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Dossier tecnico n° 2/MT-BT

Protezione trasformatori
per cabine MT/BT
Schneider Electric SpA 20041 AGRATE (MI) (italia)
MKT Division Tel. (039) 6558111
Tfax (039) 6056900
www.schneiderelectric.it

dossier tecnico n. 2/MT--BT


Edizione LUGLIO ’05
Protezione trasformatori
per cabine MT/BT

1. Introduzione 5
Dossier Tecnico n. 2/MT-BT 1.1 Trasformatori MT/BT e
filosofie di protezione 5
1.2 Tecnologia dei trasformatori
ed usi 6

2. Sollecitazioni in esercizio e
modalità di guasto 9
2.1 Mettere in tensione e fuori
tensione 9
2.2 Sovratensioni esterne 9
2.3 Sovraccarichi 11
2.4 Cortocircuiti sulla rete BT 12
2.5 Evoluzione di un guasto
interno 12
2.6 Guasti correlati al tipo di
tecnologia 15

3. Protezione dalle
sovratensioni 17
3.1 Generalità 17
3.2 Scaricatori e protezione
spinterometrica 17

4. Protezione contro i
sovraccarichi 19
4.1 Protezione tramite misura
della corrente 19
4.2 Protezione tramite misura
della temperatura 20

5. Protezione con fusibile MT


e combinato interruttore di
manovra sezionatore (IMS) --
fusibile 21
5.1 Caratteristiche dei fusibili MT
21
5.2 Limiti dei fusibili 22
5.3 Utilizzo di un combinato
interruttore---fusibile 24

6. Protezione interruttori MT,


dispositivi di intervento
associati 25
6.1 Criteri di scelta delle curve di
intervento 25
6.2 Vantaggi della protezione di
terra 27
6.3 Dispositivi di protezione
indipendente 27
6.4 Dispositivi di protezione con
alimentazione ausiliaria 28

7. Conclusioni 31

Appendice 1 33

Appendice 2 35

Bibliografia 37

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 1


2 dossier tecnico n. 2/MT-- BT
Premessa

I ”Quaderni tecnici” sono una raccolta di


documenti pensati per ingegneri e tecnici
dell’industria, alla ricerca di informazioni più
approfondite a completamento di quelle
fornite nelle guide, nei cataloghi e nelle
istruzioni tecniche dei prodotti.

I ”Quaderni Tecnici” costituiscono uno


strumento pratico di formazione.
Essi contengono dati che permettono di
progettare e attivare apparecchiature
elettriche, elettronica industriale e
trasmissione e distribuzione elettrica e di
comprendere i fenomeni che si riscontrano
negli impianti, nei sistemi e nelle
apparecchiature.
Ciascun ”Dossier Tecnico” fornisce uno
studio approfondito di un argomento
nell’ambito delle reti elettriche, delle
protezioni e dei sistemi di monitoraggio,
controllo e automazione industriale.
Le ultime pubblicazioni possono essere
scaricate da Internet nel sito Schneider
http://www.schneider---electric.com
sezione: mastering electricity
Per ulteriori ”Quaderni Tecnici” o per la lista
dei titoli disponibili, contattate il vostro
agente Schneider.
La raccolta ”Quaderni Tecnici” fa parte della
”Raccolta Tecnica” del gruppo Schneider.

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uso scorretto delle informazioni o degli
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della Divisione Scientifica e Tecnica. E’
obbligatorio l’utilizzo della dicitura: ”Estratto
dal ”Dossier Tecnico” Schneider n˚
(specificare)”.

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 3


note sull’autore Laureato in Ingegneria alla ”Scuola
Superiore dell’Elettricità” nel 1980, è entrato
Didier FULCHIRON in Merlin Gerin nel dipartimento tecnico nel
1981 ai laboratori di prova di alta potenza.
Attualmente alla Divisione Media Tensione,
usa la propria nelle applicazioni di
distribuzione pubblica per lavorare su
valutazioni, specifiche e norme.

glossario Corrente di scambio: valore della corrente


che corrisponde all’intersezione delle
Onda tronca: parte di un’onda di
sovratensione, di solito generata da una
caratteristiche tempo---corrente di due fulminazione, che continua a propagarsi
dispositivi di protezione contro le dopo la scarica in aria (spinterometro o
sovracorrenti. (IFN 441---17---16). cedimento dell’isolatore). L’elevato gradiente
della forma d’onda generata dalla scarica è
Corrente di trasferimento: valore della molto pericolosa per alcune
corrente simmetrica trifase alla quale i apparecchiature.
fusibili e l’interruttore di manovra si
scambiano la funzione di interruzione (in un Contemporaneità: molteplicità di utenti che
combinato interruttore---fusibile) (CEI 17---46 utilizzano la rete in modo omogeneo (in
). termini di potenza prelevata e/o tempo di
collegamento alla rete). In mancanza di
contemporaneità, la rete può avere una
GRPT: dispositivo utilizzabile in trasformatori potenza massima nominale molto minore
a immersione ermeticamente sigillati con della somma delle potenze massime
riempimento integrale che combini nominali dei singoli utilizzatori.
caratteristiche di monitoraggio sviluppo di
gas, pressione e
temperatura.

4 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


1 Introduzione

1.1 Trasformatori MT/BT Perché esistono i L’espressione ”Protezione Trasformatore” è


spesso associata all’azione di scollegare
e filosofie di protezione trasformatori? dalla rete, anche se il trasformatore è già
I trasformatori vengono inseriti nelle reti di guasto. La protezione è l’insieme di misure
distribuzione per i seguenti motivi: preventive (sovratensioni, guasti a valle,
sovraccarichi, temperatura) e misure
H minimizzare le perdite di energia correttive per isolare il trasformatore guasto.
causate dall’effetto Joule; ad esempio,
aumentare la tensione di un fattore pari a 10
riduce queste perdite di un fattore pari a Filosofie di protezione
100 (Perdite = R (Passorbita / U)2),
Fanno parte della responsabilità del
H minimizzare le cadute di tensione (∆U ” progettista della rete elettrica la definizione
R I cosφ + X I sinφ), sia resistiva (R) che delle misure da applicare a ciascun
reattiva (X) ad una data potenza trasmessa trasformatore, in funzione di criteri come la
(U I cosφ) , continuità e la qualità del servizio, il costo
H assicurare la separazione galvanica tra dell’investimento, il funzionamento e la
reti con stessa tensione (limiti di proprietà, sicurezza dei beni e delle persone, come
cambiamenti del regime del neutro, ecc.). pure il livello di rischio accettabile.
Sebbene sia raro il caso in cui si interrompa Le soluzioni scelte sono sempre un
volontariamente la distribuzione dell’energia, compromesso tra i vari criteri ed è
tuttavia ci sono normali condizioni operative importante che punti forti e punti deboli
che richiedono la ”manovra” dei della scelta fatta siano chiaramente
trasformatori, come, per esempio: identificati. Per esempio, uno stesso
H riconfigurazione della rete, esercente può scegliere soluzioni molto
diverse per sezioni di reti urbane e rurali dal
H necessità di manutenzione e sicurezza, momento che i criteri di potenza unitaria, di
H far fronte a picchi di consumo, costo e di conseguenze di incidenti non
H avviare o arrestare un processo. sono gli stessi.
Queste operazioni possono essere eseguite L’alto livello di affidabilità dei trasformatori è
sul trasformatore sia sotto carico che a un fattore decisivo nella scelta operata dalle
vuoto con influenza notevole sulle aziende di distribuzione, se confrontato con
condizioni di servizio e sui conseguenti il costo unitario dei dispositivi di protezione
fenomeni elettrici transitori. ad essi associati. Ciò significa, ad esempio,
che invece di cercare di proteggere il
I trasformatori di distribuzione sono trasformatore, per salvare l’apparecchiatura,
componenti passivi molto affidabili, con si cerchi di limitare le conseguenze di un
un’aspettativa di vita di decine di anni. Un guasto.
ente elettrico pubblico norvegese ha diffuso
un tasso di guasto dello 0,09 % (9 per Questa situazione è illustrata da alcune
10000), che includeva tutti i tipi di cause di scelte comunemente incontrate, benché
guasto, per un parco di 5000 trasformatori non sistematiche, come:
monitorato per quattro anni. Per reti in cavo, H ”protezione” mirata a impedire il rischio
il tasso di guasto osservato resta comunque di esplosione e proteggere la rete MT” per
sotto lo 0,2 %; può aumentare allo 0,5 % in trasformatori collegati alla rete di
alcune reti aeree. distribuzione pubblica;
L’obsolescenza dei trasformatori --- H monitoraggio della temperatura nei
l’evoluzione della potenza e dei livelli di trasformatori del settore industriale o
tensione --- è la causa che spesso porta alla terziario dove si può realizzare il distacco
loro sostituzione. I guasti durante il servizio carichi
sono molto rari, ma la necessità di garantire H monitoraggio dei sovraccarichi per i
la sicurezza per i beni e per le persone, così trasformatori della distribuzione pubblica; la
come la continuità del servizio, impone non contemporaneità di più clienti rende
tuttavia l’utilizzo di dispositivi di protezione. poco probabile un sovraccarico e, in più, il
distacco del carico è possibile solo in caso
Sollecitazioni sui di incidente. Se il trasformatore alimenta un
gruppo omogeneo di clienti, cresce la
trasformatori necessità della protezione dai sovraccarichi,
I trasformatori sono sottoposti a molte dal momento che c’è contemporaneità.
sollecitazioni elettriche esterne, provenienti Poiché tutte queste diverse scelte sono
sia da monte che da valle. sempre il risultato di compromessi
Le conseguenze di ogni guasto possono tecnico---economici e di considerazioni
essere pesanti, sia in termini di danno, che politiche, è impossibile offrire una soluzione
di mancato funzionamento. I trasformatori che sia soddisfacente in ogni situazione.
devono perciò essere protetti, da una parte, Perciò, dopo aver analizzato brevemente i
da attacchi di origine esterna e, dall’altra, trasformatori e le loro caratteristiche,
isolati dalla rete in caso di guasto interno. esamineremo le sollecitazioni cui i
trasformatori sono sottoposti e i vari mezzi
di protezione. La soluzione scelta resta,
caso per caso, una responsabilità del
progettista della rete elettrica.

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 5


1.2 Tecnologia dei Il tipo di tecnologia dei trasformatori a
dielettrico liquido o a secco influisce su
Questa fornisce anche l’impedenza del
trasformatore, necessaria per calcolare la
trasformatori ed usi alcune caratteristiche, su alcune protezioni corrente di cortocircuito che si verifica nel
da attivare e sui possibili luoghi sistema di distribuzione di B.T.
d’installazione. E’ necessario conoscere le
caratteristiche elettriche e termiche dei
trasformatori per capire il loro
comportamento e la loro resistenza alle
sollecitazioni durante il servizio o in caso di
guasto.
Tecnologie
H I trasformatori a dielettrico liquido sono
generalmente sigillati ermeticamente con
riempimento integrale. Questi trasformatori
sono adatti in particolare per:
--- cabine non presidiate (zero
manutenzione),
--- condizioni ambientali gravose, se il
serbatoio è adeguatamente protetto (parti
attive protette)
--- applicazioni per carichi ciclici (buona
inerzia termica).
D’altra parte, il liquido dielettrico presenta
dei rischi insiti:
--- inquinamento delle falde acquifere (in
caso di perdite del dielettrico), da cui viene
l’obbligo, in alcuni casi, di fornire un
contenitore per la raccolta di eventuali
fuoriuscite del liquido isolante.
--- fuoco (vedi fig. 1), che è il motivo per cui
sono proibiti in alcuni edifici.
Questi rischi sono presi in considerazione
nei vari regolamenti e norme che
riguardano le condizioni di installazione e
limiti di utilizzo.
H I trasformatori ”a secco” sono più
indicati per:
--- installazione in ambiente controllato:
polvere, umidità, temperatura, ecc. e
devono essere periodicamente puliti e
spolverati,
--- edifici, in particolare quelli di grande
altezza, dal momento che questi
trasformatori hanno una buona resistenza
alle fiamme (esempio classe F1 in
conformità CEI 14---8 ”IEC60726”) e
soddisfano i criteri di non tossicità dei fumi.
Vcc % Vr
Caratteristiche Z=
100 Ir

I valori nominali sono definiti dalla norma Le tensioni di cortocircuito sono


IEC 76 (trasformatori). Alcune caratteristiche standardizzate e sono in funzione della
elettriche sono richieste per sapere come il potenza del trasformatore: da 4 a 6% per
trasformatore resiste alle sollecitazioni trasformatori MT/BT (vedi fig. 3 ).
durante il servizio e in caso di guasto; H Correnti di inserzione
queste caratteristiche sono anche fattori In particolari condizioni sfavorevoli
decisivi nella scelta e nella regolazione dei (trasformatore a vuoto, elevato flusso
dispositivi di protezione: residuo e inserzione allo zero di tensione
H Tensione primaria nominale (Ur ) con un flusso iniziale della stessa polarità
L’applicazione della norma IEC 71 del flusso residuo), il nucleo magnetico
(coordinamento dell’isolamento) consente di viene saturato, con l’avvolgimento che arriva
scegliere il livello di isolamento e la tenuta a tre volte il proprio flusso nominale.
all’impulso atmosferico (vedi fig. 2 ). A causa di questa saturazione, l’induttanza
H Tensione di cortocircuito (Ucc) apparente della bobina cala
significativamente e si avvicina al
Essa consente il calcolo della corrente comportamento di una bobina in aria
assorbita dal primario in caso di (aumento del flusso disperso).
cortocircuito tra i morsetti del secondario,
100 Ir
Ic =
Ucc %
se si trascura l’impedenza a monte.

6 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


La corrente risultante nell’avvolgimento può La conoscenza delle correnti di inserzione
perciò raggiungere valori di picco molto alti, è necessario per determinare la scelta e/o le
fino ad una decina di volte la corrente regolazioni dei dispositivi di protezione
nominale massima, con una forma d’onda contro il cortocircuito posti sul primario del
della corrente estremamente distorta a trasformatore.
causa dei fenomeni di saturazione H Inerzia termica del trasformatore
(vedi fig. 4 ). Questa varia a seconda del tipo di
Questo fenomeno di inserzione si attenuano trasformatore (a secco o in olio) e della
con una costante di tempo che dipende dal potenza. La conoscenza è utile per
trasformatore, legata alle sue caratteristiche determinare quale protezione usare contro il
magnetiche e al flusso di dispersione. La sovraccarico.
costante di tempo è dell’ordine di qualche
centinaio di millisecondi per i trasformatori
di distribuzione (più avanti, in questo
documento, viene fornita una tabella di
valori numerici).

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 7


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8 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


2 Sollecitazioni in esercizio
e modalità di guasto

2.1 Mettere in tensione e Le ”manovre” dei trasformatori di


distribuzione si limitano alla messa in
La messa in tensione avviene generalmente
con i carichi collegati. Se anche questi
fuori tensione tensione e fuori tensione. Nella distribuzione presentano fenomeni transitori, si deve
pubblica, queste operazioni sono considerare il comportamento globale. Per
eccezionali e non corrispondono realmente esempio, nel caso delle unità trasformatore
a un normale modo d’uso. Tuttavia, i motore, la corrente transitoria del
trasformatori sono messi in tensione e fuori trasformatore si sovrappone alla corrente di
tensione durante il funzionamento degli avviamento del motore, ma le durate sono
interruttori della rete a monte, compresi i significativamente diverse e l’impedenza del
cicli di richiusura. La richiusura rapida può trasformatore è dimensionata per limitare la
causare la messa in tensione con un forte richiesta di corrente durante la fase di
flusso residuo, che, per contro, genera avviamento. Questi casi ben definiti devono
correnti di inserzione particolarmente alte. essere oggetto di studio speciale. Essi non
Negli impianti di tipo industriale o terziario, corrispondono ad applicazioni del tipo
le stesse manovre possono essere ”distribuzione”.
effettuate sistematicamente, per esempio Le correnti di inserzione richiedono
per l’avviamento/ arresto del processo dispositivi di monitoraggio (relè, TA
oppure l’apertura/chiusura di impianti, ecc. associati, fusibili, ecc.) che integrino il
Quando il carico collegato al trasformatore è concetto di ritardo per non generare azioni
controllato, la messa in tensione può essere intempestive. Questo aspetto viene
realizzata a carico o a vuoto. ulteriormente trattato nel paragrafo
Dal momento che lo smorzamento delle corrispondente.
correnti di inserzione è legata alle
caratteristiche magnetiche del trasformatore
(principalmente le sue perdite di isteresi), la
presenza di un carico ha poca influenza sul
comportamento.

2.2 Sovratensioni esterne Origine e gravità Questa sollecitazione causa il prematuro


invecchiamento, oppure addirittura un
I trasformatori di distribuzione sono soggetti cedimento dell’isolamento tra le spire o
a sovratensioni transitorie provenienti dalla verso la terra. Le condizioni più critiche si
rete a cui sono collegati. Queste ottengono durante la messa fuori tensione
sovratensioni sono il risultato sia di di trasformatori a vuoto, con dispositivi di
fulminazioni dirette o indotte sulle reti MT o manovra capaci di interrompere correnti ad
BT (vedi ”Dossier Tecnico” n˚ 168: alta frequenza, come gli interruttori in vuoto.
fulminazioni e installazioni elettriche MT), L’utilizzo di tali apparecchi come mezzo di
che di trasmissione a livello di MT di manovra deve essere perciò valutato con
sovratensioni di manovra generate dalla rete cautela. I criteri che determinano la gravità
a monte. della sovratensione per i trasformatori sono,
Durante la messa fuori tensione da parte naturalmente, il valore di picco, così come
dell’apparecchiatura situata la velocità di variazione della tensione
immediatamente a monte, le sovratensioni (fronte di salita, oppure fronte di discesa in
che possono essere generate dall’insieme caso di prossimità ad una ”onda tronca ”)
trasformatore --- apparecchio di manovra --- che porta ad una distribuzione irregolare
circuito di alimentazione, porta una delle sollecitazioni negli avvolgimenti e
sollecitazione dielettrica nel trasformatore. perciò provoca un superamento dei limiti di
tenuta tra le spire, anche se il valore di
picco tra i terminali degli avvolgimenti
primari non supera valori limite (vedi fig. 5 )

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 9


Rischi di esposizione In più, è cosa saggia per il progettista
evitare di precisare delle caratteristiche che
I rischi di esposizione a sovratensioni per un richiedano una costruzione specifica per il
dato trasformatore sono legati al sito di cliente. Limitiamoci perciò ad una scelta tra i
installazione e dipendono da criteri tipo: livelli di isolamento standard (vedi fig. 2 ).
H MT fornita da una rete aerea o Guasti dell’isolamento
sotterranea,
H l’eventuale presenza, dimensionamento H Guasti interni dovuti a sovratensioni
e condizioni di installazione di dispositivi di possono essere osservati nelle seguenti
limitazione delle sovratensioni (scaricatori o forme:
protezioni spinterometriche), --- guasti dell’isolamento tra le spire nello
H la lunghezza e il tipo di connessioni tra stesso avvolgimento (il caso più frequente),
la rete e il trasformatore, --- guasto dell’isolamento tra avvolgimenti,
H il tipo di apparecchiatura e le condizioni --- guasti dell’isolamento tra l’avvolgimento
di manovra, sollecitato e una parte conduttrice contigua
H la qualità delle connessioni di terra ed (nucleo o serbatoio)
eventuale collegamento con la messa a Il comportamento associato a queste due
terra della cabina, categorie di guasto è descritto in dettaglio
H rete BT aerea o sotterranea, nelle pagine seguenti.
H messa a terra delle rete BT e suo H L’isolamento esterno dei trasformatori a
eventuale collegamento con la messa a immersione è largamente
terra della cabina. sovradimensionato e raramente si
osservano casi di guasto all’isolamento in
Le definizioni normative che si riferiscono al questi trasformatori, fatta eccezione per
concetto di livello di isolamento non alcuni casi di trasformatori su linea aerea in
coprono completamente le sollecitazioni cui luoghi particolarmente inquinati.
i trasformatori possono essere sottoposti,
dal momento che alcuni fenomeni della rete Come accennato in precedenza, i
sono poco considerati, come per esempio trasformatori a secco possono essere
le tensioni transitorie a fronte ripido. soggetti a guasti esterni del dielettrico in
luoghi dove si riscontra un inquinamento
delle superfici isolanti.

10 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


2.3 Sovraccarichi Generalità
L’incremento di temperatura accettabile
nelle varie parti del trasformatore, tenendo
conto dei valori di soglia stabiliti nelle norme
(basate su un’aspettativa di vita correlata
all’invecchiamento del materiale isolante) è
definito per un servizio continuo. Un valore
di corrente più alto di quello nominale
corrisponde al servizio in condizioni di
sovraccarico. Il perdurare di una situazione
di sovraccarico porta al superamento dei
limiti di sovratemperatura previsti in
determinati punti del trasformatore (a
seconda di come questo è costruito) e, in
caso di temperatura ambiente superiore a
quella massima di riferimento, al
superamento delle sovratemperature
accettabili.
La distinzione tra riscaldamento e
sovratemperatura è importante perché
consente l’analisi differenziata delle criticità
di alcune condizioni di sovraccarico. Per
esempio un sovraccarico dovuto a
riscaldamento elettrico durante l’inverno in
un clima freddo non ha le stesse
conseguenze di un sovraccarico dello
stesso livello dovuto a condizionatori d’aria Distribuzione industriale
in un clima caldo in periodo estivo.
Tuttavia, in condizioni di servizio anomale o In un’installazione industriale, una situazione
eccezionali, è accettabile superare le soglie, di sovraccarico può essere di breve durata,
eventualmente a scapito dell’aspettativa di legata per esempio alla fase di avviamento
vita. Questo è preferibile a un’interruzione di una macchina, oppure può essere di
del servizio dovuto a un momentaneo picco lunga durata a causa della contemporaneità
di energia. di più carichi. In queste installazioni, il
I criteri di sovraccarico accettabili, così quadro generale di BT, che si trova
come la temperatura ambiente e il immediatamente a valle del trasformatore è
funzionamento con cicli di carico, ecc., equipaggiato con interruttori per la
sono presentati nel ”Dossier Tecnico” protezione da situazioni di sovraccarico
relativo ai trasformatori di distribuzione. prolungato.
I sovraccarichi sono spesso transitori e non La gestione perciò è fatta sul lato BT, sia
hanno effetto sull’equilibrio termico; l’inerzia con procedure di distacco del carico per
termica dei trasformatori, essenziale per i installazioni complesse, sia con un
trasformatori ”in olio”, consente di intervento generale, se a valle, prima di
sopportare questi alti valori in ragione di questo intervento, non se n’è verificato
una proporzionalità inversa rispetto al nessun altro.
tempo (vedi fig. 6 ).
Le correnti di sovraccarico accettabili Distribuzione del settore
variano a seconda che noi siamo interessati terziario
oppure no ad un servizio stabile; il semplice
monitoraggio di una soglia di corrente in Nelle installazioni del settore ”grande
ciascuna fase può essere inutilmente terziario”, come uffici, centri commerciali,
penalizzante. ecc. il criterio della continuità di servizio è
importante. Non ci sono configurazioni di
carico periodico che presentino regimi di
Distribuzione pubblica avviamento o comportamenti simili. Il
Nella distribuzione pubblica, i sovraccarichi distacco del carico è essenziale nel caso di
non portano generalmente a un distacco sovraccarico del trasformatore e può essere
del trasformatore, essendo stata data una eseguito a scapito di applicazioni non
priorità nel breve periodo alla continuità di prioritarie, come, per esempio, sistema di
servizio. riscaldamento o di condizionamento.
Inoltre, i circuiti BT sono sempre La funzione di ”distacco del carico” è
sovradimensionati e un sovraccarico del sempre più integrata nel sistema
trasformatore non corrisponde mai ad un ”GESTIONE TECNICA degli EDIFICI”.
sovraccarico dei conduttori di BT. Se le
situazioni di sovraccarico si ripetono con
una frequenza eccessiva, l’ente distributore
è portato a sostituire il trasformatore con un
modello più potente. Alcuni enti distributori
utilizzano la misurazione del massimo
valore medio della corrente, per monitorare
l’evoluzione dei picchi di potenza assorbiti
da ciascun trasformatore.

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 11


2.4 Cortocircuiti sulla In caso di guasto a valle del trasformatore,
l’impedenza dei circuiti BT diventa
Questo invece non accade nei settori
industriale e grande terziario e trascurare
rete BT rapidamente un fattore dominante nei l’impedenza della sorgente impone scelte
calcoli della corrente di cortocircuito (vedi inutilmente penalizzanti nella fase di
”Quaderni Tecnico” n˚158: Calcolo delle progettazione delle parti di rete BT e dei
correnti di cortocircuito), e gli unici guasti relativi dispositivi di protezione. Per i
che rappresentano una sollecitazione trasformatori, un guasto BT vicino ai
significativa per il trasformatore sono quelli terminali si trasforma in sollecitazioni
che si verificano nelle sue immediate termiche, a seconda dei valori e della
vicinanze. Questi guasti sono gestiti sia durata del guasto, e in sollecitazioni
dalle protezioni BT interessate (fusibili o meccaniche, a causa dell’effetto
interruttori), sia dalla protezione MT a monte elettrodinamico, specialmente nelle fasi
del trasformatore, nel caso di un guasto a iniziali del guasto. Generalmente i
monte delle protezioni BT. trasformatori sono progettati per riuscire a
Si ricorda che un trasformatore con resistere a cortocircuiti tra i loro terminali
tensione di cortocircuito del 5% ha una (sorgente infinita e cortocircuito franco), che
corrente di corto di 20 In, con una sorgente corrisponde a una situazione più grave che
di potenza infinita e un corto---circuito in qualsiasi situazione prevedibile durante il
bassa tensione d’impedenza trascurabile. funzionamento. Tuttavia, guasti ripetuti
L’ipotesi di una sorgente di potenza infinita possono avere effetti cumulativi (come, per
è spesso realistica nella distribuzione esempio, spostamenti delle bobine ), e
pubblica, dove la potenza unitaria dei contribuire al prematuro invecchiamento. In
trasformatori di distribuzione è molto qualsiasi caso, la durata del guasto deve
inferiore alla potenza di cortocircuito della essere limitata da un dispositivo di
rete MT. protezione, altrimenti rischia di portare alla
distruzione per effetti termici.

2.5 Evoluzione di un Guasti tra le spire del primario, dovuto alla variazione del
rapporto del trasformatore legata al
guasto interno I guasti tra le spire dell’avvolgimento cortocircuito di una spira sull’avvolgimento
primario sono i guasti più frequenti e i più coinvolto.
difficili da rilevare. Essi sono il risultato di un Questa spira guasta si comporta come un
deterioramento localizzato dell’isolamento avvolgimento secondario e diventa sede di
del conduttore, dovuto a sollecitazioni una corrente limitata esclusivamente dalla
dielettriche o termiche. L’effetto iniziale è sua stessa impedenza e resistenza nel
limitato a un leggero aumento della corrente punto di guasto (vedi fig. 7 ).

12 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


A seconda della corrente che passa Alcuni guasti che avvengono in punti
attraverso questa spira, l’evoluzione del particolari, come tra gli avvolgimenti in
guasto sarà più o meno rapida. prossimità della connessione del neutro in
Nel caso di alte correnti, il locale rialzo della un collegamento a stella, sono simili a un
temperatura porterà al deterioramento delle guasto tra le spire, dal momento che i punti
spire vicine e il guasto si propagherà che vengono a contatto non hanno grande
velocemente. L’ordine di grandezza differenza di tensione.
corrisponderà approssimativamente a cento
volte la corrente nominale oppure circa 1 kA H Avvolgimenti BT
per l’avvolgimento primario di un Il guasto solo eccezionalmente si verifica tra
trasformatore di 400 kVA sotto i 20 kV gli avvolgimenti BT, poiché sono posizionati
(CIRED 1991/1.14). In ogni caso, la vicinissimi al nucleo magnetico e sono
presenza di un arco locale porterà ad un circondati dagli avvolgimenti MT. Nel caso
rilascio di gas, sia che si tratti di di avvolgimenti BT multipli sulla stessa
trasformatore in olio o a secco. Questa colonna del nucleo magnetico (per esempio
emissione può provocare un aumento di collegamento a zig---zag), esiste la
pressione, fino alla rottura di parti della possibilità di guasto. In qualsiasi caso, la
struttura (serbatoio o isolamento solido). corrente di guasto rimane minore della
Se il guasto causa una bassa corrente del corrente di corto tra i terminali del
primario, i fenomeni possono essere lenti e secondario, ma l’evoluzione può essere
difficili da rilevare mediante il monitoraggio veloce per la presenza di un arco di
della corrente di alimentazione. I test di intensità significativa.
laboratorio su trasformatori in olio hanno
mostrato correnti tra 1 e 6 volte la corrente H MT/BT
nominale, accompagnate da grandi
emissioni di gas, per guasti che Un guasto tra gli avvolgimenti può portare
coinvolgono fino al 8 % delle spire del anche ad un contatto tra il primario e il
primario (CIRED 1991/1.14). secondario, con il verificarsi di un potenziale
pericoloso sulla rete BT (vedi ”Dossier
Questo è il motivo per cui il monitoraggio di Tecnico” n˚ 172: sistemi di messa a terra
emissioni gassose o della pressione può nella BT). Il rischio verso apparecchiature e
essere usato in modo complementare ai persone dipende dal sistema del neutro
dispositivi di protezione basati sulla misura nelle due reti (vedi fig. 8). In alcune
della corrente. applicazioni, per aumentare la sicurezza
dell’avvolgimento a bassissima tensione,
l’utilizzo di uno schermo collegato a terra,
Guasti tra gli avvolgimenti posizionato tra gli avvolgimenti primario e
secondario, consente l’eliminazione di
H Avvolgimenti MT questa ipotesi di guasto favorendo i guasti
I guasti tra gli avvolgimenti MT sono rari ma fase---terra. In questo caso, le connessioni a
possono causare alte correnti di guasto, terra della struttura del trasformatore e del
fino al valore di cortocircuito della rete nel neutro BT sono diverse, impedendo così
caso di un guasto sui terminali con danni l’aumento del potenziale della rete BT
significativi. relativo alla terra.

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 13


Guasti verso terra e H Il basso valore della corrente di guasto
permette la sua spontanea estinzione
influenza del sistema di nell’olio e il progressivo riapparire della
messa a terra del neutro tensione, caratteristica di una rete con
neutro compensato, che porterà ad un altro
I guasti tra gli avvolgimenti MT e la terra guasto diverse centinaia di millisecondi più
sono causati molto spesso da un tardi. La frequenza dei fenomeni aumenterà
cedimento dell’isolamento a seguito di una se c’è un progressivo deterioramento
sovratensione. causato da guasti successivi, che porterà
Tuttavia essi possono anche risultare da ad un abbassamento della tenuta dielettrica.
guasti di tipo meccanico oppure, come H Nel caso di una rete con neutro
visto prima, dall’evoluzione di un guasto collegato direttamente a terra e distribuito
elettrico. Le caratteristiche di un guasto a (rete a 4 conduttori, di tipo
terra, così come la capacità di rilevarlo, nord---americano), la presenza della
dipendono dal sistema di messa a terra corrente del neutro è normale, a causa
della rete di alimentazione e dalla posizione dell’esistenza di carichi monofase, e la
del guasto nel trasformatore comparsa di un guasto aumenterà questa
(vedi fig. 9 ). corrente (in funzione dell’impedenza della
sezione di avvolgimento non
H Nel caso di neutro MT non distribuito, cortocircuitato). La situazione è perciò
collegato a terra da un’impedenza, il guasto analoga al cortocircuito
provocherà la comparsa di una corrente dell’autotrasformatore.
verso terra, che varia in funzione La corrente di guasto sarà sempre
dell’impedenza del neutro e della posizione significativa e richiederà una risposta
del guasto nell’avvolgimento. veloce, altrimenti si rischia un’esplosione. Al
In caso di una bassissima corrente di contrario, si rischia che non venga visto dai
guasto, c’è il rischio di un lento incremento dispositivi di protezione della rete che sono
della pressione interna al trasformatore regolati per consentire una grande corrente
simile a quello dei guasti tra le spire. Un del neutro (fino al 40 % della corrente
rilevamento preciso a della corrente verso nominale della linea). E’ quindi la protezione
terra potrebbe essere un efficace mezzo di del trasformatore che deve essere in grado
protezione; tuttavia, tale protezione non di intervenire.
sempre è tecnicamente e/o Una percentuale significativa di guasti
economicamente fattibile. riguarda la struttura del trasformatore,
perciò è utile la protezione di terra contro i
H Nel caso di una rete con neutro guasti di terra. Poiché la corrente di terra in
accordato (messa a terra con bobina di condizioni normali è uguale a zero (eccetto
Petersen), un guasto nell’isolamento di un che nelle reti con sistema del neutro a terra
trasformatore in olio presenterà un carattere e distribuito), tale protezione può essere
di auto---estinguenza periodico. regolata su una soglia bassa, per esempio
10 % della corrente nominale con un ritardo
di 100 ms, in casi con trasformatori di
corrente, e con pochi ampères, dove si
utilizzano sensori di corrente residua
(differenziale).

14 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


2.6 Guasti correlati al I guasti interni del trasformatore avvengono
innanzitutto in conseguenza di sollecitazioni
H Trasformatori con isolamento solido
--- Anomale sollecitazioni meccaniche
tipo di tecnologia esterne (sovratensioni, sovracorrenti). In (impatti, sforzi per stringere le connessioni,
precedenza, abbiamo visto le diverse ecc.) possono fessurare l’isolamento,
modalità di guasto e il modo in cui la causando archi tra le spire o verso le masse
situazione può evolvere. Tuttavia, si a terra vicine.
possono prevedere altre modalità di guasto
a seconda del tipo di tecnologia del --- Le fessurazioni dell’isolamento possono
trasformatore. anche essere conseguenza di un
invecchiamento termico anomalo, correlato
H Trasformatori in olio ad un errato utilizzo del trasformatore.
--- Una sua fuoriuscita non rilevata può --- Imperfezioni nella colata dell’isolamento
sfociare, col tempo, in un guasto elettrico solido possono creare fenomeni di scariche
per la perdita di isolamento nella parte alta parziali, se nell’isolamento sono presenti
delle bobine. bolle in aree con alto campo elettrico.
Una fuoriuscita di questo tipo può essere Questo fenomeno causa un guasto interno
provocata, per esempio, dalla corrosione del materiale isolante e può portare ad un
del serbatoio oppure da un impatto danno maggiore.
meccanico sullo stesso .
--- La presenza di inquinanti esterni
--- L’inquinamento dell’olio, per la presenza (polvere) su questo tipo di trasformatori
di particelle provenienti dal serbatoio stesso, interferisce con la distribuzione delle
dal nucleo o dall’isolamento, oppure per sollecitazioni dielettriche di superficie e può
infiltrazione d’acqua, può causare anche la causare guasti dell’isolamento.
situazione di guasto dielettrico.
Questo inquinamento di solito non è --- La presenza di messe a terra metalliche
monitorato nei trasformatori di distribuzione. ad una distanza inferiore a quella
raccomandata dal costruttore può causare,
localmente, una sollecitazione eccessiva
dell’isolamento.
La fig. 10 rappresenta un riassunto delle
sollecitazioni operative e le relative
conseguenze.

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 15


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16 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


3 Protezione dalle
sovratensioni

3.1 Generalità Un trasformatore alimentato in antenna,


oppure uno posizionato nel punto di
Per essere efficaci, è essenziale che i
dispositivi di limitazione siano posizionati
apertura di un anello, rappresenta, in caso nelle immediate vicinanze del trasformatore.
di alta frequenza, un’impedenza molto Il corrispondente ordine di grandezza è
elevata, comparabile all’impedenza d’onda circa una decina di metri.
del cavo o della linea di alimentazione. Le condizioni di installazione, in particolare
Per questo motivo, durante i fenomeni di la lunghezza delle connessioni e i valori di
propagazione dell’onda, il trasformatore è impedenza della messa a terra, hanno una
un punto di quasi completa riflessione e la grande influenza sui livelli di prestazione dei
sollecitazione cui è sottoposto può dispositivi di protezione (vedi ”Dossier
raggiungere approssimativamente il doppio Tecnico” n˚151: Sovratensioni e
della tensione massima dell’onda incidente. coordinamento dell’isolamento AT e MT, e
”Dossier Tecnico” n˚ 168 ---Impulsi
atmosferici e installazioni elettriche AT).

3.2 Scaricatori e Sono due i mezzi di protezione dalle


sovra---tensioni largamente utilizzati: la
protezione protezione spinterometrica e gli scaricatori.
spinterometrica I dispositivi di protezione spinterometrica
sono i più semplici e i meno costosi: essi
vengono usati esclusivamente in reti aeree.
Gli scaricatori, invece, forniscono protezione
con migliori prestazioni, ma a un costo
notevolmente maggiore.

Dispositivi di protezione
spinterometrica
I dispositivi di protezione spinterometrica
sono meccanismi semplici, composti da
due elettrodi in aria. La limitazione della
tensione tra i terminali è ottenuta dallo
sviluppo della scarica in aria .

Questo tipo di protezione ha un certo


numero di inconvenienti :
H Una forte variabilità dei valori di tensione
d’innesco della scarica in funzione delle
condizioni ambientali (umidità, polvere,
corpi estranei, ecc.).
H Il livello di protezione dipende dalla
ripidità del fronte di salita della
sovratensione. Infatti, l’aria presenta un
comportamento ”ritardatore di scarica”, che
significa che un’alta sovratensione con un
fronte di salita molto ripido comporta
La richiusura, eseguita poche centinaia di
l’innesco a un valore di cresta molto millisecondi dopo, consente il ripristino del
superiore al livello di protezione desiderato
servizio.
(vedi fig. 11 ).
Dispositivi come gli interruttori shunt, per reti
H Dopo l’intervento del dispositivo di
con messa a terra tramite impedenza,
protezione spinterometrica, compare una estinguono l’arco e sopprimono il guasto
corrente di guasto di terra.
senza portare ad un’interruzione della
Questa corrente ”di ritorno”, la cui intensità fornitura.
dipende dal sistema di messa a terra del
neutro di rete, non può generalmente
estinguersi spontaneamente e richiede
l’intervento di un dispositivo di protezione a
monte.

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 17


Scaricatori
Gli scaricatori permettono di eliminare
questi inconvenienti difficilmente controllabili
attraverso un comportamento reversibile.
Essi sono resistori estremamente non lineari
con una grande diminuzione della
resistenza interna al di sopra di un certo
valore di tensione dei terminali (vedi fig. 12
). La riproducibilità di funzionamento è
molto migliore di quella delle protezioni
spinterometriche e non presenta fenomeni
di ritardo.
I vecchi modelli a carburo di silicio (SiC)
non riescono a resistere alla tensione
permanente di servizio, dal momento che la
loro corrente residua è troppo grande e
genera un’inaccettabile potenza dissipata.
Essi sono perciò associati a dispositivi di
protezione spinterometrica collegati in serie,
capaci di interrompere le correnti residue e
di mantenere la tensione di servizio.
I più recenti modelli in ossido di zinco (ZnO)
hanno una più accentuata non linearità, che
consente loro di avere correnti di
dispersione minori di 10 mA alla tensione di
servizio. Per questo motivo, è possibile
mantenere le parti attive sempre in tensione.
La loro estrema non linearità, inoltre,
aumenta l’efficacia della protezione contro
le alte correnti
(vedi fig. 12 ).
Gli scaricatori in ossido di zinco, il cui
utilizzo si sta sempre più diffondendo, sono
disponibili come prodotti referenziati da
utilizzare nelle reti aeree, nei quadri o
nell’ampliamento di accessori plug---in
connection. Possono essere perciò coperte
tutte le possibilità di installazione.

18 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


4 Protezione contro
i sovraccarichi

4.1 Protezione tramite La protezione contro i sovraccarichi deve


operare ad una soglia compresa tra 110 e
Quando la rete BT ha un’alta impedenza,
dovuta alle lunghe distanze e all’uso di
misura della corrente 150 % della corrente nominale e conduttori non schermati. I guasti possono
preferibilmente in modo verificarsi lontano dai trasformatori, tra le fasi
tempo---dipendente. Essa può essere o tra fase e terra; la corrente rimane bassa,
collocata sia sul lato MT che sul lato BT. Più nell’ordine, ad esempio di 2 o 3 volte la In
è bassa la potenza del trasformatore, più è del trasformatore.
opportuno posizionare la protezione sul lato Un tale guasto rappresenta un pericolo per
BT. Al contrario, maggiore la potenza, più il pubblico nel punto di guasto, e, se questo
conviene scegliere una protezione sul lato persiste, diventa un fattore di rischio per i
MT. trasformatori. Questi guasti non vengono
rilevati dai normali dispositivi di protezione
Protezione sul lato MT dal cortocircuito, come i fusibili, e possono
giustificare l’adozione di una protezione ”da
La protezione contro i sovraccarichi sul lato sovraccarico” per mezzo di un interruttore
MT è importante per i trasformatori di alta capace di rispondere a questa situazione.
potenza con un interruttore MT associato a Gli sganciatori associati a tali interruttori BT
protezioni di massima corrente a tempo possono essere equipaggiati con la
costante o a tempo indipendente. Esse funzione ”a immagine termica”, che
inoltre garantiscono la protezione contro alte sopporta sovraccarichi monofase, se le altre
correnti di guasto (per esempio guasto MT). fasi sono poco cariche e la temperatura
In qualsiasi caso, bisogna rispettare i criteri risultante all’interno del trasformatore si
di selettività con i dispositivi di protezione mantiene ad un livello accettabile. Questa
BT. modalità operativa è valida solo per la
Protezione sul lato BT tecnologia dei trasformatori ”in olio”, nei
quali il liquido dielettrico favorisce lo
La protezione sul lato BT è facile da scambio di calore tra i suoi vari componenti.
realizzare con un interruttore BT principale. Questa soluzione è di particolare
Questo tipo di apparecchio dispone di una importanza nella distribuzione pubblica,
curva a tempo inverso (cosiddetta termica o dove la contemporaneità di carichi collegati
a lungo ritardo), che generalmente ad un trasformatore a bassa potenza è
superprotegge il trasformatore. Infatti, la difficile da ottimizzare. La soluzione è
costante di tempo e l’inerzia, prese in utilizzata negli interruttori per trasformatori
considerazione per definire la curva, sono da palo e perciò aiuta a eliminare
quelle della linea BT e sono minori di quelle ingiustificate interruzioni della fornitura al
del trasformatore. cliente. La tecnologia scelta permette,
Per proteggere il trasformatore, l’interruttore tramite lo scambio di calore nello
non è regolato in funzione della tenuta sganciatore, di ricreare un’interazione fra i
termica dei conduttore a valle, come tre componenti di misura della corrente---
avviene normalmente nel caso delle reti BT, generalmente resistori con coefficiente di
ma in funzione della corrente nominale del temperatura positivo--- così come un’inerzia
trasformatore a monte, che di solito è termica totale rappresentativa di quella del
inferiore alla corrente nominale dei trasformatore protetto.
conduttori. Se l’interruttore generale è
temporizzato per assicurare la selettività
cronometrica con l’alimentazione BT, allora
la selettività può diventare difficile (con
un’eventuale protezione MT). Questo
argomento viene ulteriormente sviluppato
nei paragrafi che parlano di protezione MT.
Si ricorda che in questo schema di
protezione BT, scegliamo di proteggere i
trasformatori contro sovraccarichi e
cortocircuiti sulla rete BT, senza considerare
le modalità di guasto interno.

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 19


Per la stessa temperatura massima del
punto caldo nel trasformatore, la corrente di
intervento in uno stato permanentemente
squilibrato può quindi essere aumentata a
valori notevolmente più alti di quelli ottenuti
dalla protezione di fase indipendente. In
più, tenendo in considerazione l’inerzia
termica, si può fare un utilizzo più efficiente
del trasformatore durante i sovraccarichi
temporanei (vedi fig.13 ).

4.2 Protezione tramite Il controllo della temperatura degli


avvolgimenti è l’azione più rilevante dal
Possono essere eventualmente utilizzate
due soglie, ad esempio per l’attivazione del
misura della temperatura momento che è la temperatura che fa trasferimento di carico oppure per il
invecchiare l’isolamento. Tuttavia, per le raffreddamento forzato, e una soglia di
sovratemperature che si verificano in sezioni intervento. Questa funzione è integrata nei
in tensione, la misurazione di solito non può dispositivi come ”GRPT” descritti di seguito.
essere effettuata direttamente su questi Per i trasformatori in resina, non si può
punti. Il lento tasso di variazione della rilevare una sola misura, dal momento che
temperatura per le correnti circolanti durante le temperature possono essere molto
un sovraccarico, aumento dovuto all’inerzia diverse tra un avvolgimento e l’altro nel
termica dei trasformatori, permette di caso di squilibrio.
considerare la misurazione come
rappresentativa. Un aumento veloce della In più, la loro tecnologia non si presta
temperatura degli avvolgimenti è all’uso di termostati, le cui parti attive sono
normalmente gestito dal rilevatore di abbastanza voluminose. I costruttori offrono
sovracorrenti. trasformatori equipaggiati con
termoresistori* (PT200), come su alcuni
Per i trasformatori in olio, normalmente è la motori di MT. Questi termoresistori sono poi
temperatura dell’olio che viene presa come collegati a unità che gestiscono i valori di
indicatore. Infatti, il liquido dielettrico temperatura rilevati e in caso di
funziona come un fluido refrigerante per gli superamento della soglia impostata danno
avvolgimenti e tende a livellare la una o più segnalazioni per allarme o
temperatura interna del trasformatore. La sgancio dello stesso trasformatore. E’
misurazione della temperatura può essere pratica comune equipaggiare ciascun
effettuata tramite un termostato in grado di avvolgimento con uno o due sensori, in
fornire, in modo indipendente, delle modo che si possa monitorare con maggior
informazioni su un contatto di uscita. precisione i punti ritenuti più caldi.

20 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


5 Protezione con fusibile MT e
combinato interruttore di manovra
sezionatore (IMS) -- fusibile

Per necessità operative --- manovra, cambio il funzionamento dei fusibili e dell’IMS.
fusibili, sezionamento --- i fusibili sono Quando un fusibile ha un percussore
installati a valle di un dispositivo di manovra. capace di aprire l’IMS alla fusione, allora il
Questi dispositivi sono spesso interruttori di dispositivo viene definito come ”combinato
manovra sezionatore (IMS) con fusibili. In interruttore di manovra---fusibile ”.
questo caso, i fusibili sono installati nella
apparecchiatura senza che
necessariamente ci sia un collegamento tra

5.1 Caratteristiche dei Generalità Tuttavia, per il fatto che essi sono non---
limitatori, per il loro limitato potere di
fusibili MT I fusibili sono molto usati per la protezione interruzione e specialmente per il loro uso
dei trasformatori di distribuzione per reti per esterno, essi tendono ad essere sempre
pubbliche, principalmente per la loro meno utilizzati.
semplicità e per il conseguente costo ridotto Per questo, approfondiremo l’argomento
dell’apparecchiatura. Tuttavia, i loro limiti dei fusibili a limitazione, definiti nella norma
tecnologici comportano un certo numero di IEC 282.
svantaggi o imperfezioni che pongono
questi dispositivi tra le protezioni H Di questi fusibili, i più comuni
considerate piuttosto ”di base”. appartengono alla categoria ”back---up” (o
”associati”). Essi hanno una minima
I fusibili sono caratterizzati dalla loro corrente di interruzione (I3 nelle norme)
corrente nominale, cioè il massimo valore di maggiore della loro minima corrente di
corrente che il fusibile accetta in modo fusione.
permanente in un’installazione all’aria
aperta, e le loro caratteristiche H I fusibili della categoria ”uso generale”
corrente/tempo di fusione. La corrente sono definiti con una minima corrente di
nominale dipende dalla sovratemperatura in interruzione tale che il corrispondente
regime permanente sulle superfici di tempo di fusione sia maggiore di 1 ora.
contatto e sulle parti isolanti. Questo non H I fusibili della categoria ”gamma
corrisponde alla fusione. C’è ancora una completa” garantiscono l’eliminazione di
zona di valori di corrente tra la corrente tutte le correnti di fusione, fino al potere di
nominale e l’inizio della fusione. interruzione del cortocircuito.
Una corrente in questa zona genera Questi fusibili sono generalmente più
sovratemperature inaccettabili, che costosi di quelli della categoria ”back---up”,
deteriorano sia il fusibile sia il suo ambiente cosa che limita il loro utilizzo. In più, essi
circostante per uno spazio più o meno permettono il surriscaldamento e non
esteso. costituiscono la soluzione unica in tutte le
Alcuni fusibili integrano meccanismi sensibili installazioni.
alla temperatura destinati, nel caso di
combinato IMS+fusibile, ad attivare Se guardiamo alle curve delle caratteristiche
l’interruttore. dei fusibili, possiamo osservare che:
H la minima corrente di fusione è
Classificazione dei fusibili compresa tra 2 e 5 volte la corrente
nominale, a seconda dei fusibili,
MT
H il tempo di risposta è estremamente
Ci sono due famiglie principali di fusibili: dipendente dalla corrente e molto variabile
fusibili a espulsione e fusibili a limitazione. (tolleranza della corrente di ±10 %). L’esatta
I fusibili a espulsione sono molto usati nella forma della curva della corrente dipende dal
distribuzione aerea di tipo tipo di fusibile e dalla sua tecnologia.
Nord---Americano, in configurazioni che Questo tempo è molto basso per le alte
forniscono spesso una funzione di distacco correnti (più di 20 volte la corrente
automatico. nominale) (vedi fig. 14 ).

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 21


Criteri di scelta
La capacità dei fusibili limitatori, di
rispondere entro pochi millisecondi ad alte
correnti è il loro principale vantaggio, se si
eccettua il costo. Questa caratteristica
permette ai fusibili di fornire un effetto
limitatore della corrente che è molto utile
negli impianti con alte correnti di
cortocircuito. Infatti, il progettista può
dimensionare i conduttori del circuito a valle
e i componenti tenendo conto di questo
effetto limitante e, perciò usare valori di
tenuta alle correnti di guasto minori della
corrente di corto della rete. Questa
limitazione aiuta inoltre a ridurre gli effetti
distruttivi di guasti maggiori
Le regole che riguardano la scelta dei
fusibili, fornite dal costruttore e dipendenti
dalle caratteristiche di ciascun tipo di
fusibile, soddisfano i seguenti criteri:
H la tensione di servizio del trasformatore,
H le correnti di inserzione,
H la possibilità, generalmente accettata, di
sovraccaricare temporaneamente un
trasformatore,
H la necessità di eliminare un guasto di
bassa tensione vicino (a monte dei
dispositivi di protezione BT) entro un
periodo di tempo sufficientemente breve,
H rispettare la selettività con le protezioni
BT (vedi fig. 15 ).
Questi criteri sono approfonditi
nell’Appendice 1.

Tenendo in considerazione tutti questi criteri,


così come la corrente di cortocircuito MT, le
condizioni di installazione e l’eventuale
necessità di selettività, rendono la scelta dei
fusibili abbastanza complessa.
Proprio per questo, un certo numero di
impianti opera con fusibili che non
assicurano correttamente la protezione per
cui sono stati installati.
Essi possono provocare sia fusioni
intempestive durante la messa in tensione
oppure non---protezione causata dalla
inadeguatezza delle loro caratteristiche.

5.2 Limiti dei fusibili Precauzioni nella Tali fenomeni possono provocare effetti
disastrosi sull’apparecchiatura e perciò
manipolazione sull’intero impianto.
La tecnologia dei fusibili --- fili o nastri Per evitare questo tipo di incidente, gli
metallici collegati in parallelo nella sabbia --- operatori possono misurare la resistenza
li rende meccanicamente fragili durante le appena prima dell’installazione, per
manipolazione o il trasporto. assicurarsi che la resistenza del fusibile sia
Si osserva frequentemente un conforme con le sue specifiche e che
deterioramento dovuto alla rottura di uno o quindi il fusibile non abbia elementi
più conduttori, in assenza di sollecitazioni conduttori danneggiati.
elettriche. L’utilizzo di un fusibile
danneggiato equivale all’impiego di un
fusibile con un tasso di fusione
irregolarmente basso e si arriva
velocemente a fenomeni di
sovratemperatura.

22 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


Punti di funzionamento da Funzionamento monofase
evitare Supponendo che solo un fusibile fonda, il
H La zona operativa ” interdetta” per i trasformatore è dunque alimentato dalle
fusibili ”back---up” si estende dalla corrente altre due fasi. A seconda del collegamento
nominale alla minima corrente di del trasformatore, i carichi di bassa tensione
interruzione. In questa zona, si osservano avranno comportamenti diversi. In caso di
due comportamenti successivi: collegamento triangolo---stella, due fasi BT
su tre si troveranno in una situazione di
--- tra la corrente nominale e la minima tensione ridotta e lo sfasamento tra i vettori
corrente di fusione, le eccessive tensione non sarà rispettato. Questa
sovratemperature possono danneggiare situazione è dannosa principalmente per i
l’involucro del fusibile e ciò che sta motori tri---fase, così come per i motori
all’interno dell’UF in cui è installato ; monofase collegati alle fasi con tensione
--- tra la minima corrente di fusione e la ridotta. Anche altre applicazioni possono
minima corrente di interruzione appare un essere influenzate dalla tensione ridotta, ad
arco che non si autoestingue e che porta esempio relè ausiliari o lampade di scarica.
velocemente ad un guasto MT di maggiore La mancanza di una singola fase è perciò
entità se nessun altro dispositivo interviene. sempre più spesso una situazione da
Perciò questi fusibili devono essere utilizzati evitare e può essere considerata peggiore
con cautela, solo in applicazioni in cui sia della totale interruzione della fornitura.
impossibile la l’evento di una corrente con
valore posizionato in questa zona critica. Se
queste situazioni di guasto sono possibili, è Trasformatori collegati in
necessario utilizzare il fusibile in un parallelo
combinato interruttore di manovra+fusibile.
Questa soluzione viene discussa più sotto. Se si utilizzano trasformatori collegati in
parallelo, è essenziale proteggerli con un
La guida alla scelta, IEC 787, che riguarda dispositivo comune. Questo evita la
la protezione con fusibili dei trasformatori ri---alimentazione del guasto su un
rivede i diversi criteri. trasformatore attraverso il collegamento BT
H I fusibili ”gamma completa” non hanno (vedi fig. 16 ). Se vogliamo effettuare la
una minima corrente di interruzione. La loro protezione con fusibili, i sopra citati criteri di
zona ” interdetta” è perciò limitata ai valori dimensionamento vengono applicati alla
di corrente compresi tra la corrente scelta dei fusibili, utilizzando la corrente
nominale e la minima corrente di fusione, risultante da entrambi i trasformatori. Per
per adeguarsi ai limiti di sovratemperatura. questo motivo, si vedono la minima di
Questa non è una zona problematica, fatta corrente di fusione e la corrente di
eccezione per fenomeni semi---permanenti interruzione crescere di un fattore vicino a 2,
che possono portare a effetti termici paragonate ad un fusibile dedicato ad un
dannosi. L’ordine di grandezza del tempo è singolo trasformatore.
di 1 ora.
La protezione contro i guasti interni in uno
H Nelle applicazioni di protezione di questi due trasformatori è perciò
trasformatori, i guasti sono spesso evolutivi, notevolmente ridotta; esiste per questo un
basati su correnti basse. Questo tipo di aumento del rischio che questi fusibili siano
guasto può sottoporre il dispositivo di soggetti a situazioni critiche di
protezione a correnti che aumentano surriscaldamento o fusione sotto I3.
gradualmente fino a superare la corrente
nominale. Tale progressione, in un circuito L’uso di protezioni con fusibile non è perciò
protetto da fusibili di qualsiasi tipo, può consigliato in questi tipi di installazioni.
essere considerata pericolosa per il fatto
che porta sistematicamente il fusibile nella
zona critica. Un guasto in leggera
progressione nel trasformatore può
provocare un guasto dell’apparecchiatura,
mediante surriscaldamento o non---fusione
del fusibile.
Esempio: un trasformatore da 400 kVA ---11
kV è protetto da fusibili back---up con
corrente nominale di 40 A, secondo la
guida alla scelta del costruttore del fusibile,
mentre la corrente nominale del
trasformatore è di 21 A. La curva di fusione
per un tale fusibile mostra una minima
corrente di fusione approssimativamente di
100 A con una minima corrente di
interruzione approssimativamente di 130 A.
Nel caso di guasto tra gli avvolgimenti
primari, c’è un’alta probabilità che questo
fusibile dovrà gestire un livello pericoloso di
corrente, essendo la minima corrente di
interruzione nell’ordine di 6 volte la corrente
nominale del trasformatore.

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 23


5.3 Utilizzo di un Vantaggi Questo non è necessariamente il caso, dal
momento che la corrente di guasto, che è
combinato La fusione intempestiva, causata evolutivo, può aumentare. Il posizionamento
interruttore---fusibile dall’invecchiamento o da fenomeni
transitori, è la causa principale di situazioni
della corrente di trasferimento deve anche
garantire l’attivazione dei fusibili nelle
in cui una fase MT viene meno. La situazioni di guasto che generano
separazione di una singola fase è evitata pericolose tensioni transitorie di ritorno. E’ il
dall’impiego di combinati interruttore di caso, per esempio, di un guasto tra i
manovra---fusibile, in cui il fusibile è terminali BT di un trasformatore. Alcuni casi
equipaggiato con un percussore. In questo di guasto BT tra due fasi possono, a
tipo di dispositivo, il percussore del primo seconda del tipo di collegamento del
fusibile che ha fuso attiva l’interruttore e lo fa trasformatore, generare situazioni critiche
aprire. L’interruzione dell’alimentazione non coperte dalla IEC 420.
avviene perciò tra tutte e tre le fasi,
qualunque sia la ragione della fusione del
fusibile. Limiti
Questa modalità operativa consente inoltre La scelta di fusibili in un combinato
all’interruttore di eliminare le basse correnti interruttore di manovra---fusibile per
di guasto situate nella zona interdetta del protezione trasformatore deve soddisfare un
fusibile (compresa tra la minima corrente di grande numero di criteri. I fabbricanti di
fusione e I3). In questo modo è eliminato il apparecchiature forniscono l’elenco di
rischio di non interruzione da parte del fusibili che possono essere utilizzati nei
fusibile. combinati (marchio, tipi e potenze nominali)
Al contrario, poiché l’interruttore del per ciascun tipo di applicazione. Nel caso in
combinato non ha una capacità di cui queste raccomandazioni non vengano
interruzione del guasto fino a alla corrente rispettate, la protezione può essere
di cortocircuito, la scelta dell’abbinamento declassata, oppure la sicurezza
interruttore---fusibile deve soddisfare le compromessa a seconda del tipo di guasto
regole del coordinamento. Obiettivo di che si verifica. Le regole di base sono
queste regole è di garantire che l’interruttore ulteriormente discusse nell’appendice 1, ma
non venga mai posizionato in una queste, da sole, non garantiscono la
situazione in cui non possa interrompere. copertura di tutti i possibili casi di guasto. La
La pubblicazione IEC 420 tratta questi zona di surriscaldamento esiste ancora,
criteri. virtualmente per tutti i fusibili, e l’uso di una
combinato interruttore di manovra---fusibile
Nel combinato interruttore di non fornisce alcun mezzo di protezione
manovra+fusibile, cercheremo perciò di contro il danno termico, se la corrente si
attuare una separazione tra situazioni di mantiene in questa zona. Questo è il motivo
guasto: per cui certi costruttori offrono fusibili con un
H le alte correnti vengono eliminate dai limitatore di temperatura integrato che, nel
fusibili, utilizzando la loro capacità di caso di sovratemperatura anomala, fa
interruzione e l’effetto limitatore, scattare il percussore e quindi il combinato.
H le basse correnti vengono eliminate
dall’interruttore di manovra, dal percussore Possibilità di protezioni
o da altro intervento esterno.
aggiuntive
Complessità L’utilizzo di combinati interruttore di
manovra ---fusibile può essere ancor meglio
Tra i parametri considerati nel decidere utilizzabile quando si aggiunge un
l’abbinamento interruttore di dispositivo di protezione supplementare
manovra---fusibile c’è la capacità come la protezione dal guasto di terra,
dell’interruttore di interrompere le correnti di oppure quando si tiene in considerazione la
trasferimento. Le correnti di trasferimento pressione o la temperatura. Il ritardo deve in
sono definite come valore della corrente ogni caso garantire il rispetto della corrente
trifase alla quale i fusibili e l’interruttore si di scambio del combinato. La corrente di
scambiano la funzione di interruzione: scambio è definita come il valore di corrente
immediatamente sotto questo valore, la all’intersezione delle curve caratteristiche
corrente nel primo polo che interviene è tempo---corrente di due dispositivi di
eliminata dal fusibile, e la corrente negli altri protezione alla massima corrente (VEI
due poli dall’interruttore; sopra questo 441---17---16); nel nostro caso, è il valore
valore, la corrente in tutte e tre le fasi è della corrente all’intersezione delle curve dei
eliminata dal fusibile. Il calcolo della fusibili da una parte e del dispositivo di
corrente di trasferimento è mostrato protezione dall’altro (IEC 420) (vedi
nell’appendice 2. appendice 2).
I calcoli e le prove eseguite per coprire Per concludere, la protezione tramite
questa situazione sono tutte basate combinato è relativamente complessa e
presumendo un’impedenza di guasto comporta dei rischi. Per questo motivo, il
costante. progettista dell’installazione elettrica può
preferire la protezione tramite interruttore,
che si può più facilmente associare con
funzioni dalle alte prestazioni.

24 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


6 Protezione interruttore MT,
dispositivi di intervento associati

L’utilizzo di un interruttore ha i principali Le soluzioni tecniche offerte sono di


vantaggi di non creare correnti critiche --- frequente più costose con gli interruttori che
l’interruttore è in grado di interrompere tutte con fusibili e combinati interruttore di
le correnti inferiori alla suo potere di manovra---fusibile. Tuttavia, alcune soluzioni,
interruzione --- e di offrire una grande in particolare gli apparecchi compatti del
flessibilità nella scelta dei criteri operativi. tipo Ring Main Unit, offrono interruttori ad
un costo unitario simile alle soluzioni basate
sui fusibili.

6.1 Criteri di scelta delle Generalità accesso ad entrambi gli interruttori. Nelle
installazioni MT private e quando le
curve di intervento I dispositivi di protezione di massima apparecchiature lo permettono, la selettività
corrente agiscono quando la corrente logica tra l’interruttore MT e il dispositivo di
supera un dato valore per un dato periodo protezione generale BT fornisce una
di tempo. considerevole semplificazione (vedi ”Dossier
I dispositivi di protezione detti ”a tempo Tecnico” n˚ 2: Protezione reti di
dipendente”, per i quali il tempo di distribuzione elettrica per mezzo del sistema
intervento dipende dal valore della corrente di selettività logica).
circolante, sono i più comunemente usati.
Infatti, essi riescono a conciliare grandi Esempio
ritardi in zone di bassa corrente
(sovraccarico o primo guasto interno) con Fig. 17 mostra i livelli di corrente di guasto
un intervento veloce in caso di guasto di in un’installazione. Si può osservare che il
maggiore entità. La curva livello di corto circuito BT varia velocemente
”tempo---corrente” del relè garantisce anche esclusivamente a causa dell’impedenza dei
il non intervento durante i fenomeni conduttori.
transitori come le correnti di inserzione.
Numerose curve sono fornite nelle norme
internazionali (IEC 255) e hanno il vantaggio
di offrire la selettività tra gli interruttori MT.
Altre curve sono fornite dai costruttori e
sono più adatte alla protezione dei
trasformatori di distribuzione.

Selettività
La selettività comporta solo l’intervento del
dispositivo di protezione più vicino al
guasto, per minimizzare la parte di
installazione o di rete fuori servizio.
Nell’applicazione specifica di protezione di
trasformatori MT/BT, la selettività deve
essere fatta relativamente all’interruttore MT
a monte ed, eventualmente, ai dispositivi di
protezione BT a valle. Nella distribuzione
pubblica, l’interruttore immediatamente a
monte del dispositivo di protezione
trasformatore è un interruttore di linea o di
derivazione; i suoi parametri di protezione
sono generalmente governati da valori
molto più elevati e la selettività è attuata
senza alcun vincolo ulteriore. La selettività
relativa a dispositivi a valle è utile solo nel
caso di numerosi dispositivi di protezione
BT collegati in parallelo. Se c’è un
interruttore generale BT, una perdita di
selettività non cambia il fatto che tutti gli
utenti BT sono scollegati. Si può perciò
considerare che l’interruttore MT e il
dispositivo di protezione BT costituiscono
un singolo livello di selettività. Infatti, per
aspetti regolamentari e contrattuali tra gli
enti e gli utenti BT gli operatori raramente
hanno

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 25


Se si considera che l’interruttore D2 non è
limitatore e che si ha un’impedenza di
5 mOhm dal trasformatore (da 15 a 30
metri di conduttore BT), la corrente di
guasto, che può essere immediatamente
stabilita tra i terminali a valle, è circa 16 volte
la corrente nominale del trasformatore.
Perciò è necessario controllare che la
selettività si attui a questo valore di corrente.
La curva standardizzata più veloce
(estremamente inversa ), regolata per
ottenere 20 ms a 20 In, fornisce perciò un
tempo di intervento uguale a 31 ms. La
selettività è ottenuta se l’interruttore D2
elimina il guasto entro 15 ms, per tenere in
considerazione il tempo di memoria dei relè
MT. Nel caso di installazioni complesse,
nella distribuzione industriale, è possibile
che l’interruttore D2 sia lui stesso ritardato
ad alti valori di guasto. E’ perciò necessario
usare sui relè MT una modalità operativa
che consenta la selettività cronometrica, per
garantirsi fino al valore di guasto di 16 In
(vedi fig.18 ), oppure usare la selettività
logica.
Nel caso di distribuzione pubblica, non si
trovano mai interruttori a cascata senza che
l’impedenza tra essi sia abbastanza
significativa da permettere una selettività
amperometrica.
Soluzioni pratiche
Le soglie disponibili sui relè solo in casi rari
corrispondono esattamente alla corrente
nominale del trasformatore monitorato, cosa
che porta ad uno spostamento delle curve
di protezione verso valori di correnti più
elevati. Ciò comporta un incremento del
margine della selettività.
I costruttori possono perciò presentare
curve diverse da quelle delle norme,
consentendo così un’operatività meglio
mirata sulle esigenze operative dei
trasformatori.
Un dispositivo di protezione dedicato al
trasformatore MT deve soddisfare i seguenti
criteri:
H deve essere sempre più veloce del
dispositivo di protezione MT
immediatamente a monte,
H deve essere il più veloce possibile per
valori di corrente maggiori della corrente di
cortocircuito BT (da 20 a 25 In del
trasformatore dipendente da Zcc),
H deve lasciar passare le correnti di
inserzione (vedi fig. 19 ),
H deve garantire il monitoraggio della zona
di sovraccarico, oppure della zona
immediatamente sopra la soglia di
sovraccarico accettata dall’operatore.
Questo è il motivo per cui è giustificato
l’utilizzo di una curva come quella della fig.
20, utilizzata in alcuni dispositivi di
protezione integrata del Gruppo Schneider.

26 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


Si può notare che una tale curva assicura la (dell’ordine di pochi millisecondi) per le
selettività con qualsiasi tipo di fusibili BT, correnti di guasto vicine alla corrente di
poiché questi ultimi attuano sempre cortocircuito della rete BT (vedi fig.21 ).
un’eliminazione del guasto molto rapida

6.2 Vantaggi della Il comportamento osservato durante un


guasto interno verso terra dipende dal
Anche al di fuori di una situazione di
guasto, tutte le parti di una rete hanno un
protezione di terra sistema di messa a terra del neutro della ”naturale” squilibrio capacitivo che genera
rete MT. una corrente residua.
Il rilevamento della corrente residua può H può essere limitata da errori dei
coprire tutti o parte di questi guasti verso trasformatori nel caso di somma di tre
terra. In più, il rilevamento della corrente misure della corrente di fase.
residua è sensibile ai guasti tra Le limitazioni tecnologiche dei trasformatori
l’avvolgimento primario e secondario, che di corrente e dei dispositivi di protezione
corrispondono ai guasti di terra rilevati dalla richiedono l’adozione di soglie
rete a monte. Tale protezione è utile per un generalmente superiori al 10 % della
trasformatore di distribuzione, oltre alle reti corrente nominale, per evitare interventi
con neutro a terra e distribuito. La sua intempestivi quando si verificano fenomeni
soglia operativa deve essere la più bassa transitori o cortocircuiti.
possibile; infatti, ci sono alcune limitazioni: In alcuni casi, può essere preso in
H deve consentire il passaggio delle considerazione un rilevamento di tipo
”normali” correnti residue. Infatti, in alcune ”earthed tank”, che implica la capacità di
situazioni di funzionamento della rete, lo installare il trasformatore isolato da terra.
squilibrio delle tensioni semplici --- in Tuttavia, questo tipo di protezione pone
relazione a terra --- può generare una delle difficoltà di attivazione, legate
corrente residua diversa da zero tra le all’installazione fisica dei trasformatori e alla
capacità parassite del trasformatore ed possibile distanza tra questi e il dispositivo
eventuali cavi di collegamento. di protezione. Non viene mai utilizzata per i
trasformatori di distribuzione.

6.3 Dispositivi di In molte situazioni, in particolare nella


distribuzione pubblica e, naturalmente, nelle
Esistono diversi tipi di dispositivi di
protezione senza una sorgente ausiliaria, e i
protezione indipendente: piccole installazioni, non è sempre fusibili appartengono a questa categoria.
Time Fuse Links (TFL) e immaginabile l’uso di un’alimentazione
ausiliaria per fare protezione. Infatti, l’uso
Con riferimento all’apertura dell’interruttore,
si possono individuare tre tipi di dispositivi:
relè diretto della BT dal trasformatore non
H relè diretti, in cui la corrente monitorata
consente una risposta semplice a tutte le
ipotesi di guasto e la presenza di una attiva il meccanismo di sgancio per mezzo
sorgente ausiliaria porta ad un’installazione di un effetto termico o magnetico, senza
più costosa e a un’inaccettabile trasformatore di corrente
manutenzione.

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 27


Questo è il caso di molti interruttori BT, ma i H Relè elettronici autoalimentati, nei quali
relè diretti sono adatti anche a dispositivi l’energia necessaria per l’intervento
MT. Essi tenderanno tuttavia a scomparire, elettronico e dell’interruttore viene dal
principalmente a causa della loro natura secondario dei sensori. Questi relè sono
semplice, la loro mediocre precisione e la associati a dispositivi di sgancio a bassa
loro limitata capacità di regolazione. energia, di solito con blocco magnetico, che
H ”Time Fuse Links” sono utilizzati richiede il riarmo da parte del comando
principalmente dai Britannici (vedi fig.22 ). stesso dell’interruttore.
In normali condizioni operative, la bobina è Questi relè sono spesso associati a sensori,
cortocircuitata da un fusibile BT, che viene appositamente progettati per questo tipo di
utilizzato per determinare i parametri di applicazione, meno voluminosi e meno
protezione. In caso di guasto, avviene la costosi dei trasformatori di corrente
fusione e la corrente secondaria del standard.
trasformatore di corrente attiva la bobina. La catena di protezioni così formata può
Questo principio di base è semplice ed essere integrata in una data
efficiente. Tuttavia, ciò implica la sostituzione apparecchiatura, e consente di offrire una
dei fusibili e offre soltanto la scelta di soluzione globale, con possibilità migliori
caratteristiche limitate legate alle curve di delle soluzioni del relè diretto o del TFL.
fusione del fusibile. I livelli di prestazione offerti coprono
La protezione verso terra può essere virtualmente tutti i casi di installazione,
effettuata con una bobina posizionata sul usando curve standard o del costruttore, e
conduttore comune dei trasformatori di con ampi campi di regolazione.
corrente. Poiché in questa sezione Il principio è tuttavia limitato nei bassi valori
normalmente la corrente è zero, non c’è il di soglia, a causa della mancanza di
fusibile collegato in parallelo su questa energia nel caso di basse correnti MT, a
bobina. meno che non si usino voluminosi sensori
di corrente, il cui costo sarebbe proibitivo.
Gli attuali limiti di corrente (1998) per il
funzionamento autonomo sono
approssimativamente di 10 A. Si possono
usare valori di soglia di ”guasto a terra” più
bassi, ma non saranno attivati, a meno che
la corrente di carico---corrente di fase sia
sopra il limite di funzionamento autonomo.

6.4 Dispositivi di Quando si decide se la sorgente ausiliaria


deve alimentare tutte o una parte delle
Per i guasti che non causano ancora una
notevole sovratensione o che portano a
protezione con funzioni di protezione, è possibile usare situazioni di sovraccarico, esistono due
alimentazione ausiliaria: altre informazioni che le sole misure dei
valori elettrici. La BT del trasformatore
applicazioni molto usate: i GRPT e i sensori
di temperatura.
GRPT, sensori di monitorato può fare queste funzioni, se la
protezione contro i cortocircuiti è assicurata
temperatura e relè da un meccanismo indipendente.

28 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


H Il GRPT, acronimo inglese per ”Gaseous H I sensori di temperatura, normalmente
Release, Pressure, Temperature” associati a trasformatori a secco, forniscono
(rilevamento emissione informazioni precise sulle sollecitazioni
gas---pressione---temperatura) è utilizzato termiche interne. Essi sono combinati con
per i trasformatori in olio e sigillati processori elettronici che possono gestire
ermeticamente e riunisce in un unico varie soglie (allarme di sovraccarico,
dispositivo ausiliario il controllo di questi distacco del carico, sgancio). Queste
parametri. Esso include quindi la funzione informazioni vengono usate dal sistema di
di pressostato, di termostato, eventualmente controllo per gestire le apparecchiature nelle
con due soglie, ed un meccanismo vicinanze. In più, un’alimentazione ausiliaria
galleggiante, che reagisce ad un’anomala fornisce l’accesso a bassi valori di
presenza di gas. Può essere usato per i protezione della soglia bassa, per guasti
trasformatori a immersione sigillati verso fase o verso terra.
ermeticamente. Numerosi contatti sono Quando un relè alimentato da una sorgente
disponibili per i diversi eventi che possono ausiliaria attua le funzioni di protezione di
accadere (vedi fig. 23 ). base (compresa la protezione contro i
La funzione di monitoraggio del gas da cortocircuiti), è essenziale avere disponibile
parte dello sganciatore agisce anche in un’alimentazione di scorta. Ciò assicura la
caso di accidentale perdita di liquido capacità di gestire tutte le situazioni di
dielettrico, con funzione preventiva. guasto, con qualunque BT durante il
Queste funzioni si limitano a fenomeni lenti. guasto. L’esistenza di una sorgente di
I guasti a veloce progressione, che scorta, così come il monitoraggio e la
richiedono una risposta veloce, hanno manutenzione ad essa associati,
bisogno ancora di un controllo tramite relè costituiscono un vincolo pesante che limita
in termini di analisi dei valori critici. l’uso di tali dispositivi ad installazioni che
hanno già a loro disposizione, per altre
ragioni, un’alimentazione di scorta. Per
questo motivo, tali relè si trovano solo nelle
cabine del settore industriale o terziario.

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 29


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30 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


7 Conclusioni

La scelta della protezione di trasformatori di H costo dell’investimento rapportato alla


distribuzione (MT/BT) è una materia probabilità di guasto.
relativamente complessa, dal momento che Dal momento che i dispositivi di protezione
deve tenere conto di un grande numero di a valle del trasformatore dipendono
parametri e che diverse scelte tecniche direttamente dal tipo di rete BT e dalle
possono essere adatte e fornire lo stesso caratteristiche di carico, essi sono
tipo di protezione. normalmente definiti prima dei dispositivi di
Il trasformatore di solito è specificato protezione a monte.
all’inizio. Comunque, al di là dei criteri legati La scelta dei dispositivi di protezione usati
ai requisiti di funzionamento del con il trasformatore viene effettuata in
trasformatore, come la potenza o le tensioni questo momento; è poi richiesto un
di servizio, oppure i requisiti legati alle processo iterativo per garantire la coerenza
condizioni di installazione (presenza di dell’intero sistema: trasformatore, dispositivo
armoniche, rischio di sovraccarico), l’utente di protezione BT e dispositivo di protezione
dovrà definire la propria scelta in termini di MT (vedi fig. 24 ).
politica di funzionamento e protezione:
Le varie opzioni di protezione sono elencate
H la sicurezza delle persone e nello schema a blocchi mostrato nel retro di
dell’impianto, oppure effetti esterni in caso copertina. Esso mostra le diverse
di guasto, interrelazioni tra le scelte tecniche e illustra
H continuità di servizio o aspettativa di vita anche l’approccio
dell’apparecchiatura,

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 31


multilaterale necessario per determinare trasformatori, come l’ambiente o la futura
quale dispositivo di protezione usare. La potenziabilità, che porta a possibili soluzioni
tabella di fig. 25 fornisce una visione economicamente molto diverse.
d’insieme dei possibili criteri tecnici. Essa Certamente, l’utilizzo di fusibili nella
sottolinea la complessità delle interazioni e tecnologia dei quadri compatti implica il loro
l’assenza di una soluzione ideale e assoluta. posizionamento in sistemi sigillati, che
Infatti, i dispositivi di protezione MT sono significa un costo extra. Con una tale
parte integrante dei quadri e la scelta può tecnologia, una soluzione con un
essere falsata da altri criteri. Per esempio interruttore diventa particolarmente
nella valutazione se utilizzare quadri competitiva. Al contrario, le gamme di
modulari o compatti, la scelta spesso viene quadri modulari offrono soluzioni con
fatta sulla base di criteri non legati alla fusibili, più economiche delle soluzioni con
protezione dei interruttore.

32 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


Appendice 1: Regole che governano la
scelta di un fusibile per la protezione
di un trasformatore

Le guide alla scelta fornite dai costruttori di Irt : corrente nominale del trasformatore.
fusibili e di apparecchiature tengono conto IccBT: corrente del primario in caso di
delle seguenti regole, per la parte che li cortocircuito BT.
riguarda, così come tutte le particolarità Irf : corrente nominale del fusibile.
dell’apparecchiatura in questione
(costringendo alla modifica delle condizioni If (t): corrente che porta alla fusione nel
di raffreddamento dei fusibili, per esempio) tempo t (curva caratteristica
(vedi IEC 787). tempo---corrente del fusibile).
I3: minima corrente di interruzione del
fusibile.

Regole per evitare la H Sopportare la corrente di servizio ( ed


eventuale sovraccarico)
fusione intempestiva 1.4 Irt < Irf
H Sopportare le correnti di inserzione
12 Irt < If (0.1s)

Regole per eliminare un H Intervenire prima della distruzione del


trasformatore
guasto BT di forte entità If (2s) < IccBT

Regole per il corretto H Non azionare il fusibile nella zona critica.


Gestire le situazioni con Irf < I < I3
funzionamento del usando mezzi complementari.
fusibile in assenza di
combinato

Regole di (vedi IEC 420) H Non sollecitare l’interruttore di manovra


al di là dei suoi livelli di prestazione:
ts: minimo tempo di apertura del combinato
coordinamento per causato dal percussore. corrente di trasferimento minore della
garantire il corretto td: tempo di apertura del combinato sotto
corrente nominale
1.065 If (td + 0,02 s) < I5
funzionamento di un l’azione di un dispositivo di sgancio.
Vedi Appendice 2 per calcoli dettagliati.
I4: corrente di trasferimento nominale del
combinato interruttore di combinato.
manovra---fusibile I5: corrente di scambio nominale del
combinato.
Non sollecitare l’interruttore di manovra al di
là dei suoi livelli di prestazione: corrente di
trasferimento minore del valore nominale
Itrasferimento < I4.
Vedi Appendice 2 per calcoli dettagliati.

H Non sollecitare l’interruttore di manovra


al di là dei suoi livelli di prestazione:
corrente di trasferimento minore della
corrente in caso di guasto tra i terminali BT,
Itrasferimento < IccBT.
(questa regola non copre tutti i casi di
guasti, ma solo quelli che riguardano due
fasi sul lato BT).

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 33


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34 dossier tecnico n. 2/MT-- BT


Appendice 2: Calcolo delle correnti di
trasferimento e di scambio
di un combinato interruttore di
manovra-- fusibile

Corrente di trasferimento Per caratterizzare i limiti operativi di un


dispositivo combinato, la ricerca delle più
La norma IEC420, che tratta di questi
dispositivi combinati, fornisce un calcolo
severe condizioni porta a considerare le dettagliato che porta alla seguente
seguenti operazioni (vedi fig. 26): conclusione: la corrente di trasferimento è la
H quando è sottoposto ad una corrente di corrente che corrisponde al tempo di
guasto Id, il primo fusibile che fonde è fusione alla caratteristica minima uguale a
quello sul limite minimo della curva tIt = 0,87α x ts / (1,13α --- 1)
tempo---corrente, dove ts è il tempo di apertura del dispositivo
H gli altri due fusibili sono sul limite combinato sotto l’azione del percussore, e
massimo e sono sottoposti, a partire dal ”α” è la pendenza della curva caratteristica
momento di interruzione della prima fase, tempo---corrente del fusibile vicino al punto
ad una corrente con un valore ridotto di preso in considerazione (vedi fig. 27).
0,87 Id . Un calcolo iterativo, di pochi passaggi, è di
solito necessario a causa della variazione di
pendenza lungo la curva caratteristica. Si
può usare il valore ts come valore iniziale di
tIt per tale iterazione (vedi fig. 28 ).
I parametri costruttivi dei fusibili possono
variare da un calibro all’altro all’interno della
stessa gamma. Per esempio, nella gamma
FUSARC di Merlin Gerin, il coefficiente α
varia da 2,2 a 5,2;

dossier tecnico n. 2/MT-- BT 35


la corrente di trasferimento di ciascun Se si scelgono fusibili Merlin Gerin, il valore
fusibile usato nel combinato deve essere di α = 3,34 è simile. La corrente di
minore della corrente di trasferimento trasferimento si ottiene dalle curve di
nominale del combinato. fusione, It = 800 A. Entrambi i tipi di fusibili
usati in un combinato RM6 hanno perciò un
Esempi numerici: funzionamento equivalente.
Si consideri un combinato interruttore di Consideriamo ora lo stesso combinato
manovra---fusibile equipaggiato con fusibili equipaggiato con fusibili 125 A/12 kV. Nel
80 A/24 kV, in cui il tempo di apertura dopo caso di fusibili SIBA, le curve ci danno un
l’intervento del percussore è 60 ms (ts). coefficiente ”α” uguale a 3.1 con un tempo
Se si scelgono fusibili SIBA, la pendenza di fusione di 85 ms. La corrente di
che si ottiene dalla curva caratteristica è a = trasferimento è perciò di 300 A. Nel caso di
3.32; questo ci fornisce un tempo, dalla fusibili Merlin Gerin, le curve indicano ”α ”
fusione al trasferimento, uguale a: uguale a 2,65 , ossia un tempo di fusione di
tIt = 0,873,32 x 60 / (1,133,32 --- 1) =75,5 ms 108 ms. La corrente di trasferimento è
perciò di solo 870 A. In questo caso la
oppure, come da curva di fusione, scelta dei fusibili influisce fortemente
It = 850 A. sull’interruttore del combinato, anche se
entrambi i valori possono essere considerati
accettabili.

Corrente di scambio La corrente di scambio nominale di un


combinato (indicata da I5) è la massima
corrente di scambio accettabile. Il
costruttore dell’apparecchiatura fornisce i
tempi di apertura td dell’interruttore sotto
l’azione del dispositivo di sgancio. Tutti i
fusibili usati nel combinato devono
rispettare la corrente di scambio nominale
(vedi fig. 29 ).
Il caso più grave, per un dato fusibile, è
caratterizzato come segue:
H intervento ”istantaneo” del relè esterno;
le funzioni standard impiegano un tempo di
reazione di 20 ms per tali interventi
istantanei. Il tempo di apertura che ne risulta
è perciò il tempo di apertura del combinato
sotto l’azione del dispositivo di sgancio (td)
aumentato di 20 ms;
H un fusibile a freddo e al massimo delle
proprie tolleranze (la norma considera che
la tolleranza per la curva di fusione è ±10
% della corrente, che consente l’uso di un
valore di due deviazioni standard, oppure ±
6,5 %).
La corrente di scambio si ricava dalla curva
caratteristica tempo---corrente sotto le citate
condizioni, con il tempo di fusione pari a td
+ 20 ms.

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Bibliografia

Altre pubblicazioni
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