Sei sulla pagina 1di 13

AM 278-2

Amadeus
Amadeus

Amadeus
Leóš Janáček
(Hukvaldy, 3/7/1854 - Ostrava, 12/8/1928)
V Mlhách (Nella nebbia) per pianoforte solo (16'06)
1 Andante 3'22
2 Molto Adagio 5'10
3 Andantino 2'27
4 Presto 5'05
Capriccio (“Vzdor”, Sfida)
per pianoforte (mano sinistra) e strumenti a fiato (21'38)
5 Allegro 5'22
6 Adagio 5'24
7 Allegretto 3'52
8 Andante 6'58
Concertino per pianoforte e orchestra da camera (17'52)
9 Moderato 5'58
bl Più Mosso 3'46
bm Con Moto 3'32
bn Allegro 4'34
Sonata I. X. 1905 “Z Ulice” ”(Dalla strada) per pianoforte solo (13'59)
bo Předtucha (Presentimento) 5'35
Leóš Janáček
bp Smrt (Morte) 8'23 Nella nebbia
Piano Music
Davide Cabassi, pianoforte
Gomalan Brass
Viva Std = F Davide Cabassi, pianoforte
ITC Benguiat = Amadeus
Ensemble Strumentale Claudio Monteverdi
Neuzeit Std = per la diffusione
Fondazione Gomalan Brass
Ensemble Strumentale Claudio Monteverdi
T. T.: 69'37
REGISTRAZIONE INEDITa

CopRetro0113.indd 2-3 10/12/12 15.11


LEÓŠ JANÁČEK Concertino
(Hukvaldy, 3/7/1854 - Ostrava, 12/8/1928) per pianoforte e orchestra da camera
9 Moderato (5'58)
V Mlhách (Nella nebbia) bl Più mosso (3'46)
per pianoforte solo bm Con moto (3'32)
1 Andante (3'22) bn Allegro (4'34)
2 Molto Adagio (5'10) Composizione 1925 • Dedica a Jan Heřman
3 Andantino (2'27) Prima esecuzione 16 febbraio 1926, Brno (Società dei Compositori Moravi)
4 Presto (5'05) Prima edizione 1926 • Organico pianoforte e orchestra (clarinetto, fagotto, corno, 2 violini, viola)
Composizione 1912 Ensemble Strumentale Claudio Monteverdi
Prima esecuzione 21 gennaio 1914, Scuola di Organo di Brno Marco Bronzi e Paolo Zardonazzo, violini • Andrea Repetto, viola
Prima edizione Brno, Klub Prátel Umení, 1913 • Organico pianoforte Roberto Gander, clarinetto • Claudio Alberti, fagotto
Nikolaus Walch, corno
Capriccio (“Vzdor”, Sfida)
per pianoforte (mano sinistra) e strumenti a fiato Sonata I. X. 1905 “Z Ulice” (Dalla strada)
5 Allegro (5'22) per pianoforte solo
6 Adagio (5'24) bo Předtucha (Presentimento) (5'35)
7 Allegretto (3'52) bp Smrt (Morte) (8'23)
8 Andante (6'58) Composizione 1905-1906
Composizione 1926 Dedica alla memoria dello studente František Pavlík, ucciso il 1 ottobre 1905
Prima esecuzione 2 marzo 1928, Praga, Sala Smetana del Palazzo Municipale delle Feste Prima esecuzione 27 gennaio 1906, Brno (Società degli Amici delle Arti)
Prima edizione 1953 Prima edizione Praga, Hudební Matice, 1924 • Organico pianoforte
Organico pianoforte, flauto, flauto piccolo, 3 tromboni, 2 trombe, tuba
Gomalan Brass Quintet
Marco Pierobon e Marco Braito, trombe • Nilo Caracristi, corno
Gianluca Scipioni, trombone • Stefano Ammannati, cimbasso
Claudio Marinone, flauto • Flavio Lucia, tromba • Stefano Tincani, trombone Davide Cabassi, pianoforte
Guida all’ascolto
Guida all’ascolto

Janáček
Piano Music
adagio 2 ecco un motivo [2.01] di canto
popolare; più volte si alterna a una sezio-
ne di fantasiose mobilità, ora sommesse,
si risente il tema dell’Andante. È un sipario
che si chiude quello che contrassegna con
gioiosa serenità il ritorno del poetico tema
Guida all’ascolto

riati ed elaborati, sopra materiale spesso


desunto dalla tradizione popolare morava.
Si tratta di vere “storie itineranti”, definite
di Marino Mora ore penetranti, rinconducibili al mondo di rêverie. da una musica ribollente e auto generativa.
del fantastico. Col Grave altri mondi pos- Il Capriccio “Vzdor” (Sfida), opera ricca Così eccoci dipinti, scheggiati, sussurrati,
sibili sono scrutati: sperimentiamo suoni di sollecitazioni, costituiva senz’altro una quadri che descrivono l’orrore della guerra
appuntiti come schegge che punteggiano “sfida” compositiva – come testimoniato con toni ironici, beffardi, sarcastici. Ma ci
l’eloquio in un ambiente meditativo, men- dall’autore stesso: e questo sia per la dif- sono anche immagini salvifiche, temi dolci,
tre le fasi di ripresa presentano novità che ficoltà tecnica oggettiva di rendere con aurorali affreschi armonici che tracciano

Q
uadri. Suggestioni. Sospiri. Imma- rielaborano gli spunti come in [2.03] quan- efficacia una partitura pianistica in cui il una strada di rinascita e speranza. Il tema
gini. Ascoltiamo V Mlhách (Nel- do l’idea toccatistica del Presto è definita da solista con una mano si confronta al grup- del primo tempo del Capriccio, Allegro 5,
la nebbia) di Janáček e scopriamo una formula incisiva; nell’Epilogo sentiamo po, sia per il particolarissimo ensemble, a apre con scenari dall’incedere livido, tor-
un mondo sorprendente tutto sensibilità e il ricordo degli espressivi rintocchi della prima vista del tutto sproporzionato (un mentato, diremmo aggrovigliato, oppresso
fantasia. Nell’Andante 1 un tema “narran- parte centrale che sembrano come levita- basso tuba, tre tromboni e due trombe che da un peso [5.01]; gli ottoni stendono drap-
te” pare un’antica nenia e si muove solita- re. L’Andantino 3 è una fabulistica pagina si confrontano con un flauto-ottavino e pi sonori fatti di cluster spezzati e sfilacciati
rio come in una landa desolata [1.01]; man dai toni lievi. Sensibilità e intima familiari- appunto, il solista). Un’altra sfida era quella che fanno presagire un lugubre tema di
mano prende energia, quasi sprofondan- tà sono il drappeggio di fondo che Janáček lanciata contro l’inutilità della guerra, con marcia funebre; claustrali sonorità si alter-
do. Altre immagini si rincorrono quando ci fa assaporare. Nel Presto 4 un tema di la musica che, in un certo senso, ne porta nano a un motivo claudicante del piano che
trasparenti rintocchi [1.02] si succedono rêverie presenta un profilo suadente: un i segni devastanti, ma ne vuole contenere a allude a un fantasmatico riemergere dalle
in sequenza, alternati a baluginanti sca- quadro color pastello e sfumato che solo a un tempo i germi della sua stessa risoluzio- nebbie [5.02]. Colori meno grevi si alter-
lette dal toccatistico effetto; pochi passi e tratti lascia trasparire qualche increspatu- ne. E “sfida” ancora era quella che poneva nano, lasciando presagire orizzonti meno
ci troviamo sommersi da un profluvio di ra. Al tema sognante si contrappone, sorta con una scrittura originalissima rispetto ai foschi ed è il pianoforte ad affermarli. Den-
suoni così energici da rendere l’atmosfera di alter ego, una sezione vivida dai tem- modelli dominanti, con strutture e forme tro a un crogiolo ribollente che fa della rie-
elettrica. Luci e ombre, forza e brillantez- pestosi scenari. Proprio questo alternarsi frutto maturo della propria cifra stilistica. laborazione e dell’imitazione il suo centro,
za. Nella coda il ritorno dei trasparenti ac- fluido e continuo degli elementi riporta a Janáček scrive orgogliosamente “a modo tornano e si rigenerano le vecchie figure,
cordi e del mobile arpeggiato sono come una dimensione fantastica che riconcilia suo”, presentando blocchi architettonici forse proprio i timori e le paure della guer-
un dolce vento che spazza via l’atmosfera con gli opposti. Un raggio di serenità illu- come tessere di un mosaico, utilizzando ra anteposti a immagini trasparenti che
rendendo luminoso l’ambiente. Nel Molto mina l’ultima prospettiva. Come un sorriso riferimenti e richiami tematici spesso va- ancora faticano ad affermarsi. Non passa

4 5
Guida all’ascolto Guida all’ascolto

inosservato come il flauto, lo strumento dal conducendolo per mano. Anche gli ottoni, tavino, che conquista un’enfatizzata premi- una sua poeticissima e solenne versione
timbro così distante dagli ottoni, non com- solitamente così severi, paiono ora trasfor- nenza affermata da ridondanti imitazioni che suona come rallentata e sospesa.
paia, rimanendo come sotterrato, mentre mati, quasi domati dalla novità e cantano in degli altri strumenti. Nel Finale 8 (Andan- Da una visione pianamente naturalistica,
il pianoforte non riesca tematicamente a modo poetico l’antica melodia abbellita dal te) è emblematicamente il flauto che per anzi, diremmo da vera “ispirazione” legata
prevalere, ricacciato indietro dalle ombre. recitativo dolce del piano. Torneranno sì i primo dischiude il suo stelo melodico: darà a immagini naturali ricordo dell’infanzia
Nell’Adagio 6 siamo colpiti dal tema lirico rissosi, icastici richiami, ancora sullo stesso così il via a una serie rigogliosa di variazioni viene il Concertino, originariamente intito-
del pianoforte, un recitativo che si snoda tema, ma per poco, rintuzzati dai cristallini ramificate. La traccia pare segnata poiché lato “Primavera”. In un primo momento un
sopra i fili di una melodia estatica, mentre rintocchi del tema solitario. L’antica storia anche tematicamente, insieme al piano, ha “programma” vero e proprio, scritto in un
il basso tuba fa sentire un motivo nodoso truce di guerra e scontri suggerisce così strategicamente la preminenza. Varianti articolo, era stato tracciato dall’autore, che
di quattro note che fa da contraltare [6.01]. un cambiamento. Quando giunge l’Alle- continue del tema, ora singole e leggere, ora intendeva presentare una serie di quadri.
Ancora luce e buio, cieli splendenti e notti gretto 7 il clima è già diverso. Il tema dello massive, si inanellano l’una dietro l’altra, Nel primo tempo, protagonista un riccio
tempestose stanno per confrontarsi nella scherzo è un’ancheggiante unità intonata garantite anche dal sostegno degli ottoni del bosco che tenta di entrare a fatica nella
meravigliosa battaglia musicale allestita dalla tromba sulle armonie divertite dei che sono ora al servizio di un messaggio propria tana chiusa da dispettosi ragazzi,
dalla fantasia di Janáček. Il tema di quat- tromboni. Il pianoforte può cantare le sue “pacificato” dentro timbri chiari, traspa- ecco un tema duro e appuntito del piano-
tro note si invorticherà divenendo un peso cristalline melodie senza essere interrotto renti. Ombreggiature e chiaroscuri com- forte [9.01] alternato al commento som-
insostenibile e trascinando persino l’alter o piegato dai fiati, la tromba interagisce so- paiono ma tendono a svanire come ombre messo del corno; il dialogo diventa serrato
ego pianoforte in un gorgo profondo. Ecco- pra disimpegnati incisi. E bello è il dialogo sfuggenti. Dopo una rapsodica cadenza del sino a stridente e agli aspri ostinati si alter-
lo allora ribollire in una danza senza freni imitativo a intreccio tra tromba, tromboni piano [8.06] e l’ennesima ripresa variata del nano passi sentimentali in cui il tessuto pro-
[6.02]; solo talvolta il motivo “selvaggio” e basso tuba che creano una fanfara delizio- tema nel Meno mosso vi è la sorprendente cede per una serie reticolare di varianti. Nel
di quattro note, che ormai pare aver pre- sa sopra un tessuto polifonico echeggiante citazione del tema del III movimento, lo secondo tempo si immagina uno scoiattolo
so il sopravvento, si presenta edulcorato; di iridescenti riverberi [7.02]. Prevalgono i scherzo, che congiunge e coibenta il mate- mobilissimo da un ramo all’altro [10.01]
più spesso è pesante e pare vincere nel suo toni dalle tinte bianche e quando si sente riale nel punto nodale del Capriccio dove su secchi passi accordali in staccato cui si
travaglioso sommergere. Poco dopo però l’ottavino [7.04] si crea un gioco di spec- viene affermata una svolta. Questa scelta alternano guizzanti trilli del clarinetto; una
succede qualcosa di imprevisto: il tema di chi sonori tra strumenti che si accodano a di Janáček consolida l’architettura dandole divertita melodia popolare imita un plasti-
quattro note è ripreso dal flauto, lo stru- imitarlo intrecciando gioiosamente le voci. solidità e continuità rispetto ai temi prece- cissimo gioco tra gli alberi. Nella festosa gi-
mento sinora “invisibile”, che lo intona col Con la ripresa del tema dello scherzo [7.05] denti, prima che ritorni il tema del flauto a randola sonora ecco fantasie di passi, guiz-
suo soffio, ammorbidendolo in una frase nasce un intenso dialogo in cui emerge dominare la scena e a cristallizzare, nell’e- zi, rumori, squittii; la parte centrale [10.02]
melodica [6.04]. Il piano commenta come sempre più svettante il tema del flauto-ot- pilogo del Grave (Coda) [8.09], attraverso è una misteriosa incursione nel mondo del

6 7
Guida all’ascolto

magico, dominata dai volubili arpeggi del


pianoforte e sbarazzini trilli del clarinetto.
La foresta è un paradiso incantato, men-
un motivo divertente più volte rimpallato
da una voce all’altra dell’ensemble, qua e là
commentato da mugugnanti respiri e ru- 1 Andante (3’22)
Track e index V MLHÁCH (NELLA NEBBIA)
Track e index

tre saltabeccanti ricorse delle creature del mori sonori. Dopo la cadenza [12.02] tutti [1.01] [00’00] [b. 1] Tema che si muove lento e solitario come procedendo in un
bosco si inanellano nel Prestissimo. Vola- i protagonisti si ritrovano in un grande sa- incedere circospetto in mezzo a una landa desolata; man mano prende
tili, ovvero gufi, civette, animali notturni luto di commiato nella veloce e scintillante l’abbrivio, accelera, quasi sprofonda; ripresa del tema senza un nuovo accelerando
Andante
bœ bœ
et alia, popolano l’incredibile foresta del ripresa del tema principale.
œ œ nœ ˙ œ œ nœ ˙
b
& b b b b 42
cantando
terzo tempo, quando sentiamo [11.01] un La Sonata I. X. 1905 “Z Ulice” (Dalla Strada)
meccanico motivo un po’ stridente che “fa è un epicedio per František Pavlík (1885-
il verso” a grida e cinguettii, a gracchianti 1905) che, nella data indicata nel titolo Pf.
p
œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ œ
suoni dell’immaginaria voliera di Janáček. era stato ferito a morte (morì poi il giorno ? b b 42 ˙œ ˙œ œ ˙œ œ ˙œ œ ˙œ œ ˙œ œ
Rotondi arpeggi del piano [11.02] si alter- seguente) durante le manifestazioni an- bbb œ
nano a suoni luccicanti che paiono incanta- tiaustriache a favore del centro universi-
ti richiami, mentre il clarinetto commenta tario di Brno. Nel primo tempo Předtucha °dolcissimo ° ° °simile
e sospira; luci e ombre si alternano in un (Presentimento) bo risuona, solitario, un [1.02] [01’13] [b. 49] Poco mosso: trasparenti rintocchi accordali si succedono in
quadro suggestivo e il pianoforte rende ma- tema malinconico definito da un arco me- sequenza alternandosi a riverberanti, baluginanti scalette dal plastico,
gica l’atmosfera facendo sentire una versio- lodico partecipato; il secondo elemento la- toccatistico effetto; così facendo rendono densa ed elettrica l’atmosfera
ne variata del tema principale che appare scia intravedere un raggio di speranza. Nel inaugurando una nuova sequenza di accordi, questa volta veementi e,
un iridescente fascio di luce che taglia il secondo movimento Smrt (Morte) bp un travolgenti intensi, impetuosi
buio notturno. Dopo la cadenza solistica tema sospeso è come un mesto, silenzioso [1.03] [02’15] [b. 84] Ripresa del materiale: ritorno dei passi lenti e solitari; nella coda
tutti gli strumenti si aggregano riunendosi recitativo [14.01]. Tutto si muove in modo ritorno dei trasparenti accordi e del mobile arpeggiato che, come un dolce
in un magico cerchio. Il gruppo si ricom- lento e come irrigidito, ma nella prosecu- vento, spazza via l’atmosfera rendendo luminoso e sereno l’ambiente sonoro
patta unitariamente nell’Allegro bn che ri- zione [14.02] interviene un nuovo elemen-
assume in un tutt’uno le varie “presenze” di to che man mano trasforma la materia, che 2 Molto Adagio (5’10)
questo meraviglioso bosco incantato. Così ora diviene via via mobile, vivida; sino a [2.01] [00’00] [b. 1] Un dolce motivo melodioso sembra rimandare a un’antica canzone
grandi arpeggi [12.01], sormontati da acuti cantare quasi trionfalmente nel finale den- popolare e procede attraverso morbidi rintocchi accordali; più volte si alterna a
suoni degli archi, fanno da preambolo per tro armonie ispessite e spumeggianti, con una mobilissima sezione in Presto che richiama fantasiose mobilità, ora sommesse
una serie di molteplici varianti del tema: effetto di grandiosa solennità. e in sottovoce, ore intense e penetranti, riconducibili al mondo del fantastico

8 9
Track e index Track e index

[2.02] [02’22] [b. 51] Grave: sezione centrale del movimento, definita da un moto [4.02] [01’43] [b. 55] Andante: un ondeggiante movimento ritmico dà il via a una
“espressivo” dal carattere intenso e meditativo sopra profonde e baluginanti sezione dai toni più corruschi e agitati, ricca di tempestosi scenari
stringhe accordali in ottava [4.03] [02’55] [b. 94] Alternarsi fluido e continuo degli elementi: dopo una ripresa del
[2.03] [03’30] [b. 63] Ripresa dell’idea toccatistica tratta dal Presto in una sorta di tema sognante, contrappuntata a sua volta da un episodio intenso e ribollente,
fugato, ma ora marcata e incisiva, di nuovo alternata all’antica melodia fa capolino prima un nuovo ritorno dell’Andante e una coda che, come si
popolare; ancora di nuovo le nuance volubili del Presto si alternano alla chiudesse un sipario, fa sentire per l’ultima volta il poetico tema di rêverie
melodia dal tono popolare, mentre nell’epilogo risuonano, come un lontano
ricordo, gli espressivi rintocchi della sezione centrale, che paiono come levitare,
evaporando sottovoce CAPRICCIO (“VZDOR”, SFIDA)

3 Andantino (2’27) 5 Allegro (5’22)


[3.01] [00’00] [b. 1] Tema tenue e delicato di carattere sentimentale dai toni sommessi [5.01] [00’00] [b. 1] Tema principale, livido, tormentato e aggrovigliato sopra
e colloquiali avviluppanti serpentine ascendenti, sostenuto dai rintocchi pesanti dei
[3.02] [01’27] [b. 37] Poco mosso: parte centrale dal carattere più agitato, derivato tromboni e dal lamento del basso tuba, quasi un incedere disperante e
dal calco tematico principale minaccioso verso il baratro; il tema è minacciosamente echeggiato dalla tuba
[3.03] [02’06] [b. 69] Tempo I: breve, sintetica Ripresa del tema principale Allegro

4 Presto (5’05) & 42 ‡ ‡ ‡ ‡


[4.01] [00’00] [b. 1] Tema di rêverie dall’incedere sognante e dalla voce suadente e f
Pf.
^ ^
œ b œ œ œ b œ b œœ œ œ œ b œ b œœ œ œ œ b œœœ œ œ b œ b œœ œ œ œ bœ
? 42 b b œœœœ œ‰ . œ œœ ‰ .
b
. b b œœ ‰ . ‰ . b b œœ ‰ .
sussurrante; una sorta di quadro sfumato che lascia trasparire qualche
b b œ
œ ‰ b b œ
œ ‰ . ‰ . b b œ
œ
increspatura dinamica
R R R R R R R R
U
Presto a tempo
>œ œ œ b œ œ b œ œ œ œ œ œ b œ 81 œ
accel. molto
b œ
& b b b b 45 42 œ œ œ œ [5.02] [00’54] [b. 50] La testura timbrica si condensa raggrumandosi attorno a cluster
F sost. f
wb œ œ bœ
Pf. sonori dalle sonorità claustrali, mentre si riverbera un tema quasi di marcia
œ b œ
? b b b 45 81 ‰ 42 œ ‰ .
‰ œ œ ‰.
funebre; il pianoforte riverbera un tema claudicante che allude a un ciondolante,
bb fantasmatico riemergere dalle nebbie, salvo però lasciar intravedere, di tanto
*
° °
in tanto, colori meno grevi
°
10 11
Track e index Track e index

[5.03] [02’47] [b. 85] Vivace: il pianoforte si staglia con un elettrico e velocissimo 6 Adagio (5’24)
periodare ritmico, mentre gli ottoni ripresentano la medesima figura ondulata [6.01] [00’00] [b. 1] Tema lirico e solitario del pianoforte, una sorta di recitativo che
e claudicante prima affidata al timbro rotondo del pianoforte; ora, però, esaltata annoda i fili di una melodia dolce dai toni poetici, estatici, mentre il basso
da una spinta frenetica e travolgente, appare irriconoscibile e si trasforma tuba fa sentire un motivo nodoso di quattro note che sembra commentarlo;
in una nuova figura dalle forme sarcastiche e grottesche che termina in un inizia un dialogo in cui i due spunti si alternano pacatamente come tra due
solitario squillare della tromba personaggi che si parlano
[5.04] [03’29] [b. 109] Maestoso: l’improvviso, sensibile cedimento ritmico e Adagio
bœ bœ bœ bœ • • bœ bœ • • bœ - -
rallentamento riduce nuovamente la figura ondulata a un morbido, annuente
& 28 R • • R R • • b Rœ R R R R b œ- Š œ œ b œ- bœ bœ
nucleo motivico, similmente a [5.02], inaugurando un’estatica fase dialogante
con il pianoforte Pf. dolce
[5.05] [04’00] [b. 117] Tempo I: Ripresa del tema principale sopra le nervose e
2
aggrovigliate serpentine ascendenti, ora però affidato al basso tuba che si & 8 • bœœ . b œ • • bœ • • • • bœ
•
œ • bœ œ
J
bœœ . bœœ . b œ nœœ . œ bœœ . œ
muove sulle appuntite e lancinanti serpentine in trillo del piano; infine si spegne J J J J
nel Meno Mosso, che richiama le claustrali sonorità prima riverberate in [5.02] °
[5.06] [04’25] [b. 128] Il tema principale riprende ancora velocissimo nel Presto, [6.02] [01’33] [b. 44] Vivo: il motivo di quattro note si invortica mentre il pianoforte
questa volta affidato di nuovo al vorticoso movimento del pianoforte che inizia una sorta di danza senza freni
sembra volersi districare in mezzo a saltabeccanti, figure in staccato degli [6.03] [01’56] [b. 60] Tempo I: il tema di quattro note è echeggiato dolcemente dalla
ottoni che alludono a furiose e ironiche voci echeggianti; quando, ripetendosi tuba, prima che riprenda il vortice sonoro precedente
a mo’ di insistente continuum, diviene una figura quasi meccanicamente [6.04] [02’24] [b. 79] Più mosso: l’enunciazione addolcita del tema di quattro note è
ripetuta, una fanfara di trombe lo riprende echeggiandolo solennemente intonata dal flauto, che si sente cantare per la prima volta nel e trasforma la
[5.07] [05’03] [b. 166] Coda: un’improvvisa fermata introduce il lago armonico scaletta in una frase motivica; il pianoforte la commenta con un citaristico
claustrale della marcia funebre, che si stende come un tappeto armonico, enunciato che evapora verso l’alto; ancora risuona il tema del flauto, sostenuto
mentre il pianoforte disegna una aurorale frase ascendente dai tromboni; il piano lo commenta ancora, questa volta con un baritonale
mormorio al basso; altre immagini si susseguono, cadenzate dal respiro
morbido dei fiati sul calco originale di quattro note che di continuo si alterna
al recitativo dolce e poetico del piano
[6.05] [03’59] [b. 109] Tempo I: torna il commento in mormorio al piano; introduce
il tema del flauto sostenuto da un sentimentale appoggio accordale del

12 13
Track e index Track e index

pianoforte; di seguito ecco il sintetico ritorno del tema sfrenato di danza e [7.05] [02’32] [b. 147] Ripresa del tema principale di canto popolare dello scherzo,
poi dei cristallini rintocchi del tema solitario del piano: come avevano aperto, enunciato solennemente dalle trombe; ne nasce un intenso dialogo orchestrale
così concludono il tempo che porta a far emergere vari enunciati; nel dialogo che coinvolge in modo
palpitante l’orchestra emerge sempre più nettamente il tema svettante
7 Allegretto (3’52) dell’ottavino, che conquista un’enfatizzata preminenza tramite le imitazioni
[7.01] [00’00] [b. 1] Tema dello scherzo, un’ancheggiante unità motivica vicino alle degli altri strumenti
nuance del canto popolare, è intonata dalla tuba e sostenuta dalle armonie [7.06] [02’54] [b. 168] La lucente frase su stiracchiati incisi della tromba con sordina
divertite e sarcastiche dei tromboni; sullo squillo su note ondeggianti degli funziona da epilogo mentre i tempi si dilatano e sfuma tutto come all’orizzonte
ottoni il pianoforte dipinge una tavolozza tutta fatta di coloristiche, sentimentali su un quadro finale fatto di rilucenti arpeggi del piano e le armonie nebulose
scalette, mentre la tromba con sordina commenta con stiracchiati incisi che facevano da sfondo all’incipit dello scherzo
Allegretto

& 28  œ  œ œ œ œ œ
Andante (6’58)
Tuba

 œ. . œ.
8
 œ.  œ.  œ. œ œ .  œ.  œ. œ œ
.F
ten. B [8.01] [00’00] [b. 1] Malinconico tema principale del flauto contrappuntato da un
fitto reticolo di piccole, iridescenti perle sonore intessute dal pianoforte che
[7.02] [00’48] [b. 32] Ripresa del tema dello scherzo e delle figurazioni sentimentali scorrono fluidamente sopra le armonie mobili e avvolgenti degli ottoni: darà
del pianoforte; ora si presentano sviluppate ed evolute, inaugurando un l’incipit per una serie continua e rigogliosa di variazioni ramificate anche di
meraviglioso dialogo imitativo a intreccio con la tromba, i tromboni e il basso piccoli elementi motivici
tuba, una fanfara dalla linea deliziosa e morbidamente ritratta per moto
Andante
contrario, così da costituire un ricco tessuto polifonico echeggiante e carico di bœ œ bœ Šœ
& 28 b œR
iridescenti riverberi Fl. bœ bœ bœ bœ
[7.03] [01’33] [b. 81] Allegretto: sezione di sviluppo del materiale; riaffiora nella (F)
tessitura degli ottoni la linea per moto contrario e tornano, altri elementi tratti bœ bœ bœ bœ bœ bœ bœ bœ bœ bœ bœ bœ
2 Šœ bœ bœ œ bœ Šœ bœ bœ œ bœ Šœ bœ bœ œ bœ Šœ bœ bœ œ bœ
dallo scherzo come l’ancheggiante inciso in terzine ora esaltato dalla Solo
Piano &8 •
brillantezza rilucente del tocco pianistico
[7.04] [02’08] [b. 120] Tema svettante dell’ottavino; crea un gioco di specchi sonori tra F
gli strumenti, che pare quasi si accodino a imitarlo intrecciando le loro voci, [8.02] [00’42] [b. 30] Sopra l’ultima risonanza motivica del flauto, in realtà un
mentre il pianoforte prosegue a tessere la sua trama densa reiterando l’inciso segmento finale del tema, il pianoforte riprende l’inciso ascendente
ondulato in terzine trasformandolo in una suadente e penetrante frase armonica presto echeggiata

14 15
Track e index Track e index

dagli altri strumenti; man mano le risonanze portano ad allentare i tempi CONCERTINO
tratteggiando una pagina come sospesa
[8.03] [01’33] [b. 60] Ripresa del tema principale (Tempo I) che distende una 9 Moderato (5’58)
riedizione tematica sinfonica e dalle piene sonorità [9.01] [00’00] [b. 1] Tema duro e appuntito del pianoforte alternato al commento
[8.04] [02’12] [b. 89] Nuova variante tematica affidata alla voce acuta dell’ottavino: sommesso del corno sopra tre note scalari; il dialogo diventa serrato e agitato
crea un diversivo che porta a una sezione agitata e tempestosa in cui il reticolo sino a risultare stridente; agli ostinati carichi di asprezze si alternano passi più
di note del piano risuona ora minacciosamente come un travolgente torrente morbidi e sentimentali in cui il tessuto musicale procede per una serie reticolare
in piena di varianti e variazioni da piccoli elementi delle idee motiviche
[8.05] [03’00] [b. 134] Maestoso-Vivo: variazione del segmento tematico principale Moderato rit.
U
a tempo rit.
U
restituito attraverso una massiva riedizione che mette in rilievo l’appuntito Cor.
Fa
& c ‡ ‡ Ó œ œ œ ‡ ‡ Ó œ œ œ
disegno dell’inciso, sfrutta gli accenti e i fortissimmi, fa risaltare i sibilanti
‰ ‰
timbri dell’ottavino o impegna quasi corporeamente i fiati, contrapponendo
^ ^. œ œ œ bœ œ  œœU œ^. œ^. b œ^.  œ^. œ œ œ bœ œ U
œ.^ œ^. b œ.  œ
il tema alla sinuosa e avvolgente opera di raccordo del pianoforte Moderato
w w n œœ
[8.06] [04’14] [b. 167] Rapsodica cadenza del pianoforte e anticipazione della melodia &c
principale del tema delle variazioni intonata dal flauto
Pf.
f ‰
rit. f a tempo ‰
[8.07] [04’54] [b. 196] Ripresa del tema principale solcata alla fine da un grandioso rit.

arpeggio del pianoforte ?c ‡ ‡ Ó Œ œ ‡ ‡ Ó Œ œ


[8.08] [05’22] [b. 213] Meno mosso: citazione di parte del tema del III movimento, ° * ° *
lo scherzo, con il mormorante ondeggiare degli ottoni, la frase melodica
[8.09] [06’05] [b. 231] Ripresa/Epilogo

16 17
Track e index Track e index

bl Più mosso (3’46) bm Con moto (3’32)


[10.01] [00’00] [b. 1] Ai secchi e asseverativi passi in accordi in staccato del piano si [11.01] [00’00] [b. 1] Meccanico motivo un po’ stridente che pare richiamare grida e
alternano i gioiosi, guizzanti trilli del clarinetto e a una divertita melodia dal cinguettii, gracchianti, schiamazzanti e starnazzanti di un’immaginaria voliera
sapore popolare del clarinetto che pare una festosa, variopinta girandola di sonora
suoni ^
Con moto
^ ^ ^
œ Œ œ Œ œ Œ œ ^ ^
œ Œ Ó œ Œ Ó
& C œœ.  œ. Óœ n œ. œœ.  œ. Óœ œ. n œ. œœ.  œ. Óœ œ. n œ. œ. œwœ Œ Ó
Più mosso
œ œœœ. ‰ Œ ‰ œœœ œœœ  œœœ  œœ œœœ œœœ Œ ‰ œœœ œœœ  œœœ œ œ
& 68 œœ̆ ‰ Œ œ ‰ Œ b œœ. œœ. ‰ f . . . >
. . . . . .
œ  œ œœ^b œ. n œ œ  œœœ^b œ. œ n œ
Pf.
f ^ ^ ^ ^
œœ. Ó œ Œ Ó œ . Œ
Pf.
œœ œœ œœ  œœ  œœ œœœ œœœ œœ œœ  œœ . . &C Ó œœ Œ Ó œœ Œ Ó œœ Œ Ó œœ Œ ?
? 68 œ̆ œ ‰ Œ ‰ Œ ‰ œ œ œ œ Œ ‰ Œ ‰ œ œ œ b œœ œœ ‰ œ œ œ œ
[11.02] [00’26] [b. 19] Grandi, rotondi arpeggi del pianoforte si alternano a suoni
[10.02] [01’26] [b. 75] Sezione centrale, misteriosa incursione nel mondo del magico luccicanti che paiono richiami nella notte, di immaginari gufi e civette del
e fantasioso, dominata dai volubili arpeggi del pianoforte e dagli sbarazzini trilli bosco; il clarinetto sospira come rispondendo ai richiami, mentre il pianoforte
del clarinetto; nel finale, come di soppiatto si sente il rumor sonoro dei passi e rende magica l’atmosfera facendo sentire una versione variata del tema
l’accenno al tema popolare del clarinetto principale che pare ora come illuminato da un fascio di luce
[10.03] [02’44] [b. 118] Libera ripresa del tema iniziale dei passi in accordi e dei trilli al [11.03] [02’31] [b. 53] Cadenza del pianoforte, sopra il calco del tema principale e
clarinetto; nel Prestissimo finale l’intero gruppo orchestrale fa sentire la festosa spumeggiante ripresa dello stesso con l’intero insieme orchestrale
corona di suoni del tema popolare
bn Allegro (4’34)
[12.01] [00’00] [b. 1] Grandi arpeggi pianistici introduttivi, sormontati da acuti e
appuntiti suoni degli archi, fanno da preambolo per una serie di molteplici,
variopinte varianti del tema principale, un motivo divertente più volte
enunciato e come “rimpallato” da una voce all’altra dell’ensemble orchestrale,
qua e là commentato da mugugnanti respiri e rumori sonori
[12.02] [02’55] [b. 200] Cadenza del pianoforte, iridescente, dolcissima frase di
raccordo e scintillante ripresa del tema principale

18 19
Track e index Track e index

SONATA I. X. 1905 “Z ULICE” (DALLA STRADA) bp Smrt (Morte) (8’23)


[14.01] [00’00] [b. 1] Tema principale sospeso e declinante, di intima tristezza
bo Předtucha (Presentimento) (5’35) [14.02] [03’50] [b. 18] Prosecuzione del tema principale che, molto lentamente,
[13.01] [00’00] [b. 1] Esposizione: primo tema nostalgico, malinconico, definito da un acquista un elemento ritmico melodico che lo rende più mobile e vivido;
arco melodico arcuato presto sviluppato in un percorso partecipato, intenso, le armonie tendono a ispessirsi e a divenire spumeggianti, con effetto di
ricco di pathos; ponte modulante e secondo tema, dal carattere di aurea serenità grandiosa solennità
Con moto [14.03] [06’08] [b. 46] Ripresa del tema principale
b
2 / qk
œ œ œ œ œ œ ‰ œ œ œ. œ œ œ œ œ. ˙ . ^ ^
& b bbbb ‰ œ
Adagio
J œ œ. œ. 4/e
b œ œ. œ œ • œ œ œ. œ œ • œ œ œ . œœ œ
‰ F ^ 2:3^ & b bbbb • œ œ ˙˙
f marc.4:6 œ ˙
˙˙ ..
Pf.
˙.
? b b b b ˙˙˙˙ .... ˙˙ .. ˙˙ .. ˙œ̇ .. œ œ

p
~~~~~~

bb ˙

~~~~
Pf.
~~~~~~~

. œ .. œ œ . œ œ
? b b b b • œ œ .. œœ .. œ œ . œ œ œ œœ .. œ œ. œ œ
bb • œ .. • œ. œ œ œ œœ ˙
[13.02] [03’01] [b. 41] Sviluppo degli elementi, soprattutto dei contenuti del primo œ .. œ .. œ. œ ˙
gruppo tematico J
[13.03] [04’00] [b. 77] Ripresa dell’esposizione ° ° ° *

20 21
Davide Cabassi Interpreti Interpreti

Top-prize winner al Van Cliburn International Piano Competition 2005, ha debut-


tato con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano all’età di tredici anni. Da allora ha
intrapreso una brillante carriera come solista che l’ha portato ad esibirsi le maggiori
orchestra europee ed americane collaborando con direttori come Gustav Kuhn, James
Conlon, Asher Fisch, Antonello Manacorda, David Coleman, Vladimir Delman, Mar-
co Angius, Tito Ceccherini, Enrique Mazzola, Daniele Gatti, Kimbo Ishi-Ito, Helmut
Rilling e numerosi altri.
In recital ha suonato per le più importanti associazioni musicali italiane, in tutta Eu-
ropa, in più di 35 Stati Americani, in Cina e in Giappone.
È molto attivo in campo discografico: dopo il suo esordio nel 2006 con l’album Dan-
cing with the Orchestra (Sony Bmg), ha pubblicato Pictures (Mussorgskij e Debussy)
ed Escaping (Bach, Beethoven e Brahms) per Allegro Corporation - Portland, un al-
bum monografico su Soler e uno su Schumann (con il Concerto op. 54 diretto da Kuhn)
per l’etichetta col-legno, la prima incisione non cubana delle Danze di Cervantes, un
album dedicato a Clementi e uno a Beethoven-Cherubini per Concerto Classics.
Con il quintetto Five Lines, da lui fondato a Bolzano, ha pubblicato per la rivista Ama-
deus i Quintetti di Respighi e Martucci (n. 254, gennaio 2011); nel 2012 sono usciti la
Petite Messe Solennelle di Rossini per Stradivarius e il suo esordio con Decca, con un
album mozartiano.
Dopo essersi diplomato al Conservatorio di Milano nella classe di Edda Ponti ha stu-
diato per cinque anni, primo italiano ammesso, alla International Piano Foundation
di Cadenabbia, sul Lago di Como, con William Grant Naborè, Karl Urlich Schnabel,
Leon Fleisher, Dmitri Bashkirov, Rosalyn Tureck, Alex Weissenberg e molti altri.
È attualmente docente presso il Conservatorio Monteverdi di Bolzano: i suoi studenti
risultano regolarmente vincitori di grandi concorsi nazionali e internazionali.
È “artist in residence” del Tiroler Festspiele Erl, del Festival Alto Adige di Dobbiaco
ed è membro del Comitato Artistico del Concorso Internazionale Ferruccio Busoni.

22 23
Interpreti Interpreti
Ensemble Strumentale Monteverdi classicsonline.com, mentre il quarto è stato pubblicato in proprio per celebrare il primo
Si compone di strumentisti facenti parte del corpo docenti del Conservatorio Claudio decennale di attività (1999/2009 Ten Years Live).
Monteverdi di Bolzano. Nel 2010 è uscito anche un dvd che racchiude il concerto di Lodi (Auditorium BNL) e un
Il gruppo si propone di portare a compimento le produzioni che nascono in seno al Con- documentario sul gruppo; per il 2012 è prevista l’uscita del dvd Aida, versione irriveren-
servatorio con uno sguardo sempre attento alla massima qualità tecnico interpretativa, te del capolavoro verdiano per 5 ottoni.
e con una particolare attenzione al repertorio più desueto. Grazie alla grande intercam- www.gomalanbrass.com
biabilità di strumentisti e al livello degli stessi ha la possibilità di esplorare i più svariati
ambiti della musica da camera e hai sempre proposto letture che hanno riscontrato il più
grande plauso del pubblico e della critica specializzata.

Gomalan Brass Quintet


È un gruppo d’ottoni eclettico ed estremamente dinamico, costituito da cinque raffinati
musicisti, prime parti in importanti orchestre italiane. Grazie all’avvincente sinergia tra Amadeus
n. 278
abilità esecutiva e coinvolgimento teatrale, cifra distintiva del quintetto, si destreggia
Periodico registrato al Tribunale di Milano 186/19-03-1990
con disinvoltura all’interno di un repertorio vastissimo, che spazia dal rinascimento al
 e  2013 s.r.l.
melodramma e alla musica contemporanea, senza disdegnare incursioni nel repertorio
della musica per film. Direttore responsabile Gaetano Santangelo
Redazione Andrea Milanesi
Ad appena due anni dalla fondazione, nel novembre 2001, il gruppo si aggiudica il primo Grafica Dario Codognato
premio al Concorso Internazionale “Città di Passau”, uno dei più prestigiosi riconosci- Impaginazione Riccardo Santangelo
menti a livello mondiale nel campo della musica per ottoni, guadagnandosi la stima di
Registrazione 26-29 ottobre 2011, Sala Michelangeli, Conservatorio Claudio Monteverdi, Bolzano;
illustri direttori d’orchestra (Metha, Muti, Maazel, Prêtre, Sinopoli, Giulini, Barenboim) 9 marzo 2012, BartokStudio, Bernareggio (MB)
e di ottonisti di rilievo internazionale, come Roger Bobo, David Ohanian, Steven Mead, Direzione artistica Fabio Neri (1 - 4), Luca Buratto e Alberto Chines (1 - 8), Tito Ceccherini (9 - bp)
Dale Clevenger e Froydis Ree Wekre. Ingegnere del suono Raffaele Cacciola
I concerti del Quintetto sono stati trasmessi da svariate emittenti radiofoniche fra cui Si ringrazia il Conservatorio Claudio Monteverdi di Bolzano, Felix Resch, Manuel Gatto e Tatiana Larionova
Bayerisches Rundfunk, Radio Vaticana, Radio Canada, Radio della Svizzera Italiana, In copertina Davide Cabassi (foto di Roberto Cifarelli)
Radio Classica, Rai Radio Tre.
N.B.: La sezione “Track & Index”, arricchita dagli incipit tematici dei principali episodi,
Il quintetto ha all’attivo quattro lavori discografici di cui i primi due pubblicati da è disponibile unicamente presso il sito internet di Amadeus (www.amadeusonline.net),
Summit Records; il terzo (per Naxos) Moviebrass, è stato fra i più scaricati dal sito scaricabile all’indirizzo www.amadeusonline.net/books/201301.pdf

24 25