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5HY

*LXJQR

Cod. modulo : MDT.GG.QUA.0505 Fg. 01/Rev. 1.94 Cod.file: spcgnrai.dot File dati:spc_wl_es_0320_r03_i_f.doc
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&217(1872

*(1(5$/,7¬ 
1.1 Scopo e campo di applicazione 3
1.2 Riferimenti 3

35(3$5$=,21('(//(3$57,'$6$/'$5( 
2.1 Preparazione dei lembi 4
2.2 Accoppiamento delle parti da saldare 4
2.3 Aggiustaggi a caldo 4

6$/'$785$ 
3.1 Qualifica del procedimento 5
3.2 Preriscaldo 5
3.3 Prima passata 6
3.4 Completamento della saldatura - giunti d’angolo 6
3.5 Saldatura di supporti e accessori esterni permanenti 7
3.6 Postriscaldo 8

75$77$0(1727(50,&2'2326$/'$785$ 3:+7 
4.1 Prescrizioni di PWHT 9
4.2 Modalità di PWHT 9

&21752//,(3529( 
5.1 Controlli non distruttivi 11
5.2 Prove di durezza 11

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 *(1(5$/,7¬

 6FRSRHFDPSRGLDSSOLFD]LRQH

1.1.1 La presente specifica fornisce le prescrizioni di saldatura per le tubazioni in acciaio al Cromo-
Molibdeno con contenuto di Cromo compreso tra 0,8% e 10% .

 5LIHULPHQWL

1.2.1 Questa specifica deve essere letta congiuntamente alla Specifica Generale Snamprogetti
SPC.WL.ES.300 che fornisce le prescrizioni generali per la saldatura delle tubazioni,
indipendentemente dal materiale di cui esse sono costituite.

1.2.2 Per la saldatura tra acciai al Cr-Mo con diverso contenuto di Cromo si userà il materiale di
apporto previsto per l'acciaio meno legato (secondo par. 3.3.1 e 3.4.1), seguendo, per quanto
riguarda preriscaldo, saldatura, postriscaldo e PWHT, le prescrizioni relative all'acciaio più
legato.

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 35(3$5$=,21('(//(3$57,'$6$/'$5(

 3UHSDUD]LRQHGHLOHPEL

2.1.1 Nel caso di preparazione eseguita mediante taglio ossiacetilenico, deve essere asportato con
mola uno spessore di almeno 1 mm

 $FFRSSLDPHQWRGHOOHSDUWLGDVDOGDUH

2.2.1 I cavallotti per l’accoppiamento delle parti da saldare devono essere in acciaio al carbonio. Gli
stessi vanno saldati ai tubi usando elettrodi basici con contenuto di Cr-Mo uguale o inferiore a
quella del tubo (vedasi par. 3.4.1) ed eseguendo preriscaldo sul tubo come previsto al par. 3.2.2.
I cavallotti devono essere saldati entro 50 mm dal bordo di ciascun cianfrino.

2.2.2 La puntatura in cianfrino, quando prevista (vedi par. 2.3.3 della Specifica Generale Snamprogetti
SPC.WL.ES.300), dovrà evitare, per quanto possibile, la completa fusione della spalla.
I punti di saldatura devono essere depositati da saldatori qualificati utilizzando il procedimento
GTAW con filo d'apporto come indicato al paragrafo 3.3.1 .
I punti di saldatura devono essere accuratamente rimossi durante l'esecuzione della prima
passata.
Prima della puntatura deve essere assicurato un preriscaldo come specificato al par. 3.2.2 .

 $JJLXVWDJJLDFDOGR

2.3.1 L'uso di calde di ritiro o di aggiustaggio a caldo dei lembi è ammesso solo previa autorizzazione
dell'Ispettore.

2.3.2 Eventuali aggiustaggi a caldo devono essere eseguiti nell'intervallo di temperatura tra 700° e
950°C .
Il riscaldamento deve essere eseguito con i mezzi ammessi per il preriscaldo.
Il controllo della temperatura deve essere eseguito con matite termoviranti o metodo equivalente.

2.3.3 Tutte le parti che abbiano subito aggiustaggi a caldo devono essere sottoposte a PWHT secondo
le modalità indicate nella sez. 4 . Il PWHT dovrà comprendere una fascia circonferenziale
comprendente la zona interessata più 50 mm per parte.

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 6$/'$785$

 4XDOLILFDGHOSURFHGLPHQWR

3.1.1 I procedimenti di saldatura devono essere preventivamente qualificati secondo le disposizioni


delle ASME BPVC Sez. IX o altra norma accettata dalla committente.
Le prove di qualifica devono in ogni caso comprendere verifiche di durezza Vickers HV 10 da
eseguirsi su una sezione macro trasversale del giunto saldato. Le misure di durezza devono
essere effettuate lungo tre allineamenti trasversali localizzati, rispettivamente, a 1 mm dai bordi
interno ed esterno ed al centro dello spessore.
Su ciascun allineamento le misure devono essere effettuate come segue :

- 1 al centro della zona fusa


- 3 su ciascuna zona termicamente alterata ad intervalli uguali a partire dalla linea di fusione
- 2 sul materiale base simmetricamente disposte sull’allineamento centrale.

3.1.2 I valori di durezza rilevati non devono superare 225 HV10 per i materiali con contenuto di cromo
inferiore o uguale a 2% e 250 HV10 per i materiali con contenuto di cromo superiore a 2% .

3.1.3 Le prove di qualifica devono comprendere prove di CVN in zona fusa e zona termicamente
alterata qualora richiesto da particolari esigenze di progettazione.
In tale eventualità, la temperatura di prova e i valori da ottenere saranno definiti caso per caso.

 3UHULVFDOGR

3.2.1 Il preriscaldo è richiesto per qualsiasi saldatura, compresa la saldatura dei cavallotti, la puntatura
in cianfrino per l'accoppiamento dei pezzi e la saldatura di supporti permanenti o provvisori.

3.2.2 La temperatura di preriscaldo non deve essere inferiore a 200°C per acciai con contenuto di
Cromo minore di 2% e a 250°C per acciai con contenuto di Cromo maggiore o uguale a 2%
(salvo quanto indicato al par. 3.5.1).
Tale temperatura deve essere mantenuta per tutto il tempo di saldatura.

3.2.3 Quando vengono impiegati elettrodi austenitici (vedi par. 3.5.1 e 3.5.2) l'acciaio al Cr-Mo sarà
preriscaldato a 150 ÷ 200 °C .

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 3ULPDSDVVDWD

3.3.1 Per la prima passata dei giunti di testa eseguiti senza ripresa al rovescio e per la saldatura delle
derivazioni, deve essere usato il procedimento GTAW con i materiali d’apporto sotto elencati di
cui sono riportate le classificazioni secondo ASME BPVC Sez.II Part C .

Classe Metallo base PN° Proce- Metallo


% Cr (ASME IX) dimento d’apporto
1;2;3;4 0,80 ÷ 1,50 4 GTAW SFA 5.28 ER 80S-B2 o B2L
"""" 1,90 ÷ 2,60 5A “ SFA 5.28 ER 90S-B3 o B3L
"""" 4,00 ÷ 6,00 5B “ SFA 5.9 ER 502
"""" 8,00 ÷ 10,00 5B “ SFA 5.9 ER 505

3.3.2 Dev'essere usato miscela di gas o gas inerte di protezione al rovescio quando il contenuto di
Cromo è maggiore di 1,25% .
E' ammesso l'uso di azoto come gas di protezione al rovescio della saldatura, purché sia fatta
qualifica del procedimento con tale gas.

3.3.3 Qualora il giunto venga eseguito con ripresa al rovescio, la saldatura della prima passata e la
saldatura al rovescio potranno essere effettuate anche con uno dei procedimenti ammessi per il
completamento della saldatura (secondo par. 3.4.1). Prima della ripresa al rovescio dovrà essere
fatta molatura fino al metallo sano.

 &RPSOHWDPHQWRGHOODVDOGDWXUDJLXQWLG
DQJROR

3.4.1 Per il completamento della saldatura dei giunti di testa di cui al paragrafo 3.3.1 e per
l'esecuzione degli altri tipi di giunto sono ammessi i procedimenti ed i materiali di apporto sotto
elencati (per i materiali di apporto sono riportate le classificazioni secondo ASME BPVC Sez. II
Part C) .

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Classe Metallo base PN° Proce- Metallo


% Cr (ASME IX) dimento d'apporto
1;2;3;4 0,80 ÷ 1,50 4 SMAW SFA 5.5 E8015/16/18-B2 o
E8015/18-B2L
"""" 1,90 ÷ 2,60 5A “ SFA 5.5 E9015/16/18-B3 o
E9015/18-B3L
"""" 4,00 ÷ 6,00 5B “ SFA 5.4 E502.15
"""" 8,00 ÷10,00 5B “ SFA 5.4 E505.15
"""" 0,80 ÷ 1,50 4 (1)(2)SAW SFA 5.23 F8PX EB2-B2
"""" 1,90 ÷ 2,60 5A " " " SFA 5.23 F9PX EB3-B3
"""" 4,00 ÷ 6,00 5B " " " SFA 5.23 F8PX EB6-B6
"""" 0,80 ÷ 10,00 4/5A-B GTAW vedere par. 3.3.1
4 0,80 ÷ 10,00 4/5A-B (3)GMAW vedere par. 3.3.1

Note: (1) con flussi agglomerati basici e neutri.


(2) valori di CVN di almeno 27 J devono essere assicurati in zona fusa a temperature
non superiori a -18°C .
(3) GMAW tipo "spray arc" con tubo rotante e solo per spessori inferiori a 15 mm .

3.4.2 Gli elettrodi per saldatura manuale (SMAW) devono avere diametro non superiore a 4 mm .

3.4.3 Procedimenti di saldatura diversi da quelli elencati al par. 3.4.1 potranno essere proposti alla
Committente per approvazione purché venga adeguatamente documentata l'esperienza
acquisita.

3.4.4 In linea di principio il riempimento deve essere eseguito subito dopo la prima passata.
Ove ciò fosse impossibile, va eseguito postriscaldo secondo par. 3.6.1 , e il tubo non deve subire
spostamenti o urti prima del completamento della saldatura.

3.4.5 La temperatura d'interpass del giunto in corso d'esecuzione non deve mai scendere al di sotto
della temperatura minima di preriscaldo richiesta ed il completamento della saldatura deve
avvenire senza interruzione.
Qualora ciò fosse impossibile va eseguito postriscaldo secondo par. 3.6.1 .

3.4.6 Completata la saldatura il raffreddamento verrà effettuato sotto coibente asciutto, salvo i casi
previsti al par. 3.6.1 in cui deve essere eseguito postriscaldo.

 6DOGDWXUDGLVXSSRUWLHDFFHVVRULHVWHUQLSHUPDQHQWL

3.5.1 Per la saldatura di selle, tacchetti, squadrette in acciaio al carbonio, o al Cr-Mo, o austenitico a
tubazioni in acciaio al Cr-Mo, possono essere usati elettrodi austenitici tipo SFA 5.4
E309Mo-15, E309-15, o SFA 5.11 E NiCrFe-3, E NiCrFe-2 effettuando preriscaldo del tubo a
150-200°C. Il PWHT non è richiesto per saldature con spessore di gola minore di 8 mm .

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3.5.2 Per la saldatura tra tubi e supporti particolarmente sollecitati (come squadrette di sospensione,
punti fissi ecc.) collegati direttamente alla superficie del tubo o attraverso piastre di ripartizione al
Cr-Mo, deve essere eseguito il PWHT secondo cap. 4.2 e devono essere utilizzati gli elettrodi
sotto indicati:

a) Per supporti in acciaio al carbonio o al Cr-Mo: elettrodi con contenuto di Cromo come il tubo,
o intermedio tra tubo e supporto (vedasi tabella al par. 3.4.1), con preriscaldo e postriscaldo
secondo par. 3.2.2 e 3.6.1 .
b) Per supporti in acciaio inossidabile austenitico: elettrodi tipo SFA 5.11 E NiCrFe-2 E NiCrFe-3
con preriscaldo a 150-200°C .

Qualora sia la piastra di ripartizione intermedia che i supporti siano previsti in acciaio al carbonio
o in acciaio inossidabile austenitico, il PWHT è richiesto per la sola saldatura tubo-piastra
intermedia.

 3RVWULVFDOGR

3.6.1 Subito dopo saldatura deve essere eseguito postriscaldo, portando tutto il giunto uniformemente
a 300-350°C per almeno 30 minuti nei seguenti casi:

- spessore >20 mm con Cr ≤ 2%


- spessore >12 mm con 2% < Cr ≤ 6%
- spessore > 6 mm con Cr > 6%
- interruzione della saldatura per qualsiasi spessore e materiale base.

Nel caso di saldature tra parti di spessore diverso va considerato lo spessore maggiore.

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 75$77$0(1727(50,&2'2326$/'$785$ 3:+7

 3UHVFUL]LRQLGL3:+7

4.1.1 Il PWHT è richiesto per qualsiasi spessore e tipo di saldatura, ad eccezione delle saldature di
supporti non sollecitati di cui al par. 3.5.1 e delle saldature a tasca con altezza di gola inferiore a
8 mm purché il carico di rottura minimo specificato per il materiale base non sia superiore a 490
Mpa .

4.1.2 Qualora la tubazione sia in "servizio di idrogeno" (indicato sul disegno mediante la lettera -H-
aggiunta al numero della classe, o altrimenti specificato), deve essere eseguito il PWHT su tutte
le saldature a tasca.
Tale trattamento può anche essere eseguito mediante fiamma ossipropanica, secondo par. 4.2.4
.

4.1.3 Deve essere posta la massima cura affinché prima del PWHT le saldature non subiscano urti o
sollecitazioni anomale. Ciò particolarmente dopo l'esecuzione del controllo radiografico.
Per quando riguarda le tubazioni con %Cr nominale uguale o superiore a 5 vedasi par. 5.1.2 .

 0RGDOLWjGL3:+7

4.2.1 La velocità media di riscaldamento in ogni intervallo di 100°C non deve superare 200°C/ora, e la
differenza massima tra le temperature rilevate in ogni istante dalle varie termocoppie non deve
superare 50°C .
Nel caso in cui il riscaldamento è eseguito con apparecchiature ad induzione, la velocità di
riscaldamento può essere 350°C .

4.2.2 Le prescrizioni di temperatura di stasi dei PWHT, di velocità di raffreddamento e i valori massimi
di durezza sono indicati nella tabella che segue.

% Cr Temperatura di Velocità di Durezza


Trattamento raffreddam. BRINELL
0,40 ÷0,80 670 ÷ 700°C 200°C/h 225 HB
1,00 ÷ 1,50 700 ÷ 730°C 200°C/h 225 HB
2,00 ÷ 6,00 720 ÷ 750°C 150°C/h 240 HB
oltre 6 740 ÷ 770°C 120°C/h 240 HB

La saldatura deve rimanere a tale temperatura per un intervallo di tempo pari a un'ora ogni 25
mm di spessore, ma comunque non inferiore a due ore.

4.2.3 Il raffreddamento fino a 400°C dovrà avvenire ad una velocità controllata che in ogni intervallo di
100°C non dovrà superare i valori indicati in tabella al par. 4.2.2 .
Seguirà raffreddamento fino a temperatura ambiente sotto coibente.

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4.2.4 Per le saldature a tasca di cui al par. 4.1.2 il PWHT potrà essere fatto, in prosecuzione del
postriscaldo mediante torce ossipropaniche, portando la temperatura uniformemente fino a
650°C circa, mantenendola per almeno 15 minuti e facendo poi raffreddare il giunto sotto
coibente.
La temperatura può essere controllata con gessetti termoviranti o metodo equivalente (senza
registrazione).
Nel caso di saldatura di valvole, il corpo di queste dovrà essere protetto dal contatto della
fiamma mediante un disco di lamiera posto a lato della saldatura.

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 &21752//,(3529(

 &RQWUROOLQRQGLVWUXWWLYL

5.1.1 I controlli non distruttivi devono essere effettuati secondo le disposizioni contenute nelle
specifiche e/o nei documenti di progetto.

5.1.2 Per quanto riguarda le tubazioni con % Cr nominale uguale o superiore a 5, i controlli radiografici
devono essere eseguiti dopo PWHT.

 3URYHGLGXUH]]D

5.2.1 Dopo PWHT saranno eseguite prove di durezza su tutte le saldature radiografate e nelle zone
sottoposte ad eventuali aggiustaggi a caldo.
Qualora risultassero superati i limiti di durezza indicati al par. 4.2.2 il PWHT dovrà essere
ripetuto.

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