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IV CONVEGNO NAZIONALE

"DSA: Funzionamento, Abilitazione, Strategie La gestione del disturbo dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado
Napoli, 24-25 Maggio 2013

Progetto didattica:
Una per tutti, tutti per una!!!

Scuola primaria

Ma perch non ci riesco?

I compiti quotidiani sono il nostro incubo

Mi spiace ma la visita non possiamo prenotarla prima di 6 mesi

Criticit riferite

SCUOLA

Criticit
Difficolt di gestione della classe.
sia a causa della numerosit degli alunni inseriti per classe,

etereogeneit degli alunni

Popolazione scolastica di fronte ad un apprendimento

eccellenza

difficolt

media

Disturbo (4%)

Le differenze nelle abilit scolastiche tendono infatti ad accentuarsi col passare del tempo, se non vengono messi in atto interventi compensativi.

Popolazione scolastica di fronte ad un apprendimento Riduzione dei falsi positivi Integrazione dei DSA eccellenza difficolt

media

Disturbo (4%)

Criticit
Certificazioni poco chiare Scuola in difficolt Quali strategie utilizzare?

la scuola un ruolo centrale nella gestione della didattica strategica

Criticit
I libri di testo
Arcobaleno in confusione Aliz polgar

Surplus informazioni grafiche Contenuti non ben organizzati gerarchicamente

Didattica integrata

Una per tutti, tutti per una!!!

Progetto sperimentale
Una per tutti

Didattica integrata

Tutti per una

Inclusione scolastica DSA Applicabilit L.170/10

I anno
Progetto Didattica Una per tutti, tutti per uno

Scuola primaria

A.N.D.A.

una guida pratica alla realizzazione del modello di didattica integrata

Si prenderanno in considerazione le due grandi aree:

educazione linguistica

educazione logico matematica

Progetto Didattica Una per tutti, tutti per uno

Progetto Didattica Una per tutti, tutti per uno

A.N.D.A. A.N.D.A

A.N.D.A. A.N.D.A

materiali
patrimonio scolastico e clinico esistente ma modificati in modo tale da essere strumenti efficaci efficienti e funzionali alla didattica curricolare.

aspetti aspetti modulari modulari della della lettura lettura scrittura scrittura e e calcolo calcolo

Componenti attentive esecutive

Struttura
Valutazione competenze in entrata
Schede per ogni funzione

Abilit Punteggio

memorie

linguaggio attenzione

Visuopercezione

Somministrazione collettiva ed individuale

punti di forza e di debolezza di ogni alunno , dei livelli di partenza ,

Struttura

del percorso pi idoneo da intraprendere, degli strumenti e strategie didattiche utili a quel gruppo classe ed alla formulazione di una programmazione personalizzata per alunno e per quello specifico gruppo classe .

Valutazione competenze in entrata

Ciascun alunno

Gruppo classe

percorso
Quali abilit potenziare Quali attivit fare Tempo necessario allautomatizzazione

Finalit:

fornire a tutti gli alunni le pari opportunit di apprendimento

Progetto sperimentale
Il progetto in corso dopera suggerimenti e proposte sito A.N.D.A : www.andanapoli.it

ALCUNI ESEMPI

educazione linguistica

Progetto Didattica Una per tutti, tutti per uno A.N.D.A.

INDICATORE 2

Acquisire la tecnica della lettura e della scrittura nei diversi caratteri.

ABILITA

2a Riconoscere ,leggere e scrivere vocali e consonanti 2b Riconoscere leggere e scrivere sillabe e parole. 2c Riconoscere leggere e scrivere parole note e brevi testi.

Perch usare lo stampato maiuscolo in scrittura

T
comunicativo

Lo STAMPATO MAIUSCOLO facilita la scrittura: composto da aste orizzontali,verticali e diagonali, da cerchi e semicerchi, facili da realizzare; - le lettere sono sempre identiche;

Il corsivo il carattere pi difficile: - composto da segni irregolari e difficili da smontare in segmenti distinti;

ci aiuta a scrivere pi velocemente e ha valore estetico ma non indispensabile a livello

Per l abilit esecutiva nella scrittura:


- ogni carattere introdotto viene esercitato per molto tempo - vengono fornite indicazioni molto precise per la scrittura (quali movimento della mano direzione mano, del gesto, altezze) in modo da dare dei modelli di riferimento e dei parametri precisi.
1

A
3

Esempi di schede presenti nel libro


tipo di attivit richiesta

lobiettivo le abilit coinvolte

Attivit:
Prentazione sillabe

obiettivo
Memorizzare il grafema M

Schede ritagliabili

MA

ME

MI

MO

MU

Attivit:
Dimmi solo la sillaba iniziale

obiettivo
Consolidare le abilit metafonologiche inibizione

Attivit:
Ideazione di parole, disegno

Arriva un bastimento carico di M

obiettivo
identificazione fono iniziale

Attivit:
PRESENTAZIONE DELLE SILLLABE

obiettivo
Lettura delle sillabe

Schede ritagliabili

LA

LE

LI

LO

LU

Attivit:
Associare la parola allimmagine

obiettivo
Lettura e comprensione di parole

MALE LUME LAMA MELA LAME

..Potenziando parellelamente le altre abilit

obiettivo
Potenziare la memoria di lavoro

scopa, mela

Allenare la variazione del Fuoco attentivo


IL FOLLETTO E IL FLAUTO MAGICO
In un grande bosco

cera una grotta ,


che suonava il flauto.

dove viveva un piccolo folletto


Un giorno di pioggia entr

una

E SE LA SCUOLA RESTA UN PERCORSO AD OSTACOLI?

Strumenti di identificazione dei soggetti in condizioni di rischio di DSA


consigliabile lutilizzo di osservazioni sistematiche attraverso lutilizzo di strumenti standardizzati che consentano di far emergere le possibili difficolt nellapprendimento delle abilit di base e di ottenere risultati utili alla formulazione di piani didattici extracurriculari mirati al recupero strumentale .

UN ESEMPIO..

Qualunque sia lo strumento scelto per la rilevazione delle difficolt, dovranno essere indagate le seguenti aree:

lettura, scrittura, calcolo, Linguaggio


Area attentivo - mnestica,dellorganizzazione visuo - percettiva, motorio - prassica, comportamentale ed affettiva.

Per gli alunni individuati positivi alla difficolt (area rossa) in seguito a convocazione personale delle famiglie si potr provvedere a consigliare alle stesse approfondimento diagnostico sulle emerse difficolt nelle modalit di apprendimento delle abilit di lettura e/o scrittura e/o calcolo.

Quale intervento? IL TRAINING ECOLOGICO

DIDATTICA INTEGRATA
aspetti modulari della lettura scrittura e calcolo componenti attentive esecutive

TRAINING

ECOLOGICO

IL TRAINING ECOLOGICO
Una corretta valutazione neuropsicologica pu mostrare nel dettaglio il meccanismo che presenta maggiore difficolt e su quello strutturare un programma che punti al recupero del sistema o allaumento delle risorse attentive (la benzina) necessarie al corretto funzionamento dellabilit (lettura, scrittura e calcolo).

IL TRAINING ECOLOGICO
oBambini di I e II Primaria

DESTINATARI:

o Bambini che hanno una performance nelle abilit scolari ( in termini di velocit e correttezza)che si colloca tra le -1,3 ds e -1,7 ds e/o debolezza del Sistema Esecutivo o Bambini con un buon funzionamento cognitivo o Bambini che non abbiano difficolt di gestione comportamentale o Bambini che non abbiano difficolt pervasive a carico della narrazione e/o della memoria

IMPORTANZA DELLA COMPLIANCE FAMILIARE:


Trasferimento di principi neuropsicologici ,facilmente gestibili, ai genitori o al caregiver individuato dalla famiglia. Il genitore / caregiver non fa terapia , ma segue in maniera dettagliata le indicazioni che settimanalmente il tecnico prepara.

PRINCIPI METODOLOGI: oGradualit oRicorsivit

METODOLOGIA OPERATIVA:
Incontri periodici con la famiglia per la consegna e la condivisione dellandamento del Training attraverso lillustrazione di grafici riassuntivi. Incontri periodici con il bambino per la somministrazione di prove retest utili al monitoraggio delle abilit su cui si sta lavorando.

METODOLOGIA OPERATIVA:
Incontri periodici con la scuola per :
la condivisione del programma di intervento la verifica della decontestualizzazione degli step raggiunti nelle performance dei moduli e/o nelle F.E. leventuale riprogrammazione ed adattamento degli obiettivi (didattici e/o abilitativi) a breve termine.

Un esempio di grafico riassuntivo

EFFICACIA DEL TRATTAMENTO:

BAMBINO SCUOLA FAMIGLIA

EFFICACIA DEL TRATTAMENTO: BAMBINO

EFFICACIA DEL TRATTAMENTO: FAMIGLIA

EFFICACIA DEL TRATTAMENTO: SCUOLA

CENTRALITA DELLA SCUOLA

Apprendimento Apprendimento
Capacit di evolvere verso una competenza

(Daniela Lucangeli)

Percorsi in salita

Prospettiva daiuto
Se il bambino ce la fa e sale non ha bisogno di aiuto ESPOSIZIONE Se non ce la fa rendergli il compito pi facile
FACILITAZIONE

Se questo non dovesse bastare potenziare le sue funzioni


POTENZIAMENTO

Per fornire aiuto bisogna conoscere le funzioni

MODULO CALCOLO
PROCESSI LESSICALI PROCESSI SEMANTICI PROCESSI PRE+SINTATTICI SINTATTICI

CONTEGGIO

CALCOLO A MENTE

CALCOLO CALCOLO SCRITTO SCRITTO

Schema Schema dei deiprocessi processidi disviluppo sviluppodelle delleabilit abilitdi dicalcolo calcolo

INNATO E ACQUISITO

MdL
La MdL si riferisce ad aspetti cognitivi on-line di Monitoraggio processamento e mantenimento delle informazioni momento per momento che avviene durante lo svolgimento di compiti di laboratorio o nella vita di tutti i giorni (Baddeley e Logie, 1999, p.28).

FLESSIBILITA

CONTROLLO

INIBIZIONE INIBIZIONE

Analizziamo le Criticit

Gradualit

Tempi

Attivit pratica: - mediante luso di tessere mobili


- rinforzo con la copia in differita

Impostazione dei libri di testo

Cosi pi difficile

Dunque .

Progetto didattica

Progetto didattica

INDICATORI DISCIPLINARI

Padroneggiare abilit di calcolo orale e scritto Operare con figure geometriche, grandezze e misure Utilizzare semplici linguaggi logici e procedure informatiche Riconoscere rappresentare e risolvere problemi

Ciascuna Unit: POTENZIERA


ASPETTI VISUOSPAZIALI CONTROLLO VELOCITA DI PROCESSAMENTO FLESSIBILITA INIBIZIONE ORGANIZZAZIONE PIANIFICAZIONE METACOGNIZIONE Attivit preparatorie

invalsi

E il quaderno.

Cornicette

POTENZIAMO

(Camillo Bortolato)

PROVA INVALSI (MINISTERO)

Correzione degli errori

IL DIRITTO DI SBAGLIARE

SCANNERIZZARE QUADERNO

Riconoscergli limpegno

Percorso motivazionale

Inoltre.

Compiti a casa

Compiti a casa
Il giusto carico fa la differenza
gli studi di psicologia cognitiva hanno dimostrato che se necessario esercitare i meccanismi dellapprendimento, per stabilizzare e facilitare il recupero delle conoscenze acquisite, superare un certo numero di ore di studio inutile e rischioso. Ne pu derivare infatti un apprendimento di seguente.

breve durata, apparente, che

affatica il sistema cognitivo e lo rende incapace di recepire nuove cose il giorno


Non solo, la allimpegno, e alla competenza, rischiano di affievolirsi, di lasciare il posto al fare tanto per fare, o peggio ancora al fare per paura delle conseguenze, non ultime linsuccesso stabile e la

motivazione

disistima.

Promuovere autonomia

Potenziamento Potenziamentoe ezona zonadi disviluppo sviluppoprossimale prossimaleVigoskij Vigoskij1965 1965

Lasciarli soli in una stanza a studiare non va bene, ma altrettanto sbagliato fare i loro compiti: bisogna star loro vicino, senza sostituirsi, si deve partecipare riconoscendone limpegno e gratificandoli quando riescono nel loro lavoro

Affinch.

BIBLIOGRAFIA
Melisa, A., Baron, P., Biancardi A., Carta B., Caviola S., Cazzaniga, S.,et al. (2012). Dislessia e altri DSA a scuola. Trento: Erickson. Stella, G., Savelli, E. (2011). Dislessia oggi. Trento: Erickson. Benso, E. (2011). La Dislessia, Torino: Il Leone verde. Benso, F. (2010). Sistema attentivo-esecutivo e lettura: un approccio neuropsicologico alla dislessia , Torino: Il Leone verde. Benso, F., Usai, M.C., Alcetti, A. & Berriolo, S. (2005a). Il Sistema Attentivo Supervisore nei Disturbi di Apprendimento. Trento: Erikson. Benso, F., Stella, G., Zanzurino, G. & Chiorri, C. (2005 b). Il Fuoco Attentivo e la Dislessia Evolutiva. Dislessia 3 p.p. 275-285, Trento: Erikson. AA.VV. (2004). Dislessia e strumenti compensativi . Firenze: Libri Liberi. Benso F. (2004). Neuropsicologia dellAttenzione. Teorie e Trattamenti nei disturbi specifici di Apprendimento. Pisa: Edizioni del Cerro. Biancardi, A., Mariani E., Pieretti, M. (2003). La dislessia evolutiva. Milano: Franco Angeli. Cornoldi, C., De Beni, R., Gruppo MT. (2001). Imparare a studiare 2. Trento: Erickson. Karmiloff-Smith, A. (1992). Beyond modularity: A developmental perspective on cognitive science. Cambridge: MIT Press.

Grazie per lattenzione


Dott. Di Somma Andrea Dott. Amitrano Luisa Dott. DAmore Aurora Dott. Falco Daniela Dott. Soria Maria Dott. Veneroso M.Cristina ANDA: www.andanapoli.it info@andanapoli.it