizioni della direttiva [VIA] e
qualsiasi altra disposizione della
normativa comunitaria.

D.lgs. 152/2006 e s.m.i., art. 6, co.
12: nel disporre che solo alcune
varianti puntuali siano escluse
dufficio dalla VAS a determinate
condizioni, conferma implicitamente
che tutte le altre vi siano soggette.
MINIMO per
Comuni, Regione e
proponenti pubblici e
privati, in ragione
soprattutto
dellesclusione dalla
VAS di tutte le varianti
direttamente ed
esclusivamente
funzionali
allapprovazione di
progetti,
indipendentemente
dalla circostanza che
siano o meno soggette
a VIA
NON
GARANTITA, e
non perseguibile
attraverso
modifiche e
integrazioni al
quadro normativo
regionale vigente

rogramma Cperauvo nazlonale >-703.".$0 e Azlonl dl SlsLema lSL 2007-2013
ASSL L: !"#"$%&' %)*&+,%-."/0 - Cblemvo speclco 3.3: 1"2-3,"30 04 %.&053"30 %/ )%)&06" 4% 5-703.".$0 "68%0.&"/0
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IPOTESI
AMBITO DI
APPLICAZIONE
PRO CONTRO
CARICO
AMMINISTRATIVO
GENERATO
STIMA DELLA
LEGITTIMIT
E RIMEDI
PREVENTIVI
VARIANTI
IMPLICITE 1

La VAS
esclusa dufficio
quando i
provvedimenti di
autorizzazione
di opere singole
hanno per legge
leffetto di
variante
Non definito dal
legislatore
nazionale, occorre
basarsi su una
ricognizione delle
normative
nazionale e
regionali si
segnala in
particolare
lopinione diffusa
che anche le
varianti ex SUAP,
per OOPP e che
seguono Accordi
di Programma
rientrino in questa
categoria

d.lgs.
152/200
6, art. 6,
co. 12
Per tutte le varianti conseguenti allapprovazione di
progetti secondo i procedimenti elencati in precedenza (si
veda la slide n. 22), si rilevano solo gli argomenti a sfavore
gi discussi a proposito dellipotesi Varianti Puntuali

Per gli accordi di programma:
d.lgs. 267/2000, art. 34 (applicabile anche alle OOPP):
rinvia ad un procedimento per lautorizzazione di opere
pubbliche o su demanio pubblico in difformit dalla
previsione degli strumenti urbanistici (ex d.p.r. 616/1977)
pesantemente modificato in seguito allevoluzione della
normativa sui lavori pubblici e sulla definizione delle
competenze di regioni ed enti locali; in ogni caso co. 5, art.
34 del d.lgs. 267/2000 Ove l'accordo comporti
variazione degli strumenti urbanistici, l'adesione del
sindaco allo stesso deve essere ratificata dal consiglio
comunale entro trenta giorni a pena di decadenza.
Corte Costituzionale, Sent. 58 del 25/03/2013: dichiara
lillegittimit costituzionale del co. 1-bis, art. 14 della l.r.
Veneto 26 giugno 2008, n. 4, che prevede, tra laltro, che:
gli accordi di programma, sono sottoposti a VAS, solo nel
caso in cui prevedano progetti o interventi sul territorio
riconducibili agli elenchi contenuti negli Allegati II, III e
IV della parte II del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152.
MEDIO, e
tendenzialmente
sbilanciato a sfavore
dei Comuni e dei
proponenti privati,
perch si applicherebbe
per lo pi a varianti
funzionali alla
realizzazione di
progetti la cui
approvazione non di
competenza comunale
Allo stato,
ELEVATA,
tranne che per gli
accordi di
programma, ma
pende in ogni caso
una richiesta di
chiarimenti da
parte della
Commissione
Europea sui
contenuti dellart.
6, co. 12 del d.lgs.
152/2006, che
potrebbe
preludere
allapertura di una
procedura di
infrazione.


rogramma Cperauvo nazlonale >-703.".$0 e Azlonl dl SlsLema lSL 2007-2013
ASSL L: !"#"$%&' %)*&+,%-."/0 - Cblemvo speclco 3.3: 1"2-3,"30 04 %.&053"30 %/ )%)&06" 4% 5-703.".$0 "68%0.&"/0
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ARGOMENTO
AMBITO DI
APPLICAZIONE
PRO CONTRO
CARICO
AMMINISTRATIVO
GENERATO
STIMA DELLA
LEGITTIMIT
E RIMEDI
PREVENTIVI
VARIANTI
IMPLICITE 2

La VAS
esclusa dufficio
quando i
provvedimenti di
autorizzazione
di opere singole
hanno per legge
leffetto di
variante
Non definito dal
legislatore
nazionale, occorre
basarsi su una
ricognizione delle
normative
nazionale e
regionali si
segnala in
particolare
lopinione diffusa
che anche le
varianti ex SUAP,
per OOPP e che
seguono Accordi
di Programma
rientrino in questa
categoria

d.lgs.
152/200
6, art. 6,
co. 12
Per tutte le varianti conseguenti allapprovazione di
progetti secondo i procedimenti elencati in precedenza (si
veda la slide n. 22), si rilevano solo gli argomenti a sfavore
gi discussi a proposito dellipotesi Varianti Puntuali

Per i SUAP
d.p.r. 160/2010 e s.m.i.: il provvedimento conclusivo del
procedimento SUAP (che , ai sensi del combinato disposto
del co. 6, art. 7 del d.p.r. 160/2010 e del co. 6-bis, art. 14-
ter della l. 241/1990 , ad ogni effetto, titolo unico per la
realizzazione dell'intervento e per lo svolgimento delle
attivit richieste non coincide con latto di approvazione
della variante, disposta (ove sussista lassenso preventivo
espresso dalla Regione in conferenza di servizi) dal
Consiglio Comunale nella prima seduta utile.

Consiglio di Stato Sent. 4926 del 17/09/2012: dichiara
illegittima lesclusione dalla VAS di una variante
urbanistica ex art. 8 del d.p.r. 160/2010 (in ragione delle
dimensioni dellintervento, della significativit degli
impatti in termini di consumo di suolo, e della mancata
considerazione dei pareri dei soggetti competenti in
materia ambientale), negando implicitamente
lapplicabilit a tale modulo procedimentale
dellesclusione dufficio ai sensi del co. 12, art. 6 del d.lgs.
152/2006.
BASSO, a beneficio
dei Comuni e dei
proponenti privati,
perch le varianti ex
art. 8 del d.p.r.
160/2010 costituiscono
in molti contesti
territoriali una larga
parte dellattivit
urbanistica dei Comuni,
e comportano tempi
stringenti ed elevato
rischio di contenzioso
giudiziario
Allo stato,
NULLA per i
SUAP

rogramma Cperauvo nazlonale >-703.".$0 e Azlonl dl SlsLema lSL 2007-2013
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ARGOMENTO
AMBITO DI
APPLICAZIONE
PRO CONTRO
CARICO
AMMINISTRATIVO
GENERATO
STIMA DELLA
LEGITTIMIT
E RIMEDI
PREVENTIVI
VARIANTI
IMPLICITE 3

La VAS
esclusa dufficio
quando i
provvedimenti di
autorizzazione
di opere singole
hanno per legge
leffetto di
variante
Non definito dal
legislatore
nazionale, occorre
basarsi su una
ricognizione delle
normative
nazionale e
regionali si
segnala in
particolare
lopinione diffusa
che anche le
varianti ex SUAP,
per OOPP e che
seguono Accordi
di Programma
rientrino in questa
categoria

d.lgs. 152/2006,
art. 6, co. 12

Alcune norme
regionali (si
veda la l.r.
Puglia 3/2005 e
s.m.i.)
prevedono che
lapprovazione
dei progetti in
Conf. di servizi
comporti
contestuale
approvazione
della variante,
fatti salvi i diritti
dei soggetti
interessati ad
intervenire nel
procedimento
Per tutte le varianti conseguenti allapprovazione
di progetti secondo i procedimenti elencati in
precedenza (si veda la slide n. 22), si rilevano solo
gli argomenti a sfavore gi discussi a proposito
dellipotesi Varianti Puntuali

Per le varianti funzionali alla realizzazione di
Opere Pubbliche, occorre distinguere la normativa
nazionale da (alcune) norme regionali
Corte Costituzionale Sent. n. 401/2007: dichiara
lillegittimit dellart. 98, co. 2 del d.lgs.
163/2006 e s.m.i., il quale prevedeva che
l'approvazione dei progetti definitivi costituisce
variante urbanistica a tutti gli effetti perch non
passibile di ulteriore svolgimento da parte del
legislatore regionale con conseguente
compromissione delle competenze che alle Regioni
spettano in materia di urbanistica.
BASSO, a beneficio
dei Comuni e dei
proponenti pubblici,
perch le varianti ex
art. 8 del d.p.r.
160/2010 costituiscono
in molti contesti
territoriali una parte
significativa
dellattivit urbanistica
dei Comuni, in quanto
consentono di attivare
importanti risorse
finanziarie
Allo stato, DA
VERIFICARE
nel quadro del
generale riordino
della normativa
regionale in
materia di opere
pubbliche e
recepimento delle
normative europee
e nazionali in
materia di
contratti pubblici.
Pende in ogni
caso una richiesta
di chiarimenti da
parte della
Commissione
Europea sui
contenuti dellart.
6, co. 12 del d.lgs.
152/2006, che
potrebbe
preludere
allapertura di una
procedura di
infrazione.

rogramma Cperauvo nazlonale >-703.".$0 e Azlonl dl SlsLema lSL 2007-2013
ASSL L: !"#"$%&' %)*&+,%-."/0 - Cblemvo speclco 3.3: 1"2-3,"30 04 %.&053"30 %/ )%)&06" 4% 5-703.".$0 "68%0.&"/0
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IPOTESI
AMBITO DI
APPLICAZIONE
PRO CONTRO
CARICO
AMMINISTRATIVO
GENERATO
STIMA DELLA
LEGITTIMIT E
RIMEDI
PREVENTIVI
NON
DUPLICAZIONE E
INTEGRAZIONE

La VAS viene
effettuata ai vari
livelli istituzionali
tenendo conto
dell'esigenza di
razionalizzare i
procedimenti ed
evitare duplicazioni
nelle valutazioni, e si
possono prevedere
procedure coordinate
o comuni quando
lobbligo di effettuare
una valutazione
ambientale derivi da
differenti fonti
normative.

Molto ampio,
include tutti i piani
e programmi
direttamente ed
esclusivamente
funzionali a
determinare
lapprovazione di:

1) progetti di
opere soggette a
VIA

2) progetti
previsti in PP
strategici gi
sottoposti a VAS
Direttiva 2001/42/EC, art. 11, co. 2: Per i
piani e i programmi in merito ai quali
l'obbligo di effettuare una valutazione
dell'impatto ambientale risulta
contemporaneamente dalla presente
direttiva e da altre normative comunitarie,
gli Stati membri possono prevedere
procedure coordinate o comuni.
Corte di Giustizia UE, Sent. C 295/10 del
22/09/2011: la Direttiva 2001/42/CE
deve essere interpretata nel senso che una
[VIA] non dispensa dallobbligo di
procedere a una [VAS]. Spetta tuttavia al
giudice del rinvio verificare se una [VIA]
possa essere considerata espressione di una
procedura coordinata o comune e se questa
soddisfi gi tutte le prescrizioni della
direttiva 2001/42..
Consiglio di Stato Sent. 4926 del
17/09/2012: non ravvisa il Collegio alcun
elemento ostativo a che, in via puramente
teorica, gli esiti di una Vas espletata sul
PGT, ove comprensivi del singolo progetto
in variante, possano essere traslati (sia
lesito di questultima favorevole o
sfavorevole, ovviamente) su questultimo.
Consiglio di Stato, parere 30 giugno 2011
n. 2628: Per tali opere [infrastrutture
pubbliche e private e gli insediamenti
produttivi strategici] stata poi adottata
una disciplina speciale prevedendo anche
per esse una speciale procedura VIA
(comprensiva anche della VAS), nota anche
come VIAS o VIA speciale.
L. 1150/1942, ultimo comma, art. 16
(introdotto dallart. 5 del d.l. 70/2011,
convertito con modificazioni dalla l.
Il d.lgs. 152/2006 disciplina
in pi punti (co. 3-ter, art. 6;
co. 5, art. 10; co. 6, art. 12;
co. 4, art. 13) la relazione fra
la VAS di un
piano/programma e quella
dei suoi strumenti attuativi
e/o varianti e/o piani
gerarchicamente ordinati o
VIA di progetti previsti dai
medesimi piani/programmi,
ma non contempla una totale
integrazione (ad eccezione
che per i piani regolatori
portuali), disponendo
unicamente la limitazione
dei procedimenti di VAS e
verifica a valle agli aspetti
ambientali non gi valutati
a monte, e leffettuazione
della verifica di
assoggettabilit a VIA
nellambito della VAS.
ASIMMETRICO se
estende la VIA ai
contenuti di
pianificazione
(maggiore carico per il
proponente e per lAC
per la VIA) o
irrobustisce la VAS dei
piani di livello strategico
(maggiore carico per
lAP dei piani strategici,
e per la relativa AC per la
VAS)

MEDIO se
1) si introducono vere e
proprie esclusioni
2) si rende efficace il
coordinamento fra le
procedure di valutazione
ambientale (VIA e VAS).

MINIMO se
1) le procedure di VAS o
verifica sono integrate
nei moduli acceleratori
(CdS)
2) la competenza per la
VAS attribuita allente
territoriale procedente.
GARANTITA, se le
eventuali esclusioni
dalla VAS a valle della
filiera decisionale
fossero subordinate a
esplicite condizioni
poste nei processi di
VAS a monte, in
analogia con loperato
del legislatore nazionale
in materia di governo
del territorio (d.l.
70/2011), o scaturissero
da verifiche di
assoggettabilit per
tipologie di piani
(previste allart. 3, par.
5 della Direttiva
2001/42/CE)



rogramma Cperauvo nazlonale >-703.".$0 e Azlonl dl SlsLema lSL 2007-2013
ASSL L: !"#"$%&' %)*&+,%-."/0 - Cblemvo speclco 3.3: 1"2-3,"30 04 %.&053"30 %/ )%)&06" 4% 5-703.".$0 "68%0.&"/0
Azlone 78: 9,%-.% 4% )+##-3&- "% #3-$0))% 4% :9; 0 "% #3-$04%60.* 4% :<9
La procedura di verifica di assoggettabilit caso per caso in base alle
norme nazionali (d.lgs. 152/2006, art. 12):

! Lautorit procedente (AP) trasmette allautorit competente (AC)
un rapporto preliminare contenente una descrizione del PP e le
informazioni necessarie a verificare i possibili impatti significativi
sullambiente;
! AC e AP individuano i soggetti con competenze ambientali da
consultare e inviano loro il rapporto preliminare per un parere che deve
pervenire entro 30 giorni;
! AC emette entro 90 giorni dalla ricezione del rapporto preliminare il
provvedimento di verifica, obbligatorio e vincolante, con cui si esclude/
assoggetta il PP d/alla VAS, definendo eventuali prescrizioni.
rogramma Cperauvo nazlonale >-703.".$0 e Azlonl dl SlsLema lSL 2007-2013
ASSL L: !"#"$%&' %)*&+,%-."/0 - Cblemvo speclco 3.3: 1"2-3,"30 04 %.&053"30 %/ )%)&06" 4% 5-703.".$0 "68%0.&"/0
Azlone 78: 9,%-.% 4% )+##-3&- "% #3-$0))% 4% :9; 0 "% #3-$04%60.* 4% :<9
SOGGETTI COMPETENTI
IN MATERIA
AMBIENTALE (SCMA)
AUTORIT
COMPETENTE
DOCUMENTAZIONE
(CUMULATIVA)
AUTORIT
PROCEDENTE
PROPONENTE
- Proposta piano
- Rapporto Ambientale Preliminare
(RAP)
presenta Proposta di
Piano e Rapporto
Preliminare ad AP
- Proposta piano
- RAP
- Istanza di verica
presenta unistanza di
verica e trasmette
Rapporto Preliminare e
altri elaborati
Concorda con AP lelenco
dei SCMA e trasmette
loro la documentazione
- Proposta piano
- RAP
- Istanza di verica
- Elenco SCMA
Concorda con AC
lelenco dei SCMA
trasmettono un parere/
contributo istruttorio entro 30
giorni ad AC e AP
- Proposta piano
- RAP
- Istanza di verica
- Elenco SCMA
- Pareri SCMA
Sente AP prima di
decidere
- Proposta piano
- RAP
- Istanza di verica
- Elenco SCMA
- Pareri SCMA
- Comunicazione AP
Comunica ad AC
proprie considerazioni
in merito alla decisione
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ASSL L: !"#"$%&' %)*&+,%-."/0 - Cblemvo speclco 3.3: 1"2-3,"30 04 %.&053"30 %/ )%)&06" 4% 5-703.".$0 "68%0.&"/0
Azlone 78: 9,%-.% 4% )+##-3&- "% #3-$0))% 4% :9; 0 "% #3-$04%60.* 4% :<9
SCMA AUTORIT COMPETENTE
DOCUMENTAZIONE
(CUMULATIVA)
AUTORIT
PROCEDENTE
PROPONENTE
Decide se il piano pu avere
impatti signicativi sullambiente
anche sulla base dei pareri dei
SCMA e tenuto conto dei criteri di
signicativit degli impatti
dellAllegato I alla parte seconda
del d.lgs. 152/2006
- Proposta piano
- RAP
- Istanza di verica
- Elenco SCMA
- Pareri SCMA
- Comunicazione AP
Adotta e rende pubblico, entro
90 giorni dallavvio, il
provvedimento conclusivo
motivato con cui il piano :
- assoggettato a VAS o
- escluso (con eventuali
prescrizioni)
- Proposta piano
- RAP
- Istanza di verica
- Elenco SCMA
- Pareri SCMA
- Comunicazione AP
- Provvedimento
- Proposta piano
- RAP
- Istanza di verica
- Elenco SCMA
- Pareri SCMA
- Comunicazione AP
- Provvedimento
- Piano modicato
(In caso di
esclusione)
Collabora con Prop.
alla revisione del
piano per recepire
le prescrizioni
(In caso di esclusione)
Collabora con AP alla
revisione del piano per
recepire le prescrizioni
adotta o approva il
Piano
rogramma Cperauvo nazlonale >-703.".$0 e Azlonl dl SlsLema lSL 2007-2013
ASSL L: !"#"$%&' %)*&+,%-."/0 - Cblemvo speclco 3.3: 1"2-3,"30 04 %.&053"30 %/ )%)&06" 4% 5-703.".$0 "68%0.&"/0
Azlone 78: 9,%-.% 4% )+##-3&- "% #3-$0))% 4% :9; 0 "% #3-$04%60.* 4% :<9
Il percorso di selezione tracciato nella direttiva VAS e ripreso dal d.lgs.
152/2006 lascia ampi margini di discrezionalit agli Stati membri, e di
conseguenza alle autorit competenti, soprattutto nell'interpretazione dei
criteri di significativit (Allegato I alla parte II del d.lgs. 152/2006) degli
effetti ambientali previsti, divisi in tre categorie (due...):

1. le caratteristiche intrinseche del piano/programma, ad esempio la misura
in cui il PP definisce il quadro di riferimento per la successiva autorizzazione
di progetti ed altre attivit in termini di localizzazione, natura, portata,
condizioni operative e allocazione delle risorse.

2. le caratteristiche degli effetti che il PP potrebbe produrre, ad esempio la
loro probabilit, durata, frequenza, reversibilit.

3. le caratteristiche delle aree interessate, ad esempio il loro valore
(naturalistico e culturale) e la loro vulnerabilit (superamento di valori soglia,
mancato rispetto degli standard di qualit ambientale, uso del suolo
particolarmente intensivo).
rogramma Cperauvo nazlonale >-703.".$0 e Azlonl dl SlsLema lSL 2007-2013
ASSL L: !"#"$%&' %)*&+,%-."/0 - Cblemvo speclco 3.3: 1"2-3,"30 04 %.&053"30 %/ )%)&06" 4% 5-703.".$0 "68%0.&"/0
Azlone 78: 9,%-.% 4% )+##-3&- "% #3-$0))% 4% :9; 0 "% #3-$04%60.* 4% :<9
In AUSTRIA (secondo quanto previsto dal "Salzburg Spatial Planning
Act"), lo screening avviene applicando un SISTEMA DI PUNTEGGI al PP
in esame per gli impatti prevedibili su 12 TEMI AMBIENTALI (qualit
dell'aria, suolo, inquinamento acustico, ecc.):

nessun impatto atteso: 0 punti
lieve impatto atteso: 1 punto
moderato impatto atteso: 8 punti
importante impatto atteso: 32 punti

Se dalla verifica di un PP (per tutti e 12 gli aspetti ambientali) risulta
un punteggio ! 32 punti, necessaria la valutazione ambientale.
rogramma Cperauvo nazlonale >-703.".$0 e Azlonl dl SlsLema lSL 2007-2013
ASSL L: !"#"$%&' %)*&+,%-."/0 - Cblemvo speclco 3.3: 1"2-3,"30 04 %.&053"30 %/ )%)&06" 4% 5-703.".$0 "68%0.&"/0
Azlone 78: 9,%-.% 4% )+##-3&- "% #3-$0))% 4% :9; 0 "% #3-$04%60.* 4% :<9
Aspetti salienti del provvedimento di verifica di assoggettabilit a VAS ai
sensi dellart. 12 del d.lgs. 152/2006, che assoggetta a VAS i PP che
possono determinare impatti significativi sullambiente


- deve prendere in considerazione i pareri dei soggetti competenti in
materia ambientale

- deve basarsi sullapplicazione dei criteri di significativit degli impatti
dellAllegato I alla Parte II

- pu imporre prescrizioni (misure di prevenzione, mitigazione ecc.)

( " Protocollo per la gestione del procedimento di verica di assoggettabilit a VAS e
la predisposizione del provvedimento conclusivo)