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Corso di Laurea in

INGEGNERIA BIOMEDICA

Guida dello Studente


Anno Accademico 2008-2009

INDICE
Il Preside presenta la Guida dello Studente Metodo educativo Organi di governo e accademici Organizzazione delle segreterie Servizi per lo studente Diritto allo Studio Placement e Orientamento al lavoro Supporti informatici alla didattica e alla comunicazione pag. pag. pag. pag. 4 5 7 8

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Il Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica


Percorso formativo Organizzazione didattica Laboratori didattici Adempimenti e scadenze Esame di Laurea Calendario accademico Piano di studi Primo anno (piano di studi, orari, programmi dei corsi) Analisi matematica Antropologia della Tecnica Chimica Fondamenti di informatica Geometria Lingua inglese Meccanica e Termodinamica Secondo anno (piano di studi, orari, programmi dei corsi) Elementi di fisiologia ed anatomia Elettromagnetismo Elettrotecnica Etica generale Fenomeni di trasporto Meccanica dei solidi Metodi matematici Terzo anno (piano di studi, orari, programmi dei corsi) Bioingegneria Meccanica Elettronica Etica applicata Fondamenti di automatica Meccanica applicata alle Macchine e Macchine Misure meccaniche e termiche Teoria dei Segnali pag. 19 pag. 21 pag. 23 pag. 24 pag. 27 pag. 31 pag. 33 pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 35 36 36 37 38 39 40 41 43 44 44 46 47 49 49 50 52 53 54 55 55 56 57 58

Programmi dei corsi a scelta della Laurea Triennale Biomateriali Economia dellinnovazione Laboratorio di Bioingegneria e Misure Meccaniche Programmazione Modulare Sistemi Informativi Sanitari Primo anno magistrale (piano di studi, orari, programmi dei corsi comuni) Bioingegneria chimica Compatibilit elettromagnetica Etica biomedica Lingua inglese Metodi matematici per la modellistica Organizzazione aziendale Sistemi integrati di elaborazione Teoria dei segnali e fenomeni aleatori Secondo anno magistrale (piano di studi, orari, programmi dei corsi comuni). Bioingegneria della riabilitazione Bioingegneria sperimentale Biomeccatronica Dinamica dei sistemi fisiologici complessi Ingegneria degli organi artificiali Interazione bioelettromagnetica Tecniche di controllo di apparecchiature e robot biomedicali Programmi dei corsi a scelta della Laurea Magistrale Analisi dei dati sperimentali Automazione Industriale Biologia molecolare e cellulare Biomicrosistemi Elaborazione e trasmissione delle immagini Elettronica per sensori, microsistemi e nano sistemi Fluidodinamica numerica Fondamenti chimici delle Bionanotecnologie Ingegneria della conoscenza e dei sistemi esperti Meccanica dei biomateriali Neuroingegneria Robotica Biomedica Telematica Termodinamica molecolare dei sistemi biologici Dottorato di ricerca Elenco alfabetico di docenti e tutor

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IL PRESIDE PRESENTA LA GUIDA DELLO STUDENTE

La straordinaria evoluzione della tecnica e la sua progressiva applicazione alla medicina hanno consentito, per un verso, lassetto moderno ed efficiente dei sistemi diagnostici e terapeutici che ormai tutti conosciamo e, per altro verso, hanno stimolato nuove esperienze culturali nello specifico settore della scienza che viene attualmente ricondotto allIngegneria Biomedica. Questa si propone, appunto, il fine di accompagnare e migliorare il processo di diagnosi, cura e riabilitazione, gestito dal medico, progettando e realizzando apparecchiature e strumenti altamente innovativi da un lato, e organizzando la crescente complessit dei sistemi sanitari secondo criteri di efficacia e di efficienza dall'altro. In tal modo l'Ingegneria Biomedica contribuisce a creare una sorta di collegamento organico, di trait d'union tra due mondi, quello dell'ingegneria e quello della medicina, che sino a poco tempo fa procedevano ignorandosi. Si deve inoltre sottolineare che presso il Campus Bio-Medico di Roma listituzione della Facolt di Ingegneria, con i suoi Corsi di Laurea di primo e di secondo livello in Ingegneria Biomedica, rappresenta la logica e necessaria evoluzione della gi istituita Facolt di Medicina e Chirurgia, di cui sono condivisi non soltanto il progetto scientifico, ma altres quei principi etici che rivendicano la centralit dellindividuo e la sua humanitas anche e soprattutto nel momento della sofferenza. E appunto sulluomo, riduttivamente qualificato come paziente, convergono le attenzioni della bio-ingegneria, che mira a usare le continue conquiste della tecnica, per assicurare la pi ampia reintegrazione nella normalit della persona che si ammala. Siamo oggi a nove anni dalla istituzione di una nuova Facolt in un giovane Ateneo che solo sei anni prima aveva inaugurato il suo primo corso di Laurea. Il lavoro di questi anni, limpegno giornaliero di tanti colleghi delle altre Universit romane e di tanti amici che ci hanno offerto la loro collaborazione e, non ultima, la costante dedizione del nostro personale di Segreteria, insieme allaffetto e alla fiducia delle famiglie dei nostri studenti, hanno consentito alla nostra Facolt di passare in pochi anni dalliniziale periodo fondazionale allattuale periodo caratterizzato da una raggiunta maturit. Maturit testimoniata da unofferta formativa che presto si differenzier in quattro orientamenti e dai numerosi progetti di ricerca, di respiro internazionale, che hanno ricevuto finanziamento in campo nazionale ed europeo. Questa Guida vuol essere un utile strumento di conoscenza del cammino che lo studente si accinge a intraprendere ed lindispensabile punto di riferimento anche per chi ha iniziato tale percorso, in quanto consente, in qualche modo, la verifica di quei valori di dedizione al lavoro e responsabilit, che sono stati determinanti per tale scelta. Un ringraziamento particolare, infine, dovuto al personale della Segreteria di Presidenza della Facolt di Ingegneria e dellUfficio Comunicazione, la cui preziosa collaborazione ha reso possibile dare nuova organizzazione e nuovi contenuti alla presente Guida.

A tutti un augurio di buon lavoro

Il Preside Prof. Saverio Cristina

METODO EDUCATIVO

Innovazione didattica
Il progetto formativo realizzato dallUniversit Campus Bio-Medico tiene conto in modo particolare dei seguenti aspetti: Orientamento alle necessit formative degli studenti: sono a loro disposizione sia il servizio di Tutoring che il pi recente servizio di Counseling. Attraverso i due servizi lo studente potr di volta in volta affrontare i propri problemi, anche quando questi investono alcuni aspetti legati alla propria emotivit e al processo di maturazione della sua personalit. Attenzione agli aspetti umanistici della formazione, coltivati attraverso i corsi di Antropologia, Etica e Bioetica. Valorizzazione dellapporto dei docenti, inteso come funzione di servizio al processo di apprendimento e di formazione degli studenti. La didattica di tipo tutoriale punta a un pieno e costante coinvolgimento degli studenti in tutte le attivit, per stimolarne sia le capacit critiche che quelle di tipo organizzativo-gestionale. Imparare ad affrontare problemi e prendere di volta in volta le decisioni pi efficaci, tenendo presenti anche tutti gli aspetti etici, uno degli obiettivi prioritari dellintero progetto Campus. Flessibilit e responsabilizzazione da parte dei docenti per decidere in autonomia sugli strumenti operativi pi efficaci per il raggiungimento degli obiettivi scelti; lautonomia docente si declina contestualmente allesigenza di collegialit, che sottolinea la necessit di confrontare continuamente le proprie scelte culturali e metodologiche con quelle dei colleghi, per rafforzare lincisivit delle proposte formative e aumentarne lefficacia. La programmazione collegiale e la valutazione collegiale sono punti di forza del sistema, che garantiscono allo studente rigore ed equit. Integrazione nel corpo docente di esperti e ricercatori di diversi Paesi, con i quali si realizzano corsi di studio, rapporti di collaborazione, cicli di lezioni e seminari specializzati. Collaborazione tra ingegneri e medici con la finalit ultima di realizzare strutture, dispositivi e procedure per la salute delluomo che, come persona, assume un ruolo centrale in questo tipo di professione.

Conoscenza delle proprie responsabilit professionali ed analisi degli aspetti etici connessi con luso delle tecnologie per la salute delluomo.

Giornate della matricola


Il principio della centralit dello studente, che trova espressione nel sostegno offerto alla sua crescita professionale e umana, si realizza gi allinizio del percorso di studi durante le Giornate della Matricola. Dedicate ai nuovi iscritti, prevedono un intenso programma di incontri con docenti e responsabili di tutti i servizi che rendono possibile il progetto didattico dellUniversit Campus Bio-Medico di Roma. Sono illustrati i piani di studio e il funzionamento del sistema tutoriale, i principi ai quali si ispira lAteneo, nonch i servizi che agevolano il percorso accademico. Sono proposti anche incontri sulla metodologia di studio.

Tutorato
Tutto il sistema formativo del Campus Bio-Medico ruota intorno alla figura dei tutori che collaborano alle attivit didattico-formative e svolgono il loro ruolo in modo molto articolato nell'ottica della centralit dello studente. Il tutore una figura istituzionale universitaria (art.13 della legge 341/90). I tutori hanno una duplice funzione: da un lato integrano lattivit didattica facilitando il processo di apprendimento dello studente aiutandolo ad acquisire una metodologia corretta nellaffrontare e risolvere i problemi, dallaltro svolgono funzione di guida, finalizzata ad assicurare ad ogni studente un aiuto continuo e personalizzato lungo tutto il Corso di Studi. Nella Facolt di Ingegneria dellUniversit Campus Bio-Medico ci sono due distinte figure di tutore: a. quella del consigliere che segue lo studente con suggerimenti e consigli durante gli anni di studio universitario. Questa figura imperniata non sullinsegnamento, ma sulla relazione daiuto ed esplica la sua funzione in modo particolare quando lo studente, trovandosi in difficolt, lo richiede pi o meno esplicitamente (ad esempio per difficolt nello studio, perdita di motivazione, necessit di un orientamento sul percorso di studio da seguire, etc.). b. quella del docente-tutore al quale sono affidati gli studenti per lo svolgimento delle attivit didattiche previste. Questa attivit tutoriale configura un vero e proprio compito didattico. Ogni docente-tutore coordina le proprie funzioni con le attivit didattiche dei corsi di insegnamento che ne condividono gli obiettivi formativi e pu essere impegnato anche nella preparazione dei materiali da utilizzare nella didattica tradizionale. Esso esercita la sua funzione in tutte le forme di didattica interattiva previste dal programma. La didattica interattiva a differenza della didattica tradizionale in cui il docente si limita, spesso, a trasferire agli studenti una serie di conoscenze o abilit per poi valutarne il livello dapprendimento raggiunto richiede al docente-tutore di svolgere una funzione pi complessa e articolata, nella quale ha un peso rilevante la facilitazione del processo di apprendimento, cio aiutare gli studenti a raggiungere gli obiettivi prestabiliti, stimolando lapproccio creativo ai problemi in discussione. Promuovere il processo di apprendimento significa portare gli studenti, attraverso una metodologia essenzialmente maieutica, ad acquisire attivamente le informazioni o le competenze corrispondenti agli obiettivi di un particolare corso di insegnamento utilizzando e valorizzando nella discussione in piccolo gruppo le conoscenze e le esperienze di cui essi sono gi in possesso.

ORGANI DI GOVERNO E ACCADEMICI

Presidente
Prof. Paolo Arullani

Rettore
Prof. Vincenzo Lorenzelli

Direttore Amministrativo
Ing. Paolo Sormani

Consiglio di Amministrazione
Prof. Paolo Arullani (Presidente), Dott. Giovanni Arrigoni (Vice Presidente), Dott. Alessandro Pernigo (Consigliere Delegato), Prof. Vincenzo Lorenzelli (Rettore), Ing. Paolo Sormani (Direttore amministrativo). Dott. Luigi Altomare, Dott. Felice Barela, Dott.ssa Silvia Bianchi, Dott. Calogero Crocchiolo, Prof.ssa Laura De Gara, Dott.ssa Virginia Filippi, Ing. Giuseppe Garofano, Prof. Flavio Keller, Dott. Piero Lucchini, Sig. Christian Plazza (rappresentante degli Studenti), Dott.ssa Marta Risari.

Senato Accademico
Prof. Vincenzo Lorenzelli Prof.ssa Marina Dach Prof. Elvio Covino Prof. Saverio Cristina Prof.ssa Laura De Gara Prof. Paolo Rossini Dott. Luigi Altomare Ing. Paolo Sormani Rettore Pro-rettore Preside Facolt di Medicina e Chirurgia Preside Facolt di Ingegneria Presidente Comitato Scienze Biologiche Direttore CIR Segretario generale Direttore Amministrativo - Segretario

Nucleo di Valutazione
Prof. Luigi Cucurullo Prof.ssa Maria Cristina Annesini Prof. Lucio Cottini Prof. Gaetano Lo Castro Ing. Alfredo Razzano Presidente - Universit Federico II di Napoli Universit di Roma La Sapienza Universit di Udine Universit di Roma La Sapienza Segretario - Fondazione RUI

Giunta della Facolt di Ingegneria


Prof. Saverio Cristina Prof. Giulio Iannello Prof.ssa Simonetta Filippi Preside Vice-Preside Direttore degli Studi

ORGANIZZAZIONE DELLE SEGRETERIE

Segreteria Studenti
Verifica liter curriculare degli studenti iscritti, fornendo modulistica, certificati e documentazione relativa a immatricolazioni, esami, trasferimenti, rinuncia agli studi. Ubicazione Responsabile Sig.ra Enrica Amadio Zennaro Ufficio Studenti Sig. Fabio Capecchi Sig. Antonio Di Bartolomeis Dott.ssa Veronique Buyckx E-mail: Ufficio Scuole di Specializzazione Sig. Emiliano Iannotta Sig.ra Maria Carit E-mail: Ufficio Statistiche e Supporto al Nucleo Sig.ra Claudia Ciccarelli Sig. Federico Tomasi E-mail: Ufficio Supporti Tecnici e Didattici Sig. Biagio Etna Sig. Alberto Fernandez Sig. Marco Valentini E-mail: PRABB piano 0 tel. 06 22541.9044 tel. 06 22541.9043 tel. 06 22541.9042 tel. 06 22541.9047 segreteriastudenti@unicampus.it tel. 06 22541.9048 tel. 06 22541.9049 segreteriaspecializzazioni@unicampus.it di Valutazione tel. 06 22541.9054 tel. 06 22541.9055 s.statistici@unicampus.it tel. 06 22541.1024 o *11757 dal centralino interno tel. 06 22541.9045 o *11754 dal centralino interno tel. 06 22541.9045 o *11753 dal centralino interno b.etna@unicampus.it a.fernandez@unicampus.it m.valentini@unicampus.it Luned-Venerd, ore 9:30-13:00 Marted pomeriggio, ore 15:00-17:00 Luned-Venerd, ore 9:30-13:00 06 22541.9091

Orario al pubblico Informazioni telefoniche Fax

Segreteria Presidenza Facolt di Ingegneria


Ubicazione Referente Tel. Fax E-mail Orario al pubblico PRABB piano -1 Dott.ssa Maria Cristina Macr Dott.ssa Eugenia Malgeri 06 22541.9605 - 9606 06 22541.9609 presidenza.ingegneria@unicampus.it Luned: 15.00 16.30 Mercoled e Venerd: 11:00 -13.00

Ufficio audiovisivi per la didattica


Svolge attivit di supporto ai docenti e agli organi dell'Universit per la realizzazione e l'utilizzo di supporti audiovisivi per attivit didattiche e per eventi interni ed esterni all'Ateneo. Ubicazione Referenti Fax E-mail sala regia PRABB Sig. Giancarlo Brunetti Sig. Matteo Novelli 06 22541.1085 g.brunetti@unicampus.it m.novelli@unicampus.it tel. 06 22541.9060 tel. 06 22541.9059

SERVIZI PER LO STUDENTE

Counseling
Il servizio di Counseling realizza una rete di orientamento-sostegno rispetto ai bisogni dello studente. Offre una relazione di aiuto a quanti sono in difficolt nel raggiungimento dei propri obiettivi accademici, aiuta gli studenti a sviluppare strategie per migliorare la gestione delle proprie emozioni, le capacit introspettive e relazionali. E gestito da professionisti con competenze psicologiche e comunicative, sotto la supervisione del Dipartimento di Ricerca Didattica ed Educativa dellUniversit. Referente Dott. Paolo Pellegrino email: p.pellegrino@unicampus.it

Biblioteca
La Biblioteca dellUniversit possiede circa 7.000 volumi tra testi universitari, manuali, enciclopedie e dizionari. I periodici cartacei correnti sono 55, alcuni dei quali dotati di accesso online; i periodici elettronici sono circa 2300. Tutti gli studenti, docenti e medici dellUniversit hanno libero accesso alla sala di consultazione. Posso accedere alla Biblioteca gli studiosi esterni previa autorizzazione. La Biblioteca presente con una propria pagina web sul sito dellUniversit www.unicampus.it, da dove possibile accedere allOPAC, il catalogo dei periodici, ed essere informati su risorse per lo studio e la ricerca. Il personale disponibile per informazioni e consulenze bibliografiche. Tra i servizi si segnalano il Document delivery automatico inoltro via web delle richieste di articoli - e gli incontri di Information literacy, per conoscere le risorse elettroniche e cartacee disponibili in Biblioteca Servizi - Prestito locale - Consultazione banche dati su CD-ROM e online - Consultazione delle opere in sede - Consultazione cataloghi - Informazioni e consulenza bibliografica - Information literacy (su appuntamento) - Document delivery (automatico) - Document delivery (per esterni) - Fotocopie con schede magnetiche - Banca dati Altea che raccoglie gli abstract delle tesi di laurea ed alimentata dagli stessi laureandi

Ubicazione Referenti

PRABB piano 0 Dott.ssa Maria Dora Morgante (responsabile) Dott.ssa Maria Crapulli Dott.ssa Viviana DAlaimo Fax 06 22541.9075 E-mail biblioteca@unicampus.it Orario di apertura Luned-Venerd, ore 8:30-19:00 Orario per prestito Luned-Venerd, ore 8:30-18:45

tel. 06 22541.9050 tel. 06 22541.9051 tel. 06 22541.9052

Cappellania
La Cappellania universitaria offre formazione spirituale a tutti i membri della comunit universitaria che lo desiderano. I cappellani sono a disposizione di quanti necessitano di consiglio e orientamento per lo sviluppo della vita personale, relativamente ad aspetti umani e spirituali. Attivit - Celebrazione giornaliera della Santa Messa - Adorazione Eucaristica - Amministrazione del Sacramento della Confessione - Catechesi di preparazione ai Sacramenti della Cresima e del Matrimonio - Colloqui personali - Incontri di formazione dottrinale - Volontariato Ubicazione Referenti Fax E-mail PRABB piano 0 e Policlinico zona aule - studio 100 Don Paolo Arcara 06 22541.9635 Don Victor Tambone 06 22541.1064 06 22541.1085 p.arcara@unicampus.it v.tambone@unicampus.it

DIRITTO ALLO STUDIO

LUfficio per il Diritto allo Studio fornisce informazioni agli studenti riguardo: borse di studio, contributi finanziari, prestiti donore; collaborazioni part-time; servizi abitativi; mensa e ristoro; attivit e convenzioni sportive; Ubicazione Referenti Fax E-mail Orario di apertura PRABB piano 0 Dott. Giordano Otalli (responsabile) Dott.ssa Maria Grazia Maruca 06 22541.9056 g.otalli@unicampus.it m.maruca@unicampus.it Luned e Mercoled, ore 10:00-13:00 Marted e Gioved, ore 14:30/16:30

tel. 06 22541.9040 tel. 06 22541.9014

Borse di studio e contributi finanziari


Ogni anno lUniversit bandisce concorsi per il conferimento di provvidenze e servizi riservati agli studenti iscritti presso lUniversit, in possesso di determinati requisiti di merito e di reddito. I bandi sono pubblicati nel sito web dellUniversit www.unicampus.it nella pagina dedicata alle borse di studio.
Tipologia Borse di studio regionali Contributi monetari per alloggio, trasporto e ausili culturali Contributi monetari per esperienze formative nellUE e nella mobilit internazionale Sconto del 10% sulla retta Bando Agosto agosto/settembre Novembre applicato dalla Segreteria Studenti al momento del pagamento della II rata di iscrizione novembre Requisiti particolari

merito e reddito (Isee) merito e reddito (Isee) merito e reddito (Isee)


studenti provenienti da famiglie numerose studenti iscritti almeno al II anno di corso studenti iscritti che abbiano conseguito il numero minimo di crediti (60 per Infermieristica e Dietistica, 120 per Ingegneria Biomedica, 180 per Medicina e Chirurgia).

Collaborazioni part-time (retribuzioni per lavori part-time svolti dagli studenti a supporto di servizi resi dallUniversit) Prestiti donore (prevedono lapertura di un conto corrente a nome dello studente con Banca Intesa)

Servizi abitativi
LUniversit offre agli studenti informazioni circa collegi universitari della Fondazione RUI e appartamenti nei pressi della sede didattica. I collegi universitari della Fondazione RUI offrono servizi logistici (vitto, alloggio, servizio lavanderia e stireria, etc.) che interessano soprattutto gli studenti fuori sede. La scelta dei collegi richiede la condivisione delle norme e delle consuetudini che ne regolano la vita. Per esempio, la

partecipazione e la collaborazione attiva dei residenti allo sviluppo dellambiente familiare proprio del collegio e alle iniziative culturali che pu organizzare (gruppi di studio, convegni, tutorato). Tra i collegi universitari si segnalano in particolare: femminili: Collegio Universitario Porta Nevia Via Laurentina, 88 - 00142 Roma Tel. 06 59.47.21 E-mail: portanevia@fondazionerui.it Sito Internet: www.collegioportanevia.it Residenza Universitaria Internazionale RUI Via Sierra Nevada, 10 - 00144 Roma Tel. 06 59.26.866 E-mail: rui@fondazionerui.it

maschili:

Per informazioni relative ad appartamenti situati nei pressi della sede dellUniversit, ci si pu rivolgere direttamente presso l'ufficio stesso.

Mensa e ristoro
Gli studenti possono usufruire di un servizio di ristoro presso la sede universitaria al costo di 3 Euro.

Attivit e convenzioni sportive


LUniversit organizza ogni anno molteplici attivit sportive: Torneo Giulio Marinozzi di calcio a 8 Torneo Interuniversitario femminile di calcio a 5 Corso di Scacchi Torneo di Basket 3 on 3 Sezione Subacquea

Ha stipulato inoltre una convenzione con un circolo sportivo situato nei pressi della sede del campus universitario. Il circolo sportivo dispone di attrezzature per: - attivit fitness - arti marziali - calcio (a 5, a 8 e a 11) - nuoto (con piscina coperta e scoperta)

Programmi di mobilit internazionale


LUniversit Campus Bio-Medico ha sviluppato una rete di relazioni internazionali, scientifiche e didattiche, per favorire la mobilit di studenti, docenti e staff amministrativo presso aziende e sedi universitarie europee ed extraeuropee. LAteneo aderisce al Lifelong Learning Programme, il programma d'azione comunitaria nel campo dell'apprendimento permanente, che prevede: 4 programmi settoriali: Comenius, Erasmus, Leonardo da Vinci e Grundtvig

1 programma trasversale che si articola in 4 attivit chiave volte ad assicurare il coordinamento tra i diversi settori dello sviluppo politico, apprendimento delle lingue, nuove tecnologie (ICT) e diffusione dei risultati; il programma Jean Monnet per sostenere linsegnamento, la ricerca e la riflessione nel campo dellintegrazione europea e le istituzioni europee chiave.

Il Programma settoriale Erasmus prevede la realizzazione della mobilit di studenti a fini di studio (SM) e per tirocinio (SM - Student Placement), la mobilit dei docenti per attivit didattica (TS), la mobilit del personale docente e non docente per formazione (Staff Training) e i Programmi intensivi (IP). Possono partecipare al bando Erasmus. gli studenti del Campus Bio-Medico di Roma regolarmente iscritti almeno al II anno di corso, che siano in regola con gli esami e con il pagamento delle tasse universitarie; gli iscritti alle Scuole di Specializzazione o Dottorato di ricerca, esclusi i laureati che svolgono tirocini professionalizzanti post-laurea; i cittadini di un Paese membro dellUE ovvero di uno dei Paesi associati SEE o di uno dei Paesi candidati alladesione; apolidi, rifugiati e residenti permanenti (anche i cittadini di Paesi non comunitari, purch residenti permanenti in Italia). coloro che non hanno mai usufruito dello status di studente Erasmus.

PLACEMENT E ORIENTAMENTO AL LAVORO


Presso la Facolt di Ingegneria attivo un Servizio Placement che orienta lo studente ai possibili sbocchi professionali e favorisce il primo impiego dei neo-laureati in aziende del settore biomedico e sanitario. La Facolt ha stipulato a tal fine convenzioni con enti di ricerca, aziende sanitarie e industrie nel settore biomedico per offrire ai propri studenti stage professionalizzanti. Nello specifico, sono state attivate 7 convenzioni per lo svolgimento di stage post laurea con le seguenti aziende: - Consorzio Giovent Digitale - Das s.rl. - MIKai di Genova - General Motors Italia Srl - Bristol Mayer - CSC Italia Srl - Uber Ros Srl

Normativa di riferimento
La Legge 24 giugno 1997 n. 196 e il Decreto Ministeriale 25 marzo 1998 n.142 hanno introdotto una normativa generale volta a disciplinare la materia del Tirocinio formativo e di orientamento stabilendo che esso: pu essere effettuato nei 18 mesi successivi al conseguimento della laurea, - la sua durata non pu essere superiore ad 1 anno, - la copertura assicurativa del tirocinante a carico del soggetto promotore - il tirocinio di formazione e orientamento non costituisce rapporto di lavoro - svolto sulla base di apposite convenzioni stipulate tra i soggetti promotori e i datori di lavoro pubblici e privati - ad ogni convenzione standard che pu riguardare pi tirocini deve essere sempre allegato un progetto formativo e di orientamento Una volta attivato, ogni tirocinio sar regolamentato nello specifico dalla Convenzione standard, sottoscritta dai rappresentanti legali dei 2 enti (soggetto promotore e soggetto ospitante), da un Progetto Formativo del Tirocinante sottoscritto e visionato quindi dal Preside della Facolt di ingegneria. Tale progetto dovr contenere: a) gli obiettivi e le modalit di svolgimento del tirocinio, con lindicazione della durata e dei tempi di presenze in azienda; - b) la nomina di un tutor universitario - c) la nomina di un tutor aziendale - d) la polizza assicurativa (art. 4 della Convenzione standard)....Il soggetto promotore assicura il tirocinante contro gli infortuni sul lavoro, nonch per la responsabilit civile. -e) eventuali facilitazioni economiche previste(rimborso spese). - f) obblighi del tirocinante.

Convenzioni attivate
a) Convenzione con la MIKAI S.p.A La MIKAI s.p.a, con sede legale a Genova, unazienda biomedicale che si occupa della produzione e distribuzione di prodotti di ortopedia, traumatologia e neuroradiologia. Per lesercizio della propria attivit commerciale la MIKAI necessita di personale specializzato (product specialist) in grado di descrivere i suoi prodotti e le sue applicazioni ai propri clienti. b) Convenzione con il Consorzio Giovent Digitale

Il Consorzio Giovent Digitale, con sede legale a Roma, unorganizzazione no profit fondata dal Comune di Roma e da sei grandi aziende di informatica e telecomunicazioni: Acea, Elea, Engineering, eWorks, Wind e Unisys. Nato nel febbraio 2001, il Consorzio rappresenta la prima piattaforma di collaborazione tra pubblico e privato per promuovere lalfabetizzazione informatica e linclusione digitale. Lattivit del Consorzio Giovent Digitale orientata alla diffusione di una nuova cultura informatica, soprattutto nelle scuole, operando concretamente sulle opportunit offerte dal multimedia e da Internet per lo sviluppo di nuovi contenuti didattici e modalit dinsegnamento. Il proprio campo dazione e di interesse rivolto, principalmente, verso quattro grandi macro-aree, ciascuna delle quali a sua volta caratterizzata da diversi progetti specifici: 1) promuovere linnovazione nella scuola; 2) aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro; 3) empowerment e sviluppo di comunit locali di apprendimento; 4) lotta al divario digitale nel mondo. c) Convenzione con la DAS s.r.l. La DAS s.r.l., con sede legale a Palombara Sabina (RM), unazienda che opera nel settore delle apparecchiature elettromedicali ed in particolare si occupa di progettare e produrre analizzatori e apparecchiature automatiche complesse con tecnologie innovative nei campi dellimmunoenzimatica, dellimmunofluorescenza, della chimica clinica e della fotometria in genere Nel periodo pi recente la DAS ha concentrato i propri sforzi e la maggior parte delle risorse nello sviluppo di apparecchiature con tecnologie altamente innovative nel campo della diagnostica in vitro (IVD) con applicazione nei campi della Clinica Chimica, Immunometria, Pediatria. d) Convenzione con la General Motors Italia s.r.l. La GeneraL Motors Italia s.r.l., con sede legale a Roma, unazienda che si rivolge prevalentemente al mercato delle societ e dei privati e opera a livello nazionale. Si occupa della distribuzione e vendita di veicoli commerciali. e) Convenzione con la Bristol Myers Squibb La Brystol Myers Squibb S.r.l con sede legale in Sermoneta Scalo (LT) una delle principali aziende farmaceutiche a livello mondiale. La produzione del gruppo Bristol-Myers Squibb si articola in tre grandi divisioni:

la Divisione farmaceutica, di gran lunga la pi importante e che rappresenta oltre il 70% del fatturato globale del gruppo, specializzata nella produzione di farmaci diversi, in particolare per i settori: o Antibiotico e antinfettivo o Antivirale o Cardiologico o Terapia del dolore o Neuroscienze o Oncologia la Divisione cibi dietetici, in particolare prodotti per l'alimentazione dei bambini la Divisione articoli sanitari diversi.

f) Convenzione con la CSC Italia srl CSC, con sede legale a Assago (MI) leader mondiale nellofferta di servizi di Consulting, Systems Integration e Outsourcing. Quattro le principali linee di servizio in Italia: Business Process Management Il Business Process Management (BPM) un insieme di metodologie e tecnologie che consentono di analizzare, ridisegnare e rapidamente implementare nuovi e pi efficienti processi di business. Il BPM permette la progettazione di processi direttamente eseguibili e ne supporta unevoluzione incrementale con impatti minimi sulloperativit corrente.

CSC stata pioniera nella concettualizzazione ed evoluzione delle metodologie e degli standard del BPM e vanta oggi una lunga e consolidata esperienza nel supporto a organizzazioni medie e grandi che desiderano adottare con successo questa innovativa metodologia. Program / Change Management Programmazione e gestione degli step progettuali e integrazione tra le diverse fasi di progetto (Program Management), analisi dei flussi informativi aziendali, del modello organizzativo e, soprattutto, adozione di opportune azioni che garantiscano il coinvolgimento di tutti gli attori necessari, affinch i cambiamenti originati vengano accettati a tutti i livelli organizzativi. (Change Management). CSC vanta unesperienza consolidata in ambito Program & Change Management, grazie alla quale favorisce il successo dei progetti IT dei clienti, supportando concretamente gli stessi nel programmare e raggiungere efficacemente gli obiettivi prefissi. Business Continuity & Disaster Recovery CSC ha realizzato efficaci piani operativi di BC&DR, tesi a permette di gestire ogni emergenza e garantire la presentazione giornaliera delle offerte sul mercato, prevenire e ridurre al minimo le interruzioni di servizio, prevenire e ridurre al minimo le perdite finanziarie e di immagine, assicurare il pronto ripristino dei servizi operativi. IT Strategy & Governance Per la formulazione delle strategie IT, CSC ha sviluppato la metodologia Fusion che, "fondendo" tecnologia e business, assicura lallineamento "top down" tra le iniziative IT e le strategie di business, preservando la sincronizzazione dellIT con loperativit aziendale ordinaria. g) Convenzione con la Uber Ros srl La Uber Ros srl., con sede legale a Roma, ha come scopo lo studio di particolari segmenti di mercato nel campo delle forniture ospedaliere, la ricerca di prodotti medico-specialistici ad alto contenuto tecnologico, la loro commercializzazione e la consulenza aziendale, particolarmente nel settore biomedicale. La Uber Ros S.r.l. specializzata nella promozione e nella vendita di prodotti tecnico-scientifici di alta precisione ed interessata a differenti campi della medicina, quali la Odontoiatria, la Chirurgia Generale e Specialistica, la Microchirurgia, l'Ortopedia, la Medicina Sportiva, particolarmente nel settore di osteosintesi.

Referenti:

Dott.ssa Maria Cristina Macr Dott.ssa Eugenia Malgeri Orario al pubblico: Luned ore 15.00 16.30 Mercoled e Venerd, ore 11.00-13.00. Fax: E-mail: Placement.Ingegneria@unicampus.it

tel. 06 22541.9605 tel. 06 22541.9606 06 22541.9609

LUniversit Campus Bio-Medico favorisce, inoltre, lingresso o la migliore collocazione nel mondo del lavoro dei propri laureati, attraverso ladesione al Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, nato nel 1994 con il sostegno del Ministero dellUniversit e della Ricerca con lintento di mettere in relazione aziende e laureati e di essere punto di riferimento per tutti coloro (studiosi, operatori, etc.) che affrontano a vario livello le tematiche degli studi universitari, e delloccupazione. Lo studente pu inserire il proprio curriculum vitae sul sito Internet del Consorzio www.almalaurea.it e renderlo disponibile alle aziende che cercano personale qualificato. Nel pieno rispetto della privacy, AlmaLaurea viene resa consultabile esclusivamente per lavviamento al lavoro e la selezione del personale. Il modello di CV europeo, formulato e raccomandato dalla Commissione Europea disponibile sul sito Internet www.cedefop.eu.int/transparency

SUPPORTI INFORMATICI ALLA DIDATTICA E ALLA COMUNICAZIONE

Sito Internet
Il sito internet istituzionale dellateneo http://www.unicampus.it. La pagina www.alcampus.it il punto di partenza per accedere a tutti i siti a disposizione dello studente (moodle, esse3, sito istituzionale, notizie).

Posta Elettronica
Agli studenti viene fornito un indirizzo di posta istituzionale (dominio @alcampus.it), e non una vera e propria cassetta postale dove immagazzinare i messaggi, i messaggi verranno inoltrati allindirizzo personale dello studente, lasciando cos la libert a ciascuno di usare il sistema di posta che preferisce. Ogni studente deve quindi comunicare il proprio indirizzo personale (p.e. mariorossi92@libero.it), e, una volta effettuata limmatricolazione, gli verr assegnato lindirizzo istituzionale (fatti salvi casi particolari tale indirizzo corrisponder a nome.cognome@alcampus.it). Tutte le comunicazioni ufficiali vengono inviate allindirizzo istituzionale (spostamento delle date degli esami, aggiornamento di dispense elettroniche, richieste di articoli alla biblioteca ecc.), quindi fondamentale comunicare lindirizzo personale in modo corretto e comunicare altres in modo tempestivo le eventuali variazioni.

Esse 3
il portale della Segreteria Studenti, accessibile allindirizzo http://www.unicampus.it:8080/didattica. Contiene unarea pubblica denominata Didattica", accessibile a tutti, contenente informazioni relative all'offerta formativa, l'elenco dei corsi di insegnamento, le classi di laurea, il calendario degli appelli. Docenti e studenti avranno inoltre a disposizione un nome utente e una password che consentir laccesso all' Area riservata dove sono presenti funzionalit self-service tra cui anagrafica, iscrizioni, appelli, libretto, analisi carriera, trasferimenti, certificati, immatricolazione.

Moodle
Acronimo di Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment, una piattaforma informatica che fornisce a studenti e docenti strumenti e percorsi di apprendimento innovativi. Consente lo scambio di materiale didattico tra docenti e studenti, lapprofondimento di argomenti trattati durante i Corsi, la verifica del grado di preparazione agli esami, lo svolgimento di lezioni interattive, la possibilit di condividere informazioni sul forum. Gli studenti possono utilizzare le funzioni quiz, lezione guidata, compito, wiki, etc. per esercitarsi in previsione degli esami. A discrezione del docente inoltre possibile utilizzare Moodle per svolgere attivit didattiche in aula. Moodle accessibile da qualsiasi postazione Internet attraverso lindirizzo moodle.unicampus.it, eseguendo il login con username e password con cui si accede normalmente nelle risorse informatiche del Campus. Successivamente possibile accedere ai singoli Corsi dinsegnamento con le chiavi fornite dai docenti. E consigliabile rivolgersi al docente di ciascun Corso per verificare se e come impiegare la piattaforma Moodle e consultare le FAQ studenti nella homepage, prima di iniziare a svolgere qualsiasi attivit allinterno della piattaforma.

PERCORSO FORMATIVO

Articolazione del Corso di Studi


Il Corso di Laurea in Ingegneria Biomedica si articola in tre anni, per un totale di almeno 180 crediti formativi universitari (CFU), necessari per il conseguimento della laurea suddivisi tra i corsi di insegnamento comuni, i corsi di insegnamento a scelta ed esame di Laurea. Il credito formativo universitario lunit di misura del carico di lavoro che lo studente deve sostenere per superare lesame. A ogni CFU corrispondono 25 ore di lavoro dello studente, comprensive di quelle svolte in aula o in laboratorio, per assistere alle lezioni o svolgere le esercitazioni, e di quelle dedicate allo studio individuale. Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica si articola in due anni, per un totale di 120 crediti formativi universitari ripartiti tra i corsi di insegnamento comuni, i corsi di insegnamento a scelta e lesame di Laurea Magistrale. Lo studente deve acquisire i crediti relativi ai corsi comuni e completare il numero di crediti richiesti mediante la selezione di 4 corsi a scelta. Si suggerisce agli studenti di scegliere gli esami opzionali in modo da acquisire 15 CFU nellambito dello stesso percorso (A, B o C) e di completare i crediti residui mediante selezione di corsi da tutti i percorsi. Oltre alle discipline destinate a formare la cultura di base e specialistica, sono previsti corsi relativi sia alle discipline tipiche della ingegneria sia a quelle caratteristiche dellambito biomedico. Nel piano di studi sono previsti moduli di antropologia ed etica con lobiettivo di fornire agli allievi i criteri fondamentali per svolgere correttamente unattivit che ha per oggetto la persona umana.

Obiettivi formativi del Corso di Laurea


LIngegneria Biomedica ha caratteristiche fortemente interdisciplinari, in quanto riguarda le applicazioni in campo biomedico delle tecnologie proprie dei vari rami dellingegneria tradizionale. Si tratta di un ambito caratterizzato da unestrema variet di competenze ingegneristiche e di un mercato del lavoro in rapida evoluzione. La finalit ultima la realizzazione di strutture, dispositivi e procedure per la salute delluomo che, come persona, assume un ruolo centrale in questo tipo di professione. E richiesta una formazione caratterizzata da una solida preparazione nelle scienze di base e negli aspetti tecnici fondamentali che consentano un rapido adattamento alle diverse esigenze professionali. Il curriculum formativo strutturato in modo da fornire gli elementi per comprendere il funzionamento dei sistemi di interesse dellIngegneria Biomedica, approfondire e aggiornare continuamente la propria preparazione, nonch interagire con le altre figure professionali che operano nel campo della salute. LIngegnere biomedico dovr, inoltre, conoscere le proprie responsabilit professionali e saper analizzare gli aspetti etici connessi con luso delle tecnologie per la salute delluomo. Obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale Il percorso formativo della Laurea Magistrale prevede il consolidamento delle discipline di base, lapprofondimento dei meccanismi di funzionamento dei sistemi biologici, lestensione di alcune discipline caratteristiche di vari rami dellingegneria. La formazione completata con lacquisizione pi approfondita delle conoscenze relative alla struttura e al funzionamento delle tecnologie attualmente impiegate a supporto dellattivit clinica. Lapproccio didattico che si intende perseguire quello di finalizzare le discipline di base ai sistemi nei quali troveranno applicazione e, parallelamente, di far riferimento sempre ai fondamenti dei fenomeni nello studio delle tecnologie.

Si ritiene che questo metodo possa fornire una formazione sufficientemente elastica da consentire il continuo adeguamento ad un mondo in rapida evoluzione. Al termine del Corso, lIngegnere biomedico specialista dovr: - essere in grado di interagire con medici e biologi e individuare aspetti critici dei problemi e prospettive di soluzioni tecniche; - operare nelle industrie del settore biomedico con particolare riferimento alla progettazione di nuovi dispositivi, biomateriali e software innovativi; - essere capace di progettare e gestire esperimenti di elevata complessit; - valutare possibili danni biologici connessi con luso della tecnologia.

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Lattivit didattica di norma organizzata per ciascun anno di corso in due semestri, che hanno inizio nei mesi di settembre e di marzo.

Precorso di Matematica
Nella settimana precedente linizio delle lezioni del I anno del Corso di Laurea previsto lo svolgimento di un corso introduttivo di Matematica avente lobiettivo di ricapitolare e integrare le conoscenze di matematica degli allievi, con riferimento ai prerequisiti richiesti per la frequenza ai Corsi di insegnamento del I semestre del I anno del Corso di Laurea.

Frequenza
Lo studente tenuto a frequentare tutti i corsi di insegnamento e le attivit di laboratorio. La frequenza verificata dai docenti adottando le modalit di accertamento stabilite dal Consiglio di Facolt. Lattestazione di frequenza alle attivit didattiche obbligatorie di un corso di insegnamento necessaria allo studente per sostenere il relativo esame. Attivit di laboratorio Gli studenti immatricolati al Corso di Laurea negli anni accademici precedenti al 2006-2007 sono tenuti ad acquisire 8 CFU attraverso attivit che prevedano: - partecipazione a lavori in piccoli gruppi o brevi tirocini; - frequenza di corsi brevi su temi specifici, e sviluppo di elaborati; - partecipazione ad attivit di laboratorio. Le suddette attivit saranno attivate solo su richiesta degli studenti che non hanno ancora acquisito gli 8 CFU. Lo studente dovr registrare i crediti nel proprio Libretto delle attivit di laboratorio sul quale il docente certificher le attivit svolte dallo studente stesso.

Propedeuticit
Il piano degli studi organizzato secondo una successione logica di contenuti e, pertanto, fornisce, intrinsecamente, indicazioni sullordine con cui seguire i corsi e sostenere i relativi esami di profitto. In ogni caso obbligatorio rispettare le propedeuticit riportate nella tabella che segue: Non si pu sostenere lesame di Bioingegneria Meccanica Biomateriali Elettronica Elettrotecnica Elettromagnetismo Etica applicata Fenomeni di trasporto Meccanica dei solidi prima di Meccanica applicata alle Macchine e Macchine Meccanica dei solidi Chimica Elettromagnetismo Elettromagnetismo Analisi matematica Meccanica e Termodinamica Etica generale Analisi matematica Meccanica e Termodinamica Analisi matematica Meccanica e Termodinamica Geometria

Metodi matematici Misure Meccaniche e Termiche Teoria dei segnali

Analisi matematica Elettromagnetismo Elettrotecnica Meccanica e Termodinamica Metodi Matematici

Percorso professionalizzante
E rivolto a coloro che intendono inserirsi nel mondo del lavoro subito dopo il conseguimento della laurea. Il percorso professionalizzante prevede la sostituzione di due corsi opzionali previsti al III anno della Laurea Triennale (per un totale di 12 CFU), con un periodo di tirocinio da svolgersi presso aziende del settore biomedico, strutture ospedaliere o laboratori. Il tirocinio durer circa due mesi e al suo termine lo studente dovr presentare una relazione sullattivit svolta che sar discussa nellesame di Laurea. Tale attivit sar svolta sotto la guida di un docente di riferimento della Facolt. N.B. Nel caso in cui lo studente intendesse proseguire la propria formazione attraverso il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica, i 12 CFU prima citati, corrispondenti ai due corsi di insegnamento opzionali, costituiranno un debito formativo che lo studente dovr obbligatoriamente saldare prima di sostenere gli esami dei corsi di insegnamento della Laurea Magistrale. Documenti da presentare Gli studenti del Percorso Professionalizzante che devono, quindi, effettuare uno stage devono presentare al Preside apposita domanda di stage, da ritirare presso la Segreteria di Presidenza della Facolt. Tale domanda dovr essere presentata almeno 8 mesi prima della data prevista per lesame di Laurea. Il periodo di tirocinio non pu iniziare se non nel momento in cui risultino mancanti solo due esami. Per tali studenti lelaborato presentato allesame di Laurea potr vertere sul lavoro svolto durante lo stage. Valgono le stesse scadenze per la presentazione della domanda al Rettore e la presentazione delle copie dellelaborato.

Verifica dellapprendimento
Il Consiglio di Facolt stabilisce le tipologie e il numero delle prove di esame di profitto necessarie per valutare lapprendimento degli studenti. La verifica dellapprendimento avviene attraverso valutazioni certificative (esami di profitto), finalizzate a valutare e quantificare, con un voto espresso in trentesimi, il conseguimento degli obiettivi dei corsi, certificando il grado di preparazione individuale degli studenti. La maggioranza degli esami di profitto prevede valutazione scritta e orale. Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ci dedicati e denominati Sessioni desame. I momenti di verifica non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le lezioni, n con altri che, comunque, possano limitare la partecipazione degli studenti a tali attivit. Le Sessioni desame sono fissate in tre periodi: I Sessione desame: nei mesi gennaio-febbraio; II Sessione desame: nei mesi giugno-luglio; III Sessione desame: nel mese di settembre. Sono inoltre previste, esclusivamente per gli studenti fuori corso e/o laureandi, ulteriori sessioni straordinarie desame nei seguenti periodi: ottobre dicembre marzo maggio Per le date di svolgimento degli esami di profitto e per il numero di appelli previsti in ogni singola Sessione dEsame, si rimanda al Calendario Accademico (pag.29).

LABORATORI DIDATTICI

Laboratorio didattico di Informatica


Il laboratorio di Informatica dotato di 60 personal computer dotati di accesso alle risorse di rete del Campus e a Internet. E aperto per luso libero da parte degli studenti tutti i giorni, mattina e pomeriggio. E' formato da due locali, un'aula destinata alle lezioni in Laboratorio, con postazione individuale per gli studenti, e un'auletta di studio che consente l'uso dei computer durante le lezioni nell'aula principale. Laula dotata di videoproiettore e mette a disposizione i programmi di produttivit individuale pi diffusi, oltre ad applicativi per lelaborazione di immagini, la statistica e il calcolo matematico. Sono disponibili anche alcuni ambienti di sviluppo di applicazioni. Per alcune discipline esistono programmi specifici e/o video-lezioni. Tra le risorse di rete accessibile il portale della didattica del Campus, che contiene il materiale didattico della maggior parte dei corsi attivati. Laccesso a Internet libero per usi di studio e di ricerca. Ogni studente dispone delle proprie credenziali di accesso alle risorse della rete e ai propri dati da qualsiasi postazione del campus universitario, cos come da dispositivi personali, palmari o portatili, attraverso la rete wireless.

Laboratorio didattico di Ingegneria Biomedica


Il Laboratorio di Ingegneria Biomedica un laboratorio didattico multidisciplinare in cui si svolgono le esercitazioni pratiche per i corsi di Misure Meccaniche e Termiche, Strumentazione Biomedica, Elettronica, Elettrotecnica, i progetti ed i test di Bioingegneria Sperimentale che riguardano lapplicazione dei principi di misura alle grandezze di interesse biomedico. Il laboratorio dotato di otto postazioni di lavoro, ciascuna attrezzata con calcolatore, alimentatore in continua, oscilloscopio digitale e generatore di funzione interfacciabili al calcolatore, multimetri digitali, basette prototipali e componentistica elettronica e meccanica. Gli allievi lavorano singolarmente o in gruppi di due o tre persone per favorire lapproccio alla fase esecutiva e sperimentale. Sono inoltre disponibili box di resistenze, induttanze, capacit e reostati per lesecuzione di esercitazioni anche nellambito dei corsi di Fisica I e II nonch per la realizzazione di circuiti di linearizzazione, filtri passivi, sistemi risonanti, etc. Strumentazione pi avanzata (ponte di misura programmabile, scheda di conversione analogicodigitale, calibratore per termocoppie e scheda DSP per controllo assi) a disposizione del laboratorio per lo svolgimento di progetti pi complessi. Le esercitazioni pratiche, oltre ad essere di supporto per le conoscenze delle discipline di base, consentono di addestrare gli allievi sui metodi di misura e la tecnologia delle apparecchiature di pi ampio utilizzo nel settore industriale ed in particolare in quello della diagnostica clinica. Gli studenti studiano, progettano e realizzano, sotto la guida del docente, sistemi di misura e controllo, o parti di essi, presenti nella strumentazione al fine di comprendere i tipici fenomeni di interfacciamento, adattamento di carico, valutazione delle incertezze e la loro influenza sul risultato della misura.

ADEMPIMENTI E SCADENZE

Presentazione del piano di studi


Corso di Laurea Gli studenti, almeno nellanno di corso nel quale necessario esplicitare opzioni tra diverse alternative, devono presentare piani di studio nellambito dei corsi di insegnamento attivati. I piani di studio sono sottoposti alla Giunta di Facolt che si esprime sullorganicit del curriculum proposto e, quindi, sullaccettabilit del piano di studi stesso. In particolare, gli studenti del II e III anno del Corso di Laurea devono presentare, entro e non oltre il 9 ottobre della.a. in corso, il proprio piano di studi. Il piano di studi va presentato presso la Segreteria di Presidenza della Facolt di Ingegneria. Corso di Laurea Magistrale Gli studenti iscritti al I anno del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica devono presentare il piano di studi nellambito degli insegnamenti attivati, esplicitando i Corsi dinsegnamento a scelta che intendono seguire per un totale di 20 CFU. Per lA.A. 2008-2009, il piano di studi deve essere presentato alla Segreteria di Presidenza della Facolt di Ingegneria entro e non oltre il 28 Novembre 2008. Gli studenti del II anno del Corso di Laurea Magistrale possono presentare, sempre alla Segreteria di Presidenza della Facolt di Ingegneria, un nuovo piano di studi, che sostituir quello presentato al I anno del Corso di Laurea Magistrale, entro e non oltre il 31 ottobre 2008. I piani di studio presentati dagli studenti sono sottoposti alla Giunta di Facolt che si esprime sullorganicit del curriculum proposto e, quindi, sullaccettabilit del piano di studi stesso. N.B. Non possibile sostenere esami di profitto dei Corsi di insegnamento a scelta senza che il piano di studi sia stato preventivamente presentato e approvato dalla Giunta di Facolt.

Corso di Laurea Liscrizione al II anno richiede che lo studente abbia acquisito almeno 28 CFU relativi al I anno del Corso di Laurea. Liscrizione al III anno consentita agli studenti del II anno in corso o fuori corso, che abbiano superato tutti gli esami di profitto inerenti ai corsi di insegnamento del I anno, tranne il corso di Meccanica e Termodinamica o quello di Chimica, e che abbiano acquisito almeno 30 CFU dei corsi di insegnamento del II anno, a condizione che superino lesame di profitto mancante del I anno prima di qualsiasi altro insegnamento del III anno. Lo studente che, allatto delliscrizione, non abbia acquisito il numero minimo di CFU sopra indicato, potr iscriversi come fuori corso allanno compatibile con il numero di CFU acquisiti. Per liscrizione agli anni successivi al primo, entro e non oltre il 10 ottobre 2008, lo studente deve presentare alla Segreteria Studenti, la seguente documentazione: domanda di iscrizione, indirizzata al Rettore dellUniversit, redatta su modulo in distribuzione presso la Segreteria Studenti; ricevuta attestante il pagamento della I Rata del contributo unico e della tassa regionale per il Diritto allo Studio Universitario; domanda unica di esami di profitto su modulo in distribuzione presso la Segreteria Studenti. 1. E consentito ad opportune condizioni, a nostri studenti iscritti alla laurea triennale al I o al II anno ripetente o fuori corso di sostenere esami dellanno di corso successivo. Gli studenti iscritti presso il nostro Ateneo a una laurea di I livello che siano iscritti come ripetenti o fuori corso al I o al II anno possono chiedere alla Giunta di Facolt:

Entro il 30 settembre di frequentare corsi del primo semestre dellanno di corso successivo a quello di iscrizione Entro il 28 febbraio di frequentare corsi del secondo semestre dellanno di corso successivo a quello di iscrizione La domanda deve essere vistata dal tutor personale dello studente. La Giunta pu autorizzare, anche in modo parziale, la possibilit di frequentare i corsi richiesti per un totale complessivo di 40 CFU tra I e II semestre. Gli allievi autorizzati a frequentare corsi dellanno successivo non possono comunque sostenere tali esami fin quando non hanno raggiunto il limite di CFU necessario per liscrizione a tale anno. Una volta raggiunto tale limite devono essere esplicitamente autorizzati a sostenere gli esami dalla Giunta di Facolt che a quel punto comunicher alla Segreteria Studenti i nominativi degli allievi autorizzati e, per ciascuno di essi, gli esami che sono stati autorizzati a sostenere. Non viene richiesta alcuna retta per poter sostenere tali attivit formative perch lo studente ha gi pagato la retta annuale completa relativa al corso di laurea triennale a cui iscritto. La Giunta di Facolt si impegna ad assicurare agli studenti la continuit dellordinamento didattico.

Corso di Laurea Magistrale Per liscrizione agli anni successivi al primo lo studente deve presentare alla Segreteria Studenti, entro e non oltre il 10 ottobre 2008, la seguente documentazione: domanda di iscrizione, indirizzata al Rettore dellUniversit, redatta su modulo in distribuzione presso la Segreteria Studenti; ricevuta attestante il pagamento della I Rata del contributo unico e della tassa regionale per il Diritto allo Studio Universitario; domanda unica di esami di profitto su modulo in distribuzione presso la Segreteria Studenti. La presentazione di tutta la documentazione amministrativa richiesta condizione necessaria per laccettazione e la regolarit delliscrizione. 1. E consentita la frequenza di nostri corsi a studenti non iscritti al nostro Ateneo. Gli studenti di altro Ateneo, che non possono quindi iscriversi in alcun modo presso lUniversit Campus Bio-Medico, possono chiedere di essere ammessi come Uditori a uno o pi corsi erogati presso il nostro Ateneo. A tal fine gli studenti devono presentare una domanda alla Giunta di Facolt che includa: Lelenco dei corsi per cui si chiede la frequenza La motivazione della richiesta La Giunta di Facolt, a valle di un colloquio volto a verificare il possesso dei requisiti culturali, attitudinali e motivazionali dei candidati, pu ammettere anche parzialmente alla frequenza dei corsi richiesti. Lo studente ammesso come uditore ha il diritto di frequentare tutte le attivit formative relative al corso, incluse le attivit di laboratorio. Gli studenti uditori non possono sostenere lesame del corso seguito, ma la frequenza viene convalidata nel caso lo studente, una volta terminati gli studi presso laltro Ateneo, si iscriva a un corso di studi del nostro Ateneo e il suo piano di studi includa il corso seguito. Essi devono versare una quota di 400 per coprire le spese generali e di assicurazione legate alla loro presenza nei locali dellAteneo. 2. E consentito, ad opportune condizioni, a nostri studenti iscritti alla laurea triennale di sostenere esami della laurea magistrale. Gli studenti iscritti presso il nostro Ateneo a una laurea di I livello che abbiano iniziato la tesi e siano in prossimit della laurea possono chiedere alla Giunta di Facolt di frequentare e sostenere esami della Laurea Magistrale per un massimo di 30 CFU. La domanda deve essere vistata dal tutor personale dello studente, sentito il relatore della tesi. La Giunta pu autorizzare, anche in modo parziale, la possibilit di frequentare gli esami richiesti. Gli esami autorizzati possono essere sostenuti solo dopo che lo studente abbia terminato tutte le attivit formative previste dal suo piano di studi ad eccezione della discussione della tesi. Gli esami superati fanno parte del curriculum dello studente per quanto riguarda la laurea triennale come esami in soprannumero. La frequenza e il superamento di tali esami saranno riconosciuti nel caso di successiva iscrizione al nostro Ateneo a corsi di laurea magistrale, fatte salve le norme sullapprovazione dei piani di studio e sulla obsolescenza dei contenuti delle attivit formative.

Non viene richiesta alcuna retta per poter sostenere tali attivit formative purch lo studente abbia gi pagato o si impegni a pagare la retta annuale completa relativa al corso di laurea triennale a cui iscritto. 3. E consentito, nel periodo marzo-settembre, a laureati triennali presso il nostro o altro Ateneo liscrizione a corsi singoli. Gli studenti laureati e pertanto non pi iscritti a un corso di studio, che vogliano iscriversi a corsi singoli (per un massimo di 30 CFU) devono fare domanda alla Giunta di Facolt che autorizza liscrizione dopo il superamento di un colloquio di ammissione con il candidato nel caso questi non sia gi stato nostro studente. Questa procedura pu essere consentita indifferentemente sia per i corsi della Magistrale che per quelli della triennale. I candidati devono allegare alla domanda il loro curriculum di studi autocertificato. La Giunta nellammettere i candidati valuta anche la congruenza dellelenco di corsi proposto dal candidato con il suo curriculum e, a suo insindacabile giudizio, pu autorizzare liscrizione anche solo a una parte di corsi. Per quanto riguarda i costi di iscrizione a corsi singoli si applica quanto stabilito dal Senato Accademico il 21.09.2005 (80,00 per CFU + 200,00 per tassa fissa di iscrizione). Gli allievi che si sono laureati presso il Campus Bio-Medico nellanno accademico in corso e che hanno pagato per tale anno accademico lintera tassa di iscrizione devono pagare solo la tassa fissa di iscrizione di 200,00 . Liscrizione ai corsi singoli prevede il diritto a frequentare tutte le attivit formative previste per il corso e a sostenere lesame corrispondente, nonch a vedere riconosciuto lesame stesso nel caso di successiva iscrizione al nostro Ateneo, fatte salve le norme sullapprovazione dei piani di studio e sulla obsolescenza dei contenuti delle attivit formative. In ogni caso possibile iscriversi alla Laurea Magistrale solo fino a febbraio.

ESAME DI LAUREA
Corso di Laurea Per il conseguimento del Diploma di Laurea previsto un esame di Laurea che consiste nella dissertazione, alla Commissione di Laurea, di un elaborato che viene assegnato, svolto e discusso secondo le modalit stabilite dalla Facolt. Il superamento di tale prova permetter allo studente di acquisire i 6 CFU finali utili al raggiungimento dei CFU necessari per lottenimento del titolo. Lo studente ammesso allesame di Laurea con votazione pari alla media ponderale sui CFU dei voti registrati agli esami di profitto di ogni singolo corso dinsegnamento. Il voto di Diploma di Laurea, espresso in centodecimi, attribuito dalla Commissione sommando al voto di ammissione allesame di Laurea il punteggio conseguito in sede di dissertazione dellelaborato finale. Il voto minimo per il conseguimento della Laurea 66/110. Corso di Laurea Magistrale Per il conseguimento della Laurea Magistrale previsto un esame finale che consiste nella presentazione e dissertazione alla Commissione di una Tesi di Laurea che viene assegnata, svolta e discussa secondo le modalit stabilite dalla Facolt. Il superamento di tale prova permetter allo studente di acquisire i 14 CFU finali utili al raggiungimento dei CFU necessari per lottenimento del titolo. Lo studente ammesso allesame di Laurea Magistrale con votazione computata sulla base del curriculum conseguito sia durante la Laurea che la Laurea Magistrale. Nello specifico, il voto di ammissione (Va) allesame di Laurea Magistrale calcolato come segue:

' 0,5 ! MpL + 1,5 ! MpLS $ 110 "! Va = % % " 30 2 & #


dove: MpL: media ponderale sui CFU dei voti registrati agli esami profitto di ogni singolo Corso dinsegnamento del Corso di Laurea. MpLS: media ponderale sui CFU dei voti registrati agli esami di profitto di ogni singolo Corso dinsegnamento del Corso di Laurea Magistrale. Il voto di Diploma di Laurea Magistrale, espresso in centodecimi, attribuito dalla Commissione sommando al voto di ammissione (Va) il punteggio conseguito in sede di dissertazione della Tesi di Laurea. Il voto minimo per il conseguimento della Laurea Magistrale 66/110.

Adempimenti per accedere allesame di Laurea


Corso di Laurea Lo studente pu accedere allesame di Laurea solo se ha gi acquisito i CFU previsti dal Manifesto degli Studi e dalla normativa vigente. Lo studente deve, inoltre: - almeno 3 mesi prima dellinizio del periodo indicato per la seduta dellesame di Laurea a cui lo studente intende partecipare, presentare al Preside domanda di attribuzione del tema dellelaborato. Tale domanda deve essere presentata su apposito modulo predisposto dalla Segreteria di Presidenza della Facolt di Ingegneria. La domanda deve essere sottoscritta anche dal docente di riferimento della Facolt che guider lo studente nella preparazione dellelaborato. - almeno 20 giorni prima dalla data di Laurea, presentare alla Segreteria Studenti domanda, indirizzata al Rettore, per essere ammesso allesame di Laurea. Alla domanda deve essere allegata una dichiarazione, sottoscritta dal docente di riferimento della Facolt, che lo studente sta preparando lelaborato, con lindicazione esatta del titolo. Per evidenti esigenze organizzative, il titolo dellelaborato non potr pi essere modificato. Copia della suddetta domanda dovr

essere contestualmente presentata presso la Segreteria di Presidenza della Facolt di Ingegneria. Ritirare, presso la Segreteria Studenti, il modulo per la richiesta del Diploma di Laurea, dove sono indicati i termini e le coordinate di pagamento della tassa di Diploma. Al momento della presentazione di detta domanda, lo studente deve aver gi acquisito tutti i CFU previsti dal Manifesto degli Studi. Lo studente deve, quindi, consegnare alla Segreteria Studenti, il registro delle attivit di laboratorio certificate. - almeno 10 giorni lavorativi prima dalla data di Laurea, consegnare in Segreteria Studenti il libretto universitario completo delle certificazioni degli esami di profitto e il libretto attestante le attivit di Laboratorio di Ingegneria Biomedica. - almeno 7 giorni lavorativi prima dalla data di Laurea, consegnare in Segreteria Studenti copia della ricevuta di versamento della tassa di Diploma e quattro copie cartacee dellelaborato finale. Contestualmente, copia elettronica di detto elaborato dovr essere consegnata anche alla Segreteria di Presidenza Facolt di Ingegneria. Lo studente deve consegnare, inoltre, un abstract dellelaborato in formato elettronico, sia presso la Biblioteca, sia presso la Segreteria di Presidenza della Facolt di Ingegneria. Consegnare in Segreteria Studenti lestratto di nascita dello studente laureando, laddove, questultimo, non fosse gi in possesso della stessa Segreteria. In ciascun elaborato finale deve essere inserito un abstract sia in italiano che in inglese - Contestualmente, lo studente e il docente di riferimento potranno sottoscrivere una dichiarazione che autorizza lUniversit Campus Bio-Medico a mettere a disposizione on-line lelaborato stesso, qualora lo ritengano opportuno. In caso di rinuncia a sostenere lesame di Laurea, lo studente dovr ripresentare alla Segreteria Studenti domanda di partecipazione ad una seduta di Laurea successiva. Rimane valida la dichiarazione del docente di riferimento presentata al Rettore e al Preside. Corso di Laurea Magistrale Lo studente pu accedere allesame di Laurea se e solo se ha gi acquisito i CFU previsti dal Manifesto degli Studi e dalla normativa vigente. Lo Studente deve, inoltre: - almeno 4 mesi prima dellinizio del periodo indicato per la seduta dellesame di Laurea Magistrale a cui lo Studente intende partecipare (indicata successivamente come data di Laurea Magistrale, presentare al Preside domanda di attribuzione del tema di Tesi. Tale domanda deve essere presentata su apposito modulo predisposto dalla Segreteria di Presidenza della Facolt di Ingegneria. La domanda deve essere sottoscritta anche dal Relatore, appartenente ai docenti di riferimento della Facolt, che guider lo studente nella preparazione della Tesi. - almeno 20 giorni prima della data di Laurea Magistrale, presentare alla Segreteria Studenti domanda, indirizzata al Rettore, per essere ammesso allesame di Laurea Magistrale. Alla domanda deve essere allegata una dichiarazione, sottoscritta dal Relatore, che lo Studente sta preparando lelaborato, con lindicazione esatta del titolo. Per evidenti esigenze organizzative, il titolo dellelaborato non potr pi essere modificato. Copia di suddetta domanda dovr essere contestualmente presentata presso la Segreteria di Presidenza Facolt di Ingegneria. Ritirare, presso la Segreteria Studenti, il modulo per la richiesta del Diploma di Laurea, dove sono indicati i termini e le coordinate di pagamento della tassa di Diploma. Al momento della presentazione della domanda lo Studente deve aver acquisito tutti i CFU previsti dal Manifesto degli Studi. - almeno 10 giorni lavorativi prima dalla data di Laurea Magistrale, consegnare in Segreteria Studenti il libretto universitario completo delle certificazioni degli esami di profitto. - almeno 7 giorni lavorativi prima dalla data di Laurea Magistrale, consegnare in Segreteria Studenti copia della ricevuta di versamento della tassa di Diploma e quattro copie cartacee della Tesi. Contestualmente, copia elettronica di detta Tesi dovr essere consegnata anche alla Segreteria di Presidenza della Facolt di Ingegneria. Lo Studente deve consegnare, inoltre, un abstract della Tesi in formato elettronico, sia presso la Biblioteca, sia presso la Segreteria di Presidenza della Facolt di Ingegneria. Consegnare in Segreteria Studenti lestratto di nascita dello Studente laureando, laddove, questultimo, non fosse gi in possesso della stessa Segreteria. In ciascuna Tesi deve essere inserito un abstract sia in italiano che in inglese

- Contestualmente lo studente e il Relatore potranno sottoscrivere una dichiarazione che autorizza lUniversit Campus Bio-Medico a mettere a disposizione on-line la tesi stessa qualora lo ritengano opportuno. In caso di rinuncia a sostenere lesame di Laurea Magistrale, lo studente dovr ripresentare alla Segreteria Studenti domanda di partecipazione ad una seduta di Laurea Magistrale successiva. Rimane valida la dichiarazione del Relatore presentata al Rettore e al Preside.

Calendario degli esami di Laurea


Corso di Laurea Per ogni anno accademico sono previste, di norma, quattro sedute di esame di Laurea, da tenersi nei mesi di Luglio, Ottobre, Dicembre e Febbraio. Pu essere prevista anche una seduta straordinaria nel mese di maggio e rivolta agli studenti che abbiano, comunque, terminato gli esami di profitto entro il 28 febbraio dellA.A. in corso e che, pertanto, non devono pagare la reiscrizione per lintero anno accademico, ma una somma pari a euro 500.00. Le date di inizio delle sessioni di Laurea sono indicate, periodicamente, dalla Segreteria Studenti. Le sessioni di Laurea sono previste nei seguenti periodi: Luglio: II decade Ottobre: ultima decade Dicembre: II decade Febbraio: ultima decade Maggio: ultima decade (sessione straordinaria) Corso di Laurea Magistrale Per ogni anno accademico sono previste, di norma, quattro sedute di esame di Laurea Magistrale, da tenersi nei mesi di Luglio, Ottobre, Dicembre, Febbraio. Pu essere prevista anche una seduta straordinaria nel mese di maggio e rivolta agli studenti che abbiano, comunque, terminato gli esami di profitto entro il 28 febbraio dellA.A. in corso e che, pertanto, non devono pagare la reiscrizione per lintero anno accademico. Le date di inizio delle sessioni di Laurea Magistrale sono indicate periodicamente dalla Segreteria Studenti. Le sessioni di Laurea per il Corso di Laurea Magistrale sono previste nei seguenti periodi: Luglio: II decade; Ottobre: ultima decade; Dicembre: II decade; Febbraio: ultima decade; Maggio: ultima decade (sessione straordinaria)

Accesso al Corso di Laurea Magistrale


Laccesso al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica si realizza mediante concorso. Sono esonerati dal concorso tutti i laureati in Ingegneria Biomedica presso lUniversit Campus Bio-Medico di Roma che abbiano conseguito un voto di Diploma di Laurea maggiore o uguale a 95/110. I Laureati con Percorso Professionalizzante, saranno ammessi al Corso di Laurea Magistrale fermo restando i vincoli dei debiti formativi (cfr. paragrafo Percorso professionalizzante a pag. 20). I Laureati in Ingegneria Biomedica presso lUniversit Campus Bio-Medico di Roma che abbiano conseguito un voto di Diploma di Laurea inferiore a 95/110, dovranno sostenere il concorso di ammissione analogamente ai Candidati provenienti dagli altri Atenei. Qualora venga esplicitamente richiesto al momento della presentazione della domanda di ammissione al corso di laurea magistrale, sulla base dello specifico curriculum seguito e

adeguatamente documentato, a giudizio della Giunta di Facolt, possono essere esonerati dalla prova scritta i laureati della classe dellIngegneria Industriale o dellIngegneria dellInformazione di qualsiasi Universit italiana con voto di laurea non inferiore a 95/110. Ai fini della graduatoria, a tali candidati sar attribuito il massimo punteggio previsto per la prova scritta.

Trasferimenti ad altre Universit


Lo studente che intenda trasferire la sua carriera scolastica ad altra Universit deve presentare domanda al Rettore dellUniversit Campus Bio-Medico di Roma secondo le modalit riportate nel Bando di Concorso in distribuzione presso la Segreteria Studenti o scaricabile dal sito internet (http://www.unicampus.it). Lo studente trasferitosi ad altra Universit, o Istituto Superiore, non pu fare ritorno allUniversit di provenienza prima che sia trascorso un anno solare dalla data di rilascio del foglio di congedo. Coloro che presentino domanda di trasferimento oltre la data di scadenza per le iscrizioni e, comunque, non oltre il 31 dicembre dellA.A. in corso, sono tenuti a iscriversi allanno accademico successivo e a versare la I Rata del contributo unico e della tassa regionale per il Diritto allo Studio Universitario. N.B. Dalla data di presentazione della domanda di trasferimento non pi consentito sostenere alcun esame di profitto.

Rinuncia agli studi


Gli Studenti che non intendono esercitare i diritti derivanti dalliscrizione hanno la facolt di rinunciare agli studi intrapresi. La rinuncia deve essere manifestata con atto scritto, redatta su modulo distribuito presso la Segreteria Studenti, senza alcuna condizione, termine o clausola che ne restringano lefficacia. Lo Studente rinunciatario non ha diritto ad alcun rimborso di tasse gi pagate. Dopo laccettazione della rinuncia da parte dellUniversit, gli interessati possono ottenere la restituzione del titolo di studi medi depositato presso la Segreteria Studenti allatto dellimmatricolazione, facendone richiesta nella stessa domanda di rinuncia.

CALENDARIO ACCADEMICO

I SEMESTRE Corso di Laurea Anno di Corso I Laurea II, III I Laurea Magistrale II dal 29/09/2008 al 19/12/2008 dal 05/11/2008 al 16/01/2009 dal 29/09/2008 al 19/12/2008 dal 07/01/2009 al 28/02/2009 dal 19/01/2009 al 28/02/2009 dal 07/01/2009 al 28/02/2009 Lezioni dal 22/09/2008 al 19/12/2008 I Sessione desame dal 07/01/2009 al 28/02/2009

II SEMESTRE Corso di Laurea Laurea Anno di Corso I, II, III Lezioni dal 02/03/2009 al 30/05/2009 dal 02/03/2009 al 30/05/2009 II Sessione desame dal 03/06/2009 al 24/07/2009 dal 03/06/2009 al 24/07/2009 III Sessione desame dal 01/09/2009 al 25/09/2009 dal 01/09/2009 al 25/09/2009

Laurea Magistrale

I, II

Per lA.A. 2008-2009 le attivit didattiche sono sospese nelle seguenti festivit: Tutti i Santi: 1 Novembre 2008 Immacolata concezione: 8 Dicembre 2008 Natale: dal 20 Dicembre 2008 al 6 Gennaio 2009 S. Giuseppe: 19 Marzo 2009 Pasqua: dall8 aprile al 14 aprile 2009 Anniversario della Liberazione: 25 Aprile 2009 Festa del Lavoro: 1 Maggio 2009 Festa della Repubblica: 2 Giugno 2009 S. Josemara Escriv: 26 Giugno 2009 SS. Pietro e Paolo: 29 Giugno 2009 Nella I Sessione desame sono previsti: - 3 appelli per i Corsi di insegnamento seguiti nel I Semestre del Corso di Studi; - 2 appelli per i Corsi di insegnamento seguiti nellA.A. precedente.

Nella II Sessione desame sono previsti: - 3 appelli per i Corsi di insegnamento seguiti nel II Semestre del Corso di Studi; - 2 appelli per i Corsi di insegnamento seguiti nel I Semestre. Nella III Sessione desame previsto 1 appello per ogni singolo Corso di insegnamento seguito nel I e II Semestre del Corso di Studi. Sono inoltre previste, esclusivamente per gli studenti fuori corso e/o laureandi, ulteriori due sessioni straordinarie desame nei seguenti periodi: ottobre dicembre marzo maggio Le date degli appelli dei singoli esami di profitto sono fissate collegialmente dai docenti, con il coordinamento della Giunta di Facolt, in modo da facilitare la partecipazione degli studenti a detti esami. La prenotazione dello Studente agli appelli degli esami di profitto avviene informaticamente sul portale ESSE3 della Segreteria Studenti che gestisce, in modo interattivo, il percorso di ciascun studente e lofferta didattica.

PIANO DI STUDI
CORSO DI LAUREA I ANNO Corso di insegnamento Analisi matematica Antropologia della tecnica Chimica Fondamenti di informatica Geometria Lingua inglese Meccanica e Termodinamica TOTALE II ANNO Corso di insegnamento Elementi di fisiologia ed anatomia Elettromagnetismo Elettrotecnica Etica generale Fenomeni di trasporto Meccanica dei solidi Metodi matematici Esame a scelta TOTALE III ANNO Corso di insegnamento Bioingegneria Meccanica Elettronica Etica applicata Fondamenti di Automatica Meccanica applicata alle Macchine e Macchine Misure Meccaniche e Termiche Teoria dei Segnali Esame a scelta Elaborato Finale TOTALE CFU 8 10 2 8 8 8 8 6 6 64 Semestre II I I I I II II CFU 10 10 10 2 8 6 10 6 62 Semestre I I II I II II I I + II CFU 10 2 10 13 6 3 10 54 Semestre I I II I e II I I II I + II

I + II

CORSI A SCELTA Corso di insegnamento Biomateriali Economia dellinnovazione Laboratorio di Bioingegneria e Misure Meccaniche Programmazione Modulare Sistemi Informativi Sanitari CFU 6 6 6 6 6

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE I ANNO CORSI COMUNI Corso di insegnamento Bioingegneria chimica Compatibilit elettromagnetica Etica biomedica Lingua inglese Metodi matematici per la modellistica Organizzazione aziendale Sistemi integrati di elaborazione Teoria dei segnali e fenomeni aleatori TOTALE CFU 10 8 2 4 8 4 8 8 52 Semestre II II I II I I II I I + II

II ANNO CORSI COMUNI Corso di insegnamento Bioingegneria della riabilitazione Bioingegneria sperimentale Biomeccatronica Dinamica dei sistemi fisiologici complessi Ingegneria degli organi artificiali Interazione bioelettromagnetica Tecniche di controllo di apparecchiature e robot biomedicali TOTALE CFU 5 5 5 5 4 5 5 34 Semestre II I I I II II II I + II

II ANNO CORSI COMUNI Corso di insegnamento Analisi dei dati sperimentali Automazione Industriale Biologia molecolare e cellulare Biomicrosistemi Elaborazione e trasmissione delle immagini Elettronica per sensori, microsistemi e nano sistemi Fluidodinamica numerica Fondamenti Chimici delle Bionanotecnologie Ingegneria della conoscenza e dei sistemi esperti Meccanica dei biomateriali Neuroingegneria Robotica biomedica Telematica Termodinamica molecolare dei sistemi biologici CFU 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 Anno II II I II I/II II II II II II II II I II Tipologia B A C A B B C C B C A A B C

PIANO DI STUDI

PRIMO ANNO LAUREA

I ANNO Corso di insegnamento Analisi matematica Antropologia della tecnica Chimica Fondamenti di informatica Geometria Lingua inglese Meccanica e Termodinamica TOTALE CFU 10 2 10 13 6 3 10 54 Semestre I I II I/II I I/II II I + II Docente Dott. Marco Papi Dott.ssa M.Teresa Russo Prof.ssa Marcella Trombetta Prof. Giulio Iannello Ing. Filippo Cacace Prof. Manlio Bordoni Dott.ssa Roberta Aronica Prof.ssa Simonetta Filippi Dott. Christian Cherubini Dott. Donato Bini Dott.ssa Simona Sennato Dott. Michele Gavasci Ing. Leonardo Tininini Dott. Alessandro Foschi Tutor Dott.ssa Paola Paci

PROGRAMMI DEI CORSI

PRIMO ANNO LAUREA

ANALISI MATEMATICA
Dott. M. Papi Obiettivi formativi
Il corso si propone di fornire allo studente metodi e tecniche fondamentali della Matematica, con particolare riferimento al calcolo differenziale ed integrale per le funzioni di una variabile reale, alle equazioni differenziali, allo studio di successioni e serie numeriche. Ulteriore obiettivo la preparazione dello studente allapplicazione delle tecniche analitiche alle altre discipline scientifiche.

Programma del corso


Elementi di teoria degli insiemi; insiemi di numeri reali, nozioni di calcolo combinatorio. Numeri complessi. Funzioni di una variabile; limiti di una successione, limiti di una funzione di una variabile, funzioni continue di una variabile. Serie numeriche. Nozioni di calcolo differenziale per le funzioni di una variabile. Nozioni di calcolo integrale per le funzioni di una variabile reale. Primitive di una funzione definita su un intervallo. Integrale indefinito. Regole per il calcolo di una primitiva: linerarit, parti, sostituzione. Formula di Taylor; calcolo approssimato delle radici di unequazione. Equazioni differenziali ordinarie (ODE). Definizione di soluzione e problema di Cauchy. ODE lineari del primo ordine e struttura dellinsieme delle soluzioni. Equazioni di Bernoulli: metodo risolutivo. Equazioni a variabili separabili. ODE del secondo ordine lineari a coefficienti costanti.

Metodologia didattica
Le lezioni sono integrate da esercitazioni pratiche in aula svolte dal docente e da un tutor di disciplina. Durante lo svolgimento del corso sono programmate delle prove scritte per verificare il grado di apprendimento degli studenti.

Modalit desame
Lesame finale consiste in una prova scritta e di un colloquio orale.

Testi di riferimento
M. BERTSCH, R. DAL PASSO, L.GIACOMELLI, Analisi Matematica, McGraw-Hill. E.GIUSTI, Analisi Matematica vol.1, Bollati Boringhieri. E.GIUSTI, Esercizi e complementi di Analisi Matematica, Vol. I, Bollati Boringhieri. AMAR - BERSANI, Esercizi di Analisi Matematica, Esculapio Editrice

ANTROPOLOGIA DELLA TECNICA


Dott.ssa M. T. Russo Obiettivi formativi
Comprendere che lo studio delluomo alla base della cultura universitaria, luogo di unificazione del sapere. Acquisire le nozioni fondamentali di Antropologia filosofica necessarie per realizzare lumanizzazione della scienza e della tecnica. Comprendere quali sono i caratteri di una tecnologia Human-Centred.

Programma del Corso


Perch la scienza e la tecnica hanno bisogno della filosofia: lunit del sapere. Immagini delluomo: la visione greca, lantropologia cristiana, lantropocentrismo moderno e luomo nellet della tecnica. La persona umana e la sua complessit. La distinzione umano/non umano. La corporeit e il linguaggio del corpo. Il body-mind problem. Antropologia della salute e della malattia; il significato del dolore e della morte. Cosmovisione antropocentrica e cosmovisione tecnocentrica. La distinzione naturale/artificiale. Lequilibrio di high tech e high touch nellingegneria biomedica.

PRIMO ANNO LAUREA

Metodologia didattica
Nel corso si alternano lezioni tradizionali a momenti seminariali e a lavori di gruppo. Gli studenti dovranno consegnare almeno una settimana prima dellesame una relazione su di un testo di letteratura, scelto tra quelli suggeriti dai docenti.

Modalit desame
Lesame consta in due prove scritte, una in itinere e una alla fine del corso.

Testi di riferimento
M. T. Russo, Corpo, salute, cura. Linee di antropologia biomedica, Rubbettino 2004.

CHIMICA
Prof.ssa M. Trombetta Obiettivi formativi
Obiettivo del corso fornire i concetti di base di chimica generale inorganica ed organica in quanto fondamenti delle tecnologie.

Prerequisiti
Conoscenze di base di matematica e fisica.

Programma del corso


Introduzione: il metodo scientifico, metodi di misura, unit di misura, notazione scientifica, densit, temperatura, materia ed energia, trasformazioni fisiche e chimiche. Struttura della materia: Atomi, molecole, ioni e isotopi. Masse atomiche e unit di massa atomica. Peso atomico e peso molecolare. Propriet chimiche e fisiche. Composizione, struttura, stati di aggregazione e fasi. Struttura dellatomo: le teorie di Dalton, Bohr; la teoria atomica moderna: quantizzazione dellenergia, gli orbitali atomici, configurazione elettronica degli atomi e riempimento degli orbitali. Sistema periodico degli elementi: classificazione degli elementi, propriet periodiche. Numero di ossidazione e valenza. Il legame chimico: ionico, covalente, dativo, metallico. Nomenclatura inorganica, formule di struttura, le formule di Lewis, la regola dellottetto, legami multipli, ibridazione; teorie degli orbitali molecolari e del legame di valenza; la geometria delle molecole. Reazioni chimiche: numero di Avogadro, concetto di mole, stechiometria, resa teorica, reagente limitante, tipi di reazioni, reazioni redox. Lo stato della materia: le leggi dei gas, forze intermolecolari, liquidi, solidi, passaggi di stato ed energia. Soluzioni: concentrazioni %w/w, %w/v, %v/v, M, m, N, X, solubilit, dispersioni e sospensioni, le propriet colligative. Termodinamica chimica: la prima legge della termodinamica, il lavoro nelle reazioni chimiche, energia interna, seconda legge della termodinamica, definizione di entropia, energia libera G:

definizione, concetto di spontaneit, dipendenza di G dalla pressione e dalla temperatura, equazione di Gibbs-Helmoltz. Lequilibrio chimico: la legge dellequilibrio chimico, Kp, Kc e Kx, effetto sullequilibrio di pressione, temperatura, concentrazioni, lequazione di vant Hoff, il principio di Le Chatelier, la regola delle fasi di Gibbs, diagrammi di fase ad un componente e diagrammi binari. Equilibri di solubilit: solubilit dei composti, elettroliti, equazioni ioniche, Kps, applicazioni. Cinetica chimica: concetto, equazioni della velocit, ordine di reazione, molecolarit, reazioni del primo e del secondo ordine, tempo di semireazione, profilo energetico, energia dattivazione, catalisi, equazione di Arrhenius, meccanismi di reazione. Acidi e basi: definizioni di Arrhenius, Brnsted-Lowry, Lewis, acidi e basi forti e deboli, anfoterismo. Autoprotolisi dellacqua, neutralizzazione, pH, titolazioni, tamponi, idrolisi. Elettrochimica: le leggi di Faraday, Celle galvaniche: concetti, diagramma di cella, anodo e catodo, semielementi, f.e.m, spontaneit di cella, equazione di Nernst, elettrodi, pile di Volta, Daniell, Leclanch, accumulatore al Pb, Celle Elettrolitiche: concetti, processi a sali fusi e a soluzioni acquose, celle commerciali. Chimica nucleare: cenni su radioattivit, tempo di semidecadimento, fusione e fissione, energia nucleare, applicazioni cliniche. Chimica Organica: introduzione a gruppi funzionali e nomenclatura, carboidrati, lipidi e proteine, polimeri.

PRIMO ANNO LAUREA

Metodologia didattica
Lezioni/esercitazioni frontali integrate con attivit di tutorato in aula.

Modalit desame
Prova scritta e prova orale.

Testi di riferimento

K.G. WHITTEN, R.E. DAVIS, M.L. PECK, G.G. STANLEY, Chimica Generale, VII Edizione, Piccin Niova Libraria, 2004. D.W. OXTOBI, H.P. GILLIS, N.H. NACHTRIEB, Chimica Moderna, II Edizione, EdiSES, 2001 P. SILVESTRONI, Fondamenti di chimica, Casa Editrice Ambrosiana, 1996. H. HART, L.E. CRAINE, D. HART, Chimica organica, Zanichelli, 2003.

FONDAMENTI DI INFORMATICA
Prof. G.Iannello Obiettivi formativi
Il corso introduce all'uso di un sistema di elaborazione con un'enfasi sugli strumenti e le tecniche impiegate per la sua programmazione. Obiettivi specifici sono l'apprendimento dei costrutti fondamentali di un linguaggio di programmazione reale, dei principi con cui vengono formulati gli algoritmi sulle strutture dati fondamentali, degli elementi fondamentali dell'architettura dei sistemi di calcolo.

Programma del corso


Il linguaggio C. Struttura dei programmi. Strutture di controllo. Tipi. Array mono e pluridimensionali. Sottoprogrammi. Operazioni di I/O. Stringhe di caratteri. Manipolazione di file. Il preprocessore. Librerie standard. Tecniche di sviluppo dei programmi. Concetti fondamentali. Algoritmi per lelaborazione di sequenze e di strutture multidimensionali. Complessit computazionale. Algoritmi di ricerca e ordinamento. Compilazione, collegamento, testing e debugging di programmi. Allocazione ed esecuzione dei programmi.

Architettura dei sistemi di elaborazione. Rappresentazione dei dati. Aritmetica dei calcolatori. Logica e algebra di Boole. Struttura e componenti di un sistema di elaborazione. Cenni sul linguaggio macchina. MATLAB. Programmazione in MATLAB: variabili, tipi, notazione matriciale, intervalli di indici, strutture di controllo. Script. Sottoprogrammi in MATLAB. Interfaccia. Parametri di ingresso e di uscita. Chiamata. Polimorfismo. Modo di passaggio dei parametri. Corpo dei sottoprogrammi. Ricorsione. Variabili globali. Organizzazione dei programmi in file. Toolkit e impiego di sottoprogrammi di libreria. Progetto e sviluppo di interfacce grafiche. Esecuzione da interprete dei comandi (standard input / standard output). Esecuzione mediante interfaccia grafica. Struttura dei programmi basati sullimpiego di interfacce grafiche. Principali componenti per la definizione di interfacce grafiche. Automi a stati finiti e abilitazione delle operazioni. Indipendenza della logica di algoritmo dalle modalit di input e di output.

PRIMO ANNO LAUREA

Modalit di esame
Prova scritta, prova pratica al calcolatore e prova orale con discussione di un elaborato assegnato individualmente agli allievi durante il corso e svolto sotto la guida dei docenti.

Testi di riferimento

Dispense di Fondamenti di Informatica, distribuite gratuitamente in forma elettronica (copia cartacea su richiesta) Dispense di Laboratorio di Informatica, distribuite gratuitamente in forma elettronica durante il corso (copia cartacea su richiesta)
Altri testi di consultazione

P.A. DARNELL, P.E. MARGOLIS, C: manuale di programmazione, McGraw Hill. A. CAVALLO, R. SETOLA, F. VASCA, La nuova guida a MATLAB Simulink e control Box,
Liguori Editore.

MARCHAND, HOLLAND, Graphics and GUI with MATLAB, 3a Edizione, disponibile in


forma elettronica.

GEOMETRIA
Prof. M. Bordoni

Obiettivi formativi
Fornire agli studenti gli strumenti fondamentali dellAlgebra Lineare e della Geomatria analitica.

Prerequisiti
Matematica delle scuole medie superiori.

Programma del corso


I parte: Algebra Lineare. Matrici ad elementi reali. Trasposta di una matrice. Matrici quadrate. Matrici simmetriche e antisimmetriche. Matrici triangolari e matrici diagonali. Prodotto righe per colonne di matrici. Matrici unit. Matrici invertibili. Determinantedi una matrice quadrata. Teorema di Laplace (senza dimostrazione). Regola di Sarrus per i determinanti di ordine 3. Propriet dei determinanti. Teorema di Binet (senza dimostrazione). Inversa di una matrice non singolare. Il teorema di Cramer. Rango di una matrice. Teorema di Rouch-Capelli. Metodo generale di soluzione dei sistemi lineari. Spazi vettoriali reali. Sottospazi. Dipendenza ed indipendenza lineare di vettori. Base di uno spazio vettoriale e coordinate di un vettore in una base. Dimensione di uno spazio

vettoriale. Cambiamenti di base e di coordinate. Sottospazi di Rn: basi, dimensione, equazioni parametriche, codimensione, equazioni cartesiane. Prodotto scalare. Diseguaglianza di CauchySchwarz. Misure. Proiezione di un vettore su un altro. Coefficienti di Fourier. Basi ortogonali e basi ortonormali di uno spazio o di un sottospazio. Procedimento di Gram-Schmidt. Complemento ortogonale di un sottospazio. Proiezione ortogonale di un vettore su un sottospazio. Cambiamenti di basi ortonormali. Matrici ortogonali. Autovettori ed autovalori di una matrice quadrata. Equazione caratteristica. Calcolo degli autovalori e degli autovettori. Il caso delle matrici simmetriche. II parte: Geometria Analitica. Vettori geometrici. Spazi affini e spazi vettoriali. Spazi euclidei. Riferimenti affini e riferimenti cartesiani. Geometria del piano: Equazioni parametriche e cartesiana di una retta. Punto medio di un segmento. Intersezione e parallelismo di rette. Fasci di rette. Coseni direttori di una retta orientata. Coefficiente angolare. Angolo tra due rette. Perpendicolarit tra rette. Distanza tra due punti, tra un punto ed una retta, tra due rette parallele. Area del triangolo. Circonferenze. Coniche generali e degeneri; ellissi, iperboli e parabole (cenni). Geometria dello spazio: Equazioni parametriche e cartesiana di un piano. Intersezione e parallelismo tra piani. Fasci di piani. Equazioni parametriche e cartesiane di una retta. Vettori direttori e parametri direttori. Parallelismo tra rette. Rette complanari e rette sghembe. Rette incidenti. Intersezione e parallelismo tra retta e piano. Fasci di rette nello spazio. Coseni direttori di una retta orientata. Angolo tra due rette. Perpendicolarit tra rette. Vettori perpendicolari ad un piano. Angolo tra due piani. Proiezione ortogonale di una retta su un piano. Angolo tra una retta ed un piano. Perpendicolarit retta-piano. Distanza tra due punti, di un punto da una retta o da un piano. Distanza tra due rette o due piani paralleli e tra una retta ed un piano paralleli. Rette sghembe: distanza minima e retta perpendicolare ed incidente (cenno). Sfere. Circonferenze nello spazio. Prodotto vettoriale. Area del parallelogramma. Prodotto misto. Volume del parallelepipedo e del tetraedro.

PRIMO ANNO LAUREA

Metodologia didattica
Il corso organizzato secondo lezioni frontali comprensive di esempi ed esercizi. E prevista attivit di tutorato.

Modalit di esame
Lesame consiste in prova scritta e prova orale.

Testi obbligatori per lesame

BORDONI Manlio, Geometria I modulo: Algebra lineare, Ed. Esculapio, Bologna, 2001 e ristampe, capitoli tutti. BORDONI Manlio, Geometria II modulo: Geometria analitica, Ed. Esculapio, Bologna, 2003 e ristampe, capitoli 1,3,4.

LINGUA INGLESE
Dott.ssa R. Aronica

Obiettivi formativi
Il corso rivede e consolida tutte le strutture grammaticali della lingua inglese e rivolge particolare attenzione alla comprensione orale.

Prerequisiti
Conoscenza dellinglese di base.

Programma del corso


Grammatica della lingua inglese dal livello base a quello intermedio.

PRIMO ANNO LAUREA

Metodologia didattica
Lezioni tradizionali coadiuvate dallascolto di audiocassette e la visione di film.

Modalit desame
Prova scritta comprendente esercizi di grammatica, risposte a domande e composizione riguardanti un testo ascoltato.

Testi di riferimento

CUTTING EDGE, Intermediate, Casa Editrice Longman.

MECCANICA E TERMODINAMICA
Prof.ssa S. Filippi Obiettivi formativi
II corso di Meccanica e Termodinamica si propone di trattare i concetti fondamentali della fisica classica e fornire gli elementi per una conoscenza di base dei fenomeni fisici. Attraverso gli esempi e le applicazioni si intende motivare gli studenti allo studio della Fisica e prepararli ad usare gli strumenti della Fisica in altri campi di studio e nelle loro professioni future.

Prerequisiti
Conoscenze di base di analisi matematica.

Programma del corso


Metodo scientifico. Grandezze fisiche, definizione operativa. Sistemi di unit di misura. Cinematica. Vettori. Legge oraria. Equazione del moto. Velocit. Accelerazione. Moto su traiettoria circolare. Moto uniformemente vario. Caduta dei gravi. Dinamica del punto materiale. Sistemi di riferimento. Principio di inerzia. Massa e forze. Secondo principio della dinamica. Sistemi non inerziali. Moti relativi. Forze apparenti. Conseguenze del secondo principio della dinamica. Impulso e quantit di moto. Momento angolare e momento di una forza. Energia cinetica e lavoro. Campi di forze conservativi e potenziali. Gradiente. Conservazione dellenergia meccanica. Equilibrio. Potenza. Leggi delle forze. Gravitazione. Leggi di Keplero. Forza peso. Forze elastiche. Sforzi. Forze viscose. Moto di un grave sottoposto a forza di resistenza viscosa. Reazioni vincolari. Attriti. Moti di un grave. Moti oscillatori smorzati e forzati. Risonanza. Dinamica dei sistemi. Centro di massa. Densit. Terzo principio della dinamica. Equazioni cardinali della meccanica. Teorema di Konig. Sistemi rigidi. Equilibrio dei corpi rigidi. Momenti di inerzia.Calcolo dei momenti di inerzia elementari. Teorema di Huygens-Steiner. Energia cinetica di un sistema rigido. Corpo rigido girevole su un asse fisso. Moto di Rotolamento. Urti. Generalit sugli urti. Urti elastici e anelatici. Meccanica dei fluidi. Pressione. Statica. Idrostatica nella gravit: Legge di Stevino, Principio di Archimede. Fluidi in movimento: liquidi perfetti (Teorema di Bernoulli). Termodinamica. Calore e temperatura.Sistemi Termodinamici. Stati di Equilibrio. Trasformazioni termodinamiche. Lavoro. Equivalente meccanico della caloria. Primo principio della termodinamica. Energia interna. Gas perfetti. Teoria cinetica dei gas. Interpretazione microscopica della pressione e della temperatura. Calori specifici. Trasmissione del calore. Conduzione in regime stazionario e non. Convezione. Irraggiamento.

Transizioni di fase. Secondo principio della termodinamica. Cicli termodinamici. Ciclo di Carnot. Entropia. Calcolo dellentropia per alcuni sistemi termodinamici notevoli. Entalpia.

PRIMO ANNO LAUREA

Metodologia didattica
Lezioni frontali comprendenti teoria e problemi ed esercitazioni.

Modalit di esame
Prova scritta e colloquio orale.

Testi di riferimento C. MENCUCCINI, V. SILVESTRINI, Fisica I. Meccanica, Termodinamica, 3 Edizione,


Liguori, Napoli 1996. P. MAZZOLDI, M. NIGRO, C. VOCI, Fisica, Vol. I, EdiSES, Napoli, 2000.

SECONDO ANNO LAUREA

PIANO DI STUDI
II ANNO Corso di insegnamento Elementi di fisiologia ed anatomia Elettromagnetismo Elettrotecnica Etica generale Fenomeni di trasporto Meccanica dei solidi Metodi matematici TOTALE CFU 10 10 10 2 8 6 10 56 Semestre I I II I II II I I + II Docente Prof. Flavio Keller Prof. Sergio Morini Prof. Corrado Mencuccini Prof. Saverio Cristina Prof. Michelangelo Pelaez Docente da definire Prof. Marcello Vasta Dott. Andrea Cangiani Ing. Luca Turchetti Ing. Luisa Di Paola Ing. Maria Laura De Bellis Dott.ssa Paola Paci Tutor Ing.Domenico Campolo Ing. Domenico Formica Ing. Fabrizio Taffoni Ing. Rodolfo Araneo Ing. Vincenzopio Tamburrelli Ing. Laura Zappulli

I CFU di ciascun singolo Corso dinsegnamento sono acquisiti dallo Studente solo a seguito del superamento del relativo esame di profitto.

SECONDO ANNO LAUREA

PROGRAMMI DEI CORSI

ELEMENTI DI FISIOLOGIA E ANATOMIA


Proff. F. Keller - S. Morini Obiettivi formativi
Il corso offre unintroduzione alla struttura ed alla funzione delle cellule, dei tessuti e dei principali organi e sistemi corporei.

Prerequisiti
Conoscenze di base di fisica, chimica, biologia, matematica.

Programma del corso


Introduzione alla citologia ed alla istologia. Fenomeni di diffusione e trasporto attraverso membrane biologiche. Potenziale di membrana. Potenziale di azione. Trasmissione sinaptica. Fisiologia della contrazione muscolare. Il sangue. Cuore. Meccanica cardiaca. Fenomeni elettrici del cuore. Sistema di conduzione. Elettrocardiografia. Sistema vascolare. Emodinamica della circolazione coronaria.. Pressione arteriosa e sua misurazione. Regolazione della pressione arteriosa. Vie aeree e polmoni. Meccanica polmonare. Spirometria. Scambi gassosi negli alveoli. Reni. Filtrazione glomerulare. Assorbimento e secrezione. Concentrazione dellurina. Meccanismo di moltiplicazione controcorrente. Cenni sullorganizzazione del Sistema Nervoso Centrale. Vie afferenti ed efferenti. Introduzione alla fisiologia della sensibilit e della motricit.

Metodologia didattica
Lezioni frontali. Programmi di simulazione.

Modalit dellesame
Prova orale

Testi di riferimento

AAVV, Anatomia delluomo, Casa Editrice Edi-Ermes, 2000. BERNE, LEVY, Fisiologia, Casa Editrice Ambrosiana. KANDEL, SCHWARTZ, JESSELL, Principi di Neuroscienze, Casa Editrice Ambrosiana., Dispense su argomenti selezionati del corso (scaricabili dal sito Intranet SNT).
IV edizione.

ELETTROMAGNETISMO
Prof. C. Mencuccini Obiettivi formativi

Il corso presenta la fenomenologia di base dellelettromagnetismo nel vuoto e nella materia e ne sviluppa le leggi in forma integrale e differenziale. Dalla formulazione dellelettromagnetismo in termini di Equazioni di Maxwell vengono dedotte propriet generali delle onde elettromagnetiche ed applicazioni pratiche come lottica geometrica. Lobiettivo formativo duplice. Da un lato si sviluppano processi conoscitivi e modellizzazioni che, in modo induttivo, fanno passare da una molteplicit di fatti sperimentali ad un ristretto numero di leggi generali dotate di potere di predizione. Daltro lato, tali leggi si sviluppano ed utilizzano in casi pratici semplici propedeutici ad altri corsi pi applicativi come Elettrotecnica ed Elettronica.

SECONDO ANNO LAUREA

Prerequisiti
Aver superato gli esami di Analisi Matematica e Meccanica e Termodinamica.

Programma del corso


La sequenza con cui vengono sviluppati i vari capitoli tale da ottimizzare il collegamento con il corso di Metodi Matematici che si svolge temporalmente in parallelo. Elettrostatica nel vuoto. Azioni elettriche. Carica elettrica. Legge di Coulomb. Campo elettrico. Sistemi di cariche discreti e continui. Teorema di Gauss. Potenziale elettrico. Gradiente. Dipolo elettrico. (cap. I: par.1, 2, 3, 4, 5,7, 8, 9) Conduttori carichi nel vuoto e nel campo elettrostatico Distribuzione della carica nei conduttori. Capacit elettrica. Condensatori. Energia elettrostatica. (cap. II: par. 1, 2, 3, 4 modificato) Corrente elettrica Conduttori. Corrente elettrica. Densit di corrente. Leggi di Kirchoff. Resistenza elettrica. Legge di Ohm. Fenomeni dissipativi nei conduttori percorsi da corrente. Forza elettromotrice e generatori elettrici. Circuiti in corrente continua su singola maglia. Correnti quasi - stazionarie. (cap. IV: par. 1, 2, 3 modificato, 4, 5, 6, 8, 9, 15) Magnetostatica nel vuoto Fenomeni magnetici. Forza di Lorentz. Azioni meccaniche su correnti. Campo di induzione magnetica generato da correnti stazionarie nel vuoto. Legge di Ampere. Interazioni tra circuiti percorsi da correnti stazionarie. (cap. V: par. 1, 2, 3, 4 modificato, 6) Campi elettrici e magnetici variabili nel tempo Induzione elettromagnetica. Legge di Faraday. Flusso tagliato e flusso concatenato. Autoinduzione. Correnti quasi stazionarie. Mutua induzione. Energia magnetica. Legge di ampere per correnti variabili nel tempo. (cap. VII: par. 1, 2, 4, 5, 6, 9 modificato) Elettrostatica nel vuoto La prima equazione di Maxwell e loperatore divergenza. Rotore di un campo vettoriale. Espressione locale della conservativit del campo elettrico E. (cap. I: par. 6,12) Conduttori e campo elettrostatico Il problema generale dellelettrostatica nel vuoto: equazioni di Laplace e Poisson (cap. II: par. 6) Elettrostatica nei dielettrici Costante dielettrica. Interpretazione microscopica. Vettore e polarizzazione elettrica P. Cariche ci polarizzazione. Vettore spostamento elettrico D. Problema generale dellelettrostatica in presenza di dielettrici e condizioni al contorno per i vettori E e D. (cap. III: par. 1, 2, 3 modificato, 4 modificato, 5) Corrente elettrica stazionaria Equazione di continuit della corrente. Correnti quasi stazionarie. (cap. IV: par. 3, 15) Magnetostatica nel vuoto Propriet del vettore B. Seconda equazione di Maxwell. Effetto Hall. (cap. V: par. 4, 7) Magnetismo nella materia

Correnti di magnetizzazione. Vettore magnetizzazione M. Equazioni fondamentali della magnetostatica nella materia. Cenni alle sostanze dia-para-ferro-magnetiche. Circuiti magnetici. (cap. VI: par. 1, 3, 4, 5) Campi elettrici e magnetici variabili nel tempo Terza equazione di Maxwell. Quarta equazione di Maxwell.Correnti di spostamento. (cap. VII: par. 3, 9) Onde elettromagnetiche Equazioni di Maxwell. Equazione delle onde elettromagnetiche. Onde piane. Spettro delle onde elettromagnetiche. Intensit e vettore di Poynting. (cap. IX: par. 1, 2, 3, 4, 8, 9 modificato) Interazione fra radiazione e materia Raccordo per i campi al passaggio tra i due mezzi. Riflessione e rifrazione. Intensit trasmessa e riflessa per incidenza normale Metodo di Huygens. Interferenza. Diffrazione da fenditura rettangolare. (cap. X: par. 1, 2 modificato, 7, 8, 10) Ottica geometrica Approssimazione dellottica geometrica. Raggi ottici. Specchi sferici. Diottro sferico. Lenti sottili. Sistemi ottici. (cap. XI: par. 1, 2, 3, 4, 6, 7)

SECONDO ANNO LAUREA

Metodologia didattica
Lezioni frontali ed esercitazioni numeriche.

Modalit desame
Prova scritta e colloquio orale.

Testi di riferimento C. MENCUCCINI, V. SILVESTRINI, Elettromagnetismo ed Ottica, Editore, Liguori (NA).

ELETTROTECNICA
Prof. S. Cristina Prerequisiti
Aver superato lesame di Elettromagnetismo.

Programma del corso


Elementi di Elettrotecnica generale Circuiti e reti in regime stazionario. Concetti e leggi fondamentali. Elementi circuitali: resistore, generatore ideale e reale di tensione e di corrente. Generatori controllati di tensione e di corrente. Leggi di Ohm, di Joule e di Kirchhoff. Resistori in serie e partitore di tensione. Resistori in parallelo e partitore di corrente. Trasformazione stella-triangolo. Metodi di analisi. Grafo, alberi e coalberi di una rete. Nodi e maglie. Analisi nodale e alle maglie. Analisi in regime stazionario con Pspice. Teoremi delle reti. Linearit. Sovrapposizione. Trasformazione dei generatori. Teorema di Thevenin e di Norton. Massimo trasferimento di energia. Amplificatori operazionali. Amplificatore ideale, invertente, non invertente, sommatore e differenziale. Circuiti con operazionali in cascata. Analisi di circuiti operazionali con Pspice. Circuiti e reti nel dominio del tempo. Condensatori. Capacit. Rigidit dielettrica. Circuiti magnetici. Legge di Hopkinson. Riluttanza. Reti magnetiche. Richiami sul ferromagnetismo. Auto e mutua induttanza. Accoppiamento perfetto e non perfetto. Fattore di accoppiamento. Circuiti del primo e del secondo ordine. Risposta in evoluzione libera, al gradino e allimpulso. Convoluzione. Analisi nel dominio del tempo con Pspice.

Circuiti e reti in regime sinusoidale permanente. Grandezze periodiche alternate e sinusoidali: definizioni e nomenclatura. Rappresentazioni di funzioni sinusoidali isofrequenziali mediante fasori e numeri complessi. Circuiti monofase. Potenza istantanea, attiva, reattiva, apparente e complessa. Studio dei circuiti in regime sinusoidale permanente. Funzione di trasferimento. Analisi nel dominio della frequenza con Pspice. Circuiti trifase simmetrici. Configurazione stella-stella, triangolo-triangolo, stella-triangolo e triangolo-stella. Circuito monofase equivalente. Potenza istantanea, attiva, reattiva ed apparente nei sistemi trifasi simmetrici. Doppi bipoli. Generalit. Interconnessione di doppi bipoli. Elementi di macchine elettriche Trasformatori. Teoria del trasformatore monofase. Funzionamento a vuoto, sotto carico ed in corto circuito. Circuito elettrico equivalente del trasformatore monofase. Caduta di tensione da vuoto a carico. Bilancio energetico e rendimento. Trasformatori trifasi. Macchine asincrone. Generalit. Teoria di funzionamento. Il campo magnetico rotante. Funzionamento a rotore bloccato e sotto carico. Circuito elettrico equivalente. Bilancio energetico. Caratteristica meccanica. Problemi allavviamento. Avviamento del motore asincrono con rotore avvolto. Avviamento stella-triangolo. Motori asincroni con rotore a gabbia e a doppia gabbia. Motori asincroni monofasi. Macchine a corrente continua. Generalit. Funzionamento a vuoto. Vari tipi di eccitazione: indipendente, derivata e in serie. Funzionamento sotto carico. Autoeccitazione nella dinamo eccitata in derivazione. Caratteristica esterna della dinamo e caratteristiche meccaniche dei motori, regolazione della velocit. Motore passo-passo. Generalit. Principio di funzionamento. Motore a magnete permanente, a riluttanza variabile e ibridi. Motore brushless. Generalit. Principio di funzionamento. Elementi di impianti elettrici Nozioni sugli impianti di produzione, trasporto e distribuzione dellenergia elettrica. Considerazioni generali sul trasporto dellenergia elettrica a distanza. Nozioni descrittive delle linee elettriche di media tensione ed in cavo. Costanti elettriche. Calcolo della caduta di tensione. Rifasamento monofase e trifase. Protezione dai pericoli dellelettricit. Contatto diretto ed indiretto. Impianti di terra. Rel differenziale. Raddrizzamento. Il tiristore . Raddrizzamento monofase, trifase e tri-esafase.

SECONDO ANNO LAUREA

Metodologia didattica
Lezioni/esercitazioni frontali integrate con attivit di tutorato in aula.

Modalit desame
Domande Prova scritta e colloquio orale.

Testi di riferimento

S. CRISTINA, Appunti dalle lezioni di Elettrotecnica, Vol. I e II - Esculapio, Bologna.

ETICA GENERALE
Prof. M.Pelaez Nel Corso verranno affrontate le principali questioni di Etica, per consentire di individuare nella natura delluomo-persona e nella sua intrinseca eticit il filo che unisce i vari settori scientifico disciplinari del Corso di laurea in Ingegneria biomedica. Nella prospettiva di unetica della prima persona, verranno studiati i temi fondamentali delletica: il soggetto morale, i beni (valori) morali, le virt e le norme. Verr esaminata la realizzazione pratica nelle professioni biomediche di un modello etico che unifichi beni, virt e norme.

Obiettivi del corso


Porre le basi dei rapporti tra Antropologia ed Etica Cogliere lintrinseca eticit dellagire umano Porsi la domanda etica per eccellenza: che tipo di persona voglio essere? Stabilire relazioni tra lEtica e le scienze biomediche Approfondire i criteri di scelta etica nella vita professionale

SECONDO ANNO LAUREA

Programma del corso


Introduzione 1.- La continuit tra Etica e Antropologia: dimensione etica dellesistenza umana. 2.- Sviluppo storico della riflessione sui problemi morali. 3.- Scienza etica e prassi morale. 4..- Metodo della scienza etica; letica applicata. Etica, scienza e tecnica 5.- Etica e scienze umane: etica sapere teleologica e scienza sapere dei nessi causali. 6.- Etica naturalistico-scientista: Hume, Comte, Max Weber,Edward O. Wilson. 7.- Etica e tecnica: etica e progresso tecnico- scientifico 8.- Quale etica della scienza e della tecnica? Etica e scienze biomediche 9.- Etica e medicina nellantichit greca: etica come terapia delle passioni. 10.- La medicina come problema scientifico-filosofico. 11.- Concordanze e discordanze. Etica del soggetto agente o della prima persona 12.- Il soggetto agente: la condotta morale. 13.- Lesperienza dei valori e la riflessione etica. 14.- Il bene morale: finalismo etico. 15.- La ragione pratica misura della moralit. 16.- Il sommo bene e fine ultimo : la felicita e i suoi ingredienti. 17.- La virt: struttura costitutiva e classi 18.- La norma morale: legge naturale, leggi civili e diritti umani. 19.- La coscienza e il ruolo della prudenza: etica della situazione. 20.- Dallesperienza morale al sapere etico: confronto di prospettive etiche.

Metodologia didattica
Le lezioni tradizionali saranno integrate da lavori di gruppo, nei quali richiesta la partecipazione attiva degli studenti.

Modalit desame
Al termine del corso, gli studenti dovranno sostenere: una prova scritta, per valutare lassimilazione degli argomenti e la conoscenza dei testi; una prova orale, per verificare il livello di comprensione del corso..

Testi di riferimento

Dispense delle prime undici lezioni. M. PELAEZ, Larte di vivere bene: beni, virt e norme, Ares, Milano 2007 (per gli argomenti
delle lezioni 12-20). M. PELAEZ, Etica professioni e virt, Ares, Milano 1994 (per un approfondimento delle singole virt morali).

SECONDO ANNO LAUREA

FENOMENI DI TRASPORTO
Docente da definire

Obiettivi formativi
Il corso mira a fornire la capacit di costruire semplici modelli fisici basati su bilanci locali e macroscopici di quantit di moto, materia ed energia; la scelta degli esempi e delle applicazioni fatta tra problemi di interesse biomedico ed industriale.

Prerequisiti
Per seguire proficuamente il corso occorre essere in possesso di nozioni di base sui seguenti argomenti: meccanica, termodinamica, calcolo differenziale ed integrale per funzioni di una e pi variabili, equazioni differenziali ordinarie lineari. Aver superato gli esami di Analisi Matematica e Meccanica e Termodinamica

Programma del corso


Trasporto molecolare di quantit di moto, calore e materia. Equazioni costitutive. Elementi di reologia. Bilanci locali di quantit di moto, energia termica e materia: determinazione dei profili di velocit, temperatura e concentrazione (problemi unidimensionali in stato stazionario; cenni sullanalisi di problemi in stato no stazionario). Moto turbolento. Fattore di attrito. Equazione di Bernouilli per fluidi non viscosi e viscosi. Coefficienti di scambio termico: definizione e valutazione in convezione naturale e in convezione forzata. Trasferimento di calore tra due fasi. Bilanci macroscopici di energia termica. Coefficienti di scambio di materia: definizione e valutazione in convenzione forzata. Trasferimento di materia tra due fasi. Bilanci macroscopici di materia

Metodologia didattica
Il corso articolato in lezioni frontali integrate da seminari su alcune specifiche applicazioni dello studio dei fenomeni di trasporto in ambito biomedico. Inoltre , prevista unattivit settimanale di tutorato in aula.

Modalit di esame
Prova scritta e colloquio orale.

Testi di riferimento consigliati

M.C. ANNESINI, Fenomeni di Trasporto: Fondamenti ed Applicazioni, Edizioni Ingegneria 2000, Roma, 2004.

MECCANICA DEI SOLIDI


Prof. M. Vasta Obiettivi formativi
Il corso introduce ai concetti fondamentali di meccanica dei solidi: meccanica del corpo rigido e cenni sulla meccanica del corpo deformabile continuo di Cauchy

Prerequisiti
Aver superato gli esami di Analisi Matematica, Geometria e Meccanica e Termodinamica

SECONDO ANNO LAUREA

Programma del corso


Sistemi vincolati di corpi rigidi: problema cinematico, problema statico, equazione dei lavori virtuali. Le travi come corpi rigidi: sistemi di travi, caratteristiche della sollecitazione distorsioni concentrate. La trave come continuo deformabile monodimensionale: definizione dei parametri della deformazione, legame costitutivo elastico lineare, formulazione delle equazioni di equilibrio nelle funzioni spostamento. Sistemi di travi iperstatiche e metodo delle forze. Il continuo tridimensionale di Cauchy: definizione dei tensori della deformazione e della tensione, equazioni di equilibrio, legame costitutivo elastico lineare (legge di Hooke). Il problema elastico in 3D. La trave come continuo tridimensionale (cilindro di De St Venant): I casi della presso flessione e della torsione. Cenni sulle verifiche di resistenza.

Metodologia didattica
Lezioni frontali integrate da seminari tenuti da docenti di altre universit italiane e straniere. Inoltre vi saranno delle esercitazioni pratiche relative agli argomenti svolti durante i corsi.

Modalit desame
Lesame consiste in una prova scritta e in un colloquio orale.

Testi obbligatori per lesame

C.GAVARINI, Lezioni di Scienza delle Costruzioni, Casa Editrice Ambrosiana A. LUONGO, A.PAOLONE, Meccanica delle Strutture, Casa Editrice Masson E. VIOLA, Esercitazioni di Scienza delle Costruzioni, Pitagora Editrice Bologna
Testi di riferimento consigliati

M.OSKAYA, M.NORDIN, Fundamentals of Biomechanics, Springer Verlag.

METODI MATEMATICI
Dott. A. Cangiani

Obiettivi del corso Presentare i risultati fondamentali e le applicazioni del calcolo differenziale ed integrale per funzioni di pi variabili reali, dello studio dei campi vettoriali, delle equazioni differenziali e delle serie di funzioni.

Prerequisiti
Aver superato gli esami di Analisi Matematica.

Programma
Equazioni alle derivate ordinarie (ODE). Modelli matematici ed equazioni differenziali. ODE scalari del primo ordine: problema di Cauchy. Esistena e unicit. Equazioni con variabili separate. ODE del primo e secondo ordine omogenee e non-omogenee. Equazione caratteristica. Metodo della variazione delle costanti. Sistemi di EDO. Struttura dello spazio delle soluzioni. Sistemi a coefficienti costanti. Soluzioni particolari per sistemi non-omogenei e metodo della variazione delle costanti. Serie di funzioni, analisi complessa, analisi di Fourier. Convergenza. Propriet del limite. Serie di potenze e di Taylor, funzioni analitiche. Analisi complessa: funzioni olomorfe, serie di potenze

SECOND

complesse, funzioni analitiche. Serie di Fourier. Funzioni periodiche. Sviluppo in serie di Fourier. Convergenza puntuale, uniforme, in media quadratica. Identit di Parseval. Applicazioni. Trasformata di Fourier. Funzioni assolutamente integrabili. Trasformata e antitrasformata di Fourier. Lemma di Riemann-Lebesgue. Identit di Plancherel. Applicazione alla soluzione di equazioni differenziali. Funzioni di pi variabili. Richiami di calcolo differenziale in pi variabili. Campi scalari e campi vettoriali. Applicazioni lineari e metodo di eliminazione di Gauss. Curve e integrali di linea. Somme di Riemann e integrabilit. Formule di riduzione, cambiamento di variabili. Applicazioni in meccanica. Calcolo vettoriale. Campi vettoriali. Linee di campo. Campi conservativi. Rotore e divergenza. Integrale di linea. Indipendenza dal percorso. Superfici orientate e flusso di un campo. Teoremi di Stokes e Gauss.

Metodologia didattica
Lezioni ed esercitazioni frontali integrate da esercitazioni e tutorati.

Modalit desame
Lesame finale consiste in una prova scritta e una orale. Durante lo svolgimento del corso sono programmate prove scritte di esonero alla prova scritta.

Testi obbligatori per lesame Dispense disponibili in rete o distribuite a lezione. M. BERTSCH - R. DAL PASSO, Elementi di Analisi Matematica, Aracne Editore, 2001. Testi di riferimento consigliati R. ADAMS, Calcolo differenziale 2, Casa Editrice Ambrosiana, 2003.

TERZO ANNO LAUREA

PIANO DI STUDI
III ANNO Corso di insegnamento Bioingegneria Meccanica Elettronica Etica applicata Fondamenti di automatica Meccanica applicata alle macchine e macchine Misure Meccaniche e Termiche Teoria dei Segnali TOTALE CFU 8 10 2 8 8 8 8 52 Semestre II I I I I II II I + II Docente Ing. Dino Accoto Prof. Dario Malosti Prof. Antonino Genovese Prof. Victor Tambone Ing. Roberto Setola Prof. Ettore Pennestr Prof. Sergio Silvestri Ing. Luca Vollero Ing. Antonio Fasano Tutor Inf. Fabrizio Sergi Ing. Antonino Genovese Dott.ssa Maddalena Pennacchini Ing. Valentina Russo Ing. Leonardo Vita Ing. Emiliano Schena Ing. Antonio Fasano

I CFU di ciascun singolo Corso dinsegnamento sono acquisiti dallo Studente solo a seguito del superamento del relativo esame di profitto.

TERZO ANNO LAUREA

PROGRAMMI DEI CORSI

BIOINGEGNERIA MECCANICA
Ing. D. Accoto Obiettivi formativi
Lobiettivo del corso quello di fornire le conoscenze di base per la progettazione e la costruzione di macchine per diagnostica, terapia e riabilitazione specificatamente destinate a operare a contatto con tessuti biologici o con il corpo umano.

Prerequisiti
Aver superato gli esami di:Meccanica applicata alle macchine e macchine; Meccanica dei solidi.

Programma del corso


Il corso strutturato in tre moduli. Il primo introduce i concetti fondamentali relativi allanalisi meccanica dei tessuti biologici; il secondo prende in rassegna le principali tecnologie che possono essere impiegate per la costruzione di macchine biomediche; il terzo fornisce i principali strumenti teorici per il calcolo dei componenti delle macchine. Modulo 1: Elementi di meccanica dei tessuti biologici Analisi dei tessuti biologici con funzione strutturale Analisi delle prestazioni cinematiche e dinamiche dei motori molecolari Modelli standard della viscoelasticit Equazioni costitutive generalizzate Modelli biomeccanici della contrazione muscolare Modulo 2: Fondamenti di tecnologie di fabbricazione di macchine biomediche Il concetto di tolleranza geometrica; errori geometrici Elementi di tecnologie di fabbricazione convenzionali: asportazione di truciolo, laser machining, water machining, sand blasting, sinterizzazione Elementi di microtecnologie Modulo 3: Principi e metodi di progettazione delle macchine biomediche Convenzioni unificate per il disegno di macchine Cenni al Computer Aided Design (CAD) e Computer Aided Manufacturing (CAM) Principi di calcolo di componenti di macchine: criteri di resistenza statica, dinamica e a fatica; coefficienti di sicurezza; affidabilit; organi di collegamento; componenti per la trasmissione di potenza Cenni al calcolo di micromacchine

Metodologia didattica
Il corso prevede lezioni frontali integrate da esercitazioni di approfondimento incentrate su argomenti proposti dal docente e a scelta dello studente. Le esercitazioni saranno svolte sotto forma di lavoro progettuale da svolgersi in gruppo. Il lavoro sar valutato in sede di esame.

Modalit desame
Lesame consiste in una prova orale.

Testi obbligatori per lesame Dispense fornite dal docente. R. JUVINALL, K. M. MARSHEK, Fondamenti della progettazione dei componenti delle
macchine, Edizioni ETS, Pisa, 2002.

TERZO ANNO LAUREA

Testi di riferimento consigliati


Y. C. FUNG, Biomechanics, mechanical properties of living tissues, Springer, 1993. J. P. DEN HARTOG, Strength of Materials, Dover Publications, 1961. J. P. DEN HARTOG, Advanced Strength of Materials, Dover Publications, 1961. M. MADOU, Fundamentals of Microfabrication, CRC press, 2002.

ELETTRONICA
Proff. D. Malosti A.Genovese

Obiettivi formativi
Il corso ha lobiettivo di creare negli Studenti una estesa conoscenza di base in tema di componenti, complessi e sistemi elettronici, in particolare di microelettronica, attinenti la professionalit di un ingegnere biomedico. Si studiano componenti discreti e integrati, a piccola, media e grande scala, in termini di tecnologie, prestazioni e applicazioni. Si studiano circuiti analogici, numerici e misti. Si insegna a progettare circuiti di modesta complessit e a valutare le prestazioni di circuiti gi implementati. Sperimentazioni in laboratorio favoriscono apprendimento e pratica.

Prerequisiti
Aver superato lesame di Elettromagnetismo

Programma del corso


Generalit sulle forme di onda e sulle reti. Domini del tempo e della frequenza. Circuiti passivi in regime sinusoidale e impulsivo. Applicazioni del calcolo simbolico e della trasformata di Laplace. Grandezze caratteristiche. Decibel Linee di trasmissione in regime sinusoidale e impulsivo. Trasformatore per impulsi. Generalit sui semiconduttori. Diodo. Equazione del diodo. Transizione a giunzione. Equazioni di Ebers e Moll. Curve caratteristiche. Zona lineare, saturazione, interdizione. Parametri caratteristici. Dipendenza dalla frequenza. Dipendenza dalla temperatura. Transistore ad effetto di campo, MOSFET. Applicazione di componenti discreti a semiconduttore, analogiche e logiche. Rumori e derive. Reazione negativa. Problemi di stabilit. Amplificatori operazionali. Caratteristiche. Applicazioni di amplificatori operazionali. Amplificatori in continua e differenziali. Amplificatori logaritmici. Generatori di forma donda. Circuiti logici a piccola scala. Applicazioni. Circuiti logici a media scala applicazioni.

Conversione DAC e ADC. Applicazioni.


Linearit, accuratezza, precisione. Elementi di circuiti elettronici di potenza. Circuiti di alimentazione. Introduzione al microprocessore. Firmware Fondamenti di Assembler Circuiti di interfaccia

TERZO ANNO LAUREA

Modalit desame
Lesame consiste in una prova scritta e in un colloquio orale.

Testi di riferimento

MILLMAN, GRABEL, Microelectronics ed. Mc Graw - Hill International Editions. R. CERVELLATI, D. MALOSTI, Elettronica, Ed. La Goliardica.

ETICA APPLICATA
Prof. V. Tambone

Programma del corso


Prima 1. 2. 3. 4. Parte - Fondamentazione Giustificazione epistemologica dellEtica Applicata come scienza pratico-normativa Dalla teoria etico-antropologica alla pratica professionale: il caso della New Age. Caratteristiche generali dellOrganismo Etico e comportamento prudenziale secondo Matrix. Obiettivi etici della globalizzazione e recupero della libert personale. Il ruolo della coscienza e il paradigma dei gufi. 5. Metodologia per la valutazione etica di un caso concreto: le fonti della moralit dellatto umano e proposta per un nuovo sistema assiologico per lIngegneria Biomedica Parte Seconda Valutazione di casi pratici 1. Fegato bioartificiale 2. Nuovi biomateriali per le protesi danca 3. Maschera laringea 4. Pacemaker Kappa 700 5. Defribillatore impiantabile GEM II DR 6. Activa Medtronic

Metodologia didattica
Lezioni frontali e laboratorio.

Modalit desame
Lesame consiste in un colloquio orale. Testi di riferimento V. TAMBONE, Problemi di Bioetica e Deontologia medica, SEU Roma, 2000.

FONDAMENTI DI AUTOMATICA
Ing. R. Setola

Obiettivi formativi
Il corso mira a fornire gli strumenti metodologici ed operativi necessari per la modellistica e lanalisi di sistemi dinamici a tempo continuo nonch il concetto di azione di controllo ed alcuni strumenti metodologici utili per il progetto di controllori in grado di modificare il comportamento dinamico dei sistemi

TERZO ANNO LAUREA

Prerequisiti
Conoscenze di base di matematica e fisica

Programma del corso


Elementi di modellistica per sistemi dinamici Caratteristiche dei sistemi lineari e tempo invarianti (LTI): rappresentazione in termini di spazio di stato e funzione di trasferimento, significato degli autovalori ed autovettori, osservabilit e controllabilit Il concetto di stabilit ed i metodi di Lyapunov Tecniche di linearizazione per i sistemi non lineari Cenni sulla trasformata di Laplace e su quella di Fourier Analisi dei sistemi lineari nel dominio del tempo, ed in quelli trasformati (Laplace e Fourier) Caratterizzazione spettrale di un sistema dinamico: i diagrammi di Bode e la risposta in frequenza Il problema del controllo: controllori a ciclo aperto e a ciclo chiuso Tecniche di progetto di controllori per sistemi lineari tempo invarianti

Metodologia didattica
Lezioni frontali anche con presentazioni elettroniche alternate a esercitazioni che coinvolgono gli allievi

Modalit desame
Lesame consiste in prova scritta, prova pratica al calcolatore e prova orale.

Testi obbligatori per lesame

R.SETOLA, Dispense di Fondamenti di Automatica, distribuite gratuitamente in forma elettronica (copia cartacea su richiesta) A. CAVALLO, R. SETOLA, F. VASCA, La nuova guida a MATLAB, Liguori editore LUEMBERGER, Introduction to Dynamic System, Prentice Hall S. CHIAVERINI, F. CACCAVALE, L.VILLANI, L. SCIAVICCO, Fondamenti di sistemi dinamici, McGraw-Hill, Milano, 2003

MECCANICA APPLICATA ALLE MACCHINE E MACCHINE


Prof. E. Pennestr Obiettivi formativi
Il corso si prefigge di fornire all'allievo metodologie di analisi di sistemi meccanici.

Programma del corso


Analisi della struttura cinematica dei meccanismi. Calcolo dei gradi di libert. Richiami di cinematica del corpo rigido. Teorema di Aronhold-Kennedy. Analisi cinematica: metodo dei diagrammi polari e delle equazioni di chiusura. Soluzione di sistemi di equazioni non lineari. Sintesi cinematica di meccanismi: Metodo di Suh-Radcliffe. Equazione di Freudenstein. Principali caratteristiche geometriche delle ruote dentate. Trasmissioni a cinghia. Formula di Willis ed analisi di rotismi epicicloidali. Equazioni della Statica e della Dinamica. Principio dei Lavori virtuali. Forze d'inerzia. Principio di d'Alembert-Lagrange. Analisi dinamica di semplici sistemi meccanici. Criteri di riduzione delle forze e delle rigidezze. Il volano. Soluzione di semplici problemi di dinamica inversa e diretta. Integrazione numerica delle equazioni del moto. Leggi dell'attrito. Rendimento meccanico. Teoria lubrificazione idrodinamica.

TERZO ANNO LAUREA

Vibrazioni libere e forzate di sistemi lineari. Coefficiente di amplificazione dinamica e coefficienti di trasmissibilit. Lo smorzatore dinamico delle vibrazioni. Disaccoppiamento delle equazioni del moto. Effetti delle vibrazioni sul corpo umano. La norma ISO 2631. Moto del fluido nei condotti con scambio di energia. Equazione dellenergia. Classificazione delle macchine. Principi di funzionamento delle pi comuni macchine motrici ed operatrici.

Metodologia didattica
Lezioni frontali. Esercitazioni individuali.

Modalit di esame
Prova scritta ed orale. I voti riportati nelle esercitazioni svolte durante il corso contribuiscono per un 10% al voto finale.

Testi di riferimento

A.DI BENEDETTO, E.PENNESTRI, Introduzione alla Cinematica dei Meccanismi, Casa Editrice Ambrosiana, Milano, volumi 1 e 3. N.P.BELFIORE, A. DI BENEDETTO, E.PENNESTRI, Fondamenti di Meccanica Teorica e Applicata, Casa Editrice Ambrosiana, 2005 E.PENNESTRI, Dinamica Tecnica e Computazionale - Sistemi Lineari, Casa Editrice Ambrosiana, Milano, vol.I, 1998 J.SHIGLEY, J.J.UICKER, Theory of Machines and Mechanisms, McGraw-Hill Dispense distribuite dal docente

MISURE MECCANICHE E TERMICHE


Prof. S. Silvestri Obiettivi formativi
Il corso ha lo scopo di formare lo studente all'esecuzione di misure di grandezze meccaniche e termiche, all'analisi ed interpretazione dei risultati ed alla comprensione dei principi di funzionamento dei pi diffusi strumenti di misura. Si forniscono gli elementi essenziali per la progettazione e limpiego di un sistema di misura in funzione delle specifiche necessit sperimentali in applicazioni riguardanti le misure meccaniche, termiche ed i collaudi, con particolare riferimento alle misure di interesse in ambito biomedico.

Prerequisiti
Aver superato gli esami di Elettrotecnica ed Elettromagnetismo

Programma del corso


Fondamenti della misurazione La misura di grandezze fisiche. Catena di misura. Sistemi di unit di misura. Il Sistema Internazionale. Equazioni dimensionali. Misurando e grandezze dinfluenza. Incertezza di misura e sua analisi. Generalit sugli strumenti e sui procedimenti di misurazione Strumenti di misura: qualit metrologiche degli strumenti. Caratteristiche statiche degli strumenti. Campo di misura. Curva di graduazione. Sensibilit. Taratura. Accuratezza. Caratteristiche dinamiche degli strumenti. Strumenti di ordine zero, primo e secondo. Strumenti terminali: il galvanometro e loscilloscopio. Strumenti numerici. Amplificatori ed adattamento di impedenza. Circuiti di elaborazione del segnale. Conversione analogico-digitale e convertitori. Misure dimensionali e misure di deformazione La misura di lunghezze. Generalit sulle misure di deformazione; estensimetri a variazione di resistenza elettrica; circuiti elettrici per estensimetri e compensazione della temperatura. Misure di spostamento, velocit, accelerazione

TERZO ANNO LAUREA

Comparatori elettrici. Trasduttori resistivi, capacitivi ed induttivi. Misure di moto relativo: trasformatore differenziale LVDT. Vibrometro e accelerometro. Misure di massa, forza e coppia Bilancia. Cella di carico. Misure di pressione Generalit sulle misure di pressione. Manometri a liquido. Manometri a deformazione di elementi elastici. Trasduttori di pressione. Vacuometro. Misure di portata Metodi di misura della portata. Tubo di Pitot. Misuratori di portata massica. Misuratori di portata volumetrica. Misure di portata con metodo deprimogeno. Misure di temperatura La scala di temperatura. Il termometro a gas. Termometri a liquido. Termometri elettrici. Termistori. Termocoppie. Misure di temperatura senza contatto.

Metodologia didattica
Le lezioni frontali sono affiancate da esercitazioni di laboratorio in cui lo studente pu mettere in pratica personalmente i concetti appresi a lezione e nello studio individuale.

Modalit d'esame
La prova d'esame consiste in una interrogazione orale.

Testi di riferimento

R. VALLASCAS, Fondamenti di Misure Meccaniche e Termiche I, II. Hoepli. P. Cappa. Sensori e Trasduttori per Misure Meccaniche e Termiche I, II, III. Borgia Editore. T.G.BECKWITH, R. D. MARANGONI, J. H. LIENHARD. Mechanical Measurements R.S. FIGLIOL, D.E. BEASLEY, Theory and design for mechanical measurements . Wiley. E.O. DOEBELIN, Strumenti e Metodi di Misura. McGraw-Hill Publishing Group Italy.
Addison-Wesley Pub Company, Reading MA, USA.

Bibliografia complementare

TEORIA DEI SEGNALI


Ing. A. Fasano - Ing. L.Vollero Obiettivi formativi
Scopo del corso lacquisizione dei metodi fondamentali di analisi dei segnali nel dominio del tempo e della frequenza e lo studio del loro transito attraverso i sistemi lineari invarianti alla traslazione ed alcune tipologie di sistemi non lineari. Vengono considerati sia i segnali deterministici sia quelli aleatori (processi stocastici). Una parte del corso dedicata allapprendimento degli elementi di base di teoria della probabilit quale strumento propedeutico allo studio dei processi stocastici.

Prerequisiti
Conoscenze di base di matematica, aver superato lesame di Metodi Matematici per lIngegneria.

Programma del corso


Definizione di segnale e classificazione. Segnali notevoli e cenni sulle distribuzioni (impulsi di Dirac). Segnali di energia e di potenza. Cenni sugli spazi di Hilbert ed applicazione agli spazi di segnali. Studio dei segnali nel dominio della frequenza (serie e trasformata di Fourier). Funzione di autocorrelazione. Spettro di densit di energia e di potenza. Teorema di Parseval. Teorema di Wiener-Khintchine. Studio dei sistemi con particolare riferimento a quelli lineari invarianti alla traslazione. Transito dei segnali nei sistemi lineari invarianti alla traslazione. Campionamento dei segnali a tempo continuo. Teorema del campionamento per segnali a banda limitata. Cenni sulla rappresentazione dei segnali in banda traslata tramite inviluppo complesso. Elementi di teoria della

TERZO ANNO LAUREA

probabilit. Fenomeni aleatori. Spazio di probabilit e -algebra degli eventi. Eventi indipendenti e probabilit condizionata. Teorema di Bayes. Variabili aleatorie uni e pluridimensionali (discrete, continue e miste). Spazio di probabilit indotto da una variabile aleatoria. Funzione di distribuzione e densit di probabilit. Valore atteso e sue propriet. Momenti di variabili aleatorie. Variabili aleatorie condizionate. Indipendenza statistica ed incorrelazione. Trasformazioni di variabili aleatorie. Studio di alcune distribuzioni notevoli. Funzione generatrice dei momenti e funzione caratteristica. Leggi dei grandi numeri. Teorema centrale del limite. Definizione di processo stocastico. Processi stazionari e processi ergodici. Teorema di Wiener-Khintchine. Transito di processi attraverso sistemi lineari invarianti alla traslazione. Studio di alcuni processi notevoli.

Metodologia didattica
Lezioni frontali alternate ad esercitazioni.

Modalit desame
Prova scritta e prova orale.

Testi di riferimento

DISPENSE a cura del docente M. LUISE, G.M. VITETTA, Teoria dei Segnali, 2 ed, McGraw-Hill G.R. GRIMMETT, D.R. STIRZAKER, Probability and Random Processes 3rd ed, Oxford
University Press

PROGRAMMI TRIENNALE
Corso di insegnamento Biomateriali Economia dellinnovazione Laboratorio di Bioingegneria e Misure Meccaniche Programmazione Modulare Sistemi Informativi Sanitari

DEI

CORSI

SCELTA

DELLA

LAUREA

CFU 6 6 6 6 6

Anno III III III III III

Docente Prof.ssa Marcella Trombetta Prof. Giuseppe Garofalo Prof. Sergio Silvestri Ing. Domenico Campolo Dott. Marcello Esposito Ing. Mariagnela Contenti

Tutor Ing. Alberto Rainer Dott.ssa Gabriella Pappad Ing. Emiliano Schena Ing. Giusy Schiavone

Ing. Andrea Vituzzi

BIOMATERIALI
Prof.ssa M. Trombetta

Obiettivi formativi
Comprendere la classificazione, caratterizzazione e le propriet dei materiali utilizzati nellarea biomedica. Alla fine del corso gli Studenti avranno acquisito nozioni sui biomateriali, sui dispositivi biomedici e sulla loro interazione con lorganismo ospite.

TERZO ANNO LAUREA

Prerequisiti
Conoscenze di base di chimica, fisica e matematica. Aver superato lesame di Chimica.

Programma del corso


Scienza dei biomateriali: definizione, applicazioni, sviluppi e trend. Biocompatibilit: definizione e requisiti dei materiali, interazioni materiale-cellula, infiammazione, riparazione, processi dintegrazione e di fallimento, impianti ed infezione. Propriet dei materiali: meccaniche, elettriche, ottiche, acustiche, termiche e di superficie. Biomateriali: metalli, ceramici, polimeri, materiali di origine naturale: struttura, caratteristiche, processi di fabbricazione; materiali biodegradabili e bioattivi. Tessuti biologici: loro funzione e biomeccanica. Dispositivi biomedici: protesi ortopediche, vascolari, valvole cardiache, lenti intraoculari, impianti per la chirurgia plastica e ricostruttiva. Biomimetismo: concetti, ricoprimento superficiale, ricoprimento biologico e biomimetico.

Metodologia didattica
Le lezioni frontali sono integrate da conferenze, seminari e laboratori tenuti da consulenti aziendali e/o professionisti del settore.

Modalit desame
Lesame consiste in una prova orale

Testi obbligatori per lesame

R. PIETRABISSA, Biomateriali per protesi e organi artificiali, introduzione alla biocompatibilit, alla scienza e allapplicazione dei materiali per dispositivi biomedici, Collana di Ingegneria Biomedica Patron Editore, Bologna 1996. Dispense distribuite dal docente.

ECONOMIA DELLINNOVAZIONE
Prof. G. Garofalo Obiettivi e contenuti
Il corso affronta l'analisi economica dei processi di introduzione e diffusione delle innovazioni tecnologiche nei sistemi industriali. Esamina in modo problematico i fattori determinanti della rapidit e velocit di questi processi e si concentra sullo studio delle conseguenze dell'espansione tecnologica sull'occupazione e sullo sviluppo economico, nonch sulle indicazioni di policy (il sistema di governance dellinnovazione; il rapporto tra ricerca pubblica e privata, con specifica attenzione al ruolo delluniversit; il ruolo specifico della domanda pubblica con particolare attenzione alle tecnologie ICT, allenergia e alla sanit; il ruolo trainante dei sistemi finanziari). Il discorso viene attualizzato con riferimento alle problematiche in Italia, anche nel confronto internazionale.

Programma del corso


Larticolazione la seguente: Strumentazione economica di base L'introduzione e la diffusione delle innovazioni tecnologiche nei sistemi industriali. Conseguenze dell'espansione tecnologica sulla crescita dei sistemi economici Le politiche per l'innovazione Il sistema innovativo italiano nel confronto internazionale

TERZO ANNO LAUREA

Metodologia didattica
Le lezioni sono integrate da esercitazioni pratiche relative a ricerche su Internet. Gli studenti devono anche svolgere una tesina che presenteranno al termine del corso e che costituir una parte della valutazione d'esame.

Modalit desame
Lesame consiste in una tesina e un colloquio orale

Testi obbligatori per lesame

G. GAROFALO, Micro-Macro Economia. I concetti di base, Giappichelli C.ANTONELLI, Economia dell'innovazione, Ed. Laterza Fondazione COTEC, Libro verde sull'innovazione, Edizioni Il Sole24 ore

LABORATORIO DI BIOINGEGNERIA E MISURE MECCANICHE


Prof. S.Silvestri Ing. D. Campolo Obiettivi e contenuti
Il corso diviso in due moduli. Il primo si propone di fornire agli studenti le nozioni fondamentali per la corretta realizzazione e utilizzo di una catena di misura per il rilevamento di grandezze meccaniche e termiche in ambito biomedicale. Nel secondo si approfondiranno concetti relativi alla progettazione di macchine biomedicali. Sono previste attivit progettuali e sperimentali proposte dai docenti e svolte in laboratorio.

Programma del corso


Nel dettaglio, il programma del corso prevede i seguenti punti: Oscilloscopio analogico e digitale; Ponte di Wheatstone; Valutazione dellincertezza; Sistemi del primo e del secondo ordine; Amplificatore operazionale; Misure di lunghezza con calibro e potenziometro; Misura di massa e forza con cella di carico; Misura di temperatura con termometro a resistenza con termocoppia; Misure di accelerazione lineare e angolare; Valutazione dell'orientamento con tracker inerziali e magnetici; Analisi del movimento di segmenti corporei; Strumenti per la pianificazione e la valutazione di un progetto; Strumenti analitici per la stima dell'affidabilit; Design of Experiments; Fondamenti di planning del ciclo di fabbricazione.

Metodologia didattica
Le lezioni frontali saranno corredate da attivit sperimentali, svolte singolarmente o in gruppo, presso il laboratorio di didattica.

TERZO ANNO LAUREA

Modalit desame
Lesame consiste in una prova orale.

Testi obbligatori per lesame


Vedasi i testi obbligatori per i corsi di Misure per la Diagnostica Clinica e Bioingegneria Meccanica.

Testi di riferimento consigliati

Vedasi i testi di riferimento consigliati per i corsi di Misure per la Diagnostica Clinica
e Bioingegneria Meccanica.

PROGRAMMAZIONE MODULARE
Dott. M. Esposito Obiettivi e contenuti
Il corso di Programmazione Modulare introduce alluso delle metodologie e degli strumenti utili a sviluppare applicazioni nel rispetto dei principali requisiti di qualit del software: correttezza, affidabilit, estensibilit, manutenibilit, riusabilit, portabilit. Il discente apprender i concetti sulla programmazione orientata agli oggetti (incapsulamento, ereditariet, polimorfismo) e le linee guida utili alla scomposizione di unapplicazione in forma modulare. Acquisir le nozioni relative alla definizione di tipi di dati astratti ed alla realizzazione delle corrispondenti strutture dati concrete (alberi, liste, pile, code, tabelle). Studier gli algoritmi di ricerca ed ordinamento anche in forma ricorsiva e ne sapr valutare la complessit. Sar in grado di sviluppare semplici applicazioni in linguaggio C++ e documentarle mediante linguaggi orientati alla modellazione del software (UML). La parte finale del corso introduce il discente ai problemi, agli strumenti ed alle soluzioni utili ad affrontare lo sviluppo delle moderne applicazioni in contesti produttivi reali, sensibilizzandolo alla valutazione dei compromessi e alladozione di scelte consapevoli.

Programma del corso


Le funzioni: aspetti avanzati. Funzioni con argomenti di default, funzioni in linea (inline), sovraccarico dei nomi di funzione, sovraccarico degli operatori (overload). Firma di una funzione (signature). Variabili e puntatori: aspetti avanzati. Classi di memorizzazione delle variabili in C++: variabili statiche, automatiche e dinamiche. Area stack, area heap ed area dati statici. Visibilit (scope) e tempo di vita (lifetime) di una variabile. Variabili static, register e volatile. Puntatori e variabili dinamiche. Allocazione dinamica della memoria: operatori new e delete del linguaggio C++. Aritmetica dei puntatori. Passaggio dei parametri per puntatore. Puntatori costanti e puntatori a dati costanti. Concatenamento di strutture dinamiche mediante puntatori. La libreria iostream per le operazioni di I/O. Operazioni di ingresso ed uscita primarie. Collegamenti con il sistema operativo. Operazioni di I/O verso memorie di massa. Generazione ed ispezione di un file sequenziale di tipo testo o binario. Specificatori. La gerarchia delle classi per lI/O in C++. Esercitazione su allocazione dinamica e I/O su file. Realizzazione di strutture dati con allocazione dinamica della memoria. Lettura e scrittura su file di un vettore di elementi. Strutture dati. Tipi di dati astratti: specifica ed implementazione. Liste, pile, code, alberi, tabelle (realizzazioni statiche e dinamiche). Alberi binari ordinati. Inserimento ed eliminazione di elementi da un albero. Visita di un albero. Ordine della complessit ed analisi dellefficienza

TERZO ANNO LAUREA

delle realizzazioni concrete. La ricorsione. Induzione e ricorsione. Schema degli algoritmi ricorsivi. Meccanismo interno di ricorsione. Risoluzione in forma iterativa di un algoritmo ricorsivo. Esempio: il fattoriale. Impiego degli algoritmi ricorsivi. Problemi di ricerca ed ordinamento. Ricerca lineare e ricerca binaria in una per selezione (selection sort). Ordinamento per scambi (bubble sort), inserzione (insertion sort). Ordinamento con doppio indice (quick sort). algoritmi di ricerca ed ordinamento. Analisi comparata dellefficienza ordinamento (esercizio). lista. Ordinamento Ordinamento per Complessit degli degli algoritmi di

Esercitazione su algoritmi ricorsivi. Ricerca di un elemento in un albero, conteggio delle occorrenze di un elemento dato in un albero, inversione di una lista semplicemente collegata. Programmazione modulare. Ciclo di sviluppo di un programma. Variabili extern. File di intestazione e di implementazione. Il precompilatore: direttive #include, #ifdef, #define, #endif. Compilazione separata e strutturazione di un programma in forma modulare. I namespace. Introduzione alla programmazione orientata agli oggetti. Meccanismi di astrazione. Incapsulamento. Information hiding. Programmazione orientata agli oggetti. Lereditariet quale strumento di progettazione o di riuso. Il polimorfismo. Le classi: notazioni di base. Specifica ed implementazione della classe. La specifica come interfaccia. Funzioni membro e funzioni ordinarie operanti su oggetti. Costruttore di default, costruttore con parametri, costruttore di copia, ciclo di vita degli oggetti e funzione distruttore. Operatore di assegnazione. Copia superficiale (shallow-copy) e copia profonda (deep-copy). Metodi di accesso e di posizionamento. Metodi const. Accesso ai membri di una classe: membri private, protected e public. Membri espansi in linea. Funzioni e classi friend. Il puntatore this. Esercitazione sulla progettazione di classi. Esercizi sulla realizzazione di semplici classi a partire dalla loro specifica formale. Ereditariet in C++. Le classi derivate nel C++. Meccanismi sintattici per la derivazione. La ridefinizione dei metodi nelle classi derivate (overriding). Trasmissione dei diritti di accesso. Meccanismi selettivi di derivazione. Ordine di chiamata di costruttori e distruttori in gerarchie di classi. Compatibilit tra classi antenate e classi derivate. Concetto di tipo statico e tipo dinamico. Polimorfismo in C++. Motivazioni per il polimorfismo. Meccanismi sintattici per il polimorfismo. Il legame ritardato (late binding). Funzioni virtuali. Classi puramente astratte. Costruttori e distruttori in classi polimorfe. Meccanismi per limplementazione del polimorfismo: la tabella dei metodi virtuali (VMT). Esercitazione sul polimorfismo. Realizzazione di una gerarchia di classi polimorfiche a partire dalla descrizione di un problema concreto. Il linguaggio UML per la modellazione ad oggetti. La progettazione tradizionale. Analisi, progetto e programmazione orientata agli oggetti (OOA, OOD e OOP). Il linguaggio UML. Diagramma dei casi duso (use-case diagram). Diagramma delle classi (class diagram). Diagramma di sequenza (sequence diagram). Diagramma di attivit (activity diagram). Diagramma di collaborazione (collaboration diagram). Librerie standard C++. Il concetto di template. La Standard Template Library (STL). Uso di array, liste, iteratori, mappe. La libreria Boost. Pattern di progettazione software. Concetto di Design Pattern. I pattern architetturali systemlevel: Model-View-Controller (MVC), architetture multi-tier. I pattern architetturali class-level: decorator, proxy, factory, publisher-subscriber, state, strategy. Interfacciamento delle applicazioni con basi di dati relazionali. Il mapping object-relational, il problema della concorrenza nellaccesso ai dati, i framework per la gestione della persistenza degli oggetti (OPF). Lo sviluppo di applicazioni distribuite. Sistemi centralizzati vs reti di calcolatori vs sistemi distribuiti. Applicazioni distribuite. La programmazione con le socket di Berkeley.

TERZO ANNO LAUREA

Lo sviluppo di applicazioni per il web. Il concetto di applicazione basata sul web. Confronto con unapplicazione stand-alone. Le applicazioni Common-Gateway-Interface (CGI): concetti ed esempi. I web-template system. Un semplice esempio di applicazione basata sul web in C++. Altri linguaggi di III generazione: Java, C#, Delphi, Phyton, PHP. Caratteristiche e differenze con il C++.

Metodologia didattica
Il corso organizzato in forma di lezioni toriche, esercitazioni in aula ed esercitazioni in laboratorio al calcolatore. Sono propedeutiche le nozioni di base sulla programmazione in linguaggio C.

Modalit desame
Lesame consta di tre prove, che contribuiscono alla definizione della votazione finale: Test a risposta multipla; Programma al calcolatore; Colloquio orale.

Testi obbligatori per lesame

SAVY C, Da C++ a UML. Guida Alla Progettazione, The McGraw-Hill Companies ISBN:88386086298 Testi di riferimento consigliati

B.ECKEL, Thinking in C++: Introduction to Standard C++, Volume One (2nd Edition),

Prentice Hall, ISBN:01397980929. Disponibile gratuitamente sul sito web: http://www.bruceeckel.com M.ESPOSITO, 50 Esercizi di C++ con soluzioni (v0.87), Testo liberamente disponibile allindirizzo http://esercizicpp.sourceforge.net Licenza GNU/Free Documentation License.

SISTEMI INFORMATIVI SANITARI


Ing. M. Contenti Obiettivi formativi
Il corso intende presentare i concetti fondamentali della progettazione e sviluppo di sistemi informativi con particolare riferimento alle applicazioni in campo sanitario, affiancando al punto di vista teorico e metodologico un approccio tecnologico e applicativo. Il corso si propone inoltre di mettere gli studenti in grado di progettare e sviluppare unapplicazione per la sanit elettronica di medie dimensioni.

Programma del corso


Nello specifico verranno introdotte: alcune delle principali metodologie di modellazione di dati e processi adottate nella definizione, progettazione e sviluppo di applicazioni software complesse i concetti legati alle applicazioni Web e allutilizzo di un linguaggio di programmazione per la gestione della business logic e linterfacciamento ad una base di dati.

Metodologia didattica
Il corso si articoler in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche al calcolatore

Modalit desame
Lesame consiste in una prova scritta ed un colloquio orale Gli studenti devono anche svolgere un lavoro per gruppi che presenteranno al termine del corso e che costituir una parte della valutazione d'esame.

Testi obbligatori per lesame

Dispense del docente P.ATZENI, S.CERI, S. PARABOSCHI, R.TORLONE, Basi di dati - Modelli e
linguaggi di interrogazione 2/ed, McGraw Hill, Milano, 2006 Manuali del linguaggio di programmazione utilizzato durante le lezioni Testi di riferimento consigliati

L.VETTI TAGLIATI, UML e Ingegneria del software dalla teoria alla pratica, Hops Tecniche Nuove, 2003

PRIMO ANNO SPECIALISTICA

PIANO DI STUDI
Corsi dinsegnamento comuni alle Tipologie di percorso
I ANNO SPECIALISTICA Corso di insegnamento Bioingegneria chimica Compatibilit elettromagnetica Etica biomedica Lingua inglese Metodi matematici per la modellistica Organizzazione aziendale Sistemi integrati di elaborazione Teoria dei segnali e fenomeni aleatori TOTALE CFU 10 8 2 4 8 4 8 8 52 Semestre II II I II I I II I I + II Docente Docente da definire Prof. Giulio Antonini Ing. Mauro Parise Prof. Vittoradolfo Tambone Dott.ssa Roberta Aronica Docente da definire Dott. Amedeo Ianniccari Ing. Armando Chiari Ing. Alberto Laurenti Tutor Ing. Marco Maschietti Ing. Mauro Parise Dott.ssa Marta Bertolaso

Dott.ssa Gabriella Bretti Ing. Luigi Rugiero da comunicare Ing. Antonio Fasano

PROGRAMMI DEI CORSI COMUNI


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BIOINGEGNERIA CHIMICA
Docente da definire Obiettivi e contenuti Il corso fornisce le conoscenze per lo studio delle condizioni di equilibrio fisico e chimico per i sistemi di interesse dellingegneria biomedica. Inoltre vengono fornite le nozioni per lo studio cinetico delle reazioni chimiche e biochimiche e vengono illustrati i criteri di progettazione dei reattori chimici. Programma del corso Principali punti del programma: Richiami sui bilanci macroscopici di materia e di energia. Condizione generale di equilibrio. Equilibrio liquido-gas. Solubilit di solidi in liquidi. Adsorbimento. Soluzioni elettrolitiche. Equilibrio chimico in sistemi omogenei ed eterogenei (ideali e non). Elementi di cinetica chimica. Dimensionamento dei reattori ideali BSTR, CSTR e PFR. Reazioni enzimatiche.

PRIMO ANNO SPECIALISTICA

Prerequisiti Conoscenze di matematica, chimica, fisica e fenomeni di trasporto. Metodologia didattica Il corso articolato in lezioni frontali con esercitazioni convenzionali ed esercitazioni svolte dagli allievi. Modalit desame Lesame consiste in una prova scritta ed una prova orale. Testi di riferimento consigliati Dispense.

COMPATIBILIT ELETTROMAGNETICA
Prof. G. Antonini - Ing. M. Parise Obiettivi formativi Il corso fornisce una introduzione ai concetti ed alla terminologia tipica della Compatibilit Elettromagnetica (CEM). Obiettivi specifici del corso sono l'apprendimento delle procedure di modellistica elettromagnetica degli apparati elettrici ed elettronici, e l'acquisizione delle competenze necessarie alla predizione dei campi elettromagnetici operanti in regime di bassa ed alta frequenza. Il corso incentrato sullo studio delle metodologie teoriche e sperimentali per l'analisi delle problematiche riguardanti la coesistenza di sistemi elettrici e/o elettronici nell'ambiente in cui sono chiamati ad operare. Prerequisiti Superamento degli esami: Meccanica e Termodinamica, Elettrotecnica. Programma del corso Compatibilit Elettromagnetica (CEM). Introduzione alla compatibilit elettromagnetica (CEM): generalit sulla CEM, bipoli passivi ad alta frequenza, unit di misura. Sorgenti di disturbi elettromagnetici: classificazione delle sorgenti, sorgenti naturali, sorgenti artificiali non intenzionali, sorgenti artificiali intenzionali, scariche di elettricit statica, impulso elettromagnetico. Modi di accoppiamento elettromagnetico: caratteristiche di disturbi elettromagnetici, accoppiamenti conduttivo, induttivo, capacitivo, elettromagnetico. Linea unifilare a costanti distribuite: modelli di simulazione nel dominio della frequenza, linea come un doppio bipolo. Rete a costanti distribuite. Parametri di diffusione. Esempio di applicazione della teoria delle linee di trasmissione allo studio del sistema nervoso periferico. Diafonia: linea unifilare con linea unifilare. Tecniche di protezione dai disturbi condotti: circuiti bilanciati, bobine di blocco, filtri, dispositivi per isolamento galvanico, dispositivi di protezione dalle sovratensioni. Collegamenti a massa: la massa, i collegamenti, collegamento a massa dello schermo di cavi. Misura di emissione e suscettivit condotte: ricevitori, adattatori di impedenza, stabilizzatore dellimpedenza di rete, condensatori di accoppiamento, sonde di tensione e di corrente, configurazioni di prova. Emissione elettromagnetica irradiata: onda elettromagnetica piana, dipolo elettrico e dipolo magnetico elementari, campo vicino e campo lontano, impedenza donda. Teorema di dualit. Teorema delle immagini. Principio di sovrapposizione degli effetti. Il campo elettrico ed il campo magnetico emessi da linee multifilari. Suscettivit irradiata di linee unifilari: linea unifilare eccitata da onda elettromagnetica piana, onda primaria e onda riflessa dal piano, le equazioni di propagazione nel dominio della frequenza, formulazioni con tensioni di fase e tensioni scatterate, calcolo degli effetti indotti. Misura di emissione e suscettivit irradiate: antenne, grandezze caratteristiche, dipolo elettrico e dipolo magnetico, antenne a larga banda, sonde di campo elettrico e di campo magnetico, configurazioni di prova,prove in sito aperto, misure a frequenza industriale, prove in sito chiuso, camere

schermate, anecoiche, riverberanti, celle TEM, celle GTEM. Schermatura del campo elettromagnetico: efficienza di schermatura, campi stati e campi dinamici, il modello della linea di trasmissione, schermi conduttori, schermatura a bassa frequenza e a radiofrequenza. Materiali per la schermatura dei campi EM. Schermi volumetrici. Esposizione delle persone ai campi elettromagnetici: effetti biologici a bassa frequenza e a radiofrequenza, ambienti elettromagnetici critici, controllo e protezioni. Elementi di normative di CEM. Metodologia didattica Le lezioni teoriche frontali sono alternate ad esercitazioni numeriche e pratiche che coinvolgono gli allievi. Modalit desame Lesame consiste in una prova scritta e una prova orale. Testi obbligatori per lesame

PRIMO ANNO SPECIALISTICA

D'AMORE Marcello, Compatibilit Elettromagnetica, Edizioni Scientifiche Siderea, 2003 PAUL Clayton R., Introduction to Electromagnetic Compatibility, Wiley-Interscience, 2006
Testi di riferimento consigliati

COLLIN Robert E., Foundations for Microwave Engineering, Wiley-IEEE Press, 2000

ETICA BIOMEDICA
Prof. V.Tambone Obiettivi formativi a) aumentare la capacit di identificare problemi reali (esperienza del factum rationis) b) esercitarsi a gerarchizzare i problemi osservati (mettere a prova il proprio sistema assiologico) c) sperimentare cosa voglia dire mettere il finis operis a servizio del finis operantis (unit di vita nellesercizio della professione) Metodologia didattica Il corso affronter quattro grandi argomenti di Etica Biomedica con un approccio tradizionale di didattica frontale e poi si svolger attraverso lesperienza personale di ogni Studente allinterno del Laboratorio di Risoluzione dei Problemi (LRP) del CBM. Tale esperienza consiste nella permanenza dello Studente per circa 48 ore in un reparto o settore della nostra Universit, con il fine di osservare quanto accade e annotare i problemi dei pazienti, che sar capace di rilevare. Fra quelli che avr identificato dovr sceglierne uno, quello che considera il pi importante. Infine con la collaborazione dei membri del LRP dovr impostare un progetto atto a risolvere il problema prescelto. Programma del corso 1. Lezioni teoriche a) principio di collegamento dei fini (Finis Operis e Finis Operantis) b) Accanimento terapeutico ed Eutanasia: elementi definitori c) La sperimentazione sulluomo di devices biomedici (dal bisturi elettrico al caso Leonardo) d) FIVET, Clonazione ed Ectogenesi: la via tecnica alla procreazione 2. Training nel LRP. Modalit desame Lesame consiste in una domanda teorica e nella presentazione del progetto impostato con il LRP.

PRIMO ANNO SPECIALISTICA

Testi di riferimento V. TAMBONE, Problemi di Bioetica e Deontologia Medica, SEU Roma, 2000, Capitoli 1, 5, 6. V. TAMBONE, Etica Applicata, appunti messi a disposizione dal docente.

LINGUA INGLESE
Dott.ssa. R. Aronica Programma del corso Lingua inglese di livello intermedio-avanzato. Modalit desame Lesame prevede un test scritto comprensivo di ascolto e un breve colloquio orale. Testi di riferimento Libro di testo da definire (in aula).

METODI MATEMATICI PER LA MODELLISTICA


Docente da definire Obiettivi formativi Acquisizione di tecniche analitiche e numeriche per lo studio di modelli matematici. Prerequisiti Nozioni di base di Analisi Matematica e di Geometria Analitica Programma del corso Il polinomio interpolatore di Lagrange e di Newton. Approssimazione lineare negli spazi normati e di Hilbert. Serie di Fourier non trigonometriche. Approssimazione ai minimi quadrati negli spazi hilbertiani. Funzioni euleriane. Polinomi ortogonali. Polinomi e funzioni di Legendre. Funzioni di Bessel ed alcune loro applicazioni. Integrazione numerica di equazioni differenziali: metodi di Eulero, Heun, Collatz, Runge-Kutta. Il metodo predictor-corrector. Ricorrenze lineari a coefficienti costanti. Metodi a pi passi. Modelli di sviluppo di popolazioni in Biologia: modelli di Malthus, logistico e sue principali modifiche. Modello preda-predatore di Volterra-Lotka. Modelli matematici per problemi di Fisica Matematica classica. Il problema Il problema di DAlembert per la corda e la membrana vibrante. Il problema della trasmissione del calore. Caso del filo o della parete isolata. Modello per un filo non isolato. Il problema di Dirichlet per lequazione di Laplace. Potenziale elettrico su una sfera. Problema interno ed esterno. Costruzione dellintegrale di Poisson. Metodologia didattica Le lezioni sono integrate da seminari e presentazioni power-point, tenuti dai docenti del corso. Inoltre vi saranno esercitazioni pratiche alluso del programma MatLab. Gli studenti devono anche svolgere un lavoro di approfondimento degli argomenti studiati, preparando una tesina che presenteranno al termine del corso e che costituir parte integrante della valutazione desame. Modalit desame Lesame consiste in: verifica degli esercizi svolti in laboratorio, discussione degli approfondimenti svolti in una tesina e prova orale.

PRIMO ANNO SPECIALISTICA

Testi obbligatori per lesame G.BRETTI, P.E. RICCI, Breve corso di Analisi Numerica, Aracne Ed., Roma, 2007 (escluso lultimo capitolo) F. ROSATI, P.E RICCI, Dispense del corso, 2007. Testi di riferimento consigliati L.C.ANDREWS, Special functions of Mathematics for Engineers, Oxford Univ. Press, 1988

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE
Dott. A. Ianniccari Obiettivi formativi Il corso intende fornire i concetti e le metodologie per la progettazione delle strutture organizzative, la definizione dei meccanismi di coordinamento, lorganizzazione del lavoro e la gestione strategica delle risorse umane. Prerequisiti Nessun pre-requisito. Programma del corso parte generale: Levoluzione delle teorie organizzative. Tendenze attuali nellevoluzione delle teorie organizzative. La teoria generale dei sistemi ed il sistema organizzativo aziendale. I rapporti strategia organizzazione. Aspetti strutturali del sistema organizzativo: le macro strutture organizzative e le micro strutture organizzative Laspetto umano nel sistema organizzativo aziendale. La supervisione e la dimensione delle unit organizzative. Il cambiamento organizzativo. Il controllo organizzativo. parte speciale 1: La gestione strategica delle risorse umane: la motivazione nel sistema organizzativo aziendale; lanalisi delle esigenze di professionalit; la valutazione del personale (prestazioni potenziale posizione); lanalisi del ruolo e del livello di copertura; la pianificazione della formazione; i piani retributivi ed i sistemi incentivanti; la pianificazione aziendale delle risorse umane, stili di leadership. parte speciale 2: Il Marketing Management: il marketing strategico, il marketing tattico, il marketing operativo, il marketing della trasformazione Sociologia del lavoro: strumenti, metodi e tecniche per lelaborazione dei dati. Metodologia didattica Lezioni frontali in aula. Esercitazioni pratiche su casi aziendali. Partecipazioni a seminari su tematiche di organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane presso associazioni di categoria. Gli studenti devono anche svolgere un lavoro per gruppi che presenteranno al termine del corso e che costituir una parte della valutazione d'esame. Modalit desame Esame orale. Testi obbligatori per lesame Per la preparazione allesame gli studenti possono utilizzare gli appunti presi durante lelezioni. In alternativa, si consigliano, anche per eventuali approfondimenti, testi concordati con il docente.

Testi di riferimento consigliati

PRIMO ANNO SPECIALISTICA

R.L.DAFT, Organizzazione Aziendale, Apogeo, 3^ edizione, capitoli da concordare.

SISTEMI INTEGRATI DI ELABORAZIONE


Prof. A. Chiari Ing. F. Cacace Obiettivi formativi Il corso finalizzato alla formazione specialistica nel campo delle architetture dei sistemi di elaborazione, in particolare di tipo integrato (embedded). Gli obiettivi formativi corrispondenti alle fasi didattiche in cui il corso articolato sono: 1) l'acquisizione delle metodologie di analisi e sintesi dei principali componenti digitali dei calcolatori elettronici; 2) la comprensione delle architetture di elaborazione sia dei sistemi general purpose, sia dei sistemi embedded, con particolare riferimento ai microcontrollori microprogrammati; 3) lapprendimento delle tecniche di programmazione nei linguaggi assemblativi; 4) lapprofondimento dei meccanismi di gestione delle risorse architetturali dei calcolatori mediante le funzioni del Sistema Operativo. Prerequisiti Fondamenti di informatica, elettronica digitale di base. Programma del corso I Parte: Livello logico-architetturale (A. Chiari) Rappresentazione delle informazioni nei calcolatori elettronici; aritmetica binaria; codici a rivelazione e correzione di errore. Algebra di commutazione. Reti combinatorie: sintesi ottima, analisi, strutture iterative, unit logico-aritmetica, shifter. Reti sequenziali sincrone: flip-flop, registri, contatori, generatori di forme donda. Memorie ROM e RAM. Sistemi digitali complessi, microprogrammazione. Strutture pipeline. Caratteristiche architetturali dei microprocessori CISC e RISC. Il microcontrollore i8051: architettura della CPU e del set delle periferiche integrate, il linguaggio assembler. II Parte: Livello del Sistema Operativo (F. Cacace) Funzioni e servizi del sistema operativo, classificazione dei sistemi operativi. Gestione del multitasking e della concorrenza: comunicazione e sincronizzazione. Meccanismi utilizzati nei sistemi operativi e loro implementazione. Sistemi operativi per microcontrollori e sistemi integrati, implementazione ed esempi di uso. Metodologia didattica Le lezioni frontali sono integrate da esercitazioni in aula e nel laboratorio multimediale, dove vengono utilizzati due applicativi software freeware di simulazione: 1) simulatore di circuiti digitali (CircuitMaker, student edition); 2) assemblatore e simulatore per programmi nel linguaggio assembler del microcontrollore 8051. Al fine di predisporre al meglio lapprendimento della parte logico-architetturale, si consiglia una ricognizione preventiva dei contenuti acquisiti nei due insegnameni di Fondamenti di Informatica e Elettronica del corso di laurea.

Modalit desame e di verifica del profitto Lesame consiste in una prova scritta e in una prova orale: - la prova scritta consiste nel rispondere ad alcuni quesiti sugli aspetti teorici del corso e nel risolvere alcuni esercizi applicativi di analisi, sintesi e programmazione; la prova orale basata sulla discussione dellelaborato scritto e degli aspetti teorici connessi.

PRIMO ANNO SPECIALISTICA

Testi obbligatori per lesame

A.Chiari, Appunti dalle lezioni, A.A. 2008/2009. F. Cacace, Materiale didattico delle lezioni.

TEORIA DEI SEGNALI E FENOMENI ALEATORI


Ing. A. Laurenti Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire le conoscenze di base riguardo alla Teoria della Probabilit e alla Inferenza statistica. Si illustrano i principali strumenti per la soluzione di problemi di decisione e stima sulla base di osservazioni statistiche. Si affronta quindi il problema della rappresentazione e modellazione dei singoli aleatori. Prerequisiti Il programma richiede la conoscenza di nozioni fondamentali di teoria degli insiemi, di analisi matematica, di spazi vettoriali e di algebra delle matrici nonch di elementi della Teoria dei segnali. Programma del corso Elementi di Statistica descrittiva e campionaria. Schema di un esperimento aleatorio, variabili di osservazione statistica, eventi, risultati. Campionamento statistico. Riduzione dei dati statistici. Frequenza di occorrenza, distribuzione delle frequenze, indici di posizione, indici di variabilit. Elementi di Teoria delle Probabilit. Definizioni e teoremi fondamentali del calcolo delle probabilit. Applicazioni del teorema di Bayes: reti Bayesiane, canale discreto per la trasmissione di informazioni. Variabili aleatorie unidimensionali e pluridimensionali. Funzione caratteristica: definizione, propriet, esempi di applicazione. Distribuzione binomiale, legge dei grandi numeri, distribuzione Gaussiana, altre distribuzioni di uso frequente nelle applicazioni. Teorema del limite centrale. Elementi di Statistica matematica e teoria della decisione Stima di parametro: teoria ed esempi di stimatori di parametro incognito e aleatorio. Stima secondo il criterio di Massima Verosimiglianza. Stimatori di Bayes. Stima dintervallo: teoria ed esempi di applicazione Test del Chi quadro Verifica di ipotesi semplice, criteri di decisione. Serie e processi aleatori: definizioni, propriet ed esempi. Processi stocastici. Serie aleatorie, serie di Markov stazionarie ed ergodiche; principali tipi di processi aleatori Caratterizzazione spettrale delle serie aleatorie stazionarie

Metodologia didattica Lezioni di teoria con esempi di applicazione. Il corso completato da sessioni di tutorato. Compito di esonero a met corso riguardante la Teoria delle probabilit. Modalit desame Lesame consiste in una prova scritta di circa 30 minuti con otto domande brevi da sviluppare. Dopo la correzione immediata e la discussione del compito segue una prova orale. I testi delle domande di esame scritto degli ultimi anni sono disponibili su Moodle del Campus Biomedico. Testi riferimento obbligatori per lesame A. LAURENTI, Dispense di Teoria dei Segnali e Fenomeni aleatori, 8 capitoli. Fascioli disponibili in formato pdf su Moodle del Campus Biomedico Testi di riferimento consigliati A. PAPOULIS, S.U. PILLAI, Probability, Random Variables and Stochastic Processes Mc Graw Hill.

SECONDO ANNO SPECIALISTICA

PIANO DI STUDI
Corsi dinsegnamento comuni alle Tipologie di percorso II ANNO SPECIALISTICA Semestre Docente II I I I II I I I + II Prof. Eugenio Guglielmelli Ing. Loredana Zollo Prof. Sergio Silvestri Prof. Eugenio Guglielmelli Prof.ssa Simonetta FIlippi Docente da definire Ing. Michela Liberti

Corso di insegnamento Bioingegneria della riabilitazione Bioingegneria sperimentale Biomeccatronica Dinamica dei sistemi fisiologici complessi Ingegneria degli organi artificiali Interazione bioelettromagnetica Tecniche di controllo di apparecchiature e robot biomedicali TOTALE

CFU 5 5 5 5 4 5 5 34

Tutor Ing. Fabrizio Taffoni Ing. G.Maria Pia Masselli Ing. Emiliano Schena Ing. Domenico Campolo Dott. Christian Cherubini Ing. Luisa Di Paola Ing. Alessandra Paffi Ing. Stefano De Porcellinis

Ing.Roberto Setola

CORSI DI INSEGNAMENTO A SCELTA


Nella tabella seguente, sono riportati i Corsi dinsegnamento a scelta, i relativi CFU, e il tipo di percorso al quale essi appartengono (A, B o C) Si ricorda che nel piano di studi lo Studente deve scegliere un numero di Corsi di insegnamento a scelta tali da poter acquisire 20 CFU nellarco dei due anni. Si suggerisce agli studenti di scegliere gli esami opzionali in modo da acquisire 15 CFU nellambito dello stesso percorso e di completare i crediti residui mediante selezione di corsi da tutti i percorsi.

Corso di insegnamento Analisi dei dati sperimentali Automazione Industriale Biologia molecolare e cellulare Biomicrosistemi Elaborazione e

Percorso

CFU 5 5 5 5 5

Anno II II I II I/II

Docente Dott. Giorgio Pennazza Ing. Roberto Setola Prof. Flavio Keller Ing. Dino Accoto Ing. Luca Vollero

Tutor Ing. Santonico Marco Ing. Stefano De Porcellinis Ing. Filippo Biamonte Dott.ssa Viviana Caputo Ing. Antonella Benvenuto Ing. Antonio Fasano

SECONDO ANNO SPECIALISTICA

trasmissione delle immagini Elettronica per sensori, microsistemi e nano sistemi Fondamenti Chimici delle Bionanotecnologie Fluidodinamica numerica Ingegneria della conoscenza e dei sistemi esperti Meccanica dei biomateriali Neuroingegneria Robotica biomedica Telematica Termodinamica molecolare dei sistemi biologici

II 5 5 5 5 5 5 5 5 II II II II II II I II

Prof. Arnaldo DAmico Ing. Alberto Rainer Dott.ssa Elisabetta De Angelis Ing. Sandro Marco Incerti Prof. Marcello Vasta Prof. Eugenio Guglielmelli Ing. Loredana Zollo Ing. Giuseppe Cinque Ing. Luisa di Paola

Dott. Falconi Christian

Ing. Alberto Rainer

Ing. Bruno Graziadio Ing. Maria Laura De Bellis Ing. Domenico Formica

Ing. Marco Carrara Ing. Luisa Di Paola

I CFU di ciascun singolo Corso dinsegnamento, comune o a scelta, sono acquisiti dallo Studente solo a seguito del superamento del relativo esame di profitto.

PROGRAMMI DEI CORSI COMUNI

BIOINGEGNERIA DELLA RIABILITAZIONE


Prof. E. Guglielmelli Ing. L. Zollo Obiettivi formativi Gli obiettivi formativi del Corso sono: i) fornire allo Studente solide competenze teoriche e pratiche sugli strumenti modellistici, metodologici e tecnologici che la bioingegneria pu offrire al settore della riabilitazione, inteso come pieno recupero alla vita sociale e lavorativa di un paziente affetto da patologie potenzialmente invalidanti; ii) fornire allo Studente le conoscenze di base sul controllo motorio naturale e artificiale e le competenze teorico-pratiche per la definizione e luso di protocolli di valutazione funzionale; iii) dotare lo Studente delle capacit di analisi critica, progettazione tecnico-funzionale e validazione di macchine meccatroniche e robotiche di ausilio: a) per le terapie neuromotorie di recupero funzionale; b) per lautonomia del disabile e dellanziano. Prerequisiti Elettronica, Meccanica applicata alle macchine e macchine, Controlli Automatici. Programma del corso MODULO 1 - Introduzione alla bioingegneria della riabilitazione. Principi di modellazione dei componenti del sistema muscolo-scheletrico

o Modelli biologici di materiali bioviscolestici dellapparato muscolo-scheletrico (legamento, tendine, muscolo striato, osso) o Modelli standard dei materiali viscoelastici o Relazioni costitutive generalizzate o Modelli biomeccanici della contrazione muscolare o Cenni alla trasduzione biochimica dello strain e alleffetto dello stress sulla crescita dei tessuti Cenni sugli aspetti clinici legati alla riabilitazione o Evoluzione dei servizi socio-sanitari o Obiettivi della bioingegneria della riabilitazione e classificazione ICIDH-2 Definizione del percorso riabilitativo moderno o Schema generale del processo riabilitativo o La valutazione funzionale delle prestazioni motorie (sistemi di analisi del movimento, scale di valutazione, scale di misurazione dellimpairment, scale di misurazione dellhandicap, scale di misurazione della qualit della vita, scale di misurazione della disabilit (Barthel Index, Functional Indipendence Measure), limiti delle scale di valutazione della disabilit, il progetto INAIL/RTR- P3) o Tecnologie per il recupero funzionale o Tecnologie per la sostituzione funzionale o Gli ausili tecnologici per il disabile e lanziano o La formazione/riqualificazione professionale Analisi preliminare delle principali tecnologie utilizzate nel percorso riabilitativo o Tecnologie per il recupero funzionale o Tecnologie per la sostituzione funzionale o Ausili tecnologici per lautonomia, Classificazione generale degli ausili tecnologici Fattori umani per la bioingegneria della riabilitazione o Il modello HAAT: Persona-Attivit-Ausili Tecnologici (Human-Activity-Assistive Technology) o Un modello della componente umana nellinterazione uomo-macchina (sensori, effettori, elaborazione centrale) o Funzioni sensoriali in relazione alluso di tecnologie (vista, udito, funzioni somatosensoriali, controllo della postura e della posizione) o Funzioni cognitive in relazione alluso di tecnologie o Funzioni motorie in relazione alluso di ausili, Legge di Fitts o Modelli cognitivi dellinterazione uomo-macchina MODULO 2 - Sistemi meccatronici e robotici per la neuroriabilitazione La valutazione delle prestazioni umane o La biomeccanica del movimento: Strumentazione per lacquisizione della cinematica del movimento La cinematica articolare La modellazione della meccanica articolare La misura delle forze esterne ed interne Esempi di modellazione della biomeccanica del movimento (la dinamica inversa applicata alla biomeccanica del movimento, modelli ad ingresso misurato minimo)Dalla modellazione biomeccanica alla valutazione funzionale (Analisi della cinematica dei movimenti del collo, posturografia) o Modellazione cinematica e dinamica del braccio umano Analisi cinematica (spazio di lavoro, cinematica diretta, cinematica differenziale) Modello dinamico e attuazione muscolare Propriet viscoelastiche del sistema neuromuscolare o Scale qualitative e quantitative per la valutazione funzionale Il recupero funzionale o Presupposti neurofisiologici per la terapia motoria robot-mediata o Stato dellarte delle macchine per riabilitazione o Criteri ed esempi di progettazione di sistemi robotici e meccatronici per la neuroriabilitazione I quattro livelli del feed-back attivo mediato da un robot Macchine riabilitative a esoscheletro

SECONDO ANNO SPECIALISTICA

SECONDO ANNO SPECIALISTICA

o o o o o

Macchine riabilitative operative o cartesiane Esempi di sistemi per la riabilitazione motoria basati su tecnologie meccatroniche e robotiche Il sistema MIT-MANUS: Progetto meccanico e struttura cinematica Caratterizzazione dinamica Elettronica di controllo e sensorizzazione Supervisione e controllo La terapia mediante il MIT-MANUS Cenni sulle interfacce multimodali in neuro-riabilitazione robot-mediata Cenni sulle neuroprotesi Il controllo motorio Richiami sul controllo motorio naturale e la neurofisiologia del movimento in soggetti abili e con disabilit neurologiche Schemi di controllo delle macchine per riabilitazione Modello dinamico di macchina robotica per riabilitazione Sistemi di attuazione controllati in coppia o in tensione (schema di controllo PID) Controllo di interazione e controllo di impedenza Controllo di forza e controllo parallelo forza/posizione Analisi cinematica e dinamica del sistema MIT-MANUS

MODULO 3. ausili per la vita indipendente del disabile e dellanziano: ausili per lautonomia Introduzione agli ausili e alle tecnologie per lassistenza personale o Definizioni di ausilio e servizio di assistenza o Caratterizzazione degli ausili o Principi di Progettazione Universale o Metodologia generale di progettazione centrata sulluomo (human-centred) di un sistema di ausilio o Il caso di studio del progetto MOVAID Interfacce per ausili: o caratteristiche generali o criteri di selezione dellinterfaccia o rassegna delle principali tipologie di interfacce a 1 e 2 gradi di libert o esempi di interfacce per laccesso al PC Tecnologie per il controllo ambientale: o definizione di controllo ambientale o concetto di rete domestica e tipologie di comunicazione o esempio di sistema domotico Tecnologie per la mobilit personale: o caratteristiche fondamentali di una carrozzina o evoluzione tecnologica delle carrozzine o esempi di prodotti commerciali o stato dellarte della ricerca Tecnologie di ausilio alla manipolazione: o classificazione e definizione delle tipologie principali o ausili a bassa tecnologia per la presa e altri compiti specifici di manipolazione o ausili robotici: configurazioni tipiche, esempi, stato dellarte o il controllo dellinterazione fisica persona-ausilio: il controllo di cedevolezza nei sistemi robotici Cenni sui servizi sanitari per la fornitura di ausili in Italia: o il concetto di laboratorio ausili presso le ASL o il nomenclatore tariffario o esempio di fornitura di una consulenza o i laboratori ausili in Italia o le principali banche dati sugli ausili Metodologia didattica Lezioni frontali anche con presentazioni elettroniche alternate a esercitazioni che coinvolgono gli allievi. Progettino con svolgimento individuale o di gruppo.

SECONDO ANNO SPECIALISTICA

Modalit di esame Colloquio orale sugli argomenti trattati a lezione e sugli eventuali lavori di approfondimento compilativo o sperimentale concordati con il docente. Testi di riferimento A.M.COOK, S.M. HUSSEY, Assistive Technologies: Principles and Practice, Mosby, 1995. D.B. POPOVIC and T. SINKJAER, Control of movement for the physically disabled persons, London UK: Springer and Verlag, 2000. L. SCIAVICCO, B.SICILIANO, Modelling and Control of Robot Manipulators, 2nd Edition, Springer-Verlag, London, UK 2000. F.M. MONTEVECCHI, Fenomeni di base e materiali biologici. Y.C. Fung, Biomechanics mechanical properties of living tissues R. PIETRABISSA, Biomateriali per protesi e organi artificiali S. KEATES, J. CLARKSON, Countering Design Exclusion, Sprinter, 2004 (ISBN:1852337699). R.V.SMITH, J.H. Jr LESLIE (Eds.), Rehabilitation Engineering, CRC Press, 1990. i) E. R. KANDEL, J.H. SCHWARTX, T.M. JESSELL (Eds), Principles of Neural Science, McGraw-Hill/Appleton & Lange; 4th edition (January 5, 2000) (ISBN: 0838577016). A. CAPPELLO, A. CAPPOZZO, P.E. di PRAMPERO, Bioingegneria della postura e del movimento, Ptron Editore, 2003. Materiale fornito dal docente: diapositive, dispense e articoli resi disponibili in fotocopia o in formato elettronico.

BIOINGEGNERIA SPERIMENTALE
Prof. S. Silvestri Obiettivi formativi Scopo del corso quello di fornire allo Studente le nozioni necessarie per eseguire prove sperimentali volte alla quantificazione di una grandezza di interesse diagnostico e della relativa incertezza. Il corso si propone di formare lo Studente alla progettazione e corretta esecuzione di un esperimento nonch alla presentazione ed interpretazione dei risultati sperimentali. Le prove sperimentali considerate sono volte al rilievo di grandezze di tipo fisiologico oppure al collaudo od alla verifica funzionale di apparecchiature che riguardano la salute delluomo. La didattica in aula viene affiancata dalla esecuzione di prove in laboratorio su sistemi meccanici, elettrici o biologici, dallanalisi statistica dei dati sperimentali e, dove necessario, dalla verifica della rispondenza alla normativa con particolare riferimento ai problemi inerenti la sicurezza del paziente e del personale medico e paramedico. Al termine del corso viene assegnato un progetto individuale. Prerequisiti Conoscenze di fisica, misure per la diagnostica clinica, strumentazione biomedica. Programma del corso Il metodo sperimentale e la progettazione dellesperimento. Caratteristiche di qualit di una misura. Ripetibilit e riproducibilit di esperimenti su grandezze fisiologiche. Cifre significative ed incertezza. Operazioni con cifre significative. Discrepanza e differenze significative. Misure di grandezze statiche e dinamiche. Modi di rappresentazione dei dati sperimentali: grafici e tabelle. Unit di misura e standard internazionali. Analisi delle incertezze. Incertezza estesa. Strumentazione clinica interfacciata al calcolatore: errori introdotti dal campionamento. Incertezza associata ai sistemi digitali. Incertezza nellanalisi di immagini. Ricerca dei fattori sistematici. Test di verifica di ipotesi. Propagazione delle incertezze. Metodo Monte Carlo. Esperimenti in laboratorio.

SECONDO ANNO SPECIALISTICA

Metodologia didattica Lezioni frontali, test in aula ed in laboratorio, progetto finale. Modalit desame Prova scritta, prova pratica e prova orale. Testi di riferimento Dispense del docente J.R. TAYLOR, Introduzione allanalisi degli errori, NIST The International System NIST Guide for Uncertainty Evaluation

BIOMECCATRONICA
Prof. E.Guglielmelli Obiettivi formativi Lobiettivo formativo del corso trasmettere allo Studente competenze teorico-pratiche riguardo a: i) criteri e metodi di progettazione di sistemi meccatronici per applicazioni biomediche, ii) tecnologie di fabbricazione e caratterizzazione di componenti, strumenti e sistemi meccatronici per la diagnosi e per il trattamento farmacologico, chirurgico, riabilitativo e assistenziale, iii) metodologie per lanalisi e limitazione dei principi di funzionamento di sistemi viventi e la definizione delle specifiche funzionali e tecniche di sistemi artificiali. Prerequisiti Elettronica, Meccanica applicata alle macchine e macchine. Programma del corso I: Sistemi Meccatronici - Introduzione alla Meccatronica: obiettivi e cenni storici - Definizione e classificazione dei sistemi meccatronici - Tecnologie e componenti dei sistemi meccatronici: Sensori, Attuatori, Meccanismi e Materiali, Interfacce Uomo/Macchina, Sorgenti di Energia, Controllori Integrati - Tecnologie di Fabbricazione e Integrazione di Sistemi Meccatronici II: Macchine Meccatroniche per la Medicina - Criteri di progettazione di sistemi meccatronici ispirati ai principi di funzionamento dei sistemi viventi, analisi di sistemi meccatronici che operano sinergicamente con luomo, architetture di sistemi naturali e artifciali e loro schemi funzionali III: Sistemi Meccatronici per Applicazioni in Campo Medico e Biologico Applicazioni della meccatronica in medicina e biologia Casi di Studio: - Sistemi Bionici Ibridi (Impiantabili), Arti Artificiali, Neuroprotesi - Strumenti per chirurgia assistita - Ausili per lassistenza personale - Sistemi neurobotici Metodologia didattica Lezioni frontali anche con presentazioni elettroniche alternate a esercitazioni che coinvolgono gli allievi. Progettino con svolgimento individuale o di gruppo. Modalit desame Lesame consister in un colloquio orale sugli argomenti teorici e sperimentali affrontati durante il corso e una presentazione analitica della tesina sul progetto sperimentale svolto dallo studente.

SECONDO ANNO SPECIALISTICA

Testi di riferimento D. ALCIATORE, M.B. HISTAND, Introduction to Mechatronics and Measurement Systems, II Edition, McGraw Hill 2003. H. SCHWETLICK, Interfacciare il PC, Hoepli Informatica, 1997. R.H. BISHOP, The Mechatronics Handbook, Ed. CRC Press, 2002. J.G.WEBSTER, Measurements, Instrumentation, and Sensors Handbook, Ed. CRC Press, 1999. M.MADOU, Fundamentals of Microfabrication, Ed:CRC Press, NewYork, 2000. Materiale fornito dal docente: diapositive, dispense e articoli resi disponibili in fotocopia e in formato elettronico.

DINAMICA DEI SISTEMI FISIOLOGICI COMPLESSI


Prof.ssa S. Filippi Obiettivi formativi Si tratta di un corso introduttivo alla dinamica non lineare e al caos, basato su metodi analitici, metodi geometrici con applicazioni alla Fisica, alla Biologia, alla Chimica ed allIngegneria. La parte teorica sviluppata in maniera sistematica: si parte dalle equazioni differenziali del primo ordine e dalle loro biforcazioni, per poi passare all'analisi nello spazio delle fasi, cicli limiti e biforcazioni di questi, ed infine concludere con equazioni di Lorentz, caos, mappe iterate, period doubling, frattali ed attrattori strani. Le applicazioni includono vibrazioni meccaniche, lasers, ritmi biologici, circuiti superconduttivi, evoluzioni di popolazioni, oscillazioni chimiche, sistemi di controllo genetici. Prerequisiti Conoscenze di base di Analisi matematica e Fisica. Programma del corso 1. OVERVIEW DEL CORSO Caos, Frattali e Dinamica. Sistemi Complessi. Introduzione storica alla dinamica. L'importanza di essere non lineari.([1]) 2. FLUSSI UNIDIMENSIONALI Flussi su una linea: interpretazione geometrica, punti fissi e stabilit, crescita di popolazioni. Biforcazioni di saddle node, trascritiche e pitchfork, Lasers. Flussi sul cerchio: oscillatore uniforme e non uniforme, pendolo con attrito, oscillazioni overdamped, sincronizzazione delle lucciole. Meccanica Lagrangiana e Meccanica Hamiltoniana ([1],[2]) 3. FLUSSI BIDIMENSIONALI Sistemi lineari: definizioni ed esempi. Classificazione e punti fissi. Spazio delle fasi: punti fissi e linearizzazione, sistemi conservativi, pendolo. Cicli limite: teorema di Poincar-Bendixon, oscillatori debolmente non lineari. Biforcazioni: di Hopf, oscillatori accoppiati e quasi periodicit, mappe di Poincar.([1] e slides scaricabili dal sito Moodle). 4. CAOS Equazioni di Lorenz: propriet. Ruota ad acqua. Mappe unidimensionali: mappa logistica, esponenti di Lyapunov, universalit ([1] e slides scaricabili dal sito Moodle). 5. Frattali: insieme di Cantor, Insieme di Koch, box counting e dimensione di correlazione.([1]) 6. Equazioni alle derivate parziali: teoria generale e simulazioni numeriche. Equazione di Kortweeg de Vries ed Equazione di Burgers. Solitoni, onde di shock, onde a spirale nellequazione di diffusione. ([3] e slides scaricabili dal sito Moodle).

7. Modello di Turing per la morfogenesi, Reazioni chimiche di Zhabotinsky-Belousov. Automi Cellulari (slides scaricabili dal sito Moodle). 8. Modello di Hodgkin-Huxley e Modello di FitzHugh-Nagumo in 0, 1 e 2 dimensioni, cardiologia computazionale, simulazioni numeriche. ([4], [5], slides scaricabili dal sito Moodle). 9. Modello elettro-visco-elastico di tessuto eccitabile, Modello termo-elettrico di tessuto eccitabile ([6], [7]). Metodologia didattica Lezioni frontali e con presentazioni elettroniche, progetti di applicazioni, problematiche di ricerca. Modalit desame Prova orale . Testi di riferimento S. H. STROGATZ, Nonlinear dynamics and chaos with applications to physics, biology, chemistry and engineering Perseus 1994. L.L LANDAU, E.V. LIFSITS, Meccanica Editori Riuniti1976. Capitolo 1 pag. 27-35,Capitolo 2 pag. 42-46, Capitolo 7 pag. 193-195. C.D. PAGANI, S. SALSA, Analisi Matematica vol.2 Zanichelli 1991, capitolo 7 C. KOCH, Biophysics of Computation Oxford University Press 1999, capitoli 1 e 6 (scaricabili su moodle). J. KEENER, J. SNEYD, Mathematical Physiology, Springer 1998 pag 136-142 (disponibile in biblioteca). D. BINI, C. CHERUBINI, S. FILIPPI, Viscoelastic FitzHugh-Nagumo models PHYSICAL REVIEW E vol. 72, 041929 (2005)( scaricabile su moodle). D. BINI, C. CHERUBINI, S. FILIPPI, Heat Transfer in FitzHugh-Nagumo models PHYSICAL REVIEW E vol. 74, 041905 (2006)(scaricabile su moodle)

SECONDO ANNO SPECIALISTICA

INGEGNERIA DEGLI ORGANI ARTIFICIALI


Docente da definire Obiettivi formativi Il corso ha lo scopo di illustrare i principi fisici sui quali basato il funzionamento dei principali organi artificiali e di fornire gli strumenti tecnici necessari per lo sviluppo e la progettazione di nuovi dispositivi. Gli organi artificiali e quelli ibridi (o bioartificiali) utilizzano processi meccanici, elettrici, chimici o biochimici molto differenti tra di loro per realizzare gli obiettivi funzionali degli organi naturali. La variet di questi dispositivi oggi molto ampia e va crescendo sempre pi, sia per quanto riguarda le apparecchiature di supporto extracorporee sia per quanto riguarda gli impianti interni. Lampia variet di competenze richieste e la vasta gamma di funzioni fisiologiche che devono essere prese in considerazione rendono impossibile una trattazione esaustiva di tutti gli organi artificiali oggi disponibili. Nel corso verranno, pertanto, sviluppati a titolo di esempio ed in forma monografica solo alcuni degli organi artificiali pi diffusi, con lobiettivo di mostrare su casi concreti lapplicazione dei principi chimico-fisici che ne regolano il funzionamento. Programma del corso Introduzione allingegneria degli organi artificiali: sistemi artificiali e bioartificiali; dispositivi impiantabili e di supporto extracorporeo; sistemi a funzionamento continuo o intermittente. Gli elementi degli organi artificiali: valvole, pompe, membrane, bioreattori, colonne di adsorbimento e di scambio ionico, sistemi per il trasferimento di calore e di materia; criteri per il calcolo delle principali apparecchiature. Il rene artificiale: dialisi, propriet delle membrane, clearance, trasporto di materia attraverso membrane;

Il fegato artificiale e bioartificiale: detossificazione del sangue, adsorbimento; funzioni di sintesi e bioreattori. Polmone artificiale: ossigenatori, problemi di trasporto e scambio.

SECONDO ANNO SPECIALISTICA

Modalit desame Prova scritta e prova orale. Testi di riferimento Dispense del docente. J. D. BRONZINO Biomedical Engineering Handbook CRC Press, 1999. D. DE ROSSI, R. FUMERO Bioingegneria degli Organi Artificiali Patron Editore, 1990.

INTERAZIONE BIOELETTROMAGNETICA
Ing M. Liberti Obiettivi formativi Il corso intende fornire sia gli strumenti metodologici sia le conoscenze essenziali per lo studio dellinterazione dei campi elettromagnetici con i sistemi biologici. Particolare attenzione rivolta alle attuali normative internazionali di protezione analizzate nel loro razionale, valori e valutazione di conformit. Parte rilevante del corso sar dedicata alla comprensione dello stato attuale delle conoscenze e ai meccanismi biofisici che sottendono linterazione con luomo e i sistemi biologici in generale e con particolare attenzione alla possibilit di applicazioni medicali. Prerequisiti Fondamenti di elettromagnetismo. Programma del corso Caratteristiche dielettriche ed elettroniche dei materiali biologici. Lacqua e la dispersione nei tessuti. Dosimetria: definizioni di base. Metodi analitici e numerici per studi dosimetrici. Misure di campo elettrico, SAR e permittivit dei materiali. Distinzione tra effetti termici ed effetti non termici. Sistema termoregolazione e soluzione termica. Meccanismi di interazione per effetti non termici: Meccanismi biofisici e meccanismi su modelli fisiologici. Effetti dei campi elettromagnetici sui sistemi biologici. Approccio agli studi sperimentali sugli effetti: excursus, tecniche di laboratorio, classificazione in vivo/in vitro. Effetti termici (in relazione alla protezione). Studi epidemiologici sullinterazione tra i campi elettromagnetici e luomo. Tecniche e normative per la protezione (Aspetti protezionistici dei campi EM). Razionale delle normative: Norme internazionali e nazionali (IEEE/ICNIRP). Legge italiana e prove di conformit. Cenni su tecniche diagnostiche e terapeutiche basate sullinterazione bioelettromagnetica. Metodologia didattica Lezioni frontali anche con presentazioni elettroniche eventualmente alternate a esercitazioni che coinvolgono gli allievi. Modalit di esame Prova orale. Testi di riferimento POLK C. and POSTOW E., Handbook of Biological Effects of Electromagnetic Fields, CRC Press, Boca Raton, California, 1996. GANDHI OM P., Biological Effects and Medical Applications of Electromagnetic Energy, Prentice Hall, Englewood Cliffs, New Jersey. Dispense integrative, 1990,

SECONDO ANNO SPECIALISTICA

TECNICHE DI CONTROLLO PER APPARECCHIATURE E ROBOT BIOMEDICALI


Prof. A.Germani Obiettivi formativi Il corso fornisce gli strumenti metodologici basilari per la progettazione di algoritmi di controllo atti a gestire la complessit propria dei sistemi, delle apparecchiature e dei robot utilizzati in ambito biomedico. Prerequisiti Elementi basilari di Teoria del Controllo Programma del corso Controllo digitale: schema di controllo ibrido, campionatore, tenuta, spettro di un segnale campionato, ricostruzione, Teorema di Shannon, cenni sulla trasformata Z, progettazione di controllori tempo-discreto, sistemi FIR, implementazione di sistemi di controllo mediante microcontrollore Tecniche di controllo moderno mediante retroazione di stato: allocazione poli Tecniche di controllo ottimo: problemi di ottimo, il teorema del massimo, controllo ottimo lineare quadratico, lequazione di Riccati Concetto di osservatore, osservatore di Luenberger, Filtro di Kalman, Filtro di Kalman Esteso, principio di separazione Cenni sui controllori a logica Fuzzy Cenni sulle propriet delle Complex Network e sui loro metodi di analisi Elementi di robustezza e sicurezza infrastrutturale Metodologia didattica Lezioni frontali anche con presentazioni elettroniche alternate ad esercitazioni che coinvolgono gli allievi Modalit desame Lesame consiste in Sviluppo di un progetto, realizzazione di una presentazione e prova orale.. Testi obbligatori per lesame

FRANKLIN, POWELL, WORKMAN, Digital Control of Dynamic Systems, Addison-Wesley,


1998. G. MARRO, Controlli Automatici, Zanichelli, 2004 R. SETOLA, Tecniche di controllo a reazione di stato, dispense, 1997 LUENBERGER, Introduction to Dynamic Systems, John Weley & Sons, 1979 BOLZERN, SCATTOLINI, SCHIAVONI, Fondamenti di controlli automatici, McGraw-Hill, 2004 ADERSON, MOORE, Optimal Control Linear Quadratic Methods, Prentice-Hall, 1989

PROGRAMMI DEI MAGISTRALE

CORSI

SCELTA

DELLA

LAUREA

ANALISI DEI DATI SPERIMENTALI


Ing. G. Pennazza Obiettivi del corso Capacit di estrarre informazioni significative su fenomeni relativi a differenti campi di applicazione, in base ad un trattamento ponderato dei dati ottenuti da investigazioni sperimentali. A questo scopo verr fornita una metodologia per affrontare le problematiche relative alla analisi dei dati, e una modalit di approccio alla progettazione stessa degli esperimenti (experimental design) atti a produrre i dati da analizzare. Programma del corso Richiami: rappresentazione analitica dei dati, calibrazione e regressione, cenni di statistica e di regressione statistica. Matrici di dati: Multiple Linear Regression, Prinicipal Component Analysis, Principal Component Regression, Partial Least Square. Elementi di Pattern recognition. Reti neurali artificiali: cenni. Experimental design: cenni. Esempi di analisi di dati risultanti da esperimenti condotti in differenti campi scientifici. Esempi di analisi di dati risultanti da esperimenti condotti con sistemi sensoriali applicati in campo alimentare ed in campo medico. Metodologia didattica Lezioni frontali, esercitazioni, seminari. Modalit desame Lesame consiste in: prova scritta, presentazione di un lavoro personale (assegnato durante lo svolgimento del corso), prova orale. Testi di riferimento A. DAMICO, C. DI NATALE, E.MARTINELLI, Introduzione allanalisi dei dati sperimentali, Aracne Editrice, Roma, maggio 2006, pagine 179. Dispense del corso

AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
Ing. R.Setola Obiettivi formativi Il corso fornisce gli strumenti metodologici e tecnologici necessari per la progettazione dei sistemi di monitoraggio e controllo di impianti tecnologici con specifico riferimento a quelli in uso presso strutture sanitarie, farmaceutiche e di ricerca. Prerequisiti Elementi basilari di Teoria del Controllo. Conoscenze di base sulle reti informatiche "Saper fare" acquisito dallo studente con il superamento dell'esame

Progettazione funzionale di sistemi di controllo distribuito. Utilizzo di sistemi di sviluppo per l'impiego di controllori a logica programmata (PLC). Scelta dei componenti per la realizzazione di un sistema di Automazione. Programma del Corso Richiami sulla produzione integrata (CIM). Requisiti di performance e sicurezza dei sistemi di motoraggio e controllo. Standard di mercato delle reti informatiche e dei protocolli di comunicazione per l'Automazione. Reti e sistemi per il controllo e lacquisizione dati nei processi industriali (SCADA). Sistemi di controllo e monitoraggio e smart-devices in laboratorio. Architettura e classificazione dei controllori a logica programmabile (PLC). Ambienti di programmazione per sistemi di automazione e relativi sistemi di sviluppo (Ladder e SFC). Sensori per applicazioni industriali. Comunicazioni tra processi e servizi distribuiti: DDE, COM, Jini. Problematiche di sicurezza informatica associate ai sistemi SCADA. Standard di validazione utilizzati in ambito sanitario/farmaceutico: GAMP Metodologia didattica Lezioni frontali anche con presentazioni elettroniche alternate ad esercitazioni che coinvolgono gli allievi Modalit desame Lesame consiste in sviluppo di un progetto e prova orale.. Testi obbligatori per lesame

P.CHIACCHIO, F.BASILE, Tecnologie informatiche per l'automazione, seconda


edizione, McGraw-Hill Libri Italia, 2004 G.MAGNANI, Tecnologie dei sistemi di controllo, McGraw-Hill Libri Italia
Testi di riferimento consigliati

Cataloghi su CD dei principali produttori del settore. M.WALLACE, L.WEBBER, Disaster Recovery Handbook, The: A Step-by-Step Plan
to Ensure Business Continuity and Protect Vital Operations. AMACOM; Bk&CDRom edition, 2004 A. SYED, A. SYED, Business Continuity Planning Methodology Sentryx, 2003

BIOLOGIA MOLECOLARE E CELLULARE


Prof. F. Keller Obiettivi formativi Gli obiettivi della prima parte del corso sono di fornire allo studente nozioni fondamentali sulla chimica e la struttura delle macromolecole biologiche, quali il DNA, RNA e le proteine, e caratteristiche generali della cellula procariotica ed eucariotica. Verranno approfonditi gli argomenti riguardanti i passaggi che caratterizzano il flusso dellinformazione dal Dna alle proteine e la loro regolazione. Nella seconda parte del corso si terranno quattro seminari su argomenti e tematiche inerenti al corso che amplieranno i concetti affrontati nelle lezioni precedenti e forniranno esempi pratici di applicazioni di tecniche specifiche nel campo biologico e biotecnologico. Nellambito di sessioni pratiche verranno applicate tecniche bioinformatiche per lo studio in silico della struttura delle proteine e verranno utilizzati alcuni strumenti forniti dalla bioinformatica per interrogare banche dati contenenti informazioni di sequenze e di letteratura scientifica; saranno infine discussi i concetti base di due aree di forte rilevanza nellambito delle ricerche biologiche, ovvero la proteomica e la terapia genica, che studiano rispettivamente i profili di espressione proteica allinterno delle cellule degli organismi e le origini delle malattie genetiche ed il loro trattamento con luso di vettori genici.

Prerequisiti Conoscenze di base di chimica inorganica ed organica e biologia. Programma del corso Costituenti inorganici. Chimica del carbonio. Proteine: amminoacidi, classificazione, propriet dissociazione, punto isoelettrico, legame peptidico, rappresentazione del diagramma di Ramachandran. Livelli di organizzazione strutturale delle proteine. Enzimi. Caratteristiche generali della cellula procariota ed eucariotica, dalla membrana plasmatica al nucleo, comprensione della funzionalit dei diversi organuli cellulari. I mitocondri ed il metabolismo cellulare: concetti di base. Ciclo cellulare, mitosi e meiosi. Chimica degli acidi nucleici: Modello di Watson e Crick. Strutture del DNA (forma A, B e Z). Chimica degli acidi nucleici. Modello semiconservativo (esperimento di Meselson e Stahl). Direzionalit delle forcine di replicazione. Origini di replicazione singole e multiple. Enzimologia della replicazione: topoisomerasi, polimerasi, single-strand binding protein (SSB), elicasi, primasi e DNA ligasi. Sistemi di riparazione del DNA: riparazione di errori di appaiamento di basi. Metabolismo del RNA, unit di trascrizione. RNA polimerasi: enzima core e sigma. Regioni promotori: identificazione del sito dinizio e dei siti di legame dell RNA polimerasi. Terminazione della trascrizione: sequenze di terminazione, terminatori Rho indipendenti, terminatori Rho dipendenti. Splicing. Modificazioni post-trascrizionali. Sintesi proteica. tRNA: struttura, funzione, aminoacil-tRNA sintetasi, tRNA iniziatore. rRNA: struttura, funzione. Ribosomi: subunit maggiore e minore, componenti proteiche dei ribosomi, ruolo nella sintesi proteica. Fasi dinizio, allungamento, e terminazione della sintesi proteica. Caratteristiche strutturali e funzionali dei fattori proteici coinvolti nella sintesi proteica. Codice genetico: degenerazione, vacillamento dellanticodone, codoni di inizio e di terminazione, Mutazioni. Quadri di lettura del codice genetico. Regolazione dellespressione genica. Geni strutturali e regolatori. Struttura delloperone. Regolazione negativa e positiva. Elementi di genomica e proteomica, aspetti tecnologici: gel 2D, spettrometria di massa, microarrays. Elementi di bioinformatica. Ingegneria genetica e terapia genica applicata alloncologia. -Seminari su argomenti di biologia e ingegneria applicata a studi biologici. -Esercitazione di laboratorio: Estrazione DNA e PCR -Esercitazione di bioinformatica Metodologia didattica Lezioni frontali anche con presentazioni elettroniche; tesina su un argomento a scelta. Modalit desame Prova scritta e prova orale. Testi di riferimento F. BIAMONTE, V. CAPUTO Dispense relative ai contenuti delle lezioni, distribuite gratuitamente in formato elettronico (copia cartacea su richiesta); testi di introduzione alla Biochimica e alla Biologia Molecolare. Testi consigliati L.A. ALLISON, Fondamenti di biologia molecolare Per quanto riguarda gli argomenti affrontati nelle prime due lezioni si consiglia la consultazione di alcuni tra i seguenti siti internet: http://www.emc.maricopa.edu/faculty/farabee/BIOBK/BioBookTOC.html (buono soprattutto per origini della vita, struttura cellulare, membrane, trasporto, sintesi proteica; belle immagini) http://www.web-books.com/MoBio/Free/Contents.htm (da scaricare gratuitamente; affronta argomenti delle prime tre lezioni su struttura cellulare, DNA, proteine) http://users.rcn.com/jkimball.ma.ultranet/BiologyPages/T/TOC.html (andate alla voce Cell Biology e selezionate argomenti sulla struttura cellulare, trasporto, membrane, mitosi, etc.)

http://www.rothamsted.bbsrc.ac.uk/notebook/courses/guide/ (affronta argomenti delle prime tre lezioni su struttura cellulare, DNA, proteine; molto sintetico) http://www.cbc.umn.edu/~mwd/cell.html (descrive alcune componenti della cellula) http://cellbio.utmb.edu/cellbio/ (si concentra su alcuni argomenti tra cui le varie componenti cellulari, il trasporto, le membrane cellulari)

BIOMICROSISTEMI
Ing. D.Accoto Obiettivi formativi L'impiego delle microtecnologie rappresenta uno dei fattori abilitanti per lo sviluppo di sistemi avanzati per la diagnosi e la terapia. L'obiettivo del corso fornire allo studente le conoscenze che consentano di comprendere le basi teoriche e tecnologiche che sottendono allo sviluppo dei sistemi miniaturizzati per applicazioni biomediche. Programma del corso Nella prima parte del corso si forniscono le conoscenze di base relative alla descrizione dei fenomeni fisici di maggiore rilevanza in microingegneria, nonch al comportamento e propriet dei materiali su micro-scala. La seconda parte dedicata allo studio delle principali tecnologie di microfabbricazione oggi impiegate. L'ultima parte, integrata da analisi critica di esempi di biomicrosistemi, esplora il processo di sviluppo, prendendo a rassegna i macchinari e gli strumenti a disposizione del microtecnologo. I contenuti del corso sono dettagliati come segue: Fondamenti teorici: le leggi di scala; elementi di elettrocinetica; propriet dei materiali di principale impiego in microingegneria. Microtecnologie convenzionali: litografia, processi sottrattivi (wet e dry etching) e additivi (ossidazione, CVD, PVD, ecc.). Microtecnologie non convenzionali: LIGA, precision EDM, microstereolitografia, micromolding, FIB/E-beam, powder blasting, laser machining. Microtecnologie dei polimeri: soft-lithography, hot embossing, injection molding, microcontact printing. Tecnologie di assemblaggio. Macchine, ambienti di lavoro e strumenti software per lo sviluppo di biomicrosistemi. Esempi di progettazione, fabbricazione e caratterizzazione di biomicrosistemi.

Metodologia didattica Il corso prevede lezioni frontali integrate da seminari svolti da esperti esterni. Sono previste visite in laboratorio per la conduzione di semplici attivit sperimentali che esemplificano alcuni dei concetti di fabbricazione presentati durante il corso. Modalit desame Lesame consiste in una prova orale. Testi obbligatori per lesame

Dispense del corso fornite dal docente M.MADOU, Fundamentals of Microfabrication , 2nd Edition/CRC Press, 2002/pp.
723

Testi di riferimento consigliati

W.WANG, S.SOPER, A./Bio-MEMS: Technologies and Applications/CRC Press,


2006 / pp.477

S. HARDT, F.SCHONFELD, Microfluidic Technologies for Miniaturized Analysis


Systems, Springer, 2007 / pp.616

S.SENTURIA, Microsystem Design, Springer, 2000 / pp.689 GAD-EL-HAK M, The MEMS Handbook, CRC Press, 2002 / pp.1368

ELABORAZIONE E TRASMISSIONE DELLE IMMAGINI


Ing. Luca Vollero Obiettivi formativi Gli obiettivi del corso sono quelli di illustrare le tecniche pi importanti per la formazione, il trattamento e la codifica delle immagini. Si intende mettere in grado lo studente di individuare tecniche e dispositivi adatti per risolvere specifici problemi applicativi di acquisizione, restituzione, analisi, trasferimento e archiviazione di immagini di interesse in campo biomedico, e di valutarne le prestazioni in relazione alle esigenze di qualit. Prerequisiti Sono richieste conoscenze di base di matematica ed informatica, la teoria delle trasformate di funzioni reali e complesse, conoscenze dei rudimenti dellelaborazione dei segnali e della teoria della probabilit. E richiesta la conoscenza dellambiente MATLAB. Programma del corso Percezione delle Immagini, Rappresentazione dei Colori, Modello di Visione del Colore, Lo spettro di Fourier delle Immagini, Rappresentazione delle Immagini Digitali, Tecniche di risalto e rinforzo, Estrazioni delle Caratteristiche, Tecniche Morfologiche, Trasformate di Immagini, Ricostruzione da Proiezioni, Tecniche di Codifica e Compressione. Metodologia didattica Le lezioni saranno svolte in aula e in laboratorio. La maturazione dei concetti teorici sar stimolata da una serie di esperimenti su immagini digitali svolti con lausilio del software MATLAB. Gli studenti devono anche svolgere un lavoro che presenteranno al termine del corso e che costituir una parte della valutazione d'esame. Modalit desame Lesame consiste nella preparazione di un elaborato e in un colloquio orale di verifica della preparazione dello studente sugli argomenti trattati durante il corso. Testi obbligatori per lesame R.C.GONZALEZ E R.E.WOODS, Digital Image Processing (2nd Edition), Prentice-Hall. Testi di riferimento A.K. JAIN, Fundamentals of Digital Image Processing, Prentice-Hall, 1989. S.W. SMITH, The Scientist and Engineers Guide to Digital Signal Processing, Second Edition, http://www.DSPguide.com.

ELETTRONICA PER SENSORI, MICROSISTEMI E NANOSISTEMI


Prof. A. DAmico Obiettivi formativi Comprensione dei concetti fondamentali per lanalisi e il progetto dei circuiti di interfaccia per sensori, microsistemi e nanosistemi. Programma Feedback; stabilit; criterio di Nyquist. Nullore. Amplificatori operazionali. Non idealit degli amplificatori operazionali reali (tensioni di offset in ingresso e in uscita, correnti di bias e di offset, non linearit, input common mode range, output swing, risposta in frequenza, impedenza di ingresso di modo comune e di modo differenziale, impedenza di uscita, CMRR, PSRR, slew rate,). Calcolo degli errori e del rumore in circuiti con op amp. Datasheet di amplificatori operazionali; esempi di progetto. Current mirror BJT e CMOS. Amplificatori operazionali BJT e CMOS; tecniche di progettazione low voltage. Compensazione in frequenza di amplificatori operazionali. Input common mode range; stadi di ingresso rail to rail. Output swing; stadi di uscita rail to rail. Generatori di tensione e di corrente di riferimento. Tecniche di interrogazione elettromagnetica di nanostrutture e di analisi delle loro risposte. Metodologia didattica Lezioni frontali, esercitazioni, seminari. Modalit desame Una prova scritta ed una prova orale Testi di riferimento

S. FRANCO, Amplificatori operazionali e circuiti integrati analogici, Hoepli B. RAZAVI, Design of Analog CMOS Integrated Circuits, Mc Graw Hill

FLUIDODINAMICA NUMERICA
Dott.ssa E. De Angelis Programma del corso 1. Cinematica e dinamica dei corpi deformabili. Corpi e configurazioni. Moto e descrizione materiale. Massa e densit di massa. Teorema del trasporto di Reynolds. Equazione di Conservazione della Massa. Deformazione locale. Conservazione della quantit di moto. Il tensore delle tensioni. Conservazione del momento della quantit di moto. Fluidi polari. Relazioni costitutive. Fluidi Stokesiani e Newtoniani. Fluidi NonNewtoniani. Reologia del sangue. Pressione e tensione normale media. Equazioni di Navier Stokes. Condizioni al contorno. 2. Termodinamica dei continui.

Equilibrio e non-equilibrio termodinamico. Energia Interna ed Entropia. Conservazione dellenergia. Equazione di Bernoulli. Bilancio di entropia. Equazione dellenergia in termini di temperatura. Le equazioni globali della termodinamica classica. 3. Soluzione di equazioni differenziali ordinarie. Introduzione: metodo di Eulero e dei trapezi per equazioni scalari. Consistenza, accuratezza e stabilit. Estensione a sistemi di equazioni. Metodi multi-step. Metodi Runge-Kutta. Applicazioni in epidemiologia e alle equazioni di Volterra-Lotka. 4. Approssimazione quasi unidimensionale. Metodi alle differenze finite ed ai volumi finiti. Approssimazione delle derivate alla differenze finite ed errore di troncamento. Discretizzazione di equazioni di convezione-diffusione ed analisi di stabilit alla von Neumann. Sistemi iperbolici e cenni di teoria delle caratteristiche. Modelli unidimensionali per la fluidodinamica del sangue: flussi in grandi vasi. Effetti della viscosit. 5. Flussi bidimensionali e tridimensionali. Tecniche di discretizzazione per le equazioni di Navier-Stokes. Flussi incomprimibili. Metodi di proiezione e fractional step. Formulazioni alle differenze finite. Solutori per lequazione di Poisson. Calcolo intensivo e linee guida per ottimizzazione e parallelizzazione di codici numerici. Soluzioni delle equazioni di Navier-Stokes in geometria cilindrica, applicazioni a problemi di stenosi. 6. Flussi a scale micro e nanometriche Modellizzazione di flussi in capillari: modelli di transito di glubuli rossi. Concetti introduttivi di dinamica molecolare. Algoritmi numerici per la soluzione di sistemi Hamiltioniani: algoritmo di Verlet. Applicazioni a processi di diffusione.

FONDAMENTI CHIMICI DELLE BIONANOTECNOLOGIE


Ing. A. Rainer Programma del corso La comprensione dei principi che regolano le propriet fisiche e chimiche dei materiali su scala atomica, molecolare e supramolecolare permette la progettazione e fabbricazione di materiali, dispositivi e sistemi su scala nanometrica. Il corso affronta la tematica dellapplicazione delle nanotecnologie al campo biomedico, fornendo i fondamenti chimici di queste tecnologie. Durante il corso verranno affrontati gli approcci top-down e bottom-up per la fabbricazione di nanodispositivi, con particolare attenzione ai metodi bio-inspired, nonch le principali tecniche di caratterizzazione chimico-fisica dei nanomateriali. Metodologia didattica Il corso prevede unintensiva attivit di laboratorio, in cui gli studenti acquisiranno le competenze necessarie alla sintesi e caratterizzazione di materiali nanostrutturati. In particolare, le attivit di laboratorio riguarderanno la sintesi di SMA (self-assembled monolayers), le tecniche di microincapsulazione di molecole bioattive, e lapprofondimento della chimica sol-gel per la preparazione di biomateriali. Gli argomenti trattati saranno definiti in base allevoluzione del corso. Modalit desame colloquio orale Testi di riferimento Materiale didattico: dispense del docente, articoli scientifici.

INGEGNERIA DELLA CONOSCENZA E SISTEMI ESPERTI


Ing. S. M. Incerti Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire unintroduzione alla Intelligenza artificiale, ai suoi principi ed alle sue basi teoriche . Gli obiettivi formativi del corso sono: - problematiche fondamentali che si incontrano nella progettazione e nella costruzione di sistemi dellIntelligenza artificiale; - principali metodiche che si incontrano nella progettazione delle basi di conoscenza; - problematiche di progettazione ingegneristica,con riguardo a valutazione rischi e costi dellimplementazione Prerequisiti Conoscenze di base di matematica ,fisica,computer science Programma del corso Rappresentazione della conoscenza :Logica Formale e Prolog Knowledge Based Systems: come costruire un kbs e come introdurre conoscenze nelle macchine Web semantico Motori inferenziali: il ragionamento basato sull'esperienza Propriet dei sistemi intelligenti : Autoapprendimento, Adattativit, Autoriproduzione Comprensione del linguaggio naturale Percezione e comprensione di simboli : Pattern Recognition Computazione non convenzionale Metodologia didattica Lezioni frontali anche con presentazioni elettroniche alternate a esercitazioni che coinvolgono gli allievi. In particolare si far pratica di logica formale e di knowledge management attraverso luso di vari strumenti e prodotti messi a disposizione durante il corso (B. Graziadio), e di pattern recognition con reti neurali (P. Soda) Modalit desame Prova scritta, prova pratica al calcolatore e prova orale. Testi di riferimento

S. INCERTI, Dispense di Intelligenza Artificiale, distribuite gratuitamente in formato elettronico (copia cartacea su richiesta) B. GRAZIADIO, Dispense di Logica formale e Prolog RUSSELL & NORVIG, AI: A Modern Approach (2nd ed), ed. UTET Libreria, 1998 NILSSON, Artificial Intelligence: A New Synthesis, ed. Morgan Kaufmann,1998.

MECCANICA DEI BIOMATERIALI


Prof. M. Vasta Obiettivi formativi Il corso introduce i concetti fondamentali per la modellazione costitutiva dei materiali e lo sviluppo di modelli discretizzati delle strutture. Gli obiettivi principali riguardano l'acquisizione di conoscenze generali riguardo il comportamento meccanico dei materiali, con particolare riferimento ad

applicazioni in ambito bio-ingegneristico, nonch l'introduzione a metodi numerici per la valutazione della risposta meccanica delle strutture. Prerequisiti Conoscenze di base di matematica e Meccanica dei solidi Programma del corso Analisi della deformazione. Descrizione della cinematica finita dei corpi rigidi e deformabili; equazioni non lineari di compatibilit cinematica. Comportamento meccanico dei materiali. Comportamenti sperimentali e modellazione analitica; leggi costitutive; elasticit lineare e non lineare, plasticit perfetta e con incrudimento, viscoelasticit, danneggiamento; significato fisico ed identificazione dei parametri costitutivi dei modelli; comportamento meccanico e modellazione dei bio-materiali. Criteri di resistenza. Comportamento duttile, fragile, fenomeni di fatica e di creep; tipologie di collasso e criteri per la valutazione degli stati critici. Tecniche di simulazione numerica. Metodologie per la descrizione approssimata della risposta meccanica dei sistemi alle sollecitazioni esterne; metodi di Ritz e Rayleigh-Ritz; tecniche agli elementi finiti; esempi di simulazioni numeriche nella biomeccanica. Metodologia didattica Le lezioni sono integrate da seminari tenuti da docenti di altre universit italiane e straniere. Inoltre vi saranno delle esercitazioni pratiche relative agli argomenti svolti durante i corsi. Le esercitazioni saranno svolte con lausilio di programmi di uso commerciale per il calcolo agli elementi finiti di strutture di interesse in ambito biomedico. Modalit desame Lesame consiste in una prova scritta ed una prova orale Testi obbligatori per lesame C.GAVARINI, Lezioni di Scienza delle Costruzioni, Casa Editrice Ambrosiana A.LUONGO, A.PAOLONE, Meccanica delle Strutture, Casa Editrice Masson E.VIOLA, Esercitazioni di Scienza delle Costruzioni, Pitagora Editrice Bologna Testi di riferimento consigliati OZKAYA N., NORDIN M., Fundamentals of Biomechanics, Springer, 1999. Y.C.FUNG, Biomechanics, Springer Verlag

NEUROINGEGNERIA
Prof. E.Guglielmelli Obiettivi formativi Il corso affronta una tematica di frontiera allintersezione tra Bioingegneria, Neuroscienze e Robotica con un approccio fortemente interdisciplinare e un costante riferimento ai pi recenti risultati di ricerca a livello internazionale. Particolare attenzione verr posta allanalisi e alla discussione delle implicazioni etiche degli sviluppi della neuroingegneria. Programma del corso Lobiettivo didattico del corso quello di fornire allo studente conoscenze teoriche e pratiche sui seguenti principali argomenti: Modelli Neurofisiologici Richiami di neurofisiologia e sulle propriet meccaniche e biotribologiche dei tessuti neurali. Stato dellarte dei metodi e delle tecniche per la modellazione di parametri biomeccanici neurali e di funzioni neurofisiologiche, con

particolare riferimento alle attivit di coordinazione sensorimotoria, allingegneria del neurosviluppo e dellapprendimento motorio; Interfacce Neurali - Tecnologie per linterfacciamento invasivo e non invasivo tra il sistema nervoso naturale e sistemi e macchine artificiali, quali ad esempio personal computer, ortesi, protesi e altri ausili. Requisiti neurofisiologici; classificazione e criteri di progetto di interfacce invasive corticali e periferiche, metodi di sviluppo e fabbricazione di interfacce invasive, interfacce neurali meccatroniche, cenni sulle soluzioni per lelaborazione e linterpretazione dei segnali neurali, interfacce invasive bidirezionali e stimolazione neurale. Interfacce invasive totalmente impiantabili. Interfacce neurali non invasive basate su sistemi EEG. Analisi dei sistemi tf-LIFE, BrainGate e di altri casi applicativi di interfacce invasive e non invasive. Tecnologie meccatroniche e robotiche per la ricerca in Neuroscienze Criteri di progetto e sviluppo di piattaforme meccatroniche e robotiche per lanalisi e la caratterizzazione sperimentale di funzioni cerebrali. Sistemi robotici MI-compatibili, per uso integrato con tecnologie delle bioimmagini (ad es. fMRI, MEG, EEG, TMS). Applicazione di sistemi robotici per la validazione sperimentale di modelli neuroscientifici: principi metodologici generali e casi di studio, con particolare riferimento allimpiego di interfacce aptiche e sistemi robotici antropomorfi; Sistemi neurorobotici Criteri di progetto e sviluppo di componenti e sistemi meccatronici e robotici neuroispirati, neurocontrollori e algoritmi di controllo di robot ispirati dal controllo motorio biologico, esempi di applicazioni di modelli neuro scientifici allo sviluppo di robot umanoidi e cognitivi e a sistemi robotici per la neuroriabilitazione, cenni sui sistemi neuronon-chip. Metodologia didattica Il corso organizzato in lezioni frontali del docente e una serie di esercitazioni svolte in parte in aula e in parte in laboratorio. La frequenza delle lezioni e delle esercitazioni obbligatoria. Le lezioni sono integrate da seminari tenuti da medici e ricercatori del settore delle neuroscienze, con particolare riferimento ai docenti e ricercatori interni della Facolt di Medicina e Chirurugia dellUniversit Campus Bio-Medico e altri esperti di centri di ricerca italiani e stranieri con i quali sono in corso numerosi progetti di collaborazione nel settore della Neuroingegneria. Modalit desame Lesame consiste in un colloquio finale, in parte basato sullanalisi e la discussione di eventuali lavori di approfondimento, tesine o progettini svolti dallo studente Testi obbligatori per lesame

Dispense e materiali didattici forniti dal docente.


Testi di riferimento consigliati

M.AKAY(Ed), Handbook of Neural Engineering, IEEE Press Series in Biomedical Engineering, Wiley/IEEE Press (Vol. I and Vol. II). E.R.KANDEL, J.H. SCHWARTZ, T.M. JESSEL, Principi di Neuroscienze, III edizione, CEA Ed.

ROBOTICA BIOMEDICA
Ing. L. Zollo Obiettivi formativi Il corso si propone di fornire un'introduzione al settore della Robotica Biomedica, alle sue basi teoriche e alle sue applicazioni. Gli obiettivi formativi del Corso sono:

illustrare le problematiche fondamentali che si incontrano nella progettazione, nello sviluppo e nell'utilizzo di sistemi robotici e meccatronici in medicina, con particolare riferimento alla chirurgia, alla riabilitazione e alla ricerca avanzata in campo medico-biologico; descrivere le principali metodologie che si utilizzano nella progettazione, valutazione socioeconomica e etica delle soluzioni robotiche. Programma del corso Moduli: Fondamenti di Biorobotica Elementi di Meccanica e Controllo dei Robot Sistemi robotici per lapplicazione alla Medicina e alla Biologia Metodologia didattica Il corso prevede sia lezioni frontali da tenersi in aula che alcune esercitazioni e visite a laboratori.

Modalit desame Lesame consiste in una prova orale, eventualmente preceduto da un approfondimento teorico e\o sperimentale facoltativo su un argomento tra quelli trattati nel corso (progettino o tesina assegnata dal docente su richiesta dello studente). Testi obbligatori per lesame L.SCIAVICCO, B. SICILIANO, Robotica Industriale, McGraw-Hill, Milano, 2000.

Materiale didattico distribuito dal docente

Testi di riferimento consigliati

R.M.MURRAY, L.ZEXIANG, Manipulation, CRC Press, 1994.

S.SASTRY,

Mathematical

Introduction

to

Robotic

TELEMATICA
Ing. G. Cinque Obiettivi formativi L'obiettivo formativo del corso trasmettere allo studente le conoscenze teoriche fondamentali relative a tematiche di ambito Information & Communication Technology (ICT). Lapproccio didattico contempla la sperimentazioni pratiche in laboratorio di quanto appreso in teoria al fine di consolidare lapprendimento e di trasferire capacit operative. Prerequisiti Conoscenze di base di informatica. Programma del corso Il programma si sviluppa lungo tre assi principali: le reti di calcolatori, i sistemi operativi e la sicurezza informatica. Gli argomenti principali del corso sono: la teoria e la pratica delle reti di calcolatori : TCP/IP dispositivi di internetworking per LAN e WAN, sistemi di comunicazione wired & wireless, esercitazioni pratiche di laboratorio con sistemi di virtualizzazione e di simulazione.

Teoria e pratica dei sistemi operativi di rete di ambito Open Source (Linux) e commerciali (Microsoft Windows), modelli peer-to-peer e client/server, servizi di rete (http, ftp, email). Teoria e pratica della sicurezza nelle reti: la sicurezza come processo, la triade fondamentale (Confidenzialit, Integrit e Disponibilit), le minacce principali e le tecniche di contrasto. Metodologia didattica Alle lezioni frontali con presentazioni elettroniche e dimostrazioni seguono ciclicamente esercitazioni di laboratorio e momenti di riflessione ed approfondimento su quanto sperimentato. Nella parte di laboratorio gli studenti in gruppo e mediante luso di sistemi di simulazione (Cisco Academy Packet Tracer) realizzano sistemi telematici di complessit crescente. Lo studio dello studente coadiuvato da materiale multimediale disponibile on-line su piattaforma di e-learning contenente animazioni, simulazioni e test di autovalutazione. Inoltre i contenuti del corso sono validi per la preparazione di esami di certificazioni professionali internazionali di settore. Modalit desame Lesame consiste in diverse prove: test a scelta multipla, questionario a risposte aperte, prova pratica di laboratorio e prova orale. Testi obbligatori per lesame

Materiale didattico multimediale reso disponibile on-line dal docente. M.DYE, R. MCDONALD, A. RUFI , Network Fundamentals, CCNA Exploration

TERMODINAMICA MOLECOLARE DEI SISTEMI BIOLOGICI


Ing. L. Di Paola Obiettivi formativi I sistemi biologici obbediscono alle stesse leggi termodinamiche di qualunque sistema fisico, anche se risultano enormemente pi complessi per la moltitudine di reazioni chimiche, spesso accoppiate tra di loro, che hanno luogo a livello cellulare, per le propriet delle biomolecole coinvolte nelle reazioni, per la presenza di cariche elettriche (ioni) in soluzione e di forme di lavoro (elettrico, superficiale, di elongazione) che generalmente non si riscontrano nei sistemi pi semplici. Malgrado questa complessit, la termodinamica, nelle sue varie forme, rappresenta uno strumento molto utile per l'analisi di questi sistemi. I livelli che saranno considerati nel corso sono sostanzialmente due: quello cellulare e quello molecolare. La termodinamica pu essere utilmente applicata, per esempio, per analizzare i processi catabolici (degradativi) o anabolici (sintetici). Lo studio dei vincoli che la termodinamica impone alle trasformazioni che pu subire il sistema cellulare e delle propriet degli stati stazionari sono oggetto della Termodinamica dei Processi Irreversibili, di cui si forniranno nel corso alcuni elementi. A livello molecolare, invece, il corso si propone di fornire gli strumenti per analizzare le propriet termodinamiche delsistema acquoso in cui sono localizzate le biomolecole (proteine, acidi nucleici, etc.). Il comportamento di questi sistemi (solubilit, denaturazione delle proteine, formazione di aggregati, etc.) fortemente condizionato dalle forze intermolecolari che agiscono fra i vari componenti del sistema. Pertanto, oltre ad analizzare l'effetto delle grandezze macroscopiche (come la temperatura, il pH, la forza ionica, etc.), pu essere utile cercare di studiare come le propriet microscopiche(dimensioni e forma molecolare, cariche elettriche sulle biomolecole, interazioni molecolari, etc.) determinino il comportamento di questi sistemi. L'aggettivo "molecolare" che appare accoppiato a "Termodinamica" nel titolo di questo corso, pu apparire contraddittorio dal momento che, com' noto, la Termodinamica Chimica riguarda

relazioni fra le grandezze macroscopiche. In realt, con i metodi della "Termodinamica Statistica" possibile dedurre il valore di grandezze termodinamiche macroscopiche sulla base di adeguati modelli molecolari. Quindi, il corso ha lo scopo di fornire strumenti e metodologie per affrontare l'analisi termodinamica dei principali cicli metabolici e per orientarsi nel complesso mondo dei sistemi contenenti biomolecole. Programma del corso Elementi di Termodinamica Statistica: definizione di insiemi e postulati della meccanica statistica; insiemi microcanonico, canonico e gran canonico; trasformazioni di Legendre e applicazioni alla termodinamica statistica e classica; interpretazione microscopica dellentropia; Le proteine: caratteristiche degli amminoacidi; struttura delle proteine; relazione tra la struttura e lattivit delle proteine; la denaturazione delle proteine: agenti denaturanti e termodinamica della denaturazione proteica; la carica degli amminoacidi e delle proteine; Forze e potenziali intermolecolari: potenziali intermolecolari; struttura e propriet dei liquidi: definizione dello stato liquido, struttura dei liquidi; Propriet colligative di soluzioni colloidali: pressione osmotica di soluzioni colloidali; equilibrio osmotico; teoria di McMillan-Mayer: espansione in serie viriale per la pressione idrostatica di un gas diluito e per la pressione osmotica di una soluzione colloidale; Salting-out di biopolimeri ed equilibri di fase di soluzioni colloidali: il salting-out di proteine; interpretazione termodinamico-molecolare del salting-out; equazioni di stato per soluzioni acquose contenenti sali e proteine; Interazioni ligando-proteina: definizione degli equilibri ligando-proteina; costanti di equilibrio microscopiche e macroscopiche; diagramma di Scatchard; cooperativit delle interazioni proteinaligando. Interazioni biomolecole-superfici: equilibri di adsorbimento; relazione tra gli equilibri di adsorbimento e i potenziali di interazione biomolecole-superficie; Sistemi micellari: termodinamica delle soluzioni di biopolimeri anfoteri; concentrazione chimica micellare; Tecniche sperimentali: metodi cromatografici e spettrofotometrici per la termodinamica molecolare; Richiami di termodinamica classica: potenziali chimici, attivit e coefficienti di attivit; stati di riferimento. Calcolo della composizione di sistemi reagenti in equilibrio. Cenni di termodinamica dei fenomeni irreversibili: produzione di entropia, stati stazionari di non equilibrio; reazioni accoppiate. Metodologia didattica Sono previste delle esercitazioni pratiche relative alla formulazione e risoluzione di casi pratici tipici. Modalit desame Lesame consiste in una prova scritta ed una prova orale. Eventualmente, in alternativa alla prova scritta, possibile realizzare una relazione riguardante un argomento specifico del corso. Testi di riferimento Dispense dei docenti; J.M. PRAUSNITZ, R.N. LICHTENTHALER, E.G. AZEVEDO, Molecular Thermodynamics of Fluid-Phase Equilibria Prentice Hall International Press, 1999. C. R. CANTOR, P.R. SCHIMMEL, Biophysical Chemistry, W. H. Freeman and Company, 1980.

DOTTORATO DI RICERCA
Il dottorato, istituito nel 2005, ha dato lo scorso anno i suoi frutti, con i primi 6 dottori di ricerca, attualmente impegnati in attivit di ricerca ed in collaborazioni a progetto presso il Campus. Oggi, alla sua V edizione, l'imminente espletamento del concorso per 12 nuovi posti, di cui sei con borsa di studio, porter a 25 il numero dei dottorandi, di cui 4 prossimi al conseguimento del titolo. Il Dottorato di Ricerca il pi alto grado di istruzione previsto nellordinamento accademico italiano ed volto allacquisizione delle competenze necessarie per esercitare attivit di Ricerca di alta qualificazione presso Universit, enti pubblici e soggetti privati. E attivo, con sede amministrativa presso la Facolt di Ingegneria della Universit Campus BioMedico di Roma, il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Biomedica, cui si pu accedere con (Bando di Concorso A.A. 2008-2009): - laurea (vecchio ordinamento): Ingegneria Biomedica, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Elettrotecnica, Ingegneria Elettronica, Ingegneria Informatica, Ingegneria delle Telecomunicazioni, Ingegneria Chimica, Medicina e Chirurgia, Matematica, Fisica, Chimica, Informatica; - classe di Laurea Magistrale (nuovo ordinamento): 26/S (Ingegneria Biomedica), 36/S (Ingegneria Meccanica), 31/S (Ingegneria Elettrica), 32/S (Ingegneria Elettronica), 46/S (Medicina e Chirurgia), 20/S (Fisica), 45/S (Matematica), 23/S (Informatica), 27/S (Ingegneria Chimica), 29/S (Ingegneria dellAutomazione), 30/S (Ingegneria delle Telecomunicazioni), 35/S (Ingegneria Informatica), 50/S (Modellistica Matematico-Fisica per lIngegneria), 62/S (Scienze Chimiche). Il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Biomedica organizzato in cicli triennali svolto, in collaborazione, dalle Facolt di Ingegneria e di Medicina e Chirurgia della Universit Campus BioMedico di Roma e dalla Scuola Superiore SantAnna di Pisa. Esso si propone di investigare metodi e tecniche per la progettazione, la realizzazione e la valutazione sperimentale in campo clinico di tecnologie biomediche innovative, con particolare riferimento ai seguenti principali settori elettivi di indagine scientifica: - tecnologie per linnovazione in chirurgia; - tecnologie per la riabilitazione e la valuta-zione funzionale; - tecnologie biomediche per le neuroscienze; - ausili per lindipendenza di soggetti non autosufficienti; - compatibilit elettromagnetica di sistemi biomedici; - metodologie di progettazione centrate sulla persona di sistemi biomedici ad elevata sicurezza, affidabilit, robustezza ed accettabilit. Ambito scientifico Compatibilit elettromagnetica di sistemi biomedici, Bioingegneria della Riabilitazione, Controllo sensorimotorio naturale e artificiale, Reti Neurali e Algoritmi di controllo biomorfi per sistemi meccatronici e robotici, Neurofisiologia del movimento, Microtecnologie biomediche. Obiettivi formativi Il corso di Dottorato di Ricerca in Ingegneria Biomedica dellUniversit Campus Bio-Medico si propone di educare alla ricerca interdisciplinare giovani Laureati in ingegneria e medicina con lobiettivo di valorizzare le prospettive aperte dai continui progressi nel campo della bioingegneria, da un lato, e della medicina e della biologia, dallaltro, a favore dello sviluppo del progresso scientifico, tecnologico, clinico ed industriale nel campo della medicina, della biologia e delle applicazioni biomediche in generale. Tale obiettivo formativo perseguito mediante la predisposizione di percorsi di ricerca multidisciplinare orientati, da un lato, ai bisogni di innovazione tecnologica in medicina ed in

particolare delle neuroscienze e, dallaltro lato, al travaso di conoscenze dal mondo medico e biologico per alimentare lo sviluppo di macchine e sistemi innovativi per applicazioni biomediche. Merita menzionare come, in virt dellAccordo Quadro siglato tra i due Atenei proponenti nel 2002, il Dottorato in Ingegneria Biomedica intende ampliare e valorizzare lesperienza pluriennale dellarea di Bioingegneria della Scuola Superiore SantAnna maturata nella conduzione del corso di Perfezionamento triennale (equipollente al Dottorato di Ricerca) in Bioingegneria Industriale, al duplice scopo di favorire il collegamento ad una realt di ricerca e clinica molto sensibile allinnovazione in campo biomedico e di creare una valida prospettiva di avviamento alla ricerca dei giovani Laureati in uscita a partire dallAnno Accademico 2003/2004 dal Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Biomedica gestito dalla Facolt di Ingegneria dellUniversit Campus BioMedico. Il percorso formativo proposto, indipendentemente dallo specifico contesto tecnologico e applicativo affrontato dallo Studente, sempre finalizzato alla sperimentazione clinica di macchine e sistemi innovativi progettati a partire da unanalisi accurata del contesto applicativo svolta con il contributo diretto di medici e operatori clinici. A tale proposito, la possibilit di integrare le opportunit offerte dai laboratori di ricerca gi operanti presso lUniversit Campus Bio-Medico di Roma e presso la Scuola Superiore SantAnna di Pisa, la presenza presso il Campus Bio-Medico di Roma di un Policlinico Universitario e la partecipazione diretta della Facolt di Medicina e Chirurgia operante presso lo stesso Policlinico al Dottorato di Ricerca sono sistematicamente sfruttati per permettere agli Studenti una immersione diretta nelle problematiche cliniche oggetto di interesse per la ricerca biomedica e la conclusione del ciclo di studi con lavori di sperimentazione clinica nello scenario applicativo reale. Lapertura inoltre del presente Dottorato di Ricerca in Ingegneria Biomedica anche alla diretta partecipazione di Studenti Laureati in Medicina e Chirurgia interessati ad approfondire la conoscenza delle tecnologie che lIngegneria Biomedica rende e render sempre pi disponibili nel prossimo futuro per il supporto alla ricerca medica e allinnovazione della pratica clinica costituisce un elemento distintivo della proposta formativa, che, nelle intenzioni degli Atenei promotori di questa iniziativa, potr portare alla creazione di profili innovativi di ricercatori in campo biomedico, con competenze altamente interdisciplinari spendibili dopo il Dottorato sia presso strutture di ricerca biomedica che presso industrie, ospedali, ASL, centri di riabilitazione e altri soggetti pubblici e privati operanti nel settore sanitario e socio-sanitario. In funzione degli interessi specifici e dei curricula di studi dei singoli Studenti ammessi al dottorato sono definiti degli obiettivi formativi specifici che potranno riguardare uno o pi dei settori elettivi di indagine scientifica preliminarmente individuati. Si prevede inoltre di indirizzare almeno uno degli Studenti per ciascun ciclo verso un curriculum esplicitamente orientato allapplicazione industriale. Il crescente successo dei corsi di Laurea in Ingegneria Biomedica rappresenta una importante opportunit per favorire linnovazione di processo e di prodotto dellindustria biomedica in Italia, anche mediante la creazione di nuove aziende spin-off della ricerca e lo stimolo alla creazione di aziende start-up ad alta tecnologia con il supporto di aziende esistenti e/o di finanziatori di rischio. Spesso, i ricercatori sono impreparati rispetto alle sfide poste dallo scenario industriale dal punto di vista delle modalit di gestione dellinnovazione tecnologica e della sua traduzione in vantaggio competitivo per le aziende. Uno specifico percorso formativo nellambito di questo Dottorato di Ricerca quindi dedicato allo studio, allo sviluppo e allapplicazione di metodologie di progettazione, realizzazione e valutazione innovative e centrate sulla persona per ottenere sistemi biomedici ad elevata sicurezza, affidabilit, compatibilit, robustezza ed accettabilit. Tale percorso focalizzato sui temi di ricerca elettivi gi preliminarmente individuati, ma finalizzato alla valorizzazione industriale dei risultati di tali ricerche, con particolare riferimento alle problematiche tecniche, ma anche normative ed economico-finanziarie relative alla sperimentazione clinica, alla ingegnerizzazione, alla industrializzazione e alla produzione su larga scala di nuovi prodotti biomedici. A tale proposito, particolare attenzione sar dedicata alla messa a punto di metodologie progettuali e di metodi di valutazione che permettano una verifica rigorosa dellimpatto delle innovazioni proposte in medicina e biologia non solo dal punto di vista prettamente clinico o tecnico, ma anche dal punto di vista sociale, economico ed industriale. Particolare rilievo sar dato allo studio delle problematiche di compatibilit ed interazione elettromagnetica dei dispositivi biomedici di interesse, al fine di garantire la massima accettabilit e sicurezza dei nuovi prodotti negli scenari di utilizzo reali.

Periodo di studi svolto allestero Il Dottorato offre inoltre interessanti opportunit formative allestero, prevedendo al suo interno la possibilit di svolgere parte del dottorato, presso centri di ricerca e universit di altri paesi. In particolare, riportiamo una breve nota delle esperienze pi significative maturate dai nostri dottorandi. Proprio a settembre di questanno, il dottorando Tommaso Novellino, al suo secondo anno di Dottorato, ha trasferito la sua attivit di ricerca negli Stati Uniti, in Texas, presso il Laboratorio di Medicina Molecolare della University of Texas Health Science Center a Houston, dove trascorrer 2 anni di studio sotto la supervisione del Prof. Mauro Ferrari, considerato il padre fondatore della nano medicina. Il progetto incentrato, infatti, sullo studio teorico e pratico di dispositivi costituiti da silicio nano-poroso, finalizzato a valutare le loro possibili applicazioni biomediche; in particolare, drug delivery tramite nano-particelle iniettabili e membrane impiantabili. Altre esperienze maturate dai nostri dottorandi, di pi breve periodo, 2-6 mesi, hanno coinvolto i dottorandi Giusy Schiavone, coinvolta presso il Laboratorio LASA dellEcole Politechnique Federale de Lausanne (EPFL) a Losanna, sotto la guida di Ms. Aude Billard, Giuseppe Cavallo, presso un laboratorio congiunto italo-nipponico del Takanishi Lab della Waseda University di Tokyo e della Scuola Superiore SantAnna di Pisa e Domenico Formica, che ha svolto il suo periodo di studio allestero, presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica del MIT di Boston.

Coordinamento del Dottorato di Ricerca


Coordinatore Prof. Saverio Cristina Preside della Facolt di Ingegneria Segreteria Dott.ssa Maria Cristina Macr Dott.ssa Eugenia Malgari Tel. 0622541.9605 -9606 E-mail: Dottorato.Ingegneria@unicampus.it

ELENCO ALFABETICO DI DOCENTI E TUTOR


Cognome e Nome Accoto Dino Antonini Giulio Araneo Rodolfo Aronica Roberta Benvenuto Antonella Bertolaso Marta Biamonte Filippo Bini Donato Bordoni Manlio Bretti Gabriella Cacace Filippo Campolo Domenico Cangiani Andrea Caputo Vivivana Carrara Marco Cavallo Giuseppe Cherubini Christian Chiari Armando Cinque Giuseppe Contenti Mariangela Cristina Saverio DAmico Arnaldo De Angelis Elisabetta De Bellis Maria Laura De Porcellinis Stefano Di Paola Luisa Esposito Marcello Falconi Christian Fasano Antonio Fiamingo Fabio Filippi Simonetta Formica Domenico Foschi Alessandro Garofalo Giuseppe Gavasci Michele Genovese Antonino Germani Alfredo Graziadio Bruno Guglielmelli Eugenio Iannello Giulio Ianniccari Amedeo Incerti Sandro Marco Keller Flavio Laurenti Alberto Liberti Michela Malosti Dario Maschietti Marco Masselli Maria Grazia Pia Mencuccini Corrado Morini Sergio Paci Paola Telefono 06 22.541.9610 06 44.585.520 06 22.541.9610 06.22.541.9053 06 22.541.9195 06.22.541.9660 E-mail d.accoto@unicampus.it antonini@ing.univaq.it araneo@elettrica.ing.uniroma1.it r.aronica@unicampus.it a.benvenuto@unicampus.it m.bertolaso@unicampus.i f.biamonte@unicampus.it d.bini@unicampus.it bordoni@dmmm.uniroma1.it bretti@dmmm.uniroma1.it f .cacace@unicampus.it d.campolo@unicampus.it cangiani@unipv.it viviana.caputo@fastwebnet.it mcarrara@intellinet.it g.cavallo@unicampus.it c.cherubini@unicampus.it a.chiari@unicampus.it g.cinque@elis.org m.contenti@unicampus.it Presidenza.Ingegneria@unicampus .it damico@eln.uniroma2.it elisabetta.deangelis@uniroma1.it maria.laura.debellis@hotmail.it s.deporcellinis@unicampus.it l.dipaola@unicampus.it Marcello.esposito@unicampus.it falconi@eln.uniroma2.it a.fasano@unicampus.it f.fiamingo@fastwebnet.it s.filippi@unicampus.it d.formica@unicampus.it alessandro@foschi.biz giuseppe.garofalo@uniroma1.it m.gavasci@unicampus.it genovese@casaccia.enea.it a.germani@unicampus.i bruno.graziadio@gmail.com e.guglielmelli@unicampus.it g.iannello@unicampus.it a.ianniccari@unicampus.it s.incerti@unicampus.it f.keller@unicampus.it a.laurenti@unicampus.it liberti@die.uniroma1.it dario@malosti.com maschiet@ingchim.ing.uniroma1.it g.masselli@unicampus.it mencuccini@uniroma1.it s.morini@unicampus.it p.paci@unicampus.it

06 22.541.9612 06 22.541.9610 06 22.541.9195 06.22.541.9610 06 22.541.9660 06 43.560.354 06 22.541.9605 9606

06.22.541.9620 06 22.541.9634 06.22.541.9074 06.22.541.9620 06 22.541.9611 06 22.541.9610 06 49.766.374 06 22.541.9640 06 30.484.186 06.22.541.9620 06 22.541.9607 06 22.541.9602 06 67.070.611 06 39.739.225 06 22.541.9175 06 48.202.72 06 30.374.85 06 22.541.9650 06 49.766.808 06 22.541.9170

Paffi Alessandra Papi Marco Pappad Gabriella Parise Mauro Pelaez Michelangelo Pennacchini Maddalena Pennazza Giorgio Pennestr Ettore Rainer Alberto Rugiero Luigi Russo Maria Teresa Russo Valentina Santonico Marco Schena Emiliano Schiavone Giuseppina Sergi Fabrizio Setola Roberto Silvestri Sergio Soda Paolo Taffoni Fabrizio Tambone Victor Tamburrelli Vincenzopio Tininini Leonardo Trombetta Marcella Turchetti Luca Vasta Marcello Vitq Leonardo Vituzzi Andrea Vollero Luca Zappulli Laura Zollo Loredana

06 22.541.9612 06 22.541.9630 06 22.541.9072 06.22.541.9072 06.22.541.9610 06 22.541.9640 347.11.191.39 06 22.541.249 06.22.541.9620 06.22.541.9650 06.22.541.9610 06.22.541.9610 06 22.541.224 06 22.541.217 06.22.541.9620 06.22.541.9610 06 22.541.380 06 77.164.141 06 22.541.784 06 44.585.602 085.45.372.77

06.22.541.9610 06 22.541.9632

paffi@die.uniroma1.it m.papi@unicampu.it pappada@hotmail.it m.parise@unicampus.it m.pelaez@unicampus.it m.pennacchini@unicampus.it g.pennazza@unicampus.it pennestri@mec.uniroma2.it a.rainer@unicampus.it lrugiero@tiscali.it m.russo@unicampus.it russo.valentina@alice.it santonico@ing.uniroma2.it e.schena@unicampus.it g.schiavone@unicampus.it f.sergi@unicampus.it r. setola@unicampus.it s.silvestri@unicampus.it p.soda@unicampus.it f.taffoni@unicampus.it v.tambone@unicampus.it v.tamburrelli@unicampus.it tininini@iasi.cnr.it m.trombetta@unicampus.it l.turchetti@unicampus.it m.vasta@unich.it vita@ing.uniroma2.it a.vituzzi@unicampus.it l.vollero@unicampus.it l.zappulli@unicampus.i l.zollo@unicampus.it

NOTE
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