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Guida al Sistema Bassa Tensione

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Indice generale

Introduzione Generalità _____________________________________________________ 4


Studio di una installazione ________________________________________ 6

Le norme Introduzione __________________________________________________ 10


Le norme per gli impianti elettrici __________________________________ 12

Caratteristiche della rete Sistemi di distribuzione __________________________________________ 16


Protezione e sezionamento dei circuiti _____________________________ 19
La sicurezza nei sistemi TT ______________________________________ 20
La sicurezza nei sistemi TN ______________________________________ 21
La sicurezza nei sistemi IT _______________________________________ 22

Protezione dei circuiti Introduzione __________________________________________________ 28


Protezione contro i sovraccarichi __________________________________ 30
Installazione dei cavi ___________________________________________ 32
Portata dei cavi ________________________________________________ 35
Caduta di tensione _____________________________________________ 43
Protezione contro il cortocircuito __________________________________ 47
Protezione dei conduttori di protezione e di neutro ____________________ 54
Dimensionamento rapido dei cavi _________________________________ 55
Condotti sbarre prefabbricati _____________________________________ 57
Tabelle di coordinamento ________________________________________ 74

Caratteristiche degli apparecchi di protezione Definizioni ____________________________________________________ 82


e manovra Tipi di protezioni _______________________________________________ 85
Tipi di sganciatori ______________________________________________ 86
Caratteristiche elettriche interruttori automatici _______________________ 89
Curve di intervento ____________________________________________ 128
Declassamento in temperatura __________________________________ 144
Comando e sezionamento ______________________________________ 148
Potenze dissipate _____________________________________________ 164
Curve di limitazione ___________________________________________ 167
Filiazione ____________________________________________________ 181
Selettività ____________________________________________________ 189
Selettività rinforzata ___________________________________________ 211
Impiego in corrente continua ____________________________________ 216
Impiego a 400 Hz _____________________________________________ 218

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Protezione delle persone Introduzione _________________________________________________ 220
Dispositivi differenziali _________________________________________ 222
Lunghezza massima protetta per la protezione delle persone __________ 246

Protezione degli apparecchi utilizzatori Protezione dei circuiti di illuminazione _____________________________ 256
Protezione motori _____________________________________________ 257
Protezione dei circuiti alimentati da un generatore ___________________ 262
Protezione dei trasformatori BT/BT ________________________________ 265
Compensazione dell'energia reattiva ______________________________ 268

Quadri prefabbricati Introduzione _________________________________________________ 274


Il sistema funzionale Prisma _____________________________________ 276
Contenitori universali Sarel _____________________________________ 283

Il sistema di installazione modulare Centralini e quadri per apparecchiature modulari ____________________ 290
Verifiche e prove secondo norma CEI 23-51 ________________________ 292
Quadri di distribuzione a norme CEI EN 60439-4 ____________________ 295
Prese e spine di tipo industriale __________________________________ 297
Guida alla scelta ______________________________________________ 300
Grado di protezione degli involucri _______________________________ 301

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Quadri prefabbricati

288 Schneider Electric


Generalità 4

Studio di una installazione 6

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Introduzione Generalità

Scopo della Guida BT Contenuti della presente Il Software i-project


La guida non vuol essere né un libro edizione I concetti espressi nella Guida BT sono
né un catalogo tecnico, ma uno strumento alla base della realizzazione del Software
Il successo avuto dalle precedenti edizioni
di lavoro destinato a soddisfare molteplici i-project.
della Guida BT presso i nostri Clienti ci ha
esigenze. motivati a preparare ed a pubblicare questa La conoscenza della guida consentirà una
L'obiettivo è quello di aiutare il progettista nuova edizione. migliore comprensione delle procedure di
e l'utilizzatore di reti elettriche a scegliere calcolo messe in atto dal software e quindi
In essa, abbiamo provveduto ad aggiornare
le apparecchiature che meglio si adattano un migliore sfruttamento pratico dello stesso
i contenuti tecnici legati all'evoluzione della
all'impianto. software per la progettazione rapida degli
gamma di prodotti posti sul mercato dopo il
La complessità degli impianti di distribuzione impianti in modo sicuro ed economico.
1997 (miglioramento di prestazioni, nuovi
di energia elettrica spesso rende difficile prodotti, ecc.). Il Software i-proiect è un programma
questa scelta per la diversità dei problemi destinato a chi opera nel settore
Il tutto è stato organizzato in uno spirito di
da risolvere e la varietà di materiali elettrici dell'impiantistica elettrica.
continuità rispetto alle precedenti edizioni,
che il progettista deve scegliere.
per fornire ai nostri Clienti informazioni
La guida è il complemento indispensabile teoriche e pratiche per l'uso coordinato dei
ai cataloghi dei prodotti di bassa tensione. prodotti del Sistema BT Schneider, oltre
Questo documento intende fornire che regole generali di impiantistica
informazioni pratiche e presenta, sotto forma di bassa tensione applicabili in un
di tabelle sempre illustrate da uno o più più ampio contesto.
esempi, i problemi che si pongono In questa opera di aggiornamento, abbiamo
al momento della definizione delle spesso tenuto in evidenza i suggerimenti
apparecchiature da installare. che ci sono stati rivolti dai nostri Clienti, a
Talvolta i dati presenti nelle tabelle di questa cui vanno dunque i nostri ringraziamenti.
guida sono necessariamente approssimati. La nostra speranza è che questa edizione
In ogni caso i risultati sono sempre in favore venga accolta con favore, contribuendo così
della sicurezza e rispettano quanto indicato a rinsaldare i legami di collaborazione con
dalla norma CEI 64-8 V Edizione. tutti i nostri Clienti.
Qualora si desideri un calcolo più preciso
si consiglia l'impiego del Software i-project.

4 Schneider Electric

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Funzione dell'interruttore Numero di poli Protezione dei condotti sbarre
Il sistema di distribuzione (TT, TN, IT) c L’interruttore automatico posto a monte
automatico e la funzione richiesta (protezione, manovra, del condotto sbarre deve proteggere lo
L'interruttore svolge un ruolo determinante sezionamento) determinano il numero stesso dagli effetti della corrente di corto
nell'impianto elettrico. dei poli degli apparecchi (vedere a pag. 19). circuito che si possono identificare
Le sue funzioni fondamentali sono quelle nell’effetto dinamico, con il valore della
di sezionamento e protezione di una rete corrente di cresta, e dall’effetto termico che
elettrica. Continuità di servizio a sua volta può essere identificato con la
Una scelta appropriata dell'interruttore corrente di breve durata.
automatico garantisce una sicurezza globale In funzione delle esigenze di continuità Questi due valori, riportati nelle
dei beni, delle persone e dei cicli produttivi. di servizio di una rete (regolamenti caratteristiche tecniche dei condotti
di sicurezza, vincoli di esercizio ecc.) identificano, per questi, il limite massimo di
il progettista può essere portato a scegliere sopportabilità che non dovrà essere mai
Scelta dell'interruttore degli interruttori automatici che assicurino: superato. Il coordinamento della protezione
c una selettività totale tra due apparecchi con il condotto sta in questo, cioè
automatico installati in serie; l’interruttore dovrà evitare di lasciare
La scelta di un interruttore automatico passare una corrente di cresta o di breve
deve essere fatta in funzione: c una selettività parziale
(vedere le tabelle di selettività a pag. 135). durata superiore a quella del condotto.
c delle caratteristiche della rete sulla quale
viene installato; c Per la protezione alle persone la soglia
c della continuità di servizio desiderata; magnetica dell’interruttore dovrà avere una
c delle diverse regole di protezione Regole di protezione taratura tale che sia inferiore alla corrente di
da rispettare. corto circuito di fondo linea (pag. 256)
Protezione delle persone contro
i contatti indiretti
Protezione dei diversi componenti
Le misure di protezione contro i contatti
Caratteristiche della rete elettrici
indiretti tramite interruzione automatica
Alcune apparecchiature necessitano
del circuito dipendono dal sistema di
Tensione di protezioni con caratteristiche speciali.
La tensione nominale dell'interruttore distribuzione impiegato (vedere a pag. 15).
È il caso dei motori (vedere a pag. 261)
automatico deve essere maggiore Nel sistema TT (schema caratteristico
dei trasformatori BT/BT (vedere a pag. 268),
o uguale alla tensione tra le fasi a pag. 20) la protezione è assicurata
delle batterie di condensatori (vedere
della rete. dai dispositivi differenziali a corrente residua a pag. 271) e dei circuiti alimentati
DDR (vedere a pag. 221). dai generatori (vedere a pag. 266).
Frequenza Nel sistema IT o TN (schemi caratteristici
La frequenza nominale dell'interruttore a pag. 22 e 21) la protezione è in generale
automatico deve corrispondere assicurata dai dispositivi di protezione
alla frequenza della rete. contro i cortocircuiti. Realizzazione dei quadri
Gli apparecchi funzionano indifferentemente La corrente di regolazione magnetica elettrici
alle frequenze di 50 o 60 Hz (per impiego di questi apparecchi permette di
La recente evoluzione del concetto
su reti a 400 Hz vedere a pag. 218, determinare, nel rispetto della protezione
di sicurezza dei quadri elettrici ha posto
per impiego su reti a corrente continua delle persone, la lunghezza massima dei
all'attenzione generale l'esigenza
vedere a pag. 216). cavi in funzione della loro sezione
di realizzare quadri di bassa tensione
(vedere a pag. 251).
in conformità alle relative norme CEI.
Corrente di impiego/corrente nominale Inoltre nel sistema IT l'impianto deve essere
A questo argomento è dedicato un capitolo
La regolazione della protezione termica costantemente sorvegliato da un controllore
(vedere a pag. 277) che fornisce i criteri
dello sganciatore dell'interruttore automatico permanente d'isolamento CPI
fondamentali per la corretta determinazione
deve essere maggiore o uguale alla corrente (vedere a pag. 23).
delle caratteristiche tecniche dei quadri,
d'impiego della linea sulla quale è installato sia nel campo delle applicazioni domestiche
e deve essere minore o uguale alla corrente Protezione dei cavi
e similari che in quello industriale.
ammissibile (portata) della conduttura. c L'interruttore automatico, in caso
di sovraccarico, deve intervenire in tempi
Corrente di cortocircuito/potere compatibili con la caratteristica
di interruzione di sovraccaricabilità del cavo. Avvertenze
Il potere di interruzione dell'interruttore Questa verifica si effettua confrontando La Guida BT e il Software i-project
automatico deve essere almeno uguale la corrente nominale dello sganciatore con costituiscono un mezzo di ausilio per una
alla massima corrente di cortocircuito la portata del cavo (vedere a pag. 53). progettazione preliminare e veloce
che può verificarsi nel punto in cui esso c L'interruttore automatico, in caso degli impianti elettrici di bassa tensione.
è installato. di cortocircuito, non deve lasciar passare Tutti i rischi per ciò che concerne
A pag. 47 è proposto un metodo un'energia specifica superiore a quella che la progettazione sono assunti dall'utente.
che permette di determinare la corrente può essere sopportata dal cavo. L'utente dovrà inoltre controllare
di cortocircuito in un punto qualsiasi Questa verifica si effettua confrontando la la rispondenza della guida e dei programmi
dell'impianto. caratteristica I2t del dispositivo di protezione alle proprie esigenze, interpretando
con l'energia specifica ammissibile del cavo criticamente i risultati per verificare
Eccezione: il potere di interruzione
K2S2 (vedere a pag. 52). la congruenza con le scelte progettuali
dell'interruttore automatico può essere
inferiore alla corrente di cortocircuito, c In casi particolari in cui la protezione utilizzate.
se a monte esiste un dispositivo: termica dell'interruttore automatico è Schneider Electric si riserva di modificare
sovradimensionata, oppure l'interruttore il contenuto di questi documenti in relazione
c che abbia il potere di interruzione all'evoluzione normativa e di prodotto.
corrispondente alla corrente di cortocircuito non è munito di sganciatori termici, è
nel punto della rete dove è installato; necessario assicurarsi che la corrente
di cortocircuito all'estremità più lontana
c che limiti l'energia specifica passante della linea provochi l'apertura
(I2t) e la corrente di cresta a valori inferiori dell'interruttore automatico per mezzo degli
a quelli ammissibili dall'interruttore sganciatori magnetici.
automatico a valle e dai conduttori Ne risulta una lunghezza massima protetta
(vedere le curve di limitazione a pag. 167 e in funzione della sezione del cavo
le tabelle di filiazione da pag. 181). (vedere a pag. 172 e 173).

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Introduzione Studio di una installazione

Introduzione Caratteristica dei cavi


Ci proponiamo di studiare il seguente lunghezza [m] riferimento cavi Ib [A] modalità di posa
impianto in un sistema di neutro TN.
Tra ogni trasformatore e l'interruttore di 40 S1 350 cavo unipolare PVC su passerella
arrivo corrispondente ci sono 5 m di cavo perforata con 4 circuiti vicini
unipolare e tra un interruttore di arrivo 35 S2 110 cavo multipolare XLPE
e un interruttore di partenza c'è 1 m su passerella con 4 circuiti vicini
di sbarre in rame. 80 S3 29 cavo multipolare PVC
Tutti i cavi sono in rame e la temperatura in canaletta con 2 circuiti vicini
ambiente è di 40°C.
30 S4 230 cavo multipolare XLPE
su passerella con 2 circuiti vicini
50 S5 65 cavo multipolare XLPE a parete
65 S6 22 cavo multipolare XLPE in tubo
10 S7 17 cavo multipolare PVC in tubo

2 x 800 kVA
20 kV/400 V

D0 D'0

PEN PEN
A

D1 D4 D7
S7
S1
S4 N
PE
PEN
B
Ausiliari
D2 D PE

S2
D5 D6

C PEN

S5 S6
D3

S3 PE PE
N P = 37 kW U Utilizzatori F.M. U P = 12 kW
PE

Illuminazione:
30 lampade fluorescenti per fase (2 x 58W)

Determinazione riferimento potenza corrente corrente


interruttori d'impiego [A] nominale [A]
della corrente nominale D0 e D'0 800 kVA 1155 1250
degli interruttori D1 350 400
La tabella di pag. 260 permette di
determinare la corrente nominale D2 110 125
dell'interruttore terminale D3 di protezione D3 30 lampade/fase 2 x 58 W 29 32
al circuito d'illuminazione in funzione della D4 230 250
potenza, del tipo e del numero di lampade. D5 65 80
Per le altre partenze si considera la corrente
nominale dell'interruttore di taglia D6 22 25
immediatamente superiore alla corrente D7 17 20
d'impiego calcolata.

Determinazione riferimento In interruttori coefficiente Iz sezione


cavi [A] Ktot [A] minima [mm2]
della sezione del cavo S1 400 0,64 373 300
Dalle tabelle a pag. 35 e seguenti
si ricavano i coefficienti di correzione S2 125 0,68 131 50
in funzione delle modalità di posa e le S3 32 0,61 38 16
rispettive sezioni minime dei cavi. S4 250 0,75 258 120
S5 80 0,91 98 16
S6 25 0,91 27 4
S7 20 0,87 21 2,5

6 Schneider Electric

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Calcolo della caduta di tensione c Circuito di forza motrice (22 A)
Determinazione dei diversi circuiti ∆u = 0,63 + 3,15 = 3,78%
della caduta di tensione c Circuito di illuminazione
Le tabelle da pag. 44 a 69 permettono c Circuito ausiliario
∆u = 0,65 + 0,78 + 1,33 = 2,76% ∆u = 0,60% = 0,6%
di determinare la caduta di tensione per
i diversi cavi. c Circuito di forza motrice (65 A)
Il cos ϕ medio dell'installazione è 0,9. ∆u = 0,63 + 1,86 = 2,49%
Occorre verificare in seguito, che la somma
delle cadute di tensione lungo la linea sia riferimento I d'impiego sezione lunghezza ∆u%
inferiore al 4%. cavi [A] [mm2] [m]
S1 350 300 40 0,65
S2 110 50 35 0,78
S3 29 16 80 1,33
S4 230 120 30 0,63
S5 65 16 50 1,86
S6 22 4 65 3,15
S7 17 2,5 10 0,60

Determinazione della riferimento sezione [mm2] lunghezza [m] Icc [kA]


corrente di cortocircuito A 45
La tabella a pag. 49 permette di ottenere B 300 40 27
il valore della corrente di cortocircuito sulle C 50 35 13
sbarre di parallelo in funzione della potenza
e del numero di trasformatori. D 120 30 23
Le tabelle a pag. 50 permettono di
determinare la corrente di cortocircuito
nei differenti punti in cui sono installate
le protezioni.

Scelta del dispositivo riferimento interruttore sganciatore


di protezione D0 e D'0 NS1250N Micrologic 2.0
Per scegliere il dispositivo di protezione D1 NS400N STR23SE
è sufficiente verificare che: D2 NS160N TM125D
Pdi ≥ Icc. D3 C60L C32
D4 NS250sx TM250D
Per la scelta dell'interruttore automatico
si utilizzino le tabelle a pag. 89 e seguenti. D5 NS160N TM80D
D6 C60L C25
D7 NG125L C20

La selettività 2 x 800 kVA


20 kV / 400 V
delle protezioni D0
Le tabelle di selettività da pag. 190 D0
NS1250N
NS1250N
permettono di determinare i limiti di Micrologic 2.0
Micrologic 2.0
selettività tra i diversi livelli di distribuzione. 45 kA
Per acquistare significato, i limiti di Totale
selettività devono essere confrontati con i A PEN PEN Totale
valori della corrente di cortocircuito calcolati totale
D4
precedentemente. D1 NS250SX D7
I limiti di selettività tra gli interruttori D0-D1, NS400N TM250D NG125L
D0-D4 e D0-D7 sono moltiplicati per il STR23SE S1 C20 N
27 kA S4
numero di trasformatori in parallelo. S7 PE
PEN
B Totale PE Totale
Esempio Totale 23 kA
La selettività tra un NS1250N e un NS400N D
è totale. D2
Ausiliari
NS160N S2 D5
TM125D 13 kA NS160N D6
10 kA TM80D C60L
C PEN
C25
S5 S6
D3
C60H PE PE
C32
S3

N U Utilizzatori U
PE

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Introduzione Studio di una installazione

Applicazione della tecnica 2 x 800 kVA


20 kV / 400 V
di filiazione D’0
D0
L'applicazione della tecnica di filiazione NS1250N
NS1250N
permette di installare interruttori con potere Micrologic
Micrologic
di interruzione inferiore alla corrente 45 kA
di cortocircuito nel punto di installazione. Totale
A PEN PEN Totale
Le tabelle a pag. 181 permettono di
effettuare il coordinamento tra due 24 kA
D4
apparecchi. D1 NS250SX D7
Nel caso di trasformatori in parallelo NS400N TM250D NG125L
si possono utilizzare le tabelle da pag. 51 STR23SE S1 C20 N
27 kA S4 S7 PE
per la scelta degli interruttori a valle
PEN
delle sbarre di parallelo. B Totale PE Totale
Totale 23 kA
I limiti di selettività tra gli interruttori così
scelti è in genere inferiore a quello ottenuto D
con la soluzione standard. D2
Ausiliari
NS160E S2 D5
TM125D 13 kA NS160NE D6
10 kA TM80D C60N
C PEN
C25
S5 S6
D3
C60N PE PE
C32
S3

N U Utilizzatori U
PE

Verifica della protezione riferimento interruttori sezione lunghezza lunghezza


cavi [mm2] [m] massima [m]
delle persone
Nel sistema di distribuzione TN si deve S1 NS400N STR23SE 300 40 153
verificare la massima lunghezza del cavo S2 NS160N TM125D 50 35 141
protetto dal rispettivo interruttore S3 C60H C32 16 80 170
automatico.
S4 NS250SX TM250D 120 30 122
Le tabelle a pag. 251 indicano, in funzione
della regolazione della protezione S5 NS160N TM80D 16 50 69
magnetica, la lunghezza del cavo per la S6 (1) C60L C25 4 65 55
quale è assicurata la protezione delle S7 NG125L C20 2,5 10 41
persone con SF = SPE.
L'esempio della tabella qui a fianco è basato (1) La protezione delle persone non è assicurata per il cavo S6 di sezione 4 mm2. Le soluzioni possibili sono:
sullo schema ottenuto con il miglioramento c aumentare la sezione del cavo a 6 mm2; così facendo la lunghezza massima protetta è di 82 m;
della selettività. c utilizzare un interruttore C60L con sganciatore B25 che assicura una lunghezza massima protetta di 109 m
con il cavo da 4 mm2;
c installare un dispositivo differenziale.

8 Schneider Electric

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Introduzione 10

Le norme per gli impianti elettrici 12

Schneider Electric 9

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Le norme Introduzione

Gli impianti elettrici di bassa tensione sono Di fatto quindi, le Norme CEI sono in particolare, condizione sufficiente perché
regolamentati da un insieme di testi che considerate una delle possibili forme un prodotto sia ritenuto sicuro secondo
hanno l'obiettivo di definire le misure per la di regola dell'arte, sia per gli impianti la legge n.791, è la rispondenza alla Norma
protezione dei beni e delle persone. che per i singoli componenti. armonizzata del CENELEC recepita
Tale obiettivo, necessario per il corretto La legge n. 186, entro certi limiti, implica dalla Comunità e pubblicata sulla Gazzetta
funzionamento degli impianti, prevede il superamento del DPR 547 in materia Ufficiale della Comunità o, in assenza
l'utilizzo di apparecchi che rispondono elettrica in favore della Norma CEI, più di questa, alle Norme CEE o IEC o, infine,
alle norme di costruzione e implica affidabile, aggiornata e completa dal punto alle Norme del paese di produzione purché
l'osservanza di regole che definiscono di vista tecnico di quanto non possa essere di sicurezza equivalente a quella richiesta
le modalità di installazione di questi la legge dello Stato di per sé generica e, in Italia.
apparecchi. su certi punti, necessariamente obsoleta.
Inoltre, la sua applicazione non si limita Direttiva sulla Compatibilità
Norme tecniche e norme agli ambienti di lavoro, ma si estende a tutti Elettromagnetica (EMC) (89/336/CEE)
gli impianti elettrici. È stata recepita in Italia con il Decreto
di legge Legislativo n.472 del 4/12/1992.
Il progetto di un impianto elettrico deve Le direttive comunitarie Si applica a tutte le apparecchiature
essere elaborato per soddisfare le elettrotecniche ed elettroniche, nonché
Sono strumenti legislativi comunitari
esigenze di funzionamento e di servizio, agli impianti ed installazioni che contengono
emanati dal Consiglio della Comunità su
nel rispetto dei fondamentali requisiti della componenti elettrici ed elettronici,
proposta della Commissione Europea; l'iter
sicurezza. che possono creare perturbazioni
di approvazione coinvolge il Parlamento
Il progetto è un documento di natura elettromagnetiche o il cui funzionamento
Europeo al fine di armonizzare
tecnica, regolamentato da testi normativi possa venire influenzato da tali perturbazioni.
la legislazione dei paesi membri, che sono
(tecnici) e legislativi. Tali apparecchiature devono essere costruite
tenuti ad adottarle entro i termini stabiliti
Questi guidano alla scelta appropriata in modo che:
dalle Direttive stesse.
di apparecchiature che rispondono c le perturbazioni elettromagnetiche
Lo scopo principale delle direttive è quello
ai requisiti di buona tecnica e ne definiscono generate siano limitate ad un livello
di eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi
le modalità di installazione e di utilizzo che consenta agli apparecchi radio,
commerciali nell'ambiente del Mercato
per il corretto esercizio dell'impianto. di telecomunicazione ed altri apparecchi
Unico Europeo, fissando per i diversi tipi
In Italia, il primo testo legislativo è costituito di funzionare in modo conforme alla loro
di prodotto i requisiti essenziali della
dal Decreto del Presidente della Repubblica destinazione;
sicurezza. Le Direttive prevedono
(DPR) n. 547 del 27/4/1955, che riguarda c abbiano un adeguato livello di immunità
l'applicazione della marcatura CE da parte
la prevenzione infortuni sul lavoro. alle perturbazioni elettromagnetiche
del costruttore, il quale attesta la
Esso è applicabile unicamente ai luoghi che permetta loro di funzionare in modo
rispondenza del prodotto ai requisiti
di lavoro, ove cioè esista la figura del datore conforme alla loro destinazione.
essenziali della sicurezza, riportati in tutte le
di lavoro e del lavoratore dipendente, non è
DIRETTIVE COMUNITARIE applicabili
quindi applicabile (salvo ulteriore specifica):
al prodotto in questione. Legge n. 46 del 5-3-1990
c nel settore Civile;
La marcatura CE è obbligatoria L'obbligo alla sicurezza coinvolge,
c nel settore Scuola;
e rappresenta la condizione necessaria in un qualsiasi processo produttivo, tutti
c nel settore locali di Pubblico Spettacolo.
per l'immissione dei prodotti sul mercato gli operatori, ciascuno in misura dipendente
e la loro libera circolazione all'interno della dalle capacità decisionali o di intervento
La legge n. 186 e la regola Comunità Europea. che gli competono. È quindi compito
dell'arte La marcatura CE è un obbligo di ognuno, per la propria parte, osservare
Un importante passo avanti è stato fatto, amministrativo ed è destinata al controllo leggi, regolamenti e norme, applicandoli con
nel 1968, con l'emanazione della legge delle autorità (ad es. doganali); diligenza, al fine di rendere l'impalcatura
n.186: "Disposizioni concernenti non è quindi un 'marchio' destinato all'utente normativa non fine a se stessa.
la produzione di materiali, apparecchiature, (ad es. il cittadino). È a questo scopo che, anche se con grave
macchinari, installazioni e impianti elettrici I prodotti elettrici di Bassa Tensione utilizzati ritardo, è uscita nel marzo del 1990
ed elettronici." nella distribuzione devono riportare la legge 46/90, che finalmente costituisce
La legge 186 è composta di due soli articoli la marcatura CE dal 1° Gennaio 1997. un testo legislativo che comprende
qui riportati: Nota: e disciplina tutti gli impianti elettrici.
Art. 1. Tutti i materiali, le apparecchiature, la marcatura CE deve essere apposta Questa legge, nel quadro complessivo
i macchinari, le installazioni e gli impianti dal fabbricante o dal suo mandatario nella della regolamentazione degli impianti
elettrici ed elettronici devono essere Comunità sul materiale elettrico o, in elettrici ai fini della sicurezza, risulta
realizzati e costruiti a regola d'arte. alternativa, sull'imballaggio, sulle avvertenze particolarmente importante, in quanto:
Art. 2. I materiali, le apparecchiature, d'uso o sul certificato di garanzia, in modo c ribadisce la legge n. 186 del 1968,
i macchinari, le installazioni e gli impianti visibile, facilmente leggibile e indelebile. per cui il rispetto delle Norme CEI/UNI
elettrici ed elettronici realizzati secondo Le Direttive Comunitarie applicabili (salvo è condizione sufficiente per la conformità
le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano alcune eccezioni) sono due, di seguito alla regola dell'arte;
si considerano costruiti a regola d'arte. descritte. c impone l'utilizzo dell'interruttore
L'art. 1 ribadisce l'obiettivo che vengano differenziale ad alta sensibilità (I∆n ≤ 1 A,
realizzate opere "a regola d'arte"; l'art. 2 Direttiva per il materiale elettrico di ved. Regolamento d'attuazione)
evidenzia l'intenzione del legislatore Bassa Tensione (73/23/CEE - 93/68/CEE) e l'adeguamento degli impianti esistenti.
di fornire un riferimento preciso, È stata recepita in Italia con la legge 791 Inoltre sancisce:
individuandolo nelle norme CEI. Ciò lascia del 18/10/1977. v la lotta all'abusivismo, ostacolando
al progettista la libertà (e la conseguente Si applica a tutti i prodotti elettrici di Bassa il lavoro di soggetti impreparati che
responsabilità) di soluzioni alternative, Tensione (tra 50 a 1000 Vca e tra 75 potrebbero realizzare impianti pericolosi, sia
che soddisfino comunque i fondamentali e 1500 Vcc), assicurandone un livello dal punto di vista dell'installazione, sia per la
requisiti di sicurezza; si possono cioè di sicurezza adeguato, stabilito mediante qualità stessa dei materiali impiegati;
realizzare apparecchiature e impianti i requisiti essenziali (minimi).
v l'individuazione precisa e giuridica
a regola d'arte anche al di fuori della Assicura peraltro la libera circolazione
delle figure chiave, con relativi compiti
Normativa CEI, ma in tal caso si è tenuti dei prodotti elettrici in tutti gli Stati membri.
e responsabilità:
a dimostrare la rispondenza alla regola Nello stesso tempo demanda alle Norme
 Committente
dell'arte medesima. tecniche il compito di prescrivere
 Progettista
le questioni specifiche conseguenti
 Installatore
ai dettami della Direttiva stessa:
 Collaudatore

10 Schneider Electric

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 l'obbligatorietà del progetto (ove v Parte 2: prescrizioni particolari per i MONZA
G. SACCHI S.p.A.
richiesto), che costituisce il primo passo condotti sbarre CEI EN 60439-2; Via della Giardina, 6 - 20052 Monza (MI)
nella direzione della sicurezza dell'impianto. c prescrizioni per la realizzazione, le tel. 039 27031 - fax 039 796311
MODENA
L'insieme di queste regole potrà contribuire verifiche e le prove dei quadri di Libreria ATHENA
ad ottenere una maggiore sicurezza degli distribuzione per installazioni fisse per uso Via Campi, 284/A - 41100 Modena
tel. 059 370842 - fax 059 372964
impianti. domestico e similari: CEI EN 23.51. PADOVA
Quindi, come detto prima, dovranno essere Tutti i dispositivi di protezione di nostra Libreria PROGETTO
Via Marzolo, 28 - 35131 Padova
tutti i protagonisti del processo produttivo produzione sono conformi a queste norme. tel. 049 665585 - fax 049 8076036
ad essere qualificati e responsabilizzati ROMA
nel proprio lavoro, a partire dall'imprenditore Relazioni internazionali Libreria UNIVERSITARIA INGEGNERIA 2000
Via della Polveriera, 15 - 00184 Roma
(Committente) per la sua parte di tel. 06 4744169 - fax 06 4885834
Il CEI è membro, tra gli altri, dei seguenti
responsabilità per arrivare all'installatore, che DEI s.r.l.
organismi internazionali: Via Nomentana, 20 - 00161 Roma
deve comunque essere professionalmente tel. 06 4402046 - fax 06 4403307
c IEC (International Electrotechnical
preparato, conoscere la Normativa e i TORINO
Commission): è l'organismo che prepara Libreria LEVROTTO & BELLA
materiali e non essere solo un buon esecutore Via Pigafetta, 2 E - 10129 Torino
norme tecniche su scala mondiale; costituito
o, al più, un buon organizzatore dei lavori. tel. 011 5097367 - fax 011 504025
nel 1907, attualmente raggruppa i 41 paesi
L'art. 9 della legge n. 46 impone TRENTO
maggiormente industrializzati del mondo ed Libreria UNIVERSITARIA
all'installatore il rilascio della "dichiarazione Via Travai, 28 - 38100 Trento
ha in catalogo più di 2200 norme. L'Italia tel. 0461 230440 - fax 0461 266938
di conformità" dell'impianto realizzato,
partecipa a tutti i Comitati Tecnici della IEC TREVISO
in cui si assicura il rispetto della regola TREVISO TECNOLOGIA
e utilizza le norme internazionali come base Via Roma, 4/D - 31020 Lancenigo di Villorba (TV)
dell'arte.
Nella maggioranza dei casi, come si è detto, per le norme italiane; tel. 0422 608858 - fax 0422 608866
MARCHIOL S.p.A.
conviene all'installatore riferirsi alle norme c CENELEC (Comitè Européen de Via della Repubblica, 41 - 31050 Villorba (TV)

CEI, in quanto già di per sé regola dell'arte. Normalisation Electrotechnique): è l'ente tel. 0422 4271 - fax 0422 421729
VARESE
In pratica quindi, l'installatore dichiara normativo europeo avente lo scopo di FOGLIANI S.p.A.

la conformità dell'impianto alle norme CEI. armonizzare le norme nell'ambito europeo. Via per Cassano, 157 - 21052 Busto Arsizio (VA)
tel. 0331 696911 - fax 0331 686561
È costituito da 17 Comitati Tecnici nazionali. VENEZIA

Le Norme CEI Il CENELEC agisce anche per incarico della MEB


Via Pialoi, 96 - 30020 Marcon (VE)
Per quanto finora detto l'osservanza Comunità Europea con lo scopo tel. 041 5951206 - fax 041 5951253

delle norme CEI diviene in pratica un di eliminare gli ostacoli agli scambi, dovuti VICENZA
TECNOIMPRESA
obbligo per il progettista e l'installatore alle normative tecniche, e predisporre Istituto Promozionale per l’Industria
medio che, in questa maniera, non hanno i documenti di armonizzazione destinati P.zza Castello, 30 - 36100 Vicenza
tel. 0444 232794 - fax 0444 545573
difficoltà a dimostrare la regola dell'arte a diventare, nei singoli Paesi, norme
rispetto ad impianti realizzati secondo armonizzate ai sensi della Direttiva Sedi CNA - ANIM
normative differenti. Comunitaria per i materiali di bassa tensione BOLOGNA
V.le Aldo Moro, 22 - 40127 Bologna
n. 73/23/CEE. Tel. 051 299212- fax 051 359902
FERRARA
Norme riguardanti Via Caldirolo, 84 - 44100 Ferrara
Norme CEI di particolare tel. 0532 749210 - fax 0532 749236
gli impianti elettrici FORLI’
rilevanza per impianti Via Pelacano, 29 - 47100 Forlì
di bassa tensione tel. 0543 770317 - fax 0543 770301

Costituiscono le regole di concezione e apparecchi di bassa MODENA


Via Malavolti, 27 - 41100 Modena
e progettazione degli impianti. tensione Tel. 059 418565 - fax 059 418598

Tra queste, la più importante è sicuramente Corrispondenza con le norme europee


PARMA
Via La Spezia, 52/a - 43100 Parma
la norma CEI 64.8 che riguarda le regole (CENELEC) ed internazionali (IEC) tel. 0521 227211 - fax 0521 227205
generali degli impianti di Bassa Tensione. c La corrispondenza può essere totale
PIACENZA
Via Coppalati-Z. Dogana Loc. Le Mose- 29100 Piacenza
o parziale: maggiori dettagli sono riportati tel. 0523 572211 - fax 0523 645300

Norme riguardanti nel testo; RAVENNA


Viale Randi, 90 - 48100 Ravenna
c Sotto l'intestazione CENELEC tel. 0544 298699 - fax 0544 400272
le apparecchiature sono riportate anche le corrispondenti REGGIO EMILIA
Via Maiella, 4 - 42100 Reggio Emilia
di bassa tensione norme CEE. tel. 0522 356367 - fax 0522 356351
Queste norme definiscono le caratteristiche (Vedere pagine 12, 13, 14). RIMINI
Piazzale Tosi, 4 - 47900 Rimini
delle apparecchiature elettriche (dimensioni, tel. 0541 760214 - fax 0541 791734
prestazioni meccaniche ed elettriche ecc.).
Le norme di prodotto di maggiore interesse Indirizzi utili Punti di Sola Consultazione
ANCONA
per il catalogo Schneider Electric sono, Le norme CEI sono reperibili presso: SO.GE.SI.
MILANO Via Filonzi - 60131 Ancona
per quanto riguarda gli interruttori CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano tel. 071 2900240
automatici, le seguenti: Sede di Milano
Via Saccardo, 9 - 20134 Milano
BARI
TECNOPOLIS CSATA NOVUS ORTUS
c interruttori per applicazioni "domestiche Tel. 02 21006.226 - fax 02 21006.222 S.P. per Casamassima, km. 3 - 70010 Valenzano (BA)
e similari" che devono essere conformi BERGAMO tel. 080 4670301 - fax 080 4670553
TELMOTOR S.p.A.
alla norma CEI 23.3 (EN 60898); Via Zanica, 91 - 24126 Bergamo
CAGLIARI
CENTRO SERVIZI PROMOZIONALI PER LE IMPRESE
c interruttori per applicazioni "industriali" tel. 035 325122 - fax 035 317393 V.le A. Diaz, 221 - 09126 Cagliari
che devono essere conformi alla norma BRESCIA
AQM
tel. 070 34996305/08 - fax 070 34996306
LA SPEZIA
CEI EN 60947-2; Via Lithos, 53 - 25086 Rezzato (BS) C.C.I.A.A.
tel. 030 2590656 - fax 030 2590659
c interruttori differenziali senza sganciatori BIT S.p.A.
Piazza Europa, 16 - 19124 La Spezia
tel. 0187 728264/251 - fax 0187 777961
di sovracorrente incorporati per installazioni Via G. Di Vittorio, 3d/3e - 25125 Brescia UDINE
tel. 030 2687511 - fax 030 2687611
domestiche e similari conformi alla Norma FIRENZE
CATAS Srl
Via Antica, 14 - 33048 S. Giovanni al Natisone (UD)
CEI EN 61008-1; CONFINDUSTRIA TOSCANA SERVIZI tel. 0432 747211 - fax 0432 747250
c interruttori differenziali con sganciatori Via Valfonda, 9 - 50123 Firenze
tel. 055 2661521 - fax 055 218055
BOLOGNA
CERMET
di sovracorrente incorporati per installazioni LECCO Via Cadriano, 23 - 40057 Cadriano di Granarolo (BO)
domestiche e similari conformi alla Norma G. SACCHI S.p.A. tel. 051 764811 - fax 051 763382
Via G. Sacchi, 2 - 23691 Barzanò (LC)
CEI EN 61009-1; tel. 039 92181 - fax 039 958984
RIMINI
ISTITUTO GIORDANO
c apparecchiature assiemate di protezione e NAPOLI Via Rossini, 2 - 47814 Bellaria (RN)
CONSORZIO PROMOS RICERCHE
manovra per bassa tensione (quadri BT) Corso Meridionale, 58 - 80143 Napoli
tel. 0541 343030 - fax 0541 345540

v Parte 1: apparecchiature di serie (AS) e tel. 081 5537106 - fax 081 5537112
non di serie (ANS) CEI EN 60439-1

Schneider Electric 11

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Le norme Le norme per gli impianti elettrici

Norma Anno Titolo


CT 0 : Applicazione delle norme e testi di carattere generale
CEI 0-1 1997 Adozione di nuove norme come base per la certificazione dei prodotti nei paesi membri del CENELEC (prima ediz.)
CEI 0-2 2002 Guida per la definizione della documentazione di progetto degli impianti elettrici
CEI 0-3 1996 Legge 46/90 : Guida per la compilazione della dichiarazione di conformità e relativi allegati (prima ediz.); variante 1 (1999)
CEI 0-4/1 1998 Documenti CEI normativi e non normativi. Parte 1: Tipi, definizioni e procedure (prima ediz.)
CEI 0-5 1997 Dichiarazione CE di conformità. Guida all’applicazione delle Direttive Nuovo Approccio e della Direttiva Bassa Tensione (prima ediz.)
CEI ES 59004 1998 Qualificazione delle imprese di installazione di impianti elettrici (prima ediz.)
CT 1/24/25 Terminologia, grandezze ed unità
CEI 1 1997 Glossario. 1° elenco di termini (prima ediz.)
CEI 24-1 1997 Simboli letterali da usare in elettrotecnica (settima ediz.)
CT 2 Macchine rotanti
CEI EN 60034-1 2000 Macchine elettriche rotanti. Parte 1: Caratteristiche nominali e di funzionamento (quinta ediz.)
CT 3 Documentazione e segni grafici
CEI EN 60617 1997/98 Segni grafici per schemi (seconda ediz.). Parti da 2 a 13
CEI EN 61082 1997/98 Preparazione di documenti utilizzati in elettrotecnica (prima ediz.). Parti 1, 2, 3 e 4
CT 8/28 Tensioni, correnti e frequenze normali / coordinamento degli isolamenti
CEI 8-6 1998 Tensioni nominali dei sistemi elettrici di distribuzione pubblica a bassa tensione (prima ediz.)
CEI 28-6 1997 Coordinamento dell’isolamento per gli apparecchi nei sistemi a bassa tensione. Parte 1: principi, prescrizioni e prove (prima ediz.)
CT 11 Impianti elettrici ad alta tensione e di distribuzione pubblica di bassa tensione
CEI 11-1 1999 Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata (nona ediz.). Variante V1 (2000)
CEI 11-8 1998 Impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Impianti di terra (terza ediz.)
CEI 11-17 1997 Impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica. Linee in cavo (seconda ediz.)
CEI 11-18 1997 Impianti di produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica. Dimensionamento degli impianti in relazione alle tensioni (prima ediz.)
CEI 11-20 2000 Impianti di produzione di energia elettrica e gruppi di continuità collegati a reti di I e II categoria (quarta ediz.)
CEI 11-25 1997 Calcolo delle correnti di cortocircuito nelle reti trifasi a corrente alternata (prima ediz.)
CEI EN 60865-1 1998 Correnti di cortocircuito - Calcolo degli effetti. Parte 1: definizioni e metodi di calcolo (seconda ediz.)
CEI 11-28 1998 Guida d’applicazione per il calcolo delle correnti di cortocircuito nelle reti radiali di bassa tensione (prima ediz.)
CEI 11-35 1996 Guida all’esecuzione delle cabine elettriche d’utente (prima ediz.)
CEI 11-37 1996 Guida per l’esecuzione degli impianti di terra di stabilimenti industriali per sistemi di I, II e III categoria (prima ediz.)
CT 13 Apparecchi per la misura dell’energia elettrica e per il controllo del carico
CEI EN 61036/A1 2001 Contatori elettrici statici di energia attiva per corrente alternata (Classi 1 e 2)
CT 14 Trasformatori
CEI EN 60076-1 1998 Trasformatori di potenza. Parte 1: Generalità
CEI EN 60076-2 1998 Trasformatori di potenza. Parte 2: Riscaldamento
CEI EN 60076-3 2002 Trasformatori di potenza. Parte 3: Livelli e prove di isolamento
CEI EN 60076-5 2002 Trasformatori di potenza. Parte 5: Capacità di tenuta al cortocircuito
CEI 14-7 1997 Marcatura dei terminali dei trasformatori di potenza (prima ediz.)
CEI 14-8 1999 Trasformatori di potenza a secco (seconda ediz.)
CT 16 Contrassegni dei terminali ed altre indicazioni
CEI 16-1 1997 Individuazione dei conduttori isolati (prima ediz.)
CEI EN 60445 2000 Individuazione dei morsetti degli apparecchi e delle estremità di conduttori designati e regole generali per un sistema
alfanumerico (terza ediz.)
CEI EN 60073 1997 Principi fondamentali e di sicurezza per le interfacce uomo-macchina, la marcatura e l’identificazione.
Principi di codifica per i dispositivi indicatori e per gli attuatori (quarta ediz.)
CEI 16-4 1998 Individuazione dei conduttori isolati e dei conduttori nudi tramite colori (prima ediz.)
CEI EN 60447 1997 Interfaccia uomo-macchina. Principi di manovra (seconda ediz.)
CT 17 Grossa apparecchiatura
CEI EN 60947-1 2000 Apparecchiatura a bassa tensione. Parte 1°: regole generali. Variante 1 (2002). Variante 2 (2002)
(17-44)
CEI EN 60947-2 2004 Apparecchiatura a bassa tensione. Parte 2°: interruttori automatici
(17-5)
CEI EN 60947-3 2000 Apparecchiatura a bassa tensione. Parte 3°: interruttori di manovra, sezionatori, interruttori di manovra-
(17-11) Sezionatori e unita' combinate con fusibili. Variante 1 (2002)
CEI EN 60947-4-1 2002 Apparecchiatura a bassa tensione. Parte 4°: contattori ed avviatori. Sezione uno -
(17-50) Contattori ed avviatori elettromeccanici
CEI EN 60947-5-1 1998 Apparecchiatura a bassa tensione. Parte 5°: dispositivi per circuiti di comando ed elementi
(17-45) di manovra. Sezione uno - Dispositivi elettromeccanici per circuiti di comando (seconda ediz.). Variante V1 (2000). Errata c.(2001)
CEI EN 60947-6-1 1998 Apparecchiatura a bassa tensione. Parte 6°: apparecchiature a funzioni multiple. Sezione uno -
(17-47) Apparecchiature di commutazione automatica (prima ediz.). Variante 2 (1998)
CEI EN 60947-6-2 1998 Apparecchiatura a bassa tensione. Parte 6°: apparecchiature a funzioni multiple. Sezione due -
(17-51) Apparecchi integrati di manovre e protezione (ACP) (prima ediz.). Variante V2 (2000)
CEI EN 60947-7-1 1998 Apparecchiatura a bassa tensione. Parte 7°: apparecchiature ausiliarie. Sezione uno -
(17-48) Morsettiere per conduttori di rame (prima ediz.). Variante V2 (2000)
CEI EN 60439-1 2000 Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT)
(17-13/1) Parte 1°: Apparecchiature di serie soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiature non di serie
parzialmente soggette a prove di tipo (ANS) (quarta ediz.)
CEI EN 60439-2 2000 Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT)
(17-13/2) Parte 2°: prescrizioni particolari per i condotti sbarre (seconda ediz.). Errata c. (2001)
CEI EN 60439-3 1997 Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT)
Parte 3°: prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate di protezione e manovra destinate ad essere installate in luoghi
dove personale non addestrato ha accesso. Variante 1 (2001)
CEI EN 60439-4 1998 Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT)
(17-13/4) Parte 4°: prescrizioni particolari per apparecchiature assiemate per cantiere (ASC) (prima ediz.). Variante 1 (2000)

12 Schneider Electric

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Norma Anno Titolo
CEI EN 60439-5 1999 Apparecchiature assiemate di protezione e manovra per bassa tensione (quadri bt). Parte 5: prescrizioni particolari per apparecchiature
assiemate destinate ad essere installate all’esterno in luoghi pubblici - Cassette per distribuzione in cavo (prima ediz.)
CEI EN 61095 2001 Contattori elettromeccanici per usi domestici o similari
CEI 17-43 2000 Metodo per la determinazione delle sovratemperature, mediante estrapolazione, per le apparecchiature assiemate di
protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) non di serie (ANS) (seconda ediz.)
CEI 17-52 1997 Metodo per la determinazione della tenuta al cortocircuito delle apparecchiature assiemate non di serie (ANS) (prima ediz.)
CEI EN 50298 1999 Involucri vuoti per apparecchiature assiemate di protezione e manovra per bassa tensione. Prescrizioni generali
(prima ediz.)
CEI 17.70 1999 Guida all’applicazione delle norme dei quadri di bassa tensione (prima ediz.)
CT 18 Impianti elettrici di bordo
CEI 18-4 1983 Impianti elettrici a bordo di navi. Parte 202: progetto dell'impianto - protezioni (prima ediz.). Varianti: 1
CEI 18-8 1984 Impianti elettrici a bordo di navi. Parte 101: definizioni e prescrizioni generali. Varianti: 1
CEI 18-13 1986 Impianti elettrici a bordo di navi. Parte 201: progetto dell'impianto - Generalità (prima ediz.). Varianti: 1
CEI 18-14 2000 Impianti elettrici a bordo di navi. Parte 401: installazione e prove a impianto completato (seconda ediz.)
CT 20 Cavi per energia
CEI 20-19 2003 Cavi isolati con gomma con tensione nominale non superiore a 450/750 V. Parti : da 1 a 4, da 6 a 11, 13 e 14
CEI 20-20 2002 Cavi isolati con polivinilcloruro con tensione nominale non superiore a 450/750 V. Parti : da 1 a 5, da 7 a 13
CEI 20-22 2002 Prove d’incendio su cavi elettrici. Parti: da 1 a 5 (quarta ediz.)
CEI 20-27 2000 Cavi per energia e per segnalamento. Sistema di designazione (seconda ediz.)
CEI 20-29 1997 Conduttori per cavi isolati (seconda ediz.)
CEI 20-33 1998 Giunzioni e terminazioni per cavi d'energia a tensione Uo/U non superiore a 600/1000 V in corrente alternata a 750 V in
corrente continua (prima ediz.)
CEI 20-37 2002 Prove sui gas emessi durante la combustione di cavi elettrici e dei materiali dei cavi. Parti da 1 a 7
CEI 20-38/1 2001 Cavi isolati con gomma non propaganti l'incendio e a basso sviluppo di fumi e gas tossici e corrosivi
Parte 1° - tensione nominale Uo/U non superiore a 0,6/1 kV
CEI 20-38/2 1997 Cavi isolati con gomma non propaganti l’incendio e a basso sviluppo di fumi e gas tossici e corrosivi. Parte 2 -
Tensione nominale U0/U superiore a 0.6/1 kV prima ediz.)
CEI 20-39/1 2002 Cavi ad isolamento minerale con tensione nominale non superiore a 750 V. Parte 1: cavi
CEI 20-40 1998 Guida per l’uso di cavi a bassa tensione (seconda ediz.)
CEI 20-45 2003 Cavi resistenti al fuoco isolati con mescola elastomerica con tensione nominale Uo/U non superiore a 0.6/1 kV (prima ediz.)
CEI 20-48 1996 Cavi da distribuzione per tensioni nominali 0.6/1 kV. Parte 1: prescrizioni generali; Parte 7: cavi isolati in gomma EPR ad alto
modulo (prima ediz.). Errata corrige, V1 (1999)
CT 23 Apparecchiatura a bassa tensione
CEI EN 60898 1999 Interruttori automatici per la protezione dalle sovracorrenti per impianti domestici e similari
CEI EN 60669-1 2000 Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare. Parte 1: prescrizioni
generali (quarta ediz.)
CEI EN 60309-1/2 2000 Spine e prese per uso industriale. Parte 1: prescrizioni generali. Parte 2 : prescrizioni per intercambiabilità dimensionale per
spine e prese con spinotti ad alveoli cilindrici (quarta ediz.)
CEI EN 60934 2002 Interruttori automatici per apparecchiature
CEI EN 61008-1 1999 Interruttori differenziali senza sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari
Parte 1: prescrizioni generali (seconda ediz.)
CEI EN 61008-2-1 1997 Interruttori differenziali senza sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari. Parte 2-1: applicabilità delle
prescrizioni generali agli interruttori differenziali con funzionamento indipendente dalla tensione di rete (prima ediz.). Variante 1 (1999)
CEI EN 61009-1 1999 Interruttori differenziali con sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari
Parte 1: prescrizioni generali (seconda ediz.)
CEI EN 61009-2-1 1997 Interruttori differenziali con sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari. Parte 2-1: applicabilità delle
prescrizioni generali agli interruttori differenziali con funzionamento indipendente dalla tensione di rete (prima ediz.). Variante 1 (1998)
CEI 23-48 1998 Involucri per apparecchi per installazioni elettriche fisse per usi domestici e similari. Parte 1°: prescrizioni generali.
CEI 23-49 1996 Involucri per apparecchi per installazioni elettriche fisse per usi domestici e similari. Parte 1°: prescrizioni generali.
Parte 2°: prescrizioni particolari per involucri destinati a contenere dispositivi di protezione ed apparecchi che nell'uso
ordinario dissipano una potenza non trascurabile (prima ediz.). Variante1 (2001). Variante 2 (2003)
CEI 23-51 1996 Prescrizioni per la realizzazione, le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione perinstallazioni fisse per uso domestico
e similare (prima ediz.) Variante 1 (1998). Variante 3 (2001). Variante 4 (2003)
CEI EN 61543 1996 Interruttori differenziali (RCD) per usi domestici e similari. Compatibilità elettromagnetica (prima ediz.)
CEI EN 60669-2-1 2002 Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare. Parte 2: prescrizioni particolari.
Sezione 1: Interruttori elettronici (prima ediz.). Variante 1 (1998)
CEI EN 60669-2-2 1998 Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare. Parte 2: prescrizioni particolari.
Sezione 2: Interruttori con comando a distanza (RCS) (prima ediz.)
CEI EN 60669-2-3 1998 Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare. Parte 2: prescrizioni particolari.
Sezione 3: Interruttori a tempo ritardato (seconda ediz.)
CT 32 Fusibili
CEI EN 60269-1 2000 Fusibili a tensione non superiore a 1000 V per corrente alternata ed a 1500 V per corrente continua.
Parte 1°: prescrizioni generali (quinta ediz.)
CEI EN 60269-2 1997 Fusibili a tensione non superiore a 1000 V per corrente alternata ed a 1500 V per corrente continua.
Parte 2°: prescrizioni supplementari per i fusibili per uso da parte di persone addestrate (fusibili principalmente per
applicazioni industriali) (seconda ediz.). Variante V1 (1999)
CEI EN 60269-3 1997 Fusibili a tensione non superiore a 1000 V per corrente alternata ed a 1500 V per corrente continua.
Parte 3°: prescrizioni supplementari per i fusibili per uso da parte di persone non addestrate (fusibili principalmente per applicazioni
domestiche e similari) (seconda ediz.)
CEI EN 60127-1/6 1997/98 Fusibili miniatura. Parte 1° - 2° - 3° - 5° - 6°: definizioni per fusibili miniatura e prescrizioni generali per cartucce di fusibili
miniatura (terza ediz.)
CT 33 Condensatori
CEI EN 60143-1 1998 Condensatori per inserzione in serie sulle reti in corrente alternata (seconda ediz.). Parte 1° - Generalità

Schneider Electric 13

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Le norme Le norme per gli impianti elettrici

Norma Anno Titolo


CT 38 Trasformatori di misura
CEI EN 60044-1 2000 Trasformatori di misura. Parte 1: trasformatori di corrente (quarta ediz.)
CEI 38-2 1998 Trasformatori di tensione (terza ediz.)
CT 44 Equipaggiamento elettrico delle macchine industriali
CEI EN 60204-1 1998 Sicurezza del macchinario. Equipaggiamento elettrico delle macchine. Parte 1: regole generali (terza ediz.)
CEI 44-14 2000 Guida all'applicazione della Norma CEI EN 60204-1. Regole generali per l'equipaggiamento elettrico delle macchine
CT 64 Impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione (fino a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c.)
CEI 64-7 1998 Impianti elettrici di illuminazione pubblica (terza ediz.)
CEI 64-8/1 2003 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.
Parte 1°: oggetto scopo e principi fondamentali (quinta ediz.)
CEI 64-8/2 2003 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.
Parte 2°: definizioni (quinta ediz.)
CEI 64-8/3 2003 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.
Parte 3°: caratteristiche generali (quinta ediz.)
CEI 64-8/4 2003 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.
Parte 4°: prescrizioni per la sicurezza (quinta ediz.)
CEI 64-8/5 2003 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.
Parte 5°: scelta ed installazione dei componenti elettrici (quinta ediz.)
CEI 64-8/6 2003 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.
Parte 6°: verifiche (quinta ediz.)
CEI 64-8/7 2003 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata ed a 1500 V in corrente continua.
Parte 7°: ambienti ed applicazioni particolari (quinta ediz.)
CEI 64-12 1998 Guida per l'esecuzione dell'impianto di terra negli edifici per uso residenziale e terziario (prima ediz.) Varianti 1 (2003)
CEI 64-14 1996 Guida alle verifiche degli impianti elettrici utilizzatori (prima ediz.). Variante V1 (2000)
CEI 64-15 1998 Impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica (prima ediz.)
CEI 64-17 2000 Guida all'esecuzione degli impianti elettrici nei cantieri. Errata corrige (2000)
CEI 64-50 2001 Guida per l'esecuzione nell'edificio degli impianti elettrici utilizzatori e per la predisposizione per impianti ausiliari, telefonici
e di trasmissione dati. Criteri generali. Variante 1 (2002)
CEI 64-51 1999 Guida all'esecuzione degli impianti elettrici nei centri commerciali.
CEI 64-52 2000 Guida all'esecuzione degli impianti elettrici negli edifici scolastici
CT 70 Involucri di protezione
CEI EN 60529 1997 Grado di protezione degli involucri (codice IP) (seconda ediz.). Variante V1 (2000)
CEI EN 61032 1998 Protezione delle persone e delle apparecchiature mediante involucri. Calibri di prova (seconda ediz.)
CEI EN 50102 1996 Gradi di protezione degli involucri per apparecchiature elettriche contro impatti meccanici esterni (codice IK) (prima ediz.)
Variante V1 (1999)
CT 81 Protezione contro i fulmini
CEI 81-1 1998 Protezione di strutture contro i fulmini (terza ediz.). Variante: 1.
CEI 81-3 1999 Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei comuni d’Italia in ordine alfabetico
(terza ediz.)
CEI 81-4 1996 Protezione delle strutture contro i fulmini. Valutazione del rischio dovuto al fulmine (prima ediz.). Variante 1 (1998)
CEI 81-8 2002 Guida d'applicazione all'utilizzo di limitatori di sovratensioni sugli impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione
CT 89 Prove relative ai rischi da fuoco
CEI EN 60695-2-2 1998 Prove relative ai rischi di incendio. Parte 2: metodi di prova (prima ediz.)
CEI EN 60695-2-1/0-3 1997/99 Prove relative ai rischi da fuoco. Parte 2: Metodi di prova. Sezione 1/fogli da 0 a 3
CT 96
CEI EN 60742 1995 Trasformatori di isolamento e trasformatori di sicurezza - Prescrizioni. Sicurezza dei trasformatori, delle unità di alimentazione
e similari
CE EN 61558-1 1998 Parte1: Prescrizioni generali e prove
CEI UNEL
CEI UNEL 35024/1 1997 Cavi elettrici isolati con materiale elastomerico o termoplastico per tensioni nominali non superiori a 1000 V in corrente
alternata e 1500 V in corrente continua - Portate di corrente in regime permanente per posa in aria
CEI UNEL 35024/2 1997 Cavi elettrici ad isolamento minerale per tensioni nominali non superiori a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente
continua - Portate di corrente in regime permanente per posa in aria
CEI UNEL 35026 2000 Cavi elettrici isolati con materiale elastomerico o termoplastico per tensioni nominali non superiori a 1000 V in corrente
alternata e 1500 V in corrente continua - Portate di corrente in regime permanente per posa interrata

14 Schneider Electric

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Caratteristiche
della rete

Sistemi di distribuzione 16

Protezione e sezionamento dei circuiti 19

La sicurezza nei sistemi TT 20

La sicurezza nei sistemi TN 21

La sicurezza nei sistemi IT 22

Schneider Electric 15

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Caratteristiche Sistemi di distribuzione
della rete Sistemi TT e TN

Modi di collegamento a terra Essi differiscono per la messa a terra


Nelle reti BT si considerano tre modi del neutro e per il tipo di collegamento
di collegamento a terra (detti anche sistemi a terra delle masse.
di neutro): Gli schemi e le principali caratteristiche
di questi tre sistemi sono indicati qui di
c sistema TT; seguito. Gli apparecchi installati sulle reti
c sistema TN in 3 varianti: TN-C, TN-S e devono assicurare la protezione dei beni
TN-C-S; e delle persone e soddisfare le esigenze
c sistema IT. di continuità di servizio dell'impianto.

Sistema TT: Impiego Nota 1: se le masse non sono collegate ad


Sistema elettrico in cui l'utenza è alimentata una terra comune, deve essere utilizzato un
neutro collegato a terra direttamente dalla rete pubblica di dispositivo differenziale su ogni partenza.
c Neutro collegato direttamente a terra; distribuzione in bassa tensione (edifici
residenziali e similari).
c masse collegate a terra (solitamente
interconnesse);
c sgancio obbligatorio al primo guasto 1
d'isolamento, eliminato tramite un dispositivo 2
differenziale a corrente residua posto a 3
monte dell'installazione ed eventualmente N
su ogni partenza per migliorare la selettività.
PE
Considerazioni
c Soluzione più semplice per l'installazione;
c non necessita di manutenzioni frequenti
(è necessario verificare periodicamente il
funzionamento del dispositivo differenziale
mediante il tasto di test). utilizzatori

Sistema TN: Nota 2: nel sistema TN-C le funzioni di Nota 4: per sezioni di fase <10 mm2 in Cu
protezione e di neutro sono assolte dallo o < 16 mm2 in Al e in presenza di cavi
masse collegate al neutro stesso conduttore. flessibili è sconsigliabile l'utilizzo di un
c Neutro collegato direttamente a terra; In particolare il conduttore PEN deve essere sistema TN-C.
direttamente collegato al morsetto Nota 5: nel sistema TN-C il dispositivo
c conduttore di neutro e conduttore di
di terra dell'utilizzatore e quindi, tramite un di protezione differenziale non può essere
protezione comuni (PEN): sistema TN-C;
ponte, al morsetto di neutro. utilizzato sulle partenze con neutro distribuito.
c conduttore di neutro e conduttore di
Nota 3: i sistemi TN-C e TN-S possono Nota 6: in presenza di ambienti a maggior
protezione separati (PE + N): TN-S;
essere utilizzati in una medesima rischio in caso di incendio è vietato l'uso
c masse collegate al conduttore di installazione (sistema TN-C-S). del sistema TN-C .
protezione, a sua volta collegato al punto Il sistema TN-C deve obbligatoriamente
di messa a terra dell'alimentazione. trovarsi a monte del sistema TN-S.
Si raccomanda di collegare il conduttore
di protezione a terra in più punti;
c sgancio obbligatorio al primo guasto
d'isolamento, eliminato tramite i dispositivi di 1
protezione contro le sovracorrenti o tramite
2
dispositivo differenziale. 3
PEN
Considerazioni
c Il sistema TN-C consente risparmio
sull'installazione (impiego di interruttori
tripolari e soppressione di un conduttore);
c aumenta i rischi di incendio in caso di forti
correnti di guasto;
c la verifica dell'intervento della protezione
deve essere effettuata, se possibile, durante Sistema TNC
utilizzatori
lo studio tramite calcoli, ed eventualmente al
momento della messa in funzione tramite
strumenti di misura. Questa verifica è la sola
garanzia di funzionamento, sia al momento 1
del collaudo, sia al momento 2
dell'utilizzazione, sia dopo qualsiasi modifica 3
o ampliamento sulla rete. N
PE
Impiego
Sistema elettrico con propria cabina di
trasformazione (stabilimenti industriali).

Nota 1: nel sistema TN-C il conduttore PEN


e nel sistema TN-S il conduttore PE non
devono mai essere interrotti. Sistema TNS
utilizzatori
16 Schneider Electric

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Caratteristiche Sistemi di distribuzione
della rete Sistema IT, separazione elettrica

Sistema IT: neutro isolato c la verifica dello sgancio al secondo guasto Nota 2: con le masse collegate a terra
deve essere effettuata durante lo studio per gruppi o individualmente, verificare
c Neutro isolato da terra o collegato a terra
tramite calcoli ed eventualmente alla messa l'intervento dei dispositivi automatici
attraverso un'impedenza di valore
in funzione tramite strumenti di misura. secondo la condizione richiesta per i sistemi
sufficientemente elevato (qualche centinaio
TT (praticamente è sempre necessaria
di Ohm);
Impiego l'installazione di un dispositivo differenziale).
c masse collegate a terra individualmente, Sistema elettrico con propria cabina Nota 3: con le masse collegate a terra
per gruppi o collettivamente (si raccomanda di trasformazione (con necessità prioritaria collettivamente, verificare l'intervento
la messa a terra collettiva); di continuità di servizio). del dispositivo automatico secondo
c segnalazione obbligatoria al primo guasto una condizione analoga a quella richiesta
d'isolamento tramite un controllore Nota 1: se il dispersore delle masse della per i sistemi TN.
permanente d'isolamento (CPI) installato tra cabina è separato da quello degli utilizzatori
(soluzione sconsigliata dalle orme), occorre Nota 4: la norma raccomanda vivamente
neutro e terra;
installare un dispositivo differenziale a di non distribuire il neutro nei sistemi IT.
c sgancio non obbligatorio al primo guasto;
corrente residua a monte dell'installazione.
c ricerca ed eliminazione del primo guasto;
c sgancio obbligatorio al secondo guasto
d'isolamento tramite i dispositivi di
protezione contro le sovracorrenti o tramite 1
dispositivo differenziale. 2
3
Considerazioni N
c Necessita di personale qualificato per la
manutenzione;
c soluzione che assicura una migliore CPI
continuità di servizio;
c richiede un buon livello d'isolamento della
rete (implica la frammentazione della rete
se questa è molto estesa, e l'alimentazione
degli apparecchi utilizzatori con dispersioni utilizzatori
elevate tramite trasformatori
di separazione);

Sistema di protezione La tensione nominale del circuito separato Le prese a spina devono avere un contatto
non deve superare 500 V. Le parti attive del di protezione per il collegamento al
per separazione elettrica circuito separato non devono essere conduttore equipotenziale così come
Un metodo di protezione contro i contatti connesse in alcun punto a terra e devono i cavi che alimentano i componenti elettrici
indiretti previsto dalla norma CEI 64-8 e essere separate rispetto a quelle di altri devono possedere un conduttore di
alternativo all’interruzione automatica circuiti con un isolamento equivalente a protezione.
dell’alimentazione è la separazione elettrica. quello esistente tra avvolgimento primario e Con questo metodo al verificarsi di un primo
Con questo metodo l’alimentazione del secondario del trasformatore di isolamento. guasto nel circuito separato la corrente di
circuito deve essere realizzata con un Le masse del circuito separato devono guasto non può praticamente circolare. Al
trasformatore di isolamento o con una essere collegate tra loro mediante secondo guasto su una polarità diversa da
sorgente avente caratteristiche di sicurezza collegamenti equipotenziali non connessi quella interessata dal primo guasto deve
equivalenti (es. gruppo motore-generatore a terra ne a conduttori di protezione intervenire una protezione automatica
con avvolgimenti separati in modo o a masse di altri circuiti. secondo il criterio stabilito dalla norma per il
equivalente a quelli del trasformatore). sistema TN.

Inoltre se per ragioni funzionali si utilizzano v da sorgente con grado di sicurezza


Sistemi a bassissima bassissime tensioni, la norma prevede un equivalente,
tensione sistema denominato a bassissima tensione v da sorgenti elettrochimiche (batterie di
La norma CEI 64.8 individua due sistemi funzionale (FELV). accumulatori),
di distribuzione e le rispettive prescrizioni v da dispositivi elettronici (gruppi statici).
costruttive per garantire la protezione contro I circuiti SELV e PELV devono essere Inoltre le parti attive devono essere protette
i contatti diretti e indiretti. alimentati: contro i contatti diretti mediante involucro
c con tensioni non superiori a 50 V CA e con grado di protezione non inferiore a
I due sistemi sono denominati: 120 V CC non ondulata. In alcuni ambienti a IPXXB o isolamento in grado di sopportare
c a bassissima tensione di sicurezza maggior rischio la tensione di alimentazione una tensione di prova di 500 Veff. per 1
(SELV); deve essere ridotta a 25 V CA e 60 V CC; minuto
c a bassissima tensione di protezione c da una delle seguenti sorgenti: ( in ogni caso per PELV, solo se
(PELV). Un > 25 VCA o 60 VCC per SELV).
v trasformatore di sicurezza (CEI 14.6),
Data la complessità della materia si
consiglia di consultare la norma.

Schneider Electric 17

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Caratteristiche Sistemi di distribuzione
della rete Sistemi a bassissima tensione

400 V Sistema SELV Condizioni di installazione


Il sistema SELV garantisce un elevato livello c Masse non collegate né a terra né
di sicurezza verso il pericolo di contatti diretti al conduttore di protezione o alle masse
Circuiti e indiretti e per questo motivo viene di altri circuiti elettrici;
separati impiegato in ambiente a maggior rischio c parti attive del circuito di alimentazione
50 V max come luoghi conduttori ristretti, luoghi con principale o di eventuali altri circuiti a
pareti conduttrici e luoghi con alto livello di bassissima tensione PELV o FELV devono
umidità. essere separate dal circuito SELV mediante
schermo o guaina per garantire un livello
Trasformatore
isolamento di sicurezza non inferiore a quello previsto
per la sorgente di alimentazione;
Utilizzatore
c prese a spina senza contatto per
il conduttore di protezione di tipo tale da
non consentire l'introduzione di spine di altri
sistemi elettrici;
c le spine non devono poter entrare nelle
prese di altri sistemi elettrici.

400 V Sistema PELV Condizioni di installazione


Per soddisfare i criteri di sicurezza e c Masse collegate a terra (non obbligatorio);
affidabilità dei circuiti di comando o per c parti attive del circuito di alimentazione
Circuiti esigenze funzionali può essere necessario principale separate dal circuito PELV
separati collegare a terra un punto del circuito attivo. mediante schermo o guaina atti a garantire
50 V max un livello di sicurezza non inferiore a quello
In tal caso viene utilizzato il sistema PELV previsto per la sorgente di alimentazione;
che garantisce un livello di sicurezza c prese a spina con o senza contatti per
inferiore rispetto al sistema SELV in quanto il conduttore di protezione, di tipo tale da
Trasformatore non risulta completamente isolato dal non consentire l'introduzione di spine di altri
di isolamento sistema esterno. sistemi elettrici;
Un guasto verso terra del circuito primario c le spine non devono poter entrare nelle
Utilizzatore potrebbe introdurre attraverso l'impianto di prese di altri sistemi elettrici.
terra delle tensioni pericolose sulle masse
del sistema PELV, tale rischio è accettabile
per la presenza, sul circuito principale,
dei dispositivi automatici atti alla protezione
contro i contatti indiretti.

400 V Sistema FELV Condizioni di installazione


Il circuito FELV è un circuito alimentato, c Masse obbligatoriamente collegate a terra;
per ragioni funzionali, con un normale c grado di isolamento dei componenti pari
trasformatore con tensione secondaria non a quello del circuito primario;
superiore a 50 V.
c prese a spina con contatto per il conduttore
50 V max di protezione, di tipo tale da non consentire
Un guasto di isolamento tra primario e
l'introduzione delle spine del sistema FELV
secondario del trasformatore può introdurre
Trasformatore nelle prese alimentate con altre tensioni e da
tensioni pericolose per le persone senza che
di isolamento non consentire l'introduzione di spine di altri
i dispositivi a monte del circuito FELV
circuiti nelle prese del sistema FELV.
intervengano. Il circuito FELV richiede
l'utilizzo di dispositivi automatici di c coordinamento del circuito di protezione
interruzione atti a garantire la protezione con il dispositivo automatico di interruzione
contro i contatti indiretti. previsto sul circuito principale per garantire
Utilizzatore
la protezione contro i contatti indiretti.

18 Schneider Electric

PAG15_26 RETE.p65 18 25/11/2003, 12.31


Caratteristiche Protezione e sezionamento dei circuiti
della rete Numero di poli da interrompere e
proteggere

Protezione e sezionamento dei circuiti


ll numero di poli indicato è valido per gli interruttori automatici che assicurano contemporaneamente le funzioni di protezione, manovra
e sezionamento.

Sistema TT o TNS
neutro non distribuito trifase schema A
neutro distribuito trifase + N SN = SF: schemi B o C
SN < SF: schema C sotto la condizione 5
o schema B sotto le condizioni 1 e 2
fase + N schemi D o E
fase + fase schema E

Sistema TNC
neutro non distribuito trifase schema A
neutro distribuito trifase + PEN SPEN = SF: schema F
SPEN < SF: schema F sotto la condizione 4
fase + PEN SPEN = SF: schema G

Sistema IT
neutro non distribuito trifase schema A
neutro distribuito trifase + N schema C
fase + N schema E
fase + fase schema E

schema A schema B schema C schema D schema E schema F schema G

PEN PEN

Condizione 1 Condizione 3 Condizione 5


Il conduttore di neutro, di opportuna Quando la protezione del neutro è già La protezione del neutro deve essere adatta
sezione, deve essere protetto contro il assicurata da un dispositivo di protezione a alla sua sezione.
cortocircuito dal dispositivo di protezione monte contro il cortocircuito o quando il
delle fasi. circuito è protetto da un dispositivo a Nota 1: la norma CEI 64.8 raccomanda
corrente differenziale residua che di non distribuire il neutro nei sistemi IT.
Condizione 2 interrompe tutti i conduttori.
Solo in presenza di un sistema Nota 2: il conduttore di neutro deve avere
sostanzialmente equilibrato. Condizione 4 la stessa sezione del conduttore di fase
La massima corrente che può attraversare Se non sono soddisfatte le condizioni 1 e 2 si in circuiti monofasi e in circuiti polifasi
il conduttore di neutro è, in servizio deve disporre sul conduttore PEN un con sezione di fase ≤ 16 mm 2 (rame)
ordinario, nettamente inferiore alla portata dispositivo sensibile alle sovracorrenti che e ≤ 25 mm 2 (alluminio).
di questo conduttore. interrompa le fasi, ma non il conduttore PEN.

Schneider Electric 19

PAG15_26 RETE.p65 19 25/11/2003, 12.31


Caratteristiche La sicurezza nei sistemi TT
della rete Presentazione
Prescrizioni per ambienti particolari

In un sistema TT, per garantire la protezione escludendone di fatto l'applicazione nella c parte integrante del dispositivo
delle persone contro i contatti indiretti, deve maggior parte dei casi. di interruzione automatica (sganciatori
essere soddisfatta la seguente relazione: L'impiego di un dispositivo differenziale elettronici con opzione T o W).
VL consente di prevedere un impianto di terra In questo caso il dispositivo differenziale ha
Ia < facile da realizzare ed affidabile nel tempo. lo scopo di proteggere l'impianto dai guasti
RA Il dispositivo differenziale può essere: verso terra e viene installato sugli interruttori
dove: generali;
c direttamente associato al dispositivo
c Ia [A] è la corrente che provoca l'intervento
di interruzione automatica (blocchi Vigi);
automatico del dispositivo
di protezione; c esterno al dispositivo di interruzione
automatica (Vigirex).
c UL [V] è la tensione limite di contatto pari
a 50 V (25 V in ambienti a maggior rischio); MT/BT
Sistema TT
c RA [Ω] è la somma delle resistenze 1
2
del dispersore e dei conduttori di protezione
3
delle masse.
N
I dispositivi automatici ammessi dalla norma
sono il dispositivo a corrente differenziale e
il dispositivo di protezione contro le Ia
sovracorrenti.

Utilizzando un dispositivo differenziale ad


alta sensibilità, il collegamento delle masse Ig
con la terra può avere un valore di
resistenza elevato (vedi tabella) senza
compromettere l'intervento del dispositivo. Uc
La Norma CEI 64.8 ammette l'impiego RA
della protezione contro le sovracorrenti, Rn
per garantire la protezione delle persone;
ciò può essere realizzato solo in caso
di resistenza di terra molto bassa Valori massimi della resistenza di terra RA [Ω]
Ia [A] VL [V]
50 25
0,03 ≤ 1660 ≤ 830
0,3 ≤ 166 ≤ 83
0,5 ≤ 100 ≤ 50
3 ≤ 16 ≤8
10 ≤5 ≤ 2,5
30 ≤ 1,6 ≤ 0,8

Prescrizioni per ambienti Inoltre l’utilizzo dei differenziali con


sensibilità ≤ 30 mA è vivamente consigliato
particolari in presenza di apparecchi utilizzatori
L’impiego dei dispositivi differenziali con trasportabili, mobili o portatili alimentati
sensibilità ≤ 30 mA è obbligatorio nei tramite cavi flessibili e come protezione
seguenti casi: addizionale contro i contatti diretti.
c locali da bagno, docce e piscine; In ambienti a maggior rischio in caso
c circuiti che alimentano prese a spina di di incendio una delle misure di protezione
impianti per cantieri di costruzione e di aggiuntive è quella che prevede l’impiego
demolizione o per strutture adibite ad uso di dispositivi differenziali aventi corrente
agricolo o zootecnico; nominale di intervento non superiore
a 300 mA.
c circuiti che alimentano non più di tre prese
a spina di impianti per aree di campeggio di Queste considerazioni sono valide anche
caravan e camper. per un impianto gestito con modo di
collegamento a terra di tipo TN.

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PAG15_26 RETE.p65 20 25/11/2003, 12.31


Caratteristiche La sicurezza nei sistemi TN
della rete Presentazione

In un sistema TN per garantire la protezione I dispositivi di interruzione automatica Se il dispositivo di interruzione è


contro i contatti indiretti deve essere ammessi dalle norme sono il dispositivo a equipaggiato con una protezione
soddisfatta la seguente relazione: corrente differenziale e il dispositivo di differenziale, la corrente utilizzata per
protezione contro le sovracorrenti. la verifica è la soglia di intervento nominale
Uo I∆n del dispositivo differenziale:
Ia =≤
Zs Che corrente di intervento utilizzare
dove: Se si utilizza per la protezione delle persone Uo
I∆n ≤=
c Ia [A] è la corrente che provoca l'apertura lo stesso dispositivo impiegato per Zs
automatica del dispositivo di protezione la protezione contro le sovracorrenti,
entro i tempi previsti dalla norma in funzione è consigliabile utilizzare, per la verifica Selettività differenziale
della tensione nominale verso terra del della relazione sopra riportata, la Per realizzare la selettività, tra protezioni
sistema, indicati nella tabella sottostante. corrente di intervento della protezione differenziali disposte in serie, verificare
magnetica Im [A]. le relazioni riportate a pag. 123.
Tempi massimi di interruzione La norma ammette, l'impiego di dispositivi
per i sistemi TN c Il tempo di intervento della protezione
magnetica è infatti inferiore ai tempi differenziali selettivi del tipo S oppure
U0[V] tempi di interruzione [s] massimi previsti della norma. La relazione di dispositivi differenziali regolabili in tempo
iniziale diventa: e corrente.
120 0,8
130 0,4 Uo .
Im =
Zs
400 0,2
Tuttavia si ricorda che per circuiti di
>400 0,1 distribuzione o per circuiti terminali che
alimentano solo componenti elettrici fissi
la norma ammette tempi di intervento
c Uo [V] è la tensione nominale (valore
inferiori o uguali a 5 s.
efficace) tra fase e terra;
Per la soluzione pratica di questo
c Zs [Ω] è l'impedenza dell'anello di guasto
problema vedere pag. 184.
dalla sorgente di energia fino al punto di
guasto e comprende l'impedenza del
MT/BT Un/Uo
conduttore di fase e di protezione
trascurando l'impedenza di guasto. 1
2
3
PEN

Ia
ZS

Ig
Uc
Rn

Come ottenere la protezione contro c Utilizzare un dispositivo differenziale. c Aumentare la sezione del cavo.
i contatti indiretti Il suo impiego permette di realizzare la Dove non sia possibile utilizzare interruttori
Qualora la protezione contro i contatti protezione contro i contatti indiretti in tutti con la soglia magnetica bassa:
indiretti non sia verificata utilizzando i quei casi dove l'intervento della protezione v richiesta di limiti di selettività elevati,
comuni dispositivi di protezione si possono magnetica non è assicurata: v rischi di scatti intempestivi dovuti a correnti
impiegare i seguenti accorgimenti: c circuiti soggetti a modifiche e ampliamenti di avviamento importanti,
importanti, e dove non si possa o non si voglia
c utilizzare uno sganciatore a soglia
magnetica bassa: c impedenze di guasto elevata o di difficile utilizzare dispositivi differenziali, per
valutazione. assicurare l'intervento della protezione è
v interruttori modulari con curva di intervento
necessario aumentare la sezione del
tipo B,
L'utilizzo del dispositivo differenziale, nella conduttore di protezione o al limite la
v interruttori scatolati con sganciatore sezione del conduttore di fase.
maggior parte dei casi, rende la protezione
magnetotermico tipo G, Così facendo si riduce l'impedenza
indipendente dai parametri dell'impianto
v interruttori equipaggiati con sganciatore elettrico (lunghezza e sezione dei cavi). dell'anello di guasto e si eleva la corrente di
elettronico tipo STR. guasto verso terra migliorando le condizioni
Esempio di intervento del dispositivo di protezione.
Abbassando la soglia di intervento del relé
Ad una soglia di intervento differenziale pari
magnetico è possibile proteggere contro i
a 1 A corrisponde un'impedenza dell'anello
contatti indiretti condutture di lunghezza
di guasto di 230 Ω.
maggiore.
In tal caso si consiglia di verificare i limiti
Inoltre la soglia magnetica può essere
di selettività determinati precedentemente.
regolata al valore massimo migliorando così
le condizioni richieste per la selettività in
cortocircuito.

Schneider Electric 21

PAG15_26 RETE.p65 21 25/11/2003, 12.31


Caratteristiche La sicurezza nei sistemi IT
della rete Presentazione

La particolare configurazione di questo limitata dall'impedenza capacitiva verso


sistema fa si che in caso di singolo guasto terra della linea e non richieda quindi di
a terra la corrente di guasto sia fortemente essere interrotta tempestivamente.

Primo guasto Supponendo un valore di RT pari a 10 Ω, la un controllore permanente di isolamento


È obbligatorio limitare la tensione di contatto tensione di contatto VC uguaglia il valore CPI (Vigilohm) che aziona un allarme
Uc = RT • Id ≤ UL limite di UL per una lunghezza totale delle sonoro o visivo.
linee in partenza È opportuno che il primo guasto venga
dove: dal trasformatore pari a 92 km. localizzato e quindi eliminato.
c UL [V] è la tensione limite di contatto pari Se la tensione di contatto è sicuramente Inoltre è richiesta l'installazione di uno
a 50 V (25 V in ambienti a maggior rischio); limitata, non è necessario interrompere scaricatore di sovratensione (Cardew C) tra
c RT [Ω] è la resistenza del dispersore al il circuito, ma si deve prevedere la il neutro del trasformatore MT-BT e la terra,
quale sono collegate le masse; segnalazione del primo guasto utilizzando per proteggere l'impianto di BT dai possibili
guasti interni al trasformatore tra MT e BT.
c Id [A] è la corrente che si richiude verso
terra, al primo guasto, attraverso MT/BT Un/Uo
l'impedenza capacitiva verso terra ZFT 1
dell'intera rete di bassa tensione. 2
In reti trifasi senza neutro la corrente di 3
primo guasto si può calcolare con la PEN
formula:
e•U Ia
Id = ZS
ZFT
dove U è la tensione concatenata della rete.

Esempio: un valore tipico di capacità di una


linea in cavo verso terra è di 0,25 µF/km, da Ig
Uc
cui segue ZFT=12,7 KΩ/km. Rn
Per ogni chilometro di linea si ha
Id=54,5 mA.

Secondo guasto dove: Che corrente di intervento utilizzare


Al secondo guasto (su una fase diversa o c Ia [A] è la corrente che provoca l'apertura (masse interconnesse)
sul neutro), le condizioni che garantiscono automatica del dispositivo di protezione Per quanto riguarda la corrente di intervento
l'intervento della protezione sono differenti entro i tempi previsti dalla norma; da utilizzare nella verifica valgono le stesse
se le masse sono collegate a terra considerazioni espresse per il sistema TN
c Uo [V] è la tensione nominale (valore applicate alle relazioni sopra riportate.
collettivamente oppure a gruppi e se efficace) tra fase e terra;
il neutro viene o non viene distribuito: Se si utilizza un dispositivo differenziale è
c U [V] è la tensione nominale (valore necessario assicurarsi che la soglia di
c masse collegate a terra per gruppi o efficace) tra fase e fase; intervento sia superiore alla corrente verso
individualmente. Il guasto si chiude terra al primo guasto di isolamento.
attraverso le resistenze di collegamento a c Zs [Ω] è l'impedenza del circuito
di guasto costituito dal conduttore di fase e Considerando il campo di possibile
terra. Verificare le condizioni di intervento in intervento del differenziale (da I∆n/2 a I∆n),
modo analogo a quanto richiesto nel dal conduttore di protezione del circuito;
si dovrà imporre:
sistema TT. È praticamente sempre c Z's [Ω] è l'impedenza del circuito
necessario il dispositivo differenziale; di guasto costituito dal conduttore di neutro
c masse interconnesse con un conduttore e dal conduttore di protezione del circuito. I∆n
di protezione: I dispositivi di interruzione automatica > Id primo guasto.
2
c neutro non distribuito riconosciuti dalla norma sono il dispositivo
di protezione contro le sovracorrenti Come ottenere la protezione contro
e il dispositivo a corrente differenziale.
U i contatti indiretti
Ia ≤ .
Per la soluzione pratica di questo Valgono le stesse considerazioni esposte
2 ⋅ Zs
problema vedere pag. 266. per il sistema TN.
c neutro distribuito

Uoo MT/BT Un/Uo Ig


Ia ≤ . 1
2 • Z’s 2
3
PE

Ia
Ia
C
P
I

Ig Ig
Sistema IT Uc
2û guasto
RT

Uc

22 Schneider Electric

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Caratteristiche La sicurezza nei sistemi IT
della rete Controllori permanenti di isolamento
Caratteristiche

Tabella di scelta
La scelta del controllore permanente d'isolamento deve essere effettuata in funzione dei seguenti parametri:
c la tensione tra le fasi e il tipo di rete da controllare;
c l'estensione della rete da controllare;
c altri elementi quali installazione, alimentazione ausiliaria, ecc.
tipo TR22A TR22AH XM200 XM300C
tensione tra le fasi CA neutro accessibile da 20 a 1000 Hz ≤ 760 V (1) da 20 a 1000 Hz ≤ 760 V da 45 a 400 Hz ≤ 760 V da 45 a 400 Hz ≤ 760 V (1)
CA neutro non accessibile da 20 a 1000 Hz ≤ 440 V (1) da 20 a 1000 Hz ≤ 440 V da 45 a 400 Hz ≤ 440 V da 45 a 440 Hz ≤ 440 V (1)
CC ≤ 500 V ≤ 500 V (1)
estensione della rete CA ≤ 50 km CA ≤ 50 km CA ≤ 30 km CA ≤ 30 km
principio di funzionamento: iniezione di CC CC CA 2,5 Hz CA 2,5 Hz
soglia di funzionamento 1° soglia da 0,7 a 100 kΩ da1 a 251 kΩ da 10 a 100 kΩ da1 a 299 kΩ
2° soglia da 0,1 a 20 kΩ da 0,2 a 99.,9 kΩ
lettura diretta si si si si
tensione ausiliaria CA da 115 a 525 V da 115 a 525 V da 115 a 525 V da 115 a 525 V
installazione ad incasso c c c c
su guida DIN
morsettiera di collegamento estraibile estraibile estraibile estraibile
grado di protezione parte frontale IP40 IP40 IP40 IP40
tipo EM9 EM9B/BV EM9T TR5A
tensione tra le fasi CA neutro accessibile da 50 a 1000 Hz ≤ 760 V da 50 a 1000 Hz ≤ 760 V da 50 a 1000 Hz ≤ 380 V
CA neutro non accessibile da 50 a 1000 Hz ≤ 440 V da 50 a 1000 Hz ≤ 440 V da 50 a 1000 Hz ≤ 220 V
CC ≤ 420 V
estensione della rete CA ≤ 50 km CA ≤ 50 km CA ≤ 50 km CC ≤ 50 km
principio di funzionamento: iniezione di CC CC CC segnalazione di squilibrio
di tensione
soglia di funzionamento da 10 a 150 kΩ da 1 a 100 kΩ da 10 a 150 kΩ 24/48 V da 5 a 25 kΩ
120 V da 10 a 50 kΩ
220/420 V da 30 a 150 kΩ
lettura diretta no si (solo EM9BV) no no
tensione ausiliaria CA da 115 a 480 V da 115 a 480 V da 24 a 240 V senza sorgente ausiliaria
installazione ad incasso c
su guida DIN c c c c
morsettiera di collegamento fissa fissa fissa fissa
grado di protezione parte frontale IP30 IP30 IP30 IP30
involucro IP20 IP20 IP20 IP20
Tabella di scelta degli apparecchi di ricerca sotto tensione dei guasti d'isolamento
apparecchio fisso XM200 + XD301 o XD312 + toroidi
apparecchiatura portatile generatore XGR + rilevatore mobile XRM + pinze
(1) Fino a 1700 V con neutro accessibile e 1000 V con neutro non accessibile utilizzando una piastra di adattazione.
Fino a 1200 V in CC per l'XM300c con la stessa piastra.

Tabella di scelta del limitatore di sovratensioni Cardew C


Un [V] neutro accessibile neutro non accessibile

MT BT MT BT

≤ 230 tipo 250 V tipo 250 V


230 ≤ U ≤ 400 tipo 250 V tipo 440 V
400 ≤ U ≤ 660 tipo 440 V tipo 660 V
660 ≤ U ≤ 1000 tipo 660 V tipo 1000 V
1000 ≤ U ≤ 1560 tipo 1000 V
Tabella di scelta dei cavi di collegamento del Cardew C (1)
potenza del trasformatore [kVA] ≤ 63 100 125 160 200 250 315 400 500 630 800 1000 1250
sezione Cu [mm2] neutro accessibile 25 25 35 35 50 70 70 95 95 120 120
neutro non accessibile 25 25 25 25 35 35 50 70 70 95 95 120 120
(1) Per cavi in Al moltiplicare la sezione del conduttore in Cu, qui indicata x 1,5.

Schneider Electric 23

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Caratteristiche La sicurezza nei sistemi IT
della rete Sicurezza minima

Segnalazione del primo batteria funziona in isola. Considerando CPI per evitare di averne più di uno
però la limitata estensione dei circuiti collegato alla stessa parte di impianto o di
guasto alimentati dall'UPS ed il breve tempo per il lasciare parti di impianto prive di controllo.
La norma CEI 64-8 richiede l’inserimento quale l'UPS può funzionare in isola Nel caso di due reti esercite
di un controllore di isolamento (CPI) per la (generalmente dell'ordine dell'ora), non si indipendentemente in servizio normale ma
segnalazione del primo guasto a terra. considera giustificato l'utilizzo di un che possono essere comunque collegate
Per una normale rete a 50 Hz si possono dispositivo di segnalazione del primo guasto (ad esempio per fuori servizio di un
utilizzare sia controllori che iniettano un in quanto risulta estremamente improbabile trasformatore), è necessario che uno dei
segnale di tipo continuo che controllori che l'insorgere, dopo un primo guasto, di un CPI venga scollegato nel funzionamento
iniettano un segnale alternato a bassa secondo guasto nel breve tempo di con congiuntore chiuso. E’ necessario
frequenza (2.5 Hz). Il secondo tipo di CPI funzionamento con alimentazione da inoltre verificare che la regolazione della
può fungere anche da generatore di segnale batteria (si veda a questo proposito il soglia di intervento sia inferiore al livello di
per la ricerca dei guasti. commento all'articolo 413.1.5.1 della nuova isolamento dell’impianto a congiuntore
Il controllore di isolamento può essere edizione della norma CEI 64-8). chiuso e che il CPI sopporti la lunghezza
inserito in alternativa sul centro stella del totale dei cavi di tutto l’impianto (ad esempio
trasformatore o su una delle fasi; nel primo tale valore è di 30 km per l’XM200).
caso la tensione che è applicata al CPI per Reti con più trasformatori
un guasto a terra è la stellata mentre nel Bisogna sottolineare che non è corretto
secondo caso è la concatenata. installare due o più CPI su una stessa rete Conclusioni
Uno dei parametri di scelta di un CPI è poiché se tra i due vi è continuità metallica le L’installazione di un CPI in un impianto IT
proprio la tensione concatenata della rete da correnti iniettate si sovrappongono e di (peraltro imposta dalla norma CEI 64-8)
controllare: infatti nel caso di neutro non conseguenza i dispositivi danno luogo a permette di mantenere nel tempo i vantaggi
accessibile (collegamento del CPI su una misurazioni errate che si traducono in di questa tipologia di gestione del neutro:
fase) essa risulta 1/e volte inferiore indicazioni inaffidabili del livello di isolamento. è un dispositivo fondamentale dell’impianto
rispetto al caso di neutro accessibile. In base a quanto detto, se la rete è da scegliere con cura e collegare
I CPI sono dotati di una soglia di allarme in alimentata da più trasformatori in parallelo con oculatezza poichè scelte errate o
kΩ al raggiungimento della quale si ha va installato un solo CPI il quale comunque collegamenti scorretti renderebbero
l’accensione di una spia sul fronte degli controllerà l’isolamento del secondario dei l’impianto inaffidabile e quindi inutili i costi
apparecchi e la commutazione di un trasformatori e di tutto l’impianto a valle dei sostenuti per realizzarlo.
contatto per la segnalazione a distanza. trasformatori stessi. Se associato ad una modalità di ricerca
La soglia di allarme deve essere impostata guasti tempestiva ed efficace, il CPI
ad un valore di resistenza inferiore al permette di limitare l’eventualità di un
normale valore di resistenza di isolamento
Reti a configurazione doppio guasto simultaneo che causerebbe
verso terra dell’impianto con tutti i carichi variabile sia il fuori servizio almeno delle utenze
inseriti. In questo caso le valutazioni da fare sono interessate dai guasti che possibilità di
L’intervento delle protezioni è obbligatorio più complesse: bisogna considerare tutte le danneggiamento delle stesse (un doppio
al secondo guasto. configurazioni che può assumere l’impianto guasto è, a tutti gli effetti, un cortocircuito).
Nel caso di reti TT o TN alimentate tramite e verificare che in nessuna di esse vi siano Ad esempio, ipotizzando che statisticamente
UPS può verificarsi la situazione in cui due o più CPI collegati alla stessa rete. ci possa essere un guasto ogni tre mesi
l'impianto a valle, in assenza di tensione di Le manovre che portano a modifiche della e che il servizio manutenzione sia in grado
rete, riceva tensione dalla batteria. Si ha topologia della rete (ad esempio chiusura o di eliminarlo entro 24 ore, si avrebbe in
quindi il passaggio da un sistema di neutro apertura di congiuntori) devono modificare media un doppio guasto circa ogni 22 anni.
TT o TN ad un sistema IT, in quanto la opportunamente anche i collegamenti dei

CPI

CPI

Rete a configurazione variabile: un solo CPI deve


essere collegato per ogni rete indipendente.

Protezioni minime indispensabili: segnalazione del primo guasto (permette di avere


continuità di servizio) e intervento della protezione obbligatorio al secondo guasto.

24 Schneider Electric

PAG15_26 RETE.p65 24 25/11/2003, 12.31


Caratteristiche La sicurezza nei sistemi IT
della rete Miglioramento delle condizioni di servizio

Ricerca sotto tensione L’apparecchio Vigilohm XM200 permette di c utilizzando i rilevatori fissi XD301
localizzare rapidamente il primo guasto e di (individuali) o XD312 (per gruppi di 12
del guasto di isolamento effettuare quindi la riparazione al più presto, partenze) per una ricerca automatica
(Vigilohm System) evitando così lo sgancio per il secondo ed immediata della partenza guasta;
guasto. La localizzazione della partenza c utilizzando un rilevatore portatile XRM
guasta può essere fatta in due modi: con pinza amperometrica, per individuare
manualmente la partenza guasta.

(1) Controllo dell’isolamento di motori Quando il motore è fuori tensione, l’SM21


normalmente non in tensione applica una tensione continua tra lo statore
Un caso particolare si presenta quando e la terra, controllandone l’isolamento,
nell’impianto (anche non IT) vi sono dei e segnalando prontamente (mediante
motori che normalmente non sono contatti di uscita) eccessivi abbassamenti
in tensione ma che devono funzionare di isolamento.
con certezza in determinate circostanze Il contatto di uscita può anche essere utilizzato
(ad esempio motori che azionano pompe per impedire l’avviamento del motore,
antincendio). quando il livello di isolamento è troppo basso,
L’isolamento del motore e del relativo cavo di al fine di evitare danneggiamenti.
alimentazione potrebbe abbassarsi durante Il collegamento da prevedere è riportato CPI
lunghi periodi di fuori servizio a causa di umidità a fianco.
Il CPI deve essere scollegato quando il motore
CPI
o altro fino ad impedire il suo funzionamento
proprio quando di vitale importanza. è in tensione e dunque bisogna interporre tra il M
Per controllare l’isolamento dei motori CPI stesso e la rete un contatto normalmente 16
destinati ad un tale utilizzo, è disponibile chiuso del dispositivo che alimenta il motore Controllo dell’isolamento di motori normalmente
un apposito CPI (Vigilohm SM21). (generalmente un contattore). fuori tensione.
Schneider Electric 25

PAG15_26 RETE.p65 25 25/11/2003, 12.31


Caratteristiche La sicurezza nei sistemi IT
della rete Rete in corrente continua isolata da terra

+ Le protezioni minime
G
indispensabili
(condizioni normali di installazione)
MERLIN GERIN
vigilohm system
XM200
Segnalazione al primo guasto
TR5A (permette di avere continuità di servizio).
test

Intervento della protezione obbligatorio


R C Sp Sa
S

menu ok test

Vigilohm al secondo guasto


RT
System Per controllare l'isolamento della rete e
XM200 segnalare un guasto verso massa utilizzare
o XM300C RT le apparecchiature seguenti:
c TR5A su reti in corrente continua del tipo
non ondulata (batterie di accumulatori).
In questo apparecchio un dispositivo ad alta
impedenza misura la variazione di
potenziale delle due polarità della rete
con riferimento alla terra.
Queste variazioni vengono confrontate
con la soglia impostata.
Il limite di utilizzazione è la tensione della
rete da controllare, cioè 420 V;
c Vigilohm System XM200 o XM300C su reti
in corrente continua del tipo ondulata
(generatori in corrente continua, gruppi
statici di conversione) o non ondulata.

Miglioramento delle
G
condizioni di servizio
Ricerca sotto tensione del guasto
MERLIN GERIN
vigilohm system
d'isolamento (Vigilohm System)
XM200

L'utilizzo di un Vigilohm System abbinato


test

a dei rilevatori XD301 o XD312 consente


R C Sp Sa
S

menu ok test

M di effettuare la ricerca sotto tensione


Vigilohm XD301 XD301 del primo guasto, permettendo di ottenere
System
XM200 un miglioramento della continuità di servizio;
PE questo è possibile grazie all'iniezione
o XM300C RT
da parte dell'XM200 o dell'XM300C di un
segnale a bassa frequenza (2,5 Hz).
Il rilevatore portatile XRM con le relative
pinze amperometriche è compatibile
con gli apparecchi XM200 o XM300C.
Per interrompere il circuito è possibile
utilizzare un controllore d'isolamento
che comanda l'apertura dell'interruttore
G di protezione.

MERLIN GERIN
vigilohm system
XM200

Toroidi
test

R C Sp Sa
S

menu ok test

XM200

XD312

XRM

PE

RT

26 Schneider Electric

PAG15_26 RETE.p65 26 25/11/2003, 12.31


Protezione
dei circuiti

Introduzione 28

Protezione contro i sovraccarichi 30

Installazione dei cavi 32

Portata dei cavi 35

Caduta di tensione 43

Protezione contro il cortocircuito 47

Protezione dei conduttori di protezione e di neutro 54

Dimensionamento rapido dei cavi 55

Condotti sbarre prefabbricati 57

Tabelle di coordinamento 74

Schneider Electric 27

pag27_37 prot circuiti1.p65 27 25/11/2003, 14.02


Protezione Introduzione
dei circuiti Definizioni

Impianto elettrico Corrente di impiego (IB) (di secondo guasto per il sistema IT)
Insieme di componenti elettrici associati Corrente che può fluire in un circuito che si richiude verso terra può assumere
al fine di soddisfare scopi specifici e aventi nel servizio ordinario: valori elevati, paragonabili alle correnti
caratteristiche coordinate. c a livello dei circuiti terminali è la corrente di sovraccarico e di cortocircuito.
Fanno parte dell'impianto elettrico tutti corrispondente alla potenza apparente
i componenti elettrici non alimentati tramite dell'utilizzatore. In presenza di avviamento Corrente convenzionale di funzionamento
prese a spina; fanno parte dell'impianto motori o messe in servizio frequenti (di un dispositivo di protezione) (If)
elettrico anche gli apparecchi utilizzatori (ascensori o saldatrici a punti) è necessario Valore specificato di corrente che provoca
fissi alimentati tramite prese a spina tener conto delle correnti transitorie se i loro l'intervento del dispositivo di protezione
destinate unicamente alla loro alimentazione. effetti si accumulano; entro un tempo specificato, denominato
c a livello dei circuiti di distribuzione
tempo convenzionale.
Conduttore di neutro (principali e secondari) è la corrente
Conduttore collegato al punto di neutro corrispondente alla potenza apparente
del sistema ed in grado di contribuire richiesta da un gruppo di utilizzatori tenendo Conduttura
alla trasmissione dell'energia elettrica. conto del coefficiente di utilizzazione e di Insieme costituito da uno o più conduttori
contemporaneità. elettrici e dagli elementi che assicurano
Temperatura ambiente il loro isolamento, il loro supporto, il loro
Temperatura dell'aria o di altro mezzo Portata in regime permanente fissaggio e la loro eventuale protezione
nel luogo in cui il componente elettrico di una conduttura (Iz) meccanica.
deve essere utilizzato. Massimo valore della corrente che può fluire
in una conduttura, in regime permanente ed Componente elettrico
Tensione nominale in determinate condizioni, senza che la sua Termine generale usato per indicare sia
Tensione per cui un impianto o una sua temperatura superi un valore specificato. i componenti dell'impianto sia gli apparecchi
parte è progettato. È quindi la massima corrente che utilizzatori.
Nota: la tensione reale può differire dalla la conduttura può sopportare senza
nominale entro i limiti di tolleranza permessi. pregiudicare la durata della sua vita. Apparecchio utilizzatore
In relazione alla loro tensione nominale Dipende da diversi parametri come Apparecchio che trasforma l'energia elettrica
i sistemi elettrici si dividono in: ad esempio da: in un'altra forma di energia, per esempio
c sistemi di categoria 0, quelli a tensione c costituzione del cavo e della canalizzazione luminosa, calorica o meccanica.
nominale minore o uguale a 50 V se a v materiale conduttore,
corrente alternata o a 120 V se a corrente v materiale isolante, Apparecchio utilizzatore trasportabile ed
continua (non ondulata); v numero di conduttori attivi, apparecchio utilizzatore mobile
c sistemi di categoria I, quelli a tensione v modalità di posa; Un apparecchio utilizzatore si definisce
nominale da oltre 50 a fino 1000 V compresi c temperatura ambiente.
trasportabile se può essere spostato
se a corrente alternata o da oltre 120
facilmente, perché munito di apposite
fino a 1500 V se a corrente continua; Sovraccorrente
maniglie o perché la sua massa è limitata;
c sistemi di categoria II, quelli a tensione Ogni corrente che supera il valore nominale.
nominale oltre a 1000 V se a corrente Per le condutture, il valore nominale è la un apparecchio utilizzatore trasportabile
alternata o oltre 1500 V se a corrente portata. si definisce apparecchio utilizzatore mobile
continua, fino a 30000 V compreso; Tale corrente dev'essere eliminata solo se deve essere spostato dall'utente per
c sistemi di categoria III, quelli a tensione in tempi tanto più brevi quanto più elevato il suo funzionamento, mentre è collegato al
nominale maggiore di 30000 V. è il suo valore. circuito di alimentazione.
Qualora la tensione nominale verso terra sia
superiore alla tensione nominale fra le fasi, Corrente di sovraccarico Apparecchio utilizzatore portatile
agli effetti della classificazione del sistema si Sovracorrente che si verifica in un circuito Apparecchio mobile destinato ad essere
considera la tensione nominale verso terra. elettricamente sano. sorretto dalla mano durante il suo impiego
La tensione effettiva può variare entro Ad esempio la corrente di avviamento di ordinario, nel quale il motore, se esiste, è
le abituali tolleranze. un motore o il funzionamento momentaneo parte integrante dell'apparecchio.
I transitori non vengono considerati. di un numero di utilizzatori maggiore
Questa classificazione non esclude di quello previsto. Apparecchio utilizzatore fisso
l'introduzione nelle diverse categorie Apparecchio utilizzatore che non sia
di limiti intermedi per ragioni particolari. Corrente di cortocircuito (franco) trasportabile, mobile o portatile.
Sovracorrente che si verifica a seguito di un
Circuito elettrico guasto di impedenza trascurabile fra due Alimentazione dei servizi di sicurezza
Insieme di componenti di un impianto punti tra i quali esiste tensione in condizioni Sistema elettrico inteso a garantire
alimentato da uno stesso punto e protetto ordinarie di esercizio. l'alimentazione di apparecchi utilizzatori
contro le sovraccorrenti da uno stesso o di parti dell'impianto necessari per la
dispositivo di protezione. Corrente di guasto
sicurezza delle persone.
Corrente che si stabilisce a seguito di un
Il sistema include la sorgente, i circuiti
Circuito di distribuzione cedimento dell'isolamento o quando
Circuito che alimenta un quadro l'isolamento è cortocircuitato. e gli altri componenti elettrici.
di distribuzione.
Corrente di guasto a terra Alimentazione di riserva
Circuito terminale Corrente di guasto che si chiude attraverso Sistema elettrico inteso a garantire
Circuito direttamente collegato agli l'impianto di terra. l'alimentazione di apparecchi utilizzatori
apparecchi utilizzatori o alle prese a spina. In determinate configurazioni di impianto, o di parti dell'impianto per motivi diversi
sistema TN e IT, la corrente di guasto dalla sicurezza delle persone.

28 Schneider Electric

pag27_37 prot circuiti1.p65 28 25/11/2003, 14.02


Protezione Introduzione
dei circuiti Dimensionamento degli impianti

Nel dimensionamento di un impianto c scelta degli interruttori automatici in base (soglie di intervento istantaneo Im o
elettrico, ha un ruolo determinante la scelta alla corrente d’impiego delle condutture da differenziale I∆n) con la corrente di guasto a
dei cavi e delle relative protezioni. proteggere e al livello di cortocircuito nel terra Id; questa verifica cambia in funzione
Per definire i due componenti sopra citati si punto in cui sono installati; la scelta degli del modo di collegamento a terra (TT, TN e
può utilizzare il seguente schema operativo interruttori automatici può anche essere IT) e delle condizioni di installazione.
utilizzato in questa guida: influenzata da esigenze di selettività e Per quest'ultima verifica consultare
filiazione; il capitolo relativo alla protezione delle
c calcolo delle correnti d’impiego delle
condutture (IB). Per giungere alla c verifiche di congruenza interruttore/cavo: persone.
determinazione di questi valori si parte da v verifica della protezione contro il
una prima analisi riguardante il censimento cortocircuito massimo, confrontando
e la disposizione topografica dei carichi; l’energia specifica passante dell’interruttore
questa prima analisi permette di identificare automatico (I2t) con l’energia specifica
i coefficienti di utilizzazione e di ammissibile del cavo (K2S2),
contemporaneità dei carichi e di determinare v verifica della protezione contro
le potenze e quindi le correnti che le i cortocircuiti a fondo linea. Il confronto tra
condutture devono portare; la corrente di cortocircuito minima a fondo
c dimensionamento dei cavi a portata, linea (Iccmin) e la soglia di intervento
tenendo conto delle modalità di posa e delle istantaneo Im dell'interruttore è necessario
caratteristiche costruttive dei cavi; solo in presenza di sganciatore solo
magnetico o termico sovradimensionato
c verifica della caduta di tensione ammessa; (ad esempio circuiti di sicurezza),
c calcolo della corrente di cortocircuito v verifica della protezione contro i contatti
presunta ai vari livelli di sbarre; indiretti, confrontando le caratteristiche di
intervento del dispositivo di protezione

Corrente d'impiego IB

pag. 35
aumento della sezione
Dimensionamento dei cavi a portata

pag. 43
No
Verifica caduta di tensione

Si (1)
pag. 47

Calcolo del livello di cortocircuito sui quadri

pag. 89
(1)
Scelta interruttore automatico

pag. 52
kS
2 2
≥I t
2

pag. 52
No
Verifiche di congruenza Im ≤ Iccmin OK
interruttore/cavo
pag. 221

Im ≤ Id Si
fine
(1) In caso di verifica negativa è generalmente
possibile intervenire in alternativa sulla sezione del
cavo oppure sul tipo di interruttore automatico.

Schneider Electric 29

pag27_37 prot circuiti1.p65 29 25/11/2003, 14.02


Protezione Protezione contro i sovraccarichi
dei circuiti Determinazione della sezione
del conduttore di fase

La norma CEI 64.8 richiede che, per la che abbia una corrente nominale superiore Nota 1: il metodo utilizzato serve per la
protezione contro le correnti di sovraccarico, alla corrente di impiego della conduttura determinazione della portata a regime
si debbano rispettare le due condizioni riservandosi poi di scegliere un cavo permanente.
seguenti: di portata adeguata.
c IB ≤ In ≤ Iz Per quando riguarda il rispetto della Nota 2: le portate si riferiscono a condizioni
c If ≤ 1,45 Iz seconda condizione nel caso di interruttori di posa senza variazioni lungo il percorso
dove: automatici non è necessaria alcuna verifica, della conduttura. In caso fosse necessario,
IB è la corrente di impiego della conduttura, in quanto la corrente di funzionamento è per ragioni di protezione meccanica,
rispettivamente: modificare la modalità di posa del cavo
In è la corrente nominale o di regolazione
c 1,45 In per interruttori per uso domestico lungo il percorso, considerare l'installazione
del dispositivo di protezione,
conformi alla norma CEI 23-3; con le condizioni di utilizzo più gravose.
Iz è la portata in regime permanente Se per proteggere un cavo viene utilizzato
della conduttura che deve essere c 1,3 In per interruttori per uso industriale un tubo o una canala per un tratto
determinata in riferimento alle effettive conformi alla norma CEI EN 60947-2. di conduttura inferiore al metro, non
condizioni di funzionamento. è necessario ridurre la portata.
Praticamente si deve determinare la sezione Tale verifica è indispensabile quando
di cavo che abbia la portata effettiva il dispositivo di protezione è un fusibile.
superiore a In, Il metodo utilizzato in questa guida prende
If è la corrente di sicuro funzionamento come riferimento la norma italiana
del dispositivo di protezione. CEI-UNEL 35024/1 per quanto riguarda le
Il coordinamento tra un cavo ed un pose non interrate e la norma francese
interruttore automatico deve quindi iniziare NFC15-100 per le pose interrate.
dalla scelta di un interruttore automatico

Utilizzatore Conduttura

Co
rr
en
te Iz
a
di at Iz
im rt 45
pi Po 1,
eg
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I
B

IB Iz 1,45 Iz

In If

Zona a Zona b
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C

Dispositivo di protezione

30 Schneider Electric

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Protezione Protezione contro i sovraccarichi
dei circuiti Designazione

Designazione delle sigle


dei cavi
A livello nazionale le sigle di designazione
dei cavi sono indicate nella norma
CEI 20.27 (CENELEC HD361).
Tali regole si applicano solo per i cavi
armonizzati dal CENELEC e per quei cavi
nazionali per i quali il CENELEC
ha concesso espressamente l'uso.

Sigla di designazione
riferimento del cavo armonizzato H
alle norme cavo nazionale riconosciuto dal Cenelec A
tensione nominale Uo/U 100/100 <= Uo/U < 300/300 01
300/300 V 03
300/500 V 05
450/750 V 07
materiali per isolanti e gomma etilenpropilenica B
guaine non metalicche etilene-vinilacetato G
treccia di fibra di vetro J
minerale M
policloroprene N
gomma di etilpropilene ordinario R
gomma siliconica S
cloruro di polivinile V
guaina, conduttori conduttore di rame concentrico C
concentrici e schermi schermo di rame sotto forma di treccia sull'insieme delle anime C4
componenti elemento portante posto al centro di un cavo rotondo D3
costruttivi o ripartito in un cavo piatto
riempitivo centrale non portante D5
costruzione speciale cavi piatti divisibili, con o senza guaina H
cavi piatti non divisibili H2
cavo piatto con tre o più anime H6
cavo con isolante a doppio strato H7
cordone estensibile H8
materiale del conduttore rame -
alluminio A
forma del conduttore (1) conduttore flessibile per uso cavi per saldatrici D
conduttore flessibile di un cavo flessibile F
conduttore flessibile di un cavo per installazioni fisse K
conduttore rigido, rotondo, a corda R
conduttore rigido, rotondo, a filo unico U
numero e dimensione numero delle anime n
dei conduttori simbolo moltiplicatore in caso di cavo senza anima giallo/verde X
simbolo moltiplicatore in caso di cavo con anima giallo/verde G
sezione del conduttore s
Esempio 1: H07B-F5G2,5 = cavo
armonizzato, tensione nominale 450/750 V,
isolato in EPR, flessibile, 5 conduttori di
sezione 2,5 mm2 di cui uno con funzione di
conduttore di protezione (giallo/verde)
Esempio 2: H07B-F3X50+1G25 = cavo
armonizzato, tensione nominale 450/750 V,
isolato in EPR, flessibile, con 4 anime, tre
delle quali con conduttori di sezione 50
mm2, mentre l'anima giallo/verde ha una
sezione di 25 mm2
Nota: alcuni cavi in commercio sono
identificati in modo diverso secondo la
designazione CEI-UNEL 35011.
(1) Nella designazione del cavo, prima della forma
del conduttore occorre inserire un trattino.

Schneider Electric 31

pag27_37 prot circuiti1.p65 31 25/11/2003, 14.02


Protezione Installazione dei cavi
dei circuiti Tipi di cavi ammessi e tipi di posa
ammissibili

La parte 5 della norma CEI 64.8 è cavi ammessi in funzione dei tipi di posa
interamente dedicata alla scelta e ed i tipi di posa ammissibili per le varie
all'installazione dei componenti elettrici. ubicazioni. La seguente tabella ne dà una
In questo ambito vengono definiti i tipi di rappresentazione sintetica.
modalità di posa
senza fissaggio fissaggio diretto tubi protettivi tubi protettivi canali, elementi passerelle su isolatore
circolari non circolari scanalati o mensole

tipo di conduttore
conduttori nudi no no no no no no si

cavi unipolari senza guaina no no si si si (1) no si

cavi unipolari con guaina (2) si si si si si (2)

cavi multipolari si si si si si si (2)

ubicazione
entro cavità di struttura (4) si (2) si si no si (2)

entro cunicolo (4) si si si si si si (2)

interrata si (2) si si no (2) (2)

incassata nella struttura no (3) no (3) si si no (3) (2) (2)

montaggio sporgente no si si si si si (2)

(1) L'installazione è ammessa se i canali sono (3) Solo per cavi con isolamento minerale e Per cunicolo si intende un involucro che permette
provvisti di coperchio asportabile mediante attrezzo guaina aggiuntiva in materiale non metallico. l'accesso ai cavi lungo tutto il percorso.
e con gradi di protezione IP4X o IPXXD La norma raccomanda, per altri tipi di cavi, Per galleria si intende un luogo dove sono installati
o grado di protezione inferiore ma con installazione di realizzare l'installazione in modo da permettere conduttori secondo le modalità di posa indicate in
fuori dalla portata di mano. la sostituzione degli stessi in caso di tabella e in modo tale da permettere la libera
(2) Non applicabile o non utilizzato in generale nella deterioramento. circolazione di persone.
pratica. (4) Per cavità si intende lo spazio ricavato
in strutture di un edificio e accessibile solo in punti
determinati.
32 Schneider Electric

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Protezione Installazione dei cavi
dei circuiti Modalità di posa
previste dalla norma CEI 64-8

Esempio Riferimento Descrizione Esempio Riferimento Descrizione


1 Cavi senza guaina in tubi protettivi circolari 17 Cavi unipolari con guaina (o multipolari)
posati entro muri termicamente isolanti sospesi a od incorporati in fili o corde di
supporto

18 Conduttori nudi o cavi senza guaina su


2 Cavi multipolari in tubi protettivi circolari isolatori
posati entro muri termicamente isolanti

21 Cavi multipolari (o unipolari con guaina) in


cavità di strutture
3 Cavi senza guaina in tubi protettivi circolari
posati su o distanziati da pareti

22 Cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi


non circolari posati in cavità di strutture
3A Cavi multipolari in tubi protettivi circolari
posati su o distanziati da pareti

22A Cavi multipolari (o unipolari con guaina) in


tubi protettivi circolari posati in cavità di
strutture
4 Cavi senza guaina in tubi protettivi non
circolari posati su pareti
23 Cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi
non circolari posati in cavità di strutture
4A Cavi multipolari in tubi protettivi non
circolari posati su pareti

24 Cavi unipolari senza guaina in tubi protettivi


non circolari annegati nella muratura
5 Cavi senza guaina in tubi protettivi annegati
nella muratura

24A Cavi multipolari (o unipolari con guaina),


in tubi protettivi non circolari annegati
5A Cavi multipolari in tubi protettivi annegati nella muratura
nella muratura

25 Cavi multipolari (o unipolari con guaina)


posati in
11 Cavi multipolari (o unipolari con guaina), - controsoffitti
con o senza armatura, posati su o - pavimenti sopraelevati
distanziati da pareti
31 Cavi senza guaina e cavi multipolari
(o unipolari con guaina) in canali posati
11A Cavi multipolari (o unipolari con guaina) su parete con percorso orizzontale
con o senza armatura, fissati su soffitti

12 Cavi multipolari (o unipolari con guaina), 32 Cavi senza guaina e cavi multipolari
con o senza armatura, su passerelle non (o unipolari con guaina) in canali posati
perforate su parete con percorso verticale

13 Cavi multipolari (o unipolari con guaina),


con o senza armatura, su passerelle 33 Cavi senza guaina posati in canali incassati
perforate con percorso orizzontale o nel pavimento
verticale
33A Cavi multipolari posati in canali incassati
14 Cavi multipolari (o unipolari con guaina), nel pavimento
con o senza armatura, su mensole
34 Cavi senza guaina in canali sospesi

34A Cavi multipolari (o unipolari con guaina)


15 Cavi multipolari (o unipolari con guaina), in canali sospesi
con o senza armatura, fissati da collari

41 Cavi senza guaina e cavi multipolari (o cavi


16 Cavi multipolari (o unipolari con guaina), unipolari con guaina) in tubi protettivi
con o senza armatura, su passerelle circolari posati entro cunicoli chiusi,
a traversini con percorso orizzontale o verticale

Schneider Electric 33

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Protezione Installazione dei cavi
dei circuiti Modalità di posa previste
dalla norma CEI 64-8 e CEI 11-17

Esempio Riferimento Descrizione Per le pose dei cavi interrati la norma CEI 64-8 non dà nessuna
indicazione. Queste vengono individuate nella norma CEI 11-17 in
42 Cavi senza guaina in tubi protettivi circolari
cui vengono definite le seguenti tipologie di pose
posati entro cunicoli ventilati incassati
nel pavimento
Esempio Riferimento Descrizione
43 Cavi unipolari con guaina e multipolari L Cavi direttamente interrati senza protezione
posati in cunicoli aperti o ventilati con meccanica supplementare
percorso orizzontale e verticale

51 Cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina)


posati direttamente entro pareti
termicamente isolanti M-1 Cavi direttamente interrati con protezione
meccanica supplementare, lastra piena

52 Cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina)


posati direttamente nella muratura senza
protezione meccanica addizionale

M-2 Cavi direttamente interrati con protezione


53 Cavi multipolari (o cavi unipolari con guaina) meccanica supplementare,
posati nella muratura con protezione con apposito legolo
meccanica addizionale

61 Cavi unipolari con guaina e multipolari in tubi


protettivi interrati od in cunicoli interrati
N Cavo in tubo interrato

62 Cavi multipolari (o unipolari con guaina)


interrati senza protezione meccanica
addizionale
O-1 Cavo in condotti: condotti non apribili,
manufatti gettati in opera

63 Cavi multipolari (o unipolari con guaina)


interrati con protezione meccanica O-2 Cavi in condotti: condotti apribili,
addizionale manufatti prefabbricati

P-1 Cavi in cunicolo affiorante: ventilato

71 Cavi senza guaina posati in elementi


scanalati
P-2 Cavi in cunicolo affiorante: chiuso riempito

72 Cavi senza guaina (o cavi unipolari con


guaina o cavi multipolari) posati in canali P-3 Cavi in cunicolo affiorante: chiuso rempito
provvisti di elementi di separazione:
- circuiti per cavi per comunicazione e per
elaborazione dati
Q Cavo in cunicolo interrato
73 Cavi senza guaina in tubi protettivi o cavi
unipolari con guaina (o multipolari) posati
in stipiti di porte

74 Cavi senza guaina in tubi protettivi o cavi


unipolari con guaina (o multipolari) posati
in stipiti di finestre R-1 Cavo in acqua posato sul fondo
75 Cavi senza guaina, cavi multipolari o cavi
unipolari con guaina in canale incassato

81 Cavi multipolari immersi in acqua

R-2 Cavo in acqua interrato sul fondo

34 Schneider Electric

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Protezione Portata dei cavi
dei circuiti Posa non interrata

Calcolo della sezione Determinazione verticali) il fattore correttivo k2 si deduce


dalle tabelle T3 o T4, rispettivamente
di cavi isolati in PVC del coefficiente ktot per cavi multipolari e unipolari, e non
ed EPR Il coefficiente ktot caratterizza l’influenza dalla tabella T2. Questi valori sono
delle differenti condizioni di installazione applicabili a cavi simili uniformemente
Per la determinazione della sezione del caricati.
conduttore di fase di cavi in rame isolati con e si ottiene moltiplicando i fattori correttivi
k1, k2 e k3 dedotti dalle tabelle T1, T2, T3 Nel caso di passerelle orizzontali i valori
materiale elastomerico o termoplastico in indicati si riferiscono a distanze verticali
questa guida si applica un metodo che fa e T4.
tra le passerelle di 300 mm.
riferimento alla norma CEI-UNEL 35024/1. Tabella T1A: valori di k1 Per distanze verticali inferiori i fattori
Il procedimento è il seguente: Il fattore correttivo k1 tiene conto dovrebbero essere ridotti.
c si determina un coefficiente correttivo dell’influenza della temperatura ambiente Nel caso di passerelle verticali i valori indicati
ktot come prodotto dei coefficienti k1 in funzione del tipo di isolante per si riferiscono a distanze orizzontali tra le
e k2, dove: temperature diverse da 30°C. passerelle di 225 mm, con passerelle
v k1 è il fattore di correzione da applicare montate dorso a dorso.
Tabella T2: valori di k2
se la temperatura ambiente è diversa Per distanze inferiori i fattori dovrebbero
Il fattore correttivo k2 considera la
da 30°C (tabella T1A), essere ridotti.
diminuzione di portata di un cavo posato
v k2 è il fattore di correzione per i cavi
nelle vicinanze di altri cavi per effetto
installati in fascio o in strato (tabella T2), Calcolo della sezione
del mutuo riscaldamento tra di essi.
o per i cavi installati in strato su
Il fattore k2 è riferito a cavi posati in modo di cavi con isolamento
più supporti secondo le modalità di posa
ravvicinato, in fascio o strato.
13, 14, 15, 16 e 17 della CEI 64-8 minerale
Per strato si intende un gruppo di cavi
(tabella T3 per cavi multipolari, T4 per
affiancati disposti in orizzontale o in Per la determinazione della sezione del
cavi unipolari);
verticale. I cavi su strato sono installati conduttore di fase di cavi con isolamento
c si divide il valore della corrente nominale su muro, passerella, soffitto, pavimento minerale in questa guida si applica un
dell’interruttore (In) o della corrente di o su scala portacavi. Per fascio si intende metodo che fa riferimento alla norma CEI
regolazione termica (Ir) per il coefficiente un raggruppamento di cavi non distanziati UNEL 35024/2.
correttivo ktot trovando così il valore In’ (Ir’): e non posti in strato. Più strati sovrapposti Il procedimento è analogo a quello utilizzato
In' = In/ktot su un unico supporto (es. passarella) sono per la determinazione della sezione di fase
c in funzione del numero di posa della CEI considerati un fascio. Due cavi unipolari dei cavi con isolamento in PVC ed EPR:
64-8, dell’isolante e del numero di conduttori posati in strato si possono considerare
c si determina un coefficiente correttivo ktot
attivi si individua sulla tabella T-A per i cavi distanziati se la distanza tra loro supera
come prodotto dei coefficienti k1 e k2, dove:
unipolari con e senza guaina e sulla tabella di due volte il diametro del cavo di sezione
v k1 è il fattore di correzione da applicare se
T-B per i cavi multipolari: maggiore.
la temperatura ambiente è diversa da 30 °C,
v la portata Iz’ che rispetta la condizione Due cavi multipolari posati in strato
che assume valori diversi a seconda che il
Iz’ ≥ In’, si possono considerare distanziati se la
cavo sia non esposto o esposto al tocco
v la corrispondente sezione del conduttore distanza tra loro è almeno uguale al
(tabella T1B);
di fase. diametro esterno del cavo di sezione
v k2 è il fattore di correzione per i cavi
La portata effettiva della conduttura si ricava maggiore.
installati in fascio o in strato (tabella T2), o
come Iz = Iz’ × ktot. Con posa distanziata il fattore k2 è sempre
per i cavi installati in strato su più supporti
uguale a 1.
Nota: secondo le modalità di posa 13, 14, 15 e 16
Il fattore k2 si applica quando i cavi del
c nelle tabelle delle portate T-A e T-B è della CEI 64-8 (tabella T3 per cavi
fascio o dello strato hanno sezioni simili,
indicato il numero di conduttori caricati, multipolari, T4 per cavi unipolari);
cioè rientranti nelle tre sezioni adiacenti
cioè dei conduttori effettivamente unificate (es. 10 – 16 – 25 mm2) e sono c si divide il valore della corrente nominale
percorsi da corrente in condizioni ordinarie uniformemente caricati. dell’interruttore (In) o della corrente di
di esercizio. Nel caso di circuito trifase con n conduttori regolazione termica (Ir) per il coefficiente
Nei circuiti trifase con neutro con carichi in parallelo per fase si considerano n circuiti correttivo ktot trovando così il valore In’ (Ir’):
equilibrati o lievemente squilibrati, oppure in tripolari.
assenza di armoniche che si richiudono sul Se un sistema consiste sia di cavi bipolari In
I’n = ______
conduttore di neutro la portata di un cavo sia tripolari, il numero di circuiti è preso pari ktot
quadripolare si calcola considerando tre al numero di cavi e il corrispondente fattore
conduttori caricati. è applicato alle tabelle di portata per due c in funzione del numero di posa della CEI
Nei casi particolari di sistema fortemente conduttori caricati per i cavi bipolari e a 64-8, dell’isolante e del numero di conduttori
squilibrato o in presenza di forti componenti quelle per tre conduttori caricati per cavi attivi si individua sulla tabella T-C per i cavi
armoniche sul neutro occorre considerare 4 tripolari. Un fascio o strato costituito da n unipolari con e senza guaina e sulla tabella
conduttori caricati. cavi unipolari caricati, si può cosiderare T-D per i cavi multipolari:
Poiché nelle tabelle T-A e T-B il numero di come n/2 circuiti bipolari per sistemi F-Fo F- v la portata Iz’ che rispetta la condizione
conduttori caricati è soltanto 2 o 3, in caso N o n/3 circuiti tripolari per sistemi trifase. Iz’≥In’,
di 4 conduttori caricati si trova la portata v la corrispondente sezione del conduttore di
relativa a due conduttori e poi si moltiplica Tabelle T3 e T4: valori di k2 in alternativa fase.
questo valore per il fattore di riduzione a quelli della tabella T2 La portata effettiva della conduttura si ricava
relativo a due circuiti o cavi multipolari. In caso di installazione di cavi in strato come Iz = Iz’ × ktot.
su più supporti (passerelle orizzontali o

Schneider Electric 35

pag27_37 prot circuiti1.p65 35 25/11/2003, 14.02


Protezione Portata dei cavi
dei circuiti Posa non interrata

Tabella T1A - influenza della Tabella T1B - influenza della


temperatura temperatura
Temperatura Tipo di isolamento Isolamento minerali
ambiente PVC EPR cavo nudo o ricoperto cavo nudo
in materiale non esposto
10 1,22 1,15 termoplastico al tocco
esposto al tocco
15 1,17 1,12
20 1,12 1,08 Temp. max della 70° C 105° C
guaina metallica
25 1,06 1,04
Temp. ambiente
35 0,94 0,96
10 1,26 1,14
40 0,87 0,91 15 1,2 1,11
45 0,79 0,87 20 1,14 1,07
50 0,71 0,82 25 1,07 1,04
55 0,61 0,76 35 0,93 0,96
60 0,5 0,71 40 0,85 0,92
45 0,76 0,88
65 0,65
50 0,67 0,84
70 0,58 55 0,57 0,8
75 0,5 60 0,45 0,75
80 0,41 65 - 0,7
70 - 0,65
75 - 0,6
80 - 0,54
85 - 0,47
90 - 0,4
95 - 0,32

Tabella T2 - circuiti realizzati con cavi installati in fascio o strato


Numero di circuiti o di cavi multipolari
n° di posa CEI 64-8 Disposizione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 12 16 20
tutte le altre pose raggruppati a fascio, 1,00 0,80 0,70 0,65 0,60 0,57 0,54 0,52 0,50 0,45 0,41 0,38
annegati
11-12-25 singolo strato su muro, 1,00 0,85 0,79 0,75 0,73 0,72 0,72 0,71 0,70 nessuna ulteriore
pavimento o passerelle riduzione per più di 9
non perforate circuiti o cavi multipolari
11A strato a soffitto 0,95 0,81 0,72 0,68 0,66 0,64 0,63 0,62 0,61
13 strato su passerelle 1,00 0,88 0,82 0,77 0,75 0,73 0,73 0,72 0,72
perforate orizzontali
o verticali (perforate
o non perforate)
14-15-16-17 strato su scala posa 1,00 0,87 0,82 0,80 0,80 0,79 0,79 0,78 0,78
cavi o graffato ad
un sostegno

Tabella T3 - circuiti realizzati con cavi multipolari in strato su più supporti (es. passerelle)
n° posa CEI 64-8 Metodo di installazione Numero di cavi per ogni supporto
numero di passerelle 1 2 3 4 6 9
13 passerelle posa ravvicinata 2 1,00 0,87 0,80 0,77 0,73 0,68
perforate 3 1,00 0,86 0,79 0,76 0,71 0,66
orizzontali posa distanziata 2 1,00 0,99 0,96 0,92 0,87
3 1,00 0,98 0,95 0,91 0,85
13 passerelle posa ravvicinata 2 1,00 0,88 0,81 0,76 0,71 0,70
perforate posa distanziata 2 1,00 0,91 0,88 0,87 0,85
verticali
14-15-16-17 scala posa posa ravvicinata 2 1,00 0,86 0,80 0,78 0,76 0,73
cavi 3 1,00 0,85 0,79 0,76 0,73 0,70
elemento di
di sostegno posa distanziata 2 1,00 0,99 0,98 0,97 0,96
3 1,00 0,98 0,97 0,96 0,93
Nota: per posa distanziata si intende che Nelle pose su passerelle orizzontali o su scala
la distanza tra i cavi unipolari affiancati posa cavi, i cavi devono essere posizionati
sulla passerella è superiore al diametro esterno ad una distanza dalla superficie verticale (parete)
del cavo multipolare. maggiore o uguale a 20 mm.

36 Schneider Electric

pag27_37 prot circuiti1.p65 36 25/11/2003, 14.02


Protezione
dei circuiti

Tabella T4 - circuiti realizzati con cavi unipolari in strato su più supporti


n° posa CEI 64-8 Metodo di installazione Numero di circuiti trifasi Utilizzato per
numero di passerelle 1 2 3
13 passerelle perforate 2 0,96 0,87 0,81 3 cavi in formazione
orizzontali orizzontale
3 0,95 0,85 0,78
13 passerelle perforate 2 0,95 0,84 3 cavi in formazione
verticali verticale
14-15-16-17 scala posa cavi 2 0,98 0,93 0,89 3 cavi in formazione
o elemento di sostegno orizzontale
3 0,97 0,90 0,86
13 passerelle perforate 2 0,97 0,93 0,89 3 cavi in formazione a
orizzontali trefolo
3 0,96 0,92 0,86
13 passerelle perforate 2 1,00 0,90 0,86
verticali
14-15-16-17 scala posa cavi 2 0,97 0,95 0,93
o elemento di sostegno 3 0,96 0,94 0,9
Nota: nelle pose su passerelle orizzontali o su Le terne di cavi in formazione a trefolo si intendono
scala posa cavi, i cavi devono essere posizionati disposte ad una distanza maggiore
ad una distanza dalla superficie verticale (parete) di due volte il diametro del singolo cavo unipolare.
maggiore o uguale a 20 mm.

Determinazione della sezione del conduttore di fase


Tabella T-A - cavi unipolari con e senza guaina con isolamento in PVC o EPR (1)
Metodologia Altri tipi di Tipo di Numero Portata [A]
tipica di posa della isolamento cond. Sezione [mm2]
installazione CEI 64-8 caricati
1 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
Cavi in tubo 1-51-71-73-74 PVC 2 14,5 19,5 26 34 46 61 80 99 119 151 182 210 240 273 320
incassato in 3 13,5 18 24 31 42 56 73 89 108 136 164 188 216 245 286
parete isolante
EPR 2 19,0 26 36 45 61 81 106 131 158 200 241 278 318 362 424
3 17,0 23 31 40 54 73 95 117 141 179 216 249 285 324 380

Cavi in tubo 3-4-5-22-23 PVC 2 13,5 17,5 24 32 41 57 76 101 125 151 192 232 269 309 353 415
in aria 24-31-32-33 3 12 15,5 21 28 36 50 68 89 110 134 171 207 239 275 314 369
34-41-42-72 EPR 2 17 23,0 31 42 54 75 100 133 164 198 253 306 354 402 472 555
3 15 20,0 28 37 48 66 88 117 144 175 222 269 312 355 417 490

Cavi in aria 18 PVC 2 19,5 26 35 46 63 85 112 138 168 213 258 299 344 392 461
libera in posizione 3 15,5 21 28 36 57 76 101 125 151 192 232 269 309 353 415
non a portata
di mano EPR 2 24,0 33 45 58 80 107 142 175 212 270 327
3 20,0 28 37 48 71 96 127 157 190 242 293
Cavi in aria 11-12-21-25 PVC 3 19,5 26 35 46 63 85 110 137 167 216 264 308 356 409 485 561
libera a 43-52-53 EPR 3 24 33 45 58 80 107 135 169 207 268 328 383 444 510 607 703
trifoglio

Cavi in aria 13-14-15-16-17PVC 2 22 30 40 52 71 96 131 162 196 251 304 352 406 463 546 629
libera in piano 3 19,5 26 35 46 63 85 114 143 174 225 275 321 372 427 507 587
a contatto
EPR 2 27 37 50 64 88 119 161 200 242 310 377 437 504 575 679 783
3 24 33 45 58 80 107 141 176 216 279 342 400 464 533 634 736
Cavi in aria libera 14-15-16 PVC 2 146 181 219 281 341 396 456 521 615 709
distanziati su un 3 146 181 219 281 341 396 456 521 615 709
piano orizzontale (2)
EPR 2 182 226 275 353 430 500 577 661 781 902
3 182 226 275 353 430 500 577 661 781 902
Cavi in aria libera 13-14-15-16 PVC 2 130 162 197 254 311 362 419 480 569 659
distanziati su 3 130 162 197 254 311 362 419 480 569 659
piano verticale (2)
EPR 2 161 201 246 318 389 454 527 605 719 833
3 161 201 246 318 389 454 527 605 719 833
(1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70 °C)
EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90 °C)
(2) I cavi affiancati del singolo circuito trifase si considerano distanziati se posati in modo che la distanza tra di essi sia superiore o uguale al diametro esterno
del singolo cavo unipolare.

Schneider Electric 37

pag27_37 prot circuiti1.p65 37 25/11/2003, 14.02


Protezione Portata dei cavi
dei circuiti Posa non interrata

Tabella T-B: cavi multipolari con isolamento in PVC o EPR (1)


Metodologia Altri tipi di Tipo di Numero Portata [A]
tipica di posa della isolamento cond. Sezione [mm2]
installazione CEI 64-8 caricati
1 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
Cavo in tubo 2-51-73-74 PVC 2 14,0 18,5 25 32 43 57 75 92 110 139 167 192 219 248 291 334
incassato in 3 13,0 17,5 23 29 39 52 68 83 99 125 150 172 196 223 261 298
parete isolante
EPR 2 18,5 25,0 33 42 57 76 99 121 145 183 220 253 290 329 386 442
3 16,5 22,0 30 38 51 68 89 109 130 164 197 227 259 295 346 396

Cavo in tubo 3A-4A-5A-21 PVC 2 13,5 16,5 23,0 30 38 52 69 90 111 133 168 201 232 258 294 344 394
in aria 22A-24A-25 3 12,0 15,0 20,0 27 34 46 62 80 99 118 149 176 206 225 255 297 339
33A-31-34A EPR 2 17,0 22,0 30,0 40 51 69 91 119 146 175 221 265 305 334 384 459 532
43-32 3 15,0 19,5 26,0 35 44 60 80 105 128 154 194 233 268 300 340 398 455

Cavo in aria 13-14-15-16-17 PVC 2 15,0 22,0 30,0 40 51 70 94 119 148 180 232 282 328 379 434 514 593
libera, distanziato 3 13,6 18,5 25,0 34 43 60 80 101 126 153 196 238 276 319 364 430 497
dalla parete/soffitto
o su passerella EPR 2 19,0 26,0 36,0 49 63 86 115 149 185 225 289 352 410 473 542 641 741
3 17,0 23,0 32,0 42 54 75 100 127 158 192 246 298 346 399 456 538 621
Cavo in aria 11-11A-52- PVC 2 15,0 19,5 27,0 36 46 63 85 112 138 168 213 258 299 344 392 461 530
libera, fissato 53-12 3 13,5 17,5 24,0 32 41 57 76 96 119 144 184 223 259 299 341 403 464
alla parete/
soffitto EPR 2 19,0 24,0 33,0 45 58 80 107 138 171 209 269 328 382 441 506 599 693
3 17,0 22,0 30,0 40 52 71 96 119 147 179 229 278 322 371 424 500 576
(1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70 °C)
EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90 °C)
Esempio: c determinazione del coefficiente correttivo
Un cavo in rame trifase isolato in EPR ktot:
è posato su una passerella perforata v temperatura ambiente tab T1: k1 = 0,91,
in vicinanza di tre circuiti costituiti da: v posa ravvicinata tab T2: k2 = 0,75,
c un cavo trifase (1° circuito); ktot = k1 . k2 = 0,68;
c 3 cavi unipolari (2° circuito); c determinazione della minima portata
teorica richiesta alla conduttura:
c 6 cavi unipolari (3° circuito).
In' = In/ktot = 36,8 A;
Il circuito, costituito da 2 conduttori in parallelo c determinazione della sezione del
per fase, è equivalente a 2 circuiti trifasi. conduttore di fase (tab T-B):
Sulla passerella in totale si considerano v n° posa: 13,
perciò posati 5 circuiti. v isolante EPR,
La temperatura ambiente è di 40°C. v n° di conduttori attivi: 3,
Il cavo deve trasportare una corrente v materiale conduttore: rame.
di impiego IB di 23 A. La sezione, con portata teorica Iz'
La sezione del cavo si determina nel modo immediatamente superiore alla minima
seguente: portata teorica In', è di 4 mm2 (42 A), come
c scelta dell'interruttore automatico: evidenziato nella tabella T-B.
l'interruttore deve avere una corrente Determinazione della portata effettiva
nominale In maggiore o uguale alla corrente della conduttura:
di impiego della conduttura IB; la portata effettiva Iz di un cavo da 4 mm2
utilizzando un interruttore modulare si avrà: nelle condizioni di posa considerate è pari a:
In = 25 A; Iz = I'z . ktot = 28,5 A.

38 Schneider Electric
Protezione
dei circuiti

Tabella T-C: cavi ad isolamento minerale unipolari; serie L: cavi per servizio leggero fino a 500 V;
serie H: cavi per servizio pesante fino a 750 V
Metodologia Altri tipi di Tipo di Num. Portata [A]
tipica di posa della isolamento cond. Sezione [mm2]
installazione CEI 64-8 caricati
1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240
Cavi in aria 13 - 14 serie L (1) 3 21 28 37
libera 15 - 16 serie L (2) 3 26 35 46
a trifoglio
serie H (1) 3 22 30 40 51 69 92 120 147 182 223 267 308 352 399 466
serie H (2) 3 28 38 50 64 87 115 150 184 228 279 335 385 441 500 584
Cavi in aria 13 - 14 serie L (1) 2 25 33 44
libera in piano 15 - 16 3 23 31 41
a contato
serie L (2) 2 31 41 54
3 29 39 51
serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142 174 215 264 317 364 416 472 552
3 26 34 45 57 77 102 132 161 198 241 289 331 377 426 496
serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179 220 272 333 400 460 526 596 697
3 32 43 56 71 96 127 164 200 247 300 359 411 469 530 617
Cavi in aria 14-15-16 serie L (1) 2 25 33 44
libera distanziati 3 29 39 51
su un piano
orizzontale serie L (2) 2 31 41 54
3 37 49 64
serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142 174 215 264 317 364 416 472 552
3 32 43 56 71 95 125 162 197 242 294 351 402 454 507 565
serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179 220 272 333 400 460 526 596 697
3 40 54 70 89 120 157 204 248 304 370 441 505 565 629 704
Cavi in aria 14-15-16 serie L (1) 2 25 33 44
libera distanziati 3 26 34 45
su un piano
verticale serie L (2) 2 31 41 54
3 33 43 56
serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142 174 215 264 317 364 416 472 552
3 28 37 49 62 84 110 142 173 213 259 309 353 400 446 497
serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179 220 272 333 400 460 526 596 697
3 35 47 61 78 105 137 178 216 266 323 385 441 498 557 624
Cavi in aria 11 - 11A serie L (1) 2 23 31 40
libera, fissati 3 21 29 38
sulla parete
o soffitto serie L (2) 2 28 38 51
3 27 36 47
serie H (1) 2 25 34 45 57 77 102 133 163 202 247 296 340 388 440 514
3 23 31 41 52 70 92 120 147 181 221 264 303 346 392 457
serie H (2) 2 31 42 55 70 96 127 166 203 251 307 369 424 485 550 643
3 30 41 53 67 91 119 154 187 230 280 334 383 435 492 572
Cavi a trifoglio 11 - 11A serie L (1) 3 19 26 35
in aria libera serie L (2) 3 24 33 44
fissati sulla
parete o soffitto serie H (1) 3 21 28 37 48 65 86 112 137 169 207 249 286 327 371 434
serie H (2) 3 26 35 47 59 81 107 140 171 212 260 312 359 410 465 544

(1) Cavi ad isolamento minerale nudi esposti al tocco oppure rivestiti in materiale termoplastico (T massima della guaina metallica 70°C).
Per i cavi nudi moltiplicare per 0,9.
(2) Cavi ad isolamento minerale nudi non esposti al tocco (T massima della guaina metallica 105°C).

Schneider Electric 39
Protezione Portata dei cavi
dei circuiti Posa non interrata

Tabella T-D: cavi ad isolamento minerale multipolari; serie L: cavi per servizio leggero fino a 500 V; serie H:
cavi per servizio pesante fino a 750 V
Metodologia Altri tipi di Tipo di Numero Portata [A]
tipica di posa della isolamento cond. Sezione [mm2]
installazione CEI 64-8 caricati
1,5 2,5 4 6 10 16 25
Cavo in aria 13 -14 serie L (1) 2 25 33 44
libera, 15 - 16 3 21 28 37
distanziato
serie L (2) 2 31 41 54
dalla parete
o soffitto 3 26 35 46
o su passerella serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142
3 22 30 40 51 69 92 120
serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179
3 28 38 50 64 87 115 150
Cavo in aria 11 - 11A serie L (1) 2 23 31 40
libera, fissato 3 19 26 35
sulla parete
o soffitto serie L (2) 2 28 38 51
3 24 33 44
serie H (1) 2 25 34 45 57 77 102 133
3 21 28 37 48 65 86 112
serie H (2) 2 31 42 55 70 96 127 166
3 26 35 47 59 81 107 140
(1) Cavi ad isolamento minerale nudi esposti al tocco oppure rivestiti in materiale termoplastico (T massima della guaina metallica 70°C).
Per i cavi nudi moltiplicare per 0,9.
(2) Cavi ad isolamento minerale nudi non esposti al tocco (T massima della guaina metallica 105°C).

40 Schneider Electric
Protezione Portata dei cavi
dei circuiti Posa interrata

Posa interrata correttivo ktot trovando così il valore In’ (Ir’): assenza di armoniche che si richiudono sul
In
I’n = ______ conduttore di neutro la portata di un cavo
Per la determinazione della sezione del quadripolare si calcola considerando tre
conduttore di fase di cavi in rame isolati con ktot
conduttori caricati.
materiale elastomerico o termoplastico v in funzione del numero di posa della Nei casi particolari di sistema fortemente
interrati, in questa guida si applica il metodo CEI 64-8, dell’isolante e del numero squilibrato o in presenza di forti componenti
che fa riferimento alla tabella CEI-UNEL di conduttori attivi si individua sulla tabella armoniche sul neutro occorre considerare 4
35026. Il procedimento è il seguente: T-E: conduttori caricati. Poiché nella tabella T-E il
c si determina un coefficiente correttivo ktot v la portata Iz’ che rispetta la condizione numero di conduttori caricati è soltanto 2 o
come prodotto dei coefficienti k5, k6, k7 e Iz’ ≥ In’, 3, in caso di 4 conduttori caricati si trova la
k8, dove: v la corrispondente sezione del conduttore portata relativa a due conduttori e poi si
v k5 è il fattore di correzione da applicare se di fase. moltiplica questo valore per il fattore di
la temperatura del terreno è diversa da 20°C La portata effettiva della conduttura si riduzione relativo a due circuiti o cavi
(tabella T5); ricava come Iz = Iz’ × ktot. multipolari.
v k6 è il fattore di correzione per gruppi di Nota: c nella tabella T-E sono indicate le portate
più circuiti installati sullo stesso piano relative a cavi interrati posati in tubo; nel
(tabella T6); c i valori di portata indicati si riferiscono alle
seguenti condizioni di posa: caso di cavi direttamente interrati (pose 62 e
v k7 è il fattore di correzione per profondità 63 della norma CEI 64-8), essendo più
di interramento diverso dal valore preso v temperatura terreno = 20°C
favorevoli le condizioni di scambio termico,
come riferimento, pari a 0,8 m (tabella T7); v profondità di posa = 0,8 m
la portata aumenta di un fattore, dipendente
v k8 è il fattore di correzione per resistività v resistività termica del terreno = 1,5 K x m/W
dalla tipologia e dalle dimensioni dei cavi,
termica diversa dal valore preso come v nella tabella delle portate T-E è indicato il
che indicativamente può essere considerato
riferimento, pari a 1,5 K x m/W, cioè terreno numero di conduttori caricati, cioè dei
pari a 1,15.
secco (tabella T8). conduttori effettivamente percorsi da
v si divide il valore della corrente nominale corrente in condizioni ordinarie di esercizio.
dell’interruttore (In) o della corrente di Nei circuiti trifase con neutro con carichi
regolazione termica (Ir) per il coefficiente equilibrati o lievemente squilibrati, oppure in

Determinazione Tabella T6: valori di k6 Tabella T7: valori di k7


Il fattore correttivo k6 considera la Il fattore correttivo k7 considera
del coefficiente ktot diminuzione di portata di un cavo unipolare la variazione di portata per profondità
Il coefficiente ktot caratterizza l’influenza o multipolare in tubo interrato, posato sullo di interramento diversa dal valore preso
delle differenti condizioni di installazione e si stesso piano di altri cavi, per effetto del come riferimento, pari a 0,8 m.
ottiene moltiplicando i fattori correttivi k5, k6, mutuo riscaldamento tra di essi. Il fattore k6 Tabella T8: valori di k8
k7 e k8 dedotti dalle tabelle T5, T6, T7 e T8. è riferito a cavi posati ad una distanza
Il fattore correttivo k8 considera
inferiore a 1 m; per distanze superiori
Tabella T5: valori di k5 la variazione di portata del cavo
a 1m il fattore k6 è sempre uguale a 1.
Il fattore correttivo k5 tiene conto per resistività termica diversa dal valore
Il fattore k6 si applica quando i cavi del
dell’influenza della temperatura del terreno fascio o dello strato hanno sezioni simili, preso come riferimento, pari a 1,5 K x m/W,
per temperature di quest’ultimo diverse da cioè rientranti nelle tre sezioni adiacenti cioè terreno secco.
20°C. unificate (es. 10 – 16 – 25 mm2).
Nel caso di circuito trifase con n conduttori
in parallelo per fase si considerano
n circuiti tripolari.

Tabella T5: influenza della Tabella T6: gruppi di più circuiti cavi multipolari
temperatura del terrreno installati sullo stesso piano
Temperatura Tipo di isolamento un cavo multipolare per ciascun tubo
del terreno [°C] PVC EPR n. distanza fra i circuiti [m]
10 1,1 1,07 circuiti a contatto 0,25 0,5 1
15 1,05 1,04 2 0,85 0,9 0,95 0,95
20 1 1 3 0,75 0,85 0,9 0,95 cavi unipolari
25 0,95 0,96
4 0,7 0,8 0,85 0,9
30 0,89 0,93
5 0,65 0,8 0,85 0,9
35 0,84 0,89
6 0,6 0,8 0,8 0,9
40 0,77 0,85
un cavo unipolare per ciascun tubo
45 0,71 0,8
50 0,63 0,76 n.cavi distanza fra i circuiti [m]
55 0,55 0,71 a contatto 0,25 0,5 1
60 0,45 0,65 2 0,8 0,9 0,9 0,95
65 0,6 3 0,7 0,8 0,85 0,9
70 0,53 4 0,65 0,75 0,8 0,9
75 0,46 5 0,6 0,7 0,8 0,9
80 0,38 6 0,6 0,7 0,8 0,9 Distanza fra i circuiti

Schneider Electric 41
Protezione Portata dei cavi
dei circuiti Posa interrata

Tabella T7: influenza della Tabella T8: influenza della


profondità di posa resistività termica del terreno
profondità 0,5 0,8 1 1,2 1,5 cavi unipolari
di posa [m] resistività 1 1,2 1,5 2 2,5
fattore di 1,02 1 0,98 0,96 0,94 de terreno
correzione (K x m/W)
fattore 1,08 1,05 1 0,9 0,82
di correzione
cavi multipolari
resistività 1 1,2 1,5 2 2,5
del terreno
(K x m/W)
fattore 1,06 1,04 1 0,91 0,84
di correzione

Tabella T-E : cavi unipolari con e senza guaina e cavi multipolari (1)
Metodologia Altri tipi Tipo N. Portata [A]
tipica di di posa di cond. Sezione [mm2]
installazione della isolam.
CEI 64-8 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300 400 500 630
cavi unipolari PVC 2 22 29 38 47 63 82 105 127 157 191 225 259 294 330 386
in tubi interrati 3 20 26 34 43 57 74 95 115 141 171 201 231 262 293 342
a contatto
EPR 2 26 34 44 54 73 95 122 148 182 222 261 301 343 385 450 509 592 666 759
(1 cavo per tubo)
3 23 31 40 49 67 85 110 133 163 198 233 268 304 340 397 448 519 583 663

cavi unipolari 61 PVC 2 21 27 36 45 61 78 101 123 153 187 222 256 292 328 385
in tubo 3 18 23 30 38 51 66 86 104 129 158 187 216 246 277 325
interrato
EPR 2 24 32 41 52 70 91 118 144 178 218 258 298 340 383 450 510 595 671 767
3 21 27 35 44 59 77 100 121 150 184 217 251 287 323 379 429 500 565 645
cavi 61 PVC 2 19 25 33 41 56 73 94 115 143 175 208 240 273 307 360
multipolari 3 16 21 28 35 47 61 79 97 120 148 175 202 231 259 304
in tubo
EPR 2 23 30 39 49 66 86 111 136 168 207 245 284 324 364 428
interrato
3 19 25 32 41 55 72 93 114 141 174 206 238 272 306 360
(1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70°C; EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma
etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90°C)

Esempio: sarà possibile utilizzare un interruttore c determinazione della sezione


Dimensionamento di un circuito trifase Compact NS da 250 A con sganciatore del conduttore di fase (tab T-E):
in condotto interrato in terreno secco TM200D regolato a 164 A; per il v isolante: PVC,
e alla temperatura di 25°C. dimensionamento del cavo si potrà v n° conduttori attivi: 3,
Il cavo multipolare, isolato in PVC, dunque considerare In = 164 A;
v materiale conduttore: rame.
alimenta un carico trifase da 100 kW La sezione con portata teorica I'z
(400 V) e fattore di potenza 0,88 ed è c determinazione del coefficiente
immediatamente superiore alla minima
correttivo ktot:
posato a contatto con un altro cavo portata teorica I'n è di 150 mm2 (231 A),
multipolare. v temperatura del terreno: K5 = 0,95, come evidenziato nella tabella T-E.
La sezione del cavo si determina nel v posa ravvicinata, 2 circuiti: K6 = 0,85,
Determinazione della portata effettiva
modo seguente: v profondità di posa 0,8 m: K7 = 1, della conduttura:
c scelta dell'interruttore automatico: v natura del terreno: secco, k8 = 1,
la portata effettiva Iz di un cavo da 150 mm2
l'interruttore deve avere una corrente ktot= k5 . k6 . k7 . K8 = 0,8 nelle condizioni di posa considerate
nominale In maggiore o uguale alla è pari a: Iz = I'z . ktot = 184,8 A.
corrente di impiego della conduttura IB: c determinazione della minima portata
teorica richiesta alla conduttura:
100000
IB = = 164 A ; I'n= In/ktot = 205 A;
0, 88 ⋅ 3 ⋅ 400

42 Schneider Electric
Protezione Caduta di tensione
dei circuiti Presentazione

In un qualsiasi impianto di bassa tensione Questo provoca: Il valore della caduta di tensione [V] può
è necessario valutare la caduta di tensione c un cattivo funzionamento delle utenze essere determinato mediante la seguente
tra l'origine dell'installazione e il punto formula:
più sensibili;
di utilizzazione dell'energia elettrica. c difficoltà di avviamento del motore. ∆U = K . IB . L . (r . cos ϕ + x . sen ϕ)
Una eccessiva caduta di tensione influenza Ad una caduta di tensione del 15%
negativamente il funzionamento delle corrisponde una riduzione della coppia ed in percentuale
apparacchiature. di spunto pari circa al 28%. ∆U
La Norma CEI 64.8 raccomanda una caduta ∆u% = ⋅100
Durante la fase di avviamento, si consiglia Un
di tensione tra l'origine dell'impianto elettrico di non superare la caduta di tensione dove:
e qualunque apparecchio utilizzatore non percentuale del 10% sul cavo del motore. IB [A] è la corrente nel cavo,
superiore in pratica al 4% della tensione La caduta di tensione è sinonimo di perdite
nominale dell'impianto. k è un fattore di tensione pari a 2 nei sistemi
in linea e quindi di una cattiva monofase e bifase e e nei sistemi trifase,
In un impianto di forza motrice una caduta ottimizzazione dell'impianto di trasmissione L [km] è la lunghezza della linea,
di tensione superiore al 4% può essere dell'energia elettrica.
eccessiva per le seguenti ragioni: Per questi motivi è consigliabile non r [Ω/km] è la resistenza di un chilometro
di cavo,
c il corretto funzionamento, in regime raggiungere mai la caduta di tensione
massima ammessa. x [Ω/km] è la reattanza di un chilometro
permanente, dei motori è generalmente di cavo,
garantito per tensioni comprese tra il ± 5% La tabella seguente fornisce i valori della
resistenza e della reattanza dei cavi per Un [V] è la tensione nominale dell'impianto,
della tensione nominale;
unità di lunghezza (Ω/km corrispondenti a cosϕ è il fattore di potenza del carico.
c la corrente di avviamento di un motore
mΩ/m) in funzione della sezione dei
può raggiungere o anche superare il valore
conduttori.
di 5 ÷ 7 In.
Se la caduta di tensione è pari al 6%
in regime permanente, essa probabilmente
raggiungerà, al momento dell'avviamento,
un valore molto elevato.

Resistenza e reattanza specifica dei cavi unificati (Tabella UNEL 35023-70) (1)
sez. [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
cavo unipolare
r [mΩ/m] 14,8 8,91 5,57 3,71 2,24 1,41 0,889 0,641 0,473 0,328 0,236 0,188 0,153 0,123 0,0943 0,0761
x [mΩ/m] 0,168 0,156 0,143 0,135 0,119 0,112 0,106 0,101 0,101 0,0965 0,0975 0,0939 0,0928 0,0908 0,0902 0,0895
cavo bipolare, tripolare
r [mΩ/m] 15,1 9,08 5,68 3,78 2,27 1,43 0,907 0,654 0,483 0,334 0,241 0,191 0,157 0,125 0,0966 0,0780
x [mΩ/m] 0,118 0,109 0,101 0,0955 0,0861 0,0817 0,0813 0,0783 0,0779 0,0751 0,0762 0,0740 0,0745 0,0742 0,0752 0,0750
(1) Materiale conduttore: rame, temperatura di riferimento 80°C.

Esempio Utilizzando quindi la formula della caduta di


In un impianto del tipo in figura occorre tensione percentuale si ottiene:
effettuare una verifica della caduta di ∆U
tensione della partenza in cavo, la cui ∆u% = ⋅100 = 2,13%
Un
sezione è stata dimensionata a portata. Il
dimensionamento a portata ha condotto ad essendo ∆u% > del 2% occorre scegliere
una sezione di 50 mm2. È imposta una una sezione superiore:
caduta di tensione del 2%.
Dalla tabella della resistenza e reattanza S = 70 mm2, cavo multipolare,
specifica dei cavi si ha: r = 0,334 Ω/km, cavo multipolare Cu/EPR
S = 50 mm2, cavo multipolare, posa in aria libera ravvicinata
x = 0,0751 Ω/km.
su passerella non perforata
r = 0,483 Ω/km, Utilizzando questi dati otteniamo quindi: S = 50 mm2
x = 0,0779 Ω/km. L = 70 m
Calcoliamo ora la caduta di tensione con la ∆U = k . lB . L . (r . cosϕ + x . senϕ) = 6 V, IB = 150 A
formula (NB: la lunghezza del cavo deve cos ϕ = 0,9
∆U
essere in km): ∆u% = ⋅100 = 1,5%.
Un
∆U = K . IB . L . (r . cos ϕ + x . sen ϕ) = 8,52 V
La caduta di tensione risulta verificata
(<2%).
La sezione adottata è dunque 70 mm2
in cavo multipolare.

Schneider Electric 43
Protezione Caduta di tensione
dei circuiti Calcolo della caduta di tensione

Calcolo della caduta di tensione La ∆U% effettiva del cavo si ottiene nel La tabella relativa a cos ϕ = 0.35 si riferisce
Le tabelle di seguito riportate forniscono i seguente modo: al caso di una partenza motore. Il calcolo
valori di ∆U% per diversi valori del fattore della ∆U% è considerato all’avviamento del
∆U%eff = ∆U%tab x (L/100) x (Ib/Ibtab) motore nell’ipotesi che Ibeff = Iavv = 5 x Ib.
potenza, nelle seguenti ipotesi:
c tensione nominale: 400 V; dove:
Note
c lunghezza cavo: 100 m; L [m] è la lunghezza della linea, In caso di distribuzione monofase,
c cavi unipolari conformi alle tabelle Ib è la reale corrente d’impiego della linea moltiplicare il valore in tabella per 2.
UNEL 35023-70; Ibtab è il valore nella prima colonna della Nel caso di più conduttori in parallelo per
c distribuzione trifase.
tabella immediatamente superiore a Ib, fase si considera il valore di ∆U% in
∆U%tab è il valore di caduta di tensione corrispondenza della sezione del singolo
percentuale fornito dalla tabella in conduttore, ad una corrente pari a Ib/n°
corrispondenza di Ibtab. conduttori in parallelo.

Tabella 1 : caduta di tensione % a cos ϕ = 0.8 per 100 m di cavo


sez [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
Ib [A]
4 2,07 1,25 0,79 0,53 0,32 0,21 0,13
6 3,10 1,88 1,18 0,79 0,48 0,31 0,20 0,15 0,11
10 5,17 3,13 1,97 1,32 0,81 0,52 0,34 0,25 0,19 0,14 0,11
16 8,27 5,00 3,15 2,11 1,29 0,83 0,54 0,40 0,30 0,22 0,17 0,14 0,12 0,11
20 10,34 6,25 3,93 2,64 1,61 1,04 0,67 0,50 0,38 0,28 0,21 0,18 0,15 0,13 0,11
25 12,93 7,82 4,92 3,30 2,02 1,29 0,84 0,62 0,48 0,35 0,27 0,22 0,19 0,17 0,14 0,12
32 10,01 6,29 4,22 2,58 1,66 1,07 0,79 0,61 0,44 0,34 0,29 0,25 0,21 0,18 0,16
40 7,87 5,28 3,23 2,07 1,34 0,99 0,76 0,55 0,43 0,36 0,31 0,26 0,22 0,20
50 9,83 6,60 4,03 2,59 1,68 1,24 0,95 0,69 0,54 0,45 0,39 0,33 0,28 0,25
63 8,32 5,08 3,26 2,11 1,56 1,20 0,87 0,67 0,56 0,49 0,42 0,35 0,31
80 10,56 6,46 4,14 2,68 1,99 1,52 1,11 0,86 0,72 0,62 0,53 0,45 0,40
90 7,26 4,66 3,02 2,23 1,71 1,25 0,96 0,81 0,69 0,60 0,50 0,45
100 8,07 5,18 3,35 2,48 1,90 1,39 1,07 0,90 0,77 0,66 0,56 0,50
125 6,47 4,19 3,10 2,38 1,73 1,34 1,12 0,96 0,83 0,70 0,62
150 7,76 5,03 3,72 2,85 2,08 1,61 1,34 1,16 0,99 0,84 0,74
175 9,06 5,87 4,35 3,33 2,43 1,87 1,57 1,35 1,16 0,98 0,87
200 10,35 6,71 4,97 3,80 2,77 2,14 1,79 1,54 1,32 1,12 0,99
225 7,55 5,59 4,28 3,12 2,41 2,01 1,73 1,49 1,26 1,12
250 6,21 4,75 3,47 2,68 2,24 1,93 1,65 1,40 1,24
275 5,23 3,81 2,94 2,46 2,12 1,82 1,54 1,36
300 4,16 3,21 2,69 2,31 1,99 1,68 1,49
325 3,48 2,91 2,51 2,15 1,82 1,61
350 3,13 2,70 2,32 1,96 1,74
375 2,89 2,48 2,10 1,86
400 2,65 2,24 1,98
450 2,52 2,23
500 2,48

44 Schneider Electric
Protezione
dei circuiti

Tabella 2: caduta di tensione % a cos ϕ = 0,85 per 100 m di cavo


sez [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
Ib [A]
4 2,19 1,33 0,83 0,56 0,34 0,22 0,14
6 3,29 1,99 1,25 0,84 0,51 0,33 0,21 0,16 0,12
10 5,49 3,32 2,08 1,40 0,85 0,54 0,35 0,26 0,20 0,14 0,11
16 8,78 5,30 3,33 2,23 1,36 0,87 0,56 0,41 0,32 0,23 0,17 0,14 0,12 0,11
20 10,97 6,63 4,17 2,79 1,70 1,09 0,70 0,52 0,39 0,29 0,22 0,18 0,15 0,13 0,11
25 13,71 8,29 5,21 3,49 2,13 1,36 0,88 0,65 0,49 0,36 0,27 0,23 0,19 0,16 0,14 0,12
32 10,61 6,66 4,47 2,73 1,74 1,12 0,83 0,63 0,46 0,35 0,29 0,25 0,21 0,18 0,15
40 8,33 5,59 3,41 2,18 1,41 1,04 0,79 0,57 0,44 0,36 0,31 0,26 0,22 0,19
50 10,41 6,98 4,26 2,72 1,76 1,29 0,99 0,71 0,55 0,45 0,39 0,33 0,28 0,24
63 8,80 5,37 3,43 2,21 1,63 1,24 0,90 0,69 0,57 0,49 0,42 0,35 0,31
80 11,17 6,81 4,36 2,81 2,07 1,58 1,14 0,87 0,72 0,62 0,53 0,44 0,39
90 7,66 4,90 3,16 2,33 1,77 1,28 0,98 0,82 0,70 0,59 0,50 0,44
100 8,52 5,45 3,51 2,59 1,97 1,43 1,09 0,91 0,77 0,66 0,55 0,48
125 6,81 4,39 3,24 2,46 1,78 1,36 1,13 0,97 0,82 0,69 0,61
150 8,17 5,27 4,88 2,96 2,14 1,64 1,36 1,16 0,99 0,83 0,73
175 9,53 6,15 4,53 3,45 2,50 1,91 1,59 1,36 1,15 0,97 0,85
200 10,89 7,03 5,18 3,94 2,85 2,18 1,81 1,55 1,32 1,11 0,97
225 7,91 5,83 4,44 3,21 2,46 2,04 1,74 1,48 1,24 1,09
250 6,47 4,93 3,57 2,73 2,27 1,94 1,65 1,38 1,21
275 5,42 3,93 3,00 2,49 2,13 1,81 1,52 1,33
300 4,28 3,27 2,72 2,32 1,98 1,66 1,45
325 3,55 2,95 2,52 2,14 1,80 1,57
350 3,17 2,71 2,31 1,94 1,70
375 2,91 2,47 2,07 1,82
400 2,64 2,21 1,94
450 2,49 2,18
500 2,42
Tabella 3: caduta di tensione % a cos ϕ = 0,9 per 100 m di cavo
sez [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
Ib [A]
4 2,32 1,40 0,88
6 3,48 2,10 1,32 0,88 0,54 0,34 0,22 0,16 0,12
10 5,80 3,50 2,20 1,47 0,90 0,57 0,37 0,27 0,20 0,15 0,11
16 9,28 5,60 3,52 2,35 1,43 0,91 0,59 0,43 0,33 0,23 0,18 0,15 0,12 0,10
20 11,60 7,00 4,40 2,94 1,79 1,14 0,73 0,54 0,41 0,29 0,22 0,18 0,15 0,13 0,11
25 14,50 8,75 5,49 3,68 2,24 1,43 0,92 0,67 0,51 0,37 0,28 0,23 0,19 0,16 0,13 0,12
32 11,21 7,03 4,71 2,87 1,83 1,17 0,86 0,65 0,47 0,35 0,29 0,25 0,21 0,17 0,15
40 8,79 5,89 3,58 2,28 1,47 1,08 0,81 0,58 0,44 0,36 0,31 0,26 0,22 0,19
50 7,36 4,48 2,85 1,83 1,34 1,02 0,73 0,55 0,45 0,39 0,33 0,27 0,23
63 5,64 3,60 2,31 1,69 1,28 0,92 0,70 0,57 0,49 0,41 0,34 0,29
80 7,16 4,57 2,93 2,15 1,63 1,17 0,88 0,73 0,62 0,52 0,43 0,37
90 8,06 5,14 3,30 2,42 1,83 1,31 0,99 0,82 0,69 0,59 0,48 0,42
100 8,95 5,71 3,66 2,69 2,03 1,46 1,10 0,91 0,77 0,65 0,54 0,47
125 7,13 4,58 3,36 2,54 1,83 1,38 1,14 0,96 0,81 0,67 0,58
150 8,56 5,50 4,03 3,05 2,19 1,66 1,36 1,16 0,98 0,81 0,70
175 9,99 6,41 4,71 3,56 2,56 1,93 1,59 1,35 1,14 0,94 0,81
200 11,41 7,33 5,38 4,07 2,92 2,21 1,82 1,54 1,30 1,08 0,93
225 8,25 6,05 4,58 3,29 2,48 2,05 1,74 1,46 1,21 1,05
250 6,72 5,09 3,65 2,76 2,27 1,93 1,63 1,34 1,16
275 5,59 4,02 3,04 2,50 2,12 1,79 1,48 1,28
300 4,38 3,31 2,73 2,31 1,95 1,61 1,40
325 3,59 2,96 2,51 2,12 1,75 1,51
350 3,18 2,70 2,28 1,88 1,63
375 2,89 2,44 2,02 1,75
400 2,60 2,15 1,86
450 2,42 2,09
500 2,33

Schneider Electric 45
Protezione Caduta di tensione
dei circuiti Calcolo della caduta di tensione

Tabella 4: caduta di tensione % a cos ϕ = 0.35 per 100 m di cavo


sez [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
Ib [A]
4 4,62 2,83 1,80 1,23 0,78 0,52 0,36 0,28 0,23 0,18 0,15 0,13 0,12 0,11 0,10
6 6,93 4,24 2,71 1,85 1,16 0,78 0,53 0,41 0,34 0,27 0,23 0,20 0,18 0,17 0,15 0,14
10 11,56 7,07 4,51 3,09 1,94 1,30 0,89 0,69 0,56 0,44 0,38 0,33 0,30 0,28 0,25 0,24
16 18,49 11,31 7,22 4,94 3,10 2,07 1,42 1,10 0,90 0,71 0,60 0,53 0,49 0,44 0,41 0,38
20 23,11 14,14 9,02 6,17 3,88 2,59 1,78 1,38 1,13 0,89 0,75 0,67 0,61 0,55 0,51 0,48
25 28,89 17,67 11,28 7,71 4,85 3,24 2,22 1,73 1,41 1,11 0,94 0,83 0,76 0,69 0,64 0,60
32 22,62 14,43 9,87 6,20 4,15 2,84 2,21 1,80 1,42 1,21 1,07 0,97 0,89 0,81 0,77
40 18,04 12,34 7,75 5,18 3,55 2,76 2,25 1,78 1,51 1,33 1,22 1,11 1,02 0,96
50 15,43 9,69 6,48 4,44 3,45 2,82 2,22 1,88 1,66 1,52 1,39 1,27 1,20
63 12,21 8,16 5,60 4,35 3,55 2,80 2,37 2,10 1,92 1,75 1,60 1,51
80 15,51 10,36 7,11 5,52 4,51 3,55 3,01 2,66 2,43 2,22 2,04 1,91
90 17,45 11,66 8,00 6,22 5,07 4,00 3,39 3,00 2,74 2,50 2,29 2,15
100 19,39 12,96 8,89 6,91 5,63 4,44 3,77 3,33 3,04 2,77 2,54 2,39
125 16,19 11,11 8,63 7,04 5,55 4,71 4,16 3,80 3,47 3,18 2,99
150 19,43 13,33 10,36 8,45 6,66 5,65 4,99 4,56 4,16 3,82 3,59
175 22,67 15,55 12,08 9,86 7,77 6,59 5,83 5,32 4,85 4,45 4,19
200 25,91 17,77 13,81 11,27 8,89 7,53 6,66 6,08 5,55 5,09 4,78
225 29,15 19,99 15,54 12,67 10,00 8,47 7,49 6,84 6,24 5,72 5,38
250 22,22 17,26 14,08 11,11 9,41 8,32 7,60 6,93 6,36 5,98
275 15,49 12,22 10,36 9,15 8,36 7,63 7,00 6,58
300 13,33 11,30 9,99 9,12 8,32 7,63 7,18
325 12,24 10,82 9,88 9,01 8,27 7,77
350 11,65 10,64 9,71 8,90 8,37
375 11,41 10,40 9,54 8,97
400 11,09 10,18 9,57
450 11,45 10,76
500 11,96

Esempio c caduta di tensione totale


Un cavo tripolare in rame, con sezione
di 35 mm2 e 120 m (0,12 km) di lunghezza, ∆U%tot = ∆U%cavo + ∆U%quadro = 3.97%
alimenta un motore trifase (400 V) che
assorbe: Caduta di tensione all'avviamento
c 100 A con cos ϕ = 0,8 (corrente nominale); c Caduta di tensione sul cavo:
c 500 A (5 In) con cos ϕ = 0,35 all'avviamento. la tabella 4 indica una caduta di tensione
pari al 6.91% per 100 m di cavo della stessa
La caduta di tensione al livello del quadro
sezione e a fronte di una corrente
di alimentazione (altri carichi alimentati oltre
di avviamento pari a 5 • 100 A; la caduta S= 35 mm2 Cu
al motore) è di 4 V tra le fasi.
di tensione è: L= 120 m
Qual'è la caduta di tensione % in IB= 100 A
corrispondenza dei morsetti del motore? ∆U%cavo = 6.91 • 1.2 = 8.3% IAVV= 500 A
caduta di tensione accettabile (≤10%)
Caduta di tensione in condizioni normali M
Nota: questa verifica è generalmente
c Caduta di tensione sul cavo sufficiente, a meno che il motore
la tabella 1 indica una caduta di tensione considerato abbia una corrente nominale
pari al 2.48% per 100 m di cavo della stessa superiore al 30% del totale dei carichi
sezione e a fronte di una corrente d'impiego allacciati allo stesso quadro di
di 100 A; la caduta di tensione reale è: alimentazione.
In quest'ultimo caso è opportuno verificare
∆U%cavo = 2.48 • 1.2 = 2.97% la caduta di tensione sull'intero sistema
di alimentazione.
c caduta di tensione sul quadro di
distribuzione

∆U%quadro = (4/400) • 100 = 1%

46 Schneider Electric
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Calcolo della corrente di cortocircuito

Determinazione della Guasto fase-neutro c ucc%: tensione di cortocircuito percentuale


alla temperatura normale di funzionamento
corrente di cortocircuito Icc o monofase a terra del trasformatore;
in un punto dell’impianto In caso di guasto fase-neutro o monofase c Sn [kVA]: potenza nominale
La conoscenza delle correnti di cortocircuito a terra in lontananza dal trasformatore del trasformatore.
in un impianto elettrico è necessaria per i MT/BT di alimentazione la corrente di
seguenti scopi: guasto vale: A partire da questi dati si ricavano i seguenti
c determinare i poteri di interruzione e di valori:
U
chiusura degli interruttori da installare; IFN =
Pcu ⋅ U2
c verificare la tenuta elettrodinamica dei
3 ⋅ (Z t + Z n ) R= ⋅ [mΩ]
punti critici dell’impianto (es. supporti Sn2
sbarre); U
IFPE =
c verificare la tenuta termica dei cavi; 3 ⋅ ( Z t + Z PE )
c determinare la regolazione dei relé
di protezione. dove Zn e ZPE sono le impedenze
complessive rispettivamente del conduttore
In un impianto elettrico di bassa tensione il di neutro e del conduttore di protezione
guasto trifase è quello che dà luogo nella del circuito sede del guasto.
maggior parte dei casi ai valori più elevati Nel caso in cui il neutro o il conduttore di
della corrente di cortocircuito. protezione abbiano la stessa sezione della
Il calcolo delle correnti di cortocircuito si fase si ha:
basa sul principio che la corrente di guasto dove U [V] è la tensione nominale del
è uguale a quella attribuibile ad un IFN o IFPE = 0.5 Icc3 trasformatore, Pcu e Sn sono espressi
generatore unico, la cui forza elettromotrice rispettivamente in kW e in kVA.
uguaglia la tensione nominale della rete nel Il calcolo di queste correnti è spesso Il valore di R è calcolato alla temperatura
punto di guasto, che alimenti un circuito necessario per la scelta delle regolazioni dei nominale di funzionamento del trasformatore.
avente un’impedenza unica equivalente a relé e per le verifiche riguardanti la Nelle tabelle allegate sono riportate le
tutte le impedenze della rete a monte, protezione delle persone. caratteristiche tipiche di trasformatori
comprese tra i generatori ed il punto di La norma CEI 64-8 fornisce delle indicazioni standard MT/BT in olio ed in resina.
guasto considerato. per il calcolo di queste correnti In queste tabelle sono riportati i valori di
a partire dalle formule sopra indicate. corrente di cortocircuito trifase ai morsetti del
Per un guasto fase-neutro o monofase a trasformatore, nell’ipotesi che la rete a monte
Guasto trifase terra nelle vicinanze di un trasformatore abbia una potenza di cortocircuito di 500 MVA.
Per determinare il valore della corrente di triangolo-stella con neutro a terra non è più Inoltre è poi indicato il tipo di condotto
cortocircuito trifase presunta in un punto possibile applicare le formule indicate in sbarre utilizzabile per il collegamento tra
dell’impianto seguire il metodo seguente: questo paragrafo e si può dimostrare che la il trasformatore e l’interruttore automatico
1 Sommare: corrente di cortocircuito è circa uguale a generale, tenendo conto della corrente di
c le resistenze situate a monte del punto quella del cortocircuito trifase. cortocircuito ai morsetti del trasformatore
scelto: Rt = R1+R2+R3+ .... Rn; e della corrente nominale secondaria del
trasformatore.
c le reattanze situate a monte del punto
scelto: Xt = X1+X2+X3+ .... Xn. Determinazione delle
resistenze e delle reattanze Cavi e condotti sbarre
2 Calcolare: Le reattanze dei cavi dipendono
dei componenti dell’impianto principalmente dalla distanza tra i
U Rete a monte conduttori; un valore più preciso può essere
Icc3 = In un impianto con consegna in media ottenuto dal costruttore.
3 ⋅ R 2t + X 2t tensione la capacità della rete a monte di Valori tipici sono:
contribuire al cortocircuito, funzione c cavo tripolare: X = 0.08 mΩ/m;
dell’impedenza della rete stessa, è espressa
mediante la potenza di cortocircuito SCC c cavo unipolare: X = 0.10 ÷ 0.20 mΩ/m
con U espresso in V e Rt e Xt espresse
(MVA) o la corrente di cortocircuito; questi a seconda della distanza tra i conduttori;
in mΩ, Icc risulta espressa in kA.
dati devono essere forniti dall’ente c collegamenti in sbarre: X3 = 0,15 L.
Importante:
distributore.
U è la tensione nominale a vuoto lato bassa
L’impedenza equivalente della rete a monte La resistenza è data dalla formula
tensione tra le fasi del trasformatore.
è data dalla seguente espressione:
L
Guasto bifase 2 R = ρ⋅
Z MBT [mΩ] =
VBT
⋅ 10 −3 S
In caso di guasto bifase in lontananza dagli
alternatori la corrente di cortocircuito vale: [
S CC ⋅ MVA ] dove:
L = lunghezza [m]
U Il fattore di potenza in cortocircuito della rete S = sezione [mm2]
Icc2 = = 0,866 ⋅ Icc 3 a monte (cos ϕcc) può variare tra 0.15 e 0.2, ρ = resistività = 18 (Cu), 27 (Al) mΩ × mm2/m
2 ⋅ Zt da cui si ricavano i valori di RMBT e XMBT.
In presenza di più conduttori in parallelo
La stessa formula vale anche in presenza di Trasformatori per fase, occorre dividere la resistenza
alternatori per i primi istanti del guasto L’impedenza del trasformatore è ricavabile e la reattanza di un conduttore per il numero
(t < 10÷20 ms), quando l’alternatore è in dai seguenti dati di targa: di conduttori.
regime subtransitorio (si vedrà a questo c Pcu [kW]: sono le perdite nel rame I valori di resistenza e reattanza dei condotti
proposito il capitolo "Protezione dei circuiti a pieno carico, alla temperatura normale sbarre sono forniti dai costruttori nella loro
alimentati da un generatore" a pag. 262). di funzionamento del trasformatore (ad documentazione tecnica.
esempio 75°C per il trasformatore in olio);
Interruttori
Nel calcolo delle Icc presunte le impedenze
degli interruttori si devono trascurare.

Schneider Electric 47
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Calcolo della corrente di cortocircuito

Esempio
componenti resistenze [mΩ] reattanze [mΩ]
dell'impianto
rete a monte 400 2 400 2
R1 = ⋅ 0,15 ⋅ 10 −3 X1 = ⋅ 0, 98 ⋅ 10 −3
Pcc= 500 MVA 500 500
R1 = 0, 04 X 1 = 0, 31

trasformatore 6, 5 ⋅ 400 2 2
R2 =  4 400 2 
Sn= 630 kVA
ucc= 4 %
630 2 X2 =  ⋅  − 2, 62
 100 630 
2
( )
R 2 = 2, 62
U= 400 V
Pcu= 6,5 kW X2 = 9,81
collegamento 1 3 1
R 3 = ⋅ 18 ⋅ X3 = ⋅ 0,12 ⋅ 3
trasf./int. 3 150 3
(cavo) R 3 = 0,12 X 3 = 0,12
3 x (1 x 150 mm2)
Cu per fase
L= 3 m
interruttore M1 R4= 0 X 4= 0
M1

collegamento X5= 0,15x2


interruttore M1 2
R5 = 27 • ____ X5= 0,30
partenza M2 200
1 2 3
(sbarre AI) R5 = 0,11
1 x 100 x 5 mm2
L = 2 m per fase
interruttore M2 R6= 0 X 6= 0

M2

collegamento 70 X7 = 0,12 • 70
quadro generale R 7 = 18 ⋅ X7 = 8,40
185
BT/quadro
R 7 = 6, 81
secondario
M3 (cavo)
1 x (1 x 185 mm2)
Cu per fase
L= 70 m

calcolo delle correnti di cortocircuito


resistenze [mΩ] reattanze [mΩ] Icc [kA]
400
Rt 1 = R1 + R 2 + R 3 Xt 1 = X 1 + X 2 + X 3 = 21, 76 kA
M1
Rt 1 = 2, 78 Xt 1 = 10, 24 3 (2, 78 2
+ 10, 24 2 )
400
Rt 2 = Rt 1 + R 4 + R 5 Xt 2 = Xt 1 + X 4 + X 5 = 2113
, kA
M2
Rt 2 = 2, 89 Xt 2 = 10, 54 3 (2, 89 2
+ 10, 54 2 )
Xt 3 = Xt 2 + X 6 + X 7 400
Rt 3 = Rt 2 + R 6 + R 7 = 10, 85 kA
M3
Rt 3 = 9, 7 Xt 3 = 18, 94 3 ( 9, 7 2 + 18, 94 2 )

48 Schneider Electric
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Caratteristiche elettriche
trasformatori MT/BT in olio e resina

Trasformatore in olio a norma CEI 14-13 lista A


potenza nominale [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3000
corrente nominale secondaria [A] 145 231 361 455 578 723 910 1156 1445 1806 2312 2890 3613 4335
perdite [kW] a vuoto 0,32 0,46 0,65 0,77 0,93 1,10 1,30 1,50 1,70 2,10 2,60 3,20 3,80 4,40
a carico (75°C) 1,75 2,35 3,25 3,90 4,60 5,50 6,50 9,00 10,50 13,10 17,00 22,00 26,50 30,50
tensione di cortocircuito % (75°C) 4 4 4 4 4 4 4 6 6 6 6 6 6 6
corrente a vuoto % 2,5 2,3 2,1 2 1,9 1,9 1,8 1,7 1,5 1,4 1,3 1,2 1,1 1
resistenza equivalente a 75°C [mohm] 27,93 14,65 8,30 6,27 4,59 3,51 2,61 2,24 1,68 1,34 1,06 0,88 0,68 0,54
reattanza equivalente [mohm] 57,58 37,22 24,22 19,32 15,33 12,31 9,82 11,79 9,45 7,56 5,91 4,72 3,78 3,15
impedenza equivalente a 75°C [mohm] 64,00 40,00 25,60 20,32 16,00 12,80 10,16 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,20
corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] 3,6 5,7 8,9 11,2 14,2 17,6 22,1 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 65,8
condotto Canalis tipo KHF-14 KHF-16 KHF-18 KHF-26 KHF-28 KHF-36 KHF-46 KHF-48
ventilato Al In [A] 1000 1200 1450 2200 2500 3000 4000 4500
condotto Canalis tipo KTIC-10 KTIC-13 KTIC-16 KTIC-20 KTIC-25 KTIC-32 KTIC-40 KTIC-50
compatto Cu In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000
condotto Canalis tipo KTIA-10 KTIA-13 KTIA-16 KTIA-20 KTIA-25 KTIA-32 KTIA-40
compatto Al In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000

Trasformatore in olio a basse perdite


potenza nominale [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3000
corrente nominale secondaria [A] 145 231 361 455 578 723 910 1156 1445 1806 2312 2890 3613 4335
perdite [kW] a vuoto 0,25 0,36 0,52 0,63 0,74 0,82 0,90 1,10 1,33 1,65 2,09 2,40 3,04 3,35
a carico (75°C) 1,40 1,85 2,60 3,10 3,65 4,50 5,60 7,50 9,00 11,00 13,00 16,00 21,00 24,20
tensione di cortocircuito % (75°C) 4 4 4 4 4 4 4 6 6 6 6 6 6 6
corrente a vuoto % 1,5 1,3 1,1 1,0 0,9 0,9 0,8 0,7 0,7 0,6 0,5 0,5 0,5 0,4
resistenza equivalente a 75°C [mohm] 22,35 11,54 6,64 4,99 3,64 2,87 2,25 1,87 1,44 1,12 0,81 0,64 0,54 0,43
reattanza equivalente [mohm] 59,97 38,30 24,72 19,70 15,58 12,47 9,91 11,85 9,49 7,60 5,94 4,76 3,80 3,17
impedenza equivalente a 75°C [mohm] 64,00 40,00 25,60 20,32 16,00 12,80 10,16 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,20
corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] 3,6 5,7 8,9 11,2 14,2 17,6 22,1 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 65,8
condotto Canalis tipo KHF-14 KHF-16 KHF-18 KHF-26 KHF-28 KHF-36 KHF-46 KHF-48
ventilato Al In [A] 1000 1200 1450 2200 2500 3000 4000 4500
condotto Canalis tipo KTIC-10 KTIC-13 KTIC-16 KTIC-20 KTIC-25 KTIC-32 KTIC-40 KTIC-50
compatto Cu In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000
condotto Canalis tipo KTIA-10 KTIA-13 KTIA-16 KTIA-20 KTIA-25 KTIA-32 KTIA-40
compatto Al In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000

Trasformatore in resina a norma CEI 14-12


potenza nominale [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3150
corrente nominale secondaria [A] 145 231 361 455 578 723 910 1156 1445 1806 2312 2890 3613 4552
perdite [kW] a vuoto 0,46 0,65 0,88 1,03 1,20 1,40 1,65 2,00 2,30 2,80 3,10 4,00 5,00 6,30
a carico (120°C) 2,05 2,70 3,80 4,60 5,50 6,50 7,80 9,40 11,00 13,10 16,00 20,00 23,00 26,00
tensione di cortocircuito % (120°C) 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 7
corrente a vuoto % 2,5 2,3 2,0 1,8 1,5 1,5 1,3 1,3 1,2 1,2 1,2 1,1 1,0 1,0
resistenza equivalente a 120°C [mohm] 32,72 16,84 9,70 7,40 5,49 4,15 3,14 2,34 1,76 1,34 1,00 0,80 0,59 0,42
reattanza equivalente [mohm] 90,25 57,59 37,15 29,56 23,36 18,75 14,91 11,77 9,44 7,56 5,92 4,73 3,79 3,53
impedenza equivalente a 120°C [mohm] 96,00 60,00 38,40 30,48 24,00 19,20 15,24 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,56
corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] 2,4 3,8 6,0 7,5 9,5 11,9 14,9 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 59,8
condotto Canalis tipo KHF-14 KHF-16 KHF-18 KHF-26 KHF-28 KHF-36 KHF-46 KHF-48
ventilato Al In [A] 1000 1200 1450 2200 2500 3000 4000 4500
condotto Canalis tipo KTIC-10 KTIC-13 KTIC-16 KTIC-20 KTIC-25 KTIC-32 KTIC-40 KTIC-50
compatto Cu In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000
condotto Canalis tipo KTIA-10 KTIA-13 KTIA-16 KTIA-20 KTIA-25 KTIA-32 KTIA-40
compatto Al In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000

Schneider Electric 49
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Scelta degli interruttori
secondari e terminali

Determinazione dell'Icc Determinato il valore di corrente Nota: Nel caso in cui i valori della Icc
di cortocircuito a valle, è possibile a monte e della lunghezza del cavo non
a valle di un cavo in dimensionare correttamente l'interruttore risultino in tabella considerare i seguenti
funzione dell'Icc a monte automatico (Pdi > Icc). valori:
Le tabelle qui riportate permettono Se si desidera ottenere valori più precisi, c Icc a monte: valore immediatamente
di determinare il valore della corrente è possibile effettuare un calcolo dettagliato superiore;
di cortocircuito trifase in un punto (vedere pag. 47) o utilizzare c lunghezza cavo: valore immediatamente
della rete a valle di un cavo, conoscendo: il programma Software i-project. inferiore.
c la corrente di cortocircuito trifase a monte Inoltre, la tecnica di filiazione permette
del cavo; di installare a valle interruttori con potere di In entrambi i casi l'Icc a valle individuata
c la lunghezza e la sezione del cavo interruzione inferiore alla corrente di è superiore a quella effettiva, l'approssimazione
(supposto in rame). cortocircuito presunta (vedere pag. 181). è dunque nel senso della maggiore sicurezza.

sezione dei cavi [mm2] lunghezza dei cavi [m]


1,5 1,2 1,7 2,3 3,3 4,6 6,4 8,9 12,4
2,5 1 1,4 1,9 2,6 3,9 5,2 6,2 10,4 12,8 15,6
4 1,2 1,6 2,3 3 4,1 6,2 8,2 9,9 16,6 20,4 24,9
6 1,2 1,7 2,4 3,4 4,5 6,1 9,2 12,3 14,8 24,8 30,3 37,3
10 1 1,4 2 2,8 3,9 5,6 7,4 10,1 15,3 20,5 24,7 41,3 49,8 62,1
16 1,1 1,6 2,2 3,1 4,4 6,1 8,8 11,8 16 24,3 32,7 39,3 65,9 70,3 99,1
25 1,2 1,6 2,3 3,3 4,7 6,7 9,4 13,6 18,3 24,8 37,8 50,7 61,1 102,5 123,3 154,2
35 1 1,5 2,1 3,1 4,5 6,4 9,2 12,9 18,8 25,3 34,4 52,4 70,5 84,9 142,6 173,7 214,6
50 esempio 1,3 2 2,8 4,1 6,1 8,8 12,7 17,9 26,2 35,4 48,2 73,8 99,3 119,6 201,1 242,1 303
70 1,6 2,5 3,6 5,4 8 11,6 17 24,2 35,5 48,2 65,8 101 136,1 164,1 276,3 331,6
95 1,9 2,9 4,3 6,5 10 14,6 21,6 31 45,8 62,4 85,6 131,8 177,9 214,7 362,1 434,5
120 2,1 3,3 4,9 7,6 11,7 17,3 25,8 37,2 55,3 75,6 103,9 160,4 216,7 261,8
150 2,3 3,6 5,4 8,4 13,2 19,7 29,7 43,2 64,6 88,7 122,2 189,2 256,1 309,5
185 2,4 3,9 5,8 9,2 14,6 22 33,5 49 73,7 101,5 140,3 217,7 295,1 357
240 2,6 4,1 6,3 10 16 24,4 37,4 55,3 83,7 115,8 160,6 250,1 339,5
300 2,7 4,3 6,6 10,6 17,1 26,3 40,6 60,3 91,7 127,3 176,9 276,1 375,3
2x120 4,2 6,6 9,7 15,1 23,3 34,5 51,5 74,3 110,5 151,2 207,8 320,7
2x150 4,5 7,2 10,7 16,8 26,3 39,3 59,3 86,3 129,1 177,3 244,4 378,3
2x185 4,8 7,7 11,6 18,4 29,1 44 66,9 97,9 147,3 202,9 280,5
3x120 6,2 9,9 14,6 22,6 34,9 51,7 77,2 111,5 165,8 226,7 311,6
3x150 6,7 10,8 16,1 25,2 39,4 59 89 129,5 193,7 265,9 366,6
3x185 7,2 11,6 17,4 27,6 43,6 65,9 100,3 146,9 221 304,4
Icc a monte [kA] Icc a valle [kA]
100 91 86 80 71 60 49 38 29 21 16 12 8 6 5 3 3 2
90 83 79 74 67 57 47 37 29 21 16 12 8 6 5 3 3 2
80 75 72 68 61 53 45 36 28 21 16 12 8 6 5 3 3 2
70 66 64 61 55 49 42 34 27 20 16 12 8 6 5 3 3 2
60 57 55 53 49 44 38 32 25 19 15 12 8 6 5 3 3 2
50 48 47 45 42 38 34 29 24 18 15 11 8 6 5 3 3 2
45 44 43 41 39 36 32 27 23 18 14 11 8 6 5 3 3 2
40 39 38 37 35 32 29 25 21 17 14 11 8 6 5 3 3 2
35 34 34 33 31 29 27 23 20 16 13 11 8 6 5 3 3 2
30 esempio 30 29 29 27 26 24 21 18 15 13 10 7 6 5 3 3 2
25 25 25 24 23 22 21 19 17 14 12 10 7 6 5 3 3 2
22 22 22 21 21 20 19 17 15 13 11 9 7 6 5 3 3 2
15 15 15 15 15 14 13 13 12 10 9 8 6 5 4 3 3 2
10 10 10 10 10 10 10 9 9 8 7 6 5 4 4 3 3 2
7 7 7 7 7 7 7 7 7 6 6 5 4 4 4 3 3 2
5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 4 4 4 3 3 2 2 2
4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 3 3 3 2 2 2

Nota 1: la tabella è stata calcolata c corrente di cortocircuito a monte 28 kA. 400 V


considerando: Identificare la riga corrispondente alla Icc a
c tensione trifase: 400 V; monte approssimata per eccesso (30 kA); Icc = 28 kA
c cavi tripolari in rame; c determinare la corrente di cortocircuito
c temperatura del rame: 20°C. a valle individuando l'intersezione tra:
Nota 2: per una tensione trifase v la colonna della lunghezza cavo 8,8 m,
A
concatenata di 230 V, dividere le lunghezze v la riga relativa a Icc a monte 30 kA.
in tabella per e = 1,732. La corrente di cortocircuito a valle è
Nota 3: nel caso di cavi in parallelo (non di 24 kA. 50 mm2,
compresi nella tabella) dividere la lunghezza Scelta degli interruttori: Cu 10 m
per il numero di cavi in parallelo. c interruttore A: Compact NS250N TM250D
Pdi 35 kA;
Esempio: Icc = ?
Si consideri la rete rappresentata qui a lato: c interruttore B: Multi 9 C60L Pdi 15 kA,
con Pdi "rinforzato per filiazione" 30 kA;
c tensione 400 V; B C
c interruttore C: Compact NS160N
c cavo con sezione 50 mm2 in rame e TM160D Pdi 25 kA.
lunghezza 10 m. Procedere sulla riga IB IB
relativa al cavo utilizzato fino a trovare
la corrispondente lunghezza approssimata
per difetto (8,8 m);

50 Schneider Electric
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Scelta degli interruttori alimentati
da uno o più trasformatori MT/BT

Scelta degli interruttori La tabella permette di determinare per una Dati di base
rete a 400 V:
di arrivo e di partenza c l'interruttore di alimentazione in funzione
La seguente tabella è stata elaborata
La scelta dell'interruttore di protezione considerando:
del numero e della potenza dei trasformatori
di un circuito dipende principalmente: c La potenza di cortocircuito della rete
di alimentazione;
c dalla corrente nominale dei trasformatori a monte è di 500 MVA;
c l'interruttore di partenza in funzione
o degli apparecchi utilizzatori che c i trasformatori hanno caratteristiche
del numero e della potenza dei trasformatori
determinano le correnti nominali degli standard (vedere pag. 169);
in parallelo e della corrente nominale della
interruttori; partenza (gli interruttori indicati nella tabella c i trasformatori sono in olio;
c dalla corrente di cortocircuito massima nel possono essere sostituiti con altri coordinati c tra ogni trasformatore e l'interruttore
punto considerato, che determina in filiazione, se si desidera utilizzare questa corrispondente ci sono 5 m di condotto
il potere d'interruzione minimo che deve tecnica). sbarre prefabbricato della gamma Canalis;
possedere l'apparecchio di protezione.
c tra un interruttore di alimentazione
Nel caso di più trasformatori in parallelo: e un interruttore di partenza è previsto 1 m
di sbarre;
c gli interruttori di arrivo devono possedere
un potere di interruzione superiore ad c la temperatura di funzionamento degli
MT MT MT interruttori all'interno dei quadri è di 40°C.
entrambi i seguenti valori: 1 2 3
v Icc1 (caso di cortocircuito in B1), Nota: Per accoppiare più trasformatori
v Icc2 + Icc3 (caso di cortocircuito in A1); Icc 1 A1 Icc 2 A2 Icc 3 A3 in parallelo, occorre soddisfare le seguenti
c gli interruttori di partenza devono condizioni:
possedere un potere di interruzione c stessa ucc% Ie;
superiore a Icc1 + Icc2 + Icc3. D1 D2 D3
B1 B2 B3 c stesso rapporto di trasformazione
a vuoto;
c il rapporto delle potenze tra 2 trasformatori
D4 D5
non superiore a 2;
C4 C5 c avvolgimenti appartenenti allo stesso
gruppo orario.

Tabella di scelta
numero e Pdi minimo Interruttore Pdi minimo Corrente nominale
potenza dei interruttore di alimentazione interruttore interruttore di partenza
trasformatori alimentazione (selettività totale partenza
con le partenze)
n x [kVA] [kA] [kA] <63 A (1) 100 A 160 A 250 A 400 A 630 A (4) 800 A 1000 A 1250 A
1x400 13,8 NW08N1/NT08H1/NS630bN 13,6 C60H NS160E (5) NS160E NS250N NS400N
2x400 13,6 NW08N1/NT08H1/NS630bN 27,0 NG125L NS160N NS160N NS250N NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
3x400 26,6 NW08N1/NT08H1/NS630bN 39,9 NG125L NS160sx NS160sx NS250sx NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
1x500 17,3 NW08N1/NT08H1/NS800N 17,1 NG125N (2) NS160NE (6) NS160NE NS250N NS400N NS630N
2x500 16,9 NW08N1/NT08H1/NS800N 33,8 NG125L NS160N NS160N NS250N NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
3x500 33,0 NW08N1/NT08H1/NS800N 49,6 NS160sx NS160sx NS160sx NS250sx NS400H NS630H NS800H NS1000H NS1250N
1x630 21,6 NW10N1/NT10H1/NS1000N 21,3 NG125N (3) NS160NE (6) NS160NE NS250N NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
2x630 21,0 NW10N1/NT10H1/NS1000N 41,9 NG125L NS160sx NS160sx NS250sx NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
3x630 40,7 NW10N1/NT10H1/NS1000N 61,1 NS160H NS160H NS160H NS250H NS400H NS630H NS800H NS1000H NS1250H
1x800 18,4 NW12N1/NT12H1/NS1250N 18,2 NG125N (2) NS160NE (6) NS160NE NS250N NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
2x800 18,0 NW12N1/NT12H1/NS1250N 35,9 NG125L NS160N NS160N NS250sx NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
3x800 35,1 NW12N1/NT12H1/NS1250N 52,6 NS160H NS160H NS160H NS250H NS400H NS630H NS800H NS1000H NS1250H
1x1000 22,8 NW16N1/NT16H1/NS1600N 22,6 NG125N (3) NS160NE (6) NS160NE NS250N NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
2x1000 22,1 NW16N1/NT16H1/NS1600N 44,24 NG125L NS160sx NS160sx NS250sx NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
3x1000 43,0 NW16H1/NS1600N 64,5 NS160H NS160H NS160H NS250H NS400H NS630H NS800H NS1000H NS1250H
1x1250 28,6 NW20N1/NS2000N 28,3 NG125L NS160N NS160N NS250N NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
2x1250 27,4 NW20N1/NS2000N 54,9 NS160H NS160H NS160H NS250H NS400H NS630H NS800H NS1000H NS1250H
3x1250 52,8 NW20N1/NS2000N 79,2 NS160L NS160L NS160L NS250L NS400L NS630L NS800L NS1000L NW12H2a
1x1600 36,1 NW25H1/NS2500N 35,9 NG125L NS160N NS160N NS250N NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
2x1600 35,0 NW25H1/NS2500N 68,7 NS160H NS160H NS160H NS250H NS400H NS630H NS800H NS1000H NS1250H
3x1600 65,4 NW25H2a/NS2500N 98,2 NS160L NS160L NS160L NS250L NS400L NS630L NS800L NS1000L NW12H2
1x2000 44,8 NW32H1/NS3200N 44,5 NG125L NS160sx NS160sx NS250sx NS400N NS630N NS800N NS1000N NS1250N
2x2000 42,1 NW32H1/NS3200N 84,0 NS160L NS160L NS160L NS250L NS400L NS630L NS800L NS1000L NW12H2a
3x2000 79,1 NW32H2a/NS3200H 119,2 NS160L NS160L NS160L NS250L NS400L NS630L NS800L NS1000L NW12L1
(1) Qualora si desideri installare solo interruttori (3) C60L per In ≤ 25 A (5) In alternativa NG125a
scatolati, sostituire il tipo di interruttori indicati con (4) Se, per ragioni di selettività con gli interruttori a (6) In alternativa NG125N
quelli della colonna successiva. valle è richiesto un interruttore in categoria B, la
(2) C60L per In ≤ 40 A scelta cade sull'NS630b tipo N fino a 50 kA, H fino
a 70 kA, L per Icc > 70 kA.

Esempio: MT/BT Scelta degli interruttori:


l'impianto è composto da: c Interruttori di arrivo:
c 2 trasformatori 20 kV/400 V da 1000 kVA v NW16N1 o NT16H1 o NS1600N,
ciascuno (In = 1443 A); NW16N1 c Interruttori di partenza:
c 8 partenze: v tipo A: NS160SX,
v 4 da 150 A (Tipo A), v tipo B: NS250SX,
v 2 da 220 A (Tipo B), v tipo C: NG125L,
v 1 da 60 A (Tipo C), v tipo D: NS630N.
v 1 da 540 A (Tipo D).
NS160H NS250H NG125L NS630N

Schneider Electric 51
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Protezione dei cavi a inizio linea
e a fondo linea

Cortocircuito c S è la sezione del cavo in mm2. costante K conduttore


ad inizio linea Il valore di I2t deve essere fornito rame alluminio
dal costruttore (vedere curve al capitolo isolante PVC 115 74
Un cavo si considera protetto contro "Caratteristiche degli apparecchi G2 135 87
il cortocircuito ad inizio linea se: di protezione e manovra") per gli interruttori EPR/XLPE 143 87
di tipo limitatore.
I2t ≤ K2S2 Nel caso di interruttori ad intervento
ritardato, il valore di I2t deve essere I valori di K indicati in tabella sono validi per
dove:
calcolato come prodotto del quadrato cortocircuiti di durata inferiore a 5 secondi,
c I2t, espressa in A2s, è l'energia specifica per i quali si considera che il riscaldamento
del valore efficace della corrente di
(per unità di resistenza) lasciata passare dei conduttori avvenga senza trasmissione
cortocircuito per il tempo totale di apertura.
dall'interruttore; di calore all'isolante ed alle parti circostanti
c K è una costante caratteristica dei cavi (riscaldamento adiabatico dei conduttori).
che dipende sia dal materiale conduttore
che dal tipo di isolante (vedere tabella
qui a fianco);

Energia specifica Esempio 1 Esempio 2


ammissibile dei cavi In una rete trifase a 400 V, un cavo Un cavo Cu/PVC di sezione 300 mm2
Cu/PVC di sezione 1,5 mm 2 può essere può essere protetto da un Masterpact
La tabella seguente indica le sollecitazioni protetto da un C60L di corrente nominale NW12H1 con intervento di corto
termiche ammissibili K2S2 per i cavi 16A se nel punto di installazione il livello ritardo tarato sul primo gradino (tempo
secondo l'isolante, il materiale conduttore di cortocircuito è 20 kA? massimo di interruzione 140 ms), se nel
e la sezione. I valori di K sono tratti dalla punto di installazione il livello di
norma CEI 64.8. Risposta: L'energia specifica lasciata cortocircuito è 50 kA?
Gli stessi valori di K2S2 per i soli cavi in passare dal C60L in corrispondenza di una
rame isolati in PVC ed EPR/XLPE sono corrente di cortocircuito di 20 kA è pari a Risposta: L'energia specifica lasciata
indicati anche a fianco delle curve di 7•104 A2s (vedasi curva di limitazione I2t a passare è:
limitazione dell'energia specifica passante al pag. 101); questo valore è superiore I2t = (50•103)2•0,14 = 3,5•108 A2s
capitolo "Caratteristiche degli apparecchi all'energia specifica ammissibile del cavo
di protezione e manovra". L'energia specifica ammissibile del cavo è:
con sezione 1,5 mm2. K2S2 = 1152•3002 = 1,19•10 9 A 2s.
Bisognerà usare un cavo di sezione
2,5 mm2. Il cavo risulta quindi protetto.

Valori di K2S2 [A 2S]


cavo sezione [mm2]
1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50
PVC Cu 2,97•104 8,26•104 2,11•105 4,76•105 1,32•106 3,38•106 8,26•106 1,62•107 3,30•107
Al 1,23•104 3,42•104 8,76•104 1,97•105 5,47•105 1,40•106 3,42•106 6,70•106 1,36•107
G2 Cu 4,10•104 1,13•105 2,91•105 6,56•105 1,82•106 4,66•106 1,13•107 2,23•107 4,55•107
Al 1,70•104 4,73•104 1,21•105 2,72•105 7,56•105 1,93•106 4,73•106 9,27•106 1,89•107
EPR Cu 4,60•104 1,27•105 3,27•105 7,36•105 2,04•106 5,23•106 1,27•107 2,50•107 5,11•107
XLPE Al 1,70•104 4,73•104 1,21•105 2,72•105 7,56•105 1,93•106 4,73•106 9,27•106 1,89•107

Cortocircuito a fondo linea Il calcolo di Iccmin si può effettuare con Iccmin [A] è la corrente di cortocircuito
le seguenti formule: a fondo linea;
La norma CEI 64-8 prescrive che l'intervento
U0 [V] è la tensione di fase di alimentazione;
delle protezioni debba essere verificato
anche per cortocircuiti a fondo linea. m è il rapporto tra la sezione del conduttore
di fase e la sezione del conduttore di neutro.
La presenza di una protezione di tipo quando il conduttore di neutro non è
termico è considerata sufficiente a garantire distribuito;
la protezione contro il cortocircuito a fondo
0, 8 ⋅ Uo ⋅ SF
linea. Icc min = ⋅ k x ⋅ k par Fattori di correzione
Alcuni tipi di circuiti tuttavia possono o 1, 5 ⋅ ρ ⋅ (1+ m) ⋅ L
devono essere realizzati senza protezione kx
termica, oppure con una protezione termica quando il conduttore di neutro è distribuito. sez. cavo 120 150 185 240 300
sovradimensionata. [mm 2]
È ad esempio il caso dei circuiti di sicurezza Significato dei simboli: kx 0,90 0,85 0,80 0,75 0,72
e di alimentazione di elettromagneti di U [V] è la tensione concatenata di
sollevamento. kpar
alimentazione;
In questi casi la condizione da verificare n° cavi 1 2 3 4 5
è la seguente: ρ [Ω • mm2/m] è la resistività a 20°C in parallelo
Iccmin ≥ Im del materiale dei conduttori
(0,018 per il rame -0,027 per l'alluminio); kpar 1 2 2,65 3 3,2
dove:
c Iccmin è il valore della corrente di L [m] è la lunghezza della conduttura I coefficienti kx e kpar sono da utilizzarsi
cortocircuito a fondo linea; protetta; rispettivamente in presenza di cavi
c Im è la corrente di intervento della SF [mm 2] è la sezione del conduttore di sezione superiore a 95 mm2
protezione magnetica. di fase; (per tener conto della loro reattanza) e
per il caso di diversi conduttori in parallelo.

52 Schneider Electric
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Lunghezza massima protetta

Lunghezza massima Fattori di correzione da applicare alle lunghezze massime


protetta
S fase = 1 S fase = 2
Utilizzando le formule della pagina S neutro S neutro
precedente è possibile determinare
la tabella delle lunghezze massime protette trifase 400 V o bifase 400 V 1
dei cavi in funzione dei valori di corrente senza neutro
di regolazione magnetica. trifase 400 V 0,58 0,39
Questa tabella sarà da usarsi quando non + neutro
è presente la protezione termica.
Le tabelle delle lunghezze massime protette monofase 230 V 0,58
tengono conto di un coefficiente di tolleranza fase + neutro
di intervento del magnetico pari a 1,2. Nelle formule si tiene conto di una riduzione di alimentazione (coeff. 0,8) e dell'aumento
dell'80% della tensione di alimentazione, di resistenza dei conduttori dovuto
per effetto della corrente di cortocircuito, al riscaldamento (coeff. 1,5).
rispetto alla tensione nominale

Protezione del cavo - lunghezza massima protetta [m]


sez. regolazione magnetica [A]
[mm2] 20 30 40 50 60 70 80 90 100 120 140 160 180 200 240 280 320 400 440 480 520
1,5 370 247 185 148 123 106 93 82 74 62 53 46 41 37 31 26 23 19 17 15 14
2,5 617 412 309 247 206 176 154 137 123 103 88 77 69 62 51 44 39 31 28 26 24
4 658 494 395 329 282 247 219 198 165 141 123 110 99 82 71 62 49 45 41 38
6 741 593 494 423 370 329 296 247 212 185 165 148 123 106 93 74 67 62 57
10 705 617 549 494 412 353 309 274 247 206 176 154 123 112 103 95
16 790 658 564 494 439 395 329 282 247 198 180 165 152
25 772 686 617 514 441 386 309 281 257 237
35 720 617 540 432 393 360 332
50 772 617 561 514 475
70 786 720 665
95
120
150
185
240
300

Protezione del cavo - lunghezza massima protetta [m]


sez. regolazione magnetica [A]
[mm2] 560 600 650 700 800 900 1000 1100 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 8000 10000 12500
1,5
2,5
4 35 33 30 28 25 22 20
6 53 49 46 42 37 33 30 27
10 88 82 76 71 62 55 49 45 40 31 25 20
16 141 132 122 113 99 88 79 72 63 49 40 32 25 20
25 220 206 190 176 154 137 123 112 99 77 62 49 39 31 25 20 15 12 10
35 309 288 266 247 216 192 173 157 138 108 86 69 54 43 35 27 22 17 14
50 441 412 380 353 309 274 247 224 198 154 123 99 77 62 49 39 31 25 20
70 617 576 532 494 432 384 346 314 277 216 173 138 108 86 69 55 43 35 28
95 670 586 521 469 426 375 293 235 188 147 117 94 74 59 47 38
120 667 593 533 485 427 333 267 213 167 133 107 85 67 53 43
150 630 572 504 394 315 252 197 157 126 100 79 63 50
185 664 585 457 365 292 228 183 146 116 91 73 58
240 556 444 356 278 222 178 141 111 89 71
300 667 533 427 333 267 213 169 133 107 85

Esempio 1 Esempio 2 Sezione delle fasi e del neutro: 10 mm2.


Rete trifase 400 V senza neutro. Rete monofase 230 V (fase + neutro). Sulla tabella si considera la regolazione a
Protezione assicurata con un interruttore Protezione assicurata tramite un interruttore 520 A (più cautelativa di 500 A) da cui si
NS400N munito di sganciatore solo NS80H sganciatore solo magnetico, tipo ottiene 95 m.
magnetico tipo MA da 320 A, regolato MA, da 50 A, regolato Applicando il fattore 0,58 si ottiene una
a 4000 A (precisione ± 20%). a 500 A (precisione ± 20%). lunghezza di 55 m.
Sezione delle fasi: 120 mm2. Il cavo è protetto da cortocircuito in fondo
Il cavo è protetto da cortocircuito in fondo alla linea se la sua lunghezza è inferiore
alla conduttura se la sua lunghezza a 55 m.
è inferiore a 133 m.

Schneider Electric 53
Protezione Protezione dei conduttori
dei circuiti di protezione e di neutro
Sezione del conduttore di protezione
e di neutro
Sezione del conduttore di guasto a terra ed essere dimensionato in Nota 3: Connessione e posa
di protezione (PE) modo da permettere l'intervento delle c non deve essere in nessun caso interrotto
protezioni contro i contatti indiretti. da dispositivi di protezione, e sezionamento;
Il conduttore di protezione realizza Qui di seguito vengono riportati due metodi c le masse devono essere collegate
il collegamento delle masse all'impianto per il solo dimensionamento termico al conduttore di protezione tramite l'apposito
di terra. La sua funzione primaria è quella del conduttore. morsetto di terra, in parallelo e non in serie;
di permettere la circolazione della corrente di Nota 1: Il conduttore di protezione deve c deve essere posato in prossimità
guasto verso terra e, unitamente essere identificato con la colorazione dei conduttori di fase e senza interposizione
all'interruttore automatico, di garantire giallo/verde. di materiale ferromagnetico (sistemi TN e IT).
la protezione contro i contatti indiretti. Nota 2: Il conduttore di protezione che c per ulteriori informazioni consultare
Il conduttore di protezione deve sopportare svolge contemporaneamente anche la il capitolo riguardante i sistemi di neutro.
le sollecitazioni termiche dovute alla corrente funzione di neutro viene chiamato PEN.

c Metodo semplificato sezione di fase sezione minima del conduttore di protezione [mm2]
Il dimensionamento viene effettuato [mm 2] Cu Al
in funzione della sezione del conduttore PE PEN PE PEN
di fase. ≤ 16 SF SF SF SF
Nota: le sezioni riportate in tabella sono 25-35 16 16 16 25
valide soltanto se i conduttori di protezione > 35 SF/2 SF/2 SF/2 SF/2
sono costituiti dallo stesso materiale dei
conduttori di fase.

c Metodo adiabatico (economico) Valori del coefficiente KPE


Questo metodo conduce a sezioni tipo conduttore tipo isolante
notevolmente inferiori a quelle indicate PVC G2 EPR/XLPE
nella tabella del metodo semplificato. cavo unipolare Cu 143 166 176
La sezione del conduttore di protezione SPE Al 95 110 116
deve rispettare la seguente relazione: cavo nudo a contatto Cu 143 166 176
I2 t con cavi isolati Al 95 110 116
SPE ≥ Fe 52 60 64
K 2PE
dove: anima di cavo Cu 115 135 143
multipolare Al 76 89 94
I2t è l'energia specifica lasciata passare
dall'interruttore automatico durante Nota 1: quando il conduttore di c cavo unipolare di sezione non inferiore
l'interruzione del guasto. protezione non fa parte della conduttura di a 10 mm2 o due cavi in parallelo ciascuno
Tale valore si ricava dalle curve di energia alimentazione non deve essere, in ogni di sezione non inferiore a 4 mm2 con
specifica passante fornite dal costruttore caso, inferiore a: terminali indipendenti;
dell'interruttore. c 2,5 mm2 se è prevista una protezione c anima di cavo multipolare con sezione non
In caso di interruttore automatico ritardato, inferiore a 2,5 mm2.
meccanica;
l'energia in gioco può essere determinata La sezione complessiva del cavo multipolare
come il prodotto del quadrato della corrente c 4 mm2 se non è prevista una protezione
meccanica. non deve essere inferiore a 10 mm2 in modo
di guasto presunta per il tempo totale da rendere minimi i danni provocati da
di interruzione. Nota 2: le apparecchiature di elaborazione eventuali sollecitazioni meccaniche;
KPE è un fattore il cui valore dipende dal dati con correnti di dispersione che
superano 10 mA devono essere collegate a c 2 cavi in parallelo di sezione non inferiore
materiale conduttore, dal materiale isolante a 2,5 mm2 in componenti protettivi metallici.
e dal tipo di conduttore utilizzato. terra con una delle seguenti configurazioni:
In tabella sono riportate le configurazioni più
diffuse.

Sezione del conduttore il conduttore di neutro può avere Nota 1: il conduttore di neutro deve essere
una sezione inferiore a quella dei conduttori identificato con la colorazione blu chiaro.
di neutro di fase se sono soddisfatte Nota 2: sistema TN-C
Il conduttore di neutro contribuisce alla contemporaneamente le seguenti Il conduttore di neutro svolge anche la
trasmissione dell'energia elettrica e viene condizioni: funzione prioritaria di conduttore di
utilizzato in presenza di carichi monofasi. c la corrente massima, comprese le protezione e come tale non può essere
In queste condizioni, il conduttore di neutro eventuali armoniche, che si prevede possa interrotto.
è percorso da una corrente la cui intensità percorrere il conduttore di neutro durante Per il suo corretto dimensionamento
dipende dal grado di squilibrio dei carichi. il servizio ordinario, non sia superiore consultare il paragrafo relativo al conduttore
L'eventuale conduttore di neutro deve avere alla corrente ammissibile corrispondente di protezione e rispettare le considerazioni
la stessa sezione dei conduttori alla sezione ridotta del conduttore di neutro; riguardanti le minime sezioni del conduttore
di fase: c la sezione del conduttore di neutro sia di neutro.
c nei circuiti monofasi a due fili, qualunque almeno uguale a 16 mm2 se in rame Nota 3: sistema IT
sia la sezione dei conduttori; od a 25 mm2 se in alluminio. La norma sconsiglia di distribuire il neutro.
c nei circuiti polifasi, quando la dimensione sezione fase minima sezione neutro Dove è necessaria la distribuzione valgono
dei conduttori di fase sia inferiore od uguale [mm2] [mm2] le condizioni già esposte.
a 16 mm2 se in rame o a 25 mm2 se Nota 4: devono essere previsti i dispositivi
Cu ≤ 16 SF
in alluminio. di protezione delle fasi ed, eventualmente,
> 16 16 del neutro in accordo con quanto riportato
Nei circuiti polifasi i cui conduttori di fase
abbiano una sezione superiore a 16 mm2 Al ≤ 25 SF nel capitolo "Protezione delle persone".
se in rame o a 25 mm2 se in alluminio > 25 25

54 Schneider Electric
Protezione Dimensionamento rapido dei cavi
dei circuiti Linee monofasi

I metodi di calcolo della sezione dei cavi risultino comunque rispondenti alle Tabella A
proposti in questo capitolo e quelli di verifica norme, in qualche applicazione impiantistica Sezioni del conduttore di protezione SPE in
descritti nei capitoli successivi sono la sezione può risultare leggermente funzione della sezione del conduttore di
rigorosamente rispondenti alle norme CEI. sovrabbondante. fase SF
La loro applicazione porta all'ottimizzazione
della sezione dei cavi (sezione minima Campo di applicazione SF [mm2] rame SPE [mm2] rame
possibile) con conseguente minimizzazione
dei costi di acquisto e di installazione. La scelta dei cavi effettuata con questo ≤ 16 SF
Per contro, questo procedimento richiede metodo è particolarmente mirata per 25-35 16
attenzione e tempo per la progettazione. impianti nel campo domestico e del piccolo > 35 SF/2
Può perciò risultare utile fare riferimento al terziario, con sistema di distribuzione TT e
metodo rapido che viene descritto qui di posa dei cavi in tubi incassati nei muri.
seguito. Per impianti con sistema TN ed altre
modalità di posa dei cavi, il metodo può
Metodo rapido essere utilizzato con i seguenti
Il metodo che viene qui proposto accorgimenti:
in forma tabellare non richiede calcoli né c corrente di cortocircuito all'origine
verifiche, poiché le sezioni dei cavi
dell'impianto BT non superiore a 15 kA;
indicate sono precalcolate.
Tuttavia, affinché le sezioni suggerite c sezione del conduttore di protezione PE
ricavato dalla seguente tabella A.

Determinazione rapida Tabella 1


Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie dell'1%
della sezione dei cavi
Linee monofase sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16
Le tabelle 1, 2, 3, 4, 5 forniscono le lunghezza max [m] In interr. 10 A 7,7 12,8 20,6 30,9
lunghezze massime dei cavi in funzione
In interr. 16 A 8,0 12,8 19,3 32,0
della corrente nominale dell'interruttore,
della sezione dei cavi e della caduta In interr. 20 A 10,3 15,4 25,5 40,5
di tensione massima ammissibile
nel circuito in esame.
Tabella 2
La determinazione della sezione adatta
Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie dell'1,5%
all'applicazione in esame si farà scegliendo
la sezione avente lunghezza massima
ammissibile immediatamente superiore sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16
a quella del circuito in esame. lunghezza max [m] In interr. 10 A 11,6 19,3 30,9 46,4
Esempio: una linea monofase di 35 m In interr. 16 A 12,0 19,3 29,0 48,0
di lunghezza, protetta da un interruttore In interr. 20 A 15,4 23,2 38,4 61,0
da 16 A, con una caduta di tensione
massima ammissibile del 3%.
Dalla tabella 5, con 16 A, si determina Tabella 3
la sezione di 4 mm2 (lunghezza massima Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie del 2%
ammissibile 38,6 m).
sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16
lunghezza max [m] In interr. 10 A 15,5 25,7 41,2 61,9
In interr. 16 A 16,0 25,7 38,7 64,1
In interr. 20 A 20,6 30,9 51,2 81,3

Tabella 4
Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie del 2,5%

sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16


lunghezza max [m] In interr. 10 A 19,4 32,2 51,6 77,4
In interr. 16 A 20,1 32,2 48,4 80,2
In interr. 20 A 25,8 38,7 64,1 101,8

Tabella 5
Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con ∆u%Ie del 3%

sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16


lunghezza max [m] In interr. 10 A 23,2 38,6 61,9 92,8
In interr. 16 A 24,1 38,6 58,0 96,1
In interr. 20 A 30,9 46,4 76,8 122,1

Schneider Electric 55
Protezione Dimensionamento rapido dei cavi
dei circuiti Linee monofasi
Linee trifasi

Determinazione rapida Tabella 6


Dimensionamento delle linee di distribuzione monofasi in due tratti con ∆u%Ie del 2,5%
della sezione dei cavi In interruttore 10 A
Linee monofasi costituite da
tratti di diversa sezione lunghezza totale linee [m] -19 20 25 30 35 40 45 50
Nella distribuzione terminale, è abbastanza lunghezza 4 mm2 20 25 10 25 33 35 41 50
frequente realizzare circuiti che abbiano
singoli tratti [m] 2,5 mm2 5 15 30 25 15 10
diverse derivazioni, che a volte possono
avere sezioni di fase (e neutro) diverse da 1,5 mm2 19 15 10 10 10 7 4
quelle del cavo da cui sono derivate.
Le tabelle 6 e 7 forniscono le lunghezze
dei tratti di circuito di diversa sezione Tabella 7
in funzione della lunghezza totale della Dimensionamento delle linee di distribuzione monofasi in due tratti con ∆u%Ie del 2,5%
tratta alimentata con interruttore da 10 A In interruttore 16 A
(tabella 6) o da 16 A (tabella 7).
Entrambe le tabelle fanno riferimento ad lunghezza totale linee [m] -20 25 30 35 40 45 48
una caduta di tensione massima del 2,5% lunghezza 6 mm2 10 13 25 10 34 23 39 48
(caratteristica di un'appartamento in cui sul singoli tratti [m] 4 mm2 15 25 25 17 6
montante tra il contatore e l'appartamento si
preveda una caduta di tensione inferiore 2,5 mm2 20 10 15 5 17 10 6
all'1,5%).
Esempio: un circuito di distribuzione Tabella 8
monofase di 25 m di lunghezza alimentato Dimensionamento delle linee di distribuzione trifasi con ∆u%Ie dell'1% (circuiti di distribuzione)
da un interruttore da 10 A. Dalla tabella 6 e del 3% (circuiti terminali)
si ottengono due tratti, 15 m da 2,5 mm2
e 10 m da 1,5 mm2. sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35
I max [m] ∆u 1% In interr. 6 A 28,6 47,5 75,6 113
Linee trifasi
La tabella 8 fornisce le lunghezze massime In interr. 10 A 17,2 28,5 45,4 67,9
dei cavi in funzione della corrente nominale In interr. 16 A 17,8 28,3 42,4 69,6
dell'interruttore, della sezione dei cavi e In interr. 20 A 22,7 33,9 55,7 87,4
della caduta di tensione massima
ammissibile nel circuito in esame (1% per i In interr. 25 A 27,1 44,6 69,9 108
circuiti di distribuzione e 3% per i circuiti In interr. 32 A 34,8 54,6 84,8 116
terminali). I max [m] ∆u 3% In interr. 6 A 85 142 227 339
La determinazione della sezione adatta
In interr. 10 A 51 85 136 203
all'applicazione in esame si fa scegliendo
la sezione avente lunghezza massima In interr. 16 A 53 85 127 209
ammissibile immediatamente superiore In interr. 20 A 68 101 167 262
a quella del circuito in esame.
In interr. 25 A 81 133 209 266
Esempio: una linea trifase di un circuito
In interr. 32 A 104 163 207 234
terminale (∆u massima 3%) di 100 m di
lunghezza protetta da un interruttore da Nota: in caso di utilizzo di interruttori scatolati
25 A. Dalla tabella 8, con 25 A e ∆u 3% o modulari con curva D, K e MA per sistemi TN
si determina la sezione di 10 mm2 verificare la lunghezza massima per la protezione
(lunghezza massima ammissibile 133 m). delle persone.

56 Schneider Electric
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Introduzione

Generalità La gamma Canalis La soluzione prefabbricata


Le funzioni principali delle canalizzazioni c Serie illuminazione Le canalizzazioni elettriche prefabbricate
elettriche prefabbricate sono il trasporto e Caratterizzate da correnti nominali di piccola nascono come alternativa al tradizionale
la distribuzione dell'energia da una sorgente intensità (20-40 A) e dal grado di protezione impianto realizzato in cavo, rispetto al quale,
ad un punto di utilizzo. È inoltre possibile fino ad IP55, le canalizzazioni Canalis KBA proprio per il fatto di nascere
realizzare altre funzioni come il comando dei e KBB sono dedicate alla distribuzione e al come prodotto prefabbricato, evidenziano
circuiti di illuminazione e l'integrazione di comando dei circuiti di illuminazione. Sono una maggiore flessibilità di gestione degli
circuiti ausiliari o di emergenza. disponibili in versione bipolare e tetrapolare, impianti con larga possibilità di riutilizzo
Per trasporto di energia si intendono i con possibilità di scelta della lunghezza dei materiali.
collegamenti trasformatore-quadro e degli elementi rettilinei (2-3 m) e del numero I tempi di posa sono ridotti grazie alla
quadro-quadro caratterizzati da elevate di derivazioni presenti sugli stessi. maggior facilità di installazione: il costo
correnti nominali (800-5000 A) con La tecnologia adottata per le giunzioni, globale dell'impianto è sensibilmente ridotto.
soluzioni standard o personalizzate. di tipo rapido, e per i dispositivi di fissaggio Le canalizzazioni elettriche prefabbricate
La distribuzione dell'energia comprende (staffe autobloccanti) consente Canalis coprono un panorama completo
un campo applicativo più ampio (correnti l'installazione in tempi estremamente ridotti. di applicazioni, dall'illuminazione di uffici ai
nominali da 20 a 5000 A) ed è da intendersi c Serie piccola e media potenza grossi impianti in cabine di trasformazione.
come l'insieme delle soluzioni tecniche Dedicate alla distribuzione della forza motrice Tutti i prodotti sono conformi alla norma
realizzabili per alimentare direttamente per l'alimentazione diretta dei carichi, le CEI-EN 60439-2 ed offrono quindi una
impianti industriali e del terziario fino agli canalizzazioni Canalis KNA, KNT e KS maggior sicurezza, garantita da Schneider
utilizzatori (macchine utensili, motori, corpi raggiungono correnti nominali di 800 A in che ne certifica la rispondenza alla norma.
illuminanti). versione tetrapolare.
Le canalizzazioni elettriche prefabbricate Si distinguono per le dimensioni ridotte
indipendentemente dalla loro corrente dell'involucro e per la facilità di montaggio
nominale sono composte da 4 elementi grazie anche alle giunzioni prive di bulloni,
fondamentali: in grado di assorbire le dilatazioni dei
c alimentazioni conduttori, e per la disponibilità nella
inserite in testa o centralmente alla versione KNT di 3 conduttori supplementari,
canalizzazione ne assicurano l'alimentazione. integrati d'origine nella canalizzazione,
Per correnti nominali elevate sono disponibili per circuiti ausiliari o di telecomando.
testate di alimentazione dedicate per quadri c Serie forte potenza
tipo Prisma e per trasformatori (resina e olio); Le canalizzazioni Canalis KH, KTIA e KTIC
c elementi rettilinei si collocano nel settore trasporto e
costituenti la linea che permette il trasporto distribuzione ad elevate correnti nominali
dell'energia dal punto sorgente al punto (fino a 5000 A) e trovano la migliore
di utilizzo; applicazione nelle cabine di trasformazione
c dispositivi di fissaggio per il collegamento trasformatore-quadro o
per il fissaggio della canalizzazione a muro come distribuzione principale nelle industrie o
o in sospensione e per il sostegno dei corpi negli insediamenti commerciali e nel terziario.
illuminanti ove necessario; Sono caratterizzate da un ingombro molto
c spine e cassette di derivazione ridotto data la disposizione a sandwich dei
consentono l'alimentazione diretta di conduttori, utile anche a ridurre gli sforzi
lampade o macchine operatrici con la elettrodinamici in caso di cortocircuito, e dalla
protezione integrata tramite fusibili, disponibilità di elementi su misura (rettilinei,
interruttori modulari (serie Multi 9) o curve o alimentazioni).
scatolati (serie Compact NS).

La gamma Canalis in sintesi


Canalis In [A] n. conduttori grado di protez. IP
KBA 25-40 2/4 55
KBB 25-40 2÷8 55
KNA 40-63-100 4 41/54 (1)
KNT 40-63-100 4+3 41/54 (1)
KS 100÷800 4 52/54 (1)
KH 1000÷5000 3/4 31
KTIA 1000÷4000 3/4/5 55
KTIC 1000÷5000 3/4/5 55
(1) Con accessori di tenuta.

Schneider Electric 57
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Prescrizioni normative

Introduzione La norma CEI EN 60439-2 deve essere letta rispetto alla derivazione provata di
congiuntamente alla EN 60439-1 (2000) riferimento, e, analogamente, si devono
Dovendo realizzare impianti secondo la "Apparecchiature assiemate di protezione e studiare accorgimenti perché la tenuta
regola dell’arte, per quanto detto in altre di manovra per bassa tensione (quadri BT), al cortocircuito sia almeno equivalente
parti di questa guida, è spesso interessante Parte 1: Prescrizioni per apparecchiature di a quella del prototipo).
per l’installatore fare riferimento a quanto serie (AS) e non di serie (ANS)", che si
previsto dalle norme CEI, sia per quanto applica integralmente, ove la prima non
riguarda la concezione e la realizzazione contenga articoli o paragrafi specifici che ne I condotti sbarre
impiantistica, sia per quanto riguarda i vari modifichino o sostituiscano il contenuto. e la legge 46/90
componenti utilizzati.
I condotti sbarre trattati dalla norma sono Come già anticipato, la Legge 46/90
Ciò, anche in virtù dell’art. 2 della legge 186 "Apparecchiature costruite in serie (AS)", richiede che i materiali ed i componenti
del 1 marzo 1968, secondo il quale i cioè conformi alla definizione: dell’impianto siano scelti tra quelli realizzati
materiali, le apparecchiature, i macchinari, "Apparecchiatura di protezione e manovra e verificati secondo la regola dell’arte;
le installazioni e gli impianti elettrici ed conforme ad un tipo o ad un sistema è quindi conveniente per l’installatore
elettronici realizzati secondo le norme prestabilito senza scostamenti tali utilizzare condotti sbarre conformi alla
del CEI si considerano costruiti "a regola da modificarne in modo determinante Norma di riferimento e provati con prove
d’arte". le prestazioni rispetto all’apparecchiatura di tipo dal costruttore.
Per quanto riguarda i condotti sbarre tipo provata secondo quanto prescritto nella
L’installatore dovrà poi curarne il montaggio,
prefabbricati, la norma di riferimento è la presente Norma”.
seguendo le istruzioni e gli elementi
CEI EN 60439-2 (CEI 17-13/2). In pratica, la norma richiede che ogni di scelta forniti dal costruttore, ed effettuare
Questa norma rappresenta un’evoluzione condotto sbarre costruito sia conforme il collaudo finale prima della messa
rispetto alla precedente CEI 17-13 (Parte 2) ad un ben identificato prototipo, già in tensione dell’impianto; l’esito positivo
del 1980, soprattutto per ciò che concerne sottoposto a tutte le prove di tipo di tale collaudo gli consentirà, all’atto
gli aspetti legati all’industrializzazione da essa previste. della Dichiarazione di conformità prevista
del prodotto e le prove da effettuare per
Questa precisa prescrizione serve dalla Legge 46/90, di garantire
garantirne le prestazioni.
a limitare, per quanto possibile, la rispondenza alla regola dell’arte
l’improvvisazione che può caratterizzare anche della parte di impianto realizzata
La norma CEI EN 60439-2: la realizzazione dei condotti sbarre, utilizzando i condotti sbarre.
e lo fa richiedendo ai vari costruttori una
presentazione standardizzazione sempre più spinta
Il costruttore dei condotti sbarre ha l’obbligo
di apporre su ciascun elemento una targa
La norma si applica ai condotti sbarre, del proprio prodotto. che riporti le principali caratteristiche: i dati
apparecchiature costituite da un sistema Le prove di tipo che la norma richiede di targa obbligatori che la norma prescrive
di conduttori comprendente una o più sbarre di eseguire sui condotti sbarre per sono il marchio o il nome del costruttore
distanziate e sostenute da materiali isolanti dimostrarne la rispondenza alle sue ed il numero di identificazione del prodotto.
(isolatori), il tutto contenuto in un involucro prescrizioni sono numerose e, in qualche
(condotto) al quale possono essere applicati Nella documentazione del costruttore
caso, gravose sia tecnicamente che devono essere riportati i dati e le
dispositivi di derivazione ed apparecchiature economicamente.
di protezione, e ai loro accessori; si applica caratteristiche tecniche richieste dalla
inoltre ai condotti sbarre destinati ad La nuova edizione della norma CEI EN norma, tali da consentire una scelta corretta
alimentare apparecchi di illuminazione 60439-2, di recente pubblicazione, prevede degli elementi costituenti il condotto:
mediante unità di derivazione. la possibilità che le unità di derivazione, più
c la norma di riferimento;
suscettibili di adattamenti e personalizzazioni
Un condotto sbarre prefabbricato è da parte dell’installatore, siano c la corrente nominale, la natura della
composto da un’unità principale (elemento "Apparecchiature costruite non in serie corrente (c.c. o c.a) e la frequenza,
rettilineo) alla quale sono successivamente (ANS)" e, quindi, non completamente se in c.a.;
collegati dispositivi atti ad assolvere conformi al prototipo di riferimento.
differenti funzioni: cassette di alimentazione, c la tensione nominale di impiego e la
Per i prodotti ANS (e, quindi, anche tensione nominale di isolamento;
dispositivi di fissaggio (staffe murali o a
per le derivazioni dei condotti sbarre),
sospensione), dispositivi di derivazione c il valore di tenuta al cortocircuito;
la norma ammette che alcune delle prove
(spine precablate o a morsetti), cassette c i valori di resistenza, reattanza e
di tipo non vengano effettuate, purché
per interruttori modulari, scatolati o per impedenza del condotto;
le relative prestazioni siano comunque
fusibili), elementi complementari per il verificate attraverso estrapolazioni,
cambio di direzione (elementi flessibili, c i valori di resistenza, reattanza ed
calcoli o altri metodi che il costruttore impedenza del sistema in codizioni di guasto;
elementi a T, Z, X). dimostri validi a tal fine; a tale scopo, la
I condotti sbarre, se non diversamente verifica va fatta per confronto con i risultati c il grado di protezione, se diverso da IP2X.
specificato all’interno del testo normativo, omogenei ottenuti durante le prove di tipo Il problema della rispondenza dei materiali
devono essere conformi a tutte le che l’apparecchiatura di serie (AS) elettrici (e, nel nostro caso, dei condotti di
prescrizioni riportate nella EN 60439-1 di riferimento ha superato (ad esempio, bassa tensione) alle norme è stato messo in
già applicabile per i quadri elettrici per il riscaldamento, la derivazione particolare risalto dalla legge 46/90 e dal
(ad es. di distribuzione) di bassa tensione. non deve essere in condizioni peggiori suo regolamento d’attuazione, attraverso
le loro specifiche direttive.

58 Schneider Electric
Protezione
dei circuiti

Le prestazioni possibilità di controllare completamente tipo di prodotto utilizzato, ancora citando il


l’iter realizzativo del prodotto e di garantire catalogo del costruttore stesso.
dei condotti quindi la rispondenza alla norma, in Quest’ultimo si rende responsabile,
e le relative prove particolare per la parte di realizzazione in particolare della rispondenza dei prodotti
del condotto sbarre non di propria alle norme che vi vengono citate. È bene
La richiesta pressante del mercato per competenza. comunque che l’installatore controlli quanto
prodotti di bassa tensione rispondenti indicato sul catalogo del costruttore dei
alla norma induce qualche costruttore Tuttavia, è la norma stessa che indica una
soluzione razionale a questo problema; componenti, onde evitare di fare
(principalmente per i fattori tecnici ed affidamento su frasi di rispondenza generica
economici succitati) ad estendere riferendosi in particolare alla tabella 7:
“Elenco delle verifiche e prove da eseguire alla norma che, nella sostanza, non hanno
certificazioni relative a configurazioni e alcun significato tecnico.
prestazioni di condotti sbarre provati, anche sull’apparecchiatura AS ed ANS”.
a prodotti di concezione e caratteristiche Questa tabella definisce sia le prove di tipo Situazioni di questo genere talvolta si
molto diverse da quelle del prototipo di che le prove individuali che devono essere verificano ancora poiché alcuni costruttori, in
riferimento, andando in tal modo al di là effettuate per garantire la rispondenza del ritardo con l’adeguamento alla norma,
delle estrapolazioni consentite dalla norma. condotto sbarre alla norma. affidano a messaggi ambigui la definizione
della rispondenza alla norma stessa, che
I rapporti di prova realizzati dal costruttore Le prove di tipo hanno lo scopo di verificare è invece un requisito fondamentale per
per specifici prodotti o configurazioni non la rispondenza del prototipo al progetto, dimostrare la rispondenza del condotto
sono validi e applicabili per tutta la gamma in conformità alle prescrizioni della norma; in sbarre alla regola dell’arte e dunque alle
della sua produzione. generale dovrà essere il costruttore dei leggi dello Stato italiano.
L’acquirente ed utilizzatore di condotti pezzi sciolti a farsene carico ed a garantire
di conseguenza il prodottocommercializzato. Oltre a verificare con attenzione le
sbarre si deve quindi rivolgere a costruttori indicazioni del catalogo del costruttore,
in grado di dimostrare la rispondenza alle Inoltre, lo stesso costruttore dovrà fornire
adeguate istruzioni per la scelta dei è consigliabile quindi che l’installatore si
norme dell’intera gamma di loro produzione, renda conto della veridicità di quanto in esso
per le varie configurazioni e prestazioni componenti da utilizzare, per il montaggio e
l’installazione del condotto sbarre. affermato.
dichiarate.
Tra i documenti che il costruttore deve Nel caso dei condotti sbarre, il costruttore
esibire, la norma CEI EN 60439-1 (e, di dei pezzi sciolti effettua anche le prove Conclusioni
conseguenza, la 60439-2) non fa distinzione individuali in fabbrica sui singoli componenti, Le regole essenziali da osservare, da parte
riguardo all’ente emittente, che può, per i quali garantisce quindi la corretta dell’installatore, per poter garantire e
pertanto, essere un laboratorio del costruzione e la mancanza di difetti nei documentare opportunamente la conformità
costruttore stesso oppure un laboratorio materiali. del condotto sbarre alla norma si possono
o istituto indipendente dal costruttore L’installatore ha, dall’altra parte, la così sintetizzare:
e/o ufficialmente riconosciuto come ente responsabilità di una scelta oculata c scegliere un fornitore affidabile in grado
certificatore. dei componenti e di un montaggio accurato, di dimostrare l’esecuzione delle prove di tipo
effettuati seguendo scrupolosamente le sui prototipi;
istruzioni del costruttore dei componenti.
Condotti sbarre L’installatore ha inoltre l’obbligo di garantire c effettuare la scelta dei componenti
industrializzati in forma la conformità alla norma delle modifiche del condotto sbarre in stretta osservanza
effettuate sul prodotto finito (possibili, dei cataloghi del fornitore;
di componenti come abbiamo visto, soltanto per le unità c montare il condotto seguendo
Le norme CEI EN 60439-1/2 ammettono di derivazione del condotto). scrupolosamente le istruzioni del fornitore
che alcune fasi del montaggio dei condotti Infine, l’installatore dovrà eseguire le dei pezzi sciolti e degli apparecchi;
vengano eseguite fuori dall’officina del verifiche impiantistiche (ad esempio, come c verificare, tramite prove di tipo o metodi di
costruttore, purché siano realizzate secondo previste dalla Norma CEI 64-8 parte 6) per calcolo/estrapolazione, eventuali modifiche
le sue istruzioni. Ciò è in accordo con lo assicurarsi del buon esito del montaggio e sostanziali (ad esempio, sulle unità di
spirito della norma, che tende a conferire al dell’installazione del condotto completo. derivazione) apportate rispetto alle
condotto sbarre di bassa tensione le configurazioni “tipo” garantite dal
caratteristiche di prodotto industrializzato
che si traducono poi in significativi vantaggi Dichiarazione di conformità costruttore;
per l’utilizzatore finale, non ultimo quello richiesta dalla legge 46/90 c installare correttamente il condotto sbarre
della maggiore affidabilità e del effettuando le ulteriori necessarie verifiche
Si presenta ora il problema estremamente elettriche o meccaniche;
conseguente aumento del livello di
pratico ed immediato di cosa allegare alla
sicurezza ottenibile. c conservare nei propri archivi la
dichiarazione di conformità richiesta dalla
L’installatore è dunque autorizzato e in legge 46/90. documentazione relativa alle prove di tipo
qualche modo indirizzato dalla norma CEI ed alle prove impiantistiche sul condotto
L’installatore che ha scelto condotti sbarre di installato;
ad utilizzare prodotti commercializzati in bassa tensione conformi alla norma
forma di pezzi sciolti da comporre CEI EN 60439-2, deve riportare nella c redigere la dichiarazione di conformità
correttamente per la costruzione, volta relazione allegata alla dichiarazione dell’impianto ed allegare alla relazione
per volta, dello specifico impianto. di conformità dell’impianto l’attestato di tecnica le caratteristiche e la
L’utilizzazione di questo tipo di prodotto conformità dei prodotti a questa norma (ad documentazione di riferimento per il
pone, inoltre, il problema della suddivisione esempio, allegando le fotocopie delle pagine condotto sbarre installato.
(condivisione) di responsabilità di catalogo pertinenti). Inoltre, dovrà
nel garantire la rispondenza alla norma indicare il nome o la ragione sociale del
del prodotto finale. Infatti, né il costruttore costruttore dei componenti del condotto ed il
dei pezzi sciolti, né l’installatore hanno la

Schneider Electric 59
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Prescrizioni normative

In sintesi, si tratta di una serie di azioni Il rischio d’incendio v CEI 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori”
abbastanza semplici di cui uno degli aspetti v Capitolo 751 (Ambienti a maggior rischio
più importanti è quello della scelta del Nella progettazione di un impianto elettrico
nei luoghi a maggior rischio in caso d’incendio),
fornitore dei componenti, per la quale
l’installatore deve agire con cautela per d’incendio, la prima cosa da considerare è v Capitolo 752 (Luoghi di pubblico
poter correttamente e con poche ulteriori la riduzione della probabilità che accada spettacolo e d’intrattenimento);
attenzioni rispondere alle prescrizioni delle l’evento. c CEI EN 60079-10 e 14 “Impianti elettrici
norme e regole vigenti. Il pericolo d’incendio in un locale dipende da nei luoghi con pericolo d’esplosione”.
molti fattori e, in generale:
Prove di tipo previste c dalla natura e dal volume di combustibile Comportamento al fuoco dei cavi
in grado d’alimentare l’incendio;
dalla norma CEI EN 60439-2 c dalla presenza di una sorgente di calore
Per “ambienti ordinari”, la Norma CEI 64-
8, nella sezione 422 relativa alla protezione
Come già ricordato in precedenza, lo scopo anomala, che può essere l’origine di un contro gli incendi, prescrive che tutti i
delle prove di tipo è di verificare la principio d’incendio. componenti elettrici degli impianti non
conformità di un dato tipo di apparecchiatura Il rischio, anche se non può mai essere devono costituire un pericolo per l’innesco o
(con le prestazioni dichiarate dal costruttore) nullo, deve tuttavia essere ridotto il più la propagazione di un incendio per gli altri
alle prescrizioni della presente Norma. possibile in funzione del danno. Un aspetto materiali adiacenti.
Le prove di tipo vanno effettuate, per importante da affrontare consiste, perciò, Per gli isolanti, una caratteristica comune è
iniziativa del costruttore, su un esemplare nel conoscere il comportamento dei quella di non provocare incendi in caso di
di apparecchiatura o su parti di materiali durante una loro eventuale riscaldamento eccessivo dovuto ad un
apparecchiatura che siano costruite esposizione al fuoco, per essere certi che il guasto. A tal fine si devono rispettare le
secondo lo stesso progetto o secondo pubblico possa evacuare gli immobili in tutta condizioni e le temperature di prova col filo
progetti simili. sicurezza e che i sistemi di detenzione, incandescente indicate nella CEI 64-8 e si
Le prove di tipo, previste dalla Norma allarme e spegnimento degli incendi, devono osservare le misure più appropriate
CEI EN 60439-2, comprendono: installati negli edifici, funzionino per l’installazione, in modo da evitare questo
correttamente. rischio.
c verifica dei limiti di sovratemperatura;
Per “ambienti di pubblico spettacolo
c verifica delle proprietà dielettriche; e di intrattenimento”, la non propagazione
Le norme impiantistiche
c verifica della tenuta al cortocircuito; alla fiamma è il minimo requisito richiesto
La legge 46/90 richiede che gli impianti
c verifica dell’efficienza del circuito siano costruiti a “regola d’arte”, dalla Norma CEI 64-8, sez. 752, per le
di protezione; condizione questa soddisfatta dal rispetto canalizzazioni e per i cavi.
c verifica delle distanze in aria e superficiali; delle norme CEI. In particolare, viene prescritto che,
In ambienti con particolari problemi per per i circuiti a tensione nominale non
c verifica del funzionamento meccanico; superiore a 230/400 V, i cavi devono avere
l’incendio si deve ridurre al minimo la
c verifica del grado di protezione. probabilità che l’impianto elettrico sia causa una tensione nominale di isolamento non
c verifica dei valori di resistenza, reattanza d’innesco o di propagazione; quindi, anche inferiore a 450/750 V, mentre per i circuiti
e impedenza in condizioni normali ed in le apparecchiature elettriche devono essere di segnalazione e comando la tensione
condizioni di guasto; scelte ed installate in modo da impedire che nominale d’isolamento non deve essere
eventuali archi o scintille diano origine ad un inferiore a 300/500 V. Inoltre, è previsto
c verifica della solidità della costruzione; che i circuiti di sicurezza funzionino durante
incendio.
c verifica della durata di vita del condotto l’incendio e debbano essere resistenti
con mezzi di derivazione mediante carrello L’individuazione degli ambienti a maggior al fuoco ed ai danneggiamenti meccanici
collettore; rischio d’incendio dipende da una in relazione al tempo di funzionamento
molteplicità di parametri che devono essere che è stato previsto.
c verifica della resistenza allo attentamente valutati in fase di progetto.
schiacciamento; Tali parametri, richiamati nella norma Negli "ambienti a maggior rischio
c verifica della resistenza dei materiali tecnica degli impianti CEI 64-8, possono in caso di incendio", la Norma CEI 64-8,
isolanti al calore anormale; dipendere da diversi fattori come, ad sez. 751, richiede che sia ridotta al minimo
esempio: la probabilità che l’impianto elettrico e,
c verifica della non propagazione alla quindi anche i componenti, possano
fiamma; c la densità d’affollamento o la capacità di innescare e propagare gli incendi.
c verifica di barriere tagliafuoco alla deflusso e sfollamento dell’ambiente;
Le condutture ed i cavi devono avere
penetrazione del fuoco di edifici. c l’entità del possibile danno alle persone, specifiche caratteristiche di resistenza
Queste prove possono essere effettuate animali, e/o cose; al fuoco, nei modi di realizzazione indicati
in qualsiasi ordine di successione c il comportamento al fuoco delle strutture dalla Norma, ed inoltre, in tutti gli
e/o su esemplari diversi del medesimo dell’edificio; attraversamenti, come solai o pareti
tipo di apparecchiatura. Una modifica che delimitano il compartimento antincendio,
c la presenza di materiale combustibile e/o si devono prevedere barriere tagliafiamma
costruttiva sostanziale rispetto al prototipo esplosivo;
provato comporta, per i condotti sbarre con il grado di resistenza all’incendio (REI)
(AS), l’obbligo di eseguire nuovamente c la destinazione d’uso dei locali, ecc. richiesto per l’elemento costruttivo
le prove di tipo da parte del costruttore. Le prescrizioni per questi luoghi sono più dell’edificio in cui si prevede
severe rispetto a quelle per gli ambienti l’attraversamento. Per i cavi e le
La descrizione delle principali prove canalizzazioni usate a questo scopo è
di tipo è fornita sul Documento prove ordinari ed, in particolare, sono richiamate
nelle seguenti norme impiantistiche: richiesta anche un’otturazione per il grado
Condotti sbarre, unitamente alla raccolta REI previsto.
dei certificati di prova.

60 Schneider Electric
Protezione
dei circuiti

Negli "impianti che richiedono i massimi c per parti di materiale isolante non a calcestruzzo, il cui spessore è stabilito
requisiti di sicurezza negli incendi" contatto con parti attive e non necessarie a secondo il tempo di resistenza all’incendio
come quelli per la rilevazione automatica, tenere in posizione elementi sotto tensione: previsto. Un sigillante di tenuta al fuoco
spegnimento dell’incendio, apertura di porte 650 °C ± 10°C. deve essere usato per riempire il vuoto
automatiche per i sistemi di aerazione e La maggior parte dei materiali isolanti tra l’involucro del condotto ed il foro
per altri circuiti di emergenza, le utilizzati nei condotti sbarre Canalis sono del pavimento di prova in cui passa
caratteristiche dei materiali richieste stati verificati a 960°C. il condotto.
dalla Norma impianti, per il comportamento I condotti sbarre Canalis sono stati
al fuoco, sono più severe. La prova deve essere effettuata su un
campione al quale è applicato il filo sottoposti con successo alle prove descritte
Per i cavi e le canalizzazioni, oltre alla incandescente per un tempo di 30 secondi. dalla ISO 834 ed è stata verificata la loro
non propagazione della fiamma, è prevista Il risultato è positivo quando nessuna capacità di tenuta alle fiamme, ai gas ed alla
anche una resistenza al fuoco al fine fiamma visibile, o alcun prolungamento di penetrazione del fuoco in una barriera
di assicurare, entro determinati tempi, incandescenza, appare sul campione 30 tagliafuoco, per una durata minima di 2 ore.
una continuità di servizio durante l’incendio. secondi dopo la rimozione del filo e quando Per i condotti compatti del tipo KT, questa
Questi circuiti devono garantire la funzione questo non ha provocato né l’accensione, proprietà è stata verificata su tutti gli
principale di sicurezza prevista, per né la bruciatura di una tavola posta a elementi standard della gamma.
permettere d’evacuare rapidamente le contatto durante la prova.
persone e consentire al personale preposto
di intervenire nella maniera più rapida Continuità di servizio
possibile. Si utilizzano, perciò, alcuni tipi Non propagazione della fiamma in caso di incendio
di cavi che rilasciano nella combustione Non propagazione dell’incendio È la caratteristica principalmente richiesta,
una ridottissima quantità di fumi opachi Nel caso in cui un’installazione, eseguita necessaria per realizzare i circuiti
e che non contengono gas tossici, nocivi con i condotti sbarre prefabbricati, possa di sicurezza (es. ascensori, condotti
alle persone, e gas corrosivi, che possono essere sottoposta al fuoco, si verifica il suo di ventilazione, illuminazione di sicurezza,
deteriorare i componenti elettrici/elettronici comportamento realizzando la prova che si ecc.) ed agevolare i passaggi delle linee
e le parti metalliche con le quali vengono avvicina maggiormente alle condizioni reali elettriche nei locali più a rischio (parcheggi,
a contatto. di un incendio. sale caldaie).
Il test, effettuato secondo la norma IEC Vi sono due soluzioni per rispondere
Comportamento al fuoco dei 60332-3, consiste nel sottoporre uno al bisogno di continuità di servizio
condotti sbarre spezzone di condotto di almeno 3 m alla nelle condizioni di incendio:
Nei condotti sbarre Canalis, la qualità fiamma di un bruciatore, la cui temperatura 1. l’uso di cavi speciali che soddisfano
dei contatti elettrici, grazie alla scelta può raggiungere più di 800 °C, per un tali proprietà, secondo la norma IEC 331;
dei materiali conduttori e dei sistemi di tempo di 40 minuti. Il condotto è posto in 2. l’installazione in un involucro, esso stesso
serraggio, assicura il buon funzionamento posizione verticale. refrattario al fuoco, secondo
e la massima affidabilità nel tempo. L’esito è soddisfacente il condotto in prova la norma ISO 1182.
Queste prestazioni danno la garanzia che, non si è incendiato o se la parte I condotti sbarre devono essere collocati
sia nelle condizioni normali sia in quelle più carbonizzata o bruciata per effetto della all’interno di un’armatura in materiale
gravose di installazione e di utilizzo, non fiamma non raggiunge un’altezza superiore refrattario che permette loro di garantire
si possa mai generare un punto caldo, a 2,5 metri dall’estremità della bruciatura. la funzione di alimentazione dei circuiti
origine di un principio d’incendio. Ciò è stato verificato da Telemecanique (in generale quelli di sicurezza) quando
La nuova edizione della norma CEI EN senza alcun problema, anche perché tutti i una parte della linea è sottoposta
60439-2 introduce una serie di prove di tipo materiali che compongono i condotti sbarre all’incendio. Il tempo minimo per il quale
per verificare il comportamento al fuoco sono classificati come non infiammabili. deve essere assicurata la continuità di
dei condotti sbarre. servizio della linea, dipende dalla natura e
dallo spessore di tale armatura.
Segregazione dell’incendio Per esempio, con un’armatura realizzata
Resistenza dei materiali al calore Un condotto sbarre per barriere tagliafuoco con peltro di 50 mm di spessore,
anomalo deve essere previsto per prevenire la il condotto sbarre assicura la funzione
Tutti i materiali isolanti che entrano nella propagazione del fuoco per un determinato di alimentazione dei circuiti per due
composizione dei condotti sono sottoposti tempo, in condizioni d’incendio, quando ore in condizioni di incendio.
alla prova denominata "del filo il condotto sbarre passa attraverso
incandescente", in conformità alla norma le divisioni orizzontali o verticali di un edificio
IEC 60695.2.1. (ad esempio pareti o pavimento).
Le temperature minime di prova per i La prova è effettuata secondo la ISO 834
materiali isolanti sono: per tempi di resistenza all’incendio di 60,
c per parti di materiale isolante a contatto 120, 180 o 240 minuti. La prova è effettuata
con parti attive, necessarie a tenere in solo su unità di condotto rettilinee installate
posizione elementi sotto tensione: 850 °C come nella situazione reale, cioè fatte
± 15 °C; passare attraverso un pavimento di prova in

Schneider Electric 61
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Prescrizioni normative

Fumi non opachi, non tossici Esami a vista Prove


e non corrosivi L’esame a vista deve precedere le prove Devono essere eseguite, per quanto
I condotti sbarre sottoposti alla prova e deve essere effettuato, di regola, con applicabili, e preferibilmente nell’ordine
relativa ai fumi fanno registrare una ridotta l’intero impianto fuori tensione. indicato, le seguenti prove:
emissione. L’esame a vista deve accertare che i c continuità dei conduttori di protezione
In effetti, a causa del basso volume di componenti elettrici (singoli componenti e dei conduttori equipotenziali principali
materiale combustibile, i fumi prodotti sono dei condotti sbarre) siano: e supplementari;
quasi nulli e ciò è ulteriormente giustificato c conformi alle prescrizioni di sicurezza
nei condotti sbarre compatti. In questi c resistenza di isolamento dell’impianto
delle relative Norme (per i condotti sbarre, elettrico;
prodotti, infatti, il volume d’aria è nullo, la CEI EN 60439-2), con la conseguenza
escludendo così ogni eventuale possibilità di automatica di conformità alle Direttive c protezione mediante interruzione
ventilazione e combustione dei materiali. applicabili; questo può essere accertato automatica dell’alimentazione (su questa
Inoltre, il tipo di isolante dei condotti di tipo dall’esame di marchiature o di certificazioni prova vedasi il paragrafo che ne richiama
KT, un poliestere di classe B, non contiene e, comunque, dalla targhetta del prodotto in dettaglio le modalità).
alcun composto alogeno ed il suo degrado apposta dal costruttore (una dichiarazione di Nel caso in cui qualche prova indichi la
per effetto dell’azione di pirolisi non conformità del costruttore, ad esempio presenza di un difetto, tale prova e ogni
produce, dunque, danni tossici o corrosivi. all’interno del catalogo anche può essere altra prova precedente che possa essere
considerata valida ai fini dell’accertamento). stata influenzata dal difetto segnalato
Le prove individuali Inoltre, la marcatura CE sul prodotto indica devono essere ripetute dopo l’eliminazione
la rispondenza ai requisiti essenziali delle del difetto stesso.
Le prove individuali hanno lo scopo di
rivelare difetti inerenti ai materiali e alla Direttive ad esso applicabili; L’avere effettuato le prove sul condotto
fabbricazione. c scelti correttamente e messi in opera sbarre a montaggio avvenuto è una
Le prove individuali comprendono: in accordo con le prescrizioni della norma garanzia per il cliente finale che è sicuro di
e con le istruzioni del costruttore (ad ricevere un prodotto (o un impianto), non
c il controllo visivo dell’apparecchiatura, esempio, si può verificare che le solo rispondente alle proprie richieste, ma
ivi compreso il controllo del cablaggio, connessioni siano state fatte correttamente, anche alle prescrizioni normative e
e, se necessario, una prova di
che i morsetti non risultino allentati, che non legislative.
funzionamento elettrico;
ci sia la mancanza di targhe o che ci siano Inoltre le prove servono all’installatore
c una prova dielettrica; involucri rotti); per verificare e a volte migliorare il
c la verifica dei mezzi di protezione c non danneggiati visibilmente in modo tale funzionamento ed il risultato della propria
e della efficienza elettrica del circuito da compromettere la sicurezza. attività e, in alcuni casi, permettono di
di protezione.
L’esame a vista può riguardare, a seconda evitare costi indesiderati dovuti a difetti
Queste prove sono eseguite
in fabbrica sui singoli componenti; del tipo di impianto, le seguenti condizioni: di fabbricazione.
ciò garantisce l’installatore nell’utilizzo c la protezione contro i contatti diretti È indubbio che riscontrare un difetto,
di prodotti conformi alla Norma, ma non ed indiretti; anche se minimo, in sede di assemblaggio
lo esonera dall’obbligo di realizzare c la protezione dagli effetti termici e del condotto sbarre o durante i collaudi
ulteriori verifiche e prove dopo il dall’incendio; piuttosto che immediatamente prima della
trasporto e, soprattutto, dopo consegna dell’impianto, evita ulteriori
l’installazione. c la protezione delle condutture dalle trasporti e lavorazioni a carico
sovracorrenti;
dell’installatore.
c i dispositivi di sezionamento;
Verifiche dopo il montaggio Inoltre, un perfetto controllo sull’operato
c altro. umano nelle fasi di montaggio della struttura
e l’installazione del
Il tutto deve essere verificato controllando la e di tutto quello che le sta intorno, nelle fasi
condotto sbarre conformità alle prescrizioni relative ai punti di cablaggio e sui materiali utilizzati
Al termine del montaggio il condotto elencati e contenute nel progetto (apparecchi, strumenti, conduttori e
sbarre deve essere sottoposto alle verifiche dell’impianto elettrico. carpenteria) può essere effettuato
finali (per quanto applicabili) previste Gli impianti, infatti, devono essere corredati solamente con il collaudo finale ed è
dalla norma CEI 64-8/Parte 6: Verifiche, di tutta la documentazione necessaria per appunto il motivo per cui risulta
e successivamente descritte e spiegate una loro corretta identificazione e fondamentale adempiere alle richieste
in dettaglio all’interno della Guida valutazione; la documentazione non solo normative, anche in questa fase.
CEI 64-14. serve alla persona che effettua le verifiche,
La verifica è l’insieme delle operazioni ma deve essere allegata alla dichiarazione
mediante le quali si accerta la rispondenza di conformità.
alle prescrizioni della Norma dell’impianto
elettrico. La verifica comprende un esame
a vista e delle prove.

62 Schneider Electric
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caratteristiche elettriche
Canalis KBA, KBB

Caratteristiche elettriche
generalità tipo di condotto KBA25 KBA40 KBB25 KBB40
numero di conduttori 2/4 2/4 2/4/6/8 (2) 2/4/6/8 (2)
corrente nominale In (1) [A] 2540 25 40
tensione nominale d'isolamento [V] 660 660 660 660
tensione nominale d'impiego [V] 230÷400 230÷400 230÷400 230÷400
frequenza nominale [Hz] 50/60 50/60 50/60 50/60
conduttori attivi restistenza media per conduttore a freddo [mΩ/m] 6,83 2,93 6,83 2,93
(temperatura ambiente 20°C)
resistenza media per conduttore con In [mΩ/m] 8,45 3,6 8,45 3,6
(temperatura ambiente 35°C)
reattanza media per conduttore [mΩ/m] 0,21 0,18 0,21 0,18
impedenza media per conduttore [mΩ/m] 8,45 3,66 8,45 3,66
conduttore resistenza media a freddo [mΩ/m] 1,57 1,57 0,8 0,8
di protezione (temperatura ambiente 20°C)
anello di guasto resistenza media tra conduttori attivi [mΩ/m] 16,66 7,09 16,66 7,09
con In (temperatura ambiente 35°C)
reattanza media tra conduttori attivi [mΩ/m] 1,4 1,2 1,4 1,2
resistenza media tra conduttori attivi [mΩ/m] 9,9 5,12 9,08 3,81
e PE con In (temperatura ambiente 35°C)
reattanza media tra conduttori attivi e PE [mΩ/m] 1,3 1,28 1,3 1,28
tenuta alle correnti corrente nominale di cresta ammissibile [kA] 4,4 9,6 4,4 9,6
di cortocircuito (trifase)
corrente nominale di breve durata [kA] 2,9 6,4 2,9 6,4
ammissibile (0,1 s)
limite termico massimo [A2s] 195 x 103 900 x 103 195 x 103 900 x 103
grado di protezione di costruzione IP55 IP55 IP55 IP55
con accessori di tenuta

(1) La corrente nominale In è data per una temperatura ambiente media di 35°C e per un riscaldamento
dell'involucro che non supera i 40°K secondo le condizioni di prova previste dalla norma CEI EN 60439-2.
(2) Con il condotto KBB si ha la possibilità di realizzare diverse combinazioni di circuiti, a seconda del numero
di conduttori (2, 4, 6 o 8): monofase, trifase con neutro, due circuiti monofasi, un circuito monofase più un
circuito trifase con neutro e due circuiti trifase con neutro.
(3) Con il solo otturatore.

Determinazione della corrente ammissibile Iz di un condotto KBA o KBB


in funzione della temperatura ambiente
Coefficiente moltiplicatore di surclassamento o di declassamento da applicare al valore di
corrente nominale In del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C
temperatura ambiente [°C] 15 20 25 30 35 40 45 50
coefficiente 1,17 1,13 1,09 1,05 1,00 0,95 0,9 0,85

Schneider Electric 63
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caratteristiche elettriche
Canalis KNA, KNT, KSA

Caratteristiche elettriche
generalità tipo di condotto KNA04/KNT04 KNA06/KNT06 KNA10/KNT10 KSA10
numero di conduttori 4 4 4 4
corrente nominale In (3) [A] 40 (1) 63 (1) 100 (1) 100
tensione nominale d'isolamento [V] 500 500 500 660
tensione nominale d'impiego [V] 500 500 500 660
frequenza nominale [Hz] 50/60 50/60 50/60 50/60
conduttori attivi resistenza media per conduttore a freddo [mΩ/m] 4,75 1,9 0,8 1,059
(temperatura ambiente 20°C)
resistenza media per conduttore con In [mΩ/m] 5,55 2,24 0,94 1,395
(temperatura ambiente 35°C)
reattanza media per conduttore [mΩ/m] 0,2 0,2 0,2 0,457
impedenza media per conduttore [mΩ/m] 5,55 2,25 0,96 1,468
conduttore resistenza media a freddo [mΩ/m] 0,73 0,73 0,73 0,27
di protezione (temperatura ambiente 20°C)
anello di guasto resistenza media tra conduttori attivi [mΩ/m] 11,05 4,42 1,85 2,75
con In (temperatura ambiente 35°C)
reattanza media tra conduttori attivi [mΩ/m] 0,75 0,75 0,75 0,86
resistenza media tra conduttori attivi [mΩ/m] 6,39 3,07 1,79 1,681
e PE con In (temperatura ambiente 35°C)
reattanza media tra conduttori attivi e PE [mΩ/m] 0,8 0,8 0,8 0,604
tenuta alle correnti corrente nominale di cresta ammissibile [kA] 6 11 14 13,6
di cortocircuito (trifase)
corrente nominale di breve durata [kA] 1,7 4,2 8,9 8
ammissibile (0,1 s) (4)
limite termico massimo [A2s] 0,29 x 106 1,8 x 106 8 x 106 6,8 x 106
grado di protezione installazione orizzontale, posa di costa
di base IP41 IP41 IP41 IP52
con accessori di tenuta IP54 IP54 IP54 IP54
installazione verticale, posa di piatto
di base IP40 (2) IP40 (2) IP40 (2) IP50
con accessori di tenuta IP51 (2) IP51 (2) IP51 (2) IP54

(1) Per posa di piatto applicare un coefficiente di declassamento di 0,9.


(2) IP41/54 con prese di derivazioni soprastanti.
(3) La corrente nominale In è data per una emperatura ambiente media di 35°C e per un riscaldamento
dell'involucro che non supera i 40°K secondo le condizioni di prova previste dalla norma CEI EN 60439-2.
(4) Per durate d'interruzione dell'interruttore automatico superiori 0,1 s consultateci.

Determinazione della corrente ammissibile Iz di un condotto KN in funzione della


temperatura ambiente
Coefficiente moltiplicatore di surclassamento o di declassamento da applicare al valore
di corrente nominale In del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C
temperatura ambiente [°C] 15 20 25 30 35 40 45 50
coefficiente 1,25 1,19 1,13 1,06 1,00 0,92 0,84 0,75

64 Schneider Electric
Protezione
dei circuiti

KSA16 KSA25 KSA40 KSA50 KSA63 KSA80


4 4 4 4 4 4
160 250 400 500 630 800
660 660 660 660 660 660
660 660 660 660 660 660
50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60
0,49 0,216 0,142 0,091 0,074 0,045

0,661 0,294 0,19 0,123 0,101 0,061

0,233 0,192 0,112 0,116 0,07 0,071


0,701 0,351 0,221 0,17 0,123 0,094
0,23 0,23 0,142 0,142 0,074 0,074

1,3 0,58 0,37 0,24 0,19 0,12

0,38 0,36 0,16 0,19 0,11 0,12


0,911 0,549 0,304 0,238 0,167 0,128

0,292 0,323 0,303 0,295 0,225 0,225


22 28 49,2 55 67,5 78,7

11 14 24,6 27,1 32,5 38,3

20,2 x 106 100 x 106 354 x 106 733 x 106 1096 x 106 1798 x 106

IP52 IP52 IP52 IP52 IP52 IP52


IP54 IP54 IP54 IP54 IP54 IP54

IP50 IP50 IP50 IP50 IP50 IP50


IP54 IP54 IP54 IP54 IP54 IP54

Determinazione della corrente ammissibile Iz di un condotto KS in funzione della


temperatura ambiente
Coefficiente moltiplicatore di surclassamento o di declassamento da applicare al valore
di corrente nominale In del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C
temperatura ambiente [°C] 10 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60
coefficiente 1,10 1,08 1,06 1,04 1,02 1,00 0,97 0,94 0,91 0,88 0,85

Schneider Electric 65
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caratteristiche elettriche
Canalis KH

Caratteristiche elettriche
generalità tipo di condotto KHF14 KHF16 KHF18 KHF26 KFH28 KHF36 KHF38 KHF46 KHF48
numero di conduttori 3/4 3/4 3/4 3/4 3/4 3/4 3/4 3/4 3/4
natura dei conduttori Al Al Al Al Al Al Al Al Al
corrente nominale In (1) [A] 1000 1200 1450 2200 2500 3000 3400 4000 4500
tensione nominale [V] 750 750 750 750 750 750 750 750 750
d'isolamento
tensione nominale d'impiego [V] 750 750 750 750 750 750 750 750 750
frequenza nominale [Hz] 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60
conduttori attivi restistenza media per [mΩ/m] 0,084 0,057 0,042 0,028 0,021 0,019 0,014 0,014 0,01
conduttore a freddo
(temperatura ambiente 20°C)
resistenza media per [mΩ/m] 0,108 0,073 0,054 0,037 0,027 0,024 0,018 0,018 0,014
conduttore con In
(temperatura ambiente 35°C)
reattanza media [mΩ/m] 0,035 0,035 0,035 0,016 0,016 0,01 0,01 0,007 0,007
per conduttore
impedenza media [mΩ/m] 0,114 0,081 0,064 0,04 0,031 0,026 0,021 0,019 0,016
per conduttore
conduttore resistenza media a freddo [mΩ/m] 0,175 0,175 0,175 0,175 0,175 0,175 0,175 0,175 0,175
di protezione (temperatura ambiente 20°C)
sezione (equivalente in rame) [mm2] 105 105 105 105 105 105 105 105 105
tenuta alle correnti corrente nominale di cresta [kA] 58 79 79 202 202 258 258 310 310
di cortocircuito ammissibile (trifase)
corrente nominale di breve [kA] 25 37 39 75 96 111 111 147 147
durata ammissibile (1 s)
grado di protezione di costruzione IP31 IP31 IP31 IP31 IP31 IP31 IP31 IP31 IP31
(1) La corrente nominale In è data per una emperatura ambiente media di 35°C e per un riscaldamento
dell'involucro che non supera i 40°K secondo le condizioni di prova previste dalla norma CEI EN 60439-2.

Determinazione della corrente ammissibile Iz di un condotto in funzione del tipo di posa


Coefficiente moltiplicatore da applicare al valore di corrente nominale In in funzione
delle condizioni di impiego
tipo di posa orizz. di piatto orizz. di costa verticale

trasporto coefficiente 0,75

distribuzione coefficiente 1
coefficiente 1 coefficiente 0,8

Determinazione della corrente ammissibile Iz di un condotto KH in funzione


della temperatura ambiente
Coefficiente moltiplicatore di surclassamento o di declassamento da applicare al valore
di corrente nominale In del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C
temperatura ambiente [°C] 15 20 25 30 35 40 45 50 55 60 65
coefficiente 1,12 1,09 1,06 1,03 1 0,97 0,94 0,90 0,87 0,83 0,79

66 Schneider Electric
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caratteristiche elettriche
Canalis KTIC

Caratteristiche elettriche
generalità tipo di condotto KTIC-10 KTIC-13 KTIC-16 KTIC-20 KTIC-25 KTIC-30 KTIC-40 KTIC-50
numero di conduttori 3o4 3o4 3o4 3o4 3o4 3o4 3o4 3o4
natura dei conduttori Cu Cu Cu Cu Cu Cu Cu Cu
corrente nominale In (1) [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000
tensione nominale d’isolamento [V] 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000
tensione nominale d’impiego [V] 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000
frequenza nominale [Hz] 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60
conduttori attivi restistenza media per [mΩ/m] 0,0431 0,0392 0,0234 0,019 0,0148 0,0118 0,01 0,0074
conduttore a freddo
(temperatura ambiente 20°C)
resistenza media [mΩ/m] 0,0534 0,0486 0,0293 0,0236 0,0187 0,0146 0,0124 0,0092
per conduttore con In
(temperatura ambiente 35°C)
reattanza media per conduttore [mΩ/m] 0,0322 0,0259 0,0171 0,0134 0,0104 0,0082 0,0069 0,0052
impedenza media per conduttore [mΩ/m] 0,0538 0,049 0,029 0,0232 0,0181 0,014 0,0121 0,009
conduttore di protezione
sezione (equivalente in rame) [mm2] 2228 2322 2644 3065 3265 4782 5588 5988
anello di guasto resistenza media tra [mΩ/m] 0,0728 0,0662 0,0396 0,0322 0,0251 0,0199 0,0169 0,0125
conduttori attivi e PE con In
(temperatura ambiente 35°C)
reattanza media tra [mΩ/m] 0,0766 0,0593 0,0461 0,0287 0,0341 0,0294 0,0155 0,0127
conduttori attivi e PE
tenuta alle correnti corrente nominale [kA] 92 125 173 173 198 346 346 346
di cortocircuito di cresta ammissibile (trifase)
corrente nominale [kA] 42 57 79 79 90 158 158 158
di breve durata ammissibile (1 s)
grado di protezione IP55 IP55 IP55 IP55 IP55 IP55 IP55 IP55
(1) La corrente nominale In è data per una temperatura ambiente media di 35°C e per un riscaldamento dell’involucro che non supera i 55°K secondo le condizioni
di prova previste dalla norma CEI EN 60439-2.

Determinazione della corrente ammissibile Iz del condotto KTIC in funzione


delle condizioni d’impiego
Coefficiente moltiplicatore di declassamento da applicare al valore di corrente nominale In
del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C
temperatura ambiente [°C] 35 40 45 50
coefficiente 1,03 1 0,95 0,84

Schneider Electric 67
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caratteristiche elettriche
Canalis KTIA

Caratteristiche elettriche
generalità tipo di condotto KTIA-10 KTIA-13 KTIA-16 KTIA-20 KTIA-25 KTIA-32 KTIA-40
numero di conduttori 3o4 3o4 3o4 3o4 3o4 3o4 3o4
natura dei conduttori Al Al Al Al Al Al Al
corrente nominale In (1) [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000
tensione nominale d’isolamento [V] 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000
tensione nominale d’impiego [V] 1000 1000 1000 1000 1000 1000 1000
frequenza nominale [Hz] 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60
conduttori attivi restistenza media [mΩ/m] 0,0565 0,0457 0,0291 0,0267 0,0215 0,0173 0,0138
per conduttore a freddo
(temperatura ambiente 20°C)
resistenza media [mΩ/m] 0,0712 0,0567 0,0367 0,0343 0,0269 0,0218 0,0174
per conduttore con In
(temperatura ambiente 35°C)
reattanza media per conduttore [mΩ/m] 0,0224 0,0181 0,0119 0,0119 0,0085 0,0074 0,006
impedenza media per conduttore [mΩ/m] 0,0608 0,0491 0,0315 0,0292 0,0231 0,0189 0,015
conduttore di protezione
sezione (equivalente in rame) [mm2] 2322 2644 3265 3265 4782 5988 5988
anello di guasto resistenza media [mΩ/m] 0,0955 0,0773 0,0492 0,0451 0,0364 0,0292 0,0233
tra conduttori attivi e PE
con (temperatura ambiente 35°C)
reattanza media [mΩ/m] 0,0786 0,0613 0,0481 0,0307 0,0361 0,0314 0,0175
tra conduttori attivi e PE
tenuta alle correnti corrente nominale [kA] 92 125 173 173 250 346 346
di cortocircuito di cresta ammissibile (trifase)
corrente nominale [kA] 42 57 79 79 114 159 158
di breve durata ammissibile (1 s)
grado di protezione IP55 IP55 IP55 IP55 IP55 IP55 IP55
(1) La corrente nominale In è data per una temperatura ambiente media di 35°C e per un riscaldamento dell’involucro che non supera i 55°K secondo le condizioni
di prova previste dalla norma CEI EN 60439-2.

Determinazione della corrente ammissibile Iz del condotto KTIA in funzione


delle condizioni d’impiego
Coefficiente moltiplicatore di declassamento da applicare al valore di corrente nominale In
del condotto per una temperatura ambiente media diversa da 35°C
temperatura ambiente [°C] 35 40 45 50
coefficiente 1,03 1 0,95 0,84

68 Schneider Electric
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caduta di tensione
Generalità

Caduta di tensione c per i condotti KBA, KBB e KN c Si consideri un condotto KS160 avente
è stata ipotizzata la condizione di carico le seguenti caratteristiche d’impiego:
La caduta di tensione in un tratto di condotto uniformemente distribuito lungo il condotto v rete trifase,
sbarre senza derivazioni si calcola con la di lunghezza L; v cos ϕ = 0.9,
seguente formula: v Ib condotto = 150 A,
c per i condotti KS, KH, KTA e KTC
è stata ipotizzata la condizione di carico v Ib I° derivazione = 80 A,
∆U = k • Ib • L • (rc cos ϕ + xc sen ϕ) v Ib II° derivazione = 70 A,
concentrato all’estremità del condotto
di lunghezza L. v L I° tratto = 30 m,
ed in percentuale: v L II° tratto = 20 m.
In caso di corrente d’impiego inferiore
∆U
∆U% = • 100 alla corrente nominale del condotto
Un per determinare il valore della caduta
dove: di tensione nel tratto di condotto occorre
moltiplicare il dato della tabella per il
c Ib [A] è la corrente d’impiego del tratto
rapporto Ib/Inc.
di condotto;
c L[m] è la lunghezza del tratto;
Esempi di calcolo della caduta Canalis KS160: Ib = 150 A
c rc[mΩ/m] è la resistenza di un metro di tensione nei condotti
di condotto;
c Si consideri un condotto KN40 avente
c xc[mΩ/m] è la reattanza di un metro le seguenti caratteristiche d’impiego:
di condotto; c rete trifase,
c Un è la tensione nominale dell’impianto; v cos ϕ = 0.9,
c cos ϕ è il fattore di potenza del carico; v Ib condotto = 36 A,
v Ib I° derivazione = 20 A, L=30 m L=20 m
c k è un fattore che tiene conto del tipo di v Ib II° derivazione = 16 A,
distribuzione in condotto realizzata: v L I° tratto = 30 m, Ib I° derivazione = 80 A
v k = 2 per sistemi monofase e bifase; v L II° tratto = 20 m. Ib II° derivazione = 70 A
v k = e per sistemi trifase.
Le tabelle alle pagine seguenti (1A, 2A, 1B,
2B, 1C, 2C) forniscono i valori di ∆U% nei
condotti Canalis per diversi valori di cos ϕ. Per il calcolo della ∆U% si fa riferimento
Per il calcolo di questi valori sono state Canalis KN40: Ib = 36 A
alla tabella 2B.
assunte le seguenti ipotesi: ∆U% I° tratto = (150/160) • 1.45 = 1.36
c tensione nominale del sistema pari a 400 V; ∆U% II° tratto = (70/160) • 0.97 = 0.424
c condotti trifasi con carico equilibrato sulle ∆U% = ∆U% I° tratto + ∆U% II° tratto =
tre fasi; 1.784
c resistenza del condotto considerata a
temperatura ambiente pari a 35°C e
condotto percorso dalla corrente nominale L=30 m L=20 m
(anche nel caso in cui la corrente d’impiego
del condotto è inferiore alla corrente Ib I° derivazione = 20 A
nominale del condotto); Ib II° derivazione = 16 A

Per il calcolo della ∆U% si fa riferimento


alla tabella 1B.
∆U% I° tratto = (36/40) • 1.32 x 2 = 2.376
∆U% II° tratto = (16/40) • 0.88 x 2 = 0.704
∆U% = ∆U% I° tratto + ∆U% II° tratto =
3.080

Schneider Electric 69
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caduta di tensione
Calcolo

Tabella 1A: condotto con derivazioni puntuali, cos ϕ = 0.8


Lunghezza [m]
Inc 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KBA/KBB25 25 0,19 0,37 0,56 0,75 0,93 1,12 1,30 1,49 1,68 1,86 2,24 2,61 2,98 3,35 3,73
KBA/KBB40 40 0,13 0,26 0,39 0,52 0,65 0,78 0,91 1,04 1,16 1,29 1,55 1,81 2,07 2,33 2,59
KN40 40 0,20 0,39 0,59 0,79 0,99 1,18 1,38 1,58 1,78 1,97 2,37 2,76 3,16 3,55 3,95
KN63 63 0,13 0,26 0,39 0,52 0,65 0,78 0,91 1,04 1,17 1,30 1,56 1,83 2,09 2,35 2,61
KN100 100 0,09 0,19 0,28 0,38 0,47 0,57 0,66 0,76 0,85 0,94 1,13 1,32 1,51 1,70 1,89
Nota: In caso di carico concentrato all'estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2.
In caso di sistema di distribuzione monofase o di condotto monofase moltiplicare il valore in tabella per 2.

Tabella 2A: condotto usato come trasporto, cos ϕ = 0.8


Lunghezza [m]
Inc 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KS100 100 0,30 0,60 0,90 1,20 1,50 1,80 2,10 2,40 2,70 3,01 3,61 4,21 4,81 5,41 6,01
KS160 160 0,23 0,46 0,69 0,93 1,16 1,39 1,62 1,85 2,08 2,32 2,78 3,24 3,71 4,17 4,63
KS250 250 0,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,14 1,33 1,52 1,71 1,90 2,28 2,66 3,03 3,41 3,79
KS400 400 0,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,14 1,33 1,52 1,71 1,90 2,28 2,66 3,04 3,42 3,80
KS500 500 0,18 0,36 0,55 0,73 0,91 1,09 1,27 1,45 1,64 1,82 2,18 2,55 2,91 3,27 3,64
KS630 630 0,17 0,33 0,50 0,67 0,84 1,00 1,17 1,34 1,51 1,67 2,01 2,34 2,68 3,01 3,35
KS800 800 0,16 0,32 0,47 0,63 0,79 0,95 1,11 1,27 1,42 1,58 1,90 2,22 2,53 2,85 3,17
KHF14 1000 0,23 0,47 0,70 0,93 1,16 1,40 1,63 1,86 2,09 2,33 2,79 3,26 3,72 4,19 4,65
KHF16 1200 0,21 0,41 0,62 0,83 1,03 1,24 1,44 1,65 1,86 2,06 2,48 2,89 3,30 3,71 4,13
KHF18 1450 0,20 0,40 0,60 0,81 1,01 1,21 1,41 1,61 1,81 2,02 2,42 2,82 3,22 3,63 4,03
KHF26 2200 0,19 0,37 0,56 0,75 0,93 1,12 1,31 1,49 1,68 1,87 2,24 2,61 2,99 3,36 3,73
KHF28 2500 0,17 0,34 0,51 0,68 0,84 1,01 1,18 1,35 1,52 1,69 2,03 2,36 2,70 3,04 3,38
KHF36 3000 0,16 0,33 0,49 0,65 0,82 0,98 1,15 1,31 1,47 1,64 1,96 2,29 2,62 2,95 3,27
KHF38 3400 0,15 0,30 0,45 0,60 0,75 0,90 1,05 1,20 1,35 1,50 1,80 2,10 2,40 2,70 3,00
KHF46 4000 0,16 0,32 0,48 0,64 0,81 0,97 1,13 1,29 1,45 1,61 1,93 2,26 2,58 2,90 3,22
KHF48 4500 0,15 0,30 0,45 0,60 0,75 0,90 1,05 1,20 1,35 1,50 1,80 2,10 2,40 2,70 3,00
KTIA10 1000 0,15 0,30 0,46 0,61 0,76 0,91 1,07 1,22 1,37 1,52 1,83 2,13 2,44 2,74 3,05
KTIA13 1250 0,15 0,30 0,46 0,61 0,76 0,91 1,07 1,22 1,37 1,52 1,83 2,13 2,43 2,74 3,04
KTIA16 1600 0,13 0,25 0,38 0,51 0,63 0,76 0,89 1,01 1,14 1,26 1,52 1,77 2,02 2,28 2,53
KTIA20 2000 0,15 0,30 0,45 0,60 0,75 0,90 1,05 1,20 1,35 1,50 1,80 2,10 2,40 2,70 2,99
KTIA25 2500 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,30 1,44 1,73 2,02 2,31 2,59 2,88
KTIA32 3200 0,15 0,30 0,45 0,61 0,76 0,91 1,06 1,21 1,36 1,52 1,82 2,12 2,43 2,73 3,03
KTIA40 4000 0,15 0,30 0,46 0,61 0,76 0,91 1,06 1,21 1,37 1,52 1,82 2,12 2,43 2,73 3,03
KTIC10 1000 0,13 0,27 0,40 0,54 0,67 0,81 0,94 1,07 1,21 1,34 1,61 1,88 2,15 2,42 2,69
KTIC13 1250 0,15 0,29 0,44 0,59 0,74 0,88 1,03 1,18 1,33 1,47 1,77 2,06 2,36 2,65 2,95
KTIC16 1600 0,12 0,23 0,35 0,47 0,58 0,70 0,82 0,93 1,05 1,17 1,40 1,63 1,87 2,10 2,33
KTIC20 2000 0,12 0,23 0,35 0,47 0,58 0,70 0,82 0,93 1,05 1,17 1,40 1,63 1,87 2,10 2,33
KTIC25 2500 0,11 0,23 0,34 0,46 0,57 0,69 0,80 0,92 1,03 1,15 1,38 1,61 1,84 2,07 2,29
KTIC32 3200 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,69 0,81 0,92 1,04 1,15 1,38 1,61 1,84 2,07 2,30
KTIC40 4000 0,12 0,24 0,37 0,49 0,61 0,73 0,85 0,97 1,10 1,22 1,46 1,70 1,95 2,19 2,44
KTIC50 5000 0,11 0,23 0,34 0,45 0,57 0,68 0,79 0,91 1,02 1,13 1,36 1,59 1,82 2,04 2,27
Nota: In caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2.
In caso di sistema di distribuzione monofase moltiplicare i valori in tabella per 2.

70 Schneider Electric
Protezione
dei circuiti

Tabella 1B: condotto con derivazioni puntuali, cos ϕ = 0.85


Lunghezza [m]
Inc 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KBA/KBB25 25 0,20 0,39 0,59 0,79 0,99 1,18 1,38 1,58 1,78 1,97 2,37 2,76 3,16 3,55 3,95
KBA/KBB40 40 0,14 0,27 0,41 0,55 0,68 0,82 0,96 1,09 1,23 1,37 1,64 1,91 2,19 2,46 2,73
KN40 40 0,21 0,42 0,63 0,84 1,04 1,25 1,46 1,67 1,88 2,09 2,51 2,92 3,34 3,76 4,18
KN63 63 0,14 0,27 0,41 0,55 0,69 0,82 0,96 1,10 1,23 1,37 1,64 1,92 2,19 2,47 2,74
KN100 100 0,10 0,20 0,29 0,39 0,49 0,59 0,69 0,78 0,88 0,98 1,17 1,37 1,57 1,76 1,96
Nota: In caso di carico concentrato all'estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2.
In caso di sistema di distribuzione monofase o di condotto monofase moltiplicare il valore in tabella per 2.

Tabella 2B: condotto usato come trasporto, cos ϕ = 0.85


Lunghezza [m]
Inc 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KS100 100 0,31 0,62 0,92 1,23 1,54 1,85 2,16 2,47 2,77 3,08 3,70 4,32 4,93 5,55 6,17
KS160 160 0,24 0,47 0,71 0,95 1,19 1,42 1,66 1,90 2,13 2,37 2,85 3,32 3,79 4,27 4,74
KS250 250 0,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,14 1,33 1,52 1,71 1,90 2,28 2,66 3,04 3,42 3,80
KS400 400 0,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,15 1,34 1,53 1,72 1,91 2,29 2,67 3,06 3,44 3,82
KS500 500 0,18 0,36 0,54 0,72 0,90 1,08 1,26 1,43 1,61 1,79 2,15 2,51 2,87 3,23 3,59
KS630 630 0,17 0,33 0,50 0,67 0,84 1,00 1,17 1,34 1,51 1,67 2,01 2,34 2,68 3,01 3,35
KS800 800 0,15 0,31 0,46 0,62 0,77 0,93 1,08 1,24 1,39 1,55 1,86 2,16 2,47 2,78 3,09
KHF14 1000 0,24 0,48 0,72 0,95 1,19 1,43 1,67 1,91 2,15 2,39 2,86 3,34 3,82 4,30 4,77
KHF16 1200 0,21 0,42 0,63 0,84 1,05 1,25 1,46 1,67 1,88 2,09 2,51 2,93 3,35 3,76 4,18
KHF18 1450 0,20 0,40 0,61 0,81 1,01 1,21 1,41 1,62 1,82 2,02 2,42 2,83 3,23 3,64 4,04
KHF26 2200 0,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,14 1,33 1,52 1,71 1,90 2,28 2,66 3,04 3,42 3,80
KHF28 2500 0,17 0,34 0,51 0,68 0,85 1,02 1,19 1,36 1,53 1,70 2,04 2,38 2,72 3,06 3,40
KHF36 3000 0,17 0,33 0,50 0,67 0,83 1,00 1,17 1,33 1,50 1,67 2,00 2,33 2,67 3,00 3,33
KHF38 3400 0,15 0,30 0,45 0,61 0,76 0,91 1,06 1,21 1,36 1,51 1,82 2,12 2,42 2,73 3,03
KHF46 4000 0,16 0,33 0,49 0,66 0,82 0,99 1,15 1,32 1,48 1,64 1,97 2,30 2,63 2,96 3,29
KHF48 4500 0,15 0,30 0,46 0,61 0,76 0,91 1,06 1,22 1,37 1,52 1,82 2,13 2,43 2,73 3,04
KTIA10 1000 0,16 0,31 0,47 0,63 0,78 0,94 1,10 1,25 1,41 1,57 1,88 2,19 2,51 2,82 3,13
KTIA13 1250 0,16 0,31 0,47 0,62 0,78 0,94 1,09 1,25 1,41 1,56 1,87 2,19 2,50 2,81 3,12
KTIA16 1600 0,13 0,26 0,39 0,52 0,65 0,78 0,91 1,04 1,17 1,30 1,56 1,82 2,08 2,34 2,60
KTIA20 2000 0,15 0,31 0,46 0,61 0,77 0,92 1,07 1,23 1,38 1,53 1,84 2,15 2,45 2,76 3,07
KTIA25 2500 0,15 0,30 0,44 0,59 0,74 0,89 1,04 1,18 1,33 1,48 1,78 2,07 2,37 2,66 2,96
KTIA32 3200 0,16 0,31 0,47 0,62 0,78 0,93 1,09 1,24 1,40 1,55 1,86 2,18 2,49 2,80 3,11
KTIA40 4000 0,16 0,31 0,47 0,62 0,78 0,93 1,09 1,24 1,40 1,55 1,87 2,18 2,49 2,80 3,11
KTIC10 1000 0,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,81 0,95 1,08 1,22 1,35 1,62 1,89 2,16 2,43 2,70
KTIC13 1250 0,15 0,30 0,45 0,59 0,74 0,89 1,04 1,19 1,34 1,49 1,78 2,08 2,38 2,68 2,97
KTIC16 1600 0,12 0,23 0,35 0,47 0,59 0,70 0,82 0,94 1,06 1,17 1,41 1,64 1,88 2,11 2,35
KTIC20 2000 0,12 0,23 0,35 0,47 0,59 0,70 0,82 0,94 1,06 1,17 1,41 1,64 1,88 2,11 2,35
KTIC25 2500 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,69 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,85 2,08 2,31
KTIC32 3200 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,70 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,85 2,09 2,32
KTIC40 4000 0,12 0,25 0,37 0,49 0,61 0,74 0,86 0,98 1,10 1,23 1,47 1,72 1,96 2,21 2,46
KTIC50 5000 0,11 0,23 0,34 0,46 0,57 0,69 0,80 0,91 1,03 1,14 1,37 1,60 1,83 2,06 2,29
Nota: In caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2.
In caso di sistema di distribuzione monofase moltiplicare i valori in tabella per 2.

Schneider Electric 71
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caduta di tensione
Calcolo

Tabella 1C: condotto con derivazioni puntuali , cos ϕ = 0.9


Lunghezza [m]
Inc 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KBA/KBB25 25 0,21 0,42 0,62 0,83 1,04 1,25 1,46 1,67 1,87 2,08 2,50 2,92 3,33 3,75 4,17
KBA/KBB40 40 0,14 0,29 0,43 0,57 0,72 0,86 1,01 1,15 1,29 1,44 1,72 2,01 2,30 2,59 2,87
KN40 40 0,22 0,44 0,66 0,88 1,10 1,32 1,54 1,76 1,98 2,20 2,64 3,08 3,52 3,96 4,40
KN63 63 0,14 0,29 0,43 0,57 0,72 0,86 1,00 1,15 1,29 1,43 1,72 2,01 2,29 2,58 2,87
KN100 100 0,10 0,20 0,30 0,40 0,51 0,61 0,71 0,81 0,91 1,01 1,21 1,41 1,62 1,82 2,02
Nota: In caso di carico concentrato all'estremità del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2.
In caso di sistema di distribuzione monofase o di condotto monofase moltiplicare il valore in tabella per 2.

Tabella 2C: condotto usato come trasporto, cos ϕ = 0.9


Lunghezza [m]
Inc 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KS100 100 0,31 0,63 0,94 1,26 1,57 1,89 2,20 2,51 2,83 3,14 3,77 4,40 5,03 5,66 6,29
KS160 160 0,24 0,48 0,72 0,97 1,21 1,45 1,69 1,93 2,17 2,41 2,90 3,38 3,86 4,34 4,83
KS250 250 0,19 0,38 0,57 0,75 0,94 1,13 1,32 1,51 1,70 1,89 2,26 2,64 3,02 3,39 3,77
KS400 400 0,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,14 1,33 1,52 1,71 1,90 2,28 2,67 3,05 3,43 3,81
KS500 500 0,17 0,35 0,52 0,70 0,87 1,05 1,22 1,40 1,57 1,75 2,10 2,44 2,79 3,14 3,49
KS630 630 0,17 0,33 0,50 0,66 0,83 0,99 1,16 1,32 1,49 1,66 1,99 2,32 2,65 2,98 3,31
KS800 800 0,15 0,30 0,45 0,59 0,74 0,89 1,04 1,19 1,34 1,49 1,78 2,08 2,38 2,68 2,97
KHF14 1000 0,24 0,49 0,73 0,97 1,22 1,46 1,70 1,95 2,19 2,43 2,92 3,41 3,90 4,38 4,87
KHF16 1200 0,21 0,42 0,63 0,84 1,05 1,26 1,47 1,68 1,89 2,10 2,52 2,94 3,37 3,79 4,21
KHF18 1450 0,20 0,40 0,60 0,80 1,00 1,20 1,40 1,60 1,80 2,00 2,41 2,81 3,21 3,61 4,01
KHF26 2200 0,19 0,38 0,58 0,77 0,96 1,15 1,34 1,53 1,73 1,92 2,30 2,69 3,07 3,45 3,84
KHF28 2500 0,17 0,34 0,51 0,68 0,85 1,02 1,19 1,35 1,52 1,69 2,03 2,37 2,71 3,05 3,39
KHF36 3000 0,17 0,34 0,51 0,67 0,84 1,01 1,18 1,35 1,52 1,69 2,02 2,36 2,70 3,04 3,37
KHF38 3400 0,15 0,30 0,45 0,61 0,76 0,91 1,06 1,21 1,36 1,51 1,82 2,12 2,42 2,72 3,03
KHF46 4000 0,17 0,33 0,50 0,67 0,83 1,00 1,17 1,33 1,50 1,67 2,00 2,33 2,67 3,00 3,33
KHF48 4500 0,15 0,30 0,46 0,61 0,76 0,91 1,07 1,22 1,37 1,52 1,83 2,13 2,44 2,74 3,05
KTIA10 1000 0,16 0,32 0,48 0,64 0,80 0,96 1,12 1,28 1,44 1,60 1,92 2,24 2,56 2,88 3,20
KTIA13 1250 0,16 0,32 0,48 0,64 0,80 0,96 1,12 1,28 1,44 1,59 1,91 2,23 2,55 2,87 3,19
KTIA16 1600 0,13 0,26 0,40 0,53 0,66 0,79 0,93 1,06 1,19 1,32 1,59 1,85 2,12 2,38 2,65
KTIA20 2000 0,16 0,31 0,47 0,62 0,78 0,94 1,09 1,25 1,41 1,56 1,87 2,19 2,50 2,81 3,12
KTIA25 2500 0,15 0,30 0,45 0,60 0,76 0,91 1,06 1,21 1,36 1,51 1,81 2,12 2,42 2,72 3,02
KTIA32 3200 0,16 0,32 0,47 0,63 0,79 0,95 1,11 1,27 1,42 1,58 1,90 2,22 2,53 2,85 3,17
KTIA40 4000 0,16 0,32 0,47 0,63 0,79 0,95 1,11 1,27 1,42 1,58 1,90 2,22 2,53 2,85 3,17
KTIC10 1000 0,13 0,27 0,40 0,54 0,67 0,81 0,94 1,08 1,21 1,34 1,61 1,88 2,15 2,42 2,69
KTIC13 1250 0,15 0,30 0,45 0,60 0,74 0,89 1,04 1,19 1,34 1,49 1,79 2,09 2,38 2,68 2,98
KTIC16 1600 0,12 0,23 0,35 0,47 0,59 0,70 0,82 0,94 1,05 1,17 1,41 1,64 1,87 2,11 2,34
KTIC20 2000 0,12 0,23 0,35 0,47 0,59 0,70 0,82 0,94 1,06 1,17 1,41 1,64 1,88 2,11 2,35
KTIC25 2500 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,69 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,85 2,08 2,31
KTIC32 3200 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,69 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,85 2,08 2,32
KTIC40 4000 0,12 0,25 0,37 0,49 0,61 0,74 0,86 0,98 1,10 1,23 1,47 1,72 1,96 2,21 2,45
KTIC50 5000 0,11 0,23 0,34 0,46 0,57 0,69 0,80 0,91 1,03 1,14 1,37 1,60 1,83 2,06 2,28
Nota: In caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2.
In caso di sistema di distribuzione monofase moltiplicare i valori in tabella per 2.

72 Schneider Electric
Protezione
dei circuiti

Determinato il valore di corrente di Nota: Nel caso in cui i valori della Icc a
Determinazione dell’Icc a cortocircuito a valle, è possibile monte e della lunghezza del tratto di
valle di un tratto di condotto dimensionare correttamente l’interruttore condotto non risultino in tabella considerare
automatico a valle del tratto di condotto (Pdi i seguenti valori:
sbarre prefabbricato > Icc) e verificare che quest’ultimo protegga c Icc a monte: valore immediatamente
in funzione dell’Icc a monte contro il cortocircuito l’eventuale cavo, superiore;
condotto o sistema sbarre che si trova a
Le tabelle qui riportate permettono valle dell’interruttore stesso. Nel caso di c lunghezza tratto condotto: valore
di determinare il valore della corrente condotto con molte linee in derivazione immediatamente inferiore.
di cortocircuito trifase in un punto della rete protette da interruttori automatici è
a valle di un tratto di condotto sbarre, In entrambi i casi l’Icc a valle individuata è
preferibile dal punto di vista della sicurezza e superiore a quella effettiva,
conoscendo: della semplicità di calcolo scegliere l’approssimazione è dunque nel senso della
c la corrente di cortocircuito trifase a monte il potere d’interruzione degli interruttori maggiore sicurezza.
del condotto; in derivazione sulla base della corrente
c la lunghezza del tratto di condotto ed il tipo di cortocircuito all’inizio del condotto e non
di condotto. della corrente di cortocircuito nel punto
in cui si ha la derivazione.
Tipo condotto Lunghezza del condotto [m]
KBA25/KBB25 0,1 0,1 0,2 0,3 0,4 0,6 0,8 1,1 1,6 2,0 2,8 4 5,4 6,5 11,1 16,7
KBA40/KBB40 0,2 0,3 0,4 0,6 0,9 1,3 1,8 2,4 3,6 4,5 6,5 9,2 12,5 15,2 25,7 38,8
KNA04/KNT04 0,1 0,2 0,3 0,4 0,6 0,8 1,1 1,5 2,3 2,8 4,0 5,7 7,8 9,4 15,9 24
KNA06/KNT06 0,3 0,4 0,6 0,9 1,4 1,9 2,7 3,7 5,5 6,9 10 14,1 19,2 23,2 39,4 59,6
KNA10/KNT10 0,5 0,7 1,1 1,8 2,8 4 5,6 8 12,1 15,3 22,3 32 43,7 53,1 90,5 137,3
KSA10 0,3 0,4 0,7 1,1 1,8 2,5 3,7 5,3 8,2 10,5 15,5 22,4 30,8 37,5 64,2 97,6
KSA16 0,5 0,8 1,4 2,3 3,6 5,2 7,7 11,0 17,3 22,2 32,7 47,3 65,2 79,4 136,3 207,3
KSA25 0,8 1,2 2,1 3,5 5,8 8,5 12,8 18,8 30,2 39,3 58,8 86,2 119,6 146,3 253
KSA40 1,3 2 3,5 5,9 9,5 13,9 20,9 30,6 49 63,4 94,7 138,5 192 234,6
KSA50 1,4 2,2 3,8 6,4 10,6 15,6 23,8 35,3 57,4 75 113,1 166,7 232,1 284,3
KSA63 2,2 3,4 5,8 9,9 16,2 23,8 36 53 85,2 110,8 166,3 244
KSA80 2,4 3,7 6,4 10,9 18,0 26,7 41 61 99,4 130,1 196,9 290,7
KHF14 3,4 5,1 8,6 14,2 22,5 32,1 47 67,1 104,4 133,7 196,5 284,0
KHF16 4 6 10,2 17,1 27,5 39,8 59,3 86 136,0 175,4 260,5
KHF18 4,3 6,5 11,3 19,1 31,0 45,4 68,5 100,4 160,8 208,7
KHF26 8,4 12,7 21,7 36,3 58,2 84,0 124,7 180,3 284,5
KHF28 9,2 14 24,0 40,5 65,7 96 144,1 210,6
KHF36 13,0 19,7 33,6 56 89,4 128,7 190,4 274,3
KHF38 14,4 22 37,6 63,3 102,6 149,4 223,8
KHF46 esempio 18,3 27,6 47 78,0 124,4 178,8 263,7
KHF48 20,4 31,1 53,4 89,8 145,3 211,6
KTIC-10 4 6,4 11,0 18,4 29,6 42,9 64 92,4 146,2 188,5 279,8
KTIC-13 5,1 7,7 13,0 21,7 34,7 50,0 74,0 106,7 168
KTIC-16 7,9 12,0 20,5 34,2 55,0 79,5 118,1 170,8
KTIC-20 10 15,1 25,9 43 69,2 100,0 148,4 214,4
KTIC-25 12,8 19,4 33,1 55,1 88,3 127,5 189,0
KTIC-32 16,3 24,7 42,1 70 112,5 162,5 241,0
KTIC-40 19 29,2 49,8 83,1 133,2 192,2
KTIC-50 25,7 39,0 66,6 111,0 178,0 257,1
KTIA-10 4,6 7,0 11,6 18,9 29,5 41,6 60,1 85,0 130,9 166,7
KTIA-13 5,8 8,7 14,5 23,6 36,8 52,0 75,2 106,4 164 208,9
KTIA-16 8,9 13,3 22,3 36,3 56,6 80,0 115,8 163,8 253
KTIA-20 9,2 13,8 23,1 37,8 59,2 84 121,6 172,5
KTIA-25 12,3 18,4 30,8 50,0 77,9 109,9 159 224,8
KTIA-32 14,6 21,9 36,8 60,0 93,8 132,7 192,5
KTIA-40 18,1 27,3 45,8 74,7 116,9 165,5 240
Icc a monte [kA] Icc a valle [kA]
100 92,6 89 82 72,6 61,4 51,5 40,8 31,5 21,9 17,6 12,4 8,7 6,4 5,3 3,1 2,1
90 84 81 75,2 67,2 57,5 48,8 39,1 30,5 21,4 17,3 12,2 8,6 6,4 5,3 3,1 2,1
80 75,2 72,9 68,2 61,5 53,3 45,7 37,1 29,3 20,8 16,9 12 8,5 6,3 5,2 3,1 2,1
70 66,4 64,5 60,9 55,5 48,7 42,3 34,8 27,9 20,1 16,5 11,8 8,4 6,2 5,2 3,1 2,1
60 57,3 56 53,2 49,2 43,8 38,6 32,3 26,2 19,2 15,9 11,5 8,3 6,2 5,1 3,1 2
50 48 47 45 42 38 34 29 24 18 15 11 8 6 5 3 2
45 43,4 42,6 41 38,5 35,2 31,8 27,5 23 17,5 14,7 10,9 8 6 5 3 2
40 38,7 38,1 36,8 34,8 32,2 29,3 25,7 21,9 17 14,3 10,6 7,9 5,9 5 3 2
35 34 33,6 32,6 31 28,9 26,7 23,9 20,6 16,3 13,9 10,4 7,8 5,9 4,9 3 2
30 esempio 29,3 28,9 28,2 27,1 25,5 23,8 21,7 19,1 15,4 13,3 10,1 7,6 5,8 4,9 3 2
25 24,5 24,3 23,8 23 21,9 20,7 19,2 17,2 14,3 12,5 9,7 7,4 5,7 4,8 3 2
22 21,6 21,4 21 20,4 19,6 18,6 17,5 15,9 13,4 11,9 9,4 7,3 5,6 4,8 2,9 2
15 14,8 14,7 14,5 14,2 13,8 13,3 12,8 12 10,7 9,7 8,1 6,5 5,2 4,5 2,8 2
10 9,9 9,9 9,8 9,6 9,4 9,1 8,8 8,3 7,6 7,1 6,2 5,3 4,4 3,9 2,6 1,8
7 7 7 6,9 6,8 6,7 6,6 6,4 6,2 5,8 5 5 4,4 3,8 3,4 2,4 1,8
5 5 5 5 4,9 4,9 4,8 4,7 4,5 4,3 4,1 3,8 3,4 3 2,8 2,1 1,6
4 4 4 4 4 3,9 3,9 3,8 3,7 3,5 3,4 3,2 2,9 2,6 2,5 1,9 1,5
Nota 1: la tabella è stata calcolata considerando: Nota 2: per una tensione trifase concatenata di 230
c tensione trifase: 400 V; V, dividere le lunghezze in tabella per 1,732.
c condotti sbarre alla temperatura ambiente di 20°C

Schneider Electric 73
Protezione Tabelle di coordinamento
dei circuiti

La scelta di un interruttore per la protezione dall'interruttore deve essere inferiore di interruttore di protezione, la corrente di
di un condotto sbarre prefabbricato deve alla tenuta elettrodinamica (o corrente cortocircuito massima alla quale il condotto
essere fatta tenendo conto: di cresta ammissibile) del condotto; Canalis è protetto.
c delle regole abituali per la taratura del relé c del limite termico massimo [A2s]
termico dell'interruttore, quindi: ammissibile dal condotto, che deve essere Interruttori Multi 9
IB ≤ Ir ≤ Inc superiore all'energia specifica [I2t] lasciata I condotti Canalis tipo KLE-20, KBA25/40,
passare dall'interruttore. KBB25/40, KN40/100 e KSA100 sono
dove: protetti da interruttori della serie Multi 9 fino
v IB è la corrente d'impiego,
al potere di interruzione dell'interruttore
v Ir è la corrente di regolazione termica Tabelle di coordinamento Multi 9 associato.
dell'interruttore, Le tabelle di coordinamento degli interruttori
v Inc è la corrente nominale del condotto; Compact NS e Masterpact con i condotti
c della tenuta elettrodinamica del condotto, Canalis forniscono direttamente, in funzione
cioè la corrente di cresta limitata Icr del tipo di condotto prefabbricato e del tipo

Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.] (tensione 380/415 V)


tipo di condotto Canalis KN-40 KN-63 KN/KSA-10 KSA-16 KSA-25 KSA-40 KSA-50 KSA-63 KSA-80
portata nominale (In a 35°C) 40 63 100 160 250 400 500 630 800
tipo interr. Compact NSA160E 4,5 16 16 16 16
Icc max NSA160NE 4,5 25 25 25 25
in kA eff. NSA160N 4,5 30 30 36 36
NS160E 12 16 16 16
NS160NE 12 20 25 25
NS160N 12 20 36 36
NS160sx 12 20 50 50
NS160H 12 20 70 70
NS160L 12 20 70 150
NS250N 17 36 36
NS250sx 17 50 50
NS250H 17 55 70
NS250L 17 55 150
NS400N 30 45 45
NS400H 30 45 70
NS400L 30 45 150
NS630N 30 45 45 45 45
NS630H 30 70 70 70 70
NS630L 30 150 150 150 150
NS630bN 14 26 32 38
NS630bH 14 26 32 38
NS630bL 70 120 150
NS800N/H 32 38
NS800L 120 150
NS1000N/H 38
NS1000L 150
NS1250N/H 38
Masterpact NT08/10/12H1 24 26 32 38
NT08/10L1 55 70 120 150
NW08/10/12N1 24 26 32 38
NW08/10/12H1 24 26 32 38
NW08/10/12H2a 24 26 32 38
NW08/10/12H2 24 26 32 38
NW08/10/12L1 24 26 32 38

74 Schneider Electric
Protezione
dei circuiti

Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.] (tensione 380/415 V)


tipo di condotto Canalis KTIA-10 KTIA-13 KTIA-16 KTIA-20 KTIA-25 KTIA-32 KTIA-40
portata nominale (In a 35°C) 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000
Compact NS1000N 40
NS1000H 40
NS1000L 150
NS1250N/H 40 50 60
NS1600N/H 40 50 60
Masterpact NT10/12/16H1 40 42 42 42
NT10L1 150 150 150 150
NW10/12/16N1 40 42 42 42
NW20N1 42 42 42 42
NW10/12H1 40 50 60 65
NW16H1 40 50 60 65 65 65
NW20/25H1 60 65 65 65
NW32/40H1 65 65 65
NW40bH1 80 86 90
NW50H1 90
NW10/12H2a 40 50 60 72
NW16H2a 40 50 60 72 80 85
NW20/25H2a 60 72 80 85
NW32/40H2a 80 85 85
NW10/12H2 40 50 60 72
NW16H2 40 50 60 72 80 86
NW20/25H2 60 72 80 86
NW32/40/40b H2 80 86 90
NW50H2 90
NW20/25H3 60 72 80 86
NW32/40H3 80 86 90
NW10/12L1 40 55 80
NW16L1 80 140 150
NW20L1 80 140 150 150

tipo di condotto Canalis KTIC-10 KTIC-13 KTIC-16 KTIC-20 KTIC-25 KTIC-32 KTIC-40 KTIC-50
portata nominale (In a 35°C) 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000
Compact NS1000N/H 40 50
NS1000L 150 150
NS1250N/H 40 50 60
NS1600N/H 40 50 60
Masterpact NT10/12/16H1 40
NT10L1 150 150 150 150
NW10/12/16N1 40 42 42 42
NW20N1 42 42 42 42
NW10/12/16H1 40 50 60 65
NW20/25H1 60 65 65 65
NW32/40H1 65 65 65
NW40bH1 82 82 90
NW50/63H1 90 95
NW10/12/16H2a 40 50 60 73
NW20/25H2a 60 73 82 82
NW32/40 H2a 82 82 85
NW10/12/16H2 40 50 60 73
NW20/25H2 60 73 82 82
NW32/40/40b H2 82 82 90
NW50/63H2 90 95
NW20/25H3 60 73 82 82
NW32/40H3 82 82 90
NW10/12L1 40 55 80
NW1620L1 55 80 140 150 150

Schneider Electric 75
Protezione Tabelle di coordinamento
dei circuiti

Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.] (tensione 380/415 V)


tipo di condotto Canalis KHF KHF KHF KHF KHF KHF
portata nominale (In a 35°C) 1000 1200 1450 2200/2500 3000/3400 4000/4500
Compact NS800N/H 28
NS800L 70
NS1000N/H 28 38 48
NS1000L 70 150 150
NS1250N/H 28 38 48
NS1600N/H 38 48
NS1600bN/bH 38 48 70 70
NS2000N 70 70
NS2000H 85 85
NS2500N 70 70
NS2500H 85 85
NS3200N 70 70
NS3200H 85 85
Masterpact NT08/10/12H1 28 38 38
NT16H1 28 38 38 42
NT08/10L1 80 150 150
NW08/10/12N1 28 38 38
NW16N1 28 38 38 42
NW20N1 28 38 38 42 42
NW08/10/12H1 28 38 38
NW16H1 28 38 38 65
NW20/25H1 28 38 38 65 65
NW32/40H1 65 65 65
NW40b/50/63H1 92 100 100
NW08/10/12H2a 28 38 38
NW16H2a 28 38 38 85
NW20/25H2a 28 38 38 85 85
NW32/40H2a 85 85 85
NW08/10/12H2 28 38 38
NW16H2 28 38 38 92
NW20/25H2 28 38 38 92 100
NW32/40H2 92 100 100
NW40b/50/63H2 92 117 147
NW20/25H3 28 38 38 92 117
NW32/40H3 92 117 147
NW08/10/12L1 28 38 38
NW16L1 28 38 38 150
NW20L1 28 38 38 150 150

76 Schneider Electric
Protezione
dei circuiti

Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.] (tensione 660/690 V)


tipo di condotto Canalis KSA-10 KSA-16 KSA-25 KSA-40 KSA-50 KSA-63 KSA-80
portata nominale (In a 35°C) 100 160 250 400 500 630 800
tipo di interruttore Compact NS160NE 8 8 8
Icc max NS160N 8 8 8
in kA eff. NS160sx 10 10 10
NS160H 10 10 10
NS160L 20 20 20
NS250N 8 8 8
NS250sx 10 10 10
NS250H 10 10 10
NS250L 15 20 20
NS400N 10 10 10
NS400H 17 20 20
NS400L 14 28 35
NS630N 10 10 10 20
NS630H 20 20 20 20
NS630L 35 35 35 35
NS630bN 14 24 26 30 30
NS630bH 24 26 32 38
NS630bL 75 75 75 75
NS800N 26 30 30
NS800H 26 32 38
NS800L 75 75 75
NS1000N 30
NS1000H 38
NS1000L 35
Masterpact NT08/10/12H1 24 26 32 38
NT08/10L1 25 25 25 25
NW08/10/12N1 24 26 32 38
NW08/10/12H1 24 26 32 38
NW08/10/12H2a 24 26 32 38
NW08/10/12H2 24 26 32 38
NW08/10/12L1 24 26 32 38

Schneider Electric 77
Protezione Tabelle di coordinamento
dei circuiti

Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.] (tensione 660/690 V)


tipo di condotto Canalis KTIC-10 KTIC-13 KTIC-16 KTIC-20 KTIC-25 KTIC-32 KTIC-40 KTIC-50
portata nominale (In a 35°C) 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000
Compact NS1000N 30 30
NS1000H 40 42
NS1000L 35 35
NS1250N 30 30
NS1250H 40 42
NS1600N 30 40
NS1600H 40 42
Masterpact NT10/12/16H1 40
NT10L1 25 25 25 25
NW10/12/16N1 40 42 42 42
NW20N1 42 42 42 42
NW10/12/16H1 40 50 60 65
NW20/25H1 60 65 65 65
NW32H1 65 65
NW40H1 65 65 65
NW40bH1 82 82 65
NW50/63H1 90 95
NW10/12/16H2a 40 50 60 73
NW20/25H2a 60 73 82 82
NW32/40 H2a 82 82 85
NW10/12/16H2 40 50 60 73
NW20/25H2 60 73 82 82
NW32/40/40bH2 82 82 90
NW50/63H2 90 95
NW20/25H3 60 73 82 82
NW32/40H3 82 82 90
NW10/12L1 40 50 65
NW16/20L1 50 65 100 100 100

78 Schneider Electric
Protezione
dei circuiti

Corrente di cortocircuito condizionata [kA eff.] (tensione 660/690 V)


tipo di condotto Canalis KHF KHF KHF KHF KHF KHF
portata nominale (In a 35°C) 1000 1200 1450 2200/2500 3000/3400 4000/4500
Compact NS800N 28
NS800H 28
NS800L 75
NS1000N 28 30 30
NS1000H 28 38 48
NS1000L 35 35 35
NS1250N 28 30 30
NS1250H 28 38 48
NS1600N 28 30 30 30
NS1600H 28 38 48 42
NS1600bN 28 30 48 60
NS1600bH 28 38 48 40
NS2000N 48 60 60
NS2000H 48 40 40
NS2500N 60 60
NS2500H 40 40
NS3200N 60 60
NS3200H 40 40
Masterpact NT08/10/12H1 28 38 38
NT16H1 28 38 38 38
NT08/10L1 25 25 25
NW08/10/12/16/20N1 28 38 38
NW08/10/12H1 28 38 38
NW16H1 28 38 38 65
NW20/25H1 28 38 38 65 65
NW32/40H1 65 65 65
NW40b/50/63H1 92 100 100
NW08/10/12H2 28 38 38
NW16H2 28 38 38 85
NW20/25H2 28 38 38 85 85
NW32/40H2 85 85 85
NW08/10/12H2 28 38 38
NW16H2 28 38 38 85
NW20/25H2 28 38 38 85 85
NW32/40H2 85 85 85
NW40b/50/63H2 92 100 100
NW20/25H3 28 38 38 92 100
NW32H3 92 100 100
NW40H3 92 100 100
NW08/10/12L1 28 38 38
NW16L1 28 38 38 100
NW20L1 28 38 38 100 100

Schneider Electric 79
Protezione
dei circuiti

80 Schneider Electric
Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra

Definizioni 82

Tipi di protezioni 85

Tipi di sganciatori 86

Caratteristiche elettriche interruttori automatici 89

Curve di intervento 128

Declassamento in temperatura 144

Comando e sezionamento 148

Potenze dissipate 164

Curve di limitazione 167

Filiazione 181

Selettività 189

Selettività rinforzata 211

Impiego in corrente continua 216

Impiego a 400 Hz 218

Schneider Electric 81
Caratteristiche Definizioni
degli apparecchi
di protezione
e manovra
Interruttori automatici Tale valore se dichiarato dal costruttore,
deve essere utilizzato ai fini del
Potere di interruzione nominale
Corrente nominale di impiego (In) di servizio in cortocircuito (Ics)
coordinamento dell'isolamento dell'impianto, (Norma CEI EN 60947-2)
È la corrente che l'interruttore può portare
che fornisce le prescrizioni per la tenuta È il valore della massima corrente di
in servizio ininterrotto, considerando cioè
dielettrica degli apparecchi nei confronti cortocircuito che l'interruttore è in grado
la corrente costante, sempre circolante, pari
delle sovratensioni, soprattutto di origine di interrompere per 3 volte (secondo il ciclo
al suo valore nominale In, per intervalli di
atmosferica; in particolare, la tensione O-CO-CO), alla corrispondente tensione
tempo superiori a 8 ore: settimane, mesi o
nominale di tenuta ad impulso di un nominale di impiego. Le condizioni previste
anche anni.
apparecchio deve essere uguale per la verifica dell'interruttore dopo il ciclo di
La corrente nominale dell'interruttore è
o superiore ai valori specificati per le interruzione O-CO-CO "includono"
uguale alla sua corrente termica
sovratensioni transitorie che possono l'attitudine dell'interruttore stesso a portare
convenzionale in aria libera (Irth), che
verificarsi nel circuito in cui l'apparecchio con continuità la sua corrente nominale.
rappresenta il valore massimo di corrente
è inserito. Le Norme prevedono anche valori Esso è espresso come il valore della
che l'interruttore è destinato a portare, in
minimi di Uimp in funzione della tensione corrente di cortocircuito presunta interrotta,
conformità alle prescrizioni sui limiti di
nominale di impiego dell'apparecchio. in kA (per la corrente alternata è il valore
sovratemperatura che le relative Norme di
prodotto impongono. efficace della componente simmetrica).
Corrente convenzionale Esso viene normalmente dichiarato dal
La Norma CEI 23-3 fissa i valori
di non intervento (Inf) costruttore utilizzando valori percentuali
preferenziali della corrente nominale: 6-10-
Valore specificato di corrente che del potere di interruzione nominale estremo
13-16-20-25-32-40-50-63-80-100-125A.
l'interruttore o lo sganciatore è in grado di di cortocircuito Icu (come suggerito dalla
portare per un tempo stabilito (tempo Norma CEI EN 60947-2).
Tensione nominale di impiego (Ue)
convenzionale) senza operare lo sgancio.
È il valore di tensione che il costruttore
specifica per l'apparecchio unitamente alla Potere di interruzione nominale
Corrente convenzionale di intervento (If) in cortocircuito (Icn)
corrente nominale di impiego, garantendone
Valore specificato di corrente che determina (Norma CEI 23-3)
le prestazioni dichiarate.
lo sgancio dell'interruttore entro un limite di È il valore della massima corrente di
Allo stesso interruttore possono essere
tempo stabilito (tempo convenzionale). cortocircuito assegnato dal costruttore
assegnati diversi valori di tensione nominale
di impiego, alle quali corrispondono servizi Il legame tra In, If, Inf e tempo che l'interruttore è in grado in interrompere
e prestazioni diversi dell'interruttore stesso, convenzionale dipende dalla Norma di per 2 volte (secondo il ciclo O-CO), sotto
specificati dal costruttore. riferimento (Norma domestica CEI 23-3 e specifiche condizioni; queste non
I valori normali della tensione nominale di Norma industriale CEI EN 60947-2). comprendono, dopo la prova, l'attitudine
impiego stabiliti dalla Norma 23-3 sono: dell'interruttore a portare una corrente
di carico.
c 230 V per interruttori unipolari e bipolari; Norma Inf If
Un interruttore avente un dato potere di
c 230/400 V per interruttori unipolari; CEI 23-3 1,13 In 1,45 In
interruzione nominale di cortocircuito Icn
CEI EN 60947-2 1,05 In 1,30 In
c 400 V per interruttori bipolari, tripolari e deve avere un corrispondente potere di
tetrapolari. cortocircuito di servizio Ics, secondo la
Il tempo convenzionale vale 1h per In < 63A seguente tabella ricavata dalla Norma
Tensione nominale di isolamento (Ui) e 2h per In ≥ 63A. CEI 23-3 (EN 60898).
È il valore di tensione per il quale è
dimensionato l'isolamento elettrico Potere di interruzione nominale estremo Potere di interruzione in kA
dell'interruttore (verificato da prove in cortocircuito (Icu)
Icn 1,5 3 4,5 6 10 15 20 25
dielettriche ed assicurato da adeguate (Norma CEI EN 60947-2)
È il valore della massima corrente Ics 1,5 3 4,5 6 7,5 7,5 10 12,5
distanze di isolamento superficiali).
Evidentemente, il massimo valore di di cortocircuito che l'interruttore è in grado
tensione nominale di impiego non può di interrompere per 2 volte (secondo il ciclo Potere di chiusura nominale
essere superiore al valore della tensione O-CO), alla corrispondente tensione in cortocircuito (Icm)
nominale di isolamento; inoltre, se per un nominale di impiego. (Norma CEI EN 60947-2)
apparecchio non viene specificato il valore Le condizioni previste per la verifica È il valore della massima corrente di
della tensione di isolamento, si considera dell'interruttore dopo il ciclo di interruzione cortocircuito, assegnato dal costruttore,
come tensione nominale di isolamento la O-CO "non includono" l'attitudine che l'interruttore automatico è in grado di
sua più alta tensione nominale di impiego. dell'interruttore stesso a portare con stabilire alla tensione nominale di impiego
continuità la sua corrente nominale. ed in condizioni specificate.
Tensione nominale di tenuta ad impulso Esso è espresso come il valore della Il potere di chiusura nominale in
(Uimp) corrente di cortocircuito presunta interrotta, cortocircuito di un interruttore non deve
È il valore di picco di una tensione ad in kA (per la corrente alternata è il valore essere inferiore al suo potere di interruzione
impulso (con forma d'onda definita da efficace della componente simmetrica). nominale estremo in cortocircuito Icu,
1,2/50 µs) che l'apparecchio può sopportare Allo stesso apparecchio il costruttore moltiplicato per il fattore n riportato dalla
senza guasti in condizioni specificate di può assegnare diversi valori di Icu, sottostante tabella tratta dalla norma CEI
prova: ad interruttore aperto non si devono corrispondenti a valori diversi di tensione EN 60947-2; il suo valore è espresso come
verificare scariche tra i contatti di una stessa nominale di impiego Ur. il massimo picco della corrente presunta.
fase né tra fase e massa.

Rapporto n tra potere di chiusura e potere di interruzione in cortocircuito


e fattore di potenza relativo (interruttori per c.a.)
Pdi in cortocircuito [kA] Fattore di potenza Valore minimo del fattore
(valore efficace) potere di chiusura
n=
potere di interruzione in cortocircuito
4,5 ≤ Icu ≤ 6 0,7 1,5
6 < Icu ≤ 10 0,5 1,7
10 < Icu ≤ 20 0,3 2,0
20 < Icu ≤ 50 0,25 2,1
50 < Icu 0,2 2,2

82 Schneider Electric
Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra
Categoria di utilizzazione Gli apparecchi di manovra per poter essere I valori normali di corrente nominale
(Norma CEI EN 60947-2) definiti anche come sezionatori devono differenziale di intervento sono:
La categoria di utilizzazione di un essere conformi ad una norma che 0,01-0,03-0,1-0,3-0,5A.
apparecchio ne definisce le possibili garantisca la loro attitudine al
applicazioni, in conformità a quanto previsto sezionamento, come ad esempio la Corrente nominale differenziale
dalle relative norme di prodotto. CEI EN 60947-1/3 per gli apparecchi previsti di non intervento (I∆ ∆no)
Per gli interruttori automatici sono definite per uso in ambiente industriale. (Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1)
due categorie di utilizzazione. Gli interruttori automatici di bassa tensione È il valore di corrente differenziale
c categoria A: gli interruttori classificati Schneider a norma industriale garantiscono assegnato dal costruttore all'interruttore
in questa categoria non sono previsti anche la funzione di sezionamento. differenziale, per il quale l'interruttore non
per realizzare la selettività cronometrica, Per i dispositivi che non rispondono a norme deve funzionare in condizioni specificate.
in condizioni di cortocircuito, rispetto ad altri CEI specifiche, sono fornite nella parte Il valore normale di corrente nominale
dispositivi di protezione posti in serie, lato commenti della norma CEI 64-8 le minime differenziale di non intervento è 0,5 I∆n.
carico; non hanno quindi ritardo intenzionale distanze d’isolamento tra i contatti in
applicabile all'intervento dello sganciatore di posizione di aperto, riferite alla tensione Potere di chiusura e di interruzione
cortocircuito. Conseguentemente essi non nominale dell’impianto: differenziale nominale (I∆ ∆m)
(Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1)
prevedono una corrente nominale c 230/400 V: 4 mm; È il valore efficace della componente
ammissibile di breve durata;
c 400/690 V: 8 mm; alternata della corrente presunta
c categoria B: gli interruttori classificati differenziale, assegnato dal costruttore, che
in questa categoria sono previsti per c 1000 V: 12 mm.
un interruttore differenziale può stabilire,
realizzare la selettività cronometrica portare ed interrompere in condizioni
in condizioni di cortocircuito Secondo la norma CEI 64-8, anche gli
interruttori automatici e gli interruttori specificate.
(non necessariamente fino al potere Il valore minimo del potere nominale
di interruzione nominale estremo differenziali rispondenti alle norme
domestiche (CEI EN 60898, differenziale di chiusura e di interruzione
dell'interruttore), rispetto ad altri dispositivi (I∆m) è 10 In oppure 500 A, scegliendo il
di protezione posti in serie lato carico; CEI EN 61008-61009) assicurano la
valore più elevato.
hanno un ritardo intenzionale (talvolta funzione di sezionamento, nonostante
regolabile) applicabile all'intervento per questi apparecchi, al momento attuale,
Potere di chiusura e di interruzione
dello sganciatore di cortocircuito. non siano previste prescrizioni e prove
nominale (Im)
Tra le loro caratteristiche tecniche, aggiuntive in merito.
(Norma CEI EN 61008-1)
il costruttore deve garantire il valore È il valore efficace della componente
di corrente nominale di breve durata Sezionamento visualizzato
alternata della corrente presunta, assegnato
ammissibile (Icw). La norma CEI EN 60947-1
dal costruttore, che un interruttore
(“Apparecchiature a bassa tensione -
differenziale può stabilire, portare
Parte 1: Regole generali“) stabilisce delle ed interrompere in condizioni specificate.
Corrente nominale ammissibile
di breve durata (Icw) prescrizioni a cui devono soddisfare gli Il valore minimo del potere nominale
(Norma CEI EN 60947-2) interruttori adatti al sezionamento. di chiusura e di interruzione Im è 10 In
È il valore di corrente, dichiarato dal Essi devono assicurare in posizione oppure 500 A, scegliendo il valore
costruttore, che l'interruttore può di aperto una distanza tra contatto fisso più elevato.
portare senza danneggiamenti per tutta la e mobile conforme ai requisiti necessari
durata del tempo di ritardo previsto a soddisfare la funzione di isolamento Corrente di cortocircuito nominale
(dichiarata dal costruttore). Tale valore e devono essere muniti di un dispositivo condizionale (Inc)
è il valore efficace, in corrente alternata, che indichi la posizione dei contatti mobili. (Norma CEI EN 61008-1)
della corrente di cortocircuito presunta, Questo indicatore di posizione deve essere È il valore efficace di corrente presunta,
considerata costante per tutta la durata connesso ai contatti mobili in modo assegnato dal costruttore, che un
del tempo di ritardo previsto. I valori minimi affidabile, ovvero deve indicare la posizione interruttore differenziale, protetto da un
della corrente nominale ammissibile di breve di aperto solo se i contatti sono dispositivo di protezione dal cortocircuito
durata richiesti per gli interruttori effettivamente separati. Questa funzione (interruttore automatico o fusibile), può
di categoria di utilizzazione B sono: è detta “sezionamento visualizzato”. sopportare in condizioni specificate senza
Secondo la norma, l’attitudine di un subire alterazioni che ne compromettano
interruttore al sezionamento visualizzato la funzionalità.
In ≤ 2500A Icw è il maggior valore
si verifica con una prova di robustezza Fino a 10 kA compresi, i valori della corrente
tra 12 In e 5 kA
meccanica: mantenendo forzatamente nominale condizionale di cortocircuito Inc
In ≥ 2500A Icw = 30 kA chiusi i contatti (ricorrendo a sono normalizzati e sono:
imbullonamento o saldatura), si sottopone 3-4,5-6-10 kA; oltre 10 kA fino a 25 kA, il
I valori preferenziali di tempo di ritardo l’organo di manovra ad una forza pari a 3 valore preferenziale è 20 kA.
previsto sono: 0,05 - 0,1 - 0,25 - 0,5 - 1 s. volte lo sforzo necessario alla manovra.
Durante l’applicazione dello sforzo, Corrente di cortocircuito nominale
Sezionamento non deve essere possibile bloccare l’organo condizionale differenziale (I∆ ∆c)
Il sezionamento secondo la norma di manovra mediante lucchetto. (Norma CEI EN 61008-1)
CEI 64-8 è quella funzione che contribuisce Al termine della prova, rilasciato l’organo È il valore di corrente presunta
a garantire la sicurezza del personale di manovra, questo non deve indicare differenziale, assegnato dal costruttore,
avente il compito di svolgere lavori, la posizione di aperto. che un interruttore differenziale,
riparazioni, localizzazione di guasti o protetto dal dispositivo di protezione
sostituzione di apparecchi, su od in dal cortocircuito, può sopportare
vicinanza di parti attive. Interruttori differenziali in condizioni specificate senza subire
La norma stabilisce che ogni circuito debba Corrente nominale differenziale alterazioni che ne compromettano
poter essere sezionato dall’alimentazione. È di intervento (I∆∆n) la funzionalità.
anche possibile sezionare con un unico (Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1) I valori normali di I∆c sono gli stessi di Inc.
dispositivo più circuiti. È il valore di corrente differenziale
assegnato dal costruttore all'interruttore
differenziale, per il quale l'interruttore deve
funzionare in condizioni specificate.

Schneider Electric 83
Caratteristiche Definizioni
degli apparecchi
di protezione
e manovra
Apparecchi conformi Sezionatore-fusibile (si veda a questo proposito il paragrafo
alla norma CEI EN 60947-3 È un sezionatore nel quale un fusibile o un
porta-fusibile con fusibile forma il contatto
dedicato agli interruttori di manovra-
sezionatori). Sono valori che si riferiscono
Interruttore di manovra mobile. alla manovra di questi apparecchi sotto
È un dispositivo di manovra, in grado carico.
di stabilire, portare ed interrompere correnti Interruttore di manovra-sezionatore
in condizioni normali del circuito ed anche con fusibile Corrente nominale ammissibile
di portare per un tempo specificato correnti È un interruttore di manovra-sezionatore nel di breve durata
di cortocircuito. Un interruttore di manovra quale uno o più poli hanno un fusibile È la corrente, espressa in valore efficace,
può essere in grado di stabilire, ma non in serie in una unità combinata. che un interruttore di manovra, un
interrompere, correnti di cortocircuito. sezionatore o un interruttore di manovra-
Interruttore di manovra-sezionatore- sezionatore può sopportare senza danni
Sezionatore fusibile per un tempo specificato dal costruttore.
È un dispositivo di manovra in grado È un interruttore di manovra-sezionatore nel Il valore della corrente di breve durata
di aprire e chiudere un circuito in assenza di quale un fusibile o un portafusibile con nominale ammissibile deve essere non
corrente e che in posizione di aperto fusibile forma il contatto mobile. inferiore a 12 volte la corrente nominale
soddisfa le prescrizioni specificate per Nella tabella sottostante sono indicate le massima dichiarata dal costruttore.
la funzione di sezionamento. caratteristiche elettriche in corrente richieste
ai vari tipi di apparecchiatura conformi alla Potere di chiusura nominale su
Interruttore di manovra-sezionatore norma CEI EN 60947-3. cortocircuito
È un interruttore di manovra che, in È il valore della massima corrente
posizione di aperto, soddisfa le prescrizioni
di sezionamento specificate per un Parametri elettrici (espresso in kA di cresta) che un interruttore
di manovra o un interruttore di manovra-
sezionatore. in corrente relativi sezionatore è in grado di stabilire alla
Interruttore di manovra con fusibile agli apparecchi conformi tensione nominale d’impiego e ad uno
specificato valore del fattore di potenza di
È un interruttore di manovra nel quale uno alla norma CEI EN 60947-3 cortocircuito.
o più poli hanno un fusibile in serie in una Potere di chiusura e di interruzione
unità combinata. Questa grandezza si riferisce quindi alla
nominale manovra di chiusura dell’interruttore in
Sono i valori di corrente che un apparecchio condizioni di cortocircuito.
Interruttore di manovra-fusibile può rispettivamente stabilire ed
È un interruttore di manovra nel quale un
interrompere in modo soddisfacente in Corrente nominale condizionale
fusibile o un porta fusibile con fusibile forma
il contatto mobile.
condizioni specificate di chiusura ed di cortocircuito
interruzione, espressi con riferimento alla È il valore della corrente presunta che
tensione nominale d’impiego, alla corrente l’apparecchio può sopportare se protetto
Sezionatore con fusibile
nominale d’impiego ed alla categoria di da un dispositivo di protezione contro il
È un sezionatore nel quale uno o più poli
hanno un fusibile in serie in una unità utilizzazione cortocircuito specificato dal costruttore.
combinata.

Elenco delle caratteristiche elettriche in corrente richiesta ad una determinata apparecchiatura conforme alla
norma CEI EN 60947-3
Prova Interruttore Interruttore Interruttore Sezionatore Sezionatore Sezionatore Interruttore Interruttore Interruttore
di manovra di manovra di manovra con fusibile fusibile di manovra di manovra di manovra
fusibile con fusibile sezionatore sezionatore sezionatore
con fusibile fusibile

Poteri di interruzione c c c c v v c c c
e di chiusura nominali
(in sovraccarico)
Tenuta alla corrente c v v c v v c v v
di breve durata
Potere di chiusura c v v v v v c v v
nominale su cortocircuito
Corrente condizionale c c c c c c c c c
di cortocircuito
c Caratteristica richiesta
v Caratteristica non richiesta

84 Schneider Electric
Caratteristiche Tipi di protezioni
degli apparecchi
di protezione
e manovra
Generalità Correnti operanti negli sganciatori 250 A, solo con sganciatori elettronici per
La funzione principale di un interruttore La corrente che passa nell’interruttore è correnti maggiori di 250 A. In entrambi i casi
automatico è quella di assicurare la direttamente utilizzata per il funzionamento è possibile la regolazione delle soglie di
protezione dei circuiti che alimenta. degli sganciatori magnetotermici negli intervento, con un campo di regolazione più
Esso può inoltre assicurare funzioni interruttori aventi correnti nominali basse ristretto per gli sganciatori magnetotermici e
di sezionamento e di manovra. o medie (fino a 250 A). più ampio per gli sganciatori elettronici.
La protezione dei circuiti deve essere Negli interruttori aventi correnti nominali Gli sganciatori magnetotermici sono
assicurata contro: superiori ed in quelli equipaggiati con relé disponibili con diverse tipologie di curve di
elettronici gli sganciatori vengono alimentati intervento, mentre gli sganciatori elettronici
c i sovraccarichi; questa funzione mediante appositi trasformatori di corrente possono essere adattati alle caratteristiche
è realizzata mediante sganciatori termici integrati nello sganciatore; per questa dei diversi circuiti da proteggere grazie
bimetallici o mediante sganciatori statici ragione essi non sono adatti al all’ampiezza dei loro campi di regolazione;
a tempo inverso associati all’interruttore funzionamento in corrente continua.
automatico; c i nuovi interruttori scatolati da 630 A fino
a 3200 A ed i nuovi interruttori di tipo aperto
c i cortocircuiti; questa funzione è realizzata Tipi di interruttori e relativi sganciatori Masterpact NT ed NW sono equipaggiati
mediante sganciatori magnetici o mediante c Gli interruttori di tipo modulare (serie con delle nuove unità di controllo,
sganciatori statici a tempo indipendente, Multi 9) sono equipaggiati con sganciatori denominate Micrologic che, oltre alle
istantanei o con breve ritardo, associati di tipo magnetotermico integrati nella funzioni di protezione con ampi campi di
all’interruttore automatico; struttura dell’interruttore e pertanto non regolazione delle correnti e dei tempi di
c i guasti verso terra; questa funzione intercambiabili. intervento, offrono delle funzioni evolute
è realizzata mediante blocchi differenziali Gli sganciatori di questi interruttori non gestite da un microprocessore indipendente,
associati meccanicamente agli interruttori, hanno possibilità di regolazione delle come le misure delle diverse grandezze
mediante sganciatori elettronici con opzioni correnti di intervento da parte degli elettriche delle reti o funzioni di protezione o
specifiche o mediante relé separati che utilizzatori, ma sono disponibili in una larga di sorveglianza aggiuntive (es. squilibrio di
impiegano bobine di sgancio per gamma di correnti di intervento tali da corrente, minima tensione, massima
determinare l’apertura degli interruttori. coprire tutti i bisogni applicativi. tensione, ritorno di potenza ecc…).
L’associazione di sganciatori termici Sono disponibili sganciatori aventi diverse In particolare, l’uso di interruttori di tipo
bimetallici con sganciatori magnetici tipologie di curve di intervento in relazione ai aperto e delle relative unità di controllo
dà luogo agli sganciatori comunemente diversi possibili impieghi; consente di ottenere la selettività
chiamati magnetotermici. c gli interruttori di tipo scatolato fino a 630 A cronometrica tra diversi interruttori
Gli sganciatori statici, che normalmente di corrente nominale (serie Compact) mantenendo il ritardo di intervento molto
prevedono sia la protezione contro i possono essere equipaggiati sia con contenuto anche per gli interruttori installati
sovraccarichi che contro i cortocircuiti, sganciatori di tipo magnetotermico che con a monte degli impianti.
vengono comunemente chiamati elettronici. sganciatori elettronici per correnti fino a

Denominazioni Unità di controllo Micrologic


Sganciatori elettronici per Compact NS630b/3200 e
per Compact NS100/630 Masterpact NT ed NW
Gli sganciatori elettronici per Compact Le unità di controllo Micrologic per i nuovi
NS100/630 sono designati da una sigla interruttori di potenza sono designate dalle
che ne identifica le caratteristiche. seguenti sigle:
Nella tabella sottostante è indicato
il significato di ogni elemento. 2.0 A
Xy Z
STR 1a cifra 2a cifra lettera X: tipo di protezione
sganciatore numero di famiglia: tipo di protezione
c 2 per una protezione di base;
statico protezioni 2: NS100÷NS250 M: motori
con lettura RMS regolabili 3: NS400 e NS630 G: generatori c 5 per una protezione selettiva;
(valore efficace) S: selettivo c 6 per una protezione selettiva + “guasto
della corrente U: universale a terra”;
c 7 per una protezione selettiva +
differenziale.

Y: versione del modulo di controllo


Identificazione delle diverse versioni.
Lo 0 indica la 1a versione realizzata.

Z: tipo di misura
c A per “amperometro”;
c P per “potenza”;
c H per “armonica”.

Schneider Electric 85
Caratteristiche Tipi di sganciatori
degli apparecchi Sganciatori magnetotermici
di protezione
e manovra
Il sistema Multi 9 Tipi di sganciatori e loro applicazioni
Le norme CEI che regolano la progettazione, tipo Intervento secondo norma di riferimento protezione
le prestazioni e le prove degli interruttori
automatici per protezione contro CEI EN 60947-2 CEI EN 60898 (CEI 23-3)
sovracorrenti sono due. Im 3,2 ÷ 4,8 In Im 3 ÷ 5 In di generatori, delle persone
La norma CEI EN 60947-2 (17-5 V edizione) (4 In ± 20%) e di grandi lunghezze di cavi
costituisce il testo di riferimento per i prodotti Sovraccarico: termici
per applicazioni “industriali”, con elevati valori standard
di potere di interruzione e caratteristiche
rispondenti alle esigenze di sicurezza e di curva B
corretto esercizio di moderni impianti elettrici Im 6,4 ÷ 9,6 In Im 5 ÷ 10 In di cavi e impianti che
nel settore produttivo. (8 In ± 20%) alimentano apparecchi
La norma CEI 23-3 (EN 60898) si applica agli utilizzatori classici.
interruttori automatici per usi domestici Sovraccarico: termici
e similari di tipo ordinario, intendendo incluse standard
le applicazioni per uffici, alberghi, scuole, curva C
ecc., cioè il settore comunemente chiamato Im 9,6 ÷ 14,4 In (1) Im 10 ÷ 14 In di cavi che alimentano
“terziario”. (12 In ± 20%) apparecchi utilizzatori
Nella tabella a fianco sono riportate a forte corrente
le caratteristiche di intervento magnetico di avviamento.
dei diversi tipi di sganciatore, con riferimento Sovraccarico: termici
alle norme e inoltre si sono riportate curva D standard
le applicazioni “standard” dei diversi tipi
Im 9,6 ÷ 14,4 In (1) di cavi che alimentano
di protezione.
apparecchi utilizzatori
Merlin Gerin offre a catalogo interruttori a forte corrente
automatici modulari rispondenti a tutte di avviamento.
le diverse esigenze d’installazione Sovraccarico: termici
e di esercizio sopra elencate. curva K standard
Im 2,4 ÷ 3,6 In dei circuiti elettronici

curva Z
Im 12 In (2) dei motori
(12 In ± 20%) (senza protezione termica)

curva MA
(1) La caratteristica K si differenzia dalla D per la corrente di funzionamento If = 1,2 In (K); If = 1,3 In (D).
(2) Tolleranza ammessa ±20%

Merlin Gerin offre a catalogo interruttori Tabella di scelta


automatici modulari rispondenti a tutte
le diverse esigenze d’installazione
e di esercizio sopra elencate.

Nella tabella a fianco sono riportati i prodotti


a catalogo con le rispettive caratteristiche
d’intervento, a seconda del settore tipo curva B (1) curva C (2) curva D curva K curva Z curva MA
di applicazione.
campo (In) 3÷5 5 ÷ 10 10 ÷ 14 10 ÷ 14 2,4 ÷ 3,6 12 (3)
C40a c c
C40N c c
C60a c c
C60N c c
C60H c c
C60L c c c c
C60L-MA c
C120N c c c
NG125a c
NG125N c c c
NG125L c c c
NG125L-MA c
C32H-DC c
(1) Per C60L, C120N, NG125N, NG125L: 3,2 ÷ 4,8 In
(2) Per C60L, C120N, NG125a, NG125N, NG125L, C32H-DC: 7 ÷ 10 In
(3) Tolleranza ammessa ±20%

86 Schneider Electric
Caratteristiche Tipi di sganciatori
degli apparecchi Sganciatori elettronici
di protezione
e manovra
Compact NSA ed NSC100N La soglia di intervento dello sganciatore
Gli interruttori della serie Compact NSA magnetico varia da 10 a 16 In a seconda
ed NSC100N sono equipaggiati con uno della corrente nominale.
sganciatore di tipo magnetotermico non Questi interruttori possono quindi adattarsi
intercambiabile con soglie di intervento bene a reti di tipo standard.
termico e magnetico fisse.

Compact NS Tipi di sganciatori e loro applicazioni


Gli interruttori della gamma Compact NS tipo protezione contro protezione contro aplicazioni
presentano il vantaggio di avere i sovraccarichi i cortocircuiti
la possibilità di montare diversi tipi
di sganciatore in funzione del tipo TM-D regolabile non regolabile, soglie protezione di reti
di protezione da realizzare e della corrente elevate (1) di tipo standard
nominale richiesta. TM-G regolabile non regolabile, soglie protezione di reti
Nella tabella a fianco sono riportate le basse alimentate da
caratteristiche dei diversi tipi di sganciatori generatori e reti
con le applicazioni per le quali sono con cavi molto lunghi
normalmente utilizzati. MA non presente regolabile protezione contro
il cortocircuito di linee
Nota: gli interruttori NS400 e NS630 hanno che alimentano motori
sganciatori di tipo elettronico e quindi, dato MP non presente regolabile protezione di reti
che rilevano le correnti mediante dei in corrente continua
trasformatori di corrente, non sono in grado per NS400 e NS630
di funzionare in corrente continua,
applicazione per la quale sono previsti (1) Regolabile da 5 a 10 In per TM200D e TM250D.
gli sganciatori MP.

Sganciatori elettronici i nuovi interruttori scatolati Compact Nelle pagine di sinistra sono illustrati
Di seguito sono sintetizzate le principali NS630b/3200 ed i nuovi interruttori aperti gli andamenti delle curve degli sganciatori
caratteristiche e le possibilità di regolazione Masterpact NT ed NW. elettronici in forma qualitativa e nelle pagine
degli sganciatori elettronici che Le possibilità di regolazione di ciascuno di destra le corrispondenti curve tempo/
equipaggiano gli interruttori scatolati sganciatore elettronico sono mostrate corrente su scala logaritmica.
Compact NS160/630 nella parte di questo capitolo dedicata
e delle unità di controllo che equipaggiano alle curve d'intervento degli sganciatori.

Compact NS 160/250
sganciatore tipo lungo ritardo corto ritardo istantaneo
STR22SE a soglia regolabile a soglia regolabile e a soglia fissa
temporizzazione fissa
STR22GE a soglia regolabile e a soglia regolabile e a soglia fissa
tempi di sgancio ridotti temporizzazione fissa
STR22ME a soglia regolabile e a soglia pari ad un multiplo costante a soglia fissa
temporizzazione conforme della soglia di lungo ritardo
alla classe d'intervento 10 e temporizzazione fissa
secondo la Norma CEI EN 60947-4
Compact NS 400/630
sganciatore tipo lungo ritardo corto ritardo istantaneo
STR23SE a soglia regolabile a soglia regolabile e a soglia fissa
temporizzazione fissa
STR53UE a soglia e temporizzazione a soglia e temporizzazione a soglia regolabile
regolabile regolabili e pos. I2t ON-OFF
STR43ME a soglia regolabile e temporizzazione a soglia regolabile e temporizzazione a soglia fissa
conforme alle classi d'intervento fissa
10 A, 10 e 20 secondo la Norma
CEI EN 60947-4
Compact NS 630b/3200, Masterpact NT ed NW
unità di controllo tipo lungo ritardo corto ritardo istantanea guasto a terra
Micrologic 2.0 a soglia e temporizzazione a soglia regolabile
regolabili
Micrologic 5.0 a soglia e temporizzazione a soglia e temporizzazione a soglia regolabile
regolabili regolabili e pos. I2t ON-OFF
Micrologic 6.0 a soglia e temporizzazione a soglia e temporizzazione a soglia regolabile protezione di terra a bassa sensibilità,
regolabili regolabili e pos. I2t ON-OFF a soglia e temporizzazione regolabili e
pos. I2t ON-OFF
Micrologic 7.0 a soglia e temporizzazione a soglia e temporizzazione a soglia regolabile protezione differenziale residua
regolabili regolabili e pos. I2t ON-OFF ad alta sensibilità, a soglia e
temporizzazione regolabili

Schneider Electric 87
Caratteristiche Tipi di sganciatori
degli apparecchi Panorama delle funzioni
di protezione delle unità di controllo Micrologic
e manovra
Misure e altre protezioni fornite dalle unità di controllo Micrologic
A: amperometro
c I1, I2, I3, IN, Iterra, Idifferenziale e valori massimi di queste misure
c segnalazione dei guasti
c valori delle regolazioni in ampere e secondi.

P: A + potenza + protezioni configurabili (disponibile per Masterpact NT ed NW)


c misure V, A, W, VAR, VA, Wh, VARh, VAh, Hz, Vcresta, Acresta, cos ø, valori max e min
c protezioni lungo ritardo in IDMTL, minimo e massimo in tensione e frequenza, squilibri in tensione
e corrente, senso di rotazione delle fasi, ritorno di potenza
c distacco/riattacco in funzione della potenza o della corrente
c misure delle correnti interrotte, segnalazione differenziata del guasto, indicatori di manutenzione,
datazione, funzione cronologica degli eventi, ecc…

H: P + armoniche (disponibile per Masterpact NT ed NW)


c qualità dell’energia: fondamentali, tasso di distorsione, ampiezza e fase delle armoniche fino
all'ordine 51
c cattura d'onda in caso di guasto, allarme o su comando
c allarmi programmabili: soglie e azioni programmabili su misura, ecc…

Protezioni in corrente
Micrologic 2: protezione base

2.0 A

Micrologic 5: protezione selettiva

5.0 A 5.0 P 5.0 H

Micrologic 6: protezione selettiva + "guasto a terra"

6.0 A 6.0 P 6.0 H

Micrologic 7: protezione selettiva + differenziale

7.0 A 7.0 P 7.0 H

88 Schneider Electric
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Il Sistema Multi 9
e manovra
tipo DomA45 DomA42/7 C40a C40N C60a C60N
corrente nominale [A] In 6÷32 6÷32 1÷40 1÷40 6÷40 0,5÷63
categoria d’impiego A A A A A A
tensione nominale d’impiego [V] Ue 230 230 230/400 230/400 230/400 230/400
tensione d’impiego massima [V] Ue max CA 250 250 415 415 440 440
tensione minima d’impiego [V] Ue min CA-CC 12 12 12 12 12 12
tensione d’isolamento [V] Ui 440 440 440 440 500 500
tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 4 4 6 6 6 6
numero di poli 1+N 1+N, 2 1+N 3P+N 1+N 3P+N 1 2, 3, 4 1 2, 3, 4
potere d’interruzione (1) Ue [V]
CA IEC 60898 - CEI EN 60898 [A]
Icn 230/400 4500 (5) 4500 (5) 4500 (5) 6000 (5) 4500 4500 6000 6000
Ics 230/400 4500 (5) 4500 (5) 4500 (5) 6000 (5) 4500 4500 6000 6000
CA IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA]
Icu 130 12 15 10 20
240 6 10 5 10 10 20
415 6 10 3 5 3 10
440 3 6
500
Ics 75% Icu 75% Icu 75% Icu 75% Icu
CC IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA]
costante di tempo Icu 60 (1P) 10 15
del circuito 125 (1P)
L/R - 0,015s (2) 125 (2P) 10 20
125 (3P) 20 30
250 (2P)
250 (4P) 25 40
Ics 100% Icu 100% Icu
classe di limitazione 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3
chiusura rapida c c c c c c c c c c
sezionamento visualizzato c c c c
blocco Vigi adattabile c c c c c c
ausiliari elettrici OF, SD c c c c c c c c
OF+OF/SD c (4) c (4) c (4) c (4) c (4) c (4) c c
MN, MNs, MX+OF c c c c c c c c
MNx c c
MSU c c c c c c
Tm c c c c c
TL C40, CTC 40 c c
accessorio manovra rotativa diretta c c
rinviata (con blocco porta) c c
collegamento utensile * ** * **
coppia di serraggio [Nm] 2 2 2 ≤ 25 A: 2
32÷63 A: 3,5
dimensione rigido max.10 max.10 max.16 ≤ 25 A: max 25
cavo [mm2] 32 ÷ 63 A: max 35
flessibile max.10 max.10 max.16 ≤ 25 A: max 16
32 ÷ 63 A: max 25

tipo DomA45 DomA42/7 C40a C40N C60a C60N


sganciatore caratteristiche C C B C B C B C B C
magnetotermico (3) In [A] 6 6 6 1 6 1 6 6 6 0,5
corrente 10 10 10 2 10 2 10 10 10 1
nominale 16 16 16 3 16 3 16 16 16 2
20 20 20 4 20 4 20 20 20 3
25 25 25 6 25 6 25 25 25 4
32 32 32 10 32 10 32 32 32 6
40 16 40 16 40 40 40 10
20 20 50 16
25 25 63 20
32 32 25
40 40 32
40 40
50 50
63 63
temperatura di riferimento [°C] 30 30 30 30 30 30 30 30 30 30

(1) Per interruttori 2P, 3P, 4P impiegati in un sistema a neutro isolato (caso di doppio guasto (4) Ausiliaria OF+OF/SD compatibile solo se
d’isolamento) utilizzare il Pdi relativo ad interruttori unipolari ed alla tensione concatenata. l'interruttore C40 viene utilizzato come interruttore
(2) Tra parentesi è indicato il numero di poli che devono partecipare all'interruzione. di protezione di gruppi di partenza o senza i
ripartitori.
(3) caratteristica tipo B C D K Z MA (5) Icn-Ics riferiti a 230 V.
Im=In x CEI EN 60898 3÷5 5 ÷ 10 10 ÷ 14 (6) Per C60H curva D: Ue = 240/415
(CEI 23-3 4a ed.) (7) Per In 1,6 e 2,5 Pdi = 50kA
CEI EN 60947-2 3,2 ÷ 4,8 6,4÷ 9,6 9,6 ÷ 14,4 9,6 ÷ 14,4 2,4 ÷ 3,6 12±20% * cacciavite Poz idriv nr.2 o a lama piatta -6mm
** cacciavite Pozidriv nr.2 o a lama piatta da 6,5 mm

Schneider Electric 89
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Il Sistema Multi 9
e manovra
tipo C60H
corrente nominale [A] In 0,5÷63
categoria d’impiego A
tensione nominale di impiego [V] Ue 230/400 (6)
tensione d’impiego massima [V] Ue max CA 440
CC 60 / polo
tensione minima d’impiego [V] Ue min CA-CC 12
tensione d’isolamento [V] Ui 500
tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6
numero di poli 1 2, 3, 4
potere d’interruzione (1) Ue [V]
CA IEC 60898 - CEI EN 60898 [A]
Icn 230/400 (5) 10000 10000
Ics 230/400 7500 7500
CA IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA]
Icu 130 30
240 15 30
415 4 15
440 10
500
690
Ics 50% Icu
CC IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA]
costante di tempo Icu 60 (1P) 20
del circuito 125 (1P)
L/R - 0,015s (2)
125 (2P) 25
125 (3P) 40
250 (2P)
250 (4P) 50
Ics 100% Icu
classe di limitazione 3 3
chiusura rapida c c
sezionamento visualizzato c c
blocco Vigi adattabile c

tipo C60H
sganciatore magnetotermico (3)
caratteristiche C D
In [A] 0,5 0,5
corrente 1 1
nominale 2 2
3 3
4 4
6 6
10 10
16 16
20 20
25 25
32 32
40 40
50 50
63 63
temperatura di riferimento [°C] 30 40

(1) per interruttori 2P, 3P, 4P impiegati in un sistema a neutro isolato (caso di doppio guasto
d’isolamento) utilizzare il Pdi relativo ad interruttori unipolari ed alla tensione concatenata.
(2) Tra parentesi è indicato il numero di poli che devono partecipare all’interruzione.
(3) caratteristica tipo B C D K Z MA
Im=In x CEI EN 60898 3÷5 5 ÷ 10
CEI 23-3 4a ed.
CEI EN 60947-2 3,2 ÷ 4,8 7 ÷ 10 10 ÷ 14 10 ÷ 14 2,6 ÷ 3,6 12
(4) La caratteristica K si differenzia dalla D per la corrente di funzionamento: IF = 1,2 In (K), IF = 1,3 In (D).
(5) Il potere di chiusura e di interruzione nominale di un polo singolo (Icn1) a 230 V è uguale a Icn.
(6) Per C60H curva D: Ue=240/415 V.
(7) Per In=1,6 e 2,5 Icu= 50 kA.

90 Schneider Electric
Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra
C60L C60L-MA C120N
0,5÷25 32-40 50-63 1,6÷25 40 80÷125
A A A A A A
240/415 240/415 240/415 240/415 240/415 230/400
440 440 440 440 440 440
60 / polo 60 / polo 60 / polo 60 / polo 60 / polo 125 / polo
12 12 12 12 12 12
500 500 500 500 500 500
6 6 6 6 6 6
1 2, 3, 4 1 2, 3, 4 1 2, 3, 4 2,3 2,3 1 2, 3, 4

10000 10000
7500 7500

50 50 50 20
25 50 20 40 15 30 50 40 10 20
6 25 5 20 4 15 25 (7) 20 3 10
20 15 10 20 15 6

50% Icu 50% Icu 50% Icu 50% Icu 75% Icu

25 25 25 20

30 30 30 30 30
50 50 50 50 40

60 60 60 20
100% Icu 100% Icu 100% Icu 100% Icu 100% Icu
3
c c c c c c c c c c
c c c c c c c c c c
c c c c c c

C60L C60L-MA C120N

B C K (4) Z MA B C D
0,5 0,5 1 1 1,6 80 80 80
1 1 1,6 1,6 2,5 100 100 100
2 2 2 2 4 125 125 125
3 3 3 3 6,3
4 4 4 4 10
6 6 6 6 12,5
10 10 10 10 16
16 16 16 16 25
20 20 20 20 40
25 25 25 25
32 32 32 32
40 40 40 40
50 50
63 63
40 40 40 40 40 30 30 30

Schneider Electric 91
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Il Sistema Multi 9
e manovra
tipo NG125a NG125N
corrente nominale [A] In 80÷125 10÷125
categoria d’impiego A A
tensione nominale d'impiego [V] Ue 240/415 240/415
tensione d’impiego massima [V] Ue max CA 500 500
CC 60/polo 60/polo
tensione minima d’impiego [V] Ue min CA-CC 12 12
tensione d’isolamento [V] Ui 690 690
tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8
numero di poli 3, 4 1 2 3, 4
potere d’interruzione (1) Ue [V]
CA IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA]
Icu 130 50
240 30 25 50 50
415 16 4,5 25 25
440 10 20 20
500 8 10 10
690
Ics 75% Icu 75% Icu
CC IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA]
costante di tempo Icu 60 (1P) 25
del circuito 125 (1P)
L/R - 0,015s (2)
125 (2P) 25
125 (3P) 40 25
250 (2P)
250 (4P) 20
Ics 100% Icu 100% Icu
chiusura rapida c c c c
sezionamento visualizzato c c c c
blocco Vigi adattabile c c c c
leva di comando a 3 posizioni (aperto-chiuso-sganciato) c c c c
pulsante di test meccanismo di sgancio c c c c
blocco a lucchetto integrato c c
morsetti intercambiabili (80÷125 A) c c

tipo NG125a NG125N


sganciatore magnetotermico (3)
caratteristiche C B C D
In [A] 80 80 10 80
corrente 100 100 16 100
nominale 125 125 20 125
25
32
40
50
63
80
100
125

temperatura di riferimento [°C] 40 40 40 40

(1) Per interruttori 2P, 3P, 4P impiegati in un sistema a neutro isolato (caso di doppio guasto d'isolamento)
utilizzare il Pdi relativo ad interruttori unipolari ed alla tensione concatenata.
(2) Tra parentesi è indicato il numero di poli che devono partecipare all'interruzione.
(3) caratteristica tipo B C D K Z MA
Im = In x CEI EN 60898 3 ÷ 5 5 ÷ 10
CEI 23-3 4a ed.
CEI EN 60947-2 3,2 ÷ 4,8 7 ÷ 10 10 ÷ 14 10 ÷ 14 2,4 ÷ 3,6 12

(4) Ics = 75% Icu


(5) Ics = 50% Icu
(6) Ics = 40% Icu

92 Schneider Electric
Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra
NG125L NG125L-MA C32H-DC P25M
10÷63 4÷63 1÷40 0,16÷1,6 2,5÷4 6,3 10 14÷18 23÷25
A A A A
240/415 240/415 127/250 CC 690
500 500 440 690
60/polo 60/polo 60/polo 220
12 12 12 12-24
690 690 500 690
8 8 - 6
1 2 3, 4 2 3 1, 2 3

100
50 100 100 100 100 illimitato illimitato illimitato illimitato illimitato 50
12,5 50 50 50 50 illimitato illimitato illimitato illimitato 15 (5) 15 (6)
40 40 40 40 illimitato illimitato 50 15 8 (5) 6 (5)
15 15 15 15 illimitato illimitato 50 10 6 (4) 4 (4)
illimitato 3 (4) 3 (4) 3 (4) 3 (4) 3 (4)
75% Icu 75% Icu 100% Icu 100% Icu 100% Icu 100% Icu 100% Icu 100% Icu

50 50
10
50 50 20

10
50
100% Icu 100% Icu 100% Icu
c c c c c c c
c c c c c c c
c c c c c
c c c c c
c c c c c c
c c c
c c

NG125L NG125L-MA C32H-DC P25M

B C D MA C MA
10 10 10 4 1 0,1÷0,16
16 16 16 6,3 2 0,16÷0,25
20 20 20 10 3 0,25÷0,4
25 25 25 12,5 6 0,4÷0,63
32 32 32 16 10 0,6÷1
40 40 40 25 16 1÷1,6
50 50 50 40 20 1,6÷2,5
63 63 63 63 25 2,5÷4
32 4÷6,3
40 6÷10
9÷14
13÷18
17÷23
20÷25
40 40 40 40 40 40

Schneider Electric 93
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Il Sistema Multi 9
e manovra
tipo TC16 (5)
corrente nominale [A] In 6÷16
categoria d’impiego
tensione nominale d’impiego circuito di potenza [V] Ue CA 220
CC
tensione minima d’impiego [V] Ue min CA-CC
tensione d’isolamento [V] Ui 500
tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6
frequenza [Hz] 50 / 60
frequenza di manovra [cicli/minuto] < 600
lunghezza cavo di comando [m] < 500
comando tramite ordine mantenuto
tensione di comando [V] CA 220 / 240
CC
comando tramite ordine impulsivo
tensione di comando [V] CA
CC
numero di poli 1 1+N
potere d’interruzione (1) Ue [V]
CA IEC 60898 - CEI EN 60898 [A]
Icn 230/400 3000 (4) 3000 (4)
Ics 230/400 3000 (4) 3000 (4)
CA IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA]
Icu 130
240 4,5 4,5
415
440
500
690
Ics 75% Icu
CC IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA]
costante di tempo Icu 60 (1P)
del circuito 125 (1P)
L/R - 0,015s (2)
125 (2P)
125 (3P)
250 (2P)
250 (4P)
Ics
chiusura rapida
sezionamento visualizzato
blocco Vigi adattabile
blocco a lucchetto integrato

tipo TC16 (5)


sganciatore magnetotermico (3)
caratteristiche C
In [A] 6
corrente 10
nominale 16

temperatura di riferimento [°C] 30


(1) Per interruttori 2P, 3P, 4P impiegati in un sistema a neutro isolato (caso di doppio guasto d'isolamento)
utilizzare il Pdi relativo ad interruttori unipolari ed alla tensione concatenata.
(2) Tra parentesi è indicato il numero di poli che devono partecipare all'interruzione.
(3) caratteristica tipo B C D K Z MA
Im = In x CEI EN 60898 3 ÷ 5 5 ÷ 10
CEI 23-3 4a ed.
CEI EN 60947-2 3,2 ÷ 4,8 7 ÷ 10 10 ÷ 14 10 ÷ 14 2,4 ÷ 3,6 12
(4) Icn-Ics riferiti a 230 V.
(5) L'interruttore TC16 associa in un unico apparecchio la funzione di comando ad elevate cadenze
(contattore) e protezione magnetotermica
(6) L'interruttore TC16P presenta caratteristiche analoghe al TC16, ma viene comandato con segnali di tipo
impulsivo.

94 Schneider Electric
Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra
TC16P (6) Reflex XC40 (7) Tm + C60/C120 (8)
10÷16 10÷40 0,5÷125
A
220 440 440
250 / polo 60 / polo
12
500 500 500
6 5 6
50 / 60 50 / 60 50 / 60
60 4 10/giorno
< 500 < 500; < 1000 con MDI (9)

220 / 240 220 / 240; 12, 24, 48 con MDU (10) 220/240
12, 24, 48 con MDU (10)

220 / 240; 12, 24, 48 con MDU (10)


12, 24, 48 con MDU (10)
1 1+N 2, 3, 4 1, 2 3, 4

3000 (4) 3000 (4) 4500 (3000 curva D) dati dell’interruttore


3000 (4) 3000 (4) 4500 (3000 curva D) associato

dati dell’interruttore
4,5 4,5 16 associato
6 (4,5 curva D)

75% Icu 75% Icu

dati dell’interruttore
associato

c c
c c
c c c
c c

TC16P (6) Reflex XC40 (7) Tm + C60/C120 (8)

C B C D
10 10 10 10 dati dell’interruttore
16 16 16 16 associato
20 20 20
25 25 25
32 32
40 40
30 30 30 30
(7) L'interruttore Reflex XC40 associa in un unico apparecchio le funzioni di telecomando (per segnale
impulsivo e mantenuto) e protezione magnetotermica.
(8) L'associazione di un modulo Tm e di un interruttore C60/C120 rende possibile il comando a distanza
dell'interruttore.
(9) L'MDI è un modulo di adattamento di intensità di corrente.
(10) L'MDU è un modulo di adattamento di tensione.

Schneider Electric 95
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Compact NSC100, NSA160
e manovra

Interruttore Compact tipo NSC100N (1) NSA160


numero di poli 3,4 3,4
caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2
corrente nominale [A] In 40 °C 100 160
tensione nominale d'isolamento [V] Ui 750 500
tensione nominale tenuta Uimp 8 8
ad impulso [kV]
N E NE N
potere di interruzione Icu 50/60 Hz 220 / 240 V 42 25 50 70
nominale estremo [kA eff.] 380 / 415 V 18 16 25 36
440 V 18 10 15 18
500 / 525 V 10
CC 125 V (1P) 10 5 10 10
250 V (2P) 10 5 10 10
potere di interruzione Ics 100 % 50% 100% 100%
nominale di servizio (% Icu)
attitudine al sezionamento c c
categoria di utilizzazione A A
durata (cicli CO) meccanica 20000 10000
elettrica (In - 440 V) 7000 5000
protezione
sganciatore magnetotermico integrato c c
TM-D c c
dispositivo differenziale blocco Vigi c c
relé Vigirex c c
dimensioni e pesi
dimensioni Compact 3P 90 x 120 x 100 90 x 120 x 82,5
L x H x P [mm] 4P 120 x 120 x 100 120 x 120 x 82,5
Vigicompact 3P 210 x 120 x 100 210 x 120 x 82,5
4P 240 x 120 x 100 240 x 120 x 82,5
peso [kg] Compact 3P 1 1,1
4P 1,3 1,4
Vigicompact 3P 2,5 2,6
4P 3 3,1
(1) L'interruttore NSC100N è conforme alle norme UL508, CSA22-2 N°14, garantendo i seguenti valori di
potere di interruzione estremo [kA eff]:
c 240 V: 42;
c 480 V: 18;
c 600 V: 10.

Protezione contro le sovracorrenti

NSC100N
corrente nominale [A] In a 40°C 16 20 25 32 40 50 63 70 80 100
NSC100 c c c c c c c c c c
protezione contro i sovraccarichi (termico)
soglia di Ir fissa
intervento [A] 16 20 25 32 40 50 63 80 100 125
protezione contro i cortocircuiti (magnetico)
soglia di Im fissa
intervento [A] 600 600 600 600 600 1000 1000 1000 1000 1250

NSA160
corrente nominale [A] In a 40°C 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160
NSA160 c c c c c c c c c c
protezione contro i sovraccarichi (termico)
soglia di Ir fissa
intervento [A] 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160
protezione contro i cortocircuiti (magnetico)
soglia di Im fissa
intervento [A] 600 600 600 600 1000 1000 1000 1250 1250 1250

96 Schneider Electric
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Compact NS80H
e manovra

Interruttore Compact tipo NS80H


numero di poli 3
caratteristiche elettriche secondo IEC 947-2 e CEI EN 60947.2
corrente nominale [A] In 65°C 80
tensione nominale di isolamento [V] Ui 750
tensione nominale tenuta ad impulso [kV] Uimp 8
tensione nominale d'impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690
CC 500
potere di interruzione nominale estremo Icu CA 50/60 Hz 220/240 V 100
[kA eff.] 380/415 V 70
440 V 65
500 V 25
660/690 V 6
CC (L/R ≤ 0, 015 s) ≤ 250 V (1 polo) 10
500 V (2 poli) 10
potere di interruzione nominale di servizio Ics (% Icu) 100%
attitudine al sezionamento c
categoria di utilizzazione A
durata (cicli CO) meccanica 20000
elettrica 400 V - In/2 10000
400 V - In 7000
caratteristiche secondo Nema AB1
potere di interruzione [kA eff.] 240 V 100
480 V 65
600 V 25
protezione
sganciatore magnetico MA integrato c
taglia [A] In min/max 1,5/80
protezione cortocircuito Im regolabile 6÷14 In
dimensioni e pesi
dimensioni L x H x P [mm] 3 poli fisso ANT 90 x 120 x 80
peso [kg] 3 poli fisso ANT 0,98

Protezione contro i cortocircuiti


taglia [A] In 65°C 1,5 2,5 6,3 12,5 25 50 80
soglia di Im = 9÷21 15÷35 38÷88 75÷175 150÷350 300÷700 480÷1120
intervento 6÷14xIn
regolabile [A]

Schneider Electric 97
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Compact NS160/630
e manovra
Interruttore Compact tipo NS160
numero di poli 3, 4
caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2
corrente nominale [A] (1) In 40°C 160
tensione nominale d'isolamento [V] Ui 750
tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8
tensione nominale d'impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690
CC 500
E NE N SX H L
potere di interruzione nominale estremo Icu CA 50/60 Hz 220/240 V 25 85 85 90 100 150
[kA eff.] 380/415 V 16 25 36 50 70 150
440 V 10 25 35 50 65 130
500 V 6 18 30 36 50 70
660/690 V 8 8 10 10 20
CC 250 V (1 polo) 10 35 50 70 85 100
500 V (2 poli in serie) 35 50 70 85 100
potere di interruzione nominale di servizio Ics (% Icu) 50% 100% 100% 100% 100% 100%
attitudine al sezionamento c
categoria di utilizzazione A
durata (cicli CO) meccanica 40000
elettrica 440 V - In/2 40000
440 V - In 20000
caratteristiche elettriche secondo Nema AB1
potere di interruzione [kA] 240 V 85 100 200
480 V 35 65 130
600 V 20 35 50
protezione
sganciatore magnetotermico (2) TM-D c
TM-G c
MA c
MP
sganciatore elettronico (2) STR22SE c
STR22GE c
STR22ME c
STR43ME
STR23SE (u ≤ 525 V)
STR23SV (u > 525 V)
STR53UE (u ≤ 525 V)
STR53SV (u > 525 V)
dispositivo differenziale blocco Vigi c
relé Vigirex c
dimensioni e pesi
dimensioni L x H x P [mm] 3 poli fisso ANT 105x161x86
4 poli fisso ANT 140x161x86
peso [kg] 3 poli fisso ANT 1,6
4 poli fisso ANT 2,1
(1) Interruttore in versione fissa.
(2) Sia gli sganciatori magnetotermici che gli sganciatori elettronici sono intercambiabili.

98 Schneider Electric
Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra
NS250 NS400 NS630
3, 4 3, 4 3, 4

250 400 630


750 750 750
8 8 8
690 690 690
500 500 500
N SX H L N H L N H L
85 90 100 150 85 100 150 85 100 150
36 50 70 150 45 70 150 45 70 150
35 50 65 130 42 65 130 42 65 130
30 36 50 70 30 50 100 30 50 70
8 10 10 20 10 20 70 10 20 35
50 70 85 100 85 85
50 70 85 100 85 85
100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100% 100%
c c c
A A A
20000 15000 15000
20000 12000 8000
10000 6000 4000

85 100 200 85 100 200 85 100 200


35 65 130 42 65 130 42 65 130
20 35 50 20 35 50 20 35 50

c
c
c c c
c c
c
c
c
c c
c c
c c
c c
c c
c c c
c c c

105x161x86 140x255x110 140x255x110


140x161x86 185x255x110 185x255x110
1,9 6,0 6,0
2,3 7,8 7,8

Schneider Electric 99
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Compact NS400 calibri <400 A
e manovra
Interruttore Compact tipo NS400-150 NS400-250
numero di poli 3,4 3,4
caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2
corrente nominale [A] (1) ln 40° C 150 250
tensione nominale d’isolamento [V] Ui 750 750
tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8
tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690 690
CC 500 500
potere di interruzione nominale estremo Icu CA 50/60 Hz N H L N H L
[kA eff] 220/240 V 85 100 150 85 100 150
380/415 V 45 70 150 45 70 150
440 V 42 65 130 42 65 130
500 V 30 50 100 30 50 100
660/690 V 10 20 75 10 20 75
CC 250 V (1 polo)
500 V (2 poli in serie)
potere di interruzione nominale di servizio Ics (% Icu) 100% 100%
attitudine al sezionamento c c
categoria di utilizzazione A A
durata (cicli CO) meccanica 15000 15000
elettrica 440 V - In/2 12000 12000
440 V - In 6000 6000
caratteristiche elettriche secondo NEMA AB1
potere di interruzione [kA] 240 V 85 100 200 85 100 200
480 V 42 65 130 42 65 130
600 V 20 35 50 20 35 50
protezione
sganciatore elettronico intercambiabile c c
STR23SE c c
STR43ME c c
STR53UE c c
dispositivo differenziale blocco Vigi c c
Relé Vigirex c c
installazione
attacchi ANT POST ANT POST
versioni fisso c c c c
estraibile su zoccolo c c c c
sezionabile su telaio c c c c
dimensioni e pesi
dimensioni L x H x P [mm] 3 poli fisso ANT 140x255x110 140x255x110
4 poli fisso ANT 185x255x110 185x255x110
pesi [kg] 3 poli fisso ANT 6 6
4 poli fisso ANT 7,8 7,8
(1) Interruttore in versione fissa.

100 Schneider Electric


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Sganciatori per Compact NS160/630
e manovra
Sganciatori magnetotermici
tipo TM16D/TM 250D TM16G/TM63G
corrente nominale [A] In 40 °C 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 200 250 16 25 40 63
per Compact NS160 c c c c c c c c c c c c c c
NS250 c c c c c c c c c c c c c c c c
protezione contro i sovraccarichi (termico)
soglia di intervento [A] Ir regolabile regolabile
da 0,8 a 1 x In da 0,8 a 1 x In
protezione del neutro [A] 4P 3r senza protezione senza protezione
4P 3r + N/2 non prevista 56 56 63 0,5 x Ir non prevista
4P 4r 1 x Ir 1 x Ir
protezione contro i cortocircuiti (magnetico)
soglia di intervento [A] Im fisso regolabile fisso
190 300 400 500 500 500 1000 1250 1250 1250 5÷10 x In 63 80 80 125

Sganciatori elettronici RMS


tipo STR22SE STR22GE STR23SE/STR23SV STR53UE/STR53SV
In [A] da 20° a 70° C 40 80 100 160 250 40 100 160 250 400 630 400 630
per Compact NS160 c c c c c c c
NS250 c c c c c c c
NS400 c c
NS630 c c
protezione contro i sovraccarichi (lungo ritardo)
soglia di Ir regolabile (48 gradini) regolabile (48 gradini) regolabile (48 gradini) regolabile (48 gradini)
intervento [A] da 0,4 a 1 x In da 0,4 a 1 x In da 0,4 a 1 x In da 0,4 a 1 x In
intervento da 1,05 a 1,20 x Ir da 1,05 a 1,20 x Ir da 1,05 a 1,20 x Ir da 1,05 a 1,20 x Ir
tempi di temporiz. fissa fissa fissa regolabile
intervento [s] a 1,5 x Ir min 120 12 120 17 34 69 138 277
max 180 15 180 25 50 100 200 400
a 6 x Ir min 5 5 0,8 1,6 3,2 6,4 12,8
max 7,5 7,5 1 2 4 8 16
a 7,2 x Ir min 3,2 3,2 0,5 1,1 2,2 4,4 8,8
max 5 5 0,7 1,4 2,8 5,5 11
protezione del 4P 3r senza protezione senza protezione senza protezione senza protezione
neutro regolabile 4P 3r + N/2 0,5 x Ir 0,5 x Ir 0,5 x Ir 0,5 x Ir
4P 4r 1 x Ir 1 x Ir 1 x Ir 1 x Ir
protezione contro i cortocircuiti (corto ritardo)
soglia di Im regolabile (8 gradini) regolabile (8 gradini) regolabile (8 gradini) regolabile (8 gradini)
intervento [A] da 2 a 10 x Ir da 2 a 10 x Ir da 2 a 10 x Ir da 1,5 a 10 x Ir
precisione ± 15% ± 15% ± 15% ± 15%
tempi di temporizzazione fissa fissa fissa reg. (4 grad.+ opzione
"I2t=costante")
intervento [ms] max senza sgancio 40 40 40 15 60 140 230
tempo max interr. 60 60 60 60 140 230 350
protezione contro i cortocircuiti (istantaneo)
soglia di I fissa fissa fissa regolabile (8 gradini)
intervento [A] 11 x In 11 x In 11 x In da 1,5 a 11 x In

Schneider Electric 101


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Altre funzioni degli sganciatori elettronici
e manovra per Compact NS160/630
Altre funzioni degli sganciatori STR22SE/STR22GE/STR23SE(U ≤ 525 V)/STR53SV(U > 525 V)
Autosorveglianza
Apertura dell’interruttore in caso di temperatura anomala attorno allo sganciatore elettronico.
Segnalazione del superamento della soglia LR (%Ir)
Un LED posto sul fronte dello sganciatore indica lo stato di carico dell’interruttore:
c LED fisso: 0,9 Ir;
c LED intermittente: > 1,05 Ir.
Test
La presa di test permette il collegamento di una valigetta di prova o uno strumento di test per verificare il corretto funzionamento dell’assieme
sganciatore + blocco interruttore.

Altre funzioni dello sganciatore STR53UE(U ≤ 525 V)/STR53SV(U > 525 V)


Autosorveglianza
Apertura dell’interruttore in caso di:
c guasto del microprocessore;
c temperatura anomala attorno allo sganciatore elettronico.
Segnalazione del superamento della soglia LR (% Ir)
Un LED posto sul fronte dello sganciatore indica lo stato di carico dell’interruttore:
c LED fisso: 0,9 Ir;
c LED intermittente: > 1,05 Ir.
Segnalazione dei guasti (F)
Segnalazione luminosa del tipo di guasto che ha provocato l’apertura dell’interruttore:
c sovraccarico (protezione LR) o temperatura anormale (> Ir);
c cortocircuito (protezione CR o istantaneo) (> Im);
c guasto di terra (> Ih);
c guasto del microprocessore: accensione simultanea dei LED (> Ir), (> Im) e (Ih).
L’alimentazione con pila è inclusa. Test della pila con pulsante sul fronte dello sganciatore.
Test
c La presa di test permette il collegamento di una valigetta di prova o uno strumento di test per verificare il corretto funzionamento dell’assieme
sganciatore + blocco interruttore;
c il pulsante di test permette di verificare il funzionamento dei LED (% Ir), (> Ir), (> Im) e (> Ih).

102 Schneider Electric


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Opzioni sganciatori elettronici
e manovra per Compact NS160/630
Opzioni sganciatore STR53UE(U ≤ 525 V)/STR53SV(U > 525 V)
protezione di terra (T)
tipo differenziale a corr. residua
soglia di intervento [A] Ih regolabile (8 gradini) 0,2 ÷ 1 x In
precisione ± 15%
tempi di intervento [ms] tempo max di non intervento regolabile 60 140 230 350
tempo max di interruzione 140 230 350 500
alimentazione autoalimentata
comunicazione (COM) (1)
dati trasmessi regolazioni dello sganciatore
valore efficace istantaneo della corrente di fase e di neutro
valore di corrente della fase più caricata
allarme: sovraccarico in corso
apparecchio aperto, chiuso o sganciato
causa dello sgancio (sovraccarico, cortocircuito, ecc.)
collegamento con morsetti Digipact
amperometro (I)
Un indicatore digitale visualizza in permanenza il valore di corrente della fase più carica e consente, tramite successive pressioni
su un tasto, la lettura delle correnti di fase e del neutro (I1, I2, I3, IN).
Un LED acceso indica a quale fase è riferita la corrente visualizzata.
selettività logica (ZSI)
Un filo pilota collega diversi interruttori in cascata. In caso di guasto a terra o di cortocircuito,
lo sganciatore rispetta la temporizzazione impostata solamente se riceve un segnale emesso dall'interruttore installato
immediatamente a valle, altrimenti l'intervento è istantaneo.
In questo modo il guasto viene eliminato nel modo più rapido dall'interruttore più vicino
e le sollecitazioni subite dalla rete sono minime.
(1) Trasmissione di dati verso moduli Digipact per la sorveglianza ed il controllo della distribuzione (vedi catalogo Digipact).

Schneider Electric 103


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Sganciatori protezione motori e corrente
e manovra continua per Compact NS160/630
Sganciatori solo magnetici per protezione motori (1)
tipo MA
corrente nominale [A] In (65°C) 25 50 100 150 220 320 500
per Compact NS160 c c c c
NS250 c c c
NS400 c
NS630 c
protezione contro i cortocircuiti (magnetico)
soglia di intervento [A] Im reg. da 6 a 14 x In da 8 a da 6,3 a
13 x In 12,5 x In
(1) Da abbinare a protezioni termiche separate (vedere tabelle di coordinamento a pag. 257).
Per In inferiori a 25 A consultateci.

Sganciatori elettronici RMS per protezione motori


tipo STR22ME STR43ME
corrente nominale [A] In (65°C) 40 50 80 100 150 220 320 500
per Compact NS160 c c c c c
NS250 c c c c c c
NS400 c
NS630 c
protezione contro i sovraccarichi (lungo ritardo)
soglia d'intervento [A] Ir regolabile (10 gradini) da 0,6 a 1 x In regolabile (32 gradini)
da 0,4 a 0,8 x In
intervento da 1,05 a 1,20 x Ir da 1,05 a 1,20 x Ir
tempi di intervento temporizzazione fissa regolabile
classe di avviamento 10 10 A 10 20
secondo la
CEI EN 60947-4-1
protezione contro la mancanza di una delle fasi c c
protezione contro i cortocircuiti (corto ritardo)
soglia di intervento [A] Im 13 Ir (regolazione comune a Ir) regolabile (8 gradini)
da 6 a 13 x Ir
precisione ± 15% ± 15%
tempi di intervento [ms] temporizzazione fissa fissa
max senza sgancio 10 10
tempo max sgancio 60 60
protezione contro i cortocircuiti (istantaneo)
soglia di intervento [A] N/H fissa 15 x In fissa 13 x In
L fissa 15 x In fissa 13 x In
opzioni
modulo SDTAM (1) c c
amperometro (I) c
segnalazione guasti (F) c
(1) SDTAM: segnalazione guasto termico anticipato alla manovra.

Sganciatori integrati per corrente continua (1)


tipo MP1 MP2 MP3 MP4
per Compact NS400H c c c
NS630H c c c c
protezione contro i cortocircuiti (magnetico)
soglia di intervento [A] Im regolabile
800/1600 1250/2500 2000/4000 3200/6300
(1) Con i Compact NS fino a 250A, la protezione in corrente continua si effettua con gli sganciatori magnetotermici tipo TMD o TMG.

104 Schneider Electric


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Altre funzioni e opzioni sganciatori elettronici
e manovra protezione motori per Compact NS160/630
Altre funzioni dello sganciatore STR22ME
Autosorveglianza
Apertura dell’interruttore in caso di temperatura anomala attorno allo sganciatore elettronico.
Segnalazione del superamento della soglia LR
Un LED posto sul fronte dello sganciatore indica lo stato di carico dell’interruttore:
c LED spento: < 1,05 Ir;
c LED intermittente: > 1,05 Ir.
Test
La presa di test permette il collegamento di una valigetta di prova o di uno strumento di test per verificare il corretto funzionamento dell’assieme
sganciatore + blocco interruttore.

Opzioni sganciatore STR22ME


Modulo SDTAM: Modulo di sgancio del contattore o di segnalazione di sovraccarico
c Provoca l’apertura del contattore in caso di sovraccarico. Permette così di differenziare gli sganci per sovraccarico e per cortocircuito;
c può essere anche utilizzato per segnalare il guasto termico;
c riarmo locale o a distanza;
c tensione di alimentazione: 110/240 V CA/CC, 24/48 V CA e 24/72 V CC;
c viene installato al posto delle bobine di sgancio MX/MN.

Altre funzioni dello sganciatore STR43ME


Autosorveglianza
Apertura dell’interruttore in caso di:
c guasto del microprocessore;
c temperatura anomala attorno allo sganciatore elettronico.
Segnalazione del superamento della soglia LR (%Ir)
Un LED posto sul fronte dello sganciatore indica lo stato di carico dell’interruttore:
c LED fisso: 0,9 Ir;
c LED intermittente: > 1,05 Ir.
Segnalazione dei guasti (F)
Segnalazione luminosa del tipo di guasto che ha provocato l’apertura dell’interruttore:
c guasto del microprocessore: accensione simultanea dei LED (> Ir), (> Im) e ( );
c sovraccarico (protezione LR) o temperatura anomala (>Ir);
c cortocircuito (protezione CR o istantaneo (> Im);
c marcia in monofase ( ).
Alimentazione con pila, inclusa. Test della pila con pulsante sul fronte dello sganciatore.
Test
c Una presa di test permette il collegamento di una valigetta di prova o di uno strumento di test per verificare il corretto funzionamento
dell’assieme sganciatore + blocco interruttore;
c Un pulsante di test sul fronte permette di verificare il funzionamento dei LED (%Ir), (> Ir), (> Im) e ().

Opzioni sganciatore STR43ME


Modulo SDTAM: Modulo di sgancio del contattore o di segnalazione di sovraccarico
c Provoca l’apertura del contattore in caso di sovraccarico. Permette così di differenziare gli sganci per sovraccarico e per cortocircuito;
c può essere anche utilizzato per segnalare un guasto termico;
c riarmo locale o a distanza;
c tensione di alimentazione: 110/240 V CA/CC, 24/48 V CA e 24/72 V CC;
c viene installato al posto delle bobine di sgancio MX/MN.
Amperometro (I)
Un indicatore digitale visualizza in permanenza il valore di corrente della fase più carica e consente tramite sucessive pressioni su un tasto,
la lettura delle correnti di fase e del neutro (I1, I2, I3, IN). Il LED acceso indica a quale fase è riferita la corrente visualizzata.
Comunicazione (COM)
Trasmissione dei dati con moduli Digipact di sorveglianza e controllo della distribuzione.
Dati trasmessi:
c regolazioni dello sganciatore;
c valore efficace istantaneo della corrente delle fasi e del neutro;
c valore di corrente della fase più caricata;
c allarme: sovraccarico in corso;
c causa dello sgancio (sovraccarico, cortocircuito, ecc.).

Schneider Electric 105


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Compact NS630b/3200
e manovra
Interruttore Compact tipo
Numero di poli
Caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2
Corrente nominale [A] In 50°C
65°C
Tensione nominale d'isolamento [V] Ui
Tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp
Tensione nominale d’impiego [V] Ue CA 50/60 Hz
CC
Potere d’interruzione nominale estremo [kA eff] Icu
CA 50/60 Hz 220/240 V
380/415 V
440 V
500/525 V
660/690 V
Potere d’interruzione nominale di servizio [kA eff] Ics %Icu
Corrente nom. di breve durata ammissibile [kA eff] Icw 0.5 s
V CA 50/60 Hz 1s
Attitudine al sezionamento
Categoria di utilizzazione
Durata (cicli CO) meccanica
elettrica 440 V In/2
In
690 V In/2
In
Grado di inquinamento
Caratteristiche elettriche secondo NEMA AB1
Potere d’interruzione [kA]
240 V
480 V
600 V
Protezioni e misure
Sganciatori intercambiabili
Protezione contro i sovraccarichi lungo ritardo Ir (In x …)
Protezione contro i cortocircuiti corto ritardo Isd (Ir x …)
istantanea Ii (In x …)
Protezione di terra Ig (In x …)
Protezione differenziale ∆n
I∆
Selettività logica ZSI
Protezione del neutro
Misura delle correnti
Installazione e collegamenti
Esecuzione fisso attacchi anteriori
attacchi posteriori
estraibile attacchi anteriori
attacchi posteriori
Comando manuale comando diretto
rotativo diretto o rinviato
elettrico telecomando
Dimensioni [mm] fisso 3P
HxLxP 4P
Pesi [kg] fisso 3P
4P
(1) NS1000L: 950 A

106 Schneider Electric


Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra
NS630b NS800 NS1000 NS1250 NS1600 NS2000 NS2500 NS3200
3,4 3,4 3,4

630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200


630 800 1000 (1) 1090 1160
750 750 750
8 8 8
690 690 690
500 500 500
N H L N H N H
50 70 150 50 70 85 125
50 70 150 50 70 70 85
50 65 130 50 65 65 85
40 50 100 40 50 65
30 42 25 30 42 65
75% 50% 100% 75% 50% 65 kA 75 %
25 25 10 25 25 40 40
17 17 7 17 17 28 28
c c c
B B A B B B B
10000 10000 6000
6000 5000 5000 3000
5000 4000 2000 2000
4000 3000 2000 2000
2000 2000 1000 1000
III III III

N H L N H N H
50 70 150 50 70 85 125
42 65 100 42 65 65 85
30 42 25 30 42 50 -

Micrologic 2.0 Micrologic 5.0 Micrologic 2.0 A Micrologic 5.0 A Micrologic 6.0 A Micrologic 7.0 A
c c c c c c
- c - c c c
c c c c c c
- - - - c -
- - - - - c
- - c c c c
c c c c c c
- - c c c c

c c c
c c -
c c -
c c -
c c c
c c -
c c -
327 x 210 x 147 327 x 210 x 147 350 x 420 x 160
327 x 280 x 147 327 x 280 x 147 350 x 535 x 160
14 14 24
18 18 36

Schneider Electric 107


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Compact NS400 1000V
e manovra
Interruttori Compact
Numero di poli
Calibro dei TA (A)
Comando manuale comando diretto
manovra rotativa diretta o rinviata
elettrico
Versioni fisso attacchi anteriori
attacchi posteriori
rimovibile attacchi anteriori
attacchi posteriori
estraibile attacchi anteriori
attacchi posteriori
Caratteristiche elettriche
Tensione nominale d'impiego (V) Ue CA 50/60 Hz
Potere di interruzione nominale estremo (kA eff) lcu CA 1000 V
Potere di interruzione nominale di servizio (kA eff) lcs % Icu
Caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2
Corrente nominale (A) In 40°C
Tensione nominale di isolamento (V) Ui
Tensione di tenuta ad impulso kV) Uimp
Tensione nominale d'impiego (V) Ue CA 50/60 Hz
Potere di interruzione nominale estremo (kA eff) lcu CA 1000 V
Potere di interruzione nominale di servizio lcs % Icu
Attitudine al sezionamento
Corrente nom. di breve durata ammissibile (kA eff) lcw 0,5 s
V CA 50/60 Hz 1s
Categoria di utilizzazione
Durata (cicli CO) meccanica
elettrica 1000 V In/2
In
Grado di inquinamento
Protezioni e misure
Sganciatori elettronici intercambiabili
Protezioni contro i sovraccarichi lungo ritardo Ir (In x …)
Protezioni contro i cortocircuiti corto ritardo Isd (Ir x …)
istantanea Ii (In x …)
Protezione di terra lg (In x …)
Protezioni differenziale residua ∆n
I∆
Selettività logica ZSI
Protezione del neutro
Protezione differenziale con relé Vigirex associato
Misura delle correnti
Ausiliari di segnalazione e comando
Contatti di segnalazione
Sganciatori voltmetrici sganciatore a lancio di corrente MX
sganciatore di minima tensione MN
Comunicazione a distanza tramite bus
Segnalazioni dello stato dell'interruttore
Comando a distanza dell'interruttore
Trasmissione delle regolazioni dello sganciatore
Segnalazione e identificazione delle protezione e degli allarmi
Trasmissione delle correnti misurate
Installazione
Accessori attacchi e distanziatore poli
coprimorsetti e separatori di fase
mostrine
Dimensioni (mm) fisso 3P
LxHxP 4P
Peso (kg) fisso 3P
4P
Commutatori di rete
Interblocchi

108 Schneider Electric


Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra
NS400 1000V
3
150, 250, 400
c
c
c
c
consultateci
consultateci
consultateci
consultateci
consultateci

1150
10
100%

150, 250, 400


1250
8
1000
10
100%
c
normalizzata
normalizzata
A
15000
4000
2000
III

STR23SP
c
c
c
-
c
-
-
c
-

c
c
c

c
c
-
-
-

c
c
c
140 x 480 x 110
-
13
-

consultateci

Schneider Electric 109


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Masterpact NT
e manovra
caratteristiche comuni
numero di poli 3/4
tensione nominale d’isolamento (V) Ui 1000/1250
tensione nominale di tenuta ad impulso (kV) Uimp 12
tensione nominale d’impiego (V AC 50/60 Hz) Ue 690 / 1000V
attitudine al sezionamento CEI EN 60947-2
grado di inquinamento IEC 60664-1 3

interruttori automatici secondo norma CEI EN 60947-2


corrente nominale (A) In a 40 °C / 50 °C (1)
portata del 4o polo (A)
portata dei TA (A)

tipo di interruttore automatico


potere d’interruzione nominale estremo (kA eff) Icu 220/415 V
V AC 50/60 Hz 440 V
525 V
690 V
1000 V
potere d’interruzione nominale di servizio (kA eff) Ics
corrente di breve durata ammissibile nominale (kA eff) Icw 0,5 s
V AC 50/60 Hz 3s
tenuta elettrodinamica (kA cresta)
potere di chiusura nominale (kA cresta) Icm 220/415 V
V AC 50/60 H 440 V
525 V
690 V
1000 V
durata di interruzione (ms)
durata di chiusura (ms)
interruttori automatici secondo norma NEMA AB1
potere di interruzione (kA) 240 V
V AC 50/60 Hz 480 V
600 V
interruttori non automatici secondo norma CEI EN 60947-3
potere di chiusura nominale (kA cresta) Icm 220/415 V
V AC 50/60 Hz 440 V
500/690 V
1000 V
corrente di breve durata ammissibile nominale (kA eff) Icw 0,5s
V AC 50/60 Hz
potere di interruzione Icu (kA eff) con un relè di protezione esterno
temporizzazione massima: 350 ms
installazione, collegamento e manutenzione
durata meccanica con manutenzione
cicli CO x 1000 senza manutenzione
elettrica senza manutenzione 440 V
690 V
1000 V
comando motori (AC3-947-4) 690 V
collegamenti estraibile attacchi frontali
attacchi orizz./vert.
fisso attacchi frontali
attacchi orizz./vert.
dimensioni (mm) estraibile 3P
HxLxP 4P
fisso 3P
4P
pesi (kg) estraibile 3P/4P
fisso 3P/4P
(1) Con attacchi posteriori verticali
(2) NT16: 440 V = 3
690 V = 1
(3) NT16: 1

110 Schneider Electric


Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra

NT08 NT10 NT12 NT16


800 1000 1250 1600
800 1000 1250 1600
da 400 da 400 da 630 da 800
a 800 a 1000 a 1250 a 1600
H1 L1 H10 H1 H10
42 150 - 42 -
42 130 - 42 -
42 100 - 42 -
42 75 - 42 -
20 - 20
% Icu 100% 100%
42 10 25 42 25
20 - - 20 -
88 15 88 -
88 330 - 75 -
88 286 - 75 -
88 220 - 75 -
88 165 - 75 -
- - 42 - 42
25 9 25 25 25
< 50 < 50

42 150 - 42 -
42 100 - 42 -
42 25 - 42 -

75 - 75 -
75 - 75 -
75 - 75 -
- 42 - 42
42 20 42 20

42 20 42 20

25 25 25 25 25
12,5 12,5 12,5 12,5 12,5
6 3 - 6 (2) -
3 2 - 2 (2) -
- - 0,5 - 0,5
3 2 - 2 (3) -
c c c c c
c c c c c
c c - c -
c c - c -
322 x 288 x 280 322 x 288 x 280
322 x 358 x 280 322 x 358 x 280
259 x 210 x 211 259 x 210 x 211
259 x 245 x 211 259 x 245 x 211
30/39 30/39
14/18 14/18

scelta dei trasformatori di corrente (TA)


portata (A) 400 630 800 1000 1250 1600
regolazione della soglia Ir (A) da 160 a 400 da 250 a 630 da 320 a 800 da 400 a 1000 da 500 a 1250 da 640 a 1600

Schneider Electric 111


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Masterpact NW
e manovra
caratteristiche comuni
numero di poli 3/4
tensione nominale d’isolamento (V) Ui 1000/1250
tensione nominale di tenuta ad impulso (kV) Uimp 12
tensione nominale d’impiego (V AC 50/60 Hz) Ue 690/1150
attitudine al sezionamento CEI EN 60947-2
grado di inquinamento IEC 60664-1 4

interruttori automatici secondo norma CEI EN 60947-2 NW08 NW10 NW12 NW16
corrente nominale (A) In a 40 °C / 50 °C (1) 800 1000 1250 1600
portata del 4o polo (A) 800 1000 1250 1600
portata dei TA (A) da 400 da 400 da 630 da 800
a 800 a 1000 a 1250 a 1600
tipo di interruttore N1 H1 H2a H2 L1 H10
potere d’interruzione nominale estremo (kA eff) Icu 220/415 V 42 65 85 100 150 -
V AC 50/60 Hz 440 V 42 65 85 100 150 -
525 V 2 65 65 85 130 -
690 V 42 65 65 85 100 -
1150 V - - - - - 50
potere d’interruzione nominale di servizio (kA eff) Ics % Icu 100%
corrente di breve durata ammissibile nominale (kA eff) Icw 1s 42 65 85 85 30 50
V AC 50/60 Hz 3s 22 36 50 50 30 50
tenuta elettrodinamica (kA cresta) 88 143 187 187 63 105
protezione istantanea integrata senza senza c c c
potere di chiusura nominale (kA cresta) Icm 220/415 V 88 143 220 220 330 -
V AC 50/60 Hz 440 V 88 143 220 220 330 -
525 V 88 143 187 187 286 -
690 V 88 143 187 187 220 -
1150 V - - - - - 105
durata di interruzione (ms) 25 25 25 25 10 -
durata di chiusura (ms) < 70
interruttori automatici secondo norma NEMA AB1
potere di interruzione (kA) 240 V 42 65 85 100 150 -
V AC 50/60 Hz 480 V 42 65 85 100 150 -
600 V 42 65 85 85 100 -
interruttori non automatici secondo norma CEI EN 60947-3
NA HA HF HA10 HA
potere di chiusura nominale (kA cresta) Icm 220/415 V 88 105 187 -
V AC 50/60 Hz 440 V 88 105 187 -
500/690 V 88 105 187 -
1150 V - - - 105
corrente di breve durata ammissibile nominale (kA eff) Icw 1s 42 50 85 50
V AC 50/60 Hz 3s 36 75 50
potere di interruzione Icu (kA eff) con un relè di protezione esterno 42 50 85
temporizzazione massima: 350 ms
installazione, collegamento e manutenzione
durata meccanica con manutenzione 25
cicli CO x 1000 senza manutenzione 12,5
elettrica senza manutenzione 440 V 10 10 10 10 3 -
690 V 10 10 10 10 3 -
1150 V - - - - - 0,5
comando motori (AC3-947-4) 690 V 10 10 10 10 -
collegamenti estraibile attacchi frontali c c c c c c
attacchi orizz./vert. c c c c c c
fisso attacchi frontali c c c c
attacchi orizz./vert. c c c c
dimensioni (mm) estraibile 3P 439 x 441 x 367
HxLxP 4P 439 x 556 x 367
fisso 3P 352 x 429 x 290
4P 352 x 544 x 290
pesi (kg) estraibile 3P/4P 90/120
fisso 3P/4P 60/80
(1) Con attacchi posteriori verticali
(2) tranne 4000 A

112 Schneider Electric


Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra

NW20 NW25 NW32 NW40 NW40b NW50 NW63


2000 2500 3200 4000 4000 5000 6300
2000 2500 3200 4000 4000 5000 6300
da 1000 da 1250 da 1600 da 2000 da 2000 da 2500 da 3200
a 2000 a 2500 a 3200 a 4000 a 4000 a 5000 a 6300
N1 H1 H2a H2 H3 L1 H10 H1 H2a H2 H3 H10 H1 H2
42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150
42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150
42 65 65 85 130 130 - 65 65 85 130 - 100 130
42 65 65 85 100 100 - 65 65 85 100 - 100 100
- - - - - 50 - - - 50 - -
100% 100% 100%
42 65 85 85 65 30 50 65 85 85 65 50 100 100
22 36 50 75 65 30 50 36 50 75 65 50 100 100
88 143 187 187 143 63 105 143 187 187 190 210 220 220
c senza senza c c c c c senza c c c c senza c
88 143 220 220 330 330 - 143 220 220 330 - 220 330
88 143 220 220 330 330 - 143 220 220 330 - 220 330
88 143 187 187 286 286 - 143 187 187 286 - 220 286
88 143 187 187 220 220 - 143 187 187 220 - 220 220
- - - - - - 105 - - - - 105 - -
25 25 25 25 25 10 - 25 25 25 25 - 25 25
< 70 < 70 < 80

42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150


42 65 85 100 150 150 - 65 85 100 150 - 100 150
42 65 65 85 100 100 - 65 65 85 100 - 100 100

HA HF HA10 HA HF HA10 HA
105 187 - 121 187 - 187
105 187 - 121 187 - 187
105 187 - 121 187 - 187
- - 105 - - 105 -
50 85 50 55 85 50 85
36 75 50 55 75 50 85
50 50 85 50 55 85 50 85

20 20 10
10 10 5
8 8 8 8 2 3 - 5 5 5 1,25 - 1,5 1,5
8 6 6 6 2 3 - 2,5 2,5 2,5 1,25 - 1,5 1,5
- - - - - - 0,5 - - - - 0,5 - -
6 6 6 6 6 - 2,5 2,5 2,5 2,5 - - -
c c c c c c c c c c c c
c c c c c c c c c c c c c c
c c c c c (2) c (2) c (2)
c c c c c c c c c
479 x 786 x 367
479 x 1016 x 367
352 x 774 x 290
352 x 1004 x 290
225/300
120/160

scelta dei trasformatori di corrente (TA)


portata (A) 400 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300
regolazione da 160 da 250 da 320 da 400 da 500 da 630 da 800 da 1000 da 1250 da 1600 da 2000 da 2500
della soglia Ir (A) a 400 a 630 a 800 a 1000 a 1250 a 1600 a 2000 a 2500 a 3200 a 4000 a 5000 a 6300

Schneider Electric 113


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Unità di controllo Micrologic
e manovra per Compact NS630b/3200
Le unità di controllo Micrologic 2.0 e 5.0
garantiscono la protezione dei circuiti di potenza
Regolazione Protezione contro i cortocircuiti
Protezione corto ritardo CR (valore
e dei carichi. delle protezioni efficace RMS) e protezione istantanea IST.
L’unità Micrologic 5.0 permette di realizzare la Appositi commutatori consentono Scelta del tipo di I2t (ON o OFF) su
selettività cronometrica in caso di cortocircuito.
la regolazione dei valori di soglia temporizzazione corto ritardo.
e temporizzazione delle protezioni. Protezione del neutro
La precisione delle regolazioni può essere Sugli interruttori tripolari non è disponibile
aumentata mediante sostituzione del «plug» la funzione di protezione del neutro.
lungo ritardo. Sugli interruttori tetrapolari è possibile
Protezione contro i sovraccarichi scegliere il tipo di protezione del neutro
Protezione lungo ritardo LR riferita al valore con un commutatore a 3 posizioni:
efficace della corrente (RMS). neutro non protetto (4P 3d),
Memoria termica: immagine termica prima neutro protetto al 50% (4P 3d + N/2), neutro
e dopo l’apertura. protetto al 100% (4P 4d).

1 soglia e temporizzazione protezione


Lungo Ritardo LR
2 LED di segnalazione del sovraccarico
3 soglia e temporizzazione protezione
Corto Ritardo CR
4 soglia regolabile protezione istantanea
5 viti di fissaggio plug Lungo Ritardo
6 presa test

Nota:
Le unità di controllo Micrologic senza misura
sono dotate anche nella versione standard
di una calotta di protezione trasparente.

114 Schneider Electric


Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra
Protezioni Micrologic 2.0
Lungo ritardo
Soglia Ir = In x … 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1
intervento da 1,05 a 1,20 Ir altre regolazioni o inibizione mediante cambio di plug
Temporizzazione (s) t r a 1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600
precisione: da 0 a -20% t r a 6 x Ir 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24
t r a 7,2 x Ir 0,34 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6
Memoria termica 20 mn prima e dopo lo sgancio
Istantanea
Soglia Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10
precisione: ±10 %
Temporizzazione fissa: 20 ms
Protezioni Micrologic 5.0
Lungo ritardo
Soglia Ir = In x … 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1
intervento da 1,05 a 1,20 Ir altre regolazioni o inibizione mediante cambio di Plug
Temporizzazione (s) t r a 1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600
precisione: da 0 a -20% t r a 6 x Ir 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24
t r a 7,2 x Ir 0,34 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6
Memoria termica 20 mn prima e dopo lo sgancio
Corto ritardo
Soglia Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10
precisione: ±10 %
Temporizzazione (ms) a 10 Ir gradini di regolazione I2t Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4
I2t On 0,1 0,2 0,3 0,4
t sd (non intervento) 20 80 140 230 350
t sd (max di interruzione) 80 140 200 320 500
Istantanea
Soglia Ii = In x … 2 3 4 6 8 10 12 15 off
precisione: ±10 %

Schneider Electric 115


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Unità di controllo Micrologic A «amperometro»
e manovra per Compact NS630b/3200, Masterpact NT, NW
Le unità di controllo Micrologic A integrano le
funzioni di misura, segnalazione, comunicazione
Regolazione Protezione del neutro
Su interruttori tripolari, nessuna possibilità
e valori massimi di corrente. delle protezioni di protezione del neutro.
La versione 6 integra la protezione "guasto a terra", Appositi commutatori consentono di Su interruttori tetrapolari, regolazione della
mentre la versione 7 integra la protezione
regolare la soglia e la temporizzazione protezione del neutro con commutatore
differenziale.
delle protezioni. a 3 posizioni: neutro non protetto (4P 3d),
I valori selezionati vengono visualizzati neutro protetto a metà corrente (4P 3d
sul display in tempo reale in ampere e + N/2), neutro protetto a piena corrente
in secondi. (4P 4d).
La precisione delle regolazioni può essere Selettività logica ZSI
ampliata limitando la zona di regolazione Una morsettiera «Zona Selettiva
mediante modifica del «plug» lungo ritardo. Interlocking» (ZSI) consente il cablaggio di
Protezione contro i sovraccarichi più unità di controllo per una selettività
Protezione contro i sovraccarichi con logica totale su protezioni corto ritardo e
sgancio lungo ritardo LR di tipo RMS guasto a terra senza temporizzazione allo
(valore efficace vero della corrente). sgancio.
Memoria termica: immagine termica
prima e dopo lo sgancio. Misure «Amperometro»
Protezione contro i cortocircuiti L'unità di controllo Micrologic A misurano il
Protezioni contro i corto-circuiti con sgancio valore efficace (RMS) delle correnti.
corto ritardo di tipo RMS e istantanea. Un display digitale a cristalli liquidi visualizza
Scelta del tipo I2t (On o Off) su in permanenza il valore di corrente della
temporizzazione corto ritardo. fase più caricata (Imax) e consente, tramite
Protezione contro i guasti a terra successive pressioni su un tasto, la lettura
Protezione di tipo «residual» o «source dei valori I1, I2, I3, IN, Ig,I∆n, delle correnti
ground return». memorizzate (massimi valori medi) e delle
Scelta del tipo I2t (On o Off) su regolazioni.
temporizzazione. L’alimentazione esterna, opzionale,
Protezione differenziale residua (Vigi) consente anche la visualizzazione delle
Funziona senza alimentazione esterna. correnti < 20% In.
d Immunizzato contro i rischi di sganci
intempestivi. Opzione di comunicazione
k Sensibile alle componenti continue Associato alla funzione opzionale di
della corrente di dispersione verso terra fino comunicazione COM, l'unità di controllo
a 10 A (classe A). consente di trasmettere i seguenti
parametri:
c lettura delle regolazioni;
c insieme delle misure «amperometro»;
c segnalazione delle cause di sgancio;
c reset dei valori massimi.

1 soglia e temporizzazione di sgancio Lungo


ritardo
2 LED di segnalazione sovraccarico
3 soglia e temporizzazione di sgancio Corto
ritardo
4 soglia di sgancio istantaneo
5 soglia e temporizzazione di sgancio Vigi o
"guasto a terra"
6 pulsante test Vigi o "guasto a terra"
7 vite di fissaggio plug Lungo ritardo
8 presa test
9 test dei LED, «reset» e stato della pila
10 segnalazione delle cause di intervento
11 display digitale
12 amperometro e indicatori a led della
percentuale di carico delle fasi
13 tasti di navigazione

Nota:
Le unità di controllo Micrologic A sono dotate anche
nella versione di base di una calotta di protezione
trasparente.

116 Schneider Electric


Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra
Protezioni Micrologic 2.0 A
lungo ritardo
soglia (A) Ir = In x … 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1
sgancio tra 1,05 e 1,20 Ir altre regolazioni o inibizione mediante cambio di plug
temporizzazione (s) tr a 1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600
precisione: da 0 a -20% tr a 6 x Ir 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24
tr a 7,2 x Ir 0,34 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6
memoria termica 20 min prima e dopo lo sgancio
istantanea
soglia (A) Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10
precisione: ±10 %
temporizzazione fisso: 20 ms

Amperometro Micrologic 2.0 A


misura permanente delle correnti
misure da 20 a 200 % di In I1 I2 I3 IN
precisione: 1,5 % (sensori inclusi) autoalimentata (per I > 20% In)
massimi valori medi I1 max I2 max I3 max IN max

Protezioni Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 A


lungo ritardo
soglia (A) Ir = In x … 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1
sgancio tra 1,05 e 1,20 Ir altre regolazioni o inibizione mediante cambio di plug
temporizzazione (s) tr a 1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600
precisione: da 0 a -20% tr a 6 x Ir 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24
tr a 7,2 x Ir 0,34 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6
memoria termica 20 min prima e dopo lo sgancio
corto ritardo
soglia (A) Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10
precisione: ±10 %
temporizzazione (ms) a 10 Ir gradini con I2t Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4
I2t On 0,1 0,2 0,3 0,4
tsd (senza sgancio) 20 80 140 230 350
tsd (max di interruzione) 80 140 200 320 500
istantanea
soglia (A) Ii = In x … 2 3 4 6 8 10 12 15 off
precisione: ±10 %
"guasto a terra" Micrologic 6.0 A
soglia (A) Ig = In x … A B C D E F G H J
precisione: ±10 % In i 400 A 0,3 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1
400 A < In i 1200 A 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1
In > 1200 A 500 640 720 800 880 960 1040 1120 1200
temporizzazione (ms) gradini con I2t Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4
a In o 1200 A I2t On 0,1 0,2 0,3 0,4
tg (senza sgancio) 20 80 140 230 350
tg (max di interruzione) 80 140 200 320 500
differenziale residua (Vigi) Micrologic 7.0 A
sensibilità (A) ∆n
I∆ 0,5 1 2 3 5 7 10 20 30
precisione: 0 a -20%
temporizzazione (ms.) gradini di regolazione 60 140 230 350 800
t∆n (senza sgancio) 80 140 230 350 800
t∆n (max di interruzione) 40 200 320 500 1000

Amperometro Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 A


misura permanente delle correnti
misure da 20 a 200 % di In I1 I2 I3 IN Ig I∆n
precisione: 1,5 % (sensori inclusi) autoalimentata (per I > 20% In)
massimi valori medi I1 max I2 max I3 max IN max Ig max I∆n max
Nota:
Tutte le funzioni di protezione in corrente sono autoalimentate.
Un «reset» consente l’azzeramento dei guasti, dei massimi valori medi e delle correnti interrotte memorizzate.

Schneider Electric 117


Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Unità di controllo Micrologic P «potenze»
e manovra per Masterpact NT, NW
Le unità di controllo Micrologic P integrano oltre a
tutte le funzioni dei moduli Micrologic A la misura
Regolazioni + Distacco-riattacco
delle tensioni e calcolano le potenze e le energie. delle protezioni Il controllo di un carico (distacco-riattacco)
La protezione dei carichi è ampliata da nuove Appositi commutatori consentono la può essere configurato in funzione della
funzioni di protezione basate sui valori di correnti,
regolazione delle protezioni, identiche a potenza o della corrente che transitano
tensioni, frequenza e potenze.
quelle delle unità di controllo Micrologic A: nell’interruttore. Il comando di distacco è
contro i sovraccarichi, i cortocircuiti, i guasti controllato da un supervisore con l’opzione
a terra o differenziale. di comunicazione COM o con un contatto
programmabile M2C o M6C.
Doppia regolazione
All’interno del campo di regolazione fissato
mediante commutatore direttamente sul
Misure
fronte, è possibile effettuare una Micrologic P calcola in tempo reale tutte le
regolazione fine delle soglie (all’ampere) grandezze elettriche (V, A, W, VAR, VA,
e delle temporizzazioni (al secondo) Wh, VARh, VAh, Hz), i fattori di potenza ed i
mediante tastiera o a distanza con l’opzione fattori di cresta.
di comunicazione COM. Micrologic P calcola inoltre i valori medi in
Regolazione IDMTL corrente e potenza su un intervallo di tempo
Il coordinamento con le protezioni media regolabile. Ad ogni misura è associato un
tensione o fusibili è ottimizzato mediante la valore minimo e un valore massimo,
regolazione della pendenza della curva di memorizzati.
protezione contro i sovraccarichi. Questa In caso di sgancio dovuto ad un guasto la
regolazione consente inoltre un migliore corrente interrotta viene memorizzata.
adattamento della protezione ad alcuni tipi L’alimentazione esterna, opzionale,
di carichi. consente la visualizzazione delle grandezze
Protezione del neutro memorizzate anche in caso di interruttore
Sugli interruttori tripolari, regolazione della aperto o non alimentato.
protezione del neutro mediante tastiera o a
distanza con l’opzione di comunicazione Funzione cronologica e
COM su 4 posizioni: neutro non protetto (4P
3d), neutro protetto a metà corrente (4P 3d
indicatori di manutenzione
+ N/2), protezione completa del neutro (4P Gli ultimi 10 interventi ed allarmi vengono
4d), protezione del neutro a corrente doppia registrati in due archivi cronologici distinti.
(4P 3d + 2N). Appositi indicatori di manutenzione (usura
La protezione del neutro a corrente doppia dei contatti, numero di manovre, ecc…)
viene utilizzata quando la sezione del neutro sono inseriti in un archivio accessibile in
è doppia rispetto a quella delle fasi (forte modo locale.
squilibrio di carico, forte tasso di armoniche
di ordine 3). Opzione di segnalazione
Sugli interruttori tetrapolari, regolazione mediante contatti
della protezione del neutro mediante
commutatore a 3 posizioni e mediante
programmabili
tastiera: neutro non protetto (4P 3d), neutro Appositi contatti ausiliari M2C (2 contatti) e
protetto a metà corrente (4P 3d + N/2), M6C (6 contatti) segnalano eventuali
protezione completa del neutro (4P 4d). superamenti di soglia o cambiamenti di
La protezione del neutro è disattivata se la stato; questi possono essere programmati
curva lungo ritardo è regolata su una delle con l'unità di controllo Micrologic P mediante
protezioni IDMTL. tastiera o a distanza con l’opzione COM.

Configurazione degli Opzione di comunicazione


L’opzione di comunicazione COM consente:
allarmi e altre protezioni c la lettura e la configurazione a distanza
1 soglia e temporizzazione di sgancio Lungo Micrologic P controlla, in funzione di una
ritardo delle protezioni e degli allarmi;
soglia e di una temporizzazione regolabile
2 LED di segnalazione sovraccarico
mediante tastiera o a distanza con l’opzione c la trasmissione di tutte le misure
3 soglia e temporizzazione di sgancio Corto
ritardo di comunicazione COM, le correnti e e indicatori calcolati;
4 soglia di sgancio Istantaneo tensioni, la potenza, la frequenza e il senso c la segnalazione delle cause di sgancio
5 soglia e temporizzazione di sgancio Vigi o di rotazione delle fasi. e degli allarmi;
"guasto a terra"
6 pulsante test Vigi o "guasto a terra"
Ogni superamento di soglia è segnalato a c la consultazione degli archivi cronologici
7 viti di fissaggio plug Lungo ritardo distanza con l’opzione COM. e degli indicatori di manutenzione;
8 presa test Ogni superamento di soglia può essere c il reset dei valori massimi memorizzati.
9 test dei LED + pila e «reset» delle segnalazioni associato a scelta ad uno sgancio
10 segnalazione delle cause di sgancio Con l’opzione COM è possibile inoltre
(protezione) o ad una segnalazione accedere ad un archivio degli eventi e ad un
11 indicatore alta definizione
realizzata da un contatto programmabile archivio di manutenzione, memorizzati
12 visualizzazione delle misure
13 indicatori di manutenzione M2C o M6C opzionale (allarme) o ad nell’unità di controllo ma non disponibili in
14 configurazione delle protezioni entrambi (allarme e protezione). locale.
15 tasti di navigazione
16 blocco delle regolazioni calotta chiusa (spina
d’innesto)
Nota:
Le unità di controllo Micrologic P sono dotate anche
nella versione di base di una calotta di piombatura
opaca.

118 Schneider Electric


Caratteristiche
degli apparecchi
di protezione
e manovra
Protezioni Micrologic 5.0 / 6.0 / 7.0 P +
lungo ritardo (RMS)
soglia (A) Ir = In x … 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 0,95 0,98 1
sgancio tra 1,05 a 1,20 Ir altre regolazioni o inibizione con cambiamento del plug
temporizzazione (s) tr a 1,5 x Ir 12,5 25 50 100 200 300 400 500 600
precisione: da 0 a -20% tr a 6 x Ir 0,5 1 2 4 8 12 16 20 24
tr a 7,2 x Ir 0,34 0,69 1,38 2,7 5,5 8,3 11 13,8 16,6
regolazione IDMTL pendenza della curva SIT VIT EIT HVFuse DT
memoria termica 20 min prima e dopo lo sgancio
corto ritardo (RMS)
soglia (A) Isd = Ir x … 1,5 2 2,5 3 4 5 6 8 10
precisione: ±10 %
temporizzazione (ms) a 10 Ir gradini con I2t Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4
I2t On 0,1 0,2 0,3 0,4
tsd (senza sgancio) 20 80 140 230 350
tsd (max di interruzione) 80 140 200 320 500
istantanea
soglia (A) Ii = In x … 2 3 4 6 8 10 12 15 OFF
precisione: ±10 %
"guasto a terra" Micrologic 6.0 P
soglia (A) Ig = In x … A B C D E F G H J
precisione: ±10 % In i 400 A 0,3 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1
400 A < In i 1200 A 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1