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10-05-13 Dott.

ssa Garofalo Galeno fu sia filosofo che medico e nessuno meglio di lui pu presentarci il rapporto fra le due discipline. Nasce nel 129 d.C. a Pergamo, in Asia minore, nel momento in cui quellarea era molto sviluppata dal punto di vista economico, culturale e sociale. Inizia a studiare filosofia a 14 anni ed entra in contatto con le maggiori scuole dellepoca, platonismo e aristotelismo. In un certo senso Galeno un platonico dissidente, perch legge il platonismo tramite la logica aristotelica. Le altre scuole cui si avvicina sono la stoica e lepicurea, presenti nella sua tradizione come modello oppositivo. Allet di 16 anni, il percorso formativo di Galeno cambia, dopo il sogno di suo padre in cui Asclepio lo invitava ad iniziare il figlio alla medicina. Il giovane peregrina allora per varie scuole, fra cui quelle di Smirne, Corinto ed Alessandria. Filosofia e medicina: come conciliare queste due impostazioni? Abbiamo un problema gnoseologico e un problema metodologico. Qual il limite fra le due discipline e quali sono le regole che devono guidare la ricerca filosofica e medica? La questione non nasce con Galeno, ma nel V secolo a.C.: parlare di medicina nel V secolo vuol dire parlare di molte cose. Non si trattava affatto di una disciplina assolutamente non unitaria, non vi era un riconoscimento oggettivo dellarte medica, una standardizzazione del percorso di studi e il medico non era lo stesso a seconda degli approcci che seguiva. Possiamo individuare due filoni fondamentali: 1) medicina religiosa o taumaturgica e 2) medicina laica. Molto spesso si creduto che la medicina laica di Ippocrate fosse una sorta di appendice della medicina religiosa di Asclepio, ma ci non vero, perch tramite larcheologia stato provato che il culto di Asclepio ad Atene e Cos, infatti, giunse molto tempo dopo la scuola ippocratica e la sua espansione. In secondo luogo la coesistenza di medicina laica e religiosa attestata gi da molto prima. Ippocrate non affatto il padre della medicina: viveva infatti in Grecia e la medicina non nata qui, basti pensare allEgitto. In secondo luogo dei rilievi archeologici svolti ad esempio ad Epidauro hanno portato alla luce delle steli dove sono indicati dei casi di pazienti che si erano rivolti a medici e poi erano ricorsi alla medicina sacerdotale dellAsclepeion. Vi dunque un opposizione fra i due tipi di medicina, non un rapporto di derivazione. NellIliade i due tipi di medicina sono compresenti: Podalirio e Macaone erano dei demiurgoi, dei medici che lavoravano con le mani, la loro medicina era molto vicina alla chirurgia (ferite di guerra). Due teorie mediche dellepoca che possono servire per dare un quadro pi chiaro: 1. Encefalocentrismo: teoria che tende a spiegare il rapporto delluomo con il mondo, il processo di conoscenza, in cui lorgano centrale considerato il cervello. Nasce con Alcmeone, che si rende conto, a seguito di dissezioni su animali, che il cervello legato tramite il midollo agli organi con un fascio di nervi e che la sensazione trasportata attraverso canali (poroi) legati al cervello, dove la sensazione sar elaborata e fornir la conoscenza. Approccio prettamente anatomico e medico, finch non viene ripreso da Anassagora, che fa da cassa di risonanza per lencefalocentrismo nellAtene del V secolo. Lencefalocentrismo andato dunque ad affiancare un tipo di filosofia che vedeva il cervello come egemone rispetto ad un processo di conoscenza.

2. Emocentrismo: mentre per quanto riguarda lencefaocentrismo vediamo lelaborazione di una dottrina scientifica che solo in seguito viene affiancata ad un certo tipo di filosofia, con lemocentrismo abbiamo il processo inverso. Lemocentrismo vede tra i suoi esponenti pi noti Empedocle. Suppone un processo di conoscenza non mediato e presuppone lo scambio ambiente esterno interno: Empedocle riteneva che anche luomo fosse composto dai quattro elementi e che la conoscenza avvenisse quando il simile esterno viene riconosciuto dal simile interno. Lorgano che esplica questo tipo di funzione il sangue, che riesce a trasportare la conoscenza in virt delle sue caratteristiche fisiche, quindi servir da tramite fra esterno ed interno. Il primo approccio provato tramite una giustificazione anatomica, il secondo nasce su base razionale e soltanto in seguito viene spiegato fisicamente. Medicina e filosofia erano dunque inscindibili e Ippocrate si colloca in un periodo in cui le due discipline non potevano essere nettamente distinte luna dallaltra e un periodo in cui chiunque poteva proclamarsi medico, non vi erano delle scuole e perci si andava incontro a ciarlatani (di cui parler anche Paltone sia in ambito medico che retorico). Il primo problema di Ippocrate dunque quello di fondare una medicina universalmente riconosciuta, una techne, un sapere oggettivo comprovato dalla prassi e che si distingua fortemente dalle altre interpretazioni non scientifiche. Per avvicinarci alla fondazione della medicina che opera Ippocrate prendiamo il primo testo. Il Corpus Ippocraticum molto ampio e costituito da trattati molto diversi luno dallaltro. Fra laltro quando si parla di Ippocrate in relazione a questi trattati ci si riferisce a diversi autori: i trattati del Corpus coprono infatti un arco cronologico di due secoli e spesso si contraddicono luno con laltro. Antica medicina giunge alla maturit della produzione del vero Ippocrate ed un trattato in cui viene fondata larte e spiegato il suo metodo. T1: fondando il proprio discorso su un postulato: Ippocrate si riferisce alla teoria empedoclea delle quattro radici e in generale alla fisiologia, alla filosofia naturalistica, che ricercava in un unico principio la natura del cosmo. Empedocle li porta a quattro e secondo Ippocrate impossibile spiegare la realt con essi (sono troppo pochi e sono razionali: nella realt non possibile determinare il caldo o il freddo separandoli da un oggetto). Inoltre notiamo il termine ipotesi, che troviamo per la prima volta in questi trattati medici e solo dopo verr ceduto alla filosofia (!! termini che dalla medicina passano alla filosofia). Sbagliano intorno ad unarte di fatto esistente: la medicina non unarte, nasce come unempeiria e poi, tramite una razionalizzazione, diventata una techne, unattivit che conosce le sue cause e di conseguenza pu operare sperando di ottenere i risultati previsti. Larte prevede un aitialogismos, un discorso intorno alle cause e per questo motivo si distingue dallempeiria da un lato e poi dai discorsi non basati sul reale. T2: questo passo prosegue la critica di Ippocrate alla filosofia empedoclea e se da una parte Ippocrate segna una cesura tra filosofia e medicina affermando che che la filosofia non pu occuparsi di medicina - daltro lato fonda il metodo della medicina stessa. Il loro discorso ricade nella filosofia: sprezzante separazione degli ambiti. Tutta limpostazione metafisica di Empedocle viene rifiutata nettamente ed al contrario si imposta un metodo che vede nella

pratica empirica la sua essenza vitale. Il metodo di Ippocrate si caratterizza per due aspetti fondamentali: 1. Parte assolutamente dallesperienza, dallosservazione del paziente, che non casuale, ma particolare rispetto a determinate manifestazioni. Gli ekasta, i dati sensibili, diventano segni della malattia. 2. Momento razionale, che, dalla raccolta dei segni, arriva ad una legge che pu spiegare ci che stato visto e porta ad una decisione: si parla per la prima volta di prognosi. Si pu prevedere il decorso della malattia, in modo molto diverso rispetto a quanto facevano i sacerdoti con la mantica: la prognosi ippocratica prescinde dal tempo, perch la techne non temporale, deve valere per tutti e in qualsiasi momento. < Cfr. inizio della Metafisica di Aristotele: passaggio da una non sistematica attenzione ai segni empirici allempiria, che per non ancora tecnica, fino a giungere al vertice della techne. Linizio forte dato da Ippocrate (approccio articolato in 1) esperienza e 2) tecnica) destinato a restare nella storia della filosofia, soprattutto nelle correnti successive, che tendono a mettere da parte la metafisica e a privilegiare lesperienza. Techne vuol dire capacit di rendere razionalmente controllabile e prevedibile i dati e questo manca alla medicina del tempio. > Quali sono gli oggetti di studio della medicina ippocratica? Non solo luomo, ma anche gli ambienti in cui luomo vive. T3: fondamentale per il metodo ippocratico conoscere lambiente in cui vive il paziente: per ambiente intendiamo area geografica, acqua che si beve, venti, considerazioni di livello sociale che ampliano gli orizzonti della medicina. Infatti Ippocrate una sorta di antesignano della medicina del lavoro e delligiene: alcune malattie sono legate a condizioni geografiche e sociali, ad esempio inevitabilmente lo schiavo si ammala di patologie diverse rispetto ad un uomo libero. Quella ippocratica daltra parte una medicina fortemente democratica. Correttamente: il metodo ippocratico si fonda su tre momenti: 1) scelta di un criterio; 2) valutazione del criterio; 3) sensazione del paziente. Gli ekasta diventano semeia e devono essere valutati tramite un criterio che risponde alla sensazione. Inoltre il medico non deve conoscere solo luomo, ma anche il suo ambiente (intero capitolo dedicato alle propriet dellacqua). Peculiarit della medicina ippocratica descrivere le propriet di ogni elemento: il movimento del processo di conoscenza della medicina ippocratica una divisone che porta al raggiungimento di elementi indivisibili che devono essere analizzati (il vino non fa male in assoluto dice Ippocrate ma deve essere scomposto e devono essere studiati i casi in cui fa male o no). Altro elemento importantissimo la dieta. < Velia: canali con cui venivano spartite acque calde e fredde, pure o no => per la medicina italica e per lapproccio medico occidentale lacqua un elemento fondamentale. > T4: in Epidemie viene stigmatizzato il metodo ippocratico: lanamnesi, la storia, il passato del paziente fondamentale. La medicina viene standardizzata: per la prima volta si d un ordine e un metodo a ci che fa il medico. Si fa tesoro insieme dellautopsia e dellistoria: il medico colui che presta massima attenzione al presente per prevedere il futuro, per saper intervenire su ci che sta per succedere (! inevitabile che prima o poi anche i filosofi debbano confrontarsi con questa densit epistemologica, con lesigenza metodologica => Platone).

Platone: il rapporto di P. con la medicina non fu lineare. Inizialmente lopinione platonica avversa nei confronti della medicina, poich il filosofo riteneva - come Ippocrate! - che non si trattasse di una vera techne, anche perch in quel periodo vi erano state delle degenerazioni della pratica medica, in direzione ginnica e dietetica, cio i medici fondavano la loro pratica esclusivamente o su prescrizioni alimentari o su esercizi ginnici. Non un caso che Platone si scagli contro la medicina nel libro III della Repubblica, laddove assistiamo ad un tentativo organico di riformulazione della paideia (musica, poesia et.) e di nuova fondazione politica e antropologica della citt. T5: riferimento allIliade (malattie stagionali). Perla dellironia platonica. Pare che Erodico sia stato fra i maestri di Ippocrate e questo deve metterci in allerta. Platone si oppone nettamente ad una falsa medicina, ad una pratica che si venuta a formare in epoca recente e non ha niente a che fare con larte dei veri asclepiadi (il riferimento ai bravi asclepiadi del tutto ironico). Platone ha dunque un atteggiamento critico nei confronti della medicina del suo tempo e propone un ritorno alla medicina tradizionale. Nel Fedro, per, questo punto di vista vene ribaltato: in dieci righe si accenna al metodo di Ippocrate. Ci troviamo al punto in cui Socrate e Fedro riflettono sulla retorica. Socrate preoccupato dal fatto che Fedro non segua il giusto metodo retorico (sono stati fatti dei discorsi su amore che portano a conclusioni contrastanti) e quindi vi una brusca interruzione in cui Socrate tenta di discutere con Fedro sul corretto metodo di argomentare. La medicina viene nominata ex abrupto, ma niente causale in Platone e dunque il riferimento proposto deve avere uno scopo allinterno del progetto filosofico platonico. T6: insieme (holon). Il passo ricorda ci che abbiamo detto a proposito del metodo ippocratico, sia per quanto riguarda le caratteristiche dellambiente che lalimentazione; Ippocrate riteneva inoltre che fosse necessaria la divisione delloggetto di studio e poi la nuova unione, cos Platone considerava indispensabile la divisione nellambito del processo di conoscenza. Quello che ci presenta P. davvero il metodo di Ippocrate? A proposito di questo, stato scritto molto gi prima di Galeno, ma ci che ci interessa luso che Platone fa della medicina nel Fedro: Platone sta cercando di fondare la retorica e per lui la vera retorica la dialettica, la filosofia. Ci dice che lunico metodo che possiamo utilizzare quello della medicina ippocratica: 1) divisione; 2) riunificazione che porta alla conoscenza del tutto => la medicina lunica fra le arti che possiede intrinsecamente e inconsapevolmente questo metodo. La medicina aveva un metodo e godeva di unattendibilit unica fra le tecniche del tempo: per questo Platone la sceglie per presentare la retorica. Il termine holon assume in questo contesto un significato ambiguo, poich per Platone si carica di una portata metafisica (realt e vera realt trascendente), assente in Ippocrate, che si riferisce unicamente al tutto naturalistico (corpo e ambiente). Ovviamente P. non un medico mancato e lunica cosa che riprende veramente dalla medicina il metodo, che comunque gli serve per altri scopi. Platone prende in prestito questo metodo per dare valore tecnico alla filosofia, ma per quanto riguarda i contenuti dellarte medica, ha un atteggiamento del tutto diverso. Le dottrine mediche presentate nel Timeo, ad esempio, non sono affatto qualcosa di organico: per certi versi Platone riprende lencefalocentrisamo, ma presenta un modello biologico tripartito, che rispecchia non a caso la tripartizione dellanima e della citt.

P. non un medico e non ha come scopo quello di produrre uno schema biologico delluomo (ad ex. abbina arbitrariamente encefalocentrismo e cardiocentrismo). T7: viene esposta la teoria dei quattro elementi di Empedocle, acerrimo nemico di Ippocrate. Questa una dimostrazione del fatto che a Platone non interessa essere attendibile dal punto di vista medico. Galeno: salto di seicento anni; vi sono delle differenze fondamentali: nel periodo successivo ad Ippocrate si era sviluppata lanatomia, la dissezione dei cadaveri. In Grecia vi era un vero e proprio tab rispetto al toccare i corpi morti: lo studio anatomico esercitato sugli animali e traslato sugli uomini, infatti se abbiamo in Galeno una descrizione quasi perfetta del corpo esterno, a livello dellinterno del corpo le conoscenze anatomiche non sono cos sviluppate e vi sono delle difficolt anche a livello terminologico (ad ex. nervi e tendini sono indicati con lo stesso termine). Nella scuola di Alessandria, in epoca ellenistica, vi un grande sviluppo delle pratiche anatomiche (Erasistrato fu il primo a capire che le arterie si dividevano in vene sempre pi piccole). Galeno studia ad Alessandria e quello dellanatomia il punto di partenza della sua medicina e del suo metodo. Inoltre Galeno ha a che fare con altre sette mediche della sua epoca: 1) scuola empirica e 2) scuola metodica => la seconda sar il nemico fondamentale della medicina galenica, se non altro per il fatto che si opponeva radicalmente alla medicina ippocratica: si pensi che il motto di Tessalo era La vita lunga, larte breve (rovesciamento di un aforisma ippocratico). Sostanzialmente Galeno vorrebbe un riavvicinamento medicina razionale medicina empirica, nonostante la critica nei confronti della medicina empirica si faccia sentire: nella medicina empirica veniva infatti negata limportanza dellanatomia e veniva rifiutato il metodo ippocratico, poich si privilegiava listoria allempiria. < Sesto Empirico > Secondo Galeno il miglior medico anche filosofo, non pu fare a meno della filosofia, bisogna integrare necessariamente medicina filosofia. Innanzitutto lo strumento della logica primario rispetto al metodo della medicina, intendiamo la logica aristotelica riempita di tematiche platoniche. Letica ci serve invece per quanto riguarda il rapporto con il paziente. Il ritratto del perfetto medico che ci d Galeno somiglia a Galeno stesso. Il fine che si propone riunificare la medicina grazie ad un ritorno al passato, riferendosi per la medicina a Ippocrate e per la filosofia a Platone. La filosofia che Galeno ritiene fondamentale per metodo medico la logica, mentre la metafisica messa da parte, sia perch le sue questioni non hanno risposta, sia perch non utile per la cura del paziente. Fondamentale lanatomia (Galeno si diceva disposto a rivedere le sue teorie nel momento in cui fossero state smentite su base anatomica). Il metodo sempre quello articolato in momento empirico e momento razionale, si prospetta quindi un ritorno al passato con le dovute distanze. Questo lunico modo per opporsi alla medicina settaria e inconcludente che si era diffusa. T8: Aristotele (specie e generi), metodo della divisione, metodo logico importato dalla filosofia e che serve a garantire la correttezza della medicina: la filosofia qui che legittima la medicina! Non ci si pu occupare della medicina senza competenze filosofiche: ovviamente tutto torna anche dal punto di vista del bios di Galeno, che in giovent aveva studiato soprattutto filosofia.

Deontologia ed etica: Galeno eticamente interessato pi al paziente che alla patologia (oggi accade il contrario!!) Quella di Galeno una medicina olistica, che guarda allintero del paziente, mentre oggi si tende a settorializzare la medicina. Fedro => dialettica (esempio del macellaio che divide seguendo le nervature della carne). Il dialettico colui che sa spartire lintero e poi ricomporre perfettamente le parti. Tutto ci si collega alla koinonia ton genon presentata nel Sofista. Dunque il fatto che si parli di medicina per spiegare la dialettica, carica larte medica di unenorme valenza dal punto di vista di Platone. !! Il fatto che Platone cambi idea a proposito della medicina - passando dalla Repubblica al Fedro unulteriore testimonianza del fatto che si tratta di un pensatore non sistematico e in evoluzione.