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GEOGRAFIA GENERALE Introduzione alla geografia e definizioni.

La Geografia studia le manifestazioni territoriali dell' azione umana sulla Terra, e i rapporti che si intrecciano tra UOMO E AMBIENTE(ci che ci circonda). Azioni dell' uomo sulla Terra: Abitare, Utilizzare, Organizzare una parte del pianeta, che prende il nome di TERRITORIO(prodotto dell'azione umana sulla Terra). A seguito di questa azione si creano una serie di spazi regionali: -NAZIONALI / -CULTURALI / -GEOPOLITICI. La geografia NON repertorio di paesi, capitali ecc... come non uno strumento volto solamente a localizzare prodotti o valutarne le distanze. La Geografia un interazione tra 2 ordini di fatti che sono inscindibilmente connessi, e cio da un lato l'AMBIENTE FISICO con le sue diverse caratteristiche e dall' altra parte l'Uomo e le SOCIET UMANE con il loro diversificatissimo bagaglio Culturale e Tecnologico. Questa scienza si applica a vari argomenti, non presi singolarmente, ma considerati nei loro intrecci , relazioni e conseguenze; quello che principalmente interessa come le popolazioni si sono inserite in aree e vi hanno organizzato la vita. Si interessa quindi ai vari tipi di organizzazione sociale ed economica che le Societ hanno sviluppato sulla Terra con lo scopo di Abitare, Utilizzare ed Organizzarsi. La definizione classica la indica come lo studio delle differenziazioni spaziali e dei fattori che le hanno prodotte. Note: -Spazio terrestre: un termine astratto che fa pensare alle distanze, alle relazioni di tipo orizzontale. -Superficie terrestre: rappresenta la definizione di Spazio terrestre in maniera pi concreta. La geografia fa un analisi sul territorio, e cerca di darli una lettura sintetica, un altro scopo importante della geografia, quello di sostituire alle nostre immagini del mondo circostante (geografie autocentrate), un immagine a cui possiamo attingere tutti per leggere ed interpretare la realt. Ad esempio: idee personali sulle distanze. dunque essenzialmente una scienza di relazione, si applica l'interazione tra 2 ordini di fatti: -Relazioni verticali: legano oggetti o fenomeni geografici (citt , attivit economica ecc...) alle caratteristiche proprie del luogo dove tali oggetti sono ubicati. Esempio:Firenze nacque dove l'Arno si guadava bene. -Relazioni orizzontali: Sono quelle relazioni che collegano fra loro oggetti o fenomeni geografici situati in luoghi diversi. Esempi sono i legami che si stabiliscono fra 2 citt, i flussi di popolazione e di informazioni, legami economici fra industrie ecc... Le combinazioni fra le relazioni orizzontali e verticali individuano gli Spazi geografici. La geografia non studia il singolo fenomeno (es: clima, attivit agricola ecc...) , ma si applica ad analizzare e capire come questi aspetti si legano gli uni agli altri, e come vengono prodotti gli SPAZI GEOGRAFICI. Ad esempio: si studia il clima in relazione all' attivit umana. Differenziazioni e cause dell' azione umana sull' Ambiente fisico. Le sistemazioni che le societ umane hanno dato alla superficie terrestre sono espressione di Processi Multilaterali, ma anche di filosofie dell'esistenza , di motivazioni tecniche, ne consegue quindi che i diversi tipi di organizzazione risentono dell' ambiente fisico manche delle filosofie di vita (dell' esistere) e della tecnologia. Le pressioni esercitate dall' ambiente fisico hanno indotto l'uomo a fare delle scelte pi o meno obbligate, da questi rapporti di forza entrano i gioco fattori fisici,umani, culturali, tecnologici. ** RICERCA GEOGRAFICA, RAPPRESENTAZIONI CARTOGRAFICHE** Tipico della Geografia il PROCESSO INDUTTIVO: partendo da singoli casi particolari cerca di stabilire una legge fondamentale; i principi della ricerca geografica sono:

-osservazione: diretta /indiretta/strumentale. -elaborazione dei dati raccolti: (dopo esser stati vagliati e confrontati). -trasmissione dei dati raccolti: trasmessi all' utente tramite la parola, esposizione scritta , carta geografica ecc....... Note: -Osservazione diretta: si compie sul posto, quello che appare ai nostri occhi, consiste nel rilevare e ritenere quali siano i diversi elementi dell' oggetto o fenmeno in esame. -Osservazione strumentale: ricorre a strumenti per quantificare i fenomeni. (es: Termometro per la temperatura, correntometro per le correnti marine ecc.....) -Osservazione indiretta: si fonda su inchieste presso varie persone e documenti figurativi. I CENSIMENTI, molto importanti per la geografia umana, hanno la funzione di quantificare l' entit numerica di svariati aspetti : popolazione, economia ecc..... Importante anche la fotografia, che un surrogato della visione diretta, non la sostituisce interamente, perch manca della profondit, dunque la Fotointerpretazione necessit di abilit. La CARTA GEOGRAFICA una rappresentazione grafica in piano della superficie terrestre molto pimpicciolit rispetto alle dimensioni reali, e per la figurazione si serve di Segni convenzionali. La rappresentazione non mai completa perch a seconda della scala (riduzione della grandezza), tralascia molti particolari e ne sintetizza o semplifica altri. Poich la sfera terrestre non sviluppabile in piano, la figurazione cartografica produce alterazioni pi o meno forti.( vedi ad esempio i planisferi). Per PROIEZIONE GEOGRAFICA si intende ogni sistema matematico od empirico atto a tracciarne il reticolato geografico (meridiani e paralleli). Se ne possono distinguere 2 tipi: A)Carta TOPOGRAFICA: figurazione della superficie del terreno e delle acque, quindi di ci che si pu vedere, integrato ad alcuni elementi: confini politici, amministrativi, nomi locali ecc... (Qui si fa distinzione tra il termine topografico, con l'altro significato di topografia, ovvero di carta in grande scala). B)Carta TEMATICA: danno la figurazione simbolica di uno o pi temi, cio fenomeni determinati come la quantit annua di piogge, la pendenza del terreno , la costituzione litologica ecc...non viene rappresentato il fenomeno in s, ma la sua localizzazione e distribuzione nello spazio geografico. Nelle operazioni della ricerca geografica sono da tener presenti alcuni principi metodici, ossia relazioni generali ormai accettate : i rapporti di causa ed effetto dei fenomeni tra loro; da ci ne deriva un insieme organico: 1) la possibilit di influenze da un luogo ad un altro (anche lontano). In ogni porzione della superficie terrestre, ma comprendente diversi strati, coesistono numerosi fenomeni, sia di Oggetti concreti (un monte, un fiume ecc...), sia di manifestazioni dinamiche, quali i movimenti (correnti marine, frane ecc....) ed i cambiamenti irregolari e periodici (oscillazione temperatura, sostituzione di certe specie vegetali ad altre ecc....); essi costituiscono un INSIEME dinamico, che rivela ai nostri occhi soytoforma di PAESAGGIO, ossia la percezione immediata di tale insieme. Tale insieme non un semplice accostamento di fenomeni distinti bensi ogni elemento influisce sugli altri, cosicch si stabilisce un tessuto di relazioni reciproche tra i vari fenomeni, ed il cambiamento di uno porta conseguenze negli altri (a lungo o breve termine). Esempi: le grandi masse d' acqua influenzano il clima (laghi prealpini), le valli sono generalmente il prodotto dell' escavazione operata dai corsi d'acqua. In sintesi questi insiemi terrestri si collocano tra i sistemi. Aspetti di un luogo e di un territorio non dipendono solo dalle cause locali che abbiamo visto prima, ma anche da eventi che hanno origine in luoghi distanti, pio meno lontani. Esempi: la Corrente del Golfo mitiga l'Europa occidentale. Le piene del Nilo hanno origine dalle piogge che si verificano in Etiopia nella stagione estiva, ed a distanza di 2 mesi l'acqua alta arriva in Egitto.

2) lo svolgimento storico, cio nel tempo, dei fenomeni stessi. I fenomeni sono soggetti a mutamenti nel corso del tempo. Possono avvenire in breve tempo: -eruzione di un vulcano (e pu sorgere un monte del tutto nuovo), -frana ( si apre una nicchia su un fianco del monte), -mitigazione del clima (riduzione dei ghiacciai) circa 100 anni. Ma possono avvenire in tempi molto lunghi: -anfiteatri morenici , consistenti in una o pi cerchie di colline disposte concentricamente attorno alle grandi valli alpine o davanti ad un lago prealpino, che si formarono per l' accumularsi di detriti rocciosi scaricati da antichi enormi ghiacciai.

Cultura e Geografia delle lingue


Il geografo peter Haggett introduce il tema di differenziazione culturale partendo da un episodio della sua infanzia, quando, giocando nel cortile della sua scuola, si rese conto che per dire la parola tregua c'erano pi modi, infatti nelle contee vicine si diceva questa parola in un modo totalmente diverso; rispettivamente : fainless, barsi e cri. Dunque 3 parole diverse in un contesto geografico assai limitato (messagi diversi in spazi limitrofi contenuti). un concetto della MICROGEOGRAFIA. Cultura: In senso stretto la conoscenza di arte letteratura , musica ecc...ma non solo questo, molto di pi: La Cultura descrive modelli di comportamento umano appreso (dalla famiglia, dall'ambiente ecc...) che costituiscono una piattaforma durevole, per mezzo della quale idee e rappresentazioni del mondo possono eseere trasferite da una generazione all' altra successiva o da un gruppo umano all' altro. Le differenze della specie umana non sono biologiche, ma culturali , vi sono ricorrenti differenziazioni: hind-musulmani,meri-bianchi,maoisti-mennoniti. A Gerusalemme le differenze culturali sono rimaste invariate nel tempo (quartiere arabo, armeno, ebraico,cristiano). Ne derivano diverse geografie:(delle lingue, delle religioni, geografia di genere ). Haggett per esempio definisce che cosa NON la cultura: non significa razza, non significa essere colti ecc..... La RAZZA un termine biologico che classifica i membri di una stessa specie che differiscono per caratteri secondari. In seguito si arriv alla conclusione che vi un unica razza umana: l' HOMO SAPIENS, ribadita e sottolineata dall' antropologo-genetista Cavalli Sforza, che aveva dedotto molte cose dai gruppi sanguigni. I caratteri accomunanti della razza umana sono: -medesimo numero di cromosomi. -possibilit di incrociarsi tra gruppi umani attraverso la riproduzione. Mentre i caratteri secondari che determinano una suddivisione della Razza in vari Gruppi Umani sono: -tipo dei capelli -forma cranica -gruppo sanguigno -colore della pelle . Alcuni esempi: i Baschi , popolo paleo-europeo del nord della Spagna e sud della Francia, hanno un alta percentuale del fattore RH- , che quasi totalmente assente nel gruppo mongolico. Oppure alcune malattie ancorate soltanto a certi gruppi umani, come malattie del sistema nervoso presso gli aborigeni della Papua Nuova Guinea, o frequenti casi di Anemia falciforme presso popolazioni dell'Africa Sub-sahariana; ancora, gli Inuit hanno una temperatura cutanea che gli permette di resistere meglio al freddo e gli Aborigeni australiani hanno il metabolismo rallentato per sostenere le basse temperature notturne del deserto. La persistenza di questi caratteri singolari sinonimo di isolamento ed ININCROCIO.

Da tutto questo ne consegue la capacit dei gruppi umani di adattarsi all' ambiente, reagendo prima Biologicamente, poi Culturalmente e Tecnologicamente. Questo il Life support system (strategie per la sopravvivenza). Nei trasferimenti culturali le forze principali dell' Imprinting sono simboliche. Ci che differenzia la razza umana dalle altre razze il possesso della cultura, infatti questo ha una complessit ed una durevolezza nel tempo che ne fa qualcosa di di diverso da quanto appreso dalle altre razze. LEVI STRAUSS ha smantellato la convinzione che esistano culture semplici, bensi anche nei gruppi pi primitivi le culture sono sempre complesse, poich nei gruppi umani c' una quantit di informazioni culturali enorme, tale che se l'individuo fin dalla nascita acquisisse milioni e milioni di informazioni , acquisirebbe solo una parte di informazioni del patrimonio o bagaglio culturale del suo Gruppo Umano. Le informazioni si acquisiscono indipendentemente dall' istruzione e dai metodi formali, ma le si acquisiscono dalla famiglia , dall' ambiente culturale.

l r f m t rc1 rc2

Con Rc indichiamo una regione culturale qualsiasi, con L la lingua, con R la religione, con m la magia con T le tradizioni, con F il folclore. Questo modello la definizione di cultura come incrocio di 3 gruppi. Ogni blocco (rc) raggruppa L,M,T,R,F, vi sono numerosissimi blocchi , ognuno rappresentante una regione culturale. I 3 gruppi fondamentali sono: A) MENTEFATTI: Sono gli elementi centrali di una cultura , sono astratti ed in relazione con la capacit di riflettere e di ragionare. Da questi si formano gli IDEALI. Essi sono: -la lingua -la religione -il folclore -la magia -le tradizione artistiche B) SOCIOFATTI: Sono le rappresentazioni degli aspetti che legano un individuo agli altri individui del suo gruppo. I sociofatti si deducono dall'allevamento della prole, il comportamento riproduttivo. Essi determinano: -Sistemi politici -Sistemi educativi ARTEFATTI: Sono le manifestazioni materiali della cultura, essi sono l'alimentazione, l'abitazione, il trasporto. Questi determinano: -Sistemi agricoli

-Sistemi Industriali -Vestiario. I mentefatti , sociofatti e artefatti si intrecciano fra loro in modi irriconoscibili. Al mondo si parlano circa 3000 lingue, ma il numero cresce ulteriormente se vi si considerano anche i gerghi scientifici e tecnici. La lingua l' elemento base della cultura, il pi importante mentefatto, un mezzo di collegamento, di comunicazione, ma anche barriera fra i popoli, e riflette la cultura di un gruppo umano. Classificare le lingue in base al numero dei locutori ci pone difronte ad una suddivisione, chi la parla come lingua madre, e chi come seconda lingua; come Lingua Madre (L1) il cinese la lingua pi parlata al mondo, ma se consideriamo anche chi la usa come seconda lingua, allora l'inglese la lingua pi parlata. Entrambe le lingue coprono il 60% della popolazione mondiale. Esempio: Malta: -maltese come lingua madre,-inglese come II lingua. A seguito della II Rivoluzione industriale, il colonalismo, la nascita dei nuovi stati nazionali, sono state standardizzate alcune lingue, ed estese alle aree periferiche; ne consegue, come reazione, che ci ha caratterizzato una depressione delle lingue locali ( esempio: lingue celtiche). Ad esempio nel Regno Unito nell '800 fu estesa la lingua inglese a tutto il regno, provocando la conseguente estinzione del Cornico (Cornovaglia), ma oggi molte lingue locali sono in fase di rivalutazione e di recupero formale (attraverso l'istruzione), un esempio il Gaelico in Galles ed Irlanda. Le lingue si raggruppano in FAMIGLIE LINGUISTICHE, a sua volta suddivise in gruppi; il pi numeroso il ceppo linguistico indoeuropeo (47 lingue), cosi suddiviso: -lingue neolatine:italiano, spagnolo, francese, portoghese, catalano, ladino, rumeno ecc... -lingue germaniche: tedesco, inglese, olandese, svedese, danese, norvegese, afrikaans ecc... -lingue slave: orientali (russo, ucraino,bielorusso), occidentali (polacco, ceco, slovacco),meridionali ( serbo-croato, sloveno, macedone, bulgaro). Alcuni vi considerano anche le lingue baltiche (lituano, lettone). -lingue indo-ario: Hindi, Urdu, Punjabi, Romanes, oriya, bengali ecc... -lingue iraniche: pashtun, farsi, kurdo, osseto. -lingue celtiche -armeno -albanese -neogreco Seguono altre famiglie lingusitiche: SINOTIBETANO (25 lingue: cinese, thai, birmano, vietnamita.....). DRAVIDICO (5 lingue: telugu, kannada, malayam .) MALEO-POLINESIANE (5 lingue: tagalog, malese, bahasa indonesia, malagasy...) URALO ALTAICO (3 lingue: ungherese, finlandese, turco.....) MON KHMER (1 lingua: cambogiano) AFRICANE (5 lingue: swahili, dogon, yoruba, ibo ecc....) AMERINDE...... Per le lingue, la genesi, ha richiesto tempi nell' ordine di migliaia dianni per avere una differenziazione, mentre per i dialetti si sono avute differenziazioni molto pi rapide. Le differenze lingustiche danno indicazioni sulle migrazioni umane , e gli ASSETTI CULTURALI E LINGUISTICI, le percentuali dei parlanti, non sono stabili nel tempo e nello spazio, sono fluttuanti cosi come la distribuzione spaziale.

Nella famiglia indoeuropea dunque vi sono caratteri accomunanti, come ad esempio la parola Madre (mother-inglese,mat'-russo,madre-italiano ecc...). per Famiglia linguistica possiamo dunque definire quelle lingue che pur partendo da un ceppo comune con il tempo si sono differenziate mantenendo alcune cose in comune. Le variazioni tempo spaziali si possono riassumere con il seguente grafico:

VARIAZIONI SPAZIALI Attraverso Contatti Esterni

Variazioni In Situ

Quantitative della Popolazione

Qualitative Linguistiche

Mescolamento popolazione

Isolamento Isolamento Popolaz. geografico Socialeseparate occupazionale

Popolaz. incrociate

(natalit e mortalit)

Bilinguismo Miscele E Pidgin Lingustiche: Lingue creole

Il saldo naturale relativo dato dal numero dei nati numero dei morti X 100 popolazione nell' anno Popolazione isolata geograficamente: -se l'isolamento ESTREMO e si protrae nel tempo, avremo una : -se l'isolamento MODERATO si creano una serie di dialetti. Esempi: creolo francese di Haiti, Creolo spagnolo dei Caraibi, Creolo portoghese di Capo Verde, Pidgin english (inglese semplificato) della Papua Nuova Guinea

I PRESTITI LINGUISTICI sono legati non tanto alla diffusione delle persone, ma delle informazioni. Un esempio sono tutti i termini inglesi ( e non solo )entrati a far parte delle lingua italiana ( computer, week end ecc...) legati alla diffusione e al monopolio culturale americano. Nelle variazioni spaziali delle lingue agiscono: forze naturali (natalit e mortalit) forze di aggressione di una seconda lingua ( esempio dell' inglese sulle lingue celtiche). Ne consegue una classificazione delle lingue , le quali possono essere : - Lingue in Diffusione : esempio dell' inglese nell' Ottocento. Lingue in Estinsione ( contraendosi): esempio del Cornico. Lingue in Difesa ( rivalutazione) : esempio del Gaelico. La lingua pu inoltre essere BARRIERA SPAZIALE. Attraverso uno studio dei flussi di informazioni( telefoniche), effettuato in Canada ( ove vi bilinguismo inglese francese), risultato che le citt di lingua Francese hanno pi intensit di legami tra loro, indipendentemente dalla popolazione o dalla distanza tra esse, piuttosto che tra 2 citt di cui una di lingua inglese ed una di lingua francese. L' unilateralit di flusso (o Valvole Unidirezionali) un concetto esplicabile con il seguente esempio: uomini d'affari giapponesi conoscono l'inglese, mentre gli uomini d'affari americani non conoscono il Giapponese.

Tempo e Clima Quando di parla di tempo e di clima vi sono alcuni ELEMENTI di base, che sono: -Temperatura -Precipitazioni -Condizioni Anemometriche (vento). Per capire la differenza che c' tra tempo e clima, partiamo da un esempio: Venne detto della Gran Bretagna che il tempo brutto, mentre il clima bello, infatti le precipitazioni sono distribuite uniformemente durante tutto l'anno, e le Escursioni termiche (diurne e annuali) sono moderate. Questo tipo di Clima (TEMPERATO OCEANICO), nel panorama variegato del Clima temperato, ottimo. Migliore di quello mediterraneo. DEFINIZIONE : Il TEMPO ATMOSFERICO una combinazione momentanea di vari elementi, ovvero la TEMPERATURA, LE PRECIPITAZIONI, I VENTI. Questi elementi pesano sul territorio assieme ad altri fattori: la vegetazione e l'insediamento umano. Il CLIMA l'insieme delle condizioni metereologiche medie osservate per un periodo di tempo lungo (qualche decennio). Non si pu parlare di mutamenti climatici se non si studiano le condizioni metereologiche per molti anni , poich il clima il ripetersi del tempo atmosferico per circa 3 decenni. La parola CLIMA deriva dal greco Klineil ovvero inclinare, poich i greci avevano capito che il clima aveva a che fare con la diversa inclinazione dei raggi solari, cosi come i GEOMORFOLOGI si resero conto che la forma sferica della Terra ne determinava il clima, e di conseguenza anche i vari tipi di vegetazione , poich questa legata alle TEMPERATURE ed alle PRECIPITAZIONI. Per quanto riguarda la distribuzione della popolazione umana in rapporto al clima, essa risente del clima, e ne condizionata. Infatti aree desertiche , polari ed equatoriali sono pressoch disabitate. Per quanto riguarda le SOCIET UMANE, a differenza della vegetazione, non ci sono regole ben precise che determinano il popolamento o meno delle Aree ESTREME, ma si pu dire piuttosto dire che questo popolamento largamente influenzato da scelte CULTURALI, POLITICHE, SOCIALI (e non biologiche). Ad esempio l'Amazzonia quasi disabitata, mentre Giava (Indonesia) ha una delle pi alte densit demografiche del mondo, entrambi gli ambienti hanno le medesime condizioni climatiche (FORESTA EQUATORIALE). La vegetazione, invece, mette in atto dei meccanismi solamente biologici per adattarsi al clima. Il SOTTOSVILUPPO non dipende da fattori climatici come molti credono, ma da caratteri politico sociali, si pu capire paragonando un paese come Il CONGO alla MALAYSIA. Apriamo una piccola parentesi: il III MONDO: potenzialmente con risorse, il IV MONDO: risorse molto limitate. In conclusione le Attivit umane interagiscono con l' Ambiente, ed i loro rapporti bilaterali sono complicati. Il CLIMA ha degli elementi caratteristici, ovvero le componenti metereologiche dell' atmosfera: esse sono: - Temperatura - Pressione - Precipitazioni - Venti Su questi elementi agiscono dei fattori che possono essere geografici o atmosferici ed essi sono: Fattori atmosferici: Movimento di rotazione della Terra Movimento di rivoluzione della Terra attorno al Sole Forma ellettica dell'orbita terrestre Inclinazione dell'Asse Terrestre

Forma sferica della Terra Diversa incidenza dei raggi solari Fattori geografici Distribuzione delle terre e dei mari Correnti marine Distanza dal mare Orientamento e forme dei continenti Quantit e distribuzione dei laghi Tipologie e caratteristiche dei suoli Presenza e caratteri della vegetazione Uomo come agente modificatore dell' atmosfera e della superficie terrestre. CONSEGUENZE DEI fattori geografici: Il netto contrasto che esiste fra i climi marittimi, caratterizzati da basse escursioni termiche giornaliere ed annuali ed i climi continentali conseguenza di 3 aspetti: grande estensione delle terre nell' emisfero boreale calore specifico dell' acqua (pu assorbire calore e cederlo lentamente all'ambiente in grandi quantit) ALBEDO: rapporto fra radiazione incidente e radiazione riflessa. Le CORRENTI MARINE possono essere calde o fredde: un esempio di corrente calda la Corrente del golfo che dal Golfo del Messico arriva a lambire le coste atlantiche dell' Europa, cedendo calore all' aria, e quindi mitigandone il clima. Fenomeno opposto la Corrente del Labrador che una corrente oceanica fredda, e partendo dal mar glaciale artico, va a lambire le coste orientali del Canada, determinando un clima freddo. (A parit di latitudine l'europa molto meno fredda dell'America). CONSEGUENZE DI LATITUDINE, ALTITUDINE, LOCALIZZAZIONE E ORIENTAMENTO DEI RILIEVI MONTUOSI. I Rilievi sono delle barriere nei confronti delle masse d'aria; infatti una massa d'aria umida che incontra una catena montuosa sale , si raffredda e genera pioggia. Arriver di la dal versante asciutta, e riscender . Ad un versante esposto a correnti umide, ne corrisponde uno opposto asciutto, e pi freddo. Tipico il caso dell' himalaya: il monsone estivo passando per l'India porta piogge ed umidit, in prossimit dei rilievi sale, si raffredda, piove, ed arriva in Tibet asciutto. Difatti il tibet ha un clima freddo. Le ATTIVIT AGRO-SILVO-PASTORALI sono molto condizionate da questo aspetto, in tempi di economia tradizionale il versante esposto a sud era coltivato, adibito ad aree destinate all' allevamento, mentre il versante a nord era occupato da aree forestali. Infatti il versante esposto a sud in genere soggetto a maggiore insolazione. Un esempio ne la LIGURIA= versante a sud umido e pi caldo; versante a nord=clima pi secco e freddo. In questo caso l'nsediamento umano stato largamente influenzato dal clima,che ha dettato le condizioni per l'insediamento e le attivit umane. dunque importante conoscere il clima per capire l'insediamento umano, perch nel territorio vi implicita l'azione dell'uomo sulla Terra. Clima grandi tipologia climatiche Microclimi Una citt un esempio di microclima, essa assorbe incidenza solare rapidamente , a causa di coperture, cemento ecc... e lo ricede lentamente all' aria, perch viene emesso del CALORE PROPRIO, assieme a delle perticelle, attraverso gas di scarico, elettricit ecc....

Le particelle emesse nell'aria creano l'EFFETTO SERRA sopra la citt (creano una calotta). Un altro fenomeno caratteristico delle citt con edifici alti quello dei canyon , dove viene incanalato il vento. Ulteriori esempi di microclima pu essere un bosco, ecc.... Le GRANDI TIPOLOGIE CLIMATICHE si basano sulla combinazione di temperatura (relazionata alla latitudine) e sulle precipitazioni , le quali risentono di numerose variabili. Ovviamente questi due parametri vanno visti in correlazione con altri parametri che sono: -Velocit del vento -Evapotraspirazione: Normale evaporazione dell' aria + la traspirazione delle piante. Storia delle suddivisioni climatiche -PARMENIDE (500 A.C.): era un presocrato greco che delinea la ripartizione delle aree climatiche del mondo conosciuto (Area Mediterranea) in base alla TEMPERATURA PER FASCE DI LATITUDINE : *ZONE TORRIDE *ZONE TEMPERATE *ZONE FREDDE -300 A.C. : Arriva un articolazione climatica pi complessa, distinguendo 7 climi partendo da 7 localit: *MERO (ETIOPIA) *SIENE (SUD EGITTO) *ALESSANDRIA (NORD EGITTO) *RODI *ROMA *MAR NERO *RUSSIA BORISTENE i tentativi di definizione di fasce climatiche aveva rapporto con le diversit culturali, ne consegue che il rapporto Uomo Ambiente naturale si modificato nel tempo. -TEOFRASTO (300A.C.):Si rende conto che non contano solo i fattori astronomici ma ANCHE LA MAGGIORE O MINORE VICINANZA AL MARE. -TOLOMEO (200A.C.):Il matematico egiziano, ragiona sulla Latitudine e fa uno schema di RETICOLATO GEOGRAFICO (meridiani e paralleli). -TORT WAIT (ANNI 30): suddivide i climi sulla base del RAPPORTO TRA PRECIPITAZIONI ED EVAPORAZIONE. -FLON (ANNI 50): fa una classificazione climatica sulla base DELLE DISTRIBUZIONI DELLE GRANDI MASSE D'ARIA. DIAGRAMMI DI KPPEN Sono 5 tipi climatici con ulteriori suddivisioni: -Climi tropicali piovosi Tropicale caldo umido permanente (o EQUATORIALE) Tropicale con Inverno asciutto (o della SAVANA) Monsonico Temperattue media superiore ai 18 C, elevate precipitazioni, superiori all' evaporazione, assenza di

stagione invernale. -Climi aridi Arido caldo Semi-arido caldo Arido e semi-arido delle medie latitudini Evaporazione superiore alle precipitazioni, non c' eccedenza idrica, elevate escursioni termiche giornaliere, precipitazioni molto contenute. -Climi miti ed umidi Temperato con estate asciutta (mediterraneo) (o mesotermici o temperati) Subtropicale umido (sinico) Temperato oceanico Temperatura media annua moderata , escursione termica annua elevata, non ci sono molti mesi di freddo ne di caldo. Almeno un mese ha la Temperatura maggiore ai 15C. In tutti i mesi si superano i 10C. Si distingue bene la stagione estiva da quella invernale.. -Climi microtermici Continentale umido Continentale subartico Temperatura media del mese pi freddo inferiore ai -3C, quella del mese pi caldo supera di poco i 10C. il clima delle foreste boreali. -Climi polari Clima della Tundra Clima del gelo perenne

PER I CLIMI VEDI DISPENSE!!!!!!!!!!!!!!!!!! Assenza di estate, non si superano mai i 10C.Per molti mesi le temperature sono inferiori agli 0C. IN tutti i tipi di clima, tranne che in quello arido e polare, le condizioni di precipitazioni e di temperatura sono sufficienti allo sviluppo della vegetazione arborea. Temperature di riferimento(medie mensili): 10C: la vegetazione arborea ha difficolt a sussistere 18C:limite medio al di sotto del quale molte specie tropicali crescono con difficolt. -3C:Suolo coperto normalmente di neve. Analisi dettagliata dei vari sottogruppi di clima: CLIMA EQUATORIALE Ogni mese ha la temperatura media superiore ai 26 C, e si arriva fino ai 28-30C. Le temperature e le Precipitazioni sono elevate tutti i mesi (dai 2000 mm ai 9000 mm), mentre le escursioni termiche, sia diurne che annuali, sono modeste. Nel periodo dei Solstizi (sole allo zenith) piove particolarmente tanto. Per l'incidenza dei raggi solari le Massa instabili d'aria si scaldano, si sollevano, precipitano, si

condensano e piove. Sono PIOGGE CONVETTIVE, e si verificano ad orari ben precisi. La VEGETAZIONE fitta , stratificata, con alberi che raggiungono anche i 40 metri, con fusti esili. Negli stati pi bassi della foresta c' un altra serie di alberi ancora pi bassi , ed ancora un altra serie con alberi ancora pi bassi, fino ad arrivare al suolo dove c' la vegetazione erbacea elevata ed intricata. Data la presenza di legnami particolarmente pregiati come il TEAK, il MOGANO ecc...questo ambiente oggetto di un intenso sfruttamento, che pu avere due fini: Ricavo di legname o messa a coltura (monocultura ). Un esempio l'HEVEA BRASILENSIS (caucci). Quando si abbattono tratti di foresta equatoriale, se questa viene lasciata ricrescre, con il tempo la foresta si ricostituir, o meglio, solo la vegetazione di tipo ELIOFILA (che tollera il vento), e con ulteriore tempo anche il resto di foresta equatoriale. Questo tipo di vegetazione si trova a cavallo dell'equatore, tra i 10 N e i 10S, in tutti i continenti, e la troviamo inoltre, fuori dalla fascia equatoriale, lungo i fiumi dove si sviluppa la FORESTA DI MANGROVIE. CLIMA TROPICALE CON INVERNO ASCIUTTO (DELLA SAVANA). PIOVE IN ESTATE. (il verificarsi delle precipitazioni in inverno una caratteristica solo dei climi temperati). Andamento della temperatura meno uniforme rispetto al clima equatoriale, si va dai 25C medi ai 35C medi in Aprile/maggio. Escursioni termiche pi accentuate. Netta stagionalit per quanto riguarda le precipitazioni. Questo un clima dove dalla foresta equatoriale si passa alla SAVANA Alberata Alberata arida La Fauna diversa da quella presente nella foresta equatoriale, la savana terra d'elezione per i grandi felini, ungulati, elefanti ecc...per gli animali che sono in grado di correre, e che vivono negli spazi aperti. Ma comunque il popolamento animale non ha molto a che vedere con la vegetazione, basti pensare alla tigre (foresta perlopi) e leone (savana). Per quanto riguarda la vegetazione, gli alberi sono pi bassi, con chiome larghe. (acacie, baobab ecc...), vi si trovano inoltre PIANTE GRASSE e PIANTE BOTTIGLIA (accumulano acqua per far fronte alla stagione secca). Si estendono dal 10 parallelo N/S al 23 parallelo N/S, si trovano in tutti i continenti, e famose sono le savane africane (a sud del Sahel), il SERTO brasiliano, il GRAN CHACO in Paraguay e Bolivia ecc....

CLIMA MONSONICO: (INTRODUZIONE SUL VENTO): Il Vento una corrente d'aria, originato dalla differenza tra zone a diversa pressione ( con il calore diminuisce la pressione).SI SPOSTANO DALLE ZONE DI ALTA PRESSIONE A QUELLE DI BASSA PRESSIONE. **MONSONE ESTIVO. Nel periodo primaverile la terraferma si riscaldata pi del mare ed diventata una zona di bassa pressione: le masse d' aria si innalzano, ed il loro vuoto coperto da VENTI FRESCHI ED UMIDI PROVENIENTI DAL MARE, e si verificano le piogge (per circa 40 giorni 2 mesi). Poco prima della caduta delle piogge monsoniche, si ha il culmine annuale del caldo (maggio/aprile). **MONSONE INVERNALE: Nell' Inverno l'enorme massa d'aria continentale dell'Asia si raffredda , creando cosi una zona d'alta pressione, mentre nel caldo Oceano Indiano c' una situazione di Bassa Pressione, e per la legge dei venti, in inverno i venti freddi e secchi spirano dall' Asia verso l' Oceano Indiano.

il clima del Subcontinente Indiano, (Oman compreso). CLIMA ARIDO CALDO. (clima dei deserti caldi). Localizzazione : ai Tropici.15 N/S 25 N/S. Sahara ( nord africa), Kalahari e Namib (Africa del Sud) deserti iraniani (iran),Australia, deserto di Atacama (Cile), Deserti dell' Arizona (U.S.A.). Precipitazioni: inferiori ai 250 mm annui. Sporadici temporali. Temperatura: Si raggiungono le temperature massime del mondo (60C), elevate escursioni termiche ( anche 37 C). Vegetazione: Deserto ( prevalentemente di Sabbia, ma anche di roccia, o di sassi): ERG, HAMMADA, SERIR. Caratterizza le fasce d'alta pressione dove si originano le masse d'aria continentali. CLIMA SEMI-ARIDO CALDO. (clima della Steppa). Localizzazione: Clima caratteristico delle aree di transizione fra deserto e climi temperati. Nord e Sud Africa, India centro settentrionale, Australia centro meridionale. Precipitazioni: Tra i 250 mm e i 750 mm annui. Temperatura: Elevate, cosi come sono elevate le escursioni termiche annue. Vegetazione: Arbusti radi , erbe basse. CLIMA ARIDO E SEMI-ARIDO DELLE MEDIE LATITUDINI. Localizzazione: Fascia temperata (35 N 55N), Gran bacino,Mojave (usa occidentali) Asia centrale ex-sovietica, Mongolia, Cina Occidentale. Precipitazioni: Molto scarse, al massimo 300- 400 mm annui. Avvolte si verifica precipitazioni nevose. Temperature: Elevate d'estate, Basse d' inverno ( anche -40C in Mongolia ed Asia Centrale), elevate escursioni termiche diurne ed annue. Vegetazione: Deserti e steppe. Le catene montuose bloccano l'afflusso di masse d'aria umida . Note sui climi temperati: Sono caratterizzati da un ciclo stagionale ben distinto, in rapporto all' altezza del Sole sull' orizzonte fra i mesi invernali e quelli estivi. La differenziazione all' interno di questo clima si basa sulla differenza di temperatura e sulla distribuzione delle precipitazioni. CLIMA TEMPERATO CON ESTATE ASCIUTTA. (mediterraneo). Localizzazione: 30 N/S 45 N/S. Area Mediterranea, Australia meridionale, Cile Centrale, california, Sudafrica centro-meridionale. Precipitazioni: Moderate, e concentrate per lo pi nel periodo invernale. L' estate asciutta e soleggiata. Dai 400 mm ai 1000 mm. Si arriva anche oltre, se si aumenta di altitudine. Temeperatura : Inverno mite (11C 12C), Estate calda (22C - 40C). Vegetazione: Macchia mediterranea : piante sempre verdi, olivo, vite, ed anche cipresso, ed alcune piante tropicali importate ( fico d'India), agrumi ecc... Olivo risente delle gelate. CLIMA SUBTROPICALE UMIDO (sinico). Localizzazione: 20N 35N. Diffuso in Cina orientale , Giappone meridionale , Australia orientale , Argentina settentrionale, Brasile meridionale (Santa catarina, Rio grande do sul ecc...) Precipitazioni: circa 1000 mm, abbondanti in estate , sensibile influenza delle masse d'aria calda

del margine occidentale degli anticicloni tropicali. Non ci sono mesi aridi. Temperature: elevate in estate con umidit ed afa. Mite l' Inverno. Scarse escursioni termiche giornaliere. Vegetazione: Foresta pluviale temperata ( zone costiere), foresta decidua nell'interno, prateria nelle zone settentrionali (nella parte boreale). Esempio: la pampa argentina. CLIMA TEMPERATO OCEANICO. Localizzazione: 35N 60N. Caratteristico di Isole britanniche , costa occidentale degli USA e Canada (dall' Oregon alla Columbia britannica), Nuova Zelanda, Norvegia meridionale. Precipitazioni: da 800 mm ai 2000 mm. Si arriva ai 2000 mm dove ci sono i rilievi,per esempio in Norvegia. un clima umido con precipitazioni abbondanti tutto l'anno con massime invernali. Temperature: Temperature invernali contenute, escursioni termiche ridotte. Vegetazione: Foreste di aghifogli in Nord america, foresta decidua in Europa. Questo clima caratterizza i settori occidentali dei continenti esposti alla masse d'aria umide portate dai venti provenienti dal mare. Note sui climi Microtermici: Occupano vaste regioni dell' Eurasia e dell' America del Nord, un clima caratterizzato da Continentalit, (non essendoci nell' emisfero aystrale molte terre emerse, questo clime assente a Sud dell' Equatore. Gli Inverni sono freddi, lunghi e nevosi, le estati sono miti e fresche. Le escursioni termiche sono sensibili. Vediamo ora nel dettaglio i 2 sottoclimi Microtermici. CLIMA CONTINENTALE UMIDO: Localizzazione: Europa centrale ed orientale, bassopiano russo, scandinavia centro meridionale, Stati uniti del Nord e Canada del Sud, Manciuria , Hokkaido. Da 30N a 60N. Precipitazioni: Possono avere massime estive dovute alla penetrazione di masse d' aria tropicali. Le precipitazioni nevose sono abbondanti nelle regioni costiere, un po' meno nell'interno, ma qui permangono di pi, a causa della minore temperatura. Temperature : Basse in Inverno (sotto lo zero), lungo periodo di gelo, contrasti termici stagionali sensibili. Estati miti e fresche (18 19C). Vegetazione: Foresta decidua e foresta sempreverde d' aghifogli. Esempio di medie in Gennaio di alcune localit caratterizzate da questo clima: Mosca: - 9C Vladivostok: -14C Edmonton: - 13C Caratteristico della zone del fronte polare dove vengono a contatto le masse d'aria polari e tropicali. Rappresenta la variet pi tipica di questa famiglia di climi. CLIMA CONTINENTALE SUBARTICO: Localizzazione: Siberia e Canada centro settentrionale. Precipitazioni: Scarse , prevalentemente estive (360 mm a Jakutsk). Temperature: Molto basse. Fino a -50C in Gennaio, massimo 15C in Luglio. L'inverno arriva gi ad Agosto, ed a Settembre si verificano le prime gelate. Escursioni termiche annue fortissime, fino a 66C. Inverni rigidi e lunghi , dominati da masse d'aria polare continentale fredda e secca, ed estate fresca e umida. Vegetazione: Taiga e foresta boreale ad aghifoglie.

Note sui climi polari: Privi di un periodo caldo, condizioni di illuminazioni peculiari ( grande giorno e grande notte): CICLO TERMICO DEL GRANDE GIORNO E DELLA GRANDE NOTTE. Le oscillazioni termiche annuali seguono il ciclo termico delle zone temperate. Il periodo di maggiore freddo ( anche se freddissimo durante tutto l'anno)inizia con la grande notte (nei solstizi). In base alle temperature possiamo distinguere 2 sottogruppi appartenti a questa variet climatica: -Se la temperatura sale sopra lo zero: si ha il CLIMA DELLA TUNDRA. -Se la temperatura non sale mai sopra lo zero: si ha il CLIMA DEL GELO PERENNE. Analizziamo nel dettaglio questi 2 tipi di clima. CLIMA DELLA TUNDRA: Localizzazione: 65 N/S a 75 N/S. Nord canadese ( e dell' Alaska) , coste della Groenlandia, Nord della Siberia, Isole Svalbard, interno e nord dell' Islanda. Precipitazioni: Esclusivamente nevose, inferiori ai 250 mm l'anno. Temperature: Molti gradi sotto lo zero, solo durante la breve estate che dura circa 3 mesi si possono raggiungere temperature superiori ai 4C, e durante questa stagione si compie il ciclo vegetale della Tundra (Crescita di MUSCHI e LICHENI). L'inverno esaspera i contrasti tra regioni costiere e continentali. Il permafrost raggiunge spessori di alcune centinaia di metri. CLIMA DEL GELO PERENNE: Localizzazione: da 65N/S a 95N/S. Diffuso nelle aree polari.. Precipitazioni: molto contenute e solo a carattere solido. Le medie sono intorno ai 170 mm annui , equivalenti in acqua. 50 mm nell' interno (antartide), 300-400 mm (equivalenti in acqua) nelle regioni costiere. Temperature: Non si superano mai gli 0C. Qui si toccano le pi basse temperature del pianeta: -88C alla stazione di Vodstok in Antartide.

CLIMA D'ALTITUDINE: Ogni 100 m la temperatura diminuisce di 0.6 C, e le precipitazioni auamentano fino ad un certo livello (2500-300m) provocate dalla risalita forzata delle masse d'aria, ma oltre quel livello si ha una netta diminuzione, e l'aumento dell' ARIDIT. Questi climi differiscono comunque molto da quelli con la stessa temperatura media annua , ma situati alle latitudini temperate , poich essi conservano i ritmi stagionali di temperatura e precipitazioni proprie delle regioni basse di ugual latitudine. Esempio: Quito (ecuadr) e Washington (u.s.a.) hanno la stessa temperatura media annua, solo che a Quito l'escursione termica non raggiunge un grado, mentre a Washington di 24 C. L'oscillazione diurna si fa sentire anche a Quito , ed anche la pioggia segue l'andamento caratteristico dei climi equatoriali. Le modificazioni dl clima con l'altitudine danno luogo a un importante aspetto geografico, ossia i LIMITI ALTIMETRICi. Le escursioni Annue: sono elevate alle alte Latitudini. Le escursioni Diurne: sono elevate alle alte Altitudini. Tierra Caliente: da 0 a 900m. Temperature maggiori di 24C, foresta pluviale. Coltivato caff , banane, cacao, canna da zucchero. Tierra Templada: da 900 a 1800 m. Temperature fra i 18C e i 24 C. Ampi insediamenti umani, precipitazioni modeste, coltivazioni: riso, granoturco, caff, canna da zucchero. Tierra Fria: 1800-3000 m.Temperature fra i 12C e i 18C. Foreste di conifere, coltivazioni: patate, grano, granoturco, pastorizia. Tierra helada: altitudini maggiori di 3000 m. Ambiente stepposo. Temperature inferiori ai 12 C.

Presenza di neve. RAPPORTI e correlazioni FRA AMBIENTE FISICO E SOCIET UMANE NELLA STORIA una questione tuttora aperta, un tema importante che ci pone diversi interrogativi: L' ambiente fisico pesa sulla vita dell' uomo? La domanda parte dal fatto che fin dall' antichit l'uomo si reso conto che i gruppi umani vivevano in modo diverso, ed era la FILOSOFIA che cercava le risposte alla correlazione tra uomo ed ambiente fisico. Platone ed Aristotele: Con le differenze climatiche spiegavano il popolamento.Le nostre categorie di pensiero derivano in buona parte da questi filosofi. Strabone: (storico greco alle dipendenze si Roma) scrive sull' Egitto e spiegava la civilt Egizia deducendola dalle PIENE DEL NILO. Ma non poteva spiegare come mai avvenivano; il Nilo era in piena grazie alle piogge tropicali estive che si verificavano nell' Etiopia, e dunque il fiume aumentava la quantit d'acqua circa 2 mesi dopo che le piogge si verificavano nell' Abissinia. Dunque nel PASSATO le Cause venivano rintracciate negli elementi ambientali fisici, perch il Clima era fondamentale per spiegare le differenze sociali ed economiche dei popoli. Mentre OGGI sappiamo che condizioni ambientali simili danno luogo a gruppi umani diversi. Sovrappopolamento e rarefazione di popolazione legata all' ambiente? Cacciatori influenzati dall' ambiente? Anche in seguito all' espolsione demografica della fine del XX secolo stato indagato di nuovo il peso tra ambiente naturale e societ umane. Adesso anche se non siamo pi in fase di esplosione demografica, la popolazione mondiale continua a salire. Il tema di questa CORRELAZIONE tirato in gioco da fattori come : Sviluppo Industriale , uso irrazionale dei prodotti nocivi per l agricoltura , uso sconsiderato di risorse ecc... Sono sufficienti le risorse naturali , energetiche ecc...? Non c' una risposta ben precisa , si possono solo fare analisi. - Nell' ANTICHIT ci fu dunque una presa di coscienza dei diversi tipi di vita delle societ umane, ma le risposte date da filosofi come PLATONE, SOCRATE, ARISTOTELE E STRABONE (storico), erano Contraddittorie , poich nella mentalit e nella visione del mondo di quell' epoca si considerava il proprio paese come termine di riferimento superiore, rispetto al quale si giudicavano tutti gli altri: Ad esempio si riteneva che le popolazioni dei paesi freddi fossero pi coraggiose, destinate a comandare e a sottomettere, mentre quelle dei paesi caldi erano destinate alla schiavit. - Nel MEDIOEVO l' uomo e l' ambiente erano considerati il prodotto della creazione Divina, di conseguenza la questione non era trattata. - Nel RINASCIMENTO: Si ha la dilatazione del mondo conosciuto, con la scoperta dell' America, e l' inizio dell' esplorazione dell' interno dei continenti: si hanno molteplici contatti tra diverse culture (societ umane). JEAN BODIN delinea i quadri del 16 secolo, in cui si descrivono le societ umane, ed consapevole che in una medesima area, un medesimo popolo conosce vicissitudini diverse (fasi diverse). Ad esempio: la Grecia conobbe fasi di grandiosit, altre di decadenza. Ma Bodin non ha ancora i mezzi per dimostrarlo. Nota: Vicissitudini significa eventi sfavorevoli. SETTECENTO: Si attribuiva al clima la responsabilit di condizionare le societ umane; MONTESQUIEU, oltre che filosofo illuminista, era anche studioso dei climi e divide la terra in fasce climatiche, dalle quali spiega la schiavit e la servit politica. Popoli destinati alla schiavit in base al clima del loro ambiente naturale. -INIZIO DELL' OTTOCENTO:LUIGI LE CLERK (CONTE DI BUFFON): punta l' attenzione sulla capacit dell' uomo di modificare l' ambiente

Scuola tedesca e determinismo -MET DELL' OTTOCENTO: Si delinea la sistemazione della geografia umana: la geografia tedesca con KARL RITTER, ALESSANDRO VON HUMBOLDT. RITTER uno storico che scrive 24 volumi di una geografia generale comparata, fa dei raffronti fra vari popoli e condizioni naturali delle terre che abitano, ed arriva alla conclusione che ogni paese destinato ad accogliere un certo tipo di societ. (L' uomo esalta l'ambiente). VON HUMBOLDT un naturalista e viaggiatore preparato in ambiti naturalistici e storici, viaggia molto, tuttavia la sua esperienza diretta gli fa scrivere che non ha elementi sufficienti per dire che l' ambiente abbia o meno influenza sulla societ umana. Sia Humboldt che Ritter morirono nel 1859, l' anno in cui DARWIN scrive l'ORIGINE DELLE SPECIE (nascita ed evoluzione delle specie sotto l'azione della selezione naturale). In questo periodo nasce la disciplina dell' ecologia (studio dei rapporti fra specie viventi ed i loro ambienti di vita), e ci induce un interpretazione rigidamente deterministica fra questi rapporti (societ umane ambiente). un concetto legato al Darwinismo, la definizione pi completa di DETERMINISMO : L' ambiente pesa sull' uomo, e condiziona le societ umane. L' uomo subordinato all' ambiente. Questa visione viene dal Positivismo (fiducia estrema nelle scienze: Ecologia e biologia). L' uomo non pu plasmare l' ambiente. Federico RATZEL un uomo colto e viaggiatore, ed stato il primo vero sistematore della geografia, tra il 1882 e il 1891 scrive l'ANTROPOGEOGRAFIA: lega geografia ed antropologia ed esamina le influenze dell' ambiente naturale sull' uomo. Importanza del ruolo dello spazio sul destini dei popoli. Scuola francese e Possibilismo La SCUOLA FRANCESE propone un interpretazione diversa : quella Possibilistica (contrapposta a quella deterministica) , si rende conto che prendendo in esame situazioni concrete in regioni con un lungo passato, ma anche regioni da poco esplorate e popolate, l' uomo plasma l'ambiente. Ambienti simili con caratteristiche simili ospitano societ umane diverse fra loro, perch l' uomo pu operare delle scelte nell' ambito di una serie di possibilit offerte dall' ambiente naturale. dunque la SCELTA UMANA che determina il tipo di vita. L'uomo opera delle scelte nell' ambito di una serie di offerte della natura. La Geografia classica ancorata al possibilismo di LA BLACHE e REQLUS. CONCETTO DI REGIONE, PAESAGGIO, GENERE DI VITA.(concetti della geografia francese) Il genere di vita sono i modelli culturali di vita delle comunit umane; come ad esempio i modi di organizzare il territorio, i modi di utilizzarne le risorse, tipi di costumi e di tradizioni. Fino alla met del '900 molti gruppi umani dell'Europa avevano modi di vita diversi (diversit dell'abitazione, dei metodi di coltivazione ecc... Con la I e II guerra mondiale si omogeneizzer la decadenza dei modi tradizionali di vita, cosi come il carattere urbano delle citt (centri storici diversi, ma periferie molto simili). Bench adesso ci sia un genere di vita unico per tutti, si va alla ricerca dei segni della Tradizionalit per motivi culturali, economici e turistici (Festival folcloristici, sagre ecc...). Il Paesaggio l'insieme delle fattezze materiali del territorio, prodotto visibile della combinazione di fattori fisici (assetti geologici, geomorfologici, climatici) e fattori umani (Insediamenti, tipi di coltivazione). Il concetto di Regione si formula con la scuola francese, concepita come area che ha una sua INDIVIDUALIT E ORIGINALIT . Pertanto si distingue da quelle contermini per questa sua

originalit, prodotta dall' organizzazione della comunit umana, che instaura rapporti cosi stretti con l' ambiente fisico, da produrre un vero e proprio organismo territoriale che lo fa distinguere dai Territori contermini. DISTINGUERE L'ORIGINALIT: individualit per un carattere: esempio di Regione risicola individualit per pi caratteri: esempio di Regione andina. Note: L'originalit pu essere ad esempio il tipo di coltivazione, il tipo di insediamenti ecc... Caratteristiche formali: sono il tipo di morfologia, di vegetazione. La Regione, il genere di vita, e il paesaggio sono concetti della geografia classica, ovvero della Geografia francese, che mette gi i canoni della Monografia regionale. La Blache, infatti, esalta lo studio della regione, divide la Francia in base a caratteri omogenei fisici e storici. Lancia lo studio della monografia regionale: individualit in base ad uno o pi caratteri. COME SI EVOLUTO QUESTO CONCETTO? Mediante lo studio delle regioni varato da La Blache si instaura l' Approccio Idiografico, cio la descrizione e studio di di realt regionali come caso unico, orginale (RICERCA DELL'ORIGINALIT DELLA REGIONE), si studiavano tanti casi singoli dai queli si estapolavano dei Principi Generali (Metodo Induttivo). Con la geografia di oggi invece si usa il metodo deduttivo, ovvero dai principi generali si scende poi nel dettaglio verso i casi specifici, non si cerca pi l'individualit, ma ci che accomuna, e si tende a ripetere un modello (fisico, economico, ecc...). Negli anni '20 fu scritto un ottimo libro francese di geografia che delineava i principi in base ai quali leggere e descrivere le caratteristiche del proprio paese. Si passa dunque dal processo induttivo a quello deduttivo. Dunque, ricapitolando, La geografia classica, era quella della scuola francese (La Blache, Reqlus), che esaminava tanti esempi, ma si soffermava sui casi singloli, da cui estapolava dei principi generali facendo uso, quindi, del metodo Induttivo. Si ha l'interesse per gli aspetti formali, originali, per ci che DISTINGUE. Esempi: (tipi di piante urbane, siti in cui sono sorte le citt ecc...) . Nella met del '900 arriva la svolta : Con lo STRUTTURALISMO ( attenzione per le strutture ed i processi generali) SI CERCA LA COMUNANZA , LA REGOLARIT. SI PARTE DA PRINCIPI GENERALI E SI VEDE NELLA REALT LE LEGGI GENERALI CHE REGOLANO LA DISTRIBUZIONE degli insediamenti umani nello spazio. Si parte da una presa d'atto cio il comportamento razionale del consumatore, Mediante questo ragionamento: (Teoria delle Localit centrali di Crystaller ; Anni '30) Il consumatore (colui che si approvvigiona di beni e servizi) spostandosi a piedi in un Territorio con la distribuzione della popolazione omogenea, per andare ad approvigionarsi di beni e servizi, non fa pi di 7 km giornalieri , quindi da ci nasceranno molte localit centrali atte a fornire al consumatore i beni ed i servizi primari di cui ha bisogno. Egli avr anche bisogno di altri servizi di tipo raro , che non sono necessari tutti i giorni, (sanit, legge , istruzione ) per i quali sar disposto a fare pi kilometri, quindi questi servizi secondari o di tipo raro sono pi rarefatti ed erogati da centri con distribuzione pi rada nel territorio. Essi avranno inoltre un raggio di mercato ben pi ampio delle cosiddette LOCALIT PIATTE ( servizi primari o banali ). Si forma quindi una gerarchia , dalla metropoli regionale si va fino alle localit centrali pi modeste. Crystaller dopo aver messo appunto questa teoria la va a testare nella pratica, vuole spiegare la distribuzione degli insediamenti umani usando il metodo deduttivo. Rappresenteremo questo concetto con un modello grafico:

Tornando dunque alla REGIONE, definita come un area con una sua individualit, personalit specifica che si estende fin dove arrivano i caratteri dell' originalit che la caratterizzano (individualit per un carattere, o per pi caratteri), essa pu essere formale, funzionale, amministrativa. - REGIONE FORMALE: la REGIONE CLASSICA di Vidal De la Blache, che scompone la Francia in regioni a seconda dell' estensione di uno o pi caratteri. REGIONE FUNZIONALE: Nasce nella met del '900 con lo Strutturalismo, mediante il quale si cerca sempre l'individualit, ma a differenza della geografia classica si cerca l'individualit dei legami che intercorrono fra le varie parti. (esempio: legami e funzioni che si stabiliscono in una regione costituita dalla citt e dal suo territorio circostante). Le funzioni della REGIONE FUNZIONALE sono: * funzioni amministrative * funzioni economiche * legami sociali. LE FUNZIONI CHE LEGANO CITT E TERRITORIO SI MANIFESTANO IN UNA SERIE DI FLUSSI E MOVIMENTI. (ES: pendolarismo ecc...). In questi tipo di regione non ha importanza l' ambiente fisico, i rapporti fra uomini si stabiliscono con coesione ed unit. l'emblema dell' approccio definito Nuova Geografia : si parte dalla teoria generale e si cala nella realt (esempio di Teoria delle localit centrali). REGIONE AMMINISTRATIVA: la cosiddetta regione istituzionale. Oggi parlando di regione si intende qualcosa di diverso, si ha il nouvo concetto di regionalizzazione: significa scomporre un territorio in zone in cui eseguire interventi di riequilibrio territoriale, poich all' interno di u paese ci aree pi forti ed altre pi deboli; si cercher di uniformare queste differenze. Vediamo un esempio di opera di regionalizzazione: Negli anni '40 il Regno Unito fu il primo paese che si mise a risanare le parti pi deboli, attivando infrastrutture, concedendo sgravi fiscali,e mettendo industrie leggere nelle aree depresse (Scozia). Un altra operazione di regionalizzazione sempre nell'UK negli anni '40, fu la nascita delle NEW TOWNS, che sono citt nuove a distanza da Londra, dotate di ogni servizio e funzione economica. Questa un opera di Pianificazione territoriale. Anche la Francia fece qualcosa di analogo, pero con il risultato che le nuove citt divennero dei quartieri dormitorio. Nuova Geografia : una teoria razionale che ragiona formulando teorie che si spiegano attraverso modelli matematici. un approccio neopositivista, perch considera l'azione dell' uomo dettata da comportamenti razionali. Alla Nuova Geografia si contrappone la Teoria dei Sistemi , e dice che Alle azioni ci sono sempre

delle reazioni. L'uomo compie della azioni non dettate da razionalit. Alla Nuova Geografia arrivano critiche da 2 geografie: Geografia Umanista e Geografia radicale. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono queste critiche: CRITICA RADICALE ( critica di tipo Marxista): Arriva negli anni '70, dice che la Geografia Neopositivista ignora problemi importanti per l'uomo , opera solo su base di teorie di logica economica, e non tiene conto degli ideali di giustizia sociale che vanno al di l dei comportamenti razionali. D per scontato l'ordine esistente e le sue disuguaglianze sociali. CRITICA UMANISTA ( geografia della percezione): Bisogna tenere conto anche della percezione che gli uomini hanno dell' ambiente e del proprio spazio di vita. Non si devono solo studiare i caratteri oggettivi dello spazio (geografia classica), ma bisogna studiare anche la percezione dello spazio e dei suoi caratteri. necessario rilevare anche le immagini mentali con cui i vari gruppi si rappresentano il territorio; dobbiamo sapere i significati ed i valori che vengono attribuiti dalle persone. Gli uomini agiscono non solo razionalmente, ma sono anche guidati da impulsi legati alla propria soggetivit. Vi sono azioni umane che hanno riflessi e conseguenze nello spazio che NON sono razionali.