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5/2/2021 Luigi Comencini - Wikipedia

Luigi Comencini
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Luigi Comencini (Salò, 8 giugno 1916[1] – Roma, 6 aprile 2007[2])


è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Ha diretto nella sua carriera i maggiori attori italiani, fra cui Vittorio
De Sica e Gina Lollobrigida in Pane, amore e fantasia, film con il
quale ha lanciato la commedia all'italiana, di cui è stato uno dei
massimi esponenti insieme a Mario Monicelli e Dino Risi.

Era sposato con la principessa Giulia Grifeo di Partanna, con la


quale ebbe quattro figlie: le registe Cristina e Francesca (che ha
collaborato alla regia del suo ultimo lavoro, un remake di Marcellino Luigi Comencini
pane e vino), la scenografa Paola e la direttrice di produzione
Eleonora. Il nipote, Carlo Calenda, figlio di Cristina, è stato ministro
nel Governo Renzi e nel Governo Gentiloni.

Indice
Biografia
Nascita e prime opere
Pane, amore e fantasia e il successo
La collaborazione con la Rai per i documentari e le inchieste e gli ultimi anni
Il filone documentaristico per la Rai
I bambini e noi
L'amore in Italia
Riconoscimenti
Premi cinematografici
Onorificenze
Filmografia
Cinema
Televisione
Cortometraggi
Documentari
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni

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Biografia

Nascita e prime opere

Nato a Salò, a seguito del padre ingegnere trascorre l'infanzia a Parigi. Nella capitale francese si
innamora del cinema. Al rientro in Italia studia Architettura al Politecnico di Milano (dove fu iscritto ai
GUF, vincendo anche un Littoriale della cultura e dell'arte). Fin dagli esordi, dal cortometraggio Bambini
in città (1946) al suo primo film Proibito rubare (1948), mostra un interesse particolare per i temi
dell'infanzia, che lo accompagnerà per tutta la sua carriera.

In seguito lavora sia come architetto che come critico cinematografico: insieme ad Alberto Lattuada, ha
inoltre fondato la Cineteca Italiana.

Pane, amore e fantasia e il successo

Il suo primo film di successo risale al 1953, quando dirige De Sica e la Lollobrigida in Pane, amore e
fantasia (1953), seguito l'anno successivo da Pane, amore e gelosia (1954).

Abbandonata la saga, e dopo alcuni film di


compromesso (a parte La finestra sul Luna Park, 1957,
uscito in sordina e oggi ritenuto uno dei suoi migliori),
dirige Alberto Sordi in quello che è generalmente
considerato il suo capolavoro, Tutti a casa (1960),
tragicommedia sull'Italia del dopo 8 settembre[3]. Sul
tema della Resistenza realizza anche La ragazza di
Bube (1963), tratto dall'omonimo romanzo di Carlo
Cassola, cui seguono il drammatico Incompreso (1966)
e Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo
Casanova, veneziano (1970).

La collaborazione con la Rai per i


Tutti a casa (1960)
documentari e le inchieste e gli ultimi anni

Per la televisione, dopo l'inchiesta I bambini e noi


(1971), dirige invece sceneggiati di grande successo quali Le avventure di Pinocchio (1971), Cuore (1984)
e La storia (1986), mentre tra i suoi ultimi lavori cinematografici vanno sicuramente ricordati Voltati
Eugenio (1980), Cercasi Gesù (1982), Un ragazzo di Calabria (1987), Buon Natale... buon anno (1989)
e Marcellino pane e vino (1992), con cui si congeda per l'aggravarsi della malattia di Parkinson,
diagnosticatagli una quindicina di anni prima.

Dopo aver pubblicato il libro autobiografico Infanzia, vocazione, esperienze di un regista (1999), Luigi
Comencini muore a Roma il 6 aprile 2007, all'età di 90 anni.

È sepolto a Roma nel Cimitero di Prima Porta.

Il filone documentaristico per la Rai

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I bambini e noi

I bambini e noi, diviso in sei episodi, fu realizzato per la RAI


nel 1970 ed andò in onda nel 1978 con l'aggiunta di alcune
registrazioni effettuate successivamente.

Comencini intervista bambini di diverse regioni italiane e diverse


condizioni sociali, ma principalmente i più poveri, andandoli a
trovare nelle periferie delle grandi città o nelle campagne.

Commentando la sua inchiesta dichiarò: "Non mi sono mai messo


nella condizione di colui che vuole 'illustrare' le sue idee, ma ho
cercato di farmi un'idea attraverso l'esame della realtà".

I bambini e noi, avendo ispirato molta della produzione


successiva del regista, è stato considerato "uno strappo nella
Le avventure di Pinocchio (1972)
carriera di Comencini, una lacerazione attraverso cui il reale farà
irruzione nel suo cinema, contaminando la finzione,
ammalandola di realtà" .

Uno dei bambini intervistati, Domenico Santoro, nel 1972 interpreterà il ruolo di Lucignolo nello
sceneggiato televisivo Le avventure di Pinocchio, sotto la regia dello stesso Comencini.

L'amore in Italia

Nuovamente ingaggiato dalla RAI nel 1976 per girare un documentario sull'"amore negli anni settanta in
Italia", da alla luce L'amore in Italia[4], un'inchiesta in cinque puntate andate in onda nel dicembre 1978
su Rai uno. Gli autori dell'inchiesta, oltre a Comencini stesso, furono Fabio Pellarin e Italo Moscati. Le
interviste furono girate in tutta Italia tra il febbraio del 1977 e l'aprile del 1978.

Elenco e titoli delle puntate:

1. La donna è mia e ne faccio quello che mi pare


2. La fortuna di avere marito
3. Innamorati
4. Ad occhi aperti
5. A che cosa serve l'educazione sessuale?

A seguito della messa in onda, nel 1979 uscì un libro omonimo con tutte le interviste, più quelle montate
ma non inserite per varie ragioni nell'inchiesta televisiva[5]. Il libro è stato pubblicato dalla Arnoldo
Mondadori Editore.

Le cinque puntate della serie sono attualmente consultabili in streaming sul sito di RaiPlay.

Riconoscimenti

Premi cinematografici

Mostra del Cinema di Venezia


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1986: Premio Pietro Bianchi


1987: Leone d'oro alla carriera

Festival di Berlino

1954: Orso d'argento - Pane, amore e fantasia

David di Donatello

1967: miglior regista - Incompreso

Nastri d'argento

1947: miglior documentario - Bambini in città


1982: miglior soggetto originale - Cercasi Gesù

Onorificenze
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 2 maggio 1996[6]
Grand'ufficiale dell'ordine al merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 27 aprile 1987[7]

Filmografia

Cinema
Proibito rubare (1948)
L'imperatore di Capri (1949)
Persiane chiuse (1951)
La tratta delle bianche (1952)
Son tornata per te (1952)
La valigia dei sogni (1953)
Lo scopone scientifico (1972)
Pane, amore e fantasia (1953)
Pane, amore e gelosia (1954)
La bella di Roma (1955)
La finestra sul Luna Park (1957)
Mariti in città (1957)
Mogli pericolose (1958)
E ciò al lunedì mattina (Und das am Montagmorgen) (1959)
Le sorprese dell'amore (1959)
Tutti a casa (1960)
A cavallo della tigre (1961)
Il commissario (1962)
La ragazza di Bube (1964)
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Fatebenefratelli, episodio di Tre notti d'amore (1964)


Eritrea, episodio di La mia signora (1964)
Il trattato di eugenetica, episodio di Le bambole (1965)
La bugiarda (1965)
Il compagno don Camillo (1965)
Incompreso (1966)
Italian Secret Service (1968)
Infanzia, vocazione e prime esperienze di Giacomo Casanova, veneziano (1969)
Senza sapere niente di lei (1969)
Lo scopone scientifico (1972)
Delitto d'amore (1974)
Mio Dio, come sono caduta in basso! (1974)
La donna della domenica (1975)
Signore e signori, buonanotte (1976) - Co-regia
L'equivoco, episodio di Basta che non si sappia in giro (1976)
L'ascensore, episodio di Quelle strane occasioni (1976)
Il gatto (1977)
L'ingorgo (1979)
Voltati Eugenio (1980)
Cercasi Gesù (1982)
Un ragazzo di Calabria (1987)
La bohème (1988)
Buon Natale... buon anno (1989)
Marcellino pane e vino (1991)

Televisione
I bambini e noi (1970) (serie TV documentaristica)
Le avventure di Pinocchio (1972) (miniserie TV in 6 episodi)
L'amore in Italia (1978) (serie TV documentaristica)
Il matrimonio di Caterina, episodio della serie TV Dieci registi italiani, dieci racconti italiani (1983)
Cuore (1984) (miniserie TV in 6 episodi)
La storia (1986) (film TV)
Pèlerinage à Agen e Les Gaulois, episodi della miniserie TV Les français vus par (1988)

Cortometraggi
L'ospedale del delitto (1950)
Il museo dei sogni (1950)

Documentari
La novelletta (1937)
Bambini in città (1946)

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Note
1. ^ (EN) Luigi Comencini, su theguardian.com. URL consultato il 16 ottobre 2016.
2. ^ (EN) Italian filmmaker Comencini dies, su news.bbc.co.uk. URL consultato il 16 ottobre 2016.
3. ^ Pitassio, Armando, Una storia riscritta : l'Italia nei Balcani e in Grecia (1940-1945), Mestiere di
storico : rivista della Società italiana per lo studio della storia contemporanea : VI, 1, 2014.
4. ^ Fiorilli, Olivia ; Paoli, Federica, Vogliamo anche le rose, Storia e problemi contemporanei : 66, 2,
2014 (Milano : Franco Angeli, 2014).
5. ^ Bianco & nero : rivista quadrimestrale del Centro Sperimentale di Cinematografia. Fascicolo 560,
1/2008, 2008.
6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato. (http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.as
px?decorato=11549)
7. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato. (http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.as
px?decorato=246465)

Bibliografia
Tullio Masoni, Paolo Vecchi, Luigi Comencini, un autore popolare, Comune di Reggio Emilia, Reggio
Emilia 1982
Giorgio Gosetti, Luigi Comencini, Il Castoro Cinema n. 135, Editrice Il Castoro, 1988
Luigi Comencini, Infanzia, vocazione, esperienze di un regista, Baldini Castoldi Dalai, Milano 1999
Jean A. Gili, Luigi Comencini, Gremese, Roma 2005
Adriano Aprà, Luigi Comencini. Il cinema e i film, Marsilio, Venezia 2007
Riccardo F. Esposito, "La Rabbia" di Guareschi e l'U.R.S.S. di Comencini, in Don Camillo e
Peppone. Cronache cinematografiche dalla Bassa Padana 1951-1965, Le Mani - Microart's, Recco,
2008 ISBN 9788880124559, pp. 67–74
Alessandro Ticozzi, Sull'eclettismo di Luigi Comencini, SensoInverso, Ravenna 2017

Altri progetti
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file su Luigi Comencini (https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Luigi_Comencini?usela
ng=it)

Collegamenti esterni

(EN) Luigi Comencini, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.


(EN) Luigi Comencini, su Find a Grave.
Opere di Luigi Comencini, su openMLOL, Horizons Unlimited srl.
(EN) Opere di Luigi Comencini, su Open Library, Internet Archive.
Luigi Comencini, su CineDataBase, Rivista del cinematografo.
(EN) Luigi Comencini, su Internet Movie Database, IMDb.com.
(EN) Luigi Comencini, su AllMovie, All Media Network.
(DE, EN) Luigi Comencini, su filmportal.de.
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Controllo di autorità VIAF (EN) 117619193 (https://viaf.org/viaf/117619193) · ISNI (EN) 0000 0000 8414 1943 (ht
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016) · WorldCat Identities (EN) lccn-n79059389 (https://www.worldcat.org/identities/lccn-n7
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