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Università di Trieste – Facoltà di Ingegneria

Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI


Prof. Ing. Marco Boscolo

Impianti di distribuzione dei


fluidi (“piping”)
Prof. Ing. Marco Boscolo

Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 1


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Generalità
• Gli impianti industriali necessitano per il loro
funzionamento di fluidi che sono distribuiti da
appositi impianti denominati impianti generali
• La progettazione di tali impianti deve essere
improntata a criteri di:
– Economicità (sia di installazione che di gestione)
– Risparmio energetico
– Espandibilità
– Manutenibilità
– Affidabilità

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Generalità
• Le reti di distribuzione devono essere per quanto
possibile:
– Visibili
– Ispezionabili
– Chiaramente individuabili (impiego del colore,
indicazioni di vari tipo, sensi di percorrenza ecc.)
• Le reti non devono:
– Essere di intralcio
– Essere danneggiate dal transito dei veicoli
– Occupare spazi di lavoro
– Costituire barriera alla luce naturale
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Piping
• Gli elementi costitutivi di una rete sono i
seguenti:
– Tubi
– Giunti, raccordi, flange e guarnizioni
– Organi di intercettazione e regolazione
– Accessori (manometri, misuratori di portata,
filtri, compensatori di dilatazione, scaricatori di
condensa ecc.)

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Simbologia
• Per la rappresentazione schematica delle reti di
tubazioni si addotta una simbologia unificata
• La UNI 9511 specifica i simboli da adottare per i
seguenti impianti:
– Condizionamento dell’aria, riscaldamento,
ventilazione, idrosanitari, gas per uso domestico
– Apparecchi e rubinetteria sanitaria
– Catene di regolazione automatica
– Refrigerazione
– Drenaggio e scarico acque usate

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Piping – Simbologia grafica

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Piping – Simbologia grafica

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Piping – Simbologia grafica

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Esempio di schema
funzionale

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Diametro Nominale (DN)


• Il diametro nominale (DN) è una designazione
numerica comune a tutti gli elementi di una
tubazione (tubi, flange, saracinesche, ecc.)
destinata a convogliare fluidi;
• esso rappresenta, approssimativamente, la
dimensione in millimetri del diametro interno
dell'elemento di tubazione.
• Il DN è di solito utilizzato per le tubazioni di
acciaio e di ghisa.

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Diametro Nominale (DN)


• La serie dei diametri nominali unificati e
da impiegare di preferenza è, in Italia, la
seguente (norma UNI 1282):
• 1 -1,5 -2 -2,5 -3 -4 -5 -6 -8 -10-15 -20 -25 -
32 -40 -50 -65 -80 -100 -125 -150 -175-200
-250 -300 -350 -400 -500 -600 -700 -800 -
900 -1000 -1200 -·1400 -1600 -1800 -2000
2200 -2500.

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Diametro Nominale (DN)


• I tubi possono essere designati con il diametro
interno o esterno e con lo spessore (entrambi in
millimetri)
• Esempio: Tubo in acciaio liscio, trafilato a caldo
ss: INT=131.7; EST=139.7; spessore 4
– DN 125
– 139,7/4
– 131,7/4
– (131,7/139,7)

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Diametro Nominale (DN)


• In America il diametro è ancora definito in pollici
(norme ANSI: American National Standard
Institute);
• La designazione è recentemente cambiata:
• 3/8” NPS 3/8
(Nominai Pipe Size).:
• Diametri più usati: 3/8 -1/2 -3/4 -1 -11/4 -11/2 -2 -
21/2 -3 -4 -5 -6 -8 –10 -12 -14 -16 -18 -20 -24 -26 -
28 -30 -34 -36 -38 -40 -42 -44 -46 -48.

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Pressione nominale (PN)


• La pressione nominale (PN) indica una
pressione convenzionale, espressa in bar,
caratterizzante la resistenza massima degli
elementi costituenti una tubazione
• Le pressioni nominali unificate e di più
frequente impiego sono le seguenti (norma
UNI EN 1333): 2,5 -6 -10 -16 -25 -40 -63 -
100.

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Pressione nominale (PN)


• Per i tubi di acciaio, ad ogni valore della
pressione nominale corrispondono tre
valori della pressione di esercizio, a seconda
del grado di sicurezza richiesto, stabilito in
base alla natura chimica del fluido (non
pericoloso, pericoloso, molto pericoloso)
ed alla sua temperatura (T<120°C,
120<T<300°C, T>300°C)

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Pressione nominale (PN)


• Per determinare la pressione massima di
esercizio alla quale può essere sottoposta
una tubazione, si considerano tre casi:
1. Fluidi non pericolosi, T<120°C: la pressione
di esercizio coincide con la pressione
nominale: in tal caso una valvola PN6 può
essere sottoposta al massimo a 6 bar

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Pressione nominale (PN): IIa condizione


• fluidi pericolosi, T<120°C
• fluidi non pericolosi, 120<T<300°C
• La massima pressione di esercizio è pari
all’80% della pressione nominale
• gasolio alla temperatura ambiente (fluido
infiammabile, temperatura al di sotto del
punto di infiammabilità = pericoloso): una
valvola PN6 può essere sottoposta al
massimo a 4.8 bar
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Pressione nominale (PN): IIIa condizione


• fluidi molto pericolosi, T<120°C
• fluidi non pericolosi, T>300°C
• Tutti i casi non contemplati in precedenza
• La massima pressione di esercizio è pari
all’64% della pressione nominale
• Soluzione di acqua e ammoniaca al 5% alla
temperatura ambiente (fluido molto
pericoloso): una valvola PN6 può essere
sottoposta al massimo a 3.8 bar
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Pressione di prova idraulica
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N.B.: la prova idraulica (pressatura) va eseguita dopo la


posa in opera delle tubazioni e prima della loro messa in
esercizio

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Esempio
• Flessibile di collegamento del bruciatore al
gruppo spinta nafta:
• Pressione di esercizio: 22bar
• Temperatura di esercizio: 110°C
• Fluido infiammabile sopra la temperatura di
accensione: molto pericoloso
• Pressione nominale della linea:
Pesercizio 22
• PN    34,375 PN40
0.64 0.64
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Tubi: criteri di scelta


• In base al materiale di cui sono costituiti i tubi:
acciaio, ghisa, materie plastiche, calcestruzzo,
rame ecc.
• La scelta del materiale va fatta tenendo conto:
– delle caratteristiche chimico-fisiche “interne” del
fluido da trasportare (aggressività, temperatura,
pressione),
– Condizioni ambientali “esterne” in cui le tubazioni
verranno a trovarsi (temperatura, pressione,
aggressività)

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Tubi: criteri di scelta


• In base al tipo costruttivo dei tubi (con o senza
saldatura, con estremità piane, smussate o filettate,
con o senza rivestimento protettivo). La scelta si
fa ancora in base a
– natura del fluido
– portata,
– pressione di esercizio
– modalità di installazione (interrato, aereo nell'interno
dei fabbricati o all'aperto)

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Tubi di acciaio
• Possono essere costruiti con
– saldatura (partendo da nastri di acciaio che vengono
prima curvati e dopo saldati secondo processi diversi)
– senza saldatura (mediante procedimento di
laminazione o di pressatura a caldo e finiti con ulteriore
lavorazione di trafilatura a caldo ed a freddo)
• Le norme UNI e UNI EN ne precisano la
classificazione, le caratteristiche, le dimensioni e
le prove

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Tubi di acciaio con estremità filettate (gas)


• Tubi di produzione corrente, di acciaio non
legato Fe 330, saldati o senza saldatura, facilmente
lavorabili, fomiti, a richiesta, con le estremità già
filettate oppure lisce
• Normalmente utilizzati per impianti convoglianti
fluidi in pressione (acqua, gas, combustibili liquidi
ecc.)
• Esistono tre serie (leggera, media e pesante)
• Vengono posti in opera mediante giunzioni filettate
e sono filettabili

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Tubi di acciaio con estremità filettate (gas)


• La filettatura è di norma conica ed i tubi
possono essere fomiti con manicotto
avvitato ad una delle estremità.
• Su richiesta, sono anche prodotti con
filettatura cilindrica.
• Sono disponibili in versione zincato a
caldo o nero (senza zincatura)

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Tubi in acciaio senza saldatura, serie media, filettabili, con


manicotto (norma UNI 8863).

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Tubi in acciaio lisci


• Hanno le estremità lisce (prive di
filettatura) e vengono posti in opera
mediante saldatura (diretta, con giunto a
bicchiere, su flangia ecc.)
• Consentono una tenuta stagna
• Disponibili per diametri fino a 600 mm
• Realizzati in acciaio non legato Fe330
• Disponibili nella versione con o senza
saldatura
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Dimensioni e masse di tubi senza saldatura con estremità


lisce di acciaio non legato di base

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Tubi in acciaio per applicazioni meccaniche


• Possono convogliare fluidi in pressione ma
devono essere in grado di sopportare elevate
sollecitazioni (torcente, flettente, taglio)
• Sono ottenuti senza saldatura,
• In acciaio di qualità sia legato che non
legato
• Sono impiegabili per alte temperature

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Tubi in acciaio per condotte


• Sono impiegati nella realizzazioni di
metanodotti, oleodotti ed acquedotti.
• Si classificano in tubi per il trasporto di:
– liquidi acquosi, inclusa l'acqua per il consumo
umano (UNI EN 10222 e 10224);
– fluidi combustibili (UNI EN 10208, 5L API);
– gas naturale.

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Tubi in acciaio non legato per condotte d’acqua


(UNI EN 10224)

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Tubi speciali in acciaio


• Adatti per condizioni particolarmente severe di
esercizio (temperatura, corrosione, ecc.). Sono
costruiti:
– senza saldatura
– con acciai legati,
– in esecuzione a caldo ed a freddo,
– ad alto contenuto di Cr, quali gli acciai inossidabili dei
vari tipi (a struttura austenitica, ferritica e martensitica)

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Tubi speciali in acciaio


• sono impiegati
– nel campo delle alte temperature,
– nelle industrie dell'azoto (e derivati),
– farmaceutica e conserviera,
– enologia,
– nelle tintorie,
– ove sono richiesti elevati valori di resistenza
meccanica di scorrimento a caldo e stabilità
all'ossidazione ed alla corrosione

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Tubi in ghisa sferoidale


• Costituiti da ghisa sferoidale ottenuta dalla ghisa
grigia immettendo magnesio nella fusione.
• L’aggiunta provoca l'agglomerazione del
carbonio, all'atto della solidificazione, in forma di
sferoidi
• Si ottengono caratteristiche meccaniche
pressoché equivalenti a quelle degli acciai
• I tubi sono prodotti per centrifugazione in
apposite conchiglie secondo un moto di veloce
rototraslazione
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Tubi in ghisa sferoidale: soluzioni costruttive


• normalmente dotati di giunto a bicchiere
con guarnizione in elastomero
• disponibili in versione flangiata (su richiesta
e per applicazioni particolari)

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Tubi in ghisa sferoidale: rivestimento interno


• Malta cementizia di tipo alluminoso:
trasporto di acque grezze o reflue destinate
all’irrigazione, acque cloacali
• Malta cementizia di altoforno a basso
contenuto di calce libera: acque potabili e
acque destinate all’irrigazione (non si ha
cessione né produzione di sostanze nocive a
contatto con l’acqua)
• Vernice bituminosa nera: gas naturale
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Tubi in ghisa sferoidale: rivestimento esterno


• Rivestimento in zinco
metallico o in lega di
zinco-alluminio
(maggiore protezione)
• Finitura in
– Vernice sintetica
– Vernice bituminosa nera
– Vernice epossidica
azzurra (acqua potabile) o
rossa (fognature)

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Tubi in ghisa sferoidale: impieghi


• I tubi in ghisa sono particolarmente resistenti alla
corrosione e vengono pertanto impiegati nella
realizzazione di condotte interrate (acquedotti,
fognature e gas)
• Oltre ad offrire caratteristiche paragonabili a
quelle dell'acciaio ed una buona duttilità,
resistono meglio dell'acciaio all'aggressività del
terreno, sia per le proprietà intrinseche del
materiale, sia per la presenza dei giunti a bicchiere,
dotati di una guarnizione in elastomero che agisce
da giunto dielettrico contro le correnti vaganti

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PIAZZALE OBERDAN – BRESCIA - Realizzazione di un by-pass della condotta
esistente in fibrocemento D.E.1400 per la distribuzione di acqua potabile effettuato
con la posa di tubo in ghisa sferoidale DN1000

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PIAZZALE OBERDAN – BRESCIA - Realizzazione di un by-pass della condotta
esistente in fibrocemento D.E.1400 per la distribuzione di acqua potabile effettuato
con la posa di tubo in ghisa sferoidale DN1000

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PIAZZALE OBERDAN – BRESCIA - Realizzazione di un by-pass della condotta
esistente in fibrocemento D.E.1400 per la distribuzione di acqua potabile effettuato
con la posa di tubo in ghisa sferoidale DN1000

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PIAZZALE OBERDAN – BRESCIA - Realizzazione di un by-pass della condotta
esistente in fibrocemento D.E.1400 per la distribuzione di acqua potabile effettuato
con la posa di tubo in ghisa sferoidale DN1000

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Realizzazione del III lotto del collettore fognario della VALTROMPIA (BS) - tubi
in ghisa sferoidale per fognatura DN 1000/600/500/400/300

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Realizzazione del III lotto del collettore fognario della VALTROMPIA (BS) - tubi
in ghisa sferoidale per fognatura DN 1000/600/500/400/300

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Realizzazione del III lotto del collettore fognario della VALTROMPIA (BS) - tubi
in ghisa sferoidale per fognatura DN 1000/600/500/400/300

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Tubi in rame: caratteristiche generali


• elevata conduttività
elettrica
• elevata conduttività
termica
• buona resistenza alla
corrosione
• tenuta ai gas;
• possono sopportare
pressioni di esercizio di
alcune decine di bar
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Tubi in rame: impieghi e tipologia di giunzioni


• Impieghi: impianti idrotermosanitari, di
riscaldamento, distribuzione combustibili e
gas
• Giunzioni:
– Saldobrasate
– Meccaniche
• a stringere (con o senza guarnizione in elastomero)
• press fitting
• Raccordi: ottone, rame, bronzo
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Tubi in materiale plastico


• Notevolmente diffusi in campo industriale (per il
convogliamento di fluidi liquidi e gassosi) per i
seguenti motivi:
– Hanno buona resistenza alla corrosione da parte
degli agenti chimici;
– Sono leggeri (con conseguenti risparmi nella posa
in opera e nelle strutture di sostegno) e flessibili
(dunque in grado di sopportare sollecitazioni
trasversali, vibrazioni ed assestamenti);
– Hanno ottime proprietà dielettriche,

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Tubi in materiale plastico: campi di impiego


• Convogliamento di:
– acque reflue inquinate (in pressione e per gravità)
– acque uso potabile (in pressione)
– gas naturale a bassa pressione (150 mmH2O)
• Sono in genere impiegabili a temperature
ambiente (e comunque non superiori a 60°C)
• Sono soggette ad invecchiamento (che li rende
fragili) se esposti alla luce solare o a frequenti
sbalzi termici
• Sono adattissime alle reti interrate
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Tubazioni in polivinilcloruro (PVC)

Tipi di giunzioni:
a bicchiere con
interposizione di
sigillante o di
guarnizione in
elastomero

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Tubazioni in polivinilcloruro (PVC)


• Particolarmente impiegate nella realizzazione di
condotti fognari (in genere per moti a pelo libero
o eventualmente in pressione)
• Nel caso in cui siano impiegati per fluidi
alimentari o acqua potabile, la mescola impiegata
non deve rilasciare sostanze tossiche
• Tipi di tubi:
– Tipo 1: fluidi non alimentari
– Tipo 2: liquidi alimentari (su approvazione del M. S.)
– Tipo 3: acqua potabile (su approvazione del M. S.)

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Ikea Piacenza - tubo in PVC per fognatura

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Tubi in polipropilene (PP)


• costituiti da materiali termoplastici a base di
omopolimeri e/o copolimeri del propilene
• sono utilizzati per il convogliamento di
fluidi in pressione (liquidi, gas, vapori),
alimentari o meno, e di acque di scarico
civili ed industriali

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Tubi in polipropilene (PP)


• Tipi di giunzioni:
a bicchiere con
guarnizione in
elastomero

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Tubi in polietilene (PEHD)


• Sono prodotti con polimeri dell'etilene
• Sono suddivisi in due tipi:
– tubi per condotte di fluidi in pressione
costruiti in polietilene ad alta e bassa densità
(UNI EN 12201 e UNI 7990);
– tubi in polietilene ad alta densità per condotte
di scarico interrate, destinate al
convogliamento di acque civili ed industriali
(UNI 7613).

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Tubi in polietilene (PEHD)


• Venduti in verga o
rotolo
• Giunzioni saldate

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Rete di distribuzione acqua refrigerata 7°C e antincendio - Parco Nord di Udine


- Posa in opera di tubi in PEHD PN16 D.560-450-400-355-315-280 e diametri
inferiori per un totale di 6 KM

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Rete di distribuzione acqua refrigerata 7°C e antincendio - Parco Nord di Udine


- Posa in opera di tubi in PEHD PN16 D.560-450-400-355-315-280 e diametri
inferiori per un totale di 6 KM

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BURANO – VENEZIA: posa in opera di tubo PEHD PN16 DN250 e DN160

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BURANO – VENEZIA: posa in opera di tubo PEHD PN16 DN250 e DN160

Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 60


Università di Trieste – Facoltà di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Tubi in vetroresina (PRFV)


• I tubi Plastici Rinforzati con Fibre di Vetro
sono prodotti con diverse tecnologie, a fronte delle
quali si ottengono sei classi di tubi (A-B-C-D-E-F)
• I tubi sono inoltre classificati per tipologie di
impiego, quali: convogliamento di liquidi in
pressione, liquami e scarichi civili, prodotti
chimici.
• Possono essere installati sopra e sotto terra ed
anche sott'acqua

Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 61


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Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Tubi in vetroresina (PRFV)


• La UNI 9032 precisa i principali requisiti
dimensionali e le caratteristiche fisico-
meccaniche dei tubi in esame,
• I diametri arrivano fino a valori di 4000 mm
per tutte le classi, mentre la resistenza alla
pressione interna (PN) può raggiungere i 40
bar

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Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Tubi in vetroresina (PRFV)


• Sono meno sensibili alle alte temperature
rispetto ai tubi in PP o PEHD
• Con liquidi convogliati a temperature comprese tra
0 e 40°C, la pressione di esercizio si può
assumere pari alla pressione nominale;
• per temperature non comprese in tale intervallo, la
pressione di esercizio ammissibile è precisata dal
produttore dei tubi: in ogni caso, la temperatura
massima dei liquidi convogliati non dovrebbe
superare gli 80°C.

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Tubi di PRFV per condotte di fluidi in pressione (classe A).

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Applicazione delle Tubazioni PRFV in ambito marino: CARNIVAL
DESTINY
• Zavorra ed altre linee di acqua mare
• Qualsiasi altro servizio in accordo alle
IMO
• Linee greggio e/o prodotti
• Linee di carico
• Gas inerte
• Lavaggio cisterne
• Scarichi
• Linee di acqua dolce
• Acqua potabile
• Tubi sonda
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Prof. Ing. Marco Boscolo

Tubazione in PRFV

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Tubazione in PRFV

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Prof. Ing. Marco Boscolo

Giunti per saldatura di testa


• Sistema di giunzione più
usato per i tubi in
acciaio
• La saldatura è ossiacetilenica o elettrica con
materiale d’apporto
• Viene fatta di testa previa smussatura a V delle
estremità per consentire la penetrazione in
profondità del cordone

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Prof. Ing. Marco Boscolo

Giunti a bicchiere saldati


• Adottati per tubi di
acciaio destinati a
essere interrati
• A bicchiere
cilindrico
• A bicchiere sferico
(consente leggeri
disallineamenti delle
tubazioni)
Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 69
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Giunti a bicchiere non saldati


• Per tubazioni in ghisa o
plastica
• Consentono leggeri
disassamenti
• Tubi in ghisa: giunzioni di
tipo elastico automatiche con
guarnizioni in elastomero
(perfetta tenuta e
discontinuità elettrica)
• Tubi in PVC: anelli di gomma
o collanti
• Tubi in PP: anelli di gomma
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Giunti a flange
• I giunti a flange sono di regola usati:
– per le giunzioni di tubi in acciaio, plastica,
ghisa e leghe di alluminio (vd. norme UNI EN
1092);
– in corrispondenza degli attacchi dei tubi a
impianti, macchinari o pompe;
– per il montaggio di saracinesche e valvole su
tubi di qualsiasi diametro;
– nei casi in cui si prevede di dover smontare, in
futuro, le tubazioni.
Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 71
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Giunti a flange
• Piane: per fluidi con
basse o medie
pressioni

• Scorrevoli: fluidi
caldi a bassa
pressione

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Giunti a flange
• Cieche: per la chiusura della estremità di
una tubazione o dell’imbocco di una
valvola (predisposizione all’estensione
futura della tubazione)

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Giunti a flangia a collare


• a collare: per reti convoglianti fluidi a
media ed alta pressione

Ad anello:
Ad incastro: A tasca: Alte pressioni ed elevate
Alte pressioni Medie ed alte pressioni temperature

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Giunti a flange: collegamento e tenuta


• I collegamenti si eseguono mediante bulloni inseriti
dentro fori ricavati su una circonferenza prossima al
bordo esterno
• il numero dei fori varia di quattro in quattro, a
seconda del diametro e della pressione nominali.
• La tenuta fra le giunzioni flangiate delle tubazioni è
ottenuta mediante guarnizioni
• Le facce di contatto presentano alcuni risalti
concentrici (creste), ottenuti per tornitura, che
favoriscono il contatto con la guarnizione e quindi
migliorano la tenuta.
Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 75
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Giunti speciali: giunto adattabile


• Smontabile
• in grado di assorbire
leggeri disassamenti
fra i tronchi di tubo.
• consente di collegare
tubi di diametro e
materiale diversi

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Giunti a manicotto

Filettato

Saldato

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Giunti a bocchettone (“olandese”)

A sede conica A sede piana e guarnizione


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Giunti a bocchettone

Tubazione di ottone, rame, plastica

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Raccordi
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Organi di intercettazione e regolazione


• corpo o carcassa
• coperchio o cappello (per
le saracinesche) oppure un
cavalletto (per le valvole);
• sede di tenuta costituita da
anelli intercambiabili
• otturatore con relativi
albero e guarnizione
(baderna)
• dispositivo di manovra
(volantino).
Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 81
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Corpo valvola: materiali


• Bronzo e ottone: valvole di piccole dimensioni (fino
a 100 mm), temperature e pressioni relativamente
basse (inferiori a 200°C ed a 25 bar).
• Ghisa: Per diametri sopra i 100 mm e temperature
fino a 200°C e pressioni inferiori a 16 bar.
Sconsigliabili per installazioni all'aperto, climi freddi
(T<0°C) e in presenza di urti, colpi d'ariete o
vibrazioni.
• Acciaio: fuso e successivamente sottoposto a
trattamento termico e sabbiatura con graniglia
metallica. In piegato in tutti gli altri casi

Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 82


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Coperchio e cavalletto
• Materiali: stesso materiale del corpo
valvola
• Forme:
– filettati (diametri inferiori 100 mm e per basse
pressioni e temperature);
– elettrosaldati (per flussi tossici o corrosivi);
– flangiati (per alte pressioni e alte temperature).

Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 83


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Otturatore
• Forme: cuneo, disco, cono, spillo, sfera,
battente
• Materiali:
– acciai al cromo o martensitici
– bronzo e ottone: per valvole in ghisa
– leghe di nichel e rame: per valvole montate su
tubazioni per vapore, acqua di mare e fluidi
corrosivi.

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Sedi di tenuta
• ricavate nel corpo della valvola
• per evitare grippaggio: durezza maggiore
di rispetto a quella dell'otturatore (circa 50
Brinell );
• superfici a contatto estremamente lisce
• materiali aventi coefficienti di dilatazione
simili (per evitare perdite)

Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 85


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Saracinesche
• Il moto dell’otturatore è perpendicolare all’asse
del tubo
• Adatte per manovre on-off: se rimangono
parzialmente aperte si può avere erosione delle
sedi e dell’otturatore
• Basse perdite di carico a valvola aperta
• Modesti ingombri sull’asse, ma notevoli in
senso trasversale
• Difficile manovra di apertura per grandi
diametri (si ricorre a servomotori)
Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 86
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Valvole
• L'asse dell'otturatore
coincide con l'asse
della sede di tenuta
• Maggiori perdite di
carico rispetto alle
saracinesche
• Più facile apertura
• Minori problemi di
gocciolamento

Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 87


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Alcune tipologie di valvole

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Valvole di sicurezza

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Valvole di ritegno (non ritorno)

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Prof. Ing. Marco Boscolo

Rubinetto a due vie

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Università di Trieste – Facoltà di Ingegneria
Lezioni del corso di IMPIANTI MECCANICI
Prof. Ing. Marco Boscolo

Rubinetto a tre o quattro vie

Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 92


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Rubinetto (o valvola) a sfera

Impianti di distribuzione dei fluidi (“piping”) 93


Università di Trieste – Facoltà di Ingegneria
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Prof. Ing. Marco Boscolo

Rubinetto (o valvola) a farfalla

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