In Viaggio Novem Bre 2020
In Viaggio Novem Bre 2020
Viaggio
Numero 278 novembre 2020 euro 3,00
L A G U I D A P I Ù A G G I O R N ATA A L L E VA C A N Z E
EDITORIALE GIORGIO MONDADORI MENSILE P.I. 2/11/2020 Poste Italiane Spa - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003, art.1 comma 1, LO/MI - Lussemburgo Euro 5,70 - Francia Euro 6,90 - Principato di Monaco Euro 6,90 - Germania Euro 7,50 - Portogallo (Cont.) Euro 5,30 - Spagna Euro 6,00 - Svizzera Chf 8,80 - Svizzera Canton Ticino Chf 8,00 - Gran Bretagna £ 6,50
2020
Trasimeno
Il lago e
le sue isole
Città di Castello
Il Medioevo
nella Valle
del Tevere
Perugia e dintorni
Arte antica e
contemporanea
Assisi e Spello
Memorie
romane
e chiese
romaniche
Valle Umbra
In bicicletta
sui passi
di Francesco
Itinerari nel
Narni e Amelia
Norcineria
e tartufi
Da Trevi a Torgiano
Nelle terre
cuore verde e
dell’olio
ISSN 1125 7334
00278 >
goloso dell’Italia
9 771125 733005
A PAGINA 58
inUmbria
Viaggio
Numero 278 novembre 2020 euro 3,00
L A G U I D A P I Ù A G G I O R N ATA A L L E VA C A N Z E
EDITORIALE GIORGIO MONDADORI MENSILE P.I. 2/11/2020 Poste Italiane Spa - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003, art.1 comma 1, LO/MI - Lussemburgo Euro 5,70 - Francia Euro 6,90 - Principato di Monaco Euro 6,90 - Germania Euro 7,50 - Portogallo (Cont.) Euro 5,30 - Spagna Euro 6,00 - Svizzera Chf 8,80 - Svizzera Canton Ticino Chf 8,00 - Gran Bretagna £ 6,50
2020
in Viaggio Umbria
7 Cartina e info
11 Evento
Trasimeno
Il lago e
le sue isole
Itinerari nel
Narni e Amelia
Norcineria
e tartufi
Da Trevi a Torgiano
Nelle terre
cuore verde e
dell’olio
ISSN 1125 7334
00278 >
goloso dell’Italia
9 771125 733005
ARTE CONTEMPORANEA
28 A cielo aperto o nei musei,
sei luoghi da non perdere
CICLABILE LA FRANCESCANA
36 In bici nella Valle Umbra
sui passi di San Francesco
LE TERRE DELL’OLIO
48 Da Assisi a Spoleto, lungo
la Strada dell’Olio Dop Umbria
inToscana
Viaggio
Numero 277 ottobre 2020 euro 3,00
L A G U I D A P I Ù A G G I O R N ATA A L L E VA C A N Z E
EDITORIALE GIORGIO MONDADORI MENSILE P.I. 1/10/2020 Poste Italiane Spa - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003, art.1 comma 1, LO/MI - Lussemburgo Euro 5,70 - Francia Euro 6,90 - Principato di Monaco Euro 6,90 - Germania Euro 7,50 - Portogallo (Cont.) Euro 5,30 - Spagna Euro 6,00 - Svizzera Chf 8,80 - Svizzera Canton Ticino Chf 8,00 - Gran Bretagna £ 6,50
16
2020
in Viaggio Toscana
Chianti Classico
Nelle cantine Autunno goloso
del Gallo Nero
Val di Chiana nella terra
Alla corte del
dell’arte e del
A PAGINA
Vino Nobile di
Montepulciano
Grosseto
Sapori antichi
buon vivere
di Maremma
Terre di Pisa
Dal Mar Tirreno
al Monte Pisano
Lucchesia
Palazzi e
giardini storici
Prato
Ville medicee
del Montalbano
Firenze
Nella città di
Dante Alighieri
Arezzo
La grande
pittura e
l’antiquariato
ISSN 1125 7334
00277 >
9 771125 733005
48
in edicola e gli arretrati.
Ci si può anche abbonare.
Un numero di prova è gratis.
A PAGINA
A PAGINA 84 A PAGINA 96
58
GUBBIO
Alla scoperta della città più
Nell’Umbria meno nota
antica della regione, capolavoro tra arte e paesaggi d’acqua
medievale, ricca di tradizioni
Tutti conoscono Assisi come fulcro della spiritualità
LAGO TRASIMENO francescana, ma pochi sanno che tra i capolavori della
66 Un paradiso naturale città medievale, come la celebre basilica affrescata da
e i suoi antichi borghi da esplorare Giotto, si nascondono vestigia romane, come il Foro,
sulle tracce del passato
oggi museo sotterraneo. E nella vicina Spello si vedono
CITTÀ DI CASTELLO E DINTORNI le porte augustee e la bellissima Villa dei Mosaici.
76 Un tour nell’Alta Valle del Tevere Uno scrigno di tesori antichi dove l’arte contemporanea
tra eremi e panorami
lascia il suo segno, spesso con installazioni all’aperto.
ASSISI E SPELLO ROMANE L’Umbria è una delle patrie dell’ulivo, dove a novembre si
84 Il tempio, le porte monumentali, assaggia l’olio nuovo, e della norcineria. Ma noi abbiamo
i mosaici. Racconti dell’antichità anche proposto itinerari inconsueti, seguendo l’acqua:
IN CAMPER
quella del Trasimeno, con la magia delle sue isole, che ha
96 Da Narni a Parrano seguendo affascinato Byron e Goethe, e quella più segreta lungo la
la Flaminia: borghi, fonti termali, via consolare Flaminia, che abbiamo percorso in camper
siti archeologici toccando il fiume Nera, dove si trovano i resti di un antico
ECCELLENZE DA GUSTARE cantiere navale romano, e Rasiglia, il borgo dei ruscelli,
108 Tra le colline di Narni e Amelia: fino ad arrivare alle Fonti del Clitunno.
viaggio nei sapori genuini
e nelle tradizioni contadine
Direttore di in Viaggio
36
la situazione utilizzando
i siti Internet e i contatti
telefonici che pubblichiamo.
A PAGINA
I CONTRIBUTORS / DI QUESTO MESE
inViaggio
DIRETTORE RESPONSABILE
Emanuela Rosa-Clot
emanuelarosaclot@[Link]
inviaggio 4
PROFILI fall winter 20.21
[Link]
[Link]
Distribuito in esclusiva per l’Italia da Caimi Luigi e Figlio Spa, Milano
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A
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UMBRIA / CON LE SCELTE DI IN VIAGGIO
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CARTINA DI DAVIDE BASSOLIR
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San Giustino
Toscana Marche
Arezzo
Città Pietralunga UMBRIA
di Castello
Marcignano Abruzzo
Morra Lazio
Montegabbione Gualdo Pa
di Trevi Sellano rc
Rotecastello Cattaneo oN
Montefalco Trevi az
Fratta Todina ion
2
Ficulle
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Castel Ritaldi
Riserva Naturale SS3bis Giano Campello sul Clitunno
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A1 Castelluccio
del Monte Peglia dell’Umbria Poreta di Norcia
SS3 SS685
Norcia
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Collevalenza Eggi
Lago di Spoleto
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Sant’Anatolia
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Orvieto Corbara
Civitella del Lago SS3bis
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Castel Giorgio
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Parco Archeologico
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di Carsulae
Guardea San Gemini Ferentillo
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Lago Cesi
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di Bolsena Alviano
Lugnano in Teverina Cascata delle
Marmore
Amelia
SS675 Terni
Lago di
Narni Piediluco
A1
Viterbo Otricoli
Rieti
✃
L A Z I O
0 10km
inviaggio 7
INFO / UMBRIA
A CURA DI ICEIGEO/RICCARDO SMREKAR
COME ARRIVARE Roma-Ravenna passa per Terni, Spoleto e Gubbio; all’altezza di Perugia il Raccordo
Foligno. La tratta Roma-Perugia è servita Autostradale 6 Bettolle-Perugia, che
In aereo anche dal Regionale veloce attraverso costeggia la sponda settentrionale del
L’unico scalo regionale è l’Aeroporto Narni/Amelia, Terni e le principali Lago Trasimeno, la SR147 per Assisi e
Internazionale dell’Umbria “San località sul versante orientale della Valle la SS75 per Spello e Foligno, da cui si
Francesco d’Assisi”, presso Sant’Egidio, Umbra da Assisi a Spoleto. Infine, il treno diramano la SS77 per Colfiorito e la
a metà strada tra Perugia e Assisi (airport. regionale Terontola/Cortona-Foligno SS3 Flaminia che, in direzione nord,
[Link]). Ryanair ([Link]) gestisce ferma in Umbria nelle stesse stazioni raggiunge Nocera Umbra e Gualdo
collegamenti bisettimanali da Palermo della linea Firenze-Foligno. Tadino, e verso sud tocca Trevi, Campello
(a partire dal 27 ottobre. Biglietto da sul Clitunno, Spoleto e le altre località
19,63 € solo andata, tasse incluse) e da In bus sul versante orientale della Valle Umbra,
Catania (da 20,77 €). Dall’aeroporto si Il pullman è una valida alternativa, proseguendo fino a Terni e Narni. Città
raggiungono Perugia, Assisi, Foligno e altri specialmente per chi parte dalle regioni della Pieve è collegata a Perugia grazie
centri intermedi grazie ai bus di Umbria del Centro e del Sud Italia. Marino alla SR220, mentre Orvieto si può
Mobilità ([Link]). Autolinee ([Link]) opera tra raggiungere da Todi imboccando la
Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto, Terni SS448, oppure da Perugia con la SS317.
In auto e le principali località della Puglia (con Infine, la SS205 Amerina unisce Orvieto a
Le principali vie di collegamento con le cambio a Roma, da 54 €). Flixbus (flixbus. Narni attraversando le principali località
altre regioni sono: la A1 Milano-Napoli, it) serve Perugia, Assisi e Todi. Il capoluogo lungo il tragitto (Guardea, Alviano,
che percorre l’estremità occidentale di regione è raggiungibile da Ancona (da Lugnano in Teverina, Amelia, Fornole).
della regione passando per Orvieto, e la 11,99 €), Pesaro (da 13,99 €), Roma (da
superstrada E45 (SS3bis Tiberina-SS675 15,99 €), da diversi capoluoghi emiliani In treno
Umbro-Laziale), che taglia la regione (da 17,99 €), dalla Campania (da 22,99 €), Trenitalia ([Link]) consente di
da nord a sud. Arrivando da Firenze Padova e Venezia (da 25,99 €), Milano (da raggiungere molte località d’interesse.
lungo l’autostrada A1, per raggiungere il 27,99 €) e dalle località della costa ionica Le linee regionali principali mettono
capoluogo di regione bisogna imboccare calabra (da 35,99 €). Todi si raggiunge da in collegamento Città di Castello con la
all’altezza di Valdichiana il Raccordo Roma (da 13,99 €), Napoli (da 27,99 €), stazione di Perugia Ponte San Giovanni,
Autostradale 6 Bettolle-Perugia. Da Salerno (da 35,99 €) e dalla Calabria Perugia con Foligno (via Assisi e Spello)
Napoli si segue la E45, che entra in (da 42,99 €); mentre Assisi è collegata a e da Foligno proseguono fino a Orte
Umbria all’altezza di Orte. Chi infine Roma (da 15,99 €) e a diverse località del passando per Trevi, Campello sul
proviene da sudest percorrerà la A14 Cosentino (da 35,99 €). Calanda Viaggi Clitunno, Spoleto, Terni e Narni/Amelia.
Adriatica fino alle Marche, per poi ([Link]) collega alla Svizzera Causa manutenzione straordinaria
deviare su una delle strade statali che diverse località di Calabria, Basilicata dell’infrastruttura, il collegamento tra
ripiegano a ovest (SS76, SS77). Sempre e Campania (via Roma) con fermate ad Perugia e Terni è attualmente svolto con
dalla A14 all’altezza di Ascoli Piceno ci Attigliano e Orvieto (da 65 €). corse di bus sostitutivi in partenza
s’immette nella SS4 Salaria, da cui nei Contram ([Link]) gestisce il trasporto dalla stazione di Perugia Sant’Anna.
pressi di Arquata del Tronto si dirama la pubblico locale nella provincia di
SS685 delle Tre Valli Umbre, riaperta alla Macerata e offre una linea diretta per In bus
viabilità dopo il sisma del 2016. Roma via Foligno (7,50 €), Spoleto (8 €) La società di trasporto pubblico
e Terni (10 €). Saj ([Link]) parte da Sibari Umbria Mobilità ([Link])
In treno e mette in collegamento alcune località è responsabile dei trasporti urbani
Raggiungere l’Umbria in treno può della Basilicata (via Salerno, Napoli e ed extraurbani su autolinee e garantisce
richiedere più di un cambio. I trasporti Roma) con Terni e Perugia (da 56 €). un’ottima copertura. Serve molti
ferroviari interregionali sono gestiti I prezzi si intendono a tratta, tasse incluse. dei comuni maggiori e gestisce
da Trenitalia ([Link]) con treni i collegamenti nei bacini di Perugia,
Regionali veloci e Intercity. Le linee Terni e Spoleto.
principali che servono la regione sono COME MUOVERSI
tre: la Firenze-Roma con fermate a In traghetto
Orvieto (Intercity) o Castiglione del Lago, In auto Il servizio di navigazione sul Lago
Orvieto e Alviano (Regionale veloce), La E45, principale asse stradale di Trasimeno tramite battello è gestito
la Firenze-Foligno per Passignano sul riferimento, passa per Città di Castello, da Busitalia ([Link]) e permette
Trasimeno, Perugia, Assisi e Spello, e la per Ponte San Giovanni nei pressi di raggiungere l’Isola Maggiore
Roma-Ancona, che serve Narni/Amelia, di Perugia, per Todi e Terni. Lungo il da Passignano sul Trasimeno (5,80 €)
Terni, Spoleto, Trevi, Foligno, Nocera percorso si innestano: la SS219 per e Tuoro Navaccia (5,20 €).
Umbra e Gualdo Tadino. A queste si
aggiungono l’Intercity Milano-Napoli (via
Roma) che passa per Orvieto e, una volta UFFICI DI INFORMAZIONE E ACCOGLIENZA TURISTICA
al giorno, gli Intercity Ancona-Roma via PORTALE TURISTICO REGIONE UMBRIA [Link]
Foligno, Spoleto e Terni, Roma-Perugia PERUGIA LOGGI DEI LANARI, PIAZZA MATTEOTTI 18 075 5736458 ❘ AMELIA PIAZZA VERA 10 0744
che tocca anche Assisi, e Milano-Terni 981453 ❘ ASSISI PIAZZA DEL COMUNE 10 075 8138680 ❘ CASTIGLIONE DEL LAGO PIAZZA GRAMSCI 1
©riproduzione riservata
(via Bologna e Firenze), che passa per 075 9658293 ❘ CITTÀ DI CASTELLO CORSO CAVOUR 5 075 8529254 ❘ FOLIGNO CORSO CAVOUR 126
Perugia, Assisi, Foligno e Spoleto. Una 0742 354459 ❘ GUBBIO VIA DELLA REPUBBLICA 15 075 9220693 ❘ NARNI PIAZZA DEI PRIORI 6 0744
linea Frecciarossa con partenza da Torino 747279 ❘ ORVIETO PIAZZA DUOMO 24 0763 341772 ❘ SPELLO VILLA DEI MOSAICI, VIA SCHICCHI FAGOTTI
raggiunge Perugia (via Milano, Bologna 7 0742 301909 ❘ SPOLETO LARGO FERRER 6 0743 218620 ❘ TERNI VIA CASSIAN BON 4 0744 423047 ❘
e Firenze), mentre il Frecciabianca TODI PIAZZA DEL POPOLO 29‐30 075 8956227 ❘ TREVI VILLA FABRI, VIA DELLE GROTTE 2 0742 332269
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inviaggio 8
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Frantoi Aperti
inviaggio 11
UMBRIA IN... VOLO
DI ETTORE PETTINAROLI
In pratica
Prospettive dall’alto
Subasio, sul Monte Baldo e Gubbio,
e nell’area del Monte Cucco.
Assisi (PG) Via del Passaggio
334 9953070; [Link]
DAL MONTE CUCCO AI SIBILLINI: I LUOGHI MIGLIORI DOVE LIBRARSI IN CIELO CON Prezzi: volo in tandem da 90 €.
IL DELTAPLANO O IL PARAPENDIO, ANCHE IN TANDEM PER CHI È MENO ESPERTO
Exploring Umbria ❘ Voli in
parapendio a Gubbio,
I n Umbria si vola pulito. Sulla dorsale Marchigiano, con voli in tandem. La Assisi e sul Monte Cucco.
Cannara (PG) Località Collemancio,
appenninica, infatti, l’incontro dei durata è variabile. Per il battesimo
Via Santo Stefano 351 9179188;
venti atlantici con quelli provenienti dell’aria bastano 15-20 minuti, ma nelle [Link]
dai Balcani genera notevoli correnti giornate giuste i più bravi riescono a Prezzi: volo in tandem 120 €.
ascensionali, ideali per i praticanti di rimanere in aria anche per 3-4 ore. E se
deltaplano e parapendio. Gli esperti si viene rapiti dall’esperienza si possono
hanno da tempo sfruttato queste frequentare corsi che dopo poche lezioni aver sorvolato le pendici boscose delle
opportunità destando curiosità e spirito consentono di lanciarsi da soli. montagne intorno alla città
di emulazione. Per soddisfare la richiesta e i borghi che le punteggiano. Spesso il
sono sorte numerose scuole specializzate. Nei cieli del Monte Subasio volo si conclude con l’atterraggio
È a loro che ci si può rivolgere per Volare sopra la Basilica di San Francesco nel Parco dell’Anfiteatro Romano, l’area
provare, senza rischi grazie alla presenza e i monumenti di Assisi per spingersi archeologica appena fuori Gubbio.
di un pilota, l’ebbrezza del volo. poi sopra i tetti di Spello. Per questo
Tutti i giorni e per tutto l’anno. particolare volo in parapendio si decolla Giù dai Monti Sibillini
tutto l’anno, meteo permettendo, dal Gli altopiani di Castelluccio di Norcia
Il leggendario Monte Cucco Monte Subasio. Come al solito è il vento sono, fino a quando arriva la neve,
Sede di tre edizioni dei Campionati a ispirare la rotta, ma gli esperti piloti lo spettacolare sfondo di voli che partono
Mondiali di volo libero e di della zona sanno come interpretarne gli dalle alture circostanti. Sono
un’innumerevole serie di competizioni umori. Questa traversata, ricca di spunti numerosi, infatti, i punti di decollo
internazionali. L’area del Monte Cucco ambientali nella fase iniziale e storici suggeriti, tra cui la Forca di Presta,
è ormai un punto di riferimento per gli nella seconda parte, dura un paio d’ore e il Monte Veletta, il Monte Vettoretto
appassionati di parapendio e deltaplano, si conclude in Località Viole, circa mille e il Rifugio Perugia. Nella maggior
che possono contare su condizioni di metri di dislivello più in basso rispetto al parte dei casi la partenza si raggiunge
vento molto spesso favorevoli e perfino punto di partenza. in auto o dopo brevissime camminate.
sulla rara possibilità di decollare e La raccomandazione è di non sorvolare
atterrare nello stesso luogo, il cosiddetto Sopra i tetti di Gubbio troppo da vicino gli animali al pascolo
top landing. Sono numerose le scuole Monte Ingino, Monte Calvo e Monte o i cavalli utilizzati per gli equitrekking.
presenti in loco, in particolare a Sigillo, Baldo. Da qui si decolla con il Sempre da evitare, inoltre, l’atterraggio
che offrono la possibilità di librarsi parapendio per volteggiare sopra i tetti nei campi coltivati.
sopra i rilievi dell’Appennino Umbro- di Gubbio, che si ammira dall’alto dopo ©riproduzione riservata
inviaggio 12
Armonia e relax
da vivere
Le torri di un nobile castello che si riflettono nelle acque
placide di un lago, circondato da una natura verdeggiante
e paradisiaca: sembra una favola e invece si tratta delle tue
prossime vacanze. Al Falkensteiner Schlosshotel Velden
tutti gli elementi si incontrano per rendere l’esperienza
di soggiorno unica, raffinata ed esclusiva. La più bella spa
dell’Austria, l’esclusivo beach club sul lago, un servizio
attento ai dettagli e tante esperienze esclusive ti aspettano.
A Velden, sul lago Wörthersee, in Carinzia, Austria.
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LASCIATI ISPIRARE
[Link]/schlosshotel-velden
UMBRIA A... PIEDI
DI ETTORE PETTINAROLI
In pratica
inviaggio 14
ARTE PERUGIA E DINTORNI
FRA ANTICO E
CONTEMPORANEO
Le creazioni luminose di Brian Eno in mostra alla Galleria
Nazionale di Perugia accanto ai capolavori del ’400 sono
lo spunto per un giro in provincia alla scoperta delle opere del ’900
sparse nei borghi antichi TESTO DI VANNINA PATANÈ • FOTO DI MASSIMO RIPANI
inviaggio 16
Nella foto. Alla Galleria
Nazionale dell’Umbria, la
Lightbox di Brian Eno
collegata al Polittico di
Sant’Antonio di Piero
della Francesca. Sulla sinistra
si intravvede, nella sala 12,
il dipinto Gonfalone dei
Legisti (1466), di Niccolò di
Liberatore, detto l’Alunno.
inviaggio 17
➁
1. Il Polittico di
Sant’Antonio (1460-70)
di Piero della Francesca,
uno dei tanti capolavori
conservati alla Galleria
Nazionale dell’Umbria.
2. La Fontana Maggiore
davanti al Palazzo
M
dei Priori (1293-1443),
in stile gotico, sede
sia del Comune sia della
➀ Galleria Nazionale.
3. Il Grande Nero, del
➂ 1980, monolite di
Alberto Burri, donato
dall’artista alla città adonne rinascimentali
di Perugia e ora ospitato
nella Rocca Paolina. e giochi astratti di
Nella pagina accanto, luce, cornici in oro
dall’alto. Cristo Morto,
olio su tela del zecchino e schermi a
Perugino del 1483-95; led. I contrasti sono protagonisti della mostra Brian
la sala 21, dove
dialogano una Lightbox Eno. Reflected, allestita nei saloni della Galleria
e il Cristo Morto. Nazionale dell’Umbria di Perugia. Muovendosi fra
le sale del museo, il visitatore “intercetta” tre oggetti
affascinanti e alieni, le Lightbox (pannelli luminosi
con immagini astratte in movimento) progettate
per l’occasione da Eno, musicista sperimentale,
inventore dell’ambient music e artista visuale di
fama internazionale. Ognuna dialoga con e fa da
contrappunto a un capolavoro del passato, invitando
a nuove prospettive e suggestioni di visione. Nella
Cappella dei Priori, una Lightbox affianca il Cristo
Morto del Perugino, emettendo un tema musicale
avvolgente, in perfetto stile ambient; in una sala
vicina, un’altra creazione dell’artista inglese
fronteggia il Polittico Guidalotti del Beato Angelico.
Una terza, senza sonoro, si relaziona
alla bellezza ieratica del Polittico di Sant’Antonio
di Piero della Francesca.
inviaggio 23
➁
1. Nell’ex chiesa della
Santissima Trinità in
Annunziata, a Foligno, è
ospitata la grande
installazione Calamita
Cosmica, opera di Gino
De Dominicis del 1988.
2. Todi all’alba,
illuminata dai primi
raggi del sole.
3. Il volto dello scheletro
➀ dell’installazione di Brufa, un percorso d’arte in continuo divenire,
Calamita Cosmica. da visitare in libertà. La “caccia al tesoro” inizia
4. A Todi, il Tempio
di Santa Maria appena fuori dal paese: sulla strada per Ponte San
della Consolazione; Giovanni si alza l’Arc-en-Ciel di Carlo Lorenzetti,
dietro di esso, sulla
collina, si apre il Parco una struttura di ferro ad arco che incornicia il
di Beverly Pepper. panorama; lungo quella per Torgiano, dai campi
Nella pagina accanto,
dall’alto. Nel Parco spuntano e puntano oblique al cielo le Torri di
di Beverly Pepper, due Bruno Liberatore, enormi lame rossastre che con le
opere dell’artista:
Embrace, del 1963; Todi loro forme aguzze contrastano con le linee morbide
Columns, 1979‐2019. del paesaggio. In paese, le sculture si mimetizzano
nei luoghi del quotidiano, in dialogo silenzioso
con le vecchie case. Quasi senza accorgersene
➂ si passa sotto la Porta di Castelgrifone di Eliseo
Mattiacci, che incornicia la strettoia che porta a
➃
Piazza Castello, dove allarga con grazia le braccia
L’Equilibrista di Marcello Sforna. Sulla collinetta
accanto alla chiesa, con Perugia che si staglia
all’orizzonte, un sentiero si snoda fra diverse
installazioni: sull’erba s’innalzano maestosi il Brufa
Broken Circle di Beverly Pepper, Brufa 04 di Mauro
Staccioli e Il Tempio delle Voci di Mirta Carroli. E,
lasciando il paese, l’ultima visione è un messaggio
di pace, l’opera Contro tutti i terrorismi di Ettore
Consolazione, che con i suoi due torrioni spezzati di
metallo evoca l’attentato alle Torri Gemelle.
La tappa successiva è a Foligno, nel Ciac ‐ Centro
Italiano d’Arte Contemporanea ospitato nell’Ex
Chiesa della Santissima Trinità in Annunziata, che
con le sue eleganti forme neoclassiche avvolge la
Calamita Cosmica di Gino De Dominicis, controverso
protagonista dell’arte italiana del Dopoguerra,
eccentrico, carismatico e non inquadrabile in alcuna
corrente. Realizzata in segreto alla fine degli anni
inviaggio 25
INDIRIZZI
PERUGIA
Galleria Nazionale dell’Umbria ‐
Palazzo dei Priori
Corso Vannucci 19 075 5721009;
[Link]
Mostra “Brian Eno. Reflected” fino al 10/1/2021.
Orario: 14-19.30, sab.-dom. 8.30-19.30
(ultimo ingresso alle 18.30), chiuso lun.-mar.
Ingresso: 8 €.
Rocca Paolina
Accessi da Piazza Italia, Via Masi, Viale
Indipendenza, Porta Marzia. I sotterranei dove
si trova il “Grande Nero” sono visitabili
Nella foto. Il nell’orario di apertura delle scale mobili che
campetto da basket collegano Piazza Partigiani a Piazza Italia.
attiguo al Parco Orario: 6-2. Ingresso: gratuito.
di Beverly Pepper,
dove si nota l’opera
Todi Columns della Museo Civico di Palazzo della Penna
artista americana. Via Prospero Podiani 11 075 9477727;
[Link] Orario: 10-18,
chiuso lun. Ingresso: 9 €.
Ottanta, è forse l’opera più enigmatica dell’autore,
TORGIANO (PG)
composta da un gigantesco (24 metri di lunghezza
Parco delle Sculture di Brufa - Scultori
per 9 di larghezza) scheletro antropomorfo dal naso a Brufa. La Strada del Vino e dell’Arte
a forma di becco d’uccello, steso sulla schiena; in Frazione Brufa 075 9889208
equilibrio sulla falange di una mano è un’asta dorata, (Pro Loco Brufa); [Link]
la calamita cosmica appunto, sorta di antenna capace Percorso libero e accessibile tutto l’anno.
d’intercettare i messaggi dell’universo. Ma ogni
FOLIGNO (PG)
chiave interpretativa è lecita, visto che De Dominicis Ciac - Centro Italiano d’Arte
concepiva l’opera d’arte come un microcosmo che Contemporanea - Ex Chiesa della
esaurisce in sé le ragioni del suo essere. Santissima Trinità in Annunziata
Via Garibaldi 153/A 0742 621022 e 340
8678214; [Link]
L’arte sotto il cielo e tra il verde
Orario: ven. 15.30-18.30, sab. e dom.
La tappa finale è a Todi, dove nel 2019 è stato 10.30-12.30 e 15.30-18.30. Ingresso: 6 €.
inaugurato il Parco di Beverly Pepper, l’esponente
della Land Art che per mezzo secolo visse e TODI (PG)
lavorò nella cittadina umbra, dove è morta lo Parco di Beverly Pepper
Ingresso sud da Viale della Vittoria, di fronte
scorso febbraio a 97 anni. Progettato direttamente
a Santa Maria della Consolazione;
dall’artista statunitense, è la sintesi della sua visione ingresso nord da Piazza Pignattaria, dietro
della Land Art, basata sulla creazione di un legame San Fortunato (Parco della Rocca);
vitale fra opera e ambiente. Il parco si estende su [Link]
2 ettari, nella parte superiore del centro storico, Orario: sempre aperto. Ingresso: gratuito.
Per visite guidate gratuite 346 5147236.
ed è popolato da una ventina di opere in materiali
differenti (ferro, acciaio corten e inox, pietra) create INFO TURISTICHE
dal 1960 agli anni 2000. Vale la pena di visitarlo Iat Perugia
seguendo il sentiero che dal Tempio di Santa Perugia Loggia dei Lanari, Piazza Matteotti 18
Maria della Consolazione sale a zigzag nel bosco, 075 5736458; [Link]
Pro Loco Brufa
scandito da panchine-scultura in pietra serena
Torgiano (PG) Piazza Mancini 18
disegnate dall’artista. In cima, nell’area della Rocca 075 9889208; [Link]
medievale, fra cipressi e pini marittimi si stagliano Comune di Foligno - Servizio Turismo
maestose le Todi Columns, quattro torri in ferro da 8 Foligno (PG) Porta Romana, Corso Cavour 126
a 12 metri di altezza. E in questa simbiosi perfetta di 0742 354459; [Link]
Iat Todi
arte, storia e paesaggio s’innesta con naturalezza la
Todi (PG) Piazza del Popolo 29-30
dimensione del quotidiano: sul campetto da basket 075 8956227; [Link] e [Link]
lì accanto i ragazzi di Todi vanno a canestro.
©riproduzione riservata
inviaggio 26
ARTE PERUGIA E DINTORNI
Sangallo Palace Hotel ★ ★ ★ ★ TOP io Osteria Dodici Rondini ❘ Fuori dai soliti
agg
In un edificio moderno vicino agli ascensori i Vi
n schemi
della Rocca Paolina, un albergo in stile Piccola e accogliente, un’osteria
classico, con ristorante, piscina coperta e “contemporanea” con piatti fantasiosi,
palestra. Le 105 camere hanno arredi in che rivisitano la tradizione umbra
legno, con sedie e testate di Frau; alcune e abbinano i prodotti del territorio a
sono state rinnovate in uno stile più ingredienti più esotici. Il menù è stagionale.
contemporaneo, con tocchi minimal. Foligno (PG) Piazza XX Settembre 0742
Perugia Via Masi 9 075 5730202; 352100 e 389 4629191; [Link]/
[Link] Prezzi: da 83 € con colazione. SANGALLO PA L A C E HOT E L osteria12rondini/ Prezzo medio: 30 €.
COSA FARE Un viaggio nella storia, ammirando edifici sacri e civili costruiti tra il V e il XVII secolo
inviaggio 27
ARTE I LUOGHI DEL CONTEMPORANEO
inviaggio 28
Passeggiata
tra i capolavori
Nelle città d’arte per visitare importanti collezioni
e installazioni all’aperto di grandi artisti contemporanei,
da Burri a Calder. Fino ai graffiti TESTO DI RENATO DIEZ
I
n Umbria la grande arte è di casa da secoli e oggi si può vedere ovunque, nelle
città e nei paesi, piccoli o grandi che siano. Spesso è sufficiente una passeggiata
per ammirare palazzi e fontane rinascimentali, magnifiche chiese e anche un bel
po’ di arte contemporanea. Così, dopo aver visto, a Perugia (vedere a pag. 16), i
capolavori antichi della Galleria Nazionale dell’Umbria e le opere di Gerardo Dottori
e Joseph Beuys al Museo Civico, ed essere rimasti impietriti, a Foligno, davanti a una
celebre installazione di Gino De Dominicis, ecco un itinerario in tutta la regione per scoprire le
stupefacenti invenzioni di Alberto Burri, una magnifica scultura di Alexander Calder e molto altro.
Nella foto. Una sala della Fondazione Palazzo Albizzini, il museo dedicato ad Alberto Burri a Città di Castello.
Nel museo sono al momento esposte 130 opere del grande protagonista dell’arte contemporanea internazionale.
inviaggio 29
Il museo dedicato alle Un trionfo di Street Art
opere materiche di Burri a Terni e in tutta l’Umbria
Gli Albizzini erano una famiglia potentissima nella Città di Protagonista nei mesi scorsi di due mostre, prima a Ravenna
Castello d’inizio Cinquecento: la pala d’altare della loro cappella, e poi a Mantova, Ericailcane è uno degli street artist italiani più
nella Chiesa di San Francesco, fu fino al 1798 lo Sposalizio della apprezzati, con una vasta attività anche all’estero. Nel 2010,
Vergine di Raffaello, conservato ora nella Pinacoteca di Brera a nell’ambito di Nutrimenti - emergenze contemporanee, un
Milano. Nel loro palazzo, accuratamente restaurato, che risale festival che si tiene a Terni, ha realizzato in collaborazione con
alla seconda metà del Cinquecento, ha sede il museo (foto altri due noti street artist, Hitnes e Dem, due murales, uno sulle
nella pagina accanto, in alto) dedicato ad Alberto Burri, uno pareti esterne di una scuola, l’Istituto A. Casagrande - F. Cesi
degli artisti più importanti nel panorama internazionale della (foto in basso), e l’altro presso il Centro di Palmetta. Come
seconda metà del Novecento. Le 130 opere esposte nei tre piani in tutte le opere di questi artisti, in questi murales sono di scena
dell’edificio ne ripercorrono, dal 1949 al 1989, l’intera carriera una serie di animali, talvolta caratterizzati da movenze umane, a
mettendo in scena tutte le serie di lavori da lui realizzati: dai volte inquietanti, in altri casi poetici, insieme a personaggi strani
celebri Sacchi (foto nella pagina accanto, in basso, SZ1, 1949, e creature surreali. L’Umbria è da anni all’avanguardia nella
la prima opera della serie) ai Catrami e alle Muffe, dai Legni, i Street Art, potendo contare su decine di opere, in molti casi di
Ferri e le Combustioni alle sue ultime, fulminanti invenzioni, i elevata qualità e in ottimo stato di conservazione, in città come
Cretti e i Cellotex. Per realizzarli, Burri utilizzava le materie più Perugia, Orvieto, Foligno e Spoleto, o in paesi come Castiglione
vili e inconsuete che tagliava, cuciva o bruciava per esplorare del Lago, Marsciano, Bastia Umbra, Corciano e Umbertide. Per
la forma e lo spazio, che per lui erano “le qualità essenziali, che programmare una visita guidata a queste opere è stata creata
contano davvero in un’opera d’arte”. Anche se aveva smesso una app gratuita: StreetArtUmbria.
quasi subito di usare la pittura e i pennelli, le composizioni di
Burri mantengono la classica forma-quadro, sono squisitamente Street Art
pittoriche e caratterizzate da una stupefacente attenzione ai Terni Istituto A. Casagrande - F. Cesi, Largo Marisa Paolucci 1
rapporti tonali. La povertà dei materiali, spiegava, “non è un 0744 201926 e Centro di Palmetta, Strada di Santa Maria
simbolo, ma un pretesto per dipingere”. Dopo aver perso la La Rocca 12 0744 201926; [Link]
funzione storica di rappresentazione della realtà, con Burri il
quadro si propone come un brano prelevato direttamente dal
reale e innalzato al rango di opera d’arte. Sceglieva i titoli delle
sue opere in modo che non fornissero allo spettatore alcun
suggerimento su come dovesse interpretarle: è semplicemente
il colore (rosso, nero, bianco), oppure il materiale utilizzato (ferro,
catrame, muffa, legno, cellotex), l’atto compiuto (combustione) o
l’aspetto del quadro (cretto, gobbo). Le sue opere hanno aperto
strade nuovissime alla ricerca artistica internazionale del secondo
dopoguerra, ispirando la Land Art, l’Arte Povera e la poetica di
due colossi della Pop Art come Robert Rauschenberg e Jasper
Johns, ma nella seconda metà degli anni Cinquanta qualcuno le
considerava oltraggiose: quando nel 1954 uno dei suoi Sacchi fu
esposto alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma vennero
presentate interpellanze parlamentari e qualcuno si precipitò
all’Ufficio d’Igiene per sporgere un’improbabile denuncia, come
se quei brandelli di iuta, che avevano contenuto la farina e lo
zucchero portati dagli americani con la Liberazione, quindici anni
dopo potessero nascondere qualche subdola epidemia. Nel
2016 un lavoro di quella serie, Sacco e rosso, del 1959, è stato
battuto in un’asta di Sotheby’s a Londra per 11,8 milioni di euro.
La Fondazione Palazzo Albizzini ha una seconda sede a Città
di Castello, negli Ex Seccatoi del Tabacco, che accoglie i cicli
pittorici monumentali dell’artista: ora è chiusa per ristrutturazione
ma dall’esterno si ammirano tre grandi sculture in ferro.
inviaggio 31
La guglia luminosa di
Pomodoro veglia su Terni
Dal 28 novembre 1995 la Lancia di luce (foto a sinistra), una
monumentale scultura di Arnaldo Pomodoro, è uno dei simboli
di Terni. Alta 32 metri e del peso complessivo di 90 tonnellate,
ha richiesto dieci anni di lavoro per essere realizzata. Grande
protagonista della scultura contemporanea, Pomodoro ha
collocato molte delle sue opere nelle piazze e nelle strade di
mezzo mondo. Sono lavori che segnano il dissolvimento della
perfezione geometrica, causato da una sorta di erosione prodotta
da complesse trame di segni dal forte valore metaforico. Creata
per celebrare i cento anni delle acciaierie, la Lancia di
luce è dedicata alla Terni industriale e al lavoro che ne è
espressione. Secondo l’artista rappresenta “un inno alla
produttività e alla fatica, esprime il difficile lavoro della fonderia
dall’inizio alla fine del processo, esaltando le capacità degli
uomini in essa impegnati. Al tempo stesso può essere
interpretata come un’esaltazione del processo di fusione che,
a partire dalla scoria, riesce a fornire un materiale pregiato e
di alto valore aggiunto”: l’opera d’arte. Grazie a una miriade di
fratture, inserti e forme geometriche, come tutte le sculture di
Pomodoro anche la Lancia di luce produce una serie infinita di
effetti chiaroscurali, che mutano continuamente con le ore della
giornata e a seconda delle condizioni atmosferiche.
inviaggio 32
La scultura a Spoleto abita
in un palazzo del ’700
Ospitata dal 2000 nelle sale di Palazzo Collicola, un elegante
edificio patrizio costruito tra il 1717 e il 1730 nel centro di
Spoleto, la Galleria d’Arte Moderna è intitolata a Giovanni
Carandente, lo storico dell’arte che fu tra i fondatori del museo
e che diresse fino alla morte nel 2009. La Galleria mette in scena
una raffinata collezione, dal respiro internazionale, di opere d’arte
del Novecento. Sculture e dipinti provengono dalle acquisizioni
effettuate nelle 13 edizioni del Premio Spoleto (che si tenne
annualmente dal 1953 al 1964 e poi nel 1966 e nel 1968),
come l’affascinante Coda di cetaceo di Pino Pascali e il Balcone
di Mario Ceroli, nonché da una serie di lasciti della rassegna
Sculture nella città, che nel 1962 portò a Spoleto 53 tra i più
autorevoli scultori contemporanei nel mondo, e dalla donazione
della collezione personale di Carandente. Il museo, che presta da
sempre un’attenzione particolare alla scultura, ospita 30 lavori di
Leoncillo (foto a sinistra, in alto), il più celebre artista spoletino
e uno dei più straordinari scultori italiani del secondo Novecento.
Il percorso della visita, che è organizzato per sale tematiche,
propone opere di alcuni nomi che molto raramente si trovano
nelle collezioni pubbliche italiane, da Alexander Calder (foto a
sinistra, in basso) ed Henry Moore a Lynn Chadwick e Anthony
Caro, da David Smith e Isamu Noguchi a Richard Serra e Eduardo
Chillida. Questo fa della Galleria d’Arte Moderna di Spoleto uno
dei musei più importanti nell’Umbria e in Italia. Anche l’arte italiana
è molto ben rappresentata dalle composizioni di molti tra i più
rilevanti protagonisti della scena nazionale tra gli anni Cinquanta
e gli anni Novanta del Novecento. Si tratta di artisti del livello di
Alberto Burri e Giuseppe Capogrossi, Fausto Melotti e Francesco
Lo Savio, Domenico Gnoli ed Ettore Colla, Arnaldo Pomodoro e
Giuseppe Uncini, Piero Dorazio e Salvatore Scarpitta (americano
ma naturalizzato italiano), solo per citarne alcuni. Una sala
mongrafica, oltre a quelle dedicate a Leoncillo e Calder, propone
le sculture di Beverly Pepper, l’artista americana scomparsa nel
febbraio scorso, che dal 1951 aveva scelto di vivere in Italia. Dal
1962 una sua grande scultura, Il dono di Icaro, accoglie i visitatori
che arrivano a Spoleto provenendo dal Sud. Colpisce in modo
particolare l’immaginazione la coloratissima Band of colour n. 951
(foto a sinistra, al centro), del 2000, uno dei celebri Wall Drawing
di Sol LeWitt. Al primo piano di Palazzo Collicola, l’Appartamento
Nobile conserva buona parte dell’antico splendore nei preziosi
soffitti lignei, nelle porte originali, nella galleria, interamente
decorata con tempere settecentesche, e nella cappella, nella
quale sono custoditi alcuni pregiati oggetti liturgici. Merita una
breve visita anche la quadreria, nella quale sono esposti dipinti dal
Cinquecento all’Ottocento. Per la pittura del ’500 e del ’600 sono
da non perdere la Spezieria, un’opera di Paolo Antonio Barbieri,
fratello minore del Guercino, una Natura morta di un autore
anonimo che gli studiosi identificano col nome di Maestro di
Hartford, e due quadri di Perin del Vaga e Antiveduto Grammatica.
inviaggio 33
Il capolavoro di Calder Teodolapio (foto sopra), dal nome di un duca longobardo di
di fronte alla stazione Spoleto che visse nella prima metà del VII secolo. Si tratta di uno
dei celebri Stabiles dell’artista americano, imponenti sculture fatte
Nel 1962 Giovanni Carandente, nell’ambito del Festival dei Due di lastre di metallo, assemblate lasciando in evidenza i bulloni
Mondi, invitò a Spoleto 53 artisti, tra i maggiori scultori italiani e e poi dipinte, generalmente di nero o di rosso, che devono il
stranieri del Novecento, per esporre nelle piazze e nei cortili le loro loro nome a un altro grande scultore, Jean Arp. Calder usava il
opere. L’intenzione, allora sperimentale ma oggi di grande attualità, colore, facendolo interagire con le forme, per dissolvere i volumi.
era di capire come l’arte contemporanea potesse inserirsi in un Nonostante la pesantezza, lavori come Teodolapio suggeriscono
contesto urbano antico. Alexander Calder, l’artista americano infatti un forte potenziale cinetico, legato proprio al dinamismo
che da trent’anni stava rinnovando radicalmente il vocabolario delle forme. Nell’ambito della produzione di Calder gli Stabiles si
della scultura, ne realizzò una maestosa che, da allora, si trova contrappongono ai Mobiles (il nome lo suggerì in questo caso
nel piazzale della stazione ferroviaria. Alta 18 metri, prende il titolo, Marcel Duchamp), leggerissime forme di metallo che, appese a varie
inviaggio 34
Appuntamenti
Tre mostre
tutte da vedere
di Spoleto, insieme a una maquette di Teodolapio, alcuni quadri e, tra l’altro, del settore arti visive della Biennale di Venezia
dell’artista e due delicate sculture da parete in filo di ferro. dal 1988 al 1992. Con documenti d’archivio,
fotografie e una selezione di opere della sua collezione.
Palazzo Collicola Piazza Collicola 1
Alexander Calder, Teodolapio, 1962. 0743 46434; [Link] Orario provvisorio:
Spoleto (PG) Piazza Giovanni Polvani, davanti alla Stazione ferroviaria. 10.30-13 e 15.30-19. Ingresso: 9 €.
inviaggio 35
CICLOTURISMO VALLE UMBRA
In bici nei
luoghi di
Francesco
Il percorso della Francescana
Ciclostorica, gara vintage che dal 2015
attraversa il cuore della regione,
è diventato permanente: un anello
che tocca i borghi più famosi
e le terre dell’olio e del Sagrantino
TESTO DI ETTORE PETTINAROLI • FOTO DI GABRIELE CROPPI
inviaggio 36
Nella foto. Scorcio
del centro storico
di Bevagna, con la
Chiesa di Santa
Margherita.
A sinistra. I tracciati
della Francescana
Ciclostorica
attraversano i vigneti
del Sagrantino.
inviaggio 37
D
Disegnata per pedalatori esigenti, che non si
accontentano di collezionare salite da record o
di immergersi in panorami spettacolari. Al ciclista
l’Umbria regala il cosiddetto “mangia e bevi”,
nel gergo delle due ruote il susseguirsi infinito di
salite e discese mai troppo lunghe che cancella la
monotonia e consente di divertirsi senza stancarsi.
Inoltre il succedersi ravvicinato di borghi storici e
templi della produzione enogastronomica – dalle
cantine ai frantoi, dai mulini ai laboratori artigianali
Tour dei 12 comuni nella Valle Umbra
Certificata la qualità della materia prima non resta
che mettersi in sella. A risolvere il dilemma della
scelta dell’itinerario provvedono i nuovi percorsi
permanenti tracciati dagli organizzatori della
Francescana Ciclostorica, la manifestazione che
dal 2015 raduna centinaia di appassionati con bici
e abbigliamento vintage. I percorsi sono cinque, da
35 a 165 chilometri; pur sviluppandosi ad anello,
hanno tutti come ideale punto di partenza Piazza
di trasformazione delle materie prime – invita a della Repubblica a Foligno. È qui che si possono
continue soste, tanto che diventa difficile rispettare ritirare il road book cartaceo, il Diario del Ciclista
le tabelle di marcia ipotizzate prima di montare dove far apporre i timbri che attestano i passaggi,
in sella. «L’Umbria sembra fatta apposta per noi e la Francescana Card, con la lista degli esercizi
ciclisti», conferma Ausilia Vistarini, lombarda doc convenzionati lungo il percorso. La traccia Gps dei
ma con nelle gambe decine di migliaia di chilometri percorsi, in formato .gpx, si può scaricare sul proprio
macinati in bicicletta dal Sahara all’Alaska. «Qui si smartphone dal sito della Francescana.
possono effettuare escursioni tranquille su strade poco In sella, dunque. L’anello “La Valle Umbra”, di 165
trafficate anche in prossimità dei luoghi più conosciuti chilometri, tocca la maggior parte dei borghi storici
e sono numerose anche le strade sterrate molto ben umbri. In senso antiorario si incontrano Spello, Assisi,
tenute, che si spingono nelle aree più verdi senza che Cannara, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco,
si debba ricorrere a funambolismi». Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi, Spoleto (giro di
inviaggio 38
➀ ➁
➂ ➃
1. Ciclisti sulle colline di
Bevagna tra i vigneti della
Tenuta Castelbuono.
2. La facciata della Cattedrale
di San Feliciano a Foligno.
3. Statua marmorea di Ercole,
copia romana di originale greco
del I secolo a.C. circa, nel
complesso museale di San
Francesco a Montefalco.
4. L’Annunciazione, L’Eterno
in gloria tra gli angeli
e la Natività, affreschi attribuiti al
Perugino, nella Chiesa
di San Francesco a Montefalco.
5. Ciclisti in tenute d’antan alla
partenza della Francescana
Ciclostorica in Piazza
della Repubblica, a Foligno.
➄
boa meridionale), Campello sul Clitunno e Trevi, da pittura italiana; nella seconda si trova l'intenso
dove si rientra a Foligno. Il giro può essere compiuto Crocefisso ligneo di San Damiano, che si dice abbia
in una giornata (se si è pedalatori davvero forti), parlato a Francesco. O farsi immortalare al Duomo
ma il consiglio è di dividerlo in più tappe per poter o alla Rocca Albornoz a Spoleto, al Tempietto
dedicare tempo alle visite di centri storici, musei e del Clitunno, al Castello di Pissignano o al borgo
cantine. Spesso, tra l’altro, le soste sono obbligate: fortificato di Poreta – tutti nei pressi di Campello sul
molti dei punti in cui è possibile farsi timbrare il Clitunno –, al Complesso Museale di San Francesco
diario si trovano in luoghi di particolare interesse a Montefalco e perfino sulle mura di Bevagna. «Non
storico o turistico, come le Cantine Arnaldo Caprai solo monumenti, però», sottolinea Giada Bollati,
e Antonelli (nel territorio di Montefalco), la Torre organizzatrice della Francescana. «Questo anello
della Botonta all’interno di Castel San Giovanni nel attraversa sia la zona dei vigneti, lungo la Strada del
Comune di Castel Ritaldi, la cinquecentesca Villa Sagrantino, sia la Fascia Olivata che si trova davanti,
Fabri a Trevi (vedere a pag. 48), o il superfotografato dalla parte opposta della vallata, offrendo così anche
Carapace nei pressi di Bevagna, la cantina della alla gola opportunità diverse».
Tenuta Castelbuono di proprietà della famiglia
Lunelli. Il tracciato passa comunque in tutti i centri Un agevole tracciato in pianura
storici dei comuni attraversati, offrendo un’infinità Appassionata pedalatrice, la Bollati conosce metro
di spunti di visita. Si può dunque scattare il selfie per metro il tracciato. «Ci sono diverse salite e
celebrativo ad Assisi davanti alle Basiliche di San lunghi tratti di sterrato, ma lo si può affrontare
Francesco e di Santa Chiara. Nella prima, decorata quasi con qualsiasi bici, anche da corsa, purché
dagli stupendi affreschi, tra gli altri, di Cimabue e equipaggiata con copertoncini scolpiti da 28 mm»,
Giotto (XIII-XIV secolo), in pratica nacque la grande suggerisce. «Inoltre, per quanto a basso impatto di
inviaggio 40
➀ ➁
➂ ➃
1. Il borgo di Trevi, dominato
dal Duomo di Sant'Emiliano.
2. Scorcio della Basilica
Superiore di San Francesco ad
Assisi; sul fianco il protiro col
doppio portale che dà accesso
alla Basilica Inferiore.
3. Particolare della Predica agli
uccelli, una delle Storie di San
Francesco affrescate da Giotto
nella Basilica Superiore di San
Francesco tra 1295 e 1299.
4. Passaggio davanti alla Porta
Consolare di Spello,
dominata dalla torre medievale.
5. La navata della Basilica
Inferiore di San Francesco ad
Assisi, eretta fra 1228 e 1230.
6. Ciclisti vintage sul percorso.
➄ ➅
INDIRIZZI Basilica
di Santa Chiara
Assisi (PG) Piazza Santa
Chiara 1 075 812216;
La Francescana
[Link]
Ciclostorica
Orario: 7-12 e 14-18.
Foligno (PG) Piazza
della Repubblica
Duomo di Spoleto
335 5263999;
Spoleto (PG)
[Link]
Piazza del Duomo 2
0577 286300; duomo
Cantina Arnaldo
[Link] Orario: nov.-feb.
Caprai
10.30-17, dom. 12.30-17.
Montefalco (PG) Località
Torre 0742 378802; Rocca Albornoz
[Link] Spoleto (PG) Piazza
Orario: visite e Campello 1 0743
degustazioni su 223055; polomuseale
prenotazione alle 10.30, [Link]
12, 15 e 16.30. Orario temporaneo:
Prezzi: da 15 €. gio.-dom. 10-19.
Ingresso: 7,50 €.
Cantina Antonelli
San Marco Tempietto del Clitunno
Montefalco (PG) Campello sul Clitunno
Località San Marco 60 (PG) Località Pissignano,
0742 379158; Via del Tempio 1 0743
[Link] 275085; polomuseale
Orario: degustazioni [Link]
guidate su prenotazione, Orario: nov.-dic. gio.-
lun.-sab. 8.30-13 dom. 10-15; gen.-feb.
e 14-18. Prezzi: gio.-dom. 10-13.
degustazione gratuita. Ingresso: 3 €.
inviaggio 42
➁ ➂
➃ ➄
1. Il Carapace, cantina-scultura
della Tenuta Castelbuono
realizzata su progetto di Arnaldo
Pomodoro, presso Bevagna.
2. Il portico rinascimentale
e parte della facciata romanica
del Duomo di Spoleto.
3. Le mura di Bevagna e il
Monastero di Santa Margherita.
4. Un partecipante alla
Francescana Ciclostorica con
il suo biciclo, tra i velocipedi
d'epoca ammessi alla corsa.
5. La romanica Chiesa di San
Michele a Bevagna.
6. Affresco raffigurante Maria
Vergine tra i Santi, dipinto
dal Pinturicchio nella Cappella
Eroli del Duomo di Spoleto.
➅
CICLOTURISMO VALLE UMBRA
SS75 Assisi
1 GLI ITINERARI
TOSCANA
San Damiano
MARCHE
Santa Maria San Vitale
0 2km degli Angeli ITINERARIO 1
PERUGIA
LA VALLE UMBRA
————————————————————
U M
Lunghezza: 165 chilometri
B
I A Tempo di percorrenza: 9-10 ore
R
Cannara Spello Dislivello: 2.300 metri
1 LAZIO Difficoltà: impegnativo
SS3
————————————————————
Lag o È il più lungo dei percorsi permanenti della
Madonna della Pia Aiso
Francescana. Conviene effettuarlo in senso
Foligno antiorario, in modo da approfittare dei modesti
Torre del Colle 2
dislivelli della prima parte per scaldare i muscoli.
Bevagna Si parte da Piazza della Repubblica a Foligno
Gualdo Torre di
Cattaneo Montefalco 2 e si esce dalla città percorrendo Via XX
1
Settembre, Via Mameli e Via Subasio per
dirigersi verso Spello, che si raggiunge per
Casco
stradine secondarie. Si prosegue tra gli ulivi
Montefalco dell’Acqua
1 Trevi in direzione nord, rimanendo in posizione
Bastardo leggermente sopraelevata rispetto alla vallata.
Un prima salita porta a San Vitale e a San
Damiano e da qui si entra ad Assisi. Dal centro
Cl
itu
Pissignano
o
Fonti del
in piano, si arriva a Cannara. Due brevi strappi
Campello
Giano Clitunno sul Clitunno portano a Madonna della Pia e a Torre del Colle
Colle del Castel
dell’Umbria Marchese Ritaldi e da qui a Bevagna. Un altro breve tratto senza
Poreta difficoltà accompagna alla base della salita per
Montefalco. Inizia qui la parte più tormentata
dell’anello, con un serrato susseguirsi di
1 saliscendi tra i vigneti del Sagrantino che tocca
ITINERARIO
SS3
IN BICICLETTA 1 Gualdo Cattaneo, Bastardo e Giano
ITINERARIO dell’Umbria. Un’ulteriore breve salita conduce a
IN BICICLETTA 2 Colle del Marchese. Seguono una quindicina di
Spoleto chilometri tranquilli che, superato Castel Ritaldi,
conducono ai piedi del colle su cui sorge
Spoleto. Attraversata la città si affrontano brevi
ma continui saliscendi che conducono a Poreta,
IN PRATICA
[Link] Prezzi: su richiesta, a Campello sul Clitunno e Pissignano e ci si porta
seconda dell’itinerario e del numero di sulla sponda opposta del Clitunno. Subito dopo
partecipanti). si sale a Trevi, ma è l’ultimo sforzo. Gli 11
Gite di un giorno con guida sono organizzate chilometri che da qui riportano a Foligno sono
anche da Umbria Ebike (Spello, in gran parte in discesa e pianura.
COME ARRIVARE Piazza Matteotti 6 0742 651330;
[Link] Prezzi: noleggio e-bike
In auto Foligno, punto di partenza degli da 35 € a persona, tour da 59 €) ITINERARIO 2
itinerari, si raggiunge dal casello di Orvieto e da Umbria in Bike (Trevi, Largo Don Bosco ANELLO DI BEVAGNA
dell’A1 dove si prendono la SS205 e quindi 331 4413009; [Link] ————————————————————
la SS448 che, costeggiato il Lago di Corbara, Prezzi: da 50 a 65 € a persona compreso Lunghezza: 35 chilometri
arriva a Todi. Si prosegue sulle SP418 e noleggio e-bike). Tempo di percorrenza: 3 ore
SP414 fino a Bastardo e da qui sulle SR316 Dislivello: 90 metri
e SP444 fino a destinazione. O si raggiunge Difficoltà: facile
Perugia (raccordo autostradale Bettolle- ATTREZZATURA ————————————————————
Perugia dall’A1) e si continua sulla SS75 fino
Escursione alla portata di tutti e quasi
a destinazione. Foligno dista 159 chilometri I percorsi descritti possono essere
completamente in piano. Si esce da Foligno in
da Roma e 183 chilometri da Firenze. affrontati con ogni tipo di bicicletta.
direzione sud percorrendo sentieri e strade
È comunque consigliabile dotare le bici
bianche fino a Casco dell’Acqua, attraversato
da corsa di copertoncini scolpiti
CON CHI ANDARE da 28 mm. In questa stagione meglio
dal corso del Clitunno. Si lascia quindi alle spalle
il fiume e si punta verso ovest. Tappa alla
indossare maglia a maniche lunghe,
Cantina Arnaldo Caprai di Torre di Montefalco,
Chi preferisce muoversi con un pantaloni lunghi, giacca windstopper
accompagnatore lungo strade e sterrati o protezione analoga e guanti. quindi si arriva a Bevagna. Attraversato
dell’Umbria può contattare Caschetto protettivo sempre allacciato. il centro medievale si punta verso il minuscolo
Enrico Roberto Carrara, cicloviaggiatore Indispensabile scaricare sullo smartphone Lago Aiso, che si costeggia prima di rientrare
e guida cicloturistica molto qualificata la traccia Gps del percorso, a Foligno seguendo il corso del fiume Topino.
( 335 5223459; enricorobertocarrara. disponibile sul sito della Francescana. ©riproduzione riservata
inviaggio 44
DOVE DORMIRE DOVE MANGIARE
da 47 a 130 euro in camera doppia da 25 a 45 euro vini esclusi
COSA COMPRARE Shopping goloso alla scoperta della gastronomia locale: tartufi, formaggi e salumi
Profumati frutti della terra I caprini di Montefalco Salumi d’asporto nel borgo
Tartufi, bianchi o neri, freschi o trasformati. Squisiti formaggi di capra biologici si trovano Nel centro storico di Spello, La Bottega
Alla Tenuta San Pietro a Pettine di Trevi alla Fattoria Calcabrina di Montefalco di Teresa (Via Garibaldi 1 0742 301264;
( 334 5363028; [Link]) si può (Frazione Montepennino, Località [Link]) è un punto di riferimento
gustare il prezioso tubero al ristorante (prezzo Campoletame 61 392 4008570; facebook. per chi è alla ricerca dei migliori salumi
medio: menù di 7 portate 45 €) o farne scorta com/[Link]/). Tra le specialità, della tradizione umbra: finocchiona, salamella,
in tutte le sue forme: pesto di funghi e tartufo, il Calcabrie, stagionato un mese, il Tronchetto cinghialetto, guanciale, capocollo e
carpaccio di tartufo estivo con granella di alla crusca di canapa, il Blu di capra prosciutti. Possiede anche un buon
pistacchi e perfino succo di tartufo nero. e la Mattonella, stagionata fino a 45 giorni. assortimento di funghi, legumi e formaggi.
inviaggio 45
TREKKING DA SPOLETO AD ASSISI
inviaggio 46
IN PRATICA
Via di Francesco ❘ Le descrizioni
dell’itinerario e le tracce Gps scaricabili
si trovano sul sito ufficiale della Via:
[Link]
La Credenziale della Via di Francesco,
sulla quale apporre i timbri dei luoghi
attraversati, può essere richiesta
all’associazione PiccolAccoglienza
di Gubbio ([Link]/
credenziale). Chi ha percorso almeno
100 chilometri a piedi (o 200 in bicicletta)
potrà ottenere il Testimonium che certifica
l’avvenuto viaggio devotionis causae,
dall’ufficio della Statio Peregrinorum
a fianco della Basilica Inferiore di Assisi.
Il Consorzio Francesco’s Ways
offre pacchetti organizzati per chi vuole
percorrere questo tratto della Via di
Francesco o altre sue parti ( 370
1106929; [Link]).
IL CAMMINO
TAPPA 1
da Spoleto a Poreta
——————————————————
colle, Spello è un borgo medievale con Lunghezza: 15,5 chilometri
Dislivello in salita: 700 metri
profonde tracce dello splendore romano: Tempo di percorrenza: 5-6 ore
oltre alla Villa dei Mosaici (vedere a pag. ——————————————————
84), basta passeggiare per le sue ripide Tappa facile, con qualche salita tra gli ulivi
e bei panorami sulla Valle Umbra.
vie per scoprire le intatte e grandiose
porte Venere e Consolare, ricordo TAPPA 2
dell’epoca di Augusto. da Poreta a Trevi
——————————————————
Lunghezza: 12 chilometri
I due itinerari fino ad Assisi Dislivello in salita: 620 metri
L’ultima giornata di cammino è la più Tempo di percorrenza: 4-5 ore
——————————————————
impegnativa ma anche la più affascinante. Sentieri solitari tra i campi, senza punti
Esiste una via a mezza costa che si d’appoggio, con il panorama che
dirige verso Assisi, ma la possibilità più si apre verso Bevagna e Montefalco.
interessante è quella di salire verso le TAPPA 3
pendici del Monte Subasio e costeggiarle da Trevi a Spello
(con un bel numero di ripide salite) fino ——————————————————
al castello di Campello Alto, che domina Lunghezza: 19 chilometri
a raggiungere l’antica Abbazia di San Dislivello in salita: 300 metri
le ombrose Fonti del Clitunno. Poi il Benedetto al Subasio e poi l’ombroso Tempo di percorrenza: 5-6 ore
sentiero, dopo aver costeggiato il solitario Eremo delle Carceri, dove Francesco ——————————————————
Eremo Francescano delle Allodole Stradine secondarie e poi un tratto
e i suoi frati cercavano rifugio lontano dal di asfalto fino a Foligno e dal centro
(o di Sant’Antonio), cala dolcemente mondo. Una lunga discesa porta in città cittadino fino ai piedi di Spello.
verso Trevi e gli affreschi del Perugino e, dopo averla attraversata, davanti alla
custoditi nel Santuario della Madonna TAPPA 4
facciata della Basilica di San Francesco, da Spello ad Assisi via Eremo
delle Lacrime, prima di salire al centro dove questa camminata finisce, lasciando delle Carceri
di Trevi con un ultimo ripido strappo. nei suoi affaticati pellegrini la curiosità ——————————————————
Saliscendi tra gli ulivi seguiti da un tratto Lunghezza: 16 chilometri
per la via ancora da percorrere e per Dislivello in salita: 1.000 metri
pianeggiante conducono al Duomo di gli altri cento luoghi, grandi o piccoli, Tempo di percorrenza: 6-7 ore
Foligno, davanti al quale San Francesco che fanno di questo cammino uno dei ——————————————————
vendette le preziose stoffe del padre Tappa di montagna, nel cuore della foresta
percorsi più frequentati d’Italia. del Subasio, con grandi panorami.
per donare il ricavato alla chiesetta in Per il ristoro c’è solo un piccolo bar nei
rovina di San Damiano. Di nuovo su un ©riproduzione riservata pressi dell’Eremo delle Carceri.
inviaggio 47
PRODOTTI TIPICI DA TREVI A TORGIANO
inviaggio 48
Nella foto. Il millenario
ulivo di Sant’Emiliano,
presso Trevi. Appartiene
a una varietà affine
alla cultivar Moraiolo.
Pagina accanto.
Uliveti di Gualdo
Cattaneo all’alba.
inviaggio 49
N
el cuore della Valle Umbra, il verde della
campagna è intessuto di fili d’argento: a ricoprire
le colline è un gigantesco mantello di ulivi, dalla
trama sempre più fitta a mano a mano che sale
sui versanti. Al centro della cosiddetta Fascia
Olivata che si allunga da Assisi a Spoleto svetta
Trevi, come una chiocciola di pietra in cima a
un’altura: dalla vallata sottostante, il colpo d’occhio
è magnifico. Ugualmente spettacolare è la vista dall’alto, dalle terrazze del
giardino di Villa Fabri, all’ingresso del centro storico. Visitando il vicino Museo
della Civiltà dell’Ulivo, nell’ex complesso monastico di San Francesco, si scopre
➀ come la Fascia Olivata sia il frutto dell’opera millenaria dell’uomo. Nei secoli,
gli agricoltori hanno plasmato il territorio coltivando con tenacia i “piantoni”
– il nome tradizionale dato in Umbria agli ulivi – all’interno delle “chiuse”,
TREVI, UNA appezzamenti allungati sui versanti delle colline e delimitati da muretti a secco.
Il concime arrivava dai piccioni, allevati a scopo alimentare nelle tante torri
CHIOCCIOLA
colombaie che ancora punteggiano le campagne, insieme agli edifici agricoli
che erano funzionali alla cura degli uliveti e a piccole, talvolta preziose
DI PIETRA SU
chiese rurali. Il risultato è un paesaggio culturale vivente unico, riconosciuto
dalla Fao come Patrimonio Agricolo Mondiale. Dopo aver passeggiato fra le
stradine medievali del centro storico, un filo invisibile conduce dal Duomo di
UN’ALTURA Sant’Emiliano, patrono cittadino, all’ulivo millenario che porta lo stesso nome,
in mezzo a un campo in Frazione Bovara. Secondo la leggenda, il primo vescovo
inviaggio 50
➁ ➁
Sopra. Il centro storico ➂
di Trevi: spiccano la
cupola del duomo e il
campanile, ricostruito
l’ultima volta nel 1926.
Pagina accanto.
Uliveti a perdita
d’occhio intorno a Trevi.
1. Il chiostro dell’ex
convento di San
Francesco a Trevi (oggi
sede museale) con gli
affreschi seicenteschi di
Bernardino Gagliardi.
2. Casa del ’400 a Trevi.
3. Degustazione presso
il Frantoio Gaudenzi a
Pigge, frazione di Trevi.
4. Il Frantoio del Gusto,
ristorante della Fattoria
La Morella.
inviaggio 51
di Trevi subì il martirio proprio ai piedi di quest’albero, che con i suoi 1.800 anni
di vita è uno degli ulivi più antichi d’Italia. Forgiato dal vento e dai secoli, emana
un fascino potente, con i nodi contorti e le profonde fessure che si aprono nel
tronco maestoso (9 metri di circonferenza alla base).
Sul territorio, la produzione di olio extravergine si è sviluppata all’insegna della
qualità, all’interno della Dop Umbria Colli Assisi-Spoleto, dove preponderante
(minimo 60%) è la varietà Moraiolo. L’olio si assaggia e si acquista direttamente
dai produttori: il livello qualitativo medio è alto e alcune bottiglie sono di
eccellenza. Un esempio è il Quinta Luna del Frantoio Gaudenzi (99 punti su
100 nella guida internazionale Flos Olei, tre foglie negli Oli d’Italia del Gambero
Rosso), un blend intenso e profumato, dall’amaro spiccato e dal piccante deciso,
➀ ricavato da olive raccolte in anticipo, dopo appena cinque lune dalla fioritura.
Pluripremiata è anche Marfuga: la Riserva Marfuga, Dop Umbria Colli Assisi-
Spoleto, è il miglior extravergine del mondo del 2020 secondo Flos Olei.
A GIANO Non solo olio, ma anche formaggi, salumi e carne di produzione propria si
acquistano al Frantoio del Gusto, il locale della Fattoria La Morella che è
L’ULIVO SI
anche bar, gastronomia e ristorante. In menù, i primi della tradizione umbra,
preparati al momento, così come la carne, che si sceglie direttamente dal banco
COLTIVA DAL
macelleria; i sapori sono genuini e le porzioni abbondanti.
L’ulivo è coltivato sin dai tempi antichi anche sulle colline ai piedi del Monti
Martani, dove nel Medioevo l’ulivicoltura fu portata avanti dai Benedettini
1. Olive in maturazione.
➁ 2. Vittorio e Donatella ➂
Del Quondam Cello
impegnati nella
raccolta delle olive
nell’azienda
agraria di famiglia,
a Giano dell’Umbria.
3. Claudia Pompilj, alla
guida dell’azienda
Oro di Giano, propone
in degustazione
il suo olio sotto l’ulivo
millenario di Macciano.
4. L’interno della Chiesa
abbaziale di San Felice
a Giano dell’Umbria:
il presbiterio, rialzato,
copre la cripta con
le reliquie del santo.
Pagina accanto. Il
complesso abbaziale.
inviaggio 52
inviaggio 53
territorio, che proprio dal nome dell’abbazia venne chiamata San Felice e
oggi è la cultivar di spicco nel blend della Dop Umbria Colli Martani. Sobria e
imponente, l’abbazia spicca isolata fra boschi di lecci secolari e ampie distese di
ulivi. All’interno risiede tuttora una comunità religiosa, ma è aperta ai visitatori la
chiesa abbaziale del XII secolo, cui un radicale restauro ha restituito le originali
forme romaniche, semplici e maestose, che creano un’atmosfera raccolta e
mistica. Altrettanto austera è la bellezza dell’ulivo monumentale di Macciano,
l’albero millenario che si avvista percorrendo la strada che da Bastardo porta a
Macciano, una delle tante frazioni di Giano. Si trova in un terreno dell’azienda
agricola Oro di Giano. L’accesso è libero e la vulcanica titolare, Claudia Pompilj,
è felice di mostrarlo con visite guidate che includono la degustazione degli oli
➀ della casa (top è il Macciano, un Dop Umbria Colli Martani dal gusto elegante
e deciso). Nella nuova sede aziendale, ricavata da una stalla ristrutturata in
paese, oltre all’olio sono in vendita miele e legumi di antiche varietà.
GUALDO In frazione Montecchi, invece, la Fattoria Del Quondam produce olio, vino,
yogurt e alleva suini e vacche della pregiata razza Chianina. I prodotti si
CATTANEO
acquistano in azienda e sono alla base dei gustosi piatti di cucina tradizionale
umbra serviti nell’agriturismo interno, con la padrona di casa ai fornelli.
È IL BORGO
Un’aria tranquilla e genuina si respira anche fra i vicoli del centro storico di
Giano dell’Umbria, ancora chiuso fra le sue mura medievali, dove in pochi metri
quadri sono concentrati il Castello, il Palazzo Pubblico e la chiesa parrocchiale.
DEI CASTELLI Buon olio si produce inoltre nel territorio confinante di Gualdo Cattaneo, il
“borgo dei castelli”, composto da un abitato principale, in posizione dominante
inviaggio 54
➂ Sopra. La chiesa sulla ➃
piazza del Castello di
Cisterna, originario del
XIII secolo, nel territorio
di Gualdo Cattaneo.
1. Olio del Frantoio
Rinalducci di Gualdo
Cattaneo. 2. Chiara e
Roberta Rinalducci,
dello stesso frantoio.
3. Il nucleo storico
di Gualdo Cattaneo,
con le mura, la Chiesa
dei Santi Antonio
e Antonino e la torre
maggiore della Rocca
dei Borgia, di fine ’400.
4. Un vicolo del
borgo-castello di San
Terenziano, frazione
di Gualdo Cattaneo.
inviaggio 55
A sinistra. La raccolta
delle olive in una foto
d’epoca del Moo -
Museo dell’Olivo e
dell’Olio di Torgiano.
INDIRIZZI
In basso. Ingranaggi Villa Fabri Trevi (PG) Via delle Grotte 2
e mola di frantoio nello
stesso museo, nella 0742 332269. Orario: giardino 9-tramonto.
sezione dedicata alle
tecniche di estrazione Raccolta Museale San Francesco - Museo della
dell’olio. Il Moo è Civiltà dell’Ulivo Trevi (PG) Largo Don Bosco 14
“gemello” del Muvit - 0742 381628; [Link] Orario: ven., sab.
Museo del Vino, creato e dom. 10.30-13 e 14.30-18. Ingresso: 7 €.
anch’esso a Torgiano
dalla Fondazione Duomo di Sant’Emiliano Trevi (PG) Via Riccardi.
Lungarotti. Orario: 9-18.
INFO TURISTICHE
[Link] e [Link]
Associazione Pro Trevi Trevi (PG) Piazza Mazzini 5
0742 781150; [Link]
Portale istituzionale di Informazioni turistiche
Giano dell’Umbria [Link]
Pro Loco Gualdo Cattaneo
Gualdo Cattaneo (PG) Piazza Umberto I 3
e Via Cattaneo 39 0742 718016;
[Link] e [Link]
Pro Loco Torgiano Torgiano (PG)
Corso Vittorio Emanuele II 39 349 1376110;
[Link] e [Link]
inviaggio 56
PRODOTTI TIPICI DA TREVI A TORGIANO
Relais Paradiso Resort & Spa ★ ★ ★ ★ TOP io Agriturismo Del Quondam ❘ Fatto in casa
agg
Una tenuta di circa 33 ettari con bosco, i Vi
n Il ristorante della Fattoria Del Quondam
vigneto e uliveto circonda questo relais serve cucina casalinga e genuina, a base
ricavato in una dimora nobiliare di fine di verdure dell’orto, pasta fatta in casa,
Ottocento. Ha camere eleganti e luminose, formaggi e salumi di produzione propria,
con parquet, travi a vista e arredi dai colori carne di Chianine della fattoria. In menù,
chiari, lounge bar e centro benessere. piatti tradizionali umbri, fra cui alcune antiche
Gualdo Cattaneo (PG) Frazione Torri, Via ricette contadine, come la scafata, una zuppa
dei Castelli 5 0742 98701; relaisparadiso di fave al pomodoro, e i frascarelli, polentina
[Link] Prezzi: da 119 € con colazione. di farina bianca con formaggio e tartufo nero.
Giano dell’Umbria (PG) Località
Boutique Hotel Al Grappolo d’Oro ★ ★ ★ Montecchio, Via Case Sparse 5 0742
Albergo tranquillo e accogliente, in un edificio 99470; [Link] Prezzo medio: 23 €.
ottocentesco in centro, con camere
arredate in stile e giardino, dove d’estate è in Ristorante Maggiolini ❘ Tipico
funzione la piscina. Ricca la colazione. Nel centro storico, è l’indirizzo giusto per
Torgiano (PG) Via Principe Umberto 24 assaggiare il rinomato sedano nero
075 982253; [Link] di Trevi, Presidio Slow Food, cucinato ripieno
Prezzi: da 95 € con colazione. e in altri modi. Buoni anche i dolci, fatti
AGRITURISM O DE L QUONDA M
in casa, come la crostata di rabarbaro.
Hotel Antica Dimora alla Rocca ★ ★ ★ ★ Trevi (PG) Via San Francesco 20
Ricavato da due palazzi storici adiacenti nel 0742 381534. Prezzo medio: 23 €.
centro storico, offre una trentina di camere
elegantemente arredate in stile tradizionale Il Buongustaio ❘ Pasta e tartufo
umbro, bar e un ristorante gourmet, Il menù è a base di piatti e prodotti del
La Prepositura, aperto anche agli esterni. territorio, dai sapori decisi e genuini, in questo
Trevi (PG) Piazza della Rocca 0742 38541; ristorante vicino all’ingresso del centro
[Link] Prezzi: da 85 € con colazione. storico. Spiccano i primi di pasta fresca.
RE LAIS PAR A DISO R E SOR T & SPA
Gualdo Cattaneo (PG) Frazione San
B&B La Campanella Terenziano, Piazza Bocchini
Semplice e accogliente: un b&b in stile rustico 0742 930033; [Link]
in un casale immerso nel verde, con vista Prezzo medio: 22 €.
sull’Abbazia di San Felice. Gli ospiti hanno a
disposizione in comune una cucina e un Osteria del Museo ❘ Taglieri e vino
salone con camino. Accanto al Museo del Vino, è un locale
Giano dell’Umbria (PG) Località San Felice rustico e accogliente che serve ricchi taglieri
4 392 1969595; beblacampanellagiano di salumi e formaggi e piatti freddi,
[Link] Prezzi: da 70 € con colazione. abbinati ai vini delle Cantine Lungarotti.
HOTEL ANTICA DIMORA ALLA ROCC A Torgiano (PG) Corso Vittorio Emanuele II 33
Agriturismo Arcobaleno della Torretta 075 9880510. Prezzo medio: 17 €.
In un podere ben ristrutturato, nel verde,
7 graziosi appartamenti (da 2 a 6 posti letto) Osteria La Bigonza ❘ Accogliente
in stile rustico, ognuno caratterizzato da un Piccola osteria dall’atmosfera rétro e
diverso colore prevalente. Accanto c’è la casareccia, come la cucina, che propone le
fattoria dei titolari, che producono olio e ricette tipiche della tradizione umbra e
allevano animali da cortile. romana. I gusti sono decisi, le porzioni
Giano dell’Umbria (PG) Frazione Macciano abbondanti e i prezzi molto convenienti.
0742 90450; [Link] Trevi (PG) Via Zappelli 10 338 3741908.
Prezzi: da 50 €, colazione 2,50 €. B&B LA C AM PA NE L L A Prezzo medio: 15 €.
COSA FARE Scoprire la storia del vino e la pittura umbra del Tre e Quattrocento, camminare sui sentieri della Fascia Olivata
Un museo dionisiaco Tesori medievali Trekking fra gli ulivi
A Torgiano ha sede anche il Muvit - Museo La Pinacoteca del Polo Museale di Trevi, Nella Fascia Olivata Assisi-Spoleto si
del Vino (Corso Vittorio Emanuele II 31 075 nell’ex Convento di San Francesco, ospita snodano una serie di sentieri tematici, come il
9880200; [Link] Orario: 10-13 e 15-18. interessanti opere medievali e rinascimentali Sentiero dell’Olio: scende da Trevi a Poreta,
Ingresso: 7 €), che ricostruisce 5.000 anni (orario: ven., sab. e dom. 10.30-13 e passando per il tracciato dell’acquedotto
di storia della coltivazione della vite e della 14.30-18. Ingresso: 7 €); da vedere è anche medievale e toccando antiche chiesette e
vinificazione. Spicca una collezione di incisioni l’adiacente Chiesa di San Francesco, con torri colombaie. Fra le tappe, anche il Castello
e disegni a tema dionisiaco, con opere di affreschi del Tre e Quattrocento e un bel di Pissignano e le celebri Fonti del Clitunno.
Mantegna, Carracci, Guttuso e Picasso. Crocifisso ligneo d’inizio Trecento. Info: [Link]
inviaggio 57
BORGHI GUBBIO E DINTORNI
La storia
sulle colline
Il centro di Gubbio è uno scrigno del passato, dall’età
classica al Rinascimento. E il panorama che si gode
dal Colle Eletto invita a esplorare il territorio, dal Monte
Cucco all’incantevole Gualdo Tadino TESTO DI GIANNA TESTA
inviaggio 58
Nella foto. Immerso nei
boschi una quindicina di
chilometri a sud di Gubbio,
il Castello di Petroia,
documentato dall’XI
secolo, fiorì sotto i duchi
di Montefeltro. Oggi
è un hotel e ristorante.
inviaggio 59
U
Una patente per matti e i dinosauri. Sono due delle curiosità di
Gubbio, splendida cittadina a una cinquantina di chilometri a
nordest di Perugia. Non lontano da Piazza Grande, il cuore del
borgo, infatti, in Piazza del Bargello c'è la Fontana dei Matti,
protagonista di una bizzarra consuetudine popolare. Chi compie di
corsa tre giri intorno al monumento, assistito da un eugubino doc,
conquista il titolo onorifico di “Matto di Gubbio”, una pergamena-
patente (rilasciata dalle botteghe vicine oppure dall’Associazione
Maggio Eugubino) che certifica il possesso dello spirito libero,
ironico e burlone tipico dei residenti. È una tradizione risalente al
1880 e deriva dalle birate, i velocissimi giri effettuati dai portatori
dei Ceri durante la celebre Festa dei Ceri, il 15 maggio.
Per scoprire con calma tutta Gubbio, custode di un centro antico
e il 1483, visibile al meglio dalla sottostante Via Baldassini. Sulla
piazza si affacciano il Palazzo del Podestà (XV secolo), sede del
Municipio, e il trecentesco Palazzo dei Consoli, dall’inconfondibile
profilo merlato. Considerato tra i più belli d’Italia, un tempo era il
luogo del potere esecutivo, oggi è il Museo Civico, custode delle
preziose Tavole Eugubine, sette lastre in bronzo del III‐II secolo a.C.
con testi liturgici, il più importante documento antico per lo studio
della civiltà e della lingua umbra. Nelle vicinanze della piazza,
in posizione più elevata si stagliano il Duomo, con il suggestivo
interno romanico a un’unica navata, e l’attiguo Palazzo Ducale in
stile rinascimentale, voluto nel 1476 da Federico di Montefeltro,
figlio di questa terra. Uomo di grande cultura, Federico trasformò
il ducato di Urbino nel secondo più importante polo artistico-
intatto (non fu toccata dal terremoto del 2016 nel Centro Italia) culturale d’Italia dopo la Firenze di Lorenzo il Magnifico. Visitabile
fatto di vicoli, passaggi, scalinate, in un continuo saliscendi che in parte e utilizzato per mostre temporanee, conserva dal 2009
mette a prova gambe e fiato, si consiglia di partire dall’ampia la replica fedele dello Studiolo di Federico di Montefeltro, il cui
Piazza Quaranta Martiri, impreziosita dalle Logge dei Tiratoi sotto originale è esposto al Metropolitan Museum of Art di New York.
le quali nel Seicento si tendevano (da qui il nome) e asciugavano
i panni in lana. Imboccando la salita di Via della Repubblica (che Da qui parte la teoria sull’estinzione dei dinosauri
incrocia in alto Corso Garibaldi, la lunga via dello shopping e della Spostandosi nella vicina Via dei Consoli, la strada principale del
movida serale) si arriva in Piazza Grande, il salotto cittadino. Una centro storico, si osserva l’inizio della Gola del Bottaccione,
piazza enorme con un belvedere che offre un fantastico panorama vallone in cui è stata rinvenuta negli anni ’80 dal geologo Walter
sulle alture circostanti, in autunno tinte di oro e rosso per il foliage, Álvarez (figlio del Premio Nobel per la fisica Luis Álvarez) una
e bell’opera d’ingegneria perché è “pensile”, ovvero sorretta da insolita concentrazione di iridio, metallo raro sul nostro Pianeta ma
quattro possenti arcate. Un’ardita costruzione realizzata tra il 1332 presente nello spazio, nelle meteoriti. Da questa scoperta
➀ ➂
➁
1. Il cortile interno
del Palazzo Ducale
(XV secolo) di Gubbio.
2. Giri di corsa intorno
alla Fontana dei Matti
durante la festa in onore
del santo patrono.
3. Una vietta del centro
storico medievale.
4. L’interno romanico,
a navata unica, del
Duomo di Gubbio, la
Cattedrale dei Santi
Mariano e Giacomo.
Sotto. Una veduta
serale del Palazzo dei
Consoli, a pianta
quadrata e con la torre
merlata che ospita il
Campanone, del ’700.
➃
inviaggio 61
i due scienziati teorizzarono che l’estinzione dei dinosauri sia a 25 chilometri da Gubbio legata alla ceramica artistica
stata dovuta al forte impatto di un meteorite con la Terra. Via dei realizzata con la tecnica a lustro (vedere a pag. 64), e alla
Consoli, inoltre, tratteggia insieme a Via Cavour e alle Piazze Rocca Flea (del X secolo), magnifico esempio di architettura
Giordano Bruno e Bosone la cintura esterna dell’antico quartiere militare medievale eretta sopra un rilievo: oggi ospita il Museo
San Martino, una delizia di stradine da esplorare a passo lento. Civico, con una pinacoteca e sezioni dedicate ad archeologia
Da apprezzare è anche il panorama incredibile che si gode dalla e ceramica; fa parte del Polo Museale, che comprende cinque
sommità del Monte Ingino (827 metri), raggiungibile anche con sedi. A Gualdo, dal 2003 dichiarata Dog Friendly (è stata la
la Funivia Colle Eletto, dove si erge la Basilica di Sant’Ubaldo, prima città in Italia a consentire l’accesso ai cani nei musei),
custode delle spoglie del patrono della città e dei tre grandi Ceri nel raccolto centro storico il salotto urbano è Piazza Martiri
in legno, protagonisti della famosa festa in onore del santo. della Libertà. Qui si aprono il Palazzo Comunale riedificato nel
1751, la Concattedrale di San Benedetto (del XIII secolo) in
In esplorazione tra grotte e chiesette nascoste stile romanico-gotico con interno rivisitato nell’Ottocento, e sul
Se Gubbio è una meraviglia, anche i dintorni non sono da meno. lato opposto la Chiesa di San Francesco, eretta nel XIII secolo
A iniziare dal Monte Cucco (1.566 metri), dal 1995 protetto da per ospitare i francescani conventuali. In questa bomboniera
un Parco Regionale. Un territorio stupendo, in cui si alternano medievale, bastano pochi passi per raggiungere la vicina Piazza
vallate e gole, arditi pinnacoli e boschi, dolci rilievi e una faggeta Sopramuro su cui si stagliano gli edifici della Torre Civica e del
tra le più antiche d’Italia. Un paradiso per gli sportivi, Palazzo del Podestà, risalenti al XIII secolo, che furono all’epoca
per volo libero, trekking, torrentismo, mountain bike, ma anche sedi del magistrato preposto al governo cittadino. Lasciando
per famiglie in cerca di relax e passeggiate nella natura. Gualdo Tadino, bastano meno di 5 chilometri per imbattersi in
Da non perdere è la Grotta di Monte Cucco, visitabile solo un altro gioiellino poco noto. Nel borgo di San Pellegrino, si
con tour guidati, che offre un viaggio nelle viscere della terra trova l’omonima Chiesa Parrocchiale in stile romanico-gotico
declinato in tre percorsi differenti. Non è consigliata che presenta un inaspettato interno dipinto, con affreschi
a chi soffre di claustrofobia e a chi patisce il freddo, perché la databili dal XIV al XVII secolo dedicati alla Passione di Cristo,
temperatura interna è sempre intorno ai 6 °C. alla Madonna e ai Santi, e un meraviglioso ciborio del 1521 in
Si cambia scenario a Gualdo Tadino, deliziosa cittadina medievale pietra. Una perla al di fuori dei classici itinerari turistici.
©riproduzione riservata
➀ ➂
1. La Grotta di Monte
Cucco, profonda
920 metri, si estende
per 35 chilometri.
2. La Rocca Flea, eretta
intorno al X secolo
a Gualdo Tadino.
3. A Gubbio, l’entrata
alla Basilica di
Sant’Ubaldo, patrono
della cittadina.
4. Una delle piccole
gole formate dai ruscelli
nel Parco Regionale
del Monte Cucco.
5. La Chiesa di San
Francesco (1241‐1315),
a Gualdo Tadino.
➁
INDIRIZZI
GUBBIO (PG)
Associazione Maggio Eugubino
Piazza Oderisi 075 9273912;
[Link]
Palazzo Ducale
Via della Cattedrale 1 075 9275872;
[Link] Orario:
8.30-19.30, chiuso lun. Ingresso: 5 €.
Basilica di Sant’Ubaldo
Via Monte Ingino 5 328 1746467;
[Link] Orario: 7-19.
COSTACCIARO (PG)
Grotta di Monte Cucco
[Link] Per le visite:
➃ Tramontana Guide Corso Mazzini 13
351 2827335; [Link]
➄ Prezzi: da 14 € a persona.
INFO TURISTICHE
Servizio Turistico Associato
Gubbio (PG) Via della Repubblica 15
075 9220693; [Link]
inviaggio 63
BORGHI GUBBIO E DINTORNI
COSA FARE Visitare il museo della ceramica, vedere i dinosauri a grandezza naturale e scoprire un’artista emergente
inviaggio 64
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Numero 268 gennaio 2020 euro
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2020
in Viaggio Giappone
UN ANNO
Dalle nevi ai tropici, 12 NUMERI
Portogallo (Cont.) Euro 5,30 -
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i tropici • Tokyo e i dintorni
Tokyo
I contrasti
della capitale
e le scoperte
nei dintorni
1, LO/MI - Lussemburgo
• Kyoto • Gastronomia
Kyoto
L’antica città
imperiale
- D.L. 353/2003, art.1 comma
La gastronomia
Molto più
che sushi
e ramen
• Le isole dell’arte • Kyushu
Hokkaido
Sci e natura
nel Nord
Okinawa e il Sud
MENSILE P.I. 2/1/2020 Poste
I tropici del
Sol Levante
In crociera
Il Giappone
• Crociere
MONDAD ORI
13/12/19 11:22
IL PICCOLO
MARE UMBRO
I paesaggi del Lago Trasimeno hanno ispirato scrittori e poeti.
Le sue isole sono microcosmi da scoprire e i borghi
che ne punteggiano le sponde custodiscono castelli e chiese,
tesori d’arte e insoliti musei TESTO DI CLAUDIA SUGLIANO • FOTO DI ANDREA PISTOLESI
inviaggio 66
Nella foto. L’Oasi
Naturalistica La Valle,
zona umida di grande
interesse ornitologico,
a San Savino. La lunga
passerella sul lago
culmina in un capanno
dove è possibile
osservare gli uccelli.
inviaggio 67
S
Sopra. Come una prua di nave,
Castiglione del Lago con la duecentesca
Rocca del Leone domina il Trasimeno.
A destra, dall’alto. La riva e le mura di e il cangiante paesaggio lacustre ha sempre ispirato poeti
Castiglione del Lago con la Porta Senese,
uno dei tre varchi della cinta fortificata.
e scrittori, in Umbria esiste un lago che non può non
Pagina accanto. Panicale, incantare chi ne percorre le sponde o ne solca le acque
borgo murato a 431 metri di altitudine. tranquille. È il Trasimeno, immortalato da Lord Byron che
Sotto. Il Martirio di San Sebastiano,
del 1505, affresco del Perugino nella lo paragonava a un “velo d’argento”, per via del riflesso
Chiesa di San Sebastiano, a Panicale. degli ulivi che lo circondano. Ai confini con la toscana
Val di Chiana, per estensione è il quarto lago italiano
ma la sua profondità non supera i 6 metri. Alimentato in
origine soprattutto da acque piovane, nel XIX secolo rischiò di essere prosciugato.
Ma l’impegno degli abitanti e di molti intellettuali con a capo il deputato Guido
Pompilj (1854-1910), che ne realizzò il nuovo canale emissario, riuscì a evitare una
catastrofe paesaggistica ed ecologica. E non stupisce che, dopo Goethe e Stendhal,
la cantrice più appassionata delle bellezze del Trasimeno sia stata una poetessa,
Vittoria Aganoor (1855-1910), moglie di Pompilj. “Isolette di sogno, verdi verdi,
sdraiate come in abbandono d’estasi” erano per lei le tre isole – Maggiore, Minore e
Polvese – che punteggiano il lago, considerato sacro dagli Etruschi che vedevano in
esso la rappresentazione della volta celeste. Se i paesaggi naturali sono protetti dal
1995 dal Parco Regionale del Lago Trasimeno, a renderlo unico sono anche i borghi
circostanti, carichi di storia, d’arte e di tradizioni.
inviaggio 69
Sopra. Passignano sul Trasimeno,
antico borgo di pescatori.
A destra, dall’alto. Il Castello dei
Cavalieri di Malta (XII secolo) a Leone, così detta per la pianta pentagonale ispirata all’omonima costellazione. La
Magione; a Passignano, il Museo delle
Barche ospitato presso la Rocca e uno
storia ha lasciato tracce nella cinta muraria con le tre porte, due medievali e una del
scorcio del nucleo antico del borgo. ’500, che racchiude il borgo lungo e stretto. Il rinnovamento urbanistico dell’abitato
Pagina accanto e sotto. I ruderi del si deve ad Ascanio della Corgna, condottiero e stratega militare la cui famiglia,
castello del XIV secolo e gli affreschi
di scuola umbra del ’400 nella Chiesa imparentata con papa Giulio III, nel 1550 acquisì la signoria del marchesato di
di San Giuliano, sull’Isola Polvese. Castiglione. Porta il nome della dinastia il Palazzo della Corgna, addossato alle
mura, scrigno di un prezioso ciclo di affreschi del XVI secolo – in gran parte dovuti
al Pomarancio – con temi legati a personaggi storici (come nella Sala di Cesare),
mitologici e letterari. Un camminamento coperto collega il palazzo alla Rocca del
Leone, impareggiabile belvedere sul lago. Presso la Porta Senese, nell’ottocentesca
Chiesa di Santa Maria Maddalena, dalla scenografica cupola, è conservata una pala
d’altare del ’500, la Madonna col Bambino, attribuita a un discepolo del Perugino.
inviaggio 71
Sopra. L’Isola Maggiore, con il Castello
Guglielmi e la sua Torre‐mulino.
Sotto. Uno dei traghetti che collegano
Castiglione del Lago all’Isola Maggiore. il Museo di Arredi e Paramenti Sacri. La terza tappa del percorso di visita è il piccolo
A destra, dall’alto. Il borgo trecentesco
di Montecolognola; le tipiche barche
Teatro Cesare Caporali, un’autentica bomboniera ottocentesca.
del lago ormeggiate a San Feliciano,
con l’Isola Polvese sullo sfondo. In battello alla scoperta delle isole
Pagina accanto. I resti del Castello
di Zocco, risalente al Magione, fra le colline della costa orientale, è famosa per il Castello dei Cavalieri
XIII secolo, nei pressi di Magione. di Malta, la cui costruzione come ospedale dell’Ordine iniziò nel XII secolo e che
anche Machiavelli citò ne Il Principe per la “dieta alla Magione del Perugino”,
una congiura contro Cesare Borgia. Gli Ospitalieri edificarono anche la Torre dei
Lambardi, che svetta a un’altezza di 30 metri. Un altro vicino borgo fortificato,
Montecolognola, vanta i ruderi di un castello; al suo interno, la Chiesa di Santa
Maria Annunziata conserva affreschi del XVI secolo. Nella località di San Savino,
l’Oasi Naturalistica La Valle è una zona umida di acque basse ed estesi canneti,
tappa di sosta e nidificazione di folaghe, germani reali, alzavole e molti altri uccelli.
In una delle frazioni di Magione, San Feliciano, villaggio di pescatori adagiato
sulle rive del lago con il suo lungo pontile, si trova il Museo della Pesca del Lago
Trasimeno. Dal porticciolo partono i traghetti (nella bella stagione) e i barchini dei
privati (tutto l’anno) per l’Isola Polvese, la più grande delle tre e la più selvaggia.
Oggi disabitata, conserva tracce del passato: la sua visita comprende la Chiesa di
San Giuliano, il Castello Medievale, i ruderi della Chiesa di San Secondo (XI secolo)
e il Monastero Olivetano (XV secolo), immersi tra ulivi e cipressi.
Tornati sulla terraferma, non lontano da Magione appaiono le rovine del Castello
di Zocco, che per secoli fu il più possente insediamento militare della zona. Su un
promontorio calcareo, Passignano sul Trasimeno invita a passeggiare sul lungolago e
inviaggio 73
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inviaggio 74
ITINERARI LAGO TRASIMENO
COSA FARE Visitare cantine e frantoi e acquistare prodotti tipici che celebrano la terra umbra
Degustazioni di vini Sulla Strada dell’Olio Dop Umbria Tutti i sapori del Trasimeno
A Panicale, nella tenuta vinicola di Ferruccio A Monte del Lago, alla Fattoria Luca A Castiglione del Lago, da Battilani Sapori
Lamborghini, con agriturismo, ristorante Palombaro si scoprono le antiche tecniche di (Via Roma 11 075 9652438; battilanisapori.
e campo da golf, è possibile visitare la cantina produzione e il sapore di oli extravergine Dop. com) si trovano tutte le specialità locali
e assaggiare i pregiati vini, tra cui i rossi Info: Via della Strage 8 075 8400122 e 335 e della vicina Toscana. Olio, vino, formaggi
Era e Campoleone. Info: Località Soderi 1 061886; [Link] Orario: e soprattutto salumi di produzione propria, fra
075 8350029; [Link] punto vendita lun.‐ven. 8‐12 e 15.30‐17.30, cui quelli al porcino, al tartufo e il capocollo.
Orario: visite e degustazioni su prenotazione sab. 8‐12. Visite e degustazioni su Accanto al negozio si trova l’enoteca (Piazza
lun.‐ven. 10-12 e 15-17. Prezzi: 15 €. prenotazione. Prezzi: da 15 € (min. 4 persone). Mazzini 1) dove degustare i prodotti Battilani.
inviaggio 75
BORGHI CITTÀ DI CASTELLO E DINTORNI
Il Medioevo
in Valtiberina
Una passeggiata nel centro storico di Città di Castello,
la più toscana delle città umbre. Per poi esplorare i colli
circostanti punteggiati di pievi ed eremi dove la fede
si mescola alla leggenda TESTO DI FABRIZIO ARDITO
inviaggio 76
Nella foto. I tetti di Città di
Castello dominati dalla Torre
Civica, dal tiburio ottagonale del
Duomo e dalla mole romanica
del Campanile Cilindrico.
Pagina accanto. Il paesaggio
della Valle del Tevere nei
dintorni di Città di Castello.
inviaggio 77
Sotto. La facciata a costola di Adamo.
graffito di Palazzo 2. Madonna col
Vitelli alla Cannoniera, Bambino e San
sede della Pinacoteca Giovannino (1486
Comunale, col circa) di Pinturicchio,
giardino progettato tavola esposta nel
da Giorgio Vasari. Museo del Duomo.
1. La Pinacoteca 3. Antiche varietà di
conserva il Gonfalone mele alla Fondazione
della Santissima Archeologia
Trinità, opera Arborea di Lerchi.
giovanile di Raffaello, 4. Scorcio del
datata tra il 1499 e il chiostro dell’Eremo
1502: sulla sinistra la del Buonriposo,
Crocifissione coi alle pendici del Monte
Santi Sebastiano e Citerone, lungo
Rocco, sulla destra la il tracciato della Via
➀ Creazione di Eva dalla di Francesco.
inviaggio 78
➁
➂
inviaggio 79
Sotto. Il Tevere Sansepolcro, borgo
attraversa Città di toscano al confine
Castello prima di con Città di Castello.
dirigersi verso Perugia. 3. Dettaglio di una
1. La statua di San formella risalente al
Francesco (marmo X-XI secolo e
del 2000 di incastonata nella
Franco Alessandrini) facciata dell’Abbazia
all’Eremo di di Santa Maria
Montecasale, fondato e Sant’Egidio, a
secondo la tradizione Badia Petroia.
dal santo nel 1213. 4. L’abbazia, fondata
2. Una cascatella nel 960, domina
formata dal torrente la minuscola frazione
Afra, che attraversa a sud di Città di
➀ i boschi intorno a Castello.
inviaggio 80
➁
➂
I sapori della tradizione sono nell’aria e, proprio alla ricerca sopravvivono sulle pareti: qui un’enorme tavola è coperta da cesti
del loro profumo, vale la pena di iniziare a esplorare i dintorni di mele di tutte le forme e dimensioni. Ognuna diversa, con i suoi
di Città di Castello. Iniziando dai colli sopra Lerchi, dove si tempi di maturazione, tanto da garantire ai contadini del passato
trova uno dei luoghi più curiosi e affascinanti della zona: la una provvista di frutta lunga tutto l’anno e un’assicurazione
Fondazione Archeologia Arborea. Qui Isabella Dalla Ragione, efficace contro eventuali malattie degli alberi di singole varietà.
proseguendo il lavoro iniziato tanti anni fa dal padre Livio, si Non lontano, l’Eremo del Buonriposo è oggi parte di una tenuta
prende cura di piante antiche. Ad esempio, degli alberi da frutto privata, dopo essere stato per secoli una struttura religiosa che,
selezionati da secoli di cultura contadina che oggi, a causa secondo la tradizione, fu proprio San Francesco a chiamare con
della standardizzazione della produzione di massa, sono stati di questo nome. Il piccolo convento è aperto saltuariamente (grazie
fatto cancellati dalle nostre tavole. La Fondazione ha lo scopo alla disponibilità dei proprietari) e davanti ai suoi cancelli transita
di studiare, recuperare e coltivare le cento specie di piante che, un continuo rivolo di camminatori che percorrono il moderno
in un passato neanche tanto lontano, venivano comunemente tracciato della Via di Francesco (vedere a pag. 46).
coltivate. Seguendo le parole di Isabella si scopre l’importanza Altrettanto legato alle memorie francescane è il solitario
di preservare, per un futuro speriamo un po’ più saggio dell’oggi, insediamento di Montecasale, in alto sui pendii dei monti che
una varietà biologica a rischio di scomparsa. L’ambiente più separano Città di Castello da Sansepolcro, già nel territorio
grande di questa vecchia casa colonica era probabilmente di Arezzo. In questa zona, coperta da fitti boschi e ricca di
un’antica cappella, a giudicare dai resti di affreschi che acque che creano spettacoli suggestivi (come accade per le
inviaggio 81
INDIRIZZI Ingresso: gradito
un contributo
alla Fondazione.
Palazzo Vitelli
alla Cannoniera - Eremo
Pinacoteca del Buonriposo
Comunale Città di Castello (PG)
Città di Castello (PG) Località Monte Citerone
Via della Cannoniera 333 5407782.
22/A 075 8520656. Orario: visitabile su
Orario: fino al 31/3, richiesta quando sono
10-13 e 15-18, chiuso presenti i proprietari.
lun. Ingresso: 6 €.
Eremo
Nella foto. Interni Duomo - Cattedrale di Montecasale
della Pieve de’ dei Santi Florido Sansepolcro (AR)
Saddi, con tracce di
antichi affreschi. e Amanzio Frazione Basilica 59
In basso. La Pieve Città di Castello (PG) 0575 733695;
in pietra e l’ostello, Piazza Gabriotti 4 [Link]
addossato all’edificio. 075 8521647. Orario: 9-12
Orario: 8-12 e e 16-18.30.
15.30-19.15, dom.
8.30-13 e 15.30-19.30. Pieve de’ Saddi
cascatelle dell’Afra), San Francesco diede ai suoi frati una lezione Pietralunga (PG)
fondamentale e anche molto attuale. Narrano le fonti francescane Museo del Duomo e Località Pieve de’ Saddi
che, in un eremitaggio situato sopra Sansepolcro, venivano di Campanile Cilindrico 329 5620677.
tanto in tanto certi ladroni a domandare del pane. I fraticelli Città di Castello (PG) Orario: visite su
Piazza Gabriotti 3/A prenotazione.
dell’eremo, molto preoccupati, spiegarono a Francesco che
075 8554705;
erano intimoriti e che avevano cercato di tenere lontani i ladroni. [Link] Abbazia di Santa
Anziché consolarli, il santo li apostrofò con durezza e li costrinse Orario: fino al 31/3, Maria e Sant’Egidio
ad andare in cerca dei briganti per offrire loro il miglior pasto 10-13 e 15.30-17.30, Città di Castello (PG)
che fosse possibile mettere in tavola. La disponibilità e l’apertura chiuso lun. Frazione Badia Petroia.
Ingresso: Museo 6 €, Orario: per le visite
verso gli altri – non importa se minacciosi – diedero i loro frutti,
Campanile 4 €. contattare il parroco,
tanto che alcuni dei briganti decisero di farsi frati e di trascorrere Don Adolfo Vichi
la loro vita proprio a Montecasale. L’eremo è minuscolo e Fondazione 075 8574293.
conserva qualche antica cella, ma lo spettacolo d’eccezione Archeologia Arborea
è il panorama sulle foreste e sulle vallate che si gode dalla Città di Castello (PG) INFO TURISTICHE
Località San Lorenzo di Ufficio Informazioni e
terrazza, popolata da un paio di cani e tanti gatti che si muovono
Lerchi 335 6128439; Accoglienza Turistica
pigramente attorno a una statua di Francesco. [Link] Città di Castello (PG)
Orario: visite su Corso Cavour 5
Di draghi e santi guerrieri appuntamento, 075 8554922 /
A sud di Città di Castello, due altre mete meritano una gita: la possibilmente per 8529254;
piccoli gruppi. [Link]
Pieve de’ Saddi e la Badia di Petroia, entrambe quasi sperdute tra
i colli che dominano la Valle del Tevere. Nella Pieve de’ Saddi,
posta lungo il cammino francescano, si ricordano le gesta di San
Crescenziano, che qui avrebbe ucciso un terribile drago. Certo,
la leggenda è simile a quelle che potrete ascoltare in molti altri
luoghi isolati d’Italia, ma la differenza sta nel fatto che, nella
cripta del Duomo di Città di Castello, si conserva in una teca
la “costola del drago”. Poco importa che si sia scoperto che
probabilmente si tratta di una parte dello scheletro di un cetaceo o
di un mammut: per secoli, per la fede popolare, la costola è stata
la prova dell’ardire e della fede di un santo guerriero. La Badia di
Petroia o Abbazia di Santa Maria e Sant’Egidio a Badia Petroia,
sull’alto di un colle, fu invece il cuore di una comunità benedettina
importante: per capirlo basta dare un’occhiata alle dimensioni
della sua navata e del suo cortile. Sebbene la chiesa abbia
problemi di stabilità e la cripta sia chiusa per futuri consolidamenti,
rimane un monumento eccezionale anche grazie ai fregi, alle
sculture e alle antiche decorazioni murate nelle pareti.
©riproduzione riservata
inviaggio 82
BORGHI CITTÀ DI CASTELLO E DINTORNI
COSA FARE Scorta di salumi tradizionali, vino, olio e conserve, e una sosta nel bar più chic del centro
inviaggio 83
ARCHEOLOGIA ASSISI E SPELLO
Tesori di un
passato romano
Assisi e Spello non racchiudono soltanto capolavori medievali. Ci sono
molte tracce dell’Urbe tra le stradine di questi due borghi fondati dagli Umbri.
E musei inconsueti, come quello del Foro e quello della Villa dei Mosaici
TESTO DI RAFFAELLA PIOVAN • FOTO DI ANDREA PISTOLESI
inviaggio 84
Nella foto. Anfore
vinarie e per il garum
(una salsa di pesce
molto usata ai tempi)
nel museo Foro
Romano e Collezione
Archeologica.
Sopra. Assisi vista
dall’alto, all’alba. Al
centro si vede la torre
merlata sul fianco del
Palazzo del Capitano
del Popolo, dietro
alla quale si nota la
Basilica di Santa
Chiara. Sulla sinistra,
invece, la Cattedrale
di San Rufino.
inviaggio 85
Nella foto. Ad Assisi,
resti dell’Anfiteatro
nella Spa Museum
del resort Nun.
Sotto. L’Anfiteatro
(I secolo d.C.), di forma
ellittica, tuttora leggibile
nella disposizione delle
case medievali
che lo circondano.
Sullo sfondo,
a sinistra, si nota la
Fortezza Maggiore.
Nella pagina
accanto. La statua
del cosiddetto
Togato, nella Collezione
Archeologica.
AD ASSISI, IL
FORO È SOTTO
LA PIAZZA
DEL COMUNE
inviaggio 87
Nella foto. Ad Assisi,
la sala principale
del museo Foro
Romano e Collezione
Archeologica.
Sotto, da sinistra. La
facciata romana,
con colonne dai capitelli
corinzi, del Tempio
di Minerva, trasformato
in chiesa nel
Medioevo; la Basilica
di San Francesco.
Nella pagina
accanto. Un gruppo
di suore davanti al
Duomo, la Cattedrale
di San Rufino.
LA CATTEDRALE È UN
GIOIELLO ROMANICO
inviaggio 89
Nella foto. Una veduta
di Spello. Al centro
si nota la romana Porta
di Venere, che
introduceva nel borgo.
Sotto, da sinistra. La
Porta Consolare, del
I secolo a.C., con le tre
statue funerarie; una
vietta del centro storico.
Nella pagina
accanto. La Porta di
Venere vista dalla parte
interna della cerchia
muraria. La affiancano
le due Torri di
Properzio, restaurate
nel XX secolo.
inviaggio 90
A SPELLO LE PORTE SONO
ANCORA QUELLE ROMANE
inviaggio 91
LA VILLA DEI MOSAICI,
500 METRI QUADRI DI ARTE
inviaggio 92
A destra. L’interno della
Villa dei Mosaici di Spello.
Nella pagina accanto.
Un particolare del
mosaico del Triclinio, la
sala dei banchetti,
con la scena della mescita.
G
oethe ne rimase folgorato. Il Tempio dipinti, momentaneamente non visitabili. Ma, nonostante la
di Minerva ad Assisi era il primo situazione difficile, come sostiene il sindaco Stefania Proietti
monumento integro dell’antichità «Assisi, città di Francesco, simbolo di pace e di fraternità, resta
che il poeta, durante il suo viaggio la città dell’accoglienza, luogo disposto a ospitare visitatori e
in Italia del 1786, ammirava dal turisti nelle sue chiese, nelle basiliche papali e nei siti museali
vivo. E il suo fu vero stupore. La che raccontano non solo la storia francescana, ma anche
situazione non è poi tanto cambiata, quella romana e umbra. Si conferma, così, città‐messaggio
se si guardano i visi dei turisti, nella Piazza del Comune, che per il mondo, patrimonio morale e materiale dell’umanità, e
ammirano la parte anteriore del tempio romano (I secolo si appresta a celebrare tra novembre e dicembre il ventennale
a.C.), il meglio conservato nel suo genere, dalle sei colonne della sua iscrizione nel Patrimonio Unesco».
monolitiche e scanalate poggiate su alti piedistalli e coronate
da capitelli corinzi. Tempio, che ora si pensa dedicato a Dall’antichità al Medioevo. E un luogo speciale
Ercole, divenuto Chiesa di Santa Maria sopra Minerva nel Anche la Cattedrale di San Rufino con molta probabilità è
’500. Ma il passato dell’Urbe riemerge anche altrove. stata eretta sopra un luogo di culto romano. Rifatta più volte
tra l’VIII e il XIII secolo, ha oggi una facciata che è davvero un
Assisi, la prospera città dell’accoglienza capolavoro del Romanico umbro e che gareggia in bellezza
Il primo insediamento venne fondato dagli Umbri con quella della Basilica di San Francesco. Nella pittoresca,
intorno all’VIII secolo a.C.; nel III secolo a.C. entrò a far parte stretta via che dal Duomo porta a Santa Chiara, poi, c’è
dei territori appartenenti alla sfera etrusca e poi romana, un minuscolo tesoro: il laboratorio Le piccole cose, dove
acquisendo nel 90 a.C. il titolo di municipium, garante di Elisabetta Dusi, terza generazione di artigiane, ricama a mano
una certa autonomia. La città di Asisium fu ricca e prospera tessuti per la casa con motivi presi da particolari degli affreschi
praticamente fino alla caduta dell’impero, come dimostrano le delle basiliche, dando nuova vita a tecniche quasi scomparse,
testimonianze storiche e le tracce del passato arrivate fino come il “punto Assisi”, del ’500. Ancora più giù, a qualche
a noi. La città romana si estendeva a ventaglio su diversi chilometro di distanza nella piana, nelle giornate autunnali
livelli: sul primo sorgevano gli edifici pubblici e privati del svetta onirica, sopra la nebbia, la cupola della Chiesa di Santa
Foro, con un tempietto dedicato ai Dioscuri; sul secondo Maria degli Angeli, che ingloba al suo interno la commovente
fu costruito il tempio maggiore e sugli altri si trovavano Porziuncola, la chiesetta riparata da Francesco dopo la sua
le restanti strutture cittadine, che si incontrano tuttora in “chiamata”, dove il santo comprese la propria vocazione e
diversi punti del borgo. Sotto il manto stradale della Piazza dove Chiara si consacrò al Signore.
del Comune, oggi è possibile visitare il museo sotterraneo
Foro Romano e Collezione Archeologica, dove si ammirano La “splendidissima” Spello
urne, epigrafi, anfore e reperti di grande importanza A pochi chilometri da Assisi, Spello, uno dei Borghi più belli
scientifica come il basamento del tempietto tetrastilo dei d’Italia, celebre per l’Infiorata che si tiene ogni anno i primi
Dioscuri, con un’iscrizione, sezioni dei muri e parti delle di giugno, si stende placida alle pendici del Monte Subasio.
scalinate che conducevano al luogo sacro. Nonché una Il colpo d’occhio, dalla strada, è magnifico, soprattutto
statua virile in marmo di tipo eroico, sempre di età augustea, al tramonto, quando i raggi del sole donano all’abitato il
a grandezza naturale e priva della testa, che nel periodo colore dell’oro rosa. Spello, anch’essa di origine umbra, fu
tardorepubblicano poteva essere utilizzata per rappresentare Hispellum in epoca romana, quindi dichiarata Colonia Julia da
i locali personaggi importanti. Di fronte si trova anche il Cesare; aggiunse l’appellativo Splendidissima sotto Augusto,
simbolo della collezione, la statua del Togato (I‐II secolo avendolo aiutato nella guerra contro Perugia. Dopo la vittoria,
d.C.), realizzata forse per onorare un personaggio in veste l’imperatore donò alla città vasti territori e la colonia divenne
di civis romanus. Ad Assisi ci sono, inoltre, due domus con una delle più importanti città dell’Umbria romana, come è
inviaggio 93
Nella foto. Assisi,
con la Basilica
Papale di San
Francesco in primo
piano, a sinistra.
Dal 1230 custodisce
le spoglie del santo.
INDIRIZZI SPELLO (PG)
Villa dei Mosaici
Via Paolina
ASSISI (PG) Schicchi Fagotti 7
Tempio di Minerva 0742 301909;
testimoniato dalle porte augustee rimaste nell’antica e ben Piazza del Comune 14 [Link]
075 812361; Orario: 10.30-13
conservata cinta fortificata, lunga quasi 2 chilometri. La
[Link]/ e 14.30-17.
spettacolare Porta di Venere, possente, stretta tra due torrioni Ingresso: 6 € inclusa
tempio-di-minerva/
dodecagonali romanici – le cosiddette Torri di Properzio, Orario: 8-19, dom. la Pinacoteca Civica
poeta latino nato ad Assisi –, si trova nella parte bassa delle 8-19.30. (orario: sab.-dom. 11-13
e 15-17).
mura. A tre archi, fu costruita in travertino bianco e orientata
Foro Romano
verso l’Anfiteatro nella piana, in quanto non solo aveva Cappella Baglioni -
e Collezione
funzioni difensive, ma anche celebrative. Dalla sua sommità Archeologica Chiesa di Santa
si gode il panorama sui campi coltivati, le ultime propaggini Via Portica 2 075 Maria Maggiore
8138680; [Link] Piazza Giacomo
della centuriazione romana. Nel centro storico, invece, si erge
Orario: sab. e dom. Matteotti 18
la Porta Consolare, anch’essa a tre fornici, composta da massi 0742 301792; turismo.
12-18. Ingresso: 5 €.
calcarei del Subasio inseriti a secco, con tre statue funerarie [Link]
sopra l’arco maggiore, posizionate lì tempo dopo. Ma il Cattedrale Orario: mar.-sab.
di San Rufino 9.45-12.30 e 15.30-17,
“fiore” più bello del borgo è la Villa dei Mosaici, costruita tra
Viale Vaticano, Piazza dom. 15.30-17, chiusa
il I secolo a.C. e il III secolo d.C. su un ramo secondario della San Rufino 3 075 lun. Ingresso: 3 €.
Via Flaminia, scoperta nel 2005 e ora protetta in un moderno 812283 / 812712;
museo, dove si ammirano 500 metri quadri di splendidi [Link]/ Palazzo Comunale
cattedrale-san-rufino Piazza della Repubblica
mosaici, unici in Umbria per tipo di raffigurazioni, divisi
Orario: 7.30-19. 0742 302239; turismo.
nei vari ambienti. “Tappeti” policromi con raffinati motivi [Link]
geometrici, animali, scene di vita quotidiana come quella Le piccole cose Orario: visite guidate per
della mescita del vino nel triclinio – la stanza dei banchetti –, Via Sermei 1A; gruppi su prenotazione.
assisilepiccolecose@ Ingresso: 10 €.
o intense raffigurazioni delle stagioni. Tutto parla di una realtà
[Link] Orario: 11‐17.
ricca e serena, agreste e ben inserita nei territori dell’Urbe. INFO TURISTICHE
Spello, però, racchiude altre bellezze, poco note ma da non Chiesa di Santa Uffici Iat e Turismo
perdere. Tra tutte, la Cappella Baglioni nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli - Assisi (PG) Piazza
Porziuncola del Comune 10
Maria Maggiore, interamente affrescata dal Pinturicchio. E il
Piazza Porziuncola 1 075 8138680 /
Palazzo Comunale, con la sala del Fondo Antico, dove trova 075 8051430; 8138688; [Link]
posto un’interessante biblioteca, e la sala – con dipinti del [Link] Infopoint
’500 – del Rescritto di Costantino, altra prova dell’importanza Orario: 9-12.30 Spello (PG) Via Paolina
e 14.30-19 (possibili Schicchi Fagotti 7
del borgo. È un’epigrafe del IV secolo d.C. in cui l’imperatore
variazioni in caso di 0742 301909;
cristiano consente alla città di chiamarsi Flavia Costans e di emergenza sanitaria). [Link]
celebrarvi, strano a dirsi perché pagano, il culto regale.
©riproduzione riservata
inviaggio 94
ARCHEOLOGIA ASSISI E SPELLO
COSA FARE Esplorare i boschi del Subasio, degustare il vino e arrivare fino alle cascate nelle alture tra Spello e Foligno
inviaggio 95
ITINERARI IN CAMPER
La Flaminia
in libertà
Tre giorni in camper, 300 chilometri seguendo
il tracciato dell'antica via consolare. Da Nocera Umbra
ai ruscelli di Rasiglia, dalle Fonti del Clitunno alle
terme di Parrano, borghi e paesaggi di una regione
ricca di acque TESTO DI ORNELLA D’ALESSIO • FOTO DI ANDREA PISTOLESI
inviaggio 96
Nella foto. L’ex
Monastero di San
Biagio a Lanciano di
Nocera Umbra, ai
margini del Parco del
Subasio: fondato nel
’300, oggi è un hotel.
inviaggio 97
Nella foto. Il borgo
L
di Stifone, isolato sulla
riva meridionale
del fiume Nera. Sulla
La Flaminia, l’asse di romanizzazione dell’Umbria, sponda opposta si
percorsa senza soluzione di continuità dal 220 sviluppa un percorso
pedonale, ricavato
a.C., quando venne fatta realizzare dal censore sul tracciato di una
Caio Flaminio, è uno degli accessi al cuore della ferrovia dismessa,
che in circa 6
regione, ricco di storia e cultura, ma soprattutto di chilometri conduce da
acqua. È il tema di questo itinerario in libertà da Nera Montoro a Narni.
Sopra, a sinistra. Un
percorrere in camper, mezzo di viaggio alternativo caratteristico vicolo di
e conveniente che permette di fermarsi dove Stifone. Oggi il paese
conta una quarantina
si vuole – ovviamente nel rispetto del codice di abitanti: in età
della strada – e di godere di panorami unici: romana, quando il
fiume era navigabile,
come gli insoliti scorci di Stifone, borgo a pochi qui si trovava un
chilometri da Narni, nato tra il XV e il XVI secolo importante cantiere
navale.
per accogliere contadini e artigiani al servizio
della famiglia Silori. Avvicinandosi al Nera
s’individuano facilmente gli antichi lavatoi. Poco
più avanti si incontrano alcune sorgenti, dove
rimane la pompa usata un tempo per attingere
l’acqua che oggi, raccolta in un invaso artificiale,
assume tonalità dal turchese al cobalto. Si riparte
attraversando zone verdi in direzione di Amelia
per raggiungere il Parco Fluviale Urbano del Rio
Grande, alle pendici del borgo. Si lascia il camper
nel grande parcheggio e, seguendo la “Passeggiata
della Salute”, in pochi minuti ci si trova davanti
a una cascata che forma il bacino detto Lago
Vecchio, incastonato nei Monti Amerini. Si tratta
di una storica riserva idrica: s’intravedono la diga
medievale, di probabile impianto romano, e a
destra, sotto lo sbarramento, i resti del mulino.
Tornando verso il parcheggio si osservano
coltivazioni di varietà autoctone di frutta (mele,
albicocche, pere, pesche) parte del “Progetto
Frutti Antichi” promosso dall’Associazione Amici
del Rio Grande. Da qui si riparte in direzione
inviaggio 98
inviaggio 99
Nella foto. Frazione di
Campello sul Clitunno,
Campello Alto è un
borgo-castello a 514
del Parco Archeologico di Carsulae. La strada, metri di quota che
bellissima, taglia le dolci ondulazioni macchiate ha in gran parte
mantenuto l’aspetto
da querce, ulivi e campi coltivati, dominata dal trecentesco. Dalla
borgo arroccato di Montecastrilli, con il suo statale Flaminia lo si
raggiunge con
campanile a punta. Il parcheggio dista appena la tortuosa SP458/1.
350 metri dal Centro Visite Umberto Ciotti. Sopra, a sinistra.
Ad Amelia, la cascata
Qui, oltre alla biglietteria, alla sala audiovisivi del Rio Grande sulla
e a un laboratorio c’è, su due livelli, il Museo diga di Ponte Grande,
che forma il Lago
Archeologico con i principali reperti del sito: Vecchio. La diga fu
frammenti di una grande statua dell’imperatore eretta nel XIII secolo.
L’area oggi è
Claudio, una statua di Dioniso e parte dei mosaici tutelata dal Parco
delle terme. Nell’area archeologica si vedono i Fluviale Urbano
del Rio Grande.
resti dell’antico municipio romano di Carsulae,
con il basolato segnato dai solchi dei carri che
transitavano sull’antica Via Flaminia e i principali
monumenti pubblici, civili e religiosi: il Foro con il
complesso dei templi gemelli, la Basilica, il Teatro,
l’Anfiteatro e la necropoli con i mausolei, nella
zona nord, e il simbolo del luogo, l’Arco di San
Damiano (in origine dedicato a Traiano). Recenti
sono la scoperta della Domus dei Mosaici (2017)
e il rinvenimento del Capitolium (già noto ma a
lungo rimasto sotto il terreno).
Da qui, imboccando la provinciale 9 che gira
intorno a Montecastrilli, si attraversa un panorama
da cartolina con un’ampia curva che abbraccia
i campi lavorati e un casale sullo sfondo delle
colline, luoghi ideali per una sosta bucolica. Poi
si riprende in direzione di Eggi, frazione fortificata
di Spoleto, tra la valle spoletana e quella del
Nera. Oltre a passeggiare per le viuzze del borgo
meritano una visita le chiese di Santa Maria delle
Grazie (fine del XV secolo), ornata da affreschi
d’inizio Cinquecento, tra i quali spicca una
inviaggio 100
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Nella foto. I resti del
Teatro e dell’Anfiteatro
di Carsulae, risalenti
rispettivamente alla
rara raffigurazione di Giobbe piagato, e di San fine del I secolo a.C.
Michele Arcangelo con affreschi del Maestro di e al I secolo d.C.
Sopra, a sinistra.
Eggi, anonimo pittore del XV secolo. Qui, nei Il Duomo di Nocera
pomeriggi di sole, dalle finestre della facciata Umbra, ricostruito
nel XV secolo.
entrano raggi di luce a illuminare l’altare di San Sopra. I boschi del
Giuseppe, creando un’atmosfera fortemente Monte Peglia: nel
2018 l’area è stata
suggestiva. Altrettanto suggestivo è ammirare riconosciuta Riserva
il tramonto dal borghetto di Campello Alto, Mondiale della
Biosfera dall’Unesco.
insediamento fortificato sulla sommità di un colle Pagina accanto,
in posizione dominante sulla campagna spoletina. dall’alto. In camper
nella campagna
Ripresa la Flaminia in direzione di Trevi si umbra; in vista di
raggiungono le Fonti del Clitunno, dove l’acqua Rotecastello, frazione
di San Venanzo.
sorgiva alimenta un placido laghetto che assume
sfumature dal turchese al verde, per uno strano
gioco di luci combinato alla vegetazione lacustre
e ai salici piangenti. Rasiglia, paese a forma di
anfiteatro, è detto “il borgo dei ruscelli”, per via
delle acque del fiume Menotre che, regimate in
canali e canaletti, per decenni hanno azionato
telai e macine scorrendo tra le case. Si riparte
per Colfiorito, uno dei luoghi in cui il camper
esprime al meglio la sua ragion d’essere: molte le
piazzole dove fermarsi e godere del panorama.
Poi con la provinciale 440 si arriva a Nocera
Umbra, fuori dai percorsi turistici ma ricca di
tesori, come il Museo Archeologico con importanti
ritrovamenti dal Paleolitico all’Età del Bronzo e
approfondimenti sulle opere monumentali del
tratto nocerino della Flaminia. Altra sorpresa è
la Pinacoteca allestita nella ex Chiesa di San
Francesco, con affreschi quattro-cinquecenteschi
provenienti dal duomo, opere di Matteo da
Gualdo, un Crocifisso su tavola di scuola
umbro-marchigiana (seconda metà del ’200) e il
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Nella foto. Le fertili
campagne di
Montecastrilli. La
vocazione agricola
notevole Polittico dell’Assunta (1483) di Niccolò di questo territorio ne
di Liberatore detto l’Alunno. Per avere una buona ha plasmato il
paesaggio nei millenni:
vista d’insieme sul borgo e le campagne basta nel I secolo a.C.,
salire sul torrione del Campanaccio (XI secolo), quando l’area
dipendeva da
quel che rimane della Rocca dei Castellani. Carsulae, Ottaviano
Scendendo ai lavatoi, si legge una dicitura che Augusto ne spartì le
terre fra i suoi veterani.
suona oggi particolarmente attuale: “Vasche Sopra, a sinistra.
riservate alla lavatura di indumenti infetti”. In camper sulle strade
di collina dell’Umbria.
A chi ama guidare nel verde si consiglia di dirigersi Questo itinerario
a Collemancio, frazione di Cannara. Lasciato il è stato realizzato
sfruttando il servizio
camper nel grande parcheggio, spostandosi a di nolo camper tra
nordest per qualche centinaio di metri ecco il sito privati offerto dalla
piattaforma Yescapa.
archeologico di Urvinum Hortense, sul pianoro
di La Pieve, da dove la vista arriva fino ad Assisi.
Tappa successiva è Gualdo Cattaneo, il “borgo dei
castelli”. Almeno due le visite: la Rocca, progettata
nel 1494 e detta dei Borgia in onore di papa
Alessandro VI, e la Chiesa dei Santi Antonio e
Antonino, per la cripta e la tavola a tempera della
Madonna col Bambino (1350) di scuola umbro-
senese. Da qui si continua addentrandosi nella
riserva naturale del Monte Peglia, lungo
un percorso sinuoso con tante piazzole attrezzate
per picnic; qui c’è la possibilità di fare un percorso
guidato alla scoperta dei vulcani spenti di San
Venanzo e dei giacimenti preistorici risalenti a più
di un milione di anni fa.
L’itinerario si chiude alle pendici di Parrano,
al Parco Termale Bagno del Diavolo, dove fare
tranquille passeggiate e dove è possibile (su
prenotazione) percorrere l’anello delle Tane del
Diavolo, una forra che su un lato ha vaste grotte
carsiche, oggetto di importanti rinvenimenti
archeologici dell’Eneolitico (III millennio a.C.).
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inviaggio 104
INDIRIZZI
Pinacoteca
Nocera Umbra (PG) Piazza Caprera
348 8739373; [Link]
e [Link] Orario: nov.-dic. dom.
10.30-13 e 14.30-17. Ingresso: 2 €.
Campanaccio
Nocera Umbra (PG) Via San Rinaldo
348 8739373; [Link]
e [Link] Orario: nov.-dic. dom.
10.30-13 e 14.30-17. Ingresso: 2 €.
Rocca
Gualdo Cattaneo (PG) Piazza Umberto I
0742 718016 e 339 2107852;
[Link] Orario: nov. sab.-dom.
11-13 e 15-17. Ingresso: 3 €.
INFO TURISTICHE
Comune Nocera Umbra (PG)
Piazza Caprera 0742 834011;
[Link] e
[Link]
Pro Loco Gualdo Cattaneo (PG)
Piazza Umberto I 0742 718016;
[Link]
Ufficio Turistico Trevi (PG) Via delle Grotte
2 0742 332269; [Link]
ITINERARI IN CAMPER
IN PRATICA
(non è facile trovare parcheggio per il camper, strada per il Monte Peglia, lungo la quale ci
ma ci sono alcuni slarghi dove si può sostare sono aree sosta per picnic. Si scende dal
per il tempo della visita). Si riprende la SS675 Peglia e con la SP104 in circa 14 chilometri si
fino al Parco Fluviale Urbano del Rio Grande arriva a Parrano, per poi scendere al Parco
ai piedi di Amelia (parcheggio incustodito) e Termale Bagno del Diavolo.
poi si prosegue ancora sulla SS675, ci si
CON CHI ANDARE immette nella SS3 bis, si esce a San Gemini
Nord e si prosegue sulla SP113 e la SP22 DOVE SOSTARE
Il camper è il mezzo ideale per le gite fino al sito di Carsulae.
autunnali grazie alla possibilità di spostarsi e Amelia (TR) ❘ Parcheggio Comunale
sostare in completa autonomia. Anche chi 2° GIORNO Via Caduti del Lavoro, Piazzale del Mercato.
non ne possiede uno può sperimentarne le Carsulae - Eggi - Campello Alto - Illuminato, 5 posti non delimitati,
possibilità con Yescapa ([Link]), Rasiglia - Colfiorito - Nocera Umbra bagni pubblici, CS (camper service per
piattaforma di camper sharing leader in ——————————————————— carico e scarico acqua).
Europa. Si noleggia un mezzo per il tempo Lunghezza: 105 chilometri Parcheggio Parco Fluviale Cafiero
e nel periodo desiderato. Il sito, di facile ——————————————————— Liberati Strada dei Cappuccini 4, sulle
consultazione, rende semplice e sicura la Si riprende la SP22, poi la SP113 verso la rive del Rio Grande. Illuminato, possibilità
condivisione di camper, van e furgoni SR418 Spoletina, quindi la SS685 in rifornimento acqua ma senza servizi.
camperizzati tra privati, proponendo una direzione Spoleto seguendo per Eggi. Poco
soluzione chiavi in mano per un viaggio prima del paese, accostando sulla destra si Campello sul Clitunno (PG) ❘ Antico
itinerante in libertà e sicurezza. Con oltre ha una bella vista del borgo murato. Da Eggi Frantoio Carletti Via Camesena 1
7.800 veicoli e oltre 400.000 utenti si prende la Flaminia e poi si sale a Campello 0743 521247; [Link]
provenienti da 74 Paesi, la piattaforma offre Alto con la sinuosa SP458/1 (continuando Area sosta per 20 camper, allaccio acqua
la più grande flotta di veicoli ricreativi in sulla strada si gode la visione d’insieme del ed elettricità, scarico acque scure.
Europa, con un’ampia scelta tra camper borgo dall’alto). Si scende per la stessa via Area sosta comunale Piazzale di Parignè.
mansardati, semintegrali, motorhome fino all’imbocco con la SP459 fino a Sosta vietata la 1a dom. del mese.
e van camperizzati. Oltre alla verifica dei Rasiglia, poi s’imbocca la panoramica SS77
documenti degli utenti, la piattaforma offre della Val di Chienti per Colfiorito. Dopo il Foligno (PG) ❘ Area sosta camper
la migliore assicurazione camper multi-rischi passo, SP440 fino a Nocera Umbra. Frazione Colfiorito, SS77 della Val di Chienti
per il periodo di utilizzo e assistenza 214. 15 posti, colonnine elettriche 10A,
stradale 24/7. 3° GIORNO acqua e scarico. Prezzo: 3,50 €.
Nocera Umbra - Collemancio - Gualdo
Cattaneo - Monte Peglia - Parrano Nocera Umbra (PG) ❘ Area sosta
L’ITINERARIO ——————————————————— camper Zona San Felicissimo, alla fine
Lunghezza: 125 chilometri dell’abitato. Non custodita e non attrezzata.
L’itinerario, di quasi 300 chilometri, inizia da ———————————————————
Stifone (A1 uscita Narni) ma si può partire Da Nocera Umbra si prende la Flaminia verso Cannara (PG) ❘ Area attrezzata
anche da Parrano (A1 uscita Fabro): la Foligno e poi la SS75. Si esce a Spello in Via XXV Aprile, c/o impianti sportivi.
partenza e l’arrivo sono vicini all’autostrada. direzione di Cannara lungo la SP410 e la 20 posti, illuminata, ottimo CS, parco giochi.
SP412 fino a Collemancio. Lasciando il Non custodita.
1° GIORNO camper all’inizio del paese si cammina fino al
Stifone - Amelia - Carsulae sito archeologico di Urvinum Hortense, Ficulle (TR) ❘ Area attrezzata comunale
——————————————————— antico municipium romano tuttora oggetto di SS71, Km 52,300, c/o Parco Cittadino.
Lunghezza: 60 chilometri scavo ma visibile nel complesso. Ripreso il Illuminata, scarico e rifornimento acqua,
——————————————————— camper si torna sulla SS412, poi si seguono elettricità, servizi e parco giochi per bambini.
Dall’uscita Narni sull’A1 si prende la le SP403, SP409 e SP422 fino a Gualdo
superstrada per Terni in direzione di Stifone Cattaneo. Visitato il borgo, con le SP422, Info: dove non diversamente indicato,
imboccando la SS675 fino all’uscita Amelia. SP415 e SP375 e infine la Orvietana SS317 le aree di sosta qui citate sono gratuite.
Si continua sulla Via Ortana fino a Stifone si arriva a San Venanzo. Qui s’imbocca la ©riproduzione riservata
inviaggio 106
DOVE MANGIARE
da 20 a 40 euro vini esclusi
COSA FARE Acquistare salumi artigianali, borse e scarpe su misura, ed esplorare il Rio Grande
inviaggio 107
SAPORI INTORNO A TERNI
Tartufi
e norcineria
d’autunno
Sulle colline di Narni, Amelia e Guardea,
un itinerario goloso tra i prodotti di
stagione: vino e olio, salumi e fichi ripieni.
Con tappe in chiese, rocche, castelli
TESTO DI SILVIA FRAU • FOTO DI SERGIO GALEOTTI
inviaggio 108
Nella foto. I boschi
e i terreni agricoli
dei Colli Amerini visti dal
Belvedere di Amelia,
presso la cattedrale.
A destra, dall’alto.
Il cortile interno
dell’antico Castello del
Poggio di Guardea,
rimaneggiato nel ’500
da Antonio da Sangallo
il Giovane; tartufo
nero dell’Amerino: in
stagione, si può
partecipare alla cerca
con i cani nella riserva
dell’Agriturismo Surripa.
inviaggio 109
A sinistra. I fichi Girotti,
specialità di Amelia dal
1830. I fichi essiccati
vengono aperti, farciti
con frutta secca, canditi
o cacao e pressati a
rondelle mediante stampi.
A destra. Uno degli spazi
della Cisterna Romana
di Amelia, sotto Piazza
Matteotti. Alta 5,70 metri,
è divisa in dieci
ambienti rettangolari.
In basso, da sinistra.
L’olio L’Infinito di
Italyheart; la barricaia
della cantina
Castello delle Regine.
Pagina accanto.
L’interno della Cattedrale
di Amelia, di origine
medievale ma ricostruita
nel XVII secolo
a seguito di un incendio.
N
on sono in molti quelli che apprezzano dal colore verde brillante e dal gusto fruttato “selvatico”, con
il mese di novembre. Eppure di motivi sentori di carciofo ed erbe di campo, noci e mandorla fresca. È
ce ne sarebbero, e tanti, soprattutto se si prodotto da Italyheart - Il Frantoio dell’Olio Buono di Fornole di
è buongustai. È il momento dell’olio, ma Amelia, insieme ad altre specialità locali. L’olio extravergine d’oliva
anche di fichi ripieni, funghi e vino novello, è certamente il prodotto principe della stagione, celebrato anche
senza dimenticare i prodotti dei norcini, quest’anno dall’evento Frantoi Aperti dell’Umbria (vedere a pag.
che qui sono vere e proprie prelibatezze. E imbandiscono le 11), dove si visitano i frantoi, si degusta l’olio e si può accedere a
tavole, da quelle più tradizionali, dove le porzioni sono molto siti spesso chiusi al pubblico. È, invece, aperto anche all’ospitalità
abbondanti, a quelle che vestono i sapori del passato di estetiche il Castello delle Regine, azienda della famiglia Nodari con sede
contemporanee senza mai mancare di sostanza. “Qui” è tra le a San Liberato, che conta 8.000 piante di ulivo, molte delle quali
colline boscose che conducono ai borghi medievali di Narni e pluricentenarie, da cui si produce un olio monocultivar da olive
Amelia, per proseguire sulle strade che portano verso Lugnano Moraiolo, oltre all’olio extravergine Dop Umbria Colli Amerini,
in Teverina e Alviano, fino a Guardea, dalle cui alture lo sguardo dalle varietà Leccino, Frantoio, Rajo e Maurino. Ma sono molto
abbraccia in un sol colpo Umbria, Toscana e Lazio. Si dice che sia noti e apprezzati anche i vini, fra cui il Sangiovese in purezza
nato proprio dai panorami del Castello del Poggio il nome dell’olio Selezione del Fondatore, così come i prodotti dei pascoli e degli
L’infinito, ricavato dai frutti di piante monumentali, ulivi di varietà orti che finiscono sulle tavole del ristorante Podernovo.
Rajo. Sono alberi che hanno 5-600 anni e sono caratteristici del Da qui al centro di Narni sono pochi chilometri, da percorrere
comprensorio Amerino e Narnese, capaci di resistere a inverni lentamente, godendosi la dolcezza del paesaggio. Se ne ha
freddi ed estati calde e siccitose. Dalle loro olive si estrae un olio una visuale “privata” dal giardino dell’ex Convento di Santa
inviaggio 111
A sinistra. Tagliere di
salumi di produzione
propria alla Macelleria
Gianni di Guardea.
A destra. La mise en
place all’Agriristoro
El Merendero, il ristorante
dell’Agriturismo Surripa
di Amelia. Ricavato in un
ex casino di caccia,
propone robusti piatti
tipici a base di prodotti
dell’agriturismo.
In basso, da sinistra.
Un tartufaio con il suo
cane e il bottino di tartufi
bianchi e neri; l’affaccio
sud della Rocca
Albornoziana di Narni.
Pagina accanto. La
facciata della Collegiata
di Santa Maria Assunta,
a Lugnano in Teverina.
Croce, che ospita la cantina dei marchesi Ruffo della Scaletta. legno; ci riportano all’epoca medievale, quando gli Amerini
L’azienda, nata all’inizio del XIX secolo e oggi arrivata alla sesta erano tenuti a portare al papa “centum pignatuli ficuum”, cento
generazione, punta molto sul vino, in particolare sul Ciliegiolo: pignattelle di fichi, a mo’ di tributo.
un vitigno locale a bacca nera, forse progenitore del Sangiovese, Poi si è pronti per gustare tartufi estivi e funghi all’Agriturismo
che dà un Igt dal gusto che richiama la ciliegia o la marasca, fino Surripa, dove la famiglia Ostili ha ricavato alcuni casali per
a frutti di sottobosco. Prima di lasciare il borgo, che è un gioiello l’ospitalità e un agriristoro aperto anche agli esterni. A seconda
medievale con stradine strette, scale e scorci che si aprono su delle stagioni si mangiano abbondanti paste fatte in casa, frittate
Piazza dei Priori, si può visitare la Narni Sotterranea o salire con erbe spontanee e piatti di carne, preceduti da antipasti di
fino alla Rocca Albornoziana, che fu inaugurata nel 1378. Nata formaggi e salumi della zona. Se si vuole fare una scorta di
come fortezza del papato a controllo della città, e recentemente questi ultimi, si può andare anche verso Lugnano in Teverina:
restaurata, si raggiunge a piedi da Via del Monte. ma prima degli acquisti è imprescindibile una sosta alla
Se la passeggiata vi ha fatto venir fame, arrivati nella vicina Collegiata di Santa Maria Assunta (probabilmente eretta
Amelia, prima di salire per le strette strade che portano tra l’XI e il XII secolo), con il bel portico romanico e l’interno,
verso la Cattedrale e la Torre Dodecagonale, costruita a partire a tre navate, con il pavimento a mosaico in stile cosmatesco.
dal 1050, si può fare una sosta nel laboratorio della ditta Appena fuori dal borgo, invece, l’Azienda Agricola Il Pilone
Girotti per assaggiare i loro fichi, una specialità nata nel 1830. è un indirizzo per chi ama la carne: qui bovini, polli e conigli
Questi dolci, fatti uno a uno a mano, si ottengono aprendo i fichi sono allevati con alimentazione naturale. Dal banco si possono
essiccati e farcendoli con arance candite, cacao o frutta secca, scegliere le faraone cotte alla leccarda, ovvero arrosto e con
per poi compattarli in stampi rotondi sotto un’antica pressa in il paté di fegatini, sempre home made. Un altro indirizzo è
ACQUISTI E
ASSAGGI
TRA GIOIELLI
MEDIEVALI
inviaggio 113
A sinistra. Donatella
Aquili, proprietaria INDIRIZZI Agriturismo Surripa
Amelia (TR) Località
dell’omonimo panificio
pasticceria di Alviano, Surripa 335 5614712;
prepara il pane integrale. [Link]
Il forno di famiglia Italyheart - Il Frantoio Prezzi: appartamento
è attivo dal 1987. dell’Olio Buono per 5 da 145 €. Agriristoro
In basso. I tetti del Amelia (TR) Frazione
centro di Amelia,
El Merendero: su
culminante nella Fornole, Vocabolo Stibi prenotazione, conto
Cattedrale, con la sua 393 8862901; [Link] medio 25 €. Ricerca
cupola, e nell’adiacente Orario: su prenotazione funghi e tartufi e
Torre Dodecagonale. lun.-sab. 9-13 e 16-19. passeggiate su richiesta.
Il borgo storico era
racchiuso da mura
poligonali risalenti al IV-III Il Castello delle Regine Collegiata di Santa
secolo a.C., ancora - Ristorante Podernovo Maria Assunta
riconoscibili sebbene San Liberato (TR) Lugnano in Teverina (TR)
siano state parzialmente
incorporate nella Strada Ortana Vecchia Piazza Santa Maria
base di edifici medievali 2/V 0744 702005; Assunta 0744 546501.
o nei muri di recinzione [Link]
di orti e giardini. Orario: su prenotazione, Azienda Agricola
chiuso lun. Prezzi: Il Pilone
degustazione di 3 vini Lugnano in Teverina (TR)
da 15 €. Appartamento Località Pilone 176
per 2 da 110 €. 0744 902244;
Ristorante Podernovo: [Link]
a Guardea: la Macelleria Gianni, specialista nella porchetta e in
conto medio 40 €. Orario: 8-13 e 16-20,
prodotti di norcineria fatti secondo tradizione, senza additivi. dom. 9-13.
Ma prima si sosta ad Alviano, che lega il suo nome al capitano di Cantina Ruffo
ventura Bartolomeo d’Alviano: lo celebra il Museo Storico nella della Scaletta Macelleria Gianni
Rocca, che fu ricostruita nel ’400 dal condottiero. In questa zona Narni (TR) Via della Guardea (TR) Via
Luna 6 0744 715227; Vittorio Emanuele 120
storicamente si produceva il farro, cereale oggi utilizzato nella [Link] 0744 903154.
panificazione, ad esempio nel piccolo Panificio Aquili, e per i dolci Orario: shop 8-13
natalizi, molti dei quali sono a base di nocciole, mandorle e pinoli. e 14.30-16.30, sab. Museo Storico
Proseguendo verso Guardea, è impossibile non venir incuriositi dal 8-12, chiuso dom. Bartolomeo d’Alviano
Prezzi: degustazioni su e i Capitani di Ventura
Castello del Poggio, edificato dai Normanni nel 1034 su una torre prenotazione 15 € circa. Alviano (TR) Piazza
bizantina del VII secolo. È un monumento nazionale, per la sua Bartolomeo d’Alviano 10
struttura architettonica spiraliforme e per la storia dei personaggi Narni Sotterranea - 333 7576283;
famosi che vi sono passati, dal Barbarossa a Carlo V di Spagna – che Associazione Culturale [Link]
Subterranea Orario: solo visite guidate,
secondo la leggenda mozzò la torre per conquistare il castello – e Narni (TR) Via San ott.-mar. sab. 15.30-
a donna Olimpia Pamphili, che lo acquistò nel 1651. Già sede Bernardo 12 0744 18.30, dom. 10-18.30.
italiana del Club di Budapest, oggi ospita eventi culturali e gode di 722292; [Link] Ingresso: 5 €.
un’atmosfera di tranquillità e pace. Come si legge entrando: “I tre Orario: su prenotazione
sab.-dom. Ingresso: 6 €. Panificio
valori importanti sono il silenzio, lo spazio e il tempo”.
Pasticceria Aquili
©riproduzione riservata Rocca Albornoziana Alviano (TR)
Narni (TR) Via di Feronia Via Salvo D’Acquisto 11
0744 717117; sistema 0744 904417.
[Link]/ita/2/musei/278/
narni-umbriarocca- Castello del Poggio
albornoziana Orario: Guardea (TR) Località
ven.-dom. 10.30-13 e Poggio Vecchio 37
15-17. Ingresso: 6 €, con 338 4836003.
Museo di Palazzo Eroli. Orario: su prenotazione.
Ingresso: gratuito.
Cattedrale di Amelia
Amelia (TR) Via Duomo INFO TURISTICHE
25. Orario: 10-13 e 16-19. Comune di Narni -
Infopoint Turistico
Fichi Girotti Narni (TR) Piazza dei
Amelia (TR) Via della Priori 6 0744 747279;
Repubblica 116 (shop: Via [Link]
I Maggio 224/D) 333 Iat - Informazioni e
4799036; [Link] Accoglienza Turistica
Orario: visita al laboratorio Amelia (TR) Piazza
su prenotazione. Augusto Vera 0744
Prezzi: da 5 €. 981453; [Link]
SAPORI INTORNO A TERNI
COSA VEDERE Una collezione di auto e moto d’epoca, una raccolta di uova dipinte e un’oasi del Wwf
inviaggio 115
2021: UN ANNO COME LA TUA AGENDA
TUTTO ROSE E FIORI
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ospitalità DI VANNINA PATANÈ
Nelle foto, dall’alto. È ricavato da un ex monastero il Nun Assisi Relais; una delle suite conserva affreschi originali del Seicento. inviaggio 117
BORGO LA CHIARACIA RESORT & SPA
Dal Lago Trasimeno alla Valnerina, dalle campagne di Gubbio a quelle di Orvieto,
una selezione di dimore storiche, Spa hotel e relais di fascino per vivere la bellezza
dei paesaggi e dei borghi umbri. Prezzi per la camera doppia: da 79 a 296 euro.
Nun Assisi Relais & Spa Museum cotto originale. Nelle 18 camere il lusso è
★ ★ ★ ★ ★ ❘ Pietre antiche, charme declinato nel rigore delle forme; spiccano
contemporaneo la Privilege Suite 10, dove ci si addormenta
Il fascino della storia aleggia fra i muri davanti a un dipinto del ’600 a tutta parete,
centenari di questo esclusivo 5 e le camere con vista sull’Anfiteatro
stelle nella parte più alta del romano e sulla Rocca Piccola.
O P centro di Assisi. Frutto del Spettacolare la Spa Museum, centro
T ggio
a recupero di un ex monastero, benessere ispirato alle terme romane, in
inVi
è concepito come una città in un’area dell’edificio dove sono emersi
miniatura, con la chiesa i resti dell’anfiteatro (vedere a pag. 84).
sconsacrata trasformata in sala meeting, il Assisi (PG) Via Eremo delle Carceri 1/A
chiostro e l’orto-giardino dove sono state (Piazza Giacomo Matteotti) 075 8155150;
reimpiantate le erbe aromatiche. I muri e le [Link] Prezzi: doppia da 296 € con
scale sono in pietra a vista, i pavimenti in colazione. Ingresso Spa: 3 ore 40 €.
inviaggio 119
AGRITURISMO POGGIO ALLE VIGNE
inviaggio 120
certificata e circondata da oltre 175 ricette tipiche umbre.
ettari di terreno. È possibile avvicinare gli Assisi (PG) Via Pieve di Sant’Apollinare 32
animali e partecipare direttamente 075 8064280; [Link]
alle attività agricole; e poi, uscite a piedi, Prezzi: doppia da 90 € con colazione.
in bici o a cavallo. Per dormire,
appartamenti bilocali ricavati in casolari in Agriturismo Casa Faustina ❘ Yoga
pietra, con servizio di prima colazione. e cucina naturale
Montone (PG) Località San Lorenzo In questo agriturismo sulle colline di Assisi,
075 9412148; [Link] Prezzi: dove si producono olio bio e legumi, si
appartamento per 2 con colazione da 100 €. possono fare corsi di cucina, lezioni di yoga
e altre attività olistiche, in un padiglione
Il Poggio degli Olivi ❘ Nel regno dell’olio con grandi vetrate sul verde; oppure visite
In questo agriturismo fra gli ulivi, sulle guidate di taglio naturalistico o artistico V IL L A C OL L E DI R OC C O
colline sopra Bettona, si produce ottimo nei dintorni. Si dorme in accoglienti
olio d’oliva, ingrediente fondamentale appartamenti in stile rustico, ricavati da
della cucina dell’osteria e del ristorante un antico casale in pietra. Il ristorante,
della casa. Le attività proposte agli ospiti aperto su prenotazione, propone un menù extravergine e coltivano alberi da frutto ed
sono all’insegna del gusto: lezioni di vegetariano, con piatti di cucina umbra e erbe officinali, utilizzate anche per preparare
cucina tradizionale umbra, visite guidate di tutta Italia, a base di prodotti di stagione. saponi artigianali. Il laboratorio, ricavato
al frantoio interno, degustazioni di olio e Le verdure arrivano dall’orto sinergico. in due antiche sale affrescate, ospita
di vini e “caccia” al tartufo nei boschi della Assisi (PG) Frazione Mora 28 075 lezioni per imparare a fare il sapone all’olio
zona. Per dormire, camere o appartamenti 8039377; [Link] Prezzi: d’oliva o la carta, mentre al piano terra è
arredati con cura, nel classico stile umbro. appartamento per 2 da 90 € con colazione. visitabile il frantoio, dove si possono fare
Bettona (PG) Frazione Passaggio, degustazioni d’olio. Per dormire, 2 camere e
Via Montebalacca 075 9869023; Ecoresort Il Cantico della Natura ❘ Alla 2 appartamenti, ampi e luminosi, con travi a
[Link] Prezzi: doppia da 90 scoperta del territorio vista, dettagli affrescati e arredi rustici.
€ con colazione. Affacciata dall’alto sul Lago Trasimeno, Piegaro (PG) Frazione Pietrafitta, Vocabolo
un’accogliente struttura ricavata da tre Settefrati 347 9453188;
Agriturismo Poggio alle Vigne ❘ Full antichi casali in pietra in mezzo al bosco, con [Link] Prezzi: doppia
immersion nel vino 10 camere, due appartamenti e una piccola da 70 € con colazione.
L’agriturismo delle Cantine Lungarotti zona benessere. Le attività proposte fanno
©riproduzione riservata
si allunga fra vigne e uliveti sulla collina scoprire la bellezza dei dintorni: si possono
che da Torgiano va verso Brufa. Da un prenotare giri in quad, escursioni a piedi
antico casale in pietra sono stati ricavati o a cavallo, tour in mountain bike e uscite in
10 accoglienti appartamenti (8 barca per pescare sul lago. A GR IT UR ISM O F R AT R E S
nel corpo centrale, 2 nell’ex Montesperello di Magione (PG)
P fienile) arredati in stile rustico. Via Collesecco 075 841454;
TO ggio
a La sala colazione è nell’antico [Link]
inVi
magazzino. A disposizione Prezzi: doppia da 89 € con colazione.
piscina estiva, forno a legna,
bbq e spazi per giocare all’aperto. Su Villa Colle di Rocco ❘ Nella tenuta
prenotazione si possono visitare i vigneti del Passito
e le cantine aziendali a Torgiano e a Ricavato da un casolare in pietra del
Montefalco, con degustazione dei vini Quattrocento, questo agriturismo ai piedi
della casa, oltre al museo dell’olio e del dei Monti Martani produce olio di qualità
vino situato proprio in paese. e ha una piccola cantina specializzata nella
Torgiano (PG) Frazione Brufa, Via del produzione di vini passiti, fra cui la rara
Colle 46 075 982994; [Link] Vernaccia di Cannara, con possibilità
Prezzi: appartamento per 2 da 90 € di degustazioni guidate, accompagnate da
con colazione. finger food (3 vini 10 €, 6 vini 20 €).
Per dormire, una manciata fra camere
Agriturismo Malvarina ❘ Lezioni e mini-appartamenti dai dettagli rustici,
di cucina arredati con cura e con una
I prodotti della fattoria, a partire dall’ottimo bella vista sulla Valle Spoletina.
olio d’oliva, sono alla base della cucina di Cannara (PG) Vocabolo Conversino 163
questo agriturismo con azienda agricola 348 4726881; [Link]
biologica certificata. Le camere, in stile Prezzi: da 85 € solo pernottamento.
rustico, sono ricavate da casolari e
antiche stalle sparse nella campagna, Abbazia dei Sette Frati - Agriturismo
mentre l’edificio principale ospita Fratres ❘ Nell’antica abbazia
reception e locanda, dove si tengono (su Questo fascinoso agriturismo è ospitato
prenotazione) le lezioni pomeridiane di in un’ex abbazia benedettina, diventata
cucina, adatte anche a principianti, per poi una residenza di caccia dei nobili
imparare a fare la pasta fresca e altre Della Corgna. I titolari producono olio
inviaggio 121
Un anno in 12 foto d’autore.
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*Bell’Europa € 4.
Gusto e relax
Un fine settimana goloso al San Martino È tempo
di foliage
Relais Villa Monte Solare
di Tavernelle di Panicale,
vicino al Lago Trasimeno. È la
tra cantina e arte Passeggiare nel bosco,
imparando a riconoscere le
foglie e portandosi a casa,
proposta di Gattinoni Travel Il piccolo regno del vino della famiglia Lungarotti si estende come souvenir, quelle cadute.
Experience che include un sulle colline di Montefalco, nel cuore della Docg del È l’esperienza al centro
corso di cucina con cena Sagrantino, e di Torgiano, dove la Fondazione Lungarotti del pacchetto dedicato al
finale e la caccia al tartufo, ha creato due musei, dedicati alla vinocoltura e al mondo leaf peeping nella Valle del
con successivo pranzo a base dell’olio. Per il tradizionale appuntamento di Cantine Aperte Carpina, dove la foresta
del prezioso fungo. E, per il a San Martino è stato predisposto un pacchetto weekend circonda i borghi medievali
relax, 3 ore di accesso alla che include una visita guidata della Cantina Lungarotti a di Pietralunga – dove si
Spa, con piscina e sauna. Torgiano, degustazione di vini e visita al Muvit - Museo del dorme – e di Montone, in
Info: gattinoni Vino e al museo dell’olio; si dorme all’Agriturismo Poggio provincia di Perugia.
[Link] alle Vigne, sempre di proprietà aziendale. E, sia a Torgiano Info: [Link]/
Durata: 2 notti, nel weekend, sia nella Tenuta di Montefalco, sono previste anche visite, pacchetti
fino al 6/1/2021. degustazioni e altre attività in giornata. Altri pacchetti alla Durata: 2 giorni, 7 e 8/11
Prezzi: da 399 € a persona. scoperta dell’olio umbro sono proposti per tutti i weekend di oppure 14 e 15/11.
novembre, in occasione della manifestazione Frantoi Aperti. Prezzi: da 82 € a persona,
Bike & ride Info: [Link]/ita/enoturismo/ con 1 notte in hotel 3
Un weekend a tutta natura Durata: 1 notte, compresa fra il 7 e l’11/11. stelle, cena in ristorante tipico
con il pacchetto Alla scoperta Prezzi: 79 € a persona. ed escursione guidata.
della Valnerina in mountain
bike e a cavallo, che include
un’escursione guidata in
mountain bike nel Parco Digital detox nell’eco eremo fra i boschi
Fluviale del Nera, la visita alla A Parrano, il resort Eremito è frutto del recupero di un eremo medievale, restaurato secondo
Cascata delle Marmore (10 i criteri della bioedilizia. Laico e contemporaneo, accoglie i viaggiatori offrendo ogni comodità ma
€) e una cavalcata sui Monti niente tv e wi-fi, e cellulari spenti o silenziati.
Martani. Si dorme vicino Si mangia nell’antico refettorio e si dorme in 14 celle;
a Spoleto, in una residenza per i momenti di spiritualità c’è una cappella, per
d’epoca con centro benessere, il relax un’area benessere in pietra. Il complesso ospita
dove è prevista anche seminari olistici: a dicembre si terrà il ritiro
una cena degustazione. Yoga Digital Detox, con meditazione, yoga ed
Info: [Link] esperienze di “disintossicazione dalla tecnologia”.
Durata: 3 giorni/2 notti. Info: [Link] e [Link]
Prezzi: da 230 € a persona in Durata: dal 5 all’8/12.
camera doppia con colazione. Prezzi: da 425 € a persona, tutto incluso.
©riproduzione riservata
inviaggio 123
DI GIORNALI COSÌ,
NE NASCE UNO OGNI CINQUANT’ANNI.
LAGO TRASIMENO
BIOGRAFIE FRANCESCANE
inviaggio 125
Con Bell’Italia l’agenda delle città
più belle d’Italia. Segnatevelo.
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Abbonamenti via web: [Link]/inviaggio
LA TRADIZIONALE
FOCACCIA
la ricetta DELL’UMBRIA
Torta al testo COTTA SU UN
PIATTO DI GHISA
Ingredienti
(Per 3 focacce da 24-25 cm
di diametro)
Preparazione
Setacciate la farina su una
spianatoia e disponetela
a fontana con un buco
al centro; aggiungete il
sale e il lievito e piano
piano l’olio e l’acqua,
amalgamando gli
ingredienti. Continuate
lavorando energicamente
la pasta con le mani
per qualche minuto,
fino a quando non sarà
morbida, omogenea ed
elastica. Formate una
palla e avvolgetela in una
pellicola per alimenti o in
un canovaccio e lasciate
l’impasto a riposare
per almeno mezz’ora
a temperatura ambiente.
Dopodiché dividete
l’impasto in tre parti
uguali e stendetele con
il mattarello formando
dischi di 24-25 cm, spessi
1 cm. Scaldate bene
il testo (o una padella
antiaderente) sul fuoco
e cuocete quindi un
disco di pasta alla volta,
bucherellandolo con una
forchetta, per 20 minuti
circa a fuoco lento,
girandolo ogni tanto fino
a quando sulla superficie
non si saranno create
piccole bolle abbrustolite.
©riproduzione riservata
inviaggio 128
che sugo!
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Traditional culinary practices significantly bolster the tourism industry in Umbria by attracting visitors with unique and regionally authentic experiences. Local dishes that emphasize ingredients like truffles in Trevi's San Pietro a Pettine or caprini from Montefalco's Fattoria Calcabrina offer tourists a taste of Umbrian heritage. Dining experiences in Umbrian eateries, often featuring rustic yet refined interpretations of regional specialties, not only cater to food enthusiasts but also enhance the broader appeal of Umbria as a travel destination. This culinary tourism generates economic benefits by fostering a deeper appreciation for regional agriculture and traditions .
Il Castello di Petroia si distingue per il suo significato storico e la sua ubicazione suggestiva. Situato su un colle, il castello offre una vista panoramica sulla valle del Tevere ed è immerso in un'atmosfera che mescola fede e leggenda, caratteristica tipica di molti borghi umbri . La struttura è stata il cuore di una significativa comunità benedettina, come attestano le dimensioni della navata e del cortile, nonché i fregi e le decorazioni murali antiche . Nonostante alcuni problemi di stabilità, il castello mantiene il suo valore monumentale grazie ai suoi elementi architettonici storici . Questo rende il Castello di Petroia un'attrazione unica per chi cerca un'esperienza storica immersiva.
Spello's historical development is deeply intertwined with its Roman roots and Renaissance influences. Originally known as Hispellum in Roman times and later declared Colonia Julia, the town played a significant role in Augustus' military campaigns. Its heritage is evident in the ancient architectural remnants like the Porta di Venere and the city’s extensive fortifications. During the Renaissance, Spello maintained its status as an important town, which is reflected in the preservation and restoration of its historical sites, along with Renaissance architecture that blends into the intricate urban fabric of this vibrant town .
The Via di Francesco stands out as a unique pilgrimage route due to its holistic integration of historical, spiritual, and natural elements. It traces the footsteps of St. Francis from Tuscany to Rome, encompassing picturesque landscapes, historical sites, such as ancient castles and medieval towns, and natural landmarks like the Eremo delle Carceri. These elements are interwoven with Franciscan spirituality, offering travelers not just a journey, but an immersive experience into the life and works of St. Francis that perpetuates his legacy of humility and connection with nature .
The Tempio di Santa Maria della Consolazione is an iconic example of Renaissance architecture, notable for its centralized plan and the elegant dome it features. The structure was designed by the renowned architect Bramante, and its construction took approximately a century to complete, starting in 1508. This timeframe is indicative of the grand scale and detailed craftsmanship typical of Renaissance projects. Additionally, the temple serves as a cultural landmark, symbolizing the rich artistic and architectural heritage of the period just outside the walls of Todi .
Rosa played a significant role in enhancing the experience of the pilgrimage on the Via di Francesco by providing hospitality at her hostel-agriturismo in Poreta. She was one of the first to believe in the pilgrimage route, and her hostel became a welcoming place for travelers from around the world to rest and share meals, fostering a sense of community among pilgrims . Rosa's reputation for hospitality is well-regarded and mentioned widely among travelers . Her efforts contributed to the enjoyment and comfort of pilgrims, enhancing their overall experience on the Via di Francesco .
The Lake Trasimeno region has been a source of inspiration for cultural and artistic endeavors due to its captivating landscapes and vibrant history. Its picturesque settings, which include islands and surrounding hills, have attracted poets and writers, inspiring them to create works that encapsulate the serenity and charm of the area. The cultural significance is further enriched by the diverse historical artifacts such as castles and churches found in the surrounding towns, which offer a rich tapestry of Umbria's past that continues to inspire artistic interpretations .
The culinary scene in Cannara plays a pivotal role in promoting local ingredients and culture through its focus on the region's famous Cannara onion. Establishments such as Osteria Contemporanea celebrate this ingredient by incorporating it into signature dishes like the spaghetti Perbacco with anchovy and onion, thereby highlighting local produce. This gastronomic focus not only elevates the onion to a gourmet status but also sustains regional agricultural traditions, attracting culinary tourism and appreciation for local flavors .
The agritourism business in Umbria leverages its agricultural heritage by integrating sustainable practices into tourism activities, thereby promoting eco-friendly travel experiences. Establishments such as Le Mandrie di San Paolo offer bio-DOP olive oil production and home-grown produce, allowing visitors to engage with local farming traditions. Additionally, agritourism locations often host culinary workshops, such as traditional Umbrian cooking classes, and involve tourists in agricultural operations like olive harvesting. These practices not only sustain the economic viability of agritourism but also create awareness and appreciation for sustainable agricultural methods .
Alberto Burri revolutionized traditional artistic methods by using unconventional materials such as burlap and industrial by-products like tar and plastic. He employed experimental techniques such as stitching, burning, and layering these materials to explore new dimensions in form and space, thus creating works that maintained a painterly essence while discarding traditional paintbrushes. His approach focused on the inherent properties of these materials, bringing out their textures and transforming them into elaborate art compositions .