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Storia contemporanea

Lingua e cultura italiana per linsegnamento (LiCi-In)


I anno, I semestre
01/10/15 18/12/15

Dott. Valerio De Cesaris


Dott. Gabriele Rigano

INTRODUZIONE
Introduzione
Lo sterminio degli armeni
La classificazione dello sterminio degli armeni problematica: si tratta qua dun genicidio
oppure duna strage? La vista accettata generalmente che si tratta dun genocidio, per la
Turchia la presunta colpevole nega questo, e ha vietato lespressione dopinioni opposte, a
pena dincarcerazione. La Francia, daltra parte, ha vietato la negazione del genocidio armeno.
Linterpretazione di questevento storico importante perch ha alcune consequenze pratiche:
ne dependono la compensazione delle vittime, le relazioni della Turchia con altre nazioni, e
linterpretazione nella memoria dei fatti. Ad esempio, quando la Turchia volle entrare
nellUnione Europea, si pose il problema dello stato della Turchia di presunto colpevole di
genocidio, il che sarebbe dannosissimo per la loro possibilit dentrare.
Che cos un genocidio?
Per formare unopinione sulla problematica, va chiesta la domanda: che cos un genocidio, e
che cos una strage? Sono il numero di vittime, oppure le intenzioni degli esecutori che
determinano se un evento sia un genocidio? Ad esempio: il genocidio degli ebrei paradigma dei
genocidi nella percezione pubblica non fu il maggiore genocidio della storia, n in termini
assoluti n in termini relativi. Esiste una definizione giuridica di genocidio, per la classificazione
per forza controversa.
Perch alcuni stermni si ricordano meglio che altri?
Ci sono varie ragioni per questo fenomeno:
Geografia: Leuropacentrismo o loccidentalicentrismo ha una grande influenza sulla nostra
percezione. Ci ricordiamo bene il genocidio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale,
per quasi nessuno consapevole dello sterminio totale contro la popolazione locale che si
svolse in Tasmania, perch quello non successe in Europa.
Economia: La visione dellEuropa come il centro del mondo.
Oltretutto, il genocidio degli ebrei fu un caso speciale in vari sensi. Un tutti i tipi di
genocidio, e introdusse inoltre la nuova tecnologia delle camere gas, che sono spesso associate con
questevento, anche se in realt molti ebrei furono uccisi per altri mezzi. Il genocidio degli ebrei
ha affettato lintera Europa, mentre altri erano sempre pi localizzati.
Inoltre, anche se si possono paragonare, gli eventi storici sono per definizione unici.

INTRODUZIONE

A che cosa serve la storia?


Ci sono varie ragioni perch serve la storia:
La storia dun popolo lascia sempre tracce su loro, AD.ES. la costituzione italiana instaurata
dopo la seconda guerra mondiale durante la quale regnava Mussolini sullItalia esplicitamente
antifasista, vietando la restituzione della partita fascista. La storia serve a meglio capire noi stessi:
risponde al bisogno fondamentale delluomo di costruirsi unidentit. Unidentit sempre una
costruzione personale, spesso ispirata dalla propria cultura e storia. Oltretutto, la storia ci aiuta a
relativizzare quel che si d per scontato riguardante il presente.
La storia ci aiuta anche a capire di dove veniamo, e se le nostre idee sulle nostre origini siano
vere: AD.ES. il mito degli italiani come la brava gente, che non corrisponde alla verit storica.
Quello ci dicono le idee negative irrazionali che gli italiani hanno sempre avute sui tedeschi; la
storia coloniale dellItalia che coinvolse linstallazione di campi di concentrazione in Libia e
luso darmi chimiche in Etiopia, che viene sempre sia negata sia minimizzata; il fatto che tutte
le guerre che lItalia ha avute sono state guerre doffesa, mai guerre defensive; ECC. Ogni popolo
ha certe idee su s stesso, spesso sbagliate, e la storia serve a rivelarci la verit, dandoci
unimmagine pi vera di noi stessi e del nostro mondo.
La storia come giustificazione del potere
Inoltre, la storia pu servire a giustificare una situazione del presente, AD.ES. la distribuzione
del potere. Questo pu avere una connotazione negativa: la storia si pu usare in modo
propogandistica da una dittattura, per anche nelle democrazie si trova questuso della storia.
LItalia, AD.ES., si vede come nazione sorgente dalle ceneri del fascismo, e la resistenza italiana
contro i fascisti il luogo di fondazione dellidentit italiana.
Il 25 aprile 1945, Milano fu liberato non dagli Alleati ma dalla Resistenza. Quando la seconda
guerra mondiale fin e lItalia divenne una repubblica (un conseguenza del regno fascista), si
scelse il 25 aprile come festa nazionale.
Nel terremoto politico causato dalloperazione anticorruzione di Di Pietro, chiamata Mani
pulite, arriv Silvio Berlusconi, il magnate mediatico che ascese al potere nel risultante vuoto.
Non potendo tenere il suo potere per un lungo tempo, dovette tornare con una coalizione
chiamata Forza Italia, che includeva la Lega Nord e il Movimento Sociale Italiano (MSI), una
partita de facto neo-fascista.
Berlusconi per doveva far impegno per giustificare la sua collaborazione collMSI, e quindi si
mise a una ricostruzione della storia: per legitimizzare il potere di Forza Italia, andava cercato un
altro momento fondativo non legato alla Resistenza. Non presenziava mai alla festa nazionale, e
voleva abolire il 25 aprile come data per la festa, proponendo invece il 18 aprile. Quest la data
delle prime elezioni libere, dove fu sconfitta la partita comunista, il che era un sollievo siccome
una vittoria comunista avrebbe reso difficile la relazioni internazionali dellItalia. Berlusconi
enfatizzava anche i legami col comunismo della Resistenza. Cos la Forza Italia prov di riscrivere
la storia italiana come storia anticomunistia invece di antifascista, per legitimizzare il suo potore.
Metodo della storia
La storia si fa secondo certe regola, per guarantire la verificabilit di tutto quel che viene
presentato come storia. Tutte le conclusioni che gli storici facciano debbono essere basate su fonti,
che siano accessibili e quindi verificabili.

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INTRODUZIONE

Che cos let contemporanea, e perch si studia?


Let contemporanea si definiva originalmente come iniziando con la Revoluzione francese
(1789), ma questa periodizzazione s cambiata nel 1848, lanno della cosiddetta Primavera dei
popoli. Questi due si considerano momenti di grande cambiamento, anche se in realt un tale
cambiamento non si compie mai in un momento singolo.
La Revoluzione francese si considera la nascita del diritto dellindividuo, per essa non va
esaggerata o mitizzata. E meglio vederla in tuttua la sua complessit. La Revoluzione francese il
prodotto duna nuova filosofia proveniente dallIlluminismo: lidea che lindividuo a
determinare il suo futuro, non Dio n la societ. Allo stesso tempo, si distanziava lidea che il
potere politico era dorigine divina, e quindi siniziava di sfidare sia il potere terreno sia lidea
duna divinit.
Con la Revoluzione francese, si destitu lAncien Regime e fu istallato un altro sistema, in cui
il popolo era sovrano. Questera unaffermazione dun nuovo modello di societ che si stava
creando, per questo modello affrontava opposizione dei vecchi sovrani europei. La Ristaurazione
era il movimento che voleva, secondo gli accordi creati al Congresso di Vienna (1814), ristaurare
la situazione originale prerevoluzionario. Anche se non sono riusciti a quello, questo dimostra che
la Revoluzione francese non era un momento di cambiamento definitivo.
Entro la revoluzione e la Ristaurazione cera anche il Riformismo: coloro che condividevano le
idee dei revoluzionari per le volevano realizzare tramite la politica, invece di fare la revoluzione.
Le costituzioni sono un esempio dunidea riformista.
Lanno 1848 era un anno in cui si svolsero una serie di revoluzioni, chiamato la Primavera dei
popoli. E in questo periodo che nascono idee di cittadinanza tra la gente. E per una definizione
molto enfatica: in realt sono soprattutto le aree urbane che furono affettate, e molte delle
revoluzioni, tra cui tutte le insurezzioni di Mazzini, fallirono a causa di numeri insufficienti.
N i revoluzionari n i vecchi sovrani potevano realizzare una vittoria totale, e alcuni re
mantengono la loro posizione, anche se spesso il loro potere fortemente ridotto. I momenti di
revoluzione sono certamente molto importante, per non cambi tutto in quei momenti. In
generale, cattiva per la disciplina storica la sovrasemplificazione di situazioni molto complesse
come questa (un altro ottimo esempio sono tutte le cause e le consequenze della prima guerra
mondiale).

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