Flora e fauna

In relazione al posto nel quale si viaggi attraverso l'Italia, si scopriranno distinti tipi di vegetazione e di specie animali in mezzo ad una natura ricca di contrasti. Al nord del paese, in mezzo a ghiacciai e cascate, si trovano varie specie alpine; negli altipiani e nelle zone calcaree, prevale la flora e fauna mediterranea, mentre nelle grotte e coste si danno numerose specie marittime. Nelle Alpi italiane ci sono specie che sono riuscite ad adattarsi alle basse temperature e ai venti gelati. Gli alberi di conifere, con il faggio come principale esponente, e le praterie di alta quota, sono l'intorno nel quale si muovono animali come marmotte, ermellini, lepri, aquile reali, fagiani di monte, francolini, cervi, camosci e caprioli. Tuttavia, la specie regina di questo ambiente è la capra montana che ha saputo superare il pericolo di estinzione grazie al privilegiato ambiente che esiste nella zona delle Alpi. La zona centrale ha come contorno gli Appennini e la fauna e flora tipicamente mediterranee. I boschi di faggi, oltre a concedere una gran bellezza al paesaggio, hanno dato riparo a numerose specie di animali maltrattate dall'uomo durante la storia, l'orso bruno marsicano, il camoscio degli Abruzzi ed il lupo hanno trovato in questo ambiente un posto idoneo per rigenerare la specie. In questa zona prevalgono, inoltre, animali tipici come il lupo apenninico, l'aquila di Bonelli ed il curioso picchio nero. D'altra parte, il chiamato Pinus Laricio, concede al paesaggio un bel contrasto che ricorda quello dei paesi nordici. Nelle coste predominano, soprattutto, i cormorani che scelgono queste zone per riunirsi in grandi stormi e passare l'inverno. In tutta l'Italia, ad eccezione delle zone montagnose, si trovano allocchi, aquile, astori, volpi, cinghiali e capre selvagge, oltre alla tipica vegetazione mediterranea: olivi, aranci, limoni, viti, meli, albicocchi, peri e peschi. La flora è quella caratteristica degli Appennini. Numerose sono le orchidee selvagge e le aquilegie. Il faggio predomina, con esemplari di notevoli dimensioni, in compagnia di betulle, aceri di monte, sorbi, maggiociondoli, ornelli e splendidi antichi agrifogli e tassi. Nelle radure fioriscono croco, viola e

Nella parte più umida è presente una stazione di Erica terminalis e sulle rocce il raro ed endemico pino nero. Particolarmente interessante la presenza di una stazione di betulla pendula. ma anche i tanti rapaci. gufo comune. . Anche l¶avifauna è molto numerosa. il gufo comune: è la testimonianza vivente della flora e della fauna tipica degli Appennini. il gatto selvatico. allocco.narciso. L¶Oasi è un rifugio sicuro per il lupo. I boschi sono tra i più belli dell'Appennino campano. e anche di una lecceta di eccezionale bellezza. falco pellegrino. quali aquila reale. il falco pellegrino. la specie più rilevante è indubbiamente il picchio nero. ma sono presenti anche gatto selvatico. Se è vero che gli italiani quando pensano alla Natura immaginano un bosco. quella dei Monti Picentini è la rappresentazione più vera. tasso. moscardino e volpe. civetta. La specie animale più significativa è il lupo. Tra gli anfibi si possono osservare l¶ululone dal ventre giallo. la salamandra pezzata e il tritone italico. il tasso. barbagianni. ghiro. presente su tutti i Monti Picentini. martora. poiana.

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