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Saldatura

NORMA Giunti saldati per fusione di acciaio, nichel, titanio e UNI EN ISO 5817
E U R OP E A loro leghe (esclusa la saldatura a fascio di energia)
Livelli di qualità delle imperfezioni

SETTEMBRE 2008

Welding
Fusion-welded joints in steel, nickel, titanium and their alloys (beam
welding excluded)
Quality levels for imperfections

La norma fornisce una guida sui livelli di qualità delle imperfezioni


nei giunti saldati per fusione di acciaio, nichel, titanio e loro leghe e
si applica a materiali di spessore maggiore di 0,5 mm. Sono dati tre
livelli di qualità in modo da permettere l’applicazione ad un’ampia
gamma di costruzioni saldate. Essi sono identificati con le lettere
B, C e D. I livelli di qualità si riferiscono ad una qualità di fabbrica-
zione e non all’idoneità di impiego del prodotto fabbricato.

TESTO ITALIANO

La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della


norma europea EN ISO 5817 (edizione agosto 2007).

La presente norma è la revisione della UNI EN ISO 5817:2004.

ICS 25.160.40

UNI © UNI
Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Sannio, 2 il consenso scritto dell’UNI.
20137 Milano, Italia www.uni.com

UNI EN ISO 5817:2008 Pagina I


PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana,
della norma europea EN ISO 5817 (edizione agosto 2007), che
assume così lo status di norma nazionale italiana.

La presente norma è stata elaborata sotto la competenza della


Commissione Tecnica UNI
Saldature

La presente norma è stata ratificata dal Presidente dell’UNI ed è


entrata a far parte del corpo normativo nazionale il 4 settembre 2008.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione per l’eventuale revisione della norma stessa.

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove edizioni o
di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di essere in possesso
dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI corrispondenti alle
norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

UNI EN ISO 5817:2008 © UNI Pagina II


EUROPEAN STANDARD EN ISO 5817
NORME EUROPÉENNE
EUROPÄISCHE NORM August 2007

ICS 25.160.40 Supersedes


EN ISO 5817:2003

English version

Welding - Fusion-welded joints in steel, nickel, titanium and their


alloys (beam welding excluded) - Quality levels for imperfections
(ISO 5817:2003, corrected version:2005, including Technical
Corrigendum 1:2006)

Soudage - Assemblages en acier, nickel, titane et leurs Schweißen - Schmelzschweißverbindungen an Stahl,


alliages soudés par fusion (soudage par faisceau exclu) - Nickel, Titan und deren Legierungen (ohne
Niveaux de qualité par rapport aux défauts (ISO 5817:2003, Strahlschweißen) - Bewertungsgruppen von
version corrigée:2005, Corrigendum Technique 1:2006 Unregelmäßigkeiten (ISO 5817:2003, korrigierte
inclus) Fassung:2005, einschließlich Technisches Corrigendum
1:2006)

This European Standard was approved by CEN on 18 July 2007.

CEN members are bound to comply with the CEN/CENELEC Internal Regulations which stipulate the conditions for giving
this European Standard the status of a national standard without any alteration. Up-to-date lists and bibliographical references
concerning such national standards may be obtained on application to the Central Secretariat or to any CEN member.

This European Standard exists in three official versions (English, French, German). A version in any other language made by
translation under the responsibility of a CEN member into its own language and notified to the Central Secretariat has the same
status as the official versions.

CEN members are the national standards bodies of Austria, Belgium, Bulgaria, Cyprus, Czech Republic, Denmark, Estonia,
Finland, France, Germany, Greece, Hungary, Iceland, Ireland, Italy, Latvia, Lithuania, Luxembourg, Malta, Netherlands,
Norway, Poland, Portugal, Romania, Slovakia, Slovenia, Spain, Sweden, Switzerland and United Kingdom.

EUROPEAN COMMITTEE FOR STANDARDIZATION


COMITÉ EUROPÉEN DE NORMALISATION
EUROPÄISCHES KOMITEE FÜR NORMUNG

Management Centre: rue de Stassart, 36 B-1050 Brussels

© 2007 CEN All rights of exploitation in any form and by any means reserved worldwide Ref. No. EN ISO 5817:2007: E
for CEN national Members.

UNI EN ISO 5817:2008 © UNI Pagina III


INDICE

PREMESSA 1

INTRODUZIONE 2

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 3

2 RIFERIMENTI NORMATIVI 3

3 TERMINI E DEFINIZIONI 4
figura 1 Radiografie di campioni con identica presenza di pori per unità di volume ............................. 4

4 SIMBOLI 5

5 VALUTAZIONE DELLE IMPERFEZIONI 5


prospetto 1 Limiti per le imperfezioni ............................................................................................................................. 6

APPENDICE A ESEMPI PER LA DETERMINAZIONE DELLA POROSITÀ IN


(informativa) PERCENTUALE (%) 23
figura A.1 1% della superficie, 15 pori, d = 1 mm ............................................................................................... 23
figura A.2 1,5% della superficie, 23 pori, d = 1 mm............................................................................................ 23
figura A.3 2% della superficie, 30 pori, d = 1 mm ............................................................................................... 23
figura A.4 2,5% della superficie, 38 pori, d = 1 mm............................................................................................ 23
figura A.5 3% della superficie, 45 pori, d = 1 mm ............................................................................................... 24
figura A.6 4% della superficie, 61 pori, d = 1 mm ............................................................................................... 24
figura A.7 5% della superficie, 76 pori, d = 1 mm ............................................................................................... 24
figura A.8 8% della superficie, 122 pori, d = 1 mm ............................................................................................. 24
figura A.9 16% della superficie, 244 pori, d = 1 mm .......................................................................................... 24

APPENDICE B INFORMAZIONI AGGIUNTIVE E LINEE GUIDA PER L’USO DELLA


(informativa) PRESENTE NORMA INTERNAZIONALE 25

BIBLIOGRAFIA 26

UNI EN ISO 5817:2008 © UNI Pagina IV


PREMESSA
Il testo della ISO 5817:2003, versione corretta del 2005, inclusa la Correzione
Tecnica 1:2006 è stato elaborato dal Comitato Tecnico ISO/TC 44 "Saldatura e tecniche
affini" in collaborazione con il Comitato Tecnico CEN/TC 121 "Saldatura", la cui segreteria
è affidata al DIN.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o
mediante pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro
febbraio 2008, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro febbraio 2008.
Il presente documento sostituisce la EN ISO 5817:2003.
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei
seguenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio,
Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda,
Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia,
Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna,
Svezia, Svizzera e Ungheria.

NOTIFICA DI ADOZIONE
Il testo della ISO 5817:2003, versione corretta del 2005, inclusa la Correzione Tecnica 1:2006
è stato approvato dal CEN come EN ISO 5817:2007 senza alcuna modifica.

UNI EN ISO 5817:2008 © UNI Pagina 1


INTRODUZIONE
La presente norma internazionale dovrebbe essere usata come riferimento nella stesura
di codici di applicazione e/o di altre norme di applicazione. Essa contiene una scelta
semplificata di imperfezioni in saldature per fusione basata sulle designazioni riportate
nella ISO 6520-1.
Alcune delle imperfezioni descritte nella ISO 6520-1 sono usate direttamente ed alcune
sono raggruppate insieme. È utilizzato il sistema numerico fondamentale di riferimento
della ISO 6520-1.
Lo scopo della presente norma internazionale è la definizione delle dimensioni di
imperfezioni tipiche che potrebbero verificarsi nella normale fabbricazione. Essa può
essere usata nel quadro di un sistema di qualità per la produzione di giunti saldati. Essa
fornisce tre serie di valori dimensionali fra i quali si può scegliere quella idonea ad una
particolare applicazione. Il livello di qualità richiesto in ciascun caso dovrebbe essere
specificato dalla norma di applicazione o dal progettista responsabile congiuntamente al
costruttore, all'utilizzatore e/o ad altre parti interessate. Il livello di qualità deve essere
prescritto prima dell'inizio della fabbricazione, preferibilmente allo stadio della richiesta o
dell’ordinazione. Per scopi speciali, possono essere prescritti dettagli ulteriori.
I livelli di qualità indicati nella presente norma internazionale forniscono dati di riferimento
di base e non sono specificatamente legati ad una qualsiasi applicazione particolare. Essi
si riferiscono ai tipi di giunti saldati in fabbricazione e non al prodotto completo o al
componente stesso. È perciò possibile che a singoli giunti saldati nello stesso prodotto o
componente siano attribuiti livelli di qualità differenti.
Generalmente si potrebbe prevedere che per un particolare giunto saldato la prescrizione
di un solo livello di qualità possa coprire i limiti dimensionali di tutte le imperfezioni. In
alcuni casi può essere richiesto di specificare livelli di qualità differenti per le differenti
imperfezioni presenti nello stesso giunto saldato.
La scelta del livello di qualità per qualsiasi applicazione dovrebbe tenere conto di
considerazioni di progetto, lavorazioni successive (per esempio riporti di materiale),
modalità di sollecitazione (per esempio statica, dinamica), condizioni di servizio (per
esempio temperatura, condizioni ambientali), e conseguenze di eventuali rotture. I fattori
economici sono pure importanti e dovrebbero includere non solo il costo della saldatura
ma anche quelli dell'ispezione, dei controlli e delle riparazioni.
Sebbene la presente norma internazionale includa i tipi di imperfezioni relativi ai
procedimenti di saldatura per fusione indicati nel punto 1, si deve tenere conto solo di
quelli che riguardano il procedimento e l'applicazione in questione.
I limiti indicati sono riferiti alle dimensioni effettive delle imperfezioni: il rilevamento e la
valutazione di tali dimensioni possono richiedere l'impiego di uno o più metodi di controllo
non distruttivo. Il rilevamento e la determinazione delle dimensioni delle imperfezioni
dipendono dai metodi di ispezione e dall'entità dei controlli specificati nella norma di
applicazione o nel contratto.
La presente norma internazionale non fa riferimento ai metodi utilizzati per la rilevazione
delle imperfezioni. Tuttavia, la ISO 17635 contiene una correlazione tra il livello di qualità
e il livello di accettazione per i differenti metodi di controllo non distruttivo.
La presente norma internazionale è direttamente applicabile al controllo visivo delle
saldature e non include dettagli dei metodi raccomandati per il rilevamento o la
determinazione delle dimensioni delle imperfezioni con metodi non distruttivi. Si dovrebbe
tenere presente che ci sono difficoltà nell’uso di questi limiti per stabilire criteri appropriati
applicabili ai metodi di controllo non distruttivo come il controllo ultrasonoro, radiografico,
con correnti indotte, con liquidi penetranti, con particelle magnetiche e può essere
richiesto di integrarli con requisiti di ispezione, prove e controlli.
I valori indicati per le imperfezioni si riferiscono a saldature realizzate utilizzando la pratica
normale di saldatura. Requisiti per valori minori (più severi) come indicati nel livello di
qualità B possono includere procedimenti di fabbricazione supplementari, per esempio
molatura, finitura con TIG.

UNI EN ISO 5817:2008 © UNI Pagina 2


Le richieste di interpretazioni ufficiali di qualsiasi aspetto della presente norma
internazionale dovrebbero essere dirette alla Segreteria dell’ISO/TC 44/SC 10 tramite
l’organismo nazionale di normazione. Per un elenco completo consultare www.iso.org.

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma internazionale fornisce livelli di qualità delle imperfezioni nei giunti
saldati per fusione (eccetto per la saldatura a fascio ad alta energia) in tutti i tipi di acciaio,
nichel, titanio e loro leghe. Essa si applica a spessori di materiale maggiori di 0,5 mm. Essa
tratta i giunti testa a testa a piena penetrazione e tutti i giunti d’angolo. I principi della
presente norma internazionale si possono anche applicare ai giunti di testa a penetrazione
parziale.
I livelli di qualità per i giunti saldati a fascio ad alta energia sono indicati nella ISO 13919-1.
Sono forniti tre livelli di qualità in modo da permettere l'applicazione ad un'ampia gamma
di costruzioni saldate. I livelli sono designati con i simboli B, C e D. Il livello di qualità B
corrisponde al requisito più elevato della saldatura finita. I livelli di qualità si riferiscono ad
una qualità di fabbricazione e non all’idoneità all'impiego (vedere punto 3.2) del prodotto
fabbricato.
La presente norma internazionale si applica a:
- acciai non legati e legati;
- nichel e leghe di nichel;
- titanio e leghe di titanio;
- saldatura manuale, meccanizzata ed automatica;
- tutte le posizioni di saldatura;
- tutti i tipi di saldature per esempio giunti testa a testa, giunti d’angolo e giunti
tubo-tronchetto;
- i seguenti procedimenti di saldatura, ed i relativi sottogruppi, definiti in conformità
alla ISO 4063:
- 11 saldatura ad arco senza gas protettivo con elettrodo fusibile,
- 12 saldatura ad arco sommerso,
- 13 saldatura ad arco in gas protettivo con filo elettrodo fusibile,
- 14 saldatura ad arco in gas protettivo con elettrodo infusibile,
- 15 saldatura al plasma,
- 31 saldatura ossi-gas combustibile (solo per acciaio).
Gli aspetti metallurgici, per esempio la grossezza del grano, la durezza, non sono
considerati nella presente norma internazionale.

2 RIFERIMENTI NORMATIVI
I documenti richiamati di seguito sono indispensabili per l’applicazione del presente
documento. Per quanto riguarda i riferimenti datati, si applica esclusivamente l’edizione
citata. Per i riferimenti non datati vale l'ultima edizione del documento a cui si fa riferimento
(compresi gli aggiornamenti).
ISO 2553 Welded, brazed and soldered joints - Symbolic representation on
drawings
ISO 4063 Welding and allied processes - Nomenclature of processes and
reference numbers
ISO 6520-1:1998 Welding and allied processes - Classification of geometric
imperfections in metallic materials - Part 1: Fusion welding
ISO 13919-1 Welding - Electron and laser-beam welded joints - Guidance on
quality levels for imperfections - Part 1: Steel

UNI EN ISO 5817:2008 © UNI Pagina 3


3 TERMINI E DEFINIZIONI
Ai fini del presente documento si applicano i termini e le definizioni seguenti.

3.1 livello di qualità: Descrizione della qualità di una saldatura sulla base del tipo, delle
dimensioni e della quantità di imperfezioni scelte.

3.2 idoneità all'impiego: Idoneità di un prodotto, processo o servizio per servire ad un


determinato scopo in condizioni specifiche.

3.3 imperfezioni corte: Nel caso in cui la saldatura ha una lunghezza maggiore o uguale a
100 mm, si considera che le imperfezioni siano imperfezioni corte se nei 100 mm che
contengono il maggior numero di imperfezioni, la loro lunghezza totale non è maggiore di
25 mm.
Nel caso in cui la saldatura ha una lunghezza minore di 100 mm, si considera che le
imperfezioni siamo imperfezioni corte se la loro lunghezza totale non è maggiore del 25%
della lunghezza della saldatura.

3.4 imperfezioni sistematiche: Imperfezioni che sono distribuite in modo ripetitivo nella
saldatura su tutte le lunghezze di giunto saldato da esaminare, nelle quali le dimensioni
di una singola imperfezione rientrano nei limiti specificati.

3.5 area proiettata: Area in cui le imperfezioni distribuite in tutto il volume della saldatura in
esame sono rappresentate proiettate bidimensionalmente su un piano.
Nota In contrasto all’area della sezione trasversale, la presenza delle imperfezioni dipende dallo spessore della
saldatura nel caso di esposizione radiografica (vedere figura 1).

3.6 area della sezione trasversale: Area da considerare dopo frattura o sezionamento.
figura 1 Radiografie di campioni con identica presenza di pori per unità di volume
Legenda
1 Direzione dei raggi X
2 4 pori per unità di volume
3 Spessore di 6 strati
4 Spessore di 3 strati
5 Spessore di 2 strati
6 Spessore di 1 strato

UNI EN ISO 5817:2008 © UNI Pagina 4


4 SIMBOLI
Nel prospetto 1 sono utilizzati i simboli seguenti.
a altezza di gola nominale del cordone d'angolo (vedere anche ISO 2553)
A superficie attorno ai pori
b larghezza del cordone di saldatura
d diametro di un poro
dA diametro della superficie attorno ai pori
h altezza o larghezza di un'imperfezione
l lunghezza di un'imperfezione nella direzione longitudinale della saldatura
lp lunghezza dell’area proiettata o della sezione trasversale
s spessore nominale di una saldatura testa a testa (vedere anche ISO 2553)
t spessore della parete o della lamiera (dimensione nominale)
wp larghezza della saldatura o larghezza o altezza nel caso dell’area della sezione
trasversale
z lato di un cordone d'angolo (vedere anche ISO 2553)
D angolo di raccordo della saldatura
E angolo del dislivello angolare

5 VALUTAZIONE DELLE IMPERFEZIONI


I limiti per le imperfezioni sono indicati nel prospetto 1.
Se per il rilevamento delle imperfezioni si usa l’esame micrografico, si devono
considerare solo quelle imperfezioni che possono essere rilevate usando un
ingrandimento uguale o minore di 10 volte. Sono escluse dalla valutazione le
micromancanze di fusione (vedere prospetto 1, punto 1.5) e le microcricche (vedere
prospetto 1, punto 2.2).
Le imperfezioni sistematiche sono permesse esclusivamente nel livello di qualità D,
purché siano soddisfatti gli altri requisiti del prospetto 1.
Un giunto saldato dovrebbe generalmente essere valutato separatamente per ciascun
tipo di imperfezione (vedere prospetto 1, punti da 1.1 a 3.2).
Differenti tipi di imperfezioni presenti in una qualsiasi sezione trasversale del giunto,
richiedono una speciale valutazione (vedere imperfezioni multiple nel prospetto 1,
punto 4.1).
I limiti per le imperfezioni multiple (vedere prospetto 1) sono applicabili solo nei casi in cui
i requisiti per una imperfezione singola non sono superati.
Due imperfezioni adiacenti, separate fra loro di una distanza minore della dimensione
maggiore dell’imperfezione più piccola, devono essere considerate come un’imperfezione
singola.

UNI EN ISO 5817:2008 © UNI Pagina 5


prospetto 1 Limiti per le imperfezioni

N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
1 Imperfezioni superficiali
1.1 100 Cricca - t0,5 Non ammessa Non ammessa Non ammessa
1.2 104 Cricca di cratere - t0,5 Non ammessa Non ammessa Non ammessa
1.3 2017 Poro superficiale Dimensione massima di un poro singolo per
- saldature di testa da 0,5 a 3 d d 0,3 s Non ammesso Non ammesso
- saldature d’angolo d d 0,3 a
Dimensione massima di un poro singolo per
- saldature di testa !3 d d 0,3 s, ma max. 3 mm d d 0,2 s, ma max. 2 mm Non ammesso
- saldature d’angolo d d 0,3 a, ma max. 3 mm d d 0,2 a, ma max. 2 mm

UNI EN ISO 5817:2008


1.4 2025 Cavità di cratere terminale da 0,5 a 3 h d 0,2 t Non ammessa Non ammessa

!3 h d 0,2 t, ma max. 2 mm h d 0,1 t, ma max. 1 mm Non ammessa

1.5 401 Mancanza di fusione


- Non ammessa Non ammessa Non ammessa
(fusione incompleta) t0,5
Micromancanza di fusione Rilevabile solo con esame micrografico Ammessa Ammessa Non ammessa
1.6 4021 Penetrazione al vertice incompleta Solo per saldature di testa da un solo lato t0,5 Imperfezioni corte: Non ammessa Non ammessa
h d 0,2 t, ma max. 2 mm

© UNI
Pagina 6
prospetto 1 Limiti per le imperfezioni (Continua)

N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
1.7 5011 Incisione marginale continua È prescritto un raccordo dolce. da 0,5 a 3 Imperfezioni corte: Imperfezioni corte: Non ammessa
5012 Incisione marginale intermittente Questa non è considerata una imperfezione h d 0,2 t h d 0,1 t
sistematica
!3 h d 0,2 t, ma max. 1 mm h d 0,1 t, h d 0,05 t,
ma max. 0,5 mm ma max. 0,5 mm

UNI EN ISO 5817:2008


1.8 5013 Incisione al vertice È prescritto un raccordo dolce da 0,5 a 3 h d 0,2 mm + 0,1 t Imperfezioni corte: Non ammessa
h d 0,1 t
!3 Imperfezioni corte: Imperfezioni corte: Imperfezioni corte:
h d 0,2 t, ma max. 2 mm h d 0,1 t, ma max. 1 mm h d 0,05 t,
ma max. 0,5 mm

1.9 502 Sovrammetallo eccessivo È prescritto un raccordo dolce t0,5 h d 1 mm + 0,25 b, h d 1 mm + 0,15 b, h d 1 mm + 0,1 b,
(saldatura testa a testa) ma max. 10 mm ma max. 7 mm ma max. 5 mm

© UNI
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prospetto 1 Limiti per le imperfezioni (Continua)

N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
1.10 503 Convessità eccessiva t0,5 h d 1 mm + 0,25 b, h d 1 mm + 0,15 b, h d 1 mm + 0,1 b,
(saldatura d’angolo) ma max. 5 mm ma max. 4 mm ma max. 3 mm

UNI EN ISO 5817:2008


1.11 504 Eccesso di penetrazione da 0,5 a 3 h d 1 mm + 0,6 b h d 1 mm + 0,3 b h d 1 mm + 0,1 b
!3 h d 1 mm + 1,0 b, h d 1 mm + 0,6 b, h d 1 mm + 0,2 b,
ma max. 5 mm ma max. 4 mm ma max. 3 mm

© UNI
Pagina 8
prospetto 1 Limiti per le imperfezioni (Continua)

N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
1.12 505 Raccordo difettoso - saldature testa a testa t0,5 D t 90° D t 110° D t 150°

- saldature d’angolo t0,5 D t 90° D t 100° D t 110°

UNI EN ISO 5817:2008


D1 t D
D2 t D
1.13 506 Traboccamento t0,5 h d 0,2 b Non ammesso Non ammesso

1.14 509 Avvallamento È prescritto un raccordo dolce da 0,5 a 3 Imperfezioni corte: Imperfezioni corte: Non ammesso
511 Riempimento incompleto h d 0,25 t h d 0,1 t
!3 Imperfezioni corte: Imperfezioni corte: Imperfezioni corte:
h d 0,25 t, h d 0,1 t, h d 0,05 t,
ma max. 2 mm ma max. 1 mm ma max. 0,5 mm

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1.15 510 Sfondamento - t0,5 Non ammesso Non ammesso Non ammesso

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prospetto 1 Limiti per le imperfezioni (Continua)

N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
1.16 512 Asimmetria eccessiva del cordone Nei casi in cui un cordone d’angolo asimmetrico non t0,5 h d 2 mm + 0,2 a h d 2 mm + 0,15 a h d 1,5 mm + 0,15 a
d’angolo (lato disuguale è prescritto
eccessivo)

UNI EN ISO 5817:2008


1.17 515 Insellamento al vertice È prescritto un raccordo dolce da 0,5 a 3 h d 0,2 mm + 0,1 t Imperfezioni corte: Non ammesso
h d 0,1 t
!3 Imperfezioni corte: Imperfezioni corte: Imperfezioni corte:
h d 0,2 t, h d 0,1 t, h d 0,05 t,
ma max. 2 mm ma max. 1 mm ma max. 0,5 mm

1.18 516 Porosità al vertice Formazione spugnosa al vertice di una saldatura, t0,5 Ammessa localmente Non ammessa Non ammessa
dovuta al ribollimento del metallo depositato al
momento della solidificazione (per esempio per

© UNI
mancanza di protezione di gas al rovescio)
1.19 517 Ripresa difettosa - t0,5 Ammessa. Non ammessa Non ammessa
Il limite dipende dal tipo di
imperfezione avvenuta a causa
della ripresa

Pagina 10
prospetto 1 Limiti per le imperfezioni (Continua)

N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
1.20 5213 Altezza di gola insufficiente Non applicabile a processi con verifica di maggiore da 0,5 a 3 Imperfezioni corte: Imperfezioni corte: Non ammessa
profondità di penetrazione h d 0,2 mm + 0,1 a h d 0,2 mm
!3 Imperfezioni corte: Imperfezioni corte: Non ammessa
h d 0,3 mm + 0,1 a, h d 0,3 mm + 0,1 a,
ma max. 2 mm ma max. 1 mm

UNI EN ISO 5817:2008


1.21 5214 Altezza di gola eccessiva L’altezza di gola effettiva del cordone d’angolo è t0,5 Illimitata h d 1 mm + 0,2 a, h d 1 mm + 0,15 a,
troppo grande ma max. 4 mm ma max. 3 mm

1.22 601 Colpo d’arco - t 0,5 Ammesso, se le proprietà del Non ammesso Non ammesso
metallo base non risultano
alterate
1.23 602 Spruzzo - t0,5 L’accettazione dipende dall’applicazione, per esempio tipo di materiale, protezione
anticorrosione

© UNI
Pagina 11
prospetto 1 Limiti per le imperfezioni (Continua)

N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
2 Imperfezioni interne
2.1 100 Cricche Tutti i tipi di cricche, escluse le microcricche e le t0,5 Non ammesse Non ammesse Non ammesse
cricche di cratere
2.2 1001 Microcricche Cricche generalmente visibili solo al microscopio t0,5 Ammesse L’accettazione dipende dal tipo di materiale base con
(50 u) particolare riferimento alla sensibilità alla formazione di
cricche

2.3 2011 Poro Devono essere soddisfatte le condizioni e i limiti


2012 Porosità distribuita uniformemente seguenti per le imperfezioni. Vedere anche

UNI EN ISO 5817:2008


l’appendice A per informazione
a1) Dimensione massima dell’area delle imperfezioni t0,5 per strato singolo: d2,5% per strato singolo: d1,5% per strato singolo: d1%
(incluse le imperfezioni sistematiche) per multistrato: d5% per multistrato: d3% per multistrato: d2%
corrispondenti all’area proiettata

Nota La porosità nell’area proiettata dipende dal


numero di strati (volume della saldatura).
a2) Dimensione massima dell’area della sezione t0,5 d2,5% d1,5% d1%
trasversale delle imperfezioni (incluse le
imperfezioni sistematiche) corrispondenti all’area
della frattura (applicabile solo alla produzione, alle
prove dei saldatori o di procedura)
b) Dimensione massima di un poro singolo per t0,5
- saldature testa a testa d d 0,4 s, ma max. 5 mm d d 0,3 s, ma max. 4 mm d d 0,2 s,
ma max. 3 mm
- saldature d’angolo d d 0,4 a, ma max. 5 mm d d 0,3 a, ma max. 4 mm d d 0,2 a,
ma max. 3 mm

© UNI
Pagina 12
prospetto 1 Limiti per le imperfezioni (Continua)

N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
2.4 2013 Nido di soffiature caso 1 (D ! dA2)

UNI EN ISO 5817:2008


caso 2 (D  dA2)

Somma delle differenti aree con pori


(A 1 + A 2 + ...) correlate all’area di valutazione lp u wp
(caso 1).
La lunghezza di riferimento per lp è 100 mm.
Se D è minore di dA1 o dA2, qualunque
sia il più piccolo, l’area di un rettangolo racchiudente
le aree con pori A1 + A2 deve essere considerata
come un’area di imperfezione (caso 2).

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N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
2.4 2013 Nido di soffiature Devono essere soddisfatte le condizioni e i limiti
seguenti per le imperfezioni. Vedere anche
l’appendice A per informazione
a) Dimensione massima della somma dell’area t0,5 d16% d8% d4%
proiettata delle imperfezioni (incluse le
imperfezioni sistematiche)
b) Dimensione massima di un poro singolo per t0,5
- saldature testa a testa d d 0,4 s, ma max. 4 mm d d 0,3 s, ma max. 3 mm d d 0,2 s,

UNI EN ISO 5817:2008


ma max. 2 mm
- saldature d’angolo d d 0,4 a, ma max. 4 mm d d 0,3 a, ma max. 3 mm d d 0,2 a,
ma max. 2 mm
2.5 2014 Pori allineati caso 1 (D ! d2)

caso 2 (D  d2)

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N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
2.5 2014 Pori allineati Somma delle differenti aree con pori
2 2
§ d1 u S d2 u S ·
¨ ------------------- + ------------------- + }¸ in rapporto all’area
© 4 4 ¹
di valutazione lp u wp (caso 1).

Se D è minore del diametro più piccolo di uno dei pori


vicini, tutta l’area che connette i due pori deve essere
aggiunta alla somma delle imperfezioni (caso 2).

UNI EN ISO 5817:2008


Devono essere soddisfatte le condizioni e i limiti
seguenti per le imperfezioni. Vedere anche
l’appendice A per informazione
a1) Dimensione massima dell’area delle imperfezioni t0,5 per strato singolo: d8% per strato singolo: d4% per strato singolo: d2%
(incluse le imperfezioni sistematiche) per multistrato: d16% per multistrato: d8% per multistrato: d4%
corrispondenti all’area proiettata
Nota La porosità nell’area proiettata dipende dal
numero di strati (volume della saldatura).
a2) Dimensione massima dell’area della sezione t0,5 d8% d4% d2%
trasversale delle imperfezioni (incluse le
imperfezioni sistematiche) corrispondenti all’area
della frattura (applicabile solo alla produzione, alle
prove dei saldatori o di procedura)
b) Dimensione massima di un poro singolo per
- saldature testa a testa t0,5 d d 0,4 s, ma max. 4 mm d d 0,3 s, ma max. 3 mm d d 0,2 s,
- saldature d’angolo d d 0,4 a, ma max. 4 mm d d 0,3 a, ma max. 3 mm ma max. 2 mm
d d 0,2 a,
ma max. 2 mm
2.6 2015 Cavità allungata - saldature testa a testa t0,5 h d 0,4 s, ma max. 4 mm h d 0,3 s, ma max. 3 mm h d 0,2 s,
2016 Tarlo ma max. 2 mm
l d s, ma max. 75 mm l d s, ma max. 50 mm l d s, ma max. 25 mm

© UNI
- saldature d’angolo t0,5 h d 0,4 a, ma max. 4 mm h d 0,3 a, ma max. 3 mm h d 0,2 a,
l d a, ma max. 75 mm l d a, ma max. 50 mm ma max. 2 mm
l d a, ma max. 25 mm

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N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
2.7 202 Cavità di ritiro - t0,5 Ammesse imperfezioni corte, Non ammesse Non ammesse
purché non affioranti alle
superfici

- saldature testa a testa:


h d 0,4 s,
ma max. 4 mm

- saldature d’angolo:
h d 0,4 a,

UNI EN ISO 5817:2008


ma max. 4 mm
2.8 2024 Cavità di cratere da 0,5 a 3 h o l d 0,2 t Non ammesse Non ammesse

!3 h o l d 0,2 t,
ma max. 2 mm

È misurato il valore maggiore di h o di l.


2.9 300 Inclusione solida - saldature testa a testa t0,5 h d 0,4 s, ma max. 4 mm h d 0,3 s, ma max. 3 mm h d 0,2 s,
301 Inclusione di scoria ma max. 2 mm
302 Inclusione di flusso l d s, ma max. 75 mm l d s, ma max. 50 mm l d s, ma max. 25 mm
303 Inclusione di ossido
- saldature d’angolo t0,5 h d 0,4 a, ma max. 4 mm h d 0,3 a, ma max. 3 mm h d 0,2 a,
ma max. 2 mm
l d a, ma max. 75 mm l d a, ma max. 50 mm l d a, ma max. 25 mm
2.10 304 Inclusioni metalliche - saldature testa a testa t0,5 h d 0,4 s, ma max. 4 mm h d 0,3 s, ma max. 3 mm h d 0,2 s,
diverse dal rame ma max. 2 mm
- saldature d’angolo t0,5 h d 0,4 a, ma max. 4 mm h d 0,3 a, ma max. 3 mm h d 0,2 a,
ma max. 2 mm
2.11 3042 Inclusioni di rame - t0,5 Non ammesse Non ammesse Non ammesse

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N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
2.12 401 Mancanza di fusione, (fusione t0,5 Ammesse imperfezioni corte Non ammessa Non ammessa
incompleta)
- saldature testa a testa:
4011 Mancanza di fusione laterale h d 0,4 s,
ma max. 4 mm

- saldature d’angolo:
h d 0,4 a,
ma max. 4 mm

UNI EN ISO 5817:2008


4012 Mancanza di fusione tra le
passate

4013 Mancanza di fusione al vertice

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N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
2.13 402 Mancanza di penetrazione !0,5 Imperfezioni corte: Non ammessa Non ammessa
h d 0,2 a,
ma max. 2 mm

UNI EN ISO 5817:2008


Giunto a T (saldatura d’angolo)

Giunto a T (penetrazione parziale)


t0,5 Imperfezioni corte: Imperfezioni corte: Non ammessa

- giunto di testa h d 0,2 s, - giunto di testa h d 0,1 s,


ma max. 2 mm ma max. 1,5 mm

- giunto a T: h d 0,2 a, - giunto d’angolo: h d 0,1 a,


ma max. 2 mm ma max. 1,5 mm
Giunto testa a testa (penetrazione parziale)

© UNI
t0,5 Imperfezioni corte: Non ammessa Non ammessa
h d 0,2 t,
ma max. 2 mm

Giunto testa a testa (penetrazione completa)

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N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
3 Imperfezioni della geometria del giunto
3.1 507 Slivellamento I limiti si riferiscono a deviazioni dalla posizione corretta. da 0,5 a 3 h d 0,2 mm + 0,25 t h d 0,2 mm + 0,15 t h d 0,2 mm + 0,1 t
Se non diversamente specificato, la posizione corretta è
quella in cui gli assi coincidono (vedere anche punto 1).
t si riferisce allo spessore minore.
!3 h d 0,25 t, h d 0,15 t, h d 0,1 t,
ma max. 5 mm ma max. 4 mm ma max. 3 mm

UNI EN ISO 5817:2008


Figura A: Lamiere e saldature longitudinali
t0,5 h d 0,5 t, h d 0,5 t, h d 0,5 t,
ma max. 4 mm ma max. 3 mm ma max. 2 mm

Figura B: Saldature circonferenziali

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N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
3.2 617 Distacco non corretto in saldatura Distacco tra le parti da saldare. I distacchi che da 0,5 a 3 h d 0,5 mm + 0,1 a h d 0,3 mm + 0,1 a h d 0,2 mm + 0,1 a
d’angolo superano il limite appropriato possono, in certi casi,
!3 h d 1 mm + 0,3 a, h d 0,5 mm + 0,2 a, h d 0,5 mm + 0,1 a,
essere compensati da un aumento corrispondente
ma max. 4 mm ma max. 3 mm ma max. 2 mm
dello spessore della gola.

UNI EN ISO 5817:2008


4 Imperfezioni multiple
4.1 Nessuno Imperfezioni multiple da 0,5 a 3 Non ammesse Non ammesse Non ammesse
in qualsiasi sezione trasversale
!3 Altezza totale massima delle Altezza totale massima delle Altezza totale massima
imperfezioni imperfezioni delle imperfezioni
6h d 0,4 t o d 0,25 a 6h d 0,3 t o d 0,2 a 6h d 0,2 t o d 0,15 a

h1 + h2 + h3 + h4 + h5 = 6h

© UNI
Pagina 20
prospetto 1 Limiti per le imperfezioni (Continua)

N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i livelli di qualità
ISO 6520-1:1998 mm
D C B
4.1

UNI EN ISO 5817:2008


h1 + h2 + h3 + h4 + h5 = 6h
4.2 Nessuno Area proiettata o della trasversale caso 1 (D ! l3 )
in direzione longitudinale

h1 u l1 + h2 u l2 + h3 u l3 = 6h u l

© UNI
Pagina 21
prospetto 1 Limiti per le imperfezioni (Continua)

N° Riferimento alla Designazione dell’imperfezione Note t Limiti delle imperfezioni per i


ISO 6520-1:1998 mm livelli di qualità
D C B
4.2 caso 2 (D  l 3 ) 6h u l d 16% 6h u l d 8% 6h u l d 4%

UNI EN ISO 5817:2008


h2 + h3 t0,5
h 1 u l 1 + h 2 u l 2 + § -------------------· u D + h 3 u l 3 = 6h u l
© 2 ¹
La somma delle aree 6h u l deve essere calcolata
come percentuale dell’area di valutazione lp u wp
(caso 1).

Se D è minore della lunghezza più piccola


di una delle imperfezioni vicine, nella somma delle
imperfezioni si deve considerare la completa
connessione delle due imperfezioni (caso 2).

Nota Vedere anche l’appendice A per informazione.

© UNI
Pagina 22
APPENDICE A ESEMPI PER LA DETERMINAZIONE DELLA POROSITÀ IN PERCENTUALE (%)
(informativa)
Le figure da A.1 ad A.9 forniscono rappresentazioni di differenti percentuali di porosità.
Esse dovrebbero essere utili per la valutazione della porosità sulle aree proiettate
(radiografie) o sulle aree della sezione trasversale.
figura A.1 1% della superficie, 15 pori, d = 1 mm

figura A.2 1,5% della superficie, 23 pori, d = 1 mm

figura A.3 2% della superficie, 30 pori, d = 1 mm

figura A.4 2,5% della superficie, 38 pori, d = 1 mm

UNI EN ISO 5817:2008 © UNI Pagina 23


figura A.5 3% della superficie, 45 pori, d = 1 mm

figura A.6 4% della superficie, 61 pori, d = 1 mm

figura A.7 5% della superficie, 76 pori, d = 1 mm

figura A.8 8% della superficie, 122 pori, d = 1 mm

figura A.9 16% della superficie, 244 pori, d = 1 mm

UNI EN ISO 5817:2008 © UNI Pagina 24


APPENDICE B INFORMAZIONI AGGIUNTIVE E LINEE GUIDA PER L’USO DELLA PRESENTE
(informativa) NORMA INTERNAZIONALE
La presente norma internazionale specifica i requisiti per tre livelli di qualità di
imperfezioni nei giunti saldati in acciaio, nichel, titanio e loro leghe per i processi di
saldatura per fusione (esclusa la saldatura a fascio ad alta energia) per spessori di
saldatura t0,5 mm. Essa può essere usata, se applicabile, per altri processi di saldatura
per fusione o per altri spessori di saldatura.
Molto spesso, componenti differenti sono prodotti per applicazioni differenti ma con
requisiti simili. Tuttavia, gli stessi requisiti dovrebbero valere anche per componenti
identici prodotti in officine diverse, in modo da assicurare che il lavoro sia eseguito usando
gli stessi criteri. L'applicazione sistematica della presente norma internazionale è uno
degli elementi basilari di un sistema di gestione della qualità da usare nella fabbricazione
di strutture saldate.
La presenza di imperfezioni multiple suggerisce la possibilità teorica di una
sovrapposizione di imperfezioni singole. In tale caso la somma totale di tutte le deviazioni
ammesse deve essere limitata ai valori stabiliti per le differenti imperfezioni: ciò significa
che il valore limite stabilito per la dimensione di una singola imperfezione, per esempio dh
per un poro singolo, non deve essere superato.
La presente norma internazionale può essere usata congiuntamente ad un catalogo di
illustrazioni realistiche indicante le dimensioni delle imperfezioni ammesse per i vari livelli di
qualità, mediante fotografie mostranti l'aspetto della saldatura al diritto e al rovescio e/o
riproduzioni di radiografie e fotomacrografie della sezione trasversale della saldatura. Un
esempio di tale catalogo è la pubblicazione "Reference radiographs for the assessment of
weld imperfections according to ISO 5817", edito dall’International Institute of Welding e dal
Deutscher Verlag für Schweissen und verwandte Verfahren di Düsseldorf. Questo catalogo
può essere usato mediante schede di riferimento per valutare le varie imperfezioni e può
essere usato allorché ci sono divergenze di opinioni per quanto riguarda la dimensione
ammissibile delle imperfezioni.

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BIBLIOGRAFIA
[1] ISO 17635 Non-destructive examination of welds - General rules for fusion
welds in metallic materials

UNI EN ISO 5817:2008 © UNI Pagina 26


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