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DIDATTICA INCLUSIVA

COSA SI INTENDE PER DIDATTICA INCLUSIVA?


Lobiettivo delle didattica inclusiva far raggiungere a tutti gli alunni il
massimo grado possibile di apprendimento e partecipazione sociale,
valorizzando le differenze presenti nel gruppo classe: tutte le differenze,
non solo quelle pi visibili e marcate dellalunno con un deficit o con un
disturbo specifico.
Le differenze sono alla base dellazione didattica inclusiva

Nella prospettiva della didattica inclusiva, le differenze non vengono solo accolte, ma anche stimolate,
valorizzate, utilizzate nelle attivit quotidiane per lavorare insieme e crescere Nella come singoli e come
gruppo.
CHI SONO GLI ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
(BES)?
Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali sono tutti quegli alunni che evidenziano una difficolt
nellapprendimento e nella partecipazione sociale, rispetto alla quale richiesto un intervento didattico
mirato, individualizzato e personalizzato, nel momento in cui le normali misure e attenzioni didattiche
inclusive non si dimostrano sufficienti a garantire un percorso educativo efficace.
Il concetto di Bisogno Educativo Speciale (BES) quindi descrive una macrocategoria che comprende dentro di s
tutte le possibili difficolt educative e apprenditive degli alunni.
Tra queste, le situazioni di disabilit certificata secondo la Legge 104/92, quelle legate a difficolt che si presentano
in caso di DSA, di disturbo da deficit di attenzione/iperattivit e in altre condizioni di problematicit psicologica,
comportamentale, relazionale e apprenditiva di origine socioculturale e linguistica, cos come in tutti i casi in cui
ancora in corso la procedura diagnostica, ma il bisogno educativo gi emerso nella quotidianit scolastica.
Tra queste:

le situazioni di disabilit certificata secondo la Legge 104/92;

quelle legate a difficolt che si presentano in caso di DSA, di disturbo da deficit di


attenzione/iperattivit

altre condizioni di problematicit psicologica, comportamentale, relazionale e


apprenditiva di origine socioculturale e linguistica;

in tutti i casi in cui ancora in corso la procedura diagnostica, ma il bisogno


educativo gi emerso nella quotidianit scolastica.
La risorsa compagni di classe

I compagni di classe sono la risorsa pi preziosa per attivare processi inclusivi.


Fin dal primo giorno necessario incentivare e lavorare su collaborazione, cooperazione e clima
di classe.
In particolare sono da valorizzare le strategie di lavoro collaborativo in coppia o in piccoli gruppi.

Lapprendimento non mai un processo solitario, ma profondamente influenzato dalle


relazioni, dagli stimoli e dai contesti tra pari.
Ladattamento come strategia inclusiva

Per valorizzare le differenze individuali necessario essere consapevoli e adattare i propri stili di
comunicazione, le forme di lezione e gli spazi di apprendimento.

Inoltre, adattare significa variare i materiali rispetto ai diversi livelli di abilit e ai diversi stili
cognitivi presenti in classe. Ladattamento pi funzionale basato su materiali in grado di attivare
molteplici canali di elaborazione delle informazioni, dando aiuti aggiuntivi e attivit a difficolt
graduale. Ladattamento di obiettivi e materiali parte integrante del PEI e del PDP.
(PEI = Piano Educativo Individualizzato; PDP = Piano Didattico Personalizzato)
Strategie logico-visive, mappe, schemi e aiuti visivi

Per attivare dinamiche inclusive fondamentale potenziare le strategie logico-visive, in particolare grazie
alluso di mappe mentali e mappe concettuali.

Per gli alunni con maggiori difficolt sono di grande aiuto tutte leforme di schematizzazione e
organizzazione anticipata della conoscenza e, in particolare, i diagrammi, le linee del tempo, le illustrazioni
significative e le flashcard delle regole, cos come la valorizzazione delle risorse iconografiche, degli indici
testuali e dellanalisi delle fonti visive.

Processi cognitivi e funzioni esecutive come attenzione, memorizzazione, pianificazione e problem


solving consentono lo sviluppo di abilit psicologiche, comportamentali e operative necessarie allelaborazione
delle informazioni e alla costruzione dellapprendimento.

Allo stesso tempo, una didattica realmente inclusiva deve valorizzare i diversi stili cognitivi presenti in classe e le
diverse forme di intelligenza, sia per quanto riguarda gli alunni, sia per quanto riguarda le forme di insegnamento.
Metacognizione e metodo di studio

sviluppare consapevolezza in ogni alunno rispetto ai propri processi cognitivi obiettivo trasversale a ogni attivit
didattica.

Linsegnante agisce su quattro livelli di azione metacognitiva, per sviluppare strategie di autoregolazione e mediazione
cognitiva e emotiva, per strutturare un metodo di studio personalizzato e efficace, spesso carente negli alunni con
difficolt.
Emozioni e variabili psicologiche nellapprendimento

Le emozioni giocano un ruolo fondamentale nellapprendimento e nella partecipazione. centrale


sviluppare una positiva immagine di s e quindi buoni livelli di autostima e autoefficacia e un positivo
stile di attribuzione interno. La motivazione ad apprendere fortemente influenzata da questi fattori,
cos come dalle emozioni relative allappartenenza al gruppo di pari e al gruppo classe.

Leducazione al riconoscimento e alle gestione delle proprie emozioni e della propria sfera affettiva
indispensabile per sviluppare consapevolezza del proprio s.

Valutazione, verifica e feedback.

In una prospettiva inclusiva la valutazione deve essere sempreformativa, finalizzata al miglioramento dei processi di
apprendimento e insegnamento. poi necessario personalizzare le forme di verificanella formulazione delle richieste
e nelle forme di elaborazione da parte dellalunno.

La valutazione deve sviluppare processi metacognitivi nellalunno e, pertanto, il feedback deve essere continuo,
formativo e motivante e non punitivo o censorio.