9606 2 Italiano
9606 2 Italiano
5LSURGX]LRQHYLHWDWD
FEBBRAIO 2006
Versione bilingue
Qualification test of welders del novembre 2009
Fusion welding
Part 2: Aluminium and aluminium alloys
ICS 25.160.10
UNI © UNI
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20137 Milano, Italia [Link]
English version
Qualification test of welders - Fusion welding - Part 2: Aluminium and aluminium alloys
(ISO 9606-2:2004)
Epreuve de qualification des soudeurs - Soudage par fusion - Prüfung von Schweißern - Schmelzschweißen -
Partie 2: Aluminium et alliages d’aluminium Teil 2: Aluminium und Aluminiumlegierungen
(ISO 9606-2:2004) (ISO 9606-2:2004)
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France, Germany, Greece, Hungary, Iceland, Ireland, Italy, Latvia, Lithuania, Luxembourg, Malta, Netherlands, Norway, Poland,
Portugal, Slovakia, Slovenia, Spain, Sweden, Switzerland and United Kingdom.
© 2004 CEN All rights of exploitation in any form and by any means reserved worldwide Ref. No. EN ISO 9606-[Link] E
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INDICE
PREMESSA 2
INTRODUZIONE 4
2 RIFERIMENTI NORMATIVI 4
3 TERMINI E DEFINIZIONI 6
4 SIMBOLI E ABBREVIAZIONI 6
4.1 Generalità...................................................................................................................................................... 6
4.2 Numeri di riferimento dei procedimenti di saldatura .............................................................. 8
4.3 Abbreviazioni ............................................................................................................................................... 8
6 ESAME E PROVE 20
6.1 Supervisione ........................................................................................................................................... 20
6.2 Forme, dimensioni e numero dei saggi di prova ................................................................... 20
figura 1 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura testa a testa su lamiera........................... 20
figura 2 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura d’angolo su lamiera .................................. 22
figura 3 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura testa a testa su lamiera........................... 22
figura 4 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura d’angolo su tubo ........................................ 24
6.3 Condizioni di saldatura........................................................................................................................ 24
6.4 Metodi di prova ........................................................................................................................................ 24
prospetto 9 Metodi di prova ........................................................................................................................................... 26
6.5 Saggio di prova e provini ................................................................................................................... 26
figura 5 Preparazione e prova di frattura dei provini per un giunto testa a testa su lamiera ............ 28
figura 6 Lunghezza di esame per la prova di frattura per un giunto d’angolo su lamiera ................. 28
figura 7 Preparazione e posizioni dei provini per un giunto testa a testa su tubo ............................... 30
figura 8 Esempio di prova di trazione intagliata per un saggio di prova su tubo di diametro
esterno ≤25 mm ......................................................................................................................................... 32
figura 9 Preparazione e prova di frattura di provini per una saldatura d’angolo su tubo ................... 34
6.6 Rapporto di prova .................................................................................................................................. 34
8 RIPROVE 36
9 PERIODO DI VALIDITÀ 36
9.1 Qualificazione iniziale ....................................................................................................................... 36
9.2 Conferma della validità ....................................................................................................................... 36
9.3 Prolungamento della validità .......................................................................................................... 36
10 CERTIFICATO 36
11 DESIGNAZIONE 38
BIBLIOGRAFIA 60
PREMESSA
Il presente documento (EN ISO 9606-2:2004) è stato elaborato dal Comitato Tecnico
CEN/TC 121 "Saldatura", la cui segreteria è affidata al DIN, in collaborazione con il
Comitato Tecnico ISO/TC 44 "Saldatura e tecniche affini".
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o
mediante pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro
giugno 2005, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro giugno 2005.
Il presente documento è stato elaborato nell'ambito di un mandato conferito al CEN dalla
Commissione Europea e dall'Associazione Europea di Libero Scambio ed è di supporto ai
requisiti essenziali della(e) Direttiva(e) dell'UE.
Per quanto riguarda il rapporto con la(e) Direttiva(e) UE, si rimanda all'appendice
informativa ZA che costituisce parte integrante del presente documento.
Il presente documento sostituisce la EN 287-2:1992.
La presente serie di norme consiste delle seguenti parti dal titolo generale "Qualification
test of welders - Fusion welding":
- EN 287-1: Steels
- EN ISO 9606-2: Aluminium and aluminium alloys
- EN ISO 9606-3: Copper and copper alloys1)
- EN ISO 9606-4: Nickel and nickel alloys1)
- EN ISO 9606-5: Titanium and titanium alloys, zirconium and zirconium alloys1)
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei
seguenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Cipro,
Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia,
Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo,
Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e
Ungheria.
1) Il titolo generale del presente documento è "Approval testing of welders - Fusion welding".
INTRODUZIONE
L'attitudine del saldatore a seguire istruzioni verbali o scritte e la verifica della sua abilità
manuale sono fattori importanti per assicurare la qualità del prodotto saldato.
La verifica dell'abilità manuale del saldatore secondo la presente norma dipende dalle
tecniche di saldatura e dalle condizioni usate, osservando regole uniformi e usando saggi
di prova normalizzati.
Il principio del presente documento è che una prova di qualificazione qualifica il saldatore
non solo per le condizioni usate nella prova, ma anche per tutti i giunti che sono
considerati più facili da saldare, nella presunzione che il saldatore abbia ricevuto un
addestramento particolare e/o abbia esperienza pratica entro il campo di validità della
qualificazione.
La stessa saldatura di prova può essere usata per la qualificazione, sia di una procedura
di saldatura, sia di un saldatore, purché siano soddisfatti tutti i requisiti richiesti, per
esempio le dimensioni del saggio di prova (vedere EN ISO 15614-2).
Le prove di qualificazione eseguite secondo le norme EN 287-2 o ISO 9606-2 esistenti
alla data di pubblicazione del presente documento, alla fine del loro periodo di validità è
necessario siano interpretate in accordo con i requisiti della presente norma.
Le richieste di interpretazioni ufficiali di qualsiasi aspetto della presente norma
dovrebbero essere indirizzate alla segreteria dell’ISO/TC 44/SC 11 tramite i rispettivi
organismi nazionali di normazione, un elenco completo dei quali si trova nel sito
[Link].
2 RIFERIMENTI NORMATIVI
I documenti richiamati di seguito sono indispensabili per l’applicazione del presente
documento. Per quanto riguarda i riferimenti datati, si applica esclusivamente l’edizione
citata. Per i riferimenti non datati vale l'ultima edizione del documento a cui si fa
riferimento (compresi gli aggiornamenti).
EN 910 Destructive tests on welds in metallic materials - Bend test
EN 970 Non-destructive examination of fusion welds - Visual examination
EN 1320 Destructive tests on welds in metallic materials - Fracture test
EN 1321 Destructive tests on welds in metallic materials - Macroscopic and
microscopic examination of welds
EN 1418:1997 Welding personnel - Approval testing of welding operators for
fusion welding and resistance weld setters for fully mechanized
and automatic welding of metallic materials
EN 1435 Non-destructive examination of welds - Radiographic examination
of welded joints
3 TERMINI E DEFINIZIONI
Ai fini del presente documento, si applicano i termini e le definizioni indicati nella
EN ISO 15607:2003 e nella EN 1418:1997, nonché i seguenti.
3.1 saldatore: Persona che tiene e guida manualmente la pinza portaelettrodo, la torcia di
saldatura o il cannello.
3.2 esaminatore: Persona che è stata nominata per verificare la conformità alla norma
applicabile.
Nota In alcuni casi può essere richiesto un esaminatore indipendente esterno.
3.3 ente di esame: Organismo, nominato per verificare la conformità alla norma applicabile.
Nota In alcuni casi può essere richiesto un ente di esame indipendente esterno.
3.4 sostegno al rovescio: Materiale applicato al rovescio della preparazione di un giunto allo
scopo di sostenere il metallo fuso di saldatura.
3.5 passata al rovescio: Nella saldatura a strati multipli, la(le) passata(e) del primo strato
depositata(e) al vertice del giunto.
3.6 passata di riempimento: Nella saldatura a strati multipli, la(le) passata(e) depositata(e)
dopo la(e) prima(e) passata(e) al rovescio e prima della(e) passata(e) di finitura.
3.7 passata di finitura: Nella saldatura a strati multipli, la(le) passata(e) visibile(i) sulla(e)
faccia(e) della saldatura dopo la finitura.
3.8 spessore del metallo di saldatura: Spessore del metallo di saldatura escluso il
sovrammetallo.
4 SIMBOLI E ABBREVIAZIONI
4.1 Generalità
Quando la dicitura completa non è usata, si devono usare le seguenti abbreviazioni e i
seguenti numeri di riferimento nella compilazione del certificato di prova di qualificazione
del saldatore (vedere appendice A).
4.3 Abbreviazioni
2) Il termine "lamiera", solo o in combinazione, significa lamiera ottenuta mediante laminazione o profilato piatto estruso.
3) Il termine "tubo", solo o in combinazione, significa qualsiasi tipo di "tubo" o "profilato cavo".
5.1 Generalità
La qualificazione dei saldatori è basata su variabili essenziali. Per ciascuna variabile
essenziale è definito un campo di validità della qualificazione. Tutti i saggi di prova
devono essere saldati usando le variabili essenziali in modo indipendente, eccetto per i
punti 5.7 e 5.8. Se il saldatore deve saldare fuori del campo di validità è richiesta una
nuova prova di qualificazione. Le variabili essenziali sono:
a) procedimenti di saldatura;
b) tipo di prodotto (lamiera e tubo);
c) tipo di giunto (testa a testa e d’angolo);
d) gruppi di materiale;
e) materiali d’apporto per saldatura;
f) dimensioni (spessore del materiale e diametro esterno del tubo);
g) posizioni di saldatura;
h) particolari di saldatura (sostegno al rovescio, saldatura da un solo lato, saldatura da
ambedue i lati, strato singolo, strati multipli).
prospetto 1 Campo di spessore per giunti eseguiti con procedimento singolo o multiplo
Legenda
1 Procedimento di saldatura 1
5.7 Dimensioni
La prova di qualificazione del saldatore di saldature testa a testa è basata sullo spessore
del materiale e sui diametri esterni del tubo. I campi di qualificazione sono specificati nei
prospetti 3 e 4.
Nota Non si richiede che gli spessori o i diametri debbano essere misurati con precisione; piuttosto si dovrebbe
applicare la filosofia generale che è alla base dei valori indicati nei prospetti 3 e 4.
Per le saldature d’angolo il campo di qualificazione per lo spessore del materiale è
specificato nel prospetto 5.
Nel caso di saldatura di branchetti i criteri di spessore del materiale applicati nel prospetto
3 e i criteri di diametro esterno del tubo usati nel prospetto 4 sono i seguenti:
- branchetto appoggiato (saldato d’angolo): lo spessore del materiale e il diametro
esterno del branchetto;
- branchetto inserito o branchetto passante: lo spessore del materiale del tubo
principale o mantello e il diametro esterno del branchetto.
Per i saggi di prova con differenti diametri esterni del tubo e differenti spessori del
materiale, il saldatore è qualificato per:
1) lo spessore di materiale minore e maggiore qualificati secondo il prospetto 3;
2) il diametro esterno del tubo più piccolo e più grande qualificati secondo il
prospetto 4.
prospetto 3 Campo di validità della qualificazione dello spessore del materiale base e dello spessore del metallo
depositato (procedimento multiplo) del saggio di prova per saldature testa a testa
Dimensioni in millimetri
prospetto 4 Campo di validità della qualificazione per il diametro esterno del tubo
Dimensioni in millimetri
prospetto 5 Campo di validità della qualificazione dello spessore del materiale del saggio di prova per saldature
d’angoloa)
Dimensioni in millimetri
prospetto 8 Campo di validità della qualificazione per la tecnica degli strati nelle saldature d’angolo
6 ESAME E PROVE
6.1 Supervisione
La saldatura dei saggi di prova e l'esecuzione delle prove devono essere effettuate alla
presenza di un esaminatore o di un ente di esame.
I saggi di prova devono essere marcati, prima dell’inizio della saldatura, con i riferimenti di
identificazione dell'esaminatore e del saldatore. Posizioni ulteriori di saldatura per tutti i
saggi di prova devono essere marcati sul saggio di prova e, per le saldature su tubo in
posizione fissa, deve essere marcata anche la posizione di saldatura ad ore 12.
L'esaminatore o l’ente di esame può interrompere la prova se le condizioni di saldatura
non sono correttamente applicate o se appare evidente che il saldatore non ha la
competenza tecnica per ottenere un risultato conforme ai requisiti richiesti, per esempio
allorché sono necessarie riparazioni eccessive e/o sistematiche.
figura 2 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura d’angolo su lamiera
Legenda
a Altezza di gola nominale
t Spessore del materiale del saggio di prova
z Lunghezza del lato della saldatura d’angolo
Dimensioni in millimetri
figura 3 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura testa a testa su lamiera
Legenda
D Diametro esterno del tubo
t Spessore del materiale del saggio di prova (spessore di parete)
Dimensioni in millimetri
figura 4 Dimensioni del saggio di prova per una saldatura d’angolo su tubo
Legenda
a Altezza di gola nominale
D Diametro esterno del tubo
l1 Lunghezza del saggio di prova
t Spessore del materiale del saggio di prova (spessore della lamiera o della parete)
z Lunghezza del lato della saldatura d’angolo
X t corrisponde alla parte di spessore minore
0,5 t ≤ a ≤ t
Dimensioni in millimetri
Quando è usato il metodo di prova radiografico delle saldature testa a testa eseguite con
il procedimento 131, esso deve essere completato con due prove di piegamento
supplementari (una al diritto ed una al rovescio o due di piegamento laterale) oppure con
due prove di frattura (una al diritto ed una al rovescio).
prospetto 9 Metodi di prova
Metodo di prova Giunto testa a testa (su lamiera o tubo) Saldatura d’angolo e saldatura di branchetto
Esame visivo secondo EN 970 Obbligatorio Obbligatorio
a) b)
Esame radiografico secondo EN 1435 Obbligatorio Non obbligatorio
a) b) e)
Prova di piegamento secondo EN 910 Obbligatorio Non applicabile
a) b) e)
Prova di frattura secondo EN 1320 Obbligatorio Obbligatorioc) d)
a) Eccetto il procedimento 131, si deve eseguire l’esame radiografico o le prove di piegamento o le prove di frattura.
b) Quando si esegue l’esame radiografico, prove ulteriori di piegamento o di frattura sono obbligatorie per il procedimento 131.
c) Le prove di frattura possono essere sostituite da un esame macrografico secondo EN 1321 su almeno due sezioni.
d) Le prove di frattura su tubi possono essere sostituite dall’esame radiografico.
e) Per diametri esterni di tubo D ≤25 mm, le prove di piegamento o di frattura possono essere sostituite da una prova di trazione con intaglio del saggio
di prova completo (un esempio è illustrato nella figura 8).
6.5.1 Generalità
Nei punti da 6.5.2 a 6.5.4 sono indicati in dettaglio tipo, dimensioni e preparazione dei
saggi di prova e dei provini. Inoltre sono indicati i requisiti riguardanti le prove distruttive.
figura 5 Preparazione e prova di frattura dei provini per un giunto testa a testa su lamiera
Legenda
a) Taglio in un numero pari di provini
b) Lunghezza di esame del provino
l1 Lunghezza del saggio di prova
l2 Metà larghezza del saggio di prova
lf Lunghezza di esame
Dimensioni in millimetri
Nota In aggiunta, il provino può essere intagliato longitudinalmente nella saldatura (al centro del cordone), dal lato
in tensione, per ottenere la rottura nella saldatura.
figura 7 Preparazione e posizioni dei provini per un giunto testa a testa su tubo
Legenda
a) Taglio di provini supplementari di frattura o di piegamento per le posizioni di saldatura PA e PC
lf Lunghezza di esame
1 Posizione di un provino di frattura al rovescio o di piegamento trasversale al rovescio o di
piegamento laterale
2 Posizione di un provino di frattura al diritto o di piegamento trasversale al diritto o di
piegamento laterale
Legenda
b) Taglio di provini supplementari di frattura o di piegamento per le posizioni di saldatura PF,
PG, H-L045
lf Lunghezza di esame
1 Un provino di frattura al rovescio o di piegamento trasversale al rovescio o di piegamento
laterale
2 Un provino di frattura al diritto o di piegamento trasversale al diritto o di piegamento laterale
3 Un provino di frattura al rovescio o di piegamento trasversale al rovescio o di piegamento
laterale
4 Un provino di frattura al diritto o di piegamento trasversale al diritto o di piegamento laterale
Legenda
c) Lunghezza di esame del provino per prova di frattura
Dimensioni in millimetri
Nota In aggiunta, il provino può essere intagliato longitudinalmente nella saldatura (al centro del cordone), dal lato
in tensione, per ottenere la rottura nella saldatura del provino.
figura 8 Esempio di prova di trazione intagliata per un saggio di prova su tubo di diametro esterno ≤25 mm
Per t ≥1,8 mm: d = 4,5 mm
Per t <1,8 mm: d = 3,5 mm
Dimensioni in millimetri
figura 9 Preparazione e prova di frattura di provini per una saldatura d’angolo su tubo
Quando si usa l'esame macrografico, devono essere prelevati almeno due provini. Un
provino per esame macroscopico deve essere prelevato nelle zone di inizio/fine
saldatura.
8 RIPROVE
Se un qualsiasi saggio di prova non risponde ai requisiti del presente documento, al
saldatore deve essere data l’opportunità di ripetere la prova di qualificazione.
Qualora sia accertato che la non conformità è dovuta a cause metallurgiche oppure ad
altri fattori estranei che non possono essere attribuiti direttamente a una insufficiente
abilità del saldatore, deve essere eseguita una prova aggiuntiva per valutare la qualità e
la conformità del nuovo materiale di prova e/o di nuove condizioni di prova.
9 PERIODO DI VALIDITÀ
10 CERTIFICATO
Deve essere verificato che il saldatore ha superato con esito favorevole la prova di
qualificazione. Tutte le variabili essenziali devono essere riportate sul certificato. Se il(i)
saggio(i) di prova non superino una qualsiasi delle prove richieste, non deve essere
rilasciato alcun certificato di prova.
Il certificato di qualificazione deve essere rilasciato sotto la piena responsabilità
dell'esaminatore o dell'ente di esame e deve contenere tutte le informazioni indicate in
dettaglio nell'appendice A. Per il certificato di qualificazione del saldatore si raccomanda
di usare il tipo di modulo dell'appendice A. Qualora si usi ogni modulo diverso per il
certificato della prova di qualificazione del saldatore, esso deve contenere le informazioni
richieste nell'appendice A.
In generale, per ogni saggio di prova deve essere emesso un certificato separato di prova
di qualificazione del saldatore.
Se è saldato più di un saggio di prova, può essere emesso un unico certificato della prova
di qualificazione del saldatore che combini i campi di qualificazione di singoli saggi di
prova. È permesso il cambio di una sola delle seguenti variabili essenziali, eccettuati gli
esempi indicati nel punto 5.7:
- tipo di giunto;
- posizione di saldatura;
- spessore del materiale.
Si deve assicurare che il certificato della prova di qualificazione del saldatore non possa
dare luogo ad ambiguità. Perciò si raccomanda che il certificato della prova di
qualificazione del saldatore sia rilasciato in almeno una delle lingue inglese, francese o
tedesca, in combinazione se necessario con ogni altra lingua.
La prova pratica e l’esame delle conoscenze tecniche (vedere appendice A) devono
essere dichiarate con la dicitura "accettato" o "non verificato".
Qualsiasi cambiamento delle variabili essenziali della prova di qualificazione fuori dai
limiti ammessi richiede l'effettuazione di una nuova prova e l'emissione di un nuovo
certificato di qualificazione.
11 DESIGNAZIONE
La designazione della qualificazione di un saldatore deve comprendere i seguenti dati
nell'ordine indicato (il sistema è predisposto per l'impiego informatizzato):
a) il numero della presente norma, EN ISO 9606-2;
b) le variabili essenziali:
1) procedimento di saldatura: vedere punti 4.2 e 5.2 ed EN ISO 4063;
2) prodotto semifinito: lamiera (P), tubo (T), vedere punti 4.3.1 e 5.3;
3) tipo di giunto: giunto testa a testa (BW), giunto d'angolo (FW), vedere punto 5.4;
4) gruppo di metalli, vedere punto 5.5;
5) metallo d'apporto, vedere punto 5.6;
6) dimensioni del saggio di prova: spessore t e diametro esterno di tubo D, vedere
punto 5.7;
7) posizioni di saldatura: vedere punto 5.8 ed EN ISO 6947;
8) dettagli del tipo di giunto: vedere punto 5.9.
Il tipo di gas di protezione e di gas di supporto al rovescio non devono essere incorporati
nella designazione, ma devono essere inclusi nel certificato della prova di qualificazione
del saldatore (vedere EN ISO 15609-1:2004, appendice A).
Nell’appendice B sono indicati esempi di designazione.
Designazione(i):.......................................................................................................................................................................................
.................................................................................................................................................................................................................
N° di riferimento della procedura di saldatura del costruttore (WPS) N° di identificazione dell’Esaminatore o dell’Ente di esame
............................................................................................................... ...............................................................................................
Conferma della validità dal datore di lavoro/coordinatore di saldatura per i 6 mesi successivi (vedere punto 9.2)
Data Firma Mansione o titolo
Prolungamento della qualificazione dall’esaminatore o dall’ente di esame per i 2 anni successivi (vedere punto 9.3)
Data Firma Mansione o titolo
B.1 Esempio 1
Qualificazione del saldatore EN ISO 9606-2 131 P FW 22 S t10 PB sl
B.2 Esempio 2
Qualificazione del saldatore EN ISO 9606-2 131 P BW 23 S t15 PA ss mb
B.3 Esempio 3
Qualificazione del saldatore EN ISO 9606-2 141 T BW 23 S t03 D150 PF ss nb
B.4 Esempio 4
Qualificazione del saldatore EN ISO 9606-2 131 P BW 22 S t13 PA ss nb
Qualificazione del saldatore EN ISO 9606-2 131 P FW 22 S t13 PB ml
B.5 Esempio 5
Qualificazione del saldatore EN ISO 9606-2 141/131 T BW 22 S t15(5/10) D200 PA ss nb
B.6 Esempio 6
Qualificazione del saldatore EN ISO 9606-2 141 T BW 21 S t3 D30 PF ss nb
Qualificazione del saldatore EN ISO 9606-2 141 T BW 21 S t10 D150 PF ss nb
B.7 Esempio 7
Qualificazione del saldatore EN ISO 9606-2 141 T BW 22 S t8 D100 PF ss nb
Qualificazione del saldatore EN ISO 9606-2 141 T BW 22 S t8 D100 PC ss nb
C.1 Generalità
La verifica delle conoscenze tecniche è raccomandata, ma non è obbligatoria.
Comunque, alcuni Paesi possono richiedere che il saldatore venga sottoposto ad un
esame di conoscenze tecniche. Se questo esame viene eseguito, esso dovrebbe essere
registrato sul certificato della prova di qualificazione del saldatore.
Questa appendice elenca le conoscenze tecniche che un saldatore dovrebbe avere per
rispettare le procedure e le pratiche correnti di saldatura. Le conoscenze tecniche indicate
in questa appendice sono solo quelle al livello di base per la saldatura.
A causa dei differenti programmi di addestramento esistenti nei vari Paesi, ci si propone
solo di normalizzare gli obiettivi generali o gli argomenti delle conoscenze tecniche. Le
domande effettivamente poste dovrebbero essere preparate dai singoli Paesi, ma
dovrebbero includere domande sugli argomenti elencati nel punto C.2, attinenti alle
prove di qualificazione dei saldatori.
La verifica effettiva delle conoscenze tecniche del saldatore può essere fatta con uno dei
seguenti metodi o loro combinazioni:
a) prove scritte obiettive (a scelta multipla);
b) esami orali sulla base di un elenco di domande scritte;
c) prova con il computer;
d) prova di dimostrazione/osservazione sulla base di un elenco scritto di argomenti.
La verifica delle conoscenze tecniche è limitata agli argomenti connessi con il
procedimento di saldatura usato nella prova di qualificazione.
C.2 Requisiti
Variabili Da confermare
Procedimento(i) di saldatura X
Tipo di prodotto (tubo, lamiera, branchetto) X
Tipo di giunto X
Gruppo di metalli X
Metalli d’apporto per saldatura (designazione) X
a)
Spessore del materiale X
b)
Diametro esterno del tubo X
Posizione di saldatura X
Particolari della saldatura X
a) Lo spessore del materiale può variare di ±50% rispetto al saggio di prova iniziale.
b) Il diametro esterno del tubo può variare di ±50% rispetto al saggio di prova iniziale.
Punti/Sottopunti della presente norma Requisiti essenziali della Direttiva 97/23/EC Commenti
Tutti i punti normativi Allegato I, 3.1.2 Giunzione
permanente
BIBLIOGRAFIA
[1] EN 12062 Non-destructive examination of welds - General rules
for metallic materials
[2] CR ISO 15608 Welding - Guidelines for a metallic material grouping
system (ISO/TR 15608:2000)
[3] prEN ISO 15614-4:2003 Specification and qualification of welding procedures
for metallic materials - Welding procedure test -
Part 4: Finishing welding of aluminium castings
(ISO/DIS 15614-4:2003)