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IMPERFEZIONI DA LAMINAZIONE

Le imperfezioni possono essere causate da :


• Imperfezioni da lavorazione primaria ,quindi provenienti da lla
produzione dei semilavorati (lingotti,bramme,blumi,)
• Imperfezioni dovute alla successiva lavorazione secondaria di
laminazione (anomalie a seguito del trascinamento dei rulli)

LO SCOPO di questa presentazione e quello di descrivere le anomalie


rilevabili con i CnD tralasciando le imperfezioni di natura metallurgicale
quali

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LAMINATI DI ACCIAIO

I lingotti hanno una struttura colonnare in corrispondenza della loro


superficie ed isotropa con grani tondeggianti e senza direzioni
preferenziali al cuore.

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LAMINATI DI ACCIAIO
La laminazione rompe la struttura cristallina originaria ,che si
riforma più fine ed orientata nella direzione di laminazione.

Sottoponendo lo sbozzato alle successive lavorazioni fino a ricavarne


lamiere o profilati,le imperfezioni originariamente presenti vengono
anch’esse allungate schiacciate. Tutte le imperfezioni vengono
deformate nella stessa direzione in cui il grano viene allungato

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LAMINATI DI ACCIAIO
Sulle barre laminate tonde le imperfezioni possono seguire anche
un andamento a spirale,poiché il tondo viene fatto ruotare
durante la laminazione

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DIFETTI TIPICI SUI LAMINATI DI ACCIAIO
• Cricche(cracks)
• Filature o venature (seams)
• Ripiegature (folds lamps)
• Sdoppiature
• Paglie (slivers)
• Fiocchi (flakes)
• Inclusioni
• Segregazioni
• Bugne e impronte

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Cricche

Possono aversi in lamiere di un certo spessore in corrispondenza dei bordi


in seguito alle operazioni di taglio comportanti incrudimenti localizzati o
più in generale sollecitazioni trasversali.
Cause:
• Cricche nel lingotto,tenori troppo elevati di impurezze
fragilizzanti,riscaldamenti o raffreddamenti troppo rapidi,eccessive
sollecitazioni in laminazione.

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Filature o venature
Discontinuità che si possono riscontrare soprattutto nei laminati
lunghi causate da soffiature o piccole imperfezioni
subsuperficiali,aperte e allungate durante la laminazione a
caldo.
Paglie
Sono discontinuità superficiali o sub superficiali preesistenti nello
slebo e non completamente asportati durante il
condizionamento. Le paglie ,le bugne vengono normalmente
rilevate mediante esame visivo o con controlli PnD superficiali.
Sono così chiamate le squame che restano aderenti alla
superficie del lingotto parzialmente saldate e costituite da
croste di acciaio ossidate formatesi per spruzzi o turbolenza
nell’acciaio durante il colaggio.

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Sdoppiature

Dovute generalmente a residui del polmone di ritiro primario o


secondario nel lingotto;trattandosi di cavità con superfici
presumibilmente ossidate durante la laminazione a caldo non
avviene la saldatura di queste per cui risulta un ampia
discontinuità planare. Le sdoppiature possono presentarsi come
strisce allungate o come aree molto estese,a seconda dell’entità
della cavità originale.

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Ripiegature o sfogliature

Sono causate da un ripiegamento del materiale su se stesso


durante la deformazione plastica in laminazione dovute a non
corretta regolazione della velocità di trascinamento dei rulli.
Le superfici di una sfogliatura sono ossidate e in stretto contatto ma
non saldate tra loro. Spesso sono visibili ad occhio nudo

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Inclusioni
Materiali estranei quali ossidi ,silicati,solfuri,scorie,rimasti inclusi nel
materiale durante la colata e la solidificazione .Si presentano sotto
forme estremamente variabili e possono essere interne o affioranti in
superficie.
Possono essere classificate dal punto di vista dell’origine:
• Inclusioni endogene se prodotte durante l’elaborazione del
bagno(solfuri di calcio ,solfuri di manganese,silicati ossidi)
• Inclusioni esogene se introdotte all’atto della colata in lingottiera od
in forma.(allumina refrattari,scoria).
Possono essere classificate a seguito del comportamento durante
la lavorazione plastica in:
• Inclusioni plastiche a caldo se si deformano dolcemente seguendo
l’andamento delle fibre(solfuri e parzialmente i silicati)
• Inclusioni refrattarie anzichè deformarsi plasticamente sotto
deformazione si frantumano in modo fragile sotto forma di frammenti
spigolosi.

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Segregazioni
Nel corso della solidificazione alcuni componenti possono
avere scarsa solubilità nei cristalli che si vanno formando
e quindi vengono da questi rigettati nel residuo liquido
fino a che il tutto si solidifica.Di conseguenza si ottiene
una struttura costituita da segregazioni dove si hanno a
livello microscopico delle zone a differente
composizione.in seguito durante la laminazione
/fucinatura le segregazioni si allungheranno assumendo
un aspetto molto simile a quello delle inclusioni ma molto
più fine.Normalmente sono localizzate entro il terzo
medio dello spessore della lamiera.Tipico fenomeno
conseguente alla presenza di forti segregazioni è lo
srtappo lamellare (lamellar tearing).

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Fiocchi
I fiocchi costituiscono un difetto molto grave e consistono nella presenza,
entro il materiale, di cavità talora anche di sensibili dimensioni (da 2 a 30
mm di diametro) che, sulla superficie di frattura, risultano come zone di
forma tondeggiante e piana, a grana molto brillante. La formazione di
fiocchi dipende essenzialmente dalla presenza di idrogeno nel metallo.
L’idrogeno è presente nel bagno fuso disciolto allo stato atomico. Durante
il raffredamento gli atomi di idrogeno presenti per lo più ai bordi dei
costituenti strutturali possono sia diffondersi verso la superficie restando
allo stato atomico sia raccogliersi in molecole di idrogeno H2, che allo
stato molecolare trovano un impedimento alla diffusione, restando
imprigionate sul metallo. L’idrogeno atomico migra verso microfessure le
quali raggiungono pressioni nell’ordine di migliaia di atmosfere.

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Fiocchi (continua)

Per meglio chiarire il concetto si può considerare una microfrattura come


circondata da una membrana semipermeabile che permette l’ingresso
continuo di idrogeno atomico senza permettere l’uscita di quello
molecolare. Le rotture da idrogeno avvengono in preferenza in zone
disomogenee (segregazioni, presenza i inclusioni) e su pezzi lavorati a
caldo e poi raffreddati con scarse precauzioni. I modi per combattere i
fiocchi sono 3:
• Raffreddare molto lentamente in modo da facilitare la diffusione
dell’idrogeno verso l’esterno.
• Procedere a lunghe ricotture dette appunto antifiocco
• Colare acciai con basso tenore di gas disciolti ottenuti cioè per colata
sotto vuoto.

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CONFRONTO TRA LA NORMATIVA
ASME V art.23 SA 435 ED EN 10160

Le Normative citate sono state analizzate sviluppando i


seguenti punti:
Scopo – applicabilità Liquido d’accoppiamento
Normative – documenti di Metodo d’esame
riferimento Riflettori di riferimento
Qualifica del personale Sondaggio / Stadio d’esame
Condizioni superficiali Registrazione
Strumentazione Criteri di accettabilità

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SCOPO E APPLICABILITA’
ASME V ART. 23: SA435
Scopo
1.1) Lo scopo di questa normativa è quello di fornire la procedura e i criteri di
accettabilità per l’esame con ultrasuoni di lamiere in acciaio al carbonio e legato
con spessore superiore a 0,5 in. utilizzando onde longitudinali con il metodo eco
impulsi..

EN 10160
Campo di applicazione
Lo scopo del presente standard è quello di fornire il metodo per l’esame con
ultrasuoni di lamiere non rivestite con spessore superiore a 6mm,in acciaio legato e
non ad eccezione degli acciai austenitici o austeno-ferritici per i quali si rende
necessaria la condizione che lo scostamento tra l’ampiezza del rumore di fondo e
quella della soglia di rilevazione sia sufficiente per il limite stabilito.
L’esame di lamiere aventi spessori inferiori a 6mm può essere oggetto di accordi
particolari. La norma definisce 4 classi di qualità per il corpo del prodotto piano
(S0,S1, S2 ,S3) e 5 classi per i bordi(E0, E1, E2, E3, E4).

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NORMATIVE – DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
ASME V ART. 23: SA435
Documenti di riferimento
- SNT-TC-1A Pratica raccomandata per la qualifica del personale addetto alle
prove non distruttive.

EN 10160
Normative di riferimento
- EN 473: Qualifica e certificazione del personale addetto ai controlli non distruttivi
– Principi generali.
-EN 1330 – 4 Terminologia – Termini utilizzati nell’esame ad ultrasuoni.

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QUALIFICHE DEL PERSONALE
ASME V ART. 23: SA435
Requisiti del personale
Il personale addetto all’esame ad ultrasuoni dovrà essere qualificato in accordo
con i requisiti del presente standard deve essere qualificato secondo ASNT SNT –
TC-1A ultima edizione applicabile oppure ad un equivalente standard riconosciuto
,che preveda la qualifica e certificazione del personale addetto alle prove non
distruttive e che sia accettato dall’acquirente.

EN 10160
Qualifica del personale
Il personale dovrà essere qualificato , sotto responsabilità di un operatore
certificato a livello 3 in conformità alla EN 473.

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CONDIZIONI SUPERFICIALI
ASME V ART. 23: SA 435
Condizioni d’esame.
L’esame deve essere eseguito in un area esente da qualsiasi agente che possa
interferire con il corretto funzionamento della strumentazione.
La superficie del particolare deve essere sufficientemente pulita ed esente da
asperità in modo tale che l’eco di fondo proveniente dalla superficie opposta a
quella di sondaggio possa essere mantenuta almeno al 50%altezza schermo
durante il sondaggio. Tutte le identificazioni eliminate in fase di condizionatura
dalla superficie dovranno essere ripristinate.

EN 10160
Condizioni superficiali
Le lamiere vengono normalmente esaminate senza preparazione apposita della
superficie,che deve essere esente da ossidi non aderenti ,sporcizia o sostanze
estranee che possano influenzare le condizioni di accoppiamento. Lo stato
superficiale deve permettere di distinguere almeno due echi di fondo successivi
disponendosi in una qualsiasi zona esente da anomalie interne.

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STRUMENTAZIONE
ASME V ART. 23: SA435
Apparecchiature
L’apparecchiatura ad ultrasuoni deve essere del tipo a eco impulsi. Per l’esame
vengono solitamente utilizzati trasduttori ad onde longitudinali con dimensioni
comprese tra 25 fino a 30mm di diametro comunque qualunque trasduttore
purchè abbia un area attiva minima di 450mm2. Altri tipi di trasduttori possono
essere utilizzati solamente per localizzare e valutare eventuali indicazioni trovate.
L’esame potrà essere eseguito in accordo a uno dei seguenti metodi: a contatto
diretto,in immersione,oppure a colonna d’acqua. Viene raccomandata l’utilizzo di
una frequenza d’esame pari a 2,25Mhz.Potrà essere utilizzata una frequenza
maggiore o minore purchè vengano considerati i seguenti fattori : spessore ,
dimensione del grano, microstuttura del materiale,metodo
utilizzato,strumentazione.In caso di utilizzo di frequenze inferiori ad 1 MHz deve
essere sempre concordato con l’acquirente.
Un segnale pulito e di facile interpretazione dovrà essere prodotto lungo la griglia
di controllo durante l’esame.

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STRUMENTAZIONE (continua)
EN 10160
Apparecchiatura
Deve essere adottato un apparecchio opportunamente tarato dotato di un o
schermo oscillografico e un amplificatore graduato in decibel. Possono essere
utilizzati anche apparecchiature sprovviste di schermo ,ma in questo caso la
valutazione delle indicazione deve essere eseguita in maniera automatica e la
loro misura dell’ampiezza deve essere calibrata in dB.
Le dimensioni principali delle sonde devono risultare comprese tra 10 e 25mm,le
sonde devono avere una frequenza nominale compresa tra 2 e 5 MHz.
Si possono utilizzare sonde normali o a trasmettitore e ricevitore separati
secondo il seguente prospetto:
Nel caso di sonda ad emettitore ricevitore separati,la barriera acustica che
separa i due trasduttori deve essere orientata perpendicolarmente alla direzione
di scansione.
Le sonde normali devono avere la zona morta più piccola possibile e devono
rientrare in questo limite 15mm o il 15% dello spessore da esaminare prendendo
il minore dei due valori.

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METODO D’ESAME
ASME V ART. 23: SA435
L’esame deve essere condotto in accordo con la tecnica dell’eco di fondo:Il
segnale dell’eco proveniente dalla superficie opposta a quella della scansione,
deve essere portato ad una altezza dello schermo pari al 50 ÷75%. Durante la
taratura della strumentazione,il trasduttore deve essere mosso sulla superficie di
sondaggio per una lunghezza pari allo spessore della lamiera oppure a
150mm,quale delle 2 dimensioni risulti maggiore. Lo spostamento dell’eco di fondo
deve essere registrato e qualora durante il sondaggio dovesse registrarsi uno
scostamento superiore ,si dovrà procedere alla ricalibrazione dello strumento.

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METODO D’ESAME (continua)

EN 101160
Il metodo utilizzato è basato sulla riflessione di onde ultrasonore di tipo
longitudinale ,la cui direzione mediana è normale alla superficie della sonda.
L’esame comporta :
• La rilevazione dell’anomalia mediante confronto dell’ampiezza dell’eco del
difetto di un foro a fondo piatto di diametro stabilito situato alla medesima
profondità dell’anomalia.
• Sono rilevate solamente le anomalie che danno luogo ad una eco con
ampiezza almeno equivalente a quella dell’eco ottenuta con il foro di
riferimento a fondo piatto.
• La sua successiva delimitazione :Il contorno dell’anomalia viene definito con
la caduta dei 6 dB.
• L’esame viene effettuato nel primo percorso degli ultrasuoni per tutti gli
spessori delle lamiere a partire da una sola faccia.

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LIQUIDO D’ACCOPPIAMENTO
ASME V ART. 23: SA435

Deve essere utilizzato un adeguato accoppiante quale :acqua olio oppure


glicerina.

EN 10160

Il mezzo di accoppiamento deve assicurare un contatto sufficiente tra la sonda e


la superficie della lamiera. Viene normalmente utilizzata acqua. Possono essere
utilizzati altri mezzi di accoppiamento quali olio,pasta …

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RIFLETTORI DI RIFERIMENTO

ASME V ART. 23: SA435


Non sono richiesti particolari riflettori di riferimento. La tecnica applicabile è quella
dell’eco di fondo che si basa quindi sulla riflessione del fascio ultrasonoro dalla
superficie opposta a quella di sondaggio.

EN 10160
I riflettori di riferimento sono rappresentati da fori a fondo piatto in accordo alle
curve DGS ,ed in particolare :
• 11mm per le classi S0 ,S1 ed E0 , E1
• 8mm per le classi S2, E2, E3
• 5mm per le classi S3 ed E4
Nel caso di controllo con sonda a emettitore e ricevitore separati viene utilizzato
solamente il foro di riferimento di 5mm.

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SCANSIONE E TECNICA D’ESAME
ASME V ART. 23: SA 435

Il sondaggio deve essere condotto da una delle due superfici maggiori della
lamiera. Per la valutazione di indicazioni rilevate in prossimità della superficie può
ritenersi necessario eseguire il sondaggio anche dalla superficie opposta.
Per lamiere fornite nelle condizioni temprato rinvenuto,l’esame deve essere
condotto dopo il trattamento termico.
Lo scanning deve essere continuo lungo le linee di un reticolo perpendicolare con
dimensione di 225mm oppure a discrezione del fornitore:
-Continuo lungo linee parallele trasversali rispetto all’asse principale della lamiera
alla distanza di100mm.
- Continuo lungo linee parallele rispetto all’asse principale della lamiera alla
distanza di 75mm.
Le linee di sondaggio devono essere misurate dal centro oppure rispetto ad un
angolo della lamiera.
Viene richiesto inoltre un sondaggio addizionale alla lamiera da eseguirsi ad una
distanza massima di 50mm da tutte le estremità.
Nel caso in cui durante il sondaggio secondo le linee di reticolo ,venga rilevata una
indicazione continua ,accompagnata dalla totale scomparsa dell’eco di fondo ,si
dovrà esaminare l’area dei blocchi adiacenti in modo continuo.
Nel caso in cui durante il sondaggio ,secondo delle linee parallele ,venga rilevata
una indicazione continua ,accompagnata dalla completa scomparsa dell’eco di
fondo ,si dovrà procedere ad esaminare l’area adiacente l’indicazione per in
minimo di 225mm x 225mm dal centro dell’indicazione stessa.
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SCANSIONE E TECNICA D’ESAME(continua)
EN 10160
In base al livello qualitativo ,l’esplorazione della lamiera viene effettuata in
accordo a quanto segue:
-classi S0 e S1 esplorazione continua secondo le linee di un reticolo a
maglie quadrate di 200mm di lato parallele ai bordi della lamiera oppure
secondo linee parallele o oscillanti che producano la stessa estensione di
controllo.
-classi S2 e S3 esplorazione continua secondo le linee di un reticolo a
maglie quadrate di 100mm di lato parallele ai bordi della lamiera oppure
secondo linee parallele o oscillanti che producano la stessa estensione di
controllo.
- Controllo dei bordi L’esplorazione comporta un controllo di un area
avente larghezza conforme al seguente prospetto lungo i 4 bordi

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REGISTRAZIONE
ASME V ART. 23: SA 435
non viene definita

EN 10160
non viene definita

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ACCETTABILITA’

ASME V ART. 23: SA 435


non vengono considerate accettabili tutte le discontinuità che comportano la
completa scomparsa dell’eco di fondo ,le quali non possono essere circoscritte da un
cerchio avente diametro pari a 75mm oppure a ½ dello spessore della lamiera in
esame quale dei due risulti essere superiore. Il costruttore si riserva il diritto di
discutere con l’acquirente la possibilità di eseguire una riparazione delle zone trovate
difettose,prima di scartare il particolare . Un rappresentante dell’acquirente può
presenziare all’esame.

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ACCETTABILITA’ (continua)

EN 10160 vedi prospetto

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ACCETTABILITA’ (continua)

EN 10160 vedi prospetto

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RICHIESTE SUPPLEMENTARI

ASME V ART. 23: SA 435


Il seguente requisito supplementare deve essere applicabile solamente quando
specificato nell’ordine e concordato tra le parti contrattuali:
S1 lo scanning viene esteso al 100% della superficie maggiore della lamiera con una
sovrapposizione minima pari almeno al 10% tra ogni singola passata.

EN 10160
Nessuna

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