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LA NASCITA DELLO STATO MODERNO (XIV-XV SECOLO) UNITÀ 3

CAPITOLO 9

Il policentrismo italiano

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LA NASCITA DELLO STATO MODERNO (XIV-XV SECOLO) UNITÀ 3

IL POLICENTRISMO ITALIANO CAPITOLO 9

1 LA TRASFORMAZIONE DEI COMUNI: SIGNORIE E PRINCIPATI

Tra la fine del


in Italia si formano cinque questo dà vita a un
Duecento e l’inizio
Stati regionali policentrismo
del Quattrocento

Ducato di Milano, Repubbliche di che impedisce la


Venezia e Firenze, Stato Pontificio costituzione di uno Stato
e Regno di Napoli nazionale unitario

La crisi dei Comuni porta con conseguente accentramento del potere ed


all’insediamento di «signori» espansione territoriale

l’ascesa dei signori avviene con un’investitura dal basso, a che trasforma le signorie
cui si affianca una legittimazione dall’alto (riconoscimento del in principati
titolo di «vicario» del papa o dell’imperatore) (ereditarietà della carica)

i Comuni più grandi si trasformano


Nell’Italia centrosettentrionale
in signorie e principati

sopravvive un’economia di tipo


Nell’Italia centromeridionale
latifondistico 2
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2 IL DUCATO DI MILANO

1311
La potente famiglia dei
ottiene il vicariato imperiale
Visconti

1395 acquisisce il titolo di duca ed


Gian Galeazzo Visconti espande il dominio milanese nell’Italia
centrosettentrionale

1447-50
periodo della periodo di potere del patriziato locale in
Repubblica ambrosiana seguito alla morte di Filippo Maria Visconti

1450
Francesco Sforza si
ma viene riconosciuto dagli altri Stati solo
fa proclamare signore
con la pace di Lodi (1454)
di Milano

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3 LA SIGNORIA DI FIRENZE: DA COSIMO IL VECCHIO


A LORENZO DE’ MEDICI

1382-1434 estende i suoi possedimenti su Pisa,


Arezzo, Volterra e Pistoia
Firenze è retta da
un governo oligarchico
rappresenta un modello di governo
liberale

1434-64
Governo di mantiene le istituzioni repubblicane,
Cosimo de’ Medici ma istituisce di fatto una signoria

1469-92
Signoria di dopo essere scampato alla
Lorenzo il Magnifico congiura dei Pazzi (1478)

Lorenzo diventa l’ago della bilancia della


politica italiana
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4 LA REPUBBLICA DI VENEZIA, LO STATO DELLA CHIESA E I SAVOIA

Venezia è retta che limita il potere del doge


da un’oligarchia e rafforza la potenza
ereditaria commerciale della città

1378-81
Guerra di Chioggia
che segna l’avvio della decadenza per la città ligure
contro Genova

la pace di Torino (1381) segna la supremazia di Venezia


su Genova
1404-28
Venezia dà il via
assoggetta il Veneto, la Lombardia orientale e i
all’espansione sulla
territori fino all’Adda
terraferma

diventando il più grande Stato italiano

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è la causa dei principali conflitti italiani del


Il controllo della
primo Quattrocento che coinvolgono Venezia
pianura Padana
e il Ducato di Milano

nella battaglia di Maclodio (1427), i veneziani


sconfiggono i milanesi e conquistano Brescia e Bergamo

1454
La pace di Lodi

è sottoscritta da Venezia
e Milano insieme ai
rispettivi alleati

garantisce quarant’anni
di equilibrio
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1417
Dopo la ricomposizione lo Stato della Chiesa abbandona le sue mire
dello scisma d’Occidente universalistiche

ma, per le vicende italiane, rappresenta il maggiore


ostacolo all’unificazione della penisola

simili a principi laici, i papi


del secondo Quattrocento
tentano di rafforzare le
strutture del loro Stato

ritagliando domini
personali per figli e nipoti e
stringendo accordi con
varie signorie

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5 L’ITALIA MERIDIONALE FRA ANGIOINI E ARAGONESI

Aragonesi in Sicilia
Inizio del XV secolo
Il Sud Italia è diviso tra dal 1409 ridotta a vicereame
della Corona spagnola

Angioini a Napoli

attraversa una lunga crisi in seguito alla quale anche il Regno di


dinastica (1343-1442) Napoli passa agli Aragonesi

Alfonso V d’Aragona unifica il Regno di


1442
Napoli con quello di Sicilia e Sardegna
1458
alla morte di Alfonso, Sicilia la dominazione spagnola non favorisce il progresso economico e
e Sardegna passano a l’ascesa della borghesia imprenditoriale, al contrario rafforza
Giovanni; Napoli a Ferrante l’economia di latifondo in mano all’alta aristocrazia
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