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Peganum Harmala

PEGANUM HARMALA di Irimis

Accorgimenti per evitare la morte L'utilizzo del Peganum Harmala, o ruta siriana, sconsigliabile a quella corrente dell'underground psichedelico che manifesta inclinazioni ricreative. Diventa al contrario un potente strumento di esplorazione nelle mani del serio ricercatore e studioso delle sostanze psichedeliche. Viste la dieta e le dipendenze di molte 'capocce' di oggi, l'uso della pianta pu facilmente sfociare in serie complicazioni fisiche (COME LA MORTE). La ruta siriana contiene armina e armalina, due alcaloidi che agiscono come inibitori delle MAO (MonoAminOssidasi), un enzima che demolisce alcuni cibi (es. tutti i cibi fermentati e stagionati) e sostanze chimiche. Se tali cibi e sostanze sono presenti nell'organismo quando si assume un inibitore delle MAO, non saranno demoliti, il che pu produrre effetti che spaziano dal malessere al decesso. Prima di assumere la ruta siriana, rileggete almeno due volte la lista in calce a questo paragrafo e controllate che nessuna delle sostanze in elenco sia entrata nel vostro corpo negli ultimi due giorni. importante seguire le stesse restrizioni anche per i due giorni successivi all'assunzione, in quanto, bench gli alcaloidi in questione abbiano un effetto a breve termine, bene essere certi che le MAO abbiano ripreso a funzionare a pieno regime. Molto Pericolosi Sedativi Tranquillanti Narcotici Stimolanti e composti anfetaminici Calamo (Acorus Calamus) Formaggi stagionati Vini rossi Liquori Molluschi Legumi Da Evitare Medicinali in genere Integratori alimentari Fenetilammine (2C-B, MDMA, Mescalina, etc.) Potenzialmente Pericolosi Birra Vino bianco Alcolici in genere Lieviti

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Cacao Ananas Crauti Salsa di soia Aringhe Panna Avocado Banana Fegato Caff Fichi secchi Uva secca Yoghurt Noce moscata (a dosi ricreative, non la semplice grattatina) importante tenere presente che i cibi elencati nella categoria Potenzialmente Pericolosi sono da evitare tanto quanto i Molto Pericolosi. Una leggerezza del genere pu condurre per lo meno ad una crisi ipertensiva. Se vivere o morire per voi non fa differenza oppure se avete in programma un suicidio per avvelenamento da Peganum Harmala, abbiate almeno la compiacenza di evitare l'arrivo di un'ambulanza o di impelagarvi in situazioni medico-ospedaliere che, oltre a sventare i vostri progetti, risulterebbero in analisi e/o autopsie assai fastidiose per chi, anche senza di voi, vorrebbe portare avanti la propria ricerca: farsi 'beccare' risulta sempre in un passo avanti sulla strada del proibizionismo e del fascismo psichiatrico nonch ecobotanico. Tra tutti i modi di combattere il fascismo, quello di aiutarlo certo uno dei meno efficaci. Non permettete che lascino crescere solo le loro piante. Preparazioni La dose approssimativa di semi di Peganum Harmala necessaria ad inibire le monoaminossidasi di 3-4 g. Dosi pi elevate possono risultare in effetti psichedelici moderati, ma sono sempre accompagnate da sintomi fisici sgradevoli. L'inibizione delle MAO funziona come un interruttore con valori 0 e 1, vale a dire che una volta raggiunto lo scopo desiderato, le MAO sono inattive, e aumentare ulteriormente la dose non necessario. Senza dubbio il metodo di assunzione pi semplice quello di mettere i semi in bocca, masticarli ben bene e mandare gi il tutto. Presenta per gli inconvenienti di un non completo assorbimento (gli alcaloidi sono anche all'interno dei frammenti di seme non triturati e vengono eliminati con le feci) e di un sapore sgradevole. Il primo ostacolo superabile polverizzando i semi in un macinino da caff. La polvere ottenuta non superer i due cucchiai di volume, quindi possibile mettere in bocca un cucchiaio di polvere e berci dietro un bicchiere d'acqua, ripetendo un'eventuale seconda volta l'operazione se la polvere non esaurita. Ingerendo i semi in questo modo gli effetti saliranno nel giro di un'ora. Se il sapore vi risulta comunque insopportabile, potete sempre riempire con la polvere un po' di

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capsule di gelatina e mandarle gi come una normale medicina. Tenete presente che le capsule possono impiegare anche un'ora per aprirsi nello stomaco, quindi non aumentate la dose credendo erroneamente di non averne ingoiate abbastanza: aspettate due ore, poi decidete. Il secondo modo di preparare i semi quello del 't'. Gli ayahuasqueros amazzonici sminuzzano le loro piante e ne ricavano un decotto facendole bollire per due notti consecutive. Potete fare la stessa cosa macinando i semi finemente, coprendoli con dell'acqua e facendoli bollire a fuoco molto basso per dodici ore. Filtrate il preparato e, dopo aver messo da parte il brodo ottenuto, coprite i semi con dell'altra acqua fresca e ripotate ad ebollizione per altre dodici ore. Una voltra filtrati, strizzati ed eliminati i semi, non vi resta che unire il nuovo brodo al precedente e bollire a fuoco alto il tutto fino a raggiungere un volume che valuterete 'desiderabile' per i vostri stomaci e palati. Raffreddare il t in surgelatore aiuta ad avvertire meno il sapore. Dopo aver ingerito preparazioni di questo tipo, anche ricavate da altre piante, consigliabile bere immediatamente un bicchiere in cui avrete mescolato 1 parte di succo di limone con 2 parti di succo d'arancia. In questo modo la vostra bocca dimenticher immediatamente il sapore sgradevole e al sistema tampone del vostro stomaco sar facilitato il compito di riabbassare il pH dopo l'arrivo degli alcaloidi. Il terzo modo consiste nel fumare un'estratto contenente gli alcaloidi. Munitevi di un fornello elettrico e fate bollire lentamente per alcune ore la polvere di semi in alcool puro dimezzato con acqua distillata. In alternativa potete bollire direttamente nella vodka, che come liquore piuttosto puro e incolore. Dopo aver filtrato, ripetete l'estrazione usando solo acqua distillata. I due liquidi filtrati dovranno essere mescolati e rimessi sul fornello regolato al minimo, meglio se in un recipiente di pyrex, fino ad asciugatura completa. Dovreste cos ottenere un prodotto quasi cristallino, contenente armina e armalina. Se avrete utilizzato un recipiente di vetro a questo punto sar pi facile scrostarne le pareti. Il prodotto ottenuto deve essere vaporizzato in una pipa di vetro, e non bruciato! Con questo metodo di preparazione gli effetti si faranno sentire nel giro di pochi minuti, facilitando cos il riconoscimento della giustezza della dose, nonch un eventuale suo incremento. Interazioni etnofarmacologiche Gli inibitori delle MAO sono utilizzati dalla medicina ufficiale come principio attivo di alcuni farmaci antidepressivi. Nella fattispecie, gli effetti dell'armina e dell'armalina sono pi brevi e pi intensi di quelli di altre -carboline usualmente impiegate nella produzione di tali farmaci. Le monoaminossidasi, oltre a tenere sotto controllo i livelli di serotonina e dopamina nel cervello, agiscono al livello del fegato nel processo digestivo, demolendo alcune sostanze indesiderate. Un'inibizione delle MAO produce quindi un duplice effetto: incrementare la serotonina e la dopamina prodotte in maniera endogena nel cervello e permettere l'accesso nel flusso sanguigno di sostanze che, se ingerite, sarebbero altrimenti eliminate. Di qui le particolari precauzioni alimentari prescritte ai pazienti trattati con farmaci antiMAO, volte ad escludere la presenza di tiramina, una sostanza molto velenosa, dalla dieta. Nelle culture tradizionali dell'america latina, in particolare della foresta amazzonica, alcune specie vegetali contenenti armina, armalina e tetraidroarmina vengono aggiunte al decotto

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'ayahuasca' s da rendere possibile l'assorbimento della dimetiltriptamina presente in altre piante che bollono in pentola. La dimetiltriptamina, o DMT, viene infatti normalmente inattivata dalle MAO del fegato, risultando inefficace per ingestione. Allo stesso modo, assumendo una dose di semi di Peganum Harmala sufficiente ad inibire le MAO (3-4g), possibile consumare oralmente preparazioni a base di DMT, previa osservanza di un'adeguata dieta. chiaro a questo punto che oltre a permettere un'ingestione efficace di DMT, la ruta siriana presenta altre interessanti interazioni farmacologiche, grazie al ridotto controllo dei neurotrasmettitori. In particolare tutte le droghe appartenenti alla famiglia degli indoli (le pi conosciute sono il DMT, la psilocibyna, la psilocina e l'LSD), oltre ad altre sostanze allucinogene, ne risultano potenziate almeno del doppio. da notare che l'esperienza soggettiva dell'intossicazione combinata riceve anche un 'colore' particolare grazie agli effetti lievemente psichedelici che gi di per s l'armina e l'armalina provocano. Al riguardo presentiamo qui di seguito una scelta di brani tratti dai primi testi in bibliografia: Sono principalmente interessato dal modo in cui l'armina e l'armalina potenziano e intensificano gli altri psichedelici. Ingerire una dose potenziante di armina e armalina produce la sensazione di un flusso di energia sottile e un leggero acuirsi della percezione. Un concentrato degli alcaloidi pu essere fumato per un effetto orientato pi alla mente che al corpo, spesso accompagnato da euforia e rilassamento. Lo trovo una buona alternativa alla cannabis, pi meditativo e rilassante [...] ...aggiunge la sua propria firma all'esperienza degli altri psichedelici con cui l'ho provata. Percepisco questa firma come una connessione all'inconscio collettivo, allo spirito della terra (Gaia), alle mitologie evolutive e agli archetipi del passato. Tende anche a sintonizzarmi con le sensazioni e l'energia sottile del corpo [...] Questi aspetti dell'armina e dell'armalina sono perfetti per portare in una dimensione veramente estesa un'intossicazione gi cosmica, come quella del DMT. Una normale esperienza di DMT pu sembrare come trovarsi con un'identit post-umana in una galassia lontana, eoni nel futuro. Con questi alcaloidi l'esperienza posta in connessione attraverso l'individualit con la terra, l'umanit e la storia evolutiva sedimentata in noi [Turner] Incontri con entit che insegnano o guidano sono caratteristici della trance allucinatoria dell'ayahuasca. [...] In entrambe le occasioni [in cui gli autori ingerirono una combinazione di ruta siriana e DMT, ndt], contattammo un 'maestro' che si identificava con la pianta della ruta siriana. Durante le nostre discussioni con lui (ad alta voce, sussurrare era inefficace) il maestro ci mostr delle visioni, rispose a delle domande forn specifici consigli salutari, emozionali e psicologici. Il fenomeno della 'voce nella testa' non era cos marcato come con un'alta dose di funghi. Tuttavia la vividezza, la chiarezza e la comprensibilit delle illustrazioni visionarie che spesso accompagnarono le conversazioni erano impressionanti. [G&Z] fonte: http://digilander.libero.it/irimias

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