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Universit degli Studi dellAquila

Facolt di Medicina e Chirurgia

Guida dello Studente


Anno Accademico 2010/2011

La realizzazione della Guida stata curata dalla Preside, in collaborazione con il Personale dellUfficio di Presidenza. (Mara Grisenti, Lorena Di Marzio, Marzia Colista, Maria Pia Piccinini, Mario Della Malva) I DATI CONTENUTI IN QUESTA GUIDA SONO AGGIORNATI AL 31 LUGLIO 2010

Esculapio, il Dio della Medicina

INDICE
PRESENTAZIONE DEL PRESIDE DELLA FACOLT
CARICHE E DELEGATI CONSULTAZIONE DELLA GUIDA CALENDARI PAG. 4 PAG. 5 PAG. 6 PAG. 7 PAG. 7 PAG. 7 PAG. 8 PAG. 8 PAG. 10 PAG. 10 PAG. 11 PAG. 12 PAG. 12 PAG. 13 PAG. 13 PAG. 15 PAG. 17 PAG. 21 PAG. 23 PAG. 24 PAG. 25 PAG. 26 PAG. 28

Calendario Accademico Calendario annuale delle lezioni Calendario esami di profitto Calendario esami di laurea STRUTTURE e SERVIZI DELLA FACOLTA Presidenza della Facolt Biblioteca della Facolt Aule Didattiche e Informatiche Strutture Assistenziali Laboratori Didattici e di Ricerca Sito web Norme di sicurezza per studenti
SERVIZI E SUSSIDI PER GLI STUDENTI SERVIZI PER IL TUTORATO

OFFERTA DIDATTICA DELLA FACOLTA Corsi di Laurea (triennali) Corsi di Laurea Magistrale Scuole di Specializzazione Master Universitari REGOLAMENTI E PIANI DI STUDIO MEDICINA E CHIRURGIA ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA SCIENZE INFERMIERISTICHE E OSTETRICHE SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE TECNICO-ASSISTENZIALI SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE TECNICO-DIAGNOSTICHE SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE DELLA PREVENZIONE INFERMIERISTICA OSTETRICIA FISIOTERAPIA
EDUCATORE PROFESSIONALE SANITARIO ORTOTTICA E ASSISTENZA IN OFTALMOLOGIA TERAPIA OCCUPAZIONALE TERAPIA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITA DELLETA EVOLUTIVA TECNICHE DELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA DIETISTICA IGIENE DENTALE TECNICHE DI LABORATORIO BIOMEDICO TECNICHE DI RADIOLOGIA MEDICA TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELLAMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO SCIENZE E TECNOLOGIE COSMETOLOGICHE ED ERBORISTICHE MASTER DI I E II LIVELLO

PAG. 29 PAG. 30 PAG. 59 PAG. 79 PAG. 91 PAG. 103 PAG. 118 PAG. 131 PAG. 144 PAG. 156 PAG. 169 PAG. 182 PAG. 195 PAG. 208 PAG. 221 PAG. 235 PAG. 249 PAG. 264 PAG. 277 PAG. 291 PAG. 305 PAG. 318 PAG. 331
PAG. 399

INDIRIZZI DEI DOCENTI E SEDI DI RICEVIMENTO

PRESENTAZIONE DELLA PRESIDE


Prof.ssa MARIA GRAZIA CIFONE presmed@cc.univaq.it Care studentesse e cari studenti, benvenuti nella Facolt di Medicina e Chirurgia. La Guida dello studente vuole essere un aiuto per conoscere una realt che ben presto, quasi senza che ve ne accorgiate, diventer una porzione del vostro mondo. Questo piccolo strumento vuole fornire allo studente iscritto alla Facolt di Medicina le informazioni essenziali sullorganizzazione generale della Facolt nonch sul corso di studio prescelto. La Facolt medica aquilana, ha compiuto 28 anni. E' giovane, dopotutto, il che rende l'ambiente molto dinamico, disponibile ad integrare con rapidit l'innovazione didattica e scientifica, fortemente motivato, in tutte le sue componenti, da una grande volont di crescita e affermazione. E questa anche la ragione per la quale gli studenti sono chiamati a superare qualche difficolt aggiuntiva determinata dall'istituzione di nuovi corsi di studio e dalla ristrutturazione di alcuni di essi per adeguarli a standard europei e renderli immediatamente aderenti ai cambiamenti che si registrano sul piano nazionale. La Facolt Medica aquilana, pur giovane, ha gi una storia e gode di una ottima reputazione che si fonda su basi solide, come la qualit degli studi e delle ricerche, il legame tra i docenti e studenti, le numerose possibilit nellambito dei percorsi formativi post-laurea, lincremento considerevole del livello di informatizzazione, lampia gamma di servizi offerti agli studenti in termini di orientamento e tutorato, gli sbocchi lavorativi dei nostri laureati, ecc. La Facolt particolarmente impegnata nel processo di autovalutazione e di miglioramento della didattica, in conformit alle indicazioni del MiUR e del Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario. A tal fine attivo un processo di monitoraggio volto ad offrire agli Organi della Facolt la conoscenza analitica delle performance degli iscritti nel loro percorso formativo e alla individuazione delle politiche di miglioramento del loro rendimento, nonch al sostegno degli studenti in situazioni di debito formativo o, comunque, di ritardo nel corso dei propri studi. Fra le sue linee strategiche, la Facolt ricomprende quella di promuovere e assistere gli studenti in mobilit internazionale ERASMUS nelle universit dei Paesi europei, obiettivo questultimo fortemente promosso dalla Facolt nellottica del sostegno al processo formativo e alle aperture interculturali dei propri iscritti. Pertanto, la mission formativa della Facolt risulta fortemente orientata alla formazione di laureati e laureati magistrali, capaci di inserirsi in un mondo lavorativo e professionale non pi solo di ambito nazionale e locale ma europeo e internazionale. In questa ottica, la Facolt assume come complemento necessario della sua offerta formativa le conoscenze linguistiche ed informatiche dei propri iscritti. Nella convinzione di presentare ai giovani, con questa Guida, percorsi formativi particolarmente rispondenti alle esigenze del mondo del lavoro,a nome di tutta la Facolt rivolgo agli studenti un caloroso augurio per i loro studi e per la successiva attivit professionale.

La Preside Prof.ssa Maria Grazia Cifone

CARICHE E DELEGATI
Vice Preside e Presidente Commissione Centro Servizi Prof. Guido Macchiarelli Presidente della Commissione Didattica Paritetica Prof. Massimo Casacchia Presidente del Consiglio dei Clinici Prof. Giustino Varrassi Coordinatori Scuole di Specializzazione Prof.ssa Maria Penco (Area Medica) Prof. Carlo Vicentini (Area Chirurgica) Prof. Pietro Leocata (Area Servizi) Delegato per il Tutorato Prof. Massimo Casacchia Delegata per lOrientamento Prof.ssa Maria Adelaide Continenza Delegato per lInternazionalizzazione Prof. Franco Marinangeli Rappresentanti dei Professori Associati in Giunta Prof. Giovambattista Desideri Prof. Sandro Francavilla Prof. Carmine Marini Rappresentanti dei Ricercatori in Giunta Prof. Giovanni Farello Prof.ssa Annalisa Monaco Prof. Giuseppe Paradiso Galatioto Rappresentanti degli Studenti in Giunta Sig.na Valentina Lenza Sig. Andrea Pompei

CONSULTAZIONE DELLA GUIDA

La presente Guida di Facolt rivolta allo studente iscritto alla Facolt di Medicina e Chirurgia e contiene le fondamentali informazioni per un suo corretto orientamento nella Facolt. Informazioni pi dettagliate relative al corso di studi prescelto compresi anche i programmi didattici e lorganizzazione dei singoli corsi - potranno esser acquisite nelle Guide specifiche e dettagliate dei singoli corsi di studio. Informazioni pi generali, riguardanti l'Universit di L'Aquila nel suo insieme, possono essere acquisite invece nella Guida per lo Studente parte generale - che annualmente l'Ateneo aggiorna e diffonde. In tale Guida di Ateneo, ad esempio, lo studente trover nozioni in merito alle Autorit accademiche, al calendario accademico, al Diritto allo studio, all'esonero da tasse, soprattasse e contributi, alle immatricolazioni, ai passaggi ad altri corsi di laurea, alle rappresentanze studentesche negli organi universitari, al rinvio del servizio militare, ai trasferimenti, etc. Tuttavia, se queste Guide (di Facolt, di Corso di Laurea, di Ateneo) consentono una facile consultazione ed orientamento in merito all'ordinamento degli studi ed al disbrigo delle pratiche amministrative, opportuno sottolineare che gli studenti sono tenuti a conoscere tutte le norme che regolano gli atti di carriera scolastica previste dalla vigente normativa nazionale, nonch lo Statuto delI'Universit degli Studi di L'Aquila. Essi sono inoltre tenuti a prendere visione degli avvisi affissi, di volta in volta, all'Albo delle Segreterie e della Presidenza, che hanno valore di notificazione ufficiale. Si fa presente, infine, che gli orari delle lezioni, i calendari di degli esami, etc. verranno pubblicati all'inizio dell'Anno Accademico presso gli Albi della Facolt di Medicina e Chirurgia di Coppito, nonch presso gli Albi della Segreteria Studenti e attraverso il Portale di Facolt.

CALENDARIO ACCADEMICO A.A. 2010-11


(S.A. 21/05/2010)

Lanno accademico inizia il 1 ottobre 2010 e termina il 30 settembre 2011 Sono considerati giorni festivi e di vacanza tutte le domeniche ed i giorni: 1 novembre (Ognissanti) 8 dicembre (Festa della Immacolata Concezione) dal 23 dicembre al 7 gennaio (vacanze di Natale) luned e marted precedenti le Ceneri dal gioved precedente la Pasqua al marted successivo (vacanze di Pasqua) 6 aprile (giornata di lutto di Ateneo in ricordo delle vittime del sisma del 6 aprile 2009) 25 aprile (Anniversario della Liberazione) 1 maggio (Festa del Lavoro) 2 giugno (Festa della Repubblica) 10 giugno (Festa di S:Massimo, Patrono di LAquila)

CALENDARIO ANNUALE DELLE LEZIONI


(CdF 27/07/2010)

Inizio lezioni I semestre: Termine lezioni I semestre: Inizio lezioni II semestre: Termine lezioni II semestre: Eventuali lezioni di recupero:

luned 4 ottobre 2010 luned 31 gennaio 2011 marted 1 marzo 2011 marted 31 maggio 2011 entro gioved 9 giugno 2011.

CALENDARIO ESAMI DI PROFITTO


CORSI DELLE LAUREE MAGISTRALI, SPECIALISTICHE E TRIENNALI I SESSIONE (febbraio aprile) 1 - 28 febbraio 2011 ulteriore finestra dal luned precedente la Pasqua al venerd successivo (esclusi i giorni di vacanze pasquali) 18-20 e 27-29 aprile 2011 II SESSIONE (giugno luglio) 13 giugno 29 luglio 2011 Gli studenti F.C. e gli studenti dellultimo anno di corso, che hanno acquisito tutte le frequenze, potranno fare esami a partire dal 3 giugno. III SESSIONE (settembre dicembre) 1 - 30 settembre 2011 19 23 dicembre 2011 PROLUNGAMENTO III SESSIONE (febbraio-aprile) 1 - 29 febbraio 2012 ulteriore finestra, dal luned precedente la Pasqua al venerd successivo (esclusi i giorni di vacanze pasquali) 2-4 e 11-13 aprile 2012 Gli studenti F.C. e gli studenti dellultimo anno di corso, che hanno acquisito tutte le frequenze, potranno fare esami fino alla fine di aprile.
Accanto alle predette sessioni, il CF, nella seduta del 16 maggio 2006, ha stabilito che gli studenti F.C. o che abbiano acquisito tutte le frequenze, possano ulteriormente fare esami nellultima settimana di ogni mese, ovvero negli ultimi cinque giorni lavorativi dei mesi in cui non sono gi vigenti sessioni desame.

CALENDARIO ESAMI DI LAUREA


LAUREE SPECIALISTICHE
SESSIONE ESTIVA fine luglio 2011 SESSIONE AUTUNNALE prima met di novembre 2011 e, comunque, entro la data utile per partecipare alla seconda sessione degli Esami di Stato. SESSIONE INVERNALE alla fine di aprile 2012 e, comunque, entro la data utile per partecipare alla I sessione degli Esami di Stato.

LAUREE DELLE PROFESSIONI SANITARIE


Considerata la necessit di assicurare, ai sensi dellart. 2.5 del decreto 24 luglio 1996, e dellart. 6, comma 2 lett. b), del decreto 2 aprile 2001, che gli esami finali, con valore di Esame di Stato abilitante alla professione, articolati in due sessioni, si svolgano in periodi stabiliti a livello nazionale, il MIUR, di concerto con il Ministero della Salute, emana annualmente apposito decreto stabilendo cos il periodo per lo svolgimento dei suddetti esami che si tengono, di prassi, nei mesi di marzo-aprile e ottobre-novembre di ogni anno.

Ippocrate e Chirone

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STRUTTURE E SERVIZI DELLA FACOLTA

La Facolt di Medicina e Chirurgia ha riunito e svolge lattivit didattica nel polo della sede di Coppito Piazzale S. Tommasi, moderno edificio dotato di aule provviste di avanzate tecnologie che consentono svariate forme di didattica, caratterizzata da un ottimale rapporto docenti/studenti.
PRESIDENZA DELLA FACOLTA

Preside: Chiar.ma Prof.ssa Maria Grazia Cifone La Presidenza della Facolt ubicata presso il polo didattico Blocco 11 della sede di Coppito. Segreteria Responsabile Mara Grisenti (Tel. 0862-433405) Lorena Di Marzio (Tel 0862 433305) Maria Pia Piccinini (Tel. 0862 433301) Mario Della Malva (Tel. 0862 433301 Centro Servizi Marzia Colista (Tel. 0862 433375)

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BIBLIOTECA DELLA FACOLTA CARLO URBANI

La Biblioteca della Facolt ubicata presso il Polo didattico della Facolt in Piazzale S. Tommasi, 1 - Blocco 11 Coppito. Sala prestiti e Sala lettura (tel. 0862 433307 -12) Responsabile: Dott.ssa Maria Rosaria Ciccarelli (tel. 0862 433310)

SERVIZI EROGATI: cataloghi a scheda e in linea consultazione prestito locale prestito nazionale fotocopie ai docenti (nel rispetto dellart. 172 L. 633) recupero di materiale scientifico presso altre biblioteche biomediche nazionali attivit di istruzione degli utenti accesso a banche dati disponibili in biblioteca e in linea accesso a banche dati remote ORARIO DI APERTURA: dal luned al venerd 8.30-17.00

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AULE DIDATTICHE
La Facolt di Medicina e Chirurgia ha riunito e svolge lattivit didattica nel polo della sede di Coppito Blocco 11, moderno edificio dotato di aule provviste di avanzate tecnologie che consentono svariate forme di didattica, caratterizzata da un ottimale rapporto docenti/studenti.

AULE INFORMATICHE
I docenti e gli studenti della Facolt di Medicina e Chirurgia hanno a disposizione 2 aule informatiche e 60 postazioni PC per attivit didattica, per videoscrittura e per elaborazioni testuali connesse con attivit di studio e di ricerca. Presso le aule informatiche inoltre possibile stabilire collegamenti Internet, ricevere e spedire posta elettronica.

Per avere accesso alle aule informatiche contattare il seguente numero: 0862-433321

STRUTTURE ASSISTENZIALI
La formazione dello studente della Facolt di medicina comprende, oltre alla didattica formale, una didattica teorico-pratica che, sempre sotto al guida e la supervisione di docenti della facolt, si realizza, con ampie opportunit di frequenza, presso le strutture sanitarie degli Ospedali delle ASL convenzionate (Avezzano/Sulmona/LAquila, e Teramo).

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LABORATORI DIDATTICI E DI RICERCA

Moderni laboratori di ricerca sono riuniti nelle strutture dipartimentali tecnologicamente allavanguardia collocate nella sede di Coppito 2 e nellEdificio Delta 6, adiacente allOspedale S. Salvatore. La Facolt di Medicina e Chirurgia dispone di numerosi laboratori didattici attrezzati per effettuare esercitazioni pratiche di laboratorio e studi su manichini.

SITO WEB

La Facolt predispone un sito Web contenente tutte le informazioni utili agli Studenti ed al Personale docente e ne cura la diffusione. Nelle pagine WEB, aggiornate prima dellinizio dellanno accademico, possono essere consultati: i regolamenti; gli orari delle lezioni; il calendario degli esami; gli ordinamenti didattici; i programmi dei corsi, con lindicazione dei libri di testo consigliati; gli indirizzi dei docenti con lorario di ricevimento; eventuali sussidi on line per lautoapprendimento e lautovalutazione. Indirizzo del sito web: http://www.med.univaq.it

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NORME DI SICUREZZA PER STUDENTI

Nel rispetto di quanto disposto dalla normativa in materia di sicurezza sul luogo di lavoro e di studio (D.Lgs 626/94, succ. mod. ed integr.), lUniversit di LAquila ha istituito un apposito SERVIZIO DI IGIENE E SICUREZZA DEL LAVORO, che pu essere consultato per eventuali informazioni, in merito alla prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro, detto Servizio ubicato in Piazza V. Rivera n. 1 (tel. 0862.432276/7/5/9 e fax: 0862.432278). Tutte le ulteriori informazioni le troverete nella home page del sito www.univaq.it nella parte dedicata alla SICUREZZA. Nei laboratori di ricerca e didattica, in particolare in quelli delle Facolt di Scienze MM.FF.NN., di Ingegneria, di Medicina e Chirurgia, sono presenti impianti, apparecchiature e/o sostanze che, se non utilizzate correttamente e con le dovute precauzioni, possono causare danno a persone e cose.Non essendo possibile in questa sede richiamare tutte le specifiche norme operative di sicurezza vigenti nei singoli laboratori, necessario che lo studente faccia costante riferimento al proprio docente ovvero al Responsabile delle attivit (di seguito denominato Responsabile), i quali sono tenuti ad istruire adeguatamente ciascun studente, in relazione alle attivit che questi andr a svolgere. Di seguito sono riassunte le norme generali di prevenzione e quelle di emergenza, alle quali tutti gli studenti indistintamente dovranno attenersi scrupolosamente.Si ricorda che la non osservanza delle norme di sicurezza comporta, oltre alle sanzioni di legge, ladozione di provvedimenti disciplinari nei confronti degli inadempienti. 1. NORME DI PREVENZIONE DELLATENEO Ai fini di una sicura gestione delle attivit, lo studente, nellambito delle proprie attribuzioni, deve: a. accedere ai laboratori solo con espressa autorizzazione del Responsabile, specialmente in quelli ove segnalata la presenza di particolari pericoli; b. osservare le norme operative di sicurezza vigenti in ciascun laboratorio ed attenersi strettamente alle disposizioni impartite dal Responsabile e dagli incaricati, ai fini della protezione collettiva ed individuale; c. osservare il divieto di fumare negli spazi segnalati, nella aule e nei laboratori didattici e di ricerca; in questi ultimi vietato anche conservare ed assumere cibi e bevande; d. astenersi dalleffettuare manovre senza autorizzazione ed adeguato addestramento a cura del Responsabile; e. utilizzare in modo idoneo gli impianti, le apparecchiature, le sostanze, i preparati ed i dispositivi di protezione messi a disposizione, conservandoli accuratamente ed evitando di manometterli o rimuoverli; f. prendersi cura della propria sicurezza e salute nonch di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle proprie azioni o omissioni; g. collaborare attivamente con il Responsabile, i preposti e con gli addetti ai servizi universitari, al fine di mantenere efficiente il sistema della sicurezza predisposto;

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h. i. sottoporsi ad eventuali controlli individuali e sanitari, ove richiesto; segnalare immediatamente al responsabile o ai preposti, o gli addetti, o al servizio Sicurezza ed Igiene del Lavoro di Ateneo, qualsiasi malfunzionamento dei presidi protezionistici o situazioni di pericolo di cui si venga a conoscenza, adoperandosi direttamente, nellambito delle proprie competenze, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli. Il personale addetto si divide in: addetto antincendio, addetto al primo soccorso, addetto alligiene ambientale (rifiuti e controllo del divieto di fumo).

j.

2. PROCEDURE DI EMERGENZA Anticipatamente, in condizioni di non emergenza, prendere visione delle planimetrie predisposte dal Servizio di Sicurezza riguardanti le vie di fuga, i punti di raccolta e le altre informazioni utili per la sicurezza nel luogo in cui si trova. In caso di emergenza o di allarme, lo studente dovr: a. b. c. mantenere la calma, perch di solito il panico il primo pericolo; attenersi alle disposizioni impartite dagli addetti o alla procedure previste per la specifica situazione; dirigersi in modo ordinato allesterno delledificio o nel luogo sicuro pi vicino, seguendo la via pi breve indicata dalla apposita segnaletica e nelle planimetrie affisse, chiudendo le porte antincendio; in caso di incendio non usare gli ascensori; qualora la situazione lo permetta, prima di allontanarsi, riporre in luogo sicuro eventuali sostanze pericolose; non effettuare comunque alcuna manovra per la quale lo studente non sia stato precedentemente istruito.

d.

3. RIFERIMENTI UTILI DI EMERGENZA Soccorso pubblico di Polizia Tel. 113 Soccorso sanitario (autoambulanza) Tel. 118 Vigili del Fuoco Tel. 115 Centro Antiveleni di Roma Tel. 06/3054343 06/490603 (24h/24h) Servizio Guardia Medica Tel. 0862/368836 Centralino Universit Tel. 0862/4311 Servizio Sicurezza e Igiene del Lavoro Tel. 0862/432276/5/7/9 Fax: 0862/432278 Medico Competente di Ateneo Tel. 0862/319158 4. ASSICURAZIONE DEGLI STUDENTI CONTRO GLI INFORTUNI Si porta a conoscenza che, ai sensi del D.P.R. 30/06/1965, n. 1124, gli studenti universitari regolarmente iscritti in corso o fuori corso sono assicurati contro gli infortuni nei quali possono incorrere in occasione e durante lesercitazione di esperienze ed esercitazioni previste nei programmi di insegnamento, regolate e dirette dal personale docente. In caso di infortunio che comporti lassenza di almeno 1 giorno (escluso quello dellinfortunio) lo studente tenuto a darne immediatamente comunicazione al Direttore della Struttura ove avvenuto linfortunio, affinch questi possa predisporre sia per liscrizione sul registro infortuni che per eventuali comunicazioni allINAIL. Le predette informazioni sono state fornite dal Servizio di Sicurezza e Igiene del Lavoro Via G. Falcone, 25 67100 LAquila Tel. 0862 432276 75 77- 79 Fax 0862 432278 Internet: http://www.univaq.it/sicurezz/sicurezz.htm E-mail: spp@cc.univaq.it

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SERVIZI E SUSSIDI PER GLI STUDENTI


IL SERVIZIO ASCOLTO E CONSULTAZIONE DEGLI STUDENTI, SACS: CONSULENZA PSICOLOGICA E PEDAGOGICA

Il Servizio di Ascolto e Consultazione Studenti stato istituito nel 1991 per venire incontro ai problemi e ai bisogni degli studenti. Il SACS intende occuparsi sia dei diversi problemi psicologici che lo studente pu incontrare durante la permanenza all'Universit e sia dei problemi relativi alle difficolt nelle difficolt della metodologia di studio che lo studente pu incontrare soprattutto nel corso dei primi anni dei suoi studi. Il SACS E UNO SPAZIO DASCOLTO per colloqui di sostegno in momenti di difficolt, interventi brevi di supporto, insegnamento di metodi strutturati di risoluzione dei problemi, insegnamento di tecniche di rilassamento per superare lansia e lo stress. Per lo sportello di counselling psicologico e pedagogico, lo staff composto da counsellors esperti e da giovani medici in formazione della Scuola di Specializzazione in Psichiatria. Tutti gli operatori lavorano sotto la supervisione del Prof. Massimo Casacchia. Il SACS si avvale di unquipe che, attraverso strumenti di rilevamento dei bisogni psicologici degli studenti universitari che vi afferiscono elabora strategie di supporto orientate anche al miglioramento del metodo di studio per rendere pi agevole la partecipazione attiva degli studenti Pi in particolare il SACS si propone di potenziare le attivit di consulenza agli studenti del nostro Ateneo (sportello di counselling psicologico e sportello di counselling psicopedagogico e counselling motivazionale) nell'ambito delle politiche indirizzate a prevenire l'insorgenza delle cause di abbandono, a contenere i tempi di permanenza degli studenti entro la durata legale di corso di studio e promuovere e sostenere il successo scolastico. Accanto ad una attenzione rivolta agli studenti iscritti allAteneo, il SACS disponibile anche a ricevere su appuntamento gli studenti delle Scuole medie Superiori per aiutarli a verificare le loro competenze prima dellingresso nel mondo universitario. Sia gli studenti iscritti e sia gli studenti delle Scuole Medie Superiori sono invitati ad acquisire informazioni utili attraverso lapposito sito web http://sacs.cc.univaq.it . Attualmente lo sportello SACS ubicato presso il: 1) polo didattico di Coppito, allinterno della Facolt di Medicina, pianterreno, stanza D1/48 Piazza S. Tommasi 1 - 67010 Coppito, LAquila 0862 - 433502, Fax 0862-312104; Lattivit dello sportello rientra nelle attivit del Centro Interdipartimentale per lo Studio dei Disturbi del Comportamento della nostra Universit. ORARIO DI APERTURA Il SACS aperto a tutti gli studenti dellAteneo in giorni prefissati sulla base della disponibilit degli operatori che volontariamente vi prestano la loro opera. Anno per anno vengono stabiliti gli

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orari dei turni di ricevimento, che vengono affissi sulla porta degli sportelli SACS. Per lappuntamento si pu anche telefonare e lasciare il proprio recapito telefonico alla segreteria telefonica tel. 0862/433502. Il servizio completamente gratuito. Sito web Le informazioni sulle attivit e sulle iniziative del SACS sono disponibili anche on-line e possono essere reperite dalla Sezione Orientamento dellhome page dellAteneo www.univaq.it oppure direttamente dal sito internet del SACS http://sacs.cc.univaq.it. UNIVERSITA E DISABILITA La missione dellAteneo per lintegrazione degli studenti disabili Il Servizio Disabilit dellUniversit, nasce con lintento di promuovere lintegrazione degli studenti disabili e lottare contro la discriminazione dei diversamente abili. LAteneo si impegna a promuovere lintegrazione degli studenti disabili in tutti gli aspetti della vita universitaria. Gli aspetti sociali, la convivenza con altri studenti e le manifestazioni collettive, sono infatti esperienze irripetibili che fanno parte del patrimonio culturale ed emotivo dello studente universitario. In tale prospettiva sono previste politiche per leliminazione non solo delle barriere di natura architettonica, ma anche di quelle relative alla socializzazione e alla didattica, con pari opportunit nello studio. LUniversit ha istituito due Commissioni: una per la valutazione del grado di disabilit degli studenti e laltra pi ampia e rappresentativa della Facolt, per rispondere ai bisogni personalizzati degli studenti nellambito didattico formativo. Commissione di Ateneo Interfacolt per la Disabilit Nella.a. 2000.2001 le Facolt hanno nominato un rappresentante/referente dei docenti e uno studente, in modo da poter attivare un pi ampio osservatorio sulle problematiche pertinenti; stata di fatto costituita una Commissione di Ateneo Interfacolt per la Disabilit coordinata dal Prof. Massimo Casacchia. Tale Commissione, composta da docenti, personale tecnicoamministrativo e da rappresentanti degli studenti, discute le strategie, le scelte operative e le linee di indirizzo da portare alla delibera degli organi direttivi dellAteneo. Possono fare richiesta di supporto, gli studenti con diverse tipologie di disabilit: disabilit motorie; disabilit sensoriali visive; disabilit sensoriali uditive; disabilit del linguaggio; disabilit nascoste, cio malattie cardiache, asma, etc. Ogni studente che ne faccia richiesta, viene valutato individualmente dalla Commissione Tecnica, con una valutazione funzionale e psicosociale integrata. Al momento attuale sono previste diverse tipologie di interventi a favore di studenti che abbiano segnalato le proprie esigenze. Benefici economici (riduzione delle tasse) sono previsti solo per chi ha una percentuale di invalidit, certificata dalle Commissioni del S.S.N., superiore al 66%. I compiti della Commissione sono quelli di: garantire il tutorato specializzato individualizzato sulla base della disabilit evidenziata; rendere disponibili materiali e supporti adeguati. Gli studenti, allatto delliscrizione o presso le Segreterie di Facolt, possono segnalare la presenza di disabilit e fare richiesta di tutorato specializzato, di materiali e supporti specifici e adeguati. E possibile inoltre indicare lesigenza di un colloquio personalizzato. Ufficio Disabilit: c/o Settore Orientamento, Tutorato e Placement Pal. Baroncelli Cappa Via Paganica, 21 67100 LAquila - tel.: 0862-432742; fax: 0862-432763.

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La Commissione Tecnica di valutazione per la Disabilit Il 3 febbraio 1999 il Rettore ha istituito la Commissione sulla base della Legge Quadro n.104/92 per lassistenza, lintegrazione sociale e i diritti delle persone con disabilit (D.R. n.1990131 del 7 aprile 1999). Tale Commissione tecnica, di valutazione delle disabilit e del livello di supporto necessario, composta dal Prof. Massimo Casacchia (tel.:0862-311713; fax: 0862-312104; email: massimo.casacchia@cc.univaq.it) Delegato del Rettore, dal Prof. Enzo Sechi e dalla Prof.ssa Rita Roncone. Tipologie di disabilit Gli studenti, allatto delliscrizione o presso le segreterie di Facolt, possono segnalare la presenza di disabilit e fare richiesta di tutorato specializzato, di materiali e supporti specifici adeguati. E possibile inoltre indicare lesigenza di un colloquio personalizzato (rivolgersi al Servizio di Ascolto e Consultazione Studenti SACS tel. 0862/433502). Possono fare richiesta di supporto gli studenti con diverse tipologie di disabilit: disabilit motorie; disabilit sensoriali visive; disabilit sensoriali uditive; disabilit del linguaggio; disabilit nascoste, cio malattie cardiache, asma, psicopatologiche, etc. Ogni studente che ne faccia richiesta viene valutato individualmente dalla Commissione Tecnica, con una valutazione funzionale e psicosociale integrata. Al momento attuale sono previste diverse tipologie di interventi a favore degli studenti che abbiano segnalato le proprie esigenze. Servizi erogati Gli studenti iscritti in condizioni di disabilit possono usufruire dei seguenti servizi: Esonero tasse per studenti con invalidit superiore al 66%; Assistenza da parte di un tutor per: - accompagnamento allinterno della struttura universitaria durante le ore di lezione; - interventi presso i docenti per lattuazione di prove desame individualizzate; - assistenza durante lespletamento delle prove desame; - assistenza nellespletamento di attivit burocratiche; Trasposizione testi in formato Braille su audiocassette e su fotocopie ingrandite di testi ed immagini; Materiale didattico per non vedenti, registrazione e lettura testi; Attrezzature informatiche specifiche per non vedenti e non udenti; Assistenza di un tecnico informatico per non vedenti; Consulenza psicologica individuale (SACS); Borse di studio per studenti motivati allassistenza di studenti disabili in base alla legge 390; Borse di studio riservate agli studenti disabili per attivit in base alla legge 390. Sportello di Ascolto e di Accoglienza per studenti e famiglie - informazioni utili Recentemente stato aperto presso latrio di Palazzo Baroncelli Cappa (Via Paganica) uno spazio di accoglienza e di ascolto in cui studenti e le loro famiglie possono ricevere informazioni utili sui sussidi tecnologici in dotazione presso lUniversit, sui percorsi didattici e su tutte le iniziative organizzate dallAteneo in tema di disabilit. E in via di organizzazione una biblioteca in cui vengono custoditi tesi, elaborati, libri attinenti ai problemi della disabilit. Viene fornita anche una consulenza sulle opportunit lavorative in sinergia con altri enti tra cui lo Sportello Lavoro della Provincia. In tale spazio viene svolta anche su richiesta una consulenza psicologica individuale. (SACS) Infine, nellaula di accoglienza sono disponibili una serie di ausili informatici quali: PC, notebook, programmi JAWS, scanner con software Fire Reader, stampanti Braille, tastiere Big Keys, registratori vocali per non vedenti, etc. Queste attrezzature possono essere utilizzate dagli studenti che ne facciano richiesta e quindi consentire agli stessi la frequenza delle lezioni favorendo

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lautonomia nello studio. E in fase di applicazione una tecnologia abilitante e innovativa volta a permettere linterazione vocale degli utenti con un portale via telefono e via PC. Numeri utili Delegato del Rettore per la Disabilit Prof. Massimo Casacchia e-mail massimo.casacchia@cc.univaq.it tel. 0862 311713; fax 0862 312104; Settore Orientamento, Tutorato e Placement Dott.ssa Rosa Petrera tel. 0862 432739 e-mail rosa.petrera@cc.univaq.it Sig. Ennio Iacovone - tel.:0862.432742 e-mail ennio.iacovone@cc.univaq.it;

Commissione tecnica di valutazione e di counselling per la disabilit


Massimo Casacchia Telefono +39 0862311713 E-mail massimo.casacchia@cc.univaq.it Rita Roncone Telefono +39 0862433404 E-mail E-mail rita.roncone@cc.univaq.it Enzo Sechi enzo.sechi@cc.univaq.it E-mail 2 gisas@cc.univaq.it

Commissione di Ateneo interfacolt per la disabilit Facolt di Biotecnologie da nominare e-mail: Facolt di Economia - Dott. Giuseppe Colavitti e-mail: giuseppe.colavitti@tin.it Facolt di Lettere e Filosofia - Prof.ssa Maria Rita Berardi e-mail: mariarita.berardi@cc.univaq.it Facolt di Ingegneria - Prof. Romolo Continenza e-mail: continenza@dau.ing.univaq.it Facolt di Medicina e Chirurgia - Prof. Domenico Passafiume e-mail: domenico.passafiume@cc.univaq.it Facolt di Psicologia - Prof. Rita Roncone e-mail: rita.roncone@cc.univaq.it Facolt di Scienze della Formazione - Dott. Alessandro Vaccarelli e-mail: alexvacc@libero.it Facolt di Scienze MM. FF. NN. - Dott. Luca Lozzi e-mail: luca.lozzi@aquila.infn.it Facolt di Scienze Motorie - Prof.ssa Maria Nurzia e-mail: nurziamaria@tiscali.it Sportello di ascolto e consulenza Per informazioni si pu telefonare al numero +39 0862311713

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SERVIZI PER IL TUTORATO

La Legge sul riordino della docenza universitaria n. 341/90 afferma che: "Il tutorato finalizzato ad orientare ed assistere gli studenti lungo tutto il corso di studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo, a rimuovere gli ostacoli ad una proficua frequenza dei corsi, anche attraverso iniziative rapportate alle necessit, alle attitudini ed alle esigenze dei singoli" (art 13 legge 341/90). Sulla base di tale definizione lUniversit dellAquila ha organizzato le attivit di tutorato, tenendo presente che il tutorato ha lo scopo di: - orientare e assistere gli studenti lungo tutto il corso degli studi; - renderli attivamente partecipi del processo formativo; - rimuovere gli ostacoli che rendono difficile una proficua frequenza ai corsi. LAteneo ha stilato un apposito regolamento Il Servizio di Tutorato Il Servizio di Tutorato opera in base alla seguente articolazione: 1) Tutorato d'ingresso, che ha la funzione di: - facilitare l'inserimento degli studenti del primo anno di corso nellambiente universitario - evidenziare eventuali lacune di apprendimento di base e mettere in atto attivit didattiche integrative per sanare eventuali debiti formativi. 2) Tutorato in itinere, suddiviso in: a) tutorato informativo, che ha la funzione di fornire: - informazioni sui servizi e sulle possibilit offerte agli studenti; - informazione sulle questioni di carattere burocratico-amministrativo b) tutorato didattico, che ha la funzione di: - fornire supporto allo studente nell'organizzazione del proprio corso di studi; - fornire supporto allo studente nellimpostazione del metodo di studio, nel contatto con docenti e nellutilizzazione di risorse utili per lo studio; - assegnare a ciascuno studente un docente di riferimento (docente Tutore), che lo seguir per tutto larco della sua vita universitaria. 3) Tutorato in uscita, che ha la funzione di: - assistere lo studente nella scelta della Tesi; - assistere lo studente per ulteriori percorsi di studio e favorire il contatto con il mondo del lavoro attraverso stage e tirocini. Le attivit di Tutorato vengono realizzate attraverso il concorso di pi organi, quali: a) la Commissione paritetica di Ateneo per il Tutorato, con il coordinamento del Delegato del Rettore, costituita dai Presidenti delle Commissioni di Tutorato di ciascuna Facolt nonch da un numero uguale di rappresentanti degli studenti. b) le Commissioni di Tutorato istituite dai Consigli di Facolt e dai Consigli di Area Didattica. I Consigli di Facolt nominano una Commissione Tutorato. La Commissione presieduta da un docente della Facolt. La sua composizione, le procedure di elezione e le norme generali di funzionamento sono definite dal C.d.F.. La Commissione, in particolare, svolge i seguenti compiti:

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- elabora il piano di tutorato e la relativa relazione annuale e la sottopone all'approvazione del Consiglio di Facolt; - verifica il regolare funzionamento delle attivit di Tutorato; - propone listituzione di eventuali servizi a supporto di specifiche esigenze didattiche (studenti lavoratori, corsi di recupero, ecc.); c) i docenti tutori. L'attivit di tutorato rientra tra i compiti istituzionali dei professori e dei ricercatori come parte integrante dell'impegno didattico previsto dalla normativa vigente art. 13 legge 341/90. Il C.d.F. determina la ripartizione annuale dei compiti di tutorato nell'ambito della programmazione didattica per ciascun docente. d) studenti senior. Gli studenti possono collaborare alle attivit di Tutorato secondo modalit definite dagli organismi accademici utilizzando le borse di studio part-time o altri finanziamenti che prevedono limpiego e il coinvolgimento di studenti preferibilmente senior, nelle attivit di Tutorato e) Struttura di Ateneo per i rapporti col Corpo Studentesco. Coordina le attivit che riguardano i bisogni degli studenti universitari e tiene i contatti con lAzienda per il Diritto allo Studio, con le rappresentanze studentesche e con le strutture dellAteneo per favorire la partecipazione ottimale degli studenti alle attivit universitarie

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OFFERTA DIDATTICA A.A. 2010-2011


La Facolt di Medicina, costantemente impegnata a dare una risposta concreta alle mutate realt formative, attua una continua revisione dellofferta didattica per fornire agli studenti una formazione che si svolga in un quadro di corrispondenza con i programmi di studi europei e di stretto raccordo con le esigenze attuali del mondo del lavoro. Per lA.A. 2010-2011, la Facolt di Medicina e Chirurgia propone la seguente offerta didattica: 2 Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico 5 Corsi di Laurea Magistrale (biennali) 14 Corsi di Laurea Triennale 40 Scuole di Specializzazione post lauream 7 Master di II livello e 6 Master di I livello 3 Corsi di Perfezionamento 2 Corsi di Formazione Numerosi Corsi di Aggiornamento

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Corsi di Laurea (triennali)


Classe SNT/1
Presidente: Prof. L. Lancia e-mail: loreto.lancia@cc.univaq.it Presidente: Prof. G. Carta e-mail: gaspare.carta@cc.univaq.it CL Ostetricia Posti: 10 + 10 (EC) CL Infermieristica Posti: 290 + 10 (EC)

Classe SNT/2
Presidente: Prof. D. Passafiume e-mail: passafiume@cc.univaq.it Presidente: Prof. A. Carolei e-mail: antonio.carolei@cc.univaq.it Presidente: Prof. L. Spadea e-mail: leopoldo.spadea@cc.univaq.it Presidente: Prof. E. Sechi e-mail: e.sechi@cc.univaq.it Presidente: Prof.ssa R. Roncone e-mail: rita.roncone@cc.univaq.it Docente referente: Prof. D. Passafiume e-mail: passafiume@cc.univaq.it CL Tecniche della Terapia Occupazionale Posti: 20 + 5 (EC) CL Tecniche della riabilitazione psichiatrica Posti: 25 + 5 (EC) CL Terapia Neuro/Psicomotricit Et Evolutiva Posti: 20 + 5 (EC) CL Ortottista e assistente di oftalmologia Posti: 10 + 5 (EC) CL Fisioterapia Posti: 94 + 10 (EC) CL Educatore Professionale Sanitario Posti: 30 + 5 (EC)

Classe SNT/3
Presidente: Prof.ssa M.G. Tozzi e-mail: ciancare@univaq.it Presidente: Prof. M. Giannoni e-mail: mario.giannoni@cc.univaq.it Presidente: Prof.ssa D. Lombardi e-mail: dlombardi@cc.univaq.it Presidente: Prof. M. Gallucci e-mail: massimo.gallucci@cc.univaq.it CL Tecniche Radiol. Med. per immagini e Radioterapia Posti: 25 + 5 (EC) CL Tecniche di Laboratorio Biomedico Posti: 25 + 5 (EC) CL Igiene Dentale Posti: 10 + 5 (EC) CL Dietistica Posti: 10 + 5 (EC)

Classe SNT/4
Presidente: Prof. M. Penco e-mail: maria.penco@cc.univaq.it CL in Tecn. Prevenzione ambiente e luoghi di lavoro Posti: 30 + 5 (EC)

Corso Interfacolt (Facolt di Medicina e Chirurgia e Facolt di Biotecnologie)


Classe L 29
CL Scienze e Tecnologie Cosmetologiche ed Erboristiche Presidente: Prof.ssa M.A. Continenza e-mail: mariaadelaide.continenza@cc.univaq.it

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Corsi di Laurea Magistrale


Classe LM-41 (ciclo unico, 6 anni
Presidente: Prof. M. Casacchia e-mail: massimo.casacchia@cc.univaq.it LM Medicina e Chirurgia Posti: 122 + 20 (EC)

Classe LM/46 (ciclo unico, 6 anni)


Presidente: Prof. R. Gatto e-mail: roberto.gatto@cc.univaq.it LM Odontoiatria e Protesi Dentaria Posti: 12 + 10 (EC)

Classe SNT_SPEC/1 (2 anni)


Presidente: Prof. L. Lancia e-mail: loreto.lancia@cc.univaq.it LM Scienze Infermieristiche ed Ostetriche Posti: 27 + 10 (EC)

Classe SNT_SPEC/2 (2 anni)


LM Scienze Professioni Sanitarie Riabilitazione Presidente: Prof. G. Properzi e-mail: gianfranco.properzi@cc.univaq.it Posti: 20 + 10 (EC)

Classe SNT SPEC/3 (2 anni)


Presidente: Prof. M. Capogreco e-mail: mario.capogreco@cc.univaq.it Presidente: Prof. ssa E. Dolo e-mail: enza.dolo@univaq.it LM Scienze Professioni Sanit TecnicoDiagnostiche Posti: 10 + 10 (EC) LM Scienze Professioni Sanit TecnicoAssistenziali Posti: 10 + 10 (EC)

Classe SNT SPEC/4 (2 anni)


Presidente: Prof. S. Tiberti e-mail: sergio.tiberti@cc.univaq.it LM in Scienze Professioni Sanitarie Prevenzione Posti: 10 + 10 (EC)

Recapiti utili:
Segreteria di Presidenza: Tel. 0862-433301 Segreteria Studenti: Tel. 0862-433674/75 Servizio Orientamento: Tel. 0862-433301 S.A.C.S.: Tel. 0862-433502/433401 Prescrizioni: http://universo.miur.it

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La Segreteria Studenti ubicata nel Polo didattico di Coppito Coordinatore Area Segreterie Biomediche: Dott.ssa Alessandra Amicarelli Responsabile Segreteria Studenti Facolt di Medicina e Chirurgia: Dott.ssa Federica Stagni (tel 0862- 433672-3674-3675; fax 0862-433673) orario di apertura al pubblico luned mercoled venerd: dalle 10.30 alle 12.30 marted gioved: dalle 15.30 alle 16.30

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Le Scuole di Specializzazione (post lauream)


Presso la Facolt di Medicina e Chirurgia sono istituite 44 Scuole di Specializzazione medica, post lauream, per il conseguimento del Diploma di Specialista nelle seguenti discipline:

AREA

CLASSE
Geriatria

SCUOLA
Medicina dello sport

Classe Medicina clinica generale

Medicina interna Oncologia medica Medicina d'emergenza-urgenza Allergologia ed immunologia clinica Dermatologia e venereologia Ematologia Endocrinologia e malattie del ricambio Gastroenterologia Malattie dellapparato cardiovascolare Reumatologia Neurologia

AREA MEDICA

Classe Medicina specialistica

Classe Neuroscienze e scienze cliniche Neuropsichiatria infantile del comportamento Psichiatria Psicologia clinica Classe Medicina clinica dellet evolutiva Pediatria Chirurgia dellapparato digerente Classe delle Chirurgie generali Chirurgia generale Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica Ginecologia ed ostetricia AREA CHIRURGICA Classe delle Chirurgie specialistiche Neurochirurgia Ortopedia e traumatologia Urologia Classe delle Chirurgie del distretto testa e collo Classe delle Chirurgie cardio-toracovascolari AREA SERVIZI CLINICI Chirurgia maxillo-facciale Oftalmologia Otorinolaringoiatria Chirurgia toracica Chirurgia vascolare

Anatomia patologica Classe della Medicina diagnostica e di Biochimica clinica laboratorio Patologia clinica

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Classe della diagnostica per immagini e Radiodiagnostica radioterapia Radioterapia Anestesia rianimazione e terapia intensiva Audiologia e foniatria Medicina fisica e riabilitativa Classe dei servizi clinici biomedici Classe delle specializzazioni in odontoiatria Classe della sanit pubblica Classe della fisica sanitaria Farmacologia medica Ortognatodonzia Odontoiatria pediatrica Odontoiatria clinica generale Igiene e medicina preventiva Medicina del lavoro Fisica medica

Classe dei servizi clinici specialistici

Il numero dei posti per ciascuna Scuola determinato annualmente con Decreto MIUR ************ La Segreteria delle Scuole di Specializzazione ubicata nel Polo didattico di Coppito Responsabile: Dott. Gianni Franceschini (tel 0862- 433612-3614-3615-3616 fax: 0862-433613) orario di apertura al pubblico:luned mercoled venerd: dalle 10.30 alle 12.30 marted gioved: dalle 15.30 alle 16.30

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I Master universitari (post lauream)


In attuazione dellarticolo 1, comma 15, della legge 14 gennaio 1999, n. 4, la Facolt pu proporre lattivazione di Corsi di perfezionamento scientifico e di altra formazione permanente e ricorrente e aggiornamento professionale, successivi al conseguimento della Laurea o della Laurea Specialistica, alla conclusione dei quali sono rilasciati i Master universitari. I Master universitari possono essere di primo e di secondo livello. Per accedere ai Master di primo livello necessario aver conseguito la Laurea. Per accedere ai Master di secondo livello necessario aver conseguito la Laurea Specialistica. Per conseguire il Master universitario lo studente deve aver acquisito almeno 60 crediti oltre a quelli acquisiti per conseguire la Laurea o la Laurea Magistrale. La durata minima dei corsi di Master universitario 1 anno. MASTER I LIVELLO: 1. RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA - PROF. DOMENICO PASSAFIUME 2. OSTEOPATIA NELLA CLINICA ODONTOIATRICA - PROF. MARIO GIANNONI (BIENNALE) 3. MANAGEMENT PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO NELL'INFERMIERISTICA/ OSTETRICIA - PROF.SSA M. GRAZIA CIFONE 4. TECNOLOGIE MOLECOLARI IN MEDICINA INTERNA: DAL LABORATORIO DI RICERCA ALLA PRATICA CLINICA - PROF.SSA CLARA BALSANO 5. MANAGEMENT PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO NELLE PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE, TECNICHE E DELLA PREVENZIONE - PROF. LORETO LANCIA 6. INFERMIERISTICA CLINICA IN AREA CRITICA E DELL'EMERGENZA - PROF. LORETO LANCIA 7. STRUMENTISTI DI SALA OPERATORIA - PROF. ALESSIO AGNIFILI MASTER II LIVELLO: 1. MASTER IN GESTIONE DELLA QUALIT E SICUREZZA NEI PROCESSI DI MANIPOLAZIONE E CONSERVAZIONE DI CELLULE E TESSUTI UMANI INTERFACOLT CON BIOTECNOLOGIE - PROF.SSA CARLA TATONE 2. PSICOLOGIA E PSICOPATOLOGIA DELLE EMERGENZE COLLETTIVE E INDIVIDUALI INTERFACOLT CON PSICOLOGIA - PROF.SSA RITA RONCONE 3. TERAPIA ORTOGNATODONTICA GNATOLOGICA PROF. CLAUDIO CHIMENTI 4. CARDIOLOGIA DELLO SPORT - PROF.SSA MARIA PENCO 5. INFERMIERISTICA LEGALE E RISK MANAGEMENT - PROF. LORETO LANCIA 6. NUTRIZIONE E SALUTE" - PROF.SSA MARIA GIULIANA TOZZI
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La Segreteria dei Master ubicata presso la sede ex-Reiss-Romoli Responsabile: Dott.ssa Rosetta DAddario (tel 0862- 432005) orario di apertura al pubblico luned mercoled venerd: dalle 10.30 alle 12.30 marted gioved: dalle 15.30 alle 16.30

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FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA

REGOLAMENTI - PIANI DI STUDIO PROPEDEUTICITA


CLM Medicina e Chirurgia CLM Odontoiatria e Protesi dentaria CLS Scienze Infermieristiche e Ostetriche CLS Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione CLS Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Assistenziali CLS Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Diagnostiche CLS Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione CL Infermieristica CL Ostetricia CL Fisioterapia CL Educatore Professionale Sanitario CL Ortottica CL Terapia Occupazionale CL Terapia della Neuro e Psicomotricit dellEt evolutiva CL Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica CL Dietistica CL Igiene Dentale CL Tecniche di Laboratorio Biomedico CL Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia CL Tecniche della Prevenzione nellAmbiente e nei Luoghi di Lavoro CL Scienze e Tecnologie Cosmetologiche ed Erboristiche MASTER I E II LIVELLO pag. 30 pag. 59 pag. 79 pag. 91 pag. 103 pag. 118 pag. 131 pag. 144 pag. 156 pag. 169 pag. 182 pag. 195 pag. 208 pag. 221 pag. 235 pag. 249 pag. 264 pag. 277 pag. 291 pag. 305 pag. 318 pag. 331

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Corso di Laurea Magistrale in MEDICINA E CHIRURGIA


Presidente: Prof. M. Casacchia - e-mail: massimo.casacchia@cc.univaq.it

REGOLAMENTO
INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ....................................................................................................................... 31 Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti ............................................................................................................................. 31 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ................................................................................... 32 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ............................................................................................................... 32 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia ..................................................................... 32 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................. 33 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi......................................................................................................................... 33 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ............................................................................................................... 33 Art. 9 Piano di studi....................................................................................................................................................... 34 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) .................................................................................................................... 34 Art. 11 Tirocinio professionalizzante ............................................................................................................................... 34 Art. 12 Semestri ............................................................................................................................................................. 34 Art. 13 Propedeuticit .................................................................................................................................................... 35 Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................. 35 Art. 15 Obbligo di frequenza .......................................................................................................................................... 36 Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................. 36 Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica ....................................................................................................................... 37 Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero ........................ 37 Art. 19 Orientamento e tutorato ..................................................................................................................................... 38 Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .......................................... 38 Art. 21 Consiglio di Corso di Studio ............................................................................................................................... 38 Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ......................................................................................... 38 ELENCO ALLEGATI: ...................................................................................................................................................... 39

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea Magistrale rientra nella Classe delle Lauree Magistrali LM-41 in Medicina e Chirurgia come definita dal D.M. 16 marzo 2007. Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti 1. I laureati nel corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia dovranno essere dotati: delle basi scientifiche e della preparazione teorico-pratica necessarie, ai sensi della direttiva 75/363/CEE, per l'esercizio della professione medica e della metodologia e cultura necessarie per la pratica della formazione permanente, nonch di un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa derivante da un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute, delle persone sane o malate anche in relazione all'ambiente chimico-fisico, biologico e sociale che le circonda. 2. Il corso di Laurea Magistrale prevede 360 CFU complessivi, articolati su sei anni di corso per lacquisizione: delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale; della capacit di rilevare e valutare criticamente da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche alla dimensione socioculturale e di genere, i dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organo e di apparato; delle abilit e dell'esperienza, unite alla capacit di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo; della conoscenza delle dimensioni storiche, epistemologiche ed etiche della medicina; della capacit di comunicare con chiarezza ed umanit con il paziente e con i familiari; della capacit di collaborare con le diverse figure professionali nelle diverse attivit sanitarie di gruppo; della capacit di applicare, nelle decisioni mediche, anche i principi dell'economia sanitaria; della capacit di riconoscere i problemi sanitari della comunit e di intervenire in modo competente. 3. Il profilo professionale dei laureati magistrali dovr comprendere la conoscenza di: comportamenti ed attitudini comportamentali del sapere essere medico; nozioni fondamentali e metodologia di fisica e statistica utili per identificare, comprendere ed interpretare i fenomeni biomedici; organizzazione biologica fondamentale e processi biochimici e cellulari di base degli organismi viventi; processi di base dei comportamenti individuali e di gruppo; meccanismi di trasmissione e di espressione dell'informazione genetica a livello cellulare e molecolare; organizzazione strutturale del corpo umano, con le sue principali applicazioni di carattere anatomo-clinico, dal livello macroscopico a quello microscopico sino ai principali aspetti

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ultrastrutturali e i meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel corso dello sviluppo embrionale e del differenziamento; caratteristiche morfologiche essenziali dei sistemi, degli apparati, degli organi, dei tessuti, delle cellule e delle strutture subcellulari dell'organismo umano, nonch i loro principali correlati morfo-funzionali; meccanismi biochimici, molecolari e cellulari che stanno alla base dei processi fisiopatologici; fondamenti delle principali metodiche di laboratorio applicabili allo studio qualitativo e quantitativo dei determinanti patogenetici e dei processi biologici significativi in medicina; modalit di funzionamento dei diversi organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica in apparati ed i meccanismi generali di controllo funzionale in condizioni normali; principali reperti funzionali nell'uomo sano; fondamenti delle principali metodologie della diagnostica per immagini e dell'uso delle radiazioni; principi delle applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche. 4. I laureati magistrali dovranno inoltre: avere acquisito ed approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche, nella dimensione della complessit che propria dello stato di salute della persona sana o malata, avendo particolare riguardo alla interdisciplinariet della medicina; avere sviluppato e maturato un approccio fortemente integrato al paziente, valutandone criticamente non solo tutti gli aspetti clinici, ma anche dedicando una particolare attenzione agli aspetti relazionali, educativi, sociali ed etici coinvolti nella prevenzione, diagnosi e trattamento della malattia, nonch nella riabilitazione e nel recupero del pi alto grado di benessere psicofisico possibile. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati 1. I laureati in Medicina e Chirurgia svolgono lattivit di medicochirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e biomedici. 2. La Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia , inoltre, requisito per l'accesso alle Scuole di Specializzazione di area medica. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale.

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3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) tirocinio professionalizzante: 16 ore/CFU 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate 1. Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: A. lezioni frontali B. attivit didattica a distanza (videoconferenza) C. esercitazioni pratiche a gruppi di studenti

34
D. attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante E. attivit tutoriale nella pratica in laboratorio F. attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia. 4. Per il conseguimento della Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia in ogni caso necessario aver acquisito 360 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 8 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellateneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. 3. Gli 8 CFU assegnati alle AFO vengono acquisiti dallo studente attraverso un unico esame. Art. 11 Tirocinio professionalizzante LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO delle cosiddette altre attivit formative (DM 270/2004 - Art. 10, comma 5). I CFU assegnati al Tirocinio Professionalizzante sono ripartiti nellambito dei corsi integrati e assegnati a specifici SSD, come indicato nel prospetto allegato (allegato 1). Lacquisizione dei CFU assegnati al Tirocinio Professionalizzante da parte dello studente avviene con il superamento dellesame dei corsi integrati che prevedono attivit pratica professionalizzante. Art. 12 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre.

35
Art. 13 Propedeuticit Le propedeuticit tra gli insegnamenti sono indicate nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto. Posso, comunque, essere previste prove di esonero parziale relative ad uno o pi moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 6. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 7. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 8. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 9. Non possono essere previsti in totale pi di 36 esami o valutazioni finali di profitto. 10. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. 11. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 12. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione.

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13. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. 14. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 15. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 16. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 15 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 15 CFU. 3. La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Preside su proposta del Consiglio di Corso di Studio competente ed composta da almeno sette componenti. 4. Per il conseguimento della laurea magistrale richiesta la presentazione di una tesi elaborata dallo studente in modo originale sotto la guida di un relatore. Le modalit sono definite dal Regolamento Didattico di Facolt. 5. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 6. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 7. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della Commissione. La Commissione, allunanimit, pu altres proporre la dignit di stampa della tesi o la menzione donore. 8. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale.

37
9. Le modalit di organizzazione delle prove finali sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica 1. Il Consiglio di Corso rileva periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 40 CFU. 5. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 6. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente.

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7. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 8. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 9. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea Magistrale disciplinato da apposito Regolamento. Art. 19 Orientamento e tutorato 1. Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: a) attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; b) attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; c) attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento 2. Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si rinvia allapposito Regolamento di Ateneo. Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito Regolamento di Ateneo. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 21 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso.

39
3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

ELENCO ALLEGATI:
ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI e PROPEDEUTICITA

40 ALLEGATO 1

PIANO DI STUDI COORTE 2010/2011


Corsi Integrati Moduli Tipologia SSD Docenti CFU CFU C.I. CFU corsi propedeutic i

I anno, I semestre Epistemologia e Storia della Medicina B19 B16 B18 MED/02 MED/42 BIO/16 1 1 1 2* 3

1. C.I. Epistemologia e Storia della Medicina

Corso propedeutico di Fisica/Matematica* Fisica applicata alla medicina

2 C.I. Fisica medica

A1

FIS/07

Corso propedeutico di Chimica*

3*

3. C.I. Propedeutica biochimica

Propedeutica Biochimica

A2

BIO/10

1 1 A3 BIO/16 1 1 totale I sem. I anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti 4

4. C.I. Anatomia Umana I (annuale)

App. locomotore

19 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

I anno, II semestre Struttura e funzione delle biomolecole Bioenergetica e metabolismo 3 A2 BIO/10 5 8

5. C.I. Biochimica

41
Corso propedeutico di Biologia* Biologia applicata Genetica medica Psicologia 2*

A1 A1 A1

BIO/13 MED/03 M-PSI/01

5 4 3 12

6. C.I. Biologia, genetica e basi del comportamento umano

7. C.I. Istologia ed embriologia

Istologia Embriologia

A3 A3

BIO/17 BIO/17

4 3

3 App. circolatorio, respiratorio, digerente, urinario, genitale

4. C.I. Anatomia Umana I (annuale)

2 A3 BIO/16 1 1 7

totale II sem. I anno totale I anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti

34 53 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

II anno, I semestre Sist. neuroendocri no, app. della 8. C.I. Anatomia Umana II sensibilit specifica e tegumentario 2 A3 BIO/16 2 1 1 6

Immunologia e 9. C. I. Patologia Generale, immunopatol Immunologia/Immunopat ogia ologia e Microbiologia Patologia generale Generale Microbiologia generale

B1

MED/04

4 13

B18 B1

MED/04 MED/07

4 5

42
Fisiologia Generale e del sistema Respiratorio Fisiologia del sistema CardioVascolare, Fis. del Sangue ed Emostasi

A4

BIO/09

10. C.I. Fisiologia Umana 1

7 A4 BIO/09 4

totale I sem. II anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti

26 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

II anno, II semestre Fisiologia Apparato Gastrointestin ale e del Rene Fisiologia del Sistema Nervoso e del Sistema Endocrino Corso BLS

A4

BIO/09

11. C.I. Fisiologia Umana 2

10 A4 BIO/09 6

MED/41

12. C.I. Informatica medica, Statistica biomedica e Inglese Scientifico

Informatica medica Statistica biomedica Inglese scientifico

B20 B20 B20

INF/01 MED/01 L-LIN/12

3 3 6 12

13. C.I. Medicina di Laboratorio e diagnostica integrata

Metodologie di laboratorio Biochimica clinica Microbiologia clinica Patologia clinica

A2 B3 B3 B3

BIO/10 BIO/12 MED/07 MED/05

3 3 12 3 3

Tirocinio professionalizzante

totale II

34

43
sem. II anno totale II anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti

60 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

III anno, I semestre 14. C. I. Fisiopatologia generale, e Patologia Molecolare Fisiopatologia Generale Patologia Molecolare B1 B1 MED/04 MED/04 3 7 4

Semeiotica medica 15. C.I. Semeiotica e Metodologia Clinica Semeiotica chirurgica Metodologia epidemiologic a

B2 B2 B18

MED/09 MED/18 MED/42

5 3 3 14

1 2

Tirocinio professionalizzante

T totale I sem. III anno

3 21 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

Corsi Integrati

Insegnamenti

Tipologia

SSD

Docenti

III anno, II semestre

Medicina interna Nutrizione e salute Endocrinologi a Immunologia clinica e allergologia Malattie infettive e tropicali

B9

MED/09

T B6 B9

MED/49 MED/13 MED/09 2 2 12

1 1 1

16. C.I. Medicina Interna, endocrinologia, immunologia clinica e malattie infettive

C1

MED/17

44
17. C.I. Anatomia Patologica 1 Tirocinio professionalizzante Anatomia Patologica B13 T MED/08 5 5 5

totale II sem. III anno totale III anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti

20

41 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

IV anno, I semestre 18. C.I. Farmacologia generale e speciale (annuale) 19. C.I. Anatomia Patologica 2 Farmacologia generale B10 BIO/14 3 3

Anatomia Patologica

B13

MED/08

20. C.I. Patologia Sistematica I (sangue, apparati cardiovascolare, gastroenterico e respiratorio) Tirocinio professionalizzante

Cardiologia Ematologia Pneumologia Gastroenterol ogia

B21 B2 B21 B6 T

MED/11 MED/15 MED/10 MED/12

3 2 2 3 4 totale I sem. IV anno 23 CFU CFU C.I. CFU tiroc. 14

2 1 1

Corsi Integrati

Insegnamenti

Tipologia

SSD

Docenti

IV anno, II semestre Radiologia, Medicina Nucleare e Radioterapia Radioterapia 18. C.I. Farmacologia generale e speciale (annuale)

B14

MED/36

3 9

21. C.I. Diagnostica per Immagini e Radioterapia

B14 B14

MED/36 MED/36

2 2

1 1

Farmacologia speciale

B10

BIO/14

45
Oncologia Medica Chirurgia generale Chirurgia oncologica Chirurgia plastica e ricostruttiva Terapia del dolore B6 B13 B13 C1 B18 MED/06 MED/18 MED/18 MED/19 MED/41 3 2 1 1 1 16 1 1 2 2 2

22. C.I. Oncologia medica e chirurgica

Tirocinio professionalizzante

T totale II sem. IV anno totale IV anno

10 30

53

Corsi Integrati

Insegnamenti

Tipologia

SSD

Docenti

CFU

CFU C.I.

CFU tiroc.

V anno, I semestre Igiene generale e applicata e Tecniche di Igiene e prevenzione ambientale Medicina del lavoro Medicina legale Ortopedia Medicina Riabilitativa 24. C.I. Medicina delle attivit motorie Cardiologia dello Sport Traumatologi a dello sport B16 MED/42 2

23. Igiene generale e applicata, Medicina del Lavoro e Scienze medicolegali

MED/50 10

B16 B16

MED/44 MED/43

3 3

B8 B8

MED/33 MED/34

3 3 8

MED/11

MED/33

46
Malattie dell'apparato visivo Otorinolaring oiatria e audiologia Malattie 25. C.I. Discipline medico- Odontostoma chirurgiche specialistiche tologiche Chirurgia maxillofacciale Chirurgia Vascolare Chirurgia Toracica B7 B7 B7 B7 MED/30 MED/31 MED/32 MED/28 2 1 1 2 1 1 1

18

C1 C1 C1

MED/29 MED/22 MED/21

2 2 2

1 1 1

Tirocinio professionalizzante

T totale I sem. V anno

10 36 CFU C.I.

Corsi Integrati

Insegnamenti

Tipologia

SSD

Docenti

CFU

CFU tiroc.

V anno, II semestre B11 26. C.I. Pediatria Pediatria T T MED/38 6 8 1 1

Neurologia 27. C.I. Malattie del Sistema Nervoso Neurochirurg ia Neuroradiolo gia

B5 B5

MED/26 MED/27

6 1 12 2

B14

MED/37

28. C.I. Psichiatria dell'adulto e dell'et evolutiva

Psichiatria

B4 T B4

MED/25 MED/25 MED/25 MED/39

3 1 3 2 10 1

Neuropsichiat ria infantile

B11

Tirocinio professionalizzante

47
totale II sem. V anno totale V anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti 30 66 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

VI anno, I semestre Chirurgia generale Chirurgia endoscopica Chirurgia dei trapianti Chirurgia geriatrica B9 B9 B9 B9 B2 MED/18 MED/18 MED/18 MED/18 MED/18 2 2 2 1 1 12 1 1 1 1

29. C.I. Chirurgia generale, endoscopica e dei trapianti

30. C.I. Emergenze medico-chirurgiche

Anestesiologi a Rianimazione e terapia intensiva Medicina d'urgenza Chirurgia d'urgenza Emergenze cardiologiche

B15 B15 B18 B15 T

MED/41 MED/41 MED/09 MED/18 MED/11

3 2 2 1 12 1 2 1

31. C.I. Ginecologia ed Ostetricia, Andrologia, Medicina della Riproduzione e della Sessualit

B12 Ginecologia ed ostetricia B12 T T Andrologia B6

MED/40 MED/40 MED/40 MED/03 MED/13

3 1 2 1 1 2 1

11

Tirocinio professionalizzante

T totale I sem. VI anno

13 35 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

Corsi Integrati

Insegnamenti

Tipologia

SSD

Docenti

VI anno, II semestre 32. C.I. Scienze Umane, Igiene, B17 MED/42 3 6

48
Epidemiologia e Sanit Pubblica Epidemiologi a e Medicina di comunit Programmazi one dei servizi sanitari

B19

MED/42

33. C.I. Malattie del rene e Nefrologia e delle vie urinarie Urologia

B12 B2

MED/24 MED/14

3 1

2 2

34. C.I. Medicina Interna e Geriatria geriatria Medicina di famiglia 35. C.I. Patologia sistematica I (dermatologia e reumatologia) Tirocinio professionalizzante D. AFO Tesi (prova finale) 8 Reumatologia Dermatologia

Medicina interna

B10 B10 T

MED/09 MED/09 MED/09

4 3 11

1 1 2

C1 B18

MED/16 MED/35

3 3 6

15 totale II sem. VI anno totale VI anno totale CdL 29 64 337

TOTALE

360

49

PIANO DI STUDI COORTE 2008/2009-2009/2010


Corsi Integrati Moduli Tipologia SSD Docenti CFU CFU C.I. CFU corsi propedeutic i

I anno, I semestre (non attivo) Epistemologia e Storia della Medicina B19 B16 B18 MED/02 MED/42 BIO/16 1 1 1 2* A1 FIS/07 6 6 3

1. C.I. Epistemologia e Storia della Medicina

Corso propedeutico di Fisica/Matematica* 2 C.I. Fisica medica Fisica applicata alla medicina

Corso propedeutico di Chimica* 3. C.I. Propedeutica biochimica Propedeutica Biochimica A2 BIO/10 4 4

3*

Corso propedeutico di Biologia* 4. C.I. Biologia, genetica e basi del comportamento umano Biologia applicata Genetica medica Psicologia A1 A1 A1 BIO/13 MED/03 M-PSI/01 4 4 3 11

2*

1 5. C.I. Anatomia Umana I (annuale) App. locomotore A3 BIO/16 1 1 1 totale I sem. I anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti 28 CFU CFU C.I. CFU tiroc. 4

I anno, II semestre (non attivo) Struttura e funzione delle biomolecole Bioenergetica e metabolismo 3 A2 BIO/10 5 8

6. C.I. Biochimica

50
7. C.I. Istologia ed embriologia Istologia Embriologia App. circolatorio, respiratorio, digerente, urinario, genitale A3 A3 BIO/17 BIO/17 4 3 7

3 2 A3 BIO/16 1 1 7

5. C.I. Anatomia Umana I (annuale)

totale II sem. I anno totale I anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti

22 50 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

II anno, I semestre Sist. neuroendocri no, app. della 8. C.I. Anatomia Umana II sensibilit specifica e tegumentario Immunologia e 9. C. I. Patologia Generale, immunopatol Immunologia/Immunopat ogia ologia e Microbiologia Patologia generale Generale Microbiologia generale Biofisica e Fisiologia del Sistema Respiratorio Fisiologia del sistema cardiovascola re e rene 2 2 A3 BIO/16 1 1 6

B1

MED/04

4 13

B18 B1

MED/04 MED/07

4 5

A4

BIO/09

3 8

10. C.I. Fisiologia Umana 1

A4

BIO/09

totale I sem. II anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti

27 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

II anno, II semestre

51
Fisiologia apparato digerente e sistema endocrino Fisiologia del sistema nervoso Corso BLS Informatica medica Statistica biomedica Inglese scientifico Metodologie di laboratorio Biochimica clinica Microbiologia clinica Patologia clinica

A4

BIO/09

4 9

11. C.I. Fisiologia Umana 2

A4 T

BIO/09 MED/41

4 1

12. C.I. Informatica medica, Statistica biomedica e Inglese Scientifico

B20 B20 B20

INF/01 MED/01 L-LIN/12

3 3 3 9

A2 B3 B3 B3

BIO/10 BIO/12 MED/07 MED/05

3 3 12 3 3

13. C.I. Medicina di Laboratorio e diagnostica integrata

Tirocinio professionalizzante

totale II sem. II anno totale II anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti

30

57 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

III anno, I semestre Fisiopatologia Generale Patologia Molecolare Parassitologia B1 B1 B3 MED/04 MED/04 VET/04 3 4 3 10

14. C. I. Fisiopatologia generale, Patologia Molecolare e Parassitologia

52
Semeiotica medica 15. C.I. Semeiotica e Metodologia Clinica Semeiotica chirurgica Metodologia epidemiologic a

B2

MED/09

5 14

B2 B18

MED/18 MED/42

3 3

Tirocinio professionalizzante

T totale I sem. III anno

3 24 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

Corsi Integrati

Insegnamenti

Tipologia

SSD

Docenti

III anno, II semestre

Medicina interna Nutrizione e salute Endocrinologi a Immunologia clinica e allergologia Malattie infettive e tropicali

B9

MED/09

16. C.I. Medicina Interna, endocrinologia, immunologia clinica e malattie infettive

T B6 B9

MED/49 MED/13 MED/09 2 2 17

1 1 1

B6

MED/17

17. C.I. Anatomia Patologica 1 Tirocinio professionalizzante

Anatomia Patologica

B13 T

MED/08

5 6

totale II sem. III anno totale III anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti

22

46 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

53
IV anno, I semestre 18. C.I. Farmacologia generale e speciale (annuale) 19. C.I. Anatomia Patologica 2 Farmacologia generale B10 BIO/14 3 3

Anatomia Patologica

B13

MED/08

20. C.I. Patologia Sistematica I (sangue, apparati cardiovascolare, gastroenterico e respiratorio) Tirocinio professionalizzante

Cardiologia Ematologia Pneumologia Gastroenterol ogia

B21 B2 B21 B6 T

MED/11 MED/15 MED/10 MED/12

3 2 2 3 4 totale I sem. IV anno 23 CFU CFU C.I. CFU tiroc. 14

2 1 1

Corsi Integrati

Insegnamenti

Tipologia

SSD

Docenti

IV anno, II semestre Radiologia, Medicina Nucleare e Radioterapia Radioterapia 18. C.I. Farmacologia generale e speciale (annuale)

B14 B14 B14

MED/36 MED/36 MED/36

3 2 2 9 1 1

21. C.I. Diagnostica per Immagini e Radioterapia

Farmacologia speciale

B10

BIO/14

22. C.I. Oncologia medica e chirurgica

Oncologia Medica Chirurgia generale Chirurgia oncologica Chirurgia plastica e ricostruttiva Terapia del dolore

B6 B13 B13 C1 B18

MED/06 MED/18 MED/18 MED/19 MED/41

3 2 1 2 1 16

1 1 2 1 2

Tirocinio professionalizzante

T totale II

9 30

54
sem. IV anno totale IV anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti

53 CFU CFU C.I. CFU tiroc.

V anno, I semestre Igiene generale e applicata e Tecniche di Igiene e prevenzione ambientale Medicina del lavoro Medicina legale

B16

MED/42

23. Igiene generale e applicata, Medicina del Lavoro e Scienze medicolegali

MED/50

10 3 3

B16 B16

MED/44 MED/43

Ortopedia 24. C.I. Medicina delle attivit motorie Medicina Riabilitativa Cardiologia dello Sport Traumatologi a dello sport

B8 B8 T T

MED/33 MED/34 MED/11 MED/33

3 3

8 1 1

Malattie dell'apparato visivo Otorinolaring oiatria e audiologia Malattie 25. C.I. Discipline medico- Odontostoma chirurgiche specialistiche tologiche Chirurgia maxillofacciale Chirurgia Vascolare Chirurgia Toracica Tirocinio professionalizzante

B7 B7 B7 B7

MED/30 MED/31 MED/32 MED/28

2 1 1 2

1 1

19

C1 C1 C1

MED/29 MED/22 MED/21

2 3 2

1 1 1

T totale I sem. V

10 37

55
anno Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD Docenti CFU CFU C.I. CFU tiroc.

V anno, II semestre B11 26. C.I. Pediatria Pediatria T T MED/38 6 8 1 1

Neurologia 27. C.I. Malattie del Sistema Nervoso Neurochirurg ia Neuroradiolo gia

B5 B5 B14

MED/26 MED/27 MED/37

6 1 1 12 2 2

28. C.I. Psichiatria dell'adulto e dell'et evolutiva

Psichiatria

B4 T B4

MED/25 MED/25 MED/25 MED/39

3 10 3 2 1 1

Neuropsichiat ria infantile Tirocinio professionalizzante

B11

T totale II sem. V anno totale V anno

8 30 67 CFU C.I.

Corsi Integrati

Insegnamenti

Tipologia

SSD

Docenti

CFU

CFU tiroc.

VI anno, I semestre Chirurgia generale Chirurgia endoscopica Chirurgia dei trapianti Chirurgia geriatrica B9 B9 B9 B9 B2 MED/18 MED/18 MED/18 MED/18 MED/18 2 2 2 1 1 12 1 1 1 1

29. C.I. Chirurgia generale, endoscopica e dei trapianti

30. C.I. Emergenze medico-chirurgiche

Anestesiologi a

B15

MED/41

12

56
Rianimazione e terapia intensiva Medicina d'urgenza Chirurgia d'urgenza Emergenze cardiologiche B15 B18 B15 T MED/41 MED/09 MED/18 MED/11 2 2 1 1 2 1

31. C.I. Ginecologia ed Ostetricia, Andrologia, Medicina della Riproduzione e della Sessualit

B12 Ginecologia ed ostetricia B12 T T Andrologia B6

MED/40 MED/40 MED/40 MED/03 MED/13

3 1 11 2 1 1 2 1

Tirocinio professionalizzante

T totale I sem. VI anno

13 35

Corsi Integrati

Insegnamenti

Tipologia

SSD

Docenti

CFU

CFU C.I.

CFU tiroc.

VI anno, II semestre Igiene, Epidemiologi a e Medicina di comunit Programmazi one dei servizi sanitari

B17

MED/42

3 6

32. C.I. Scienze Umane, Epidemiologia e Sanit Pubblica

B19

MED/42

33. C.I. Malattie del rene e Nefrologia e delle vie urinarie Urologia

B12 B2

MED/24 MED/14

3 1

34. C.I. Medicina Interna e Geriatria geriatria Medicina di famiglia

Medicina interna

B10 B10 T

MED/09 MED/09 MED/09

4 3 11

1 1 2

57
35. C.I. Patologia sistematica II (dermatologia e reumatologia) Tirocinio professionalizzante D. AFO Tesi (prova finale)

Reumatologia Dermatologia

C1 B18 T

MED/16 MED/35

3 3 6 6

8 15 totale II sem. VI anno totale VI anno totale CdL 29 64 337

TOTALE

360

58 Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia PROPEDEUTICITA ESAMI (valida per gli anni attivi I, II e III) Coorte 2008/2009 2009/ 2010 2010/2011 Per sostenere lesame di Occorre aver superato
Biochimica Anatomia Umana 2 Fisiologia Umana 1 Propedeutica Biochimica Anatomia Umana 1 Fisica Medica Istologia ed Embriologia Biochimica Biologia, Genetica e Basi del Comportamento umano Istologia ed Embriologia Anatomia umana 2 Fisiologia Umana 1 Biochimica Patologia Generale, Immunologia e Microbiologia Fisiologia Umana 2 Patologia Generale, Immunologia e Microbiologia Generale Fisiologia Umana 2

Patologia Generale, Immunologia e Microbiologia Generale Fisiologia Umana 2 Medicina di Laboratorio e Diagnostica Integrata Fisiopatologia generale, Patologia molecolare (e Parassitologia) Semeiotica e Metodologia Clinica Medicina Interna, Endocrinologia, Immunologia Clinica e Malattie Infettive

Fisiologia Umana Fisiopatologia generale, Patologia molecolare (e Parassitologia) Patologia Generale, Immunologia e Microbiologia

Anatomia Patologica 1

59

Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria


Presidente: Prof. R. Gatto - e-mail: roberto.gatto@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ....................................................................................................................... 60 Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti ............................................................................................................................. 60 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ................................................................................... 63 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ............................................................................................................... 64 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria ..................................................... 64 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................. 64 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi......................................................................................................................... 65 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ............................................................................................................... 65 Art. 9 Piano di studi....................................................................................................................................................... 65 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) .................................................................................................................... 66 Art. 11 Tirocinio professionalizzante ............................................................................................................................... 66 Art. 12 Semestri ............................................................................................................................................................. 66 Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................. 66 Art. 14 Obbligo di frequenza .......................................................................................................................................... 67 Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................. 67 Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica ....................................................................................................................... 68 Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero ........................ 68 Art. 18 Orientamento e tutorato ..................................................................................................................................... 69 Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .......................................... 70 Art. 20 Consiglio di Corso di Studio ............................................................................................................................... 70 Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ......................................................................................... 70 ELENCO ALLEGATI: ...................................................................................................................................................... 70

60
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea Magistrale rientra nella Classe delle Lauree Magistrali in Odontoiatria e Protesi Dentaria LM-46 come definita dal D.M. 16 marzo 2007. Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti I laureati nel corso di laurea magistrale in odontoiatria e protesi dentaria svolgono attivit inerenti la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle malattie ed anomalie congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle ossa mascellari, delle articolazioni temporo-mandibolari e dei relativi tessuti, nonch la riabilitazione odontoiatrica, prescrivendo tutti i medicamenti ed i presdi necessari all'esercizio della professione. I laureati magistrali della classe possiedono un livello di autonomia professionale, culturale, decisionale e operativa tale da consentire loro un costante aggiornamento, avendo seguito un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute orale della persona sana o malata, anche in relazione all'ambiente fisico e sociale che lo circonda. A tali fini il corso di laurea magistrale prevede 360 (trecentosessanta) CFU complessivi articolati su 6 (sei) anni di corso, di cui almeno 90 (novanta) da acquisire in attivit formative cliniche professionalizzanti da svolgersi in modo integrato con le altre attivit formative presso strutture assistenziali universitarie. L'attivit formativa professionalizzante obbligatoria e necessaria per il conseguimento della laurea magistrale e viene pianificato dal regolamento didattico nell'ambito della durata complessiva del corso di studi. Relativamente alla definizione di curricula preordinati alla esecuzione delle attivit previste dalla direttiva 78/687/CEE, i regolamenti didattici di ateneo si conformano alle prescrizioni del presente decreto e dell'art. 6, comma 3, del D.M. n. 270/04. I laureati magistrali della classe dovranno essere dotati: delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale, della capacit di rilevare e valutare criticamente, da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche nella dimensione socio-culturale, i dati relativi allo stato di salute e di malattia dell'apparato stomatognatico del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie dell'apparato stomatognatico e sistemiche, delle abilit e l'esperienza, unite alla capacit di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo; della conoscenza delle dimensioni etiche e storiche della medicina e dell'odontoiatria; della capacit di comunicare con chiarezza ed umanit con il paziente e con i familiari, della capacit di collaborare con le diverse figure professionali nelle attivit sanitarie di gruppo, organizzare il lavoro di quipe, di cui conosce le problematiche anche in tema di comunicazione e gestione delle risorse umane, applicando i principi dell'economia sanitaria; della capacit di riconoscere i problemi di salute orale della comunit e di intervenire in modo competente. I laureati magistrali della classe dovranno, inoltre, avere maturato: la conoscenza delle basi per la comprensione qualitativa e quantitativa dei fenomeni biologici e fisiologici, la conoscenza dei principi dei processi biologici molecolari, la conoscenza delle scienze di base, biologiche, e comportamentali su cui si basano le moderne tecniche di mantenimento dello

61
stato di salute orale e le terapie odontoiatriche, le elevate responsabilit etiche e morali dell'odontoiatra riguardo la cura del paziente sia come individuo che come membro della comunit, sviluppando in particolare le problematiche cliniche delle utenze speciali, le conoscenze di informatica applicata e di statistica, in modo utile a farne strumenti di ricerca, a scopo di aggiornamento individuale, la conoscenza dei principi e delle indicazioni della diagnostica per immagini e dell'uso clinico delle radiazioni ionizzanti e dei principi di radioprotezione. I laureati magistrali della classe,al termine degli studi, saranno in grado di: praticare la gamma completa dell'odontoiatria generale nel contesto del trattamento globale del paziente senza produrre rischi aggiuntivi per il paziente e per l'ambiente; individuare le priorit di trattamento coerentemente ai bisogni, partecipando con altri soggetti alla pianificazione di interventi volti alla riduzione delle malattie orali nella comunit derivanti dalla conoscenza dei principi e la pratica della odontoiatria di comunit; apprendere i fondamenti della patologia umana, integrando lo studio fisiopatologico e patologico con la metodologia clinica e le procedure diagnostiche che consentono la valutazione dei principali quadri morbosi; apprendere i principali quadri correlazionistici e le procedure terapeutiche, mediche e chirurgiche complementari alla professione odontoiatrica, nonch essere introdotto alla conoscenza delle nozioni di base della cura e dell'assistenza secondo i principi pedagogici, della psicologia, della sociologia e dell'etica; conoscere i farmaci direttamente e indirettamente correlati con la pratica dell'odontoiatria e comprendere le implicazioni della terapia farmacologica di patologie sistemiche riguardanti le terapie odontoiatriche; conoscere la scienza dei biomateriali per quanto attiene la pratica dell'odontoiatria; controllare l'infezione crociata per prevenire le contaminazioni fisiche, chimiche e microbiologiche nell'esercizio della professione; applicare la gamma completa di tecniche di controllo dell'ansia e del dolore connessi ai trattamenti odontoiatrici (nei limiti consentiti all'odontoiatra); analizzare la letteratura scientifica e applicare i risultati della ricerca alla terapia in modo affidabile; conoscere gli aspetti demografici, la prevenzione ed il trattamento delle malattie orali e dentali; sviluppare un approccio al caso clinico di tipo interdisciplinare, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell'quipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e delle dinamiche che caratterizzano il lavoro del gruppo degli operatori sanitari; approfondire le tematiche relative alla organizzazione generale del lavoro, alle sue dinamiche, alla bioetica, alla relazione col paziente ed alla sua educazione, nonch le tematiche della odontoiatria di comunit, anche attraverso corsi monografici e seminari interdisciplinari;

62
comunicare efficacemente col paziente e educare il paziente a tecniche di igiene orale appropriate ed efficaci; fornire al paziente adeguate informazioni, basate su conoscenze accettate dalla comunit scientifica, per ottenere il consenso informato alla terapia; interpretare correttamente la legislazione concernente l'esercizio dell'odontoiatria del paese dell'Unione Europea in cui l'odontoiatra esercita e prestare assistenza nel rispetto delle norme medico-legali ed etiche vigenti nel paese in cui esercita; riconoscere i propri limiti nell'assistere il paziente e riconoscere l'esigenza di indirizzare il paziente ad altre competenze per terapia mediche; organizzare e guidare l'quipe odontoiatrica utilizzando la gamma completa di personale ausiliario odontoiatrico disponibile; approfondire le proprie conoscenze in ordine allo sviluppo della societ multietnica, con specifico riferimento alla variet e diversificazione degli aspetti valoriali e culturali, anche nella prospettiva umanistica. possedere la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano; I laureati magistrali della classe svolgeranno l'attivit di odontoiatri nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici e sanitari. Al fine del conseguimento degli obiettivi didattici sopraindicati i laureati della classe devono acquisire conoscenze fisiopatologiche e cliniche di medicina generale. Inoltre, il profilo professionale include anche l'aver effettuato, durante il corso di studi, le seguenti attivit pratiche di tipo clinico, che devono essere state compiute con autonomia tecnico professionale, da primo operatore, sotto la guida di odontoiatri delle strutture universitarie e specificate dall'Advisory Committee On Formation Of Dental Practitioners della Unione Europea: 1) Esame del paziente e diagnosi: rilevare un corretta anamnesi (compresa l'anamnesi medica), condurre l'esame obiettivo del cavo orale, riconoscere condizioni diverse dalla normalit, diagnosticare patologie dentali e orali, formulare un piano di trattamento globale ed eseguire la terapie appropriate o indirizzare il paziente ad altra competenza quando necessario. L'ambito diagnostico e terapeutico include le articolazioni temporomandibolari; riconoscere e gestire correttamente manifestazioni orali di patologie sistemiche o indirizzare il paziente ad altra competenza; valutare la salute generale del paziente e le relazioni fra patologia sistemica e cavo orale e modulare il piano di trattamento odontoiatrico in relazione alla patologia sistemica; svolgere attivit di screening delle patologie orali compreso il cancro; diagnosticare e registrare le patologie orali e le anomalie di sviluppo secondo la classificazione accettata dalla comunit internazionale; diagnosticare e gestire il dolore dentale, oro-facciale e craniomandibolare o indirizzare il paziente ad altra appropriata competenza; diagnosticare e gestire le comuni patologie orali e dentali compreso il cancro, le patologie mucose e ossee o indirizzare il paziente ad altra appropriata competenza; eseguire esami radiografici dentali con le tecniche di routine: (periapicali, bite-wing, extraorali proteggendo il paziente e l'quipe

63
odontoiatrica dalle radiazioni ionizzanti); riconoscere segni radiologici di deviazione dalla norma. 2) Terapia: rimuovere depositi duri e molli che si accumulano sulle superfici dei denti e levigare le superfici radicolari; incidere, scollare e riposizionare un lembo mucoso, nell'ambito di interventi di chirurgia orale minore; praticare trattamenti endodontici completi su monoradicolati poliradicolati; condurre interventi di chirurgia periapicale in patologie dell'apice e del periapice; praticare l'exodontia di routine; praticare l'avulsione chirurgica di radici e denti inclusi, rizectomie; praticare biopsie incisionali ed escissionali; sostituire denti mancanti, quando indicato e appropriato, con protesi fisse, rimovibili (che sostituiscano sia denti che altri tessuti persi) e protesi complete. Conoscere le indicazioni alla terapia implantare, effettuarla o indirizzare il paziente ad altra opportuna competenza; restaurare tutte le funzioni dei denti utilizzando tutti i materiali disponibili e accettati dalla comunit scientifica; realizzare correzioni ortodontiche di problemi occlusali minori riconoscendo l'opportunit di indirizzare il paziente ad altre competenze in presenza di patologie pi complesse. 3) Emergenze mediche: effettuare manovre di pronto soccorso e rianimazione cardiopolmonare. I laureati magistrali della classe dovranno essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. Gli obiettivi generali e la struttura del piano degli studi si rifanno ai contenuti del nuovo schema di Decreto Ministeriale Nuove Classi di Laurea Disciplina corsi di Laurea magistrali, che definisce i Corsi di laurea magistrali nellosservanza delle direttive dellUnione Europea e al Regolamento Didattico di Ateneo dellUniversit dellAquila. Il piano didattico, prevede 360 Crediti Formativi Universitari (CFU) nei 6 anni e 60 CFU per anno. La distribuzione dei 360 crediti formativi, determinata nel rispetto delle condizioni riportate negli allegati del decreto, che stabilisce i crediti da attribuire agli ambiti disciplinari includenti attivit formative indispensabili alla formazione dellodontoiatra. I titolari degli insegnamenti professionalizzanti sono responsabili del tirocinio relativo allinsegnamento. Per ogni singolo tirocinio dovr essere effettuata una valutazione in itinere di cui il docente terr conto ai fini del voto finale desame. Le conoscenze fisiopatologiche e cliniche di medicina generale ed odontostomatologiche acquisite con le attivit formative comprese nel piano didattico e le attivit pratiche di tipo clinico, determinano e definiscono il profilo professionale dellodontoiatra che opera nei Paesi dellUnione Europea. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Il laureato pu svolgere il ruolo professionale e relative funzioni negli ambiti occupazionali indicati: Odontoiatra Funzioni: - svolge attivit inerenti la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle malattie ed anomalie

64
congenite ed acquisite dei denti, della bocca, delle ossa mascellari, delle articolazioni temporomandibolari e dei relativi tessuti, - si occupa della riabilitazione odontoiatrica, prescrivendo tutti i medicamenti ed i presdi necessari all'esercizio della professione, - Progetta, verifica ed inserisce i manufatti protesici odontoiatrici, dei quali controlla la congruit Sbocchi occupazionali in qualit di libero-professionista o lavoratore dipendente come previsto dalla vigente legislazione. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: didattica frontale: 10 ore/CFU esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU tirocinio professionalizzante: 16 ore/CFU

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6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate 1. Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria. 4. Per il conseguimento della Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria in ogni caso necessario aver acquisito 360 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt.

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Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 8 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellateneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. 3. Gli 8 CFU assegnati alle AFO vengono acquisiti dallo studente attraverso un unico esame. Art. 11 Tirocinio professionalizzante LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 90 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. I CFU assegnati al Tirocinio Professionalizzante sono ripartiti nellambito dei corsi integrati e assegnati a specifici SSD, come indicato nel prospetto allegato (allegato 1). Lacquisizione dei CFU assegnati al Tirocinio Professionalizzante da parte dello studente avviene con il superamento dellesame dei corsi integrati che prevedono attivit pratica professionalizzante. Art. 12 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto. Posso, comunque, essere previste prove di esonero parziale relative ad uno o pi moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi.

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5. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 6. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 7. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti e delle attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 8. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 9. Non possono essere previsti in totale pi di 30 esami o valutazioni finali di profitto. 10. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. 11. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 12. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. 13. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. 14. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 15. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 16. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 14 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio

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1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 10 CFU. 3. La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Preside su proposta del Consiglio di Corso di Studio competente ed composta da almeno sette componenti. 4. Per il conseguimento della laurea magistrale richiesta la presentazione di una tesi elaborata dallo studente in modo originale sotto la guida di un relatore. Le modalit sono definite dal Regolamento Didattico di Facolt. 5. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 6. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 7. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della Commissione. La Commissione, allunanimit, pu altres proporre la dignit di stampa della tesi o la menzione donore. 8. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 9. Le modalit di organizzazione delle prove finali sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica 1. Il Consiglio di Corso rileva periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero

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1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 40 CFU. 5. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 6. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 7. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 8. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 9. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea Magistrale disciplinato da apposito Regolamento. Art. 18 Orientamento e tutorato 1. Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento

70
2. Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si rinvia allapposito Regolamento di Ateneo. Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti a) Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito Regolamento di Ateneo. b) Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 20 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

ELENCO ALLEGATI:
ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI E PROPEDEUTICITA

71 ALLEGATO 1
PIANO DI STUDI 2010-11
I ANNO, I SEMESTRE Denominazione Corsi CFU Ambito disciplinare Tipologia Docenti

C.I. Fisica FIS/07 Fisica applicata

7 7 Discipline generali per la formazione dellOdontoiatra A1

C.I. Biochimica (annuale) BIO/10 Propedeutica biochimica

4 4 Struttura, funzione e metabolismo delle molecole dinteresse biologico A2

C.I. Istologia generale ed applicata BIO/17 Istologia ed Embriologia generale BIO/17 Istologia ed embriologia del cavo orale

7 5 Morfologia umana, funzioni biologiche integrate degli organi ed apparati umani Morfologia umana, funzioni biologiche integrate degli organi ed apparati umani A3

A3

C.I. Anatomia umana ed applicata (annuale) BIO/16 Anatomia di organi e apparati BIO/16 Anatomia macro e microscopica

5 2 Morfologia umana, funzioni biologiche integrate degli organi ed apparati umani Morfologia umana, funzioni biologiche integrate degli organi ed apparati umani A3

A3

Totale CFU I anno, I semestre

23

I ANNO, II SEMESTRE Denominazione Corsi C.I. Metodologia scientifica, Informatica e Inglese MED/01 Statistica medica CFU 15 5 Discipline generali per la formazione dellOdontoiatra Inglese scientifico e abilit linguistiche, informatiche e relazionali, pedagogia medica, tecnologie avanzate e a distanza di informazione e comunicazione A1 Ambito disciplinare Tipologia Docenti

INF/01 Informatica

B5

72
L-LIN/12 Lingua e traduzione lingua inglese Inglese scientifico e abilit linguistiche, informatiche e relazionali, pedagogia medica, tecnologie avanzate e a distanza di informazione e comunicazione

B5

vacante

C.I. Biochimica (annuale) BIO/10 Struttura e funzione delle biomolecole BIO/10 Metabolismo e biochimica del cavo orale

6 3 Struttura, funzione e metabolismo delle molecole dinteresse biologico Struttura, funzione e metabolismo delle molecole dinteresse biologico A2

A2

C.I. Biologia applicata BIO/13 Biologia applicata

8 8 Discipline generali per la formazione dellOdontoiatra A1

C.I. Anatomia umana ed applicata (annuale) BIO/16 Anatomia umana BIO/16 Anatomia dell'apparato stomatognatico Totale CFU I anno, II semestre

5 Morfologia umana, funzioni biologiche integrate degli organi ed apparati umani Morfologia umana, funzioni biologiche integrate degli organi ed apparati umani

A3

A3

34 II ANNO, I SEMESTRE

Denominazione Corsi C.I. Biologia molecolare clinica BIO/12 Biologia molecolare clinica C.I. Fisiologia generale ed applicata (annuale) BIO/09 Fisiologia umana

CFU 3 3

Ambito disciplinare

Tipologia

Docenti

Diagnostica di laboratorio

B3

5 5 Morfologia umana, funzioni biologiche integrate degli organi ed apparati umani A3

C.I. Patologia generale e immunologia MED/04 Patologia generale MED/04 Immunologia

7 4 3 Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica B2 B2

Totale CFU II anno, I semestre

15

73
II ANNO, II SEMESTRE Denominazione Corsi C.I. Principi di Odontoiatria preventiva e di comunit MED/28 Propedeutica clinica odontostomatologica MED/28 Propedeutica clinica odontostomatologica MED/28 Odontoiatria preventiva e di comunit MED/28 Odontoiatria preventiva e di comunit MED/50 Igiene dentale C.I. Fisiologia generale ed applicata (annuale) BIO/09 Fisiologia dell'apparato stomatognatico CFU 14 4 2 3 2 3 Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica Tirocinio professionallizante Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica Tirocinio professionallizante Formazione interdisciplinare B1 F B1 F B4 Ambito disciplinare Tipologia Docenti

5 5 Morfologia umana, funzioni biologiche integrate degli organi ed apparati umani A3

C.I. Igiene e Microbiologia MED/42 Igiene generale ed applicata MED/07 Microbiologia e microbiologia clinica Totale CFU II anno, II semestre

14 7 7 33 III ANNO, I SEMESTRE Formazione interdisciplinare Diagnostica di laboratorio B4 B3

Denominazione Corsi C.I. Materiali dentari e tecnologie protesiche MED/28 Materiali dentari MED/28 Materiali dentari MED/28 Tecnologie protesiche e di laboratorio MED/28 Tecnologie protesiche e di laboratorio Farmacologia BIO/14 Farmacologia

CFU 15 5 2 5 3

Ambito disciplinare

Tipologia

Docenti

Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante

B1 F B1 F

6 6 Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica B2

C.I. Diagnostica di laboratorio MED/08 Anatomia patologica MED/05 Patologia clinica

9 6 3 Diagnostica di laboratorio Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica B3 B2

74
Totale CFU III anno, I semestre 30 III ANNO, II SEMESTRE Denominazione Corsi C.I. Diagnostica per immagini e Radioterapia MED/36 Diagnostica per immagini e Radioterapia MED/36 Diagnostica per immagini e Radioterapia C.I. Scienze mediche I MED/09 Medicina interna MED/13 Endocrinologia MED/11 Malattie dell'apparato cardiovascolare C.I. Scienze mediche II MED/35 Malattie cutanee e veneree MED/15 Malattie del sangue MED/17 Malattie infettive C.I. Patologia speciale odontostomatologica MED/28 Patologia speciale odontostomatologica MED/28 Patologia speciale odontostomatologica Totale CFU III anno, II semestre CFU 8 6 2 Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica Tirocinio professionallizante B1 F Ambito disciplinare Tipologia Docenti

10 4 3 3 Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica Attivit formative affini ed integrative B2 B2 C

9 3 3 3 Discipline odontoiatriche e radiologiche Formazione interdisciplinare Attivit formative affini ed integrative B2 B4 C

10 6 4 Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante B1 F

37

IV ANNO, I SEMESTRE Denominazione Corsi C.I. Neurologia, Psichiatria e Psicologia MED/26 Neurologia MED/25 Psichiatria M-PSI/01 Psicologia generale CFU 9 3 3 3 Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica Attivit formative affini ed integrative Discipline generali per la formazione dellOdontoiatra B2 C A1 Ambito disciplinare Tipologia Docenti

C.I. Scienze chirurgiche MED/41 Anestesiologia e trattamento delle emergenze

15 6 Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica B1

75
MED/41 Anestesiologia e trattamento delle emergenze MED/18 Chirurgia generale MED/19 Chirurgia plastica 2 4 3 Tirocinio professionallizante Formazione interdisciplinare Attivit formative affini ed integrative F B4 C

Medicina Legale MED/43 Medicina Legale

4 4 Formazione interdisciplinare B4

Chirurgia orale MED/28 Chirurgia orale MED/28 Chirurgia orale

5 4 1 Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante B1 F

Totale CFU IV anno, I semestre

33 IV ANNO, II SEMESTRE

Denominazione Corsi C.I. Cariologia ed Odontoiatria conservativa MED/28 Odontoiatria conservativa MED/28 Odontoiatria conservativa MED/28 Endodonzia

CFU 9 4 2 3

Ambito disciplinare

Tipologia

Docenti

Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante Discipline odontoiatriche e radiologiche

B1 F B1

C.I. Ortognatodonzia MED/28 Ortodonzia MED/28 Ortodonzia MED/28 Gnatologia MED/28 Gnatologia clinica

10 5 1 3 1 Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante B1 F B1 F

C.I. Parodontologia e Protesi dentaria MED/28 Parodontologia MED/28 Parodontologia MED/28 Protesi dentaria MED/28 Protesi dentaria

11 4 2 3 2 Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante B1 F B1 F

Totale CFU IV anno, II semestre

30

76
V ANNO, I SEMESTRE Denominazione Corsi C.I. Endodonzia ed Odontoiatria restaurativa MED/28 Odontoiatria conservativa MED/28 Odontoiatria conservativa MED/28 Endodonzia MED/28 Endodonzia CFU 8 2 1 3 2 Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante B1 F B1 F Ambito disciplinare Tipologia Docenti

Parodontologia MED/28 Parodontologia MED/28 Parodontologia C.I. Patologia e chirurgia del massiccio facciale MED/28 Chirurgia orale MED/28 Chirurgia orale MED/29 Chirurgia maxillo-facciale MED/31 Otorinolaringoiatria

7 5 2 Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante B1 F

10 2 2 3 3 Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante Discipline odontoiatriche e radiologiche Formazione interdisciplinare B1 F B1 B4

Protesi dentaria MED/28 Protesi dentaria MED/28 Protesi dentaria

5 3 2 Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante B1 F

Totale CFU V anno, I semestre

30

V ANNO, II SEMESTRE Denominazione Corsi Ortodonzia MED/28 Ortodonzia MED/28 Ortodonzia CFU 7 5 2 Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante B1 F Ambito disciplinare Tipologia Docenti

C.I. Odontoiatria pediatrica MED/28 Pedodonzia

9 4 Discipline odontoiatriche e radiologiche B1

77
MED/28 Pedodonzia MED/38 Pediatria generale e specialistica C.I. Implatologia MED/28 Chirurgia orale MED/28 Chirurgia orale MED/28 Protesi dentaria MED/28 Protesi dentaria MED/28 Parodontologia MED/28 Parodontologia 2 3 Tirocinio professionallizante Discipline mediche di rilevanza odontoiatrica F B2

9 2 1 2 1 2 1 Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante B1 F B1 F B1 F

Clinica odontostomatologica MED/28 Clinica odontostomatologica MED/28 Clinica odontostomatologica

6 4 2 Discipline odontoiatriche e radiologiche Tirocinio professionallizante B1 F

Totale CFU V anno, II semestre

31

VI ANNO Denominazione Corsi C.I. Tirocinio professionalizzante I MED/28 Odontoiatria conservativa MED/28 Endodonzia MED/28 Pedodonzia MED/28 Odontoiatria preventiva e di comunit MED/28 Clinica odontostomatologica CFU 23 5 5 4 4 5 Tirocinio professionallizante Tirocinio professionallizante Tirocinio professionallizante Tirocinio professionallizante Tirocinio professionallizante F F F F F Ambito disciplinare Tipologia Docenti

C.I. Tirocinio professionalizzante II MED/28 Gnatologia MED/28 Protesi dentaria MED/28 Parodontologia MED/28 Ortodonzia MED/28 Chirurgia orale

23 3 5 5 5 5 Tirocinio professionallizante Tirocinio professionallizante Tirocinio professionallizante Tirocinio professionallizante Tirocinio professionallizante F F F F F

78
Attivit Formativa Opzionale Attivit Formativa Opzionale 8 8 A scelta dello studente Per la prova finale e la lingua straniera F

Prova finale

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PROPEDEUTICITA
LESAME DI: BIOCHIMICA E PROPEDEUTICO DELLESAME DI: - BIOLOGIA - PROPEDEUTICA BIOCHIMICA - ANATOMIA - FISICA - BIOCHIMICA - PATOLOGIA GENERALE - BIOCHIMICA - FISICA - PATOLOGIA GENERALE - ANATOMIA - PATOLOGIA GENERALE - FARMACOLOGIA - SCIENZE MEDICHE I - SCIENZE MEDICHE II - MICROBIOLOGIA - MICROBIOLOGIA - CHIRURGIA ORALE - C.I. CARIOLOGIA ED ODONTOIATRIA CONSERVATIVA - C.I. ORTOGNATODONZIA - C.I. PARODONTOLOGIA E PROTESI DENTARIA CLINICA ODONTOSTOMATOLOGICA - TUTTE LE MATERIE DEL CORSO DI LAUREA

FISIOLOGIA

PATOLOGIA SPECIALE MATERIALI DENTARI SCIENZE MEDICHE I ANATOMIA PATOLOGICA SCIENZE CHIRURGICHE CHIRURGIA ORALE PARODONTOLOGIA CHIRURGIA ORALE

TUTTE LE MATERIE DEL V ANNO

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Corso di Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche


Presidente: Prof. L. Lancia - e-mail: loreto.lancia@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ....................................................................................................................... 80 Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti ............................................................................................................................. 80 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ................................................................................... 81 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ............................................................................................................... 82 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche .......................................... 82 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................. 82 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi......................................................................................................................... 83 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ............................................................................................................... 83 Art. 9 Piano di studi....................................................................................................................................................... 83 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) .................................................................................................................... 84 Art. 11 Tirocinio professionalizzante ............................................................................................................................... 84 Art. 12 Semestri ............................................................................................................................................................. 84 Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................. 84 Art. 14 Obbligo di frequenza .......................................................................................................................................... 85 Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................. 86 Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica ....................................................................................................................... 86 Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero ........................ 87 Art. 18 Orientamento e tutorato ..................................................................................................................................... 87 Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .......................................... 88 Art. 20 Consiglio di Corso di Studio ............................................................................................................................... 88 Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ......................................................................................... 88 ELENCO ALLEGATI: ...................................................................................................................................................... 88

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea Specialistica rientra nella Classe delle Lauree Specialistiche in Scienze delle Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica SNT-SPEC/1 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti I laureati nel corso di Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche dovranno possedere una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe (infermiere, ostetrica/o, infermiere pediatrico). I laureati specialisti che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni dell'infermiere e dell'ostetrica/o e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione e ai problemi di qualit dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettivit, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonch dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attivit professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. Le competenze dei laureati specialisti nella classe comprendono: rilevare e valutare criticamente l'evoluzione dei bisogni dell'assistenza pertinenti alla specifica figura professionale, anche nelle connotazioni legate al genere, ove richiesto; progettare e intervenire operativamente in ordine a problemi assistenziali e organizzativi complessi; programmare, gestire e valutare i servizi assistenziali nell'ottica del miglioramento della qualit (pianificazione, organizzazione, direzione, controllo); supervisionare l'assistenza pertinente alla specifica figura professionale e svolgere azioni di consulenza professionale; applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operativit dell'assistenza; progettare, realizzare e valutare interventi formativi; sviluppare le capacit di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle attivit tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente; utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca, pertinenti alla figura professionale, nelle aree clinicoassistenziali, nell'organizzazione e nella formazione; analizzare criticamente gli aspetti etici correlati all'assistenza e a problemi multiprofessionali e multiculturali. Le strutture didattiche devono pertanto individuare e costruire, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attivit formative caratterizzanti, nonch dei correlati settori scientifico-disciplinari di carattere direttamente professionalizzante, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe, riservando all'ambito disciplinare proprio di ciascuna professione sanitaria non meno di 50 CFU. I laureati specialisti nella classe, in funzione dei suddetti percorsi

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formativi, devono aver maturato nel corso di laurea specialistica esperienze formative caratterizzanti corrispondenti al relativo profilo professionale, cos come definito dai decreti del Ministero della sanit.

Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati secondo quanto previsto dal D.M. Ministero della sanit 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di assumersi responsabilit, dal punto di vista tecnico, relazionale ed educativo, dell'assistenza infermieristica generale in risposta ai problemi di salute della persona (uomini e donne, secondo le rispettive specificit ed esigenze legate al genere) e della collettivit e sotto il profilo preventivo, curativo, palliativo e riabilitativo, con riferimento alla prevenzione delle malattie, all'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le et e all'educazione sanitaria; di partecipare all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettivit; di identificare i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettivit e formulare i relativi obiettivi; di pianificare, gestire e valutare l'intervento assistenziale infermieristico; di garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; di agire sia individualmente che in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto; di svolgere la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale; di contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca; nell'ambito professionale della ostetricia, secondo quanto previsto dal D.M. 14 settembre 1994, n. 740 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di assistere e consigliare la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, condurre e portare a termine parti eutocici con propria responsabilit e prestare assistenza al neonato; per quanto di loro competenza, di partecipare ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della famiglia che nella comunit; alla preparazione psicoprofilattica al parto; alla preparazione e all'assistenza ad interventi ginecologici; alla prevenzione e all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile; ai programmi di assistenza materna e neonatale; di gestire, nel rispetto dell'etica professionale, come membri dell'quipe sanitaria, gli interventi assistenziali di loro competenza; di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono l'intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza; di svolgere la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; di contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca; di assumersi responsabilit, dal punto di vista tecnico, relazionale ed educativo, dell'assistenza infermieristica generale in risposta ai problemi di salute della persona (uomini e donne, secondo le rispettive specificit ed esigenze legate al genere) e della collettivit e sotto il profilo preventivo, curativo, palliativo e riabilitativo; nell'ambito professionale dell'infermieristica pediatrica, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanit 17 gennaio 1997, n. 70 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di assumersi responsabilit dal punto di vista tecnico, relazionale, educativo dell'assistenza infermieristica pediatrica sotto il profilo preventivo, curativo, palliativo e riabilitativo; di prevenire le malattie, assistere i malati e i disabili in et evolutiva e provvedere all'educazione sanitaria; di partecipare all'identificazione dei bisogni di salute fisica e psichica del neonato, del bambino, dell'adolescente, della famiglia; di identificare i bisogni di assistenza infermieristica pediatrica e formulare i relativi obiettivi; di pianificare, condurre e valutare l'intervento assistenziale, infermieristico, pediatrico; di partecipare ad interventi di educazione sanitaria sia nell'ambito della famiglia che della comunit, alla cura di

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individui sani in et evolutiva nel quadro di programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e degli incidenti, all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei neonati, all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei soggetti di et inferiore a 18 anni, affetti da malattie acute e croniche, alla cura degli individui in et adolescenziale nel quadro dei programmi di prevenzione e supporto socio-sanitario; di garantire la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; di agire sia individualmente sia in collaborazione con gli operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto per l'espletamento delle loro funzioni; di svolgere la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o liberoprofessionale; di contribuire alla formazione del personale di supporto e concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: didattica frontale: 10 ore/CFU esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU tirocinio professionalizzante: 16 ore/CFU

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5. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 6. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 7. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche. 4. Per il conseguimento della Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche in ogni caso necessario aver acquisito 300 CFU, negli ambiti e nei settori scientificodisciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa.

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6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 15 CFU (9 CFU nel corso triennale di I Livello e 6 CFU nel corso biennale di II Livello) partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellateneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. 3. I 15 CFU assegnati alle AFO vengono acquisiti dallo studente attraverso un esame nel Corso di I Livello (9 CFU) e un esame nel Corso di II Livello (6 CFU). Art. 11 Tirocinio professionalizzante LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. I CFU assegnati al Tirocinio Professionalizzante sono ripartiti come indicato nel prospetto allegato (allegato 1). Art. 12 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto. Posso, comunque, essere previste prove di esonero parziale relative ad uno o pi moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso

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anno di corso non possono sovrapporsi. 5. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 6. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 7. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti e delle attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 8. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 9. Non possono essere previsti in totale pi di 30 esami o valutazioni finali di profitto. 10. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. 11. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 12. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. 13. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. 14. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 15. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 16. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 14 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt.

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Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 18 CFU (8 CFU per il titolo di laurea di I livello e 10 per il titolo di Laurea di II Livello). 3. La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Preside su proposta del Consiglio di Corso di Studio competente ed composta da almeno sette componenti. 4. Per il conseguimento della laurea magistrale richiesta la presentazione di una tesi elaborata dallo studente in modo originale sotto la guida di un relatore. Le modalit sono definite dal Regolamento Didattico di Facolt. 5. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 6. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 7. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della Commissione. La Commissione, allunanimit, pu altres proporre la dignit di stampa della tesi o la menzione donore. 8. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 9. Le modalit di organizzazione delle prove finali sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica 1. Il Consiglio di Corso rileva periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo.

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Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 40 CFU. 5. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 6. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 7. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 8. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 9. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea Specialistica disciplinato da apposito Regolamento. Art. 18 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: 1. attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; 2. attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni;

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3. attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si rinvia allapposito Regolamento di Ateneo. Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito Regolamento di Ateneo. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 20 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

ELENCO ALLEGATI:
ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

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Allegato 1 Piano di studi 2010-11


I anno, 1 semestre
Denominazione Corsi C.I. di dimensioni umane, psicopedagogiche ed antropologiche del nursing EVOLUZIONE DELLE SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE PSICOLOGIA GENERALE MED/45 SSD CFU 13,0 ambito tip docente

scienze ostetriche scienze umane e psicopedagogiche dimens antrop., pedagog. e psicolog. dimens antrop., pedagog. e psicolog.

M-PSI/01

PEDAGOGIA SPERIMENTALE SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI C.I. di Scienze della prevenzione e metodologie di intervento nella comunit INFERMIERISTICA ED OSTETRICIA NELLE FAMIGLIE E NELLE COMUNITA' PREVENZIONE DELLE MALATTIE CARDIO VASCOLARI CONTINUITA' ASSISTENZIALE NEL PAZIENTE ONCOLOGICO

M-PED/04

SPS/08

10,0

MED/45

scienze ostetriche scienze biol., mediche e chirurgiche scienze biol., mediche e chirurgiche

MED/11

MED/06

I anno, 2 semestre
Denominazione Corsi C.I. di Management infermieristico MANAGEMENT INFERMIERISTICO ED OSTETRICO NELLE STRUTTURE SANITARIE DI RICOVERO MANAGEMENT INFERMIERISTICO ED OSTETRICO NELLE STRUTTURE SANITARIE DEL TERRITORIO ELABORAZIONE PROGETTI ORGANIZZATIVI NELLE SCIENZE INFERMIERISTICHE C.I. di Organizzazione delle aziende sanitarie SECSP/10 SPS/09 SSD CFU 15,0 ambito tip docente

MED/45

4,0

scienze ostetriche

MED/45

4,0

scienze ostetriche

MED/45

8,0

scienze infermieristiche

12,0 scienze del management sanitario scienze del management sanitario scienze del management sanitario scienze giuridiche ed economiche

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE SOCIOLOGIA DEI PROCESSI ECONOMICI E DEL LAVORO DIRITTO AMMINISTRATIVO

IUS/10

DIRITTO PRIVATO IN AMBITO SANITARIO

IUS/01

90
II anno, 1 semestre
Denominazione Corsi C.I. di Management sanitario nei dipartimenti materno-infantili MODELLI ORGANIZZATIVI NELL'AREA OSPEDALIERA DEI DIPARTIMENTI MATERNO INFANTILI MODELLI ORGANIZZATIVI NELL'AREA TERRITORIALE DEI DIPARTIMENTI MATERNO INFANTILI ELABORAZIONE PROGETTI ORGANIZZATIVI NELLE SCIENZE OSTETRICHE C.I. di Metodologia della ricerca applicata alle scienze infermieristiche ed ostetriche STATISTICA MEDICA MED/01 MED/47 SSD CFU 13,0 ambito tip docente

3,0

scienze ostetriche

MED/47

3,0

scienze ostetriche

MED/45

8,0

scienze ostetriche

18,0 statistica ed epidemiologia statistica ed epidemiologia scienze infermieristiche

EPIDEMIOLOGIA METODOLOGIA DELLA RICERCA APPLICATA ALLE SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE ELABORAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA NELLE SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE

MED/42

MED/45

MED/45

scienze ostetriche

II anno, 2 semestre
Denominazione Corsi C.I. di Infermieristica legale e Risk Management SSD CFU 10,0 scienze della prev e dei serv sanitari scienze infermieristiche scienze inform appl alla gest sanitaria ambito tip docente

MEDICINA LEGALE

MED/43

INFERMIERISTICA LEGALE E RISK MANAGEMENT

MED/45 INGINF/05

SISTEMI DI ELABORAZIONE DELLE INFORMAZIONI C.I. di Innovazione assistenziale e standard formativi nelle scienze infermieristiche METODOLOGIA DEL PROCESSO DI NURSING E SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE DELL'ASSISTENZA INFERMIERISTICA STANDARD PROFESSIONALI E FORMATIVI NELLE SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI, CLINICHE E PEDIATRICHE METODOLOGIE INNOVATIVE NELLA FORMAZIONE INFERMIERISTICA

12,0

MED/45

4,0

scienze infermieristiche

MED/45

3,0

scienze infermieristiche pediatriche

MED/45

3,0

scienze infermieristiche

Attivit didattica opzionale Altre attivit Prova finale

6,0 1,0 10,0

altre altre altre

D F E

91

Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione


Presidente: Prof. G. Properzi - e-mail: gianfranco.properzi@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ....................................................................................................................... 92 Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti ............................................................................................................................. 92 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ................................................................................... 92 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ............................................................................................................... 93 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione ................. 93 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................. 93 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi......................................................................................................................... 94 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ............................................................................................................... 94 Art. 9 Piano di studi....................................................................................................................................................... 94 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) .................................................................................................................... 95 Art. 11 Tirocinio professionalizzante ............................................................................................................................... 95 Art. 12 Semestri ............................................................................................................................................................. 95 Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................. 95 Art. 14 Obbligo di frequenza .......................................................................................................................................... 96 Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................. 97 Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica ....................................................................................................................... 97 Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero ........................ 98 Art. 18 Orientamento e tutorato ..................................................................................................................................... 98 Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .......................................... 99 Art. 20 Consiglio di Corso di Studio ............................................................................................................................... 99 Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ......................................................................................... 99 ELENCO ALLEGATI: ...................................................................................................................................................... 99

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea Specialistica rientra nella Classe delle Lauree Specialistiche in Scienze delle Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione Ostetrica SNT-SPEC/2 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti I laureati specialisti nella classe devono possedere una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe (podologo, fisioterapista, logopedista, ortottista - assistente di oftalmologia, terapista della neuro e psicomotricit dell'et evolutiva, tecnico dell'educazione e della riabilitazione psichiatrica e psicosociale, terapista occupazionale, educatore professionale). Le competenze dei laureati specialisti nella classe comprendono: applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie per assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni riabilitative dell'area medica, all'interno di strutture sanitarie di complessit bassa, media o alta; utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per l'organizzazione dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/benefici; supervisionare specifici settori dell'organizzazione sanitaria per la riabilitazione; utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell'area dell'organizzazione dei servizi sanitari; applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operativit dell'organizzazione e gestione dei servizi sanitari; programmare l'ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e alta complessit; progettare e realizzare interventi formativi per l'aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento; sviluppare le capacit di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle attivit tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente; comunicare con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri collaboratori e con gli utenti; analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell'area sanitaria, anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale. Le strutture didattiche devono pertanto individuare e costruire, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attivit formative caratterizzanti, nonch dei correlati settori scientifico-disciplinari di carattere specificatamente professionalizzante, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe, riservando all'ambito disciplinare proprio di ciascuna professione sanitaria non meno di 50 CFU.

Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati specialisti che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni nell'ambito riabilitativo e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in

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risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in et pediatrica, adulta e geriatrica e ai problemi di qualit dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettivit, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonch dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attivit professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: didattica frontale: 10 ore/CFU

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esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU tirocinio professionalizzante: 16 ore/CFU 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione. 4. Per il conseguimento della Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Riabilitazione in ogni caso necessario aver acquisito 300 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa.

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6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 15 CFU (9 CFU nel corso triennale di I Livello e 6 CFU nel corso biennale di II Livello) partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellateneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. 3. I 15 CFU assegnati alle AFO vengono acquisiti dallo studente attraverso un esame nel Corso di I Livello (9 CFU) e un esame nel Corso di II Livello (6 CFU). Art. 11 Tirocinio professionalizzante LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. I CFU assegnati al Tirocinio Professionalizzante sono ripartiti come indicato nel prospetto allegato (allegato 1). Art. 12 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto. Posso, comunque, essere previste prove di esonero parziale relative ad uno o pi moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso

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anno di corso non possono sovrapporsi. 5. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 6. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 7. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti e delle attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 8. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 9. Non possono essere previsti in totale pi di 30 esami o valutazioni finali di profitto. 10. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. 11. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 12. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. 13. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. 14. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 15. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 16. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 14 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt.

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Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 18 CFU comprensivi di quelli necessari per il titolo di laurea di I livello e di quelli necessari per il titolo di Laurea di II Livello. 3. La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Preside su proposta del Consiglio di Corso di Studio competente ed composta da almeno sette componenti. 4. Per il conseguimento della laurea magistrale richiesta la presentazione di una tesi elaborata dallo studente in modo originale sotto la guida di un relatore. Le modalit sono definite dal Regolamento Didattico di Facolt. 5. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 6. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 7. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della Commissione. La Commissione, allunanimit, pu altres proporre la dignit di stampa della tesi o la menzione donore. 8. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 9. Le modalit di organizzazione delle prove finali sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica 1. Il Consiglio di Corso rileva periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo.

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Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 40 CFU. 5. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 6. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 7. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 8. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 9. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea Specialistica disciplinato da apposito Regolamento. Art. 18 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni;

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attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si rinvia allapposito Regolamento di Ateneo. Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito Regolamento di Ateneo. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 20 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

ELENCO ALLEGATI:
ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

100

Allegato 1
PIANO DI STUDI 2010-11
Anno 1, Semestre 1
Corsi integrati C.I. Indicatori di qualit nella gestione delle professioni sanitarie riabilitative: l'approccio all'organizzazione Moduli La qualit manageriale e la gestione delle risorse umane La statistica medica nel Miglioramento Continuo di Qualit TIP. AMBITO Scienze dell'educazione Professionale SSD CFU DOCENTI

M-PSI/05

Scienze statistiche e demografiche Scienze Informatiche applicate alla gestione sanitaria Scienze del Management Sanitario

MED/01

3 6

C.I. La gestione delle informazioni applicate alle professioni sanitarie della riabilitazione

Sistemi di elaborazione delle informazioni La medicina fondata sulle prove di efficacia in riabilitazione

INGINF/05 3 MED/42 3 6

Audiologia Malattie apparato locomotore Medicina fisica e riabiliativa

B B

Scienze della Logopedia Scienze della Podologia Scienze della Terapia Occupazionale Scienze della Neuro e Psicomotricit dell'et evolutiva

MED/32 MED/33

3 3

C.I. La qualit professionale basata sulle evidenze scientifiche nelle professioni sanitarie: gli aspetti neuromotori

MED/34 3 MED/26 3

Neurologia

Malattie dell'apparato visivo

Scienze Ortottiche e della assistenza MED/30 oftalmologica

3 15

Anno 1, Semestre 2
Corsi integrati Moduli L'approccio all'utente dei servizi della professioni sanitarie della riabilitazione TIP. AMBITO SSD CFU DOCENTI

C.I. Indicatori di qualit nella gestione delle professioni sanitarie riabilitative: l'approccio all'utente

Scienze biomediche e psicologiche Scienze della Prevenzione e dei Servizi Sanitari Scienze della Terapia Occupazionale

M-PSI/08 3 MED/45 3 6

Scienze infermieristiche C.I. La qualit professionale basata sulle evidenze

Neuropsichiatria infantile

MED/39 3

101
scientifiche nelle professioni sanitarie: gli aspetti psichiatrici Scienze della Riabilitazione Psichiatrica MED/25 3

Psichiatria Scienze infermieristiche e tecniche neuropsichiatriche e riabilitative

Scienze della Riabilitazione Psichiatrica

MED/48 3 9

C.I. Principi generali della prevenzione nei servizi sanitari

Medicina del Lavoro

Psicologia della salute

Scienze della Prevenzione e dei Servizi Sanitari Scienze biomediche e psicologiche

MED/44 3 M-PSI/01 3 6

Anno 2, Semestre 1
Moduli Scienze infermieristiche e tecniche C.I. Metodologia della neuropsichiatriche e ricerca scientifica in riabilitative riabilitazione La statistica medica nel Miglioramento Continuo di Qualit Corsi integrati TIP. AMBITO SSD CFU DOCENTI

Scienze della Terapia occupazionale Scienze umane, psicopedagogiche e statistiche

MED/48 3 MED/01 3 6

C.I. Processi comunicativi dei servizi sanitari della riabilitazione nella comunit

La comunicazione sanitaria dei servizi della riabilitazione all'interno ed all'esterno delle aziende - La comunicazione della salute nelle diverse culture Scienze infermieristiche e tecniche neuropsichiatriche e riabilitative L'approccio all'utente dei servizi della professioni sanitarie della riabilitazione

MPED/01 Scienze umane, psicopedagogiche e statistiche

Scienze Ortottiche MED/48 e dell'assistenza oftalmologica

Scienze della Riabilitazione Psichiatrica

M-PSI/08 3 9

Anno 2, Semestre 2
Corsi integrati Moduli TIP. AMBITO SSD CFU DOCENTI

102
Aspetti transculturali nella gestione del dolore e dell'erogazione assistenziale La percezione del dolore e le sue vie Dimensioni antropologiche, pedagogiche e psicologiche Scienze biomediche e psicologiche Scienze biologiche mediche e chirurgiche MDEA/01 3 BIO/09 3

C.I. Approcci transculturali nella gestione del dolore e nell'erogazione dei servizi sanitari della riabilitazione

Terapia del dolore

MED/41

3 9

Economia aziendale C.I. Economia delle aziende dei servizi sanitari della riabilitazione Diritto dell'Unione Europea Scienze infermieristiche e tecniche neuropsichiatriche e riabilitative

Scienze giuridiche SECSP/07 ed economiche Scienze del Management Sanitario IUS/14

Scienze delleducazione professionale

MED/48

3 9

C.I. La didattica e la ricerca orientata alla formazione nelle professioni della riabilitazione

Didattica e ricerca nell'ambito della riabilitazione

Scienze fisioterapiche Scienze propedeutiche Scienze biologiche, mediche e chirurgiche Scienze biologiche, mediche e chirurgiche Scienze biologiche, mediche e chirurgiche

MED/34 5

Informatica

INF/01

3 8

C.I. Integrazione terapeutica e dei servizi sanitari della riabilitazione approccio allutente complesso

I trattamenti oncologici Lutente con problemi gastroenterologici ed epatici gravi

MED/06 3

MED/12

Lutente con problemi nefrologici Tirocinio AFO Prova finale

MED/14

3 9

9 6 7

9 6 7 120

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Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Assistenziali


Presidente: Prof. M. Capogreco - e-mail: mario.capogreco@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................104 Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti ............................................................................................................................104 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................106 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................107 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Assistenziali .............108 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................108 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................108 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................109 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................109 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................109 Art. 11 Tirocinio professionalizzante ..............................................................................................................................110 Art. 12 Semestri ............................................................................................................................................................110 Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................110 Art. 14 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................111 Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................111 Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................112 Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................112 Art. 18 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................113 Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................113 Art. 20 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................113 Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................114 ELENCO ALLEGATI: .....................................................................................................................................................114

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Assistenziali nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea Specialistica rientra nella Classe delle Lauree Specialistiche in Scienze delle Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Assistenziali SNT-SPEC/3 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti I laureati specialisti nella classe devono possedere una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca nell'ambito pertinente alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe (area tecnico-assistenziale). I laureati specialisti che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni nell'ambito tecnico-sanitario e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in et pediatrica, adulta e geriatrica e ai problemi di qualit dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettivit, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonch dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attivit professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario,nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. Le competenze dei laureati specialisti nella classe comprendono: applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie per assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni tecnico-sanitarie dell'area medica all'interno di strutture sanitarie di complessit bassa, media o alta; utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per l'organizzazione dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/benefici; supervisionare specifici settori dell'organizzazione sanitaria per l'ambito tecnico-sanitario; utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell'area dell'organizzazione dei servizi sanitari; applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operativit dell'organizzazione e gestione dei servizi sanitari; programmare l'ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e alta complessit; progettare e realizzare interventi formativi per l'aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento; sviluppare le capacit di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle attivit tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente; comunicare con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri collaboratori e con gli utenti; analizzare criticamente gli

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aspetti etici e deontologici delle professioni dell'area sanitaria, anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale. Le strutture didattiche devono pertanto individuare e costruire, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attivit formative caratterizzanti, nonch dei correlati settori scientifico-disciplinari di carattere direttamente professionalizzante, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe, riservando all'ambito disciplinare proprio di ciascuna professione sanitaria non meno di 50 CFU. I laureati specialisti nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono aver maturato nel corso di laurea esperienze formative caratterizzanti corrispondenti al relativo profilo professionale, cos come definito dai decreti del Ministero della sanit. I laureati specialisti nella classe acquisiscono, nell'intero percorso formativo proprio delle singole professioni, la capacit di: conoscere i principi dell'analisi economica e le nozioni di base dell'economia pubblica e aziendale; conoscere in modo approfondito gli elementi essenziali dell'organizzazione aziendale con particolare riferimento all'ambito dei servizi sanitari; conoscere i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari; conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito sanitario; conoscere le principale tecniche di organizzazione aziendale e i processi di ottimizzazione dell'impiego di risorse umane, informatiche e tecnologiche; applicare appropriatamente l'analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie; verificare l'applicazione dei risultati delle attivit di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualit dell'assistenza; effettuare correttamente l'analisi e la contabilit dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi sanitari di medio-alta complessit; applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilit-benefici e i metodi di controllo di qualit; conoscere gli elementi metodologici essenziali dell'epidemiologia; rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e del controllo di gestione; utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie e gruppi di patologie; individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale tecnico sanitario in strutture di media o alta complessit; conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori; operare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria, nonch delle norme deontologiche e di responsabilit professionale; conoscere e applicare tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari; individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli ambienti di lavoro; approfondire le conoscenze sul funzionamento di servizi sanitari di altri paesi; gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale ed organizzativa; acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente; effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati, e i relativi aggiornamenti periodici; effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici; sviluppare la ricerca e l'insegnamento, nonch approfondire le strategie di gestione del personale riguardo alla specifica figura professionale; raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua della Unione Europea; acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi, e ai processi di autoformazione; svolgere esperienze di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi specialistici in Italia o all'estero, con progressiva assunzione di responsabilit e di autonomia professionale.

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Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati specialisti nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono aver maturato nel corso di laurea esperienze formative caratterizzanti corrispondenti al relativo profilo professionale, cos come definito dai decreti del Ministero della sanit. In particolare i laureati nell'ambito professionale delle tecniche ortopediche, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanit 14 settembre 1994, n. 665 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di operare, su prescrizione medica e successivo collaudo, la costruzione e/o adattamento, applicazione e fornitura di protesi, ortesi e di ausili sostitutivi, correttivi e di sostegno dell'apparato locomotore, di natura funzionale ed estetica, di tipo meccanico o che utilizzano l'energia esterna o energia mista corporea ed esterna, mediante rilevamento diretto sul paziente di misure e modelli; di addestrare, nell'ambito delle loro competenze, il disabile all'uso delle protesi e delle ortesi applicate; di svolgere, in collaborazione con il medico, assistenza tecnica per la fornitura, la sostituzione e la riparazione delle protesi e delle ortesi applicate; di collaborare con altre figure professionali al trattamento multidisciplinare previsto nel piano di riabilitazione; di assumersi la responsabilit dell'organizzazione, pianificazione e qualit degli atti professionali svolti nell'ambito delle loro mansioni; di svolgere la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; nell'ambito professionale della audioprotesi, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanit 14 settembre 1994, n. 668 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere la loro attivit nella fornitura, adattamento e controllo dei presidi protesici per la prevenzione e correzione dei deficit uditivi; di operare su prescrizione del medico mediante atti professionali che implicano la piena responsabilit e la conseguente autonomia, di applicare presidi protesici mediante il rilievo dell'impronta del condotto uditivo esterno, costruire e applicare chiocciole o altri sistemi di accoppiamento acustico e somministrare prove di valutazione protesica; di collaborare con altre figure professionali ai programmi di prevenzione e di riabilitazione delle sordit mediante la fornitura di presidi protesici e l'addestramento al loro uso; di svolgere la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; nell'ambito professionale della tecnica della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanit 27 luglio 1998, n. 316 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di provvedere alla conduzione e manutenzione delle apparecchiature relative alle tecniche di circolazione extracorporea ed alle tecniche di emodinamica; di coadiuvare, alle loro mansioni di natura tecnica, il personale medico negli ambienti idonei fornendo indicazioni essenziali o condurre, sempre sotto indicazione medica, apparecchiature finalizzate alla diagnostica emodinamica o vicariati le funzioni cardiocircolatorie; di pianificare, gestire e valutare quanto necessario per il buon funzionamento delle apparecchiature di cui sono responsabili; di garantire la corretta applicazione delle tecniche di supporto richieste; di svolgere la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; di contribuire alla formazione del personale di supporto econcorrere direttamente all'aggiornamento relativo al profilo professionale e alla ricerca nelle materie di loro competenza; nell'ambito professionale dell'igiene dentale, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanit 15 marzo 1999, n. 137 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di svolgere, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria, compiti relativi alla prevenzione delle affezioni orodentali; di svolgere attivit di educazione sanitaria dentale e partecipare a progetti di prevenzione primaria nell'ambito del sistema sanitario pubblico; di collaborare alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e di occuparsi della raccolta di dati tecnico-statistici; di provvedere all'ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici nonch

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all'applicazione topica dei vari mezzi profilattici; di provvedere all'istruzione sulle varie metodiche di igiene orale e sull'uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e patina dentale motivando l'esigenza dei controlli clinici periodici; di indicare le norme di un'alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale; di svolgere la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria; nell'ambito professionale della dietistica, secondo quanto previsto dal D.M. del Ministero della sanit 14 settembre 1994, n. 744 e successive modificazioni ed integrazioni, devono essere in grado di operare per tutte le attivit finalizzate alla corretta applicazione dell'alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all'attuazione delle politiche alimentari, nel rispetto della normativa vigente; di organizzare e coordinare le attivit specifiche relative all'alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; di collaborare con gli organi preposti alla tutela dell'aspetto igienico sanitario del servizio di alimentazione; di elaborare, formulare ed attuare le diete prescritte dal medico e controllarne l'accettabilit da parte del paziente; di collaborare con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare; di studiare ed elaborare la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e pianificare l'organizzazione dei servizi di alimentazione di comunit di sani e di malati; di svolgere attivit didattico-educativa e di informazione finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione corretta, tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di collettivit e di gruppi di popolazione; di svolgere la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. In particolare, i laureati specialisti nella classe, in funzione dei diversi percorsi formativi e delle pregresse esperienze lavorative, devono raggiungere le seguenti competenze: Nell'ambito dell' area tecnico-assistenziale collaborano con le altre figure professionali e con le amministrazioni preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento delle attivit professionali del settore sanitario di loro competenza, relativamente ai singoli ed alle collettivit, ai sistemi semplici e a quelli complessi di organizzazione dell'assistenza sanitaria diretta; progettano, sperimentano e sviluppano procedure per l'integrazione tra l'assistenza ospedaliera, l'assistenza residenziale, quella domiciliare e quella ambulatoriale; progettano, sperimentano e sviluppano modalit di assistenza integrata e utilizzano procedure informatiche o di telecontrollo, per l'assistenza post-ospedaliera al paziente chirurgico, al paziente nefropatico, alla puerpera, al paziente geriatrico, etc, allo scopo di ridurre il disagio per il paziente ed i suoi familiari, mantenendo peraltro elevati standard assistenziali, oltre che per ridurre i costi della degenza ospedaliera; progettano e dirigono iniziative nel campo dell'organizzazione e gestione delle residenze sanitarie assistite, raccordandosi con le altre figure professionali; sviluppano modalit di organizzazione dell'assistenza al malato terminale ispirate a criteri di umanizzazione e razionalizzazione degli interventi; curano l'organizzazione dei servizi di intervento immediato, anche mediante ambulanza; pianificano le attivit di assistenza diretta in caso di calamit naturali, curando altres la formazione dei cittadini ai comportamenti da tenersi in queste circostanze; curano le relazioni nell'ambiente di lavoro, riducendo e prevenendo il burn-out o la perdita di motivazione professionale; curano le relazioni tra le diverse figure professionali sanitarie, e tra queste e le amministrazioni; curano e seguono la definizione e l'applicazione del manuale di procedura per il controllo di qualit; promuovono interventi di educazione sanitaria a livello scolastico e nei luoghi di lavoro; mantengono costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sociosanitarie specie nella Unione Europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative

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1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Assistenziali 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Assistenziali occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Assistenziali avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: didattica frontale: 10 ore/CFU esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU tirocinio professionalizzante: 16 ore/CFU 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi

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1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Assistenziali4. Per il conseguimento della Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Assistenziali in ogni caso necessario aver acquisito 300 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 15 CFU (9 CFU nel corso triennale di I Livello e 6 CFU nel corso biennale di II Livello) partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellateneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. 3. I 15 CFU assegnati alle AFO vengono acquisiti dallo studente attraverso un esame nel Corso di I Livello (9 CFU) e un esame nel Corso di II Livello (6 CFU).

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Art. 11 Tirocinio professionalizzante LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. I CFU assegnati al Tirocinio Professionalizzante sono ripartiti come indicato nel prospetto allegato (allegato 1). Art. 12 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto. Posso, comunque, essere previste prove di esonero parziale relative ad uno o pi moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 6. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 7. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti e delle attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 8. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 9. Non possono essere previsti in totale pi di 30 esami o valutazioni finali di profitto. 10. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti,

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determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto.

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Art. 14 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 18 CFU comprensivi di quelli necessari per il titolo di laurea di I livello e di quelli necessari per il titolo di Laurea di II Livello. 3. La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Preside su proposta del Consiglio di Corso di Studio competente ed composta da almeno sette componenti. 4. Per il conseguimento della laurea magistrale richiesta la presentazione di una tesi elaborata dallo studente in modo originale sotto la guida di un relatore. Le modalit sono definite dal Regolamento Didattico di Facolt. 5. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti.

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0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della Commissione. La Commissione, allunanimit, pu altres proporre la dignit di stampa della tesi o la menzione donore. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. Le modalit di organizzazione delle prove finali sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt.

6. 7.

8. 9.

Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica 1. Il Consiglio di Corso rileva periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai

113
sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 40 CFU. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea Specialistica disciplinato da apposito Regolamento.

5.

6.

7. 8.

9.

Art. 18 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si rinvia allapposito Regolamento di Ateneo. Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito Regolamento di Ateneo. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 20 Consiglio di Corso di Studio

114
Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

ELENCO ALLEGATI:
ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

115 Allegato 1 PIANO DI STUDI 2010-11


I anno, I semestre
Corsi Integrati Insegnamenti Psicologia generale Discipline demoetnoantropologiche 1. C.I. Scienze psicosociali applicate ai processi educativi Psicologia dello sviluppo e psicologia delleducazione Sociologia generale Tipologia B. Scienze umane, psicopedagogiche e statistiche C. Dimensioni antropologiche, pedagogiche e psicologiche C. Dimensioni antropologiche, pedagogiche e psicologiche B. Scienze umane, psicopedagogiche e statistiche C. Dimensioni antropologiche, pedagogiche e psicologiche SSD M-PSI/01 CFU 3 Docenti

M-DEA/01

M-PSI/04

SPS/07

Sociologia dei processi culturali e comunicativi

SPS/08

3 15

2. C.I. Approfondime nti biomedici applicati alle scienze tecniche della classe I

Biochimica clinica e biologia molecolare clinica Patologia generale

B. Diagnostica di laboratorio Biomedico C. Scienze biologiche, mediche e chirurgiche

BIO/12

MED/04

3 6

I anno, II semestre
Corsi Integrati 3. C.I. Approfondime nti biomedici applicati alle scienze tecniche della classe II Insegnamenti Malattie odontostomatologiche Chirurgia Maxillofacciale Scienze tecniche mediche applicate all'igiene dentale Tipologia B. Scienze dell'igiene dentale B. Scienze dell'igiene dentale B. Scienze dell'igiene dentale SSD MED/28 MED/29 MED/50 CFU 3 3 3 9 Scienze tecniche dietetiche applicate e riabilitative 4. C.I. Approfondime nti biomedici applicati alle scienze tecniche della classe III Diagnostica neurofisiopatologica Ginecologia e Ostetricia Malattie dell'apparato locomotore Medicina fisica e riabilitativa Tecniche ortopediche B. Scienze della dietetica B. Diagnostica Neurofisiopatologica B. Diagnostica Neurofisiopatologica Ambito di sede B. Scienze e tecniche ortopediche B. Scienze e tecniche ortopediche B. Scienze e tecniche ortopediche MED/49 MED/48 MED/26 MED/40 MED/33 MED/34 MED/50 1 6 3 3 3 3 3 Docenti

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Anestesiologia C. Scienze biologiche, mediche e chirurgiche MED/41 3 25 Totale CFU I anno II anno, I semestre Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia SSD CFU Docenti 55

Diritto privato 5. C.I. Scienze del management e programmazion Economia aziendale e sanitaria Statistica medica

A. Scienze giuridiche ed economiche A. Scienze giuridiche ed economiche B. Scienze Statistiche e demografiche

IUS/01

SECS-P/07 MED/01

3 3 9

6. C.I. Approfondime nti in Metodologie tecnicoassistenziali I

Scienze e tecniche di laboratorio Patologia clinica

B. Diagnostica di laboratorio Biomedico B. Diagnostica di laboratorio Biomedico

MED/46

MED/05

3 6

7. C.I. Approfondime nti in Metodologie tecnicoassistenziali II

Otorinolaringoiatria Audiologia Scienze Audioprotesiche Diagnostica audiometrica

B. Scienze audioprotesiche B. Scienze audioprotesiche B. Scienze audioprotesiche B. Diagnostica audiometrica

MED/31 MED/32 MED/50 MED/50

3 3 3 6 15

II anno, II semestre Corsi Integrati Insegnamenti Diagnostica per immagini e radioterapia 8. C.I. Approfondime nti in Metodologie tecnicoassistenziali III Tecniche di diagnostica per immagini Tecniche della fisiopatologia cardiocircolatoria e della perfusione cardiovascolare Tipologia B. Diagnostica per immagini e radioterapia B. Diagnostica per immagini e radioterapia B. Tecniche della fisiopatologia cardiocircolatoria e della perfusione cardiovascolare SSD MED/36 CFU 3 Docenti

MED/50

MED/22

12 Totale CFU II anno 42

ADO

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ALTRE ATTIVITA Prova finale TOTALE CFU 10 7 120

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Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Diagnostiche


Presidente: Prof. ssa E. Dolo - e-mail: enza.dolo@univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................119 Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti ............................................................................................................................119 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................121 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................121 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Diagnostiche.............121 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................122 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................122 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................122 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................122 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................123 Art. 11 Tirocinio professionalizzante ..............................................................................................................................123 Art. 12 Semestri ............................................................................................................................................................123 Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................123 Art. 14 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................125 Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................125 Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................125 Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................126 Art. 18 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................127 Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................127 Art. 20 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................127 Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................127 ELENCO ALLEGATI: .....................................................................................................................................................127

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Diagnostiche nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea Specialistica rientra nella Classe delle Lauree Specialistiche in Scienze delle Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Diagnostiche SNT-SPEC/3 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti I laureati specialisti nella classe devono possedere una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi gestionali, formativi e di ricerca nel complesso delle professioni sanitarie afferenti alla classe (area tecnico-diagnostica: tecnico audiometrista, tecnico sanitario di laboratorio biomedico, tecnico sanitario di radiologia biomedica, tecnico di neurofisiopatologia). I laureati specialisti che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni nell'ambito tecnico-sanitario e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in et pediatrica, adulta e geriatrica e ai problemi di qualit dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettivit, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonch dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attivit professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti.Le competenze dei laureati specialisti nella classe comprendono: applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie per assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni tecnico-sanitarie dell'area medica all'interno di strutture sanitarie di complessit bassa, media o alta; utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per l'organizzazione dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/benefici; supervisionare specifici settori dell'organizzazione sanitaria per l'ambito tecnico-sanitario; utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell'area dell'organizzazione dei servizi sanitari; applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operativit dell'organizzazione e gestione dei servizi sanitari; programmare l'ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e alta complessit; progettare e realizzare interventi formativi per l'aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento; sviluppare le capacit di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle attivit tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente; comunicare con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri collaboratori e con gli utenti; analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell'area sanitaria,

120
anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale.I laureati specialisti nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono aver maturato nel corso di laurea esperienze formative caratterizzanti relative al management della classe e del complesso delle professioni afferenti alla classe, alle valutazioni deontologiche ed etiche attinenti gli atti professionali propri e della equipe professionale, alle tecnologie e metodologie pedagogiche rivolte allo sviluppo continuo delle professioni della classe.I laureati specialisti nella classe acquisiscono, nell'intero percorso formativo proprio delle singole professioni, la capacit di: conoscere i principi dell'analisi economica e le nozioni di base dell'economia pubblica e aziendale; conoscere in modo approfondito gli elementi essenziali dell'organizzazione aziendale con particolare riferimento all'ambito dei servizi sanitari; conoscere i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari; conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito sanitario; conoscere le principale tecniche di organizzazione aziendale e i processi di ottimizzazione dell'impiego di risorse umane, informatiche e tecnologiche; applicare appropriatamente l'analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie; verificare l'applicazione dei risultati delle attivit di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualit dell'assistenza; effettuare correttamente l'analisi e la contabilit dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi sanitari di medio-alta complessit; applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilit-benefici e i metodi di controllo di qualit; conoscere gli elementi metodologici essenziali dell'epidemiologia; rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e del controllo di gestione; utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie e gruppi di patologie; individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale tecnico sanitario in strutture di media o alta complessit; conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori (in particolare, di radioprotezione); operare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria, nonch delle norme deontologiche e di responsabilit professionale; conoscere e applicare tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari; individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli ambienti di lavoro; approfondire le conoscenze sul funzionamento di servizi sanitari di altri paesi; gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale ed organizzativa; acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente; effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati, e i relativi aggiornamenti periodici; effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici; sviluppare la ricerca e l'insegnamento, nonch approfondire le strategie di gestione del personale riguardo alla specifica figura professionale; raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua della Unione Europea; acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi, e ai processi di autoformazione; svolgere esperienze di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi specialistici in Italia o all'estero, con progressiva assunzione di responsabilit e di autonomia professionale.In particolare, i laureati specialisti nella classe, in funzione dei diversi percorsi formativi e delle pregresse esperienze lavorative, devono raggiungere le seguenti competenze: collaborano con le altre figure professionali e con le amministrazioni preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento delle attivit professionali del settore sanitario di propria competenza relativamente ai singoli ed alle collettivit, ai sistemi semplici e a quelli complessi di organizzazione sanitaria; contribuiscono a progettare e curano l'aggiornamento della professionalit dei laureati, assicurando loro la continua crescita tecnica e scientifica, nonch il mantenimento di un elevato livello di motivazione personale: curano il sistema di controllo di qualit, seguendo in particolare l'applicazione e l'aggiornamento del

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manuale delle procedure; contribuiscono a progettare e sviluppano l'automazione nei processi diagnostici, avendo altres cura della tutela della professionalit specifica del singolo operatore; elaborano, progettano e sviluppano proposte per aumentare la sicurezza degli operatori ed eventualmente dei pazienti; curano il conseguimento o il mantenimento dell'eventuale certificazione di qualit; curano l'aggiornamento tecnico del personale e la qualit dell'ambiente di lavoro, favorendo lo sviluppo tra i vari professionisti di dinamiche interpersonali che promuovano la produttivit senza indurre demotivazione o dequalificazione; curano la rotazione del personale tecnico tra diverse funzioni o linee diagnostiche, quando ci sia funzionale alla migliore valorizzazione del personale stesso; curano la formazione continua e l'aggiornamento del personale; collaborano all'analisi costi/benefici delle diverse procedure analitiche e diagnostiche; mantengono costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sociosanitarie specie nella Unione Europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento.

Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati specialisti nella classe possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi gestionali, organizzativi, formativi e di ricerca nell'ambito pertinente alle professioni proprie della classe. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attivit professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle proprie ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Diagnostiche 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Diagnostiche occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Diagnostiche avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica.

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Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: didattica frontale: 10 ore/CFU esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU tirocinio professionalizzante: 16 ore/CFU 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi

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1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecnico-Diagnostiche. 4. Per il conseguimento della Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie TecnicoDiagnostiche in ogni caso necessario aver acquisito 300 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 15 CFU (9 CFU nel corso triennale di I Livello e 6 CFU nel corso biennale di II Livello) partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellateneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. 3. I 15 CFU assegnati alle AFO vengono acquisiti dallo studente attraverso un esame nel Corso di I Livello (9 CFU) e un esame nel Corso di II Livello (6 CFU). Art. 11 Tirocinio professionalizzante LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. I CFU assegnati al Tirocinio Professionalizzante sono ripartiti come indicato nel prospetto allegato (allegato 1). Art. 12 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli

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coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto. Posso, comunque, essere previste prove di esonero parziale relative ad uno o pi moduli. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti e delle attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. Non possono essere previsti in totale pi di 30 esami o valutazioni finali di profitto. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti

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16.

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competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 14 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 18 CFU comprensivi di quelli necessari per il titolo di laurea di I livello e di quelli necessari per il titolo di Laurea di II Livello. 3. La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Preside su proposta del Consiglio di Corso di Studio competente ed composta da almeno sette componenti. 4. Per il conseguimento della laurea magistrale richiesta la presentazione di una tesi elaborata dallo studente in modo originale sotto la guida di un relatore. Le modalit sono definite dal Regolamento Didattico di Facolt. 5. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 6. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 7. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della Commissione. La Commissione, allunanimit, pu altres proporre la dignit di stampa della tesi o la menzione donore. 8. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 9. Le modalit di organizzazione delle prove finali sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica 1. Il Consiglio di Corso rileva periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni

126
effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 40 CFU. 5. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 6. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 7. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 8. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 9. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea Specialistica disciplinato da apposito Regolamento.

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Art. 18 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si rinvia allapposito Regolamento di Ateneo. Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito Regolamento di Ateneo. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 20 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

ELENCO ALLEGATI:
ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

128 Allegato 1

PIANO DI STUDI 2010-11


I anno, I semestre
Corsi Integrati Moduli Psicologia generale Tipologia B. Scienze umane, psicopedagogiche e Statistiche C. Dimensioni antropologiche, pedagogiche e psicologiche C. Scienze biologiche, mediche e chirurgiche B. Diagnostica di laboratorio Biomedico SSD M-PSI/01 CFU 3 Docenti

1. C.I. Psicologia generale e Sociologia dei processi culturali e comunicativi

Sociologia dei processi culturali e comunicativi

SPS/08

3 6

2. C.I. Approfondimenti biomedici applicati alle scienze tecnicodiagnostiche I

Aggiornamenti in Patologia generale Aggiornamenti in Patologia clinica

MED/04

MED/05

3 8

Scienze tecniche mediche di medicina e di laboratorio 3. C.I. Approfondimenti in metodologie tecnicodiagnostiche I Scienze tecniche mediche applicate Tecniche di diagnostica per immagini Anatomia patologica Biochimica clinica

B. Diagnostica di laboratorio Biomedico B. Diagnostica di laboratorio Biomedico B. Diagnostica per immagini e radioterapia B. Diagnostica di laboratorio Biomedico B. Diagnostica di laboratorio Biomedico

MED/46

MED/50

MED/50

MED/08 BIO/12

3 3 15

I anno, II semestre
Corsi Integrati Moduli Psichiatria Neurologia Tecniche di diagnostica neurofisiopatologica Malattie dell'apparato respiratorio Oncologia Tipologia C. Scienze biologiche, mediche e chirurgiche B. Diagnostica neurofisiopatologica B. Diagnostica neurofisiopatologica C. Scienze biologiche, mediche e chirurgiche C. Scienze biologiche, mediche e chirurgiche SSD MED/25 MED/26 MED/48 CFU 3 3 3 Docenti

4. C.I. Approfondimenti biomedici applicati alle scienze tecnicodiagnostiche II

MED/10

MED/06

5 17

129
B. Scienze audioprotesiche B. Scienze audioprotesiche B. Scienze audioprotesiche B. Diagnostica audiometrica MED/31 MED/32 MED/50 MED/50 3 3 3 3 12

5. C.I. Scienze audioprotesiche

Scienze audioprotesiche

II anno, I semestre
Corsi Integrati Moduli Scienze tecniche mediche di medicina e di laboratorio Scienze e tecniche ortopediche Tipologia B. Diagnostica di laboratorio Biomedico B. Scienze e tecniche ortopediche B. Scienze e tecniche ortopediche SSD MED/46 CFU. 3 Docenti

6. C.I. Approfondimenti in metodologie tecnicodiagnostiche II

MED/33 MED/34

3 3 9

7. C.I. Metodologie diagnostiche in Chirurgia generale e specialistica

Chirurgia generale

C. Scienze biologiche, mediche e chirurgiche

MED/18

3 8. C.I. Scienze giuridiche ed economiche Diritto privato Istituzioni di Diritto pubblico A. Scienze giuridiche ed economiche A. Scienze giuridiche ed economiche IUS/01 IUS/09 3 3 6

II anno, II semestre
Corsi Integrati Moduli Fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare 9. C.I. Tecniche della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare Tipologia B. Tecniche della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare B. Tecniche della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare B. Tecniche della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare SSD CFU Docenti

MED/11

Chirurgia vascolare

MED/22

Tecniche della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare

MED/50

130
Diagnostica non invasiva e/o 10. C.I. Diagnostica di imaging molecolare. laboratorio Biochimica clinica B. Scienze biologiche, mediche e chirurgiche B. Scienze biomediche BIO/10 5

BIO/12

3 8

11. C.I. Scienze del management e programmazione sanitaria

Programmazione sanitaria e organizzazione aziendale

B. Scienze del management sanitario B. Scienze della prevenzione dei servizi sanitari A. Scienze Statistiche e demografiche

SECS-P/07

MED/43 MED/01

3 3 9

ADO ALTRE ATTIVITA Prova finale TOTALE CFU

6 5 7 120

131

Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione


Presidente: Prof. S. Tiberti - e-mail: sergio.tiberti@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................132 Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti ............................................................................................................................132 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................134 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................134 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione...................134 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................134 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................135 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................135 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................135 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................136 Art. 11 Tirocinio professionalizzante ..............................................................................................................................136 Art. 12 Semestri ............................................................................................................................................................136 Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................136 Art. 14 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................138 Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................138 Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................138 Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................139 Art. 18 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................140 Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................140 Art. 20 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................140 Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................140 ELENCO ALLEGATI: .....................................................................................................................................................140

132
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea Specialistica rientra nella Classe delle Lauree Specialistiche in Scienze delle Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione SNT-SPEC/4 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi qualificanti I laureati specialisti nella classe devono possedere una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi gestionali, formativi e di ricerca nel complesso delle professioni sanitarie afferenti alla classe (tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, assistente sanitario. I laureati specialisti che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni nell'ambito della prevenzione e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in et pediatrica, adulta e geriatrica e ai problemi di qualit dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettivit, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonch dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attivit professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. Le competenze dei laureati specialisti nella classe comprendono: applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie per assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni di prevenzione dell'area medica, all'interno di strutture sanitarie di complessit bassa, media o alta; utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per l'organizzazione dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/benefici; supervisionare specifici settori dell'organizzazione sanitaria per la prevenzione; utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell'area dell'organizzazione dei servizi sanitari; applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operativit dell'organizzazione e gestione dei servizi sanitari; programmare l'ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e alta complessit; progettare e realizzare interventi formativi per l'aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento; sviluppare le capacit di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle attivit tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente; comunicare con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri collaboratori e con gli utenti; analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell'area sanitaria, anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale.I laureati specialisti nella classe, in funzione dei suddetti percorsi

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formativi, devono aver maturato nel corso di laurea esperienze formative caratterizzanti relative al management della classe e del complesso delle professioni afferenti alla classe, alle valutazioni deontologiche ed etiche attinenti gli atti professionali propri e della equipe professionale, alle tecnologie e metodologie pedagogiche rivolte allo sviluppo continuo delle professioni della classe. I laureati specialisti nella classe acquisiscono, nell'intero percorso formativo proprio delle singole professioni, la capacit di: conoscere i principi dell'analisi economica e le nozioni di base dell'economia pubblica e aziendale; conoscere in modo approfondito gli elementi essenziali dell'organizzazione aziendale con particolare riferimento all'ambito dei servizi sanitari; conoscere i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari; conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito sanitario; conoscere le principale tecniche di organizzazione aziendale e i processi di ottimizzazione dell'impiego di risorse umane, informatiche e tecnologiche; applicare appropriatamente l'analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie; verificare l'applicazione dei risultati delle attivit di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualit dell'assistenza; effettuare correttamente l'analisi e la contabilit dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi sanitari di medio-alta complessit; applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilit-benefici e i metodi di controllo di qualit; conoscere gli elementi metodologici essenziali dell'epidemiologia; rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e del controllo di gestione; utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie e gruppi di patologie; individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale sanitario della prevenzione in strutture di media o alta complessit; conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori (in particolare, di radioprotezione); operare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria, nonch delle norme deontologiche e di responsabilit professionale; conoscere e applicare tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari; individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli ambienti di lavoro; approfondire le conoscenze sul funzionamento di servizi sanitari di altri paesi; gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multiprofessionale ed organizzativa; acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente; effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati, e i relativi aggiornamenti periodici; effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici; sviluppare la ricerca e l'insegnamento, nonch approfondire le strategie di gestione del personale riguardo alla specifica figura professionale; raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua della Unione Europea; acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi, e ai processi di autoformazione; svolgere esperienze di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi specialistici in Italia o all'estero, con progressiva assunzione di responsabilit ed autonomia professionale. In particolare, i laureati specialisti nella classe, in funzione dei diversi percorsi formativi e delle pregresse esperienze lavorative, al termine dell'intero corso di studi, devono raggiungere le seguenti competenze: collaborano con le altre figure professionali e con le amministrazioni preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento delle attivit professionali del settore sanitario di propria competenza relativamente ai singoli ed alle collettivit, ai sistemi semplici e a quelli complessi di prevenzione e di assistenza territoriale; contribuiscono a progettare e curare l'aggiornamento della professionalit dei laureati, assicurando loro la continua crescita tecnica e scientifica, nonch il mantenimento di un elevato livello di motivazione personale; partecipano al controllo della sindrome del burnt-out, mettendo in opera iniziative atte a mantenere elevata soddisfazione

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lavorativa; pianificano ed organizzano, garantendone altres la gestione, procedure integrate, interdisciplinari ed interprofessionali, di intervento sanitario di prevenzione e di assistenza territoriale; cooperano alla progettazione di strutture edilizie specificamente dedicate; curano l'organizzazione del lavoro, facilitando il mantenimento di elevanti livelli di cooperazione interprofessionale; mettono in opera iniziative di coinvolgimento anche delle famiglie e di altri gruppi sociali, atte a favorire lo sviluppo di una sempre maggiore consapevolezza sociale delle problematiche della prevenzione e della assistenza ed educazione sanitaria; mantengono costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sociosanitarie specie nella Unione Europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati specialisti nella classe possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi gestionali, organizzativi, formativi e di ricerca nell'ambito pertinente alle professioni proprie della classe. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attivit professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle proprie ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente.

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2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: didattica frontale: 10 ore/CFU esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU tirocinio professionalizzante: 16 ore/CFU 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento.

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2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione. 4. Per il conseguimento della Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie della Prevenzione in ogni caso necessario aver acquisito 300 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 15 CFU (9 CFU nel corso triennale di I Livello e 6 CFU nel corso biennale di II Livello) partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellateneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. 3. I 15 CFU assegnati alle AFO vengono acquisiti dallo studente attraverso un esame nel Corso di I Livello (9 CFU) e un esame nel Corso di II Livello (6 CFU). Art. 11 Tirocinio professionalizzante LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. I CFU assegnati al Tirocinio Professionalizzante sono ripartiti come indicato nel prospetto allegato (allegato 1). Art. 12 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione

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complessiva del profitto. Posso, comunque, essere previste prove di esonero parziale relative ad uno o pi moduli. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti e delle attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. Non possono essere previsti in totale pi di 30 esami o valutazioni finali di profitto. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria

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studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 14 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 18 CFU comprensivi di quelli necessari per il titolo di laurea di I livello e di quelli necessari per il titolo di Laurea di II Livello. 3. La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Preside su proposta del Consiglio di Corso di Studio competente ed composta da almeno sette componenti. 4. Per il conseguimento della laurea magistrale richiesta la presentazione di una tesi elaborata dallo studente in modo originale sotto la guida di un relatore. Le modalit sono definite dal Regolamento Didattico di Facolt. 5. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 6. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 7. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla accertata rilevanza dei risultati raggiunti dal candidato e alla valutazione unanime della Commissione. La Commissione, allunanimit, pu altres proporre la dignit di stampa della tesi o la menzione donore. 8. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 9. Le modalit di organizzazione delle prove finali sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica 1. Il Consiglio di Corso rileva periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati.

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2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 40 CFU. 5. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 6. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 7. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 8. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 9. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti

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formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea Specialistica disciplinato da apposito Regolamento. Art. 18 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si rinvia allapposito Regolamento di Ateneo. Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito Regolamento di Ateneo. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 20 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

ELENCO ALLEGATI:
ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

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Allegato 1
PIANO DI STUDI 2010-11
I ANNO, I SEMESTRE
CI Insegnamento Biochimica Clinica Scienze Di Base Fisica Applicata A Tipo logia A Ambito Scienze Biomediche Scienze Propedeutiche Scienze Giuridiche Ed Economiche Scienze Giuridiche Ed Economiche Scienze Del Management Sanitario Scienze Del Management Sanitario CFU 3 3 6 Diritto Privato Istituzioni di Diritto Pubblico Scienze Giuridiche Diritto dell'unione Europea A A 6 6 IUS/01 IUS/09 Settori BIO/12 FIS/07 Docenti

IUS/14

Diritto Amministrativo

3 18

IUS/10

Statistica Medica Scienze Statistiche e Informatiche Sistemi di Elaborazione delle Informazioni

Scienze Statistiche E Demografiche Scienze Informatiche e Interdisciplinari Applicate Alla Gestione Sanitaria

MED/01

ING/INF 05

I ANNO, II SEMESTRE
CI Insegnamento Tipo logia A Ambito Scienze Giuridiche Ed Economiche Scienze Del Management Sanitario Scienze Del Management Sanitario CFU Settori Docenti

Economia Aziendale Economia E Organizzazione Sanitaria

SECS/P07

Management Sanitario

SECS/P07

Organizzazione Aziendale

SECS-P/10

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9 B Igiene Applicata ai Servizi Sanitari B Scienze Dell'assistenza Sanitaria Scienze Della Prevenzione E Dei Servizi Sanitari Scienze Della Prevenzione Nell'ambiente E Nei Luoghi Di Lavoro Scienze Informatiche E Interdisciplinari Applicate Alla Gestione Sanitaria Scienze Dell'assistenza Sanitaria Scienze Informatiche E Interdisciplinari Applicate Alla Gestione Sanitaria Scienze Della Prevenzione Nell'ambiente E Nei Luoghi Di Lavoro Scienze Della Prevenzione Nell'ambiente E Nei Luoghi Di Lavoro Scienze Della Prevenzione Nell'ambiente E Nei Luoghi Di Lavoro 3 MED/42 1

Ispezione degli Alimenti di Origine Animale

VET/04

Medicina del Lavoro

3 10

MED/44

B Fondamenti Chimici Delle Tecnologie E Disegno Scienze della Prevenzione Nell'ambiente E Nei Luoghi Di Lavoro B

CHIM/07

ICAR/17

Chimica Farmaceutica

CHIM/09

Chimica dell'ambiente

CHIM/12

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II ANNO, I SEMESTRE
CI Insegnamento Tipo logia B Ambito Scienze Della Prevenzione E Dei Servizi Sanitari Scienze Della Prevenzione E Dei Servizi Sanitari CFU Settori Docenti

Scienze Della Prevenzione E Dei Servizi Sanitari

Medicina Del Lavoro

MED 44

Medicina Legale

MED 43

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Tecniche Della Prevenzione B Scienze Della Prevenzione E Dei Servizi Sanitari 3 10 Scienze Biologiche, Mediche E Chirurgiche Scienze Biologiche, Mediche E Chirurgiche Scienze Biologiche, Mediche E Chirurgiche Scienze Biologiche, Mediche E Chirurgiche MED/50

MED/06

Malattie LavoroCorrelate

Malattie LavoroCorrelate

MED/10

MED/16

2 9

MED/32

CI

Insegnamento

II ANNO, II SEMESTRE Tipo Ambito logia B Scienze Umane, Psicopedagogiche E Statistiche Scienze Umane, Psicopedagogiche E Statistiche Dimensioni Antropologiche, Pedagogiche E Psicologiche Dimensioni Antropologiche, Pedagogiche E Psicologiche Dimensioni Antropologiche, Pedagogiche E Psicologiche

CFU

Settori

Docenti

Psicometria Scienze Umane Psicopedagogiche Statistica Sociale

M-PSI/03

3 10

SECS-S/05

Discipline Demoetnoantropologich e Dimensioni Antropologiche, Pedagogiche E Psicologiche Psicologia Dello Sviluppo E Dell'educazione Sociologia Dei Processi Culturali E Comunicatiovi

MDEA/01

M-PSI/04

SPS/08

18 AFO ALTRE PROVA FINALE 6 10 7

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Corso di Laurea in Infermieristica (abilitante alla professione sanitaria di Infermiere)


Presidente: Prof. L. Lancia - e-mail: loreto.lancia@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................145 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................145 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................145 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................145 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Infermieristica ................................................................................................146 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................146 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................146 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................147 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................147 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................147 Art. 11 Altre attivit formative.......................................................................................................................................147 Art. 12 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................148 Art. 13 Semestri ............................................................................................................................................................148 Art. 14 Propedeuticit ...................................................................................................................................................148 Art. 15 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................149 Art. 16 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................150 Art. 17 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................150 Art. 18 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................151 Art. 19 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................151 Art. 20 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................152 Art. 21 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................153 Art. 22 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................153 Art. 23 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................153 Elenco allegati: .................................................................................................................................................................153

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Infermieristica nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE, INFERMIERISTICHE E PROFESSIONE SANITARIA OSTETRICA n. SNT/1 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi specifici I laureati infermieri sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, gli operatori delle professioni sanitarie dell'area delle scienze infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica che svolgono con autonomia professionale attivit dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonch dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza nellet evolutiva, adulta e geriatrica. I laureati nella classe sono dotati di unadeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali rivolto il loro intervento preventivo e terapeutico, sia la massima integrazione con le altre professioni. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. I laureati della classe devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali. In particolare, nellambito della professione sanitaria di infermiere, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanit 14 settembre 1994, n. 739 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili dellassistenza generale infermieristica. Detta assistenza infermieristica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa, di natura tecnica, relazionale, educativa. Le loro principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili di tutte le et e l'educazione sanitaria. I laureati in infermieristica partecipano allidentificazione dei bisogni di salute della persona e della collettivit; identificano i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettivit e formulano i relativi obiettivi; pianificano, gestiscono e valutano l'intervento assistenziale infermieristico; garantiscono la corretta applicazione delle prescrizioni diagnosticoterapeutiche; agiscono sia individualmente che in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali, avvalendosi, ove necessario, dellopera del personale di supporto. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati infermieri svolgono la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative

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1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Infermieristica 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Infermieristica occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Infermieristica avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 30 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: didattica frontale: 10 ore/CFU esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 30 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi

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1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Infermieristica. 4. Per il conseguimento della Laurea in Infermieristica in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Altre attivit formative

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1. LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 4 CFU denominati come altre attivit formative. Definire larticolazione delle Altre Attivit nonch le modalit di verifica della conoscenza delle stesse: (devono essere coerenti con quanto riportato nella scheda Off.F) a. Conoscenza di almeno una lingua straniera b. Ulteriori conoscenze linguistiche c. Abilit informatiche e telematiche d. Tirocini formativi e di orientamento e. Altre conoscenze utili per linserimento nel mondo del lavoro f. Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati, ordini professionali Art. 12 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 13 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 14 Propedeuticit

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Le propedeuticit tra gli insegnamenti sono indicate nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. Art. 15 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. 6. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 7. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 8. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 9. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 10. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. 11. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum.

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12. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 13. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. 14. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. 15. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 16. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 17. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 16 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 17 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso. 4. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. 5. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. 6. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti

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7. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 8. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. 9. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 10. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 18 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 19 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai

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sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo.

5.

6.

7.

8.

9. 10.

11.

12.

Art. 20 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento

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Art. 21 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 22 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 23 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt. Elenco allegati: ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI e PROPEDEUTICIT

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SEDI FORMATIVE: LAQUILA, AVEZZANO, SULMONA, TERAMO PIANO DI STUDIO 2010-11
A S Denominazione Corsi C.I. di Anatomia e Istologia Anatomia umana Istologia C.I. di Genetica e Biochimica Genetica medica I SEM Biochimica clinica C.I. di Metodologia del processo di nursing Infermieristica generale Psicologia generale Laboratorio di scienze infermieristiche C.I. di Informatica e Inglese scientifico Informatica Inglese scientifico C.I. di Fisiologia, Patologia generale e Microbiologia clinica Fisiologia umana Patologia generale II SEM Microbiologia e microbiologia clinica C.I. di Metodologia infermieristica clinica Infermieristica clinica Scienze dietetiche applicate C.I. di Farmacologia e Somministrazione dei farmaci Farmacologia Tecniche di somministrazione dei farmaci Tirocinio 1 C.I. di Assistenza e Cure in Medicina Generale Medicina interna I SEM Infermieristica in medicina generale C.I. di Assistenza e Cure in Chirurgia Generale Chirurgia generale Infermieristica in chirurgia generale C.I. di Igiene ed Organizzazione professionale Igiene generale e applicata Diritto del lavoro II SEM Sociologia generale C.I. di Assistenza e Cure al paziente fragile e disabile Psichiatria orientata all'assistenza del paziente fragile Neurologia orientata all'assistenza del paziente disabile I ANNO INF/01 MED/03 BIO/12 BIO/16 BIO/17 SSD CFU 7,0 3,0 1,0 3,0 6,0 3,0 3,0 10,0 MED/45 MPSI/01 3,0 3,0 4,0 6,0 3,0 3,0 9,0 BIO/09 MED/04 MED/07 MED/45 MED/49 3,0 3,0 3,0 7,0 4,0 3,0 6,0 BIO/14 MED/45 3,0 3,0 scienze medico-chirurgiche scienze infermieristiche B B F scienze biomediche scienze biomediche scienze biomediche scienze infermieristiche scienze infermieristiche A A A B B scienze infermieristiche scienze propedeutiche altre scienze propedeutiche altre B A F A E scienze interdisciplinari cliniche scienze prev.servizi sanitari C B scienze biomediche altre scienze biomediche A F A ambito tip docente

12,0 altre 7,0 MED/09 MED/45 3,0 4,0 7,0 MED/18 MED/45 3,0 4,0 9,0 MED/42 IUS/07 SPS/07 3,0 3,0 3,0 9,0 MED/25 MED/26 3,0 3,0 scienze interdisciplinari cliniche scienze interdisciplinari cliniche scienze prev.servizi sanitari scienze del management sanitario scienze umane e psicopedagogiche scienze medico-chirurgiche scienze infermieristiche scienze medico-chirurgiche scienze infermieristiche

B B

B B

II ANNO

B C C

C C

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Infermieristica del paziente fragile e disabile Tirocinio 2 C.I. di Assistenza e Cure in Area materno-infantile Ostetricia e Ginecologia Pediatria e Neonatologia C.I. di Infermieristica in Area maternoinfantile e Psicologia dello sviluppo Infermieristica in Area materno-infantile Psicologia dello sviluppo e dell'educazione III ANNO C.I. di Assistenza e Cure intensive Rianimazione e Terapia intensiva Infermieristica clinica in area critica C.I. di Assistenza e Cure in Cardiologia Malattie dell'apparato cardiovascolare Tirocinio 3 Attivit didattica opzionale Altre attivit Prova finale I SEM MED/45 3,0 scienze infermieristiche B F

24,0 altre 6,0 MED/40 MED/38 3,0 3,0 6,0 MED/47 MPSI/04 MED/41 MED/45 3,0 3,0 6,0 3,0 3,0 3,0 3,0 scienze infermieristiche scienze interdisciplinari scienze medico-chirurgiche scienze medico-chirurgiche

B B

B C

II SEM

primo soccorso scienze infermieristiche scienze interdisciplinari cliniche

B B

MED/11

C F D F E

20,0 altre 9,0 altre

3,0 altre 8,0 altre COORDINATORE TECNICO-PRATICO LAQUILA: ERMINIA DI NARDO AVEZZANO: ALBERTO LAMORGESE SULMONA: VINCENZA CAMILLI TERAMO: PAOLA DAMBROSIO

CL INFERMIERISTICA A.A. 2010/2011 PROPEDEUTICITA Per sostenere lesame di Assistenza e Cure in Medicina generale (II anno) necessario aver sostenuto gli esami del 1 anno di Anatomia e Istologia e di Metodologia infermieristica clinica; Per sostenere lesame di Assistenza e Cure in Chirurgia generale (II anno) necessario aver sostenuto gli esami del 1 anno di Anatomia e Istologia e di Metodologia infermieristica clinica; Per sostenere lesame di Assistenza e Cure intensive (III anno) necessario aver sostenuto gli esami del 2 anno di Assistenza e Cure in Medicina generale e di Assistenza e Cure in Chirurgia generale.

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Corso di Laurea in Ostetricia (abilitante alla professione sanitaria di Ostetrica/o)


Presidente: Prof. G. Carta - e-mail: gaspare.carta@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................157 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................157 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................158 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................158 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Ostetricia .......................................................................................................158 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................158 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................159 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................159 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................159 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................160 Art. 11 Altre attivit formative.......................................................................................................................................160 Art. 12 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................160 Art. 13 Semestri ............................................................................................................................................................160 Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................161 Art. 15 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................162 Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................162 Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................163 Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................163 Art. 19 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................164 Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................165 Art. 21 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................165 Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................165 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................165

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Ostetricia nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE, INFERMIERISTICHE E PROFESSIONE SANITARIA OSTETRICA n. SNT/1 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi specifici 1. I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali rivolto il loro intervento preventivo e terapeutico, sia la massima integrazione con le altre professioni. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della sanit. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attivit formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe. 2. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorit ministeriale. 3. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, cos da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilit nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attivit formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al pi elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. 4. I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali. In particolare nell'ambito della professione sanitaria di ostetrico/a, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. Ministero della sanit 14 settembre 1994, n. 740 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero assistono e consigliano la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conducono e portano a termine parti eutocici con propria responsabilit e prestano assistenza al neonato. 5. I laureati in ostetricia, per quanto di loro competenza, partecipano ad interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della famiglia che nella comunit; alla preparazione psicoprofilattica al parto; alla preparazione e all'assistenza ad interventi ginecologici; alla prevenzione e all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile; ai programmi di assistenza materna e neonatale; gestiscono, nel rispetto dell'etica professionale, come membri dell'quipe sanitaria, gli interventi assistenziali di loro competenza; sono in grado di

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individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono l'intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati ostetrici svolgono la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt.

Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Ostetricia 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Ostetricia occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Ostetricia avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 30 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 30 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante

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6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Ostetricia. 4. Per il conseguimento della Laurea in Ostetricia in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt.

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Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Altre attivit formative Il Piano di Studi (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 5 CFU denominati come altre attivit formative. Definire larticolazione delle Altre Attivit nonch le modalit di verifica della conoscenza delle stesse: (devono essere coerenti con quanto riportato nella scheda Off.F) Conoscenza di almeno una lingua straniera Ulteriori conoscenze linguistiche Abilit informatiche e telematiche Tirocini formativi e di orientamento Altre conoscenze utili per linserimento nel mondo del lavoro Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati, ordini professionali Art. 12 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun

161 periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 13 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. 6. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 7. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 8. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 9. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 10. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. 11. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive

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del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto.

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13.

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15. 16.

17.

Art. 15 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso. 11. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. 12. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. 13. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti:

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Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt.

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16. 17.

Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato.

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4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. 6. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. 7. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 8. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 9. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 10. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 11. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. 12. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo. Art. 19 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi

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conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento; Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 21 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt. Elenco allegati ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

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Allegato 1
PIANO DI STUDI 2010-11 1 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Anatomia BIO/16 Anatomia umana CI Genetica e Biologia applicata MED/03 Genetica medica BIO/13 Biologia applicata CI Metodologia del processo di nursing MED/45 Infermieristica generale M-PSI/01 Psicologia generale CI Informatica e Inglese scientifico INF/01 Informatica applicata Inglese scientifico Docenti CFU 3 3 6 3 3 6 3 3 6 3 3 Scienze Propedeutiche A E Scienze Ostetriche Scienze Propedeutiche B A Scienze interdisciplinari cliniche Scienze Biomediche C A Scienze Biomediche A Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

1 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Fisiologia BIO/09 Fisiologia umana CI Patologia Generale MED/04 Patologia generale CI Ostetricia Generale MED/47 Infermieristica speciale ostetrica MED/40 Medicina dell'et prenatale MED/47 Infermieristica speciale ostetrico-ginecologica CI Tecniche di somministrazione dei farmaci MED/45 Tecniche di somministrazione dei farmaci Tirocinio I Docenti CFU 3 3 3 3 9 3 3 3 3 3 16 Scienze Ostetriche B F Scienze Ostetriche Scienze medico chirurgiche Scienze Ostetriche B B B Scienze Biomediche A Scienze Biomediche A CFU Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

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2 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Ginecologia ed Ostetricia MED/47 Infermieristica speciale ostetrico-ginecologica MED/40 Ginecologia ed Ostetricia I CI Anestesia e rianimazione MED/41 Anestesiologia e rianimazione MED/47 Assistenza ostetricoginecologica CI Scienze umane e psicopedagogiche MED/02 Storia della Medicina MPSI/08 Psicologia clinica Docenti CFU 6 3 Tirocinio Ambito disciplinare Scienze ostetriche Scienze medico chirurgiche Tipologia

3 6 3

Primo soccorso 3 6 3 3 Scienze umane e psicopedagogiche Scienze interdisciplinari Ambito disciplinare Scienze ostetriche

B B

C C

2 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Medicina preventiva ed educazione sanitaria MED/42 Igiene generale applicata Docenti CFU 3 Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari Tirocinio Tipologia

CI Assistenza e cure in area materno - infantile MED/40 Ginecologia ed ostetrica II MED/38 Neonatologia e pediatria MED/47 Assistenza ostetricoginecologica Tirocinio II

9 3 3 3 24 Scienze medico chirurgiche Scienze medico chirurgiche Scienze ostetriche B Altre F

B B

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3 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Ginecologia, assistenza infermieristica ostetricoginecologica MED/ 40 Ginecologia oncologica MED/47 Infermieristica speciale ostetrico-ginecologica CI Malattie odontostomatologiche, malattie cutanee e venerie MED/28 Malattie Odontostomatologiche MED/35 Malattie cutanee e vanerie CI Economia aziendale SECS-P/07 Economia aziendale Docenti CFU 7 3 4 6 Scienze interdisciplinari cliniche Scienze interdisciplinari cliniche Scienze del management sanitario Scienze medico chirurgiche Scienze ostetriche B B Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

3 3 3

3 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Continuit assistenziale ospedale territorio MED/47 Psicoprofilassi ostetrica MED/45 Infermieristica generale MED/49 Scienze tecniche dietetiche applicate CI Psicologia dello sviluppo M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo TIROCINIO III Attivit didattica opzionale Altre attivit Prova finale TOTALE 180 Docenti CFU 10 4 3 3 3 3 20 9 5 8 A scelta dello studente Altre D F E Scienze umane e psicopedagogiche C Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

Scienze ostetriche Scienze ostetriche Scienze ostetriche

B B B

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Corso di Laurea in Fisioterapia (abilitante alla professione sanitaria di Fisioterapista)


Presidente: Prof. A. Carolei - e-mail: antonio.carolei@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................170 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................170 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................170 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................170 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Fisioterapia ....................................................................................................171 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................171 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................171 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................172 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................172 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................172 Art. 11 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................172 Art. 12 Semestri ............................................................................................................................................................173 Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................173 Art. 14 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................175 Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................175 Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................175 Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................176 Art. 18 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................177 Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................177 Art. 20 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................177 Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................177 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................178

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Fisioterapia nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE n. SNT/2 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi specifici 1. I laureati della classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento riabilitativo e/o terapeutico in et evolutiva, adulta e geriatrica. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Le strutture didattiche devono pertanto individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali dai decreti del Ministero della sanit. 2. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attivit formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorit ministeriale. 3. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, cos da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilit nell'ambiente di lavoro. 4. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attivit formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al pi elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati fisioterapisti svolgono attivit di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le loro competenze professionali; svolgono la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento.

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2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Fisioterapia 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Fisioterapia occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Fisioterapia avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 25 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi

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1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Fisioterapia. 4. Per il conseguimento della Laurea in Fisioterapia in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Tirocinio professionalizzante

173 LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 61 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 12 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione.

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Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto.

4. 5.

6.

7. 8.

9. 10. 11.

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14.

15. 16.

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Art. 14 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso. 4. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. 5. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. 6. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 7. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 8. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. 9. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 10. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto

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della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. 6. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. 7. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere.

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8. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 9. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 10. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 11. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. 12. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo. Art. 18 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento; Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 20 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo

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1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

Elenco allegati ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

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Allegato 1
Sedi formative: LAquila, Avezzano, Sulmona Piano di studi 2010-11
1 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Anatomia Umana BIO/16 Anatomia Umana CI Biochimica, Microbiologia e Patologia generale BIO/10 Biochimica MED/04 Patologia generale MED/07 Microbiologia e Microbiologia clinica CI Fisica, Informatica e Inglese scientifico FIS/07 Fisica applicata INF/01 Informatica L-LIN/12 Inglese scientifico CI Psicologia M-PSI/01 Psicologia generale 3 Scienze Umane e Psicopedagogiche C Docenti CFU Ambito disciplinare Scienze biologiche e psicologiche Tipologia

9 3 3 3 Scienze biologiche e psicologiche Scienze biologiche e psicologiche Scienze biologiche e psicologiche A A A

9 3 3 3

Scienze propedeutiche Scienze propedeutiche

A A E

1 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Fisiologia BIO/09 Fisiologia CI Chinesiologia MED/48 Chinesiologia I MED/48 Chinesiologia II Tirocinio I Docenti CFU Ambito disciplinare Scienze biologiche e psicologiche Tipologia

3 6 3 3 20

Scienze fisioterapiche Scienze fisioterapiche

B B

2 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Metodologia della riabilitazione MED/48 Metodologia della riabilitazione I MED/48 Metodologia della riabilitazione II Docenti CFU 6 3 3 Ambito disciplinare Tipologia

Scienze fisioterapiche Scienze fisioterapiche

B B

180
CI Scienze neurologiche MED/26 Neurologia MED/26 Riabilitazione neurologica CI Malattie apparato locomotore MED/33 Malattie apparato locomotore MED/33 Protesiologia e Ortesiologia 6 3 3 6 3 3 Scienze fisioterapiche Scienze fisioterapiche B B

Scienze fisioterapiche Scienze fisioterapiche

B B

2 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Chinesiterapia speciale MED/48 Chinesiterapia speciale CI Scienze medico-chirurgiche MED/09 Medicina Interna e Reumatologia Docenti CFU 3 6 3 Scienze fisioterapiche Scienze interdisciplinari cliniche B Ambito disciplinare Scienze fisioterapiche Tipologia B

MED/40 Ginecologia e ostetricia C.I. di Neuropsichiatria infantile e Riabilitazione in et evolutiva

6 Scienze interdisciplinari cliniche Scienze fisioterapiche

MED/39 Neuropsichiatria Infantile MED/48 Metodi di Riabilitazione in et evolutiva Tirocinio II

3 3 20

C B

3 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Urologia Docenti CFU Ambito disciplinare Scienze interdisciplinari cliniche Tipologia

MED/24 Urologia CI Malattie apparati cardiovascolare e respiratorio e Riabilitazione cardio-respiratoria MED/11 Malattie apparato cardiovascolare MED/48 Metodi di riabilitazione cardio-respiratoria MED/10 Malattie apparato respiratorio

9 3 3 3 Scienze fisioterapiche Scienze fisioterapiche Scienze fisioterapiche B B B

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CI Medicina Fisica e Riabilitazione MED/34 Medicina fisica e Riabilitazione I MED/34 Medicina fisica e Riabilitazione II 6 3 3 Scienze Fisioterapiche Scienze fisioterapiche B B

3 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Igiene e Management sanitario Docenti CFU 12 Ambito disciplinare Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari Scienze del management sanitario Scienze interdisciplinari Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari Tipologia

MED/42 Igiene generale ed applicata SECS-P/07 Economia aziendale IUS/10 Diritto amministrativo

3 3 3

B C C

MED/43 Medicina legale CI Farmacologia BIO/14 Farmacologia CI Psichiatria

Scienze medicochirurgiche

MED/25 Psichiatria Tirocinio III ADO Prova finale

3 21 9 8

Scienze interdisciplinari cliniche

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Corso di Laurea in Educatore Professionale Sanitario


(abilitante alla professione sanitaria di Educatore Professionale Sanitario)
Presidente: Prof. D. Passafiume e-mail: passafiume@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................183 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................183 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................184 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................184 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Educatore Professionale Sanitario ...................................................................184 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................184 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................185 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................185 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................185 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................186 Art. 11 Altre attivit formative.......................................................................................................................................186 Art. 12 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................186 Art. 13 Semestri ............................................................................................................................................................186 Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................187 Art. 15 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................188 Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................188 Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................189 Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................189 Art. 19 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................190 Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................191 Art. 21 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................191 Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................191 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................191

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Educatore Professionale Sanitario nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE n. SNT/2 come definita dal D.M. 2 aprile 2001.

Art. 2 Obiettivi formativi specifici I laureati della classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento riabilitativo e/o terapeutico in et evolutiva, adulta e geriatrica. I laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanit 8 ottobre 1998, n 520 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero attuano specifici progetti educativi e riabilitativi, nell'ambito di un progetto terapeutico elaborato da un'equipe multidisciplinare, volti a uno sviluppo equilibrato della personalit con obiettivi educativo/relazionali in un contesto di partecipazione e recupero alla vita quotidiana; curano il positivo inserimento o reinserimento psico-sociale dei soggetti in difficolt. I laureati in educazione professionale programmano, gestiscono e verificano interventi educativi mirati al recupero e allo sviluppo delle potenzialit dei soggetti in difficolt per il raggiungimento di livelli sempre pi avanzati di autonomia; contribuiscono a promuovere e organizzare strutture e risorse sociali e sanitarie, al fine di realizzare il progetto educativo integrato; programmano, organizzano, gestiscono e verificano le loro attivit professionali all'interno di servizi socio-sanitari e strutture socio-sanitarie-riabilitative e socio educative, in modo coordinato e integrato con altre figure professionali presenti nelle strutture, con il coinvolgimento diretto dei soggetti interessati e/o delle loro famiglie, dei gruppi, della collettivit; operano sulle famiglie e sul contesto sociale dei pazienti, allo scopo di favorire il reinserimento nella comunit; partecipano ad attivit di studio, ricerca e documentazione finalizzate agli scopi sopra elencati; contribuiscono alla formazione degli studenti e del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e all'educazione alla salute; utilizzano almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali; conoscono i principi deontologici e giuridici della professione, nonch le norme di radioprotezione secondo i contenuti di cui all'allegato IV del Decreto Legislativo 26 maggio 2000, n 187. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorit ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, cos da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilit nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attivit formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al pi elevato

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livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati svolgono la loro attivit professionale, nell'ambito delle loro competenze, in strutture e servizi socio-sanitari e socio-educativi pubblici o privati, sul territorio, nelle strutture residenziali e semiresidenziali in regime di dipendenza o libero professionale. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt.

Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Educatore Professionale Sanitario 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Educatore Professionale Sanitario occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Educatore Professionale Sanitario avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 25 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante

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6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Educatore Professionale Sanitario. 4. Per il conseguimento della Laurea in Educatore Professionale Sanitario in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt.

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Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Altre attivit formative 1. Il Piano di Studi (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 2 CFU denominati come altre attivit formative. Definire larticolazione delle Altre Attivit nonch le modalit di verifica della conoscenza delle stesse: (devono essere coerenti con quanto riportato nella scheda Off.F) Conoscenza di almeno una lingua straniera Ulteriori conoscenze linguistiche Abilit informatiche e telematiche Tirocini formativi e di orientamento Altre conoscenze utili per linserimento nel mondo del lavoro Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati, ordini professionali Art. 12 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale

187 commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 13 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. 6. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 7. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 8. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 9. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa.

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10. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. 11. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. 12. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 13. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. 14. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. 15. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 16. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 17. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 15 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso. 4. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001.

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5. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. 6. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 7. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 8. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. 9. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 10. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti.

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3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. 6. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. 7. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 8. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 9. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 10. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 11. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. 12. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo. Art. 19 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti:

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attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento; Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 21 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

Elenco allegati ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

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Allegato 1
PIANO DI STUDI 2010-11
I anno, 1 semestre
Corsi Integrati CI Inglese Scientifico e Informatica L-LIN/12 Inglese INF/01 Informatica CI Fondamenti di Psicologia M-PSI/01 Psicologia Generale M-PSI/04 Psicologia dello Sviluppo Docenti CFU 6 3 3 6 3 3 4 4 Scienze dell'educazione professionale B Scienze biologiche e psicologiche Scinze biologiche e psicologiche A A Ambito disciplinare Lingua Straniera Scienze propedeutiche Tipologia E A

CI Tecniche della Ed. Professionale MED 48 Fondamenti di ED. Professionale

I anno, 2 semestre
Corsi Integrati CI Elementi di Anatomia e Patologia MED/33Malattie dell'apparato locomotore MED/09 Malattie dell'Arco di Vita BIO/16 Anatomia CI Medicina Fisica e Riabilittiva MED/34 Medicina Fisica e Riabilitativa CI Funzionamento del SNC BIO/09 Neurofisiologia M-PSI/02 Neuropsicologia M-PSI/02 Basi Biologiche del Comportamento Tirocinio Docente CFU 9 3 3 3 3 3 Scienze Interdisciplinari cliniche C Scienze medicochirurgiche Scienze medicochirurgiche Scienze biologiche e psicologiche B B A Ambito disciplinare Tipologia

9 3 3 3 Scienze biologiche e psicologiche Scienze dell'educazione professionale Scienze dell'educazione professionale A B B

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II anno, 1 semestre
Corsi Integrati CI Rieducazione e Riabilitazione Cognitiva M-PSI/08 Neuropsicologia clinica e riabilitazione del linguaggio Docenti CFU 8 4 Scienze della neuro e psicomotricit della et B Ambito disciplinare Tipologia

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evolutiva M-PSI/04 Psicologia dell'handicap e della riabilitazione CI Tecniche e Metodi dell'educazione Professionale MED/48 Educazione Professionale CI Riabilitazione della Neuro e Psicopatologia MED/26 Neurologia MED/48 Tecniche della Riabilitazione Neuromotoria MED/25 Psicopatologia e Riabilitazione Psichiatrica MED/39 Neuropsichiatria e Riabilitazione delle Psicopatologie dello Sviluppo Corsi Integrati CI Medicina Sociale MED/42 Igiene Generale e Applicata MED/44 Medicina del Lavoro Docenti 4 4 4 12 3 3 3 3 Scienze della neuro e psicomotricit della et evolutiva Scienze dell'educazione professionale Scienze dell'educazione professionale Scienze della neuro e psicomotricit della et evolutiva Ambito disciplinare B B B B scienze dell'educazione profesionale B Scienze dell'educazione professionale B

II anno, 2 semestre
CFU 6 3 3 Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari B B Tipologia

CI Primo soccorso MED/41Primo Soccorso CI Economia Aziendale e Diritto SECS-P/07 Economia Aziendale IUS/07 Diritto del Lavoro CI Educazione e Formazione dell'Uomo M-PED/01 Pedagogia Generale M-PED/01 Ed. Continua e Tecniche di Ed. Permanente Tirocinio

3 3 6 3 3 6 3 3 Scienze propedeutiche Scienze dell'educazione professionale A B Scienze del management Sanitario Scienze del management Sanitario C Primo soccorso B

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194 III anno, 1 semestre


Corsi Integrati CI Tecniche della Educazione Professionale MED/48 Tecniche della Educazione Professionale CI Tecniche di Espresione Corporea L-ART/05 Tecniche di Espressione Corporea CI Riabilitazione della motricit fine MED/34 Riabilitazione della motricit fine Docenti CFU Ambito disciplinare Tipologia

4 4 3 3 Scienze Interdiciplinari C Scienze dell'educazione professionale B

4 4 Scienze interdisciplinari cliniche C

III anno, 2 semestre


Corsi Integrati CI Valutazione dell'intervento M-PSI/03 Valutazione e Validazione delle tecniche di intervento Docenti CFU 4 4 Scienze umane e psicopedagogiche C Ambito disciplinare Tipologia

CI Rieducazione dell'Apprendimento M-PSI/01 Psicologia dell'Apprendimento Tirocinio Altre Attivit ADO Prova finale

4 4 Scienze umane e psicopedagogiche C

20 2 9 8

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Corso di Laurea in Ortottica ed Assistenza Oftalmologica


(abilitante alla professione sanitaria di Ortottista e Assistente in Oftalmologia)
Presidente: Prof. L. Spadea - e-mail: leopoldo.spadea@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................196 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................196 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................196 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................196 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Ortottica e Assistenza Oftalmologica ..............................................................197 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................197 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................197 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................198 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................198 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................198 Art. 11 Altre attivit formative.......................................................................................................................................198 Art. 12 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................199 Art. 13 Semestri ............................................................................................................................................................199 Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................199 Art. 15 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................201 Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................201 Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................202 Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................202 Art. 19 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................203 Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................203 Art. 21 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................204 Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................204 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................204

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Ortottica e Assistenza Oftalmologica nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE n. SNT/2 come definita dal D.M. 2 aprile 2001.

Art. 2 Obiettivi formativi specifici 1. I laureati della classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento riabilitativo e/o terapeutico in et evolutiva, adulta e geriatrica. 2. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. 3. Le strutture didattiche devono pertanto individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali dai decreti del Ministero della sanit. 4. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attivit formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe. 5. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorit ministeriale. 6. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, cos da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilit nell'ambiente di lavoro. 7. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attivit formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al pi elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati in ortottica ed assistenza oftalmologica sono responsabili dell'organizzazione, della pianificazione e della qualit degli atti professionali svolti nell'ambito delle loro mansioni; svolgono la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative

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1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Ortottica e Assistenza Oftalmologica 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Ortottica e Assistenza Oftalmologica occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Ortottica e Assistenza Oftalmologica avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 25 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi

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1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Ortottica e Assistenza Oftalmologica. 4. Per il conseguimento della Laurea in Ortottica e Assistenza Oftalmologica in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Altre attivit formative

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1. Il Piano di Studi (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 5 CFU denominati come altre attivit formative. Definire larticolazione delle Altre Attivit nonch le modalit di verifica della conoscenza delle stesse: (devono essere coerenti con quanto riportato nella scheda Off.F) Conoscenza di almeno una lingua straniera Ulteriori conoscenze linguistiche Abilit informatiche e telematiche Tirocini formativi e di orientamento Altre conoscenze utili per linserimento nel mondo del lavoro Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati, ordini professionali Art. 12 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 13 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU

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1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. 6. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 7. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 8. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 9. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 10. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. 11. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. 12. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 13. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso

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di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto.

14.

15. 16.

17.

Art. 15 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso. 4. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. 5. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. 6. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 7. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 8. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti,

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subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. 9. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 10. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La

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stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo.

6.

7.

8.

9. 10.

11.

12.

Art. 19 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento; Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi

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universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 21 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

Elenco allegati ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

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Allegato 1 PIANO DI STUDI 2010-2011


1 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Fisica Applicata FIS/07 Fisica applicata CI Informatica e Inglese INF/01 Informatica ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni L-LIN/12 Inglese Scientifico CI Fondamenti di anatomia, fisiologia e patologia generale BIO/09 Fisiologia BIO/16 Anatomia umana MED/04 Patologia generale CI Fondamenti di Psicologia M-PSI/01 Elementi di Psicologia Generale e dello Sviluppo M-PSI/01 Psicologia Generale Docenti CFU 3 3 9 3 Scienze propedeutiche Scienze interdisciplinari Lingua straniera A Scienze propedeutiche A Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

3 3

C E

9 3 3 3 6 3 Scienze Biologiche e Psicologiche Scienze umane e psicopedagogiche A Scienze biologiche e psicologiche Scienze biologiche e psicologiche Scienze biologiche e psicologiche A A A

1 Anno, 2 Semestre
CI Malattie dell'apparato visivo MED/30 Fisiopatologia della visione binoculare MED/30 Ametropie e correzione delle ametropie CI Sociologia Generale SPS/07 Sociologia generale TIROCINIO I TOTALE 3 13 49 Scienze umane e psicopedagogiche C 6 3 Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica B

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2 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Medicina Interna e Farmacologia MED/09 Medicina Interna BIO/14 Farmacologia CI Ortottica I MED/30 Ortottica I CI Semeiotica, Riabilitazione visiva ed Ipovisione I MED/30 Semeiotica strumentale del segmento anteriore MED/30 Riabilitazione visiva e Ipovisione I Docenti CFU 6 3 3 3 3 Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica B Scienze medico chirurgiche Scienze medico chirurgiche B B Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

6 Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica

2 Anno, 2 Semestre
CI Neurologia e riabilitazione visiva MED/48 Riabilitazione Neuroftalmologica MED/26 Neurologia CI Diritto del lavoro IUS/07 Diritto del Lavoro CI Genetica e oncologia medica 6 Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica Scienze interdisciplinari cliniche Scienze del managment sanitario

3 3 3 3 6

B C

MED/03 Genetica Medica MED/06 Oncologia Medica CI Fisiopatologia dell'orbita e contattologia MED/50 Scienze tecniche mediche applicate Contattologia MED/30 Fisiopatologia dell'orbita e degli annessi

3 3

Scienze interdisciplinari cliniche Scienze Interdisciplinari cliniche

C C

6 Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica

207
Tirocinio II TOTALE 26 62 Altre F

3 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Strabismologia MED/30 Ortottica II e nistagmo CI Chirugia ed assistenza oftalmica MED/30 Chirurgia ed assistenza oftalmica CI Medicina sociale MED/43 Medicina Legale Docenti CFU 5 Tirocinio Ambito disciplinare Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica Tipologia

5 3

3 6 3

Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari

MED/42 Igiene generale ed applicata

3 Anno, 2 Semestre
CI Pediatria MED/38 Pediatria generale e specialistica CI Primo soccorso MED/41 Anestesiologia CI Semeiotica, Riabilitazione visiva ed Ipovisione II MED/30 Semeiotica strumentale della retina MED/30 Riabilitazione visiva ed Ipovisione II Tirocinio III TOTALE AFO ALTRE PROVA FINALE 3 Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica Primo soccorso

3 3 3

B B

6 Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica Scienze ortottiche e dell'assistenza oftalmologica 21 47 9 5 8 Altre

B F

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Corso di Laurea in Terapia Occupazionale


(abilitante alla professione sanitaria di Terapista Occupazionale)
Presidente: Prof. D. Passafiume - e-mail: passafiume@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................209 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................209 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................209 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................210 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Terapia Occupazionale ...................................................................................210 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................210 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................211 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................211 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................211 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................212 Art. 11 Altre attivit formative.......................................................................................................................................212 Art. 12 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................212 Art. 13 Semestri ............................................................................................................................................................213 Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................213 Art. 15 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................214 Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................214 Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................215 Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................215 Art. 19 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................217 Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................217 Art. 21 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................217 Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................217 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................217

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Terapia Occupazionale nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE n. SNT/2 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi specifici Il laureato del corso di laurea in Terapia occupazionale (abilitante alla professione sanitaria di Terapista occupazionale), che afferisce alla Classe n. 2: Professioni sanitarie della riabilitazione, un operatore del settore sanitario che: - ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 2, comma 1, svolge con titolarit e autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettivit, attivit dirette alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione e a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competenze proprie previste dal profilo professionale; - deve raggiungere le competenze previste dallo specifico profilo professionale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico del profilo, cos da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilit nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attivit formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al pi elevato livello formativo previsto per il profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti; - dotato di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza l'intervento riabilitativo e/o terapeutico in et evolutiva, adulta e geriatrica; - deve saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Il tempo riservato allo studio personale, non pu essere superiore al 30 % dell'impegno orario complessivo, con possibilit di percentuali minori per singole attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati In particolare, i laureati in Terapia occupazionale (abilitante alla professione sanitaria di Terapista occupazionale) sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanit 17 gennaio 1997, n. 136 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero operano nell'ambito della prevenzione, cura e riabilitazione dei soggetti affetti da malattie e disordini fisici, psichici sia con disabilit temporanee che permanenti, utilizzando attivit espressive, manuali-rappresentative, ludiche, della vita quotidiana. I laureati in Terapia occupazionale, in riferimento alla diagnosi ed alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle loro competenze ed in collaborazione con altre figure socio-sanitarie, effettuano

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una valutazione funzionale e psicologica del soggetto ed elaborano, anche in quipe multidisciplinare, la definizione del programma riabilitativo, volto all'individuazione ed al superamento dei bisogni del disabile ed al suo avviamento verso l'autonomia personale nell'ambiente di vita quotidiana e nel tessuto sociale; trattano condizioni fisiche, psichiche e psichiatriche, temporanee o permanenti, rivolgendosi a pazienti di tutte le et; utilizzano attivit sia individuali che di gruppo, promuovendo il recupero e l'uso ottimale di funzioni finalizzate al reinserimento, all'adattamento e all'integrazione dell'individuo nel proprio ambiente personale, domestico e sociale; individuano ed esaltano gli aspetti motivazionali e le potenzialit di adattamento dell'individuo, proprie della specificit terapeutica occupazionale; partecipano alla scelta e all'ideazione di ortesi congiuntamente o in alternativa a specifici ausili; propongono, ove necessario, modifiche dell'ambiente di vita e promuovono azioni educative verso il soggetto in trattamento, verso la famiglia e la collettivit; verificano le rispondenze tra la metodologia riabilitativa attuata e gli obiettivi di recupero funzionale e psicosociale; svolgono attivit di studio e ricerca, di didattica e di supporto in tutti gli ambiti in cui richiesta la loro specifica professionalit; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale; svolgono la loro attivit professionale in strutture socio-sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Terapia Occupazionale 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Terapia Occupazionale occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Terapia Occupazionale avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti.

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4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 25 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica.

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3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Terapia Occupazionale. 4. Per il conseguimento della Laurea in Terapia Occupazionale in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 4. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 5. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Altre attivit formative Il Piano di Studi (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 2 CFU denominati come altre attivit formative. Definire larticolazione delle Altre Attivit nonch le modalit di verifica della conoscenza delle stesse: (devono essere coerenti con quanto riportato nella scheda Off.F) Conoscenza di almeno una lingua straniera Ulteriori conoscenze linguistiche Abilit informatiche e telematiche Tirocini formativi e di orientamento Altre conoscenze utili per linserimento nel mondo del lavoro Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati, ordini professionali Art. 12 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento

213 dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 13 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. 6. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 7. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di

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almeno 2 settimane. 8. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 9. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 10. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. 11. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. 12. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 13. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. 14. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. 15. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 16. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 17. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 15 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi.

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2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso. 4. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. 5. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. 6. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 7. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 8. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. 9. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 10. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero

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1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. 6. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. 7. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 8. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 9. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 10. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 11. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. 12. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio

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di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo. Art. 19 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: 1. attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; 2. attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; 3. attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento; Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 21 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

Elenco allegati ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

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Allegato 1
PIANO DI STUDI 2010-11 1 Anno, I Semestre
Corsi Integrati CI Inglese Scientifico e Informatica L-LIN/12 Inglese INF/01 Informatica CI Fondamenti di Psicologia M-PSI/01 Psicologia Generale M-PSI/04 Psicologia dello Sviluppo CI Fondamenti della Terapia Occupazionale MED/48 Fondamenti di Terapia Occupazionale Docenti CFU 6 3 3 6 3 3 Scienze biologiche e psicologiche Scinze biologiche e psicologiche A A Ambito disciplinare Lingua Straniera Scienze propedeutiche Tipologia E A

6 6 Scienze della Terapia Occupazionale


B

1 Anno, II Semestre
Corsi Integrati CI Fondamenti di Anatomia e Patologia MED/33 Malattie dell'apparato locomotore MED/38 Malattie dell'et Infantile BIO/16 Anatomia Docente CFU 9 3 3 3 Scienze medicochirurgiche Scienze medicochirurgiche Scienze biologiche e psicologiche
B

Ambito disciplinare

Tipologia

B A

CI Funzionamento del SNC BIO/09 Neurofisiologia M-PSI/02 Neuropsicologia

9 3 3 Scienze biologiche e psicologiche Scienze della neuro e psicomotricit della et evolutiva Scienze della neuro e psicomotricit della et evolutiva
A

MED/39 Neuropsichiatria Infantile

CI Medicina fisica e riabilitativa MED/34 Medicina fisica e riabilitativa Tirocinio

4 4 Scienze Interdisciplinari Cliniche C

20

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2 Anno I Semestre
Corsi Integrati CI Rieducazione e Riabilitazione Cognitiva M-PSI/08 Neuropsicologia clinica e riabilitazione del linguaggio M-PSI/08 Riabilitazione Cognitiva del Ritardo Mentale CI Riabilitazione della Neuro e Psicopatologia MED/48 Tecniche della Riabilitazione Neuromotoria MED/25 Psicopatologia e Riabilitazione Psichiatrica MED/39 Neuropsichiatria e Riabilitazione delle Psicopatologie dello Sviluppo MED/26 Neurologia Docenti CFU 7 4 Scienze della neuro e psicomotricit della et evolutiva Scienze della Terapia Occupazionale B Ambito disciplinare Tipologia

13 3 3 Scienze della Terapia Occupazionale Scienze della Terapia Occupazionale Scienze della Terapia Occupazionale Scienze della neuro e psicomotricit della et evolutiva B B

2 Anno II Semestre
Corsi Integrati CI Tecniche e Metodi della Terapia Occupazionale MED/48 Metodi di Terapia Occupazionale M-PED/01 Pedagogia Generale CI Primo soccorso MED/41Primo Soccorso CI Economia Aziendale e Diritto SECS-P/07 Economia Aziendale IUS/07 Diritto del Lavoro Docenti CFU 7 4 3 3 3 6 3 3 6 3 Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari B Scienze del management Sanitario Scienze del management Sanitario C C Primo soccorso B Scienze della Terapia Occupazionale Scienze propedeutiche B A Ambito disciplinare Tipologia

CI Medicina Sociale MED/42 Igiene Generale e Applicata

MED/50 Tecniche di Radioprotezione

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Tirocinio 20 altre F

3 Anno, I Semestre
Corsi Integrati CI Psicomotricit MED/48 Psicomotricit CI Tecniche della Espressione Corporea L-ART/05 Tecniche di Espressione Corporea CI Terapia Occupazionale MED/48 Metodi di Terapia Occupazionale Docenti CFU 3 3 Scienze della Terapia Occupazionale B Ambito disciplinare Tipologia

3 3 Scienze Interdisciplinari C

3 3 Scienze della Terapia Occupazionale B

3 Anno, II Semestre
CI Sociologia dei Processi Culturali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi CI Rieducazione dell'Apprendimento M-PSI/01 Psicologia dell'Apprendimento CI Valutazione dell'intervento M-PSI/03 Valutazione e Validazione delle tecniche di intervento Tirocinio Altre Attivit ADO Prova finale 3 3 Scienze della Terapia Occupazionale B

4 4 Scienze umane e psicopedagogiche C

4 4 Scienze umane e psicopedagogiche C

20 2 9 8

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Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricita' dell'Eta' Evolutiva


(abilitante alla professione sanitaria di Terapista della Neuro e Psicomotricit dellEt Evolutiva)
Presidente: Prof. E. Sechi - e-mail: e.sechi@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................222 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................222 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................223 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................223 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricit dellEt Evolutiva ..................................223 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................224 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................224 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................225 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................225 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................225 Art. 11 Altre attivit formative.......................................................................................................................................225 Art. 12 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................226 Art. 13 Semestri ............................................................................................................................................................226 Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................226 Art. 15 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................228 Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................228 Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................229 Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................229 Art. 19 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................230 Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................230 Art. 21 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................230 Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................231 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................231

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricit dellEt Evolutiva nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE n. SNT/2 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi specifici Il Corso di laurea ha lo scopo di formare operatori delle professioni sanitarie dell'area della riabilitazione che, ai sensi dell'art. 2 della legge 10 agosto 2000, n. 251 svolgono con titolarit ed autonomia professionale, nei confronti dei singoli individui e della collettivit, attivit dirette alla prevenzione alla cura, alla riabilitazione ed a procedure di valutazione funzionale, al fine di espletare le competente proprie previste dai relativi profili professionali, secondo le attribuzioni previste dal D.M.del Ministero della Sanit 17 gennaio 1997, n. 56 e successive modificazioni ed integrazioni. Nell'ambito della professione sanitaria dei "Terapisti della Neuro e Psicomotricit dell'et evolutiva" i laureati sono operatori sanitari che svolgono, in collaborazione con l'equipe multiprofessionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre disciplina dell'area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili nelle aree della neuro-psicomotricit, della neuropsicologia e della psicopatologia dello sviluppo. I laureati sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento riabilitativo e/o terapeutico in et evolutiva. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. In particolare i laureati "Terapisti della neuro e psicomotricit dell'et evolutiva", in funzione dei percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorit ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includeanche l'acquisizione di competenze comportamentali e che viene conseguita nel contesto lavorativo specifico, cos da garantire , al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilit nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attivit formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al pi elevato livello formativo previsto per il profilo professionale specifico e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. In specifico obiettivo del corso far acquisire allo studente le competenze necessarie a svolgere i seguenti compiti: - compiere attivit terapeutica per le disabilit neuro-psicomotorie, psicomotorie e neuropsicologiche in et evolutiva, utilizzando tecniche specifiche per fascia di et e per singoli stadi di sviluppo; - collaborare alla riabilitazione funzionale di tutte le patologie acute e croniche dell'infanzia;

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- attuare procedure di valutazione delle funzioni motorie, percettive, affettive e cognitive e delle loro interazioni, per ogni disturbo neurologico, neuropsicologico e psicopatologico dell'et evolutiva; -individuare ed elaborare, nell'equipe multiprofessionale, il programma di prevenzione, di terapia e riabilitazione del bambino con disabilit dello sviluppo, mediante le modalit terapeutiche pi consone al suo bisogno di salute; - attuare interventi terapeutici e riabilitativi nei disturbi percettivo-motori, anche mediante l'eventuale uso di ortesi ed ausili, nei disturbi neuroricognitivi e nei disturbi di simbolizzazione e di interazione, fin dalle prime settimane di vita; - valutare le risposte all'intervento riabilitativo, registrandone le modificazioni durante e alla fine del medesimo; - stabilire e mantenere relazioni di aiuto con il bambino, con la famiglia e con il contesto sociale, applicando i fondamenti delle dinamiche relazionali; - attuare procedure rivolte al trattamento ed all'inserimento nella famiglia, nella scuola e nella societ dei soggetti in et evolutiva portatori di disabilit e di handicap neuro-psicomotorio, cognitivo e della personalit; - collaborare all'interno dell'equipe multiprofessionale con gli operatori scolastici per l'attuazione della prevenzione, della diagnosi funzionale e del profilo dinamico-funzionale del piano educativo individualizzato; - riconoscere e rispettare il ruolo e le competenze proprie e degli altri operatori dell'equipe assistenziale, stabilendo collaborazioni operative; - svolgere attivit di studio, di didattica e di ricerca specifica applicata e di consulenza professionale, nei servizi sanitari e nei luoghi i cui si richiede la loro competenza professionale; - contribuire alla formazione del personale di supporto e di concorrere direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale; - agire in modo coerente con i principi disciplinari etici e deontologici della professione di Terapista della neuro e psicomotricit dell'et evolutiva. I laureati in Terapia della Neuro e Psicomotricit dell'et evolutiva devono altres conseguire la conoscenza delle principali norme relative alla tematica dei rischi biologici, con particolare riferimento alla radioprotezione, secondo i contenuti dell'allegato IV del decreto legislativo 26 maggio 2002, n. 187. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati svolgono la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche e private in regime di dipendenza o libero-professionale. La tipologia della formazione offerta consente sbocchi professionali maggiori in ragione all'ampio spettro formativo offerto, della specificit professionale conferita e dell'elevata incidenza delle problematiche alla quali tale professione rivolta. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricit dellEt Evolutiva

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1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricit dellEt Evolutiva occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricit dellEt Evolutiva avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 25 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di

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Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricit dellEt Evolutiva. 4. Per il conseguimento della Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricit dellEt Evolutiva in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Altre attivit formative Il Piano di Studi (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 2 CFU denominati come altre attivit formative. Definire larticolazione delle Altre Attivit nonch le modalit di verifica della conoscenza delle stesse: (devono essere coerenti con quanto riportato nella scheda Off.F) Conoscenza di almeno una lingua straniera Ulteriori conoscenze linguistiche

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Abilit informatiche e telematiche Tirocini formativi e di orientamento Altre conoscenze utili per linserimento nel mondo del lavoro Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati, ordini professionali

Art. 12 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 13 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione

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complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto.

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15. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 16. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 17. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 15 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso. 4. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. 5. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. 6. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 7. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 8. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. 9. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 10. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt.

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Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. 6. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione

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lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo.

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Art. 19 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento; Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 21 Consiglio di Corso di Studio

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Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

Elenco allegati ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

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Allegato 1
PIANO DI STUDI 2010-11
I Anno, 1 Semestre
Denominazione Corsi CI Inglese Scientifico e Informatica L-Ling/12 Inglese INF/01 Informatica CI Fondamenti di Psicologia M-PSI/01 Psicologia Generale M-PSI/04 Psicologia dello Sviluppo CI. Elementi di anatomofisiologia e neuropsicologia BIO/16 Neuroanatomia BIO/09 Neurofisiologia M-PSI/02 Neuropsicologia CFU 6 3 3 6 3 3 9 3 3 3 Scienze biologiche e psicologiche Scienze biologiche e psicologiche Scienze dell'educazione professionale A A B Scienze biologiche e psicologiche Scienze biologiche e psicologiche A A Lingua Straniera Scienze propedeutiche Altre A Ambito disciplinare Tipologia Docenti

I Anno, 2 Semestre
Denominazione Corsi CI Scienze medicochirurgiche MED/33 Malattie dell'apparato locomotore MED/38 Pediatria CI Metodi e Tecniche riabilitative MED/48 Fondamenti di Neuro e Psicomotricit MED/48 Tecniche di Neuro e Psicomotricit MED/34 Medicina fisica e riabilitativa Tirocinio I CFU 6 3 3 10 3 Scienze della neuro e psicomotricit della et evolutiva Scienze dell'educazione professionale Scienze della neuro e psicomotricit della et evolutiva Altre B Scienze medico-chirurgiche Scienze medico-chirurgiche B B Ambito disciplinare Tipologia Docenti

4 20

B F

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II Anno, I semestre
Denominazione Corsi CI Rieducazione e Riabilitazione Cognitiva MED/39 Riabilitazione delle Psicopatologie dello Sviluppo M-PSI/08 Riabilitazione Cognitiva del Ritardo Mentale M-PSI/08 Neuropsicologia e Riabilitazione del Linguaggio CI Tecniche e Metodi di Neuro e Psicomotricit nelle malattie infantili MED/38 Pediatria MED/48 Tecniche di Psicomotricit C.I. Neuroscienze MED/25 Psichiatria MED/26 Neurologia MED/39 Neuropsichiatria Infantile CFU 10 Scienze della terapia occupazionale Scienze della terapia occupazionale Scienze della neuro e psicomotricit dell'et evolutiva Ambito disciplinare Tipologia Docenti

6 Scienze della neuro e psicomotricit dell'et evolutiva Scienze della neuro e psicomotricit dell'et evolutiva Scienze dell'educazione professionale Scienze della neuro e psicomotricit dell'et evolutiva Scienze Interdisciplinari Cliniche

3 9 3 3 3

B B C

II Anno, II semestre
Denominazione Corsi CI Riabilitazione della Neuro e Psicopatologia MED/48 Riabilitazione Neuromotoria MED/25 Psicopatologia e Riabilitazione Psichiatrica MED/39 Riabilitazione delle Psicopatologie dello Sviluppo CI Primo soccorso MED/41 Tecniche di Primo Soccorso CI Economia Aziendale e Diritto SECS-P/07, Economia CFU 9 Scienze della neuro e psicomotricit dell'et evolutiva Scienze della terapia occupazionale Scienze della neuro e psicomotricit dell'et evolutiva Ambito disciplinare Tipologia Docenti

3 3 3 6 3

Primo soccorso

Scienze del management

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aziendale IUS/07 Elementi di Diritto del Lavoro Tirocinio II 3 17 sanitario Scienze del management sanitario C

III Anno, I semestre


Denominazione Corsi CI Neuro e Psicomotricit MED/48 Metodi di Terapia di Neuro e Psicomotricit I L-ART/05, Tecniche di Espressione Corporea CI Rieducazione dell'Apprendimento M-PSI/04 Psicologia dell'Handicap e della Riabilitazione M-PSI/03 Valutazione e Validazione delle tecniche di intervento M-PED/01 Pedagogia Generale CFU 6 3 Scienze della neuro e psicomotricit dell'et evolutiva Scienze Interdisciplinari B Ambito disciplinare Tipologia Docenti

9 3 Scienze umane e psicopedagogiche Scienze umane e psicopedagogiche Scienze Propedeutiche C

3 3

C A

III Anno, II semestre


Denominazione Corsi CI Igiene e Prevenzione MED/42 Igiene Generale MED/50 Tecniche di Radioprotezione Tirocinio III Altre Attivit ADO Prova finale CFU 6 3 3 Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari B B Ambito disciplinare Tipologia Docenti

23 2 9 8

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Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica


(abilitante alla professione sanitaria di Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica)
Presidente: Prof.ssa R. Roncone - e-mail: rita.roncone@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................236 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................236 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................236 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................237 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica .........................................................237 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................237 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................238 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................238 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................238 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................239 Art. 11 Altre attivit formative.......................................................................................................................................239 Art. 12 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................239 Art. 13 Semestri ............................................................................................................................................................239 Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................240 Art. 15 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................241 Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................241 Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................242 Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................242 Art. 19 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................243 Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................244 Art. 21 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................244 Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................244 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................244

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE DELLA RIABILITAZIONE n. SNT/2 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi specifici 1. I laureati della classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici sui quali si focalizza il loro intervento riabilitativo e/o terapeutico in et evolutiva, adulta e geriatrica. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. 2. Le strutture didattiche devono pertanto individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali dai decreti del Ministero della sanit. 3. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attivit formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe. 4. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorit ministeriale. 5. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, cos da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilit nell'ambiente di lavoro. 6. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attivit formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al pi elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati della classe devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali. In particolare, nell'ambito della professione sanitaria del tecnico della Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanit in corso di perfezionamento; ovvero svolgono, nell'ambito di un progetto terapeutico elaborato in un quipe multidisciplinare, interventi riabilitativi ed educativi sui soggetti con disabilit psichica. I laureati in Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica collaborano alla valutazione della disabilit psichica e delle potenzialit del soggetto, analizza bisogni e istanze evolutive e rivela le risorse del contesto familiare e socio-ambientale, collaborano

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all'identificazione degli obiettivi formativo-terapeuci e di Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica nonch alla formulazione dello specifico programma di intervento mirato al recupero e allo sviluppo del soggetto in trattamento; attuano interventi volti all'abilitazione/riabilitazione dei soggetti alla cura di s e alle relazioni interpersonali di varia complessit nonch, ove possibile, ad un'attivit lavorativa; operano nel contesto della prevenzione primaria sul territorio, al fine di promuovere lo sviluppo delle relazioni di rete, per favorire l'accoglienza e la gestione delle situazioni a rischio di patologie manifestate; operano sulle famiglie e sul contesto sociale dei soggetti, allo scopo di favorirne il reinserimento nella comunit; collaborano alla valutazione degli esiti del programma di abilitazione e riabilitazione nei singoli soggetti, in relazione agli obiettivi prefissati; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale; svolgono la loro attivit professionale in strutture e servizi sanitari pubblici o privati, in regime di dipendenza o libero-professionale. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU

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d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 25 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica. 4. Per il conseguimento della Laurea in Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa.

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6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Altre attivit formative Il Piano di Studi (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 5 CFU denominati come altre attivit formative. Definire larticolazione delle Altre Attivit nonch le modalit di verifica della conoscenza delle stesse: (devono essere coerenti con quanto riportato nella scheda Off.F) Conoscenza di almeno una lingua straniera Ulteriori conoscenze linguistiche Abilit informatiche e telematiche Tirocini formativi e di orientamento Altre conoscenze utili per linserimento nel mondo del lavoro Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati, ordini professionali Art. 12 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due

240 Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 13 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. 6. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 7. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 8. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi.

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9. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 10. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. 11. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. 12. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 13. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. 14. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. 15. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 16. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 17. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 15 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso.

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4. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. 5. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. 6. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 7. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 8. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. 9. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 10. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento.

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2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. 6. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. 7. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 8. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 9. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 10. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 11. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. 12. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo. Art. 19 Orientamento e tutorato

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Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento; Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 21 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

Elenco allegati ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

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Allegato 1
PIANO DI STUDI 2010-11
I anno, 1 semestre
Corsi Integrati C.I. Anatomia e Fisiologia Insegnamenti Anatomia e neuroanatomia Fisiologia e neurofisiologia Psicologia Sociale Psicologia Generale Tipologia A A Ambito Scienze biologiche e psicologiche Scienze biologiche e psicologiche SSD BIO/16 BIO/09 Docenti CFU 3 3

C.I. Psicologia generale e sociale

C A

Scienze del Management Sanitario M PSI/05 Scienze biologiche e psicologiche M PSI/01

3 3

C.I. Valutazione in Psicologia ed approccio alla Psicologia Clinica

Psicologia Clinica A Psicometria C

Scienze biologiche e psicologiche Scienze umane e psicopedagogiche

M PSI/08 M PSI/03

3 3

C.I. Metodologie informatiche

Inglese Informatica

E A

Scienze propedeutiche

L-LIN/12 INF/01

3 3

I anno, 2 semestre
Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia Ambito SSD Docenti CFU

Principi e C.I. Metodologia della fondamenti Riabilitazione della Psichiatrica e riabilitazione psichiatria psichiatrica Psichiatria

B C.I. Psicopatologia dello sviluppo e dell'adulto

Scienze della riabilitazione psichiatrica Scienze della riabilitazione psichiatrica Scienze della riabilitazione psichiatrica Scienze della riabilitazione psichiatrica

MED/48

MED/25

Psicopatologia B Psicopatologia dello sviluppo

MED/25

MED/39

3 20

TIROCINIO I

246

II anno, 1 semestre
Corsi Integrati C. I. Ambiente, ereditariet e determinanti sociali delle malattie Insegnamenti Patologia genetica C Patologia generale Prevenzione ed educazione sanitaria C. I. Metodi e Tecniche della Riabilitazione psichiatrica ed integrazione nell'quipe A Tipologia Ambito Scienze interdisciplinari cliniche Scienze biologiche e psicologiche Scienze della prevenzione dei servizi sanitari SSD Docenti CFU

MED/03 MED/04

3 3

MED/42

Progettazione, lavoro in quipe e casemanagement B Integrazione socio-sanitaria C

Scienze della riabilitazione psichiatrica Scienze umane e psicopedagogiche

MED/48 SPS/07

3 3

C. I. Metodi e Tecniche della Riabilitazione: trattamenti integrati interventi psicosociali basati sull'evidenza scientifica

Interventi psicoeducativi e social skill training B Interventi psicosociali basati sulle prove di efficacia Psicofarmacolo gia

Scienze della riabilitazione psichiatrica

MED/25

B B

Scienze della riabilitazione psichiatrica Scienze medicochirurgiche

MED/25 BIO/14

3 3

II anno, 2 semestre
Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia Ambito SSD Docenti CFU

C.I. Riabilitazione applicata all'area della La disabilit Neurologia, Geriatria, nelle malattie Neuropsichiatria neurologiche Infantile La disabilit nelle malattie dell'invecchiam ento La disabilit nelle malattie mentali infantili

Scienze della riabilitazione psichiatrica

MED/26

Scienze medicochirurgiche Scienze della riabilitazione psichiatrica

MED/09

MED/39

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C. I. Metodi e Tecniche della Riabilitazione Psichiatrica: interventi psicosociali e tecniche di espressione corporea Tecniche riabilitative di animazione teatrale C Tecniche riabilitative di musicoterapia Supporto di base delle funzioni vitali ( BLS ) Infermieristica

Scienze interdisciplinari Scienze della riabilitazione psichiatrica

LART/05

MED/48

C.I. Tecniche di Pronto Soccorso TIROCINIO II

B B

Primo soccorso Primo soccorso

MED/41 MED/45

3 3 18

III anno, 1 semestre


Corsi Integrati Insegnamenti Tipologia Ambito SSD Docenti CFU

C.I. Principi di Economia management sanitario Aziendale e aspetti medico-legali Medicina legale

B C.I. Metodi e Tecniche della Riabilitazione Psichiatrica: interventi psicosociali, Psichiatria valutazione degli esiti ed inserimento lavorativo Valutazione degli interventi psicosociali

Scienze del Management Sanitario SECSP/07 Scienze della prevenzione dei servizi sanitari MED/43

Scienze interdisciplinari cliniche Scienze della riabilitazione psichiatrica

MED/25

MED/25

III anno, 2 semestre


Corsi Integrati C.I. Metodologia scientifica e ricerca psicosociale TIROCINIO III Attivit collegate ai settori disciplinari o attivit seminariali Insegnamenti Psichiatria B Tipologia Ambito Scienze della riabilitazione psichiatrica SSD Docenti CFU

MED/25

5 22

ADO

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Altre attivit Stage nel mondo lavorativo

F E

5 8

Prova Finale

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Corso di Laurea in Dietistica (abilitante alla professione sanitaria di Dietista)


Presidente: Prof.ssa M.G. Tozzi - e-mail: ciancare@univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................250 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................250 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................251 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................252 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Dietistica .......................................................................................................252 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................252 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................253 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................253 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................253 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................253 Art. 11 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................254 Art. 12 Semestri ............................................................................................................................................................254 Art. 13 Propedeuticit ...................................................................................................................................................254 Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................254 Art. 15 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................256 Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................256 Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................257 Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................257 Art. 19 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................258 Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................258 Art. 21 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................259 Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................259 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................259

250

Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Dietistica nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE n. SNT/3 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi specifici Saper riconoscere e valutare i caratteri bromatologici ed organolettici degli alimenti crudi e loro trasformazioni conseguenti alla conservazione e cottura; saper valutare visivamente pesi e volumi degli alimenti. Apprendere le tecniche di analisi qualitative e quantitative degli alimenti. Effettuare prelievi di campioni per il controllo batteriologico degli alimenti e sapere interpretare il risultato degli esami Formulare tabelle di composizione degli alimenti Compilare liste di equivalenti di nutrienti Calcolare il fabbisogno nutrizionale per fasce di et Elaborare razioni alimentari per fasce di et Elaborare questionari per la rilevazione delle abitudini alimentari Elaborare questionari per la rilevazione dei consumi alimentari Condurre indagini alimentari comprensive della rilevazione dell'apporto energetico globale e per singoli nutrienti. Identificare i bisogni biologici, psicologici e sociali dell'individuo e della comunit, correlati all'alimentazione ed alla nutrizione. Diagnosticare le necessit di aiuto delle persone di diverse et, cultura e stato di salute nei vari ambiti sociali, integrando le conoscenze teoriche con quelle pratiche e rispondere ad esse. Identificare e gestire i bisogni di assistenza dietetico-nutrizionale sotto l'aspetto educativo, preventivo, clinico e riabilitativo nei settori specialistici dell'area di medicina generale e specialistica, area di chirurgia generale e specialistica, area di oncologia, area di neuropsichiatria, area materno-infantile. Pianificare e realizzare interventi di assistenza dietetico-nutrizionali nei diversi settori operativi, nelle diverse condizioni fisiologiche (et evolutiva, gravidanza, allattamento, et geriatrica) e nelle diverse patologie. I piani di intervento proposti devono garantire l'applicazione dei protocolli diagnostico-terapeutici, con valutazione del caso, definizione degli obiettivi, scelta delle modalit operative, metodi di verifica. Sapere utilizzare strumenti e metodologie di valutazione e revisione della qualit degli interventi nutrizionali. Conoscere le tecniche di nutrizione artificiale, saper preparare i composti per la nutrizione artificiale e saper applicare le diverse metodologie per la esecuzione della nutrizione artificiale. Pianificare, realizzare e valutare un intervento di nutrizione artificiale ospedaliera e domiciliare. Valutare lo stato di nutrizione delle persone sane e malate, sapendo utilizzare gli strumenti idonei (anamnesi alimentare, antropometria, plicometria, valutazione della composizione corporea mediante bioimpedenziometria, ecc.) e sapendo identificare le condizioni di malnutrizione (per eccesso o per difetto). Sviluppare abilit comunicative e relazionali e saper gestire relazioni di aiuto con gli utenti e le loro famiglie applicando tecniche relazionali.

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Saper utilizzare test finalizzati a identificare i disturbi del comportamento alimentare Programmare e gestire interventi dietetico-nutrizionali nell'ambito dei disturbi del comportamento alimentare (DCA), collaborando attivamente con equipe interprofessionali. Progettare e realizzare interventi di prevenzione, promozione alla salute ed educazione alimentare, rivolti alla popolazione sana o a campioni di popolazione con specifiche patologie. La elaborazione del progetto deve prevedere la capacit di realizzare tutte le sue fasi: analisi della situazione, definizione degli obiettivi, programmazione, valutazione dei risultati. Progettare, realizzare e valutare interventi di educazione terapeutica finalizzati all'autogestione della malattia, del trattamento e della riabilitazione nutrizionale per singoli individui e per gruppi (patologie croniche, DCA, ecc). Progettare, realizzare e valutare interventi dietetico-nutrizionali nei servizi di ristorazione collettiva clinici (per sani e per malati) e aziendali, volti al raggiungimento della qualit totale del pasto, sotto gli aspetti della sicurezza igienico-sanitaria, della qualit nutrizionale e delle caratteristiche organolettiche e di confort (elaborazione di razioni alimentari e relativi men per gruppi di popolazione, elaborazione del piano di autocontrollo, di capitolati per derrate alimentari, ecc.). Eseguire relazioni valutative su strutture di ristorazione. Progettare, realizzare e valutare attivit di sorveglianza nutrizionale: raccolta mirata di dati epidemiologici, rilevamento dei consumi alimentari, rilevamento dello stato nutrizionale per gruppi di popolazione (elaborazione di questionari, gestione di diari alimentari, ecc.). Formulare e gestire un programma di ricerca in ambito nutrizionale: definizione degli obiettivi, selezione della casistica, scelta degli strumenti di indagine, raccolta dei dati, analisi dei risultati Progettare, gestire e valutare attivit formative e tutoriali di supporto agli studenti in tirocinio ed orientate alla formazione permanente, acquisendo la capacit di utilizzare sistemici informatici per la raccolta ed archiviazione dati, elaborando tabelle dietetiche e men, raccogliendo e selezionando materiale bibliografico, creando grafici e gestendo flussi informativi sull'attivit di un servizio. Condurre e partecipare a gruppi di lavoro interprofessionali; Prendere decisioni assistenziali in coerenza con le dimensioni legali, etiche e deontologiche che regolano la organizzazione sanitaria e la responsabilit professionale. Realizzare rapporti efficaci e deontologicamente corretti con gli Utenti, gli altri Professionisti, le Strutture socio-sanitarie e altre componenti dove si richieda la propria competenza professionale. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Nell'ambito della professione sanitaria del dietista, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanit 14 settembre 1994, n. 744, e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono competenti per tutte le attivit finalizzate alla corretta applicazione dell'alimentazione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all'attuazione delle politiche alimentari, nel rispetto della normativa vigente. I laureati in dietistica organizzano e coordinano le attivit specifiche relative all'alimentazione in generale e alla dietetica in particolare; collaborano con gli organi preposti alla tutela dell'aspetto igienico sanitario del servizio di alimentazione; elaborano, formulano ed attuano le diete prescritte dal medico e ne controllano l'accettabilit da parte del paziente; collaborano con altre figure al trattamento multidisciplinare dei disturbi del comportamento alimentare; studiano ed elaborano la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutrizionali di gruppi di popolazione e pianificano l'organizzazione dei servizi di alimentazione di comunit di sani e di malati; svolgono attivit didattico-educativa e di informazione finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione corretta, tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute

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del singolo, di collettivit e di gruppi di popolazione; svolgono la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-professionale. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Dietistica 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Dietistica occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Dietistica avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 25 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto.

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8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Dietistica. 4. Per il conseguimento della Laurea in Dietistica in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi.

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2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 12 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 13 Propedeuticit Le propedeuticit tra gli insegnamenti sono indicate nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che

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prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di

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3.

4. 5.

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9. 10. 11.

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14.

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ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. 15. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 16. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 17. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 15 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale.

1.

2.

3.

4. 5.

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7. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. 6. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai

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sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo.

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Art. 19 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento; Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come

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impegnato a tempo pieno. Art. 21 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt. Elenco allegati ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI e PROPEDEUTICITA

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Allegato 1 PIANO DI STUDI 2010-11


1 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Biologia e Anatomia BIO/13 Biologia Applicata BIO/16 Anatomia Umana CI Chimica, Chimica degli Alimenti e Biochimica CHIM/10 Chimica Generale e Chimica degli Alimenti I BIO/10 Biochimica CI Informatica e Management Sanitario INF/01 Informatica applicata ING-INF/05 Sistemi di elaborazioni delle informazioni IUS/07 Diritto del Lavoro INGLESE SCIENTIFICO Docenti CFU 6 3 3 6 3 3 9 3 3 3 3 Scienze Propedeutiche Scienze Interdisciplinari Scienze del Management Sanitario A C C Scienze della Dietistica Scienze Biomediche B A Scienze Biomediche Scienze Biomediche A A Ambito disciplinare Tipologia

1 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Chimica e Merceologia degli Alimenti CHIM/10 Chimica degli Alimenti II SECS-P/13 Scienze Merceologiche CI Fisiologia e Patologia BIO/09 Fisiologia Umana MED/04 Patologia Generale ed Immunologia CI Nutrizione Umana e Principi di Dietetica MED/49 Fisiologia della Nutrizione MED/49 Dietetica Applicata Tirocinio I TOTALE Docenti CFU 6 3 3 7 4 3 8 4 4 15 60 Scienze della Dietistica Scienze della Dietistica B B F Scienze della Dietistica Scienze della Dietistica B B Ambito disciplinare Tipologia

Scienze Biomediche Scienze Biomediche

A A

2 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Principi di Igiene e di Farmacoterapia MED/42 Igiene Generale e Igiene degli Alimenti Docenti CFU 9 3 Scienze della Prevenzione e dei servizi sanitari B Ambito disciplinare Tipologia

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MED/50 Igiene del cavo orale BIO/14 Farmacologia e Tossicologia alimentare CI Discipline Psicopedagogiche e Servizi Sanitari M-PSI/01 Psicologia della percezione e dell'apprendimento MED/45 Infermieristica generale MED/49 Principi di Nutrizione Clinica 3 3 Scienze dell'Igiene dentale Scienze Mediche Chirurgiche B B

9 Scienze umane e psicopedagogiche Scienze della Prevenzione e dei servizi sanitari Scienze della Dietistica

3 3 3

C B B

2 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Scienze Mediche I MED/49 Nutrizione e Salute MED/09 Medicina Interna MED/13 Endocrinologia CI Scienze Mediche II MED/12 Malattie dell'apparato digerente MED/11Fisiopatologia dell'Apparato cardiocircolatorio Tirocinio II TOTALE Docenti CFU 9 3 3 3 7 3 3 1 23 57 Scienze della Dietistica Scienze interdisciplinari cliniche Scienze della Dietistica B C B F Ambito disciplinare Tipologia

Scienze della Dietistica Scienze Mediche Chirurgiche Scienze della Dietistica

B B B

3 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI DisciplineMedicoChirurgiche MED/14 Nefrologia MED/18 Chirurgia dell'obesit MED/41 Anestesiologia Docenti CFU 9 3 3 3 Ambito disciplinare Tipologia

Scienze della Dietistica Primo soccorso Primo soccorso

B B B

3 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Discipline Neurologiche e psico-comportamentali MED/26 Neurologia MED/25 Psichiatria CI Scienze Interdisciplinari Cliniche Docenti CFU 6 3 3 9 Scienze interdisciplinari cliniche Scienze interdisciplinari cliniche C C Ambito disciplinare Tipologia

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MED/40 Ginecologia e Ostetricia MED/38 Pediatria generale e specialistica MED/03 Genetica Medica Tirocinio III TOTALE ADO Prova finale 3 3 3 22 46 9 8 D E Scienze medico-chirurgiche Scienze medico-chirurgiche Scienze Interdisciplinari Cliniche B B C F

Totale

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CL Dietistica PROPEDEUTICITA
Sono propedeutici per il C.I. Fisiologia e Patologia: C.I. Biologia e Anatomia C.I. Chimica e chimica degli alimenti e biochimica E propedeutico per il C.I. Nutrizione umana e principi di dietetica C.I. Fisiologia e Patologia Sono propedeutici per tutte le discipline cliniche C.I. Fisiologia e Patologia C.I. Nutrizione umana e principi di dietetica

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Corso di Laurea in Igiene Dentale (abilitante alla professione sanitaria di Igienista Dentale)
Presidente: Prof. M. Giannoni - e-mail: mario.giannoni@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................265 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................265 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................265 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................266 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Igiene Dentale ................................................................................................266 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................266 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................267 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................267 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................267 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................267 Art. 11 Altre attivit formative.......................................................................................................................................268 Art. 12 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................268 Art. 13 Semestri ............................................................................................................................................................268 Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................269 Art. 15 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................270 Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................270 Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................271 Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................271 Art. 19 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................272 Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................273 Art. 21 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................273 Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................273 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................273

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Igiene Dentale nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE n. SNT/3 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi specifici I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in et evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della sanit. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attivit formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi della professione sanitaria suddetta. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorit ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, cos da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilit nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attivit formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al pi elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali di cui alle aree individuate dal decreto del Ministero della sanit in corso di perfezionamento, citato nelle premesse. In particolare, nell'ambito della professione sanitaria di igienista dentale, i laureati sono gli operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanit 15 marzo 1999, n. 137 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero svolgono, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria, compiti relativi alla prevenzione delle affezioni orodentali. I laureati in igiene dentale svolgono attivit di educazione sanitaria dentale e partecipano a progetti di prevenzione primaria nell'ambito del sistema sanitario pubblico; collaborano alla compilazione della cartella clinica odontostomatologica e si occupano della raccolta di dati tecnico-statistici; provvedono all'ablazione del tartaro e alla levigatura delle radici nonch all'applicazione topica dei vari mezzi profilattici; provvedono all'istruzione sulle varie metodiche di igiene orale e sull'uso dei mezzi diagnostici idonei ad evidenziare placca batterica e

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patina dentale motivando l'esigenza dei controlli clinici periodici; indicano le norme di un'alimentazione razionale ai fini della tutela della salute dentale; svolgono la loro attivit professionale in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o liberoprofessionale, su indicazione degli odontoiatri e dei medici chirurghi legittimati all'esercizio dell'odontoiatria. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Igiene Dentale 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Igiene Dentale occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Igiene Dentale avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 25 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai

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sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Igiene Dentale. 4. Per il conseguimento della Laurea in Igiene Dentale in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano

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anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Altre attivit formative Il Piano di Studi (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 5 CFU denominati come altre attivit formative. Definire larticolazione delle Altre Attivit nonch le modalit di verifica della conoscenza delle stesse: (devono essere coerenti con quanto riportato nella scheda Off.F) Conoscenza di almeno una lingua straniera Ulteriori conoscenze linguistiche Abilit informatiche e telematiche Tirocini formativi e di orientamento Altre conoscenze utili per linserimento nel mondo del lavoro Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati, ordini professionali Art. 12 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 13 Semestri

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1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 14 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. 6. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 7. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 8. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 9. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 10. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. 11. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad

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esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto.

12.

13.

14.

15. 16.

17.

Art. 15 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 16 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso. 4. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. 5. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. 6. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti

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La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 7. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 8. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. 9. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 10. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 17 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 18 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato.

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4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. 6. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. 7. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 8. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 9. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 10. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 11. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. 12. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo. Art. 19 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi

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conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento; Art. 20 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 21 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 22 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

Elenco allegati ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI

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Allegato 1
PIANO DI STUDI 2010-11
I anno, I semestre
Denominazione Corsi Anatomia, Istologia e Fisiologia BIO/16 Anatomia umana BIO/17 Istologia BIO/09 Fisiologia Biologia e biochimica BIO/10 Biochimica BIO/13 Biologia applicata Igiene orale MED/50 Organizzazione e ergonomia della professione MED/50 Strumenti e mezzi chimico-fisici per la diagnostica Inglese scientifico L-LIN/12 Inglese scientifico Denominazione Corsi Clinica del cavo orale MED/36 Diagnostica per immagini MED/28 Clinica odontostomatologica MED/50 Protocolli di prevenzione delle patologie del cavo orale Psicologia M-PSI/01 Psicologia generale Patologia generale e Microbiologia MED/04 Patologia generale MED/07 Microbiologia Tirocinio I CFU 9 3 3 3 6 3 3 6 3 3 3 3 CFU 10 3 Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari Scienze interdisciplinari cliniche Scienze dellIgiene Dentale B Lingua straniera E Tipologia Docenti Scienze dellIgiene Dentale Scienze dellIgiene Dentale B B Scienze Biomediche Scienze Biomediche A A Scienze Biomediche Scienze Biomediche Scienze Biomediche A A A Ambito disciplinare Tipologia Docenti

I anno, II semestre
Ambito disciplinare

3 3 3 6 3 3 14

Scienze propedeutiche

Scienze Biomediche Scienze dellIgiene Dentale Altre

A B F

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II anno, I semestre

Denominazione Corsi Anestesiologia e farmacologia MED/41 Anestesiologia BIO/14 Farmacologia Odontoiatria preventiva e disfunzioni craniomandibolari MED/28 Pedodonzia MED/28 Ortognatodonzia MED/08 Anatomia patologica MED/50 Strumentazione parodontale Psicologia generale M-PSI/01 Psicologia generale

CFU 6 3 3 12 3 3 3 3 3 3

Ambito disciplinare

Tipologia

Docenti

Primo soccorso Scienze medicochirurgiche

B B

Scienze dellIgiene Dentale Scienze dellIgiene Dentale Scienze medicochirurgiche Scienze dellIgiene Dentale Scienze umane psicopedagogiche II anno, II semestre Ambito disciplinare Scienze dellIgiene Dentale Scienze dellIgiene Dentale Scienze dellIgiene Dentale Scienze dellIgiene Dentale Altre

B B B B

Denominazione Corsi Igiene MED/42 Igiene generale e applicata Odontoiatria restaurativa MED/28 Odontoiatria restaurativa Protesi ed implantologia MED/28 Protesi e implantologia MED/50 Protocolli di mantenimento per pazienti con particolari necessit Tirocinio II

CFU 3 3 3 3 6 3

Tipologia

Docenti

3 21

B F

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III anno, I semestre
Denominazione Corsi Endodonzia MED/28 Endodonzia Parodontologia MED/28 Parodontologia Principi e organizzazione sanitaria e discipline medico-legali SECS-P/07 Economia aziendale MED/43 Medicina legale ING-INF/05 Sistemi di elaborazione delle informazioni Denominazione Corsi Pratica professionale I MED/50 Applicazione sostanze atte a ridurre carie e recettivit Pratica professionale II MED/50 Tecniche di igiene orale nel paziente ospedalizzato e in comunit protetta Tirocinio III Attivit Didattica Opzionale Altre Attivit Formative Prova finale CFU 3 3 4 4 Scienze interdisciplinari cliniche C Scienze interdisciplinari cliniche C Ambito disciplinare Tipologia Docenti

9 3 3 Scienze del management sanitario Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari Scienze interdisciplinari C B

III anno, II semestre


CFU 3 3 3 Scienze dellIgiene Dentale Altre Altre attivit formative Altre Altre Scienze dellIgiene Dentale B Ambito disciplinare Tipologia Docenti

3 25 9 5 8

B F D F F

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Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico


(abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di Laboratorio Biomedico)
Presidente: Prof.ssa D. Lombardi e-mail: dlombardi@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................278 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................278 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................278 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................279 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico ..................................................................279 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................279 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................280 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................280 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................280 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................281 Art. 11 Altre attivit formative.......................................................................................................................................281 Art. 12 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................281 Art. 13 Semestri ............................................................................................................................................................282 Art. 14 Propedeuticit ...................................................................................................................................................282 Art. 15 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................282 Art. 16 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................283 Art. 17 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................283 Art. 18 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................284 Art. 19 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................284 Art. 20 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................285 Art. 21 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................286 Art. 22 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................286 Art. 23 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................286 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................286

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE n. SNT/3 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi specifici I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in et evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della sanit. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attivit formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorit ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, cos da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilit nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attivit formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al pi elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali di cui alle aree individuate dal decreto del Ministero della sanit in corso di perfezionamento, citato nelle premesse. In particolare, nell'ambito della professione sanitaria del tecnico sanitario di laboratorio biomedico, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M Ministero della sanit 26 settembre 1994, n. 745 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili degli atti di loro competenza, svolgono attivit di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche ed in particolare di biochimica, di microbiologia e virologia, di farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e di istopatologia. I laureati in tecniche diagnostiche di laboratorio biomedico svolgono con autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilit operative di appartenenza; sono

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responsabili, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche e del loro operato, nell'ambito delle loro funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili; verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano e verificano il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvedono alla manutenzione ordinaria ed alla eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano; svolgono la loro attivit in strutture di laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 25 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante

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6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico. 4. Per il conseguimento della Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientifico-disciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt.

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Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Altre attivit formative Il Piano di Studi (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 5 CFU denominati come altre attivit formative. Definire larticolazione delle Altre Attivit nonch le modalit di verifica della conoscenza delle stesse: (devono essere coerenti con quanto riportato nella scheda Off.F) Conoscenza di almeno una lingua straniera Ulteriori conoscenze linguistiche Abilit informatiche e telematiche Tirocini formativi e di orientamento Altre conoscenze utili per linserimento nel mondo del lavoro Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati, ordini professionali Art. 12 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun

282 periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 13 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 14 Propedeuticit Le propedeuticit tra gli insegnamenti sono indicate nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. Art. 15 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. 6. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 7. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 8. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi.

283
9. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 10. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. 11. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. 12. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 13. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. 14. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. 15. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 16. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 17. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 16 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 17 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso.

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4. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. 5. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. 6. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 7. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 8. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. 9. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 10. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 18 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 19 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento.

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2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. 6. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. 7. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 8. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 9. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 10. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 11. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. 12. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo. Art. 20 Orientamento e tutorato

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Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento; Art. 21 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 22 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 23 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

Elenco allegati ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI e PROPEDEUTICITA

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Allegato 1
PIANO DI STUDI 2010-11 1 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Biologia e Biochimica BIO/13 Biologia Applicata BIO/10 Propedeutica biochimica e biochimica CI Istologia e Anatomia BIO/17 Istologia Docenti CFU 8 3 5 6 3 Diagnostica di Laboratorio Biomedico Scienze Biomediche B Scienze Biomediche Scienze Biomediche A A Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

BIO/16 Anatomia umana CI Fisica e Informatica FIS/07 Fisica medica ING-INF/05 Sistemi di elaborazioni delle informazioni INF/01 Informatica applicata INGLESE SCIENTIFICO

3 9 3 3 3 3

Scienze Propedeutiche Scienze Interdisciplinari Scienze Propedeutiche

A C A

1 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Fisiologia BIO/9 Fisiologia CI Tecniche di Medicina di Laboratorio e Microbiologia clinica MED/46 Tecniche di Medicina di Laboratorio MED/07 Microbiologia e Microbiologia clinica Tirocinio Docenti CFU 3 3 Scienze Biomediche A Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

7 Diagnostica di Laboratorio Biomedico Diagnostica di Laboratorio Biomedico 20

B F

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2 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Scienze tecnicodiagnostiche di laboratorio MED/46 Metodologie di laboratorio BIO/12 Biochimica clinica e Biologia molecolare clinica CI Patologia generale e clinica MED/04 Patologia generale Docenti CFU Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

8 4 Diagnostica di Laboratorio Biomedico Diagnostica di Laboratorio Biomedico B

7 3 Scienze biomediche Diagnostica di Laboratorio Biomedico Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari A

MED/05 Patologia clinica CI Igiene MED/42 Igiene ed epidemiologia

4 5 5

2 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Citogenetica e genetica medica MED/03 Citogenetica e genetica medica CI Tecniche di anatomia patologica MED/08 Tecniche di anatomia patologica Tirocinio Docenti CFU Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

4 4 Diagnostica di Laboratorio Biomedico B

5 Diagnostica di Laboratorio Biomedico 26

B F

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3 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI principi di farmacoterapia e di primo soccorso BIO/14 Farmacoterapia MED/41 Pronto soccorso CI Principi di Medicina interna MED/09 Medicina interna CI Scienze interdisciplinari cliniche MED/15 Ematologia di laboratorio Docenti CFU 6 3 3 4 4 9 Scenze interdisciplinari cliniche Scenze interdisciplinari cliniche Scenze interdisciplinari cliniche Scienze medicochirurgiche B Scienze medicochirurgiche Primo soccorso B B Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

MED/16 Reumatologia

MED/06 Oncologia medica

3 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Scienze tecniche mediche applicate MED/50 Metodologie avanzate nel laboratorio biomedico CI Economia aziendale SECS-P/07 Economia aziendale CI Psicologia generale M-PSI/01 Psicologia generale Tirocinio AFO Altre Prova finale 9 5 8 Docenti CFU 7 7 4 4 3 3 14 Scienze umane e psicopedagogiche C F Scienze del managment sanitario C Diagnostica di Laboratorio Biomedico B Tirocinio Ambito disciplinare Tipologia

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PROPEDEUTICITA
ESAME 1 anno CI Fisiologia CI Biologia e Biochimica CI Istologia e Anatomia PROPEDUTICITA'

2 anno CI Igiene CI Tecniche di Medicina di laboratorio e Microbiologia clinica

CI Tecniche di anatomia patologica

CI Patologia generale e clinica

3 anno CI Scienze tecniche mediche applicate CI Citogenetica e genetica medica CI tecniche di anatomia patologica

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Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia


(abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia)
Presidente: Prof. M. Gallucci - e-mail: massimo.gallucci@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................292 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................292 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................293 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................293 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia ..........................294 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................294 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................294 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................295 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................295 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................295 Art. 11 Altre attivit formative.......................................................................................................................................295 Art. 12 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................296 Art. 13 Semestri ............................................................................................................................................................296 Art. 14 Propedeuticit ...................................................................................................................................................296 Art. 15 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................296 Art. 16 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................298 Art. 17 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................298 Art. 18 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................299 Art. 19 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................299 Art. 20 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................300 Art. 21 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................300 Art. 22 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................301 Art. 23 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................301 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................301

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE n. SNT/3 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi specifici 1. I laureati Tecnici di radiologia medica, per immagini e radioterapia sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 3, comma 1, operatori delle professioni sanitarie dell'area tecnicodiagnostica e dell'area tecnico-assistenziale che svolgono, con autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, ovvero attivit tecnico-assistenziale, in attuazione di quanto previsto nei regolamenti concernenti l'individuazione delle figure e dei relativi profili professionali definiti con decreto del Ministro della sanit. 2. I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in et evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Le strutture didattiche devono individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della sanit. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attivit formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorit ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, cos da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilit nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attivit formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al pi elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. 3. I laureati della classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali di cui alle aree individuate dal decreto del Ministero della sanit in corso di perfezionamento, citato nelle premesse. In particolare, nell'ambito della professione sanitaria del tecnico sanitario di laboratorio biomedico, i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M Ministero della sanit 26 settembre 1994, n. 745 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili degli atti di loro competenza, svolgono attivit di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche ed in particolare di biochimica, di microbiologia e virologia, di

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farmacotossicologia, di immunologia, di patologia clinica, di ematologia, di citologia e di istopatologia. I laureati in tecniche diagnostiche di laboratorio biomedico svolgono con autonomia tecnico professionale le loro prestazioni lavorative in diretta collaborazione con il personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilit operative di appartenenza; sono responsabili, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure analitiche e del loro operato, nell'ambito delle loro funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili; verificano la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; controllano e verificano il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvedono alla manutenzione ordinaria ed alla eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano; svolgono la loro attivit in strutture di laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Nell'ambito della professione sanitaria di Tecnico di radiologia medica, per immagini e radioterapia, i laureati sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della Sanit 26 settembre 1994, n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili degli atti di loro competenza e sono autorizzati ad espletare indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione previste dall'Unione Europea. I laureati in tecniche diagnostiche radiologiche sono abilitati a svolgere, in conformit a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983 n. 25, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica, tutti gli interventi che richiedono l'uso di sorgenti ionizzanti, sia artificiali che naturali,di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonch gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetria; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano nel rispetto delle loro competenze; programmano e gestiscono l'erogazione di prestazioni polivalenti di loro competenza in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura; sono responsabili degli atti di loro competenza, in particolare controllando il corretto funzionamento delle apparecchiature loro affidate, provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entit e attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualit secondo indicatori e standard predefiniti; svolgono la loro attivit nelle strutture sanitarie pubbliche o private, in rapporto di dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca. Nell'ambito della formazione della predetta figura professionale, l'universit assicura un'adeguata formazione in materia di protezione delle radiazioni ionizzanti. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt.

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Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica. Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 25 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente.

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2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: lezioni frontali attivit didattica a distanza (videoconferenza) esercitazioni pratiche a gruppi di studenti attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante attivit tutoriale nella pratica in laboratorio attivit seminariali Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia. 4. Per il conseguimento della Laurea in Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientificodisciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Altre attivit formative Il Piano di Studi (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 5 CFU denominati come altre attivit formative. Definire larticolazione delle Altre Attivit nonch le modalit di verifica della conoscenza delle stesse: (devono essere coerenti con quanto riportato nella scheda Off.F)

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Conoscenza di almeno una lingua straniera Ulteriori conoscenze linguistiche Abilit informatiche e telematiche Tirocini formativi e di orientamento Altre conoscenze utili per linserimento nel mondo del lavoro Stages e tirocini presso imprese, enti pubblici e privati, ordini professionali

Art. 12 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 13 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 14 Propedeuticit Le propedeuticit tra gli insegnamenti sono indicate nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. Art. 15 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU

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1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. 6. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 7. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 8. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli studi. 9. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 10. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. 11. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. 12. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 13. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso

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di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto.

14.

15. 16.

17.

Art. 16 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 17 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso. 4. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. 5. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. 6. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti 7. La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. 8. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti,

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subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. 9. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. 10. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 18 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 19 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento. 2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La

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stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, dal Senato Accademico, sentito il parere della Commissione Didattica di Ateneo.

6.

7.

8.

9. 10.

11.

12.

Art. 20 Orientamento e tutorato Sono previste le seguenti attivit di orientamento e tutorato svolte dai Docenti: attivit didattiche e formative propedeutiche, intensive, di supporto e di recupero, finalizzate a consentire lassolvimento del debito formativo; attivit di orientamento rivolte sia agli studenti di scuola superiore per guidarli nella scelta degli studi, sia agli studenti universitari per informarli sui percorsi formativi, sul funzionamento dei servizi e sui benefici per gli studenti, sia infine a coloro che abbiano gi conseguito titoli di studio universitari per avviarli verso linserimento nel mondo del lavoro e delle professioni; attivit di tutorato finalizzate allaccertamento e al miglioramento della preparazione dello studente, mediante un approfondimento personalizzato della didattica finalizzato al superamento di specifiche difficolt di apprendimento; Art. 21 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti 1. Sono definiti due tipi di curriculum corrispondenti a differenti durate del corso: a) curriculum con durata normale per gli studenti impegnati a tempo pieno negli studi

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universitari; b) curriculum con durata superiore alla normale ma comunque pari a non oltre il doppio di quella normale, per studenti che si autoqualificano "non impegnati a tempo pieno negli studi universitari". Per questi ultimi le disposizioni sono riportate nellapposito regolamento. 2. Salvo diversa opzione all'atto dell'immatricolazione, lo studente considerato come impegnato a tempo pieno. Art. 22 Consiglio di Corso di Studio Il Corso retto dal Consiglio di Corso, costituito da tutti i docenti del Corso, e da un Consiglio di Area Didattica (CAD) costituito in base a quanto stabilito nel Regolamento Didattico di Facolt. Art. 23 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo 1. Il presente Regolamento entra in vigore a decorrere dalla data di emanazione del relativo decreto rettorale. 2. Allentrata in vigore del presente Regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari in contrasto con esso. 3. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, si rinvia al Regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento Didattico di Facolt.

Elenco allegati ALLEGATO 1 PIANO DI STUDI e PROPEDEUTICIT

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Allegato 1 PIANO DI STUDI 2010-2011


1 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Scienze biomediche BIO/16 Anatomia Umana BIO/09 Fisiologia CI Radiodiagnostica e prevenzione MED/36Diagnostica per immagini CI Fisica e Informatica FIS/07 Fisica applicata INF/01 Informatica Inglese Docenti CFU 8 5 3 3 3 9 3 3 3 Scienze propedeutiche Scienze propedeutiche A A Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari B Tiroci nio Ambito disciplinare Scienze Biomediche Scienze Biomediche Tipologia A A

1 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Gestione dell'immagine diagnostica ING-INF/05 Gestione immagine diagnostica I ING-INF/05 Gestione immagine diagnostica II CI Scienze della Prevenzione e dei servizi sanitari MED/44 Medicina del lavoro MED/42 Igiene CI Tecniche ed apparecchiature di diagnostica per immagini MED/36 Diagnostica per immagini osteoarticolare MED/50 Tecniche radiologiche Tirocinio I Docente CFU 6 3 3 Scienze interdisciplinari Scienze interdisciplinari C C Tiroci nio Ambito disciplinare Tipologia

6 3 3 Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari Scienze della prevenzione e dei servizi sanitari B B

6 Diagnostica per immagini e radioterapia Diagnostica per immagini e radioterapia 17

3 3

B B F

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2 Anno, 1 Semestre
Corsi Integrati CI Apparecchiature I MED/36 Diagnostica radiologica e TC FIS 07 Fisica Applicata CI Patologia Generale MED/04 Patologia generale CI Tecniche di diagnostica per immagini I MED/36 diagnostica tessuti molli MED/36 diagnostica e mezzi di contrasto Docenti CFU 6 3 3 3 3 7 4 3 diagnostica per immagini e radioterapia diagnostica per immagini e radioterapia Tiroci nio B B Scienze Biomediche A Tiroci nio Ambito disciplinare Diagnostica per immagini e radioterapia Scienze propedeutiche Tipologia

2 Anno, 2 Semestre
Corsi Integrati CI Apparecchiature II MED/36 TC del Corpo MED/50 Scienze tecniche CI Primo soccorso e farmacologia MED/41 Primo Soccorso BIO/14 Farmacologia CI Tecniche di diagnostica per immagini II MED/36 Neuroradiologia Tirocinio II Docente CFU 6 3 3 Diagnostica per immagin e radioterapia Diagnostica per immagini e radioterapia B B Ambito disciplinare Tipologia

6 3 3 5 5 22 Diagnostica per immagini e radioterapia B F Primo soccorso Scienze Medico Chirurgiche B B

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3 Anno, 1 Semestre
Denominazione Corsi CI Apparecchiature III MED/50 scienze tecniche MED/36 Radioterapia CI Elaborazioni delle Informazioni e Scienze Umane e Psicopedagogiche ING-INF/05 Elaborazione delle informazioni M-PSI/01 Psicologia Generale CI Tecniche di Radioterapia MED/36 Radioterapia MED/06 Oncologia medica Docenti CFU 6 3 3 Tiroci nio Ambito disciplinare Diagnostica per immagni e radioterapia Diagnostica per immagni e radioterapia Tipologia

B B

3 3 Scienze Interdisciplinari Scienze umane e psicopedagogiche C

3 6 3 3

Diagnostica per immagni e radioterapia Scienze interdisciplinari cliniche Tiroci nio

B C

3 Anno, 2 Semestre
Denominazione Corsi CI Medicina Nucleare MED/50 Medicina Nucleare CI Risonanza Magnetica MED/36 Risonanza Magnetica CI Diritto del Lavoro IUS/07 Diritto del lavoro Tirocinio ADO Altre Prova finale 9 5 8 Docente CFU 3 3 3 3 3 3 21 Scienze del management Sanitario C F Diagnostica per immagini e radioterapia B Diagnostica per immagini e radioterapia B Ambito disciplinare Tipologia

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Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nellambiente e dei luoghi di lavoro


(abilitante alla professione sanitaria di Tecnico della Prevenzione nellambiente e nei luoghi di lavoro)
Presidente: Prof. M. Penco - e-mail: maria.penco@cc.univaq.it

REGOLAMENTO INDICE
Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento ......................................................................................................................306 Art. 2 Obiettivi formativi specifici .................................................................................................................................306 Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati ..................................................................................306 Art. 4 Quadro generale delle attivit formative ..............................................................................................................307 Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nellambiente e nei luoghi di lavoro .......................307 Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) .................................................................................................................308 Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi........................................................................................................................308 Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate ..............................................................................................................308 Art. 9 Piano di studi......................................................................................................................................................309 Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) ...................................................................................................................309 Art. 11 Tirocinio professionalizzante .............................................................................................................................309 Art. 12 Semestri ............................................................................................................................................................310 Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU ............................................................................................310 Art. 14 Obbligo di frequenza .........................................................................................................................................311 Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio .................................................................................................311 Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica ......................................................................................................................312 Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero .......................312 Art. 18 Orientamento e tutorato ....................................................................................................................................313 Art. 19 Studenti impegnati a tempo pieno e a tempo parziale, studenti fuori corso e ripetenti .........................................314 Art. 20 Consiglio di Corso di Studio ..............................................................................................................................314 Art. 21 Entrata in vigore del Regolamento didattico di Ateneo ........................................................................................314 Elenco allegati ..................................................................................................................................................................314

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Art. 1 Oggetto e finalit del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nellambiente e nei luoghi di lavoro nel rispetto delle indicazioni riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il Corso di Laurea rientra nella Classe delle Lauree in PROFESSIONI SANITARIE DELLA PREVENZIONE n. SNT/4 come definita dal D.M. 2 aprile 2001. Art. 2 Obiettivi formativi specifici 1. I laureati nella classe sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 4, comma 1, gli operatori delle professioni tecniche della prevenzione che svolgono con autonomia tecnicoprofessionale attivit di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene e sanit pubblica e veterinaria. Tali attivit devono comunque svolgersi nell'ambito della responsabilit derivante dai profili professionali. 2. I laureati nella classe sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei pi rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici dell'et evolutiva, adulta e geriatrica sui quali si focalizza il loro intervento preventivo e/o riabilitativo. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Le strutture didattiche devono pertanto individuare e costruire altrettanti percorsi formativi atti alla realizzazione delle diverse figure di laureati funzionali ai profili professionali individuati dai decreti del Ministero della sanit. Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle attivit formative caratterizzanti, con particolare riguardo ai settori scientifico-disciplinari professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi delle professioni sanitarie ricomprese nella classe. In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze professionali di seguito indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorit ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, cos da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilit nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attivit formativa pratica e di tirocinio clinico, coordinata da un docente appartenente al pi elevato livello formativo previsto per ciascun profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti. 3. I laureati nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le competenze previste dagli specifici profili professionali. Nell'ambito della professione sanitaria del Tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, i laureati sono operatori sanitari, ai sensi del D.M. del Ministro della sanit 17 gennaio 1997, n. 58, responsabili, nell'ambito delle loro competenze, di tutte le attivit di prevenzione, verifica e controllo in materia di igiene e sicurezza ambientale nei luoghi di vita e di lavoro, di igiene degli alimenti e delle bevande, di igiene di sanit pubblica e veterinaria. Art. 3 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

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I laureati in prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro, operanti nei servizi con compiti ispettivi e di vigilanza, sono, nei limiti delle loro attribuzioni, ufficiali di polizia giudiziaria; svolgono attivit istruttoria, finalizzata al rilascio di autorizzazioni o di nulla osta tecnico-sanitari per attivit soggette a controllo. Nell'ambito dell'esercizio della professione, essi istruiscono, determinano, contestano e notificano le irregolarit rilevate e formulano pareri nell'ambito delle loro competenze; vigilano e controllano gli ambienti di vita e di lavoro e valutano la necessit di effettuare accertamenti ed inchieste per infortuni e malattie professionali; vigilano e controllano la rispondenza delle strutture e degli ambienti in relazione alle attivit ad esse connesse e le condizioni di sicurezza degli impianti dal punto di vista sanitario; vigilano e controllano la qualit degli alimenti e bevande destinati all'alimentazione dalla produzione al consumo e valutano la necessit di procedere a successive indagini specialistiche; vigilano e controllano l'igiene e sanit veterinaria, nell'ambito delle loro competenze, e valutano la necessit di procedere a successive indagini; vigilano e controllano i prodotti cosmetici dal punto di vista sanitario; collaborano con l'amministrazione giudiziaria per indagini sui reati contro il patrimonio ambientale dal punto di vista sanitario, sulle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli alimenti; vigilano e controllano quant'altro previsto da leggi e regolamenti in materia di prevenzione sanitaria e ambientale, nell'ambito delle loro competenze; svolgono con autonomia tecnico professionale le loro attivit e collaborano con altre figure professionali all'attivit di programmazione e di organizzazione del lavoro della struttura in cui operano; sono responsabili dell'organizzazione della pianificazione, dell'esecuzione e della qualit degli atti svolti nell'esercizio della loro attivit professionale; partecipano ad attivit di studio, didattica e consulenza professionale nei servizi sanitari e nei luoghi dove richiesta la loro competenza professionale; contribuiscono alla formazione del personale e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca; svolgono la loro attivit professionale, in regime di dipendenza o libero-professionale, nell'ambito del servizio sanitario nazionale, presso tutti i servizi di prevenzione, controllo e vigilanza previsti dalla normativa vigente. Art. 4 Quadro generale delle attivit formative 1. Il quadro generale delle attivit formative (ordinamento didattico) risulta dalle tabelle di cui allallegato 1 che parte integrante del presente Regolamento. 2. La programmazione dellattivit didattica approvata annualmente dal Consiglio di Facolt, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 5 Ammissione al Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nellambiente e nei luoghi di lavoro 1. Per essere ammessi al Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nellambiente e nei luoghi di lavoro occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. E' altres richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all'accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. 3. Agli studenti che siano stati ammessi a Corso di Laurea in Tecniche della Prevenzione nellambiente e nei luoghi di lavoro avendo risposto correttamente a meno del 50% dei quiz nelle diverse materie desame, vengono assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso attraverso la frequenza a corsi di recupero nelle materie oggetto dellesame di ammissione e il superamento della relativa prova di verifica.

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Art. 6 Crediti Formativi Universitari (CFU) 1. Le attivit formative previste nel Corso di Studio prevedono lacquisizione da parte degli studenti di crediti formativi universitari (CFU), ai sensi della normativa vigente. 2. A ciascun CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente. 3. La quantit media di impegno complessivo di apprendimento svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari fissata convenzionalmente in 60 crediti. 4. La frazione dellimpegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altre attivit formative di tipo individuale non pu essere inferiore al 50%, tranne nel caso in cui siano previste attivit formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico. 5. Nel carico standard di un CFU sono inclusi: a) didattica frontale: 10 ore/CFU b) esercitazioni o attivit assistite equivalenti: 12 ore/CFU c) pratica individuale in laboratorio: 16 ore/CFU d) nei corsi di laurea abilitanti di area sanitaria, 25 ore per i CFU assegnati al tirocinio professionalizzante 6. I crediti formativi corrispondenti a ciascuna attivit formativa sono acquisiti dallo studente previo superamento dellesame o a seguito di altra forma di verifica della preparazione o delle competenze conseguite. 7. I crediti acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio, sono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto. 8. Liscrizione al successivo anno di corso consentita agli studenti indipendentemente dal tipo di esami sostenuti e dal numero di crediti acquisiti, ferma restando la possibilit per lo studente di iscriversi come studente ripetente. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi non sono pi utilizzabili se acquisiti da pi di 8 anni solari, salvo che, su richiesta dellinteressato, il Consiglio di Facolt, sentita la Commissione Didattica Paritetica di Facolt, non deliberi diversamente. 2. Nei casi in cui sia difficile il riconoscimento del credito o la verifica della non obsolescenza, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu disporre un esame integrativo, anche interdisciplinare, per la determinazione dei crediti da riconoscere allo studente. Art. 8 Tipologia delle forme didattiche adottate 1. Lattivit didattica articolata nelle seguenti forme: G. lezioni frontali H. attivit didattica a distanza (videoconferenza) I. esercitazioni pratiche a gruppi di studenti J. attivit tutoriale durante il tirocinio professionalizzante K. attivit tutoriale nella pratica in laboratorio L. attivit seminariali

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Art. 9 Piano di studi 1. Il piano di studi del Corso, con lindicazione del percorso formativo e degli insegnamenti previsti, riportato nellallegato 1, che forma parte integrante del presente Regolamento. 2. Il piano di studi indica altres il settore scientifico-disciplinare cui si riferiscono i singoli insegnamenti, leventuale suddivisione in moduli degli stessi, nonch il numero di CFU attribuito a ciascuna attivit didattica. 3. Lacquisizione dei crediti formativi relativi alle attivit formative indicate nellallegato 1 comporta il conseguimento della Laurea in Tecniche della Prevenzione nellambiente e nei luoghi di lavoro. 4. Per il conseguimento della Laurea in Tecniche della Prevenzione nellambiente e nei luoghi di lavoro in ogni caso necessario aver acquisito 180 CFU, negli ambiti e nei settori scientificodisciplinari previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. La Commissione Didattica Paritetica di Facolt verifica la congruenza dellestensione dei programmi rispetto al numero dei crediti assegnati a ciascuna attivit formativa. 6. Il piano degli studi approvato annualmente dal Consiglio di Facolt, su proposta del Consiglio di Corso, acquisito il parere favorevole della Commissione Didattica Paritetica di Facolt. Art. 10 Attivit formativa opzionale (AFO) 1. Per essere ammesso a sostenere la prova finale, lo studente deve avere acquisito complessivamente 9 CFU partecipando ad attivit formative liberamente scelte (attivit formative opzionali, AFO) tra tutti gli insegnamenti attivati nellAteneo, che consentano anche lacquisizione di ulteriori crediti formativi nelle discipline di base e caratterizzanti, purch coerenti con il progetto formativo definito dal piano di studi. 2. La coerenza e il numero di CFU devono essere valutati dal Consiglio di Area Didattica con riferimento alladeguatezza delle motivazioni eventualmente fornite dallo studente. Art. 11 Tirocinio professionalizzante

LOrdinamento Didattico (allegato 1) prevede lacquisizione, da parte dello studente di 60 CFU nellambito disciplinare TIROCINI delle cosiddette altre attivit formative. Lattivit formativa pratica e di tirocinio clinico deve essere svolta con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente formati e assegnati ed coordinata, con incarico triennale, da un docente (Coordinatore dellattivit tecnico-pratica) appartenente allo specifico profilo professionale, in possesso della Laurea Specialistica o Magistrale della rispettiva classe, nominato dal Consiglio di Corso di Laurea, sulla base dello specifico curriculum che esprime la richiesta esperienza professionale, non inferiore ai cinque anni, nellambito della formazione. Il Coordinatore del Tirocinio responsabile della pianificazione e dellorganizzazione del tirocinio: in collaborazione con i Tutori delle attivit tecnico-pratiche elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone allapprovazione del Consiglio di Corso di Laurea. Durante il tirocinio, il Coordinatore delle attivit tecnico-pratiche promuove costantemente la valutazione dellapprendimento dello studente al fine I di suggerire i correttivi necessari e per rendere pi efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sar documentato su una apposita scheda di valutazione tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti. Al termine di ciascun anno di corso viene effettuata una

310 valutazione certificativa del tirocinio svolto. Tale valutazione dovr essere collegiale e, quindi, effettuata da una apposita commissione desame del tirocinio, formata da due Tutori e presieduta dal Coordinatore del tirocinio. Nel formulare il giudizio di esame tale commissione utilizzer, nella misura definita dalle rispettive sedi e comunicata preventivamente agli studenti, i dati provenienti dalle schede di valutazione di ciascun periodo di tirocinio, da prove pratiche, da colloqui, da test scritti. Il risultato di tale valutazione dar luogo ad un voto espresso in trentesimi.
Art. 12 Semestri 1. Il calendario degli insegnamenti impartiti nel Corso articolato in semestri. 2. Le date di inizio e fine dei semestri sono fissate annualmente dal Consiglio di Facolt. 3. Nellorganizzazione dellattivit didattica, il piano di studi deve prevedere una ripartizione bilanciata degli insegnamenti e dei corrispondenti CFU tra il primo e il secondo semestre. Art. 13 Verifica dellapprendimento e acquisizione dei CFU 1. Nellallegato 1 del presente regolamento (piano di studi) sono indicati i corsi per i quali previsto un accertamento finale che dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio idoneativo. Nel piano di studi sono indicati i corsi integrati che prevedono prove di esame per pi insegnamenti o moduli coordinati. In questi casi i docenti titolari dei moduli coordinati partecipano collegialmente alla valutazione complessiva del profitto che non pu, comunque, essere frazionata in valutazioni separate su singoli moduli. 2. Il calendario degli esami di profitto, nel rispetto del calendario didattico annuale, emanato dal Preside, in conformit a quanto disposto dal Regolamento Didattico di Facolt ed reso pubblico allinizio dellanno accademico e, comunque, non oltre il 30 ottobre di ogni anno. 3. Gli appelli desame e delle altre verifiche del profitto devono avere inizio alla data fissata, che deve essere resa pubblica almeno trenta giorni prima dellinizio della sessione. Eventuali spostamenti, per comprovati motivi, dovranno essere autorizzati dal Preside, il quale provvede a darne tempestiva comunicazione agli studenti. In nessun caso la data di inizio di un esame pu essere anticipata. 4. Le date degli appelli desame relativi a corsi appartenenti allo stesso semestre e allo stesso anno di corso non possono sovrapporsi. 5. Per ogni anno accademico e per ciascun insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 7 appelli e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. L dove gli insegnamenti prevedano prove di esonero parziale, oltre ad esse, per il medesimo insegnamento, deve essere previsto un numero minimo di 6 appelli desame e un ulteriore appello straordinario per gli studenti fuori corso. 6. I docenti, anche mediante il sito internet, forniscono agli studenti tutte le informazioni relative al proprio insegnamento (programma, prova desame, materiale didattico, esercitazioni o attivit pratica professionalizzante ed eventuali prove desonero). 7. Gli appelli desame, nellambito della medesima sessione, devono essere distanziati di almeno 2 settimane. 8. Lo studente in regola con la posizione amministrativa potr sostenere, senza alcuna limitazione, le prove di esonero e gli esami in tutti gli appelli previsti, nel rispetto delle propedeuticit e delle eventuali attestazioni di frequenza previste dallordinamento degli

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studi. 9. Con il superamento dellaccertamento finale lo studente consegue i CFU attribuiti alla specifica attivit formativa. 10. Non possono essere previsti in totale pi di 20 esami o valutazioni finali di profitto. 11. Lesame pu essere orale, scritto, scritto e orale, informatizzato. Lesame orale pubblico. Sono consentite modalit differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame. Le altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilit e valutabilit dellapporto individuale, ed avere come obiettivo la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dellattivit, o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso allacquisizione delle conoscenze e abilit che caratterizzano lattivit facente parte del curriculum. 12. Lo studente ha diritto di conoscere, fermo restando il giudizio della commissione, i criteri di valutazione che hanno portato allesito della prova desame, di prendere visione della propria prova, e qualora si tratti di prova scritta, di conoscere le modalit di correzione. 13. Gli esami comportano una valutazione che deve essere espressa in trentesimi e riportata su apposito verbale. L'esame superato se la valutazione uguale o superiore a 18/30. In caso di votazione massima (30/30) la commissione pu concedere la lode. La valutazione di insufficienza non corredata da votazione. 14. Nel caso di prove scritte, consentito allo studente di ritirarsi in qualsiasi momento nel corso dello svolgimento delle stesse. Nel caso di prove orali, consentito allo studente di ritirarsi, secondo le modalit definite dal Regolamento di Facolt e comunque fino al momento che precede la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. 15. Non consentita la ripetizione di un esame gi superato. 16. Le Commissioni giudicatrici degli esami e delle altre prove di verifica del profitto sono nominate dal Preside, secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo e dal Regolamento Didattico di Facolt. 17. Il verbale desame, debitamente compilato e firmato dai membri della Commissione giudicatrice, deve essere trasmesso dal Presidente della commissione alla Segreteria studenti competente entro tre giorni dalla data di espletamento dellesame o di altra verifica del profitto. Art. 14 Obbligo di frequenza 1. Lo studente ha lobbligo della frequenza a tutte le forme di attivit didattiche previste nel piano di studi. 2. Per ciascuna tipologia di attivit didattica, lo studente deve acquisire lattestazione della presenza ad almeno il 75% delle ore previste. 3. La rilevazione della frequenza dello studente effettuata con le modalit di accertamento stabilite dal Regolamento Didattico di Facolt. Art. 15 Prova finale e conseguimento del titolo di studio 1. Per sostenere la prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti formativi universitari previsti nel piano degli studi. 2. Alla prova finale sono attribuiti n. 8 CFU. 3. La prova finale della laurea rappresenta unimportante occasione formativa individuale a completamento del percorso. Per i corsi di laurea delle professioni sanitarie La prova finale si svolge davanti a una Commissione desame nominata dal Rettore su proposta del

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Consiglio di Area Didattica competente secondo le modalit stabilite dall'art 6 del D.M. 2 aprile 2001. La prova finale consiste in una prova scritta a carattere prevalentemente tecnico-pratico e in una prova orale sullargomento trattato nella prova scritta, nonch sullattivit svolta nellambito del tirocinio professionalizzante a contenuto prevalentemente pratico operativo. La votazione finale deriva dalla somma dei seguenti punti: Voto della prova finale: da 1 a 11 punti La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivit didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comporta una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti. 0,34 punti per ciascuna lode Esperienze Erasmus: fino ad un massimo di 2 punti La valutazione della prova finale e della carriera dello studente, in ogni caso, non deve essere vincolata alla durata individuale complessiva del percorso di studi. Ai fini del superamento della prova finale necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Leventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di 110 punti, subordinata alla qualit del lavoro del candidato e alla valutazione unanime della Commissione. Lo svolgimento della prova finale, se orale, pubblico e pubblico latto della proclamazione del risultato finale. Le modalit di organizzazione delle prove finali per le diverse tipologie dei corsi di laurea sono disciplinate dal Regolamento Didattico di Facolt.

4.

5.

6. 7.

8. 9.

Art. 16 Valutazione dell'attivit didattica 1. Le strutture didattiche rilevano periodicamente la qualit dellattivit didattica svolta dai docenti, mediante appositi questionari distribuiti agli studenti e da essi anonimamente compilati. 2. Il Consiglio di Facolt, avvalendosi della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, predispone una relazione annuale sullattivit e sui servizi didattici, utilizzando le valutazioni effettuate dal Consiglio del Corso. La relazione annuale redatta tenendo conto della soddisfazione degli studenti sullattivit dei docenti e sui diversi aspetti della didattica e dellorganizzazione oltre che del regolare svolgimento delle carriere degli studenti, della dotazione di adeguate strutture e laboratori, della qualit dei servizi e delloccupazione dei laureati. La relazione, approvata dal Consiglio di Facolt, presentata al Nucleo di Valutazione di Ateneo che formula proprie proposte ed osservazioni e successivamente le invia al Senato Accademico. 3. Il Consiglio di Facolt valuta annualmente i risultati dellattivit didattica dei docenti tenendo conto dei dati sulle carriere degli studenti e delle relazioni sulla didattica percepita per attuare interventi tesi al miglioramento della qualit del percorso formativo. Art. 17 Riconoscimento dei crediti, mobilit studentesca e riconoscimento degli studi compiuti all'estero 1. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti le attivit formative maturate in percorsi formativi universitari pregressi, anche non completati, fatto salvo quanto previsto dallart. 7 del presente regolamento.

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2. I crediti acquisiti in Corsi di Master Universitari possono essere riconosciuti solo previa verifica della corrispondenza dei SSD e dei relativi contenuti. 3. Relativamente al trasferimento degli studenti da altro Corso di Studio, dellUniversit dellAquila o di altra universit, assicurato il riconoscimento del maggior numero possibile dei crediti gi maturati dallo studente, secondo criteri e modalit stabiliti dal dal Consiglio di Area Didattica e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, potendo anche ricorrere a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute. Il mancato riconoscimento di crediti deve essere adeguatamente motivato. 4. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato da un Corso di Studio appartenente alla medesima classe, il numero di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti non pu essere inferiore al 50% di quelli gi maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalit a distanza, la quota minima del 50% riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui allarticolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286. 5. Gli studi compiuti per conseguire i diplomi universitari in base ai pre-vigenti ordinamenti didattici sono valutati in crediti e sono riconosciuti per il conseguimento della Laurea. La stessa norma si applica agli studi compiuti per conseguire i diplomi delle scuole dirette a fini speciali istituite presso le Universit, indipendentemente dalla durata. 6. Il Consiglio di Area Didattica pu riconoscere come crediti formativi universitari, secondo criteri predeterminati e approvati dalla Commissione Didattica Paritetica di Facolt, le conoscenze e abilit professionali, nonch quelle informatiche e linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonch altre conoscenze e abilit maturate in attivit formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione lUniversit abbia concorso. Il numero massimo di crediti riconoscibili per conoscenze e attivit professionali pregresse , comunque, limitato a 60 CFU. 7. In relazione alla quantit di crediti riconosciuti, ai sensi dei precedenti commi, il Consiglio di Area Didattica, previa approvazione della Commissione Didattica Paritetica di Facolt, pu abbreviare la durata del Corso di Studio con la convalida di esami sostenuti e dei crediti acquisiti, e indica lanno di corso al quale lo studente iscritto e leventuale debito formativo da assolvere. 8. La delibera di convalida di frequenze, esami e periodi di tirocinio svolti allestero deve esplicitamente indicare, ove possibile, le corrispondenze con le attivit formative previste nel piano ufficiale degli studi o nel piano individuale dello studente. 9. Il Consiglio di Corso attribuisce agli esami convalidati la votazione in trentesimi sulla base di tabelle di conversione precedentemente fissate. 10. Ove il riconoscimento di crediti sia richiesto nellambito di un programma che abbia adottato un sistema di trasferimento dei crediti (ECTS), il riconoscimento stesso tiene conto anche dei crediti attribuiti ai Corsi seguiti allestero. 11. Il riconoscimento degli studi compiuti allestero, della frequenza richiesta, del superamento degli esami e delle altre prove di verifica previste e del conseguimento dei relativi crediti formativi universitari da parte di studenti del Corso di Laurea disciplinato da apposito Regolamento. 12. Il riconoscimento dellidoneit di titoli di studio conseguiti allestero ai fini dellammissione al Corso, compresi i Corsi di Dottorato di Ricerca, approvato, previo parere del Consiglio di Area Didattica e della Commissione Didattica Paritetica di Facolt,