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Carlo Magno tra storia e leggenda

Carlo un nome che nella lingua dei Franchi, il popolo di Carlomagno, esprimeva la mascolinit e la virilit; Magno, invece, dal latino magnus (grande), venne aggiunto al nome soltanto successivamente, per i meriti acquisiti dallimperatore. La figura di Carlomagno sicuramente centrale nellepoca medievale e la sua importanza storica estremamente rilevante. Carlo Magno fu infatti genero di re Desiderio , avendo sposato e poi ripudiato la figlia Ermengarda; ma fu anche colui che pose la parola fine allepopea dei longobardi sconfiggendo il loro ultimo re a Pavia nel 774. Carlo Magno ha riempito di s la storia, la leggenda, il mito. Chi fu davvero Carlomagno? Il re dei franchi uscito da una giovane dinastia di avventurieriche raccolse e fece fruttare la complessa eredit del suo casato? Un geniale riformatore politico? Un semianalfabeta innamorato della cultura e del sapere? O uno statista geniale, fondatore d`una nuova realt - l`Europa moderna - che negli anni del suo regno vide una lunga, laboriosa gestazione? Eccellente guerriero e abile politico gi ai contemporanei, che gli tributarono l`appellativo di Magnus, egli apparve come il degno capo della societoccidentale, romano-germanica e cristiana. Di Carlo Magno ricordiamo facilmente dai nostri studi scolastici la sua incoronazione in San Pietro nella notte di Natale dellanno 800, limboscata di Roncisvalle. Ma che cosa sappiamo veramente di lui? Quale la sua storia? Ma per colui che considerato il pi conosciuto dei sovrani medievali, la fredda cronologia sta stretta e non basta a dipingerne i tratti , il carattere e le gesta che lo hanno immortalato nella storia e nella leggenda. E anche per questo che intorno al grande imperatore franco possibile rinvenire una abbondante trattazione sia storica cheletteraria La figura di Carlomagno e dei suoi paladini ha alimentato anche nei secoli numerose "canzoni di gesta", ricche di motivi fantastici e meravigliosi ed offrendo vasta materia ai grandi poeti (Boiardo ed Ariosto) Ma al di l di quello che pu essere la storia ufficiale, chi fu Carlo Magno, come uomo intendo, prima che come sovrano? La sua figura evoca l`immagine della grandezza insieme all`idea della rinascita sociale, politica e culturale dell`Occidente europeo. Divenuto re dei franchi, egli indirizz la sua azione politica e sociale all`espansione del suo regno sia verso oriente, sia in Italia, dove sconfisse e sottomise definitivamente i longobardi. E` interessante per notare come la conquista dei longobardi non abbia coinciso con la loro completa colonizzazione sociale e culturale, perch questo popolo era considerato dall`imperatore carolingio come pi civile dei Franchi stessi. Si premur di rispettarne i costumi, conserv le leggi e impront la sua burocrazia sullo schema di quella longobarda; arriv persino ad assegnare ad alcuni ex-funzionari di re Desiderio il controllo di alcune contee. Carlo fu sostenitore e difensore della cristianit e come tale fu consacrato conl`incoronazione imperiale dal papa Leone III. Infatti egli ha avuto il merito di porre fine a un`epoca caratterizzata dalla vita semianarchica dei popoli europei, intuendo la necessit e il vantaggio della fusione di molte stirpi in un unico complesso statale. Ma nell`impero da lui fondato venne data molta

importanza alla rinascita non solo politica ma anche culturale: infatti fu riorganizzata la scuola, rifiorirono le arti e le scienze e il latino riacquist la perduta dignit accanto alle lingue volgari: nacque cos l`Europa moderna, con la molteplicit delle nazioni e la sua avanzata civilt, non solo nuova identit politica, ma anche culturale. Il nome di Carlo Magno non legato solo a libri di storia medievale, ma anima varie leggende e compare anche nelle cronache locali bresciane. Morir ad Aquisgrana, dopo aver garantito la successione al suo regno con l`incoronazione del figlio Lodovico: era il 28 gennaio 814 e anche la sua morte pass nella leggenda.

Carlo Magno, primo imperatore del Sacro Romano Impero Carlo Magno era nato nel 742 ed eredit il regno dal padre e dal fratello a ventisei anni. Gli storici del tempo lo descrivono come uomo imponente, alto un metro e novanta, con occhi grandi e vivaci, con folta capigliatura bionda ed una voce possente, requisiti importanti per un capo, ma aveva un animo dolce e sensibile e fu visto piangere varie volte per la morte di un figlio o del famoso Rolando. Non fu mai un dotto, parlava una specie di dialetto tedesco, ma impar anche il latino, che sapeva leggere ma non scrivere. Aveva unottima salute, i medici gli avevano consigliata una certa dieta, ma odiava il cibo lessato, era goloso di formaggio, una specie di Brie, di cui mangiava anche la crosta ammuffita, ma il suo piatto preferito era della buona selvaggina arrostita,. Laver avuto cinque mogli e numerose concubine dimostra la sua buona predisposizione per i piaceri del sesso ed ebbe infatti una ventina di figli, la maggior parte dei quali non superarono linfanzia. Cogliendo loccasione dei continui conflitti tra i Longobardi e Papato, ruppe lalleanza con il re dei Longobardi Desiderio, del quale aveva sposato la figlia Ermengarda, ripudiandola ( 771 ). Scese in Italia, sconfisse i Longobardi alle Chiuse di Susa (773), espugn Pavia, dove si era rinchiuso per salvarsi il re Desiderio e Verona, dove era riparato suo figlio Adelchi. Desiderio mor prigioniero in Francia e con lui finiva la dominazione longobarda in Italia e Carlo nel 774 assunse anche il titolo di re dei Longobardi. Nel 776 il duca del Friuli Rotgaudo, che gi si era battuto contro Carlo a Pavia ed a Verona in aiuto di Desiderio, approfittando del fatto che Carlo era impegnato contro i Sassoni, si riorganizz per combattere contro i Franchi e rimettere sul trono il figlio di Desiderio, Adelchi. Ma Carlo Magno, battuti i Sassoni, sconfisse definitivamente il duca longobardo Rotgaudo nei pressi del fiume Brenta e lo stesso duca mor sul campo di battaglia. Carlo Magno si spinse fino a Cividale del Friuli per reprimere gli ultimi Longobardi, dando un feudo ad ogni suo seguace. Il confine della marca orientale, di cui il Friuli era parte integrante, fu portato al fiume Sava Come imperatore aveva una grande capacit organizzativa e la sua politica era basata su tre punti: Continue guerre di espansione, perch lo stato non aveva soldi, le tasse non bastavano, anche per lo scarso numero di abitanti e solo con i bottini delle guerre poteva pagare i suoi soldati ed i suoi amministratori. Limpero aveva una struttura amministrativa centralizzata a piramide, al cui vertice stava limperatore, che comandava su tutti per volere divino. Terzo punto era il rafforzamento dei rapporti con la chiesa, con la finalit di una possibile restaurazione dellimpero doccidente. Il territorio tedesco, corrispondente allattuale Germania, a quei tempi era diviso in decine di piccoli staterelli e Carlo attu la sua politica espansionistica conquistando nel 788 la Carinzia e la Baviera, dove regnava il duca Tassilone II, praticamente senza combattere, perch i Bavaresi, quando videro lesercito di Carlo, si arresero subito, sconfisse e sottomise gli Avari, scaten una sanguinosa guerra contro i Sassoni, annettendosi la Frisia e la Sassonia nel 799.

Fall solo nel tentativo di attaccare gli Arabi in Spagna, perch i vari emiri organizzati tra di loro, gli impedirono di occupare Saragozza, anche perch i cristiani che vivevano in Spagna come sudditi degli Arabi non dimostrarono alcun interesse ad essere liberati. Sulla strada del ritorno, in una stretta gola di Roncisvalle nei Pirenei, sub lunica sconfitta e la sua retroguardia, appesantita dai carri colmi di bottini, fu massacrata non dagli Arabi, ma dai Baschi. Mor anche il nipote di Carlo, il famoso Rolando e la sua morte fu poi enfatizzata dai poeti e dalle leggende. Successivamente i Franchi riuscirono ad annettere allimpero anche la Catalogna con Barcellona, ma Carlo Magno non mise pi piede in Spagna.. Con la Chiesa di Roma gli piaceva assumere la parte di difensore del cattolicesimo e del papato, con il quale miglior sempre pi i suoi rapporti, anche quando limperatrice Irene aveva assunto la reggenza per il figlio minorenne Costantino IV. Carlo per un momento pens di sposarla , ma poi, in previsione della sua incoronazione ad imperatore, volle evitare uno scontro con Bisanzio e prefer arrivare ad un accordo con limpero doriente, lasciando ai bizantini Venezia, lIstria, la Dalmazia e tutta lItalia meridionale, ad eccezione del ducato di Benevento. Per alimentare lideologia imperiale promosse lo studio dei testi classici, concentrando nella Schola palatina alcuni dei maggiori ingegni del tempo, come Paolo Diacono ed il teologo Rabano Mauro e port la capitale ad Aquisgrana (oggi Aachen), citt della Renania settentrionale, dove vivevano i suoi amministratori. Viveva nel palazzo reale insieme ai suoi compagni, chiamati paladini, un palazzo reale ben lontano dai fasti di Bisanzio e lunico lusso che si era concesso erano le terme. Ogni giorno faceva un bel bagno caldo insieme ai figli, agli amici, continuando a discutere di politica con gli amici, di teologia con Alcuino di York, immerso anche lui nellacqua calda. I conti (da comites) governavano le varie province, i territori di confine, detti marche, erano in mano ai marchesi, con un esercito particolarmente addestrato e forte.. I missi dominici erano funzionari, particolarmente affidabili, incaricati di sorvegliare, viaggiando continuamente, conti e marchesi, riferendo poi personalmente a Carlo. La vera forza dello stato erano i cavalieri franchi, che vivevano insieme allimperatore nel palazzo reale, una specie di accampamento. Limpero aveva poche vere citt e la popolazione viveva prevalentemente in campagna, circolava pochissimo danaro perch il commercio era in mano agli Arabi e Carlo non possedeva una flotta. I vari conti e marchesi non erano pagati, vivevano con quello che fruttava la loro terra, fornendo in cambio soldati. Lunica vera ricchezza erano le guerre con i saccheggi ed i ricchi bottini e questa mancanza di danaro era il punto debole dello stato.

Il fatto di essere cristiano e di aver combattuto contro i mussulmani in Spagna faceva di Carlo il grande difensore della fede ed apr la via alla restaurazione dellimpero romano doccidente. La notte di Natale dell anno 800 il papa Leone III incoron Carlo imperatore del Sacro Romano Impero. Al giorno doggi la figura e la politica di Carlo Magno sarebbe stata duramente criticata, perch Carlo era il protettore di un papa come Leone III, uomo dalla condotta scandalosa, puttaniere impenitente, accusato di simonia, di fornicazione e di violenza, ma, non ostante tutto, era pur sempre il papa e soltanto lui poteva dare a Carlo quello che veramente voleva. Carlo arriv a Roma il 23 novembre dell800 ed il papa gli and incontro con un cerimoniale fastoso mai visto prima, per impressionarlo, perch lincoronazione era un atto voluto soprattutto da lui, che aveva bisogno di un santo protettore . Carlo ebbe probabilmente in quei momenti qualche dubbio se era proprio il caso di prendersi una responsabilit simile, di fare il protettore del papa e della fede di fronte a tutto il mondo. Sembra che alla fine della cerimonia Carlo fosse piuttosto irritato, perch aveva avuto limpressione che il papa, con una cerimonia cos fastosa, avesse voluto sottolineare la superiorit della Chiesa sullImpero. Quando la notizia dellincoronazione e della rinascita dellimpero romano doccidente giunse a Bisanzio fu commentata con disprezzo e gli snob pensarono che lunico imperatore era quello di Bisanzio e che Carlo Magno era soltanto un piccolo re selvaggio che regnava su uomini ancora pi selvaggi di lui. Mor a settantadue anni, una et abbastanza rispettabile per quei tempi, ma avrebbe potuto vivere pi a lungo, non ostante la gotta che lo tormentava, se fosse stato un po pi prudente ed avesse dato ascolto ai medici.che cercavano di curare la sua gotta e sapevano che soffriva per una pleurite malamente curata. In una fredda e nebbiosa mattinata invernale and a caccia per i boschi, inseguendo a lungo un grosso cervo. Perse di vista i suoi compagni e, stanco per la lunga cavalcata, cadde a terra, senza che qualcuno lo potesse aiutare. Lo trovarono dopo qualche ora ai piedi di un albero, intirizzito e stremato. Trasportato al palazzo reale, lo misero a letto, febbricitante e con un forte dolore al fianco sinistro, probabilmente una riacutizzazione della vecchia pleurite. Si comport con la malattia come aveva sempre fatto con il nemico, duramente e volle punire il corpo malato, che lo stava tradendo, con un lungo digiuno, ingerendo per qualche giorno soltanto delle bevande. Passava il tempo pregando, infastidito dai medici che gli ronzavano intorno, dandogli consigli. Probabilmente voleva soltanto starsene tranquillo a pensare ai momenti felici della sua vita, perch aveva capito che stava morendo. Anche questa volta aveva ragione ed alle nove del mattino del 28 gennaio del 814, tutto solo, chiuse gli occhi dopo quarantasette anni del suo regno. Nel 806 aveva gi diviso il suo impero tra i suoi tre figli, ma due morirono prima di lui e nell813 incoron come imperatore suo successore Ludovico il Pio, lunico figlio che gli era rimasto, questa volta non a Roma, ma a casa sua ad Aquisgrana, con una cerimonia molto pi modesta. Limpero di Carlo Magno fu lopera di un solo uomo, che mise ordine nel caos del medioevo, un impero allora senza radici storiche, ma soltanto una unificazione della cristianit, che durer fino allultimo imperatore, rovesciato nel 1806 dal vento della rivoluzione francese.