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Guida al Sistema

Bassa Tensione

Guida
2012-2013
Indice Generale
Guida al Sistema Bassa Tensione

1 Introduzione
3

2 Le norme 11

3 Caratteristiche della rete 17


4 Protezione dei circuiti 37


5 Caratteristiche degli apparecchi di protezione 117



e manovra

6 Protezione delle persone 369


7 Protezione degli apparecchi utilizzatori 407



e ambienti particolari

8 Quadri prefabbricati
471

9 Il sistema di installazione modulare


501

10 Illuminazione di emergenza 519

1
Introduzione

2
Indice 1 - Introduzione

n Generalit pag. 4

n Studio di una installazione pag. 7

3
Introduzione Generalit

Scopo della Guida BT


La guida non vuol essere n un libro n un catalogo tecnico, ma uno strumento
di lavoro destinato a soddisfare molteplici esigenze.
Lobiettivo quello di aiutare il progettista e lutilizzatore di reti elettriche a scegliere
le apparecchiature che meglio si adattano allimpianto.
La complessit degli impianti di distribuzione di energia elettrica spesso rende
difficile questa scelta per la diversit dei problemi da risolvere e la variet di materiali
elettrici che il progettista deve scegliere.
La guida il complemento indispensabile ai cataloghi dei prodotti di bassa tensione.
Questo documento intende fornire informazioni pratiche e presenta, sotto forma
di tabelle sempre illustrate da uno o pi esempi, i problemi che si pongono
al momento della definizione delle apparecchiature da installare.
Talvolta i dati presenti nelle tabelle di questa guida sono necessariamente
approssimati.
In ogni caso i risultati sono sempre in favore della sicurezza e rispettano quanto
indicato dalla norma CEI 64-8 VII Edizione.
Qualora si desideri un calcolo pi preciso si consiglia limpiego del Software I-project
MT/BT.

Contenuti della presente edizione


Il successo avuto dalle precedenti edizioni della Guida BT presso i nostri Clienti
ci ha motivati a preparare ed a pubblicare questa nuova edizione.
In essa, abbiamo provveduto ad aggiornare i contenuti tecnici legati allevoluzione
della gamma di prodotti (miglioramento di prestazioni, nuovi prodotti, ecc.).
Il tutto stato organizzato in uno spirito di continuit rispetto alle precedenti edizioni,
per fornire ai nostri Clienti informazioni teoriche e pratiche per luso coordinato
dei prodotti del Sistema BT di Schneider Electric, oltre che regole generali
di impiantistica di bassa tensione applicabili in un pi ampio contesto.
In questa opera di aggiornamento, abbiamo spesso tenuto in evidenza
i suggerimenti che ci sono stati rivolti dai nostri Clienti, a cui vanno dunque
i nostri ringraziamenti.
La nostra speranza che questa edizione venga accolta con favore, contribuendo
cos a rinsaldare i legami di collaborazione con tutti i nostri Clienti.

Il Software i-project MT/BT


I concetti espressi nella Guida BT sono alla base della realizzazione del Software
i-project MT/BT.
La conoscenza della guida consentir una migliore comprensione delle procedure
di calcolo messe in atto dal software e quindi un migliore sfruttamento pratico
dello stesso software per la progettazione rapida degli impianti in modo sicuro
ed economico.
Il Software i-proiect MT/BT un programma destinato a chi opera nel settore
dellimpiantistica elettrica ed di supporto allo studio dellimpianto elettrico
di media e bassa tensione e alla realizzazione del documento di progetto.

4
Funzione dellinterruttore automatico
Linterruttore svolge un ruolo determinante nellimpianto elettrico.

Le sue funzioni fondamentali sono quelle di sezionamento e protezione

di una rete elettrica.

Una scelta appropriata dellinterruttore automatico garantisce una sicurezza globale

dei beni, delle persone e dei cicli produttivi.

Scelta dellinterruttore automatico


La scelta di un interruttore automatico deve essere fatta in funzione:

c delle caratteristiche della rete sulla quale viene installato;

c della continuit di servizio desiderata;

c delle diverse regole di protezione da rispettare.

Caratteristiche della rete


Tensione
La tensione nominale dellinterruttore automatico deve essere maggiore
o uguale alla tensione tra le fasi della rete.
Frequenza
La frequenza nominale dellinterruttore automatico deve corrispondere
alla frequenza della rete.
Gli apparecchi funzionano indifferentemente alle frequenze di 50 o 60 Hz
(per impiego su reti a 400 Hz vedere a pag. 366, per impiego su reti a corrente
continua vedere a pag. 350).
Corrente di impiego/corrente nominale
La regolazione della protezione termica dello sganciatore dellinterruttore
automatico deve essere maggiore o uguale alla corrente dimpiego della linea sulla
quale installato e deve essere minore o uguale alla corrente ammissibile (portata)
della conduttura.
Corrente di cortocircuito/potere di interruzione
Il potere di interruzione dellinterruttore automatico deve essere almeno uguale
alla massima corrente di cortocircuito che pu verificarsi nel punto in cui esso
installato.
A pag. 62 proposto un metodo che permette di determinare la corrente
di cortocircuito in un punto qualsiasi dellimpianto.
Eccezione: il potere di interruzione dellinterruttore automatico pu essere inferiore
alla corrente di cortocircuito,se a monte esiste un dispositivo:
c che abbia il potere di interruzione corrispondente alla corrente di cortocircuito nel
punto della rete dove installato;
c che limiti l'energia specifica passante (I2t) e la corrente di cresta a valori inferiori
a quelli ammissibili dallinterruttore automatico a valle e dai conduttori
(vedere le curve di limitazione da pag. 267 e le tabelle di filiazione da pag. 278).
Numero di poli
Il sistema di distribuzione (TT, TN, IT) e la funzione richiesta (protezione, manovra,
sezionamento) determinano il numero dei poli degli apparecchi (vedere a pag. 22).

Continuit di servizio
In funzione delle esigenze di continuit di servizio di una rete (regolamenti

di sicurezza, vincoli di esercizio ecc.) il progettista pu essere portato a scegliere

degli interruttori automatici che assicurino:

c una selettivit totale tra due apparecchi installati in serie;

c una selettivit parziale (vedere le tabelle di selettivit a pag. 290).

5
Introduzione Generalit

Regole di protezione
Protezione delle persone contro i contatti indiretti
Le misure di protezione contro i contatti indiretti tramite interruzione automatica

del circuito dipendono dal sistema di distribuzione impiegato (vedere a pag. 18).

Nel sistema TT (schema caratteristico a pag. 23) la protezione assicurata

dai dispositivi differenziali a corrente residua DDR (vedere a pag. 374).

Nel sistema IT o TN (schemi caratteristici a pag. 24 e 26) la protezione in generale

assicurata dai dispositivi di protezione contro i cortocircuiti.

La corrente di regolazione magnetica di questi apparecchi permette di determinare,

nel rispetto della protezione delle persone, la lunghezza massima dei cavi in

funzione della loro sezione (vedere a pag. 397).

Inoltre nel sistema IT limpianto deve essere costantemente sorvegliato da un

controllore permanente disolamento CPI (vedere a pag. 28).

Protezione dei cavi


c L'interruttore automatico, in caso di sovraccarico, deve intervenire in tempi
compatibili con la caratteristica di sovraccaricabilit del cavo.
Questa verifica si effettua confrontando la corrente nominale dello sganciatore
con la portata del cavo (vedere a pag. 48).
c L'interruttore automatico, in caso di cortocircuito, non deve lasciar passare
un'energia specifica superiore a quella che pu essere sopportata dal cavo.
Questa verifica si effettua confrontando la caratteristica I2t del dispositivo di
protezione con lenergia specifica ammissibile del cavo K2S2 (vedere a pag. 76).
c In casi particolari in cui la protezione termica dell'interruttore automatico
sovradimensionata, oppure l'interruttore non munito di sganciatori termici,
necessario assicurarsi che la corrente di cortocircuito all'estremit pi lontana
della linea provochi l'apertura dell'interruttore automatico per mezzo
degli sganciatori magnetici.
Ne risulta una lunghezza massima protetta in funzione della sezione del cavo
(vedere a pag. 79).
Protezione dei condotti sbarre
c Linterruttore automatico posto a monte del condotto sbarre deve proteggere
lo stesso dagli effetti della corrente di corto circuito che si possono identificare
nelleffetto dinamico, con il valore della corrente di cresta, e dalleffetto termico
che a sua volta pu essere identificato con la corrente di breve durata.
Questi due valori, riportati nelle caratteristiche tecniche dei condotti identificano,
per questi, il limite massimo di sopportabilit che non dovr essere mai superato.
Il coordinamento della protezione con il condotto sta in questo, cio linterruttore
dovr evitare di lasciare passare una corrente di cresta o di breve durata superiore
a quella del condotto.
c Per la protezione alle persone la soglia magnetica dellinterruttore dovr avere
una taratura tale che sia inferiore alla corrente di corto circuito di fondo linea .
Protezione dei diversi componenti elettrici
Alcune apparecchiature necessitano di protezioni con caratteristiche speciali.
il caso dei motori (vedere a pag. 421) dei trasformatori BT/BT (vedere a pag. 435),
delle batterie di condensatori (vedere a pag. 439) e dei circuiti alimentati
dai generatori (vedere a pag. 433).

Realizzazione dei quadri elettrici


La recente evoluzione del concetto di sicurezza dei quadri elettrici ha posto

allattenzione generale lesigenza di realizzare quadri di bassa tensione

in conformit alle relative norme CEI.

A questo argomento dedicato un capitolo (vedere a pag. 471) che fornisce i criteri

fondamentali per la corretta determinazione delle caratteristiche tecniche dei quadri,

sia nel campo delle applicazioni domestiche e similari che in quello industriale.

Avvertenze
La Guida BT e il Software i-project costituiscono un mezzo di ausilio per una

progettazione preliminare e veloce degli impianti elettrici di bassa tensione.

Tutti i rischi per ci che concerne la progettazione sono assunti dallutente.

Lutente dovr inoltre controllare la rispondenza della guida e dei programmi

alle proprie esigenze, interpretando criticamente i risultati per verificare

la congruenza con le scelte progettuali utilizzate.

Schneider Electric si riserva di modificare il contenuto di questi documenti

in relazione allevoluzione normativa e di prodotto.

6
Introduzione Studio di una installazione

Ci proponiamo di studiare il seguente Caratteristica dei cavi


impianto in un sistema di neutro TN. lunghezza [m] riferimento cavi Ib [A] modalit di posa
Tra ogni trasformatore e linterruttore 40 S1 350 cavo unipolare PVC su passerella
di arrivo corrispondente ci sono 5 m perforata con 4 circuiti vicini
di cavo unipolare e tra un interruttore 35 S2 110 cavo multipolare XLPE
su passerella con 4 circuiti vicini
di arrivo e un interruttore di partenza 80 S3 29 cavo multipolare PVC
c 1 m di sbarre in rame. in canaletta con 2 circuiti vicini
Tutti i cavi sono in rame e la temperatura 30 S4 230 cavo multipolare XLPE
su passerella con 2 circuiti vicini
ambiente di 40C. 50 S5 65 cavo multipolare XLPE a parete
65 S6 22 cavo multipolare XLPE in tubo
10 S7 17 cavo multipolare PVC in tubo

2x800kVA

20kV/400V

D0 D'0

PEN PEN
A

D1 D4 D7
S7
S1
S4 N
PE
PEN
B
Ausiliari
D2 D PE

S2
D5 D6

C PEN

S5 S6
D3

S3 PE PE
N P=37kW U Utilizzatori F.M. U P=12kW
PE

Illuminazione:

30lampadefluorescentiperfase(2x58W)

Determinazione della corrente nominale


degli interruttori
La tabella di pag. 416 permette di determinare la corrente nominale dellinterruttore

terminale D3 di protezione al circuito dilluminazione in funzione della potenza,

del tipo e del numero di lampade.

Per le altre partenze si considera la corrente nominale dellinterruttore di taglia

immediatamente superiore alla corrente dimpiego calcolata.

riferimento potenza corrente corrente


interruttori dimpiego [A] nominale [A]
D0 e D0 800 kVA 1155 1250
D1 350 400
D2 110 125
D3 30 lampade/fase 2 x 58 W 29 32
D4 230 250
D5 65 80
D6 22 25
D7 17 20

Determinazione della sezione del cavo


Dalle tabelle a pag. 50 e seguenti si ricavano i coefficienti di correzione
in funzione delle modalit di posa e le rispettive sezioni minime dei cavi.
riferimento In interruttori coefficiente Iz sezione
cavi [A] Ktot [A] minima [mm2]
S1 400 0,64 373 300
S2 125 0,68 131 50
S3 32 0,61 38 16
S4 250 0,75 258 120
S5 80 0,91 98 16
S6 25 0,91 27 4
S7 20 0,87 21 2,5

7
Introduzione Studio di una installazione

Determinazione della caduta di tensione


Le tabelle da pag. 57 permettono di determinare la caduta di tensione
per i diversi cavi.
Il cos medio dell'installazione 0,9. Occorre verificare in seguito,
che la somma delle cadute di tensione lungo la linea sia inferiore al 4%.
Calcolo della caduta di tensione dei diversi circuiti
c Circuito di illuminazione
u = 0,65 + 0,78 + 1,33 = 2,76%
c Circuito di forza motrice (65 A)
u = 0,63 + 1,86 = 2,49%
c Circuito di forza motrice (22 A)
u = 0,63 + 3,15 = 3,78%
c Circuito ausiliario
u = 0,60% = 0,6%
riferimento I dimpiego sezione lunghezza u%
cavi [A] [mm2] [m]
S1 350 300 40 0,65
S2 110 50 35 0,78
S3 29 16 80 1,33
S4 230 120 30 0,63
S5 65 16 50 1,86
S6 22 4 65 3,15
S7 17 2,5 10 0,60

Determinazione della corrente di cortocircuito


La tabella a pag. 66 permette di ottenere il valore della corrente di cortocircuito
sulle sbarre di parallelo in funzione della potenza e del numero di trasformatori.
Le tabelle a pag. 68 permettono di determinare la corrente di cortocircuito
nei differenti punti in cui sono installate le protezioni.

riferimento sezione [mm2] lunghezza [m] Icc [kA]


A 45
B 300 40 27
C 50 35 13
D 120 30 23

Scelta del dispositivo di protezione


Per scegliere il dispositivo di protezione sufficiente verificare che:
Pdi Icc.
Per la scelta dell'interruttore automatico si utilizzino le tabelle a pag. 128 e seguenti.
riferimento interruttore sganciatore
D0 e D0 NS1250N Micrologic 2.0
D1 NSX400N Micrologic
D2 NSX160F TM125D
D3 iC60H C32
D4 NSX250N TM250D
D5 NSX100B TM80D
D6 iC60L C25
D7 NG125L C20

8
La selettivit delle protezioni
Le tabelle di selettivit da pag. 290 permettono di determinare i limiti di selettivit
tra i diversi livelli di distribuzione. Per acquistare significato, i limiti di selettivit
devono essere confrontati con i valori della corrente di cortocircuito calcolati
precedentemente.
I limiti di selettivit tra gli interruttori D0-D1, D0-D4 e D0-D7 sono moltiplicati
per il numero di trasformatori in parallelo.
Esempio
La selettivit tra un NS1250N e un NSX400N totale.

2x800kVA
20kV/400V
D0
D0
NS1250N
NS1250N
Micrologic2.0
Micrologic2.0
45kA
Totale
A PEN PEN Totale
totale
D4
D1 NSX250N D7
NSX400N TM250D NG125L
Micrologic S1 C20 N
27kA S4 S7 PE
PEN
B Totale PE Totale
Totale 23kA

D
D2
Ausiliari
NSX160F S2 D5
TM125D 13kA NSX160B D6
10kA TM80D iC60L
C PEN
C25
S5 S6
D3
iC60H PE PE
C32
S3

N U Utilizzatori U
PE

Applicazione della tecnica di filiazione


Lapplicazione della tecnica di filiazione permette di installare interruttori con potere
di interruzione inferiore alla corrente di cortocircuito nel punto di installazione.
Le tabelle a pag. 278 permettono di effettuare il coordinamento tra due apparecchi.
Nel caso di trasformatori in parallelo si possono utilizzare le tabelle da pag. 72
per la scelta degli interruttori a valle delle sbarre di parallelo.
I limiti di selettivit tra gli interruttori cos scelti in genere inferiore a quello ottenuto
con la soluzione standard.

2x800kVA
20kV/400V
D0
D0
NS1250N
NS1250N
Micrologic
Micrologic
45kA
Totale
A PEN PEN Totale
totale
D4
D1 NSX250N D7
NSX400F TM250D NG125L
Micrologic S1 C20 N
27kA S4 S7 PE
PEN
B Totale PE Totale
Totale 23kA

D
D2
Ausiliari
NSX160B S2 D5
TM125D 13kA NSX100B D6
10kA TM80D iC60N
C PEN
C25
S5 S6
D3
iC60N PE PE
C32
S3

N U Utilizzatori U
PE

9
Introduzione Studio di una installazione

Verifica della protezione delle persone


Nel sistema di distribuzione TN si deve verificare la massima lunghezza del cavo
protetto dal rispettivo interruttore automatico.
Le tabelle da pag. 397 indicano, in funzione della regolazione della protezione
magnetica, la lunghezza del cavo per la quale assicurata la protezione delle
persone con SF = SPE.
Lesempio della tabella sottostante basato sullo schema ottenuto
con il miglioramento della selettivit.
riferimento interruttori sezione lunghezza lunghezza
cavi [mm2] [m] massima [m]
S1 NSX400N Micrologic 300 40 153
S2 NSX160F TM125D 50 35 141
S3 iC60H C32 16 80 170
S4 NSX250N TM250D 120 30 122
S5 NSX100B TM80D 16 50 69
S6 (1) iC60L C25 4 65 55
S7 NG125L C20 2,5 10 41
(1) La protezione delle persone non assicurata per il cavo S6 di sezione 4 mm2.
Le soluzioni possibili sono:
c aumentare la sezione del cavo a 6 mm2; cos facendo la lunghezza massima protetta di 82 m;
c utilizzare un interruttore iC60L con sganciatore B25 che assicura una lunghezza massima
protetta di 109 m con il cavo da 4 mm2;
c installare un dispositivo differenziale.

10
Indice 2 - Le norme

n Introduzione pag. 12

11
Le norme Introduzione

Gli impianti elettrici di bassa tensione Norme tecniche e norme di legge


sono regolamentati da un insieme di testi Il progetto di un impianto elettrico deve essere elaborato per soddisfare
che hanno lobiettivo di definire le misure le esigenze di funzionamento e di servizio, nel rispetto dei fondamentali requisiti
della sicurezza.
per la protezione dei beni e delle persone. Il progetto un documento di natura tecnica, regolamentato da testi normativi
Tale obiettivo, necessario per il corretto (tecnici) e legislativi.
funzionamento degli impianti, prevede Questi guidano alla scelta appropriata di apparecchiature che rispondono
lutilizzo di apparecchi che rispondono ai requisiti di buona tecnica e ne definiscono le modalit di installazione e di utilizzo
per il corretto esercizio dellimpianto.
alle norme di costruzione e implica In Italia, il primo testo legislativo costituito dal Decreto del Presidente
losservanza di regole che definiscono della Repubblica (DPR) n. 547 del 27/4/1955, che riguarda la prevenzione infortuni
le modalit di installazione di questi sul lavoro.
apparecchi. Esso applicabile unicamente ai luoghi di lavoro, ove cio esista la figura del datore
di lavoro e del lavoratore dipendente, non quindi applicabile (salvo ulteriore
specifica):
c nel settore Civile;
c nel settore Scuola;
c nel settore locali di Pubblico Spettacolo.

La legge n. 186 e la regola dellarte


Un importante passo avanti stato fatto, nel 1968, con lemanazione

della legge n.186: "Disposizioni concernenti la produzione di materiali,

apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici".

La legge 186 composta di due soli articoli qui riportati:

Art. 1. Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti

elettrici ed elettronici devono essere realizzati e costruiti a regola darte.

Art. 2. I materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti

elettrici ed elettronici realizzati secondo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano

si considerano costruiti a regola darte.

Lart. 1 ribadisce lobiettivo che vengano realizzate opere "a regola darte";

lart. 2 evidenzia lintenzione del legislatore di fornire un riferimento preciso,

individuandolo nelle norme CEI. Ci lascia al progettista la libert (e la conseguente

responsabilit) di soluzioni alternative, che soddisfino comunque i fondamentali

requisiti di sicurezza; si possono cio realizzare apparecchiature e impianti

a regola darte anche al di fuori della Normativa CEI, ma in tal caso si tenuti

a dimostrare la rispondenza alla regola dellarte medesima.

Di fatto quindi, le Norme CEI sono considerate una delle possibili forme di regola

dellarte, sia per gli impianti che per i singoli componenti.

La legge n. 186, entro certi limiti, implica il superamento del DPR 547 in materia

elettrica in favore della Norma CEI, pi affidabile, aggiornata e completa dal punto

di vista tecnico di quanto non possa essere la legge dello Stato di per s generica e,

su certi punti, necessariamente obsoleta.

Inoltre, la sua applicazione non si limita agli ambienti di lavoro, ma si estende a tutti

gli impianti elettrici.

Le direttive comunitarie
Sono strumenti legislativi comunitari emanati dal Consiglio della Comunit
su proposta della Commissione Europea; liter di approvazione coinvolge
il Parlamento Europeo al fine di armonizzare la legislazione dei paesi membri,
che sono tenuti ad adottarle entro i termini stabiliti dalle Direttive stesse.
Lo scopo principale delle direttive quello di eliminare gli ostacoli tecnici agli scambi
commerciali nellambiente del Mercato Unico Europeo, fissando per i diversi tipi
di prodotto i requisiti essenziali della sicurezza. Le Direttive prevedono lapplicazione
della marcatura CE da parte del costruttore, il quale attesta la rispondenza
del prodotto ai requisiti essenziali della sicurezza, riportati in tutte le DIRETTIVE
COMUNITARIE applicabili al prodotto in questione.
La marcatura CE obbligatoria e rappresenta la condizione necessaria
per limmissione dei prodotti sul mercato e la loro libera circolazione allinterno
della Comunit Europea.
La marcatura CE un obbligo amministrativo ed destinata al controllo
delle autorit (ad es. doganali); non quindi un marchio destinato allutente
(ad es. il cittadino). I prodotti elettrici di Bassa Tensione utilizzati nella distribuzione
devono riportare la marcatura CE dal 1 Gennaio 1997.
Nota: la marcatura CE deve essere apposta dal fabbricante o dal suo mandatario
nella Comunit sul materiale elettrico o, in alternativa, sullimballaggio, sulle avvertenze duso
o sul certificato di garanzia, in modo visibile, facilmente leggibile e indelebile.

Le Direttive Comunitarie applicabili (salvo alcune eccezioni) sono due, di seguito descritte.

12
Direttiva per il materiale elettrico di Bassa Tensione (2006/95/CE)
Annulla e sostituisce la legge 791 del 18/10/1977.
Si applica a tutti i prodotti elettrici di Bassa Tensione (tra 50 a 1000 Vca
e tra 75 e 1500 Vcc), assicurandone un livello di sicurezza adeguato, stabilito
mediante i requisiti essenziali (minimi).
Assicura peraltro la libera circolazione dei prodotti elettrici in tutti gli Stati membri.
Nello stesso tempo demanda alle Norme tecniche il compito di prescrivere
le questioni specifiche conseguenti ai dettami della Direttiva stessa:
in particolare, condizione sufficiente perch un prodotto sia ritenuto sicuro secondo
la legge n.791, la rispondenza alla Norma armonizzata del CENELEC recepita
dalla Comunit e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Comunit o, in assenza
di questa, alle Norme CEE o IEC o, infine, alle Norme del paese di produzione
purch di sicurezza equivalente a quella richiesta in Italia.
Direttiva sulla Compatibilit Elettromagnetica (EMC) (2004/108/CE)
Annulla e sostituisce il Decreto Legislativo n.472 del 4/12/1992.

Si applica a tutte le apparecchiature elettrotecniche ed elettroniche, nonch

agli impianti ed installazioni che contengono componenti elettrici ed elettronici,

che possono creare perturbazioni elettromagnetiche o il cui funzionamento

possa venire influenzato da tali perturbazioni.

Tali apparecchiature devono essere costruite in modo che:

c le perturbazioni elettromagnetiche generate siano limitate ad un livello

che consenta agli apparecchi radio, di telecomunicazione ed altri apparecchi

di funzionare in modo conforme alla loro destinazione;

c abbiano un adeguato livello di immunit alle perturbazioni elettromagnetiche

che permetta loro di funzionare in modo conforme alla loro destinazione.

Decreto Ministeriale n.37 del 22-1-2008


(in vigore dal 27 marzo 2008)
Lobbligo alla sicurezza coinvolge, in un qualsiasi processo produttivo, tutti gli
operatori, ciascuno in misura dipendente dalle capacit decisionali o di intervento
che gli competono. quindi compito di ognuno, per la propria parte, osservare leggi,
regolamenti e norme, applicandoli con diligenza, al fine di rendere limpalcatura
normativa non fine a se stessa.
a questo scopo che, anche se con grave ritardo, era uscita nel marzo del 1990 la
legge 46/90, che costituiva il primo testo legislativo a comprendere e disciplinare tutti
gli aspetti relativi alla sicurezza degli impianti e, in particolare, degli impianti elettrici.
Questa legge, nel quadro complessivo della regolamentazione degli impianti elettrici
ai fini della sicurezza, risultata particolarmente importante, in quanto:
c ribadiva la legge n. 186 del 1968, per cui il rispetto delle Norme CEI/UNI
condizione sufficiente per la conformit alla regola dellarte;
c imponeva lutilizzo dellinterruttore differenziale ad alta sensibilit
(In 1 A, ved. Regolamento dattuazione) e ladeguamento degli impianti
esistenti.
c inoltre aveva sancito:
v la lotta allabusivismo, ostacolando il lavoro di soggetti impreparati che potrebbero
realizzare impianti pericolosi, sia dal punto di vista dellinstallazione,
sia per la qualit stessa dei materiali impiegati,
v lindividuazione precisa e giuridica delle figure chiave, con relativi compiti e
responsabilit:
- Committente
- Progettista
- Installatore
- Collaudatore
v lobbligatoriet del progetto (ove richiesto), che costituisce il primo passo n
ella direzione della sicurezza dellimpianto.
Linsieme di queste regole ha contribuito, in qualche modo e in qualche misura, ad
ottenere una maggiore sicurezza degli impianti., pur non risolvendo il problema
prioritario che quello della mancanza di verifiche e controlli a valle della
realizzazione e della messa in esercizio.
Si era cercato di responsabilizzare tutti i protagonisti del processo produttivo ad
essere qualificati nel proprio lavoro, a partire dallimprenditore (Committente) per la
sua parte di responsabilit per arrivare allinstallatore, che deve comunque essere
professionalmente preparato, conoscere la normativa vigente e i materiali e non
essere solo un buon esecutore o, al pi, un buon organizzatore dei lavori.
Lart. 9 della legge n. 46, in particolare, aveva imposto allinstallatore il rilascio
della dichiarazione di conformit dellimpianto realizzato, in cui si assicura il
rispetto della regola dellarte.
Ai fini del rispetto di questo obbligo e dellassunzione delle responsabilit
conseguenti, nella maggioranza dei casi conviene allinstallatore riferirsi
alle norme CEI, in quanto gi di per s regola dellarte.

13
Le norme Introduzione

In pratica quindi, linstallatore deve dichiara la conformit dellimpianto

alle norme CEI.

Dopo quasi 20 anni di onorata carriera, la legge 46/90 stata sostituita dal Decreto

Ministeriale 37/08, entrato in vigore il 27 marzo 2008.

Pur abrogando la Legge 46/90 (ad eccezione degli articoli 8 - Finanziamento delle

attivit di normazione tecnica, 14 - Verifiche, 16 - Sanzioni) ed il DPR 447/91,

il nuovo decreto ministeriale ne ha mantenuto i principi generali ampliandone

il campo di applicazione.

DPR 462/01
Il Decreto si prefigge il compito di incrementare il processo di verifica periodica
e di regolamentare e semplificare il procedimento di denuncia dellinstallazione
dei seguenti impianti:
cc impianto di protezione contro le scariche atmosferiche;
cc impianto di messa a terra finalizzati alla protezione dai contatti indiretti;
cc impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione.
Per impianti di terra il DPR intende linsieme di tutti i componenti dellimpianto
di terra (dispersori, collettori, conduttore di terra, conduttori di protezione
e conduttori equipotenziali) compresi i dispositivi di protezione contro i contatti
indiretti (controllori permanenti di isolamento, dispositivi di protezione contro
le sovracorrenti e a corrente differenziale).
Lo stesso concetto si applica agli impianti e ai dispositivi di protezione contro
i fulmini sia interni che esterni alla struttura delledificio.
Per gli impianti con rischio di esplosione la denuncia si riferisce a tutte le zone
di pericolo, con presenza di fluidi e polveri,e comprende la loro classificazione
ivi compresi i provvedimenti per eliminare i rischi connessi.
Solo dopo lomologazione si potr mettere in servizio limpianto.
Per quanto riguarda la messa in servizio degli impianti elettrici di messa a terra
e dei dispositivi di protezione contro i fulmini la dichiarazione di conformit, rilasciata
dallinstallazione, equivale a tutti gli effetti allomologazione dellimpianto.
Per gli impianti con pericolo di esplosione, successivamente alla dichiarazione
di conformit da parte dellinstallatore e alla denuncia dellimpianto da parte
del datore di lavoro, lomologazione verr effettuata dalle ASL o dallARPA
territorialmente competenti.
Il datore di lavoro ha lobbligo di denuncia degli impianti sopra indicati e lobbligo
di richiedere la loro verifica agli organismi preposti al controllo, secondo la
periodicit
definita dallo stesso Decreto.
Tali organismi possono essere le ASL oppure gli Organismi Ispettivi di tipo A
indipendenti da attivit di progettazione e/o di realizzazione degli impianti
e regolamentati dalla Norma CEI UNI 45004.
Il datore di lavoro passibile di sanzioni in caso di inadempienza agli obblighi di
legge.

Le Norme CEI
c Per quanto finoradetto losservanza delle norme CEI diviene in pratica un obbligo
per il progettista e linstallatore medio che, in questa maniera, non hanno difficolt a
dimostrare la regola dellarte rispetto ad impianti realizzati secondo normative
differenti.

14
Norme riguardanti gli impianti elettrici
di bassa tensione
Costituiscono le regole di concezione e progettazione degli impianti.

Tra queste, la pi importante sicuramente la norma CEI 64-8 che riguarda

le regole generali degli impianti di Bassa Tensione.

Norme riguardanti le apparecchiature


di bassa tensione
Queste norme definiscono le caratteristiche delle apparecchiature elettriche

(dimensioni, prestazioni meccaniche ed elettriche ecc.).

Le norme di prodotto di maggiore interesse per il catalogo Schneider Electric sono,

per quanto riguarda gli interruttori automatici, le seguenti:

c interruttori per applicazioni "domestiche e similari" che devono essere conformi

alla norma CEI EN 60898-1;

c interruttori per applicazioni "industriali" che devono essere conformi alla norma

CEI EN 60947-2;

c interruttori differenziali senza sganciatori di sovracorrente incorporati per

installazioni domestiche e similari conformi alla Norma CEI EN 61008-1;

c interruttori differenziali con sganciatori di sovracorrente incorporati per

installazioni domestiche e similari conformi alla Norma CEI EN 61009-1;

c apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione

(quadri BT)

v Parte 1: regole generali CEI EN 61439-1

v Parte 2: quadri di potenza CEI EN 61439-2.

v Prescrizioni particolari per i condotti sbarre CEI EN 60439-2;

c prescrizioni per la realizzazione, le verifiche e le prove dei quadri di distribuzione

per installazioni fisse per uso domestico e similari: CEI EN 23-51.

Tutti i dispositivi di protezione di nostra produzione sono conformi a queste norme.

Relazioni internazionali
Il CEI membro, tra gli altri, dei seguenti organismi internazionali:
c IEC (International Electrotechnical Commission): lorganismo che prepara
norme tecniche su scala mondiale; costituito nel 1907, attualmente raggruppa i 41
paesi maggiormente industrializzati del mondo ed ha in catalogo pi di 2200 norme.
LItalia partecipa a tutti i Comitati Tecnici della IEC e utilizza le norme internazionali
come base per le norme italiane;
c CENELEC (Comit Europen de Normalisation Electrotechnique): lente
normativo europeo avente lo scopo di armonizzare le norme nellambito europeo.
costituito da 17 Comitati Tecnici nazionali. Il CENELEC agisce anche per incarico
della Comunit Europea con lo scopo di eliminare gli ostacoli agli scambi,
dovuti alle normative tecniche, e predisporre i documenti di armonizzazione destinati
a diventare, nei singoli Paesi, norme armonizzate ai sensi della Direttiva
Comunitaria per i materiali di bassa tensione n. 73/23/CEE.

Norme CEI di particolare rilevanza per impianti


e apparecchi di bassa tensione
Corrispondenza con le norme europee (CENELEC) ed internazionali (IEC)

c La corrispondenza pu essere totale o parziale: maggiori dettagli sono riportati

nel testo;

c Sotto l'intestazione CENELEC sono riportate anche le corrispondenti

norme CEE.

Per informazioni supplementari e la ricerca delle norme di interesse si suggerisce

di visitare il sito www.ceiweb.it.

15
Le norme

16
Indice 3 - Caratteristiche della rete

n Sistemi di distribuzione pag. 18

n Protezione e sezionamento dei circuiti pag. 22

n La sicurezza nei sistemi TT pag. 23

n La sicurezza nei sistemi TN pag. 24

n La sicurezza nei sistemi IT pag. 26

n Ulteriori prescrizioni normative pag. 35

17
Caratteristiche Sistemi di distribuzione
della rete Sistemi TT e TN

Nelle reti BT si considerano tre modi Sistema TT: neutro collegato a terra
di collegamento a terra c Neutro collegato direttamente a terra;

(detti anche sistemi di neutro): c masse collegate a terra (solitamente interconnesse);

c sgancio obbligatorio al primo guasto disolamento, eliminato tramite un dispositivo

c sistema TT; differenziale a corrente residua posto a monte dellinstallazione ed eventualmente

c sistema TN in 3 varianti: TN-C, TN-S su ogni partenza per migliorare la selettivit.

e TN-C-S; Considerazioni
c sistema IT. c Soluzione pi semplice per linstallazione;

Essi differiscono per la messa a terra c non necessita di manutenzioni frequenti ( necessario verificare periodicamente

il funzionamento del dispositivo differenziale mediante il tasto di test).

del neutro e per il tipo di collegamento


Impiego
a terra delle masse. Sistema elettrico in cui lutenza alimentata direttamente dalla rete pubblica
Gli schemi e le principali caratteristiche di distribuzione in bassa tensione (edifici residenziali e similari).
di questi tre sistemi sono indicati qui Nota 1: se le masse non sono collegate ad una terra comune, deve essere utilizzato un
dispositivo differenziale su ogni partenza.
di seguito. Gli apparecchi installati sulle reti
devono assicurare la protezione dei beni 1
2
e delle persone e soddisfare le esigenze 3
di continuit di servizio dellimpianto. N

PE

utilizzatori

Sistema TN: masse collegate al neutro


c Neutro collegato direttamente a terra;

c conduttore di neutro e conduttore di protezione comuni (PEN): sistema TN-C;

c conduttore di neutro e conduttore di protezione separati (PE + N): TN-S;

c masse collegate al conduttore di protezione, a sua volta collegato al punto

di messa a terra dellalimentazione.

Si raccomanda di collegare il conduttore di protezione a terra in pi punti;

c sgancio obbligatorio al primo guasto disolamento, eliminato tramite i dispositivi

di protezione contro le sovracorrenti o tramite dispositivo differenziale.

Considerazioni
c Il sistema TN-C consente risparmio sullinstallazione (impiego di interruttori

tripolari e soppressione di un conduttore);

c aumenta i rischi di incendio in caso di forti correnti di guasto;

c la verifica dellintervento della protezione deve essere effettuata, se possibile,

durante lo studio tramite calcoli, ed eventualmente al momento della messa

in funzione tramite strumenti di misura. Questa verifica la sola garanzia di

funzionamento, sia al momento del collaudo, sia al momento dellutilizzazione,

sia dopo qualsiasi modifica o ampliamento sulla rete.

Impiego
Sistema elettrico con propria cabina di trasformazione (stabilimenti industriali).
Nota 1: nel sistema TN-C il conduttore PEN e nel sistema TN-S il conduttore PE non devono
mai essere interrotti.
Nota 2: nel sistema TN-C le funzioni di protezione e di neutro sono assolte dallo stesso
conduttore. In particolare il conduttore PEN deve essere direttamente collegato al morsetto
di terra dellutilizzatore e quindi, tramite un ponte, al morsetto di neutro.
Nota 3: i sistemi TN-C e TN-S possono essere utilizzati in una medesima installazione
(sistema TN-C-S).Il sistema TN-C deve obbligatoriamente trovarsi a monte del sistema TN-S.
Nota 4: per sezioni di fase <10 mm2 in Cu o < 16 mm2 in Al e in presenza di cavi flessibili
sconsigliabile lutilizzo di un sistema TN-C.
Nota 5: nel sistema TN-C il dispositivo di protezione differenziale non pu essere utilizzato
sulle partenze con neutro distribuito.
Nota 6: in presenza di ambienti a maggior rischio in caso di incendio vietato luso
del sistema TN-C .

1
2
3
PEN

SistemaTNC
utilizzatori

18
Sistema IT

1
2
3
N
PE

SistemaTNS
utilizzatori

Sistema IT: neutro isolato


c Neutro isolato da terra o collegato a terra attraverso un'impedenza di valore

sufficientemente elevato (qualche centinaio di Ohm);

c masse collegate a terra individualmente, per gruppi o collettivamente

(si raccomanda la messa a terra collettiva);

c segnalazione obbligatoria al primo guasto d'isolamento tramite un controllore

permanente d'isolamento (CPI) installato tra neutro e terra;

c sgancio non obbligatorio al primo guasto;

c ricerca ed eliminazione del primo guasto;

c sgancio obbligatorio al secondo guasto d'isolamento tramite i dispositivi

di protezione contro le sovracorrenti o tramite dispositivo differenziale.

Considerazioni
c Necessita di personale qualificato per la manutenzione;

c soluzione che assicura una migliore continuit di servizio;

c richiede un buon livello d'isolamento della rete (implica la frammentazione

della rete se questa molto estesa, e l'alimentazione degli apparecchi utilizzatori

con dispersioni elevate tramite trasformatori di separazione);

c la verifica dello sgancio al secondo guasto deve essere effettuata durante lo studio

tramite calcoli ed eventualmente alla messa in funzione tramite strumenti di misura.

Impiego
Sistema elettrico con propria cabina di trasformazione (con necessit prioritaria
di continuit di servizio).
Nota 1: con le masse collegate a terra per gruppi o individualmente, verificare lintervento dei

dispositivi automatici secondo la condizione richiesta per i sistemi TT (praticamente sempre

necessaria linstallazione di un dispositivo differenziale).

Nota 2: con le masse collegate a terra collettivamente, verificare lintervento del dispositivo

automatico secondo una condizione analoga a quella richiesta per i sistemi TN.

Nota 3: la norma raccomanda vivamente di non distribuire il neutro nei sistemi IT.

19
Caratteristiche Sistemi di distribuzione
della rete Separazione elettrica

Sistema di protezione per separazione elettrica


Un metodo di protezione contro i contatti indiretti previsto dalla norma CEI 64-8
e alternativo allinterruzione automatica dellalimentazione la separazione elettrica.
Con questo metodo lalimentazione del circuito deve essere realizzata con un
trasformatore di isolamento o con una sorgente avente caratteristiche di sicurezza
equivalenti (es. gruppo motore-generatore con avvolgimenti separati in modo
equivalente a quelli del trasformatore).
La tensione nominale del circuito separato non deve superare 500 V.
Le parti attive del circuito separato non devono essere connesse in alcun punto
a terra e devono essere separate rispetto a quelle di altri circuiti con un isolamento
equivalente a quello esistente tra avvolgimento primario e secondario
del trasformatore di isolamento.
Le masse del circuito separato devono essere collegate tra loro mediante
collegamenti equipotenziali non connessi a terra ne a conduttori di protezione
o a masse di altri circuiti.
Le prese a spina devono avere un contatto di protezione per il collegamento
al conduttore equipotenziale cos come i cavi che alimentano i componenti elettrici
devono possedere un conduttore di protezione.
Con questo metodo al verificarsi di un primo guasto nel circuito separato la corrente
di guasto non pu praticamente circolare. Al secondo guasto su una polarit diversa
da quella interessata dal primo guasto deve intervenire una protezione automatica
secondo il criterio stabilito dalla norma per il sistema TN.

Sistemi a bassissima tensione


La norma CEI 64-8 individua due sistemi di distribuzione e le rispettive prescrizioni

costruttive per garantire la protezione contro i contatti diretti e indiretti.

I due sistemi sono denominati:

c a bassissima tensione di sicurezza (SELV);

c a bassissima tensione di protezione (PELV).

Inoltre se per ragioni funzionali si utilizzano bassissime tensioni, la norma prevede

un sistema denominato a bassissima tensione funzionale (FELV).

I circuiti SELV e PELV devono essere alimentati:

c con tensioni non superiori a 50 V CA e 120 V CC non ondulata. In alcuni ambienti

a maggior rischio la tensione di alimentazione deve essere ridotta a 25 V CA

e 60 V CC;

c da una delle seguenti sorgenti:

v trasformatore di sicurezza (CEI EN 61558-2-6 (CEI 96-7),

v da sorgente con grado di sicurezza equivalente,

v da sorgenti elettrochimiche (batterie di accumulatori),

v da dispositivi elettronici (gruppi statici).

Inoltre le parti attive devono essere protette contro i contatti diretti mediante

involucro con grado di protezione non inferiore a IPXXB o isolamento in grado di

sopportare una tensione di prova di 500 Veff. per 1 minuto (in ogni caso per PELV,

solo se Un > 25 VCA o 60 VCC per SELV).

Data la complessit della materia si consiglia di consultare la norma.

20
Sistemi a bassissima tensione

400V Sistema SELV


Il sistema SELV garantisce un elevato livello di sicurezza verso il pericolo
di contatti diretti e indiretti e per questo motivo viene impiegato in ambiente
Circuiti a maggior rischio come luoghi conduttori ristretti, luoghi con pareti conduttrici
separati e luoghi con alto livello di umidit.
50Vmax Condizioni di installazione
c Masse non collegate n a terra n al conduttore di protezione o alle masse
di altri circuiti elettrici;
Trasformatore c parti attive del circuito di alimentazione principale o di eventuali altri circuiti
disicurezza a bassissima tensione PELV o FELV devono essere separate dal circuito SELV
Utilizzatore mediante schermo o guaina per garantire un livello di sicurezza non inferiore
a quello previsto per la sorgente di alimentazione;
c prese a spina senza contatto per il conduttore di protezione di tipo tale
da non consentire l'introduzione di spine di altri sistemi elettrici;
c le spine non devono poter entrare nelle prese di altri sistemi elettrici.

400V Sistema PELV


Per soddisfare i criteri di sicurezza e affidabilit dei circuiti di comando
o per esigenze funzionali pu essere necessario collegare a terra un punto
Circuiti del circuito attivo.
separati In tal caso viene utilizzato il sistema PELV che garantisce un livello di sicurezza
50Vmax inferiore rispetto al sistema SELV in quanto non risulta completamente isolato
dal sistema esterno.
Un guasto verso terra del circuito primario potrebbe introdurre attraverso limpianto
di terra delle tensioni pericolose sulle masse del sistema PELV, tale rischio
Trasformatore accettabile per la presenza, sul circuito principale, dei dispositivi automatici atti
disicurezza alla protezione contro i contatti indiretti.
Condizioni di installazione
Utilizzatore c Masse collegate a terra (non obbligatorio);

c parti attive del circuito di alimentazione principale separate dal circuito PELV

mediante schermo o guaina atti a garantire un livello di sicurezza non inferiore

a quello previsto per la sorgente di alimentazione;

c prese a spina con o senza contatti per il conduttore di protezione, di tipo tale

da non consentire lintroduzione di spine di altri sistemi elettrici;

c le spine non devono poter entrare nelle prese di altri sistemi elettrici.

400V Sistema FELV


Il circuito FELV un circuito alimentato, per ragioni funzionali, con un normale
trasformatore con tensione secondaria non superiore a 50 V.
Un guasto di isolamento tra primario e secondario del trasformatore pu introdurre
tensioni pericolose per le persone senza che i dispositivi a monte del circuito FELV
intervengano. Il circuito FELV richiede lutilizzo di dispositivi automatici
50Vmax
di interruzione atti a garantire la protezione contro i contatti indiretti.
Trasformatore Condizioni di installazione
diisolamento c Masse obbligatoriamente collegate a terra;
c grado di isolamento dei componenti pari a quello del circuito primario;
c prese a spina con contatto per il conduttore di protezione, di tipo tale da non
consentire lintroduzione delle spine del sistema FELV nelle prese alimentate con
altre tensioni e da non consentire lintroduzione di spine di altri circuiti nelle prese
Utilizzatore
del sistema FELV.
c coordinamento del circuito di protezione con il dispositivo automatico
di interruzione previsto sul circuito principale per garantire la protezione contro
i contatti indiretti.

21
Caratteristiche Protezione e sezionamento
della rete dei circuiti
Numero di poli da interrompere e proteggere

Protezione e sezionamento dei circuiti


ll numero di poli indicato valido per gli interruttori automatici che assicurano
contemporaneamente le funzioni di protezione, manovra e sezionamento.

sistema TT o TNS
neutro non distribuito trifase schema A
neutro distribuito trifase + N SN = SF: schemi B o C
SN < SF: schema C sotto la condizione 5
o schema B sotto le condizioni 1 e 2
fase + N schemi D o E
fase + fase schema E
sistema TNC
neutro non distribuito trifase schema A
neutro distribuito trifase + PEN SPEN = SF: schema F
SPEN < SF: schema F sotto la condizione 4
fase + PEN SPEN = SF: schema G
sistema IT
neutro non distribuito trifase schema A
neutro distribuito trifase + N schema C
fase + N schema E
fase + fase schema E

schema A schema B schema C schema D schema E schema F schema G

PEN PEN

Condizione 1
Il conduttore di neutro, di opportuna sezione, deve essere protetto contro
il cortocircuito dal dispositivo di protezione delle fasi.
Condizione 2
Solo in presenza di un sistema sostanzialmente equilibrato.

La massima corrente che pu attraversare il conduttore di neutro , in servizio

ordinario, nettamente inferiore alla portata di questo conduttore.

Condizione 3
Quando la protezione del neutro gi assicurata da un dispositivo di protezione
a monte contro il cortocircuito o quando il circuito protetto da un dispositivo
a corrente differenziale residua che interrompe tutti i conduttori.
Condizione 4
Se non sono soddisfatte le condizioni 1 e 2 si deve disporre sul conduttore PEN

un dispositivo sensibile alle sovracorrenti che interrompa le fasi,

ma non il conduttore PEN.

Condizione 5
La protezione del neutro deve essere adatta alla sua sezione.
Nota 1: la norma CEI 64-8 raccomanda di non distribuire il neutro nei sistemi IT.
Nota 2: il conduttore di neutro deve avere la stessa sezione del conduttore di fase
in circuiti monofasi e in circuiti polifasi con sezione di fase 16 mm 2 (rame)
e 25 mm 2 (alluminio).

22
Caratteristiche La sicurezza nei sistemi TT
della rete Presentazione
Prescrizioni per ambienti particolari

In un sistema TT, per garantire la protezione delle persone contro i contatti indiretti,

deve essere soddisfatta la seguente relazione:

IDn < VL

RE
dove:
c IDn [A] la corrente che provoca lintervento automatico del dispositivo
di protezione a corrente differenziale;
c VL [V] la tensione limite di contatto pari a 50 V (25 V in ambienti a maggior
rischio);
c RE [] la resistenza del dispersore.
Utilizzando un dispositivo differenziale ad alta sensibilit, il collegamento
delle masse con la terra pu avere un valore di resistenza elevato (vedi tabella)
senza compromettere lintervento del dispositivo.
Limpiego di un dispositivo differenziale consente di prevedere un impianto di terra
facile da realizzare ed affidabile nel tempo.
Il dispositivo differenziale pu essere:
c parte integrante del dispositivo di interruzione automatica. In questo caso
il dispositivo differenziale ha lo scopo di proteggere l'impianto dai guasti verso terra
e viene installato sugli interruttori generali;
c direttamente associato al dispositivo di interruzione automatica (blocchi Vigi);
c esterno al dispositivo di interruzione automatica (Vigirex).

valori massimi della resistenza di terra RA []


IDn [A] VL [V]
50 25
0,03 1660 830
0,3 166 83
0,5 100 50
3 16 8
10 5 2,5
30 1,6 0,8

23
Caratteristiche La sicurezza nei sistemi TN
della rete Presentazione

In un sistema TN per garantire la protezione contro i contatti indiretti deve essere


soddisfatta la seguente relazione:
Ia Uo
Zs
dove:

NSX160
c Ia [A] la corrente che provoca lapertura automatica del dispositivo di protezione

entro i tempi previsti dalla norma in funzione della tensione nominale verso terra

del sistema, indicati nella tabella sottostante.

tempi massimi di interruzione per i sistemi TN


U0 [V] tempi di interruzione [s]
120 0,8
230 0,4
400 0,2
>400 0,1
c Uo [V] la tensione nominale (valore efficace) tra fase e terra;

c Zs [] l'impedenza dell'anello di guasto dalla sorgente di energia fino al punto

di guasto e comprende l'impedenza del conduttore di fase e di protezione

trascurando l'impedenza di guasto.

I dispositivi di interruzione automatica ammessi dalle norme sono il dispositivo

a corrente differenziale e il dispositivo di protezione contro le sovracorrenti.

Che corrente di intervento utilizzare


Se si utilizza per la protezione delle persone lo stesso dispositivo impiegato
per la protezione contro le sovracorrenti, consigliabile utilizzare, per la verifica
della relazione sopra riportata, la corrente di intervento della protezione magnetica
Im [A].
c Il tempo di intervento della protezione magnetica infatti inferiore ai tempi
massimi previsti della norma.
La relazione iniziale diventa:
Im Uo
Zs
Tuttavia si ricorda che per circuiti di distribuzione e per circuiti terminali protetti
con dispositivo di protezione contro le sovracorrenti con corrente nominale
o di regolazione superiore a 32A la norma ammette tempi di intervento inferiori

o uguali a 5 s.

Se il dispositivo di interruzione equipaggiato con una protezione differenziale,

la corrente utilizzata per la verifica la soglia di intervento nominale IDn

del dispositivo differenziale:

IDn Uo
Zs

Selettivit differenziale
Per realizzare la selettivit, tra protezioni differenziali disposte in serie, verificare

le relazioni riportate a pag. 382.

La norma ammette, limpiego di dispositivi differenziali selettivi del tipo S oppure

di dispositivi differenziali regolabili in tempo e corrente.

Nota: i tempi massimi di interruzione indicati in tabella si applicano ai circuiti terminali protetti
con dispositivo di protezione contro le sovracorrenti aventi corrente nominale o regolabile
non superiore a 32 A.

24
Come ottenere la protezione contro i contatti
indiretti
Qualora la protezione contro i contatti indiretti non sia verificata utilizzando i comuni

dispositivi di protezione si possono impiegare i seguenti accorgimenti:

c utilizzare uno sganciatore a soglia magnetica bassa:

v interruttori modulari con curva di intervento tipo B,

v interruttori scatolati con sganciatore magnetotermico tipo G,

v interruttori equipaggiati con sganciatore elettronico tipo Micrologic.

Abbassando la soglia di intervento del rel magnetico possibile proteggere contro

i contatti indiretti condutture di lunghezza maggiore.

In tal caso si consiglia di verificare i limiti di selettivit determinati precedentemente.

c Utilizzare un dispositivo differenziale. Il suo impiego permette di realizzare

la protezione contro i contatti indiretti in tutti quei casi dove lintervento della

protezione magnetica non assicurata:

v circuiti soggetti a modifiche e ampliamenti importanti,

v impedenze di guasto elevata o di difficile valutazione.

Lutilizzo del dispositivo differenziale, nella maggior parte dei casi, rende

la protezione indipendente dai parametri dellimpianto elettrico

(lunghezza e sezione dei cavi).

Esempio
Ad una soglia di intervento differenziale pari a 1 A corrisponde unimpedenza

dellanello di guasto di 230 .

Inoltre la soglia magnetica pu essere regolata al valore massimo migliorando

cos le condizioni richieste per la selettivit in cortocircuito.

c Aumentare la sezione del cavo.

Dove non sia possibile utilizzare interruttori con la soglia magnetica bassa:

v richiesta di limiti di selettivit elevati,

v rischi di scatti intempestivi dovuti a correnti di avviamento importanti, e dove

non si possa o non si voglia utilizzare dispositivi differenziali, per assicurare

lintervento della protezione necessario aumentare la sezione del conduttore

di protezione o al limite la sezione del conduttore di fase.

Cos facendo si riduce limpedenza dellanello di guasto e si eleva la corrente

di guasto verso terra migliorando le condizioni di intervento del dispositivo

di protezione.

25
Caratteristiche La sicurezza nei sistemi IT
della rete Presentazione

La particolare configurazione di questo Condizioni di sicurezza al primo guasto


sistema fa si che in caso di singolo guasto La corrente capacitiva di primo guasto si pu determinare come segue:
I1g = e . U . 2 . p . 50 . C . 10-6 . L . 10-3
a terra la corrente di guasto sia fortemente
Id
limitata dallimpedenza capacitiva verso
terra della linea e non richieda quindi
di essere interrotta tempestivamente

Id

impianto esercito con tensione nominale 230/400V (1)


sviluppo totale dei cavi [m] 1000 2000 3000 4000 5000 6000 7000 8000 9000 10000 11000 12000 13000 14000 15000
corrente di primo guasto (2) [A] 0,065 0,131 0,196 0,261 0,326 0,392 0,457 0,522 0,587 0,653 0,718 0,783 0,848 0,914 0,979
resistenza di terra [] tensione di contatto [V]
2 0,13 0,26 0,39 0,52 0,65 0,78 0,91 1,04 1,17 1,31 1,44 1,57 1,7 1,83 1,96
5 0,33 0,66 0,98 1,31 1,63 1,96 2,29 2,61 2,94 3,27 3,59 3,92 4,24 4,57 4,9
10 0,65 1,31 1,96 2,61 3,26 3,92 4,57 5,22 5,87 6,53 7,18 7,83 8,48 9,14 9,79
25 1,63 3,28 4,9 6,53 8,15 9,8 11,43 13,05 14,68 16,33 17,95 19,58 21,2 22,85 24,48
50 3,25 6,55 9,8 13,05 16,23 19,6 22,85 26,1 29,35 32,65 35,9 39,15 42,4 45,7 48,95
100 6,5 13,1 19,6 26,1 32,6 39,2 45,7 52,2 58,7 65,3 71,8 78,3 84,8 91,4 97,9
150 9,75 19,65 29,4 39,15 48,9 58,8 68,55 78,3 88,05 97,95 107,7 117,5 127,2 137,1 146,9
200 13 26,2 39,2 52,2 65,2 78,4 91,4 104,4 117,4 130,6 143,6 156,6 169,6 182,8 195,8
(1) La capacit relativa ai cavi in bassa tensione pu essere presa pari a 0,3 F/km
(2) Per sviluppo totale dei cavi si intende la lunghezza complessiva dei circuiti monofasi e tripolari con o senza neutro presenti.
Per impianti in bassa tensione la corrente capacitiva circa pari a 65 mA x km.

Altra condizione riguarda la resistenza di terra a cui sono collegate le masse

e la tensione pericolosa che si introduce sulle masse stesse durante il primo guasto.

Tale condizione, nella maggior parte degli impianti in situazioni ordinarie,

rispettata.

Uc = I1g . RE UL

I simboli utilizzati nelle relazioni sopra indicate hanno il seguente significato.

I1g = corrente verso terra di primo guasto, corrente capacitiva totale fornita

da tutta la rete di distribuzione [A]

U = tensione concatenata [V]

C = capacit verso terra della linea in BT, valore tipico [F/km]

L = sviluppo totale dei cavi [m]

UL = tensione limite di contatto (50 V in ambiente ordinario, 25 V in ambienti

articolari)

RE = resistenza di messa a terra delle utenze o di gruppi di utenze []

UC = tensione di contatto che si manifesta sulle masse alla comparsa del primo

guasto di Isolamento [V].

Se si considera una resistenza di terra del dispersore pari a 10 la lunghezza totale

dei cavi che da origine ad una tensione limite di contatto di 50 V di circa 77 km.

Con una resistenza del dispersore di terra di 200 (terreno con resistivit elevata)

la lunghezza si riduce a 3,8 km. Qualora non sia possibile realizzare un impianto di

terra con resistenza idonea a limitare la tensione di contatto a valori inferiori a quelli

massimi previsti dalla norma, 50 V per impianti ordinari e 25 V per impianti per

applicazioni particolari, suddividere limpianto in sezioni elettricamente indipendenti,

ciascuna alimentata da proprio trasformatore con neutro isolato. In caso di primo

guasto la tensione di terra dovr essere inferiore alla tensione limite.

Non sar necessario interrompere lalimentazione ma obbligatorio prevedere la

segnalazione guasto per prevenire linsorgere di un secondo guasto di isolamento.

Per fare ci si utilizza un controllore permanete di isolamento CPI (Vigilhom),

uno per ogni circuito indipendente separato galvanicamente dagli altri, che attiva

un allarme sonoro e visivo. opportuno individuare ed eliminare il primo guasto

nel tempo pi breve possibile. Per facilitare lidentificazione del punto di guasto

si possono utilizzare sistemi automatici di ricerca che prevedono un sistemi

di rilevamento associato a concentratori di segnale (as esempio XM200 + XD312)

o sistemi manuali portatili che utilizzano pinze amperometriche (XRM + pinza).


Per salvaguardare limpianto dalle sovratensioni che possono provenire dalla rete
in MT (guasto di isolamento del trasformatore MT/BT) consigliabile installare
degli scaricatori di sovratensione (Cardew-C) tra il centro stella del trasformatore,
oppure una fase, e la terra.

26
Nota 1: i tempi massimi di interruzione del guasto indicati
per il sistema TN sono applicabili ai sistemi IT con neutro
Secondo guasto
Al secondo guasto (guasto su una fase differente o sul neutro) la condizione

distribuito o non distribuito. Per il metodo pratico di verifica


dellintervento della protezione contro le sovracorrenti di intervento delle protezioni differente a secondo della modalit di connessione

si rimanda al capitolo Protezione delle persone. Quando a terra delle masse.

nel sistema IT la protezione contro le sovracorrenti interviene, c Masse collegate ad una terra unica.

per doppio guasto a terra, in un tempo superiore a quello In questo caso il secondo guasto di isolamento d origine ad unanello di guasto

ammesso dalla norma, necessario utilizzare un dispositivo


simile a quello di un sistema TN (la corrente verso terra circola attraverso

a corrente differenziale oppure effettuare, se praticamente


possibile, un collegamento equipotenziale non connesso il conduttore di protezione che unisce le due masse)

a terra tra le masse simultaneamente accessibili e con tutte c Masse collegate a terra individualmente oppure a gruppi.

le masse estranee. Con questa modalit di connessione a terra lanello di guasto equiparabile a quello

Nota 2: tale dispositivo a corrente differenziale non deve di un sistema TT (la corrente di guasto interessa i dispersori delle due terre distinte).

intervenire in caso di primo guasto di isolamento per non


Con connessione ad una terra unica o a pi terre distinte le masse devono essere

vanificare le caratteristiche di continuit di servizio del sistema


IT. La soglia della protezione differenziale deve essere comunque connesse tra loro mediante un conduttore di protezione.

superiore al seguente valore.


IDn I 1g Condizione di intervento delle protezioni
K Dn
dove i simboli hanno il seguente significato In caso di terra unica si possono identificare due condizioni di guasto a secondo

IDn = corrente nominale di intervento del dispositivo della presenza o no del conduttore di neutro.

differenziale. Si precisa che la norma raccomanda di non distribuire il neutro nei sistemi IT.

KDn = tolleranza della soglia di intervento del dispositivo Neutro non distribuito:

di protezione (valore normalizzato: 0,5 per dispositivi


differenziali Vigi, 0,8 per dispositivi differenziali Vigirex e VIGI Ia U .

di tipo Si) 2 ZS

Nota 3: in caso di primo guasto i carichi alimentati possono Neutro distribuito:


contribuire alla corrente capacitiva e tale contributo di difficile Ia Uo . 1
valutazione. Per tale motivo si raccomanda di utilizzare un 2 ZS
margine di sicurezza superiore a quello relativo alla sola dove:
tolleranza della soglia di intervento.
Nota 4: nei sistemi IT la protezione differenziale funziona
Ia = corrente di intervento del dispositivo di protezione [A]
correttamente solo nelle seguenti condizioni di guasto. I dispositivi ad interruzione automatica ammessi dalla norma sono il dispositivo
In definitiva il dispositivo a corrente differenziale posto di protezione contro il cortocircuito [Im] e il dispositivo a corrente differenziale [IDn].
a monte di derivazione non interviene per doppio guasto Uo = tensione nominale tra fase e terra in valore efficace espressa in [V]
a terra sulle derivazioni stesse. U = tensione nominale tra fase e fase in valore efficace espressa in [V]
ZS = impedenza dellanello di guasto comprendente il conduttore di fase
A

e il conduttore di protezione espressa in []


Il dispositivo A
ZS = impedenza dellanello di guasto comprendente il conduttore di neutro
non interviene

e il conduttore di protezione espressa in []


Id

B C

I dispositivi B e
C intervengono NSX160

Condizione di doppio guasto sulle linee terminali

A B

I dispositivi A e
B intervengono

Passerella
metallica

C D

Condizione di doppio guasto sulle due linee di alimentazione


a monte delle linee terminali

27
Caratteristiche La sicurezza nei sistemi IT
della rete Controllori permanenti di isolamento
Caratteristiche

La scelta del controllore permanente

disolamento deve essere effettuata

in funzione dei seguenti parametri:

c la tensione tra le fasi e il tipo di rete

da controllare;

c l'estensione della rete da controllare;

c altri elementi quali installazione,

alimentazione ausiliaria, ecc.

tipo IM9 IM9-OL IM10-IM20(1) IM10H-IM20H


(motori fuori tensione) (ambiente ospedaliero)
tensione concatenata CA neutro accessibile 480 V max 690 VAC (fuori tensione) 480 VAC 230 Vca 15%
CA neutro non accessibile
CC 690 Vcc (fuori tensione) 345 VCC
frequenza 45-440 Hz 45-440 Hz 45-440 Hz 50-60 Hz
principio di funzionamento: iniezione in CC segnalazione squilibrio AC AC
in tensione
soglia di funzionamento preallarme 2-500 k 0,5-10 M 1 k-1 M 50 k-500 k
guasto 1-250 k 0,25-2 M 0,5 k-500 k
campo lettura della resistenza 0,1 k -10 M 1 k -10 M
campo lettura della capacit 0,1 mF -40 mF
tensione ausiliaria CA 115/415 VCA 115/415 VCA 115/415 VCA 115/415 VCA
tensione ausiliaria CC 125/250 VCC 125/250 VCC 125/250 VCC 125/250 VCC
installazione incasso b b
guida DIN b b b b
grado di protezione parte frontale IP40 IP40 IP52 IP52
tipo XM200 XM300(1) XML308-XML316(2)
tensione concatenata CA neutro accessibile 440 VAC 690 VAC (fuori tensione) 480 VAC
CA neutro non accessibile 760 Vac
CC 500 VCC 690 VCC (fuori tensione) 345 VCC
frequenza 45-440 Hz 45-440 Hz 45-440 Hz
principio di funzionamento: iniezione in AC segnalazione squilibrio AC
in tensione
soglia di funzionamento preallarme 10 k-100 k 0,5-10 M 1 k-1 M
guasto 0,1 k-20 k 0,25-2 M 0,5 k-500 k
campo lettura della resistenza 0,1 k -999 k 0,1 k -10 M
campo lettura della capacit 0,1 mF -199 mF 0,1 mF -40 mF
tensione ausiliaria CA 115/127 VCA 115/127 VCA 115/127 VCA
220/240 VCA 220/240 VCA 220/240 VCA
380/415 VCA 380/415 VCA 380/415 VCA
tensione ausiliaria CC
installazione incasso b b b
guida DIN
grado di protezione parte frontale IP30 IP30 IP30
(1) IM20 con piastra HV-IM20 fino a 1700 VCA neutro accessibile, 1000 Vac neutro non accessibile.
(2) XM300c e XML con piastra PHT1000 fino a 1700 VCA neutro accessibile, 1000 VCA neutro non accessibile; 1200 VCC per reti in CC

28
caratteristiche industria e Marina
tipo di controllore IM9 IM9-OL IM10 IM20 XM200 XM300C XML308/
316 (CPI +
misura locale)

reti piccole Reti IT reti Medie e Grandi (2) IT


isole IT/macchine motori fuori reti medie fino a 40 F tete estesa >40 Fo localizzazione guasto
operatrici tensione + com. + com. e mis. locale
alimentazione ausiliaria 110 - 415 VCA 125/250 VCC 115/127 o 220/240 o 380/415 VCA
doppia soglia + (guasto + preallarme) s s s s s s s
misura resistenza r no no s s s s s
controllo rete CA s s s s s s s
controllo rete CC o CA
no no s s s s s
con componenti continue
comunicazione no no no s no s s
localizzazione autom. del guasto no no no no s s s
misura capacit C no no no s s s s
misura impedenza zC no no no s no no no
log allarme no no no s no s s
piastra addizionale hV no no no s no s s
motore fuori tensione no s no no no no no
input inibizione iniezione di corr. no no no s no no no
installazione guida DIN incasso o guida DIN incasso
dispositivi di localizzazione
automatica dei guasti senza misura XD301

no no no no

XD312/XD308C

dispositivi di localizzazione
automatica dei guasti XL308/316
con misura r e C locale no no no no no

interfaccia di comunicazione
modbus XLI300
no no no no no o XTU300

accessori (1) HV-IM20


PHT1000
limitatore di sovratensioni Cardew C - Resistenza di limitazione (ZX)
toroidi
localizzazione manuale dei guasti
(1) Tranne IM9-OL.
(2) Scelta tra IM10/IM20 e XM200: vedere pagina 33.

29
Caratteristiche La sicurezza nei sistemi IT
della rete Controllori permanenti di isolamento
Caratteristiche

Ai terminali del Scaricatore di sovratensione Cardew-C


trasformatore La funzione di questo componente quella di scaricare verso terra le sovratensioni
a frequenza industriale (50Hz) che provengono dalla media tensione e quindi
salvaguardare linstallazione e lintegrit del controllore permanente di isolamento.
Lo scaricatore collegato tra il centro stella del trasformatore e la terra o tra una fase
e il collettore di terra e deve essere in grado di sopportare:
c la sovratensione permanente che si manifesta allinsorgere del primo guasto
di isolamento (U = 1,732 x Uo);
congiuntore c la corrente dovuta al secondo guasto di isolamento.
CPI La corrente di doppio guasto, nelle condizioni di guasto pi gravose, avr il valore
della corrente di cortocircuito trifase se lo scaricatore installato tra il centro stella
del trasformatore e la terra oppure sar pari alla corrente di cortocircuito bifase
se il limitatore di sovratensioni installato tra una fase e la terra.
Le sue principali caratteristiche sono:
c tensione U di non innesco a 50 Hz: 1,6 x U;
c tensione di innesco a 50 Hz: 2,5 x U (3 x U per tipo 250 V);
c corrente massima dopo linnesco: 40 kA x 0,2 s.
Leffettiva corrente sopportata dallo scaricatore dipende dal tempo di interruzione
arrivo del dispositivo di protezione come indicato nella tabella seguente.
tempo di eliminazione del guasto [s] 0,5 0,4 0,32 0,2 0,14 0,8
Icw Cardew-C [kA] x [s] 25,3 28,3 31,6 40 40 40
c Resistenza di isolamento: > 1010 .
c Non ripristinabile.
Il suo intervento provoca la segnalazione continua del controllore permanente
di isolamento. Per facilitare lidentificazione della perdita di isolamento dello
scaricatore consigliabile installare, sul collegamento a terra, un toroide e il relativo
dispositivo XD301 che segnala localmente e a distanza la presenza della corrente
di dispersione.
La scelta del Cardew-C dipende dai seguenti parametri:
c tensione nominale della rete elettrica;
c livello di isolamento dellimpianto e del controllore permanete di isolamento;
c punto di collegamento a terra (neutro-terra o fase-terra).
Sezione del conduttore o della sbarra di collegamento.
La sezione dipende dalle seguenti caratteristiche/condizioni:
c modalit di collegamento a terra dello scaricatore (neutro accessibile oppure
Al collettore non accessibile);
di cabina Collettore di terra di cabina c tipo di conduttore (rame o alluminio);
c tempo di eliminazione del guasto (la condizione pi gravosa generalmente
quella dovuta allinterruzione del guasto mediante interruttore a monte
Esempio di installazione di un limitatore di sovratensione del trasformatore MT/BT).
e del controllore permanente di isolamento allinterno Il conduttore di fatto un conduttore PE e come tale pu essere dimensionato
del quadro QGBT tipo P-Bloc. secondo i criteri indicati dalla norma CEI 64-8.
Nel caso in cui il guasto di isolamento sullimpianto avvenga La formula per il calcolo la seguente.
quando il limitatore di sovratensione in conduzione
e si manifesti in prossimit del punto di installazione SPE = Ig . tin
della Cardew-C (condizione peggiorativa) la corrente di doppio K
guasto corrisponde a quella che si avrebbe in cabina dove
(Icc trifase in caso di neutro distribuito e 0,866 x Icc trifase SPE = sezione del PE
in caso di assenza del conduttore di neutro). Ig = corrente di guasto a terra
t int = tempo di interruzione del guasto
K = fattore relativo a isolante e materiale conduttore:
c per conduttore isolato in PVC K = 115 (K = 143 per T<30C);
c per conduttore isolato in EPR K = 143 (K = 176 per T<30C).
Per temperatura si intende quella dellaria circostante il conduttore.
Solitamente il cavo di collegamento del dispositivo di eliminazione delle
sovratensione dista dal collettore meno di 2 m.

30
tabella di scelta del limitatore di sovratensioni Cardew C
Un [V] neutro accessibile neutro non accessibile

MT BT MT BT

230 tipo 250 V tipo 250 V


230 U 400 tipo 250 V tipo 440 V
400 U 660 tipo 440 V tipo 660 V
660 U 1000 tipo 660 V tipo 1000 V
1000 U 1560 tipo 1000 V

tabella di scelta della sezione cavo di collegamento del Cardew-C (1) (2) (3)
trasformatore in resina [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250
VCC [%] 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6
sezione connessione [mm2] neutro accessibile 16 25 50 50 70 95 95 120 150
neutro non accessibile 16 25 35 50 70 70 95 120 150 185
trasformatore in olio [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250
VCC [%] 4 4 4 4 4 4 4 6 6 6
sezione connessione [mm2] neutro accessibile 25 50 70 70 95 120 150 120 150
neutro non accessibile 25 35 50 70 95 95 120 120 150 185
(1) Il cavo isolato in PVC.
(2) Per cavi in alluminio moltiplicare la sezione del conduttore in rame per 1,5.
(3) Per cavi isolati in EPR moltiplicare la sezione del conduttore isolato in PVC per 0,8.

31
Caratteristiche La sicurezza nei sistemi IT
della rete Sicurezza minima

Segnalazione del primo guasto


La norma CEI 64-8 richiede linserimento di un controllore di isolamento (CPI)
MT/BT MT/BT
XLI300
per la segnalazione del primo guasto a terra.
Per una normale rete a 50 Hz si possono utilizzare sia controllori che iniettano
un segnale di tipo continuo che controllori che iniettano un segnale alternato a bassa
XML316 XML308
frequenza (2.5 Hz). Il secondo tipo di CPI pu fungere anche da generatore
di segnale per la ricerca dei guasti.
Il controllore di isolamento pu essere inserito in alternativa sul centro stella
del trasformatore o su una delle fasi; nel primo caso la tensione che applicata
al CPI per un guasto a terra la stellata mentre nel secondo caso la concatenata.
Uno dei parametri di scelta di un CPI proprio la tensione concatenata della rete
da controllare: infatti nel caso di neutro non accessibile (collegamento del CPI
su una fase) essa risulta 1/e volte inferiore rispetto al caso di neutro accessibile.
I CPI sono dotati di una soglia di allarme in k al raggiungimento della quale
si ha laccensione di una spia sul fronte degli apparecchi e la commutazione
di un contatto per la segnalazione a distanza.
La soglia di allarme deve essere impostata ad un valore di resistenza inferiore
Rete a configurazione variabile: un solo CPI deve essere al normale valore di resistenza di isolamento verso terra dellimpianto con tutti
collegato per ogni rete indipendente. i carichi inseriti. Lintervento delle protezioni obbligatorio al secondo guasto.
Nel caso di reti TT o TN alimentate tramite UPS pu verificarsi la situazione
in cui l'impianto a valle, in assenza di tensione di rete, riceva tensione dalla batteria.
Si ha quindi il passaggio da un sistema di neutro TT o TN ad un sistema IT, in quanto
la batteria funziona in isola. Considerando per la limitata estensione dei circuiti
alimentati dall'UPS ed il breve tempo per il quale l'UPS pu funzionare in isola
(generalmente dell'ordine dell'ora), non si considera giustificato l'utilizzo
di un dispositivo di segnalazione del primo guasto in quanto risulta estremamente
improbabile l'insorgere, dopo un primo guasto, di un secondo guasto nel breve
tempo di funzionamento con alimentazione da batteria (si veda a questo proposito
il commento all'articolo 413.1.5.1 della nuova edizione della norma CEI 64-8).

Reti con pi trasformatori


Bisogna sottolineare che non corretto installare due o pi CPI su una stessa rete
poich se tra i due vi continuit metallica le correnti iniettate si sovrappongono
e di conseguenza i dispositivi danno luogo a misurazioni errate che si traducono
in indicazioni inaffidabili del livello di isolamento. In base a quanto detto, se la rete
alimentata da pi trasformatori in parallelo va installato un solo CPI il quale
comunque controller lisolamento del secondario dei trasformatori e di tutto
limpianto a valle dei trasformatori stessi.

Reti a configurazione variabile


In questo caso le valutazioni da fare sono pi complesse: bisogna considerare tutte
le configurazioni che pu assumere limpianto e verificare che in nessuna di esse vi
siano due o pi CPI collegati alla stessa rete. Le manovre che portano a modifiche
della topologia della rete (ad esempio chiusura o apertura di congiuntori) devono
modificare opportunamente anche i collegamenti dei CPI per evitare di averne pi
di uno collegato alla stessa parte di impianto o di lasciare parti di impianto prive
di controllo. Nel caso di due reti esercite indipendentemente in servizio normale
ma che possono essere comunque collegate (ad esempio per fuori servizio di un
trasformatore), necessario che uno dei CPI venga scollegato nel funzionamento
con congiuntore chiuso. necessario inoltre verificare che la regolazione
della soglia di intervento sia inferiore al livello di isolamento dellimpianto
a congiuntore chiuso e che il CPI sopporti la lunghezza totale dei cavi di tutto
limpianto (ad esempio tale valore di 30 km per lXM200).

Conclusioni
Linstallazione di un CPI in un impianto IT (peraltro imposta dalla norma CEI 64-8)
permette di mantenere nel tempo i vantaggi di questa tipologia di gestione del neutro:
un dispositivo fondamentale dellimpianto da scegliere con cura e collegare
con oculatezza poich scelte errate o collegamenti scorretti renderebbero limpianto
inaffidabile e quindi inutili i costi sostenuti per realizzarlo.
Se associato ad una modalit di ricerca guasti tempestiva ed efficace, il CPI
permette di limitare leventualit di un doppio guasto simultaneo che causerebbe
sia il fuori servizio almeno delle utenze interessate dai guasti che possibilit
di danneggiamento delle stesse (un doppio guasto , a tutti gli effetti, un
cortocircuito).
Ad esempio, ipotizzando che statisticamente ci possa essere un guasto ogni tre mesi
e che il servizio manutenzione sia in grado di eliminarlo entro 24 ore, si avrebbe
in media un doppio guasto circa ogni 22 anni.

32
Miglioramento delle condizioni di servizio

Criteri di scelta
Tranne in casi semplici, vi sono funzioni specifiche della rete da monitorare che

possono influenzare la scelta:

c si tratta di una rete estesa ove consigliabile misurare la resistenza di isolamento

e le capacit dellimpianto verso terra?

c necessario avere una soglia di preallarme che indichi labbassamento del valore

dellisolamento al di sotto di una soglia non-critica impostata dalloperatore?

c sulla rete sono presenti dei congiuntori?

sono presenti disturbi elettrici generati dalle utenze quali variatori di velocit, gruppi

di continuit UPS, ecc.?

Che tipo di rete?


c Motori o reti di piccole dimensioni in corrente alternata: Vigilohm IM9.

c Motori fuori tensione: Vigilohm IM9-OL.

c Reti in corrente continua o alternata di piccole dimensioni: Vigilohm IM10 o IM20

(IM10-H o IM20-H per ambienti uso medico).

c Reti pi estese dove la localizzazione manuale di un guasto difficilmente

realizzabile: XM200 + XD301/312.

c Reti molto estese dove le misure sulle partenze principali sono un evidente

vantaggio: XML308/XML316 o XM300 + XL308/316.

Supervisione e log eventi


Scelta del sistema
I 3 passi per una corretta scelta del sistema:
1) Definire le esigenze: dimensioni della rete,
Stampante CC o CA, misura dellisolamento, localizzazione
Supervisore automatica dei guasti, funzioni aggiuntive, ecc

Modbus 2) Scegliere i rilevatori adatti (XD, XML o XL


con misura locale dellisolamento).
Interfaccia di comunicazione
3) Verificare leventuale necessit di uninterfaccia
di comunicazione.

Modbus

Controllore permanente disolamento

Bus Vigilohm System

Rilevatori/localizzatori

Vigilohm un sistema che segue


Toroidi levoluzione dellimpianto.
e pinze sufficiente aggiungere dispositivi e
apparecchi per adattare il sistema ai
cambiamenti della rete o alle nuove
esigenze di misura e supervisione.

33
Caratteristiche La sicurezza nei sistemi IT
della rete Rete in corrente continua isolata da terra

Le protezioni minime indispensabili


Segnalazione al primo guasto, permette di avere continuit di servizio

in condizioni normali di installazione.

Intervento della protezione obbligatorio al secondo guasto.



Per controllare lisolamento della rete e segnalare un guasto verso massa utilizzare

le apparecchiature seguenti:

c IM10 e IM20 sono la soluzione IT in CA e CC fino a 40 mF.

In questi apparecchi un dispositivo ad alta impedenza misura la variazione

di potenziale delle due polarit della rete con riferimento alla terra. Queste variazioni

IM10
vengono confrontate con la soglia impostata. Il limite di utilizzazione la tensione

della rete da controllare, cio 480 VCA - 345 VCC;

c Opzioni aggintive disponibili a seconda del modello:

v Visualizzazione del valore R per facilitare la manutenzione preventiva.

v Visualizzazione del valore C della rete.

Piccole reti o isole IT


v Collegamento seriale Modbus.

(C max = 40 F)
v Storico Allarmi.

c Vigilohm System XM200 o XM300C su reti in corrente continua del tipo ondulata

(generatori in corrente continua, gruppi statici di conversione) o non ondulata.

Vantaggi dellofferta Schneider Electric


Misura e visualizzazione di C
Il monitoraggio della capacit C essenziale sulle reti di grandi dimensioni dal
momento che limpedenza capacitiva pu provocare il passaggio ad un sistema
TT che, in caso di guasto disolamento potrebbe generare una tensione di contatto
pericolosa ed unelevata corrente di guasto.
XM200 I CPI Schneider Electric visualizzano il valore C.
Localizzazione dei guasti senza collegamento al CPI
Questa funzione pu semplificare limplementazione e lutilizzo del sistema.
Toglie anche qualsiasi limite al numero di rilevatori XD301/312 installabili.

Miglioramento delle condizioni di servizio


Ricerca sotto tensione del guasto disolamento (Vigilohm System)
Lutilizzo di un Vigilohm System abbinato a dei rilevatori consente di effettuare
XD312 la ricerca sotto tensione del primo guasto, permettendo di ottenere
un miglioramento della continuit di servizio; questo possibile grazie alliniezione
Rete con molte partenze:
soluzione semplice di un segnale a bassa frequenza (2,5 Hz).
Il rilevatore portatile XRM con le relative pinze amperometriche compatibile
con tutti i controllori della gamma Vigilohm system. Per interrompere il circuito
possibile utilizzare un controllore disolamento che comanda lapertura
dellinterruttore di protezione.
Nellarchitettura dello schema seguente i controllori della serie XML integrano sia la
funzione di controllo isolamento che la funzione di misura partenza per partenza.
Tutte le misure e gli allarmi cronodatati sono accessibili tramite supervisore.
LXLI300 integra uninterfaccia di comunicazione oltre alla funzione di esclusione
CPI in caso di XML316 chiusura del secondo interruttore.
Questa soluzione pu essere associata anche alla funzione di localizzazione dei
guasti con rilevatore XD.
Interface Supervisor XML308/316

XAS
Printer
dfaut
XML316

test

1 2 3 4 5 6 7 8

9 10 11 12 13 14 15 16 valeurd'isolement
040K
TESTMENU

XL308/316

XL308c
test

1 2 3 4 5 6 7 8

9 10 11 12 13 14 15 16

test/reset

XD308c

XD308c

XD312
XRM
XD312 test

reset

P50
P12 P100

RM10N

Localizzazione automatica dei guasti con una misura della resistenza e capacit disolamento
(R e C) partenza per partenza

34
Caratteristiche Ulteriori prescrizioni normative
della rete

Prescrizioni relative allutilizzo di dispositivi a


corrente differenziale (Norma CEI 64-8 parte 4 e 5)
Protezione addizionale contro i contatti diretti
Il dispositivo di protezione a corrente differenziale con Idn non superiore a 30 mA

riconosciuto dalla norma come protezione addizionale contro i contatti diretti

in aggiunta ai seguenti criteri di protezioni:

c isolamento delle parti attive;

c involucri (grado di protezione) e barriere;

c ostacoli;

c distanziamento.

Tale protezione addizionale richiesta anche per i circuiti che alimentano prese

a spina:

c con corrente nominale non superiore a 20 A nei locali ad uso abitativo;

c con corrente nominale non superiore a 32 A destinati ad alimentare apparecchi

utilizzatori mobili usati allesterno.

Condutture realizzate con cavi con conduttori piatti


Le condutture utilizzate solitamente sotto tappeti a posa fissa (moquette)
sono oggetto di prescrizioni allo studio. Per il momento devono essere protette
con dispositivo differenziale con Idn non superiore a 30 mA.
Legge 46/90
Per gli impianti realizzati in data successiva allentrata in vigore della Legge 46/90,
luso di dispositivi differenziali associati a circuiti che non siano provvisti
di conduttore di protezione non deve essere considerato come una misura
di protezione sufficiente contro i contatti indiretti, anche se la corrente differenziale
nominale di intervento non supera 30 mA.
Catene luminarie
consigliabile proteggere, con dispositivo a corrente differenziale con IDn
non superiore a 30 mA, le catene luminarie a portata di mano se il costruttore
non ne definisce le modalit di installazione e di protezione.
Impianto e gruppo generatore trasportabile o per utilizzo temporaneo.
In tale caso, qualunque sia il sistema di neutro, deve essere utilizzato un dispositivo
a corrente differenziale non superiore a 30 mA per linterruzione automatica
dellalimentazione.

Prescrizioni per ambienti particolari


(CEI 64-8 parte 7)
Limpiego del dispositivo di protezione a corrente differenziale con sensibilit
non superiore a 30 mA obbligatorio nei seguenti casi.
Locali contenenti bagni o docce e per piscine e fontane
La protezione richiesta secondo la disposizione delle utenze rispetto alle zone 0, 1
e 2 e in caso si utilizzino altri sistemi di sicurezza, ad esempio il sistema SELV
o a separazione elettrica, quando tali sorgenti vengano installate in zona 2.
Per maggiori dettagli si rimanda alla norma CEI 64-8.
Cantieri di costruzione e demolizione, Strutture adibite ad uso agricolo
o zootecnico
Per le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili in entrambi i casi con corrente
nominale non superiore a 32 A.
Aree di campeggio
Ogni presa a spina deve essere protetta da dispositivo differenziale.
Locali ad uso medico
I circuiti terminali nei locali appartenenti al gruppo 1 che alimentano prese a spina
fino a 32 A. Tutti i circuiti nei locali appartenenti al gruppo 2 che non siano alimentati
da sistema IT-M mediante trasformatore di isolamento.
Nei locali di gruppo 1 e 2 sono richiesti dispositivi a corrente differenziale di tipo A
o di tipo B in funzione del tipo di corrente di guasto.
Fiere e mostre
Tutti i circuiti che alimentano prese a spina fino a 32 A e tutti i circuiti terminali esclusi
quelli destinati allilluminazione di sicurezza.
Illuminazione per esterni
Impianti di illuminazione fissi situati in area esterna per cabine telefoniche, pensiline
di fermata per mezzi di trasporto, insegne pubblicitarie, segnalazioni stradali
e mappe luminose.
Unit mobili e trasportabili
Come dispositivo di protezione quando si utilizzano sistemi TN e TT.

35
Caratteristiche Ulteriori prescrizioni normative
della rete

Come protezione addizionale per tutte le prese a spina, alimentate direttamente,


e destinate ad apparecchi utilizzatori situati al di fuori dellunit.
Sistemi di riscaldamento per pavimenti e soffitti
Come dispositivo di protezione anche in presenza di componenti elettrici
di riscaldamento di classe II o con isolamento equivalente.
Luoghi a maggior rischio in caso di incendio (protezione contro gli incendi)
Per le condutture classificate di tipo C e in caso di sistemi TN o TT richiesta

la protezione mediante dispositivo a corrente differenziale con soglia di intervento

non superiore a 300 mA, anche ritardato, e in caso di circuiti di distribuzione, dove

necessita il coordinamento selettivo, con soglia non superiore a 1 A anche ritardato.

La norma definisce le condutture di tipo C nel seguente modo:

c cavo multipolare provvisto di conduttore di protezione;

c cavo unipolare o multipolare sprovvisto di conduttore di protezione e installato

in tubi protettivi metallici con grado di protezione inferiore a IP4X;

c cavo unipolare o multipolare sprovvisto di conduttore di protezione e installato

in tubi protettivi in materiale isolante, installato a vista e con grado di protezione

almeno IP4X;

c condotto sbarre con grado di protezione almeno IP4X.

36
Indice 4 - Protezione dei circuiti

n Introduzione
pag. 38

n Protezione contro i sovraccarichi pag. 41

n Installazione dei cavi pag. 45

n Portata dei cavi

pag. 48
n Caduta di tensione

pag. 57
n Protezione contro il cortocircuito

pag. 62
n Dimensionamento rapido dei cavi

pag. 82
n Condotti sbarre prefabbricati

pag. 84
n Tabelle di coordinamento

pag. 110

37
Protezione Introduzione
dei circuiti Definizioni

Impianto elettrico
Insieme di componenti elettrici associati al fine di soddisfare scopi specifici e aventi
caratteristiche coordinate. Fanno parte dellimpianto elettrico tutti i componenti
elettrici non alimentati tramite prese a spina; fanno parte dellimpianto elettrico
anche gli apparecchi utilizzatori fissi alimentati tramite prese a spina destinate
unicamente alla loro alimentazione.
Conduttore di neutro
Conduttore collegato al punto di neutro del sistema ed in grado di contribuire
alla trasmissione dellenergia elettrica.
Temperatura ambiente
Temperatura dellaria o di altro mezzo nel luogo in cui il componente elettrico
deve essere utilizzato.
Tensione nominale
Tensione per cui un impianto o una sua parte progettato.
Nota: la tensione reale pu differire dalla nominale entro i limiti di tolleranza permessi.
In relazione alla loro tensione nominale i sistemi elettrici si dividono in:

c sistemi di categoria 0, quelli a tensione nominale minore o uguale a 50 V

se a corrente alternata o a 120 V se a corrente continua (non ondulata);

c sistemi di categoria I, quelli a tensione nominale da oltre 50 a fino 1000 V

compresi se a corrente alternata o da oltre 120 fino a 1500 V se a corrente continua;

c sistemi di categoria II, quelli a tensione nominale oltre a 1000 V se a corrente

alternata o oltre 1500 V se a corrente continua, fino a 30000 V compreso;

c sistemi di categoria III, quelli a tensione nominale maggiore di 30000 V.

Qualora la tensione nominale verso terra sia superiore alla tensione nominale

fra le fasi, agli effetti della classificazione del sistema si considera la tensione

nominale verso terra.

La tensione effettiva pu variare entro le abituali tolleranze. I transitori non vengono

considerati. Questa classificazione non esclude l'introduzione nelle diverse

categorie di limiti intermedi per ragioni particolari.

Circuito elettrico
Insieme di componenti di un impianto alimentato da uno stesso punto e protetto
contro le sovraccorrenti da uno stesso dispositivo di protezione.
Circuito di distribuzione
Circuito che alimenta un quadro di distribuzione.
Circuito terminale
Circuito direttamente collegato agli apparecchi utilizzatori o alle prese a spina.
Corrente di impiego (IB)
Corrente che pu fluire in un circuito nel servizio ordinario:
c a livello dei circuiti terminali la corrente corrispondente alla potenza apparente
dell'utilizzatore. In presenza di avviamento motori o messe in servizio frequenti
(ascensori o saldatrici a punti) necessario tener conto delle correnti transitorie
se i loro effetti si accumulano;
c a livello dei circuiti di distribuzione (principali e secondari) la corrente
corrispondente alla potenza apparente richiesta da un gruppo di utilizzatori tenendo
conto del coefficiente di utilizzazione e di contemporaneit.
Portata in regime permanente di una conduttura (Iz)
Massimo valore della corrente che pu fluire in una conduttura, in regime

permanente ed in determinate condizioni, senza che la sua temperatura superi

un valore specificato. quindi la massima corrente che la conduttura pu

sopportare senza pregiudicare la durata della sua vita.

Dipende da diversi parametri come ad esempio da:

c costituzione del cavo e della canalizzazione;

v materiale conduttore,

v materiale isolante,

v numero di conduttori attivi,

v modalit di posa;

c temperatura ambiente.

Sovraccorrente
Ogni corrente che supera il valore nominale. Per le condutture, il valore nominale
la portata. Tale corrente devessere eliminata in tempi tanto pi brevi quanto
pi elevato il suo valore.
Corrente di sovraccarico
Sovracorrente che si verifica in un circuito elettricamente sano.

Ad esempio la corrente di avviamento di un motore o il funzionamento momentaneo

di un numero di utilizzatori maggiore di quello previsto.

38
Corrente di cortocircuito (franco)
Sovracorrente che si verifica a seguito di un guasto di impedenza trascurabile
fra due punti tra i quali esiste tensione in condizioni ordinarie di esercizio.
Corrente di guasto
Corrente che si stabilisce a seguito di un cedimento dellisolamento o quando
lisolamento cortocircuitato.
Corrente di guasto a terra
Corrente di guasto che si chiude attraverso limpianto di terra. In determinate
configurazioni di impianto, sistema TN e IT, la corrente di guasto (di secondo guasto
per il sistema IT) che si richiude verso terra pu assumere valori elevati,
paragonabili alle correnti di sovraccarico e di cortocircuito.
Corrente convenzionale di funzionamento (di un dispositivo di protezione) (If)
Valore specificato di corrente che provoca lintervento del dispositivo di protezione
entro un tempo specificato, denominato tempo convenzionale.
Conduttura
Insieme costituito da uno o pi conduttori elettrici e dagli elementi che assicurano
il loro isolamento, il loro supporto, il loro fissaggio e la loro eventuale protezione
meccanica.
Componente elettrico
Termine generale usato per indicare sia i componenti dellimpianto
sia gli apparecchi utilizzatori.
Apparecchio utilizzatore
Apparecchio che trasforma lenergia elettrica in unaltra forma di energia,
per esempio luminosa, calorica o meccanica.
Apparecchio utilizzatore trasportabile ed apparecchio utilizzatore mobile
Un apparecchio utilizzatore si definisce trasportabile se pu essere spostato

facilmente, perch munito di apposite maniglie o perch la sua massa limitata;

un apparecchio utilizzatore trasportabile si definisce apparecchio utilizzatore mobile

solo se deve essere spostato dallutente per il suo funzionamento,

mentre collegato al circuito di alimentazione.

Apparecchio utilizzatore portatile


Apparecchio mobile destinato ad essere sorretto dalla mano durante il suo impiego
ordinario, nel quale il motore, se esiste, parte integrante dellapparecchio.
Apparecchio utilizzatore fisso
Apparecchio utilizzatore che non sia trasportabile, mobile o portatile.
Alimentazione dei servizi di sicurezza
Sistema elettrico inteso a garantire lalimentazione di apparecchi utilizzatori
o di parti dellimpianto necessari per la sicurezza delle persone.
Il sistema include la sorgente, i circuiti e gli altri componenti elettrici.
Alimentazione di riserva
Sistema elettrico inteso a garantire lalimentazione di apparecchi utilizzatori
o di parti dellimpianto per motivi diversi dalla sicurezza delle persone.

39
Protezione Introduzione
dei circuiti Dimensionamento degli impianti

Nel dimensionamento di un impianto elettrico, ha un ruolo determinante la scelta


dei cavi e delle relative protezioni.
Per definire i due componenti sopra citati si pu utilizzare il seguente schema
operativo utilizzato in questa guida:
c calcolo delle correnti dimpiego delle condutture (IB). Per giungere
alla determinazione di questi valori si parte da una prima analisi riguardante
il censimento e la disposizione topografica dei carichi; questa prima analisi permette
di identificare i coefficienti di utilizzazione e di contemporaneit dei carichi
e di determinare le potenze e quindi le correnti che le condutture devono portare;
c dimensionamento dei cavi a portata, tenendo conto delle modalit di posa
e delle caratteristiche costruttive dei cavi;
c verifica della caduta di tensione ammessa;
c calcolo della corrente di cortocircuito presunta ai vari livelli di sbarre;
c scelta degli interruttori automatici in base alla corrente dimpiego delle condutture
da proteggere e al livello di cortocircuito nel punto in cui sono installati;
la scelta degli interruttori automatici pu anche essere influenzata da esigenze
di selettivit e filiazione;
c verifiche di congruenza interruttore/cavo:
v verifica della protezione contro il cortocircuito massimo, confrontando lenergia
specifica passante dellinterruttore automatico (I2t) con lenergia specifica
ammissibile del cavo (K2S2),
v verifica della protezione contro i cortocircuiti a fondo linea. Il confronto tra
la corrente di cortocircuito minima a fondo linea (Iccmin) e la soglia di intervento
istantaneo Im dellinterruttore necessario solo in presenza di sganciatore solo
magnetico o termico sovradimensionato (ad esempio circuiti di sicurezza),
v verifica della protezione contro i contatti indiretti, confrontando le caratteristiche
di intervento del dispositivo di protezione (soglie di intervento istantaneo Im
o differenziale In) con la corrente di guasto a terra Id; questa verifica cambia
in funzione del modo di collegamento a terra (TT, TN e IT) e delle condizioni
di installazione. Per quest'ultima verifica consultare il capitolo relativo alla protezione
delle persone.

Corrente d'impiegoIB

pag.48
aumentodellasezione
Dimensionamentodeicaviaportata

pag.57
No
Verificacadutaditensione
(1)
Si
pag.62

Calcolodellivellodicortocircuitosuiquadri

pag.128
(1)
Sceltainterruttoreautomatico

pag.262
2
kS
2
I t
2

pag.68
No
Verifichedicongruenza Im Iccmin OK
interruttore/cavo
pag.397

Im Id Si
fine
(1) In caso di verifica negativa generalmente possibile intervenire in alternativa sulla sezione del cavo oppure sul tipo di interruttore automatico.

40
Protezione Protezione contro i sovraccarichi
dei circuiti Determinazione della sezione
del conduttore di fase

Nota 1: la corrente di funzionamento del fusibile pari La norma CEI 64.8 richiede che, per la protezione contro le correnti di sovraccarico,

a 1,6 volte la sua corrente nominale. si debbano rispettare le due condizioni seguenti:

Per tale motivo la portata della conduttura protetta


c IB In Iz;

da sovraccarico (a pari condizioni di utilizzazione) sar


differente a secondo del tipo di protezione adottato c If 1,45 Iz;

(interruttore automatico oppure fusibile) e del relativo rapporto dove:

tra la corrente di funzionamento e la corrente nominale. v IB la corrente di impiego della conduttura,

c Interruttore per uso industriale v In la corrente nominale o di regolazione del dispositivo di protezione,

If = 1,3 x In In Iz;
v Iz la portata in regime permanente della conduttura che deve essere

c interruttore per uso domestico o similare


If = 1,45 x In In Iz; determinata

c fusibile (con In > 4 A) in riferimento alle effettive condizioni di funzionamento.

If = (1,6 1,9) x In In (0,9 0,76) x Iz. Praticamente si deve determinare la sezione di cavo che abbia la portata effettiva

Linterruttore automatico permette di sfruttare totalmente superiore a In, If la corrente di sicuro funzionamento del dispositivo di protezione.

la portata ammessa dalla conduttura.


Il coordinamento tra un cavo ed un interruttore automatico deve quindi iniziare

Si fa notare che per la protezione delle linee di alimentazione


del quadro di controllo delle pompe del sistema antincendio dalla scelta di un interruttore automatico che abbia una corrente nominale superiore

la norma UNI 9490 prevede lutilizzo di fusibili allo scopo alla corrente di impiego della conduttura riservandosi poi di scegliere un cavo

di garantire il non intervento della protezione in caso di portata adeguata.

di sovraccarico. Per quando riguarda il rispetto della seconda condizione nel caso di interruttori

La lettera di chiarimento del Ministero degli Interni/ Direzione


automatici non necessaria alcuna verifica, in quanto la corrente di funzionamento

Generale Protezione Civile emessa in data 23 aprile 1998


e indirizzata allIspettorato Regionale VV.F per il Veneto rispettivamente:

e il Trentino Alto Adige precisa quanto segue. c 1,45 In per interruttori per uso domestico conformi alla norma CEI EN 60898-1;

Al riguardo, sulla scorta del competente parere del Centro c 1,3 In per interruttori per uso industriale conformi alla norma CEI EN 60947-2.

Studi Esperienze, si ritiene che gli obbiettivi di sicurezza Tale verifica indispensabile quando il dispositivo di protezione un fusibile.

imposti dalla norma CEI 64-8 debbono essere rispettati anche


Il metodo utilizzato in questa guida prende come riferimento la pubblicazione

se in disaccordo con la specifica prescrizione della norma


UNI 9490/ 4.9.4.3. CEI-UNEL 35024/1 per quanto riguarda le pose non interrate e la pubblicazione

In conclusione le soluzioni previste dalla norma CEI 64-8, CEI-UNEL 35026 per le pose interrate.

come lutilizzo di interruttori automatici, sono ammesse


con le raccomandazioni di non proteggere il circuito contro
il sovraccarico e di prevedere un sistema di segnalazione
del sovraccarico in atto.
Nota 2: il metodo utilizzato serve per la determinazione
della portata a regime permanente.
Nota 3: le portate si riferiscono a condizioni di posa senza
variazioni lungo il percorso della conduttura. In caso fosse
necessario, per ragioni di protezione meccanica, modificare
la modalit di posa del cavo lungo il percorso, considerare
linstallazione con le condizioni di utilizzo pi gravose.
Se per proteggere un cavo viene utilizzato un tubo o una canala
per un tratto di conduttura inferiore al metro, non necessario
ridurre la portata.

Utilizzatore Conduttura

Co
rr
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IB Iz 1,45I z

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C

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Dispositivodiprotezione

41
Protezione Protezione contro i sovraccarichi

dei circuiti Determinazione della sezione


del conduttore di fase

Misura di protezione contro i sovraccarichi


La norma CEI 64-8 obbliga ad attuare la protezione contro il sovraccarico

delle condutture secondo il criterio sopra esposto e con le eccezioni riportate

nel capitolo Cortocircuito a fondo linea a pag 76.

In pratica la protezione contro i sovraccarichi obbligatoria nei seguenti casi:

c condutture che alimentano derivazioni per le quali in sede di progetto stato

previsto un fattore di contemporaneit (KC) inferiore a 1;

c condutture che alimentano carichi per i quali in sede di progetto stato previsto

un fattore di utilizzazione (KU) inferiore a 1;

c condutture che alimentano carichi che possono dare origine a sovraccarichi

(motori, prese a spina non dedicate ad utenze specifiche);

c condutture in sistemi IT sempre protette se non presente un dispositivo

a corrente differenziale.

c impianti in luoghi a maggior rischio in caso di incendio;

c impianti in luoghi con pericolo di esplosione;

Negli impianti indicati agli ultimi due punti, la protezione contro i sovraccarichi

deve essere sempre presente e installata allinizio della conduttura.

42
Sigle di designazione dei cavi
A livello nazionale le sigle di designazione dei cavi sono indicate nella norma

CEI 20-27 (CENELEC HD361).

Tali regole si applicano solo per i cavi armonizzati dal CENELEC e per quei cavi

nazionali per i quali il CENELEC ha concesso espressamente luso.

sigla di designazione CEI 20-27 (HD361)


riferimento del cavo armonizzato H
cavo nazionale riconosciuto dal Cenelec N
tensione nominale Uo/U 100/100 V 01
300/300 V 03
300/500 V 05
450/750 V 07
600/1000 V 1
materiale isolante gomma di etilpropilene ordinario R
cloruro di polivinile V
mescola reticolata a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z
mescola termoplastica a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z1
rivestimenti metallici conduttore di rame concentrico C
schermo di rame in treccia sullinsiema delle anime C4
guaina non metallica gomma di etilpropilene ordinario R
cloruro di polivinile V
mescola reticolata a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z
mescola termoplastica a base di poliolefine a bassa emissione di gas tossici e corrosivi Z1
policloroprene o equivalente N
mescola speciale di policloroprene resistente allacqua N8
componenti costruttivi cavi piatti divisibili H
cavi piatti non divisibili H2
materiale conduttore rame -
alluminio A
forma del conduttore (1) conduttore flessibile per luso in cavi per saldatrici ad arco -D
conduttore flessibilissimo per luso in cavi per saldatrici ad arco -E
conduttore flessibile di un cavo flessibile (classe 5) -F
conduttore flessibilissimo di un cavo flessibile (classe 6) -H
conduttore flessibile di un cavo per installazione fissa -K
conduttore rigido, rigido, rotondo, a corda (classe 2) -R
conduttore rigido, rotondo, a filo unico (classe 1) -U
conduttore in similrame -Y
numero e dimensioni del conduttore numero delle anime n
simbolo moltiplicativo in caso di cavo senza anima gilallo/verde X
simbolo moltiplicativo in caso di cavo con anima gilallo/verde G
sezione del conduttore s
per un conduttore in similrame di sezione non precisata Y

Esempio
H 07 V V K 3X 3S

Sezione

Numero anime

Flessibilit

Guaina

Isolamento

Tensione nominale
Cavo armonizzato

Cavo armonizzato, con tensione 450/700 V, isolato in cloruro di polivinile (PVC)


rivestito con guaina in cloruro di polivinile (PVC), con conduttore in rame a corda
flessibile per installazione fissa, composto da 3 cavi da 35mm2 senza conduttore
di protezione. Temperatura nominale di funzionamento 70C, temperatura massima
in cortocircuito 160C.
Nota: alcuni cavi in commercio sono identificati in modo diverso secondo la designazione
CEI-UNEL 35011.
(1) Nella designazione del cavo, prima della forma del conduttore occorre inserire un trattino.

43
Protezione Protezione contro i sovraccarichi
dei circuiti

Impiego dei principali tipi di cavi


(estratto dalla Guida CEI 64-50)
Nella seguente tabella vengono riportati i modi di posa consigliati per i principali
tipi di cavi.

sigla di designazione impiego consigliato


N07V-U Installazione entro tubi protettivi in vista od incassati, o entro sistemi chiusi similari, per impianti per i quali
N07V-R le Norme CEI prevedono cavi non propaganti lincendio.
N07V-K
N07G9-K Installazione entro tubi protettivi in vista od incassati, o entro sistemi chiusi similari, per impianti per i quali
FM9-450/750 V le Norme CEI prevedono cavi non propaganti lincendio e basso sviluppo di fumi e gas tossici e corrosivi.
N1VV-K c Installazione in ambienti interni o esterni, anche bagnati;
c posa fissa su muratura o su strutture metalliche;
c posa interrata (ammessa);
c per impianti per i quali le Norme CEI prevedono vaci non propaganti lincendio.
FG7(O)R-0,6/1 kV c Installazione in ambienti interni o esterni, anche bagnati;
c posa fissa su muratura o su strutture metalliche;
c posa interrata (ammessa);
c per impianti per i quali le Norme CEI prevedono vaci non propaganti lincendio.
FG7(O)M1-0,6/1 kV Installazioni come per i cavi FG7(O)R-0,6/1 kV, in impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti lincendio
e a basso sviluppo di fumi e gas, tossici e corrosivi (CEI 20-13).
FG10(O)M1-0,6/1 kV Installazioni come per i cavi FG7(O)R-0,6/1 kV, in impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti lincendio,
a basso sviluppo di fumi e gas, tossici e corrosivi.
FG10(O)M1-0,6/1 kV CEI 20-45 Installazioni come per i cavi FG7(O)R-0,6/1 kV, in impianti per i quali le Norme CEI prevedono cavi non propaganti lincendio
e a basso sviluppo di fumi e gas, tossici e corrosivi, e con una resistenza al fuoco in accordo con la Norma CEI 20-36 e
20-45.
cavi con isolamento minerale Installazione dove si vogliano evitare fumi e gas tossici e si richieda una resistenza al fuoco in accordo con
CEI 20-39 provvisti o sprovvisti la Norma CEI 20-36.
di guaina supplementare non
metallica
FROR 450/750 Installazione allinterno, in ambienti secchi o umidi; allesterno, solo per uso temporaneo.
FROH 2R-450/750 V Adatto per servizio mobile e per posa fissa non propaganti lincendio.
H07RN-F Installazione in locali secchi o bagnati, anche allaperto, in officine industriali, in luoghi agricoli ed in cantieri edili.
Questo cavo adatto per essere usato su apparecchi di riscaldamento e di sollevamento, su grosse macchine utensili
e su parti mobili di macchine.
H07RN8-F Per installazione sommersa per fontane, piscine, pompe sommerse, ecc. (in conformit alla Norma CEI 20-19/16).
H05VVC4V5-K Installazione entro tubi protettivi in vista od incassati, o entro sistemi chiusi similari, per impianti destinati a locali ad uso
medico, quando sono previsti cavi adatti ad evitare interferenze elettromagnetiche.
Nota: Ulteriori informazioni sono date nella Tabella 2 della Guida CEI 20-67 e nella Guida CEI 20-40.

44
Protezione Installazione dei cavi
dei circuiti Tipi di cavi ammessi e tipi di posa ammissibili

La parte 5 della norma CEI 64-8 interamente dedicata alla scelta e allinstallazione
dei componenti elettrici.
In questo ambito vengono definiti i tipi di cavi ammessi in funzione dei tipi di posa
ed i tipi di posa ammissibili per le varie ubicazioni. La seguente tabella ne d una
rappresentazione sintetica.
modalit di posa
senza fissaggio fissaggio diretto tubi protettivi tubi protettivi non canali, elementi passerelle su isolatore
circolari circolari scanalati o mensole

tipo di conduttore
conduttori nudi no no no no no no si

cavi unipolari senza guaina no no si si si (1) no si

cavi unipolari con guaina (2)


si si si si si (2)

cavi multipolari si si si si si si (2)

ubicazione
entro cavit di struttura (4) si (2)
si si no si (2)

entro cunicolo (4) si si si si si si (2)

interrata si (2)
si si no (2) (2)

incassata nella struttura no (3) no (3) si si no (3) (2) (2)

montaggio sporgente no si si si si si (2)

(1) Linstallazione ammessa se i canali sono provvisti di coperchio asportabile mediante attrezzo e con gradi di protezione IP4X o IPXXD o grado di protezione
inferiore ma con installazione fuori dalla portata di mano.
(2) Non applicabile o non utilizzato in generale nella pratica.
(3) Solo per cavi con isolamento minerale e guaina aggiuntiva in materiale non metallico. La norma raccomanda, per altri tipi di cavi, di realizzare linstallazione
in modo da permettere la sostituzione degli stessi in caso di deterioramento.
(4) Per cavit si intende lo spazio ricavato in strutture di un edificio e accessibile solo in punti determinati. Per cunicolo si intende un involucro che permette
laccesso ai cavi lungo tutto il percorso. Per galleria si intende un luogo dove sono installati conduttori secondo le modalit di posa indicate in tabella e in modo
tale da permettere la libera circolazione di persone.

45
Protezione Installazione dei cavi
dei circuiti Modalit di posa previste
dalla norma CEI 64-8

esempio riferimento descrizione esempio riferimento descrizione


1 cavi senza guaina in tubi protettivi 17 cavi unipolari con guaina (o multipolari)
circolari posati entro muri termicamente sospesi a od incorporati in fili o corde di
isolati supporto

2 cavi multipolari in tubi protettivi circolari 18 conduttori nudi o cavi senza guaina
posati entro muri termicamente isolati su isolanti

21 cavi multipolari (o unipolari con guaina)


3 cavi senza guaina in tubi protettivi in cavit di strutture
circolari posati su o distanziati da pareti

22 cavi unipolari senza guaina in tubi


3A cavi multipolari in tubi protettivi circolari protettivi non circolari posati in cavit
posati su o distanziati da pareti di strutture

22A cavi multipolari (o unipolari con guaina)


4 cavi senza guaina in tubi protettivi non in tubi protettivi circolari posati in cavit
circolari posati su pareti di strutture

23 cavi unipolari senza guaina in tubi


protettivi non circolari posati in cavit
4A cavi multipolari in tubi protettivi non di strutture
circolari posati su pareti

24 cavi unipolari senza guaina in tubi


protettivi non circolari annegati nella
5 cavi senza guaina in tubi protettivi muratura
annegati nella muratura

24A cavi multipolari (o unipolari con guaina),


in tubi protettivi non circolari annegati
nella muratura
5A cavi multipolari in tubi protettivi annegati
nella muratura

25 cavi multipolari (o unipolari con guaina)


posati in:
c controsoffitti
11 cavi multipolari (o unipolari con guaina), c pavimenti sopraelevati
con o senza armatura, posati su o
distanziati da pareti
31 cavi senza guaina e cavi multipolari
(o unipolari con guaina) in canali posati
su parete con percorso orizzontale
11A cavi multipolari (o unipolari con guaina)
con o senza armatura fissati su soffitti
32 cavi senza guaina e cavi multipolari
(o unipolari con guaina) in canali posati
su parete con percorso verticale
12 cavi multipolari (o unipolari con guaina),
con o senza armatura, su passerelle
non perforate 33 cavi senza guaina posati in canali
incassati nel pavimento

13 cavi multipolari (o unipolari con guaina),


con o senza armatura, su passerelle 33A cavi multipolari posati in canali incassati
perforate con percorso orizzontale o nel pavimento
verticale

14 cavi multipolari (o unipolari con guaina),


con o senza armatura, su mensole 34 cavi senza guaina in canali sospesi

15 cavi multipolari (o unipolari con guaina),


con o senza armatura, fissati da collari 34A cavi multipolari (o unipolari con guaina)
in canali sospesi

16 cavi multipolari (o unipolari con guaina), 41 cavi senza guaina e cavi multipolari
con o senza armatura, su passerelle a (o cavi unipolari con guaina) in tubi
traversini protettivi circolari posati entro cunicoli
chiusi, con percorso orizzontale
o verticale

46
Modalit di posa previste
dalla norma CEI 64-8 e CEI 11-17

Per le pose dei cavi interrati la norma CEI 64-8 non d nessuna indicazione.

Queste vengono individuate nella norma CEI 11-17 in cui vengono definite le seguenti tipologie di pose

esempio riferimento descrizione esempio riferimento descrizione


42 cavi senza guaina in tubi protettivi L cavi direttamente interrati senza
circolari posati entro cunicoli ventilati protezione meccanica supplementare
incassati nel pavimento
43 cavi unipolari con guaina
e multipolari posati in cunicoli aperti
o ventilati con percorso orizzontale
e verticale M-1 cavi direttamente interrati con
51 cavi multipolari (o cavi unipolari protezione meccanica
con guaina) posati direttamente entro supplementare, lastra piena
pareti termicamente isolanti

52 cavi multipolari (o cavi unipolari con


guaina) posati direttamente nella
muratura senza protezione M-2 cavi direttamente interrati con
meccanica addizionale protezione meccanica
supplementare, con apposito legolo
53 cavi multipolari (o cavi unipolari con
guaina) posati nella muratura con
protezione meccanica addizionale

61 cavi unipolari con guaina e multipolari N cavo in tubo interrato


in tubi protettivi interrati
od in cunicoli interrati

62 cavi multipolari (o unipolari con


guaina) interrati senza protezione
meccanica addizionale
O-1 cavo in condotti: condotti non apribili,
manufatti gettati in opera

63 cavi multipolari (o unipolari con


guaina) interrati con protezione O-2 cavi in condotti: condotti apribili,
meccanica addizionale manufatti prefabbricati

P-1 cavi in cunicolo affiorante: ventilato


71 cavi senza guaina posati in elementi
scanalati

P-2 cavi in cunicolo affiorante: chiuso


riempito
72 cavi senza guaina (o cavi unipolari
con guaina o cavi multipolari) posati in
canali provvisti di elementi di
separazione:
P-3 cavi in cunicolo affiorante: chiuso
c circuiti per cavi per comunicazione
riempito
e per elaborazione dati
73 cavi senza guaina in tubi protettivi
o cavi unipolari con guaina
(o multipolari) posati in stipiti di porte Q cavo in cunicolo interrato
74 cavi senza guaina in tubi protettivi
o cavi unipolari con guaina
(o multipolari) posati in stipiti
di finestre
75 cavi senza guaina, cavi multipolari
o cavi unipolari con guaina in canale
incassato R-1 cavo in acqua posato sul fondo
81 cavi multipolari immersi in acqua

R-2 cavo in acqua interrato sul fondo

47
Protezione Portata dei cavi
dei circuiti Posa non interrata

Calcolo della sezione di cavi isolati in PVC ed EPR


Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi in rame isolati

con materiale elastomerico o termoplastico in questa guida si applica un metodo

che fa riferimento alla norma CEI-UNEL 35024/1.

Il procedimento il seguente:

c si determina un coefficiente correttivo ktot come prodotto dei coefficienti k1 e k2,

dove:

v k1 il fattore di correzione da applicare se la temperatura ambiente diversa

da 30C (tabella T1A),

v k2 il fattore di correzione per i cavi installati in fascio o in strato (tabella T2),

o per i cavi installati in strato su pi supporti secondo le modalit di posa 13, 14, 15,

16 e 17 della CEI 64-8 (tabella T3 per cavi multipolari, T4 per cavi unipolari);

c si divide il valore della corrente nominale dellinterruttore (In) o della corrente di

regolazione termica (Ir) per il coefficiente correttivo ktot trovando cos il valore In (Ir):

In = In/ktot

c in funzione del numero di posa della CEI 64-8, dellisolante e del numero di

conduttori attivi si individua sulla tabella T-A per i cavi unipolari con e senza guaina

e sulla tabella T-B per i cavi multipolari:

v la portata Iz che rispetta la condizione Iz In,

v la corrispondente sezione del conduttore di fase.

La portata effettiva della conduttura si ricava come Iz = Iz ktot.

Determinazione del coefficiente ktot


Il coefficiente ktot caratterizza linfluenza delle differenti condizioni di installazione
e si ottiene moltiplicando i fattori correttivi k1e k2 dedotti dalle tabelle T1, T2, T3
e T4.
Tabella T1A: valori di k1
Il fattore correttivo k1 tiene conto dellinfluenza della temperatura ambiente
in funzione del tipo di isolante per temperature diverse da 30C.
Tabella T2: valori di k2
Il fattore correttivo k2 considera la diminuzione di portata di un cavo posato nelle

vicinanze di altri cavi per effetto del mutuo riscaldamento tra di essi.

Il fattore k2 riferito a cavi posati in modo ravvicinato, in fascio o strato.

c Per strato si intende un gruppo di cavi affiancati disposti in orizzontale

o in verticale. I cavi su strato sono installati su muro, passerella, soffitto, pavimento

o su scala portacavi. Per fascio si intende un raggruppamento di cavi non distanziati

e non posti in strato. Pi strati sovrapposti su un unico supporto (es. passarella)

sono considerati un fascio.

c Due cavi unipolari posati in strato si possono considerare distanziati se la distanza

tra loro supera di due volte il diametro del cavo di sezione maggiore.

Due cavi multipolari posati in strato si possono considerare distanziati se la distanza

tra loro almeno uguale al diametro esterno del cavo di sezione maggiore.

Con posa distanziata il fattore k2 sempre uguale a 1.

c Il fattore k2 si applica quando i cavi del fascio o dello strato hanno sezioni simili,

cio rientranti nelle tre sezioni adiacenti unificate (es. 10 16 25 mm2) e sono

uniformemente caricati.

c Conduttori di sezione non simile. In presenza di fascio o strato composto da cavi

di sezione non simile (es. 10-16-50 mm2) si applica il seguente fattore correttivo

in sostituzione del fattore k2:

F= 1
n
dove n il numero di cavi che compongono il fascio.
n 1 2 3 4 5 6 7 8
F 1 0,71 0,57 0,5 0,44 0,41 0,37 0,35

Applicando questo fattore si riduce il rischio di sovratemperatura dei cavi di sezione

minore (funzionamento ad una temperatura superiore a quella nominale)

ma ci comporta la sotto-utilizzazione dei cavi di sezione maggiore.

Nota: nelle tabelle delle portate T-A e T-B indicato il numero Per evitare questo problema si pu :

di conduttori caricati, cio dei conduttori effettivamente percorsi v suddividere il fascio ad esempio in due fasci contenente sezioni simili;

da corrente in condizioni ordinarie di esercizio. v applicare la Guida CEI 20-65 Metodo di verifica termica (portata) per cavi

Nei circuiti trifase con neutro con carichi equilibrati


o lievemente squilibrati, oppure in assenza di armoniche raggruppati in fascio contenete conduttori di sezione differente.

che si richiudono sul conduttore di neutro la portata di un cavo c Conduttori debolmente caricati. Per fasci e strati di cavi simili (composti

quadripolare si calcola considerando tre conduttori caricati. da n circuiti) i circuiti in numero di m che conducono una corrente di impiego non

Nei casi particolari di sistema fortemente squilibrato superiore al 30% della portata,determinata mediante i fattori correttivi di temperatura

o in presenza di forti componenti armoniche sul neutro occorre e di vicinanza (per n circuiti), possono essere trascurati nel contributo al

considerare 4 conduttori caricati. Poich nelle tabelle T-A e T-B


il numero di conduttori caricati soltanto 2 o 3, in caso di 4 riscaldamento del fascio intero.

conduttori caricati si trova la portata relativa a due conduttori In questo caso il fattore correttivo k2 sar relativo ad un numero di circuiti pari a n-m.

e poi si moltiplica questo valore per il fattore di riduzione


relativo a due circuiti o cavi multipolari.

48
c Fascio di cavi con differente tipo di isolamento. Per gruppi contenente cavi con
isolamento differente (PVC e EPR), la portata di tutti i cavi del gruppo deve essere
valutata considerando tutto il fascio composto da cavi con isolamento avente
temperatura di funzionamento nominale inferiore (PVC).
c Conduttore di neutro carico. Il numero di conduttori che partecipano
al riscaldamento sono due nei circuiti monofasi, tre nei circuiti trifasi e sempre
tre nei circuiti trifasi con neutro quando i carichi sono distribuiti equamente sulle tre
fasi. Quando il conduttore di neutro porta una corrente senza una corrispondente
riduzione della corrente di fase, nel dimensionamento a portata dei cavi che
costituiscono il circuito, si deve utilizzare un opportuno fattore riduttivo. Le correnti
di neutro possono essere dovuta ad armoniche di ordine tre e multiple di tre.
c In tale caso si pu procedere in uno dei modi seguenti:
v considerare il circuito trifase con neutro carico come composto da due circuiti
monofasi. In tale caso il fattore di vicinanza (k2 oppure F) dovr essere determinato
in corrispondenza del numero di circuiti posizionati vicini pi uno.
v utilizzare, in aggiunta agli altri fattori, un fattore riduttivo pari a 0,84
(Norma NF C 15-100).
c Nel caso di circuito trifase con n conduttori in parallelo per fase si considerano
n circuiti tripolari.
Se un sistema consiste sia di cavi bipolari sia tripolari, il numero di circuiti preso
pari al numero di cavi e il corrispondente fattore applicato alle tabelle di portata per
due conduttori caricati per i cavi bipolari e a quelle per tre conduttori caricati per cavi
tripolari. Un fascio o strato costituito da n cavi unipolari caricati, si pu cosiderare
come n/2 circuiti bipolari per sistemi F-F o F-N o n/3 circuiti tripolari per sistemi
trifase.
Tabelle T3 e T4: valori di k2 in alternativa a quelli della tabella T2
In caso di installazione di cavi in strato su pi supporti (passerelle orizzontali
o verticali) il fattore correttivo k2 si deduce dalle tabelle T3 o T4, rispettivamente
per cavi multipolari e unipolari, e non dalla tabella T2. Questi valori sono applicabili
a cavi simili uniformemente caricati.
Nel caso di passerelle orizzontali i valori indicati si riferiscono a distanze verticali
tra le passerelle di 300 mm. Per distanze verticali inferiori i fattori dovrebbero essere
ridotti. Nel caso di passerelle verticali i valori indicati si riferiscono a distanze
orizzontali tra le passerelle di 225 mm, con passerelle montate dorso a dorso.
Per distanze inferiori i fattori dovrebbero essere ridotti.

Calcolo della sezione di cavi con isolamento


minerale
Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi con isolamento

minerale in questa guida si applica un metodo che fa riferimento alla norma

CEI UNEL 35024/2. Il procedimento analogo a quello utilizzato per la

determinazione della sezione di fase dei cavi con isolamento in PVC ed EPR:

c si determina un coefficiente correttivo ktot come prodotto dei coefficienti k1 e k2,

dove:

v k1 il fattore di correzione da applicare se la temperatura ambiente diversa

da 30 C, che assume valori diversi a seconda che il cavo sia non esposto o esposto

al tocco (tabella T1B);

v k2 il fattore di correzione per i cavi installati in fascio o in strato (tabella T2),

o per i cavi installati in strato su pi supporti secondo le modalit di posa 13, 14,
15 e 16 della CEI 64-8 (tabella T3 per cavi multipolari, T4 per cavi unipolari);
c si divide il valore della corrente nominale dellinterruttore (In) o della corrente
di regolazione termica (Ir) per il coefficiente correttivo ktot trovando cos il valore
In (Ir):
In = In
K tot
c in funzione del numero di posa della CEI 64-8, dellisolante e del numero

di conduttori attivi si individua sulla tabella T-C per i cavi unipolari con e senza guaina

e sulla tabella T-D per i cavi multipolari:

v la portata Iz che rispetta la condizione IzIn,

v la corrispondente sezione del conduttore di fase.

La portata effettiva della conduttura si ricava come Iz = Iz ktot.

49
Protezione Portata dei cavi
dei circuiti Posa non interrata

tabella T1A - influenza della tabella T1B - influenza della temperatura fattore k1
temperatura fattore k1 isolamento minerali
temperatura ambiente tipo di isolamento cavo nudo o ricoperto in cavo nudo non
PVC EPR materiale termoplastico esposto al tocco
esposto al tocco
10 1,22 1,15
temp. max della guaina metallica 70 C 105 C
15 1,17 1,12
temperatura ambiente
20 1,12 1,08
10 1,26 1,14
25 1,06 1,04
15 1,2 1,11
35 0,94 0,96
20 1,14 1,07
40 0,87 0,91
25 1,07 1,04
45 0,79 0,87
35 0,93 0,96
50 0,71 0,82
40 0,85 0,92
55 0,61 0,76
45 0,76 0,88
60 0,5 0,71
50 0,67 0,84
65 0,65
55 0,57 0,8
70 0,58
60 0,45 0,75
75 0,5
65 - 0,7
80 0,41
70 - 0,65
75 - 0,6
80 - 0,54
85 - 0,47
90 - 0,4
95 - 0,32

tabella T2 - circuiti realizzati con cavi installati in fascio o strato fattore k2


n di posa CEI 64-8 disposizione numero di circuiti o di cavi multipolari
1 2 3 4 5 6 7 8 9 12 16 20
tutte le altre pose raggruppati a fascio, 1 0,8 0,7 0,65 0,6 0,57 0,54 0,52 0,5 0,45 0,41 0,38
annegati
11/12/25 singolo strato su muro, 1 0,85 0,79 0,75 0,73 0,72 0,72 0,71 0,7 nessuna ulteriore
pavimento o passerelle riduzione per pi di 9
non perforate circuiti o cavi multipolari
11A strato a soffitto 0,95 0,81 0,72 0,68 0,66 0,64 0,63 0,62 0,61
13 strato su passerelle 1 0,88 0,82 0,77 0,75 0,73 0,73 0,72 0,72
perforate orizzontali
o verticali (perforate
o non perforate)
14-15-16-17 strato su scala posa cavi 1 0,87 0,82 0,8 0,8 0,79 0,79 0,78 0,78
o graffato ad un sostegno

tabella T3 - circuiti realizzati con cavi multipolari in strato su pi supporti (es. passerelle) fattore k2
n posa CEI 64-8 metodo di installazione numero di cavi per ogni supporto
numero di passerelle 1 2 3 4 6 9
13 passerelle posa ravvicinata 2 1,00 0,87 0,80 0,77 0,73 0,68
perforate 3 1,00 0,86 0,79 0,76 0,71 0,66
orizzontali posa distanziata 2 1,00 0,99 0,96 0,92 0,87
3 1,00 0,98 0,95 0,91 0,85
13 passerelle posa ravvicinata 2 1,00 0,88 0,81 0,76 0,71 0,70
perforate verticali posa distanziata 2 1,00 0,91 0,88 0,87 0,85
14-15-16-17 scala posa posa ravvicinata 2 1,00 0,86 0,80 0,78 0,76 0,73
cavi elemento 3 1,00 0,85 0,79 0,76 0,73 0,70
di sostegno posa distanziata 2 1,00 0,99 0,98 0,97 0,96
3 1,00 0,98 0,97 0,96 0,93
Nota 1: per posa distanzianta si intendono cavi posizionati:

c ad una distanza almeno doppia del loro diametro in caso di cavi unipolari

c ad una distanza almeno pari al loro diametro in caso di cavi multipolari.

Se i cavi sono installati ad una distanza superiore a quella sopra indicata il fattore correttivo per circuiti vicini (tabella T2) non si applica (K2 = 1).

Nota 2: nelle pose su passerelle orizzontali o su scala posa cavi, i cavi devono essere posizionati ad una distanza dalla superficie verticale (parete) maggiore

o uguale a 20 mm.

50
tabella T4 - circuiti realizzati con cavi unipolari in strato su pi supporti fattore k2
n posa CEI 64-8 metodo di installazione numero di passerelle numero di circuiti trifasi utilizzato per
1 2 3
13 passerelle perforate 2 0,96 0,87 0,81 3 cavi in formazione orizzontale
3 0,95 0,85 0,78
13 passerelle perforate 2 0,95 0,84 3 cavi in formazione verticale
14-15-16-17 scala posa cavi o elemento di sostegno 2 0,98 0,93 0,89 3 cavi in formazione orizzontale
3 0,97 0,90 0,86
13 passerelle perforate 2 0,97 0,93 0,89 3 cavi in formazione a trefolo
3 0,96 0,92 0,86
13 passerelle perforate 2 1,00 0,90 0,86
14-15-16-17 scala posa cavi 2 0,97 0,95 0,93
o elemento di sostegno 3 0,96 0,94 0,9
Nota: nelle pose su passerelle orizzontali o su scala posa cavi, i cavi devono essere posizionati ad una distanza dalla superficie verticale (parete) maggiore
o uguale a 20 mm. Le terne di cavi in formazione a trefolo si intendono disposte ad una distanza maggiore di due volte il diametro del singolo cavo unipolare.

Determinazione della sezione del conduttore di fase


tabella T-A - cavi unipolari con e senza guaina con isolamento in PVC o EPR (1)
metodologia altri tipi di tipo di numero portata [A]
tipica di posa della isolamento cond. sezione [mm2]
installazione CEI 64-8 caricati
1 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
cavi in tubo 1-51-71-73-74 PVC 2 14,5 19,5 26 34 46 61 80 99 119 151 182 210 240 273 320
incassato in 3 13,5 18 24 31 42 56 73 89 108 136 164 188 216 245 286
parete isolante
EPR 2 19,0 26 36 45 61 81 106 131 158 200 241 278 318 362 424
3 17,0 23 31 40 54 73 95 117 141 179 216 249 285 324 380
cavi in tubo 3-4-5-22-23 PVC 2 13,5 17,5 24 32 41 57 76 101 125 151 192 232 269 309 353 415
in aria 24-31-32-33 3 12 15,5 21 28 36 50 68 89 110 134 171 207 239 275 314 369
34-41-42-72
EPR 2 17 23,0 31 42 54 75 100 133 164 198 253 306 354 402 472 555
3 15 20,0 28 37 48 66 88 117 144 175 222 269 312 355 417 490
cavi in aria 18 PVC 2 19,5 26 35 46 63 85 112 138 168 213 258 299 344 392 461
libera in 3 15,5 21 28 36 57 76 101 125 151 192 232 269 309 353 415
posizione
EPR 2 24,0 33 45 58 80 107 142 175 212 270 327
non a portata
di mano 3 20,0 28 37 48 71 96 127 157 190 242 293
cavi in aria 11-12-21-25 PVC 3 19,5 26 35 46 63 85 110 137 167 216 264 308 356 409 485 561
libera a 43-52-53 EPR 3 24 33 45 58 80 107 135 169 207 268 328 383 444 510 607 703
trifoglio

cavi in aria 13-14-15-16- PVC 2 22 30 40 52 71 96 131 162 196 251 304 352 406 463 546 629
libera in piano 17 3 19,5 26 35 46 63 85 114 143 174 225 275 321 372 427 507 587
a contatto
EPR 2 27 37 50 64 88 119 161 200 242 310 377 437 504 575 679 783
3 24 33 45 58 80 107 141 176 216 279 342 400 464 533 634 736
cavi in aria 14-15-16 PVC 2 146 181 219 281 341 396 456 521 615 709
libera 3 146 181 219 281 341 396 456 521 615 709
distanziati
EPR 2 182 226 275 353 430 500 577 661 781 902
su un piano
orizzontale(2) 3 182 226 275 353 430 500 577 661 781 902
cavi in aria 13-14-15-16 PVC 2 130 162 197 254 311 362 419 480 569 659
libera 3 130 162 197 254 311 362 419 480 569 659
distanziati
EPR 2 161 201 246 318 389 454 527 605 719 833
su un piano
verticale (2) 3 161 201 246 318 389 454 527 605 719 833
(1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70 C).

EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90 C)

(2) I cavi unipolari affiancati che compongono il circuito trifase si considerano distanziati se posati in modo che la distanza tra di essi sia superiore o uguale

a due volte il diametro esterno del singolo cavo unipolare.

51
Protezione Portata dei cavi
dei circuiti Posa non interrata

tabella T-B: cavi multipolari con isolamento in PVC o EPR (1)


metodologia altri tipi di tipo di numero portata [A]
tipica di posa della isolamento cond. sezione [mm2]
installazione CEI 64-8 caricati 1 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
cavo in tubo 2-51-73-74 PVC 2 14,0 18,5 25 32 43 57 75 92 110 139 167 192 219 248 291 334
incassato in 3 13,0 17,5 23 29 39 52 68 83 99 125 150 172 196 223 261 298
parete isolante EPR 2 18,5 25,0 33 42 57 76 99 121 145 183 220 253 290 329 386 442
3 16,5 22,0 30 38 51 68 89 109 130 164 197 227 259 295 346 396
cavo in tubo 3A-4A-5A-21 PVC 2 13,5 16,5 23,0 30 38 52 69 90 111 133 168 201 232 258 294 344 394
in aria 22A-24A-25 3 12,0 15,0 20,0 27 34 46 62 80 99 118 149 176 206 225 255 297 339
33A-31-34A EPR 2 17,0 22,0 30,0 40 51 69 91 119 146 175 221 265 305 334 384 459 532
43-32
3 15,0 19,5 26,0 35 44 60 80 105 128 154 194 233 268 300 340 398 455
cavo in aria 13-14-15-16-17 PVC 2 15,0 22,0 30,0 40 51 70 94 119 148 180 232 282 328 379 434 514 593
libera, distanziato 3 13,6 18,5 25,0 34 43 60 80 101 126 153 196 238 276 319 364 430 497
dalla parete/soffitto EPR 2 19,0 26,0 36,0 49 63 86 115 149 185 225 289 352 410 473 542 641 741
o su passerella
3 17,0 23,0 32,0 42 54 75 100 127 158 192 246 298 346 399 456 538 621
cavo in aria 11-11A-52-53- PVC 2 15,0 19,5 27,0 36 46 63 85 112 138 168 213 258 299 344 392 461 530
libera, fissato 12 3 13,5 17,5 24,0 32 41 57 76 96 119 144 184 223 259 299 341 403 464
alla parete/ EPR 2 19,0 24,0 33,0 45 58 80 107 138 171 209 269 328 382 441 506 599 693
soffitto
3 17,0 22,0 30,0 40 52 71 96 119 147 179 229 278 322 371 424 500 576
(1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70 C).

EPR: mescola elastomerica reticolata a base di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90 C).

Esempio:
Un cavo in rame trifase isolato in EPR posato su una passerella perforata

in vicinanza di tre circuiti costituiti da:

c un cavo trifase (1 circuito);

c 3 cavi unipolari (2 circuito);

c 6 cavi unipolari (3 circuito).

Il circuito, costituito da 2 conduttori in parallelo per fase, equivalente a 2 circuiti trifasi.

Sulla passerella in totale si considerano perci posati 5 circuiti. La temperatura

ambiente di 40C. Il cavo deve trasportare una corrente di impiego IB di 23 A.

La sezione del cavo si determina nel modo seguente:

c scelta dell'interruttore automatico:

l'interruttore deve avere una corrente nominale In maggiore o uguale alla corrente

di impiego della conduttura IB;

utilizzando un interruttore modulare si avr:

In = 25 A;

c determinazione del coefficiente correttivo ktot:

v temperatura ambiente tab T1: k1 = 0,91,

v posa ravvicinata tab T2: k2 = 0,75,

ktot = k1 . k2 = 0,68;

c determinazione della minima portata teorica richiesta alla conduttura:

In' = In/ktot = 36,8 A;

c determinazione della sezione del conduttore di fase (tab T-B):

v n posa: 13,

v isolante EPR,

v n di conduttori attivi: 3,

v materiale conduttore: rame.

La sezione, con portata teorica Iz' immediatamente superiore alla minima portata

teorica In', di 4 mm2 (42 A), come evidenziato nella tabella T-B.

Determinazione della portata effettiva della conduttura:

la portata effettiva Iz di un cavo da 4 mm2 nelle condizioni di posa considerate

pari a:

Iz = Iz . ktot = 28,5 A.

52
tabella T-C: cavi ad isolamento minerale unipolari; serie L: cavi per servizio leggero fino a 500 V;
serie H: cavi per servizio pesante fino a 750 V
metodologia altri tipi di tipo di num. portata [A]
tipica di posa della isolamento cond. sezione [mm2]
installazione CEI 64-8 caricati 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240
cavi in aria 13 - 14 serie L (1) 3 21 28 37
libera 15 - 16 serie L (2) 3 26 35 46
a trifoglio serie H (1) 3 22 30 40 51 69 92 120 147 182 223 267 308 352 399 466
serie H (2) 3 28 38 50 64 87 115 150 184 228 279 335 385 441 500 584
cavi in aria 13 - 14 serie L (1) 2 25 33 44
libera in piano 15 - 16 3 23 31 41
a contato serie L (2) 2 31 41 54
3 29 39 51
serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142 174 215 264 317 364 416 472 552
3 26 34 45 57 77 102 132 161 198 241 289 331 377 426 496
serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179 220 272 333 400 460 526 596 697
3 32 43 56 71 96 127 164 200 247 300 359 411 469 530 617
cavi in aria 14-15-16 serie L (1) 2 25 33 44
libera distanziati 3 29 39 51
su un piano serie L (2) 2 31 41 54
orizzontale
3 37 49 64
serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142 174 215 264 317 364 416 472 552
3 32 43 56 71 95 125 162 197 242 294 351 402 454 507 565
serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179 220 272 333 400 460 526 596 697
3 40 54 70 89 120 157 204 248 304 370 441 505 565 629 704
cavi in aria 14-15-16 serie L (1) 2 25 33 44
libera distanziati 3 26 34 45
su un piano serie L (2) 2 31 41 54
verticale
3 33 43 56
serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142 174 215 264 317 364 416 472 552
3 28 37 49 62 84 110 142 173 213 259 309 353 400 446 497
serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179 220 272 333 400 460 526 596 697
3 35 47 61 78 105 137 178 216 266 323 385 441 498 557 624
cavi in aria 11 - 11A serie L (1) 2 23 31 40
libera, fissati 3 21 29 38
sulla parete serie L (2) 2 28 38 51
o soffitto
3 27 36 47
serie H (1) 2 25 34 45 57 77 102 133 163 202 247 296 340 388 440 514
3 23 31 41 52 70 92 120 147 181 221 264 303 346 392 457
serie H (2) 2 31 42 55 70 96 127 166 203 251 307 369 424 485 550 643
3 30 41 53 67 91 119 154 187 230 280 334 383 435 492 572
cavi a trifoglio 11 - 11A serie L (1) 3 19 26 35
in aria libera serie L (2) 3 24 33 44
fissati sulla serie H (1) 3 21 28 37 48 65 86 112 137 169 207 249 286 327 371 434
parete o soffitto
serie H (2) 3 26 35 47 59 81 107 140 171 212 260 312 359 410 465 544
(1) Cavi ad isolamento minerale nudi esposti al tocco oppure rivestiti in materiale termoplastico (T massima della guaina metallica 70C).
Per i cavi nudi moltiplicare per 0,9.
(2) Cavi ad isolamento minerale nudi non esposti al tocco (T massima della guaina metallica 105C).

53
Protezione Portata dei cavi
dei circuiti Posa non interrata

tabella T-D: cavi ad isolamento minerale multipolari; serie L: cavi per servizio leggero fino a 500 V;
serie H: cavi per servizio pesante fino a 750 V
metodologia altri tipi di tipo di numero portata [A]
tipica di posa della isolamento cond. sezione [mm2]
installazione CEI 64-8 caricati 1,5 2,5 4 6 10 16 25
cavo in aria 13 -14 serie L (1) 2 25 33 44
libera, 15 - 16 3 21 28 37
distanziato serie L (2) 2 31 41 54
dalla parete
o soffitto 3 26 35 46
o su passerella serie H (1) 2 26 36 47 60 82 109 142
3 22 30 40 51 69 92 120
serie H (2) 2 33 45 60 76 104 137 179
3 28 38 50 64 87 115 150
cavo in aria 11 - 11A serie L (1) 2 23 31 40
libera, fissato 3 19 26 35
sulla parete serie L (2) 2 28 38 51
o soffitto
3 24 33 44
serie H (1) 2 25 34 45 57 77 102 133
3 21 28 37 48 65 86 112
serie H (2) 2 31 42 55 70 96 127 166
3 26 35 47 59 81 107 140
(1) Cavi ad isolamento minerale nudi esposti al tocco oppure rivestiti in materiale termoplastico (T massima della guaina metallica 70C).
Per i cavi nudi moltiplicare per 0,9.
(2) Cavi ad isolamento minerale nudi non esposti al tocco (T massima della guaina metallica 105C).

54
Posa interrata

tabella T5: influenza della Posa interrata


temperatura del terrreno fattore k1 Per la determinazione della sezione del conduttore di fase di cavi in rame isolati con
materiale elastomerico o termoplastico interrati, in questa guida si applica il metodo
temperatura tipo di isolamento che fa riferimento alla tabella CEI-UNEL 35026. Il procedimento il seguente:
del terreno [C] PVC EPR c si determina un coefficiente correttivo ktot come prodotto dei coefficienti k1, k2, k3
10 1,1 1,07 e k4, dove:
15 1,05 1,04 v k1 il fattore di correzione da applicare se la temperatura del terreno diversa
20 1 1 da 20C (tabella T5);
25 0,95 0,96 v k2 il fattore di correzione per gruppi di pi circuiti installati sullo stesso piano
30 0,89 0,93 (tabella T6);
35 0,84 0,89 v k3 il fattore di correzione per profondit di interramento diversa dal valore preso
40 0,77 0,85 come riferimento, pari a 0,8 m (tabella T7);
45 0,71 0,8 v k4 il fattore di correzione per resistivit termica diversa dal valore preso come
50 0,63 0,76 riferimento, pari a 1,5 K x m/W, cio terreno secco (tabella T8).
55 0,55 0,71 v si divide il valore della corrente nominale dellinterruttore (In) o della corrente di
60 0,45 0,65 regolazione termica (Ir) per il coefficiente correttivo ktot trovando cos il valore In (Ir):
65 0,6
70 0,53 In = In
ktot
75 0,46
80 0,38 v in funzione del numero di posa della CEI 64-8, dellisolante e del numero

di conduttori attivi si individua sulla tabella T-E:

v la portata Iz che rispetta la condizione Iz In,

tabella T6: gruppi di pi circuiti v la corrispondente sezione del conduttore di fase.

installati sullo stesso piano fattore k2 La portata effettiva della conduttura si ricava come Iz = Iz ktot.

Nota:
un cavo multipolare per ciascun tubo c i valori di portata indicati si riferiscono alle seguenti condizioni di posa:
n. circuiti distanza fra i circuiti [m] v temperatura terreno = 20C
a contatto 0,25 0,5 1 v profondit di posa = 0,8 m
2 0,85 0,9 0,95 0,95 v resistivit termica del terreno = 1,5 K x m/W
3 0,75 0,85 0,9 0,95 nella tabella delle portate T-E indicato il numero di conduttori caricati, cio dei conduttori
effettivamente percorsi da corrente in condizioni ordinarie di esercizio. Nei circuiti trifase
4 0,7 0,8 0,85 0,9 con neutro con carichi equilibrati o lievemente squilibrati, oppure in assenza di armoniche
5 0,65 0,8 0,85 0,9 che si richiudono sul conduttore di neutro la portata di un cavo quadripolare si calcola
6 0,6 0,8 0,8 0,9 considerando tre conduttori caricati.
un cavo unipolare per ciascun tubo Nei casi particolari di sistema fortemente squilibrato o in presenza di forti componenti armoniche
n. cavi distanza fra i circuiti [m] sul neutro occorre considerare 4 conduttori caricati. Poich nella tabella T-E il numero
di conduttori caricati soltanto 2 o 3, in caso di 4 conduttori caricati si trova la portata relativa
a contatto 0,25 0,5 1 a due conduttori e poi si moltiplica questo valore per il fattore di riduzione relativo a due circuiti
2 0,8 0,9 0,9 0,95 o cavi multipolari.
3 0,7 0,8 0,85 0,9 c Nella tabella T-E sono indicate le portate relative a cavi interrati posati in tubo; nel caso di cavi
4 0,65 0,75 0,8 0,9 direttamente interrati (pose 62 e 63 della norma CEI 64-8), essendo pi favorevoli le condizioni
5 0,6 0,7 0,8 0,9 di scambio termico, la portata aumenta di un fattore, dipendente dalla tipologia e dalle dimensioni
dei cavi, che indicativamente pu essere considerato pari a 1,15.
6 0,6 0,7 0,8 0,9

Determinazione del coefficiente ktot


Il coefficiente ktot caratterizza linfluenza delle differenti condizioni di installazione
e si ottiene moltiplicando i fattori correttivi k1, k2, k3 e k4 dedotti dalle tabelle T5, T6,
T7 e T8.
Tabella T5: valori di k1
Il fattore correttivo k1 tiene conto dellinfluenza della temperatura del terreno
per temperature di questultimo diverse da 20C.
Tabella T6: valori di k2
Il fattore correttivo k2 considera la diminuzione di portata di un cavo unipolare
o multipolare in tubo interrato, posato sullo stesso piano di altri cavi, per effetto

del mutuo riscaldamento tra di essi. Il fattore k2 riferito a cavi posati ad una

distanza inferiore a 1 m; per distanze superiori a 1m il fattore k2 sempre uguale a 1.

Il fattore k2 si applica quando i cavi del fascio o dello strato hanno sezioni simili,

cio rientranti nelle tre sezioni adiacenti unificate (es. 10 - 16 - 25 mm2).

Nel caso di circuito trifase con n conduttori in parallelo per fase si considerano

n circuiti tripolari.

Tabella T7: valori di k3


Il fattore correttivo k3 considera la variazione di portata per profondit
di interramento diversa dal valore preso come riferimento, pari a 0,8 m.
Tabella T8: valori di k4
Il fattore correttivo k4 considera la variazione di portata del cavo per resistivit
termica diversa dal valore preso come riferimento, pari a 1,5 K x m/W, cio terreno
secco.

Distanza fra i circuiti

55
Protezione Portata dei cavi
dei circuiti Posa interrata

tabella T7: influenza della profondit tabella T8: influenza della resistivit termica del terreno
di posa fattore k3 fattore k4
profondit di posa [m] 0,5 0,8 1 1,2 1,5 cavi unipolari
fattore di correzione 1,02 1 0,98 0,96 0,94 resistivit del terreno 1 1,2 1,5 2 2,5
(K x m/W)
fattore di correzione 1,08 1,05 1 0,9 0,82
cavi multipolari
resistivit del terreno 1 1,2 1,5 2 2,5
(K x m/W)
fattore di correzione 1,06 1,04 1 0,91 0,84

tabella T-E : cavi unipolari con e senza guaina e cavi multipolari (1) (2)
metodologia altri tipi tipo n. portata [A]
tipica di di posa di cond. sezione [mm2]
installazione della CEI 64-8 isolam. 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300 400 500 630
cavi unipolari PVC 2 22 29 38 47 63 82 105 127 157 191 225 259 294 330 386
in tubi interrati 3 20 26 34 43 57 74 95 115 141 171 201 231 262 293 342
a contatto EPR 2 26 34 44 54 73 95 122 148 182 222 261 301 343 385 450 509 592 666 759
(1 cavo per tubo)
3 23 31 40 49 67 85 110 133 163 198 233 268 304 340 397 448 519 583 663
cavi unipolari 61 PVC 2 21 27 36 45 61 78 101 123 153 187 222 256 292 328 385
in tubo 3 18 23 30 38 51 66 86 104 129 158 187 216 246 277 325
interrato EPR 2 24 32 41 52 70 91 118 144 178 218 258 298 340 383 450 510 595 671 767
3 21 27 35 44 59 77 100 121 150 184 217 251 287 323 379 429 500 565 645
cavi 61 PVC 2 19 25 33 41 56 73 94 115 143 175 208 240 273 307 360
multipolari 3 16 21 28 35 47 61 79 97 120 148 175 202 231 259 304
in tubo EPR 2 23 30 39 49 66 86 111 136 168 207 245 284 324 364 428
interrato
3 19 25 32 41 55 72 93 114 141 174 206 238 272 306 360
(1) PVC: mescola termoplastica a base di polivinilcloruro (temperatura massima del conduttore uguale a 70C; EPR: mescola elastomerica reticolata a base
di gomma etilenpropilenica o similari (temperatura massima del conduttore uguale a 90C)
(2) Per posa direttamente interrata con o senza protezione meccanica (posa 62 e 63), applicare il fattore correttivo1,15 unitamente ai fattori correttivi K1, k2, k3, e k4.
Esempio:
Dimensionamento di un circuito trifase in condotto interrato in terreno secco e alla

temperatura di 25C. Il cavo multipolare, isolato in PVC, alimenta un carico trifase

da 100 kW (400 V) e fattore di potenza 0,88 ed posato a contatto con un altro cavo

multipolare.

La sezione del cavo si determina nel modo seguente:

c scelta dell'interruttore automatico:

l'interruttore deve avere una corrente nominale In maggiore o uguale alla

corrente di impiego della conduttura IB:

IB = 100000 = 164 A;
0,88 . e . 400
sar possibile utilizzare un interruttore Compact NSX da 250 A con sganciatore

TM200D regolato a 180 A; per il dimensionamento del cavo si potr dunque

considerare In = 180 A;

c determinazione del coefficiente correttivo ktot:

v temperatura del terreno: k1 = 0,95,

v posa ravvicinata, 2 circuiti: k2 = 0,85,

v profondit di posa 0,8 m: k3 = 1,

v natura del terreno: secco, k4 = 1, ktot= k1 . k2 . k3 . k4 = 0,8

c determinazione della minima portata teorica richiesta alla conduttura:

I'n= In/ktot = 225 A;

c determinazione della sezione del conduttore di fase (tab T-E):

v isolante: PVC,

v n conduttori attivi: 3,

v materiale conduttore: rame.

La sezione con portata teorica I'z immediatamente superiore alla minima portata

teorica In di 150 mm2 (231 A), come evidenziato nella tabella T-E.

Determinazione della portata effettiva della conduttura:

la portata effettiva Iz di un cavo da 150 mm2 nelle condizioni di posa considerate

pari a: Iz = Iz . ktot = 184,8 A.

56
Protezione Caduta di tensione
dei circuiti Presentazione

In un qualsiasi impianto di bassa tensione La Norma CEI 64-8 raccomanda una caduta di tensione tra lorigine dellimpianto
necessario valutare la caduta di tensione elettrico e qualunque apparecchio utilizzatore non superiore in pratica al 4%
della tensione nominale dellimpianto. In un impianto di forza motrice una caduta
tra lorigine dellinstallazione e il punto di tensione superiore al 4% pu essere eccessiva per le seguenti ragioni:
di utilizzazione dellenergia elettrica. c il corretto funzionamento, in regime permanente, dei motori generalmente
Una eccessiva caduta di tensione influenza garantito per tensioni comprese tra il 5% della tensione nominale;
negativamente il funzionamento delle c la corrente di avviamento di un motore pu raggiungere o anche superare
il valore di 5 7 In.
apparacchiature. Se la caduta di tensione pari al 6% in regime permanente, essa probabilmente
raggiunger, al momento dellavviamento, un valore molto elevato.
Questo provoca:
c un cattivo funzionamento delle utenze pi sensibili;
c difficolt di avviamento del motore.
Ad una caduta di tensione del 15% corrisponde una riduzione della coppia di spunto
pari circa al 28%. Durante la fase di avviamento, si consiglia di non superare
la caduta di tensione percentuale del 10% sul cavo del motore. La caduta di tensione
sinonimo di perdite in linea e quindi di una cattiva ottimizzazione dellimpianto
di trasmissione dellenergia elettrica. Per questi motivi consigliabile non
raggiungere mai la caduta di tensione massima ammessa. Il valore della caduta
di tensione [V] pu essere determinato mediante la seguente formula:
U = k . IB . L . (r . cos + x . sen )
ed in percentuale
u% = U . 100
Un
dove:
IB [A] la corrente nel cavo,
k un fattore di tensione pari a 2 nei sistemi monofase e bifase e e nei sistemi trifase,
L [km] la lunghezza della linea,
r [/km] la resistenza di un chilometro di cavo,
x [/km] la reattanza di un chilometro di cavo,
Un [V] la tensione nominale dellimpianto,
cos il fattore di potenza del carico.

resistenza e reattanza specifica dei cavi unificati (Tabella UNEL 35023-70) (1) (2)
sez. [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
cavo unipolare
r [m/m] 14,8 8,91 5,57 3,71 2,24 1,41 0,889 0,641 0,473 0,328 0,236 0,188 0,153 0,123 0,0943 0,0761
x [m/m] 0,168 0,156 0,143 0,135 0,119 0,112 0,106 0,101 0,101 0,0965 0,0975 0,0939 0,0928 0,0908 0,0902 0,0895
cavo bipolare, tripolare
r [m/m] 15,1 9,08 5,68 3,78 2,27 1,43 0,907 0,654 0,483 0,334 0,241 0,191 0,157 0,125 0,0966 0,0780
x [m/m] 0,118 0,109 0,101 0,0955 0,0861 0,0817 0,0813 0,0783 0,0779 0,0751 0,0762 0,0740 0,0745 0,0742 0,0752 0,0750
(1) Materiale conduttore: rame, temperatura di riferimento 80C.
(2) La tabella fornisce i valori della resistenza e della reattanza dei cavi per unit di lunghezza (/km corrispondenti a m/m) in funzione della sezione dei conduttori.

Esempio
In un impianto del tipo in figura occorre effettuare una verifica della caduta

di tensione della partenza in cavo, la cui sezione stata dimensionata a portata.

Il dimensionamento a portata ha condotto ad una sezione di 50 mm2.

imposta una caduta di tensione del 2%.

Dalla tabella della resistenza e reattanza specifica dei cavi si ha:

S = 50 mm2, cavo multipolare,

r = 0,483 /km,

cavo multipolare Cu/EPR x = 0,0779 /km.

posa in aria libera ravvicinata Calcoliamo ora la caduta di tensione con la formula (NB: la lunghezza del cavo deve

su passerella non perforata essere in km):

S = 50 mm2 U = k . IB . L . (r . cos + x . sen ) = 8,52 V

L = 70 m Utilizzando quindi la formula della caduta di tensione percentuale si ottiene:

IB = 150 A
u% = U . 100 = 2,13%
cos = 0,9 Un
essendo u% > del 2% occorre scegliere una sezione superiore:
S = 70 mm2, cavo multipolare,
r = 0,334 /km,
x = 0,0751 /km.
Utilizzando questi dati otteniamo quindi:
U = k . lB . L . (r . cos + x . sen) = 6 V,
u% = U . 100 = 1,5%
Un
La caduta di tensione risulta verificata (<2%).
La sezione adottata dunque 70 mm2 in cavo multipolare.

57
Protezione Caduta di tensione
dei circuiti Calcolo della caduta di tensione

Calcolo della caduta di tensione


Le tabelle di seguito riportate forniscono i valori di U% per diversi valori del fattore

potenza, nelle seguenti ipotesi:

c tensione nominale: 400 V;

c lunghezza cavo: 100 m;

c cavi unipolari conformi alle tabelle UNEL 35023-70;

c distribuzione trifase.

La U% effettiva del cavo si ottiene nel seguente modo:

U%eff = U%tab x (L/100) x (Ib/Ibtab)

dove:

L [m] la lunghezza della linea,

Ib la reale corrente dimpiego della linea Ibtab il valore nella prima colonna della

tabella immediatamente superiore a Ib,

U%tab il valore di caduta di tensione percentuale fornito dalla tabella in

corrispondenza di Ibtab.

Nota: In caso di distribuzione monofase, moltiplicare il valore in tabella per 2.

Nel caso di pi conduttori in parallelo per fase si considera il valore di U% in corrispondenza

della sezione del singolo conduttore, ad una corrente pari a Ib/n conduttori in parallelo.

tabella 1: caduta di tensione % a cos = 0.8 per 100 m di cavo


sez [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
Ib [A]
4 2,07 1,25 0,79 0,53 0,32 0,21 0,13
6 3,10 1,88 1,18 0,79 0,48 0,31 0,20 0,15 0,11
10 5,17 3,13 1,97 1,32 0,81 0,52 0,34 0,25 0,19 0,14 0,11
16 8,27 5,00 3,15 2,11 1,29 0,83 0,54 0,40 0,30 0,22 0,17 0,14 0,12 0,11
20 10,34 6,25 3,93 2,64 1,61 1,04 0,67 0,50 0,38 0,28 0,21 0,18 0,15 0,13 0,11
25 12,93 7,82 4,92 3,30 2,02 1,29 0,84 0,62 0,48 0,35 0,27 0,22 0,19 0,17 0,14 0,12
32 10,01 6,29 4,22 2,58 1,66 1,07 0,79 0,61 0,44 0,34 0,29 0,25 0,21 0,18 0,16
40 7,87 5,28 3,23 2,07 1,34 0,99 0,76 0,55 0,43 0,36 0,31 0,26 0,22 0,20
50 9,83 6,60 4,03 2,59 1,68 1,24 0,95 0,69 0,54 0,45 0,39 0,33 0,28 0,25
63 8,32 5,08 3,26 2,11 1,56 1,20 0,87 0,67 0,56 0,49 0,42 0,35 0,31
80 10,56 6,46 4,14 2,68 1,99 1,52 1,11 0,86 0,72 0,62 0,53 0,45 0,40
90 7,26 4,66 3,02 2,23 1,71 1,25 0,96 0,81 0,69 0,60 0,50 0,45
100 8,07 5,18 3,35 2,48 1,90 1,39 1,07 0,90 0,77 0,66 0,56 0,50
125 6,47 4,19 3,10 2,38 1,73 1,34 1,12 0,96 0,83 0,70 0,62
150 7,76 5,03 3,72 2,85 2,08 1,61 1,34 1,16 0,99 0,84 0,74
175 9,06 5,87 4,35 3,33 2,43 1,87 1,57 1,35 1,16 0,98 0,87
200 10,35 6,71 4,97 3,80 2,77 2,14 1,79 1,54 1,32 1,12 0,99
225 7,55 5,59 4,28 3,12 2,41 2,01 1,73 1,49 1,26 1,12
250 6,21 4,75 3,47 2,68 2,24 1,93 1,65 1,40 1,24
275 5,23 3,81 2,94 2,46 2,12 1,82 1,54 1,36
300 4,16 3,21 2,69 2,31 1,99 1,68 1,49
325 3,48 2,91 2,51 2,15 1,82 1,61
350 3,13 2,70 2,32 1,96 1,74
375 2,89 2,48 2,10 1,86
400 2,65 2,24 1,98
450 2,52 2,23
500 2,48

58
tabella 2: caduta di tensione % a cos = 0,85 per 100 m di cavo
sez [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
Ib [A]
4 2,19 1,33 0,83 0,56 0,34 0,22 0,14
6 3,29 1,99 1,25 0,84 0,51 0,33 0,21 0,16 0,12
10 5,49 3,32 2,08 1,40 0,85 0,54 0,35 0,26 0,20 0,14 0,11
16 8,78 5,30 3,33 2,23 1,36 0,87 0,56 0,41 0,32 0,23 0,17 0,14 0,12 0,11
20 10,97 6,63 4,17 2,79 1,70 1,09 0,70 0,52 0,39 0,29 0,22 0,18 0,15 0,13 0,11
25 13,71 8,29 5,21 3,49 2,13 1,36 0,88 0,65 0,49 0,36 0,27 0,23 0,19 0,16 0,14 0,12
32 10,61 6,66 4,47 2,73 1,74 1,12 0,83 0,63 0,46 0,35 0,29 0,25 0,21 0,18 0,15
40 8,33 5,59 3,41 2,18 1,41 1,04 0,79 0,57 0,44 0,36 0,31 0,26 0,22 0,19
50 10,41 6,98 4,26 2,72 1,76 1,29 0,99 0,71 0,55 0,45 0,39 0,33 0,28 0,24
63 8,80 5,37 3,43 2,21 1,63 1,24 0,90 0,69 0,57 0,49 0,42 0,35 0,31
80 11,17 6,81 4,36 2,81 2,07 1,58 1,14 0,87 0,72 0,62 0,53 0,44 0,39
90 7,66 4,90 3,16 2,33 1,77 1,28 0,98 0,82 0,70 0,59 0,50 0,44
100 8,52 5,45 3,51 2,59 1,97 1,43 1,09 0,91 0,77 0,66 0,55 0,48
125 6,81 4,39 3,24 2,46 1,78 1,36 1,13 0,97 0,82 0,69 0,61
150 8,17 5,27 4,88 2,96 2,14 1,64 1,36 1,16 0,99 0,83 0,73
175 9,53 6,15 4,53 3,45 2,50 1,91 1,59 1,36 1,15 0,97 0,85
200 10,89 7,03 5,18 3,94 2,85 2,18 1,81 1,55 1,32 1,11 0,97
225 7,91 5,83 4,44 3,21 2,46 2,04 1,74 1,48 1,24 1,09
250 6,47 4,93 3,57 2,73 2,27 1,94 1,65 1,38 1,21
275 5,42 3,93 3,00 2,49 2,13 1,81 1,52 1,33
300 4,28 3,27 2,72 2,32 1,98 1,66 1,45
325 3,55 2,95 2,52 2,14 1,80 1,57
350 3,17 2,71 2,31 1,94 1,70
375 2,91 2,47 2,07 1,82
400 2,64 2,21 1,94
450 2,49 2,18
500 2,42
tabella 3: caduta di tensione % a cos = 0,9 per 100 m di cavo
sez [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 185 240 300
Ib [A]
4 2,32 1,40 0,88
6 3,48 2,10 1,32 0,88 0,54 0,34 0,22 0,16 0,12
10 5,80 3,50 2,20 1,47 0,90 0,57 0,37 0,27 0,20 0,15 0,11
16 9,28 5,60 3,52 2,35 1,43 0,91 0,59 0,43 0,33 0,23 0,18 0,15 0,12 0,10
20 11,60 7,00 4,40 2,94 1,79 1,14 0,73 0,54 0,41 0,29 0,22 0,18 0,15 0,13 0,11
25 14,50 8,75 5,49 3,68 2,24 1,43 0,92 0,67 0,51 0,37 0,28 0,23 0,19 0,16 0,13 0,12
32 11,21 7,03 4,71 2,87 1,83 1,17 0,86 0,65 0,47 0,35 0,29 0,25 0,21 0,17 0,15
40 8,79 5,89 3,58 2,28 1,47 1,08 0,81 0,58 0,44 0,36 0,31 0,26 0,22 0,19
50 7,36 4,48 2,85 1,83 1,34 1,02 0,73 0,55 0,45 0,39 0,33 0,27 0,23
63 5,64 3,60 2,31 1,69 1,28 0,92 0,70 0,57 0,49 0,41 0,34 0,29
80 7,16 4,57 2,93 2,15 1,63 1,17 0,88 0,73 0,62 0,52 0,43 0,37
90 8,06 5,14 3,30 2,42 1,83 1,31 0,99 0,82 0,69 0,59 0,48 0,42
100 8,95 5,71 3,66 2,69 2,03 1,46 1,10 0,91 0,77 0,65 0,54 0,47
125 7,13 4,58 3,36 2,54 1,83 1,38 1,14 0,96 0,81 0,67 0,58
150 8,56 5,50 4,03 3,05 2,19 1,66 1,36 1,16 0,98 0,81 0,70
175 9,99 6,41 4,71 3,56 2,56 1,93 1,59 1,35 1,14 0,94 0,81
200 11,41 7,33 5,38 4,07 2,92 2,21 1,82 1,54 1,30 1,08 0,93
225 8,25 6,05 4,58 3,29 2,48 2,05 1,74 1,46 1,21 1,05
250 6,72 5,09 3,65 2,76 2,27 1,93 1,63 1,34 1,16
275 5,59 4,02 3,04 2,50 2,12 1,79 1,48 1,28
300 4,38 3,31 2,73 2,31 1,95 1,61 1,40
325 3,59 2,96 2,51 2,12 1,75 1,51
350 3,18 2,70 2,28 1,88 1,63
375 2,89 2,44 2,02 1,75
400 2,60 2,15 1,86
450 2,42 2,09
500 2,33

59
Protezione
Caduta di tensione
dei circuiti

Calcolo della caduta di tensione durante


lavviamento di motori

Affinch lavviamento avvenga in modo Caduta di tensione in avviamento sulla linea a monte della partenza motore
regolare e con tempi contenuti necessario In presenza di un regime transitorio di avviamento di un motore la caduta di tensione
aumenta:
che la coppia di avviamento non sia
c a monte della partenza motore (UAB). Tale riduzione di tensione pu influenzare
inferiore a 1,7 volte la coppia resistente sia il funzionamento del motore sia il funzionamento delle utenze alimentate
della macchina operatrice. dallo stesso sistema sbarre.
Per tale motivo buona regola limitare c sulla stessa linea di alimentazione del motore (UBC).
La caduta di tensione UAB deve essere valutata in modo che le perturbazioni
la caduta di tensione durante lavviamento
provocate sulle utenze siano trascurabili. La caduta di tensione UAC deve essere
ad un valore massimo del 10% dal punto valutata in modo che lavviamento della macchina operatrice avvenga
di alimentazione dellimpianto fino correttamente. La tabella seguente permette di valutare, con buona
ai terminali del motore. approssimazione, la caduta di tensione UAB al momento dellavviamento
del motore. Il fattore KV1, scelto in funzione del rapporto tra la corrente/potenza
della sorgente di alimentazione e la corrente/potenza del motore in fase di
avviamento, si applica alla caduta di tensione determinata mediante le tabelle 1, 2, 3.

Coefficiente KV1 di maggiorazione della caduta di tensione


a monte della partenza motore durante lavviamento
avviamento stella - triangolo diretto
avv/In 2 3 4 5 6 7 8
sorgente/avv 2 1,50 2,00 2,50 3,00 3,50 4,00 4,50
4 1,25 1,50 1,75 2,00 2,25 2,50 2,75
6 1,17 1,34 1,50 1,67 1,84 2,00 2,17
UAB a regime = 2,4% 8 1,13 1,25 1,38 1,50 1,63 1,75 1,88
10 1,10 1,23 1,34 1,45 1,56 1,67 1,78
UAB in avviamento = 3,05%
15 1,07 1,14 1,20 1,27 1,34 1,40 1,47
I valori riportati in tabella sono stati determinati trascurando il fattore di potenza
transitorio durante lavviamento del motore. Tuttavia il metodo permette di ottenere
una buona approssimazione.
Quando la corrente/potenza della sorgente di alimentazione pari a 2 volte
la corrente/potenza del motore in fase di avviamento, per un calcolo pi preciso
occorre considerare leffettivo fattore di potenza durante la fase transitoria
1 passo

Determinazione della caduta di tensione UAB allavviamento del motore.

I sorgente / I avv = 2310 / 175 = 13,2 (approssimato a 15)
Esempio di utilizzazione della tabella
Iavv / In = 5
Caratteristiche della sorgente di alimentazione
Potenza trasformatore = 1600 kVA In corrispondenza dei due rapporti sopra determinati in tabella
Tensione nominale = 400 V si legge un fattore KV1 = 1,27
Corrente nominale = 2310 A La caduta di tensione sulla linea a monte della partenza motore diventa
Caratteristiche del motore UAB = 2,4 . 1,27 = 3,05%
Potenza = 18,5 kW
La caduta di tensione inferiore al valore ammesso pari al 4%.
Corrente nominale = 35 A
Potenza in avviamento (1) = 122 kVA
Corrente avviamento = 175 A (5 x In)
Tipo di avviamento = diretto

(1) Pavviamento = Pnominale . Iavv/ (In . . cosnominale)


La caduta in tensione UAB in regime permanente 2,4%.

60
coefficiente KV2 per il calcolo della caduta di tensione sulla linea di alimentazione del motore (2)
conduttore in rame conduttore in alluminio
S [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50 70 95 120 150 10 16 25 35 50 70 95 120 150
cos motore
allavviamento
0,35 2,43 1,45 0,93 0,63 0,39 0,26 0,18 0,14 0,11 0,085 0,072 0,064 0,058 0,61 0,39 0,26 0,20 0,15 0,12 0,09 0,082 0,072
0,45 3,11 1,88 1,19 0,80 0,49 0,32 0,22 0,16 0,12 0,098 0,081 0,071 0,063 0,77 0,49 0,33 0,24 0,18 0,14 0,11 0,094 0,082
a regime (1)
0,85 5,83 3,81 2,20 1,47 0,89 0,56 0,37 0,27 0,19 0,144 0,111 0,092 0,077 1,41 0,89 0,58 0,42 0,30 0,22 0,17 0,135 0,112
(1) Lultima riga della tabella permette di determinare la caduta di tensione in regime nominale (fattore di potenza pari a 0,85) con la stessa relazione sopra indicata
ma utilizzando invece della corrente di avviamento (Iavv) la corrente nominale del motore (In).
(2) Il coefficiente KV2 fornito come caduta di tensione percentuale per 1 km di cavo e 1 A di corrente dimpiego. Per un corretto utilizzo fare riferimento allesempio
sottostante.

2 passo
Determinazione della caduta di tensione UBC sulla partenza motore durante
lavviamento.
La tabella del coefficiente KV2 sopra riportata fornisce la caduta di tensione in valore

percentuale, per 1 km di cavo, per 1 A di corrente di impiego, in funzione della

sezione del cavo e del fattore di potenza del motore in avviamento.

La caduta di tensione riportata alle reali condizioni di utilizzazione si determina come

segue:

U = KV2 . Iavv . L

dove:

U = caduta di tensione espressa in valore percentuale (%)

KV2 = caduta di tensione specifica (%)

Iavv = corrente di avviamento in (A)

L = lunghezza della linea in (km)

3 passo
Determinazione della caduta di tensione UAC a regime e durante lavviamento
del motore.
c Caduta di tensione a regime (quarta riga della tabella):

cos = 0,85; sezione 10 mm2

Caratteristiche del motore UBC = 0,89 . 35 . 0,072 = 2,24%

Potenza = 18,5 kW UAC = UAB + UBC = 2,4 + 2,24 = 4,64%

Corrente nominale = 35 A Il valore corretto in quanto inferiore alla massima caduta di tensione ammessa

Potenza in avviamento (1) = 122 kVA dal motore (5%).

Corrente avviamento = 175 A (5 x In)


Fattore di potenza di avv = 0,45 c Caduta di tensione in avviamento (terza riga della tabella)

Tipo di avviamento = diretto UBC = 0,49 . 175 . 0,072 = 6,17%

Linea di alimentazione del motore UAC = UAB . KV1+ UBC = 2,4 . 1,27 + 6,17 = 9,22%

Sezione = 10 mm2 (per KV1 vedere tabella precedente)

Tipo cavo = tripolare Il valore corretto in quanto inferiore alla massima caduta di tensione ammessa

Lunghezza = 72 m
dal motore durante la fase di avviamento (10%).

(1) Pavviamento = Pnominale . Iavv/ (In . . cosnominale)

La seguente tabella indica la corrente nominale dei motori asincroni in funzione della loro potenza e della tensione nominale.

distribuzione trifase (230 o 400 V)


potenza nominale [kW] 0,37 0,55 0,75 1,1 1,5 2,2 3 4 5,5 7,5 11 15 18,5 22
potenza nominale [CV] 0,5 0,75 1 1,5 2 3 4 5,5 7,5 10 15 20 25 30
corrente 230 V 2 2,8 5 6,5 9 15 20 28 39 52 64 75
nominale [A] 400 V 1,2 1,6 2 2,8 5,3 7 9 12 16 23 30 37 43
potenza nominale [kW] 25 30 37 45 55 75 90 110 132 147 160 200 220 250
potenza nominale [CV] 35 40 50 60 75 100 125 150 180 200 220 270 300 340
corrente 230 V 85 100 180 360 427
nominale [A] 400 V 59 72 85 105 140 170 210 250 300 380 420 480
Nota: per la scelta dei dispositivi di protezione e comando e per approfondimenti sugli effetti della caduta di tensione durante la fase di avviamento del motore
si rimanda al capitolo Protezione degli apparecchi utilizzatori pag. 421.

61
Protezione Protezione contro il cortocircuito

dei circuiti Calcolo della corrente di cortocircuito

Determinazione della corrente di cortocircuito Icc


in un punto dellimpianto
La conoscenza delle correnti di cortocircuito in un impianto elettrico necessaria

per i seguenti scopi:

c determinare i poteri di interruzione e di chiusura degli interruttori da installare;

c verificare la tenuta elettrodinamica dei punti critici dellimpianto

(es. supporti sbarre);

c verificare la tenuta termica dei cavi;

c determinare la regolazione dei rel di protezione.

In un impianto elettrico di bassa tensione il guasto trifase quello che d luogo

nella maggior parte dei casi ai valori pi elevati della corrente di cortocircuito.

Il calcolo delle correnti di cortocircuito si basa sul principio che la corrente di guasto

uguale a quella attribuibile ad un generatore equivalente, la cui forza elettromotrice

uguaglia la tensione nominale della rete nel punto di guasto, che alimenti un circuito

avente unimpedenza unica equivalente a tutte le impedenze della rete a monte,

comprese tra i generatori ed il punto di guasto considerato.

Determinazione delle correnti di guasto


Le seguenti indicazioni si riferiscono a guasti che si manifestano a valle di un
trasformatore. Per la valutazione della corrente di cortocircuito a valle di un punto
dellimpianto di cui si conosce la Icc si rimanda a pagina 66.
Per la valutazione delle correnti di cortocircuito e di guasto a valle dei generatori
sincroni si rimanda al capitolo dedicato a questi sistemi di alimentazione.

Guasto trifase
La corrente di cortocircuito trifase generalmente il valore massimo che si pu avere

sugli impianti in caso di alimentazione tramite trasformatore.

Tale corrente si determina nel modo seguente.

Icc3F = c.U
e . (RMt + RTr + R Fase)2 + (XMt + XTr + XFase)2
I valori di resistenza e di reattanza comprendono tutti i componenti dal punto
di alimentazione, trasformatore MT/BT, fino al punto di guasto. I valori di resistenza
dei cavi sono relativi ad una temperatura di 20C (condizione di cortocircuito alla
messa in servizio dellimpianto). Il fattore di tensione previsto dalla norma CEI 11-25,
per tenere conto delle variazioni (+5%) a cui pu essere soggetta la tensione
di esercizio dellimpianto in bassa tensione, c = 1,05.

Guasto bifase
La corrente di cortocircuito dovuta ad un guasto tra due fasi si determina a partire
dal valore di corrente di cortocircuito trifase nel modo seguente.
Icc2F = c.U = 0,866 . Icc3F
2. (RMt + RTr + R Fase)2 + (XMt + XTr + XFase)2
In prossimit del trasformatore la soglia di intervento di corto ritardo delle protezioni
deve essere tarata al di sotto della corrente di cortocircuito bifase che pu essere
inferiore alla corrente di guasto verso terra e di guasto fase neutro.

Guasto fase-neutro
In caso di guasto monofase la corrente pu essere valutata, in qualunque punto
dellimpianto, nel seguente modo.
IccFN = c.U
e . (RMt + RTr + R Fase + Rneutro)2 + (XMt + XTr + XFase + Xneutro)2
I valori di resistenza e di reattanza dellanello di guasto comprendono tutti
i componenti dal punto di alimentazione (trasformatore MT/BT) fino al punto
di guasto. Nel caso si debba determinare la corrente massima per la scelta
dellinterruttore e per la verifica di tenuta del cavo al cortocircuito, i valori
di resistenza devono essere riportati a 20C e il fattore di tensione deve essere pari
a 1,05. Questa relazione pu essere utilizzata anche per valutare la corrente
di cortocircuito minima a fondo linea quando richiesto dalla norma (vedi pagina 76).
In tale, caso per tenere conto dellincremento della resistenza dei cavi durante
il guasto, si maggiora il valore delle resistenze con un fattore pari a 1,5 (norma
CEI 64-8). La norma CEI 11-25 indica il fattore di tensione pari a 0,95 previsto
per tenere conto della variazione di tensione (-5%) a cui pu essere soggetta
la tensione di esercizio dellimpianto.

Guasto fase-terra
Per guasto a terra tra fase e PE, la corrente pu essere valutata, in qualunque punto
dellimpianto, nel seguente modo:
IccFPF = c.U
e . (RMt + RTr + R Fase + RPE)2 + (XMt + XTr + XFase + XPE)2

62
Anche in questo caso i valori di resistenza e di reattanza dellanello di guasto
comprendono tutti i componenti dal punto di alimentazione (trasformatore MT/BT)
fino al punto di guasto. Questo valore di corrente serve per regolare correttamente
le protezioni in modo che intervengano nei tempi previsti secondo il sistema
di neutro attuato. Durante il guasto la temperatura del conduttore aumenta a causa
della corrente di guasto. Per tenere conto dellincremento della resistenza dei cavi
si maggiora il valore, determinato a 20C, con un fattore pari a 1,5 e si applica
il fattore di tensione c = 0,95 per tenere conto della variazione (-5%) a cui soggetta
la tensione di esercizio dellimpianto. Per la valutazione della corrente di guasto
verso terra mediante il metodo semplificato indicato dalla norma CEI 64-8 e al fine
di verificare lintervento della protezione, si rimanda a pag 397.

Determinazione delle resistenze e delle reattanze


dei componenti dellimpianto
Rete a monte
In un impianto con consegna in media tensione la capacit della rete a monte
di contribuire al cortocircuito, funzione dellimpedenza della rete stessa, espressa
mediante la potenza di cortocircuito SCC (MVA) o la corrente di cortocircuito; questi
dati devono essere forniti dallente distributore.
Limpedenza equivalente della rete a monte data dalla seguente espressione:
VBT
2
ZMBT = . 10-3 [m]
SCC
Il fattore di potenza in cortocircuito della rete a monte (cos cc) pu variare
tra 0.15 e 0.2, da cui si ricavano i valori di RMBT e XMBT.
Trasformatori
Limpedenza del trasformatore ricavabile dai seguenti dati di targa:

c Pcu [kW]: sono le perdite nel rame a pieno carico, alla temperatura normale

di funzionamento del trasformatore (ad esempio 75C per il trasformatore in olio);

c ucc%: tensione di cortocircuito percentuale alla temperatura normale

di funzionamento del trasformatore;

c Sn [kVA]: potenza nominale del trasformatore.

A partire da questi dati si ricavano i seguenti valori:

. 2 .
R = Pcu U [m]
Sn
. 2
Z = Vcc% U . [m]
100 . Sn
X = Z2 - R2 . [m]
dove U [V] la tensione nominale del trasformatore, Pcu e Sn sono espressi
rispettivamente in kW e in kVA. Il valore di R calcolato alla temperatura nominale
di funzionamento del trasformatore. Nelle tabelle allegate sono riportate
le caratteristiche tipiche di trasformatori standard MT/BT in olio ed in resina.
In queste tabelle sono riportati i valori di corrente di cortocircuito trifase ai morsetti
del trasformatore, nellipotesi che la rete a monte abbia una potenza di cortocircuito
di 500 MVA. Inoltre poi indicato il tipo di condotto sbarre utilizzabile
per il collegamento tra il trasformatore e linterruttore automatico generale, tenendo
conto della corrente di cortocircuito ai morsetti del trasformatore e della corrente
nominale secondaria del trasformatore.

Cavi e condotti sbarre


Le reattanze dei cavi dipendono principalmente dalla distanza tra i conduttori;

un valore pi preciso pu essere ottenuto dal costruttore. Valori tipici sono:

c cavo tripolare: X = 0.08 m/m;

c cavo unipolare: X = 0.10 0.20 m/m a seconda della distanza tra i conduttori;

c collegamenti in sbarre: X3 = 0,15 L.

La resistenza data dalla formula

R = r . L [m]
S
dove:
L = lunghezza [m]
S = sezione [mm2]
Nota 1: la tensione U la tensione nominale della rete
di distribuzione pari a 400 V in caso di distribuzione in BT
r = resistivit = 18 (Cu), 27 (Al) m mm2/m
(230 V/400 V). In presenza di pi conduttori in parallelo per fase, occorre dividere la resistenza
Nota 2: i valori di corrente sono espressi in kA utilizzando e la reattanza di un conduttore per il numero di conduttori. I valori di resistenza
la tensione in [V] e limpedenza di guasto in [m]. e reattanza dei condotti sbarre sono forniti dai costruttori nella loro documentazione
Nota 3: RMt e XMt componente resistiva e induttiva tecnica.
dellimpedenza equivalente della rete in media tensione.
RTr e XTr componente resistiva e induttiva dellimpedenza
del trasformatore MT/BT. Interruttori
Nel calcolo delle Icc presunte le impedenze degli interruttori si devono trascurare.

63
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Calcolo della corrente di cortocircuito

esempio
componenti dellimpianto resistenze [m] reattanze [m]

R1 = 400 . 0,15 . 10-3 X1 = 400 . 0,98 . 10-3


2 2
rete a monte
Pcc= 500 MVA 500 500
R1 = 0,04 X1 = 0,31

.
R2 = 6,5 400
2
trasformatore
)
4 . 4002 2- (2,622)
Sn= 630 kVA 6302 X2 =
)
ucc= 4 % R2 = 2,62 100 630
U= 400 V X2 = 9,81
Pcu= 6,5 kW

collegamento R3 = 1 . 18 . 3 X3 = 1 . 0,12 . 3
trasf./int. 3 150 3
(cavo) R3 = 0,12 X3 = 0,12
3 x (1 x 150 mm2)
Cu per fase
L= 3 m
M1
interruttore M1 R4= 0 X4= 0

collegamento 2 X5= 0,15x2


R5 = 27 . ____
1 2 3 interruttore M1 200 X5= 0,30
partenza M2
(sbarre AI) R5 = 0,11
1 x 100 x 5 mm2
L = 2 m per fase

interruttore M2 R6 = 0 X6= 0
M2

70 X7 = 0,12 . 70
collegamento quadro R7 = 18 . ____
generale BT/quadro 185 X7 = 8,40
secondario
M3
(cavo) R7 = 6,81
1 x (1 x 185 mm2)
Cu per fase
L= 70 m

calcolo delle correnti di cortocircuito


resistenze [m] reattanze [m] Icc [kA]
M1 Rt1 = R1 + R2 + R3 Xt1 = X1 + X2 + X3 400 = 21,76 kA
Rt1 = 2,78 Xt1 = 10,24
e (2,782 + 10,242)
M2 Rt2 = Rt1 + R4 + R5 Xt2 = Xt1 + X4 + X5 400 = 21,13 kA
Rt2 = 2,89 Xt2 = 10,54
e (2,892 + 10,542)
M3 Rt3 = Rt2 + R6 + R7 Xt3 = Xt2 + X6 + X7 400 = 10,85 kA
Rt3 = 9,7 Xt3 = 18,94
e (9,72 + 18,942)
Nota: la resistenza del cavo determinata alla temperatura ambiente di 20C.

64
Caratteristiche elettriche
trasformatori MT/BT in olio e resina

trasformatore in olio a norma CEI 14-34 lista A


potenza nominale [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3000
corrente nominale secondaria [A] 145 231 361 455 578 723 910 1156 1445 1806 2312 2890 3613 4335
perdite [kW] a vuoto 0,32 0,46 0,65 0,77 0,93 1,10 1,30 1,50 1,70 2,10 2,60 3,20 3,80 4,40
a carico (75C) 1,75 2,35 3,25 3,90 4,60 5,50 6,50 9,00 10,50 13,10 17,00 22,00 26,50 30,50
tensione di cortocircuito % (75C) 4 4 4 4 4 4 4 6 6 6 6 6 6 6
corrente a vuoto % 2,5 2,3 2,1 2 1,9 1,9 1,8 1,7 1,5 1,4 1,3 1,2 1,1 1
resistenza equivalente a 75C [m] 27,93 14,65 8,30 6,27 4,59 3,51 2,61 2,24 1,68 1,34 1,06 0,88 0,68 0,54
reattanza equivalente [m] 57,58 37,22 24,22 19,32 15,33 12,31 9,82 11,79 9,45 7,56 5,91 4,72 3,78 3,15
impedenza equivalente a 75C [m] 64,00 40,00 25,60 20,32 16,00 12,80 10,16 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,20
corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] 3,6 5,7 8,9 11,2 14,2 17,6 22,1 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 65,8
condotto Canalis tipo KTC-10 KTC-13 KTC-16 KTC-20 KTC-25 KTC-32 KTC-40 KTC-50
compatto Cu In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000
condotto Canalis tipo KTA-10 KTA-13 KTA-16 KTA-20 KTA-25 KTA-32 KTA-40
compatto Al In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000
trasformatore in olio a basse perdite
potenza nominale [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3000
corrente nominale secondaria [A] 145 231 361 455 578 723 910 1156 1445 1806 2312 2890 3613 4335
perdite [kW] a vuoto 0,25 0,36 0,52 0,63 0,74 0,82 0,90 1,10 1,33 1,65 2,09 2,40 3,04 3,35
a carico (75C) 1,40 1,85 2,60 3,10 3,65 4,50 5,60 7,50 9,00 11,00 13,00 16,00 21,00 24,20
tensione di cortocircuito % (75C) 4 4 4 4 4 4 4 6 6 6 6 6 6 6
corrente a vuoto % 1,5 1,3 1,1 1,0 0,9 0,9 0,8 0,7 0,7 0,6 0,5 0,5 0,5 0,4
resistenza equivalente a 75C [m] 22,35 11,54 6,64 4,99 3,64 2,87 2,25 1,87 1,44 1,12 0,81 0,64 0,54 0,43
reattanza equivalente [m] 59,97 38,30 24,72 19,70 15,58 12,47 9,91 11,85 9,49 7,60 5,94 4,76 3,80 3,17
impedenza equivalente a 75C [m] 64,00 40,00 25,60 20,32 16,00 12,80 10,16 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,20
corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] 3,6 5,7 8,9 11,2 14,2 17,6 22,1 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 65,8
condotto Canalis tipo KTC-10 KTC-13 KTC-16 KTC-20 KTC-25 KTC-32 KTC-40 KTC-50
compatto Cu In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000
condotto Canalis tipo KTA-10 KTA-13 KTA-16 KTA-20 KTA-25 KTA-32 KTA-40
compatto Al In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000
trasformatore in resina a norma CEI 14-12
potenza nominale [kVA] 100 160 250 315 400 500 630 800 1000 1250 1600 2000 2500 3150
corrente nominale secondaria [A] 145 231 361 455 578 723 910 1156 1445 1806 2312 2890 3613 4552
perdite [kW] a vuoto 0,46 0,65 0,88 1,03 1,20 1,40 1,65 2,00 2,30 2,80 3,10 4,00 5,00 6,30
a carico (120C) 2,3 3 3,8 4,60 5,50 6,50 7,80 9,40 11,00 13,10 16,00 20,00 23,00 26,00
tensione di cortocircuito % (120C) 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 6 7
corrente a vuoto % 2,5 2,3 2,0 1,8 1,5 1,5 1,3 1,3 1,2 1,2 1,2 1,1 1,0 1,0
resistenza equivalente a 120C [m] 32,72 16,84 9,70 7,40 5,49 4,15 3,14 2,34 1,76 1,34 1,00 0,80 0,59 0,42
reattanza equivalente [mohm] 90,25 57,59 37,15 29,56 23,36 18,75 14,91 11,77 9,44 7,56 5,92 4,73 3,79 3,53
impedenza equivalente a 120C [m] 96,00 60,00 38,40 30,48 24,00 19,20 15,24 12,00 9,60 7,68 6,00 4,80 3,84 3,56
corrente di cortocircuito trifase a valle [kA] 2,4 3,8 6,0 7,5 9,5 11,9 14,9 18,8 23,3 28,9 36,6 45,2 55,7 59,8
condotto Canalis tipo KTC-10 KTC-13 KTC-16 KTC-20 KTC-25 KTC-32 KTC-40 KTC-50
compatto Cu In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000
condotto Canalis tipo KTA-10 KTA-13 KTA-16 KTA-20 KTA-25 KTA-32 KTA-40
compatto Al In [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000
Nota 1: i condotti sbarre indicati in tabella sono riferiti ad una temperatura ambiente di 40C.
Nota 2: i condotti sbarre sono protetti da cortocircuito mediante linterruttore di protezione sul lato media tensione (tempo massimo dinterruzione 0,51).

65
Protezione Protezione contro il cortocircuito

dei circuiti Scelta degli interruttori


secondari e terminali

Determinazione dellIcc a valle di un cavo in funzione


dellIcc a monte
Le tabelle qui riportate permettono di determinare il valore della corrente

di cortocircuito trifase in un punto della rete a valle di un cavo, conoscendo:

c la corrente di cortocircuito trifase a monte del cavo;

c la lunghezza e la sezione del cavo (supposto in rame).

Determinato il valore di corrente di cortocircuito a valle, possibile dimensionare

correttamente linterruttore automatico (Pdi > Icc). Se si desidera ottenere valori

pi precisi, possibile effettuare un calcolo dettagliato (vedere pag. 62) o utilizzare

il programma Software i-project.

Inoltre, la tecnica di filiazione permette di installare a valle interruttori con potere

di interruzione inferiore alla corrente di cortocircuito presunta (vedere pag. 278).

In entrambi i casi lIcc a valle individuata superiore a quella effettiva,

lapprossimazione dunque nel senso della maggiore sicurezza.

Nota: Nel caso in cui i valori della Icc a monte e della lunghezza del cavo non risultino in tabella

considerare i seguenti valori:

c Icc a monte: valore immediatamente superiore;

c lunghezza cavo: valore immediatamente inferiore.

determinazione della corrente di cortocircuito trifase


sezione dei cavi [mm2] lunghezza dei cavi [m]
1,5 1,2 1,7 2,3 3,3 4,6 6,4 8,9 12,4
2,5 1 1,4 1,9 2,6 3,9 5,2 6,2 10,4 12,8 15,6
4 1,2 1,6 2,3 3 4,1 6,2 8,2 9,9 16,6 20,4 24,9
6 1,2 1,7 2,4 3,4 4,5 6,1 9,2 12,3 14,8 24,8 30,3 37,3
10 1 1,4 2 2,8 3,9 5,6 7,4 10,1 15,3 20,5 24,7 41,3 49,8 62,1
16 1,1 1,6 2,2 3,1 4,4 6,1 8,8 11,8 16 24,3 32,7 39,3 65,9 70,3 99,1
25 1,2 1,6 2,3 3,3 4,7 6,7 9,4 13,6 18,3 24,8 37,8 50,7 61,1 102,5 123,3 154,2
35 1 1,5 2,1 3,1 4,5 6,4 9,2 12,9 18,8 25,3 34,4 52,4 70,5 84,9 142,6 173,7 214,6
50 esempio 1,3 2 2,8 4,1 6,1 8,8 12,7 17,9 26,2 35,4 48,2 73,8 99,3 119,6 201,1 242,1 303
70 1,6 2,5 3,6 5,4 8 11,6 17 24,2 35,5 48,2 65,8 101 136,1 164,1 276,3 331,6
95 1,9 2,9 4,3 6,5 10 14,6 21,6 31 45,8 62,4 85,6 131,8 177,9 214,7 362,1 434,5
120 2,1 3,3 4,9 7,6 11,7 17,3 25,8 37,2 55,3 75,6 103,9 160,4 216,7 261,8
150 2,3 3,6 5,4 8,4 13,2 19,7 29,7 43,2 64,6 88,7 122,2 189,2 256,1 309,5
185 2,4 3,9 5,8 9,2 14,6 22 33,5 49 73,7 101,5 140,3 217,7 295,1 357
240 2,6 4,1 6,3 10 16 24,4 37,4 55,3 83,7 115,8 160,6 250,1 339,5
300 2,7 4,3 6,6 10,6 17,1 26,3 40,6 60,3 91,7 127,3 176,9 276,1 375,3
2x120 4,2 6,6 9,7 15,1 23,3 34,5 51,5 74,3 110,5 151,2 207,8 320,7
2x150 4,5 7,2 10,7 16,8 26,3 39,3 59,3 86,3 129,1 177,3 244,4 378,3
2x185 4,8 7,7 11,6 18,4 29,1 44 66,9 97,9 147,3 202,9 280,5
3x120 6,2 9,9 14,6 22,6 34,9 51,7 77,2 111,5 165,8 226,7 311,6
3x150 6,7 10,8 16,1 25,2 39,4 59 89 129,5 193,7 265,9 366,6
3x185 7,2 11,6 17,4 27,6 43,6 65,9 100,3 146,9 221 304,4
Icc a monte [kA] Icc a valle [kA]
100 91 86 80 71 60 49 38 29 21 16 12 8 6 5 3 3 2
90 83 79 74 67 57 47 37 29 21 16 12 8 6 5 3 3 2
80 75 72 68 61 53 45 36 28 21 16 12 8 6 5 3 3 2
70 66 64 61 55 49 42 34 27 20 16 12 8 6 5 3 3 2
60 57 55 53 49 44 38 32 25 19 15 12 8 6 5 3 3 2
50 48 47 45 42 38 34 29 24 18 15 11 8 6 5 3 3 2
45 44 43 41 39 36 32 27 23 18 14 11 8 6 5 3 3 2
40 39 38 37 35 32 29 25 21 17 14 11 8 6 5 3 3 2
35 34 34 33 31 29 27 23 20 16 13 11 8 6 5 3 3 2
30 esempio 30 29 29 27 26 24 21 18 15 13 10 7 6 5 3 3 2
25 25 25 24 23 22 21 19 17 14 12 10 7 6 5 3 3 2
22 22 22 21 21 20 19 17 15 13 11 9 7 6 5 3 3 2
15 15 15 15 15 14 13 13 12 10 9 8 6 5 4 3 3 2
10 10 10 10 10 10 10 9 9 8 7 6 5 4 4 3 3 2
7 7 7 7 7 7 7 7 7 6 6 5 4 4 4 3 3 2
5 5 5 5 5 5 5 5 5 5 4 4 4 3 3 2 2 2
4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 4 3 3 3 2 2 2
Nota 1: la tabella stata calcolata considerando:

c tensione trifase: 400 V;

c cavi tripolari in rame;

c temperatura del rame: 20C.

Nota 2: per una tensione trifase concatenata di 230 V, dividere le lunghezze in tabella per e = 1,732.

Nota 3: nel caso di cavi in parallelo (non compresi nella tabella) dividere la lunghezza per il numero di cavi in parallelo.

66
400V Esempio:
Si consideri la rete rappresentata qui a lato:

Icc=28kA c tensione 400 V;

c cavo con sezione 50 mm2 in rame e lunghezza 10 m. Procedere sulla riga relativa

al cavo utilizzato fino a trovare la corrispondente lunghezza approssimata per difetto

(8,8 m);

A c corrente di cortocircuito a monte 28 kA. Identificare la riga corrispondente alla Icc

a monte approssimata per eccesso (30 kA);

c determinare la corrente di cortocircuito a valle individuando l'intersezione tra:

50mm2, v la colonna della lunghezza cavo 8,8 m,

Cu10m
v la riga relativa a Icc a monte 30 kA.

La corrente di cortocircuito a valle di 24 kA.

Icc=? Scelta degli interruttori:


c interruttore A: Compact NSX250F TM250D Pdi 36 kA;

B C c interruttore B: Acti 9 iC60L Pdi 15 kA, con Pdi "rinforzato per filiazione" 30 kA;

c interruttore C: Compact NSX160B TM160D Pdi 25 kA.

IB IB

67
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Scelta degli interruttori
secondari e terminali

Determinazione della corrente di cortocircuito monofase


(cavo multipolare) (per linee in partenza da quadro generale BT)

400 V

230 V

trasformatore in olio
potenza FN lunghezza [m]
trasformatore sezione 3 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70
[kVA] [mm2] Icc FN a valle del cavo [kA]
100 2,5 2,6 2,1 1,3 1 0,7 0,6 0,5
Icc3F = 3,6 kA 4 3 2,6 1,8 1,4 1,1 0,9 0,8 0,7
6 3,3 2,9 2,3 1,8 1,5 1,3 1,1 1 0,9
10 3,5 3,2 2,8 2,4 2 1,8 1,6 1,4 1,3 1,2
16 3,6 3,4 3,1 2,8 2,5 2,3 2,1 1,9 1,8 1,6 1,5
25 3,6 3,5 3,3 3,1 2,9 2,7 2,5 2,4 2,2 2,1 2 1,8 1,6
160 2,5 3,5 2,5 1,5 1 0,8 0,6 0,5
Icc3F = 5,7 kA 4 4,3 3,4 2,1 1,5 1,2 1 0,8 0,7
6 4,8 4,1 2,8 2,1 1,7 1,4 1,2 1 0,9
10 5,3 4,8 3,8 3 2,5 2,1 1,8 1,6 1,5 1,3
16 5,5 5,2 4,5 3,8 3,3 2,9 2,6 2,3 2,1 1,9 1,8
25 5,7 5,5 5 4,5 4 3,7 3,4 3,1 2,8 2,6 2,5 2,2 1,9
250 2,5 4,2 2,8 1,5 1,1 0,8 0,6 0,5
Icc3F = 8,9 kA 4 5,5 4,1 2,3 1,6 1,3 1 0,9 0,7
6 6,6 5,2 3,3 2,3 1,8 1,5 1,3 1,1 1
10 7,7 6,6 4,7 3,5 2,8 2,3 2 1,7 1,5 1,4
16 8,3 7,5 5,9 4,8 4 3,4 2,9 2,6 2,3 2,1 1,9
25 8,6 8,1 7 6 5,2 4,6 4 3,6 3,3 3 2,8 2,4 2,1
potenza FN lunghezza [m]
trasformatore sezione 3 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70
[kVA] [mm2] Icc FN a valle del cavo [kA]
400 2,5 4,7 3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5
Icc3F = 14,2 kA 4 6,7 4,6 2,5 1,7 1,3 1 0,9 0,7
6 8,6 6,3 3,6 2,5 1,9 1,5 1,3 1,1 1
10 10,8 8,6 5,4 3,9 3 2,5 2,1 1,8 1,6 1,4
16 12,2 10,5 7,4 5,6 4,5 3,7 3,2 2,8 2,4 2,2 2
25 13,1 11,9 9,4 7,6 6,3 5,3 4,6 4,1 3,6 3,3 3 2,5 2,2
630 2,5 5,1 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5
Icc3F = 22,1 kA 4 7,6 4,9 2,6 1,7 1,3 1 0,9 0,7
6 10,3 6,9 3,7 2,6 1,9 1,6 1,3 1,1 1
10 14 10,3 5,9 4,1 3,1 2,5 2,1 1,8 1,6 1,4
16 17 13,6 8,6 6,2 4,8 3,9 3,3 2,9 2,5 2,2 2
25 19,1 16,4 11,6 8,8 7 5,8 5 4,3 3,8 3,4 3,1 2,6 2,3
800 2,5 5,1 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5
Icc3F = 18,8 kA 4 7,5 4,9 2,6 1,7 1,3 1 0,9 0,8
6 10 6,9 3,7 2,6 1,9 1,6 1,3 1,1 1
10 13,3 10 5,9 4,1 3,1 2,5 2,1 1,8 1,6 1,4
16 15,6 12,8 8,4 6,1 4,8 3,9 3,3 2,9 2,5 2,2 2
25 17 15,1 11,2 8,6 6,9 5,8 4,9 4,3 3,8 3,4 3,1 2,6 2,3
1000 2,5 5,2 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5
Icc3F = 23,3 kA 4 7,8 5 2,6 1,7 1,3 1 0,9 0,8
6 10,8 7,2 3,8 2,6 2 1,6 1,3 1,1 1
10 14,9 10,7 6,1 4,2 3,2 2,6 2,2 1,9 1,6 1,4
16 18,1 14,3 8,9 6,3 4,9 4 3,4 2,9 2,5 2,3 2
25 20,4 17,5 12,2 9,1 7,2 6 5,1 4,4 3,9 3,5 3,2 2,7 2,3
1250 2,5 5,3 3,2 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6
Icc3F =28,9 kA 4 8,1 5,1 2,6 1,7 1,3 1,1 0,9 0,8
6 11,4 7,3 3,8 2,6 2 1,6 1,3 1,1 1
10 16,3 11,3 6,2 4,2 3,2 2,6 2,2 1,9 1,6 1,5
16 20,6 15,6 9,3 6,5 5 4 3,4 2,9 2,6 2,3 2,1
25 23,9 19,8 13,1 9,5 7,5 6,1 5,2 4,5 3,9 3,5 3,2 2,7 2,3

68
potenza FN lunghezza [m]
trasformatore sezione 3 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70
[kVA] [mm2] Icc FN a valle del cavo [kA]
1600 2,5 5,3 3,3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6
Icc3F =36,6 kA 4 8,3 5,1 2,6 1,7 1,3 1,1 0,9 0,8
6 11,8 7,5 3,9 2,6 2 1,6 1,3 1,1 1
10 17,6 11,8 6,3 4,3 3,2 2,6 2,2 1,9 1,6 1,5
16 23,3 16,8 9,6 6,6 5 4,1 3,4 2,9 2,6 2,3 2,1
25 28,1 22,2 13,8 9,9 7,6 6,2 5,2 4,5 4 3,6 3,2 2,7 2,3
2000 2,5 5,4 3,3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6
Icc3F =45,2 kA 4 8,4 5,2 2,6 1,8 1,3 1,1 0,9 0,8
6 12,1 7,6 3,9 2,6 2 1,6 1,3 1,1 1
10 18,5 12,1 6,4 4,3 3,3 2,6 2,2 1,9 1,6 1,5
16 25,4 17,7 9,8 6,7 5,1 4,1 3,4 2,9 2,6 2,3 2,1
25 31,8 24,1 14,4 10,1 7,8 6,3 5,3 4,6 4 3,6 3,2 2,7 2,3
2500 2,5 5,4 3,3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,6
Icc3F =55,7 kA 4 8,5 5,2 2,6 1,8 1,3 1,1 0,9 0,8 0,7
6 12,4 7,7 3,9 2,6 2 1,6 1,3 1,1 1 0,9
10 19,3 12,4 6,4 4,3 3,3 2,6 2,2 1,9 1,6 1,5
16 27,3 18,4 9,9 6,8 5,1 4,1 3,4 3 2,6 2,3 2,1
25 35,5 25,9 14,8 10,3 7,9 6,4 5,3 4,6 4 3,6 3,2 2,7 2,3
Nota 1: nel caso in cui la lunghezza della linea non sia Esempio 1
presente in tabella utilizzare il valore subito inferiore. Per una Si considera un circuito monofase (230 V) che alimenta il quadro di alimentazione
valutazione pi precisa utilizzare il Software i-project.
Nota 2: le correnti di cortocircuito dei trasformatori sono state
di tutto il sistema ausiliario di cabina.
determinate considerando una potenza di cortocircuito Il circuito composto da cavi di sezione 4 mm2 con conduttore in rame e lunghezza
a monte di 500 MVA. 11 m con corrente di impiego massima di 20 A.
Nota 3: la corrente di cortocircuito stata determinata Il trasformatore MT/BT ha potenza pari a 1000 kVA (Icc3f = 23,3 kA).
considerando linee con cavi multipolari. Dispositivo di protezione a monte della linea: iC60H (Icu = 30 kA a 230 V)
curva C 25 A 2P. La corrente di cortocircuito monofase massima a valle del cavo
in corrispondenza del dispositivo generale di sezionamento del sottoquadro sar
pari a 2,6 kA. Il quadro e i suoi componenti verranno dimensionato sulla base
di tale corrente.
Dispositivo generale di sezionamento: interruttore di manovra-sezionatore I 20 A
che coordinato con linterruttore a monte iC60H protetto fino a 6,5 kA.
Dispositivi di protezione delle partenze: C40a (Icu = 6 kA) curva C 1P+N
con blocco Vigi A si da 30 mA e corrente nominale compatibile con la corrente
di impiego delle linee in partenza.
Esempio 2
Si considera un circuito trifase (230/400V) che alimenta il quadro generale
della centrale per il condizionamento dei locali delledificio. Il circuito composto
da cavi di sezione 10 mm2 con conduttore in rame e lunghezza 20 m con corrente
di impiego massima di 35 A. Il trasformatore MT/BT ha potenza pari a 1000 kVA
(Icc3f = 23,3 kA).
Dispositivo di protezione a monte della linea: NSA160NE (Icu = 25 kA a 400 V)
TM50D 3P. La corrente di cortocircuito trifase massima a valle del cavo
in corrispondenza del dispositivo generale di sezionamento del sottoquadro
e delle partenze trifasi sar pari a 8 kA (Tabella pag 66).
La corrente di cortocircuito monofase massima a valle del cavo in corrispondenza
dei dispositivi di protezione delle partenze monofasi del sottoquadro sar pari
a 3,2 kA. Il quadro e i suoi componenti verranno dimensionato sulla base di tali
correnti.
Dispositivo generale di sezionamento: interruttore di manovra-sezionatore INS40
(Icw = 3 kA x 1s) che coordinato con interruttore a monte NSA160NE protetto fino
a 25 kA.
Dispositivi di protezione delle partenze trifasi: C40a (Icu = 6 kA) curva C 3P+N
con blocco Vigi 300 mA e corrente nominale compatibile con la corrente di impiego
delle linee in partenza.
Dispositivi di protezione delle partenze monofasi: C40a (Icu = 6 kA) curva C
1P+N con blocco Vigi 30 mA e corrente nominale compatibile con la corrente
di impiego delle linee in partenza.

69
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Scelta degli interruttori
secondari e terminali

Determinazione della corrente di cortocircuito monofase


(utilizzare solo in caso di linee distanti dal trasformatore)

400 V

230 V

Icc FN lunghezza [m]


3F sezione 3 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70
[kA] [mm2] Icc FN a valle del cavo [kA]
25 2,5 4,6 3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5
4 6,4 4,5 2,5 1,7 1,3 1 0,9 0,7
6 8 6 3,5 2,5 1,9 1,5 1,3 1,1 1
10 9,7 8 5,2 3,8 3 2,4 2,1 1,8 1,6 1,4
16 10,7 9,5 7 5,4 4,4 3,6 3,1 2,7 2,4 2,2 2
25 11,3 10,5 8,6 7,1 6 5,1 4,5 4 3,6 3,2 2,9 2,5 2,2
22 2,5 4,5 3 1,6 1,1 0,8 0,7 0,5
4 6,1 4,3 2,4 1,7 1,3 1 0,9 0,7
6 7,5 5,7 3,4 2,4 1,9 1,5 1,3 1,1 1
10 8,9 7,4 5 3,7 2,9 2,4 2 1,8 1,6 1,4
16 9,7 8,7 6,6 5,2 4,2 3,6 3,1 2,7 2,4 2,1 1,9
25 10,1 9,5 7,9 6,7 5,7 4,9 4,3 3,9 3,5 3,2 2,9 2,5 2,2
15 2,5 3,9 2,7 1,5 1 0,8 0,6 0,5
4 5 3,8 2,3 1,6 1,2 1 0,8 0,7
6 5,8 4,7 3,1 2,3 1,8 1,5 1,2 1,1 0,9
10 6,5 5,7 4,3 3,3 2,7 2,3 1,9 1,7 1,5 1,4
16 6,8 6,4 5,3 4,4 3,7 3,2 2,8 2,5 2,2 2 1,9
25 7,1 6,7 6 5,3 4,7 4,2 3,8 3,4 3,1 2,9 2,6 2,3 2
10 2,5 3 2,3 1,4 1 0,8 0,6 0,5
4 3,6 3 2 1,4 1,1 0,9 0,8 0,7
6 4 3,5 2,5 2 1,6 1,3 1,1 1 0,9
10 4,4 4 3,2 2,7 2,3 1,9 1,7 1,5 1,4 1,2
16 4,6 4,3 3,8 3,3 2,9 2,6 2,3 2,1 1,9 1,8 1,6
25 4,7 4,6 4,1 3,8 3,5 3,2 2,9 2,7 2,5 2,4 2,2 2 1,8
Icc FN lunghezza [m]
3F sezione 3 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70
[kA] [mm2] Icc FN a valle del cavo [kA]
8 2,5 2,8 2 1,3 0,9 0,7 0,6 0,5
4 3 2,4 1,7 1,3 1,1 0,9 0,8 0,7
6 3,2 2,7 2,1 1,7 1,4 1,2 1,1 0,9 0,8
10 3,3 3 2,6 2,2 1,9 1,7 1,5 1,4 1,3 1,2
16 3,4 3,2 2,9 2,6 2,4 2,2 2 1,8 1,7 1,6 1,5
25 3,4 3,3 3,1 2,9 2,7 2,5 2,4 2,2 2,1 2 1,9 1,7 1,6
6 2,5 2,1 1,5 1,1 0,8 0,7 0,6 0,5
4 2,4 1,8 1,4 1,1 0,9 0,8 0,7 0,6
6 2,6 2 1,6 1,4 1,2 1 0,9 0,8 0,8
10 2,7 2,2 1,9 1,7 1,5 1,4 1,3 1,2 1,1 1
16 2,8 2,3 2,1 1,9 1,8 1,7 1,6 1,5 1,4 1,3 1,2
25 2,9 2,4 2,2 2,1 2 1,9 1,8 1,7 1,6 1,6 1,5 1,4 1,3
4 2,5 1,6 1,3 1 0,8 0,6 0,5 0,5
4 1,7 1,5 1,2 1 0,9 0,7 0,7 0,6
6 1,8 1,7 1,4 1,2 1,1 1 0,9 0,8 0,7
10 1,9 1,8 1,6 1,5 1,3 1,2 1,1 1 1 0,9
16 1,9 1,9 1,7 1,6 1,5 1,4 1,4 1,3 1,2 1,2 1,1
25 1,9 1,9 1,8 1,7 1,7 1,6 1,5 1,5 1,4 1,4 1,3 1,2 1,1
Nota 1: nel caso in cui la lunghezza della linea non sia presente in tabella utilizzare il valore subito inferiore. Per una valutazione pi precisa utilizzare
il software i-project.
Nota 2: la corrente di cortocircuito stata determinata considerando linee con cavi multipolari.
Nota 3: La sezione del conduttore di neutro a monte della linea monofase stata presa pari alla sezione di fase.
Esempio 1
Si considera una cabina MT/BT del Distributore
(corrente di cortocircuito dichiarata di 22 kA) che Nota bene: Se sono noti i seguenti dati:

alimenta il locale contatori di unarea con piccole attivit c lunghezza e sezione della conduttura del Distributore;

commerciali. La lunghezza del montante dal punto di c corrente di cortocircuito trifase a livello di cabina MT/BT del Distributore, si pu determinare

installazione del contatore (GIS) fino al quadro leffettiva corrente di cortocircuito nel punto di installazione dei contatori di energia utilizzando

le tabelle a pag. 65 relative a circuiti trifase a valle di trasformatori MT/BT.

generale della singola attivit di vendita di 10 m, la Ad esempio per una lunghezza di 20 m e una sezione del montante trifase del distributore

sua sezione 4 mm2. La corrente di cortocircuito nel di sezione 10 mm2 la corrente di cortocircuito in corrispondenza del contatore di energia di 6 kA

punto di installazione del quadro generale pari a 2,4 kA. a fronte di una corrente di cortocircuito a monte di 22 kA.

70
Contributo dei motori asincroni alla corrente
di cortocircuito
In presenza di un cortocircuito su una partenza il motore alimentato dallo stesso
sistema sbarre contribuisce alla corrente di cortocircuito fornita dal trasformatore.
La norma CEI 11-25 definisce i limiti di potenza dei motori il cui contributo
trascurabile.
KC . SI tM 0,01 . IccTR
dove
KC = fattore di contemporaneit dei motori alimentati dallo stesso sistema sbarre
Fig. a SItM = somma delle correnti nominali dei motori
IccTR = corrente di cortocircuito dovuta al trasformatore
La stessa norma inoltre definisce un metodo rigoroso per la determinazione
della sua corrente di cortocircuito in funzione dei parametri del motore e del tempo
di intervento della protezione.
Un criterio semplificato per la sua valutazione pu essere quello di considerare
il contributo del motore pari a 4-5 volte la corrente nominale del motore equivalente.
IccM = (4 5) . KC . SItM
La tabella seguente identifica i casi in cui necessario maggiorare la corrente
di cortocircuito a secondo della corrente di cortocircuito presunta sullimpianto.

contributo dei motori asincroni alla corrente di corto circuito


ambito residenziale
Fig. b
di applicazione terziario
industriale
Nota 1: La norma identifica il valore di cresta della corrente
di cortocircuito contributo dei motori in bassa tensione P motori I motori [A] Icc m [kA] Icc trifase [kA]
connessi a linee in cavo. Il suo valore massimo eq [kW] K contemporaneit
IccM = 1,84 . (4 5) . KC . InM 1 0,7 1 0,7 4,5 6 10 15 20 25 30 40 50 60
dove le correnti sono relative ad uno o pi motori con fattore 5,5 11,5 8,1 0,06 0,04
di contemporaneit effettivo Kc. 7,5 15,5 10,9 0,08 0,06
Nota 2: In caso di avviamento effettuato mediante avviatori
progressivi (elettronici) il motore non fornisce contributi alla 11 22 15,4 0,11 0,08
rete di alimentazione. 15 30 21 0,15 0,11
Nota 3: In realt la linea di alimentazione del motore partecipa 18,5 37 25,9 0,19 0,13
a ridurre la corrente dovuta alla motore asincrono. In prima 22 44 30,8 0,22 0,15
approssimazione si pu considerare labbattimento della 30 60 42 0,3 0,21
corrente , in valore percentuale, pari a quello della corrente
di cortocircuito del trasformatore sulla stessa linea. 37 72 50,4 0,36 0,25
Nota 4: Il contributo dei motori non deve essere considerato 45 85 59,5 0,43 0,3
nella valutazione della corrente di cortocircuito minima 55 105 73,5 0,53 0,37
e della corrente di guasto verso terra. 75 138 96,6 0,69 0,48
Nota 5: In presenza di motori, con contributo alla Icc 90 170 119 0,85 0,6
non trascurabile, consigliabile non coordinare i dispositivi
di protezione in filiazione (protezione di sostegno) se disposti 110 205 143,5 1,03 0,72
sullo stesso sistema sbarre che alimenta i motori (fig. a) 132 245 171,5 1,23 0,86
Nota 6: In caso di coordinamento selettivo tra due interruttori 160 300 210 1,5 1,05
posti a valle del sistema sbarre da cui vengono alimentati 200 370 259 1,85 1,3
i motori, confrontare il limite di selettivit con la corrente 220 408 285,6 2,04 1,43
di cortocircuito dovuta al contributo del trasformatore
e dei motori (fig. b). 250 460 322 2,3 1,61
Nota 7: In presenza di azionamenti di pompe e qualora fosse 500 925,2 647,6 4,63 3,24
necessario coordinare in selettivit cronometrica le protezioni, 750 1388 971,5 6,94 4,86
si raccomanda di limitare il tempo senza sgancio 1000 1851 1295 9,25 6,48
delle protezioni di corto ritardo sulla linea a monte a non pi 1250 2313 1619 11,57 8,1
di 140 ms per permettere la riaccellerazione del motore.
In ogni caso verificare il comportamento dellinsieme motore 1500 2776 1943 13,88 9,72
macchina operatrice. Il contributo del/dei motori trascurabile
Nota 8: La costante di tempo di smorzamento della corrente Contributo dovuto a singolo motore o gruppo di motori con fattore di contemporaneit
di cortocircuito dovuta ad un motore asincrono ha, pari a 1
generalmente, i seguenti valori.
c 20 ms per motori a semplice gabbia con potenza Contributo dovuto a singolo motore o gruppo di motori con fattore di contemporaneit
non superiore a 100 kW pari a 0,7 (numero di motori da 6 a 9)
c 30 ms per motori a doppia gabbia e per potenze superiori
a 100 kW. In conclusione
In linea generale si pu dire che il contributo dei motori non trascurabile,
o perlomeno necessario prendere in considerazione il problema, nei seguenti casi:

c impianti dove gli azionamenti hanno potenza elevata rispetto a quella

del trasformatore come ad esempio in presenza di quadri MCC;

c potere di interruzione dei dispositivi di protezione (Icu) molto vicino alla corrente

di cortocircuito presunta (Icct);

c in presenza di molti motori di media/grossa potenza. Se i motori sono di potenza

ridotta i cavi di collegamento, di piccola sezione, abbattono la corrente

di cortocircuito in modo sensibile;

c limite di selettivit molto vicino alla corrente di cortocircuito presunta.

71
Protezione Protezione contro il cortocircuito

dei circuiti Scelta degli interruttori alimentati


da uno o pi trasformatori MT/BT

1 2 3
Scelta degli interruttori di arrivo e di partenza
La scelta dellinterruttore di protezione di un circuito dipende principalmente:

c dalla corrente nominale dei trasformatori o degli apparecchi utilizzatori che

determinano le correnti nominali degli interruttori;

c dalla corrente di cortocircuito massima nel punto considerato, che determina

il potere d'interruzione minimo che deve possedere l'apparecchio di protezione.

Nel caso di pi trasformatori in parallelo:

c gli interruttori di arrivo devono possedere un potere di interruzione superiore

ad entrambi i seguenti valori:

v Icc1 (caso di cortocircuito in B1),

v Icc2 + Icc3 (caso di cortocircuito in A1);

c gli interruttori di partenza devono possedere un potere di interruzione superiore

a Icc1 + Icc2 + Icc3.

La tabella permette di determinare per una rete a 400 V:

c l'interruttore di alimentazione in funzione del numero e della potenza dei

trasformatori di alimentazione;

c l'interruttore di partenza in funzione del numero e della potenza dei trasformatori

in parallelo e della corrente nominale della partenza (gli interruttori indicati nella

tabella possono essere sostituiti con altri coordinati in filiazione, se si desidera

utilizzare questa tecnica).

Dati di base
La seguente tabella stata elaborata considerando:

c La potenza di cortocircuito della rete a monte di 500 MVA;

c i trasformatori hanno caratteristiche standard (vedere pag. 66);

c i trasformatori sono in olio e resina;

c tra ogni trasformatore e linterruttore corrispondente ci sono 5 m di condotto

sbarre prefabbricato della gamma Canalis;

c tra un interruttore di alimentazione e un interruttore di partenza previsto 1 m

di sbarre;

c la temperatura di funzionamento degli interruttori allinterno dei quadri di 40C.

Nota: Per accoppiare pi trasformatori in parallelo, occorre soddisfare le seguenti condizioni:

c stessa ucc% Ie;

c stesso rapporto di trasformazione a vuoto;

c il rapporto delle potenze tra 2 trasformatori non superiore a 2;

c avvolgimenti appartenenti allo stesso gruppo orario.

Esempio:
Limpianto composto da:

c 2 trasformatori in resina 20 kV/400 V da 1000 kVA ciascuno (In = 1444 A);

c 8 partenze:

v 4 da 150 A (Tipo A),

v 2 da 220 A (Tipo B),

v 1 da 60 A (Tipo C),

v 1 da 540 A (Tipo D).

Scelta degli interruttori:


c Interruttori di arrivo:

v NW16N1 o NT16H1 o NS1600N,

c Interruttori di partenza:

v tipo A: NSX160H,

v tipo B: NSX250H,

v tipo C: NG125L,

v tipo D: NSX630N.

72
tabella di scelta 1A (1)
trasformatori Icu interruttore di arrivo Icu interruttori di partenza
in olio minimo tipo sganciatore minimo sganciatori istantanei (2) sganciatori ritardabili
potenza In n interr. interr. <63 A(3) 100 A 160 A 250 A 400 A 630 A(4) 800 A 1000 A 1250 A
[kVA] [A] arrivo partenza
[kA] [kA]
100 145 1 3,6 NSX160E TM-D / 3,6 iC60N NSX160E NSX160E
Micrologic
2 3,6 NSX160E TM-D / 7,1 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B
Micrologic
3 7,1 NSX160E TM-D / 10,6 iC60H NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F
Micrologic
160 231 1 5,7 NSX250B TM-D / 5,7 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B
Micrologic
2 5,7 NSX250B TM-D / 11,3 iC60H NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F
Micrologic
3 11,5 NSX250B TM-D / 16,9 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F
Micrologic
iC60L
<40A
250 361 1 8,9 NSX400F Micrologic 8,9 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B

2 8,9 NSX400F Micrologic 17,6 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F
iC60L
<40A
3 17,7 NSX400F Micrologic 26,1 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N

400 578 1 14,1 NSX630F Micrologic 14,1 iC60H NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F
NW08N1 / NG125a
NT08H1
2 14,1 NSX630F Micrologic 27,8 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N
NW08N1 /
NT08H1
3 27,2 NSX630F Micrologic 40,8 NG125L NSX160N NSX160N NS250SX NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N
NW08N1 /
NT08H1
500 722 1 17,6 NS800N Micrologic 17,6 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N
NW10N1 / iC60L NG125N
NT10H1 <40A
2 17,6 NS800N Micrologic 34,4 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N
NW10N1 /
NT10H1
3 33,5 NS800N Micrologic 50,3 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H
NW10N1 /
NT10H1
630 910 1 22 NS1000N Micrologic 22 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N
NW10N1 / iC60L NG125N
NT10H1 <25A
2 22 NS1000N Micrologic 42,8 NSX160N NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N
NW10N1 / NG125L
NT10H1
3 41,5 NS1000N Micrologic 62,3 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H
NW10N1 /
NT10H1
(1) Limite di potenza dei trasformatori.

In caso di fornitura in MT da Distributore con linea di alimentazione uscente direttamente dalla cabina primaria, la Norma CEI 0-16 chiede che i trasformatori

abbiano le seguenti potenze massime:

c 1600 kVA a 15 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 36,3 kA

c 2000 kVA a 20 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 45,2 kA

Eventuali trasformatori collegati in parallelo dovranno avere potenza e tensione di cortocircuito tali da non superare i limiti di Icc sopra indicati.

(2) Utilizzando interruttori fortemente limitatori sulle partenze (fino a NSX630) si migliora la selettivit tra le partenze, linterruttore in MT e interruttore

generale BT.

(3) Qualora si desideri installare solo interruttori scatolati, sostituire il tipo di interruttori indicati con quelli della colonna successiva.

(4) Se per ragioni di selettivit con gli interruttori a valle richiesto un interruttore in categoria B (ritardabile), la scelta cade sullinterruttore NS630b N fino a 50 kA,

H fino a 70 kA, L per correnti superiori a 70 kA.

73
Protezione Protezione contro il cortocircuito

dei circuiti Scelta degli interruttori alimentati


da uno o pi trasformatori MT/BT

tabella di scelta 1B (1)


trasformatori Icu interruttore di arrivo Icu interruttori di partenza
in resina minimo tipo sganciatore minimo sganciatori istantanei (2) sganciatori ritardabili
potenza In n interr. interr. <63 A(3) 100 A 160 A 250 A 400 A 630 A(4) 800 A 1000 A 1250 A
[kVA] [A] arrivo partenza
[kA] [kA]
100 145 1 2,4 NSX160E TM-D / 2,4 iC60N NSX160E NSX160E
Micrologic
2 2,4 NSX160E TM-D / 4,8 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B
Micrologic
3 4,8 NSX160E TM-D / 7,2 iC60H NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F
Micrologic
160 231 1 3,8 NSX250B TM-D / 3,8 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B
Micrologic
2 3,8 NSX250B TM-D / 7,6 iC60Hi NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F
Micrologic
3 7,6 NSX250B TM-D / 11,4 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F
Micrologic
iC60L
<40A
250 361 1 6 NSX400F Micrologic 6 iC60N NSX160E NSX160E NSX250B
2 6 NSX400F Micrologic 11,8 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F
iC60L
<40A
3 11,7 NSX400F Micrologic 17,6 NG125L NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N
400 578 1 9,5 NSX630F Micrologic 9,5 iC60H NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F
NW08N1 / NG125a
NT08H1
2 9,5 NSX630F Micrologic 18,7 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N
NW08N1 /
NT08H1
3 18,5 NSX630F Micrologic 27,8 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N
NW08N1 /
NT08H1
500 722 1 11,8 NS800N Micrologic 11,8 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F NS800N
NW10N1 / iC60L NG125N
NT10H1 <40A
2 11,8 NS800N Micrologic 23,3 NG125L NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N
NW10N1 /
NT10H1
3 23 NS800N Micrologic 34,4 NS160SX NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800H NS1000H NS1250H
NW10N1 /
NT10H1
630 910 1 14,8 NS1000N Micrologic 14,8 NG125N NSX160E NSX160E NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N
NW10N1 / iC60L NG125N
NT10H1 <25A
2 14,8 NS1000N Micrologic 29 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N
NW10N1 /
NT10H1
3 28,5 NS1000N Micrologic 42,8 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800H NS1000H NS1250H
NW10N1 /
NT10H1

(1) Limite di potenza dei trasformatori.

In caso di fornitura in MT da Distributore con linea di alimentazione uscente direttamente dalla cabina primaria, la Norma CEI 0-16 chiede che i trasformatori

abbiano le seguenti potenze massime:

c 1600 kVA a 15 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 36,3 kA

c 2000 kVA a 20 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 45,2 kA

Eventuali trasformatori collegati in parallelo dovranno avere potenza e tensione di cortocircuito tali da non superare i limiti di Icc sopra indicati.

(2) Utilizzando interruttori fortemente limitatori sulle partenze (fino a NSX630) si migliora la selettivit tra le partenze, linterruttore in MT e interruttore

generale BT.

(3) Qualora si desideri installare solo interruttori scatolati, sostituire il tipo di interruttori indicati con quelli della colonna successiva.

(4) Se per ragioni di selettivit con gli interruttori a valle richiesto un interruttore in categoria B (ritardabile), la scelta cade sullinterruttore NS630b N fino a 50 kA,

H fino a 70 kA, L per correnti superiori a 70 kA.

74
tabella di scelta 2 (1)
trasformatori Icu interruttore di arrivo Icu interruttori di partenza
in olio + resina minimo tipo sganciatore minimo sganciatori istantanei (2) sganciatori ritardabili
potenza In n interr. interr. <63 A(3) 100 A 160 A 250 A 400 A 630 A(4) 800 A 1000 A 1250 A
[kVA] [A] arrivo partenza
[kA] [kA]
800 1155 1 18,7 NS1250N Micrologic 18,7 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N
NW12N1 / iC60L NG125N
NT12H1 <40A
2 18,7 NS1250N Micrologic 36,5 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N
NW12N1 /
NT12H1
3 35,6 NS1250N Micrologic 53,5 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H
NW12N1 /
NT12H1
1000 1444 1 22,3 NS1600N Micrologic 22,3 NG125N NSX160B NSX160B NSX250B NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N
NW16N1 / iC60L NG125N
NT12H1 <25A
2 22,3 NS1600N Micrologic 45 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N
NW16N1 /
NT16H1
3 43,7 NS1600N Micrologic 65,6 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800H NS1000H NS1250H
NW16H1
1250 1804 1 29 NS2000N Micrologic 29 NG125L NSX160F NSX160F NSX250F NSX400F NSX630F NS800N NS1000N NS1250N
NW20N1
2 29 NS2000N Micrologic 55,5 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800N NS1000N NS1250N
NW20N1
3 53,5 NS2000N Micrologic 80,2 NSX160S NSX160S NSX160S NSX250S NSX400S NSX630S NS800H NS1000H NW12H2a
NW20H1
1600 2310 1 36,6 NW25H1 Micrologic 36,6 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N
NS2500N
2 36,6 NW25H1 Micrologic 68,5 NSX160H NSX160H NSX160H NSX250H NSX400H NSX630H NS800N NS1000N NS1250N
NS2500N
3 66,4 NW25H2A Micrologic 99,6 NSX160S NSX160S NSX160S NSX250S NSX400S NSX630S NS800H NS1000H NW12H2a
NS2500N
2000 2887 1 44,7 NW32H1 Micrologic 44,7 NG125L NSX160N NSX160N NSX250N NSX400N NSX630N NS800N NS1000N NS1250N
NS3200N
2 44,7 NW32H1 Micrologic 83,3 NSX160S NSX160S NSX160S NSX250S NSX400S NSX630S NS800L NS1000L NW12H2a
NS3200N
3 80,3 NW32H2a Micrologic 120,3 NSX160L NSX160L NSX160L NSX250L NSX400L NSX630L NS800L NS1000L NW12L1
NS320H

(1) Limite di potenza dei trasformatori.

In caso di fornitura in MT da Distributore con linea di alimentazione uscente direttamente dalla cabina primaria, la Norma CEI 0-16 chiede che i trasformatori

abbiano le seguenti potenze massime:

c 1600 kVA a 15 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 36,3 kA

c 2000 kVA a 20 kV corrispondente ad una corrente di cortocircuito lato BT di 45,2 kA

Eventuali trasformatori collegati in parallelo dovranno avere potenza e tensione di cortocircuito tali da non superare i limiti di Icc sopra indicati.

(2) Utilizzando interruttori fortemente limitatori sulle partenze (fino a NSX630) si migliora la selettivit tra le partenze, linterruttore in MT e interruttore

generale BT.

(3) Qualora si desideri installare solo interruttori scatolati, sostituire il tipo di interruttori indicati con quelli della colonna successiva.

(4) Se per ragioni di selettivit con gli interruttori a valle richiesto un interruttore in categoria B (ritardabile), la scelta cade sullinterruttore NS630b N fino a 50 kA,

H fino a 70 kA, L per correnti superiori a 70 kA.

75
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Protezione dei cavi a inizio linea
e a fondo linea

Cortocircuito ad inizio linea


Un cavo si considera protetto contro il cortocircuito ad inizio linea se:

I2t K2S2

dove:

c I2t, espressa in A2s, lenergia specifica (per unit di resistenza) lasciata passare

dallinterruttore;

c K una costante caratteristica dei cavi che dipende sia dal materiale conduttore

che dal tipo di isolante (vedere tabella qui di seguito);

c S la sezione del cavo in mm2.

Il valore di I2t deve essere fornito dal costruttore (vedere curve al capitolo

Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra) per gli interruttori

di tipo limitatore.

Nel caso di interruttori ad intervento ritardato, il valore di I2t deve essere calcolato

come prodotto del quadrato del valore efficace della corrente di cortocircuito

per il tempo totale di apertura.

costante K conduttore
rame alluminio
isolante PVC 115 74
EPR/XLPE 143 87

I valori di K indicati in tabella sono validi per cortocircuiti di durata inferiore a 5


secondi, per i quali si considera che il riscaldamento dei conduttori avvenga senza
trasmissione di calore allisolante ed alle parti circostanti (riscaldamento adiabatico
dei conduttori).

Energia specifica ammissibile dei cavi


La tabella seguente indica le sollecitazioni termiche ammissibili K2S2 per i cavi
secondo lisolante, il materiale conduttore e la sezione. I valori di K sono tratti
dalla norma CEI 64-8.
Gli stessi valori di K2S2 per i soli cavi in rame isolati in PVC ed EPR/XLPE sono
indicati anche a fianco delle curve di limitazione dellenergia specifica passante
al capitolo Caratteristiche degli apparecchi di protezione e manovra.
Esempio 1
In una rete trifase a 400 V, un cavo Cu/PVC di sezione 1,5 mm2 pu essere protetto
da un C60L di corrente nominale 16 A se nel punto di installazione il livello
di cortocircuito 20 kA?
Risposta: Lenergia specifica lasciata passare dal iC60L in corrispondenza
di una corrente di cortocircuito di 20 kA pari a 7.104 A2s (vedasi curva di limitazione
I2t a pag. 101); questo valore superiore allenergia specifica ammissibile del cavo
con sezione 1,5 mm2. Bisogner usare un cavo di sezione 2,5 mm2.
Esempio 2
Un cavo Cu/PVC di sezione 300 mm2 pu essere protetto da un Masterpact

NW12H1 con intervento di corto ritardo tarato sul primo gradino (tempo massimo

di interruzione 140 ms), se nel punto di installazione il livello di cortocircuito 50 kA?

Risposta: Lenergia specifica lasciata passare : I2t = (50.103)2.0,14 = 3,5.108 A2s

Lenergia specifica ammissibile del cavo : K2S2 = 1152.3002 = 1,19.109 A2s.

Il cavo risulta quindi protetto.

valori di K2S2 [A2s]


cavo sezione [mm2]
1,5 2,5 4 6 10 16 25 35 50
PVC Cu 2,97.104 8,26.104 2,11.105 4,76.105 1,32.106 3,38.106 8,26.106 1,62.107 3,30.107
Al 1,23.104 3,42.104 8,76.104 1,97.105 5,47.105 1,40.106 3,42.106 6,70.106 1,36.107
EPR Cu 4,60.104 1,27.105 3,27.105 7,36.105 2,04.106 5,23.106 1,27.107 2,50.107 5,11.107
XLPE Al 1,70.104 4,73.104 1,21.105 2,72.105 7,56.105 1,93.106 4,73.106 9,27.106 1,89.107

Cortocircuito a fondo linea


La protezione contro i sovraccarichi, posta allinizio della linea e che soddisfa
la relazione In o Ir IZ, garantisce anche la protezione contro il cortocircuito
a fondo linea. La norma CEI 64-8 identifica i casi in cui non necessario oppure
raccomandato non proteggere la conduttura dai sovraccarichi.
Quando la protezione contro i sovraccarichi non presente oppure
sovradimensionata, la stessa norma prescrive che lintervento della protezione
contro il cortocircuito debba essere verificato anche in caso di cortocircuito a fondo
linea.
Nota: la sezione della derivazione deve essere comunque protetta contro il cortocircuito inizio
linea.

76
Negli schemi sotto riportati il simbolo PSC corrisponde alla protezione contro
sovraccarichi e cortocircuiti mentre il simbolo PC corrisponde alla sola protezione
contro il cortocircuito.
Lomissione della protezione contro i sovraccarichi ammessa nei seguenti
casi:
c condutture a valle di variazioni di sezione ed effettivamente protette contro
il sovraccarico da dispositivo di protezione posto a monte.

c condutture che alimentano un utilizzatore con incorporato il proprio dispositivo


di protezione (A) e siano rispettate le condizioni di protezione dal sovraccarico.

c Condutture che alimentano apparecchi utilizzatori che non possono dare origine
a sovraccarichi (la corrente di impiego della conduttura deve essere comunque
inferiore alla sua portata).
Esempi di carichi che non possono dare luogo a sovraccarico sono:
v apparecchi termici (scaldacqua, cucine, sistemi di riscaldamento),
v motori con corrente a rotore bloccato (corrente di avviamento) non superiore
alla portata della conduttura,
v apparecchi di illuminazione,

c condutture di alimentazione di due o pi derivazioni protette individualmente per


sovraccarico e con la somma delle correnti nominali non superiore alla sua portata.

c Condutture che alimentano circuiti di telecomunicazione, segnalazione e simili.


La norma precisa che le condizioni di protezione contro i sovraccarichi di questi
circuiti sono allo studio.
Nota 1: nei luoghi con pericolo di esplosione e a maggior rischio in caso di incendio la protezione
contro i sovraccarichi deve essere installata allinizio della conduttura, al di fuori delle aree
pericolose.
Nota 2: nei sistemi IT obbligatorio installare la protezione contro i sovraccarichi a meno che
ogni circuito non protetto conto il sovraccarico sia protetto con dispositivo a corrente
differenziale.
Nota 3: per quanto riguarda la protezione contro i sovraccarichi del montante di alimentazione
delle unit abitative, si richiama lattenzione sul fatto che i contatori di ultima generazione (GIS)
sono provvisti di interruttore automatico con corrente nominale di 63 A.
Per tale motivo la linea montante protetta contro i sovraccarichi dallinterruttore installato
sul quadro dellunit abitativa ma potrebbe non essere protetta per cortocircuito a fondo linea.

77
Protezione Protezione contro il cortocircuito
dei circuiti Protezione dei cavi a inizio linea
e a fondo linea

Lomissione della protezione contro i sovraccarichi.


Lomissione della protezione contro i sovraccarichi raccomandata, per ragioni
di sicurezza, per i circuiti che alimentano apparecchi utilizzatori in cui lapertura
intempestiva potrebbe essere causa di pericolo.
In tale caso raccomandato lutilizzo di dispositivi di allarme che segnalano
la presenza delleventuale sovraccarico.
Esempi di circuiti che rientrano nei casi sopra indicati:
c circuiti di eccitazione delle macchine rotanti;
c circuiti di alimentazione degli elettromagneti di sollevamento;
c circuiti secondari dei trasformatori di corrente;
c circuiti che alimentano dispositivi di estinzione dellincendio.
Lomissione della protezione contro il sovraccarico si pu ottenere anche
sovradimensionando la protezione termica rispetto alle condizioni pi gravose
di funzionamento del circuito.
Nota 4: le prescrizioni sopra indicate non sono applicabili nei luoghi classificati a maggior rischio
in caso di incendio o con pericolo di esplosione.

Protezione per cortocircuito a fondo linea


Nei casi in cui venga a mancare la protezione contro il sovraccarico la norma
richiede di verificare lintervento della protezione magnetica in caso di cortocircuito
a fondo linea.
In questo caso la verifica da eseguire, indicata dalla norma CEI 64-8, la seguente
Iccmin Im
Il calcolo della corrente minima si pu ottenere nei modi seguenti:

quando il conduttore di neutro non distribuito

quando il conduttore di neutro distribuito


Legenda dei simboli:
ICCmin = valore della corrente di cortocircuito presunta in fondo alla linea. In caso di circuito trifase
con neutro la corrente corrisponde alla ICC-FN, in caso di assenza del neutro la corrente
corrisponde alla ICC-2F
Im = soglia di intervento della protezione magnetica
U [V] = tensione nominale del circuito (concatenata)
UO [V] = tensione nominale verso terra del circuito (di fase)
0,8 = fattore che tiene conto della riduzione di tensione di alimentazione, durante il cortocircuito,
a monte della conduttura protetta
SF = sezione del conduttore di fase
1,5 = fattore che tiene conto dellaumento del 50% della resistenza del circuito, rispetto al valore
a 20C, dovuta al riscaldamento del conduttore durante il cortocircuito
r = resistivit a 20C del materiale conduttore
L = lunghezza della conduttura protetta
m = rapporto tra la sezione del conduttore di fase e la sezione del conduttore di neutro quando
i due conduttori sono realizzati con lo stesso materiale conduttore
KX = fattore riduttivo della corrente di cortocircuito che tiene conto della componente induttiva
dellimpedenza del cavo che costituisce la conduttura da proteggere. Per sezioni non superiori
a 95mm2 lerrore non sensibile.
Kx
sezione cavo [mm2] 120 150 185 240 300
fattore Kx 0,95 0,9 0,8 0,75 0,72

KPAR = fattore che tiene conto dellimpedenza del circuito di guasto in caso di conduttori
in parallelo

KPAR
n cavi in parallelo 1 2 3 4 5
fattore KPAR 1 2 2,65 3 3,2

78
Lunghezza massima protetta

Lunghezza massima protetta


Utilizzando le formule della pagina precedente possibile determinare la tabella

delle lunghezze massime protette dei cavi in funzione dei valori di corrente

di regolazione magnetica.

Questa tabella si deve utilizzare quando non presente la protezione termica.

Le tabelle delle lunghezze massime protette tengono conto di un coefficiente

di tolleranza di intervento della soglia magnetica pari a 1,2.

fattori di correzione da applicare alle lunghezze massime


S fase S fase =2
=1
S neutro S neutro
trifase 400 V o bifase 400 V senza neutro 1
trifase 400 V + neutro 0,58 0,39
monofase 230 V fase + neutro 0,58

protezione del cavo - lunghezza massima protetta [m]


sez. regolazione magnetica [A]
[mm2] 20 30 40 50 60 70 80 90 100 120 140 160 180 200 240 280 320 400 440 480 520
1,5 370 247 185 148 123 106 93 82 74 62 53 46 41 37 31 26 23 19 17 15 14
2,5 617 412 309 247 206 176 154 137 123 103 88 77 69 62 51 44 39 31 28 26 24
4 658 494 395 329 282 247 219 198 165 141 123 110 99 82 71 62 49 45 41 38
6 741 593 494 423 370 329 296 247 212 185 165 148 123 106 93 74 67 62 57
10 705 617 549 494 412 353 309 274 247 206 176 154 123 112 103 95
16 790 658 564 494 439 395 329 282 247 198 180 165 152
25 772 686 617 514 441 386 309 281 257 237
35 720 617 540 432 393 360 332
50 772 617 561 514 475
70 786 720 665
95
120
150
185
240
300

protezione del cavo - lunghezza massima protetta [m]


sez. regolazione magnetica [A]
[mm2] 560 600 650 700 800 900 1000 1100 1250 1600 2000 2500 3200 4000 5000 6300 8000 10000 12500
1,5
2,5
4 35 33 30 28 25 22 20
6 53 49 46 42 37 33 30 27
10 88 82 76 71 62 55 49 45 40 31 25 20
16 141 132 122 113 99 88 79 72 63 49 40 32 25 20
25 220 206 190 176 154 137 123 112 99 77 62 49 39 31 25 20 15 12 10
35 309 288 266 247 216 192 173 157 138 108 86 69 54 43 35 27 22 17 14
50 441 412 380 353 309 274 247 224 198 154 123 99 77 62 49 39 31 25 20
70 617 576 532 494 432 384 346 314 277 216 173 138 108 86 69 55 43 35 28
95 670 586 521 469 426 375 293 235 188 147 117 94 74 59 47 38
120 667 593 533 485 427 333 267 213 167 133 107 85 67 53 43
150 630 572 504 394 315 252 197 157 126 100 79 63 50
185 664 585 457 365 292 228 183 146 116 91 73 58
240 556 444 356 278 222 178 141 111 89 71
300 667 533 427 333 267 213 169 133 107 85

Esempio 1
Rete trifase 400 V senza neutro. Protezione assicurata con un interruttore NSX630F
munito di sganciatore solo magnetico tipo Micrologic 1.3M da 500 A, regolato
a 4000 A (precisione 20%). Sezione delle fasi: 120 mm2.
Il cavo protetto da cortocircuito in fondo alla conduttura se la sua lunghezza
inferiore a 133 m.
Esempio 2
Rete monofase 230 V (fase + neutro). Protezione assicurata tramite un interruttore

NS80H sganciatore solo magnetico, tipo MA, da 50 A, regolato a 500 A

(precisione 20%). Sezione delle fasi e del neutro: 10 mm2.

Sulla tabella si considera la regolazione a 520 A (pi cautelativa di 500 A)

da cui si ottiene 95 m. Applicando il fattore 0,58 si ottiene una lunghezza di 55 m.

Il cavo protetto da cortocircuito in fondo alla linea se la sua lunghezza inferiore

a 55 m.

79
Protezione
Protezione dei conduttori

dei circuiti

di protezione e di neutro

Sezione del conduttore di protezione


e di neutro

Il conduttore di protezione realizza Il conduttore di protezione deve sopportare le sollecitazioni termiche dovute
il collegamento delle masse allimpianto alla corrente di guasto a terra ed essere dimensionato in modo da permettere
lintervento delle protezioni contro i contatti indiretti.
di terra. La sua funzione primaria quella Qui di seguito vengono riportati due metodi per il solo dimensionamento termico
di permettere la circolazione della corrente del conduttore.
di guasto verso terra e, unitamente Nota 1: il conduttore di protezione deve essere identificato con colorazione giallo/verde.

Se il conduttore svolge anche la funzione di conduttore di neutro (PEN), prevedere fascettatura

allinterruttore automatico, di garantire di colore blu alle sue estremit. La colorazione delle anime dei cavi multipolari indicata

la protezione contro i contatti indiretti. nella tabella sottostante (norma CEI 64-8)

numero colore delle anime dei cavi (b)


di anime conduttore conduttori di fase/neutro
di protezione neutro fase fase fase
3 giallo-verde blu marrone
4 giallo-verde marrone nero grigio
4 (a) giallo-verde blu marrone nero
5 giallo-verde blu marrone nero grigio

(a) Solo per applicazioni particolari


(b) In questa tabella un conduttore concentrico non isolato, tipo guaina metallica, fili armati
o schermati, non considerato unanima. Un conduttore concentrico identificato dalla sua
posizione e, pertanto, non necessita di essere identificato dal colore.

Nota 2: connessione e posa

c non deve essere in nessun caso interrotto da dispositivi di protezione, e sezionamento;

c le masse devono essere collegate al conduttore di protezione tramite l'apposito morsetto

di terra, in parallelo e non in serie;

c deve essere posato in prossimit dei conduttori di fase e senza interposizione di materiale

ferromagnetico (sistemi TN e IT).

c per ulteriori informazioni consultare il capitolo riguardante i sistemi di neutro.

Metodo semplificato
Il dimensionamento viene effettuato in funzione della sezione del conduttore
di fase.
Nota: le sezioni riportate in tabella sono valide soltanto se i conduttori di protezione
sono costituiti dallo stesso materiale dei conduttori di fase.
sezione di fase sezione minima del conduttore di protezione [mm2]
[mm2] Cu Al
PE PEN PE PEN
16 SF SF SF SF
25-35 16 16 16 25
> 35 SF/2 SF/2 SF/2 SF/2

Nota 1: quando il conduttore di protezione non fa parte


Metodo adiabatico (economico)
della conduttura di alimentazione non deve essere,
Questo metodo conduce a sezioni notevolmente inferiori a quelle indicate
in ogni caso, inferiore a:

nella tabella del metodo semplificato.


c 2,5 mm2 se prevista una protezione meccanica;

c 4 mm2 se non prevista una protezione meccanica.

La sezione del conduttore di protezione SPE deve rispettare la seguente relazione:


Nota 2: le apparecchiature di elaborazione dati con correnti

SPE I2t
di dispersione che superano 10 mA devono essere collegate
KPE2
a terra con una delle seguenti configurazioni:

dove:

c cavo unipolare di sezione non inferiore a 10 mm2 o due cavi


I2t lenergia specifica lasciata passare dallinterruttore automatico durante

in parallelo ciascuno di sezione non inferiore a 4 mm2 con


terminali indipendenti; linterruzione del guasto.

c anima di cavo multipolare con sezione non inferiore a 2,5 mm2.


Tale valore si ricava dalle curve di energia specifica passante fornite dal costruttore

La sezione complessiva del cavo multipolare non deve essere


dellinterruttore.

inferiore a 10 mm2 in modo da rendere minimi i danni provocati


In caso di interruttore automatico ritardato, lenergia in gioco pu essere determinata

da eventuali sollecitazioni meccaniche;

come il prodotto del quadrato della corrente di guasto presunta per il tempo totale

c 2 cavi in parallelo di sezione non inferiore a 2,5 mm2

in componenti protettivi metallici.

di interruzione.

KPE un fattore il cui valore dipende dal materiale conduttore, dal materiale isolante

e dal tipo di conduttore utilizzato.

In tabella sono riportate le configurazioni pi diffuse.

valori del fattore KPE valori del fattore KPE


tipo conduttore isolante ambito di utilizzo a vista in locali ambienti ordinari ambienti a maggior
PVC/ EPR/HEPR accessibili solo rischio in caso di
termoplastici - XEPR a personale incendio
addestrato (1)

cavo unipolare Cu 143 176


conduttore Cu 228 159 138
Al 95 116 nudo Al 125 105 91
Fe 52 64
Fe 82 58 50
cavo nudo a Cu 143 176
(1) i valori di temperatura raggiunti (500 per il rame e 300 per lalluminio) sono validi solo se non
contatto con Al 95 116 compromettono la qualit delle connessioni.
cavo isolato
Fe 52 64
anima di cavo Cu 115 143
multipolare Al 76 94

80
Sezione del conduttore di neutro
Il conduttore di neutro contribuisce alla trasmissione dellenergia elettrica e viene
utilizzato in presenza di carichi monofasi.
In queste condizioni, il conduttore di neutro percorso da una corrente
la cui intensit dipende dal grado di squilibrio dei carichi.
Leventuale conduttore di neutro deve avere la stessa sezione dei conduttori
di fase:
c nei circuiti monofasi a due fili, qualunque sia la sezione dei conduttori;
c nei circuiti polifasi, quando la dimensione dei conduttori di fase sia inferiore
od uguale a 16 mm2 se in rame o a 25 mm2 se in alluminio.
Nei circuiti polifasi i cui conduttori di fase abbiano una sezione superiore a 16 mm2
se in rame o a 25 mm2 se in alluminio il conduttore di neutro pu avere una sezione
inferiore a quella dei conduttori di fase se sono soddisfatte contemporaneamente
le seguenti condizioni:
c la corrente massima, comprese le eventuali armoniche, che si prevede possa
percorrere il conduttore di neutro durante il servizio ordinario, non sia superiore
alla corrente ammissibile corrispondente alla sezione ridotta del conduttore
di neutro;
c la sezione del conduttore di neutro sia almeno uguale a 16 mm2 se in rame
e 25 mm2 se in alluminio.
sezione fase minima sezione neutro
[mm2] [mm2]
Cu 16 SF
> 16 16
Al 25 SF
> 25 25
Nota 1: il conduttore di neutro deve essere identificato con la colorazione blu.
Nota 2: sistema TN-C
Il conduttore di neutro svolge anche la funzione prioritaria di conduttore di protezione e come
tale non pu essere interrotto. Per il suo corretto dimensionamento consultare il paragrafo
relativo al conduttore di protezione e rispettare le considerazioni riguardanti le minime sezioni
del conduttore di neutro.
Nota 3: sistema IT
La norma sconsiglia di distribuire il neutro. Dove necessaria la distribuzione valgono
le condizioni gi esposte.

dimensionamento neutro in presenza di armoniche(5)


tipologia TDi 15% TDi > 15% TDi > 33% (2)
circuiti/cavo TDi 33% (1)
trifase + neutro Sneutro = Sfase Sneutro = Sfase (3) Ineutro = 1,45 x Ifase
cavo multipolare Sneutro = Sfase (3) (4)
Sfase 16mm2
trifase + neutro Sneutro = Sfase Sneutro = Sfase (3) Ineutro = 1,45 x Ifase
cavo multipolare Sneutro = Sfase (3) (4)
Sfase > 16mm2
trifase + neutro Sneutro = Sfase Sneutro = Sfase (3) Ineutro = 1,45 x Ifase
cavo unipolare Sneutro > Sfase (3)
Sfase > 16mm2
La tabella stata estratta dalla guida francese UTE 15-105 "Dimensionamento della sezione
dei conduttori e scelta dei dispositivi di protezione. Metodo pratico"
(1) In presenza di sistema di illuminamento costituito da lampade a scarica (tubi fluorescenti)
in uffici, laboratori, grandi superfici.
(2) In caso di PC, apparecchi elettronici, CED, banche, centri commerciali, depositi
automatizzati, etc.
(3) La linea composta da quattro conduttori carichi. Per il dimensionamento a portata del cavo
si pu utilizzare un fattore correttivo 0,84 in aggiunta ai fattori gi previsti dalla norma per circuiti
trifasi con neutro non carico.
(4) Nel caso in cui il cavo multipolare abbia anime di pari sezione, la sezione del neutro definisce
anche la sezione di fase.
(5) In caso di tasso armonico superiore al 15% scegliere correttamente la taratura della
protezione installata sul conduttore di neutro in modo da evitare il suo intevento intempestivo.

81
Protezione Dimensionamento rapido dei cavi
dei circuiti Linee monofasi

I metodi di calcolo della sezione dei cavi Metodo rapido


proposti in questo capitolo e quelli di verifica Il metodo che viene qui proposto in forma tabellare non richiede calcoli n verifiche,

descritti nei capitoli successivi sono poich le sezioni dei cavi indicate sono precalcolate.

Tuttavia, affinch le sezioni suggerite risultino comunque rispondenti alle norme,

rigorosamente rispondenti alle norme CEI. in qualche applicazione impiantistica la sezione pu risultare leggermente

La loro applicazione porta allottimizzazione sovrabbondante.

della sezione dei cavi (sezione minima


possibile) con conseguente minimizzazione Campo di applicazione
dei costi di acquisto e di installazione. La scelta dei cavi effettuata con questo metodo particolarmente mirata per impianti

nel campo domestico e del piccolo terziario, con sistema di distribuzione TT e posa

Per contro, questo procedimento richiede dei cavi in tubi incassati nei muri.

attenzione e tempo per la progettazione. Per impianti con sistema TN ed altre modalit di posa dei cavi, il metodo pu essere

Pu perci risultare utile fare riferimento utilizzato con i seguenti accorgimenti:

al metodo rapido che viene descritto c corrente di cortocircuito allorigine dellimpianto BT non superiore a 15 kA;

c sezione del conduttore di protezione PE ricavato dalla seguente tabella A.

qui di seguito.
Tabella A
Sezioni del conduttore di protezione SPE in funzione della sezione del conduttore
di fase SF
SF [mm2] rame SPE [mm2] rame
16 SF
25-35 16
> 35 SF/2

Determinazione rapida della sezione dei cavi


Linee monofase
Le tabelle 1, 2, 3, 4, 5 forniscono le lunghezze massime dei cavi in funzione
della corrente nominale dellinterruttore, della sezione dei cavi e della caduta di
tensione massima ammissibile nel circuito in esame.
La determinazione della sezione adatta allapplicazione in esame si far scegliendo
la sezione avente lunghezza massima ammissibile immediatamente superiore
a quella del circuito in esame.
Esempio
Una linea monofase di 35 m di lunghezza, protetta da un interruttore da 16 A,
con una caduta di tensione massima ammissibile del 3%. Dalla tabella 5, con 16 A,
si determina la sezione di 4 mm2 (lunghezza massima ammissibile 38,6 m).
Tabella 1
Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con u%Ie dell1%
sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16
lunghezza max [m] In interr. 10 A 7,7 12,8 20,6 30,9
In interr. 16 A 8,0 12,8 19,3 32,0
In interr. 20 A 10,3 15,4 25,5 40,5

Tabella 2
Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con u%Ie dell'1,5%
sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16
lunghezza max [m] In interr. 10 A 11,6 19,3 30,9 46,4
In interr. 16 A 12,0 19,3 29,0 48,0
In interr. 20 A 15,4 23,2 38,4 61,0
Tabella 3
Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con u%Ie del 2%
sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16
lunghezza max [m] In interr. 10 A 15,5 25,7 41,2 61,9
In interr. 16 A 16,0 25,7 38,7 64,1
In interr. 20 A 20,6 30,9 51,2 81,3

Tabella 4
Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con u%Ie del 2,5%
sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16
lunghezza max [m] In interr. 10 A 19,4 32,2 51,6 77,4
In interr. 16 A 20,1 32,2 48,4 80,2
In interr. 20 A 25,8 38,7 64,1 101,8
Tabella 5
Dimensionamento delle linee di distribuzione monofase con u%Ie del 3%
sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16
lunghezza max [m] In interr. 10 A 23,2 38,6 61,9 92,8
In interr. 16 A 24,1 38,6 58,0 96,1
In interr. 20 A 30,9 46,4 76,8 122,1

82
Linee monofasi
Linee trifasi

Determinazione rapida della sezione dei cavi


Linee monofasi costituite da tratti di diversa sezione
Nella distribuzione terminale, abbastanza frequente realizzare circuiti che abbiano
diverse derivazioni, che a volte possono avere sezioni di fase (e neutro) diverse
da quelle del cavo da cui sono derivate.
Le tabelle 6 e 7 forniscono le lunghezze dei tratti di circuito di diversa sezione
in funzione della lunghezza totale della tratta alimentata con interruttore da 10 A
(tabella 6) o da 16 A (tabella 7).
Entrambe le tabelle fanno riferimento ad una caduta di tensione massima del 2,5%
(caratteristica di unappartamento in cui sul montante tra il contatore
e lappartamento si preveda una caduta di tensione inferiore all1,5%).
Esempio: un circuito di distribuzione monofase di 25 m di lunghezza alimentato
da un interruttore da 10 A. Dalla tabella 6 si ottengono due tratti, 15 m da 2,5 mm2
e 10 m da 1,5 mm2.
Linee trifasi
La tabella 8 fornisce le lunghezze massime dei cavi in funzione della corrente
nominale dellinterruttore, della sezione dei cavi e della caduta di tensione massima
ammissibile nel circuito in esame (1% per i circuiti di distribuzione e 3% per i circuiti
terminali). La determinazione della sezione adatta allapplicazione in esame si fa
scegliendo la sezione avente lunghezza massima ammissibile immediatamente
superiore a quella del circuito in esame.
Esempio: una linea trifase di un circuito terminale (u massima 3%) di 100 m
di lunghezza protetta da un interruttore da 25 A. Dalla tabella 8, con 25 A e u 3%
si determina la sezione di 10 mm2 (lunghezza massima ammissibile 133 m).
Tabella 6
Dimensionamento delle linee di distribuzione monofasi in due tratti con u%
Ie del 2,5%.

In interruttore 10 A
lunghezza totale linee [m] -19 20 25 30 35 40 45 50
lunghezza 4 mm2 20 25 10 25 33 35 41 50
singoli tratti [m] 2,5 mm2 5 15 30 25 15 10
1,5 mm2 19 15 10 10 10 7 4
Tabella 7
Dimensionamento delle linee di distribuzione monofasi in due tratti con u%
Ie del 2,5%.

In interruttore 16 A
lunghezza totale linee [m] -20 25 30 35 40 45 48
lunghezza 6 mm2 10 13 25 10 34 23 39 48
singoli tratti [m] 4 mm2 15 25 25 17 6
2,5 mm2 20 10 15 5 17 10 6
Tabella 8
Dimensionamento delle linee di distribuzione trifasi con u%Ie dell'1%
(circuiti di distribuzione) e del 3% (circuiti terminali).
sezione cavi rame [mm2] 1,5 2,5 4 6 10 16 25 35
I max [m] u 1% In interr. 6 A 28,6 47,5 75,6 113
In interr. 10 A 17,2 28,5 45,4 67,9
In interr. 16 A 17,8 28,3 42,4 69,6
In interr. 20 A 22,7 33,9 55,7 87,4
In interr. 25 A 27,1 44,6 69,9 108
In interr. 32 A 34,8 54,6 84,8 116
I max [m] u 3% In interr. 6 A 85 142 227 339
In interr. 10 A 51 85 136 203
In interr. 16 A 53 85 127 209
In interr. 20 A 68 101 167 262
In interr. 25 A 81 133 209 266
In interr. 32 A 104 163 207 234
Nota: in caso di utilizzo di interruttori scatolati o modulari con curva D, K e MA per sistemi TN
verificare la lunghezza massima per la protezione delle persone.

83
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Introduzione

la gamma Canalis in sintesi Generalit


Canalis In [A] n. conduttori grado di
Le funzioni principali delle canalizzazioni elettriche prefabbricate sono il trasporto
protezione IP e la distribuzione dellenergia da una sorgente ad un punto di utilizzo.
KDP 20 2/4 55 inoltre possibile realizzare altre funzioni come il comando dei circuiti
KBA 25-40 2/4 55 di illuminazione e lintegrazione di circuiti ausiliari o di emergenza.
KBB 25-40 28 55 Per trasporto di energia si intendono i collegamenti trasformatore-quadro
KNA 40-63-100-160 4 55 e quadro-quadro caratterizzati da elevate correnti nominali (800-5000 A)
KNT 40-63-100-160 4+3 55 con soluzioni standard o personalizzate.
KS 1001000 4 55 La distribuzione dellenergia comprende un campo applicativo pi ampio
KTA 10004000 3/4/5 55 (correnti nominali da 20 a 5000 A) ed da intendersi come linsieme delle soluzioni
KTC 10005000 3/4/5 55 tecniche realizzabili per alimentare direttamente impianti industriali e del terziario
fino agli utilizzatori (macchine utensili, motori, corpi illuminanti).
Le canalizzazioni elettriche prefabbricate indipendentemente dalla loro corrente
nominale sono composte da 4 elementi fondamentali:
c alimentazioni:
inserite in testa o centralmente alla canalizzazione ne assicurano lalimentazione.

Per correnti nominali elevate sono disponibili testate di alimentazione dedicate

per quadri tipo Prisma e per trasformatori (resina e olio);

c elementi rettilinei:

costituenti la linea che permette il trasporto dellenergia dal punto sorgente al punto

di utilizzo;

c dispositivi di fissaggio:
per il fissaggio della canalizzazione a muro o in sospensione e per il sostegno
dei corpi illuminanti ove necessario;
c spine e cassette di derivazione:
consentono lalimentazione diretta di lampade o macchine operatrici
con la protezione integrata tramite fusibili, interruttori modulari (serie Acti 9)
o scatolati (serie Compact NSX).

La gamma Canalis
c Serie illuminazione
Caratterizzate da correnti nominali di piccola intensit (20-40 A) e dal grado
di protezione fino ad IP55, le canalizzazioni Canalis KDP KBA e KBB sono dedicate
alla distribuzione e al comando dei circuiti di illuminazione. Sono disponibili
in versione bipolare e tetrapolare, con possibile scelta della lunghezza degli elementi
rettilinei (2 o 3 m per condotti KBA e KBB) o della bobina (24 o 192 m per condotti
KDP) e del numero di derivazioni presenti (2 o 3 per condotti KBA e KBB
e ogni 1,5 o 3 m per condotti KDP).
La tecnologia adottata per le giunzioni, di tipo rapido, e per i dispositivi di fissaggio
(staffe autobloccanti) consente linstallazione in tempi estremamente ridotti.
c Serie piccola e media potenza
Dedicate alla distribuzione della forza motrice per lalimentazione diretta dei carichi,

le canalizzazioni Canalis KNA, KNT e KS raggiungono correnti nominali di 1000 A

in versione tetrapolare.

Si distinguono per le dimensioni ridotte dellinvolucro e per la facilit di montaggio

grazie anche alle giunzioni prive di bulloni, in grado di assorbire le dilatazioni

dei conduttori, e per la disponibilit nella versione KNT di 3 conduttori supplementari,

integrati dorigine nella canalizzazione, per circuiti ausiliari o di telecomando.

c Serie forte potenza


Le canalizzazioni Canalis KTA e KTC si collocano nel settore trasporto
e distribuzione ad elevate correnti nominali (fino a 5000 A) e trovano la migliore
applicazione nelle cabine di trasformazione per il collegamento trasformatore-
quadro o come distribuzione principale nelle industrie o negli insediamenti
commerciali e nel terziario. Sono caratterizzate da un ingombro molto ridotto
data la disposizione a sandwich dei conduttori, utile anche a ridurre gli sforzi
elettrodinamici in caso di cortocircuito, e dalla disponibilit di elementi su misura
(rettilinei, curve o alimentazioni).

La soluzione prefabbricata
Le canalizzazioni elettriche prefabbricate nascono come alternativa al tradizionale
impianto realizzato in cavo, rispetto al quale, proprio per il fatto di nascere
come prodotto prefabbricato, evidenziano una maggiore flessibilit di gestione
degli impianti con larga possibilit di riutilizzo dei materiali.
I tempi di posa sono ridotti grazie alla maggior facilit di installazione: il costo globale
dellimpianto sensibilmente ridotto. Le canalizzazioni elettriche prefabbricate
Canalis coprono un panorama completo di applicazioni, dallilluminazione di uffici
ai grossi impianti in cabine di trasformazione.
Tutti i prodotti sono conformi alla norma CEI EN 60439-2 ed offrono quindi
una maggior sicurezza, garantita da Schneider Electric che ne certifica la
rispondenza alla norma.

84
Prescrizioni normative

Introduzione
Dovendo realizzare impianti secondo la regola dellarte, per quanto detto in altre
parti di questa guida, spesso interessante per linstallatore fare riferimento
a quanto previsto dalle norme CEI, sia per quanto riguarda la concezione
e la realizzazione impiantistica, sia per quanto riguarda i vari componenti utilizzati.
Ci, anche in virt dellart. 2 della legge 186 del 1 marzo 1968, secondo il quale
i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici
ed elettronici realizzati secondo le norme del CEI si considerano costruiti
a regola darte. Per quanto riguarda i condotti sbarre prefabbricati, la norma
di riferimento la CEI EN 60439-2.
Questa norma rappresenta unevoluzione rispetto alla precedente CEI 17-13
(Parte 2) del 1980, soprattutto per ci che concerne gli aspetti legati
allindustrializzazione del prodotto e le prove da effettuare per garantirne
le prestazioni.

La norma CEI EN 60439-2: presentazione


La norma si applica ai condotti sbarre, apparecchiature costituite da un sistema
di conduttori comprendente una o pi sbarre distanziate e sostenute da materiali
isolanti (isolatori), il tutto contenuto in un involucro (condotto) al quale possono
essere applicati dispositivi di derivazione ed apparecchiature di protezione,
e ai loro accessori; si applica inoltre ai condotti sbarre destinati ad alimentare
apparecchi di illuminazione mediante unit di derivazione.
Un condotto sbarre prefabbricato composto da ununit principale (elemento
rettilineo) alla quale sono successivamente collegati dispositivi atti ad assolvere
differenti funzioni: cassette di alimentazione, dispositivi di fissaggio (staffe murali
o a sospensione), dispositivi di derivazione (spine precablate o a morsetti), cassette
per interruttori modulari, scatolati o per fusibili), elementi complementari
per il cambio di direzione (elementi flessibili, elementi a T, Z, X).
I condotti sbarre, se non diversamente specificato allinterno del testo normativo,
devono essere conformi a tutte le prescrizioni riportate nella EN 60439-1
gi applicabile per i quadri elettrici (ad es. di distribuzione) di bassa tensione.
La norma CEI EN 60439-2 deve essere letta congiuntamente alla EN 60439-1
(2000) "Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione
(quadri BT), Parte 1: Prescrizioni per apparecchiature di serie (AS) e non di serie
(ANS)", che si applica integralmente, ove la prima non contenga articoli o paragrafi
specifici che ne modifichino o sostituiscano il contenuto.
I condotti sbarre trattati dalla norma sono "Apparecchiature costruite in serie (AS)",
cio conformi alla definizione: "Apparecchiatura di protezione e manovra conforme
ad un tipo o ad un sistema prestabilito senza scostamenti tali da modificarne in modo
determinante le prestazioni rispetto allapparecchiatura tipo provata secondo quanto
prescritto nella presente Norma".
In pratica, la norma richiede che ogni condotto sbarre costruito sia conforme
ad un ben identificato prototipo, gi sottoposto a tutte le prove di tipo da essa
previste.
Questa precisa prescrizione serve a limitare, per quanto possibile, limprovvisazione
che pu caratterizzare la realizzazione dei condotti sbarre, e lo fa richiedendo
ai vari costruttori una standardizzazione sempre pi spinta del proprio prodotto.
Le prove di tipo che la norma richiede di eseguire sui condotti sbarre per dimostrarne
la rispondenza alle sue prescrizioni sono numerose e, in qualche caso, gravose
sia tecnicamente che economicamente.
La nuova edizione della norma CEI EN 60439-2, di recente pubblicazione,
prevede la possibilit che le unit di derivazione, pi suscettibili di adattamenti
e personalizzazioni da parte dellinstallatore, siano "Apparecchiature costruite
non in serie (ANS)" e, quindi, non completamente conformi al prototipo
di riferimento.
Per i prodotti ANS (e, quindi, anche per le derivazioni dei condotti sbarre),
la norma ammette che alcune delle prove di tipo non vengano effettuate, purch
le relative prestazioni siano comunque verificate attraverso estrapolazioni, calcoli
o altri metodi che il costruttore dimostri validi a tal fine; a tale scopo, la verifica va
fatta per confronto con i risultati omogenei ottenuti durante le prove di tipo
che lapparecchiatura di serie (AS) di riferimento ha superato (ad esempio,
per il riscaldamento, la derivazione non deve essere in condizioni peggiori rispetto
alla derivazione provata di riferimento, e, analogamente, si devono studiare
accorgimenti perch la tenuta al cortocircuito sia almeno equivalente
a quella del prototipo).

85
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Prescrizioni normative

Le prestazioni dei condotti e le relative prove


La richiesta pressante del mercato per prodotti di bassa tensione rispondenti
alla norma induce qualche costruttore (principalmente per i fattori tecnici
ed economici succitati) ad estendere certificazioni relative a configurazioni
e prestazioni di condotti sbarre provati, anche a prodotti di concezione
e caratteristiche molto diverse da quelle del prototipo di riferimento,
andando in tal modo al di l delle estrapolazioni consentite dalla norma.
I rapporti di prova realizzati dal costruttore per specifici prodotti o configurazioni
non sono validi e applicabili per tutta la gamma della sua produzione.
Lacquirente ed utilizzatore di condotti sbarre si deve quindi rivolgere a costruttori
in grado di dimostrare la rispondenza alle norme dellintera gamma di loro
produzione, per le varie configurazioni e prestazioni dichiarate.
Tra i documenti che il costruttore deve esibire, la norma CEI EN 60439-1
(e, di conseguenza, la 60439-2) non fa distinzione riguardo allente emittente,
che pu, pertanto, essere un laboratorio del costruttore stesso oppure un laboratorio
o istituto indipendente dal costruttore e/o ufficialmente riconosciuto come ente
certificatore.

Condotti sbarre industrializzati in forma


di componenti
Le norme CEI EN 60439-1/2 ammettono che alcune fasi del montaggio dei condotti
vengano eseguite fuori dallofficina del costruttore, purch siano realizzate secondo
le sue istruzioni. Ci in accordo con lo spirito della norma, che tende a conferire
al condotto sbarre di bassa tensione le caratteristiche di prodotto industrializzato
che si traducono poi in significativi vantaggi per lutilizzatore finale, non ultimo
quello della maggiore affidabilit e del conseguente aumento del livello di sicurezza
ottenibile.
Linstallatore dunque autorizzato e in qualche modo indirizzato dalla norma CEI
ad utilizzare prodotti commercializzati in forma di pezzi sciolti da comporre
correttamente per la costruzione, volta per volta, dello specifico impianto.
Lutilizzazione di questo tipo di prodotto pone, inoltre, il problema della suddivisione
(condivisione) di responsabilit nel garantire la rispondenza alla norma del prodotto
finale. Infatti, n il costruttore dei pezzi sciolti, n linstallatore hanno la possibilit
di controllare completamente liter realizzativo del prodotto e di garantire quindi
la rispondenza alla norma, in particolare per la parte di realizzazione del condotto
sbarre non di propria competenza.
Tuttavia, la norma stessa che indica una soluzione razionale a questo problema;
riferendosi in particolare alla tabella 7: "Elenco delle verifiche e prove da eseguire
sullapparecchiatura AS ed ANS".
Questa tabella definisce sia le prove di tipo che le prove individuali che devono
essere effettuate per garantire la rispondenza del condotto sbarre alla norma.
Le prove di tipo hanno lo scopo di verificare la rispondenza del prototipo al progetto,
in conformit alle prescrizioni della norma; in generale dovr essere il costruttore
dei pezzi sciolti a farsene carico ed a garantire di conseguenza il prodotto
commercializzato. Inoltre, lo stesso costruttore dovr fornire adeguate istruzioni
per la scelta dei componenti da utilizzare, per il montaggio e linstallazione
del condotto sbarre. Nel caso dei condotti sbarre, il costruttore dei pezzi sciolti
effettua anche le prove individuali in fabbrica sui singoli componenti, per i quali
garantisce quindi la corretta costruzione e la mancanza di difetti nei materiali.
Linstallatore ha, dallaltra parte, la responsabilit di una scelta oculata
dei componenti e di un montaggio accurato, effettuati seguendo scrupolosamente
le istruzioni del costruttore dei componenti. Linstallatore ha inoltre lobbligo
di garantire la conformit alla norma delle modifiche effettuate sul prodotto finito
(possibili, come abbiamo visto, soltanto per le unit di derivazione del condotto).
Infine, linstallatore dovr eseguire le verifiche impiantistiche (ad esempio,
come previste dalla Norma CEI 64-8 parte 6) per assicurarsi del buon esito
del montaggio e dellinstallazione del condotto completo.

86
Conclusioni
Le regole essenziali da osservare, da parte dellinstallatore, per poter garantire
e documentare opportunamente la conformit del condotto sbarre alla norma
si possono cos sintetizzare:
c scegliere un fornitore affidabile in grado di dimostrare lesecuzione delle prove
di tipo sui prototipi;
c effettuare la scelta dei componenti del condotto sbarre in stretta osservanza
dei cataloghi del fornitore;
c montare il condotto seguendo scrupolosamente le istruzioni del fornitore
dei pezzi sciolti e degli apparecchi;
c verificare, tramite prove di tipo o metodi di calcolo/estrapolazione, eventuali
modifiche sostanziali (ad esempio, sulle unit di derivazione) apportate rispetto
alle configurazioni "tipo" garantite dal costruttore;
c installare correttamente il condotto sbarre effettuando le ulteriori necessarie
verifiche elettriche o meccaniche;
c conservare nei propri archivi la documentazione relativa alle prove di tipo
ed alle prove impiantistiche sul condotto installato;
c redigere la dichiarazione di conformit dellimpianto ed allegare alla relazione
tecnica le caratteristiche e la documentazione di riferimento per il condotto sbarre
installato.

87
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Prescrizioni normative

In sintesi, si tratta di una serie di azioni Prove di tipo previste dalla norma CEI EN 60439-2
abbastanza semplici di cui uno degli aspetti Come gi ricordato in precedenza, lo scopo delle prove di tipo di verificare

la conformit di un dato tipo di apparecchiatura (con le prestazioni dichiarate

pi importanti quello della scelta


dal costruttore) alle prescrizioni della presente Norma.

del fornitore dei componenti, per la quale Le prove di tipo vanno effettuate, per iniziativa del costruttore, su un esemplare

linstallatore deve agire con cautela di apparecchiatura o su parti di apparecchiatura che siano costruite secondo

per poter correttamente e con poche lo stesso progetto o secondo progetti simili.

Le prove di tipo, previste dalla Norma CEI EN 60439-2, comprendono:

ulteriori attenzioni rispondere c verifica dei limiti di sovratemperatura;

alle prescrizioni delle norme e regole c verifica delle propriet dielettriche;

vigenti. c verifica della tenuta al cortocircuito;

c verifica dellefficienza del circuito di protezione;

c verifica delle distanze in aria e superficiali;

c verifica del funzionamento meccanico;

c verifica del grado di protezione.

c verifica dei valori di resistenza, reattanza e impedenza in condizioni normali

ed in condizioni di guasto;

c verifica della solidit della costruzione;

c verifica della durata di vita del condotto con mezzi di derivazione mediante carrello

collettore;

c verifica della resistenza allo schiacciamento;

c verifica della resistenza dei materiali isolanti al calore anormale;

c verifica della non propagazione alla fiamma;

c verifica di barriere tagliafuoco alla penetrazione del fuoco di edifici.

Queste prove possono essere effettuate in qualsiasi ordine di successione

e/o su esemplari diversi del medesimo tipo di apparecchiatura. Una modifica

costruttiva sostanziale rispetto al prototipo provato comporta, per i condotti sbarre

(AS), lobbligo di eseguire nuovamente le prove di tipo da parte del costruttore.

La descrizione delle principali prove di tipo fornita sul Documento prove Condotti

sbarre, unitamente alla raccolta dei certificati di prova.

Nella struttura delle nuove Norme, la CEI EN 60439-2 sar sostituita

dalla CEI EN 61439-6. Non si segnalano particolari novit rispetto alla norma attuale,

se non per alcune prove aggiuntive rese obbligatorie sui condotti sbarre da effettuare

a carico del costruttore

Il rischio dincendio
Nella progettazione di un impianto elettrico nei luoghi a maggior rischio in caso
dincendio, la prima cosa da considerare la riduzione della probabilit che accada
levento. Il pericolo dincendio in un locale dipende da molti fattori e, in generale:
c dalla natura e dal volume di combustibile in grado dalimentare lincendio;
c dalla presenza di una sorgente di calore anomala, che pu essere lorigine
di un principio dincendio.
Il rischio, anche se non pu mai essere nullo, deve tuttavia essere ridotto il pi
possibile in funzione del danno. Un aspetto importante da affrontare consiste, perci,
nel conoscere il comportamento dei materiali durante una loro eventuale esposizione
al fuoco, per essere certi che il pubblico possa evacuare gli immobili in tutta sicurezza
e che i sistemi di detenzione, allarme e spegnimento degli incendi, installati negli
edifici, funzionino correttamente.

Le norme impiantistiche
Oggi il DM 37/08 e, fino a ieri, la legge 46/90 richiedono che gli impianti siano costruiti

a "regola darte", condizione questa soddisfatta dal rispetto delle norme CEI.

In ambienti con particolari problemi per lincendio si deve ridurre al minimo

la probabilit che limpianto elettrico sia causa dinnesco o di propagazione; quindi,

anche le apparecchiature elettriche devono essere scelte ed installate in modo

da impedire che eventuali archi o scintille diano origine ad un incendio.

Lindividuazione degli ambienti a maggior rischio dincendio dipende da una

molteplicit di parametri che devono essere attentamente valutati in fase di progetto.

Tali parametri, richiamati nella norma tecnica degli impianti CEI 64-8, possono

dipendere da diversi fattori come, ad esempio:

c la densit daffollamento o la capacit di deflusso e sfollamento dellambiente;

c lentit del possibile danno alle persone, animali, e/o cose;

c il comportamento al fuoco delle strutture delledificio;

c la presenza di materiale combustibile e/o esplosivo;

c la destinazione duso dei locali, ecc.

Le prescrizioni per questi luoghi sono pi severe rispetto a quelle per gli ambienti

ordinari ed, in particolare, sono richiamate nelle seguenti norme impiantistiche:

v CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori",

v Capitolo 751 (Ambienti a maggior rischio dincendio),

v Capitolo 752 (Luoghi di pubblico spettacolo e dintrattenimento);

c CEI EN 60079-10 e 14 "Impianti elettrici nei luoghi con pericolo desplosione".

88
Comportamento al fuoco dei cavi
Per "ambienti ordinari", la Norma CEI 64-8, nella sezione 422 relativa
alla protezione contro gli incendi, prescrive che tutti i componenti elettrici
degli impianti non devono costituire un pericolo per linnesco o la propagazione
di un incendio per gli altri materiali adiacenti.
Per gli isolanti, una caratteristica comune quella di non provocare incendi
in caso di riscaldamento eccessivo dovuto ad un guasto. A tal fine si devono
rispettare le condizioni e le temperature di prova col filo incandescente indicate
nella CEI 64-8 e si devono osservare le misure pi appropriate per linstallazione,
in modo da evitare questo rischio.
Per "ambienti di pubblico spettacolo e di intrattenimento", la non propagazione
alla fiamma il minimo requisito richiesto dalla Norma CEI 64-8, sez. 752,
per le canalizzazioni e per i cavi. In particolare, viene prescritto che, per i circuiti
a tensione nominale non superiore a 230/400 V, i cavi devono avere una tensione
nominale di isolamento non inferiore a 450/750 V, mentre per i circuiti
di segnalazione e comando la tensione nominale disolamento non deve essere
inferiore a 300/500 V. Inoltre, previsto che i circuiti di sicurezza funzionino durante
lincendio e debbano essere resistenti al fuoco ed ai danneggiamenti meccanici
in relazione al tempo di funzionamento che stato previsto.
Negli "ambienti a maggior rischio in caso di incendio", la Norma CEI 64-8,
sez. 751, richiede che sia ridotta al minimo la probabilit che limpianto elettrico
e, quindi anche i componenti, possano innescare e propagare gli incendi.
Le condutture ed i cavi devono avere specifiche caratteristiche di resistenza
al fuoco, nei modi di realizzazione indicati dalla Norma, ed inoltre, in tutti
gli attraversamenti, come solai o pareti che delimitano il compartimento antincendio,
si devono prevedere barriere tagliafiamma con il grado di resistenza allincendio
(REI) richiesto per lelemento costruttivo delledificio in cui si prevede
lattraversamento. Per i cavi e le canalizzazioni usate a questo scopo richiesta
anche unotturazione per il grado REI previsto.
Negli "impianti che richiedono i massimi requisiti di sicurezza negli incendi"
come quelli per la rilevazione automatica, spegnimento dellincendio, apertura
di porte automatiche per i sistemi di aerazione e per altri circuiti di emergenza,
le caratteristiche dei materiali richieste dalla Norma impianti, per il comportamento
al fuoco, sono pi severe.
Per i cavi e le canalizzazioni, oltre alla non propagazione della fiamma, prevista
anche una resistenza al fuoco al fine di assicurare, entro determinati tempi,
una continuit di servizio durante lincendio. Questi circuiti devono garantire
la funzione principale di sicurezza prevista, per permettere devacuare rapidamente
le persone e consentire al personale preposto di intervenire nella maniera pi rapida
possibile. Si utilizzano, perci, alcuni tipi di cavi che rilasciano nella combustione
una ridottissima quantit di fumi opachi e che non contengono gas tossici, nocivi
alle persone, e gas corrosivi, che possono deteriorare i componenti elettrici/
elettronici e le parti metalliche con le quali vengono a contatto.

Comportamento al fuoco dei condotti sbarre


Nei condotti sbarre Canalis, la qualit dei contatti elettrici, grazie alla scelta

dei materiali conduttori e dei sistemi di serraggio, assicura il buon funzionamento

e la massima affidabilit nel tempo.

Queste prestazioni danno la garanzia che, sia nelle condizioni normali sia in quelle

pi gravose di installazione e di utilizzo, non si possa mai generare un punto caldo,

origine di un principio dincendio.

La nuova edizione della norma CEI EN 60439-2 introduce una serie di prove di tipo

per verificare il comportamento al fuoco dei condotti sbarre.

Resistenza dei materiali al calore anomalo


Tutti i materiali isolanti che entrano nella composizione dei condotti sono sottoposti
alla prova denominata "del filo incandescente, in conformit alla norma
CEI EN 60695-2-11.
Le temperature minime di prova per i materiali isolanti sono:
c per parti di materiale isolante a contatto con parti attive, necessarie a tenere
in posizione elementi sotto tensione: 850 C 15 C;
c per parti di materiale isolante non a contatto con parti attive e non necessarie
a tenere in posizione elementi sotto tensione: 650 C 10C.
La maggior parte dei materiali isolanti utilizzati nei condotti sbarre Canalis
sono stati verificati a 960C.
La prova deve essere effettuata su un campione al quale applicato
il filo incandescente per un tempo di 30 secondi.
Il risultato positivo quando nessuna fiamma visibile, o alcun prolungamento
di incandescenza, appare sul campione 30 secondi dopo la rimozione del filo
e quando questo non ha provocato n laccensione, n la bruciatura di una tavola
posta a contatto durante la prova.

89
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Prescrizioni normative

Non propagazione della fiamma, non propagazione


dellincendio
Nel caso in cui uninstallazione, eseguita con i condotti sbarre prefabbricati, possa
essere sottoposta al fuoco, si verifica il suo comportamento realizzando la prova
che si avvicina maggiormente alle condizioni reali di un incendio. Il test, effettuato
secondo la norma IEC 60332-3, consiste nel sottoporre uno spezzone di condotto
di almeno 3 m alla fiamma di un bruciatore, la cui temperatura pu raggiungere
pi di 800 C, per un tempo di 40 minuti. Il condotto posto in posizione verticale.
Lesito soddisfacente il condotto in prova non si incendiato o se la parte
carbonizzata o bruciata per effetto della fiamma non raggiunge unaltezza superiore
a 2,5 metri dallestremit della bruciatura.
Ci stato verificato da Telemecanique senza alcun problema, anche perch tutti
i materiali che compongono i condotti sbarre sono classificati come non infiammabili.

Segregazione dellincendio
Un condotto sbarre per barriere tagliafuoco deve essere previsto per prevenire
la propagazione del fuoco per un determinato tempo, in condizioni dincendio,
quando il condotto sbarre passa attraverso le divisioni orizzontali o verticali
di un edificio (ad esempio pareti o pavimento).
La prova effettuata secondo la ISO 834 per tempi di resistenza allincendio di 60,
120, 180 o 240 minuti. La prova effettuata solo su unit di condotto rettilinee
installate come nella situazione reale, cio fatte passare attraverso un pavimento
di prova in calcestruzzo, il cui spessore stabilito secondo il tempo di resistenza
allincendio previsto. Un sigillante di tenuta al fuoco deve essere usato per riempire
il vuoto tra linvolucro del condotto ed il foro del pavimento di prova in cui passa
il condotto.
I condotti sbarre Canalis sono stati sottoposti con successo alle prove descritte
dalla ISO 834 ed stata verificata la loro capacit di tenuta alle fiamme, ai gas
ed alla penetrazione del fuoco in una barriera tagliafuoco, per una durata minima
di 2 ore. Per i condotti compatti del tipo KT, questa propriet stata verificata su tutti
gli elementi standard della gamma.

Continuit di servizio in caso di incendio


la caratteristica principalmente richiesta, necessaria per realizzare i circuiti

di sicurezza (es. ascensori, condotti di ventilazione, illuminazione di sicurezza, ecc.)

ed agevolare i passaggi delle linee elettriche nei locali pi a rischio (parcheggi,

sale caldaie). Vi sono due soluzioni per rispondere al bisogno di continuit di servizio

nelle condizioni di incendio:

c luso di cavi speciali che soddisfano tali propriet, secondo la norma IEC 331;

c linstallazione in un involucro, esso stesso refrattario al fuoco, secondo la norma

ISO 1182.

I condotti sbarre devono essere collocati allinterno di unarmatura in materiale

refrattario che permette loro di garantire la funzione di alimentazione dei circuiti

(in generale quelli di sicurezza) quando una parte della linea sottoposta

allincendio. Il tempo minimo per il quale deve essere assicurata la continuit

di servizio della linea, dipende dalla natura e dallo spessore di tale armatura.

Per esempio, con unarmatura realizzata con peltro di 50 mm di spessore,

il condotto sbarre assicura la funzione di alimentazione dei circuiti per due

ore in condizioni di incendio.

Fumi non opachi, non tossici e non corrosivi


I condotti sbarre sottoposti alla prova relativa ai fumi fanno registrare una ridotta
emissione.
In effetti, a causa del basso volume di materiale combustibile, i fumi prodotti sono
quasi nulli e ci ulteriormente giustificato nei condotti sbarre compatti. In questi
prodotti, infatti, il volume daria nullo, escludendo cos ogni eventuale possibilit
di ventilazione e combustione dei materiali.
Inoltre, il tipo di isolante dei condotti per distribuzione illuminazione, piccola media
e forte potenza non contiene alcun composto alogeno ed il suo degrado
per effetto dellazione di pirolisi non produce, dunque, danni tossici o corrosivi.

Le prove individuali
Le prove individuali hanno lo scopo di rivelare difetti inerenti ai materiali e alla

fabbricazione.

Le prove individuali comprendono:

c il controllo visivo dellapparecchiatura, ivi compreso il controllo del cablaggio,

e, se necessario, una prova di funzionamento elettrico;

c una prova dielettrica;

c la verifica dei mezzi di protezione e della efficienza elettrica del circuito

di protezione.

90
Queste prove sono eseguite in fabbrica sui singoli componenti; ci garantisce
linstallatore nellutilizzo di prodotti conformi alla Norma, ma non lo esonera
dallobbligo di realizzare ulteriori verifiche e prove dopo il trasporto e,
soprattutto, dopo linstallazione.

Verifiche dopo il montaggio e linstallazione del condotto


sbarre
Al termine del montaggio il condotto sbarre deve essere sottoposto alle verifiche

finali (per quanto applicabili) previste dalla norma CEI 64-8/Parte 6:

verifiche, e successivamente descritte e spiegate in dettaglio allinterno della Guida

CEI 64-14.

La verifica linsieme delle operazioni mediante le quali si accerta la rispondenza

alle prescrizioni della Norma dellimpianto elettrico.

La verifica comprende un esame a vista e delle prove.

Esami a vista
Lesame a vista deve precedere le prove e deve essere effettuato, di regola,

con lintero impianto fuori tensione.

Lesame a vista deve accertare che i componenti elettrici (singoli componenti

dei condotti sbarre) siano:

c conformi alle prescrizioni di sicurezza delle relative Norme (per i condotti sbarre,

la CEI EN 60439-2), con la conseguenza automatica di conformit alle Direttive

applicabili; questo pu essere accertato dallesame di marchiature o di certificazioni

e, comunque, dalla targhetta del prodotto apposta dal costruttore (una dichiarazione

di conformit del costruttore, ad esempio allinterno del catalogo anche pu essere

considerata valida ai fini dellaccertamento). Inoltre, la marcatura CE sul prodotto

indica la rispondenza ai requisiti essenziali delle Direttive ad esso applicabili;

c scelti correttamente e messi in opera in accordo con le prescrizioni della norma

e con le istruzioni del costruttore (ad esempio, si pu verificare che le connessioni

siano state fatte correttamente, che i morsetti non risultino allentati, che non ci sia

la mancanza di targhe o che ci siano involucri rotti);

c non danneggiati visibilmente in modo tale da compromettere la sicurezza.

Lesame a vista pu riguardare, a seconda del tipo di impianto, le seguenti

condizioni:

c la protezione contro i contatti diretti ed indiretti;

c la protezione dagli effetti termici e dallincendio;

c la protezione delle condutture dalle sovracorrenti;

c i dispositivi di sezionamento;

c altro.

Il tutto deve essere verificato controllando la conformit alle prescrizioni relative

ai punti elencati e contenute nel progetto dellimpianto elettrico.

Gli impianti, infatti, devono essere corredati di tutta la documentazione necessaria

per una loro corretta identificazione e valutazione; la documentazione non solo

serve alla persona che effettua le verifiche, ma deve essere allegata

alla dichiarazione di conformit.

Prove
Devono essere eseguite, per quanto applicabili, e preferibilmente nellordine
indicato, le seguenti prove:
c continuit dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali principali
e supplementari;
c resistenza di isolamento dellimpianto elettrico;
c protezione mediante interruzione automatica dellalimentazione (su questa prova
vedasi il paragrafo che ne richiama in dettaglio le modalit).
Nel caso in cui qualche prova indichi la presenza di un difetto, tale prova e ogni altra
prova precedente che possa essere stata influenzata dal difetto segnalato devono
essere ripetute dopo leliminazione del difetto stesso.
Lavere effettuato le prove sul condotto sbarre a montaggio avvenuto una garanzia
per il cliente finale che sicuro di ricevere un prodotto (o un impianto), non solo
rispondente alle proprie richieste, ma anche alle prescrizioni normative e legislative.
Inoltre le prove servono allinstallatore per verificare e a volte migliorare
il funzionamento ed il risultato della propria attivit e, in alcuni casi, permettono
di evitare costi indesiderati dovuti a difetti di fabbricazione.
indubbio che riscontrare un difetto, anche se minimo, in sede di assemblaggio
del condotto sbarre o durante i collaudi piuttosto che immediatamente prima
della consegna dellimpianto, evita ulteriori trasporti e lavorazioni a carico
dellinstallatore.
Inoltre, un perfetto controllo sulloperato umano nelle fasi di montaggio della struttura
e di tutto quello che le sta intorno, nelle fasi di cablaggio e sui materiali utilizzati
(apparecchi, strumenti, conduttori e carpenteria) pu essere effettuato solamente
con il collaudo finale ed appunto il motivo per cui risulta fondamentale adempiere
alle richieste normative, anche in questa fase.

91
Protezione Condotti sbarre per la distribuzione
dei circuiti elettrica dellilluminazione
Canalis KDP - 20 A IP55

Caratteristiche degli elementi di linea KDP


caratteristiche generali
corrente nominale del condotto sbarre [A] 20
conformit alle norme CEI EN 60439-2
grado di protezione IP 55
tenuta meccanica IK 07
corrente nominale a temperatura ambiente 35C [A] Inc 20
tensione nominale disolamento [V] Ui 690
tensione nominale [V] Ue 230...400
tensione ad impulso [kV] Uimp 4
frequenza nominale [Hz] f 50/60
caratteristiche dei conduttori
conduttori attivi
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] R20 6,80
resistenza media con Inc a 35C [mW/m] R1 8,30
reattanza media con Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] X1 0,02
impedenza media con Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] Z1 8,30
conduttore di protezione (PE)
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] 7,25
caratteristiche dellanello di guasto
metodo delle Ph/N a 35C resistenza media R0 ph/N 27,21
componenti reattanza media X0 ph/N 0,85
simmetriche
impedenza media Z0 ph/N 27,22
[mW/m]
Ph/PE a 35C resistenza media R0 ph/PE 27,21
reattanza media X0 ph/PE 0,85
impedenza media Z0 ph/PE 27,22
metodo delle A 20C resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 13,61
impedenze Ph/N Rb0 ph/N 13,61
[mW/m]
Ph/PE Rb0 ph/PE 13,61
con Inc resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 16,60
a 35C Ph/N Rb0 ph/N 16,60
Ph/PE Rb0 ph/PE 16,60
con Inc reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,04
a 35C e Ph/N Xb ph/N 0,04
50 Hz
Ph/PE Xb ph/PE 0,04
altre caratteristiche
tenuta alle correnti di corto-circuito
corrente nominale di cresta ammissibile [kA] Ipk 3,6
limite termico massimo I2t [A2s] 120x103
corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [kA] Icw 0,34
campo magnetico irradiato
campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mT] B < 2x103

92
Canalis KBA - 25 e 40 A IP55

Caratteristiche degli elementi di linea KBA


caratteristiche generali
corrente nominale del condotto sbarre [A] 25 40
conformit alle norme CEI EN 60439-2 CEI EN 60439-2
grado di protezione IP 55 55
tenuta meccanica IK 06 06
numero di conduttori attivi 2o4 2o4
corrente nominale a temperatura ambiente 35C [A] Inc 25 40
tensione nominale disolamento [V] Ui 690 690
tensione nominale [V] Ue 230...400 230...400
tensione ad impulso [kV] Uimp 6 6
frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60
caratteristiche dei conduttori
conduttori attivi
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] R20 6,80 2,83
resistenza media con Inc a 35C [mW/m] R1 8,30 3,46
reattanza media con Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] X1 0,02 0,02
impedenza media con Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] Z1 8,33 3,46
conduttore di protezione (PE)
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] 1,57 1,57
caratteristiche dellanello di guasto
metodo delle Ph/N a 35C resistenza media R0 ph/N 27,21 19,40
componenti reattanza media X0 ph/N 0,85 0,38
simmetriche
impedenza media Z0 ph/N 27,22 19,41
[mW/m]
Ph/PE a 35C resistenza media R0 ph/PE 19,40 13,83
reattanza media X0 ph/PE 0,38 0,73
impedenza media Z0 ph/PE 19,41 13,85
metodo delle A 20C resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 13,61 5,68
impedenze Ph/N Rb0 ph/N 13,61 5,68
[mW/m]
Ph/PE Rb0 ph/PE 11,01 7,66
con Inc resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 16,60 6,91
a 35C Ph/N Rb0 ph/N 16,60 6,91
Ph/PE Rb0 ph/PE 12,50 8,70
con Inc reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,04 0,90
a 35C e Ph/N Xb ph/N 0,04 0,90
50 Hz
Ph/PE Xb ph/PE 0,035 0,035
altre caratteristiche
tenuta alle correnti di corto-circuito
corrente nominale di cresta ammissibile [kA] Ipk 4,40 9,60
limite termico massimo I2t [A2s] 195x103 900x103
corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [kA] Icw 0,44 0,94
campo magnetico irradiato
campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mT] B < 2x103 < 2x103

93
Protezione Condotti sbarre per la distribuzione
dei circuiti elettrica dellilluminazione
Canalis KBB - 25 e 40 A IP55

Caratteristiche degli elementi di linea KBB


caratteristiche generali
corrente nominale del condotto sbarre [A] 25 40
conformit alle norme CEI EN 60439-2 CEI EN 60439-2
grado di protezione IP 55 55
tenuta meccanica IK 06 06
numero di conduttori attivi 2o4 4+2 4+4 2o4 4+2 4+4
numero di circuiti 1 2 2 1 2 2
corrente nominale a temperatura ambiente 35C [A] Inc 25 25 25 40 40 38
tensione nominale disolamento [V] Ui 690 690
tensione nominale [V] Ue 230...400 230...400
tensione ad impulso [kV] Uimp 6 6
frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60
caratteristiche dei conduttori
conduttori attivi
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] R20 6,80 2,83
resistenza media con Inc a 35C [mW/m] R1 8,30 3,46
reattanza media con Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] X1 0,02 0,02
impedenza media con Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] Z1 8,33 3,46
conduttore di protezione (PE)
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] 0,80 0,80
caratteristiche dellanello di guasto
metodo delle Ph/N a 35C resistenza media R0 ph/N 27,21 17,28
componenti reattanza media X0 ph/N 0,85 5,25
simmetriche
impedenza media Z0 ph/N 27,22 18,06
[mW/m]
Ph/PE resistenza media R0 ph/PE 17,28 13,83
a 35C reattanza media X0 ph/PE 5,25 0,73
impedenza media Z0 ph/PE 18,06 13,85
metodo delle A 20C resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 13,61 5,68
impedenze Ph/N Rb0 ph/N 13,61 5,68
[mW/m]
Ph/PE Rb0 ph/PE 10,26 6,92
con Inc resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 16,59 6,92
a 35C Ph/N Rb0 ph/N 16,59 6,92
Ph/PE Rb0 ph/PE 11,77 7,14
con Inc reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,35 0,90
a 35C Ph/N Xb ph/N 0,35 0,90
e 50 Hz
Ph/PE Xb ph/PE 0,07 1,85
altre caratteristiche
tenuta alle correnti di corto-circuito
corrente nominale di cresta ammissibile [kA] Ipk 4,40 9,60
limite termico massimo I2t [A2s] 195x103 900x103
corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [kA] Icw 0,44 0,94
campo magnetico irradiato
campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mT] B < 2x103 < 2x103

94
Protezione Spine di derivazione KBC
dei circuiti Elementi di collegamento KDP
Canalis KDP e KBC

Caratteristiche delle spine di derivazione


caratteristiche generali
tipo di spine KBC 10 KBC 10 KBC 16CB KBC 16CF
comando
illuminazione
conformit alle norme CEI EN 60439-2
grado di protezione IP 55 55 55 55
corrente nominale a temperatura ambiente 35C [A] Inc 10 10 16 16
tensione nominale disolamento [V] Ui 690 400 690 400
tensione nominale [kV] Ue 230...400 230...400 230...400 230...400
frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60

Caratteristiche dei collegamenti KDP



caratteristiche generali
conformit alle norme IEC 61535 e CEI EN 60320, per il cavo H05WF: IEC 227-53
grado di protezione IP 40 40 40 40
numero di conduttori attivi 2 2 2 2
corrente nominale a temperatura ambiente 35C [A] Inc 16 16 16 16
tensione nominale disolamento [V] Ui 250 250 250 250
tensione nominale [kV] Ue 250 250 250 250
frequenza nominale [Hz] F 50 50 50 50
caratteristiche dei conduttori
conduttori attivi
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] R20 12,4 12,4 12,4 12,4
resistenza media con Inc a 35C [mW/m] R1 14,5 14,5 14,5 14,5
reattanza media con Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] X1 3,1 3,1 3,1 3,1
conduttore di protezione (PE)
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] 12,4 12,4 12,4 12,4

95
Protezione Condotti sbarre per la distribuzione
dei circuiti di piccola potenza
Canalis KN da 40 a 160 A IP55

Caratteristiche degli elementi di linea KN


caratteristiche generali
corrente nominale del condotto sbarre [A] 40 63 100 160
conformit alle norme CEI EN 60439-2
grado di protezione IP 55 55 55 55
tenuta meccanica IK 08 08 08 08
corrente nominale a temperatura ambiente 35C [A] Inc 40 63 100 160
tensione nominale disolamento [V] Ui 500 500 500 500
tensione nominale [V] Ue 500 500 500 500
tensione ad impulso [kV] Uimp 6 6 6 6
frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60
caratteristiche dei conduttori
conduttori attivi
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] R20 4,97 2 0,85 0,61
resistenza media con Inc a 35C [mW/m] R1 5,96 2,4 1,02 0,79
reattanza media con Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] X1 0,24 0,24 0,25 0,24
impedenza media con Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] Z1 5,96 2,41 1,05 0,83
conduttore di protezione (PE)
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] 1,09 1,09 1,09 1,09

caratteristiche dellanello di guasto


metodo delle Ph/N a 35C resistenza media R0 ph/N 19,96 8,16 3,72 2,67
componenti reattanza media X0 ph/N 0,17 1,64 1,56 1,4
simmetriche impedenza media Z0 ph/N 20,03 8,33 4,03 3,01
[mW/m]
Ph/PE resistenza media R0 ph/PE 8,43 5,23 3,84 3,34
a 35C reattanza media X0 ph/PE 2,31 2 1,66 1,29
impedenza media Z0 ph/PE 8,74 5,6 4,18 3,58
metodo delle A 20C resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 9,93 4,01 1,71 1,21
impedenze Ph/N Rb0 ph/N 9,95 4,1 1,73 1,24
[mW/m] Ph/PE Rb0 ph/PE 6,245 3,24 2,03 1,71
con Inc resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 11,88 4,81 2,05 1,58
a 35C Ph/N Rb0 ph/N 11,9 4,83 2,07 1,61
Ph/PE Rb0 ph/PE 6,24 3,89 2,43 2,22
con Inc reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,48 0,5 0,52 0,79
a 35C Ph/N Xb ph/N 0,79 0,78 0,78 0,75
e 50 Hz Ph/PE Xb ph/PE 1,13 1,05 0,96 0,84
altre caratteristiche
tenuta alle correnti di corto-circuito
corrente nominale di cresta ammissibile [kA] Ipk 6 11 14 20
limite termico massimo I2t [A2s] 0,29 x 106 1,8 x 106 8 x 106 8 x 106
corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [kA] Icw 0,5 1,3 2,8 2,8
campo magnetico irradiato
campo magnetico irradiato a 1 metro dalla canalizzazione [mT] B 0,04 0,06 0,11 0,19

Caratteristiche delle spine e delle cassette di derivazione KN



caratteristiche generali
corrente nominale del condotto sbarre [A] 40 63 100 160
grado di protezione IP 55 55 55 55
tenuta meccanica IK 08 08 08 08
tensione nominale disolamento [V] Ui 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione
tensione nominale [V] Ue 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione
tensione ad impulso [kV] Uimp 4,6 4,6 4,6 4,6
frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60

96
Protezione Condotti sbarre per la distribuzione
dei circuiti di media potenza
Canalis KS da 100 a 1000 A IP55

Caratteristiche degli elementi di linea KS


caratteristiche generali
corrente nominale del condotto sbarre [A] 100 160 250 400 500 630 800 1000
conformit alle norme CEI EN 60439-2
grado di protezione IP 55 55 55 55 55 55 55 55
tenuta meccanica IK 08 08 08 08 08 08 08 08
corrente nominale a temperatura ambiente 35C [A] Inc 100 160 250 400 500 630 800 1000
tensione nominale disolamento [V] Ui 690 690 690 690 690 690 690 690
tensione nominale [V] Ue 690 690 690 690 690 690 690 690
tensione ad impulso [kV] Uimp 8 8 8 8 8 8 8 8
frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60
caratteristiche dei conduttori
conduttori attivi
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] R20 1,19 0,55 0,28 0,15 0,11 0,09 0,06 0,04
resistenza media con Inc a 35C [mW/m] R1 1,59 1,395 0,39 0,21 0,15 0,13 0,09 0,06
reattanza media con Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] X1 0,15 0,457 0,16 0,14 0,07 0,07 0,06 0,06
impedenza media con Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] Z1 1,6 0,79 0,42 0,25 0,16 0,15 0,11 0,09
conduttore di protezione (PE)
resistenza media per conduttore a freddo 20C [mW/m] 0,42 0,42 0,35 0,19 0,07 0,07 0,07 0,06
caratteristiche dellanello di guasto
metodo delle Ph/N a 35C resistenza media R0 ph/N 4,85 1,1 1,28 0,74 0,5 0,45 0,32 0,23
componenti reattanza media X0 ph/N 0,95 0,22 0,86 0,67 0,36 0,35 0,31 0,27
simmetriche impedenza media Z0 ph/N 4,94 1,12 1,54 1 0,62 0,57 0,45 0,36
[mW/m]
Ph/PE resistenza media R0 ph/PE 2,75 2,01 1,34 0,88 0,4 0,51 0,35 0,32
a 35C reattanza media X0 ph/PE 1,11 0,93 0,7 0,67 0,48 0,55 0,43 0,4
impedenza media Z0 ph/PE 2,96 2,22 1,51 1,11 0,63 0,75 0,56 0,51
metodo delle A 20C resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 2,4 1,15 0,65 0,41 0,25 0,23 0,18 0,15
impedenze Ph/N Rb0 ph/N 2,44 1,21 0,74 0,51 0,3 0,28 0,23 0,2
[mW/m] Ph/PE Rb0 ph/PE 1,87 1,3 0,78 0,57 0,35 0,32 0,25 0,21
con Inc resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 3,19 1,55 0,78 0,7 0,41 0,39 0,32 0,28
a 35C Ph/N Rb0 ph/N 3,21 1,57 0,82 0,57 0,35 0,32 0,25 0,21
Ph/PE Rb0 ph/PE 2,38 1,46 0,91 0,56 0,28 0,26 0,22 0,2
con Inc reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,31 0,31 0,32 0,28 0,14 0,14 0,13 0,12
a 35C Ph/N Xb ph/N 0,45 0,45 0,45 0,39 0,2 0,2 0,18 0,17
e 50 Hz Ph/PE Xb ph/PE 0,58 0,42 0,42 0,39 0,24 0,24 0,23 0,22
altre caratteristiche
tenuta alle correnti di corto-circuito
corrente nominale di cresta ammissibile [kA] Ipk 15,7 22 28 49,2 55 67,5 78,7 78,7
limite termico massimo I2t (t = 1b s) [A2s . 106] 6,8 20,2 100 354 733 1225 1758 1758
corrente nominale di breve durata (t = 1 s) [kA] Icw 2,6 4,45 10 18,8 26,2 32,1 37,4 37,4
campo magnetico irradiato
campo magnetico irradiato a 1 metro B 0,19 0,31 0,52 0,89 0,50 0,66 0,88 1,21
dal condotto sbarre [mT]

Caratteristiche delle spine e delle cassette di derivazione



caratteristiche generali
corrente nominale del condotto sbarre [A] 100 160 250 400 500 630 800 1000
grado di protezione IP 55 55 55 55 55 55 55 55
tenuta meccanica IK 08 08 08 08 08 08 08 08
tensione nominale disolamento [V] Ui 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione
tensione nominale [V] Ue 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione
tensione ad impulso [kV] Uimp 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8 6,8
frequenza nominale [Hz] f 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60 50/60

97
Protezione Condotti sbarre
dei circuiti Canalis KS per la distribuzione in colonna
montante

Generalit
Il condotto sbarre Canalis Tipo KS permette di realizzare la distribuzione di energia

elettrica a ciascun piano di edifici a sviluppo verticale (uffici, hotel, ospedali,

parcheggi, navi).

Il condotto KS mantiene i suoi principi costruttivi:

c sbarre in alluminio con punti di giunzione e derivazione in bimetallo alluminio/rame

argentato;

c un blocco di giunzione che garantisce la resistenza meccanica, permette


le dilatazioni termiche assicura la continuit elettrica dei conduttori attivi,
del conduttore di protezione e del suo collegamento con linvolucro;

c prese di derivazione con sportello otturatore automatico;

c grado di protezione IP55.

Come realizzare una colonna montante


A. Utilizzare una cassetta di alimentazione ad una estremit mantenendo

il conduttore di neutro a destra.

Per i supporti sono possibili due soluzioni:

B1. Supporto alla base del montante fissato al muro. Laltezza massima

del montante che il supporto pu reggere dipende dalla corrente nominale


del condotto.

In [A] altezza max consigliata peso max per supporto


100 e 250 40 m 680 kg
400 30 m 680 kg
500 70 m 1760 kg
630 50 m 1760 kg
800 50 m 1760 kg
1000 40 m 1760 kg
B2. Supporto di piano che permette di sostenere il montante a ciascun piano
e di garantire ladattamento dellassetto del condotto durante la costruzione
delledificio.
In [A] altezza max consigliata peso max per supporto
tutti 150 m 440 kg
Per lunghezze maggiori di 100 m non possibile utilizzare componenti curvilinei.
Si raccomanda di realizzare le derivazioni in cavo.
C. Utilizzare elementi tagliafuoco su misura per garantire la non propagazione

dellincendio tra i piani. Con tali elementi (conforme alla norma ISO834) leffetto
di un eventuale incendio viene contenuto per una durata di 2 ore (REI 120).
Le parti isolanti del condotto non contengono alogeni e sono prive di PVC.
In caso di incendio si ha un ridotta emissione di fumi e non si sprigionano gas

tossici.

D. Utilizzare elementi rettilinei standard di 2 oppure 2,5 m.

Lassociazione elementi di distribuzione/elementi tagliafuoco la seguente.

Nella soluzione 1 si possono istallare fino a 3 cassette di derivazione, nella soluzione

2 le casette sono al massimo in numero di 4.

Le cassette possono contenere interruttori da 25A a 400 A.

E. Utilizzare le staffe di fissaggio nel tratto da piano a piano per mantenere allineato
il condotto.

98
Protezione Condotti sbarre per la distribuzione
dei circuiti di forte potenza
Canalis KTC da 1000 a 5000 A

Caratteristiche degli elementi di linea


caratteristiche generali
corrente nominale del condotto sbarre [A] KTC10 KTC13 KTC16 KTC20 KTC25 KTC32 KTC40 KTC50
conformit alle norme CEI EN 60439-2
grado di protezione IP 55
tenuta meccanica IK 08
corrente nominale a temperatura ambiente 35C [A] Inc 1000 1350 1600 2000 2500 32000 4000 5000
tensione nominale disolamento [V] Ui 1000
tensione nominale [V] Ue 1000
frequenza nominale [Hz] f c 50/60 (per 60 a 400 Hz alternata o continua, consultarci)
tenuta alle correnti di corto-circuito
versione standard 3L + N + PE e 3L + PE
corrente nominale di breve durata ammessa (t = 1 s) [kA] Icw 50 50 65 70 80 86 90 95
corrente nominale di cresta ammissibile [kA] Ipk 110 110 143 154 176 189 198 209
limite termico massimo I2t (t = 1s) [A2s . 106] I2t 2500 2500 4225 4900 6400 7396 8100 9025
versione rinforzata 3L + N + PER
corrente nominale ammissibile di breve durata (t = 1s) [kA] Icw 65 65 85 110 113 113 120 120
corrente nominale di cresta ammissibile [kA] Ipk 143 143 187 242 248 248 264 264
limite termico massimo I2t (t = 1s) [A2s . 106] I2t 4225 4225 7225 12100 12769 12769 14400 14400
caratteristiche dei conduttori
conduttori attivi
resistenza media a temperatura ambiente 20C [mW/m] R20 0,041 0,029 0,024 0,018 0,014 0,012 0,009 0,030
resistenza media a Inc a 35C [mW/m] R1 0,049 0,035 0,029 0,022 0,018 0,015 0,012 0,039
reattanza media a Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] X1 0,022 0,016 0,015 0,013 0,011 0,008 0,007 0,007
impedenza media a Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] Z1 0,054 0,039 0,033 0,026 0,021 0,017 0,014 0,039
conduttore di protezione (PE)
resistenza media a temperatura ambiente 20C [mW/m] 0,203 0,178 0,164 0,143 0,126 0,113 0,093 0,080
caratteristiche dellanello di guasto
metodo delle resistenza media R0 ph/N 0,192 0,138 0,116 0,089 0,071 0,062 0,046 0,037
componenti reattanza media X0 ph/N 0,124 0,089 0,075 0,058 0,044 0,040 0,030 0,024
simmetriche impedenza media Z0 ph/N 0,229 0,164 0,138 0,106 0,084 0,074 0,055 0,044
[mW/m]
resistenza media R0 ph/PE 0,688 0,566 0,509 0,435 0,378 0,335 0,279 0,238
reattanza media X0 ph/PE 0,666 0,489 0,410 0,315 0,247 0,196 0,147 0,113
impedenza media Z0 ph/PE 0,958 0,748 0,654 0,537 0,452 0,388 0,315 0,263
metodo delle resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 0,078 0,056 0,047 0,036 0,029 0,025 0,019 0,015
impedenze Ph/N Rb0 ph/N 0,080 0,057 0,048 0,037 0,029 0,026 0,019 0,015
[mW/m] Ph/PE Rb0 ph/PE 0,439 0,351 0,298 0,239 0,199 0,170 0,135 0,110
resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 0,094 0,068 0,057 0,044 0,036 0,032 0,024 0,019
Ph/N Rb0 ph/N 0,096 0,070 0,059 0,045 0,036 0,032 0,024 0,020
Ph/PE Rb0 ph/PE 0,527 0,428 0,364 0,292 0,247 0,214 0,173 0,141
reattanza media Ph/Ph Xb ph/ph 0,040 0,029 0,024 0,019 0,015 0,013 0,010 0,008
Ph/N Xb ph/N 0,065 0,047 0,040 0,030 0,024 0,021 0,016 0,013
Ph/PE Xb ph/PE 0,426 0,329 0,275 0,212 0,170 0,141 0,106 0,084
altre caratterisiche
conduttore di protezione
involucro sezione equivalente rame [mm2] 120 130 140 155 165 180 190 200
conduttore supplementare in rame sezione PER [mm2] 210 300 360 480 600 720 960 1200
peso medio
3L + PE [kg/m] 19 25 29 36 44 51 66 82
3L + N + PE [kg/m] 23 31 35 45 55 64 84 104
3L + N + PER [kg/m] 25 33 39 49 60 71 92 114

Caratteristiche delle cassette di derivazione



caratteristiche generali
grado di protezione IP 55
tenuta meccanica IK 07
tensione nominale disolamento [V] Ui 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione
tensione nominale [V] Ue
frequenza nominale [Hz] f 50/60

99
Protezione Condotti sbarre per la distribuzione
dei circuiti di forte potenza
Canalis KTA da 1000 a 4000 A

Caratteristiche degli elementi di linea


caratteristiche generali
corrente nominale del condotto sbarre [A] 1000 1250 1600 2000 2500 3200 4000
conformit alle norme CEI EN 60439-2
grado di protezione IP 55
tenuta meccanica IK 08
corrente nominale a temperatura ambiente 35C [A] Inc 1000 1250 1600 2000 2500 32000 4000
tensione nominale disolamento [V] Ui 100
tensione nominale [V] Ue 100
frequenza nominale [Hz] f 50/60 (per 60 a 400 Hz alternata o continua, consultarci)
tenuta alle correnti di corto-circuito
versione standard 3L + PE e 3L + N + PE (1)
corrente nominale di breve durata ammessa (t = 1 s) [kA] Icw 50 50 65 70 80 86 90
corrente nominale di cresta ammissibile [kA] Ipk 110 110 143 154 176 189 198
limite termico massimo I2t (t = 1s) [A2s . 106] I2t 2500 2500 4225 4900 6400 7396 8100
versione rinforzata 3L + N + PER
corrente nominale ammissibile di breve durata (t = 1s) [kA] Icw 65 65 85 110 113 113 120
corrente nominale di cresta ammissibile [kA] Ipk 143 143 187 242 248 248 264
limite termico massimo I2t (t = 1s) [A2s . 106] I2t 4225 4225 7225 12100 12769 12769 14400
caratteristiche dei conduttori
conduttori attivi
resistenza media a temperatura ambiente 20C [mW/m] R20 0,057 0,046 0,035 0,028 0,023 0,017 0,014
resistenza media a Inc a 35C [mW/m] R1 0,069 0,056 0,042 0,034 0,028 0,021 0,017
reattanza media a Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] X1 0,016 0,015 0,013 0,011 0,008 0,007 0,007
impedenza media a Inc a 35C e 50 Hz [mW/m] Z1 0,071 0,058 0,044 0,035 0,029 0,022 0,018
conduttore di protezione (PE)
resistenza media a temperatura ambiente 20C [mW/m] 0,178 0,164 0,143 0,126 0,113 0,093 0,080
caratteristiche dellanello di guasto
metodo delle resistenza media R0 ph/N 0,248 0,209 0,159 0,128 0,111 0,083 0,066
componenti reattanza media X0 ph/N 0,103 0,087 0,067 0,054 0,046 0,035 0,028
simmetriche impedenza media Z0 ph/N 0,269 0,226 0,172 0,139 0,120 0,090 0,072
[mW/m]
resistenza media R0 ph/PE 0,676 0,587 0,490 0,420 0,370 0,303 0,256
reattanza media X0 ph/PE 0,586 0,478 0,364 0,286 0,231 0,170 0,131
impedenza media Z0 ph/PE 0,895 0,757 0,610 0,508 0,436 0,347 0,288
metodo delle resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 0,115 0,097 0,073 0,059 0,051 0,038 0,031
impedenze Ph/N Rb0 ph/N 0,115 0,097 0,074 0,059 0,052 0,039 0,031
[mW/m] Ph/PE Rb0 ph/PE 0,440 0,353 0,281 0,231 0,197 0,154 0,125
resistenza media Ph/Ph Rb0 ph/ph 0,140 0,120 0,091 0,075 0,066 0,049 0,039
Ph/N Rb0 ph/N 0,140 0,120 0,092 0,075 0,066 0,049 0,039
Ph/PE Rb0 ph/PE 0,535 0,438 0,348 0,292 0,252 0,197 0,160
reattanza Ph/Ph Xb ph/ph 0,029 0,024 0,019 0,015 0,013 0,010 0,008
media Ph/N Xb ph/N 0,047 0,040 0,030 0,024 0,021 0,016 0,013
Ph/PE Xb ph/PE 0,086 0,275 0,212 0,170 0,141 0,106 0,084
altre caratterisiche
conduttore di protezione
involucro sezione equivalente rame [mm2] 130 140 155 165 180 190 200
conduttore supplementare in rame sezione PER [mm2] 300 360 480 600 720 960 1200
peso medio
3L + PE [kg/m] 14 16 19 22 25 31 38
3L + N + PE [kg/m] 16 18 22 26 30 37 45
3L + N + PER [kg/m] 19 21 26 31 36 46 56
(1) I condotti KTA 2000 A e KTA 2500 A in versione standard 3L+PE hanno gli stessi valori di tenuta al corto-circuito della versione rinforzata.

Caratteristiche delle cassette di derivazione


caratteristiche generali
grado di protezione IP 55
tenuta meccanica IK 07
tensione nominale disolamento [V] Ui 400, 500 o 690 in base al dispositivo di protezione
tensione nominale [V] Ue
frequenza nominale [Hz] f 50/60

100
Protezione Condotti sbarre
dei circuiti
Influenza delle temperatura ambiente
e della presenza di armoniche

Influenza della temperatura ambiente


I condotti sbarre Canalis sono dimensionati per funzionare ad una temperatura

ambiente di 35C come previsto dalla norma CEI EN 60439-2.

I condotti devono essere declassati oltre la temperatura di riferimento.

Esempio
Tipo condotto: Canalis KTC 1350 A,

installazione: allinterno,

temperatura ambiente: 45 C,

corrente nominale massima: 1215 A.

Corrente regolata del dispositivo di protezione contro i sovraccarichi: 1215 A.

Ib Ir K1 . In

dove

Ib = corrente di impiego della conduttura,

Ir = corrente di regolazione della protezione contro i sovraccarichi,

K1 = fattore di declassamento per temperatura superiore a 35C,

In = corrente nominale del condotto a 35C.

declassamento in temperatura dei condotti sbarre. fattore HT


tipo di temperatura ambiente [C]
condotto 35 40 45 50 55
KDP 1 0,93 0,85 0,76 0,66
KBA 1 0,96 0,93 0,89 0,85
KBB 1 0,96 0,93 0,89 0,85
KN 1 0,97 0,94 0,91 0,87
KS 1 0,97 0,94 0,91 0,87
KTA (1) 1 0,97 0,93 0,9 0,86
KTC (1) 1 0,95 0,9 0,84
(1) Consultateci in caso di condotto sbarre installato:

c allesterno sotto tetto in alluminio;

c in involucri di protezione contro gli incendi.

Influenza della presenza di armoniche


Le correnti armoniche sono generate da carichi non lineari collegati alla rete

di distribuzione.

Gli esempi classici di carichi non lineari sono:

c elettronica di potenza (raddrizzatori e convertitori, carica batterie);

c lampade fluorescenti e al sodio ad alta pressione;

c apparecchi elettronici per ufficio (PC) o per residenziale (TV, forni a microonde).

In impianti con neutro distribuito, gli apparecchi che producono armoniche di ordine

3 e multiplo, possono causare, sulla barra di neutro, correnti di intensit pari

alla corrente di fase.

Il tasso armonico pu essere determinato nel modo seguente:

dove:

THDi = tasso armonico relativo ad armoniche di ordine 3-6-9-12-15,

In = corrente armonica corrispondente allarmonica di ordine n

(es 25% della fondamentale),

I1 = corrente fondamentale a 50Hz.

Solitamente il THDi pu essere determinato con buona approssimazione

considerando solo le armoniche di ordine 3 (preponderante rispetto alle altre

armoniche).

La corrente risultante sulla barra di neutro pari a 3 volte il THDI della singola fase.

Per i motivi sopra esposti, quando il tasso armonico superiore al 15% il condotto

sbarre deve essere declassato secondo i fattori indicati nelle tabelle della pagina

seguente.

101
Protezione Condotti sbarre
dei circuiti
Influenza delle temperatura ambiente
e della presenza di armoniche

utilizzo di condotti KDP, KBA, KBB, KN e KS. Corrente di


impiego in presenza di armoniche di 3 ordine e multipli
tipo condotto In [A] tasso armonico
inferiore al 15% dal 15% al 33% oltre il 33%
KDP 20 20 16 14
KBA 25 25 20 16
40 40 32 25
KBB 25 25 20 16
40 40 32 25
KN 40 40 32 25
63 63 50 40
100 100 80 63
160 160 125 100
KS 100 100 80 63
160 160 125 100
250 250 200 160
400 400 315 250
500 500 400 315
630 630 500 400
800 800 630 500
1000 1000 800 630

utilizzo di condotti KTA e KTC in presenza di armoniche


di 3 ordine e multipli
tipo condotto In [A] tasso armonico
inferiore al 15% dal 15% al 33% oltre il 33%
KTA 1000 1000 800 630
1250 1250 1000 800
1600 1600 1250 1000
2000 2000 1600 1250
2500 2500 2000 1600
3200 3200 2500 2000
4000 4000 3200 2500
KTC 1000 1000 4000 3200
1350 1350 1000 4000
1600 1600 1350 1000
2000 2000 1600 1350
2500 2500 2000 1600
3200 3200 2500 2000
4000 4000 3200 2500
5000 5000 4000 3200

102
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caduta di tensione
Generalit

Caduta di tensione
La caduta di tensione in un tratto di condotto sbarre senza derivazioni si calcola

con la seguente formula:

U = k Ib L (rc cos + xc sen )

ed in percentuale:

U% = U . 100
Un
dove:
c Ib [A] la corrente dimpiego del tratto di condotto;
c L[m] la lunghezza del tratto;
c rc[mW/m] la resistenza di un metro di condotto;
c xc[mW/m] la reattanza di un metro di condotto;
c Un la tensione nominale dellimpianto;
c cos il fattore di potenza del carico;
c k un fattore che tiene conto del tipo di distribuzione in condotto k = 2 per sistemi
monofase e bifase; k = e per sistemi trifase.
Le tabelle alle pagine seguenti (1A, 2A, 1B, 2B, 1C, 2C) forniscono i valori di U%
nei condotti Canalis per diversi valori di cos . Per il calcolo di questi valori sono state
assunte le seguenti ipotesi:
c tensione nominale del sistema pari a 400 V;
c condotti trifasi con carico equilibrato sulle tre fasi;
c resistenza del condotto considerata a temperatura ambiente pari a 35C
e condotto percorso dalla corrente nominale (anche nel caso in cui la corrente
dimpiego del condotto inferiore alla corrente nominale del condotto);
Per tutti i condotti KDP, KBA, KBB, KN, KS, KTA e KTC stata ipotizzata
la condizione di carico uniformemente distribuito lungo il condotto di lunghezza L.
Nota 1: in caso di carico concentrato allestremit del tratto di condotto moltiplicare il valore
di caduta di tensione letto in tabella per 2.
Nota 2: in caso di corrente dimpiego inferiore alla corrente nominale del condotto
per determinare il valore della caduta di tensione nel tratto di condotto occorre moltiplicare il dato
della tabella per il rapporto Ib/Inc.

Esempi di calcolo della caduta di tensione nei condotti


Si consideri un condotto KN40 avente le seguenti caratteristiche dimpiego:

c rete trifase:

v cos = 0.9,

v Ib condotto = 36 A,

v Ib I derivazione = 20 A,

v Ib II derivazione = 16 A,

v L I tratto = 30 m,

v L II tratto = 20 m.

Per il calcolo della U% si fa riferimento alla tabella 3A.

U% I tratto = (36/40) . 1,42 x 2 = 2.55%

U% II tratto = (16/40) . 0,95 x 2 = 0.76%

U% = U% I tratto + U% II tratto = 3,31%

103
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caduta di tensione
Calcolo

tabella 1A - caduta di tensione espressa in valore % per cos = 0,7


tensione 400 V / carico uniformemente distribuito
tipo condotto Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]
sbarre 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KDP 20 10 0,06 0,13 0,19 0,25 0,31 0,38 0,44 0,5 0,56 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25
16 0,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1,8 2
20 0,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25 1,5 1,75 2 2,25 2,5
KBA e KBB 25 10 0,07 0,14 0,21 0,28 0,34 0,41 0,48 0,55 0,62 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1,38
16 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2
20 0,14 0,28 0,41 0,55 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1,38 1,65 1,93 2,2 2,48 2,75
25 0,17 0,34 0,52 0,69 0,86 1,03 1,2 1,38 1,55 1,72 2,06 2,41 2,75 3,09 3,44
KBA e KBB 40 16 0,04 0,09 0,13 0,18 0,22 0,26 0,31 0,35 0,4 0,44 0,53 0,62 0,7 0,79 0,88
20 0,06 0,11 0,17 0,22 0,28 0,33 0,39 0,44 0,5 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1
25 0,07 0,14 0,21 0,28 0,34 0,41 0,48 0,55 0,62 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1,38
32 0,09 0,18 0,26 0,35 0,44 0,53 0,62 0,7 0,79 0,88 1,06 1,23 1,41 1,58 1,76
40 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2
KN 40 40 0,19 0,38 0,56 0,75 0,94 1,13 1,32 1,5 1,69 1,88 2,26 2,63 3,01 3,38 3,76
KN 63 63 0,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,76 0,88 1,01 1,13 1,26 1,51 1,76 2,02 2,27 2,52
KN 100 100 0,1 0,19 0,29 0,39 0,48 0,58 0,67 0,77 0,87 0,96 1,16 1,35 1,54 1,73 1,93
KN 160 160 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,7 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,86 2,09 2,32
Nota: in caso di carico concentrato allestremit del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore
di tabella per 2.

tabella 1B - caduta di tensione espressa in valore % per cos = 0,7


tensione 400 V / carico allestremit
tipo condotto Inc [A] Ib [A] Lunghezza [m]
sbarre 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KS 100 100 0,27 0,53 0,8 1,06 1,33 1,59 1,86 2,12 2,39 2,65 3,18 3,71 4,24 4,77 5,3
160 160 0,22 0,46 0,67 0,9 1,12 1,34 1,57 1,79 2,02 2,24 2,69 3,14 3,58 4,03 4,48
250 250 0,21 0,43 0,64 0,85 1,06 1,28 1,49 1,7 1,91 2,13 2,55 2,98 3,4 3,83 4,25
400 400 0,21 0,42 0,63 0,84 1,05 1,26 1,47 1,68 1,89 2,1 2,52 2,94 3,36 3,78 4,2
500 500 0,16 0,33 0,49 0,65 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3,25
630 630 0,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,13 1,32 1,51 1,7 1,89 2,27 2,65 3,02 3,4 3,78
800 800 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6
1000 1000 0,2 0,4 0,6 0,8 1 1,2 1,4 1,6 1,8 2 2,4 2,8 3,2 3,6 4
KTA 800 800 0,14 0,28 0,41 0,55 0,69 0,83 0,97 1,1 1,24 1,38 1,66 1,93 2,21 2,48 2,76
1000 1000 0,13 0,26 0,39 0,52 0,65 0,78 0,91 1,04 1,17 1,3 1,56 1,82 2,08 2,34 2,6
1250 1250 0,13 0,27 0,4 0,54 0,67 0,81 0,94 1,08 1,21 1,34 1,61 1,88 2,15 2,42 2,69
1600 1600 0,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,82 0,95 1,09 1,22 1,36 1,63 1,9 2,18 2,45 2,72
2000 2000 0,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,81 0,95 1,08 1,22 1,35 1,62 1,89 2,16 2,43 2,7
2500 2500 0,14 0,28 0,41 0,55 0,69 0,83 0,96 1,1 1,24 1,38 1,65 1,93 2,2 2,48 2,75
3200 3200 0,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,82 0,95 1,09 1,22 1,36 1,63 1,9 2,18 2,45 2,72
4000 4000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3
KTC 1000 1000 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2
1350 1350 0,1 0,21 0,31 0,42 0,52 0,63 0,73 0,84 0,94 1,05 1,26 1,46 1,67 1,88 2,09
1600 1600 0,11 0,22 0,32 0,43 0,54 0,65 0,76 0,86 0,97 1,08 1,3 1,51 1,73 1,94 2,16
2000 2000 0,11 0,21 0,32 0,42 0,53 0,63 0,74 0,84 0,95 1,05 1,26 1,47 1,68 1,89 2,1
2500 2500 0,11 0,23 0,34 0,45 0,56 0,68 0,79 0,9 1,01 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25
3200 3200 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4
4000 4000 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4
5000 5000 0,35 0,7 1,05 1,4 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5 4,2 4,9 5,6 6,3 7
Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2.

104
tabella 2A - caduta di tensione espressa in valore % per cos = 0,8
tensione 400 V / carico uniformemente distribuito
tipo condotto Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]
sbarre 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KDP 20 10 0,07 0,15 0,22 0,29 0,36 0,44 0,51 0,58 0,65 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1,45
16 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,7 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,86 2,09 2,32
20 0,15 0,29 0,44 0,58 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1,45 1,74 2,03 2,32 2,61 2,9
KBA e KBB 25 10 0,08 0,15 0,23 0,31 0,38 0,46 0,53 0,61 0,69 0,76 0,92 1,07 1,22 1,37 1,53
16 0,12 0,24 0,37 0,49 0,61 0,73 0,85 0,98 1,1 1,22 1,46 1,71 1,95 2,2 2,44
20 0,15 0,31 0,46 0,61 0,76 0,92 1,07 1,22 1,37 1,53 1,83 2,14 2,44 2,75 3,05
25 0,19 0,38 0,57 0,76 0,95 1,14 1,33 1,53 1,72 1,91 2,29 2,67 3,05 3,43 3,81
KBA e KBB 40 16 0,05 0,1 0,15 0,2 0,25 0,3 0,35 0,4 0,45 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1
20 0,06 0,13 0,19 0,25 0,31 0,38 0,44 0,5 0,56 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25
25 0,08 0,16 0,23 0,31 0,39 0,47 0,55 0,63 0,7 0,78 0,94 1,09 1,25 1,41 1,56
32 0,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1,8 2
40 0,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25 1,5 1,75 2 2,25 2,5
KN 40 40 0,21 0,43 0,64 0,85 1,06 1,28 1,49 1,7 1,91 2,13 2,55 2,98 3,4 3,83 4,25
KN 63 63 0,14 0,28 0,42 0,56 0,7 0,85 0,99 1,13 1,27 1,41 1,69 1,97 2,26 2,54 2,82
KN 100 100 0,11 0,21 0,32 0,42 0,53 0,63 0,74 0,84 0,95 1,05 1,26 1,47 1,68 1,89 2,1
KN 160 160 0,13 0,27 0,4 0,54 0,67 0,8 0,94 1,07 1,21 1,34 1,61 1,88 2,14 2,41 2,68
Nota: in caso di carico concentrato allestremit del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore
di tabella per 2.

tabella 2B - caduta di tensione espressa in valore % per cos = 0,8


tensione 400 V / carico allestremit
tipo condotto Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]
sbarre 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KS 100 100 0,3 0,59 0,89 1,18 1,48 1,77 2,07 2,36 2,66 2,95 3,54 4,13 4,72 5,31 5,9
160 160 0,24 0,49 0,73 0,98 1,22 1,46 1,71 1,95 2,2 2,44 2,93 3,42 3,9 4,39 4,88
250 250 0,22 0,44 0,66 0,88 1,09 1,31 1,53 1,75 1,97 2,19 2,63 3,06 3,5 3,94 4,38
400 400 0,22 0,44 0,66 0,88 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 2,64 3,08 3,52 3,96 4,4
500 500 0,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5
630 630 0,2 0,41 0,61 0,82 1,02 1,23 1,43 1,64 1,84 2,05 2,46 2,87 3,28 3,69 4,1
800 800 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6
1000 1000 0,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5
KTA 800 800 0,15 0,3 0,46 0,61 0,76 0,91 1,06 1,22 1,37 1,52 1,82 2,13 2,43 2,74 3,04
1000 1000 0,14 0,28 0,42 0,56 0,7 0,84 0,98 1,12 1,26 1,4 1,68 1,96 2,24 2,52 2,8
1250 1250 0,18 0,29 0,44 0,59 0,73 0,88 1,03 1,18 1,32 1,47 1,76 2,06 2,35 2,64 2,94
1600 1600 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2,88
2000 2000 0,15 0,29 0,44 0,58 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1,45 1,74 2,03 2,32 2,61 2,9
2500 2500 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3
3200 3200 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2,88
4000 4000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3
KTC 1000 1000 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,69 0,81 0,92 1,04 1,15 1,38 1,61 1,84 2,07 2,3
1350 1350 0,11 0,22 0,33 0,45 0,56 0,67 0,78 0,89 1 1,11 1,34 1,56 1,78 2 2,23
1600 1600 0,11 0,22 0,34 0,45 0,56 0,67 0,78 0,9 1,01 1,12 1,34 1,57 1,79 2,02 2,24
2000 2000 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2
2500 2500 0,11 0,23 0,34 0,45 0,56 0,68 0,79 0,9 1,01 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25
3200 3200 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4
4000 4000 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4
5000 5000 0,38 0,75 1,13 1,5 1,88 2,25 2,63 3 3,38 3,75 4,5 5,25 6 6,75 7,5
Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2.

105
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caduta di tensione
Calcolo

tabella 3A - caduta di tensione espressa in valore % per cos = 0,9


tensione 400 V / carico uniformemente distribuito
tipo condotto Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]
sbarre 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KDP 20 10 0,08 0,16 0,24 0,33 0,41 0,49 0,57 0,65 0,73 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1,63
16 0,13 0,26 0,39 0,52 0,65 0,78 0,91 1,04 1,17 1,3 1,56 1,82 2,08 2,34 2,6
20 0,16 0,33 0,49 0,65 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3,25
KBA e KBB 25 10 0,08 0,17 0,25 0,34 0,42 0,5 0,59 0,67 0,75 0,84 1,01 1,17 1,34 1,51 1,68
16 0,13 0,27 0,4 0,54 0,67 0,8 0,94 1,07 1,21 1,34 1,61 1,88 2,14 2,41 2,68
20 0,17 0,34 0,5 0,67 0,84 1,01 1,17 1,34 1,51 1,68 2,01 2,35 2,68 3,02 3,35
25 0,21 0,42 0,63 0,84 1,05 1,26 1,47 1,68 1,88 2,09 2,51 2,93 3,35 3,77 4,19
KBA e KBB 40 16 0,06 0,11 0,17 0,22 0,28 0,34 0,39 0,45 0,5 0,56 0,67 0,78 0,9 1,01 1,12
20 0,07 0,14 0,21 0,28 0,35 0,42 0,49 0,56 0,63 0,7 0,84 0,98 1,12 1,26 1,4
25 0,09 0,18 0,26 0,35 0,44 0,53 0,61 0,7 0,79 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75
32 0,11 0,22 0,34 0,45 0,56 0,67 0,78 0,9 1,01 1,12 1,34 1,57 1,79 2,02 2,24
40 0,14 0,28 0,42 0,56 0,7 0,84 0,98 1,12 1,26 1,4 1,68 1,96 2,24 2,52 2,8
KN 40 40 0,24 0,47 0,71 0,95 1,19 1,42 1,66 1,9 2,13 2,37 2,84 3,32 3,79 4,27 4,74
KN 63 63 0,15 0,31 0,46 0,62 0,77 0,93 1,08 1,23 1,39 1,54 1,85 2,16 2,47 2,78 3,09
KN 100 100 0,11 0,22 0,33 0,45 0,56 0,67 0,78 0,89 1 1,11 1,34 1,56 1,78 2 2,23
KN 160 160 0,14 0,28 0,43 0,57 0,71 0,85 0,99 1,14 1,28 1,42 1,7 1,99 2,27 2,56 2,84
Nota: in caso di carico concentrato allestremit del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore
di tabella per 2.

tabella 3B - caduta di tensione espressa in valore % per cos = 0,9


tensione 400 V / carico allestremit
tipo condotto Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]
sbarre 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KS 100 100 0,33 0,65 0,98 1,3 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3,25 3,9 4,55 5,2 5,85 6,5
160 160 0,26 0,53 0,79 1,06 1,32 1,58 1,85 2,11 2,38 2,64 3,17 3,7 4,22 4,75 5,28
250 250 0,23 0,45 0,68 0,9 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25 2,7 3,15 3,6 4,05 4,5
400 400 0,22 0,44 0,66 0,88 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2 2,64 3,08 3,52 3,96 4,4
500 500 0,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5
630 630 0,2 0,41 0,61 0,82 1,02 1,23 1,43 1,64 1,84 2,05 2,46 2,87 3,28 3,69 4,1
800 800 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6
1000 1000 0,18 0,35 0,53 0,7 0,88 1,05 1,23 1,4 1,58 1,75 2,1 2,45 2,8 3,15 3,5
KTA 800 800 0,16 0,32 0,49 0,65 0,81 0,97 1,13 1,3 1,46 1,62 1,94 2,27 2,59 2,92 3,24
1000 1000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3
1250 1250 0,16 0,31 0,47 0,63 0,78 0,94 1,09 1,25 1,41 1,56 1,88 2,19 2,5 2,81 3,13
1600 1600 0,15 0,3 0,46 0,61 0,76 0,91 1,06 1,22 1,37 1,52 1,82 2,13 2,43 2,74 3,04
2000 2000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3
2500 2500 0,16 0,31 0,47 0,63 0,78 0,94 1,09 1,25 1,41 1,56 1,88 2,19 2,5 2,81 3,13
3200 3200 0,15 0,3 0,46 0,61 0,76 0,91 1,06 1,22 1,37 1,52 1,82 2,13 2,43 2,74 3,04
4000 4000 0,16 0,32 0,48 0,64 0,8 0,96 1,12 1,28 1,44 1,6 1,92 2,24 2,56 2,88 3,2
KTC 1000 1000 0,12 0,24 0,35 0,47 0,59 0,71 0,82 0,94 1,06 1,18 1,41 1,65 1,88 2,12 2,35
1350 1350 0,11 0,23 0,34 0,46 0,57 0,69 0,8 0,92 1,03 1,15 1,38 1,61 1,84 2,07 2,3
1600 1600 0,12 0,23 0,35 0,46 0,58 0,7 0,81 0,93 1,04 1,16 1,39 1,62 1,86 2,09 2,32
2000 2000 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2
2500 2500 0,11 0,23 0,34 0,45 0,56 0,68 0,79 0,9 1,01 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25
3200 3200 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4
4000 4000 0,12 0,24 0,36 0,48 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4
5000 5000 0,41 0,83 1,24 1,65 2,06 2,48 2,89 3,3 3,71 4,13 4,95 5,78 6,6 7,43 8,25
Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2.

106
tabella 4A - caduta di tensione espressa in valore % per cos = 1
tensione 400 V / carico uniformemente distribuito
tipo condotto Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]
sbarre 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KDP 20 10 0,09 0,18 0,27 0,36 0,45 0,54 0,63 0,72 0,81 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8
16 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2,88
20 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6
KBA e KBB 25 10 0,09 0,18 0,27 0,36 0,45 0,54 0,63 0,72 0,81 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8
16 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2,88
20 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6
25 0,23 0,45 0,68 0,9 1,13 1,35 1,58 1,8 2,03 2,25 2,7 3,15 3,6 4,05 4,5
KBA e KBB 40 16 0,06 0,12 0,18 0,24 0,3 0,36 0,42 0,48 0,54 0,6 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2
20 0,08 0,15 0,23 0,3 0,38 0,45 0,53 0,6 0,68 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5
25 0,09 0,19 0,28 0,38 0,47 0,56 0,66 0,75 0,84 0,94 1,13 1,31 1,5 1,69 1,88
32 0,12 0,24 0,36 0,48 0,06 0,72 0,84 0,96 1,08 1,2 1,44 1,68 1,92 2,16 2,4
40 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3
KN 40 40 0,26 0,52 0,77 1,03 1,29 1,55 1,81 2,06 2,32 2,58 3,1 3,61 4,13 4,64 5,16
KN 63 63 0,16 0,33 0,49 0,66 0,82 0,98 1,15 1,31 1,47 1,64 1,97 2,29 2,62 2,95 3,28
KN 100 100 0,11 0,22 0,33 0,44 0,55 0,66 0,77 0,88 0,99 1,1 1,32 1,54 1,76 1,98 2,2
KN 160 160 0,14 0,27 0,41 0,54 0,68 0,82 0,95 1,09 1,22 1,36 1,63 1,9 2,18 2,45 2,72
Nota: in caso di carico concentrato allestremit del tratto di condotto moltiplicare il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore
di tabella per 2.

tabella 4B - caduta di tensione espressa in valore % per cos = 1


tensione 400 V / carico allestremit
tipo condotto Inc [A] Ib [A] lunghezza [m]
sbarre 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 60 70 80 90 100
KS 100 100 0,35 0,69 1,04 1,38 1,73 2,07 2,42 2,76 3,11 3,45 4,14 4,83 5,52 6,21 6,9
160 160 0,27 0,54 0,8 1,07 1,34 1,61 1,88 2,14 2,41 2,68 3,22 3,75 4,29 4,82 5,36
250 250 0,21 0,43 0,64 0,85 1,06 1,28 1,49 1,7 1,91 2,13 2,55 2,98 3,4 3,83 4,25
400 400 0,18 0,36 0,54 0,72 0,9 1,08 1,26 1,44 1,62 1,8 2,16 2,52 2,88 3,24 3,6
500 500 0,16 0,33 0,49 0,65 0,81 0,98 1,14 1,3 1,46 1,63 1,95 2,28 2,6 2,93 3,25
630 630 0,17 0,35 0,52 0,69 0,87 1,04 1,21 1,39 1,56 1,73 2,08 2,43 2,77 3,12 3,47
800 800 0,16 0,32 0,48 0,64 0,8 0,96 1,12 1,28 1,44 1,6 1,92 2,24 2,56 2,88 3,2
1000 1000 0,13 0,25 0,38 0,5 0,63 0,75 0,88 1 1,13 1,25 1,5 1,75 2 2,25 2,5
KTA 800 800 0,17 0,33 0,5 0,66 0,83 1 1,16 1,33 1,49 1,66 1,99 2,32 2,66 2,99 3,32
1000 1000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3
1250 1250 0,15 0,31 0,46 0,61 0,77 0,92 1,07 1,23 1,38 1,53 1,84 2,14 2,45 2,76 3,06
1600 1600 0,15 0,3 0,44 0,59 0,74 0,89 1,04 1,18 1,33 1,48 1,78 2,07 2,37 2,66 2,96
2000 2000 0,15 0,29 0,44 0,58 0,73 0,87 1,02 1,16 1,31 1,45 1,74 2,03 2,32 2,61 2,9
2500 2500 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3
3200 3200 0,14 0,29 0,43 0,58 0,72 0,86 1,01 1,15 1,3 1,44 1,73 2,02 2,3 2,59 2,88
4000 4000 0,15 0,3 0,45 0,6 0,75 0,9 1,05 1,2 1,35 1,5 1,8 2,1 2,4 2,7 3
KTC 1000 1000 0,11 0,22 0,32 0,43 0,54 0,65 0,75 0,86 0,97 1,08 1,29 1,51 1,72 1,94 2,15
1350 1350 0,1 0,21 0,31 0,42 0,52 0,63 0,73 0,84 0,94 1,05 1,26 1,46 1,67 1,88 2,09
1600 1600 0,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1,8 2
2000 2000 0,1 0,19 0,29 0,38 0,48 0,57 0,67 0,76 0,86 0,95 1,14 1,33 1,52 1,71 1,9
2500 2500 0,09 0,19 0,28 0,38 0,47 0,56 0,66 0,75 0,84 0,94 1,13 1,31 1,5 1,69 1,88
3200 3200 0,1 0,21 0,31 0,42 0,52 0,62 0,73 0,83 0,94 1,04 1,25 1,46 1,66 1,87 2,08
4000 4000 0,1 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 1,2 1,4 1,6 1,8 2
5000 5000 0,41 0,83 1,24 1,65 2,06 2,48 2,89 3,3 3,71 4,13 4,95 5,78 6,6 7,43 8,25
Nota: in caso di carico uniformemente distribuito dividere il valore in tabella per 2. In caso di distribuzione monofase moltiplicare il valore di tabella per 2.

107
Protezione Condotti sbarre prefabbricati
dei circuiti Caduta di tensione
Calcolo

Determinazione dellIcc a valle di un tratto


di condotto sbarre prefabbricato in funzione
dellIcc a monte
Le tabelle qui riportate permettono di determinare il valore della corrente

di cortocircuito trifase in un punto della rete a valle di un tratto di condotto sbarre,

conoscendo:

c la corrente di cortocircuito trifase a monte del condotto;

c la lunghezza del tratto di condotto ed il tipo di condotto.

Determinato il valore di corrente di cortocircuito a valle, possibile dimensionare

correttamente linterruttore automatico a valle del tratto di condotto (Pdi > Icc)

Nota: Nel caso in cui i valori della Icc a monte


e verificare che questultimo protegga contro il cortocircuito leventuale cavo,

e della lunghezza del tratto di condotto non risultino in tabella


condotto o sistema sbarre che si trova a valle dellinterruttore stesso.

considerare i seguenti valori:

Nel caso di condotto con molte linee in derivazione protette da interruttori automatici

c Icc a monte: valore immediatamente superiore;

preferibile dal punto di vista della sicurezza e della semplicit di calcolo scegliere

c lunghezza tratto condotto: valore immediatamente inferiore.

In entrambi i casi lIcc a valle individuata superiore a quella


il potere dinterruzione degli interruttori in derivazione sulla base della corrente

effettiva, lapprossimazione dunque nel senso


di cortocircuito allinizio del condotto e non della corrente di cortocircuito nel punto

della maggiore sicurezza.

in cui si ha la derivazione.

tipo di Condotto lunghezza del condotto [m]


KDP20 2,9 4,0 5,5 6,6 11,1 16,3
KBA25/KBB25 1,6 2,0 2,9 4,0 5,5 6,6 11,1 16,8
KBA40/KBB40 2,6 3,9 4,8 6,8 9,7 13,1 15,8 26,7 40,4
KN40 1,5 2,2 2,7 4,0 5,5 7,4 9,0 15,2 22,9
KN63 1,3 1,8 2,5 3,5 5,2 6,5 9,4 13,3 18,2 22,0 37,3 56,5
KN100 2,6 3,6 5,1 7,2 11,1 14,1 20,6 29,6 40,5 50,0 84,1 127,5
KN160 2,0 3,2 4,5 6,6 9,4 14,5 18,6 27,4 40,0 54,3 66,0 113,2 171,9
KS100 1,4 2,2 3,0 4,2 5,8 8,7 10,9 15,7 22,4 30,5 37,0 62,7 94,3
KS160 1,0 1,6 2,6 4,0 5,6 8,0 11,3 17,5 22,1 32,1 46,1 63,1 76,7
KS250 1,3 2,2 3,6 5,8 8,4 12,5 18,0 28,4 37,0 54,2 78,9 109,0 133,0
KS400 1,1 1,7 2,9 4,9 8,1 11,8 18,0 26,5 42,4 55,1 82,6 121,2
KS500 2,0 3,0 5,2 8,7 14,0 20,3 30,0 44,0 69,5 89,7 133,3 194,2
KS630 2,1 3,2 5,5 9,3 15,1 22,1 33,0 48,6 77,7 100,7 150,4 219,9
KS800 2,6 4,0 6,9 11,7 19,2 28,2 42,8 63,0 101,8 132,4 199,0
KS1000 2,8 4,3 7,5 12,8 21,1 31,3 47,9 71,3 116,2 152,0 230,0
KTC-1000 6,0 9,0 15,4 25,7 41,0 59,1 87,5 126,3 198,5 256,0 380,0
KTC-1350 8,3 12,6 21,4 35,7 57,2 83,0 122,3 176,5 278,0
KTC-1600 9,2 14,0 24,0 40,0 64,6 93,7 139,6 202,5
KTC-2000 11,1 16,9 29,1 48,9 79,2 115,3 173,1 254,0
KTC-2500 13,4 20,5 35,3 59,5 96,7 141,3 212,5
KTC-3000 17,6 26,8 46,0 77,2 124,6 181,2 271,0
KTC-4000 21,1 32,1 55,2 93,2 151,4 221,3
KTC-5000 12,6 18,8 31,0 49,7 76,3 106,5
KTA800 4,8 7,2 11,9 19,0 29,2 40,6 58,1 81,3 124,0 158,0
KTA-1000 6,1 9,5 15,2 25,0 38,2 53,6 77,2 109,0 168,0
KTA-1200 7,1 11,0 17,7 29,0 45,1 63,7 92,2 130,0 202,0
KTA-1600 8,7 13,1 22,0 36,0 56,5 80,3 117,0 167,0 257,0
KTA-2000 10,8 16,0 26,7 43,9 69,1 98,4 144,0 205,0
KTA-2500 14,0 20,5 34,5 56,3 88,2 124,8 182,0 258,0
KTA-3000 17,0 26,0 43,0 70,8 111,7 159,3 233,2
KTA-4000 18,4 28,0 47,0 78,0 125,0 180,0 265,0
Icc a monte [kA] Icc a valle [kA]
100 92,6 89 82 72,6 61,4 51,5 40,8 31,5 21,9 17,6 12,4 8,7 6,4 5,3 3,1 2,1
90 84 81 75,2 67,2 57,5 48,8 39,1 30,5 21,4 17,3 12,2 8,6 6,4 5,3 3,1 2,1
80 75,2 72,9 68,2 61,5 53,3 45,7 37,1 29,3 20,8 16,9 12 8,5 6,3 5,2 3,1 2,1
70 66,4 64,5 60,9 55,5 48,7 42,3 34,8 27,9 20,1 16,5 11,8 8,4 6,2 5,2 3,1 2,1
60 57,3 56 53,2 49,2 43,8 38,6 32,3 26,2 19,2 15,9 11,5 8,3 6,2 5,1 3,1 2
50 48 47 45 42 38 34 29 24 18 15 11 8 6 5 3 2
45 43,4 42,6 41 38,5 35,2 31,8 27,5 23 17,5 14,7 10,9 8 6 5 3 2
40 38,7 38,1 36,8 34,8 32,2 29,3 25,7 21,9 17 14,3 10,6 7,9 5,9 5 3 2
35 34 33,6 32,6 31 28,9 26,7 23,9 20,6 16,3 13,9 10,4 7,8 5,9 4,9 3 2
30 esempio 29,3 28,9 28,2 27,1 25,5 23,8 21,7 19,1 15,4 13,3 10,1 7,6 5,8 4,9 3 2
25 24,5 24,3 23,8 23 21,9 20,7 19,2 17,2 14,3 12,5 9,7 7,4 5,7 4,8 3 2
22 21,6 21,4 21 20,4 19,6 18,6 17,5 15,9 13,4 11,9 9,4 7,3 5,6 4,8 2,9 2
15 14,8 14,7 14,5 14,2 13,8 13,3 12,8 12 10,7 9,7 8,1 6,5 5,2 4,5 2,8 2
10 9,9 9,9 9,8 9,6 9,4 9,1 8,8 8,3 7,6 7,1 6,2 5,3 4,4 3,9 2,6 1,8
7 7 7 6,9 6,8 6,7 6,6 6,4 6,2 5,8 5 5 4,4 3,8 3,4 2,4 1,8
5 5 5 5 4,9 4,9 4,8 4,7 4,5 4,3 4,1 3,8 3,4 3 2,8 2,1 1,6
4 4 4 4 4 3,9 3,9 3,8 3,7 3,5 3,4 3,2 2,9 2,6 2,5 1,9 1,5
Nota 1: la tabella stata calcolata considerando:

c tensione trifase: 400 V;

c condotti sbarre alla temperatura ambiente di 20C

Nota 2: per una tensione trifase concatenata di 230 V, dividere le lunghezze in tabella per 1,732.

108
Protezione Tabelle di coordinamento
dei circuiti Ue = 415 V

La scelta di un interruttore per la protezione di un condotto sbarre prefabbricato

deve essere fatta tenendo conto:

c delle regole abituali per la taratura del rel termico dell'interruttore, quindi:

IB Ir Inc
dove:

v IB la corrente dimpiego,

v Ir la corrente di regolazione termica dellinterruttore,

v Inc la corrente nominale del condotto;

c della tenuta elettrodinamica del condotto, cio la corrente di cresta limitata Icr

dall'interruttore deve essere inferiore alla tenuta elettrodinamica

(o corrente di cresta ammissibile) del condotto;

c del limite termico massimo [A2s] ammissibile dal condotto, che deve essere

superiore allenergia specifica [I2t] lasciata passare dallinterruttore.

Tabelle di coordinamento
Le tabelle di coordinamento degli interruttori Schneider Electric con i condotti
Canalis forniscono direttamente, in funzione del tipo di condotto prefabbricato
e del tipo di interruttore di protezione, la corrente di cortocircuito massima
alla quale il condotto Canalis protetto.

KDP20
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA
Interruttore C60 C60N10/16/20 C60H10/16/20 C60L10/16/20
iC60 iC60N10/16/20 iC60H10/16/20 iC60L10/16/20
NG125 NG125N10/16/20
KBA25
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA
Interruttore C60 C60N10/.../25 C60H10/.../25 C60L10/.../25 C60L10/.../25
iC60 iC60N10/.../25 iC60H10/.../25 iC60L10/.../25 iC60L10/.../25
NG125 NG125N10/.../25
KBB25
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA
Interruttore C60 C60N10/.../25 C60H10/.../25 C60L10/.../25 C60L10/.../25
iC60 iC60N10/.../25 iC60H10/.../25 iC60L10/.../25 iC60L10/.../25
NG125 NG125N10/.../25
KBA40
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA 50 kA
Interruttore C60 C60N10/.../40 C60H10/.../40 C60L40 C60L10/.../25
iC60 iC60N10/.../40 iC60H10/.../40 iC60L40 iC60L10/.../25
NG125 NG125N10/.../40 NG125L10/.../40
KBB40
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA 50 kA
Interruttore C60 C60N10/.../40 C60H10/.../40 C60L40 C60L10/.../25
iC60 iC60N10/.../40 iC60H10/.../40 iC60L40 iC60L10/.../25
NG125 NG125N10/.../40 NG125L10/.../40

109
Protezione Tabelle di coordinamento

dei circuiti Ue = 415 V

KNA40
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA
Interruttore C60 C60N40 C60H40 C60L40
iC60 iC60N40 iC60H40 iC60L40
NG125 NG125N10//40
Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L 40A
KNA63
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 25 kA 50 kA
Interruttore C60 C60N63 C60H63
iC60 iC60N63 iC60H63
C120 C120N
NG125 NG125N 63 NG125L 63
Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L
KNA100
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 25 kA
Interruttore C120 C120N
NG125 NG125N 100
Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L
NSX160B/F/N/H/S/L
KNA160
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 25 kA 36 kA 50 kA
Interruttore NG125 NG125N125
Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L NSX100B/F/N/H/S/L NSX100N/H/S/L
NSX160B/F/N/H/S/L NSX160B/F/N/H/S/L NSX160N/H/S/L
NSX250B/F/N/H/S/L NSX250B/F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L

110

KSA100
Corrente di corto circuito 25 kA
condizionata [kA]
Interruttore NG125 NG125N 100
Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L
KSA160
Corrente di corto circuito 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 90 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NSX NSX100B/F/N/H/S/L NSX100F/N/H/S/L NSX100N/H/S/L NSX100H/S/L NSX100S/L
NSX160B/F/N/H/S/L NSX160F/N/H/S/L NSX160N/H/S/L NSX160H/S/L
NSX250B/F/N/H/S/L NSX250F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L
KSA250
Corrente di corto circuito 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NSX NSX160B/F/N/H/S/L NSX160F/N/H/S/L NSX160N/H/S/L NSX160H/S/L NSX160S/L NSX160L
NSX250B/F/N/H/S/L NSX250F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L NSX250H/S/L NSX250S/L NSX250L
NSX400F/N/H/S/L NSX400F/N/H/S/L NSX400N/H/S/L
KSA400
Corrente di corto circuito 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NSX NSX250B/F/N/H/S/L NSX250F/N/H/S/L NSX250N/H/S/L NSX250H/S/L NSX250S/L NSX250L
NSX400F/N/H/S/L NSX400F/N/H/S/L NSX400N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400S/L NSX400L
NSX630F/N/H/S/L NSX630F/N/H/S/L NSX630N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630S/L NSX630L
Compact NS NS630b N/H/L NS630b L NS630b L
KSA500
Corrente di corto circuito 25 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NSX NSX400F NSX400F NSX400N NSX400H NSX400S NSX400L
NSX630F NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L
Compact NS NS630b N NS630b N NS630b L
KSA630
Corrente di corto circuito y 32 kA 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NSX NSX400F NSX400F NSX400N NSX400H NSX400S NSX400L
NSX630F NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L
Compact NS NS630b N NS630b L NS630b L NS630bL NS630bL
NS800N NS800L NS800L NS800L NS800L
Masterpact NT NT06H1 NT06L1 NT06L1 NT06L1 NT06L1
NT08H1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT08L1
KSA800
Corrente di corto circuito 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NSX NSX630F NSX630N NSX630H NSX630S NSX630L
Compact NS NS630bN NS630bL NS630bL NS630bL NS630bL
NS800N NS800L NS800L NS800L NS800L
NS1000N NS1000L NS1000L NS1000L NS1000L
Masterpact NT NT06H1 NT06L1 NT06L1 NT06L1 NT06L1
NT08H1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT08L1
NT10H1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT10L1
KSA1000
Corrente di corto circuito 36 kA 50 kA 70 kA 100 kA 150 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NS NS800N NS800L NS800L NS800L NS800L
NS1000N NS1000L NS1000L NS1000L NS1000L
NS1250N
Masterpact NT NT08H1 NT08L1 NT08L1 NT08L1 NT08L1
NT10H1 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT10L1
NT12H1

111
Protezione Tabelle di coordinamento

dei circuiti Ue = 415 V

KTA1000 / KTC1000
Corrente di corto circuito 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NS NS800N NS800L
NS1000N NS1000L
NS1250N
Masterpact NT NT08H1 NT08H2 NT08L1
NT10H1 NT10H2 NT10L1
NT12H1 NT12H2
Masterpact NW NW08N1 NW08H1
NW10N1 NW10H1
NW12N1 NW12H1
KTA1000 rinforzato / KTC1000 rinforzato
Corrente di corto circuito 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NS NS800N NS800H NS800L
NS1000N NS1000H NS1000L
NS1250H
Masterpact NT NT08H1 NT08H2 NT08L1
NT10H1 NT10H2 NT10L1
NT12H1 NT12H2
Masterpact NW NW08N1 NW08H1 NW08L1
NW10N1 NW10H1 NW10L1
NW12N1 NW12H1 NW12L1
KTA1250 / KTC1350
Corrente di corto circuito 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NS NS1000N NS1000L NS1000L NS1000L NS1000L
NS1250N
NS1600N
Masterpact NT NT10H1 NT10H2 NT10L1 NT10L1 NT10L1 NT10L1
NT12H1 NT12H2
NT16H1 NT16H2
Masterpact NW NW10N1 NW10H1
NW12N1 NW12H1
NW16N1 NW16H1
KTA1250 rinforzato / KTC1350 rinforzato
Corrente di corto circuito 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NS NS1000N NS1000H NS1000L
NS1250N NS1250H
NS1600N NS1600H
Masterpact NT NT10H1 NT10H2 NT10L1
NT12H1 NT12H2
NT16H1 NT16H2
Masterpact NW NW10N1 NW10H1 NW10H1 NW10L1
NW12N1 NW12H1 NW12H1 NW12L1
NW16N1 NW16H1 NW16H1 NW16L1
KTA1600 / KTC1600
Corrente di corto circuito 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA
condizionata [kA]
Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H
NS1600N NS1600H
NS1600bN
NS2000N
Masterpact NT NT12H1 NT12H2
NT16H1 NT16H2
Masterpact NW NW12N1 NW12H1 NW12L1
NW16N1 NW16H1 NW16L1
NW20H1 NW20H1 NW20L1

112

KTA1600 rinforzato/ KTC1600 rinforzato


Corrente di corto circuito condizionata [kA] 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA
Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H
NS1600H
NS1600bN NS1600bH
NS2000N NS2000H
Masterpact NT NT12H1 NT12H2
NT16H1 NT16H2
Masterpact NW NW12N1 NW1H1 NW12L1
NW16N1 NW16H1 NW16L1
NW20H1 NW20H1 NW20L1
KTA2000 / KTC2000
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA
Interruttore Compact NS NS1600bN
NS2000N
Masterpact NT NT16H1 NT16H2
Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW 16 L1
NW20H1 NW20H1 NW20L1
NW25H1 NW25H1
KTA2000 rinforzato / KTC2000 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA 150 kA
Interruttore Compact NS NS1600bN NS1600bH
NS2000N NS2000H
Masterpact NT NT16H1 NT16H2
Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW16H2 NW16L1
NW20H1 NW20H1 NW20H2 NW20L1
NW25H1 NW25H1 NW25H2
KTA2500 / KTC2500
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 80 kA 100 kA 150 kA
Interruttore Masterpact NW NW20H1 NW20H2 NW20L1 NW20L1
NW25H1 NW25H2
NW32H1 NW32H2
KTA2500 rinforzato/ KTC2500 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 80 kA 100 kA 110 kA
Interruttore Masterpact NW NW20H1 NW20H2 NW20L1
NW25H1 NW25H2 NW25H3
NW32H1 NW32H2 NW32H3
KTA3200 / KTC3200
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 85 kA 100 kA 110 kA
Interruttore Masterpact NW NW25H1 NW25H2
NW32H1 NW32H2
NW40H1 NW40H2
NW40bH1
KTA3200 rinforzato/ KTC3200 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 100 kA 110 kA
Interruttore Masterpact NW NW25H1 NW25H2
NW32H1 NW32H2 NW32H3
NW40H1 NW40H2 NW40H3
NW40bH1 NW40bH2
KTA4000 / KTC4000
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 90 kA 100 kA 110 kA
Interruttorer Masterpact NW NW32H1 NW32H2
NW40H1 NW40H2
NW40bH1 NW40bH1
NW50H1 NW50H1
KTA4000 rinforzato/ KTC4000 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 100 kA 110 kA
Interruttore Masterpact NW NW32H1 NW32H2 NW32H3
NW40H1 NW40H2 NW40H3
NW40bH1 NW40bH1 NW40bH2
NW50H1 NW50H1 NW50H2
KTC5000
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 95 kA
Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2
NW40bH1
NW50H1
NW63H1
KTC5000 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 65 kA 95 kA 120 kA
Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2 NW40H3
NW40bH1 NW40bH1 NW40bH2
NW50H1 NW50H1 NW50H2
NW63H1 NW63H1 NW63H2

113
Protezione Tabelle di coordinamento

dei circuiti Ue = 690 V

KSA100
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA
Interruttore Compact NSX NSX100N/H/S/L NSX100S/L NSX100L
NSX160N/H/S/L NSX160S/L
NSX250N/H/S/L NSX250S/L
KSA160
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA
Interruttore Compact NSX NSX100N/H/S/L NSX100S/L NSX100L
NSX160N/H/S/L NSX160S/L NSX160L
NSX250N/H/S/L NSX250S/L NSX250L
KSA250
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 35 kA
Interruttore Compact NSX NSX160N/H/S/L NSX160S/L NSX160L
NSX250N/H/S/L NSX250S/L NSX250L
NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400/S/L NSX400L
KSA400
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 35 kA
Interruttore Compact NSX NSX250N/H/S/L NSX250S/L NSX250L
NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400L
NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630L
Compact NS NS630bN
KSA500
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 25 kA 35 kA
Interruttore Compact NSX NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400L
NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630L
Compact NS NS630bN
NS800N
KSA630
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 30 kA 35 kA
Interruttore Compact NSX NSX400F/N/H/S/L NSX400H/S/L NSX400/S/L NSX400L
NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630/S/L NSX630L
Compact NS NS630bN NS630bH
NS800N NS800H

KSA800
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 30 kA 35 kA
Interruttore Compact NSX NSX630F/N/H/S/L NSX630H/S/L NSX630/S/L
Compact NS NS630bN NS630bH
NS800N NS800H
NS1000N NS1000H
KSA1000
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 10 kA 15 kA 20 kA 30 kA 35 kA
Interruttore Compact NS NS800N NS800H
NS1000N NS1000H
NS1250N NS1250H
Masterpact NT NT08H1/H2
NT10H1/H2
NT12H1/H2
Masterpact NW NW08N1
NW10N1
NW12N1

114

KTA1000 / KTC1000
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS800N NS800H
NS1000N NS1000H
NS1250N NS1250H
Masterpact NT NT08H1/H2
NT10H1/H2
NT12H1/H2
Masterpact NW NW08N1 NW08H1
NW10N1 NW10H1
NW12N1 NW12H1
KTA1000 rinforzato / KTC1000 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS800N NS800H
NS1000N NS1000H
NS1250N NS1250H
Masterpact NT NT08H1/H2
NT10H1/H2
NT12H1/H2
Masterpact NW NW08N1 NW08H1
NW10N1 NW10H1
NW12N1 NW12H1
KTA1250 / KTC1350
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS1000N NS1000H
NS1250N NS1250H
NS1600N NS1600H

Masterpact NT NT10H1/H2
NT12H1/H2
NT16H1/H2
Masterpact NW NW10N1 NW10H1
NW12N1 NW12H1
NW16N1 NW16H1
KTA1250 rinforzato / KTC1350 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS1000N NS1000H
NS1250N NS1250H
NS1600N NS1600H
NS1600bN NS1600bN
Masterpact NT NT10H1/H2
NT12H1/H2
NT16H1/H2
Masterpact NW NW10N1 NW10H1 NW10H1 NW10L1
NW12N1 NW12H1 NW12H1 NW12L1
NW16N1 NW16H1 NW16H1 NW16L1
KTA1600 / KTC1600
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H
NS1600N NS1600H
NS1600bN
NS2000N
Masterpact NT NT12H1/H2
NT16H1/H2
Masterpact NW NW12N1 NW12H1 NW12L1
NW16N1 NW16H1 NW16L1
NW20H1 NW20 L1
KTA1600 rinforzato / KTC1600 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS1250N NS1250H
NS1600N NS1600H
NS1600bN
NS2000N
Masterpact NT NT12H1/H2
NT16H1/H2
Masterpact NW NW12N1 NW12H1 NW12H2 NW12L1
NW16N1 NW16H1 NW16H2 NW16L1
NW20H1 NW20H2 NW20L1

115
Protezione
Tabelle di coordinamento

dei circuiti

Ue = 690 V

KTA2000 / KTC2000
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS1600N NS1600H NS1600bN
NS2000N
NS2500N
Masterpact NT NT16H1/H2
Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW16L1
NW20H1 NW20L1
NW25H1
KTA2000 rinforzato / KTC2000 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS1600N NS1600H NS1600bN
NS2000N
NS2500N
Masterpact NT NT16H1/H2
Masterpact NW NW16N1 NW16H1 NW16H2 NW16L1
NW20H1 NW20H2 NW20H3
NW25H1 NW25H2 NW25H3
KTA2500 / KTC2500
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 80 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS2000N
NS2500N
NS3200N
Masterpact NT NT16H1/H2
Masterpact NW NW20H1 NW20H2 NW20L1
NW25H1 NW25H2
NW32H1 NW32H2
KTA2500 rinforzato / KTC2500 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 80 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS2000N
NS2500N
NS3200N
Masterpact NT NT16H1/H2
Masterpact NW NW20H1 NW20H2 NW20H3
NW25H1 NW25H2 NW25H3
NW32H1 NW32H2 NW32H3
KTA3200 / KTC3200
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS2500N
NS3200N
Masterpact NW NW25H1 NW25H2
NW32H1 NW32H2
NW40H1 NW40H2
NW40b H1/H2
KTA3200 rinforzato / KTC3200 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS2500N
NS3200N
Masterpact NW NW25H1 NW25H2 NW25H3
NW32H1 NW32H2 NW32H3
NW40H1 NW40H2 NW40H3
NW40bH1/2
KTA4000 / KTC4000
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS3200N
Masterpact NW NW32H1 NW32H2
NW40H1 NW40H2
NW40bH1/H2
NW50 H1/H2
KTA4000 rinforzato / KTC4000 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 100 kA
Interruttore Compact NS NS3200N
Masterpact NW NW32H1 NW32H2 NW32H3
NW40H1 NW40H2 NW40H3
NW40bH1/H2
NW50H1/H2
KTC5000
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 85 kA 95 kA
Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2 NW40H3
NW40bH1/H2
NW50H1/H2
NW63H1/H2
KTC5000 rinforzato
Corrente di corto circuito condizionata [kA] 30 kA 42 kA 50 kA 65 kA 75 kA 100 kA
Interruttore Masterpact NW NW40H1 NW40H2 NW40H3
NW40bH1/H2
NW50H1/H2
NW63H1/H2

116
Indice 5 - Caratteristiche degli apparecchi

di protezione e manovra

n Definizioni
pag. 118
n Tipi di protezioni
pag. 123
n Tipi di sganciatori
pag. 124
n Caratteristiche elettriche interruttori automatici
pag. 128
n Funzioni di misura
pag. 176
n Funzioni di supporto

pag. 178
n Funzioni di visualizzazione fronte quadro
pag. 179

n Comunicazione pag. 182

n Curve di intervento
pag. 188
n Declassamento in temperatura

pag. 214
n Comando e sezionamento

pag. 223
n Potenze dissipate

pag. 258

n Curve di limitazione pag. 262

n Filiazione

pag. 278
n Selettivit

pag. 290

n Selettivit rinforzata pag. 343

n Impiego in corrente continua

pag. 350
n Impiego a 400 Hz
pag. 366

117
Caratteristiche Definizioni
degli apparecchi
di protezione
e manovra

Interruttori automatici
Corrente nominale di impiego (In)
la corrente che linterruttore pu portare in servizio ininterrotto, considerando cio
la corrente costante, sempre circolante, pari al suo valore nominale In,
per intervalli di tempo superiori a 8 ore: settimane, mesi o anche anni.
La corrente nominale dellinterruttore uguale alla sua corrente termica
convenzionale in aria libera (Irth), che rappresenta il valore massimo di corrente che
linterruttore destinato a portare, in conformit alle prescrizioni sui limiti di
sovratemperatura che le relative Norme di prodotto impongono.
La Norma CEI EN 60898-1 fissa i valori preferenziali della corrente nominale:
6-10-13-16-20-25-32-40-50-63-80-100-125 A.
Tensione nominale di impiego (Ue)
il valore di tensione che il costruttore specifica per lapparecchio unitamente alla
corrente nominale di impiego, garantendone le prestazioni dichiarate.
Allo stesso interruttore possono essere assegnati diversi valori di tensione nominale
di impiego, alle quali corrispondono servizi e prestazioni diversi dellinterruttore
stesso, specificati dal costruttore. I valori normali della tensione nominale di impiego
stabiliti dalla Norma CEI EN 60898-1 sono:
c 230 V per interruttori unipolari e bipolari;
c 230/400 V per interruttori unipolari;
c 400 V per interruttori bipolari, tripolari e tetrapolari.
Tensione nominale di isolamento (Ui)
il valore di tensione per il quale dimensionato lisolamento elettrico
dellinterruttore (verificato da prove dielettriche ed assicurato da adeguate distanze
di isolamento superficiali). Evidentemente, il massimo valore di tensione nominale
di impiego non pu essere superiore al valore della tensione nominale di isolamento;
inoltre, se per un apparecchio non viene specificato il valore della tensione di
isolamento, si considera come tensione nominale di isolamento la sua pi alta
tensione nominale di impiego.
Tensione nominale di tenuta ad impulso (Uimp)
il valore di picco di una tensione ad impulso (con forma donda definita
da 1,2/50 s) che lapparecchio pu sopportare senza guasti in condizioni
specificate di prova: ad interruttore aperto non si devono verificare scariche tra
i contatti di una stessa fase n tra fase e massa. Tale valore se dichiarato dal
costruttore, deve essere utilizzato ai fini del coordinamento dellisolamento
dellimpianto, che fornisce le prescrizioni per la tenuta dielettrica degli apparecchi
nei confronti delle sovratensioni, soprattutto di origine atmosferica; in particolare, la
tensione nominale di tenuta ad impulso di un apparecchio deve essere uguale o
superiore ai valori specificati per le sovratensioni transitorie che possono verificarsi
nel circuito in cui lapparecchio inserito. Le Norme prevedono anche valori minimi
di Uimp in funzione della tensione nominale di impiego dellapparecchio.
Corrente convenzionale di non intervento (Inf)
Valore specificato di corrente che linterruttore o lo sganciatore in grado di portare
per un tempo stabilito (tempo convenzionale) senza operare lo sgancio.
Corrente convenzionale di intervento (If)
Valore specificato di corrente che determina lo sgancio dellinterruttore entro un
limite di tempo stabilito (tempo convenzionale).
Il legame tra In, If, Inf e tempo convenzionale dipende dalla Norma di riferimento
(Norma domestica CEI EN 60898-1 e Norma industriale CEI EN 60947-2).
norma Inf If
CEI EN 60898-1 1,13 In 1,45 In
CEI EN 60947-2 1,05 In 1,30 In

Il tempo convenzionale vale 1h per In < 63A e 2h per In 63A.


Potere di interruzione nominale estremo in cortocircuito (Icu)
(Norma CEI EN 60947-2)
il valore della massima corrente di cortocircuito che linterruttore in grado
di interrompere per 2 volte (secondo il ciclo O-CO), alla corrispondente tensione
nominale di impiego. Le condizioni previste per la verifica dellinterruttore dopo il
ciclo di interruzione O-CO non includono lattitudine dellinterruttore stesso a
portare con continuit la sua corrente nominale.
Esso espresso come il valore della corrente di cortocircuito presunta interrotta,
in kA (per la corrente alternata il valore efficace della componente simmetrica).
Allo stesso apparecchio il costruttore pu assegnare diversi valori di Icu,
corrispondenti a valori diversi di tensione nominale di impiego Ur.
Potere di interruzione nominale di servizio in cortocircuito (Ics)
(Norma CEI EN 60947-2)
il valore della massima corrente di cortocircuito che linterruttore in grado
di interrompere per 3 volte (secondo il ciclo O-CO-CO), alla corrispondente tensione

118
nominale di impiego. Le condizioni previste per la verifica dellinterruttore dopo

il ciclo di interruzione O-CO-CO includono lattitudine dellinterruttore stesso a

portare con continuit la sua corrente nominale.

Esso espresso come il valore della corrente di cortocircuito presunta interrotta,

in kA (per la corrente alternata il valore efficace della componente simmetrica).

Esso viene normalmente dichiarato dal costruttore utilizzando valori percentuali

del potere di interruzione nominale estremo di cortocircuito Icu (come suggerito

dalla Norma CEI EN 60947-2).

Potere di interruzione nominale in cortocircuito (Icn)


(Norma CEI EN 60898-1)

il valore della massima corrente di cortocircuito assegnato dal costruttore

che linterruttore in grado in interrompere per 2 volte (secondo il ciclo O-CO),

sotto specifiche condizioni; queste non comprendono, dopo la prova, lattitudine

dellinterruttore a portare una corrente di carico.

Un interruttore avente un dato potere di interruzione nominale di cortocircuito Icn deve

avere un corrispondente potere di cortocircuito di servizio Ics, secondo la seguente

tabella ricavata dalla Norma CEI EN 60898-1 .

potere di interruzione in kA
Icn 1,5 3 4,5 6 10 15 20 25
Ics 1,5 3 4,5 6 7,5 7,5 10 12,5

Rapporto n tra potere di chiusura e potere Potere di chiusura nominale in cortocircuito (Icm)
di interruzione in cortocircuito e fattore di potenza (Norma CEI EN 60947-2)
relativo (interruttori per c.a.) il valore della massima corrente di cortocircuito, assegnato dal costruttore, che
Pdi in fattore di valore minimo del fattore linterruttore automatico in grado di stabilire alla tensione nominale di impiego
cortocircuito potenza potere di chiusura ed in condizioni specificate. Il potere di chiusura nominale in cortocircuito di un
[kA] n= interruttore non deve essere inferiore al suo potere di interruzione nominale estremo
potere di interruzione
(valore efficace) in cortocircuito Icu, moltiplicato per il fattore n riportato dalla sottostante tabella tratta
in cortocircuito
4,5 Icu 6 0,7 1,5 dalla norma CEI EN 60947-2; il suo valore espresso come il massimo picco della
6 < Icu 10 0,5 1,7 corrente presunta.
10 < Icu 20 0,3 2,0 Categoria di utilizzazione
20 < Icu 50 0,25 2,1 (Norma CEI EN 60947-2)
50 < Icu 0,2 2,2 La categoria di utilizzazione di un apparecchio ne definisce le possibili applicazioni,
in conformit a quanto previsto dalle relative norme di prodotto.
Per gli interruttori automatici sono definite due categorie di utilizzazione.
c categoria A: gli interruttori classificati in questa categoria non sono previsti
per realizzare la selettivit cronometrica, in condizioni di cortocircuito, rispetto ad altri
dispositivi di protezione posti in serie, lato carico; non hanno quindi ritardo
intenzionale applicabile allintervento dello sganciatore di cortocircuito.
Conseguentemente essi non prevedono una corrente nominale ammissibile di breve
durata;
c categoria B: gli interruttori classificati in questa categoria sono previsti
per realizzare la selettivit cronometrica in condizioni di cortocircuito (non
necessariamente fino al potere di interruzione nominale estremo dellinterruttore),
rispetto ad altri dispositivi di protezione posti in serie lato carico; hanno un ritardo
intenzionale (talvolta regolabile) applicabile allintervento dello sganciatore
di cortocircuito. Tra le loro caratteristiche tecniche, il costruttore deve garantire
il valore di corrente nominale di breve durata ammissibile (Icw).
Corrente nominale ammissibile di breve durata (Icw)
(Norma CEI EN 60947-2)
il valore di corrente, dichiarato dal costruttore, che linterruttore pu portare senza
danneggiamenti per tutta la durata del tempo di ritardo previsto (dichiarata dal
costruttore). Tale valore il valore efficace, in corrente alternata, della corrente
di cortocircuito presunta, considerata costante per tutta la durata del tempo di ritardo
previsto. I valori minimi della corrente nominale ammissibile di breve durata richiesti
per gli interruttori di categoria di utilizzazione B sono:
In 2500 A Icw il maggior valore tra 12 In e 5 kA
In 2500 A Icw = 30 kA

I valori preferenziali di tempo di ritardo previsto sono: 0,05 - 0,1 - 0,25 - 0,5 - 1 s.
Sezionamento
Il sezionamento secondo la norma CEI 64-8 quella funzione che contribuisce

a garantire la sicurezza del personale avente il compito di svolgere lavori, riparazioni,

localizzazione di guasti o sostituzione di apparecchi, su od in vicinanza di parti attive.

La norma stabilisce che ogni circuito debba poter essere sezionato allalimentazione.

anche possibile sezionare con un unico dispositivo pi circuiti.

Gli apparecchi di manovra per poter essere definiti anche come sezionatori devono

essere conformi ad una norma che garantisca la loro attitudine al sezionamento,

come ad esempio la CEI EN 60947-1/3 per gli apparecchi previsti per uso in

ambiente industriale. Gli interruttori automatici di bassa tensione Schneider Electric

a norma industriale garantiscono anche la funzione di sezionamento.

119
Caratteristiche Definizioni

degli apparecchi
di protezione
e manovra

Per i dispositivi che non rispondono a norme CEI specifiche, sono fornite nella parte

commenti della norma CEI 64-8 le minime distanze disolamento tra i contatti in

posizione di aperto, riferite alla tensione nominale dellimpianto:

c 230/400 V: 4 mm;

c 400/690 V: 8 mm;

c 1000 V: 12 mm.

Secondo la norma CEI 64-8, anche gli interruttori automatici e gli interruttori

differenziali rispondenti alle norme domestiche (CEI EN 60898-1,

CEI EN 61008-61009) assicurano la funzione di sezionamento, nonostante per

questi apparecchi, al momento attuale, non siano previste prescrizioni e prove

aggiuntive in merito.

Sezionamento visualizzato
La norma CEI EN 60947-1 (Apparecchiature a bassa tensione - Parte 1: Regole
generali) stabilisce delle prescrizioni a cui devono soddisfare gli interruttori adatti
al sezionamento.
Essi devono assicurare in posizione di aperto una distanza tra contatto fisso e mobile
conforme ai requisiti necessari a soddisfare la funzione di isolamento e devono
essere muniti di un dispositivo che indichi la posizione dei contatti mobili.
Questo indicatore di posizione deve essere connesso ai contatti mobili in modo
affidabile, ovvero deve indicare la posizione di aperto solo se i contatti sono
effettivamente separati. Questa funzione detta sezionamento visualizzato.
Secondo la norma, lattitudine di un interruttore al sezionamento visualizzato
si verifica con una prova di robustezza meccanica: mantenendo forzatamente chiusi
i contatti (ricorrendo a imbullonamento o saldatura), si sottopone lorgano di manovra
ad una forza pari a 3 volte lo sforzo necessario alla manovra.
Durante lapplicazione dello sforzo, non deve essere possibile bloccare lorgano
di manovra mediante lucchetto.
Al termine della prova, rilasciato lorgano di manovra, questo non deve indicare
la posizione di aperto.

Interruttori differenziali
Corrente nominale differenziale di intervento (In)
(Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1)

il valore di corrente differenziale assegnato dal costruttore allinterruttore

differenziale, per il quale linterruttore deve funzionare in condizioni specificate.

I valori normali di corrente nominale differenziale di intervento sono:

0,01-0,03-0,1-0,3-0,5A.

Corrente nominale differenziale di non intervento (Ino)


(Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1)

il valore di corrente differenziale assegnato dal costruttore allinterruttore

differenziale, per il quale linterruttore non deve funzionare in condizioni specificate.

Il valore normale di corrente nominale differenziale di non intervento 0,5 In.

Potere di chiusura e di interruzione differenziale nominale (Im)


(Norme CEI EN 61008-1 e CEI EN 61009-1)

il valore efficace della componente alternata della corrente presunta differenziale,

assegnato dal costruttore, che un interruttore differenziale pu stabilire, portare

ed interrompere in condizioni specificate.

Il valore minimo del potere nominale differenziale di chiusura e di interruzione (Im)

10 In oppure 500 A, scegliendo il valore pi elevato.

Potere di chiusura e di interruzione nominale (Im)


(Norma CEI EN 61008-1)

il valore efficace della componente alternata della corrente presunta, assegnato

dal costruttore, che un interruttore differenziale pu stabilire, portare ed interrompere

in condizioni specificate.

Il valore minimo del potere nominale di chiusura e di interruzione Im 10 In oppure

500 A, scegliendo il valore pi elevato.

Corrente di cortocircuito nominale condizionale (Inc)


(Norma CEI EN 61008-1)

il valore efficace di corrente presunta, assegnato dal costruttore, che un

interruttore differenziale, protetto da un dispositivo di protezione dal cortocircuito

(interruttore automatico o fusibile), pu sopportare in condizioni specificate senza

subire alterazioni che ne compromettano la funzionalit.

Fino a 10 kA compresi, i valori della corrente nominale condizionale di cortocircuito

Inc sono normalizzati e sono:

3-4,5-6-10 kA; oltre 10 kA fino a 25 kA, il valore preferenziale 20 kA.

Corrente di cortocircuito nominale condizionale differenziale (Ic)


(Norma CEI EN 61008-1)
il valore di corrente presunta differenziale, assegnato dal costruttore, che un
interruttore differenziale, protetto dal dispositivo di protezione dal cortocircuito, pu
sopportare in condizioni specificate senza subire alterazioni che ne compromettano
la funzionalit. I valori normali di Ic sono gli stessi di Inc.

120
Apparecchi conformi alla norma CEI EN 60947-3
Interruttore di manovra
un dispositivo di manovra, in grado di stabilire, portare ed interrompere correnti
in condizioni normali del circuito ed anche di portare per un tempo specificato correnti
di cortocircuito. Un interruttore di manovra pu essere in grado di stabilire, ma non
interrompere, correnti di cortocircuito.
Sezionatore
un dispositivo di manovra in grado di aprire e chiudere un circuito in assenza
di corrente e che in posizione di aperto soddisfa le prescrizioni specificate
per la funzione di sezionamento.
Interruttore di manovra-sezionatore
un interruttore di manovra che, in posizione di aperto, soddisfa le prescrizioni
di sezionamento specificate per un sezionatore.
Interruttore di manovra con fusibile
un interruttore di manovra nel quale uno o pi poli hanno un fusibile in serie
in una unit combinata.
Interruttore di manovra-fusibile
un interruttore di manovra nel quale un fusibile o un porta fusibile con fusibile forma
il contatto mobile.
Sezionatore con fusibile
un sezionatore nel quale uno o pi poli hanno un fusibile in serie in una unit
combinata.
Sezionatore-fusibile
un sezionatore nel quale un fusibile o un porta-fusibile con fusibile forma il contatto
mobile.
Interruttore di manovra-sezionatore con fusibile
un interruttore di manovra-sezionatore nel quale uno o pi poli hanno un fusibile
in serie in una unit combinata.
Interruttore di manovra-sezionatore-fusibile
un interruttore di manovra-sezionatore nel quale un fusibile o un portafusibile

con fusibile forma il contatto mobile.

Nella tabella a pagina seguente sono indicate le caratteristiche elettriche in corrente

richieste ai vari tipi di apparecchiatura conformi alla norma CEI EN 60947-3.

121
Caratteristiche Definizioni
degli apparecchi
di protezione
e manovra

Parametri elettrici in corrente relativi agli


apparecchi conformi alla norma CEI EN 60947-3
Potere di chiusura e di interruzione nominale
Sono i valori di corrente che un apparecchio pu rispettivamente stabilire
ed interrompere in modo soddisfacente in condizioni specificate di chiusura
ed interruzione, espressi con riferimento alla tensione nominale dimpiego,
alla corrente nominale dimpiego ed alla categoria di utilizzazione
(si veda a questo proposito il paragrafo dedicato agli interruttori di manovra-
sezionatori).
Sono valori che si riferiscono alla manovra di questi apparecchi sotto carico.
Corrente nominale ammissibile di breve durata
la corrente, espressa in valore efficace, che un interruttore di manovra,
un sezionatore o un interruttore di manovra-sezionatore pu sopportare senza danni
per un tempo specificato dal costruttore.
Il valore della corrente di breve durata nominale ammissibile deve essere
non inferiore a 12 volte la corrente nominale massima dichiarata dal costruttore.
Potere di chiusura nominale su cortocircuito
il valore della massima corrente (espresso in kA di cresta) che un interruttore
di manovra o un interruttore di manovra-sezionatore in grado di stabilire alla
tensione nominale dimpiego e ad uno specificato valore del fattore di potenza
di cortocircuito.
Questa grandezza si riferisce quindi alla manovra di chiusura dellinterruttore
in condizioni di cortocircuito.
Corrente nominale condizionale di cortocircuito
il valore della corrente presunta che lapparecchio pu sopportare se protetto
da un dispositivo di protezione contro il cortocircuito specificato dal costruttore.

Elenco delle caratteristiche elettriche in corrente richiesta ad una determinata apparecchiatura conforme alla norma CEI EN 60947-3
prova interruttore interruttore interruttore sezionatore sezionatore sezionatore interruttore interruttore interruttore
di manovra di manovra di manovra con fusibile fusibile di manovra di manovra di manovra
fusibile con fusibile sezionatore sezionatore sezionatore
con fusibile fusibile

poteri di interruzione c c c c v v c c c
e di chiusura nominali
(in sovraccarico)
tenuta alla corrente c v v c v v c v v
di breve durata
potere di chiusura c v v v v v c v v
nominale su cortocircuito
corrente condizionale c c c c c c c c c
di cortocircuito
c Caratteristica richiesta.
v Caratteristica non richiesta.

122
Tipi di protezioni

Denominazioni Generalit
Unit di controllo Micrologic per Compact NSX La funzione principale di un interruttore automatico quella di assicurare

Le unit di controllo per gli interruttori di potenza sono la protezione dei circuiti che alimenta.

designate dalle seguenti sigle: Esso pu inoltre assicurare funzioni di sezionamento e di manovra.

La protezione dei circuiti deve essere assicurata contro:

5.2 A c i sovraccarichi; questa funzione realizzata mediante sganciatori termici

x.yz bimetallici o mediante sganciatori statici a tempo inverso associati allinterruttore

automatico;

X: soglie disponibili c i cortocircuiti; questa funzione realizzata mediante sganciatori magnetici

c 1 I o mediante sganciatori statici a tempo indipendente, istantanei o con breve ritardo,

c 2 L / So / I associati allinterruttore automatico;

c 5 L / S / I (protezione selettiva) c i guasti verso terra; questa funzione realizzata mediante blocchi differenziali

c 6 L / S / I / G (protezione selettiva e di terra) associati meccanicamente agli interruttori, mediante sganciatori elettronici con

opzioni specifiche o mediante rel separati che impiegano bobine di sgancio

Y: tipo di protezione per determinare lapertura degli interruttori.

c 2 per NSX 100/160/250 Lassociazione di sganciatori termici bimetallici con sganciatori magnetici d luogo

c 3 per NSX 400/630 agli sganciatori comunemente chiamati magnetotermici.

Gli sganciatori statici, che normalmente prevedono sia la protezione contro

Z: tipo di impiego/misura i sovraccarichi che contro i cortocircuiti, vengono comunemente chiamati elettronici.

c G generatori Correnti operanti negli sganciatori


c M motori La corrente che passa nellinterruttore direttamente utilizzata per il funzionamento
c A amperometro degli sganciatori magnetotermici negli interruttori aventi correnti nominali basse
c E energia o medie (fino a 250 A).
c Z utilizzo a 16 Hz 2/3 Negli interruttori aventi correnti nominali superiori ed in quelli equipaggiati con rel
elettronici gli sganciatori vengono alimentati mediante appositi trasformatori
di corrente integrati nello sganciatore; per questa ragione essi non sono adatti
Unit di controllo Micrologic per Compact
al funzionamento in corrente continua.
NS630b/3200 e Masterpact NT ed NW
Le unit di controllo Micrologic per i nuovi interruttori Tipi di interruttori e relativi sganciatori
di potenza sono designate dalle seguenti sigle: c Gli interruttori di tipo modulare (serie Acti 9) sono equipaggiati con sganciatori
di tipo magnetotermico integrati nella struttura dellinterruttore e pertanto
2.0 A non intercambiabili.
Xy Z Gli sganciatori di questi interruttori non hanno possibilit di regolazione delle correnti
di intervento da parte degli utilizzatori, ma sono disponibili in una larga gamma
X: tipo di protezione

di correnti di intervento tali da coprire tutti i bisogni applicativi.


c 2 per una protezione di base;

Sono disponibili sganciatori aventi diverse tipologie di curve di intervento in relazione


c 5 per una protezione selettiva;

ai diversi possibili impieghi;


c 6 per una protezione selettiva + guasto a terra;

c gli interruttori di tipo scatolato fino a 630 A di corrente nominale (serie Compact)
c 7 per una protezione selettiva + differenziale.

possono essere equipaggiati sia con sganciatori di tipo magnetotermico che con
sganciatori elettronici per correnti fino a 250 A, solo con sganciatori elettronici per
Y: versione del modulo di controllo Identificazione
correnti maggiori di 250 A. In entrambi i casi possibile la regolazione delle soglie
delle diverse versioni. Lo 0 indica la 1a versione
di intervento, con un campo di regolazione pi ristretto per gli sganciatori
realizzata.

magnetotermici e pi ampio per gli sganciatori elettronici.


Gli sganciatori magnetotermici sono disponibili con diverse tipologie di curve
Z: tipo di misura

di intervento, mentre gli sganciatori elettronici possono essere adattati alle


c A per amperometro;

caratteristiche dei diversi circuiti da proteggere grazie allampiezza dei loro campi
c E per energia;

di regolazione;
c H per armoniche.

c gli interruttori scatolati da 630 A fino a 3200 A e gli interruttori di tipo aperto
Masterpact NT ed NW sono equipaggiati con unit di controllo, denominate
Micrologic che, oltre alle funzioni di protezione con ampi campi di regolazione delle
correnti e dei tempi di intervento, offrono delle funzioni evolute gestite da un
microprocessore indipendente, come le misure delle diverse grandezze elettriche
delle reti o funzioni di protezione o di sorveglianza aggiuntive (es. squilibrio di
corrente, minima tensione, massima tensione, ritorno di potenza ecc).
In particolare, luso di interruttori di tipo aperto e delle relative unit di controllo
consente di ottenere la selettivit cronometrica tra diversi interruttori mantenendo
il ritardo di intervento molto contenuto anche per gli interruttori installati a monte
degli impianti.

123
Caratteristiche Tipi di sganciatori

degli apparecchi Informazioni generali


di protezione
e manovra

Il sistema Acti 9
Le norme CEI che regolano la progettazione, le prestazioni e le prove
degli interruttori automatici per protezione contro sovracorrenti sono due.
La norma CEI EN 60947-2 costituisce il testo di riferimento per i prodotti
per applicazioni industriali, con elevati valori di potere di interruzione
e caratteristiche rispondenti alle esigenze di sicurezza e di corretto esercizio
di moderni impianti elettrici nel settore produttivo.
La norma CEI EN 60898-1 si applica agli interruttori automatici per usi domestici
e similari di tipo ordinario, intendendo incluse le applicazioni per uffici, alberghi,
scuole, ecc., cio il settore comunemente chiamato terziario.
Nella tabella sono riportate le caratteristiche di intervento magnetico dei diversi tipi
di sganciatore, con riferimento alle norme e inoltre si sono riportate le applicazioni
standard dei diversi tipi di protezione.
Schneider Electric offre a catalogo interruttori automatici modulari rispondenti a tutte
le diverse esigenze dinstallazione e di esercizio sopra elencate.

tipi di sganciatori e loro applicazioni


tipo intervento secondo norma di riferimento protezione
CEI EN 60947-2 CEI EN 60898-1 (CEI 23-3)
Im 3,2 4,8 In (4 In 20%) Im 3 5 In di generatori, delle persone e di grandi lunghezze di cavi
Sovraccarico: termici standard

curva B
Im 6,4 9,6 In (8 In 20%) Im 5 10 In di cavi e impianti che alimentano apparecchi utilizzatori
classici. Sovraccarico: termici standard

curva C
Im 9,6 14,4 In (1) (12 In 20%) Im 10 14 In di cavi che alimentano apparecchi utilizzatori a forte corrente
di avviamento. Sovraccarico: termici standard

curva D
Im 9,6 14,4 In (1) di cavi che alimentano apparecchi utilizzatori a forte corrente
di avviamento. Sovraccarico: termici standard

curva K
Im 2,4 3,6 In dei circuiti elettronici

curva Z
Im 12 In (2) (12 In 20%) dei motori (senza protezione termica)

curva MA
(1) La caratteristica K si differenzia dalla D per la corrente di
funzionamento If = 1,2 In (K); If = 1,3 In (D). tabella di scelta
(2) Tolleranza ammessa 20%.

Nella tabella a fianco sono riportati i prodotti tipo curva B curva C curva D curva K curva Z curva MA
a catalogo con le rispettive caratteristiche C40a n n

dintervento, a seconda del settore di applicazione. C40N n n

iC60a n

iC60N n n n

iC60H n n

iC60L n n n n

iC60L-MA n

C120N n n n

NG125a n

NG125N n n n

NG125L n n n

NG125L-MA n

C60H-DC n

124
Compact NSA 160 e NSC100N
Gli interruttori della serie Compact NSA ed NSC100N sono equipaggiati con uno
sganciatore di tipo magnetotermico non intercambiabile con soglie di intervento
termico e magnetico fisse.
La soglia di intervento dello sganciatore magnetico varia da 10 a 16 In a seconda
della corrente nominale. Questi interruttori possono quindi adattarsi bene a reti
di tipo standard.

Compact NSX
Gli interruttori della gamma Compact NSX presentano il vantaggio di avere
la possibilit di montare diversi tipi di sganciatore in funzione del tipo di protezione
da realizzare e della corrente nominale richiesta.
Nella tabella sottostante sono riportate le caratteristiche dei diversi tipi di sganciatori
con le applicazioni per le quali sono normalmente utilizzati.
tipi di sganciatori e loro applicazioni
tipo protezione protezione contro applicazioni
contro cortocircuiti
sovraccarichi
TM-D regolabile non regolabile, soglie protezione di reti di tipo standard
elevate (1)
TM-G (2) regolabile non regolabile, soglie protezione di reti alimentate
basse da generatori e reti con cavi
molto lunghi
MA (2) non presente regolabile protezione contro il cortocircuito
di linee che alimentano motori
(1) Regolabile da 5 a 10 In per TM200D e TM250D.
(2) Solo per interruttori Compact NSX.

Sganciatori elettronici
Di seguito sono sintetizzate le principali caratteristiche e le possibilit di regolazione

degli sganciatori elettronici che equipaggiano gli interruttori scatolati Compact NSX,

delle unit di controllo che equipaggiano gli interruttori scatolati

Compact NS630b/3200 e gli interruttori aperti Masterpact NT ed NW.

Le possibilit di regolazione di ciascuno sganciatore elettronico sono mostrate

nella parte di questo capitolo dedicata alle curve dintervento degli sganciatori.

Compact NSX 100/160/250


unit di controllo lungo ritardo [L] corto ritardo [So] corto ritardo [S] istantanea [ I ] guasto a terra [G]
soglie regolabili corrente tempo classe corrente tempo corrente tempo corrente tempo corrente tempo
[Ir] [tr] termico [Iso] [tso] [Is] [ts] [Ii] [ti] [Ig] [tg]
Micrologic 2.2 n fissa - n fissa - - - - - -
Micrologic 2.2 G n fissa - n fissa - - fissa fissa - -
Micrologic 2.2 M n n 5-10-20 n fissa - - fissa fissa - -
Micrologic 5.2 A n n - - - n n n fissa - -
Micrologic 5.2 E n n - - - n n n fissa - -
Micrologic 5.2 A-Z n n - - - n n n fissa - -
Micrologic 6.2 A n n - - - n n n fissa n n

Micrologic 6.2 E n n - - - n n n fissa n n

Micrologic 6.2 E-M n n - n fissa - - fissa fissa n n

Compact NSX 400/630


Micrologic 2.3 n fissa - n fissa - - - - - -
Micrologic 1.3 M - - - - - n fissa fissa fissa - -
Micrologic 2.3 M n n 5-10-20 n fissa - - fissa fissa - -
Micrologic 5.3 A n n - - - n n n fissa - -
Micrologic 5.3 E n n - - - n n n fissa - -
Micrologic 5.3 A-Z n n - - n n n fissa - -
Micrologic 6.3 A n n - - n n n fissa n n

Micrologic 6.3 E n n - - n n n fissa n n

Micrologic 6.3 E-M n n n fissa - - fissa fissa n n

Le lettere hanno il seguente significato:


G = protezione generatori
M = protezione solo magnetica
A = misura delle correnti
E = misura delle correnti e dellenergia
Z = impiego per reti a 16 Hz 2/3.

125
Caratteristiche Tipi di sganciatori
degli apparecchi Informazioni generali
di protezione
e manovra

Compact NS 630b/3200, Masterpact NT e NW


unit di controllo lungo ritardo [L] corto ritardo [Sd] istantanea [ I ] guasto a terra [G]
soglie regolabili corrente tempo corrente tempo corrente tempo corrente tempo
[Ir] [tr] [ISD] [tSD] [Ii] [Ig] [tg]
interruttori NS NT e NW
Micrologic 2.0 n - n n - - n fissa - -
Micrologic 5.0 n - n n n n n fissa - -
Micrologic 2.0 A n - n n - - n fissa - -
Micrologic 5.0 A n - n n n n n fissa - -
Micrologic 6.0 A n - n n n n n fissa n n

Micrologic 7.0 A n - n n n n n fissa n n

Micrologic 2.0 E n n n n - - n fissa - -


Micrologic 5.0 E n n n n n n n fissa - -
Micrologic 6.0 E n n n n n n n fissa n n

Micrologic 7.0 E n n n n n n n fissa n n

Micrologic 5.0 H n(1) n n n n n n fissa - -


Micrologic 6.0 H n(1) n n n n n n fissa n n

Micrologic 7.0 H n(1) n n n n n n fissa n n

(1) Solo per NS630b - 1600.


Le lettere hanno il seguente significato:

A = misura delle correnti e regolazione delle protezioni mediante trimer

E = misura delle energie e regolazione delle protezioni tramite trimer

H = misura delle potenze e delle armoniche e regolazione delle protezioni mediante tastiera.

126
Selettivit senza pari
Selettivit
NS400 NSX250 Gli interruttori Compact NSX garantiscono continuit di servizio e notevoli risparmi
grazie ad un livello di selettivit senza pari:
n grazie alla precisione di misura la selettivit in sovraccarico viene garantita
anche per correnti nominali molto vicine
n in caso di cortocircuito la rapidit di calcolo dei Micrologic consente all'apparecchio
a monte di anticipare la reazione dell'apparecchio a valle. L'interruttore posizionato
NS160 NSX100 a monte regola nuovamente la sua temporizzazione di sgancio per garantire
[100A] la selettivit
n per i cortocircuiti pi elevati, lenergia darco dissipata dal cortocircuito
nell'interruttore a valle provoca l'intervento dello sgancio riflesso. La corrente rilevata
dall'apparecchio a monte fortemente limitata. Lenergia insufficiente a provocare
Acti9 lo sgancio dell'interruttore, si verifica selettivit qualsiasi sia il livello di cortocircuito.
Per disporre di una selettivit totale su tutti i guasti possibili, dalla soglia
Lungo ritardo Ir fino alla corrente di cortocircuito estrema Icu, deve essere rispettato
Compact NSX100 con Micrologic: selettivit totale con Acti 9 un rapporto di calibro pari a 2,5 tra l'apparecchio a monte e quello a valle.
di corrente nominale 40 A - Un miglior coordinamento delle
protezioni consente di ridurre la differenza di calibro necessaria Questo rapporto necessario per garantire lo sgancio selettivo riflesso nella zona
ad una selettivit totale. interessata dai cortocircuiti elevati.

codifica delle unit di controllo Micrologic


esempi protezione interruttore misura applicazioni
1: I 2: NSX100/160/250 A: Amperometro distribuzione, oppure
2: LSoI G: Generatore
5: LSI M: Motori
6: LSIG Z: 16 Hz 2/3

I: Istantanea 3: NSX400/630 E: Energie


L : Lungo ritardo
So: Corto ritardo (1)
(a temporizzazione fissa)
S: Corto ritardo
G: Terra

Micrologic 1.3 solo istantanea 400 o 630 A distribuzione


Micrologic 2.3 LSoI 400 o 630 A distribuzione
Micrologic 5.2 A LSI 100, 160 o 250 A amperometro distribuzione
Micrologic 6.3 E-M LSIG 400 o 630 A energie motore
(1) La protezione LSoI standard nel Micrologic 2. Per garantire la selettivit, integra un corto ritardo So a temporizzazione non regolabile e una istantanea.

127
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Il Sistema Acti 9
e manovra

tipo DomA45/42/47 C40a C40N


norme CEI EN 60898-1 CEI EN 60898-1/ CEI EN 60947-2 CEI EN 60898-1/ CEI EN 60947-2
numero di poli 1P+N, 2P 1P+N 3P+N 1P+N 3P+N
blocco Vigi di protezione differenziale c c

ausiliari elettrici per segnalazione a distanza c c

caratteristiche elettriche
curve C B, C B, C
corrente nominale [A] In da 6 a 32 da 1 a 40 da 1 a 40
tensione dimpiego massima [V] Ue CA (50/60 Hz) 230 415 415
max CC
tensione dimpiego minima [V] Ue CA (50/60 Hz) 12 12
min CC 12 12
tensione disolamento [V CA] Ui 440 440 440
tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 4 4 4
classe di limitazione fino a 40 A (CEI EN 60898-1) 3 3 3
potere dinterruzione
potere dinterruzione CA Ue (50/60 Hz)
CEI EN 60947-2 [kA] Icu 12...60 V

12...133 V

100...133 V

220...240 V 6 15 10 15

380...415 V 2 (1) 6 2 (1) 10

440 V

Ics

CEI EN 60898-1 [A] Icn 240/415 V 4500 4500 4500 6000 6000
- 230/400 V
potere dinterruzione CC Ue CC
CEI EN 60947-2 [kA] Icu 12...48 V (1P)
72 V (1P)
100...133 V (2P)
100...133 V (3P)
220...250 V (4P)
Ics
altre caratteristiche
adatto per isolamento industriale secondo CEI EN 60947-2
temperatura di riferimento CEI EN 60947-2
visualizzazione intervento su guasto
sezionamento visualizzato c c c

chiusura rapida c c c
grado di protezione IP solo interruttore IP20 IP20 IP20
interruttore in IP40 IP40 IP40
quadro modulare classe d'isolamento II classe d'isolamento II
(1) Potere dinterruzione con 1 polo in sistema di neutro isolato (caso di guasto doppio).

128
iC60a iC60N iC60H iC60L
CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1 CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1 CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1 CEI EN 60947-2, CEI EN 60898-1
1P 2, 3, 4P 1P 2, 3, 4P 1P 2, 3, 4P 1P 2, 3, 4P
c c c c
c c c c

C B, C, D C, D B, C, K, Z
da 6 a 40 da 0.5 a 63 (da 1 a 63 in CC) da 0.5 a 63 (da 1 a 63 in CC) da 0.5 a 63 (da 1 a 63 in CC)
440 440 440 240/415, 440
250 250 250 250
12 12 12 12
12 12 12 12
500 500 500 500
6 6 6 6

50 (da 0.5 a 4 A) 70 (da 0.5 a 4 A) 100 (da 0.5 a 4 A) 100 (da 0.5 a 4 A)
36 (da 6 a 63 A) 42 (da 6 a 63 A) 70 (da 6 a 63 A) 80 (da 6 a 63 A)
50 (da 0.5 a 4 A) 70 (da 0.5 a 4 A)
36 (da 6 a 63 A) 42 (da 6 a 63 A)
50 (da 0.5 a 4 A) 70 (da 0.5 a 4 A) 100 (da 0.5 a 4 A) 100 (da 0.5 a 4 A)
20 (da 6 a 63 A) 30 (da 6 a 63 A) 50 (da 6 a 25 A) 70 (da 6 a 63 A)
36 (32/40 A)
30 (50/63 A)
6 10 50 (da 0.5 a 4 A) 50 (da 0.5 a 4 A) 70 (da 0.5 a 4 A) 70 (da 0.5 a 4 A) 100 (da 0.5 a 4 A) 100 (da 0.5 a 4 A)
10 (da 6 a 63 A) 20 (da 6 a 63 A) 15 (da 6 a 63 A) 30 (da 6 a 63 A) 25 (da 6 a 25 A) 50 (da 6 a 25 A)
20 (32/40 A) 36 (32/40 A)
15 (50/63 A) 30 (50/63 A)
6 50 (da 0.5 a 4 A) 70 (da 0.5 a 4 A) 100 (da 0.5 a 4 A)
10 (da 6 a 63 A) 15 (da 6 a 63 A) 25 (da 6 a 25 A)
20 (32/40 A)
15 (50/63 A)
25 (da 0.5 a 4 A) 50 (da 0.5 a 4 A) 70 (da 0.5 a 4 A)
6 (da 6 a 63 A) 10 (da 6 a 63 A) 20 (da 6 a 25 A)
15 (32/40 A)
10 (50/63 A)
100 % di Icu 100 % di Icu (da 0.5 a 4 A) 100 % di Icu (da 0.5 a 4 A) 100 % di Icu (da 0.5 a 4 A)
75 % di Icu (da 6 a 63 A) 50 % di Icu (da 6 a 63 A) 50 % di Icu (da 6 a 63 A) (2)
4500 4500 6000 6000 10000 10000 15000 15000

15 20 25
6 10 15
6 10 15
15 20 25
6 10 15
100 % di Icu 100 % di Icu 100 % di Icu

c c c c

50C 50C 50C 50C


si si si si
c c c c
c c c c
IP20 IP20 IP20 IP20
IP40 IP40 IP40 IP40
classe d'isolamento II classe d'isolamento II classe d'isolamento II vlasse d'isolamento II
(2) 100 % di Icu per In da 6 a 25 A a Ue da 100 a 133 V CA e Ue da 12 a 60 V CA.

129
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Il Sistema Acti 9
e manovra

tipo C60H-DC C60PV-DC C120N


norme CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2 CEI EN 60898-1, CEI EN 60947-2
numero di poli 1P 2P 2P 1P 2, 3, 4P
blocco Vigi di protezione differenziale c

ausiliari elettrici per segnalazione a distanza c c c

caratteristiche elettriche
curve C B, C B, C, D
corrente nominale [A] In da 0.5 a 63 da 5 a 25 80, 100, 125
tensione dimpiego massima [V] Ue CA (50/60 Hz) 240/415, 440 240/415, 440
max CC 250 V CC 500 V CC 800 V CC 125 per polo
tensione dimpiego minima [V] Ue CA (50/60 Hz) 12
min CC 24 12
tensione disolamento [V CA] Ui 500 V CC 1000 V CC 500
tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6 6 6
potere dinterruzione
potere dinterruzione CA Ue (50/60 Hz)
CEI EN 60947-2 [kA] Icu 110...130 V
130 V 20
220...240 V 10 20
380...415 V 3 (1) 10
440 V 6
500 V
Ics 75 % di Icu
CEI EN 60898-1 [A] Icn 230/400 V 10000 10000
potere dinterruzione CC Ue CC
CEI EN 60947-2 [kA] Icu 60 V 10
125 V 10
250 V 6 20 10
500 V 6
650 V 3
800 V 1,5
Ics 75 % di Icu 100 % di Icu 75 % di Icu
altre caratteristiche
adatto per isolamento industriale secondo CEI EN 60947-2 c c c
temperatura di riferimento CEI EN 60947-2 25C
visualizzazione intervento su guasto

sezionamento visualizzato c c c

chiusura rapida c c c

grado di protezione IP solo interruttore IP20 IP20 IP20


interruttore in IP40 IP40 IP40
quadro modulare
(1) Potere dinterruzione con 1 polo in sistema di neutro isolato (caso di guasto doppio).

130
NG125a NG125N NG125L
CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2
3, 4P 1P 2, 3, 3P+N, 4P 1P 2, 3, 4P
c c c
c c c

C B, C, D B, C, D
da 80 a 125 da 10 a 125 da 10 a 80
500 500 500
125 per polo 125 per polo
12 12 12
12 12
690 690 690
8 8 8

50 100

25 50 50 100
16 6 25 6 50
20 40
8 10 15
75 % di Icu 75 % di Icu 75 % di Icu

25 (1 P) 50 (1 P)
25 (1 P) 50 (1 P)
25 (2 P) 50 (2 P)
20 (4 P) 25 (4 P) 50 (4 P)

100 % di Icu 100 % di Icu 100 % di Icu

c c c

40C 40C 40C


c posizione leva di comando c posizione leva di comando c posizione leva di comando
c indicatore rosso c indicatore rosso c indicatore rosso
c c c

c c c

IP20 IP20 IP20


IP40 IP40 IP40

131
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Il Sistema Acti 9
e manovra

tipo iC60LMA NG125LMA


norme CEI EN 60947-2 CEI EN 60947-2
numero di poli 2, 3P 2, 3P
blocco Vigi di protezione differenziale c c

ausiliari elettrici per segnalazione a distanza c c

caratteristiche elettriche
curve MA (Im = 12 In) MA (Im = 12 In)
corrente nominale [A] In da 1,6 a 40 da 4 a 63
tensione dimpiego massima [V] Ue max CA (50/60 Hz) 440 500
CC 250
tensione dimpiego minima [V] Ue min CA (50/60 Hz) 12 12
CC 12
tensione disolamento [V CA] Ui 500 690
tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6 8
potere dinterruzione
potere dinterruzione CA Ue (50/60 Hz)
CEI EN 60947-2 [kA] Icu 12...60 V
12...133 V
100...133 V
110...130 V
130 V
220...240 V 40 (da 1,6 a 16 A) 100
30 (da 25 a 40 A)
230/400 V
380...415 V 20 (da 1,6 a 16 A) 50
15 (da 25 a 40 A)
400/415 V
440 V 15 (da 1,6 a 16 A) 40
10 (da 25 a 40 A)
500 V 15
Ics 50 % di Icu (da 1,6 a 40 A) 75 % di Icu
CEI EN 60898-1 [kA] Icn 230/400 V
altre caratteristiche
adatto per isolamento industriale secondo CEI EN 60947-2 c c

temperatura di riferimento CEI EN 60947-2 50C 40C


visualizzazione intervento su guasto si c Posizione leva di comando
c Indicatore rosso
sezionamento visualizzato c c

chiusura rapida c c

grado di protezione IP solo interruttore IP20 IP20


interruttore in IP40 IP40
quadro modulare Classe d'isolamento II

132
tipo P25M
norme CEI EN 60947-2 e CEI EN 60947-4-1
numero di poli 3P
blocco Vigi di protezione differenziale
ausiliari elettrici per segnalazione a distanza c

caratteristiche elettriche
curve Im = 12 In ( 20 %)
corrente nominale [A] In da 0,16 a 25 (63 A con blocco limitatore)
tensione dimpiego massima [V] Ue max CA (50/60 Hz) 690
CC
tensione dimpiego minima [V] Ue min CA (50/60 Hz) 230
CC
tensione disolamento [V CA] Ui 690
tensione nom. di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6
potere dinterruzione
potere dinterruzione CA Ue (50/60 Hz) corrente da 0,16 2.5 4 6,3 10 14 18 23 25
nominale a 1,6
[A]

CEI EN 60947-2 [kA] Icu 230...240 V illimitato 50 50


Ics 100 % di Icu
Icu 400...415 V illimitato 15 15 15 15
Ics 50 % di Icu 40 % di Icu
Icu 440 V illimitato 50 15 8 8 8 8
Ics 100 % di Icu 50 % di Icu
Icu 500 V illimitato 50 10 6 6 4 4
Ics 100 % di Icu 75 % di Icu
Icu 690 V illimitato 3 3 3 3 3 3 3 3
Ics 75 % di Icu
altre caratteristiche
adatto per isolamento industriale secondo CEI EN 60947-2 c

visualizzazione intervento su guasto


sezionamento visualizzato
chiusura rapida
grado di protezione IP solo interruttore IP20
interruttore in IP40
quadro modulare

133
Caratteristiche Caratteristiche elettriche

degli apparecchi interruttori automatici


di protezione Il Sistema Acti 9
e manovra

tipo Reflex iC60N Reflex iC60H


corrente nominale [A] In 1063 1040
tensione nominale dimpiego circuito di potenza [V] Ue CA 400 400
tensione minima dimpiego [V] Ue min CA-CC
tensione disolamento [V] Ui 500 500
tensione nominale di tenuta ad impulso [kV] Uimp 6 (interruttore aperto) 6 (interruttore aperto)
frequenza [Hz] 50 50
comando tramite ordine mantenuto
tensione di comando [V] CA 220 / 240; 2448 con iMDU 220 / 240; 2448 con iMDU
CC 2448 con iMDU 2448 con iMDU
comando tramite ordine impulsivo
tensione di comando [V] CA 220 / 240; 2448 con iMDU 220 / 240; 2448 con iMDU
CC 2448 con iMDU 2448 con iMDU
numero di poli 2, 3, 4 P 2, 3, 4 P
CA IEC 60947-2 - CEI EN 60947-2 [kA]
Icu 130
240 20 30
415 10 15
440
500
690
Ics 75% Icu (50% solo per In = 63 A) 50% Icu
chiusura rapida c c

sezionamento visualizzato c c

blocco Vigi adattabile c c

blocco a lucchetto integrato c c

ausiliari elettrici iOF, iSD


iOF+iOF/iSD, iOF+SD24
iMN, iMNs, iMX+OF
iMSU
iMDI, iMDU

134
RCA ARA
0,563 0,563
230 230

400 400
6 6
50 50

1, 2, 3, 4 P 1, 2, 3, 4 P

dati dellinterruttore associato

c c
c c
c c
c c
c c
c c
c c
c c
c c

135
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Il Sistema di comunicazione Acti 9
e manovra

L'Acti 9 Smartlink permette di trasmettere i dati dagli interruttori Acti 9 ad un


controllore programmabilie o ad un sistema di supervisione attraverso la rete di
comunicazione Modbus.

Funzioni
Trasmissione dati tra rete Modbus e apparecchi Acti 9
c Interruttori, interruttori e dispositivi di protezione differenziale:
v stato aperto/chiuso
v stato sganciato
v numero di manovre di apertura/chiusura
v numero di interventi.
c Contattori, rel ad impulsi:
v comando apertura
v comando chiusura
v stato aperto/chiuso
v numero di cicli
v tempo totale di funzionamento del carico (interruttore chiuso).
c Interruttore con comando a distanza/Reflex iC60:
v comando apertura
v comando chiusura
v stato aperto/chiuso
v stato sganciato
v numero di cicli
v tempo totale di funzionamento del carico.
c Power Meter:
v numero di impulsi registrati
v valore di regolazione impulso (es. kWh)
v consumo totale registrato
v consumo stimato.
Tutti i dati vengono salvati in memoria: numero di cicli, consumo, tempo di funzionamento,
anche in caso di guasto o interruzione dell'alimentazione.
L'Acti 9 Smartlink permette anche lo scambio di dati con qualsiasi apparecchio con
ingressi/uscite digitali 24 V CC.
Non necessaria alcuna configurazione dei prodotti collegati.
La funzione di comunicazione si adatta automaticamente ai parametri di comunicazione
della stazione master Modbus (PLC, supervisore).

Installazione
c Montaggio in quadri:

v larghezza 24 moduli per fila;

v distanza minima tra le guide 150 mm.

Connettore Ti24 I/O Modbus connector


11 vie I/O c Pin 1: D1 Modbus
Protetti all'ingresso contro le c Pin 2: D0 Modbus
inversioni di tensione c Pin 3: shielding
Protetti all'uscita mediante
Connettore c Pin 4: common/0 V
limitazione di corrente
alimentazione 24 V CC
c Pin 1: 0 V
Protetti contro le
c Pin 2: I1 Ingresso 1
inversioni di tensione
c Pin 3: I2 Ingresso 2
c Pin 4: O Uscita
c Pin 5: +24 V

c Segnalazione del Selettori


funzionamento del sistema c Impostazione
di comunicazione e dello dell'indirizzo su rete
stato dell'Acti 9 Smartlink Modbus

136
caratteristiche tecniche
caratteristiche del collegamento Modbus
collegamento Modbus, RTU, RS485 seriale
trasmissione velocit 9600 baud ... 19200 baud, autoadattabile
mezzo cavo schermato, doppino twistato
struttura tipo Modbus.org
metodo Master/Slave
tipo di apparecchio Slave
configurazione indirizzamento Modbus dell'Acti 9 numero max di stazioni slave 99
Smartlink per un master Modbus
lunghezza max del bus 1000 m
tipo di connettore bus connettore 4-pin
alimentazione
corrente nominale 24 V CC 20 %
corrente d'ingresso max 1.5 A
corrente di spunto max 3A
misura
capacit 232 impulsi per ingresso
caratteristiche ingressi
tipo di ingresso collettore corrente Tipo 1 IEC 61131-2
numero di vie 11 vie 2-ingressi
tensione nominale 24 V
limiti di tensione 24 V CC 20 %
corrente nominale 2.5 mA
corrente max 5 mA
tempo di filtraggio stato 1 1 ms
stato 0 1 ms
isolamento nessun isolamento tra porte
protezione tensione sequenza negativa s
caratteristiche uscite
numero di vie di uscita 11
tipo di uscita alimentazione corrente 24 V CC 0.1 A
tensione nominale tensione 24 V
corrente max 100 mA
caduta di tensione (tensione stato 1) 1 V max
corrente di spunto max 500 mA
corrente di perdita 0.1 mA
protezione sovratensione 33 V CC
caratteristiche generali
temperatura funzionamento -25C ... +60C in caso di montaggio verticale limitato a 50C
immagazzinaggio -40C+80C
tropicalizzazione trattamento 2 (umidit relativa 93% a 40C)
resistenza alle cadute di tensione 10 ms, classe 3 secondo IEC 61000-4-29
grado di protezione IP20
grado di inquinamento 3
altitudine funzionamento 0 2000 m
tenuta alle vibrazioni secondo IEC 60068.2.6 1 g / 3.5 mm - da 5 Hz a 300 Hz - 10 cicli
resistenza agli urti secondo IEC 60068.2.2 7 15 g / 11 ms
immunit alle scariche elettrostatiche secondo IEC 61000-4-2 aria: 8 kV
contatto: 4 kV
immunit ai campi magnetici irradiati secondo IEC 61000-4-3 10 V/m - 80 MHz a 3 GHz
immunit ai transitori rapidi secondo IEC 61000-4-4 1 kV per ingressi/uscite e comunicazione Modbus.
2 kV per alimentazione 24 CC - 5 kHz - 100 kHz
immunit ai campi magnetici condotti secondo IEC 61000-4-6 10 V da 150 kHz a 80 MHz
immunit ai campi magnetici alle frequenze di rete secondo IEC 61000-4-8 30 A/m
resistenza alle atmosfere corrosive secondo IEC 60721-3-3 livello 3C2 su H2S / SO2/ NO2 / Cl2
resistenza al fuoco parti attive a 960C 30 s / 30 s secondo IEC 60 695-2-10 e IEC 60 695-2-11
altre parti a 650C 30 s / 30 s secondo IEC 60 695-2-10 e IEC 60 695-2-11
test di corrosione (salt spray test) secondo IEC 60068.2.52 severit 2
ambiente in conformit con la direttiva RoHS

137
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Compact NSC100, NSA160
e manovra

interruttore Compact tipo NSC100N (1) NSA160


numero di poli 3,4 3,4
caratteristiche elettriche secondo CEI EN 60947-2
corrente nominale [A] In 40 C 100 160
tensione nominale disolamento [V] Ui 750 800
tensione nominale tenuta ad impulso [kV] Uimp 8 8
N E NE N
potere di interruzione Icu 50/60 Hz 220 / 240 V 42 25 40 50
nominale estremo [kA eff.] 380 / 415 V 18 16 25 36
440 V 18 10 16 22
500 / 525 V 10 8 10 15
potere di interruzione Ics 100 % 75% 75% 75%
nominale di servizio (% Icu)
attitudine al sezionamento n n

categoria di utilizzazione A A
durata (cicli CO) meccanica 20000 10000
elettrica (In - 440 V) / (In/2-440V) 7000 / 10000 5000
caratteristiche elettriche secondo UL508
potere di interruzione [kA] AC 50/60 Hz 240 V 42
480 V 18
600 V 10
protezione
sganciatore magnetotermico integrato n n

TM-D n n

dispositivo differenziale blocco Vigi n n

rel Vigirex n n

dimensioni e pesi
dimensioni Compact 3P 90 x 120 x 100 90 x 120 x 82,5
L x H x P [mm] 4P 120 x 120 x 100 120 x 120 x 82,5
Vigicompact 3P 210 x 120 x 100 210 x 120 x 82,5
4P 240 x 120 x 100 240 x 120 x 82,5
peso [kg] Compact 3P 1 1,1
4P 1,3 1,4
Vigicompact 3P 2,5 2,6
4P 3 3,1
(1) Linterruttore NSC100N conforme alle norme UL508, CSA22-2 N14 relative a quadri bordo macchina, garantendo i seguenti valori di potere di interruzione
estremo [kA eff]:
n 240 V: 42;
n 480 V: 18;
n 600 V: 10.

Protezione contro le sovracorrenti



NSC100N
corrente nominale In a 40C [A] 16 20 25 32 40 50 63 70 80 100
NSC100 n n n n n n n n n n

protezione contro i sovraccarichi (termico)


soglia di Ir fissa
intervento [A] 16 20 25 32 40 50 63 70 80 100
protezione contro i cortocircuiti (magnetico)
soglia di Im fissa
intervento [A] 600 600 600 600 1000 1000 1000 1000 1000 1250
NSA160
corrente nominale In a 40C [A] 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160
NSA160 n n n n n n n n n n

protezione contro i sovraccarichi (termico)


soglia di Ir fissa
intervento [A] 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160
protezione contro i cortocircuiti (magnetico)
soglia di Im fissa
intervento [A] 600 600 600 600 600 800 800 1000 1250 1250

138
Compact NS80H

interruttore Compact tipo NS80H


numero di poli 3
caratteristiche elettriche secondo IEC 947-2 e CEI EN 60947.2
corrente nominale [A] In 65C 80
tensione nominale di isolamento [V] Ui 750
tensione nominale tenuta ad impulso [kV] Uimp 8
tensione nominale dimpiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690
CC 500
potere di interruzione nominale estremo Icu CA 50/60 Hz 220/240 V 100
[kA eff.] 380/415 V 70
440 V 65
500 V 25
525 V 25
660/690 V 6
potere di interruzione nominale di servizio Ics (% Icu) 100%
attitudine al sezionamento n

categoria di utilizzazione A
durata (cicli CO) meccanica 20000
elettrica 400 V - In/2 10000
400 V - In 7000
caratteristiche secondo Nema AB1
potere di interruzione [kA eff.] 240 V 100
480 V 65
600 V 25
protezione
sganciatore magnetico MA integrato n

taglia [A] In min/max 1,5/80


protezione cortocircuito Im regolabile 614 In
dimensioni e pesi
dimensioni L x H x P [mm] 3 poli fisso ANT 90 x 120 x 80
peso [kg] 3 poli fisso ANT 0,98

Protezione contro i cortocircuiti


taglia [A] In 65C 1,5 2,5 6,3 12,5 25 50 80
soglia di intervento regolabile [A] Im = 921 1535 3888 75175 150350 300700 4801120
614xIn

139
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Compact NSX100/630
e manovra

interruttori automatici NSX100


livelli di potere d'interruzione B F N H S L
caratteristiche secondo CEI EN 60947-2
corrente nominale [A] In 40 C 100
numero di poli 3, 4
potere d'interruzione nominale esterno [kA eff]
lcu (3) CA 50/60 Hz 220/240 V 40 85 90 100 120 150
380/415 V 25 36 50 70 100 150
440 V 20 35 50 65 90 130
500 V 15 25 36 50 65 70
525 V - 22 35 35 40 50
660/690 V - 8 10 10 15 20
potere d'interruzione nominale di servizio [kA eff]
lcs CA 50/60 Hz 220/240 V 40 85 90 100 120 150
380/415 V 25 36 50 70 100 150
440 V 20 35 50 65 90 130
500 V 7,5 12,5 36 50 65 70
525 V - 11 35 35 40 50
660/690 V - 4 10 10 15 20
durata (cicli C-0) meccanica 50000
elettrica 440 V In/2 50000
In 30000
690 V In/2 20000
In 10000
caratteristiche secondo NEMA-AB1
potere d'interruzione [kA eff] CA 50/60 Hz 240 V 40 85 90 100 120 150
480 V 20 35 50 65 90 130
600 V - 8 20 35 40 50
caratteristiche secondo UL508
potere d'interruzione [kA eff] CA 50/60 Hz 240 V - 85 85 85 - -
480 V - 25 50 65 - -
600 V - 10 10 10 - -
protezioni e misure
protezione contro i cortocircuiti solo magnetica n

protezione contro i sovraccarichi/cortocircuiti magnetotermica n

elettronica n

con protezione del neutro (Off-0,5-1-OSN) (1) n

con protezione della terra n

con selettivit ZSI (2) n

visualizzazione / misura I, U, f, P, E, THD / misura della corrente interrotta n

opzioni display fronte quadro FDM121 n

aiuto all'impiego e alla manutenzione n

contamanovre n

report cronologici e allarmi n

segnalazioni misura n

segnalazioni stati dell'apparecchio/comando n

protezione differenziale con blocco Vigi n

con rel Vigirex associato n

installazione / collegamenti
dimensioni e peso
dimensioni [mm] fisso, attacchi anteriori 3P 105 x 161 x 86
LxHxP 4P 140 x 161 x 86
peso [kg] fisso, attacchi anteriori 3P 2,05
4P 2,4
collegamenti
distanziatore poli passo polare [mm] senza/con distanziatori 35/45

cavi Cu o Al [mm] 300


(grosse sezioni)
(1) OSN: "Over Sized Neutral Protection" (protezione neutro sovradimensionato).
(2) ZSI: "Zone Selectivity Interlocking" (selettivit logica).
(3) Potere dinterruzione degli interruttori Compact NSX a 400 Hz e 440 V:
interruttore potere dinterruzione Icu
NSX100 10 kA
NSX160 10 kA
NSX250 10 kA
NSX400 10 kA
NSX630 10 kA

140
NSX160 NSX250 NSX400 NSX630
E B F N H S L B F N H S L F N H S L F N H S L

160 250 400 630


3, 4 3, 4 3, 4 3, 4

25 40 85 90 100 120 150 40 85 90 100 120 150 40 85 100 120 150 40 85 100 120 150
16 25 36 50 70 100 150 25 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150
10 20 35 50 65 90 130 20 35 50 65 90 130 30 42 65 90 130 30 42 65 90 130
8 15 30 36 50 65 70 15 30 36 50 65 70 25 30 50 65 70 25 30 50 65 70
- - 22 35 35 40 50 - 22 35 35 40 50 20 22 35 40 50 20 22 35 40 50
- - 8 10 10 15 20 - 8 10 10 15 20 10 10 20 25 35 10 10 20 25 35

25 40 85 90 100 120 150 40 85 90 100 120 150 40 85 100 120 150 40 85 100 120 150
16 25 36 50 70 100 150 25 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150 36 50 70 100 150
10 20 35 50 65 90 130 20 35 50 65 90 130 30 42 65 90 130 30 42 65 90 130
8 15 30 36 50 65 70 15 30 36 50 65 70 25 30 50 65 70 25 30 50 65 70
- - 22 35 35 40 50 - 22 35 35 40 50 10 11 11 12 12 10 11 11 12 12
- - 8 10 10 15 20 - 8 10 10 15 20 10 10 10 12 12 10 10 10 12 12
40000 20000 15000 15000
20000 20000 12000 8000
10000 10000 6000 4000
15000 10000 6000 6000
7500 5000 3000 2000

25 40 85 90 100 120 150 40 85 90 100 120 150 40 85 100 120 150 40 85 100 120 150
10 20 35 50 65 90 130 20 35 50 65 90 130 30 42 65 90 130 30 42 65 90 130
- - 20 20 35 40 50 - 20 20 35 40 50 - 20 35 40 50 - 20 35 40 50

- - 85 85 85 - - - 85 85 85 - - 85 85 85 - - 85 85 85 - -
- - 35 50 65 - - - 35 50 65 - - 35 50 65 - - 35 50 65 - -
- - 10 10 10 - - - 15 15 15 - - 20 20 20 - - 20 20 20 - -

n n n n
n n - -
n n n n
n n n n
n n n n
n n n n
n n n n
n n n n
n n n n
n n n n
n n n n
n n n n
n n n n
n n n n
n n n n

105 x 161 x 86 105 x 161 x 86 140 x 225 x 110 140 x 225 x 110
140 x 161 x 86 140 x 161 x 86 185 x 255 x 110 185 x 255 x 110
2,2 2,4 6,05 6,2
2,6 2,8 7,90 8,13

35/45 35/45 45/52,5 45/52,5


45/70 45/70
300 300 4 x 240 4 x 240

caratteristiche comuni
tensioni nominali
disolamento [V] Ui 800
di tenuta ad impulso [kV] Uimp 8
d'impiego [V] Ue CA 50/60 Hz 690
attitudine al sezionamento CEI EN 60947-2 s
categoria di utilizzazione A
grado di inquinamento CEI EN 60664-1 3

141
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Sganciatori per Compact NSX
e manovra

sganciatori magnetotermici TM da 16D a 250D TM da 16G a 63G


corrente nominale In a 40C (1) [A] 16 25 32 40 50 63 80 100 125 160 200 250 16 25 40 63
interruttore Compact NSX100 n n n n n n n n - - - - n n n n

Compact NSX160 n n n n n n n n n n - - n n n n

Compact NSX250 n n n n n n n n n n n n n n n n

protezione termica
soglia [A] intervento tra Ir = In x... regolabile in Ampre da 0,7 a 1 x In
1,05 e 1,20 Ir
temporizzazione [s] tr non regolabile non regolabile
tr a 1,5 x In da 120 a 400 da 120 a 400
tr a 6 x Ir 15 -
protezione magnetica
soglia [A] Im fissa regolabile
fissa
precisione 20% Compact NSX100 190 300 400 500 500 500 640 800 63 80 80 125
Compact NSX160/250 190 300 400 500 500 500 640 800 1250 1250 da 5 a 10xIn 63 80 80 125
temporizzazione [ms] tm fissa
protezione del neutro
neutro non protetto 4P 3R senza protezione nessuna versione 4P 3R
neutro protetto 4P 4R 1 x Ir 1 x Ir
al 100%

Tutti gli interruttori Compact NSX100/160/250 possono essere equipaggiati


di sganciatori magnetici MA che vengono utilizzati per realizzare soluzioni
di partenze motore a 3 apparecchi. Sono adatti a proteggere i motori fino a 110 kW
a 400 V.

Sganciatori magnetici MA

Gli interruttori con sganciatore MA sono associati ad un rel termico e ad un


contattore o avviatore.

Protezioni

Protezione magnetica (Im)



Protezione contro i cortocircuiti mediante dispositivo magnetico a soglia regolabile

Im che provoca uno sgancio istantaneo in caso di superamento della soglia.

c Im = In x ... regolabile mediante commutatore in multiplo del calibro sganciatore:

v da 6 a 14 x In (da 2,5 a 100 A),

v da 9 a 14 x In (da 150 a 200 A).

Versione protezione
c Tripolare (3P 3R): interruttore 3 poli (3P) protetti (3R).
c Tetrapolare (4P 3R): interruttore 4 poli (4P) di cui 3 poli protetti (3R).

sganciatori magnetici MA 2,5 a 220


calibri [A] In a 65C 2,5 6,3 12,5 25 50 100 (2) 150 220
interruttore Compact NSX100 n n n n n n - -

Compact NSX160 - - - n n n n -

Compact NSX250 - - - - - n n n

protezione magnetica istantanea


soglia [A] Im In x... regolabile in Ampere regolabile in Ampere
precisione 20% da 6 a 14 x In (9 gradini) da 9 a 14 x In (6 gradini)
temporizzazione [ms] tm senza
(1) In caso di utilizzo ad una temperatura superiore a 40C, laumento di temperatura provocher una modifica della regolazione della soglia Ir, vedere tabelle
di declassamento.
(2) Gli sganciatori MA100 nella versione 4 poli hanno una regolazione da 9 a 14 x In.

142
Unit di controllo Micrologic 2

Tutti gli interruttori Compact NSX Micrologic 2



da 100 a 630 A possono essere equipaggiati
di unit di controllo Micrologic 2 per:
n la protezione standard dei cavi
della distribuzione
n la segnalazione:
q dei sovraccarichi, mediante LED
q dell'intervento su sovraccarico mediante Gli interruttori dotati di unit di controllo Micrologic 2 garantiscono la protezione
modulo rel SDx. delle reti di distribuzione alimentate mediante trasformatore. Per i generatori e i cavi
di grande lunghezza gli sganciatori Micrologic 2-G offrono soluzioni pi adatte
a soglie basse.

Protezioni
Le regolazioni si effettuano mediante commutatore con possibilit di regolazione "fine".
Sovraccarico: Lungo ritardo (Ir)
Protezione termica con curva dellintervento a tempo inverso: soglia di corrente di
sovraccarico Ir regolabile mediante commutatore, temporizzazione tr, non regolabile.
Cortocircuito: Corto ritardo a temporizzazione fissa (Isd)
Protezione a soglia regolabile Isd. Per garantire la selettivit con lapparecchio
a valle, allintervento viene associato un piccolo ritardo.
Cortocircuito: Istantanea non regolabile
Protezione istantanea contro i cortocircuiti a soglia fissa.
Protezione del neutro
c Con gli interruttori tripolari la protezione del neutro non possibile.

c Con gli interruttori tetrapolari la protezione del neutro pu essere selezionata.

c Mediante commutatore a 3 posizioni:

v 4P 3R: neutro non protetto

v 4P 3R + N/2: neutro protetto al 50% del valore delle fasi, ovvero 0,5 x Ir

v 4P 4R: neutro protetto al 100% a Ir.

Segnalazioni
Segnalazione sul fronte
c LED "Ready" verde: si accende (ad intermittenza) quando la funzione

di protezione dellinterruttore correttamente funzionante.

c LED pre-allarme di sovraccarico arancione: si accende (fisso) quando I > 90 % Ir.

c LED allarme di sovraccarico rosso: si accende (fisso) quando I > 105 % Ir.

Segnalazione a distanza
Linformazione di intervento su sovraccarico pu essere riportata a distanza
installando un modulo rel SDx allinterno dellinterruttore.Questo modulo riceve
linformazione dallunit di controllo Micrologic mediante collegamento a infrarossi
e la rende disponibile a morsettiera. La richiusura dellinterruttore annulla
linformazione.

143
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Unit di controllo Micrologic 2
e manovra

Micrologic 2
corrente nominale [A] In a 40 C (1) 40 100 160 250 400 630
interruttore Compact NSX100 n n - - - -
Compact NSX160 n n n - - -
Compact NSX250 n n n n - -
Compact NSX400 - - - n n -
Compact NSX630 - - - n n n

lungo ritardo
soglia [A] Io valore in base alla corrente nominale dello sganciatore (In) e al gradino del commutatore
intervento tra In = 40 A Io = 18 18 20 23 25 28 32 36 40
1,05 e 1,20 Ir In = 100 A Io = 40 45 50 55 63 70 80 90 100
In = 160 A Io = 63 70 80 90 100 110 125 150 160
In = 250 A (NSX250) Io = 100 110 125 140 160 175 200 225 250
In = 250 A (NSX250) Io = 70 100 125 140 160 175 200 225 250
In = 400 A Io = 160 180 200 230 250 280 320 360 400
In = 630 A Io = 250 280 320 350 400 450 500 570 630
Ir = Io x ... regolazione fine da 0,9 a 1 in 9 gradini (0,9 - 0,92 - 0,93 - 0,94 - 0,95 - 0,96 - 0,97 - 0,98 - 1)
per ciascun valore di Io
temporizzazione [s] tr non regolabile
secondo classe 1,5 x Ir 400
di intervento scelta 6 x Ir 16
7,2 x Ir 11
memoria termica 20 minuti prima e dopo lo sgancio
corto ritardo a temporizzazione fissa
soglia [A] Isd = Ir x ... 1,5 2 3 4 5 6 7 8 10
precisione 10 %
temporizzazione [ms] tsd non regolabile
tempo di non intervento 20
tempo max di interruzione 80
Istantanea
soglia [A] Ii non regolabile 600 1500 2400 3000 4800 6900
precisione 15 % tempo di non intervento 10 ms
tempo max di interruzione 50 ms per I > 1,5 li
(1) In caso di utilizzo degli interruttori a temperature elevate, la regolazione delle unit di controllo Micrologic deve tener conto dei limiti termici dellapparecchio:
vedere tabella di declassamento.

144
Unit di controllo Micrologic 5/6 A o E

Tutti gli interruttori Compact NSX Protezioni


da 100 a 630 A possono essere Possibilit di doppia regolazione mediante commutatore e/o tastiera.
equipaggiati con i Micrologic 5 / 6 A La tastiera permette una regolazione "fine" con intervalli di 1 A al di sotto del valore
massimo, impostato mediante commutatore. La modifica delle regolazioni
(Amperometro) o E (Energie). Queste unit da tastiera bloccata da un microswitch che comanda una funzione lucchetto
di controllo possono associare alla visualizzata sul display. Il lucchetto si blocca automaticamente dopo un periodo
protezione di base LSI (Micrologic 5), di inattivit di 5 minuti.
la protezione di Terra G (Micrologic 6). Laccesso al microswitch protetto da una calotta piombabile trasparente. Anche
con la calotta chiusa possibile visualizzare le regolazioni e le misure utilizzando
Integrano inoltre funzioni di misura, la tastiera.
allarme e comunicazione. Sovraccarico: Lungo ritardo (Ir)
Protezione secondo una curva dintervento a tempo inverso, a soglia regolabile Ir

mediante commutatore o tastiera con regolazione "fine".

Temporizzazione tr regolabile tramite tastiera.

Cortocircuito: Corto ritardo (Isd)


Protezione a soglia Isd regolabile e temporizzazione tsd regolabile, con possibilit
di inserire una porzione di curva a tempo inverso (I2t On).
Cortocircuito: Istantanea (Ii)
Protezione istantanea a soglia Ii regolabile.
Protezione complementare di Terra (Ig) su Micrologic 6
Protezione di tipo residual, a soglia regolabile Ig (con posizione Off) e
temporizzazione tg regolabile. Possibilit di inserire una porzione di curva a tempo
inverso (I2t On).
Protezione del neutro
Percorso dei menu. c Sugli interruttori tetrapolari possibile impostare i parametri della protezione
c mediante tastiera:
v Off: neutro non protetto
v 0.5: neutro protetto al 50% del valore delle fasi, ossia 0,5 x Ir
v 1.0: neutro protetto al 100% a Ir
v OSN: protezione del neutro sovradimensionato a 1,6 volte la protezione di fase.
Utilizzata in caso di forte tasso di armoniche di 3 ordine e suoi multipli che si
accumulano nel neutro creando una corrente elevata. In questo caso lutilizzo
dellapparecchio deve essere limitato a Ir = 0,63 x In, per la regolazione max
sul neutro di 1,6 x Ir.
c Sugli interruttori tripolari la protezione del neutro possibile anche installando
un TA di neutro esterno con uscita (T1, T2) collegata allunit di controllo.
Selettivit logica (ZSI)
Una morsettiera ZSI consente il cablaggio di pi Micrologic per realizzare una
Visualizzazione di corrente interrotta.
selettivit logica per la protezione corto ritardo (Isd) e la protezione di Terra (Ig)
senza temporizzazione. Per gli interruttori Compact NSX da 100 a 250 la funzione
ZSI funziona solo con un interruttore installato a monte (ZSI out).

Segnalazione dei guasti


In caso di intervento dellinterruttore vengono visualizzati lorigine del guasto
(Ir, Isd, Ii, Ig), la fase in guasto e la corrente interrotta. necessaria unalimentazione
esterna.

Segnalazioni
Segnalazione sul fronte

c LED "Ready" verde: si accende (ad intermittenza) quando la funzione

di protezione dellinterruttore correttamente funzionante.

c LED di pre-allarme di sovraccarico (arancione): si accende (fisso)

quando I > 90 % Ir.

c LED di allarme sovraccarico (rosso): si accende (fisso) quando I > 105 % Ir.

Segnalazione a distanza
Un modulo rel SDx installato allinterno dellinterruttore permette la segnalazione:

c di uninformazione dintervento su sovraccarico

c di una seconda informazione: pre-allarme di sovraccarico (Micrologic 5),

intervento su guasto di Terra (Micrologic 6).

Questo modulo riceve linformazione dallunit di controllo Micrologic mediante

collegamento a infrarossi e la rende disponibile a morsettiera.

La chiusura dellinterruttore annulla linformazione.

possibile riprogrammare queste uscite per assegnarle ad un altro tipo dintervento

o allarme.

145
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Unit di controllo Micrologic 5/6 A o E
e manovra

protezioni Micrologic 5 / 6 A o E
corrente nominale [A] In a 40 C (1) 40 100 160 250 400 630
interruttore Compact NSX100 n n n - - -
Compact NSX160 n n n n - -
Compact NSX250 n n n n - -
Compact NSX400 - - - - n n

Compact NSX630 - - - - - n

lungo ritardo
soglia [A] Ir = ... mediante commutatore valore in base alla corrente nominale dello sganciatore (In) e al gradino del commutatore
intervento tra In = 40 A Io = 18 18 20 23 25 28 32 36 40
1,05 e 1,20 Ir In = 100 A Io = 40 45 50 55 63 70 80 90 100
In = 160 A Io = 63 70 80 90 100 110 125 150 160
In = 250 A Io = 100 110 125 140 150 175 200 225 250
In = 400 A Io = 160 180 200 230 250 280 320 360 400
In = 630 A Io = 250 280 320 350 400 450 500 570 630
tramite tastiera passo di regolazione di 1 A, con max per la posizione del commutatore
temporizzazione [s] tr = ... tramite tastiera 0,5 1 2 4 8 16
precisione 10 % 1,5 x Ir 15 25 50 100 200 400
6 x Ir 0,5 1 2 4 8 16
7,2 x Ir 0,35 0,7 1,4 2,8 5,5 11
memoria termica 20 minuti prima e dopo lo sgancio
corto ritardo a temporizzazione regolabile
soglia [A] Isd = Ir x ... mediante commutatore 1,5 2 3 4 5 6 7 8 10
precisione 10 % passo di regolazione di 0,5 x Ir tramite tastiera
temporizzazione [s] tsd = ... con tastiera I2Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4
I2On - 0,1 0,2 0,3 0,4
tempo di non intervento [ms] 20 80 140 230 350
tempo max di interruzione [ms] 80 140 200 320 500
istantanea
soglia [A] Ii = In x con tastiera passo di regolazione di 0,5 x In nellintervallo da 1,5 x In a: 15 x In (NSX100/160),
precisione 15 % 12 x In (NSX250/400), 11 x In (NSX630)
tempo di non intervento 10 ms
tempo max di interruzione 50 ms per I > li
guasto a terra - per Micrologic 6 Ao E
soglia [A] Ig = In x ... mediante commutatore
precisione 10 % In = 40 A 0,4 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 0,9 1 Off
In > 40 A 0,2 0,3 0,4 0,5 0,6 0,7 0,8 1 Off
passo di regolazione di 0,05 x In tramite tastiera
temporizzazione [s] tg = ... con tastiera I2Off 0 0,1 0,2 0,3 0,4
I2On - 0,1 0,2 0,3 0,4
tempo di non intervento 20 80 140 230 350
tempo max di interruzione 80 140 200 320 500
test funzione Ig integrato
(1) In caso di utilizzo degli interruttori a temperature elevate, la regolazione delle unit di controllo Micrologic deve tener conto dei limiti termici dellapparecchio:
vedere tabella di declassamento.

146
Soluzioni Compact NSX per partenze motore

Gli interruttori automatici Compact NSX Gamma delle protezioni motore Compact NSX
consentono di realizzare le seguenti Gli interruttori Compact NSX offrono una gamma di sganciatori che consentono

soluzioni partenze motore: di realizzare soluzioni di partenze motore a 2 o 3 apparecchi.

Le protezioni sono adatte ad un funzionamento permanente a 65 C.

n tre apparecchi: con sganciatore


solo magnetico MA o 1.3-M Soluzioni a 3 apparecchi
c 1 interruttore NSX con sganciatore MA o Micrologic 1.3-M;

n due apparecchi: con sganciatore c 1 contattore;

magnetotermico TM-D o 2-M. c 1 rel termico.

Sono adatti ad un'associazione con Soluzioni a 2 apparecchi


contattori in categoria di utilizzo AC3 c 1 interruttore Compact NSX:

(80% dei casi), che garantiscono un v con unit di controllo Micrologic 2.2-M o 2.3-M,

v o unit di controllo Micrologic 6 E-M.

coordinamento di tipo 2 interruttore- Questa versione integra inoltre protezioni supplementari e funzioni "Power Meter".

contattore. Per la categoria di utilizzo AC4, c 1 contattore.

le difficili condizioni di esercizio impongono


generalmente un sovradimensionamento
dell'interruttore di protezione rispetto
alla categoria AC3.
tipo di protezione motore 3 apparecchi 2 apparecchi
interruttore Compact NSX NSX100/160/250 NSX400/630 NSX 100/630
coordinamento di tipo 2 contattore + rel termico contattore
con
sganciatore tipo MA Micrologic 1.3-M Micrologic 2-M Micrologic 6 E-M
tecnologia magnetico elettronico elettronico elettronico

rel termico separato n n

integrato di classe 5 n n

10 n n

20 n n

30 n

protezioni garantite dall'interruttore Compact NSX


cortocircuiti n n n n

sovraccarichi n n

guasto a terra n

specifiche squilibrio di fase n n


motori blocco rotore n

basso carico n

avviamento prolungato n

funzioni integrate Power Meter


I, U, energie n

aiuto all'impiego e alla manutenzione


contatori (manovre, n
interventi, allarmi, orario)
indicatore di usura n
dei contatti
profilo di carico n
e immagine termica

147
Caratteristiche Caratteristiche elettriche
degli apparecchi interruttori automatici
di protezione Protezione dei motori
e manovra Funzioni specifiche

Caratteristiche tecniche complementari


Squilibrio di fase
Lo squilibrio del sistema trifase si osserva quando le tre tensioni non sono uguali
in ampiezza e/o sono sfasate tra loro di 120. Questo essenzialmente dovuto
ai carichi monofase mal ripartiti sulla rete che squilibrano le tensioni tra le fasi.
Questo squilibrio genera delle correnti inverse che provocano delle coppie
di frenatura e il riscaldamento delle macchine asincrone, provocando lusura precoce
Squilibrio di correnti e tensioni di fase. delle macchine.
Perdita di fase
Zonadiarresto La perdita di fase un caso particolare di squilibrio di fase.

motore c In regime stabilito ha gli effetti sopra riportati e richiede quindi un intervento dopo

da1a200s 4 secondi.

c In fase di avviamento lassenza di una fase pu provocare la rotazione inversa

del motore: il carico da azionare che forza il senso di rotazione e questo impone

2osuperamento un intervento quasi immediato (0,7 secondi).

Duratasoglia
diavviamento
Durata avviamento conforme alla classe (Micrologic 2-M)
prolungato Lacquisizione di un avviamento normale del motore mediante Micrologic 2-M

caratterizzata dalla verifica delle seguenti condizioni risp