Sei sulla pagina 1di 7

I SINGOLI CONTRATTI

I CONTRATTI

Classificazione dei singoli contratti

I contratti si dividono in:


 Contratti di compravendita;
 Contratti di scambio che realizzano un do ut des;
 Contratti di scambio che realizzano un do ut facias;
 Contratti di cooperazione nell’altrui attività giuridica;
 Contratti reali;
 Contratti aleatori;
 Contratti diretti a costituire una garanzia;
 Contratti diretti a reprimere una controversia.

COMPRAVENDITA

Definizione
La vendita è il più importante dei contratti. Un’operazione di vendita può
essere attuata:
 Dal produttore, che può collocare sul mercato la propria produzione
direttamente presso i consumatori;
 Da un intermediario nella circolazione dei beni, che può esercitare il
commercio direttamente nei confronti del pubblico.
La compravendita è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della
proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo
di un prezzo. Il prezzo deve essere determinato o determinabile. La vendita è
un contratto consensuale: per il suo perfezionamento non occorre la
consegna della cosa.

Vendita ad effetti reali e vendita obbligatoria


È nota la distinzione tra contratti ad effetti reali e contratti ad effetti
obbligatori. La vendita ha effetti reali, ossia produce il trasferimento della
proprietà della cosa o del diritto oggetto di vendita, quando abbia per
oggetto una cosa determinata. In alcune ipotesi questo effetto non può
realizzarsi e il contratto ha, quindi, efficacia obbligatoria. Le figure più
importanti di vendita obbligatoria sono:
 La vendita di cose generiche, in cui è necessaria l’individuazione degli
specifici pezzi o masse o unità che intendono consegnare e trasferire;
 La vendita di cosa futura, in cui occorre che la cosa sia venuta ad
esistenza;
 La vendita di cosa altrui, dove non è possibile l’immediato trasferimento
della proprietà, sicchè il contratto produce a carico del venditore
l’obbligo di acquistare la cosa dal proprietario per trasmetterla al
compratore.

Obbligazioni del venditore


Le obbligazioni principali del venditore sono:
 Fare acquistare al compratore la proprietà della cosa o la titolarità del
diritto oggetto dello scambio;
 Consegnare la cosa al compratore. La consegna deve avvenire nel
tempo e nel luogo fissati dal contratto. In mancanza di pattuizione al
riguardo, essa deve essere fatta appena è avvenuto il trasferimento del
diritto.
 Garantire il compratore dall’evizione e dai vizi della cosa.

La garanzia per evizione


La legge attribuisce al compratore una particolare tutela per il caso in cui sia
privato di godimento del bene acquistato, o ne subisca una limitazione, per
effetto di diritti che terzi facciano valere sulla cosa. Vanno distinte varie
ipotesi:
 Evizione totale. L’evizione allude alla situazione del compratore che sia
rimasto soccombente nel giudizio instaurato contro di lui da un terzo
che abbia rivendicato la proprietà del bene. Il compratore convenuto in
giudizio da un terzo che vanti dei diritti sul bene ha l’onere di chiamare
in causa il venditore. Il compratore che non chiami in giudizio il
venditore perde la garanzia. Il compratore perde il diritto alla garanzia
se riconosce spontaneamente il diritto affermato dal terzo.
 Evizione parziale. Se l’evizione è soltanto parziale, il compratore ha
diritto alla risoluzione del contratto quando ritiene che non avrebbe
acquistato la cosa, senza la parte che ha subito l’evizione.

La garanzia per vizi


I vizi di una cosa sono le alterazioni e le imperfezioni del bene, dovute alla sua
produzione o alla sua conservazione. Il venditore è tenuto alla garanzia per
vizi quando siano tali da rendere il bene inidoneo all’uso a cui è destinato. La
garanzia non è dovuta, se al momento del contratto, il compratore conosceva
i vizi della cosa o se si trattavi di vizi facilmente riconoscibili. Il compratore, se
intende far valere la garanzia, ha l’onere di denunciare l’esistenza dei vizi
entro 8 giorni dalla consegna, se si tratta di vizi apparenti o dalla scoperta se si
tratta di vizi occulti. Il compratore ha diritto di chiedere o la risoluzione del
contratto, restituendo il bene e facendosi restituire il prezzo pagato o
liberandosi dall’obbligo di pagarlo. La scelta tra le due azioni è rimessa al
compratore. L’azione del compratore è soggetta a prescrizione di un anno,
che decorre dal momento della consegna.
Obbligazioni del compratore
L’obbligazione principale del compratore consiste nel pagare il prezzo
pattuito, entro il termine e nel luogo stabilito dal contratto, o in mancanza, nel
luogo e al momento della consegna.

CONTRATTI DI SCAMBIO DO UT DES

La permuta
La permuta differisce dalla vendita in quanto lo scambio non è caratterizzato
dalla pattuizione di un prezzo, ma ha per oggetto il reciproco trasferimento
della proprietà di cose o della titolarità di altri diritti. Tranne regole particolari
in tema di evizione e di spese, per la permuta sono richiamate, in quanto
compatibili, le norme stabilite per la vendita.

Il riporto
Con il riporto, una persona, detto riportato, trasferisce all’altro contraente,
detto riportatore, la proprietà di una data quantità di titoli di credito di massa
contro il contestuale pagamento di un prezzo; al tempo stesso il riportatore si
obbliga a trasferire al riportato la proprietà di altrettanti titoli della stessa
specie contro rimborso del prezzo, che però può essere maggiore di quanto a
suo tempo ricevuto, inferiore o uguale. A differenza della vendita che è un
contratto consensuale, il riporto è un contratto reale: si perfeziona con la
consegna della cosa.

Il contratto estimatorio
Chi vende al dettaglio ha spesso bisogno di avere a propria disposizione gli
oggetti che possono riuscire di gradimento ai clienti ma egli non vuole
assumere il rischio di dover pagare al fornitore il prezzo degli oggetti anche se
gli rimangono invenduti. A questa esigenza risponde il contratto estimatorio,
con il quale una parte detta tradens consegna una o più cose mobili all’altra
detta accipiens, che si obbliga a pagarne il prezzo, con la facoltà però di
liberarsi da tale obbligazione restituendo nel termine stabilito le cose ricevute.
Il trasferimento della proprietà avviene al momento del pagamento del
prezzo: per effetto della consegna, il tradens perde la disponibilità della cosa
che può essere legittimamente venduta dall’accipiens, ma è la legge a sancire
espressamente che sono validi gli atti di disposizioni compiuti da chi ha
ricevuto le cose, soggetto sul quale grava il rischio inerente al perimento della
cosa stessa.

La somministrazione
La somministrazione o fornitura soddisfa bisogni di carattere continuativo di
beni. Essa è il contratto con cui una parte si obbliga verso corrispettivo di un
prezzo, ad eseguire a favore dell’altra prestazioni periodiche o continuative di
cose. Questo contratto ha in comune con la vendita l’oggetto: infatti la
prestazione consiste nel dare. Il contratto di somministrazione si avvicina alla
vendita obbligatoria, perché non produce l’effetto di trasferire
immediatamente la proprietà, ma obbliga ad eseguire prestazioni in via
periodica o continuativa. La somministrazione, quindi, è un contratto di
durata. L’inadempimento di una prestazione può avere influenza su tutto il
contratto. In caso di inadempimento di una delle parti, l’altra può chiedere la
risoluzione del contratto: occorre che l’inadempimento sia tale da menomare
la fiducia nell’esattezza dei successivi adempimenti. Se il contratto è a tempo
indeterminato, poiché il vincolo non può durare all’infinito, è concessa a
ciascuna delle parti la facoltà di recesso, previo congruo preavviso.

CONTRATTI DI SCAMBIO DO UT FACIAS

La locazione e l’affitto
La locazione è il contratto con il quale una parte detta locatore, si obbliga a
far utilizzare a un altro soggetto detto conduttore, una cosa per un dato
periodo di tempo, in cambio di un determinato corrispettivo.
Si possono distinguere:
 La locazione di beni mobili ed in particolare di beni mobili registrati,
automobili, navi, aeromobili;
 La locazione di beni immobili urbani;
 La locazione di beni mobili non urbani;
 La locazione di beni produttivi.

Il contratto di locazione:
 Può essere a tempo determinato o senza determinazione di tempo.
 Il locatore ha l’obbligo di consegnare e mantenere la cosa in stato da
servire all’uso del convenuto, provvedendo a fare eseguire tutte le
riparazioni necessarie, eccetto quelle di piccola manutenzione che sono
a carico del conduttore;
 Il conduttore ha l’obbligo di servirsi della cosa secondo l’uso pattuito e
con la diligenza del buon padre di famiglia; deve restituire la cosa locata
nello stesso stato in cui l’ha ricevuta;
 L’alienazione del bene locato non determina lo scioglimento del
contratto.

La locazione di immobili urbani


La nuova disciplina distingue tra contratti liberi e contratti tipo. Per i primi la
determinazione del canone e della relativa dinamica nel tempo è lasciata alla
libera negoziazione delle parti: è prevista una durata minima quadriennale del
contratto, con previsione vincolante di un rinnovo alla prima scadenza per un
uguale ulteriore periodo. Nei secondi, detti anche contratti a canone
concertato, le parti aderiscono ad un contratto le cui condizioni sono fissate
mediante accordi stipulati in sede locale tra le organizzazioni della proprietà
edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative. Per
questi tipi di contratti la durata non può essere inferiore ai tre anni con
proroga di diritto per altri due anni. Valgono tuttora alcune disposizioni poste
dalla legge e in particolare:
 Il divieto per il conduttore di cedere il contratto o sublocare il bene;
 Il diritto del conduttore di recedere, per gravi motivi dando un preavviso
di 6 mesi.
 Il diritto del coniuge, degli eredi e dei parenti di subentrare nel rapporto
in caso di morte del conduttore.

Il leasing
Si tratta di un’operazione finanziaria in quanto l’utilizzatore, avendo bisogno
di un bene, anziché chiedere in prestito di danaro necessario per l’acquisto, si
rivolge ad un intermediario autorizzato nell’esercizio di tale attività finanziaria,
chiedendogli di acquistare il bene dal fornitore o di farlo costruire da
produttore, per poi darlo in godimento temporaneo allo stesso utilizzatore
contro pagamento di un canone periodico. L’utilizzatore si obbliga a pagare
al concedente il canone per il tutto il tempo concordato, assumendo ogni
rischio per il caso di perimento o di cattivo funzionamento del bene. Sul piano
della disciplina ha assunto importanza la distinzione tra leasing di godimento
e leasing traslativo, a seconda che sia prevalente l’interesse dell’utilizzatore
semplicemente all’uso del bene per un certo periodo, o all’acquisto del bene
al termine del periodo di utilizzazione, mediante l’esercizio del diritto di
opzione.

L’appalto
L’appalto è un contratto con il quale un committente affida ad un appaltatore
il compimento di un’opera o lo svolgimento di un servizio verso il corrispettivo
di un prezzo. Gli appalti si distinguono in appalti privati e pubblici.
Caratteristica dell’appalto è la gestione a rischio dell’appaltatore, il quale
provvede ad organizzare tutti i mezzi necessari per l’esecuzione del contratto.
L’appalto si distingue dalla vendita, avendo come oggetto, un fare e non un
dare. L’oggetto dell’appalto deve essere determinato o determinabile.
Normalmente è prefissato da un progetto procurato dal committente che
deve essere dettagliato per consentire la realizzazione. L’appaltatore ha diritto
di pretendere che siano apportate varianti al progetto quando ciò sia
necessario per l’esecuzione a regola d’arte. Il corrispettivo può essere stabilito
per tutta l’opera nel suo complesso, o a misura. L’appaltatore ha diritto a un
ulteriore compenso se nel corso dell’opera si manifestano difficoltà di
esecuzione derivanti da cause geologiche, idriche e simili, non previste dalle
parti, che rendano più onerosa la prestazione dell’appaltatore. L’appaltatore è
tenuto a garantire il committente per eventuali difformità o vizi dell’opera. Se
il committente non ha accettato l’opera o se i vizi erano occulti, il committente
ha l’onere di denunciare le difformità o vizi entro 60 giorni dalla scoperta. Il
committente ha diritto di pretendere che l’appaltatore elimini a sue spese le
difformità o i vizi, oppure che il prezzo sia diminuito. Molto frequente è la
stipulazione dei subappalti, che richiedere una specifica autorizzazione da
parte del committente. Si ha la stipulazione di un nuovo contratto,
l’appaltatore diventa a sua volta committente, mentre al subappaltatore si
applicano tutte le norme dettate per l’appaltatore.

CONTRATTI DI COOPERAZIONE NELL’ALTRUI ATTIVITA’ GIURIDICA

Il mandato
Il mandato è un contratto con cui una parte detta mandatario assume
l’obbligo di compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra parte detta
mandante. Il mandato può essere con o senza rappresentanza. Gli effetti
giuridici degli atti compiuti dal mandatario in nome del mandante si
verificano direttamente in capo al mandante. Nel mandato senza
rappresentanza, il mandatario agisce in nome proprio e acquista i diritti e
assume gli obblighi derivanti dal negozio. Quanto agli obblighi del
mandatario, egli deve eseguire il mandato con la diligenza del buon padre di
famiglia; informare il mandante sia delle circostanze sopravvenute, che
possano determinare la revoca o la modificazione del mandato, sia l’avvenuta
esecuzione del mandato.

La commissione
La commissione è un mandato senza rappresentanza, che ha per oggetto
l’acquisto o la vendita di beni per conto, ossia nell’interesse di una parte detta
committente e in nome dell’altra detta commissionario. A questo contratto si
applicano le regoli generali per il mandato senza rappresentanza.

Il contratto di spedizione
Anche il contratto di spedizione, come la commissione, rientra nell’ambito del
mandato senza rappresentanza. Con il contratto di spedizione, una parte
detta spedizioniere assume l’obbligo di concludere, in nome proprio e per
conto del mandante, un contratto di trasporto e di compiere le operazioni
accessorie.

Il contratto di agenzia
Una figura cui si fa frequente ricorso nel predisporre una rete distributiva è
quella dell’agenzia. Con tale contratto un imprenditore, detto preponente,
affida ad un agente l’incarico di promuovere nell’ambito di una zona
territoriale assegnatagli la stipulazione di contratti con i terzi. Il contratto di
agenzia è un contratto di durata.
CONTRATTI DIRETTI A COSTITUIRE UNA GARANZIA

L’anticresi
L’anticresi è un contratto che aveva qualche diffusione nell’Italia meridionale.
In forza di tale contratto, il debitore o un terzo si obbliga a consegnare un
immobile al creditore a garanzia del credito, affinchè il creditore ne percepisca
i frutti. È chiara la differenza che sussiste tra l’anticresi e l’ipoteca. Questa non
richiede il passaggio del possesso del fondo del creditore: l’immobile
continua, invece, ad essere posseduto dal debitore che ne percepisce i frutti.