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22 Aprile 2004

Corso Progetto di Impianti


Universit La Sapienza
La Ret e di Tel ec omuni c azi oni
Docente: ing. Stefano Paggi
2
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Architettura della Rete di Telecomunicazioni
La Rete di Accesso
La Rete di Trasporto
La Rete Telefonica Commutata
Le Reti Dati
Le Piattaforme di Servizio
I Sistemi di Gestione
La Ret e di Tel ec omuni c azi oni
Corso Progetto di Impianti
Universit La Sapienza
22 Aprile 2004
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Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Architettura della Rete di Telecomunicazioni
La Rete di Accesso
La Rete di Trasporto
La Rete Telefonica Commutata
Le Reti Dati
Le Piattaforme di Servizio
I Sistemi di Gestione
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Corso Progetto di Impianti
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Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
VOI CE
DATA
OPTI CAL
ACCESS
VOI CE
ACCESS
x DSL
ACCESS
I NTERNET
DATA
CENTER
I NTERNET
DATA
CENTER
I NTELLI GENT
VOI CE
SERVER
I NTELLI GENT
VOI CE
SERVER
MANAGEMENT
PLATFORM
Model l o del l a r et e di t l c
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Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
In relazione alla configurazione impiantistica della rete ed alle caratteristiche funzionali e
tecnologiche dei diversi impianti, usuale distinguere le seguenti componenti di rete:
Rete di Accesso, che costituita dal collegamento fra la sede del cliente e la centrale
locale di appartenenza. costituita tradizionalmente da cavi a coppie simmetriche e, in
misura crescente, da nuovi sistemi e mezzi trasmissivi, quali concentratori e multiplex
dabbonato, cavi in fibra ottica e ponti radio;
Rete di Trasporto, che costituita dai mezzi trasmissivi per linterconnessione dei nodi
della rete, ossia portanti (cavi in rame ed in fibra ottica e ponti radio), sistemi trasmissivi
(detti anche sistemi di linea) ed apparati (di multi-demultiplazione e Cross-Connect);
Rete di Commutazione, che realizza, attraverso gli autocommutatori locali e di transito,
la connessione tra i clienti per i servizi di fonia;
Reti Dati, che sono rappresentate dalle varie reti dati confluite nella rete OPB - ATM e
IP backbone e dalla Rete Flessibile;
Piattaforme di servizio, che contengono i sistemi e i server per lespletamento di vari
servizi voce e dati a valore aggiunto (VAS)
Sistemi di Gestione, che espletano le funzioni di gestione della rete relativamente ai
processi di costruzione, assegnazione delle risorse, esercizio e manutenzione.
Pr i nc i pal i segment i di r et e
6
Ceni sulle reti di TLC
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Architettura della Rete di Telecomunicazioni
La Rete di Accesso: il livello fisico
La Rete di Trasporto
La Rete Telefonica Commutata
Le Reti Dati
Le Piattaforme di Servizio
I Sistemi di Gestione
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Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
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La Sapienza
Ret e di ac c esso
VOI CE
DATA
OPTI CAL
ACCESS
VOI CE
ACCESS
x DSL
ACCESS
I NTERNET
DATA
CENTER
I NTERNET
DATA
CENTER
I NTELLI GENT
VOI CE
SERVER
I NTELLI GENT
VOI CE
SERVER
MANAGEMENT
PLATFORM
l i nee POTS : 22 mi l i oni
l i nee equi v. I SDN : 6 mi l i oni
l i nee x DSL : 0,8 mi l i oni
Ret e di ac c esso i n r ame: 104 mi l i oni k m-c oppi a
Fi br a ot t i c a i n ac c esso: 450.000 k m. f o
Aut oc ommut at or i di ac c esso (SL) 10.400
Mul t i pl ex DSLAM per ac c essi x DSL 2.500
l i nee POTS : 22 mi l i oni
l i nee equi v. I SDN : 6 mi l i oni
l i nee x DSL : 0,8 mi l i oni
Ret e di ac c esso i n r ame: 104 mi l i oni k m-c oppi a
Fi br a ot t i c a i n ac c esso: 450.000 k m. f o
Aut oc ommut at or i di ac c esso (SL) 10.400
Mul t i pl ex DSLAM per ac c essi x DSL 2.500
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Ret e di ac c esso
La Rete di Accesso rappresenta la parte pi capillare della rete.
E costituita da portanti fisici e apparati trasmissivi e di
multiplazione/concentrazione. Si estende dai nodi dove sono localizzate
le funzionalit di rete specifiche per la fornitura del servizio (Nodi di
Accesso) fino al punto di distribuzione del servizio al cliente
(terminazione di Rete).
La Rete di Accesso di TI a livello fisico caratterizzata:
Rete in rame a coppie simmetriche per laccesso a servizi in banda
fonica (POTS) ai servizi ISDN, ai servizi a larga banda (xDSL) ed ai
CDN a n*64Kbit/s oppure 2 Mbit/s (HDSL, HDB3)
Rete in fibra ottica per laccesso ai servizi a banda larga per i clienti
affari.
La Rete di Accesso presenta anche soluzioni di accesso radio
(prevalentemente nelle aree rurali o difficilmente raggiungibili con il
portante fisico).
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Model l o del l a r et e: l ac c esso f oni a
VOICE
PACKET
OPTICAL
ACCESS
VOICE
ACCESS
xDSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
10
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Sede
dellutente
Armadio
ripartilinea
Distributore
Rete
secondaria
(cavi bassa capacit
Rete primaria
(cavi bassa
capacit.)
Pozzetto/
Cameretta
darmadio
Chiusino
Sfioccamento
Giunto
Centrale
Sala muffole
Commutatore
Sala AF
Ripartitore
Rete primaria
(cavi alta capacit.)
Cunicolo
Polifora
Sala compressori
(pressurizzazione)
Inserzione
Pressurizzazione
Permutatore
Orizzontale
V
e
r
t
i
c
a
l
e
muffole
Borchia
Altri sistemi
di linea
Rilevazione
Pressurizzazione
Le i nf r ast r ut t ur e di r et e i n r ame
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St r ut t ur a del l a r et e di di st r i buzi one
armadio
di distribuzione
box
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La Sapienza
c
o
p
p
i
a

d
i

c
o
n
d
u
t
t
o
r
i

g
u
a
i
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a

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s
t
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n
a
s
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i

d
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l

c
a
v
o
m
a
t
e
r
i
a
l
e

i
s
o
l
a
n
t
e
St r ut t ur a del l a r et e di di st r i buzi one
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
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coppia di conduttori disposte a quarte
secondo una evolvente elicoidale
materiale isolante (carta o plastica)
conduttore di rame a sezione circolare
O = 0,4 mm
0,6 mm
0,9 mm
a b
a
b
Quar t a di un c avo a c oppi e
si mmet r i c he
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Model l o del l a r et e: l ac c esso ot t i c o
VOICE
PACKET
OPTICAL
ACCESS
VOICE
ACCESS
xDSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
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Rete di accesso ottica
soluzioni per clienti Top Business soluzioni per clienti affari e SOHO
L2 switch
Catalyst
3500
coppie di f.o.
(anelli di accesso + drop)
622 Mbit/s
STM-1
155
Mbit/s
PABX
Cliente Top
Business
backbone
2.5 Gbit/s
Router
45 Mbit/s
2 Mbit/s
PoP primario
CISCO
12000
PoP secondario
155
Mbit/s
LAN
LAN
Router
STM-1
CISCO
12000
GBE
GBE
GBE
GBE
L2 switch
Catalyst
6500/8500
L2 switch
Catalyst
3500
GBE
GBE
GBE
ACN
PSTN
GBE
GBE
nx2 Mbit/s
NT
VGW
Cliente Top
Business
PoP
primario
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Cablaggio di edificio
dedicato per unit abitativa, in UTP3/5 o in
fibra ottica (troppo costose le interfacce in
fibra degli apparati, non il cablaggio)
interfacce Ethernet a 10/100 Mbit/s
Terminali nellunit abitativa
attestati a un NT intelligente (HUB
Ethernet con funzionalit VoIP) -
PoP
telefono
tradizionale
STB
NT
phone
10 Base T
GBE
PSTN
L2 Switch
HUB con funzionalit VoIP
U
T
P
3
/
5

-
E
t
h
e
r
n
e
t

1
0
/
1
0
0

M
b
/
s
NT
L2 switch
GBE
GBE
GBE
Evol uzi one di ar c hi t et t ur a per c l i ent i
r esi denzi al i e SOHO
GBE
GBE
STM-1
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Model l o del l a r et e: ac c essi al t er nat i vi
VOICE
PACKET
OPTICAL
ACCESS
VOICE
ACCESS
xDSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
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Wi r el ess Loc al Loop
La tecnologia radio consente la fornitura di servizi a larga banda sia di tipo
interattivo che diffusivo a complemento delle soluzioni in cavo in zone per le quali
non siano previsti, nel medio/lungo termine, interventi di cablatura.
Il sistema costituito da un ricetrasmettitore base (Stazione Master - SM), che
provvede ad una copertura radio settoriale del territorio da servire, in cui sono
presenti, in visibilit, ad una distanza di qualche chilometro, un certo numero di
stazioni periferiche (SP) collocate presso le sedi dei clienti.
Rete BB Rete BB
PSTN/ISDN PSTN/ISDN
Base Station Stazione Master (SM)
Terminale Stazione Periferica (SP)
Base Station Base Station
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Si st emi per l ac c esso r adi o
Sistemi banda stretta (< 10 GHz)
telefonia
ISDN
Sistemi banda larga (> 10 GHz)
trasmissione video
connessioni bidirezionali e connessioni IP (per es., fast
internet, videoconferenza)
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I si st emi r adi o: pr o e c ont r o
Rapidit di installazione della rete e di fornitura del servizio
Scalabilit della rete secondo la penetrazione dei servizi
Ridotti investimenti iniziali e costi di manutenzione
Spettro come risorsa limitata
Elevato costo dei terminali dutente per mercato
residenziale a larga banda
Tecnologie alternative (xDSL, fibra)
Propagazione in Line-Of-Sight (alle frequenze pi alte )
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Progetto di impianti
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I si st emi r adi o: dove
Operatori incumbent
Aree rurali e suburbane dove il cavo presenta
limitazioni di tipo economico a causa della
bassa densit di utenti e della vastit delle
aree da coprire
Operatori new-entrant
In aree urbane per la fornitura in tempi brevi di
servizi avanzati
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Ac c esso di saggr egat o al l a r et e i n r ame
(Loc al Loop Unbundl i ng)
Armadio
Permutatore Urbano
Blocchetto
dedicato
allOLO
Raccordo
cliente
Rete
Secondaria
in Rame
Rete
Primaria
in Rame
V O
Apparati OLO
Sala OLO
Permutatore
di Confine
Autocommutatore
incumbent
Cameretta 0
Distributore
Rete OLO
Centrale
incumbent
O
!
Autocommutatore
OLO
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Architettura della Rete di Telecomunicazioni
La Rete di Accesso: il livello elettrico - ottico
La Rete di Trasporto
La Rete Telefonica Commutata
Le Reti Dati
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Tr asmi ssi one voc e anal ogi c a
4 kHz
S/N<40 dB
Bor c hi a di
ut ent e Di st r i but or e
Ar madi o
Per mut at or e
Aut oc ommut at or e
N
T
NT = Net wor k Ter mi nat i on
(At t ac c o dut ent e)
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10110000000000011111101001101101
Conver t i t or e
Anal ogi c o/Di gi t al e
La c odi f i c a numer i c a del segnal e voc al e
64.000 bit/s
Pulse Code Modulation
!Campionamento
!Quantizzazione
!Codifica
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Codifica PCM
Teorema di Shannon
Dato che il campionamento in frequenza produce repliche dello
spettro del segnale, per riottenere il segnale originario sufficiente
eliminare tali componenti spettrali aggiuntive tramite un filtro passa
basso
Per essere in grado di separare lo spettro del segnale dalle repliche,
necessario che
il segnale sia limitato in banda e che la frequenza di
campionamento fc abbia un valore maggiore del doppio della banda
B del segnale
Esempi:
DAT: B = 22 kHz, fc = 48 kHz
CD: B = 20 kHz, fc= 44.1 kHz
DAB: B = 15 kHz, fc = 32 kHz
Telefono: B = 3.4 kHz, fc = 8 kHz
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I l mul t i pl ex PCM
64.000 x 30 bit/s
t empo
10110000000000011111101001101101
Conver t i t or e
Anal ogi c o/Di gi t al e
64.000 bit/s
10110000000000011111101001101101
Conver t i t or e
Anal ogi c o/Di gi t al e
64.000 bit/s
10110000000000011111101001101101
Conver t i t or e
Anal ogi c o/Di gi t al e
64.000 bit/s
.
.
.

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Per i modem in banda fonica il collegamento analogico sul doppino telefonico
caratterizzato da una banda utile di 4 kHz (300 3400 Hz) e un rapporto segnale
rumore inferiore ai 40 dB. (N.B. tale limitazione non dovuta al doppino telefonico ma
al convertitore PCM).
Dal teorema del canale continuo rumoroso, enunciato da Shannon, la capacit di un
canale di banda B disturbato da rumore gaussiano di potenza N quando la potenza
media del trasmettitore limitata a S, data da
4 kHz
S/N<40 dB
C<40 kbit/s
64 kbit/s
DM0
G.703
Campio-
namento
Quantiz-
zazione
!
"
#
$
%
&
+ =
N
S
B C 1 log
2
Tr asmi ssi one dat i vi a modem i n banda
f oni c a
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I SDN
!I SDN (I nt egr at ed Ser vi c es Di gi t al Net w or k) e' l ' evol uzi one
del l a r et e t el ef oni c a numer i c a i n grado di f or ni r e mol t epl i c i
ser vi zi di t l c i n modo i nt egr at o
!ACCESSO BASE (2B+D)
2 Canali a 64 Kbit/s + 1 Canale a 16 Kbit/s
!ACCESSO PRI MARI O (30B+D)
30 Canali a 64 Kbit/s + 1 Canale a 64 Kbit/s
Il canale B pu essere utilizzato per fonia e/o
dati (<=64Kbit/s)
Il canale D generalmente utilizzato per la
trasmissione della segnalazione utente-rete
Ti pol ogi e di ac c esso I SDN
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Ac c esso Base I SDN
S
SEDE D'UTENTE
TA TA
Videotelefono
Telefono
S
NT1
Canale B1 a 64 Kbit/s
Canale B2 a 64 Kbit/s
Canale D a 16 Kbit/s
ISDN
ISDN
Per l a c odi f i c a
di l i nea
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Ac c esso Base I SDN c on NT1 Pl us
Segreteria
Telefonica
a/b
FAX G.3
a/b
ISDN ISDN
ISDN
2B + D
Telefono
ISDN
NT1
Plus
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NT ISDN
ISDN
52275122 52275131 52275448 52275143
S S
Ac c esso Base I SDN mul t i numer o
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La Sapienza
Ac c esso Pr i mar i o I SDN
LT LT
ISDN
ISDN
1 B
2 B
30 B
1 D
ISPBX ISPBX
FAX
TELEFONO
ISDN
TELEFONO
ANALOGICO
FAX G.4
S
34
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Model l o del l a r et e: si st emi di ac c esso x DSL
VOICE
PACKET
OPTICAL
ACCESS
VOICE
ACCESS
xDSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
35
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I si st emi x DSL
DSL Digital Subscriber Line
160kbit/s simmetrici su 1cp, codifica 2B1Q
IDSL ISDN DSL
128kbit/s simmetrici su 1cp, codifica 2B1Q
HDSL High bit-rate DSL
2Mbit/s su 2 cp, codifica 2B1Q
SDSL Symmetric DSL
fino a 2Mbit/s su 1 cp + POTS, codifica CAP e 2B1Q
ADSL Asymmetric DSL
fino a 8Mbit/s down, 1Mbit/s up + POTS su 1 cp, codifica CAP e
DMT
RADSL Rate Adaptive DSL
bit-rate adattabile in direzione down e up + POTS su 1cp, codifica
CAP e DMT
VDSL Very high bit-rate DSL
52, 26 o 13Mbit/s down, 2Mbit/s up + POTS (o ISDN) su 1 cp,
codifica CAP e DMT
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Bit-rate
(Mbit/s)
0.5 1 1.5 2 2.5 3 3.5 4
VDSL 52Mbit/s
VDSL 25Mbit/s
VDSL 13Mbit/s
HDSL 2cp
ADSL 8Mbit/s
ADSL 2Mbit/s
DSL (160kbit/s)
portata (km)
Spettro impiegato:
DSL 80kHz
HDSL 300kHz
ADSL 1.1MHz
VDSL 10-30MHz
Spettro impiegato:
DSL 80kHz
HDSL 300kHz
ADSL 1.1MHz
VDSL 10-30MHz
Aspet t i t r asmi ssi vi del l a t ec nol ogi a
x DSL
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Si st ema t r asmi ssi vo ADSL
Il sistema ADSL consente la trasmissione di informazioni digitali sui cavi in rame ad
una coppia (doppino) contemporaneamente al segnale telefonico.
Il sistema consiste di una coppia di modem ADSL ai capi della linea rispettivamente
presso la centrale Telecom Italia (lATU-C) e presso la sede del cliente (lATU-R).
Tale coppia di modem abilita il trasporto di tre canali informativi: un canale dati nel
verso da centrale a cliente (downstream), un canale dati nel verso da cliente a
centrale (upstream) ed un segnale telefonico. Le unit ATU-C sono generalmente
raccolte in un cestello (il Mux ADSL), che svolge sia le funzioni di separazione tra il
segnale dati ed il segnale telefonico che le funzioni di multiplazione del traffico dati.
Le velocit di trasmissione sono sbilanciate nei due versi, potendo arrivare a 8
Mbit/s downstream e circa a 1 Mbit/s upstream. Tali velocit dipendono dalla
lunghezza e dalla qualit del cavo in rame nonch dalla presenza di segnali di
disturbo. Nel caso medio su distanze di 2 km, si possono ottenere velocit fino a 4
Mbit/s downstream e a 640kbit/s upstream.
La separazione fra il canale telefonico ed il canale a larga banda realizzata
mediante lutilizzo di filtri passivi (POTS splitter) presso il Mux ADSL e presso la
sede del cliente.
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Ar c hi t et t ur a x DSL
Mux
ADSL
OLO
PACKET
BACKBONE
TELECOM
ITALIA
NAS BB
Big
Internet
SDSL
ADSL
Eth.
ATU-R
USB
ATM
node
Eth.
ATU-R
USB
39
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
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Laccesso ai servizi da parte del cliente avviene tramite un meccanismo di controllo
della sessione dutente realizzata con linserimento allinterno della catena di
servizio di un Server di Accesso alla Rete denominato NAS. Il NAS costituisce il
punto di flessibilit dellarchitettura e consente di attuare la selezione dei servizi e
trattare efficacemente le connessioni verso i clienti.
Il NAS termina le connessioni provenienti dai Clienti e le concentra in un numero
minore di connessioni verso ciascun ISP/OLO. Inoltre offre supporto alla gestione
dei clienti ADSL, per lattuazione dei profili di servizio e per la realizzazione delle
funzionalit di autenticazione, autorizzazione e tariffazione (AAA).
Lintroduzione di questo meccanismo permette una maggiore dinamicit
dellaccesso alla rete di servizio, consentendo la scelta da parte dellutilizzatore
finale dei servizi e dei profili di accesso desiderati e, da parte degli ISP/OLO, il
controllo dinamico dellaccesso alle reti ed ai servizi offerti, con la possibilit di
personalizzare i servizi (Rete Privata Virtuale, Intranet, Extranet, Commercio
Elettronico, applicazioni Push personalizzate, ecc.) e le relative tariffazioni (a
volume, a tempo, forfettarie, per transazione, per fasce orarie).
ADSL: Ac c esso ai ser vi zi
40
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ac c esso LB Svi l uppo DSL
100
80
60
40
20
0
0 2 4 8 6 10 12 14
Lunghezza
km
% doppini
Italia
UK (BT)
Giappone
Francia
Germania
USA
0
500
1000
1500
2000
2500
2000 2001 2002 2003
Comuni
74%
68%
45%
% c l i ent i navi gant i
82%
41
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Aument o del l a Banda e Tec nol ogi a
Tecnologia adatta alle esigenze dei clienti e al time to market
Nessuna tecnologia killer ma un ventaglio di tecnologie per ottimizzare gli
investimenti
Nuove tecnologie per nuovi servizi e migliore qualit
Nessun rischio per la qualit del servizio
Tempo
DOMANI
Banda
Residenziale
Business
OGGI
FIBER
ISDN
ADSL/HDSL
VDSL
POTS 56K
128K
20M
2M
42
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Ac c esso a Lar ga Banda Wi Fi
@
@
modem
Pal m 1
Lap 3
Lap 2
Lap 1
Desk t op 1
WL-USB
Adapt er
43
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Ar c hi t et t ur a degl i Hot Spot
ATM/GBE
Autentication
Server
(RADIUS)
PC
AP 1 AP 2 AP 3 AP n
Hot-Spot B
Access GW
(NAS+SSG)
OPB
DSLAM
PC
AP 1
AP 2
AP 3 AP n
Hot-Spot A
xDSL
F.O.
Directory
server
OLO/ISP
Directory
server
Centralized
Application Server
Hot-Spot
OSS
RADIUS
o HLR
Local
Application
server
Access
Gateway
TIR
NOC
44
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ac c esso LB: Ar c hi t et t ur a di Ret e
Extended
LAN
Extended
LAN
Internet Data Center
.
Network Management Center
HDSL
HDSL
access
ADSL / SDSL
access
SDH
Broadband
SDH access
Broadband access
extended LAN
OLO/ISP
(ADSL wholesale)
.
Business Customer
LAN
DSL ACCESS
OPTI CAL ACCESS
BAS
ATM
ATM
DSLAM
Residential/SOHO
customer (next stage)
Business
Customer LAN
45
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ac c esso LB: Evol uzi one Tec nol ogi c a
ADSL
(Asymmetrical DSL)
Trasmissione digitale su
una coppia di rame
La velocit di linea dipende
dalla distanza:
downstream finoa 6 Mbit/s
upstream fino a 1 Mbit/s
ADSL
(Asymmetrical DSL)
Trasmissione digitale su
una coppia di rame
La velocit di linea dipende
dalla distanza:
downstream finoa 6 Mbit/s
upstream fino a 1 Mbit/s
VDSL
(Very high-speed DSL)
Trasmissione digitale su una
coppia di rame
La velocit di linea dipende dalla
distanza
VDSL
(Very high-speed DSL)
Trasmissione digitale su una
coppia di rame
La velocit di linea dipende dalla
distanza
HDSL
(High-bit-rate DSL)
Trasmissione digitale
su due coppie di rame
Velocit di linea:
2 Mbit/s (bidirezionale)
HDSL
(High-bit-rate DSL)
Trasmissione digitale
su due coppie di rame
Velocit di linea:
2 Mbit/s (bidirezionale)
SHDSL
(Symmetrical High-bit-
rate DSL)
Trasmissione digitale
su una coppia di rame
Velocit di linea: fino a
2 Mbit/s (bidirezionale)
SHDSL
(Symmetrical High-bit-
rate DSL)
Trasmissione digitale
su una coppia di rame
Velocit di linea: fino a
2 Mbit/s (bidirezionale)
LRE
(Long Reach Ethernet)
Trasmissione digitale VDSL
Collegamenti simmetrici fino a
10 Mbit/s in funzione della distanza
Servizi nativi IP/Ethernet
LRE
(Long Reach Ethernet)
Trasmissione digitale VDSL
Collegamenti simmetrici fino a
10 Mbit/s in funzione della distanza
Servizi nativi IP/Ethernet
46
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ac c esso ot t i c o: Evol uzi one Tec nol ogi c a
SDH
(Synchronous Digital
Hierarchy)
Trasmissione digitale
su due fibre
Architettura ad anello
Bit rate tipici:
155 e 622 Mbit/s
Adatto per applicazioni
multiservizio
SDH
(Synchronous Digital
Hierarchy)
Trasmissione digitale
su due fibre
Architettura ad anello
Bit rate tipici:
155 e 622 Mbit/s
Adatto per applicazioni
multiservizio
E-PON (Ethernet Passive Optical Network)
Trasmissione ottica con tecnologia WDM
Architettura ad albero basata su componenti ottici passivi
Bit rate: fino a 1 Gbit/s downstream e 800 Mbit/s upstream
Adatto per servizi IP/Ethernet nativi
E-PON (Ethernet Passive Optical Network)
Trasmissione ottica con tecnologia WDM
Architettura ad albero basata su componenti ottici passivi
Bit rate: fino a 1 Gbit/s downstream e 800 Mbit/s upstream
Adatto per servizi IP/Ethernet nativi
GBE
(GigaBit Ethernet)
Trasmissione a pacchetto
su due fibre condivise
Bit rate: 1 Gbit/s
Adatto per applicazioni
di trasmissione dati
GBE
(GigaBit Ethernet)
Trasmissione a pacchetto
su due fibre condivise
Bit rate: 1 Gbit/s
Adatto per applicazioni
di trasmissione dati
DWDM
(Dense Wavelength
Division Multiplexing)
Trasmissione ottica su
lunghezze donda
(lambda)
Bit rate: 2.5 Gbit/s,
10 Gbit/s e oltre
Adatto per trasporto ad
elevatissima capacit
DWDM
(Dense Wavelength
Division Multiplexing)
Trasmissione ottica su
lunghezze donda
(lambda)
Bit rate: 2.5 Gbit/s,
10 Gbit/s e oltre
Adatto per trasporto ad
elevatissima capacit
47
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Architettura della Rete di Telecomunicazioni
La Rete di Accesso
La Rete di Trasporto
La Rete Telefonica Commutata
Le Reti Dati
Le Piattaforme di Servizio
I Sistemi di Gestione
La Ret e di Tel ec omuni c azi oni
Corso Progetto di Impianti
Universit La Sapienza
22 Aprile 2004
48
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Model l o del l a r et e: i l t r aspor t o
VOICE
PACKET
OPTICAL
ACCESS
VOICE
ACCESS
xDSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
49
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Generalit sulla rete trasmissiva
A livello generale una rete costituita da un insieme di nodi e di
rami che collegano i nodi stessi.
Nel caso di una rete di TLC i nodi coincidono con gli apparati di
commutazione o in generale, con linsieme di risorse che
permettono di fornire un servizio al cliente, mentre i rami
sono realizzati tramite portanti ed apparati di trasmissione.
Linsieme dei rami preposto al trasporto dellinformazione
chiamato rete trasmissiva.
La rete trasmissiva costituisce quindi lo strato SERVER
utilizzato da tutte le diverse reti CLIENT (rete telefonica
commutata, rete dati, rete a larga banda, rete intelligente, reti
di altri gestori, etc.)
50
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Generalit sulla rete trasmissiva
La rete trasmissiva permette di effettuare le funzioni di
trasmissione e multiplazione
Interfacce
di
Linea
Porte
Tributarie
PORTANTE
(es.: cavi a coppie simmetriche,
coassiale, ponti radio, fibra ottica)
Trasmissione: trasporto a distanza dellinformazione mediante adattamento del
segnale alle caratteristiche del portante
51
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Pr i nc i pal i por t ant i f i si c i
Fibra ottica
Cavi coassiali
Ponti radio
Satelliti
52
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
La f i br a ot t i c a
250 m
125 m
Multimodo 50 m
62.5 m
Monomodo <10 m
53
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Cavi : nuc l eo ot t i c o
tubetto lasco
tamponante
fibra ottica
supporto dielettrico
tamponante
fasciatura
guaina di poliuretano
filati aramidici
nastro di allum. poliplaccato
guaina di polietilene
rivestimento polietilene
fibra ottica
struttura scanalata
supporto dielettrico
tamponante
fasciatura
guaina di poliuretano
filati aramidici
guaina di polietilene
a tubetto
a nucleo scanalato
54
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Nast r i da 4 f i br e
L
A
S
ALTEZZA
(A)
LARGHEZZA
(L)
SPESSORE DEL
RIVESTIMENTO
(S)
380 30 m
> 25 m
VALORE
1130 50 m
55
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
St r ut t ur a del c avo da 100 f i br e
Scanalato, dielettrico, tamponato
Scanalato, dielettrico, tamponato
Nastri da 4 fibre
Nastri da 4 fibre
Guaina interna in PE
Guaina interna in PE
Filati aramidici
Filati aramidici
Guaina esterna in PE
Guaina esterna in PE
Nastro di acciaio corrugato
Nastro di acciaio corrugato
56
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Tr asmi ssi one i n f .o.: Di sper si one
c r omat i c a
t
t
Sorgente laser
LED, Diodo Laser
Fotodiodo
Collegamento in fibra SM
Impulso di ingresso
Impulso di uscita
57
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
At t enuazi one spet t r al e
5
4
3
2
1
0.8 0.9
1
1.1 1.2
1.3 1.4 1.5
(dB/km)
a
t
t
e
n
u
a
z
i
o
n
e
(m)
Lunghezza donda
Scattering di Rayleigh
Coda di assorbimento
nellultravioletto
Coda di assorbimento
nellinfrarosso
Riga di
assorbimento dello
ione OH
-
58
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
La mul t i pl azi one
La multiplazione una tecnica di trasporto dellinformazione che consente ad una molteplicit di flussi
informativi (tributari) di condividere le stesse risorse trasmissive.
M
u
l
t
i
p
l
a
t
o
r
e
D
e
m
u
l
t
i
p
l
a
t
o
r
e
M
u
l
t
i
p
l
a
t
o
r
e
D
e
m
u
l
t
i
p
l
a
t
o
r
e
Livello
gerarchico
di ordine zero
Primo
livello
gerarchico
Secondo
livello
gerarchico
Tributari
Velocit di cifra = F
t
bit/s
Flusso multiplato
Velocit di cifra = 4F
t
bit/s
Flusso multiplato
Velocit di cifra = 24F
t
bit/s
1
2
3
4
1
2
3
4
1
2
T
r
i
b
u
t
a
r
i
M
u
l
t
i
p
l
a
t
o
r
e
D
e
m
u
l
t
i
p
l
a
t
o
r
e
59
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Si st ema di t r asmi ssi one TDM
M
U
X
Dati
Informazioni
di OAM
Clock
Tx
(E/O)
Tx
(E/O)
Rx
(O/E)
Rx
(O/E)
Dati
Clock
Informazioni
di OAM
Flusso
seriale
Elettrico Ottico
D
E
M
U
X
Capacit totale = singoli tributari
OA OA 3R
60
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
In un collegamento numerico le possibili strategie di multiplazione e
trasmissione sono due:
PDH
Gerarchia numerica plesiocrona
disponibile dagli anni 70
SDH
Gerarchia numerica sincrona
disponibile dalla prima met degli anni 90
Attualmente la penetrazione della tecnologia SDH nella rete di Telecom
Italia dellordine del 50%, con punte prossime al 90% nella rete
nazionale di lunga distanza
Ger ar c hi e di mul t i pl azi one numer i c a
PDH e SDH
61
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ger ar c hi e di mul t i pl azi one numer i c a
PDH e SDH
PDH e SDH sono tecniche di multiplazione numerica
PDH
(Plesiochronous Digital Hierarchy)
SDH
(Sinchronous Digital Hierarchy)
155,52 Mbit/s
622,08 Mbit/s
2,4883 Gbit/s
9,9532 Gbit/s
STM-1
STM-4
STM-16
STM-64
64 kbit/s
2,048 Mbit/s
8,448 Mbit/s
34,368 Mbit/s
0
1
2
3
Livello
gerarchico
Frequenza di cifra
4 139,268 Mbit/s
Gli apparati SDH sono in grado di affasciare segnali provenienti dalla
rete PDH
Canali fonici
equivalenti
1
30
120
480
1.920
Livello
gerarchico
Frequenza di cifra
Canali fonici
equivalenti
1.920
7.680
30.720
122.880
62
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ger ar c hi a pl esi oc r ona PDH
La gerarchia Europea indicata con la lettera E seguita dal numero di
livello, E1, E2 (in disuso) E3, e E4. Lo sviluppo del flusso E5, 565
Mbit/s, stato bloccato dallutilizzo della gerarchia SDH
La gerarchia negli USA indicata con T1, T2 e T3
Tali flussi sono anche denominati DMX, Dati Multipli a livello X, con X=
0, 1, 2, 3, 4 e 5
Le caratteristiche elettriche e fisiche delle interfacce nella gerarchia
numerica sono specificate nella Raccomandazione ITU G.703
PDH
63
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Li mi t i del l a t ec ni c a PDH
Standard internazionali differenti a livello continentale (Europa, USA,
Giappone)
Necessit di effettuare la demultiplazione dellintero segnale presente in linea
per accedere ad un singolo tributario (elevato numero di apparati in rete)
Capacit trasmissiva limitata a 565 Mbit/s
Scarsa capacit trasmissiva disponibile per il trasporto delle informazioni di
gestione e manutenzione
necessit di sorveglianza/diagnosi locale per gli apparati e complessit di
correlazione degli allarmi delle varie componenti (sezioni) della rete trasmissiva
difficolt nel trattamento dei reclami (Customer Care)
Approccio manuale per la gestione dei sistemi
tempi lunghi di fornitura dei circuiti
difficolt per la realizzazione delle protezioni di rete e quindi per la fornitura di
circuiti ad elevata qualit e disponibilit
64
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Vant aggi di SDH r i spet t o a PDH
Standard mondiale
Elevata capacit di banda (interfacce ottiche fino a 10 Gbit/s)
Visibilit diretta dei singoli tributari presenti in linea e inserimento/ estrazione
senza demultiplazione intermedia (riduzione del numero di apparati in rete)
Notevole capacit trasmissiva disponibile per il trasporto delle informazioni di
gestione e manutenzione (10% di overhead)
Gestione automatica degli apparati per mezzo di ununica rete di gestione
(TMN)
Elevata disponibilit dei collegamenti grazie alla possibilit di implementare
schemi di protezione complessi
Possibilit di monitorare in servizio la qualit del collegamento e quindi di
verificare il rispetto dei termini contrattuali (SLA: Service Level Agreement)
65
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Appar at i SDH
Terminale di linea
TL 2,5 Gbit/s
Rigeneratore
Rig 2,5 Gbit/s
Add Drop Multiplexer
ADM-1
ADM-4/1
ADM-16
Digital Cross Connect
DXC-4/3/1
DXC-4/4
DXC
Porte tributario
TL
Interfaccia
di linea
RIG
Interfaccia
di linea
Interfaccia
di linea
Porte tributario
ADM
Interfaccia
di linea
Interfaccia
di linea
Porte tributario
Porte tributario
66
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Vant aggi di SDH r i spet t o a PDH:
esempi o di t er mi nazi one di un f l usso 2 Mbi t /s
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
1
16
1
16
1
4
1
4
1
4
1
4
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
2/34
34/140
140/565
2/34
34/140
140/565
565 Mbit/s
PDH
A
D
M
-
4
1
126
A
D
M
-
4
1
126
622 Mbit/s
SDH
Gli apparati SDH sono intrinsecamente pi economici e pi affidabili
dei corrispondenti apparati PDH perch pi integrati.
Ad esempio 1 ADM-4 (con 126 tributari) = 8 Mux/Demux 2/34 + 2
Mux/Demux 34/140 + 1 Mux/Demux 140/565
67
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Vant aggi del l SDH r i spet t o al PDH:
esempi o di i nser i ment o/est r azi one f l usso 2 Mbi t /s
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
1
16
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
2/34
34/140
140/565
2/34
34/140
140/565
565 Mbit/s
PDH
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
1
16
4
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
M
U
X
/
D
E
M
U
X
2/34
34/140
140/565
2/34
34/140
140/565
565 Mbit/s
PDH
1 1
A
D
M
-
4
1
126
A
D
M
-
4
1
126
622 Mbit/s
SDH
622 Mbit/s
A
D
M
-
4
1 1
68
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Vant aggi di SDH r i spet t o a PDH:
Col l egament o punt o-punt o: pr ot ezi one 1+1
La protezione (commutazione dalla via di esercizio a quella di riserva) effettuata
in modo automatico dagli apparati alle estremit della connessione protetta ed
molto veloce (dellordine di 10 ms).
Rx
Tx
Tx
Rx
Via di esercizio
Via di riserva
Tributar
i
Tributa
ri
Rx
Tx
Tx
Rx
Via di esercizio
Via di riserva
Tributar
i
Tributar
i
G
u
a
s
t
o
TL/ADM TL/ADM
TL/ADM TL/ADM
69
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Vant aggi di SDH r i spet t o a PDH:
Col l egament i ad anel l o
Rx
Tx
Rx
Rx
Rx
Rx
Rx
Rx
Rx
Rx
Rx
Tx
Tx
Tx
Tx
Tx
Tx
Tx
Tx
Tx
ADM
ADM ADM
A
B
C D
B-E
E
B-E
E-B
E-B
Rx
Tx
Rx
Rx
Rx
Rx
Rx
Rx
Rx
Rx
Rx
Tx
Tx
Tx
Tx
Tx
Tx
Tx
Tx
Tx
ADM
ADM ADM
A
B
C D
B-E
E
B-E
E-B
E-B
G
u
a
s
t
o
La protezione (commutazione dalla via di esercizio a quella di
riserva) effettuata in modo automatico dagli apparati
ADM ADM
ADM ADM
Condizione di funzionamento normale
Condizione di funzionamento in caso
di guasto di linea
70
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Levoluzione della Rete di Trasporto prevede lintroduzione di sistemi DWDM sulle
principali direttrici.
I benefici di tale tecnologia riguardano la possibilit di superare le saturazioni della
rete ottica evitando la posa di nuovi cavi, e la riduzione dei costi per gli apparati in
quanto sulle tratte attrezzate con DWDM non necessario procedere
allinstallazione di rigeneratori SDH per ogni linea a 2,5 Gbit/s in ampliamento.
In un sistema di tipo WDM la multiplazione avviene nel dominio delle lunghezze
donda: i dati provenienti da diverse sorgenti sono utilizzati per modulare diverse
portanti generate da laser operanti a lunghezze donda differenti, quindi si sfrutta
la trasparenza delle fibre ottiche per trasmettere tali portanti su una stessa fibra,
per poi, allaltro estremo della linea, andare a separare spazialmente le varie
lunghezze donda ed inviarle ai diversi ricevitori.
Quindi la tecnica di trasmissione WDM consente di aggregare pi flussi trasmissivi
(tributari ottici) in un unico segnale ottico (segnale WDM) trasmesso su una linea
in fibra ottica; tali canali tributari si distinguono per la lunghezza donda della
portante.
Attualmente ammontano a pi di 100 i sistemi DWDM (terminale-terminale)
realizzati ed attivati.
La mul t i pl azi one nel domi ni o del l e
l unghezze donda i si st emi DWDM
71
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
I ser vi zi di t r aspor t o ot t i c o
Inizialmente il DWDM era utilizzato solo per risolvere problemi di
scarsit di fibra delloperatore (lunghezza donda = fibra virtuale)
Oggi il canale ottico (lunghezza donda) venduto come un vero
servizio di trasporto ottico
Linea affittata a banda molto elevata
Trasparenza al formato dei segnali: SDH, ATM, GbE, Fibre
Channel,
In prospettiva, nuovi servizi:
Reti private virtuali a livello ottico (OVPN)
Possibilit di un modello di offerta di tipo Bandwidth on
Demand, che consente alloperatore di assegnare in modo
dinamico le risorse disponibili in rete sulla base delle esigenze
dei clienti
72
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Mul t i pl azi one del l e l unghezze donda
Griglia di riferimento equispaziata in frequenza (misura assoluta e indipendente
dalle variazioni ambientali)
Spaziatura minima 100 GHz, frequenza centrale 193.1 THz (1552.52 nm)
Tolleranza sulla frequenza: spaziatura / 5
La griglia non determina automaticamente la spaziatura tra canali, serve per
determinare una canalizzazione
Canale di
supervisione
196.1 THz
1528.77 nm
192.1 THz
1560.61 nm
198.51.4 THz
(151010 nm)
193.1 THz
1552.52 nm
193.0 THz
1553.33
nm
100 GHz
193.2 THz
1551.72 nm
100 GHz
Normativa di
riferimento: ITU-T
G692
50 GHz
73
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Tr asmet t i t or e per un si st ema DWDM
Con terminali colorati Con terminali colorati
Terminali SDH,
PDH, ..., con
interfacce
ottiche
Con trasposizione della Con trasposizione della
lunghezza donda lunghezza donda
Amp Amp. .
ottico ottico
Tx @
1
Tx @
1
Rx
Rx
Tx @
2
Tx @
2
Rx
Rx
Tx @
n
Tx @
n
Rx
Rx
MUX:
accoppiator
e selettivo
oppure
passivo
TL1
TL1 TL1
Tx @
1
Tx @
1
TL1
TL1 TL1
Tx
Tx
TL2
TL2 TL2
Tx
Tx
TLn
TLn TLn
Tx
Tx
TL1
TL1 TL1
Tx @
2
Tx @
2
TL1
TL1 TL1
Tx @
n
Tx @
n
M M
U U
X X
Criticit:
Sorgenti a selez.
Amplificatori ottici
Rigeneratori 3R
Normativa di
riferimento: ITU-T
G692
M M
U U
X X
74
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Si st ema di t r asmi ssi one DWDM
Tx @ 1
Tx Tx @ @ 1 1
Tx @ 2
Tx Tx @ @ 2 2
Tx @ n
Tx Tx @ @ n n
Data #1
Data #2
Data #n
M M
U U
X X

Rx 1
Rx Rx 1 1
Rx 2
Rx Rx 2 2
Rx n
Rx Rx n n
Data #1
Data #2
Data #n
D D
E E
M M
U U
X X
OA OA
OA OA
Tx @ osc
Tx Tx @ @ osc osc
Problematiche:
- Standard di multiplazione
- Limitazioni di tipo tecnologico
- Limitazioni di tipo trasmissivo
Canale di
supervisio
ne
Rx @ osc
Rx Rx @ @ osc osc
Canale di
supervisio
ne
Capacit totale = singoli canali
R
i
g
e
n
e
r
a
t
o
r
i

3
R
R
i
g
e
n
e
r
a
t
o
r
i

3
R
D D
E E
M M
U U
X X
M M
U U
X X
75
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ri c evi t or e per un si st ema DWDM
D D
E E
M M
U U
X X

1 1
2 2
n n
Amp Amp. .
ottico ottico
Con Con splitter splitter e filtri ottici e filtri ottici
Rx1
Rx1
TL1
TL1 TL1
Rx2
Rx2
TL2
TL2 TL2
Rxn
Rxn
TLn
TLn TLn
Rx1
Rx1
TL1
TL1 TL1
Rx2
Rx2
TL2
TL2 TL2
Rxn
Rxn
TLn
TLn TLn
1 1
2 2
n n
Criticit:
Demultiplexer ottico
Amplificatore ottico
Normativa di
riferimento: ITU-T
G692
Con Con demultiplexer demultiplexer
76
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
VOI CE
DATA
OPTI CAL
ACCESS
VOI CE
ACCESS
x DSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
MANAGEMENT
PLATFORM
La r et e di t r aspor t o di
Tel ec om I t al i a
Cavi i n Fi br a Ot t i c a : 91.000 k m
Fi br a Ot t i c a : 3,1 mi l i oni k m-f o
Capac i t del l a Ret e di Tr aspor t o 1.7 Ter abi t /s
Anel l i SDH : 1390
Si st emi DWDM : 116
(31.12.2002)
Cavi i n Fi br a Ot t i c a : 91.000 k m
Fi br a Ot t i c a : 3,1 mi l i oni k m-f o
Capac i t del l a Ret e di Tr aspor t o 1.7 Ter abi t /s
Anel l i SDH : 1390
Si st emi DWDM : 116
(31.12.2002)
77
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
1 Livello 180 anelli
541 nodi locali
(comprendono tutte le sedi SGU)
Rete Nazionale
Rete Regionale A
2 Livello 22 anelli
70 nodi di transito
(comprendono tutte le sedi SGT)
Anelli nazionali di BackBone
6 anelli MSP a 4 f.o.
Anelli nazionali di
Raccordo 9 anelli
34 nodi di accesso alla Rete Nazionale (A1) di cui 16 superiori
Rete Regionale Z
N.B. Il numero di anelli fa riferimento agli anelli logici su cui possono insistere pi sistemi danello
Struttura di riferimento della rete di transito nazionale SDH
Ret e di Tr ansi t o Nazi onal e: Anel l i SDH
78
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Nodi A1 superiori Nodi A1 di accesso
TORINO/L
SAVONA
ALESSANDRIA
GENOVA
MILANO BERSAGLIO
MI ROZZANO
MILANO MALPAGA
COMO
S.MICHELE/V
UDINE
BOLZANO
VENEZIA TO
TRIESTE
TRENTO
PIACENZA/A
BOLOGNA PALLONE
PISA LA FIGURETTA
FIRENZE
ROMA SUD
PERUGIA
CAGLIARI
PESCARA STADIO
ROMA INVIOLATELLA ANCONA
SASSARI
PESCARA
NAPOLI TUPPUTI
TARANTO
LAMEZIA
NOLA SGT
CATANZARO
BARI
PALERMO/R
CATANIA/A
RM/N
RM/S
TO
AL
MI/B MI/M
PC
BO
BO
PI
FI
PC
VR
VE
MI/M
MI/B
RM/N
RM/S
MI/M
MI/B



CT
PA

RM/N
NA
NOLA
RM/S
sc hema 6 anel l i del bac k bone nazi onal e
Ret e di Tr ansi t o Nazi onal e Ar i anna
79
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Macroarea 1 Macroarea 2 Macroarea 3
primo percorso
secondo percorso
E
A
B
C
D
La disponibilit di due percorsi fisici distinti per ogni collegamento tra nodi
adiacenti permette limplementazione di anelli a 4 FO con protezione MSSPRing.
La protezione dei flussi trasportati, realizzata su anelli MSP, opera a livello di
sezione di multiplazione e consente di proteggere il collegamento anche in caso
di doppio guasto (e oltre).
Se la coppia di fibre interne (sulla 1 via) viene impiegata ad esempio per
lesercizio, in base a questa scelta, la coppia di fibre esterne (sulla 2 via) viene
utilizzata per la protezione. Nella Figura illustrato come vengono trasportati due
flussi (uno dal nodo A al nodo C e laltro da B a D) sullanello in condizioni di
esercizio
Prot ezi one MSSPRi ng a 4 f .o. anel l i Bac k bone
Se il guasto di una sezione di multiplazione su una o pi
tratte, lo si recupera usando le fibre di protezione sulla stessa
tratta. In questo caso si ha che la fibra oraria (di esercizio)
della coppia interna protetta dalla fibra oraria (di protezione)
della coppia esterna e che la fibra antioraria (di esercizio)
della coppia interna protetta dalla fibra antioraria (di
protezione) della coppia esterna.
Se il guasto di nodo o di entrambe le sezioni di
multiplazione di una tratta (guasto di tratta), lo si recupera
con il meccanismo di loop-back. In questo caso si ha che la
fibra oraria (di esercizio) della coppia interna protetta dalla
fibra antioraria (di protezione) della coppia esterna e che la
fibra antioraria (di esercizio) della coppia interna protetta
dalla fibra oraria (di protezione) della coppia esterna.
Ret e di Tr ansi t o Nazi onal e Ar i anna
80
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Prot ezi one SNCP
Nodo A Nodo B Nodo C
Nodo D Nodo E Nodo F
ADM
LEGENDA:
connessione affetta da guasto
connessione
guasto
La modalit di instradamento dei flussi su un
singolo anello sul percorso A-B-C-F e la modalit di
riconfigurazione a valle di un evento di guasto sul
percorso A-D-E-F sono illustrate nella Figura. Si noti
che questo schema di protezione efficace in
presenza di soli guasti singoli sullanello.
Anelli di Raccordo
Collegamento dei restanti 15 nodi nazionali
dellattuale rete e di 3 nodi di nuova istituzione ad una
delle coppie di nodi A1s attraverso i 9 anelli SDH a 2,5
Gbit/s a 2 FO con protezione 1+1 con modalit SNCP.
Nella protezione 1+1 con modalit SNCP
(SNCPRing) si ha una funzione di duplicazione
dellinformazione nellADM di partenza e una funzione di
selezione nellADM di arrivo.
Ret e di Tr ansi t o Nazi onal e Ar i anna
81
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
La struttura della Rete Regionale suddivisa in 3 livelli, due di rete regionale (livello 1 e 2) ed
uno di rete locale (livello 0), e presenta le seguenti caratteristiche:
il livello 2 (livello superiore) permette il collegamento dei nodi NTT-R (generalmente sedi
di SGT e RED nodali) consentendo la raccolta dei flussi originati da tali nodi o dal livello
inferiore e destinati ai nodi esterni alla regione ed al collegamento dei bacini trasmissivi;
il livello 1 (livello inferiore) rappresenta linsieme di bacini trasmissivi per il collegamento
di gruppi di nodi periferici (SGU) permettendo la raccolta dei flussi originati da tali nodi e
destinati ai nodi di altri bacini della stessa regione o di altre regioni;
il livello 0 caratterizzato dalle strutture trasmissive per il collegamento tra le centrali
locali (SL) ed i rispettivi SGU permettendo la raccolta dei flussi originati da tali nodi e
destinati agli stessi nodi o al di fuori dellArea di Commutazione.
Le reti regionali sono 18 e ciascuna di esse si interconnette alla rete nazionale tramite due nodi
A1 mentre il collegamento tra il livello 1 e 2 realizzato tramite una coppia di NTT-R. I nodi A1
sono in numero inferiore a 36 perch in alcuni casi una stesso nodo A1 esplica tale funzione
anche per una regione minore adiacente.
Ret e di Tr aspor t o Regi onal e
82
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Rete Regi onal e
2 Liv ell o
1 Liv el lo
Nodi di Acces so al l a Ret e Nazional e (A1)
Nodi di Tr ansit o Tr asmi ssi vo Local i ( NTT-L)
Nodi di Tr ansi to Trasmi ss ivo Regi onal i (NTT-R)
Bac ino tras mi ssi vo
Rete Locale
Nodi Uti l izzat ori (U)
Rete Nazionale
St rut t ura di ri f eri ment o del l a ret e regi onal e e l oc al e SDH di l i vel l o 1 e 2
Ret e di Tr aspor t o Regi onal e
83
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
ut i l i zzo di f i br a ot t i c a G655
ol t r e 6000 Km i l t r ac c i at o
c ompl essi vo
GE
TO
AL
PC
VR
PD
VE
BO
PI
RM
BA
TA
NA
NOLA
CZ
RC
CT
ME
PA
BS
MI
PR
SA
NO
BG
PV
CANOSA
LAMEZIA
MO
IV
FI
RV
FE
AN
PE
FG
VI
RO
VC
LS
FO RN
T-Bone
Per rispondere alle esigenze di offerta di
infrastrutture trasmissive (fibra scura,
lambda), stata avviata la realizzazione di
una struttura ottica nazionale Nord-Sud ed
Est-Ovest denominata T-BONE. Tale
struttura si basa sulla costituzione di anelli
ottici costituiti con cavi a 96 fibre G655 per
oltre 6000 Km di posa.
84
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Pont i Radi o
I collegamenti in ponte radio sono utilizzati sia nella Rete di Accesso sia nella
Rete di Trasporto.
Le gamme di frequenza utilizzate da Telecom Italia sono:
La gamma VHF e UHF (160 e 450 MHz): alcuni canali analogici in
entrambe le bande;
la 2 GHz: da 2.040 a 2.110 MHz e da 2.215 a 2.290 MHz;
la 2,5 GHz: da 2.468 a 2.690 MHz;
la 4 GHz: da 3.600 a 4.200 MHz;
la 6U e la 6L: da 5.925 a 7.125 MHz;
la 7 GHz: da 7.125 a 7.750 MHz;
la 11 GHz: da 10,7 a 11,7 GHz;
la 13 GHz: da 12,75 a 13,25 GHz;
la 15 GHz: da 14,5 a 14,62 e da 15,23 a 15,35 GHz;
la 18 GHz: da 17,7 a 19,7 GHz.
La capacit dei singoli flussi digitali va da un minimo di 2 Mbit/s ad un
massimo di 155 Mbit/s (STM1) (ad esclusione dei ponti radio analogici
monocanale e del Punto-Multipunto a 2 GHz). I collegamenti analogici a 4 GHz
hanno invece capacit di 1800 canali telefonici.
85
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
BackBone 4 f.o.
MSSPRing rings
Join rings
National
network
Regional
network
(level 1)
Regional
network
(level 2)
Opt i c al Tr anspor t Net w or k :
DWDM and SDH
T-Bone:
Optical Fiber National
Backbone
Total length : 6,100 km
48 fibre pairs G.655
GENOVA
VENEZIA
BOLOGNA
FIRENZE
ROMA
BARI
NAPOLI
ME PALERMO
MILANO
TORINO
86
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Evol uzi one del l e r et i ot t i c he
WDM punto-punto
Aumento della banda trasmissiva e riduzione dei costi sulla lunga distanza
Optical Transport Network (OTN)
Instradamento su base lunghezza donda
Controllo delle prestazioni trasmissive (Performance monitoring)
Protezione automatica contro i guasti
Configurabilit da remoto
WD
M
OTN
Sistemi WDM punto-punto
Sistemi punto-puntoed
anelli di OADM isolati
Interconnessionedi anelli e
reti magliate
Oggi
87
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Evol uzi one ver so l OTN
Obiettivi:
Nuovi servizi di connettivit
Classi di servizio a livello di rete di trasporto
Forte integrazione con le reti IP
Tecnologia future proof
Leve:
Integrazione dapparato (SDH and Optical Channel)
Approccio meshed
Intelligenza distribuita
OTN
OTN
88
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Dagl i anel l i al l e r et i magl i at e
Architettura ad anello
Schemi di protezione semplici e con tempi di attuazione molto
contenuti
Semplice progettazione e gestione
Scarsa flessibilit
Bassa scalabilit: ogni sezione trasporta la somma di tutto il
traffico. In caso di crescita del traffico occorre upgradare tutti
inodi o inserire un nuovo anello
Architettura magliata
flessibilit: ogni destinazione pu essere raggiunta con differenti
percorsi
scalabilit: ogni sezione pu essere upgradata separatamente
Efficiente uso della banda (restoration)
OTN
OTN
89
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
OTN
OTN
Rings
MS-SPRing protection
OXC :Optical Cross Connect,
:DWDM 40x10 Gbit/s
:DXC 4/3/1 4/1
Mesh
Restoration
OXC
OXC
OXC
OXC OXC
OXC
4/1
4/1
4/1 4/1
4/1
4/1
16
16
16
16
16
16
16
16
4/1
4/1
4/1 4/1
4/1
4/1
"Node integration: one
equipment vs
stacked ADMs
"flexibility: destination
reached along
different paths
"scalability: each span
can be upgraded
independently
"efficiency: smart use
of bandwidth with
restoration
16
:Stacked ADM-16
16
Dagl i anel l i al l e r et i magl i at e
90
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
I nt el l i genza di st r i bui t a :
Evol uzi one ver so ASON
Benefici dellASON (Automatically Switched Optical Network):
Provisioning end-to-end veloce e automatico
Reinstradamento veloce ed efficiente
Set-up diamico delle connessioni basato su richiesta
del cliente
Supporto delle Reti Private Virtuali Ottiche (Optical
Virtual Private Networks - OVPN)
Supporto di differenti livelli di Qualit del Servizio
OTN
OTN
91
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
OTN
OTN
OXC OXC OXC
Client Data
e.g. IP, ATM,
TDM
OCC
OCC
OCC
CCI
I-NNI
UNI
E-NNI
OCC
ASON Control Plane
Transport Plane
SGSDH
NMI-A
NMI-T
Management Plane
Signaling
OCC Optical Connection Controller
ASON is based on:
" Management Plane
" Control Plane
" Transport Plane (OTN)
I nt el l i genza di st r i bui t a :
Evol uzi one ver so ASON
92
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Architettura della Rete di Telecomunicazioni
La Rete di Accesso
La Rete di Trasporto
La Rete Telefonica Commutata
Le Reti Dati
Le Piattaforme di Servizio
I Sistemi di Gestione
La Ret e di Tel ec omuni c azi oni
Corso Progetto di Impianti
Universit La Sapienza
22 Aprile 2004
93
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Model l o del l a r et e: l a r et e t el ef oni c a
c ommut at a
VOICE
PACKET
OPTICAL
ACCESS
VOICE
ACCESS
xDSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
94
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Centrali
Telefoniche
(nodi di
commutazione)
Sistemi
Trasmissivi
A
B
C
D
Ret e t el ef oni c a c ommut at a
95
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Sandro
Giuliano
Paolo
Italo
Pietro
La Commut azi one
96
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Sandro
Giuliano
Paolo
Italo
Pietro
La Commut azi one
Nodo locale
97
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Sandro
Giuliano
Paolo
Italo
Pietro
La Commut azi one
Nodo locale
Nodo locale
Nodo locale
Nodo locale
Linee di giunzione
Nodo locale
Nodo locale
98
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Sandro
Giuliano
Paolo
Italo
Pietro
La Commut azi one
Nodo locale
Nodo locale
Nodo locale
Nodo locale
Nodo locale
Nodo locale
Nodo di
Transito
Nodo di
Transito
99
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
La c ommut azi one:
i l Sel et t or e
Coppie di contatti
Moto di
sollevamento
Moto di
rotazione
100
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
0 1 i n
0 1 n
0 1 n j
0 1 n
La Commut azi one Numer i c a
Autocommutatore
101
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Autocommutatore
Autocommutatore
Autocommutatore
La Commut azi one Numer i c a
102
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
La Segnal azi one nel l e r et i t el ef oni c he
0
8
6
2

3
3
6
3
9
0
IT16
Centrale locale Centrale di transito
103
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
La Segnal azi one nel l e r et i t el ef oni c he
N
1
2
M. Transfer
N
1
2
M. Transfer
circuito CCS7 (a 64 Kb/s)
messaggi di segnalazione
circuiti
di giunzione
elaboratore elaboratore
104
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Linee di giunzione
Centrale A
Centrale B
Centrale C
Centrale D
Rete di segnalazione
linee di utente
link di segnalazione
Elab.
Elab.
Elab.
Elab.
La Ret e di Segnal azi one
105
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ret e t el ef oni c a
c ommut at a
VOI CE
DATA
OPTI CAL
ACCESS
VOI CE
ACCESS
x DSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
MANAGEMENT
PLATFORM
Cent r al i di Ac c esso: 10.400
Aut oc ommut at or i : 700
Numer i zzazi one : 100 %
(al 31.12.2002)
Tr af f i c o : 157 mi l i ar di di mi nut i
(anno 2002)
Cent r al i di Ac c esso: 10.400
Aut oc ommut at or i : 700
Numer i zzazi one : 100 %
(al 31.12.2002)
Tr af f i c o : 157 mi l i ar di di mi nut i
(anno 2002)
106
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ar c hi t et t ur a del l a r et e t el ef oni c a
I clienti sono attestati agli SL (Stadi
di Linea) tramite la Rete di Accesso.
Gli SL sono collegati agli SGU (Stadi
di Gruppo Urbani) tramite Rete di
Trasporto.
Gli SGU sono collegati agli SGT
(Stadi di Gruppo di Transito) tramite
Rete di Trasporto in fibra ottica.
SGT
SGU
SGU
ISC ISC
SL SL
DLC
SGT
5
66
630
10500
circa 30 milioni
107
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
SGT
SGU
SGU
SL
Area di
commutazione
Area Gateway
Area cavo 1
Area cavo 3
Area cavo 2
Area di centrale
= Armadio di distribuzione
= Box di distribuzione
SL
33 aree gat eway
66 sedi i mpi ant i SGT
628 aree di c ommut azi one
628 sedi i mpi ant i SGU
10.400 aree di c ent ral e
Suddi vi si one t ec ni c a del t er r i t or i o nazi onal e
Ret e di Commut azi one
108
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Architettura della Rete di Telecomunicazioni
La Rete di Accesso
La Rete di Trasporto
La Rete Telefonica Commutata
Le Reti Dati
Le Piattaforme di Servizio
I Sistemi di Gestione
La Ret e di Tel ec omuni c azi oni
Corso Progetto di Impianti
Universit La Sapienza
22 Aprile 2004
109
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Model l o del l a r et e: l e r et i dat i
VOICE
PACKET
OPTICAL
ACCESS
VOICE
ACCESS
xDSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
110
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
VOI CE
DATA
OPTI CAL
ACCESS
VOI CE
ACCESS
x DSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
MANAGEMENT
PLATFORM
Ac c ess/Edge Dat a Nodes : 2167 nodes
Bac k bone Dat a Nodes : 95 ATM 88 I P
Pac k et Bac k bone Capac i t y : 60 Gbi t /s
Bi g I nt er net Capac i t y : 2.6 Gbi t /s
Ac c ess/Edge Dat a Nodes : 2167 nodes
Bac k bone Dat a Nodes : 95 ATM 88 I P
Pac k et Bac k bone Capac i t y : 60 Gbi t /s
Bi g I nt er net Capac i t y : 2.6 Gbi t /s
Reti Dati
!Reti per circuiti affittati
!Reti ATM
!Reti a Pacchetto
111
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ret i per c i r c ui t i dedi c at i (af f i t t at i )
Rete Flessibile
Circuiti diretti (CDN) < 2 Mbit/s
Reti Private Virtuali Dati
Rete di trasporto SDH
Circuiti diretti (CDN) da 2 Mbit/s fino a 2,5 Gbit/s
Rete DWDM
Servizi Lambda (Giganet)
112
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
RED 1/0
Reti locali
Grande area
metropolitana
piccola area locale
Rete nodale
Porta 2 Mbit/s
Apparati di
accesso e
multiplazione
}
media area locale
SAF
Architettura della Rete
Flessibile
Ret e Fl essi bi l e
La Rete Flessibile linfrastruttura utilizzata per realizzare collegamenti diretti, dedicati ed
esclusivi (per 24 ore al giorno), a media ed alta velocit.
Le componenti fondamentali della Rete Flessibile sono la rete di raccolta, i nodi di permutazione
(detti RED 1/0), la rete trasmissiva di collegamento tra i RED 1/0 e il sistema di gestione
centralizzato (CGR). La Rete Flessibile consente, grazie al CGR, la fornitura di circuiti per
trasmissione dati e fonia su linee dedicate con elevate performance in termini di rapidit nella
costituzione dei circuiti e di standard di qualit e di supervisione.
La Rete Flessibile consente di realizzare collegamenti, da 2,4 kbit/s fino a 2 Mbit/s, trasparenti
alle applicazioni e ai protocolli utilizzati dai terminali (DTE)
Alcune tipiche applicazioni sulla Rete Flessibile sono la trasmissione dati, linterconnessione di
reti locali LAN, linterconnessione di centralini, i collegamenti in Videoconferenza di alta velocit
e laccesso ai PoP di altre Reti Dati (X.25, IP, ATM, FR)
113
Ceni sulle reti di TLC
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Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
D
C
E

2
MBB/AV
D
C
E

1
M
U
X
S
M
U
X
SL
R
E
T
E

T
R
A
S
M
I
S
S
I
V
A
2 MBIT/S
D
C
E

3
2 MBIT/S
1
8
2 MBIT/S
SGU
M
U
X
2
/
3
4
MUX
SMUX
R
E
T
E

T
R
A
S
M
I
S
S
I
V
A
D
C
E

1
M
O
D
E
M

B
F
CDA
M
U
X
-
F
D
C
E
2
DCE 1
MODEM
BF
CDA
MUX-F
DCE 3
R
E
T
E

T
R
A
S
M
I
S
S
I
V
A
RED
1/0
DCE 2
DCE 1
SGT
1
5
Dettaglio dei collegamenti tra gli apparati costituenti la Rete Flessibile
La Rete Flessibile consente tipicamente la realizzazione di:
CDN (circuiti diretti numerici)
CDA (circuiti diretti analogici)
CDN a tempo (circuiti diretti numerici a tempo)
RPV-D (reti private virtuali)
sia nelle configurazioni punto-punto che multipunto.
Il servizio CDN offre, rispetto al CDA una qualit migliore legata alla elevata qualit offerta dalla
tecnologia numerica (infatti impiega end-to-end esclusivamente mezzi di comunicazione di tipo
numerico) ed inoltre consente velocit di trasmissione dutente pi elevate (fino a 2 Mbit/s).
Il terminale dutente si collega al servizio tramite la terminazione di rete DCE.
Rete Flessibile
114
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
GNOVA
ROMA
CAGLIARI
PALERMO
CT
ME
NAPOLI
BR
BOLOGNA
FIRENZE
BARI
TORINO
MILANO VR
VENZIA
UD
NO
AL
SV
CO
MZ
BU
BG
BS
PV
TRENTO
VI TV
PD
PR
MO
RN
PI
PG
AN
PE
CE
SA
FG
CS
CZ
Rete Flessibile
Localit sedi dei Red Nodali
115
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ret i c ommut at e Dat i
Le Reti Dati si basano su tecniche di segmentazione del
flusso (binario) di informazione utile (detto campo
informativo o payload) cui generalmente si aggiunge un
campo con informazioni di controllo (header)
Questa operazione pu avvenire ricorsivamente pi volte, a
differenti livelli (strati), cui corrispondono diverse esigenze
(di trasmissione con controllo derrore, di
instradamento)
116
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
ATM: Funzi onal i t
Converte tutta linformazione in un stesso formato base (la cella)
Stabilisce connessioni tra sorgente e destinazione, indipendenti dalle
linee fisiche che le trasporteranno
Multipla comunicazioni diverse su una stessa linea fisica, sfruttandola al
meglio
Commuta le diverse connessioni in ciascun nodo attraversato (come in
uno scambio ferroviario)
Modalit Connection-Oriented
117
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
La Cel l a ATM
Intestazione (etichetta)
identificativo della
connessione ATM
protezioni da errori
1 Byte = 8 bit
Unit base in ATM per il trasporto dellinformazione
53 byte
48 byte 5 byte
53 byte totali
Informazione
dati
voce
video
Lunghezza fissa:
componenti ad alta integrazione e
velocit (tutto in hardware)
Lunghezza fissa:
componenti ad alta integrazione e
velocit (tutto in hardware)
118
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Mul t i pl azi one ATM
Celle ATM che trasportano informazioni diverse vengono
mescolate e trasmesse su una stessa linea fisica
C
B
C A C C B
A
B B
Linea fisica:
doppino, coassiale, fibra, radio, satellite, ...
119
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Commut azi one ATM
A
B
B
B
B
B
B
A
A
A
C
C
C
C
nodo
nodo
nodo
nodo
nodo
nodo
120
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Qual i r i c hi est e deve soddi sf ar e ATM?
Voce Dati Video
Velocit
Ritardi
Perdite
Tipo di traffico
alta
> 1 Mbit/s
sensibile
sensibile
si possono
recuperare
costante
Errori
costante
tollerante
variabile
(bursty)
tollerante tollerante
media
0,1-10 Mbit/s
sensibile
molto
sensibile
bassa
(64 kbit/s)
molto
sensibile
121
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Cl assi di ser vi zi o ATM
CBR
Constant Bit Rate
VBR
Variable Bit Rate
ABR
Available Bit Rate
UBR
Unspecified Bit Rate
Cliente:
sceglie la classe di servizio
Velocit
MASSIMA
garantita
Velocit
VARIABILE,
garantito il valore
MEDIO
Velocit
VARIABILE
sulla base di un dialogo
continuo con la rete
La rete trasmette
quando pu
(best effort)
122
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ri assumendo...
ATM: tecnica di trasporto multi-servizio
Il trasporto pu essere personalizzato:
velocit di trasferimento (banda)
Qualit del Servizio
Flessibilit di uso della capacit
#Grazie a:
#Celle brevi e di lunghezza fissa
#Classi di servizio ATM
#Indipendenza della connessione dalla linea
fisica
123
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
MGX
Router
Interbusi ness
MUX
ADSL
BPX
Concentratore
BPX
accesso
STM1
STM
4
STM
4
Livello di Accesso Livello di Transito
E3/STM1
(Nota 1)
E3/STM1
(Nota 1)
BPX
transito
ATMosfera
Vecchio Dominio
Apparati nella medesima centrale
Nota 1: Si utilizzano flussi STM4 se il BPX di transito e il BPX daccesso
sono colocati
BPX
transito
E3/
STM1
E3/
STM1
MUX
ADSL
E3/
STM1
E3/
STM1
E3/
STM1
Architettura del Nuovo Dominio ATMosfera
Larea di transito costituita da
11 PoP, interconnessi con flussi
STM1. Il singolo PoP di transito
costituito da una coppia di
apparati BPX8620 interconnessi
tramite interfacce ottiche a 622
Mbit/s. Il PoP dellarea di
accesso costituito tipicamente
da apparati BPX daccesso con
link di interconnessione verso i
nodi di transito, con funzioni di
raccolta del traffico
InterBusiness ed attestazione di
MGX e Mux ADSL, e da apparati
concentratori per la raccolta dei
clienti SDH e di Mux ADSL.
La Ret e ATMosf er a Nuovo Domi ni o
124
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Appr oc c i o c onnec t i onl ess
Nelle reti a pacchetto, adottanti servizi connectionless tipo
datagram, i pacchetti, originariamente in sequenza,
vengono instradati in rete non lungo lo stesso percorso
(come avviene in reti connection oriented) ma su quello
pi conveniente (anche in rapporto al carico) tra pi
alternative valide a raggiungere la destinazione in
indirizzo.
125
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Appr oc c i o c onnec t i onl ess: pr o e c ont r o
Da un lato la mancanza di vincoli porta ad un utilizzo
distribuito, efficiente, non gerarchico, semplice della rete
Dall altro occorre gestire con efficienza alcune anomalie:
si pu perdere la sequenza originaria del flusso (ma la si pu
ricostruire a destinazione in base ad un numero progressivo). Si
ha il fuori sequenza).
si possono perdere pacchetti (per meccanismi di timeout) (packet
loss)
si possono duplicare pacchetti (perch presunti perduti ma poi
arrivati a destinazione)
126
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
I nt er net
127
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ar c hi t et t ur a TCP/I P
128
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ar c hi t et t ur a dei pr ot oc ol l i I nt er net
129
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
I l pr ot oc ol l o I P
130
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Header I P
131
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Header I P
132
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Rout er I P
133
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ar c hi t et t ur a di un r out er
134
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Rout i ng I P: l a t abel l a di r out i ng
135
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Al gor i t mi di r out i ng
136
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ar c hi t et t ur a di una r et e I nt er net
Content Provider
Server originari
ISP
AAA
Optical
Packet
Backbone
Sedi cliente
ADSL
ATM
RAS
PSTN
On-Line Message Fail Network
Power
ChUp
ChDn
Select Guide
Menu NLC n
3
Virtual dial-up
ACCESSO
BACKBONE
137
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Le due zone di I nt er net
Zona di accesso: va dallutente al POP. E, di solito, una
zona con velocita limitate (da 33 a 64 Kbit/s, con punte di
alcuni Mbit/s per le tecnologie tipo xDSL)
Rete di trasporto (backbone) velocita da decine di Mbit/s a
decine di Gbit/s, con tecnologie che sfruttano le fibre
ottiche e tecniche di trasmissione sofisticate (ATM, SDH,
WDM)
138
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ser vi zi di si c ur ezza AAA
Sono utilizzati per avere il controllo dellaccesso in rete in
funzione dei servizi e dellutente, attraverso luso di un server
dedicato.
A Authentication--Identifica gli utenti come login e
password prima di permettere loro di accedere alla rete
A Authorization--Identifica quali tipi di servizi gli utenti una
volta autenticati vengono autorizzati a fruire
A Accounting--Raccoglie e invia le informazioni utilizzate
per la fatturazione, registra le identit degli utenti, i
comandi eseguiti, il tempo di permanenza in rete, il
numero di pacchetti ricevuti...
139
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
I P-MPLS ver sus FR-ATM c onnec t i vi t y
ATM/FR
Network
ATM/FR
Node
Customer
Premises
ATM/FR
PVC
MPLS
Network
Customer
LAN
ATM/FR
PVC
Access
Router
Access
Router
Customer
Premises
Customer
LAN
Customer
LAN
Customer
LAN
Customer
LAN
Customer
LAN
Customer
LAN
Customer
LAN
140
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Struttura di trasporto basata sul protocollo IP con
utilizzo di infrastrutture trasmissive ad alta capacita
(2,5 Gb/s)
Ottimizzazione dei costi mediante integrazione dei
servizi su di una stessa piattaforma (FR, ATM, IP,
ADSL, Voce)
Capacita di gestire servizi di trasporto differenziati
(CoS) e reti logicamente distinte (VPN MPLS) con
garanzia dei requisiti di sicurezza
Opt i c al Pac k et Bac k bone (OPB)
141
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Opt i c al Pac k et Bac k bone (OPB)
Struttura di rete IP basata su 32 sedi e la
razionalizzazione della struttura della rete Atmosfera
verso le stesse 32 sedi.
Progettata in modo da minimizzare le risorse della
rete trasmissiva daccesso ai servizi dati ATM-IP.
Ciascuna sede OPB equipaggiata con funzionalit atte
al supporto dei seguenti servizi:
Servizio IP
Servizio ATM
Servizio NAS ADSL
Servizio NAS dial-up
142
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Dat a Net w or k Ar c hi t ec t ur e:
Opt i c al Pac k et Bac k bone
SDH SDH
DWDM DWDM
OTN POP
Optical Optical
Transport Transport
Network Network
OTN OTN
Packet
Backbone
POP
OTN
OTN
POP
OTN
POP
OTN
POP
POP
The OPB backbone
Optical Transport Level
ATM - IP
ATM - IP
SDH - OTN
SDH - OTN
POP
Broadband
NAS
Service Gateway
Cache
Server
NB NAS
ATM
Concentrator
Media
Gateway
V
EDGE
Router
POP Architecture
ATM IP
143
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ar c hi t et t ur a del POP OPB
PoP
PoP Centro Stella
PoP Centro Stella
Voice Gateway per ToIP
Cisco/Italtel MGX-VISM
Router
Data.com
Cisco 7500
NAS ADSL
Cisco 6400
CATALIST
Cisco 6509
EDGE
CORE
POS STM-16
POS STM-16
Cache
Server
VideoIP
GIGAROUTER
Cisco 12012
GIGAROUTER
Cisco 12012
RAS dial-up
Lucent APX 8000
Rete ATM/FR
144
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Opt i c al Pac k et Bac k bone Evol ut i on
Un piattaforma leggera basata su:
IP su OTN
Pop dati multiservizio
IP
IP
OTN
OTN
Multiservices Optical Transport
Network (OTN) for SDH, IP and the
Next Thing
the IP Backbone transports traffic for
Executive and Mass Market Services,
Internet Data Centers, private and
public peerings, TI mission critical IP
networks and voice traffic
145
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
St r at egi a di evol uzi one del bac k bone
I P
Obiettivi:
Sviluppo di ununica struttura di backbone
Riduzione degli elementi di rete
Integrazione con il livello di trasporto ottico
Tecnologia IP future proof
Leve:
Infrastruttura IP a larga banda e ad altissima capacit
Sviluppo di funzionalit IP/MPLS (CoS/QoS, MPLS
Traffic Engineering, MPLS Fast Rerouting, MPLS VPN)
IP
IP
146
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
MPS e GMPLS
Le reti dati di oggi sono basate su una struttura costituita da
un certo numero di livelli
Lobiettivo futuro quello di implementare IP direttamente
sulle reti ottiche e quindi controllare i sistemi di
commutazione ottica attraverso meccanismi di routing IP
In questa situazione pu essere utile utilizzare un
meccanismo equivalente a MPLS: si parla di MPS (Multi
Protocol Lambda Switching)
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Opt i c al Pac k et Bac k bone
The Thi n Net w ork
DWDM
ATM
IP
SDH
OTN
IP
SDH
IP
DWDM
148
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
POP
VOICE
PACKET
IAD
Voice Over
GBE Access
ADSL
Access
Voice
Access
V
Soft Switch
Call Server
Voi c e Net w or k Evol ut i on :
Voi c e over I P Pr oj ec t
149
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Architettura della Rete di Telecomunicazioni
La Rete di Accesso
La Rete di Trasporto
La Rete Telefonica Commutata
Le Reti Dati
Le Piattaforme di Servizio
I Sistemi di Gestione
La Ret e di Tel ec omuni c azi oni
Corso Progetto di Impianti
Universit La Sapienza
22 Aprile 2004
150
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Model l o del l a r et e: l e pi at t af or me per
i ser vi zi VAS voc e
VOICE
PACKET
OPTICAL
ACCESS
VOICE
ACCESS
xDSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
151
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
La Ret e I nt el l i gent e
La Rete Intelligente una soluzione che consente di fornire ai clienti un
grande numero di servizi, e di introdurne di nuovi, mediante modifiche
e aggiunte di sw su pochi nodi, senza quindi impatto architetturale
Adotta unarchitettura basata su SS7 network SS7 network
Alcuni local switches sono programmati per riconoscere chiamate che
necessitano di un trattamento particolare (per servizi speciali)
La parte intelligente dello switch, per mezzo della SS7 network, invia
una query al database SCP per chiedere come trattare la chiamata
SCP fornisce a ritroso le richieste indicazioni per il trattamento specifico
della chiamata
152
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ar c hi t et t ur a del l a Ret e I nt el l i gent e
SCP
SCP
Service Switching Point
CCS Network N.7 CCS Network N.7
Service Control Point Service Management System
SSP SSP
LSS
LSS
SMS
SMS
Signal Transfer Point
153
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Bui l di ng Bl oc k s
SSP
lancia le queries al database
converte dal linguaggio macchina a SS7 e viceversa
STP
instrada i messaggi di segnalazione
gli STP sono dei packet switches
SCP
fornito di database specializzati con istruzioni di routing per
ciascuna call basati su party numbers
contiene anche istruzioni per la gestione dei nuovi servizi (es
voice mail, voice-activated dialing )
nelle reti per mobile mantiene aggiornati i profili cliente e le
informazioni di roaming
154
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Esempi o: Ser vi zi o 800
800 800- -XX...X XX...X
06 06 - -YY...Y YY...Y
800 800- -XX...X XX...X
06 06 - -YY...Y YY...Y
06 06 - -YY...Y YY...Y
06 06 - -YY...Y YY...Y
Service Service Provider Provider
LSS LSS
LSS LSS
LSS LSS
SCP
800 800- -XX...X XX...X
155
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Al c uni Ser vi zi VAS voc e
Toll free number (Freephone, Green Number, 800
service, ...)
Virtual Private Network
Calling Cards
Mass Calling (televoto )
Carrier Selection/Preselection
Number Portability
156
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Model l o del l a r et e: l e pi at t af or me per
i ser vi zi VAS dat i
VOICE
PACKET
OPTICAL
ACCESS
VOICE
ACCESS
xDSL
ACCESS
INTERNET
DATA
CENTER
INTERNET
DATA
CENTER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
INTELLIGENT
VOICE
SERVER
157
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
I DC Vi sual Over vi ew
Reception Lobby
Security Operations Center
Service Operations Center
(Integrated Network, System &
Application Management)
Electrical Room
Generator Room
Staging Area
Colocation Area
Customer work area
Meeting rooms
IDC LAYOUT
158
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
S
o
l
u
z
i
o
n
i

d
e
d
i
c
a
t
e

i
n

o
u
t
s
o
u
r
c
i
n
g
e

f
a
c
i
l
i
t
y
m
a
n
a
g
e
m
e
n
t
Network connectivity
(accesso commutato pubblico,
accesso commutato privato, VPN)
Servizi di Facility
(cabling, space, conditioned environment,
redundancy, physical security,
routers and switches)
Sistemi IT
(sistemi operativi-network devices, remote control,
servers, load balancers,
firewall, monitoring-web servers, data bases )
Piattaforme applicative
(ambienti di sviluppo)
Applicazioni verticali
M
A
N
A
G
E
M
E
N
T
S
E
C
U
R
I
T
Y
A
C
C
O
U
N
T
I
N
G
I l di segno I DC
159
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
I numer i del l I DC
Memoria di massa > 61.000 GByte
RAM > 1.207 GByte
Applicazioni > 410
Database on line > 197
Pagine WEB > 4.402.000
Banda > 7,5 Gbit/s
Mailbox > 130.000
E-mail > 500.000/giorno
Specialisti dedicati > 150
Chiamate Gestite > 1.000/giorno
Clienti Gestiti > 16.416
di cui gestiti in outsourcing > 48
Memoria di massa > 61.000 GByte
RAM > 1.207 GByte
Applicazioni > 410
Database on line > 197
Pagine WEB > 4.402.000
Banda > 7,5 Gbit/s
Mailbox > 130.000
E-mail > 500.000/giorno
Specialisti dedicati > 150
Chiamate Gestite > 1.000/giorno
Clienti Gestiti > 16.416
di cui gestiti in outsourcing > 48
General Overview
SITE 2
AREE CED 6
MQ CED >3.500
SERVER >1.000
CPU >3.000
160
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ar c hi t et t ur a del l a Open Mul t i medi a
Pl at f or m
ACCESSO
x DSL
ACCESSO
OTTI CO
OPTI CAL
PACKET
BACKBONE
Multimedia
Center
Streaming Server
Internet Portal
Gaming Server
Multimedia
Center
Streaming Server
Internet Portal
Gaming Server
Centralized Management
Provisioning
Content and Network Management
Reporting, Accounting
Centralized Management
Provisioning
Content and Network Management
Reporting, Accounting
Content
Switch
B-RAS
POP
Cache & Mirror
161
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ar c hi t et t ur a Cont ent Del i ver y Net w or k
Optical
Packet
Backbone
Content engine CE
Storage Array
Content
Switch-
Warm Standby
CDM
Content Router
CR
CDM
32 PoP
2 Centri di Gestione
Internet
Content Provider
Server originari
Proxy
DNS
CP Server originari
ISP
AAA
ISP
AAA
Sedi cliente
ADSL
ATM
RAS
PSTN
On-Li ne Messa ge Fail Network
Power ChUp
ChDn
Select Guide Menu NLC
n3
Virtual dial-up
Authoritative
DNS
Piattaforma locale
di gestione e
Server gaming
Piattaforma
centrale di gestione
162
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ser vi zi CDN
Distribuzione accelerata di contenuti
funzionalit di erogazione dei servizi multim. tramite portale CP e tramite portale della
CDN
Self Content Provisioning
distribuzione dei contenuti da parte del CP programmata o real time
Servizi di reporting per lISP
reporting di base (num. e durata accessi per CP)
statitistiche e dettagli sul comportamento dellend-user ed eventuale bundling con
laccounting
per tariffare gli end-user (ora di richiesta, qualit della distribuzione, valore
dellacquisto)
per servizi offerti al CP come i servizi Auditel
Statistiche sulla rete (per ottimizzare il provisioning)
Supporto ai seguenti contenuti:
Live event
Gaming on line, E-learning, Videoconf, Lavoro cooperativo
VoD
evoluzione per il supporto del formato MPEG2 per lerogazione di servizi live o VoD
163
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Ser vi zi su Open Mul t i medi a Pl at f or m
Videotelefonia
Accelerazione dei collegamenti
ai siti Web
Giochi (on-demand, on-line)
Servizi Audio/video : download-and- play, streaming (on
demand, live)
Digital Rights Management
E-commerce, E-learning
Applicazioni on demand
Business TV
164
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Architettura della Rete di Telecomunicazioni
La Rete di Accesso
La Rete di Trasporto
La Rete Telefonica Commutata
Le Reti Dati
Le Piattaforme di Servizio
I Sistemi di Gestione
La Ret e di Tel ec omuni c azi oni
Corso Progetto di Impianti
Universit La Sapienza
22 Aprile 2004
165
Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
VOI CE
DATA
OPTI CAL
ACCESS
VOI CE
ACCESS
x DSL
ACCESS
I NTERNET
DATA
CENTER
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MANAGEMENT
PLATFORM
Model l o del l a r et e: i si st emi di gest i one
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Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
Universit
La Sapienza
Si st emi di Gest i one
I Sistemi di Gestione realizzano le varie funzioni di gestione della rete relative ai processi di
costruzione, assegnazione delle risorse, esercizio e manutenzione della rete. Il modello di
riferimento funzionale dello strato di gestione, riportato in figura, individua dei macro blocchi di
funzionalit e ne schematizza le relazioni in termini di stratificazione. In particolare, esso
individua due livelli caratterizzati, rispettivamente, come gestione di rete e gestione dei servizi,
nonch un blocco con funzionalit di gestione delle attivit del personale tecnico ed uno strato
dati.
Model l o di ri f eri ment o f unzi onal e
Gestione di Rete
Gestione di sottorete e di apparato
Strato
Dati
Charging
& Billing
Supporto alla gestione dei Clienti
Clienti
Service
Delivery
Service
Assurance e
Gestione
della
Capacit
Gestione dei Servizi
Costruzione
servizi
Supporto alla
costruzione
della Rete
Gestione
delle attivit
del personale
tecnico
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Ceni sulle reti di TLC
Stefano Paggi
Progetto di impianti
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La Sapienza
Si st emi di Gest i one
(l i vel l o di gest i one di r et e)
Nel livello gestione di rete sono comprese funzionalit di gestione di singoli apparati e di reti
tecnologicamente omogenee; si parla al riguardo di gestione di sottoreti raggruppate, secondo
caratteristiche tecniche e modalit di utilizzo, nelle aree sotto indicate:
rete di accesso,
rete trasmissiva di transito, comprendente apparati in tecnologia PDH e SDH;
rete commutata, comprendente gli autocommutatori;
reti dati, comprendente nodi in tecnica ATM e nodi dedicati alla fornitura di CDN;
reti specializzate, comprendente la rete intelligente, gli apparati dedicati per la rete di
segnalazione (STP) ed apparati specializzati di servizio.
Le funzioni di questo livello possono essere suddivise logicamente in funzioni orientate alla
gestione di apparati (Element Manager, EM) e funzioni orientate alla gestione di sottorete
(Network Manager, NM). Le prime comprendono, tipicamente, la configurazione di apparato ed
allineamento con lo Strato Dati, il telecaricamento del software sullapparato, la raccolta e
correlazione di allarmi, la raccolta, validazione e trasferimento dei dati di tassazione. Le
seconde comprendono, tipicamente, la configurazione di rete, la raccolta e correlazione di
allarmi, lattivazione di campagne di misura delle prestazioni di rete e lintegrazione dei dati
risultanti.
I sistemi della gestione di rete sono detti Sistemi di Supervisione e Controllo (SSC).
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Il livello della gestione dei servizi comprende funzionalit orientate allautomazione dei
diversi processi end-to-end. In questo livello vengono anche considerate funzioni di
coordinamento di attivit gestionali che riguardino pi sottoreti.
Questi sistemi sono detti Sistemi di Supporto Gestionali (SSG).
Sono stati definiti i seguenti processi di business end-to-end :
Product Development, che comprende sia le funzioni di costruzione dei servizi che
permettono la definizione e verifica di logiche di servizio (Service Creation), sia le
funzioni di supporto alla costruzione della rete (Network Creation) rivolte alla
pianificazione dellevoluzione della rete, ed alla progettazione e realizzazione di nuove
parti di rete;
Service Delivery, che comprende le attivit di esercizio necessarie al soddisfacimento
degli ordini dei Clienti relativi alle richieste di nuovi servizi o di modifica a servizi gi
forniti;
Service Assurance, che comprende sia le attivit di gestione dei cartellini guasto
generati a seguito di reclami dei clienti o di allarmi diagnosticati dai blocchi funzionali
a livello di gestione elemento o gestione rete, sia le attivit per il trattamento dei dati di
qualit dei servizi;
Charging & Billing, che comprende le attivit di contabilizzazione e fatturazione dei
servizi offerti;
Customer/Service Provider Care, che riguarda il supporto del personale Telecom Italia
nelle interazioni sia con Clienti finali sia con Service Provider, e permette forme
mediate di accesso delle diverse tipologie di Clienti alle funzioni di gestione servizi.
Si st emi di Gest i one
(l i vel l o di gest i one dei ser vi zi )
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Le funzioni di gestione delle attivit del personale tecnico operante sul territorio (Work Force
Management) supportano lassegnazione e il dispacciamento automatico delle attivit ai
tecnici competenti, con lobiettivo di massimizzare limpiego degli organici e minimizzare i
costi operativi.
I sistemi di supporto WFM (Work Force Management),FAS (Field Access System) e WRAP
(Work Request Automatic Producer) sono da considerare unarea funzionale a s stante in
quanto forniscono supporto a pi processi (Service Assurance, Service Delivery, Network
Creation).
Gli obiettivi del Work Force Management sono quelli di ottimizzare la gestione delle risorse,
supportare le fasi di assegnazione e dispacciamento delle attivit inerenti i processi della
Rete, ottimizzare i tempi di spostamento, supportare loperativit dei tecnici, rendere pi
efficiente la consuntivazione delle attivit, consentendone nel contempo un monitoraggio
pi accurato e confidente e migliorando il presidio ed il rispetto degli SLA.
Si st emi di Gest i one
(l i vel l o di gest i one del l e at t i vi t del
per sonal e t ec ni c o)
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Stefano Paggi
Progetto di impianti
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Lo Strato Dati rappresenta le funzionalit di memorizzazione ed integrazione di dati comuni a pi
applicazioni. Tale condivisione consente di mettere a fattore comune uno dei principali patrimoni
aziendali, favorendone la gestione in termini di riduzione della duplicazione dei dati e della
conseguente complessit delle procedure di riallineamento e di coerenza delle viste applicative.
Le risorse di rete sono attualmente documentate in vari archivi ognuno dei quali dedicato alla
descrizione di uno specifico dominio di rete
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(l i vel l o st r at o dat i )
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Progetto di impianti
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La Ret e di Tel ec omuni c azi oni
Corso Progetto di Impianti
Universit La Sapienza
22 Aprile 2004