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Safety Integrated: Programma di

sicurezza per l’industria

Manuale
applicativo
http://www.siemens.de/safety

Bereich Automatisierungs- und Antriebstechnik


Geschäftsgebiet Niederspannungs-Schalttechnik
Postfach 3240, D-91050 Erlangen

Bereich Automatisierungs- und Antriebstechnik


Geschäftsgebiet Industrie-Automatisierungsysteme
Postfach 4848, D-90327 Nürnberg

Bereich Automatisierungs- und Antriebstechnik


Geschäftsgebiet Motion Control Systeme
für Werkzeug- und Produktionsmaschinen
Postfach 3180, D-91050 Erlangen Änderungen vorbehalten 03/99 Excellence in
Automation & Drives:
Siemens Aktiengesellschaft Bestell-Nr. E20001-P285-A733
Printed in Germany
Siemens
Dispostelle 27602/SEK 30296
21U5242 ML.59009 PA 3995.0
”La prevenzione degli infortuni
non deve essere intesa come
prescrizione di legge ma
come comandamento dettato
da obblighi umani e dalla
ragione economica”.
Werner von Siemens,
Berlin im Jahr 1880
Tecnica della sicurezza SIEMENS,
il salto di qualità nel programma
per la protezione di uomini, macchine,
ambiente e processi per le industrie del mondo

In tutte le applicazioni industriali, sui La sicurezza è nel sistema


macchinari, sulle linee di movimenta-
zione, nei sistemi di processo, le
Il programma di fornitura Safety Inte- Comandare e
grated attraverso le famiglie di pro-
moderne tecniche di automazione
richiedono il massimo livello di sicu-
dotti SIGUARD, SIMATIC e SINUME- rilevare
RIK/SIMODRIVE offre la massima
rezza per l’uomo, i macchinari e l’am-
protezione per tutti gli apparecchi, dai
biente. Con la tecnica convenzionale,
sensori agli azionamenti passando
per la prima volta i componenti elet-
attraverso tutti i dispositivi di interfac-
tronici ed i sistemi programmabili
cia.
offrono una tecnica di sicurezza che
riesce a penetrare nel sistema intelli-
Sicurezza per ogni applicazione
gente, dai comandi fino ai sistemi di
misura. La possibilità di effettuare Per ogni esigenza nelle applicazioni di
all’interno di sistemi a bus convenzio- sicurezza Vi offriamo la migliore solu-
nali trasmissioni adatte ad impieghi di zione sia che si tratti di comando, rile-
sicurezza costituisce un punto cardi- vamento, segnalazione oppure di col-
ne nella direzione dalla “Safety Inte- legamento, elaborazione, protezione
grated”. e commutazione.
La standardizzazione della tecnica Nelle differenti applicazioni sui mac-
della sicurezza Siemens garantisce chinari e nelle tecniche di processo,
l’impiego delle apparecchiature e dei vengono offerte in un'unica soluzione
sistemi conosciuti nell’automazione le adeguate tecniche di sicurezza.
tradizionale.
I bus di campo con profilo di sicurez-
Le rigide barriere che finora separava- za quali AS-Interface e PROFIBUS-DP
no la tecnica dell’automazione stan- consentono di impiegare azionamenti
dard di un impianto e le relative tecni- standard e sistemi di programmazio-
che della sicurezza diventano, grazie ne non dotati delle funzioni di sicurez-
ad una trasparenza dei dati, permea- za con i sensori, le unità d’interfaccia
bili consentendo metodi di lavoro più e gli attuatori.
efficienti e redditizi.

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Controllare ed Alimentare e
elaborare disinserire

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Protezione delle persone Esempi di applicazione
D. Seibel Soprattutto in questi casi dove sugli Al fine di facilitare la scelta e l‘impie-
Rappresentante capo del impianti o macchinari possono pre- go dei differenti sistemi di blocco e
Laboratorio di collaudo sentarsi dei rischi, devono essere determinare le giuste tecniche di col-
Berufsgenossenschaft (BG) di previsti adatti dispositivi di protezio- legamento tra gli apparecchi che rile-
Meccanica di precisione ne. I dispositivi mobili di protezione vano e riportano i segnali di sicurezza
ed elettrotecnica sono fra le soluzioni preferibili per la e i dispositivi di sgancio (contattori,
protezione delle persone da movi- relè), sono stati elaborati e presentati
menti pericolosi o altro negli ambienti dagli enti competenti una serie di
Con le regolamentazioni del paragrafo industriali e negli impianti. A garanzia esempi di applicazione.
5.7 della EN 60204-1 1985, „Equipa- delle funzioni di sicurezza per le per- Le singole soluzioni sono ad esempio
ggiamento elettrico delle macchine „ sone, devono di conseguenza essere contenute nei prospetti ZH
è stata introdotta a livello internazio- realizzati dispositivi di protezione
nale la discussione sull‘analisi e ZH1/153 „Prospetto per la scelta e
mobili che possano anche essere
gestione dei guasti. Le osservazioni l‘impiego dei dispositivi di
bloccati elettricamente in modo che
sulla sicurezza derivanti dai contenuti blocco elettromeccanico con
le persone non abbiano possibilità di
delle normative (protezioni) in partico- funzioni di sicurezza“
raggiungere la zona pericolosa prima
lare nel campo degli azionamenti che siano state rimosse la condizioni e
elettrici, hanno portato a diverse solu- di rischio (per es. rotazioni sulle
zioni costruttive. Obiettivo di tutte le ZH1/553 „Prospetto per la scelta e
macchine utensili).
soluzioni applicative era ed è il raggi- l‘impiego degli apparecchi di
ungimento di un unico ed obbligatorio prossimità nei dispositivi di
Ridondanza
standard di sicurezza all‘interno della blocco con funzioni di sicu-
comunità europea. I convenzionali circuiti elettrici di sicu- rezza“.
rezza, in combinazione con i sistemi
Se è necessario il riconoscimento di
Potenziale di pericolosità di blocco, soddisfano in modo quasi
un guasto (per es. il non diseccita-
incontestabile le funzioni di protezio-
Nella pratica il punto di arrivo della mento di un relè), è indispensabile
ne delle persone e dei macchinari
filosofia di sicurezza deve essere la impiegare relè ad azione forzata.
previste e necessarie. Le possibilità
realizzazione di sistemi di comando di guasto ed i conseguenti rischi per
comuni (tabella 1). In funzione del la sicurezza sono generalmente noti;
potenziale di pericolosità e delle con- questo è stato dimostrato dalle solu-
dizioni d‘esercizio dei differenti zioni tecniche adottate (per es. la
macchinari, è necessario un diverso ridondanza).
livello di sicurezza per le logiche di
comando (circuiti elettici di comando). Parte essenziale di un sistema di
Per questo la valutazione del rischio e blocco è il finecorsa per il controllo
del pericolo è una premessa impres- delle posizioni. Esso deve compren-
cindibile. La realizzazione delle idonee dere almeno un contatto con sistema
misure di protezione, oltre ad essere di apertura positiva. Quando il dispo-
adeguate al potenziale di pericolosità sitivo di protezione viene aperto, il
devono essere orientate al processo contatto in apertura del finecorsa
di lavorazione. deve interrompere in modo sicuro il
circuito elettrico di sicurezza.

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Steuerspannung EIN/AUS

Steuerstromkreise mit Sicherheitsfunktionen Steuerstromkreise mit Betriebsfunktionen

K1 S1 K1
S2
K1 S1
M M
S2
N = nnenn N = nnenn

Freigabe
Verriegelungssysteme mit und ohne Zuhaltung

Hauptsteuerung
Lastkreis mit möglicher Gefährdung Lastkreis ohne Gefährdung

Tabella 1 Rappresentazione schematica dei comandi di una macchina (DIN VDE 0113/11.98)

Norme Ciò consente di utilizzare tale metro


di valutazione anche per circuiti di
Le varianti di comando presentate e
controllo a sicurezza integrata in un
gli aspetti di sicurezza ad essi relativi
secondo momento. Questo nel pieno
(ad es. lista esclusione guasti) sono
rispetto della norma europea EN
stati inseriti nella normativa europea.
60204-1 (ed.11.1998).
A tale proposito vanno qui citati i due
gruppi di norme (Norme Tipo B) Tipiche applicazioni sono i cosiddetti
„dispositivi di sicurezza a relè „, che
EN 1088 „Sistemi di interblocco“
vengono impiegati secondo le adegu-
e ate categorie di sicurezza (EN 954-1)
per rilevare e riportare i segnali
EN 954-1 „Parti dei comandi
d‘intervento delle protezioni (per es.
riguardanti la sicurezza“,
controllo dei ripari, barriere di prote-
che sulla base di regole fissate dagli zione, comandi a due mani, interventi
enti competenti forniscono un metro d‘emergenza eccetera).
di valutazione uniforme indipendente-
mente dalla applicazione considerata.

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Il futuro della tecnica d’automazio- Bus di campo standardizzati e
R. Faller ne orientata alla sicurezza orientati alla sicurezza
Responsabilità dell’unità Service Produttori e costruttori di sistemi di Un passo importante in questa dire-
del TÜV Product Service GmbH automazione devono far fronte a sfide zione è stato compiuto con la realiz-
Automation, Software and Electronics importanti. I costruttori si trovano a zazione di ampliamenti dei bus di
– IQSE dover soddisfare le richieste di utenti campo standardizzati e orientati alla
che esigono automazione e sicurezza sicurezza, che da anni vengono impie-
in uno stesso sistema. Il termine gati con successo. In particolare nella
Cambiamenti nel mondo della sicu- „safety integrated“ coniato da Sie- tecnica dei telecomandi e dei tele-
rezza funzionale mens racchiude in sè questo concet- controlli, negli oleodotti e nei depositi
to. Anche nel settore delle apparec- di stoccaggio distribuiti questi sistemi
In seguito alle discussioni della diretti- chiature da campo gli utenti non giu- di bus superano di gran lunga i limiti
va europea sulle macchine e allo dicano positivamente una separazio- di un mezzo trasmissivo locale limita-
standard internazionale DIS IEC ne tra le apparecchiature da campo to. Spesso la comunicazione tra i
61508, la sicurezza funzionale è ormai „normali“ e quelle orientate alla sicu- comandi rilevanti per la sicurezza collo-
un concetto consolidato nella tecnica rezza. Le apparecchiature da campo cati nei vari depositi o nelle stazioni
di automazione. che verranno fornite in futuro verran- che raggruppano le sarracinesche e la
Sotto l‘appellativo „sicurezza funzio- no sviluppate in modo tale che siano stazione di testa dotata di pompe
nale“ si vuole comprendere tutti gli in grado di assolvere sia compiti di brooster avviene tramite linee private,
aspetti volti a evitare e controllare automazione sia di sicurezza. tramite rete telefonica pubblica o, più
comportamenti errati dell’uomo, delle recentemente tramite satellite. I limiti
Vediamo come principale compito del
macchine e dei controlli che possano della topologia di bus locale possono
costruttore e nostro, la necessità di
essere fonte di pericolo per le perso- essere superati tramite protocolli di
semplificare le tecniche della sicurez-
ne, i beni d’investimento e l’ambien- sicurezza aggiuntivi che consentono
za ormai divenute molto complesse
te. un rilevamento di errori matematica-
ricorrendo a una decentralizzazione
mente dimostrabile, indipendente dal
Grazie allo stretto legame tra sicurez- delle tecniche di processo e trasfe-
mezzo trasmissivo e dal protocollo di
za funzionale ed i sistemi di automa- rendo agli apparecchi di campo l‘ele-
trasmissione. A questo sistema di bus
zione che si servono di software e vata capacità di diagnosi raggiunta
si possono collegare partner con
computer, tale settore è caratterizzato negli ultimi anni dalla tecnica pro-
comunicazione rilevante per la sicurez-
da frequenti innovazioni inusuali per grammabile, al fine di aumentare la
za e non.
la tecnica della sicurezza. Il TÜV sicurezza e ridurre gli elevati costi di
Bayern IQSE e il TVÜ Product Service manutenzione preventiva. I costruttori hanno finora mantenuto
IQSE hanno sostenuto fin dall’inizio segreta la struttura dei protocolli di
fornitori di sistemi di automazione e sicurezza che consentivano soltanto
sensori orientati alla sicurezza nella la comunicazione tra apparecchiature
convinzione che la sicurezza funzionale dalla stessa famiglia di sistemi -ad es.
è lo strumento ideale che consente di Siemens SIMATIC S5-115F e S5-95F.
unire applicazioni sicure e crescita del- Poichè nessun costruttore è in grado
la produttività e rendere più concorren- di controllare l’intero spettro di tra-
ziali le imprese. sduttori, controllori e organi attuatori
intelligenti, l’impiego di sistemi di bus
di campo è stato notevolmente infe-
riore alle aspettative.

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Ma la richiesta avanzata dall’industria
automobilistica di ampliamenti orien-
tati alla sicurezza delle specifiche dei
bus di campo standardizzate e non
dedicate si fa sempre più forte.
I bus di campo standardizzati e orien-
tati alla sicurezza dovrebbero suppor-
tare la interoperabilità tra trasduttori,
controllori e organi attuatori intelligen-
ti di diversi costruttori. La lunga espe-
rienza che i diversi fornitori di sistemi
vantano sia nel campo delle specifi-
che di bus da campo standardizzati
ma non orientati alla sicurezza che in
quello dei protocolli di sicurezza dedi-
cati e l’ormai comprovato sistema di
sicurezza tecnica dovrebbe facilitare
la standarizzazione di una o più speci-
fiche per bus di campo. Tuttavia lo
spinoso percorso di standardizzazio-
ne dei bus di campo ha mostrato
negli ultimi anni che le opportunità
tecniche hanno soltanto un’importan-
za secondaria. Gli utenti interessati
dell’industria automobilistica devono
dimostrare di avere effettivamente
bisogno di bus di campo standardiz-
zati e orientati alla sicurezza e di non
essere disposti a sacrificare tali
opportunità per un proprio desiderio
di potere. I tempi sono orami maturi.
Il TÜV product Service IQSE supporta
utenti, produttori e costruttori in base
alle proprie forze.
(ved. Indicaz. Bibliografiche 7-9,
cap.8.5)

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Indice

1 Norme e Prescrizioni Pagina 3.6.1 Costruzione 3/12


3.6.2 Modo di funzionamento 3/13
1.1 Generalità 1/2
3.6.3 Programmazione 3/13
1.2 Sicurezza delle macchine 1/4
3.7 Dati tecnici 3/14
1.2.1 Direttiva macchine (98/37/CE) 1/4
3.8 Dati per l’ordinazione 3/16
1.2.2 Norme 1/5
3.9 Customer Support 3/18
1.2.3 Analisi dei rischi/Valutazione dei rischi 1/8
1.2.4 Funzioni inerenti la sicurezza 1/12
4 SINUMERIK Safety Integrated/
1.2.5 Interfaccia Uomo - Macchina 1/14
SIMODRIVE
1.3 Tecnica di processo 1/16
1.3.1 Esigenze normative in Europa 1/16 4.1 Azionamenti e comandi CNC con 4/2
1.3.2 Provvedimenti tecnici per l’adempimento 1/17 sicurezze integrate
degli obiettivi di legge 4.2 Equipaggiamenti per macchine a 4/3
1.4 Impianti di combustione 1/21 controllo numerico
1.4.1 Direttive Europee 1/21 4.2.1 Controllo numerico SINUMERIK 4/4
4.2.2 Sistema di convertitori SIMODRIVE 4/4
2 SIGUARD Safety Integrated 4.2.3 Motori SIMODRIVE 4/5
4.2.4 Accessori 4/6
2.1 Apparecchi di comando e segnalazione 2/2
4.3 SINUMERIK Safety Integrated 4/7
2.1.1 Apparecchi per comando d’emergenza 2/4
4.3.1 Breve descrizione 4/7
2.1.2 Interruttori per comando a fune SIGUARD 2/6
4.3.2 Descrizione delle funzioni 4/8
2.1.3 Pulpiti di comando a due mani e interruttori 2/8
4.3.3 Struttura del sistema 4/12
a pedale SIGUARD
4.3.4 Principi guida per le applicazioni 4/13
2.1.4 Interruttori di posizione SIGUARD 2/11
4.4 Normative e raccomandazioni 4/20
2.1.5 Interruttori a magnete SIGUARD 2/24
4.4.1 Requisiti dalle direttive europee 4/21
2.1.6 Barriere a pressione SIGUARD 2/26
4.5 Verifica e certificazione 4/22
2.1.7 Barriere ottiche di sicurezza SIGUARD 2/27
4.6 Analisi dei pericoli e valutazione del rischio 4/22
2.1.8 Barriere ottiche mono-raggio SIGUARD 2/33
4.7 Incremento delle disponibilità con la 4/23
2.1.9 Apparecchi di segnalazione SIGUARD 2/37
tecnica di sicurezza integrata
2.2 Dispositivi di sicurezza SIGUARD 3TK28 2/39
4.8 Supporto ai clienti 4/24
2.3 Partenze motore decentrate con 2/48
4.9 Dati di ordinazione e documentazione 4/26
funzione di sicurezza
4.9.1 Software 4/26
2.3.1 ET 200S SIGUARD 2/49
4.9.2 Hardware 4/26
2.4 Apparecchi per il comando in piena 2/54
4.9.3 Documentazione 4/27
sicurezza
4.10 Certificazioni 4/28
3 SIMATIC Safety Integrated
5 Applicazioni
3.1 Introduzione 3/2
5.1 Sicurezza su linee di presse 5/2
3.1.1 Tecnologie/tendenze 3/2
5.2 SIMATIC S5-95F 5/4
3.1.2 Confronto fra tecnica di sicurezza 3/3
5.2.1 Sistemi di trasporto nell’industria automobilistica 5/4
convenzionale e PLC
5.2.2 Protezione del personale sui robot 5/6
3.1.3 Approvazioni/Campi d’impiego 3/3
di saldatura a portale
3.2 Descrizione del prodotto S5-95F 3/4
5.2.3 Locomotive radiocomandate 5/8
3.2.1 Costruzione 3/4
5.2.4 Ottovolanti per lunapark 5/10
3.2.2 Modo di funzionamento 3/5
5.2.5 Comando bruciatori in una centrale 5/12
3.2.3 Programmazione 3/5
termica
3.2.4 Servizio e Supervisione 3/5
5.2.6 Tecnica di controllo del processo: 5/14
3.2.5 Comunicazione 3/6
produzione di polistirolo
3.2.6 Messa in servizio e manutenzione 3/6
5.2.7 Trasporto di persone nella miniera 5/16
3.3 Passaggio da SIMATIC S5 a SIMATIC S7 3/7
di sale Berchtesgaden
3.4 Integrazione nel PCS 7 3/8
5.2.8 Comando a distanza VICOS OC 15 5/18
3.5 Ampliamenti del S5-95F, versione II 3/8
per cabine di blocco a relè
3.6 SIMATIC S5-95F/P 3/12

8 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6 Esempi di collegamento
6.1 Comandi di sicurezza 6/2
6.2 Dispositivi di sicurezza SIGUARD 3TK28 6/5
6.3 Dispositivi di sicurezza SIGUARD 3TK28 6/16
con tecnica a relè
6.3.1 Dispositivi di comando di emergenza 6/17
6.3.2 Controllo dei ripari di protezione 6/21
6.3.3 Dispositivi per presse 6/28
6.4 Dispositivi di protezione operanti 6/32
senza contatto
6.4.1 Esempi di collegamento per le barriere 6/32
ottiche di sicurezza SIGUARD
6.4.2 Esempio di collegamento per le barriere 6/35
ottiche di sicurezza monoraggio SIGUARD
6.5 Barriere di sicurezza ottiche a 6/37
pressione SIGUARD
6.6 SIMATIC S5-95F – Disinserzione sicura con 6/38
blocchi funzionali “OFF di emergenza” certificati
6.7 SIGUARD ET 200S 6/40
6.8 Avviamento di una macchina 6/42
6.8.1 Esempi applicativi per la funzione arresto 6/42
di emergenza. Categoria di arresto 0
6.8.2 Esempi applicativi per la funzione arresto 6/44
di emergenza. Categoria di arresto 1

7 Comunicazione a sicurezza di errore


tramite bus standard

8 Appendice
8.1 Tabelle di supporto per la scelta 8/2
delle apparecchiature
8.2 Panoramica delle principali Norme in vigore 8/3
nella Comunità Europea
8.3 Significati e abbreviazioni 8/7
8.4 Letteratura tecnica 8/8
8.5 Certificati di omologazione 8/9
8.5.1 Certificati per SINUMERIK Safety Integrated 8/9
8.5.2 Certificati per SIMATIC Safety Integrated 8/11

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 9


Norme
e prescrizioni
1
1.1 Generalità

Obiettivo del manuale Le direttive Europee sono fautrici di un Avviso: Le direttive e le norme pre-
nuovo e globale approccio (“new ap- sentate in questo manuale sono una
L’obiettivo della tecnica della sicurez-
proach”, “global approach”) alla sicu- selezione che media tra gli obiettivi ed
za dovrebbe essere quello di ridurre
al minimo possibile il pericolo per rezza: i principi essenziali. La lista non avan-
l’uomo e l’ambiente circostante attra- za alcuna pretesa di completezza.
• Le direttive Europee si limitano a
verso soluzioni tecniche appropriate, stabilire gli obiettivi generali e le esi-
senza con ciò limitare troppo, se non Obiettivi della normativa
genze fondamentali in termini di
lo strettamente necessario, la produ- sicurezza. Dalla responsabilità che hanno il pro-
zione industriale, l’impiego dei duttore ed il costruttore di forniture
macchinari e la produzione. Attraverso • Il rispetto sicuro delle norme non tecniche e prodotti per la sicurezza,
il processo di armonizzazione a livello rientra nei compiti del legislatore. deriva la pretesa che impianti,
internazionale delle norme e • I dettagli tecnici possono essere tra- macchinari ed altre realizzazioni tecni-
prescrizioni la sicurezza delle persone che siano costruite nel modo più sicu-
mutati in norme da specifici Comita-
e l’integrità dell’ambiente dovrebbe ro possibile in accordo con lo stato
ti quando questi abbiano ricevuto il
diventare materia condivisa in tutti i
corrispondente mandato dalla Com- della tecnica. Inoltre le due parti
Paesi e contemporaneamente
missione Europea. Queste norme descrivono sotto forma di normative
dovrebbe essere evitato negli scambi
vengono poi armonizzate secondo lo stato della tecnica relativamente a
internazionali il concorso di soluzioni
differenti frutto delle più svariate esi- una precisa direttiva e raccolte negli tutti gli aspetti che sono importanti
genze in termini di sicurezza. uffici preposti dell’Unione Europea. per la sicurezza. Attraverso il rispetto
L’attenersi alle norme armonizzate delle norme di volta in volta rilevanti
Principi di fondo delle esigenze implica la supposizione che siano si può essere al sicuro affinchè lo sta-
legislative in Europa adempiute tutte le esigenze inerenti to della tecnica sia stato raggiunto e
la sicurezza. con questo che il costruttore di un
Il legislatore esige, “che siano protette, impianto o il produttore di un macchi-
attraverso l’impiego di misure preventi- • Le direttive Europee richiedono da nario abbiano adempiuto al proprio
ve, la qualità dell’ambiente e la salute parte dei Paesi membri il reciproco obbligo di accuratezza.
delle persone” (Direttiva 96/82/CE “Se- riconoscimento delle norme a livello
veso II”). Si esige inoltre “la sicurezza e nazionale.
la salvaguardia della salute delle perso-
Le direttive Europee rivestono uguale
ne durante l’attività lavorativa” (Direttiva
macchine, norme correlate alla sicurez- importanza: quando sono applicabili
za del lavoro, ...). Il raggiungimento di più direttive ad una precisa
questi e simili obiettivi viene prescritto situazione, sono valide le esigenze di
dal legislatore per differenti Paesi trami- tutte le direttive rilevanti (per esempio
te le direttive Europee (“ambito costan- per un macchinario con
te”). Per il raggiungimento di questi equipaggiamento elettrico valgono la
obiettivi il legislatore regola le esigenze Direttiva Macchine, la Direttiva Bassa
dei progettisti degli impianti e dei Tensione e la Direttiva Compatibilità
produttori di apparecchi e di macchinari Elettromagnetica).
ed ha allo stesso tempo attribuito la re- Per quelle realizzazioni alle quali non
sponsabilità per eventuali danni si adattano le direttive Europee
provocati. esistono delle prescrizioni.
Direttive Europee Queste contengono le norme ed i cri-
teri da utilizzarsi per le verifiche e le
• stabiliscono le esigenze degli
certificazioni volontarie.
impianti e dei progettisti in modo ta-
le che siano salvaguardate la salute
delle persone e la qualità Norme relative alla sicurezza del la-
dell’ambiente voro

• stabiliscono la qualità dei prodotti in La sicurezza del lavoro è


modo tale che siano garantite la regolamentata a livello nazionale, cioè
sicurezza e la salute dell’utilizzatore devono essere seguite in ogni caso le
esigenze nazionali e da qui possono
• contengono le indicazioni riguardanti provenire in ampia misura esigenze in
la sicurezza sul posto di lavoro (esi- termini di sicurezza.
genze minime).

1/2 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


1
Sicurezza funzionale Affinchè un macchinario o un impianto
La sicurezza è vista come indivisibile raggiungano la sicurezza funzionale è
dal bene da preservare. Potendo esse- necessario che tutti i dispositivi rile-
re le cause dei pericoli come anche i vanti che proteggono la sicurezza e le
provvedimenti tecnici per evitarli mol- parti dei sistemi di comando e di con-
to differenti, si distingue nuovamente trollo ad essa correlati funzionino cor-
tra diverse tipologie di sicurezza, per rettamente, e che questi in caso di er-
esempio tramite l’indicazione delle ri- rore si comportino in modo tale che
spettive cause dei possibili pericoli. l’impianto permanga in una condizione
Così si parla di “sicurezza elettrica”, sicura oppure possa esservi condotto.
quando deve essere adoperata per A questo scopo è necessario soprat-
esprimere la protezione dai pericoli tutto l’utilizzo di una tecnica qualifica-
derivanti dall’elettricità, oppure di “si- ta, che espliciti le esigenze descritte
curezza funzionale” quando la sicurez- nelle relative norme. Le esigenze per il
za dipende dal corretto funzionamen- raggiungimento della sicurezza funzio-
to. nale si basano sui seguenti obiettivi
fondamentali:
Questa distinzione ha ridotto le nuove
normative secondo la tipologia, • evitare gli errori sistematici
poiché esistono norme particolari che • autocontrollo degli errori sistematici
si interessano di sicurezza funzionale.
Nell’ambito della sicurezza delle mac- • autocontrollo degli errori accidentali
chine la EN 954 tratta in particolare le o dei guasti.
parti dei sistemi di comando e di con- La misura della raggiunta sicurezza
trollo correlati alla sicurezza, concen- funzionale è rappresentata dalla pro-
trandosi in questo modo sulla sicurez- babilità di accadimento dei guasti più
za funzionale. La IEC tratta con la pericolosi, dalla tolleranza d’errore e
norma pilota IEC 61508 la sicurezza dalla qualità, tramite la quale viene ga-
funzionale elettrica ed i sistemi rantita la libertà dagli errori sistemati-
elettronici e programmabili in modo ci. Essa è stata espressa nelle norme
indipendente da un particolare campo attraverso differenti concetti. Nella IEC
di applicazione. La sicurezza funziona- 61508: “Livello di sicurezza integrata”
le è definita nella IEC 61508 come (LSI), nella EN 60 954: “Categorie” e
“part of the overall safety relating to nelle DIN V 19250 e DIN V VDE 0801:
the EUC* and the EUC control “Classi d’impiego”.
system which depends on the
correct functioning of the E/E/PE* sa-
fety-related systems, other
technology safety-related systems
and external risk reduction facilities.”

* EUC: Equipment Under Control


** E/E/PE: Electrical, Electronical, Programmable Electronical

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 1/3


1.2 Sicurezza delle macchine

1.2.1 Direttiva macchine Direttiva macchine (89/392/CEE)


(98/37/CE)*
Campo di applicazio- Procedure di cer- Marcatura CE, Entrata in vigo-
Con l’introduzione del Mercato Unico ne e definizioni, fre- tificazione re, norme tran-
quenza di sitorie, abroga-
Europeo a partire dal 01.01.1993 è sta- applicazione, libera
to stabilito che tutte le norme e pre- circolazione delle zione di norme
scrizioni degli Stati membri fossero ar- merci, clausole
Art. 1 – Art. 7 Art. 8 – Art. 9 Art. 10 – Art. 12 Art. 13 – Art. 14
monizzate. Questo ha avuto come
conseguenza che la Direttiva macchi- Allegato in relazione con Articolo
ne dovesse essere recepita nel suo
Requisiti essenziali di sicurezza e di salute relativi alle
contenuto dalle Leggi nazionali dei sin- I – macchine, come pure a 3
goli Stati membri come una direttiva • equipaggiamenti di ricambio 5
da utilizzarsi negli scambi di mercato. • componenti di sicurezza 10
In Italia il contenuto della Direttiva
Macchine è stato recepito dal DPR Contenuto di
459/96 inerente le leggi che regolano II 1. Dichiarazione CE di conformità per 4
la sicurezza degli apparecchi. – macchine, come pure per 5
Il campo di applicazione della Direttiva • equipaggiamenti di ricambio 8
• componenti di sicurezza
macchine è racchiuso in modo molto
ampio dalla definizione “macchina è 2. Dichiarazioni dei costruttori circa 4
un insieme di parti o dispositivi mec- – i requisiti dei componenti della macchina
canici collegati l’uno con l’altro, di cui – i limiti della macchina
almeno uno mobile”. Con ampliamenti
successivi il campo di applicazione è III Marcatura CE di conformità 10
stato esteso ai “componenti di sicu-
rezza” ed alle “attrezzature di ricam- IV Procedure di certificazione per
bio”. – macchine, come pure per 8
• equipaggiamenti di ricambio
Come “macchina” è anche definito un
• componenti di sicurezza
insieme di macchine e di apparecchi
che, per raggiungere un risultato de-
V Documentazioni relative alla dichiarazione CE di conformità per
terminato, sono disposti e comandati
– macchine, come pure per 8
in modo da avere un funzionamento
• equipaggiamenti di ricambio
solidale. • componenti di sicurezza
Il campo di applicazione della Direttiva
macchine si estende dunque dal sin- VI Esami di conformità per la certificazione CE per
golo macchinario all’intero impianto – macchine, come pure per 8
• equipaggiamenti di ricambio
La Direttiva macchine è costituita da • componenti di sicurezza
14 articoli e da 7 allegati.
L’adempimento dei requisiti essenziali VII Criteri minimi da osservarsi per la notifica degli organismi 9
di sicurezza e di salute di cui all’allega-
to I, è necessario affinchè sia plausibi- Tabella 1/1
le la sicurezza dei macchinari. Gli Direttiva macchine (89/392/CEE)
obiettivi di protezione devono essere
conseguiti con responsabilità e le esi- tutta la documentazione necessaria in Per i macchinari che, secondo l’allega-
genze recepite secondo la Direttiva. Il accordo con le esigenze fondamentali. to IV della Direttiva macchine, presen-
costruttore di macchine deve fornire Questa documentazione è resa più tano un elevato pericolo potenziale,
semplice dall’applicazione delle Nor- viene richiesta una procedura di certi-
* sostituisce 89/392/CEE, 91/368/CEE,
me armonizzate. ficazione.
93/44/CEE, 93/68/CEE.

1/4 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


1
Tipi di macchine e di componenti di sicurezza per i quali occorre applicare la pro- 1.2.2 Norme
cedura di cui all’articolo 8, comma 2, lettere b) e c).

A. Macchine
(Avvertenza: In questo paragrafo
1. Seghe circolari (monolama e multilame) per la lavorazione del legno e di materie
vengono trattate le normative Europee.
assimilate o per la lavorazione della carne e di materie assimilate
Le direttive valide in Paesi extra-
1.1. Seghe a utensile in posizione fissa nel corso della lavorazione, a tavola fissa con europei possono però essere differen-
avanzamento manuale del pezzo o con dispositivo di trascinamento amovibile
ti. Queste non vengono trattate in que-
1.2. Seghe a utensile in posizione fissa nel corso della lavorazione, a tavola - cavalletto o sta pubblicazione).
carrello a movimento alternato, a spostamento manuale
Per poter mettere in circolazione dei
1.3. Seghe a utensile in posizione fissa nel corso della lavorazione, dotate di un disposi-
tivo di trascinamento meccanico dei pezzi da segare a carico e/o scarico manuale prodotti è necessario aderire alle
esigenze fondamentali in termini di si-
1.4. Seghe a utensile mobile nel corso della lavorazione, a spostamento meccanico, a
carico e/o scarico manuale curezza espresse dalle Direttive
Europee. Per l’adempimento a queste
2. Spianatrici ad avanzamento manuale per la lavorazione del legno
esigenze di sicurezza possono essere
3. Piallatrici su una faccia a carico e/o scarico manuale per la lavorazione del legno di aiuto immediato le Norme. Nello
4. Seghe a nastro, a tavola fissa o mobile, e seghe a nastro a carrello mobile, a carico stesso tempo deve essere menzionata
e/o scarico manuale, per la lavorazione del legno e di materie assimilate o per la la- la differenza tra le Norme Europee
vorazione della carne e di materie assimilate armonizzate e le ulteriori regole
5. Macchine combinate dei tipi di cui ai punti da 1 a 4 e al punto 7 per la lavorazione tecniche, citate anche nella Direttiva
del legno e di materie assimilate come “Norme Nazionali”.
6. Tenonatrici a mandrini multipli ad avanzamento manuale per la lavorazione del legno
Di massima tutte le Norme Europee
7. Fresatrici ad asse verticale, ad avanzamento manuale per la lavorazione del legno e devono essere accettate immutate
di materie assimilate
nelle opere normative degli stati mem-
8. Seghe a catena portatili da legno bri, indipendentemente dal fatto che
9. Presse, comprese le piegatrici, per la lavorazione a freddo dei metalli, a carico e/o siano o meno armonizzate al significa-
scarico manuale, i cui elementi mobili di lavoro possono avere una corsa superiore to della Direttiva Macchine. Le norme
a 6 mm e una velocità superiore a 30 mm/s nazionali esistenti riguardanti la stessa
10. Formatrici delle materie plastiche per iniezione e compressione, a carico o scarico tematica devono essere in seguito riti-
manuale rate. Così in Europa si deve approntare
11. Formatrici della gomma a iniezione o compressione, a carico o scarico manuale una stesura il più possibile veloce ed
12. Macchine per lavori sotterranei dei seguenti tipi: unitaria (senza contraddizioni) dei lavori
– macchine mobili su rotaia; locomotive e benne di frenatura normativi.
– armatura semovente idraulica
– con motore a combustione interna, destinati ad equipaggiare macchine per lavori sotterranei Norme Europee armonizzate
13. Benne di raccolta di rifiuti domestici a carico manuale, dotate di un meccanismo di Gli organismi di normazione europei
compressione CEN (Comitè Europèen de
14. Dispositivi di protezione e alberi cardanici di trasmissione amovibili descritti al punto Normalisation) e CENELEC (Comitè Eu-
3.4.7.. ropèen de Normalisation Electrotechni-
15. Ponti elevatori per veicoli
que) su incarico della Commissione Eu-
ropea devono elaborare le Norme
16. Apparecchi per il sollevamento di persone con un rischio di caduta verticale superi- Europee armonizzate per adempiere le
ore a 3 metri esigenze della Direttiva europea per
17. Macchine per la fabbricazione di articoli pirotecnici uno specifico prodotto, e devono esse-
re rese pubbliche nella
B. Componenti di sicurezza
documentazione ufficiale della
1. Dispositivi elettrosensibili progettati per il rilevamento delle persone (barriere imma- comunità europea. Queste norme (Nor-
teriali, tappeti sensibili, rilevatori elettromagnetici). me EN) sono in seguito importate sen-
2. Blocchi logici con funzioni di sicurezza per dispositivi di comando che richiedono l’u- za alterazioni nelle norme nazionali. Es-
so delle due mani. se aiutano nell’adempimento delle
3. Schermi mobili automatici per la protezione delle macchine di cui al punto A 9, 10 esigenze fondamentali di sicurezza e
e 11 salute e nel raggiungimento dei citati
obiettivi di protezione dell’allegato I del-
4. Strutture di protezione contro il rischio di capovolgimento (ROPS).
la Direttiva Macchine.
5. Strutture di protezione contro il rischio di cadute di oggetti (FOPS).
I partner di riferimento per CEN e CE-
Tabella 1/2 NELEC sono UNI e CEI.
Allegato IV della Direttiva macchine
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 1/5
Norme di sicurezza Norme di
generali tipo A

Nozioni fondamentali
e principi generali per
tutte le macchine

Norme di sicurezza Norme di


di gruppo tipo B

Norme di tipo B1 Norme di tipo B2


Aspetti di sicurezza Norme su specifici aspetti
generali o dispositivi di sicurezza

Norme di sicurezza Norme di tipo C


di prodotto
Caratteristiche specifiche per
particolari tipi di macchine o
famiglie di macchine

Tabella 1/3
Norme Europee per la sicurezza dei macchinari

Dal seguire tali norme deriva una “au- ri è organizzato in modo gerarchico, e “Sicurezza delle macchine, concetti
tomatica presunzione di conformità”, si articola nel modo seguente: fondamentali e principi generali di
cioè, si può essere dopo questo sicu- progettazione”.
ri che il costruttore abbia adempiuto E Norme di tipo A
gli obblighi relativi alla sicurezza della chiamate anche Norme generali. Le norme di tipo A orientano in modo
Direttiva, nel modo in cui questi sono E Norme di tipo B primario i normatori nelle procedure
trattati nelle rispettive norme. chiamate anche Norme di gruppo. da seguire per la preparazione delle
norme di tipo B e C. Esse possono
Certamente ogni Norma Europea non E Norme di tipo C tuttavia rappresentare delle procedu-
è ancora stata armonizzata seguendo chiamate anche Norme di prodotto. re utili al costruttore per minimizzare
tale procedura. Ciò che fa fede è la li- La raffigurazione di cui sopra ne il rischio anche in quelle situazioni do-
sta presente presso gli uffici europei mostra l’articolazione. ve non esistano norme di tipo C
incaricati. Sono costantemente dispo- applicabili.
nibili gli aggiornamenti di tali liste per Norme di tipo A / Norme generali
la consultazione su Internet (Indirizzo: Norme di tipo B / Norme di gruppo
Le norme di tipo A contengono i con-
http://www2.echo.lu/nasd/index.html). cetti e le esigenze fondamentali per Sono tutte norme che danno indirizzi
Il lavoro normativo europeo del CEN tutti i tipi di macchine. A dimostrazio- e prescrizioni tecniche relative alla si-
riguardante la sicurezza dei macchina- ne di ciò ne fa parte la EN292 curezza con particolare riguardo a
diverse tipologie di macchine.
1/6 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
1
Avviso per l’utilizzatore:
Per alcuni prodotti particolari esistono norme armonizzate di ti-
po C che portano in secondo piano le norme di tipo B ed
eventualmente anche di tipo A.
Sicurezza delle macchine
EN 292-1
Tipo A
Norme di
Sicurezza delle macchine; nozioni
sicurezza generali
fondamentali, e principi generali per la
progettazione: EN 292-2

Scarto Parte dei Distanza di sicu- Regole Criteri di


Tipo B1
minimo sistemi rezza per preve- generali per progettazione Norme di
per prevenire lo di comando nire il raggiungi- l’equipaggia- dei dispositivi sicurezza di gruppo,
schiacciamento relative alla mento delle zone mento elet- di interblocco aspetti di sicurezza
del corpo umano sicurezza pericolose da trico delle generali
parte degli arti macchine
superiori
EN 349 EN 60 954-1 EN 294 EN 60 204-1 pr EN 1088
Tipo B2 Norme
Comando Arresto di emergenza, aspetti funzionali Barriere ottiche
su specifici aspetti
a due mani – principi per la progettazione – di sicurezza o dispositivi
prEN 574 EN 418 prEN 61496 di sicurezza

Ascensori Macchine per la Presse meccaniche e Macchine ad iniezione Tipo C Norme


lavorazione del legno presse idrauliche per lo stampaggio di prodotto,
prEN 81-1 prEN 691 prEN 692 e prEN 693 EN 201
caratteristiche
specifiche per
Macch. per la lav. Macch. per la lav. Centri di Funivie Sistemi automatizzati ecc.
di generi aliment. della carta e per la lavorazione di produzione particolari tipi
prEN 1672-1 stampa prEN 1010 prEN 12412 prEN 1709 prEN 1921 di macchine

A completamento consultare l’elenco nel glossario del capitolo 8

Anche le norme di tipo B orientano in prevenire lo schiacciamento del corpo e per la stampa e altre.
modo primario i normatori nelle umano.
procedure da seguire per la Le Norme Europee sono organizzate
preparazione delle norme di tipo C. Tipo B2-Norme relative a specifici in modo tale da evitare ripetizioni del-
Esse possono inoltre rappresentare aspetti o dispositivi di sicurezza, le disposizioni a carattere generale,
un aiuto per il produttore nella costru- destinati a differenti tipologie di mac- che sono contenute nelle norme di ti-
zione di una macchina anche in quelle chine, p.e. arresto di emergenza, po A e di tipo B, ma sono per quanto
situazioni dove non esistano norme di comando a due mani, dispositivi a possibile citate solo come riferimento
tipo C applicabili. chiave, dispositivi di protezione senza nelle norme di tipo C. Le norme di
contatto. prodotto possono trovare applicabilità
E’ stata fatta un’ulteriore suddivisione oltre che per macchine specifiche, an-
delle norme di tipo B, e precisamente Norme di tipo C / Norme di prodotto che dove si manifesti l’esigenza di di-
in: rimere controversie tra norme
A questo punto si tratta di caratteristi- generali e di gruppo. Le norme di tipo
Tipo B1-Norme relative ad aspetti di che specifiche per particolari tipologie C/norme di prodotto hanno
sicurezza generali, p.e. principi di di macchine, p.e. macchine utensili, sicuramente la più elevata priorità per
ergonomicità, distanze di sicurezza macchine per la lavorazione del legno, i costruttori di macchine. Si può parti-
per prevenire il raggiungimento delle ascensori, macchine per imballaggi, re da queste per osservare
zone pericolose, scarto minimo per macchine per la lavorazione della carta correttamente le esigenze fondamen-
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 1/7
tali espletate nell’allegato 1 della La valutazione dei rischi comprende
Direttiva Macchine (presunzione di 1.2.3 Analisi dei rischi /
• Analisi dei rischi
conformità). Valutazione dei rischi
Quando non esiste ancora alcuna nor- a) Definizione dei limiti della
ma riguardante un macchinario speci- Le macchine e gli impianti sono, per macchina (EN 292, EN 1050 par.5)
fico, le norme di tipo B possono caratteristiche costruttive intrinseche
b) Identificazione dei potenziali
essere d’aiuto al costruttore nella pro- e funzionalità, fautrici di rischio. Di
pericoli (EN 292, EN 1050 par.6)
gettazione di una macchina. conseguenza la Direttiva Macchine ri-
chiede su ogni macchina una c) Procedure per la valutazione del ri-
Norme nazionali valutazione del rischio ed schio (EN 292, EN 1050 par.7)
eventualmente una sua riduzione,
Nel caso di mancanza delle Norme fino a che il rischio residuo non sia in- • Classificazione dei rischi (EN 1050 par.8)
Europee armonizzate, oppure quando feriore al rischio tollerabile. Per proce-
queste non si possano applicare per Conformemente al citato processo
dere alla classificazione di questi
motivi comprovati, allora un costrutto- iterativo per il raggiungimento della
rischi si utilizzano le norme
re potrà servirsi delle “Norme sicurezza, dopo la valutazione dei
nazionali”. Sotto questo concetto della • EN 292 “Concetti fondamentali e rischi deve aver luogo la classificazio-
Direttiva Macchine ricadono tutte le principi generali di progettazione ne dei rischi. Nello stesso tempo si
altre regole tecniche, per esempio an- per la sicurezza delle macchine” deve decidere se è necessaria una ri-
che quelle riguardanti le prescrizioni duzione dei rischi. Qualora il rischio
• EN 1050 “Sicurezza delle macchine,
da utilizzarsi nella prevenzione degli debba essere ulteriormente ridotto, si
principi per la valutazione dei rischi”
incidenti che non siano contenute rendono necessarie la scelta e
nella lista (e quindi non armonizzate) La EN 292 descrive fondamentalmen- l’impiego di adatte misure di protezio-
delle Norme Europee. Molte delle te i rischi in termini generali ed i princi- ne. Di conseguenza deve essere ripe-
norme UNI e CEI ancora valide sono pi basilari per la riduzione dei rischi, la tuta la procedura di valutazione del ri-
presentate anche come un “aiuto EN 1050 consta di un processo iterati- schio.
all’adempimento della Direttiva vo per il raggiungimento della sicurez-
Nel caso non si riesca ancora a
Macchine”. L’applicazione di tali norme za tramite l’analisi e la valutazione dei
raggiungere la sicurezza appropriata, si
non richiede certamente solo la sopra rischi.
rendono necessari dei provvedimenti
menzionata “presunzione di per la riduzione del rischio. La riduzio-
conformità” ai requisiti essenziali di Valutazione dei rischi
ne del rischio e la scelta delle misure
sicurezza, poiché è altresì necessaria La valutazione dei rischi deve essere di protezione più adatte non sono però
in ogni situazione un’analisi del rischio una conseguenza di altri passi quali elementi della valutazione del rischio.
ed una sua eventuale riduzione. l’esame sistematico dei pericoli che La riduzione del rischio avviene tramite
Queste norme nazionali vengono p.e. derivano dall’impiego di ogni singola l’adozione di adeguate misure protetti-
utilizzate da Enti autorizzati per stabi- apparecchiatura di sicurezza. Dove ve. Tali misure protettive sono costitui-
lire se un determinato prodotto soddi- necessario, ad una valutazione del ri- te da serrature e dispositivi con funzio-
sfa le esigenze della Direttiva Macchi- schio seguirà una sua riduzione. Dalla ni di sicurezza, perciò classificabili
ne. ripetizione di questa pratica deriva il secondo la EN954.
processo iterativo (si veda la tabella
Questa sequenza dimostra come la
1/5) con l’aiuto del quale possono es-
EN 1050 utilizzi un processo iterativo
sere eliminati nel modo più completo
per il raggiungimento della sicurezza.
possibile i pericoli e possono essere
stabilite le adeguate misure preventi- Come aiuto per una corretta
ve. classificazione del rischio si definisco-
no degli elementi di rischio, la cui
connessione chiarisce il Tabella 1 / 5.

1/8 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


1
Rischio è una Gravità e di Possibilità di accadimento dei
funzione danni
in relazione al di dei possibili danni
pericolo preso che possono Frequenza e durata di esposizione
in considerazione essere causati al pericolo
dal pericolo preso
in considerazione Probabilità di accadimento
dell’evento pericoloso

Possibilità di evitare o limitare i


danni

Tabella 1/4
Elementi costitutivi del rischio

INIZIO

Definizione dei limiti della macchina

Identificazione dei potenziali pericoli Analisi del rischio Valutaz. dei rischi

Valutazione dei rischi

Classificazione dei rischi

SI
La macchina è sicura? FINE

NO

Riduzione del rischio

La riduzione del rischio e la scelta delle misure di protezione più appropriate non fanno parte della
valutazione dei rischi. Per ulteriori chiarimenti fare riferimento al paragrafo 5 della EN 292-1; (1991) e EN 292-2.

Tabella 1/5
Processo iterativo per il raggiungimento della sicurezza secondo la EN 1050

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 1/9


Rischio residuo (EN 1050)
La sicurezza può essere nel nostro Categorie
mondo tecnicizzato un concetto relati-
B 1 2 3 4
vo. Risulta purtroppo impossibile rea-
lizzare un livello di sicurezza che pos- S1
sa eventualmente essere per così
dire “garanzia di rischio nullo”. Il Punto di partenza per la P1
valutazione del rischio e F1
rischio residuo è definito come: delle esigenze che sono
Rischio che permane dopo la chiamati a soddisfare i P2
predisposizione delle misure di prote- dispositivi di sicurezza S2
zione. P1
F2
A questo punto sono da intendersi P2
come misure di protezione tutte quel-
le misure atte alla riduzione del S Gravità della ferita
rischio. S1 ferita leggera (di solito reversibile)
S2 ferita grave (di solito irreversibile), inclusa morte
F Frequenza e/o durata di esposizione al rischio
Riduzione del rischio F1 Da rara ad abbastanza frequente e/o di breve durata dell’esposizione
F2 Da frequente a permanente e/o di lunga durata dell’esposizione
La riduzione del rischio può avvenire P Possibilità di evitare il pericolo
oltre che attraverso misure strutturali, P1 Possibile in certe circostanze
P2 Quasi impossibile
anche tramite dispositivi di comando Scelta delle categorie
con funzioni rilevanti per la sicurezza. B, 1 fino a 4 Categorie secondo cui scegliere le parti dei sistemi di comando ed i dispositivi inerenti la sicurezza
Categorie da preferirsi per i punti di riferimento
Questi, classificati secondo la gravità
Categorie possibili, che richiedono misure di protezione supplementari
del rischio, devono sottostare a delle
Utilizzo di misure di protezione sovradimensionate rispetto al rischio effettivo
esigenze particolari, in accordo a
quanto descritto nella EN 954-1.
Tabella 1/6
Le esigenze delle parti dei sistemi di Possibile scelta delle categorie in accordo alla EN 60 954-1
comando e dei dispositivi relativi alla
sicurezza, classificate secondo la gra-
vità del rischio, sono suddivise in
categorie. Nell’allegato B della
EN 954-1 esiste una procedura per la
scelta della categoria raccomandata
in riferimento alla struttura dei
corrispondenti circuiti di sicurezza.

1/10 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


1
La tabella accanto mostra una breve
Categorie1) Requisiti delle categorie Comportamento Principi essenziali per
stesura delle esigenze per ogni cate- del sistema2) il raggiungimento
goria. Il testo completo è contenuto della categoria
nel paragrafo 6 della EN 954-1.
B Le parti adibite alla sicurezza dei Se si verificasse un
Le categorie stabiliscono le esigenze sistemi di controllo e/o i loro guasto questo potrebbe
fondamentali che i dispositivi di sicu- dispositivi di sicurezza come anche condurre alla perdita
i componenti, devono essere delle funzioni di
rezza sono chiamati a soddisfare; progettate e realizzate in accordo sicurezza.
risulta inoltre importante che questi con lo stato dell’arte e comunque Alcuni guasti non Con la scelta dei
siano di costruzione robusta per in grado di sopportare le influenze saranno rilevati. Componenti e dei
ambientali previste.
prevenire guasti Hardware. Per dispo- principi di
sitivi complessi, specialmente sistemi sicurezza
1 Si devono osservare le prescrizioni Come per la descritta
elettronici programmabili, bisogna della categoria B. categoria B, ma con
rispettare i seguenti aspetti, affinchè Impiego di componenti e principi una più alta affidabilità
di sicurezza affidabili. dei componenti e
• siano tenuti sotto controllo eventuali delle funzioni di
danni Hardware, sicurezza.

• siano evitati guasti Hardware e 2 Si applicano le prescrizioni di cui – Un guasto può causare
Software sistematici e in B e principi di sicurezza affidabili. la perdita delle funzioni
Le funzioni di sicurezza dovranno di sicurezza nei
• possano essere governati i guasti essere verificate ad intervalli regolari succitati intervalli
dai circuiti di controllo. – Il guasto sarà rilevato
Hardware e Software sistematici, nel momento in cui
si effettua l’operazione
in modo da essere adeguatamente si- di controllo periodico.
curi nelle funzionalità per poter porta-
re a termine compiti critici di sicurez- 3 Si applicano le prescrizioni di cui – Se si verificasse un
za. Le esigenze da soddisfare a in B e principi di sicurezza affidabili. guasto, le funzioni di
– Un singolo guasto non deve sicurezza dovranno
questo scopo sono descritte nella condurre alla perdita delle funzioni sempre essere
norma tedesca DIN V VDE 0801 e nel- di sicurezza. garantite.
la norma internazionale IEC 61508. – I più usuali tipi di guasto dovranno – Alcuni tipi di guasto
essere rilevati. non saranno rilevati.
L’estensione delle misure di protezio- – Accumuli di più guasti
ne è anche qui da vedersi in funzione Con la costruzione
non rilevati possono
della corrispondente richiesta di ridu- portare alla perdita
zione del rischio. delle funzioni di
sicurezza.

Sicurezza integrata 4 Si applicano le prescrizioni di cui – Se si verificasse un


in B e principi di sicurezza affidabili. guasto, le funzioni di
I provvedimenti da prendersi, perché – Un singolo guasto non deve sicurezza dovranno
vengano garantite funzioni di sicurez- condurre alla perdita delle funzioni sempre essere
za adeguate anche nei casi di disposi- di sicurezza. garantite.
– Il verificarsi di un guasto dovrà – Il guasto sarà ricono-
tivi utilizzati in impianti complessi, so- essere rilevato nel momento o sciuto in tempo per
no molto numerosi e riguardano prima della effettuazione di una evitare la perdita
l’intero processo di progettazione e di nuova manovra o, se ciò non fosse delle funzioni di
possibile, un accumulo di più sicurezza
costruzione. Tali dispositivi sono guasti non dovrà condurre alla
perciò sviluppati per essere apparec- perdita delle funzioni di sicurezza.
chi speciali “a sicurezza intrinseca”.
Esempi di tali dispositivi possono es- 1)
Le categorie non sono definite per poter essere impiegate in qualsiasi ordine eventuale oppure secon-
do una disposizione gerarchica in riferimento alle esigenze tecniche in termini di sicurezza.
sere considerati il SIMATIC S5-95F ed 2)
Dalla valutazione del rischio deriva l’accettabilità o meno di una perdita totale o parziale delle funzioni di
il SINUMERIK “Sicurezza integrata”. sicurezza in seguito ad un guasto.

Tabella 1/7
Descrizione dei requisiti delle categorie di sicurezza secondo EN 954-1

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 1/11


Categoria 2 Interruzione di emergenza
1.2.4 Funzioni inerenti la
Arresto controllato; l’energia per gli Rappresenta un’azione in caso di
sicurezza attuatori della macchina è disponibile emergenza che, una volta intrapresa,
anche ad arresto compiuto. causa l’interruzione dell’erogazione
Le funzioni inerenti la sicurezza ruota-
dell’energia elettrica in un intero
no intorno alle funzioni comuni: Azioni in caso di emergenza
impianto o in parte di esso, nel caso
• Arresto La nuova EN 60204-1/11.98 (IEC in cui esista un rischio di scossa elet-
60204-1; in accordo con le HD 384 trica oppure dovuto ad altre sorgenti
• Azioni in caso di emergenza
(IEC 60364), ha stabilito e definito le elettriche (da EN 602041, allegato D).
e a funzioni più complesse come successive possibili azioni da
Anche in seguito, nel paragrafo
implementare in caso di emergenza
• Limitazione di velocità 9.2.5.4.3 della EN 602041, si dice:
(EN602041 allegato D):
• Limitazione di posizione Gli aspetti funzionali della interruzione
In caso di pericolo si azionino
d’emergenza in caso di pericolo sono
• Cambio di velocità e altre. individualmente o in combinazione:
stabiliti nella IEC 60364-4-46 (identica
Le funzioni classiche sono definite – Interruzione di emergenza; alla HD 384-4-46).
nella EN 60204-1 e sono realizzate
– Inserzione di emergenza; Una interruzione di emergenza
generalmente grazie a semplici dispo-
dovrebbe essere prevista dove:
sitivi elettromeccanici. Per la realizza- – Arresto d’emergenza;
zione delle funzioni più complesse – La protezione dai contatti diretti è
– Avviamento di emergenza.
possono essere utilizzati anche siste- stata raggiunta (p.e. tramite
mi elettronici programmabili, quando Queste funzioni, in accordo alle EN interruttori in ambienti elettrici) solo
questi siano in grado di soddisfare le 60204-1 e EN 418, possono essere mediante messa fuori portata o
norme rilevanti (IEC 61508, EN954 o frutto solamente di un’azione umana interponendo ostacoli (vedi 6.2.6);
DIN V VDE 0801). volontaria. Nel seguito saranno
– Esista la possibilità che si verifichino
approfonditi solo i temi “Arresto
guasti o danni derivanti dall’energia
Arresto d’emergenza in caso di pericolo” e
elettrica.
“Arresto in caso di pericolo”. Questi
Categorie d’arresto per le macchine
corrispondono pienamente a concetti Un arresto d’emergenza toglie l’ener-
secondo la EN 60204-1 (VDE 0113 1)
aventi la stessa denominazione nella gia a disposizione della macchina cau-
Per la funzione “arresto” esistono, Direttiva Macchine (in inglese sando un arresto di categoria 0.
riconosciute in modo del tutto genera- Emergency Stop). Per semplicità nel
Quando per una macchina non è per-
le, tre categorie d’arresto definite nella seguito saranno mantenuti i concetti
messo un arresto di categoria 0, può
EN 60204-1 in modo indipendente da alternativi di interruzione di emergen-
essere necessario optare per un’altra
una precisa situazione di pericolo: za e arresto di emergenza.
tipologia di protezione, p.e. contro i
contatti diretti, di modo che non sia
Categoria 0
più indispensabile l’interruzione
Arresto incontrollato ottenuto toglien- d’emergenza.
do immediatamente energia agli
attuatori della macchina.
Questo significa che l’interruzio-
ne d’emergenza viene utilizzato
Categoria 1
dove l’analisi dei rischi evidenzia
Arresto controllato; l’energia per gli un pericolo dovuto alla tensione
attuatori della macchina è disponibile elettrica e perciò è richiesta una
fino ad arresto compiuto ed è tolta immediata e completa
dopo. interruzione della fornitura
d’energia.

1/12 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


1
I dispositivi d’arresto d’emergenza ca- Il dispositivo d’arresto deve produrre Apparecchi per le funzioni arresto
dono nel campo di applicazione delle un arresto in categoria 0 oppure in di emergenza e interruzione di
Norme Europee sotto la Direttiva Bas- categoria 1 (vedi 9.2.2). La categoria emergenza
sa Tensione 73/23/CEE quando non precisa dell’arresto deve essere
Circa l’adempimento degli obiettivi di
siano impiegati in connessione con le prestabilita tramite una valutazione
protezione tanto della EN 60204-1
macchine. Quando invece siano dei rischi della macchina.
quanto della EN 418, valgono per en-
impiegati in connessione con le mac-
trambe le funzioni le seguenti prescri-
chine essi cadono, come tutte le altre Per le realizzazioni tecniche della zioni (si veda 10.7 della EN 60204-1):
attrezzature elettriche, esclusivamen- funzione d’arresto di emergenza
te nel campo di applicazione della Di- possono essere applicate, confor- • Il dispositivo di comando deve esse-
rettiva Macchine 98/37/CE. memente alle raccomandazioni re azionato senza difficoltà tramite
contenute nella prefazione della l’apertura dei contatti che deve
Arresto d’emergenza EN 60204-1, le prescrizioni conte- poter avvenire anche con un aziona-
nute nella EN 60204-1 o nella EN mento di breve durata.
Rappresenta un’azione in caso di
emergenza che, una volta intrapresa, 954 e nella IEC 61508. La EN • Non deve essere possibile il ripristi-
causa l’interruzione di un processo o 60204-1 pretende in modo priori- no del funzionamento della macchi-
di un movimento pericoloso (da EN tario una realizzazione che preve- na da una posizione di comando
602041, allegato D). da l’utilizzo di componenti principale lontana, senza che prima
elettromeccanici, siccome i “sem- sia stato eliminato il pericolo. Il
Anche in seguito, nel paragrafo plici” sistemi elettronici dispositivo di emergenza deve
9.2.5.4.2 della EN 602041, si dice: (programmabili) non sono essere ripristinato con un’azione vo-
sufficientemente sicuri. Tramite lontaria “sul posto”.
Arresto una corretta applicazione della
Per gli arresti in caso di pericolo EN 954 e della IEC 61508 i Altre funzioni inerenti la sicurezza
valgono, oltre alle esigenze per l’arre- componenti elettronici ed elettro-
Per tutte le altre funzioni inerenti la si-
sto (vedi 9.2.5.3), anche le seguenti nici programmabili raggiungono
curezza la EN 60204-1 raccomanda
prescrizioni: una funzione di sicurezza tale da
l’utilizzo di componenti elettromecca-
– Il comando del dispositivo d’arresto poter essere impiegati per la rea-
nici, con la motivazione che risulta
d’emergenza deve avere la priorità lizzazione della funzione di
“attualmente difficile” assicurare con
assoluta su qualsiasi altro comando arresto di emergenza per tutte le
certezza più che sufficiente il comple-
in caso di contemporaneità; categorie.
to azzeramento degli errori utilizzando
– Deve essere interrotta il più veloce- apparecchi elettronici programmabili
mente possibile la fornitura di ener- ad un canale. Questo si riferisce
gia a quegli elementi mobili di una esplicitamente al momento della ste-
macchina che possono causare uno sura del testo della norma. Nelle rac-
stato di pericolo, o più precisamen- comandazioni per l’applicazione di
te delle condizioni di pericolo, senza queste funzioni contenute nella prefa-
con questo causare altri pericoli zione della EN 60204-1 si sostiene al-
(p.e. tramite dispositivi di arresto tresì l’evoluzione di tutti gli aspetti
meccanico che non richiedano alcu- tecnici rilevanti per la sicurezza e si
na interruzione dell’alimentazione invita a tener conto dei “differenti”
esterna, tramite la frenatura in con- requisiti che si evincono dalle altre
trocorrente in accordo con la norme rilevanti, p.e. la IEC 61508.
categoria 1 di arresto); Prendendo in considerazione le
esigenze che derivano da queste nor-
– Il ripristino del dispositivo d’arresto
me è possibile realizzare anche
non deve determinare la ripartenza.
funzioni complesse grazie all’utilizzo
di logiche elettroniche ed elettroniche
programmabili, come per esempio
con il PLC SIMATIC di sicurezza o il
SINUMERIK orientato alla sicurezza.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 1/13


1.2.5 Interfaccia Uomo - Colore Significato Spiegazione Esempi di applicazione

Macchina ROSSO Pericolo Situazione pericolosa Arresto d’emergenza,


o ordine introduzione delle funzioni arresto
imperativo d’emergenza, con riserva per
Per facilitare l’interazione tra uomo e le funzioni STOP/OFF
macchina esistono degli accenni sul
tema nelle norme EN 60073 e GIALLO Attenzione Situazione di attenzio- Intervento per far cessare uno stato anor-
ne o di stato anormale male,
EN 60204. Intervento per impedire una ripartenza
automatica
Dei componenti di una macchina
utilizzati nell’interazione tra uomo e VERDE Sicurezza Situazione di sicurezza START/ON,
macchina hanno importanza soprattut- o di stato per questa funzione è però preferibile il
normale bianco
to gli interruttori, i pulsanti e gli
indicatori luminosi. A questi elementi BLU Obbligatorietà Richiesta di un’azione Funzione di ripristino
obbligatoria
di manovra si applica una codifica uni-
voca, che li caratterizza in base al co- BIANCO Nessun Informazione di carat- START/ON (preferibile)
lore secondo un significato prestabili- significato tere generale eccetto STOP/OFF
specifico l’arresto d’emergenza
to. In tal modo sono garantiti GRIGIO attribuito (si veda anche START/ON
l’aumento della sicurezza per il perso- l’osservazione) STOP/OFF
nale in servizio e la facilità di impiego
NERO START/ON
e conservazione dei dispositivi e degli STOP/OFF (preferibile)
impianti.
Osservazione: nel caso siano utilizzate misure supplementari (p.e. struttura, forma, posizione) per caratterizzare
Il colore dei pulsanti, il significato di i pulsanti e gli elementi di manovra, è possibile utilizzare i medesimi colori BIANCO, GRIGIO, o NERO per le differenti
funzioni, p.e. BIANCO per START/ON e STOP/OFF.
tali colori, come anche chiarimenti ed
esempi applicativi sono forniti nella Tabella 1/8
tabella 1 / 8. Colori per i pulsanti e loro significato secondo la EN 60204-1

In conformità alla EN 60204-1 è


necessario che vengano rispettate le
seguenti istruzioni:
Colore Significato Spiegazione Azione Esempi di
I colori utilizzabili per i dispositivi di dell’operatore applicazione
avviamento devono essere BIANCO, ROSSO Pericolo Condizioni Risposta immediata Pressione/temperatura
GRIGIO o NERO, preferibilmente il pericolose ad una situazione fuori dei limiti di
pericolosa (p.e. sicurezza, caduta di
BIANCO. azionando il pulsante tensione, oltrecorsa
E’ possibile utilizzare il VERDE ma dell’arresto oltre la posizione
non il ROSSO. d’emergenza) di arresto

Il colore ROSSO deve essere utilizza- GIALLO Attenzione Condizioni anormali, Sorveglianza e/o Pressione/temperatura
condizione critica intervento (p.e. per al di fuori del normale
to per gli arresti d’emergenza. I colori imminente ristabilire la livello
utilizzabili per i dispositivi di arresto funzione prevista)
devono essere NERO, GRIGIO o
VERDE Sicurezza Condizioni normali Azione facoltativa Pressione/temperatura
BIANCO, preferibilmente il NERO. E’ entro i limiti normali,
parimenti permesso il ROSSO. Il VER- autorizzazione a
DE non può essere utilizzato. procedere

BIANCO, GRIGIO e NERO sono i co- BLU Obbligatorietà Condizione che Azione obbligatoria Istruzione all’operatore
necessita un’azione per ottenere valori
lori preferibili per i pulsanti, preferibil- pre-selezionati
mente per le funzioni avviamento e
arresto. Non è possibile utilizzare i co- BIANCO Nessun Tutte le altre condizioni: Sorveglianza Informazioni generali
significato quando sussiste un
lori ROSSO, GIALLO o VERDE. specifico dubbio per l’uso di
attribuito ROSSO, GIALLO,
BIANCO, GRIGIO e NERO sono i co- VERDE e BLU
lori preferibili per i pulsanti che
premuti danno inizio al funzionamen- Tabella 1/9
Colori per gli indicatori luminosi e loro significato secondo la EN 60204-1
to, e rilasciati ne determinano la fine
(p.e. ad azione mantenuta).

1/14 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


1
I colori ROSSO, GIALLO e VERDE La numerazione dei morsetti deve • nero per
non sono utilizzabili. corrispondere allo schema elettrico, Circuiti principali in corrente alterna-
se il conduttore è facilmente identifi- ta e continua
Il colore VERDE è sinonimo di
cabile. • rosso per
sicurezza di funzionamento o di stato
normale. Per dispositivi di comando più ampi si Circuiti di comando in corrente
raccomanda di contrassegnare tanto alternata
Il colore GIALLO richiama l’attenzione il conduttore interno che quello ester- • blu per
sulla presenza di un qualcosa di anor- no in modo tale che in fase di smon- Circuiti di comando in corrente con-
male. taggio il filo sia riportabile sull’esatto tinua
Il colore BLU caratterizza un messag- morsetto. Si raccomanda questo
• arancione per
gio di obbligatorietà. accorgimento anche quando i condut-
Circuiti di asservimento alimentati
tori devono essere separati. Con la
I pulsanti di ripristino devono essere da corrente esterna.
formulazione della IEC 60204-1 1997,
BLU, BIANCO, GRIGIO o NERO. Nel paragrafo 14.2.1 il comitato normato- Se si decide di utilizzare
caso questi operino anche con le fun- re ha fissato i seguenti punti: semplicemente un’identificazione tra-
zioni di arresto sono utilizzabili anche mite i colori, allora si consiglia l’appli-
1. Ogni singolo conduttore deve esse- cazione dei colori sopra citati. Ciò da
i colori BIANCO, GRIGIO o NERO con
re identificabile, sempre in modo cui in ogni caso non si può prescinde-
preferenza per il NERO. Il VERDE non
conforme alla documentazione. re è il colore per il conduttore di
può essere utilizzato.
Non è richiesto che ogni condutto- protezione e per il neutro. Per tutti gli
Nella tabella 1/9 sono rappresentati i re debba essere identificabile altri conduttori si può scegliere tra le
colori per gli indicatori luminosi, il loro singolarmente senza indicazioni fornite nel paragrafo 14.2.4
significato in relazione allo stato della documentazione. (colore, numero, lettera; oppure una
macchina, come anche l’azione 2. Il modo di contrassegnare e così combinazione di questi).
necessaria da parte dell’operatore e anche il metodo di identificazione
gli esempi di applicazione. dovrebbe essere concordato tra Identificazione del conduttore di
produttore ed utilizzatore. protezione
Per i pulsanti luminosi valgono in
ugual modo le tabelle 1/8 ed 1/9. Nel Non è intenzione della norma imporre Deve essere possibile riconoscere il
caso sussistessero difficoltà nella un modo di contrassegnare valevole a conduttore di protezione dalla forma,
scelta del colore bisogna utilizzare il livello mondiale. Per motivi di sicurez- dalla posizione, dal contrassegno o
colore BIANCO. Per i dispositivi di ar- za, per esempio, le normative interne dal colore. Se l’identificazione avviene
resto di emergenza il colore ROSSO possono avere una più elevata solo tramite il colore, allora la combi-
deve essere indipendente da qualsia- priorità, in modo da prevenire nazione bicolore deve essere
si tipo di illuminazione. confusione in tutti i casi dove esista verde/giallo, estesa a tutta la lunghez-
impiego di personale. Queste norma- za del conduttore. La combinazione
Identificazione dei conduttori
tive non possono essere generalizza- verde/giallo è utilizzabile solo per que-
Nel precedente paragrafo è stata trat- te dal momento che la loro applicabi- sta tipologia di conduttore.
tata la codifica dei colori per i pulsan- lità copre un vasto campo che va dai
ti, i selettori e gli indicatori luminosi. singoli macchinari (per produzione di Identificazione del conduttore di
La norma EN 954 permette molti massa) agli impianti grandi e neutro
margini per l’identificazione dei complessi. Se il circuito contiene un conduttore
conduttori. Infatti essa prescrive che Di primaria importanza deve essere la di neutro il suo colore deve essere
“... il conduttore associato ad ogni sicurezza dagli errori di montaggio ga- blu chiaro. Questo colore non deve
contatto debba essere identificabile rantita tramite prove di collaudo. essere utilizzato per altri tipi di
in concordanza con la documentazio- Anziché diversi colori per gli conduttore per evitare confusione.
ne tecnica ...”. avvolgimenti interni è permesso l’uti- Dovesse mancare il conduttore di
lizzo di un singolo colore. Questi neutro è possibile utilizzare il colore
devono essere contrassegnati con i blu chiaro per altri conduttori eccetto
seguenti colori: quello di protezione.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 1/15


1.3 Tecnica di processo

⇒ Programma per la prevenzione ⇒ Ispezione


1.3.1 Esigenze normative degli incidenti gravi
Le autorità hanno il dovere di elabora-
in Europa Il responsabile è obbligato, “ a procu- re una modalità di ispezione per un
rare una documentazione per preveni- controllo sistematico dei sistemi spe-
Nella tecnica di processo sono
re gli incidenti gravi ed a provvedere cifici organizzativi e manageriali
utilizzate essenzialmente le seguenti
agli aggiornamenti. Per quanto riguar- dell’impresa, con la quale essa si ras-
Direttive Europee:
da il concetto di prevenzione degli in- sicura che il responsabile possa dimo-
• La direttiva 96/82/CE del consiglio cidenti gravi il responsabile deve assi- strare,
del 9 dicembre ’96 applicabile per i curare tramite mezzi, organizzazione
• Che abbia adottato le misure neces-
rischi di incidenti gravi derivanti dal- ed un adeguato sistema manageriale
sarie per la prevenzione degli
l’impiego di materiali pericolosi (“Di- un elevato livello di protezione sia per
incidenti gravi e
rettiva Seveso” II). l’uomo che per l’ambiente (articolo 7
paragrafo 1). • Che abbia provveduto alla creazione
• Direttiva bassa tensione.
di mezzi per la limitazione delle pos-
La documentazione deve inoltre con-
• Direttiva macchine (98/37/CE). sibili conseguenze.
siderare i seguenti principi fondamen-
• Direttiva per i dispositivi a pressione tali: L’adempimento di queste Direttive
(97/23/CE). Essa è rilevante solo Europee deve essere recepito a livel-
• Il concetto di protezione dagli
quando gli apparecchi utilizzati lo nazionale.
incidenti gravi deve essere stilato in
devono adempiere a questa norma-
forma scritta. In seguito a precise richieste
tiva. “La direttiva non vale invece
debbono perciò essere osservate le
per il montaggio dei dispositivi a • Un sistema manageriale per la sicu-
Norme nazionali che mettono in prati-
pressione, ad esempio in impianti rezza è regolato dai seguenti punti:
ca le Direttive Europee.
industriali, perché nella zona dove
– Ispezione e valutazione dei rischi
questi sono applicati la responsabi-
– messa a punto ed utilizzo di me-
lità è dell’utilizzatore”.
todi per rilevare in modo sistema-
Parallelamente devono sempre esse- tico i rischi.
re osservate le leggi sulla protezione
– Controllo del funzionamento –
antinfortunistica e le norme
messa a punto ed utilizzo di meto-
antinfortunistiche.
di per un funzionamento sicuro
comprensivo della manutenzione
„Direttiva -Seveso“ degli impianti.
Questa Direttiva Europea menziona – Assicurazione della qualità – mes-
adeguatamente già nell’introduzione i sa a punto ed utilizzo di metodi
principi per perseguire gli obiettivi di per una costante valutazione del
sicurezza raggiungimento degli obiettivi.

⇒„... conservare attraverso ⇒ Rapporto della sicurezza


provvedimenti preventivi la qualità
dell’ambiente e proteggere la salu- Il responsabile è obbligato nello stila-
te degli individui.” re il rapporto sulla sicurezza ad osser-
vare i seguenti punti,
Per il raggiungimento di questi obietti-
vi gli Stati membri devono adempiere • Che un concetto … è stato variato,
alle seguenti esigenze fondamentali. • Che i pericoli sono stati comunicati
e sono state prese tutte le
precauzioni necessarie per la
prevenzione degli incidenti e per la
limitazione delle conseguenze per
l’uomo e l’ambiente e
• Che la collocazione, il montaggio ed
il funzionamento dei diversi impianti
siano sufficientemente sicuri ed af-
fidabili.

1/16 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


1
La IEC 61508 è una norma base per
1.3.2 Provvedimenti lo sviluppo di norme specifiche di set-
tecnici per l’adempimen- tore. Può essere applicata quando
to degli obiettivi di legge non esista una norma specifica per il
relativo campo di applicazione.
Al primo posto è sempre l’obiettivo di Normativa nazionale USA è
organizzare il processo in modo che
– ISA S 84 “Application of Safety
questo sia sicuro. Dove questo non
Instrumented Systems for the
fosse sufficientemente possibile sono
Proces Industries” con i rapporti
necessari provvedimenti aggiuntivi
tecnici TR 84.
per ridurre il rischio rimanente ad una
misura accettabile. Questo può avve- Per gli apparecchi utilizzati e per le in-
nire con i mezzi della Tecnica di frastrutture sono valide altre norme
processo, quando questi risultano che si occupano delle rispettive
adeguati per il compito specifico. necessità di sicurezza. Vedi il capitolo
Questi provvedimenti sono di conse- inerente la sicurezza delle macchine e
guenza adatti alla sicurezza degli del lavoro (capitolo 1.2).
impianti quando sono previsti specifi-
camente per le loro esigenze. Queste
richieste sono descritte nelle norme.

Norme rilevanti per le misure di si-


curezza perseguite con i mezzi del-
la tecnica di processo
Le norme internazionali per questo
campo di applicazione sono:
• IEC 61508 “Functional safety of
electrical (electronic) programmable
electronic safety sistems”
• Norma IEC 61511 “Functional
safety: safety instrumented
systems for the process industry
sector”.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 1/17


Riduzione del rischio con i mezzi of-
ferti dalla Tecnica di Processo (TP)
Riduz. della probabilità di accadim. Limitazione del danno
Risulta necessario adottare delle
Dispositivi di Dispositivi per la misure per la riduzione del rischio
protezione offerti limitazione del danno quando errori o mal funzionamenti
dalla TP offerti dalla TP della tecnica di processo e dei dispo-
sitivi di sorveglianza possono condur-
Rilevante ai fini della sicurezza re ad uno stato pericoloso
dell’impianto e quando il rischio che
Non rilevante ai fini della sicurezza ne deriva risulta inaccettabilmente
elevato. In questo caso è necessario,
Dispositivi di controllo attraverso adeguate contromisure di
offerti dalla TP protezione, o diminuire
sufficientemente la probabilità di
accadimento di una situazione perico-
Dispositivi dell’impianto losa, oppure ridurre la portata del
offerti dalla TP
danno. Questo può avvenire grazie al-
l’utilizzo delle misure di protezione of-
ferte dalla tecnica di processo, quan-
Tabella 1/10 do queste adempiono alle particolari
Distinzione secondo la TP tra dispositivi rilevanti e non rilevanti per la sicurezza
richieste di questo compito.

Riduzione del rischio

Rischio tecni- Rischio Rischio del Dal momento che risulta impossibile
co residuo tollerabile dispositivo una completa riduzione del rischio sia
di comando dal punto di vista tecnico che econo-
mico, è allora necessario non solo
stabilire il rischio esistente ma anche
considerare il rischio tollerabile. Dalla
Aumento del
Riduzione del rischio necessaria rischio differenza tra i due si ricava quale
debba essere l’affidabilità riferita alla
Riduzione del rischio effettiva sicurezza (“safety integrity”) delle
funzioni di riduzione del rischio.
Riduzione del rischio derivante dall’utilizzo di differenti • La IEC 61508 definisce “Safety
sistemi tecnici di sicurezza e per esempio di contromisure
organizzative Integrity Level” (SIL) come la misu-
ra di riferimento della probabilità di
errore (“target failure measure”)
Parte del ri- Parte del Parte del
schio rischio coperto rischio per l’esecuzione delle funzioni di ri-
Coperto da al- da sistemi di coperto da duzione del rischio.
tre Tecnologie sicurezza dispositivi
(meccanica, elettronici ed esterni e • La bozza IEC 61511 utilizza il
ottica, ecc.) elettrici contromisure “Safety Integrity Level” (SIL) defini-
to nella IEC 61508 come la misura
di riferimento della probabilità di er-
rore per l’esecuzione delle funzioni
Tabella 1/11
Principio per la riduzione del rischio (in accordo alla IEC 61508) di riduzione del rischio.

1/18 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


1
PLC
Sensore di Attuatore
W3 W2 W1
sicurezza
CA X1
a --- ---
Punto di partenza Ricettore Elaboratore Esecutore
X2
per la valutazione 1 a --- informaz. informaz. azioni
PA
della riduzione CB PB X3
FA
del rischio FB 2 1 a
PA
CC FA PB X4
FB PA
3 2 1 Funzione di sicurezza
CD PB X5
FA
Procedimento generale FB
4 3 2
PA
(nelle realizzazioni X6
Tabella 1/14
PB
pratiche il procedimento b 4 3 Dispositivo di elaborazione, p.e. PLC di si-
da seguire è legato alla curezza
ripologia di applicazione
che deve essere coperta --- = Nessuna esigenza di sicurezza
dal grafico di rischio) Scelta degli apparecchi e
a = Nessuna esigenza di sicurezza
particolare normative circa le caratteristiche
C = Conseguenze derivanti dal rischio
b = Non è sufficiente un unico richieste
sistema di sicurezza
F = Frequenza e durata di esposizione al rischio 1, 2, 3, 4 = Safety integrity level (SIL)
P = Possibilità di evitare il pericolo Funzione di sicurezza
W = Probabilità di accadimento dell’evento La riduzione del rischio per mezzo
indesiderato
della TP avviene quando per ogni pos-
sibile accadimento pericoloso o in
Tabella 1/12
qualsiasi probabile situazione di
Grafico del rischio e classi di impiego secondo norma DIN V 19250 pericolo per un impianto, viene defini-
ta una funzione in grado di evitare il
verificarsi di una situazione
Livello di Funzionamento in modalità Funzionamento in modalità non pericolosa. Questa così detta “funzio-
sicurezza continuativa continuativa ne di sicurezza” serve per mantenere
integrata (Possibilità del verificarsi di un (Probabilità media di fallimento delle una condizione sicura dell’impianto
incidente pericoloso all’ora) funzioni previste durante l’impiego) oppure per ripristinarla quando esista
una minaccia di una situazione perico-
4 ≥ 10-9 ... < 10-8 ≥ 10-5 ... < 10-4
losa derivante da errori oppure da un
3 ≥ 10-8 ... < 10-7 ≥ 10-4 ... < 10-3 disturbo nell’impianto. Questa funzio-
ne di sicurezza può anche servire a ri-
2 ≥ 10-7 ... < 10-6 ≥ 10-3 ... < 10-2 durre la proporzione del danno verifi-
1 ≥ 10-6 ... < 10-5 ≥ 10-2 ... < 10-1
catosi a causa di una situazione
pericolosa.
Tabella 1/13 La definizione di una funzione di sicu-
Livelli di sicurezza integrata in accordo con la IEC 61508: misure obiettivo delle possibilità
di fallimento di una funzione di sicurezza associata ad un sistema di sicurezza rezza racchiude sempre le specifiche
della funzione stessa (p.e. chiusura
dell’afflusso in un recipiente quando
è stato ormai già raggiunto il limite
massimo di riempimento) e il livello di
sicurezza integrata ricavato dall’analisi
del rischio.

Realizzazione della funzione di


sicurezza
Ogni funzione di sicurezza racchiude
sempre tutta la catena che va dalla ri-
cezione dell’informazione, all’elabora-
zione della stessa fino alla esecuzio-
ne dell’azione.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 1/19


Gli apparecchi in questione come p.e.
Grado di copertura Tolleranza d’errore dell’hardware
il PLC di sicurezza, sensori, attuatori, dell’errore (vedi nota 2)
…devono adempiere nella loro
totalità, tramite la valutazione del 0 1 2
rischio, le Classi di Impiego (CI) ed il
Livello di Sicurezza Integrata (SIL). (<60%) SIL 1 SIL 2 SIL 3
Nel caso in cui un apparecchio venga (60 % - <90%) SIL 2 SIL 3 SIL 4
utilizzato contemporaneamente per
diverse funzioni di sicurezza, allora (90 % - <99%) SIL 3 SIL 4 SIL 4
dovrà adempiere le esigenze della CI
(≥99%) SIL 3 SIL 4 SIL 4
più elevata oppure il SIL delle singole
funzioni. Nota 1: Vedi la IEC 61508-2 per i dettagli sulla interpretazione di questa tabella.
Nota 2: Una tolleranza d’errore hardware N significa che N+1 errori potrebbero causare
Caratteristiche degli apparecchi una perdita della funzione di sicurezza.
Nel caso in cui vengano impiegati i
PLC per l’elaborazione delle informa- Tabella 1/15
zioni, questi, in quanto PLC di Massimo SIL accettabile per sottosistemi non complessi dipendenti dalle rispettive
tolleranze d’errore e dal grado di copertura dell’errore raggiunto (secondo Norma IEC
Sicurezza (PLCS), devono adempiere 61508-7-CDV)
le Norme rilevanti corrispondenti alle
CI oppure alle SIL ed essere certifica-
ti da un supervisore indipendente. Le IEC 61508 fissano il massimo livel-
Utilizzo
Questo è valido anche per altri lo SIL ammissibile in dipendenza dalla
apparecchi complessi, che non hanno Con l’utilizzo di un PLC di sicurezza
tolleranza di errore e dal grado
la possibilità di segnalazione di tutti i devono essere rispettate solo le con-
raggiunto di copertura dell’errore (Dia-
possibili errori, perché per esempio dizioni corrispondenti al manuale della
gnostic coverage) – vedi tabella. La
contengono dei microprocessori. Le sicurezza e contemporaneamente le
copertura dell’errore e la necessaria
caratteristiche basilari di un PLC di si- estensioni aggiuntive delle
adeguata reazione deve avvenire
curezza, che devono corrispondere al- certificazioni.
entro un tempo sufficientemente bre-
la classificazione contenuta nelle Nor- ve. Questo è definito nella IEC
Per gli apparecchi periferici (p.e. sen-
me, sono: 61508-2.
sori e attuatori) sono in aggiunta da
• Durante lo sviluppo, la produzione, osservare le esigenze derivanti dalle
Per coprire errori verificatisi negli
la manutenzione sono da osservare Norme IEC 61508 oppure IEC 61511)
apparecchi periferici, possono essere
precise misure e procedimenti, di per quanto concerne i seguenti aspet-
integrati nel PLCS funzioni di test e di
modo che vengano evitati gli errori ti:
controllo.
sistematici.
• Evitare errori sistematici come p.e.
• Il PLC deve essere in grado di con- errori di progettazione, di Qualora si utilizzino apparecchi perife-
trollare gli errori sistematici che ac- montaggio e di manovra. rici più complessi (p.e. trasmettitori
cadono durante il servizio. con microprocessore) bisogna fare at-
• Coprire e controllare errori casuali. tenzione che gli stessi soddisfino le
• Il PLC deve riconoscere e controlla- Norme rilevanti (VDE 0801 oppure
• Ridondanza necessaria. Questa
re errori casuali dell’hardware IEC 61508).
dipende dalle possibilità di coprire
durante il servizio.
l’errore. L’insieme della tecnica di processo
• Controllo di un errore significa che il per la sicurezza deve essere organiz-
• Manutenzione necessaria.
sistema, una volta riconosciuto l’er- zata in modo tale da adempiere tutte
rore, reagisca in modo tale da le Norme riguardanti le funzioni
eseguire in modo affidabile la rilevanti per la sicurezza. A questo
funzione di sicurezza stabilita per proposito per la sicurezza funzionale
tale caso (p.e. spegnimento dell’im- sono importanti la VDE 0801 o la IEC
pianto). 61508.

1/20 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


1.4 Impianti di combustione
1
Impianti di combustione Dispositivi di emergenza per
1.4.1 Direttive Europee impianti di combustione”
Per gli impianti di combustione che
non appartengono agli impianti Per l’equipaggiamento degli impianti
industriali con processi termici e che di combustione in installazioni dove
Gli impianti di combustione ed i
non vengono utilizzati nei flussi di sia richiesta una interruzione in caso
bruciatori sottostanno in base al loro
processo per il riscaldamento nell’in- di emergenza, il pr EN 50156 richiede
impiego alle Norme rilevanti. Non esi-
dustria chimica, sono utilizzabili le che si prendano in considerazione le
stono Norme Europee specifiche
Norme generali per gli EN 60204 - 1 e le EN 954 - 1, affinchè
riguardanti gli impianti di
equipaggiamenti elettrici derivanti dal- si possa adempiere alle Direttive
combustione. Tali impianti
la normativa europea Europee.
sottostanno eventualmente ad
applicazioni specifiche delle Norme. • pr EN 50156 “Electrical equipment
Gli impianti industriali con processi for furnaces Part 1: Requirements
termici sono per esempio integrati for application design and
nella Direttiva Macchine. installation”
e la Norma tedesca
Norme
• DIN VDE 0116 “Equipaggiamento
Impianti industriali con processi elettrico per gli impianti di
termici combustione”
Per questi impianti esiste una parte di Come Norme specifiche per i
una Norma Europea, elaborata su bruciatori esistono al momento
mandato della Direttiva Macchine, e
• pr EN 676 Bruciatori a gas;
precisamente la pr EN 746 “Impianti
industriali con processi termici” con • EN 230 Bruciatori di polveri in
esecuzione monoblocco;
Parte 1: Richieste generali relative alla
sicurezza per impianti • EN 267 Bruciatori a olio;
industriali con processi termici
• EN 298 Combustione automatica
Parte 2: Richieste relative alla sicurez- per bruciatori a gas e dispositivi a
za per sistemi di combustio- gas con e senza ventilatore.
ne e bruciatori.
Il pr EN 746 è applicabile agli impianti
industriali con processi termici, tra gli
altri in
• Processi di produzione e di
lavorazione dei metalli,
• Processi di lavorazione del vetro,
• Processi di lavorazione della
ceramica,
• Processi di lavorazione del
cemento, della calce e del gesso,
• Processi chimici,
• Impianti per la bruciatura dei rifiuti,
eccetera.
Si rimanda alle EN 60204-1 e EN 954-
1 così come per i sistemi elettronici
rilevanti per la sicurezza alla IEC
61508.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 1/21


SIGUARD
2
Safety Integrated
2.1 Apparecchi di comando e segnalazione

Comandare Rilevare
Apparecchi 3SB per comando
d’emergenza
• Bloccaggio secondo EN 418
• Con chiave di sicurezza CES, BKS,
OMR e RONIS
• Certificazione BIA

Serrature di sicurezza 3SB


• Tipo CES, BKS, OMR, IKON, RONIS
con differenti chiavi
• Commutazione con servizio conti-
nuato di presse
• Controllo delle chiavi con 3SB1

Interruttori per comando a fune


3SE7-SIGUARD
• Sorveglianza di zone pericolose di
particolare lunghezza
• Funzione di protezione raggiungibile
da ogni punto
• Bloccaggio secondo EN 418

Pulpito di comando a due mani


SIGUARD secondo DIN 24 980
(pr EN 574)
• Sicurezza per presse e punzonatrici
• Vincolo in loco di entrambe le mani
• Comando contemporaneo <0,5 s

Interruttori d’emergenza
in custodia 3SB
• Bloccaggio secondo EN 418
• Protezione contro il comando non
intenzionale

2/2 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Segnalare
Interruttori di posizione 3SE3-SIGUARD Colonne di segnalazione 8WD4
• Sorveglianza meccanica degli schermi di • Dispositivi di avviso acustico e
protezione e dei ripari segnalazione ottica
• Forma costruttiva secondo EN 50041ed • Esecuzione con diametro 50mm e
EN 50047 70mm
• Apertura forzata dei contatti secondo • Lampade ad incandescenza ed ele-
EN 947-5-1 menti LED
• Protezione contro facili elusioni attraver- • Composizione modulare
so azionatore separato

Interruttori di posizione con meccanismo di


ritenuta 3SE38/3SE37-SIGUARD
• Apertura forzata dei contatti secondo EN
947-5-1
• Esecuzione con blocco meccanico oppu-
re blocco magnetico
• Verifica del tempo di arresto del macchinario
• Sblocco ausiliario integrato
• Custodia in metallo e in materiale isolante

Profili di protezione a pressione 3RG785- Luci di segnalazione 8WD53


SIGUARD • Particolarmente robusti e resistenti
• Comando sicuro attraverso il bordo a agli urti
pressione • Elevato grado di protezione
• Adattabili alle esigenze del cliente
• Controllo ottico del profilo di gomma
• Unità d’interfaccia per impiego fino a cate-
goria di sicurezza 4 (EN 954-1)

Barriere di sicurezza 3RG78 1-SIGUARD Indicatori luminosi 3SB


• Protezione senza contatto degli spazi peri-
colosi
• Differenti risoluzioni e lunghezze
• Funzioni di Muting e Blanking integrate
• Certificazione fino a categoria di sicurezza
4 (EN 954-1)
• Collegamento all’apparecchio d’interfaccia
ed a PLC di sicurezza S5 95F

Barriere mono-raggio 3RG78 2-SIGUARD


• 2 sistemi per categoria di sicurezza 2 e
categoria 4 secondo EN 954-1
• Allacciamento di più apparecchi ad una
solo dispositivo d’interfaccia

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/3


2.1.1 Apparecchi per
comando d’emergenza

Norme di riferimento:
• EN 60947-5-1
(Apparecchi di bassa tensione -
apertura positiva)
• EN 999 (Velocità di avvicinamen-
to delle parti del corpo)
• EN 292-1 Figura 2/1 Figura 2/2
(Sicurezza delle macchine -
Regole generali) Pulsante a fungo d’emergenza, Pulsante a fungo d’emergenza,
• EN 954-1 bloccaggio secondo EN 418 sblocco a chiave secondo EN 418
(Sicurezza delle macchine - • 3SB1 esecuzione con foro di fis- • 3SB1 esecuzione con foro di fis-
Parte dei sistemi di comando saggio Ø 22mm oppure Ø30mm saggio Ø 22mm oppure Ø 3 0mm
relative alla sicurezza)
• EN 60204-1 • 3SB2 con foro di fissaggio Ø 16mm • SIGNUM 3SB3 con foro di fis-
(Sicurezza delle macchine - saggio Ø 22mm oppure 26 x 26mm
• SIGNUM 3SB3 con foro di fis-
Equipaggiamento elettrico delle saggio Ø 22mm oppure 26 x 26mm • Differenti varianti di chiavi: CES,
macchine) RONIS, BKS, OMR; con sblocco a
• Sblocco a rotazione oppure a trazio-
rotazione.
Programma di fornitura dei prodotti ne.

Gli apparecchi di comando e segnala-


zione per applicazioni d’emergenza
SIGUARD-Safety Integrated vengono
offerti in un programma completo
attraverso tre differenti serie:
• 3SB1, consolidata e diffusa in tutto
il mondo
• 3SB2, elevate prestazioni in piccole
dimensioni
• SIGNUM® 3SB3, moderna con
montaggio più rapido.
Per informazioni più dettagliate e per
la scelta, consultare il capitolo 9 del
catalogo “Apparecchi di bassa tensio-
ne – Volume 1”. Figura 2/3 Figura 2/4

Gli apparecchi di comando d’emer- Selettori con chiave CES, BKS, Pulsante a fungo d’emergenza in
genza Siemens soddisfano tutte le IKON, OMR oppure RONIS custodia, bloccaggio secondo EN 418
prescrizioni per l’impiego nei circuiti
di sicurezza: • 3SB1 esecuzione con foro di fis- • 3SB1 esecuzione con foro di fis-
• Conformità alle EN 418 saggio Ø 22mm oppure Ø 30mm saggio Ø 22mm (custodia in mate-
riale isolante ed in fusione)
• Certificazione BIA • 3SB2 con foro di fissaggio Ø 16mm
• Esecuzione dei contatti uni- e bipolari (solo CES) • SIGNUM 3SB3 con foro di fissaggio Ø
• Pulsante a fungo rosso con sfondo 22mm (custodia in materiale isolante)
• SIGNUM 3SB3 con foro di fis-
di contrasto giallo saggio Ø 22mm oppure 26 x 26mm • Parte superiore della custodia gialla
• Sicura apertura forzata dei contatti con o senza collare di protezione .
• Selettori a 2 e 3 posizioni, perma-
• Elevata sicurezza attraverso lo nenti, ad impulso.
sblocco a chiave
• Grado di protezione elevato IP67 di
serie con 3SB3 in metallo

2/4 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Impiego nelle differenti categorie Apparecchi di comando d’emergen- nella Norma-B EN 418 ed è necessa-
za secondo EN 418 ria per ogni dispositivo d’emergenza.
Apparecchi di comando d’emergen- I pulsanti a fungo d’emergenza 3SB
za in combinazione con i dispositivi Nel caso di arresto di un impianto soddisfano queste prescrizioni.
di sicurezza SIGUARD 3TK28 o con attraverso un comando d’emergenza, Costruttivamente questo viene otte-
PLC di sicurezza SIMATIC non è ammesso nessun riavviamento nuto attraverso un comando ad accu-
automatico. Questo presuppone un mulo d’energia dove l’apertura del
In seguito al comando degli apparec-
blocco obbligatorio del comando contatto è forzatamente collegata ad
chi d’emergenza deve essere fermato
d’emergenza. Tale esigenza è fissata un blocco.
l’azionamento ed interrotto in modo
certo il circuito di sicurezza. Questo
può avvenire impiegando esclusiva-
mente contatti in apertura (R). Categoria B, 1, 2: secondo EN954-1
Gli apparecchi 3SB offrono la possibi- Impiego di un contatto
lità di comporre differenti soluzioni.
Come mostrano gli schemi a fianco,
con due contatti singoli (2 x 1R oppu- Utilizzo in combinazione con Utilizzo in combinazione con dispositivo
re 2 x 1L + 1R) si può raggiungere PLC di sicurezza SIMATIC, di sicurezza SIGUARD 3TK28
anche nei circuiti d’emergenza la più p.e. S5-95F
elevata categoria 4 di sicurezza. Per
motivi tecnici di sicurezza è da evitare Pulsante di Pulsante
l’impiego di contatti doppi bipolari. emergenza d’emergenza
Nei circuiti a due canali devono esse- 3SB 3SB
re impiegati due contatti unipolari
separati in modo che il difetto di uno Unità
dei contatti si ripercuota su un solo d’interfaccia
CPU 1 CPU 2 3TK28 (Cat. 2)
canale. Unità
d’interfaccia
Naturalmente la sicurezza per una S5-95F
determinata categoria può essere
raggiunta solo se i dispositivi d’in-
terfaccia soddisfano contemporanea- Tabella 2/1 Tabella 2/2
mente queste esigenze (vedere
esempi di collegamento).
Categoria 3, 4: secondo EN954-1 do a due canali in combinazione con
Apertura forzata dei contatti apparecchi di sicurezza d’interfaccia e
Impiego di due contatti unipolari.
(EN 60947-5-1) di diagnosi (3TK28, S5-95F).
Per raggiungere queste categorie è
E’ presupposto che il comando di assolutamente necessario un coman-
apertura deve interrompere il circuito
di sicurezza attraverso il diseccita-
mento. A questo scopo sono da Utilizzo in combinazione con Utilizzo in combinazione con dispositivo
impiegarsi esclusivamente contatti in PLC di sicurezza SIMATIC, di sicurezza SIGUARD 3TK28
p.e. S5-95F
apertura.
Nelle situazioni d’emergenza, la Pulsante Pulsante
necessità dei contatti di riposo ad d’emergenza d’emergenza
apertura forzata è assolutamente 3SB 3SB
necessaria se l’impiego degli appa-
recchi è per comando d’emergenza Unità
(vedere anche gli interruttori di posi- d’interfaccia
CPU 1 CPU 2 3TK28 (Cat. 3, 4)
zione SIGUARD alla Parte 2.1.4). Unità
d’interfaccia
S5-95F

Tabella 2/3 Tabella 2/4

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/5


2.1.2 Interruttori per Programma di fornitura dei prodotti
comando a fune SIGUARD Lunghezza fune
≤6m custodia in materiale isolante
secondo EN 50 047 senza blocco 1L + 1R q 3SE7 230-2AA02
Norme di riferimento secondo EN 50 041 senza blocco 1L + 1R q 3SE7 210-2AA02

• EN 418 con blocco 1L + 1R q 3SE7 210-1AA02


(Sicurezza delle macchine – Dis- e sblocco
positivo d’emergenza) (secondo EN 418)

• EN 292-1 custodia in metallo


(Sicurezza delle macchine - Rego- secondo EN 50 041 senza blocco 1L + 1R q 3SE7 110-2AA02
le generali)
con blocco 1L + 1R q 3SE7 110-1AA02
• EN 954-1 (secondo EN 418)
(Sicurezza delle macchine - Parte e sblocco a
dei sistemi di comando relative trazione
alla sicurezza) ≤ 25 m custodia in metallo senza blocco 1L + 1R q 3SE7 150-2DD
• EN 60 204-1 (coperchio in plastica)
con guaina in gomma con blocco e 1L + 1R q 3SE7 150-1BD
(Sicurezza delle macchine - Equi-
e finestrella trasparente sblocco a pressione
paggiamento elettrico delle
macchine) e sblocco 1L + 1R q 3SE7 150-1CD
a chiave
• EN 60 947-5-1
(Apparecchi di bassa tensione -
apertura positiva)

≤ 50 m custodia in metallo con blocco e 1L + 1R q 3SE7 140-1BD


(coperchio in plastica) sblocco a pressione
Interruttori per comando a fune e sblocco 1L + 1R q 3SE7 140-1CD
come dispositivo d’emergenza a chiave
secondo EN 418
Secondo le attuali normative, gli inter-
ruttori a fune SIGUARD possono
essere impiegati come dispositivi d’e- ≤ 2 x 50 m custodia in metallo con blocco
mergenza. Il loro sistema di funziona- con e sblocco ogni
mento li fa di conseguenza ricadere azionamento a pressione direzione
bilaterale per ingresso cavi 2 x Pg16 1L + 1R q 3SE7 160-1AE
sotto le prescrizioni della normativa
EN 418. In queste prescrizioni gli
interruttori a fune con blocco possono Tabella 2/5
essere impiegati come variante ai
dispositivi d’emergenza. In questo
caso si ha il vantaggio di una sorve-
Per circuiti di sicurezza fino alla cate- • L’interruttore è impiegato come
glianza di ampie distanze con la pos-
goria 4, secondo le EN 954-1 devono dispositivo d’emergenza?
sibilità di fermare l’impianto da ogni
essere impiegati 2 contatti di riposo ⇒ Secondo le EN 418 il blocco è
punto lungo tutta la fune di sbarra-
ad apertura forzata. necessario
mento. La fune stessa deve essere di
acciaio rivestito di guaina rossa Scelta e installazione degli interrut- • Quanto è lungo il campo da proteg-
conformemente alle prescrizioni. Il tori a fune 3SE7 gere?
contatto di riposo dell’interruttore a
fune è ad apertura forzata e viene
Gli interruttori per comando a fune ⇒ Lunghezza del cavo necessaria
SIGUARD devono essere scelti e
comandato sia tirando la fune che in
dimensionati in funzione del campo di
caso di rottura della stessa.
impiego. A tal proposito è necessario
rispondere alle seguenti domande:

2/6 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
• Quali variazioni di temperatura sono
possibili? 3SE7 150-...
ON OFF Rottura fune Posizione Trazione fune
⇒ Possibile riduzione della lunghezza intermedia
massima della fune mm
10 Trazione fune
Siemens offre apparecchi con blocco
Bloc-
per 3 lunghezze di fune:
caggio
5
3
3SE7 110 e
3SE7 2 fino 6 m Posiz;
intermedia
(custodia secondo

?
3

EN 50041 e EN 50047)
5

Bloc-
3SE7 150 fino 25 m caggio
3SE7 140 fino 50 m 10 Rottura fune 13 14 13 14 13 14
21-22
13-14

Le tipologie fino 25m e fino 50m sono 21 22 21 22 21 22

complete di contatti 1L+1R. In caso di


azionamento dell’interruttore a fune, il
contatto in apertura soddisfa le funzio- 3SE7 140-...
ON OFF
ni di sicurezza sia in caso di trazione
che di rottura della fune, mentre il con- mm
0
tatto in chiusura viene sfruttato per le
segnalazioni. Lo sblocco dell’apparec-
chio può avvenire solo in caso di ripri- Rottura fune (Fig. 3)
10

stino della corretta tensione della fune.


4

Posiz. intermedia (Fig. 2)


Negli interruttori senza blocco, dopo il
4

rilascio della fune, l’apparecchio si Trazione fune (Fig. 1)


13 14 13 14 13 14
10

riporta nella posizione originale.


21 22 21 22 21 22
E’ necessario verificare che gli appa-
20
recchi vengano utilizzati in ambienti
21-22
13-14

dove la temperatura non subisce parti- Fig. 1 Fig. 2 Fig. 3


colari variazioni in modo da evitare
modifiche della lunghezza della fune; Tabella 2/6
con particolari sbalzi di temperatura, Condizioni di commutazione degli interruttori a fune SIGUARD 3SE7
gli apparecchi potrebbero intervenire.
In questo caso dovrebbero essere di 0
nuovo tarati. Il grafico a fianco mostra
m
il campo di utilizzo dei 3SE7 140 e
Lughezza fine

3SE7 150 in funzione della temperatu- 10


ra ambiente.

20
3SE7 150

30
3SE7 140

40

50
-10 0 10 20 30 40 50 60 70 °C 80
Temperatura
Tabella 2/7
Lunghezza cavo consigliata degli interruttori di sicurezza a fune in funzione dello scosta-
mento della temperatura ambiente

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/7


Cavo ø 2,5 mm
3SE7910

Interruttore a Morsetto Morsetto Tenditore a Morsetto Vite ad Morsetto Molla 13N Vite ad
fune simplex, simplex, vite M6 X 60 simplex, occhiello M8 simplex, 3SE7931-1AB occhiello
SIGUARD ovale ovale 3SE7950-1AB ovale 3SE7920-1AB ovale M8
3SE7150 3mm 3mm 3mm 3mm 3SE7920-
1AB
Occhiello fune D3 Occhiello fune D3 Occhiello fune D3 Occhiello fune D3
3SE7930-1AC 3SE7930-1AC 3SE7930-1AC 3SE7930-1AC

Tabella 2/8
Esempio di installazione dei 3SE7150

Per una corretta installazione degli fune, tenditori a vite, molle eccetera. precisamente ogni 3 m per i 3SE7
apparecchi sono a disposizione diffe- Per lunghezze superiori a 10 m sono 150 e ogni 5 m per i 3SE7 140 (vede-
renti accessori quali morsetti per necessari dei sostegni per la fune e re esempio di montaggio).

Interruzioni a due mani conforme- possono essere collegati ai circuiti di


2.1.3 Pulpiti di comando mente alle EN 574 sicurezza in combinazione con dispo-
a due mani e interruttori Un circuito di sicurezza per interruzio-
sitivi di controllo a due mani 3TK28
a pedale SIGUARD SIGUARD oppure direttamente colle-
ni a due mani secondo DIN 24 980
gati a PLC di sicurezza SIMATIC S5-
(EN 574) deve soddisfare le seguenti
95F. A tal proposito il fungo d’emer-
condizioni:
genza è inserito nel circuito d’emer-
Norme di riferimento:
• Il pulpito di comando deve essere genza della macchina.
• DIN 24980 (EN 574) costruito in modo che per coman-
(Sicurezza delle macchine – darlo sono necessarie entrambe le Montaggio
Pulpiti di comando a due mani) mani contemporaneamente.
I pulpiti a due mani possono essere
• EN 418 • Il circuito di comando collegato al
• montati direttamente sulla macchina
(Sicurezza delle macchine – Dis- pulpito deve eseguire in modo sicu-
positivo d’emergenza) ro il controllo e l’interpretazione di • oppure su piedistallo 3SB3901-0AQ.
entrambi i segnali d’ingresso.
• pr EN 999 I settori d’impiego, in combinazione
(Velocità di approccio) con i dispositivi di controllo a due
Soluzioni complete
mani 3TK2834 ed agli apparecchi di
• EN 292-1
I pulpiti di comando a due mani verifica extracorsa 3TK2835, sono
(Sicurezza delle macchine - Rego-
SIGUARD 3SB386 soddisfano le pre- (vedi parte 2.2):
le generali)
scrizioni per la categoria 4 secondo
• Presse
• EN 954-1 EN 954-1. Tutti i pulpiti di comando
(Sicurezza delle macchine - Parte sono costituiti da due tasti di servizio • Punzonatrici
dei sistemi di comando relative ed un fungo d’emergenza. I nostri
• Settore per la stampa o lavorazione
alla sicurezza) pulpiti di comando a due mani
legno.
• EN 60204-1
(Sicurezza delle macchine - Equi-
paggiamento elettrico delle
macchine)
• EN 60947-5-1
(Apparecchi di bassa tensione ad
apertura forzata)

2/8 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Programma di fornitura

Pulpito di comando a due mani – apparecchio di comando


Esecuzione in metallo Custodia in alluminio pressofuso 2 tasti a fungo (1L/1R); 3SB38 63-3BB
secondo DIN 24980 grado di protezione IP 65 1 emergenza (1R/1R)
(EN 574)

Esecuz. in mater. isolante Custodia in Poliammide rinforzata 2 tasti a fungo (1L/1R); 3SB38 63-1BB
secondo DIN 24980 grado di protezione IP 65 1 emergenza (1R/1R)
(EN 574)

Disp. di contr. a due mani 3TK28 34-1BB40


e
app. di verifica extracorsa 3TK28 35-1BB40

Interruttori di sicurezza a pedale


Bloccaggio secondo Interruttore di sicurezza Dotazione di contatti 3SE39 24-3AA20
EN 418 con calotta di protezione 2L + 2R
e pulsante di sblocco
Grado di protezione IP 65

Tabella 2/9

Apparecchio di
controllo extracorsa

3TK2835

Pressa
3TK2834

E
3SB38 63- . . . S5-95 F /
A

Tabella 2/10
Circuito di sicurezza di un comando a due mani per presse

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/9


Requisiti per i pulpiti di comando a due mani: Suddivisione in 3 tipologie

Prescrizioni Tipo
I II III
A B C

Impiego di entrambe le mani per il comando X X X X X

Relaz. tra segnale d’ingresso e segnale d’uscita X X X X X

Completamento del segnale d’uscita X X X X X

Accidentale comando delle parti di servizio X X X X X

Verificare le funzioni di protezione X X X X X

Ripetuta generazione del segnale di uscita X X X X

Comando sincronizzato X X X

Tabella 2/11

Coordinamento alle singole categorie: (secondo EN 574)

Pulpito di comando Categoria Esempio lavorazione Applicazione


a due mani B 1 2 3 4

Tipo I X Processi di lavoro senza accedere Tranciatrici, serrag-


all’attrezzo. Scarsi motivi di soffer- gio attrezzature
marsi in zone pericolose.

Tipo II X Lavorano nelle vicinanze di zone Impostazioni dei


pericolose, ma in genere non al macchinari
loro interno.

Tipo III A X Ripetute introduzioni delle mani Presse


Tipo III B X (inserimento e/o prelevamento) meccaniche
Tipo III C X all’interno della zona pericolosa.

Tabella 2/12

2/10 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Programma di fornitura • Elevato grado di protezione IP65/67
2.1.4 Interruttori di posi-
Gli interruttori di posizione SIGUARD • Forma costruttiva normalizzata
zione SIGUARD possono essere impiegati per: secondo DIN EN 50047 e 50041
• Controllo dei dispositivi di protezione • Differenti varianti di azionatore
con cerniere quali portelle, ripari, • Separazione galvanica dei contatti
Norme di riferimento: coperchi ecc. con parte mobile a doppio ponte e
• EN 1088 • Controllo laterale dei dispositivi di doppia interruzione.
(Dispositivi d’interblocco in colle- protezione scorrevoli come portelle, Nelle esecuzioni con azionatore sepa-
gamento con sistemi di protezio- griglie scorrevoli ecc. rato, l’elemento di comando deve
ne mobili) • Rilevamento dei movimenti perico- sempre essere ordinato separata-
• EN 60947-5-1 losi di parti del macchinario. mente. I possibili elementi di coman-
(Apparecchi di bassa tensione ad do dei differenti tipi di apparecchi
Con l’impiego degli interruttori di posizio- sono raffigurati nella tabella 2/20.
apertura forzata) ne o finecorsa SIGUARD è possibile rag-
• pr EN 999 giungere qualsiasi categoria nei circuiti di
Apertura positiva dei contatti
(Velocità di approccio) sicurezza. A tal proposito è importante la
(EN 947-5-1)
giusta scelta ed il corretto utilizzo in com-
• EN 292-1 binazione con i dispositivi di sicurezza L’apertura forzata (o apertura positiva)
(Sicurezza delle macchine - rego- 3TK28 oppure SIMATIC S5-95F. dei contatti viene richiesta secondo le
le generali) normative DIN VDE 0660 Parte 200
Gli interruttori di posizione SIGUARD
• EN 954-1 sono concepiti per gli impieghi con il così come dalle IEC 947-5-1-3 oppure
(Sicurezza delle macchine - Parti massimo grado di sicurezza ed offrono EN 60947-5-1.
dei sistemi di comando relative i seguenti vantaggi: Nei circuiti di sicurezza dell’equipag-
alla sicurezza) • Apertura forzata dei contatti di riposo giamento elettrico delle macchine vie-
• EN 60204-1 ne esplicitamente prescritta l’apertura
• Esecuzioni con azionatore diretto
(Sicurezza delle macchine - Equi- oppure separato certa dei contatti in apertura. Secon-
paggiamento elettrico delle do le IEC 947-5-1-3 questa caratteri-
• Elevata sicurezza attraverso disposi- stica è rappresentata dal simbolo q
macchine)
tivo di blocco aggiuntivo (meccani- (protezione delle persone).
smo di ritenuta)

Interruttori di posizione SIGUARD 3SE3

Custodia in metallo 3SE31 Cust. in materiale isol. 3SE32 Con elem. di comando separ. 3SE38/3SE37 opp. 3SE31/3SE32

Meccanismo con Senza meccanismo


ritenuta magnetico di ritenuta
e meccanico

DIN EN 50041 56 mm DIN EN 50041 DIN EN 50047 Met. isolante Metallo Mat. isolante Metallo

3SE3120 3SE3100 3SE3230 3SE3200 3SE37 3SE38 3SE3240 3SE3120-0XB

Tabella 2/13
Programma di fornitura
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/11
Sorveglianza e blocco dei dispositi- Interruttori di posizione Categorie Provvedimenti aggiuntivi
vi di protezione meccanica attra- SIGUARD secondo necessari
verso gli interruttori di posizione pr EN 954-1
3SE3
La sorveglianza/blocco dei ripari contro 1 allacciamento al circuito ad un
eventuali manomissioni in loco, può canale, apertura positiva del
essere realizzata senza speciali provve- contatto, comando forzato
dimenti di sicurezza in diversi modi: del finecorsa
• Controllo della posizione attraverso
finecorsa ad apertura forzata con
3, 4 due canali, esecuzione con
organo di comando integrato criterio della ridondanza,
(categoria 1) + controllo dei conduttori esterni
per categoria 4
• Controllo della posizione attraverso
finecorsa ad apertura forzata con
organo di comando separato
(categoria 1) 1 allacciamento al circuito ad
un canale, contatti ad apertura
• Controllo della posizione attraverso positiva
due finecorsa meccanici ad apertura
forzata (categoria 4)
• Controllo della posizione con mecca-
3, 4 allacciamento al circuito a due
nismo di ritenuta (categoria 1) canali, esecuzione ridondante
• Controllo della posizione con mecca- dei contatti (2 contatti) con
+ apertura positiva dei contatti
nismo di ritenuta ed ulteriore fine- di riposo
corsa (categoria 4).
La sicurezza può essere aumentata 1, (4) bloccato meccanicamente,
attraverso: contatti ad apertura positiva,
allacciamento al circuito ad un
• Ulteriori provvedimenti contro l’e- + canale (categoria 1).
sclusione della sicurezza quali appo- Categoria 4 solo attraverso
site posizioni di montaggio, aziona- un ulteriore finecorsa con
tore nelle guide di scorrimento allacciamento a circuito a
eccetera. due canali

• Schermatura e protezione meccani- Tabella 2/14


ca dei conduttori.
• In particolare con i finecorsa
SIGUARD con azionatore separato è
possibile anche l’impiego di un azio- Gli interruttori di posizione • Con apertura forzata secondo EN
natore radiale universale. SIGUARD sono disponibili in diffe- 60947-5-1 (IEC 947-5-1-3).
renti esecuzioni
• Nei finecorsa SIGUARD con aziona- I finecorsa con azionatore separato
tore separato e meccanismo di rite- • Finecorsa ed azionatore formano vengono preferibilmente impiegati
nuta, è possibile uno sblocco ausilia- un’unica unità (categoria di apparec- per la sorveglianza dei ripari secondo
rio per un immediato intervento chi 1) EN 1088.
anche in mancanza della tensione • Finecorsa ed organo di comando Questi apparecchi oltre alla facilità di
• Sicuro cablaggio del magnete di sono separati (categoria di apparec- montaggio offrono il vantaggio di non
ritenuta con blocco. chi 2) essere facilmente by-passati attraver-
so attrezzi comuni quali fili, cacciaviti
La sorveglianza dei ripari deve con- • Gli organi di comando possono
o altro. Inoltre tali apparecchi vengono
sentire il riconoscimento dell’apertura essere: leva girevole a rotella,
comandati già con una minima apertu-
del riparo stesso e portare la macchi- pistoncino, pistoncino con rotella
na dalla situazione di pericolo alla ra della portella.
ecc.
condizione di inattività come per
esempio nei casi di macchine rotanti, • Differenti grandezze costruttive
linee di produzione, punzonatrici e secondo DIN EN 50041 oppure DIN
così via. EN 50047

2/12 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Blocco dei ripari di protezione Esecuzioni dei contatti di sicurezza dell’elettromagnete. Il circuito di
attraverso finecorsa con meccani- per finecorsa con azionatore separa- sicurezza viene quindi interrotto alla
smo di ritenuta to e meccanismo di ritenuta richiusura del riparo.
Se devono essere sorvegliate portelle e Gli interruttori di posizione SIGUARD • I contatti che controllano la posizio-
ripari con meccanismo di ritenuta inte- con ritenuta vengono offerti con 2 ne del riparo, aprono con il coman-
grati secondo categoria 4 (EN954-1), è oppure con 4 contatti. Tutti i contatti do del riparo.
necessario soddisfare le prescrizioni di riposo sono ad apertura forzata
I contatti sono in prima linea respon-
per il riconoscimento dei possibili erro- secondo EN 947-5-1. Con il riparo
sabili della sicurezza del sistema. I
ri. Per questo è necessario includere il aperto non può essere presente la
contatti di riposo per la sorveglianza
circuito di sicurezza fin dentro la parte condizione che un contatto di sicurez-
del riparo possono venire in ogni caso
meccanica del finecorsa. za venga chiuso (sicurezza da errori di
collegati al circuito di sicurezza.
chiusura).
Errori quali la rottura dell’azionatore o
di una parte meccanica sono da I contatti lavorano secondo due possi-
escludere attraverso accorgimenti bili principi:
aggiuntivi quali per esempio il mon-
• I contatti che controllano il comando
taggio di un secondo finecorsa (cat.3
del magnete, aprono con lo sblocco
o 4).
Negli interruttori di posizione con
meccanismo di ritenuta, vengono fis-
sate i seguenti requisiti: Posizione dei singoli contatti dei finecorsa SIGUARD
con ritenuta 3SE37, 3SE385
• I contatti devono essere ad apertura
forzata Azionatore Inserito Inserito Estratto
• Il circuito del magnete e dell’appa-
Posizione Bloccato Sbloccato Aperto
recchio devono essere realizzati con
potenziali separati
• Nessuno dei contatti in apertura
deve essere chiuso con il riparo aper-
to (sicurezza da errori di chiusura)
• Impiego di 2 contatti in apertura nei
circuiti di sicurezza. A1 A2 A1 A2 A1 A2
Riferimento di
Le prescrizioni per il secondo finecor- ordinazione dei contatti
sa sono: 3SE3...-2... M 21 22 21 22 21 22
• Apertura positiva dei contatti come M 13 14 13 14 13 14
sopra
3SE3...-8... M 11 12 11 12 11 12
• Un meccanismo di ritenuta elettro- M 21 22 21 22 21 22
magnetico non è necessario
• Impiego di 2 contatti in apertura nei 3SE3...-7... M 11 12 11 12 11 12
B 21 22 21 22 21 22
circuiti di sicurezza.
Il cablaggio con i dispositivi di sicu- 3SE3...-3... M 11 12 11 12 11 12
rezza SIGUARD deve essere effettua- M 21 22 21 22 21 22
to in accordo con quanto prescritto B 31 32 31 32 31 32
dalle EN 954-1; devono essere rico- M
43 44 43 44 43 44
nosciuti dall’interfaccia eventuali pro-
blemi nel circuito esterno. 3SE3...-6... M 11 12 11 12 11 12
M 21 22 21 22 21 22
31 32 31 32 31 32
B
41 42 41 42 41 42
B

M = Magnete comandato B = Azionatore inserito


Tabella 2/15

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/13


Dati di scelta e di ordinazione dei finecorsa SIGUARD con azionatore separato

Custodia in materiale isolante IP 67 Lunghezza degli azionatori Dotazione di contatti Dotazione di contatti
e larghezza custodia (mm)
3SE3 243-0XX Comando laterale e anteriore 2R + 1L 1R
• Forza di estrazione 5 N 52 q 3SE3 243-0XX40 q 3SE3 257-6XX40
• Forza di estrazione 30 N 52 q 3SE3 243-0XX q 3SE3 257-6XX
• Con espulsione automatica 52 q 3SE3 243-0XX30 q 3SE3 257-6XX30

3SX3 218 Azionatore


• Standard 27 3SX3 218
• Universale 33 3SE3 228
• A sfere (max. fino 100 N) 3SX3 217
3SX3 228

Custodia in metallo IP 67 Dotazione di contatti Dotazione di contatti


3SE3 120-0XX Comando laterale 1L + 1R 2R
• Fissaggio secondo EN 50 041 40 q 3SE3 120-0XX q 3SE3 120-6XX

3SX3 197 Azionatore


• Standard longitudinale 79 3SX3 197
• Standard trasversale 79 3SX3 206
• Universale 90 3SX3 203

Custodia in materiale isolante IP 65 Dotazione di contatti Dotazione di contatti


3SE3 200-0XX03 Comando laterale 1L + 1R 2R
• Fissaggio secondo EN 50 047 31 q 3SE3 200-0XX03 q 3SE3 200-6XX03
Comando verticale
• Fissaggio secondo EN 50 047 31 q 3SE3 200-0XX04 q 3SE3 200-6XX04

3SX3 196 Azionatore


• Standard 50 3SX3 196
70 3SX3 195

3SE3 200-0XX13 5 vie d’inserimento


• Fissaggio secondo EN 50 047 31 q 3SE3 200-0XX13 q 3SE3 200-6XX13

3SX3 220 Azionatore


• Standard 44 3SX3 220
• Ad angolo 36 3SX3 221
• Snodabile orizzontalmente 44 3SX3 222

Tabella 2/16
2/14 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
2
Finecorsa SIGUARD 3SE3 7 con elettromagnete con azionatore separato con custodia in plastica

2 oppure 4 contatti, IP 66, 5 direzioni di azionamento, forza di estrazione 1200N


Tipologia Esecuzione Finecorsa 3SE3 7 Finecorsa 3SE3 7 Finecorsa 3SE3 7
di blocco con 2 contatti ad azione con 2 contatti ad azione con 2 contatti ad azione lenta
lenta lenta Controllo Controllo
(Controllo della posizione (Controllo della posizione della posizione della posizione
del magnete) del magnete) dell’azionatore del magnete

13 21 11 21 11 21
6 mm Hub 6 mm Hub
14 22 12 22 12 22

3SE3 76.-2XX00 Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione

Blocco Standard con q 3SE3 76.-2XX00 q 3SE3 76.-8XX00 q 3SE3 76.-7XX00


meccanico sblocco ausiliario
piombabile

Sblocco ausiliario
con chiave q 3SE3 76.-2XX01 q 3SE3 76.-8XX01 q 3SE3 76.-7XX01

Blocco – q 3SE3 75.-2XX00 q 3SE3 75.-8XX00 q 3SE3 75.-7XX00


magnetico

Completamento del Nr. di ordinazione


Tensione nominali
dei magneti
DC 24 V 0 0 0
AC 230 V 1 1 1
AC 110 V 2 2 2

Tipologia Esecuzione Finecorsa 3SE3 7 Finecorsa 3SE3 7


di blocco con 4 contatti ad azione lenta con 4 contatti ad azione lenta
Controllo Controllo Controllo Controllo
della posizione della posizione della posizione della posizione
del magnete dell’azionatore del magnete dell’azionatore

11 21 43 31 11 21 31 41

12 22 44 32 12 22 32 42

Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione

Blocco Standard con q 3SE3 76.-3XX00 q 3SE3 76.-6XX00


meccanico sblocco ausiliario
piombabile

Sblocco ausiliario
con chiave q 3SE3 76.-3XX01 q 3SE3 76.-6XX01

Blocco – q 3SE3 75.-3XX00 q 3SE3 75.-6XX00


magnetico

Completamento del Nr. di ordinazione


Tensione nominali
dei magneti
DC 24 V 0 0
AC 230 V 1 1
AC 110 V 2 2

Tabella 2/17
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/15
Finecorsa SIGUARD 3SE3 8 con elettromagnete con azionatore separato con custodia in metallo

Contatti, contatti mobili a doppio ponte e doppia interruzione IP 67 Per applicazioni pesanti Forza di estrazione 2000 N
Tipologia Esecuzione Finecorsa 3SE3 8
di blocco con 4 contatti ad azione lenta
Controllo Controllo
della posizione della posizione
dell’azionatore del magnete
13 21 31 41

14 22 32 42
3SE 384.-0XX00 Nr. di ordinazione

Blocco Standard con sblocco q 3SE3 84.-0XX00


meccanico ausiliario piombabile
Sblocco ausiliario con chiave q 3SE3 84.-0XX01
Blocco Standard q 3SE3 83.-0XX00
magnetico

Tipologia Esecuzione
di blocco 11 21 31 41

12 22 32 42

3SE3 84.-6XX01 Nr. di ordinazione

Blocco Standard con sblocco q 3SE3 84.-6XX00


meccanico ausiliario piombabile
Sblocco ausiliario con chiave q 3SE3 84.-6XX01
Blocco Standard q 3SE3 83.-6XX00
magnetico

Tipologia Esecuzione
di blocco 13 21 33 41

14 22 34 42

3SE3 84.-1XX20 Nr. di ordinazione

Blocco Standard con sblocco q 3SE3 84.-1XX00


meccanico ausiliario piombabile
Sblocco ausiliario con chiave q 3SE3 84.-1XX01
Segnalazione ottica q 3SE3 84.-1XX00
Segnalazione ottica e q 3SE3 84.-1XX00
sblocco ausiliario con chiave
Blocco Standard q 3SE3 83.-1XX00
magnetico Segnalazione ottica q 3SE3 83.-1XX20

Completamento del Nr. di ordinazione


Tensione nominale di lavoro
dei magneti
DC 24 V 0
AC 230 V 1
AC 110 V 2

Tabella 2/18
2/16 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
2
Finecorsa SIGUARD 3SE3 8 con elettromagnete con azionatore separato con custodia in metallo

2 oppure 4 contatti IP 66 5 direzioni di azionamento Forza di estrazione 1200 N


Tipologia Esecuzione Finecorsa 3SE3 8 Finecorsa 3SE3 8 Finecorsa 3SE3 8
di blocco con 2 contatti ad azione con 2 contatti ad azione con 2 contatti ad azione lenta
lenta lenta Controllo Controllo
(Controllo della posizione (Controllo della posizione della posizione della posizione
del magnete) del magnete) dell’azionatore del magnete

13 21 11 21 11 21
6 mm Hub 6 mm Hub
14 22 12 22 12 22

3SE3 86.-2XX01 Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione

Blocco Standard con q 3SE3 86.-2XX00 q 3SE3 86.-8XX00 q 3SE3 86.-7XX00


meccanico sblocco ausiliario
piombabile

Sblocco ausiliario
con chiave q 3SE3 86.-2XX01 q 3SE3 86.-8XX01 q 3SE3 86.-7XX01

Blocco – q 3SE3 85.-2XX00 q 3SE3 85.-8XX00 q 3SE3 85.-7XX00


magnetico

Completamento del Nr. di ordinazione


Tensione nominale
dei magneti
DC 24 V 0 0 0
AC 230 V 1 1 1
AC 110 V 2 2 2

Tipologia Esecuzione Finecorsa 3SE3 8 Finecorsa 3SE3 8


di blocco con 4 contatti ad azione lenta con 4 contatti ad azione lenta
Controllo Controllo Controllo Controllo
della posizione della posizione della posizione della posizione
del magnete dell’azionatore del magnete dell’azionatore

11 21 43 31 11 21 31 41

12 22 44 32 12 22 32 42

Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione

Blocco Standard con q 3SE3 86.-3XX00 q 3SE3 86.-6XX00


meccanico sblocco ausiliario
piombabile

Sblocco ausiliario
con chiave q 3SE3 86.-3XX01 q 3SE3 86.-6XX01

Blocco – q 3SE3 85.-3XX00 q 3SE3 85.-6XX00


magnetico

Completamento del Nr. di ordinazione


Tensione nominale
dei magneti
DC 24 V 0 0
AC 230 V 1 1
AC 110 V 2 2

Tabella 2/19
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/17
Elemento di comando per interruttori ampliato dai differenti elementi di questi apparecchi anche vicino alle
di posizione SIGUARD: comando disponibili. cerniere delle portelle dove il raggio
di inserimento è ridotto.
I finecorsa SIGUARD vengono forniti Anche il montaggio risulta di conse-
senza azionatore. Il campo d’impiego guenza facilitato. Grazie ad azionatori
di questi apparecchi è notevolmente universali radiali è possibile montare

Finecorsa Azionatore standard Azionatore ad angolo Azionatore snodabile Azionatore per inse-
rimento da sinistra

3SE3 200-.XX03 – 3SX3 196 (50 mm) – –


3SE3 200-.XX04 3SX3 195 (70 mm)

3SE3 200-.XX13 3SX3220 3SX3 221 3SX3 222 –

3SE3 24.-.XX..
3SE3 25.-.XX.. – 3SX3 218 3SX3 228 –

3SE3 120-.XX 3SX3197 3SX3 206 3SX3 203 _

3SE3 7..-.XX..
3SE3 85.-.XX..
3SE3 86.-.XX.. 3SX3226 3SX3 227 3SE3 222 _

3SE3 83.-.XX
3SE3 84.-.XX 3SX3197 3SX3 206 3SX3 203 3SX3207

Tabella 2/20
2/18 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
2
Impiego degli interruttori di posizione SIGUARD per il controllo dei ripari

Controllo con un finecorsa SIGUARD (1 canale)


Categoria: 1 (secondo EN 954-1)
chiuso

chiuso
aperto aperto

Riparo Riparo

finecorsa finecorsa
non azionato
azionato 3SE3 3SE3
Tabella 2/21
Esempio di applicazione

Comando a guida forzata: Rilevamento del comando • Azionamento tramite una guida nel
caso di porte scorrevoli.
Nel caso di apertura del riparo, i fine- Caratteristiche dei finecorsa:
corsa devono essere azionati con gui- • Contatti ad apertura forzata q Impiego:
da forzata. Per questo motivo è indi- • Per la categoria 1 contatto di riposo
spensabile un montaggio corretto che 1R (secondo EN 954) Per categoria 1 (un canale) in com-
ne consenta il giusto funzionamento • Azionamento meccanico con guida binazione con dispositivi di sicurezza
(grafici 2/22 e 2/24). forzata all’apertura del riparo SIGUARD 3TK28 oppure PLC di sicu-
rezza SIMATIC.
• Con azionamento tramite eccentrico,
il montaggio deve garantire l’accop- Sgancio diretto attraverso contattore
piamento con il punto di rotazione oppure interruttore automatico.
delle portelle o coperchi

Esempio con portella Esempio con protezione scorrevole

Installazione non adeguata

Collocazione
consigliata
Non si ha azionamento con
guida forzata

Tabella 2/22
Montaggio corretto dei finecorsa
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/19
Controllo con due finecorsa SIGUARD (2canali)
Categoria: 3, 4 (secondo EN 954-1) in combinazione con 3TK28 oppure SIMATIC S5-95F
chiuso

chiuso
aperto aperto

Riparo Riparo

fine- finecorsa finecorsa fine-


corsa 1 2 non 1 non corsa 2
azionato 3SE3 azionato 3SE3 azionato 3SE3 azionato 3SE3

Tabella 2/23

Necessario per le categorie più elevate: • Con azionamento tramite eccentrico, ⇒ Utilizzo in combinazione con
il montaggio deve garantire l’accop- dispositivi di sicurezza SIGUARD
• Sicurezza contro l’errato cablaggio
piamento con il punto di rotazione 3TK28 oppure allacciamento diret-
• Autocontrollo dei contatti delle portelle o coperchi to con PLC di sicurezza S5-95F.
• Utilizzo di due finecorsa SIGUARD. • Azionamento tramite una guida nel
caso di porte scorrevoli. Sgancio diretto attraverso contattore
Rilevamento del comando oppure interruttore automatico.
Caratteristiche dei finecorsa: Impiego:
La più elevata categoria 4 è raggiungi-
• Contatti ad apertura forzata q Per un impiego in categoria 3 e catego- bile attraverso un adeguato cablaggio
• Contatti di lavoro 2L (finecorsa 1) e ria 4 è assolutamente necessario realiz- del dispositivo di sicurezza (cablaggio
di riposo 2R (finecorsa 2); circuito a zare un circuito di sicurezza ridondante. sicuro contro errori di collegamento
due canali dei conduttori esterni, circuito a 2
• Azionamento meccanico con guida canali).
forzata

Riparo Riparo Riparo Riparo


chiuso aperto chiuso aperto

Finecorsa non Finecorsa Finecorsa Finecorsa non


azionato azionato azionato azionato

Tabella 2/24
Corretta disposizione (azionamento a guida forzata) dei finecorsa

2/20 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Controllo con due finecorsa SIGUARD con azionatore separato (2 canali)
Categoria: 4 (secondo EN 954-1) in combinazione con 3TK28 oppure SIMATIC S5-95F

3SE3243 3SE3243
3SE3200 3SE3200
3SE3120 3SE3120

Riparo aperto Finecorsa azionato Riparo aperto Finecorsa non azionato


(contatto di riposo 1R (contatto di riposo 1R
aperto) chiuso)

Tabella 2/25

Esecuzione degli interruttori di Necessario per categoria 4: Impiego:


posizione con azionatore separato:
• Sicurezza contro l’errato cablaggio Per un impiego in categoria 3 e cate-
• Finecorsa ed elemento di comando goria 4 è assolutamente necessario
• Deve essere evitata la rottura dell’e-
sono costruttivamente separati fra realizzare un circuito di sicurezza
lemento di comando
loro (Categoria 2) ridondante.
• Impiego di 2 finecorsa SIGUARD
• Nessun eccentrico o dispositivo di ⇒ Utilizzo in combinazione con
con azionatore separato a garanzia
guida aggiuntivo dispositivi di sicurezza SIGUARD
della ridondanza anche per parti
3TK28 oppure allacciamento diret-
• Raggio d’azionamento variabile; ele- meccaniche.
to con PLC di sicurezza S5-95F.
mento di comando radiale che con-
sente di aumentare il campo d’impie- Rilevamento del comando:
go Sgancio diretto attraverso contattore
Caratteristiche dei finecorsa: oppure interruttore automatico.
• Sicuro contro l’elusione e manipola- • Contatti ad apertura forzata q
zione con semplici attrezzi.
• Azionamento meccanico con guida
Con l’apertura del riparo, l’estrazione forzata
dell’elemento di comando provoca l’a-
pertura del contatto di sicurezza. • Installazione sull’angolo di chiusura
di portelle, coperchi o ripari scorre-
voli
• Montaggio del corpo del finecorsa
sulla parte fissa; l’elemento di
comando sul riparo mobile
• Contatto di riposo 1R (un canale) e
2R (due canali)

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/21


Esempio: coperchio o cappa di protezione

Posizione Posizione
di prote- di prote-
zione zione non
attiva

Contatti di sicurezza chiusi Contatti di sicurezza aperti

Tabella 2/26
Impiego di finecorsa con azionatore separato (Categoria 2)

Applicazione con “riparo scorrevole”: Applicazione con “coperchi o cap-


pe di protezione”: Montaggio sull’asse della cerniera
Con l’apertura del riparo l’elemento di
comando viene estratto. A causa della posizione di montaggio
del finecorsa non risulta possibile
Devono essere individuati tutti i pos-
escludere una eventuale manipolazio-
sibili provvedimenti contro la manipo-
ne del dispositivo di sicurezza tramite
lazione, attraverso un montaggio del
per esempio una rottura intenzionale
finecorsa in un punto protetto contro
dell’elemento di comando.
eventuali elusioni ed una installazione
dell’azionatore in posizione “sicura”. ⇒ Categoria 1
(con impiego di un finecorsa con
Inoltre deve essere evitata la rottura
azionatore separato)
dell’azionatore dovuta, per es. ad un
movimento non preciso del riparo. ⇒ oppure categoria 4
Particolari organi di azionamento (con impiego di due finecorsa con Montaggio su ribaltabili a cerniera
(radiale) consentono elevate tolleranze, azionatore separato).
in modo da evitare danneggiamenti
dovuti ad una cattiva tolleranza del Impiego su “ripari con cerniere”:
movimento dei ripari. Una condizione I finecorsa SIGUARD per cerniere,
di pericolo si avrebbe nel caso in cui controllano i ripari e le protezioni con
l’elemento di comando dopo la rottura movimento incernierato grazie ad un
si trovasse inserito nel finecorsa. montaggio diretto proprio sull’articola-
zione a cerniera. Già dopo una rota-
zione di soli 8° si ha la commutazione
dei contatti in apertura e quindi il
comando di sgancio.

Tabella 2/27

2/22 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Controllo tramite un finecorsa SIGUARD con azionatore separato e meccanismo di ritenuta ed un finecorsa ad
apertura positiva senza ritenuta
Categoria: 4 (secondo EN 954-1) in combinazione con 3TK28 oppure SIMATIC S5-95F
chiuso

chiuso
aperto aperto

3SE324 3SE324

Riparo Riparo
contatti del contatti del
riparo (vengono riparo (vengono
contatti del magnete comandati con contatti del magnete comandati con
(vengono comandati Finecorsa 3SE38 l’apertura del (vengono comandati Fine 3SE38 l’apertura del
attraverso il magnete) non 3SE37 riparo) attraverso il magnete) corsa 3SE37 riparo)
comandato comandato

Tabella 2/28

In caso di macchinari con tempo di Esecuzioni dei finecorsa con ele- Rilevamento del comando:
arresto lungo, persiste un elevato mento di comando separato e con
Caratteristiche dei finecorsa:
rischio di pericolo fino al completo meccanismo di ritenuta:
stop. • Contatti ad apertura forzata q
• Finecorsa ed elemento di comando • Circuito del magnete e circuito dei
sono costruttivamente separati fra contatti a potenziale separato
loro (Categoria 2 di apparecchi)
Tempo di arresto della macchina • Contatto 1 oppure 2R per controllo
> tempo di accesso • In mancanza di tensione il blocco del magnete
avviene meccanicamente • Azionamento meccanico con guida
• Necessario solo un apparecchio per forzata
raggiungere la categoria 1
Impiego:
Il riparo viene bloccato attraverso il
• Nessun eccentrico o guida aggiuntiva
meccanismo di blocco E’ necessario un utilizzo in sicurezza.
• Sicurezza contro errori di chiusura:
⇒ Utilizzo in combinazione con dis-
con la portella aperta non è possibi-
positivi di sicurezza SIGUARD
le chiudere i contatti di sicurezza.
3TK28 oppure allacciamento diret-
Apertura del riparo possibile solo in Per la categoria 4 è necessario un to con PLC a sicurezza intrinseca
condizione di sicurezza, cioè con azio- secondo finecorsa SIGUARD 3SE3 S5-95F
namento inattivo per controllare il dispositivo di prote-
zione. La ritenuta per questo secondo Sgancio diretto attraverso contattore
Gli interruttori di posizione con mec-
apparecchio non è necessaria. oppure interruttore automatico.
canismo di ritenuta SIGUARD sono
composti da un elettromagnete inte-
grato, attraverso il quale viene blocca-
to il comando dell’azionatore.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/23


Impiego per controllo dei ripari A differenza degli interruttori di posi-
2.1.5 Interruttori a zione classici, quelli a magnete pos-
Gli interruttori a magnete SIGUARD
magnete SIGUARD sono preferibilmente impiegati per il
sono essere impiegati singolarmente
in modo sicuro e senza rischio di
controllo dei ripari; essi lavorano sen-
manipolazioni fino alle categorie 3 e 4
za contatto diretto. I contatti reed del-
secondo EN 954-1. E’ necessario il
Norme di riferimento: l’elemento di contatto vengono
cablaggio separato dei conduttori e
comandati da un magnete di manovra
• EN 60 204-1 l’utilizzo di un apposito modulo di sor-
codificato e quindi risultano sicuri da
(Sicurezza delle macchine - Equi- veglianza.
manipolazioni.
paggiamento elettrico delle mac-
chine)
• EN 292-2
(Sicurezza delle macchine - Rego-
le generali)
• EN 1088
(Dispositivi di interblocco in colle-
gamento con sistemi di protezio-
ne mobili)

Programma di fornitura:
Elementi di contatto e magnete di manovra

Esecuzione rotonda
Magnete di M 30 3SE6 704-1BA
manovra (codificato)

Elem. di contatto M 30 5 –15 mm 1L + 1R 3SE6 605-1BA

Esecuzione rettangolare
Magnete di 25 x 88 mm 3SE6 704-2BA
manovra (codificato)

El. di contatto 25 x 88 mm 5 –15 mm 1L + 1R 3SE6 605-2BA

Magnete di 25 x 33 mm 3SE6 704-3BA


manovra (codificato)

El. di contatto 25 x 33 mm 4 –14 mm 1L + 1R 3SE6 605-3BA

Modulo di sorveglianza (cat.3 secondo EN 954-1)

24 22,5 mm 2L 1 3SE6 801-1CC


24 120 mm 2 L, 1 x HL 8 3SE6 808-6DB
ogni magnete

Tabella 2/29

2/24 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Dati tecnici degli interruttori a magnete SIGUARD:

Magneti
Prescrizioni DIN VDE 0660; EN 1088 (in combinazione con modulo di sorveglianza)
Custodia Thermoplast rinforzato al laser con fibre di vetro
Principio d’attivazione Magnetico
Tensione 100 V AC / DC (24 V DC per 3SE6...--3BA.)
Corrente 400 mA (100 mA per 3SE6...--3BA.)
Potenza 10 VA / W (1 W per 3SE6...--3BA.)
Temperatura di magaz., trasporto e
di esercizio - 25 °C fino +70 °C
Resistenza agli urti 10 g/11 ms
Resist.alle vibrazioni 10 fino 55 Hz, ampiezza 1mm
Max.frequenza commutazione 5 Hz
Grado di protezione IP 67 secondo IEC 60 529 / EN 60 529 / DIN VDE 0470-1
Allacciamento Conduttori LIYY4 x 0,25 mm2
Lunghezza cavo max. 1000m (con allacciamento al mod.di sorveglianza e
conduttori LIYY 4 x 0,25 mm2) (100 m per 3SE6...--3BA.)

Tabella 2/30
Dati tecnici del modulo di sorveglianza vedere capitolo 6

Installazione e cablaggio degli retto funzionamento sul modulo di con mancanza di tensione e con il
interruttori a magnete SIGUARD sorveglianza collegato. Quando il riparo di protezione chiuso( magnete
magnete si trova nella zona di regola- comandato, modulo senza tensione).
Per una corretta installazione del
zione centrale, si ha il segnale sul
magnete viene sempre consigliato di
modulo. I riferimenti riportati sul
fare riferimento al diagramma dato.
magnete e sul modulo di sorveglianza
Deve sempre essere verificato il cor-
si riferiscono sempre alla condizione

Zona d’inizio Campo di inserimento BK BU


(elemento attenuato, (massima distanza alla quale i S13 S14
sgancio) contatti reed non vengono attenuati)
WH BN
15 mm S21 S22
Allacciare i conduttori secondo i colori
riportati
Attenzione: I simboli riportati si riferiscono
5 alla posizione iniziale con portella chiusa.
4
3
2
1
15 mm 15 mm

Tabella 2/31
Esempio per interruttore a magnete SIGUARD 3SE6 605-2BA

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/25


nio che funge da supporto di fissag- 10m). Il profilo di gomma può essere
2.1.6 Barriere a pressione gio, un profilo di gomma che realizza tagliato in fase di installazione in fun-
SIGUARD la funzione di comando/commutazio- zione delle esigenze; esso è resisten-
ne ed una combinazione emettitore- te agli influssi esterni quali per esem-
Programma di fornitura principio di ricevitore che realizza il controllo pio ozono, olii, solventi, acidi e carbu-
funzionamento secondo un principio ottico. L’impiego ranti.
di queste barriere è estremamente
Le barriere a pressione SIGUARD Le barriere a pressione SIGUARD
semplice e flessibile.
3RG78 5 vengono utilizzate dai 3RG78 5 sono approvate dal BG per
costruttori di macchine o in tutti gli L’emettitore ed il ricevitore sono infi- categoria 4 secondo EN 954-1. La
impieghi dove si vuole una protezione lati nella cavità destra e sinistra del sicurezza viene in questo caso rag-
prima dello schiacciamento dei profili profilo di gomma. giunta con l’impiego dell’apposito
che possono essere pericolosi. Esse modulo d’interfaccia.
Sono previste tre differenti lunghezze
sono costituite da un profilo di allumi-
di emissioni (fino 2m, fino 6m e fino

Esecuzione Lungh. in m Nr.di ordinaz.

Barriere ottiche a pressione


3RG78 55-1R . Emettitore/ricevitore <2 3RG78 55-1RA
2 fino 6 3RG78 55-1RB
6, max. 10 3RG78 55-1RC

Sensore a pressione 1 3RG78 55-2BB


(profilo in gomma) 2,5 3RG78 55-2BD
5 3RG78 55-2BF
10 3RG78 55-2BG

3RG78 55-2BB Supporto di montaggio 1 3RG78 55-3BB


(profilo in alluminio) 2,5 3RG78 55-3BD
5 3RG78 55-3BF
10 3RG78 55-3BG

Esecuzione Comando Esecuzione cir- Categoria rag- Nr.di ordinaz.


cuito di sgancio/ giunta secondo
di segnalazione EN 954-1

Modulo d’interfaccia 24 V DC
3RG78 57-1BD Controllo della Segnale 2L/1 (HL) 4 3RG78 57-1BD
barriera a dinamico
pressione

Tabella 2/32

2/26 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Programma di fornitura L’apparecchio con funzione di Muting
2.1.7 Barriere ottiche di 3RG78 17-3AF2 è puramente elettro-
Le barriere ottiche SIGUARD sono
sicurezza SIGUARD sempre composte dalle unità emettito-
nico e comanda oltre al normale
sgancio in caso di interruzione del
re e ricevitore. In combinazione con il
campo protetto, anche il funzio-
relativo apparecchio di interfaccia
Norme di riferimento: namento Muting del sistema. A que-
oppure se combinato con i piccoli PLC
sto apparecchio vengono collegati
• EN 50 100-EN 61 496 (IEC di sicurezza SIMATIC S5-95F, possono
direttamente i componenti per la rea-
61496) essere impiegati nei circuiti fino alla
lizzazione della funzione di Muting
Sicurezza delle macchine – Dispo- categoria 4 (secondo EN 954-1).
quali sensori, lampade e finecorsa.
sitivi di protezione senza contatto Le barriere ottiche SIGUARD sono Come contatti di sicurezza in uscita
• EN 999 disponibili con tre differenti risoluzio- sono disponibili due uscite elettroni-
(Velocità di approccio) ni, da14 mm, 30 mm e 70 mm per che pnp ed una npn.
campi di protezione con altezza da
• EN 954-1 – Sicurezza delle Nello schema di collegamento
200 mm fino 1800 mm.
macchine - Parte dei sistemi di devono assolutamente essere impie-
comando relative alla sicurezza Con il collegamento in cascata di più gati contattori ausiliari con diodi inte-
barriere ottiche collegate ad un unico grati in modo da assicurare la prote-
apparecchio d’interfaccia, (funzio- zione contro i picchi di tensione.
namento Master-Slave) è possibile
Esempi di collegamento sono riportati
I sistemi di protezione ottica SIGU- realizzare la protezione della zona
al capitolo 6.
ARD sono previsti per la protezione pericolosa sia sul piano verticale sia
del personale di servizio presso o nel- su quello orizzontale con un unico
le vicinanze di macchinari pericolosi. apparecchio d’interfaccia.
Questa funzione di protezione può Per il controllo di sicurezza secondo
essere ottenuta solo se i dispositivi categoria 4 (EN 954-1), oltre ai PLC di
vengono adeguatamente installati e sicurezza e SINUMERIK, sono dispo-
correttamente collegati al sistema di nibili due differenti apparecchi d’inter-
arresto del macchinario. faccia.
Con l’apparecchio standard 3RG78
17-1DB2 nel momento in cui viene
interrotto il campo protetto si ha lo
sgancio di sicurezza. L’apparecchio
può essere impiegato con riavvia-
mento automatico oppure con Start
controllato. Sono disponibili due con-
tatti come uscite di sicurezza ed una
uscita di segnalazione (1R) con con-
tatti a relè.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/27


Programma di fornitura
Altezza barriere ottica Barriere standard Barriere standard Barriere standard
con risoluzione 14 mm con risoluzione 30 mm con risoluzione 70 mm
mm Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione

Barriera standard 1)
3RG78 12-... 200 3RG78 12-6BB 3RG78 12-6DB –
300 3RG78 12-6BC 3RG78 12-6DC –
400 3RG78 12-6BD 3RG78 12-6DD –
600 3RG78 12-6BF 3RG78 12-6DF 3RG78 12-6GF

800 3RG78 12-6BH 3RG78 12-6DH 3RG78 12-6GH


900 3RG78 12-6BJ 3RG78 12-6DJ –
1000 3RG78 12-6BK 3RG78 12-6DK 3RG78 12-6GK
1200 3RG78 12-6BL 3RG78 12-6DL 3RG78 12-6GL

1400 3RG78 12-6BM 3RG78 12-6DM 3RG78 12-6GM


1600 – 3RG78 12-6DN 3RG78 12-6GN
1800 – 3RG78 12-6DP 3RG78 12-6GP

Barriera combinata (Slave)


400 – 3RG78 12-7DD 3RG78 12-7GD
600 – 3RG78 12-7DF 3RG78 12-7GF
800 – 3RG78 12-7DH 3RG78 12-7GH

1000 – 3RG78 12-7DK 3RG78 12-7GK


1200 – 3RG78 12-7DL 3RG78 12-7GL

Apparecchi d’interfaccia
3RG78 17-1DB2 Apparecchi d’interfaccia
• Standard DC 24 V 2L 1R 3RG78 17-1DB2
• Con funzione DC 24 V 2 L (HL) 1R (HL) 3RG78 17-3FA2
Muting integrata

Tabella 2/33

1) Nel caso di combinazione con Slave, sostituire nel nr. di ordinazione il nr. 6 con il nr. 3.
Esempio: barriera h1000 con risoluzione 30 diventa 3RG7812-3DK-

2/28 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Accessori Accessori Esecuzione Nr.di ordinaz;
Alla fornitura le barriere ottiche
SIGUARD devono essere cablate 3RG78 18-0BA Calotta terminale con spina 3RG78 18-0BA
attraverso i passacavo PG previsti alla per emettitore e ricevitore
base degli elementi. Per una rapida Presa (senza cavo) per emettitore e ricevitore 3RG78 18-0BB
sostituzione degli apparecchi vengono Presa (con 2 m di cavo) per emettitore e ricevitore 3RG78 18-0BC
offerti come accessori spine standard Presa (con 6 m di cavo) per emettitore e ricevitore 3RG78 18-0BD
per l’emettitore ed il ricevitore. Tali
spine sono già collegate con la calot- 3RG78 18-JAA Apparecchio di programmazione 3RG78 18-3AA
ta terminale della barriera.
Se la barriere deve essere impiegata
con la funzione “Blanking”, allora il
collegamento a spina sul ricevitore è
indispensabile in quanto viene utiliz-
zato anche per il collegamento del-
l’apparecchio di programmazione.
Tabella 2/34
Con le barriere ottiche SIGUARD
3RG78 1 viene sempre fornita la cop-
pia emettitore/ricevitore con una sigla Valori tecnici limite
di ordinazione. In combinazione con il Altezza campo protetto Risoluzione 14 mm 200 fino 1200 mm
relativo dispositivo di controllo (inter-
faccia 3RG78 17 oppure PLC di sicu- Risoluzione 30 mm 200 fino 1800 mm
rezza SIMATIC S5-95F) possono Risoluzione 70 mm 600 fino 1800 mm
essere impiegate nei circuiti di sicu-
rezza fino alla categoria 4. Come det- Largh. campo protetto Risoluzione 14 mm 0,3 m fino 6 m
to l’allacciamento avviene attraverso Risoluzione 30 opp. 70 mm 0,3 m fino 15 m
passacavo PG standard oppure attra-
verso il sistema rapido a spina e con- Risoluzione 14 mm, 30 mm oder 70 mm
nettore. Angolo d’apertura efficace ± 2°

Dispositivi di protezione senza Tempo di reazione 18 ms


contatto Tensione di alimentazione DC 24 V ± 20 %, 5 % RW
Le barriere ottiche SIGUARD 3RG78 12 Potenza assorbita < 25 VA (dipendente dall’altezza del
sono dispositivi di protezione fotoelet- campo protetto)
tronici che agiscono senza contatto Grado di protezione IP 65
diretto per la protezione delle persone
e dei macchinari. Sui macchinari esse Lunghezza onde 880 nm
sostituiscono i sistemi di protezione Intensità d’irradiamento Classe 1 LED Produkt (TEC 60825-1)
meccanici fissi e mobili quali portelle e
ripari e consentono un facile accesso Uscita di sicurezza Tipo Solid-state PNP
durante i differenti processi di lavora- Carico 0,5 A
zione. Soprattutto su macchinari con
elevato ciclo di lavoro o postazioni Tensione Tensione di alimentazione –2 V
altamente automatizzate, con l’impie- Tipo (IEC 61496) 4 (autocontrollato)
go di questi dispositivi viene notevol-
Temperatura di funzionamento 0 fino 50 °C
mente migliorata la produttività ed il
tempo di lavorazione. Temperatura di magazzinamento - 20 fino +70 °C
Umidità dell’aria 15 % fino 95 % non condensata
Peso pro/custodia 0,3 Kg più 0,2 Kg ogni 10mm di
altezza di campo protetto
Sezione della custodia 36 x 45 mm

Tabella 2/35

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/29


Il corretto montaggio del sistema di
barriere ottiche SIGUARD 3RG78 12,
consente di percepire l’ingresso di 3RG78 12
una persona (dita, mano, parti del Uscite di sicurezza
corpo) nella zona di pericolo del mac-
chinario e dà un immediato comando
di arresto al movimento fonte di tale
pericolo.
Il più basso (primo) raggio luminoso
di ogni sistema serve per la sincroniz-
zazione del sistema ed assegna al pri-
mo intervento del ricevitore una codi-
fica. Questa codifica viene controllata
durante tutto il funzionamento.
Possibili disturbi da altri sistemi di
protezione ottica montati vicini oppu-
re da altre fonti ottiche non hanno
nessun influenza sul funzionamento
di sicurezza del sistema SIGUARD. Tabella 2/36
Nelle funzioni “Blanking” oppure Comando dell’apparecchio d’interfaccia attraverso le due uscite di sicurezza autocon-
“Floating blanking”, l’interruzione di trollate della barriera ottica
questi raggi luminosi comporta sem-
pre l’apertura dei contatti d’uscita
(sgancio) della barriera. tetta ad una determinata velocità, non La costante di sicurezza C = 8 x (d-14)
possa essere raggiunto il punto di è dipendente dalla rispettiva risoluzio-
Le barriere ottiche SIGUARD 3RG78 12
pericolo prima che il movimento peri- ne d (standard = 14 mm, 30 mm,
sono completamente elettroniche e
coloso sia cessato. Secondo la EN 70mm) della barriera scelta. Se alcuni
comprendono due uscite a semicon-
999 la distanza di sicurezza S tra il raggi luminosi sono oscurati dalla fun-
duttori pnp autocontrollate.
dispositivo di protezione e la zona di zione di “blanking”, allora la risoluzione
pericolo deve essere determinata con d deve essere nuovamente ricalcolata.
Distanza di sicurezza
la seguente formula:
Dall’istante in cui viene interrotta la Esercizio Muting
barriere fino al fermo della macchina,
S = K xT + C Il funzionamento con Muting della
trascorre un certo tempo di ritardo.
barriera ottica può essere utilizzato
Per questo motivo la barriera ottica di
per consentire o meno il passaggio
protezione deve essere installata in
S Distanza minima di sicurezza tra del materiale dalla zona pericolosa
modo che penetrando nella zona pro-
barriera ottica e zona di pericolo in senza causare l’arresto.
mm
Attraverso due oppure quattro sensori
K Velocità di approccio o di avvicina- di Muting ed il corretto coordinamen-
mento in mm/s (costante, valore to con le fasi di lavorazione, deve
indicativo 1600mm/s) essere assicurato che nessuna perso-
na entri nella zona pericolosa quando
T Tempo di ritardo tra l’interruzione
la barriera è esclusa.
del raggio luminoso e l’inattività
della macchina in s, composto da: Il processo di Muting è controllato e
t1: tempo di reazione del disposi- comandato da un apposito dispositivo
tivo di protezione in s d’interfaccia 3RG78 17-3FA2 oppure
t2: tempo di arresto della macchi- da un Software del PLC di sicurezza
na in s SIMATIC S5-95F.
C Costante di sicurezza (distanza
aggiuntiva in mm)

2/30 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Disposizione dei sensori di Muting zione dell’interfaccia nella “condizio-
ne di Muting” ed esclude le uscite di
I sensori di Muting possono essere
sicurezza della barriera ottica.
finecorsa, finecorsa induttivi, barriere
mono-raggio eccetera che non devo- Le coppie di sensori di Muting forma-
no necessariamente essere di sicu- no di volta in volta un gruppo; vi MS1 MS1
S
rezza. Il controllo di sicurezza ridon- appartengono assieme MS1 e MS4
dante secondo i requisiti per la cate- così come MS2 e MS3. L’intervallo di
goria 4 (EN 954-1) avviene attraverso tempo entro cui debbono essere azio- E
l’apparecchio d’interfaccia di Muting. nati i sensori appartenenti, ad MS2 MS2
Sono da impiegarsi contatti in chiusu- entrambi i gruppi (MS1 e MS2, oppu-
ra, i quali vengono collegati diretta- re MS3 e MS4) affinchè inizi un ciclo
mente all’interfaccia di Muting. di muting, è 35. Il Muting persiste fin- Tabella 2/37
Disposizione standard con
chè i sensori di un gruppo non ricom- due coppie di sensori
Quando più di un sensore di Muting
mutano.
viene comandato, si ha la commuta-

Rappresentazione schematica di una sequenza di Muting con 4 sensori (MS1 – MS4)

MS1 Emettitore MS4

Se i sensori di Muting MS1 e MS2 vengono attivati


entro 3 s dal prodotto, il sistema si porta nella
condizione di Muting. La lampada di segnalazione
bianca di Muting lo indica.

MS2 Ricevitore MS3

MS1 Emettitore MS4

Finchè entrambi i sensori MS1 e MS2 continuano


ad essere attivati dal prodotto, persiste la condizione
di Muting che ne consente il transito attraverso il
campo protetto senza arrestare la macchina.

MS2 Ricevitore MS3

MS1 Emettitore MS4

Il prodotto deve attivare i sensori MS3 e MS4


prima di disattivare MS1 e MS2 in modo da
mantenere la condizione di Muting.

MS2 Ricevitore MS3

MS1 Emettitore MS4

Dopo la disattivazione di uno dei


sensori MS3 e MS4, viene terminata
la funzione di Muting e la lampada
di segnalazione del Muting si
spegna.
MS2 Ricevitore MS3

Tabella 2/38

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/31


Sucessione del ciclo di Muting

Se vengono attivati i sensori di Muting 1 non causa l’intervento dell’apparecchio.


MS1 e 2 oppure 3 e 4 entro 3 s, l’apparecchio Se tre dei quattro sensori “cadono”, allora
S d’interfaccia introduce un ciclo di Muting. entro un ritardo di 0,25 s il ciclo di Muting
La lampada di segnalazione di Muting lo termina.
segnala e l’interruzione dei raggi luminosi
E
MS2 a
MS1
i

a
MS2
Tabella 2/39 i
Comando del processo di Muting attraverso a
una sola coppia di sensori (per.esempio bar- MS3
riere mono-raggio) i

a
MS4
Raggi ottici come sensori di Muting i

Nel caso di impiego di raggi ottici a a


ML
riflessione come sensori di Muting, il i
loro posizionamento deve essere a
generalmente incrociato. Muting
i

Importante: t
Possono essere impiegati solo appa- t< 3s 1 t< 3s
recchi con uscita ad impulso buio. a: attivo 1
i: inattivo
Poiché in questa combinazione ven-
1 : il segnale deve sovrapporsi, cioè entrambe
gono impiegati solo due sensori di le coppie di sensori devono essere attivate contemporaneamente
Muting, vengono commutate solo
MS1 e MS2; per il resto il principio di Tabella 2/40
funzionamento è come descritto in Condizioni durante il ciclo di Muting
precedenza.
I due raggi ottici sono disposti ad (per.esempio con nastri trasportatori Il primo raggio inferiore di ogni siste-
altezze differenti in modo che, ad per il passaggio dei materiali). Se vie- ma non può essere programmato con
eccezione del punto d’intersezione, ne lasciato libero uno dei raggi pro- funzione di “blanking” e “floating
venga impedita l’interruzione contem- grammato con “blanking”, la barriera blanking”.
poranea da parte di persone. Impie- lo rileva come errore.
Impiegando le barriere ottiche
gando due raggi ottici che si incrocia-
Il Floating blanking esiste in due SIGUARD con la funzione di
no, è necessario fare attenzione che il
varianti, “floating 1” e floating 2”. La “blanking” e “floating blanking” si
punto d’intersezione dei raggi sia
barriera in questo caso accetta in viene a variare l’interdistanza dei rag-
all’interno della zona protetta.
ogni punto del campo protetto, con gi luminosi e quindi la risoluzione del
eccezione del primo raggio inferiore, sistema. Qusta variazione deve esse-
Blanking e floating blanking
uno oppure due interruzioni dei raggi re tenuta presente nel calcolare la
Queste funzioni vengono programma- senza rilevarli come errore. distanza minima di montaggio dalla
te direttamente sulle barriere ottiche zona pericolosa.
Le funzioni “blanking” e “floating”
SIGUARD. Per far ciò è necessario
possono essere impiegate anche in
l’impiego dell’apparecchio di program- Impiego dell’apparecchio di pro-
combinazione, per esempio con pres-
mazione 3RG78 18-3AA. grammazione
se piegatrici, dove il pezzo viene tra-
Nell’esercizio con Blanking alcuni rag- sportato da un supporto (blanking) e Con ogni sistema di barriere ottiche
gi del campo protetto sono interrotti dove fra prima e dopo la piegatura si SIGUARD può essere impiegato l’ap-
senza che la barriera commuti viene a modificare l’altezza del cam- parecchio per la programmazione del-
po protetto (floating). le funzioni “blanking” e “floating
blanking”.

2/32 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
2.1.8 Barriere ottiche
Ricevitore con mono-raggio SIGUARD
spina 3RG78 18-0BA
Le barriere ottiche mono-raggio
SIGUARD, sono dispositivi di prote-
zione ad azione ottica per categoria 2
oppure 4 secondo EN 954-1. Vengono
impiegate per controllare le zone di
all’inter- pericolo nei pressi dei macchinari con
faccia di rischio di infortunio. Il corretto impie-
controllo go consente di riportare il macchina-
rio in una condizione non pericolosa
prima che la persona subisca danni.
Il sistema completo è composto dal-
Apparecchio di
programmazione l’apparecchio d’interfaccia e dai relati-
vi sensori ottici. Possono essere col-
Tabella 2/41 legati all’interfaccia fino a 2 (sistema Figura 2/5
Allacciamento dell’apparecchio di in categoria 2) e fino a 4 (sistemi in
programmazione categoria 4) mono-raggio del corri-
spondente tipo.
L’apparecchio di programmazione vie-
relè sono chiusi. L’interruzione della
ne collegato tra il ricevitore e l’inter-
Composizione del sistema barriere o un errore interno comporta
faccia attraverso connettori.
l’apertura del relè di sicurezza.
Le interfaccie sono in collegamento
I connettori necessari sono forniti
con i relativi sensori ottici di sicurezza E’ inoltre disponibile una ulteriore
come accessori.
come componenti autocontrollati in uscita di segnalazione che segue l’u-
Ulteriori fattori che influenzano categoria 2 oppure 4 secondo EN scita di sicurezza.
l’impiego dei sistemi di protezione 954-1. Esse rappresentano il collega-
ottici mento tra le barriere ottiche ed il Caratteristiche
comando della macchina.
• Il movimento pericoloso del macchi- • Allacciamento fino a 4 coppie
nario deve essere controllabile. La funzione di sicurezza del sistema mono-raggio
avviene dopo aver dato tensione di
• La velocità di reazione/commutazio- • Forma costruttiva estremamente
esercizio (test di avviamento dopo
ne della macchina deve essere suf- contenuta (fra le più piccole barriere
“power on”) e dopo la verifica della
ficientemente costante. di sicurezza al mondo)
funzione di test (comando di un tasto
• Il movimento pericoloso della mac- di start). Successivamente , durante • Verifica manuale e ciclo di test con-
china deve poter essere arrestato in l’esercizio viene condotta ciclicamen- tinuo
ogni istante. te una verifica per testare l’hardware
• Impostabili differenti tipi di funziona-
interno .
• Rischi d’infortunio causati da calore, mento
lancio o espulsione di materiale dal- Il sezionamento (contattori) dei
• Esercizio con/senza riavviamento
la macchina. comandi della macchina/impianto
automatico
avviene attraverso una uscita di sicu-
• Un ambiente che possa pregiudica-
rezza (relè a contatti forzati). L’uscita • Esercizio con /senza controllo di
re l’efficacia del sistema di protezio-
di sicurezza può essere collegata protezione
ne ottico.
direttamente al circuito d’emergenza
• Controllo integrato d’inquinamento
della macchina. Con l’interruzione del-
l’esercizio senza guasto, i contatti del • Segnalazione di stato e di errore
• Segnalazione LED visibile da due
lati

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/33


Dati di scelta e di ordinazione

Esecuzione Raggio d’azio. Grandezza Allacciamento Nr. di ordinazione


Barriere ottiche di sicurezza
(Categ. 2 secondo EN 954-1) Emettitore 50 x 31 x 16 mm M8, Typ A 3RG78 21-7BG00
Ricevitore 0...4 m 50 x 31 x 16 mm M8, Typ A 3RG78 21-7CD00

Barriere ottiche di sicurezza


(Categ. 4 secondo EN 954-1) Emettitore 50 x 50 x 17 mm M12, Typ F 3RG78 22-7BG00
Ricevitore 0...15 m 50 x 50 x 17 mm M12, Typ F 3RG78 22-7CD00

Categoria secondo EN 954-1 Grandezza Massimo Nr.di ordinazione


nr. di barriere
allacciabili
Unità di controllo
per 3RG78 21 2 45 x 84 x 118 mm 2 3RG78 26-1CB1

Unità di controllo
per 3RG78 22 4 75 x 100 x 110 mm 4 3RG78 27-1DE2

Schema 2/42

• Installazione più agevole grazie ai Il tipo di funzionamento desiderato è scompare la segnalazione “attendere
tre foro passanti per il fissaggio facilmente impostabile con i selettori- l’OK dal blocco”.
DIP posti sotto il coperchio della
• Unità di controllo montabile a scatto Il comando per lo sblocco all’avvia-
custodia.
su guida profilata mento/riavviamento deve essere
montato come segue,
• Sistema senza contatto diretto T Esercizio con blocco di avviamen-
oppure S (categoria 2 oppure 4 to/riavviamento • deve essere ben visibile dalla zona
secondo EN 954-1) pericolosa e
Con questo tipo di funzionamento
• Verifica EG secondo le nuove Nor- viene impedito l’automatica richiusura • il comando non deve essere possi-
me e Prescrizioni (EN/IEC 61 496). delle uscite di sicurezza dopo l’inser- bile dall’interno della zona pericolo-
zione della tensione di alimentazione sa.
Gli schemi di collegamento sono
riportati al capitolo 6. oppure, durante l’esercizio, dopo l’in- L’allacciamento del tasto START deve
troduzione nel campo protetto. La essere realizzato come al capitolo
Metodi di funzionamento condizione di blocco viene mantenuta 6.4.2.
finchè il blocco al riavviamento non è
Il sistema può essere a scelta impo- stato resettato attraverso l’intervento
stato sui funzionamenti manuale su un pulsante. Appena
• Con /senza blocco di dopo aver comandato il pulsante
avviamento/riavviamento e TEST e quindi dopo che è stato rila-
sciato, se i raggi non sono interrotti,
• Con oppure senza controllo dei con-
vengono commutate le uscite e
tattori

2/34 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Esercizio senza blocco di avvia- • Nell’impiegare i dispositivi di sicu- • Impostazioni e modifiche dei dispo-
mento/riavviamento rezza è necessario fare sempre rife- sitivi di sicurezza (per.esempio
rimento alla prescrizioni e normative disposizione dei raggi luminosi,
Con questo modo di funzionamento,
vigenti per la sicurezza delle mac- distanze di sicurezza ecc.) devono
le uscite dell’unità di controllo vengo-
chine e degli impianti. essere autorizzate da autorità com-
no richiuse automaticamente quando
petenti.
i raggi luminosi sono di nuovo liberi. • Le barriere mono-raggio devono
essere installate in modo che con • Riparazioni, in particolare con aper-
Esercizio con controllo dei contattori l’interruzione di uno dei raggi il pun- tura delle custodie, deve essere
to di pericolo sia raggiunto solo effettuato solo dal costruttore o per-
Questo controllo consente di verifica-
dopo che la macchina/l’impianto si sone da questi autorizzate.
re la corretta funzionalità dei contatto-
siano portati nella condizione di
ri estesi e dei conduttori di collega- • L’ingresso nella zona di pericolo può
sicurezza. Per questo motivo è indi-
mento tra il sistema di protezione ed avvenire solo attraversando le prote-
spensabile ripettare le dostanze
i comandi della macchina. zioni.
previste dalle EN 999.
Per controllare lo stato dei contattori • Nel caso che questi dispositivi da
• Devono sempre essere osservate
allacciati, viene ricondotto e richiama- soli non garantiscano il giusto livello
tutte le indicazioni riportate nelle
to sul modulo di sicurezza un contat- di sicurezza, devono essere adotta-
documentazioni tecniche e nelle
to in apertura (1R) del contattore te ulteriori precauzioni meccaniche.
istruzioni di servizio in particolare per
esterno. Nel caso di un incollamento la sicurezza e la messa in servizio. • Finchè persone si trovano nella zona
del contatto oppure una interruzione di pericolo non può essere riavviato
dei conduttori, viene rilavato prima • Il montaggio, la messa in servizio e
l’impianto.
che le uscite di sicurezza possano la manutenzione devono sempre
ricommutare. Le uscite di sicurezza essere effettuate da personale qua- • Il tasto di START non deve essere
sul modulo di sicurezza rimangono lificato. raggiungibile dall’interno della zona
aperte e il riavviamento della macchi- di pericolo.
• Gli interventi sui dispositivi elettrici
na non è permesso. devono sempre essere effettuati da
Indicazioni di montaggio
personale elettrotecnico specializ-
Esercizio senza controllo dei con- zato. L’unità di controllo viene fissata a
tattori scatto su guida profilata all’interno
del quadro elettrico e correttamente
Se questo genere di verifica è affidata allacciata secondo gli schemi elettrici.
al comando della macchina (PLC di
sicurezza), questa funzione può esse-
re esclusa agendo sui selettori-DIP
posti sotto il coperchio del modulo di
sicurezza.

Condizioni d’impiego
La funzione di protezione attraverso Numero e altezza dei raggi luminosi rispetto il piano di riferimento
questi apparecchi è possibile se le secondo EN 999
seguenti indicazioni sono rispettate:
Numero di raggi luminosi Altezza dei raggi rispetto il Distanza S dei
• Il comando della macchina o del- piano di riferimento in mm raggi in mm
l’impianto deve essere controllabile
elettricamente. 4 300, 600, 900, 1.200 300
• Un comando dall’unità di controllo
deve portare ad una diretta apertura 3 300, 700, 1.100 400
della macchina o dell’impianto.
2 400, 900 500
• Le barriere ottiche allacciate devono
essere posizionate in modo che l’ac-
1 750
cesso alla zona pericolosa comporti
l’interruzione di almeno un raggio.
Schema 2/43
Altezza e distanza di sicurezza dei raggi (in ogni caso è necessario osservare le EN 999)

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/35


Le barriere ottiche mono-raggio pos- • Superamento da sotto Distanza di sicurezza
sono essere installate in qualsiasi • Aggiramento. Dall’istante in cui viene interrotta la
posizione. Esse devono venire instal-
barriere fino al fermo della macchina,
late in modo che la zona protetta sia Altezza del campo protetto
trascorre un certo tempo di ritardo.
raggiungibile solo interrompendo
L’altezza del campo protetto e il Per questo motivo la barriera ottica di
almeno uno dei raggi (consultare EN
numero di raggi vengono definiti in protezione deve essere installata in
999).
funzione delle prescrizioni antinfortu- modo che penetrando nella zona pro-
Il numero di raggi e la loro distanza nistiche, delle En 999 e dell’analisi tetta ad una determinata velocità, non
vengono definite in funzione del tipo dei rischi effettuata secondo possa essere raggiunto il punto di
di macchinario e delle indicazioni EN 954-1 riferite ai differenti macchi- pericolo prima che il movimento peri-
riportate sulle apposite normative. nari presi in considerazione. Per la coloso sia cessato.
protezione possono essere inpiegati
La sicurezza è raggiungibile con una o Secondo le EN 999 la distanza di sicu-
fino a 4 raggi. Le altezza protette
quattro barriere mono-raggio rezza S tra il dispositivo di protezione
devono essere conformi alle tabelle
(barriera ottica) e la zona di pericolo
Nel montarle bisogna considerare che delle EN 999.
deve essere stabilita dalla formula:
il campo protetto non deve poter
essere aggirato attraverso il loro:
• Scavalcamento S = K xT + C

Dati tecnici

Categoria 2 Categoria 4
Barriera mono-raggio
secondo EN 954-1 Tensione di esercizio DC 24 V DC 24 V
Raggio d’azione 0–4m 0 – 15 m
Tipo di luce Infrarosso (880 nm) Infrarosso (880 nm)
Angolo di apertura ≤ 4° ≤ 2°
Dimensione dell’ostacolo ≤ 9 mm Ø ≤ 13 mm Ø
Allacciamento 10 cm di conduttore con spina M8, tipo A Spina M12, tipo F
Temperatura di esercizio - 10 fino + 55 °C - 20 fino + 60 °C
Grado di protezione IP 67 IP 67

Unità di controllo
secondo EN 954-1 Tensione di esercizio DC 24 V DC 24 V
Tempo di reazione ≤ 25 ms ≤ 30 ms
Assorbimento 180 mA ≤ 300 mA
Uscite di sicurezza 2 Relè (apertura forzata) 2 Relè (apertura forzata)
Tensione di comando max. AC 250 V max. AC 250 V
Caricabilità max. 5 A (carico ohmico) max. 4 A (carico ohmico)
Potere di apertura max. 2000 VA max. 1000 VA
Uscite di segnalazione 1 4
Temperature di esercizio 0 fino + 50 °C 0 fino + 50 °C
Grado di protezione IP 67 IP 67

Schema 2/44

2/36 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
S Distanza minima di sicurezza tra Attenzione:
barriera ottica e zona di pericolo in Le norme a cui fare riferimento sono 2.1.9 Apparecchi di
mm EN 294 (Tabella1) e EN 999. segnalazione SIGUARD
K Velocità di approccio o di avvicina-
Distanza rispetto a superfici riflet- La segnalazione acustica e visiva del-
mento in mm/s (costante, valore
tenti le condizioni di lavoro è assolutamen-
indicativo 1600mm/s)
te importante per la prevenzione dei
Le superfici riflettenti che si possono
T Tempo di ritardo tra l’interruzione pericoli.
trovare tra l’emettitore ed il ricevitore
del raggio luminoso e l’inattività
della barriera potrebbero, riflettendo, Il programma di fornitura degli appa-
della macchina in s, composto da:
non consentire il rilevamento dell’o- recchi di segnalazione SIGUARD è
t1: tempo di reazione del disposi-
stacolo. Per questo motivo deve estremamente completo:
tivo di protezione in s
essere rispettata una distanza minima
t2: tempo di arresto della macchi- • Colonne luminose di segnalazione
rispetto l’asse ottico. Questa distanza
na in s 8WD4
dipende dall’angolo di apertura della
C Costante di sicurezza (distanza barriere e dalla distanza fra emettitore • Luci di segnalazione 8WD5
aggiuntiva in mm) e ricevitore.
• Pulsanti luminosi 3SB.

Progr. di fornitura delle colonne luminose 8WD43 con ø 70mm (custodia in Thermoplast, grado di protezione IP54)

Esecuzione Colore Colonna di segnalaz. 8WD43 Colonna di segnalaz. 8WD43 Colonna di segnalaz. 8WD43
con tensione di esercizio con tensione di esercizio con tensione di esercizio
UC 24 V UC 115 V UC 230 V
Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione
Lampada ad incandescenza: zoccolo BA 15d, 5 W, 24V/115V/230V (da ordinare a parte)
8WD43 00-1A • Luce fissa Tensione di esercizio 12V UC fino 230V
rosso 8WD43 00-1AB
verde 8WD43 00-1AC
giallo 8WD43 00-1AD
traspar. 8WD43 00-1AE
blu 8WD43 00-1AF
• Luce lampeggiante rosso 8WD43 20-1BB 8WD43 40-1BB 8WD43 50-1BB
verde 8WD43 20-1BC 8WD43 40-1BC 8WD43 50-1BC
giallo 8WD43 20-1BD 8WD43 40-1BD 8WD43 50-1BD
traspar. 8WD43 20-1BE 8WD43 40-1BE 8WD43 50-1BE
blu 8WD43 20-1BF 8WD43 40-1BF 8WD43 50-1BF
• Luce flash con rosso 8WD43 20-0CB 8WD43 40-0CB 8WD43 50-0CB
flash elettronico verde 8WD43 20-0CC 8WD43 40-0CC 8WD43 50-0CC
integrato (senza giallo 8WD43 20-0CD 8WD43 40-0CD 8WD43 50-0CD
lampada a filamento) traspar. 8WD43 20-0CE 8WD43 40-0CE 8WD43 50-0CE
blu 8WD43 20-0CF 8WD43 40-0CF 8WD43 50-0CF
Esecuzione LED
8WD43 20-5AB • Luce fissa LED rosso 8WD43 20-5AB – –
verde 8WD43 20-5AC
giallo 8WD43 20-5AD
• Luce lampeggiante rosso 8WD43 20-5BB
LED verde 8WD43 20-5BC
giallo 8WD43 20-5BD
• Luce rotante LED rosso 8WD43 20-5DB
verde 8WD43 20-5DC
giallo 8WD43 20-5DD

Schema 2/45

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/37


Progr. di fornitura delle colonne luminose 8WD43 con ø 70mm (custodia in Thermoplast, grado di protezione IP54)

Esecuzione Colore Colonna di segnalaz. 8WD43 Colonna di segnalaz. 8WD43 Colonna di segnalaz. 8WD43
con tensione di esercizio con tensione di esercizio con tensione di esercizio
UC 24 V UC 115 V UC 230 V
Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione Nr. di ordinazione
Elemento acustico
8WD43 20-0FA • Ronzatore 8WD43 20-0FA 8WD43 40-0FA 8WD43 50-0FA
85 dB
Tonalità impostabile: 8WD42 08-0EH
suono continuo
opp. pulsante
• Sirena a più 8WD43 20-0EA2 8WD43 40-0EA2 8WD43 50-0EA2
tonalità (8 tonalità e
volumi impostabili)
Elemento di allacciamento completo di coperchio
8WD43 08-0AA • Per montag. su stelo – 8WD43 08-0AA – –
• Per montaggio 8WD43 08-0AB
angolare o su base

Accessori
8WD43 08-0DA Base con stelo 8WD43 08-0DA
Base singola Materiale isolante 8WD43 08-0DB
Base in fusione per montaggio su stelo 8WD43 08-0DC
> 500 mm
Spina allacciamento per base Ingresso cavi laterale 8WD43 08-0DD
Ingresso cavi laterale con
fissaggio magnetico 8WD43 08-0DE
Stelo singolo 100 mm 8WD43 08-0EE
250 mm 8WD43 08-0EA
400 mm 8WD43 08-0EB
1000 mm 8WD43 08-0ED

8WD43 08-0CA Base angolare per montaggio su parete


Per montaggio unilaterale 8WD43 08-0CA
Per montaggio bilaterale 8WD43 08-0CB

8WD43 58-1XX Lampade a filamento 24 V 8WD43 28-1XX


zoccolo BA 15d, 5W 115 V 8WD43 48-1XX
230 V 8WD43 58-1XX

Tabella 2/46

Per la scelta delle colonne luminose


con diametro 50mm e delle luci di
segnalazione, fare riferimento al cata-
logo “Apparecchi di b.t.” Vol.1, cap.8”
e ad altra documentazione di scelta
disponibile.

2/38 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2.2 Dispositivi di sicurezza SIGUARD 3TK28
2
Il programma di fornitura dei dispositi- Contatti a guida forzata, un plus Una elevata corrente di commutazio-
vi di sicurezza SIGUARD è stato con- nella sicurezza ne significa più sicurezza. I contattori
cepito per soddisfare le Vostre esi- ausiliari impiegati nei dispositivi
Nei circuiti di sicurezza vengono
genze nella più moderna tecnica della SIGUARD vantano una elevata affida-
impiegati spesso relè. Nei dispositivi
sicurezza. I dispositivi SIGUARD bilità di contatto. Su 100 milioni di
di sicurezza SIGUARD di Siemens
3TK28 possono essere impiegati sen- manovre si è riscontrato statistica-
vengono impiegati contattori e relè
za problemi per circuiti di sicurezza mente solo 1 errore di contatto; que-
con contatti che soddisfano i requisiti
poiché gli apparecchi sono conformi sto aumenta l’affidabilità complessiva
di apertura a guida forzata. Siemens
alle prescrizioni EN 60204-1 (VDE dell’impianto.
offre due varianti di questi dispositivi
0113 parte1) e sono approvati dal BG
SIGUARD, con tecnica a contattori e
(Istituto del lavoro) e dal BIA (Istituto Tecnica a relè
con tecnica a relè.
per la sicurezza sul lavoro) oltre che
La tendenza degli ultimi anni porta
dal SUVA (Istituto svizzero per la pre-
Tecnica a contattori verso una miniaturizzazione degli
venzione degli infortuni sul lavoro).
apparecchi di bassa tensione. Grazie
I contattori hanno una più elevata
allo sviluppo di nuovi apparecchi sem-
Campo d’applicazione durata elettrica rispetto ai relè. Con i
pre più piccoli, è possibile collocare
dispositivi SIGUARD sono possibili
I dispositivi di sicurezza SIGUARD un maggior numero di funzioni nel
correnti nominali di esercizio in AC-1
coprono un ampio campo di possibili quadro elettrico. Di conseguenza
di 6A, ed in DC-13 fino 6A con cor-
impieghi. Tra questi soprattutto il con- anche nel campo dei dispositivi di
rente termica permanente fino 10A.
trollo delle emergenze e dei dispositi- sicurezza si è avuta una logica ten-
vi di protezione (ripari). E’ possibile Inoltre non è necessario declassare denza ad apparecchi sempre più pic-
anche il controllo dei comandi delle gli apparecchi fino a 55 °C nel quadro. coli e compatti. Siemens ha quindi
presse. Con queste prestazioni si è nella con- ampliato le opportunità impiegando
dizione di poter risolvere efficace- nei dispositivi SIGUARD anche relè di
Poiché questi apparecchi impiegano
mente i problemi di progettazione, sicurezza con contatti a guida forzata
convenzionali contatti elettromeccani-
avendo anche la possibilità di coman- contenendone quindi le dimensioni.
ci, i dispositivi di sicurezza SIGUARD
dare, direttamente con il dispositivo In questi apparecchi sono necessari 2
vengono tendenzialmente impiegati
di sicurezza, piccoli comandi anche contatti collegati in serie indipendenti
in circuiti di sicurezza poco comples-
dei carichi senza l’impiego dei contat- l’uno dall’altro, che in condizione nor-
si. Per impianti più articolati con mol-
tori. Questo consente naturalmente male sono relè monostabili. Qualora
te funzioni (per es. con diagnosi in
un risparmio di costi. si saldasse un contatto, l’altro colle-
caso di sgancio d’emergenza) posso-
gato in serie si preoccuperà della
no essere previsti anche circuiti di
commutazione del circuito. L’eventua-
sicurezza con tecnica a PLC (SIMATIC
le guasto causato da un contatto di
S5-95F, vedere anche parte 3). Il PLC
lavoro (L) incollato, viene riconosciuto
di sicurezza viene spesso impiegato
dal contatto di riposo (R) a guida for-
quando un normale PLC è già di fatto
zata che lavora in sincronia con il con-
utilizzato nell’impianto per funzioni di
tatto difettoso. Se per esempio il con-
normale gestione non legate alla sicu-
tatto di lavoro è chiuso, il previsto
rezza.
contatto di riposo di controllo deve
Criteri ed indicazioni circa la scelta tra essere aperto e viceversa. Grazie a
dispositivi di sicurezza SIGUARD questa coppia di contatti a guida for-
oppure SIMATIC di sicurezza, sono zata viene assicurato che il relè di
riportati nella parte 3. sicurezza disecciti, anche se dovesse-
ro essere saldati tutti i contatti del cir-
cuito di sicurezza.

Figura 2/6
Dispositivo di sicurezza 3TK28
con tecnica a contattori

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/39


Gli apparecchi sono certificati SUVA e Con le due serie dei dispositivi di
soddisfano le norme ZH1/457. sicurezza SIGUARD (a contattori e a
relè), sono possibili diverse soluzioni.
I dispositivi di sicurezza SIGUARD a
Il programma di fornitura è di seguito
relè della serie 3TK28, possono esse-
riportato:
re impiegati in ambienti con tempera-
tura di 70°C anche se montati affian-
cati uno all’altro.

Figura 2/7
Dispositivo di sicurezza 3TK28 con tecnica
a relè

Programma di fornitura dei dispositivi di sicurezza SIGUARD

Dispositivi a Apparecchi per


Dispositivi a relè Moduli d’ampliamento
contattori comando presse

3TK28 24 3TK28 01 Comando a due mani Ampliamento contatti


2 cont.di sicurezza, 1 cont.di sicurezza, +1L, 3TK28 11 3TK29 07
uno/due canali, categoria 3 (4) un canale, categoria 4 2 cont.di sicurezza, +2R, 7 cont.di sicurezza,
categoria 4 categoria 4

Apparecchio controllo extracorsa Apparecchio di ritardo


3TK28 21 3TK28 02 3TK28 15 3TK29 .3
2 cont.di sicurezza, +1R 1 cont.di sicurezza, +1R, 3 cont.di sicurezza, 3 cont.di sicurezza ritardati,
uno/due canali, categoria 3 (4) un canale, categoria 4 impiegabile solo con 3TK28 11, ritardo fino 8 s,
categoria 4 categoria 4

Comando a due mani Ampliamento contatti


3TK28 22 3TK28 03 3TK28 34 3TK28 30
2 cont.di sicurezza, 2 cont.di sicurezza, 2 cont.di sicurezza, +2R, 4 cont.di sicurezza,
due canali, categoria 4, autostart un canale, categoria 4 categoria 4 categoria 4

Apparecchio controllo extracorsa


3TK28 23 3TK28 04 3TK28 35
2 cont.di sicurezza, 4 cont.di sicurezza, +1L + 1R, 3 cont.di sicurezza, +1R,
due canali, categoria 4, un canale, categoria 4 impiegabile solo con 3TK28 34,
start controllato categoria 4

3TK28 25 3TK28 06
3 cont.di sicurezza, +2R 5 cont.di sicurezza, +1R,
uno/due canali, categoria 4 due canale, categoria 4
autostart, start controllato

Esecuzioni di tensione
3TK28 27 3TK28 07
2 cont.di sicurezza, +1R, 5 cont.di sicurezza, + 3 cont.
2 cont. di sicurezza ritardati, di sicurezza ritard., due canali,
uno/due canali, categoria 3 categoria 4 DC 24 V AC 24 V AC 115 V AC 230 V
start controllato

Tabella 2/47

2/40 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
I dispositivi di sicurezza SIGUARD si Il controllo dei ripari di protezione, Presse e tranciatrici
compongono di: viene differenziato dalle EN 1088 tra
Il comando a due mani è un dispositi-
dispositivi di blocco e dispositivi di
• Apparecchi base vo appositamente studiato per pro-
blocco con meccanismo di ritenuta.
teggere l’operatore dai pericoli,
• moduli d’ampliamento e
Anche in questo caso sono impiegabi- dovendo questi impiegare una o
• apparecchi per il comando di presse. li dispositivi di sicurezza SIGUARD. entrambe le mani.
Sono possibili comandi fino alla cate-
L’apparecchio di controllo extracorsa
Apparecchi base goria 4 secondo EN 954-1.
viene impiegato su presse e trancia-
Vengono utilizzati per il controllo dei trici a impulso lineare conformi a VBG
Moduli d’ampliamento
dispositivi d’emergenza e dei ripari di 7n5.2.
protezione. Gli apparecchi base Essi non possono essere utilizzati sin- Esso verifica rispettivamente la corsa
SIGUARD sono composti, oltre che golarmente nei circuiti di sicurezza, secondo:
dai contatti di sgancio istantanei, ma devono essere combinati con un
• il corretto allacciamento dell’ele-
anche da contatti di sgancio ritardati. apparecchio base 3TK28. Per l’allac-
mento di servizio
In funzione dei differenti apparecchi ciamento di un modulo d’ampliamen-
sono a disposizione esecuzioni con to viene utilizzato un contatto di sgan- • l’interruzione di conduttori esterni
ritardo da 0,05s fino 300s. cio dell’apparecchio base. La catego-
• eventuali interruzioni del ciclo di
ria di un comando con modulo d’am-
Per evitare indesiderate manomissio- controllo.
pliamento, rimane quella dell’apparec-
ni del ritardo impostato, è possibile
chio base. L’apparecchio di controllo extracorsa
applicare una copertura piombabile.
può essere impiegato solo in combi-
I dispositivi d’emergenza devono ave- nazione con un apparecchio di
re la priorità su tutte le altre funzioni. comando a due mani.
L’alimentazione degli azionamenti del-
Gli apparecchi di comando presse e
la macchina che possano provocare
di controllo extracorsa sono adatti ai
condizioni di pericolo, devono essere
comandi di presse eccentriche, idrau-
interrotti il più velocemente possibile
liche e meccaniche. Il loro impiego è
senza ulteriori rischi. Il ripristino del
possibile fino alla categoria 4 secon-
comando non deve comportare il riav-
do EN 954-1. In particolare per le
vio automatico. L’emergenza deve
presse è possibile raggiungere la
provocare un arresto in Categoria 0
tipologia III C secondo EN574.
oppure in Categoria 1.
Esempi di schemi di collegamento
Gli apparecchi base dei dispositivi di
sono riportati al capitolo 6.
sicurezza SIGUARD possono essere
impiegati per applicazioni di sicurezza
fino alla massima categoria 4 secon-
do EN 954-1. In funzione del collega-
mento esterno e della posa dei cavi
dei sensori, è possibile raggiungere la
categoria 3 oppure 4.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/41


Dati di scelta e di ordinazione per dispositivi di sicurezza SIGUARD 3TK28/29

Apparecchi base
Tipo Allacciamento Allacciamento Controllo Categoria secondo EN 954-1 Circ. di sgancio Circ. di segn.
1 canale 2 canali circ. esterni B1 2 3 4
3TK28 01- x – x1) X X x2) x2) 1S 1S
3TK28 02- x – x1) X X x2) x2) 1S 1Ö
3TK28 03- x – x1) X X x2) x2) 2S –
3TK28 04- x – x1) X X x2) x2) 4S 1S + 1Ö
3TK28 06- x x x X X x2) x2) 1S 1Ö
3TK28 07- x x – X X x2) x2) 3) 5S –
3S ritardato

3TK28 03, Comando 24 V DC Peso Comando AC Peso


3TK28 04, Nr. di ordinazione ca.Kg Nr. di ordinazione ca.Kg
3TK28 06 Emergenza e controllo dei ripari di protezione
*3TK28 01-0DB4 0,71 *3TK28 01-0A.. 0,71
*3TK28 02-0DB4 0,71 *3TK28 02-0A.. 0,71
3TK28 07 *3TK28 03-0BB4 0,74 *3TK28 03-0A.. 0,74
*3TK28 04-0BB4 0,96 *3TK28 04-0A.. 0,96
*3TK28 06-0BB4 0,96 *3TK28 06-0A.. 0,96
*3TK28 07-0BB4 1 ,75 *3TK28 07-0A.. 1 ,75

Moduli d’ampliamento)
Typ Cat. secondo EN 954-1 (come app. base) Circ. di sgancio Circ. di segn.
B1 2 3 4
3TK29 07- X X x x 7S –
3TK29 23- X X x x 3S ritardato –
3TK29 43- X X x x 3S ritardato –
3TK29 83- X X x x 3S ritardato –

3TK29 07 Comando 24 V DC Peso Comando AC Peso


Nr. di ordinazione ca.Kg Nr. di ordinazione ca.Kg
*3TK29 07-0BB4 0,74 *3TK29 07-0A.. 0,74
*3TK29 23-0BB4 0,74 *3TK29 23-0A.. 0,74
*3TK29 43-0BB4 0,74 *3TK29 43-0A.. 0,74
*3TK29 83-0BB4 0,74 *3TK29 83-0A.. 0,74

Apparecchi per comando presse)


Tipo Allacciamento Allacciamento Controllo Categoria secondo EN 954-1 Circ. di sgancio Circ. di segn.
1 canale 2 canali circ. esterni B1 2 3 4
3TK28 11- – x x x 2S 2Ö
3TK28 15- – – – 3S –

3TK28 11 Comando 24 V Peso Comando AC Peso


Nr. di ordinazione ca.Kg Nr. di ordinazione ca.Kg
Impiego per presse e tranciatrici
App. di com.o a due mani
*3TK28 11-0BB4 0,93 *3TK28 11-0A.. 1,11
App. di contr. extracorsa
*3TK28 15-0BB4 1,16 *3TK28 15-0A.. 1,16

Tensione nominale di alimentazione 24 V 115 V 230 V


AC 50/60 Hz •• •• ••
Completamento del nr. di ordinazione B2 J2 L2 * = esecuzione preferita

Tabella 2/48 1)

2)
I contatti dei sensori d’emergenza non vengono controllati. 3)

4)
Vale solo per circuiti di sgancio non ritardati.
Possibile con accorgimenti esterni aggiuntivi. Le indicazioni valgono solo se i con- La categoria di sicurezza corrisponde a quella del relativo
duttori ed i sensori sono posati in modo sicuro e vengono protetti meccanicamen- apparecchio base.
te. Consultare anche le istruzioni di servizio e manuali d’applicazione.
Per ulteriori informazioni consultare il catalogo “Apparecchi di
b.t.- Vol.1”.
2/42 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.
2
Dati di scelta e di ordinazione per dispositivi di sicurezza SIGUARD 3TK28 con tecnica a relè

Apparecchi base larghezza 22,5 mm


Tipo Allacciamento Allacciamento Controllo Categoria secondo EN 954-1 Circ. di sgancio Circ. di segn.
1 canale 2 canali circ. esterni B1 2 3 4
3TK28 21- x x x2) X X x x2) 3S 1Ö
3TK28 22- – x x X X x x 2S –
3TK28 23- – x x X X x x 2S –
3TK28 24- x x x2) X X x x2) 2S –

Comando 24 V DC Peso Comando AC 24 V Peso


Nr. di ordinazione ca.Kg Nr. di ordinazione ca.Kg
Emergenza e controllo dei ripari di protezione
*3TK28 21-1CB30 0,24 *3TK28 21-1CB30 0,24
*3TK28 22-1CB30 *3TK28 22-1CB30
*3TK28 23-1CB30 *3TK28 23-1CB30
*3TK28 24-1CB30 *3TK28 24-1CB30
*3TK28 24-1BB40
Apparecchi base larghezza 45 mm
Tipo Allacciamento Allacciamento Controllo Categoria secondo EN 954-1 Circ. di sgancio Circ. di segn.
1 canale 2 canali circ. esterni B1 2 3 4
3TK28 25- x x x X X x x 3S 2Ö
3TK28 27- x x x X X x x3) 2S/2S verz.1) 1Ö

Comando 24 V Peso Comando AC Peso


Nr. di ordinazione ca.Kg Nr. di ordinazione ca.Kg
Emergenza e controllo dei ripari di protezione
*3TK28 25-1BB40 0,36 *3TK28 25-1AB20 0,36
*3TK28 25-1A . . 0 0,45
*3TK28 27-1BB40 0,43 *3TK28 27-1AB20 0,43
3TK28 27-1A . . 0 0,6
Moduli d’ampliamento) larghezza 22,5 mm
Typ Cat. secondo EN 954-1 (come app. base) Circ. di sgancio Circ. di segn.
3TK28 30- 4S –
Comando 24 V Peso Comando AC 24 V Peso
Nr. di ordinazione ca.Kg Nr. di ordinazione ca.Kg
*3TK28 30-1CB30 0,24 *3TK28 30-1CB30 0,24

Apparecchi per comando presse larghezza 45 mm


Tipo Allacciamento Allacciamento Controllo Categoria secondo EN 954-1 Circ. di sgancio Circ. di segn.
1 canale 2 canali circ. esterni B1 2 3 4
3TK28 34- – x x x 2S 2Ö
3TK28 35- – – – 3S 1Ö

Tensione nominale AC 50/60 Hz Comando 24 VDC Peso Comando AC Peso


di alimentazione 24 VDC 115 V 230 V Nr. di ordinazione ca.Kg Nr. di ordinazione ca.Kg
Completamento del Impiego per presse e tranciatrici
nr. di ordinazione B2 J2 L2 App. di com. a due mani
*3TK28 34-1BB40 0,35 *3TK28 34-1AB20 0,35
* = esec. preferita 3TK28 34-1A . . 0 0,45
App. di contr.o extracorsa
*3TK28 35-1BB40 0,4 *3TK28 35-1AB20 0,4
3TK28 35-1A . . 0 0,5

Tabella 2/49 1)

2)
Il tempo di ritardo ammonta a 0,5 – 30 secondi. 3)

4)
Vale solo per circuiti di sgancio non ritardati.
Possibile con accorgimenti esterni aggiuntivi. Le indicazioni valgono solo se i con- La categoria di sicurezza corrisponde a quella del relativo
duttori ed i sensori sono posati in modo sicuro e vengono protetti meccanicamen- apparecchio base.
te. Consultare anche le istruzioni di servizio e manuali d’applicazione.
Per ulteriori informazioni consultare il catalogo “Apparecchi di
b.t.- Vol.1”
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/43
Definizioni: Circuito a due canali Diversità
Dispositivo d’emergenza I due canali non sono espressamente Per ridurre al minimo la probabilità di
richiesti dalle EN 60 204. La normati- guasti e disservizi che possano pro-
La EN 60 204 parte1 pretende che un
va ricorda che le categorie devono durre condizioni di pericolo, viene
macchinario in caso di emergenza
venir definite, secondo EN 954-1, sul- richiesta diversità attraverso l’adozio-
venga interrotto nel più breve tempo
la base di una valutazione del rischio. ne di differenti principi di funziona-
possibile con l’ausilio di un apertura
Una apertura d’emergenza su due mento o attraverso differenti apparec-
d’emergenza.
canali, viene utilizzata in ambienti par- chi. Nei circuiti di sicurezza, questa
Per questo sono previste, in accordo ticolarmente sporchi. diversità viene ottenuta attraverso la
con EN 60 204-1, le categorie di arre- combinazione di contatti di lavoro e
sto 0 e 1. Controllo dei circuiti esterni contatti di riposo.
Per soddisfare tali esigenze esistono Nel caso di un comando a due canali
Contatti di sgancio
due possibiltà: l’apparecchio può riconoscere e quin-
di controllare il circuito esterno o il I contatti di sgancio sono contatti di
• Direttamente con interruttori
collegamento fra entrambi gli ele- sicurezza in chiusura (L). Ciò significa
d’emergenza
menti di comando (per es. emergen- che se la combinazione di sicurezza si
• Attraverso la realizzazione di circuiti za o finecorsa). trova nella posizione di scattato, il
ausiliari che permettono un seziona- contatto di sgancio deve essere chiu-
Se si produce un danneggiamento del
mento sicuro dei rispettivi circuiti so. I contatti di sgancio possono
cavo di collegamento, l’apparecchio
principali con un solo comando. essere utilizzati anche come contatti
non parte.
di segnalazione.
Controllo dei ripari di protezione Il controllo del circuito esterno si ha
attraverso differenti potenziali nel cir- Contatti di segnalazione
I dispositivi di protezione servono alla
cuito del tasto.
sicurezza del personale di servizio. Se Possono essere sia contatti in chiusu-
vengono rimossi i dispositivi di prote- ra (L) sia contatti in apertura (R). Non
Contatti ad azione positiva
zione, devono essere messi fuori ser- possono comunque essere impiegati
vizio efficacemente e permanente- Si ha azione positiva dei contatti nei circuiti di sgancio.
mente tutti i movimenti pericolosi del- quando tutti i contatti di un apparec-
la macchina prima di consentire l’ac- chio sono collegati rigidamente fra “Pronto alla chiusura”
cesso. loro in modo che il contatto in apertu-
Il tasto EIN “pronto alla chiusura”
ra (R) e in chiusura (L) non possano
serve per il ripristino del dispositivo di
Ridondanza essere chiusi contemporaneamente.
sicurezza.
In questi casi deve essere garantito
Si ha ridondanza quando sono pre-
che per tutta la durata elettrica/mec- Dopo l’apertura dell’interruttore princi-
senti più sequenze di comandi e ali-
canica dell’apparecchio, anche in caso pale della macchina o lo sgancio del
mentazioni per soddisfare una funzio-
di difetto, venga mantenuta una dispositivo di sicurezza, deve essere
ne. Attraverso la ridondanza è possibi-
distanza minima dei contatti di comandato il tasto EIN “pronto alla
le ridurre la probabilità che un singolo
0,5mm. chiusura” in modo che venga ripristi-
errore nel circuito elettrico, produca
nato il dispositivo di sicurezza.
un pericolo. Nei cablaggi dei circuiti
Riconoscimento di collegamento a
dedicati alla sicurezza, vengono
terra Riavviamento automatico
impiegati per la ridondanza almeno 2
apparecchi (circuito di Un collegamento tra i conduttori dei I morsetti per il tasto EIN “pronto alla
ingresso/comando sensori e circuito sensori ed il potenziale di terra, viene chiusura” sul dispositivo con tale fun-
del carico/attuatori). riconosciuto dall’apparecchio il quale zione sono ponticellati. Il dispositivo
si porta in posizione di sicurezza. Una commuta automaticamente non
volta rimosso il guasto, l’apparecchio appena viene ripristinata la condizio-
è di nuovo pronto per l’esercizio. ne che l’ha fatto scattare (per es.
quando viene richiuso il riparo di pro-
tezione). Questo schema non è
ammesso per lo sgancio d’emergen-
za e nel controllo dei ripari quando
possono persistere condizioni di peri-
colo.

2/44 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
RL RL RL RL
CL CL

Y11 Y12 Y21 Y22 Y11 Y12 Y21 Y22 Y11 Y12 Y21 Y22
F F F
A1 A1 A1
3TK2822/23

3TK2822/23

3TK2822/23
IK min

RSp RSp RSp RSp RSp RSp


Ri Ri Ri
A2 A2 A2

U U . RSp I U . RSp
I = RL . A . S RL = – Ri I = RL . A . S RL = – R Sp – R i CL = RL = – Ri
IK min UAb ω . RL UAb
I Lunghezza cavo ammissibile I Lunghezza cavo ammissibile I Lunghezza cavo ammissibile
RL Resistenza del cavo RL Resistenza del cavo RL Resistenza del cavo
A Sezione del cavo A Sezione del cavo U Tensione nominale di alimentazione
S Conduttanza del cavo S Conduttanza del cavo UAb Tensione di caduta
U Tensione nominale di alimentazione U Tensione nominale di alimentazione Ri Resistenza di ingresso dell’apparecchio
I K min Corrente minima di cortocircuito UA Corrente minima di cortocircuito RSp Resistenza d’avvolgimento del relè
Ri Resistenza di ingresso dell’apparecchio Ri Resistenza di ingresso dell’apparecchio CL Capacità del cavo
RSp Resistenza d’avvolgimento del relè RSp Resistenza d’avvolgimento del relè

Tabella 2/50 Tabella 2/51 Tabella 2/52


Interruzione del circuito esterno Inserzione sicura Disinserzione sicura

Lunghezza del cavo La lunghezza di cavo ammissibile 3. Disinserzione sicura


dipende da tre fattori:
In un macchinario o in un impianto Per avere la sicura disinserzione, la
vengono in genere impiegati diversi tensione sulla bobina dei relè del-
1. Interruzione del circuito esterno
sensori, quali interruttori d’emergenza l’apparecchio deve essere di un
o di posizione per il controllo dei ripari Il dispositivo di sicurezza deve valore tanto basso da non ,antene-
di protezione. In funzione delle essere disinserito in modo sicuro re eccitata la bobina. Con comandi
dimensioni della macchina o dell’im- nel caso di cortocircuito tra i con- in AC, malgrado la disinserzione
pianto, possono essere necessari per duttori dei sensori o cortocircuito dei sensori, la capacità del cavo
il cablaggio dei sensori considerevoli nell’apparecchio; il dispositivo non provoca un passaggio di corrente
lunghezze di conduttori. Al fine di deve danneggiarsi. sufficiente a non lasciar cadere il
garantire un corretto funzionamento relè. Per questo motivo con i
del dispositivo di sicurezza, deve dispositivi di sicurezza con tecnica
2. Inserzione sicura
essere prestata attenzione che non a relè, i conduttori dei sensori ven-
vengano superate determinate lun- La tensione disponibile sulla bobi- gono alimentati esclusivamente in
ghezze di cavo. na dei relè interni all’apparecchio, DC.
deve essere di un valore tale che
venga almeno raggiunta in modo
sicuro la tensione d’inserzione. Se
questo non accade, il dispositivo di
sicurezza può non funzionare cor-
rettamente. Se la sicura condizione
non si è determinata, l’esercizio
dell’impianto non è tuttavia possi-
bile.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/45


Come esempio dei dispositivi a relè 3TK28 23 vengono dati i seguenti calcoli:
Valori ipotizzati: Conduttore 2 x 2,5 mm2,
caduta di tensione: 5%,
conduttanza specifica con Cu: 49,3 Sm/mm2 (a 55°C),
capacità del conduttore: 170 nF/km

1. Interruzione del circuito esterno


22,8 V
RL = –22 Ω = 19,5 Ω
0,55 A
Sm
I = 19,5 Ω . 2,5 mm2 . 49,3 = 2403 m
mm2

2. Inserzione sicura
22,8 V . 400 Ω
RL = – 400 Ω –22 Ω = 25 Ω
20,4 V
Sm
I = 25 Ω . 2,5 mm2 . 49,3 = 3081 m
mm2

3. Disinserzione sicura
1
CL =
ω . RL
Poiché a 24VDCla frequenza f = 0 Hz, viene dato per CL = ∞

Risultato
Per la facile verifica della lunghezza del conduttore, deve essere impiegato
il valore minore delle tre possibilità citate.
Si tratta di conduttore di andata e di ritorno.
2403 m
La massima lunghezza di cavo per l’esempio citato è l = = 1200 m
2

Tabella 2/53
Esempio di calcolo della lunghezza del conduttore

Circuito esterno Inserzione


U 0,75 mm2 1,5 mm2 2,5 0,75 mm2 1,5 2,5 mm2
27
[V]

24
Solo con
3TK2821/24 con
170 nF 150 nF 130 nF comando in AC
21 Disinserzione

2 4 6 8 10 12
L [km]

Tabella 2/54
Possibile lunghezza del conduttore per sensori nel caso
di 3TK28 21/22/23/24/25/27/34/35

2/46 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
3TK28 01 3TK28 04 3 TK28 05 3 TK28 05
3TK28 02 3TK29 07 3TK28 06 3TK28 06
3TK28 03 3TK28 07 3TK28 07
3TK29 .3 1 canale 2 canali Distanza

1. Limitazione attraverso lo sgancio sicuro del


fusibile in presenza di cortocircuito (VDE 0636)
Massima lunghezza del conduttore consen- DC 24 V 158 m
tita, con tempo d’intervento entro 5s del AC 24 V 158 m
fusibile F1 di protezione da cortocircuito
AC 110 V 747 m
AC 230 V 1569 m

2. Limitazione per garantire un sicuro


inserimento dell’apparecchio
Massima lunghezza del conduttore DC 24 V 444 296 296 592 m
consentita a causa della caduta di tensione AC 24 V 444 296 296 592 m
ohmica (distanza)
AC 110 V 9321 6214 6124 12428 m
AC 230 V 40750 27166 27166 54333 m

3. Limitazione per garantire un sicuro


disinserimento dell’apparecchio
Massima lunghezza del conduttore consentita DC 24 V infinita infinita infinita infinita m
a causa della capacità del cavo (distanza) AC 24 V 26155 32287 32287 22830 m
AC 110 V 1433 1470 1470 1039 m
AC 230 V 275 262 262 185 m

4. Riepilogo dei punti 1, 2 e 3

Lunghezza del conduttore consentita DC 24 V 158 158 158 158 m


(distanza) AC 24 V 158 158 158 158 m
AC 110 V 747 747 747 747 m
AC 230 V 275 262 262 185 m

Tabella 2/55

Lunghezza massima consentita del • Capacità 170 nF/km


conduttore con i dispositivi di sicu-
• Frequenza di rete 50Hz (rilevante
rezza
solo con apparecchi in AC)
Nel calcolare la lunghezza del cavo
• Fusibile 2A gL ( la corrente di corto-
sono stati presi come base i seguenti
circuito necessaria a consentire la
valori:
fusione entro 5s è 9A)
• Caduta di tensione 5 %
• Preimpedenza 0,1Ohm (trasforma-
• Conduttore di rame 2 x 2,5 mm2 tori di comando, linee di alimenta-
m zione ecc.).
con K = 49,3 (a 55° C)
(Ω · mm2)

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/47


2.3 Partenze motore decentrate
con funzione di sicurezza

Il sistema di periferie decentrate


ET200
Cos’è ET 200?
Nel costruire un impianto vengono
solitamente montati i gruppi di entra-
ta/uscita nel sistema d’automazione
centrale.
La grande distanza degli ingressi/usci-
te dal PLC può rendere il cablaggio
considerevole e disordinato, e le
influenze elettromagnetiche possono
pregiudicare l’affidabilità.
Per determinati impianti consigliamo
l’impiego dei sistemi periferici decen-
trati ET 200:
• La CPU di comando si trova nel
punto centrale
• Le periferie (entrate/uscite) lavorano
decentrate il loco
• PROFIBUS-DP, con la sua rapidità di
trasmissione dei dati, si preoccupa Figura 2/8
di far comunicare la CPU e le perife- La famiglia di apparecchi SIMATIC ET 200S offre combinazioni periferiche modulari per
rie senza difficoltà. derivazioni utenze

Da cosa è costituito ET 200?


PROFIBUS-DP Slave-DP: Gli apparecchi periferici
Il sistema di periferie decentrate ET
sono allacciati come Slave-DP. Essi
200 è composto da partecipanti attivi PROFIBUS-DP (DP sta per Periferia
elaborano i dati del trasmettitore e
(Masters) e passivi (Slaves) collegati Decentrata) è un sistema Bus aperto
provvedono in loco affinchè possano
attraverso PROFIBUS-DP. secondo normative EN 50170, volume
essere trasportati attraverso PROFI-
2, PROFIBUS. Si compone di
BUS-DP.
Masters-DP e Slaves-DP.
Master-DP: L’elemento di collega-
mento tra comando e periferie decen-
trate è il Master-DP. Esso scambia i
dati con le periferie decentrate attra-
verso PROFIBUS-DP e sorveglia il
Bus.

2/48 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Gruppo carico 1 Gruppo carico 2 con tecnica di sicurezza

Modulo di collegamento
IM 151 DS DS DS RS

PM-DF
PM-D

PM-X
Contattore di
alimentazione

Modulo di alimentazione
Copertura del modulo
di collegamento
Tabella 2/56
Composizione di derivazioni utenza di sicurezza

Con lo sviluppo del sistema ET 200S Quali vantaggi offre questo


2.3.1 ET 200S SIGUARD possono essere soddisfatte le esigen- sistema?
ze pratiche di un moderno sistema di
• Il “cablaggio preconfezionato”
periferie decentrate, in termini di tec-
garantisce una elevata flessibilità.
Nella tecnica di comando di bassa nica, funzionalità e facilità di utilizzo.
Questo consente il sezionameno
tensione si và delineando, oltre alla Attraverso il ricorso ad una più spinta
della parte puramente elettromecca-
tendenza alla miniaturizzazione degli razionalizzazione del potenziale, si ha
nica (moduli terminali) e dei compo-
apparecchi, anche la diffusione delle un miglioramento dei costi di realizza-
nenti elettronici (moduli elettronici)
periferie decentrate. zione rispetto ai sistemi precedenti.
Il modulo terminale porta il cablag-
Con questa nuova filosofia vengono Una stazione ET200S può essere rea-
gio di processo e garantisce il colle-
offerte agli utilizzatori soluzioni con lizzata con precise combinazioni di
gamento elettrico e meccanico tra i
elevata modularità, ridotti tempi di moduli E/A e moduli partenza motore.
moduli periferici e il modulo d’inter-
montaggio, facilità di servizio e di
Per informazioni dettagliate riguardo faccia IM 151.
manutenzione ad un prezzo accettabi-
questo sistema consultare anche il
le. I moduli terminali vengono montati
manuale “SIMATIC ET 200S Moduli e
a scatto su guida profilata 35mm
Fino ad oggi sono stati offerti appa- partenze motore - Tecnica di sicurezza
secondo DIN EN 50 022 esattamen-
recchi modulari quali semplici soluzio- SGUARD”.
te come gli altri apparecchi.
ni di E/A montati in campo dove la
progettazione risultava in ogni caso
complicata, oppure in alternativa solu-
zioni costose con ridotta funzionalità.
Questo aveva come conseguenza che
gli impianti risultavano per lo più
sovradimensionati e costosi.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/49


Il modulo elettronico definisce la • Apparecchi di potenza integrati Composizione e funzionalità del-
funzione dei moduli periferici e vie- l’ET 200S SIGUARD
Il sistema ET 200S integra nella peri-
ne innestato sul modulo terminale.
feria decentrata la parte di potenza di Sono necessari i seguenti moduli:
Nell’eventualità di guasto di un quadro elettrico. I componenti mon-
• Contattore di alimentazione, per
modulo, l’intero sistema continua a tati fino ad ora in un tradizionale qua-
max.16 utenze
funzionare. Attraverso il “cablaggio dro elettrico quali gli ingressi/uscite
pronto” è possibile una rapida sosti- del PLC, i salvamotori, i contattori e • Connessione terminale TC per il
tuzione senza ausilio di attrezzi le morsettiere, vengono con l’ET contattore di alimentazione KO
anche in esercizio senza che venga 200S sostituiti dai moduli partenza
• Avviatore diretto completo di kit di
aperto il circuito (di comando, ausi- motore adatti alla comunicazione.
aggancio (per il circuito di retroazio-
liario e principale). Grazie al bus di potenza per la parte
ne è necessario un comando d’e-
400V si possono inoltre ridurre consi-
mergenza)
• Risparmio di costi grazie al mon- derevolmente i costi di cablaggio dei
taggio rapido cavi d’energia. • Modulo di potenza PM-D F1.
Il modulo terminale montato a scat- Questo modulo di potenza di sicurez-
• ET 200S SIGUARD con funziona-
to sulla guida profilata offre la possi- za si distingue per le seguenti carat-
lità di sicurezza integrata
bilità del cablaggio senza il modulo teristiche:
elettronico. Il montatore è nella con- Con un dispositivo di sicurezza
• Utilizzabile per applicazioni di sicu-
dizione di costruire la sua stazione SIGUARD integrato è possibile rea-
rezza in categoria 4 secondo
periferica solo con i moduli termina- lizzare circuiti di sicurezza. Natural-
EN 954-1
li. Durante il montaggio non sono mente le relative norme (p.es. EN
ancora necessari i moduli elettroni- 60204-1) vengono pienamente sod- • Possono essere realizzati circuiti
ci. Il cablaggio del modulo è imme- disfatte. I dispositivi di sicurezza d’emergenza con Start controllato
diato consentendo così di risparmia- SIGUARD sono autorizzati dal BG
• Categoria d’arresto 0
re tempo. (Istituto del lavoro) e dal BIA (Istitu-
to per la sicurezza sul lavoro) per la • Comando a 2 canali attraverso sen-
• Allacciamento del Bus integrato più elevata categoria di sicurezza 4 sori esterni
secondo EN 954-1.
Il sistema si lascia collegare al Bus • Circuito ridondante con diversità e
di campo PROFIBUS-DP. Questo Una possibile composizione di con controllo proprio
avviene attraverso il modulo d’inter- moduli di sicurezza decentrati per
• Tutti gli ingressi sono protetti
faccia IM 151 il quale viene allaccia- avviamento utenze è rappresentata
to al sistema PROFIBUS-DP con un nello schema 2/56. • Due differenti circuiti di sgancio gal-
connettore o attraverso un condut- vanicamente separati come contatti
Attraverso la composizione di un
tore a fibra ottica integrato. in chiusura
sistema di questo genere si possono
ottenere ulteriori risparmi di costi per • Ad ogni cicli di OFF-ON dell’utenza,
• Ottimale adattamento grazie alla
i dispositivi di sicurezza esterni e per i viene verificata la corretta funzione
piena modularità
contattori impiegati nel circuito ridon- di apertura e chiusura
I moduli E/A a 1 oppure 2 canali dante. La riduzione dei cablaggi dimi-
• In caso di cortocircuito nel circuito
consentono un esatto adattamento nuisce anche il rischi di errori aumen-
d’emergenza interviene il fusibile
al reale fabbisogno in loco, di canali tando di conseguenza la sicurezza
interno
d’ingresso e di uscita evitando un dell’impianto.
sovradimensionamento. Per la scel- • Viene riconosciuto l’incollamento
Lo schema 2/57 mostra la riduzione
ta sono disponibili oltre agli ingres- dei contatti dell’utenza e impedito
dei cablaggi tra la tecnica convenzio-
si/uscite digitali e analogiche, conta- un nuovo riavviamento.
nale e l’ET 200S SIGUARD.
tori o moduli SSI.

2/50 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Cablaggio convenzionale

EI
3TK28 SPS
U1

U2

Emergenza

M M M M M

ET 200S SIGUARD
Modulo di
connessione

ET 200S SIGUARD
Modulo collegamento

PM-D DS
DS DS
DS DS
DS DS
DS DS
DS
Interruttore
Master

F1

SPS
PROFIBUS-DP IM
151
L+
M F-Kit
F-Kit F-Kit
F-Kit F-Kit
F-Kit F-Kit
F-Kit F-Kit
F-Kit Contattore
di
A1+ alimentazione
A2– KO

Tasto
ON

Tasto di
emergenza M M M M M
~ ~ ~ ~ ~

Tabella 2/57
Confronto fra i cablaggi, categoria 4 secondo EN 954-1, emergenza

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/51


Segnalazioni di stato e di errore
LEDs Relè di Tasti Stato/causa d’errore/rimedio
sicu-
SF PWR CON Stato rezza Emergenza ON
off verd verde verde ein non comandato com. occasionale Esercizio normale
a a a

rosso verde verde verde on * * Errore di Bus


a a a a

rosso verde verde off off non comandato non comandato Relé di sicurezza scattato
a a a Per avviare premere
il tasto ON.

rosso verde verde rosso off comandato * Inserzione non possibile.


a a a a • Corto coruito nel ciruito d’emergenza oppure

• errore nello schema dell’apparecchio.

Sbloccare l’emergenza; il LED di


stato segnala rosso, rimuovere l’errore
esterno, per es. cortocircuito nei
conduttori dei sensori

rosso verde verde rosso off non comandato * • Errore nello schema
a a a a dell’interfaccia
• Relè incollato,
sostituire l’apparecchio

rosso verde off * * * * Tensione di alimentazione U2


a a del contattore non disponibile.

rosso off verde off off * * Tensione di alimentazione U1


a a per l’elettronica non disponibile.

rosso off off off off * * Tensione di alimentazione U1 e U2


a non disponibile.

* non rilevante

SF a Errore di sistema rosso

PWR a Alimentazione (alimentaz. dell’elettronica U1) verde

CON a Contattore (alimentaz. del contattore U2) verde

STAT aa Segnalazione di stato per i relè di sicurezza rosso/verde

Tabella 2/58
Segnalazione di stato e di errore attraverso LEDs sul modulo di alimentazione PM-D F1

2/52 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2
Codifica meccanica del modulo di
alimentazione
Nell’inserire il modulo di alimentazio-
ne, il modulo terminale viene codifi-
cato due volte in modo che in caso di
sostituzione solo questo modulo di
alimentazione possa venir inserito al
suo posto.
Diagnosi e controllo
Il modulo di alimentazione PM-DF1 è
attrezzato con 4 LEDs.
Il grafico alla pagina precedente
mostra le segnalazioni di stato e di
errore.

Il futuro è già integrato


Gli apparecchi della famiglia ET 200S
è già previsto per ulteriori sviluppi ed
altri componenti. Con le funzioni di
sicurezza SIGUARD la sorveglianza
dell’apertura dei ripari avviene con
Autostart integrato.
Sono in preparazione: Combinazioni
SIGUARD in categoria d’arresto1
(ritardati) e moduli d’ampliamento.
Si ha inoltre una continua evoluzione
dei moduli elettronici e dei moduli di
comando utenza.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/53


2.4 Apparecchi per il comando in piena sicurezza

Corrente nominale Corrente nominale Corrente nominale Corrente nominale


fino 100A fino 100A fino 20A (3LF), fino fino 100A
Interruttori principali e Interruttori principali e 100A (3LB) Grandezze S00 fino 12 A
di emergenza 3LD, 3LC di emergenza 3LD, 3LC Commutatori 3LD, 3LC S0 fino 25 A
S2 fino 50 A
S3 fino 100 A
Interruttori salvamotori 3RV1

Caratteristiche: Accessori:

Protezione a prova di Il comando rotativo può Interruttori di comando Comando bloccoporta in Manopola nera con
dito secondo VDE 0106, essere bloccato con 3LF attrezzabili con 12 posizione di ON e con sfondo grigio oppure
parte 100 senza calotte max.3 lucchetti. elementi di contatto. lucchettabilità in posizione rossa con sfondo giallo
aggiuntive. Apertura forzata dei di OFF
contatti.

Custodie isolanti, Custodie isolanti e in Custodie isolanti, Custodie isolanti, comando


comando rotativo, grado fusione, comando rota- comando a leva, IP54 rotativo, grado di protezione
di protezione IP54 oppu- tivo, grado di protezione IP54 oppure IP55 con mor-
re IP55, con morsetto di IP54 oppure IP55, con Serratura a chiave con setto N e PE per interrutto-
neutro e di terra. morsetto di neutro e di differenti esecuzioni re con/senza accessori aggi-
terra. untivi
Accessori:
N, PE, contatti aux. 1L, Anche per impiego d’emer-
1R, 1L+1R genza

Impiego come apparecchi Esecuzioni disponibili: Apparecchi in custodia,


generali e d’emergenza • Fissaggio frontale come emergenza
oppure per comando di • Fissaggio sul fondo
motori o altre utenze. • Per quadri di distribuzione Per l’impiego d’emergenza è
• In custodia isolante necessario sostituire la
manopola rotativa nera con
quella rossa completa di
sfondo di contrasto giallo.

• 3 e 4 poli • 3 e 4 poli • da 1 fino a 6 poli Bobine a lancio di corrente, (anche con contatti
• 5 differenti grandezze • 8 differenti grandezze di minima tensione anticipati) per aggancio
costruttive costruttive laterale.
• ognuna con 4 differenti • ognuna con 4 differenti
esecuz. di contatti esecuz. di contatti
Tabella 2/59 Per altre informazioni sui prodotti citati fare riferimento ai cataloghi di scelta.

2/54 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


2

Corrente nominale Corrente nominale Corrente nominale Corrente nominale Periferie decentrate con
fino 2500A fino 2500A fino 3200A fino 6300A IP20 con composizione
Interruttori automatici Interruttori sottovuoto Interruttori aperti 3WN6 nterruttori aperti 3WN1 modulare per utenze
3VF2 fino 3VF8 con 3WS1 con regolazioni con regolazioni con regolazioni fino 5,5kW, con tecnica
regolazioni da 252 fino 2500A da 126 fino 3200A da 126 fino 6300A di sicurezza integrata
da 16 fino 2500A

Equipaggiamento Modulo di alimentazio-


aggiuntivo: ne SIGUARD per allac-
ciamento a circuito
tasto d’emergenza, blocco lucchettabile sul tasto di chi- co, blocco contro la movi- d’emergenza a due
a chiave al posto del tasto usura, copertura piombabile mentazione dell’interruttore canali, controllo di
di apertura, dispositivo sul tasto di chiusura elettri con portella aperta. ripari. Fino a categoria
di sicurezza 4. Il circui-
to di potenza viene
ottenuto tramite il bus
di energia integrato
Particolarità: Caratteristiche: (max. 40A).

Interruzione sottovuoto, Blocco contro la chiusura terruttore è in posizione di


assenza di camere con portella aperta se l’in esercizio.
spegniarco

Per altre informazioni sui prodotti citati fare riferimento ai cataloghi di scelta.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 2/55


3
SIMATIC
Safety Integrated
3.1 Introduzione

Il SIMATIC S5-95F in esecuzione rin- za è solo all'inizio. Questo anche per- Per grandi impianti, ad esempio nella
novata (versione II) è il più giovane ché la normativa, particolarmente in tecnica di processo o nell'industria
discendente della famiglia di controllo- questo campo, è molto conservatrice petrolifera sono previsti sistemi a ele-
ri SIMATIC faile safe per applicazioni e si adegua con qualche ritardo allo vata sicurezza e a elevata disponibi-
rilevanti per la sicurezza. E' stato il pri- stato della tecnica. Il controllore ad lità". Tramite il PROFIBUS standard e
mo piccolo controllore programmabile elevata sicurezza SIMATIC S5-95F già il PROFIBUS-PA per ambienti soggetti
ad elevata sicurezza a essere omolo- dal 1994 aveva dato sufficienti dimo- a pericolo d'esplosione si possono
gato, già nel 1994, dal TÜV, dallo "Isti- strazioni della sua efficacia in nume- collegare, secondo norme di sicurez-
tuto per l'assicurazione contro gli
rose applicazioni d'arresto d'emer- za, sia periferia decentrata sia appa-
infortuni sul lavoro" (BIA) e dalla "Asso-
ciazione professionale". Accanto ai genza, fornendo un contributo decisi- recchiature di campo.
classici campi applicativi di un control- vo al livello della tecnica di sicurezza
lore ad elevata sicurezza nei settori nel campo della protezione delle per- Sistemi a bus di campo
della tecnica di processo e nella chimi- sone e delle macchine e nella auto-
I piccoli sistemi programmabili a ele-
ca, per la prima volta si aprono possi- mazione delle presse. La crescita
vata sicurezza, come l'S5-95F, posso-
bilità di applicazioni anche nel settore continua del prezzo delle macchine e
no essere perfettamente impiegati in
della sicurezza delle macchine e nel- dei costi di produzione richiede misu-
modo decentrato. La periferia rilevan-
l'automazione di presse. ra adatte per proteggere queste mac-
te per la sicurezza è quindi sempre
chine dalla distruzione e da lunghi
Anche nell'omologazione di serie per disponibile localmente, là dove è
impianti di segnalazione delle ferrovie periodi di fuori servizio. Grazie all'im-
necessaria. Negli impianti distribuiti si
federali tedesche, il SIMATIC S5-95F è plementazione di piccoli sottosistemi
determinano però problemi di costi a
stato pioniere della sua categoria per sicuri quale il SIMATIC S5-95F è pos-
causa del cablaggio parallelo per sen-
prezzo e prestazioni nel 1996 presso lo sibile seguire con successo questo
sori/attuatori decentrati. Questo porta
"Istituto Federale delle Ferrovie" (EBA). trend.
al fatto che ora, nel settore della tec-
L'S5-95F è un'apparecchiatura econo- nica di sicurezza, si iniziano a utilizza-
Tecnica di processo
mica che può essere utilizzata in luo- re sistemi a bus con la trasmissione
go di altre combinazioni di prodotti di La disponibilità dei sistemi di automa- di segnali rilevanti per la sicurezza.
sicurezza (i criteri di scelta si trovano zione ad elevata sicurezza è determi-
nell'appendice). I primi sistemi a bus sono già disponi-
nante per la produttività e la qualità.
bili sul mercato, ma si tratta in questi
Il SIMATIC S5-95F come sistema sin- casi di soluzioni speciali.
golo non è ad elevata disponibilità. La
I singoli componenti del sistema
3.1.1 Tecnologie/ disponibilità di un intero impianto può
"Safety Integrated" della Siemens,
però aumentare se vengono impiega-
tendenze ti numerosi piccoli sottosistemi
manterranno in futuro le caratteristi-
che di sicurezza senza l'apporto di
decentrati F con S5-95F. In caso di
modifiche ai bus di campo standard.
La crescente sensibilizzazione dell'o- guasto vanno in Stop "solo" le sezioni
La trasmissione parallela di segnali di
pinione pubblica sul tema della salva- di processo interessate.
sicurezza e di segnali standard attra-
guardia dell'ambiente e della sicurez- Poiché per la maggior parte i casi di verso bus standard esistenti presenta
za del funzionamento hanno determi- fuori servizio non si verificano nell'ap- nei confronti dei bus speciali notevoli
nato normative efficaci da parte dei parecchiatura centrale, ma nelle unità vantaggi:
responsabili a causa degli alti costi in di ingressi e uscite, esiste anche la
caso di danni alle persone, all'am- Con questa concezione, accanto ai
possibilità di disinserire dal processo
biente o agli impianti. Data la com- componenti standard di un impianto,
(passivizzare) le unità guaste a gruppi,
plessità dei compiti d'automazione, i tutti i componenti di sicurezza, dal
senza arrestare il sistema e di reinse-
crescenti costi in gioco parlano sem- sensore, alle unità di analisi, fino a
rirle durante il funzionamento a ripara-
pre più a favore di un PLC ad elevata all'attuatore e in futuro perfino all'in-
zione avvenuta.
sicurezza. terno dell'attuatore (ad esempio appa-
Processi che devono però assoluta- recchiature di campo di sicurezza
Tecnica manifatturiera mente continuare a funzionare, pos- intelligenti o azionamenti), lavorano
sono essere comunque automatizzati insieme in un sistema unitario con i
La realizzazione di concetti di sicurez- combinando due sistemi SIMATIC medesimi tool di ingegnerizzazione e
za nel campo della protezione di S5-95F ottenendo così un "sistema ad di diagnostica.
uomini e macchine mediante control- elevata sicurezza e ad elevata dispo-
lori programmabili ad elevata sicurez- nibilità".

3/2 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


3
• facilità di modifica e di ampliamento,
3.1.2 Confronto fra tecni- 3.1.3 Approvazioni/
• messa in servizio confortevole, pos-
ca di sicurezza conven- sibilità di ricerca guasti e di diagno-
Campi d'impiego
zionale e PLC stica,
L'S5-95F è stato sottoposto a prova
Se confrontato con la tecnica di sicu- • costruzione robusta, di omologazione tra l'altro dal TÜV, dal
rezza convenzionale, il piccolo PLC a Berufsgennossenschaft - BG - (Asso-
• elevata disponibilità in quanto i relè
elevata sicurezza S5-95F risulta in ciazione professionale), dal Berufge-
sono soggetti a guasti molto più
grado di essere impiegato economi- nossenschaftlichen Institut fuer
facilmente dei PLC,
camente già in sostituzione di 10 -14 Arbeitsichereit - BIA - (Istituto per
contattori ausiliari di sicurezza. • conveniente rapporto prezzo/presta- l'assicurazione contro gli infortuni sul
zioni, lavoro e dall'Eisenbahnbundesamt -
Il SIMATIC S5-95F è quindi adatto EBA - (Ufficio federale delle ferrovie
anche per "piccole" applicazioni. E • programma applicativo progettato e
tedesche):
questo grazie anche alla semplicità collaudato un’unica volta,
della sua progettazione, programma- • Dal TÜV l'S5-95F ha ricevuto una
• costi di progettazione e programma-
zione e messa in servizio. certificazione per requisiti di classe
zione ridotti poiché le sezioni a ele-
di sicurezza 6 secondo DIN V 19250
Nel confronto tra tecnica di sicurezza vata sicurezza vengono realizzate
e SIL 3 secondo IEC 65 A SEC 123
convenzionale a cablaggio fisso e il dal sistema operativo,
e IEC 61508.
SIMATIC S5-95F non bisogna consi- • la programmazione ha luogo, come
derare solo il puro prezzo d'acquisto. • Dal BG EM III & HZ ha ricevuto l'o-
per i controllori SIMATIC S5 a un
mologazione per l'impiego in presse
Numerosi sono gli elementi di rispar- canale, tramite il pacchetto di pro-
con le speciali librerie di blocchi
mio decisivo e riguardano anche le grammazione STEP 5; per i conosci-
software (vedere 3.6).
seguenti caratteristiche: tori del SIMATIC questo significa
che non è necessario ricorrere a • Dal BIA l'S5-95F ha ricevuto un cer-
• riduzione dello spazio occupato dispendiosi corsi specifici di forma- tificato secondo la normativa euro-
negli armadi di comando, zione, pea EN 60 954-1 "Sicurezza macchi-
• riduzione dei costi d'ingegnerizza- ne - sicurezza relativa a parti di con-
• librerie di blocchi software già certi-
zione, trollori - Parte 1: Disposizioni tecni-
ficati abbreviano la messa in servi-
che generali". La categoria 4 rispon-
• abolizione dei costi di cablaggio, zio,
de ai più elevati requisiti di sicurez-
• contenimento dei tempi di fuori ser- • la progettazione e la certificazione za in questo campo.
vizio grazie alle elevate prestazioni dello stesso programma applicativo
• Dal BIA l'S5-95F ha ricevuto un'o-
diagnostiche, devono essere effettuati una sola
mologazione per l'impiego con
volta; questo comporta in caso di
• generazione automatica della docu- sistemi di emergenza con Categoria
produzioni di serie un vantaggio
mentazione attuale, di Stop 0 secondo EN 60 204-1.
economico notevole.
• riproducibilità in impianti di serie, • SUVA (Ente assicurativo svizzero
Grazie alla generazione automatica
contro gli infortuni).
• programmazione di compiti stan- della documentazione, si ha sempre a
dard nello stesso S5-95F. disposizione la situazione attuale: • NFPA 85C (National Fire Protection
Association).
Già nelle piccole applicazioni tecniche • tramite tutti i tool standard dello
di sicurezza, quali ad esempio circuiti STEP 5 (p.e. Comdok con liste • (EBA) Ufficio federale delle ferrovie
d'emergenza, l'impiego del SIMATIC incrociate, simbolico...), tedesche secondo Mü 8004 e prEN
S5-95F appare economicamente con- 50129.
• tramite la documentazione compat-
veniente. Anche nel campo della bas- ta di tutte le caratteristiche di ridon- • UL 1998,991,508.
sa potenzialità è quindi possibile danza e sicurezza disponibile con il
avvalersi dei vantaggi che la tecnica • Molte altre norme per applicazioni
COM 95F.
dei controllori programmabili (PLC) specifiche.
presenta rispetto ai comandi a cablag- Un supporto decisivo per la scelta si
gio fisso: trova in appendice.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 3/3


3.2 Descrizione del prodotto S5-95F

L'S5-95F risulta così utilizzabile in Nel sistema S5-95F sono integrati:


numerosi campi applicativi quali, ad 3.2.1 Costruzione
• processore,
esempio:
• 16 ingressi digitali di sicurezza (DI),
• Dispositivi di protezione di macchi-
L'S5-95F consiste in due apparecchia-
na quali grate di protezione, interrut- • 4 interrupt hardware di sicurezza,
ture parziali identiche, corrispondenti a
tori d'emergenza, barriere luminose
due PLC compatti S5-95U modificati. • 8 uscite digitali di sicurezza (DO),
e scanner,
Le due apparecchiature parziali comu- • 8 DO non di sicurezza, 4 per ogni
• Presse idrauliche e meccaniche,
nicano tra di loro attraverso un cavo apparecchiatura parziale,
• Impianti di combustione, in fibra ottica (LWL).
• 2 contatori hardware di sicurezza.
• Impianti per il trasporto di persone Con gli ingressi digitali rilevanti per la
quali funivie, scale mobili, impianti sicurezza, i sensori alimentano le due
ferroviari, apparecchiature parziali contempora-
neamente
• Impianti chimici come forni, centri-
fughe, sistemi di sicurezza contro la Con le uscite digitali di sicurezza, gli
fuoriuscita di sostanze nocive, attuatori vengono comandati da
entrambe le apparecchiature parziali.
• Giostre, sistemi di trasporto.

Sensori

Cavo in fibra ottica

Scambio dati:
In caso di errore:
App. parziale A commutazione in App. parziale B
uno stato di
sicurezza

Attuatori

Tabella 3/1
Scambio dati tra le apparecchiature parziali e collegamento di sensori
e attuatori nell’S5-95F

Il comando a due canali degli attuatori Possibilità d'ampliamento:


offre la sicurezza che anche una sola
Se gli ingressi/uscite integrati
apparecchiatura parziale è in condizio-
(onboard) non sono sufficienti, il
ne di effettuare un intervento di sicu-
SIMATIC S5-95F può essere ampliato
rezza. L'S5-95F viene programmato
con:
come un S5-95U a un canale. All'av-
viamento l'S5-95F riconosce automati- • unità di ingressi digitali di sicurezza
camente le unità di periferia rilevanti con 8 DI ciascuna e
per la sicurezza e quindi la parame-
• unità di uscite digitali con 4 DO cia-
trizzazione è largamente automatica.
scuna e con
Con il supporto del software di para-
• unità non di sicurezza senza effetto
metrizzazione COM 95F questa auto-
di retroazione del controllore
parametrizzazione può anche essere
SIMATIC S5-100U.
modificata e tutte le funzioni ridondanti
del sistema possono essere introdotte
via menù in modo molto confortevole.

3/4 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


3
3.2.2 Modo 3.2.3 Programmazione 3.2.4 Servizio e
di funzionamento Supervisione
Tramite il cavo in fibra ottica, le due L'S5-95F viene programmato come
apparecchiature parziali durante il fun- un normale controllore SIMATIC S5 a
zionamento si scambiano dati in modo un canale con il noto software di pro-
veloce e affidabile e ne effettuano il grammazione STEP 5 che può essere
confronto. Esse lavorano sincronizzate installato su uno dei potenti dispositi-
con lo stesso programma applicativo e vi di programmazione SIMATIC. Pos-
confrontano ciclicamente sono essere utilizzati i tre tipi di rap-
presentazione: lista istruzioni (AWL),
• segnali di ingresso e di uscita e Figura 3/1
schema a contatti (KOP), schema logi-
Visualizzatore di testi TD 390
• altri dati rilevanti, p.e. risultati com- co (FUP). Le funzioni ridondanti non
binatori, merker e contatori. richiedono alcun intervento, ma ven-
gono acquisite automaticamente dal Per il confortevole controllo del pro-
In caso di differenze e/o di errori
controllore. cesso, alle interfacce dell'S5-95F pos-
interni il controllore va immediata-
sono essere direttamente collegati:
mente in una condizione di stop di Per molti campi d'impiego sono
sicurezza. Ulteriori reazioni all'errore, disponibili librerie software con bloc- • stampante per il protocollo
p.e. disattivazione (passivazione) di chi di programma, testati e collaudati
• text display per la visualizzazione di
uscite difettose, possono essere dalle diverse organizzazioni compe-
segnalazioni di anomalie o di funzio-
effettuate con la programmazione. tenti, che possono essere semplice-
namento
mente caricati, richiamati e parame-
trizzati nell'S5-95F. Ciò riduce sensibil- • dispositivi di programmazione e PC
mente i costi d'ingegnerizzazione. Le per l'impiego di confortevoli funzioni
confortevoli funzioni di parametrizza- di test anche in funzionamento di
zione, progettazione e diagnostica del sicurezza
pacchetto di programmazione stan-
Mediante i processori di comunicazio-
dard STEP 5 facilitano poi la messa in
ne CP 521 e CP 541 è possibile
servizio.
scambiare dati con PLC sovraordinati
Naturalmente nell'S5-95F possono e sistemi di gestione.
essere caricati anche programmi stan-
dard non di sicurezza. Grazie alla strut-
tura a blocchi modulare si può decide-
re tra percorso di sicurezza e standard.
Per la verifica tramite liste incrociate e
per controllare le gerarchie di richiamo
possono essere utilizzate le funzioni di
documentazione dello sperimentato
software di programmazione STEP 5.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 3/5


• qualsiasi collegamento di sicurezza
3.2.5 Comunicazione ai sistemi a bus SINEC L1 e 3.2.6 Messa in servizio e
PROFIBUS; lo standard PROFIBUS manutenzione
può, senza cambiamenti, scambiare
Potenti possibilità di comunicazione oltre ai telegrammi dati standard La prima fase di una messa in servi-
consentono di integrare l'S5-95F in anche dati rilevanti per la sicurezza, zio per un controllore ad elevata sicu-
impianti d'automazione già esistenti. e infine rezza riguarda normalmente i compo-
In particolare per nenti hardware. Nell'S5-95F, oltre alla
• per il collegamento ai sistemi a bus
corretta assegnazione degli indirizzi
• il collegamento punto a punto p.e. a MODBUS e AS-Interface. Per quan-
per i vari posti connettore, per mezzo
PLC SIMATIC, ad apparecchiature to riguarda AS-i una comunicazione
del COM 95F vengono anche definiti
Siemens, ad apparecchiature di rilevante per la sicurezza è al
determinate caratteristiche di segnale
costruttori terzi, a stampanti, a let- momento in preparazione.
e d'impianto. Ad esempio è possibile
tori di codici a barre,
qui introdurre le tolleranze di discre-
• la connessione al sistema a bus panza e la reazione d'errore degli
PROFIBUS-DP, ingressi di sicurezza a due canali,
garantiti non dal programma applicati-
vo ma automaticamente dal sistema
operativo.
Anche la vera e propria messa in ser-
PROFI-
PG/PC TD 390 vizio del SIMATIC S5-95F viene sup-
BUS
portata dalle normali funzioni dello
STEP 5:
App. parziale A CP 521 SI Nel modo di test - come per le appa-
recchiature standard SIMATIC S5 - i
Stampante
Computer
blocchi di programma vengono con-
App. di periferia trollati e, all'occorrenza, modificati
(OP) online in modo confortevole, senza
che il sistema debba essere commu-
CP 541 tato nella posizione di Stop.
App. parziale B CP 521 SI CP 2433
Questo vale sia per le sezioni di sicu-
rezza del programma sia per le sezio-
ni standard che, nel PLC a elevata
sicurezza, svolgono "compiti stan-
dard" comandando moduli di periferia
standard: non esiste inoltre alcuna
SINEC L1
differenza di programmazione tra
sezioni di sicurezza e sezioni stan-
MODBUS
dard. Il PLC riconosce semplicemen-
te componenti hardware di sicurezza
AS-Interface e non di sicurezza. Tutte le informazio-
ne relative a entrambe le sezioni del
programma sono quindi accessibili e
Tabella 3/2 possono essere trasmesse agli altri
SIMATIC S5-95F con unità d'ampliamento partner della comunicazione senza
complicati trasferimenti di dati.

3/6 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


3.3 Passaggio da SIMATIC S5 a
SIMATIC S7
3
Solo dopo che il programma applicati- Al momento il SIMATIC S5 rappre- Tramite il collegamento di un CP 541
vo è stato testato per tutte le funzioni senta, per i controllori SIMATIC ad come gateway tra interfaccia SINEC
di sicurezza previste, è possibile pas- elevata sicurezza, la piattaforma di L1 e PROFIBUS, risp. PROFIBUS-DP,
sare al funzionamento in sicurezza sistema più attuale. Questo anche i dati diagnostici del sistema di sicu-
dopo avere registrato su modulo di grazie al rinnovamento dell'S5-95F, rezza SIMATIC possono essere
memoria EPROM il programma versione II, che ha introdotto notevoli scambiati con l'S7 come i normali
stesso. miglioramenti. dati utente.
L'utilizzazione della EPROM comporta A causa delle prove di funzionamento
in particolare i vantaggi di facilitare la dei sistemi standard richieste dagli
sostituzione dell'apparecchiatura cen- istituti di certificazione come base
trale senza l'impiego del dispositivo per lo sviluppo dei sistemi di sicurez-
di programmazione, di leggere senza za e dei lunghi tempi di approvazione,
problemi il programma completo con lo sviluppo dei controllori ad elevata
la parametrizzazione delle caratteristi- sicurezza SIMATIC è sempre succes-
che di sicurezza e, nel caso di impian- siva ai sistemi standard. Però, duran-
ti con obbligo di certificazione, per- te la fase di passaggio nella quale il
mette la facile e semplice prova del- SIMATIC S7 sempre più si sostituisce
l'integrità del programma con il con- al SIMATIC S5 come sistema stan-
fronto di EPROM all'avviamento del dard, è possibile collegare facilmente
sistema. via PROFIBUS gli attuali sistemi ad
elevata sicurezza SIMATIC S5 F alla
famiglia SIMATIC S7.

Dati
utente
liberi
SIMATIC S7

PROFIBUS

Slave DP Slave DP

Anche S5-95F ad elevata


sicurezza con CP 541

Tabella 3/3
Passaggio da SIMATIC S5 a SIMATIC S7

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 3/7


3.4 Integrazione 3.5 Ampliamenti del S5-95F, versione II
nel PCS 7

Negli impianti di controllo di processo L'ulteriore sviluppo basato sulle • elaborazione di valori analogici di
esiste la necessità di integrare con migliaia di sperimentati sistemi S5- sicurezza con scelta da m a n;
semplici interfacce il controllore ad ele- 95F versione I, presenta rispetto al
• riconoscimento di cortocircuito spe-
vata sicurezza nel sistema di controllo passato interessanti innovazioni sia
cifico per apparecchiatura parziale;
di processo PCS 7. I sistemi a questo hardware sia software.
scopo appositamente sviluppati su • comando di attuatori a 1 polo 2
base S7 con la piena integrazione nel Ampliamenti del sistema operativo canali;
PCS 7 e con la comunicazione di sicu-
Rispetto alla versione I dell'S5-95F • circuito di spegnimento integrato
rezza via normale standard PROFIBUS
sono stati apportati i seguenti poten- per DO F esterni;
verranno presentati nell'autunno del
ziamenti del sistema operativo:
1999. Nella fase di passaggio, nella • controllo antivalenza/tempo di fun-
quale il SIMATIC S5 come sistema • raddoppio della velocità d'elabora- zionamento;
standard viene sempre più sostituito zione;
• blocco funzionale standard "Poligo-
dal SIMATIC S7, è disponibile un pac-
• introduzione, per la prima volta in nale";
chetto software che consente una faci-
questa fascia di controllori, di un
le integrazione del SIMATIC S5-95F ad • ridondanza datori tramite scelta 2
sistema di sicurezza ad elevata
elevata sicurezza nel sistema di con- su 3.
disponibilità (doppio sistema);
trollo di processo PCS 7.
• introduzione, anche questo per la pri- Ampliamenti hardware
Utilizzando come base il collegamen-
ma volta in questa categoria, di un
to PROFIBUS-DP, è stato sviluppato • Approvazioni di ulteriori moduli eco-
controllo rilevante per la sicurezza
un meccanismo di comunicazione tra nomici della gamma standard del
della velocità e dell'assetto;
il SIMATIC S5-95F ad elevata sicurez- SIMATIC S5-100U per l'impiego
za e il SIMATIC S7 che permette una • scrittura di funzioni in funzionamen- senza retroazione nell'S5-95F;
semplice e rapida integrazione nel to di sicurezza tramite pannello ope-
• caricabilità dei DO F onboard con
PCS 7. Insieme ai dati definiti dall'u- ratore (OP) (via CP 521 SI);
max. 2 A.
tente, il meccanismo prevede che
• riduzione del tempo "di buio" del
anche tutte le segnalazioni di sistema
test DO F a < 1 ms;
vengano automaticamente inviati dal-
l'S5-95F alla stazione di servizio
PCS 7 per la diagnostica.

Engineering Station S7-400


DP-Master

Segnalazioni diagnostiche
Dati di processo
PROFIBUS-DP
PROFIBUS-DP

S5-95F ad S5-95F ad S5-95F ad


elevata sicurezza elevata sicurezza elevata sicurezza

ET-200 S7-300

Anche dati rilevanti per la sicurezza


(send/receive)

Tabella 3/4
Semplice integrazione nel sistema di controllo di processo PCS 7

3/8 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


3
Ampliamenti del COM 95F
Sistema di sicurezza ad elevata disponibilità SIMATIC S5-95F
Il salvataggio del programma è possi-
Riserva
bile direttamente sul PG, ciò significa Master
che l'EPROM contenente il program-
- Impostazione
ma applicativo è programmabile anche master/riserva
senza accesso diretto al sistema. - Agg. riserva dopo
la riparazione
I principali ampliamenti del siste-
ma operativo
Raddoppio della velocità
Grazie a un nuovo controller a coman-
do compatibile i tempi di elaborazione
del programma applicativo e del siste- Processo
ma operativo si sono praticamente
dimezzati rispetto al sistema prece-
dente. I tempi di reazione all'interrupt
rimangono invariati. Il carico base del Sensore
sistema operativo è ora di soli 25 - 30
ms ca. Tabella 3/5
Sistema di sicurezza ad elevata disponibilità SIMATIC S5-95F
Il tempo di reazione di catene di arre-
sti d'emergenza può essere notevol-
mente ridotto e il numero di tali cate- essere impiegato, con un repertorio Funzioni OP di scrittura in funzio-
ne negli interrupt a tempo (OB 13) è funzioni limitato, anche come sistema namento di sicurezza
pressoché raddoppiato. H/F.
Ciò diventa possibile con il collega-
Per questa configurazione, due identi- mento di un OP tramite il CP 521 SI.
Elevate disponibilità e sicurezza
ci sistemi F vengono combinati in un In tal modo, essendo il traffico dati
Al contrario dei sistemi ad elevata sistema a elevata sicurezza e a eleva- controllato attraverso un blocco certi-
disponibilità (H), i sistemi F veri e pro- ta disponibilità con sincronizzazione di ficato (controllo di plausibilità), è stata
pri non aumentano la disponibilità di ciclo, con ridotto repertorio di funzioni ammessa per la prima volta dagli isti-
una macchina o di un impianto. Tutta- (p.e. senza allarmi, senza temporizza- tuti di collaudo anche la scrittura di
via, suddividendo un complesso com- tori standard). In questo caso la peri- dati in un campo dati definito in fun-
pito d'automazione su numerosi pic- feria onboard è riservata alla comuni- zionamento di sicurezza!
coli ed economici controllori a elevata cazione fra i due sistemi.
Occorre però fare attenzione che que-
sicurezza SIMATIC S5-95F, la disponi-
sta integrazione determina reazioni
bilità viene sensibilmente incrementa- Controllo di sicurezza della velocità più lente, in quanto i telegrammi di
ta. Queste piccole unità offrono due e dell'arresto comunicazione vengono suddivisi su
ulteriori rilevanti vantaggi:
Con i due contatori hardware onboard più cicli dati del bus di periferia
1. L'impianto può essere facilmente possono essere realizzati, tramite esterno. Il collegamento è possibile
e rapidamente certificato dagli isti- conteggio d'impulsi, due controlli di con tutti gli OP con protocollo ASCII
tuti di prova competenti. velocità/di arresto ad elevata sicurez- libero (OP5, OP7, OP15, OP17, OP25,
za. Al superamento della frequenza OP37).
2. La suddivisione in compiti parziali
indipendenti determina facilità di d'impulsi per unità di tempo stabilita Per la prima volta è ora possibile
messa in servizio e di trattamento nella progettazione, viene richiamato scrivere parametri di comando
con conseguente riduzione dei un OB di interrupt nel quale può durante il funzionamento di sicu-
costi d'ingegnerizzazione. essere programmata la disinserzione. rezza, senza mettere il PLC in Stop!
Durante il funzionamento la frequen-
Per parti d'impianto che oltre alle za d'intervento può essere all'occor-
caratteristiche di elevata sicurezza renza modificata. Il SIMATIC S5-95F
devono anche essere assolutamente può quindi essere impiegato per la
disponibili, p. e. dispositivi di prote- prima volta su piccole macchine uten-
zione sovraordinati MSR nell'industria sili.
chimica, il SIMATIC S5-95F può

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 3/9


Riduzione del tempo "di buio"
Effettuando il test di un'uscita con Collegamento LWL Collegamento LWL
segnale logico 1, il sistema operativo
commuta tale uscita per un breve
periodo di tempo sul segnale logico 0
e ne legge lo stato.
Svantaggio: attuatori con ritardi alla
commutazione molto brevi (p.e. elet- DO DI DI DO DI DO DI
tronici), possono anche essere disin-
seriti. Il tempo che intercorre fino
Cortocircuito
all'avvenuta lettura dello stato dell'u- non rilevato
scita viene definito tempo "di buio".
Corto-
Questo tempo "di buio" è stato ridotto circuito
Datore a Datore a
nella versione 2 a un valore < 1 ms 2 canali 2 canali rilevato
rispetto ai 5-6 ms della versione I.
questo valore vale sia per le unità DO Test convenzionale di Test di cortocircuito specifico per
F di nuovo sviluppo con N. di ordina- cortocircuito (datore a 2 canali) apparecchiatura parziale (datore a 2 canali)
zione 6ES5 450-8FA12 sia per le nuo-
ve DO F integrate nell'apparecchiatu-
ra base. Grazie a questa caratteristica Tabella 3/6 Tabella 3/7
Test convenzionale di cortocircuito Test di cortocircuito specifico per appa-
si possono ora comandare anche recchiatura parziale
attuatori veloci.
Per il riconoscimento di cortocircuito Comando di attuatori a 2 canali,
Elaborazione di valori analogici di
dei conduttori di un datore ridondante 1 polo
sicurezza
nella versione I dell'S5-95F si devono
Con il nuovo modulo esterno F-DO
In relazione al tipo di circuito, alla o utilizzare due DI ridondanti oppure i
con N. di ordinazione 6ES5 450-
parametrizzazione e alla dinamica dei due conduttori del datore devono
8FA12 è possibile scegliere anche il
segnali analogici, possono essere rag- essere messi in guaine diverse.
collegamento di attuatori a due canali
giunte classi di sicurezza fino a AK6 e
Inoltre nella suddivisione di un datore ed a 1 polo. Vengono così attivate 2
diversi gradi di disponibilità.
ridondante su due ingressi non è più canali DO ridondati in sequenza. L'at-
Riconoscimento di cortocircuito utilizzabile l'analisi automatica sulla tuatore è collegato direttamente a
specifico per apparecchiatura par- discrepanza eseguita dal sistema massa dall'altro capo.
ziale operativo.
Il circuito di uscita a due canali e ad un
E' possibile controllare il cablaggio Nella versione II all'occorrenza si pos- polo consente un risparmio nel cablag-
dei conduttori dei datori di segnale se sono controllare sul cortocircuito spe- gio e si può utilizzare se può essere
questi vengono alimentati tramite cifico per apparecchiatura parziale, i escluso o per disposizione o sollecita-
uscite DO di una delle due apparec- conduttori di max. 32 datori ridon- zione dei conduttori un cortocircuito
chiature parziali. Per datori ad un danti posti nella stessa guaina . tra il conduttore P ed il conduttore
canale non si presenta alcun proble- positivo. Questo tipo di circuito con-
Si dimezza così in questa nuova
ma. Poiché nel DB1 di parametrizza- sente un semplice collegamento di
variante di progettazione il numero
zione nella versione I può essere attuatori elettronici.
dei DO di test. Tuttavia è necessario
assegnato solo un DO di test per cor- ancora un ingresso rilevante per la
tocircuito ad un ingresso DI rilevante sicurezza in caso in cui i conduttori di
per la sicurezza, in questa versione un datore a due canali vengano messi
non viene riconosciuto il cortocircuito insieme in una guaina.
tra i due conduttori del datore.

3/10 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


3
FB standard Poligonale
Collegamento LWL Il blocco funzionale standard "Poligo-
nale" dell'S5-95U è stato ora adattato
DO-F P DO-F M al SIMATIC S5-95F e già integrato nel
sistema operativo della versione II.
L+ M
P M
Ridondanza datore
Un aumento della disponibilità per i
P
datori è possibile utilizzando 3 sensori
M e realizzando una struttura 2 su 3 con
4 unità DI F esterne.
Comando a 2 poli
(commutazione su P/M)
Ampliamenti hardware

Tabella 3/8 Caricabilità con 2 A delle uscite DO F


Comando convenzionale di attuatori a 2 poli
Con l'aumento del potere d'interruzio-
ne da 0,75 A della versione I a 2 A
della versione II, le uscite digitali di
sicurezza onboard possono commu-
Collegamento LWL
tare la stessa corrente delle DO F
esterne.
DO-F P DO-F P
L+ L+
P P
Ampliamenti del COM 95F

P Programmazione di EPROM con PG

M Con la versione II, grazie al supporto


del software di parametrizzazione COM
Comando a 2 canali, 1polo 95F, è ora possibile programmare diret-
(commutazione doppia su P) tamente sul PG, vale a dire senza
accesso diretto a un sistema 95F, una
EPROM utilizzabile dall'utente.
Tabella 3/9
Nuovo comando di attuatori a 2 canali, 1 polo

Circuito di spegnimento integrato Controllo antivalenza/tempo di ela-


nei DO F esterni borazione
Nei nuovi DO F con numero d'ordina- Per l'impiego nella protezione di mac-
zione 6ES5 450-8FA12, il circuito di chine sono già integrate nel sistema
spegnimento è già integrato. Un cir- operativo sia le funzioni controllo
cuito esterno non è più necessario. tempo discrepanza DI/DO sia le fun-
zioni superamento tempo di comando
attuatori, nonché la segnalazione tra-
mite contatto di rilettura.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 3/11


3.6 SIMATIC S5-95F/P

La sicurezza nelle presse deve


essere assoluta! 3.6.1 Costruzione
Nelle presse, la sicurezza occupa il
primo posto perché gli infortuni acca-
dono più rapidamente di quanto si
possa pensare. Sicurezza delle pres-
se ma non costosa, come dimostra il Datore
SIMATIC S5-95F/P; naturalmente uti-
lizzando tutti i vantaggi di un PLC libe-
ramente programmabile! App. parziale A Confronto degli ingressi App. parziale B
Autotest
SIMATIC S5-95 F/P Sincronizzazione
La sicurezza comprende tra l'altro Elaborazione di interrupt
Scambio dati
l'hardware, le routine firmware inter- Confronto di merker, contatori ....
ne, i test di cortocircuito nonché i
Confronto delle uscite
moduli di sicurezza collaudati dall'As-
In caso di errore passaggio in stato di sicurezza
sociazione Professionale, e cioè:
• dispositivo di introduzione a due
mani, Attuatore
• selezione del modo di funzionamento,
• controllo cancelli di protezione, Schema 3/10
Modo di funzionamento comando a due mani (flusso del segnale)
• stop d'emergenza,
• fotocellula, Caratteristiche principali • Grazie al controllo del cortocircuito
• comando a più addetti. nella periferia e del controllo di sicu-
• Il SIMATIC S5-95F/P è impiegabile
rezza dell'elaborazione del program-
Il repertorio di fornitura del SIMATIC su tutte le presse in cui sono
ma, le condizioni potenzialmente
S5-95F/P comprende due normali necessari comandi di sicurezza di
pericolose possono essere veloce-
CPU SIMATIC S5-95F (vedere 3.2.1), categoria 4 secondo EN 60954-1.
mente riconosciute.
un cavo in fibra ottica per il collega- • Sono fornibili test effettuati dall'As-
• E' sufficiente un unico comando per
mento e blocchi software per l'auto- sociazione Professionale Eisen &
l'intera pressa, in quanto esso può
mazione delle presse già collaudati Metall III dei blocchi funzionali per
gestire anche le funzioni addizionali
dall'Associazione Professionale. Il pic- prese, sotto forma di pacchetti
non rilevanti per la sicurezza.
colo controllore ad elevata sicurezza software.
SIMATIC S5-95F/P sostituisce i nor- • In caso di guasto sono disponibili
mali comandi a contattori con contatti ampie possibilità di diagnostica.
forzati finora utilizzati e offre inoltre i
• Sono integrabili anche funzioni di
vantaggi di un moderno PLC libera-
sicurezza per specifiche esigenze
mente programmabile nel settore dei
applicative del cliente.
dispositivi di sicurezza per le presse.

3/12 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


3
Versione modulare per presse mec-
3.6.2 Modo caniche e idrauliche 3.6.3 Programmazione
di funzionamento Le restrittive prescrizioni di cablaggio
e delle attribuzioni dei segnali presen-
La sicurezza prima di tutto Interrupt
ti nell'esecuzione compatta non si
Tutte le funzioni, una volta eseguito in hanno invece nell'esecuzione modula- Per l'elaborazione su interrupt oltre ai
modo tecnicamente corretto il pro- re. In questo caso gli ingressi sono 16 ingressi digitali con tempo di rea-
gramma, vengono memorizzate nel liberamente attribuibili. I moduli zione di 8 ms, sono disponibili 4
controllore. Le funzioni specificamen- software possono essere combinati a ingressi di interrupt con tempi di rea-
te dedicate alle presse, quali ad seconda delle esigenze della pressa. zione di 3 ms. Questo garantisce una
esempio il comando a due mani, la riproducibilità del tempo d'intervento
La versione modulare ha le seguenti
scelta del tipo di funzionamento, l'in- indipendente dal tempo di elaborazio-
caratteristiche:
terrogazione di camme e finecorsa, ne del programma ciclico.
ecc., sono disponibili già pronte come • Esecuzione base con le stesse fun-
modulo software e facilitano la zioni e modi di funzionamento del- Mai lasciati soli
gestione all'utente. Nel collaudo del- l'esecuzione compatta. E' possibile La programmazione è facilmente
l'impianto viene solo verificato se il inoltre il comando e il controllo di comprensibile: dopo il caricamento
programma applicativo e il collega- valvole idrauliche. del pacchetto software COM 95F cari-
mento esterno rispondono alle pre- cato nel dispositivo di programmazio-
• L'esecuzione completa è inoltre
scrizioni di sicurezza. ne, il lavoro si svolge in dialogo guida-
adatta all'impiego per servizio con
più addetti o per il controllo e il test to via menù. COM 95F supporta la
Esecuzione compatta per presse parametrizzazione, la messa in servi-
di una fotocellula in servizio di pro-
meccaniche zio e la diagnostica d'errore.
tezione o cadenzato.
L'esecuzione compatta è particolar-
mente indicata per l'impiego di presse
con cadenze veloci. Nel programma
vengono stabilite tramite prescrizioni
di cablaggio le attribuzioni degli ingres-
si/uscite e il loro corretto collegamen-
to rispetto al controllo di cortocircuito.

Modi di funzionamento principali Valvola di


Attrezzaggio Selettore Scelta del sicurezza
Ciclo singolo due mani dei modi modo di fun- comando
Ciclo continuo automatico di funziona- zionamento presse
Ciclo singola pedale mento
Corsa continua pedale
Manuale indietro FB 1
Comando BWS (OB1)

Nessuna emergenza FB 4
(OB13)
controllo Nessun errore cumulativo
comando
a due mani Abilitazione dal dispositivo
Pulpito di coman- di protezione
do a due mani Abilitazione addetto
FB 3 unico FB 21
(OB13) (OB13)

OB1 = elaborazione ciclica del programma Tabella 3/11


OB13 = elaborazione del programma su interrupt a tempo Modo di funzionamento del controllore di
sicurezza per presse SIMATIC S5-95F/P

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 3/13


3.7 Dati tecnici

Controllore S5-95F

Costruzione doppia ridondanza nel modo di funzionamento sincronizzato su evento


con accoppiamento dati parallelo via cavo LWL
Linguaggio di programmazione STEP 5 con KOP, FUP e AWL
Elaborazione programma ciclico, su interrupt, a tempo, strutturato a blocchi
Supporto software COM 95F per la progettazione di tutte le caratteristiche di sistema e di sicurezza,
per la messa in servizio e per l'analisi e la diagnostica d'errore

Unità centrale

Memoria di programma e memoria dati 16 kByte programma applicativo e dati


(2 Byte per istruzione)
Tempo di elaborazione per 1024 istruzioni binarie 1,2 ms
Tempo di rilevamento interrupt max. 0,5 ms
Tempo di reazione interrupt max. 3 ms
Carico costante del ciclo del PLC, ca. 25 ms, dipendente da test interni
Ingressi e uscite digitali di sicurezza, on-board: 20/8
di sicurezza, esterni: max. 128/64; oppure non di sicurezza, esterni: max. 320/320
Merker 2048 di cui 512 ritentivi
Temporizzatori, campo dei tempi 0,01 ... 9990 s 128
Contatori, campo di conteggio 0 ... 999 128
Ingressi/uscite seriali 1 interfaccia seriale V.24 /TTY
Ampliamento centrale fino a 10 m
Comunicazione • sistema a bus SINEC L1 anche per trasmissione dati di sicurezza;
con doppio bus anche ad elevata disponibilità
• sistema a bus PROFIBUS (con unità d'interfaccia CP 541);
anche per trasmissione dati di sicurezza; con doppio bus anche ad elevata disponibilità
• collegamento punto a punto via CP 521;
di sicurezza, senza effetto di retroazione nell'S5-95F; tipo di collegamento: 3964 R driver ASCII aperto
• AS-Interface via master CP 2433
(di sicurezza in preparazione)
• slave MODBUS

Periferia on-board
Ingressi DC 24 V, 10 mA, con separazione di potenziale
• ingressi digitali 16 di sicurezza
• ingressi di interrupt 4 di sicurezza, tempo di reazione max. 3 ms
• contatori hardware 2 di sicurezza
Uscite DC 24 V, con separazione di potenziale
• uscite digitali 8 di sicurezza , 2A
• uscite digitali 8 Standard, 500 mA

Periferia esterna (ampliamento)


• Unità di periferia, max. 32 ingressi/uscite digitali rilevanti o non per la sicurezza
• Ingressi digitali 128 con funzioni di sicurezza o 320 con funzioni standard
• Uscite digitali 64 con funzioni di sicurezza o 320 con funzioni standard
• Ingressi/uscite analogiche di sicurezza, esterni: max. 16/0; non di sicurezza, esterni: max 32/16

3/14 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


3
Controllore S5-95F

Supporto software tramite COM 95 F • progettazione di tutte le caratteristiche di sistema e di sicurezza


(tedesco, inglese, francese) • messa in servizio/analisi e diagnostica d'errore

Software standard, approvato TÜV o BG/BIA funzioni ampliate


tecnica di combustione
protezione macchine
presse

OFF d’emergenza

Dispositivi di programmazione PG SIMATIC , p.e. PG 720, PG 740, PG 760


o Personal Computer

Unità
• Tensione d'alimentazione DC 24 V (20 V ... 30 V)
• Grado di protezione IP 20 secondo IEC 529
• Dimensioni di ogni apparecchiatura parziale 145 mm x 135 mm x 146 mm
• Peso di ogni apparecchiatura parziale ca. 1,5 kg

Tabella 3/12
Dati tecnici del SIMATIC S5-95F

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 3/15


3.8 Dati per l'ordinazione

Unità / componente software N. di ordinazione

Controllore programmabile S5-95F, apparecchiatura parziale 6ES5 095-8FB01


(CPU, periferia on-board, alimentatore 24 V)
Cavo LWL 6ES5 722-1BB00
Batteria tampone 6ES5 980-0MA11
Connettore frontale per periferia on-board (morsetti a vite) 6ES5 490-8FB11
Connettore frontale per periferia on-board (contatti crimp) 6ES5 490-8MA13
6ES5 490-8MA03
EPROM 8 kByte (CMOS) 6ES5 375-1LA15
EPROM 16 kByte (CMOS) 6ES5 375-1LA21
EPROM 32 kByte (CMOS) 6ES5 375-1LA41
Periferia esterna DI di sicurezza 6ES5 431-8FA11
Periferia esterna DO di sicurezza 6ES5 450-8FA12
AI 4 x 4 fino a 20 mA 6ES5 464-8MG11
Modulo di bus 6ES5 700-8FA11
Modulo di bus 6ES5 700-8MA22
Unità d'interfaccia IM 316 F 6ES5 316-8FA12
Pacchetto blocco funzionale standard per OFF d'emergenza 6ES5 840-8NQ11
Pacchetto blocco funzionale standard per tecnica di combustione 6ES5 840-8NR11 Tabella 3/13
Pacchetto blocco funzionale standard per funzioni ampliate 6ES5 845-8DH12 Unità di sicurezza e componenti software

Soluzione completa per dispositivi per presse costituita da: N. di ordinazione


SIMATIC S5-95F (-8FB01), software, cavo LWL, documentazione:

Versione base per presse meccaniche 6AT1 150-0AA03-0XA0


(licenza singola su dischetti, indipendente dalla lingua)
Versione base per presse meccaniche e idrauliche 6AT1 150-0AA13-0XA0
(licenza singola su dischetti, indipendente dalla lingua)
Versione completa per presse meccaniche e idrauliche 6AT1 150-0AA23-0XA0
Tabella 3/14
(licenza singola su dischetti, indipendente dalla lingua) Soluzione completa per dispositivi per
presse

Comunicazione di sicurezza/standard via PROFIBUS: N. di ordinazione

Processore di comunicazione CP 541 Comunicazione 6ES5 541-8AA11


• Collegamento SEND/RECEIVE (PLC-PLC) di sicurezza o standard
• FDL per Multicast di sicurezza o standard
• Connettore PROFIBUS-DP Standard 1 m 6ES5 735-8BB00 Tabella 3/15
Standard 2,5 m 6ES5 735-8BC50 Comunicazione di sicurezza/standard via
PROFIBUS

CD-ROM per l'integrazione nel PCS 7 costituito da: N. di ordinazione


Blocchi funzionali S7, Face Plate per PCS 7, file di tipo per CP 541,
esempio applicativo, help online e manuale elettronico:

Licenza singola 6ES7 851-0CC00-0YA0 Tabella 3/16


Pacchetto software per integrazione in
Licenza di copiatura 6ES7 851-0CC00-0YA1 PCS 7

3/16 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


3
Unità senza effetto di reazione, non di sicurezza N. di ordinazione
(Unità standard del SIMATIC 100U):

Ingressi digitali 8 x DC 24 V 6ES5 421-8MA12


Ingressi digitali 4 x DC 24 ... 60 V 6ES5 430-8MB11
Ingressi digitali 4 x AC 115 V 6ES5 430-8MC11
Ingressi digitali 8 x DC 24 V 6ES5 431-8MA11
Ingressi digitali 8 x AC 115 V 6ES5 431-8MC11
Ingressi digitali 8 x AC 230 V 6ES5 431-8MD11
Ingressi digitali 8 x DC 5 ... 24 V 6ES5 433-8MA11
Uscite digitali 8 x DC 24 V/0,5 A 6ES5 441-8MA11
Uscite digitali 4 x DC 24 ... 60 V/0,5 A 6ES5 450-8MB11
Uscite digitali 4 x AC 115 ... 230 V/1 A 6ES5 450-8MD11
Uscite digitali 8 x DC 24 V/1 A 6ES5 451-8MA11
Uscite digitali 8 x AC 115 ... 230 V/0,5 A 6ES5 451-8MD11
Uscite a relè 8 x DC 30 V/AC 230 V 6ES5 451-8MR12
Uscite a relè 4 x DC 30 V/AC 230 V 6ES5 452-8MR11
Uscite digitali 8 x DC 5 ... 24 V/0,1 A 6ES5 453-8MA11
Ingressi/uscite digitali con LED di segnalazione 6ES5 482-8MA13
Ingressi analogici 4 x ± 50 mV 6ES5 464-8MA21
Ingressi analogici 4 x ± 1 V 6ES5 464-8MB11
Ingressi analogici 4 x ± 10 V 6ES5 464-8MC11
Ingressi analogici 4 x ± 20 mA 6ES5 464-8MD11
Ingressi analogici 4 x ± 4 ... 20 mA 6ES5 464-8ME11
Uscite analogiche 2 x ± 10 V 6ES5 470-8MA12
Uscite analogiche 2 x ± 20 mA 6ES5 470-8MB12
Uscite analogiche 2 x ± 4 ... 20 mA 6ES5 470-8MC12
Uscite analogiche 2 x 1 ... 5 V 6ES5 470-8MD12
Unità di regolazione IP 262 6ES5 262-8MA12
6ES5 262-8MB12
Unità di posizionamento IP 263 6ES5 263-8MA13
Unità di posizionamento IP 264 6ES5 264-8MA12
Unità a camme elettroniche IP 266 6ES5 266-8MA11
Unità comando motori passo-passo IP 267 6ES5 267-8MA11
Unità temporizzatori 2 x 0,3 ... 300 s 6ES5 380-8MA11
Unità contatori 25/500 kHz 6ES5 385-8MB11
Unità di valore limite 2 x 0,5 ... 20 mA/0,5 bis 10 V 6ES5 461-8MA11
Processore di comunicazione CP 521 SI 6ES5 521-8MA21
Processore di comunicazione CP 521 BASIC 6ES5 521-8MB12
Unità master per AS-interface CP 2433 6GK1 243-3SA00
Modulo di bus (SIGUT) 6ES5 700-8MA11
Modulo di bus (crimp) 6ES5 700-8MA21 Tabella 3/17
Interfaccia IM 316 6ES5 316-8MA12 Unità senza effetto di reazione, non di
sicurezza

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 3/17


3.9 Customer Support

Prestazioni del Competence Center


per sistemi SIMATIC a elevata disponibilità (H) e a elevata sicurezza (F)
La vostra situazione Le nostre prestazioni

Impiego di sistemi SIMATIC H/F Supporto alla progettazione


per la realizzazione di soluzioni Offriamo tutte le prestazioni necessarie per la gestione di questo
personalizzate compito
• Analisi di fattibilità
• Progettazione
• Realizzazione
• Messa in servizio
Per applicazioni rilevanti per la sicurezza vi supportiamo nell'esecuzione
dell'analisi di pericolo e nella valutazione dei rischi potenziali.

Eliminazione di anomalie in Service in loco


sistemi SIMATIC H/F I nostri tecnici analizzano l'anomalia e ne rimuovono la causa.
Vengono messi a disposizione strumenti di misura e all'occorrenza ne viene
supportato l'impiego.
Una consulenza all'utente per l'ottimizzazione dell'impiego dei sistemi
SIMATIC H/F completa l'insieme di queste prestazioni.

Informazioni su ampliamenti di sistemi Workshops


SIMATIC H/F Workshop per sistemi SIMATIC H/F vengono adattati alle vostre necessità e
effettuati in luoghi a vostra scelta.

La tecnica di comando impiegata Modernizzazione


non è aggiornata Modernizziamo il vostro impianto sostituendo la vecchia tecnica di comando
con prodotti/sistemi dell'attuale generazione.
La nostra offerta per il vostro impianto comprende i seguenti interventi:
• Analisi
• Consulenza/fattibilità
• Realizzazione
Le nostre misure di modernizzazione offrono sicure garanzie funzionali.
La verifica della funzionalità ha luogo sulla base di una check list stabilita prima
della modifica.

I vostri vantaggi Il nostro know-how


• Supporto sviluppo
• Test di sistema
• Progetti sviluppati
• Lavoro integrato con il product marketing

Tabella 3/18

3/18 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


3

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 3/19


SINUMERIK
4
Safety Integrated/
SIMODRIVE
4.1 Azionamenti e comandi CNC con sicurezze integrate

(estratto da una memoria tecnica (6)


del BIA (Istituto per l’assicurazione
contro gli infortuni sul lavoro)
Per proteggere il personale da movi-
menti che possono diventare pericolo-
si si devono prevedere sulle macchine Tecnica di
apposite sicurezze. Queste devono sicurezza
esterna
servire soprattutto per evitare situazio-
CNC
ni di macchina pericolose e quando i
dispositivi di protezione sono aperti.
Tra queste funzioni si possono citare Azionamento
la sorveglianza di posizioni, p.e. posi- Aziona- con tecnica di
mento sicurezza
zioni finali, la sorveglianza di velocità e integrata
l’arresto o il mettere in arresto in si-
tuazioni pericolose.
Per mettere in pratica tecnicamente i
Tecnica di
provvedimenti di sicurezza fino ad ora
sicurezza
si è fatto uso di dispositivi esterni. esterna
Questi sono contattori, interruttori
programmatori di camme e dispositivi
di sorveglianza.
M M
Nel riconoscere una situazione perico-
losa questi dispositivi in generale atti-
vano una manovra di commutazione
tramite dispositivi elettromeccanici nel
circuito di potenza che porta all’arresto
dei movimenti (vedere figura 4.1).
Nell’integrazione delle funzioni tecno-
logiche i sistemi d’azionamento ed i Tabellla 4/1
Tecnica di sicurezza esterna, tecnica di sicurezza integrata
comandi CNC svolgono oltre le loro
normali funzioni anche quelle di sicu- (Presa da [6])
rezza.
Sulla base del breve tratto che i dati
devono percorrere dal rilevamento del-
le informazioni rilevanti per la sicurez-
za, p.e. velocità o posizione, fino alla
loro analisi, si possono raggiungere
tempi di reazione molto brevi. I sistemi
con tecnica di sicurezza integrata rea-
giscono in generale molto rapidamente
al superamento dei valori limiti am-
messi, p.e. valori limite per la posizio-
ne o la velocità. Questo può avere
un’importanza decisiva per il risultato
desiderato del controllo. La tecnica di
sicurezza integrata può accedere diret-
tamente alla parte di potenza dell’azio-
namento senza utilizzare dispositivi
elettromeccanici di commutazione nel
circuito di potenza. Ciò contribuisce a
ridurre la possibilità di guasti. Infine
con l’integrazione si riduce il tempo di
cablaggio del comando complessivo.

4/2 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4.2 Equipaggiamenti per macchine a controllo numerico
4
Nel settore dei sistemi di automazio-
ne per macchine utensili, robot e
macchine speciali, Siemens sviluppa,
produce e commercializza controlli nu-
merici e sistemi di azionamento con i
nomi di SINUMERIK, SIROTEC e SI-
MODRIVE. Essi vengono utilizzati so-
prattutto nelle movimentazioni com-
plesse e dinamiche e per
posizionamenti con particolari esigen-
ze di precisione.

Figura 4/2
I sistemi SINUMERIK e SIMODRIVE

Sistema: SINUMERIK 840D / SIMODRIVE 611D Sistema: SINUMERIK 840C / SIMODRIVE 611D

MMC
Pannello di
servizio OP Pannello di
servizio
Tastiera per Pulsant. comando
CNC macchina Pulsant. com.
macchina

Tastiera
MF2

Periferia
NCK
(Mix-I/O
Periferia PLC CSB)
SIMATIC S7-300
MC PLC MMC
SINUMERIK 840C

Periferia Periferia
CN CN

SIMODRIVE 611D
con E/R NCU HSA VSA VSA E/R NCU HSA VSA VSA
SINUMERIK 840 D SIMODRIVE 611D

Motori per Motori per


azionamenti azionamenti
digitali 1PH2/4/6/7 1FT6/1FK6 1FN digitali 1PH2/4/6/7 1FT6/1FK6 1FN

Tabellla 4/3
Strutture di sistemi SINUMERIK 840D e 840C con SIMODRIVE611D e motori

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/3


4.2.1 Controllo numerico 4.2.2 Sistema di conver-
SINUMERIK titori SIMODRIVE
SINUMERIK 840D: SIMODRIVE 611 è un sistema di con-
high-tech compatta vertitori flessibile e configurabile che
Il controllo numerico 840D è un control- può essere utilizzato sulle moderne
lo CNC che può gestire fino a 31 assi. macchine utensili con vantaggi non
Grazie alla sua forma costruttiva esso è solo economici ma anche ecologici.
una parte integrale del sistema di azio- Con il SIMODRIVE 611 la Siemens of-
namento modulare SIMODRIVE 611. La fre un sistema di convertitori con re-
comunicazione con i moduli d’aziona- golazione digitale che soddisfano le
mento inseriti nel sistema avviene su esigenze più severe per quanto ri-
una distanza che è minima. guarda la dinamica, l’impostazione del
Partendo quindi dalla forma costruttiva numero di giri e le caratteristiche di
modulare del sistema SIMODRIVE regolarità di rotazione. Figura 4/5
611, con il SINUMERIK 840D si è volu- Sistema di convertitori digitali SIMODRIVE 611
to realizzare un modulo che potesse Grazie alla forma costruttiva modulare
offrire notevoli vantaggi tecnici se con- del sistema di convertitori è possibile
frontato a pari soluzioni stand-alone. realizzare configurazioni d’azionamen-
Caratteristiche principali: to con un numero aggiuntivo a piace-
re di assi e mandrini. I moduli assi
• posizionamento di max. 31 assi
sono stati dimensionati sia per i ser-
• precisione sotto 1 µm vomotori 1FT, 1FK ed 1FN sia per i
• CPU S7-300 con interfaccia PROFI- motori mandrini 1PH.
BUS-DP integrata nel sistema
Il sistema di convertitori SIMODRIVE
• Larghezza costruttiva contenuta in
50 mm, minima per moduli SIMO- 611 offre diversi vantaggi quali p.e.:
DRIVE 611 • conformità in generale alle norme
• Possibilità di scegliere tra diversi europee EMC, in particolare per l’a-
processori, in base alle prestazioni limentazione di rete
richieste • contenuto sovraccarico sulla rete
• Funzioni di sicurezza certificate ed tramite funzionamento sinusoidale
integrate. e recupero dell’energia in rete
• forma costruttiva compatta grazie al- Figura 4/6
l’impiego di semiconduttori di poten- Modulo di regolazione digitale
za a bassa dissipazione di potenza
• elevata funzionalità in spazi conte-
nuti tramite elettronica di regolazio- menti/giri-motore. Nel caso dei moto-
ne altamente integrata. ri 1FN è necessario un sistema di mi-
sura lineare incrementale o assoluto
I moduli di regolazione digitale del codificato con interfaccia En-Dat per
SIMODRIVE 611 si utilizzano con i il rilevamento di posizioni, di valori
servomotori 1FT6/1FK6 e con i moto- istantanei del numero di giri ecc.
ri lineari 1FN per assi generici e con
motori 1PH per mandrini. I moduli ri- Per i moduli di regolazione con l’op-
cevono direttamente i segnali dei tra- zione “rilevamento diretto della posi-
sduttori ottici seno-coseno integrati zione” si può collegare direttamente
nei motori. E’ così possibile come ri- sul modulo anche un sistema di misu-
soluzione del circuito di misura rag- ra diretto.
giungere il valore di 4,2 mio incre-

Figura 4/4
SINUMERIK 840D- NCU e contenitore per NCU

4/4 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4
Motori asincroni speciali in corren-
4.2.3 Motori SIMODRIVE te alternata 1PH
Grazie alla regolazione transvettoriale
sviluppata e brevettata dalla Siemens
Con il sistema di convertitori modulari
è possibile regolare un motore asin-
SIMODRIVE 611 si possono realizzare
diverse soluzioni d’azionamento risol- crono altrettanto bene come un mo-
vendo così la maggior parte dei casi tore in corrente continua. Nel con-
applicativi. fronto con un motore in continua, un
motore asincrono regolato tramite SI-
Servomotori 1FK6 ed 1FT6 MODRIVE 611 offre vantaggi quale
l’assenza di manutenzione e la dispo-
Sono la giusta soluzione quando vie- nibilità della coppia nominale già a Figura 4/7
ne richiesta una elevata dinamica ed Motori 1FT6
bassi numeri di giri. Per la regolazione
una estrema precisione. Regolazione
della velocità e per il posizionamento
semplice e precisa combinata con ca-
ratteristiche quali l’assenza di manu- i motori 1PH sono equipaggiati con
tenzione e l’elevata sovraccaricabilità un preciso sistema di misura.
soddisfano pienamente le richiesta
che provengono dagli utilizzatori. Motori lineari 1FN
I servomotori in corrente alternata I motori lineari in corrente alternata
1FK6 ed 1FT6 sono motori sincroni IFN offrono insieme al SIMODRIVE
ad eccitazione permanente con di- 611U un sistema di azionamento ido-
mensioni particolarmente compatte neo alle esigenze delle moderne mac-
che sono stati sviluppati apposita- chine utensili. I motori sono costituiti
mente per il funzionamento con il si- da una parte primaria e da una parte
stema di convertitori digitali SIMO- secondaria con magneti in metalli di Figura 4/8
DRIVE 611. terre rare. Utilizzando trasduttori di Motori 1PH2
La regolazione digitale completamen- misura idonei i motori possono posi-
te nuova e la nuova tecnica del tra- zionare nel campo dei nanometri. Si
sduttore integrata (sistema di misura possono citare l’elevatissima velocità
nel motore) soddisfano le esigenze di movimento e l’estrema dinamicità
più elevate nella dinamica, nella rego- che questi motori offrono.
lazione del numero dei giri, nella pre-
cisione del posizionamento e nella re-
golarità di rotazione.

Figura 4/9
Motore lineare 1FN

Figura 4/10
Motore 1PH7

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/5


Figura 4/11
Accessori e tecnica di collegamento

ticolari studiati appositamente per


4.2.4 Accessori questo particolare settore. Utilizzando
questi prodotti si ha la possibilità di
realizzare, per la costruzione di una
I sistemi di automazione Siemens SI- macchina, un sistema con tutti i parti-
NUMERIK e SIMODRIVE sono stati colari perfettamente idonei.
sviluppati appositamente per le mac-
Siemens garantisce la perfetta funzio-
chine utensili. In aggiunta a questi si-
nalità di un sistema complessivo se
stemi Siemens offre anche tutti gli ac-
sono stati usati cavi prodotti dalle
cessori per realizzare i vari
proprie fabbriche.
collegamenti e quindi tutti i relativi par-

4/6 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4.3 SINUMERIK Safety Integrated
4
4.3.1 Breve descrizione
Efficacia

“SINUMERIK safety integrated” offre


Dipendente da
funzioni di sicurezza omologate con le
quali si può realizzare una protezione
efficace di persone e macchine. Tutte
le funzioni di sicurezza soddisfano i re-
quisiti della categoria di sicurezza 3 se- Funzione Reazione Accettazione
condo la normativa europea EN 954-1
e sono parte integrante del sistema a
controllo numerico. Non è necessario
utilizzare alcun altro sensore o appa-
recchiatura aggiuntiva. Disponibilità Tempo di reazione Realmente secondo
elevata brevissimo < 20ms la prassi
Questo significa: Tramite realizzazioni
rilevanti per la sicurezza così non c’è alcun
Nessuna installazione aggiuntiva a in categoria 3 secondo con logica diretta
bordo macchina e risparmio di spazio motivo di
EN 954-1 senza contatti manipolazione
nel quadro elettrico.

Funzioni di sicurezza:
Tra le funzioni che la safety integrated Tabella 4.12
offre ricordiamo: Tecnica di sicurezza integrata di elevata efficacia
• funzioni per la sorveglianza sicura di
velocità e arresti Questo significa: per la sicurezza vengono verificate con
• funzioni per la limitazione sicura del un test dinamico forzato ad intervalli
Massima protezione per l’operatore
campo di funzionamento e per il ri- precisi di tempo. Vedere in proposito il
nelle operazioni di attrezzaggio ed ul-
conoscimento degli stessi. paragrafo 4.3.4 Dinamica forzata”.
teriore protezione della macchina ,
Grazie ad ulteriori funzioni integrate degli utensili e del pezzo da lavorare Una caratteristica di questo concetto
nel pacchetto “safety integrated” è durante il funzionamento automatico. di sicurezza consiste nel fatto che già
possibile per la prima volta collegare con un solo sistema di misura, il si-
direttamente segnali di periferia a due Le funzioni di sicurezza offrono un in-
stema di misura standard integrato
canali p.e. il pulsante di emergenza o telligente accesso trasversale al siste-
nel motore, si soddisfa alla classe di
le fotocellule. La combinazione logica ma fino all’azionamento ed al sistema
sicurezza 3 prevista dalla normativa
e le reazioni avvengono internamente di misura fino ad ora sconosciuto.
EN 954-1 (SIL2 secondo IEC 61508).
in tecnica sicura. Grazie alle funzioni affidabili, ai tempi Non è necessario un secondo tra-
Normalmente tutti gli errori rilevanti di reazione contenuti e ad una positi- sduttore che tuttavia può essere col-
per la sicurezza che si verificano nel va accettazione, questo concetto di legato come sistema di misura diretto
sistema determinano un arresto sicu- sicurezza certificato rappresenta una aggiuntivo (p.e. riga di misura).
ro del movimento che potrebbe esse- soluzione molto vantaggiosa.
re pericoloso o una rapida interruzio- Ne risulta che con questa tecnica di
ne dell’alimentazione del motore, La struttura a multiprocessore di cui il sicurezza innovativa si possono realiz-
senza far uso di contatti. L’arresto del- sistema è dotato permette di realizza- zare macchine adeguate agli standard
l’azionamento avviene sempre in re una struttura di sistema diversitaria più evoluti in fatto di sicurezza au-
modo ottimale, adatto allo stato di a due canali. Le funzioni di sicurezza mentandone anche la disponibilità
funzionamento della macchina in quel sono integrate in modo ridondante complessiva.
preciso momento. E così p.e. nel fun- nel controllo numerico, nell’aziona-
zionamento attrezzaggio con cancelli Il nuovo concetto di sicurezza è il ri-
mento e nella CPU del PLC integrato.
di protezione aperti, è possibile arre- sultato di una stretta collaborazione
Le grandezze di processo ed i dati di
stare istantaneamente la macchina con la commissione tecnica “Eisen
sistema rilevanti per la sicurezza ven-
(ottimale per la protezione delle per- und Metal II” dell’associazione pro-
gono confrontati in modo incrociato (il
sone) e, in funzionamento automatico fessionale EM sita in Mainz e con
cosiddetto cross monitoring) come ri-
con i cancelli di sicurezza chiusi, è l’Istituto per l’assicurazione contro gli
portato nella fig. 4.13 “Schema a
possibile arrestare la macchina con infortuni sul lavoro BIA di St. Augustin
blocchi: rilevare, valutare, reagire.”
una traiettoria controllata (ottimale e con la Siemens AG di Erlangen.
per la protezione della macchina). Funzioni hardware e software rilevanti

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/7


Arresti sicuri (SI-1)
Rilevamento Valutazione Reazione L’arresto in sicurezza non è una fun-
zione indipendente ma descrive sola-
Segnale mente una procedura che può essere
CPU di retro- Canale di realizzata con il supporto delle funzio-
Contr. azione disinserzione ni “SINUMERIK safetty Integrated”..
numerico
Tipo 1 L’arresto in sicurezza porta l’aziona-
mento in corrispondenza di un con-
controllo trollo o di un sensore (p.e. fotocellula)
Datore di incrementale incrociato Parte di in modo sicuro dal movimento all’arre-
segnale o assoluto dei dati e dei potenza sto.
risultati
Fondamentalmente tutti gli errori rile-
CPU vanti per la sicurezza che si verificano
Azionam. Canale di nel sistema portano ad un arresto si-
Segnale disinserzione curo e coordinato del movimento peri-
Tipo 2 di retro- coloso o ad una rapida disattivazione
azione dell’alimentazione del motore. Questa
disattivazione dell’alimentazione del
motore, necessaria in speciali casi di
Tabella 4/13 errore (gli azionamenti sono senza
Schema a blocchi: Rilevare, Valutare, Reagire coppia), avviene tra convertitore e mo-
tore senza contatti in movimento e
può essere realizzata in un tempo
4.3.2 Descrizione delle molto breve, specifico per quell’asse.
funzioni Non è più necessario quindi scaricare
il circuito intermedio del convertitore.
Le funzioni di sicurezza sono attive in L’arresto dell’azionamento avviene
tutti i modi di funzionamento e posso- sempre in modo ottimale, adeguato al
no comunicare con il processo trami- tipi di funzionamento della macchina.
te segnali d’ingresso e d’uscita rile- L’attivazione di meccanismi esterni di
vanti per la sicurezza. Le funzioni di frenatura amplia le funzioni integrate
sicurezza soddisfano ai requisiti della e porta, in caso di arresto sicuro, ad
classe di sicurezza 3 della norma EN un percorso di frenatura il più breve
954-1 e /o della classe SIL 2 della possibile.
norma IEC 61508. La prova è stata Figura 4/14
effettuata su un campione in accordo Etichetta collocata sul SINUMERIC 840C Meccanismi esterni di frenatura pos-
con le direttive CE. La certificazione è sono essere p.e. :
stata rilasciata dal BIA in St.Augustin • freno meccanico esterno, freno di
(vedere nel capitolo 4.11 Certificazioni stazionamento o freno di servizio
rilasciate).
• freno elettrico esterno, freno a cor-
Le funzioni si suddividono in funzioni tocircuito sull’indotto o freno a cor-
base di sicurezza integrate SI 1 e in rente parassita.
funzioni ampliate SI 2.

Figura 4/15
Etichetta collocata sul SINUMERIK 840D

4/8 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4
Una protezione della rete non è più
necessaria se sulla macchina è dispo-
nibile un interruttore principale con
separazione di potenziale. I sensori Stop Stop Stop Stop Stop Stop
A B C D E F
assegnati ai settori di sicurezza come
p.e. pulsanti di emergenza, fotocellu-
le, pedane a pulsante ecc. sono ac- Arresto Arresto Arresto Arresto
cessibili solo se il relativo ingresso Assegn. val. Assegn. val.
(p.e. cancello di protezione) è aperto di con- di con- Mant. traiett.
ed agiscono, in prima istanza, in segna „0“ segna „0“ Agganciato Contraccolpo
modo locale a livello di cella.
Il processo parallelo che si sta svol-
gendo in altre aree di sicurezza può SBH
(Arresto con regolatore di posizione attivo)
proseguire. Eccetto i sensori centrali
che agiscono sulla macchina nella sua
Solo in caso di errore
complessità.

Esempio di EMERGENZA SH
(Blocco impulsi)
La combinazione logica e le necessa-
rie reazioni avvengono internamente
Tabella 4.16
in tecnica affidabile. Gli azionamenti Varianti di stop
elettrici vengono arrestati in modo si-
curo ed infine, tramite l’elettronica,
separati dall’alimentazione. Un riav- Il tipo di reazione allo stop al verificar- • Stop di tipo C
viamento indesiderato viene, in modo si di un errore può essere stabilito nel L’azionamento viene frenato in limi-
altrettanto sicuro, escluso. L’energia sistema o configurato dal costruttore te di corrente mantenendo il con-
esterna p.e. idraulica o laser ecc, può della macchina. Al superamento dei trollo del numero dei giri e portato
essere disattivata tramite uscite di valori limite fissati tramite i dati mac- in “arresto di funzionamento sicuro”
periferia ridondate dalla logica integra- china delle funzioni SHB, SG, SE ed (SBH).
ta di EMERGENZA e da attuatori col- SN possono essere scelte dal co-
• Stop di tipo D
legati a valle (contattori di potenza, struttore della macchina le reazioni di
L’azionamento viene frenato mante-
elettrovalvole ecc). stop tramite i dati macchina. Gli stop
nendo la traiettoria, restando aggan-
di tipo A, C e D possono essere scelti
L’arresto sicuro e coordinato elimina ciato compresi gli assi simultanei e
riferiti (solo per SI-2)a eventi esterni
e/o riduce ulteriori danni (p.e. crash) portato in “arresto operativo sicuro”
tramite ingressi rilevanti per la sicu-
alla disinserzione e permette un rapi- (SBH).
rezza (SGE). Gli effetti delle varie va-
do e semplice riavviamento. rianti di stop sono: • Stop di tipo E
L’azionamento viene frenato mante-
Reazioni allo STOP (SI-1) • STOP di tipo A
nendo la traiettoria, restando aggan-
L’azionamento prosegue la rotazione
Tramite la struttura di controllo a due ciato compreso il movimento di con-
se non viene attivato alcun mecca-
canali con il continuo confronto dati in- traccolpo e portato in “arresto
nismo di frenatura esterno quale
crociato si raggiunge una elevata sicu- operativo sicuro” (SBH).
cortocircuito sull’indotto o/e freno di
rezza da errori. Al verificarsi di differen- stazionamento. L’allarme dell’asse • Stop di tipo F
ze sui due canali di controllo vengono comporta uno stop BAG, cioè con La reazione allo stop di tipo F è as-
generati allarmi e reazioni di arresto. Le l’errore su un asse vengono arresta- sociata in modo rigido ai risultati in-
reazioni di stop devono arrestare in si- ti tutti gli assi e mandrini disponibili crociati ed al confronto dei dati.
curezza gli azionamenti eseguendo l’o- in un BAG. Al termine dello stop di Vengono evidenziati così gli errori
perazione secondo le esigenze specifi- tipo A è efficace l’ ”arresto sicuro” sull’azionamento e sul comando. Si
che di macchina. (SH). attiva, a seconda della progettazio-
Si distingue tra diverse varianti di ne, una reazione di Stop di tipo A o
• Stop di tipo B
STOP quali: STOP A, B, C, D, E, F e lo B. Al termine è efficace “l’arresto
STOP di test L’azionamento viene frenato in limi- sicuro” (SH).
te di corrente mantenendo il con-
trollo del numero dei giri e portato
in “arresto sicuro” (SH).

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/9


Nella progettazione delle reazioni di Nelle esecuzioni del test si attivano Caratteristiche funzionali
stop è prioritario tenere presente la uno dopo l’altro i comparatori prepo-
• l’asse resta in regolazione
sicurezza delle persone . Nel funzio- sti per le funzioni di stop e i moduli di
namento automatico può essere pro- stop di entrambi i canali di controllo. • finestre di tolleranza arresto para-
gettata l’ottimale reazione di stop per Sull’argomento dinamica forzata ve- metrizzabili
la protezione della macchina a cancel- dere anche il paragrafo 4.3.4.
• reazioni allo stop progettabili al ri-
li di protezione chiusi. Deve essere
chiamo del controllo (stop di tipo A
perseguito sempre il miglior tipo di Arresto sicuro – SH (SI-1)
o B).
arresto riferito alla situazione del mo-
L’ ”arresto sicuro” serve in caso di er-
mento.
rore o in collegamento con una fun- Velocità ridotta sicura - SG(SI-1)
Esempio 1: Rettifica con cancelli di zione di macchina, per una sicura di-
La funzione SG serve per un controllo
protezioni aperti (funzionamento di at- sinserzione dell’alimentazione del
sicuro della velocità di un azionamen-
trezzaggio): motore. Questo avviene a seconda
to lato carico.
del tipo di asse e senza contatti in
• azionamenti assi con stop di tipo C.
movimento. La base per la funzione Viene eseguito qui ciclicamente con il
Gli azionamenti vengono frenati il
“arresto sicuro” è quella integrata nei clock di controllo il confronto della ve-
più rapidamente possibile in limite di
moduli azionamento del SIMODRIVE locità istantanea dell’azionamento
corrente ed infine portati in “arresto
611D. con il valore limite di velocità scelto
di funzionamento sicuro”. Essi resta-
tramite SGE. I valori limite per la velo-
no così con il regolatore di posizione Il costruttore della macchina deve
cità vengono definiti nei dati macchi-
attivo. mettere in atto provvedimenti specifi-
na.
ci contro eventuali movimenti indesi-
• azionamento mola con stop esterno
derati alla disinserzione dell’alimenta- Con i valori limite di velocità per SG1,
di tipo A: l’azionamento viene arre-
zione del motore (p.e. cedimenti di SG2, SG3 o SG4 si possono controlla-
stato in questo tipo di funzionamen-
assi verticali). re sulla macchina diverse applicazioni
to generalmente tramite stop ester-
o stati di funzionamento. Inoltre i va-
no di tipo A con arresto di
Caratteristiche funzionali lori limite SG2 ed SG4 possono esse-
sicurezza” per inerzia.
re suddivisi ognuno in 16 intervalli (4
• non è possibile alcun avviamento in-
Esempio 2: Rettifica in funzionamen- bit) tramite “ingressi rilevanti per la
desiderato del motore.
to automatico: sicurezza” (SGE). L’impostazione av-
• l’alimentazione del motore è inter- viene in percentuale (1….100%) e si
• azionamento assi con stop di tipo E:
rotta in modo sicuro. memorizza in una tabella dei dati
gli azionamenti eseguono restando
macchina. Sono disponibili così com-
agganciati un movimento di ritorno • non vi è alcuna separazione galvani-
plessivamente per ogni azionamento
(esecuzione della spoglia/sposta- ca tra motore e modulo azionamen-
34 valori limite di velocità liberamente
mento libero in aria) e vengono fre- to.
impostabili. Si può pertanto realizzare
nati sul contorno tramite una rampa
in funzionamento di attrezzaggio o an-
ed infine portati in “arresto di fun- Arresto operativo sicuro – SBH (SI-1)
che automatico la protezione di mac-
zionamento sicuro”. Resta attiva la
La funzione serve per un controllo si- china e di persone.
regolazione di posizione.
curo della posizione di arresto di un
Attenzione! In caso di cambi mecca-
• azionamento mola con stop di tipo asse/di un mandrino. Gli azionamenti
nici occorre fare attenzione alla scelta
D: l’azionamento viene frenato tra- si trovano, nella loro piena funziona-
dei corretti rapporti di trasmissione!
mite una rampa e quindi per quanto lità, in regolazione di posizione o di
riguarda la sollecitazione della cop- velocità.
Caratteristiche funzionali
pia frenante rimane al di sotto del li-
Con controllo attivo si può, p.e. in
mite di rottura. Esso viene quindi • controllo sicuro, lato carico, dei va-
funzionamento attrezzaggio, entrare
portato in “arresto di funzionamen- lori limite di velocità
in aree di sicurezza (p.e. magazzino)
to sicuro” restando attiva la regola-
senza spegnere la macchina. • controllo valori limite adattabile ai
zione di posizione.
diversi modi di funzionamento (fun-
Per questa funzione è sufficiente un
zionamento di test, di attrezzaggio,
Stop di test (SI-1) sistema di misura incrementale. Il
automatico)
controllo avviene sulle variazioni dei
Con lo stop di test si prova per ogni
valori istantanei di posizione.
canale di controllo il complessivo per-
corso di disattivazione con i relativi
circuiti esterni.

4/10 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4
• reazioni di stop progettabili a secon- • definizione di aree sicure re dalla logica di valutazione fino alla
da del tipo di SG disattivazione dell’alimentazione. Mol-
• commutazione sicura, SN dipenden-
ti componenti hardware non servono
• reazioni di stop progettabili a secon- te, di funzioni sicure (p.e. commuta-
più e di conseguenza il quadro elettri-
da del tipo di asse. zione sicura in corrispondenza a po-
co si semplifica.
sizioni dei livelli SG).
Solo gli attuatori di potenza (p.e.i con-
Finecorsa software sicuri – SE (SI-1)
tattori) sono necessari per il comando
Rampa di frenatura sicura – SBR
Tramite i “finecorsa software sicuri” diretto degli organi attuatori esterni
(SI-2)
(SE) si può definire una zona di lavoro
o una zona protetta o un percorso di Con questa funzione viene assicurato Caratteristiche funzionali
lavoro a seconda del tipo di asse. che, dopo una richiesta di stop, la ve-
• logica programmabile universale in
Non servono più i finecorsa meccani- locità istantanea diminuisca (controllo
tecnica di sicurezza
ci da installare sulla macchina. Per dell’andamento della velocità).
ogni asse sono disponibili due coppie • attivazione immediata della logica
All’attivazione di una richiesta di stop
di finecorsa software. Ogni coppia di dopo l’avviamento
viene abilitata come limite di velocità
finecorsa è costituita da un interrutto-
la velocità attuale più una tolleranza di • elaborazione ciclica indipendente
re positivo (SE1+ ed SE2+) e da un
velocità definita tramite dato macchi- dal programma applicativo
interruttore negativo (SE1- ed SE2-).
na. Questo limite viene confrontato
Tramite SGE è possibile la commuta- • temporizzatore integrato per il test
con la velocità attuale (deve diventare
zione tra SE1 ed SE2. dinamico forzato
più piccolo o deve restare uguale) e
viene controllato ciclicamente. Si rico- • attiva in tutti i modi di funzionamento.
Caratteristiche funzionali
nosce pertanto il più presto possibile
• definizione e valutazione sicura via la nuova accelerazione dell’asse du- Segnali di ingresso e di uscita rile-
software delle posizioni finali rante la fase di frenatura e si attiva al- vanti per la sicurezza- SGE/SGA
tresì la conseguente reazione. (SI-1)
• reazioni di stop progettabili in caso
di superamento delle posizioni finali I segnali di ingresso e di uscita rile-
Caratteristiche funzionali
vanti per la sicurezza sono l’interfac-
• la reazione di stop al superamento
• riconoscimento il più rapido possibi- cia verso il processo. Sono segnali di-
delle posizioni finali avviene interna-
le di una nuova accelerazione del- gitali a due canali che provengono dal
mente via software.
l’asse durante la fase di frenatura sistema o devono essere consegnati
al sistema tramite diverse periferie
Camme software sicure- SN (SI-1) • il controllo SBR viene inserito auto-
(PLC e CN). Gli SGE/SGA non devono
maticamente nel caso in cui sia sta-
Tramite la funzione “camme software essere necessariamente cablati su
to attivato uno stop di tipo B o C
sicure” si può realizzare un riconosci- morsetti hardware. In collegamento
mento sicuro di zona a seconda del • all’attivazione di SBR viene attivato con l’SBL è possibile anche, a secon-
tipo di asse, sostituendo quindi l’at- direttamente lo stop di tipo A. da dell’esigenza, una elaborazione
tuale “soluzione hardware”. completamente interna come segnali
Logica programmabile sicura – SPL software.
Sono disponibili per asse 4 coppie di
(SI-2)
camme (SN1…SN4). Ogni coppia di
Caratteristiche funzionali
camme è costituita da una camma La “logica programmabile sicura”
positiva (SN1+, SN2+, SN3+, SN4+) consente per la prima volta un colle- • funzioni di sicurezza impostabili e
e da una camma negativa (SN1-,SN2- gamento diretto di sensori ed attuato- disinseribili
,SN3-,SN4-). Ogni segnale di camma ri rilevanti per la sicurezza e la loro
• scelta e commutazione dei valori li-
può essere progettato singolarmente combinazione logica interna. La logica
mite
tramite dato macchina. I segnali di di combinazione è ridondante nel CN
camma vengono emessi tramite SGA. e relazionata con il PLC interno. Si • conferma di segnalazioni di stato
possono così progettare p.e. concetti
• emissione di segnali di camma
Caratteristiche funzionali di OFF di emergenza o di interblocco
per cancelli di protezione tramite il • collegamento diretto di sensori
• definizione e valutazione sicura via
software del SINUMERIK safety inte-
software di posizioni-camma • collegamento diretto di attuatori.
grated. In collegamento con l’ ”arre-
sto sicuro” si può realizzare ora un
OFF di emergenza senza contatti in
movimento ed in modo sicuro a parti-

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/11


• Per gli ingressi e le uscite dei se- • concetto di 2 trasduttori: un secon-
4.3.3 Struttura gnali rilevanti per la sicurezza do sistema di misura non è neces-
del sistema (SGE/SGA) la periferia NCK e la peri- sario ma può essere utilizzato in
feria del PLC costituiscono la strut- modo standard come sistema di mi-
Vedere anche il capitolo 4.9 “Dati di tura a due canali per i predetti se- sura diretto (DMS). Deve soddisfare
ordinazione e documentazione“ gnali. le specifiche del circuito di misura
del SIMODRIVE 611D.
• La SINUMERIK safety integrated è
SIMODRIVE 611D
un’opzione software ed è costituita • i cavi dei circuiti di misura devono
• safety integrated è disponibile solo da una opzione base e da una op- rispettare le specifiche del SIMO-
con azionamenti digitali zione assi. Nell’opzione base è già DRIVE 611D, p.e. schermatura a
compresa l’opzione assi per 4 azio- coppia.
• si impiega con la performance e la
namenti.
regolazione standard 2 del 611D
SIMATIC
• Per le funzioni SI sono necessarie
• le unità di regolazione devono esse-
risorse di sistema a livello di CPU- • si possono utilizzare tutti i componen-
re ordinate sempre con il circuito di
NC che dipendono dal numero di ti standard della famiglia SIMATIC.
misura DMS
funzioni utilizzate e dal numero de-
• la periferia CN e la periferia PLC
• safety integrated si può usare su gli azionamenti. In casi limite può
rappresentano la struttura a due ca-
azionamenti mandrino, su aziona- essere necessario l’impiego di una
nali per gli ingressi e le uscite rile-
menti per motori lineari e su aziona- CPU più performante.
vanti per la sicurezza (SGE/SGA).
menti assi
Trasduttori e circuiti di misura
• deve essere sempre disponibile mi- HMI
nimo un sistema di misura. • fondamentalmente si possono usa-
• pannelli di servizio e visualizzatori
re tutti i sistemi di misura previsti
(TD/OP) non fanno parte del concet-
SINUMERIK per il SIMODRIVE 611D.
to di sicurezza. Essi servono esclu-
• la safety integrated è disponibile • concetto di 1 trasduttore: è neces- sivamente per visualizzare dati rile-
solo con i SINUMERIK 840C e sario almeno un sistema di misura vanti per la sicurezza per la
840D con il SIMODRIVE 611D. Con che di regola viene accoppiato diagnostica e la messa in servizio.
questi sistemi si possono utilizzare come trasduttore incrementale o
tutte le CPU previste. assoluto con il sistema di misura
del motore indiretto (MS). Il sistema
di misura deve soddisfare le specifi-
che del circuito di misura del SIMO-
DRIVE 611D.

4/12 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4
4.3.4 Principi guida per
Sensori Logica Attuatori
le applicazioni
Struttura base per il collegamento Trasduttori Motori
di sensori ed attuatori CN
I segnali di processo rilevanti per la Fotocellule Freni
sicurezza vengono rilevati da sensori
ed analizzati da una piattaforma logica
(piattaforma safety integrated) che SI
provvede ad inviare i relativi comandi
agli organi attuatori secondo le varie Pulsanti di Contattori
PLC Aziona-
emergenza
categorie di comando (vedere la nor- mento
mativa EN 954-1).
Interruttori Elettrovalvole
Si distinguono due tipi di collegamento:
collegamento tramite periferia E/A
di PLC e CN Scanner Dispositivi di
*SI = Safety Integrated interblocco
questo vale per
• sensori quali p.e. interruttori, con- Tabella 4/17
tatti di cancelli di protezione, pul- Schema a blocchi “sensori-logica –attuatori”
santi di emergenza, fotocellule, bar-
riere luminose ecc.
• attuatori quali p.e. contattori, elettro- sensori ed
valvole, dispositivi di interblocco, fre- Sensori ed attuatori attuatori tramite
ni, lampade di segnalazione. periferia E/A
Questi segnali vengono collegati di-
rettamente (senza apparecchiature in-
termedie di analisi) alle unità di perife- E/A PLC E/A CN sensori ed
ria standard del PLC e del CN. attuatori tramite
I segnali vengono quindi trasferiti, tra- interfacce
mite bus separati (PROFIBUS e bus specifiche
azionamento), alla piattaforma “SINU-
MERIK safety integrated”. PLC integrato CN Freno

Collegamento tramite specifiche in- M Trasduttore


terfacce o tramite bus Azionamento
Questo vale per:
piattaforma “safety integrated”
• sensori quali p.e. sistemi di misura
motore, sistemi di misura diretti
• attuatori quali p.e. servomotori, mo-
Tabella 4.18
tori mandrino, motori lineari. Struttura base del collegamento di sensori ed attuatori
Il collegamento avviene tramite cavi
standard su interfacce specifiche. Nel L’attribuzione diretta sensore ⇒ logica Nota: è previsto in futuro il collega-
caso p.e. di datori di misura e di mo- di valutazione integrata ⇒ attuatori mento degli “ingressi rilevanti per la
tori il collegamento avviene diretta- aumenta la trasparenza e consente di sicurezza” e delle “uscite rilevanti per
mente sull’azionamento (convertito- evitare errori nella progettazione e nel la sicurezza” esclusivamente a unità
re). Non essendo necessario alcun cablaggio. La semplificazione delle in- di periferia PLC a due canali e la tra-
sensore esterno aggiuntivo, p.e. un frastrutture di macchina che si può smissione dei segnali rilevanti per la
secondo sistema di misura, o appa- così raggiungere aumenta la disponi- sicurezza tramite PROFIBUS alla piat-
recchiature di analisi esterne, le infra- bilità della macchina stessa. taforma “SINUMERIK safety integra-
strutture di macchina possono essere ted”.
facilmente realizzate.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/13


Sensori/attuatori:
concetto dei 3 morsetti
uscita di test
Per i sensori e gli attuatori che si col-
legano alla periferia E/A del PLC e del 24
CN si può partire come schema base
dal concetto dei tre morsetti. Se i se- A Uscite
Pulsante di
gnali di un sensore vengono letti su emergenza
due canali basta un uscita di test a un PROFIBUS
PCL
canale per realizzare un comando in
classe 3. Sono così necessari per col-
legare il sensore in modo rilevante E Ingressi (SGE)
per la sicurezza 3 morsetti sulla peri-
feria E/A.
• Collegamento dei sensori
2 ingressi + 1 uscita =
3 morsetti
E Ingressi (SGE)
Se un attuatore viene comandato su
due canali, basta un canale di rilettura Bus azionamento
del segnale di processo perché il co- CN
mando possa soddisfare la categoria
3. Sono così necessari anche per col- A Uscite (SGE)
legare un attuatore in modo rilevante
per la sicurezza 3 morsetti sulla peri-
feria E/A.
• Collegamento degli attuatori
Tabella 4.19
2 uscite + 1 ingresso = Ingressi “rilevanti per la sicurezza” : cablaggio di un pulsante di emergenza
3 morsetti

Segnali d’ingresso rilevanti per la Nota: in caso di sensori elettronici,


sicurezza cioè senza organi meccanici in movi-
mento come p.e. molti tipi di fotocel-
Di norma tutti i segnali di processo ri-
lule, il segnale presente sull’ingresso
levanti per la sicurezza ( sensori come
del PLC e del CN resta uguale. L’usci-
p.e. pulsanti di emergenza, cancelli di
ta di test del PLC viene collegata co-
protezione, fotocellule ecc.) devono
munque direttamente al sensore. Il
essere collegati in modo ridondante e
concetto dei 3 morsetti è pienamente
separato, proprio come ingressi “rile-
rispettato.
vanti per la sicurezza” (SGE), agli in-
gressi sulla periferia a due canali del
PLC e del CN. Il conduttore comune
deve essere collegato all’alimentazio-
ne a 24V. Perché sia efficace il control-
lo di questi sensori l’alimentazione a
24V deve essere fornita da una uscita
normale (uscita di test) del PLC.
Per questi ingressi occorre stabilire
un tempo di tolleranza che di solito
deve essere abbastanza breve, sca-
duto il quale si attiva una routine di
controllo e viene eseguito automati-
camente un arresto sicuro della mac-
china.

4/14 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4
Segnale d’uscita rilevante per la si-
curezza, commutazione P/P
Ingresso di test
In un circuito con commutazione ver-
so P i due attuatori attivano sempre in 24
serie il carico. Entrambi i canali (CN e
PLC) comandano gli attuatori con la Uscite (SGA) A Relè
tensione positiva (+24V) (commuta-
zione positivo-positivo). Come attua- PROFIBUS
tori si possono utilizzare p.e. i più co- PCL
muni contattori per il comando di M
motori. Nel caso di carico idraulico, si Ingressi
possono pilotare direttamente elettro- E
valvole con un circuito a due canali.
Circuito
La rilettura del circuito di carico deve Segnale di rilettura di carico
essere la più diretta possibile. Così
p.e. la rilettura della pressione idrauli-
ca deve avvenire tramite un sensore Ingressi (SGE)
installato sulla valvola idraulica. E

Bus azionamento
Caratteristiche CN
• il circuito di carico viene sempre co-
mandato o interrotto su due canali 24 Relè
Uscite (SGA) A
• come attuatori si possono utilizzare 24
tutti i più usuali (standard) compo-
nenti come p.e. contattori, elettro-
valvole ecc.
Tabella 4.20
• i contatti di rilettura (in apertura) de- Segnale di uscita “rilevante per la sicurezza” commutazione P/P
gli attuatori sono a 24V, vengono at-
tivati in serie e riletti dal PLC su un
solo canale • le SGA possono essere utilizzate
• con il test dinamico forzato si pos- anche direttamente per l’inserzione
sono evidenziare errori su entrambi sicura del blocco partenza motori
gli attuatori tramite ET200S. Il comando degli
attuatori avviene di norma dal SI-
• in caso di guasto di un attuatore il MATIC tramite PROFIBUS (vedere
carico può essere attivato comun- cap. 2.3).
que dal secondo canale

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/15


Segnale d’uscita rilevante per la si-
curezza, commutazione P/M
Uscita a relè Ingresso di test
Nel circuito con commutazione PM il
circuito di carico viene attivato solo 0
da un attuatore. Il canale CN fornisce
all’attuatore la tensione positiva Uscite (SGA) M
(+24V) mentre il canale PLC fornisce A
all’attuatore la tensione di riferimento PROFIBUS
PCL
(0V) (commutazione positivo-massa).
Questa variante di comando è sem-
pre necessaria se per comandare l’at- Ingressi
E
tuatore è disponibile una sola bobina,
Questo è p.e. il caso in cui si ha: Relè
• il freno di stazionamento integrato Segnale di rilettura
nel motore
• magneti di blocco sui cancelli di si-
Ingressi (SGE) Circ.di
curezza E
carico
• freno di funzionamento comandato Bus azionamento
idraulicamente tramite elettrovalvola CN
(p.e. motori lineari).
24
La rilettura dal circuito di carico do- Uscite (SGA) A
vrebbe essere la più diretta possibile. 24
Così p.e. la rilettura della pressione
idraulica va eseguita tramite un sen-
sore montato sulla valvola idraulica.
Tabella 4.22
Segnale di uscita “rilevante per la sicurezza” commutazione P/M
Caratteristiche
• il circuito di carico viene in questo
caso attivato o disattivato con un • Con il test dinamico forzato si pos-
solo canale sono evidenziare errori sull’attuatore
• come attuatori si possono utilizzare • Se l’attuatore si guasta, il carico po-
solo componenti idonei secondo EN trebbe non essere più disattivabile
954-2 come p.e. contattori, elettro- in modo sicuro tramite lo specifico
valvole ecc percorso. In questo caso si devono
• il segnale di rilettura (in apertura) mettere in atto ulteriori provvedi-
dell’attuatore è fisso a +24V e viene menti a seconda dell’attuatore e
riletto dal PLC come a un canale. Se dell’equipaggiamento come p.e.:
non è disponibile alcun contatto di disattivazione centrale; ulteriori test.
rilettura, occorre comportarsi come
descritto nel par. 4.3.4 “Comando Esempio applicativo
freno rilevante per la sicurezza, Nel circuito di carico si possono inse-
commutazione P/M”. rire attuatori in sicurezza come p.e.
motori idraulici, trasportatori di trucio-
li, pompe per il sistema di raffredda-
mento, l’idraulica direttamente tramite
elettrovalvole, la pneumatica diretta-
mente tramite elettrovalvole, comandi
di saldatura, laser, apparecchiature di
taglio s getto d’acqua ecc.

4/16 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4
Test dinamico forzato: generalità
Uscita a relè Ingresso di test (estratto da una memoria tecnica (6)
del BIA (Istituto per l’assicurazione
0 contro gli infortuni sul lavoro)

Uscite (SGA) Per tutti i segnali ed i dati statici si


M
deve eseguire un test dinamico forza-
A to. Nell’intervallo di tempo richiesto
PROFIBUS
PCL (8 ore) lo stato del segnale deve va-
riare dal livello logico 1 al livello logico
0 o viceversa. Se lo stato del segnale
Ingressi
E è diventato statico a causa di un erro-
Motore
re, questo viene riconosciuto al più
tardi nell’esecuzione di questo test
Segnale di rilettura M dinamico tramite il relativo confronto.
Un test dinamico forzato deve essere
previsto p.e. per i componenti neces-
Ingressi (SGE) Freno
E sari per la funzione di arresto (p.e.
contattori e semiconduttori di poten-
Bus azionamento
CN za, per i cosiddetti percorsi di disin-
serzione e per la procedura di disatti-
vazione.
Uscite (SGA) A
24
In generale la procedura di disattiva-
zione, p.e. la violazione di un criterio
di valore limite, non può essere testa-
ta tramite altre procedure come il
Tabella 4.23 confronto incrociato, se la macchina
Comando freno rilevante per la sicurezza - Commutazione P/M si trova in uno stato normale. Questo
vale anche per gli errori nel percorso
Comando freno rilevante per la si- • con il test dinmico forzato si posso- complessivo di disinserzione compre-
curezza - commutazione P/M no riconoscere errori nell’attuatore so il relativo hardware e software e
gli elementi di commutazione del ca-
Il principio di base è riportato nel par. • come ulteriore test è previsto un rico. Prevedendo uno stop di test ad
4.3.4 “Segnale d’uscita rilevante per test del freno il quale verifica la una cadenza di otto ore con confronto
la sicurezza- commutazione P/M”. coppia frenante realmente disponi- ed una corrispettiva posizione d’atte-
bile. Questo viene integrato nel test sa si possono riconoscere errori an-
Caratteristiche dinamico forzato per lo stop di test che in uno stato normale (stato nor-
(per il percorso di disinserzione) male significa che la macchina non
• il circuito di carico viene attivato o
disattivato a un solo canale • in caso di mancanza di tensione o di presenta per l’operatore alcuna ano-
rottura dei conduttori lo stato sicuro malia).
• come attuatori si possono utilizzare
del freno si attiva in modo meccani-
solo componenti idonei secondo EN Test dinamico forzato con
co tramite le molle di recupero.
954-2 come p.e. contattori, elettro- SINUMERIK safety integrated
valvole ecc.
Esempio applicativo Il test dinamico forzato serve per ri-
• contatti di rilettura sui freni non sono conoscere errori nel software e nel-
Nel circuito di carico si possono co-
sempre direttamente disponibili. Per- l’hardware di entrambi i canali di con-
mandare in sicurezza attuatori come
tanto si utilizza quale segnale di rilet- trollo. Per questo le parti rilevanti per
p.e. freno di stazionamento elettrico,
tura il collegamento verso massa la sicurezza in entrambi i canali devo-
freno di funzionamento elettrico, elet-
della bobina dell’attuatore. Si posso- no essere verificate almeno una volta
trovalvola per freno di funzionamento
no così riconoscere cortocircuiti sia in un definito intervallo di tempo in
idraulico ecc.
verso M sia verso P in modo sicuro. tutte le possibili situazioni rilevanti per
Il concetto dei 3 morsetti è pertanto la sicurezza. Un errore in un canale di
anche qui utilizzabile. controllo porta ad una discrepanza e
viene riconosciuto tramite il confronto
incrociato dei dati e dei risultati logici.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/17


Il test dinamico forzato del percorso Errori che vengono riconosciuti trami- • funzionamento di test con can-
di disinserzione (stop di test) deve es- te test dinamico forzato o confronti celli di protezione aperti
sere attivato dall’utente oppure deve incrociati portano ad una reazione di
Per la prima volta è anche possibile
essere automatizzato nel processo e stop di tipo F ed attivano ulteriori rea-
un funzionamento test del program-
cioè p.e.: zioni di stop (vedere par. 4.3.2 “Rea-
ma nel quale si possono far ciclare
• per assi che si trovano fermi, dopo zioni allo stop”.
programmi completi o parti di pro-
aver attivato l’impianto gramma con velocità ridotta sicura
Esempio applicativo
• all’apertura dei cancelli di protezio- in una “prova in bianco”. L’operatore
ne Tramite la combinazione di “SINUME- attiva, premendo un tasto, di solito
RIK safety integrated” e di funzioni di il pulsante di start, l’esecuzione
• ad una cadenza prevista (p.e. ogni 8
sicurezza, si possono realizzare ora continua del programma. Se duran-
ore)
concetti completamente nuovi per te il test l’operatore riconosce un
• in funzionamento automatico in di- quanto riguarda il controllo ed il servi- errore di programma, può sospen-
pendenza dal tempo e dagli eventi. zio di macchine con le più svariate derne l’esecuzione rilasciando il
Il test dinamico forzato comprende esigenze. pulsante di start o premendo il pul-
anche il test dei sensori ed attuatori sante di emergenza. Le funzioni di
• funzionamento in attrezzaggio
rilevanti per la sicurezza. In questo sicurezza sono attive anche durante
con cancelli di protezione aperti
caso viene controllata tutta la catena questa fase di test. Esse si attivano
dei segnali compresa la “logica pro- Con cancelli di protezione aperti gli al superamento dei valori limite ed
grammabile sicura” (SPL) sulla loro azionamenti asse o mandrini posso- arrestano automaticamente l’aziona-
funzionalità. no muoversi con velocità ridotte si- mento. L’impiego di un pulsante di
cure o essere controllati in sicurez- conferma con la SINUMERIK safety
Nota: durante il funzionamento auto-
za sulla loro posizione di fermo. Gli integrated non è obbligatoriamente
matico (con cancelli di protezione
azionamenti possono restare in ogni prescritto se è disponibile un pul-
chiusi) non è richiesta in modo vinco-
momento sotto il controllo dell’elet- sante di emergenza e se l’aziona-
lante la cadenza delle otto ore. In
tronica e la loro alimentazione non mento, tramite comando manuale
questo caso il test dinamico forzato
deve essere disinserita. Con le fun- ad impulsi (jog), può essere mosso
può essere combinato, trascorse le
zioni per il riconoscimento di aree e in funzionamento uomo morto.
otto ore, con la prossima apertura del
di limitazioni nell’area di lavoro si
cancello di protezione. • emergenza integrata, senza con-
possono realizzare zone di lavoro e
Con il confronto incrociato vengono zone protette con tecnica di sicurez- tatti in movimento
riconosciuti in entrambi i canali di za. L’utilizzo di un tasto di conferma Il pulsante di emergenza può essere
controllo i cosiddetti “errori latenti” relazionato con la SINUMERIK sa- collegato direttamente agli ingressi
nei dati rilevanti per la sicurezza. Nel fety integrated non è obbligatoria- ridondanti del PLC e del CN senza
caso di dati “modificabili” esistono mente prescritto se è disponibile un ulteriore logica di analisi. La combi-
valori di tolleranza da definire nei dati pulsante di emergenza e se l’azio- nazione logica e le necessarie rea-
macchina. I risultati di entrambi i ca- namento può essere mosso tramite zioni avvengono internamente in
nali possono discostarsi senza che sia pulsante di jog in “funzionamento a tecnica di sicurezza. Gli azionamenti
attivata una reazione. Un esempio uomo morto”. elettrici vengono arrestati con sicu-
può essere la tolleranza per un con- rezza ed infine separati dall’alimen-
fronto incrociato della posizione reale. tazione, senza contatti in movimen-
to, tramite l’elettronica.
Un riavviamento è escluso con sicu-
rezza. Altri organi attuatori come p.e.
idraulica o laser possono essere di-
sattivati in tecnica di sicurezza trami-
te le uscite ridondate della logica di
emergenza integrata e gli attuatori
* Funzionamento uomo morto attivati (contattori di potenza, elettro-
Il concetto proviene dalla tecnica ferro- valvole ecc.).
viaria.
Significato: la funzione viene svolta solo
fino a quando il pulsante viene premuto.
Al rilascio del pulsante la funzione viene
interrotta ed il movimento in atto in quel
momento, che poteva arrecare pericolo,
viene arrestato.

4/18 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4
• interblocchi cancelli di protezio- no in area di sicurezza (modi di fun-
ne, fotocellule ecc. zionamento BAG. Il pulsante di
emergenza centrale ha effetto su
Secondo lo stesso principio base
tutta la macchina. La tecnica di sicu-
dell’emergenza è possibile il colle-
rezza integrata consente una riorga-
gamento diretto di interblocchi per
nizzazione dei modi di funzionamen-
cancelli di protezione, fotocellule o
ti usuali la cui efficacia oggi è
altri sensori o attuatori rilevanti per
demandata ancora in modo massic-
la sicurezza.
cio a soluzioni hardware specifiche.
• aree di sicurezza o modi di funzio- Una riorganizzazione dei modi di
namento (BAG) disaccoppiati funzionamento potrebbe essere la
seguente:
Con la tecnica di sicurezza integrata
è possibile automatizzare in modo • Test: cicli manuali, attrezzaggio e
indipendente diverse aree di sicu- test di parti di programma (prove in
rezza o modi di funzionamento bianco) tramite funzionamento ma-
(BAG) come p.e. zone di lavori, sta- nuale ad impulsi in funzionamento
zioni di riattrezzaggio o magazzini. uomo morto sono obbligatori con
Pulsanti di emergenza, interblocchi parametri di processo ridotti
per cancelli di protezione ecc. sono • test automatico: elaborazione ciclica
quindi progettabili secondo le esi- del programma tramite funziona-
genze della cella specifica ed agi- mento manuale ad impulsi (in fun-
scono anche in caso di disattivazio- zionamento uomo morto) è obbliga-
ne con priorità immediata sugli toria con parametri di processo non
azionamenti e sulle apparecchiature completamente ridotti (p.e. velocità
di quella cella o di quell’area di lavo- di accostamento ridotta).
ro. Ciò significa che mentre la mac-
china produce in funzionamento au- • Automatico: elaborazione ciclica del
tomatico nell’attuale zona di lavoro, programma con tutti i parametri di
parallelamente possono essere ese- processo.
guitie le necessarie operazioni di Le macchine innovative necessitano
approntamento e di service. In que- di nuovi concetti di modi di funziona-
sto caso è possibile muovere gli mento per i quali la tecnica di sicurez-
azionamenti a cancelli di protezione za rappresenta una valida piattaforma.
aperti p.e. con “velocità ridotta sicu- Questo significa poi più flessibilità
ra”. In parallelo a questo nella stazio- con elevata sicurezza.
ne di riattrezzaggio è possibile inol-
tre installare un nuovo utensile
anche a cancelli di protezione aper-
ti. I pulsanti di emergenza relativi
alle zone di sicurezza sono attivi
solo quando il corrispondente can-
cello di protezione è aperto e si
comportano quindi come pulsanti di
emergenza di cella. I pulsanti di
emergenza di cella hanno efficacia
solo sugli azionamenti che si trova-

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/19


4.4 Normative e raccomandazioni

(estratto da una memoria tecnica (6)


pr EN 12417 pr EN 12415 EN 775 pr EN 1921
del BIA (Istituto per l’assicurazione
contro gli infortuni sul lavoro) centri macchine robot sistemi di
di lavoro utensili industriali* produzione
Di base vale per tutte le macchine la automatizzati
direttiva macchine europea (1). Nel-
l’appendice 1 delle direttive sono fis- approvazione Categoria 3 Categoria 3 Categoria 3* Categoria 3*
sate le esigenze minime. Queste ven- equipaggiam.
gono precisate da norme europee di commutaz.
armonizzate. Non vengono comunque riduzione della Categoria 3 Categoria 3 Categoria 3* Categoria 3*
elaborate norme per tutti i tipi di mac- velocità
chine. Per le macchine utensili desti- compresa la
nate alla lavorazione dei metalli, per i protezione da
robot e per i sistemi automatizzati di comportamenti
inattesi (n=0)
produzione esistono alcune bozze di
categoria B categoria B*
norme e norme definite ( fig. 4.24 e circuiti e circuiti
Panoramica sui comandi in relazione approvati approvati
alla sicurezza nelle norme europee).
In molti casi per i comandi con atti- interblocchi di Categoria 3 Categoria 3 Categoria 3* Categoria 3*
nenza alla sicurezza è richiesta la ca- equipaggiamenti
a contattori
tegoria 3 secondo EN 954-1. Un con- Categoria 1*
fronto per la realizzazione di diverse (cancelli di manut.)
categorie di comando secondo EN
954-1 per impieghi con tecnologie di- limitazione di – – Categoria 3* Categoria 3*
verse è riportato in [4]. Il requisito posizioni finali
fondamentale di questa categoria è : emergenza seconda EN 60204 Categoria 3 Categoria 3* secondo EN 60204-1
sicurezza da errori con loro riconosci-
* EN 775 e pr EN 1921 sono derivate dalle norme internazionali ISO 10218 ed ISO 11161.
mento parziale. Non esiste alcun diretto collegamento di queste norme con la EN 954. I requisiti tecnici sono tuttavia confrontabili.

Con riferimento all’elettronica in ge-


nerale ed agli azionamenti elettrici in Tabella 4/24
Panoramica sui comandi in relazione alla sicurezza nelle norme CE
particolare, nella norma EN 954-1 non
è contenuto alcun speciale requisito.
Un gruppo di lavoro della commissio-
ne elettrotecnica tedesca ha steso un La descrizione delle più importanti
documento che descrive le più impor- funzioni di sicurezza di un sistema di
tanti funzioni di sicurezza dei sistemi azionamento elettrico su una macchi-
di azionamento elettrici sulle macchi- na è descritto nel cap. 4.3.2 “Descri-
ne ed i requisiti per la trasposizione zione delle funzioni”. Il sistema di
delle categorie secondo EN 954-1. azionamento elettrico comprende i
Questo documento dovrebbe essere componenti hardware e software che
integrato in un progetto di norma. possono avere influenza sulla sequen-
za dei movimenti della macchina.
Componenti possibili sono p.e.: co-
mandi elettronici, componenti di rego-
lazione, azionamenti motore, condut-
tori di potenza e ausiliari. Essi
possono essere anche parte integran-
te del controllo CNC.

4/20 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4
la tecnica. Concetti tecnici innovativi
4.4.1 Requisiti dalle di- nuovi rispecchiano lo stand della
rettive europee scienza e della tecnica. Lo stand della
scienza e della tecnica viene tenuto
La “direttiva macchine europea” e le in considerazione di nuovo nelle nor-
“singole direttive europee- utilizzo dei mative aggiornate. Nella conversione
mezzi di lavoro” definiscono gli obiet- delle direttive europee ci si può disco-
tivi di protezione fondamentali. Esse stare dalle norme se si raggiunge una
obbligano, con i loro requisiti che uguale sicurezza in altro modo. E’
sono riconosciuti da una legge nazio- molto importante che sia eseguita
nale, non solo il costruttore ma anche una verifica sulla qualità raggiunta.
l’utilizzatore della macchina ad osser- Questa verifica può p.e. essere ese-
vare questi obiettivi di sicurezza. Con guita su un prototipo Se essa viene
il marchio CE e con la dichiarazione di certificata da un ente (p.e. BIA) accre-
conformità il costruttore della macchi- ditato dalla Comunità Europea è vali-
na deve indicare che ha osservato tut- da per tutti i Paesi facenti parte della
te le direttive europee valide in quel Comunità Europea.
momento.
Le norme forniscono un supporto di
lavoro e sono una guida nella conver-
sione ma non sono, al contrario delle
direttive europee, vincolanti. Questa
asserzione apre uno spazio per con-
cetti di sicurezza innovativi. Le norme
rispecchiano in generale lo stand del-

Articolo 100 / 100a Articolo 118 / 118a


trattato CE Protezione di trattato CE
(Mercato interno) macchine (Sicurezza sociale)

Direttive quadro
Sicurezza e protezione della salute
dei lavoratori (89/391/CE)

eventual- direttiva singole eventual-


mente macchina direttive uso di mente
altre direttive (89/392/CE) mezzi di lavoro altre singole
valide (89/655/CE) direttive

Norme europee Legislazione


armonizzate Nazionale

Costruttore Utilizzatore

Tabella 4/25
“Requisiti dalle norme europee”
Fonte: “Maschinen in Europa” di A. J e

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/21


4.5 Verifica e certi- 4.6 Analisi dei peri-
ficazione coli e valutazione
del rischio

(estratto da una memoria tecnica (6) Secondo la direttiva macchine


del BIA ( Istituto per l’assicurazione 89/392/CE il costruttore o chi esegue
contro gli infortuni sul lavoro) la messa in servizio di una macchina o
di un componente di sicurezza è obbli-
Un obbligo di verifica per sistemi di
gato ad eseguire una analisi dei rischi
azionamento con sicurezza integrata
per determinare tutti i pericoli connes-
non è di norma previsto. Questo vale
si con la sua macchina o con il suo
per impieghi in settori come macchi-
componente di sicurezza. Egli deve
ne utensili, robot industriali, sistemi
progettare e costruire la macchina o il
di produzione automatizzati, macchine
componente di sicurezza rispettando
per l’industria alimentare ecc. Per al-
l’analisi eseguita. Una stima del ri-
cune macchine che ricadono nell’ap-
schio deve indicare i rischi restanti
pendice IV della direttiva macchine
che devono essere documentati.
(p.e. presse, macchine per la lavora-
zione del legno) vi può essere l’obbli-
go di una verifica che può a sua volta
richiederne una verifica del sistema di
azionamento.
Indipendentemente da questo si pos-
sono eseguire verifiche su qualsiasi
base. In generale anche quando non-
ne esiste l’obbligo, può essere richie-
sta dall’utilizzatore o dal costruttore
della macchina una verifica di questi
componenti da eseguirsi presso un
ente indipendente. Il motivo sta in-
nanzitutto nella complessità del siste-
ma di azionamento con la sicurezza
integrata. Gli utilizzatori non possono
stabilire da soli se i sistemi soddisfa-
no gli obiettivi di sicurezza della diret-
tiva macchina e le relative norme. Ve-
rifiche di questo tipo su sistemi
complessi dovrebbero già essere pre-
viste ed eseguite in fase di sviluppo,
cioè dovrebbero già iniziare nella fase
di progettazione. Si possono così evi-
tare sviluppi errati ed il tempo di veri-
fica si può pertanto ridurre.
Come documentazione, in caso di
test eseguito da un ente riconosciuto
secondo i sistemi di prova e certifica-
zione BG su campione, viene rilascia-
to un certificato di omologazione se-
condo le corrispondenti direttive
europee ZH1/419 (5) con i relativi car-
tellini.

4/22 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4.7 Incremento della disponibilità
con la tecnica di sicurezza integrata
4
Tramite la combinazione delle funzioni La tecnica di sicurezza integrata
di sicurezza descritte nel par. 4.3.2 consente:
“Descrizione delle funzioni” si posso-
• di ottimizzare il processo
no realizzare concetti operativi com-
pletamente nuovi su macchine con • di svolgere in parallelo parti di pro-
esigenze le più diverse. Accessi del- cesso
l’operatore p.e. nel magazzino o nel
• di realizzare semplici infrastrutture
posto di riattrezzaggio possono avve-
di macchina
nire in modo parallelo alla normale
produzione. • di rendere la macchina più facilmen-
te asservibile.
In primo piano sta comunque sempre
la protezione ottimale dell’operatore.
Effetti sulla disponibilità:
L’utilizzazione della macchina secondo
le norme per essa previste va salva- • errori potenziali ridotti
guardata.
• tempi di produzione più lunghi
Da queste nuove possibilità può an-
• tempi di fermo macchina più brevi.
che avvantaggiarsi notevolmente la
protezione di macchina (macchina, La tecnica di sicurezza integrata con-
pezzi prodotti, utensili ecc.). tribuisce ad aumentare la disponibi-
lità.
Tramite la tecnica di sicurezza integra-
ta il trend si discosta da soluzioni
completamente hardware ed elettro-
meccaniche per andare verso softwa-
re ed elettronica sostituendo quindi
con successo una tecnica soggetta
ad usura.
La tecnica di sicurezza integrata con-
sente inoltre un accesso intelligente
al sistema finora non noto fino ai sen-
sori ed agli attuatori. Vi sono poi nuo-
ve possibilità di diagnosi che consen-
tono in particolare un preventivo
riconoscimento di errori. Anche in
caso di errori che si verificano all’im-
provviso durante la produzione si
può ridurre notevolmente il rischio di
danni alle persone ed alla macchina
grazie ad un rapido riconoscimento
degli errori e ad un coordinato arresto
della macchina stessa.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/23


4.8 Supporto ai clienti

Elenco delle prestazioni (per co-


struttori di macchine e per clienti Offerta Descrizione delle prestazioni
finali)
Studio del progetto Partendo dall’analisi dei pericoli e dalla filosofia di ser-
vizio desiderata dal cliente viene elaborato un adatta-
mento delle funzioni di sicurezza per quella determina-
ta macchina. A questo appartengono p.e.:
• modi di funzionamento previsti
• funzioni di sicurezza con cancelli di protezione chiusi
• funzioni di sicurezza con cancelli di protezione aperti
• concetto di emergenza
• analisi dei segnali esterni rilevanti per la sicurezza

Progettazione Partendo dallo studio del progetto vengono implemen-


tate negli schemi elettrici della macchina le funzioni
standard
• arresto in sicurezza (SH), arresto operativo in
sicurezza (SBH)
• velocità ridotta in sicurezza (SG)
• finecorsa software sicuro (SE),
camme sicure (SN)
Vengono previsti in questa fase elementi di sicurezza
esterni (p.e. interblocchi per accessi, pulsanti di emer-
genza ecc.) o di tipo tradizionali oppure ne viene previ-
sta la combinazione tramite la “logica programmabile
sicura” (SPL)..

Progettazione SPL Partendo dalla progettazione standard vengono reali-


zzati i seguenti oggetti per la SPL:
• schema funzionale
• programma logico per l’area PLC
• programma logico per l’area CN
• blocchi funzionali necessari (p.e. DB18)
Integrazione di questi oggetti nel sistema complessivo.

Messa in servizio Partendo dalla progettazione sviluppata vengono mes-


se in servizio le funzioni di sicurezza. Il cliente mette
per questo a disposizione la macchina con gli azio-
namenti in grado di essere attivati e con il quadro
elettrico cablato secondo quanto previsto nella fase di
progettazione.

4/24 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4
Offerta Descrizione delle prestazioni

Protocollo di Partendo dalla documentazione della progettazione e


accettazione dell’avvenuta messa in servizio viene steso un proto-
collo di accettazione per le funzioni di sicurezza. Tra
queste operazioni citiamo:
• descrizione della macchina (nome, tipo ecc)
• descrizione dei concetti di servizio e di sicurezza
• descrizione delle sicurezze specifiche per asse
• test di tutte le funzioni di sicurezza compresa la logica SPL
• protocollo dei risultati del test
Al cliente viene consegnato il protocollo di accettazio-
ne in forma cartacea e su supporto elettronico .

Procedimento per Supporto in tutte le fasi per ottenere l’autorizzazione


l’autorizzazione presso un ente accreditato (p.e. BG/BIA) o presso
grosso clienti finali.

Workshop Workshop sull’argomento sicurezza di macchina


vengono organizzati anche su specifiche richieste
del cliente e, se desiderato, vengono tenuti anche
presso il cliente.
Possibili contenuti:
• direttiva macchine, normative generali
• norme europee (specifiche per quel tipo di
macchina)
• analisi dei pericoli, valutazione dei rischi
• categorie di comando (secondo EN 954-1)
• SINUMERIK safety integrated: funzioni e
descrizione del sistema
• Progettazione dei dati macchina
• Messa in servizio
• Protocollo di accettazione

Hotline In caso di gravi anomalie o in caso di problemi alla


messa in servizio è sempre disponibile un esperto
sull’argomento “SINUMERIK safety integrated” al
numero di telefono dell’hotline SINUMERIK.

Service sul posto Personale esperto può analizzare sul luogo problemi
ed anomalie. Le cause vengono individuate e rimosse
oppure viene elaborato un concetto-soluzione che in
caso di necessità può essere implementato.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/25


4.9 Dati di ordinazione e documentazione

Nell’840C le funzioni base SI-1 sono Vedere par. 4.3.2 “Descrizione delle
4.9.1 Software disponibili. SI-2 con SPL è possibile funzioni”.
solo con 840D.

Software 840D Nr. di ordinazione Nota

Opzione base 6FC5250-0AC10-0AA0 compreso 4 azionamenti


Opzione asse 6FC5250-0AC11-0AA0 dal 5 azionamento

Software 840C Nr. di ordinazione Nota

Opzione base 6FC5150-0AC10-0AA0 compreso 4 azionamenti


Opzione asse 6FC5150-0AC11-0AA0 dal 5 azionamento

Le unità di regolazione devono essere


4.9.2 Hardware ordinate sempre con il circuito di mi-
sura DMS.

SIMODRIVE Regolazione performance Nr. di ordinazione Nota

Esecuzione 1 asse 6SN1118-0DG22-0AA0 Circuito di mis. per segnali in corrente


Esecuzione 1 asse 6SN1118-0DG23-0AA0 Circuito di mis. per segnali in tensione
Esecuzione 2 assi 6SN1118-0DH22-0AA0 Circuito di mis. per segnali in corrente
Esecuzione 2 assi 6SN1118-0DH23-0AA0 Circuito di mis. per segnali in tensione

Nota: Raccomandiamo l’ingresso per segnali in tensione.


Le unità di regolazione devono essere ordinate sempre con il circuito di misura DMS.

SIMODRIVE Regolazione standard Nr. di ordinazione Nota

Esecuzione 2 assi 6SN1118-0DM23-0AA0 Circuito di mis. per segnali in tensione

Nota: Le unità di regolazione devono essere ordinate sempre con il circuito di misura DMS.

4/26 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4
SINUMERIK 840C Periferia NCK Nr. di ordinazione Nota

Unità di periferia mista I/O 6FC5111-0CB02-0AA0 16 ingressi, 16 uscite 0,4A


Connettore a 37 poli 6FC9302-2BD01 con LED verdi
Cavo di connessione 6FC9344-3XB-0AA1 unità-convertitore, 5m

SINUMERIK 840D Periferia NCK Nr. di ordinazione Nota

Blocco terminale NCU 6FC5211-0AA00-0AA0 per 8 moduli compatti DMP


Ingressi digitali 6FC5111-0CA01-0AA0 DMP compatto, 16 ingressi
Uscite digitali DC 24V, 0,5A 6FC5111-0CA02-0AA1 DMP compatto, 16 uscite
Uscite digitali DC 24V, 2A 6FC5211-0CA03-0AA1 DMP compatto, 8 uscite
Cavo di connessione 6FX2002-1CA01-1AB0 Bus azionam.-blocco terminale, 1m

4.9.3 Documentazione

SINUMERIK 840C Safety Integrated Nr. di ordinazione Nota


Descrizione delle funzioni

Tedesco 6FC5 197-0AC50-0AP0 Documentazione per il costruttore


Inglese 6FC5 197-0AC50-0BP0 Documentazione per il costruttore

SINUMERIK 840D Safety Integrated Nr. di ordinazione Nota


Descrizione delle funzioni

Tedesco 6FC5297-5AB80-0AP0 Documentazione per il costruttore


Inglese 6FC5297-0AB80-0BP0 Documentazione per il costruttore
Francese 6FC5297-0AB80-0DP0 Documentazione per il costruttore

Safety Integrated: breve descrizione Nr. di ordinazione Nota

Tedesco 6ZB5411-0AG01-0BA0
Inglese 6ZB5411-0AG02-0BA0
Francese 6ZB5411-0AG03-0BA0
Italiano 6ZB5411-0AG05-0BA0
Svedese 6ZB5411-0AG06-0BA0

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/27


4.10 Certificazioni

4/28 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


4

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 4/29


Applicazioni
5
5.1 Sicurezza su linee di presse

Controllori programmabili quale • interfaccia verso il controllo di sicu- • Lo spazio necessario nel quadro
alternativa economica a soluzioni rezza (abilitazione alla meccanica e elettrico si riduce notevolmente fino
elettromeccaniche in applicazioni raccolta di stati di funzionamento e anche di un 25% circa avendo così
complesse segnalazioni d’allarme). a disposizione ulteriore spazio per
eventuali aggiunte.
Mentre le parti meccaniche delle
PLC al posto dei relè
presse idrauliche e meccaniche e del-
Uomini e presse
le linee di presse hanno un tempo di E adesso iniziamo a parlare dei compi-
vita medio di alcuni decenni, il con- ti speciali che un comando “sicuro” Il funzionamento con alimentazione
trollo e la tecnica di azionamento han- deve assicurare. “Sicuro” significa in manuale può oggi avvenire solo nella
no invece un ciclo di vita assai più questo contesto che risponda alle fase di avviamento per la produzione
breve. E nel settore della tecnica di caratteristiche della categoria 4 della o di nuovi particolari o di piccoli lotti o
sicurezza gli intervalli di tempo per norma europea EN 954-1. Il piccolo per produzioni speciali. Il nodo sta
sostituzioni dovute a usura sono controllore programmabile SIMATIC proprio qui: le presse non devono
abbastanza ridotti. S5-95F/P soddisfa pienamente questa essere pericolose per il personale
direttiva macchine grazie alla struttura addetto! Ogni pressa deve disporre di
Vengono così sostituiti preventiva-
ridondata con un riconoscimento erro- tutti i dispositvi di sicurezza.
mente, ogni due anni, gli usuali
ri estremamente efficace e con un
comandi di sicurezza. A seconda della dimensione dei pez-
completo autotest. Esso sostituisce
zi, su una pressa possono essere
Sono perciò qui richieste soluzioni quindi gli usuali relè a contatti guidati
necessari fino a quattro addetti per il
elettroniche non soggette a usura. In ed offre i vantaggi di un moderno PLC
caricamento e lo scarico dei pezzi.
questo capitolo viene descritta, come liberamente programmabile anche nel
Per questo si è scelto di collegare al
soluzione esemplificativa, una linea di settore della sicurezza delle presse.
SIMATIC S5-95F/P fino a quattro pul-
presse funzionante in uno stabilimen-
• I relè utilizzati devono essere sosti- piti di comando a due mani oltre al
to della casa automobilistica BMW.
tuiti, in dipendenza dal funziona- funzionamento di attrezzaggio. La
mento della pressa a colpo singolo mazza della pressa viene messa in
Descrizione della linea
con alcuni milioni di cicli all’anno, in marcia con sicurezza a seconda del
La linea è costituita da sei presse di media dopo due anni; e questo tipo di funzionamento scelto. Normal-
grosse dimensioni equipaggiate con significa circa 30 relè per pressa! mente la mazza viene frenata dolce-
comando elettronico. Per il controllo Elementi soggetti ad usura come mente mentre in caso di pericolo
due sono stati i punti più critici: da un contattori e relè non si usano più essa viene arrestata rapidamente.
lato la realizzazione dell’automazione riducendo così sensibilmente i tem-
della linea e dall’altro l’utilizzo della pi di manutenzione. Funzionamento automatico
tecnica di sicurezza integrata al posto
• Cortocircuiti, collegamenti incrociati Nel funzionamento automatico i pro-
della tradizionale elettromeccanica.
degli elementi di servizio ed il blemi principali per il comando di
Per l’automazione della linea ogni
cablaggio vengono sorvegliati con sicurezza sono altri. Nell’intorno di
pressa è stata equipaggiata con un
sicurezza dal SIMATIC S5-95F/P. Gli una pressa infatti si devono realizzare
PLC SIMATIC S5-115U con periferia
errori vengono riconosciuti prima ulteriori funzioni di sicurezza . Le
decentrata (vedere Tabella 5.1). I
che questi possano portare al fermo zone di lavoro dei dispositivi di carica-
compiti principali svolti dal PLC sono
della produzione. Tramite routine mento e di prelievo come pe. robot o
in breve:
interne è possibile avere una dia- feeder, devono essere particolarmen-
• gestione di camme elettroniche, gnosi chiara e precisa fino al ricono- te controllate e tenute in sicurezza
scimento dell’ingresso o dell’uscita tramite cancelli di protezione, barriere
• controllo di sicurezza,
affetta da errore. luminose o prodotti analoghi. Tutti i
• comunicazione con l’azionamento pulsanti di emergenza della linea di
• La messa in servizio è molto più
principale, presse si devono raggruppare, con
breve. Nel cablaggio del SIMATIC
criterio, in aree di emergenza. A
• posizionamento della mazza, del S5-95F/P non è possibile effettuare
seconda dell’estensione dell’impianto
premilamiera e del cuscino per errori grazie al numero contenuto di
complessivo sono sensati criteri che
imbutitura, collegamenti e ad una disposizione
ripartiscono su diversi comandi i mol-
standard dei morsetti di cablaggio
• regolazione della pressione della teplici compiti di sicurezza per realiz-
sui moduli d’ingresso e uscita. Nei
mazza, confronto pesi e cuscino per zare unità funzionali autarchiche le più
comandi tradizionali errori di cablag-
imbutitura, piccole possibili.
gio sono all’ordine del giorno
• interfaccia per la visualizzazione, costando quindi tempo e denaro.

5/2 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


5
Schutztür Zweihand- NOT-AUS-
bedienpult Taster
Schutztür Schutztür

Schiebetür Schiebetür

Lichtvorhang Lichtvorhang
und Barrieren und Barrieren

M M

Bremse Bremse
Kupplung Lichtvorhang Kupplung
Nocken und Barrieren Nocken
Laufwächter Laufwächter

Schiebetür Schiebetür

Schutztür Schutztür
Schutztür

Belader Presse 1 Roboter (oder Feeder) Presse 2

Tabella 5/1
Schema a blocchi della linea di presse. Ognuna delle sei presse della linea è stata equipaggiata con un SIMATIC S5.-115U

Sicurezza Conclusione Grazie alle loro funzioni interne ed ai


moduli software certificati, i controllo-
I compiti del funzionamento con ali- L’impianto qui brevemente descritto è
ri programmabili ad elevata sicurezza
mentazione manuale e della produzio- in funzionamento dalla metà del 1995
si possono usare in modo flessibile
ne a ciclo continuo vengono risolti ed è il primo impianto realizzato con
su moltissime presse. Essi rappre-
insieme dall’hardware e dal software: questa nuova tecnica. Qui il controllo
sentano così la base per ulteriori
tramite apparecchiatura in configura- di sicurezza della pressa rivela tutti i
equipaggiamenti nel settore delle
zione ridondante, tramite routine suoi vantaggi: tra cui l’assenza di par-
presse non solo per le singole presse
firmware interne come p.e. test sul ti soggette ad usura, il confortevole
meccaniche ed idrauliche ma anche
corto circuito, tramite i moduli di sicu- controllo errori, la semplificata messa
per impianti complessivi come abbia-
rezza approvati dall’ispettorato tede- in servizio ed il minor spazio nell’ar-
mo qui descritto.
sco Acciai e Metalli III come i coman- madio elettrico.
di a due mani , i dispositivi di control-
lo dei cancelli di protezione, i controlli
dei programmatori di camme e dei
finecorsa, i pulsanti di emergenza o
le barriere luminose. Sono così soddi-
sfatte tutte le esigenze delle linea di
presse. Tutto questo è stato certifica-
to sull’impianto qui descritto da un
ente pubblico tedesco.

Figura 5/2
Il piccolo controllore SIMATIC S5-95F/P
risponde alle normative di sicurezza grazie
alla struttura ridondata con riconoscimento
errori ed autotest

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 5/3


5.2 SIMATIC S5-95F

Questo ritardo è dipeso tra l’altro dal tezione per entrare e uscire da deter-
5.2.1 Sistemi di trasporto fatto che le norme speciali per questi minate zone, funzioni di muting ( cor-
nell’industria automobilistica settori sono molto restrittive e lo tocircuitare la barriera luminosa per la
stand della tecnica ha avuto bisogno durata del percorso tra l’entrata e l’u-
S5-95F sulle linee di produzione di tempo per poterle soddisfare. scita) e pedane a interruttore.
della Mercedes classe A
Il controllore sicuro da errori SIMATIC Negli impianti precedenti tutte queste
Nello stabilimento di Rastatt (RFT) S5-95F è stato utilizzato dal 1994 in aree di sicurezza sono sempre state
della Daimler-Benz viene prodotta di numerosissime applicazioni ove il fail- equipaggiate con componenti elettro-
serie la nuova Mercedes della classe safe è irrinunciabile, fornendo ottimi meccanici di sicurezza convenzionali
A. Ogni area di montaggio è equipag- risultati e definendo così lo stand del- (relè, contattori, dispositivi di emer-
giata con apparecchiature di controllo la tecnica di sicurezza nel settore del- genza). Con l’impiego del SIMATIC
che rispondono ai più moderni stand la protezione delle persone e delle S5-95F tutti questi componenti non
della tecnica. Questo vale anche p.e. macchine. servono più.
per la protezione delle persone e delle
Se si fa un confronto tra la tecnica di
macchine sulle linee di lastratura (car- Risparmi con l’impiego di control-
sicurezza convenzionale cablata ed il
rozzeria), di finitura e sui servizi ausi- lori fail-safe
SIMATIC S5-95F non si deve fare una
liari di stabilimento. Al posto della tec-
Nella fabbrica automobilistica di valutazione solo sul prezzo di acqui-
nica di sicurezza tradizionale la Daim-
Rastatt i dispositivi di sicurezza delle sto che può essere svantaggioso per
ler-Benz ha deciso di utilizzare qui il
isole di lavoro lungo le linee di lastra- il SIMATIC su impianti estesi. Tra le
controllore fail-safe SIMATIC S5-95F.
tura hanno rappresentato l’impiego valutazioni da fare occorre tener pre-
La realizzazione di concetti di sicurezza principale dell’ S5-95F. Oltre sessanta sente per le potenzialità di risparmio
nel settore protezione di macchine e di sistemi controllano qui molte funzioni anche le seguenti caratteristiche:
persone con l’aiuto di controllori pro- di sicurezza delle varie isole. Tra que-
• spazi ridotti nei quadri elettrici,
grammabili sicuri da errori è stata pos- ste pulsanti di emergenza, interrutto-
sibile solo dal 1994 con l’introduzione ri di manutenzione, cancelli di manu- • costi di ingegnerizzazione contenuti,
sul mercato del SIMATIC S5-95F. tenzione, barriere luminose quali pro-
• eliminazione di errori di cablaggio,
• tempi di arresto contenuti grazie
alla efficace diagnosi,
• documentazione prodotta automati-
camente,
• per impianti uguali la possibilità di
dupplicarli senza errori.
Inoltre la disponibilità degli impianti
progettati come sicuri viene aumen-
tata perché la componentistica elet-
tromeccanica viene sostituita dall’e-
lettronica eliminando così le parti usu-
rabili.

Tutto il potenziale della famiglia


SIMATIC
Il SIMATIC S5-95F fa parte a tutti gli
effetti della famiglia di controllori pro-
grammabili SIMATIC con tutti i van-
taggi che ne derivano. Tra questi si
può citare la programmazione, la
documentazione, le funzioni di test e,
con il pacchetto di programmazione
Tabella 5/3
Per impianti ad alto rischio per macchie e
persone come p.e. le linee di lastratura di
autovetture, il controllore fail-safe SIMATIC
S5-95F gestisce in modo ottimale la sicu-
rezza

5/4 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


5
standard, anche moltissime possibi- verificato da ultimo anche il concetto
lità di comunicazione per esempio il complessivo elaborato ed i tempi di
collegamento con il controllore stan- reazione. In particolare l’oggetto della
dard SIMATIC S5-115U tramite sem- prova è stata la riproducibilità dei tempi
plice accoppiamento punto a punto o di disattivazione tramite S5-95F che
tramite PROFIBUS. devono essere indipendenti dal pro-
gramma applicativo.
I noti potenti concetti di diagnostica
del SIMATIC ed un aggiuntivo pac-
Integrazione nel sistema di super-
chetto di configurazione e diagnosi
visione dell’impianto
con segnalazioni con testo in chiaro
riducono considerevolmente i tempi Poiché il SIMATIC S5-95F fa parte
di fermo macchina per la ricerca dei integrante della famiglia di controllori
guasti. SIMATIC anche l’integrazione di que-
sto con il sistema di supervisione del-
Per poter meglio coordinare tutti i for-
l’impianto non ha rappresentato alcun
nitori delle varie sezioni degli impianti
problema. Tramite una economico col- Figura 5/4
dello stabilimento di Rastatt in modo
legamento punto a punto ogni control- Tramite un collegamento standard tra l’S5-
che tutte le forniture fossero omoge- 95F ed il controllore S5-115U sovraordina-
lore fail-safe è stato collegato al pro-
nee e compatibili, è stata stesa, nel to tutti gli stati di funzionamento e le seg-
prio controllore S5-115U (CPU 945) di
quadro della partnership tra Siemens nalazioni possono essere visualizzate su
impianto. A sua volta il controllore un sistema di supervisione
e Daimler-Benz per questo progetto
d’impianto è collegato ad un pannello
riguardante i comandi e la tecnica di
operatore di supervisione (Human
visualizzazione, la specifica “ S5-95F:
Machine Interface) per tenere sotto
direttive per la progettazione”. Questa
controllo l’impianto. con il supporto
direttiva è servita come linea guida
del bus di comunicazione si possono
per i progettisti ed i fornitori dei vari
così trasferire, emettere ed archiviare
impianti e tratta temi quali:
in modo automatico con testo in chia-
• configurazione hardware dell’S5-95F ro dai vari S5-95F segnalazioni di dia-
ed indirizzamento della periferia. gnosi quali lo stato degli elementi di
sicurezza pe. dei pulsanti di emergen-
• progettazione con il tool software
za che viene visualizzato nella relativa
COM95F.
pagina video.
• struttura del programma con biblio-
Nello stabilimento automobilistico di
teca programmi.
Rastatt i controllori programmabili fail-
• utilizzo delle emergenze. safe SIMATIC non sono stati utilizzati
solo sulle linee di lastratura. Anche in Figura 5/5
• barriere luminose con funzioni di altre aree dello stabilimento questi
muting. Il raggruppamento di più funzioni di sicure-
gestiscono funzioni di controllo orien- zza di una area di lavoro in un unico con-
• interfaccia di comunicazione con il tate alla sicurezza: trollore fail-safe S5-95F porta a risparmiare
SIMATIC S5-115U. spazio nel quadro elettrico
• nell’area di allestimento (o montag-
• lista di attribuzione campione ed gio finale) della nuova vettura della
senza errori e con la più completa
esempio di programma. classe A sono utilizzati ben otto S5-
soddisfazione dei responsabili di sta-
95F per i dispositivi di sicurezza del-
Su alcuni modelli che simulavano tutte bilimento. Al termine del funziona-
le isole meccanizzate (p.e. incolla-
le apparecchiature e dispositivi di sicu- mento di test il pacchetto di sicurezza
tura automatica del parabrezza o
rezza dello stabilimento di Rastatt com- montaggio dei sedili). del impianto complessivo è stato infi-
preso il controllore fail-safe S5-95F ne verificato dal BIA. Come risultato
sono stati scritti e testati i programmi • nell’area trattamenti superficiali è stato confermato il rispetto di tutti
applicativi. sono installati dodici sistemi S5-95F gli obiettivi di sicurezza come pure il
per i dispositivi di sicurezza dei rispetto dei tempi di disattivazione
Per impieghi rilevanti per la sicurezza sistemi di verniciatura. riproducibili. La produzione di serie
quali emergenze e muting per barriere
• nell’area degli impianti tecnici di delle vetture della classe A è così
luminose sono disponibili speciali bloc-
chi funzionali standard certificati stabilimento sette S5-95F governa- potuta iniziare “in modo sicuro” da
dall’Istituto per l’assicurazione contro no e controllano i bruciatori della metà ottobre 1997 anche con un par-
gli infortuni sul lavoro (BIA). centrale termica di stabilimento. ticolare riguardo alla sicurezza delle
persone e dei macchinari.
Su questi modelli per test il BIA ha Tutti i sistemi stanno funzionando

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 5/5


e garantita del movimento in corso Vantaggi per il cliente
5.2.2 Protezione del per- nel giro di max. 10ms, indipendente-
• spazi contenuti nel quadro elettrico
sonale sui robot di sal- mente dal tempo di ciclo del PLC.
datura a portale • flessibilità
Viene inoltre controllata pure la posi-
zione del braccio operativo del robot • prezzo interessante
Funzioni e l’esatta posizione del robot stesso
• tempi di reazione ridotti
Il PLC fail-safe SIMATIC S5-95F è sta- all’interno di una zona delimitata da
to configurato, programmato e mes- fotocellule. Nel caso in cui il braccio • efficaci possibilità di diagnostica
so in servizio in un tempo estrema- mobile superi la zona delimitata dalle
• semplice adattamento della progett-
mente breve da un centro di compe- fotocellule, si attiva parimenti un arre-
azione in caso di ampliamenti futuri
tenza Siemens H/F (sistemi disponibi- sto immediato. Le coordinate istan-
li e sicuri). tanee del robot vengono trasmesse, • possibilità di sviluppare blocchi fun-
tramite uscite del SIMATIC S5-95F, ad zionali standard certificabili
La lettura delle posizioni istantanee un controllore sovraordinato per esse-
del robot avviene con il supporto di • sicurezza elevata
re visualizzate. Per la determinazione
due programmatori di camme fissate della posizione del robot è stato svi- Struttura del sistema:
al robot e collegati in modo ridondan- luppato un blocco di programma stan- 1 PLC SIMATIC S5-95F con
te con moduli di periferia esterni al dard parametrizzabile che consente 64 DI/DO di periferia rilevanti per la
SIMATIC S5-95F. A seconda del tipo l’ampliamento dell’impianto a più sicurezza
di funzionamento scelto e della posi- zone delimitate da fotocellule in 24 DI/DO di periferia non rilevanti per
zione, vengono controllate le fotocel- modo semplice. la sicurezza
lule di percorso longitudinale e tras-
versale. Se una di queste fotocellule Costruttore del robot:
viene interrotta dal personale di servi- Bisiach & Carru, Torino, I
zio, avviene una disinserzione sicura

Robot

PLC SIMATIC
S5-95F Fotocellule
sovraordinato

Programmatore
di camme

Tabella 5.6
Schema a blocchi del sistema di sicurezza

5/6 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


5

Tabella 5/7 Tabella 5/8


Robot a portale per saldatura tipo TJKP7 Quadro elettrico contenente il SIMATIC
S5-95F

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 5/7


Compiti Realizzazione
5.2.3 Locomotive radio-
Per la realizzazione delle funzioni di Il controllore fail-safe SIMATIC S5-95F
comandate sicurezza è stato utilizzato un control- in questa applicazione è stato colle-
lore compatto modulare ed autarchi- gato con il comando radio tramite
Comando a distanza di locomotive
co, il SIMATIC S5-95F. Compiti princi- periferia E/A esterna rilevante per la
p.e. di locomotive diesel per centri
pali di questo controllore fail-safe sicurezza. Il controllore S5-95F con-
di smistamento vagoni ferroviari
sono le conversioni senza errore dei trolla l’elaborazione dei segnali di
La Soc. NEGA GmbH di Oberhausen segnali di comando provenienti dal comando che possono arrivare dal
(Repubblica Federale Tedesca) costrui- ricevitore, il controllo di entrambi i comando a distanza o da entrambi i
sce vetture per rotaie (non solo loco- pulpiti di comando manuale nel fun- pulpiti di comando locali. Questi
motive destinate al solo uso su rotaia zionamento senza conducente, il con- segnali vengono convertiti quindi in
ma anche vetture combinabili trollo della locomotiva, il controllo con segnali di comando per il motore ed il
rotaia/strada) e revisiona o trasforma sicurezza del motore e del cambio cambio. Inoltre l’S5-95F gestisce il
vecchie vetture che possono funzio- come pure l’arresto di emergenza al controllo errori e la corretta inserzio-
nare senza guida alcuna. superamento di determinati valori ne del motore e del cambio come
limite. I parametri rilevanti per la sicu- pure la disattivazione in caso di emer-
Una delle vecchie vetture revisionate
rezza controllati sono tra gli altri tem- genza al superamento dei parametri
è una locomotiva per centri di smista-
peratura del cambio e del motore, critici di sicurezza. Gli stati di funzio-
mento del tipo Henschel DAG 240 per
aria compressa, pressione dell’olio namento relativi della locomotiva per
la ditta MIGROS Betriebe GmbH di
nel motore e nel cambio e velocità centri di smistamento (marcia avanti
Birsfelden (Confederazione Elvetica).
della vettura. o marcia indietro) vengono segnalati
Questa locomotiva ha una potenza di
sul pulpito locale di servizio.
circa 250 PS e può raggiungere una
velocità massima di 20 Km/ora. Può
inoltre funzionare senza macchinista.

Motore
Pulpito di
servizio
sinistro
Comando SIMATIC
a distanza S5-95F
Pulpito di
servizio
destro
Cambio

Fig 5/9
Schema a blocchi del comando

5/8 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


5

Figura 5/10 Figura 5/11


Controllore SIMATIC S5-95F con 64 E/A di periferia rilevanti per la sicurezza e 16 E/A di Quadro elettrico con l’S5-95F ed il radioco-
periferia non rilevanti per la sicurezza mando installato sulla locomotiva

Vantaggi per il cliente


• spazi contenuti nel quadro elettrico
• flessibilità
• prezzo contenuto
• omologazione dell’S5-95F da parte
dell’ente federale tedesco delle fer-
rovie
• confortevoli possibilità di diagnosi
per una rapida ricerca degli errori
• riutilizzo con eventuale riadattamen-
to della progettazione per altri
impianti
• stand elevato di sicurezza
Costruttore:
NEWAG GmbH, Oberhausen
Cliente finale:
MIGROS Betriebe, Birsfelden (CH)

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 5/9


5.2.4 Ottovolanti per
lunapark
Introduzione
La società francese Reverchon è dal
1927 uno dei più importanti costrutto-
ri di attrezzature per lunapark e realiz-
za oltre alle nostalgiche giostre anche
autoscooter, giochi con l’acqua ed
ottovolanti. Nonostante l’elevata velo-
cità ed i percorsi avventurosi, i pas-
seggeri devono essere riportati di
nuovo a terra in modo sicuro, sani e
salvi.

Funzioni
Per la sicurezza dei passeggeri, le pre-
stabilite distanze di sicurezza tra le
navicelle o barchette devono essere
garantite indipendentemente dal tipo
di funzionamento. Nel caso peggiore Figura 5/12
Tipico impianto da parco divertimenti
le navicelle o le barchette devono
essere arrestate senza collisione in Realizzazione
modo sicuro.
Sulla base delle esperienze fatte con
Per questo vengono montati sensori la programmazione dei controllori
ridondanti nei punti più importanti standard della famiglia SIMATIC, la
delle guide su cui si muovono i mez- società Reverchon, dopo un corso
zi. Il SIMATIC S5-95F elabora queste dedicato all’S5-95F, è stata in grado di
informazioni e sblocca, in caso di stabilire, tramite una analisi dei rischi
necessità, tramite uscite rilevanti per delle singole fonti di pericolo, la clas-
la sicurezza, i freni a suo tempo azio- se di rischio e di scegliere di conse-
nati. Si possono inoltre riconoscere guenza i sensori e gli attuatori.
durante il loro funzionamento compo-
Infine il SIMATIC S5-95F è stato pro-
nenti difettosi in modo tale che i lavo-
grammato come un controllore stan-
ri di manutenzione possono essere
dard ad un canale non ridondante.
eseguiti senza interrompere il norma-
le funzionamento.

5/10 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


5
Caratteristiche tecniche Vantaggi per i clienti

• ottovolante con gondole girevoli • flessibilità

• superficie complessiva: 42m x 19m x 15 m • possibile il funzionamento limitato


con uno e persino più errori d’im-
• lunghezza del circuito: 420m pianto
• durata di un giro: due minuti e mezzo • diagnostica ricca ed efficace per
• 9 gondole con 4 posti cad. una veloce localizzazione dell’errore
anche via modem. eventuali fermi di
• capacità d trasporto/ora: 900-1000 persone impianto si riducono al minimo
• velocità minima: 4-5 m/s • progettazione adattabile e trasferibi-
• velocità massima: 10 m/s le su altri impianti

• 150 punti di arresto • semplificazione nella certificazione


dell’impianto essendo il SIMATIC
Tabella 5/13 S5-95F certificato dal TUV
Caratteristiche tecniche
Costruttore:
Società REVERCHON, Samois, Francia
Cliente finale:
Spinning Coaster, Fiume, Slovenia
Struttura dell’S5-95F: Ingressi/uscite
rilevanti per la sicurezza : 60

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 5/11


Realizzazione Vantaggi per il cliente:
5.2.5 Comando bruciatori
I tre SIMATIC S5-95F fail-safe sono in • spazi ridotti nel quadro elettrico
in una centrale termica questo impianto collegati tramite
• flessibilità
MODBUS con un controllo di proces-
La società ESP-GEKO GmbH con sede so sovraordinato. • prezzo contenuto
a Monaco di Baviera (RFT) costruisce
e mette in servizio centrali termiche Tutti i valori di processo controllati dai • in caso di guasto di un controllore
per produrre energia elettrica. SIMATIC S5-95F possono essere fail-safe il resto dell’impianto resta
visualizzati dal sistema di controllo ancora disponibile
Una di queste centrali si trova a Feld- del processo e protocollati. Per age-
berg (RFT) ed è stata attivata con • possibilità di manutenzione a distanza
volare la diagnosi e la rimozione di
successo nel 1998. possibili errori , le segnalazioni di • possibilità di comunicazione tramite
La centrale possiede due linee di bru- sistema del SIMATIC S5-95F vengono MODBUS o PROFIBUS
ciatori con ciascuna una propria cal- parimenti inviate tramite MODBUS al
• possibilità di colloquiare con un con-
daia per la produzione di 12,5 tonnel- sistema di controllore del processo e
trollo di processo
late di vapore per caldaia. La turbina a lì visualizzate. Le esigenze della
vapore è stata dimensionata per una società che gestisce l’impianto riguar- • possibilità di diagnosi completa per
potenza di 5MW. do la manutenzione economica a la localizzazione degli errori
distanza dei singoli S5-95F si sono
• semplicità nel trasferimento e nel-
Funzioni potute realizzare in modo molto sem-
l’adattamento della progettazione
plice tramite modem.
Per la realizzazione delle funzioni di su altri impianti.
sicurezza richieste da questo tipo di
impianto sono stati utilizzati tre con-
trollori programmabili fail-safe SIMA-
TIC S5-95F. Compiti principali di que-
sti tre sistemi di automazione sicuri
sono il controllo dell’impianto di com-
bustione e del sistema di alimentazio-
ne dell’acqua e dell’aria compressa.
I parametri rilevanti per la sicurezza
controllati sono, tra gli altri, il control-
lo della pressione del vapore, la tem-
peratura della caldaia, il tempo di pre-
ventilazione, la depressione nella
camera di combustione, la pressione
dell’acqua di alimentazione, il conte-
nuto di ossigeno, il sistema di alimen-
tazione dell’acqua e di rimozione del-
le ceneri della combustione ed infine
il sistema di alimentazione dell’aria
compressa.

5/12 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


5
Costruttore:
Società ESP-GEKO GmbH, Monaco
(RFT) Sistema di controllo del processo
Cliente finale:
Soc. Infratec, Feldberg (RFT)
Controllo fail-safe: SIMATIC SIMATIC SIMATIC
tre SIMATIC S5-95F S5-95F S5-95F S5-95F
collegamento via MODBUS,
60 I/O rilevanti per la sicurezza per Centrale Linea bruciatore 1 Linea bruciatore 2
controllo.
manut. a
distanza

Tabella 5/13
Schema a blocchi dell’impianto

Figura 5/14
Quadro elettrico con il SIMATIC S5-95F ed
il modem per la manutenzione a distanza

Figura 5/15
Visualizzazione dell’S5-95F sul sistema di
controllo del processo

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 5/13


Solo quando tutti i componenti non Vantaggi per il cliente
5.2.6 Tecnica di controllo rilevanti per la sicurezza sottordinati
• spazi ridotti nel quadro elettrico
del processo: produzione “falliscono”, e ne può derivare uno
di polistirolo stato pericoloso, intervengono i PLC • flessibilità
S5-95F.
• prezzo contenuto
La società BPM di Breda (Olanda)
appartiene al gruppo Schell ed è lea- Realizzazione • possibilità di comunicazione ad alta
der nella produzione di polistirolo. Nel disponibilità e contemporaneamen-
A causa della disponibilità entrambi i
gennaio 1998 è stata messa in servi- te rilevante per la sicurezza su bus
controllori S5-95F sono collegati tra-
zio con successo accanto all’impianto PROFIBUS standard
mite PROFIBUS DP ridondato con il
esistente una ulteriore linea di produ- sistema di controllo del processo • comunicazione con il controllo di
zione con una capacità annua di sovraordinato e con il controllore ad processo
40.000 tonnellate. L’impianto funziona elevata disponibilità S5-155H. I due
con pressione e temperature elevate • possibilità di diagnosi efficace per la
PLC S5-95F comunicano tra di loro in
e con materiali altamente esplosivi. localizzazione degli errori
modo ridondante e sicuro tramite
PROFIBUS standard. Tutti i dati di pro- • semplice programmazione.
Funzioni cesso controllati possono così essere
Per coprire i rischi di sicurezza legati visualizzati sul sistema di controllo
alla produzione sono stati utilizzati del processo e lì protocollati. E’ inol-
due controllori compatti fail-safe tre possibile in ogni momento impo-
SIMATIC S5-95F. Compito principale stare nuovi valori limite per i parame-
delegato a questi controllori è il con- tri controllati direttamente dal control-
trollo sicuro del processo di polimeriz- lo di processo via PROFIBUS.
zazione. Tra i parametri critici per la
sicurezza controllati citiamo innanzi-
tutto la temperatura e la pressione.
Nel caso che questi parametri superi-
no i loro valori limite ammessi, in
caso di fallimento delle normali rea-
zioni previste, viene comandata, tra-
mite l’S5-95F, la riduzione del flusso
della materia prima e, come ultima
possibilità, l’interruzione del processo
di polimerizzazione. In questo caso la
linea di produzione viene portata
completamente in uno stato sicuro.
Entrambi gli S5-95F in questa struttu-
ra d’impianto sono utilizzati come i
cosiddetti dispositivi di protezione
MSR. Per l’ammortamento di un
impianto di produzione la disponibilità
è un postulato irrinunciabile. Per que-
sto il processo vero e proprio è con-
trollato da un PLC ad elevata disponi-
bilità quale il SIMATIC S5-155H.

5/14 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


5

Figura 5/16

Ethernet

S5-155H

PROFIBUS

SIMATIC SIMATIC
S5-95F S5-95F

Tabella 5/17
Schema a blocchi dell’impianto

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 5/15


5.2.7 Trasporto di persone
nella miniera di sale di
Berchtesgaden
Introduzione
La ferrovia elettrica costruita dalla Soc.
Scharf GmbH di Hamm (RFT) per i visi-
tatori della miniera di sale di Berchte-
sgaden è in funzione con pieno suc-
cesso dal 1996. Con una capacità mas-
sima di trasporto di 6.600 persone al
giorno, riesce a fare fronte anche ai
giorni di maggiore affluenza trasportan-
do i visitatori nella miniera in modo
sicuro e senza lunghi tempi di attesa.
Figura 5/18
La Soc. Scharf è leader mondiale nel SIMATIC S5-95F sotto i sedili della vettura trainante
settore dei sistemi di trasporto guida-
ti per le miniere sotterranee. Gli
impianti principali prodotti sono vago-
ni appesi ad una monorotaia, ascen-
sori speciali e sistemi di seggiovie. La
Soc. Scharf consegna i suoi impianti
anche altri settori industriali con pro-
blematiche analoghe a quello dell’in-
dustria mineraria quali le costruzioni
di tunnel e di pozzi.
La precedente ferrovia azionata a
fune ha trasportato dal 1911 circa
19,5 milioni di visitatori ed è stata
sovente sfruttata alla sua capacità
massima. Alla ricerca di un sistema di
trasporto con un proprio sistema di
azionamento che aumentasse il
numero delle persone trasportate con
una contemporanea riduzione del
numero di addetti, la società che
gestisce il trasporto ha scelto un
impianto automatizzato a sezioni con
capotreno.
Quattro treni ciascuno con otto carroz-
ze trasportano per corsa e per treno 55 Figura 5/19
SIMATIC S5-95F installato in quadro elettrico per il controllo dei vari segmenti
persone. La velocità massima all’avvia-
mento è di 2,5 m/s e all’arrivo è di 3,5
m/s; ogni 300 secondi parte un nuovo Realizzazione mentre per il controllo delle varie
treno . il percorso complessivo di 1.400 sezioni è stato installato in quadri
Le più severe esigenze in merito alla
metri è suddiviso in sei sezioni in ognu- elettrici a terra. In conformità all’anali-
sicurezza dell’intero sistema di
na delle qual è installato subito dopo si di rischio secondo le norme DIN V
comando della ferrovia della miniera
un segmento normale di binario un 19250 i controllo delle locomotive
sono state pienamente soddisfatte
segmento di frenatura. In un segmento sono sottoposti alla classe di sicurez-
utilizzando più sistemi fail-safe SIMA-
di frenatura la carrozza (vettura ) viene za 3 ,4, e 5 mentre il controllo delle
TIC S5-95F. Per il comando della loco-
frenata se nel segmento successivo si vetture nei vari segmenti è sottopo-
motiva il controllo è stato installato
trova ancora una vettura. sto alla classe 5.
direttamente sulla locomotiva stessa

5/16 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


5
Comando delle vetture con ognuno dei SIMATIC S5-95F del Per questo sistema di bus sono
segmento successivo. In parallelo a disponibili gateways per PROFIBUS.
Per il comando delle vetture il SIMA-
questo vengono scambiati dati, trami- In caso di nuovi impianti è possibile
TIC S5-95F è stato collocato sotto il
te una comunicazione standard, con il già oggi far comunicare tra loro i
sedile laterale della vettura trainante
livello centrale di gestione e supervi- SIMATIC S5-95F in modo sicuro sul
che, con le sette vetture agganciate,
sione. bus standard PROFIBUS mentre
costituisce uno dei quattro treni della
avviene un contemporaneo scambio
miniera. Ogni vettura dispone di un
Comunicazione dati con componenti standard.
proprio azionamento ed ogni motore
è dotato di un freno che si attiva Il binario di alimentazione viene con- La comunicazione tra i controllori fail-
automaticamente in caso di mancan- trollato centralmente tramite un safe SIMATIC S5-95F installati sulle
za di tensione. Ulteriori componenti SIMATIC S5-115U con CPU 943 e tra- quattro vetture trainanti ed i controllo
elettromeccanici sono le doppie spaz- mite un pannello operatore OP 25 dei vari segmenti del percorso avvie-
zole, i convertitori di frequenza ed i che rappresenta il sistema di servizio ne tramite contatti installati sui binari.
datori di segnale. e supervisione d’impianto. La comu-
Costruttore:
nicazione standard tra questa stazio-
L’S5-95F controlla la correttezza dei Maschinenfabrik Scharf GmbH,
ne di testa ed i comandi dei vari seg-
parametri introdotti per la velocità del- Hamm, (RFT)
menti per il servizio e la supervisione
le vetture ed i ritardi alla frenatura nel
avviene tramite il sistema di bus Cliente finale:
funzionamento semiautomatico ed
SINEC L1 funzionante secondo il prin- Salzbergwerk, Berchtesgaden (RFT)
automatico. Il conducente può inoltre,
cipio master-slave. I SIMATIC S5-95F
tramite manovella di guida, influire Controllori installati:
collegati comunicano parimenti tra di
direttamente sulle funzioni di ritardo 4 SIMATIC S5-95F sulle vetture trai-
loro sullo stesso sistema di bus ma in
o di frenatura di emergenza e, in caso nanti,
questo caso la trasmissione dei dati
estremo, arrestare tutto il treno trami- 6 SIMATIC S5-95F sui vari segmenti
avviene in modo sicuro.
te i dispositivi di emergenza. Anche di ferrovia,
questa funzione viene controllata dal 1 SIMATIC S5-115U (CPU 943) con
SIMATIC S5-95F. OP 25.

Controllo dei vari segmenti


Per ognuno dei sei segmenti di frena-
tura e corsa è stato utilizzato un S5-
95F. Compito principale di questi
SIMATIC S5-95F installati in quadri
elettrici a terra è di attivare il segnale
di via libera sulle linee di contatto tra
vettura e binario come pure la comu-
nicazione rilevante per la sicurezza

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 5/17


e dal mezzo di comunicazione, la
5.2.8 Comando a distan- comunicazione con max 16 partner
za VICOS OC 15 per cabi- (postazioni di servizio, sistemi di
ne di blocco a relè gestione). Il controllo a distanza
VICOS OC 15 è stato testato in
accordo alle norme tecniche di sicu-
Nel posto centrale di comando e di rezza ferroviarie (norma Mu 8004)
gestione del traffico ferroviario urbano emanate dall’ufficio federale ferrovia-
( metropolitane e linee tranviarie) ed rio della Repubblica Federale Tedesca.
industriale in tutto il mondo si devono In merito alla sicurezza il comando a
poter comandare e controllare tutte le distanza non deve essere visto come
cabine di blocco collegate sia esse un isola ma come membro della cas-
elettroniche o tradizionali a relè. setta di comunicazione “posto di ser-
Con l’introduzione della cabine di vizio cabina di blocco”.
blocco SICAS (Siemens Computer Il comando a distanza si utilizza per
Aided Signalling) è stato sviluppato l’interfacciamento di una zona di
un sistema di controllo VICOS OC disinserzione in una stazione di bloc-
100 con postazioni di servizio che co a relè. Esso realizza l’interfaccia
soddisfa pienamente le esigenze di dati di processo per la cabina di bloc-
multifunzionalità. co a relè che può così essere diretta- Figura 5/21
Hardware della stazione di comando a
il comando a distanza VICOS OC 15 mente controllato dal sistema di con- distanza VICOS OC15 nel quadro elettrico
utilizza come centrale la postazione di trollo VICOS OC 100.
servizio di VICOS OC 100 . Per il tra- possibile utilizzare una rete locale, il
sferimento dei dati si utilizzano siste- Dispositivi di servizio e visualizzazione PROFIBUS o un accoppiamento via
mi che si trovano normalmente sul modem. Se si devono collegare più
Per il sistema di comando a distanza
mercato quali il SIMATIC S5-95F, col- stazioni di comando a distanza oppu-
VICOS OC 15 non è disponibile alcun
legamenti a bus o punto a punto. La re cabine di blocco SICAS alla rete
dispositivo di servizio e visualizzazio-
nuova stazione di comando a distanza locale o al PROFIBUS , queste, per
ne. Il sistema viene controllato dai
sviluppata è modulare ed impiega motivi di disponibilità, possono esse-
dispositivi del sistema di servizio
componenti hardware dell’ultima re raddoppiate. Il numero dei partner
VICOS OC 100.
generazione, i controllori S7 ed S5 possibili che possono comunicare con
della famiglia SIMATIC. Questo una stazione di comando a distanza
Referenze
hardware standard è disponibile in può essere al massimo di 16.
tutto il mondo. Una stazione di Il comando a distanza VICOS OC 15 è
comando a distanza consente, in utilizzato attualmente presso le Sicurezza nella tecnica di segnale
dipendenza dal carico del telegramma seguenti società:
• Lausitzer Braunkohle AG, Senften- La sicurezza del comando a distanza
Figura 5/20 berg, RFT VICOS OC15 è basata sul controllore
Carrozza tranviaria della Soc. Ustra Hanno- • Rheinbraunkohlenwerk AG, Koln, RFT programmabile fail-safe SIMATIC S5-
versche Verkersbetriebe AG nel quartiere 95F per eseguire i confronti necessari
fieristico di Hannover • Verkehrs- Aktiengesellschaft Nurn-
berg (VAG), Nurnberg, RFT nelle stazioni di comando a distanza.
• Ustra Hanmnoversche Verkehrsbe- La centrale di comando a distanza
triebe AG, Hannover, RFT (Tabella viene realizzata utilizzando il VICOS
5.16). OC 100. Le visualizzazioni ed i
comandi vengono salvati tramite ade-
Configurazione hardware guate procedure. L’accesso alle
segnalazioni da parte delle cabine di
L’hardware della stazione di comando blocco avviene tramite hardware ad
a distanza (Tabella 5.21) è basata sul un canale. Segnalazioni invece rile-
controllore programmabile fail-safe vanti per la sicurezza vengono attivate
SIMATIC S5-95F (confronto sicuro in modo antivalente tramite un canale
con certificazione dell’ispettorato di riferimento.
federale delle ferrovie tedesche) e dal
SIMATIC S7-400 (come canale origi- I processori (canale originale e canale
nale e di riferimento). di riferimento) si scambiano recipro-
camente le segnalazioni scannerizza-
Per il collegamento alla centrale di te e memorizzano stati di particolari
comando a distanza secondo lo sche- elementi. Entrambi i processori ese-
ma a blocchi riportato il Tabella 5.22 è

5/18 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


5
guono la valutazione delle novità e l’abilitazione avviene anche un con- no memorizzate i dati delle segnala-
generano in modo indipendente tra di trollo dei dati riletti nell’S5-95F defini- zioni dei testi. Questi dati contengo-
loro i telegrammi di segnalazione di to come comparatore sicuro. no tutti gli stati di segnalazione verifi-
stato. Questi vengono trasferiti da catisi in questo canale di comando a
Inoltre vengono testati sulla loro impo-
entrambi i processori al “comparatore distanza. All’interno del tempo di pro-
stazione base, prima e dopo ogni
di sicurezza” che li confronta. babilità di guasto vengono eseguite,
emissione di comandi, i relè di ingres-
con questi stati di segnalazione, le
In caso di irregolarità il SIMATIC S5-95F, so comandi. I relè di ingresso di
funzioni sopracitate e vengono trasfe-
come comparatore sicuro, attiva un comando per i gruppi di tasti soggetti
rite in forma di telegramma di stato di
blocco per il trattamento dei comandi ad abilitazione di comando vengono
segnalazione all’S5-95F.
che necessitano di abilitazione e genera abilitati dall’S5-95F. Per le operazioni
una segnalazione d’errore alla centrale. sottoposte ad abilitazione di comando
Analisi sicura della memoria degli
Questo blocco viene rimosso se una viene eseguito nel SIMATIC S5-95F il
stati di segnalazione
determinata subroutine viene eseguita conteggio dell’abilitazione di comando
senza errore. Solo il processore del ed attivato il protocollo di stampa. Entrambi i processori indipendenti
canale originale invia il telegramma di (canale originale e canale di riferimen-
L’S5-95F controlla anche le routine
segnalazione di stato alla centrale. to) possiedono una memoria di
che devono essere eseguite sui com-
segnalazione di stati ed eseguono, in
Se le segnalazioni devono essere atti- ponenti monocanale nel intervallo di
modo indipendente tra di loro, una
vate da segnali di rilevatori luminosi tempo di probabilità di guasto dell’or-
analisi ogni due cicli, una segnalazio-
del banco di manovra, gli stati degli dine di dieci ore. Tra queste routine
ne di novità e se necessario un’analisi
indicatori luminosi degli elementi citiamo:
della tensione pulsante. Entrambi i
(p.e. di uno scambio) vengono combi- • test funzionalità processori e memorie;
processori generano il telegramma di
nati logicamente tra di loro. • elementi di test;
segnalazione di stato ed eseguono il
• funzionalità delle unità di rilettura;
Per ogni comando in uscita viene conteggio di alcune segnalazioni. I
• funzionalità delle unità di ingresso.
controllata la via dei dati rileggendo telegrammi di segnalazione di stato
un ingresso digitale nel canale di rife- Nei canali di elaborazione (canale ori- vengono controllasti nell’S5-95F
rimento. Per comandi che richiedono ginale e canale di riferimento) vengo- come comparatore sicuro.

Centrale tecnica gestionale decentralizzata

S7-400 S5-95F S5-95F


CPU
+ comando
unità S7-400
S7-400 + segnalazioni CPU
segnalazioni valenti + comando
valenti unità Comparatore
+ segnalazioni sicuro
antivalenti
Abilitazione
S7-400 dei comandi
segnalazioni sottoposti ad
e comandi S7-400 abilitazione
valenti segnalazioni
antivalenti

S7-400
segnalazioni
e comandi Canale di riferimento
valenti

Ripartitore intermedio
Circuiti di collegamento
Cabina di blocco a relè

Tabella 5/22
Schema a blocchi di una stazione di comando a distanza del sistema VICOS OC 15
Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 5/19
22
Esempi di collegamento
6
6.1 Comandi di sicurezza

I seguenti schemi di collegamento Un interruttore di emergenza può: • essere contemporaneamente in


hanno ricevuto le approvazioni BG grado di esercitare la funzione di
• essere comandato manualmente;
dall’ente normatore tedesco. interruttore principale, nel caso
• essere comandato a distanza trami- risponda alle caratteristiche richieste
• Circuiti di protezione te una bobina di minima tensione per la funzione di interruttore princi-
(schema 6/1); pale (un interruttore principale deve
• Dispositivi di sicurezza SIGUARD
in ogni caso disinserire tutti i circui-
con tecnica • essere dotato di sganciatori di ti di corrente).
di protezione a sovraccarico e/o di corto circuito
Un esempio di interruttore di sicurez-
relè di sicurezza (esecuzione come interruttore auto-
za utilizzabile con macchine molto
matico);
adatti per: semplici è illustrato nello schema 6/2.
• Arresti di emergenza
• Controllo dei ripari
Ad utenze che debbono
• Dispositivi di comando per presse essere scollegate in
Dispositivo caso di emergenza Dispositivo
Manuale di ripristino
Dispositivi di comando di emergen- „Interruttore di emergenza“ a chiave o
pulsante a
za per macchine molto semplici fungo
Ad utenze che non possono/
Interruttori d’emergenza debbono essere scollegate
in caso di emergenza
Solamente nel caso di macchine mol-
to semplici, in dipendenza dall’esito U<
della stima del rischio, è possibile Interruttore principale Dispositivo
realizzare l’arresto di emergenza con di comando
un interruttore di emergenza. In tal di emergenza
caso è possibile solamente realizzare
Alimentazione
un arresto in categoria 0. Un tale
dispositivo, infatti, non possiede
alcun contatto ad apertura forzata al Schema 6/1
contrario degli usuali dispositivi di Interruttore di emergenza con comando manuale o azionabile a distanza
emergenza (schema 6/1).
Un interruttore di emergenza deve
essere progettato in modo che
• il dispositivo di comando dell’inter-
ruttore sia unico;
• l’interruttore d’emergenza sia colle- „Interruttore di emergenza“ Dispositivo di
gato in modo tale da interrompere il Ad utenze che comando
circuito di alimentazione dei disposi- non possono/
debbono Off Off
tivi della macchina che generano i essere
movimenti pericolosi. Non risulta scollegate in
necessario interrompere l’alimenta- caso di
On K1 On K2
emergenza
zione di tutti i circuiti relativi alla
macchina; Interruttore K1 K2
principale
• l’interruttore sia sicuramente in gra-
do di interrompere la corrente a p. e. Impianti

rotore bloccato del più grosso Alimentazione Ad utenze che debbono essere
scollegate in caso di emergenza
motore presente sulla macchina;
• l’interruttore sia sicuramente in gra- Schema 6/2
Esempio di dispositivo di comando di una macchina con interruttore di emergenza
do di interrompere la somma delle (permesso solo con limitazioni)
correnti nominali di tutte le utenze
da esso alimentate.

6/2 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
Contattore d’emergenza
Un cosiddetto contattore d’emergen-
za non è di norma permesso. Solo in
un ambito ristretto di circostanze è
Ad utenze che non
ammesso l’utilizzo di un contattore di possono/debbono
emergenza quando venga applicato a essere scollegate
due rami in collegamento esistenti. in caso di
emergenza
L’utilizzo di ulteriori contattori in serie
è vietato. Da qui deriva anche la limi-
tazione per un impiego con macchine Interruttore Dispositivo di
principale comando di
molto semplici (vedi schema 6/3). emergenza del
circuito
elettrico di
comando
Dispositivi di comando di sicurezza Alimentazione Ad utenze che non debbono essere
basati su contattori singoli scollegate in caso di emergenza

Impiego con due contattori ausiliari


Schema 6/3
Dispositivi di comando di sicurezza di Esempio di un circuito di comando di una macchina con due contattori di emergenza,
qualsiasi complessità permettono l’u- permesso solo con limitazioni
tilizzo congiunto di contattori ausiliari.
Per alcuni anni è stato considerato
come stato dell’arte il collegamento
F1 Uscite di sicurezza
con due contattori ausiliari e ad essi L1
collegati degli elementi di commuta-
Circuito con più
zione ausiliari (schema 6/4). emergenze in serie K1
Il collegamento menzionato offre due
gradi di ridondanza. A causa della
Pulsante di
mancata apertura forzata entrambi i marcia oppure K2
contattori ausiliari non hanno un con- di marcia in
seguito
trollo reciproco sulla regolare funzio- K1 K1
all’emergenza
nalità. - senza apertura forzata
- nessun autocontrollo
Questo ha come conseguenza che in K2 K2

caso di contatto non funzionante il


guasto non viene riconosciuto e ciò Questo collegamento non è
K1 K2
nonostante il collegamento continua oggi più utilizzato
N
a funzionare.
Un guasto successivo nel secondo
contattore poteva mettere completa- Schema 6/4
Questa combinazione di protezione consta di due contattori ausiliari e di elementi di
mente fuori uso il dispositivo. La sicu- commutazione ad essi sovraordinat
rezza non era di conseguenza garanti-
ta. Per questo motivo questo tipo di
collegamento (schema. 6/4) oggi non
è più utilizzato.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/3


Impiego con tre contattori ausiliari per applicazioni di sicurezza 3TK28 è trovarsi a partire da pagina 6/5. Que-
possibile legare più contattori ausiliari sti collegamenti possono naturalmen-
I collegamenti con tre contattori ausi-
ad un collegamento di sicurezza. te essere realizzati anche solo con
liari rappresentano ad oggi lo stato
Questi collegamenti interni possono contattori.
dell’arte. Nello schema 6/5 viene illu-
strato l’utilizzo di tre contattori ausilia-
ri con contatti ad apertura forzata. I
F1
tre contattori ausiliari garantiscono L+/L1 Uscite di sicurezza
ridondanza e controllo funzionale.
Circuito con più K1
Grazie ai contatti ad apertura forzata emergenze in serie
viene garantita la sorveglianza reci-
proca dei contattori ausiliari. Un gua-
K1
sto può di conseguenza essere rico- K2
nosciuto, ed il collegamento, interrot- Pulsante K3
di marcia
to secondo una determinata procedu-
ra, non può nuovamente ripristinarsi. K2 K1 K2
K3
Con questa tipologia di collegamento
può essere di conseguenza persegui- K3 K1 K3
to l’attuale stato dell’arte, per il quale
un funzionamento errato dei contatto-
K1 K2 K3
ri ausiliari non può portare ad uno sta- L–/N
to pericoloso un impianto.

Schema 6/5
Combinazione di protezione costituita da tre contattori ausiliari con autocontrollo

Collegamento con più dispositivi di Esempi di collegamento per il con- controllo dei ripari di sicurezza che uti-
comando di emergenza trollo dei dispositivi di protezione lizzano uno o due finecorsa meccanici
al posto del pulsante di emergenza.
Negli schemi da 6/5 a 6/19 è stato I collegamenti per il controllo dei
Quanti finecorsa meccanici siano
sempre rappresentato un unico dispo- dispositivi di protezione possono
necessari per ogni riparo, è evidenzia-
sitivo di emergenza. Normalmente essere realizzati con dei finecorsa
to nel capitolo 2.
però in una macchina vengono utilizza- meccanici. Negli esempi inerenti l’e-
ti molteplici dispositivi di emergenza. I mergenza sono rappresentate le pos-
contatti di questi dispositivi di emer- sibilità di collegamento per diversi
genza sono collegati in serie tra loro. apparecchi. Questi schemi di inserzio-
Nei dispositivi completi. ne sono validi anche per i circuiti di

Singolo canale Doppio canale

Pulsanti di Pulsanti di
emergenza emergenza
Porta

Aperta

Chiusa

Chiuso

Aperto

Schema 6/6 Schema 6/7


Inserzione di molteplici dispositivi di Impiego di finecorsa meccanici per il controllo di ripari mobili
emergenza

6/4 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6.2 Dispositivi di sicurezza SIGUARD 3TK28
6
Gli schemi elettrici interni riportati
sono quelli della versione con coman- 3 4 1 2
L+ X1 X2 X3 X4 X5 X6 13 23 25 1 Uscite di sicurezza
do in corrente continua. Gli schemi
2 Uscite di segnalazione
elettrici dei dispositivi di sicurezza U
K3 3 Datore di segnali
SIGUARD 3TK28 nella versione con R3 (dispositivo di comando)
comando in corrente alternata sono K1 K1 4 Pulsante di ripartenza (start)
Per 3TK28 01 fino a
in ampia misura equivalenti a quelli in K1 K2 K1 K1 3TK28 04 e 3TK29
R2 K2 K2 K2
corrente continua. Si differenziano K2
5 LED „presenza tensione“
per la presenza del diodo di protezio- K3 6 LED „apparecchio inserito“
ne V1 contro l’inversione di polarità H2
K3 K3 K3

nella versione in c.c., e per i raddriz- K1 V1 K3 V3 R1 K2 V2

zatori connessi ai contattori in quella H1


in c.a. I dispositivi di sicurezza 5 6
SIGUARD 3TK28 per comando in cor- L- 14 24 (26)
rente continua, previsti per ampio
campo di lavoro della bobina, posso- Schema 6/8
no essere impiegati anche in corrente Schema elettrico interno per dispositivi di sicurezza 3TK2801 e 3TK2802 con comando in
alternata. c.c. L’uscita di segnalazione normalmente chiusa si riferisce al dispositivo 3TK2802

L1/L+
1 Uscite
N/L-
di sicurezza
2 Uscite di
F1 segnalazione
3 Datore di segnali
3 4 1 2 (emergenza)

L1/L+ X1 (X2) (X3) (X4) X5 (X6) 13 4 Pulsante di


ripartenza (start)

K1

K2

K3

N/L- X2 X4 X6 14

Schema 6/9
Dispositivo di sicurezza 3TK2801 fino al 3TK2804 per circuiti di emergenza
(per i 3TK2801 e 3TK2802 i morsetti X2, X4, X6 si trovano sopra; il 3TK2803 non ha il
morsetto X3).

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/5


Al ritorno della tensione l’apparecchio
è immediatamente disponibile (non è L1/L+
1 Uscite di sicurezza
N/L-
necessario alcun contatto in apertura
2 Uscite di
e in chiusura del dispositivo di con- Porta segnalazione
F1
trollo) 3 3 Datore di segnali
Aperta 4 1 2
Il pulsante di start d può in caso di Chiusa
4 Pulsante di
ripartenza (start)
bisogno essere omesso (ponticello X5 L1/L+ X1 (X2) (X3) (X4) X5 (X6) 13
– X6), se la ripartenza automatica che
ne deriva non causa alcun pericolo. K1

( ) per i 3TK28 01 / 02 i morsetti X2,


X4, X6 si trovano sopra; il 3TK28 03 K2
non ha il morsetto X3.
K3

N/L- X2 X4 X6 14

Schema 6/10
Dispositivo di sicurezza da 3TK28 01 fino a 3TK28 04 per il controllo di ripari mobili

L1/L+
1 Uscite di sicurezza
N/L-
2 Uscite di
segnalazione
F1
3 3 Datore di segnali
(emergenza)
4 1 2
4 Pulsante di
L1/L+ X1 (X2) (X3) (X4) X5 (X6) 13 ripartenza (start)

K1

K2

K3

N/L- X2 X4 X6 14

Schema 6/11
Dispositivo di sicurezza 3TK2801 fino al 3TK2804 per circuiti di emergenza con controllo
dei conduttori esterni di alimentazione (per i 3TK2801 e 3TK2802 i morsetti X2, X4, X6 si
trovano sopra; il 3TK2803 non ha il morsetto X3)

6/6 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
3 4 1 2
L+ X1 X2 X3 X4 X5 X6 13 23 33 43 57 65 1 Uscite di sicurezza
2 Uscite di segnalazione
V1
U
3 Datore di segnali
K3
R3 K1 4 Pulsante di ripartenza (start)
K1
K3
5 LED „presenza tensione“
R2 K1 K2 K1 6 LED „apparecchio inserito“
K2

K3 H2 K1 K3 K2

R1
K1 K2 K3 H1

5 6

L– 14 24 34 44 58 66

Schema 6/12
Schema di collegamento interno del dispositivo di sicurezza 3TK28 04 (azionamento in c.c.)

4 3 1 2
L+ X1 X3 X5 13 23 33 43 53 65 1 Uscite di sicurezza
V1 2 Uscite di segnalazione
3 Datore di segnali
4 Pulsante di ripartenza (start)
K3
H1 5 LED „presenza tensione“
R3 K3 D3
K1 K2 K2 6 LED „apparecchio inserito“
K2
H3 per 3TK28 05
R1 R5 5 LED „tensione di rete“
H2 K1
U K3
6 H2 = LED „Canale 2“
H3 = LED „Canale 1“
D1 K1 D2 K2 R2 H2 + H3 = apparecchio inserito
K1 K1 K3
8 Il morsetto X2 non è cablato
per 3TK28 06
5 8 6 6 8 E’ possibile un particolare collegamento
tramite il morsetto X2
L- (X2) X4 X6 14 24 34 44 54 66

Schema 6/13
Schema di collegamento interno dei dispositivi di sicurezza 3TK28 05 e 3TK28 06 (azionamento in c.c.);
il collegamento tramite il morsetto X2 è possibile solo con il 3TK28 06

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/7


L1/L+ L1
N/L- L2
L3
F1

Pulsante
marcia EMERGENZA

L1/L+ X1 X3 X5 13 23 33 43 53 65
V1

K3 KM1
KM1 H1
R3 K3 D3
K1 K2 K2
KM2 K2
H3
R1 R5 H2 K1
U K3

D1 K1 D2 K2 R2
K1 K1 K3 M
3~

N/L- X2 X4 X6 14 24 34 44 54 66
KM1
N/L-

Schema 6/14
Dispositivo di sicurezza 3TK28 06 con allacciamento ad un canale.
Questo schema è valido anche per il 3TK28 05 (Cat.2).

L1/L+ L1
N/L- L2
L3
F1

Pulsante EMER-
marcia GENZA
L1/L+ X1 X3 X5 13 23 33 43 53 65
V1

K3 KM1
KM1 H1
R3 K3 D3
K1 K2 KM2
KM2 K2
K2
H3
R1 R5 H2 K1
U K3

D1 K1 D2 K2 R2
K1 K3 M
3~

N/L- X4 X6 14 24 34 44 54 66

KM2
KM1
N/L-

Schema 6/15
Dispositivo di sicurezza 3TK28 06 con allacciamento a due canali.
Questo schema è valido anche per il 3TK28 05 (Cat.3).

6/8 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
L1/L+ L1
N/L- L2
L3
F1

Pulsante EMER-
marcia GENZA
L1/L+ X1 X3 X5 13 23 33 43 53 65
V4

K3 KM1
KM1 H1
R3 K3 D3
K1 K2 KM2
KM2 K2
K2
H3
R1 R5 H2 K1
U K3

D1 K1 D2 K2 R2
K1 K3 M
3~

N/L- X4 X6 14 24 34 44 54 66

KM2
KM1
N/L-

Schema 6/16
Dispositivo di sicurezza 3TK28 06 con allacciamento a due canali con controllo dei conduttori esterni di ali-
mentazione. Questo schema è valido anche per il 3TK28 05 (Cat.4).

4 3 1 2 5 1 Uscite di sicurezza
L+ X1 X3 X5 13 23 33 43 53 65 7 87 97 2 Uscite di segnalazione
3 Datore di segnali
V1 4 Pulsante di ripartenza
5 Uscite di sicurezza ritardate
7 Ponticelli Y1-Z1 E Y2-Z2 per
K3 decuplicare i tempi di ritardo
L1/L+ 8 Il collegamento al morsetto X2
K3 L1/L+ è possibile
K2 Elem. ritardat.
2° Canale Elem. ritardat. K4
R2 R1 K2 K1 K3 K1 K2 tv = 0,5...30s 1° Canale
K1 tv = 0,5...30s
U K1 K5
K1 K3 R4 K2 R3 IN2 N/L- Y2 Z2
H1
IN1 N/L- Y1 Z1
V2 V4 H3 V3 H2

L- X2 X4 14 24 34 44 54 66 Y2 Z2 Y1 Z1 78 88 98
8 t v x 10 7 t v x 10

Schema 6/17
Schema di collegamento interno del dispositivo di sicurezza 3TK28 07 (azionamento in c.c.)

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/9


L1/L+ L1
N/L- L2 1 Uscite di sicurezza

L3 2 Disinserzione motore
F1 3 Datore di segnale (emergenza)
F2 F2 4 Pulsante di ripartenza (start)
4 3

1 5 Azionamento a tiristori controllati


2
L1/L+ X1 X3 X5 13 23 33 43 53 65 7 87 97 6 Segnale di inizio frenatura
7 Circuito di rotazione
8 Freno meccanico

K3 K4 KM1

K2 K5

K1 5

M
3~
8

6
N/L- X2 X4 14 24 34 44 54 66 78 88 98
KM1

7 KM1
N/L-

Schema 6/18
Dispositivo di sicurezza 3TK28 07 per arresti di emergenza di categoria 1 (frenature controllate)

L1/L+
1 Uscita
N/L- di sicurezza
4 Pulsante
F1 di ripartenza
Porta

Aperta
Chiusa 1
L+ X1 X3 X5 13 23 33 43 53 65

K3
4
K2

K1

L- X2 X4 X6 14 24 34 44 54 66

Schema 6/19
Dispositivo di sicurezza 3TK28 06 per il controllo dei ripari mobili

6/10 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
L1/L+ L1
N/L- L2
L3
La ripartenza automatica con i
F1 dispositivi di controllo è permessa
Porta soltanto in casi eccezionali. Quando
una ripartenza automatica non può
Aperta causare alcun pericolo, è possibile
rinunciare al pulsante di ripartenza
Chiusa (start).

L+ X1 X3 X5 13 23 33 43 53 65

KM1
K3
KM2
KM1 K2

K1

KM2 M
3~

L- X4 X6 14 24 34 44 54 66
KM2
KM1
N/L-

Schema 6/20
Dispositivo di sicurezza 3TK28 06 con allacciamento a due canali e controllo dei condut-
tori esterni di alimentazione e possibilità di ripartenza automatica

Classificazione in categorie di sicu- La sottostante classificazione è valida esempio attraverso cablaggi separati
rezza secondo EN 954-1 per una applicazione corretta degli o utilizzando protezioni meccaniche
schemi forniti anche in condizioni sui contatti di emergenza così come
Dai precedenti esempi vengono
ambientali gravose, come in caso di sugli interruttori di posizione. In que-
anche classificate in modo chiaro le
inquinamento industriale (grado di sto caso si può raggiungere la cate-
categorie di sicurezza di un circuito.
inquinamento 3). goria 4 di sicurezza anche senza un
Secondo EN 954-1.
controllo dei conduttori esterni di ali-
Con particolari accorgimenti nel cab-
mentazione, a condizione che venga-
laggio è possibile raggiungere una
no utilizzate le adeguate unità periferi-
categoria di sicurezza superiore, per
che.

Categorie di sicurezza Esecuzione Dispositivi utilizzabili

B, 1, 2 Un canale Tutti i dispositivi base e di ampliamento

3 Due canali 3TK28 05, 3TK28 06, 3TK28 07 anche in collegamento con
uno o più moduli di ampliamento

4 Due canali e controllo dei 3TK28 05 e 3TK28 06 anche in collegamento con uno o più
conduttori di alimentazione moduli di ampliamento

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/11


Inserzione dei moduli di amplia- tra il dispositivo 3TK28 06 e due
mento moduli di ampliamento 3TK29 07.
I moduli di ampliamento 3TK29 devo- Se si necessita di uscite di sicurezza
no essere utilizzati sempre in combi- ritardate (alla diseccitazione) per tem-
nazione con un modulo di sicurezza pi di ritardo fino a 8 secondi, è dispo-
base 3TK28. Ad ogni uscita di sicu- nibile il modulo di ritardo 3TK29.3
rezza del modulo base può essere (schema 6/22). I tempi di ritardo sono
collegato un modulo di ampliamento. impostabili tramite dei ponticelli di
I contatti di segnalazione del modulo collegamento tra i morsetti Y2, Z1, Z2
di ampliamento devono sempre esse- e Z3.
re collegati in serie al pulsante di
start del modulo base. La categoria di
sicurezza secondo EN 954-1 che il
modulo di ampliamento può raggiun-
gere si allinea a quella raggiunta dal
modulo base al quale è collegato, se i
due componenti sono montati affian-
cati l’uno all’altro all’interno del qua-
dro elettrico. Infatti in questo caso i
conduttori che collegano i due appa-
recchi tra loro sono così corti che un
guasto causato da un contatto acci-
dentale tra di essi può essere sicura-
mente escluso. La schema 6/21
mostra uno schema di collegamento

L1/L+ Il dispositivo 3TK28 06 (oppure 3TK28 05) Nel caso si desideri, è possibile collegare al
N/L- a due canali e con controllo dei conduttori dispositivo di sicurezza base più di un
esterni di alimentazione, raggiunge la modulo accessorio, come viene mostrato
categoria 4 di sicurezza anche quando ad nello schema. Nell’esempio proposto
F1
esso vengano collegati uno (o più) moduli potrebbero essere collegati fino a 5 moduli
accessori. accessori.
START

EMER-
GENZA- 103 123 103 123
L1/L+ X1 X3 X5 13 23 33 43 53 65 X7 73 83 93 113 133 X7 73 83 93 113 133
V1

R3 K3 D3 K3 R1 K3 R1 K3
H1
K2
K1 K2 K2
R1 R5 K3 R3 R3
U H3 U U
H2 K1 R2 K4 R2 K4

D1 K1 D2 K2 R2 K3 K4 H1 K3 K4 H1
K1 K3

K1

N/L- X2 X4 X6 14 24 34 44 54 66 A1/ A2/ X8 74 84 94 114 134 A1/ A2/ X8 74 84 94 114 134


L+ L- 104 124 L+ L- 104 124

Schema 6/21
Dispositivo di sicurezza 3TK28 06 con allacciamento a due canali e controllo dei condut-
tori esterni di alimentazione, collegato a due moduli di ampliamento 3TK29 07.
Questo schema è realizzabile anche con il dispositivo 3TK28 05.

6/12 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
L1/L+
N/L-

F1 Il dispositivo 3TK28 06 (oppure il 3TK28 05) con allacciamento a due canali


e controllo dei conduttori esterni di alimentazione, raggiunge la categoria
START di sicurezza 4 anche quando è utilizzato in combinazione a uno (o più)
moduli accessori.
EMER-
GENZA
L1/L X1 X3 X5 13 23 33 43 53 65 X7 7 87 97
+ V1
V1

R3 K3 D3 K3 V2 R4 R7 R1 K1
H1 R3 R5
K2
K1 K2 K2 U
R1 R5 K3
U H3 H2 K1 R2 K2
+ + + + R6 K1 K2 H1
D1 K1 D2 K2 R2
K1 K3 C1 C2 C3 C4

K1

N/L- X2 X4 X6 14 24 34 44 54 66 A1/L+ A2/L- Y2 Z1 Z2 Z3 X8 78 88 98

Schema 6/22
Dispositivo di sicurezza 3TK28 06 con allacciamento a due canali e controllo dei condut-
tori esterni di alimentazione in combinazione con un modulo di ritardo 3TK29.3.
Questo schema è valido anche per il dispositivo 3TK28 05.

Moduli di ampliamento

1 1
X7 7 87 97 X7 73 83 93 103 113 123 133
V1

V2
R4 R7 R1 K1 R1 K3
R3 R5
U R3 U K3 K4

R2 K2 R2 K4
+ + + + R6 K1 K2 H1
H1
C1 C2 C3 C4

6
A1/L+ A2/L- Y2 Z1 Z2 Z3 X8 78 88 98 A1/L+ A2/L- X8 74 84 94 104 114 124 134

1 Ucite di sicurezza 1 Uscite di sicurezza 6 LED „apparecchio inserito“

Schema 6/23 Schema 6/24


Modulo di ritardo 3TK29.3 con comando in c.c. Modulo di ampliamento 3TK29 07 con comando in c.c.

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/13


Dispositivi per presse Dispositivo per il comando a due Dispositivo per il controllo della fre-
mani 3TK28 11 natura delle presse lineari 3TK28 15
Schemi di collegamento per presse
Il dispositivo per il comando a due Questo dispositivo viene utilizzato per
I dispositivi di sicurezza per comando mani 3TK28 11 viene utilizzato princi- controllare la corretta corsa di frenatu-
a due mani 3TK28 11 e per il controllo palmente per il comando delle pres- ra delle presse lineari, quali quelle
della frenatura delle presse lineari se. La sicurezza di questo dispositivo meccaniche, idrauliche e pneumatiche.
3TK28 15, sono utilizzati per il coman- consiste nell’obbligare l’operatore ad
Ad ogni inserzione della pressa attra-
do ed il controllo delle presse. impegnare entrambe le mani sulla
verso il dispositivo di comando a due
pulsantiera che comanda il dispositi-
mani 3TK28 11, il dispositivo 3TK28
vo, tenendole con ciò lontane dalla
15 effettua il controllo della frenatura.
zona pericolosa. Tale dispositivo sod-
disfa i requisiti della categoria 4 di Il dispositivo 3TK28 15 deve essere
sicurezza secondo la EN 954-1, della sempre utilizzato in combinazione al
categoria 3 secondo la EN 60 204-1 dispositivo per il comando a due mani
(VDE 0113 parte 1) così come la cate- 3TK28 11. Per i dispositivi per il con-
goria IIIc secondo la EN 574 (norma trollo delle presse con tecnica a relè
sul dispositivo per il comando a due si vedano le pagine da 6/28 a 6/31.
mani). Questo significa che i pulsanti
di comando del dispositivo devono
essere azionati contemporaneamente
(entro massimo 0,5 secondi l’uno
rispetto all’altro), e devono rimanere
permanentemente azionati durante il
funzionamento della macchina. Se
uno dei due pulsanti viene rilasciato
si provoca l’immediato arresto della
macchina. Se viene superato il tempo
di 0,5 secondi oppure se durante il
funzionamento viene rilasciato uno
dei due pulsanti di comando provo-
cando così un arresto, per poter ripri-
stinare il funzionamento della macchi-
na è necessario portare nella posizio-
ne di riposo entrambi i pulsanti e poi
ripigiarli contemporaneamente. Si
deve poi fare attenzione a che il
segnale di comando del dispositivo
sia perlomeno pari a 50 mA e 24 V
c.c. . In caso contrario Siemens è in
grado di fornire delle esecuzioni spe-
ciali a contatti dorati dei pulsanti
SIGNUM 3SB3 oppure della pulsan-
tiera per il comando bimanuale
3SB3863.

6/14 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
L1/L+
N/L-

1 2
F1 F2 F3 1 Pulsantiera per comando a due mani
KM2 KM1
2 Circuito di retroazione
S1 KM1 KM2

A1 T11 T12 T13 X1 X2 13 23 31 41


3TK2811

A2 T21 T22 T23 14 24 32 42

S2
1

Schema 6/25
Dispositivo per il comando a due mani 3TK28 11

L1/L+ F1
Inserzione di una pressa
N/L-
• Inserzione pompa idraulica attraverso S4. K1 si chiude
X1 13 31 23 • Attraverso S5 il battente si sposta al punto morto
K3 superiore (p.m.s.). K2 si chiude
• Comando del dispositivo 3TK28 11. K3 e K4
S1 3 si chiudono. Il battente scende fino al momen-
K4 to dell’apertura del contatto del finecorsa S3
X2 14 32 3TK2811 24 • Rilascio del dispositivo 3TK28 11
4 • Secondo comando del dispositivo 3TK28 11
K4 • Se la prova ha dato esito positivo, si accende il LED
K1 H1. Rilasciando il dispositivo 3TK28 11, il battente ritorna
PE automaticamente al p.m.s. Le uscite 8-13, 1-14 e 10-
S3 K4 K2 15 rimangono chiuse fino a che c’è presenza tensione.
• Se la prova ha dato esito negativo, si può riportare il
A1+ 3 7 9 12 5 16 8 1 10 battente al p.m.s. soltanto azionando il pulsante di
7
“risalita manuale”. La pressa va in sicurezza, cioè è
3TK2815

S5 inibito il suo azionamento. Occorrerà provvedere alla


riparazione dell’impianto di frenatura della macchina.
H1 1 Pulsantiera per comando a due mani
2 Circuito di retroazione
K3 3 Pulsante di stop
4 PE: finecorsa meccanico per il rilevamento della
corretta corsa di frenatura
5 5 OT: punto morto superiore (p.m.s.)
A2- 4 6 11 13 14 15
OT S2 6 Pulsante di marcia
7 Pulsante di risalita manuale
S4 6 K1 Contattore per il comando della pompa idraulica
K2 Salita battente
K3 Discesa battente, 1°canale
K4 Discesa battente, 2°canale

Schema 6/26
Dispositivo per il controllo della frenatura delle presse lineari 3TK28 15 e dispositivo per il comando a due mani 3TK28 11

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/15


6.3 Dispositivi di sicurezza SIGUARD 3TK28 con
tecnica a relè

Y33 Y34 Y22 Y21 13 23


A1/A2 Alimentazione
A1
ϑ K1 K2 Y33/34 Pulsante di marcia
Circuito di retroazione
4 K1
3 Y11/12 Sensore
1
2 (p.e. emergenza)
K1
Y21/22 Sensore
K1 (p.e. emergenza
C1 K1 K2 due canali)
K2
13/14 Circuito uscita di sicurezza
V1 K2
23/24 Circuito uscita di sicurezza
K2 1 LED „Power“
2 LED „Canale 1“
A2
3 LED „Canale 2“
Y11 Y12 14 24 4 Fusibile PTC

Schema 6/27
Schema interno di collegamento 3TK2823

Descrizione delle funzioni


Y33 Y34 Y22 Y21 13 23 All’inserzione dell’alimentazione si illumina il LED
“Power”, l’emergenza chiude, C1 viene caricato, il
A1 pulsante start azionato. La carica di C1 aziona K1, V1
ϑ K1 K2
viene comandato, parte K2 e K1 + K2 vanno in
4 autocontrollo. I LED “Canale 1” e “Canale 2” si
K1
1 3 illuminano.
2 K1
H1 Controllo durante la marcia
H2 H3
K1 Il pulsante di marcia è premuto Errore!
L’emergenza chiude, V1 aziona subito K2, C1 non viene
C1 K1 K2
K2 caricato, K1 non viene azionato.
V1 Si illumina solamente il LED „Canale 1“.
K2
K2 Controllo dei conduttori esterni di alimentazione
Le emergenze vengono cortocircuitate di modo che
una corrente di corto circuito scorra sul fusibile PTC.
A2 Non si accende alcun LED.
Y11 Y12 14 24

Schema 6/28
Descrizione delle funzioni del 3TK2823

Y2 Y1 13 23 (33) (41)
A1/A2 Alimentazione del pulsante di emergenza
A1
ϑ Y1/Y2 Pulsante di marcia
Circuito di retroazione
4
K1 K1 13/14 Circuito uscita di sicurezza
1 K1 23/24 Circuito uscita di sicurezza
K2
33/34 Circuito uscita di sicurezza

K2 41/42 Circuito uscita di segnalazione


1 LED „Power“
2 3
K2 2 LED „Canale 1“
3 LED „Canale 2“
K1 K2
4 Fusibile PTC
A2

14 24 (34) (42)

Schema 6/29
Schema interno di collegamento 3TK2821/24

6/16 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
I seguenti schemi di collegamento 24 V AC/DC
L/+
hanno ricevuto l’approvazione BG
dall’ente normatore tedesco. K1

K2 MARCIA K1
EMER-
6.3.1 Dispositivi di GENZA K3 M
comando di emergenza A1 Y1 Y2 13 23 (33) (41)

3TK2821/24
Schema dei collegamenti
K2

A2 14 24 (34) (42)
K3
K1 K2 K3 H1
Schema 6/30 M
3TK2821/24 per emergenza, categoria di N/– N/–
sicurezza 2, un canale con circuito di
retroazione

24 V AC/DC L/+

EMER- A1 Y1 Y2 13 23 (33) (41)


GENZA
3TK2821/24

MARCIA K1

K1

K2
K2
M
A2 14 24 (34) (42)
Schema 6/31 K1 K2 H1
3TK2821/24 per emergenza, categoria di
sicurezza 3 (4),due canali con circuito di N/– N/–
retroazione

24 V AC/DC
L/+

K1
MARCIA
K2
A1 Y11 Y12 Y33 Y34 13 23
3TK2823

EMER-
GENZA K1

K2

Y21 Y22 A2 14 24 M

Schema 6/32 K1 K2
3TK2821/24 per emergenza, categoria di
sicurezza 4,due canali con circuito di N/– N/–
retroazione

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/17


L/+

L/+

A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 33 41 51


MARCIA

EMER-
3TK2825

GENZA

K1

K2 K1 K2 K3

K3 M M M

Y33 Y34 Y43 Y44 PE A2 14 24 34 42 52

K1 K2 K3 H1 H2
PE
N/– N/–

Schema 6/33 3TK2825 per emergenza, categoria di sicurezza 2 secondo EN 954-1, un canale, controllo dello Start

L/+

L/+
A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 33 41 51
3TK2825
MARCIA

EMER-
K2
GENZA
K1

K2 K1

M
Y33 Y34 Y43 Y44 PE A2 14 24 34 42 52

K1 K2 H1 H2
PE
N/– N/–

Schema 6/34 3TK2825 per emergenza, categoria di sicurezza 4 secondo EN 954-1,due canali, controllo dello Start

L/+

L/+

A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 31 47 57


EMER-
3TK2827

GENZA
MARCIA

K2 K1

K1
M M
K2

Y33 Y34 PE A2 14 24 32 48 58
H1 K1 K2

N/–
PE
N/–

Schema 6/35 3TK2827 per emergenza, categoria di sicurezza 2 secondo EN 954-1,un canale, controllo dello Start

6/18 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
L/+

L/+
A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 31 47 57

GENZA
EMER-

3TK2827
MARCIA
K1

K1 K2

K2

Y33 Y34 PE A2 14 24 32 48 58
H1 K1 K2

PE
Schema 6/36
N/– N/–
3TK2827 per emergenza, categoria di sicu-
rezza 3 secondo EN 954-1,due canali, con-
trollo dello Start

L/+

L/+

A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 31 47 57


3TK2827

K1

K2
EMER-
GENZA

M
Y33 Y34 PE A2 14 24 32 48 58
Schema 6/37 K1 H1 K1 K2
MARCIA
3TK2827con disinserzione per categoria di
arresto 1, categoria di sicurezza 3 secondo K2 N/–
PE
EN 954-1,due canali, con circuito di retro-
N/–
azione e controllo dello Start

24 V AC/DC

K1
MARCIA
L/+

K5
A1 Y11 Y12 Y33 Y34 13 23 A1 13 23 33 43 51
3TK2823

3TK2830

EMER-
GENZA

Y21 Y22 A2 14 24 A2 14 24 34 44 52
Schema 6/38 K1 K2 K3 K4 K5
3TK2823 collegato con 3TK2830 per emer-
genza, categoria di sicurezza 4 secondo EN N/–
N/–
954-1,due canali, con circuito di retroazione

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/19


L/+

24 V AC/DC

A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 33 41 51 A1 13 23 33 43 51


MARCIA

3TK2830
3TK2825

EMER-
K1
GENZA

K5

K6

Y33 Y34 PE A2 14 24 34 42 52 A2 14 24 34 44 52

K1 K2 H1 H2 K3 K4 K5 K6
PE N/–
N/– N/– N/–

Schema 6/39
3TK2825 collegato con 3TK2830 per emergenza, categoria di sicurezza 4 secondo EN 954-1,due canali, con controllo dello start

L/+

24 V AC/DC

A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 31 47 57 A1 13 23 33 43 51


MARCIA

3TK2830

EMER-
3TK2827

GENZA

K1

K7

Y33 Y34 PE A2 14 24 32 48 58 A2 14 24 34 44 52

K1 K2 H1 K3 K4 K5 K6 K7
PE N/–
N/– N/– N/–

Schema 6/40
3TK2827 collegato con 3TK2830 per emergenza, categoria di sicurezza 4 secondo EN 954-1, due canali, con controllo dello start

6/20 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
6.3.2 Controllo dei ripari 24 V AC/DC
di protezione L/+

K1

K2

aperto chiuso K3

A1 Y1 Y2 13 23 (33) (41)

3TK2821/24
aperto chiuso

K1 K2 K3

M M M

A2 14 24 (34) (42)
Schema 6/41 K1 K2 K3 H1
3TK2821/24 per il controllo dei ripari di pro- N/–
tezione, categoria di sicurezza 2 secondo
EN 954-1, un canale, con circuito di retro- N/–
azione, Start automatico

aperto 24 V AC/DC L/+


chiuso
K1
K1
K2

K3 M
A1 Y1 Y2 13 23 (33) (41)
3TK2821/24

K2
aperto
chiuso
M

A2 14 24 (34) (42) K3
Schema 6/42 K1 K2 K3 H1
3TK2821/24 per il controllo dei ripari di pro- M
tezione, con blocco, categoria di sicurezza 2 N/– N/–
secondo EN 954-1, un canale, con circuito
di retroazione, Start automatico

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/21


L/+
24 V AC/DC
∞ K1

K2
∞A1 Y1 Y2 13 23 (33) (41)
3TK2821/24

aperto chiuso K1

K2

∞ A2 14 24 (34) (42)
K1 K2 H1 Schema 6/43
aperto chiuso ∞ 3TK2821/24 per il controllo dei ripari di pro-
N/– tezione, categoria di sicurezza 3 (4) secondo
EN 954-1, due canali, con circuito di retro-
N/– azione, Start automatico (per la categoria 4 è
necessaria una protezione supplementare)

24 V AC/DC
L/+

K1

K2

A1 Y11 Y12 Y33 Y34 13 23


3TK2822

aperto chiuso
K1

K2

M
Y21 Y22 A2 14 24
K1 K2 Schema 6/44
3TK2822 per il controllo dei ripari di prote-
N/– N/– zione, categoria di sicurezza 4 secondo EN
954-1, due canali, con circuito di retroazio-
ne, Start automatico

6/22 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
L/+

L/+
A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 33 41 51

3TK2825
ap. chiu.
K1

K2
aperto chiuso K1 K2 K3
K3
M M M
Y33 Y34 Y43 Y44 PE A2 14 24 34 42 52

K1 K2 K3 H1 H2
PE
N/–
N/–

Schema 6/45
3TK2825 per il controllo dei ripari di protezione, categoria di sicurezza 2 secondo EN 954-1, due canali, con
circuito di retroazione, Start automatico

L/+

aperto chiuso
L/+
A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 33 41 51
3TK2825

K1
K1

K2
K2

M
Y33 Y34 Y43 Y44 PE A2 14 24 34 42 52

K1 K2 H1 H2
PE
N/–
N/–

Schema 6/46
3TK2825 per il controllo dei ripari di protezione, categoria di sicurezza 4 secondo EN 954-1, due canali, con
circuito di retroazione, Start automatico

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/23


L/+

L/+
EIN A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 31 47 57

3TK2827
aperto chiuso

K1 K2
K1
aperto chiuso
K2 M M
Y33 Y34 PE A2 14 24 32 48 58

H1 K1 K2

N/–
PE
N/–

Schema 6/47
3TK2827 per il controllo dei ripari di protezione, categoria di sicurezza 2 secondo EN 954-1, due canali, con
circuito di retroazione, controllo dello start

L/+

L/+

EIN A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 31 47 57


3TK2827

K1

K1 aperto chiuso K2

K2

Y33 Y34 PE A2 14 24 32 48 58 M

H1 K1 K2

N/–
PE
N/–

Schema 6/48
3TK2827 per il controllo dei ripari di protezione, categoria di arresto 1, categoria di sicurezza 3 secondo
EN 954-1, due canali, con circuito di retroazione, controllo dello start

6/24 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
24 V AC/DC

L/+

A1 Y10 Y11 Y12 Y21 Y22 13 23 33 41 51 A1 13 23 33 43 51


3TK2825

3TK2830
K1

K6
aperto chiuso
Y33 Y34 Y43 Y44 PE A2 14 24 34 42 52 A2 14 24 34 44 52

K1 K2 H1 H2 N/– K3 K4 K5 K6
PE
N/ N/– N/–

Schema 6/49
3TK2825 collegato con 3TK2830 per il controllo dei ripari di protezione, categoria di sicurezza 4 secondo
EN 954-1, due canali, con circuito di retroazione, Start automatico

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/25


Controllo dei ripari di protezione
tramite i finecorsa di sicurezza a L1 5
magnete SIGUARD senza contatto 0V START

In collegamento con il modulo di sor- +24 V DC


veglianza è permesso il controllo di
un riparo di protezione fino alla cate-
goria di sicurezza 3 in accordo con la A1 A2 Y1 X1 13 23
EN 954-1 (schema 6/50).
Il modulo di sorveglianza può funzio-
nare tanto con ripristino automatico 100 mA
come anche con controllo della ripar- I max.

tenza. Il pulsante di START viene


eventualmente omesso.
K1
µP1
Controllo di più ripari di protezione
con un modulo di sorveglianza fino
µP2
alla cat. 3 in accordo alla EN 954-1
K2
E’ possibile collegare fino ad un mas-
simo di otto finecorsa a magnete
SIGUARD ad un unico modulo di sor-
veglianza. Quando uno degli otto fine- S13 S14 S21 S22 14 24

corsa a magnete viene azionato (il


ws/wh 22
sw/bk 13

br/br 21
bl/bl 14

riparo di protezione viene aperto), il


modulo viene disinserito. Per ogni
K3
ingresso esiste un uscita di segnala-
zione del PLC. Il funzionamento sicu- K4
ro è garantito da due uscite di sicu-
rezza a relè. 0V M
Uscita di sicurezza 3~
Qualora non venga utilizzato un
ingresso, i morsetti corrispondenti SK3
debbono essere ponticellati.
Nel caso le esigenze di sicurezza sia- Schema 6/50
no limitate è possibile utilizzare il Finecorsa a magnete SIGUARD con modulo di sorveglianza 3SE6801-1cc in categoria di
modulo di sorveglianza anche senza sicurezza 3 secondo EN 954-1
pulsante di START. Per queste appli-
cazioni i contatti X1 e Y1 devono
essere stabilmente ponticellati.

6/26 Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A.


6
Esempio di collegamento per il modulo di sorveglianza 3SE6 808-6DB
Finecorsa a magnete 5 Finecorsa a magnete 6 Finecorsa a magnete 7 Finecorsa a magnete 8
+24 V

4AT

Uscite di segnalazione +SPS


al PLC
S13 S14 S21 S22 S13 S14 S21 S22 S13 S14 S21 S22 S13 S14 S21 S22 Y5 Y6 Y7 Y8 Y+ L+ 13 23

S13 S14 S21 S22 S13 S14 S21 S22 S13 S14 S21 S22 S13 S14 S21 S22 Y1 Y2 Y3 Y4 X4 L– 14 24
Uscite di segnalazione
al PLC
START

0V
Finecorsa a magnete 1 Finecorsa a magnete 2 Finecorsa a magnete 3 Finecorsa a magnete 4 (C)1998

Schema 6/51
Controllo di un massimo di 8 ripari di protezione con il finecorsa a magnete ed il modulo
di sorveglianza 3SE6808-6DB in categoria 3 secondo EN 954-1

Dati tecnici del modulo di sorveglianza 3SE6 808-6DB per finecorsa a magnete

Sezione di allacciamento: max. 2 x 2,5 mm2 con puntalino, Tensione di alim. secondo IEC 38: 24 V DC +10 %/-10 %
min. 1,5 mm2
Consumo proprio: 24 V DC nom. 6,5 W, max. 9,1 W
Fissaggio: A scatto su guida da 35 mm
Uscite di sicurezza: 13 -14, 23-24
secondo la DIN EN 50022
Absicherung Ausgangskreise: 4 AT
Grado di protezione Morsetti: IP 20
DIN VDE 0470 parte 1: Custodia: IP 40 Corrente continua limite alla
massima temperatura ambiente: 4A
Peso: circa 300 g
Corrente ai contatti max.: 8A
Posizione di montaggio: qualsiasi, lato frontale visibile
ad armadio aperto Tensione ai contatti max.: 400 V~ 50/60 Hz, 250 V
Protezione contro cortocircuito: 4 AT Capacità dei contatti: AC 15-C 250
Tensione in alternata: max. 1500 VA
Temperatura ambiente: Lavoro: -10 °C /+55 °C
Tensione in continua: si veda la curva di carico
Magazzinaggio: -55 °C /+80 °C
limite con relè SR4 di sicurezza
Categoria sovratensione: 2 (2,5 kV)
Categoria di sicurezza: 3 (secondo EN 954-1)
Grado di inquinamento: 2
Tensione nominale di isolamento: 250 V secondo DIN VDE 0110 Soddisfa le esigenze della IEC 947-5-1 e della DIN VDE 0660 Parte 10
parte 1 (1997-04)

Safety Integrated - Manuale applicativo Siemens S.p.A. 6/27


6.3.3 Dispositivi per
presse
Si vedano anche le pagine 6/14 e 6/15

A1 Y11 Y12 Y21 Y22 Y23 13 23 31 41


Tensione di A1 L/+ 1 Rete
3TK2834

Funzionamento A2 N/–
2 Fusibile PTC
Uscite 13, 14 Uscita di sicurezza 1 (Chiusura)
23, 24 Uscita di sicurezza 2 (Chiusura) 3 Comando logico
1 2 31, 32 Apertura
41, 42 Apertura 4 Canale 1
3 4
Ingressi Y11, Y12 Circuito di retroazione 5 Canale 2
Y21, Y22, Pulsante S1
ϑ 6 6 Uscite di sicurezza
Y23 Pulsante S2
5

A2 Y31 Y32 Y33 14 24 32 42

Schema 6/52
Schema di collegamento interno per il dispositivo di comando a due mani 3TK2834

L/+ L/+

S1
K1

K2

A1 Y11 Y12 Y21 Y22 Y23 13 23 31 41


S1, S2 Pulsanti sul pulpito a due mani
3TK2834