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Appendice

I principali approcci e metodi del xx secolo


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Esistono due storie canoniche della glottodidattica, quella di Kelly (1971) e quella di Titone (1982); degli excursus storici sono presenti in sezioni specifiche di Stevick (1980), Balboni (1985), Richard, Rogers (1986), Cambiaghi (1987), Freddi (1994), Borello (1996), Danesi (1998), Pichiassi (1999), Serra Borneto (1998). A tutti questi testi si rimanda chi voglia avere un quadro dettagliato e complessivo. Nei paragrafi che seguono tracceremo solo una breve panoramica dei principali approcci e metodi dell'ultimo secolo focalizzando, per ciascuno di essi, le stesse variabili, che abbiamo anticipato nel primo capitolo.

1.3

Al Approccio

formalistico

o grammatico-traduttivo

l'approccio che ha dominato la scuola italiana almeno fino agli anni


Settanta e che ancora domina molte universit. In questo approccio sono cresciuti. nella maggioranza dei casi, i docenti di lingue e quindi questo approccio che inconsapevolmente essi tendono ad applicare, .pur integrandolo con approcci pi comunicativi.
~ Teorie di dferimel+t-G7-la-ltAgttistiea-tle~ducazione vist.a-wme--Fis[)1:te-Elelle-regele; ~ percorso: deduttivo; si danno le regole, se ne dedurranno i comportamenti linguistici; ~ lo studente una tabu/a rasa su cui incidere. una personalit da piasmare: ~ il deeeAf~-foot.a..QWr.lfQm:laziaoe.,.mQdeIlQ da seguire giudice insindaca.bile; ~ la lingya-:-.u.l+-ir1sieme-di regole che, consentancntrazasa re frasi dalla lingua materna alla lingua_stranie.ra,.!.[ldi~ndentemente dal fatto che si v I

Appendici

Appendici

pieni di pidocchi videro dei gufi, presero paura e caddero sui ciottoli rompendosi le ginocchia e rovesciando i giocattoli che portavano in groppa era una frase stupenda, perch metteva in campo tutti i plurali irregolari francesi in -ou, ma non significava nulla di rilevante; la cultura: quella letteraria classica; modelli operativi: il curricolo costituito dalla lista delle regole di pronunci a e ma rfosi ntass l.-J.ms.egnamen.to.....c.OIJdottO-pet.Jebioui_c.eotr.ata..su1l.e-

(;01[00 anche signif.i.catL alcuni cammelli

la cultura: implicita nella lingua. Quindi si trattano quei modelli culJ.Ut che emergono spontaneamente, sen a alClIDa uancazcce: modelli operativi- lezioni abbastanza estemporanee, con la fncazzazlon di alcuni punti grammaticali; tecniche didattiche:.s;D.Dy,ers.azionecon il docente di madrelingua; i materiali: pochissimi; gli strumenti tecnologici: ~.
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tecniche didattiche: traduzione, dettato,-eser.cizi.-di....manipoJazinoe..delli"" po volgi al ... oppure trasforma i verbi atl'intinito.In ... ; i materiali: manuali a stampa; stisuuauuui tecnologici: nessuno.

.zare.regole,

li metodo diretto si diffuse anche in America, dove continua ad avete ancor oggi una certa tradizione. Molte scuole private di lingua garantiscono di usare un metodo diretto, ma in realt di questo metodo rimane solo l'assoluta prevalenza accordata all'insegnante di madrelingua.

evidente che un modello glottodidattico come questo andava bene quando la lingua era essenzialmente un ornamento culturale per signorine di buona famiglia o per intellettuali di provincia, ma non poteva pi reggere quando, nel dopoguerra, le persone e le merci hanno iniziato a varcare i confini.

A3 Approccio

basato

sulla
to.v.5 .

lettura

(<<Reading

Method)

A2 1/ metodo

diretto ~

di Berlitz

In-alcune n azioni, 1'approccio formalistico fu posto sotto accusa fin dalla fine dell'Ottocento: tra queste, alcune aree dell'Impero Britannico, gli Stati Uniti, la piccola Svizzera multilingue nel cuore d'Europa. Proprio qui visse Berlitz, il cui metodo in realt un approcci vero e proprio, cio una filosofia glottodidattica coerente.

La prima met del secolo non fu lln momento ro a~ico ;per le persone o. !UJ.La. ~qE-.t.cJ.t.Q "F'" t \1:Jt!.,! u-. al . che volevano viaggiare: l'Amenca S1 isoava, l Europa onent e S1 proclamava internazionalista ma era chiusa nella propria tragedia, i vari Salazar, Franco, Mussolini e Hitler non incoraggiavano certo il libero interscambio, e quindi la linglla smjSf di essere vjva, orale, comunicativa come per Berlitz e divenne solo lIDOstrumento per leggere opere scientifiche, 12rofessi wl, letterarie ecc provenienti dal.1'estero.

Teorie di riferimento:

oon c' alcun riferimento teorico esplicito, anche se bisogna ricordare che n.l'gl.L.3.t~?liLi'l..nniin cui Berlitz crea la sua scuola a Ginezra, nella stessa citt De Saussure discuteva la dicotomia tra parole, cio la lingua in atto che interessa a Berlitz, contrapposta alla langue, al sistema astratto dell'approccio formalistico allora in auge; percorso: fortemente induttivo; lo studente: alltonomo nell'apprendere, deve sforzarsi di indurre le regole, di fare generalizzazionij il docente: rigorolSal:ueJIlte...di..IDl.d!Je.lir:lgLla,...JJSaL..SCtI.o..laJing;ua..c.he.sLdJ~Wgpprendere; lalingua:~~e;

percorso: fortemente induttivo; lo studente: molto autonomo Il.el)'induue le regole della Iiogllil e il lessico a ~~.r.i.QJ~~; . il docente: .una guida che ai uta lo studente a leggere e InterpretareLtra la Iingua:.A.v.is..a-,o.ro.e..strJilllento di comunicazione
durre i testi; autentica, sebbene li-

Teorie di riferimento:

ne.ss.una..ln.particolare;

mitata alla lingua scritta; la cultura: non rilevantE}; J modelli operativi: lezioni; tecniche didattiche: lettura, traduzione; i materiali: testi a stampa; gli strumenti tecnologici: ~.

Appendici

/
Training Program)
l'. 1

Appendici

1/

A4 ASTP (<<Army Specialised

il momenro.della rivoluzione copernicana in glottodidattica: 1'es


cito ~icano deve preparare personale da paracadutare in territori nemico o da affiancare agli alleati e la conoscenza linguistica divi I un' arma strategica di primaria impoU]nza.
~ Teorie di riferimento' uttural tassonomic'" di Bloomfield e e-la psicologis ~po knner, cio il linguista e lo pslcologo dominanti in USA, insieme al concetto di cultura elaborato dall'antropologo Boas, ~ percorso' indllttivo e dedlltti~ ~ lo studente: ~essere percorso di acanszcne. fortemente motivato ed

~ percorso:~, comportamentistico (basato cio sulla se. u nz I 1/ molo ~ nsposta ~ conferma o couezione), mirante alla creaZIOnedi r cessi automatici. di meQta1.JJiWJ1..~; ~ lo studente: una tabula rasa nelle mani del docente e delle machlne; ~ il docente: gestisce il lahora1QJ:iQJi.o~gge..gJLe,serj7j scrlttl ~ la lingua: , un insieme di regole che dovrebbe trasformarsi io comuolcaziooe viva e auteotica lJ~L\l.Ol1a I.Isc.itidal labQ[atorjo lnguscc, ~ la cultura: poco rilevante; ~ modelli operativi: lezioni brevi; , , ~ tecniche didattiche: soprattutto gli esercizi strutturali (patte.rn dnll) basati sulla sequenza stimolo ~ risposta -+ conferma o correzione; ~ i materiali: batterie di esercizi strutturali su nastro e a stampa; ~ gli strumenti tecnologici: il laboratorio linguistico audio-attivo-comparatiYo.

protagonista del suo

~ il docente: si tratta di tre docenti. uno di madreljngua straniera che forniscej-mo.d.elll..lLi~e autentici. uno americano come gli studenti che li guida nelfappr.emjjmento grammaticale, uno che si occupa degli area studies, cio della CIIltura quotidiana, della geografia ecc.; ~ la lingua: xsta come strumento di comunicazioDe; ~ la cultura:. un aspetto fondamentilla..llOt' vero che riceve IJO teCZQ...oel tempo dj studio, ~ modelli operativi: lezioni, conversazioni. Qfimi tentativi di applicare i modelli del problem solving, ~ tecniche didattiche: conversazioni, traduzioni, roleplay; ~ i materiali: materiglj a taml2g, anch~ fjlmatj e cegistrazio.o.Lradiofo-

A6 Approccio

comunicativo:)1

metodo

situazionale

ncne,

ma

~ gli strumenti tecnologici: radio, registratori audio, film.

A5 Approccio

strutturalistico

o a udio-or~

Deriva da una componente dell'AsTP, guella di matrice neocomportamentista-strutturalista, ma tralascia ogni interesse culturale e realTI nte comunicativo. Un ruolo essenziale viene attribuito ad IIna nuova tecnologia: uruu:ete di registratori audio co)legati in modo da formare un laboratorio linguistico.

Alla fine degli anni Cinquanta, con l'inizio delle aperture economic~e e Dolitiche postbelliche, ritorna la possibilit di viaggiare, l'econoIll1a icizia il processo di globalizzaziQm.. grandi flussi migratori attraversano l'Europa e l'Atlantico: quindi le lingue tornano ad avere un valore strumentale, comunicativo. L'approccio comunicativo ha originat~ essenzi~ente du~ I?et~di, guello situazionale prima e-q.ucllQ.UQZ1Qna]e-6UlZ1~~POlil pnmo legato all'affermarsi della sociolinguistica, che attrJJ-}J!~sce Up rnolo essenziale al contesto situazionale, il seconde.legate piurrosro.alla pragmalinguistica, che pon~ l'accento sug.li efff:tt} pmdo?"i dall'.agire lillguistico sul contesto. ESIstono pOI van~ mO~Ich~ di .ques:I due impianti metodologici, a seconda de~e v~ne t:-a?1Z10m nazlO~ali e anche a opera dell' affermarsi della psicolinguistica e della nscoperta dell'intelligenza emotiva, negli anni Novanta. , , . Vediamo anzitutto il metodo situazionale, proprio degli anni Sessanta-Settanta,
~ Teorie di riferimento:Lanlmpolioguistjca derivata da Malioowsky e ~irth~ la sociolinguistica di Fishman, la linguistica e l'antropologia contr~1 Lado. Richiami anche alla pedagogia attivista di Dewey.JLalle..~dQlogle legate all'unit didattica e al problem solving, ,.. ~ percorso: ancora deduttivo, ma con crEl~cente ruolo deJt:lod.UZlDoe..e~dell'acg uisizionlif:! uton0!I!.a;

Teorie di riferimento:jgJjnguistja tasSQQQmica di BIQomfield e la logia neocomportamentistica di SkinneL;

psco-

') 8

Appendici

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lo ~tudente:..IJ.OO- pi una tabula rasa, anzi viene chiamato a farsi parte attiva del suo .Qrocesso di acguisiz19ne' i/ doce~te' diviene una guida, un Mor, 110regista, anche se rimangannfas IO CIII e modello e giudice.;...

dia in~leSe o tedesco, di caso per tedesco e russo ecc.), (nozi ni di spazio, tempo, quantit, dimensione, forma, col cos ia. .
~ Teori e di rife rime nto: J.a.s..Q;Lo.l.i nguis!ica.e..la.pr.agmalinguisii.c.a.,..sop.cartu.tto nelle version.L.dLl:!(Ol.~s, che le fonde nel concetto di competenza cornunicativa: ~ pe rcorsci.sernpre ..p .m arcatame nte.n d uttizo ; lo studente:._diy.ieoej.Lcentro .dell'attenzione, chi.organizza.il.corsn .. deve. , ., procedere.al'analsi.dei.bisogni.dgl] tudenti per definire il curricolo: ~ i/ docente: ~Laccentua il suo ruolo di guida, di tutor; la lingua: zistacnmastrumentndirnmunicazone -r- r.azlonasocae.per c.4prevale il valore pragmatLc.o..rls.p.etlo all'accllratezza formale; ~ la cultura: rilevante in quaoto non si pu comunicare efficacemente e correttamente se non si ha lliI~petenza socio-culturale: ~ modelli operativi: l'unit didattica basata S.l. problem solving, ~ tecniche didattiche: quelle che sviluppano le abilit linguistiche, in PArticolare quelle orali; i materia/i: _1Jl.an..u.ali.s.o.eJJ.i...c.o.Il.U.oa.c.o.s!eJlazi.one...dimatetialiper lo s\lilup: 120 delle abilit er Ig,..!,lJt.u.r.a.e.c.c~;. ~ gli strumenti tecnologici: jndL~Qo..~gile il registratore audio, sempre piy presente il video.

la lingua:
cazone.

aocor.a.vlsla.come unarealffnrmae, io cna.grammancaha un ruolo forte ma inizi.i;l a essere vist.9...9o(;be C;QmestrlJ.OleDQ di C.Qwuoi.
della leziQo.e..d.el:

la cultura:_db.i.i.ene...vi.a.Jli.a...pilijmportaote.sulla.base

modelli

l'ASTe in quanto l'errore cultlJrale linguistico;

gralI.Ppio lIuasi.tuazione.,..quauto..queUo_

operativi: si applica alla lingua il wode!IQ_cie.lfunit..didartica il curricoloyjena descritto in termini non solo morfosintattici, ma anche situazionali;

tecniche

didattiche: COIJlP.9lMo le tecniche di ascolto e di interazione, p Ir rlmaoendo ancQra dei womenti dedicati ai pattern drill e all'esercitazione.. gr1i01lJlati.c.a.l.e.-eredit dei precedenti approcci (che continuavano a essere presenti nei sistemi scolastici, molto vischiosi di fronte all'innovazione). bandita la traduzione e anche il dettato finisce sotto accusa' i materiali libri accompagoati da cassette aug,lQ; , gli strumenti tecnologici: il lab.Q@!Qrio limwistico..Jllil anche i nuovi repistra tori a cassetta; film, anche se pocqdiffusi fino all'arrivo del formato Super 8, per la presentazione degli elementi situazionaf e culturali.---

A 7 Approccio
funzionale

comunicativo:

il metodo

nozionaleA8 Approccio comunicativo umanistico-affettivo: metodo naturale di Krashen il

N.ell967 il ~onsiglio d'Europa vara il Progetto Lingue Modern~stiro essenZIalmente da glonnddarri britannici o comunque legati a quella tradizione - il che significa alla tradizione di Austin e Searle di analisLp.ragmatica della lingua, della sua descrizione ODO iu termini di forme ma di scopi. Viene assunta la nozione di atto linguistico (ad esempio: salutare, ringraziare, chiedere e dire l'ora ecc.), malauguratamente chiamata communicative function da Wilkins, il che generer molte confusion~ c.on gli impi~nti.funzi~nali di Jakobson e Halliday. Gli atti linguistICIsono degli universali presenti in ogni lingua, dove si realizzano con diversi esponenti, cio con espressioni linguistiche diverse. iccome tali atti non ossona descrivere tutte le realizzazioni linguistiche, ~~_aIl~h~Ja.conQ~n~_dLakun~ w..Qzipoh ditipo-.C.. rurale, grammaticale (ad esempiQ.Moncetto di neutro per chi s~~

Le caratteristiche della persona, nella logica della psicologia umanistica e della rivalutazione della intelligenza emotiva divengono componenti essenziali della glottodidattica umanistico-affettiva dagli anni Ottanta in poi. il primo a trarre implicazioni da questa nuova filosofia della personalit , negli anni Settanta, Stephen Krashen, la cui Second Language Acquisition Theory, pur ignorando in apparenza i metodi situazionale e nozionale-funzionale, non fa altro che innestarvi una componente psicologica e psicolinguistica innovativa.
~ Teoriedi riferimento: varie teorie di psicodidattica e psicologia relazionale; studi sull'intelligenza emotiva e sull'acquisizione linguistica in et precoce; ricerche sull'ordine naturale di acquisizione della lingua e sull'interlingua; ~ percorso: fortemente induttivo;

Appendici

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~ lo studente: protagonista del suo apprendere, fulcro emotivo e non solo razionale del processo; ~ il docente: guida, regista, punto di riferimento; ~ la lingua: strumento pragmatico di comunicazione, in cui la correttezza formale seco~daria, sia come importanza, sia come tempo d'acquisizione; Il lessico diviene prevalente rispetto alla morfosi ntassi ~ la cultura: va tenuta in considerazione, in quanto pu creare problemi comunicativi; ~ modelli operativi: il curricolo basato sull'ordine di acquisizione della lingua (per altro ancora ignoto per molte delle lingue); per il resto il processo SI basa su input situazionalizzato che l'insegnante si sforza di rendere comprensibile, riprendendo la tradizione del metodo diretto di Berlitz ~ tecniche didattiche: quelle legate alla comprensione dei testi e, in secondo luogo, all'interazione; ~ i materiali: di varia natura, possibilmente autentici, ma molto accuratamente graduati sulla base dell'ordine naturale ~ gli strumenti tecnologici: non molto presenti, 'se non come strumenti per la presentazione di alcuni dei testi.

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Community Language Learning, proposto da Curran alla fin d 1-\1 anni Sessanta. Curran uno psicologo gesuita che ha trasp se di. rettamente in didattica (non solo in quella delle lingue) i m cl 'lli della seduta psicoterapeutica: l'insegnante quindi un counselor, resta fuori dal lavoro di apprendimento, consiglia, aiuta, cerca di individuare il ritmo e lo stile d'apprendimento di ogni allievo. L'af fettivit diventa la componente pi rilevante, anche se poi le tecniche rimandano all'approccio formalistico della tradizione; Silent Way, proposto dal pedagogista Gattegno, interessato pi alla matematica che alla lingua. Questo metodo ha avuto forte impatto per un'innovazione radicale: l'insegnante d un modello, poi tace, e gli studenti lo ripetono e lo riutilizzano in situazioni che lui presenta con bastoncini colorati; se deve correggere si affida a gesti o codici con le dita, almeno per gli errori pi frequenti. Per quanto questi approcci possano parere bizzarri, essi si sono mostrati abbastanza efficaci e, soprattutto, hanno offerto preziose indicazioni sul ruolo dell' affettivit, riprese dagli anni Novanta in poi in tutta la riflessione glottodidattica, ma hanno anche sperimentato delle procedure, soprattutto la TPR, che vengono oggi integrate nella prassi didattica.
~ Teorie di riferimento: varie teorie di psicodidattica e psicologia relazionale; studi sull'intelligenza emotiva e il ruolo del filtro affettivo; l'ampia letteratura sull'acquisizione linguistica in et precoce; ~ percorso: fortemente induttivo; ~ lo studente: protagonista del suo apprendere, fulcro emotivo e non solo razionale del processo; ~ il docente: guida, consigliere, molto defilato; ~ la lingua: strumento pragmatico di comunicazione, in cui la correttezza formale secondaria; ~ la cultura: praticamente ignorata; ~ modelli operativi: lezioni concluse in se stesse; ~ tecniche didattiche: quelle legate alla comprensione e, solo in secondo luogo, all'interazione; ~ i materiali: vari a seconda dell'approccio; ~ gli strumenti tecnologici: assenti.

A9 Approccio

comunicativo umanistico-affettivo: alcune varianti americane (<< Total Physical Resoonse, Community Language Learning Slient Way J

'

Si tratta di una serie di proposte degli anni Sessanta-Settanta, che hanno avuto una certa diffusione in America e che sono caratterizzate d~ una forte componente psicologica, tant' che Titone (1982) li indicava come metodi clinici, in quanto molte volte riprendono il ~odello del rapporto tra psicologo e paziente in una psicoterapia: l msegn~~e parla poco, stimola lo studente a parlare, lo incoraggia con s,or~lsl,lo corregge tenendogli una mano protettiva sulla spalla e COSl Via. I tre metodi cui facciamo riferimento in questa voce sono: Total Physical Response, proposto da Asher negli anni Sessanta: ~'insegnante d~ ordini e indicazioni via via pi complessi (<<prendi il penn~rello gl~O; prendi il pennarello giallo e portalo a Luigi, pre?di. .. e fattl.dare quello blu e cos via), finch induce gli studenti, per esegutre un ordine, a usare spontaneamente la lingua;

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A l O Approccio

comunicativo la suggestopedia

umanistico-affettivo:

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Approccio tradizione

comunicativo-formativo italiana

della

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il

La suggestopedia nasce in Bulgaria negli anni Sessanta-Settanta a opera di Lozanov, si afferma nell'Unione Sovietica e da l si diffond in America e Germania. , secondo la classificazione di Titone (1982), il metodo clinico ~er ~ccellenza ed quanto di pi simile si possa immaginare a una se~I~~I sedute di psicoterapia di gruppo. Momenti di training autogeno mziano e concludono le sedute, musica barocca di sottofondo accompagna 1'apprendimento, i testi vanno ripresi prima di dormire e appena alzati ... La versione diffusa non quella pura di Lozanov, ma stata integrata da studiosi americani e tedeschi che, secondo il creatore della suggestopedia, l'hanno sn.aturata. I risult~ti ~ttenut~ con questo approccio sono sorprendenti e una delle ragioni per cm non si diffonde quanto meriterebbe, la necessit di aule adatte, di un numero ridotto di allievi, di docenti fortemente qualificati ad boe.

.L'istanza c?fm~ti\la,-diffusa_s.Qprallutt.o_dalla
.ta.Q1lica~iunse in

glottcdidarr

bri-

Iralia

come una temperie .n.eg]iaooillua.nta,-6

guto.del.Progerto.Specialc Lingue Straniere (lU):iniziativa del Ministero che in quindici anni ha formato la maggior parte dei docenti di lingue stranierel.e per !ln decennio si.nose io totale cQntrasto con la t~fill.a)_sQprattutto delle scuole elementari ~..fi..l_~di~~ dei licei, in cui la dimensione formativa prevale su quella strumentale, \ 1:. ali all':I..t~u..o o!"&'\l-." l~vfW!.- ~ 'l'C'" \\ pragmanca, prOleSSIon zzante. """.' .u~ 1\.,,, ,. ",,",'"0"'-' ,t(.o,{~ .\.~"." , " ..Rf:.IlzorTitonf:rtfe~e'(;(j:erini e -iOVllDl1i Freddi' iuscirono a.impo- '.":,; s.1al:.e..1lna siIlli:si ra l'appmccio comunic.atiY.Qrortemente pragmati- ~.. ", ~gli..inglesi e.la t..adiziou.;_p.sico-pedagQgi<&Utaliaoa, e loro allievi, come Cambiaghi, Porcelli e molti altri, consolidarono questo filone negli anni Ottanta. Qggli anni Novanta la maggior arte della glottodidattica italiana opera nell'alveo comunicativQ-formativo, che trova a~ rocci e uivalenti anche in Franci e agna, mentre n~ll'Euro a del nord l'approccio ancora fortemente pragmatico e strumentale.
I -I:) \~""'.;(!<,,) ;tali" O\M I.4AJJ()

Teorie di riferimento:

percorso: fortemente induttivo;

studi sulla suggestione, la psicologia affettiva e quella della percezione, sulla relazione; manca una componente di natura linguistica, sociolinguistica, culturale;

Teorie di riterimento.

modelli

le regole di g~mmatica non vengono spiegate, ma sono esposte In manifesti appesi alle p'areti, che lo studente studia quando ne sente. la necessit; lo studente: protagonista del suo apprendere, fulcro emotivo e non solo razionale del processo; il docente: guida, regista, punto di riferimento; la lingua: strumento pragmatico di comunicazione, in cui la correttezza formale secondaria, sia come importanza, sia come tempo d'acquisizione; la cultura: non rilevante;

operativi: lezioni che si espandono anche alla vita domestica dello studente;

tecniche

didattiche: lettura, ascolto, traduzione, condotti in maniera trae dizionale, per .qu~nto in un ambiente di training autogeno, musicoterapia, estrema affettivit, canzoni scritte ad hoc per indurre lessico e grammatica;

i materiali:

testi graduati sulla base di un concetto intuitivo di facilit. gli strumenti tecnologici: registratori per la diffusione di musica di sottofondo e l'ascolto di testi orali.

le stesse delle precedenti versioni dell'approccio comunicatilLO.,..l:On una particolare attenzione ai problemi formativi, educat;i, psicod.idattici, accanto a quelli pragmatici; <>.tl-e 1fo\,..( l< Laf"-Jov..<>percorso: la tradizioneltaliaoa.diffida.deLl1nrtutLvjSJ]Jn,..peLcui..r.imaneuna fQJ1e...s;.o.mPQnente dedutlliLa,~aoche sa..ameno oelle dcharazon..essa viellB..-c.onsid.era1LUll..r:.e~Lp~Q.; lo studente: rovrehbe.essere.al cen1ro..dLtutto l.Rrocesso nella r!)alt.la scuola-italiana difuda.deJJo. s..tu.dente_alJioDolnQ.J..Cl..S1Y.d.~ot~ vs formato" e l'inseguacte.esas.come e perch, il docente: una guida molto forte. un modello e talyolta ancha.un.giudice amorevole nella scuola di base, spesso fiscale in quella superiore, inappellabile nelle universit); IV. ..wc\,(' "w,)" 1\." po ,( OIC"i la lingua: vista come strumento di comunicazione e cootemporaoea~e (soprattutto morfosintattiche e socio-pragmatiche) da rispettare...1l.bbastanza.trascurato..ill.ess.ico; la cultura:_..fondamentale.,..p.er.cb.J.JIJSfgoameutuJ.iogujstico lliene visto come.porta.d.accesso . a.una.curura dj.ll~J.?A....a.uo mo.nda da studiare e, possiblllJl~r].tg, da amare.Martire dalla superiore, la cultura 'diana viene sostituita da uella alta" cio dalla I a; . modelli operativi: l'unit didattica; ckr 'cC .;.

terza

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t:n.C:.Jtl., .:\' cc . :<,..

244

Appendici

~ tecniche didetucne.sss l4IJLelJj~lID(Q.llLS.UUl.e..ahJl.itJlngWs:lli:b.e..sia...ql.J~4 che.focallzzano l'attenzione sugli aspetti morfosintattici; ~ i materialh--sQHQ..di-d.ua1ipi di importazione straniera, pw marsatamente. wagmatici.-e-di-pro.duzione italiana, pi attenti alla dimePSiGM-tOlmativa g-eRef-ale; ~ g~i strumenti tecnologici: il registratore audio viden.ajl.rnm ter stanno afferlDanill>si.

Appendice B

Un repertorio delle principali tecniche didattich

ritenuto

inQ~SFleAsabile, il

Nel settimo capitolo si sono visti i processi di sviluppo delle abilit e di acquisizione delle regole che costituiscono la competenza linguistica. In quest' appendice si danno brevi indicazioni di queste tecniche, che possono essere approfondite nel nostro volume del 1998, specificamente dedicato alle tecniche didattiche:

B 1 Tecniche

e attivit per lo sviluppo di comprensione orale e scritta

delle

abilit

Le principali tecniche per le abilit di ascolto e lettura sono:


Cloze

7.1.1

La procedura cloze consiste nell'inserire le parole mancanti in un testo: si lasciano. integre le righe iniziali, per consentire una prima contestualizzazione, e poi si elimina ogni settima parola. L'allievo dovr inserire una parola appropriata, anche se non si tratta di quella effettivamente cancellata: per farlo deve necessariamente cercare di avere una visione globale del testo, o almeno del periodo o della frase, e su tale base immaginare che cosa pu essere stato detto o scritto nella parola cancellata. Si possono avere diverse varianti: cloze a crescere, in cui si inizia eliminando ogni settima parola, per poi cancellare ogni sesta o anche ogni quinta parola; cloze facilitato, che presenta in calce le parole da inserire (spesso con l'aggiunta di una parola inutile: trovare l'intruso aggiunge un tocco Iudica a questa tecnica);