En 3452-2
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UNI EN ISO 3452-2:2001 - 30-09-2001 - Prove non distruttive - Esame con liquidi penetranti - Prove dei materiali utilizzati nell'esame con liquidi penetranti - Non-destructive testing - Penetrant testing - Testing of penetrant materials
TITOLO ITALIANO Prove non distruttive - Esame con liquidi penetranti - Prove dei materiali utilizzati
nell'esame con liquidi penetranti
TITOLO INGLESE Non-destructive testing - Penetrant testing - Testing of penetrant materials
SOMMARIO La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN ISO
3452-2 (edizione aprile 2000). La norma specifica i requisiti tecnici e i procedimenti di
prova per i materiali utilizzati nell'esame con liquidi penetranti per la prova di tipo e la
prova del lotto. Contiene inoltre i requisiti e i metodi per la prova sul posto.
LINGUA Italiano
PAGINE 27
PREZZO NON SOCI 51,50
PREZZO SOCI 25,75
Documento contenuto nel prodotto PED edizione 2006.
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SETTEMBRE 2001
Non-destructive testing
Penetrant testing
Testing of penetrant materials
NORMA EUROPEA
SOMMARIO La norma specifica i requisiti tecnici e i procedimenti di prova per i mate-
riali utilizzati nell’esame con liquidi penetranti per la prova di tipo e la prova
del lotto. Contiene inoltre i requisiti e i metodi per la prova sul posto.
RELAZIONI NAZIONALI
PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN ISO 3452-2 (edizione aprile 2000), che assu-
me così lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione è stata curata dall’UNI.
La Commissione "Prove non distruttive" dell’UNI segue i lavori euro-
pei sull’argomento per delega della Commissione Centrale Tecnica.
Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.
INDICE
INTRODUZIONE 1
2 RIFERIMENTI NORMATIVI 1
3 TERMINI E DEFINIZIONI 1
4 PRECAUZIONI DI SICUREZZA 2
5 CLASSIFICAZIONE 2
prospetto 1 Prodotti di prova ............................................................................................................................................ 2
8 IMBALLAGGIO ED ETICHETTATURA 13
APRILE 2000
Non-destructive testing
EUROPEAN STANDARD Penetrant testing
Testing of penetrant materials (ISO 3452-2:2000)
Essais non destructifs
NORME EUROPÉENNE Examen par ressuage
Essais des produits de ressuage (ISO 3452-2:2000)
Zerstörungsfreie Prüfung
EUROPÄISCHE NORM Eindringprüfung
Prüfung von Eindringprüfmitteln (ISO 3452-2:2000)
DESCRITTORI
ICS 19.100
CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comité Européen de Normalisation
Europäisches Komitee für Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles
© 2000 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.
PREMESSA
Il testo della EN ISO 3452-2:1999 è stato elaborato dal Comitato Tecnico CEN/TC 138
"Prove non distruttive", la cui segreteria è affidata all’AFNOR, in collaborazione con il Co-
mitato Tecnico ISO/TC 135 "Prove non distruttive".
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o mediante
la pubblicazione di un testo identico, o mediante notifica di adozione, entro ottobre 2000, e le
norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro ottobre 2000.
La presente norma europea è stata elaborata nell’ambito di un mandato conferito al CEN
dalla Commissione Europea e dall'Associazione Europea del Libero Scambio. La presen-
te norma europea è considerata una norma di supporto per quelle norme di applicazione
e di prodotto che sono esse stesse di supporto ad un requisito essenziale di sicurezza di
una Direttiva Nuovo Approccio che fanno riferimento alla presente norma europea.
In conformità alle regole Comuni CEN\CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.
La EN ISO 3452 comprende una serie di norme europee sull'esame con liquidi penetranti
costituita da:
EN 571-1 Non destructive testing - Penetrant testing - Part 1: General principles
EN ISO 3452-2 Non-destructive testing - Penetrant testing - Part 2: Testing of penetrant
materials
EN ISO 3452-3 Non-destructive testing - Penetrant testing - Part 3: Reference test
blocks
EN ISO 3452-4 Non-destructive testing - Penetrant testing - Part 4: Equipment
INTRODUZIONE
Allo stato attuale, una parte della presente norma è pubblicata distintamente in ambito
europeo e ISO, mentre le altre parti rientrano nell'Accordo di Vienna e di conseguenza a
livello europeo hanno la numerazione ISO. Tuttavia, l'accordo di Vienna è stato applicato
durante i lavori, così alcune norme europee fanno loro riferimento con il loro precedente
numero europeo. Il prospetto che segue fornisce la corrispondenza tra questi numeri
differenti.
Numero CEN
2 RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati
del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive
modifiche o revisioni apportate dette pubblicazioni, valgono unicamente se introdotte
nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non
datati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.
EN 473 Qualification and certification of NDT personnel - General
principles
EN 571-1 Non-destructive testing - Penetrant testing - General principles
EN 10204 Metallic products - Types of inspection documents
prEN ISO 3059 Non-destructive testing - Penetrant testing and magnetic particle
testing - Viewing conditions
EN ISO 3452-3 Non-destructive testing - Penetrant testing - Reference test blocks
(ISO 3452-3:1998)
EN ISO 12706 Non-destructive testing - Terminology - Terms used in penetrant
testing (ISO 12706:1999)
3 TERMINI E DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma si applicano le definizioni contenute nella EN ISO 12706 e la
seguente definizione.
lotto: quantità di materiale prodotto in una operazione avente proprietà omogenee e con
un unico numero di identificazione del marchio.
4 PRECAUZIONI DI SICUREZZA
I materiali richiesti dalla presente norma includono sostanze chimiche che possono
essere dannose, infiammabili e/o volatili. Tutte le precauzioni necessarie devono essere
rispettate. Tutte le relative disposizioni europee, nazionali e locali riguardanti la salute e la
sicurezza, i requisiti ambientali, ecc. devono essere rispettate.
5 CLASSIFICAZIONE
I materiali per le prove con liquidi penetranti contemplati dalla presente norma devono
essere classificati nel modo seguente:
E Acqua e solvente
6.3.3 Sviluppatori
La prova di tipo e/o del lotto devono essere eseguite per verificare le proprietà degli
sviluppatori utilizzando i metodi di prova conformemente al prospetto 4.
7.1 Aspetto
L'aspetto del campione deve essere lo stesso di quello del materiale qualificato durante la
prova di tipo.
[Link] Apparecchiatura
La misurazione della visibilità delle indicazioni è fatta elettronicamente.
Un'apparecchiatura di misurazione della visibilità è composta per esempio dai seguenti
elementi (vedere appendice D):
- microscopio,
- supporto del pannello di prova e tavola mobile,
- sistema di registrazione,
- sorgente di illuminazione adatta,
- provino di taratura strumento.
[Link] Taratura
L'apparecchiatura di misurazione della visibilità deve essere tarata utilizzando un provino
di taratura in lamiera lucidata, di circa 33 mm × 95 mm, con delle scanalature trasversali
in tutta la sua larghezza.
La lunghezza della scanalatura dovrebbe essere maggiore di 20 mm, la larghezza della
scanalatura dovrebbe essere 0,15 mm ± 0,015 mm e la profondità dovrebbe essere
maggiore di 1 mm. Queste scanalature devono essere riempite con una polvere adatta1).
Il provino deve essere utilizzato per tarare l'apparecchiatura per la misurazione della
visibilità, l'altezza del picco nel registratore del diagramma provocata dalla polvere nella
scanalatura deve essere assunta come il 100%, quando utilizzato in conformità a [Link].
[Link] Metodo
Per ogni pannello di prova il numero di discontinuità deve essere conteggiato utilizzando
un microscopio con un ingrandimento di 20 volte.
Poichè i fotomoltiplicatori sono sensibili alle variazioni di temperatura, della luce e di
campo magnetico, dovrebbero essere protetti adeguatamente. Lasciare stabilizzare
l'apparecchiatura prima dell’utilizzo.
L'apparecchiatura deve essere messa a punto utilizzando un campione di fluorescenza di
riferimento (vedere D.4) per fornire approssimativamente un 50% di deviazione
sull’altezza totale della scala. Lo zero dovrebbe essere regolato in modo da leggere zero
con un pannello di prova non trattato del blocco di prova di tipo 1.
Il pannello di prova con una profondità di 30 µm del blocco di prova di tipo 1 deve essere
trattato in conformità alle raccomandazioni del produttore del liquido penetrante, utiliz-
zando uno sviluppatore modulo d e un tempo di sviluppo di 10 min. La lucentezza delle
indicazioni è quantificata utilizzando l'apparecchiatura per la misurazione dell'intensità
della discontinuità.
Se è necessario modificare i campi di sensibilità su un registratore del grafico fra la messa
a punto con il campione di riferimento e la messa in funzione del pannello di prova, le
regolazioni dello zero e dell’altezza totale della scala devono rimanere invariate. In questi
casi l'altezza di picco di riferimento e le altezze di picco campione devono essere
confrontate, prendendo in considerazione le diverse sensibilità del registratore del grafico.
1) KEMK 63/M è un esempio di prodotto adeguato disponibile in commercio da parte della Phosphor Technology Ltd.
Middle Stray, Nazing Essex, EN9 2LP, U.K. Questa informazione è fornita a beneficio di coloro che utilizzano la presente
norma e non costituisce alcuna approvazione da parte del CEN del prodotto menzionato.
[Link] Requisiti
Il livello di sensibilità deve essere determinato facendo riferimento al prospetto 5.
prospetto 5 Determinazione del livello di sensibilità per i liquidi penetranti a contrasto di colore
Livello di % di discontinuità trovate
sensibilità
30 µm 50 µm
1 - >90
2 75 100
7.3 Densità
7.3.2 Requisiti
Questo risultato deve essere registrato per la prova di tipo (valore nominale). Per la prova
del lotto deve essere permessa una tolleranza di ±5% sul valore nominale.
7.4 Viscosità
7.4.2 Requisiti
Questo risultato deve essere annotato per la prova di tipo (valore nominale). Per la prova
sul lotto deve essere permessa una tolleranza di ±10% sul valore nominale.
7.5.2 Requisiti
Il risultato deve essere annotato per la prova di tipo (valore nominale). Il punto di infiam-
mabilità per la prova sul lotto non deve essere più di 5 °C al di sotto del valore nominale.
7.7.2 Requisiti
La luminosità fluorescente deve essere almeno il 90% del campione di prova di tipo.
7.8.2 Requisiti
La luminosità fluorescente media dei provini irradiati con raggi UV deve essere maggiore
dell'80% dei provini non irradiati.
7.9.2 Requisiti
La luminosità fluorescente media dei provini riscaldati deve essere maggiore dell'80% dei
provini non riscaldati.
7.10.2 Requisiti
La tolleranza all'acqua deve essere maggiore del 5%.
[Link].1 Requisiti
Non ci deve essere traccia di macchia, corrosione puntiforme o altra corrosione, quando
il provino è esaminato con un ingrandimento di 10 volte.
[Link].1 Requisiti
Non ci deve essere traccia di degradazione del materiale sottoposto alla prova.
[Link].1 Requisiti
Non ci deve essere traccia di macchia, corrosione puntiforme o altra corrosione.
[Link].1 Requisiti
Non ci deve essere traccia di degradazione del materiale sottoposto alla prova.
7.12 Contenuto di zolfo e di alogeni (per prodotti con denominazione a basso contenuto di
zolfo e di alogeni)
7.12.2 Requisiti
Il contenuto totale di zolfo deve essere minore di 200 × 10-6. Il contenuto totale di alogeni
(cloruro e fluoruro), senza evaporazione, deve essere minore di 200 × 10-6.
[Link] Requisiti
La massa deve essere minore di 5 mg.
[Link] Requisiti
Il risultato deve essere riportato per la prova di tipo (valore nominale). Per la prova sul lotto
deve essere permessa una tolleranza di ±10% sul valore nominale.
7.16 Solubilità
7.17.2 Requisiti
Per la prova di tipo il risultato deve essere riportato (valore nominale). Per la prova sul lotto
deve essere permessa una tolleranza di ±5% sul valore nominale.
8 IMBALLAGGIO ED ETICHETTATURA
L’imballaggio e l'etichettatura devono essere conformi a tutti i regolamenti internazionali,
nazionali e locali applicabili. I contenitori e i loro contenuti devono essere compatibili. I
contenitori devono essere marcati con il numero di lotto al fine di garantire la rintraccia-
bilità con la relativa documentazione e la data di scadenza.
A.1 Attrezzatura
A.1.3 Carta da filtro non fluorescente, adeguatamente assorbente, ad esempio Whatman (R)
n° 42). Tagliata in 2 cm × 2 cm oppure al formato richiesto per il misuratore di fluorescenza.
Queste carte devono essere tenute asciutte in un essiccatore fino al momento dell'utilizzo.
A.1.4 Fermagli "Crocodile" di supporto per asciugare la carta da filtro o dispositivi simili per
mantenere i provini di carta in verticale prendendoli per il bordo/gli angoli.
A.1.5 Essiccatore adatto per tenere la carta da filtro come descritto in A.1.4.
A.1.7 Solvente
Un solvente ad asciugatura veloce, volatile al 100%, non fluorescente, asciutto, comple-
tamente miscibile con il liquido penetrante sottoposto alla prova.
A.2.1 Preparare accuratamente soluzioni separate 1,0% V/V di liquidi penetranti di prova e
penetranti di riferimento normalizzati in un solvente adeguato.
A.2.2 Versare ogni soluzione in un bicchiere di vetro separato e in ognuno, collocare, uno per
volta, 5 provini di carta da filtro per 5 s ciascuno.
A.2.3 Lasciare asciugare ogni provino di carta (circa 5 min) appendendolo in verticale nell'essic-
catore mediante fermagli "Crocodile" o simili.
2) Whatman (R) n° 4 è un esempio di un prodotto adeguato disponibile in commercio. Questa informazione è fornita per
interesse di coloro che utilizzano la presente norma e non costituisce alcuna approvazione da parte del CEN del
prodotto menzionato.
A.4 Calcolo
A.4.3 Luminosità fluorescente del campione sottoposto alla prova = T/S × 100%.
B.1 Generalità
Queste prove di controllo del processo si utilizzano quando la prova è eseguita conforme-
mente alla EN 571-1.
Per mantenere l'integrità di un processo penetrante, il processo nel suo complesso e i
singoli componenti del sistema devono essere controllati regolarmente per garantire che
soddisfino le specifiche richieste. Questo requisito è applicabile soltanto alle linee di
processo dato che i prodotti forniti negli aerosol o nei liquidi penetranti tixotropici sono
utilizzati solo per un controllo singolo. Inoltre alcuni materiali utilizzati nelle linee di
processo possono essere applicati al pezzo in lavorazione sia con spruzzatura conven-
zionale che elettrostatica. Dato che anche in questo caso il materiale è utilizzato
solamente per un controllo singolo queste prove non sono applicabili.
Nota Quando alcuni elementi del processo sono spruzzati, non è eliminata la necessità di eseguire controlli su altre
parti del processo.
Prove di controllo Inizio di ogni Settimanale Mensile Ogni 12 mesi Altro Valore numerico Valutazione a vista
periodo di lavoro (Firma)
Revisione del B.4.1 X Non applicabile
sistema
Livelli dei materiali
(compresa la rete
dei sistemi di spruz-
zatura)
Rendimento del B.4.2 X Non applicabile
penetrante
Aspetto dell'acqua B.4.4 X Non applicabile
di risciacquo
Temperatura B.4.5 X Non applicabile
dell'acqua di
risciacquo
Temperatura del B.4.6 X Non applicabile
forno
Area di lavoro B.4.7 X Non applicabile
Filtro dell'aria B.4.8 X Non applicabile
compressa
Integrità dei filtri B.4.9 X Non applicabile
UV-A (sistema
fluorescente)
© UNI
Irraggiamento UV-A B.4.10 X Non applicabile
(sistema fluore-
scente)
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Pagina 17
prospetto B.1 Prova di controllo (Continua)
Modulo di rendimento del sistema
Prove di controllo Inizio di ogni Settimanale Mensile Ogni 12 mesi Altro Valore numerico Valutazione a vista
periodo di lavoro (Firma)
Intensità della luce B.4.11 X Non applicabile
visibile nella cabina
di controllo (sistema
fluorescente)
Intensità della luce B.4.12 X Non applicabile
visibile (sistemi a
contrasto di colore)
© UNI
b) Prova di bagna- B.[Link] X Non applicabile
bilità
c) Temperatura B.[Link] X Non applicabile
d) Fluorescenza B.[Link] X Non applicabile
della soluzione
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prospetto B.1 Prova di controllo (Continua)
Modulo di rendimento del sistema
Prove di controllo Inizio di ogni Settimanale Mensile Ogni 12 mesi Altro Valore numerico Valutazione a vista
periodo di lavoro (Firma)
Sviluppatore in
soluzione acquosa
a) Concentrazione B.[Link] X Non applicabile
b) Temperatura B.[Link] X Non applicabile
c) Fluorescenza B.[Link] X Non applicabile
della sospen-
sione
luxmetro
Taratura B.4.20 X Non applicabile
termometri
Manometri B.4.21 X Non applicabile
1) Non applicabile per aerosol.
© UNI
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B.4.11 Intensità della luce visibile nella cabina di controllo (sistema fluorescente)
Misurare l'intensità massima della luce visibile nella cabina come descritto
nel prEN ISO 3059.
B.4.13.2 Per i liquidi penetranti di livello 1 e 2 preparare una soluzione a 1% del liquido penetrante
sottoposto a prova nello stesso solvente, come in B.4.13.1. Per i liquidi penetranti di livello
3, preparare una soluzione a 0,1% del liquido penetrante sottoposto a prova nello stesso
solvente come in B.4.13.1.
B.4.13.3 Utilizzando provette, confrontare a vista l'intensità fluorescente del liquido penetrante sotto-
posto a prova con i campioni di riferimento dello stesso liquido penetrante. L'illuminazione
UV-A deve essere distribuita uniformemente con una radiazione di almeno 10 W/m2
(1 000 µW/cm2).
Annotare il livello in cui le intensità fluorescenti sono simili.
In alternativa, può essere utilizzato il metodo descritto in 7.7.
Requisiti: L'intensità fluorescente deve essere maggiore del 90% del riferimento.
B.4.14.1 Utilizzare i campioni di riferimento normalizzati del liquido penetrante a contrasto di colore
a 1%, 0,9%, 0,8% e 0,7% in kerosene a punto d’infiammabilità elevato o in qualsiasi altro
solvente non volatile adeguato.
Per preparare i campioni di riferimento si suggerisce di preparare prima le diluizioni al
10%, 9%, 8% e 7% e quindi di diluire da 1 a 10.
Questi campioni di riferimento devono essere conservati in contenitori sigillati a tenuta di
luce.
B.4.14.2 Preparare una soluzione a 1% del liquido penetrante sottoposto a prova nello stesso
solvente come in B.4.14.1.
B.4.14.3 Usando provette, poste sotto una luce visibile distribuita uniformemente, confrontare
l'intensità di colore del liquido penetrante sottoposto a prova rispetto ai campioni di riferi-
mento.
Registrare il livello a cui le intensità di colore sono simili.
Requisito: L'intensità di colore deve essere maggiore dell'80% del riferimento.
B.4.17 Sviluppatori
B.[Link] Concentrazione
Per questa prova si utilizza un grafico concentrazione/densità fornito dal fabbricante per
determinare la concentrazione dello sviluppatore.
- Controllare il livello del serbatoio e riportarlo al suo livello originale aggiungendo
acqua e mescolando completamente.
- Prelevare un campione del contenuto del serbatoio e regolare la temperatura a
20 °C oppure alla temperatura alla quale l'idrometro è stato tarato.
- Misurare la densità del campione utilizzando un idrometro.
- La densità permette di determinare la concentrazione dello sviluppatore dal grafico.
I risultati di questa prova devono essere riportati.
B.[Link] Temperatura
Assicurarsi che la temperatura dello sviluppatore sia entro i limiti specificati.
Il risultato di questa prova deve essere riportato.
B.[Link] Concentrazione
Questa prova utilizza un grafico concentrazione/densità fornito dal fabbricante per deter-
minare la concentrazione dello sviluppatore.
- Controllare il livello del serbatoio e, se necessario, aggiungere acqua per portarlo al
suo livello originale e mescolare completamente per assicurare una sospensione
completa e uniforme.
- Prelevare un campione del contenuto del serbatoio e regolare la temperatura a
20 °C oppure alla temperatura alla quale l'idrometro è stato tarato.
- Misurare la densità del campione utilizzando un idrometro.
- La densità permette di determinare la concentrazione dello sviluppatore dal grafico.
Il risultato di questa prova deve essere riportato.
B.[Link] Temperatura
Controllare che la temperatura dello sviluppatore sia entro i limiti specificati.
I risultati di questa prova devono essere riportati.
D.2 Microscopio
Il microscopio è composto da un semplice tubo con una lente fotografica a un'estremità e
un tubo fotomoltiplicatore all'altra estremità. Fra la lente e il fotomoltiplicatore vi è un
otturatore e un filtro ottico. L’otturatore ha un'apertura per garantire che il fotomoltipli-
catore riceva la luce emessa da una sola discontinuità alla volta del pannello di prova. Il
filtro ottico trasmette luce visibile da 550 nm ± 25 nm.
D.5 Illuminazione
Il pannello di prova o provino di taratura è illuminato su tutta la zona visibile dal sistema ottico
con un livello UV-A compreso tra 10 W/m2 e 20 W/m2 (da 1 000 µW/cm2 a 2 000 µW/cm2) e
un livello di luce visibile al di sotto di 10 lux. I livelli di illuminazione sul pannello di prova non
dovrebbero essere alterati durante la prova.
UNI
Ente Nazionale Italiano La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
di Unificazione dell’Industria e dei Ministeri.
Via Battistotti Sassi, 11B Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 Nº 633 e successivi aggiornamenti.
20133 Milano, Italia