04 Proprieta'diritti Reali Possesso e Usucapione
04 Proprieta'diritti Reali Possesso e Usucapione
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DIRITTI REALI
Sono diritti (soggettivi) tipici che assicurano al titolare un potere
immediato ed assoluto su un bene.
Caratteristiche:
Immediatezza: implicano un potere diretto sul bene.
Il soddisfacimento del proprio interesse senza l’interposizione e
cooperazione di altre persone.
Assolutezza: si fanno valere nei confronti di tutti (erga omnes)
e su tutti incombe indistintamente un dovere di astensione,
concretantesi nell’obbligo di non impedire l’esercizio del
diritto al suo titolare.
Tipicità: solo quelli previsti dalla legge (numerus clausus)
Attribuiscono al titolare il c.d. diritto di sequela (o diritto di
seguito): che consente di perseguire la cosa c/o qualunque
soggetto si trovi.
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DIRITTI REALI
SU COSA ALTRUI
SU COSA
(O LIMITATI)
PROPRIA
DIRITTI REALI DI GODIMENTO
quelli che limitano il potere di godimento del
proprietario sulla cosa, cioè il potere di trarre dalla
PROPRIETA’ cosa l’utilità che essa può dare. (autonomi, durata
indefinita eccetto l’usufrutto)
-la superficie
PUBBLICO PRIVATO
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ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA
UTILITA'
L’espropriazione per pubblica utilità è un provvedimento
amministrativo, previsto dalla legge, con il quale, per motivi
di interesse generale, la Pubblica Amministrazione priva un
soggetto del diritto di proprietà su un determinato bene,
corrispondendogli un indennizzo.
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LE DISTANZE NELLE COSTRUZIONI
(artt. 873 – 899 c.c.)
Art.873 : «Le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono
essere tenute a distanza non minore di tre metri. Nei regolamenti locali può essere
stabilita una distanza maggiore»
Gli edifici posti su terreni confinanti devono essere in contiguità gli uni agli altri;
altrimenti devono trovarsi fra loro a una distanza legale minima di 3 metri.
Art. 896 bis : gli apiari devono essere collocati a non meno di 10 metri da strade di
pubblico transito e a non meno di 5 metri dai confini di proprietà pubbliche o
private.
Artt. 874/875 cc: Sulla comunione forzosa del muro: il proprietario di un fondo
contiguo al muro altrui può ottenere una sentenza costitutiva per cui il muro, posto
sul confine o a distanza inferiore di un metro e mezzo diventa comune previo
pagamento del valore della metà del suolo e del muro. «Il proprietario di un fondo
contiguo al muro altrui può chiederne la comunione, per tutta l'altezza o per parte di
essa, purché lo faccia per tutta l'estensione della sua proprietà. Per ottenere la
comunione deve pagare la metà del valore del muro, o della parte di muro resa
comune, e la metà del valore del suolo su cui il muro è costruito.»
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LUCI E VEDUTE artt. 900-907
cc
Le disposizioni suddette contemperano l’esigenza del proprietario dell’immobile di
ricevere aria e luce, che l’esigenza del proprietario vicino di non essere esposto alle
curiosità degli altri.
LUCI: aperture dell’edificio che lascino passare la luce e aria, ma non permettono di
affacciarsi sul fondo del vicino.
Ad un altezza di 2,5 metri dal suolo del locale + inferriata
Art. 901 cc : « Le luci che si aprono sul fondo del vicino devono: essere munite di
un'inferriata idonea a garantire la sicurezza del vicino e di una grata fissa in metallo le
cui maglie non siano maggiori di tre centimetri quadrati; avere il lato inferiore a
un'altezza non minore di due metri e mezzo dal pavimento o dal suolo del luogo al
quale si vuole dare luce e aria, se esse sono al piano terreno, e non minore di due
metri se sono ai piani superiori; (…)»
VEDUTE: aperture che consentono di affacciarsi, sporgere il capo e guardare in tutte le
direzioni.
A 1,5 metri dal confine
Art. 905 cc: «Non si possono aprire vedute dirette verso il fondo chiuso o non chiuso e
neppure sopra il tetto del vicino, se tra il fondo di questo e la faccia esteriore del muro in
cui si aprono le vedute dirette non vi è la distanza di un metro e mezzo (…) Il divieto cessa
allorquando tra i due fondi vicini vi è una via pubblica. »
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Acque private art. 909-921
cc
Appartengono al proprietario
del suolo su cui esistono.
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LO STILLICIDIO art. 908 cc
Art. 908 cc : «Il proprietario deve costruire i tetti in maniera che le acque
piovane scolino sul suo terreno e non può farle cadere nel fondo del
vicino .
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DIVIETO DI ATTI EMULATIVI
(art.833 c.c)
Il proprietario non può fare atti che
abbiano il solo scopo di nuocere o
arrecare molestia ad altri.
Sono emulativi quando:
manca l’utilità per il proprietario
([Link])
vi è intenzione di nuocere o arrecare
molestia (el. Soggettivo)
(Es. costruire un muro solo per oscurare la vista
al vicino senza utilità per il proprio fondo.)
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IMMISSIONI (art. 844 c.c.)
VL
Qual’è il limite dell’immissione?
La normale tollerabilità.
Il proprietario non può impedire le immissioni derivanti dal fondo del
vicino
di fumo,
di calore
esalazioni,
rumori
scuotimenti o simili propagazioni
VL
ESTENSIONE DEL DIRITTO
In senso ORIZZONTALE: La proprietà si estende nell’ambito dei
propri confini; tuttavia il proprietario deve permettere l’accesso di
terzi al fondo: (art. 842 e 843 cc)
- Per l’esercizio della caccia
- Per il compimento delle opere necessarie al vicino
- Per il recupero da parte del vicino della sua cosa o del suo
animale che capiti li accidentalmente.
Usucapione
L’occupazione art. 923-926 cc
è un modo di acquisto della proprietà a titolo
originario che consiste nella presa in possesso,
con l’intenzione di farle proprie, di cose mobili
che non appartengono a nessuno o di cose
abbandonate.
RES NULLIUS O RES DERELICTAE (es: fauna
ittica)
Solo beni mobili.
I beni immobili vacanti invece sono di proprietà
VL
dello Stato. (art. 827 cc)
Invenzione (art. 927- 933 c.c.)
Si intende il ritrovamento delle cose smarrite che devono
essere consegnate al proprietario o se questi è ignoto, al
Sindaco del luogo ove vengono rinvenute
N.B.
Se dopo 1 anno dalla consegna il proprietario non si è
presentato a ritirarla, il diritto di proprietà su di essa spetta al
ritrovatore
Se il proprietario si presenta , si deve al ritrovatore un premio
che è del 10% de valore della cosa stessa.
FORMA DI INVENZIONE PARTICOLARE: IL TESORO
Le cose mobili di pregio, nascoste o sotterrate di cui
,
nessuno può provare di esser proprietario.
Il tesoro appartiene:
-al proprietario del fondo in cui si trova se rinvenuto da
costui;
-per metà al proprietario del fondo e per metà al
VL ritrovatore se viene ritrovato per caso, nel fondo altrui.
ACCESSIONE ART. 934 CC
VL
ACCESSIONE DI MOBILE AD
IMMOBILE
Il suolo è considerato il bene principale che
attrae nella sua orbita alberi e costruzioni, di cui il
proprietario del suolo diventa proprietario; è
ovvio che anche la costruzione nel suo insieme è
un immobile, ma qui viene in rilievo come
insieme di beni mobili (mattoni, cemento, porte)
che si uniscono al fondo.
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ACCESSIONE INVERTITA ART. 938
CC (Occupazione di porzione di
fondo attiguo) : ipotesi particolare
Se nella costruzione di un edificio si occupa in buona
fede una porzione del fondo attiguo, e il proprietario di
questo non fa opposizione entro 3 mesi dal gg in cui
ebbe inizio la costruzione, l’autorità giudiziaria, tenuto
conto delle circostanze, può attribuire al costruttore la
proprietà dell’edificio e del suolo occupato.
Il costruttore è tenuto a pagare al proprietario del
suolo il doppio del valore della superficie occupata
oltre il risarcimento dei danni .
In qst caso è Il costruttore dell’edificio che
diventa o può diventare proprietario del suolo
e dello stesso edificio diversamente dal principi
dell’accessione secondo cui è il proprietario
VL
del suolo a divenire proprietario della
costruzione fatta sul suo terreno.
ACCESSIONE DI MOBILE A
MOBILE (artt. 939 cc- 940 cc)
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USUCAPIONE (art. 1158 e
segg. cc)
V. SEZ. POSSESSO
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MODI DI ACQUISTO A TITOLO
DERIVATIVO
Negozi traslativi della proprietà (es.
vendita)
Trasferimenti coattivi (es.
espropriazione)
Successione a titolo di eredità o di
legato
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LE AZIONI A DIFESA DELLA
PROPRIETA’ O AZIONI
PETITORIE
AZIONE DI RIVENDICAZIONE
AZIONE NEGATORIA
AZIONE DI REGOLAMENTO DEI CONFINI
AZIONE DI APPOSIZIONE DI TERMINI
Le azioni poste a difesa della proprietà sono dette
PETITORIE, in contrapposizione a quelle della difesa del
possesso, dette POSSESSORIE.
Le Azioni petitorie mirano ad accertare ed affermare la
titolarità del diritto di proprietà contro chi la contesti
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direttamente (negandola) o indirettamente (vantando
diritti reali limitati sul bene):
AZIONE DI RIVENDICAZIONE
art. 948 cc Il proprietario rivendica come
suo un bene che è nel possesso
di un altro.
E’l’azione con cui il proprietario mira a far accertare il suo diritto di proprietà
sulla cosa posseduta o detenuta da altri e a conseguire il possesso della cosa
medesima.
Funzione azione accertare la titolarità della proprietà e di recuperare il
bene (art. 948 cc)
Se si tratta di acq. a titolo originario, l’attore ne può dare la prova
direttamente esplicandone i presupposti.
Nel caso di acq. a titolo derivativo, chi afferma di essere il proprietario non
solo dovrà provare che è divenuto tale in base ad un valido titolo di acquisto
(es. compravendita/donazione), ma dovrà anche provare che ha ricevuto il
diritto da chi era effettivamente proprietario e, per far questo, sarà necessario
provare che il vecchio proprietario aveva ricevuto il diritto da chi era
effettivamente proprietario e così di seguito, in una catena di prove che
dovrebbe giungere al primo ed incontestabile proprietario da cui è sorto a
titolo originario il diritto di proprietà. c.d. PROBATIO DIABOLICA.
Per evitarla, il proprietario dovrà provare di aver acquistato a titolo originario
anche mediante usucapione (basta infatti che il proprietario unendo al
tempo per cui è durato il suo possesso quello di colui che glielo ha trasmesso
e dei possessori antecedenti dia conto che si è prolungato il tempo
VL necessario per l’usucapione).
Il proprietario
nega il diritto
Azione negatoria vantato da altri su
un bene che è nel
USO IPOTECA
ABITAZIONE
accessori ad un diritto di
SUPERFICIE credito, di cui garantiscono
l’adempimento per cui se
SERVITU’ manca o si estingue
l’obbligazione garantita viene
ENFITEUSI meno e si estingue anche la
garanzia;
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DEROGA al principio generale della accessione
immobiliare per cui tutto ciò che sta sopra il
suolo appartiene al proprietario del suolo stesso.
È possibile, infatti separare la proprietà del suolo
da quella della soprastante costruzione
attraverso il diritto di superficie, che è un vero e
proprio diritto reale.
Costruzione non ancora eseguita Costruzione già edificata
Il proprietario del suolo
attribuisce ad una persona il diritto di
edificare (c.d ius as aedificandum, Il proprietario del suolo
cioè il diritto di erigere e mantenere aliena la proprietà di una costruzione
una costruzione sul suolo altrui). gia’ esistente sul suolo senza alienare
Vi sono 2 proprietà distinte: quella quest’ultimo (c.d.
Del proprietario e quella del titolare Proprietà superficiaria).
Del diritto di superficie che ha avuto Il proprietario del suolo aliena la prop.
Il diritto di costruire sul suolo del pro Superficiaria.
Prietario.
in perpetuo.
durata Tempo determinato : con lo scadere del termine
il diritto si estingue e per il principio di
accessione, il proprietario del suolo diventa
proprietario anche della costruzione
Il diritto di edificare sul suolo altrui si estingue
per prescrizione se non è esercitato nei 20
anni dalla sua costituzione.
La superificie si estingue per consolidazione
(causa che determina il riunirsi il d. di
proprietà e di superficie nella stessa persona.
VL
Diritto del proprietario del
fondo di riappropriarsi dello
stesso in caso di
inadempimento
DEVOLUZIONE: dell’enfiteuta
RICOGNIZIONE:
atto che il concedente può richiedere a
chi sia nel possesso del fondo in vista del
compiersi di un ventennio al fine di
evitare il maturarsi dell’usucapione.
Atto di accertamento con valore
probatorio, con il quale le parti, allo
scopo di dare certezza giuridica ad un
rapporto già in corso, riconoscono ed
affermano l’esistenza di questo fin
dall’origine, quale esso è sorto.
VL
ESTINZIONE:
- Scadenza del termine, se si tratta di
enfiteusi temporanea (durata non
inferiore a 20 anni);
- Perimento totale del fondo
- Non uso del diritto da parte
dell’enfiteuta, protratto per 20 anni;
- Affrancazione
- devoluzione
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Usufrutto (art. 978 c.c.)
Diritto di godere ed usare della cosa altrui, traendo
da essa ogni utilità (compresi i frutti che essa produce)
con l’obbligo di non mutarne la destinazione economica.
Carattere personalissimo:
I diritti di uso e abitazione non si possono
Incedibilità (art. 1024 c.c.) cedere o dare in locazione VL
Servitù prediali
(art. 1027 c.c.)
Il peso (o limitazione) imposto sopra un fondo (c.d.
fondo servente) per l’utilità di un altro fondo
appartenente a diverso proprietario (c.d fondo dominante)
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Costituzione delle servitù
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Estinzione delle servitù
1. Prescrizione per non uso ventennale
2. Scadenza del termine se previsto nel titolo
3. Verificarsi della condizione risolutiva (se prevista nel
titolo)
4. Confusione (riunione in capo ad un unico titolare della
proprietà dei due fondi)
5. Abbandono del fondo servente a favore del
proprietario del fondo dominante (art. 1070 c.c.)
6. Rinunzia del proprietario del fondo dominante.
7. Totale perimento del fondo dominante o servente
8. Sentenza per le servitù coattive, se si accerta il venir
meno della situazione di fatto che ha determinato la
costituzione di servitù.
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Azioni a tutela della servitù
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IL POSSESSO E
L’USUCAPIONE
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POSSESSO
Art. 1140 c.c.
VL
DIFFERENZA TRA POSSESSO E
DETENZIONE
Detentore è colui che dispone concretamente
di un bene altrui , ma non manifesta
l’intenzione di comportarsi da proprietario (vi è
la disponibilità della cosa, ma manca l’animus
possidendi). Alla detenzione non si applicano
le norme riguardanti il possesso.
La detenzione ricorre quando la disponibilità
materiale di un bene è accompagnata dal
riconoscimento dell’esistenza di un diritto di
proprietà altrui.
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La detenzione può essere:
1) Realizzata nell’interesse proprio:
detenzione qualificata quando chi
detiene è titolare di un vero e proprio
diritto personale di godimento sul bene
o di un potere di gestione es. locatario,
creditore pignoratizio , appaltatore
d’opera, comodatario
2) Realizzata nell’interesse altrui:
detenzione non qualificata quando il
potere sulla cosa viene esercitato sotto
il controllo diretto del possessore che
può ordinare quando vuole la
restituzione, es: domestici, depositari
(ragioni di servizio o ospitalità)
VL
MUTAMENTO DELLA DETENZIONE
IN POSSESSO (art. 1141 comma II
cc) o interversione nel possesso
Può il detentore trasformarsi in possessore?
Il mutamento della detenzione in possesso può
avvenire soltanto in due casi:
causa proveniente da un terzo (soggetto estraneo al
rapporto tra possessore e detentore) che affermi di
essere proprietario o titolare di un diritto reale (ma
non lo è) e trasferisca la proprietà (o il diritto reale) al
detentore.
opposizione del detentore nei confronti del
possessore. che rende nota l’intenzione di continuare
a tenere il bene non più come detentore (cioè in
nome del proprietario stesso) bensì per conto ed in
VL
nome proprio, come titolare di un diritto reale.
ACQUISTO DEL POSSESSO
ORIGINARIO DERIVATIVO
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Effetti del possesso: i frutti
Il proprietario della cosa può agire nei confronti del
possessore per far riconoscere il suo diritto e ottenere
la restituzione del bene. Se la domanda di rivendica
viene accolta, il possessore deve restituire la cosa
con i frutti
Il possessore in mala fede deve restituire al proprietario
i frutti naturali e civili derivanti dal bene, percepiti e
percipiendi, fin dal momento in cui ha cominciato a
possedere.
Il possessore di buona fede ( colui che possiede
ignorando di ledere l’altrui diritto ): acquista i frutti
naturali e civili fino alla domanda giudiziale del
proprietario che rivendica la proprietà. (la buona fede
si presume ed è sufficiente che sussista al momento
dell’acquisto). Risponde al proprietario dei frutti
percepiti dopo la domanda di rivendicazione e di
quelli che avrebbe potuto percepire dopo tale data
con la diligenza del buon padre di famiglia.
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Acquisto immediato della
proprietà dei beni mobili
“Possesso vale titolo” (art. 1153
cc)
Art. 1153 co 1 cc: « Colui al quale sono alienati beni
mobili da parte di chi non ne è proprietario, ne
acquista la proprietà mediante il possesso purchè:
sia in buona fede al momento della consegna
(non sa che chi vende non è proprietario)
e sussista un titolo idoneo al trasferimento della
proprietà (contratto astrattamente idoneo)
VL
TITOLO ASTRATTAMENTE
IDONEO
Si deve intendere qualsiasi scrittura che
consentirebbe l’acquisto della titolarità di un bene.
Deve trattarsi di un atto giuridico che consenta il
trasferimento di un diritto da un soggetto ad un
altro (es. vendita)
È astrattamente idoneo a realizzare tali effetti in
quanto si tratta di un atto che contiene gli elementi
necessari per la sua validità ma che non può
produrre i suoi effetti tipici perché l’alienante non
ha il potere di disporre del diritto.
Art. 1155 cc : Se qualcuno con successivi
contratti vende a più persone un bene mobile,
tra esse prevale chi per primo ne ha acquistato il
VL
possesso in buona fede anche se il suo titolo è di
data posteriore.
Possesso vale titolo
TUTELA DEL
POSSESSO CONTRO
QUALSIASI
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TURBATIVA
Azione di reintegrazione
o spoglio (art. 1168 cc)
E’ l’azione con cui il possessore, spogliato dal
possesso, chiede, entro l’anno dal sofferto
spoglio, di essere reintegrato in esso.
Spoglio: arbitraria privazione del possesso
compiuta consapevolmente da un soggetto,
di cui il possessore è stato vittima, deve avere i
requisiti della violenza ( uso della forza) e della
clandestinità (deve essere occulto).
Termine per proporre l’azione: 1 anno dalla
sofferta lesione ma se lo spoglio è clandestino il
termine decorre dal giorno della scoperta
dello spoglio LEGITTIMATI
ATTIVI possessore, detentore (tranne chi detiene
VL per ragioni di servizio e ospitalità)
PASSIVI autore materiale o morale dello spoglio
AZIONE DI MANUTENZIONE
(art. 1170 cc)
E’ diretta a tutelare i possessori (NON DETENTORI)
contro le molestie o le turbative, di fatto o di diritto;
essa è altresì concessa contro lo spoglio non violento o
non clandestino c.d. spoglio semplice.
E’ tutelabile solo il possesso avente ad oggetto un bene
immobile o un’universalità di mobili.
Il possesso tutelabile deve essere ultrannuale, continuo,
e non interrotto, non acquistato con violenza o con
clandestinità.
Il termine per proporre
LEGITTIMATI l’azione è quello di un anno
dalla molestia o dallo spoglio
ATTIVI possessore
PASSIVI autore della molestia o dello spoglio
semplice VL
LE AZIONI DI NUNCIAZIONE
(artt. 1171-1172cc)
Sono azioni cautelari che tendono
alla conservazione di uno stato di
fatto, mirando a prevenire un danno
o un pregiudizio che può derivare da
una nuova opera o da cosa altrui.
Tutelano sia il possesso che la
proprietà: denunzia di nuova opera e
denunzia di danno temuto
VL
1) LA DENUNCIA DI NUOVA
OPERA: art. 1171 cc
È l’azione con cui un
proprietario, il titolare di un
diritto reale di godimento, il
possessore denunzia un’opera
da altri intrapresa e non ancora
terminata ( se non è trascorso
un anno dal suo inizio) quando
abbia ragione di temere che da
essa possa derivare danno alla
cosa che forma oggetto del suo
diritto o possesso.
VL
2) LA DENUNZIA DI DANNO
TEMUTO: art. 1172 cc
È quella con cui il proprietario,
il titolare di altro diritto reale di
godimento o il possessore, si
rivolge all’autorità giudiziaria,
quando tema che da un
albero, una costruzione (cose
già esistenti) stia per derivare
un danno grave e prossimo
alla cosa che forma oggetto
del suo diritto.
VL
USUCAPIONE artt. 1158-1167
cc
L’USUCAPIONE è un modo di acquisto della
proprietà o dei diritti reali di godimento a titolo
originario per effetto del possesso di un bene
protratto per un certo periodo di tempo.
Per avere usucapione il possesso deve
presentare alcuni requisiti:
Pacifico cioè non violento (acquistato in
modo aggressivo) né clandestino
(esercitato di nascosto) (possesso non
viziato)
Continuo e non interrotto (cd. requisito
della continuità)
Protratto per un certo periodo di tempo
VL (requisito della durata).
DURATA
USUCAPIONE ORDINARIA: quella che si compie col decorso
di
20 anni -> per i beni immobili e su universalità di mobili
10 anni -> per i beni mobili registrati
15 anni per i fondi rustici
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