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Topolino

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(EN) (IT)
Topolino
I only hope that we never Spero solo che non ci
lose sight of one thing dimenticheremo mai una
that it was all started by a cosa - tutto cominciato
mouse. con un topo.

(Walt Disney , What Is Disneyland , 27 ottobre 1954 )


Topolino (Mickey Mouse) un personaggio immaginario dei fumetti e dei
cartoni animati creato nel 1928 da Walt Disney e Ub Iwerks[1] e
successivamente sviluppato da Floyd Gottfredson[2][3], fra i pi famosi al
mondo[2][3] e icona stessa della Walt Disney Company.
Topolino nel film Fantasia (1940)
Il debutto cinematografico del personaggio avvenne il 18 novembre 1928 al
Universo Disney
Colony Theatre di New York, nel cortometraggio Steamboat Willie[3],
proiettato insieme al film Gang War; il successo fu notevole grazie anche alla Nome orig. Mickey Mouse
presenza di trovate visive e sonore perfettamente fuse tra loro[3]. Il primo Lingua orig. Inglese
cortometraggio prodotto in cui compare il personaggio per L'aereo Alter ego Henry Ratkyll
impazzito, sempre del 1928, ma non riusc a trovare un distributore fino al Dylan Top
1929. Nei fumetti il personaggio debutt il 13 gennaio 1930 con la storia T.J.J. Tirk
Topolino nell'isola misteriosa[3]. Per la sua creazione Walt Disney vinse un
Autori Walt Disney
Premio Oscar onorario[2].
Ub Iwerks
Secondo Forbes, i ricavi annuali di Topolino al 2004 erano di 5,8 miliardi di
[4]
Studio The Walt Disney
dollari, facendone il personaggio di fantasia pi redditizio della storia.
Company
Editore The Walt Disney
Company
Indice 1 app. 18 novembre 1928
1 app. in Steamboat Willie
1 Genesi del personaggio
(1928)
2 Filmografia
3 Storia editoriale
Voci orig. Walt Disney, Carl W.
3.1 Strisce quotidiane Stalling, Clarence Nash
3.2 Comic Books (1928-1947, 1955-1962)
3.3 Edizione estere
James MacDonald (1947-
3.3.1 Edizione spagnola
1977)
3.3.2 Edizione italiana
3.3.2.1 Storie di autori italiani Wayne Allwine (1977-

4 Altri media 2009)


4.1 Televisione Jack Wagner, Pete
4.2 Apparizioni in altre serie e film Renaday, Les Perkins
4.3 Videogiochi
(1982-1987)
5 Impatto culturale
Bret Iwan (dal 2009)
6 Versioni estere del nome
7 Note Chris Diamantopoulos
8 Bibliografia (Topolino)
9 Voci correlate Quinton Flynn (Mickey
10 Altri progetti Mouse Works)
11 Collegamenti esterni
Voci italiane Oreste Lionello, Claudio
Sorrentino (anni '50-'70)

Genesi del personaggio Vittorio Stagni (anni


'70/'80)
Topolino un topo antropomorfo che veste pantaloni rossi, grandi scarpe
Annabella Cerliani (Buon
gialle e guanti bianchi[2]. Walt Disney dichiar in un'intervista, rilasciata
compleanno, Topolino!)
molto tempo dopo i fatti, di essere stato ispirato nella creazione di opolino
T da
un topo domestico che veniva nel suo ufficio presso il Laugh-O-Gram Studio: Daniela Fava, Franco
Latini (1982)
(EN) (IT) Claudio Trionfi (1983-
They used to fight for Erano soliti lottare per le 1988)
crumbs in my waste-basket briciole nel mio cestino dei
Gaetano Varcasia (1988-
when I worked alone late at rifiuti, quando lavoravo da
1995)
night. I lifted them out and solo fino a tarda notte. Li
kept them in wire cages on presi e li tenni in gabbiette Alessandro Quarta (dal
my desk. I grew particularly sulla mia scrivania. Mi 1995)

fond of one brown house affezionai particolarmente a Paolo De Santis (Drawn


mouse. He was a timid little un topo domestico marrone. Together, ep. 8x02)
guy. By tapping him on the Era un piccoletto timido.
Specie Topo antropomorfo
nose with my pencil, I Toccandolo sul naso con la
trained him to run inside a matita, lo addestrai a Sesso Maschio
black circle I drew on my correre all'interno di un
drawing board. When I left cerchio nero che avevo
Kansas to try my luck at tracciato sul mio tavolo.
Hollywood, I hated to leave Quando me ne andai da
him behind. So I carefully Kansas City per tentare la
carried him to a backyard, fortuna a Hollywood, mi
making sure it was a nice dispiacque lasciarlo. Cos lo
neighborhood, and the tame portai in un cortile, facendo
little fellow scampered to attenzione che fosse un bel
freedom. quartiere, e il piccoletto
domato corse verso la
libert.

(Walt Disney [5])


Nel 1928 Walt Disney aveva perso i diritti del duo primo personaggio di successo (Oswald il coniglio fortunato) e l'intero staff del
proprio studio di Hollywood lo aveva abbandonato; Disney, allora ancora giovane regista alle prime armi, ebbe l'idea di creare un
nuovo personaggio, che inizialmente chiam Mortimer Mouse, ma siccome il nome sembrava assai macabro e non adatto a dei
bambini decise poi di ribattezzarlo, su consiglio della moglie, con il nome ormai noto a tutti di Mickey Mouse. Ub Iwerks era l'unico
collaboratore rimastogli e con lui realizzo il nuovo personaggio al quale affidare la sopravvivenza dello Studio Disney. Per settimane
tutti ignorarono che Walt e Ub stessero dando corpo alla realizzazione di un nuovo progetto. In gran segreto, lavorando di notte in un
garage, Walt Disney e il suo braccio destro Ub Iwerks prepararono in tutta fretta il primo film di Mickey Mouse. Iwerks, disegnando
fino a 700 animazioni al giorno, consent al personaggio di debuttare in una proiezione privata il 15 maggio 1928. Il film era
intitolato L'aereo impazzito (nel quale compare anche Minnie). Nasce cos, impulsivo e sognatore, sbarazzino ma determinato, il
nuovo personaggio su cui Disney avrebbe scommesso la stessa sopravvivenza del suo studio. Negli anni venti uno dei personaggi di
maggior successo era il gattoFelix: una nera macchia d'inchiostro piena di intraprendenza e dotata di una vena surreale. Puntare su un
topo fu forse per Disney una scelta giocata allo stesso tempo per affinit e contrasto, con lo scopo di dissimulare la somiglianza con il
famoso gatto. Nonostante una discreta accoglienza, nessuno sembrava voler distribuire i film del nuovo personaggio. Disney decide
di produrne un secondo: Topolino gaucho[6], nel quale al personaggio vengono aggiunte le scarpe ed esordisce il gatto
Gambadilegno; Minnie nuovamente presente come protagonista femminile.

Nel frattempo era stato introdotto il sonoro nei film e il terzo tentativo di lanciare il personaggio avvenne con un film concepito con il
sonoro sincronizzato. Lo spunto del terzo film di Topolino viene attinto da una comica di Buster Keaton. Le musiche sono i motivetti
Turkey in the Straw e Steamboat Bill. Il nuovo film, intitolato Steamboat Willie, viene prodotto a costo di incredibili difficolt. A film
pronto, nessun distributore sembra interessarsi al Topolino musicale di Disney. Privo di qualsiasi supporto economico, Disney accetta
come estrema ratio la proposta del titolare di una sala di Broadway, e tenta la carta del pubblico: il film viene proiettato al Colony
Theater di New York il 18 novembre 1928, abbinato al lungometraggio sonoro dal vero "Gang War". il clamoroso successo in cui
Disney iniziava a non sperare pi. La critica e il pubblico sono unanimi: qualcosa di nuovo e unico si affacciato sugli schermi
americani. Tutti i riflettori sono puntati su Topolino. Disney aggiunge il sonoro anche ai due preesistenti cortometraggi muti di
Mickey.

Amico di Walt fin dal tempo di Kansas City, dove entrambi sono cresciuti, Iwerks era un talento grafico naturale che comprendeva
con la sua arte la creativit di Walt Disney. Fatto socio al 20% dello studio, Iwerks all'inizio del 1930 viene letteralmente comprato
dalla concorrenza. Andandosene ceder la sua quota nella societ: e quando, dopo fallimentari esperienze, ritorner a chiedere lavoro
allo studio Disney, verr assunto nel settore effetti speciali.

Al sesto film (Via il gatto, Topolino balla, 1929) il personaggio acquista i guanti. In
questa sua prima fase Mickey Mouse vive in una serie di storie che si caratterizzano
specialmente per l'ambientazione rurale. Topolino nasce come un personaggio di
provincia: presto si mette a fare pi che il topo l'ometto. Al nono film, The Karnival
Kid (1929), Topolino figura estensivamente impiegato in un ruolo parlato. Il 1929
l'anno dell'esplosione del fenomeno Mickey Mouse negliUSA.

Produrre un cartoon della serie costa ormai cinquemila dollari alla produzione. Nel
1930 una canzone di Harry Carlton dedicata a Topolino. Dello stesso anno
l'inevitabile omaggio in cera di Madame Tussaud. Nel 1931 la MGM, con una
spedizione pioneristica a lungo amplificata dalla stampa, gira in Africa il Stella di Topolino (Mickey Mouse)
lungometraggio Trader Horn. Topolino lesto a richiamare l'impresa l'anno sulla Hollywood Walk of Fame, Los
Angeles (California).
successivo in Trader Mickey. La moda imperante dei film in costume e dell'esotismo
ispira ancora Jungle Rythm (1929), Topolino in Arabia (1932) e il medievaleggiante
Topolino menestrello (1933). L'horror compare in film come Topolino e gli spettri (1929) e Topolino e lo scienziato pazzo (1933), la
voglia del jazz in Topolino pianista (1929). Nel 1931 Charlie Chaplin insiste perch un cartoon di Topolino accompagni tutte le
proiezioni del suo ultimo film Luci della citt. Il favore viene restituito due anni dopo: il cortometraggio Mickey's Gala Premiere
ambientato nel Teatro Cinese di Hollywood, classica sede delle grandi prime. Fra i divi che per l'occasione omaggiano Topolino:
Laurel & Hardy, i fratelli Marx, Mae West, la Garbo e Charlot.

Jimmy Durante nel 1934 invita Topolino a esibirsi al piano nel lungometraggio dal vero Hollywood Party, mentre Laurel & Hardy
nello stesso anno lo ospitano in una fugace apparizione nel fantasioso Nel paese delle meraviglie. stato ospitato anche nel film Chi
ha incastrato Roger Rabbit.[7][8][9].

Filmografia
Topolino apparso in oltre 135 cortometraggi che vanno dalla fine degli anni venti ai giorni nostri. Walt Disney conquista con il
primo cortometraggio L'aereo impazzito (il secondo Steamboat Willie, opera vagamente ispirata a Io... e il ciclone di Buster Keaton,
attore del film muto allora assai in auge) il sonoro. Negli anni quaranta Topolino prende sempre pi popolarit e nei cortometraggi
sembra aver abbandonato la vita campagnola per trasferirsi in citt: da questo riusciamo a capire che Topolino va a pari passo con
l'innovazione e il progresso della societ americana, e quindi di ogni "americano medio". Dopo Topolino a pesca del 1953, Topolino
si ritir dal grande schermo. Vi far ritorno solo nel 1983 con il mediometraggio Canto di Natale di Topolino e successivamente nel
1990 con Il principe e il povero, un mini classico Disney nonch un mediometraggio, grande classico per le feste di Natale, dai
creatori de La sirenetta (dove apparve nel cameo insieme a Paperino e Pippo durante l'arrivo trionfale di Re Tritone, il padre di Ariel)
e Bianca e Bernie nella terra dei canguri e dai creatori di In viaggio con Pippo il cortometraggio del 1995, Topolino e il cervello in
fuga con la partecipazione di Minnie, Pluto e Pietro Gambadilegno nei panni del folle e crudele mostro Julius, creato dal terribile Dr.
Frankennolie, un folle babbuino. Oggi Topolino molto utilizzato in TV grazie anche alle nuove serie animate ideate: una su tutte
come Mickey Mouse Works, House of Mouse - Il Topoclub, La casa di Topolino e Topolino e gli amici del rally in una versione
tridimensionale e prescolare e poi nella serie televisiva a cartoni animati della
Disney Television Animation, Topolino.

Storia editoriale

Strisce quotidiane
Dopo sedici cortometraggi, Topolino esordisce 13 gennaio 1930 anche nelle strisce a fumetti sui quotidiani con una serie di strisce
che formano la storia "Topolino nell'isola misteriosa"[3]; a firmare le sue avventure sono Walt Disney (testi) e Ub Iwerks (disegni).
Le prime storie sono avventure scanzonate, in linea con il personaggio che compare al cinema, sempre pronto al divertimento come
un monello qualsiasi ambientate in una citt rurale senza nome; ogni striscia culmina in una battuta o in uno spiritoso colpo di
scena[3] e questa caratterizzazione rimarr successivamente presente soprattutto nelle tavole domenicali mentre nelle strisce
quotidiane il personaggio subisce un'evoluzione: il 5 maggio del 1930 fa infatti il suo esordio, con la storia "Topolino e la valle della
morte", Floyd Gottfredson, destinato a cambiare il carattere del personaggio, traghettandolo da monello scansafatiche a cittadino
modello e detective infallibile e perspicace[2]; la seconda storia gi un'autentica avventura a sfondo giallo e le seguenti sono
prevalentemente avventurose ma senza rinunciare alla gag; Gottfredson, consapevole di come i personaggi avventurosi stiano
ottenendo proprio in quegli anni grandi apprezzamenti da parte del pubblico, con i suoi collaboratori d vita a una lunga serie di
storie ritenute oggi dei classici con intrecci spesso complessi nei quali il personaggio, coraggioso e intraprendente, lotta contro
gangster e scienziati pazzi che vogliono dominare il mondo, viaggia per il mondo e partecipa alla caccia alla balena o spingendosi in
Africa o nel West selvaggio[3] come nelle storie dal 1932 in poi dove Topolino cominci da affrontare contrabbandieri, gangster
(Topolino giornalista, 1935), finti fantasmi (Topolino nella casa dei fantasmi, 1936) e pirati (Topolino e il terribile S, il terrore dei
sette mari, 1935). A questo autore si devono in gran parte la storie pi memorabili create per oltre quarantacinque anni fino al
1975[2]. In queste strisce di genere avventuroso il personaggio dimostra la sua intelligenza contrapponendola con successo
all'arroganza e alla prepotenza degli avversari. Il personaggio risulta gentile, pieno di buon senso ma anche carismatico rimanendo
[2]
semplice nonostante il successo e i traguardi raggiunti.

Nelle strisce Floyd Gottfredson apporta sensibili modifiche al viso e all'abbigliamento del personaggio in particolare, nella storia
Topolino e Robinson Crusoe ("Mickey Mouse Meets Robinson Crusoe"), con la striscia del 22 dicembre 1938, pubblicata sette mesi
prima delluscita di "The Pointer" nelle sale.[2]

A queste storie avventurose si alternavano poi storie pi quotidiane[2][3] come quella in cui Topolino cavalca il cavallo Piedidolci e
vince una gara ippica o in quella in cui iscrive Pluto a una corsa per cani; i principali antagonisti di questo periodo erano Pietro
Gambadilegno e Eli Squick mentre la spalla principale era Pippo (ma in alcune occasioni subentrano altri personaggi come Minni,
Paperino, Orazio o Musone; sempre in questo periodo fecero la loro prima apparizione personaggi come il Professor Enigm, Macchia
Nera, Spennacchiotto, Giuseppe Tubi e il pirata Orango.

Dal 1942 al 1945, con lo scoppio della seconda guerra mondiale, le storie pubblicate nelle strisce erano principalmente ad argomento
bellico. In alcune delle storie pubblicate in quegli anni Topolino doveva affrontare spie naziste. Dal 1945 al 1947 le storie non erano
pi avventurose ma quotidiane e auto-conclusive. Poi con l'incontro tra Topolino e Eta Beta in una grotta ricominci un altro periodo
avventuroso per Topolino che durer fino ai primi mesi del 1954 quando le storie tornarono a essere quotidiane. Nel 1955 il King
Features Syndicate, che pubblicava le strisce sui quotidiani, chiese esplicitamente che le strisce quotidiane diventassero
autoconclusive: la prima di questo genere datata 5 ottobre1955.
Comic Books
Negli anni 40 Topolino cominci ad apparire, oltre che nelle strisce di Gottfredson, anche nei comic books, riviste in formato pocket,
come la testata Walt Disney's Comics and Stories. Inizialmente le storie pubblicate erano ristampe delle strisce di Gottfredson, spesso
ridisegnate in alcuni punti per renderle meno violente, ma all'inizio degli anni 50 si iniziarono a pubblicare storie inedite, disegnate da
autori come Paul Murry detto l'uomo dei topi in quanto era il principale autore delle storie a fumetti americane diopolino..
T

Edizione estere
Le strisce e le tavole domenicali realizzate negli Stati Uniti vennero distribuite e pubblicate tradotte in molti paesi del mondo e in
alcuni di questi, come l'Italia[10], il Regno Unito[11], la Danimarca[12] o il Brasile[13], alcuni editori licenziatari incominciarono a
creare fumetti in proprio basati su Topolino e altri personaggi Disney[14].

Edizione spagnola
Il personaggio esordisce in Spagna sul quotidiano La Vanguardia che nel 1935 pubblica le "Aventuras del Ratn Migueln",
riproduzione integrale delle strisce realizzate da Gottfredson,[3] mentre nel 1976 esord la testata Don Miki pubblicata fino al
1989[15][16].

Edizione italiana
I fumetti di Topolino esordirono in Italia il 30 marzo 1930 sul n13 del settimanale torinese Illustrazione del Popolo dove fu
pubblicata la prima striscia disegnata da Ub Iwerks e intitolata Le avventure di Topolino nella giungla[17]. Due anni dopo venne
pubblicato il primo libro illustrato: "Sua Altezza Reale il Principe Codarello"[18] (Cappelli Editore) e, poco pi tardi, il 31 dicembre
1932, esce il primo numero del settimanale a fumetti Topolino, in formato giornale simile al Corriere dei Piccoli, edito dalla casa
Editrice Nerbini[3][3][3][3][3][3][3][3][3][3][3]; il primo numero si apriva con una breve storia realizzata da Giove Toppi con
didascalie in rima opera del direttore Paolo Lorenzini; successivamente vennero pubblicate le strisce e le tavole realizzate da Floyd
Gottfredson.[3][19][20] Viene anche assegnato il nome definitivo a Pippo, spalla di Topolino, che sui libri della Salani veniva ancora
chiamato Medoro.

Nel 1935 la testata viene acquisita dalla Mondadori[3][19]. Le restrizioni all'editoria imposte dal governo italiano dal 1938 vengono
inizialmente derogate per la testata ma in piena seconda guerra mondiale, a partire dal n. 476 del 27 gennaio 1942, anche questa
costretta a cedere alle restrizioni e Topolino viene sostituito da Tuffolino. Nel dopoguerra le avventure di Topolino ritornano a essere
pubblicate ma la crisi del settore impone scelte drastiche e la Mondadori nel 1949 decise un cambio di formato e periodicit: il
settimanale viene sostituito da un mensile in formato libretto che successivamente diverr quindicinale e poi settimanale; questo
[21][22].
formato sar destinato a una lunga vita editoriale arrivando a superare i 3000 numeri usciti in oltre sessanta anni

Storie di autori italiani


Entrambe le testate pubblicavano prevalentemente storie americane; nel 1948 inizi a venir pubblicata sulle pagine del Topolino
giornale Topolino e il cobra bianco, prima storia Disney italiana ad ampio respiro con il personaggio protagonista. In seguito alla
conclusione della storia, della quale l'ultima puntata venne pubblicata nel primo numero di Topolino formato libretto, nel n 7 venne
pubblicata la prima parte della prima parodia Disney italiana: L'Inferno di Topolino. La storia nota per essere stata la prima ad aver
reso noto il nome di almeno uno degli autori in quanto all'inizio di ogni puntata si legge "Verseggiatura di G. Martina". Nel n13
venne pubblicata una terza storia italiana, Topolino e i grilli atomici, in quattro puntate. Gli autori di queste prime tre storie italiane
erano Guido Martina e Angelo Bioletto. Poi per due anni non vennero pubblicate altre storie italiane fino a quando, dal 1952
arrivarono nuove storie scritte di solito da Guido Martina, e disegnate da autori come Giuseppe Perego, Luciano Gatto, Giulio
Chierchini, Romano Scarpa, Pier Lorenzo De Vita, Giovan Battista Carpi, Luciano Bottaro. Col tempo le storie di origine italiane
divennero predominanti grazie ad autori come Romano Scarpa ritenuto uno dei pi grandi autori Disney[23]. Modifiche
[2]
nell'abbigliamento avviene anche per opera di autori italiani.
Altri media

Televisione
Il club di Topolino ("Mickey Mouse Club")programma televisivo per
ragazzi creato da Walt Disney nel 1955 e trasmesso inizialmente dalla
ABC fino al 1959 per poi passare sul Disney Channel[2].
Mickey Mouse Works
House of Mouse - Il Topoclub
Topolino che risate!
La casa di Topolino, serie educativa
Topolino
Topolino e gli amici del rally

Apparizioni in altre serie e film


La fama mondiale di Topolino lo ha reso un simbolo della Walt Disney Company e
Copertina di fumetti italiani di
degli Stati Uniti; per questo motivo, il personaggio stato spesso utilizzato in satira Topolino da una collana speciale per
anti-americana, come Mickey Mouse in Vietnam, un cortometraggio della durata di la vendita come inserti nei giornali:
un minuto diretto da Whitney Lee Savage, realizzato come opposizione alla guerra La Gazzetta dello Sporte Corriere
del Vietnam, in cui Topolino si arruola nellesercito americano e poco dopo essere della Sera.
sbarcato in Vietnam viene ucciso da un proiettilealla testa.[24][25]

Tra le innumerevoli apparizioni in altri media, viene menzionato pi volte in Mad


Magazine[26], citato nel fumetto Squeak the Mouse[27] e in diversi cameo in film Disney come
Oliver & Company e Chicken Little - Amici per le penne.[28][29]

Il personaggio stato oggetto di parodie e apparizioni cameo, come nel primo episodio della
tredicesima stagione della serie South Park, dove impersonifica un presidente della Walt
Disney Company privo di scrupoli[30][31], e nell'ottavo episodio della seconda stagione della
serie Drawn Together, in cui ricopre il ruolo di antagonista rappresentato come Dart Fener e
[32]
dove il suo nome viene censurato ogni volta che qualcuno lo pronuncia.
Badge con la scritta
"Copying is not theft!"
("Copiare non un furto!")
Videogiochi
con un personaggio simile a
Topolino e Minni salvaguai Topolino, usato come
Topolino e le sue avventure(Mickey's Wild Adventure) racconta le sue avventure simbolo della propriet
passando dai disegni in bianco e nero a quelli a colori. intellettuale
La saga di Disney's Magical Questvede come protagonista Topolino, a volte
affiancato da Minni e Paperino.
Saga di Kingdom Hearts (Square Enix)
Il videogioco Disney Epic Mickey del 2010 per Wii, caratterizzato da un tono molto pi cupo rispetto alla serie
principale e gli altri giochi.
Epic Mickey 2: L'avventura di Topolino e Oswald (per Wii, Wii U, PlayStation 3, Xbox 360, macOS e Microsoft
Windows. Inoltre una versione speciale intitolataEpic Mickey: Il potere della magia uscita per Nintendo 3DS).
Nella saga Disney Infinity

Impatto culturale
Il primo francobollo al mondo dedicato a T opolino stato emesso nel1970 dalla Repubblica di San Marino.
Nel 1935 la Societ delle Nazioni, l'attuale ONU, nomin Topolino "simbolo internazionale dibuona volont".
La prima striscia disegnata in Italia (diGuglielmo Guastaveglia), appare su Il popolo di Roma nell'aprile del 1931.
Nel 1931 la voce Mickey Mouse venne inserita nella prestigiosaEnciclopedia Britannica.
Viene anche citato nella canzoneLife on Mars?, singolo del 1973 di David Bowie facente parte dell'albumHunky
Dory.
citato nella canzone diElisabetta Viviani del 1985, Topolino e il robot e nella canzone dei Rammstein Amerika del
2004.
A lui stata dedicata una celeberrima canzone, una infantile marcetta chiamata appunto La marcetta di Topolino.
A Topolino, e pi in generale agli abitanti diTopolinia e Paperopoli, dedicata una canzone delcantautore pugliese
Caparezza tratta dal suo quinto album Il sogno eretico. Il suo nome stato cambiato in Popolino, termine
dispregiativo che indica il popolo o una popolazione incolta e ingenua. [33]

Versioni estere del nome


lingua albanese: Miushi Mickey
lingua bulgara:
lingua ceca: Myk Mickey
lingua cinese: Miqi Laoshu ()
lingua coreana: Miki Maus ()
lingua croata: Miki Maus
lingua danese: Mickey Mouse, Mikkel Mus
lingua ebraica:
lingua esperanto: Mijo Muso
lingua estone: Miki Hiir
lingua finlandese: Mikki Hiiri
lingua francese: Mickey Mouse, o semplicemente Mickey
lingua giapponese: Mikk Mausu ()
lingua greca: M
lingua indonesiana: Miki Tikus
lingua inglese: Mickey Mouse
lingua islandese: Mikki Ms
lingua italiana: Topolino
lingua latina: Michal Musculus
lingua lituana: Peliukas Mikis
lingua macedone:
lingua norvegese: Mikke Mus
lingua occitana: Miqul Mirga
lingua olandese: Mickey Mouse
lingua polacca: Myszka Miki
lingua portoghese: Rato Mickey (Portogallo), Mickey (Brasile)
lingua russa:
lingua serba:
lingua slovacca: Miki Mika
lingua spagnola: Ratn Mickey, Mickey Mouse, o semplicemente Mickey
lingua svedese: Musse Pigg
lingua tedesca: Micky Maus
lingua turca: Miki Fare
lingua ungherese: Miki egr
lingua vietnamita: Chut Mickey

Note
1. ^ John Kenworthy, The Hand Behind the Mouse, Disney, New York, 2001, pp. 5354.
2. ^ a b c d e f g h i j k Topolino / Mickey Mouse, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 31 marzo 2017.
3. ^ a b c d e f g h i j k l m FFF - MICKEY MOUSE, su www.lfb.it. URL consultato il 29 marzo 2017.
4. ^ The Top Ten: Highest Earning Fictional Characters, su www.infoplease.com. URL consultato il 31 marzo 2017.
5. ^ (EN ) Kathy Merlock Jackson (a cura di),Walt Disney: Conversations, Jackson, University Press of Mississippi,
2005, p. 120, ISBN 1578067138.
6. ^ Il riferimento al film Il gaucho, che Douglas Fairbanks aveva girato l'anno precedente.
7. ^ Unseen Films: Hollywood Party (1934)(http://unseenfilms.blogspot.it/2012/02/hollywood-party-1934.html)
8. ^ Mickey Mouse and Roger Rabbit to Star in THE ST OOGE? GeekTyrant (http://geektyrant.com/news/2013/2/20/
mickey-mouse-and-roger-rabbit-to-star-in-the-stooge.html)
9. ^ http://2.bp.blogspot.com/-szdkHN18EyQ/USUXEV115lI/AAAAAAAAKkU/1BrXEFX-
PWQ/s1600/Who+Framed+Roger+Rabbit+-+Mickey+and+Bugs.jpg
10. ^ (EN ) Inducks: Italy, su coa.inducks.org. URL consultato il 29 marzo 2017.
11. ^ (EN ) Inducks: United Kingdom, su coa.inducks.org. URL consultato il 29 marzo 2017.
12. ^ (EN ) Inducks: Denmark, su coa.inducks.org. URL consultato il 29 marzo 2017.
13. ^ (EN ) Inducks: Brazil, su coa.inducks.org. URL consultato il 29 marzo 2017.
14. ^ (EN ) Inducks: countries, su coa.inducks.org. URL consultato il 29 marzo 2017.
15. ^ (ES ) Coleccin de comics Don Miki - Planeta DeAgostini , su www.planetadeagostini.es. URL consultato il 1 marzo
2017.
16. ^ (EN ) Spain: Don Miki, su coa.inducks.org. URL consultato il 1 marzo 2017.
17. ^ ILLUSTRAZIONE DEL POPOLO 1930 n.13 - Le avventure di opolino T nella giungla (Collezionismo Fumetti -
Collecting Comics), su www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 29 marzo 2017.
18. ^ L. Cappelli Editore - Sua Altezza Reale il Principe Codarello (Collezionismo Fumetti - Collecting Comics) , su
www.collezionismofumetti.com. URL consultato il 29 marzo 2017.
19. ^ a b FFF - TOPOLINO giornale, su www.lfb.it. URL consultato il 23 marzo 2017.
20. ^ TOPOLINO Giornale, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 9 marzo 2017.
21. ^ FFF - TOPOLINO libretto Disney, su www.lfb.it. URL consultato il 09 marzo 2017.
22. ^ Topolino - Home, su www.topolino.it. URL consultato il 09 marzo 2017.
23. ^ Dall'unghia di Kal all'ultimo Balab, in WOW Spazio Fumetto, 23 dicembre 2015. URL consultato il 22 marzo 2017.
24. ^ Mickey Mouse in Vietnam, boingboing.net.
25. ^ Il Post - Topolino ucciso in Vietnam (http://www.ilpost.it/2013/06/21/video-topolino-vietnam/)
26. ^ Easily Mused: "Mickey Rodent!" (Mad #19)(http://johnglenntaylor.blogspot.it/2009/01/mickey-rodent-mad-19.html)
27. ^ https://mycotopia.net/topic/25593-mattiolis-squeak-the-mouse/
28. ^ Oliver & Company - Hidden Mickey Watch - Walt Disney Studios Animated Features - FindingMickey.com (http://fin
dingmickey.squarespace.com/disney-animated-features/oliver-and-company/8417463)
29. ^ Chicken Little - Mickey Mouse Wristwatch - Walt Disney Studios Animated Features - FindingMickey.com (http://fin
dingmickey.squarespace.com/disney-animated-features/chicken-little/8928175)
30. ^ (EN ) Mickey Mouse, in South Park Archives. URL consultato il 29 marzo 2017.
31. ^ nella versione italiana i vari personaggi si rivolgono a lui chiamandolo Mickey Mouse mentre viene indicato come
Topolino da un giornalista in una delle ultimescene
32. ^ (EN ) Terms of Endearment, in Drawn Together Wiki. URL consultato il 29 marzo 2017.
33. ^ CD (http://www.caparezza.com/discografia/cd)

Bibliografia
Franco Fossati, Topolino. Storia del topo pi famoso del mondo, Milano, Gammalibri editore, 1980.

Voci correlate
Topolino e Bip Bip alle sorgenti mongole
Topolino e le cronache della frontiera
Mickey Mousing
Universo di Topolino

Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file suTopolino


Collegamenti esterni
Topolino, in INDUCKS.
Topolino su Toonopedia
Topolino sul sito web della Disney

(EN ) Topolino, su Internet Movie Database, IMDb.com.


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