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I BIZANTINI IN ITALIA

L’Italia dopo la conquista bizantina, divenne una provincia dell’impero


d’Oriente e per essa Giustiniano emanò una Prammatica Sanzione ( un
insieme di regolamenti). Le antiche istituzioni erano per la maggior parte
decadute e lo stesso senato, simbolo dell’antica grandezza, aveva cessato
interamente di esistere.
La Prammatica Sanzione servì quindi a dare una nuova organizzazione al
paese, distinguendo nettamente i poteri civili da quelli militari. In realtà,
dopo un po’ di tempo, a causa delle continue guerre che i Bizantini
dovettero affrontare in Italia, fu necessaria la fusione dei due poteri nella
persona di un solo capo, l’Esarca, residente a Ravenna.
La Prammatica Sanzione conferiva una grande autorità ai vescovi, ai quali
furono affidate molte mansioni municipali e provinciali, oltre a parecchi
poteri in campo giudiziario.
Nel complesso, il governo bizantino non fu benefico all’Italia, anzi ne
peggiorò le condizioni economiche e sociali, soprattutto perché, a cause
delle guerre, i Bizantini imposero gravi tasse alla popolazione locale.

LA CIVILTA’ BIZANTINA
Essa fu per più di un millennio, dal VI al XV secolo, la più grande civiltà
dell’Europa, certamente superiore alla civiltà dell’Occidente romano-
germanico. Questa superiorità derivò da una diretta continuazione dalla
civiltà greca. Caratteristica fu l’arte bizantina di origine greca. Molto
importante fu l’arte del mosaico.
L’eredità di Roma
L’impero romano era riuscito ad unificare politicamente quasi tutti i
popoli del mondo antico, sottoponendolo ad un’unica legge e
diffondendo ovunque i benefici della pace romana: nel 212 l’imperatore
Caracalla , con la famosa Costituzione Antoniana, aveva concesso il diritto
di cittadinanza romana a tutti i sudditi dell’impero. Inoltre i Romani
avevano costruito strade, ponti, acquedotti, terme, teatri in tutte le
regioni dell’Occidente e dell’Oriente, portando ovunque sicurezza e
benessere. Perciò Roma divenne simbolo del diritto, dello stato forte ed
egualitario, dell’arte di governo. Il Codice giustinianeo fu l’opera più
grande della cultura latina. Molto importante era anche l’organizzazione
dell’esercito. Esso era organizzato in legioni. Ogni legione era divisa in
dieci coorti (battaglioni). Ogni coorte in tre manipoli (compagnie), ogni
manipolo in due centurie (plotoni di cento uomini).

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