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TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO

F. PETRARCA, Erano i capei d’oro a l’aura sparsi

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi


che ’n mille dolci nodi gli avolgea,
e ’l vago lume oltra misura ardea
di quei begli occhi, ch’or ne son sì scarsi;

e ’l viso di pietosi color’ farsi,


non so se vero o falso, mi parea:
i’ che l’esca amorosa al petto avea,
qual meraviglia se di sùbito arsi?

Non era l’andar suo cosa mortale,


ma d’angelica forma; e le parole
sonavan altro, che pur voce humana.

Uno spirto celeste, un vivo sole


fu quel ch’i' vidi: e se non fosse or tale,
piaga per allentar d’arco non sana.

COMPRENSIONE E ANALISI

1. Sintetizza il contenuto della lirica.


2. In che modo è descritta la donna amata dal poeta? Quali particolari fisici vengono
rievocati? Tramite quale procedimento il poeta allude alla donna amata?
3. Rileva nel sonetto il lessico e gli elementi propri dello Stilnovismo e spiega in che modo
Petrarca li rielabora distaccandosene.
4. Individua le voci verbali. Quale tempo ricorre? Quali altri tempi e modi vengono
utilizzati?
5. Individua nel testo le figure retoriche e spiegane la funzione.

CONTESTUALIZZAZIONE E INTERPRETAZIONE

Contestualizza il sonetto all’interno del Canzoniere e confrontalo con altri testi da te


studiati dello stesso autore o di autori differenti.