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Il calcolo di una colonna di rettifica

Metodo di McCabe-Thiele

Il calcolo di una colonna di rettifica deve immancabilmente iniziare dalla risoluzione


del sistema di equazioni costituito dal bilancio globale e parziale di materia sulla
colonna:
F = D + B

F ⋅ xF = D ⋅ xD + B ⋅ xB

Il sistema permette, una volta risolto, di conoscere tutte le portate e le composizioni


delle correnti interessate al processo.
Definiamo ora come rapporto di riflusso R il quoziente:
L
R=
D
Esso rappresenta il rapporto tra la portata di liquido che ritorna in colonna e quella di
distillato prelevata dalla sommità di questa.
Dai bilanci di materia sul tronco di arricchimento otteniamo:
V = D ⋅ (R + 1)
V = L + D 
 ⇒ R ⋅D D
V ⋅ y = L ⋅ x + D ⋅ xD y = D ⋅ (R + 1) ⋅ x + D ⋅ (R + 1) ⋅ xD

Ossia:

Calcolo di una colonna di rettifica


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R 1
y= ⋅x + ⋅x (1)
(R + 1) (R + 1) D
La (1) è l’equazione di una retta nel piano x-y. Tale retta viene chiamata retta di lavoro
superiore.

Analogamente i bilanci di materia (totale e parziale) sul tronco di esaurimento


forniscono:
V'+B = L'

V'⋅y = L'⋅x − B ⋅ xB
L' B
y = ⋅ x − ⋅ xB (2)
V' V'
Anche la (2) rappresenta l’equazione di una retta, detta retta di lavoro inferiore.
Le due rette di lavoro si intersecano in un punto che rappresenta la relazione tra la
composizione y della fase vapore e quella x della fase liquida che si incrociano sul
piatto di alimentazione.
Tale punto può essere determinato risolvendo il sistema costituito dalle equazioni
delle due rette:
V ⋅ y = L ⋅ x + D ⋅ xD

V'⋅y = L'⋅x − B ⋅ xB
Sottraendo membro a membro le due equazioni otteniamo:

Calcolo di una colonna di rettifica


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(V − V')⋅ y = (L − L')⋅ x + (D ⋅ xD + B ⋅ xB )
Che è anch’essa l’equazione di una retta. Tale retta rappresenta il luogo di tutti i
possibili punti di intersezione delle due rette di lavoro. Quest’ultima relazione può
essere scritta in modo più comodo per effettuare i calcoli sulla colonna se
introduciamo il fattore q. Tale fattore può, in prima approssimazione, essere definito
come la frazione dell’alimentazione F che si trova allo stato liquido. In base a tale
definizione avremo, da un bilancio di materia separato sulle due fasi (liquida e vapore)
eseguito sul piatto di alimentazione:
L'= L + F ⋅ q L − L'= −F ⋅ q
 ⇒
V = V'+F ⋅ (1 - q) V − V'= F ⋅ (1 - q)
E quindi:
F ⋅ (1 - q) ⋅ y = −F ⋅ q ⋅ x + F ⋅ xF
Ossia:
q 1
y= ⋅x − ⋅x (3)
(q − 1) (q − 1) F
Che è l’equazione della stessa retta precedentemente scritta. Tale retta viene
definita retta q.
Per capire meglio il significato del fattore q occorre scrivere il bilancio di materia sul
piatto di alimentazione insieme al bilancio di energia. Avremo:
F + V'+L = V + L'
F ⋅ hF + V'⋅HV' + L ⋅ hL = V ⋅ HV + L'⋅hL'
Ovvero, se le entalpie delle portate di liquido e di vapore entranti ed uscenti dal
piatto sono uguali:
F ⋅ hF + V'⋅HV + L ⋅ hL = V ⋅ HV + L'⋅hL (4)
Ciò significa ritenere valide le seguenti approssimazioni:
1. oltre ad avere uguali calori latenti di evaporazione λev, i due componenti A e B
hanno identici calori specifici cp;
2. le differenze di temperatura tra due piatti adiacenti sono così piccole da
potersi trascurare.
Dalla (4) otteniamo con semplici passaggi:
F ⋅ hF + (V'-V )⋅ HV = (L'-L )⋅ hL
E, poiché in base al biascio di materia:
V'-V = L'-L - F
Il bilancio di energia fornirà:
F ⋅ hF + (L'−L )⋅ HV − F ⋅ HV = (L'−L )⋅ hL
(L'−L )⋅ (HV − hL ) = F ⋅ (HV − hF )
q=
(L'−L ) = (HV − hF )
F (HV − hL )
Ossia il rapporto q rappresenta il calore necessario a vaporizzare una mole di
alimentazione diviso il calore latente molare di evaporazione nelle condizioni esistenti
sul piatto di alimentazione.

Calcolo di una colonna di rettifica


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Le equazioni (1),(2) e (3) permettono di risolvere il problema costituito dalla
determinazione del numero di piatti della colonna necessari per ottenere, data una
certa concentrazione iniziale xF, determinate concentrazioni finali del distillato xD e
del prodotto di coda xB.

Calcolo di una colonna di rettifica


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Il calcolo del diametro della colonna deve essere effettuato in base alla portata di
vapore circolante in questa. Poiché tale portata varia tra la sezione di arricchimento e
quella di esaurimento, è in genere necessario effettuare il calcolo in entrambe le
sezioni. La portata in oggetto non è la portata molare V (o V’) ma quella volumetrica
che è in relazione con la prima (approssimando il comportamento del vapore a quello di
un gas perfetto) tramite la relazione:
V ⋅R ⋅T V'⋅R ⋅ T
QV = QV' =
P P
Il problema è quindi dato dal valore che occorre dare alla temperatura T. Per
superare questo ostacolo si suppone che la separazione tra i due componenti sia
totale, ossia che il vapore in testa alla colonna sia costituito dal componente A (più
volatile) puro mentre sul fondo della colonna si raccolga il componente B (meno
volatile) puro. Le temperature saranno quindi quelle esistenti in testa e sul fondo della
colonna date dai punti di ebollizione dei due componenti. Avremo quindi:
V ⋅ R ⋅ Teb,A V'⋅R ⋅ Teb,B
QV = QV' =
P P
La pressione, in entrambe le formule, è quella esistente in colonna, il cui valore
supporremo costante sia in testa che sul fondo (ciò significa assumere come
trascurabili le perdite di carico lungo la colonna stessa).
Le portate molari di vapore in testa ed in coda si calcolano dai bilanci di materia:
V = L + D = R ⋅ D + D = D ⋅ (R + 1)
V = V'+F ⋅ (1 − q) ⇒ V'= V − F ⋅ (1 − q)
A questo punto il calcolo del diametro implica la definizione della velocità UV dei
vapori in testa ed in coda. Tale velocità viene scelta in base alla distanza che si
stabilisce debba esistere tra i piatti della colonna. In altri termini si stabilisce la
distanza (in cm) tra i piatti e si calcola la velocità di risalita dei vapori in base a
formule empiriche del tipo:
V V'
ρA(liq ) − ⋅ PMA ρB(liq ) − ⋅ PMB
ρL − ρV QV ρL' − ρV' QV'
UV = K ⋅ =K⋅ UV' = K ⋅ =K⋅
ρV V ρV' V'
⋅ PMA ⋅ PMB
QV QV'

Dove K è un valore dedotto dalle tabelle in funzione della distanza assunta tra i piatti
e del battente di liquido che si impone debba esistere su ciascun piatto.
Una volta ottenute le velocità dei vapori, l’area (e quindi il diametro) della sezione
della colonna si determinerà con la nota formula:
Q 4 ⋅S Q 4 ⋅ S'
S = V ⇒D = S'= V' ⇒ D'=
UV π UV' π

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