Stili di apprendimento,
stili cognitivi e
stili di insegnamento
Per una scuola inclusiva
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Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali
Non riescono spontaneamente a sfruttare
appieno le occasioni di apprendimento che
l'ambiente offre a causa di limiti estrinseci
oppure
non hanno potuto fruire di opportune
stimolazioni ambientali a causa di contesti
deprivanti
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Referente GLI di Istituto
Necessità di una speciale
mediazione didattica che
selezioni, organizzi e presenti
opportunamente gli stimoli affinché
sianoaccessibili all'apprendimento
consentano apprendimenti successivi
per la conquista dell'autonomia
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Referente GLI di Istituto
Individualizzazione e personalizzazione
L'individualizzazione mira ad assicurare a tutti gli
allievi il raggiungimento delle competenze
fondamentali, anche attraverso la
diversificazione dei percorsi formativi
La personalizzazione mira a garantire a ciascun
allievo una propria forma di eccelleza cognitiva,
affinché ciascuno sviluppi al meglio i propri
talenti
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Referente GLI di Istituto
Stile di apprendimento
È l’approccio all’apprendimento preferito di una persona,
il suo modo tipico e stabile di percepire, elaborare,
immagazzinare e recuperare le infomazioni (Mariani, 2000)
Caratteristici atteggiamenti affettivicognitivi e fisiologici
che funzionano come indicatori relativamente stabili di
come i discenti percepiscano l'ambiente di
apprendimento, interagiscano con esso e vi reagiscano
(Keefe 1970)
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Referente GLI di Istituto
Canali sensoriali
Costituiscono i canali di accesso alle
informazioni e sono:
visivo-verbale
visivo-non verbale Gli stimoli
sono filtrati dai nostri sensi
uditivo e
ciascuno ha un canale privilegiato
cinestesico di input delle informazioni
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Referente GLI di Istituto
Visivo-verbale
Canale e stile di Strategie per valorizzare
apprendimento lo stile di apprendimento
prendere appunti e rileggerli
riassumere per iscritto
preferenza per la prendere nota per i compiti
letto-scrittura: accompagnare grafici e
diagrammi con spiegazini scritte
si impara leggendo elencare per iscritto
avere istruzioni o spiegazioni
scritte
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Referente GLI di Istituto
Visivo-non verbale
Canale e stile di Strategie per valorizzare
apprendimento lo stile di apprendimento
Visual learning: usare disegni, mappe in cui
inserire parole chiave, immagini,
preferenza per grafici
usare il colore nel testo e nelle
immagini, disegni, mappe
fotografie, simboli, fruttare gli indici testuali prima di
mappe concettuali, leggere il capitolo di un libro
grafici e diagrammi creare immagini mentali di ciò
che viene ascoltato o letto
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Referente GLI di Istituto
Uditivo
Canale e stile di Strategie per valorizzare
apprendimento lo stile di apprendimento
privelegia l'ascolto: prestare attenzione alle
spiegazioni
è favorito dall'assistere sfruttare il recupero e la
ad una lezione, verbalizzazione delle conoscenze
pregresse
partecipare a
richiedere spiegazioni orali
discussioni, e dal lavoro registrare le lezioni a scuola e la
con un compagno o a propria voce mentre si ripete
gruppi usare libri in formato audio
usare la sintesi vocale
lavorare in coppia
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Referente GLI di Istituto
Cinestesico
Canale e stile di Strategie per valorizzare
apprendimento lo stile di apprendimento
fare prove pratiche nelle materie
in cui è possibile
suddividere in maniera chiara
momenti di studio da quelli di
predilige attività pausa
concrete alternare momenti in cui si sta
seduti a momenti in cui ci si può
muovere
creare mappe, grafici e
diagrammi
fare esempi concreti
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Referente GLI di Istituto
Stili cognitivi Modo in cui il cervello
elabora le informazioni
Modalità di elaborazione dell'informazione
che la persona adotta in modo prevalente,
che permane nel tempo e si generalizza a
compiti diversi (Boscolo, 1981)
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Referente GLI di Istituto
Quadro di insieme
Globale
Analitico Singoli particolari
Sistematico Una variabile
per volta
Intuitivo Ipotesi
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Referente GLI di Istituto
Riassunto,
Verbale associazioni verbali
Visuale Schemi e
rappresentazini grafiche
Impulsivo Elaborazione veloce
Riflessivo Elaborazione lenta e
riflessiva
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Referente GLI di Istituto
Dipendente Dipendente dal contesto
dal campo
Indipendente
dal campo Autonomo
Procede
Convergente
secondo logica
Divergente Procede in modo
creativo
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Referente GLI di Istituto
Ciascuno utilizza in maniera diversa tutti gli
stili con preferenze specifiche.
Gli stili indicano delle propensioni nell'uso
delle personali abilità.
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Referente GLI di Istituto
Le preferenze nei DSA
Gli allievi con DSA incontrano maggiori
difficoltà con il canale visivo-verbale basato
sulla letto-scrittura.
Pertanto, passano ad altri stili, processando
molto bene le informazioni che passano dal
canale visivo-non verbale.
Se potenziate, possono essere ben sfruttate
le capacità uditive e cinestesiche.
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Referente GLI di Istituto
Gli allievi DSA
Usano uno stile cognitivo globale, legato a
un modo di pensare visivo;
hanno spesso un pensiero divergente che
permette di trovare soluzioni più creative
([Link]-L. Grandi 2011, p. 22)
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Referente GLI di Istituto
Stili di insegnamento
Ogni insegnante, spontaneamente, tende
a riprodurre il proprio stile di
apprendimento.
L'abilità si manifesta nella capacità di
sperimentare strategie diverse di
insegnamento per facilitare
l'apprendimento di tutti gli studenti.
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Stile di Nelle spiegazioni Alunno con DSA
insegnamento l'insegnante:
Verbale usa le parole e fa rimerimento al sfrutta il canale uditivo, ma è
testo scritto messo in difficoltà dai riferimenti
al testo scritto
Visuale usa immagini, mappe, schemi, sfrutta tutti gli elementi iconici
lavagna e fa riferimento agli attraverso il canale visivo-non
aspetti iconici del testo verbale
Globale si focalizza su un'idea generale attiva le conoscenze pregresse
dell'argomento e definisce
macrorelazioni
Analitico parte dai dettagli e declina un beneficia dell'uso di mappe
aspetto per volta concettuali, ma ha difficoltà a
processare informazioni in serie
Sistematico segue in maniera dettagliata la utile nel caso di argomenti
scaletta degli argomenti complessi
Intuitivo segue a linee generali la saletta può abituarsi al ragionamento
degli argomenti, modificandla intuitivo e sviluppare inferenze
sulla base dei rimandi degli alunni sugli argomenti da trattare
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Fine ultimo dell'insegnamento è un
apprendimento significativo, ossia:
soggetto attivo,
attivo e intenzionale costruttore di
conoscenze
costruttivo basato su conoscenze
pregresse
collaborativo
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convenzionale apprendimento
dialogico
apprendimento
riflessivo metacognitivo
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Strategie di insegnamento efficaci
in particolare per gli studenti con BES
Evitare Favorire
Lezioni solo frontali Lezioni interattive e dialogiche
Spiegazoni troppo lunghe Fornire materiale semplificato con
Far copiare meccanicamente dalla facilitazioni visive
lavagna Utilizzare carattere stampatello
Predisporre verifiche scritte con maiuscolo tipo Arial a bandiera 14
caratteri poco efficaci Depenalizzare l'errore (utilizzandolo
Porre l'accento sull'errore per individuare i processi cognitivi
Richiedere prestazioni veloci Consentire tempi distesi
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Referente GLI di Istituto
Strategie di insegnamento efficaci
in particolare per gli studenti con BES
Evitare Favorire
di esporre pubblicamente l'alunno preparare l'allievo alla verifica
all'insuccesso programmare le verifiche per evitare
verifiche non concordate l'ansia della verifica "a sorpresa"
espressioni di dissenso forti apprezzare sempre i contributi
espressioni secche quali "guarda indipendentemente dagli esiti per
meglio!" rafforzare l'autostima
utilizzare espressioni quali "vediamo
insieme"
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La qualità dell'apprendimento dipende
molto dal modo di porsi dell'insegnante.
Spesso l'errore è dovuto al fatto che non
sempre gli allievi abbiano capito la
consegna: importante sempre fare un
esempio concreto per mettere in moto
l'apprendimento cinestesico
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Referente GLI di Istituto
Gli strumenti compensativi e dispensativi
vanno calibrati sui bisogni di ciascun
alunno perché non tutti hanno necessità
di tutti gli strumenti.
La valutazione deve tener conto del
risultato,
risultato non dei mezzi con cui lo si è
raggiunto
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Referente GLI di Istituto
Bibliografia
G. Stella-L. Grandi (edd.), La dislessia e i
DSA. Guida base, Firenze 2011
Corso online tenuto dalla [Link] Laura
Barbirato, Cidi Milano, Bisogni Educativi
Speciali. Strumenti e metodologie per una
scuola inclusiva
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