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SENZA LA MUSICA

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shostakovic 24 preludi e fughe op.87 keith jarrett


13 ottobre 2012 di yoklux

Si poteva trovare un punto di contatto tra la forma contrappuntistica per eccellenza della cultura
musicale occidentale ed un lirismo asciutto, assieme ad unironia destabilizzante?
Autore: Dmitrij Dmitrievi ostakovi
Esecutori: Keith Jarrett
Genere: Classical
Anno: 1992
Etichetta: ECM

Tracklist
Preludes And Fugues Op.87, 1-12
1.1

Prelude And Fugue No.1 In C Major

8:11

1.2

Prelude And Fugue No.2 In A Minor

2:10

1.3

Prelude And Fugue No3 In G Major

3:29

1.4

Prelude And Fugue No.4 In E Minor

7:24

1.5

Prelude And Fugue No.5 In D Major

4:05

1.6

Prelude And Fugue No.6 In B Minor

5:22

1.7

Prelude And Fugue No.7 In A Major

3:11

1.8

Prelude And Fugue No.8 In F Sharp Minor

6:21

1.9

Prelude And Fugue No.9 In E Major

3:48

1.10

Prelude And Fugue No.10 In C Sharp Minor

6:19

1.11

Prelude And Fugue No.11 I B Major

3:21

1.12

Prelude And Fugue No.12 In G Sharp Minor

6:52

Preludes And Fugues Op.87, 12-24


2.1

Prelude And Fugue No.13 In F Sharp Major

7:03

2.2

Prelude And Fugue No.14 In E Flat M.nor

7:03

2.3

Prelude And Fugue No.15 In D Flat Major

4:20

2.4

Prelude And Fugue No.16 In B Flat Minor

8:59

2.5

Prelude And Fugue No.17 In A Flat Major

5:14

2.6

Prelude And Fugue No.18 In F Minor

4:35

2.7

Prelude And Fugue No.19 In E Flat Major

4:17

2.8

Prelude And Fugue No.20 In C Minor

8:05

2.9

Prelude And Fugue No.21 In B Flat Major

4:01

2.10

Prelude And Fugue No.22 In G Minor

5:09

2.11

Prelude And Fugue No.23 In F Major

5:28

2.12

Prelude And Fugue No.24 In D Minor

10:24

Recording: July 1991, Salle De Music, La Chaux De Fonds.


In vendita usato presso: DiscoGS
Chi poteva attuare questo meraviglioso equilibrio, senza cadere in unaustero ed asettico
avanguardismo, che sin troppe volte -in nome di una continua spinta verso linaudito- ha
prosciugato i cuori e le orecchie di un qualsiasi sentimento? Quando parlo di sentimento non
vorrei essere tacciato di sentimentalismo, non vorrei che qualcuno mi fraintendesse mi riferisco
a gioia, dolore, malinconia, ironia, accidia, rimorso, commozione nella loro forma pi pura e
candida.
Ebbene Shostakovich con il suo ciclo di 24 preludi e fughe riesce nellintento, regalandoci una
delle pi belle pagine per pianoforte solo del 900.
Composti nel 1950/52 i 24 preludi e fughe sono una riedizione, una rivisione del clavicembalo ben
temperato di Bach, ma rispetto a questi ultimo luso della tonalit completamente cambiato: per
il maestro tedesco un modo per affermare, consolidare le regole creando un riferimento assoluto;
per il maestro russo modo per dare sfoggio di una incredibile creativit, anchessa riassuntiva;
infatti, ascoltando tutto di un fiato i 24 preludi e fughe, si ha come limpressione che siano una
cosa sola, un continuo sgorgare di sensazioni mutevoli, un flusso di energia inarrestabile, un corpo
solo, solido e possente.
Ognuno dei 24 brani composto da 2 parti distinte, che si intersecano, si compenetrano a volte
scontrandosi (traccia 8 del disco 1), altre volte inseguendosi luno nellaltra e viceversa (traccia 1
del disco 2). La prima parte il preludio, spesso semplice e lineare, un abbozzo, un accennata,
delicatissima introduzione (traccia 5 del disco 1), a volte (poche) pi lungo della relativa fuga
(traccia 2 del disco 2) il preludio pu dare un senso di appagamento, di relativa calma prima del
lavorio continuo e cervellotico della fuga (traccia 7 del disco 1), a volte pi drammatico e
destabilizzante del contrappunto a seguire (traccia 12 del disco 1).
I preludio viene utilizzato basandosi su un semplice artifizio, gi usato al tempo di bach, come il
tremolo (traccia 2 del disco 2), che per qui squassa lascoltatore nel profondo, lacera e
ammutolisce; nella traccia 7 del primo disco un meraviglioso tema sereno e gioviale si libra
nellaria con unironia, una profondit aerea, strepitose; nella traccia 10 del disco 1 un tema
serioso, determinato ed un poco drammaticamente mobile, sinvola come un serpente
nellinconscio; nella traccia 11 del disco 1 un temino saltarello ci danza attorno con sopraffina
ironia, ma anche incantevole distacco; il dramma riaffiora nel potente preludio 12, non c scampo,
il buio savvicina; nel 13, 16 e 18 un senso di violentissima malinconia si sparge tuttattorno, come

foglie autunnali; il grottesco affiora nell8 e nel 15, come una marcetta sghemba, un giro tra
marionette ed inquietanti marcette militari; nel 5 e nel 17 una calma tranquilla e beata ti rischiara
la vista, ti apre i polmoni; lultimo preludio laffermazione di se stessi e della propria arte,
shostakovich crea un ponte alla potente fuga finale.
Le tonalit sono usate con le loro luci ed ombre (ad esempio si ascolti la serenit del preludio 1, la
tonalit di do maggiore sin dal barocco stata sempre associata alla luce; oppure il 12, dove
unoscura tonalit di sol diesis minore, ci fa calare nelle tenebre) e spesso danze del passato, come
passacaglie, gighe e sarabande, sono scheletri affascinanti e datati, che riappaiono dopo secoli di
usura e cultura musicale, evolutasi con i gusti e le mode. Le tonalit poi subiscono delle
deformazioni dallinterno, che spostano i colori e che modificano ed intensificano lambiguit
dellopera.
Le fughe sono un ambiente perfetto per un autore come shostakovich, la cui arte sopraffina
quando tocca lelaborazione dei temi. Egli un maestro assoluto di una creativit basata su di un
continuo, arrovellato, complesso mutamento del tema iniziale (si ascoltino la quinta e lottava
sinfonia e qualsiasi quartetto) e ci lo pone con naturalezza vicino alla fuga, inestricabile
congegno della mente: la 1 dolcemente decelerata nella sua serenit, si possono quasi seguire le
varie voci, come se lautore volesse farci vedere come fatta dentro, con un rallenty sognante; la
fuga numero 2, 3 e 9 sono gioia colante allo stato puro; la numero 7 splendente nel suo tentativo
luminescente di accedere ad un cielo sgombro da nubi; la 8 sprofonda in una certa desolazione; la
fuga 11 frenetica e gioiosa; la 12 particolarmente insidiosa dal punto di vista ritmico; la 14
sembra riportare un p di luce dopo il tremolare triste, infinito del preludio; la 15 indiavolata ed
unagrande prova di virtuosismo compositivo (le 5 voci pretendono una scrittura su 3 righi) e
tecnico; lultima, la 24 rappresenta lapice drammatico dellintera composizione, raddoppia il
tempo piano piano, con un procedimento quasi cinematografico, un crescendo accellerando verso
una forte e luminosa affermazione.
Questo un disco davvero straordinario che mi ha colpito subito dal primo ascolto, quasi 20 anni
fa.
E incredibile come un solo strumento possa creare tutti questi stati danimo, questi mondi,
andando a pescare stili, danze, contrappunti secolari, diammetralmente opposti in taluni casi, ai
nostri gusti, ma che qui si fondono magicamente in ununica forza espressiva, riuscendo a
comporre con melodie e lirismo, tante volte estranee a molti compositori del secolo passato, senza
snobbismi, settari elirarismi. Larmonia risultante pare conosciuta, vicina, facilmente
decodificabile, con mezzi direi apparentemente risaputi, allo stesso tempo sonda nuovi territori. E
gi sentito, ma anche spazio sconosciuto, ferree regole contrappuntistiche, ma anche eccelsa
vitalit e creazione di libero pensiero.
Jarrett da poi gran prova qui con un autore che gli congeniale anche dal punto di vista
compositivo, usa tempi mai troppo lenti e riesce con ci ed un tocco perfetto, ad unificare preludi e
fughe in un unico flusso di musica sublime.
La registrazione praticamente perfetta: il pianoforte non mai gigante, n troppo lontano e
riverberato, in primo piano con equilibrio, ogni pi piccola sfumatura ripresa, priva di
asprezze, rumori di pedali e martelletti.
Che dire di pi?! Provate ad ascoltare tutta lopera senza interruzioni, sar unesperienza unica, da
ricordare e replicare.

Buon ascolto.
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Categoria : 1992, Classica


Tag : '900, 24 preludi e fuga, bach, Classica, clavicembalo ben temperato, contrappunto, Dmitrij
Dmitrievi ostakovi, ecm, Keith Jarrett, Msica, Music, preludi

11 thoughts on shostakovic 24 preludi e fughe op.87


keith jarrett
poetella in 6 gennaio 2013 alle 18:33 ha detto:
straordinario!
mac modo discaricare alcuni brani?
non sono molto praticama forsec!
Grazie, comunque!
Luogo magico, questo!
Rispondi
yoklux in 6 gennaio 2013 alle 19:23 ha detto:
grazie a te poetella, la musica essenziale!
Rispondi
poetella in 6 gennaio 2013 alle 20:43 ha detto:
s
Senza La Musica in 7 gennaio 2013 alle 20:01 ha detto:

Grazie a te dei complimenti!


Modo di scaricare i brani da qui proprio no, puoi ascoltarli mentre leggi i nostri pensieri
La rete non ha confini per
Rispondi
poetella in 7 gennaio 2013 alle 22:42 ha detto:
che la rete non abbia confini meraviglioso!
La tua musica colora ilmio spazio
Rispondi
Senza La Musica in 11 gennaio 2013 alle 18:28 ha detto:
Ne sono onorato Scusa il ritardo della risposta
poetella in 11 gennaio 2013 alle 18:32 ha detto:
scusatoho passato il pomeriggio ad ascoltare!
yoklux in 11 gennaio 2013 alle 19:14 ha detto:
shostakovich strepitoso, ciao
poetella in 26 luglio 2013 alle 06:00 ha detto:
.che bello stare qui
Rispondi
yoklux in 27 luglio 2013 alle 09:24 ha detto:
mitja cos lirico e distaccato, ironico e colto, ma non pedante i 24 preludi e fughe mi
hanno folgorato al primo ascolto, oramai pi di 20 anni fa e linterpretazione di jarrett mi
ha sempre convinto molto pi di altre (mi interessano molto i suoi tempi sostenuti) s,
bello stare qui
Rispondi
poetella in 27 luglio 2013 alle 14:10 ha detto:
aspetto con ansiala folgorazione!

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