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Isabelle PERETZ, La musica e il cervello, in Enciclopedia della Musica.

Vol. II Il sapere musicale, Einaudi, Torino 2002: pp. 241-270

Due sedute di osservazione della clinica neurologica


a. Il compositore russo Sebalin, colpito da grave emorragia cerebrale allem. sin
allet di 57 anni, non pi in grado di comprendere la pi semplice delle
domande, n a esprimersi in modo intellegibile. Soffre cio di una grave forma
di afasia. Al tempo stesso, per, continua ad esercitare la propria professione
di compositore: ascolta e corregge i compiti degli allievi e lui stesso compone
sonate, quartetti e canzoni come faceva prima di essere colpito dalla malattia.

b. Isabelle, non musicista di professione, ma amante della musica e del canto, a


28 anni si trova a dover subire una serie di operazioni al cervello (due ampie
lesioni, una allem sin e una allem destro). A seguito di ci (losservazione ha
avuto luogo 10 anni dopo), gode di autonomia sociale e intellettuale del tutto
normale, conversa con humour e perfino compone poesie. Al tempo stesso,
per, non pi in grado di riconoscere o riprodurre neppure la pi semplice
delle melodie. Non riesce a conservare in memoria la minima traccia di ci che
ha appena udito. E una condizione di amusia senza afasia
1. Alta specializzazione
anatomica e funzionale
del cervello

Es. del linguaggio:


Area di Wernicke / em. sin per la
comprensione
Area di Broca / em. sin per la articolazione
Ma ogni operazione di decodifica e produzione
linguistica ha la sua localizzazione cerebrale.
Vedi fig.

Isabelle PERETZ, 2002


Fino a che punto la musica una capacit
distinta dal linguaggio?

a. Ipotesi della modularit specialistica (tra gli altri, H. Gardner)


b. Ipotesi del parassitismo (cognitivisti)

Isabelle PERETZ, 2002


Per rispondere...

1. Cfr. gli argomenti derivati dalla clinica neurologica: oltre ai due descritti, il caso
degli idiots savants (Blind Tom; dall1 al 10% degli autistici; lepilessia, collegata a
scariche di reti neuronali anomale, perch divenute ipereccitabili, in unarea
specifica del cervello; i casi descritti da O. Sacks...)
2. Cfr. i risultati degli studi di cervelli normali consentiti dalle tecniche moderne:
a. ascolto dicotico (per capire cosa lor destro recepisca meglio rispetto al sin, e viceversa )
b. ERP o tecnica dei potenziali evocati (amplificare e seguire nel tempo le deboli variazioni elettriche
captate da elettrodi sistemati sul cuoio capelluto dei soggetti osservati, prodotte dai neuroni in attivit e misurabili quasi al
millisecondo)

c. TEP o Tomografia a Emissione di Positroni (permette di registrare laumento dellafflusso


sanguigno al cervello, in risposta allaccresciuto bisogno di ossigeno della regione cerebrale attivata. Per seguire tale
aumento, vengono iniettate per via endovenosa delle molecole radioattive. La rilevazione del tasso di radioattivit permette
di localizzare tridimensionalm. i siti cerebrali in cui aumenta lafflusso sanguigno nel giro di 2 o 3 min.)

Isabelle PERETZ, 2002


Dalle neuroimmagini cos ottenute,
si evince che le aree cerebrali
attivate per la musica appaiono
diverse e adiacenti rispetto a
quelle attivate per il linguaggio

Esistono circuiti neuronali esclusivamente riservati alla musica.


I pi importanti sembrano collocati nella parte superiore dei lobi
temporali

Isabelle PERETZ, 2002


Lacquisizione di competenze musicali
ha degli effetti sulla organizzazione del cervello?

Cfr. studi di Bever e Chiarello (1974) sulla percezione di melodie


da parte di soggetti musicisti e non, utilizzando la tecnica
dellascolto dicotico (parzialmente disconfermati)

Cfr. studi di Peretz, Zatorre e altri: come avveine per il


linguaggio verbale, anche nella comprensione e produzione
musicale ogni specifica funzione / porzione di competenza
mette in gioco un diverso modulo cerebrale, sito in aree
cerebrali anche reciprocamente distanti. E normale che una
facolt biologicamente determinata, come la musica, possa
distribuirsi su entrambi gli emisferi cerebrali: in ciascuno di essi
sono collocati moduli capaci di contribuire, in modo specifico,
allattivit in corso.
(es. delle funzioni coinvolte nellattivit di riconoscimento di una melodia nota)

Isabelle PERETZ, 2002


Le aree cerebrali attivate al momento dellevocazione di arie e canzoni
coincidono con quelle presenti durante lascolto delle stesse (cfr. Welch 2009)

Leducazione musicale pu
a. Modificare i moduli neuronali preesistenti
b. Crearne di completamente nuovi

Cfr. lipertrofia nella parte ant del corpo calloso degli strumentisti, che
permette la comunicazione tra le aree motoria dx e sin del cervello
Cfr. lampiezza della rappresentazione corticale delle dita della mano sin
di coloro che suonano uno strum a corde, molto maggiore di quella
dei non musicisti
Cfr lasimmetria del planum temporale em sin molto pi estesa- in coloro
che posseggono lor assoluto

Isabelle PERETZ, 2002


Possiamo dunque desumere dagli studi
attuali che la musica legata allattivit
di numerosi micro-cervelli, alcuni dei
quali, per lo meno, ad essa riservati

Isabelle PERETZ, 2002