Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
446 visualizzazioni30 pagine

En 9606 - 3

Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd
Il 0% ha trovato utile questo documento (0 voti)
446 visualizzazioni30 pagine

En 9606 - 3

Copyright
© © All Rights Reserved
Per noi i diritti sui contenuti sono una cosa seria. Se sospetti che questo contenuto sia tuo, rivendicalo qui.
Formati disponibili
Scarica in formato PDF, TXT o leggi online su Scribd

Prove di qualificazione dei saldatori

NORMA ITALIANA Saldatura per fusione UNI EN ISO


Rame e leghe di rame 9606-3

FEBBRAIO 2001

Approval testing of welders


Fusion welding
Copper and copper alloys

Saldatura, saldatura per fusione, saldatore, qualificazione, prova

NORMA EUROPEA
DESCRITTORI

CLASSIFICAZIONE ICS 25.160.01

SOMMARIO La norma specifica i requisiti essenziali, i campi di validità della qualifica-


zione, le condizioni di prova, i requisiti di accettabilità e la certificazione
per la qualificazione di saldatori per la saldatura per fusione del rame e
delle sue leghe.

RELAZIONI NAZIONALI

RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN ISO 9606-3:1999 (= ISO 9606-3:1999)


La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN ISO 9606-3 (edizione aprile 1999).

ORGANO COMPETENTE Commissione "Saldature"

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera del 30 gennaio 2001

RICONFERMA

UNI © UNI - Milano 2001


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 8 Nº di riferimento UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina I di IV


PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN ISO 9606-3 (edizione aprile 1999), che assu-
me così lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione è stata curata dall’UNI.
La Commissione "Saldature" dell’UNI, che segue i lavori europei
sull’argomento, per delega della Commissione Centrale Tecnica, ha
approvato il progetto europeo il 6 ottobre 1998 e la versione in lin-
gua italiana della norma il 30 settembre 1999.

Per agevolare gli utenti, viene di seguito indicata la corrispondenza


tra le norme citate al punto "Riferimenti normativi" e le norme italia-
ne vigenti:
EN 287-1:1992 = UNI EN 287-1:1993
EN 287-2:1992 = UNI EN 287-2:1993
EN 288-2:1992 = UNI EN 288-2:1993
EN 571-1 = UNI EN 571-1
EN 895 = UNI EN 895
EN 910 = UNI EN 910
EN 970 = UNI EN 970
EN 1289 = UNI EN 1289
EN 1320 = UNI EN 1320
EN 1321 = UNI EN 1321
EN 1435 = UNI EN 1435
EN 24063:1992 = UNI EN 24063:1994
EN 26520:1991 = UNI EN 26520:1993
EN 30042:1994 = UNI EN 30042:1997
EN ISO 6947:1997 = UNI EN ISO 6947:1998

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove


edizioni o di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso
dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina II di IV


INDICE

PREMESSA 2

INTRODUZIONE 3

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 3

2 RIFERIMENTI NORMATIVI 3

3 DEFINIZIONI 4

4 SIMBOLI ED ABBREVIAZIONI 5
4.1 Generalità...................................................................................................................................................... 5
4.2 Saggio di prova .......................................................................................................................................... 5
4.3 Metallo d'apporto ....................................................................................................................................... 5
4.4 Altri simboli ................................................................................................................................................... 5

5 VARIABILI ESSENZIALI PER LE PROVE DI QUALIFICAZIONE 5


5.1 Generalità...................................................................................................................................................... 5
5.2 Procedimenti di saldatura ..................................................................................................................... 5
5.3 Tipi di giunto (saldature testa a testa e d'angolo) ................................................................... 5
5.4 Gruppi di metalli ......................................................................................................................................... 6
5.5 Materiali d'apporto .................................................................................................................................... 6
5.6 Dimensioni .................................................................................................................................................... 6
prospetto 1 Spessore del saggio di prova (lamiera o tubo) e campo di validità ............................................. 7
prospetto 2 Diametro del saggio di prova e campo di validità .............................................................................. 7
5.7 Numero dei saggi di prova ................................................................................................................... 7
5.8 Posizioni di saldatura .............................................................................................................................. 7

6 CAMPO DI VALIDITÀ DELLA QUALIFICAZIONE DEL SALDATORE 7


6.1 Generalità...................................................................................................................................................... 7
6.2 Procedimento di saldatura ................................................................................................................... 7
6.3 Tipi di giunto ................................................................................................................................................ 8
prospetto 3 Campo di validità della qualificazione su giunti testa a testa in funzione del tipo di
giunto e delle modalità esecutive ........................................................................................................... 8
6.4 Gruppi di metalli ......................................................................................................................................... 9
prospetto 4 Campo di validità della qualificazione in funzione del metallo base............................................ 9
6.5 Materiali d'apporto .................................................................................................................................... 9
6.6 Dimensioni .................................................................................................................................................... 9
6.7 Posizioni di saldatura .............................................................................................................................. 9
prospetto 5 Campo di validità della qualificazione in funzione della posizione di saldatura ................... 10

7 ESAME E PROVE 10
7.1 Supervisione ............................................................................................................................................. 10
7.2 Forme e dimensioni dei saggi di prova ...................................................................................... 11
figura 1 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura testa a testa su lamiera .......................... 11
figura 2 Dimensioni del saggio di prova per la/le saldatura(e) d'angolo su lamiera ............................ 11
figura 3 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura testa a testa su tubo ................................ 12
figura 4 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura d'angolo su tubo ........................................ 12
7.3 Condizioni di saldatura........................................................................................................................ 12
7.4 Metodi di prova........................................................................................................................................ 13
prospetto 6 Metodi di prova ........................................................................................................................................... 13
7.5 Saggio di prova e provini ................................................................................................................... 13
figura 5 Preparazione e prova di frattura di provini per un giunto testa a testa su lamiera .............. 14

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina III di IV


figura 6 Preparazione e prova di frattura di provini per giunto d'angolo su lamiera ........................... 15
figura 7 Preparazione e prova di frattura di provini per un giunto testa a testa su tubo ................... 16
figura 8 Preparazione e prova di frattura di provini per un giunto d'angolo su tubo ........................... 17

8 REQUISITI DI ACCETTABILITÀ DEI SAGGI DI PROVA 17

9 RIPROVE 17

10 PERIODO DI VALIDITÀ 18
10.1 Qualificazione iniziale.......................................................................................................................... 18
10.2 Prolungamento della validità ........................................................................................................... 18

11 CERTIFICAZIONE 18

12 DESIGNAZIONE 19

APPENDICE A CONOSCENZE TECNICHE 20


(informativa)

APPENDICE ZA BIBLIOGRAFIA 23
(informativa)
prospetto ZA.1 Norme ISO corrispondenti alle norme europee indicate in 2 ..................................................... 23

APPENDICE ZB PUNTI DELLA PRESENTE NORMA EUROPEA RIGUARDANTI I


(informativa) REQUISITI ESSENZIALI O ALTRE DISPOSIZIONI DELLE DIRETTIVE UE 24
prospetto ZB.1 Corrispondenza tra la presente norma europea e la Direttiva 97/23/CEE ............................ 24

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina IV di IV


Prove di qualificazione dei saldatori
NORMA EUROPEA Saldatura per fusione EN ISO 9606-3
Rame e leghe di rame

APRILE 1999

Approval testing of welders


EUROPEAN STANDARD Fusion welding
Copper and copper alloys (ISO 9606-3:1999)
Epreuve de qualification des soudeurs
NORME EUROPÉENNE Soudage par fusion
Cuivre et ses alliages (ISO 9606-3:1999)
Prüfung von Schweißern
EUROPÄISCHE NORM Schmelzschweißen
Kupfer und Kupferlegierungen (ISO 9606-3:1999)

DESCRITTORI

ICS 25.160.10

La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 20 novembre 1998.


I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrisponden-
ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria respon-
sabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il me-
desimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comité Européen de Normalisation
Europäisches Komitee für Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

© 1999 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 1 di 26


PREMESSA
Il testo della EN ISO 9606-3:1999 è stato preparato dal Comitato Tecnico CEN/TC 121
"Saldatura", la cui segreteria è tenuta dal DS, in collaborazione con il Comitato Tecnico
ISO/TC 44 "Saldatura e tecniche affini".
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o median-
te la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro ottobre 1999,
e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro ottobre 1999.
La presente norma europea è stata elaborata nell'ambito di un mandato conferito al CEN
dalla Commissione Europea e dall'Associazione Europea del Libero Scambio, ed è di
supporto ai requisiti essenziali della(e) Direttiva(e) UE.
Per la corrispondenza con la/e Direttiva/e UE, vedere l'appendice informativa ZB, che è
parte integrante della presente norma.
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 2 di 26


INTRODUZIONE
La presente norma stabilisce i principi da osservare per le prove di qualificazione dei sal-
datori per la saldatura per fusione del rame e delle sue leghe.
Nella presente norma il termine "rame" designa sia il rame sia le leghe saldabili di rame.
L'attitudine del saldatore a seguire istruzioni verbali o scritte e la verifica della sua abilità
manuale sono fattori importanti per assicurare la qualità del prodotto saldato.
La verifica dell'abilità manuale secondo la presente norma dipende dalla tecnica di salda-
tura nella quale vengono seguite regole e condizioni di prova uniformi e vengono usati
saggi di prova unificati.
La stessa saldatura di prova può essere usata per la qualificazione, sia di una procedura
di saldatura, sia di un saldatore, purché siano soddisfatti tutti i relativi requisiti, per esem-
pio le dimensioni del saggio di prova (vedere parte corrispondente della EN 288-2).

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma specifica i requisiti essenziali, i campi di validità della qualificazione, le
condizioni di prova, i requisiti di accettabilità e la certificazione per la qualificazione di sal-
datori per la saldatura del rame.
La presente norma si applica alle prove di qualificazione dei saldatori per la saldatura per
fusione del rame.
La presente norma ha lo scopo di fornire le basi per un mutuo riconoscimento, da parte
degli enti esaminanti, della qualificazione dei saldatori nei vari campi di applicazione. Le
prove devono essere eseguite in conformità alla presente norma, a meno che la relativa
norma di applicazione non richieda prove più severe.
Nel corso della prova di qualificazione dovrebbe essere richiesto al saldatore di dimostra-
re esperienza pratica e conoscenze tecniche adeguate (queste ultime non obbligatorie)
nel campo dei procedimenti di saldatura, dei materiali e dei requisiti di sicurezza per i qua-
li è richiesta la qualificazione; nell'appendice A vengono date informazioni su questi
aspetti.
La presente norma è applicabile quando la qualificazione del saldatore è richiesta dal
cliente, da autorità ispettive o da altri organismi.
I procedimenti di saldatura considerati nella presente norma sono i procedimenti di salda-
tura per fusione di tipo manuale o semiautomatici. La presente norma non concerne i pro-
cedimenti automatici e quelli completamente automatizzati (vedere 5.2).
La presente norma concerne le prove di qualificazione dei saldatori per lavori su prodotti
semifiniti e finiti, costituiti dai tipi di materiali semilavorati, fucinati o fusi elencati in 5.4.
Il certificato di qualificazione viene rilasciato sotto la piena responsabilità dell'esaminatore
o dell'ente esaminante.

2 RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati
del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive
modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte
nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non da-
tati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.
EN 287-1:1992 Approval testing of welders - Fusion welding - Steels [Prove di
qualificazione dei saldatori - Saldatura per fusione - Acciai]
EN 287-2:1992 Approval testing of welders - Fusion welding - Aluminium and
aluminium alloys [Prove di qualificazione dei saldatori - Saldatura
per fusione - Alluminio e sue leghe]

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 3 di 26


EN 288-2:1992 Specification and approval of welding procedures for metallic
materials - Welding procedure specification for arc welding [Spe-
cificazione e qualificazione delle procedure di saldatura per mate-
riali metallici - Specificazione della procedura di saldatura per la
saldatura ad arco]
EN 571-1 Non destructive testing - Penetrant testing - General principles
[Prove non distruttive - Esame con liquidi penetranti - Principi generali]
EN 895 Destructive tests on welds in metallic materials - Transverse tensile
test [Prove distruttive su giunti saldati in materiali metallici - Prova
di trazione trasversale]
EN 910 Destructive tests on welds in metallic materials - Bend tests [Prove
distruttive sulle saldature di materiali metallici - Prove di piegamento]
EN 970 Non-destructive examination of fusion welds - Visual examination
[Controllo non distruttivo di saldature per fusione - Esame visivo]
EN 1289 Non-destructive examination of welds - Penetrant testing of welds
- Acceptance levels [Controllo non distruttivo delle saldature -
Controllo delle saldature mediante liquidi penetranti - Livelli di ac-
cettazione]
EN 1320 Destructive tests on welds in metallic materials - Fracture test
[Prove distruttive sulle saldature di materiali metallici - Prova di
frattura]
EN 1321 Destructive tests on welds in metallic materials - Macroscopic and
microscopic examination of welds [Prove distruttive sulle saldature
di materiali metallici - Esame macroscopico e microscopico delle
saldature]
EN 1435 Non-destructive examination of welds - Radiographic examination
of welded joints [Controllo non distruttivo delle saldature - Control-
lo radiografico dei giunti saldati]
EN 24063:1992 Welding, brazing, soldering and braze welding of metals - Nomenclature
of processes and reference numbers for symbolic representation on
drawings [Saldatura, brasatura forte, brasatura dolce e saldobra-
satura dei metalli - Nomenclatura dei procedimenti e relativa codi-
ficazione numerica per la rappresentazione simbolica sui disegni]
(ISO 4063:1990)
EN 26520:1991 Classification of imperfections in metallic fusion welds, with
explanations [Classificazione delle imperfezioni nelle saldature
metalliche per fusione, con commenti esplicativi] (ISO 6520:1982)
EN 30042:1994 Arc-welded joints in aluminium and its weldable alloys - Guidance
on quality levels for imperfections [Giunti in alluminio e sue leghe
saldabili, saldati ad arco - Guida dei livelli di qualità delle imperfe-
zioni] (ISO 10042:1992)
EN ISO 6947:1997 Welds - Working positions - Definitions of angles of slope and
rotation [Saldature - Posizioni di lavoro - Definizioni degli angoli di
inclinazione e di rotazione] (ISO 6947:1993)
CR 12187 Welding - Guidelines for a grouping system of materials for welding
purposes [Saldatura - Linee guida per un sistema di raggruppamen-
to dei materiali per scopi di saldatura]
ISO 857:1990 Welding, brazing and soldering processes - Vocabulary [Procedi-
menti di saldatura, brasatura forte e brasatura dolce - Vocabolario]

3 DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma, valgono le definizioni indicate nella EN 287-1.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 4 di 26


4 SIMBOLI ED ABBREVIAZIONI

4.1 Generalità
Qualora non vengano usate le denominazioni per esteso, devono essere usati i seguenti
simboli ed abbreviazioni per la stesura del certificato di prova in conformità all'appendice A
della EN 287-2:1992.

4.2 Saggio di prova


a altezza di gola nominale;
BW saldatura testa a testa;
D diametro esterno del tubo;
FW saldatura d'angolo;
P lamiera;
t spessore della lamiera o del tubo;
T tubo;
z lunghezza del lato della saldatura d'angolo.

4.3 Metallo d'apporto


nm senza metallo d'apporto;
wm con metallo d'apporto.

4.4 Altri simboli


bs saldatura da ambedue i lati;
gg molatura o fresatura al rovescio della saldatura;
mb saldatura con materiale di sostegno al rovescio;
nb saldatura senza materiale di sostegno al rovescio;
ng saldatura senza molatura o fresatura al rovescio;
ss saldatura da un solo lato.

5 VARIABILI ESSENZIALI PER LE PROVE DI QUALIFICAZIONE

5.1 Generalità
I criteri indicati in questo paragrafo devono essere presi in esame per determinare l'abilità
del saldatore nei singoli campi. Ciascun criterio è considerato un fattore determinante del-
la prova di qualificazione.
La prova di qualificazione del saldatore deve essere eseguita su saggi di prova ed è indi-
pendente dal tipo di costruzione.

5.2 Procedimenti di saldatura


I procedimenti di saldatura sono definiti nella ISO 857 e la codificazione numerica dei pro-
cedimenti di saldatura per la rappresentazione simbolica è indicata nella EN 24063.
La presente norma considera i seguenti procedimenti di saldatura:
111 saldatura ad arco con elettrodi rivestiti;
131 saldatura in gas inerte con filo elettrodo fusibile (saldatura MIG);
141 saldatura in gas inerte con elettrodo di tungsteno (saldatura TIG);
15 saldatura al plasma;
311 saldatura ossiacetilenica;
altri procedimenti di saldatura per fusione, secondo accordi.

5.3 Tipi di giunto (saldature testa a testa e d'angolo)


I saggi di prova per le prove di qualificazione devono essere eseguiti su un giunto testa a te-
sta (BW) e su un giunto d'angolo (FW), su lamiere (P) o su tubi1) (T), in conformità a 7.2.

1) Il termine "tubo", solo o in combinazione, significa qualsiasi tipo di "tubo" o "profilato cavo".

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 5 di 26


5.4 Gruppi di metalli

5.4.1 Generalità
Per evitare una proliferazione inutile di prove di qualificazione tecnicamente identiche, i ti-
pi di rame aventi caratteristiche metallurgiche e di saldabilità simili sono raggruppati (ve-
dere 5.4.2) ai fini delle prove di qualificazione dei saldatori.
In generale, una prova di qualificazione di saldatore deve prevedere il deposito di un me-
tallo di saldatura avente una composizione chimica compatibile con qualunque tipo di ra-
me nel/nei gruppo/i di metallo base.
La qualificazione ottenuta da un saldatore per la saldatura di un qualsiasi metallo di un
gruppo è valida per la saldatura di tutti gli altri metalli dello stesso gruppo.
La saldatura di metalli base appartenenti a due gruppi diversi che non si qualificano reci-
procamente secondo il prospetto 4 (vedere 6.4) richiede la qualificazione di questa com-
binazione, considerata come gruppo separato.
Quando la composizione chimica del metallo d'apporto è differente da quella dei metalli ba-
se di un gruppo, è necessaria la qualificazione della combinazione gruppo di metalli base -
metallo d'apporto, salvo il caso che tale combinazione sia ammessa nel prospetto 4.

5.4.2 Gruppi di rame del metallo base

[Link] Generalità
Le leghe di rame in getti sono incluse nei gruppi seguenti; tuttavia il metallo d'apporto deve
essere compatibile con quello utilizzato per i materiali semilavorati dello stesso gruppo.
I gruppi di materiali sono conformi alla CR 12187.

[Link] Gruppo W 31: Rame puro

[Link] Gruppo W 32: Leghe rame-zinco

[Link] Gruppo W 33: Leghe rame-stagno

[Link] Gruppo W 34: Leghe rame-nichel

[Link] Gruppo W 35: Leghe rame-alluminio

[Link] Gruppo W 36: Leghe rame-nichel-zinco

5.5 Materiali d'apporto


Nella prova di qualificazione, il metallo d'apporto ed il gas di protezione, incluso il gas pla-
sma, devono essere compatibili con il metallo base e con il procedimento usato, in confor-
mità alla relativa pWPS o WPS (vedere EN 288-2).

5.6 Dimensioni
La prova di qualificazione del saldatore dovrebbe essere basata sullo spessore del mate-
riale base (cioè spessore della lamiera o del tubo) e sui diametri di tubo che il saldatore
userà in produzione. Le prove da effettuare sono indicate per ciascuno dei due campi di
spessori (lamiera o tubo) o di diametri di tubo, come specificato nei prospetti 1 e 2.
Non è previsto che gli spessori o i diametri debbano essere misurati con precisione; piut-
tosto si dovrebbe applicare la filosofia generale che è alla base dei valori indicati nei pro-
spetti 1 e 2.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 6 di 26


prospetto 1 Spessore del saggio di prova (lamiera o tubo) e campo di validità

Spessore t del saggio Campo di validità


di prova
mm
t 0,5 t ≤ t ≤ 1,5 t1)
1) Per la saldatura ossiacetilenica (311) la prova deve
essere eseguita sullo spessore minimo e sullo spes-
sore massimo della produzione: t ≈ t.

prospetto 2 Diametro del saggio di prova e campo di validità

Diametro D del saggio Campo di validità


di prova
mm
D ≤ 25 da D a 2 D
D > 25 ≥ 0,5 D (25 mm min.)

5.7 Numero dei saggi di prova


Lamiera: Un saggio di prova per ciascuna posizione di saldatura.
Tubo: Si richiede una lunghezza minima di saldatura di 150 mm, ma non più di tre
saggi di prova.

5.8 Posizioni di saldatura


Le posizioni di saldatura devono essere rilevate dalla EN ISO 6947.
I saggi di prova devono essere saldati in accordo con gli angoli nominali delle posizioni, in
conformità con la EN ISO 6947.

6 CAMPO DI VALIDITÀ DELLA QUALIFICAZIONE DEL SALDATORE

6.1 Generalità
Come regola generale, il saldatore è qualificato non solo per le condizioni usate nella pro-
va, ma anche per tutti i giunti che sono considerati più facili da saldare. Il campo di validità
della qualificazione per ciascun tipo di prova è definito nei corrispondenti punti e prospetti.
In questi prospetti il campo di validità è indicato nella rispettiva linea orizzontale.

6.2 Procedimento di saldatura


Ciascuna prova qualifica generalmente un solo procedimento di saldatura. Un cambia-
mento di procedimento richiede una nuova prova di qualificazione. Comunque, un salda-
tore può essere qualificato per più di un procedimento di saldatura, sia eseguendo un solo
saggio di prova sia due separate prove di qualificazione, in modo da poter saldare giunti
comportanti l'impiego di più procedimenti. Per esempio, nel caso che la qualificazione ven-
ga richiesta per un giunto testa a testa da eseguire da un solo lato saldando il vertice con il
procedimento TIG (141) senza sostegno al rovescio ed effettuando il riempimento mediante
saldatura MIG (131), il saldatore può essere approvato in uno dei seguenti modi:
a) effettuazione con esito favorevole di una prova di qualificazione unica simulante il
giunto con più procedimenti, cioè eseguendo la passata al vertice senza sostegno
con il procedimento TIG (141) e depositando le successive passate mediante salda-
tura MIG (131), rispettando i limiti di validità di ciascun procedimento di saldatura;
b) effettuazione con esito favorevole di prove di qualificazione corrispondenti separate,
una per la passata al vertice con TIG (141) senza sostegno ed una prova separata per
il riempimento con saldatura MIG (131) con sostegno al vertice, oppure saldando da
ambedue i lati con o senza molatura o fresatura al rovescio.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 7 di 26


6.3 Tipi di giunto
In funzione del tipo di giunto, il campo di validità della qualificazione di un saldatore è in-
dicato nel prospetto 3; si applicano i seguenti criteri:
a) la qualificazione ottenuta per i giunti testa a testa su tubi di diametro > 25 mm è valida
per i giunti testa a testa su lamiere;
b) la qualificazione ottenuta per i giunti testa a testa su lamiere in tutte le posizioni corrispon-
denti è valida per i giunti testa a testa su tubi aventi un diametro esterno ≥ 500 mm, salvo
quando si applica anche il punto c);
c) la qualificazione ottenuta per i giunti testa a testa su lamiere saldati nelle posizioni pia-
no (PA) o frontale (PC) è valida per i giunti testa a testa su tubi di diametro esterno
≥ 150 mm saldati nelle posizioni simili, conformemente al prospetto 4;
d) la qualificazione ottenuta sui giunti testa a testa è valida per i giunti d'angolo. Nei casi
in cui il lavoro di produzione consista prevalentemente nella saldatura di giunti d'an-
golo, il saldatore deve essere qualificato anche con una prova appropriata di saldatura
d'angolo;
e) la qualificazione ottenuta per i giunti testa a testa su tubi senza sostegno è valida per
le derivazioni di tubi entro lo stesso campo di validità indicato nei prospetti da 3 a 5.
Per la saldatura del tronchetto di derivazione il campo di validità è basato sul diametro
del tronchetto stesso;
f) nei casi in cui il lavoro di produzione consista prevalentemente nella saldatura di deri-
vazioni di tubi oppure di giunti tubolari complessi, il saldatore dovrebbe essere adde-
strato in modo particolare. In alcuni casi può essere necessario sottoporre il saldatore
ad una prova di qualificazione su una derivazione di tubo.
prospetto 3 Campo di validità della qualificazione su giunti testa a testa in funzione del tipo di giunto e delle
modalità esecutive

Tipo di giunto di qualificazione Campo di validità


Giunti testa a testa su lamiera Giunti testa a testa su tubo
saldati da un solo lato saldati da ambedue i lati saldati da un solo lato
ss bs ss
con senza con senza con senza
sostegno sostegno molatura molatura sostegno sostegno
mb nb gg ng mb nb
Giunti testa a testa saldati da un con sostegno mb * - × - 1)
-
su lamiera solo lato
senza nb × * × × 1) 1)
ss
sostegno
saldati da con gg × - * - 1)
-
ambedue i lati molatura
bs
senza ng × - × * 1)
-
molatura
Giunti testa a testa saldati da un con sostegno mb × - × - * -
su tubo solo lato
senza nb × × × × × *
ss
sostegno
1) Vedere 6.3 b) e 6.3 c).
Legenda:
* Indica il tipo di giunto per il quale il saldatore è qualificato nella prova di qualificazione.
× Indica i tipi di giunti per i quali il saldatore è pure qualificato.
- Indica i tipi di giunti per i quali il saldatore non è qualificato.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 8 di 26


6.4 Gruppi di metalli
Il campo di validità della qualificazione di un saldatore in funzione del gruppo di metalli uti-
lizzato per l'esecuzione del saggio di prova è indicato nel prospetto 4 (vedere 5.4). Per
qualsiasi lega di rame che non rientri in uno dei gruppi di rame indicati il saldatore deve
eseguire una specifica prova di qualificazione; in tale caso la prova è valida solo per que-
sta lega di rame.
Una prova di qualificazione eseguita su gruppi di metalli semilavorati qualifica per metalli
fusi e per una combinazione di metalli fusi e semilavorati appartenenti allo stesso gruppo
(vedere 5.4).
prospetto 4 Campo di validità della qualificazione in funzione del metallo base

Gruppo di metalli del saggio Campo di validità


di prova
W 31 W 32 W 33 W 34 W 35 W 36
W 31 * - × × × -
W 32 - * - - - ×
W 33 - - * - - -
W 34 - - - * × -
W 35 - - - × * -
W 36 - × - - - *
Legenda:
* Indica il gruppo di metalli per i quali il saldatore è qualificato nella prova di qualificazione.
× Indica i gruppi di metalli per i quali il saldatore è pure qualificato.
- Indica i gruppi di metalli per i quali il saldatore non è qualificato.
Nota - Questo prospetto si applica solo quando il metallo base indicato con * e il metallo d’apporto appartengono allo stesso
gruppo del rame.

6.5 Materiali d'apporto


Una prova di qualificazione eseguita con un determinato metallo d'apporto ed un determi-
nato gas di protezione (gas puro o miscela di gas) è valida per la saldatura di ogni altro
metallo d'apporto compatibile con il gruppo di metalli base, purché si usi lo stesso proce-
dimento di saldatura ed un gas di protezione (gas puro o miscela di gas) che non richieda
un cambiamento della tecnica operativa del saldatore.

6.6 Dimensioni
Il campo di validità della qualificazione in funzione dello spessore della lamiera o del tubo
e/o del diametro del tubo è indicato nei prospetti 1 e 2.

6.7 Posizioni di saldatura


Il campo di validità della qualificazione per ciascuna posizione di saldatura è indicato nel
prospetto 5. Le posizioni di saldatura e i simboli si riferiscono alla EN ISO 6947.
La posizione di saldatura H-L045 per tubi qualifica tutti gli angoli dei tubi del lavoro di pro-
duzione. Nel caso di tubi di diametro D ≥ 150 mm è ammesso effettuare la prova in due
posizioni di saldatura (PF 2/3 della circonferenza, PC 1/3 della circonferenza) usando un
solo saggio di prova.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 9 di 26


prospetto 5 Campo di validità della qualificazione in funzione della posizione di saldatura

Posizione di saldatura del saggio di prova Campo di validità


Lamiere Tubi
Giunti testa a Giunti d’angolo Giunti testa a testa Giunti d’angolo
testa
Asse ed angolo del tubo
rotante fisso rotante -1) fisso
0° 0° 90° 45° 45° 0° 90°
PA PC PF PE PA PB PF PD PA PF PC H-L045 PA PB PF PD2)
PA * - - - × × - - × - - - × × - -
PC × * - - × × - - × - × - × × - -
Giunti testa a testa
PF × - * - × × × - × - - - × × × -
PE × × × * × × × × × - - - × × × ×
Lamiere
PA - - - - * - - - - - - - × - - -
PB - - - - × * - - - - - - × × - -
Giunti d’angolo
PF - - - - × × * - - - - - × × - -
PD - - - - × × - * - - - - × × - -
rotante 0° PA × - - - × × - - * - - - × × - -

Giunti testa a 0° PF × × × × × × × × * - - × × × ×
testa fisso 90° PC × × - - × × - - × - * - × × - -
Asse ed
Tubi angolo 45° H-L045 × × × × × × × × × × × * × × × ×
del tubo
rotante 45° PA - - - - × - - - - - - - * - - -
Giunti d’angolo 1)
- PB - - - - × × - - - - - - × * - -
fisso 0° PF - - - - × × × × - - - - × × * ×
1) Per le posizioni PB su tubi, il giunto di prova può essere eseguito in uno dei due modi seguenti:
- tubo: rotante; asse: orizzontale; saldatura: frontale
- tubo: fisso; asse: verticale; saldatura: frontale
2) Questa posizione non prevede l'esecuzione del relativo saggio di prova su tubo; essa viene qualificata solo mediante saggi di prova eseguiti in altre con-
dizioni.
Legenda
* Indica la posizione di saldatura per la quale il saldatore è qualificato nella prova di qualificazione.
× Indica le posizioni di saldatura per le quali il saldatore è pure qualificato.
- Indica le posizioni di saldatura per le quali il saldatore non è qualificato.

7 ESAME E PROVE

7.1 Supervisione
La saldatura dei saggi e l'esecuzione delle prove devono essere effettuate alla presenza
di un esaminatore o di un ente esaminante, designato in accordo tra le parti contraenti.
I saggi di prova devono essere marcati, prima della saldatura, con i riferimenti di identifi-
cazione dell'esaminatore e del saldatore.
L'esaminatore o l'ente esaminante può interrompere la prova se le condizioni di saldatura
non sono correttamente applicate e se appare evidente che il saldatore non ha la compe-
tenza tecnica per ottenere un risultato conforme ai requisiti della presente norma, per
esempio allorché sono necessarie riparazioni eccessive e/o sistematiche.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 10 di 26


7.2 Forme e dimensioni dei saggi di prova
Le forme e le dimensioni dei saggi di prova richiesti (vedere 5.6) sono indicate nelle figure
da 1 a 4.
figura 1 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura testa a testa su lamiera
Dimensioni in mm

figura 2 Dimensioni del saggio di prova per la/le saldatura(e) d'angolo su lamiera
Dimensioni in mm

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 11 di 26


figura 3 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura testa a testa su tubo
Dimensioni in mm

figura 4 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura d'angolo su tubo
Legenda
t Corrisponde allo spessore dell'elemento più sottile

Dimensioni in mm

7.3 Condizioni di saldatura


La prova di qualificazione del saldatore deve corrispondere alle condizioni utilizzate in produ-
zione e deve seguire una specifica pWPS o WPS, preparata in conformità alla EN 288-2.
Nella preparazione della specifica devono essere applicate le seguenti condizioni:
a) la saldatura del saggio di prova deve essere eseguita in un tempo corrispondente a
quello delle normali condizioni di produzione;
b) il saggio di prova deve presentare almeno una interruzione ed una ripresa di saldatu-
ra, sia nella passata al vertice che in quella di finitura, che devono trovarsi nel tratto
utile della lunghezza del giunto da esaminare;
c) qualsiasi prescrizione di preriscaldo o apporto termico controllato prevista nella pWPS
o WPS deve essere applicata obbligatoriamente sul saggio di prova del saldatore;
d) un eventuale trattamento termico dopo la saldatura previsto nella pWPS o nella WPS
può essere omesso, a meno che non siano richieste prove di piegamento;
e) identificazione del saggio di prova;
f) salvo che nello strato di finitura, è ammesso che il saldatore asporti piccole imperfe-
zioni mediante molatura o qualsiasi altro metodo usato in produzione. Per fare ciò egli
deve avere l'autorizzazione dell'esaminatore o dell'ente esaminante.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 12 di 26


7.4 Metodi di prova
Dopo il completamento, ogni saggio di prova deve essere esaminato visivamente allo sta-
to "come saldato", in conformità alla EN 970. Qualora sia richiesto, l'esame visivo può es-
sere integrato con un prova con liquidi penetranti (vedere EN 571-1) o con altri metodi di
prova (vedere prospetto 6).
Dopo l'esito favorevole dell'esame visivo, è necessario effettuare ulteriori prove (vedere
prospetto 6): controlli radiografici (vedere EN 1435), prove di frattura (vedere EN 1320),
prove di piegamento (vedere EN 910) e/o prove macrografiche (vedere EN 1321).
I provini macrografici devono essere preparati ed attaccati chimicamente da un lato, in
modo da mettere in evidenza la saldatura (vedere EN 321); la lucidatura non è richiesta.
Sulle saldature testa a testa, oltre al controllo radiografico devono essere sempre effettua-
te due prove di piegamento (una al diritto e una al rovescio - vedere EN 910) oppure due
prove di frattura, una al diritto e una al rovescio (vedere EN 1320).
Prima delle prove meccaniche, devono essere asportati gli eventuali lamierini di sostegno
al rovescio. I saggi di prova su lamiera possono essere sezionati con mezzi meccanici,
scartando alle estremità i primi e gli ultimi 25 mm del saggio di prova (figure 5 e 6).
prospetto 6 Metodi di prova

Metodo di prova Giunto testa a testa Giunto testa a testa Giunto d'angolo
lamiera tubo
Visivo obbligatorio obbligatorio obbligatorio
Radiografia obbligatorio obbligatorio non obbligatorio
1) 1)
Piegamento obbligatorio obbligatorio non obbligatorio
1) 1)
Frattura obbligatorio obbligatorio obbligatorio2)
Macrografia non obbligatorio non obbligatorio non obbligatorio2)
Liquidi penetranti non obbligatorio non obbligatorio non obbligatorio
1) Si deve effettuare la prova di piegamento o quella di frattura, ma non ambedue.
2) La prova di frattura può essere sostituita da un esame macrografico su almeno 4 sezioni, una delle quali corrispondente
ad una zona di ripresa della saldatura.

Qualora, a causa delle caratteristiche di procedimenti di saldatura o materiali particolari o


leghe dissimili, si debbano effettuare prove specifiche, esse devono essere definite prima
dell'esecuzione della prova di qualificazione del saldatore. Le prove specifiche non hanno
campo di validità al di fuori di quello delle tolleranze delle prove stesse.

7.5 Saggio di prova e provini

7.5.1 Generalità
Da 7.5.2 a 7.5.5 viene indicato in dettaglio tipo, dimensioni e preparazione dei saggi di
prova e dei provini. Inoltre sono indicati i requisiti riguardanti le prove meccaniche.

7.5.2 Giunto testa a testa su lamiera


Quando si usa la radiografia, si deve radiografare tutta la lunghezza da esaminare della
saldatura del saggio di prova [vedere figura 5 a)] nella condizione "come saldato", in con-
formità alla EN 1435 usando la tecnica della classe B.
Quando si usa la prova di frattura, essa deve essere eseguita in conformità alla EN 1320.
Si devono sottoporre a prova un provino per frattura al rovescio ed uno per frattura al di-
ritto. La lunghezza da esaminare del provino deve essere ≈ 50 mm. La preparazione dei
provini, i tipi di intaglio ed i metodi di frattura devono essere conformi alla EN 1320.
Quando si usa la prova di piegamento trasversale, devono essere sottoposti alla prova un pro-
vino per piegamento al rovescio e uno per piegamento al diritto, in conformità alla EN 910. Il
diametro del mandrino o del rullo di piegamento deve essere 4 t e l'angolo di piegamento 180°,
a meno che la bassa duttilità del metallo base o del metallo d'apporto imponga altre limitazioni.
Per lamiere di spessore ≥ 12 mm, le prove di piegamento trasversale possono essere so-
stituite da due prove di piegamento laterale, in conformità alla EN 910.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 13 di 26


figura 5 Preparazione e prova di frattura di provini per un giunto testa a testa su lamiera
Legenda
1 Lunghezza da esaminare del saggio di prova

Dimensioni in mm

Nota - La figura b) mostra il profilo dell'intaglio q.

7.5.3 Giunto d'angolo su lamiera


Per le prove di frattura secondo la EN 1320 il saggio di prova può essere tagliato, se ne-
cessario, in parecchi provini [vedere figura 6 a)]. Ciascun provino deve essere posizionato
per la frattura come indicato nella figura 6 b), e poi esaminato dopo la frattura.
Quando si usa l'esame macrografico, devono essere prelevati almeno quattro provini
ugualmente distanziati nella lunghezza da esaminare. Le prove macrografiche devono es-
sere eseguite in conformità alla EN 1321.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 14 di 26


figura 6 Preparazione e prova di frattura di provini per giunto d'angolo su lamiera
Legenda
1 Lunghezza da esaminare del saggio di prova

Dimensioni in mm

7.5.4 Giunto testa a testa su tubo


Per poter effettuare le prove sui tubi è necessaria una lunghezza minima di saldatura di
150 mm. Se la circonferenza è minore di 150 mm, devono essere saldati ulteriori saggi di
prova.
Quando si usa la radiografia, deve essere radiografata tutta la lunghezza da esaminare
della saldatura del saggio di prova [vedere figure 7 a) e 7 b)] allo stato "come saldato", in
conformità alla EN 1435 usando la tecnica della classe B.
Quando si usa la prova di frattura, essa deve essere eseguita in conformità alla EN 1320.
La lunghezza da esaminare di ciascun provino di frattura deve essere ≈ 40 mm. La pre-
parazione dei provini, i tipi di intaglio ed i metodi di frattura devono essere conformi alla
EN 1320.
Quando si usa la prova di piegamento trasversale, essa deve essere eseguita in confor-
mità alla EN 910. Il diametro del mandrino o del rullo di piegamento deve essere 4 t e l'an-
golo di piegamento 180°, a meno che la bassa duttilità del metallo base o del metallo d'ap-
porto imponga altre limitazioni.
Il numero dei provini di frattura o di piegamento trasversale dipende dalla posizione di sal-
datura. Per la posizione di saldatura PA o PC si devono sottoporre a prova un provino di
piegamento al rovescio ed uno al diritto [vedere figura 7 a)]. Per tutte le altre posizioni di
saldatura, si devono sottoporre a prova due provini di piegamento al rovescio e due al di-
ritto [vedere figura 7 b)].
Per spessore dei tubi ≥ 12 mm, le prove di piegamento trasversale possono essere sosti-
tuite da prove di piegamento laterale in conformità alla EN 910.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 15 di 26


figura 7 Preparazione e prova di frattura di provini per un giunto testa a testa su tubo
Legenda
1 Lunghezza da esaminare del saggio di prova

Dimensioni in mm

Nota - La figura c) mostra il profilo dell'intaglio q.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 16 di 26


7.5.5 Giunto d'angolo su tubo
Per le prove di frattura in conformità alla EN 1320, il saggio di prova deve essere tagliato
in quattro o più provini ed i provini devono essere sottoposti a prova di frattura come indi-
cato nella figura 8.
figura 8 Preparazione e prova di frattura di provini per un giunto d'angolo su tubo

Quando si usa l'esame macrografico in conformità alla EN 1321, devono essere prelevati
almeno quattro provini, ugualmente distanziati attorno al tubo.

8 REQUISITI DI ACCETTABILITÀ DEI SAGGI DI PROVA


I saggi di prova devono essere valutati sulla base dei requisiti di accettabilità specificati
per ciascun tipo di imperfezione considerato. La EN 26520 riporta una descrizione com-
pleta di queste imperfezioni. I requisiti di accettabilità delle imperfezioni rilevate con i me-
todi di prova indicati nella presente norma devono essere valutati, salvo prescrizioni con-
trarie, in conformità alla EN 30042. Un saldatore viene qualificato se le imperfezioni nel
saggio di prova rientrano nei limiti specificati di livello B della EN 30042, salvo che per i se-
guenti tipi di imperfezioni: sovrammetallo eccessivo, convessità eccessiva, altezza di gola
eccessiva e penetrazione eccessiva, per i quali si applica il livello C della EN 30042.
Se le imperfezioni nel saggio di prova del saldatore sono maggiori dei valori massimi am-
messi, il saldatore non deve essere qualificato.
Si dovrebbe anche fare riferimento ai corrispondenti criteri di accettabilità delle prove non
distruttive. Per tutte le prove distruttive e non distruttive devono essere usate procedure
stabilite.

9 RIPROVE
Se un qualsiasi saggio di prova non soddisfa i requisiti della presente norma, il saldatore
deve eseguire un nuovo saggio di prova.
Qualora sia accertato che la non conformità è da attribuire ad una insufficiente abilità del
saldatore, il saldatore deve essere considerato non in grado di soddisfare i requisiti della
presente norma, a meno che non effettui un ulteriore addestramento prima di una succes-
siva riprova.
Qualora sia accertato che la non conformità è dovuta a cause metallurgiche oppure ad al-
tri fattori estranei e non può essere attribuita direttamente ad una insufficiente abilità del
saldatore, deve essere eseguita una prova ulteriore per valutare la qualità e la conformità
del nuovo materiale di prova e/o delle nuove condizioni di prova.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 17 di 26


10 PERIODO DI VALIDITÀ

10.1 Qualificazione iniziale


La validità della qualificazione del saldatore inizia dalla data in cui tutte le prove richieste
sono state completate in modo soddisfacente. Questa data può essere diversa dalla data
di rilascio indicata sul certificato.
La qualificazione del saldatore è valida per un periodo di due anni, purché il certificato re-
lativo venga confermato ogni sei mesi dal coordinatore di saldatura o dal datore di lavoro,
e che le seguenti condizioni risultino soddisfatte:
a) Il saldatore deve effettuare con ragionevole continuità il lavoro di saldatura entro il
campo di validità della qualificazione. Non sono ammesse interruzioni per un periodo
maggiore di sei mesi;
b) non ci devono essere particolari ragioni per mettere in dubbio l'abilità e le conoscenze
tecniche del saldatore.
Se una qualsiasi di queste condizioni non è soddisfatta, la qualificazione deve essere
revocata.

10.2 Prolungamento della validità


La validità della qualificazione può essere prolungata sul certificato per ulteriori periodi di
due anni nei limiti del campo di validità della qualificazione iniziale, purché siano soddi-
sfatte tutte le seguenti condizioni, in conformità al punto 10.1:
a) le saldature di produzione eseguite dal saldatore siano della qualità richiesta;
b) la registrazione delle prove, per esempio la documentazione semestrale di controlli
radiografici oppure resoconti di prove di frattura, venga conservata in archivio insieme
al certificato di qualificazione del saldatore.
L'esaminatore o l'ente esaminante devono verificare la conformità alle suddette condizioni
e poi concedere il prolungamento della validità firmando il certificato di qualificazione del
saldatore.

11 CERTIFICAZIONE
Si deve verificare che il saldatore abbia superato con esito favorevole la prova di qualifica-
zione. Tutte le condizioni importanti della prova devono essere riportate sul certificato. Se
il saldatore non supera una qualsiasi delle prove prescritte, non deve essere rilasciato al-
cun certificato di prova.
Il certificato di qualificazione deve essere rilasciato sotto la sola responsabilità dell'esami-
natore o dell'ente esaminante e deve contenere tutte le informazioni indicate in dettaglio
nell'appendice A della EN 287-2:1992. Per il certificato di qualificazione del saldatore si
raccomanda di usare il tipo di modulo riportato nell'appendice A della EN 287-2:1992.
Qualora si usi un modulo diverso per il certificato di qualificazione del saldatore, esso de-
ve contenere le informazioni richieste nell'appendice A della EN 287-2:1992.
La pWPS o la WPS del costruttore, come indicato nell'appendice A della EN 288-2:1992,
deve dare informazioni su materiali, posizioni di saldatura, procedimenti di saldatura,
campo di validità, ecc., in conformità alla presente norma.
Il certificato di qualificazione del saldatore deve essere rilasciato in almeno una delle lin-
gue ufficiali del CEN (inglese, francese, tedesco).
La prova pratica e l'esame delle conoscenze tecniche (vedere appendice A) devono es-
sere valutate con l'indicazione "accettato" o "non verificato".
Qualsiasi cambiamento delle variabili essenziali della prova di qualificazione fuori dai limi-
ti ammessi richiede l'effettuazione di una nuova prova e l'emissione di un nuovo certificato
di qualificazione.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 18 di 26


12 DESIGNAZIONE
La designazione della qualificazione di un saldatore deve comprendere i seguenti dati
nell'ordine indicato (il sistema è predisposto per l'impiego informatizzato):
a) il numero della presente norma;
b) le variabili essenziali:
1) procedimenti di saldatura: vedere 5.2 ed EN 24063;
2) prodotto semifinito: lamiera (P), tubo (T), vedere 5.3;
3) tipo di giunto: giunto testa a testa (BW), giunto d'angolo (FW), vedere 5.3;
4) gruppo di metalli, vedere 5.4;
5) materiali d'apporto, vedere 5.5;
6) dimensioni del saggio di prova: spessore (t ) e diametro di tubo (D ), vedere 5.6;
7) posizioni di saldatura: vedere 5.8 ed EN ISO 6947;
8) dettagli del tipo di giunto: vedere 6.3 e prospetto 3, 4.4 per le abbreviazioni.
Il tipo di gas di protezione non deve essere incorporato nella designazione ma deve essere
indicato nel certificato di qualificazione del saldatore (vedere appendice A della EN 287-2).

ESEMPIO DI DESIGNAZIONE N° 1
Prova di qualificazione di saldatore EN ISO 9606-3 141 T BW W34 wm t 03 D 50 PA ss nb

Spiegazione:
Procedimento di saldatura: saldatura TIG ................................................................ 141
Tubo: ........................................................................................................................ t
Giunto testa a testa: ................................................................................................. BW
Gruppo di metalli: lega rame-nichel.......................................................................... W34
Metallo d'apporto: con metallo d'apporto ................................................................. wm
Dimensioni del saggio di prova:
- spessore 3 mm ...................................................................................................... t 03
- diametro del tubo 50 mm ....................................................................................... D 50
Posizione di saldatura: giunto testa a testa su tubo, tubo rotante, asse
orizzontale, piano ..................................................................................................... PA
Dettagli del tipo di giunto:
- saldatura da un solo lato ........................................................................................ ss
- senza sostegno al rovescio .................................................................................... nb

ESEMPIO DI DESIGNAZIONE N° 2
Prova di qualificazione di saldatore EN ISO 9606-3 131 P FW W31 wm t 10 PB

Spiegazione:
Procedimento di saldatura: saldatura MIG ............................................................... 131
Lamiera: ................................................................................................................... P
Giunto d'angolo: ....................................................................................................... FW
Gruppo di metalli: rame puro .................................................................................... W31
Metallo d'apporto: con metallo d'apporto ................................................................. wm
Dimensioni del saggio di prova: spessore 10 mm .................................................... t 10
Posizione di saldatura: giunto d'angolo su lamiera, frontale..................................... PB

Nota Per le spiegazioni delle abbreviazioni usate negli esempi di designazione, vedere 4.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 19 di 26


APPENDICE A CONOSCENZE TECNICHE
(informativa)

A.1 Generalità
La verifica delle conoscenze tecniche è raccomandata, ma non è obbligatoria.
Comunque, alcuni Paesi possono richiedere che il saldatore venga sottoposto ad un esa-
me di conoscenze tecniche. Se questo esame viene eseguito, esso dovrebbe essere re-
gistrato sul certificato del saldatore.
Questa appendice elenca le conoscenze tecniche che un saldatore dovrebbe avere per ri-
spettare le procedure e le pratiche correnti di saldatura. Le conoscenze tecniche indicate
in questa appendice sono solo quelle di base per la saldatura.
A causa dei differenti programmi di addestramento esistenti nei vari Paesi, ci si propone
solo di normalizzare gli obiettivi generali o gli argomenti delle conoscenze tecniche. Le
domande effettivamente poste dovrebbero essere preparate dai singoli Paesi, ma dovreb-
bero includere domande sugli argomenti elencati in A.2, attinenti le prove di qualificazione
dei saldatori.
La verifica effettiva delle conoscenze tecniche del saldatore può essere fatta con uno dei
seguenti metodi o loro combinazioni:
a) prova scritta obiettiva (a scelta multipla);
b) esame orale sulla base di un elenco di domande scritte;
c) prova con elaboratore elettronico;
d) prova di dimostrazione/osservazione sulla base di un elenco scritto di argomenti.
La verifica delle conoscenze tecniche è limitata agli argomenti connessi con il procedi-
mento di saldatura usato nella prova di qualificazione.

A.2 Requisiti

A.2.1 Apparecchiature di saldatura

A.2.1.1 Saldatura ossiacetilenica


a) Identificazione delle bombole di gas;
b) identificazione e montaggio dei componenti essenziali;
c) scelta dei tipi idonei di punte e di cannelli di saldatura.

A.2.1.2 Saldatura ad arco


a) Identificazione e montaggio di componenti e apparecchiature essenziali;
b) tipo di corrente elettrica;
c) collegamento corretto del cavo di messa a terra di saldatura.

A.2.2 Procedimenti di saldatura1)

A.2.2.1 Saldatura ossiacetilenica (311)


a) Pressione dei gas;
b) scelta della misura delle punte;
c) tipo di fiamma;
d) effetto del surriscaldamento.

A.2.2.2 Saldatura ad arco con elettrodi rivestiti (111)


a) Modalità d'uso ed essiccazione degli elettrodi;
b) differenze dei tipi di elettrodi.

1) I numeri dei procedimenti si riferiscono alla EN 24063.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 20 di 26


A.2.2.3 Saldatura ad arco in gas protettivo (131, 141, 15)
a) Tipi e dimensioni degli elettrodi;
b) identificazione e portata dei gas di protezione;
c) tipo, dimensione e manutenzione degli ugelli e dei tubi di contatto;
d) scelta e limitazioni del modo di trasferimento del metallo;
e) protezione dell'arco di saldatura dalle correnti d'aria.

A.2.3 Metalli base


a) Identificazione del materiale;
b) metodi e controllo del preriscaldo;
c) controllo della temperatura tra le passate.

A.2.4 Materiali d'apporto


a) Identificazione dei materiali d'apporto;
b) stoccaggio, modalità d'uso e condizione dei materiali d'apporto;
c) scelta delle dimensioni corrette;
d) condizioni di pulizia degli elettrodi e dei fili elettrodi continui;
e) controllo della bobinatura del filo elettrodo;
f) controllo e osservazione della portata e della qualità del gas.

A.2.5 Sicurezza e prevenzione degli infortuni

A.2.5.1 Generalità
a) Procedure di sicurezza di montaggio, messa in marcia ed arresto;
b) controllo di sicurezza dei fumi e gas di saldatura;
c) protezione del personale;
d) pericoli di incendio;
e) saldatura in spazi ristretti;
f) conoscenza dell'ambiente di saldatura.

A.2.5.2 Saldatura ossiacetilenica


a) Sicurezza nello stoccaggio, manipolazione ed uso dei gas compressi;
b) ricerca di fughe in tubi flessibili ed accessori di saldatura;
c) procedura da seguire in caso di un ritorno di fiamma.

A.2.5.3 Tutti i procedimenti di saldatura ad arco


a) Condizioni ambientali con maggiori pericoli elettrici;
b) radiazioni dell'arco;
c) effetti dei colpi d'arco.

A.2.5.4 Saldatura ad arco in gas protettivo


a) Sicurezza nello stoccaggio, manipolazione ed uso dei gas compressi;
b) ricerca di fughe in tubi flessibili ed accessori per la saldatura a gas.

A.2.6 Sequenze e procedure di saldatura


Valutazione dei requisiti della procedura di saldatura e dell'influenza dei parametri di sal-
datura.

A.2.7 Preparazione dei lembi e rappresentazione delle saldature


a) Conformità della preparazione dei lembi ai requisiti della specifica di procedura di sal-
datura (WPS);
b) condizioni di pulizia dei lembi da saldare.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 21 di 26


A.2.8 Imperfezioni di saldatura
a) Identificazione delle imperfezioni;
b) cause;
c) prevenzione e rimedi.

A.2.9 Qualificazione del saldatore


Il saldatore deve risultare informato sul campo di validità della qualificazione.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 22 di 26


APPENDICE ZA BIBLIOGRAFIA
(informativa)

prospetto ZA.1 Norme ISO corrispondenti alle norme europee indicate in 2

Norme europee indicate in 2 Norme ISO corrispondenti Titolo della norma ISO
EN 287-1:1992 ISO 9606-1:1994 Approval testing of welders - Fusion welding - Part 1: Steels
EN 287-2:1992 ISO 9606-2:1994 Approval testing of welders - Fusion welding - Part 2: Aluminium and aluminium alloys
EN 288-2:1992 ISO 9956-2:1995 Specification and approval of welding procedures for metallic materials - Part 2: Welding
procedure specification for arc welding
EN 571-1 -
EN 895 ISO/DIS 4136.2:1996 Destructive tests on welds in metallic materials - Transverse tensile test (Revision of
ISO 4136:1989)
EN 910 ISO/DIS 5173.2:1996 Destructive tests on welds in metallic materials - Bend test (Revision of ISO 5173:1981 and
ISO 5177:1981)
EN 970 -
EN 1289 -
EN 1320 ISO/DIS 9017-3:1996 Destructive tests on welds in metallic materials - Fracture test
EN 1321 -
EN 1435 ISO 1106-1:1984 Recommended practice for radiographic examination of fusion welded joints - Part 1:
Fusion welded butt joints in steel plates up to 50 mm thick
ISO 1106-2:1985 Recommended practice for radiographic examination of fusion welded joints - Part 2:
Fusion welded butt joints in steel plates thicker than 50 mm and up to and including 200 mm
in thickness
EN 24063:1992 ISO 4063:1990 Welding, brazing, soldering and braze welding of metals - Nomenclature of processes and
reference numbers for symbolic representation on drawings
EN 26520:1991 ISO 6520:1982 Classification of imperfections in metallic fusion welds, with explanations - Bilingual edition
EN 30042:1994 ISO 10042:1992 Arc-welded joints in aluminium and its weldable alloys - Guidance on quality levels for
imperfections
EN ISO 6947:1997 ISO 6947:1993 Welds - Welding positions - Definitions of angles of slope and rotation (Revision of
ISO 6947:1980)
CR 12187 -

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 23 di 26


APPENDICE ZB PUNTI DELLA PRESENTE NORMA EUROPEA RIGUARDANTI I REQUISITI
(informativa) ESSENZIALI O ALTRE DISPOSIZIONI DELLE DIRETTIVE UE
La presente norma europea è stata elaborata nell'ambito di un mandato conferito al CEN
dalla Commissione Europea e dall'Associazione Europea del Libero Scambio ed è di sup-
porto ai requisiti essenziali della Direttiva UE 97/23/CEE.
AVVERTENZA: Altri requisiti ed altre Direttive UE possono essere applicabili al/ai prodot-
to/i che rientra/rientrano nello scopo e campo di applicazione della presente norma.
I punti seguenti della presente norma internazionale, come indicato nel prospetto ZB.1,
sono di supporto ai requisiti della Direttiva UE 97/23/CEE.
prospetto ZB.1 Corrispondenza tra la presente norma europea e la Direttiva 97/23/CEE

Punti/sottopunti della presente norma ER corrispondenti della Direttiva 97/23/CEE Commenti


Tutti i punti Appendice I, 3.1.2 Giunzione permanente

La conformità ai punti della presente norma internazionale costituisce un modo per sod-
disfare i requisiti essenziali specifici della Direttiva in questione e dei regolamenti EFTA
associati.

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 24 di 26


UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 25 di 26
PUNTI DI INFORMAZIONE E DIFFUSIONE UNI

Milano (sede) Via Battistotti Sassi, 11B - 20133 Milano - Tel. 0270024200 - Fax 0270105992
Internet: [Link] - Email: diffusione@[Link]

Roma Via delle Colonnelle, 18 - 00186 Roma - Tel. 0669923074 - Fax 066991604
Email: [Link]@[Link]

Ancona c/o [Link].S.I.


Via Filonzi - 60131 Ancona - Tel. 0712900240 - Fax 0712866831

Bari c/o Tecnopolis CSATA Novus Ortus


Strada Provinciale Casamassima - 70010 Valenzano (BA) - Tel. 0804670301 - Fax 0804670553

Bologna c/o CERMET


Via Cadriano, 23 - 40057 Cadriano di Granarolo (BO) - Tel. 051764811 - Fax 051763382

Brescia c/o AQM


Via Lithos, 53 - 25086 Rezzato (BS) - Tel. 0302590656 - Fax 0302590659

Cagliari c/o Centro Servizi Promozionali per le Imprese


Viale Diaz, 221 - 09126 Cagliari - Tel. 070349961 - Fax 07034996306

Catania c/o C.F.T. SICILIA


Piazza Buonarroti, 22 - 95126 Catania - Tel. 095445977 - Fax 095446707

Firenze c/o Associazione Industriali Provincia di Firenze


Via Valfonda, 9 - 50123 Firenze - Tel. 0552707206 - Fax 0552707204

Genova c/o CLP Centro Ligure per la Produttività


Via Garibaldi, 6 - 16124 Genova - Tel. 0102704279 - Fax 0102704436

La Spezia c/o La Spezia Euroinformazione, Promozione e Sviluppo


Piazza Europa, 16 - 19124 La Spezia - Tel. 0187728225 - Fax 0187777961

Napoli c/o Consorzio Napoli Ricerche


Corso Meridionale, 58 - 80143 Napoli - Tel. 0815537106 - Fax 0815537112

Pescara c/o Azienda Speciale Innovazione Promozione ASIP


Via Conte di Ruvo, 2 - 65127 Pescara - Tel. 08561207 - Fax 08561487

Reggio Calabria c/o [Link].A. Azienda Speciale della Camera di Commercio


Via T. Campanella, 12 - 89125 Reggio Calabria - Tel. 096527769 - Fax 0965332373

Torino c/o Centro Estero Camere Commercio Piemontesi


Via Ventimiglia, 165 - 10127 Torino - Tel. 0116700511 - Fax 0116965456

Treviso c/o Treviso Tecnologia


Palazzo Cristallo - Via Roma, 4/d - 31020 Lancenigo di Villorba (TV) - Tel. 0422608858 - Fax 0422608866

Udine c/o CATAS


Via Antica, 14 - 33048 San Giovanni al Natisone (UD) - Tel. 0432747211 - Fax 0432747250

Vicenza c/o TECNOIMPRESA I.P.I. S.r.l.


Piazza Castello, 2/A - 36100 Vicenza - Tel. 0444232794 - Fax 0444545573

UNI
Ente Nazionale Italiano La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
di Unificazione dell’Industria e dei Ministeri.
Via Battistotti Sassi, 11B Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 Nº 633 e successivi aggiornamenti.
20133 Milano, Italia

UNI EN ISO 9606-3:2001 Pagina 26 di 26

Potrebbero piacerti anche