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Morte di Isotta dal Tristano e Isotta, S 447

Trascrizione per pianoforte dall'opera di Richard Wagner

Musica: Franz Liszt (1811 - 1886)

Sehr langsam

Organico: pianoforte
Composizione: 1867
Edizione: Breitkopf & Härtel, Lipsia, 1868

Basato sull'opera Tristan und Isolde, WWV 90 di Richard Wagner

Guida all'ascolto (nota 1)


Le trascrizioni di Liszt svolsero un ruolo non secondario nella diffusione della musica di Wagner, ex-maestro di
cappella del re di Sassonia costretto a scappare all'estero dopo aver preso parte attiva ai moti rivoluzionari del
1848-49. Liszt aiutò finanziariamente Wagner, e le sue trascrizioni, eseguite da vari pianisti, soddisfarono la
curiosità del pubblico per la "musica dell'avvenire" prima che i teatri decidessero di rischiare con i drammi
wagneriani la loro reputazione. La trascrizione della Morte di Isotta è però posteriore al momento in cui Wagner,
diventato il coqueluche del re di Baviera Luigi II, era stato purgato dai suoi trascorsi di rivoluzionario ed aveva
potuto mettere in scena a Monaco il Tristano e Isotta. Il dramma, è vero, era stato rappresentato ma non era ancora
rappresentabile ovunque. Venivano invece eseguiti in concerto il Preludio e la Morte di Isotta, però non tutte le
orchestre sinfoniche erano in grado di affrontare i due difficilissimi pezzi. Liszt trascrisse la Morte nel 1867 ma,
stranamente, non trascrisse il Preludio. La Morte di Isotta, splendida trascrizione che per essere resa
adeguatamente richiede una suprema arte del tocco, entrò in repertorio e vi rimase anche quando altre trascrizioni
di Liszt ne vennero escluse perché il "genere" veniva guardato con sospetto. Fra le più celebri interpretazionì è da
ricordare quella di Vladimir Horowitz, registrata pochi giorni prima della morte, mentre non è stata conservata in
disco quella di Sviatoslav Richter.

Pietro Rattalino

(1) Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia,
Roma, Auditorium Parco della Musica, 25 gennaio 2008
Ultimo aggiornamento 31 gennaio 2013

Questo testo scritto da Terenzio Sacchi Lodispoto è di proprietà di © LA MUSICA FATTA IN CASA
che ne autorizza l'uso, ed è stato prelevato sul sito https://www.flaminioonline.it

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