Sei sulla pagina 1di 85

Ceramici tradizionali: cottura ARGILLA (Keramos)

Ceramici avanzati
FORTI LEGAMI DIREZIONALI
(iono-covalenti)
Alta res. al calore e allattacco chimico
Isolamento elettrico
Fragilit
Elevata dureza
Rigidit
Buona resistenza compressione (difetti e porosit)
No deformazione plastica: ROTURA FRAGILE

CERAMICO: ottenuto da mat. prime inorganiche non


metalliche mediante formatura e tratt. ad alta T
MATERIALI CERAMICI

oProdotti ottenuti da materie prime


INORGANICHE, NON METALLICHE, formati a
freddo e consolidati mediante cottura

oSi preparano per SINTERIZZAZIONE

oSono porosi (porosit residua)

2
POROSITA DEI MATERIALI
La porosit rappresenta il principale difetto dei
materiali ceramici policristallini

porosit aperte:
comunicanti con
lesterno

porosit chiuse:
non comunicanti
con lesterno

3
Porosit e propriet meccaniche

Peggioramento
Presenza di pori delle propriet
meccaniche

forniscono dei punti


preferenziali di innesco delle
Perch ? i pori cricche
diminuiscono la sezione reale del
provino

4
KIC = 10 MPa m1/2 , Y = 1
se = 1000 MPa a = 100 m
se = 500 MPa a = 400 m
se = 200 MPa a = 2,5 mm
KIC = Y(a)1/2
KIC = 4 MPa m1/2 , Y = 1
se = 1000 MPa a = 16 m
se = 500 MPa a = 64 m
se = 200 MPa a = 400 m
se = 100 MPa a = 1,6 mm
Porosit e conducibilit termica

Aumento Riduzione della


porosit conducibilit termica k

Il trasferimento di calore attraverso i pori lento


ed inefficiente:

o i pori contengono aria conduc. dell aria 0,02


[W/mK]
o la trasmissione di calore per convezione allinterno dei pori
inefficiente
6
Ma i pori possono rappresentare una
risorsa
I pori sono utili per determinate applicazioni:
-Materiali soggetti ad elevato shock termico: la presenza di pori
relativamente grandi serve ad impedire la propagazione delle
indotte termicamente
- Filtri per liquidi o gas catalizzatori
- Materiali isolanti (bassa k) schiume poliuretaniche,
vetri schiuma, ceramici refrattari

7
TECNOLOGIA mat. ceramici: processo di produzione
Prodotti argillosi Porcellane
strutturali bianche

Abrasivi Prodotti
argillosi Ceramici
avanzati

Materiali ceramici
Refrattari
Vetri
Cementi
Vetri Vetro-
Leganti Leganti ceramici
aerei idraulici
9
CLASSIFICAZIONE

TRADIZIONALI
o Laterizi e piastrelle
o Leganti aerei e idraulici
o Refrattari

INNOVATIVI/AVANZATI

10
ARGILLA
La parola "ceramica" deriva dal greco "keramos",
che significa "argilla", che il costituente base
della maggior parte dei materiali ceramici
tradizionali.
L'argilla naturale composta da:
Allumino-silicati idrati
Ox e idrox di Fe, K, Al, Si, Ti,
Carbonati di Ca, Mg, Fe, Ti, ..
12
Le argille sono:
-abbondanti e poco costose
-IDROPLASTICHE: se mescolate con acqua esse formano una massa
plastica facilmente lavorabile, perch lacqua SI INTERPONE fra gli
strati di lamelle e forma un film sottile attorno alle particelle di argilla

13
FORMATURA: PLASTICITA ARGILLE capacit di
deformarsi e mantenere def. dipende da struttura e
granulometria.
Oltre un certo limite IMPASTO FLUIDO (scorre sotto il suo peso).
ESSICCAMENTO: Perdita H2O e plasticit /RITIRO
COTTURA: SINTERIZZAZIONE

14
I prodotti argillosi
Tipica composizione di una porcellana:

50% Argilla

+
MATERIALE RIEMPITIVO: poco
25% Quarzo
costoso, duro, inerte, altofondente
SMAGRANTI (ridurre ritiro, stabilizzare
il verde)
+
25% Feldspato AGENTE FONDENTE: punto di fusione
basso, formazione fase liq. in
cottura. Talvolta si usa CaCO3
15
Ottenuti per cottura di minerali argillosi che contengono
smagranti (sostanze inerti) e fondenti.

ARGILLA: - finezza
- plasticit!

> acqua > ritiro


essicamento argilla di nuovo
lavorabile (perdita di H20
reversibile)
cottura argilla non pi lavorabile
(perdita H20 irreversibile)
FELDSPATI
Gruppo di minerali che costituiscono la maggior parte della crosta
terrestre (60%). La formula generale dei feldspati XAl(Al,Si)Si2O8 ,
dove X pu rappresentare K, Ca, Na e Ba. (es. KAlSi3O8, NaAl Si3O8)

Tetraedri SiO4 e AlO4


costituiscono catene doppie
posizionate in una struttura a zig-
zag.
I tetraedri di SiO4 e AlO4
sono distribuiti in modo
casuale lungo le catene.
17
funzione laterizi faenze grs porcellane
comuni fini comuni fini tenere dure

sostanza plastificante n/a 30-40 45-55 30-70 45-50 25 45-60


argillosa
quarzo smagrante n/a 30-50 40-55 30-60 38-43 45 20-30
feldspato fondente n/a 0-10 10-15 5-25 12 30 20-25
carbonato di fondente n/a 0-15 - - - - -
calcio

Feldspati fondono a T > (strutture pi compatte) Argille da


caolinite (AlSi) o montmorrilonite (AlMg)Si

Per i laterizi si usano argille meno pure (con pi ox ferrico dentro


colore rosso), divise in
- grasse (pi costituenti plastici)
- magre (pi costituenti inerti)
Per i prodotti a pasta bianca si usano argille pi pure (senza
Fe e altri composti coloranti) 18
Preparazione dellimpasto

Formatura

Essiccamento
monocottura

Cottura Laterizi

Preparazione
Rivestimento e decorazione
rivestimento

Cottura piastrelle, apparecchi


igienico-sanitari,
21
RITIRO VOLUMICO
22
MACINAZIONE
VIA SECCA (materia prima unica) H20 max 5%
riduzione granulometrica meno marcata

VIA UMIDA (impasti artificali)


maggiore riduzione granulometrica
migliore omogeneizzazione
MULINO A MARTELLI 24
MULINO A SFERE

25
La Macinazione
MACINAZIONE

PER VIA SECCA PER VIA UMIDA


Il processo non Riduzione
richiede una granulometrica molto
successiva spinta
atomizzazione (=
Migliore
eliminazione parziale
omogeneizzazione
acqua)
La riduzione
granulometrica
meno spinta
26
ATOMIZZAZIONE
Processo di essiccamento rapido delle sospensioni che porta il
materiale macinato da un contenuto di acqua elevato (37-33%
in peso) a un valore molto pi contenuto (3-6% in peso),
adatto al processo di formatura per pressatura.
Una eliminazione completa dell acqua ridurrebbe la
possibilit di formatura del pezzo
Dal processo di atomizzazione si ottiene un semi- lavorato
formato da AGGLOMERATI QUASI SFERICI CON ELEVATA
FLUIDIT .

27
PROCESSI DI FORMATURA

PRESSATURA impasto poco umido (5-7%)


piastrelle, stoviglie; spesso in due tempi per
rimuovere aria

ESTRUSIONE impasto umido (10-20%) piastrelle,


laterizi (in generale manufatti a sezione costante)

COLAGGIO impasto molto umido (35-40%)


sanitari. Uso DEFLOCCULANTI (no precip.)
PRESSATURA
Es.: produzione piastrelle di
forma geometrica e
riproducibile
TEGOLE

30
ESTRUSIONE
32
33
COLAGGIO (BARBOTTINA)

CAVI & PIENI

Aggiunta alla barbottina, in fase di preparazione, di DEFLOCCULANTI


(carbonati e i silicati sodici o miscele, poliacrilati )
L'operazione di formatura degli articoli
igienico-sanitari, siano essi in porcellana
sanitaria che in gres, viene eseguita
esclusivamente per COLAGGIO

D. Fortuna, Tecnologia ceramica: i sanitari, Faenza editrice


Disegni: realizzazione manuale modello in gesso in scala 1:1, aumentata del ritiro
totale, del pezzo finito che si vuole produrre.
Con il primo stampo vengono prodotti uno, o pi pezzi
Verifica anomalie, modifico modello, fabbricazione nuovo stampo ed
operazione di verifica.
Per forme molto nuove e complesse si pu ripetere anche 6-7 volte 36
Tecniche CAD/CAM per realizzare modello

MATERIALI PER STAMPI


GESSO [Solfato di calcio emiidrato (CaSO41/2 H2O)]
- Tempi di colaggio maggiori (1-2 colaggi/gg)
- Durata stampo inferiore ma basso costo
RESINA
-Tempi di colaggio minori (20 colaggi/turno)
-Durata stampo maggiore (migliaia di colaggi)
37
Luso di gessi speciali e resine microporose ha reso possibile la
fabbricazione di stampi ad alta res. mecc. per COLAGGIO IN PRESSIONE
(media o alta)accelero t
Pressioni medie 0,4 0,7 MPa (1 MPa = 10 bar)
Pressioni alte 1,2 1,5 MPa
Valori pi alti generano problemi nella tenuta degli stampi stessi
FORMATURA IN PRESSIONE
Riduzione t per la formazione di uno spessore
Maggiore densit e uniformit:maggior res. mecc. a crudo
Minore contenuto H2O nei manufatti < t essiccamento e < energia impiegata
per trattamenti successivi (es. cottura)
Riduzione del ritiro sia in essiccamento che in cottura minor
rischio di deformazioni e rotture
Riduzione del lavoro di finitura espugnatura;
Possibilit di eseguire pi colaggi nell'arco della stessa giornata
Riduzione della manodopera e degli spazi occupati daimacchinari
Miglioramento delle condizioni di lavoro non essendo necessarie
particolari condizioni termo-igrometriche nell'ambiente

MA
Maggiore investimento per limpianto
Maggiore costo degli stampi

24

E
E
Q)
16
0
(/)
en
Q)
n.
U)

62 - Un impiant di colaggio in batt ria ad alta pre 10n


0
10 20 30 40
Durata della pressione (minuti)

Fig. 295 - Formazione dello spessore in funzione della durata


dcll'assorbimento e della pressione di colaggio; in genere tale
runzionc indica la velocita di colaggio cd e data dalla legge:
s = k r s = k. P
41
ESSICCAMENTO
Rimuovo velo H2O, ho contrazione di volume.
Attenzione DISTORSIONI, INCRINATURE E ROTTURE

Inizialmente in ambiente umido (diffusione da cuore a


superficie, poi diminuisco umidit ambiente gradualit).
Non supero MAI i 120C

Ultimo stadio: rimozione H2O dai


pori, non ho contrazione
Rimozione H2O in 2 stadi (scendo a 0.8%)

DiffusioneH2O da interno alla superficie del pezzo

Evaporazione H2O su superficie pezzo

Importanza fondamentale reciproco rapporto equilibrio che si


instaura nei 2 processi

Diffusione attraverso porosit e essiccamento progressivo


avvicinamento e riassestamento particelle progressiva
compattazione e ritiro (anche 10%).

N.B. Tale ritiro deve avvenire prima della cottura


altrimenti avrei fessurazioni e rotture.
Alla fine H20 < 1% 43
Uso essiccatoi super-rapidi: materiale in controcorrente a aria calda per
riscaldarlo (favorisco diffusione) e per far evaporare H2O
N.B. NON posso rendere ancor pi veloce il processo perch un T creerebbe
CROSTA che non consentirebbe pi fuoriuscita H2O(senza compromettere
integrit)
Prodotti pi spessi richiedono t essicamento molto lunghi!
45
Tavelle stampate (mattoni forati): 10 giorni aria

Piastrelle 35-40 min

Bottega
artigiana

Sanitari 4-5 ore


46
Esistono anche tecniche riscaldamento con microonde!!!
Tecnologie innovative e alternative che superano attuali
prestazioni degli essiccatoi super rapidi:

T trattamento e capacit produttiva

Devo fornire Q per riscaldare e evaporare H2O: Q viene fornito


irradiando prodotto con microonde
Microonde: radiazioni elettromagnetiche con l da mm al m cui
associata energia (termica)
Tale energia pu essere assorbita, trasmessa o riflessa dai
corpi che ne vengono colpiti

47
Materiali con elevato assorbimento di energia dalle microonde es. H2O Materiali
caratterizzati da elevata trasmissione (trasparenza dalle microonde) es. argille
impasti ceramici
Materiali che riflettono microonde es. metalli amagnetici (inox)

Materiale ceramico in fase di essiccamento: microonde sono mezzo per


apportare energia necessaria:

parte solida (impasto) trasparente alle microonde


parte liquida (H2O) caratterizzata da elevato assorbimento

Le onde elettromagnetiche attraversano parte solida e vengono


completamente assorbite e dissipate in Q da H2O (che viene rimossa)

Ottengo riscaldamento selettivo, rapido e uniforme nello spessore del pezzo

48
INGOBBIO: rivestimento (0.2-1 mm) steso prima della cottura su
pezzo umido, manualmente (pennello), per immersione o con
aerografo.
Si ottiene il BISCOTTO che viene poi essiccato e cotto. Se voglio
effetto lucido applico un secondo strato vetroso.

50
COTTURA

51
G.P.Emiliani, F.Corbara, Tecnologia ceramica: le tipologie, Faenza editrice
52
G.P.Emiliani, F.Corbara, Tecnologia ceramica: le tipologie, Faenza editrice
SINTERIZZAZIONE
La sinterizzazione un metodo di preparazione di una
massa densa di materiale mediante il riscaldamento di
polveri compattate

Polveri ceramiche, metalliche, vetrose o miscele di esse,


una volta compattate (dopo aver cio preparato un crudo
o verde) e riscaldate a circa della temperatura di
fusione, si legano riducendo il volume dei pori fino a
formare un solido denso
Sinterizzazione ed Energia del materiale
La forza motrice della sinterizzazione la RIDUZIONE
DELLAREA SUPERFICIALE TOTALE. Infatti si passa da:
POLVERI
COMPATTATE
Numerosi punti di Superficie
Elevato volume
contatto fra le elevata En.
dei pori
particelle elevata

SOLIDO
SINTERIZZATO
Diffusione degli Superficie
Particelle
Atomi ai punti di ridotta En.
legate
contatto bassa
Sinterizzazione
TIPI DI SINTERIZZAZIONE

La sinterizzazione un processo di DIFFUSIONE DI


ATOMI ALLO STATO SOLIDO

sinterizzazione allo stato solido


SOTTO PRESSIONE con presenza di una fase liquida

sinterizzazione allo stato solido


SENZA con presenza di una fase liquida
PRESSIONE
58
60
Formazione dei colli di sinterizzazione

Limmagine al microscopio
elettronico mostra la presenza di
colli di sinterizzazione fra due
particelle solide, durante i primi
istanti di una sinterizzazione in
presenza di fase liquida
Esempio di sinterizzazione: il BMT
Il tantalato di bario e magnesio (BMT) la cui formula
Ba(Mg1/3Ta2/3)O3 utilizzato per fabbricare componenti
elettronici detti risonatori dielettrici per le telecomunicazioni
wireless

Particelle di BMT Ceramica di BMT


prima del trattamento dopo compattamento
e sinterizzazione
(T 1500C)
62
Vengono eliminate la maggior
parte delle porosit aperte e
rimane una porosit residua
chiusa
Laterizi 900-1000C
Porcellane: 1250-1450C

Porosit e caratteristiche del prodotto densificato sono funzione


di:
COMPOSIZIONE IMPASTO
TT

PRODOTTI COMPATTI A T > 1200C da


IMPASTI CHE DANNO FASE VETROSA
PRODOTTI STRUTTURA POROSA : Tinferiore e
materia prima con pochi fondenti

65
COTTURA (prodotti argillosi)
Fino a 200C rimozione H2O residua e quella adsorbita su argilla, poi H2O di
cristallizzazione dei minerali (rottura reticolo)
Formazione miscela SILICE e ALLUMINA
Ox sostanze organiche (entro i 700C)
800-900C decarbonatazione calcare e si forma MULLITE
(3Al2O32SiO2)
900-1100C FORMAZIONE FASE LIQUIDA, CONTRAZIONE E
DIMINUZIONE POROSITA

N.B. Se alzo troppo T diminuisce la viscosit con


conseguente DEFORMAZIONE

POROSITA finale funzione di granulometria polveri


iniziali, % fondente,T e t cottura.

66
67
PROPRIETA in fz T COTTURA
SMALTI E SMALTATURA
Rivestimenti di natura vetrosa che rendono la superficie
impermeabile, pi dura e resistente, facilmente pulibile e
esteticamente pi bella

Stabilizzo smalto mediante T.T. fusione

Adeguata fluidit per

Buona stesura
Completo e uniforme ricoprimento superficiale
Buon ancoraggio al supporto
Possibilit di evacuazione gas sviluppatisi in cottura

69
T di trattamento compatibile con supporto!!

Composiz. smalto scelta anche su base dilatometrica!!

Silice, formatore vetro: per contenere T uso modificatori reticolo


Per piastrelle uso fritte (smalti preconfezionati)

Smalto

Trasparente (vetrine)
Opaco o variamente colorato (anche vetroceramico)

Applicati come sospensioni acquose in modo automatizzato

70
SMALTATURA
SMALTATURA AUTOMATIZZATA (immersione o a spruzzo
aerografo)
VETRIFICAZIONE
TT per ricoprire in modo UNIFORME e ANCORARE il
rivestimento (che deve essere sufficientemente fluido)
BICOTTURA: primo cuocio ceramico, poi smalto e TT a T
inferiore
MONOCOTTURA: smalto direttamente sul crudo (es. piastrelle
e sanitari: migliore aderenza e costi inferiori). Art. bagno e
cucina.

Es. Firestream Marrazzi, brevetto 1985


su supporto incandescente 72
Classificazione sulla porosit
(ASSORBIMENTO H20)
A pasta POROSA: grani
separati da un numero di pori ed interstizi
(assorb. acqua
> 5%)

A pasta COMPATTA: i vuoti


sono in buona parte riempiti da una fase
vetrosa in seguito alla parziale fusione subita
durante la cottura
73
CLASSI DI MATERIALI CERAMICI
TRADIZIONALI
Rivestimento
Classe Struttura Supporto
superficiale
Laterizi Porosa Colorato No

Piastrelle Porosa/compatta Colorato/bianco No/S

Apparecchi
Porosa/compatta Bianco S
igienico/sanitari

Vasellame e
Porosa Colorato No/S
stoviglieria

Refrattari Porosa/compatta Colorato/bianco No

Porcellane
Compatta Bianco S 74
tecniche
75
I LATERIZI
Sono costituiti da argille comuni e rappresentano il prodotto
ceramico pi diffuso (400 kg/anno pro capite)

Il loro successo dovuto a:


o Abbondanza e reperibilit delle materie prime
o Tecnologia di fabbricazione semplice e poco costosa
o Facilit di trasporto
o Versatilit e semplicit delle tecniche di posa (manuale)

Cottura fra 900 e Elementi


1050 C a pasta porosa
non vetrificata
76
Poco cotti: ALBASI (scarse prop. mecc. e bassa res. gelo)
Troppo cotti: FERRIOLI (scarsa adesione MALTA)
Ben cotti: FORTI

REQUISITI
Aspetto, dimensioni
Uniformit
Res. mecc (compressione)
ADERENZA MALTE
Assorbimento H2O
Res. EFFLORESCENZA
RISCHIO GELIVITA

77
Elementi per coperture (tegole e coppi)
Tenuta agli agenti atmosferici

Per i coppi la tenuta agli Le tegole piane presentano


agenti atmosferici una serie di incastri e risalti su
affidata alla semplice tre lati, assicurando in tale
sovrapposizione degli maniera la prestazione
elementi richiesta

Si possono ottenere vari tipi di colore sia miscelando


opportunamente diverse qualit di argilla, sia aggiungendo
sostanze coloranti, per lo pi ossidi metallici, all'impasto.
Prove impermeabilit, resistenza a flessione e allurto.

78
Categorie di piastrelle ceramiche

COTTO
piastrelle non smaltate composte da
un impasto di argilla rossa e porosa MAIOLICA*
Materia prima di cava
(argilla, sabbia,
carbonati e ossidi di Fe)
Prodotti a
PASTA POROSA

COTTOFORTE* TERRAGLIA*
Stessi componenti della Impasto di argille
maiolica, ma differenti caolinitiche cuocenti
quantit relative bianco, sabbie silicee,
carbonati e/o feldspati
79
* il prodotto puo essere smaltato
Categorie di piastrelle ceramiche
CLINKER*piastrelle grezze
GRS ROSSO o smaltate in monocottura, a
Materia prima di cava pasta variamente colorata e
(argilla, sabbia, ossidi di compatta, ottenute per
Fe) estrusione. Ideali per i
pavimenti delle case al mare o in
campagna e per i camminamenti
esterni.
PRODOTTI A
PASTA COMPATTA

Monocottura chiara e GRS


rossa PORCELLANATO
ottenute per pressatura, sono
Impasto di argille cuocenti estremamente compatte e
chiaro o rosso, sabbie silicee e resistenti, ideali per
feldspati pavimentazioni trafficate o
esposte al gelo.
80
* il prodotto puo essere smaltato
PIASTRELLE CERAMICHE PER PAVIMENTI E
RIVESTIMENTI

Nelle normative attualmente vigenti (UNI EN 14411), le


piastrelle vengono classificate in gruppi, in funzione di
due soli parametri: lassorbimento dacqua % (AA) e il
metodo di formatura

81
Ceramici a pasta compatta
GRES: realizzati con argille che durante la cottura danno luogo
alla graduale formazione di una fase liquida (greificazione)
prodotto impermeabile e con elevata resistenza meccanica e agli
acidi

Gres naturali: realizzati con argille gi contenenti una


sufficiente quantit di sostanze ad azione fondente. Es.:
condutture per soluzioni acide o acque di scarico,
piastrelle

Gres artificiali (o fini): ottenuti per miscelazione di


fondenti (essenzialmente feldspato) ad argille pure (prive
di ossido ferrico). Es.: sanitari, piastrelle.
82
Ceramici a pasta compatta
o PORCELLANE: prodotti ceramici a pasta bianca, molto compatta e
vetrificata, ottenuti da miscele di materie prime pure: caolino
(argilla pura), quarzo finemente macinato e feldspati.
o Caolino pasta bianca;
o Feldspati prodotti molto compatti
o Quarzo aspetto traslucido alla massa

o Porcellane tenere: prevale la fase liquida


elevata traslucidit. Es.: ceramiche ornamentali
o Porcellane dure: prevalenza della fase cristallina.
Doppia cottura a 900-1000C e poi a 1400C,
dopo aggiunta rivestimento. Elevata resistenza chimica,
meccanica (quarzo), elettrica (feldspato), refrattariet.
Es.: crogioli per laboratori chimici,
isolanti elettrici 83