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LA PEDAGOGIA DI DEWEY La fortuna del pensiero pedagogico deweyano Se il pensiero filosofico di Dewey esercit un'enorme influenza sulla cultura

statunitense della prima met del XX secolo, le sue teorie pedagogiche ne esercitarono una ancora maggiore, e non solo negli Stati Uniti. Ci in parte si spiega col fatto che Dewey si fece interprete e divulgatore di una tendenza pedagogica, il cosiddetto "attivismo", che si andava affermando all'inizio del secolo in Europa e negli Stati Uniti. Ma, oltre a ci, la diffusione della pedagogia deweyana un risultato dell'impostazione coerentemente strumentalista del filosofo nordamericano, che non si limit a teorizzare una filosofia dell'educazione, ma ne propose anche una sperimentazione pratica. Infatti, sia all'universit di Chicago sia alla Columbia University di New York, Dewey diede vita a scuole sperimentali annesse ai dipartimenti di pedagogia, ove le sue concezioni pedagogiche furono messe alla prova, in forma di metodologia e pratiche didattiche; la pubblicazione dei risultati di queste sperimentazioni sul campo ebbe poi l'effetto di garantire alle teorie pedagogiche deweyane diffusione e successo. Centralit e autonomia dell'infanzia L'educazione [...] un processo di vita, non una preparazione al vivere futuro. Con queste parole, Dewey vuole sottolineare il fatto che l'infanzia non deve essere considerata una preparazione all'et adulta, di per s priva di qualsiasi valore, ma vista come una fase della vita di un individuo, importante come le altre e come tale da valorizzare in campo educativo. In tal modo, Dewey radicalizza la centralit e l'autonomia dell'infanzia gi sottolineate dalla pedagogia di Jean-Jacques Rousseau e caratteristiche, come ha sottolineato lo storico dell'educazione Trisciuzzi, della teoria e della pratica educativa, nonch della visione dell'infanzia, dei secoli XIX e XX. Si attua dunque con Dewey la rottura definitiva con la concezione dell'infanzia e dell'educazione proprie della cultura occidentale fin dai tempi dei greci, secondo cui il bambino un adulto in potenza e quindi l'educazione deve essere uno strumento per "formarlo", cio per eliminare gli elementi grezzi e imperfetti che sono propri di questa et della vita. Si tratter invece di guidare l'alunno verso l'acquisizione di nuove conoscenze e abilit partendo per sempre dai suoi interessi. La scuola attiva Il modo migliore di stimolare e valorizzare l'interesse del bambino , per Dewey, quello di puntare su una metodologia didattica di tipo attivo, donde l'appellativo di "scuola attiva" dato ai movimenti educativi che si rifecero alla pedagogia deweyana. Di contro alla scuola tradizionale, tutta centrata su un'acquisizione di tipo puramente libresco e mnemonico di conoscenze imposte in modo autoritario al bambino, senza rispettarne interessi e motivazioni, Dewey ritiene che solo un apprendimento ottenuto con il fare (learning by doing) possa interessare e coinvolgere gli alunni e, a un tempo, garantire un'assimilazione pi consapevole delle conoscenze. In concreto ci significa che nella scuola, elementare ma non solo, devono trovare ampio spazio le attivit pratiche. Nella scuola sperimentale gestita da Dewey a New York, i bambini coltivavano un orto, cucinavano uno dei pasti, gestivano dei laboratori artigianali e facevano frequenti escursioni in campagna. Ci non significa l'esclusione di apprendimenti tradizionali, come il saper leggere, scrivere e far di conto, o lo studio della geografia e della storia; tuttavia queste materie, secondo

Dewey, devono essere affrontate in relazione alle attivit lavorative svolte, cio a partire da interessi e problemi sorti nel contesto di tali attivit. In questo modo il bambino percepir l'attivit scolastica non come qualcosa di estraneo alla sua vita ma come un arricchimento della sua esperienza. Cos rispettati, gli allievi non solo impareranno volentieri, ma soprattutto impareranno a imparare, ovvero acquisiranno gli strumenti e la motivazione per diventare soggetti autonomi nel processo educativo e quindi, in generale, nell'interazione con gli altri individui e con la natura. Appare a questo punto evidente il nesso, pi volte sottolineato da Dewey, tra educazione e democrazia. Sono proprio gli individui indipendenti e dotati di capacit autonoma di giudizio che possono difendere ed estendere la democrazia; dunque, solo dotandosi di istituzioni scolastiche innovative che rispettino il bambino e non gli impongano obiettivi estranei alla sua et, i sistemi democratici possono sperare di sopravvivere e di progredire.